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Cavit prosegue la strategia di presidio dei due canali

Nella distribuzione moderna - cui è dedicata l’ampia linea Mastri Vernacoli - Cavit vanta quote da leader con due dei suoi vini tra le prime 5 referenze di vini bianchi del mercato (Müller Thurgau e Gewürztraminer).
Mastri Vernacoli di Cavit è la collezione dedicata all’uso domestico quotidiano.
A Vinitaly ha invece presentato Una Tantum, una bottiglia di Riesling Renano Trentino Doc, prodotta in edizione limitata (solo 7.838 bottiglie) nella particolare annata 2014, che va a rafforzare la fascia alta dell’ampia gamma di proposte dedicate al canale horeca.
Cavit riunisce dieci cantine sociali per oltre 4.500 viticoltori distribuiti su tutto il territorio trentino e realizza una produzione che rappresenta oltre il 60% di tutto il vino della regione. Nel 2017 ha realizzato un fatturato di oltre 182,5 milioni di euro di cui l'80% dall'export.

Jessika Pini

Santa Margherita rinnova l’offerta con i Ca’ d’Archi

Due Ca'd'Archi Igt Veneto, bianco e rosso, sono le novità per il canale moderno del gruppo vinicolo Santa Margherita che rinnova l’offerta sostituendo le Cuvée di Pinot e di Cabernet. Il primo è un blend di Pinot grigio e bianco e l’altro di Cabernet e Merlot. “Abbiamo rinnovato profondamente le etichette -spiega Maurizio Zuccolo, direttore vendite Italia- e le caratteristiche organolettiche della versione rossa, conferendo più rotondità e morbidezza per rendere  il vino più aderente al gusto moderno”. I Ca' d'Archi sono due referenze pensate per un consumo giornaliero e sono stati introdotti a scaffale da marzo. Prezzo consigliato 6 euro.
Nel canale moderno nazionale positivi gli andamenti soprattutto di Prosecco e Gewürztraminer e del Pinot grigio Val d’Adige, cavallo di battaglia della cantina.
L’azienda ha chiuso il 2017 con 168,7 milioni di euro di ricavi consolidati, 20 milioni di bottiglie vendute in 90 paesi nel mondo suddivise in 10 brand di vini provenienti da 6 regioni italiane. Nell’esercizio appena concluso per rispondere alle richieste quantitative e qualitative del mercato Santa Margherita ha acquistato nuovi vigneti e ha acquisito Cà Maiol in Lombardia, e Cantina Mesa in Sardegna che le permetteranno di esplorare nuovi varietali nei bianchi come il Lugana e il Vermentino.

Jessika Pini

Val D’Oca valorizza gli spumanti “Rive”

Cantina Produttori di Valdobbiadene – Val D’Oca (Cpv) sottolinea la propria concentrazione produttiva nel mondo del Prosecco valorizzando i cosiddetti vigneti “Rive” dell’areale produttivo del Docg, cioè quegli appezzamenti che si trovano nelle posizioni migliori delle colline della Denominazione di Valdobbiadene, riconosciuti e mappati dal Consorzio di tutela. E lo fa, con referenze diverse per canale, sia in gdo che in horeca.

Con il brand Ca’ Val, dedicato alla distribuzione moderna, l’azienda propone due millesimati: Rive di Colbertaldo e Rive di Col San Martino. Gli spumanti “Rive” rappresentano anche un’operazione di filiera poiché vanno a tutelare quei vignaioli che presidiano la parte più ostica del territorio e si caratterizzano per la lavorazione a mano, dalla potatura alla vendemmia, dovuta all’impossibilità di intervenire nei vigneti particolarmente scoscesi con mezzi meccanici. Ognuna di queste zone è caratterizzata da differenti aspetti climatici e morfologici i quali donano ai grappoli particolari e tipiche note aromatiche e gustative. Nella denominazione sono presenti 43 “Rive”, di cui fanno parte Colbertaldo e Col San Martino. Il disciplinare di produzione prevede che in etichetta sia sempre indicato il comune o la frazione di riferimento oltre che l’annata di vendemmia.
A maggio l’azienda inaugurerà, inoltre, il nuovo polo logistico che si affiancherà a quello attuale per attività di imbottigliamento e di magazzino.

Jessika Pini

Birra Amarcord declina la street beer ampliando la gamma

Il birrificio riminese Amarcord amplia la linea Bad Brewer con Mr White, la quarta street beer della serie: una street beer in stile blanche La Birra Blanche è una birra ad alta fermentazione di antica tradizione. Originalmente erano brassate senza l’uso di luppolo bensì attraverso l’impiego di un miscuglio di spezie detto Gruit. Le blanche moderne utilizzano invece un leggero quantitativo di luppolo, ma è comunque rimasto intatto l’uso di spezie quali la buccia d’arancia amara e il coriandolo che danno alla birra note aggrumate e decisamente caratteristiche. La particolarità di questa quarta Bad Brewer è l’uso di materie prime Italiane. Ama Pilsner è una birra riflessi dorati, schiuma bianca e cremosa. Bouquet floreale ed erbaceo. Fresca ed elegante, in bocca le note erbacee diventano preminenti. In questa Pilsner non filtrata è il luppolo la vera anima, ed in particolare giocano un ruolo fondamentale l'impiego dei luppoli nobili. La filosofia produttiva ha come principio base il rigoroso rispetto dell'antica tradizione birraia mitteleuropea. La birra 24 Barrel Aged è frutto di un periodo prolungato di invecchiamento in botte. Questo processo necessita di una attenta valutazione della birra che deve sottostare a particolari standard di grado alcolico e amaro per permettere di bilanciare le attività dei diversi microrganismi presenti nelle botti di legno e che in un tempo così lungo possono contribuire in modo considerevole. Prodotto da regalare o destinato “al fuori casa” di pregio. Il prodotto finale perciò è il risultato di uno studio per l'individuazione dei più importanti parametri chimico fisici che permettessero alla flora indigena delle botti di poter contribuire nel modo più adeguato possibile alla bontà e al carattere della birra stessa. La linea Riserve Speciale si arricchisce dei prodotti a firma Tonino Guerra, già sceneggiatore del film Amarcord. Protagonista dello stand il progetto Tank: birra fresca presa direttamente dal tank di maturazione e trasportata direttamente al tuo locale attraverso l'apposita unità di trasporto. Il prodotto non è filtrano né pastorizzato. All’interno del locale possono essere installati tank da 500 litri e da 250 litri.

Massimo Gianvito

Birrificio Antoniano, rigorosamente non filtrate e rifermentate in bottiglia

Tra le più importanti novità la gamma “Craft”: Keller, Dubbel e American Ipa tutte e tre rigorosamente non filtrate e rifermentate in bottiglia. Llinea dedicata in esclusiva al canale horeca, già presentata in anteprima al Beer Attraction di Rimini, lo scorso marzo. Le birre Craft saranno sostenute da numerose azioni di marketing, comprese cene con degustazioni presso alcuni locali selezionati. Al Vinitaly erano presenti anche le Birre dai Presìdi Slow Food, con una nuova bottiglia in due formati da 33cl e 75 cl e dei nomi rinnovati che mettono l’accento sulla qualità e sugli ingredienti speciali del territorio di origine impiegati nelle varie ricette. Proposte all’appello anche le referenze in bottiglia della gamma “Le Classiche”: da Birra Antoniana ai Tadi, a Birra Antoniana Pasubio, Stile Vienna e Altinate. Infine, la Birra Antoniana Marechiaro, che si poteva degustare sia alla spina che in bottiglia. Una birra bionda a bassa fermentazione ha ormai conquistato molti italiani e continua a ricevere buoni riscontri anche all’estero, confermandosi la chiave di apertura di nuovi mercati.

Massimo Gianvito

Birra Salento omaggia il suo territorio

Presente al Vinitaly con diversi prodotti. Tanti gli omaggi alla terra del Salento.

Pizzica. è una birra ad alta fermentazione caratterizzata da un colore oro intenso e una schiuma persistente. La bassa gradazione alcolica e la nota di peperoncino la rendono stuzzicante e dissetante. Disponibile nei tagli da 33 cl e 75 cl.
Taranta è una birra ad alta fermentazione dal colore carico con una schiuma densa e compatta. Il gusto morbido è ben bilanciato dai luppoli. La particolare tecnica di speziatura con pepe ne esalta i profumi al naso e rende una bevuta intrigante.
Birra ambrata, dalla schiuma persistente Beggia incontra i bevitori più esigenti. Il gusto morbido, esaltato a momenti alterni dal biscotto e dal caramello dato dai malti speciali ed il corpo deciso la rendono una birra da degustare prendendosi il giusto tempo. Ottima abbinata a cibi strutturati e dessert. Temperatura di servizio: 6 °C. Disponibile nei formati da 33 cl e 75 cl. Birra di colore oro chiaro in stile Lager in bassa fermentazione.
Agricola si caratterizza per una bianca schiuma compatta, un corpo rotondo ed un amaro ben bilanciato. Nel pieno della tradizione birraria i toni dolci del malto la fanno da padrone mentre i luppoli da aroma sono un bouquet di profumi, dall'erbaceo al floreale. Compagna ideale di qualsiasi momento della giornata.

Massimo Gianvito

Gancia, una beauty brand identity

Si chiama "Drink beauty' è il messaggio intorno al quale ruota la nuova immagine di Gancia, che presenta la brand identity: nuovo logo, nuovo design, veste grafica e visione. Per la casa spumantistica piemontese la comunicazione ha sempre avuto un ruolo importante e orientato al "Bere la bellezza". Una bellezza che è profondamente radicata nell'identità, nella storia e nei vini di Gancia, "prodotti in Italia, prima dell'Italia": già nel 1850, infatti, l'azienda cominciò a creare i primi spumanti della penisola, diventando parte della cultura e del patrimonio italiano. Drink beauty parla della bellezza del nostro Paese, delle vigne dell'Alta Langa, dell'arte italiana, del vino e dello Spumante. La bellezza delle espressioni creative dell'azienda dal 19° secolo: le etichette, i manifesti pubblicitari firmati da grandi nomi dell'illustrazione e dell'arte, i film, oggi accuratamente conservati nel museo Gancia di Canelli. La bellezza delle sue Cantine Storiche, le Cattedrali Sotterranee dichiarate nei 2014 Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. La bellezza degli spumanti con i loro riflessi dorati, il rosa, il bronzo e il famoso rosso brillante dell'Americano.

Gancia reinventa l'immagine delle bottiglie, un trionfo di colori audaci e gioiosi che rende omaggio alle storiche creazioni del marchio, contribuendo al contempo al rilancio della qualità, risultato del lavoro e della passione dei maestri cantinieri. Il logo rinnovato rimane intrinsecamente legato alla tradizione dell'azienda, con lo stemma che da sempre la contraddistingue, ma lo stile diventa più sobrio e agile: i tratti, d'oro o in bianco e nero, si fanno più distinti ed essenziali. L'operazione di restyling coinvolge anche il sito web, che manifesta nella sua raffinata bellezza questo nuovo modo di essere, non dimenticando di mettere in evidenza i prodotti prima di tutte le altre categorie e sezioni del portale www.gancia.it. Tra le principali novità di prodotto, il Vermouth Rosso di Torino: una ricetta antica rivisitata in chiave più “trendy” e più vicina ai gusti dei consumatori di oggi. E poi ancora il Cuvée 120 mesi Alta Langa brut – riserva 2006, il Cuvée 36 mesi Alta Langa Pas Dosé, l’Asti Secco D.O.C.G. e il Blanc De Blancs Chardonnay.

Da San Benedetto un focus sull’acqua

L’acqua è il naturale complemento del vino. Niente di strano, quindi, che San Benedetto abbia deciso di partecipare a Vinitaly. L’azienda presenta tre importanti novità. La linea Antica Fonte della Salute – Millennium Water, realizzata pensando all’alta ristorazione, si arricchisce del formato da 33 cl che affianca la più nota bottiglia da 65 cl. Disponibile nelle varianti naturale e frizzante. Per il settore delle bibite gassate, ecco Amor Bio, pensata per il canale Horeca e i bar e realizzata con ingredienti provenienti da agricoltura biologica, zucchero di canna e senza coloranti né conservanti. Al momento la linea comprende i gusti aranciata e limone. Per la più alta ristorazione l’azienda proporne il Thè San Benedetto The Luxury Experience, caratterizzato da una preziosa confezione in vetro. Il prodotto si caratterizza per il sapore intenso e dissetante e per il delicato profumo delle foglie di thè e della frutta. Nei gusti limone e pesca.

Mercati di Città: pensati per la comunità

#ilviaggio fra le realtà imprenditoriali locali prosegue anche quest’anno: siamo andati a Foggia, da Luigi Giannatempo, che ha spiegato non solo i nuovi format, ma anche cosa vuol dire essere un retailer locale con un’anima attenta al sociale e alla costruzione di una comunità (da Gdoweek n. 6)

Orgogliosi della nostra terra e delle nostre origini: questo il claim che accoglie il cliente nel supermercato Mercati di Città a Foggia (in via Nardella, il prototipo della rete). Una dichiarazione che esprime bene il focus di questa insegna del gruppo La Prima, guidato da Luigi Giannatempo e socio Coralis: il legame con la Puglia, con il territorio di Foggia, la sua produzione agricola e agroalimentare, la sua gente, le tradizioni enogastronomiche. “Abbiamo una storia di 25 anni, di vite passate in negozio sin da bambino insieme ai miei genitori, con la volontà di valorizzare i prodotti locali e anche di dare qualcosa in cambio alla terra e ai clienti, per le eccellenze che possiamo vendere, la fiducia e la fedeltà che ci dimostrano i clienti”, racconta con timidezza Luigi Giannatempo.

