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Tv flat venduti online, i dati su innovazioni e prezzi dal 2023 a oggi

Tv flat online

A proposito di Tv flat, QBerg ha analizzato le innovazioni proposte in vendita sugli eCommerce online in Italia, nel periodo che va dal 2023 a ottobre 2025. Ha individuato oltre 6.300 modelli unici in vendita sul web nel nostro Paese.

Tv flat proposti online, la dimensione dello schermo

Secondo i dati QBerg l'elemento tecnico che porta i clienti a visitare il negozio per acquistare un Tv flat è la dimensione dello schermo in pollici. Questo dato tecnico dal 2023 è cresciuto in maniera significativa: sotto la lente, l'offerta di Televisori con schermi più grandi di 65". L'offerta è quasi raddoppiata.

Tv flat onlineIl 2023 è un anno di svolta anche per quanto riguarda la possibilità di acquistare un Tv flat online: in precedenza la categoria era minoritaria, 681 modelli sopra i 65", meno del 24% del totale, mentre gli schermi più piccoli dominavano con 2.169 modelli proposti sugli eCommerce.

Da allora fino a ottobre di quest'anno l'innovazione della proposta online ha visto l'ingresso di un nuovo Tv flat con lo schermo da 65" o superiore su tre prodotti nuovi. Allo stesso tempo anche se l'offerta di televisori più piccoli è ben popolata (2.308 modelli), la sua crescita è stata molto inferiore rispetto ai grandi schermi, con un incremento del +6% dal 2023. Oggi questi Tv flat con schermo grande sono il 33% dell'offerta, grazie a 1.155 nuovi modelli.

I prezzi e le dimensioni, prezzo medio per pollice

L'indagine QBerg ha analizzato il prezzo dei nuovi schermi da 65" o superiori, i 1.155 citati sopra, con il criterio del prezzo medio per pollice.

Ciò che emerge è che in generale il prezzo per pollice è in discesa, non solo per i nuovi Tv flat di grandi dimensioni. In particolare i televisori da 65" nel 2023 avevano un prezzo di lancio pari a 22,21 euro al pollice, mentre nel 2025 questo prezzo è sceso a 19,30 euro, -15% circa. Analogo calo si è visto anche per i modelli da 77".

Anche i nuovi modelli vedono prezzi in discesa, ma con maggiori variazioni.

Dunque si trovano sul mercato modelli vecchi di grandi dimensioni, con più di due anni dal lancio, che hanno un prezzo del 20% inferiore rispetto a quello del lancio. Più basso il risparmio per tv flat appena lanciati, nel 2024-25: si attesta sul 14-15%. Nel 2025 in particolare tutti i nuovi modelli lanciati, indipendentemente dal polliciaggio, hanno visto una contrazione di prezzi uniforme.

Tv flat onlineLa causa di questa scelta dei retailer online è probabilmente frutto di una ricalibrazione dei prezzi imposta dall'ingresso sul mercato di molti televisori di fabbricazione cinese a prezzi bassi. Un'analisi strategica del prezzo che ha migliorato la competitività senza mettere a rischio il margine.

 

Gdoweekly #144. VéGé 2026. L’evoluzione di Drug Italia. Il futuro di D.it, con Supercentro in Crai

VéGé: sviluppo, data sharing e cultura alimentare. L’evoluzione del drugstore. Supercentro in Crai e il futuro di D.it. Finiper lancia Cascina Mumbèl

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Sviluppo rete Non food dal 21 al 28 novembre 2025

Bimbostore inaugura un negozio di 250 mq a L'Aquila, mentre MediaWorld raddoppia la presenza a Cantù (Co) con uno store di 1.800 mq. Infine, Mondadori ristruttura la libreria di Varese sviluppa su due livelli

BIMBOSTORE
Via Onorevole Giuseppe Saragat snc
L’Aquila
250 mq
Bimbostore

Data di apertura
20 novembre 2025
Format e location
Il negozio si trova adiacente lo store Toys Center, all’interno del centro commerciale Globo Center.
Offerta
L’assortimento comprende migliaia di referenze per l’infanzia.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.30. Tra i servizi: lista nascita personalizzata, servizio kit camerette e Fidelity Card Toys Center e Bimbostore, che include anche sconti dedicati alle famiglie.
Addetti e casse
Non disponibile.

MEDIAWORLD
Corso Europa 23
Cantù (Co)
1.800 mq
MediaWorld

Data di apertura
20 novembre 2025
Format e location
Il negozio è situato al centro commerciale Gallerie Bennet.
Offerta
Classica offerta di elettronica di consumo.
Servizi
Orario: lun-ven 9-20.30; sabato 8.30-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Il team di lavoro comprende 27 persone.

MONDADORI BOOKSTORE
Via Morosini 10
Varese
Mondadori

Data di apertura
24 novembre 2025
Format e location
La libreria riapre dopo i lavori di ristrutturazione e si sviluppa su due livelli: il piano terra ospita tutte le novità e le principali aree tematiche come We are Junior, lo spazio per i lettori più giovani, Just Comics, per manga e fumetti; My New Romance, il nuovo corner rivolto a chi ama l'universo romance, oltre a cartoleria, giocattoli, gadget e gift card. Il piano interrato, invece, è stato adibito a sala lettura con poltroncine e tavoli.
Offerta
In assortimento 17.000 titoli.
Servizi
Orario: lun-sab 9-19.30; domenica 10.30-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Porte automatiche FAAC: innovazione smart ed efficienza energetica

Ingresso del Centro Commerciale Palladio dotato di porte automatiche Faac con design scorrevole e tecnologia per l’efficienza energetica
Il centro commerciale Palladio di Vicenza e i suoi nuovi ingressi scorrevoli FAAC: bassi consumi di energia e maggior comfort.

Dietro e prima delle porte automatiche FAAC c’è sempre una vision fatta di valori forti: efficienza energetica, competitività, design, comfort, crescita sostenibile. Obiettivi sfidanti, che vengono raggiunti dalle soluzioni che FAAC pensa e sviluppa per il mondo del retail.

Oggi il solo tema del minor consumo di chilowatt non è più sufficiente per scegliere un ottimo sistema al posto di un altro: il consumatore, le aziende e gli stakeholder richiedono ottimizzazione dei processi, delle manutenzioni e dei tempi.

Airslide di FAAC: la porta automatica con lama d’aria integrata

FAAC risponde a queste esigenze con Airslide, l’ingresso automatico che integra la barriera d’aria nell’architrave dell’infisso, ideale per gli ambienti con un elevato transito.

Si pensi agli ingressi nei centri commerciali, con un numero davvero alto di aperture e chiusure: grazie ad Airslide l’ambiente interno resta isolato da quello esterno, dato che l’aria climatizzata viene trattenuta nei locali e vi è un elevato risparmio energetico.

La barriera protegge anche da smog, polvere, sporco e insetti provenienti dall’esterno: il risultato è un elevato comfort percepito anche in prossimità delle porte.

Energy Saving: la soluzione per ingressi più performanti

Per massimizzare l’efficienza energetica, Airslide integra il dispositivo “Energy Saving”, che individua la direzione della camminata e ottimizza i tempi di apertura/chiusura evitando inutili dispersioni d’aria, anche in caso di passaggi laterali (che vengono individuati correttamente come falsi passaggi). Di conseguenza attutisce gli sbalzi di temperatura all’interno del locale e vicino agli ingressi.

Qualora poi, si verificassero aperture anomale a sfondamento causate da urti accidentali, o dall’uso delle porte come vie di fuga, il sistema riesce a ripristinare in modo automatico le ante mobili e semifisse, riportandole nella posizione corretta, senza la necessità di chiamare un operatore esterno e senza fermi-macchina (che comporterebbero dispersioni termiche rilevanti).

Numerose realtà italiane hanno già implementato i sistemi FAAC Airslide con Energy Saving.

Ingresso del Centro Commerciale Palladio con porte automatiche Faac scorrevoli, progettate per ottimizzare flussi pedonali ed efficienza energetica

Il caso Palladio: un modello di adozione delle porte automatiche Faac

Merita di essere citata come best pratice per l’intero canale il centro commerciale Palladio di Vicenza, uno storico mall del territorio di 47.000 metri quadrati con un centinaio di esercizi tra negozi e ristoranti, multisala compreso.

Negli ultimi anni il Palladio, di proprietà del Gruppo Orion e gestito da Svicom, ha deciso – come parte della politica di continua riqualificazione della struttura – di sostituire le porte ormai datate, poco efficienti e soggette a malfunzionamenti su tre dei cinque ingressi presenti scegliendo le soluzioni FAAC.

FAAC è intervenuta posizionando nuove porte automatiche Airslide con il dispositivo Energy Saving: le porte attuali individuano la direzione del pedone e ottimizzano i tempi di apertura e chiusura, garantendo in questo modo un importante risparmio di energia.

I nuovi ingressi hanno ottimizzato gli spazi e reso i varchi pedonali più eleganti, più ampi, per un miglior flusso dei visitatori rispetto a prima.

Aperture più smart, pratiche e curate sono state apprezzate dalla clientela: elemento, questo, che concorre a mantenere elevata la reputation del centro commerciale, che mostra così di essere innovativo e dedito al miglioramento continuo.

Scopri di più sulle porte a efficienza energetica FAAC

Granarolo inaugura a Ferrara la bottega antispreco

Nel cuore di Ferrara, Granarolo apre una bottega con un assortimento di prodotti delle sue linee, ideata anche per ridurre gli sprechi di item a data corta

Spazio alla produzione a marchio Granarolo ma in un'ottica di risparmio e antispreco. Il brand presenta la sua bottega di Ferrara, situata in viale Cavour 68/A estesa su un'area di 100 mq, situata in una delle vie principali di Ferrara, a pochi passi dal Castello Estense. Il concept è infatti ideato anche per ridurre gli sprechi di prodotto a data corta.

Abbiamo spacci negli stabilimenti di Bologna, Castelfranco Emilia (Mo) e Gioia del Colle (Ba) -ha detto al taglio del nastro il presidente Gianpiero Calzolari- e un punto vendita in centro a Bologna. Queste botteghe ci avvicinano ai consumatori in un'ottica anti-spreco: qui si troveranno tutti quei prodotti a vita corta ancora ampiamente buoni che per motivi organizzativi la grande distribuzione non ospita e che saranno venduti a prezzo di spaccio. È un tentativo di fare una riflessione sugli sprechi del cibo”.

Lo store comprende un’area a libero servizio, con prodotti freschi e ambient, e zone promozionali last minute con numerosi prodotti a scadenza ravvicinata. Il risparmio sarà anche energetico attraverso una scelta di banchi frigo di nuova generazione a basso impatto ambientale.

L'impegno di Granarolo

Nel 2024 il 22,8% dei ricavi generati dai negozi già operativi è arrivato dalla vendita di prodotti a data corta, come è possibile evincere dal Bilancio di Sostenibilità del Gruppo. Duplice il ritorno di questa iniziativa: sul fronte sociale è teso a supportare i bilanci familiari e sul fronte ambientale contribuisce a una riduzione degli sprechi.

L'offerta

L’assortimento comprende latte, yogurt, formaggi di eccellenza e specialità casearie italiane, tra cui quelle premiate recentemente alla 37° edizione dei World Cheese Awards, uno dei più importanti eventi mondiali dedicati al formaggio dove Granarolo ha vinto 12 medaglie. Tra i prodotti anche la linea Granarolo Bimbi fatta con latte 100% italiano della filiera Granlatte-Granarolo; le specialità della tradizione casearia pugliese a marchio Perla: burrata, stracciatella e mozzarella; le specialità della tradizione casearia italiana e formaggi duri Dop. A questo si aggiungono anche la linea Granarolo Benessere, che riunisce tutti i prodotti funzionali del Gruppo dedicati a specifici bisogni; il brand Unconventional, la linea alternative meat, 100% vegetale, realizzata in Italia dal lavoro di ricercatori italiani e tutte le gamme del brand Yomo.

VéGé: la roadmap 2026 tra sviluppo, data sharing e cultura alimentare

Il Gruppo VéGé consolida la crescita 2025 e prepara il 2026 con sviluppo rete, data sharing, ecosistema digitale e nuovo asset di marketing. Linee guida commerciali e visione al 2040 delineano un modello di retail in evoluzione.

Il 2025 conferma la solidità del percorso di Gruppo VéGé, che chiude l’anno con un sell-out stimato di 16,20 miliardi di euro, in forte crescita rispetto ai 2,61 miliardi del 2013 (+521% in dodici anni). «Una crescita che non riguarda solo il sell-out, ma anche le quote di mercato», ha evidenziato nel suo intervento Giorgio Santambrogio, Ad del Gruppo sottolineando l’aumento dell’incidenza del concentrato IDM e come la magia di VèGè si giochi su diversi livelli: non solo i risultati, ma l’accoglienza, lo sviluppo, la responsabilità sociale, la condivisione dei dati. Tutti aspetti parti integranti del nostro dna, del nostro approccio al mercato, anche pionieristico, come anticipatori di tendenze”.

Anzi, evidenziando i dati del perimetro GNLC di Niq Santambrogio ha precisato: “Siamo gli unici che continuiamo a crescere nel GNLC (+0,2%), ma dobbiamo aggiungere cash&carry, drugstore ed eCommerce. Tutti elemento che ci permettono di avere, come gruppo, un’identità solida e distintiva. Un’ambizione confermata dal fatto che il gruppo continua ad attrarre imprenditori: nel 2025 sono diventate 32 le imprese associate. “Siamo una casa aperta che accetta le differenze e per questo, ogni anno, attraiamo nuove realtà”.

Lo sviluppo: rete, territori e comunità

Lo sviluppo della rete resta uno dei driver centrali. Nel 2025 si registrano 54 nuove aperture e 38 ristrutturazioni, mentre per il 2026, con l’obiettivo di consolidare la capillarità del Gruppo nei territori, sono già pianificate 65 nuove aperture e 60 ristrutturazioni. Importante anche il ruolo degli affiliati, pari a 3.573 punti di vendita totali.

Aperture previste 2026 per formato
- 4 ipermercati
- 22 supermercati
- 3 cash&carry
- 23 libero servizio
- 13 drugstore

Comunicare ed educare

Educare per crescere: questa la visione culturale del nuovo asset di marketing che hanno nelle scuole, nelle associazioni sportive e nei rifugi per animali i propri sbocchi privilegiati in un ampio ventaglio di proposte, che toccano tutti i valori del gruppo con tutti gli strumenti, digitali ma anche fisici, a disposizione. Tra le novità del prossimo anno un’attività dedicata al calcio e alle Uefa, che sarà dettagliata nei prossimi mesi, e l’iniziativa Mio Alimento, un magazine che mette al centro dei propri interessi una dieta orientata al benessere. “Con questo progetto -ha spiegato Francesca Repossi, responsabile marketing- vogliamo diffondere cultura alimentare in modo chiaro e accessibile. L’operazione Missione Buon Appetito, pensata per i bambini ma dedicata ai genitori, nasce per promuovere un equilibrio armonioso tra sostenibilità e benessere alimentare”.

L’ecosistema digitale VéGé

Sul fronte digitale, Federico Sandone, digital marketing manager, ha affermato: “Essere la terza rete per copertura eCommerce significa essere sempre vicino al consumatore con un servizio percepito di valore, che continua a crescere”.

La trasformazione digitale è ormai un asset strutturale. L’ecosistema del Gruppo raggiunge e attiva milioni di clienti ogni giorno: si parla di oltre 2 milioni di follower sui social, con 2.200.000 visite mensili su siti ed eCommerce, a fronte di 12 app attive nella rete VéGé, 489 milioni di volantini distribuiti tra cartacei e digitali, più di 1.352 punti di vendita con Radio InStore. Nell’eCommerce, VéGé si conferma la terza rete brick&click italiana con 1.685 comuni coperti dall’home delivery e 362 punti click&collect.

Dati e collaborazione: VéGé Data Sharing 4.0

Cresce anche il progetto di data sharing, oramai al terzo anno e con una dimensione pienamente matura, in grado, infatti, di coinvolgere 2.980 punti vendita, pari all'85% dei soci, e 441 fornitori (che equivalgono al 96% del concentrato del gruppo, pari al 60% del mercato LCC). “In tre anni siamo passati dall’invio di file statici a una piattaforma aperta, condivisa e utilizzabile da tutti- ha ricordato Sandone raccontando l’evoluzione del progetto-. Nel 2026 arriveremo a una nuova versione di VéGé Data Sharing 4.0, che riguarderà due aspetti. “Da un alto saremo in grado di produrre analisi a livello EAN più puntuali su ogni singolo prodotto, per strategie commerciali più intelligenti, performanti e misurabili; dall’altro, stiamo ampliando la base informativa per trasformare il Data Sharing in un vero hub di intelligence, con più variabili, più correlazioni, più possibilità di leggere il mercato per offrire maggiori opportunità di crescita”.

Politica commerciale: trasparenza, qualità e nuova disciplina logistica

Edoardo Gamboni, direttore commerciale del Gruppo, ha sottolineato come la collaborazione e la condivisione dei dati con l’industria deve essere meglio messa a punto nel rispetto di alcune regole chiare contenute in un documento che indica le linee guida del gruppo. Tra queste, è stata sottolineata la revisione dell’articolo 3.1 relativa al veto all’IDM di cedere il credito vantato sulle imprese, il maggiore focus sugli aspetti qualitativi insieme a una maggiore completezza informativa su listini, scadenze, shelf life, oltre alla necessità di creare un contributo “franco sponda” all’interno di una nuova disciplina interscambio pallet, parlando direttamente con l’idm che conosciamo e non con i vettori che non sono gli interlocutori corretti dal punto di vista di Gamboni. “Da parte nostra faremo tutto il possibile per cercare di fare sistema e riempire i vostri mezzi, soprattutto gli autotreni. Oggi sembriamo più concentrate a perdere vendite che a guadagnare -ha precisato ancora il direttore commerciale-: ad agosto abbiamo registrato l’indice più alto di vendite perse. Per superare questo empasse, serve una maggiore collaborazione: chiediamo all’industria aiuto affinchè queste situazioni siano ridotte il più possibile. Stiamo lavorando su più fronti: sappiamo che l’inflazione sta rallentando, ma ancora incide sulle tasche degli italiani. Noi facciamo la nostra parte: ad esempio, abbiamo ridotto la pressione promozionale di due punti, ma non la sua efficacia”.

Verso il 2026, tenendo insieme tradizione e innovazione

Il 2026 sarà un anno di consolidamento: ampliamento della rete, potenziamento del data sharing, marketing coordinato, digitale e attivazioni legate ai grandi eventi. «Non è una magia che si improvvisa, ma un lavoro che facciamo insieme tutti i giorni e continueremo a fare anche nei prossimi anni, ha concluso il presidente Giovanni Arena, che ha indicato la sua visione del retail fino al 2040 (che puoi leggere qui su mark Up) consapevole che per prepararsi ai cambiamenti, serve una prospettiva di lungo periodo, perché il futuro è già qui.

