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Ristorazione in evoluzione tra esperienza e design

I nuovi format trasformano la ristorazione in un'esperienza completa, dove ogni elemento - dallo spazio alla narrazione - contribuisce a creare valore oltre il piatto

La ristorazione continua a essere uno dei terreni più dinamici del retail, dove concept, materiali, servizio e storytelling si intrecciano per rispondere a consumi sempre più frammentati e diversificati. I sei punti di vendita selezionati per questa sezione offrono uno spaccato significativo delle principali tendenze che oggi stanno ridisegnando l’esperienza fuori casa, ciascuno con una propria interpretazione. Amore (Avolta/Autogrill) interpreta la crescita della ristorazione “on the go”, fatta di formati agili, pratici e immediati, ma capaci di mantenere elevati standard di qualità e cura del dettaglio. Erbert interpreta la spinta verso modelli sostenibili, dove l’attenzione a ingredienti, filiere e processi diventa parte integrante del concept. McDonald’s Jeju porta lo sguardo sulle grandi catene internazionali, dimostrando come design immersivo, identità locale e storytelling possano trasformare il fast food in un’esperienza e88motivamente rilevante e culturalmente radicata. Ristò (Gruppo Finiper Canova) rappresenta il fronte della gdo, dove la ristorazione interna evolve da semplice complemento a leva strategica di attrattività, con spazi più accoglienti, layout funzionali e una offerta articolata creando una food experience che va oltre la semplice consumazione. Hiromi Cake testimonia il consolidamento dell’offerta asiatica, oggi declinata con linguaggi contemporanei, artigianalità e attenzione estetica, con ambienti che trasformano la consumazione in esperienza culturale e sensoriale. Infine, Rivoire evidenzia la crescita della ristorazione premium e teatrale: ambienti scenografici, fusione tra tradizione e creatività e format che trasformano la cena in un percorso immersivo. L’insieme di questi punti di vendita compone un quadro coerente delle tendenze in atto: crescente centralità del design e dell’esperienza visiva, attenzione alla sostenibilità, ibridazione dei format e utilizzo strategico dell’identità culturale. Il risultato è un panorama che mostra come la ristorazione stia diventando un vero campo di sperimentazione: un laboratorio in cui design, servizio e identità culturale si fondono per dare forma ai format di domani.

AMORE DO EAT BETTER (AVOLA AUTOGRILL)

Nato come progetto della Factory Food Designers di Autogrill, Amore rappresenta una delle proposte più innovative nella ristorazione per chi viaggia. Dopo le prime tappe sulle autostrade italiane e gli arrivi negli scali internazionali di Düsseldorf e Atene, il concept compie un passo decisivo con l’apertura a Bologna: la sua prima presenza in un aeroporto italiano e, soprattutto, il suo primo modello ibrido. Il format nasce per portare in viaggio un’idea contemporanea di cucina italiana, capace di unire rapidità e cura del dettaglio. Sin dal debutto del 2022 a Montepulciano Est, Amore ha puntato su una ristorazione fast casual che non rinuncia alla qualità: ricette regionali firmate da chef italiani, ingredienti premium, ambienti accoglienti e un’identità visiva legata allo stile nazionale. Il locale è sempre stato concepito come un viaggio nell’Italia gastronomica, tradotto in tre sale ispirate al Nord, al Centro e al Sud, con atmosfere che richiamano design, trattorie e colori mediterranei. Con Bologna questo impianto si evolve. L’apertura segna la prima declinazione del format in chiave aeroportuale e introduce un modello doppio: bar e snack per soste veloce e una proposta casual dining con servizio al tavolo e self ordering. Un’impostazione pensata per rispondere alle esigenze di un pubblico eterogeneo, fatto di business traveller, famiglie e turisti. Il menu, ideato per il canale aeroportuale, amplia l’offerta tradizionale del format. Alla caffetteria e ai piatti iconici si aggiungono la colazione servita, lo spritz per l’aperitivo, panini, pizze e un assortimento bakery adatto alle diverse fasce orarie. Per Autogrill, Bologna rappresenta l’inizio di un percorso di sviluppo del concept nei terminal italiani: un mercato competitivo, dove l’identità italiana del format diventa leva distintiva. L’attenzione alla sostenibilità dell’architettura, alla qualità della supply chain e alle partnership con i consorzi agroalimentari rafforza ulteriormente il posizionamento. Amore porta così negli aeroporti un’idea aggiornata di ristorazione di viaggio: italiana nel gusto, moderna nell’esperienza, flessibile nel servizio. Un format progettato per accompagnare i passeggeri con la stessa logica che ha guidato la sua nascita: trasformare la sosta in un momento di qualità, anche quando si è di fretta.

Aeroporto Guglielmo Marconi - Bologna

ERBERT

Con l’apertura del punto di vendita di via Bassano Porrone, a pochi passi da piazza Cordusio, Erbert rafforza la propria presenza nel cuore di Milano e porta il suo modello di alimentazione sana in una delle aree più vive della città, frequentata da lavoratori, studenti e turisti. Lo store esprime in modo chiaro la filosofia dell’insegna: unire praticità e benessere attraverso un’offerta immediata, leggibile e accessibile, senza rinunciare alla qualità. Gli spazi sono progettati per valorizzare il prodotto e guidare il cliente in modo intuitivo. Le vasche refrigerate basse permettono una visione d’insieme dell’assortimento, ricco e variegato, mentre la comunicazione in-store racconta in modo semplice i principi alla base del progetto: materie prime selezionate, ricette equilibrate, metodi di preparazione pensati per preservare gusto e valori nutrizionali. Il bollino “Mangia bene” accompagna ogni piatto, offrendo informazioni chiare e trasparenti, in linea con la volontà di rendere la scelta più consapevole. Il menu rappresenta uno degli elementi più distintivi del format. Nasce da un lavoro congiunto tra chef, nutrizionisti e tecnologi alimentari, che ha portato alla creazione di ricette equilibrate, prive di aromi artificiali e conservanti, con un uso attento delle materie prime e delle tecniche di cottura. L’obiettivo è offrire un pasto sano senza rinunciare alla varietà, mantenendo un approccio pratico che risponde alle esigenze della pausa pranzo cittadina. Lo store di via Bassano Porrone si inserisce in una strategia di sviluppo che ha consolidato la presenza di Erbert a Milano, tra punti di vendita diretti, servizio dedicato ai pranzi aziendali e una crescente diffusione nei canali partner. Parallelamente, la distribuzione attraverso piattaforme digitali e corner in alcune insegne della distribuzione moderna ha ampliato la visibilità del brand oltre i confini dei propri store. Accanto all’espansione, Erbert ha consolidato anche il proprio impegno verso la sostenibilità, con scelte che riguardano tanto il packaging quanto la gestione delle eccedenze, ridotte attraverso iniziative dedicate e partnership mirate. L’apertura di via Bassano Porrone diventa così un tassello significativo di un percorso più ampio: portare un’idea di alimentazione sana e trasparente nella quotidianità della città, interpretando in chiave contemporanea le esigenze di chi cerca un pasto equilibrato, immediato e di qualità.

Via Bassano Porrone, 4 - Milano

HIROMI CAKE

Hiromi Cake, nata a Roma nel 2018 come prima pasticceria giapponese della Capitale, ha rapidamente conquistato un ruolo di riferimento nel panorama della pasticceria italiana grazie alla capacità di unire estetica, leggerezza e tecnica artigianale della tradizione nipponica. L’ultima apertura a Firenze, in Largo Fratelli Alinari, segna un passo importante nell’espansione del brand e inaugura la declinazione in franchising del concept store, pensata per portare l’esperienza Hiromi Cake in nuove città, mantenendo intatta l’identità del marchio. Il concept si fonda sull’armonia tra gusto e visione estetica, rispettando la filosofia giapponese del wa, principio di armonia che guida ogni creazione, equilibrando gusto, estetica e leggerezza. Ogni dolce è il frutto di equilibrio tra ingredienti selezionati, materie prime di qualità e tecniche tradizionali, con un’attenzione particolare alla leggerezza e alla salute: l’uso di zuccheri e grassi è limitato, mentre le preparazioni privilegiano lavorazioni manuali sotto la guida di pastry chef esperte, come Mitsuko Takei, che coordina il laboratorio centrale. Qui nascono i dolci serviti nei punti di vendita e forniti a oltre 200 ristoranti in tutta Italia. Il nome Hiromi è un omaggio a un’anziana pasticcera di Osaka, città natale della fondatrice Machiko Okazaki, la cui figura rappresenta la gentilezza e la cura nell’arte dolciaria. Il logo, raffigurante la donna mentre porge un dolce a una bambina, sintetizza la filosofia del brand: condivisione, tradizione e legame con le radici culturali giapponesi. La nuova sede fiorentina è progettata secondo le linee guida del concept Hiromi Cake, con spazi di circa 75-100 mq, arredi in legno, divani bassi e pareti retroilluminate. L’ambiente è versatile e accogliente, adatto a momenti di pausa, pranzi leggeri, aperitivi e cene. Il punto di vendita offre 25-30 coperti e servizi di take away e home delivery, valorizzando i dolci come cuore dell’esperienza, affiancati da proposte legate al matcha e a bevande tradizionali giapponesi. L’apertura di Firenze consolida il percorso di crescita di Hiromi Cake, destinato a svilupparsi ulteriormente con sei nuove aperture nei prossimi due anni. Ogni nuovo store porta avanti l’attenzione alla qualità artigianale, all’eleganza e all’identità giapponese, garantendo un’esperienza gastronomica e culturale coerente con la storia del brand e con l’originalità che ne ha decretato il successo. Hiromi Cake non è solo una pasticceria, ma un’esperienza che unisce tradizione, estetica e gusto, raccontando un Giappone autentico e vicino alla sensibilità italiana, oggi declinata anche a Firenze con l’obiettivo di far conoscere il proprio mondo a un pubblico sempre più ampio.

Largo F.lli Alinari, 10 - Firenze

MCDONALD'S JEJU

Situato sull’isola di Jeju, McDonald’s ridefinisce l’esperienza del fast food combinando design, cultura locale e sostenibilità. Il ristorante, sviluppato in collaborazione con FutureBrand - Spatial Design, adotta il concept “Luna”, nato per il mercato cinese e oggi diffuso a livello globale. L’elemento circolare diventa simbolo di inclusività e unità, reinterpretato qui in chiave emotiva per il pubblico sudcoreano. L’architettura celebra la bellezza costiera e le tradizioni locali. La facciata superiore presenta aperture circolari che evocano la luna, mentre le doghe di legno nella parte inferiore richiamano il ritmo delle onde sull’orizzonte. Sul tetto, le statue Dol Hareubang, figure mitologiche legate alla leggenda di Seolmundae Halmang e dei suoi 500 figli, raccontano la storia di Jeju, creando un forte senso di appartenenza e comunità. Ogni dettaglio, dall’esterno all’interno, unisce identità locale e linguaggio architettonico contemporaneo. All’interno, sedute semicircolari favoriscono interazione e condivisione, mentre sgabelli e spazi flessibili si adattano a clienti diversi. Finestre a forma di luna piena aumentano luminosità e trasparenza, rafforzando la sensazione di apertura. L’ambiente invita a sentirsi parte di uno spazio inclusivo, dove architettura e design contribuiscono a creare momenti memorabili, più che ospitare un semplice pasto veloce. Per chi sceglie il servizio da asporto, il drive-thru introduce il sistema Tandem DT, con doppia corsia per gli ordini, che permette a due veicoli di ordinare simultaneamente. Questa soluzione migliora efficienza e velocità, pur garantendo precisione e qualità, grazie a tecnologie avanzate di gestione degli ordini che coordinano il flusso dei clienti anche nelle ore di maggiore affluenza. McDonald’s Jeju è anche un esempio di sostenibilità concreta. Il ristorante è dotato di pannelli fotovoltaici e di una stazione di ricarica rapida per veicoli elettrici. Le recinzioni esterne utilizzano legno riciclato dai fondi di caffè McCafé, mentre all’interno sono impiegati materiali ecologici certificati per pitture, carte da parati e finiture. La sostenibilità si integra armoniosamente con il concept, dimostrando che innovazione, cultura e rispetto ambientale possono convivere. Il risultato è un McDonald’s che supera la funzione tradizionale del fast food, diventando un luogo dove l’architettura racconta storie, celebra tradizioni e crea connessioni. Qui mangiare diventa un’esperienza multisensoriale: lo sguardo si perde tra luna e mare, il tatto incontra materiali naturali e sostenibili e il senso di comunità è percepibile in ogni angolo.

Isola di Jeju, Corea del Sud

RISTÒ (FINIPER CANOVA)

Iper La grande i (Finiper Canova) rinnova e rimodula la formula di Ristò. Il locale di Milano Portello rappresenta l’evoluzione più recente del concept, oggi completamente rinnovato per offrire un’esperienza gastronomica moderna e di qualità. Situato all’interno del centro commerciale milanese, il locale si sviluppa su oltre 1.100 mq e dispone di 277 posti a sedere, distribuiti tra la sala principale, il soppalco e il bar caffetteria, offrendo spazi ampi e funzionali per accogliere clienti con esigenze diverse: dalla pausa veloce al momento di relax e degustazione più articolato. Il progetto di restyling, curato dallo studio Amdl Circle dell’architetto Michele De Lucchi, punta a creare un ambiente arioso e accogliente, in cui il design elegante e l’uso sapiente di materiali naturali guidano l’esperienza del cliente. La nuova palette cromatica, dominata dal verde, simboleggia freschezza e naturalità, mentre la disposizione degli spazi è pensata per favorire l’interazione e l’accesso diretto alle varie aree di ristoro. L’introduzione del servizio al tavolo consente di valorizzare la qualità dei piatti e offrire una food experience completa. Ristò Portello integra diverse aree tematiche dedicate a specifici tipi di cucina, esprimendo al massimo la varietà e la qualità dell’offerta. L’area carne e l’area pesce permettono di gustare piatti preparati al momento con prodotti selezionati da Iper. Accanto, il corner di cucina asiatica propone piatti reinterpretati con tecniche innovative, mentre l’area pizzeria consente di assaporare pizze, focacce e calzoni preparati da pizzaioli esperti. Completano l’esperienza la caffetteria aperta tutto il giorno, la cantinetta con oltre 200 etichette, acquistabili allo stesso prezzo dell’ipermercato, e corner dedicati a dolci e salati per colazione e snack. L’attenzione alla qualità dei prodotti, l’innovazione dei processi e la cura dei dettagli rendono Ristò Portello un modello di ristorazione che combina la comodità della location nel centro commerciale con un’offerta gourmet accessibile, capace di soddisfare diverse necessità. Ristò Portello incarna così la strategia di Iper La grande i di elevare la ristorazione proponendo un format intermedio tra ristorante gourmet e ristorazione veloce, capace di coniugare gusto, qualità e innovazione, e di affermarsi come punto di riferimento per chi cerca un pasto di livello, senza rinunciare alla praticità e alla varietà dell’offerta.

c/o Centro Commerciale Portello - Milano

RIVOIRE

Nato a Firenze nel 1872 come fabbrica di cioccolato, Rivoire ha trasformato la propria storia in un’esperienza di ristorazione di alto profilo, oggi presente in tre città del centro-nord Italia: Firenze, Milano e, più di recente, Venezia. Quest’ultimo locale, situato tra Campo Manin e Campo Sant’Angelo, a pochi passi dal Ponte di Rialto, occupa circa 600 mq e rappresenta un nuovo capitolo del marchio, unendo tradizione, design e cucina contemporanea. Fondata da Enrico Rivoire, maestro cioccolatiere della Casa Reale di Savoia, la maison ha saputo mantenere intatta la propria anima artigianale, evolvendola in un format di ristorazione che punta a offrire un’esperienza immersiva e multisensoriale. Sotto la guida dell’imprenditore Carmine Rotondaro, Rivoire si propone come luogo dove architettura, atmosfera raffinata e cucina di qualità si fondono, trasformando il pasto in un vero viaggio nella cultura dell’accoglienza italiana. Il ristorante di Venezia, sviluppato su tre livelli all’interno di un ex teatro restaurato, riprende le caratteristiche dei locali di Firenze e Milano, con arredi sontuosi, sedute oro e rosa e animali giganti che animano le sale. La grande novità rispetto agli altri concept è l’introduzione delle pizze gourmet, ideate dallo chef Marco Manzi, tra cui la Pizza Rivoire al cacao. Il piano nobile, affacciato sul canale, ospita la proposta di pizza con forno a legna tradizionale, lampadari di Murano e graffiti ispirati al Rinascimento, mentre al piano terra caffetteria e piatti veloci anche da asporto. L’introduzione della pizza rappresenta la volontà di sperimentare e innovare senza perdere le radici storiche del marchio.

Ponte del Teatro, 3839 - Venezia

ParmaFood Group a Marca 2026 con un nuovo giallo

Le novità che presenterà Parmafood Group a Marca 2026 con grafica promozionale vivace sui toni del giallo con una donna sorridente e il testo
Il 14 e 15 gennaio, ParmaFood Group a Marca 2026 porta in fiera a Bologna visione e novità. Focus centrale sulla nuova brand identity di Fresche Idee e sulle strategie di crescita dei marchi Terre Ducali, Pagnotto e HPP Italia, per costruire valore insieme ai partner.

ParmaFood Group sarà a Marca 2026, a Bologna dal 14 al 15 gennaio, al Padiglione 29, stand F44–G43, un appuntamento che per non è solo una presenza in fiera, ma un momento di incontro reale, fatto di dialogo, visione condivisa e nuove prospettive.

ParmaFood Group porterà a Marca 2026 tutto ciò che è oggi e ciò che sta costruendo per il domani attraverso i brand Terre Ducali, Pagnotto, Fresche Idee e HPP Italia.

Marchi diversi, con identità precise, ma uniti dalla stessa passione per il prodotto, dall’attenzione al mercato e dalla volontà di creare valore concreto insieme ai partner.

ParmaFood Group crede nelle relazioni che crescono nel tempo, nel confronto aperto e nelle idee che prendono forma passo dopo passo.

La nuova brand identity di Fresche Idee

Un ruolo centrale sarà riservato al brand Fresche Idee, che si presenta a Marca 2026 con una nuova energia e una nuova identità.

Un progetto che si rinnova, con nuovi prodotti, nuove soluzioni e un’immagine rivisitata, rinfrescata per dare ancora più valore al brand e alle sue proposte, rafforzandone il posizionamento e la capacità di rispondere alle esigenze del mercato.

È il risultato di un percorso fatto di ascolto, ricerca e desiderio di anticipare i bisogni di chi sceglie ogni giorno i prodotti di ParmaFood Group.

ParmaFood Group a Marca 2026 per condividere il futuro

ParmaFood Group invita allo stand F44–G43 al padiglione 29 per scoprire cosa c’è dietro ogni scelta.

Marca 2026 sarà l’occasione per condividere idee e immaginare insieme nuove opportunità di crescita, perché il futuro, quando è costruito insieme, ha sempre più valore.

Scopri di più su ParmaFood Group

Lidl propone ulteriori 200 prodotti a prezzi ribassati

Prosegue l'operazione Inflazione Zero di Lidl che amplia il paniere di prodotti di prima necessità venduti a prezzi ribassati per sostenere il potere di acquisto della clientella

La convenienza è già tra gli asset di Lidl che, in occasione della fine delle festività natalizie, ha deciso di avviare ulteriori azioni a sostegno del potere di acquisto dei consumatori. In quest'ottica, è stata attivata una manovra di ribassi definitivi che, affiancandosi alle consuete offerte settimanali, prevede un taglio netto dei prezzi su oltre 200 prodotti di prima necessità.

Inflazione Zero

Il tema è già stato sviluppato da Lidl che ha negli anni proposto numerose attività. Come già raccontato su Gdoweek, nei mesi scorsi era stato lanciato un volantino contro il caro vita. L'azione, che si chiama Inflazione Zero, si ripete ancora una volta per la sua terza edizione con l'obiettivo di assicurare alla clientela stabilità e certezza nel lungo periodo. Se a giugno del 2025 il paniere di prodotti selezionati comprendeva 1.200 referenze, oggi l'offerta si amplia e si arricchisce di ulteriori 200 articoli per un totale di 1.400 articoli di prima necessità a prezzi ribassati. L'operazione è stata monitorata da NielsenIQ che assicura non ci sia stato alcun rincaro nel periodo che va da dicembre 2024 a novembre 2025.

Su questa operazione, Lidl sottolinea: "Queste misure mirano a consolidare il rapporto di fiducia con i consumatori, offrendo una risposta puntuale proprio nel momento in cui la gestione del budget familiare richiede maggiore attenzione. Con queste iniziative, Lidl Italia riafferma la propria mission: rendere la spesa di qualità accessibile a tutti."

Sviluppo rete Non food dal 9 al 16 gennaio 2026

Dm raddoppia la presenza a Ravenna con uno store di 550 mq. Anche Half Price apre il suo secondo negozio nella Capitale su un'area di 4.700 mq

DM
Via Manlio Travaglini 18
Ravenna
550 ma
dm drogerie markt

Data di apertura
15 gennaio 2026
Format e location
Secondo punto di vendita in città, situato all’interno del centro commerciale Teodora, undicesimo in Emilia-Romagna.
Offerta
In assortimento circa 15.000 referenze, oltre 600 brand e 28 marchi mdd.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

HALF PRICE
Via Donato Bramante 31
Fiumicino (Roma)
4.700 mq
Gruppo Ccc

Data di apertura
Dicembre 2025
Format e location
Secondo negozio a Roma per l’insegna che sbarca al centro commerciale The Wow Side.
Offerta
Le categorie di prodotti in assortimento includono abbigliamento donna, abbigliamento uomo, calzature, accessori, articoli sportivi, arredamento per la casa, articoli da regalo e arredi per interni, prodotti per animali domestici.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-22.
Addetti e casse
Non disponibile.

Formaggi di bufala in crescita: alcuni dati di mercato

Le referenze realizzate con solo latte di bufala hanno registrato +7,7% in volume e +8,1% in valore, secondo i dati NielsenIQ per Fattorie Garofalo

Formaggi realizzati con latte di bufala, un comparto un tempo di nicchia perché identificato con la mozzarella (di bufala, of course), oggi dai confini più ampi: secondo dati NielsenIQ elaborati per Fattorie Garofalo, nell’ultimo anno le referenze realizzate con solo latte di bufala hanno registrato +7,7% in volume e +8,1% in valore. Tassi di crescita ben superiori alla media di mercato (+1% a volume e +5,1% in valore) che include anche le varianti di latte vaccino, caprino e pecorino.

L’analisi per singola categoria evidenzia una dinamica particolarmente positiva per alcune referenze chiave. La burrata di bufala si conferma uno dei principali traini per la crescita (+18%); incremento a doppia cifra (+11%) anche per la ricotta di bufala. La mozzarella di bufala mostra performance superiori rispetto alla media di categoria, rafforzando il posizionamento premium del segmento (+8%).

La stracciatella di bufala è un altro prodotto che, secondo le analisi, presenta le condizioni per replicare il percorso di successo già registrato dalla burrata: il potenziale di penetrazione è stimato fino al 20% del mercato della categoria e cavalca una domanda crescente di prodotti ad alto valore aggiunto.

Parallelamente, continua a rafforzarsi la dimensione internazionale del comparto bufalino. Sempre secondo dati NielsenIQ, nel primo semestre 2025 sono state vendute nel mondo circa 105.000 tonnellate di formaggi di bufala, +3% nella grande distribuzione organizzata. È in quest’ottica che anche la linea frozen assume un ruolo strategico per Fattorie Garofalo. Pensata in particolare per i mercati esteri, la gamma frozen consente ai prodotti bufalini di raggiungere destinazioni molto lontane, superando i limiti logistici del prodotto fresco e garantendo elevati standard qualitativi, sicurezza alimentare e zero sprechi.

Fattorie Garofalo è leader mondiale nel settore lattiero-caseario bufalino, con una filiera completamente integrata e circolare. Il Gruppo alleva oltre 12.700 bufale, lavora ogni anno 40 milioni di litri di latte e realizza circa 9.700 tonnellate di prodotti caseari destinati ai mercati nazionali e internazionali in oltre 40 paesi al mondo.