Ad oggi, la rete è composta da 9 negozi, di cui 6 a Foggia e 3 in provincia (due a Lucera e un altro a Stornara, città da dove è partita l’avventura della famiglia Giannatempo). Parliamo di store di vicinato, tra i 200 e i 400 mq, e una vocazione per i freschi (in particolare carne, pane, salumi e formaggi). Elementi strategici anche per i due store di riferimento di via Zara e via Nardella. Proprio da quest’ultimo indirizzo inizia la nuova era dei Mercati di Città, un format destinato a essere sviluppato in futuro, in città, in provincia e nel resto della regione nei prossimi tre anni. “Il nostro obiettivo è valorizzare la produzione locale, le nostre eccellenze, le capacità dei nostri artigiani -chiarisce Giannatempo-. Per noi il super è quel luogo dove far incontrare persone, prodotti e qualità: un mercato, che ha nelle relazioni fra persone la propria ragione d’essere.

Proprio per recuperare questa dimensione valoriale il nuovo format è stato chiamato Mercati di Città La Prima”. Si tratta di un ambiente fresco, che apre il suo percorso sull’ortofrutta sfusa, sottolineando ovunque la provenienza locale dei prodotti (parliamo di un’incidenza fino al 60%), con un’area ristoro con 40 posti a sedere e una cucina a vista dedicata. Ovunque sono possibili degustazioni, anche di specialità come il pane di Montaguto, eccellenza del territorio. Ampi spazi sono dedicati ai prodotti pronti con la creazione anche dell’area Salsicceria, prodotto tipico della zona, realizzato con un processo manuale. “Anche il prezzo rappresenta un elemento centrale nelle nostre strategie: lo definiamo ‘prezzo intelligente’ e lo veicoliamo con i volantini: 80.000 copie, con oltre 500 articoli, che parlano di prezzo e raccontano le eccellenze locali -aggiunge Giannatempo-. Da qui nasce il progetto Scegli Puglia, pensato per dare al consumatore maggiore consapevolezza della merce locale, un atto di responsabilità per una spesa consapevole, un contributo per la nostra terra”. La particolarità di Mercati di Città è anche nella sua capacità di organizzare regolarmente attività oltre il business, come gli appuntamenti con i bambini per insegnare il valore della colazione bio, con la partecipazione di aziende di marca specializzate. “Coinvolgiamo circa 3.000 bambini, un numero importante, pensando all’impatto futuro a livello di benessere dell’intera comunità”. Ci sono anche gli appuntamenti con le nonnine, signore anziane che condividono le loro ricette tradizionali e i loro segreti in cucina, piuttosto che la festa della campagna, con gli animali e il Festival della danza con importanti artisti pugliesi per creare opportunità per i giovani.

“Il futuro per noi significherà entrare sempre più nello specifico dei prodotti e del coinvolgimento dei clienti, con laboratori a vista, per pasta, pane e mozzarelle. Una sfida alla quale già stiamo lavorando nel prossimo store che apriremo in città entro fine anno: 3.000 mq dove svilupperemo concetti chiave come ‘comprare, mangiare e curarsi bene’, con al centro il binomio cibo-famiglia. Soprattutto la possibilità di dimostrare riconoscenza a territorio, clienti e collaboratori. Sono loro il motore delle nostre attività, una grande famiglia orgogliosa delle proprie radici”, conclude Giannatempo.

 

Kentucky Fried Chicken apre il secondo locale a Roma

A Roma, in via Valle Aurelia, nel nuovo centro commerciale Aura, Kentucky Fried Chicken (Kfc) inaugura (domani) il suo secondo ristorante della capitale. La nuova apertura romana corrisponde anche al 20° locale in Italia. Presente in 7 regioni,dal Veneto alla Campania, Kfc ha ora 4 ristoranti in Lazio, fra i quali quello di Roma Valmontone, nella food court dell'Outlet Centre.

Francesco Fuga

Il nuovo locale è gestito in franchising dalla società Augusta di Francesco Fuga, che conduce già il Kfc nel centro commerciale Romaest, nel quale la catena americana segnò il suo debutto italiano nel 2014.

Il Kfc di Aura-Valle Aurelia impiegherà 35 persone provenienti per la maggior parte dal territorio romano.

Sviluppato su circa 360 mq, con 120 posti a sedere, aperto 7/7 dalle 9 alle 23, il nuovo ristorante romano "si conferma in un mercato complesso nel quale l’apprezzamento per il nostro prodotto non era scontato –commenta Corrado Cagnola, amministratore delegato di Kfc Italia– e dove invece i consumatori hanno accolto fin dall’inizio la nostra offerta.  Dobbiamo il successo soprattutto ai nostri franchisee, imprenditori che accettano la sfida di affiancarci in un percorso di sviluppo che per il 2018 prevede l’apertura di 20 nuovi locali su tutto il territorio nazionale. Raddoppieremo così le nostre dimensioni consolidando la nostra presenza nelle regioni che già ci ospitano, come il Lazio, e raggiungendone altre, per arrivare sempre più vicini ai nostri consumatori".

 

 

Despar spinge la mdd italiana oltreconfine

Per Despar Italia la valorizzazione delle eccellenze territoriali italiane è al centro di un costante lavoro di sviluppo della mdd, un indirizzo che porta questo tipo di prodotti a marchio ad ottenere crescente riscontro anche oltreconfine, nei punti di vendita internazionali del retailer. Pasta, vino, conserve: parliamo di referenze premium a marchio Despar, brand presentato come sinonimo stesso di italianità in quanto presente solo nel nostro Paese.

"Il compito dei produttori è quello di fare prodotti buoni, come stanno già facendo. Noi sviluppiamo insieme a loro dei progetti, facciamo un lavoro di selezione delle referenze che vendiamo poi a Spar International e che si occupa successivamente di portarle sul mercato", spiega a Gdoweek Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia, a margine della Convention Nazionale Despar Italia 2018: "Le pmi necessitano di essere coordinate e noi le supportiamo in tal senso, naturalmente garantendo che rispettino tutti i criteri richiesti".

Un orientamento alla crescita private label in linea con le più recenti richieste e tendenze del mercato, volto ad implementare un assortimento sempre più diversificato ed ampio, in grado di aumentare la propria quota a valore (al momento in Italia per il retailer rappresenta circa il 18,6% delle vendite).

"La marca del distributore oggi rappresenta un mondo di valori e innovazione che le hanno fatto conquistare un nuovo posizionamento in gdo -sottolinea Fochesato- E per innovazione sana e sostenibile intendo anche la capacità di unire le forze e collaborare. Penso ai nostri 400 fornitori ed oltre 300 affiliati.".

 

 

 

Molecola, a Torino nasce la cola regionale

Un’antica ricetta piemontese e soli ingredienti italiani per una bevanda che guarda al km zero (da Gdoweek n. 6)

Un hamburger italiano, assemblato con ingredienti a Km zero, deve essere accompagnato da una cola altrettanto local. È nata così, quasi per gioco, cinque anni fa a Torino, Molecola, la cola realizzata solo con ingredienti italiani partendo da un’antica ricetta piemontese di metà Ottocento. Oggi la bevanda esce dall’ambito locale per lanciarsi nel canale Horeca. E lo fa con una nuova veste, la bottiglia di vetro disegnata da Curve Creative Studio ispirandosi al profilo delle dive anni Cinquanta e realizzata da Verallia.

In contemporanea arriva sul mercato la versione bio & fair trade, a base di ingredienti provenienti da coltivazioni biologiche e dal mercato equo e solidale, come lo zucchero di canna e il guaranà. Oltre che nelle tre hamburgherie gourmet torinesi gestite da Francesco Bianco e Graziano Scaglia, Molecola è presente da tre anni negli scaffali delle principali insegne della gdo in Piemonte, nei punti di vendita Autogrill e da qualche mese a Fico e negli Eataly italiani e stranieri, compresi quelli di New York e Chicago. Proprio Francesco Bianco racconta i dettagli di questa avventura.

Siete riusciti a vendere il ghiaccio agli eschimesi, se lo aspettava?

Più che altro ci speravo. La nostra cola è molto apprezzata negli Stati Uniti, dato che in questo periodo spediamo un container ogni venti giorni e presto saremo anche a Boston e Los Angeles.

Oltre a sfidare l’icona delle bevande ora volete confrontarvi con l’icona delle bottiglie?

Non scherziamo. La nostra bottiglia è stata pensata per esaltare le particolarità del prodotto nel contesto della ristorazione e crediamo che la lavorazione ergonomica e antiscivolo, che richiama la cucitura sartoriale, esalti la user experience, abbinando estetica e funzionalità. Nella parte inferiore è stampato il nome della bevanda in braille per rendere ancora maggiore l’accessibilità del prodotto.

Qual è l’obiettivo di sviluppo che intendete raggiungere con l’introduzione della bottiglia in vetro e l’ingresso nel canale Horeca?

L’anno scorso abbiamo prodotto 3,5 milioni di pezzi, quest’anno puntiamo a raggiungere i cinque milioni.

Con quale peso per i vari formati?

Un terzo lattine da 33 cl, un terzo Pet da mezzo e da un litro e un terzo bottiglia di vetro. Quest’ultima sarà riservata a ristoranti, bar e agli hotel, mentre lattine e bottiglie di plastica resteranno dedicate alla gdo.

Oltre che nei punti di vendita Eataly, in quali mercati esteri siete presenti?

Australia, Corea, Paesi Arabi, Russia, Francia, Svezia e Brasile. Seguiamo la ristorazione italiana nel mondo.

Per presentare la bottiglia in vetro avete scelto un’immagine inusuale per il mondo beverage.

Infatti. L’azzurro vuole richiamare l’italianità: è il colore della maglia della nazionale di calcio. Il busto sartoriale serve per esaltare il concetto di artigianalità, ma non ci sono bollicine, ghiaccio, gocce o schizzi come si vedono di solito nelle immagini delle bevande.

Coop: new opening a Ferrara

coop alleanza
Si consolida nel capoluogo estense l’insegna Coop che a Ferrara apre un supermercato, situato in centro cittadino, in via Mazzini 34

Si consolida nel capoluogo estense l’insegna Coop che a Ferrara apre un supermercato, situato in centro cittadino, in via Mazzini 34-43.

Coop Alleanza 3.0 ha realizzato il negozio grazie a investimenti per un milione di euro circa. Il supermercato è ampio 350 mq e impiega 21 lavoratori. Si presenta con due entrate: la prima su via Mazzini, la seconda su via Contrari 24/b. Apre sulla piazza di frutta e verdura e propone il banco servito di gastronomia, spazi dedicati al servizio del pane self e banchi dei salumi, dei latticini e delle carni e della pescheria, con prodotti in confezioni take away. Presente anche una cantinetta, con vini e birre in una ampia proposta di etichette locali. In assortimento trovano spazio i prodotti Coop, tra cui anche quelli della linea dei biologici ViviVerde, il meglio dell’eccellenza gastronomica Fior Fiore e gli articoli salutistici BeneSì. A disposizione per il pagamento della spesa ci sono quattro casse tradizionali.

 

Euronics si rafforza nel Lazio

Il 22esimo store a insegna Euronics nel Lazio è stato realizzato nel cuore di Roma, all’interno dello Shopping Mall Aura-Valle Aurelia

Il 22esimo store a insegna Euronics nel Lazio è stato realizzato nel cuore di Roma, a due passi da Città del Vaticano, all’interno dello Shopping Mall Aura-Valle Aurelia, in cui l'insegna sarà presente come unico retailer di elettronica di consumo.

Lo store di Nova del Gruppo Euronics Italia, occupa un’area di 700 mq al secondo piano del centro polifunzionale. Nell'area telefonia, smartphone, device e accessori sono disponibili a “libero tocco” su tavoli dedicati, che permettono all'addetto alla vendita di mostrarne funzionalità e caratteristiche e al cliente interessato di vedere e toccare il prodotto, scoprendone i punti di forza. Il Gruppo Nova ha assunto otto addetti.

Abbiamo iniziato il progetto di consolidamento della nostra insegna nel Lazio nel 2017, con l'acquisizione di 4 punti di vendita ex Trony-Edom e puntando alla crescita dell'azienda nei quartieri chiave della città - afferma Stefano Caporicci, patron del Gruppo Nova-Euronics - L'apertura dello store nel centro commerciale Aura risulta strategica per la sua posizione, innovativa per il format e ci permette di raggiungere un più ampio target di clienti, garantendo un presidio capillare della nostra città”.

 

 

Video Tour: le camicie su misura di Apposta. com

Dall'esperienza di un'azienda marchigiana specializzata che si avvale di laboratori artigianali, un'offerta online di prodotti su misura, personalizzabili, divertendosi e a prezzi accessibili: queste le caratteristiche di questa start up italiana, ma con un orizzonte mondiale

Oltre 2.000 tessuti, 150 proposte pre-disegnate che offrono oltre 20 miliardi di combinazioni possibili: stiamo parlando dell'offerta di Apposta.com, un retailer online nato dall'idea di Gianmarco Taccaliti e Gianluca Mei che propone camicie per uomo, fatte su misura.

Al massimo due settimane dopo l'ordine, i capi sono consegnati in tutto il mondo grazie alla capacità sartoriale dei laboratori artigianali di Camerano (An), dove ha sede la camiceria Taccaliti, la cui offerta stilistica comprende 11 categorie di tendenza, che ogni cliente può ulteriormente personalizzare per ottenere la "propria" camicia. Il tutto a prezzo che variano in funzione del tessuto, da un minimo di 99 euro a un massimo di 159.