Todis estende l’Attestato di Sostenibilità alle scuole primarie

Dopo il lancio nel 2023 dell'Attestato di Sostenibilità per i fornitori delle mdd, Todis introduce lo stesso riconoscimento per le scuole

Nel 2023 Todis (Iges- PAC2000A Conad) aveva introdotto l’Attestato di Sostenibilità per valorizzare le imprese fornitrici di prodotti a marchio che adottano pratiche etiche, ambientali e socialmente responsabili, come già raccontato su Gdoweek. A due anni di distanza, l’insegna estende questo riconoscimento alle scuole primarie. Nasce dunque il progetto educativo che mira a promuovere la cultura della sostenibilità e della responsabilità ambientale fin dall’infanzia. “L’estensione dell’Attestato di Sostenibilità alle scuole rappresenta un segnale tangibile della nostra volontà di coinvolgere attivamente le nuove generazioni -ha dichiarato Sara Pifferi, direttore Marketing Todis-. Premiare il loro impegno significa riconoscere il valore dell’educazione come strumento di cambiamento e consolidare la missione di Todis come impresa responsabile e attenta alla comunità.”

L'iniziativa

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Studyo Educare e Sustenia e si svilupperà nelle ore di educazione civica delle classi terze, quarte e quinte delle scuole primarie delle 11 regioni dove è presente l’insegna: in particolare Toscana (nella città di Arezzo), Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria. Sono 34 le scuole coinvolte per un totale di 87 classi, dotate di una guida didattica digitale per l’insegnante, completa di attività, spunti e materiali pensati appositamente per il grado scolastico coinvolto, proiettabile su LIM e accompagnata da contenuti stampabili.

Con questo progetto desideriamo investire nel futuro dei più giovani, offrendo loro un percorso formativo che unisca conoscenza e consapevolezza. L’educazione ambientale rappresenta una leva fondamentale per costruire un domani più sostenibile, e Todis è orgogliosa di poter contribuire a questo obiettivo in modo concreto e partecipativo” – ha dichiarato Marco De Angelis, servizio Qualità Todis.

Iniziato a metà novembre, il progetto proseguirà fino a marzo 2026. Al termine dell'attività, le classi partecipanti realizzeranno elaborati multimediali per raccontare il percorso svolto sui temi della sostenibilità e della cittadinanza attiva. Tutti gli studenti riceveranno l’Attestato di Sostenibilità Todis, mentre una giuria selezionerà i 20 migliori lavori, che saranno pubblicati sulla pagina Facebook ufficiale dell’insegna. Le classi vincitrici riceveranno un buono spesa da 100 euro per la festa di fine anno e, tra queste, i tre progetti più votati (uno tramite pagina social di Facebook e gli altri due tramite Giuria di Qualità) saranno premiati con una gita didattica presso tre delle aziende fornitrici Todis, per scoprire da vicino la filiera produttiva e il valore della sostenibilità.

I risultati del lavoro svolto

Dal suo avvio ad oggi, il progetto ha coinvolto oltre 325 fornitori di prodotti a marchio Todis food e non food e più di 2.500 referenze, valutati su cinque ambiti principali:

  • utilizzo di packaging sostenibile
  • gestione delle risorse ambientali
  • trasparenza delle filiere alimentari
  • caratteristiche dello stabilimento produttivo
  • responsabilità sociale d’impresa.

Attualmente sono 85 le aziende fornitrici di prodotti a marchio Todis che hanno ricevuto l’Attestato di Sostenibilità.

Kfc-Kentucky Fried Chicken debutta nelle Marche

Kfc-Kentucky Fried Chicken debutta nelle Marche
Kfc-Kentucky Fried Chicken apre il suo 139° store a Civitanova Marche, il primo nella regione: è nella food court del centro commerciale Il Cuore Adriatico

Alle 16 regioni italiane nelle quali ha aperto uno o più ristoranti, Kfc-Kentucky Fried Chicken aggiunge le Marche con l'inaugurazione a Civitanova Marche (Mc), all’interno del centro commerciale Il Cuore Adriatico (via Costantino 98). Con questo punto di vendita, il 139°, Kfc si avvicina sempre più alla soglia dei 150 locali, probabile obiettivo per il 2026. Il nuovo ristorante, gestito in franchising da DCNAM Marche srl, crea 20 nuovi posti di lavoro sul territorio.

“Conquistare una nuova regione è sempre un traguardo importante e oggi siamo a 17, coprendo quasi tutto il territorio nazionale con ristoranti sia a gestione diretta sia in franchising, come nel caso del locale di Civitanova Marche –riassume Corrado Cagnola, Ad di Kfc in Italia–. Il contributo degli imprenditori che diventano parte del sistema Kfc attraverso il franchising è un asset fondamentale per lo sviluppo del brand nel nostro Paese. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a 200 insegne entro il 2027 e coprire tutte le regioni italiane. L’Italia è il mercato con più alto potenziale in Europa per Kfc e vogliamo arrivare sempre più vicini alle persone che apprezzano il nostro pollo fritto”.

Il nuovo Kfc marchigiano è nella food court del centro commerciale Il cuore dell’Adriatico, dispone di una sala da 320 mq, con 182 posti a sedere. Aperto da lunedì a venerdì, dalle 11 alle 22; sabato e domenica dalle 11 alle 23.

Sviluppo rete in Area 4 dal 14 al 21 novembre 2025

Multicedi (VéGé) consolida la rete every day low prive Dodecà con uno store a Capodrise (Ce). Supercentro (Crai) invece punta sul canale cash and carry Wiva con il terzo negozio dell'insegna aperto a Nardò (Le)

DODECÀ
Via Cagliari 1
Capodrise (Ce)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
13 novembre 2025
Format e location
Rispecchia la tipica formula every day low price.
Offerta
In assortimento anche 1.500 referenze a marchio Decò e della linea premium Gastronauta.
Servizi
Orario: lun-dom 7-22.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

WIVA
Viale Almerigo Grilz
Nardò (Le)
Supercentro (Crai)

Data di apertura
13 novembre 2025
Format e location
Lo store rientra nel programma di riconversione degli store che passano da insegna Stop&Shop a Wiva. È il terzo cash and carry del gruppo.
Offerta
Risponde alle esigenze del settore horeca.
Servizi
Orario: lun-ven 8.30-19.30; sabato 8-15; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Vemondo, la mdd di Lidl per vegani e vegetariani campione di vendite

Nella categoria gastronomia vegetale sostitutiva, la pl Vemondo, di Lidl, è il marchio più venduto. Lo certifica NIQ

Vemondo, la marca privata di Lidl dedicata ai prodotti vegani e vegetariani, risulta la più acquistata in Italia nella categoria della gastronomia vegetale sostitutiva, limitata ai freschi. A certificarlo è il consumer panel di NielsenIQ, che ha analizzato gli acquisti dei consumatori combinando i dati del panel tradizionale con la scansione dei codici a barre tramite app.

Secondo i dati NIQ, la marca privata di Lidl guida il mercato italiano per valore e per numero di confezioni acquistate nei 12 mesi conclusi a settembre 2025.

Vemondo, per vegan e no

Lanciato nel 2021, Vemondo è stata pensata dal retailer per intercettare una domanda crescente di alternative vegetali, sia da parte di clienti che seguono diete vegane o vegetariane, sia di chi vuole ridurre il consumo di carne senza stravolgere le abitudini alimentari.

L’assortimento di Vemondo

L’assortimento stabile comprende circa 90 referenze, tra cui hummus, yogurt di soia, falafel, tofu e seitan. Una gamma che punta soprattutto sulla convenienza, oltre che al salutismo: l’obiettivo dichiarato da Lidl è rendere le alternative vegetali accessibili e competitive nel prezzo. L’azienda segnala che il marchio copre da solo oltre il 40% degli acquisti di private label nel segmento della gastronomia vegetale sostitutiva fresca.

Più prodotti vegetali nel carrello

Contemporaneamente, la catena sta ampliando l’offerta plant-based. In Italia e negli altri Paesi in cui opera, Lidl mira a incrementare del 20% la disponibilità di prodotti vegani e vegetariani. L’orizzonte fissato è il 2030, quando l’insegna punta ad aumentare in modo significativo la quota di alimenti a base vegetale venduti, dai legumi ai cereali, fino a frutta e verdura, per rispondere a un mercato in espansione e a un consumo più orientato verso ingredienti non animali.

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Le scelte di Dit, la convention a Bologna è sulla governance

Dit governance
L'annuale convention organizzata da Dit a Bologna è focalizzata sul tema della governance, attraverso interventi di tipo valoriale e di ispirazione

L'annuale convention organizzata da Dit a Bologna è focalizzata sul tema della governance, attraverso interventi di tipo valoriale e di ispirazione che hanno portato interessanti spunti per gli imprenditori associati. Accanto alle suggestioni, gli interventi del presidente Oreste Santini e del direttore commerciale Alessandro Camattari.

Dit e la governance, il tempo delle scelte

"Stiamo lavorando a un progetto comune, fare le cose insieme è la soluzione migliore, anche se significa rinunciare a un pezzo di sé per un vantaggio più grande per tutti", ha affermato il presidente Oreste Santini. Dit affronta una fase complessa e ha portato a Bologna l'invito a fare una scelta di valore (da qui il titolo della convention, "Il tempo delle scelte"). "Il modello d'impresa Dit porta avanti l'offerta di qualità e innovazione, promuove la crescita egli associati e punta ad affermare questo modello in altri mercati", chiarisce sempre il presidente nel discorso introduttivo.

Al centro di questo percorso, la prossimità, che significa esser parte di una comunità, della quale si ascoltano i bisogni per poi strutturare le risposte.

Alessandro Camattari ha evidenziato come il tema dell'organizzazione sia sempre più centrale entro Dit, e come questo abbia portato a un ragionamento specifico volto a portare più valore nelle relazioni: tra la centrale e i Cedi, tra i Cedi e i punti di vendita, e poi con i consumatori.

Il modello di governance Dit è quello di una centrale che lavora come minimo comun denominatore per una serie di aziende che mantengono un elevato livello di indipendenza. "Forse invece di partire dalle esigenze dei singoli si dovrebbe partire dall'obiettivo comune di sviluppare Sisa e Sigma a livello nazionale - ha detto Camattari - per poi adattare queste scelte ai singoli".

Le priorità sono l'efficientamento e uno studio su come cambierà il consumatore fra 10 anni, per arrivare preparati, sia con i prodotti che con i servizi no-core, come la salute. "Questo scenario è il più favorevole alla prossimità -aggiunge- e occorre riprogettarla in funzione di questi elementi. Per Sisa e Sigma occorre ricostruire la capacità di costruire un'offerta commerciale forte e distintiva, attraverso layout, assortimenti, mdd, Idm e localismi".

Il Cedi rappresenta l'avanguardia dell'insegna sul territorio, deve costruire competenze territoriali, dare efficienza e deve essere prima di tutto una struttura orientata alla vendita. "La centrale ha il ruolo di generare valore a livello nazionale, i soci devono portare le loro istanze ma anche competenze condivise, per generare valore. Per questo serve una cultura aziendale che significa muoversi in un unico binario con un obiettivo comune, per cui o si vince insieme, o non si vince".

Spunti di riflessione sui valori, sostenibilità e ascolto

Alice Motta, coordinatrice di Impronta Etica, da sempre lavora quella definizione di "organizzazione sostenibile". Il fattore abilitante per una sostenibilità partecipata è una governance multistakeholder. Poi occorre promuovere le competenze sia sotto il profilo tecnico, perché oggi la sostenibilità è molto normata, che sotto il profilo del saper fare.

Il lungo intervento di Marco Grazioli, presidente di The European House Ambrosetti ha affrontato la storia della governance riflettendo sui focus che negli anni ha assunto per le aziende. Cosa portare a casa? Una serie di suggestioni che devono sempre essere animate da generosità, gioia e gioco. Eccole: "pascolare i gatti", nel senso di un augurio sorridente ma anche serio ad avere a che fare con persone pronte a portare novità e difficili da pascolare (mentre le pecore sarebbero facili da pascolare ma poco consigliabili in azienda). L'altra suggestione è "sciogliere nodi", come la Madonna fa per le richieste dei credenti. Poi, mettere in campo il proprio "piattino dei segreti" che ciascuno si è costruito in ani di esperienza.

L'intervento della direttrice d'orchestra Cinzia Pennesi incentrato sulla leadership armonica ha messo in relazione le caratteristiche e l'espressività di un'orchestra con quelle delle persone in azienda, ponendo grande attenzione all'ascolto.

Cascina Mumbèl, nuovo concept firmato Iper La grande i

Cascina Mumbèl (gruppo Finiper Canova) reinterpreta la cultura gastronomica lombarda in chiave contemporanea, in uno spazio che richiama la cascina pavese

Iper La grande i (Gruppo Finiper Canova) ha la ristorazione nelle vene o, fuor di metafora, nella sua identità storica. Dal 1974 porta avanti una missione chiara: rendere la qualità accessibile a tutti, valorizzando italianità e innovazione. In linea con questa vocazione nasce Cascina Mumbèl, un nuovo format di ristorante con enoteca a pochi passi dal punto vendita Iper la grande i a Montebello della Battaglia, in via Mirabella 2.

Cascina Mumbèl reinterpreta la cultura gastronomica lombarda in chiave contemporanea, in uno spazio che richiama la cascina pavese: tetti in coppi, archi in mattoni, travi a vista e porticati evocano il ritmo lento della campagna. L’ambiente, sviluppato su circa 500 mq, con oltre 200 coperti (la versatilità dello spazio rende Cascina Mumbèl perfetta per matrimoni, feste aziendali, 18esimi, cresime e comunioni), combina materiali caldi come legno e mattoni con dettagli in ferro e una luce morbida che filtra dai porticati. Volte in graticcio e camini decorativi completano l’atmosfera familiare.

Il territorio si racconta

Quattro parole chiave guidano la proposta del ristorante: territorio, fuoco, convivialità e autenticità. Il territorio si racconta attraverso ingredienti locali e eccellenze dop e igp selezionate da Finiper, da sempre attenta alla qualità e alla valorizzazione delle radici gastronomiche italiane. Il fuoco è protagonista con la brace Josper, un gesto antico che diventa rituale, trasformando carni e verdure in sapori intensi e immediati.

Il menu propone un viaggio tra antipasti e piatti che raccontano i prodotti della zona. Il percorso culinario include, giusto per fare qualche esempio concreto, tartare di manzo piemontese con fonduta di Castelmagno dop, ravioli al brasato di manzo, ragò della tradizione pavese, zuppe e pizze con lievito madre. È importante citare qualcosa del menù perché questo tipo di format -come altri di Finiper- si posiziona su un livello più vicino al ristorante tradizionale di livello che al classico freeflow. D'altronde, e questo richiederebbe un articolo a parte, è proprio questo tipo di ristorazione che sta venendo meno soprattutto nella grandi città come Milano. Stesso discorso per la carta dei vini anch’essa pensata per esaltare il territorio e le eccellenze italiane e che accompagna l’esperienza gastronomica con un angolo che rimanda al concetto di enoteca.

Sviluppo rete in Area 3 dal 14 al 21 novembre 2025

Conad Nord Ovest realizza due aperture: la prima a Sassari dove apre un supermercato di 800 mq, la seconda a Follonica (Gr) con un Conad City di 460 mq

CONAD
Via Baldedda
Sassari
800 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
12 novembre 2025
Format e location
Il punto di vendita sorge ad alta frequentazione, vicino a scuole, centri servizi e allo Stadio dei Pini, luogo di riferimento per attività sportive e per la vita del quartiere.
Offerta
Rispecchia la classica offerta e comprende in assortimento 1.000 prodotti locali I nostri ori.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30. A disposizione dei clienti, parcheggio gratuito sia al piano strada sia nel parcheggio coperto sottostante, con oltre 40 posti auto collegati al punto vendita tramite ascensore. Tra i servizi: Wi-Fi gratuito, pagamento bollettini, ricariche telefoniche e l’accettazione dei principali buoni pasto.
Addetti e casse
Dà lavoro ad una squadra di 16 addetti, di cui 12 nuove assunzioni.

CONAD CITY
Via Litoranea
Follonica (Gr)
460 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
13 novembre 2025
Format e location
Situato in una zona residenziale a pochi passi dal mare, all’interno dell’area Palazzi Rossi. , il nuovo Conad City si estende su una superficie di 460 mq e
Offerta
La macelleria è in formula self-service, con la presenza del macellaio in negozio e una selezione di piatti pronti. La gastronomia offre preparazioni della tradizione realizzate ogni giorno nella cucina interna del punto di vendita, affiancate dal servizio di cottura dei polli e da proposte calde. Panetteria e pasticceria sono state rinnovate e offrono pane, dolci e focacce preparate anche in negozio. La cantina vini, infine, è stata arricchita con diverse etichette del territorio.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 8-20. Dispone di un parcheggio di circa 20 posti auto, sono attive le convenzioni per buoni pasto e buoni celiaci e offre il servizio di Spesa Online con ritiro in negozio.
Addetti e casse
Impiega 25 addetti. È dotato di 3 casse tradizionali e 4 casse self check-out.

Leifheit Clean Twist, il lavapavimenti ergonomico

Persona che utilizza il sistema lavapavimenti Clean Twist di Leifheit con secchio e meccanismo Power Rotation per una strizzatura ergonomica del mop.
Clean Twist è il sistema lavapavimenti che consente di eseguire una pulizia efficace senza bagnarsi le mani e senza chinarsi.

Leifheit è presente in Italia dal 1982 e il Board of Management ha confermato il nostro paese come prioritario per lo sviluppo del gruppo anche nel 2025: il sistema lavapavimenti Clean Twist Disc Mop Ergo continua infatti a essere il primo “hero product” di Leifheit per vendite e livello distributivo.

Per Clean Twist è un successo generato coerentemente rispetto alle mutate circostanze degli ultimi anni, per le quali avere una casa sempre ordinata e igienizzata è diventato ancora più importante per la sicurezza di tutta la famiglia.

Leifheit Clean Twist: pulito senza piegarsi

Il sistema lavapavimenti Clean Twist: prodotto interamente in Europa, è composto da un manico allungabile con meccanismo di rotazione brevettato, un secchio da 12 litri di capacità dotato di strizzatore e da una testina lavapavimenti a frange Micro Duo.

Addio mal di schiena: il manico allungabile, infatti, con il suo meccanismo di rotazione consente di strizzare comodamente il lavapavimenti a frange senza piegarsi e senza sforzi, evitando di immergere le mani nell'acqua sporca.

Premendo il manico si aziona lo strizzatore eliminando così facilmente l'acqua sporca dalle frange in modo facile e sicuro. Il meccanismo di rotazione nel manico è brevettato a livello europeo (brevetto europeo nr. 1890585)

Dotato di uno snodo flessibile a 360° il Clean Twist Disc Mop Ergo è ideale per la pulizia di punti difficilmente accessibili, come sotto i mobili e negli angoli più nascosti.

Grazie all’azione di Clean Twist è possibile rimuovere sino al 99% delle particelle di virus e batteri.

Bella la forma ergonomica e di design del secchio che grazie allo svaso sulla parte posteriore, permette di sollevarlo per svuotare ed eliminare l’acqua sporca senza fatica.

Il manico del sistema pavimenti, di colore più chiaro rispetto al secchio, garantisce il fissaggio del manico allungabile in posizione verticale quando deve essere riposto dopo l’utilizzo: massima praticità e utile soluzione salvaspazio.

Clean Twist è venduto con una garanzia di 3 anni.

