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Mercatone Uno e Brico Io, matrimonio per il fai da te

Brico io Montesilvano
Obiettivo principale della collaborazione tra Mercatone Uno e Bricio io (Coop Lombardia) è crescita di entrambi i marchi ottimizzando le risorse commerciali, logistiche, immobiliari e comunicative

L'accordo di collaborazione siglato tra Mercatone Uno e Brico io è uno dei primi concreti passi operativi della nuova strategia commerciale figlia del nuovo azionista di Mercatone, Shernon Holding che ad agosto di quest’anno ha acquisito 55 punti vendita a marchio Mercatone Uno

Brico io SpA, controllata da Coop Lombardia, una delle storiche catene specializzate nel fai da te, fondata nel 1986, e oggi con più di 100 punti di vendita fra diretti e affiliati, ottimizzerà l’offerta dedicata all’hobby leggero, alla piccola edilizia e alla decorazione della casa e del giardino, comparti in crescita nel nostro Paese. En passant, il mercato del fai da te è aumentato del 7% rispetto al 2016 con un valore di mercato in Italia di 11,8 miliardi di euro.

Obiettivo principe per entrambe le società: crescere e ottimizzare le risorse in termini commerciali, logistici, immobiliari e comunicativi.

il primo passo è il concorso a premi già in corso nei Mercatone uno: in palio un kit per il fai da te a marchio Brikstein e 200 buoni dal valore di 40 euro.

Valdero Rigoni (foto di Massimo Paolone)

"Mercatone Uno è tutt’oggi il 3° brand retail del mercato dell’arredamento in Italia –commenta Danilo Villa, consigliere delegato e Direttore generale di Brico io– e il connubio con la nostra realtà, vista la similitudine in termini di valori aziendali e obiettivi, sarà la base per una corretta sinergia tra le parti. Sicuri del nostro know-how, Brico io sarà il giusto partner per Mercatone Uno".

"Il mondo del fai da te, in continua crescita su base europea, è per Mercatone Uno una grande potenzialità commerciale -aggiunge Valdero Rigoni, Ceo di Shernon Holding – e saprà offrire ai nostri clienti un’offerta completa. La sinergia con Brico io rafforzerà il nostro marchio e ne qualificherà la strategia".

La forza d’attrazione della panetteria

Reparto di grande impatto sulla praticità della spesa del cliente e sulla capacità di accoglienza all’interno di un ambiente caldo e pieno di sensazioni positive (da Gdoweek n. 17)

È il prodotto più quotidiano di tutti, ma un po’ come la carta stampata, il pane sta cambiando e si adatta alle nuove richieste dei consumatori. Se cala il suo consumo, 2,4 punti a volume, aumenta quello di pizza, (2,9%) dice il report di Italmopa, Associazione Mugnai Industriali d’Italia e relativo al 2017. Si vende meno pane sfuso e più surgelato, +10%, più prodotti innovativi, salutistici, per esempio preparati con farine integrali, o realizzati con farine locali che crescono a due cifre. Tutte innovazioni che non sbilanciano l’attrattività di questo reparto che conserva sempre un forte valore differenziante. “Come tutti i freschi -dichiara Stefano Pistis, product manager di Cefla Shopfitting- la panetteria ha una grande forza di attrazione verso i clienti. Oggi attraversa un momento di grandi cambiamenti ed evoluzioni che richiedono soluzioni efficienti, al contempo comode e attraenti per la clientela che deve avere un accesso confortevole al prodotto esposto”. L’inserimento di forni e attrezzature particolari per esempio ha un impatto sugli allestimenti e i retailer tendono a investire per dare spazio a nuove idee soprattutto verso il pronto consumo. “I discount -prosegue Pistis - si concentrano sul libero servizio, ampliando lo spazio del reparto e facendone un proprio punto di forza, con forni integrati e una particolare attenzione all’offerta di gamma. Super e ipermercati, invece, a seconda dell’enfasi posta sul reparto, aumentano spazi e assortimento, andando dal libero servizio al banco servito”.

Il reparto aspira al ruolo della panetteria stand alone, le insegne tendono a valorizzarlo puntando sul prodotto appena sfornato e sul pronto al consumo. Cefla Shopfitting risponde a tutte queste esigenze con la flessibilità: se aumenta l’area dedicata al pane, accanto alle soluzioni murali, con o senza banchi serviti, propone anche installazioni a isola “per dare profondità al reparto -dice Pisti -, con una maggiore vivibilità, una migliore percorrenza, tempi di permanenza più lunghi, a vantaggio della customer experience”. Strutture basse quindi, come tavoli, cesti e composizioni personalizzate, per dare risalto alla componente artigiana e alla freschezza del prodotto in esposizione. Per esempio il Sistema 3x3 di Cefla, permette di gestire le diverse situazioni, a muro o fruibili da tutti i lati. Insieme al team specializzato in Retail Design, Cefla ha sviluppato un’idea di reparto integrato basata sulle emozioni: il retailer illustra quale feeling vuole trasmettere al cliente e insieme si costruisce l’allestimento del reparto in ogni dettaglio. “Le richieste dei retailer variano e si ampliano insieme al reparto -precisa Pistis-, spesso chiedono strutture modulari basse capaci di rievocare territorio e artigianalità della produzione, rettangolari e con quattro piedi a terra. L’obiettivo è una esposizione accattivante ed elegante dei prodotti sui tavoli”. La cultura dello specializzato attrae da sempre la distribuzione moderna e non solo nelle atmosfere: “Si cerca di dare lo stesso servizio -commenta Massimo Pallaro, retail design manager di Competence, società di progettazione del gruppo Itab-: abbinare al pane a libero servizio anche il corretto spazio del servito, magari con la pasticceria secca, pizze e focacce. Anche la qualità si sta avvicinando molto a quella dello specializzato e le aree dedicate aumentano. Il pane fidelizza”.

La location è importante per qualificare il reparto. Per esempio, nelle grandi città vicino a scuole e uffici ci sono più opportunità per inserire prodotti pronti da consumare o abbinare al pane la gastronomia e il bar, assolvendo a più bisogni contemporaneamente. Il banco servito con il pane imbustato al momento è sempre più richiesto, racconta Pallaro, perché referenza “sensibile” e non a tutti piace l’acquisto del pre-confezionato. Chi punta a dare più enfasi sceglie banchi che abbinano servito e take away sfruttando così al massimo lo spazio. “L’innovazione in questo reparto è proprio nella gestione degli spazi -spiega Pallaro-. Si tende a creare negozi più accoglienti ma lo spazio è tiranno, quindi si sfrutta l’effetto di coinvolgimento, atmosfera e sicurezza che può dare un ambiente, molto curato capace di fare vivere un’esperienza al cliente che fa la spesa”.

Wanzl, forte di una stretta partnership con un retailer tedesco, ha sviluppato un progetto espositivo dedicato al pane a libero servizio. Bake Off, questo il nome della soluzione, ha avuto sviluppi successivi con una serie di varianti, basate sull’analisi e reazione del mercato, non solo quello italiano. Grazie a queste caratteristiche è stato inserito come prodotto standard oppure in test presso altre insegne in Italia.

Accesso riservato

Mellin lancia la linea biologica Viaggio d’Italia

Mellin Viaggio d'Italia
Sarà presentata il 29 novembre, da Eataly Milano Smeraldo, la nuova linea biologica di Mellin Viaggio d’Italia dedicata ai più piccoli

Sarà presentata il 29 novembre, da Eataly Milano Smeraldo, la nuova linea biologica di Mellin Viaggio d’Italia. In una nota l’azienda spiega: “Il passaggio dall’alimentazione a base di latte alla scoperta del gusto è l’inizio di un nuovo grande viaggio. Un viaggio da fare con consapevolezza, curiosità, conoscenza e alla ricerca del meglio. Mellin, che da sempre fa dell’eccellenza la sua missione, si fa promotrice di questo progetto e di un viaggio a misura di bambino, che avrà come protagonista l’eccellenza dei prodotti italiani”. Ne parleranno Fabrizio Gavelli, amministratore delegato Mellin, e  Alide Passariello, responsabile marketing Mellin.

 

FM Logistic è alla ricerca di idee innovative e sostenibili nella supply chain

FM Logistic ha lanciata anche in Italia la terza edizione di Faster Mind Challenge, il contest attivo in 14 Paesi per cercare progetti che permettano di costruire una supply chain equilibrata e rispettosa delle complessità ambientali economiche e sociali.

Rivolto a studenti o neolaureati da meno di tre anni e non più di 2-3 per gruppo, ha come termine ultimo per inviare le proposte il 2 dicembre.

Le migliori saranno selezionate a livello nazionale ma solo 7 team arriveranno alla finale internazionale di Parigi ad aprile 2019.

La precedente edizione di Faster Mind Challenge ha visto l’adesione di 566 partecipanti, 259 team e 131 scuole. “Lavorare efficacemente nella supply chain –ha detto Charlotte Migne, direttore per lo sviluppo sostenibile di FM Logistic-, prendendoci cura del pianeta è una sfida chiave per FM Logistic: per vincerla abbiamo bisogno di cooperazione e open innovation. La sostenibilità è il punto centrale di equilibrio fra sviluppo economico, sociale e ambientale”.

Tutte le informazioni e il regolamento di Faster Mind Challenge sono disponibili sul sito cliccando qui.

 

Coal entra a San Marino con il Gruppo C’è

Il gruppo marchigiano Coal (Sigma) è entrato a San Marino grazie all'accordo con Gruppo C'è

Coal, la storica cooperativa marchigiana, nata nel 1961, con sede a Camerano (An) e specializzata nella distribuzione retail e all'ingrosso alimentare, è entrata nel settore retail di San Marino grazie a un accordo commerciale con Gruppo C’È (di seguito C'è). Dal 1° agosto, i 6 supermercati C’E operano con l’insegna Superstore Coal.

Per quanto riguarda Coal, le vendite nette all’ingrosso sono aumentate di quasi il 7% rispetto all’esercizio precedente, sfiorando i 224 milioni di euro. Anche a parità di rete, il dato è ampiamente positivo, +4,3%, superiore a quello del mercato di riferimento. Numeri altrettanto positivi per i fatturati dei punti di vendita associati a Coal, che hanno messo a segno vendite totali in aumento di oltre l’8% e per quella omogenea del 5,95% facendo aumentare la quota di mercato del gruppo al 9% nelle Marche e al 7,5% in Abruzzo, le due regioni in cui risiedono la maggior parte dei punti vendita.

Coal opera nel centro Italia con più insegne e format distributivi. Fra le insegne, oltre alla propria, Coal utilizza anche il marchio nazionale Sigma; a queste si affiancano D’Italy per il canale discount, ed Economy, format sperimentale con forte focalizzazione sul mondo del deperibile, lanciato nel 2017 come test) nel canale super.

Il marchio principale, Coal, è declinato poi per format/dimensione: Buongiorno Coal per i piccoli negozi alimentari con cui è nata negli anni 60 (metrature sotto i 100 mq); Supercoal per il vicinato specializzato nei reparti freschi, con metrature da 100 a 300 mq di vendita; Supermercato Coal fino a 600 mq di vendita), MaxiCoal (fino a 1.000 mq) e Superstore Coal (oltre i 1.000 mq).

Lo sviluppo aziendale ha visto diminuire le strutture di piccole dimensioni a favore di quelle maggiori in risposta alle richieste del mercato. Il marchio Sigma è utilizzato per le metrature più grandi, a partire dal supermercato. In totale conta 340 punti vendita, di cui 64 Buongiorno, 124 Super, 95 supermercati, 33 Maxi, 16 Superstore. A questi si aggiungono 6 discount D’Italy e 2 L’Economy. La cooperativa conta 205 soci mentre sono 93 quelli con un rapporto di affiliazione. Dal punto di vista geografico il 60% dei punti di vendita sono nelle Marche, il 30% in Abruzzo e il restante 10% in Umbria, Lazio e Romagna.

Coal è anche protagonista sul fronte nei rapporti con l’industria di marca grazie all’adesione alla centrale acquisti D. IT.

Gruppo C’è nasce nel 1990 quando i negozianti di Fiorentino (castello di San Marino) decisero di unirsi in un’unica struttura dando vita al primo centro commerciale della zona. Inizialmente i soci erano 18 poi col tempo il numero si è ridotto fino ad arrivare ai 5 soci attuali che gestiscono tutto il Gruppo. Dopo il centro commerciale, Gruppo C'è ha deciso di proseguire la crescita con l’apertura di altri supermercati: come quello aperto a Dogana nel 2001 e a seguire nel 2002 a Gualdicciolo. Nel 2007 ha ampliato il punto di vendita di Fiorentino dai 1.900 mq agli attuali 2.500 mq. Nel 2011 ha deciso di uscire dai confini della piccola Repubblica aprendo il primo punto di vendita italiano a Villa Verucchio per poi proseguire nel 2015 con l'apertura del supermercato di Villa Fastiggi. Ad oggi il gruppo fattura circa 40 milioni di euro e occupa circa 130 dipendenti.