Personalizzazione, divertimento, velocità, artigianalità e prezzi accessibili: questi gli elementi alla base del successo questa start up

Aspiag Service: crescita in linea con il proprio dna

Investimenti importanti, pari a 149 milioni di euro, per sostenere l’espansione 2018 mantenendo il focus sul retail di vicinato e sui propri valori di riferimento (da Gdoweek n. 6)

Chiuso il 2017 con una performance di tutto rispetto, +4,5% nel fatturato al pubblico giunto a quota 2,16 miliardi di euro, Aspiag Service, concessionaria Despar per Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Emilia Romagna, guarda al suo futuro a breve con determinazione e chiarezza: l’obiettivo è proseguire quell’espansione che dal 1991 l’ha portata a gestire una rete vendita diretta di 228 filiali, a cui aggiungere 343 dettaglianti indipendenti. “Stiamo crescendo senza fretta, in maniera solida, perseguendo il valore ai clienti, benessere ai nostri collaboratori, ai territori nei quali operiamo e portando avanti iniziative sociali volte alla maggiore sostenibilità del nostro business -dichiara Francesco Montalvo, amministratore delegato di Aspiag-. Vogliamo crescere mantenendo inalterate le nostre caratteristiche di fondo, il nostro credo, basato su superfici piccole/medie, riqualificazione di spazi urbani degradati, miglioramento della performance energetica dei nostri negozi, lotta agli sprechi alimentari e, soprattutto buone relazioni con fornitori e realtà dei territori”.

Parlate molto di crescita: in quali aree geografiche si indirizzeranno gli investimenti?

Abbiamo un piano importante che ammonta a 149 milioni di euro dedicati al miglioramento delle nostre infrastrutture già esistenti e all’apertura di nuovi punti di vendita. Lo scorso anno abbiamo inaugurato 21 strutture, tra filiali dirette e associati, oltre ad averne ristrutturati 10 per un investimento complessivo superiore ai 52 milioni di euro. Inoltre, nel 2017 abbiamo iniziato i lavori per un nuovo polo logistico a Monselice (Pd) che si estenderà su un’area di 32 ettari e darà un nuovo sostegno ai nostri progetti di espansione. Siamo entrati in nuovi territori: a Bologna nel quartiere San Donato con il superstore Interspar e a Modena con Eurospar. L’Emilia Romagna è certo un territorio cruciale per la nostra espansione, nel 2017 abbiamo inaugurato anche otto punti vendita al dettaglio associati. Per rimanere sui numeri, nel 2017 abbiamo “staccato” 77 milioni di scontrini, dei quali 5,6 milioni in Emilia Romagna e quest’anno vogliamo incrementare ancora questa quota.

Proprio l’Emilia Romagna è un campo di gioco difficile, con la forte presenza della cooperazione. Quali plus mettete in campo in questa sfida?

Di certo vogliamo mantenere le nostre caratteristiche di gruppo distributivo che continua a investire nel vicinato, nei punti di vendita di dimensioni più piccole ben inseriti nel tessuto urbano, il nostro credo anche a livello di gruppo europeo. Lasciamo ad altri la gestione delle grandi superfici che, soprattutto in questo momento, evidenziano una certa difficoltà nell’interpretare la domanda dei clienti e mostrano redditività sotto stress. Questo è evidente dalla struttura della nostra rete vendita che si compone di punti di vendita fino agli 800 mq a insegna Despar, fino a 2.000 mq a insegna Eurospar e tra i 2.000 e i 2.500 a insegna Interspar. Format distributivi che ci permettono di esprimere al meglio la nostra filosofia commerciale e che hanno un conto economico equilibrato. Perché, al di là di tutte le considerazioni che si possono fare, nel commercio è il conto economico che sancisce la riuscita del business.

La vostra storia è caratterizzata da una serie di attività con risvolti sociali importanti: in che modo questa responsabilità è un fattore competitivo importante?

Nell’interpretare al meglio il territorio. Pensiamo ai progetti di riqualificazione urbanistica: a Parma, a Bologna e a Modena, abbiamo convertito aree industriali dismesse, luoghi nei quali il degrado generava insicurezza tra gli abitanti del quartiere. Ora abbiamo consegnato alla cittadinanza edifici luminosi, poco impattanti sotto il profilo del consumo energetico e pieni di servizi, allontanando l’illegalità collegata al degrado degli spazi e creando posti di lavoro. Un miglioramento salutato con favore da tutto il tessuto locale che, dopo anni di immobilismo, ha apprezzato le nostre iniziative. Pensiamo al benessere dei nostri 7.832 collaboratori e alla loro formazione: ricerchiamo sempre nuovi talenti da inserire nella nostra rete. Inoltre, da qualche anno collaboriamo con Last Minute Market per ridurre gli sprechi alimentari e sostenere le associazioni caritatevoli locali: nel 2017 abbiamo recuperato e distribuito cibo per 5,9 milioni di euro a 200 onlus del territorio, all’incirca 2 milioni di pasti per i più bisognosi. Iniziative che ci qualificano e intendiamo continuare nel tempo.

Il format rinnovato di Marina Militare Sportswear

Marina Militare Sportswear_Virtual Store 1
Marina Militare Sportswear è pronta a inaugurare un punto di vendita a Roma all’interno dell’Aeroporto Internazionale di Fiumicino, nell’area commerciale T1 Airside

Marina Militare Sportswear è pronta a inaugurare un punto di vendita a Roma all’interno dell’Aeroporto Internazionale di Fiumicino, nell’area commerciale T1 Airside. L’insegna lo definisce virtual store perché corredato di accorgimenti tecnologici e digitali come il Magic Mirror, ossia il “camerino virtuale” che permette al cliente di provare i capi e confrontare tra loro i vari outfit senza doversi togliere i propri abiti ma lavorando sulle immagini 3d. L’area espositiva del negozio propone inoltre monitor e pareti a led, dove i capi di abbigliamento prendono vita. L’interazione tra online e offline infine è garantita dalla presenza di computer, ipad o smartphone per effettuare acquisti da ricevere a casa.

Il marchio, prodotto e distribuito dalla toscana Iccab srl grazie a un esclusivo accordo di licenza con la Marina Militare, ha approntato un piano di sviluppo incentrato su posizioni strategiche e luoghi di grande passaggio, come gli aeroporti. “Per partire con i Virtual Store abbiamo scelto luoghi di grande aggregazione frequentati da una forte utenza internazionale. Le potenzialità di questo sistema innovativo sono infinite- spiega Saverio Panerai, proprietario e amministratore delegato dell’azienda Iccab srl - contiamo di allargarci velocemente anche all’estero”. L’insegna, già presente con alcuni punti di vendita multi-brand in Russia, Slovacchia, Spagna, Sud Africa e Taiwan, si prepara a inaugurare uno store a Praga a maggio, il primo monomarca a gestione diretta. Il negozio sorgerà all’interno di un nuovo grande centro commerciale adiacente l’aeroporto internazionale di Praga- Ruzyne.

 

Massimo Krogh neo direttore acquisti Crai Secom

Alla direzione acquisti di Crai Secom è stato nominato Massimo Krogh. Si occuperà di coordinare la funzione degli acquisti della centrale

Alla direzione acquisti di Crai Secom è stato nominato Massimo Krogh. Si occuperà di coordinare la funzione degli acquisti della centrale ed i rapporti con Sma Auchan, oltre a guidare i vari progetti acquisti che vedono coinvolti i territori.

"Sono molto contento e onorato di essere entrato a far parte del Gruppo Crai, - dichiara Massimo Krogh - il Gruppo ha registrato una crescita importante e si è fortemente consolidato negli ultimi anni, in netta controtendenza rispetto ad altri competitor. Sono quindi molto determinato nel contribuire ulteriormente alla sua crescita".

Il neodirettore ha iniziato la sua carriera nella rete vendita di Esselunga per poi passare a Gigante Ipermercati dove ha ricoperto la posizione di Buyer nel comparto scatolame. Il passo successivo è la specializzazione nei freschi e nel beverage da Auchan Retail che ha lasciato per Rewe Group dove ha assunto il ruolo di responsabile acquisti e del category management. La sua ultima esperienza professionale prima di entrare in Crai Secom si è svolta presso Coop Alleanza 3.0 dove ha ricoperto il ruolo di direttore acquisti dei freschissimi.

 

 

Fast & Fresco, arriva “È quasi pronto”

SAB Ortofrutta lancia, all’interno del brand Fast & Fresco, delle nuove referenze.

Altissimo livello di praticità e convenience; innovazione spinta per portare sullo scaffale un prodotto del tutto nuovo, frutto di oltre un anno e mezzo di investimenti in ricerca e sviluppo: SAB Ortofrutta lancia, all’interno del brand Fast & Fresco, delle nuove referenze: basi di verdure pronte per creare ricette uniche e complete.

Innovativa la confezione – un cubo di carta 10 centimetri per 10 – così come il contenuto: tre basi vegetali già cotte (300 grammi per 2/3 porzioni) che comprendono Base di verdure pronte per  Straccetti di carne alle erbe aromatiche (piattaforma carne); Base di verdure pronte per Pesce alla mediterranea (piattaforma pesce); Base di verdure pronte per Maiale in agrodolce (piattaforma etnica). “Ci siamo chiesti – spiega Giuseppe Micucci, consigliere delegato di SAB Ortofrutta – cosa potesse servire ai consumatori, che dispongono di sempre meno tempo, o sono a corto di idee. Con ‘È quasi pronto’ spieghiamo, sin dal logo, che le basi necessitano solo dell’ingrediente nobile – carne o pesce – e il gioco è fatto, la tavola è pronta per i commensali”.

A caratterizzare le nuove basi è la tecnologia di cottura utilizzata anche per le altre referenze della linea Fast & Fresco (zuppe, zuppe monodose, spalmabili), che garantisce che siano mantenute le proprietà organolettiche degli ortaggi.

“Teniamo a precisare al consumatore – e questo raccontiamo anche sulla confezione – che non si tratta di contorni o accompagnamenti, ma di un vero e proprio aiuto per preparare piatti unici e gustosi che comprendano vegetali freschi. Inoltre, alle spalle c’è sempre la garanzia del ciclo integrato di SAB Ortofrutta”.

Con “ciclo integrato”, SAB intende un sistema che prevede la gestione e il controllo, in prima persona, di tutte le fasi di produzione, dal seme al prodotto confezionato, al suo trasporto.

Fate largo al mercato tedesco

Il Gruppo, attivo dalla fine degli anni Ottanta e sempre dedicato al settore ortofrutticolo, sta perseguendo una politica espansiva che non riguarda solamente il territorio italiano.

Nel 2017, infatti, è stata attivata SAB Deutschland, parte del Gruppo, ubicata ad Aufkirchen, Oberding, nei pressi di Monaco di Baviera. “Il nostro obiettivo, con questa presenza – commenta Micucci – è quello di porci come interlocutori della Gdo, portando in dote la bontà dell’ortofrutta italiana di I e IV gamma di qualità, il che significa alti standard di selezione e lavorazione delle materie prime, attenzione in tutte le fasi del ciclo integrato e rispetto della stagionalità. Il sito di Aufkirchen rappresenta la nostra testa di ponte, con la quale accontentare il consumatore europeo. Siamo inoltre disposti, grazie alla nostra expertise, a collaborare per la produzione di private label”.

Lo stabilimento tedesco si aggiunge a quelli presenti sul territorio italiano, a Telgate (BG), Monterotondo (RM) e Maglianella (RM). Complessivamente, SAB Ortofrutta detiene 150 ettari di terreno agricolo, tra serre e campo aperto; nel 2017 ha fatturato 52 milioni di euro.

www.sabortofrutta.it

 sab@sabortofrutta.it

Il Gigante torna alle piccole dimensioni

La riapertura del supermercato (storico) di Sesto San Giovanni segna anche una tappa simbolica in un percorso che riporta la catena alle origini. Parola di Giancarlo Panizza (da Gdoweek n. 6)

Quello di via Grandi a Sesto San Giovanni (Mi) è un punto di vendita storico per Il Gigante, perché è il secondo aperto da Giancarlo Panizza, l’ottantatreenne (è nato il 23 marzo 1935) presidente e fondatore del gruppo distributivo monzese che Gdoweek ha incontrato in occasione della riapertura.

Rimasto chiuso per 8 settimane, il supermercato da 1.400 mq ha rinnovato layout, parte illuminotecnica (led, con faretti nella parte fresco-banchi assistiti), gli impianti e l’arredo (con l’inserimento di banchi frigo chiusi per mantenere la catena del freddo, il miglioramento della coibentazione dello stabile, serramenti nuovi, oltre che sistemi di condizionamento, refrigerazione e riscaldamento più efficienti); nuovo anche il promo-digital con l’aggiunta di schermi ai banchi freschi per la proiezione delle offerte.

Il parcheggio a raso prevede postazioni per la ricarica di auto elettriche. Questo super attiverà il primo servizio Drive di tutta la rete Il Gigante. Abbiamo colto quest’occasione per un’intervista al patron della catena, Giancarlo Panizza, in una delle sue rare apparizioni pubbliche.

Questo punto di vendita ha un valore affettivo per voi.

Certo, è stato aperto per la prima volta nel dicembre 1973 e mi ricordo ancora la fatica che facemmo per ottenere tutte le autorizzazioni. Fu il primo supermercato di Sesto San Giovanni.

Lo abbiamo rinnovato e ampliato di circa il 15-20% rispetto alla sua superficie originaria.

È anche famoso nel cinema…

In questo supermercato Mario Monicelli, il regista dell’Armata Brancaleone e di Amici Miei, girò una delle scene di Romanzo Popolare (1974) con Ugo Tognazzi (nei panni dell’operaio metalmeccanico Giulio Basletti, ndr) e Ornella Muti (Vincenzina Rotunno, ndr) che dimentica il bimbo nel carrello.

Prossime aperture?