L’igiene al centro delle attenzioni del consumatore italiano

Il tema dell'igiene continuerà a svolgere un ruolo sempre più importante nella pulizia della propria casa in futuro: oggi ogni consumatore riconosce che l'igiene è aumentata di importanza rispetto agli anni precedenti.

L'attenzione dei consumatori italiani verso la pulizia domestica rimane elevata e continua a evolversi con una crescente consapevolezza riguardo all'importanza dell'igiene e della pulizia: anche a causa della pandemia i consumatori italiani sono sempre più attenti non solo alla pulizia stessa, ma anche alla sostenibilità dei prodotti che utilizzano.

Questa attenzione a 360° riflette un impegno verso il benessere personale e ambientale, con una preferenza per prodotti che garantiscono igiene, salute e sostenibilità e quindi siano di qualità per garantire una durata nel tempo.

La voce della fan base: il piacere della pulizia

Analizzando quanto emerge dalla fan base di Leifheit sui canali social di Leifheit (facebook, instagram, youtube) si scopre che i termini più usati sono oggigiorno quelli relativi alla ricerca di pulizia profonda: questa tendenza mostra un incremento costante e i termini “disinfezione” e “sanificazione” sono tra quelli in crescita rispetto a termini più neutri come “igiene”.

Inoltre, la pulizia viene percepita non più come una “routine-dovere” ma come piacere e momento positivo: le faccende di casa non sono più vissute come qualcosa di noioso, ma piuttosto un modo per migliorare il proprio benessere e lo stato di salute generale personale e dei propri famigliari.

Scopri di più sui prodotti Leifheit

Il cacao sostenibile di Esselunga viene dal Togo

Cacao sostenibile Esselunga Altroconsumo
Il progetto Cacao sostenibile di Esselunga e Altromercato si chiude in Togo ma continua in Madagascar. Quasi 9.500 persone coinvolte

Il progetto quinquennale Cacao sostenibile di Esselunga e Altromercato in Togo si chiude con quasi 9.500 persone coinvolte, oltre 2.000 famiglie interessate e un incremento della produttività media dei campi scuola pari al 55%. Avviata nel 2020 e conclusa nel luglio 2025, l’iniziativa ha puntato a rafforzare le cooperative locali attraverso formazione agricola, tecniche di coltivazione più efficienti e gestione post-raccolta.Cacao sostenibile Esselunga Altroconsumo

Per il cacao di Esselunga c’è ora il Madagascar

Il percorso continua in Madagascar, dove a luglio 2025 è partito un nuovo progetto quinquennale. Coinvolgerà oltre 300 produttori e prevede la realizzazione di tre centri di raccolta e un magazzino centrale per garantire la tracciabilità completa della filiera.

Esselunga-Togo, non finisce qui

L’impegno in Togo proseguirà parallelamente attraverso l’approvvigionamento di cacao di qualità certificata, frutto degli interventi realizzati negli ultimi cinque anni.

I risultati di Esselunga con Altromercato in Togo

Il programma in Togo ha previsto la creazione di nove scuole campo, la distribuzione di 367.000 piantine di cacao, la realizzazione di 25 vivai e 10 siti di compostaggio. Sono state inoltre realizzate 7 unità di essiccazione e fermentazione per migliorare la qualità del prodotto. Le cooperative hanno introdotto anche colture alternative come curcuma, anacardi, banane, papaya, agrumi e zenzero, diversificando le fonti di reddito e riducendo i rischi agricoli.

Il cacao equosolidale di Esselunga

Esselunga conferma la volontà di utilizzare cacao 100% equosolidale per i propri prodotti, certificato dal protocollo made in dignity e tracciato tramite blockchain. Il progetto ha beneficiato anche del contributo dei clienti: nel 2020, le donazioni raccolte tramite il catalogo Fìdaty hanno superato i 560.000 euro, destinati alle comunità locali togolesi.Cacao sostenibile Esselunga Altroconsumo

Conad Adriatico rinnova lo Spazio Conad di Teramo e rafforza l’offerta

Nuove aree arricchiscono l'offerta di Spazio Conad di Conad Adriatico. Tra le novità l'area Con Cura e lo spazio ristoro Sapori&Sorrisi. Ampliata l'offerta in area freschi dove è stato inserito il banco per l'ortofrutta con piatti pronti. Tra i corner tematici: La Mieloteca, Vertigo Candy e Merendiamo?

Spazi rinnovati per il punto di vendita Spazio Conad, locomotiva alimentare del centro commerciale Gran Sasso. "Abbiamo voluto restituire ai clienti un punto vendita rinnovato nei reparti e nei servizi, pensato per rendere la spesa più semplice e di qualità, valorizzando al tempo stesso le produzioni locali" dichiarano i soci di Conad Adriatico Roberto Canu, Gregorio Luciani, Rudina Kraja e Daniele Fraraccio.

Lo store

  • Si estende su un'area di 2.600 mq
  • Dispone di 12 casse di cui 4 self check-out
  • Impiega 61 addetti
  • È aperto tutti i giorni dalle 9 alle 21.

Nel rinnovato superstore sono stati inseriti nuovi spazi tra cui l'area Con Cura, collocato accanto al corner Ottico, e che integra la Parafarmacia Conad e la Profumeria dotate di una cabina servizi dedicata a giornate di prevenzione e informazione, organizzate in collaborazione con esperti e operatori del settore. Tra le novità anche lo spazio ristoro Sapori & Sorrisi,  esteso su 60 mq e con oltre 50 posti a sedere.

L'offerta

L’attenzione alle produzioni locali, dalle eccellenze ortofrutticole alle carni certificate fino ai vini delle cantine abruzzesi, resta un elemento distintivo dello Spazio Conad. Un legame che si riflette nei reparti dei freschi, cuore dell’offerta e punto di forza del punto di vendita che sono oggi ulteriormente valorizzati per ampiezza e profondità di gamma, con un potenziamento complessivo anche delle aree a libero servizio. La macelleria propone un banco servito arricchito dalle linee Sapori & Idee Conad, Sapori & Dintorni, Verso Natura e Antibiotic Free, con un’offerta ampliata che unisce specialità locali e carni certificate. Nel reparto ortofrutta, la valorizzazione delle eccellenze del territorio e dei prodotti di stagione si accompagna a una selezione di preparazioni pronte al consumo. I reparti di panetteria, pasticceria e gastronomia presentano nuovi banchi espositivi e un assortimento più ampio, che spazia dalle specialità del territorio alle ricette più riconosciute della tradizione italiana, con una gamma di proposte disponibili anche a libero servizio.
Completano l’offerta la cantina vini, con cantinetta climatizzata e una selezione di etichette regionali e nazionali, e il reparto Largo Consumo Confezionato, riorganizzato e ampliato per rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze dei clienti.

I corner tematici

Ad alcune categorie sono dedicate delle esposizioni mirate che enfatizzano le referenze. Ne sono un esempio i prodotti dedicati a salute e benessere, che includono linee biologiche, plant-based, proteiche e senza glutine, ma soprattutto i corner tematici La Mieloteca, Vertigo Candy e Merendiamo?, che completano l’esperienza di spesa con proposte legate al gusto e alla qualità, pensate per tutta la famiglia.

I servizi

Lo store adotta impianti di refrigerazione a basso consumo, illuminazione Led e soluzioni ad alta efficienza energetica e dispone dei seguenti servizi: accettazione buoni pasto, ricariche cellulari, pagamento bollettini, spesa online, punto ristoro, carrelli per cani di piccola taglia e parcheggio riservato.

Arcaplanet cresce con le acquisizioni di Hobby Zoo, Green Pet e Miele

Nuova attività di sviluppo per Arcaplanet che cresce nel centro nord del Paese con tre acquisizioni in Veneto, Marche e Trento Alto Adige

Dieci punti di vendita dislocati tra Veneto, Trentino Alto Adige e Marche entrano nel mondo di Arcaplanet (Gruppo Fressnapf) dopo la recente acquisizione delle rispettive insegne Hobby Zoo, Green Pet e Miele. Operativamente significa : 5 punti di vendita di Hobby Zoo situati in Veneto (Belluno, Feltre, Agordo, Sedico) e Trentino-Alto Adige (Fiera di Primiero); il negozio Green Pet a Verona (Veneto) e i 4 negozi Fidomania di Miele S.r.l. nelle Marche (Pesaro Flaminia, Pesaro Della Robbia, Pesaro Largo Ascoli, Fano).

Gli obiettivi dell'operazione

Con questa acquisizione l'insegna conferma la sua strategia di crescita, focalizzata sull'espansione mirata e sul consolidamento della leadership, estendendo ulteriormente la rete in aree chiave, per garantire a un numero sempre maggiore di clienti, nuovi e fedeli, di accedere a un'ampia offerta di prodotti di qualità e servizi specializzati. Di fatto, l'obiettivo principale è quello di confermare di essere il punto di riferimento per il benessere degli animali domestici in Italia.

La rete di Arcaplanet

I dieci negozi entrano nella rete di Arcaplanet, controllata dal Gruppo Fressnapf da luglio 2024 e già attiva con oltre 2,6 milioni di clienti fidelizzati e una rete esistente di oltre 600 Pet store sul territorio nazionale. Questa operazione rafforza ulteriormente la presenza dell'azienda nel mercato del pet care.

Sviluppo rete in Area 2 dal 14 al 21 novembre 2025

La rete di Eurospin si rafforza con una nuova apertura in Emilia Rormagna: a Imola (Bo) un discount che rispecchia la classica formula dell'insegna

EUROSPIN
Via Carlo Pisacane
Imola (Bo)
Eurospin

Data di apertura
6 novembre 2025
Format e location
Si allinea alla consueta immagine dell’insegna.
Offerta
Migliaia di referenze alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Pinalli: la rete vendita in Italia arriva a quota 100 store

A Torino Pinalli ha inaugurato il suo centesimo negozio italiano rafforzando la sua rete vendita. Nel 2025 ha realizzato 22 aperture e conquistato nuove aree

L'apertura del punto di vendita di Torino, realizzato al centro commerciale Area12, consente a Pinalli di tagliare un traguardo importante: la presenza di 100 negozi sul territorio italiano. Soltanto nel corso del 2025, Pinalli ha totalizzato 22 nuovi store, estendendo la presenza anche in tre nuove regioni, Abruzzo, Campania e Sardegna, e rafforzando ulteriormente la rete in aree chiave come Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte.

È un momento importante per la nostra azienda e per tutte le persone che ne fanno parte, poiché rappresenta la sintesi di un percorso costruito passo dopo passo, fondato sulla coerenza, sull’innovazione e su una visione chiara di sviluppo che mette al centro la prossimità e l’esperienza del cliente" commenta Raffaele Rossetti, presidente e amministratore delegato di Pinalli.

Obiettivi e risultati

Il programma di espansione è stato inteso non soltanto come sviluppo della rete vendita fisica del marchio, ma anche come percorso condiviso con l'online in una logica di omnicanalità. Il 2024 Pinalli ha registrato ricavi pari a 170,5 milioni di euro con una previsione di crescita significativa anche nel 2025.

Importanti anche i numeri della community del brand che conta oltre un milione di clienti, ai quali, nell'ottica di una più consistente fidelizzazione, sono stati dedicati vari servizi personalizzati.

Come da tradizione, i pilastri dell'attività di Pinalli rimangono gli stessi e su quelli si continuerà a investire anche in futuro: innovazione e sostenibilità prima di tutto.

Radenza (Coop Alleanza 3.0): a Mazara del Vallo il primo store Coop diretto

L'ingresso a Mazara del Vallo (Tp) segna un importante passo del piano di sviluppo nell'area occidentale della Sicilia e nel trapanese dove Radenza aprirà presto un secondo store. Il supermercato (650 mq) rispecchia la più moderna formula con ortofrutta (per lo più confezionata) ad apertura

Il Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0) sta continuando il suo percorso di espansione in Sicilia replicando, laddove è possibile, il suo format di ultima generazione, già testato nel punto di vendita di Modica, raccontato in questo articolo, e ancor prima a Catania. Radenza sbarca a Mazara del Vallo (Tp), in via Bessarione 85, con il primo supermercato diretto in città. Seguirà una prossima apertura nella stessa provincia, a Castelvetrano.

Lo store si sviluppa su un'area di 650 mq, pone al centro dell'area freschi le vasche refrigerate per il ibero servizio con la classica suddivisione per tipologia. La piazza apre con l'ortofrutta, seguono panetteria, gastronomia, salumi e formaggi, presenti con banchi assistiti sul perimetro e con un focus sulle referenze locali e sulle filiere corte. Come da tradizione, l'ortofrutta è per lo più confezionata per preservare i prodotti in esposizione e velocizzare gli acquisti dei consumatori. Ampia anche la cantina con una suddivisione per aree geografiche oltre che per bianchi e neri. Anche in questo store, Coop ha adottato soluzioni per l'efficientamento energetico. Biologico e offerte sono ben evidenziati da comunicazione interna e da esposizioni dedicate. Come già sperimentato in altri store, le scaffalature sono più basse per consentire un'ampia visibilità dello store con focus sui prodotti

Gestione dei sistemi mobile da remoto per Iper La grande i

sistemi mobile Iper
per La grande i si è affidata alla soluzione di Soti per monitorare e aggiornare tutti i dispositivi mobile impiegati per la vendita al dettaglio

Iper La grande i si è affidata alla soluzione di Soti per monitorare e aggiornare da remoto tutti i sistemi mobile impiegati per la vendita al dettaglio, e in tutte le applicazioni necessarie, riducendo al minimo i tempi di inattività.

La gestione dei sistemi mobile per Iper La grande i

Iper La grande i impiega sistemi mobile di tipo e marca diversi nelle operazioni di vendita al dettaglio, in particolare Honeywell e Zebra, sui quali girano applicazioni diverse. Tutti dispositivi che vanno aggiornati periodicamente, in sicurezza, con il minor impatto possibile sul lavoro del personale. Soti MobiControl abilita la visibilità operativa completa di tutti i dispositivi sul campo, e di tutte le applicazioni, senza interrompere il lavoro.

Si tratta di una soluzione da remoto pensata per garantire la continuità operativa nei punti di vendita. Il risparmio medio del tempo di aggiornamento è stato calcolato in 5 minuti per ciascun dispositivo, da moltiplicare per centinaia di apparecchi, e evitare diverse ore al mese di inattività.

L'assistenza da remoto è immediata, non appena si registra il ticket, ed è anche proattiva, perché è possibile monitorare i device aggiornandoli prima che si verifichi una possibile criticità. Questo migliora anche l'esperienza dei dipendenti, e dunque la produttività verso i clienti.

I dispositivi mobile supportati da Soti per Iper La grande i sono Honeywell CT60, Zebra TC21 e Urovo DT50. Per questi Soti segue sia l'aggiornamento del dispositivo, che di ciascuna delle app installate, in modo semplice. rapido e sicuro.

Iper La grande i conta 22 punti di vendita in fra Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna, 3.000 prodotti in offerta ogni giorno e oltre 30 promozioni l'anno, per un fatturato di 1,7 miliardi. La soluzione di Soti è scalabile e può facilmente seguire la crescita dell'azienda, garantendo la produttività senza interruzioni.

 

 

Supercentro entra in Crai: ufficializzato l’ingresso

Nuovo accordo al Sud: Supercentro fa il suo ingresso nel mondo Crai. Si tratta di una sinergia strategica che consentirà un ulteriore sviluppo nel Meridione

Ancora una volta il Mezzogiorno è scenario di importati accordi che rimodulano gli equilibri della distribuzione moderna. In occasione della convention annuale, Supercentro ha comunicato il suo ingresso nel mondo Crai. Un passo importante per il gruppo che opera in in Puglia, Basilicata e Calabria con una rete di oltre 120 punti di vendita, 43 dei quali di proprietà, tra supermercati, superette e Cash&Carry, questi ultimi situati tra Taranto, Lecce e Monopoli.  L’accordo siglato sarà operativo dal 1° gennaio 2026.

"Questo ingresso segna un passo importante nel nostro percorso di crescita e consolida la nostra presenza nel Sud Italia. Unisce due realtà che condividono gli stessi valori: vicinanza alle persone, legame con le comunità locali e attenzione alla qualità. Un'alleanza che rafforza la rete e rinnova la nostra promessa di offrire una spesa buona, sostenibile e
autenticamente radicata nel territorio” dichiara il presidente del Gruppo Crai, Giangiacomo Ibba.

L’accordo con Crai -ha affermato il direttore generale Antonio Bonucci- ci consente di
affrontare una fase di crescita strutturale e organizzativa senza precedenti. Abbiamo pianificato investimenti per oltre 15 milioni di euro nei prossimi tre anni, che interesseranno la modernizzazione dei punti di vendita, l’ampliamento dei servizi e la creazione di nuove opportunità occupazionali. È una sfida importante, che nasce da un percorso condiviso e dalla volontà di continuare a generare valore per i territori in cui operiamo.”

La strategia

L’adesione al Gruppo Crai consentirà a Supercentro di ampliare la propria capacitàlogistica, accedere a nuove economie di scala e valorizzare l’identità territoriale che da sempre contraddistingue l’azienda. La sinergia tra le due aziende coniuga esperienza locale e rete nazionale, con l’obiettivo di offrire ai consumatori un modello di distribuzione più competitivo, moderno e vicino alle persone.

Questa nuova fase di crescita coinvolge tutti: collaboratori, imprenditori, produttori locali e comunità. Entrare in Crai significa aprirsi a un sistema nazionale mantenendo salde le
nostre radici" evidenzia il presidente Michele Macripò.

Terremerse raddoppia la presenza in Piemonte

Terremerse inaugura a Pagno, in provincia di Cuneo, un nuovo punto di vendita specializzato in agroforniture

La rete dei punti di vendita Terremerse (agroforniture), cooperativa multifiliera dell’agroalimentare, continua a crescere e si consolida nel Nord Italia. Dopo l’apertura a Piobesi d’Alba, la Cooperativa rafforza la propria presenza in Piemonte, attraverso l’affitto del ramo d’azienda de L’Agri Valle Bronda e l’avvio, dai primi di ottobre, dell’attività del punto di vendita a Pagno, in provincia di Cuneo, continuando sul territorio la collaborazione con la famiglia Capitini.

L’insediamento di Pagno rappresenta una tappa strategica per Terremerse, che potrà così operare in un’area vocata per la produzione agricola. La Valle Bronda è conosciuta, infatti, per le sue coltivazioni di frutta (in particolare, melo, kiwi e nocciolo ) oltre che per i vigneti e i cereali di qualità. Con questa apertura, Terremerse conferma il proprio impegno nel fornire servizi tecnici, prodotti e consulenza agronomica in maniera sempre più capillare, a sostegno delle aziende agricole del territorio. Il nuovo punto di vendita si aggiunge così alla rete nazionale della Cooperativa, distribuita su 8 regioni del Centro e Nord Italia, rafforzando la sua missione: essere al fianco degli agricoltori, ogni giorno, con competenza e vicinanza.