Cora Seeds a Marca 2026 con la ricerca varietale per la Gdo

Varietà di pomodoro datterino Malizioso presentata da Cora Seeds a Marca 2026

Cora Seeds porta a Marca 2026, il 14 e 15 gennaio a BolognaFiere (Pad. 19 Stand E/69), l'innovazione varietale che risponde alle esigenze della Gdo.

Protagonisti della partecipazione di Cora Seeds a Marca 2026 saranno il datterino Malizioso, i pomodori Corabell e Rivaldo, oltre alla gamma di angurie MaxiFRESH, progettate per fornire al consumatore finale un’eccellente esperienza visiva e di gusto.

Come spiega il Ceo dell’azienda sementiera Maurizio Bacchi, il lavoro di ricerca di Cora Seeds è destinato alla soddisfazione del produttore, ma non solo: “a Bologna portiamo prodotti nuovi, diversi e capaci di rispondere alle esigenze della distribuzione e del consumatore moderno, con caratteristiche uniche”.

Le varietà di pomodoro Cora Seeds a Marca 2026

Malizioso è un datterino che si distingue per la sua estetica premium, grazie a un colore rosso intenso e al grappolo elegante a lisca di pesce. Una proposta destinata ai mercati più esigenti anche per il gusto, come dimostrano gli eccellenti feedback ottenuti nei test ASTRA. Il grado brix ottimale, l’aroma intenso e la percezione di umami distinguono questa novità da altre varietà presenti sul mercato.

Malizioso ha tra i punti di forza anche la sostenibilità: l’elevata tolleranza agli sbalzi termici, all’umidità e al cracking consente di ridurre gli scarti, mentre le resistenze genetiche integrate contribuiscono a una minore necessità di interventi fitosanitari.

Per queste caratteristiche, Malizioso è candidato ai Marca Awards come Best Innovation Product nella categoria Sostenibilità e sarà in mostra nell’ area Marca Trend.

Anche il pomodoro Corabell ha performato molto bene nei test ASTRA, e promette di elevare la qualità del segmento dei Midi Plum. Dal punto di vista visivo, questa varietà si distingue per il colore rosso acceso e uniforme.

Grappolo di pomodori datterini della varietà Malizioso sulla pianta, una delle novità di Cora Seeds a Marca 2026.

Il sapore è eccellente, sostenuto da gradi brix al palato superiori alla media della categoria. Grazie a geni di resistenza, Corabell assicura inoltre una shelf life prolungata.

Malizioso e Corabell si aggiungono a Rivaldo, varietà consolidata nel mercato del pomodoro a grappolo, particolarmente apprezzata anche dalle cooperative di commercializzazione che lavorano con la GDO, grazie all’aspetto elegante, all’eccellente aroma e alla ottima conservabilità del frutto.

Durante la fiera sarà possibile apprezzare le caratteristiche dei pomodori Cora Seeds direttamente allo stand, grazie a showcooking previsti in entrambe le giornate, alle ore 12 e alle ore 14.

MaxiFRESH, l’anguria seedless per la vendita porzionata

MaxiFRESH è una gamma di angurie seedless, ovali e allungate, dal peso di 8-10 kg, con un’ampia finestra di disponibilità garantita da cicli produttivi che vanno dal precoce al tardivo.

Questo garantisce la continuità di prodotto da metà maggio fino a fine settembre.

Le angurie di questa gamma si distinguono per la polpa rossa, compatta e croccante e per la lunga shelf life, caratteristiche ideali per il consumo a fette e la vendita porzionata, un trend in forte crescita.

L’appuntamento con queste varietà e con tutta l’innovazione di Cora Seeds a Marca 2026 è a BolognaFiere il 14 e 15 gennaio, al Padiglione 19, Stand E/69.

Scopri di più sulle varietà Cora Seeds

Gdoweekly #149. Dentro Mercatò (Selex). Conad Nord Ovest 260 negozi PiùMe. Trend 2026 in gdo

Nei Mercatò (Selex) di Alba (Cn) e Vinovo (To). A Conad Nord Ovest 260 negozi PiùMe. Trend 2026 in gdo. I retailer premiati da Altrocunsumo

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

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Tecnologia per ridefinire l’identità degli store

Il punto di vendita diventa laboratorio: i retailer sono alla ricerca delle tecnologie che possono cambiare la customer experience in store e online

Il viaggio che abbiamo intrapreso tra i format più innovativi del retail globale ci ha mostrato una verità ormai incontrovertibile: la tecnologia non è più un elemento accessorio dello store, ma ne ridefinisce completamente l’identità e la funzione. Abbiamo così cercato le tecnologie che stanno trasformando il punto di vendita da luogo di transazione a spazio di esperienza, apprendimento e relazione. E le abbiamo trovate in forme diverse. A Milano, Spazio Lenovo ci ha accolto in 800 mq dove la tecnologia diventa esperienza sensoriale: ledwall immersivi, aree tematiche dedicate a gaming, business ed education, materiali sostenibili in bambù e plastica riciclata, un’area bistrot dove “respirare innovazione” tra un notebook, un servizio e un telefonino. Dall’altra parte dell’Atlantico, Meta Lab a Los Angeles porta l’esperienza a un livello ancora più immersivo: uno skate park in miniatura per testare gli occhiali Ray-Ban Ai, una vinyl listening room per confrontare la qualità audio, stazioni fotografiche interattive. E soprattutto il Neural Band, dispositivo da polso che traduce segnali nervosi in comandi digitali per controllare interfacce di realtà aumentata. A Barcellona, i negozi Big Fish operano 7 giorni su 7, 24 ore su 24, senza personale: visione artificiale, sensori di peso intelligenti, pagamenti automatizzati e gestione centralizzata dell’inventario trasformano container in store autonomi che hanno già processato oltre 8.000 operazioni. A Plymouth, Whole Foods Market integra il marketplace Amazon in un micro magazzino automatizzato di 900 metri quadri con oltre 12.000 articoli, il “negozio nel negozio” elimina la necessità di spostarsi tra diverse location per completare gli acquisti. Expert Link porta il modello phygital nel quartiere: 52.000 articoli a prezzi competitivi con il supporto costante di addetti alla vendita che assistono nella spesa online all’interno del negozio fisico si fondono in un format che compete con le piattaforme di eCommerce difendendo la dimensione urbana e umana. E poi c’è On, che collega l’innovazione dal negozio alla fabbrica: la tecnologia LightSpray produce scarpe sportive performanti in tre minuti, con un robot di Abb che spruzza 1,5 chilometri di filamento, riducendo sprechi ed emissioni del 75%... compresi 300 operai in meno.

WHOLE FOODS MARKET

Whole Foods Market, insegna di proprietà di Amazon, ha inaugurato un innovativo negozio a Plymouth Meeting in Pennsylvania negli Stati Uniti che ridefinisce l’esperienza di acquisto dei consumatori americani. Il nuovo punto di vendita rappresenta un vero e proprio “negozio nel negozio”, dove la storica selezione di prodotti naturali e biologici di Whole Foods Market si amplia con l’ampia gamma di articoli e prodotti contenuti nel marketplace online di Amazon. L’obiettivo è ambizioso quanto semplice: permettere ai clienti di completare l’intera spesa in un’unica location, risparmiando tempo e semplificando la routine quotidiana. Il cuore tecnologico di questa rivoluzione commerciale è un micro magazzino automatizzato di oltre 900 metri quadrati collegato alla superficie di vendita, che ospita più di 12.000 articoli unici. Questa struttura permette ai clienti di ordinare prodotti aggiuntivi attraverso codici Qr mentre fanno la spesa in negozio, oppure di scegliere la comodità della consegna a domicilio o del ritiro presso il punto di vendita. L’integrazione con i servizi Amazon è totale. I clienti possono approfittare dell’abbonamento alla consegna della spesa Amazon a 9,99 dollari al mese, che garantisce consegne illimitate per ordini superiori a 25 dollari da Whole Foods Market, Amazon Fresh e altri rivenditori locali. Amazon prevede di estendere questo concetto di store anche in altri negozi della rete nei prossimi.

Plymouth USA

SPAZIO LENOVO

Nel cuore di Milano, in corso Matteotti, Spazio Lenovo si estende su 800 metri quadri concepiti come hub multifunzionale, dove la tecnologia smette di essere un semplice prodotto per trasformarsi in un’esperienza sensoriale completa. Il concept store, completamente rinnovato nel 2025, rappresenta il primo flagship europeo che incarna la nuova visione globale del brand: creare luoghi dove le persone possano vivere l’innovazione, non solo acquistarla. Il negozio si articola su due livelli con funzioni distinte. Al piano terra, l’area retail risponde alle esigenze immediate di acquisto con prodotti e prezzi ben visibili. Ma è salendo al primo piano che cambia l’esperienza: qui i prodotti sono disposti in aree tematiche dedicate a business, gaming ed education, dove personale specializzato non solo vende, ma aiuta i clienti a scoprire come la tecnologia può migliorare la produttività o la creatività. L’esperienza immersiva parte dal design stesso dello spazio. L’obiettivo principale è stimolare emotivamente i visitatori, senza concentrarsi esclusivamente sugli obiettivi commerciali. Ogni angolo è progettato per coinvolgere i sensi: ledwall di grandi dimensioni si affacciano sull’area espositiva, schermi mostrano simulazioni di realtà virtuale, mentre le forme arrotondate degli arredi richiamano gli angoli dei notebook Lenovo, creando un dialogo continuo tra prodotto e ambiente. La sostenibilità è un pilastro del progetto: gli arredi sono prevalentemente in bambù, lo stesso materiale usato per il packaging di molti prodotti Lenovo, mentre le gambe dei tavoli sono realizzate in plastica riciclata. Questa scelta non è solo etica, ma contribuisce a creare un’atmosfera calda e accogliente che contrasta con la freddezza tipica degli store tecnologici. L’area superiore ospita anche meeting room, un centro di assistenza tecnica per riparazioni e supporto, e un’area bistrot pensata per rendere lo Spazio Lenovo un luogo dove le persone possano pranzare “respirando innovazione”. Il concept store risponde all’evoluzione del consumatore moderno, che arriva in negozio già informato e cerca un’esperienza che vada oltre la semplice transazione commerciale.

Corso Matteotti - Milano

Guarda il video: www.gdoweek.it/riapre-spazio-lenovo-a-milano-il-concept-che-ispira-gli-store-del-brand-nel-mondo/

 

EXPERT LINK

La tecnologia sta cambiando, com’è ovvio, il nostro quotidiano e anche il modo di usufruire i servizi mentre si fanno acquisti. Il Gruppo Expert, per sua natura orientato al settore dell’elettronica di consumo, spinge sul concetto hi-tech puntualizzando quanto sia fondamentale creare un rapporto tra l’elemento tecnologico, sempre più guidato dalle innovazioni e dall’intelligenza artificiale presente in ogni device e l’ambito umano. In questa filosofia rientra anche il format Expert Link capace di coniugare questi due elementi, di rafforzare la spesa online da effettuare con il supporto costante e garantito degli addetti alla vendita con cui potersi confrontare all’interno di un negozio fisico. Un assortimento di oltre 52.000 articoli a prezzi più bassi in negozi di quartiere con servizi adattati su misura costruiti sulla singola persona. Il format Expert Link si pone come forte competitor delle più aggressive piattaforme di eCommerce. Di fatto è un format di vicinato, pensato in una logica phygital, che coniuga servizio, assortimento e sostenibilità economica che risponde alla crescente esigenza di prossimità e di ottimizzazione dei costi operativi. Sono dieci i negozi dell’insegna già attivi ma si sta proseguendo con un piano di espansione che prevede ulteriori aperture nei prossimi mesi.

Via Risorgimento - Mantova

Per approfondire, leggi anche: Expert Link, il format phygital di prossimità

META LAB

Meta ridefinisce il concetto di negozio fisico con l’espansione di Meta Lab, il suo format retail esperienziale che trasforma lo shopping in un viaggio immersivo nella tecnologia indossabile, focalizzata in particolare sul brand di occhiali Ray-Ban. Dopo il successo del primo store a Burlingame nel 2022, la società ha aperto un flagship di oltre 20.000 metri quadrati a West Hollywood su Melrose Avenue e nuovi pop-up a Las Vegas e New York, creando spazi dove la tecnologia Ai diventa tangibile e accessibile. Il cuore del concept Meta Lab è l’integrazione tra tecnologia avanzata e design esperienziale. Il flagship di West Hollywood si sviluppa su due piani e include uno skate park in miniatura dove testare la cattura di immagini con gli occhiali Ai, stazioni fotografiche interattive e una vinyl listening room per confrontare la qualità audio degli speaker integrati negli occhiali con quella analogica. L’innovazione più radicale è rappresentata dal Neural Band, un dispositivo indossabile da polso che utilizza sensori di elettromiografia (Emg) per tradurre segnali nervosi e movimenti muscolari del polso in comandi digitali, permettendo un’interazione con le interfacce di realtà aumentata degli occhiali Meta Ray-Ban Display. Meta Lab non è concepito come una catena di migliaia di store, ma come un network di “ambienti di apprendimento” dove educare i consumatori sulle potenzialità degli occhiali Ai.

8600 Melrose ave, West Hollywood, Los Angeles, USA

ON STORE

Nel mondo delle calzature sportive, percorso da una crisi più o meno grave tra i brand più quotati, si sta imponendo sul mercato On, la tech company svizzera finanziata anche dall’ex campione di tennis Roger Federer, che produce modelli performanti di calzature, pensate per gli sportivi più esigenti. Il brand ha aperto diversi flagship store monomarca in alcune delle principali città mondiali, uno degli ultimi a Parigi sugli Champs Elysees. La soluzione tecnologica non si trova direttamente nello store, in cui il cliente può effettuare una scansione del proprio piede per personalizzare al meglio la propria calzatura, ma si trova in Svizzera e riguarda il processo di produzione della scarpa. La tecnologia LightSpray, sviluppata da On Labs, rappresenta una rivoluzione nel settore delle calzature sportive attraverso un processo di produzione completamente automatizzato con un robot che spruzza un filamento lungo 1,5 chilometri attorno alla forma della scarpa, per creare una tomaia senza cuciture in soli tre minuti. Il vero punto di forza di questa innovazione risiede nella sua sostenibilità: il processo riduce gli sprechi di materiale e le emissioni di carbonio del 75%, rispetto alle altre tomaie da corsa prodotte da On. Il risultato è una scarpa senza lacci che offre una vestibilità a seconda pelle, ottimizzata per le massime prestazioni. Nel luglio 2025, On ha inaugurato a Zurigo il primo impianto di produzione LightSpray al mondo, segnando una pietra miliare nella padronanza dei processi produttivi e dimostrando la flessibilità manifatturiera offerta da questa tecnologia. La Cloudboom Strike LS in edizione limitata White/Raspberry, lanciata a settembre, incarna l’ultima evoluzione di questa scarpa da competizione innovativa.

13 Rue Clemént, Parigi, Francia

BIG FISH

Gli store autonomi e senza barriera casse dopo un primo momento di notorietà, seguito a un raffreddamento dell’interesse a causa di costi e complessità di gestione -uno su tutti il ridimensionamento degli Amazon Go-, stanno trovando spazio su progetti con superfici limitate e un posizionamento strategico. È il caso della Spagna con la rete di negozi intelligenti convenience Big Fish, aperti 7/24, allestiti all’interno di container, che conta già 7 punti di vendita operativi e oltre 8.000 operazioni effettuate. La tecnologia alla base del progetto è gestita dall’azienda spagnola Techtail, che sviluppa un ecosistema tecnologico proprietario, che combina visione artificiale con telecamere, sensori di peso intelligenti, sistemi di pagamento automatizzato e gestione centralizzata dell’inventario. Tutto ciò è sostenuto da un’infrastruttura cloud sviluppata in collaborazione con Huawei, partner tecnologico che ha permesso all’azienda di scalare il proprio modello e connettersi con altri partner strategici a livello internazionale. La tecnologia Techtail può essere adattata anche ad altri formati, come vending avanzato, aree di travel retail o punti di vendita temporanei, grazie al suo design modulare e alla sua integrazione flessibile con sistemi esterni.

Barcellona - Spagna

Video: Benspeso, l’insegna di Dimar (Selex) tra horeca, famiglie e territorio

Prezzi bassi tutti i giorni nel nuovo supermercato Benspeso di Trofarello (To) il primo per l'insegna del Gruppo Dimar dove c'è spazio anche per l'horeca

Superare il perimetro che né il supermercato tradizionale né il cash & carry riescono a coprire del tutto: questa la mission di Benspeso, la nuova firma che Dimar (Selex) ha aperto a fine novembre a Troffarello (To). Il format nasce con una vocazione chiara: servire il cliente horeca e, parallelamente, un consumatore finale sensibile al prezzo e alla velocità della spesa

Il lancio della nuova insegna

Con l'apertura del primo punto di vendita Benspeso di Trofarello (To), in via Torino 236/238, ha inizio un rinnovato percorso. L'insegna, che già nel nome indica la mission indirizzata verso una spesa attenta e conveniente, si concentra su alcuni key point: prezzi bassi tutti i giorni, assortimento ampio e profondo, grandi formati per ottimizzare la spesa e massimizzare il risparmio.

Il retailer piemontese lo considera un prototipo vero e proprio: tutto è in fase di taratura, in questa fase di osservazione ancora in corso, dalle scelte assortimentali ai servizi, fino alla mdd dedicata ai professionisti, che si affianca alle linee tradizionali del mondo Selex. Unico l’obiettivo: garantire continuità e completezza, seguendo una vocazione chiara, quella di servire sia il cliente horeca sia il consumatore finale sensibile al prezzo e alla velocità della spesa.

"L'obiettivo di Benspeso -spiega l'azienda- è offrire convenienza quotidiana e prezzi bassi costanti, con un assortimento completo di prodotti per la spesa di privati, bar, ristoranti, alberghi e piccole attività commerciali." E aggiunge: "Benspeso entra nel nostro ecosistema con l’energia di un progetto nuovo e la solidità dei nostri valori: ascolto, concretezza, vicinanza al territorio. Il format nasce per offrire una risposta concreta a chi cerca prezzi chiari, accessibili ogni giorno, senza promozioni temporanee."

VusionGoup diventa Vusion e punta sui negozi Ai-native per il retail

etichette Ai
immagine generata da intelligenza artificiale
Nel rebranding di VusionGroup in Vusion c’è un po’ della strategia del gruppo francese che punta sul servizio al punto di vendita fisico

VusionGroup diventa Vusion. Un’operazione di semplificazione nominale che accompagna la scelta di posizionarsi come infrastruttura tecnologica per il negozio fisico in versione “Ai-native”. Il gruppo francese prova così a rendere più chiaro il proprio perimetro in un mercato dove software, dati e intelligenza artificiale si sovrappongono.

Etichette e servizi: cosa fa Vusion

Vusion sviluppa soluzioni digitali per il retail fisico, combinando dispositivi IoT, cloud, analisi dei dati e intelligenza artificiale. È nota soprattutto per le etichette elettroniche da scaffale, ma oggi il perimetro è più ampio: gestione dinamica dei prezzi, controllo dell’accuratezza a scaffale, monitoraggio dei planogrammi, supporto all’e-commerce locale e attivazione di media digitali in-store.

Il gruppo dichiara oltre 600 milioni di dispositivi installati in circa 60 mila negozi e rapporti commerciali con più di metà dei principali retailer globali. Numeri rilevanti, che spiegano perché il punto vendita resti il fulcro della sua strategia.

Il concetto di negozio Ai-native

Con il rebranding, Vusion spinge il concetto di negozio “Ai-native”: non più solo connesso, ma capace di raccogliere segnali in tempo reale, interpretarli e reagire automaticamente. L’ecosistema tecnologico si articola su tre livelli: analytics e intelligenza artificiale, piattaforma cloud di integrazione e dispositivi IoT con capacità di elaborazione locale.

L’obiettivo dichiarato è aumentare efficienza operativa e precisione esecutiva nel negozio fisico, in un contesto di pressione sui margini e aspettative crescenti dei consumatori.

Igiene alimenti e HACCP per alimentaristi

Sicurezza alimentare: formazione HACCP tra obblighi normativi e responsabilità operative

La sicurezza alimentare rappresenta oggi uno dei pilastri fondamentali per chi opera nella filiera agroalimentare, dalla produzione alla distribuzione, fino alla somministrazione. Gli alimenti, se non gestiti correttamente, possono diventare veicolo di gravi rischi per la salute pubblica, motivo per cui il legislatore europeo e nazionale ha definito norme stringenti e obblighi formativi precisi.

Il Regolamento (CE) 852/2004, insieme al D.Lgs. 193/2007, stabilisce infatti l’obbligo di formazione e aggiornamento per tutti gli Operatori del Settore Alimentare (OSA), persona fisica o giuridica responsabile di garantire la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti in un'impresa alimentare, prevedendo sanzioni amministrative in caso di inadempienza.

Un corso pensato per chi lavora davvero sul campo

Il corso Igiene Alimenti e HACCP per Alimentaristi, proposto da Accademia Tecniche Nuove in collaborazione con Romeo Safety Srl, nasce con l’obiettivo di fornire una preparazione concreta, aggiornata e facilmente fruibile anche da chi lavora su turni o in contesti operativi complessi come la GDO e il retail alimentare.

Dalla teoria alla pratica: i contenuti

Il programma affronta in modo sistematico tutti gli aspetti chiave della sicurezza alimentare: principi HACCP, normative di settore, pericoli microbiologici, chimici e fisici, gestione degli allergeni, igiene, pulizia e sanificazione e la corretta conservazione e manipolazione degli alimenti.

Un’attenzione particolare è dedicata alle responsabilità operative degli addetti e alle corrette procedure da adottare quotidianamente nei contesti produttivi e commerciali.

Un investimento sulla qualità e sulla conformità

In un mercato sempre più attento alla qualità, alla tracciabilità e alla sicurezza, la formazione HACCP non è solo un obbligo normativo, ma uno strumento strategico per tutelare l’azienda, i lavoratori e il consumatore finale.

Il corso rilascia un attestato valido a livello nazionale, riconosciuto e conforme alle disposizioni regionali, contribuendo a rafforzare la cultura della sicurezza alimentare lungo tutta la filiera.

Per accedere al corso, clicca qui: www.tecnichenuove.com/corsi/igiene-alimenti-e-haccp-per-alimentaristi

Altroconsumo: ecco le insegne top votate dai consumatori

Torna la classifica annuale dei supermercati, discount e insegne locali più apprezzati dagli italiani redatta da Altroconsumo sulla base delle preferenze di 22mila consumatori

Ventiduemila consumatori italiani testimoniano la loro esperienza di acquisto complessiva indicando la loro preferenza. L'analisi è stata condotta da Altroconsumo (organizzazione di consumatori che fa parte di Euroconsumers) che ha stilato una classifica sulla base delle risposte dei clienti coinvolti con dati indicativi della qualità del marchio scelto e votato. I criteri di valutazione spaziavano dalla convenienza dei prezzi al comfort dei punti di vendita, dalla qualità e assortimento dei prodotti ai tempi di attesa alle casse, fino alla disponibilità di sconti e promozioni.

I giudizi

Sulla base dei risultati sono state stilate quattro classifiche:

  1. supermercati/ipermercati
  2. discount
  3. insegne locali
  4. online

I giudizi sono stati rielaborati in un indice su base 100: i punteggi da 75 a 100 indicano un giudizio ottimo, quelli da 65 a 74 un giudizio buono, da 50 a 64 medio, mentre i punteggi inferiori a 50 segnalano una valutazione scadente. Nell’indagine, nessuno dei supermercati valutati ha riportato punteggi inferiori alla soglia dei 50 punti. L’indagine è stata condotta attraverso un questionario online inviato a soci e fan registrati al sito di Altroconsumo e gli intervistati hanno potuto valutare fino a due catene di cui sono clienti abituali. I giudizi sono stati poi elaborati per ottenere un indice di soddisfazione su base 100, utilizzato per costruire le classifiche finali.

Cosa emerge

La crescita dei discount è innegabile e anche questa analisi lo dimostra mentre i supermercati di prossimità mantengono un buon andamento. Dal punto di vista dei consumatori, invece, spicca una crescente attenzione al rapporto qualità-prezzo, conseguenza tangibile del momento socio-economico che stiamo vivendo.

Ma proviamo a vedere quali sono le scelte dei consumatori. Va precisato che l'analisi di Altroconsumo mette insieme alcune insegne come Ipercoop e Coop&Coop. Una scelta dettata dalla necessità di accorpare alcune realtà definite "differenti, ma simili", come a noi spiegato dalla stessa organizzazione.