Abbiamo un piano preciso per i prossimi due-tre anni: prima dell’estate apriremo un supermercato a Rivalta (To), che sarà più o meno come questo e sono in corso anche diverse ristrutturazioni. Per la precisione, 4 negozi saranno chiusi e ristrutturati, per un periodo compreso tra le 6 e le 9 settimane, mentre per Rivalta l’apertura è prevista tra maggio e giugno 2018: avrà una superficie di vendita di 1.500 mq, un po’ più grande di questo di Sesto, ma simile nel layout e nell’impostazione assortimentale.

Quali sono le caratteristiche salienti di questo supermercato?

Per dirla in breve, è un punto di vendita rinnovato nella struttura e nel layout e che fu il primo nostro vero supermercato a Sesto: torniamo alle origini, al nostro bacino dove siamo nati. Con via Grandi completiamo le ristrutturazioni in questo Comune (4 supermercati) e ci ritariamo su un formato di metratura più contenuta. Torniamo a fare il nostro mestiere di 40 anni fa.

Come riuscite a competere in un mercato distributivo come questo?

Oggi abbiamo 55 punti di vendita tra diretti e franchisee e la nostra politica rimane sempre quella di mantenere nel tempo prezzi convenienti, stando attenti alla qualità, e tenendoci al passo con i tempi. Che non sono tranquilli: i ricavi seguono da diversi anni un andamento curvilineo, non molto facile da fissare, più simile all’ottovolante. E ricordiamoci che siamo un’azienda italiana che spero rimarrà tale.

Lo spera? Cosa vuol dire?

Che lo spero. Rimaniamo italiani comunque. Questa è per ora la nostra volontà.

City Gardening, il verde nel cuore della città

I prodotti City Gardening Gardena e molte altre linee si possono acquistare presso i migliori negozi di giardinaggio distribuiti sul territorio nazionale.

Il verde in città è diventato un must: tantissime persone, anche se vivono in appartamento, appena dispongono di un terrazzo, anche piccolo, oppure di un balcone o di un attico, o di un giardino urbano, non rinunciano a coltivare e prendersi cura del proprio verde, arrivando in molti casi a organizzare un orto, per poi consumare direttamente insalata o pomodori a “chilometri davvero zero”.

Il giardinaggio cittadino deve però fare i conti con spazi limitati, in alcuni casi angusti.

Per sopperire alla mancanza di metri quadrati di una certa rilevanza da dedicare a vasi di dimensione plurima, sono nate soluzioni “verticali”, che coniugano la praticità all’eleganza, e che garantiscono alle persone di poter esprimere la propria creatività e la propria passione per il “verde” anche in presenza di spazi risicati.

Queste soluzioni efficaci, comode e funzionali portano la firma di Gardena, azienda tedesca specializzata nella cura del giardino, parte del gruppo svedese Husqvarna.

I prodotti della linea City Gardening sono stati pensati per ottimizzare la gestione dei piccoli spazi verdi privati cittadini e comprendono tutti i prodotti necessari alla realizzazione di questi ultimi, riducendo al minimo l’uso di attrezzature ingombranti.

NatureUp!, il giardino in verticale

La linea City Gardening, lanciata ufficialmente nel 2017, si arricchisce quest’anno di importanti novità. La più rilevante è certamente NatureUp!, un sistema modulare brevettato che permette di creare un giardino verticale nel proprio ambiente domestico. Come si può vedere nelle immagini, NatureUp! riesce a impreziosire e arredare spazi davvero minuscoli, consentendo, grazie ai moduli che possono essere combinati in varie direzioni (destra, sinistra, in alto e dietro gli spigoli), di creare soluzioni di fiori o piante che si sposano perfettamente con l’ambiente circostante. Il sistema NatureUp! è stato pensato in due versioni (NatureUp! Set base verticale e NatureUp! Set Base angolare) e comprende tutti gli elementi di fissaggio per l’installazione; non sono richiesti attrezzi per l’assemblaggio.

Una volta creato il proprio giardino verticale, come irrigarlo, senza dotarsi di ingombranti innaffiatoi, peraltro poco pratici, anche a livello di tempo? Con i tre set di irrigazione Micro-Drip-System compresi sempre nella linea NatureUp!: il Kit di irrigazione per Set verticale, il Kit di irrigazione per set angolare e il Kit di irrigazione automatica per serbatoi (quest’ultimo pensato per le situazioni in cui non è disponibile una presa d’acqua).

NatureUp! risponde in questo modo all’esigenza di mantenere vivo e in salute il giardino anche in caso di assenza dei proprietari.

City Gardening propone poi una serie di altri attrezzi che diventano fondamentali nel momento in cui si desidera gestire il proprio spazio verde senza fatica, ma in modo semi professionale. Vantano queste caratteristiche per esempio l’Avvolgitubo a parete Roll-up 15 automatic; il Tubo a spirale da terrazzo della lunghezza di 7,5 m, che permette un notevole risparmio di spazio, con attacco diretto al rubinetto; lo Spandiconcime manuale M per spargere fertilizzanti, sementi e sale antigelo nei piccoli spazi verdi.

Per quanto riguarda gli attrezzi manuali, l’azienda lancia il set attrezzi da balcone City Gardening, composto da un rastrellino e un trapiantantore da balcone, per piantare, trapiantare e dissodare il terreno, e le nuove forbici da balcone, che si adattano a più utilizzi (tagliare fiori, erbe, ramoscelli, addirittura buste di carta).

Per garantire, infine, refrigerio durante le calde giornate estive, Gardena ha ideato il Set nebulizzatore, dotato di ugelli che spruzzano un getto nebulizzato che abbassa la temperatura anche di 6° C. Il Set si installa facilmente in balcone e in terrazzo, sotto gli ombrelloni e le tende parasole.

I prodotti City Gardening Gardena e molte altre linee si possono acquistare presso i migliori negozi di giardinaggio distribuiti sul territorio nazionale.

www.gardena.com

Coincasa torna a Palermo

Nel cuore di Palermo, in via Ruggero Settimo 43, riapre un punto di vendita Coincasa, nella stessa location che occupava quattordici anni fa

Coincasa, brand italiano di riferimento nell’home decoration, apre un nuovo store a Palermo lungo via Ruggero Settimo, la centralissima via dello shopping cittadino. Il negozio si caratterizza per un'atmosfera calda e accogliente, l'assortimento spazia dalla tavola alla biancheria e tessuti d'arredo, dalla decorazione ai complementi.

Lo store, che occupa una superficie di 400 mq, si sviluppa su tre livelli e propone l’intera collezione Coincasa, oltre ad una selezione di noti brand tra i quali: EDG, Millefiori e Yankee Candle dedicati al gardening e alle profumazioni, Lagostina, Fackelmann, Barazzoni, Brandani per la cucina e, infine, Reisenthel con le borse per lo shopping e per il viaggio.

Gli imprenditori palermitani Emma e Luigi Messina portano nuovamente il marchio Coincasa in città. Nel nuovo store, aperto sette giorni su sette dalle 10 alle 20, hanno trovato impiego nove persone.

L’insegna conta 110 negozi di cui 70 in Italia e 40 all'estero.

MediaWorld: gli investimenti in Italia nei prossimi 3 anni

MediaWorld
Presentato il Piano di trasformazione e sviluppo che prevede investimenti per più decine di milioni di euro

MediaWorld ha presentato il Piano di trasformazione e sviluppo che prevede investimenti per più decine di milioni di euro in Italia nei prossimi 3 anni. Progettato per far fronte ai radicali e irreversibili cambiamenti in atto sul mercato di riferimento, il Piano punta a rafforzare la leadership dell’azienda.

Prevista in particolare un’espansione territoriale in alcune aree geografiche e il lancio di nuovi modelli e format distribuitivi, il primo dei quali sarà presentato nel mese di maggio 2018 in provincia di Torino.

Nell’ottica di un'evoluzione verso l’omnicanalità, sono previste inoltre una serie di iniziative customer-centriche come il lancio di nuovi servizi b2b dedicati alle aziende, lo sviluppo di soluzioni di after-sales, delivery, installazione e servizi a valore aggiunto oltre alla clusterizzazione dell’offerta assortimentale con logiche di category management.

L’azienda della gds punta quindi a rafforzare la redditività facendo leva sull’arricchimento della gamma dei prodotti e servizi offerti e sul recupero di efficienza gestionale. Il piano prevede anche una migliore allocazione delle risorse professionali tra i singoli punti di vendita.

Guido Monferrini, Ceo MediaWorld, ha dichiarato: "MediaWorld rimarrà leader assoluto del mercato italiano. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo disegnato un piano concreto e attuabile, che sta già dando i suoi frutti e che lancia una nuova sfida agli operatori dell’eCommerce, salvaguardando i livelli occupazionali. Gli investimenti a doppia cifra in Italia nei prossimi 3 anni sono il segno di grande forza e determinazione a servire i nostri clienti come mai fatto finora da alcun operatore sul mercato".

Ottimax: nuovo store a San Giuliano Milanese

Sarà inaugurato nei prossimi giorni il punto di vendita che Ottimax Italia ha realizzato a San Giuliano Milanese (Mi), in via Emilia

Sarà inaugurato nei prossimi giorni il punto di vendita che Ottimax Italia ha realizzato a San Giuliano Milanese (Mi),  in via Emilia, ad angolo con via Tolstoj, 85. Il taglio del nastro è previsto per sabato 14 aprile alle ore 9.

Under Armour sbarca a Roma

Per il suo primo store nella Capitale il brand americano di activewear Under Armour sceglie il centro commerciale Romaest

Per il suo primo store nella Capitale, il brand americano di activewear Under Armour sceglie Roma Est. Il quarto punto di vendita italiano si trova, secondo quanto scrive Roma Today, al centro commerciale Romaest, in via Collatina 858. Occupa una superficie espositiva di 300 mq. In assortimento le linee training, running e basket della collezione Spring/Summer '18. Sarà presente anche una selezione della linea kids.

L’insegna prosegue dunque il suo piano di investimenti in Italia con l’obiettivo di aprire 20 brand house nei prossimi cinque anni.

“Siamo orgogliosi di ospitare il primo punto di vendita romano di Under Armour. – dichiara Marco Torresan, direttore di Romaest. – Si tratta di un brand che contribuisce ad arricchire in modo significativo l’offerta shopping non solo del nostro centro commerciale, ma dell’intera area urbana, offrendo soluzioni performanti e di alto livello adatte anche agli sportivi più esigenti.”

Conad Centro Nord: 190 milioni per lo sviluppo

conad centro nord
Il piano di sviluppo per il 2018-2020 di Conad Centro Nord, supportato da 190 mio di euro di investimenti, prevede 22 nuove aperture e l'ammodernamento della rete

Conad Centro Nord, secondo quanto scrive Repubblica.it, chiude il 2017 con un fatturato di 1.307.475.823 miliardi di euro. E punta su un piano di sviluppo per il 2018-2020, supportato da 190 mio di euro di investimenti, che prevede 22 nuove aperture e 14 ristrutturazioni.

La cooperativa opera con 240 strutture per una superficie complessiva di 194.818 mq, 13 parafarmacie, 1 distributore di carburante, 2 corner Ottico. I soci imprenditori sono 352 e 4.710 i dipendenti nella rete di vendita. L’interesse per le iniziative di responsabilità sociale ha visto coinvolta la cooperativa che ha devoluto 1,4 milioni di euro nel campo dello sport, della cultura, del tempo libero.

 

DF Sport Specialist di Piacenza si rinnova

DF Sport Specialist Piacenza
Nuovo look per lo store DF Sport Specialist di Piacenza (2.500 mq) situato al centro commerciale Galleria Porta San Lazzaro

Nuovo look per lo store DF Sport Specialist di Piacenza (2.500 mq) situato al centro commerciale Galleria Porta San Lazzaro che si presenta con 1.000 mq quadrati in più rispetto al passato e nuovi spazi espositivi, raddoppiati ed in alcuni casi triplicati, che hanno consentito l’introduzione di nuovi brand e prodotti.

Tra le novità l’abbigliamento fitness, casual e street (uomo, donna e bambino) che si avvale di uno  spazio al piano superiore. È stata predisposta una nuova posizione per le scarpe running e moda, così come per la zona dedicata all'alimentazione sportiva. L’area dedicata al calcio è stata ampliata con l’inserimento di corner di marche prestigiose mentre la zona dedicata al trekking, all’ingresso del negozio, ha una forte caratterizzazione. Spazio anche per gli appassionati di ciclismo. Il negozio si arricchisce inoltre di una zona “living”, con macchine caldo/freddo/food, per i clienti che vogliono prendersi una pausa durante gli acquisti o approfittare del wifi gratuito in tutto il negozio. Sono stati inseriti schermi video, collegati al sito www.dfsportspecialist.it nel quale i clienti potranno verificare, in modalità touchscreen, la disponibilità online dei prodotti anche negli altri punti di vendita della catena e verificare il saldo della tessera vantaggi. Tra i servizi propone: consegne a domicilio, assistenza post vendita, preparazione sci gara, clinics su materiali, incordatura racchette e manici su misura, risuolatura calzature, riparazione e modificascarponi sci, modifiche sartoriali, eventi sportivi, forniture per società sportive e convenzioni, personalizzazione abbigliamento, riparazione biciclette, test prodotto e noleggio

Sport per passione è il nostro motto – afferma Sergio Longoni, presidente DF Sport Specialist - la nostra fortuna è fare dello sport anche il nostro lavoro, al servizio dei clienti che da noi possono trovare competenza, specializzazione, consulenza, ampia gamma di prodotti e servizi. Il nostro obiettivo è seguire costantemente l’evoluzione del mercato sportivo per offrire ai nostri clienti le migliori proposte”.