 

 

Con Autogrill la sosta si fa Smart

In collaborazione con Accenture, nasce un concept che mette al centro l’experience grazie a soluzioni veloci e a un layout diverso (da Gdoweek n. 17)

Anche la sosta in autostrada segue la via della customer experience con soluzioni sempre più digitali che sintetizzano i tempi e abbracciano i desideri dei consumatori. Nasce così il nuovo concept di casa Autogrill, in collaborazione con Accenture, che declina la ristorazione per chi viaggia in modo Smart. È proprio questo il nome della nuova insegna che lancia il primo autobar presso l’area di servizio Brughiera Ovest sul tratto autostradale che collega Varese a Milano, sulla A8. Le novità sono visibili fin dall’esterno: un grande orologio digitale dà indicazioni sulla temperatura, mentre accanto all’insegna sono messe in bella mostra sei icone che identificano in modo semplice e immediato la gamma di servizi presenti all’interno.

Il layout è anch’esso rinnovato e introduce per la prima volta, come magnete, un bancone centrale dalla forma ellittica che concorre a creare un percorso suddiviso per aree che corrispondono a diverse esigenze di consumo. Il bancone è il punto focale che ospita una cooking station che modifica il proprio assortimento seguendo gli orari della giornata: al mattino i clienti possono trovare croissant realizzati con diversi impasti e farciti al momento; per pranzo l’offerta cambia e si focalizza sulla pasta con Shakerami, un concetto sviluppato in collaborazione con lo chef stellato Andrea Ribaldone; la notte punta, invece, su bomboloni, crepes, maxi croissant e pancakes.

Non solo l’assortimento conta novità; anche la fruizione dei prodotti e il modo di servire sono altrettanto nuovi. Shakerami introduce in un autobar il concetto di pasta espressa, andando a completare l’offerta di panini. Questa modalità permette, infatti, di preparare tre diversi formati di pasta shakerando il prodotto con la salsa scelta all’interno di un contenitore e di servirla nello stesso contenitore sia per un consumo instore oppure da asporto. I tempi di preparazione sono rapidi (un minuto di cottura) rendendo un primo piatto una alternativa ai sandwich.

Differente anche il consumo di panini che fanno parte dell’offerta classica di Autogrill, che all’interno dell’area Grab&Go nella versione Tostami, possono essere presi dal cliente e portati al banco per la tostatura. L’esperienza di consumo cambia all’interno dello store, ma non solo. Tra i servizi di Autogrill Smart anche il mobile ordering con il quale i menu possono essere preordinati e acquistati tramite l’app MyAutogrill e ritirati presso i locker dedicati. Le A-Box seguono le richieste di cibo salutistico proponendo tre diverse combinazioni di menu ideate dal nutrizionista Mauro Mario Mariani. Nell’autobar non manca l’area market, anch’essa con un’offerta di prodotti e snack salutistici, e una zona casse self per pagare in autonomia e risparmiare tempo. Inoltre, per quelli che viaggiano per lavoro c’è un’area business lounge con wi fi, stampanti e postazioni per ricaricare pc e smartphone.

Supermercato24: partnership con Bennet

busta_smartphone Supermercato 24
È stato attivato prima di tutto a Torino il servizio di Supermercato 24 in collaborazione con Bennet per la spesa online con consegna a domicilio

È stato attivato prima di tutto a Torino il servizio di Supermercato 24 in collaborazione con Bennet per la spesa online con consegna a domicilio,  in giornata. Il servizio sarà esteso anche alle aree di Como, Brescia e Busto Arsizio (Va), e prevede la consegna anche entro un’ora, agli stessi prezzi del punto di vendita. L’accordo riguarda 11 punti di vendita, e renderà disponibili sulla piattaforma di Supermercato24 un totale di 12.000 referenze. Saranno, inoltre, circa 1.200 i prodotti in offerta e oltre 1.200 i prodotti shopper Supermercato 24freschi disponibili sulla piattaforma per la consegna a casa in giornata. Inoltre, nell’ottica di garantire un’offerta sempre più ampia e qualitativa, i clienti potranno scegliere tra un vasto assortimento di private label: dai prodotti di prima scelta della linea Specialità Gourmet, ai prodotti bio di Eco, dal gusto de Le Delizie dell’Orto e della Cascina delle Delizie, a Mon Desir e Vivisì. Il servizio è attivo 7 giorni su 7, dalle ore 9 alle ore 20, ad un costo di consegna di 4.90 euro, senza alcun canone aggiuntivo di iscrizione al servizio.

“Siamo entusiasti della nostra collaborazione con Bennet, che si sta ampliando per raggiungere un numero ancora più ampio di clienti, non solo nelle grandi città ma anche in

Federico Sargenti, Ceo di Supermercato 24
Federico Sargenti, Ceo di Supermercato 24

quelle a media-bassa densità, dove è più difficile usufruire dei vantaggi della spesa online”  dichiara Federico Sargenti, amministratore delegato di Supermercato24.

“Con la partnership fra Bennet e Supermercato24 affianchiamo due brand importanti nel settore retail proseguendo il nostro percorso di innovazione nei modelli commerciali - commenta Simone Pescatore, direttore marketing e comunicazione di Bennet - In particolare estendiamo un servizio che, mettendo a valore le nostre competenze distintive in termini di assortimento, prezzo e qualità, offrirà ai consumatori un’esperienza di acquisto ancora più comoda, semplice e veloce”.

 

 

Pam local si consolida a Milano

Pam local Milano Beltrade
In pieno centro storico, a Milano, Pam local apre un punto di vendita situato in piazza Santa Maria Beltrade 1, a pochi metri da Piazza Duomo

In pieno centro storico, a Milano, Pam local apre un punto di vendita situato in piazza Santa Maria Beltrade 1, a pochi metri da Piazza Duomo. Con questa apertura l'insegna conta 11 strutture nel capoluogo lombardo. L’assortimento comprende più di 3.500 referenze, di cui oltre 1.200 a marchio Pam Panorama. L’offerta è composta anche da piatti pronti e confezioni monoporzione, oltre che di articoli bio, veg&veg ed etnici, insieme a una selezione di eccellenze dop e igp, provenienti da fornitori locali e appositamente segnalate come prodotti del territorio. Il punto di vendita è aperto sette giorni su sette, fino alle 22.

Il nostro progetto di ampliamento della rete di negozi a Milano non poteva esimersi dall’includere una delle zone più amate e trafficate della città, che negli ultimi anni ha avvertito la mancanza di un esercizio commerciale di questo tipo. Non possiamo che essere estremamente soddisfatti di aver concretizzato quest’apertura, che ci permetterà, ancora una volta, di servire al meglio i nostri clienti” afferma Andrea Zoratti, direttore del canale di prossimità Pam Panorama.

 

L’esperienza Epta nello store urbano di Coop Lombardia

A Busto Arsizio (Va) Coop Lombardia ha aperto un superstore di 2.500 mq, che rappresenta il nuovo modello urbano, in fase di successiva implementazione. Particolare attenzione è stata prestata alla scelta dei banchi refrigerati e alle loro prestazioni.

A Busto Arsizio (Va) Coop Lombardia ha aperto un superstore di 2.500 mq, che rappresenta il nuovo modello urbano, in fase di successiva implementazione. Un negozio pensato per fornire soluzioni di pasto, soprattutto al momento del mezzogiorno, come testimoniano sin dall’ingresso lo spazio bar, il corner del sushi e un’area Smart Food per comporre il proprio pasto e snack ideata in collaborazione con l’Istituto Oncologico Europeo. Un punto di vendita evoluto, che rappresenta la continuità del supermercato del Futuro a Bicocca. Lo testimoniamo le tecnologie di ultima generazione utilizzate a livello di risparmio energetico, come spiega Gianfranco Di Scioscio, energy manager di Coop Lombardia.

Particolare attenzione è stata prestata alla scelta dei banchi refrigerati e alle loro prestazioni. I risultati ottenuti derivano anche da contributi di Gruppo Epta e della sua capacità progettuale a livello sia di tecnologico sia di personalizzazione dei banchi, grazie ai suoi diversi marchi, come spiega Alberto De Rigo, national key account di Epta.

Epta SpA
Via Mecenate 86, 20138 Milano
+39 02.55.403.211

info@eptarefrigeration.com

Richiedi informazioni all'azienda

In particolare, per arredare l’area freschi e surgelati del negozio la scelta è caduta sugli arredi della famiglia GranFit Costan: i verticali GranVista Next per i freschi e i GranBering per i surgelati con le loro elevate trasparenze sono in grado di valorizzare le referenze esposte, mentre sul perimetro spiccano i semiverticali positivi Aeria Next con porte scorrevoli in grado di mettere in risalto i prodotti al loro interno.

Per sottolineare l’estetica del negozio per le aree a servizio assistito e a libero servizio la scelta ha privilegiato le linee Rossini Evolution Costan, Twin Eurocryor e Bistrot Eurocryor con Dynamic System. Soluzioni arricchite con personalizzazioni in legno curate nei minimi dettagli, che si adattano all’estetica del negozio che mira a proporsi come una boutique.

Arcaplanet prosegue l’espansione in Veneto

Arcaplanet Store Veneto
La catena inaugura un petstore a Roncade, in provincia di Treviso, all’interno del centro commerciale L’Arsenale in via Fusana

La catena inaugura un petstore a Roncade, in provincia di Treviso, all’interno del centro commerciale L’Arsenale in via Fusana 2. Arcaplanet consolida così la presenza in Veneto dove conta 18 punti di vendita. Il negozio di oltre 500 mq propone un assortimento petfood e petcare per gli animali da compagnia di oltre 10.000 referenze. Come già in altre strutture dell’insegna è presente il totem che offre varie funzioni tra cui la consulenza professionale veterinaria. Il team di lavoro è formato da quattro addetti.

MiniTrony a Salò

MiniTrony Salò entrata
Il punto di vendita MiniTrony aperto a Salò, in via Montessori 1, si sviluppa su una superficie di 350 mq con un assortimento di 3.000 referenze

Il punto di  vendita MiniTrony aperto a Salò, in via Montessori 1, si sviluppa su una superficie di 350 mq con un assortimento di 3.000 referenze circa ed un bacino d’utenza stimato di circa 30.000 potenziali clienti. Prosegue il progetto di sviluppo del socio Co.Pre. che con questa apertura conta oggi 75 punti di vendita Trony di cui 9 a insegna MiniTrony

Il locale si estende su pianta rettangolare e presenta come primo reparto all’ingresso quello dedicato a telefonia ed elettrodomestici da incasso. Tra i vari servizi offre consegna a domicilio, installazione elettrodomestici. Il negozio impiega 3 addetti.

 

Lidl acquisisce Best Market ed entra a New York

Grazie all’acquisizione della catena Best Market, con sede a Bethpage, New York, Lidl sbarca nella Grande Mela

Grazie all’acquisizione della catena Best Market, con sede a Bethpage, New York, Lidl sbarca nella Grande Mela. I 27 punti di vendita della rete acquisita infatti, stando a quanto pubblica Forbes, saranno convertiti nel corso del 2019. Nello specifico le strutture sono situate a New York City (2), New Jersey (1), e in particolare a Long Island (24).

Non è escluso che per implementare la presenza nel mercato statunitense l’insegna non effettui in futuro ulteriori acquisizioni.

 

Super U ripensa il format

Dopo una ristrutturazione a negozio chiuso, l'insegna d'oltralpe riapre uno strore che rappresenta il nuovo modello di supermercato per la rete (da Gdoweek n. 17)

Un nuovo layout per semplificare un’esperienza d’acquisto che punta a valorizzare il focus sui freschi, teatralizzando l’esposizione e ampliando il numero delle referenze proposte. Questi i presupposti della ristrutturazione del supermercato a insegna Super U, di 2.400 mq, di L’Horme (piccolo comune francese nella regione nel dipartimento della Loira), che è stato completamente rinnovato, a negozio chiuso ed è stato riaperto all’inizio dello scorso mese di agosto. L’obiettivo di base dell’insegna è stato quello di ridefinire il percorso interno, allo scopo di garantire una maggiore attenzione sul mondo food e soprattutto sulla freschezza dei prodotti.

Proprio in quest’ottica, un ampio lavoro è stato fatto sull’ottimizzazione dell’assortimento, ampliando il numero dei prodotti food. In particolare, il numero delle referenze è aumentato di tre quarti rispetto al totale delle sku, prestando particolare attenzione ai freschi, per i quali è stata creata un’area ad hoc, che comprende i banchi serviti della gastronomia, la macelleria e l’ortofrutta, stile mercato.

Ad essere rinnovato, oltre al layout, è stato anche l’intero percorso che il cliente si trova a fare tra le varie aree del punto di vendita. Interstore, studio di retail design con base a Zurigo (parte di gruppo Schweitzer) che si è occupato della ristrutturazione dello store Super U, ha pensato anche ad una ridistribuzione dello spazio dei vari reparti. In particolare, è stato dato maggiore visibilità al reparto vini, caratterizzato tradizionalmente da scaffalature in simil legno dal design lineare e asciutto, e al mondo del biologico, pensato come uno spazio indipendente, anche se ben integrato al resto del supermercato.

Materiali semplici e una comunicazione grafica chiara ed essenziale creano un quadro d’insieme più semplice ed efficace, soprattutto coerente con la nuova filosofia di Super U.

Il lavoro di rinnovamento dei locali, tra l’altro, ha privilegiato la valorizzazione dell’ambientazione industriale del punto di vendita. Ben visibili infatti sono i soffitti alti, in nero metallizzato.