Terremerse (la sede direzionale è a Bagnacavallo, provincia di Ravenna), è una cooperativa multifiliera dell’agroalimentare con una sezione OP Ortofrutta, unica in Italia per dimensioni e caratteristiche. Da oltre 110 anni interpreta l’evoluzione della domanda del mercato per orientare le produzioni verso le innovazioni in comparti come agroforniture, ricerca e sviluppo, impiantistica e irrigazione, cerealproteici, ortofrutta e lavorazione carni, offrendo servizi integrati a soci e clienti, con punti di vendita agroforniture e centri cereali in diverse regioni italiane (Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Toscana, Umbria, Veneto, oltre che Piemonte). Attualmente la Cooperativa è costituita da più di 6.000 soci, con circa 400 dipendenti e conta oltre 70 consulenti e tecnici agricoli.

Sviluppo rete in Area 1 dal 14 al 21 novembre 2025

Doppietta di aperture per Lidl che inaugura due discount, rispettivamente a Induno Olona (Va) su un'area di 1.500 mq e a Trescore Balneario (Bg) su 1.400 mq, entrambi frutto di riqualificazione urbana di edifici già esistenti

LIDL
Via Bidino
Induno Olona (Va)
1.500 mq
Lidl Italia

Data di apertura
13 novembre 2025
Format e location
Nasce dalla riqualificazione di un’area abbandonata da oltre 10 anni. L’immobile rientra in classe energetica A4 e impiega esclusivamente energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili.
Offerta
Classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Sono state assunte 29 persone.

LIDL
Via Nazionale
Trescore Balneario (Bg)
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
13 novembre 2025
Format e location
L’edificio rientra in classe energetica A3 ed è in linea con i più recenti standard aziendali di sostenibilità ambientale. Sorge al posto di un vecchio fabbricato industriale, demolito per far spazio a una moderna struttura commerciale grazie a un progetto a consumo di suolo zero.
Offerta
Tradizionale assortimento dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. Nel parcheggio ci sono 170 posti auto.
Addetti e casse
Assunti 20 collaboratori.

Con Sapore, una proposta per il pranzo firmata Conad

Il nuovo Con Sapore Conad aperto nel centro commerciale Valmarecchia si sviluppa su 200 mq, impiega 21 persone ed è aperto fino alle 20.30

Il bar ristorante Con Sapore nel Conad Superstore del centro commerciale Valmarecchia, a Villa Verucchio (Rn), ha riaperto, dopo i lavori di ristrutturazione (al taglio del nastro anche la Sindaca di Verucchio, Lara Gobbi). All’interno vi lavorano 21 persone. Il format Con Sapore ha dato origine a una catena di 24 bar ristoranti (dati di bilancio Cia, 2024) aperti soprattutto nei centri commerciali a trazione Conad Superstore o Spazio Conad. È un esempio abbastanza paradigmatico di come la gdo può sviluppare un canale ristorazione più o meno autonomo, in concorrenza (non esplicita) con le catene del foodservice.

La gestione è affidata alla società B e B srl, di Thomas Bellucci e Franca Bartolini, la stessa a cui fanno riferimento il superstore, il pet store e la parafarmacia Conad. B e B gestisce anche un punto di vendita Spesa Facile Conad, dando lavoro in totale a circa 130 persone.

Il bar ristorante Con Sapore Conad offre un'ampia varietà di servizi, dalla colazione all'aperitivo, dal sandwich veloce alla pasticceria, fino al pranzo completo e alla pizza in orario serale: mette infatti a disposizione una scelta di piatti freschi e stagionali, preparati sul posto (primi, secondi, insalate, contorni e dessert). È aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 8 alle 20,30.

L'allestimento, di circa 200 mq, riflette le tonalità essenziali del format. Questo approccio si distingue per la semplicità che coniuga tradizione e giusto prezzo.

"Il format Con Sapore  è tra i più apprezzati dalla clientela, perché offre soluzioni rapide, gustose e convenienti per i pasti di tutti i giorni -spiega l’Ad di CIA-Conad, Luca Panzavolta-. Questa ristrutturazione testimonia la nostra volontà di continuare a investire per offrire servizi di alta qualità in tutta la nostra rete, che è sempre più punto di riferimento per la spesa e per le tante esigenze della vita quotidiana".

Ricordiamo che Cia-Commercianti indipendenti associati è una delle cooperative associate a Conad. La rete dei negozi copre Emilia-Romagna (province di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini), Repubblica di San Marino, Marche (Ancona e Pesaro-Urbino), Friuli-Venezia Giulia, Veneto (assieme a Dao), Milano e alcune province della Lombardia. Il fatturato di vendita nel 2024 è di circa 3,2 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2023. La cooperativa associa una rete multicanale di 257 punti di vendita al 31 dicembre 2024 e occupa a livello di sistema (tra punti di vendita, società e cooperativa) oltre 11.000 persone.

Drugstore, un canale in evoluzione: servono dati e una visione comune

il canale cresce grazie a innovazione, dati e collaborazione. Rosanna Ungaro (Drug Italia) spiega la nuova strategia tra retail media, mdd e frequenza d’acquisto

Alla convention di Drug Italia, Rosanna Ungaro ha tracciato la rotta del canale: più concentrazione, più collaborazione con l’industria e un futuro costruito su data sharing e retail media

Un canale in evoluzione

“Il vantaggio competitivo oggi si costruisce sui dati”. Con questa frase, Rosanna Ungaro, direttrice generale di Drug Italia, ha aperto la convention del consorzio, delineando il profilo di un canale che da category killer diventa laboratorio di innovazione e relazione con l’industria.

Una convention che ha visto protagonisti anche i soci, chiamati a confrontarsi con l’industria di marca sui temi lanciati da Ungaro e, nell’intervento successivo, da Benedetta Brioschi, partner e responsabile Food & Retail di Teha Group, in tre tavole rotonde dedicate a retail media, prossimità e nuove forme di partnership.
Due di questi momenti di confronto sono stati moderati da Gdoweek, che ha accompagnato il dibattito offrendo uno sguardo d’insieme sui trend emergenti e sulle sinergie tra distribuzione e industria.
Accomunati da un dato positivo di partenza: in uno scenario economico ancora instabile -consumi privati in calo e inflazione che frena la spesa- gli specialisti casa e persona restano gli unici a crescere anche in volume, grazie a una gestione più equilibrata della leva prezzo e a un’offerta capace di intercettare nuovi bisogni.

Dalla leva prezzo alla leva valore

La sensibilità promozionale del canale resta altissima. “Con un solo punto di sconto in più, le vendite crescono del 14%”, ha ricordato Ungaro ma la sfida oggi è un’altra: passare dal prezzo al valore, puntando su assortimenti più emozionali e su un’esposizione capace di creare vivacità a scaffale.
La marca del distributore consolida la propria posizione nel cura persona, mentre nel cura casa mostra un rallentamento. Il consumatore, infatti, non cerca solo convenienza: chiede qualità riconoscibile e fiducia nei brand che sceglie.

Beauty e Petcare spingono la crescita

Sono due i comparti che trainano la crescita: beauty e petcare.
Nel primo, il mercato vale 10,4 miliardi di euro (+5,2%) e registra un aumento trasversale di penetrazione, anche tra gli uomini. Le fragranze si polarizzano tra lusso e accessibilità e conquistano inaspettatamente la fascia under 24, segno di un segmento giovane ma disposto a spendere per gratificarsi.
Nel secondo, gli specialisti casa persona segnano un +10,4% nel 2025, confermandosi protagonisti della crescita multicanale e della fidelizzazione dei pet lover.

Innovazione e vendite incrementali

“La crescita si fa solo con l’innovazione”, ha ribadito Ungaro. La strategia di Drug Italia punta sulle vendite incrementali: crescita non solo di prodotto ma di categoria e di punto di vendita. Dalle tisane agli snack, dai confectionery agli integratori, l’obiettivo è ampliare la proposta commerciale per rispondere a nuove occasioni di consumo e rendere l’esperienza d’acquisto più appagante.

Frequenza e prossimità: il nuovo vantaggio competitivo

Il supermercato è visitato in media 2,5 volte a settimana. Il drugstore, invece, deve imparare a lavorare sulla frequenza d’acquisto, trasformando la spesa funzionale in esperienza quotidiana. “Intensità nel carrello e frequenza in negozio: sono queste le due sfide da vincere”, ha spiegato Ungaro.
L’obiettivo è portare il consumatore a tornare più spesso, trovando nei punti di vendita non solo prodotti per la cura del sé o della casa, ma anche proposte di gratificazione e benessere.

Data sharing e retail media: la rivoluzione possibile

“Amazon, Tesco, Walmart hanno costruito una parte consistente dei loro ricavi sulla vendita dei dati e sul retail media -ha ricordato Ungaro-: 60 miliardi di dollari per Amazon nel 2025, 70 previsti nel 2026”.
Per la direttrice generale, anche il canale drugstore italiano deve imparare a monetizzare il dato, creando piattaforme di data sharing e retail media capaci di offrire insight ai brand e di trasformare i negozi in hub di comunicazione.
L’obiettivo è chiaro: diventare un centro media a tutti gli effetti, capace di attrarre anche inserzionisti esterni alla filiera del largo consumo.

Insieme è meglio

Il messaggio conclusivo racchiude la filosofia del consorzio: “Dobbiamo credere nel valore del dato e dell’innovazione condivisa. Il data sharing e il retail media possono creare nuove connessioni, nuove esperienze e nuove fonti di crescita. Insieme è meglio”.

 

Link interni consigliati:
www.gdoweek.it/lobiettivo-di-beauty-star-dmo-una-rete-di-100-store-entro-il-2026/Tutti i trend del beauty e personal care in Italia

https://www.gdoweek.it/gallery-beauty-star-rinnova-la-sua-immagine/

https://www.gdoweek.it/retail-media-delivery-e-ai-esplorando-le-nuove-frontiere-dellegrocery-con-restore/

https://www.gdoweek.it/piume-nuovo-riferimento-del-mondo-drugstore/

 

Meran latte Fieno: l’innovazione a scaffale

Due persone nutrono una mucca al pascolo di montagna con fieno fresco, rappresentando la produzione sostenibile del Latte Fieno in un ambiente naturale alpino

All’interno del segmento dello yogurt intero Latteria Sociale Merano propone la sua linea di yogurt a doppio strato premium e sostenibile Meran Latte Fieno.

Meran latte Fieno: il fattore differenziante

La linea Meran Latte Fieno da 150g propone al consumatore moderno uno yogurt che soddisfa la ricerca del consumatore di un prodotto indulgence e al contempo di benesssere, posizionandosi come un perfetto compromesso tra yogurt e dessert.

Il suo successo è costruito su elementi tangibili: una consistenza extra gustosa e cremosa e la varietà dei sapori, come l’apprezzatissimo Mango e Maracuja e il distintivo Caramello salato, che elevano il prodotto oltre il classico intero. Il tutto proposto in una combinazione a doppio strato.

Ma il vero valore per la distribuzione moderna risiede nella filiera certificata che supporta il brand.

Confezione di Meran latte fieno gusto Frutti di Bosco. Lo yogurt extra cremoso di Latteria Sociale Merano, con strato di frutta sul fondo, che celebra la freschezza e la qualità del latte fieno certificato STG proveniente dall'Alto Adige

Qualità STG e tracciabilità 100% Alto Adige

La forza di Meran Latte Fieno risiede nella materia prima. Il latte utilizzato proviene da mucche allevate in armonia con la natura, nutrite esclusivamente con erba fresca, fieno d’alpeggio ed erbe aromatiche.

Questa tradizione è certificata e tracciata:

  • Certificazione STG (Specialità Tradizionale Garantita) per il latte fieno, un sigillo di qualità che ne attesta il metodo produttivo distintivo in Europa.
  • Marchio di Qualità Alto Adige, che garantisce la tracciabilità e la genuinità dal piccolo maso al prodotto finito.

La provenienza è garantita dai 530 soci della Latteria, tutti proprietari di piccoli masi di montagna nei dintorni di Merano, con una media di sole 9 mucche ciascuno. Questa logica di piccola scala e alta specializzazione si traduce in un prodotto premium ad alto tasso narrativo e valoriale, ideale per il posizionamento nei reparti di eccellenza della GDO.

Confezione di Meran latte fieno gusto Caramello Salato. Lo yogurt extra goloso doppio strato di Latteria Sociale Merano, che esalta la qualità del latte fieno con un'esplosione di sapore e un packaging che comunica naturalità e provenienza altoatesina

L’impegno sostenibile: dal latte al vasetto

Oggi, la sostenibilità è un driver d’acquisto irrinunciabile e un pilastro nelle politiche ESG della Distribuzione. Meran Latte Fieno integra la sostenibilità su due livelli cruciali, di filiera e di packaging.

A livello di filiera l’allevamento tradizionale delle mucche non solo garantisce un latte più ricco di sostanze nutritive, ma contribuisce attivamente alla salvaguardia dell’ambiente montano e del benessere animale.

A livello di packaging l’attenzione all'impatto ambientale si estende al confezionamento. Il vasetto è stato progettato per essere ecofriendly, realizzato in carta e quindi 100% riciclabile.

A completare il quadro qualitativo, l'intera linea è garantita senza OGM, senza conservanti e senza dolcificanti aggiunti.

Scopri di più su Meran latte Fieno

Confezione di Meran latte fieno gusto Mango e Maracuja. Lo yogurt extra cremoso di Latteria Sociale Merano, con strato di frutta esotica sul fondo, che evidenzia la certificazione STG e la qualità del latte fieno

Conad presenta il Biodiversity Lab di Casalgrande

#Esg. Biodiversity Lab è un laboratorio territoriale nato per proteggere e valorizzare la biodiversità. Conad lo ha realizzato con Cpr System

L'impegno di Conad per l'ambiente si concretizza attraverso le azioni della strategia di sostenibilità, più volte raccontata su Gdoweek, chiamata Sosteniamo il Futuro, basata su tre dimensioni: Ambiente e Risorse, Persone e Comunità, Imprese e Territorio.

In questo contesto si inserisce anche l'attivazione di un laboratorio territoriale realizzato con CPR System, con il supporto dell'amministrazione comunale, e con il partner tecnico Rete Clima Impresa Sociale nell’ambito della Campagna nazionale Foresta Italia. Biodiversity Lab nasce a Casalgrande (Re) e mira implementare buone pratiche per la tutela della biodiversità. Il contesto paesaggistico è particolarmente adeguato perché integra elementi rurali e naturali, con una vegetazione autoctona composta da olmi, aceri campestri e salici bianchi, affiancati da colture tradizionali come vite, frumento e mais.

Le azioni

Il laboratorio si articola in una serie di installazioni e di progetti realizzati con un mix di elementi viventi, come alberi, arbusti, fiori, e non viventi, come necromassa e piccole costruzioni in materiali naturali, selezionati e realizzati sulla base della vocazionalità biologica del territorio. In quest’area sono nate: una BioForest ispirata al metodo Miyawaki Forest, ovvero foreste ad alta densità di piantagione composte da specie autoctone (alberi e arbusti), le Flower Strip, strisce di terra seminate con diverse specie di fiori selvatici per fornire riparo, habitat e nutrimento a impollinatori e insetti utili, una Log Pyramid, composta da tronchi impilati che creano microhabitat naturali per piccoli animali e funghi, e due Bugs Hotel, strutture in legno utilizzate come rifugio e luogo riproduttivo per api solitarie, coccinelle e altri insetti benefici.

Le dichiarazioni

In Conad abbiamo deciso di mettere la sostenibilità al vertice della nostra strategia, nelle sue tre dimensioni: ambientale, economica e sociale. Questo significa orientare ogni scelta verso obiettivi concreti e misurabili, che riducono l’impatto ambientale, rafforzano il legame con le comunità e generano valore duraturo per l’intera filiera” ha commentato Andrea Mantelli, direttore Supply Chain di Conad.

Biodiversity Lab rappresenta bene la nostra visione: costruire valore condiviso attraverso modelli di economia circolare che generano benefici ambientali e sociali concreti" aggiunge la direttrice generale di CPR System Monica Artosi.

La collaborazione con Conad in particolare, attiva da anni, si fonda sulla condivisione di valori e sulla capacità di tradurli in progetti misurabili e di lungo termine", ha dichiarato Paolo Viganò, fondatore e presidente di Rete Clima.

"Si tratta di un veicolo importantissimo di sensibilizzazione della nostra comunità al rispetto della biodiversità ambientale e all'osservanza delle migliori pratiche per mitigare gli effetti deleteri dei cambiamenti climatici in corso", ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Daviddi del comune di Casalgrande.

Gdoweekly #143. Ovs-Kasanova. Esselunga e il suo catalogo. Insegna dell’anno

Ovs fa sua Kasanova. Esselunga amplia il catalogo Fidaty. I vincitori dell’Insegna dell’anno. Soluzioni vs furti nel retail. Dm Italia cresce a doppia cifra

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Proteine alternative: il retail tra opportunità e prudenza

Gli scaffali del retail alimentare mostrano oggi una transizione solo iniziata, con gli spazi dedicati ai prodotti plant-based e ai novel food che crescono, ma ancora con lentezza, nonostante l’interesse dei consumatori sia reale. Prezzo, gusto e fiducia restano i principali fattori che rallentano la diffusione di questi alimenti, rendendo difficile per la distribuzione interpretare una domanda ancora in evoluzione. Il mercato c’è, ma deve ancora trovare il suo ritmo.

Di questi temi si è discusso alla prima edizione degli Stati generali delle proteine alternative, organizzata a Milano da Italbiotec, società benefit specializzata in ricerca biotecnologica e innovazione sostenibile. L’incontro ha riunito imprese, università e centri di ricerca per analizzare i fattori che potrebbero rendere le proteine alternative davvero competitive nel mercato alimentare, e quindi più presenti nei canali distributivi. “Il passaggio non è solo tecnologico ma culturale – ha spiegato Maurizio Bettiga, Chief Innovation Officer di Italbiotec  -. Bisogna creare legami tra scienza, agricoltura e cucina per rendere familiare ciò che oggi appare nuovo e per far percepire la sostenibilità come valore quotidiano, non come concessione”.

Un mercato in attesa di maturità

La spinta verso alimenti a minor impatto ambientale è ormai evidente. Il mercato globale delle proteine alternative vale 90,5 miliardi di dollari e, secondo le stime, supererà i 230 miliardi entro dieci anni. Anche in Italia la propensione a ridurre il consumo di carne cresce, con il 59% dei consumatori che dichiara di voler cambiare le proprie abitudini per motivi di salute e sostenibilità. Ma, a conti fatti, la distanza tra intenzione e acquisto rimane ancora marcata.

Nel punto di vendita, il consumatore cerca prodotti buoni, riconoscibili e dal prezzo accessibile. Il gusto è il primo criterio di scelta, seguito dalla fiducia verso il marchio e dalla familiarità del sapore. La diffidenza verso ciò che viene percepito come “troppo processato” limita la curiosità verso le proteine alternative e, di riflesso, la volontà del retail di ampliare l’offerta in modo strutturato. A pesare è anche il costo, ancora più alto rispetto agli alimenti tradizionali, un fattore che riduce l’impulso all’acquisto e rende difficile per la distribuzione estendere gli assortimenti oltre le nicchie più sensibili al tema.

Proprio per questo la comunicazione diventa parte integrante del prodotto. Raccontare in maniera trasparente i processi di produzione e la loro naturalità può favorire la fiducia e aprire la strada a un’espansione del mercato. È qui che la fermentazione può fare la differenza, migliorando gusto e consistenza e avvicinando i nuovi alimenti a quelli tradizionali, oltre a mostrare benefici in termini di riduzione degli scarti e ottimizzazione della produzione.