Supermercati, superstore, ipermercati e specializzati

L'insegna bio NaturaSì guida la classifica di questa categoria con il punteggio più alto, ossia 79 punti su 100, seguita da Ipercoop e Coop&Coop (la firma dei superstore di Coop Alleanza 3.0), Esselunga e Coop.

Come evidenziato in una nota da Altroconsumo: "I rispondenti rispondono per la loro esperienza d’acquisto complessiva e i dati sono quindi indicativi della qualità del marchio, indipendentemente dal gestore dello stesso."

Per questo motivo, non si evidenziano i gruppi di appartenenza. Su NaturaSì, invece, Altroconsumo spiega: "NaturaSì risulta vincitore perché ha il punteggio medio più alto tra tutte le catene di cui sono state raccolte risposte. Un punto di forza importante della catena è la qualità dei prodotti alimentari a marchio del supermercato."

Le catene fin qui elencate vengono premiate per gli assortimenti ampi, per la cura degli store e per la qualità dei prodotti. Ma con le dovute differenze: Esselunga mantiene il primato per efficienza, ordine e tempi d’attesa alle casse limitati, mentre Ipercoop e Coop si distinguono per la qualità di frutta e verdura e dei prodotti mdd. Nell’apprezzamento dei clienti seguono a ruota Famila (Selex), Conad e Interspar (Despar), che scontano una leggera flessione nella percezione su assortimento e promozioni. In coda alla classifica troviamo Carrefour Express nel gradino più basso con 60 preferenze, preceduto da Sisa e Carrefour Market.

I discount

Testa a testa, già riscontrato lo scorso anno, per Eurospin e Aldi che ottengono un pari merito conquistando il primo posto con 76 punti. Segue Dpiù (Maxidi/Selex) a un solo punto di distanza (75) dalle prime due. A seguire Lidl, Todis (Pac2000A Conad), Md, In's Mercato (Pam), Prix e Penny (Rewe). La distanza tra la prima e l'ultima in classifica è comunque di appena sette punti. Infatti, l’indagine mostra che il 71% dei clienti considera i prodotti a marchio di queste catene “buoni o molto buoni”, mentre i loro punti di vendita sono ritenuti comodi e puliti dal 65%.

Le insegne "locali"

In questa categoria che Altroconsumo dedica alle catene attive in determinate aree geografiche, vince Dem (Selex) con 78 punti. Seguono Visotto (C3), Rossetto (Agorà), Iperal (Agorà), Tosano (VéGé) e Mercatò (Selex), tutte con 77 punti e premiate per la vicinanza, la disponibilità del personale e la sensazione di familiarità.

La spesa online

Questa categoria tiene in considerazione le piattaforme legate alle relative insegne e vede al primo posto Esselunga con 77 punti, seguita da Eurospin, Coop e Iperal. E ancora Bennet (VéGé), CosìComodo (l'online di Selex) e ancora Tigros (Agorà), Tosano, Iper La grande i (Finiper Canova), Carrefour e Conad. Secondo la classifica di Altroconsumo, però,  la spesa online resta un canale minoritario: solo il 12% degli italiani fa la spesa su internet, e appena il 2% lo fa ogni settimana.

Il normal trade

Secondo la ricerca di Altroconsumo, rimane una quota di consumatori che predilige il normal trade attraverso canali alternativi al supermercato. Infatti, l’87% compra il pane in panetteria, il 79% la carne in macelleria, il 50% il pesce in pescheria, il 47% la frutta e la verdura nei mercati rionali. Anche il drugstore ottiene buone performance e positivi indici di gradimento per prodotti come detersivi, cura persona o pet.

McDonald’s, Chef Express e lo sviluppo nel travel retail

McDonald's e Chef Express, lo sviluppo nel travel retail
Il nuovo McDonald’s aperto nella stazione ferroviaria di Salerno si affianca al bar-caffetteria a marchio Italico, anch’esso gestito da Chef Express

McDonald’s Italia e Chef Express sono da tempo partner per lo sviluppo nei canali della ristorazione in viaggio: Chef Express è licenziatario/franchisee di McDonald’s. Attualmente sono 39 i ristoranti McDonald’s gestiti da Chef Express in stazioni ferroviarie e aree di servizio autostradali in tutta Italia. Chef Express sviluppa in licenza altri marchi internazionali oltre McDonald’s, come Pret A Manger e wagamama. All’estero gestisce la catena anglosassone Bagel Factory, con 36 locali distribuiti tra UK e Irlanda.

Il nuovo McDonald’s nella stazione di Salerno si affianca al bar-caffetteria a marchio Italico, anch’esso gestito da Chef Express. I locali del ristorante sono ricavati da spazi inutilizzati da tempo nella stazione, oggetto di un’importante riqualificazione. Nella caffetteria e nel nuovo McDonald’s lavorano complessivamente circa 30 persone.

La stazione di Salerno, controllata da RFI-Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Ferrovie dello Stato) è uno snodo strategico dei trasporti del Sud Italia con prospettive importanti di sviluppo con l’Alta Velocità.

Chef Express ha sviluppato da anni una forte presenza nel segmento della ristorazione in viaggio, in particolare nelle stazioni ferroviarie dove è leader nazionale -ricorda Nicolas Bigard, amministratore delegato di Chef Express-. A Salerno, grazie alla partnership con RFI, siamo presenti fin dal 2008, e siamo felici oggi di poter offrire un’offerta rinnovata con un nuovo McDonald’s, che si affianca al bar-caffetteria Italico”.

Chef Express gestisce tutte le attività di ristorazione di Gruppo Cremonini. Con oltre 560 punti di vendita e un fatturato 2024 di 827 milioni di euro, il 54% del quale deriva dalle attività in concessione (stazioni, aeroporti e autostrade, e a bordo treno), Chef Express è leader in Italia nei buffet di stazione, con punti di vendita in 54 scali ferroviari, è in 15 aeroporti italiani, e gestisce 57 aree di ristoro sulla rete autostradale italiana e sulle arterie di grande comunicazione. È uno dei principali operatori in Europa nella ristorazione a bordo treno con oltre 120 treni serviti quotidianamente in 5 Paesi Europei. Nella ristorazione commerciale controlla direttamente le catene Roadhouse Restaurant, Calavera e Billy Tacos.

Sviluppo rete in Area 4 dal 2 al 9 gennaio 2026

Doppio opening per Eurospin che consolida la rete in quest'area con le aperture di Belpasso (Ct) e Lamezia Terme (Cz), in linea con la consueta formula

EUROSPIN
Contrada Valcorrente
Belpasso (Ct)
Eurospin

Data di apertura
22 dicembre 2025
Format e location
Si trova a ridosso del centro commerciale Etnapolis.
Offerta
In linea con la classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-21; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

EUROSPIN
Via Sant'Umile Bisignano 45
Lamezia Terme (Cz)
Eurospin

Data di apertura
22 dicembre 2025
Format e location
Fedele alla tradizionale immagine dell’insegna.
Offerta
Sono migliaia le referenze in assortimento alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Brico io: il programma 2026 tra aperture e ricerca di nuovi assetti

Previsto un calendario di azioni per consolidare la rete. Il nuovo anno per Brico io significherà programmare nuove aperture, rimodula alcune collaborazioni con gli affiliati e terminare esperienze non profittevoli, come alcuni shop in shop Brico io Selection

Il piano di Brico io per il 2026 si articola su più punti: l'apertura di nuovi punti di vendita, la chiusura di ciò che non è risultato performante e nuovi equilibri per consolidare la formula dell'affiliazione. "Abbiamo preso decisioni ponderate, talvolta non semplici, ma indispensabili per garantire la salute e la prospettiva della nostra rete. Razionalizzare alcune posizioni ci permette di recuperare efficienza e liquidità, risorse che abbiamo scelto di non immobilizzare ma di reinvestire immediatamente. Chiudiamo dove non ci sono più i presupposti per operare al meglio, per aprire e acquisire nuove realtà dove invece vediamo futuro e valore per l’insegna Brico io" dichiara l'Ad Paolo Micolucci.

Paolo Micolucci

La rete e la strategia di crescita

Il gruppo oggi opera con 112 negozi di cui 32 affiliati e 80 diretti e continuerà a rafforzare la sua presenza con nuove aperture di cui alcune già programmate. Il programma di espansione comprende anche un intervento di riassetto del perimetro commerciale con l’obiettivo di ottimizzare l'efficienza della rete vendita, recuperare risorse finanziarie fondamentali per sostenere un nuovo ciclo di acquisizioni e le aperture da realizzare nel primo quadrimestre a cui ne seguiranno altre nei mesi successivi ma non ancora rese note.

Le prossime aperture

Nel corso del mese di gennaio è prevista infatti l'acquisizione e il passaggio a gestione diretta dello storico punto di vendita affiliato di Massa. A febbraio sarà acquisito lo store di Porto San Giorgio (Fm), rilevato dall’attuale affiliato Speed srl che manterrà invece la gestione del Brico io di Montelupone (Mc) e a marzo è già programmata la nuova apertura di Diano Castello (Im).

Il riassetto

Questo programma, come ha già chiarito l'amministratore delegato, è stato articolato sulla base di ciò che serve per crescere e consolidare la rete e, viceversa, prevede la chiusura di format non funzionali allo sviluppo dell'insegna. Nel concreto questo vuol dire rimodulare concept e collaborazioni.

In primo luogo, Brico io ha confermato la cessazione dei rapporti di affiliazione con dieci punti di vendita e la chiusura del negozio diretto di Livorno entro gennaio 2026.

In questo ambito sono quattro le azioni intraprese: la dismissione di location non più allineate agli obiettivi di redditività aziendali; il passaggio dell'affiliato di Erba sotto l'insegna Obi (in franchising), contestualmente alla naturale scadenza del contratto con Brico io. A questi si aggiunge la conclusione di alcuni test shop-in-shop Brico Io Selection a Trebisacce (Cs) e Castellana Grotte (Ba) "che non hanno confermato le metriche attese". Si tratta di una formula che il gruppo aveva già sperimentato in altre aree del paese, come già raccontato su Gdoweek e che prevedeva l'ingresso di alcuni spazi dedicati al fai da te nei supermercati.
Alle azioni già elencate se ne aggiunge un'ultima, che riguarda la conclusione del ciclo lavorativo di alcune storiche gestioni in franchising soggette al cambio generazionale.

Benessere al centro

Costruire un ecosistema in cui il benessere diventa una lente per ripensare assortimenti, servizi, layout, percorsi che semplificano la vita quotidiana e sostengono scelte più consapevoli

Trend di nicchia da diversi anni, quest’anno il tema del benessere è diventato un asse strategico per un numero crescente di insegne della distribuzione moderna, che lo interpretano in forme diverse ma convergenti sul fatto che la salute e lo stare bene, a livello fisico e mentale sia una priorità. Così si potenziano gli assortimenti di integratori di vario genere, le private label vengono rivisitate a livello organolettico secondo le più recenti indicazioni nutrizionali, crescono i servizi specialistici come la presenza di nutrizionisti, così come si moltiplicano le comunicazioni mirate. Inoltre, sono allo studio format dedicati che superino ambientazioni medicali, che mettono distanza, per soluzioni più coinvolgenti. Il benessere non è più un segmento di prodotto, ma un territorio di posizionamento che tocca cura della persona, prevenzione, alimentazione sana e stili di vita più consapevoli, oltre che prodotti di bellezza e cosmetica. Allo stesso tempo, molte insegne ampliano i perimetri delle proprie linee a marchio, inserendo referenze dedicate alla salute quotidiana, dai “free from”, ai functional food o alla cura personale avanzata, spesso affiancate da campagne di comunicazione (come quella di Eurospin con protagonista la propria mdd Amo Essere) che raccontano valori come equilibrio, trasparenza, ingredienti naturali e ritualità del benessere. È un movimento trasversale che porta tutte le insegne della gdo a lavorare sull’ingredientistica delle linee a marchio dedicate con l’obiettivo di presidiare un territorio tipicamente appannaggio di farmacie, parafarmacie e specialisti, con nuove forme di ibridazione tra retail, consulenza e lifestyle. Del resto, a livello strategico, il trend benessere delle mdd riflette un cambiamento più profondo, perché non viene presidiato un livello di convenienza, ma l’accessibilità di prodotti e linee che diventano strumenti di posizionamento per le insegne, per costruire un legame più diretto con il consumatore che cerca equilibrio, prevenzione e scelte “smart” in tutte le categorie.

LA BELLEZZA DI ESSERE ME (COOP ALLEANZA 3.0)

Realizzato da Coop Alleanza 3.0 dentro l’Ipercoop locomotiva del Centro Lame, con un investimento da 200.000 euro, parliamo di una soluzione verticale che risponde alle esigenze di una domanda crescente legata al benessere. Nel 2023, infatti, i clienti Coop Alleanza hanno acquistato oltre 7 milioni di prodotti da bagno, quasi 6 di articoli per la cura dei capelli, 5,4 mln per la cura del viso e del corpo e anche oltre un milione di cosmetici per uomo. Questo nuovo spazio dedicato alla bellezza (650 mq), sviluppa un percorso tematico in tre aree: igiene persona, con 1.200 prodotti; bellezza, con un assortimento di 4.600 referenze per il trattamento di viso, corpo, capelli, skin care e del make-up; benessere e cura, 1.700 articoli, per la cura della persona, compresi alimenti salutistici, free from, integratori e tutto ciò che è utile per uno stile di vita sano. A completamento lo spazio Coop salute, già presente, con un assortimento di circa 2.200 articoli, per la cura della persona, presidiato da 5 farmacisti. Previsti eventi con esperti del settore, che guidano soci e consumatori alla scoperta di tecniche di make-up, hair styling e dei benefici delle linee cosmetiche in vendita, oltre a fornire consigli su sulla salute.

Ipercoop Centro Lame, via Marco Polo 3 - Bologna Foto di Alessandro Ruggeri

AMAZON PARAFARMACIA & BEAUTY

È il primo negozio fisico di Amazon in Italia dopo diversi esperimenti di pop up store aperti sempre a Milano in occasione degli ultimi Black Friday. Amazon Parafarmacia & Beauty ha aperto al posto della precedente parafarmacia Pulker e per ora rappresenta un unicum perché Amazon non ne prevede altre né in Italia né in Europa. La nuova parafarmacia (135 mq) è focalizzata sui prodotti di bellezza e cura della persona, con una selezione delle migliori marche sul mercato (da La Roche-Posay a Vichy, da Avène a Bionike), e di quelle più richieste dai clienti Amazon, mentre non ci sono prodotti a marchio proprio. L’assortimento include anche farmaci OTC (senza prescrizione medica). Lo staff (9 persone, di cui 4 farmacisti) non è gestito direttamente da Amazon, ma dalla società PharmaKrymi, del manager Sergio Giallombardo. Una delle caratteristiche dello store è la forte presenza della tecnologia, ben maggiore rispetto a quella di una parafarmacia media. Questo spiega la presenza di numerose soluzioni tech, in entrambe le aree del negozio, come la galleria principale e il derma-bar. La corsia principale si distingue per l’esposizione di prodotti per la bellezza e la cura della persona, con diverse postazioni Place & Learn, attrezzate con display digitali interattivi, per permettere ai clienti di conoscere meglio i prodotti di interesse. Questi schermi riproducono video informativi su uno specifico prodotto quando viene posizionato sull’apposito vassoio a disposizione. Ulteriori display posti sugli scaffali e le etichette elettroniche, infine, facilitano l’esplorazione dei diversi brand, prodotti e categorie. La seconda area del negozio è il derma-bar: qui i clienti possono effettuare gratuitamente l’analisi digitale della propria pelle grazie a strumenti tecnologici e ricevere consigli sui diversi prodotti da parte di esperti di bellezza, sulla base del risultato ottenuto. I clienti possono analizzare la tipologia e condizioni della propria pelle in una delle tre postazioni digitali dedicate. Il derma-bar comprende anche stazioni di prova prodotto.

Piazza Cadorna, 4 - Milano

LULULEMON

Il piano di crescita di Lululemon, che ha rivestito un ruolo chiave nella creazione dell’athleisure, combinando abbigliamento sportivo con uno stile di vita casual e alla moda passa anche dall’Italia, dove il marchio canadese attivo con un’offerta di abbigliamento sportivo e lifestyle ha aperto il suo primo negozio a Milano, in pieno centro cittadino. In uno store arredato in maniera minimale, il retailer, fedele a una visione di promozione del benessere, propone abbigliamento dedicato in primis a chi pratica yoga, l’originale focus del marchio, ambito che si è successivamente allargato ai runner, oltre che a chi gioca a tennis o golf. Il punto di vendita milanese, caratterizzato da elementi in legno e colori caldi, si sviluppa su 530 mq, su due livelli, rispettivamente dedicati a lei e lui. Presenti camerini in muratura che valorizzano un’offerta premium. Elemento distintivo del nuovo store è anche la facciata scultorea Lululemon Glide, un’installazione stampata in 3D, ispirata al motivo della Define Jacket (la tipica maglietta sportiva da donna con zip e due tasche laterali, traspirante, con fori per il pollice) di Lululemon. L’espansione in Italia rientra nel piano dell’insegna che mira a quadruplicare i ricavi rispetto ai livelli del 2021 entro fine 2026.

Corso Vittorio Emanuele II, 24-28 - Milano

OYSHO (INDITEX)

Primo negozio italiano per Oysho, con il nuovo concept a Milano, che rappresenta una vera e propria dichiarazione estetica e funzionale per il brand in portafoglio a Gruppo Inditex dedicato al lifestyle e allo sportswear. La location è stata scelta per la sua elevata visibilità: un punto di vendita ad angolo con pareti completamente vetrate, che si sviluppa su tre piani per una superficie di vendita di 529 mq, la più ampia mai adottata da Oysho sul territorio nazionale. L’ambiente abbandona lo stile industriale precedente per abbracciare un’atmosfera accogliente e rilassata, privilegiando materiali naturali come il legno e una palette di toni neutri. L’immersione nel brand è facilitata anche dalla presenza di un grande schermo in vetrina dedicato alle collezioni stagionali. Il layout esalta l’offerta tecnica con abbigliamento sportswear e leisure (per uomo e donna), che, oltre alle etichette dettagliate, è affiancato da pannelli che ne illustrano le caratteristiche tecniche. L’obiettivo è quello di trasformare l’acquisto in una scelta informata. Il piano interrato è dedicato ai 10 camerini di prova, cui si aggiunge un’esposizione mirata di prodotti a impulso (come le calze) in prossimità delle casse. Il processo di pagamento riflette l’approccio omnichannel e sostenibile: accanto alle casse tradizionali, ci sono quelle automatiche, due per piano per un totale di quattro, dotate di sistema Rfid, nel senso che riconoscono automaticamente i capi inseriti nello shopper. Il cliente può completare in autonomia l’acquisto, rimuovere l’antitaccheggio e gestire il tax free, con la possibilità di ricevere lo scontrino in formato digitale.

Via Torino, 15 - Milano

SHAKA (OVS)

Da firma di corner di beauty (presente in 450 store della rete Ovs) a insegna: questo il percorso della mdd Shaka, che quest’anno ha aperto i primi negozi stand alone in diverse città italiane. Pavia, Ferrara e Napoli, le prime tappe all’interno di un piano di espansione che prevede l’apertura di nuovi punti di vendita monomarca anche per il prossimo futuro. Questo format, ideato in modo specifico per i centri urbani, si caratterizza per un’ambientazione particolarmente curata, con esposizioni suddivise per categorie merceologiche e spazi dedicati alla cura della persona che offrono anche trattamenti personalizzati, caratterizzati da tonalità calde. Lo spazio di vendita è impreziosito da pavimentazioni in stile parquet. L’offerta si struttura attorno a tre direttrici: innovative beauty, che propone ingredienti e formule performanti ispirati ai trend internazionali; natural beauty, con formulazioni e packaging sostenibili, e global beauty, dove la tradizione cosmetica si incontra con l’innovazione e con l’impatto mediatico dei social. A questo assortimento si affianca la proposta di Essential Pink, un brand dal design minimalista e monocromatico, ispirato ai trend internazionali e alle esigenze di un pubblico giovane e consapevole. L’offerta comprende anche prodotti di makeup affiancati da un’ampia selezione di prodotti per la cura della pelle e dei capelli, realizzati con ingredienti in linea con le nuove tendenze internazionali. L’obiettivo è abbracciare i nuovi trend del mondo beauty, con un focus speciale sulle proposte coreane e giapponesi, e integrare soluzioni sostenibili declinate in tutte le categorie merceologiche, dai trattamenti skincare al make-up, fino agli accessori. I negozi si sviluppano su un’area di vendita di circa 100 mq a fronte di un assortimento di oltre 6.000 referenze, a conferma che il mondo del beauty rappresenta per Ovs un’area di sviluppo strategica, Infatti, il gruppo sta lavorando per lanciare anche l’eCommerce, proprio in un’ottica di approccio omnichannel.

Corso Cavour, 29 - Pavia

CLAI a Marca 2026 con classici e novità: qualità e innovazione per collaborazioni di valore

Le nuove Fragranze di Salame CLAI presentate in un'ambientazione suggestiva da laboratorio alchemico, con un salame affettato al centro e altri interi appesi, circondati da spezie ed essenze.
Il 14 e 15 gennaio a Bologna torna l’evento dedicato alla private label che per la Cooperativa di Imola rappresenta oltre il 20% del fatturato salumi. Allo stand CLAI (A46-B43 nel padiglione 26) una selezione dei prodotti più richiesti da questo mercato in crescita, con la Passita di Romagna ancora protagonista. In vetrina anche le Fragranze di Salame, i nuovi salumi aromatizzati realizzati assieme al maestro delle essenze Baldo Baldinini. Per l’export l’obiettivo 2026 sono gli Stati Uniti.

Il nuovo anno è appena cominciato e, come da tradizione, è già in arrivo il primo momento fieristico di prestigio: a BolognaFiere il 14 e 15 gennaio torna Marca, l’appuntamento internazionale dedicato alla marca commerciale e giunto alle 22esima edizione e CLAI è pronta a contribuire ancora una volta al successo di questo grande evento che ospiterà migliaia di protagonisti di un mercato in continua espansione.

La private label occupa ormai una quota superiore al 20% del fatturato della stessa Cooperativa agroalimentare di Imola, confermando una progressione che continua ormai da tempo.

Allo stand CLAI tante eccellenze, a partire dalla Passita

In vetrina a Marca 2026 ci saranno per CLAI i classici della salumeria italiana come i salami Milano, Napoli, Ungherese e una selezione di regionali piccanti, insieme a un’eccellenza del territorio come la Passita di Romagna. E proprio la tipica salsiccia romagnola rappresenta uno dei prodotti di riferimento per la realtà imolese perché racchiude in sé i valori cardine dell’azienda, come la filiera 100% italiana, la sostenibilità e l’attenzione al benessere del consumatore e dell’ambiente. Questa specialità viene sottoposta a una breve e delicatissima stagionatura mirata a ottenere un prodotto tenero, dolce e con una facile pelabilità che lo rendono adatto al consumo in tutti i momenti della giornata.

A Marca 2026 anche la novità Fragranze di Salame

Marca sarà per CLAI anche il primo momento di presentazione in un evento fieristico delle Fragranze di Salame, i salami aromatizzati in grado di stimolare suggestioni di gusto completamente inedite. Cinque novità che sono il risultato di un percorso cominciato nel 2023 con un obiettivo: creare una linea di prodotto realmente nuova, distintiva e dal respiro più ampio possibile.

Al talento del team CLAI - che ha permesso di raggiungere un livello unico, con un progetto completamente originale per il mercato dei salumi - si è aggiunta la capacità di Baldo Baldinini, un maestro delle essenze, abile a lavorare su più piani, come quello gustativo, quello olfattivo e quello emotivo. Il lavoro congiunto ha reso possibile ottenere la sfumatura di qualità necessaria alla creazione di un bouquet di essenze (Basilico, Profumi Mediterranei, Alchermes, Fiori d’Arancio e Cardamomo) capaci di dar vita a nuove esperienze di gusto.

Da sottolineare che una delle singolarità di ogni versione, come già avviene nel campo dei profumi, è la composizione di un mix di più aromi, allo scopo di esaltare quello principale e coinvolgere tutti i sensi dei consumatori.

