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Decathlon: nuovo format a Brescia

decathlon
Aprirà a maggio un punto di vendita Decathlon a Brescia sviluppato su una superficie di 125 mq e ubicato nella galleria della stazione ferroviaria

Aprirà a maggio un punto di vendita Decathlon a Brescia sviluppato su una superficie di 125 mq. Il negozio, di dimensioni ridotte rispetto alle consuete superfici dell’insegna, si trova nella galleria della stazione ferroviaria e proporrà un’elevata turnazione dei prodotti, con una particolare attenzione alle novità sportive. Secondo quanto scrive Brescia Today, sarà dotato di colonne di ricarica elettrica, bike park, rastrelliere, bike sharing. La struttura sarà aperta dalle 6.30 alle 21.30, sette giorni su sette.

Discount ed eCommerce: il modello Todis

Todis
La piattaforma è comune a Todis e Conad; sito e strategie sono conformi a quelle dei rispettivi canali di vendita

L’approccio tra discount ed eCommerce, almeno in Italia, parte sempre dal non food, con caratterizzazione stagionale e forme ibride che incrociano l’ordine online e in negozio con la consegna a casa o il click&collect. Lo ha fatto Md Spa sin dal 2015, con un eCommerce non alimentare slegato dal pdv, nel senso che offre prodotti diversi.
Diverso l’esempio di Todis (Pac200), che propone da gennaio 2016 la vendita su prenotazione online, sempre nel non food. E per l’alimentare? Aldi lo ha già fatto in UK, e in Italia il primo a partire è stato Todis, sfruttando le sinergie con Pac2000A (Conad), appena partito con Eurecart per l’eCommerce.

Todisacasa.it prevede sia il ritiro in negozio che la consegna a domicilio della spesa con rifornimento in negozio e mezzi attrezzati e brandizzati; al momento è operativo su 5 pdv dell’area romana, scelti per analizzare le performance su un target prevalentemente metropolitano per comportamento d’acquisto, ma con scontrini medi diversi a seconda delle zone. La piattaforma è comune a Todis e Conad; sito e strategie sono conformi a quelle dei rispettivi canali di vendita.

“Abbiamo cercato di conciliare consegna e marginalità con l’intento primario di dare un servizio -dichiara Massimiliano Rossi, direzione commerciale generi vari Conad-Pac2000A e direzione commerciale & marketing Todis-Iges Srl-. Pac, che è partita prima, è in crescita costante, con una spesa media molto più elevata dello scontrino medio del fisico. Per il discount è molto difficile fare previsioni, anche perché siamo i primi. Se guardiamo all’estero, in Francia e Regno Unito, lo scontrino medio è molto elevato e l’eCommerce viene preferito per le spese di maggior volume. Approfitteremo del fatto di conciliare la flessibilità e rapidità delle decisioni di Todis, con la forza di Pac su infrastrutture e sistemi, per fare sinergia”.

Prima della consegna si apre un dialogo in chat per evitare sorprese, come prodotti non disponibili; Todis segnala al cliente anche nome, cognome e fotografia di chi farà la consegna. Il 16 aprile partirà anche il nuovo sito Todis.it con una nuova interfaccia, più informazioni e profondità di contenuti dedicati ai prodotti, vetrine per le promozioni, le referenze prenotabili, le descrizioni dei marchi del distributore, il blog “Fuori Banco”, notizie sul mondo gdo e consigli per i clienti, responsive su ogni device. Accento sulla multicanalità con il social wall in homepage per i collegamenti alle pagine social di Todis, il box video, la spinta a comunicare con l’insegna.

“Uno scambio reciproco di opinioni e suggerimenti -spiega Rossi-, pensato per accrescere sempre più il livello di interazione e di fiducia del pubblico nei confronti del nostro brand, e infine l’area dedicata agli affiliati per la comunicazione bidirezionale tra azienda e pdv, per incentivare la diffusione di informazioni, conoscenza e best practice”.

Assortimenti in crescita per pizze e snack frozen

Convenience per modalità di consumo, il reparto trova nuove spinte dall’esposizione verticale. L’innovazione rende dinamico in particolare lo scaffale delle pizze, con varianti non solo di ricettazione (da Gdoweek n. 5)

Gli spazi della pizza surgelata continuano ad espandersi. Le tendenze italiane rispetto all’esposizione di questi prodotti, secondo conferme degli specialisti frozen, sono allineate alle scelte europee che si stanno spostando da qualche anno verso l’esposizione verticale. È evidente il tentativo di abbandonare la massificazione che da sempre caratterizzava il reparto. Di conseguenza, nelle isole promozionali rimangono solo i prodotti sfiziosi capaci di generare impulso e per gli anni a venire si prevede un accentuarsi di questa opzione espositiva. Quali devono essere le caratteristiche tecnologiche distintive dei banchi dedicati a snack e piatti pronti? Secondo Gruppo Arneg (che opera nel mercato con le aziende Arneg, Oscartielle, Intrac e Incold) massima visibilità e facile presa del prodotto da parte del cliente, ergonomia, prestazioni certificate, possibilità di modificare velocemente il layout in funzione della stagionalità. Passando all’estetica, che comunque ha molto a che fare con l’efficienza e l’efficacia dei banchi, gli elementi chiave proposti dal gruppo ai retailer sono la leggerezza, la trasparenza, il ridotto consumo energetico (quindi tutto il tema dell’efficienza energetica) e soluzioni espositive avanzate, pur con elevate capacità di carico. Le soluzioni del produttore mirate per questa categoria merceologica sono le già citate isole promozionali aperte e chiuse della linea a motore incorporato. I banchi a risparmio energetico, anch’essi in gamma completa, spaziano di nuovo dalle isole fino alla linea a propano. Per citare un esempio, l’isola plug-in Bergen 2 a propano con chiusure in vetro scorrevoli: la merce è valorizzata grazie all’ampia superficie vetrata frontale e la versatilità è garantita da linee estetiche essenziali, che si inseriscono gradevolmente in ogni contesto, e dai fianchi panoramici, per l’impiego come testata. Laval, Gander sono un altro esempio di isola promozionale Arneg a propano che abbina il risparmio energetico alla massima resa in termini di visibilità del prodotto.

La soluzione proposta al reparto da Epta con il marchio Costan è GranSesia (si veda foto di apertura a pagina 35), un banco semiverticale che apre nuove prospettive per le isole promozionali. A distinguere il banco, le vetrate a tutta altezza (1,48 m) prive di cornice e le spalle panoramiche che, grazie ad appositi accessori interni, i cestoni estraibili e il kit multisolution, permettono di posizionare anche nella zona bassa i prodotti, aumentando visibilità e accessibilità. In questo modo la capienza dell’isola, a parità d’ingombro rispetto a una soluzione orizzontale, è circa doppia e l’ergonomia migliora, sia per chi deve rifornire l’isola sia per la clientela.

GranSesia va a completare la gamma Granfit Costan pensata da Epta per arredare le linee di freschi e surgelati con un’unica famiglia di prodotto dal design coordinato che permette di creare numerose combinazioni estetiche ed espositive. “Inoltre, con GranSesia, Epta risponde già oggi al Kigali agreement che entrerà in vigore a gennaio del 2019 -afferma William Pagani, group marketing director di Epta-. Incoraggiando l’adozione di soluzioni con refrigeranti a minore Gwp, GranSesia è disponibile in versione a CO2 e anche a gas chimici a Gwp ridotto. È un banco sviluppato per conferire il giusto peso a una categoria merceologica in continua crescita, un concentrato di innovazione e funzionalità, con un occhio di riguardo all’ambiente”.

Il segreto del successo della pizza surgelata sul mercato lo spiega Francesco Bertoraglia, category manager grocery 1 di Conad Centro Nord. “Il mondo delle pizze è più rappresentato rispetto agli snack salati surgelati. Da tempo gode di buona salute, trainato in particolare dalle ricette classiche. Molto spesso il consumatore compra la pizza e la consuma a cena come alternativa al pasto tradizionale. La categoria ha aumentato la frequenza d’acquisto e il parco trattanti, con un aumento dello scontrino medio del 3%. Il trend è frutto anche della propensione all’innovazione dell’industria. Come Conad Centro Nord nel 2017 abbiamo registrato nel complesso un incremento del 16% a valore e di poco superiore in volume. Più nello specifico, sono le pizzette a mostrare un andamento flat a causa di scarsa innovazione e bassa promozionalità. Le pizze classiche al contrario sono sostenute periodicamente da promo mirate (in area 1 e 2 la pressione promozionale arriva al 36% in valore) e, in generale, dall’ottimo lavoro dell’industria di marca in termini di ricerca e lancio di proposte valide per il consumatore. Se anni fa la faceva da padrone la pizza margherita, attualmente si assiste ad una significativa diversificazione per farciture, tipo di impasto (alto/basso) accanto all’introduzione di referenze alternative (integrali e bio). L’innovazione ha portato ad allargare gli spazi dedicati con performance importanti per la categoria. In questo trend rientra anche la tipologia senza glutine, allocata nel reparto dei surgelati gluten free”.

Nicolò Salmaso, category manager surgelati di Migross ribadisce che il comparto è in costante crescita. “Unisce più bisogni del cliente moderno: quello di soddisfare il proprio appetito ma anche il bisogno di convivialità. Questa doppia valenza è propria nel surgelato solo delle pizze e degli snack. In particolare il reparto ha visto una maggior presenza, sia a scaffale sia promozionale, delle cosiddette pizze pala”.

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Video Tour: Joe Zampetti, il petfood secondo Megamark

Da sito (Bauzaar.it) a rete fisica, oggi con una rete di due store (a Bari e Bisceglie) che, entro giugno raddoppia con le aperture di Andria e Foggia) con l'ambizione di svilupparsi in tutta la Puglia e non solo. Questi i progetti di Joe Zampetti, catena specializzata in petfood nata dall'incontro tra i fondatori del sito online Matteo Valente e Domenico Ginelli e Gruppo Megamark (Selex).

 

Gli store si caratterizzano per una superficie di circa 1.000 mq, con un'offerta di più di 5.000 referenze per cani, gatti e conigli (sempre più utilizzati per la pet therapy), che coprono tutte le principali categorie food e non food. Importante anche lo spazio toiletteria, gestito da personale specializzato e dotato anche di spa e ozono terapia, servizi tra i più evoluti e in rapido sviluppo.

 

 

E. Leclerc acquisisce WineAdvisor

wineadvisor
E. Leclerc ha deciso di acquisire WineAdvisor, la piattaforma ideata per poter condividere esperienze e opinioni sul settore del vino

WineAdvisor conta oltre 700.000 download e quasi 600.000 utenti in tutto il mondo. E. Leclerc ha deciso di acquisire la piattaforma ideata per poter condividere esperienze e opinioni sul settore del vino. L’applicazione consente, grazie a una tecnologia di riconoscimento delle immagini, di avere una scheda tecnica sul vino, le valutazioni e i commenti.