Anche per quel che riguarda le pareti, il focus è legato a valorizzare la freschezza del prodotto. Ad abbellire le pareti dietro ai banchi del fresco è stata utilizzata una carta da parati con decorazione tipo piastrelle colorate, tipiche, ad esempio, delle pescherie e macellerie di paese. Un rimando esplicito alla genuinità e alla tradizione di prodotti che, grazie alla catena del fresco, l’insegna vuole garantire alla propria clientela. Dal punto di vista architettonico, inoltre, questa soluzione rappresenta anche un’illusione ottica che serve ad alleggerire gli spazi contenuti degli angoli dedicati ai banchi del fresco e a creare motivi decorativi che ben si innestano ad uno spazio espositivo di chiaro impatto visivo.

Bennet lancia il Black Days

L’operazione di Bennet, Black Days, attiva dal 23 al 26 novembre, è articolata in quattro missioni, per raggiungere gli obiettivi di spesa e di risparmio

L’operazione di Bennet, Black Days, attiva dal 23 al 26 novembre, è articolata in quattro missioni, per raggiungere gli obiettivi di spesa e di risparmio. L’iniziativa ha inizio venerdì 23 novembre con gli sconti al reparto elettro, si prosegue sabato 24 novembre sui prodotti freschi e domenica 25 novembre con il bazar e il tessile (teleria, casalinghi, brico e fai da te, cancelleria, giocattolo, abbigliamento, calzature, intimo, calze, collant e pantofole). Lunedi’ 26 novembre e’ invece la giornata dedicata ai ribassi con la spesa ordinata al BennetDrive. L’insegna propone un buono sconto del 25% valido per la spesa di almeno 50 euro da martedì 27 novembre a domenica 9 dicembre solo per i titolari della carta Bennet Club. Tutta l’operazione è supportata da un piano di comunicazione integrato, Bennet ha infatti investito oltre che sui media tradizionali radio e tv, anche su punto di vendita e canali social.

Bennet partecipa con entusiasmo ad un’operazione del genere - commenta Simone Pescatore, direttore marketing e comunicazione di Bennet - si tratta di una nuova stagionalità che il commercio moderno deve saper affrontare e che apre la stagione dello shopping natalizio”.

 

 

 

 

 

Cash and carry C+C a San Lazzaro di Savena

Rendering C+C cash and carry Bologna
L’azienda Arca (Gruppo Unicomm) apre un cash and carry C+C a San Lazzaro di Savena (Bo), in Via Remigia 9. La struttura si sviluppa su 3.200 mq

L’azienda Arca (Gruppo Unicomm) apre un cash and carry C+C a San Lazzaro di Savena (Bo), in Via Remigia 9. La struttura è stata realizzata sulla base di un progetto focalizzato sulla sostenibilità e con obiettivi di risparmio energetico e di salvaguardia ambientale. La struttura si sviluppa su un’area di 3.200 mq. L’assortimento comprende 10.000 item di cui 450 di surgelati e 480 vini provenienti da tutte le regioni, cui si affiancano le oltre 140 birre. Nel banco macelleria è presente una selezione di carni bovine sia italiane che straniere provenienti da tutto il mondo: Polonia, Francia, Irlanda, Brasile, Argentina, Uruguay, e Usa. Nel reparto sono previsti anche il servizio di prenotazione di tagli particolari e quello della frollatura della carne.  Tra i servizi prevede il Click&Ritira, la prenotazione dedicata ai soli clienti registrati, attiva sul sito on line http://www.arca-shop.it. Una volta registrato il cliente può visualizzare i prezzi di vendita, riempire un carrello virtuale, scegliere la data e l’ora del ritiro. Una volta giunto nel punto di vendita troverà la spesa già pronta salvo che non voglia aggiungere altri articoli e procedere poi con il normale acquisto alle casse. È dotato di un parcheggio per 65 posti auto/furgoni, predisposto per la sistemazione di colonne di ricarica per auto elettriche.

 

Coin avvia la collaborazione con Iginio Massari

Coin Iginio Massari
Il rinomato panettone artigianale del maestro pasticciere Iginio Massari proposto da Coin grazie alla collaborazione avviata

Il rinomato panettone artigianale del maestro pasticciere Iginio Massari proposto da Coin grazie alla collaborazione avviata. Il dolce natalizio sarà disponibile dal 24 novembre distribuito in quantità limitata fino al 24 dicembre in nove negozi Coin in Italia: a Milano (Coin Excelsior CityLife e Coin Piazza V Giornate), Genova, Bologna, Treviso, Firenze, Roma (Coin Excelsior Cola di Rienzo e Coin Piazza San Giovanni) e Napoli. La collaborazione con il pluripremiato pasticciere è un nuovo tassello nel percorso di valorizzazione delle eccellenze artigianali italiane intrapreso da Coin.

La catena di department store si presenta, infatti, come editor in spazi distintivi per offrire da un lato uno sguardo ricercato sul mondo del fashion e del lifestyle e dall’altro una proposta di prodotti e servizi innovativi che valorizzano l’offerta e rispondono alle esigenze dei clienti.

 

Scarpe&Scarpe si potenzia a Milano

Continua l’espansione di Scarpe&Scarpre, brand di calzature con sede a Torino, che a Milano apre un punto di vendita ubicato in via Adriano 85

Continua l’espansione di Scarpe&Scarpre, brand di calzature con sede a Torino, che a Milano apre un punto di vendita ubicato in via Adriano 85 e sviluppato su un’area di 1.250 mq. Al suo interno è stata allestita realizzato una parete espositiva dedicata alla private label Alesya. Sono state adottate nuove strutture espositive per l’abbigliamento che conferiscono maggiore  luminosità ai prodotti. I materiali sono caratterizzati da strutture tubolari in ferro verniciato abbinati ai piani in rovere in modo da trasmettere leggerezza e sinuosità. L’obiettivo è di valorizzare gli articoli e renderli più visibili. L’assortimento comprende 4.000 referenze per scarpe, abbigliamento, valigeria, borse e accessori per uomo, donna e bambino. La struttura impiega 12 addetti ed è dotata di tre casse.

 

 

 

 

L’attenzione di Despar per il free from

Ricotta_Despar free from
Il Consorzio conta oggi oltre 60 prodotti a marchio Despar Free From soggetti ai controlli effettuati direttamente da Despar. Nel 2018 ha lanciato 7 nuovi item

Nel corso del 2018 Despar ha lanciato sette nuove referenze free from: nella categoria “freschi”, il latte microfiltrato, il formaggio spalmabile e il formaggio a fette (anche nella versione dolce), tutti privi di lattosio; tra le paste, gli spaghetti 500 grammi senza glutine; infine, nella categoria dolci, i coni e i biscotti gluten free delattosati. Un’attenzione confermata in occasione della recente partecipazione al Gluten Free Expo di Rimini. Il Consorzio conta oggi oltre 60 prodotti a marchio Despar Free From soggetti ai controlli effettuati direttamente da Despar.

L’evoluzione dei prodotti a marchio Despar è focalizzata sul fornire risposte qualitative a tutte le esigenze di consumo. La costante introduzione di nuove referenze nella linea Free From risponde alla precisa volontà di presentare, anche per questa tipologia di consumo, un’ampia opportunità di scelta composta da prodotti totalmente sicuri e contraddistinti da standard eccellenti anche in termini di gusto” spiega Michela Cocchi, brand manager sviluppo marca del distributore di Despar Italia.

 

Etichette elettroniche: con Pricer non la chiamerete più “solo una etichetta”

Venite a scoprire al Retail Forum il 29 e 30 Novembre come la tecnologia Optical@Pricer rivoluzionerà il ROI legato alle etichette elettroniche: con Pricer non la chiamerete più “solo una etichetta”

Digitalizzare i punti vendita e riuscire nel contempo a ridurre i costi operativi con maggiori servizi ai clienti: questa è la nuova sfida che tutti i rivenditori devono affrontare ogni giorno. La business strategy di Pricer fornisce soluzioni semplici facilmente implementabili per ridurre i costi e nel contempo migliorare drasticamente profittabilità e servizi ai clienti.

Comunicare e aggiornare le etichette con la luce

Il business richiede di poter reagire quanto meno ci si aspetta con una garanzia al 100% che le attività vengano svolte. Dove altri hanno i limiti tecnologici dati dalla radiofrequenza (interferenza, durata batteria e investimenti ridotti, impossibilità real-time senza latenza, perdita di pacchetti, limiti indirizzi IP,…) Pricer sfrutta con un suo brevetto la luce per comunicare con le etichette elettroniche. L’uso della luce permette di dialogare in modo “naturale”, 900x più velocemente, senza latenza, in modo diffuso (non serve che sia direttamente visibile alla lampada) e soprattutto in tempo reale senza praticamente tempi di latenza. Accanto a questo rivoluzionario e stabile sistema di comunicazione Optical@Pricer che oggi gestisce più di 170 milioni di etichette nel mondo, vi sono una serie di funzionalità e di etichette che permettono una rivoluzione del punto vendita e un ROI di pochi mesi.

Pricer Italia
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Grazie alle caratteristiche uniche del suo sistema di comunicazione ottico rispetto a quello in radiofrequenza, il sistema Optical@Pricer non solo aggiorna le etichette in tempo reale ma permette di attivare diverse funzionalità uniche tra cui lo SmartFLASH e il Pricer QuickSearch.

La prima permette di accendere o spegnere un FLASH per indicare all’addetto o al cliente il prodotto ricercato, i prodotti in promo, le attività di stock, inventario o qualsiasi altra attività. In tali situazioni, anche pochi secondi renderebbero inutile l’accensione, per tale motivo il sistema Pricer è l’unico che permette interazione in meno di 1s.

Cos’altro di rivoluzionario poteva apportare la soluzione Pricer che potesse portare enormi vantaggi sia al retailer che al cliente? Quale è uno dei problemi nella gestione degli stock e nella ricerca dei prodotti che risulta più problematica e gravosa per entrambi? Certamente poter riuscire in tempo reale a trovare dove si trovano fisicamente i prodotti, rotture di stock e avere una garanzia sui prodotti esposti: questo è il Pricer Quick Search.

Whole Foods, ovvero la capacità di essere distintivi

A un anno dall’acquisizione da parte di Amazon, l’insegna dimostra che online e offline possono interagire positivamente con reciproci vantaggi (da Gdoweek n. 17)

Cosa caratterizza un retailer di successo? Certamente i risultati economici, ma anche la continua propensione all’innovazione della propria rete di vendita, inserendo nuovi reparti, categorie, servizi, soluzioni, che soddisfino le nuove esigenze dei clienti e semplifichino le loro scelte d’acquisto … anche se, nel frattempo, hanno vissuto un’acquisizione. Appartiene a questa categoria Whole Foods, sinonimo mondiale di retailer bio superpremium, anche a un anno di distanza dall’acquisizione da parte di Amazon, che ha portato prima di tutto a un’importante revisione dei prezzi dei prodotti, oltre che a sinergie sempre più strette tra le due insegne, online e offline.

“Rendere la proposta di cibi naturali e bio di Whole Foods Market più disponibili e a prezzi più accessibili, mantenendo quella stessa qualità che i clienti ci hanno sempre riconosciuto, è stato da subito un obiettivo strategico dell’acquisizione con Amazon -ha di recente sottolineato Jeff Wilke, Ceo Worldwide Consumer di Amazon-. In questo anno abbiamo fatto progressi significativi nel mettere insieme il valore combinato di Whole Foods e Amazon”. Un approccio che si è tradotto non solo nella possibilità di utilizzare la consegna veloce (due ore in un numero maggiore di città e di store), ma anche di avere a disposizione offerte e sconti mirati per i titolari di Prime, oltre alla disponibilità di un numero crescente di prodotti a marchio Whole Foods (soprattuto 365) su Amazon.com; in aggiunta le insegne hanno lavorato per una maggiore diffusione degli Amazon Locker.

Come ha sottolineato John Mackey, Co-fondatore e Ceo di Whole Foods Market, non c’è mai stato un momento migliore per essere un consumatore di Whole Foods, il punto non riguarda solo prezzi e servizi, ma anche la sua inalterata capacità di inserire elementi nuovi per mantenere quella distintività che la caratterizza nel panorama del retail nazionale e internazionale. Così, accanto alla storica e forte attenzione ai prodotti locali, evidenziati da cartelli ovunque, e alla sostenibilità, come nel caso del banco pesce, sono introdotti spazi ad hoc per nuove diete, come quella paleo (un regime alimentare molto calorico che consente di mangiare solo i cibi che esistevano nell’era paleolitica, vale a dire carne, pesce, crostacei e molluschi, verdura, semi, radici, bacche, frutta e miele, banditi latte e latticini, cereali e legumi) piuttosto che snack sfusi.

Despar insegna le buone abitudini alimentari

Aspiag Service, la concessionaria Despar per Triveneto e Emilia Romagna, propone alle scuole primarie l’iniziativa per impartire buone abitudini alimentari

Aspiag Service, la concessionaria Despar per Triveneto e Emilia Romagna, propone alle scuole primarie ormai dal 2007 l’iniziativa per impartire agli studenti buone abitudini alimentari. Il progetto torna anche quest’anno.

Nei quasi tredici anni di storia de Le Buone Abitudini . spiega Marco Marchetti, responsabile digital marketing e eventi di Despar, nonché uno dei promotori del progetto - abbiamo incontrato più di cinquantamila bambini, con i loro insegnanti e anche con le loro famiglie: ogni anno raccogliamo commenti sempre più positivi, per la qualità dei contenuti e delle attività che mettiamo a punto grazie al team di specialisti con cui collaboriamo”.