«Il risultato è un sentore totale e puro che non si può fare a meno di avvertire in tutta la sua profondità - conferma Gabriele Gardini, Ricerca & Sviluppo CLAI -. Chiunque abbia provato in passato a gustare un qualsiasi salame aromatizzato, pensiamo a quelli al vino ad esempio, difficilmente ne avrà potuto apprezzare un profumo particolarmente evocativo. Con quelli realizzati da CLAI l’esperienza sarà totalmente diversa».

Inopportuno, dunque, fare paragoni. «Esistono già diversi salami aromatizzati e varie esperienze in tal senso - prosegue Gardini -. In CLAI, grazie al lavoro fatto insieme a Baldinini, siamo riusciti ad applicare essenze molto più complesse e pure, con un’impronta significativamente più forte. Si tratta del primo salame che propone aromi all’interno del suo stesso prodotto. Un conto è aggiungere spezie nell’impasto, altra cosa è creare un impasto ad hoc, come è stato fatto in questo caso. Ci piace pensare che questo progetto possa contribuire a  cambiare il modo di interpretare l’aromatizzazione nel campo dei salumi».

Francesco Di Capua (direttore vendite): collaborazioni con chi condivide la nostra visione di qualità

Prodotti della tradizione, dunque, novità e numeri che, per quanto riguarda il 2025 appena concluso, arridono alla Cooperativa di Imola. «Sebbene il mercato dei salami in Italia abbia fatto registrare una flessione nel 2025, CLAI su questo versante è cresciuta in doppia cifra – sottolinea Francesco Di Capua, direttore vendite Italia Salumi CLAI –. Un risultato che è la diretta conseguenza della distintività della nostra proposta. Elementi come la filiera integrata, l’italianità, le lunghe stagionature, l’expertise e la professionalità degli operatori, ci permettono di generare un’attenzione crescente nei nostri confronti, in particolare nel canale Gdo. Sono in aumento le richieste di collaborazione per le nostre proposte, come confermato da alcune trattative in corso, e già in fase avanzata, che rafforzeranno ulteriormente il nostro impegno. È un piacere e un orgoglio dar vita a percorsi di crescita condivisa con realtà allineate alla nostra visione e alla nostra tensione continua verso la qualità».

Marco Sola (direttore commerciale carni): pronti a cogliere opportunità di sviluppo

E, a proposito di crescita, alle parole di Di Capua si aggiungono quelle di Marco Sola, il direttore commerciale Carni CLAI: «Noi siamo votati alla crescita - conferma - vogliamo sempre fare di più e meglio. Il mercato, soprattutto bovino, è in un momento che alcuni definiscono di “crisi”. Ecco, noi preferiamo parlare di “metamorfosi”. E quando ci sono profondi cambiamenti in corso, c’è chi arretra e chi, invece, riesce a cogliere nuove opportunità di sviluppo. La qualità, la solidità aziendale, la ricerca continua e la capacità di rispondere prontamente alle nuove sollecitazioni di mercato sono elementi che oggi possono fare una grande differenza. Per questo motivo CLAI può guardare al 2026 con fiducia e consapevolezza».

CLAI: una filiera integrata e 100% italiana

Come anticipato dai due manager, tra le principali distintività di CLAI spicca senz’altro la scelta strategica e identitaria della filiera 100% italiana, un impegno concreto che garantisce l'origine certificata delle materie prime e valorizza l'intera produzione zootecnica dei soci allevatori. Un modello di filiera integrata che permette di controllare ogni fase del processo produttivo, dai campi alla tavola, assicurando tracciabilità, trasparenza, qualità e rispetto per il territorio.

Alessio Fuso (export director): stiamo costruendo presenza solida nel mercato Usa

Centrale in questo contesto è anche il fronte export. Per CLAI le vendite oltreconfine rappresentano il 20% del fatturato, mentre il private label occupa una quota del 10% del totale.

«Cresciamo in tanti Paesi – spiega Alessio Fuso, export director CLAI –. In Germania l’incremento è a doppia cifra, ma i riscontri sono buoni anche in Inghilterra e Spagna. Qualche oscillazione in più per quanto riguarda la Francia, ma l’anno si è chiuso in positivo. La vera novità del 2026 sarà il mercato americano: stiamo costruendo le basi per avere una presenza solida, con un progetto di distribuzione diretta, in quello che è il terzo mercato mondiale per la salumeria italiana, dopo Francia e Germania. In più, vogliamo rafforzarci all’interno di mercati europei in cui al momento abbiamo una presenza al di sotto del potenziale. Penso ad esempio ai Paesi Bassi, alla Scandinavia, all’Europa dell’Est e all’area mediterranea».

Max Mariola e Paolo Cevoli, gli ambassador del sorriso di CLAI

Per CLAI, quindi, non possono esistere prodotti davvero buoni se non sono capaci anche di fare del bene e di donare un sorriso a ogni persona incontrata. È una filosofia che deve permeare tutte le attività e essere condivisa a ogni livello dell’organizzazione. Proprio per questo motivo sono stati scelti come brand ambassador del marchio CLAI due volti molto noti e apprezzati, lo chef Max Mariola e l’attore Paolo Cevoli.

La scelta è ricaduta su di loro perché, oltre a rispecchiare valori fondamentali dell’identità CLAI – come la serietà nel lavoro, la costante ricerca della qualità e del “saper fare”, insieme alla capacità di rappresentare il senso di comunità e di legame con il territorio – riescono sempre a trasmettere un sorriso a chi li segue. Un elemento essenziale per il mondo CLAI, poiché richiama direttamente l’obiettivo di portare ogni giorno gioia sulle tavole dei consumatori attraverso la bontà e l’eccellenza dei prodotti.

Entrambi affiancheranno CLAI anche per tutto il 2026, offrendo il loro contributo di professionalità ed energia positiva sia sui canali social della Cooperativa, sia durante numerosi eventi dal vivo, come fiere e manifestazioni di settore, in Italia e all’estero.

CLAI a Marca by BolognaFiere è al Padiglione 26, presso lo Stand A46 - B43.

Scopri di più sui prodotti CLAI

Sviluppo rete in Area 3 dal 2 al 9 gennaio 2026

Coal (VéGé) punta sul format di prossimità Market City con uno store a Caldarola (Mc). Invece, Lidl sceglie Roma per il 23esimo discount nella Capitale esteso su un'area di 800 mq

COAL MARKET CITY
Via Martiri di Montalto
Caldarola (Mc)
Coal (VéGé)

Data di apertura
Dicembre 2025
Format e location
Si allinea alla consueta immagine dell’insegna.
Offerta
Migliaia le referenze in assortimento sia alimentari che non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

LIDL
Via Ermanno Wolf-Ferrari 216
Roma
800 mq
Lidl Italia

Data di apertura
18 dicembre 2025
Format e location
Il discount è il 23esimo nella Capitale e si trova in un locale già adibito ad attività commerciale.
Offerta
Fedele alla classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22.
Addetti e casse
Sono state assunte 19 persone.

Magazzini Gabrielli (Selex) raddoppia la presenza del format Oasi a Roma

Secondo punto di vendita a Roma per l'insegna Oasi (Magazzini Gabrielli-Selex) che arriva sulla Casilina. Lo store dispone di tutti i reparti freschi assistiti, di una cantina e di soluzioni green tra cui il sistema Bms di livello, una piattaforma domotica integrata

Secondo superstore nella Capitale per l'insegna Oasi di Magazzini Gabrielli (Selex). Il punto di vendita si trova in via Casilina 701 e segue l'apertura di Spinaceto, realizzata ad aprile. Tra le recenti aperture del gruppo va sottolineata quella all'interno del Vaticano, già raccontata su Gdoweek, ad insegna Tigre. “Il Lazio è una delle cinque regioni che rappresentano il nostro territorio di riferimento -ha detto il presidente di Magazzini Gabrielli SpA Laura Gabrielli- e nella Capitale proseguiamo nella nostra politica di consolidamento. Proprio un anno fa, il 19 dicembre del 2024, abbiamo inaugurato il punto vendita Tigre di Via Fumaroli ed oggi, a soli 12 mesi di distanza, nello stesso Municipio, stiamo inaugurando l’Oasi di Casilina. È il terzo negozio ad insegna Oasi nella provincia di Roma considerando l’apertura a Zagarolo nel 2020”.

Lo store

  • Si estende su 2.445 mq
  • Offre 24.500 referenze
  • In barriera ci sono 10 casse tradizionali e 6 casse self check-out
  • Dispone di un parcheggio esterno e un parcheggio interrato con 94 posti coperti e 76 scoperti.

Lo store, frutto della demolizione e ricostruzione di un vecchio capannone, nasce in una zona ad alto potenziale perché crocevia naturale verso il centro della Capitale, "ben collegato anche con l’area di Tor Vergata", come sottolinea Luigi D’Incalci, responsabile del Progetto Roma di Magazzini Gabrielli SpA.

Gli ambienti interni sono stati progettati secondo i criteri più avanzati del format Oasi: l'ortofrutta, dotata di spremi arance e taglia ananas, apre il layout, segue l'area dei freschi con panetteria, gastronomia con cucina, pescheria e macelleria assistiti oltre ai reparti centrali dedicati a salumi e latticini a libero servizio. Come da consuetudine, a completamento dell'offerta, anche grocery, non food e, in chiusura, l’area surgelati.

I servizi

Lo store è dotato di frigo per vini e bibite fresche, propone la spesa online o telefonica con ritiro in negozio o consegna a domicilio. A questi si aggiungono ulteriori servizi di prossimità: il locker per il ritiro dei pacchi degli acquisti online, l’eco-compattatore per lo smaltimento corretto delle bottiglie Pet e la consegna a domicilio classica della spesa.

Le soluzioni green

Il superstore è stato progettato con soluzioni avanzate per massimizzare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale. L’involucro edilizio è stato realizzato con un isolamento completo delle pareti, della copertura e della base dell’edificio, oltre a infissi a taglio termico, per garantire il massimo risparmio energetico. L’illuminazione interna è affidata a sistemi Led di quinta generazione, gestiti da un controllo intelligente e adattivo che modula il flusso luminoso in base alla luce naturale esterna, migliorando comfort e riducendo i consumi. È inoltre previsto un multimetro sul quadro elettrico generale per il monitoraggio immediato dei consumi del punto di vendita. La gestione dell’edificio è affidata a un sistema BMS di livello 2, una piattaforma domotica integrata che controlla tutte le utenze sensibili, ottimizzando i consumi e garantendo il funzionamento efficiente degli impianti sia in locale sia da remoto. Infine, è dotato di un impianto fotovoltaico da 233,18 kW.

Apofruit a Marca 2026: innovazione e prodotti premium

Veduta aerea dello stabilimento di Apofruit, azienda che presenterà le sue novità a Marca 2026.
Apofruit a Marca 2026 conferma l'impegno su innovazione varietale e sostenibilità di filiera, accogliendo i partner allo Stand D54 del padiglione 19. Focus sulle novità varietali come il kiwi Dulcis™ e i prodotti premium Solarelli®.

Apofruit torna a Marca 2026 per presentare le novità più interessanti della stagione e incontrare partner commerciali provenienti da tutta Italia e dall’estero.

La fiera bolognese rappresenta un’occasione unica per mostrare il valore della filiera, la qualità dei prodotti dei soci di Apofruit e l’impegno costante su innovazione e sostenibilità.

Apofruit a Marca 2026: la risposta alle sfide del mercato

Negli ultimi anni il mercato ha visto una crescente segmentazione dell’offerta da parte dei retailer, spingendo i produttori a specializzarsi ulteriormente.

Apofruit risponde a queste sfide puntando su varietà innovative, tecniche di conservazione avanzate e packaging sempre più funzionali e sostenibili.

Dal kiwi Dulcis alle linee premium: le novità in mostra

Aprofruit a Marca 2026 presenterà il kiwi Dulcis™, una varietà di kiwi verde 100% made in Italy caratterizzata da dolcezza e gusto tipici delle varietà gialle.

Accanto a questa novità, Apofruit porterà a Marca 2026 l'intero paniere dei suoi prodotti premium: dalle mele Candine®, di cui detiene l’esclusiva in Italia, alla mela Joya®, fino alla nuova pera Fred® e alle linee Solarelli® e Chicche di Natura®, tutte accomunate da qualità, genuinità e innovazione.

Per Apofruit, Marca è molto più di una semplice vetrina: è un’occasione per consolidare collaborazioni, rafforzare la presenza sul mercato e mostrare concretamente l’impegno sulla filiera, nell’innovazione e nella sostenibilità.

Apofruit a Marca 2026 sarà allo STAND D54 del PADIGLIONE 19, dove sarà possibile scoprire tutte le novità e condividere insieme il valore del lavoro dei soci lungo tutta la filiera ortofrutticola.

Scopri di più sulle novità Apofruit

Natura Nuova a Marca 2026: innovazione, leadership e cultura del vegetale

Rendering dello stand di Natura Nuova a Marca 2026 con focus su polpe di frutta e gastronomia vegetale
A Marca 2026 l'azienda incontra i professionisti del retail per condividere traguardi e visioni. Focus su polpe di frutta in doypack e gastronomia vegetale, confermando Natura Nuova come partner strategico per qualità e servizio.

Natura Nuova sarà presente a Marca 2026, l’evento di riferimento per il mondo della Marca del Distributore, appuntamento chiave per confrontarsi sui trend del mercato food e sulle evoluzioni dei consumi, al Padiglione 21 - Stand B37.

La presenza di Natura Nuova a Marca 2026 rappresenta un’importante occasione per raccontare l’azienda e il percorso che l’ha portata a diventare un punto di riferimento in diverse categorie strategiche del settore alimentare.

Lo stand di Natura Nuova a Marca 2026 sarà uno spazio aperto al dialogo con partner, buyer e professionisti del settore, pensato per condividere visioni, progetti e nuove opportunità di sviluppo.

Natura Nuova a Marca 2026 tra polpe di frutta e formati innovativi

Da oltre 30 anni Natura Nuova è specializzata nella produzione di polpe di frutta, in vaschetta e doypack, con un know-how consolidato che ci ha permesso di crescere insieme ai nostri clienti e di anticipare le esigenze del mercato.

Oggi è leader nel formato doypack, un risultato che conferma la capacità di coniugare qualità, servizio e innovazione (Fonte: Dati Nielsen – 1° semestre 2025).

Natura Nuova è unica sul mercato a offrire quattro diversi formati di vaschetta, una scelta strategica che consente alla distribuzione di rispondere in modo puntuale alle diverse esigenze di scaffale, target e occasioni di consumo.

L'esperienza nella gastronomia vegetale e le prospettive della MDD

Accanto al mondo della frutta, Natura Nuova vanta anche una lunga e profonda esperienza nella gastronomia vegetale: da 40 anni produciamo tofu, seitan e tempeh, portando avanti una cultura del vegetale basata su qualità delle materie prime, processi attenti e alta digeribilità dei prodotti.

Un patrimonio di competenze che rende Natura Nuova un interlocutore affidabile per lo sviluppo di soluzioni plant-based capaci di unire gusto, benessere e funzionalità.

Marca 2026 è per Natura Nuova un momento di confronto, ispirazione e costruzione di nuove relazioni. Un’occasione per immaginare insieme il futuro della MDD e per continuare a innovare, restando fedeli ai valori che da sempre guidano la realtà di Bagnacavallo (Ravenna).

Natura Nuova a Marca 2026  aspetta i professionisti del retail al Padiglione 21 – Stand B37 per approfondire la conoscenza, confrontarsi e costruire insieme i prossimi passi.

Scopri di più sui prodotti Natura Nuova

Nuova interpretazione del vicinato

Crescono le nuove insegne con proposte che si vogliono differenziare in un mercato affollato e competitivo. Tassativo abbinare alla vicinanza una distintività di offerta a prezzi accessibili e facili da confrontare con discount e supermercati

Da qualche anno, soprattutto dopo il Covid, la prossimità è stata riportata al centro delle strategie di molti retailer, diventando un ambito nel quale le diverse insegne si stanno concentrando per definire nuove insegne e nuovi formati che abbiano una propria distintività e non siano semplicemente delle copie in miniatura (cioè delle matrioske, come qualcuno le chiama) delle formule di maggiore dimensione come supermercati e superstore. Nel 2025, in particolare, questa categoria di vendita ha acquistato nuova rilevanza, grazie a una serie di insegne lanciate ex novo o rilanciate con format rivisitati che puntano su un’offerta più distintiva in termini tanto di prezzo e servizio integrato. L’idea tradizionale del piccolo supermercato di quartiere si trasforma, quindi, in un negozio più agile, centrato sulla soddisfazione delle esigenze quotidiane a tutto tondo, in un ambiente che garantisce rapidità nelle fasi di acquisto, una relazione stretta con il personale di vendita e il contesto urbano, servizi come la consegna a domicilio, il click & collect e l’eCommerce. Ne risulta che le nuove insegne privilegiano assortimenti focalizzati su freschi e freschissimi, ready-meal e prodotti locali, con una selezione più mirata di brand, in funzione della location e della tipologia di clientela, in un assortimento la cui ossatura è rappresentata dalle linee a marchio. Questa tendenza riflette cambiamenti importanti dal punto di vista sia del consumatore che, da un lato alterna fisico e digitale cercando esperienze locali ma efficienti, sia del mercato che riconosce questa tipologia di negozi come strategici per presidiare sia zone urbane ad alta densità sia luoghi di riferimento in aree rurali, che comprende, comunque, servizi complementari (ritiro online, micro-ristorazione, personalizzazione dell’offerta). Le nuove insegne del 2025 diventano, quindi, laboratori sperimentali: combinano assortimenti specialistici, comunicazione locale e tecnologia in store, sottolineando quell’evoluzione della prossimità che non è più solo vicino a casa, ma un luogo rilevante per il cliente, in grado di svolgere anche un ruolo sociale.

CRAI GO

Un format di ultima generazione, pensato per supportare la filiera corta e i produttori locali puntando su prossimità e sostenibilità: si tratta di Crai Go, il cui primo store è stato aperto in Sardegna da Gruppo Ibba, al quale seguiranno altre aperture a breve. L’insegna vuole offrire una spesa smart caratterizzata da una politica prezzo orientata alla convenienza grazie anche a promozioni periodiche. In una logica di omnicanalità, è stata lanciata l’app dedicata con cui i consumatori possono gestire la propria spesa online, personalizzare gli acquisti e ricevere le ultime novità. Fresco, buono e veloce: sono questi i tre concetti utilizzati per sottolineare il payoff di Crai Go, dichiarato in store sia a parete sia a in testata di gondola, a conferma della promessa “Perché sappiamo quanto vale il tuo tempo”. L’obiettivo è offrire un’esperienza d’acquisto rapida e intuitiva, con percorsi guidati tra i reparti e totem digitali che permettono di consultare offerte, allergeni e informazioni nutrizionali. A livello di assortimento, particolare attenzione è focalizzata sull’assortimento ready-to-eat che si rivolge a chi vive nelle vicinanze e cerca soluzioni veloci per la pausa pranzo o per la cena, con ricette fresche preparate quotidianamente che cambiano in funzione della stagionalità. Inoltre, sono state create aree specializzate, comeretail un vegetal corner con insalate pronte e frutta e verdura già tagliata, piuttosto che uno spazio dedicato ai produttori del territorio, con espositori che raccontano la storia delle aziende selezionate e valorizzano la stagionalità.

Corso Tagliafico, 13 - Carloforte (CI)

Per approfondire, leggi anche: CraiGo!, il convenience secondo Crai

LA SPESERIA (MEGAMARK /SELEX)

Tra i key point di questa nuova insegna di prossimità, gestita da Ap Commerciale (Megamark/Gruppo Selex), in affiancamento a Sole365, va annoverata la formula edlp, vale a dire la convenienza continuativa, con prezzi sempre bassi, senza promozioni né volantini. Si tratta di superette (di minori dimensioni rispetto alla rete Sole365), la cui offerta si orienta su articoli provenienti dal territorio limitrofo per assicurare una forte presenza di localismi, a partire da frutta e verdura dove il km 0 è ben evidenziato da apposita comunicazione. Caratteristica del format sono i colori vivaci, su tutti il giallo che contraddistingue l’immagine dell’insegna e l’intera facciata esterna dello store, quasi fosse un lavoro di riqualificazione urbana. Nell’area freschi l’unico reparto servito è la gastronomia, mentre gli altri reparti sono presenti con banchi a libero servizio posti sul perimetro. In ortofrutta, il cromatismo diventa centrale nella comunicazione dando un effetto scenografico e indicando al cliente i colori della salute, differenziando i prodotti in più categorie a seconda del colore.

Via Santa Maria La Carità, 109 - S. Antonio Abate (NA)

PRO7 (RETAILPRO/C3)

Una nuova insegna che vuole promuovere uno dei più classici modelli commerciali della gdo (l’hi-low), in modo più amplificato e con promozioni costanti e periodiche: questo l’orientamento di Pro7, insegna e format di prossimità lanciato in Campania da RetailPro (ex Pam Franchising, di recente passata a C3). Il 7 dell’insegna si riferisce ai key point alla base della sua mission: vuol dire progetti, per offrire una migliore esperienza di acquisto; prodotti, freschi e di qualità; prodigi, il nome del programma fedeltà; provami, il nome delle mdd; prossimità, protezione, in riferimento al potere di acquisto e promozioni L’area freschi è il cuore dell’offerta con il reparto spizzicheria in primo piano che ingloba il reparto pane, la cucina e la pizzetteria con preparazione di primi e secondi piatti e rosticceria; a ciò si aggiungono ortofrutta, pescheria, salumeria e macelleria. Lo store, esteso su 1.100 mq, comprende anche 250 referenze mdd, che arriveranno a marzo a 1.000, con 30 referenze nuove ogni settimana. Presenta anche un’offerta non profonda di non food con esposizioni complementari e spazi promozionali sui piccoli elettrodomestici.

Via Luciani, Vitulazio (CE)

SAPORI & DINTORNI (CONAD)

Format d’impatto con soluzioni d’arredo scenografiche, mix tra retail e ristorazione con enfasi sui prodotti di eccellenza del territorio: questa la filosofia di Sapori&Dintorni. Lo store aperto a Maximall Pompei da Pac 2000A Conad è di 850 mq, una taglia da supermercato quartierale e si orienta su un target che include anche i tanti turisti che gravitano in città. Il centro commerciale si trova, infatti, a 600 metri dagli Scavi di Pompei. Quindi ampio spazio viene dato alle specialità locali, tra cui la pizzeria del maestro pizzaiolo Vincenzo Capuano con 80 posti a sedere, la Caffetteria e la gastronomia Calise, con un’offerta che unisce la tradizione dell’isola di Ischia alla qualità di caffè e pasticceria artigianale; a completamento, un Pasta Bar, con un’offerta di 10 tipi di pasta liscia e ripiena del Pastificio Leonessa. A queste proposte si somma l’assortimento di piatti pronti per il consumo sul posto presenti nel banco servito della gastronomia con un menu che comprende panini e taglieri gourmet e specialità del territorio, oltre a vini e birre. La cantina è strutturata con espositori e corner in zone dedicate e arredate con tavoli e sedie che danno proprio l’idea di un’enoteca. Nell’alimentare confezionato, invece, gli espositori, posti centralmente, si caratterizzano per linee arrotondate. La barriera casse è unica nel suo genere rispetto agli standard dell’insegna: le casse sono disposte in fila su una parete convessa con una scritta che spicca tra le scanalature. L’ambiente risulta curato e reso distintivo dalle scaffalature, dall’uso dei toni blu in contrasto con le finiture in legno chiaro. Illuminazione a toni caldi e comunicazione visiva premium richiamano i valori di autenticità, qualità e radicamento nel territorio, tipici dell’insegna. Anche l’interior design riprende gli elementi identitari del territorio: le maioliche della Costiera Amalfitana, i colori tipici della linea Sapori & Dintorni e un grande albero in legno che campeggia al centro dell’area ristoro. Non è una novità che l’insegna si focalizzi sulla territorialità in termini di valorizzazione delle filiere locali e dei produttori della zona in cui opera. Non fa eccezione questo store che accentua anzi questo posizionamento e si integra perfettamente con questo modello promuovendo un’economia circolare e locale che sostiene produttori, artigiani e territori.