Brico io: le promozioni per i 30 anni

Cartolina Brico io 30 anni
Sconti, coupon e un concorso a premi per festeggiare i 30 anni di attività di Brico io. L’insegna propone una serie di iniziative rivolte ai clienti

Sconti, coupon e un concorso a premi per festeggiare i 30 anni di attività di Brico io. L’insegna propone una serie di iniziative rivolte ai clienti che spaziano dal volantino, attivo fino al 18 aprile,  con 50 prodotti selezionati e contrassegnati come “prodotto anniversario” e proposti a prezzi scontati del 30%, al coupon del valore di 10 euro utilizzabile dal 19 aprile al 2 maggio su una spesa minima di 50 euro. Al momento di completare l’acquisto è prevista una novità: a chiusura scontrino, sul monitor della cassa potrebbe comparire la scritta che assegna al cliente la vincita di uno dei 50.000 buoni sconto da 5 euro, utilizzabile per una spesa successiva entro il 2 maggio.

L’insegna lancia inoltre il concorso Brico io 30 anni che consente ai consumatori di ricevere una cartolina, utilizzando il coupon da 10 euro ricevuto nel periodo precedente, che va compilata e imbucata nell’apposita urna dando la possibilità di partecipare all’estrazione di due biglietti per assistere al GP di Formula 1 che si svolgerà il prossimo 2 settembre all’Autodromo di Monza. Verrà estratto un nominativo per ciascun negozio, quindi verranno premiati oltre 100 nominativi per un totale di oltre 200 biglietti. L’utilizzo di più coupon darà diritto ad altrettante cartoline, aumentando le possibilità di vincita.

Anche gli utenti dello shop online potranno partecipare all’estrazione di due biglietti per il GP di Monza effettuando una spesa di almeno 50 euro sul sito www.bricoio.it. La promozione è valida fino al 2 maggio.

Starbucks nuovo concept di coffee bar

Nel nuovo Reserve negli Usa l’abbinamento Princi-Starbucks crea un’esperienza ristorativa unica anche nel layout e nelle soluzioni di design (da Gdoweek n. 5)

A Seattle, quartier generale di Starbucks, la catena di coffee bar più famosa del mondo lancia un nuovo modo di vivere la ristorazione, più esperienziale e scenografico. Lo conferma a chiare lettere Christian Davies, vice presidente global e design e innovazione di Starbucks: “Vogliamo che i visitatori si sentano al centro di un’esperienza viva sin dal momento in cui oltrepassano la soglia del locale e attraversano la particolare porta d’ingresso intagliata a mano”.

La cura dei dettagli, dalle finiture alla pavimentazione, dalle luci agli allestimenti, è uno degli aspetti chiave del nuovo concept Reserve. Il colore dominante, riporta i timbri caldi e scuri del caffè. Donde la prevalenza del legno nell’allestimento generale. Il locale è visibile nella sua interezza, già dal maestoso ingresso, e un grande caminetto che arriva al soffitto trasmette l’idea di un luogo caldo e accogliente.

Ci sono tre sale incontro, e nella terza in particolare, i visitatori possono imparare la storia del caffè “from bean to cup”, dal chicco alla tazzina. Lo spazio ospita, fra l’altro, una raccolta di libri sulla geografia, la flora e la fauna delle aree geografiche dove viene coltivato il caffè acquistato da Starbucks.

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Video Tour: Mini- Migros, lo shopping è un gioco serio

Un'esperienza che sta proseguendo in diverse location in Svizzera per far capire ai bambini dai 4 ai 12 anni i valori della spesa e dell'insegna

I bambini giocano a fare la spesa in una finzione realistica, che attraverso il gioco del fare la spesa permette di trasmettere i valori dell'insegna, la qualità dei prodotti e il piacere di fare la spesa in un luogo fisico e non solo online.

L'iniziativa si chiama Mini-Migros ed è stata lanciata da Gruppo Migros, leader storico  del commercio al dettaglio a libero servizio in Svizzera nel 2017. Visto il successo, il progetto prosegue anche nel 2018 con 11 tappe in diverse location svizzere.

 

 

In termini operativi parliamo di uno spazio accessibile ai bambini dai 4 ai 12 anni, nel quale i bambini possono interpretare vari ruoli, tutti associati alle attività giornaliere di un vero supermercato (cassiere, addetto ai rifornimenti, personale dei freschi, come il fornaio), oltre che quello di cliente che fa acquisti e paga i prodotti nel carrello con denaro da giocoLilibiggs e può anche utilizzare la carta fedeltà Cumulus (quella vera di Migros).

Vinitaly: Gdo, previsioni per il 2018

Nonostante un avvio moderato dei consumi nella grande distribuzione, il 2018 dovrebbe vedere un’ulteriore crescita delle vendite di vino, specie nei settori dei vini a denominazione d’origine, delle bollicine e dei vini tipici delle regioni. Potranno, inoltre, verificarsi rialzi dei prezzi, a causa della cattiva vendemmia nel 2017. Buone le prospettive di crescita dei vini offerti col marchio delle insegne della grande distribuzione. Dovrebbero aumentare anche le vendite di vino biologico, ancora un settore di nicchia sugli scaffali dei supermercati. Questo il sentiment diffuso tra i buyer vino della grande distribuzione che parteciperanno all’evento “Gdo Buyers’ Club” organizzato da Veronafiere per Vinitaly2018 (Verona, 15/18 aprile).

Da qualche anno le catene distributive stanno operando un doveroso recupero di valore dei vini venduti, con un prezzo medio che aumenta anno dopo anno. La ricerca IRI per Vinitaly evidenzia che le bottiglie da 0,75 si sono vendute nel 2017 con un prezzo medio di 4,32 euro al litro (quindi vicino ai 5 euro nella bottiglia da 0,75cl) con un aumento del 2,3% sull’anno precedente. Un processo di stabilizzazione del prezzo quasi fisiologico che però potrebbe essere disturbato da aumenti di prezzo sensibili dovuti alla cattiva vendemmia del 2017.

“L’aumento dei prezzi di vendita potrebbe portare ad una riduzione degli acquisti -dichiara Francesco Scarcelli di Coop Italia–. Si rischia anche che l’aumento concesso all’acquisto si traduca in spinta promozionale andando ulteriormente a svalorizzare il prodotto: l’invito che facciamo alle cantine è quello di essere flessibili, cercando di proporre listini sempre più in linea con il valore reale del prodotto”.

Aumenti che dovrebbero colpire più i vini da tavola, di uso quotidiano, che i vini a denominazione d’origine, secondo l’analisi di Valerio Frascaroli di Conad: “L’aumento dei prezzi è già in atto e proseguirà sui prodotti 'tavola'. Sarà meno evidente sui prodotti di fascia medio/medio-alta dove una buona parte degli incrementi saranno probabilmente assorbiti dai distributori per non rallentare la crescita di questo segmento”.

La questione della definizione del prezzo più appropriato è ovviamente semplificata nei vini offerti col marchio dell’insegna distributrice, un settore che nel 2017 ha pesato per il 13,7% sulle vendite del vino e del 6% sulle bottiglie da 0,75cl (dati IRI, supermercati, iper, libero servizio piccolo) e sul quale diverse insegne puntano per il futuro.

“La nostra linea di vini a denominazione di origine a marchio Grandi Vigne –riferisce Marco Peduzzi di Iper, la Grande I- presenta una fascia di prezzo molto ampia, tra i 4 e i 40 euro. Nel 2017 abbiamo venduto 1 milione di bottiglie, in un’offerta completa che comprende anche vino biologico, senza solfiti ed anche mezze bottiglie”.

Anche il Gruppo Selex (insegne Famila, A&O ed altre insegne regionali) ha investito sul marchio “Le Vie dell’Uva”, come spiega Dario Triarico: “Sugli scaffali presentiamo 59 etichette con quel marchio con una fascia di prezzo per i vini più comuni che va dai 3 ai 5 euro e quella per le eccellenze enologiche regionali che va dai 6 euro in su. Nel 2017 abbiamo avuto una crescita delle vendite del 12% a volume”.

Nel 2018 potrebbero aumentare anche le vendite di vino e spumante biologico nella grande distribuzione, oggi limitate a poco più di 4 milioni di litri per un valore di circa 24 milioni di euro, come testimoniato anche dal successo di un’insegna specializzata nel biologico come EcorNaturaSi: “Nel 2017 abbiamo registrato un incremento a volume del 9%, meglio i rossi dei bianchi, con gli spumanti oltre il 15% -spiega Michele Bonato– ma questo è un settore ancora ‘giovane’ che crescerà in tutta la grande distribuzione”.

Il 2017 ha fatto registrare un boom dei vini tipici delle regioni, che dovrebbe ripetersi nel 2018.

Scopri la sezione di Gdoweek.it dedicata al Vinitaly 2018.

Woolrich, uno store che insegna e racconta

Il primo store dello storico marchio americano, firmato dallo studio giapponese di Masamichi Katayama, è un mix di prodotto, didattica, storia e sperimentazione (da Gdoweek n. 5)

È concepito per offrire un viaggio emozionale all’interno del marchio il primo negozio esperienziale Woolrich aperto a Milano, in corso Venezia 3. “Nell’immaginare questo spazio siamo partiti dall’idea di voler differenziare l’esperienza di acquisto fisico rispetto all’online connotandola al meglio senza dimenticare l’integrazione con il web” spiega Andrea Cané, global creative director di Woolrich International, società nata nel 2016 dalla fusione tra Woolrich Europe (gruppo W.P. Lavori in Corso) e Woolrich Inc., azienda americana fondata nel 1830. “Il flagship store -aggiunge Cané- vuole accogliere il pubblico, farlo sentire come in una lounge, nella quale può vivere un’esperienza narrativa. L’obiettivo finale va, infatti, molto al di là della pura vendita. Per questo motivo, tutto il personale è stato selezionato e formato con la massima cura. Qui il cliente può fare domande, soddisfare le proprie curiosità, interagire con chi sa trasmettere una conoscenza profonda del prodotto, perché la fondamentale differenza tra on e off line sta nelle persone”.

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Amazon lancia in Italia i Virtual Dash Button

I Virtual Dash Button sono dedicati ai clienti Prime e consentono di ordinare nuovamente i prodotti d'interesse con maggiore rapidità

Dal 4 aprile su Amazon.it sono disponibili i nuovi Virtual Dash Button. I Virtual Dash Button sono dedicati ai clienti Prime e consentono di ordinare nuovamente i prodotti d'interesse in un modo più comodo: una scorciatoia per ripristinare le scorte rapidamente sia attraverso l'app gratuita Amazon Shopping sia dal sito web.

I Virtual Dash Button sono proposti come semplici da creare, personalizzare e organizzare, nonché senza costi aggiuntivi. Si possono creare quanti Virtual Dash si desiderano, associati ai milioni di prodotti idonei alla spedizione Prime.

I bottoni virtuali sono raccolti nella pagina dedicata "I tuoi Dash Button", visibile su desktop o mobile, che diventano così una lista della spesa personalizzata e cliccabile. Nel momento in cui un cliente acquista un prodotto su Amazon che può essere tipicamente acquistato di nuovo, Amazon creerà automaticamente un Dash Button Virtuale che sarà visualizzato nella pagina "I tuoi Dash Button".

Inoltre, il cliente può anche creare in prima persona dei nuovi bottoni dalla pagina Dettagli prodotto, per gli articoli disponibili con la spedizione Prime. Una selezione di Dash Button dei clienti sarà anche mostrata nell'homepage di Amazon.it. Il cliente potrà vedere il prezzo del prodotto e accettare immediatamente o meno, con la conferma dell'ordine che sarà mostrata subito dopo, nella stessa pagina.

