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#gdoweekreport da Anuga 2025, esplorando i mercati per far fronte ai dazi Usa

Il nostro report da Anuga 2025, tra l'impatto dei dazi statunitensi, le novità viste agli stand, i trend che le aziende provano a intercettare in Italia e nel mondo

Ancor più di Sial lo scorso anno, a Colonia nei giorni di Anuga 2025 aleggiava tra i corridoi e gli stand il convitato di pietra dei dazi statunitensi che, dopo una primavera sulle montagne russe dal 30% allo 0%, sono approdati a un 15%. Un valore di compromesso che può andare bene per alcune realtà e comparti e meno per altri, che invece sono passati dal non averlo a un 15% che, unito alla svalutazione del dollaro, rischia di portare alcuni prodotti fuori mercato, chiedere per esempio al Consorzio del Pecorino Romano, per capire l'impatto sull'export di alcuni prodotti italiani negli Stati Uniti.

Dai dazi alla caccia di novità negli stand ad Anuga 2025

La nuova edizione di Anuga si è aperta con la notizia bomba dei "dazi al 107%" sulla pasta italiana", rielaborazione giornalistica un po' forzata di una potenziale multa che avrebbe toccato alcune imprese italiane della pasta come La Molisana e Garofalo assieme ad altre nove, come abbiamo riscostruito su Mark Up, ascoltando anche il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha tenuto a sottolineare come non fosse "colpa di Trump".

Il ministro Lollobrigida sui nuovi dazi Usa sulla pasta italiana

 

 

 

Guardate tutto il #gdoweekreport da Anuga qui

Anuga 2025: notizie, anteprime, novità e video dalla fiera

 

 

La sfida del dazio sul Pecorino Romano e il pallino dell’export per Auricchio #Anuga25

Alberto Auricchio, amministratore della Gennaro Auricchio Spa, intervistato ad Anuga, ci ha parlato della forte vocazione all'export dell'azienda, che copre 60 Paesi e rappresenta quasi il 50% del fatturato

Alberto Auricchio, amministratore della Gennaro Auricchio Spa, intervistato ad Anuga, ci ha parlato della forte vocazione all'export dell'azienda, che copre 60 Paesi e rappresenta quasi il 50% del fatturato. Il focus è sulla sfida del dazio sul Pecorino Romano negli Stati Uniti, un problema aggravato dalla svalutazione del dollaro. L'azienda presenta inoltre una nuova linea di prodotti a marchio 3B Latte, diversificando le proposte con formaggi freschi di bufala, capra e vacca, introducendo prodotti innovativi come i Camembert di bufala e capra. Auricchio sottolinea infine il grande potenziale di espansione nei mercati asiatici e sudamericani.

Tra dazi sul percorino e sguardo internazionale per Auricchio

La Gennaro Auricchio Spa si conferma un'azienda con una marcata e storica vocazione internazionale. "L'export non è solo una componente del business ma, -afferma Auricchio-, è 'sempre stato un pallino'. Attualmente, le esportazioni costituiscono quasi il 50% del fatturato, raggiungendo 60 paesi nel mondo. Il mercato estero, tuttavia, non è esente da ostacoli, in particolare quello statunitense". Un tema di grande attualità è infatti la battaglia contro il dazio imposto sul Pecorino Romano, un prodotto di fondamentale importanza, soprattutto per la Sardegna, dove "il 65-66% di tutta la produzione va negli Usa".

Auricchio ha approfittato della presenza del ministro dell'Agricoltura del governo Meloni, Francesco Lollobrigida ad Anuga per sollevare la questione, chiedendo un "aiuto per il Pecorino Romano negli Stati Uniti". La "guerra dei dazi" ha portato il prodotto da un’aliquota zero al 15%, un incremento notevole che si somma all’effetto della svalutazione del dollaro. L'AD precisa: "oltre al dazio subiamo anche svalutazione del dollaro, cosa di cui raramente se ne parla. Sono altri 10 punti, perché è passato da 1,07 a 1,17, quindi un 25% in più sul prezzo potrebbe veramente rappresentare un grosso problema per il pecorino". Nonostante la gravità della situazione, il ministro Lollobrigida ha tranquillizzato l'azienda, lasciando sperare in "buone notizie".

Leggi le novità e guarda i video del nostro #gdoweekreport da Anuga

Anuga 2025: notizie, anteprime, novità e video dalla fiera

Maritz, nuova formula per la maritozzeria di Iginio Massari

Maritz, la Maritozzeria di Iginio Massari Alta Pasticceria, ha riaperto il negozio in Corso di Porta Ticinese (una delle due pasticcerie milanesi di Massari) con un format ancora più coinvolgente, dopo una prolungata pausa estiva dedicata al rinnovo degli spazi e dell’offerta. Una delle novità è la personalizzazione del proprio maritozzo in ogni dettaglio: dalla scelta dell’impasto (classico, al cacao o senza lattosio, anche in formato mini) alla farcitura, alla panna, alla decorazione e alla finitura. Tra creme ganache, confetture, panne montate e granelle, le combinazioni possibili sono più di 5.000. Ora il maritozzo su misura viene preparato al momento da un pasticcere qualificato, capace di confezionare un prodotto fresco in pochi minuti.

Con “Dillo con un maritozzo” ogni dolce può diventare un messaggio: grazie alle coccarde in cioccolato fondente a forma di cuore, quadrifoglio, stella e altri emoticons, è possibile esprimere un pensiero, un augurio o un sentimento in modo ironico e affettuoso.

Altra novità è la linea dei maritozzi salati, pensata per il pranzo o per una pausa gourmet. Dal maritozzo con alici, burrata e cappero al pulled pork, dal salmone e guacamole al pollo al curry, la proposta abbraccia sapori mediterranei e internazionali in chiave contemporanea. Anche le versioni più classiche, come prosciutto cotto e fontina, vengono riscoperti e nobilitati attraverso l’uso di ingredienti di qualità superiore. Ogni settimana, inoltre, sarà protagonista un Maritozzo della Settimana, sempre diverso.

Da Maritz si possono anche prenotare e acquistare i panettoni e i pandori di Iginio Massari Alta Pasticceria per Natale.

Iginio Massari ha 2 pasticcerie a Milano (Galleria Guglielmo Marconi, angolo Piazza Diaz, e corso Porta Ticinese) e poi Brescia, Firenze, Roma, Torino, Verona; a questi si aggiungono tre pop up store (Monza, Pesaro e Treviso).

Tecnoarredamenti, il partner dei grandi marchi per l’evoluzione del food retail

Interni del ristorante aziendale Quisimangia Mutti a Parma, arredato da Tecnoarredamenti con soluzioni di design e tecnologia per un’esperienza di ristorazione innovativa. Photos by Melania Delle Grave, Agnese Bedini, DSL Studio
Dal 1973 Tecnoarredamenti utilizza un approccio altamente consulenziale con soluzioni su misura rivolte a grandi player che cercano novità, identità e redditività

In un mercato sempre più orientato all’innovazione, Tecnoarredamenti si conferma come partner strategico scelto da brand e studi di progettazione.

Lo dimostra la recente realizzazione del Quisimangia a Parma per il marchio Mutti: l’azienda ha contribuito con i suoi arredi a dar vita a una nuova, immersiva esperienza di ristorazione aziendale a firma Cra-Carlo Ratti Associati, con il supporto di Italo Rota e con il servizio di ristorazione VCook, divisione catering della famiglia Cerea.

Studi di architettura e design più all’avanguardia selezionano l'azienda friulana non solo per il suo affermato heritage, ma anche per l’elevato grado di innovazione tecnologica integrata nei suoi prodotti.

La presenza strategica nei principali eventi di settore come a HostMilano, dal 17 al 21 ottobre (hall11 stand B47-D57), conferma la volontà di Tecnoarredamenti di continuare a innovare e realizzare nuovi format da presentare al mercato in collaborazione con Antoniazzi, per la quale ha realizzato il bistrot del Museo Enzo Ferrari a Modena, e con il brand San Salvatore, per cui realizzerà prossimamente il nuovo store.

Tecnoarredamenti emerge dunque come il partner ideale per grandi marchi. Il caso Mutti, per esempio, mostra proprio la capacità dell’azienda di tradurre visioni architettoniche in soluzioni concrete, funzionali e innovative, dando vita a progetti che uniscono design, tecnologia e successo commerciale.

Scopri di più su Tecnoarredamenti

Photos by Melania Delle Grave, Agnese Bedini, DSL Studio

NeroGiardini programma lo sviluppo del prossimo triennio

Per il futuro NeroGiardini vuole ampliare la sua presenza in Italia e all'estero e lanciare corner dedicati in concessione, un modello distributivo in fase di sviluppo

Cinquant'anni di storia per NeroGiardini, il brand specializzato nella produzione di scarpe, accessori e abbigliamento Made in Italy, che quest'anno celebra il mezzo secolo di attività e mette in atto un piano di espansione per rafforzare la sua rete. Il brand ha realizzato un punto di vendita a Milano in corso Venezia ridando vita allo spazio del palazzo di proprietà.

La rete di Nero Giardini

In Italia sono attualmente presenti 15 negozi di proprietà, mentre in Europa se ne contano dieci in franchising, con una superficie media di circa 80 mq di area espositiva.
I clienti retail complessivi nel mondo ammontano a circa 1.600, suddivisi in modo equilibrato tra Italia ed Europa (50% rispettivamente).

A livello globale, sono già attivi alcuni corner in concessione: si tratta di un modello distributivo in fase di sviluppo, con ulteriori aperture previste nei prossimi mesi.