Centro Commerciale Maximall Pompeii, Torre Annunziata (NA)

TUTTIGIORNI (CRAI)

Nuova formula per Tuttigiorni, l’insegna lanciata da Gruppo Ibba (Crai) nel 2022 a Cagliari nel segmento dei supermercati senza volantini con prezzi bassi. Oggi, con oltre 10 punti di vendita operativi, il gruppo sperimenta la sua capacità di stare sul mercato con una dimensione ridotta e in un contesto urbano. Questo punto di vendita, in particolare, si sviluppa su 300 mq, con un’offerta di circa 4.000 referenze pensata per garantire un’offerta completa. L’obiettivo è arrivare, nell’arco di tre-cinque anni, a una rete complessiva di 100 punti di vendita, garantendo una spesa giusta nel prezzo, ma anche di qualità, con una presenza importante di prodotti di largo consumo e di freschi sia in banchi assistiti, come panetteria e gastronomia, sia a libero servizio come frutta e verdura. In tutti i reparti (anche se in maniera crescente nei freschi) sono presenti i prodotti locali, con provenienze ben evidenziate in cartelli ad hoc. Importante l’incidenza delle mdd di Crai: Crai logo rosso, Piaceri Italiani e La Rosa dei Gusti, firma premium del gruppo per specialità. Molto forte l’attenzione alla sostenibilità e ai servizi, che si traduce, oltre che nell’adesione alla rete Punti Viola, anche nella disponibilità di connessione wi-fi gratuita, click&collect e consegna a domicilio, garantita nell’arco di tre ore grazie alla partnership con Glovo: tutto quello che serve per rendere distintivo il format come ecosistema omnicanale perfettamente integrato, che connette ogni fase della spesa, digitale e fisica, in un unico flusso continuo. Un modo per sottolineare l’aspirazione al Social eCommerce, piattaforma proprietaria unica nel panorama del food retail, che integra acquisto online, interazione sociale e vantaggi della Tuttigiorni Card digitale, permettendo ai clienti di gestire la spesa in modo personalizzato, creare liste multiple, ricevere suggerimenti basati sulle proprie abitudini e completare gli ordini in pochi passaggi. Il format Tuttigiorni fa parte della rete (40 punti di vendita) di Codè Crai Ovest, di cui Gruppo Abbi è diventato socio e punto di riferimento lo scorso luglio.

Via Volta, 55 - Erba (CO)

UNICA (CORALIS)

Persone, qualità, prezzo, ambiente e tempo. Su questi cinque asset si costruisce la filosofia della nuova insegna Unica (Coralis), nata in Sicilia con una prima superette di 300 mq. Every day low price (la formula che non richiede né volantini né promozioni) e prossimità sono i tratti distintivi di questa insegna che intende conquistare i contesti urbani di piccoli centri cittadini. L’iniziativa è della neonata società Gsd composta da ex soci di Ergon (Despar). In linea con la maggiore parte dei format della distribuzione moderna, anche il layout di questo store si apre con la tradizionale area dedicata all’ortofrutta, costantemente presidiata da un addetto; seguono i banchi serviti della macelleria, dotata di laboratorio a vista e banco al taglio, e della salumeria. Nell’area freschi (a partire dall’ortofrutta) il localismo è un elemento preponderante nell’assortimento, con scelte assortimentali che privilegiano quasi completamente la produzione coltivata e prodotta in Sicilia. In generale, parliamo di un assortimento che si esprime in 3.200 referenze per una spesa quotidiana completa, che comprende anche prodotti per la cura della persona come della casa, senza ignorare uno spazio dedicato al mondo del pet, con cibo e accessori. In tempi brevi, sarà aperto un secondo punto di vendita a Comiso, sempre nella stessa provincia.

Via Noce, 6 - Scicli (RG)

Sviluppo rete in Area 2 dal 2 al 9 gennaio 2026

Md rafforza la sua presenza in Veneto con un discount a Verona, il secondo in città, il sesto in provincia e il diciottesimo nella regione. Replica il classico format e si sviluppa su sei corsie espositive

MD
Via Pasteur
Verona
Md spa

Data di apertura
18 dicembre 2025
Format e location
Lo store di proprietà è il secondo in città, il sesto in provincia e il diciottesimo in Veneto. Si trova ad angolo con via Esperanto e si articola su sei corsie.
Offerta
L’assortimento comprende i prodotti delle linee Buona Spesa e Lettere dall’Italia oltre che una selezione di vini del territorio, dal Bardolino Chiaretto, Custoza, Soave fino all’ Amarone.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.30. Disponibile un parcheggio da circa 80 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati assunti 16 lavoratori con un’età media di 37 anni.

Sviluppo rete in Area 1 dal 2 al 9 gennaio 2026

Penny. (Rewe) consolida la presenza a Milano dovre apre il 18esimo discount in città e il 32esimo nella provincia milanese. Lo store, che occupa un'area di 470 mq, rispecchia la consueta immagine

PENNY.
Via Ettore Ponti 45
Milano
470 mq
Penny Italia (Rewe)

Data di apertura
20 dicembre 2025
Format e location
Con il nuovo spazio, nella sola provincia, conta già 38 punti di vendita attivi, di cui 18 nel capoluogo. L’immobile preesistente, già adibito in passato a supermercato, è stato completamente rinnovato secondo gli standard.
Offerta
Il 75% dei prodotti in assortimento è made in Italy.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-13 e 15-19. Nel parcheggio ci sono 21 posti auto.
Addetti e casse
Il team è composto da 14 collaboratori.

Sviluppo rete Non food dal 2 al 9 gennaio 2026

Mondadori inaugura una libreria di 200 mq al centro commerciale Continente di Mapello (Bg). Conad Centro Nord rafforza invece il format PetStore Conad a Rovato (Bs)

MONDADORI BOOKSTORE
Via Strada Regia 4
Mapello (Bg)
200 mq
Mondadori

Data di apertura
22 dicembre 2025
Format e location
La libreria si trova all’interno del centro commerciale Continente.
Offerta
Offre 10.000 titoli in assortimento nei vari generi letterari.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

PETSTORE CONAD
Via Rudone 30
Rovato (Bs)
Conad Centro Nord

Data di apertura
17 dicembre 2025
Format e location
Si allinea alla consueta formula.
Offerta
Offre migliaia di referenze per il petcare e il petfood.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 10-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Visalimentari: 50 anni di valore a Marca 2026

Logo celebrativo per i 50 anni di attività di Visalimentari, che festeggia l'anniversario partecipando a Marca 2026
Visalimentari a Marca 2026 celebra 50 anni di storia, confermandosi partner industriale di riferimento per la GDO. Al Padiglione 22, l'azienda presenta soluzioni che uniscono tradizione e innovazione per lo sviluppo della marca privata.

Il 2026 è un anno speciale per Visalimentari: l’azienda celebra 50 anni di attività e sceglie di aprire questo importante traguardo con la partecipazione a Marca 2026, la manifestazione dedicata alla marca privata della GDO e punto di riferimento per buyer e operatori del settore.

Un percorso di affidabilità lungo cinquant’anni

Cinquant’anni di storia rappresentano per Visalimentari non solo un anniversario, ma la conferma di un percorso costruito su affidabilità, competenza industriale e capacità di servire canali diversi, dalla grande distribuzione al porta a porta, dall’ingrosso all’industria.

Un cammino che ha visto l’azienda crescere adattando processi e soluzioni alle esigenze di mercati differenti, con un approccio sempre orientato alla qualità e alla continuità.

Visalimentari a Marca 2026: partner industriale per la Gdo

A Marca 2026 Visalimentari si presenta come partner industriale per la marca del distributore, forte di un know-how produttivo consolidato e di una struttura in grado di coniugare tradizione e innovazione, flessibilità e attenzione ai trend emergenti.

Dalla selezione delle materie prime ai processi produttivi, fino al packaging e al servizio, ogni progetto è sviluppato per creare valore lungo tutta la filiera.

Lo stand di Visalimentari sarà uno spazio di incontro e confronto con buyer, category manager e professionisti della GDO, per condividere progetti, sviluppare nuove collaborazioni e guardare alle sfide future della marca privata.

La partecipazione a Marca 2026 segna così l’inizio di un anno simbolico per Visalimentari, all’insegna della continuità, dell’evoluzione e di nuove opportunità di crescita.

Visalimentari vi aspetta il 15 e 16 gennaio 2026 a Bologna Fiere, Padiglione 22, Stand B12 C13, per celebrare insieme questo importante traguardo.

Scopri di più su Visalimentari

Fondoo raddoppia la presenza in Italia con un locale a Bardonecchia

Dopo Torino, arriva il secondo locale italiano per Fondoo che apre a Bardonecchia con un'offerta che spazia dalla colazione alla cena

La cucina svizzera di Fondoo si consolida nel nostro Paese con un secondo locale a Bardonecchia, dopo il debutto nel 2023 del primo locale a Torino, in piazza Carlo Emanuele II. Il format si allinea con lo store già lanciato in Italia, arredato con materiali naturali come legno e pietra, che richiamano l’atmosfera delle baite alpine. L'offerta dell'insegna, nata dall'idea dell’imprenditore Christoph Groh, si focalizza sulla cucina svizzera. In questo caso, però, vista l'ubicazione, si arricchisce di proposte che spaziano dalla colazione alla cena, con l'obiettivo di offrire agli appassionati di sci di poter godere di una pausa tra una pista e l’altra.

L'offerta

Tra i piatti iconici anche le Fondoo Bombs, pepite di raclette in tempura, servite con salsa alle pere e peperoncino, oppure l’Entréclette, assaggio di formaggio fuso su patate lesse. Raclette e fondue sono comunque protagoniste del menu: la prima, servita nel classico fornello riscaldato da candelina e accompagnata da raschietto, la seconda nel tipico caquelon. A completamento anche i dolci.

Conad Nord Ovest porta il drugstore nel proprio ecosistema con l’acquisizione di General

Conad Nord Ovest, accordo per acquisire General, che opera nel drugstore con 260 store a insegna PiùMe

Conad Nord Ovest ha siglato un accordo per l’acquisizione di General Srl di proprietà della famiglia Tognetti e delle società collegate, aprendo ufficialmente il proprio perimetro al mercato del drugstore. General, attraverso l’insegna PiùMe, ha costruito negli anni una posizione riconoscibile nel canale drugstore, puntando su specializzazione nei segmenti home care e personal care, prossimità e rotazione elevata.

Il perimetro dell'acquisizione

L’operazione -annunciata oggi 23 dicembre, ma già nell’aria da diversi giorni, con le dichiarazioni di Francesco Avanzini, dg di Conad durante la conferenza stampa di fine anno– è subordinata alle autorizzazioni Antitrust, ma disegna già con chiarezza il nuovo assetto: 260 punti di vendita a insegna PiùMe entreranno sotto il controllo di Conad Nord Ovest, rafforzando una rete presente in Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia, Toscana, Veneto, Friuli, Trentino e Lazio. Nel perimetro sono inclusi anche i centri logistici e direzionali di Querceta (Lu), snodo chiave per il funzionamento della rete.

Dal punto di vista industriale, l’operazione consente di rileggere il percorso di General alla luce di una strategia più ampia. Negli ultimi anni, il gruppo aveva già avviato una razionalizzazione delle insegne, accompagnando la transizione da IperSoap a PiùMe come brand unico e più moderno. Sul piano dei numeri, General si colloca in una fascia intermedia del retail specializzato italiano, con ricavi che, sulla base dei bilanci pubblici 2019–2023, oscillano tra i 140 e i 151 milioni di euro.

I motivi dell'operazione per Cno

Per Conad Nord Ovest, l'acquisizione viene presentata come un passo strategico per rafforzare il profilo multicanale del gruppo e ampliare l’offerta verso segmenti adiacenti alla spesa alimentare, intercettando bisogni quotidiani e ricorrenti del consumatore. “Questa operazione ci consentirà di essere un’azienda sempre più multicanale e un ecosistema di soluzioni per il cliente, di massimizzare le potenzialità e sinergie della nostra rete di vendita ed essere la prima scelta per i clienti –dichiara Adamo Ascari, Ad di Conad Nord Ovest-. In linea con il nostro piano strategico, valorizziamo ed ampliamo l’offerta di servizi, business adiacenti e formati ad oggi presenti a beneficio dei clienti stessi. Guardiamo al mercato verso segmenti diversi che ci consentano di rispondere a 360° alle nuove necessità dei clienti".

Continuità operativa

L’accordo prevede il mantenimento di tutto il personale di sede e di negozio e il proseguimento della collaborazione con la famiglia Tognetti, segnale della volontà di preservare competenze e know-how maturati nel tempo. Allo stesso modo, viene chiarito che l’operazione non modifica i rapporti in essere di General con le altre società che gestiscono il marchio PiùMe in altre aree d’Italia. Anche se va detto che General non fa più parte di nessun gruppo della gdo o del drugstore.

Dal punto di vista del format, PiùMe è un drugstore di prossimità ad alta specializzazione, con profondità assortimentale, diversificazione dei formati e attenzione all’innovazione di prodotto, con formule di recente introduzione, che non verranno toccate almeno per il momento. Va sottolineato che uno dei punti di forza dell'insegna PiùMe riguarda la sua capacità di fidelizzazione: le carte di fedeltà sono circa un milione e questo apre nuove opportunità anche in termini di Crm e retail media

Tutti elementi che evidenziano la distintività dell'insegna in un settore dove velocità di spesa, risposta ai bisogni emergenti e capacità promozionale sono leve decisive, soprattutto nei mercati maturi del Nord Ovest.

Il contesto competitivo

Parliamo di un ambito particolarmente affollato in Liguria e Piemonte anche per il canale drugstore, dominato da grandi player nazionali come Tigotà e Acqua & Sapone, accanto ai quali si muovono operatori non food value come Risparmio Casa e Action, che intercettano una parte rilevante della spesa per la cura della casa e contribuiscono a ridefinire le aspettative di prezzo del consumatore.

In questo scenario, PiùMe -ora nell’orbita Conad Nord Ovest- si colloca in una posizione intermedia: meno orientata alla pura scala prezzi, più focalizzata su prossimità, leggibilità dell’offerta e integrazione tra cura casa e persona. L’ingresso nel perimetro di uno dei principali gruppi cooperativi della distribuzione italiana apre così una nuova fase, in cui il drugstore diventa un tassello strutturale della strategia multicanale.

I numeri di CNO

Conad Nord Ovest conta una rete di 587 punti di vendita, in tutti i format della cooperativa (dalla prossimità agli ipermercati) per un totale di 507.285 mq di superficie. Ha chiuso il 2024 con un giro di affari di 5,33 miliardi di euro, grazie alle attività di 359 soci imprenditori e 19 mila addetti presenti in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, provincia di Mantova Emilia (province di Modena, Bologna e Ferrara) Toscana, Lazio (province di Roma, Viterbo) e Sardegna.

I Love Poke: la strategia di crescita in Italia e all’estero

Nel 2026 I Love Poke debutterà nel mercato internazionale dell'healthy fast casual con le prime aperture oltre i confini italiani

Il poke hawaiano di I Love Poke ha debuttato nel nostro Paese nel 2017 e oggi conta 150 locali (di cui 102 diretti e 48 in franchising) dislocati in varie aree del Paese. L'insegna ha chiuso il 2025 con risultati positivi e si orienta al futuro con importanti piani di espansione nel mercato healthy fast casual.

La rete e la strategia di crescita in Italia e all'estero

Nel 2025 I Love Poke ha consolidato la sua presenza con nuove aperture (3 dirette e 2 in franchising). Ma c'è di più: ha effettuato quattro conversioni da altri format attivando un iter strategico che proseguirà anche nel corso del 2026 con cinque conversioni già pianificate. La crescita attuale e futura della rete si sviluppa su alcuni punti chiave: su tutti il focus sulle piccole città, aree che offrono un elevato potenziale di crescita investimenti nel Sud Italia.

Il piano di espansione in Italia per il 2026 prevede: in primavera, l'apertura del nuovo flagship store in Galleria de Cristoforis a Milano con la nuova brand identity, ma anche 3 aperture dirette 6 aperture in franchising, 4 aperture internazionali e 5 conversioni aggiuntive. Ma lo sviluppo si indirizza anche oltre i confini italiani. Infatti, I Love Poke sta finalizzando gli ultimi dettagli operativi e importanti partnership strategiche per l’apertura dei primi store internazionali. Tra le aperture già confermate: Lisbona a febbraio e Beirut il prossimo marzo.

Il multiformato

Nel corso dell'anno l'insegna ha articolato un approccio multiformato per rispondere ad esigenze più varie. Infatti sono stati progettati e aperti nuovi store in stazioni di servizio, nel travel retail, all'interno di centri commerciali e outlet e sono già operativi nuovi progetti in pipeline per ampliare ulteriormente le opportunità in situazioni ad alta mobilità e ad alto flusso. Tra le formule di particolare rilevanza quella del concept Grab&Go, progettato per un consumo rapido e smart, con un layout snello e facilmente replicabile, una produttività elevata e ottima marginalità, ideale per contesti ad alto traffico. Allo stato attuale sono attivi cinque store nel travel retail a cui si somma una presenza nella Fiera di Rimini.

I risultati economici

L'anno si chiude con un fatturato di 67 milioni e un Ebitda medio store del 23%, con un'incidenza delivery del 24%, stabile e coerente con le evoluzioni del mercato.
La crescita Like-for-Like registra un incremento del +6%. Invece, il fatturato medio per store è di 450.000 euro.

Parmigiano Reggiano a Marca 2026: innovazione e tutela

Punta e scaglie di formaggio su un tagliere con calici di vino, immagine evocativa della presenza di Parmigiano Reggiano a Marca 2026.
Il Consorzio porta Parmigiano Reggiano a Marca 2026 presentando le nuove linee guida del packaging, che prevedono un marchio armonizzato e l'assistente virtuale PieR. Grande attenzione è riservata anche al ruolo della Dop come ingrediente caratterizzante per l'industria alimentare, regolato dalle nuove normative UE.

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano conferma la sua presenza all’edizione 2026 di Marca by BolognaFiere, (14 - 15 gennaio). All’appuntamento di riferimento per la marca commerciale, dove il Consorzio accoglierà visitatori, buyer e partner presso il padiglione 26, stand B126-C129, verranno presentate le ultime novità in termini di tutela, valorizzazione e innovazione della Dop più amata al mondo.

Parmigiano Reggiano a Marca 2026: identità visiva e Dop

Due sono i temi cardine della presenza di Parmigiano Reggiano a Marca 2026: l’evoluzione dell'identità visiva attraverso le nuove linee guida del packaging e la valorizzazione della Dop come ingrediente caratterizzante.

Con il Parmigiano Reggiano sempre più proiettato verso una dimensione internazionale e una presenza commerciale capillare, il Consorzio ha adottato un aggiornamento cruciale del Disciplinare.

L’obiettivo è strategico: rendere il packaging immediatamente riconoscibile ovunque, garantendo coerenza tra i diversi mercati e canali di vendita. Il nuovo sistema visivo semplifica i messaggi: si passa dall’uso di due loghi a un unico marchio di certificazione armonizzato, il “fetta e forma”.

Questo restyling non è solo estetico, ma funzionale a trasmettere in modo più chiaro e moderno i valori di un prodotto che, pur restando fedele alla tradizione, è in continua evoluzione.

L'assistente virtuale PieR

L'innovazione passa anche dal digitale con l'introduzione di PieR, il nuovo assistente virtuale integrato nel pack.

In linea con il trend delle Smart Label, PieR è uno strumento a disposizione delle insegne che permette al consumatore, tramite WhatsApp, di ricevere risposte in tempo reale sul prodotto nella propria lingua. Un servizio che valorizza la trasparenza e l'esperienza d'acquisto.

L'ingrediente caratterizzante: i numeri della Dop

Il Consorzio Parmigiano Reggiano a Marca 2026 porrà poi l'accento sul ruolo cruciale del Parmigiano Reggiano come ingrediente caratterizzante.

I dati testimoniano il successo di questa strategia: l'industria è il secondo canale distributivo della Dop (18% nel 2024), con performance eccezionali per i prodotti trasformati che vantano il re dei formaggi in etichetta (+19,2% a valore e +15,3% a volume).

Dai prodotti da forno ai sughi pronti, l'utilizzo della Dop conferisce un tocco di carattere unico e un posizionamento premium immediato.

Tutela e Regolamento UE: le norme per l'industria

Il Consorzio supporta le aziende virtuose attraverso un quadro normativo chiaro, oggi rafforzato dall'entrata in vigore del Regolamento UE 2024/1143.

La nuova normativa recepisce principi che il Consorzio applica già dal 2004: il divieto di utilizzare prodotti comparabili (“similari”) nello stesso prodotto e l'obbligo di notifica preventiva ai consorzi per chi intende usare l'IG come ingrediente caratterizzante.

Per garantire che la promessa di gusto fatta al consumatore sia mantenuta, il Consorzio autorizza l'uso del nome e del logo solamente al raggiungimento di soglie minime precise: il 4% per i prodotti finiti minimi e il 15% per i prodotti lattiero-caseari (come creme e formaggini fusi).

Queste regole tutelano l'eccellenza del nome Parmigiano Reggiano e offrono all'industria e alla GDO un potente strumento di marketing.

Scopri di più sul Parmigiano Reggiano

Il futuro del c&c per Selex: specializzazione, servizi e omnicanalità

Tra nuove aperture, format più compatti ed efficienti e un assortimento sempre più specialistico, il cash & carry di Selex rafforza il proprio ruolo strategico facendo leva sulla mdd e su un’offerta su misura per i professionisti dell’horeca

Nel contesto di un settore horeca in trasformazione e sostenuto da una domanda in crescita, il cash & carry si conferma un canale strategico per Gruppo Selex, che lo presidia con l’insegna C+C, forte di 75 punti di vendita, presenti in diverse regioni d’Italia, soprattutto nel centro-nord e in Sicilia. Guardando ai prossimi cinque anni “il settore si sta muovendo verso una maggiore specializzazione dell’offerta, integrazione tra fisico e digitale, servizi personalizzati e una mdd capace di rispondere alle esigenze operative dei professionisti -spiega Massimo Baggi, direttore marketing di Gruppo Selex-. Il successo dipenderà dalla capacità di combinare prossimità, innovazione assortimento professionale e supporto consulenziale, offrendo soluzioni realmente utili agli operatori del fuori casa.

 

Massimo Baggi, direttore marketing di Gruppo Selex
  • 14.000, gli articoli medi trattati per negozio
  • 2.500 mq, la dimensione media

Un canale strategico nel sistema Selex

All’interno di Selex Gruppo Commerciale, il cash & carry rappresenta un asset importante. “È un canale strategico per noi -prosegue Baggi-: ci posizioniamo come primo gruppo italiano per numero di punti di vendita e secondo per quota di mercato e si tratta di un canale che si integra pienamente nel sistema Selex, grazie ad assortimenti, servizi e private label sviluppati su misura per l'horeca, mantenendo al contempo la solidità e la visione condivisa del Gruppo”.

Crescita ed investimenti

Il fatturato complessivo del mondo C+C in Selex rappresenta circa un miliardo di euro, numeri che ne confermano l'importanza. “Il segmento continua a performare positivamente -prosegue Baggi- tanto che il Gruppo propone un piano di investimenti che guarda a nuove aperture, come il C+C di Portogruaro (Ve), e al rafforzamento della rete”. L’idea è quella di presidiare con una maggiore capillarità il centro-nord e la Sicilia. “Il nostro obiettivo -puntualizza Baggi- è di rafforzare la presenza nei territori ad alta densità di imprese del fuori casa, mantenendo una copertura capillare dove la domanda professionale è più dinamica”.

Luca Vaccaro, direttore mdd di Gruppo Selex

Il ruolo centrale della mdd

Fondamentale anche in questo modo si rivela il contributo della marca del distributore: “I marchi Sù e Vanto -sottolinea Luca Vaccaro, direttore mdd di Gruppo Selex- nel 2025 hanno generato insieme 121 milioni di euro di fatturato, in crescita rispetto all’anno precedente. Inoltre, all’interno del mercato horeca esprimiamo una quota del 17%, a conferma della forza del canale”. La mdd è il cuore della strategia, grazie a soluzioni pensate per le esigenze operative dei professionisti: l’obiettivo è continuare a crescere lavorando su assortimenti sempre più specialistici, ampliamento delle categorie e partnership solide con i fornitori.