L’iniziativa prevede un ciclo educativo completo, per la scuola primaria con vari passaggi già programmati. Cinque in tutto le fasi: la prima riguarda la formazione degli insegnanti con un incontro di due ore, durante le quali il team di esperti del progetto presentano gli obiettivi, la metodologia e i contenuti de Le Buone Abitudini. Subito dopo c’è la scelta del percorso: il progetto propone cinque percorsi di educazione alimentare, differenziati per tema e pensati appositamente per ciascuna fascia di età degli alunni. È previsto inoltre un servizio tutoring che garantisce la consulenza degli specialisti per gli insegnanti che desiderano confronto, approfondimento o chiarimento riguardo i temi trattati nei vari percorsi. A questo si aggiunge l’attività di supporto a coronamento del percorso svolto in classe. Ma ci sono anche incontri rivolti ai genitori affidati a un medico nutrizionista e a due attori, che approfondiscono il tema della corretta alimentazione e della salute per la famiglia. A sostegno dell’iniziativa è stato attivato un sito internet dedicato www.lebuoneabitudini.despar.it,

“La prossima tappa – conclude  Marco Marchetti - sarà quella di misurare, in collaborazione con l’Università di Padova, il reale impatto di questa proposta educativa sullo stile di vita dei bambini e delle famiglie. Ci stiamo già lavorando”.

 

Pam: la crescita delle affiliazioni

gruppo pam
L’insegna sta avviando due partnership commerciali, la prima con Arimondo srl, la seconda con Borello srl, per un totale di 68 strutture in Liguria e Piemonte

La crescita di Pam si traduce in numeri: 68 nuovi punti di vendita affiliati per un aumento di più del 15% del fatturato. L’insegna sta inoltre per avviare due partnership commerciali, la prima con Arimondo srl, la seconda con Borello srl. Gli accordi prevedono l’affiliazione di 16 strutture Arimondo delle provincie di Genova, Savona e Imperia che cambieranno insegna passando a Pam, e di 52 locali Borello della provincia di Torino che manterranno l’insegna Borello Supermercati. Per entrambi è previsto nel 2019 un piano di nuove aperture con l’impiego complessivo di oltre 250 risorse.

Siamo molto soddisfatti di aver chiuso queste due operazioni – dichiara Andrea Zoratti, consigliere delegato Pam Franchising – perché ci permettono di aumentare le nostre quote di mercato del 35% circa sia in Liguria che in Piemonte (fonte Guida Nielsen Largo Consumo settembre 2018). Soltanto unendo le forze si riesce a competere in un mercato così complesso come quello della grande distribuzione”. Zoratti aggiunge: “Affiliarsi a Pam significa poter disporre di percorsi di formazione efficaci e di un’immagine di brand forte e consolidata”.

Roberto Arimondo aggiunge:“Abbiamo scelto Pam perché condividiamo molti valori, dalla grande cura per la qualità dei freschi, all’italianità, fino alla massima attenzione nei confronti dei clienti e dei collaboratori”.

Fiorenzo Borello sottolinea: “Semplicità, tradizione e fiducia sono, da sempre, le caratteristiche che ci contraddistinguono e attraverso le quali puntiamo ad unire i valori del passato con le molteplici esigenze dei consumatori di oggi.”.

 

Prezzemolo&Vitale si consolida a Palermo

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Ai sei punti di vendita Prezzemolo&Vitale, già attivi a Palermo, se ne aggiunge un settimo realizzato in via Lulli. Lo spazio è esteso su un’area di 600 mq

Ai sei punti di vendita Prezzemolo&Vitale, già attivi a Palermo, se ne aggiunge un settimo realizzato in via Lulli. Lo spazio esteso su un’area di 600 mq rispecchia il format dell’insegna e la filosofia aziendale che valorizza le eccellenze locali, i presidi Slow Food e i piccoli produttori selezionati dai coniugi Giuseppe Prezzemolo e Giusi Vitale. Come da consuetudine anche questo supermercato nasce dall’unione della cura artigianale del prodotto tipica della bottega di quartiere con quella di un supermercato di prossimità. “Spesso scopriamo il frutto del lavoro di piccole aziende – spiega Giusi Vitale - e desideriamo così tanto i loro prodotti che li aiutiamo burocraticamente per poterli inserire tra i banconi dei nostri locali e farli conoscere ai nostri clienti”.

All’ingresso è stata  posizionata l'enoteca con i tavoli dove consumare i prodotti acquistati o preparati instore come per esempio i Panini gourmet di Giù, nati nella sede di via Aquileia.  Per la salumeria e la macelleria è stato inoltre ideato un banco unico continuativo. Tra i servizi è disponibile l'App per la spesa online con consegna a domicilio. Ma è possibile anche fare la spesa via WhatsApp, per telefono o per email e ritirarla in negozio. Infine, è disponibile un servizio che spedisce in sole 24 ore i prodotti in assortimento in tutta Italia.

Leader Price Italia si espande: nuovo store nel bresciano

Leader Price Italia_Voghera
A Paratico, in provincia di Brescia, Leader Price Italia apre il quinto punto di vendita italiano. Lo store si estende su un’area di 830 mq

A Paratico, in provincia di Brescia, Leader Price Italia apre il quinto punto di vendita italiano. Lo store si estende su un’area di 830 mq. Prosegue dunque il piano di espansione in Lombardia dove l’insegna è presente a Como, Voghera (Pv), Borgosatollo (Bs) e Vaprio d’Adda (Mi). L’ultimo locale realizzato si trova in via Cavour 67-69, e impiega 9 addetti.

L’amministratore delegato Mario Maiocchi dichiara: “Vogliamo cambiare la modalità di fare la spesa basandoci su due principi fondamentali: offerta di qualità e sempre al miglior

Mario Maiocchi amministratore delegato Leader Price Italia
Mario Maiocchi amministratore delegato Leader Price Italia

prezzo. Leader Price Italia assicura ai propri clienti il piacere di fare la spesa, accedendo ai prodotti più buoni, più adatti alle proprie esigenze e allo stesso tempo sostenibili. Intendiamo proporre un'esperienza qualitativa, orientata alla semplicità, ai servizi, all'efficienza, pur mantenendo i nostri prezzi sempre bassi". E aggiunge: “I nostri punti di vendita, infatti, sono a tutti gli effetti dei ‘negozi convenienza’.  Al momento si contano oltre 3.300 referenze, l’80 % dell’assortimento è composto da prodotti a marchio Leader Price: per questi garantiamo la qualità e l’ottimo rapporto tra convenienza e scelta.  All’interno del nostro parco fornitori, abbiamo ben 170 aziende italiane e il 95% dell’assortimento dell’ortofrutta è italiano, proprio per la forte attenzione che poniamo al territorio in cui operiamo”.

L’organizzazione degli spazi è user-friendly: prodotti a scaffale facilmente individuabili, Leader Price Italia Como macelleriacartellonistica interna chiara, allestimenti moderni e funzionali. Sono presenti i reparti di ortofrutta, area biologico e benessere, panetteria e pasticceria con pane e dolci fatti in laboratorio nell’arco della giornata, macelleria e pescheria self service, la cantina. Completano l’offerta l’angolo caffetteria e quello per fiori e piante.

 

 

 

Illycaffè tra le proposte del pop-up Amazon Loft for Xmas

illycaffè
Amazon Loft for Xmas, il pop-up aperto dal 16 al 26 novembre in via Dante 14 a Milano, ospita in assortimento anche illycaffè

Amazon Loft for Xmas, il pop-up aperto dal 16 al 26 novembre in via Dante 14 a Milano, ospita in assortimento anche illycaffè  presente all’interno di uno spazio espositivo creato ad hoc nel quale vengono esposte le macchine da caffè Iperespresso, il sistema che illy ha studiato per permettere a tutti di preparare, anche a casa, un espresso.

Amazon Loft for Xmas è l’occasione ideale per raccontare la nostra idea di design e di innovazione attraverso le macchine da caffè che più ci rappresentano – racconta Massimiliano Pogliani, amministratore delegato di illycaffè – coerentemente con la missione aziendale che è quella di deliziare gli amanti del buono e del bello nel mondo con il migliore caffè che la natura possa offrire, esaltato dalle migliori tecnologie e dall’arte”.

Pezzo forte dell’esposizione è la Y5 Espresso&Coffee Bluetooth con Amazon DRS, la prima macchina da caffè illy creata in esclusiva con e per Amazon e connessa alla sua piattaforma DRS (Dash Replenishment Service), in grado di rilevare il consumo di caffè della macchina.  Una volta raggiunta la soglia impostata, la macchina può proporre l’acquisto o il riordino automatico delle capsule sulla piattaforma Amazon.  La Y5 è utilizzabile da remoto grazie all’applicazione My illy Machine, che permette di avviare la preparazione del caffè, ordinare le capsule, impostare temperatura e volume del liquido direttamente dal proprio smartphone. In assortimento all’interno del temporary store ci sono anche l’iconica Y3.2 Espresso&Coffee e la macchina simbolo di illycaffè: la X7.1 disegnata da Luca Trazzi.

 

 

Guilde Internationale des Fromagers-Confrèrie de Saint-Uguzon Aps, arriva il Palio del Burro

A partire dal marzo 2019 in arrivo il Palio del Burro. Con questa novità si presenta il rinnovato corso delle attività delle Guilde Internationale des Fromagers-Confrèrie de Saint-Uguzon Aps

Prima era solo il Palio del Formaggio; a partire dal marzo 2019 sarà, in una stessa giornata, anche il Palio del Burro. Con questa novità si presenta il rinnovato corso delle attività delle Guilde Internationale des Fromagers-Confrèrie de Saint-Uguzon Aps, che nel nostro Paese ha sede a Casale Monferrato (AL), e che intende rilanciare il suo ruolo e stressare i rapporti con le altre Confraternite.

La nuova “Gilda dei Formaggiai”, già Confraternita di San Lucio, ha modificato da qualche mese il proprio Statuto, per rispondere alle esigenze del Codice del Terzo Settore (DLg 117-2017). “Il Consiglio Direttivo della Confraternita -spiega il presidente Armando Brusato- nel luglio scorso, aveva deliberato questo cambiamento per tre ordini di motivi: in primo luogo per adeguarsi al nome della associazione internazionale, che conta circa 7.000 associati in una ventina di Paesi; in secondo luogo per utilizzare la versione storica del nome di San Lucio, che in realtà si chiamava Uguzo/Uguzone; in terzo luogo per evidenziare, con l’acronimo ‘Aps’, la natura della promozione sociale della nostra associazione, orientata alla valorizzazione della figura del formaggiaio, nella duplice accezione di colui che lo produce e di colui che lo vende”.

Diversi gli appuntamenti in programma nei prossimi mesi: il primo marzo, come accennato, il Palio che si terrà presso il Castello di Rivalta (PC), e che vedrà in competizione al mattino i burri e al pomeriggio i formaggi (torneo a eliminazione diretta tra campioni anonimi, valutati dagli esperti assaggiatori guidati dal loro gradimento sensoriale, con prodotti e giudici sorteggiati in pubblico). Sempre in quella giornata verrà anche presentato ufficialmente il concorso che si svolgerà poi nel 2020. Infine, insieme alla Confraternita Svizzera, è in fase di preparazione il Pellegrinaggio Internazionale alla Cappella di San Lucio, Patrono del Mondo del Latte e derivati, in Val Cavargna (CO), al quale parteciperanno le Confraternite provenienti da tutto il mondo, per celebrare il 50° Anniversario del Primo Capitolo delle Investiture.

Nuove esperienze di visual merchandising

Il confronto tra online e offline porta nuova forza al punto di vendita che deve far leva su una relazione conviviale e sorprendente dove l’effetto “wow” è gridato a gran voce (da Gdoweek n. 17)

Singlechannel, multichannel, crosschannel e omnichannel: qualsiasi sia il canale nel quale i consumatori si muovono, il punto di vendita resta un elemento essenziale nella decisione d’acquisto. Al di là del mix online-offline, i consumatori sono alla ricerca di un’esperienza che li possa condurre a sentirsi unici e centrali. L’experience è dunque un filo conduttore che li accompagna all’interno di un’architettura che deve sorprendere e nel contempo catturare, senza dimenticare l’elemento principale: saper vendere. Se nell’online il magnete è la convenienza legata a doppio filo alla contrazione dei tempi di consegna a domicilio, diverso è per lo store che deve giocarsela su elementi empatici. Fattori, questi ultimi, confermati anche durante la 12a edizione del Consumer & Retail Summit da Alessio Agostinelli, partner e managing director di The Boston Consulting Group, che ha precisato i nuovi modelli di interazione e coinvolgimento da sviluppare instore: vendere e provare; brand come servizio; animazione in negozio. Il punto di vendita deve essere vissuto dal cliente come un luogo dove la relazione scorre sulle corde della piacevolezza e della convivialità. Ancora una volta lo store conta e può far leva su un’arma vincente,cioè il valore del coinvolgimento, della relazione che si instaura in modo profondo e radicato con i consumatori. Fattore coadiuvante del coinvolgimento è certo il visual che, grazie ad elementi impattanti, è in grado di regalare ai clienti esperienze emozionali capaci non solo di avvicinare, ma di trattenere e fidelizzare.