Il piano di sviluppo

L’obiettivo di crescita è di riconquistare i livelli di fatturato pre-Covid, pari a 200 milioni di euro e di rafforzare la rete distributiva internazionale per promuovere ulteriormente il marchio NeroGiardini nei mercati esteri.

La strategia di crescita per il triennio 2025-2027 prevede un ambizioso progetto pensato per consolidare e ampliare la presenza del brand su mercati selezionati. L’espansione punta a rafforzare una rete di distribuzione già strutturata.

La storia del brand

Il marchio nasce nel 1975 quando Enrico Bracalente, fondatore e oggi presidente di NeroGiardini, a partire da un semplice episodio di vita privata ebbe un’intuizione tanto semplice quanto radicale, ossia rendere comodo essere elegante. "Dal 1975 ci guida una domanda semplice: perché una donna dovrebbe soffrire per essere elegante? Quella domanda, nata osservando mia moglie togliersi delle scarpe bellissime appena rientrata a casa, è diventata la missione che guida ancora oggi ogni nostra creazione” ha dichiarato Enrico Bracalente, Ceo di NeroGiardini.

Quell’intuizione si è trasformata nel cosiddetto Metodo Bracalente e mira a valorizzare l’artigianalità marchigiana tramandata da generazioni anche grazie all'innovazione introdotta da un laboratorio interno di Ricerca e Sviluppo.

Il pop up Uniqlo Soufflé House in San Babila a Milano

Uniqlo Soufflé House
Uniqlo ha aperto per la sola giornata di giovedì 17 ottobre un pop up space in Piazza San Babila a Milano, Uniqlo Soufflé House.

Uniqlo ha aperto per la sola giornata di giovedì 17 ottobre un pop up space in Piazza San Babila a Milano, Uniqlo Soufflé House. Obiettivo dell'iniziativa: presentare la collezione autunno/inverno 2025 Uniqlo realizzata con il nuovo tessuto soffice Soufflé, per uomo, donna e bambino.

Uniqlo Soufflé House, il pop up immersivo di Milano

Uniqlo Soufflé House è un mondo di colori, di sofficità, una fuga multisensoriale che abbina set design con tessuti, forme, installazioni interattive e luci colorate, al sound design e dj set affidati a musicisti elettronici contemporanei, Lorenzo Senni, Canva6, Francesco Leali, Joa, Daniele D'Andrea, Dustin Phil.

Lo spazio è stato realizzato in collaborazione con lo studio milanese specializzato nel design di spazi sperimentali Finemateria. La collezione Uniqlo comprende maglioni, sciarpe e accessori realizzati con il tessuto Soufflé, disponibile negli store fisici e online in vari modelli da uomo, donna e bambino.

Lo spazio, aperto a tutti, è stato presentato come un'oasi sensoriale in centro città.

Il tessuto soufflé Uniqlo

Soufflé è un tessuto realizzato mescolando diversi materiali, rifiniti con uno speciale processo di cardatura, e caratterizzato da una consistenza soffice che si ottiene sia grazie alla lavorazione, sia grazie al processo di lavorazione a maglia. I capi oltre a essere soffici hanno anche una consistenza elastica. È stato lanciato nel 2019 e con la nuova collezione autunno/inverno si rivolge a chi cerca capi invernali colorati, caldi e leggeri.

 

 

Gdoweekly #139. Etruria Retail con Gmf in Selex. Esselunga in Trentino Alto-Adige. Ovs in India

PODCAST_GDO_delf_139
Etruria Retail con Gmf entra in Selex. Esselunga, 1° store in Trentino Alto-Adige. Ovs in India. Popeyes cresce in Italia. In MediaWorld i locker InPost

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Sviluppo rete Non food dal 17 al 24 ottobre 2025

Decathlon debutta in Valle D'Aosta con un negozio di 1.030 mq a Quart (Ao). Euronics, invece, sceglie Gela (Cl)

DECATHLON
Località Amerique
Quart (Ao)
1.030 mq
Decathlon

Data di apertura
17 ottobre 2025
Format e location
Primo store dell’insegna nella regione.
Offerta
Classica offerta di prodotti per lo sport, dall’abbigliamento agli accessori.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20. Tra i servizi: noleggio dedicato agli sport invernali con un focus particolare sullo sci, un laboratorio per la riparazione delle biciclette e un locker esterno che consente il ritiro degli ordini online in completa autonomia. Ci sono anche tre kiosk digitali che permettono di accedere all’intero catalogo Decathlon.
Addetti e casse
In barriera quattro casse, di cui una self-service con possibilità di pagamento in contanti. Impiega 22 collaboratrici e collaboratori, di cui 11 donne.

 

EURONICS
Via Venezia 399
Gela (Cl)
1.000 mq
Euronics

Data di apertura
23 ottobre 2025
Format e location
Rispecchia la classica formula.
Offerta
Consueta offerta di elettronica di consumo.
Servizi
Orario: lun-sab 9-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

WaltherPark: le insegne presenti nel nuovo polo di Bolzano

Nel nuovo polo multifunzionale WaltherPark di Bolzano numerose le insegne, alcune delle quali entrano nella regione per la prima volta. Ecco gli store di MediaWorld, Dm, Marlù, Gunther, Starbucks, Salewa Cube

Ha aperto i battenti a Bolzano, in via Alto Adige, il complesso multifunzionale WaltherPark, raccontato su Mark Up nell'articolo a questo link, progettato dall’architetto David Chipperfield, un progetto del gruppo tedesco Schoeller. Locomotiva alimentare è il superstore Esselunga, il primo dell'insegna in Trentino Alto Adige all'interno del quale è stata rafforzata la presenza di prodotti locali con 1.000 referenze da oltre 70 fornitori della zona. Vediamo insieme quali altre insegne sono presenti all'interno di WaltherPark.

MediaWorld

MediaWorld propone qui il format Smart, concept retail di prossimità che valorizza al massimo la proposta omnicanale. Lo store è dotato di una postazione Scaffale Infinito che consente di trovare, selezionare e acquistare anche tutti i prodotti non esposti nel punto di vendita, oltre allo SmartBar, grazie al quale i clienti potranno acquistare prodotti preconfigurati, personalizzarli e avere accesso ai servizi di riparazione smartphone.

A riguardo Vittorio Buonfiglio chief operating officer MediaWorld ha dichiarato: "MediaWorld ha compiuto ingenti investimenti per sviluppare nuovi format che portino un presidio di innovazione e servizi avanzati anche nei contesti di boutique di limitata metratura. Bolzano si è sempre dimostrata una città recettiva e aperta alle novità, ed è proprio per questo che abbiamo deciso di raddoppiare la nostra presenza tramite il negozio di prossimità Smart integrandolo all’offerta del negozio di ampia metratura all'interno del Twenty."

  • Lo store si estende su un'area di 370 mq
  • Impiega 11 persone
  • Tra i servizi: Pick Up per la consegna in 30 minuti e Pick&Pay per il ritiro instore.

DM

Anche Dm entra nel nuovo complesso. “Con l’apertura di questo store, desideriamo rafforzare ulteriormente la nostra presenza su un territorio che ci ha accolto con entusiasmo fin dal primo giorno e che continua a dimostrarci grande affetto" dichiara Benjamin Schneider, amministratore delegato di dm Italia.

Dirk Schneider, direzione espansione e HR, aggiunge: “Abbiamo scelto WaltherPark perché rappresenta al meglio i valori di dm e il modo in cui vogliamo essere presenti sul territorio. Siamo molto radicati in Alto Adige e per noi è importante continuare a essere vicini ai nostri clienti, offrendo un’esperienza di acquisto piacevole, sostenibile e di qualità. Bolzano è una città strategica: ha una forte vocazione turistica e un’attenzione all’ambiente che rispecchia pienamente la nostra cultura aziendale. Il progetto del WaltherPark ci ha convinti proprio per questa affinità: è stato realizzato senza consumo di nuovo suolo, recuperando aree già edificate, con soluzioni di risparmio energetico e l’utilizzo di materiali ecologici. Questo nuovo spazio ci ha dato anche l’occasione di presentare il nostro ultimo format, caratterizzato da un design più moderno, spazi ampi e funzionali e nuovi servizi, tra questi il punto di ritiro, che consente di acquistare online e ritirare in autonomia. In un contesto così dinamico e innovativo, possiamo offrire un’esperienza d’acquisto ancora più confortevole e in linea con la filosofia dm.”

  • Lo store si sviluppa su 454 mq
  • Offre in assortimento 15.000 referenze
  • Impiega 16 collaboratori.

Marlù

Nuovo store monomarca a Bolzano per Marlù, situato al primo piano della struttura, con un'offerta in linea con la tradizione e che comprende le collezioni di gioielli del brand. "Ogni apertura è per noi un’occasione per incontrare nuove persone, condividere storie ed emozioni autentiche, continuando a costruire una comunità fatta di valori e appartenenza" dice Marta Fabbri, co-founder e marketing&communication director.

Starbucks

Il 50esimo store italiano di Starbucks è stato aperto al WaltherPark, primo per il marchio nella regione.  “Questo nuovo store segna un traguardo entusiasmante nel nostro percorso di espansione in Italia e testimonia la qualità del caffè che i nostri clienti conoscono e amano, insieme all’esperienza accogliente che i nostri partner offrono ogni giorno, facendo sentire tutti a casa in quello che chiamiamo il Third Place. Non vediamo l’ora di creare nuove connessioni di valore attorno a un ottimo caffè con la comunità di Bolzano” ha commentato Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia.

  • Si estende su 150 mq
  • impiega 15 addetti.