Format più compatti ed efficienti

Anche il punto di vendita evolve: i nuovi cash & carry di Gruppo Selex adottano format più compatti, efficienti e moderni, con superfici intorno ai 1.800 mq e un assortimento profondo e specializzato. “Il layout -spiega Baggi- privilegia fruibilità, rapidità di rifornimento e sostenibilità energetica, grazie a banchi refrigerati chiusi, illuminazione LED e impianti a basso impatto”, delineando un’esperienza d’acquisto più fluida e integrata con i servizi digitali. Selex affianca alla rete fisica un servizio e-commerce, con consegne dirette ai locali e la possibilità di effettuare ordini online con ritiro in sede.

 

Vasto assortimento al servizio dell’horeca

L’ampio assortimento rappresenta uno dei fattori distintivi dell’offerta Selex, spaziando dagli alimentari secchi ai freschi assistiti, fino alla detergenza e alle attrezzature professionali, per arrivare a oltre 500 etichette di vini, più di 100 referenze di birre, e una gamma premium per il mondo cocktail. “A questo si aggiungono, come ricordato prima -afferma Vaccaro- i nostri mdd Sù, con oltre 400 prodotti alimentari, e Vanto, con più di 250 referenze professionali per detergenza e toiletries, sviluppati per garantire qualità, affidabilità e formati specifici per l’horeca”.

 

L’evoluzione della clientela

La clientela professionale sta cercando partner che offrano non solo prodotti, ma anche servizi, formazione e consulenza. “Per questo -conclude Massimo Baggi- proponiamo programmi dedicati, supporto specialistico e soluzioni su misura in grado di rispondere a esigenze sempre più articolate di bar, ristoranti, pizzerie e hotel”.

Tetra Pak a Marca 2026: il futuro del packaging

Gamma di confezioni alimentari Tetra Recart presentate da Tetra Pak a Marca 2026
Tetra Pak a Marca 2026 punta sulla confezione a base carta ideale per salse, zuppe e per il mercato in crescita del Pet Food umido, unendo praticità e riduzione dell'impatto ambientale.

Tetra Pak presenterà a Marca by BolognaFiere, dal 15 al 16 gennaio 2026, le sue soluzioni più innovative per il confezionamento alimentare.

Protagonista dello stand Tetra Pak a Marca (Padiglione 21, A29) sarà Tetra Recart®, la confezione a base carta che sta rivoluzionando il mondo dei prodotti a lunga conservazione.

Tetra Recart: funzionalità e vantaggi per la logistica

Già presente sugli scaffali italiani, Tetra Recart® è la soluzione di confezionamento ideale per soddisfare le esigenze di brand e consumatori sempre più attenti a qualità, funzionalità e impatto ambientale.

Questo pack, dalla caratteristica forma rettangolare e disponibile in diversi formati (da 100ml a 500 ml), si adatta infatti perfettamente ad un’ampia gamma di alimenti a lunga conservazione come salse e sughi a base di pomodoro, legumi e zuppe, ma anche tonno, hummus, frutta, salse e condimenti.

Entrando più nel dettaglio, praticità e versatilità sono tra i suoi principali punti di forza: Tetra Recart® si apre facilmente senza forbici, è richiudibile, si ripone senza difficoltà in dispensa e in frigo ed è semplice da conferire nella raccolta differenziata.

La sua struttura compatta consente, inoltre, di ottimizzare lo spazio anche per il retail, sia durante il trasporto sia sugli scaffali, facilitando la gestione logistica e rispondendo anche alle esigenze dell’e-commerce. La superficie regolare, infine, supporta una comunicazione on-pack efficace, valorizzando l’identità dei prodotti e li rende facilmente riconoscibili.

Tetra Pak a Marca per il Pet Food: innovazione e trend di consumo

Allo stand Tetra Pak sarà presente anche un’area riservata alle nuove opportunità offerte da Tetra Recart® per il mondo del pet food umido, segmento in forte crescita e sempre più attento a soluzioni di confezionamento pratiche e innovative.

Come confermato da una recente indagine (Tetra Pak - Quantitative Consumer Study 2024 condotta in Italia, UK e Francia) il 62% dei consumatori intervistati preferisce Tetra Recart® rispetto ad altre confezioni presenti sul mercato del Pet Food umido. I principali vantaggi percepiti dal consumatore sono la richiudibilità e la facilità di stoccaggio, grazie alla forma compatta che rende il prodotto semplice da riporre e impilare.

Con il concept “Tetra Recart®. Un nuovo modo di pensare il cibo”, Tetra Pak conferma il proprio impegno nell’offrire soluzioni capaci di anticipare le evoluzioni del mercato e supportare la crescita sostenibile dei propri partner. In un contesto in cui il packaging alimentare assume un ruolo sempre più strategico, sia per rispondere alle nuove abitudini di consumo sia per affrontare le sfide legate alla sostenibilità, l’appuntamento di Bologna si conferma, dunque, un appuntamento imperdibile per osservare da vicino le innovazioni del settore e immaginare insieme i futuri scenari del cibo confezionato.

Scopri di più sulla presenza di Tetra Pak a Marca 2026

Tigros (Agorà) inaugura un supermercato a Cerro Maggiore (Mi)

Tigros arriva a Cerro Maggiore con uno store moderno completo di reparti sia assistiti che a libero servizio, molti prodotti ready to cook e ready to eat e numerose promozioni

Per Tigros (Agorà) è iniziato un percorso di rinnovamento che sta coinvolgendo alcuni punti di vendita in Lombardia. Dopo l'apertura dello store di Solbiate Arno (Va), l'insegna inaugura un nuovo supermercato a Cerro Maggiore (Mi), situato in via Delio Tessa 11.

Lo store

I reparti freschi, sia serviti che a libero servizio, rimangono fulcro centrale dell'offerta. L'ortofrutta, raccontata su Fresh Point Magazine con la nuova disposizione proposta nello store di Solbiate, apre il layout dell'area freschi, dove è presente la pescheria con banco assistito e vasca refrigerata take away per piatti pronti come carpacci e tartare, oltre a uno spazio per il fritto di pesce. A fianco, il corner Eat Happy garantisce ogni giornosushi preparato a vista, mentre la macelleria punta su razze d’eccellenza (Scottona, Angus, Chianina e Bufalo), integrando l’offerta con prodotti ad alto contenuto di servizio (tartare e altre proposte pronte al consumo). Completano il layout la panetteria e pasticceria, un strutturato per il libero servizio con un'ampia gamma di prodotti dolci e salati, e la gastronomia assistita L'enoteca è molto ampia, con un'esposizione articolata per macrocategorie, vini, bianchi, rosati, spumanti e per ognuna con un'ulteriore suddivisione per regione di provenienza. I prodotti in promo sono presenti in espositori dedicati con esposizioni massificate. Presente anche uno spazio per integratori e prodotti senza glutine, oltre a uno spazio importante per il mondo bellezza, con una segmentazione a scaffale che privilegia la marca.

Ristorazione

Anche in questo punto di vendita è stato inserito lo spazio di ristorazione Buongusto, con un menù che copre tutte le occasioni di consumo della giornata (colazione, pranzo, aperitivo e cena)  con piatti e proposte preparate nella cucina a vista con ingredienti Tigros. Disponbile anche il take away .

Comunicazione e retail media

In linea con la sua filosofia, anche questo Tigros dedica molta attenzione alla comunicazione in store, strumento importante per valorizzare l'offerta e facilitare il percorso del cliente. In questo senso, mentre il lettering dei diversi reparti così come alcuni scritte (quali la classica frase dell'ortofrutta "Il cibo è la prima medicina del corpo) è stato reso più moderno, abbandonando lavagnette e gessetti, ogni reparto riporta informazioni di rassicurazione, come la trasparenza della filiera, certificata in macelleria piuttosto che cenni sulle qualità organolettiche di alcuni prodotti di frutta e verdura.

Nello spazio non food, vengono riportati i loghi dei marchi dei prodotti di marca in corrispondenza delle referenze in assortimento. Non mancano schermi per led in logica retail media.

Importante il riferimento all convenienza. Sono oltre 3.000 le referenze nei reparti freschi e confezionati sotto l'ombrello La Convenienza Sempre, parte integrante dell’assortimento continuativo e non legati ad una promozione temporanea, come riportato anche nel cursore prezzi dei diversi scaffali.

Servizi

In questo super, che, nella barriera casse è provvisto di casse self e spesa veloce, dal prossimo gennaio sarà attivato anche il Tigros Drive, la modalità che permette di fare la spesa online (su tigros.it o via app) e di passare a ritirarla, all’ora prescelta, nell’area dedicata all’esterno del supermercato.

Da sottolineare, che in questo store è possibile pagare le bollette ed utilizzare i buoni pasto, sia cartacei che elettronici, oltre che di utilizzare sistemi di pagamento più innovativi come Satispay.

Landini Giuntini e PPF Italia: il pet food su misura a Marca

Banner promozionale di Landini Giuntini e PPF Italia a Marca 2026 che mostra una ragazza che abbraccia un cane e i dettagli dello stand B123 C122 nel Padiglione 25
Il gruppo PPF conferma la presenza a BolognaFiere presentando soluzioni integrate, multi-tecnologiche e un supporto strategico completo per lo sviluppo della marca commerciale nel segmento pet care.

Landini Giuntini e PPF Italia (Partner in Pet Food) saranno presenti allo Stand B/123 - C/122 nel Padiglione 25 a Marca 2026, la fiera internazionale di riferimento per il mondo della private label, in programma il 14 e 15 gennaio 2026 a BolognaFiere.

Un appuntamento strategico per incontrare buyer della GDO e nuovi potenziali partner, presentando un’offerta aggiornata e completa di alimenti e snack per cani e gatti.

Landini Giuntini e PPF Italia: leadership e personalizzazione

Landini Giuntini, con oltre 70 anni di esperienza e una leadership consolidata nella produzione di secco e snack, è oggi il maggiore produttore private label in Italia.

Parte del gruppo Partner in Pet Food, che è attivo in 40 Paesi con 12 stabilimenti e oltre 600 retailer serviti, Landini Giuntini garantisce una rete produttiva paneuropea integrata e una capacità multi-tecnologica unica sul mercato.

PPF Italia si distingue per la capacità di operare in tutti i segmenti del pet food (standard, premium e superpremium) e in tutte le categorie: alimenti secchi, umidi (buste e lattine), semi-umidi e snack.

La flessibilità produttiva, unita alla possibilità di personalizzazione e al supporto marketing dedicato, rende PPF Italia il partner ideale per lo sviluppo di private label e brand, con un approccio strategico non conflittuale e orientato alla crescita incrementale della categoria.

Eccellenza industriale e logistica a Città di Castello

Lo stabilimento di Città di Castello rappresenta un centro di eccellenza produttiva e logistica, con 6 linee di estrusione, 22 linee di confezionamento automatizzate e una capacità giornaliera di 400 tonnellate.

La supply chain integrata consente consegne rapide in tutta Italia, mentre il team locale garantisce reattività e profonda conoscenza del mercato nazionale.

A Marca 2026 PPF Italia presenterà le ultime novità in termini di prodotto, innovazione e posizionamento, confermando il proprio impegno verso il trade: costruire relazioni durature, sviluppare assortimenti su misura e generare valore per la categoria pet food.

Landini Giuntini e PPF Italia saranno a Marca 2026 allo Stand B/123 - C/122 nel Padiglione 25.

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Pulizie domestiche e pet: l’indagine Doxa per Rowenta sulle abitudini degli italiani

Rowenta
Pulire casa con un animale domestico è una sfida quotidiana: tra peli sparsi, superfici delicate e il benessere di cani e gatti, gli italiani cercano soluzioni pratiche ed efficaci. La nuova indagine Doxa per Rowenta analizza abitudini, difficoltà e strategie dei proprietari di pet, con un focus speciale sull’uso dell’aspirapolvere

Pulire casa quando si vive con un animale domestico è una questione di equilibrio: tra igiene, praticità e attenzione al benessere di cani e gatti. A fotografare questo scenario è la nuova ricerca “La vita dei pet in Italia: sfide e soluzioni pet-friendly”, promossa da Rowenta e realizzata da Ipsos Doxa, che analizza il rapporto tra animali domestici e faccende di casa, con particolare attenzione all’uso dell’aspirapolvere.

Il primo dato che emerge è chiaro: per l’79% dei proprietari, pari a 8 italiani su 10, il benessere del proprio pet resta una priorità anche durante le pulizie. Un’attenzione che non riduce però l’impegno nella cura della casa. Due terzi degli intervistati (66%) dichiarano infatti di passare l’aspirapolvere quasi ogni giorno, con una frequenza ancora più alta tra chi vive solo con cani (69%), rispetto a chi ha solo gatti (55%).

La sfida principale resta mantenere l’igiene generale dell’abitazione (37%), seguita dalla gestione dei peli (26%), una presenza costante che incide sulle abitudini quotidiane. Le superfici più critiche risultano divani e poltrone (33%), seguite da angoli e spazi nascosti (32%) e da tappeti e moquette (28%). Letti e coperte rappresentano un ulteriore punto delicato (20%), soprattutto nelle case con soli gatti, dove la percentuale sale al 28%.

Quando entra in funzione l’aspirapolvere, le reazioni degli animali non sono tutte uguali. Secondo la ricerca, il 36% corre in un’altra stanza, mentre il 27% cerca un nascondiglio. Il comportamento è più diffuso tra i gatti: un proprietario su tre (37%) dichiara che il proprio gatto tende a nascondersi. I cani, invece, si mostrano mediamente più tolleranti: cresce tra loro la quota di animali che restano indifferenti o osservano con curiosità.

Una volta terminato il “trambusto”, il relax torna protagonista. Il divano è il luogo preferito per quasi la metà degli animali (49%), con una netta preferenza tra i gatti (61%). A guidare la scelta del posto ideale sono soprattutto comodità e morbidezza (52%), senso di sicurezza (48%) e vicinanza al proprietario (44%).

Le difficoltà legate alla pulizia e la convivenza con i pet si riflettono anche nelle intenzioni di acquisto. Quasi 9 intervistati su 10 (89%) si dichiarano favorevoli all’utilizzo di accessori specifici per aspirapolvere pensati per chi vive con animali domestici, segno di una domanda crescente di soluzioni efficaci ma allo stesso tempo attente al comfort.

In questo contesto si inserisce l’offerta Rowenta, che amplia la gamma di aspirapolvere senza filo X-Force Flex con il nuovo X-Force Flex 16.60. Il modello punta su flessibilità, potenza e autonomia per rispondere alle esigenze di pulizia frequente tipiche delle famiglie con pet. Con una potenza fino a 315 AirWatt e la spazzola Neo dotata di luce LED blu, è progettato per intercettare peli e polvere anche nelle zone meno visibili, mentre la tecnologia anti-groviglio facilita la manutenzione.

La regolazione automatica della potenza in base alle superfici, l’autonomia fino a due ore con una sola carica e il peso contenuto (1,8 kg in modalità aspirabriciole) contribuiscono a migliorare l’esperienza d’uso quotidiana. Completano la dotazione la stazione di ricarica indipendente e la riparabilità garantita fino a 15 anni.

Rowenta X-Force Flex 16.60 si rivolge a un consumatore attento alla qualità e alla durata, confermando come la presenza di animali domestici continui a influenzare scelte, comportamenti e aspettative anche nel mondo della pulizia domestica.

CONAPI-Mielizia a Marca: la forza della filiera del miele tra innovazione e sostenibilità

Banner pubblicitario CONAPI-Mielizia per la fiera Marca by BolognaFiere. Un'apicoltrice socia CONAPI tiene in mano un vasetto di Miele Millefiori italiano con la scritta
La Cooperativa protagonista a Marca by BolognaFiere con la più grande filiera apistica italiana. CONAPI-Mielizia svela le novità di prodotto, dal Miele+ Balsamico alla gamma Sportpocket, e rafforza il dialogo con la GDO e la MDD all'insegna della tracciabilità e della tutela delle api.

CONAPI-Mielizia sarà protagonista alla prossima edizione di Marca by BolognaFiere, il grande appuntamento dedicato al mondo della distribuzione moderna e delle private label.

La Cooperativa porterà in fiera tutta la forza della più grande filiera del miele in Italia, un modello unico che coinvolge oltre 600 apicoltori e più di 100.000 alveari distribuiti sul territorio nazionale.

La presenza di CONAPI-Mielizia a Marca non è soltanto un’occasione di visibilità, ma rappresenta un momento di incontro e dialogo con partner, clienti e operatori del settore per raccontare il valore di un percorso che parte dagli apiari e arriva fino agli scaffali, garantendo tracciabilità, qualità e trasparenza in ogni fase della produzione.

Difendere le api, difendere il futuro

L’impegno quotidiano di CONAPI-Mielizia va oltre la produzione e si basa sulla consapevilezza che l’apicoltura svolge un ruolo fondamentale per l’ecosistema e per la biodiversità.

Difendere le api significa proteggere la vita stessa, perché da loro dipende l’impollinazione di gran parte delle colture agricole e la salute degli ecosistemi naturali. Per questo CONAPI-Mielizia investe in pratiche sostenibili, in ricerca e in sensibilizzazione, affinché il miele non sia solo un prodotto, ma il simbolo di un equilibrio da preservare.

Mieli e prodotti dell’alveare di alta qualità e tante novità

L’offerta di CONAPI-Mielizia nasce dalla passione e dalla competenza degli apicoltori. Produce mieli italiani di diverse varietà, frutto delle fioriture che caratterizzano i territori della penisola. Accanto al miele CONAPI-Mielizia propone anche polline, pappa reale, propoli e cera, tutti rigorosamente italiani e di alta qualità. Prodotti che raccontano la ricchezza dell’alveare e che rispondono alle esigenze di consumatori sempre più attenti e consapevoli.

CONAPI-Mielizia, le novità a Marca

Tra le novità di CONAPI-Mielizia in presentazione a Marca 2026 ci saranno Miele+ Balsamico Mielizia bio 250g, un prodotto che unisce la bontà del miele al gusto balsamico della propoli italiana di filiera corta e Mielizia Selezione, un modo completamente nuovo di presentare il miele in base al gusto e al profilo sensoriale del prodotto.

Infine, protagonista sarà anche la gamma Sportpocket, la gamma dedicata al consumo “on the go”, pratica e funzionale, per portare con sé tutta l’energia naturale del miele in ogni momento della giornata.

Innovazione e diversificazione

CONAPI-Mielizia non si ferma al miele: negli anni ha ampliato la gamma con composte di frutta, integratori e nuove ricette, pensate per soddisfare gusti e necessità diverse. La varietà dei formati e delle proposte consente al Consorzio di dialogare con mercati differenti, dal retail tradizionale fino al mondo della MDD (Marca del Distributore), dove portiamo la nostra esperienza e la garanzia di una filiera autentica.

Un modello cooperativo unico

Dal 1979 CONAPI è sinonimo di cooperazione e resilienza. Il modello mette al centro il socio apicoltore, che non è semplice fornitore ma parte integrante della struttura. Questo permette di condividere rischi e opportunità, rafforzando la competitività e garantendo un prodotto che nasce da un percorso collettivo. È questa la vera forza: una filiera corta e autentica, che presidia ogni fase del processo produttivo.

Un futuro di crescita sostenibile

La partecipazione a Marca by BolognaFiere è anche l’occasione per ribadire la visione di CONAPI-Mielizia: crescere in modo sostenibile, valorizzare il lavoro degli apicoltori, proteggere le api e offrire al consumatore un miele 100% italiano, tracciabile e di qualità.

In un mercato dove la domanda è in aumento e le sfide legate al cambiamento climatico e alle contraffazioni sono sempre più pressanti, noi rispondiamo con investimenti, innovazione e un impegno costante verso la trasparenza.

CONAPI-Mielizia sarà a Marca by BolognaFiere – Padiglione 29, stand C66-D65

Scopri di più sui prodotti e la filiera CONAPI-Mielizia

I prezzi dei prodotti tech in calo a novembre 2025, i dati QBerg

prezzi QBerg
I prezzi misurati dall’IPT (Indice dei Prezzi tecnologici) di QBerg da novembre 2024 a novembre 2025 basati sul riferimento di gennaio 2022 sono in discesa

I prezzi misurati dall’IPT (Indice dei Prezzi tecnologici) di QBerg da novembre 2024 a novembre 2025 basati sul riferimento di gennaio 2022 (cui è stato attribuito il valore 100) indicano una generalizzata tendenza al ribasso, eccetto alcune categorie nel settore communication & entertainment.

Il calo dei prezzi nelle rilevazioni di QBerg

prezzi QBergIl riferimento è il prezzo medio di ciascun prodotto tecnologico considerato, a gennaio 2022. In base a questo dato QBerg ha rilevato il rapporto mese su mese per oltre 40 segmenti, e la tendenza è sempre stata in discesa per 12 mesi (novembre 2025), fatta eccezione per circa la metà dei segmenti nell'area communication & entertainment, in particolare: consolle per videogiochi, smart watch, videocamere, assistenti vocali, diffusori audio e cellulari. Tutte queste categorie hanno fatto registrare prezzi superiori rispetto a novembre 2024.

prezzi QBergFuori da questa categoria, e invece nell'area home care & wellness, sono in aumento e costantemente in particolare i prezzi degli aspirapolvere, con il record di +14 punti Ipt. Sempre nella categoria casa, in aumento i prezzi dei prodotti per capelli (+9) e degli smart watch health & fitness (+3). Quest'ultima categoria pur essendo in crescita ha prezzi molto più bassi rispetto al 2022: l'indice Ipt a novembre 2025 era di 78 punti su 100.

Hanno mantenuto stabilità di prezzo i sistemi wi-fi e gli sport watch.

Sono scesi di prezzo segmenti quali home cinema e Dvd player. Sono scesi molto i prezzi delle digital camera (al minimo storico con -12 punti di Ipt anno su anno), e i Tv flat, anche se questa categoria ha un indice Ipt già piuttosto basso (80 su 100). I Tv flat hanno un trend in discesa che prosegue già da più anni, anche se aumenta l'offerta di prodotto.

Sono scesi anche i prezzi di asciugatrici e pulitori (anche se meno delle categorie cià citate) e dei prodotti di wellness personale come i rasoi donna e grooming. In discesa più marcata i prezzi dei rasoi da uomo e delle lavatrici, anche se queste ultime rientravano nel bonus elettrodomestici. In calo netto ferri da stiro e prodotti per l'ambiente domestico. I primi per una tendenza di lungo periodo che ha segnato un minimo storico (-9 punti Ipt) proprio a novembre 2025. I secondi per tagli prezzo tattici (-31 punti).

prezzi QBergUn altro settore in netto calo prezzi è quello del food technology & utilities. In questa categoria ci sono molti prodotti che hanno mantenuto prezzi stabili dal 2022. In lieve controtendenza, quindi in crescita, solo cucine e forni, mentre per gli altri settori distinguiamo:

  • Contrazioni più contenute (tra -2 e -4 punti) per piani e app cottura, congelatori e hot drink, quindi macchine caffè e cappuccinatori;
  • Contrazioni più marcate (tra -6 e -8 punti) per frigoriferi e lavastoviglie (nel bonus elettrodomestici) e per i forni a microonde;
  • In costante ribasso nel 2025 con minimo storico a novembre le app cucina, -18 punti.

prezzi QBergL'altro settore in discesa p quello dell'information technology, con nessuna categoria che sia rimasta stabile anno su anno. In forte contrazione monitor e stampanti (a parte le multifunzione che sono in calo più lieve, forse perché i prezzi erano già bassi in partenza, 82 punti l'Ipt a novembre 2025). Marcata la riduzione di prezzo anche per desktop, notebook e tablet. I tablet in particolare avevano visto un notevole rialzo a Natale 2023 e hanno recuperato con gli interessi, fermandosi a 74 punti Ipt a novembre 2025.

Le motivazioni possibili di queste discrepanze di prezzo

Rispetto alle motivazioni dell'incremento di prezzo delle categorie citate, QBerg ipotizza il fatto che sono segmenti rivolti soprattutto ai più giovani, adatte per i regali di Natale e i cui prezzi sono saliti sull'inda dei dazi statunitensi. Per gli aspirapolvere la possibile causa è il gran numero di nuove proposte tecnologiche che hanno caratterizzato il segmento.

La discesa di prezzi in alcune categorie si può spiegare con la bassa innovatività di prodotto delle categorie (come televisori e dvd player). In altri casi, le categorie in discesa risentono del successo di altre categorie, come è avvenuto per asciugatrici e pulitori a vapore, che hanno accusato l'impatto della crescita degli aspirapolvere.