La fermentazione mirata si colloca infatti tra le soluzioni più promettenti per rendere competitivi i nuovi alimenti, in un processo che unisce biotecnologia e tradizione culinaria migliorando sapore, consistenza e valore nutrizionale delle proteine vegetali. Nonostante la sua diffusione in molti cibi quotidiani, dalla birra allo yogurt, il termine “fermentazione” genera ancora diffidenza perché associato, erroneamente, a processi industriali.

Per chi vuole far crescere questo mercato, conta quindi anche il modo di raccontarlo, con parole che trasmettano il legame tra gusto, naturalità e autenticità della fermentazione.

Del resto, è proprio su queste basi che si stanno sviluppando le nuove generazioni di alimenti alternativi, dove la ricerca biotecnologica e la lavorazione naturale convergono per creare prodotti più equilibrati e gradevoli al palato del grande pubblico.

Dal progetto OnFoods, promosso dal MUR, sono usciti prodotti ottenuti dalla trasformazione di proteine di fava fermentate, pensati per il gusto italiano e accompagnati da packaging sostenibili e componenti vegetali riutilizzate. A riprova di come la biotecnologia possa dare proposte pronte per il mercato, in una logica One Health che unisce salute, ambiente e innovazione. Il passo successivo all’eventuale ampliamento della gamma dovrà però vedere il settore come promotore attivo del cambiamento culturale, facendo del gusto il ponte verso la sostenibilità e della comunicazione lo strumento per trasformare la curiosità in abitudine d’acquisto.

Esselunga si rafforza nel comasco e amplia il catalogo Fidaty

Nuovo supermercato Esselunga di 1.500 mq a Novedrate (Co), il sesto nella provincia, dotato di tutti i reparti freschi e del Bar Atlantic

A meno di un mese dal debutto in Trentino Alto Adige, raccontato in questo articolo su Gdoweek, Esselunga inaugura un supermercato a Novedrate (Co) sulla via provinciale Novedratese (angolo via Cimnago), una delle principali arterie di comunicazione tra la provincia di Como e la Brianza, a un anno di distanza dall'acquisizione del precedente store a insegna Carrefour Market, come ramo d’azienda. Soluzione che ha permesso di mantenere il posto di lavoro a 30 lavoratori.

Con questa apertura, nel comasco diventano sei i punti di vendita dell'insegna attivi, oltre agli attivi a: Como, Camerlata, Lipomo, Fino Mornasco e Solbiate Comasco.

Il negozio

  • Si sviluppa su 1.500 mq
  • In assortimento 10.000 prodotti
  • Impiega 69 addetti
  • Nel parcheggio sono presenti 238 posti auto
  • Aperto dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 21, la domenica dalle 8 alle 20.

In linea con il format classico della catena di Pioltello (Mi), i reparti freschi rappresentano il cuore dell'offerta con frutta e verdura sfusa e confezionata, in apertura, con le corsie a pettine e i reparti assistiti di panetteria e gastronomia per garantire una spesa completa tra oltre 10.000 prodotti. Presenti anche gli elementi sui quali l'azienda gioca la propria distintività, come l’assortimento di piatti pronti Cucina Esselunga, che propone oltre 200 ricette sia della tradizione italiana sia proposte vegetaariane, il corner premium Elisenda e l'enoteca interna, con la sua ambientazione con scaffali verdi e i vini più pregiati al centro con esposizione enoteca.

A completamento dell'offerta del supermercato, in linea con la mission aziendale di essere una food company, attivo anche il Bar Atlantic che dispone di 128 sedute con un dehor esterno, in grado di ospitare altri 40 posti.

I servizi

Anche in questo caso, Esselunga propone soluzioni tipiche dei suoi format: casse veloci dedicate sia al self-payment sia al self check-out, oltre alla possibilità di utilizzare il Presto Spesa, disponibile anche su app. Attivo anche l'eCommerce Esselunga a casa e il servizio gratuito Clicca e Vai Locker.

Presente il programma Fìdaty e il nuovo catalogo da ottobre a aprile, che presenta alcune novità rispetto alle scorse edizioni. Come sottolinea l'ufficio loyalty aziendale, sono stati inseriti sia nuovi voucher sia gift card.

In particolare, è stato ampliato il numero dei brand e dei siti presso i quali spendere i buoni (voucher) in un'unica soluzione (voucher) sono. Si tratta di:

Discovera, che offre la possibilità di utilizzare il buono in app per creare pacchetti viaggio personalizzati

Bienjugado, per acquistare  abbigliamento tecnico per padel

My Mobility, un hub di servizi specializzato sul tema della mobilità

Microsoft 365, il cui buono può essere speso per acquista un abbonamento

Per quanto riguarda le gift card, questu crediti possono essere utilizzati in più soluzioni nei confronti di

Serenis, per sedute online con psicologo

Primark, per acquistare abbigliamento

Fidenza Village, presso i diversi negozi presenti all'interno dell’outlet

Glovo e Deliveroo, nell'ambito del fast delivery

Fit Active, nel mondo delle palestre

We Road, specializzato in viaggi per giovani

Flixbus, per viaggi in pullman di lungo raggio.

Anche nella sezioni Grandi Partner, sono state inserite delle novità: "Abbiamo deciso di inserire da questo catalogo tutte le convenzioni che Esselunga fa con i suoi grandi partner: da Verti, a Q8 e Trenitalia che danno vantaggi ai nostri Clienti che aderiscono alle loro offerte -spiegano dall'azienda-. Ma non mancano nuove partnership come quella con Gruppo San Donato, con l'obiettivo di fornire sconti ai nostri clienti per le visite specialistiche, e Verisure, l'azienda specializzata nei sistemi di sicurezza nelle abitazioni.

Nei prossimi cataloghi cercheremo di arricchire ulteriormente queste tipologie di offerte in modo da abbracciare tutti gli ambiti vicini ai nostri consumatori".

Pilastro Srl: eccellenza italiana nel trasporto merci e nel noleggio a lungo termine

Showroom di Pilastro Srl con un'insegna al neon che recita
Pilastro Srl è oggi protagonista su scala nazionale nel trasporto merci per conto terzi, specializzata in food per la ristorazione collettiva e GDO, e nel noleggio a lungo termine di veicoli, offrendo soluzioni logistiche altamente personalizzate e sostenibili.

Nel contesto competitivo e in continua evoluzione del mercato della logistica e dei trasporti, la capacità di offrire soluzioni efficienti, flessibili e su misura rappresenta un vantaggio strategico cruciale. In questo scenario si inserisce Pilastro Srl, una realtà aziendale dinamica e in forte espansione, nata nel cuore del Centro Italia nel 2009 e oggi protagonista su scala nazionale nei settori del trasporto merci per conto terzi e del noleggio a lungo termine di veicoli.

L’obiettivo che guida ogni attività di Pilastro Srl è chiaro: offrire soluzioni di trasporto e logistica altamente personalizzate, capaci di rispondere con precisione alle esigenze di clienti pubblici e privati, attraverso un approccio fondato su innovazione, affidabilità e sostenibilità.

La missione di Pilastro Srl

Fin dalla sua fondazione, Pilastro Srl ha adottato una visione orientata al cliente, costruendo servizi logistici su misura per soddisfare le necessità più specifiche. La missione è quella di essere un partner strategico, in grado di semplificare la complessità della gestione logistica e del trasporto, grazie a un’organizzazione efficiente, una flotta moderna e personale altamente qualificato.

Pilastro Srl è convinta che la personalizzazione del servizio sia la chiave per garantire risultati concreti e misurabili, ridurre i costi operativi per i nostri clienti e contribuire alla loro crescita e competitività.

Un modello operativo centrato sulla specializzazione

Una delle aree di maggiore specializzazione di Pilastro Srl è la movimentazione di generi alimentari destinati alla ristorazione collettiva. L’azienda collabora quotidianamente con enti pubblici, ospedali, mense scolastiche, strutture sanitarie e catene della grande distribuzione, offrendo un servizio puntuale e conforme alle normative sanitarie e logistiche del settore food.

Questo segmento richiede standard qualitativi elevatissimi, oltre a un’estrema flessibilità nei tempi e nelle modalità di consegna. Grazie alla flotta refrigerata e alla professionalità dei nostri autisti, è in grado di garantire la catena del freddo, il rispetto delle tempistiche e la massima tracciabilità delle consegne.

La crescita territoriale di Pilastro Srl

Fondata nel 2009 a Roma, Pilastro Srl ha conosciuto un’espansione costante, ampliando la propria presenza nel Nord Italia, grazie all’apertura di due sedi operative a Milano e Torino. Questo posizionamento strategico consente di coprire l’intero territorio nazionale, mantenendo standard qualitativi omogenei e tempi di risposta estremamente rapidi.

Oggi Pilastro Srl opera quotidianamente su scala nazionale, con un modello di servizio che integra capillarità territoriale e centralizzazione gestionale, garantendo efficienza operativa e controllo dei costi.

Il ramo del noleggio a lungo termine: un’evoluzione naturale

Nel 2019, forte di una struttura organizzativa consolidata e di una solidità economica in crescita, Pilastro Srl ha deciso di avviare un nuovo ramo aziendale dedicato al noleggio a lungo termine di veicoli. Questa scelta strategica rappresenta l’estensione naturale delle competenze logistiche e gestionali, offrendo al mercato una soluzione innovativa e conveniente per la mobilità aziendale.

Il servizio si rivolge a imprese, liberi professionisti e privati, ed è progettato per rispondere alla crescente domanda di mobilità flessibile e sostenibile. L’approccio si basa su un principio chiave: semplificare la gestione del parco veicoli per i clienti, offrendo una formula “tutto incluso” che copre manutenzione, assicurazione, assistenza e gestione amministrativa.

Customer proximity: un servizio costruito attorno al cliente

Il servizio di noleggio a lungo termine di Pilastro Srl è fondato sul concetto di customer proximity, ovvero una vicinanza reale al cliente, non solo fisica ma soprattutto relazionale e consulenziale. Ogni progetto viene sviluppato su misura, grazie all’intervento di un team dedicato che analizza le esigenze del cliente e propone soluzioni personalizzate in termini di veicolo, durata, chilometraggio e servizi accessori.

Questo approccio consulenziale consente a Pilastro Srl di anticipare i bisogni del cliente e di costruire una relazione di lungo periodo, basata sulla fiducia, la trasparenza e la reciproca convenienza.

La flotta di Pilastro Srl: moderna, efficiente, sostenibile

Pilastro Srl dispone di una flotta aziendale composta da circa 1.000 veicoli, tra cui veicoli commerciali leggeri e pesanti (inferiori a 65 quintali), progettati per soddisfare esigenze di trasporto molto diverse: dal settore alimentare a quello dell’edilizia, dai traslochi ai servizi urbani.

La flotta include:

  • Furgoni standard e a volume
  • Veicoli per edilizia
  • Veicoli isometrici
  • Citycar, vetture utilitarie, crossover e Suv
  • Furgoni refrigerati e celle frigo

Tutti i mezzi sono sottoposti a manutenzione periodica e aggiornamenti tecnologici costanti, per garantire la massima efficienza, sicurezza e sostenibilità ambientale. Parte del parco veicoli include soluzioni a basso impatto ambientale, in linea con i più recenti standard di mobilità sostenibile.

Il valore del capitale umano

A rendere possibile tutto questo è il team di oltre 300 autotrasportatori professionisti, selezionati per la loro esperienza, affidabilità e competenza tecnica. Ogni collaboratore di Pilastro Srl è parte integrante di un progetto più ampio, fondato sulla crescita professionale, la condivisione dei valori aziendali e il rispetto del cliente.

Pilastro Srl investe costantemente in formazione e aggiornamento, con l’obiettivo di mantenere altissimi standard di servizio e di garantire la piena conformità normativa, soprattutto in materia di sicurezza stradale e gestione dei trasporti.

Valori aziendali: professionalità, efficienza e responsabilità

Ciò che contraddistingue Pilastro Srl nel panorama della logistica italiana è l’integrazione tra valori tradizionali e visione moderna. Siamo un’azienda costruita sulla professionalità, puntualità e affidabilità, ma costantemente orientata all’innovazione e al miglioramento continuo.

In un contesto in cui le sfide logistiche diventano sempre più complesse, la risposta di Pilastro Srl è semplice: ascoltare il cliente, ottimizzare i processi, ridurre gli sprechi. Ogni intervento è pensato per massimizzare l’efficienza e minimizzare i costi attraverso economie di scala e strumenti tecnologici di ultima generazione.

Partnership strategiche per un servizio di valore

La capacità di offrire soluzioni integrate e scalabili si basa anche su partnership di valore, come quella con il Consorzio Gruppo La Meridiana Società Cooperativa, un importante attore nel settore dei servizi integrati per aziende e pubblica amministrazione.

Queste collaborazioni permettono di ampliare la gamma di servizi, offrendo supporto logistico, consulenza operativa e assistenza tecnica con standard qualitativi elevati e uniformi su tutto il territorio nazionale.

Perché scegliere il noleggio a lungo termine con Pilastro Srl

Nel panorama sempre più competitivo e articolato del noleggio veicoli, Pilastro Srl si distingue per la sua capacità di offrire soluzioni realmente su misura. A differenza delle formule standardizzate proposte dai grandi player del mercato, il servizio di Pilastro Srl è:

  • flessibile: adattabile a ogni esigenza, durata e tipo di veicolo
  • conveniente: canone mensile fisso e trasparente, senza costi nascosti
  • affidabile: veicoli sempre in perfette condizioni, assistenza inclusa
  • semplificato: ci occupiamo noi della burocrazia, manutenzione, assicurazione

Che si tratti di una piccola impresa, di un libero professionista o di una grande azienda, Pilastro Srl è il partner ideale per costruire progetti di mobilità personalizzati, capaci di accompagnare la crescita del business in modo sostenibile e strategico.

Scopri di più sui servizi di Pilastro Srl

Velocità e controllo alla cassa: la gestione degli incassi nel punto vendita

Commessa e cliente in negozio di abbigliamento durante il pagamento alla cassa, rappresentazione della gestione degli incassi nel punto vendita
Tra varietà di metodi di pagamento e la necessità di sincronizzare le vendite con il magazzino, la gestione degli incassi nel punto vendita oggi è complessa. Utilizzare un software gestionale come Easyfatt permette di soddisfare le esigenze dei clienti, ridurre gli errori, ottenere dati utili per la fidelizzazione e migliorare la performance del negozio.

Oggi l’esperienza d’acquisto è sempre più complessa: i clienti sono abituati a poter scegliere tra una varietà di metodi di pagamento digitali, fra cui carte, wallet digitali, bonifici istantanei e addebito su conto corrente. Inoltre, è sempre più necessario tenere sincronizzati una mole crescente di dati: movimenti di magazzino, dati sul venduto e sui clienti, vendite online e offline e così via.

La gestione degli incassi in molti punti vendita resta, però, un’attività parzialmente manuale. Le informazioni vengono raccolte a fine giornata, inserite in sistemi separati e verificate successivamente, con il rischio di errori o di ritardi.

In un contesto competitivo come quello della Gdo, dove margini e tempi sono sempre più stretti, anche pochi minuti persi per ogni operazione possono trasformarsi in inefficienza.

Ecco perché digitalizzare la gestione degli incassi, dall’operazione alla cassa fino alla registrazione amministrativa, è diventato uno step fondamentale per ogni esercente moderno.

Gestione degli incassi nel punto vendita: l’importanza di un sistema unificato

Il cuore del problema, per molti retailer, è la frammentazione. I sistemi di cassa e quelli di gestione amministrativa spesso non “parlano” tra loro. Questo genera disallineamenti, controlli incrociati e una costante perdita di tempo per l’aggiornamento dei dati.

Un sistema centralizzato, come il software per negozi Danea Easyfatt, si collega al registratore di cassa: ogni vendita conclusa viene registrata anche nel programma.

In questo modo, al termine della giornata, non è più necessario trascrivere manualmente i dati sul venduto, perché si trovano già all’interno del software.

Un sistema unificato consente anche di monitorare la performance del punto vendita: non solo a quanto ammonta il venduto, ma anche quando e da chi. I dati possono essere utilizzati per comprendere l’efficacia delle promozioni, i momenti di maggiore afflusso o i comportamenti dei clienti più fedeli.

Dalla vendita al saldo: digitalizzare il percorso dell’incasso

La digitalizzazione non si limita all’integrazione tra il gestionale e il registratore di cassa, ma interessa più fasi della vendita.

Il processo parte dall’emissione dello scontrino (documento commerciale del cliente) direttamente dal gestionale, prosegue con il pagamento del cliente e arriva fino al magazzino, con la registrazione della merce uscita.

Questo flusso permette di mantenere sincronizzati tutti i dati, dal banco alla contabilità.

Inoltre, grazie alle nuove soluzioni di pagamento digitale, i clienti possono completare l’acquisto anche dal proprio smartphone: basta, ad esempio, scansionare un QR Code posto nei pressi della cassa, scegliere il metodo di pagamento preferito (carta di credito/debito, addebito su conto corrente, PayPal o bonifico istantaneo) e finalizzare il pagamento in pochi istanti.

Tutto ciò si traduce in maggiore flessibilità per il cliente e in più controllo per il retailer.

Incassi tracciati, clienti fidelizzati

La digitalizzazione della gestione degli incassi non è solo una questione di contabilità, ma anche di marketing e fidelizzazione. Ogni vendita conclusa rappresenta infatti un dato utile per conoscere meglio i propri clienti: cosa acquistano e con quale frequenza.

Se il gestionale è collegato al sistema di carte fedeltà, ogni incasso può essere associato a un profilo cliente, rendendo possibile analisi dettagliate sulle abitudini di spesa.

Questo consente di identificare i clienti più attivi e premiarli con sconti o promozioni dedicate, analizzare i prodotti più venduti per periodo dell’anno e le strategie di cross-selling.

Dal punto di vista operativo, la tracciabilità degli incassi riduce anche i rischi di errori o incongruenze: ogni vendita viene registrato su un documento di vendita al banco, garantendo una rendicontazione puntuale e trasparente.

Gestione degli incassi: i vantaggi per il punto vendita

Un gestionale come Easyfatt, pensato per semplificare il lavoro quotidiano dei negozi e delle piccole catene, offre un esempio concreto di come sia possibile gestire incassi e pagamenti in modo unificato, senza complicare la vita degli operatori.

Tra i vantaggi più rilevanti:

  • incasso tramite carta, PayPal, bonifico o accredito su conto corrente, a partire dalla scansione di un QR Code;
  • collegamento diretto con il registratore di cassa, con scarico automatico del magazzino ad ogni vendita;
  • analisi dei flussi di vendita e acquisto;
  • gestione di clienti e carte fedeltà, per analizzare abitudini d’acquisto;
  • report sulla situazione economica del negozio.

Queste funzionalità permettono di automatizzare i passaggi più ripetitivi, liberando tempo prezioso per attività più strategiche: analisi delle vendite, relazione con i fornitori, gestione delle promozioni.

Inoltre, la possibilità di disporre di dati affidabili e aggiornati aiuta il retailer a prendere decisioni rapide: comprendere quali prodotti generano più incassi o verificare la resa di una campagna.