Gunther

La catena di gelaterie dall’Anima Alpina si inserisce in questo contesto commerciale rafforzando la sua rete. Si tratta di un ritorno sulle Dolomiti ma con lo sguardo rivolto al futuro. Il nuovo locale è pensato come uno spazio da vivere. Non solo una gelateria, ma
un ambiente con caffetteria e dehors e un'offerta che spazia dai gusti che hanno reso celebre il brand a Roma come nocciola, pistacchio o cioccolato extrafondente, ai Geniali come il Pino Mugo o la Ricotta Stregata. A completare l’esperienza, anche i Golosi: dolci
che rileggono in chiave creativa le tradizioni dell’Alto Adige, dallo strudel alla Linzer, fino alla Sacher.

Salewa Cube

Il Gruppo Oberalp ha inaugurato una sala boulder Salewa Cube di oltre 1.100 mq con zone relax, un bar e un corner shop con attrezzatura da arrampicata. Un highlight particolare per la comunità degli arrampicatori è il nuovo Kilter Board, una parete digitale regolabile in inclinazione che, tramite una app, offre oltre 400.000 problemi di boulder diversi come possibilità di allenamento.

"Con questa apertura vogliamo portare l'arrampicata ancora più vicina e integrarla maggiormente nella vita quotidiana: il bouldering è praticabile durante la pausa pranzo, per genitori con bambini piccoli in qualsiasi momento della giornata, per famiglie intere o per ragazzi che arrivano in centro città in bici o con i mezzi pubblici", ha spiegato Ruth Oberrauch riguardo agli obiettivi di questo investimento.

Ecoalf

Sebbene Ecoalf sia presente da diversi anni nel mercato italiano attraverso rivenditori, a Bolzano apre il secondo negozio della rete nella penisola dopo quello di Milano. L’obbiettivo è di continuare a crescer nel nostro Paese con nuove aperture. L’insegna monomarca ha una proposta di vestiti realizzati secondo una logica rispettosa dell’ambiente, grazie a plastiche recuperate dai mari. Il retailer è attivo anche con un eCommerce dalla Spagna.

Peek & Cloppenburg

Il Peek & Cloppenburg di Bolzano è il primo store del brand in Italia. Lunga di una storia lunga 125 anni, Peek & Cloppenburg è una compagnia familiare che viene dalla Germania con un concept di retail multibrand focalizzato sul fashion. La sua rete conta oltre 170 store in 17 Paesi. Il progetto di espandersi ancora in Italia, anche grazie a una futura crescita online.

Aigrim Day, il punto sulla ristorazione di catena in Italia

Aigrim rappresenta imprese e catene della ristorazione con un giro d'affari complessivo di 10 miliardi e 26.000 dipendenti (ad agosto 2025)

Su un aspetto cruciale che riguarda la ristorazione italiana i due presidenti della ristorazione italiana, Lino Enrico Stoppani (Fipe) e Riccardo Orlandi (Aigrim), concordano pienamente  e tale questa convergenza riguarda il problema del personale, anzi della ricerca del personale, perché i due presidenti hanno ribadito, in apertura della giornata Aigrim 2025 alla Confcommercio Milano, che la mancanza o carenza di staff adeguatamente preparato è, e sarà ancora per non poco tempo, il big problem, das Schlechtes Problem, la maledizione insomma della ristorazione commerciale o in catena. Prima di vedere le risposte delle due Associazioni in termini pratici (progetti, iniziative di formazione, ecc.) ricordiamo chi è Aigrim (Fipe non ha bisogno di presentazione). Aigrim (Associazione delle imprese di grande ristorazione e servizi multilocalizzate) rappresenta imprese e catene della ristorazione che esprimono nel complesso un giro d'affari di 10 miliardi, detengono il 10% di quota di mercato nazionale, impiegano 26.000 dipendenti (ad agosto 2025), in 2.700 punti di vendita. Le aziende associate ad Aigrim (citiamo a titolo esemplificato Chef Express, Cigierre, Eataly, Kfc, La Piadineria, McDonald’s) coprono le due grandi polarità urbane del commercio e dei servizi: città e centri commerciali e il canale “travel”.

Premesso che quello della ristorazione nel suo complesso è il terzo contratto nazionale di lavoro (>600.000 occupati) dopo metalmeccanici e commercio, Aigrim ha siglato nel giugno 2024 un contratto nazionale di cui Riccardo Orlandi va fiero (“Il contratto Aigrim è per me un motivo d’orgoglio”) anche se al convegno ha dimenticato di ricordare le fasi travagliate che hanno preceduto la firma (nel 2023 Aigrim e Fipe avevano interrotto il tavolo negoziale); pochi mesi dopo il rinnovo, a fine 2024 c’è stato il terremoto ai vertici di Aigrim con l’uscita dell’ex presidente Cristian Biasoni e l’arrivo, al suo posto, di Riccardo Orlandi e Corrado Cagnola come vice presidente. Giusto per completezza informativa.

La ristorazione in catena si conferma un settore in forte espansione: con un valore di circa 10 miliardi di euro, rappresenta oltre il 10% del mercato totale e continua a crescere, come testimoniano gli incrementi a doppia cifra nel numero di punti di vendita (+17%) e occupati (+10%) registrati in meno di due anni -ha detto Riccardo Orlandi. In quest'ultimo anno, sono stati raggiunti traguardi importanti e stiamo lavorando a nuovi, innovativi progetti in ambito formazione e reclutamento. Tra questi, un percorso Ifts Restaurant Manager, finalizzato a valorizzare i giovani talenti nel settore della ristorazione, e un piano di recruiting in collaborazione tra Italia e Tunisia per facilitare l’incontro tra domanda e offerta nel settore”. 

L’iniziativa, pilota e ancora in fase di sviluppo, è sostenuta da tutte le aziende associate e mira a contrastare la carenza di personale nel settore attraverso un programma di immigrazione perfettamente controllata; attualmente in attesa di approvazione da parte delle istituzioni italiane, prevede la formazione in loco di una sessantina di lavoratori tunisini, a cui verranno insegnate la lingua italiana e le norme fondamentali in materia di igiene e sicurezza, per poi favorirne l'inserimento nelle aziende italiane associate ad Aigrim-Fipe.

Tornando all’Ifts Restaurant Manager, proprio ad ottobre è partita l’iniziativa di formazione per 20 giovani <25 anni per l’inserimento successivo in organico come assistant store manager. Lo stesso Orlandi è consapevole che sul piano numerico queste iniziative, pur lodevoli e giuste sul piano dell'indirizzo professionale, incidono poco o niente sulla domanda potenziale, ma possono servire da esempio alle imprese per favorire iniziative locali e nazionali basate sul concetto di Academy interna.

Opporsi al dumping contrattuale

Il Presidente di Aigrim, Riccardo Orlandi aggiunge un’altra nota non meno importante: “Mi preme inoltre ricordare il lavoro svolto con Fipe-Confcommercio nel contrasto al dumping contrattuale, che segue il solco di un piano di sistematizzazione contrattuale del settore di cui il Ccnl siglato insieme alle parti sociali nel giugno 2024 era solo l’inizio. Il nostro impegno è massimo, ma per continuare a essere competitivi e sostenibili, chiediamo un supporto concreto alle Istituzioni per ridurre il costo del lavoro, ad esempio attraverso la decontribuzione (e non solo detassazione) degli aumenti contrattuali e un contributo sui costi di housing, sempre più necessari per attrarre personale qualificato.”

Secondo Orlandi l’8% delle imprese nazionali (fra pubblici esercizi e ristorazione) non applica il contratto nazionale e questo è uno dei problemi maggiori per il settore perché una forma di concorrenza sleale intra-settore.

Il nucleo forte della giornata è stata la presentazione i dati dell’Osservatorio sulla ristorazione nei centri commerciali, realizzato da Deloitte per Aigrim-Fipe e Cncc, e della ricerca TradeLab sulla ristorazione in catena. Entrambe, per la finezza dei dettagli, richiedono trattazioni giornalistiche a parte.Ci limitiamo ad alcuni snapshot statistici. Secondo l'analisi di TradeLab, il mercato italiano del food & beverage fuori casa si conferma un gigante da oltre 101 miliardi di euro nel 2024. Nonostante un generale rallentamento dei consumi, emerge un dato in controtendenza: le catene di ristorazione continuano a crescere e a sovraperformare gli operatori indipendenti, registrando un aumento delle visite (+1,3%) e del valore (+5,4%). Un successo trainato soprattutto dalla capacità di intercettare i pubblici più giovani: Gen Z e Millennial rappresentano quasi la metà (49%dei clienti delle catene, attratti principalmente dalla convenienza (57%), dall'esperienza di consumo e dall'attenzione al cliente (27%) e dalla velocità del servizio (17%).

Bruna Boroni, director away from home TradeLab

La ristorazione in catena è caratterizzata da 5 grandi player che concentrano il 49% del mercato (19,6 miliardi di euro) seguiti da 10 follower (10%) e da un 41% costituito da 750 piccoli player con tipologie differenziate che vanno dai bar/caffetterie (21%) alle gelateria/yogurterie (17%)  dalla cucina fusion (16%) alla pizza (13%), dai ristoranti specializzati in carne/hamburger/pollo (9%) alle panetterie/pasticcerie (7%) fino ai ristoranti italiani tradizionali (7%).

I player italiani sono il 75% stabili, quelli internazionali il25% ma in crescita. I grandi player sono concentrati soprattutto nei centri commerciali (37%) e nei luoghi di viaggio (25%) mentre i piccoli player sono soprattutto nelle città (75%)

L'Osservatorio di Deloitte ha invece confermato il ruolo strategico della ristorazione anche all'interno dei centri commerciali. La ripresa dell'industria in questo settore, già evidente nel 2023, si è consolidata nel 2024 (+0,7%), con la ristorazione che si attesta come un vero e proprio motore di crescita, raggiungendo un volume d'affari di 5,7 miliardi di euro.