Così architetture inusuali, che sanno di strabiliante, di sorprendente sono il punto chiave per emozionare e regalare un pathos che l’online non è in grado di offrire e che il visitatore non si aspetta di trovare. Ad esempio, il concept Adidas realizzato a Milano Duomo riproduce uno stadio per far sentire i visitatori, ribattezzati creator, i protagonisti assoluti tra gradinate e corridoi che conducono sul campo da gioco. Oppure il temporary store milanese Ebarrito, brand di accessori made in Italy, che anziché esporre in modo “tradizionale” con scaffalature e tavoli, usa elementi di casa come sedie e poltrone per arredare, mentre le scarpe sono disposte su una parete argentata tra gabbie per canarini. Se poi alla sorpresa si vuole aggiungere un ingrediente più ricercato, ecco allora che vengono in soccorso l’arte e la creatività. Ne è testimone il department store Rinascente Roma, che ha al suo interno un sito archeologico ovvero i resti dell’Acquedotto Vergine, un acquedotto romano inaugurato da Augusto nel 19 a.C. Oppure il supermercato Despar a Venezia aperto nell’ex Cinema Teatro Italia dopo un periodo di restauri, evitando il decadimento del palazzo di inizio Novecento.

Questi esempi rendono bene l’idea di come il punto di vendita non debba essere un luogo standardizzato dedicato al solo shopping. Il coinvolgimento e la relazione stanno alla base di un rapporto che deve esprimere creatività e condivisione. Ecco perché è importante che anche il punto di vendita sia al passo con i tempi e si presti a farsi fotografare per garantirsi una condivisione sui social, in particolar modo Instagram.

L’applicazione di photo sharing è il social media più usato dagli utenti: perché, dunque, non far trovar loro un’area dove potersi fare un selfie con tanto di richiamo all’insegna-brand oppure invitarli a fotografare un capo o un prodotto (nel caso dell’abbigliamento già avviene in alcuni camerini), o installare instore un video wall che trasmette i contenuti fotografici che ottengono più consensi? Detto fatto: Kfc espone un murale dove potersi fotografare e postare su Instagram con tanto di logo ben in vista; anche Sephora nel flagship di Milano ha adottato una soluzione simile (vedi Gdoweek n° 15 - 2018, pagg. 38-40). Se poi il richiamo dei social non bastasse, si può sempre strizzare l’occhio al mondo digitale con soluzioni che rendono il visual più smart. Dalle postazioni per ricaricare gli smartphone al wi-fi, che possono essere comunicati ai clienti con indicazioni instore che creano arredo, fino a tablet “vestiti a festa” per teatralizzare il punto di vendita o a robot che personalizzano i pack come da Kiko Milano Duomo.

Non meno importanti i colori che garantiscono un impatto visivo incisivo sia che siano applicati alle attrezzature (scaffalature, tavoli e mensole) sia che siano spalmati su elementi architettonici più stanziali come l’illuminazione e le controsoffittature. Un effetto “wow” che in alcuni casi si lega ai colori dei prodotti come nel caso di Maxi Simply di Noci (Ba) che nel reparto ortofrutta unisce le nuance di frutta e verdura a quelle del soffitto creando un percorso virtuale d’effetto, oppure Lush nel suo store di Roma, in via del Corso, dove i colori dei prodotti si sposano con l’arredo underground multicolor. Senza dimenticare l’anima green: la sostenibilità ambientale ha pervaso anche il mondo retail e i punti di vendita sono sempre più realizzati con questo orientamento. Perché non farne un elemento visivo che, non solo informa, ma rende l’ambiente attraente? Una semplice scritta su un muro come da Green Station (Gruppo Pedon) a Milano, crea empatia e condivisione.

 

Francesco Avanzini è il nuovo direttore generale di Conad

Francesco Avanzini, direttore generale di Conad
Francesco Avanzini, direttore generale di Conad
Passaggio di testimone al Gruppo Conad: Francesco Avanzini è stato nominato direttore generale, carica precedentemente ricoperta da Francesco Pugliese

Passaggio di testimone al Gruppo Conad: Francesco Avanzini è stato nominato direttore generale,  carica precedentemente ricoperta da Francesco Pugliese che mantiene quella di amministratore delegato.

Il neo direttore è stato direttore commerciale sin dal suo ingresso, nel 2009, in occasione dell’avvio dello sviluppo della marca commerciale. Ha 55 anni, è nato a Legnano (Verona) e vanta un’esperienza di lavoro trentennale nel mondo del food, dagli esordi in Aia e poi in Pavesi, Barilla Alimentare, Arena, Unichips San Carlo fino al gruppo Fini.

È inoltre consigliere di amministrazione di Agecore, alleanza strategica internazionale che riunisce, oltre a Conad, la svizzera Coop, la belga Colruyt, la tedesca Edeka, la francese Intermarchè e la spagnola Eroski (23.500 punti di vendita nel Vecchio Continente con un giro d’affari di 146,7 miliardi di euro).

Da giugno 2017 ricopre la carica di presidente di Cpr System, la cooperativa leader italiana degli imballaggi in plastica a sponde abbattibili che associa tutti gli attori della filiera ortofrutticola, tra cui Conad.

 

Nike: a Manhattan il flagship store di ultima generazione

Il punto di vendita Nike aperto sulla Fifth Avenue di Manhattan, a New York, propone un’immagine innovativa del brand e un concetto di retail avanzato

Il punto di vendita Nike aperto sulla Fifth Avenue di Manhattan, a New York, propone un’immagine innovativa del brand e un concetto di retail avanzato con soluzioni hi-tech d’avanguardia. Già dalle dimensioni il flagship store, denominato House of Innovation 000, ossia la casa dell’innovazione, palesa la sua importanza: si sviluppa su un’area di oltre 6.000 mq sviluppati su più livelli tra cui uno sotto la strada. Su ogni piano, i consumatori possono usufruire di servizi personalizzabili e facili da utilizzare.

All’ingresso è presente l'area chiamata Nike Arena che mette in scena momenti di storytelling ispirati alla stagione e allo sport. Lo spazio è pensato per poter essere modulabile a seconda delle esigenze e riorganizzato per ospitare nuovi spazi in base all’evoluzione dell’assortimento. Il piano terra è dedicato al Nike Speed Shop, uno spazio che utilizza i dati dell’eCommerce di Nike per offrire un assortimento localizzato che include i prodotti più amati dai membri locali del programma fedeltà Nike Plus, insieme a scelte stagionali. Lo spazio ospita anche la Nike Sneaker Bar con un’offerta di calzature Nike e varie opportunità di personalizzazione degli articoli. I membri NikePlus possono prenotare i prodotti tramite l'App Nike e ritirarli negli armadietti situati nello Speed Shop. Il primo piano della struttura propone il Nike Expert Studio, con una gamma di servizi che spaziano dalle sessioni one-on-one prenotabili con esperti Nike per completare in toto il proprio outfit o per accedere a prodotti stagionali esclusivi. Anche in questo caso è possibile personalizzare gli articoli o visionare gli ultimi item di abbigliamento di Nike. Un ulteriore piano è stato ideato per lo Sneaker Lab con la più grande concentrazione di calzature Nike della stagione. L’esterno del negozio rappresenta l'estetica iconica di Nike Air.

Innovativi anche i servizi offerti tra cui lo Shop The Look con cui si può scansionare un codice su un manichino all’interno del negozio e sfogliare tutti gli oggetti indossati dallo stesso, controllando se sono disponibili taglie specifiche in negozio. Completata la scansione si può chiedere a un assistente di inviare gli articoli in camerino. Annovera inoltre il Nike Instant Checkout che permette di pagare scansionando il codice a barre attraverso l’applicazione specifica ed evitando così le file alle casse.

 

I negozi? Racconti di unicità di brand

Secondo Vudafieri-Saverino Partners, questa è la missione di ogni progetto retail per realizzare luoghi di esperienze, dentro i quali costruire relazioni, fidelizzare i clienti, alimentare percorsi di valore per la marca (da Gdoweek n. 17)

Uno stile che combina grande sensibilità architettonica a tendenze contemporanee nel mondo del design, dell’arte e del fashion: questa la direttrice lungo la quale si muovono Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino, fondatori dello studio Vudafieri-Saverino Partners, quando progettano, che si tratti di spazi commerciali, ristoranti o altri ambienti. Come cambierà il design dei negozi di domani? Che legame si crea tra retail, marca e design? Ecco la loro visione sulle possibili evoluzioni degli ambienti retail.

Qual è il vostro approccio architettonico per il mondo retail?

Al centro di ogni progetto c’è la capacità di ascoltare e interpretare i bisogni del cliente. Il retail è il più affascinante tra i settori nei quali un architetto si può cimentare perché ci impone di trovare la sintesi tra due elementi: i valori della marca che mette in scena la propria identità attraverso il negozio, e il comportamento delle persone che quei luoghi frequentano. Significa quindi saper osservare, capire, indirizzare le preferenze dei consumatori, rendere lo spazio adatto ad essere messaggio del brand e al contempo garantire comfort, piacevolezza, immediatezza e facilità al gesto di acquisto dei clienti. A questo fine, la parte “invisibile” del progetto è quella decisamente più importante.

In che modo si trasmette il Made in Italy nei vostri progetti?

Siamo italiani e abbiamo scelto Milano come teatro del nostro lavoro. La cultura di progetto di questa città e dei suoi maestri è una parte importante del nostro modo di osservare la realtà e progettare spazi. Anche quando lavoriamo a Shanghai -dove da 10 anni abbiamo uno Studio- i nostri gesti riecheggiano sempre questa impronta originale.

Essere italiani significa inoltre avere in considerazione il valore che risiede nella filiera, nell’alto artigianato che caratterizza il nostro Paese, nella possibilità di costruire ogni linea partendo dal pensiero e grazie alle competenze di un sistema di impresa che rende possibile anche ciò che sulla carta spesso è ritenuto molto difficile.

L’architettura di un negozio deve agevolare il processo d’acquisto, ma non solo: come si sta evolvendo il design all’interno degli store?

La crescita del commercio elettronico rende il sistema retail più importante che mai. I negozi non sono più soltanto il luogo dove si esercita l’incontro tra offerta e domanda, ma divengono il centro del racconto di unicità dei brand. Luoghi di esperienze, dentro i quali costruire relazioni, fidelizzare i clienti, alimentare un percorso di valore per la marca.

Il linguaggio attraverso cui si colgono questi obiettivi è proprio l’architettura e l’interior decoration. I brief che riceviamo dai nostri clienti non sono mai stati così complessi come in questi anni, il livello di integrazione delle competenze necessarie è estremamente differenziato ed abbraccia una pluralità di discipline.

In base alla vostra esperienza, in che modo si differenzia un progetto per un negozio food da un progetto per la moda?

Ci sono numerosi livelli di lettura e percezione dello spazio che entrano in gioco quando si fa visita a un ristorante, una food hall, un negozio di borse e un mall di moda. Alcuni di questi sono visivi, altri funzionali, altri ancora emotivi.

Costruire spazi per raccontare e gustare il cibo richiede di toccare tutti questi elementi, perché nel rapporto con il cibo entrano aspetti legati ai sensi. I profumi, la convivialità, l’interazione con gli altri, la maggior durata della visita. Aumentando i livelli di percezione, aumentano anche i bisogni da soddisfare.

La realtà virtuale migliora la shopping experience

San Marco, industria produttrice di pitture, entra nel B2b2c con un sistema in grado di simulare gli ambienti e le colorazioni (da Gdoweek n. 16)

Gruppo San Marco è un nome storico nella produzione di pitture e vernici per l’edilizia, con 80 anni di storia alle spalle. L’azienda nata nel 1934 e giunta alla quarta generazione, conta otto siti produttivi ed esporta in oltre 100 Paesi nel mondo. Numeri che collocano San Marco come terzo player nel settore di riferimento. In Italia, l’azienda di Marcon (Ve), utilizza il canale commerciale specializzato con 1.200 punti di vendita.

Recentemente, per il supporto del canale di vendita, San Marco ha messo a punto un progetto di virtual reality (vr) che consente di ottenere una visione realistica dei colori applicati agli ambienti. Gdoweek ha incontrato Pietro Geremia vice presidente sales & marketing di San Marco. “Lo scorso anno abbiamo approvato il nuovo piano industriale che prevede una strategia di crescita con l’evoluzione da B2b, al B2b2c. Da qui il progetto della realtà virtuale che abbiamo sviluppato con la startup Experenti. Una scelta che traduce in pratica le ultime tecnologie vr applicate alla vendita e che trasferiscono il valore dell’offering dal canale al cliente finale che è il soggetto che utilizza le pitture. “Uno degli obietti è quello di incrementare il sell-out presso i nostri rivenditori”, prosegue Geremia. Il network di vendita serve tutti i settori, dal residenziale, alla ristorazione al commerciale e in questa prima fase, San Marco ha sviluppato la realtà virtuale per il residenziale. Entrando nel merito del progetto, la vr di San Marco prevede la definizione di sei ambienti home di tipo standard che possono essere “colorati” in qualsiasi modo dal cliente, scegliendo tra tutti colori dell’offerta di pitture. Gli appartamenti che rappresentano l’ambiente residenziale, sono visualizzati in un visore che permette un’esperienza immersiva. “Uno degli obiettivi che ci siamo posti è quello di rendere l’esperienza nel punto di vendita di fortissimo impatto. Determinare una shopping experience memorabile per instaurare un dialogo diretto con il cliente che per noi, rappresenta una relazione inedita. Oltre ciò, diamo al rivenditore uno strumento di marketing molto interessante. Nel 2018 abbiamo implementato il progetto, raccogliendo dei feedback entusiasmanti da parte del cliente finale. In una seconda fase estenderemo gli ambienti a settori non residenziali come la ristorazione e commerciali. Non solo: dai Paesi dell’Est e ex Unione Sovietica dove esportiamo, vi è la richiesta di customizzare gli ambienti per ottenere la simulazione della propria abitazione o superficie di vendita”, conclude Geremia.