Scarica e prova gratis Easyfatt

Gestione degli incassi nel punto vendita per la competitività

In un mercato dove la rapidità alla cassa e la fluidità dell’esperienza d’acquisto sono determinanti, la gestione digitale nel punto vendita diventa un elemento strategico di competitività.

Un sistema integrato come Easyfatt consente di semplificare il lavoro operativo, ridurre gli errori e migliorare il controllo economico, ma anche di trasformare i dati sulle vendite informazioni utili per conoscere meglio i propri clienti.

Gestire in modo efficiente gli incassi significa avere il polso della liquidità, poter reagire rapidamente alle esigenze del mercato e migliorare la qualità del servizio offerto.

In un contesto in cui la tecnologia è parte integrante dell’esperienza retail, investire nella digitalizzazione non è più solo una scelta gestionale: è una leva di crescita, redditività e fidelizzazione.

Sensormatic, marketing digitale e sicurezza integrate al Forum Retail 2025

sicurezza Forum Retail 2025
La presenza di Sensormatc Solutions al Forum Retail 2025 con il proprio stand ha permesso di presentare le novità in fatto di sicurezza

La presenza di Sensormatc Solutions al Forum Retail 2025 con il proprio stand era accompagnata da un'iniziativa di comunicazione e networking molto efficace, il carretto del caffè (in fotografia). Nello stand, le novità in fatto di sicurezza, sempre più affini anche al mondo della comunicazione. Ne parliamo con Luca Cappellini, general manager western Europe di Sensormatic Solutions Italia (Johnson Controls).

Le novità Sensormatic per la sicurezza a Forum Retail 2025

La prima novità consiste in un'antenna antitaccheggio che fa anche da digital signage, o retail media: dotata di un display, assolve a una funzione di comunicazione e di "travestimento" dell'antenna. Di solito si utilizzano cartonati, ma visto che l'antenna è una presenza imprescindibile, perché non darle una doppia funzione? Al Fortum Retail era presente un prototipo, si tratta di una soluzione esteticamente molto curata.

sicurezza Forum Retail 2025
L'iniziativa di networking al Forum Retail 2025

"Questa soluzione integra la security e il digital -spiega Luca Cappellini, general manager western Europe di Sensormatic Solutions Italia (Johnson Controls)-, in cloud, per fare advertising o marketing, ottenendo guadagno dalla vendita degli spazi ai brand".

L'altro fronte tecnologico che sfrutta sempre le apparecchiature di sicurezza per un fine aggiuntivo utile al retail è quello dei software di analisi delle immagini. "Tenendo sempre fermi i temi di rispetto della privacy come da Gdpr -precisa il manager- l'analisi facciale può aiutare non solo per la sicurezza, ma anche peraspetti legati al marketing e all'analisi del cliente: chi sono i clienti per cluster, come si spostano nel negozio. L'aspetto più interessante è che queste soluzioni ora le integriamo con il Pos per offrire una serie di analitiche".

Si parla di operazioni come quelle di reso, o "finto" reso (taccheggio), o delle scannerizzazioni fatte in modo sbagliato, insomma tutte quelle che vengono chiamate "eccezioni di cassa". Con questa soluzione integrata tra immagini e dati di cassa, si possono dare le risposte in base ai dati dello store e capire subito se si tratta di errori o furti. In tempo reale, grazie all'integrazione con la Tvcc e l'inteligenza artificiale. L'obiettivo è sempre quello della riduzione delle differenze inventariali.

"Alcune tecnologie Ai lavorano anche sul movimento registrato dalla telecamera -aggiunge Luca Cappellini-, per esempio emettendo un alert in tempo reale quando un prodotto viene prelevato dallo scaffale e messo in tasca. Come estremo, una cosa che ho visto fare all'estero: lo schermo sull'antenna Rfid quando si registra un taccheggio, mostra in video il prodotto taccheggiato, per aiutare il personale della sicurezza".

 

Profumo, performance, piacere: la firma Coccolatevi

Immagine dei prodotti Coccolatevi per il bucato e la cura della casa, con ammorbidente, detersivo lavatrice e profumatore, accompagnati dai riconoscimenti 2025 e dal claim “Solo il meglio per il tuo bucato”
Coccolatevi porta nella cura della casa un nuovo equilibrio tra profumo, performance ed esperienza sensoriale. Un brand Made in Italy che conquista consumatori e trade con prodotti efficaci, fragranze premium e riconoscimenti di mercato.

Pulire non è più solo un gesto quotidiano, ma è un modo per stare bene, per ritrovare armonia tra le mura di casa. Da questa idea nasce Coccolatevi, il brand premium del gruppo Euthalia, che da quasi quarant’anni firma in Italia prodotti per la cura della casa e del bucato.
Un nome che è una promessa: Coccolatevi significa trasformare la routine in un rituale sensoriale di piacere e autenticità.

Coccolatevi: un’esperienza multisensoriale Made in Italy

Ogni formula racchiude l’unione perfetta tra efficacia pulente e profumo emozionale.
Dietro ogni goccia ci sono ricerca, innovazione e la collaborazione con maison d’eccellenza della profumeria internazionale.

Il risultato? Prodotti che puliscono e profumano davvero, capaci di restituire alla casa una dimensione di benessere, comfort e bellezza.

Premi, riconoscimenti e leadership di mercato

La categoria Bucato di Coccolatevi nel 2025 ha fatto il pieno di premi e riconoscimenti, confermando la fiducia dei consumatori e del trade.

  1. Il Profumatore Casa & Bucato Coccolatevi è oggi il leader italiano per valore e volume nel segmento dei profumatori liquidi (fonte Circana, giugno 2025).
    Un solo prodotto, mille modi per coccolarsi: puro nel bucato o diluito per pavimenti, vetri e superfici, regala benessere, profumo intenso e freschezza duratura. Ideale anche nei diffusori con midollini, diffonde nell’ambiente la piacevole sensazione di una casa che profuma di cura e amore.
  2. Il Detersivo Lavatrice Coccolatevi, eletto Prodotto dell’Anno 2025, unisce efficacia, delicatezza e un profumo che sorprende per intensità e durata.
    Ogni lavaggio restituisce ai capi quella sensazione “da nuovo”, con fibre protette e fragranze persistenti. Una formula che fa la differenza, perché profuma bene solo ciò che è davvero pulito.
  3. L’Ammorbidente Coccolatevi, vincitore dei Brands Award 2025 nella categoria Home & Textile Care, conquista con la sua morbidezza e con fragranze studiate per accompagnare ogni stato d’animo.
    Un’esperienza avvolgente che trasforma il bucato in un autentico momento di benessere quotidiano.

Perché scegliere Coccolatevi

Coccolatevi è l’unico marchio italiano che fonde qualità, performance e profumo che dura davvero a lungo.
È la sintesi perfetta tra tecnologia e sensorialità, grazie a un doppio vantaggio competitivo:
• Efficacia visibile: formule ad alte prestazioni, testate e certificate.
• Esperienza olfattiva premium: profumi esclusivi, persistenti, firmati dai migliori nasi internazionali.

Con una crescita a doppia cifra costante e una presenza sempre più forte nel mass market, Coccolatevi rappresenta oggi la nuova frontiera della cura della casa: sostenibile, emozionale, evoluta.

Scopri di più su Coccolatevi

Forum Retail 2025: Bata Italia con la AI contro l’obsolescenza

Forum Retail 2025 Bata
In occasione del Forum Retail 2025 Bata Italia ha raccontato il progetto pilota che ha coinvolto la filiale italiana del retailer della Repubblica Ceca

In occasione del Forum Retail 2025 Bata Italia ha raccontato il progetto pilota che ha coinvolto la filiale italiana del retailer della Repubblica Ceca. Obiettivo: ridurre lo stock di prodotti obsoleti nei punti di vendita.

Al Forum Retail 2025 il progetto pilota di Bata Italia

L'intelligenza artificiale, o meglio il machine learning, è protagonista in un progetto di Bata nel quale la filiale italiana ha fatto da apripista testando le tecnologie, per poi estendere la soluzione all'interarete Bata nel mondo: 70 paesi e oltre 5.300 negozi.

A raccontare progetto e risultati sono stati Alessandro Masato, global information technology, global head of data, digital & technological transformation di Bata Group, e Helena Senatore, strategy project coordinator di Bata Group.

Il progetto di Bata nasce da un'osservazione: in questi anni il cliente tende a cercare sempre più gli sconti, quindi è cresciuta la quota di spesa legata alle promozioni. Nonostante questo, la riserva di obsolescenza, cioè di prodotto meno vendibile rispetto a quello nuovo di stagione, cresceva.

Le calzature sono un prodotto molto legato alle mode e dunque alla stagione, il loro tempo corretto di vendita si aggira sui 6 mesi. Per i punti di vendita è importante ridurre lo stock obsoleto senza cedere troppo margine, anche per avere sempre in negozio il prodotto cercato dai consumatori. Parlando con il team di business e il team merchandising è emersa la richiesta di uno strumento di previsione delle vendite e di aiuto nell'uso della leva dello sconto.

Così è nato il tool testato da Bata Italia e raccontato al Forum Retail 2025.

Come funziona il tool di previsione

Lo strumento si basa sui dati di vendita ed è in grado di formulare una previsione fino a 52 settimane delle vendite in negozio, a livello di singolo punto di vendita, e previsioni mensili e settimanali, e poi di individuare il minimo livello di sconto che occorre per vendere la referenza, così da non erodere il margine.

Gli alert sono due. Uno riguarda il prodotto nuovo, in stagione, indagato su tre livelli: no alert, quando le vendite vanno come previsto; check performance, quando gli stock di obsolescenza sono in linea, ma si potrebbe dirigere il prodotto verso negozi con più alta potenzialità di vendita; sotto le aspettative, ovvero si prevede che il prodotto rimarrà invenduto diventando obsoleto. Solo in quest'ultimo caso si applica una leva di sconto che il tool consiglia e focalizza al singolo prodotto.

Il secondo alert è generato sul prodotto obsoleto, che ha un impatto negativo sul bilancio, per smaltirlo. Il tool genera due diverse proposte di sconto, che poi il team di business decide di applicare arricchendo il consiglio della tecnologia con le proprie conoscenze sulla piazza dove lavora. Il tutto corredato da dati sull'impatto dello sconto sui margini e sullo stock.

Questo strumento che segna un atteggiamento proattivo dell'azienda rispetto al mercato

Winelivery amplia il franchising: terzo locale a Milano

L'esperienza Winelivery è partita proprio a Milano, nove anni fa, con la consegna a domicilio. Anche il format retail sta dando soddisfazioni

Dopo la recente apertura del Winelivery Bar&Enoteca a Torino, Winelivery amplia la sua rete di franchising con il suo terzo locale a Milano, questa volta nella zona di Citylife, in via Giovanni da Procida 5. Rappresenta un passo avanti nel piano di crescita retail del brand. Uno spazio dove gli eno-lover (gli enofili, gli amanti del vino) possono vivere l’esperienza Winelivery anche fuori casa, scegliendo tra un’ampia selezione di etichette sia nazionali che internazionali.
Il nuovo Winelivery Bar & Enoteca è nato dall’iniziativa di due imprenditori locali appassionati del mondo vitivinicolo, che hanno scelto di affidarsi al modello di franchising Winelivery, riconoscendone l’efficacia e il potenziale: "La passione e l'interesse per il mondo vitivinicolo ci ha portato ad aprire questa enoteca, affidandoci all'esperienza di Winelivery"
dichiarano i nuovi affiliati Stefano B. e Luciano P. (abbiamo chiesto i cognomi, ma l'ufficio stampa non ci risponde, ndr).

Winelivery supporta in modo completo il franchisee durante ogni fase: dall’allestimento del locale, alla consulenza costante sia lato marketing e comunicazione, sia lato assortimentale, con una centrale d’acquisto strutturata e interna.
La piattaforma, basata su una tecnologia totalmente proprietaria, consente agli utenti di partecipare a un programma fedeltà esclusivo che premia ogni spesa con tappi virtuali, spendibili sull’app Winelivery e nei locali fisici per prodotti, esperienze e vantaggi speciali.
Un progetto che si fonda sulla forza di un marchio affermato a livello nazionale, garanzia di affidabilità e leva di sviluppo per le realtà locali.
“Con l’apertura del punto di Milano CityLife consolidiamo la nostra presenza nella nostra città con il terzo Winelivery Bar&Enoteca -commenta Francesco Magro, ceo e fondatore di Winelivery-. Milano per noi è la piazza più importante: qui, nove anni fa, siamo partiti con la consegna a domicilio e oggi vediamo che anche il format retail sta ottenendo ottimi risultati. Un ringraziamento speciale va al nuovo franchisee di Milano, che ha scelto il nostro marchio e il nostro format per lanciare la sua impresa".

Forum Retail 2025: Carrefour Bluetrace per gli asset logistici

Forum 2025 Carrefour
Il progetto Bluetrace raccontato da Carrefour Italia al Forum Retail 2025 insieme a Tesisquare ha permesso di ridurre del 30% le perdite dei roller

Il progetto Bluetrace raccontato da Carrefour Italia al Forum Retail 2025 e realizzato insieme a Tesisquare ha permesso al retailer di ridurre del 30% le perdite dei roller per il trasporto delle merci e di avere maggior efficienza logistica. Vediamo come

Carrefour Bluetrace al Forum Retail 2025

I carrelli roller per rifornire i negozi sono un asset costoso (da 70 a 150 euro ciascuno) e difficile da tracciare manualmente, che viene usato spesso di notte e che viaggia incessantemente dal magazzino al negozio e viceversa, con la necessità di recuperare roller per i rifornimenti del giorno successivo.

Prima che si decidesse di prendere provvedimenti, Carrefour ne perdeva il 5-10% ogni anno. Da qui l'iniziativa che parte dal tracciamento dei roller per poi diventare proattiva e capire come gestirne gli spostamenti. Il tutto, senza impattare sul personale, cioè senza aggravarne l'impegno.

"Il primo punto era avere la visibilità di dove fossero i roller e tracciarne i movimenti -commenta Davide Destro, head of IT business platform di Carrefour Italia-. Poi avere una visibilità predittiva, quindi pianificare come recuperarli".

La soluzione tecnologica: Bluetooth low energy

Dopo aver analizzato diverse possibilità, tra cui anche lo Rfid rivelatosi però molto più costosop e difficile da scalare per qusta applicazione, la scelta è ricaduta sul Bluethooth low energy, applicando un tag Ble su ciascun carrello. Consulente Rinaldo Rinaldi, professore di supply chain management all'Università degli studi di Firenze e senior advisor Tesisquare.

I tag sono oggetti piccoli che non disturbano la funzionalità del roller. Per leggerne la segnalazione, un gateway Ble e un tag civetta posizionati instore o nel gateway, quindi i magazzini, per testare l'effettivo funzionamento del gateway.

In questo modo i roller vengono tracciati nel raggio di 100 metri. Si potrebbe anche individuarli precisamente nell'area, usando tre tag civetta invece di uno, come triangolazione. Il tag funziona a batteria, ma la vita del roller (3-4 anni) è molto inferiore a quella della batteria del tag (10 anni). Una rete così costituita, senza wifi, è estremamente scalabile e poco costosa, e non richiede operazioni manuali al personale.

La dashboard di controllo oltre a tracciare l'asset può fornire aller qualora un roller inviato presso un negozio non sia mai rientrato. "Siamo arrivati al punto che sono i negozi a chiederci la soluzione, perché semplifica la gestione e riduce gli errori, con facilità", aggiunge Davide Destro.

 

 

 

 

EVOLIO Expo 2026: appuntamento immancabile per i professionisti dell’olio EVO

Evolio Expo 2026, degustazione di olio EVO in bottiglie e olive durante un evento fieristico B2B

Dal 29 al 31 gennaio 2026 la Fiera del Levante di Bari accoglierà produttori, chef, ristoratori, buyer e responsabili acquisti dei settori GDO, retail e Ho.Re.Ca per EVOLIO Expo 2026, la fiera B2B che celebra l’olio extravergine d’oliva come simbolo di salute, identità e cultura mediterranea.

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L’olio che fa bene, raccontato da chi lo vive

EVOLIO Expo 2026 dà grande rilievo al tema “Olio e Salute”: un percorso che unisce la voce della scienza, la passione dei produttori e la creatività dei cuochi.

Dallo studio PREDIMED, che ha seguito 7.447 persone ad alto rischio cardiovascolare per circa 5 anni, ai riconoscimenti ufficiali di EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) e FDA (Food and Drug Administration, l’agenzia statunitense che regolamenta alimenti e farmaci), l’olio extravergine si conferma alleato del benessere e protagonista della dieta mediterranea.

In fiera, incontri e workshop mostreranno come un buon EVO possa migliorare la qualità della vita — e della cucina.

EVOLIO Expo 2026, un’esperienza per chi ama il gusto e l’eccellenza

EVOLIO Expo 2026 è un viaggio sensoriale tra degustazioni, show cooking e incontri con i maestri dell’olio e del gusto.
Ogni stand racconta un territorio, ogni bottiglia custodisce una storia di cura, innovazione e passione.

Per ristoratori e buyer, è l’occasione perfetta per scoprire nuove etichette, incontrare produttori selezionati e arricchire la propria offerta con oli di altissima qualità.

Evolio Expo 2026, due professionisti si stringono la mano nel Buyers Lounge, area dedicata agli incontri B2B in fieraAppuntamento a Bari, nel cuore del Mediterraneo

Tra mare e ulivi, Bari diventa per tre giorni il punto d’incontro di una comunità che crede nella qualità e nella sostenibilità.

Accanto al tema “Olio e Salute”, i visitatori troveranno anche percorsi dedicati a “Olio, Ambiente, Paesaggio e Identità” e “Olio e Turismo dell’Olio”: esperienze che uniscono cultura, paesaggio e nuove forme di turismo enogastronomico.

Come vivere EVOLIO Expo 2026

Che tu sia uno chef, un importatore, un ristoratore o un amante dell’eccellenza italiana, visitare EVOLIO Expo significa anticipare i trend di mercato, aggiornarsi, scoprire nuove cultivar e stringere relazioni di valore con partner e fornitori qualificati.

Nel cuore del Mediterraneo, Bari diventa per tre giorni la capitale mondiale dell’olio extravergine. Dal 29 al 31 gennaio 2026 – Fiera del Levante, Bari.

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Sviluppo rete Non food dal 14 al 21 novembre 2025

Trony punta sul formato Miny (150 mq) a Sava (Ta). Sephora arriva a Giugliano in Campania (Na) con uno store di 200 mq e Unieuro a Torino con un negozio di 1.560 mq

MINI TRONY
Corso Umberto I, 110
Sava (Ta)
150 mq
Trony

Data di apertura
12 novembre 2025
Format e location
Conta su un bacino d’utenza stimato di circa 25.000 potenziali clienti. Lo store è facilmente raggiungibile anche da fuori città, grazie alla vicina Circonvallazione Taranto – Lecce.
Offerta
In assortimento circa 1.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 9-13 e 16.30-20.30.
Addetti e casse
Impiegati tre addetti alla vendita coordinati dal direttore Cristian Porro. Dispone di una cassa.