Dopo il picco del 2023, l’aumento di fatturato dei centri commerciali si sta stabilizzando, con una performance stabile nel primo semestre 2025 rispetto all’anno precedente, mentre il fatturato della ristorazione nei centri commerciali rimane in terreno positivo (+1% YoY H1 24 - H1 25). Il dato più significativo riguarda, però, i consumi: rispetto al 2022 il ticket medio è cresciuto notevolmente, +14% per i Full Service Restaurant e +13% per i Quick Service Restaurant, a testimonianza di una forte capacità di attrazione e fidelizzazione del pubblico.

Primo store di Esselunga in Trentino Alto-Adige

In Trentino Alto-Adige, nel nuovo centro commerciale WaltherPark di Bolzano, Esselunga apre il primo negozio per crescere nella regione

Esselunga apre il primo punto di vendita in Trentino Alto-Adige a Bolzano, nel nuovo centro commerciale WaltherPark. E il taglio del nastro prelude a un’espansione nella regione: “Il Trentino Alto-Adige -racconta Gabriele Villa, direttore generale di Esselunga- è una regione che interessa a Esselunga. Ora progettiamo di rafforzarci nelle regioni in cui siamo già presenti”.

Nello store di Bolzano di Esselunga

La superficie del punto di vendita di Bolzano è di 2.630 metri quadri e al suo interno si trova un’offerta standard, con un’enfasi sui prodotti locali. “Nello store di Bolzano -specifica il direttore generale-, abbiamo aggiunto oltre 1.000 referenze dal territorio da oltre 70 fornitori”.

Il negozio di Bolzano seguirà le politiche promozionali che Esselunga già attua a livello nazionale. Specificamente per il punto di vendita sono previste iniziative di scontistiche speciali sui prodotti locali.

Esselunga al WaltherParck di Bolzano

“Quello di WaltherPark è un progetto in cui abbiamo creduto da subito -comunica Villa-, per via delle sue caratteristiche di ristrutturazione urbana importanti e sostenibili, con valorizzazione del territorio”. Pensato secondo le linee guida dell’architetto britannico David Chipperfield, la sua realizzazione è state resa possibile dall’investimento del gruppo tedesco Schoeller e dal property management di Svicom che ha guidato la realizzazione del progetto in tutte le fasi. Il progetto, sviluppato sull’ex area della stazione degli autobus, ha riqualificato l’intero quartiere con spazi verdi e infrastrutture.

I locker di InPost negli store MediaWorld per la consegna degli acquisti online

L'accordo tra InPost e MediaWorld consentirà di inserire i locker per la consegna degli acquisti online negli store del gruppo

MediaWorld e InPost Italia uniscono le forze per rivoluzionare la consegna degli acquisti online. La partnership strategica prevede l'integrazione del servizio di consegna di InPost e l'installazione di locker automatici personalizzati all'interno dei punti di vendita MediaWorld.

L'intesa mira a offrire ai clienti un'esperienza d'acquisto digitale ancora più completa e flessibile, grazie alla rete di consegna out-of-home di InPost. I nuovi locker automatici permetteranno agli acquirenti di ritirare i prodotti ordinati online in autonomia, sfruttando l'ampia disponibilità oraria offerta dalla rete logistica di InPost tra cui la possibilità di ritiro in 30 minuto dall'ordine.

In più, nei prossimi mesi saranno installati oltre 40 nuovi locker InPost, con una veste grafica personalizzata per MediaWorld, presso gli store della rete in tutta Italia. Intanto, sono attivi due locker InPost al Tech Village di Milano Certosa e nel negozio MediaWorld di Verano Brianza, nel quale l’azienda ha creato un Future Store dove lancia e sperimenta le nuove soluzioni per migliorare l'esperienza d'acquisto, come raccontato su Gdoweek.

Le dichiarazioni

Insieme, stiamo ampliando le possibilità di consegna, rendendo lo shopping online ancora più accessibile e su misura per le esigenze di ogni utente" dichiara Nicola D’Elia, managing direct InPost Italia.

"Questa partnership con InPost rappresenta non solo un win-win per le nostre due aziende ma, cosa fondamentale, un vantaggio evidente per gli utenti verso acquisti e spedizioni seamless -aggiunge Vittorio Buonfiglio, Coo di MediaWorld-. Per noi rappresenta, inoltre, un’opportunità di ampliamento della nostra presenza sul territorio, andando a raggiungere aree dove non siamo presenti con il servizio di ritiro in 30 minuti dall’ordine offerto dai nostri negozi. Questa novità rappresenta un elemento tangibile di come la nostra offerta di servizi e soluzioni si stia arricchendo e dei vantaggi concreti che porta alle persone."

Etruria Retail entra in Selex grazie a un accordo con GMF (gruppo Unicomm)

Finisce di comune accordo l'accordo commerciale con Carrefour e nasce una nuova realtà con un fatturato stimato di oltre un miliardo, con una complessiva rete multiformato e multinsegna di oltre 400 punti di vendita e 12 cash & carry, I pareri di Giancarlo Paola/GMF, Claudio Bernardini/Etruria, Marcello Cestaro/Unicomm, Luca Migliolaro/Etruria e Maniele Tasca/Selex

Nuova alleanza nel mondo della gdo: Etruria Retail, storica realtà cooperativa della grande distribuzione organizzata dell’Italia centrale, dove è presente con oltre 300 punti di vendita  tra Toscana, Umbria e Lazio, che nel 2024 hanno registrato un volume d’affari di 470 milioni di euro, dopo multi rumors sulle alternative sul tavolo del top management, ha scelto di siglare un accordo con GMF (società del gruppo Unicomm, azienda leader di Gruppo Selex, guidata dai fratelli Marcello e Mario Cestaro, attiva in 7 regioni e 32 province italiane, che per la prima volta nel 2023 ha superato la soglia dei 3 miliardi di fatturato).

Il commento di Carrefour

Come sottolinea il comunicato di Carrefour Italia, la scelta di terminare la collaborazione commerciale tra Carrefour e Etruria Retail (iniziata nel 2019 con scadenza prevista alla fine del 2026) è frutto di un comune accordo. Una decisione che nasce da un confronto tra le parti e si inserisce nel quadro di una rivalutazione degli accordi di partnership.

Una nuova realtà

Con l'accordo si crea una nuova realtà che, per il 2026, prevede di toccare un fatturato complessivo di circa un miliardo di euro, con l'obiettivo di presidiare e consolidare la propria presenza nell’Italia Centrale. Come si legge nel comunicato, l’intesa punta a generare ricadute positive per l’intero ecosistema economico di riferimento nelle regioni Umbria, Lazio, Toscana e Marche attraverso una rete complessiva di oltre 400 punti vendita e 12 Cash & Carry

L’intesa è nata dal comune obiettivo di presidiare al meglio l’Italia centrale, sulla base dei capisaldi che Etruria Retail ha sempre dichiarato di considerare prioritari nella scelta del partner, vale a libertà operativa, benessere delle persone e capacità di dare risposte rapide al territorio con un’insegna solida alle spalle in termini di reputazione e di awareness, come ha ben precisato Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail, in questa intervista su Mark Up.

Le insegne

A partire da gennaio 2026, la rete di Etruria Retail adotterà le insegne Famila e A&O in funzione della dimensione dei punti di vendita, oltre che i prodotti a marchio Selex come parte integrante del proprio assortimento.

Va ricordato che Etruria Retail affianca all’attività al dettaglio anche quella di food service con una propria impresa: Sapore di Toscana, che nel 2025 ha dichiarato di prevedere di superare i 50 milioni di fatturato con oltre 3.000 clienti.

Retail Media

Per quanto riguarda il futuro, particolare attenzione sarà dedicata anche al retail media, considerato una delle leve strategiche del prossimo futuro, attraverso Selex Media, la società che il gruppo di Trezzano sul Naviglio ha creato per gestire al meglio con tutti i soci le attività collegate.

 

Le dichiarazioni

"Questa nuova collaborazione -afferma Giancarlo Paola, Ad di GMF srl- rappresenta un passo importante, perché rafforza la nostra presenza in Italia Centrale dal punto di vista quantitativo, a livello capillare, e qualitativo, grazie alla presenza di imprenditori che, da decenni, conoscono e rispondono ogni giorno alle esigenze e alle abitudini della propria clientela. Siamo convinti che da questa unione nasceranno importanti sinergie operative, in grado di migliorare l’efficienza e la competitività di entrambe le aziende, nel rispetto delle identità e dei valori che ci accomunano.

“Siamo due aziende che condividono valori, storia e visione -sottolinea Claudio Bernardini, presidente di Etruria Retail- e abbiamo scelto di mettere in comune i propri punti di forza per guardare insieme al futuro. Con questa operazione rafforziamo la nostra rete e il legame profondo con le comunità in cui operiamo, con l’obiettivo di generare valore, migliorare la competitività e promuovere al tempo stesso la redditività, restituendo benefici tangibili a soci, clienti e fornitori. È un passo significativo che consolida la nostra presenza sul territorio e ribadisce la volontà di costruire, insieme, un futuro duraturo, condiviso e sostenibile”.

Come Unicomm -aggiunge il presidente Marcello Cestaro- abbiamo sempre creduto che sia fondamentale pensare in grande, ma agire in locale. Ne è prova il fatto che, ogni volta che abbiamo acquisito realtà in territori diversi dal Veneto, abbiamo sempre mantenuto un presidio commerciale e di marketing radicato sul territorio, per valorizzarne competenze e relazioni. Grazie alla collaborazione avviata con Cedi Etruria il Gruppo Unicomm  nel 2026 raggiungerà un fatturato alle casse di oltre 4 miliardi”.