Enercoop: quarto distributore in Piemonte

Enercoop
Nova Coop inaugura un distributore di carburanti Enercoop a Vercelli, in via Nelson Mandela. È il quarto realizzato in Piemonte

Nova Coop inaugura un distributore di carburanti Enercoop a Vercelli, in via Nelson Mandela. È il  quarto del Piemonte. La stazione possiede due erogatori bifacciali per benzina e gasolio per auto, una pompa per il Gpl e una per il metano. Completano l’offerta un erogatore per mezzi pesanti ad alta portata, uno di additivo AdBlue e due postazioni auto con colonnine fast per la ricarica completa di autovetture elettriche in 40 minuti. Un impianto fotovoltaico e l’adozione di un’illuminazione a led favoriscono la mitigazione dei fabbisogni energetici della struttura.

L’impianto è dotato in tutte le isole di rifornimento di un sistema di pagamento con casse self service “pre-pay”, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per il rifornimento di benzina e gasolio e abilitato all’uso di contanti, bancomat e carte di credito. Il direttore vendite, Marco Gasparini, spiega: “L’impianto di Larizzate si estende su 8.500 mq ma 4.500 sono stati destinati a verde per ridurre l’impatto paesaggistico. Nel complesso la struttura occupa sei addetti, di cui la metà sono nuove assunzioni, ed è costata circa 2 milioni di euro. Nel primo anno ci attendiamo un’erogazione di carburanti pari a 14 milioni di litri”.

Con questa apertura – spiega Giuseppe Nicolo, vicepresidente di Nova Coopcontinua il piano di espansione della rete Enercoop in Piemonte, che prevede l’inaugurazione di una stazione di servizio ogni anno fino al 2020. Dopo Biella, Pinerolo e Cuneo, l’installazione della nuova pompa a pochi passi dalla nostra sede direzionale ribadisce la grande fiducia con la quale la cooperativa guarda a Vercelli e alle potenzialità del suo giovane polo logistico”.

 

Espadrilles spinge sul travel retail

espadrilles
Prosegue il piano di espansione travel retail di Espadrilles, il brand che ha reso celebre le calzature in corda, dell’azienda bolognese Ferrari&Zenobi

Prosegue il piano di espansione travel retail di Espadrilles, il brand che ha reso celebre le iconiche calzature in corda, dell’azienda bolognese Ferrari&Zenobi. L’obiettivo dell’azienda è quello di consolidare il rapporto con il consumatore finale attraverso la presenza del brand in nodi nevralgici per il passaggio di turisti e non. Dopo le recenti aperture di Olbia, all’interno dell’aeroporto Costa Smeralda, e Ibiza, Espadrilles inaugura uno shop in shop all’aeroporto di Cagliari-Elmas di via Trasvolatori.

espadrillesIl corner cagliaritano propone supporti in abete spazzolato nei toni del castagno che custodiscono le confezioni a vista delle calzature e creano un’atmosfera in sintonia con lo stile del marchio. Le varianti cromatiche che personalizzano lo shop-in-shop spaziano dai nocciola, al caldo testa di moro, al verde e al rosso per una location in cui si respira un'allure gitana.

 

Auchan e Casino: intesa strategica

Fondazione Auchan
Alla base dell’accordo tra Auchan e Casino ci sarebbe l'intenzione di creare una centrale unica per negoziare meglio i prezzi di acquisto

L’idea sarebbe di creare una centrale unica di acquisto. Alla base dell’accordo tra Auchan e Casino ci sarebbe dunque un’intesa per negoziare meglio i prezzi di acquisto con le multinazionali sul mercato internazionale per food e non food. Al momento si tratterebbe di un dialogo serrato che dovrebbe arrivare al suo epilogo fra tre mesi. Intanto, secondo quanto scrive Il Sole 24 ore, i due gruppi pare abbiano sciolto le collaborazioni già esistenti con altri partner. Se realizzata la centrale di acquisto sarebbe la seconda al mondo dopo quella di Walmart.

Extracoop dà spazio ai nuovi mestieri

A tre mesi dal lancio di questa formula, siamo andati a capire meglio caratteristiche, funzionamento e nuove ambizioni (da Gdoweek n. 5)

“Ci vuole anche un pizzico di lucida follia per immaginare come sarà il retail di domani. Extracoop vuole essere la nostra risposta a questa domanda, un cambio di passo netto rispetto agli Ipercoop, perchè passiamo da una logica generalista a una di specializzazione, evidente nella scelta sia di valorizzare alcuni comparti rispetto ad altri sia di inserire nuovi mestieri”. Vittorio Varone, direttore marketing di Coop Alleanza 3.0, racconta così il processo che ha portato alla definizione di questo nuovo modello. “Extracoop non è il semplice riallocamento di 10.000 mq, ma il risultato di un approccio che dia contenuto e valore a questa insegna a partire dal layout, che è il risultato finale di una serie di ragionamenti di marketing, e non il punto di partenza”, precisa Varone. Così sono stati tracciati due percorsi liberi: uno esterno, per il non-food e costruito con shop in shop di varia dimensione, focalizzati su categorie specifiche, come la libreria.coop (qui a Centro Nova la più grande della rete con 9.000 titoli), la cartoleria, i giocattoli, con aree personalizzate per marche riconoscibili da parte di bambini e adulti; la casa, intesa come unico mondo con casalinghi, tessile cucina e piccoli elettrodomestici. Allo stesso tempo, alcune categorie sono state eliminate o ridotte, come l’auto, il brico e l’abbigliamento bambino. Agli shop in shop lungo le pareti esterne dello store, si aggiungono altri spazi specializzati, affacciati sul mall, che rappresentano i nuovi mestieri, le specializzazioni: la ristorazione, uno dei punti focali di extracoop e del centro commerciale; la gioielleria, in partnership con un operatore specializzato che fornisce i dipendenti; e poi i fiori, in franchising, l’ottica, un business ormai Coop, e la profumeria con la nuova insegna Momenti per, anche con servizi di estetica.

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Brums rinnova l’eCommerce

Preca Brummel, proprietaria dei brand Brums e Mek presenta la nuova immagine e lancia il nuovo eCommerce, curato da DigitalMind, multichannel agency

Preca Brummel, proprietaria dei brand Brums e Mek presenta la nuova immagine in linea con il claim del brand Il mondo visto con gli occhi di un bambino che vuole riconfermare la centralità del bimbo all’interno del suo mondo, e lancia il nuovo eCommerce, curato da DigitalMind, multichannel agency.

La piattaforma, disponibile in due lingue, propone un layout essenziale ed user-friendly e rende la consultazione più semplice da qualsiasi device.

Il layout minimal mette in risalto le immagini e i contenuti sin dall’homepage introducendo il visitatore in un percorso di scoperta del brand e dei suoi prodotti. Le sezioni del sito rinnovate danno maggiore risalto alle schede prodotto che diventano più dettagliate e complete. Il magazine propone contenuti e suggerimenti di stile per instaurare un legame più forte con le proprie consumatrici.

 

Daniele Lombardo, Ad di DigitalMind Group, spiega: “Il mercato dell’abbigliamento bimbo si riconferma ancora una volta un segmento in costante crescita e risulta fondamentale la capacità dei brand di dare un’immagine coerente in tutti i canali di comunicazione, in particolare in quelli digitali che sono diventati sempre più il luogo di conoscenza di marchi e prodotti”.

Coin propone le eccellenze florovivaistiche

Coin in fiore Treviso
Coin, recentemente ritornata in mani italiane, intraprende un percorso di valorizzazione delle eccellenze del territorio e dell'artigianato

Come primo step del nuovo corso dell’insegna recentemente ritornata in mani italiane, Coin intraprende un percorso di valorizzazione delle eccellenze del territorio e dell’artigianato locale in diversi settori. E ospita, in vari department store in Italia, le eccellenze florovivaistiche italiane.

Da Catania a Vicenza, da Genova a Napoli passando per Roma, Firenze e Milano, sono sedici le città coinvolte nel progetto. I negozi offrono i loro spazi come palcoscenico per la vendita e l’esposizione di composizioni floreali di rinomati fiorai. Il progetto di Coin si svilupperà all’interno dei negozi con aree dedicate e installazioni a caratterizzare gli ambienti.

 

Nuovo concept store a Milano per Roberto Rinaldini

Roberto-Rinaldini-pasticceria-Milano
Il progetto di sviluppo del brand prevede 30 nuove aperture in Italia e all’estero nei prossimi 48 mesi. La seconda tappa è già prevista a Roma

Roberto Rinaldini, tre volte campione del mondo nelle arti della pasticceria e gelateria, riconosciuto tra i 100 migliori pasticceri del mondo dall’associazione internazionale Relais Dessert, apre uno spazio a Milano, in via Santa Margherita 14, nelle immediate vicinanze di Piazza della Scala, grazie alla collaborazione con l’imprenditrice Micaela Dionigi. Il Rinaldini concept store è progettato come una boutique di moda del food realizzato con materiali come il marmo, l’ottone, i vetri fumé.  Lo store di Milano è uno spazio sviluppato in verticale, con un laboratorio che garantirà la finitura delle produzioni, un piano vendita con un grande banco a vista e un piano rialzato per il servizio al tavolo.

L’offerta viene declinata per le varie fasi della giornata a partire dalla colazione  con un assortimento di croissant e brioches a lievitazione naturale, sfoglie, frolle e proposte salate, al pranzo con una degustazione di piatti del territorio romagnolo in una rivisitazione gourmet. Il pomeriggio vengono proposte tè e tisane da accompagnare alle iconiche torte e alle monoporzioni. In serata spazio agli aperitivi dedicati alla Milano da bere. In assortimento anche il gelato.  Le proposte di dolci spaziano dai MacaRAL alle GnamBelline, dalle torte di design tra cui la pluripremiata Venere Nera alle torte della collezione Dessert in the City con l’immancabile Torta Milano. A completare il menu dolce, la confetteria, la pralineria ed una selezione di dessert à porter.

Roberto Rinaldini spiega così la sua nuova avventura milanese: “L’obiettivo è quello di conquistare i palati con le emozioni che danno le mie creazioni. Sapori chiari, decisi ed eleganti che si sposano perfettamente con il buon gusto e la raffinatezza di Milano. Una boutique del gusto fra eleganza, tradizione e modernità”. Micaela Dionigi, presidente di Gruppo SGR Società Gas Rimini, attivo nel settore Energy, aggiunge: “Il primo capitolo di uno straordinario progetto in un settore in cui il nostro Paese è da sempre competitivo doveva necessariamente iniziare dalla città più cosmopolita ed in crescita nell’attuale panorama economico italiano”.

Il progetto di sviluppo del brand prevede 30 nuove aperture in Italia e all’estero nei prossimi 48 mesi. La seconda tappa è già prevista a Roma, con due aperture entro la fine dell’anno. Consulente strategico del progetto è Mario Esposito: “Il primo semestre di attività vede già al rialzo le iniziali previsioni di crescita aziendale della Rinaldini Pastry Spa, la nostra proiezione prevede un fatturato superiore a 15 milioni di euro entro il 2020, ed un fatturato di 25 milioni di euro a fine 2022".