Unieuro: 14 aperture in due settimane

Unieuro
Il piano di sviluppo di Unieuro prevede l’apertura di 14 store nella seconda metà di novembre e di alcune inaugurazioni per lavori di ristrutturazione

Il piano di sviluppo dell’insegna di elettronica di consumo ed elettrodomestici prevede l’apertura di 14 punti di vendita nella seconda metà di novembre e di alcune inaugurazioni per lavori di ristrutturazione. Tra questi anche i cinque store aperti nel Triveneto, acquisiti da Galimberti Spa a ottobre.

Riapriranno al pubblico, dopo il rinnovo delle location e il cambio d’insegna, i punti di vendita diretti di Castelfranco Veneto (Treviso) al centro commerciale Shopping Day; di Fiume Veneto (Pordenone) all’interno del centro commerciale Granshopping Granfiume; di Pergine Valsugana (Trento) all’interno dello Shop Center Valsugana; di San Giorgio delle Pertiche (Padova) nel centro commerciale Le Centurie e di Villafranca di Verona (Verona) situato in Viale Postumia 58.

A queste nuove aperture si aggiungono cinque shop in shop a marchio Unieuro-by-Iper , con la formula dell’affiliazione commerciale, negli ipermercati Iper, La Grande i di Arese e Magenta, (Milano), Grandate (Como), Lonato del Garda (Brescia) e Monza.

Nei prossimi giorni aprirà uno store a Perugia in frazione Olmo, che sostituirà quello attualmente ubicato nell’hinterland del capoluogo umbro, a Magione.  E ancora in apertura il flagship cittadino di via Cappello 34, a Verona, ex Trony.  Gli interventi di sviluppo dell’insegna si chiudono con l’apertura del negozio affiliato a Martina Franca (Taranto) in via Taranto 72 e di Montesilvano (Pescara) in via Vestina 130 e con quello di Fossombrone (Pesaro Urbino) in Corso Garibaldi 120, quest'ultimo completamente rinnovato. Rinnovato anche il negozio affiliato di Piove di Sacco (Padova).  Completano l’elenco i negozi nel centro commerciale Sedici Pini di Pomezia (Roma) e all’interno del 45° Nord Entertainment Center di Moncalieri (Torino), soggetti a restyling.

Luigi Fusco, chief operations officer di Unieuro, spiega: “Abbiamo scelto di concentrare tutte le nuove aperture in un periodo ottimale per i nostri clienti, il Black Friday, mettendo a loro disposizione una rete ancor più capillare e promozioni sempre più forti a beneficio dello shopping natalizio”.

Penny Market lancia la linea MyBio Bellezze Naturali

insegna Penny market
La linea biologica MyBio Bellezze Naturali, lanciata da Penny Market, propone prodotti non per forza perfetti esteriormente ma sani e naturali

Alimenti ‘speciali fuori, perfetti dentro’. In questo claim si racchiude il concetto alla base della linea biologica MyBio Bellezze Naturali lanciata da Penny Market che ha deciso di puntare su prodotti non per forza perfetti esteriormente ma sani e naturali. La linea comprende patate, limoni, zucchine, carote, pomodori a grappolo, mele, tutti biologici, italiani e con packaging biodegradabile e compostabile.

Siamo orgogliosi di presentare la nuova linea MyBio Bellezze Naturali che è solo l’ultimo tassello di un approccio più vasto legato alla sostenibilità – spiega Gotthard Klingan, amministratore delegato di Penny Market - Quest’ultima iniziativa rappresenta una strada per incidere in profondità nella lotta allo spreco, permettendoci al contempo di garantire ai consumatori un assortimento di prodotti alimentari genuini e naturali”.

L’operazione si colloca nel più vasto progetto che l’insegna sta portando avanti in collaborazione con Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano e Banco Alimentare. Obiettivo comune è lotta allo spreco, oltre che recupero di eccedenze da distribuire alle sempre più numerose persone che versano in uno stato di povertà. Si punta inoltre sulla promozione di una corretta cultura della nutrizione, sulla tutela dell'ambiente e la riduzione dei rifiuti.

Giulia Bartezzaghi, ricercatrice dell’Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano, spiega: “Secondo i nostri dati, nella fase di produzione sono generati due milioni di tonnellate di eccedenze, di cui l’86% diventa spreco con un costo economico pari a 1 miliardo di euro l’anno. Una delle cause dello spreco è riconducibile alla non conformità agli standard di mercato: ciò significa che i prodotti sono perfettamente edibili e conformi ai requisiti di legge in materia di sicurezza alimentare, ma per motivi essenzialmente estetici sono preventivamente scartati, prima ancora di entrare nel circuito della distribuzione e non arrivando neppure a scaffale”.

Andrea Giussani, presidente Fondazione Banco Alimentare Onlus, aggiunge: “Da anni collaboriamo con le persone di Penny Market, per il recupero di eccedenze alimentari non deperibili e fresche; inoltre, lo scorso anno, con il progetto ‘Dona un SorRISO!’, Penny Market ha devoluto a Banco Alimentare 15.000 chili di riso, pari a 150.000 porzioni.  Nella lotta allo spreco di cibo, siamo lieti di vedere crescere ogni iniziativa contro la cultura dello scarto e la sua limitazione in ogni segmento della filiera, proponendo stili di consumo più sostenibili e rispettosi del lavoro dell’uomo”.

 

 

Negozi spettacolo per Millennials

Esperienzialità è la parola d’ordine del retail prossimo venturo, negozi che diventano musei ... musei che sono già diventati negozi ... (da Gdoweek n. 17)

A questo proposito, guardiamo al lusso, partito tardi nell’eCommerce, assalito da mille dubbi ... paura di perdere l’immagine di unicità, difficoltà oggettive a trasferire in un mezzo di per sè democratico l’experience esclusiva dei negozi e della griffe, insomma un rebus che per lungo tempo ha reso “accessorio” il dovuto eCommerce ma senza crederci granché, oggi la musica è cambiata: i Millennials valgono il 50% delle vendite del lusso online, quelli cinesi da soli il 30% e si sa i Millennials usano il web come una seconda casa. Alla luce di tutto questo, il lusso si è rimboccato le maniche con la conseguenza che accelerare sull’eCommerce ha portato inevitabilmente a un ripensamento dei negozi fisici; un esempio per tutti Gucci che, a Firenze con Gucci Garden, ha inaugurato uno spazio totalmente esperienziale per raccontare la storia del brand, con tanto di ristorante, altrettanto griffato, grazie alla presenza di Massimo Bottura. Anche Moncler recentemente ha aperto dei pop up store, per presentare la capsule collection creata in esclusiva per l’eCommerce. Come si dice ... il bisogno aguzza l’ingegno!

Lidl potenzia la presenza a Milano

Lidl MILANO MONZA
Il punto di vendita Lidl inaugurato a Milano, in viale Monza, propone accorgimenti eco-sostenibili e un ambiente moderno

Il punto di vendita Lidl inaugurato a Milano, in viale Monza, rispecchia la nuova idea di format dell'insegna che propone un locale in pieno centro cittadino, sviluppato su più livelli, realizzato con accorgimenti eco-sostenibili e in un ambiente moderno nel quale il consumatore può muoversi con facilità. L’edificio, che recupera una zona dismessa da anni, si sviluppa su tre livelli: al piano terra si trova l’area vendita che occupa 1.000 mq, mentre al primo e al secondo piano, accessibili tramite ascensori, si trovano i parcheggi con oltre 100 posti auto. Uno sviluppo verticale della struttura consente di ottimizzare l’utilizzo del suolo e di inserirsi perfettamente in spazi più ristretti come quelli cittadini. Le ampie vetrate esterne consentono un’ampia visibilità del negozio. Sono presenti reparti specifici dedicati al mondo bio, alla salute e al benessere, ai prodotti esclusivamente italiani mentre fiori e piante sono ben visibili sugli espositori contrassegnati con la scritta Pollice verde.

La struttura è dotata di un impianto fotovoltaico da 30 kW posizionato sulle pensiline ombreggianti del secondo piano di parcheggi, nei quali i clienti trovano anche una postazione gratuita per il rifornimento di automobili elettriche o ibride. A corredo dell’ambiente è stata inserita una parete di gelsomini che contribuisce a rendere più gradevole lo spazio.

L’assortimento propone oltre 2.000 articoli, di cui più dell’80% Made in Italy, tra cui un’offerta di prodotti da forno sfornati caldi instore.  vendita e un ricco reparto frutta e verdura. La centralità della spesa alimentare, con prodotti freschissimi e eccellenze del territorio, si completa con l’offerta di prodotti per la pulizia della casa, l’igiene personale e il petfood.

Emilio Arduino, AD sviluppo immobiliare e servizi centrali di Lidl Italia dichiara: “Il nuovo Lidl di Viale Monza è un punto vendita metropolitano che rappresenta al meglio la nostra evoluzione degli ultimi anni. In coerenza con quanto già fatto in zona Lorenteggio, questa tipologia di struttura, moderna e sostenibile è funzionale al contesto urbano e traccia la strada del nostro sviluppo immobiliare futuro”.

Lidl Italia prevede un piano di investimenti da oltre 350 milioni di euro per l’anno in corso che comprende lo sviluppo della rete vendita con l’apertura prevista di oltre 40 nuovi supermercati.

 

 

Pam local si rafforza a Milano

Pam local MIlano viale monza
Nuovo punto di vendita Pam local a Milano, in Viale Monza 43/A. Si tratta del decimo nel capoluogo lombardo, realizzato in prossimità della fermata Pasteur della linea rossa

Nuovo punto di vendita Pam local a Milano, in Viale Monza 43/A. Si tratta del decimo nel capoluogo lombardo, realizzato in prossimità della fermata Pasteur della linea rossa della metropolitana. L’assortimento comprende più di 3.500 referenze, di cui oltre 1.200 a marchio Pam Panorama tra cui più di 200 proposte della linea Bio Pam Panorama.

“Con questa nuova apertura, Milano raggiunge l’ambita quota dieci punti di vendita in città. Il Pam local in viale Monza conta una decina di nuovi collaboratori, grazie ai quali sale a circa 100 il numero dei giovani under 30 che lavorano all’interno degli store milanesi -  afferma Andrea Zoratti, direttore del canale di prossimità Pam PanoramaQuesti risultati sono per noi un grande traguardo, ma soprattutto un punto di partenza per nuovi e ambiziosi progetti su Milano, che comprendono l’apertura di nuovi punti vendita nel 2019 e l’ampliamento della rete di store gestiti in franchising, sempre con l’obiettivo di diffondere la nostra idea di spesa e fornire un servizio di qualità ai nostri clienti.”

 

A Conad il premio Il logistico dell’anno 2018

Assologistica premia Conad per un progetto che riduce il danneggiamento dei prodotti, limita i disservizi nel punto di vendita, evita gli sprechi alimentari

Il progetto che ha permesso a Conad di ricevere da Assologistica il premio Il logistico dell’anno 2018 è mirato a ridurre il danneggiamento dei prodotti, limitare i disservizi nel punto di vendita, evitare gli sprechi alimentari e la conseguente produzione di rifiuti.

Il progetto, sviluppato assieme a Cpr System, partner storico nella gestione in comune di pallet e imballaggi riciclabili per il trasporto di prodotti, prevede la messa a punto di un nuovo pallet in plastica (polipropilene riciclabile al 100%), leggero e inforcabile per sollevamento, che permette di gestire al meglio la distribuzione dei prodotti deperibili a proprio marchio (salumi e formaggi). Il nuovo supporto consente di ridurre il peso complessivo della colonna di carico costituita da più pallet, aumentando al contempo la superficie di appoggio sull’elemento sottostante. In un viaggio di rifornimento si possono caricare in media 120 nuovi pallet con una riduzione di 2.200 kg sul totale trasportato rispetto a quelli tradizionali in legno, a tutto vantaggio di una maggiore quantità di prodotto caricabile. In questo modo, inoltre, si riduce del 20 per cento l’incidenza di prodotti danneggiati, evitando il reso e di generare rifiuti (legno e chiodi).

Conad ha posto in questi ultimi anni una forte attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile. L’impegno è cresciuto ed è evidenziato da tutte le iniziative messe in atto per ridurre l’impatto ambientale delle attività di distribuzione – afferma  il direttore supply chain Conad, Andrea Mantelli - Il successo dei prodotti Conad è dovuto ad un insieme di fattori: qualità, attenzione alla selezione dei fornitori, controlli sulla filiera, convenienza, ma anche ottimizzazione dei flussi distributivi. Elemento, quest’ultimo, su cui abbiamo lavorato molto, in chiave di centralizzazione logistica e di sviluppo di progetti innovativi. Il premio è il riconoscimento del nostro impegno in materia di sostenibilità e di un progetto che migliora la qualità dell’ambiente migliorando le modalità di trasporto”. 