 

 

Apofruit festeggia dieci anni di presenza in Sicilia

Giornata di festa nello stabilimento di Donnalucata. Nella decade sono raddoppiati i dipendenti fissi e gli stagionali, triplicano le quantità dei prodotti conferiti: la metà è biologico

Apofruit festeggia dieci anni di presenza in Sicilia, a Donnalucata, in provincia di Ragusa. Dieci anni di crescita che ha trainato lo sviluppo di un intero territorio dalla forte vocazione ortofrutticola e ha gettato le basi della coltivazione biologica nell’area di riferimento. Dieci anni di numeri in salita che sono stati evidenziati durante i festeggiamenti del 10 aprile nello stabilimento di Donnalucata.

Alla presenza dei soci che coltivano ortaggi in serra e dei soci produttori di patate del Siracusano, Mirco Zanotti, presidente di Apofruit Italia, ha salutato soci, produttori e dipendenti e si è detto molto soddisfatto dei risultati raggiunti. “In questi dieci anni molte cose sono cambiate - ha evidenziato Zanotti - i soci produttori hanno registrato numeri in crescita anche grazie alle diverse opportunità, come l’accesso all’innovazione varietale, che Apofruit mette a disposizione dei propri soci, e allo sviluppo di alcune produzioni per le quali la Sicilia è particolarmente vocata. Tra queste la patata Selenella che, oggi, in provincia di Siracusa si estende su oltre 60 ettari, le produzioni di agrumi a Catania, le pesche, le nettarine e l’uva senza semi di Caltanissetta, le melagrane del Palermitano”.

Al direttore generale del Gruppo, Ilenio Bastoni, il compito di evidenziare i numeri dello sviluppo: “In dieci anni sono raddoppiati sia i dipendenti fissi che gli stagionali, effetto virtuoso dell’aumento del conferimento dei prodotti. Il volume iniziale del prodotto conferito si aggirava sui 13.000/14.000 quintali, mentre oggi, dieci anni dopo, a Donnalucata si conferiscono circa 60.000 quintali di prodotto. Oltre al conferimento di pomodoro, che resta la produzione predominante, oggi si producono anche melanzane, zucchine, cetrioli e, tra i prodotti recenti, l’ottimo peperone Sweet Palermo. Valide alternative per integrare il reddito, verificate tramite test sperimentali, sembrano mostrare i piccoli frutti e le fragole. Ma anche i frutti tropicali come l’avocado e la frutta secca. La Sicilia resta un territorio centrale nelle nostre strategie di sviluppo”.

Ilenio Bastoni ha illustrato anche alcuni progetti finalizzati ad accrescere sia le superfici che il numero dei soci interessati alla conversione della produzione da tradizionale a biologica.
Ernesto Fornari, direttore di Canova, la società del Gruppo Apofruit che commercializza il prodotto biologico e tiene rapporti diretti con 800 aziende bio in Italia, ha evidenziato come attualmente il prodotto biologico rappresenti la metà del volume conferito allo stabilimento di Donnalucata.

Un’opportunità da non trascurare per sviluppare nuovi progetti sul territorio è rappresentata dai contributi OCM: su questo è intervenuto il direttore tecnico di Apofruit Italia Andrea Grassi.

L’iniziativa si è conclusa con la premiazione dei primi soci di Apofruit in Sicilia: Annamaria Aprile per i prodotti convenzionali e Salvatore Guastella per i prodotti biologici.

Famila superstore: primo punto di vendita a Mestre

Gruppo Unicomm (associato Selex) apre a Mestre il suo primo Famila Superstore in città, esteso su un’area di 2.500 mq e con un assortimento di oltre 17.000 item

Gruppo Unicomm (associato Selex) apre a Mestre il suo primo Famila Superstore in città, esteso su un’area di  2.500 mq e con un assortimento di oltre 17.000 item con degli elementi di distintività nei reparti freschi e in alcune categorie del grocery come salutistico, biologico e Petfood. Il nuovo format sarà esteso ai punti di vendita in ristrutturazione e alle numerose nuove aperture previste nel prossimo biennio. “Il Gruppo investirà nel prossimo biennio 135 milioni di euro - dichiara Marcello Cestaro, presidente del Gruppo Unicomm - attraverso un programma di sviluppo e di ristrutturazioni che interesserà tutti canali in cui siamo presenti”.

Il direttore commerciale Giancarlo Paola aggiunge: “Questa nuova realizzazione completa la rivisitazione dei nostri format avendo già rinnovato la proposta del supermercato e di alcuni ipermercati negli ultimi due anni. Stiamo realizzando anche una nuova proposta di Cash & Carry in vista delle quattro nuove aperture previste nei prossimi 12 mesi che porteranno a 50 le unità del canale. Il nuovo Famila di Mestre si caratterizza anche per le molteplici soluzioni adottate per favorire il risparmio energetico. Gli impianti e le attrezzature utilizzate sono a minor consumo ed è stato realizzato un sistema di "omogeneizzazione " delle condizioni climatiche del negozio che controllando l’umidità crea maggior conforto per i clienti”.

Nel 2017 il fatturato del Gruppo Unicomm è cresciuto del + 4,79% rispetto all’anno precedente con un’ulteriore miglioramento dell’Ebit rispetto agli anni precedenti.

 

Aldi lancia il suo primo concorso a premi in Italia

Si intitola "Aldi e Vinci" e mette in palio un montepremi totale di oltre 300.000 euro tra buoni spesa e nuove Fiat 500, con una modalità di gioco che rivisita il tradizionale gratta e vinci

Aldi lancia Aldi e Vinci, il suo primo concorso a premi rivolto al mercato italiano e pensato con una modalità di gioco "gratta e vinci" diversa dal solito. In palio un montepremi totale di oltre 300.000 euro tra buoni spesa e nuove Fiat 500.

L'iniziativa parte da martedì 3 aprile e sarà attiva fino al 30 giugno 2018 in tutti i punti di vendita inaugurati dal retailer sul nostro territorio.

Come funziona: il concorso prevede che ciascuna cartolina sia potenzialmente quella vincente. Tutti i biglietti consegnati in cassa con una spesa minima di 5 euro, infatti, contengono gli otto simboli fortunati per vincere, ma solo coloro che riusciranno a individuarli potranno aggiudicarsi il premio finale: una fiammante Fiat 500. Ogni cliente che riceverà la cartolina promozionale potrà appunto grattare una sola casella a scelta per ciascuna riga, partendo obbligatoriamente dalla prima più in alto e passando alla riga inferiore solo nel caso in cui trovi la casella con il simbolo vincente. A ciascuna riga corrisponde un premio differente e di crescente importanza: dai gadget e prodotti a marchio Aldi, fino ai buoni spesa del valore di euro 10, 50, 100, 500 e 1.000, nonché per i più fortunati una delle nuovissime Fiat 500.

Più Bio si consolida a Roma

Più Bio Roma
Si rafforza sul territorio laziale l’insegna Più Bio con un nuovo supermercato biologico realizzato in via Appia Nuova 894, a Roma

Si rafforza sul territorio laziale l’insegna Più Bio con un nuovo supermercato biologico realizzato in via Appia Nuova 894, a Roma. È il quarto in città dopo gli store aperti in viale dei Consoli 165, via dei Ruderi di Torrenova 23/D e in via Tuscolana 1241. Il punto di vendita si sviluppa su una superfice di circa 300 mq ed è dotato di un parcheggio.

In una nota l’azienda sottolinea: "Il nostro obiettivo è "informare e formare" il cliente, offrendo un servizio quotidiano, atto a promuovere la cultura del biologico ed a trarre  benefici naturali attraverso  ciò che la Terra ci offre, "il prodotto biologico", nato da un‘agricoltura che sfrutta la naturale fertilità del suolo, escludendo l'utilizzo di prodotti di sintesi e di organismi geneticamente modificati“.

 

Clienti bifocali al centro del retail di successo

Smart shopping, responsibility, interaction ed emotional retail sono i trend futuri elaborati dall’Osservatorio Retail Observa®. Per perseguire una strategia di innovazione e disruption (da Gdoweek n. 6)

Un mantra accompagna da secoli chi si occupa di retail: la centralità del cliente. Facile a raccontarsi, complesso da realizzare. Senza accorgersi che ormai il mantra è scaduto, per due motivi. Dobbiamo passare dal concetto di cliente a quello di clienti: sono diversi, ognuno con le sue aspettative, e per di più ci relazioniamo con loro in situazioni di volta in volta differenti, che spesso fanno emergere esigenze specifiche. Inoltre, visti i cambi epocali che stiamo vivendo, dobbiamo fare nostra la lezione della fisica quantistica e imparare a osservare i mercati e analizzarli in modo dinamico, con un doppio focus: uno sguardo sul presente e uno sul futuro. La centralità bifocale dei clienti: il nostro nuovo mantra deve partire da qui.

Diventa quindi necessario creare una strategia di innovazione e disruption, concetto difficile da tradurre in italiano. Può significare caos o disturbo, ma sempre più spesso indica una rottura degli schemi. Una rottura necessaria per affrontare mercati in evoluzione, con correnti sempre più forti e non facilmente prevedibili: c’è il rischio di perdere la rotta e addirittura affondare e chiudere bottega. Ma, sapendo sfruttare la corrente, c’è anche l’opportunità di prendere l’abbrivio e dirigersi verso gli obiettivi molto più velocemente di prima.

Nel Retail Observa®, l’Osservatorio di Kiki Lab, la disruption è un concetto ricorrente. Monitoriamo da anni le tendenze retail relative all’innovazione di successo, analizzando settori e posizionamenti diversi, dal mass-market al lusso, dai prodotti ai servizi, e le quattro aree chiave dell’innovazione individuate quest’anno sono: Smart Shopping, Responsibilty, Interaction ed Emotional Retail. Le presentiamo insieme a una serie di casi internazionali esemplificativi.

I temi dell’ambiente, del sostegno alle cause sociali, del rispetto delle persone e di chi lavora si consolidano anno dopo anno. Possono diventare un elemento differenziante se diventano centrali e impiegate con continuità, nelle strategie e nell’operatività dei retailer. Oltretutto il risparmio energetico e delle risorse, l’ottimizzazione della logistica sono aspetti sempre più determinanti per migliorare anche i conti economici.

Unmade è un concept che porta il cliente finale a interagire con semplicità, creatività e divertimento nella progettazione del proprio capo di maglieria, in un processo che fa produrre solo il venduto ed elimina i grandi scarti e sprechi del mondo dell’abbigliamento.

Sempre nella direzione di ridurre gli scarti opera in Danimarca Veras, un progetto di sharing economy vintage, multicanale e multiformula, basato sullo scambio, vendita e acquisto di capi di abbigliamento, scarpe e accessori di marche moderne e di fascia alta.

Con Coeur Paysan il mercato contadino diventa cooperativa, con un negozio moderno che utilizza uno storytelling autentico e integra gli incontri con i produttori e le degustazioni approfondite con le informazioni reperibili su vari canali digitali.

Farmdrop, nel Regno Unito, è un concept a Km 0 in versione eCommerce che cresce con successo grazie a valori etici, rispetto del lavoro di agricoltori e allevatori, e freschezza dei prodotti, garantita anche dall’innovativo processo clicca e raccogli, con cui gli agricoltori raccolgono solo le quantità che sono state ordinate.

Da spettatori a protagonisti: questi i clienti che nella nostra ultima ricerca abbiamo definito del retail orizzontale. Le persone sono sullo stesso piano dei retailer, hanno accesso alle stesse fonti informative, sono sempre più consapevoli delle scelte e desiderose di farle in ampia libertà. Questa rivoluzione può diventare un’opportunità, coinvolgendo i clienti in percorsi di co-progettazione, trasformandoli in ambasciatori dell’insegna, valorizzandoli come early adopter dei nuovi lanci di prodotto.

Il nuovo concept brico di Leroy Merlin, L’appart, è un appartamento di soli 200 mq, in centro città, più focalizzato sui servizi e sull’insegnamento di diverse attività di bricolage, rispetto alla classica vendita dei prodotti. Il concept si propone generosamente come spazio aperto non solo ai clienti, ma a tutte le persone del quartiere. 22 attrezzi, selezionati per le attività più comuni, sono a disposizione per il prestito gratuito. Leroy Merlin invita inoltre anche associazioni e gruppi di amici a utilizzare lo spazio come luogo dove potersi confrontare su progetti comuni.

In un settore fisico come quello delle bici, Rose Biketown in Germania guida i clienti in un modello più evoluto di experience, che consente più personalizzazione e flessibilità. Un’azienda familiare di antiche tradizioni che si è modernizzata in chiave cross-canale, enfatizzando nel megastore tutta la fisicità della prova di bici e accessori. In Svizzera, per fidelizzare i bambini, Migros ha lanciato il Mini-Migros: la spesa per i bambini in modalità gioco -ma in modo molto realistico- trasmette anche i valori dell’insegna, la qualità dei prodotti e il piacere di continuare a fare la spesa in negozio e non (solo) online.

Le emozioni continuano a guidare molte delle scelte delle persone nei processi di acquisto, nei canali da usare, siti da navigare, negozi da visitare. In uno scenario sempre più multi-canale i negozi hanno il vantaggio di contare sulla fisicità delle interazioni con i prodotti e le persone per generare emozioni positive, aiutando l’insegna a diventare un brand top of mind. Senza trascurare il contributo che le nuove tecnologie e il digital possono fornire al negozio in chiave emotional, trasformando il buying (devo fare la spesa, ho bisogno di comprare ...) in shopping (mi concedo un bel giro per vetrine e negozi).

Il Temporary di Ikea aperto in centro a Madrid nel 2017 è atipico, perché durerà almeno fino al 2019, cambiando ogni 6 mesi focus, referenze, ambientazione. Un pop up store-laboratorio urbano per testare un approccio con i clienti più coinvolgente e cross-canale, focalizzato di volta in volta su mondi specifici della casa a partire dalla camera da letto, con varie opzioni di personalizzazioni possibili.