"Abbiamo l’ambizione di continuare a fare sviluppo per creare un nuovo format fortemente riconoscibile, inconfondibile, con 30 nuove aperture dirette e indirette, nelle principali città italiane e nelle capitali europee”.

 

 

L’Occitaine en Provence sbarca a Londra

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Il primo flagship store londinese di L’Occitaine en Provence, aperto a Regent Street, è stato progettato da FutureBrand Uxus

Il primo flagship store londinese di L’Occitaine en Provence, aperto a Regent Street, è stato realizzato da FutureBrand Uxus che ha progettato uno spazio di 6000 mq su doppio livello concepito come “palcoscenico della marca”. Entrando, i clienti iniziano un viaggio attraverso un grande giardino con tocchi di giallo e rosa dorato. Lo spazio è diviso in zone dedicate a momenti diversi: una fontana per i saponi profumati; un giardino aromatico per scegliere le fragranze; un bar dedicato alla cura delle mani. Il piano superiore ospita lo spazio per i trattamenti olistici da godersi sorseggiando una bevanda naturale o gustando i macarons  di Pierre Hervé. Un servizio gratuito provvede a incartare i regali.

George Gotti, ceo di FutureBrand Uxus, spiega: “Abbiamo immaginato lo store suddiviso in spazi circolari per favorire la condivisione. L’allestimento del Botanical World, che si trova all’ingresso di Regent Street, attira i passanti e li invita a scattare una foto e a condividerla sui social”.

Jamie Taylor, retail, wholesale e property director de L’occitane Uk, aggiunge: “È un negozio che offre ai clienti un’esperienza d’acquisto indimenticabile ed estremamente personalizzata. Il concept è studiato per coinvolgere i sensi e guidarli in un viaggio sorprendente delle nostre radici provenzali. Un’oasi di pace e relax in una delle vie più animate dello shopping londinese”.

 

Ipermercati Auchan di Napoli e Catania: stop all’attività commerciale

Auchan Retail Italia interrompe l’attività commerciale degli ipermercati di Napoli, in via Argine, e di Catania, in via La Rena per “la gravissima situazione economica di questi punti di vendita

Auchan Retail Italia interrompe l’attività commerciale degli ipermercati di Napoli, in via Argine, e di Catania, in via La Rena per “la gravissima situazione economica di questi punti di vendita, già nota da tempo e non più sostenibile”. L’azienda lo ha già comunicato ai collaboratori e alle rappresentanze sindacali.

Nel caso dell’ipermercato di Napoli, l’azienda ha definito un accordo preliminare per affittare il ramo d’azienda alimentare ad un noto imprenditore locale. Secondo quanto spiega Auchan questa operazione potrà garantire continuità occupazionale per una parte dell’attuale organico che sarà rilevata dal nuovo operatore di cui però non rivela il nome. Sappiamo però che l'operatore in questione è Ap Commerciale dei fratelli Apuzzo, attivi con l'insegna Sole 365 e partner di Megamark.

Auchan in una nota sottolinea che si valuteranno le soluzioni per limitare gli impatti sociali, “cercando di individuare le migliori soluzioni per ogni collaboratore. Pertanto, saranno attivate una serie di iniziative e si aprirà un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per entrambi i punti di vendita”.

Américo Ribeiro, direttore generale Auchan Retail Italia, spiega: “La nostra forte convinzione è di voler consolidare la nostra presenza in Italia. Attualmente è in corso un processo di trasformazione fisica e digitale della nostra rete, con la convergenza sull’insegna unica e sviluppando la nostra strategia di marca”.

Gruppo Maiora: 10 milioni di investimenti per il 2018

Nuove aperture in Puglia, Calabria, Abruzzo e restyling di punti di vendita già attivi. È l’obiettivo per il 2018 del Gruppo Maiora

Nuove aperture in Puglia, Calabria, Abruzzo e restyling di punti di vendita già attivi. È l’obiettivo per il 2018 del Gruppo Maiora, concessionario del marchio Despar Eurospar, Interspar e dei Cash&carry Altasfera  per il centro-sud, che festeggia i primi 5 anni di vita superando a fine 2017 gli 800 milioni di euro di giro d’affari e registrando una costante crescita a parità di rete che si attesta intorno al +3,5% rispetto all’anno precedente.

Il gruppo, nato nel 2012 dall’accordo tra le società Cannillo srl di Corato e Ipa Sud spa di Barletta, ha stanziato 10 milioni di euro in investimenti per implementare la propria rete vendita. Sono già programmate tre aperture in Calabria a San Lucido (Cs), in Puglia a Terlizzi, nell’hinterland barese, con un Interspar di oltre 2.000 mq di area totale e in Abruzzo a Mosciano Sant’Angelo (Te). Cinque, invece, i restyling completi dei punti di vendita Despar previsti a Melfi e Venosa (Pz), Lucera (Fg), Minervino Murge e Bitonto (Ba), rispettivamente in Basilicata e Puglia. Nel corso dell’anno, inoltre, Maiora debutterà con un proprio canale eCommerce.

Nel 2017 invece ha aperto una struttura alla stazione ferroviaria di Bari, un Eurospar a Trani (creato a seguito dell’innovativa riqualificazione di un ex oleificio) e Canosa, in Abruzzo a Pescara e in Calabria con il cash & carry Altasfera di Crotone. Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sud, sottolinea: “Nel 2018 siamo convinti di raccogliere i frutti degli sforzi compiuti nel 2017 e che gli investimenti sostenuti, specialmente in ambito Ict e logistica, nonché l’allineamento delle politiche commerciali, ci consentiranno di dare l’impulso atteso alle vendite. Quest’anno daremo la priorità alle ristrutturazioni dei nostri punti di vendita storici, convinti che sostenere la rete esistente sia importante quanto aprire nuovi punti di vendita”. Cannillo aggiunge: “ Nel 2018 daremo particolare enfasi alle linee Premium, Vital, Bio-logico e Veggie ma nel complesso sono previsti rilanci e restyling in tutti i segmenti”.

 

 

Video Tour: Mercati di Città con Luigi Giannatempo

"Orgogliosi della nostra terra e delle nostre origini": questo il claim che accoglie i clienti nello store a insegna Mercati di Città che La Prima, società guidata da Luigi Giannatempo (socio Coralis), ha aperto di recente in via Nardella a Foggia.

"Il nostro obiettivo è valorizzare la produzione locale, le eccellente del territorio, le capacità dei nostri artigiani - spiega Luigi Giannatempo-. Per noi il supermercato è quel luog che fa incontrare persone, prodotti e qualit: un mercato che ha nelle relazioni fra le persone la propria ragione d'essere. Proprio per recuperare questa dimensione valoriale il nuovo format è stato chiamato Mercati di Città La Prima".

Si tratta di un ambiente fresco, che apre il suo percorso con l'ortofrutta sfusa, sottolineando ovunque a provenienza locale dei prodotti (con un'incidenza fino al 60%), banchi assistiti per i freschi, in particolare, carne, pane, salumi e formaggi) e con un'area ristoro con una quarantina di posti a sedere e una cucina a vista.

Un altro elemento distintivo di Mercati di Città consiste nella sua capacità di organizzare regolarmente attività, oltre il business, per la comunità locale, il contesto urbano e sociale, con uno sguardo al futuro. Come l'iniziativa  "Cresci sano con la colazione bio", nel corso della quale viene insegnato ai bambini, con la partecipazione di aziende di marca specializzate, il valore della colazione.

"Coinvolgiamo circa 3.000 bambini, un numero importante, soprattutto pensando all'impatto futuro a livello di benessere. Del resto, con il nostro mestiere vogliamo dimostrare riconoscenza al territorio, ai clienti, ai collaboratori, una grande famiglia che si muove orgogliosa delle proprie radici".

 

 

 

 

Nel reparto ortofrutta Sab è differenziazione

Sab Ortofrutta ha avviato un processo di differenziazione che punta con decisione al presidio dell'assortimento convenience e che ha avuto, a Berlino nel corso di Fruitlogistica, un ulteriore passaggio di sviluppo, sempra all'interno del mondo di marca Fast&Fresco. Presentati in anteprima alla principale fiera ortofrutticola europa, i cubi di “È quasi pronto” contengono tre basi vegetali fresche per preparare piatti di carne o pesce. “Questi ultimi lanci -spiega Giuseppe Micucci, consigliere delegato di Sab Ortofrutta- si posizionano nel mondo fresh convenience food. Sono una novità assoluta per il mercato e abbiamo dovuto ideare un packaging innovativo per trasferire il messaggio corretto nell’utilizzo in cucina”. Nel video di Luca Moroni, Giuseppe Micucci entra nel dettaglio dei segreti di questo prodotto.

Lidl Italia lancia il format urbano

Il nuovo store rappresenta un modello di sviluppo in un piano di crescita che punta a raddoppiare la rete con un investimento di 350 milioni di euro (da Gdoweek n. 5)

“Il negozio di via Giordani a Milano rappresenta la nostra nuova generazione di discount dal Dna eco-sostenibile, una formula concepita per valorizzare il contesto ambientale e progettata per le città secondo le più recenti disposizioni sul contenimento del consumo del territorio -precisa Emilio Arduino, Ad Sviluppo Immobiliare e Servizi Centrali di Lidl Italia-. Parliamo di uno store sviluppato su due piani, che traccia il percorso del nostro sviluppo immobiliare futuro”. Il negozio infatti è dotato al piano terra di un parcheggio coperto per 100-110 auto, cui si aggiungono un’altra ventina di posti a raso, davanti all’ingresso, dove sono presenti anche colonnine per la ricarica delle auto elettriche.

Non è il primo store che Lidl apre con questa struttura: ne esistono anche altri due, uno a Verbania e un secondo a Bologna. “Le caratteristiche innovative riguardano soprattutto l’edificio e l’approccio green -spiega Arduino-: da un lato, abbiamo recuperato un’ex area dismessa, salvaguardando il territorio; dall’altro, abbiamo adottato soluzioni green di alto livello, con certificazioni Iso 50001 e con un impianto fotovoltaico che copre un quarto del fabbisogno del punto di vendita. Dal punto di vista commerciale, non ci sono cambiamenti sostanziali, se non una maggiore cura, quasi maniacale, verso alcune categorie di prodotto”. Su 1.400 mq, Lidl offre 2.000 referenze, di cui più dell’80% prodotti italiani, molti dei quali certificati (Dop, Igp, Doc e Docg) e con esposizioni privilegiate per le gamme Italiamo e Deluxe. Il format metropolitano non sarà esteso a tutta la rete, ma nelle aree urbane, dove possibile. Di sicuro, possiamo dire che la sua concettualità sarà applicata alla rete. Previste 40 nuove aperture e 60 ristrutturazioni a livello nazionale. “Stiamo lavorando a diversi progetti che si concretizzeranno nei prossimi mesi -chiarisce Arduino-. Tra questi, un’iniziativa di cui siamo orgogliosi è la partnership con Banco Alimentare, con il ritiro di prodotti non vendibili secondo i nostri criteri. L’obiettivo è arrivare a coinvolgere entro l’anno tutta la nostra rete di 600 store. Inoltre, vogliamo continuare a crescere e raddoppiare la rete di vendita, con un piano di investimento di 350 milioni di euro”. Intanto tra i competitor è arrivato anche Aldi ... “Vedremo sul campo cosa succederà, noi siamo concentrati sui nostri traguardi -sottolinea Arduino-: loro sono il nuovo player che deve dimostrare di aver capito il mercato italiano; noi siamo un’azienda italiana, in Italia da 25 anni con un Cda tutto italiano. Noi lavoriamo per essere scelti dal consumatore italiano ed essere preferiti per i prodotti offerti, caratterizzati dal miglior prezzo e qualità grazie a rapporti stretti con i fornitori”.