Il presidente di Cpr System, Francesco Avanzini, sottolinea: “La partnership con Conad ci ha consentito di sviluppare importanti progetti finalizzati a preservare la qualità dei prodotti freschi e la sicurezza alimentare, ottimizzando i trasporti, rendendoli più efficienti e riducendone l’impatto ambientale”.

 

I numeri del primo anno di Fico Eataly che si amplia con un parco giochi

È passato un anno dall'apertura di Fico Eataly World, il grande parco dell'agroalimentare di Bologna, la Disneyland del food come ama definirla il patron Farinetti, e così guardando i numeri si può tracciare un primo bilancio che parla di 2,8 milioni di visitatori (attesi 3 milioni entro la fine dell'anno) e un fatturato di 50 milioni di euro.

Salta subito all'occhio che mancano all'appello 1 milione di visitatori rispetto a ciò che era stato preventivato un anno fa, anche se il fatturato è sostanzialmente in linea con quanto previsto.

Una piattaforma per il business e l'educazione alimentare

Molto interessanti sono i numeri sviluppati nell'ambito dei corsi di cultura ed educazione alimentare e sull'importanza delle filiere, che hanno visto la partecipazione lungo l'anno di oltre 200mila persone e su cui i vertici di Fico hanno detto di voler investire per svilupparli e farli conoscere sempre di più.

Da non sottovalutare infine Fico come piattaforma business, utilizzata spesso dai brand presenti nel parco per eventi commerciali e marketing dedicati ai partner, per congressi, si veda il caso di Italia Zuccheri e a supporto di attività anche per l'export. Si stima siano passati tra auditorium e altri spazi nel parco almeno 90mila persone.

Nel 2019 Fico Eataly si allarga con un parco giochi

Cosa c'è nel futuro della Fabbrica Italiana Contadina nel 2019? Di sicuro un parco giochi, per attrarre ancora di più le famiglie e i ragazzi, che sarà costruito in un'area adiacente al perimetro attuale e che sarà collegato con un trasporto a rotaia con Fico.

L'investimento sarà di 11 milioni di euro e sarà realizzato dal Gruppo Zamperla, tra i dati fondamentali, avrà 12 attrazioni innovative e occuperà 60 persone.

E nel futuro?

Sarà forse possibile vedere Fico all'estero? Non certamente a breve, ma forse può nascere qualcosa dall'auspicio dell'ambasciatore italiano in Cina, che vedrebbe bene una versione del parco nella terra del Dragone come punto di riferimento per tutto il food italiano, sempre molto richiesto in Oriente.

Una fotogallery del primo anno di Fico

Crai: la spesa online con Take My Things

Take my things per Crai
Take My Things, l’app di delivery network, conquista anche Crai. È partita tre settimane fa la collaborazione tra la start up e l’insegna.

Take My Things, l’app di delivery network, conquista anche Crai. È partita tre settimane fa la collaborazione tra la start up e l’insegna. La consegna della spesa acquistata sul sito www.craispesaonline.it è dunque affidata  ai collaboratori di Take My Things.

La consegna viene effettuata entro 2 ore dall’acquisto online del cliente, garantendo un Take My Thingstrasporto attento e specifico per ogni tipologia di prodotto sulle quattro temperature: surgelato, fresco, secco e caldo. Città pilota della collaborazione è Torino, luogo di nascita di Take My Things dove l’insegna conta 50 punti di vendita. In questa fase di lancio la partnership è attiva su 3 supermercati ma il numero è destinato a crescere nei prossimi mesi. In linea con la filosofia sharing e eco friendly del delivery network tutti i trasporti saranno 100% green: effettuati a bordo di una flotta di bici Cargo.

Dm drugstore amplia la rete in Friuli Venezia Giulia

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca
© Fotografia di Pierluigi Bumbaca
L’insegna potenzia la propria presenza con un punto di vendita a Gorizia, situato in corso Giuseppe Verdi 139, esteso su un’area di 320 mq

L’insegna potenzia la propria presenza in Friuli Venezia Giulia con un punto di vendita a Gorizia, situato in corso Giuseppe Verdi 139, esteso su un’area di 320 mq. La struttura impiega sei addetti e propone in assortimento oltre 12.000 articoli di cui 3.000 sono prodotti a marchio compresa una selezione di prodotti della linea biologica dmBio.

Come da tradizione l’offerta si concentra su prodotti per la bellezza, il benessere e la salute

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca
© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

della persona, che si completa con un ampio assortimento di articoli per l’infanzia, la casa e il pet care. All’interno del drugstore è inoltre presente una stazione fotografica, uno spazio adibito alla stampa self service di foto digitali tramite smartphone, fotocamera o chiavetta USB.

Vittoria Venturino, head of communication di dm Italia, spiega: “Gorizia rappresenta un’esperienza di acquisto unica sul territorio, perché propone la tipica offerta di dm, ma con un’attenzione alle esigenze specifiche del mercato italiano e alla crescente richiesta di prodotti naturali e per il benessere della persona”.

Nell’ultimo miglio, Milkman offre la consegna interattiva

Servizi di consegna scalabili in funzione della categoria merceologica e sulle esigenze del consumatore (da Gdoweek n. 16)

Dopo soli tre anni di vita, Milkman è già diventato un player affermato sul mercato della logistica di consegna. A inizio ottobre 2018 ha annunciato un aumento di capitale da 6,4 milioni di euro sottoscritto da Vertis (lead investor attraverso il fondo “Vertis Venture 2 Scaleup”), P101 e 360 Capital Partners. L’operazione è successiva al deal avvenuto nel 2016 completato da P101, 360 Capital Partners e dal business angel statunitense Mike Brennan. Un aumento di capitale che permetterà di accelerare il piano industriale di sviluppo che pianifica la copertura a fine 2019 di tutte le più importanti province italiane per fatturato dell’eCommerce. Il giro di affari iniziale dell’azienda ha marcato 450 mila euro nel 2016: le previsioni di chiusure per il 2018 sono di oltre 7 milioni di euro a fronte di 400.000 colli consegnati e un tasso di gradimento del cliente finale di 4,7 su 5. Milkman conta su un portafoglio clienti prestigioso come Easy Coop, Eataly, Nespresso, Zara e molti altri, in molteplici settori tecnologici.

Il punto di forza di Milkman è l’implementazione di processi totalmente digitalizzati e ottimizzati su best practices. Questa peculiarità consente di ottenere livelli di performance elevati (tipici di servizi a elevato valore aggiunto) con costi per i merchant allineati a quelli di mercato. In particolare l’azienda dichiara di essere l’unico servizio al mondo in grado di consentire la scelta al consumatore finale, del giorno e ora della consegna con appuntamenti di qualsiasi precisione, anche in same-day. Inoltre, permette di disdire e ripianificare la consegna fino all’ultimo minuto e senza costi aggiuntivi. Questa particolarità coglie le esigenze che si possono palesare in contesti fortemente urbanizzati, dove ritmi e impegni sono molto fitti e i cambiamenti di rotta delle persone possono essere dell’ultimo momento. Rispetto ai merchant, sono offerti diversi tipi di sistema come per esempio “Milkman Checkout”, un widget che si integra nel sito eCommerce del merchant e che consente all’acquirente di interagire direttamente con il servizio di consegna. I parametri impostabili nel widget sono la data che comprende anche il giorno di acquisto, l’orario tra una gamma di opzioni. È anche possibile richiedere la consegna serale con un limite orario fino alle 22. Nella giornata di sabato è disponibile il servizio di consegna su appuntamento con precisione dell’orario alla mezzora. I parametri di consegna, impostabili con il widget, sono anche accessibili e modificabili nella pagina di tracking dove sono riportati tutti i dati di consegna con aggiornamenti frequenti dell’orario di arrivo e la mappa con posizione del veicolo che si avvicina al target di consegna. Consegna che viene perfezionata con l’invio di un sms in prossimità dell’orario ma che può essere anche annullata all’ultimo momento.

I servizi di Milkman prevedono anche un’app per l’acquirente che può tenere sotto controllo il processo di consegna. Milkman utilizza un proprio magazzino nel quale confluiscono i colli. Una volta presente in magazzino, un sms raggiunge l’acquirente che può decidere come ottenere il collo con consegna programmata presso l’indirizzo indicato e una fascia oraria. I costi del servizio crescono in funzione dell’orario di consegna impostato e oscillano dai 2,90 euro per una fascia di cinque ore fino a 8,9 euro per un una fascia stretta di mezz’ora. In generale i costi di servizio possono essere assorbiti dal merchant oppure ribaltati sul cliente finale in funzione del modello di servizio e della categoria merceologica.

Secondo l’esperienza di Milkman, la disponibilità di un servizio di consegna che incontra immediatamente le esigenze del cliente, permette di massimizzare il tasso di conversione. Infatti, nello studio dei dati di processo emerge che non esiste un tipo di servizio che viene maggiormente selezionato dall’utenza, ma le scelte si distribuiscono su tutto lo spettro di offerta disponibile. A testimoniare che le esigenze sono molto differenziate.

Rivoluzione a domicilio?

Gdoweek ha incontrato Antonio Perini, uno dei fondatori di Milkman.

La logistica dell’ultimo miglio è in continua evoluzione. Su cosa puntate maggiormente?

Con il diffondersi dell’eCommerce si è sviluppata la necessità di innovare i servizi di consegna. Un’innovazione spinta dalla necessità di differenziarsi attraverso la qualità del servizio. Un esempio su tutti è Amazon che ha abituato i propri clienti a livello di servizio molto alti, come il free shipping e il free return. Il consumatore che si abitua a questa best practices, ha difficoltà ad accettare un livello più basso. Noi abbiamo messo a punto un servizio di consegna di massimo livello rispetto a quanto il mercato offre, a dei costi per il merchant compatibili con i propri economics.

Come raggiungete queste performance?

È l’investimento in tecnologie che ci consente di di ottimizzare i processi ed essere sempre in real time. Per esempio, siamo in grado di avvisare il cliente con grande precisione circa l’orario previsto di consegna, oppure consegnare in giornata. Con questo servizio siamo attivi a Milano e Torino e, a breve, a Roma. Entro l’anno prossimo copriremo circa la metà della popolazione degli shopper online italiani con i nostri servizi.

Quale tipo di servizio riscuote maggiormente gradimento tra quelli che offrite?

Ciò che per esempio a Milano è maggiormente richiesto, è la consegna in una fascia oraria predefinita, spesso la consegna serale programmata. Noi riusciamo a offrire dei dati di consegna anche nel servizio standard, che solitamente non sono disponibili e possiamo modulare il servizio in funzione delle esigenze e con grande flessibilità.

 

Come utilizzare il packaging per incrementare le vendite

Una guida per conoscerne tutte le potenzialità della stampa digitale applicata al packaging e saperle sfruttare per offrire imballi personalizzati ed accattivanti ai propri clienti

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Innovazione e tradizione, sono i due estremi di oscillazione di un immaginario pendolo della comunicazione, due punti di riferimento per chi si occupa di marketing e non solo. La digitalizzazione ha portato novità rivoluzionarie nel modo di comunicare delle aziende, spesso mettendo in luce nuove potenzialità nell’uso di mezzi classici e largamente collaudati. Il packaging è uno di questi, soprattutto se progettato con l’ausilio della stampa digitale.

La confezione del prodotto è uno degli elementi più importanti nella costruzione dell’immagine del brand, in ogni ambito. L’apparenza non può tradire le aspettative del cliente deve anzi confermarle. Oggi non è più solo una questione di conformità alle norme, di praticità o estetica. Assume sempre maggior peso e importanza la comunicazione verso il consumatore, quindi il packaging letteralmente parla, comunica, apre nuove prospettive, permette di approfondire, diverte. Mille funzioni, alcune ancora da scoprire, che grazie alla stampa digitale diventano alla portata di tutti e chiedono solo abili comunicatori per essere sviluppate.

Cosa si può fare con la stampa digitale su cartone ondulato? Quali sono i vantaggi di questa tecnologia, e perché è particolarmente adatta alle confezioni dei prodotti di largo consumo? Cosa differenzia la stampa digitale da quella tradizionale? Per tutti coloro che vogliono approfondire questo tema abbiamo confezionato una guida dedicata. Breve e di facile lettura, propone un excursus rapido ed efficace su tutto quanto c’è da sapere in merito, con tutte le spiegazioni del caso, dalla tecnologia agli inchiostri fino ai tempi di lavoro, con alcuni esempi molto chiari per afferrare rapidamente le potenzialità del mezzo e cominciare subito a progettare e immaginare creativamente come sfruttarle per il proprio business. C’è anche qualche consiglio pratico per chi si avventura per la prima volta nel settore: la stampa digitale è una tecnologia affermata e sicura, ma poco nota nelle sue applicazioni sul packaging in cartone ondulato, perché sono poche le aziende che professionalmente se ne occupano. La guida è l’occasione per approfondire e per entrare in contatto con un mezzo di comunicazione diretta con il cliente tutto da immaginare e con potenzialità letteralmente infinite.