Indigo, la catena di librerie giovane, ma già leader in Canada, ha lanciato un nuovo concept: un grande magazzino culturale, per arricchire l’esperienza dei clienti con una selezione di prodotti di tante categorie e un’immersione nella cultura Indigo di valori particolarmente attenti alle donne.

Orsay è un’importante catena tedesca massmarket, con l’obiettivo di democratizzare i servizi, sviluppata con il supporto del digital, ma anche di un marketing esperienziale, nelle varie fasi e occasioni del customer journey.

Infine il tempio dello sport, Nike aperto a Soho, un flagship nato per provare le sneaker dal vivo, giocando a basket, facendo running o esercizi test, con la possibilità di farsele personalizzare in un ambiente coinvolgente e digitale, e accedere a contenuti e informazioni sui campioni e le squadre più seguite.

Multicedi: a Napoli uno store Dodecà

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Si estende su un’area di 1.600 mq il punto di vendita Dodecà che Multicedi apre a Napoli, in via Arenaccia, con la formula every day low price

Si estende su un’area di 1.600 mq il punto di vendita Dodecà che Multicedi apre a Napoli, in via Arenaccia, con la formula every day low price. In parallelo è stato realizzato, nello stesso polo commerciale, anche un negozio Ayoka, la catena di pet shop di Multicedi, specializzata nel settore degli animali da compagnia: 450 mq di area vendita, aperto dal lunedì alla domenica fino alle 21, con un vasto assortimento di prodotti e migliaia di accessori selezionati con cura per tutte le esigenze degli animali. In questo pet shop si può trovare l’area dedicata all’acquariologia, con la possibilità di avere su richiesta composizioni per acquario, paludario, acquaterrario e terracquario. È attivo inoltre il servizio di toelettatura.

All’interno del centro commerciale di via Arenaccia, anche Decathlon si rifà il look. E per l’occasione, nella prima settimana di “riapertura” dal 13 al 20 aprile si possono raddoppiare i punti carta: fino a 200 punti in “regalo” un’esperienza sportiva; con 400 punti, 6 euro in buoni sconto su prodotti Decathlon.

 

Oysho: punto di vendita a Milano

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A piazza San Babila, a Milano, Oysho apre uno store, il più grande in Lombardia, di 346 mq distribuiti su due piani, con un ingresso e una vetrina anche su Corso Venezia

A piazza San Babila, a Milano, Oysho apre uno store, il più grande in Lombardia, di 346 mq distribuiti su due piani, con un ingresso e una vetrina anche su Corso Venezia.

Il punto di vendita si caratterizza per l’utilizzo di forme e materiali dallo stile industriale. Il marmo insieme al terrazzo in grigio o bianco è stato progettato su pavimento e pilastri, aiutando a diversificare le diverse aree di vendita. L’arredamento si rinnova combinando strutture, manichini, tavoli e accessori per mobili, migliorando così la shopping experience del cliente. Anche i soffitti hanno un ruolo fondamentale nella fruizione dei prodotti: nuovi punti luce conferiscono carattere allo spazio e mettono in risalto tutte le linee del brand: sleepwear, lingerie, gymwear, beachwear, calzature e accessori. Nello store, i consumatori troveranno anche i capi della nuova collezione eco-consapevole Join Life, lanciata in questi giorni dal brand, realizzati con materie prime altamente sostenibili. Un grande videowall decora la vetrina, mentre all’interno si trovano cinque schermi distribuiti tra i due piani, su cui vengono riprodotti gli editorial di Oysho.

 

 

Penny Market potenzia la rete in Toscana

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Si espande la rete vendita di Penny Market che in Toscana apre il suo 77esimo store, il 366esimo in Italia. La struttura è stata realizzata a Pisa

Si espande la rete vendita di Penny Market che in Toscana apre il suo 77esimo store, il 366esimo in Italia. Questa apertura fa parte del progetto di espansione dell’insegna all’interno di un piano d’investimenti che tocca i 167 milioni di euro per il biennio 2018-2019. Il punto di vendita, che propone il nuovo concept Ambiente 3.0, si trova a Pisa, in via Bargagna, ad angolo con via Frascani.

Ampio spazio è dato ai prodotti tipici regionali forniti da aziende strettamente integrate nel territorio, in particolare per freschissimi salumi e formaggi, pane fresco, preparato durante tutto l’arco della giornata, e la cantina dei vini, con circa 100 tipologie in assortimento. All’interno del negozio è presente anche la macelleria e il banco gastronomia. La struttura è stata realizzata secondo le più recenti tecniche costruttive che conferiscono all’edificio caratteristiche di isolamento termico per una maggior efficienza energetica.

 

Auchan e la tecnologia: via all’evento WeRobot

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Il centro commerciale Auchan Monza ha organizzato un evento dal titolo WeRobot indirizzato alle scuole che prevede varie attività interattive

Il centro commerciale Auchan Monza ha organizzato un evento dal titolo WeRobot indirizzato alle scuole. Secondo quanto scrive MbNews il programma si protrarrà fino al 15 aprile  e prevede varie attività interattive fra cui RoboShow & RoboEducational. Sino al 13 aprile, ogni mattina sarà dedicata a lezioni e workshop per le scuole mentre dalle 15.30 alle 19.30 le porte dell’elettronica saranno aperte a tutti. Sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19 ci sarà un ospite “speciale”: Pepper, il robot umanoide in grado di  interagire ed emozionarsi.

Il direttore del centro, Stevanin, spiega: "I valori possono essere veicolati in maniera tradizionale come faremo con il corso di botanica nelle prossime settimane o utilizzando la tecnologia".

Una storia così senza fine …

“Necessario instaurare rapporti nuovi tra gdo e fornitori ...” #retail2038. L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 6)

Se ci si chiede che cosa frena l’innovazione in gdo la risposta è questa, che è poi la benzina per il cambiamento: nulla o poco si potrà fare se le relazioni tra industria e distribuzione non cambiano radicalmente ...

Questa frase, non nuova di certo, sarà apparsa su Gdoweek almeno un centinaio di volte negli ultimi vent’anni. Ricordo quando, la prima settimana di lavoro in redazione, accompagnai quella che allora era la mia mentore, Marita De Boni, a fare un’intervista ad un importante retailer italiano. Il tema dei suddetti rapporti mi fu subito chiaro: non era dei più semplici, ed era affascinante come queste realtà che lavoravano, allora come oggi, fianco a fianco, legati a doppio filo, talvolta si amassero e talaltra si odiassero. Scrissi il pezzo e lo intitolai: Gdo e Idm, un po’ come Peppone e Don Camillo. Quel pezzo non andò mai in stampa, meritò un titolo più serio e un’analisi più politica, ma, tant’è, avevo ancora tanto da imparare.

Qualche anno è passato, Fernardel e Gino Cervi, che già allora erano dantan, ormai sono in videoteca ... Eppure i rapporti tra Gdo e Idm ... si continua a rimandare di cambiarli. Sarà che, in fondo, in fondo, piacciono così?

Gruppo Gabrielli propone il progetto Infanzia

Al centro commerciale Al Battente di Ascoli Piceno, Gruppo Gabrielli avvia il primo appuntamento dedicato ai bambini del territorio nell’ambito del progetto Infanzia

Al centro commerciale Al Battente di Ascoli Piceno, Gruppo Gabrielli avvia il primo appuntamento dedicato ai bambini del territorio.  L’evento rientra nell’ambito del progetto Infanzia che prevede iniziative per i più piccoli  e le loro famiglie.

L’evento ha coinvolto circa trenta bambini della scuola del Preziosissimo Sangue di Ascoli Piceno che sono stati guidati all’interno dell'ipermercato Oasi della città per reperire il cibo di cui avevano bisogno, yogurt frutta e cereali bio. Una volta finita la spesa, i bambini sono stati accompagnati in uno speciale laboratorio allestito appositamente per i piccoli chef, dove si è poi conclusa la giornata con la realizzazione della merenda.

Con lo stesso entusiasmo dei bambini abbiamo dato il via anche a questa iniziativa pensata per l'infanzia per stimolare un approccio corretto alla conoscenza degli alimenti, alla capacità di lavorare in gruppo il tutto in lingua inglese – commenta Barbara Gabrielli vicepresidente del Grupponon abbiamo la presunzione di voler educare i bambini, ma solo di poter offrire un’esperienza concreta di apprendimento riflessivo, che si integri in un percorso di sviluppo unitario promosso e sostenuto dalle tante iniziative proprie della scuola primaria e secondaria”.

 

Unieuro: un’apertura a Grosseto

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Ad una settimana dalla chiusura dello store Mediaworld al centro commerciale Aurelia Antica di Grosseto si inserisce Unieuro per uno store da aprire entro l'anno

Ad una settimana dalla chiusura dello store Mediaworld al centro commerciale Aurelia Antica di Grosseto sarebbe stato programmato un nuovo ingresso. Secondo quanto scrive Il Tirreno Unieuro dovrebbe aprire nella struttura lasciata libera da Mediamarket, la società del gruppo tedesco Metro Ag, titolare del marchio della catena che in Maremma ha cessato le vendite.

Non è ancora certa la data di apertura. E poco si sa sulla situazione dei lavoratori precedentemente impiegati da Mediaworld. Nelle scorse settimane solo tre su 24 si erano dichiarati disponibili ad accettare i trasferimenti in tutta Italia proposti da Mediamarket come unica opzione possibile per salvare il posto di lavoro. Il 30 marzo annuncia la sospensione dei trasferimenti accogliendo la richiesta dei sindacati. Ad oggi dunque è tutto da rifare.

 

New look per Coop.fi di Pistoia

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Riapre il punto di vendita a insegna Coop.fi di Pistoia, in via Adua, soggetto a lavori di restyling. Ampliato anche l'assortimento

Riapre il punto di vendita a insegna Coop.fi di Pistoia, in via Adua, soggetto a lavori di restyling. Il rinnovamento ha riguardato sia l’aspetto strutturale che assortimentale. Il punto di vendita è stato reso più moderno, gli scaffali sono stati abbassati in tutti i reparti per rendere l'esperienza di acquisto più comoda. È stato inoltre ampliato il parcheggio.

Più spazio è stato ricavato per i freschissimi e i prodotti per chi segue le nuove tendenze alimentari, dal biologico al vegano, fino ai diversi free from. Nel reparto ortofrutta è possibile acquistare frutta e verdura a km zero e di stagione, consegnata alla vendita direttamente da piccoli fornitori locali. Si amplia anche l'offerta della gastronomia calda e fredda, con possibilità di consumare un pranzo veloce in loco, e della pasticceria e panetteria, dove alla storica produzione di pane in punto di vendita, si affianca la nuova produzione interna di pasticceria fresca, con una varietà di mignon, torte fresche e dolci per eventi e occasioni speciali prenotabili anche telefonicamente.

Per il non alimentare, è stata valorizzata la presenza integrata di Più scelta, il servizio di vendite online riservato ai soci di Unicoop Firenze che possono acquistare sul portale, scegliendo fra un ampio ventaglio di prodotti, offerti in condizioni vantaggiose e poi ritirare in un supermercato che prevede il servizio, come nel caso di Pistoia. La razionalizzazione dell’assortimento ha permesso inoltre di inserire prodotti nuovi in particolare nei reparti casa, intimo e calze e cartoleria.

 

Acqua Chiarella ha un nuovo formato smart da 0.66 litri

Acque Minerali Val Menaggio, società proprietaria di Acqua Chiarella - l’acqua oligominerale che nasce, sgorga ed è imbottigliata nel cuore delle montagne del Lago di Como - lancia un formato inedito per il mercato italiano e internazionale: il primo formato Acqua Chiarella PET da 0.66 litri destinato al canale Ho.Re.Ca.

“A guidare il progetto del nuovo formato è stata la volontà da parte di Acque Minerali Val Menaggio di proporre al cliente un prodotto unico e distintivo, un formato innovativo che non ha precedenti sul mercato - sottolinea Andrea Vaccani, amministratore e direttore commerciale Acque Minerali Val Menaggio-. La 0.66 è un formato innovativo e smart in quanto permette di condensare la tradizionale bottiglia da 1 litro e da 0.5 litri in un unico formato, semplificando i magazzini del canale Ho.Re.Ca. e portando un notevole risparmio. Il nuovo formato è molto versatile, ideale sia per il consumo on the go sia per la ristorazione -prosegue Vaccani- inoltre il prodotto si presta ad aumentare i margini della filiera svincolandola dal prezzo calmierato di 1 euro a bottiglia della tradizionale bottiglia da 0,5 l in PET imposto ormai in tutto il mercato Ho.Re.Ca. e non soffrendo confronti con il canale Gdo dominato da un costante abbattimento del prezzo”.

Il formato è stato studiato per il mercato italiano, ma è già richiesto dai principali mercati internazionali, che rappresentano per Acqua Chiarella un comparto in costante crescita e che oggi a valore rappresenta il 30% fatturato.

“I paesi del CCG sono in costante crescita, e alla ricerca di packaging particolari e ricercati che giustifichino il prezzo maggiorato di un’acqua importata -precisa Vaccani- anche in oriente l’attenzione per le acque italiane è altissima, ed il mercato è molto sensibile al packaging del prodotto.”

Il nuovo formato Acqua Chiarella PET 0.66l fa parte di Sympòsion, il progetto di Art Edition firmato Acqua Chiarella in cui l’Eccellenza della Natura (l’Acqua) e l’Eccellenza dell’Uomo (l’Arte) si incontrano.