Per tutte le riduzioni di prezzo, una ragione trasversale è quella del periodo di incertezza economica da cui la cautela nelle spese. Il 2025 è anche stato un anno che ha visto meno innovazione di prodotto: infatti i settori nei quali l'innovazione è avvenuta, sono cresciuti anche nel prezzo.

Dispensa Emilia, bilancio 2025: 10 aperture in un anno

Dispensa Emilia è arrivata a 58 ristoranti con l’apertura a Roma (il sesto Dispensa Emilia nella Capitale) all’interno del centro commerciale Roma Est:

Dispensa Emilia è arrivata a 58 ristoranti con l’apertura ieri del locale a Roma (il sesto Dispensa Emilia nella Capitale) all’interno del centro commerciale Roma Est: è un locale da 220 mq, 102 posti a sedere e 30 nuove assunzioni. Nell’arco di poco più di un mese, il brand modenese ha inaugurato tre nuovi ristoranti, compreso quello a Roma est, rafforzando la propria presenza in territori strategici come Emilia-Romagna, Veneto e Lazio, e portando a dieci le aperture complessive realizzate nel corso dell’anno.

A cavallo tra novembre e dicembre, Dispensa Emilia ha aperto tre nuovi locali: a Bologna Borgo Panigale, a Mestre centro commerciale Porte di Mestre, e a Roma, centro commerciale Roma Est. Prima ancora ricordiamo le inaugurazioni a La Spezia (ingresso di Dispensa Emilia in Liguria, ottava regione italiana presidiata dal brand) e al Centro Lame di Bologna.

Le ultime tre aperture hanno prodotto più di 60 assunzioni e rappresentano un passo avanti importante nello sviluppo di una rete di ristoranti interamente a gestione diretta, capace di declinare il format Dispensa Emilia in contesti diversi, dai locali su strada fino ai centri commerciali.

“Queste aperture raccontano bene il nostro percorso di sviluppo -commenta Alessandro Medi, amministratore delegato di Dispensa Emilia-. Continuiamo a investire nei territori a noi più vicini, come Bologna e l’Emilia, e allo stesso tempo rafforziamo la presenza in aree strategiche come Veneto e Lazio. Cambiano i contesti e i format, ma restano invariati i nostri valori: qualità, semplicità e convivialità, valori che rendono i nostri ristoranti il luogo ideale dove concedersi quel momento buono che rende speciale la giornata, a pranzo come a cena”.

Nel dettaglio, a Bologna il nuovo ristorante su strada, a Borgo Panigale, in via Alcide De Gasperi 27, è l’ottavo nel territorio bolognese. Situato nei pressi di una delle principali porte di accesso alla città dal versante occidentale, il ristorante (194 mq e 180 posti a sedere tra sala interna e dehors) è pensato per servire in modo capillare un’area a forte vocazione industriale e produttiva, rivolgendosi a residenti, lavoratori e viaggiatori grazie a un ambiente facilmente accessibile e dotato di ampio parcheggio.

Porte di Mestre (54 mq con 30 posti a sedere ad uso esclusivo, e 10 dipendenti) è il secondo Dispensa Emilia a Venezia e provincia. In questo caso il brand ha scelto un format compatto e snello, progettato per rispondere alle esigenze di un contesto a traffico medio e con tempi di consumo rapidi.

Milos e l’esperienza del cibo greco entra in una food court

Milos punta a superare i 12 punti di vendita diretti entro il 2026, per poi aprire anche allo sviluppo in franchising

L’apertura del primo mall corner di Milos (cucina greca) a Milano, nel centro commerciale Milanofiori ad Assago, suggerisce subito fil tema della scarsa penetrazione di alcune cucine etniche nelle food court italiane. Quella greca è una delle food passion più apprezzate dagli italiani: può porsi addirittura in alternativa alla pizza e al fast food tradizionale. Pita, gyros e souvlaki sono ormai specialità note anche ai non ellenofili. (Chi scrive avrebbe preferito -egoisticamente- un'apertura a Merlata Bloom, assai più comodo sul piano logistico di Assago...). Il locale ad Assago, di circa 70 mq in formula mall corner, è pensato per un servizio rapido grazie a chioschi digitali, app dedicata, delivery e programmi di fidelizzazione. Grazie ai chioschi digitali e alla Milos App è possibile ordinare in autonomia.

I co-fondatori di MILOS. Da sin. Yousef Sharafi, Giorgia Silenzi, Saverio Chiostro e Marco Beretta (Ceo Spoon Brands)

Milos è un giovane brand italiano specializzato in street food greco. Partito da Roma nel mese di maggio 2025 (nella Capitale ha aperto due locali, e uno è in arrivo entro la fine dell’anno), le ambizioni di questo marchio di proprietà Spoon Brands, nato dalla collaborazione con gli imprenditori Yousef Sharafi, Giorgia Silenzi e Saverio Chiostro, non sono molto diverse da quelle di un Kebhouze: trasformare il Greek taste in un’esperienza fast/casual con tutte le sicurezza tipiche di una catena. Youssef Sharafi è stato anche il promotore de La Cannoleria Siciliana (lo abbiamo incontrato per un articolo che potete leggere su Gdoweek 12_2022). Oltre a Milos, Spoon Brands ha partnership strategiche con marchi italiani conosciutissimi nella ristorazione quotidiana: Rossopomodoro (ne controlla il 25%), Antica Foccaceria San Francesco e Kfc di cui è un franchisee.

La food court di Assago (circa 21 insegne di ristorazione) è una delle migliori nell’area milanese. La vicinanza al Forum di Assago aggiunge un motivo in più di attrattività alla location. Il menu Milos propone i grandi classici della tradizione greca: gyros pita, souvlaki, insalata greca con feta dop, patate speziate, moussaka, yogurt greco con miele e noci e altre specialità realizzate con ingredienti direttamente importati dalla Grecia. L’ambiente richiama le atmosfere delle isole in chiave contemporanea, con confezioni sostenibili nei colori bianco e azzurro, vini e birre d’importazione.

Gdoweekly #148. Conad accelera nel ‘25. Il 2026 del retail. L’esg per Finiper Canova

Conad: più investimenti e servizi. I driver del retail nel 2026. Finiper Canova, report di sostenibilità. Rilanciare il bar. L’app Temu-Shopify

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

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Neogal: il 2026? Sarà l’anno del “rassodamento”

Gamma di yogurt greco altoproteico Neogal 0% grassi nei gusti fragola, bianco e mirtillo
La metafora attinta dal mondo contadino conferma le radici dei prodotti e annuncia il progetto di rafforzamento aziendale di Neogal.

La rivoluzione dello yogurt greco continua a stupire: dopo una crescita importante negli ultimi due anni, anche per merito dei lanci nell’Altoproteico, Neogal si prepara a un anno di rafforzamento per accrescere allevamenti, organizzazione, logistica, competenze in vista di un’ulteriore spinta sul mercato che prenderà luce nel 2027.

Come unica azienda con filiera completa - spiega Giacomo Guarnieri, amministratore delegato di Neogal Italia - che parte dalle stalle e giunge al prodotto finito, realizzato con microfiltrazione, abbiamo il desiderio di soddisfare sempre di più il consumatore: per farlo investiremo su nei stessi, sia a valore che a livello di capitale umano. ‘Rassoderemo il nostro terreno’ e ci prepareremo ad accompagnare la costante crescita del nostro yogurt greco altoproteico di qualità, che negli ultimi anni è diventato elemento della dieta quotidiana di moltissimi italiani”.

Non mancheranno comunque le novità a scaffale, sotto forma di inserimento di prodotto con il 2% di grassi e del gusto stracciatella.

Neogal in Tv

Nel corso dei prossimi mesi Neogal prevede tre campagne promozionali (tre mesi in continuativo) presso gli oltre 4.300 punti di vendita in cui è presente: una su Le coppiette, una sui grandi formati da 500 g e da chilo, una sui single pack.

Per far sì che la promozione sia efficace è stato calendarizzato un massiccio investimento Tv a copertura dell’intero anno: sino a maggio spot dedicati a Le coppiette; a seguire da giugno a settembre i grandi formati bianchi, da ottobre a dicembre i single pack.

Scopri di più su Neogal

Conad accelera su investimenti e servizi: nel 2026 arriva Benessity

Il gruppo chiude il 2025 in crescita, rafforza la solidità patrimoniale e accelera su servizi, digitalizzazione e nuovi format specializzati. Lusetti, presidente: “Chi non investe resta a guardare”. Avanzini, dg: “Convenienza e specializzazione le due direttrici di sviluppo”.

In un contesto di consumi ancora prudenti e di volumi sotto pressione, Conad chiude il 2025 con risultati superiori alla media del mercato e consolida il proprio ruolo di leader della distribuzione italiana. Il gruppo archivia l’anno con un fatturato di 21,8 miliardi di euro (+4,4%), in crescita più rapida rispetto al settore, e con un patrimonio netto che raggiunge i 3,95 miliardi di euro, rafforzando ulteriormente la solidità del sistema cooperativo.

Numeri sostenuti da una rete di oltre 4.000 punti di vendita, articolata in più formule distributive, e dall’attività di 2.162 soci imprenditori. Negli ultimi tre anni il fatturato è cresciuto complessivamente del 18%, mentre la quota di mercato sul totale Italia si attesta al 14,84% (GNLC 01/07/2025), un dato stabile che riflette una presenza rilevante in tutti i canali e in tutte le aree del Paese. “Siamo la prima insegna nazionale omnicanale, con circa un miliardo di fatturato generato dai nostri concept specialisti che non rientrano in queste rilevazioni”, precisa il direttore generale Francesco Avanzini-, un perimetro che rafforza ulteriormente la nostra leadership”.

“Essere leader non significa solo crescere, ma assumersi una responsabilità economica e sociale verso i territori e le comunità in cui operiamo: è questo il senso della leadership per Conad -afferma Mauro Lusetti, presidente del gruppo-. Ogni giorno 13 milioni di famiglie entrano nei nostri negozi: questo ci impone di guardare oltre i risultati economici e di investire con continuità per dare risposte concrete alle persone, in linea con i bisogni espressi dalle comunità locali”.

Investimenti e sviluppo in un mercato che si concentra

Conad ha confermato un piano di investimenti da oltre 2,1 miliardi di euro nel triennio 2025-2027, destinato all’ammodernamento della rete, all’efficientamento della supply chain, allo sviluppo dei punti di vendita e alla digitalizzazione. Una scelta che riflette una visione di lungo periodo in un mercato italiano ancora frammentato ma destinato, nei prossimi anni, a ulteriori processi di concentrazione, attraverso operazioni non solo di grande respiro, ma anche di dimensione medio-piccola.

“I prossimi anni richiederanno grandi investimenti e metteranno a dura prova la tenuta e la dimensione delle aziende -osserva Lusetti-. In questo senso la dimensione è un fattore competitivo chiave: chi non investe rischia di restare a guardare quello che faranno gli altri, anche perché non avrà requisiti e strumenti adeguati per competere”.

In uno scenario di consumi in frenata e di contrazione dei volumi, si segnala la buona performance dei principali format del gruppo: crescono Conad (+5,7%) e Conad Superstore (+6,1%), mentre accelerano i format specializzati, dal format urbano Tuday Conad (+27,1%) al canale dedicato agli animali domestici PetStore Conad (+15,7%) (Circana, ottobre 2025).

Sul fronte industriale resta centrale il ruolo della marca del distributore. I prodotti a marchio Conad hanno raggiunto un fatturato di **6,5 miliardi di euro** (+5,7%), con una quota del 34,1% nel canale supermercati LCC, confermando Conad come prima marca italiana nel mercato retail.

Servizi, dati e relazione con il cliente

Secondo Avanzini, la strategia del gruppo poggia su una lettura sempre più evoluta dei bisogni dei clienti. “In un contesto di crescita piatta, di volumi in calo e con uno scenario demografico poco favorevole, il nostro obiettivo è stato lavorare prima di tutto sull’efficientamento del core business alimentare, ma anche sullo sviluppo di nuove capacità nella definizione di assortimenti, format commerciali e servizi”.

Accanto al retail alimentare, Conad continua infatti a costruire un ecosistema di servizi che va dalla spesa online alle assicurazioni, dai viaggi al pet care, fino ai pagamenti digitali e alla fidelizzazione avanzata. “I servizi non sono un accessorio, ma uno dei motori di creazione di valore e di marginalità -spiega Avanzini-. Rafforzano la relazione con il cliente e consentono di integrare in modo coerente la sostenibilità economica del business, nel fisico come nel digitale”.

In questa logica si inserisce anche lo sviluppo del retail media, inteso non come semplice evoluzione del trade marketing, ma come progetto strategico fondato sulla qualità del dato e sulla capacità di costruire audience profilate e riconoscibili, anche coinvolgendo partner esterni al largo consumo, come le aziende dell’energia interessate a dialogare con una base clienti fidelizzata e qualificata.

 

Benessity, il nuovo format dedicato a salute e benessere

Un capitolo a parte merita Benessity Conad, il nuovo format che debutterà a febbraio 2026 con la prima apertura a Firenze, seguita da Modena ad aprile. Non una parafarmacia tradizionale né un format rigido, ma un concept flessibile, anche nelle dimensioni, dedicato al benessere inteso come stile di vita, capace di integrare prodotti, servizi e competenze specialistiche.

“La nostra natura di gruppo cooperativo ci spinge non solo a sviluppare imprese redditizie sul territorio, ma anche a leggere i consumi con un’ottica nuova, che va oltre il mondo alimentare -spiega Avanzini-. Salute e benessere stanno diventando ambiti sempre più centrali per gli italiani, non solo per i baby boomer, ma anche per i giovani che vogliono prepararsi per tempo”.

 

Il format risponde a **sette bisogni chiave**: benessere fisico e mentale, longevità, sport ed energia, alimentazione specifica, bellezza e controllo del peso. Un mercato ampio, con marginalità interessanti e prospettive di crescita nel medio-lungo periodo, che offrirà un assortimento specializzato di prodotti per la cura della persona, alimentazione dedicata al benessere, integratori e medicinali da banco.

Benessity non ha nulla a che fare con le aree Con Cura degli Spazio Conad, che mantengono le loro caratteristiche. Si svilupperà come rete di negozi stand alone di prossimità urbana, integrando servizi già presenti nell’ecosistema Conad – come Parafarmacia e Ottica – che diventeranno parte strutturale del progetto. Sarà presente un farmacista, ma la sfida principale sarà costruire competenze professionali in grado di instaurare una relazione di fiducia con la clientela e di raccontare prodotti specialistici, non riconducibili al largo consumo. Nel medio periodo, una volta raggiunte adeguate economie di scala, non è escluso lo sviluppo di prodotti a marchio. In questa fase di roll-out l’obiettivo resta il rafforzamento di riconoscimento e reputazione dell’insegna, trasformando la marca Conad in un vero love brand, capace di andare oltre il perimetro del business tradizionale.

Nuove acquisizioni

Lo sviluppo sul territorio resta focalizzato sia sulle nuove aperture sia sul restyling dei negozi esistenti, che continuano a rappresentare il centro dell’attività di Conad e richiedono continui aggiornamenti in linea con le nuove aspettative dei consumatori. Non sono da escludere anche acquisizioni. “Stiamo per concludere un’operazione interessante che coinvolgerà Genova e Torino, ma non si tratterà di supermercati”, conclude Avanzini. Un’affermazione che lascia intravedere un possibile ingresso del gruppo anche nel mondo dei drugstore, con potenziali sinergie proprio con il progetto Benessity.

Bene auto usate e piccoli elettrodomestici

Immagine generata da intelligenza artificiale
Due dati che sintetizzano l’andamento dei beni durevoli secondo l’Osservatorio Findomestic

Secondo l’Osservatorio annuale Findomestic, realizzato insieme a Prometeia, il mercato dei beni durevoli rallenta: a fine 2025 segnerà consumi in calo del 2,3% a volume e del 2,4% a valore, per una spesa complessiva che da 79 miliardi scivola a 77,1 miliardi. Il mercato dei beni durevoli resta comunque su livelli più alti rispetto al pre-Covid, non per un aumento dei volumi acquistati ma esclusivamente per l’incremento dei prezzi che in sei anni sfiora il 20%. A determinare il segno meno è soprattutto la mobilità, il segmento che da solo vale il 57% della spesa delle famiglie in beni durevoli. Qui la frenata è evidente, con le auto nuove in calo del 9% a valore. La casamobili e tecnologia – resta invece ferma in una stagnazione che dura dal 2023, dopo gli exploit del triennio post-pandemico. Sul fronte territoriale, le tre locomotive storiche – Lombardia, Lazio e Veneto – perdono tra il 2,6 e il 2,8%. Resiste meglio l’Emilia-Romagna (-1,8%), che quasi aggancia il podio nella graduatoria per volumi di spesa. “Quest’anno -afferma Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic- i beni durevoli soffrono più degli altri comparti. Mentre servizi, alimentari e altri beni crescono – secondo i dati Istat – il nostro perimetro torna negativo dopo due anni di espansione, quella del 2023, trainata più dall’inflazione che dai volumi reali. Chiuderemo il 2025 con un -2,4% a valore, che si traduce in una reale riduzione della spesa delle famiglie. Siamo ancora su livelli di spesa superiori dell’11,4% al 2019, ma questo non significa che si compri di più. Il vero motore è stato l’aumento dei prezzi, vicino al +20%. Al netto dell’inflazione, cioè, guardando ai volumi, i consumi di durevoli sono in realtà il 6,8% sotto i livelli pre-pandemia”.

“A fronte di consumi in calo nel mondo dei durevoli -sottolinea Marco Tarantola, amministratore delegato e direttore generale di Findomestic Banca- il mercato del credito continua a crescere. Nei primi dieci mesi dell’anno le erogazioni segnano un +7%, con la rischiosità che rimane su livelli molto contenuti pur mostrando un lieve incremento nel corso dell'anno. È la conferma che il credito al consumo svolge un ruolo sociale ed economico essenziale: aiuta le famiglie a non rinunciare ai propri progetti in un contesto che resta complesso”. “Oltre quattro italiani su dieci” ricorda Tarantola, “hanno utilizzato una forma di credito almeno una volta negli ultimi tre anni. E più del 60% di chi lo ha fatto dichiara che, senza questa possibilità, avrebbe dovuto rinviare o rinunciare del tutto all’acquisto. Dati che confermano come il credito oggi sia una leva di fiducia e non solo un prodotto finanziario”.

Italia a velocità diverse

Se l’Italia rallenta, ogni singolo territorio presenta un andamento diverso. In Trentino-Alto Adige, dove i redditi restano elevati e il calo è solo dello 0,7%, il migliore d’Italia. Più sorprendente la tenuta della Sicilia e della Liguria, entrambe ferme a -1,3%: due territori lontani geograficamente ma accomunati da una domanda interna che resiste. All’opposto, in Basilicata il mercato dei durevoli cede il 4%: una flessione che non è solo statistica ma strutturale, fatta di consumi fragili e poca spinta demografica. Il rallentamento è stato consistente anche in Piemonte (-3,5%), Molise (-3,3%), Abruzzo e Lazio (entrambe -2,8%). Sul piano dei valori assoluti, la Lombardia continua a giocare un altro campionato: 15,4 miliardi, più del doppio del Lazio, che segue a 7,5.

Nel 2025 il mercato italiano della mobilità vive una doppia velocità: l’usato tiene la linea, il nuovo rallenta, le due ruote correggono la corsa dopo anni di sprint. Dal 2017 le auto usate sono il primo mercato per valore assoluto. L’effetto inflazione è evidente: si spende il 25% in più rispetto al 2019 per acquistare appena il 3% di vetture in più. Nel 2025, dopo due anni di crescita, il settore rallenta e il suo giro d’affari chiuderà con un -0,2%, sostanzialmente in stallo, con l’incremento dei passaggi di proprietà (+2,1%) annullato dal calo dei prezzi (-2,1%).  Ma i valori restano solidi: 24,4 miliardi di euro, quasi 8 miliardi in più dell’auto nuova, complice una domanda, negli ultimi anni, sempre più orientata al risparmio. Prezzi in calo e mix di vendita più ‘popolare’ confermano che il consumatore è cauto ma attivo.

Per le auto nuove la frenata è netta: -9% a valore, con la spesa delle famiglie che scende a 16,5 miliardi. Le immatricolazioni calano (-9,9%), i prezzi restano stabili (+0,8%) dopo anni di forte crescita e il mix si sposta su fasce e tecnologie più costose.

Per le moto, dopo quattro anni di crescita, arriva uno stop: -7,7% a volume nel 2025, -7,0% a valore. Ma il confronto con il 2019 resta impressionante: +36% a volume, +55% a valore, per un mercato che vale 2,75 miliardi e che ha beneficiato in questi anni di una domanda, che in un contesto di inflazione e calo del potere d’acquisto, ha visto nei mezzi a due ruote un’alternativa low cost alla seconda o terza auto in famiglia.

Stabile il comparto casa

Dai mobili agli elettrodomestici, dall’elettronica alla telefonia e all’IT, il comparto casa nel 2025 mostra un quadro di stabilità e adattamento. Crescono prodotti informatici, piccoli elettrodomestici e device smart, l’online consolida il ruolo chiave, mentre famiglie e consumatori privilegiano comfort, qualità, benessere e soluzioni premium, tra innovazione e attenzione al prezzo.

Dopo il biennio d’oro 2021-2022, la domanda di mobili si è normalizzata, ma il settore resta ben sopra i livelli pre-Covid: +10% rispetto al 2019. L’anno si chiuderà intorno ai 16,5 miliardi di euro (-0,6%), segnalando una fase di assestamento più che un vero rallentamento. I volumi restano in calo (-1,7%), ma i prezzi continuano a sostenere il mercato (+1,1%), pur con una dinamica più morbida rispetto agli anni dei rincari.  La cautela delle famiglie pesa ancora: incentivi e bonus ristrutturazioni aiutano, ma non bastano a riaccendere quella spinta eccezionale generata dal post-pandemia e dal Superbonus. A frenare è soprattutto la domanda legata alle ristrutturazioni, oggi fisiologicamente in discesa. A fare da contraltare è invece il primo acquisto, alimentato da un mercato immobiliare tornato vivace: nei primi sei mesi dell’anno le compravendite residenziali sono cresciute del 9,5%, spinte da tassi più leggeri e un credito più accessibile. Sul fronte dei canali di vendita, l’online continua la sua avanzata arrivando a valere il 20% del retail. Un risultato che certifica la maturità digitale dell’arredo italiano, sempre più capace di coniugare design, prezzo e omnicanalità.

Telefonia magnete

La telefonia resta il baricentro della tecnologia consumer: nel 2025 il comparto mantiene la rotta sui 6,3 miliardi (-0,4%), segno di una domanda matura che però evolve rapidamente. Gli smartphone – l’85% del giro d’affari – rallentano nei volumi ma tengono in valore (-1,1%) grazie al continuo spostamento verso i prodotti di maggiore qualità. A fare da contrappunto alla flessione degli smartphone, continuano a crescere cuffie (+1,5%) e i dispositivi tecnologici indossabili (+1,2%), trainati da funzioni smart sempre più orientate al benessere e alla performance personale. L’online consolida il sorpasso sulle vendite in negozio, arrivando al 20,5% del fatturato. In un mercato ormai saturo, è qui – tra servizi premium, ecosistemi integrati e nuovi modelli di fruizione – che si gioca la partita futura.