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Carrefour celebra la Giornata internazionale delle hostess di cassa

In oltre 1.000 punti di vendita Carrefour è possibile acquistare Storie che nutrono, l’album di fiabe e filastrocche da colorare, dedicate al tema della corretta alimentazione

In oltre 1.000 punti di vendita Carrefour è possibile acquistare Storie che nutrono, l’album di fiabe e filastrocche da colorare, dedicate al tema della corretta alimentazione. Il libro è stato realizzato con il contributo delle hostess di cassa di Carrefour Italia, autrici delle fiabe pubblicate, e dell’illustratrice Giulia Tassinari, che ne ha curato le immagini. Parte del ricavato verrà destinato a NutriAid international, network internazionale di organizzazioni medico-umanitarie indipendenti impegnate dal 1996 nella lotta contro la malnutrizione infantile, con il quale Carrefour Italia, da tre anni, sta portando avanti diversi progetti, tra cui la realizzazione dell’ospedale materno-infantile Divine Providence a Loul Sessène, in Senegal.

Carrefour celebra inoltre anche quest’anno la Giornata internazionale delle hostess di cassa in occasione della quale sono stati organizzati eventi a tema fiabesco con il coinvolgimento dei figli di collaboratori di Carrefour e dei bambini di scuole e asili protagonisti di molte attività come i racconti ad alta voce delle fiabe o rappresentazioni artistiche e teatrali.

Il 14 novembre è la giornata internazionale delle hostess di cassa voluta dal Gruppo Carrefour per valorizzare il fondamentale impegno e celebrare il ruolo di Cassiere e Cassieri di tutti i paesi. Siamo felici di aver riscontrato anche per quest’anno grande entusiasmo e una forte adesione e partecipazione diretta a tali iniziative da parte dei nostri collaboratori. I dipendenti coinvolti sono orgogliosi di poter offrire un contributo concreto per i progetti proposti e impegnandosi in prima linea per vederli realizzati” spiega Alfio Fontana, responsabile corporate social responsibility Carrefour Italia.

 

Il format cittadino di Imperial

Imperial store Via Torino Milano 3
L’insegna di fast fashion Made in Italy apre un monomarca a Milano, in via Torino, il primo della catena Imperial realizzato in un centro cittadino

L’insegna di fast fashion Made in Italy apre un monomarca a Milano, in via Torino, il primo della catena Imperial realizzato in un centro cittadino. Il punto di vendita occupa un’area di 65 mq e si presenta con quattro vetrine su strada. Rispetto agli store del gruppo bolognese, il negozio di Milano presenta un format nuovo. Al suo interno coesistono la resina cementizia, il ferro naturale nero, l'ottone anticato con la carta da parati ed i velluti, il tutto da affiancare alla base bianca delle pareti.

I capi della collezione sono disposti a parete in piccole porzioni secondo un’attenta e accurata selezione. I tavoli su due livelli sono punti di attrazione e la zona prova si presenta come un salotto. Infine, anche il progetto relativo all’'illuminazione punta a creare un’atmosfera sofisticata: realizzata  da proiettori su binario ed in alcune zone da proiettori ad incasso, l’illuminazione è inoltre completata da un monitor che proietta i fashion film relativi al brand.

Adriano Aere, fondatore e presidente di Imperial, commenta: “Il progetto di espansione retail messo in atto dall’azienda è un elemento fondamentale per poter continuare ad affermare la forza dei nostri brand sul territorio nazionale ed internazionale. Abbiamo scelto la città di Milano perché riteniamo che essa rappresenti al meglio uno spirito cosmopolita proprio come i nostri marchi e allo stesso tempo ci consenta di avere una vetrina diretta sullo shopping nazionale ed internazionale.” 

Leader della Crescita: tra le aziende anche Maiora (Despar)

Le 350 aziende inserite nella classifica sui Leader della Crescita 2019, stilata da Il Sole 24 Ore sono accomunate da un trend: una crescita a doppia cifra

Le 350 aziende inserite nella classifica sui Leader della Crescita 2019, stilata da Il Sole 24 Ore sono accomunate da un trend: sono cresciute a doppia cifra nel triennio che va dal 2014 al 2017. La lista prende in esame le aziende che hanno registrato una crescita di fatturato con un giro d'affari minimo di 100.000 euro nel 2014 e di almeno 1,5 milioni nel 2017. Lo studio è stato condotto in collaborazione con il data provider internazionale Statista. In realtà, come tiene a specificare il quotidiano, non si tratta di una classifica vera e propria, “visto che la lista si basa su autocandidature a un bando pubblico e seimila eleggibili sono state invitate a partecipare”. È invece un elenco che traccia una panoramica precisa puntando i riflettori su varie realtà italiane attive in diversi settori.

Tra queste anche Maiora, il gruppo pugliese concessionario del marchio Despar per il Centro-Sud che occupa la posizione 274 con un tasso di crescita del 26,07%. La società nel 2017 ha conseguito ricavi per 573 milioni di euro. Il patrimonio netto al 31/12/2017 si attesta su un valore di 43,3 milioni mentre il capitale sociale ammonta a 25 milioni.  “È un ulteriore attestato che ci inorgoglisce – spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sude che premia i nostri sforzi consolidandoci tra le realtà emergenti non solo del Sud ma in tutto il territorio nazionale. Lavoriamo per un miglioramento continuo in tutto, cercando di mantenerci sempre snelli ed efficienti. È qualcosa che abbiamo nel dna, oltre alle nostre solide basi finanziarie. È grazie a questo che siamo cresciuti tanto anche negli anni della crisi più dura”.

Nell’elenco dei Leader della Crescita sono presenti anche Progetto Olimpo Soc.Coop. in 28esima posizione, gestore del centro commerciale Olimpo di Palermo; l’eCommerce Farmacosmo.it, uno dei primi siti in Italia per la vendita online di parafarmaci, prodotti per l’infanzia, generi di largo consumo e cosmesi, in 41esima posizione con un tasso di crescita del 106,33%. Seguono l’eCommerce di cosmesi biologica Alkemilla Eco Bio Cosmetic in 42esima posizione (+104,33%); Babe srl, titolare di 8 punti di vendita di cui 7 a marchio Wycon ed 1 Kasanova (+68,91%) in 101esima posizione. Tre posizioni dopo c’è l’eCommerce del fashion, nel segmento del lusso, Giglio.com  (+68,52%) e in posizione 139 si attesta Homemania srl (+56,37%), trade company che  distribuisce Worldwide Prodotti e Brand nel settore dell’Home and Living fornendo i principali siti di flash sales nel mondo, vendendo sui principali market place e siti permanent di vendite online e grandi catene offline. Presente infine anche Tailoradio, azienda che offre soluzioni per la retail experience. Nel triennio 2014-2017 il tasso di crescita media annuale di Tailoradio è stato del 38,90%.

Asiago Dop si racconta nel punto di vendita e on air

Dal 18 novembre al 15 dicembre la campagna di comunicazione natalizia del Consorzio Tutela Formaggio Asiago si sviluppa con attività in store, televisione e stampa

Attività in store, televisione e stampa. Sono questi gli elementi della campagna di comunicazione natalizia che il Consorzio Tutela Formaggio Asiago lancia, a partire dal 18 novembre, per raccontare la sua storia attraverso il “sapore della nostra anima”.

Dal 18 novembre al 15 dicembre, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago avvia un’intensa attività in gdo che tocca insegne e regioni diverse, coinvolgendo oltre 1.000 punti di vendita nell'arco di 120 giornate di degustazione e uscite sui flyer di cinque insegne nazionali e tre locali.

Obiettivo: consolidare la conoscenza di Asiago Dop e sostenere le vendite natalizie facendo leva su consumatori sempre più orientati alla sostenibilità dei prodotti tipici di provenienza garantita.

La nuova attività di comunicazione, nello stesso periodo, è affiancata da una pianificazione stampa sulle principali riviste del food e da una campagna tv sempre con claim "Il sapore della nostra anima". Lo spot racconta lo stretto legame che esiste tra questo formaggio e la sua lunga tradizione, condividendo con il consumatore scelte, valore della produzione d’origine protetta, identità e principi fondanti del marchio. La pianificazione tv sarà sviluppata sulle reti Mediaset, Canale 5 e TGcom24, per un calendario di uscite che punta a raggiungere oltre 65 milioni di contatti.

Md: in assortimento uova da allevamenti a terra

Uova bio Md
Dal primo dicembre le uova dei marchi di proprietà Md, come Cà bianca e Bio, proverranno esclusivamente da allevamenti a terra

A cominciare dal primo dicembre le uova dei marchi di proprietà Md, come Cà bianca e Bio, presenti nei 750 punti di vendita del Gruppo in tutta Italia, proverranno esclusivamente da allevamenti a terra, o biologici, nel caso delle uova Bio. È l’impegno preso dall’insegna. In linea con la legislazione, sarà apposto un codice su ogni singolo uovo dal quale sarà possibile risalire all’intera filiera.

Md è sensibile alle tematiche sulla salute e rispetto degli animali. – dichiara l’azienda – il Gruppo ha sempre vigilato sul rispetto delle norme vigenti in materia di allevamento animale e la decisione di introdurre solo uova da allevamento a terra è la naturale evoluzione di questo impegno. Una decisione che Md avrebbe voluto applicare già in passato, la scelta di avere solo fornitori italiani ha però obbligato l’azienda ad attendere che nella nostra Penisola ci fossero abbastanza allevamenti in grado di condividere la scelta etica e soddisfare interamente la domanda di uova nei punti di vendita”.

 

Bennet: nuovo look per lo store di Pieve Fissiraga

L’insegna rinnova il punto di vendita di Pieve Fissiraga, in provincia di Lodi, e amplia il servizio di spesa online Bennet Drive

L’insegna rinnova il punto di vendita di Pieve Fissiraga, in provincia di Lodi. Nuova la pescheria, rinnovati i reparti dedicati alla Casa così come l’abbigliamento. È presente il reparto Elettro, il Tessile e la Salutistica, così come la Parafarmacia Prendi&Vai con la selezione di farmaci da banco, omeopatici, fitoterapici e prodotti per la cura della persona.

Sono inoltre stati inseriti nuovi servizi di CassaSelf, Apple Pay, Samsung Pay e Google Pay, e i totem interattivi utili per scoprire i vantaggi della Raccolta Punti Bennet Club. I possessori possono  usufruire di coupon personalizzati, recuperare la carta in caso di smarrimento, donare ad un altro utente i punti accumulati, recuperare gli scontrini, ristampare la carta.

Inoltre possono scegliere il metodo di pagamento preferito, pagare i bollettini postali anche tramite smartphone, sviluppare e stampare le foto e richiedere la consegna a domicilio di un prodotto ingombrante. A Pieve Fissiraga è partito anche il Bennet Drive, il quattordicesimo attivo in Lombardia e il ventesimo a livello aziendale.

Il servizio di spesa online è arrivato anche in provincia di Udine, a Pradamano, primo in Friuli Venezia Giulia.  Con il Bennet Drive si trovano le stesse offerte presenti nel punto di vendita, con la possibilità di ordinare anche i prodotti freschissimi e i prodotti di produzione Bennet di panetteria, pasticceria, rosticceria e cucina.

 

 

Cia Conad amplia la rete con un nuovo superstore a Villa Verucchio

onad Valmarecchia esterno
Prende nuova vita l’ex area Le Torri di Villa Verucchio, recuperata da un precedente fallimento grazie alla progettazione condivisa tra l’amministrazione comunale e Cia-Conad

Un nuovo store a marchio Conad con un’area vendita di 2mila mq con un ampio assortimento per la spesa di ogni giorno, dai tradizionali banchi freschi serviti ai corner tematici dedicati a prodotti locali del territorio.

Queste le caratteristiche del superstore, locomotiva alimentare del centro commerciale Valmarecchia, situato nell’ex area Le Torri di Villa Verucchio (Rn). Il superstore Conad è affiancato da bar self service Con Sapore e dalla parafarmacia.

Lo store propone i tradizionali banchi freschi serviti di pesce, gastronomia e macelleria, i corner tematici dedicati a prodotti locali del territorio. Completano l’offerta la bottega del caffè, la casa del dolce, il baby shop e lo spazio piante e fiori. Nel reparto ortofrutta è stato introdotto il robot che affetta l’ananas e la macchina per le spremute d’arancia self. In assortimento sono inoltre presenti le referenze salutistiche e legate al benessere.

È un progetto che punta ad ammodernare l’offerta commerciale della zona, con una razionalizzazione complessiva della struttura precedente ex Torri -commenta l’amministratore delegato Cia Conad, Luca Panzavolta-. Siamo intervenuti sul precedente centro commerciale  recuperando solo le parti necessarie e demolendo quelle in eccesso, così da avere una nuova realtà meglio integrata nel contesto circostante. Siamo certi di poter contribuire a potenziare la proposta commerciale a beneficio dell’intera Valmarecchia e non solo, con una offerta differenziata che spazia dall’alimentare ai servizi”.

Scarpe&Scarpe si consolida in Sardegna

Scarpe&Scarpe
A Sestu (Ca), all’interno del centro commerciale Corte del Sole, Scarpe&Scarpe apre un punto di vendita esteso su un’area di 1.809 mq

A Sestu (Ca), all’interno del centro commerciale Corte del Sole, Scarpe&Scarpe apre un punto di vendita esteso su un’area di 1.809 mq con un assortimento di 6.500 referenze con le collezioni di scarpe, abbigliamento, valigeria, borse e accessori per uomo, donna e bambino. Il negozio è ubicato sulla ex strada statale 131, Km 10+800, in località More Corraxe. Al suo interno è stato inserito il corner nel settore della calzatura donna dedicato ad Alesya , la private label dell’insegna. La struttura impiega 16 addetti e dispone di tre casse.

 

Italian Food Excellence

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