“Questo progetto -dichiara Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail- nasce dalla volontà di crescere insieme, unendo forze, esperienze e valori con un’azienda che, come noi, vive e conosce a fondo il territorio: i clienti, le istituzioni, i fornitori e la vita sociale delle nostre comunità. Crediamo che collaborare con chi condivide la nostra visione sia la chiave per creare valore vero e duraturo e siamo convinti che la qualità del servizio e la cura delle relazioni nascano dall’ascolto, dal rispetto reciproco e dalla voglia di fare bene insieme. La forza di Etruria Retail sono le persone. Persone capaci, formate e appassionate, che vivono l’azienda con orgoglio e soddisfazione e ogni giorno con il proprio impegno consentono di dare risposte rapide e concrete ai nostri soci e imprenditori. Iniziamo questo percorso con entusiasmo e fiducia, consapevoli che, unendo le energie, possiamo essere ancora più forti nella gestione del territorio e nel servizio alle nostre comunità”.

"Di fatto Etruria Retail entra in Gruppo Selex attraverso GMF, come un'unità indipendente legata a GMF. "Anche se entrano come master del Gruppo Unicomm, siamo contenti di accoglierli. Grande merito a Giancarlo Paola", commenta Maniele Tasca, direttore generale di Gruppo Selex.

Abbi Group riceve l’Innova Retail Award per il concept Tuttigiorni

Al centro dell'attenzione il punto di vendita Tuttigiorni di viale Monastir di Cagliari dotato di un ecosistema omnicanale integrato

Il format edlp di Abbi Group, lanciato nel 2022, è stato premiato in occasione di Innova Retail Award, nella categoria Negozi Alimentari –Concept. In particolare lo store Tuttigiorni di Viale Monastir è stato premiato in occasione dell'evento promosso da Kiki Lab (Gruppo Promotica). Il format, raccontato su Gdoweek, ha recentemente sperimentato anche una formula urbana, ampliando il suo raggio di azione in nuovi contesti geografici.

"Questo riconoscimento testimonia il valore strategico di Tuttigiorni e la sua capacità di mettere al centro le persone -ha commentato Roberto Comolli, direttore generale di Food 5.0-. Questo premio conferma la validità di una visione che va oltre il tradizionale supermercato, un modello che stiamo implementando con successo con l'apertura di diversi punti di vendita su tutto il territorio nazionale. Tuttigiorni è concepito come uno spazio che offre un'esperienza d'acquisto integrata, attenta, promuovendo una cultura del cibo basata su prodotti autentici, radicati nel territorio, e una sostenibilità concreta, senza mai rinunciare a qualità e convenienza."

Il format

Tuttigiorni promuove una politica commerciale di Everyday Low Price che garantisce prezzi bassi tutto l’anno, senza promozioni o offerte a scadenza, liberando i consumatori dalla logica dell’acquisto d’impulso.
Elemento distintivo del format è l’adozione di un ecosistema omnicanale perfettamente
integrato, che connette ogni fase della spesa, digitale e fisica, in un unico flusso continuo. Il
Social eCommerce, piattaforma proprietaria unica nel panorama del food retail, integra acquisto online, interazione sociale e vantaggi della Tuttigiorni Card digitale, permettendo ai clienti di gestire la spesa in modo personalizzato, creare liste multiple, ricevere suggerimenti basati sulle proprie abitudini e completare gli ordini in pochi passaggi, scegliendo se ritirare in negozio tramite il servizio Click&Collect o richiedere la consegna a domicilio.

Il negozio di Viale Monastir

Lo store premiato concretizza questa filosofia e si propone come hub servizi e relazioni per la comunità locale. Il punto di vendita è dotato di carrelli intelligenti, sistemi di self scanning e casse automatiche. Qui si trova anche un corner per gli animali chiamato Pet Bar, dotato di dispenser. Inoltre, dispone di un'area dedicata a fiori e piante, dove è possibile trovare anche bouquet confezionati oltre a una pasticceria artigianale. Ampia l'offerta che si completa con soluzioni bulk per l'horeca tra cui articoli per il noleggio spillatori. All'interno del punto di vendita si trova anche un bar interno per una pausa durante la spesa.

Rifiuti elettronici: focus sul Ped

Ecoped e la sua esperienza con i Raee da piccoli elettrodomestici. Il disciplinare Ecoguard garantisce la tracciabilità della filiera dei rifiuti

Ecoped, Consorzio nazionale riciclo piccoli elettrodomestici, senza scopo di lucro, nasce nel 2006 per iniziativa dei principali produttori mondiali di piccoli elettrodomestici, che da soli rappresentavano oltre l’80% del mercato italiano. La sua nascita coincide con l’entrata in vigore del D.lgs. 151/2005, che ha introdotto in Italia il principio della Responsabilità Estesa del Produttore (Epr) per la gestione dei Raee.

Dal principio Epr a un modello di filiera trasparente

“Negli anni – spiega Giuliano Maddalena, ceo di Safe, hub di consorzi per le Economie circolari e direttore di Ecoped – Ecoped ha ampliato il suo raggio d’azione, specializzandosi nella gestione di apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccole dimensioni, prodotti IT, attrezzature sportive, macchine per la pulizia e per il bricolage.
Ha sviluppato un sistema di raccolta e riciclo completo e trasparente, che non si limita a rispettare la legge ma mira a ridurre l’impatto ambientale e a valorizzare le risorse recuperate.

Ecoguard, il disciplinare che traccia i Raee

Tra i suoi strumenti distintivi – prosegue Maddalena – “c’è Ecoguard, disciplinare unico in Italia ed Europa, certificato da Tüv Süd, che garantisce la tracciabilità completa della filiera Raee e il recupero effettivo di plastiche e metalli preziosi, reintroducendoli nei cicli produttivi.
Ecoped è inoltre tra i fondatori di Safe – Hub Italiano dei Consorzi per l’Economia Circolare, che coordina e supporta i consorzi aderenti garantendo filiere sicure, controllate e certificate.

Oggi il Consorzio conta oltre 800 aziende associate, tutte accomunate dalla volontà di coniugare competitività e sostenibilità. Accanto all’attività operativa, Ecoped promuove iniziative di formazione, sensibilizzazione e supporto tecnico, con l’obiettivo di accompagnare produttori e consumatori verso un approccio sempre più consapevole e responsabile all’uso delle risorse.

Nel 2024 Ecoped ha gestito complessivamente circa 14.286 tonnellate di Raee. La parte più consistente, pari a circa 10.500 tonnellate, è rappresentata da piccoli elettrodomestici, dispositivi di elettronica di consumo, apparecchiature IT e altre apparecchiature della categoria R4. Seguono gli elettrodomestici di grandi dimensioni come lavatrici e lavastoviglie (categoria R2), che cubano oltre 2.870 tonnellate.

“Per la sua stessa origine – sottolinea Maddalena – Ecoped ha maturato una forte specializzazione nella raccolta e nel trattamento dei piccoli elettrodomestici a fine vita, che fanno parte del raggruppamento Raee R4 e rappresentano la parte prevalente dei Raee oggi gestiti dal Consorzio.
Con il tempo però, l’evoluzione normativa e l’esperienza maturata sul campo hanno ampliato il suo raggio d’azione, includendo anche altre tipologie di apparecchiature: dai grandi elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie a prodotti più complessi come televisori, monitor, lampade fluorescenti e apparecchi a led.

Ecoped è nato per volontà dei principali produttori di piccoli elettrodomestici – come De’Longhi e altri marchi leader – che hanno scelto di gestire in modo collettivo, attraverso il consorzio, i propri prodotti una volta divenuti Raee, nel rispetto della normativa sulla Responsabilità Estesa del Produttore.

La specificità di questi rifiuti sta nella loro complessità: un piccolo elettrodomestico o uno smartphone contengono infatti molteplici materiali e componenti diversi – plastiche di vario tipo, metalli, schede elettroniche e sempre più dispositivi legati alle funzioni smart.

Su questa complessità Ecoped ha costruito un modello operativo avanzato e un disciplinare che consente di recuperare in modo tracciato e controllato oltre il 91% dei materiali raccolti, restituendo a nuovi cicli produttivi migliaia di tonnellate di ferro, plastica, rame, alluminio e altre materie prime. Grazie a Ecoguard, il consorzio non solo garantisce la tracciabilità della filiera, ma può anche misurare la carbon footprint dell’intero processo di raccolta, trattamento e recupero.

Dalla campagna Caffè all’app MyRaee

Di recente Ecoped ha promosso la Campagna Speciale Caffè, che ha coinvolto tre partner: De’Longhi, MediaWorld ed Ecoped. Chi consegnava in negozio una vecchia macchina da caffè per acquistarne una nuova (cosiddetto 1:1) riceveva uno sconto per l’acquisto di una macchina automatica De’Longhi.

“Questa iniziativa è un successo in sé, per come è stata organizzata e per il messaggio che intende trasmettere: infatti, focalizza l’attenzione dei consumatori sul tema dei Raee, e sul fatto che questi non sono rifiuti da abbandonare, ma risorse preziose da recuperare. Inoltre, bisogna sottolineare che per la prima volta hanno collaborato tre attori principali della scena, oltre ai consumatori: un produttore, un retailer e un consorzio. Si tratta di un’operazione con una valenza sociale e culturale importante e non scontata, un passo verso un Paese più sostenibile e consumatori più consapevoli”.