Big data con Ibm, nuove prospettive

Big data con Ibm
Big data con Ibm

Il tema dei Big Data, con le nuove possibilità che l'oculato uso delle tecnologie e delle informazioni comporta, è tra i più caldi nell'ambito del retail e del largo consumo. Ne parleremo dettagliatamente con Marco Zacchigna, Consumer Industry Solutions Leader di Ibm Italia, che ha condiviso con noi l'esperienza globale di Ibm con brand e retailer alle prese con il mondo digitalizzato.

Parleremo anche di ciò che occorre salvaguardare e migliorare tra i must del mestiere di retail per crescere nel mondo digitale, e delle soluzioni messe in campo da Ibm per rispondere alle nuove richieste del business.

Guideshop nuova frontiera

Oltre lo showrooming, si stanno affermando formule che presentano i vantaggi dell’online e del negozio fisico. Con originalità e ibridazione (da Gdoweek n. 5)

Essere “puri” non paga, il retail tutto fisico o tutto online sempre di più è un punto di partenza per un business che, grazie alle economie di scala, diventa prima di tutto multicanale e poi anche internazionale. Su questa strategia di touchpoint multipli interviene la capacità di interpretare ciascuno di essi in maniera originale, spesso ricorrendo all’ibridazione, per cogliere in un’unica formula tutti i vantaggi del fisico e dell’online, possibilmente riducendo al minimo gli aspetti negativi di entrambe le opzioni. Stiamo parlando del modello Guideshop, vale a dire quei retailer attrezzati con un negozio vero, tra showroom e salotto, che però non vende nulla, o quasi, se non online. Una formula adatta per un futuro vicino, se un big come Walmart si è già inserito in questo business acquisendo Bonobos (per 310 milioni di dollari) e Modclothes, interessato soprattutto alla loro esperienza. Rinascente a Milano con il corner Drexcode si inserisce perfettamente in questo trend, così come lo store di Zara a Londra, un temporary showroom ... molto guideshop, che apre una nuova fase per il brand spagnolo. Ma vediamo più da vicino i protagonisti.

Capostipite della formula è il brand newyorkese Bonobos, nato nel 2007 con l’idea di vendere online pantaloni da uomo con un fitting migliore rispetto a quelli comunemente in commercio, offrendo ottimo servizio e un prezzo piuttosto elevato (circa 100 dollari). Agli uomini, soprattutto Millennials, non piace fare shopping, dicono Andy Dunn e Brian Spaly, i fondatori, quindi l’online è perfetto. L’idea dei negozi showroom Guideshop (nome che hanno inventato loro), è nata per caso, nella fase di sperimentazione del fitting delle t-shirt, un’estensione dell’assortimento base. Mentre testavano i modelli con due camerini prova nella lobby dell’azienda, hanno visto un numero crescente di clienti che entrava, provava e acquistava online “guidato” da un assistente, per poi uscire senza niente in mano: tutto recapitato a casa. Il risultato? Bonobos oggi conta 40 location dove i clienti, solo uomini, arrivano su appuntamento, ricevuti da assistenti “ninja” (come vengono definiti da Bonobos), indossano alcuni capi, scelgono e acquistano online; inoltre, se desiderano, acquistano direttamente qualche accessorio o regalo.

Accesso riservato

Ikea e Nissan puntano sulla ricarica rapida dell’auto elettrica nei parcheggi

È stata inaugurata nel parcheggio Ikea di Roma Anagnina la nuova colonnina di ricarica rapida per auto elettriche, grazie all'impegno comune tra la catena svedese e Nissan, il principale produttore giapponese di automobili elettriche.

L'installazione della stazione di ricarica veloce, di tipo CHAdeMO, è la seconda in un pdv Ikea in Italia, la prima si trova a Padova, ed è l'ottantaduesima sul territorio nazionale.

Ricarica completa gratuita in meno di un'ora, il tempo per fare una spesa da Ikea

Lo sviluppo della mobilità sostenibile, anche in Italia, passa inevitabilmente dalla creazione dell'infrastruttura di ricarica e i parcheggi dei punti di vendita sono uno dei luoghi ideali dove lasciare l'auto in carica mentre si fa la spesa.

Ancor di più se la colonnina di ricarica è di tipo veloce, come quella installata da Ikea: questo vuol dire che si può ricaricare completamente - e gratuitamente - la propria auto, anche di ultima generazione, con batteria quindi più capiente, in meno di un'ora. Un tempo medio per chi si reca all'interno di un pdv Ikea.

Dal punto di vista tecnico la colonnina ha un connettore di tipo CHAdeMO, uno standard di ricarica giapponese di cui sono dotate le vetture elettriche di Nissan come la Leaf, la berlina compatta e il veicolo commerciale eNv200.

Il nome CHAdeMO è un acronimo formato dalla contrazione dei termini “Charge de Move”, ovvero “charge for moving” (carica per muoversi), ma è anche un gioco di parole della frase giapponese che si traduce con “Ci fermiamo per un tè?”, poiché la ricarica è completa nel tempo in cui si sorseggia un tè. In questo caso specifico diventa il tempo per trovare il mobile per la propria casa e mangiare un piatto di polpette con la salsa ai mirtilli.

L'accordo di installazione di colonnine tra Ikea e Nissan fa parte del programma “People and Planet Positive” della catena svedese, che ha l’obiettivo di sensibilizzare positivamente le persone verso un pianeta sostenibile e che coinvolge ogni aspetto della filiera costruttiva, distributiva e di vendita.

 

Inkloud sbarca al Brico io di Concorezzo

Il corner Inkloud, uno spazio di circa 40 mq dedicato al mondo dei dispositivi mobili e delle stampanti, è stato inserito nel punto di vendita Brico io di Concorezzo

Il corner Inkloud, uno spazio di circa 40 mq dedicato al mondo dei dispositivi mobili e delle stampanti, è stato inserito nel punto di vendita Brico io di Concorezzo  (Mb), in via Monte Rosa 34.

Al suo interno è stato allestito un laboratorio per la riparazione degli smartphone, in cui tecnici specializzati sono in grado di risolvere i problemi e i danni più comuni nel giro di un’ora o poco più, permettendo ai clienti di poter visitare il punto di vendita. È inoltre possibile richiedere la valutazione e l’eventuale ritiro del proprio dispositivo. All’interno del corner è possibile trovare oltre 1.000 accessori e oltre 3.000 cartucce di ricambio per stampanti; consegnando al personale una cartuccia esausta, si può avere uno sconto del 10% su quella da acquistare aderendo al nuovo sistema di fidelizzazione chiamato Sticker.

Sono previsti nei prossimi mesi nuovi corner Inkloud in altri due punti di vendita dell’insegna, quello di Alessandria e quello di Formia (Lt).

 

Penny Market rilancia la linea Fior di pasta

Restyling per la linea a marchio privato Fior di pasta di Penny Market. L’assortimento si compone di 35 referenze ed è destinato a svilupparsi

Restyling per la linea a marchio privato Fior di pasta di Penny Market. L’assortimento si compone di 35 referenze ed è destinato a svilupparsi ulteriormente nei prossimi mesi con l’inserimento di prodotti freschi come sughi, pasta liscia e ripiena, gnocchi e lasagne. La linea comprende vari formati che spaziano dai classici bucatini alle tradizionali pappardelle all’uovo fino alla nuova pasta integrale che, grazie alle fibre, unisce la tradizione al benessere.

 

In occasione del restyling, Penny Market ha ideato un nuovo logo riportante un mulino, da sempre simbolo di tradizione e dell’esperienza che solo i maestri pastai italiani possono vantare. Inoltre, il riconoscimento a scaffale è reso più facile grazie alla diversificazione dei codici cromatici legati alle singole tipologie di pasta: marrone per la pasta integrale, blu per quella di semola e giallo per la varietà all’uovo.

 

 

Carrefour Italia e PayPal: partnership strategica

Carrefour Italia e PayPal, azienda attiva nel settore dei servizi e soluzioni per i pagamenti digitali, avviano una collaborazione per i pagamenti online

La collaborazione avviata tra Carrefour Italia e PayPal, azienda attiva nel settore dei servizi e soluzioni per i pagamenti digitali, consentirà ai consumatori di visitare il sito dell’insegna, selezionare i prodotti preferiti, scegliere se riceverli a casa o ritirarli di persona e pagare utilizzando il proprio conto PayPal, accedendo con la propria username e password.

Federico Zambelli Hosmer, general manager per l’Italia di PayPal, spiega: “Uno dei nostri principali obiettivi consiste nel permettere a clienti e partner di ridurre la distanza tra l’utente e il servizio di cui ha bisogno. In quest’ottica, l’ambiente del grocery rappresenta la nuova frontiera di un universo nel quale i pagamenti digitali e le soluzioni proposte da PayPal possano contribuire in maniera significativa a semplificare il quotidiano di ognuno di noi”.

Julian Saez, direttore amministrazione, finanza e controllo di Carrefour Italia, aggiunge: “Questa partnership faciliterà i nostri clienti e rappresenta un vero passo avanti verso una modalità di spesa più digitale, smart e rapida, in linea con le nostre priorità strategiche”.

 

Velocità e praticità, futuro del retail design

Quali sono le tendenze in fatto di progettazione degli spazi retail? Ci aiuta a rispondere a questa domanda Massimo fabbro di Dinn! (da Gdoweek n. 5)

“Il digitale ha tirato il sasso nello stagno e finalmente si può parlare davvero di innovazione e non di semplice restyling”. Così esordisce Massimo Fabbro, fondatore e presidente di Dinn!, società specializzata nella progettazione di spazi retail per banche, farmacie, abbigliamento e alimentari, che opera in Italia, Europa e Sud est asiatico, quando gli chiediamo come si sta evolvendo il layout dei punti di vendita e cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo futuro.

Quali sono i fattori più importanti che stanno guidando il cambiamento dei negozi reali?

Uno determina più di tutti le scelte: la frammentazione del processo d’acquisto tra spazio fisico e digitale: è quest’ultimo che guida i cambiamenti del primo e non viceversa.

Può spiegare meglio?

Facciamo degli esempi: in molti settori, pensiamo all’elettronica di consumo, la ricerca del prodotto, del prezzo e delle caratteristiche di ciò che una persona intende acquistare avviene in rete, poi ci si reca nel punto di vendita ad acquistare.

Oppure avviene l’esatto contrario: ci si reca in uno store a provare un capo, a toccare e testare un prodotto, a informarsi sulle sue caratteristiche e sul costo, quindi l’acquisto viene perfezionato tramite eCommerce. Anche la consegna della merce può percorrere diverse strade: si compra online e si riceve a casa o si va a ritirare in uno spazio fisico.

Si può dire allora che lo spazio fisico deve in qualche modo assomigliare a quello virtuale?