Colvin, l’eCommerce dedicato ai fiori, arriva in Italia

Colvin, attiva nell’eCommerce di fiori, sbarca nel nostro Paese. I fiori di Colvin vengono raccolti nel momento in cui viene effettuato l’ordine online e vengono consegnati entro 24 ore

La startup spagnola Colvin, attiva nell’eCommerce di fiori, sbarca nel nostro Paese. La piattaforma,  fondata a Barcellona alla fine del 2016 da tre ex compagni dell’Università Esade, Sergi Bastardas, Andrés Cester e Marc Olmedillo Diaz, a poco più di un anno dalla sua costituzione ha raccolto 3 milioni di euro, di cui 2 milioni nel round chiuso lo scorso dicembre, a cui hanno partecipato Samaipata Ventures, fondo di venture capital spagnolo specializzato in investimenti seed, Mediaset, altri fondi internazionali e business angel.

I fiori di Colvin vengono raccolti nel momento in cui viene effettuato l’ordine online e vengono consegnati entro 24 ore (o 48 ore se l’acquisto viene effettuato dopo le ore 17), direttamente al cliente finale.

Il servizio è attivo in tutte le città italiane ad esclusione, al momento, di Calabria ed Isole. Il prezzo varia dai 25 ai 50 euro a seconda del bouquet selezionato, da scegliere tra le due collezioni disponibili sul sito, Originals e Disegni di Colvin. I bouquet possono essere personalizzati con dei messaggi o delle dediche per regali o occasioni speciali e la spedizione è gratuita. È possibile inoltre ricevere il proprio bouquet periodicamente grazie al servizio di abbonamento, a partire da 22 euro.

Per la nostra startup volevamo un nome che rappresentasse il cambiamento ed esaltasse i concetti di progresso e miglioramento: ecco perché abbiamo pensato a Claudette Colvin, l’attivista afroamericana che a soli 15 anni è stata arrestata per essersi ribellata alle ingiuste leggi della segregazione razziale. Vogliamo innovare un settore tradizionale ridando vita alla magia dei fiori e offrendo un prodotto fresco al miglior prezzo sul mercato – commenta Sergi Bastardas, co- fondatore e coo di The Colvin Co – Vogliamo diventare il brand di fiori leader in Europa e i risultati ci stanno dando ragione: più del 40% degli ordini che riceviamo arrivano da clienti fidelizzati che hanno già acquistato sulla nostra piattaforma. E l’Italia rappresenta un punto di partenza strategico per continuare a crescere e portare innovazione dirompente nel mercato dei fiori”.

 

Bricoman inaugura il suo ventesimo store

bricoman
Il ventesimo punto di vendita a insegna Bricoman, realizzato da Bricoman Italia srl che fa parte del Gruppo Adeo, è stato realizzato a San Fior

Il ventesimo punto di vendita a insegna Bricoman, realizzato da Bricoman Italia srl che fa parte del Gruppo Adeo, è stato realizzato a San Fior in provincia di Treviso. La struttura si estende su un lotto di circa 37.000 mq., con  una superficie coperta di 9.000 mq ed  un'area esterna destinata parte alla vendita di merci per l'edilizia e parte a parcheggio.

L'iniziativa, seguita dal punto di vista legale dall'avvocato Antonella Ceschi, a capo del dipartimento real estate di Bird & Bird, ha visto la riqualificazione di un'area ove insistevano capannoni industriali dismessi, mediante la realizzazione del nuovo negozio che arriverà ad impiegare direttamente circa 90 nuovi professionisti.

 

L’illuminotecnica crea l’ambientazione nel retail

La rivoluzione del led, unitamente a un’offerta modulare si arricchisce di sensoristica sempre più efficace per una shopping experience memorabile (da Gdoweek n. 5)

Un’illuminazione a cui si chiede prima di ogni altra cosa di essere funzionale, e poi anche di valorizzare l’ambiente oltre che il prodotto in vendita: il lighting per gli spazi retail si evolve con le tendenze espositive, tra le quali emergono minimalismo, flessibilità e sostenibilità. “Abbiamo ravvisato un progressivo passaggio dai layout fissi degli spazi commerciali ad approcci sempre più flessibili -dichiara Giovanni Bonazzi, Ad di 3F Filippi-, così da rispondere alle caratteristiche architettoniche degli ambienti e alla necessità di modificare nel tempo le ambientazioni per valorizzare i prodotti in vendita. Le nuove esigenze hanno influito sul mercato dell’illuminazione: è cresciuta la domanda di apparecchi modulari, più flessibili”. Quindi soluzioni dalle dimensioni ridotte, facili da riposizionare e riutilizzare se necessario per cambiare la destinazione d’uso di un’area, e capaci di inserirsi in maniera discreta nei pdv. A questa evoluzione ha contribuito l’ingresso del led, con prodotti sempre più validi che ne hanno consentito l’uso anche in spazi ristretti o negli stessi arredi dove i prodotti vengono esposti. “L’integrazione del led con ottiche sempre più performanti ha permesso, inoltre - prosegue Bonazzi-, di illuminare con maggiore precisione gli articoli, contribuendo in modo significativo alla loro valorizzazione”.

Accesso riservato

Presentata la 19a edizione del Cibus, a Parma dal 7 al 10 maggio

Ecco il programma dell'evento fieristico 2018 del Made in italy alimentare, organizzato da Fiere di Parma e Federalimentare

L'evento si è svolto a Milano presso l'Hotel Diana Majestic e vi hanno partecipato seguendo la foto da sinistra: Andrea Olivero (viceministro Mipaaf), Giandomenico Auricchio (presidente Fiere di Parma), Antonio Ferraioli (vicepresidente Federalimentare), Antonio Cellie (Ceo Fiere di Parma).

Fuori dalla crisi
Il Cibus è la fiera dell'industria agroalimentare italiana che è il secondo settore produttivo italiano dopo la meccanica. Il fatturato dell’industria alimentare ha raggiunto i 137 miliardi di euro mostrando una crescita del 3,8%. Grazie all'inventiva e alla creatività degli imprenditori italiani, l’export però cresce di oltre il 6% e ormai vale complessivamente oltre 41 miliardi di cui oltre 32 di prodotti finiti (dati 2017, Federalimentare e Osservatorio CibusExport). Siamo sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo dei 50 mld di euro, a suo tempo ipotizzati per il 2020.

Con i consumi alimentari ancora deboli in Italia, l’export quindi diventa sempre più strategico. Le esportazioni crescono in tutte le aree geografiche, ma si registra finalmente un recupero di Russia, Spagna e Sud America mentre si mantiene estremamente sostenuta la crescita in Nord America e in Asia. Le merceologie che performano meglio anche nel 2017 sono formaggi, salumi, dolciario e spumanti ma mostrano tassi di sviluppo molto interessanti le farine speciali, i preparati gastronomici e dietetici, distillati e acque minerali.

I numeri previsti per l'edizione 2018
Questi in breve i numeri: saranno 3.100 gli espositori presenti (+100 espositori rispetto all’edizione 2016); più di 135.000 mq espositivi (con un incremento di +5.000 mq rispetto all’edizione 2016 grazie alla realizzazione di un nuovo padiglione temporaneo); sono attesi 80.000 visitatori professionali, di cui il 20% dall’estero, e, tra questi, 2.500 top buyers. Arriveranno, infine, circa 1.300 giornalisti, i maggiori quotidiani e tv nazionali oltre alle testate specializzate.
Tra le tante tavole rotonde, convegni, seminari, workshop e talks, Cibus sarà l’occasione per fare il punto sulle tematiche più rilevanti: biotecnologie e ricerca scientifica nell’alimentare; innovazione e sostenibilità; prevenzione degli sprechi alimentari; le fake news nell’alimentare; la promozione all’estero dei prodotti italiani e la piaga dell’italian sounding; punto vendita fisico e vendite on line, come sarà il negozio del futuro; le frontiere del marketing nei punti vendita; i novel foods (insetti e carne coltivata); dove va il packaging; gli chef come influencer.

“Cibus sarà quindi l'espressione apicale dell'Anno del Cibo Italiano, in ambito business -ha affermato Gian Domenico Auricchio-. Un parterre espositivo unico nel panorama internazionale che esprime al meglio l'eccellenza, riconosciuta a livello mondiale, della produzione agroalimentare italiana e che è, da sempre, la piattaforma privilegiata per l'export dei prodotti nazionali verso tutti i mercati obiettivo”.

Mentre Antonio Cellie che da buon econometrico, come lui stesso si è definito, ha esordito con 2 tavole dense di numeri, in cui oltre ad evidenziare il grande successo dei tour internazionali fatti da Cibus nei principali mercati di destinazione, per affermare sempre di più l'immagine della Fiera come vetrina del Made in Italy, ha evidenziato come: "Gli imprenditori italiani siano stati capaci di tenere le posizioni sui mercati tradizionali -vedi Ue- e al tempo stesso di crescere a ritmi di due cifre nei nuovi mercati".

Layout della manifestazione

L’innovazione è uno degli assi portanti di Cibus, Il Salone Internazionale dell’Alimentazione, per questo Cibus 2018 presenterà ai visitatori specializzati della fiera le ultime novità
del settore Food & Beverage.
Nella sezione Novità di Prodotto sul sito e sulla App Cibus, buyers e professionisti dell’agroalimentare troveranno gli oltre 1200 prodotti più innovativi (+20% rispetto all’edizione 2016), presentati per la prima volta a Cibus dagli oltre 3.100 espositori presenti, rappresentati il meglio del Food Made in Italy.
Novità di quest'anno
All’interno del nuovo spazio Cibus Innovation Corner (Padiglione 4.1.) sarà possibile scoprire la selezione delle 100 Novità di Prodotto individuate da una giuria di esperti Food & Retail. Oltre all’esposizione dei prodotti selezionati l’area ospiterà talk e dibattiti sui nuovi trend del settore agroalimentare. Il programma completo è disponibile su www.cibus.it/cibus-innovation-corner/.
Nasce l’Osservatorio Alimentare
Debutta a Cibus la piattaforma per la corretta informazione della filiera agroalimentare
Debutta a Cibus Osservatorio Alimentare, la piattaforma digitale dedicata al settore agroalimentare italiano. Un punto di incontro per tutta la filiera, dal campo alla tavola,
perché oggi è possibile crescere, evolvere e migliorare solo attuando politiche di
collaborazione.
Osservatorio Alimentare è un luogo di dibattito che privilegia sempre l'approccio scientifico, senza cedere ai facili sensazionalismi. Ma soprattutto è uno spazio di approfondimento a disposizione di cittadini e giornalisti su ciò che più ci riguarda da vicino: quello che mangiamo.
Il cibo, infatti, è sempre più centrale nella nostra vita quotidiana. Basti pensare che, come
si apprende da un’analisi del Censis compilata da Federalimentare (“Mangiare informati:
come gli italiani scelgono cibo buono e sicuro”, 2017) conosce, parla e si appassiona di cibo
il 90,9% degli italiani e il 93% dei giovani, addirittura il 53,5% di questi si definisce un
appassionato.
Convegni e workshop
Come sempre i convegni sono una parte saliente di Cibus. Nella 19° edizione del 2018 sono organizzati incontri e workshop pensati per approfondire tutte le novità sull’Industria Agroalimentare Made in Italy, il mondo del retail e dell'horeca. Di seguito una selezione degli appuntamenti convegnistici in programma:
7 Maggio
• World Food Forum - Food R-Evolution Made in Italy: “Making the Best Better
A cura di Regione Emilia-Romagna Aster, CL.A.N, WFR&IF Federalimentare, Fiere di Parma
Sala Pietro Barilla
• Assemblea Pubblica Federalimentare. A cura di Federalimentare
Sala Pietro Barilla
8 Maggio
Ecotrophelia Italia 2018. A cura di Federalimentare
Sala Consiglio – Palazzo Uffici
Le nuove frontiere del Food: cosa chiede il consumatore e dove si muove il mercato
A cura di Iri Worldwide
Sala Pietro Barilla
9 Maggio
Come i modelli, i posizionamenti delle insegne e la soddisfazione dei clienti determinano i
risultati finanziari della GDO italiana
A cura di Retail Watch, CFI Group, Achieve Global
Sala Pietro Barilla
Instore Marketing: La via sperimentale. A cura di Unipr-Ipsos
Sala Pietro Barilla
Cibo 2038: Come compreremo, come prepareremo, come mangeremo #Retailfastforward
A cura di Gdoweek – Mark Up
Sala Mezzanino Pad2
10 Maggio
Il Food italiano sui mercati esteri: l’esperienza di True Italian Taste. A cura di AssocamereEstero
Sala Workshop Pad4
Next generation Chef - Formazione e impresa: l’identità della Cucina Italiana nello scenario internazionale. A cura di ALMA Scuola Internazionale di Cucina Italiana
Sala Pietro Barilla
Il programma dettagliato di questi e tutti gli altri appuntamenti ufficiali e corporate è consultabile sul sito www.cibus.it/convegni
e all’url http://www.cibus.it/convegni-espositori/

Quomi debutta nell’offline da Iper La grande i

La startup italiana Quomi, attiva nel settore dei meal kit a domicilio, stringe un accordo di distribuzione con la catena di ipermercati Iper, La grande i del Gruppo Finiper

La startup italiana Quomi, attiva nel settore dei meal kit a domicilio, stringe un accordo di distribuzione con la catena di ipermercati Iper, La grande i del Gruppo Finiper. Dal 13 aprile, nei punti di vendita Iper di Arese e Milano Portello saranno disponibili i meal kit Cucina Facile a marchio Quomi. Le prime ricette disponibili, da preparare in circa 30 minuti, sono i pizzoccheri valtellinesi, sovracosce di pollo arrosto con carote e pastinaca e, ancora, gli straccetti di manzo allo zenzero con zucchine trifolate.