Promuovere attività di sensibilizzazione e informazione al consumatore -conclude Maddalena- è uno degli obiettivi del nostro Consorzio e di Safe, che da poco ha lanciato l’app MyRaee, studiata per offrire informazioni sul mondo dei Raee, come ad esempio le modalità di conferimento dei rifiuti da piccoli elettrodomestici, e non solo, in modo geolocalizzato. Siamo convinti che il modello collaborativo sperimentato con produttori e distributori sia uno strumento efficace per incentivare una nuova cultura del rifiuto e la pratica del ritiro “1 contro 1” – acquisto di un prodotto e consegna al negoziante dell’apparecchio da buttare. È un’opportunità per aumentare i volumi di Raee raccolti correttamente, scoraggiando il conferimento sbagliato, dannoso per tutti.”

L’elettronica di consumo e i trend dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy

trend elettronica di consumo GS1
Tra i 13 comparti monitorati dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy e i trend rilevati, l'elettronica di consumo coinvolge il 50% degli intervistati

Entro i 13 comparti non food monitorati dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy l'elettronica di consumo coinvolge il 50% degli intervistati, che dichiarano di aver acquistato questa tipologia di prodotti nell'ultimo anno. Dopo l'abbigliamento (80% circa), profumeria e cosmesi (oltre il 60%), è la categoria più trasversale del non food. Ecco i trend emersi nell'ultimo Osservatorio Non Food.

I trend nell'elettronica di consumo nell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy

L'elettronica di consumo torna in testa alla classifica dei comparti per giro d'affari, scavalcando l'abbigliamento. Questo accade nonostante il trend delle vendite a valore sia lievemente negativo: -0,5%. Questo calo accomuna l'elettronica di consumo ad altri 5 comparti (mobili e arredamento, bricolage, prodotti di ottica, cancelleria e giocattoli), a fronte di un panorama in generale di crescita.

Entro i prodotti di elettronica di consumo, la telefonia costituisce il segmento più rilevante e mostra segnali di stabilizzazione nelle vendite, poiché si è attenuata la spinta alla crescita determinata dall'innovazione di prodotto. Questo cambiamento di abitudini dei consumatori viene letto da GS1 Italy come desiderio di semplificazione, velocità negli acquisti, una reazione ad assortimenti sempre più complessi e a una ricchezza enorme di informazioni sui prodotti.

Un altro trend che impatta sui prodotti tecnologici è quello della ricerca di comodità: in particolare, per la tecnologia smart la casa, accessoriata e digitalizzata, risponde a questa esigenza con elettrodomestici di nuova generazione, servizi in streaming, attrezzature per il lavoro da remoto, possibilità di fare shopping online.

La stessa ricerca di comodità spinge ad acquistare soluzioni tecnologiche in grado di svolgere più di una sola funzione: per esempio, si preferiscono dispositivi smart al posto degli elettrodomestici bruni classici come Tv, apparecchi per l'audio e il video. Oppure, le soluzioni cloud sono preferite a quelle hardware per lo storage, quindi lasciando indietro fotocamere digitali e hard disk esterni.

Il trend della leisurizzazione coinvolge non solo gli  acquisti ma anche la vita domestica, di conseguenza gli acquisti si orientano su prodotti quali home theatre e amplificatori. Parallelamente cresce l'interesse verso dispositivi per il gaming, servizi di streaming in abbonamento, sistemi per creare contenuti digitali, e videogiochi. In questo caso L'Osservatorio parla di un trend specifico, il kid adult. Trend che ha fatto anche ripartire l'edutainment, +7,1% a valore tra 2020 e 2024.

L'arrivo dell'intelligenza artificiale si avverte già sia a livello di prodotto che di esigenze delle persone. Si trovano già smartphone e fotocamere che sfruttano la AI e il futuro questa tecnologia potrà cambiare radicalmente tutto il comparto dell'elettronica di consumo. Per ora, si riflette sul tema storage, perché servono memorie sempre più capaci a causa dell'aumento dei dati in mano agli utenti.

L'uso della AI nel settore dell'elettronica trova il più alto riscontro, se ne serve il 47,8% degli utenti di AI, in particolare per fare confronti tecnici e ottenere suggerimenti personalizzati.

Il trend della polarizzazione dei consumi (e dell'offerta) affligge anche l'elettronica di consumo: i retailer tendono a spingere maggiormente pochi prodotti, best seller di categoria e solitamente già entry level o a basso costo, attraverso promozioni aggiuntive, soprattutto nei canali caratterizzati da un'immagine di convenienza come ipermercati e grandi superfici non specializzate.

I canali di acquisto

L'elettronica di consumo trova largo consenso nel canale eCommerce che nel 2024 è cresciuto del +1,2%, e in cinque anni del +21%. Il digitale vince per praticità, vasta scelta e convenienza, in particolare per la telefonia e i piccoli elettrodomestici.

Per quanto riguarda i negozi fisici, anche la gdo, in particolare le grandi superfici alimentari, hanno un ruolo: Gs1 Italy ha registrato una crescita accentuata delle vendite di piccoli dispositivi tecnologici e accessori entro ipermercati e supermercati, +3,4%. Nel caso specifico degli ipermercati vincono la percezione di convenienza e l'impulso. Tra i settori in crescita per le grandi superfici non specializzate (ridimensionate se l'arco temporale è il quinquennio) c'è proprio l'elettronica di consumo (+2,5%). I consumatori, sempre pensando al trend della comodità, prediligono in particolare per l'elettronica di consumo un'esperienza omnicanale che integra fisico e digitale.

La relazione dei clienti con il digitale è importante anche in fase di pre-acquisto, quando si informano sui prodotti con le specifiche tecniche e leggono le recensioni. Chi acquista elettronica di consumo trova anche molto materiale sui social media, visto che si tratta di una delle categorie più chiacchierate su questi media, al 23,9%. I contenuti che più convincono sono recensioni e test video dimostrativi. Ancora marginale l'acquisto direttamente dai social.

 

trend elettronica di consumo GS1 - trend elettronica di consumo GS1 - trend elettronica di consumo GS1

Novità Goodly by MartinoRossi: i natural plant protein

Gamma di prodotti Goodly di MartinoRossi con confezioni di proteine vegetali in polvere (vaniglia, cacao), mix per pancakes e easy cake, affiancate a confezioni di granola e avena. Le etichette mostrano il logo Goodly e indicazioni

Goodly, la gamma di MartinoRossi dedicata al benessere quotidiano, buona, genuina, senza glutine e senza allergeni,- presenta due proteine vegetali in polvere e due nuovi innovativi mix pensati per una colazione o una pausa sana, gustosa e nutriente.

Le novità di MartinoRossi - azienda con sede a Malagnino (CR), punto di riferimento nella produzione di farine, ingredienti funzionali clean label e prodotti confezionati plant-based di alta qualità, privi di glutine, allergeni e OGM – sono frutto del suo recente ingresso nella produzione di concentrati proteici da legumi, che consolida ulteriormente la leadership dell’azienda nell’innovazione plant-based.

Le proteine vegetali in polvere Goodly sono ricche di proteine e fibre, senza glutine, senza zuccheri aggiunti né additivi e con un’etichetta corta, ideali per arricchire l’apporto proteico quotidiano in modo naturale e pratico.

Disponibili nei gusti vaniglia e cacao, la gamma si arricchirà con un terzo delizioso gusto biscotto. Versatili e facili da usare, sono perfetti in shake, pancake, bowl e in ogni altra preparazione che si ami sperimentare.

La gamma Goodly si amplia ulteriormente con due nuovi mix di proteine vegetali in polvere studiati ad hoc:

  • Natural Plant Protein Mix Pancakes, ideali per la preparazione di pancakes proteici
  • Natural Plant Protein Mix Easy Cake, ideali per la preparazione di mug cakes, muffin o tortini al cioccolato.

Entrambi senza glutine, ricchi di proteine – derivanti sempre dai concentrati vegetali di MartinoRossi – e fibre, senza aromi artificiali, coloranti o conservanti e ovviamente plant-based. Pratici, veloci e nutrienti, sono l’alleato perfetto per iniziare la giornata con energia o concedersi una merenda sana e golosa.

Le nuove referenze arricchiscono la gamma Goodly composta già da Avena in fiocchi grandi, Avena integrale per porridge e Granola con cacao.

L’avena di Goodly, oltre ad essere ricca di fibre, fonte di proteine, è senza soia e totalmente gluten-free. La granola con cacao è ricca di fibre e senza zuccheri aggiunti, la scelta ideale per iniziare la giornata con gusto. Grazie al pieno e rigoroso controllo su tutte le fasi del ciclo produttivo, MartinoRossi è in grado di garantire la totale assenza di glutine, escludendo il rischio di contaminazioni accidentali anche da altri allergeni.

Per scoprire tutto sul mondo Goodly da oggi è online il nuovo sito web. Navigare sul nuovo sito significa anche acquistare in pochi clic: è possibile accedere direttamente a Martino’s Market, l’e-commerce ufficiale di MartinoRossi, oppure utilizzare la sezione “Dove ci trovi” per individuare il punto vendita GDO più vicino.

Visita il nuovo sito Goodly

Ruffini Liquori: l’arte del distillato toscano fatta tradizione

Ruffini Liquori: esposizione di sei bottiglie della gamma, inclusi gli amari Monumentale e Beatrix, i Gin 1566 e The Gin Brothers, Soul Bitter e Limoncello, con sfondo in legno e botte di rovere.
Dal 1896, Ruffini Liquori è sinonimo di distillati toscani artigianali di alta qualità. L'azienda si posiziona come partner strategico per la GDO, offrendo amari unici (Monumentale, Beatrix), Gin Premium (1566 km, The Gin Brothers) e liquori autentici, che coniugano tradizione, materie prime selezionate e un carattere distintivo.