Certo. Ad esempio, quali sono le caratteristiche principali dell’acquisto online? La praticità e la velocità. Una risposta è ad Amazon Go, che nel punto di vendita brick and mortar di Seattle ha eliminato le casse, cioè la parte più noiosa del percorso della spesa alimentare. Oppure c’è il progetto Kepler di Walmart: una sorta di assistente virtuale per gli acquisti che accompagna gli acquirenti (shopper) nel negozio fisico. Per l’abbigliamento mi viene in mente Nordstorm Local: piccoli spazi di 1.000 metri quadrati circa, con 8 camerini e altrettante collezioni all’interno, dove si possono provare e acquistare i capi e la consegna avviene al domicilio del cliente. In questo modo non c’è bisogno di tenere un magazzino.

Qualche esempio innovativo in Italia?

Al momento non ho ancora visto niente di particolare, ma penso che la segmentazione dei formati realizzata da Carrefour negli ultimi anni vada nella giusta direzione. Al di fuori del mondo della gdo, con Aboca, brand del mondo benessere, stiamo sperimentando un nuovo formato di farmacia che si trasforma in hub della salute centrato sulla customer experience.

Il futuro del retail resta quindi nel contatto diretto, nell’esperienza fisica, nel confronto sensoriale con i prodotti e i negozi, ma senza i limiti classici dello shopping?

Esatto. Anzi, abbiamo notato che schermi touch screen, iPad e altri strumenti digitali non hanno successo nei negozi se non c’è un/una assistente in carne e ossa che rassicura e istruisce, soprattutto i meno giovani, sull’utilizzo di queste tecnologie.

Uno dei punti di forza dell’online è la convenienza. Come può un punto di vendita fisico ridurre questo gap?

L’eCommerce sta imprimendo nell’immaginario dei consumatori anche un altro concetto: il basso prezzo non è per forza sinonimo di scarso valore. Per cogliere questa tendenza i punti di vendita tradizionali devono realizzare un ambiente curato anche quando offrono servizi a basso costo.

Voi vi siete anche occupati di filiali bancarie. Come si sta muovendo questo settore a livello di progettazione?

Si tratta di un momento molto interessante da questo punto di vista perché stiamo assistendo a una trasformazione a 360° del modello relazionale e quindi di filiale, con customer experience sempre più personalizzate in ambienti premium, raffinati, smart-tech e multifunzionali.

Coin Excelsior debutta al CityLife Shopping District di Milano

Coin Excelsior CityLife ingresso
Con l’ingresso al CityLife Shopping District di Milano, il contemporary department store Coin Excelsior consolida la sua presenza nel capoluogo lombardo

Con l’ingresso al CityLife Shopping District di Milano, il contemporary department store Coin Excelsior consolida la sua presenza nel capoluogo lombardo. Il punto di vendita occupa un’area di 1.600 mq e propone una serie di servizi che vanno dallo styling up-to-date di Bumble & Bumble, per proporre gli ultimi trend delle passerelle newyorkesi, al grooming e barber shop con trattamenti express di Aveda. Mac offre sessioni di make up e consulenze d’immagine personalizzate, mentre Dermalogica esordisce in Italia con lo skin bar e la beauty room per una  consulenza estetica con il metodo Skin Mapping.

 

L’area dedicata all’home decoration presenta una selezione di proposte Coincasa, arricchita dal brand Edg dedicato al gardening e alle profumazioni e all’offerta di Cargo Etc., il laboratorio di idee per creare in cucina. Completano l’offerta vari brand nei settori abbigliamento e accessori. Coincasa prevede la possibilità di consultare l’intero catalogo online per acquistare e ritirare i prodotti direttamente in negozio o averli a casa propria. Correda l’esperienza di shopping di Coin Excelsior il sound design curato dal dj e produttore Stefano Fontana e dal suo team Sound Identity, che ha ideato per il department store un palinsesto musicale personalizzato e distintivo.

 

 

 

Rinascente di Milano e Roma oasi di verde

Rinascente
I flagship store Rinascente di Milano, in piazza Duomo, e Roma, in via del Tritone, ospitano installazioni d’autore sul tema della natura

I flagship store Rinascente di Milano, in piazza Duomo, e Roma, in via del Tritone, ospitano installazioni d’autore sul tema della natura che danno alle due strutture l’atmosfera di spazi green contrassegnati da verde, piante e fiori. Il progetto milanese è stato realizzato da In&Out Green City Landscape dell’architetto Andrea Tognon, che porta alberi maestosi davanti allo store di piazza Duomo e piante su ogni piano, posizionandole tra lastre di vetro antelio, in modo tale che l’immagine ne sia riflessa.

 

A Roma invece You are Nature dell’architetto Lorenzo Guzzini propone una serra aperta: un arboretum sboccia nell’Exhibition Area, un giardino fiorisce sulle terrazze. E poi fiori e piante su ogni piano, nelle vetrine e in ogni finestra della facciata. Le vetrine dei due flagship store di Milano e Roma sono invece affidate alla creatività di Dolce&Gabbana, che crea una scenografia floreale, fatta di pareti tagliate da una moltitudine di fessure da cui emergono fogli di carta stampata con i dettagli del paesaggio, che si compone con un effetto di tridimensionalità.

Anche le vetrine di Padova, Torino, Firenze, Roma piazza Fiume, Palermo, Catania e Cagliari vestiranno green. Contemporaneamente alle installazioni artistiche di Milano e Roma, inoltre, i brand fashion, beauty e design di tutti gli store Rinascente mettono in luce i prodotti della loro offerta che sono più in linea con la filosofia green. Anche in assortimento si dà ampio spazio a prodotti con ingredienti naturali, bio, eco-friendly, a basso impatto ambientale.

PittaRosso: più forte la presenza in Lombardia

esterno punto vendita pittarosso
A Sondrio l’insegna di calzature e accessori PittaRosso apre un punto di vendita, ubicato in via XXV Aprile, il 41esimo store in Lombardia

A Sondrio l’insegna di calzature e accessori PittaRosso apre un punto di vendita, ubicato in via XXV Aprile, consolidando così la rete nella regione dove opera con 41 strutture. Il negozio è il secondo in provincia di Sondrio. Il team di lavoro è formato da cinque risorse.

L’offerta comprende calzature e accessori per l’uomo, la donna e il bambino, rispondendo a varie esigenze: dal classico al casual, dalla moda allo sport. Per festeggiare l’apertura, l’insegna propone fino al 15 aprile uno sconto del 40% su l’intera collezione.

 

Il tCommerce evoluto diventa eCommerce 4.0

Giglio Group con Acque Minerali d’Italia lancia una piattaforma innovativa per il food e grocery

In un’ottica di sviluppo sinergico omincanale è nata Cloud Food, la joint venture a governance paritaria tra Giglio Group (51%) e Acque Minerali d’Italia (49%), che ha lo scopo di creare un contenitore focalizzato sul food&beverage. Un tCommerce evoluto nell'ottica di sviluppare un canale di ecommerce 4.0.

Nel video trovate il commento di Alessandro Giglio, Ceo e chairman di Giglio Group e Massimo Pessina, presidente di Acque Minerali d’Italia.

Cloud Food e il tCommerce evoluto

L’operazione ha lo scopo di creare un contenitore focalizzato sul food&beverage, in particolare made in Italy, con contenuti disponibili sul canale del digitale terrestre ibox65 e su tutte le piattaforme digitali del gruppo guidato da Alessandro Giglio, reduce dalla quotazione del gruppo sul segmento Star di Borsa Milano, avvenuta il 20 marzo 2018, dopo essere essere transitato da agosto 2015 sul mercato Aim.

Giglio Group, società di riferimento nel mondo broadcast radiotelevisivo, detiene un’infrastruttura proprietaria via fibra e satellite che porta in 46 Paesi, 5 continenti e in 6 lingue differenti i canali televisivi Nautical Channel, Giglio Tv, Acqua e Playme. L’ultimo lancio riguarda ibox65, aperto nel pomeriggio del 21 marzo sul canale 65 del digitale terrestre e focalizzato in particolare sullo shopping di prodotti per la casa e la famiglia: sono trasmessi palinsesti basati su informazioni e prodotti home, forniture e design a cui si affiancherà, entro l’estate, il settore food, gestito proprio da Cloud Food.

L’innovazione che si unisce con la tradizione e la storia di Acque Minerali d’Italia, l’azienda che ha all’attivo marchi come Norda, Gaudianello e Sangemini, presente nel settore della gdo, del vending e dell’Horeca, e che ora guarda avanti.

Se non puoi combatterli fatteli amici

Come trasformare uno svantaggio in una carta vincente? L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 5)

Cominciamo dai basic: smettiamo di guardare alle novità come se fossero nate per farci dispetto e sostituiamo il diniego con la curiosità. Guardare al nuovo significa cambiare prospettiva e, per farlo, dobbiamo muoverci dalle nostre posizioni. In seconda battuta, cercare qualcuno che “quella cosa” la sa già fare e la fa bene. Così come i capitani d’impresa di successo sono coloro che sanno circondarsi di persone più brave di loro in una specifica area, anche le aziende devono imparare a stringere partnership con chi ha avuto successo in arene a loro sconosciute ma limitrofe. Una volta fatto questo, è indispensabile ibridarsi, o meglio, farsi ibridare: è ciò che stanno facendo molte multinazionali (del retail e del largo consumo) che comprano ciò che non hanno, lo foraggiano, forniscono la forza necessaria ma non lo appiattiscono anzi se ne tengono distanti (è finito il tempo dei marchi ombrello), perchè ciò che era un vantaggio (chiamarsi con un grande nome) oggi sembra non esserlo più. In questo numero parleremo proprio di questo: come trasformare la piaga dello showrooming in business? Come includere la sharing economy in un business fondato sulla old economy? Chiedendoselo con curiosità e non con paura ...

Segnali positivi da M.a.d.e. 2018, fiera dei co-packer

M.A.D.E. (Marques Associées Distribution Event) precedentemente conosciuto come Mdd Expo, ora si è evoluto per essere molto più inclusivo, offrendo sia l'innovazione in termini di nuovi prodotti sia una piattaforma per la co-creazione

La seconda edizione della fiera del copacking M.a.d.e. svoltasi il 20 e 21 marzo a Parigi nel centro Porte de Versailles vicino Parigi, ha ospitato oltre 450 co-packer e 4.500 visitatori riunendo tutti i canali distributivi del largo consumo (negozi specializzati, catering, vendita al dettaglio, grossisti, produttori in cerca di subappaltatori o di ingredienti, proprietari di marchi ecc.). L'obiettivo è di offrire soluzioni per i rivenditori alla ricerca di nuovi prodotti, ma anche per i produttori che cercano altri produttori per lavorare insieme sulla co-produzione. Quest'anno, M.a.d.e., dopo il buon esordio del 2017, ha abbracciato la salute, incorporando una vita sana e la "salute di Madre Natura", con una maggiore attenzione ai prodotti che fanno bene e con credenziali di sostenibilità. Quindi due i temi principali: Healthy Food e Healthy Planet.

Premio dell'innovazione
Uno degli aspetti salienti di M.a.d.e. 2018 era il premio relativo all’innovazione suddiviso in sei categorie: tecnologia di processo, packaging, ricettazione-formulazione-ingredienti; marketing-posizionamento-storytelling; innovazione di categoria; co-creation.