SEPHORA
Via Santa Maria a Cubito
Giugliano in Campania (Na)
200 mq
Sephora

Data di apertura
12 novembre 2025
Format e location
Il negozio si trova al centro commerciale Grande Sud.
Offerta
Tipica offerta di beauty, make-up, skincare e haircare.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

UNIEURO
Corso Romania
Torino
1.560 mq
Unieuro

Data di apertura
11 novembre 2025
Format e location
Si trova all’interno dell’urban district To Dream.
Offerta
Migliaia le referenze di elettronica di consumo.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Bonus elettrodomestici, al via l’incentivo per il rinnovamento tecnologico

Il bonus elettrodomestici incentiva il rinnovamento tecnologico
Dal 18 novembre 2025 è attivo il bonus elettrodomestici, promosso dal Mimit per favorire l'acquisto di prodotti più efficienti e sostenibili

Dal 18 novembre 2025 è attivo il bonus elettrodomestici, l’incentivo promosso dal Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) per favorire il rinnovo del parco installato degli elettrodomestici in Italia con prodotti di nuova generazione, più efficienti e sostenibili. Il bonus ammonta al 30% del costo di acquisto, per un massimo di 100 euro per nucleo familiare, che può essere elevato a 200 euro per i nuclei con un ISEE inferiore a 25.000 euro.

Le associazioni APPLiA Italia, che rappresenta i produttori di apparecchi domestici e professionali, e AIRES Confcommercio, che riunisce le principali catene di distribuzione di elettronica ed elettrodomestici, esprimono grande soddisfazione per l’imminente avvio della misura, frutto di un importante lavoro di coordinamento istituzionale e tecnico. Le due associazioni annunciano anche un’attività congiunta di comunicazione rivolta ai consumatori, per promuovere l’utilizzo consapevole del bonus e a valorizzare i benefici economici, ambientali e industriali dell’iniziativa. La campagna prevede una pianificazione radiofonica nazionale su RTL 102.5, oltre a una serie di azioni informative sui canali digitali delle due organizzazioni. Il bonus elettrodomestici rappresenta un segnale concreto di sostegno a un mercato in difficoltà, incentivando al tempo stesso la produzione europea, poiché la misura è riservata esclusivamente ai prodotti realizzati all’interno dell’Unione Europea.

L’iniziativa si pone un obiettivo di risparmio energetico e circolarità, perché intende favorire la sostituzione di apparecchi obsoleti con modelli più efficienti e il corretto smaltimento dei prodotti a fine vita. “Il bonus elettrodomestici sostiene i consumatori nel rinnovamento tecnologico, riduce i consumi energetici e valorizza le produzioni europee -commenta Stefano Pasini, Presidente di APPLiA Italia-. È un esempio virtuoso di politica industriale e ambientale che rafforza la competitività del settore. In un momento in cui l’industria europea degli elettrodomestici affronta sfide globali sempre più complesse, è fondamentale che le politiche pubbliche continuino a sostenerla con strumenti efficaci come questo, capaci di stimolare la domanda interna e di difendere il valore del lavoro e della produzione sul nostro continente”.

 “La collaborazione tra distribuzione e industria, unita al sostegno delle istituzioni, è la chiave per stimolare la domanda e accompagnare le famiglie verso scelte di consumo più sostenibili -aggiunge Andrea Scozzoli, presidente Aires Confcommercio-. Il bonus elettrodomestici è una boccata d’ossigeno per il comparto e per tutto il sistema paese”.

APPLiA Italia e AIRES Confcommercio ringraziano le strutture del Mimit, di Invitalia e di PagoPA per il lavoro svolto nella messa a terra della misura e nella realizzazione della piattaforma digitale dedicata, un progetto complesso che consentirà ai cittadini di accedere in modo semplice e trasparente agli incentivi. Le due Associazioni ringraziano inoltre RTL per il prezioso contributo nel veicolare in modo efficace e proattivo i messaggi rivolti ai consumatori. Le associazioni auspicano che il Bonus possa essere rifinanziato e stabilizzato nel tempo, diventando uno strumento strutturale di politica industriale e ambientale a beneficio dei consumatori, delle imprese e del sistema produttivo europeo.

Dietro a l’Insegna dell’Anno 2025-‘26 una squadra di persone

È il fattore umano a fare la differenza: lo dimostra l’importanza della squadra per le aziende vincitrici all’Insegna dell’Anno 2025-2026

La squadra è il tema dell’edizione 2025-2026 di Insegna dell’Anno, il premio per le insegne preferite dai consumatori, sia online che nella rete fisica, realizzata con l’apporto del main partner gruppo Upm di Modena. Un tema che nasce dal detto l’unione fa la forza e che è stato declinato nel claim “all’insegna del gioco di squadra – i 1000 volti del retail”, con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare tutti i ruoli che compongono un’insegna.

“Il fattore umano è più che mai determinante -racconta Beatrice Orlandini, titolare di SeicStudio Orlandini e responsabile del premio per l’Italia-. La tecnologia può fare molto, ma non potrà sostituirlo”.

L'Insegna dell'Anno è la versione italiana di Retailer of the Year, contest in cui i consumatori valutano le insegne, fisiche o online, sotto vari punti di vista.

Hanno partecipato all’evento in qualità di partner Coptip e le associazioni Confimprese, Gs1 Italy e Kiki LabGruppo Promotica. Nell’edizione appena conclusa Smart Eventi è stata partner e sponsor, mentre Gdoweek e Mark Up, del gruppo Tecniche Nuove, sono stati media partner.

Lidl è l’insegna dell’anno

Lidl riconquista dopo anni il titolo di insegna dell’anno. Non solo. Il discounter nato in Germania si aggiudica per la terza volta consecutiva il titolo di retailer dell’anno (l’insegna preferita dalla maggior parte dei votanti) e si conferma vincitrice nella categoria supermercati convenienti.

L’Erbolario, eccellenza online

Il premio assoluto di insegna dell’anno web va a L’Erbolario, azienda che opera nella cosmesi vegetale, ormai da anni sempre presente sul podio.

Sostenibilità: doppio riconoscimento a Coop e Ikea

Il premio sostenibilità è stato diviso in due sottocategorie: food e non food. Coop si aggiudica il premio sostenibilità food e Ikea conquista il premio sostenibilità non food. Per Coop la sostenibilità abbraccia molti aspetti dentro e fuori dalla cooperativa. Tema a cui sono particolarmente legati sono “close the gap” e “dire, fare, amare”, entrambi contro la violenza di genere. Felice anche per quanto realizzato con la Fondazione Cecchettin per cercare di individuare le donne vittime di maltrattamento, che conferma anche il ruolo sociale del retail.

Per Ikea la sostenibilità è un approccio sistemico parte della natura del retailer svedese, che va dall’ambiente all’educazione dei consumatori con iniziative come quella del “circular hub” dedicata alla circolarità o rivendita dell’usato. Il progetto nato come test si è trasformato in un corner standard presente in ogni negozio, ora denominato l’angolo della circolarità.

Donne del retail al femminile premiano Cortilia

Il premio Donne del retail al femminile 2025, novità di quest’anno, assegnato da una giuria super partes, va a Cortilia, con una menzione d’onore a La Farmacia. “Con grande piacere -specifica Orlandini- abbiamo ospitato la prima edizione del Premio donne del retail al femminile, con l’augurio che sia la prima di molte”.

I numeri dell’edizione

In questa edizione sono state espresse oltre 540.000 preferenze su 550 insegne, da un totale di oltre 335.000 consumatori.

Metodologia della scelta dei vincitori

Ai partecipanti viene chiesto di dare un voto da 1 a 5 su diversi aspetti, diversi per quanto riguarda il premio insegna dell’anno e insegna dell’anno web. I criteri vanno dal rapporto qualità/prezzo all’assortimento, senza trascurare accoglienza e competenza del personale instore, passando per facilità d’acquisto e aspetto, aggiungendo poi criteri tipici dell’online come la consegna.

In gara si trovano 27 categorie per insegna dell’anno Italia e 24 categorie per insegna web dell’anno Italia.

dm Italia, una crescita a tutto campo, dal fisico all’omnichannel

dm Italia è uno dei più dinamici protagonisti nel mercato bellezza-cura persona-cura casa: nel FY 2024–2025 ha fatturato 252 milioni di euro, +26,4%

A giudicare dai dati di dm Italia, il canale drugstore -di cui dm è uno dei protagonisti più dinamici- registra un crescente apprezzamento da parte dei clienti: il numero di scontrini emessi è aumentato del 24,3%, superando i 16 milioni, mentre i prodotti venduti  (+29,3%) hanno superato gli 81 milioni. Nell’anno fiscale 2024–2025 (ottobre 2024-settembre 2025) l’azienda tedesca ha raggiunto un fatturato complessivo di 252 milioni di euro, +26,4% rispetto all’esercizio precedente.

In forte crescita anche il canale online, che segna un +46% di ordini, a conferma dell’efficacia della strategia omnicanale intrapresa dal brand. A chiusura dell’anno fiscale, dm Italia conta 92 punti di vendita sul territorio nazionale e un organico di 1.036 collaboratrici e collaboratori, con una quota femminile pari all’85% del totale.

Siamo orgogliosi di chiudere un anno di risultati così positivi, che testimoniano la solidità della nostra strategia e il crescente apprezzamento dei clienti italiani per il nostro modello di drugstore -afferma Benjamin Schneider, CEO di dm Italia-. La crescita del fatturato nei punti vendita e la conoscenza sempre più diffusa del marchio in Italia ci confermano che stiamo costruendo una relazione solida con i nostri clienti. L’approccio omnichannel, che unisce la praticità del digitale all’esperienza d’acquisto in negozio, è oggi e continuerà a essere in futuro un pilastro centrale per il nostro sviluppo”.

Nel corso dell’ultimo anno fiscale, dm ha registrato un buon aumento di fatturato anche a livello di gruppo (+8,2%), passando da 17,749 miliardi di euro a 19,197 miliardi di euro e accompagnato da aumento dei collaboratori (da 89.197 a 93.426) e inaugurazione di 73 nuovi store. Complessivamente la rete è composta da 4.189 punti di vendita.

Le marche dm

Oltre alle referenze industriali, dm propone ai propri clienti un'offerta di prodotti a marchio dm, che generano sul mercato italiano circa il 30% del fatturato totale. Sono in tutto 28 private label, tra cui alverde, Balea, Denkmit e dmBio. A testimoniare la vicinanza di dm alle famiglie, nel 2025 è stato inoltre lanciato dm babybonus, un progetto dedicato a futuri e neogenitori con bambini fino ai 3 anni. In seguito alla registrazione, gli iscritti ricevono consigli personalizzati in base alla fase della gravidanza o di vita del bambino, e potranno accedere a coupon con sconti esclusivi su prodotti per l’infanzia. Inoltre, avranno subito la possibilità di ottenere come welcome gift il telo multiuso babylove, realizzato in collaborazione con la cooperativa tedesca Nieder-Ramstädter Diakonie, che coinvolge persone con disabilità in un contesto lavorativo inclusivo.

Strategia omnichannel

La strategia omnichannel rimane una priorità per dm, che continua a investire su innovazione e digitalizzazione. Da settembre 2025, ha introdotto anche in Italia i nuovi punti di ritiro self-service, un sistema di locker automatizzati che consente ai clienti di ritirare gli ordini online in negozio in modo rapido, intuitivo e senza passare dalla cassa.

Al centro dell’ecosistema digitale restano la piattaforma eCommerce e l’app la mia dm, che ha totalizzato solo in quest’anno fiscale oltre 830.000 download. Integrata nell’app, la carta fedeltà digitale dm fedeltà premia gli oltre 1 milione di clienti già iscritti con coupon esclusivi e sconti dedicati.

Il primo report di sostenibilità del Gruppo

Nel giugno 2025, dm ha pubblicato il suo primo Report di Sostenibilità internazionale, che riunisce le iniziative dei 14 Paesi del Gruppo e ribadisce l’obiettivo comune di raggiungere la neutralità climatica entro il 2045. Tra i punti fondamentali toccati all’interno del Report si colloca l’adozione di un approccio “no waste” per gli imballaggi, che punta a ridurre l’uso dei materiali e scegliere quelli più sostenibili, promuovere l’economia circolare, contenere al minimo possibile il numero dei rifiuti e sensibilizzare collaboratori e clienti sull’importanza di questi temi.

Un secondo tema rilevante è l’aumento delle fonti energetiche rinnovabili: attualmente, gli impianti fotovoltaici installati nei Paesi del Gruppo sono in totale 64 e producono oltre 4,8 milioni di kWh di energia pulita, equivalenti al consumo medio annuo di circa 1.400 famiglie. Di questi, 12 si trovano in Italia.  Per quanto riguarda la responsabilità sociale, il Report sottolinea l’impegno del drugstore nella creazione di una catena del valore responsabile, che mira a una filiera produttiva sempre più controllata, trasparente e rispettosa dei diritti umani e lavorativi.

Tra le azioni concrete messe a punto dal Gruppo dm per contenere il proprio impatto ambientale, spicca la riduzione della lunghezza dello scontrino cartaceo in punto di vendita, che ha fatto risparmiare a dm Italia una quantità di carta pari a oltre 3.000 km.

Nell’anno fiscale 2024–25, dm Italia ha inoltre lavorato al conseguimento della certificazione ISO 50001, che attesta un sistema di gestione energetica volto a migliorare l’efficienza e ridurre i consumi, in linea con gli obiettivi del Gruppo di raggiungere le zero emissioni nette.

Iniziative sociali

Tra le principali iniziative: il rilancio del progetto Il Petalo Bianco, lo sportello di ascolto psicologico e legale gratuito dedicato a tutte le vittime di violenza e discriminazione, nato dalla collaborazione tra Catrice, Fare X Bene e dm, nel punto di vendita in via Vittor Pisani 10 a Milano. A fine anno fiscale, le persone che si sono rivolte allo sportello dal giorno della sua apertura erano 220. Alcune di queste hanno concluso il percorso e sono oggi seguite dagli avvocati per la denuncia o dai centri antiviolenza con il supporto di psicologi specializzati, mentre molte sono ancora in carico e nuovi casi continuano ad aggiungersi.

Durante il Giving Friday di novembre, dm Italia ha devoluto il 5% del fatturato della giornata di incassi in store e online all’associazione Fare X Bene, per la creazione degli Spazi Vera, luoghi fisici nel Municipio 8 di Milano in cui vengono organizzati corsi gratuiti finalizzati a supportare le persone provenienti da contesti sociali fragili.

dm ha inoltre realizzato l’iniziativa Le mestruazioni non sono un lusso, attraverso la donazione di oltre 100.000 assorbenti Jessa ad alcune scuole di Milano e provincia e l’attivazione di percorsi educativi gratuiti per studentesse e studenti, promuovendo una cultura del rispetto, della consapevolezza e dell’inclusione, sempre in collaborazione con Fare X Bene.

Prosegue l’adesione al progetto Baby Kit del Comune di Genova, con la distribuzione, a tutte le famiglie con nuovi nati, di coupon per ricevere in omaggio prodotti a marchio dm per la prima infanzia.

Sinergia internazionale

A livello internazionale, dm continua a rafforzare la collaborazione tra i Paesi del Gruppo per ottimizzare processi e risorse. Sul fronte logistico, dm Italia ha trasferito il proprio magazzino in una nuova sede di 18.000 mq a Nogarole Rocca (Vr), con l’obiettivo di migliorare l’approvvigionamento dei punti vendita. Il Gruppo ha inoltre avviato la costruzione di un nuovo centro di distribuzione automatizzato a Kronstorf (Alta Austria), destinato a potenziare la sinergia operativa tra Austria, Italia e Slovenia.

Berry Christmas: sostenibilità, salute e innovazione con Hortifrut

Confezione natalizia Berry Christmas decorata con renne e slitta su tavola festiva, simbolo di packaging stagionale per prodotti a base di frutti di bosco
Con la proposta "Berry Christmas" Hortifrut introduce un formato stagionale di mirtilli, mirando a offrire un'alternativa ai dolci tradizionali, più sana e totalmente priva di plastica. Una mossa che risponde alle esigenze di innovazione e sostenibilità.

Berry Christmas è il nome della proposta che si inserisce nel contesto cruciale del periodo natalizio, momento in cui la Gdo è alla ricerca di prodotti ad alto margine e deve rispondere alla crescente domanda di alternative alimentari più salutari e sostenibili.

Il lancio di questa proposta da parte di Hortifrut, leader globale nella produzione e commercializzazione di berries, non è una semplice operazione stagionale, ma una mossa strategica volta a espandere la categoria dei mirtilli a scaffale, posizionandoli come un’opzione 100% plastic-free che intercetta i nuovi trend di consumo.

Il valore aggiunto di Berry Christmas: salute e zero plastica

L'iniziativa Berry Christmas introduce un formato festivo e natalizio di mirtilli, mirando a proporre ai consumatori un'alternativa più sana rispetto ai prodotti dolciari tradizionalmente associati alle festività.

Questo posizionamento di "dolce salutare" è cruciale per la Gdo, che può così offrire ai propri clienti un prodotto percepito come indulgente, ma privo di sensi di colpa.

L’elemento di maggiore impatto per l'immagine del retailer è il packaging 100% privo di plastica.

In qualità di B Corp certificata a livello globale, Hortifrut integra considerazioni sociali e ambientali nel proprio modello di business, e questa confezione si configura come una leva competitiva fondamentale che rafforza l’impegno ESG (Environmental, Social, and Governance) sia del produttore che dei partner della distribuzione.

Il modello Berry Christmas: strategia multimercato sincronizzata

Il lancio di Berry Christmas ha un respiro globale e simultaneo, differenziando le strategie a seconda dei mercati di riferimento.

In Europa, il prodotto fa parte di una serie di innovazioni stagionali con l’obiettivo di creare un'esperienza distintiva nel punto vendita e di soddisfare la costante domanda di formati stagionali, convenienti e responsabili.

Contemporaneamente, in America Latina (Cile, Colombia e Brasile), il lancio è parte di una strategia mirata allo sviluppo e al rafforzamento del mercato interno, dove i mirtilli saranno commercializzati con il marchio Berry Good.

Come ha sottolineato Stephanie Giorgi, Direttore Marketing Globale di Hortifrut, l’iniziativa riflette la vicinanza dell’azienda ai clienti e la sua capacità di anticipare le esigenze stagionali, combinando freschezza, praticità e packaging sostenibile.

Jorge Lima, Direttore Generale di Hortifrut LATAM, ha aggiunto che in America Latina si continua a sviluppare la categoria con proposte che aumentano il traffico, il fatturato e il valore nel punto vendita, connettendosi con l'emozione delle feste.

I partner di riferimento nella Gdo

L'efficacia della strategia di Hortifrut è confermata dall'ampia adozione da parte di importanti player della Gdo. I mirtilli dell'iniziativa Berry Christmas sono disponibili, a partire da dicembre, presso rivenditori selezionati in diverse aree geografiche.

In Italia il partner principale è Eurospin, in Austria è Spar, e in Islanda è Bananar. In America Latina la distribuzione si concentra su grandi catene come Spid e Jumbo (entrambe parte di Cencosud in Cile e Colombia), Carulla (Gruppo Éxito, Colombia), e in Brasile presso Pão de Açúcar e Casa Santa Luzia. Questa rete di distribuzione capillare e autorevole testimonia il valore e la rilevanza che l’innovazione di Hortifrut apporta allo scaffale dei freschi.