Nel cuore delle colline toscane Ruffini Liquori custodisce una tradizione che attraversa generazioni, mantenendo intatta la passione per l’eccellenza e l’artigianalità. Dal 1896 l’azienda si dedica alla creazione di liquori e distillati che nascono da materie prime selezionate, botaniche pregiate e metodi accurati, per dare vita a bottiglie dal carattere distintivo.

Ruffini Liquori: filosofia e metodo

Quello che distingue Ruffini Liquori è il rispetto del metodo artigianale. Gli infusi e le distillazioni vengono realizzati in lotti ridotti, con una cura meticolosa nel dosare le varie essenze. Ogni bottiglia è espressione di una ricerca attenta, affinamenti pazienti e una visione che coniuga gusto e armonia.

L’idea è chiara: far emergere profumi e sapori autentici, evitando scorciatoie e valorizzando la qualità naturale delle materie prime.

Le referenze più rappresentative di Ruffini Liquori

Fra i prodotti di punta emergono gli amari artigianali.

Monumentale, Amaro Toscano: prodotto storico della casa. Si distingue per la ricetta che unisce 23 botaniche selezionate, agrumi, infusi naturali, e un affinamento di 12 mesi in botte di rovere. Il risultato è un amaro corposo, con accenti legnosi e toni agrumati persistenti, dal carattere deciso.

Beatrix Amaro: l’“anima femminile” della gamma Ruffini. Nata per offrire un gusto più armonico e raffinato, è ottenuta dall’infusione di oltre trenta tra spezie ed erbe e impreziosita da un distillato di canna invecchiato. Note di camomilla, liquirizia, vaniglia… si fondono in un equilibrio elegante.

Oltre agli amari, Ruffini Liquori propone una linea Gin Premium. Gin di carattere, radicati nel territorio, con botaniche ben integrate.

Gin 1566 km: London Dry Gin tipicamente toscano, distillato lentamente in pot still, con un blend segreto di spezie e sapori quali ginepro, angelica, iris e limone. Il profilo è elegante, fresco e floreale: note minerali accompagnate da leggere sfumature canforate, con un finale secco.

The Gin Brothers: gin artigianale più complesso, realizzato con una duplice tecnica. Una prima fase in stile London Dry e successivamente un’infusione separata di piante aromatiche selezionate come: ginepro, pepe, zenzero e arancia amara definiscono il bouquet agrumato, con note speziate e un finale lievemente dolce.

Mixology e liquori

Ruffini Liquori propone altre due referenze dalle caratteristiche uniche.

Soul Bitter: un bitter alle erbe che nasce da un’antica formulazione da noi custodita: un blend artigianale che combina ingredienti botanici accuratamente selezionati, con un finissimo distillato di bacche di cacao, che danno vita ad un profilo aromatico moderno ed elegante.

Limoncello: un finissimo liquore di limoni ottenuto da una ricetta tradizionale tramandata dal 1965 fino a oggi. Prodotto artigianalmente con scorze di limone selezionate, è un limoncello italiano autentico, fresco e naturale.

Ruffini Liquori punta ad essere un punto di riferimento tra le eccellenze toscane. Ogni distillato è un viaggio sensoriale che racconta una storia fatta di passione, tradizione, ricerca e territorialità.

Scopri di più su Ruffini Liquori

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 10 al 17 ottobre 2025

Il discount cresce in Sicilia: Eurospin si rafforza nel ragusano con un'apertura a Modica, mentre Ard Discount (Ergon-Despar) sceglie Tremestieri Etneo (Ct)

ARD DISCOUNT
Via Roma 66
Tremestieri Etneo (Ct)
Ergon (Despar)

Data di apertura
10 ottobre 2025
Format e location
Fedele alla tradizionale formula.
Offerta
L’assortimento rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

EUROSPIN
Via Fosso Tantillo
Modica
Eurospin

Data di apertura
6 ottobre 2025
Format e location
Si allinea alla tipica immagine dell’insegna.
Offerta
Come da tradizione sono migliaia le referenze in assortimento.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Yamamay sceglie metrature più ampie per proporre un’offerta completa

Uno store di ampie dimensioni (200 mq) che rafforza la presenza a Napoli. Il punto di vendita Yamamay replica il format più moderno già testato a Milano

Si rafforza la presenza di Yamamay a Napoli dove l'insegna apre un punto di vendita in Corso Umberto I al civico 225/235. Si tratta del negozio più ampio della sua rete, esteso su un'area di 200 mq con sei vetrine su strada. Si tratta del format più evoluto di Yamamay, già testato nei negozi di Milano (via Dante 18) e Gallarate (Piazza della Libertà 8).

Il format

Il concept è stato progettato dallo Studio di Architettura ed Ingegneria Redaelli&Associati e dall’Ufficio Tecnico di yamamay, e rappresenta il risultato di un percorso di ricerca di tendenze, materiali e funzionalità intrapreso con l’obiettivo di creare un ambiente dall’eleganza contemporanea, calda ed avvolgente, che possa regalare un’esperienza d’acquisto piacevole ed immersiva.

Abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente la nostra presenza a Napoli, inaugurando qui lo store più grande della nostra catena, perché il nostro brand ha da sempre un forte legame con questa città e con i suoi cittadini, non solo perché Napoli ha dato i natali alla nostra famiglia ma anche perché abbiamo sempre creduto nel suo grande potenziale: Napoli è forza e creatività e negli ultimi anni è diventata molto importante anche a livello strategico e internazionale. Questo nuovo store è la riprova del fatto che il nostro brand voglia continuare ad investire qui e il nuovo concept che stiamo declinando a tutti i negozi offre uno spazio ancora più accogliente, per permettere ai nostri clienti di immergersi ancora
meglio nel mondo yamamay’’ afferma Gianluigi Cimmino, Ceo di yamamay.

L'offerta

L'assortimento comprende le collezioni basic, intimo donna, uomo e bambina/o, sport e, nel periodo estivo anche beachwear.

La proprietà

Questo punto di vendita è stato aperto dallo storico affiliato Massimiliano Gerbino che, da oltre 23 anni, è partner di yamamay con sei negozi in Campania e progetta un ulteriore piano di nuove aperture da realizzare nei prossimi 18 mesi.

Savini ad #Anuga25 tra dolci della tradizione e innovazione nella pinsa

L'equilibrio tra la valorizzazione di un'eredità storica e la spinta verso l'innovazione di prodotto e di processo rappresenta la chiave di volta della strategia del Gruppo Savini

Il Gruppo Savini si è presentato alla fiera internazionale Anuga con un duplice obiettivo: consolidare la propria posizione sul mercato italiano e accelerare la crescita all'estero, forte di importanti novità che uniscono tradizione e innovazione. Attraverso le parole della direttrice commerciale Esmeralda Binaj, l'azienda ha illustrato le strategie per i suoi marchi di punta, Savini e Fiore, evidenziando un forte dinamismo e una chiara visione per il futuro.

Da Siena al mondo, Savini supporta i prodotti della tradizione e incrementa l'export

Per il marchio Fiore, che nel 2027 celebrerà il traguardo dei 200 anni di storia, l'azienda senese ha lanciato una nuova linea di lievitati artigianali, che include panettoni e pandoro. Anche l'iconica Cassata Fiorenza, che è parte integrante dell'offerta, il prossimo anno compirà 90 anni. Questa scelta strategica mira a valorizzare la cultura e la tradizione dolciaria italiana. Le nuove proposte, presentate a Siena, includono il panettone in versione classica e in varianti arricchite con eccellenze toscane come pesca, albicocca e cioccolato, oltre al pandoro tradizionale. Questa iniziativa si inserisce in un percorso di rilancio del marchio storico, noto per le sue specialità senesi come Panforte e Ricciarelli, e acquisito da Savini per preservarne e valorizzarne il patrimonio.

La pinsa ambient si affianca alla pinsa fresca

Sul fronte del marchio Savini, la novità principale è rappresentata dalla Pinsa Ambient, un prodotto innovativo e versatile pensato per rispondere alle esigenze del consumo moderno. Questa nuova linea è il risultato di un'esperienza decennale nella produzione di pinsa fresca e si avvale di un nuovo stabilimento interamente dedicato, che proietta l'azienda verso una maggiore competitività sul mercato. L'investimento in questa nuova struttura testimonia la volontà del gruppo di innovare e di intercettare le nuove tendenze di consumo.

Nonostante una solida affermazione nella grande distribuzione organizzata italiana, sia con i propri marchi che come produttore per marchi privati (mdd), l'azienda riconosce che la quota di fatturato derivante dall'export è ancora insoddisfacente. Per questo, l'obiettivo dichiarato è quello di affermare i marchi Savini e Fiore anche sui mercati internazionali nei prossimi anni. La partecipazione ad eventi di risonanza mondiale come Anuga è una leva fondamentale per aumentare la visibilità e costruire una presenza stabile all'estero.

ISA e Brioschi a Host 2025: il design su misura che anticipa il futuro

ISA
L’obiettivo dello stand è offrire al visitatore una visione proiettata al futuro dell’arredamento professionale, con un focus distintivo sul tailor-made

In vista dell’apertura di Host 2025, l’azienda umbra ISA – attiva dal 1963 nella produzione e distribuzione globale di vetrine refrigerate e arredi per locali pubblici – rinnova la sua storica collaborazione con l’architetto designer Sergio Brioschi, presentando uno stand che unisce design e tecnologia, con un forte focus sulla personalizzazione. L’allestimento, con doghe celesti in rilievo su sfondo blu, riflette l’identità del brand. I quattro ingressi centrali conducono in uno spazio elegante e funzionale.