Tra le 142 innovazioni presentate, una giuria composta da professionisti e giornalisti specializzati ha selezionato i sei prodotti vincitori e fra questi evidenziamo l’italiana Nuova Terra con Le Bontà che ha vinto nella categoria innovazione tecnologica.

Interessante anche il programma di conferenze, all'interno del quale segnaliamo l’intervento dell’addetto commerciale alla delegazione generale del Québec in Parigi che ha trattato il tema dell’accordo di interscambio Ceta, fra Canada e Ue, tema di particolare attualità visto lo stop al Ttip fra Usa e Ue e l’inizio della guerra dei dazi doganali impostata dall’amministrazione Trump.

La realtà virtuale e aumentata al servizio del retailing

Le tecnologie di "Media Reality" permettono di progettare la shopping experience su basi misurabili (da Gdoweek n. 4)

La realtà virtuale nelle sue declinazioni di realtà aumentata, sta entrando in diversi contesti grazie alla grande capacità di simulare non solo degli ambienti ma anche e soprattutto delle esperienze.
Questo consente di avere dei riscontri oggettivi su progettualità afferenti alle attività umane, prima di costruirne gli ambiente e definirne i contenuti. Il retail è uno dei contesti principali in termini di opportunità, in quanto si presta alla simulazione esperienziale e virtuale. Lo stato dell’arte è stato analizzato e raccolto in una trattazione sviluppata da Lorenzo Montagna, board advisor di alcune realtà digitali di eccellenza italiana e fondatore di secondstAvVr. Molteplici gli user case che vanno dal food, all’automotive, al settore bancario.

Gdoweek ha incontrato Lorenzo Montagna: “A breve i dispositivi perla gestione della Vr saranno rilevanti quasi come gli smartphone, con integrazione in molte funzioni”. Ma quali sono le potenzialità per il settore retail: “Nel settore retail -afferma Montagna- le opportunità offerte dalla Vr (virtual reality) sono molteplici. È possibile effettuare delle ricerche in real time in cui i soggetti coinvolti possono interoperare anche a distanza grazie alla fedeltà delle simulazioni. Ma ciò che è particolarmente rilevante è la possibilità di conoscere esattamente l’attività dei tester, per quanto tempo osservano una referenza, se tale referenza è afferrata, quanto il tester staziona davanti a uno scaffale. Con precisione assoluta, molto più di quanto possibile con i sistemi tradizionali di eye tracking. Filmando tutto ciò che i tester vedono, si possono far emergere anche i bluff”. Uno studio che ha poi delle ricadute pratiche sul punto di vendita, precisa Montagna: “Disposizione dello scaffale, display, layout, luci e tutto ciò che determina l’ambiente di un punto di vendita può essere progettato in funzione di dati esperienziali reali, derivanti dall’esperienza dei tester”.

Accesso riservato

Piccolo, uno store di grande formato

Piccolo supermercato
A Castello di Cisterna (Na), Si.D.I. Piccolo Srl, impresa socia di Gruppo VéGé, apre un punto di vendita sviluppato su 3.300 mq

A Castello di Cisterna (Na), Si.D.I. Piccolo Srl, impresa socia di Gruppo VéGé, apre un punto di vendita di 3.300 mq di cui 1.300 dedicati a laboratori di pasticceria, panetteria e gastronomia. Lo store a insegna Piccolo dispone inoltre dei reparti di pescheria, macelleria, salumeria ed enoteca oltre ad un ristorante e bar/caffetteria interni. La struttura è dotata di un parcheggio da 400 posti auto.

La nostra è una presenza ampiamente consolidata a Castello di Cisterna, dove possiamo dire di essere di casa con un supermercato attivo da tempo” dichiara Raffaele Piccolo, titolare Si.D.I. Piccolo Srl.  Nicola Mastromartino, presidente Gruppo VéGé, aggiunge: “La nuova apertura a Castello di Cisterna testimonia come Supermercati Piccolo sia un esempio eccellente di quell’imprenditoria campana dinamica e concreta, capace di trovare modi sempre nuovi di combinare i valori del commercio tradizionale con quell’apertura a soluzioni innovative in risposta ai bisogni del cliente che è uno tratto distintivo di Gruppo VéGé. Michele e Raffaele Piccolo, con il loro approccio fortemente orientato al cliente, riescono a coniugare armonicamente il concetto di negozio di una volta, con temi di assoluta modernità ma soprattutto una redditività al metro quadrato da record”.

 

Ipercoop Bonola celebra 30 anni nel cuore di Milano

Oltre 30 eventi ed iniziative ma anche offerte e sconti speciali fino al 7 aprile per festeggiare tre decadi di attività del primo ipermercato cittadino e primo del movimento cooperativo

Il Centro Commerciale Bonola nasceva nel 1988 in uno dei più popolosi quartieri della metropoli milanese, segnando al suo interno sia la prima esperienza di ipermercato cittadino che di primo ipermercato della cooperazione di consumo. Per celebrare 30 anni di attività al servizio del consumatore l'ipercoop Bonola (Coop Lombardia) ha inaugurato il 23 marzo un ricco programma di iniziative e festeggiamenti ad hoc.

Sono oltre 30 gli eventi messi in campo fino al 7 aprile, data che coinvolgerà tutti i clienti con una maxy torta di 30 metri nel punto di vendita. Durante questo periodo previste numerose attività come flashmob in store, mostra fotografica e show-cooking, momenti didattici (incentrati sul prodotto a marchio Coop) e ludici, nonché una serie di offerte e sconti speciali. In programma anche servizi gratuiti come la misurazione di vista e pressione (qui sotto il programma completo).

L'intenso programma commerciale di offerte è studiato in particolare per avvicinare i nuovi abitanti del quartiere, puntando soprattutto sui giovani nati proprio nel periodo di apertura del negozio.

In apertura una foto dell'inaugurazione delle attività celebrative il 23 marzo con Ambrogio Vaghi primo presidente Coop Lombardia, Daniele Ferré attuale presidente e Tessa Gelisio.

 

Supply chain, cambio di paradigma

L'innovazione diventa elemento sistemico e l'Europa uno dei terreni più impegnativi. L'esperienza del Jda Lab (da Gdoweek n. 4)

L’omnicanalità ha cambiato tutto, gli ambiti da gestire sono sempre più complessi e le aziende, sia nel mondo del retail sia dell’industria, si rivolgono ai fornitori di soluzioni specifiche come Jda per innescare processi di trasformazione interna radicali e completi. “Per questo abbiamo costituito a Montreal in Canada lo Jda Lab -dichiara Stefano Scandelli, group vice president Sales South Europe & South Africa di Jda-, il centro per
l’innovazione e la R&D, al ritmo di un nuovo brevetto al mese: qui l’innovazione è intesa come la costruzione di soluzioni ad hoc in base alle richieste specifiche di ciascun cliente”.
Il piano 2018 è creare una squadra per l’innovazione in Europa, cominciando da Francia e Italia. “Perché l’Italia ha un tessuto logistico complicato -prosegue Scandelli- e se i mercati principali per Jda sono Usa ed Emea, ovvero Europa e Africa, l’Europa è un mercato molto più articolato rispetto a quello Statunitense e anche i progetti delle imprese qui sono più complessi”.

In evoluzione anche il rapporto con le aziende: “Fino a cinque anni fa -dichiara Scandelli- era un rapporto cliente-fornitore in cui Jda proponeva la tecnologia rispondendo a problematiche molto specifiche; oggi il cliente ci chiede di lavorare con una roadmap di 3 anni come minimo, per alcuni clienti anche di 10 anni. Deve essere una partnership, non più un contratto di fornitura”. Qualsiasi problematica si decida di affrontare, questa è connessa a molteplici aspetti della gestione aziendale, inoltre, la necessità di essere veloci nella risposta alle sollecitazioni del mercato costringe le aziende a definire meglio le priorità. “Osserviamo un proliferare di processi order promising -afferma Scandelli- ovvero basati su un ordine di priorità, che va definito. Vale sia nel retail sia nel mondo della produzione”.

Accesso riservato

Beauty Application, qualità da salone direttamente a casa

Cento per cento made in Italy, per una garanzia di qualità professionale rivolta alla cura dei capelli e della barba: l’azienda di Bassano del Grappa Beauty Application è presente sul mercato con tre brand e referenze le cui formule sono testate da esperti del settore. L’idea è quella di consegnare ai clienti prodotti semplici da usare, anche individualmente, a casa e in viaggio. I tre marchi sono Alama Professional, per la cura quotidiana del capello, di qualunque tipologia; B.Barber, per la cura e il mantenimento della barba; Sos Color & Go, che comprende soluzioni veloci per la colorazione dedicate a uomini e donne.

Sonia Minotto, marketing manager

New-entry nel 2017 con posizionamento a scaffale da giugno; apertura del 2018 con il lancio della nuova linea Carbon disponibile dalle prossime settimane: la start up Beauty Application fa il suo ingresso in gdo – cinque le insegne in cui è già presente, oltre a quattro specializzati - con l’intenzione di diventare il riferimento per i consumatori attenti alla cura dei capelli e della barba. Il claim “Italian Professional Quality” identifica l’elemento differenziante rispetto ai competitor; le referenze sono inserite nello scaffale dei prodotti professionali, la fascia di prezzo è media, le soluzioni “value for money” sono rappresentate dalle formule in formati da 500 ml.

Ultima nata è la linea Carbon di Alama Professional, rituale detox per la cura del capello spento e la cute stressata a base di arnica montana, carbone, piroctone olamina e oli essenziali. Il trattamento si compone di pre-shampoo, shampoo e soft mask.

Le nuove referenze, così come il brand, sono sostenuti da una presenza fresca sui Social (Facebook e Instagram), sulle riviste trade e sui femminili e da attività sui pdv: “Stiamo investendo molto – commenta Sonia Minotto, marketing manager di Beauty Application - nelle attività di sampling e ogni insegna riceve puntualmente sachet monodose da poter regalare al cliente e invitarlo alla prova; è un’attività semplice ma efficace, che permette al consumatore di testare la qualità professionale prima dell’acquisto e all’insegna di dare un valore aggiunto ai propri inserimenti”.

Natuzzi: joint-venture con Kuka per espandersi in Cina

L’espansione in Cina è l’obiettivo alla base dell’accordo di joint-venture tra Natuzzi Trading (Shanghai) e Kuka

L’espansione in Cina è l’obiettivo alla base dell’accordo di joint-venture tra Natuzzi Trading (Shanghai) e  Kuka. Secondo quanto scrive Pambiancodesign gli accordi sono stati siglati a seguito dell’intesa preliminare datata 9 gennaio 2018. Secondo gli accordi sottoscritti, la società e Kuka saranno possessori, rispettivamente, del 49% e del 51% delle azioni della Joint-Venture che distribuirà i prodotti a marchio Natuzzi Italia e Natuzzi Editions, attraverso una rete di negozi monomarca gestiti direttamente e in franchising su tutto il territorio, e attraverso negozi online.

Kuka investirà un totale di 65 milioni di euro, dei quali 35 milioni nella Joint-Venture attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale pari a 567.869 dollari USA della Joint-Venture; 30 milioni di euro saranno pagati da Kuka alla aocietà per la cessione di quote sociali della Joint-Venture pari a 486.744 dollari US. Il closing dell’operazione è previsto entro il 22 agosto 2018.