Prospettive di valore per la categoria

In sintesi, Berry Christmas non è solo un mirtillo in una scatola rossa. Rappresenta per la Gdo un triplice vantaggio: innovazione di formato per intercettare un nuovo pubblico, risposta concreta all'imperativo ecologico (packaging plastic-free) e un potente strumento per aumentare il valore e il traffico nel punto vendita durante un periodo commerciale cruciale.

Hortifrut, forte della sua visione di lungo termine come B Corp, utilizza l'emozione delle feste per rafforzare la connessione tra il consumatore e il prodotto salutare, assicurando al contempo margini e differenziazione per i suoi partner di distribuzione.

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Consumi fuori casa, in 55 anni sono cresciuti di quasi il 150%

Consumi fuori casa, in 55 anni sono cresciuti di quasi il 150%
Nel 1970 i consumi fuori casa valevano l'equivalente di 20,9 miliardi di euro. Nel 2000 sono saliti a 51,4 miliardi di euro con un incremento reale del 146%

Nel 1970 i consumi fuori casa valevano l'equivalente di 20,9 miliardi di euro. Nel 2000 il valore ha raggiunto i 51,4 miliardi di euro con un incremento reale del 146%. Nel nuovo millennio la crescita è proseguita ma a ritmi decisamente più contenuti: tra il 2000 e il 2024 l’incremento reale è stato del 5,5%. Oggi il valore dei consumi fuori casa è arrivato a superare i 96 miliardi di euro correnti confermando che siamo oramai dinanzi ad un vero e proprio mercato di massa.

Giuliano Amato

Negli ultimi cinquant’anni il comparto del fuori casa italiano ha vissuto quindi una crescita che è stata definita "straordinaria" nel corso dell’Assemblea 2025, Impresa, bene comune, aperta dall’intervento di Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio, proseguita con la relazione del Presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani e con la lectio magistralis di Giuliano Amato, Presidente emerito della Corte Costituzionale. Bar e ristoranti sono diventati una delle infrastrutture sociali più importanti del Paese. Nel 1970 le imprese attive erano poco meno di 154.000, oggi siamo a oltre 323.000 aziende.

Negli anni Settanta il settore era caratterizzato soprattutto da piccole imprese familiari con una presenza territoriale diffusa, oggi su quell’ossatura si sono innestate nuove forme di imprenditoria che hanno contribuito a diversificare format commerciali e modelli di servizio.

"Ottant’anni di Fipe non rappresentano soltanto la storia di una Federazione, ma la storia viva di un Paese che, attraverso bar, ristoranti e locali, ha costruito socialità, lavoro, identità -commenta Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe-Confcommercio-. Dal 1945 a oggi abbiamo accompagnato l’Italia nelle sue stagioni più difficili e nelle sue conquiste più importanti, dalla ricostruzione post-bellica al boom economico, dalla globalizzazione alle crisi recenti, restando sempre un presidio di fiducia, di legalità e di coesione. In ottant’anni abbiamo imparato che un pubblico esercizio non è solo un’impresa: è un presidio di comunità, un luogo dove si incontrano le persone, si condividono storie, si generano relazioni e opportunità. È, a pieno titolo, un bene comune. L’impresa, quando è animata da responsabilità, qualità e visione, contribuisce a migliorare la vita delle persone e a rafforzare il tessuto sociale del Paese".

Iper La grande i di Magenta si rinnova con aree per i servizi complementari

A ridosso dell'ipermercato Iper La grande i di Magenta (Mi) è stata realizzata un'area dotata di PetStore Iper, Unieuro, I fiori di Iper e l'Iper Cafferia

Il punto di vendita Iper La grande i (Gruppo Finiper Canova) di Magenta (Mi) è stato rimodulato con nuove aree integrate per rispondere alle esigenze dei servizi complementari. “Il nuovo edificio, separato dall’ipermercato e pensato come spazio complementare, ci permette di introdurre servizi innovativi e specializzati, come il petstore, l’area garden, l’ampliamento dello spazio Unieuro e il nuovo bar -dichiara Mario Corbellini, direttore Iper La grande i Magenta-. Il nostro obiettivo resta quello di coniugare qualità, accessibilità e attenzione alle persone, valorizzando ogni giorno ciò che viene preparato nei nostri reparti e offrendo un’esperienza autentica, accessibile e su misura”.

Il nuovo spazio, situato a circa 100 metri dall’ipermercato già esistente, è stato concepito per arricchire l’esperienza di spesa e comprende il format PetStore Iper su cui il gruppo ha investito molto negli ultimi anni e soggetto a un piano di espansione già raccontato su Gdoweek. L'offerta comprende alimenti specializzati, accessori, giochi e servizi pensati per il benessere degli animali, con referenze bio, olistiche e cruelty free. Accanto al petstore è stata allestita l’area garden chiamata I Fiori di Iper, con un assortimento di piante da interno ed esterno, fiori recisi e bouquet personalizzabili. I clienti possono trovare in questa area composizioni floreali da far comporre dagli addetti al reparto, oltre al servizio di confezionamento su richiesta. Infine lo spazio Unieuro, che si amplia e si sposta in questa nuova area con la consueta offerta di elettronica di consumo. Completa l'offerta il nuovo bar firmato Iper Cafferia dotato di un piccolo dehor esterno coperto.

Doppelgänger lancia il camerino per la prova dei vestiti online

Doppelgänger lancia il virtual try-on di Bantoa, una funzione di Ai che permette di provare i capi fashion online

Doppelgänger lancia il virtual try-on di Bantoa per lo shopping online. Il brand è il primo nel fashion retail a introdurre questa tecnologia. Si tratta di un camerino digitale che vuole rendere l’esperienza di acquisto più immersiva e personalizzata anche per i clienti dell’eCommerce. “Il cliente è al centro del nostro progetto e con il virtual try-on riusciremo a regalargli un nuovo modo di fare shopping -racconta Federico Dezi, omnichannel & digital innovation manager di Doppelgänger-, provando i capi, nuovi modelli e colori, direttamente dal proprio smartphone”. Il servizio è integrato in una piattaforma dal nome Stylemix.

Come funziona il virtual try-on di Bantoa su doppelgänger.it

Con l’avvicinarsi del black Friday, per i clienti dell’eCommerce di Doppelgänger da novembre è disponibile la possibilità di caricare una propria foto sul sito. Poi, grazie a un sistema alimentato dall’intelligenza artificiale, il virtual try-on sviluppato dalla tech company Bantoa restituisce l’immagine con indosso il capo scelto. Per Bantoa, questo camerino virtuale rappresenta “un modo nuovo e naturale di vivere la moda online”, specifica Manuel Ferrigno, co-founder & ceo dell’azienda.

Una volta visionato il capo indossato virtualmente, il cliente può scegliere se procedere all’acquisto, salvare per dopo o provare nuovi capi. Il sistema di prova capi online di Bantoa, grazie all’Ai, analizza il capo selezionato e i dati utente per proporre outfit coordinati e suggerimenti personalizzati.

Il virtual try-on mobile first

Il nuovo modo di prova digitale dei vestiti è pensato prima di tutto per dispositivi mobili ma è disponibile anche da desktop con un’interfaccia che riduce al minimo i passaggi e rende la prova virtuale il più intuitiva possibile, grazie anche a un video dimostrativo che chiarisce il funzionamento del percorso di prova e di acquisto.

In fase di checkout è possibile ritirare gratis l’ordine in boutique, mantenendo un legame con l’esperienza fisica.

La joint venture tra Doppelgänger e Bantoa, tra parentesi, ha ottenuto la vittoria nella categoria artificial intelligence agli Open innovation awards 2025.

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Zalando vuole migliorare il camerino virtuale con gli avatar 3D

Sviluppo rete in Area 4 dal 7 al 14 novembre 2025

Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0) inaugura un supermercato Coop di 650 mq a Mazara del Vallo (Tp), il primo diretto in città. Multicedi (VéGé) punta sul format di prossimità Decò Market ad Arnesano (Le)

COOP
Via Bessarione 85
Mazara del Vallo (Tp)
650 mq
Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0)

Data di apertura
6 novembre 2025
Format e location
Nuovo supermercato dell’insegna nella cittadina, il primo di proprietà in città, in linea con la più moderna formula. Ortofrutta, panetteria, gastronomia, salumi e formaggi sono il perno del layout.
Offerta
Rispecchia la tradizionale offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20.30; domenica 9-13.30 e 17-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

DECÒ MARKET
Via Bramante
Arnesano (Le)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
28 ottobre 2025
Format e location
Richiama la classica formula di prossimità.
Offerta
Assortimento completo per le necessità della spesa quotidiana.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-13.30 e 16.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Forum Retail 2025, il retail media e il nuovo cliente

Forum Retail 2025
La conferenza di apertura del 25esimo Forum Retail 2025 a Milano ha portato sul piatto il tema della tecnologia, e la sfida del servire un cliente nuovo

La conferenza di apertura del 25esimo Forum Retail 2025 a Milano ha portato sul piatto il tema della tecnologia, e in particolare del retail media, e la sfida che consiste nel servire un cliente nuovo, giovane e poco propenso al risparmio.

Le sfide al Forum Retail 2025, dominare il cambiamento

La tendenza dei consumatori a frequentare più insegne diverse, quindi a essere meno fedeli, e a usare lo smartphone anche per la spesa, ha spinto Conad a ristrutturarsi per accompagnare i clienti in un contesto più ampio di servizi, oltre la spesa, e anche oltre la fisicità del negozio. "Il vero ostacolo in Italia per il retail media sono le dimensioni dei retailer -spiega Mauro Lusetti, presidente di Conad-. In Europa le prime tre aziende di ciascuna nazione valgono il 60% del mercato e superano la quota del 20%. Quindi il primo problema è come facciamo a crescere? Le dimensioni sono importanti non solo per un aspetto muscolare, ma proprio per dare risposte concrete  alla relazione con il cliente. Perché la fiducia è un dato quotidiano che si sviluppa nella relazione, e che la tecnologia può aiutare. Il cambiamento c'è sempre stato, il problema è che oggi è molto veloce, e impatta pesantemente sul comportamento del consumatore".

VéGé con la sua struttura multinsegna ha puntato invece sui diversi posizionamenti degli imprenditori, anche agli antipodi, come Tosano e Arena, offrendo a livello di centrale una serie di servizi tecnologici, di marketing, promozionali, e in generale abilitanti per il business. In Italia l'onda lunga dei discount sembra essersi fermata a una quota intorno al 24%, elevata ma che lascia spazio al supermercato che vince per l'offerta. "Le economie di scala sicuramente aiuterebbero molto -prosegue Giorgio Santambrogio, Ceo del Gruppo VéGé- e in VéGé convivono felicemente realtà dal peso molto diverso. Però già dal 1999 facevamo quello che si chiamava one to one marketing. Abbiamo inviato 37.000 lettere personalizzate per premiare la fedeltà dei clienti, con offerte mirate sul compleanno, il Natale, un certo cluster. I clienti si sentono riconosciuti. Oggi store loyalty e brand loyalty non esistono più, sono i retailer che devono essere fedeli ai clienti, perché i clienti si muovono tra le insegne e i canali e il retailer deve avere la capacità di tracciarli, aiutato dalla tecnologia".

Alessandra Bellini, non executive director, advisor and executive coach former group chief customer officer in Tesco, ha raccontato l'esperienza britannica del retail media. Qui è un sistema molto diffuso che ha creato un triangolo virtuoso tra punto di vendita fisico, eCommerce e retail media. "Il retail media digitale arricchisce la semplice offerta promozionale di racconto e intrattenimento. Questo rende l'esperienza d'acquisto più piacevole e rilassante, è gradito anche al personale, che lo vive come una conferma delle proprie capacità lavorative, e dai brand, che possono parlare ai clienti e misurare i risultati". È anche un modo per differenziarsi, nelle offerte promozionali, dalla concorrenza. La rete Tesco conta oltre 3500 touch point e oltre 3 miliardi di impression. Si tratta di schermi instore tra loro collegati e personalizzati in base al singolo cliente che entra instore scannerizzando la propria carta fedeltà. "Per esempio ai clienti viene segnalata la presenza di un prodotto che non avevano trovato neei giorni precedenti, o di una novità di prodotto -prosegue Alessandra Bellini-. Infatti trovare le novità è uno dei principali problemi messi in rilievo da una ricerca in UK". Il retail media lavora con una segmentazione molto accurata e ha fatto crescere l'indice di soddisfazione del cliente di 2,6 punti, le vendite del +7%, la marca del +4%, insomma impatta sia sul punto di vendita che sui brand coinvolti. "Il retail media stringe una relazione con il cliente che va ben oltre lo scambio di valore dello sconto. Ha ancora un grandissimo potenziale".

Il nuovo cliente chiede nuove modalità di pagamento

Le condizioni economiche attuali hanno fortemente limitato la capacità di risparmio delle famiglie italiane intaccando uno dei pilastri  storici della cultura italiana, il risparmio appunto. "Il 63% delle famiglie non riesce a risparmiare, i consumi crescono quando arrivano 13esima e 14esima, e scendono per le partite Iva in corrispondenza del mese di pagamento delle tasse. La classe media non esiste più, il terzo e quarto quintile della popolazione non segue più il trend del quinto quintile, ma del primo. Per tutti questi motivi, oggi si acquista anche l'abbigliamento a rate", spiega Matteo Ciccalè, VP of strategic growth di Scalapay.

Forum Retail 2025Riccardo Vago, retail manager di Colmar conferma l'attenzione sempre più marcata del consumatore agli sconti, e la concentrazione delle vendite nei periodi dei saldi e del Black Friday. Da qui la rilevanza di servizi buy now pay later.

 

 

Milano e i distretti F&B: in testa Arco della Pace e Duomo

A Milano l'incidenza del F&B sul totale negozi (dei distretti F&B) è del 34%. Engels & Völkers Commercial Milano ha pubblicato il 5° Food &The City Milano

A Milano i distretti della ristorazione con più alto indice di visibilità sono Arco (della Pace)- Sempione (67%), via Tortona-via Savona (51%), Duomo (49%) e Isola-Farini (49%). È un dei dati più interessanti dello studio di Engel & Völkers Commercial Milano sulla struttura Food&Beverage a Milano (Food & The City Milan 2025), giunto alla quinta edizione. L'indice di visibilità è il rapporto (ratio) tra il numero di vetrine delle attività Food & Beverage del distretto sul totale del numero di vetrine dei negozi del distretto. Come nell'edizione precedente, sono 25 i distretti Food&Beverage a Milano, considerata da anni (anche prima dell'Expo) come una destinazione obbligatoria per chi vuole testare e sviluppare una catena di locali e ristoranti, in particolare nel fast/casual dining. Non è una piazza facile: competitiva, cara nei canoni e nei costi, con un tasso di turnover in crescita e una clientela esigente anche se non acribica, soprattutto su qualità e servizio.

In ciascun distretto sono stati esaminati, per singola unità commerciale, la categoria merceologica, la tipologia di servizio e lo sviluppo del brand, accanto all’analisi del tasso di sfitto (vacancy rate), della presenza di dehors esterni sull’affaccio stradale e dei valori economici. A completamento, sono stati calcolati l’indice di visibilità F&B e l’indice di performance potenziale di distretto, considerando anche le caratteristiche socio-economiche del distretto e della popolazione gravitante.

Si contano oltre 5.557 esercizi, la cui incidenza delle attività F&B è pari al 34%, valore che conferma una buona tenuta del settore se rapportato ai dati raccolti nel 2024. Tra i distretti con la maggiore incidenza di esercizi F&B rispetto al totale dei negozi spicca Arco Sempione, che conferma la sua fortissima attrattività soprattutto serale, con il 55% di attività F&B sul totale dei negozi. Segue le zone Duomo (48%) e Navigli (47%). Nolo si conferma un distretto ancora acerbo, presidiato per il 98% da attività a marchio indipendente, ma sempre più nel mirino delle principali catene del food: grazie alle sue grandi potenzialità, il tasso di vacancy è in diminuzione, passando dal 10% nel 2024 all’8% nel 2025.

Nel complesso, le catene (15%) e i gruppi F&B (7%) assommano il 22% di un'offerta dominata dagli indipendenti (78%)  Complessivamente, caffetterie/gelaterie (18,5%), e ristoranti con cucina tipica italiana (17,3%) sono le tipologie più presenti nei distretti considerati, seguite da ristoranti etnici/fusion (16,9%), wine/cocktails bar (10,4%) e pizzerie (8,4%). Dopo la categoria panetterie/pasticcerie (7,6%) troviamo i ristoranti a base di carne (burgherie comprese) con il 6,4%.

Quasi 6 attività su 10 con dehors

Rispetto alla scorsa edizione, si osserva una stabilizzazione del numero dei dehors, a testimonianza di come, dal periodo post-pandemico, lo spazio esterno sia divenuto un elemento sempre più ricercato e apprezzato. Nei venticinque distretti considerati, infatti, il 58% delle attività F&B è dotato di dehors, con un numero di posti a sedere esterni stimato superiore a 25.000. Tra i distretti analizzati, Statale, Duomo e La Foppa XXV Aprile sono le zone con maggior concentrazione di dehors.

Nel complesso, l’indice di sfitto (vacancy) medio nei distretti milanesi mostra una sostanziale stabilità rispetto alla precedente rilevazione, attestandosi su livelli che lo studio definisce "relativamente contenuti" (10,9%). Il 2025 evidenzia un mercato stabile ma dinamico, in cui la vacancy cresce nei distretti più maturi per effetto della rotazione naturale e diminuisce nelle aree emergenti, segno di un riequilibrio urbano in corso tra centro e quartieri emergenti.

L’indice di performance potenziale di distretto rappresenta una misura sintetica della capacità di un’area urbana di esprimere attrazione e vitalità commerciale. L’analisi evidenzia una gerarchia articolata tra i distretti milanesi, riflettendo la diversità strutturale e funzionale del tessuto urbano. I poli centrali, come Duomo e Cordusio-Dante, si distinguono per livelli di performance potenziale più elevati, espressione di un sistema commerciale maturo e sostenuto da intensi flussi pedonali, mentre contesti come Nolo e Lecco Palazzi mostrano potenziali di crescita legati a processi di valorizzazione e rigenerazione urbana.

“Nonostante il contesto economico ancora complesso, il mercato milanese conferma solidità e vitalità, sostenuto da una domanda sempre più attenta e orientata all’esperienza. Milano mantiene la propria centralità con tassi di vacancy contenuti nonostante la forte competizione, grazie a un elevato turnover e un interesse sempre alto da parte di format innovativi e brand emergenti" spiega Gianluca Sinisi, licence partner Engel & Völkers Commercial Milano Lombardia.

"Dai dati di questa edizione del report emerge un quadro di maturità in cui solidità e capacità di adattamento rappresentano fattori chiave –aggiunge Vincenzo Ferrieri, Presidente Ubri e Ceo Gioia Group Spa-. La quota di attività F&B si mantiene sul 34% del totale, l’indice di vacancy resta contenuto e la domanda si conferma vivace. Permangono tuttavia alcune sfide strutturali: l’aumento dei canoni di locazione, la necessità di una maggiore interlocuzione con la proprietà immobiliare e la definizione di politiche capaci di bilanciare sviluppo e sostenibilità”. 

Italian Food Excellence

dmc

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