Sulla spinta dell'efficientamento energetico

Il mercato degli elettrodomestici chiuderà il 2025 con un valore complessivo di 6,5 miliardi di euro: 4,2 miliardi per i grandi apparecchi e 2,3 miliardi per i piccoli. I grandi elettrodomestici si confermano su un plateau elevato (-0,3%), dopo tre anni di crescita solida, sostenuti dai bisogni di sostituzione e dall’efficientamento energetico spinto anche dal bonus rottamazione. I volumi tengono, i prezzi si raffreddano, e il comparto del lavaggio è quello che corre meglio: asciugatrici (+4,4%) e lavastoviglie (+1,7%) guidano la fascia alta della domanda, segnale di un’Italia che aggiorna la dotazione domestica puntando a comfort e risparmio. Freddo e cottura restano più deboli, con prezzi in discesa che comprimono il valore complessivo. Tutt’altra storia per i piccoli elettrodomestici, ancora una volta i migliori performer tra i durevoli per la casa: +8,4% a volume e +5,2% a valore. Il mercato intercetta tendenze chiare: multifunzionalità, cura del sé e desiderio di semplificazione. Crescono con decisione i dispositivi per la cura della casa, trainati dagli aspirapolvere (+15,4%) di nuova generazione e dai mini-aspiratori. Nella cura della persona brillano i prodotti per l’igiene dentale (+9,6%), i dispositivi per la rasatura e gli apparecchi per asciugare e acconciare i capelli. Nella preparazione del cibo, le friggitrici ad aria continuano la loro scalata (+16% in valore, +23% in volume), mentre i robot da cucina vivono una fase di forte normalizzazione dovuta alla pressione promozionale. Tra gli altri prodotti, prosegue lo sviluppo delle vendite di bilance (+9.1% in valore). L’online si consolida come canale chiave: rappresenta ormai il 38% del fatturato dei piccoli elettrodomestici, con crescite a doppia cifra. “Dalle friggitrici ad aria ai wearable -sintetizza così il trend Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic-, dai prodotti per l’igiene orale agli apparecchi per la cura del corpo, emerge una ricerca crescente di benessere personale. Il consumatore investe in ciò che gli permette di vivere meglio: monitorare, prevenire, semplificare. Anche a casa».

Dopo un triennio di segni meno, il mercato IT italiano torna a crescere, segnando un +1,7% e sfiorando i 2,2 miliardi di fatturato. A guidare la ripresa sono Pc portatili (+3,5%), tablet (+4,7%) e dispositivi per il gioco (+5,3%). Il canale online si conferma protagonista, con un contributo al fatturato vicino al 32%, compensando il lieve calo delle vendite nei negozi fisici. Dopo il rimbalzo dai picchi del 2020-’21, il mercato IT si posiziona tra i segmenti più performanti della tecnologia consumer, con volumi in crescita e una dinamica di prezzo favorevole che lascia intravedere ulteriori trend positivi per la chiusura dell’anno.

Eldom con il freno a mano

Il 2025 si chiuderà a 1,6 miliardi (-1,9%), il mercato dell’elettronica di consumo continua a scontare l’onda lunga del passaggio al digitale terrestre: il segmento video, ancora in flessione, resta il grande freno di un comparto che però mostra segnali di stabilizzazione dopo il crollo del triennio 2022-24. La Tv – che vale oltre l’80% del mercato – resta negativa (-2,9%), anche se da metà anno i volumi tornano a respirare. I decoder continuano invece la loro caduta libera, ormai sotto l’1% del giro d’affari. Tra i pochi fari accesi, spiccano i droni (+16%), le cuffie (+6,6%), trainate da wireless e funzioni premium, e gli altoparlanti (+7,6%), alimentati dalla voglia di home theatre. Un mercato che stringe i denti ma che – tra innovazione, qualità del suono e nuove esperienze d’ascolto – lascia intravedere la voglia dei consumatori di tornare a investire, quando il rimbalzo dal boom post-switch-off sarà finalmente alle spalle.

Findomestic Banca propone soluzioni di credito, assicurative, di risparmio e di daily banking grazie a conti correnti dedicati. Presente in tutta Italia, Findomestic ispira la propria attività ai principi della Responsabilità Sociale, promuovendo un approccio al credito sostenibile e responsabile, per sviluppare una relazione di lungo periodo con il Cliente, con i Partner, e con tutti i suoi stakeholders. Partecipata al 100% da Bnp Paribas Personal Finance, Findomestic è parte del Gruppo Bnp Paribas.

Kfc fa il punto sulle aperture e lo sviluppo 2025-2026

Kfc punta a raggiungere quota 150 entro fine 2025
Kfc vuole archiviare il 2025 a quota 150 punti di vendita. Continuerà la crescita anche nel 2026 e nel prossimo triennio, a un ritmo di 30 aperture l’anno

KFC-Kentucky Fried Chicken (di seguito: Kfc) ha ampiamente festeggiato i dieci in Italia (vi debuttò nel 2014) e al 18 dicembre 2025 conta 145 locali distribuiti in 17 regioni arrivando anche nelle Marche con la recente apertura a Civitanova. In pratica, Kfc ha aperto una media di 13-14 punti di vendita all’anno. Di questi 145 ristoranti, 124 sono gestiti in franchising e 21 direttamente dal Corporate Franchisee. Il giro d’affari 2024 del sistema Kfc in Italia è stato di 179 milioni di euro (+25% sul 2023). Il giro d’affari annuo medio per ristorante (vendite 2024) è di 1,8 milioni di euro. Nel 2024 Kfc ha servito 25 milioni di clienti in Italia. Siccome è raro che la ristorazione in catena fornisca dati così precisi, vi abbiamo felicemente sommersi di cifre, anche per fare i complimenti alla catena guidata da Corrado Cagnola, il manager che ha lanciato Kfc in Italia e ne ha accompagnato lo sviluppo.

Per la fine del 2025 Kfc punta alla cifra tonda di 150 esercizi aperti e oltre 800 posti di lavoro per un totale sul territorio nazionale di 3.400 persone occupate. Nella seconda metà dell’anno, in particolare, fra settembre e oggi 18 dicembre, sono stati aperti 14 store, e altri 5 sono in previsione entro il 31 dicembre.

Dei 19 punti di vendita aperti, o in via di apertura, 4 sono gestiti direttamente dal Corporate Franchisee (Roma Tritone, Castel Romano, Catania Le Zagare, Ragusa), gli altri in franchising. Le aperture dell’ultima parte del 2025 coprono 11 regioni, dato che riflette l’obiettivo di Kfc di avvicinarsi sempre di più al suo pubblico su tutto il territorio nazionale, consolidando la presenza nelle regioni già presidiate e allargandosi in nuove aree.

Ecco il dettaglio delle aperture entro fine anno, comprese quelle previste:

  • 5 in Lombardia: Brescia via Triumplina; Vimercate via Torri Bianche; Bellinzago centro commerciale La Corte Lombarda; Castione Andevenno (So) viale Bruno Tirelli; Mazzano (Bs) via De Gasperi.
  • 3 nel Lazio: Roma via del Tritone, primo flagship store italiano e il più grande in Europa; Castel Romano, centro commerciale Shopping Village; Rieti viale Lionello Matteucci.
  • 2 in Calabria: Corigliano (Cs) centro commerciale I Portali; Vibo Valentia (VV), Centro Commerciale Vibo Center.
  • 2 in Sicilia: Ragusa, centro commerciale Le Masserie; Catania, centro commerciale Le Zagare.
  • 1 in Campania: Giugliano (Na), Parco Commerciale Grande Sud.
  • 1 in Umbria: Corciano (Pg) via Aldo Capitini.
  • 1 in Piemonte: Torino, Parco Commerciale Dora.
  • 1 in Friuli: Udine, Parco commerciale Terminal Nord.
  • 1 nelle Marche, prima apertura del brand in questa regione: Civitanova Marche, centro commerciale Il Cuore Adriatico.
  • 1 in Puglia: Cavallino (Le), centro commerciale Cavallino.
  • 1 in Toscana: Firenze, Piazza Libertà.

Maisons du Monde ottimizza gli assortimenti in chiave locale

Maisons du Monde ottimizza gli assortimenti in chiave locale
Frédéric Capdeville, country manager Maisons du Monde
Maisons du Monde è arrivata in Italia nel 2008 ed è una delle più "iconiche" insegne nel mercato retail dell'arredamento e degli accessori per la casa.

Sul sito di Maisons du Monde si trova una sezione ("lasciati ispirare dalle nostre idee"), una photogallery molto bella di diversi ambienti della casa (salotti, camere da letto, dei bambini, ecc.) che mira a ispirare bellezza e idee nel visitatore e tradurli in acquisti. Il mondo di Maisons du Monde è particolarmente focalizzato sul design e sulle soluzioni di arredo con non minore importanza per gli accessori e i dettagli, molto utili in determinati periodi stagionali come gli acquisti natalizi.

E qui gioca un suo ruolo anche il marketing digitale: Maisons continua a collaborare con alcuni influencer, per esempio la modella Gabrielle Caunesil, che ha selezionato i suoi pezzi preferiti per arredare la sua nuova casa: cinque dei prodotti scelti dall’influencer sono diventati best-seller online. La strategia proseguirà nel 2026 con nuove attivazioni e collaborazioni, segnando una fase di sviluppo premium nell’influenza locale del brand.

Con l'arrivo, nel 2025, di Frédéric Capdeville, nuovo country manager, Maisons du Monde, una delle insegne più note e di riferimento nel mondo dell'arredamento e degli accessori per la casa, ingranerà una marcia superiore per correre nella realizzazione del piano Inspire Everyday. Capdeville ha presentato una nuova organizzazione che ruota su cinque posizioni o poli chiave per rispondere alle dinamiche del mercato italiano:

  • un polo category manager focalizzato, com'è nella natura del category, sulla rispondenza armonica tra formazione dell'assortimento a scaffale/pdv e richieste del mercato locale;
  • un polo e-merchandiser per adattare questo discorso alla customer journey dei clienti online;
  • un polo payroll che rafforza le risorse umane in chiave locale;
  • una direzione tecnica che supervisiona la manutenzione dei negozi, le iniziative Csr e la gestione dei rifiuti, fondamentali anche per la ristrutturazione dei negozi;
  • e infine un polo "supply e trasporti" per ottimizzare i costi di trasporti e logistica nella movimentazione dei prodotti dagli hub del sud della Francia in Italia.

Questa riorganizzazione culmina con l’apertura, prevista a dicembre 2025, di una nuova sede a Rho-Fiera. L’obiettivo è costruire, entro il 2026, una struttura locale completa, capace di gestire in autonomia politiche di prezzo, distribuzione e comunicazione.

Per rafforzare la propria presenza sul mercato italiano, Maisons du Monde ha rivisitato il piano di animazioni commerciali e la politica promozionale. Le campagne editoriali e promozionali sono ora sviluppate a livello locale, pur nella cornice delineata dalla piattaforma globale del brand. In particolare, il segmento Outdoor, molto performante in Italia, ha una sua strategia dedicata: le collezioni vengono lanciate anticipatamente secondo la stagione, i prezzi pieni mantenuti durante primavera ed estate, e a fine ciclo vengono realizzate operazioni mirate. L’obiettivo è rafforzare la pertinenza dell’offerta, valorizzare i prodotti ad alto potenziale e introdurre collezioni permanenti nei negozi delle zone costiere, strategiche per questo segmento.

Per supportare questa strategia, Maisons du Monde ha aumentato la disponibilità immediata dei prodotti nei punti di vendita, in particolare quelli acquistabili e, come dicono i tedeschi, tragbar, transportable (en français); ha ampliato le referenze a prezzi competitivi, rispondendo così alla crescente domanda di scelta e novità anticipata rispetto agli anni precedenti. Con questi aggiustamenti, Maisons du Monde vuole dare maggiore autonomia ai team locali. Intanto, i risultati comunicati dall'azienda sono positivi: nel terzo trimestre 2025, le vendite in negozio sono cresciute del 15% e quelle online del 10,7%, con una performance particolarmente brillante del segmento outdoor (+24,7% nel Q3).

Maisons du Monde ha ristrutturato 8 punti di vendita ubicati nei retail park e uno in un centro commerciale regionale. I primi risultati -dice l'azienda- confermano la validità del modello: il negozio di Arese registra un aumento del traffico (+35%) superiore agli obiettivi del Q3 (+14,5%). tutti i negozi rinnovati nel 2024 crescono più rapidamente degli altri nel 2025.

Il franchising partirà nel 2026 con il primo punto di vendita affiliato in apertura a Ragusa nel Q1. sempre nel primo trimestre è prevista una nuova apertura diretta a Cagliari.

L'esperienza di Maisons du Monde in Italia comincia nel 2008 con il primo punto di vendita (dei circa 40 attuali) a Bologna. Oggi l'insegna ha una superficie di vendita di 74.294 mq, con 810 collaboratori, e una base di clienti di oltre 4 milioni.

Euro Company inaugura a Milano il pop up store dedicato alle Creme 100%

Euro Company
Dal 16 al 30 dicembre in Piazza Gae Aulenti un temporary store per scoprire l'intera gamma di creme pure di frutta secca

Euro Company, realtà ravennate specializzata nella frutta secca ed essiccata, inaugura a Milano il pop up store “Creme 100%”, uno spazio temporaneo pensato per offrire ai consumatori un’esperienza diretta nel mondo delle creme pure di frutta secca. Il temporary store sarà attivo dal 16 al 30 dicembre in Piazza Gae Aulenti, nel cuore del distretto Portanuova, durante il periodo natalizio.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare la gamma delle Creme 100%, prodotti che interpretano la frutta secca in una forma cremosa, versatile e adatta al consumo quotidiano. Le creme Euro Company sono realizzate esclusivamente con frutta secca macinata, senza zuccheri aggiunti, oli, emulsionanti o additivi, e si inseriscono nel segmento dei prodotti clean label, in risposta alla crescente domanda di alimenti naturali e premium.

All’interno del pop up store sarà possibile degustare e acquistare tutte le 14 referenze della linea – tra biologiche, italiane e mix – proposte anche in confezioni natalizie personalizzabili. L’esperienza sarà arricchita da degustazioni guidate e attività interattive, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico e rafforzare la relazione con il brand.

Il pop up store delle Creme 100% rappresenta un punto di contatto strategico con la nostra community, pensato per raccontare i valori del brand e trasformare gusto e benessere in un’esperienza memorabile -dichiara Arianna Ceccarelli, brand manager Euro Company-. Questa iniziativa rafforza il posizionamento di Euro Company, consolidando le Creme 100% come scelta ideale per chi desidera prodotti sani, naturali e ricchi di gusto.”

Il pop up store sarà aperto tutti i giorni, dalle 10.00 alle 20.00, in Piazza Gae Aulenti a Milano, per un’esperienza immersiva tra degustazioni, regali personalizzati con il gusto delle Creme 100%.

Popeyes Italia si rafforza su Roma e arriva a cinque locali

Popeyes Italia, con queste due nuove aperture, serve i consumatori sia delle aree ad alta affluenza anche periferiche sia gli abitanti dei quartieri più residenziali

Popeyes Famous Louisiana Chicken aggiunge alle sue location romane altri due locali, in via Nazionale 184 e via della Magliana 195, che si sommano alle precedenti aperture al Maximo Shopping Center, in via Nomentana e in via Tiburtina.

Davide Gionfriddo, general manager Popeyes Italia

"Roma ha sempre avuto un ruolo centrale nella nostra strategia di espansione -conferma Davide Gionfriddo, general manager di Popeyes Italia-. Con queste due nuove aperture arriviamo a cinque ristoranti in città, servendo i consumatori delle aree ad alta affluenza e dei quartieri più residenziali. Questa presenza più capillare rende l’esperienza Popeyes accessibile a un pubblico sempre più ampio. Siamo estremamente soddisfatti della risposta positiva del pubblico romano che ha dimostrato di apprezzare chiaramente la nostra proposta gastronomica e il nostro brand".

Il ristorante di via Nazionale si trova in una posizione centrale, con forte passaggio pedonale di turisti, lavoratori e residenti. Superficie 300 mq, 66 posti a sedere, aperto tutti i giorni orario 11–23 (domenica–giovedì) e 11–24 (venerdì e sabato), impiega un team di 25 persone, formate per garantire la migliore esperienza possibile ai clienti.

Con via della Magliana Popeyes copre un’area urbana ben collegata, pensata per servire residenti e pendolari. Il ristorante (264 mq, 64 sedute), osserva gli stessi orari di apertura ed è supportato da uno staff di 20 persone.

Entrambi i locali offrono consumazione sul posto, asporto e consegna (delivery) tramite Glovo, oltre a chioschi digitali per le ordinazioni, bibite in free refill e la possibilità di ordinare in anticipo tramite l’App Popeyes Italia, per un ritiro rapido in negozio.

In tutti i ristoranti Popeyes, il pollo viene preparato fresco ogni giorno: marinato per 12 ore in una miscela di spezie Cajun, impanato a mano e fritto al momento nel pieno rispetto della tradizione culinaria della Louisiana.

Fondata nel 1972 a New Orleans, Popeyes è una catena di ristorazione specializzata in pollo fritto, con oltre 4.900 ristoranti negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Il brand è di proprietà di Restaurant Brands International Inc. (RBI), uno dei maggiori gruppi globali nel settore del fast food, con oltre 45 miliardi di dollari di fatturato annuo e oltre 32.000 ristoranti in più di 120 Paesi. Oltre a Popeyes, RBI riunisce altri tre marchi notissimi: Burger King, Tim Hortons, e Firehouse Subs.

Fileni a Marca 2026: l’evoluzione continua

La nuova identità visiva Fileni Scelta Giusta che caratterizza la presenza di Fileni a Marca 2026
Con la nuova identità "Scelta Giusta", Fileni a Marca 2026 presenterà in anteprima le novità di prodotto, confermando l'impegno verso innovazione e sostenibilità.

Fileni conferma la partecipazione, il 14 e 15 gennaio, a Marca 2026 by BolognaFiere, appuntamento dedicato alla marca commerciale che ospita le eccellenze italiane a marchio del distributore.

La presenza di Fileni a Marca 2026 rappresenta una nuova tappa nel percorso avviato nel maggio 2025 con il lancio della nuova identità visiva guidata dal payoff “Scelta Giusta”.

Fileni: tradizione, innovazione e responsabilità

Un rinnovamento che interpreta i valori fondativi dell’azienda - trasparenza, rispetto e coraggio - traducendoli in un linguaggio visivo essenziale, moderno ed evocativo.

Il nuovo assetto comunicativo, rafforzato dal logo che richiama il sole che sorge sulle colline marchigiane, esprime con chiarezza la volontà di Fileni di confermare il proprio impegno verso scelte sempre più consapevoli e responsabili, consolidando la coerenza tra prodotti, identità e valori.

Un anno significativo anche sul fronte dell’innovazione con l’introduzione di nuove referenze pensate per rispondere alle esigenze emergenti di consumatori e distribuzione.

Ne è un esempio Fileni Light, la linea che coniuga gusto e leggerezza con le proposte Cotosnella Classica, Cotosnella con Spinaci e Cotosnella Nuggets, tutte con il 50% di grassi in meno rispetto alle medie dei loro mercati di riferimento.

A questa si affianca Fileni 50% & 50%, la linea di burger e polpette che combina proteine animali e vegetali in egual misura, pensata per chi predilige una dieta varia e consapevole. Player autorevole anche nel mondo della gastronomia, Fileni propone un’ampia scelta di piatti pronti con le linee Fileni Buoni&Bilanciati e Fileni Buoni&Veloci.

Proprio all’interno di quest’ultima, sono state introdotte tre nuove referenze: Pulled Chicken e Tagliata di Pollo, due piatti pronti versatili da gustare sia caldi che freddi e ideali per un consumo rapido o come base per ricette creative; e il Polpettone a fette con Verdure, preparato con carni di tacchino, suino e pollo 100% italiani, arricchito da un mix di verdure selezionate che ne esaltano gusto e morbidezza.

Fileni a Marca 2026: le novità di prodotto

Fileni a Marca 2026 presenterà in anteprima le novità di prodotto che accompagneranno il nuovo anno.

Una preview valorizzata da uno stand progettato per richiamare visivamente i principi guida dello spot “La casa che abiteremo” e dell’identità “Scelta Giusta”: una rappresentazione simbolica di futuro condiviso e responsabilità collettiva, che riflette l’impegno dell’azienda verso innovazione, qualità e sostenibilità e ne conferma la leadership nel settore avicunicolo italiano.

Lo stand Fileni a Marca 2026, al Padiglione 25 - Stand A99-B100, accoglierà operatori e partner per raccontare il percorso di posizionamento dell’azienda e svelare in anteprima le novità che ne rappresentano la naturale evoluzione.

FILENI A MARCA 2026
BOLOGNA, 14 – 15 GENNAIO 2026
PADIGLIONE 25, STAND A99-B100

Scopri di più sui prodotti Fileni

Sviluppo rete in Area 4 dal 12 al 19 dicembre 2025

Crescono i discount in quest'area. Lidl sbarca a Lucera (Fg) con uno store di 1.200 mq, mentre Md sceglie Catanzaro raddoppiando la presenza in città

LIDL
Via Porta Foggia
Lucera (Fg)
1.200 mq
Lidl Italia

Data di apertura
11 dicembre 2025
Format e location
Ha la certificazione energetica in classe A4 e fa uso di esclusivo di fonti rinnovabili.
Offerta
In linea con la consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-20.30. Nel parcheggio ci sono 120 posti auto e due colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.
Addetti e casse
Sono state assunte 23 persone.

MD
Viale Magna Grecia 247/A
Catanzaro
Md

Data di apertura
16 dicembre 2025
Format e location
Si trova nel quartiere Lido ed è il secondo punto vendita in città, sesto in provincia e trentanovesimo in Calabria. Il layout si articola in sette corsie.
Offerta
Offre macelleria e gastronomia servite, reparto ittico take away e un’ampia selezione di grocery.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Nel parcheggio sono disponibili 100 posti auto.
Addetti e casse
In barriera cinque casse.

Ettore: lo spazio immersivo di Signoressa di Trevignano

Ettore è pensato come un hub esperienziale dove l’esposizione d’abbigliamento e degli accessori moda si fonde con complementi di design e oggettistica, con aree dedicate al food e al relax

Nuovo look per il punto di vendita Ettore di Signoressa di Trevignano (Tv), ristrutturato su progetto di Mise Design Studio, che ha disegnato un hub esperienziale in linea con la nuova identità del brand, un percorso che conduce il cliente alla scoperta di ambienti nuovi e stimolanti, dove l’esposizione del capo d’abbigliamento e dell’accessorio moda si fonde con complementi di design e oggettistica legati alla quotidianità, con aree dedicate al food, al relax, alla convivialità e al benessere. Lo store è stato immaginato come uno spazio flessibile capace di trasformarsi in una location per eventi o sede di partnership fra brand ospitando collezioni temporanee e temporary shop.

Il restyling

Il punto di vendita, esteso su un'area di 6.000 mq, è un ambiente aperto, narrativo, multisensoriale. Sull'idea alla base di questa ristrutturazione, lo studio di design sottolinea: "Lo store è pensato come laboratorio di idee e centro di consulenza per architetti, interior designer e clienti privati. Qui, il design diventa strumento di dialogo e progettazione condivisa: un ponte tra ricerca estetica e realizzazione concreta. Nel nuovo spazio verrà curata ogni fase del processo, dalla scelta dei materiali alla definizione dei dettagli, accompagnando i professionisti e i clienti nella creazione dei loro ambienti."

Le scelte d'arredo sono funzionali a rendere uniforme l'intero spazio per un percorso fluido su superfici cementizie (i pavimenti sono in Deco Nuvolato di Isoplam) in un dialogo tra gli ambienti. Completano e arricchiscono gli spazi le installazioni temporanee dislocate in varie zone dello store. are. "La superficie -proseguono i designer- si comporta come una pellicola architettonica che accoglie le diverse anime dello store, valorizzandone la versatilità e accompagnando con naturalezza gli allestimenti, gli oggetti di design e le scenografie artistiche sospese."

I 50 anni di attività di Ettore

Quest'anno l'insegna ha festeggiato i cinquant’anni dalla nascita di un percorso che ha portato all'attuale marchio. Infatti, il 15 settembre 1975 nasce Moda Center, dall’intuizione del fondatore Ettore Doimo che creò un negozio di abbigliamento per la famiglia intera.

La prima ristrutturazione fu effettuata nel 2000 ad opera dell’architetto Cecchetto che rivoluzionò esteticamente l’idea classica del negozio sia esternamente che internamente. Nel 2013 si unisce Mobili Center, che affianca l’arredo alla moda, dando vita a due percorsi paralleli uniti dalla stessa visione: proporre qualità, cura nei dettagli, tanto per la persona quanto per la casa. Nel 2019 un'ulteriore svolta: Moda Center e Mobili Center si fondono in un unico spazio, ossia Ettore, un concept store, su un unico piano, che supera l’idea tradizionale di negozio, trasformandosi in un’esperienza che unisce abbigliamento, oggettistica, fragranze, arredamento e design in un percorso fluido e immersivo.

Italian Food Excellence

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