 

Leroy Merlin si dota di Samsung Pay

Punto vendita Leroy Merlin 1
Nei 48 negozi italiani della rete Leroy Merlin viene inserita la possibilità di pagare attraverso il servizio Samsung Pay grazie a un'app dedicata

Nei 48 negozi italiani della rete Leroy Merlin viene inserita la possibilità di pagare attraverso l’app di Samsung Pay, un servizio progettato per rendere i pagamenti tramite smartphone semplici e veloci. Il servizio garantisce la sicurezza dei dati delle carte di pagamento grazie a tre livelli di sicurezza: autenticazione biometrica o con pin, tokenizzazione dei dati della carta di pagamento e Samsung Knox. Per utilizzare il servizio basta accedere all’applicazione Samsung Pay, registrandosi con le credenziali del proprio account Samsung, ed aggiungere la propria carta di credito. Il pagamento avviene in pochi secondi: si seleziona la carta di credito che si vuole utilizzare, nel caso se ne abbia più di una; si utilizza la modalità di identificazione preferita (impronta digitale, iride, pin) e si avvicina il proprio smartphone al pos.

 

Nell’ottica di aumentare la qualità dell’esperienza vissuta dal cliente – spiega Lionel Devidal, direttore digital e eCommerce di Leroy Merlin Italia - per noi è centrale lavorare costantemente sul miglioramento della customer experience. Per questo, presto sarà possibile effettuare i pagamenti con Samsung Pay anche dalla nostra app, che consente già di avere oltre 60.000 prodotti a portata di touch e di acquistare tramite smartphone”.

 

Consorzio Vog dà l’addio a Dietmar Pircher

Collaboratore di lunga data e responsabile vendite del Cooperative Ortofrutticole Altoatesine Vog, Dietmar Pircher è mancato il 22 marzo 2018.

Dopo diverse esperienze nel mondo dell’ortofrutta, nel gennaio 2000 Dietmar è arrivato al Consorzio Vog. In tutti questi anni ha dato importanti impulsi per lo sviluppo continuo della nostra attività di vendita in Italia come in tanti altri paesi europei. Nelle sue competenze come responsabile vendite ha messo tutta l'energia e la passione, contribuendo affinché i nascenti progetti delle mele club raggiungessero il successo attuale.

Negli ultimi 3 anni ha dovuto lottare con una malattia grave, affrontando con coraggio e determinazione e senza mai lamentarsi le difficoltà legate alla sua salute.

Arcaplanet: doppia apertura a Milano

Store Arcaplanet San Giuliano
Si rafforza in Lombardia l’insegna Arcaplanet che inaugura due petstore in provincia di Milano: a San Giuliano Milanese e a Corsico

Si rafforza in Lombardia l’insegna Arcaplanet che inaugura due petstore in provincia di Milano: a San Giuliano Milanese (692 mq) e a Corsico (426 mq).

I negozi propongono circa 10.000 referenze ciascuno di petfood e petcare tra accessori e alimenti per la cura di cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli, articoli dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori come cappottini antifreddo, cucce, cuscini riscaldabili, tappetini igienici per cani, lettiere per gatto, giochi, guinzagli, trasportini. Il più grande, quello di San Giuliano Milanese, situato  al centro commerciale Le Cupole in via della Pace 26, è dotato di tre casse, ospita i servizi di Arcalab, lo spazio in cui è possibile incontrare gli esperti di settore e avere consigli, una zona Pet wash con vasche e zona phon senza limite di tempo, lavatrice e asciugatrice a gettoni per l’igiene e il lavaggio degli accessori degli animali. Dà lavoro a quattro risorse. Il negozio di Corsico si trova in via Carlo Galeno 9, è dotato di due casse.

 

Odorizzi: “La concorrenza di Aldi ci stimola ad essere più incisivi”

Nel corso dell'appuntamento a Trento con il Festival della Crescita il presidente di Eurospin e di Dao (Conad) Ivan Odorizzi spiega in video come si risponde a un competitor così titolato: si deve essere più bravi

L'arrivo di Aldi in Italia segna l'ingresso in gdo di un "carrarmato da guerra" che richiede ai competitor "di attrezzarsi bene". Così la direttrice di Mark Up e Gdoweek Cristina Lazzati apre a un confronto sul tema nel corso della tavola rotonda moderata al Festival della Crescita 2018 - appuntamento di Trento.

Quale, quindi, la risposta giusta al re del discount? Secondo Ivan Odorizzi, presidente di Eurospin e di Dao (Conad) la reazione giusta è una sola: essere più bravi, incisivi nell'offerta, migliorare e magari imparare qualcosa. Sopra la video-intervista completa.

Niyo&Co: new opening nella capitale

Prosegue il piano di sviluppo del brand Niyo&Co che a Roma, al Rione Monti, realizza un punto di vendita, situato al civico 20/a di via Dei Serpenti

Prosegue il piano di sviluppo del brand Niyo&Co che a Roma, al Rione Monti, realizza un punto di vendita, situato al civico 20/a di via Dei Serpenti. Il negozio di 120 mq  ospita al suo interno una factory, una lounge room di 60 mq all’interno della quale saranno organizzati corsi professionali di make up, percorsi olfattivi e consulenze cosmetiche per migliorare la shopping experience e incontri specifici indirizzati ai millennial.

L’opening del negozio rappresenta un ulteriore passo del progetto di espansione previsto per il 2018: durante il corso dell’anno il brand sarà coinvolto attivamente in nuove aperture sia dirette che in franchising, sul mercato nazionale e internazionale con l’obiettivo di aumentare la visibilità del marchio. Attualmente l’insegna opera su più canali distributivi: retail diretto, franchising, shop in shop ed eCommerce “Il piano franchising ha un posto importante nei piani di sviluppo, rafforzando la strategia di multi-channel retail che Niyo&Co. ha adottato. Crediamo che il brand abbia un forte potenziale di sviluppo grazie a due asset fondamentali: il prodotto e il concept retail, che rendono unico il progetto sul mercato italiano ed estero” afferma Gianluca Cerasoli, direttore commerciale dell’azienda.

 

New Balance approda in Sicilia

Il brand sportivo New Balance apre il primo monomarca in Sicilia, sviluppato su un’area di 300 mq e con cinque vetrine dedicate

Il brand sportivo New Balance apre il primo monomarca in Sicilia, sviluppato su un’area di 300 mq e con cinque vetrine dedicate.  Lo store, situato al Sicilia Outlet Village, ospita le collezioni per uomo, donna e bambino.

In contemporanea, nello stesso centro, oggi è prevista l’apertura di un punto di vendita Fiorella Rubino, il brand italiano fast fashion, dedicato alle donne con taglia oltre la 46. A breve sarà inaugurato un negozio Caractère, marchio del gruppo Miroglio.

L’equosolidale diventa (finalmente) competitivo

Non più consumo alternativo, il commercio equo si trasforma in un magnete in veste Mdd con prezzi accessibili e volumi interessanti. Gli specialisti si rivelano fondamentali per le filiere critiche (da Gdoweek n. 4)

La richiesta di prodotti provenienti da filiere etiche è in pieno boom: che si tratti di alimenti esotici o “nostrani”, di cibi destinati al consumatore o usati come ingredienti dall’industria di trasformazione (talvolta in una sorta di “greenwashing” da evidenziare in etichetta), il trend è molto positivo. Le vendite fair in gdo crescono,  l’offerta (a marca industriale e come Mdd) continua ad allargarsi e ad ampliarsi. In parallelo, questo sta costringendo a ripensare il sistema “storico” del settore, quella rete di botteghe e punti di vendita che hanno rappresentato l’avanguardia di un consumo “alternativo” e che ora sta trovando un nuovo modello di competizione; è il caso di Altromercato, che riunisce 260 botteghe distribuite in tutta Italia, “un asset straordinario -spiega il direttore generale Andrea Monti- perché sono i clienti che scelgono di entrare in questi negozi, il luogo ideale dove raccontare i prodotti e farli provare” . E se l’offerta di prodotti alimentari è importante, il mondo del non food (e in particolare quello della cosmesi) sembra decisivo per intercettare un pubblico nuovo e giovane e spostarne gli acquisti verso prodotti etici. Altromercato non disdegna la presenza in gdo (ha cominciato con Esselunga) ma lo fa più per “contaminare” il retail con i suoi valori, perché il suo focus resta la partnership con le cooperative sociali, con cui condivide i suoi valori fondanti. Emblematico è il progetto Solidale Italiano Altromercato, nato 7 anni fa, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni agroalimentari italiane bio, realizzate da realtà di qualità, ecologicamente e socialmente responsabili. Oggi firma 200 prodotti e continua ad ampliarsi sia nelle filiere alimentari più critiche (come quella delle conserve di pomodoro) sia in altri settori (come tessile e ceramiche).

Anche per la stessa Fairtrade -la principale organizzazione di certificazione del settore- la crescita del commercio equo in Italia va costruita nella (e con) la gdo, perché solo lavorando insieme si migliorano la qualità e l’accessibilità di questi prodotti. “Oggi non si sceglie più il commercio equo per solidarismo o ideologia, perché questi prodotti non sono più ritenuti poveri o marginali, bensì buoni, sani e puliti -spiega Paolo Pastore, direttore di Fairtrade Italia-. Prendiamo le banane bio Fairtrade: sono il prodotto equo più venduto in Italia. In dieci anni, grazie all’aumento dei volumi e alle sinergie logistiche, il loro prezzo si è dimezzato”. Il tema dei prezzi, giusti ma non fuori mercato, è tutt’altro che secondario. Se ne è accorto anche il discount: catene come Lidl, In’s ed Eurospin hanno inserito l’offerta di prodotti etici, avvicinando così fasce nuove e più ampie di clienti.

L’approccio della gdo (o di gran parte di essa) all’equo è cambiata rispetto a pochi anni fa diventando, in certi casi, un elemento identitario molto preciso. Emblematico il caso di Coop Italia, una delle prime catene a sposare il commercio equo nel 1995 e a tutt’oggi il retailer più importante per incidenza e volumi. La linea private label Solidal conta 47 prodotti, dai freschissimi al non food, cui si aggiungono 5 prodotti Fairtrade a marchio Vivi Verde o Fiorfiore. “Per noi Vivi Verde e Solidal si completano, perché il primo parte dall’attenzione all’ambiente e il secondo da quella al sociale -racconta Vladimiro Adelmi, brand manager di Solidal e Vivi Verde Coop- ed entrambi condividono una qualità che non è solo organolettica ma anche di matrice etica”. Un mondo che è in continua crescita, infatti, come per il tè nel 2013, ora vi sono state spostate tutte le tavolette di cioccolato dalla gamma mainstream, con il risultato che, in un anno, l’offerta di prodotti a base di cioccolato Fairtrade è passata da 2 a 10 referenze. E Coop è la prima catena della distribuzione moderna a garantire una filiera tutta con certificazione Fairtrade. Il lavoro fatto per innalzare e migliorare le performace di Solidal sta dando i suoi frutti. Ci sono prodotti (come il muesli croccante) che hanno superato per vendite i market leader, e altri che stanno erodendo quote apparentemente inossidabili ai n.1.  “In 20 anni, le cose sono molto cambiate: la qualità è migliorata e i prezzi sono diminuiti, abbiamo applicato al mondo del commercio equo le stesse regole delle altre filiere.

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