Daniele Bruttini e Andrea Bruno, fondatori di Quomi, spiegano: “Vogliamo cogliere l’opportunità che ci offre il mercato, anche tramite il canale distributivo ‘tradizionale’, per continuare nel nostro percorso di crescita e affermazione del modello dei meal kit in Italia. Quomi è, e vuole rimanere, un brand digitale con una forte identità innovativa ed una forte community online: la distribuzione in gdo ci permetterà di parlare e spiegare i benefici e i vantaggi dei meal kit di qualità a un target più ampio aumentando la brand awareness Quomi”. E proseguono: “Questo, per noi, è un passaggio fondamentale, in quanto se un nostro utente sceglie di sospendere il proprio abbonamento per una settimana perché non ha bisogno di tutte le ricette, può comunque trovare il nostro meal kit, di dimensioni più piccole, sugli scaffali di un’insegna riconosciuta per il servizio e i prodotti di alta qualità offerti”.

Gabriele Nicotra, direttore acquisti di Iper, La grande i, aggiunge:  “Questa iniziativa si fonda su una sintonia di opzioni che ci avvicina a Quomi: la selezione di ingredienti italiani e l’attenzione alla stagionalità, la freschezza garantita, il rispetto per l’ambiente con una sensibilità alla riduzione degli sprechi alimentari, i prezzi decisamente contenuti”.

Autogrill rinnova l’offerta food in Italia

Offerta Panini e Insalate autogrill
Nel 2018 Autogrill ha deciso di rinnovare la propria offerta food in Italia per anticipare e interpretare le tendenze gastronomiche e sociali dei consumatori

Lo Spazio Fucina è il laboratorio di ricerca e di sperimentazione gastronomica collocato all’interno del quartier generale milanese di Autogrill che rinnova l’offerta gastronomica dell’insegna.

“Nel 2018 Autogrill ha deciso di rinnovare la propria offerta food in Italia per anticipare e interpretare le tendenze gastronomiche e sociali dei consumatori che si orientano sempre più verso un consumo consapevole, attento e sostenibile. Ormai, quando il cliente viaggia fa scelte alimentari più salutari, prestando attenzione, oltre al gusto, alle origini dei prodotti

Silvano Delnegro CEO Europe Autogrill
Silvano Delnegro ceo Europe Autogrill

e alla filiera corta. Inoltre, dagli studi che abbiamo effettuato è emerso che c’è una crescente domanda di personalizzazione e di opzioni “do-it-yourself” e per tale ragione, abbiamo strutturato un’offerta su misura per soddisfare le esigenze dei consumatori” spiega Silvano Delnegro, ceo Europe di Autogrill che aggiunge: “Il rinnovamento dell’offerta ha coinvolto ogni categoria di prodotto, ad iniziare dai panini e dalle insalate Super Life che sono stati ideati all’interno dello Spazio Fucina, un luogo simbolo dell’approccio all’innovazione del nostro Gruppo, dedicato alla sperimentazione e alla ricerca gastronomica per accrescere la qualità della food experience dei nostri clienti”.

 

Il rinnovamento dell’offerta coinvolge tutti i prodotti, in particolare Autogrill presenta i nuovi panini, declinati in tre famiglie: i Grandi Classici ossia i panini ‘iconici’ di Autogrill, dalla Rustichella al Camogli, dal Bufalino all’Apollo; ci sono poi i Benvenuti a…, che puntano sulle eccellenze gastronomiche regionali e locali, e per finire i panini Dalla Cucina con ingredienti ricercati e accostamenti inediti, come il primo Club Sandwich Mediterraneo certificato vegano o il Norvegese che abbina salmone e avocado. Parte integrante della nuova offerta è la linea di insalate Super Life dove protagonisti sono i super food, alimenti con proprietà nutritive benefiche per l’organismo. Si tratta di alimenti che hanno un contenuto di nutrienti superiore alla media dei cibi comuni, ricchi, in particolare, di vitamine, fibre, enzimi, sali minerali, antiossidanti o fitonutrienti, utili per dare energia restando in forma.

DimmidiSì amplia la gamma Il Burger Fresco

La Linea Verde nel 2016 è scesa in campo nel segmento dei burger freschi vegetali con la linea Il Burger Fresco DimmidiSì, che ha riscosso una buona accoglienza del mercato, confermata anche da ottime rotazioni delle proprie referenze e dall’attribuzione del premio Eletto Prodotto dell’Anno 2018 nella categoria Burger vegetali.

Consapevole delle potenzialità di un segmento dinamico e non ancora maturo, oggi l’azienda bresciana specialista del freschissimo investe nuovamente su questo segmento. Per DimmidiSì Il Burger Fresco ci sono novità su più fronti: nel formato, nelle ricette e nel packaging. E un ampliamento della gamma con I Bocconcini con Spinaci e Patate: una nuova ricetta ideale per allargare il target di consumatori con un formato adatto a più occasioni di consumo e innovativo per il banco ortofrutta.

Novità per la linea Mini, alto rotante e adatto ad un consumatore trasversale, sia adulto sia bambino, è l’aggiunta della referenza Il Burger Fresco con Finocchio. La gamma del Burger Fresco DimmidiSì è 100% vegetale e senza conservanti, ricca di proteine vegetali ed è una valida alternativa alla carne. I Burger hanno una consistenza morbida e compatta e un sapore originale ed equilibrato grazie al sapiente abbinamento di molte verdure, legumi e cereali. Novità anche dal punto di vista del restyling grafico delle confezioni con l’inserimento di utili consigli di abbinamento con altri prodotti DimmidiSì e, sui Mini, con l’introduzione di elementi ludici che evocano il mondo dei bambini.

Con l’ampliamento della gamma Il Burger Fresco, La Linea Verde dona nuova linfa al banco frigo del reparto ortofrutta, da sempre trainato dalla spinta innovativa DimmidiSì. Sono sei le nuove referenze: due nel formato Classico (Burger con Quinoa e zucchine grigliate; Burger con farro, fagioli borlotti e semi di girasole); tre Mini (Mini Burger con carote, piselli e miglio; Mini Burger con piselli e spinaci e Mini Burger con finocchio) e i Bocconcini con spinaci e patate.

Il mondo pet al rilancio delle quattro (e più) stagioni

Un reparto in continua evoluzione, che segue le mode alimentari, ma non solo, e attrae un pubblico sempre più numeroso di amanti degli animali (da Gdoweek n. 5)

Nelle sue mille declinazioni l’animale domestico è un catalizzatore di affetti che spinge ad acquisti costanti e anche a spese folli, attraendo l’interesse crescente dei retailer. Nel 2017 in Italia il mercato ha chiuso con un giro d’affari che sfiora 1,4 miliardi di euro (dati Nielsen su iper, super, libero servizio, tradizionale e discount, esclusi pet specialist), in aumento del 2,5% rispetto al 2016. A guidare la crescita i classici alimenti cane e gatto (2,9% a valore, con un’incidenza dell’88% del mercato); resta stabile il mondo cura dell’animale che pesa l’8% dei fatturati. Perdono il 6,1% a valore gli accessori.

“Quello del pet è un format da tempo in forte espansione -afferma Andrea Ventura, managing director di Cefla Shopfitting-, approdato anche nella gdo. In questo comparto Cefla ha già realizzato diversi progetti, sia per le catene food, dove il pet si sta dimostrando una realtà consolidata, sia per le catene brico, che hanno cominciato da qualche tempo ad aprire i loro negozi diretti per animali”.

Ventura individua tra gli elementi base per tutti la centralità del cliente e quindi dell’assortimento, di conseguenza attrezzature e servizi devono ruotare attorno a questi principi. Cefla propone, come alternativa allo scaffale classico, una struttura 3x3 più flessibile e personalizzabile, appunto per valorizzare tutta l’offerta, con esposizioni diverse e mirate grazie agli accessori. “Gli espositori orizzontali, dittici, o trittici -esemplifica Ventura- danno corpo a scalette espositive inseribili l’una dentro l’altra al variare delle esigenze dell’area di vendita. Basandoci su questa struttura stiamo progettando un concept molto innovativo che intendiamo dedicare proprio al pet”.

Tra le realizzazioni di Cefla ci sono anche i PetStore stand alone allestiti da Conad in prossimità di supermercati e ipermercati della cooperativa. Cefla Shopfitting collabora nella definizione di layout, organizzazione del negozio e comunicazione al cliente, mettendo a disposizione il proprio know-how per un progetto specifico: “La lunga esperienza e la competenza dei nostri progettisti -prosegue Ventura- e le caratteristiche dimensionali ed ergonomiche del nostro prodotto, studiate per l’ottimizzazione degli spazi nelle grandi aree di vendita, diventano punti di forza anche quando, nelle superfici ridotte, c’è la necessità di sopperire al minore spazio massimizzando l’esposizione della merce”. Conad dal canto proprio ha sviluppato una corporate identity che abbina elementi caratteristici del format pet con allusioni al logo Conad, come la margherita e la scritta Conad. Il logo posto accanto all’insegna del negozio alimentare attrae l’attenzione dei consumatori informandoli della presenza del Pet store. All’interno non mancano i display con video per offerte ma anche consigli sulla cura degli animali.

Maxi Zoo per il proprio Future Store ha sviluppato la comunicazione articolandola su tre livelli: una perimetrale, con gigantografie e immagini emozionali che identificano il comparto (cane, gatto, roditori ecc.); un secondo livello per indicare la categoria (guinzaglieria, giochi, alimenti); infine il terzo livello, sullo scaffale, indica le caratteristiche del prodotto (primo prezzo, offerta, gluten free ecc.). I cambiamenti nel layout per Maxi Zoo sono arrivati con il format Future Store 2.0 sviluppato in Germania dalla casa madre Fressnapf in collaborazione con Ferrero, che sempre in Germania vanta una divisione dedicata agli studi sui flussi di clientela all’interno dei pdv. “I primi prototipi risalgono a due anni fa -spiega Luca Rotunno, national purchasing & marketing director Maxi Zoo-. Abbiamo rivoluzionato la disposizione delle categorie merceologiche in base al percorso di spesa del cliente, per semplificare la spesa”. Concretamente, gli snack cane e gatto hanno conquistato uno spazio doppio rispetto alla prima versione concettuale, e sono stati posizionati vicino all’ingresso, perché il cliente tendeva a cercarli immediatamente, e per promuovere l’acquisto a impulso. Le diete veterinarie sono invece sul fondo del negozio, le lettiere gatto su rack perimetrali “per agevolarne la presa, grazie a scaffalature specifiche posizionabili solo a parete, e anche il rifornimento direttamente a pallet”, spiega Rotunno. Sono state riviste alcune logiche espositive, in particolare per l’umido cane e gatto: se prima la logica era per brand block, riunendo i prodotti per marchio, adesso invece sono raggruppati per pack, quindi tutte le lattine, tutti i pouch, le bustine, i single serve, in tutti i brand. “È stato fissato un decision tree per ciascuna categoria merceologica -spiega Rotunno-, e i prodotti sono stati posizionati di conseguenza: nell’umido gatto la chiave d’ingresso è la tipologia del pack, all’interno della quale emergono i brand e la scala prezzo; per il cane invece abbiamo definito dei target group”. Per esempio, clienti affezionati alla natura che prediligono prodotti salutistici.

Anche Joe Zampetti (Bauzaar con Megamark, Gruppo Selex) segue una esposizione basata sugli animali, cui sono dedicati interi corridoi, mentre vicino alla cassa come di consueto ci sono i prodotti inerenti l’acquisto a impulso, e in un’area dedicata quelli in promozione. “I prodotti seguono anche delle logiche funzionali -illustra Matteo Valente, ceo e co-founder, head of marketing di Bauzaar (Megamark, Selex)-, dalla separazione delle diete veterinarie rispetto all’alimentazione ordinaria, fino a segmentazioni più recenti che aiutano il cliente nella scelta: grain free, gluten free, monoproteico, e tanti altri. L’unica variazione che abbiamo apportato è inerente la zona dedicata alle offerte promozionali, resa più evidente da banner agganciati al soffitto visibili sin dall’ingresso”. Inoltre, tra le caratteristiche distintive dell’insegna, vi è una grande attenzione alle novità salutistiche “proposte dai maggiori brand premium e super premium -dice Valente-, sempre più richieste dalla clientela, e rafforzate dalla costante collaborazione con i veterinari locali. Quindi abbiamo sempre una linea parafarmaceutica aggiornata, evidenziata da una separazione nella esposizione e da personale preparato”.

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Info.food, il servizio di consulenza nutrizionale di Nova Coop

Negli Ipercoop di Torino, Chieri e Collegno, Nova Coop propone, dal 16 aprile, info.food, servizio gratuito di consulenza nutrizionale rivolto ai soci e ai consumatori

Negli Ipercoop di Torino, Chieri e Collegno, Nova Coop propone, dal 16 aprile, info.food, servizio gratuito di consulenza nutrizionale rivolto ai soci e ai consumatori. Una esperta dietista affiancherà la clientela fornendo consigli, informazioni e suggerimenti sul tema della corretta alimentazione e del benessere.

L’obiettivo del servizio è quello di migliorare l’abilità delle persone nel compiere scelte ponderate di consumo e aiutare le famiglie a promuovere stili di vita salutari.-  dichiara Silvio Ambrogio, direttore politiche sociali e relazioni esterne Nova Coop – Nova Coop è una cooperativa che fin dal proprio statuto si propone non solo di vendere merce di qualità a un giusto prezzo ma anche di tutelare e informare i consumatori”.
Info.food si avvarrà per la copertura del servizio in via sperimentale anche della collaborazione del Corso di laurea in Dietistica della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Torino attraverso un progetto formativo che coinvolgerà gli studenti del terzo anno del corso di studi.

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