All’interno, corner tematici raccontano storie di innovazione e qualità artigianale, tra materiali pregiati e tecnologia avanzata. Ogni area offre un’esperienza immersiva nel futuro dell’arredamento professionale.

Firmato dallo studio JDP, il progetto è stato realizzato da ISA con il contributo di tutte le sue maestranze. Nasce così uno spazio esclusivo che unisce stile, artigianato e tecnologia ISA: dall’American Bar allo Show Grill fino alla Cantina dei vini, ogni dettaglio racconta eccellenza. DaV Cantalupa rappresenta una food experience immersiva, divertente e golosa, dove la visione architettonica si fonde con la preziosa customizzazione firmata ISA, incarnando allo stesso tempo lo stile e la tradizione della famiglia Cerea.

Dal 2016, ISA collabora con il Maestro Ernst Knam. Insieme hanno creato Pagoda K, vetrina su misura per la sua pasticceria di Via Anfossi a Milano. Nel 2021, anche Frau Knam sceglie ISA per la sua boutique, con soluzioni Pentagram e Hizone.

Appuntamenti in stand

17/10 ore 12.00 – Stand Costa Group
L’AD di ISA, Andrea Cocchi, e Franco Costa di Costa Group annunciano una partnership strategica per il mercato Ho.Re.Ca.

17/10 ore 14.00 – Stand ISA
Il Product Manager ISA Marco Migliosi ospita Ernst e Frau Knam, per celebrare la loro storica collaborazione.

18/10 ore 11.00 – Stand ISA
L’AD Andrea Cocchi presenta la visione strategica dell’azienda per valorizzare il Made in Italy nel mondo.

19/10 ore 16.00 – Stand ISA
Presentazione del progetto DaV Cantalupa, in collaborazione con i fratelli Cerea (Da Vittorio), l’arch. Di Pasquale e ISA.

20/10 ore 12.00 – Stand ISA
Il Direttore Generale Fabio Bernini e l’arch. Brioschi presentano un nuovo concept per l’hotellerie.

Magazzini Gabrielli (Selex) debutta in Vaticano con un supermercato Tigre

Primo supermercato in Vaticano per Magazzini Gabrielli (Selex), nei locali che ospitavano lo Spaccio Annona, per la prima volta affidati a privati. Lo store dispone di un'area ristoro, di una cantina e di tutti i reparti freschi

Negli Anni Trenta, lo storico Spaccio Annona in Vaticano divenne supermercato. Oggi quello stesso spazio è stato rimodulato per riaprire sotto insegna Tigre di Magazzini Gabrielli (Selex), per la prima volta gestito da un'azienda privata.

Il punto di vendita

  • Il supermercato si estende su un'area di 875 mq
  • L'assortimento comprende 11.000 referenze
  • Impiega 34 addetti
  • Sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 7 alle 19.30, con un orario più esteso rispetto al passato.
  • In barriera ci sono sei casse
  • Nel parcheggio ci sono 30 posti auto

Il negozio, il cui progetto è stato seguito dalla società di consulenza specializzata in concept retail Marketing&Trade, In area freschi ci sono l'ortofrutta, i banchi serviti della carne dove sono presenti molti prodotti pronti da cuocere, del pane con pizza sfornata quotidianamente, della gastronomia e della cucina, la pescheria take-away. La cantina si articola per distinzione di area geografica. Inoltre, è presente ad ingresso l'area ristoro per la consumazione in loco dei piatti pronti dove è possibile riscaldare i pasti nell'apposito forno a microonde.

Da sx, Laura Gabrielli, presidente di Magazzini Gabrielli SpA, la Reverendissima Suor Raffaella Petrini e Sua Eccellenza Mons. Emilio Nappa, presidente del Governatorato

Per la prima volta nella storia, il Governatorato ha deciso di affidare ad un privato la gestione dell’Annona -ha dichiarato la presidente Laura Gabrielli-. È stato motivo di grande soddisfazione per la nostra azienda siglare il 4 luglio l’accordo per la concessione di questo negozio. Negli ultimi anni oltre a rafforzarci in Marche, Abruzzo, Molise e Umbria con aperture e rinnovi, abbiamo accelerato lo sviluppo nel Lazio ed in particolare nella Capitale. Siamo cresciuti nei numeri e nella visibilità in maniera sana e sostenibile".

I servizi

Per tutti i reparti freschi è attivo il servizio di prenotazione. A breve, sarà attivato inoltre il servizio integrativo di negozio Click&Collect che permetterà di ordinare la spesa e
di ritirarla in negozio. Sono invece da subito operative le agevolazioni previste per le famiglie numerose, per gli over settanta e il Cico Club dedicato ai neogenitori: per tutte queste categorie è previsto lo sconto del 10%.

In questo negozio sono state introdotte molte innovazioni, tra queste le etichette elettroniche ed il sistema di sollevamento dei cestini in cassa.

Le soluzioni green

La struttura è dotata di telegestione per il monitoraggio costante dei frigoriferi e degli impianti di raffreddamento e l’illuminazione interna ed esterna è a Led con controllo
intelligente e adattivo, in linea con la certificazione ISO 50001 ottenuta da Magazzini Gabrielli proprio nel 2025, già raccontata su Gdoweek.
Il negozio dispone inoltre di un compattatore per il riciclo delle bottiglie in Pet, con rilascio di buoni acquisto, e cestini in plastica riciclata.

Ovs si rafforza all’estero e apre in India un negozio a New Delhi

Prosegue il piano di sviluppo internazionale per Ovs, già attivo con 2.200 store in circa 35 Paesi. L'insegna entra in India con un negozio a New Delhi

Primo punto di vendita in India per Ovs, insegna di abbigliamento che opera in oltre 35 Paesi nel mondo con una rete di 2.200 store. Lo store è stato realizzato a New Delhi, al Pacific Mall, shopping destination di Tagore Garden.

Il punto di vendita replica il concept già adottato in Italia, si estende su una superficie di circa 850 mq e propone un assortimento in linea con la classica offerta dell'insegna che comprende i marchi Piombo, B.Angel, Les Copains, Utopja e Altavia, sviluppati dal team creativo di Ovs.

L’India è uno dei mercati più dinamici al mondo per il fashion -afferma Carmine Di Virgilio, global chief retail officer di Ovs-. Con Ovs proponiamo un mix di stile italiano, accessibilità e sostenibilità. Il claim Love People, Not Labels è alla base di ciò che facciamo: celebrare le persone e connetterci in modo autentico con i nostri clienti. Questa apertura rappresenta un ulteriore passo nella strategia di sviluppo internazionale del brand”.

La strategia di Ovs

L'apertura rientra in un programma di espansione sviluppato attraverso nuove aperture e acquisizioni, rinnovati format per diversificare presenza e offerta, e investimenti per la logistica e la tecnologia. A marzo, per esempio, Ovs ha comunicato la realizzazione di un nuovo polo di innovazione tecnologica e di un centro multifunzione, come già raccontato su Gdoweek. Tra le novità lanciate negli ultimi mesi nel nostro Paese, anche il format Shaka,  già presente in 450 suoi store con corner dedicati, lanciato come concept stand alone in più città. In parallelo, Ovs sta lavorando per rilanciare l'eCommerce, in un'ottica di approccio omnichannel sempre più strutturato.

Il format consueto di Ovs è stato anche rivisitato in alcune città italiane, come Milano e Venezia, dove sono stati introdotti dispositivi di cassa mobile che consentono di offrire al cliente un servizio omnicanale e personalizzato in qualunque parte del negozio.

Meat Crew presenta il suo quarto store a Milano

Meat Crew ha aperto il suo più grande punto di vendita: in viale Restelli 3, all’interno dello spazio PLB World di Christian Vieri e Bernardo Corradi

Nel 2024 Meat Crew, la catena di hamburger (smash burgers) creata da Massimo Novati, in arte Mocho, youtuber e imprenditore con più di 290.000 iscritti al suo canale YouTube dedicato al cibo Made in Usa, ha fatturato più di 3 milioni di fatturato, +96% rispetto all’anno precedente, incremento in larga parte dovuto alle nuove aperture 2025. "Un anno molto intenso il 2025" ha sottolineato Mocho, riferendosi in particolare alle nuove aperture culminate con il locale in viale Restelli 3, a Milano, sotto il grattacielo di Regione Lombardia, a due passi dal quartiere Isola. Il nuovo store, il più grande della catena, ha aperto all’interno dello spazio PLB World di Christian Vieri e Bernardo Corradi.

Mocho, uno youtuber che ha trasformato in business una passione personale verso il cibo americano, ha sottolineato che lo sviluppo nei prossimi mesi non contempla un progetto franchising ("In questo momento Meat Crew non è un format adatto all'affiliazione"). Per il 2025 stima di superare i 4,5 milioni di fatturato, con oltre 500.000 panini venduti (e 300.000 scontrini) e 750.000 persone servite sia nei punti di vendita sia in delivery. Lo staff è composto da un organico di 75 risorse con forte incremento del personale (+45%) rispetto al 2024. Il fenomeno Mocho è per ora tipicamente milanese perché la comunità di follower è radicata in questa città, ma l'imprenditore è particolarmente soddisfatto dei risultati ottenuti a Como, "il primo avamposto di Meat Crew fuori Milano".

Appunti sul menù

I prezzi e la qualità. I primi sono medio-alti (es. L.A. Menù sfiora i 22 euro). La carne è fassona piemontese, il bun e le patate sono di provenienza francese. Le salse realizzate da un fornitore che lavora su ricette di Mocho. Il Ketchup è rigorosamente Heinz, sottolinea con convinizione Mocho. Le patate e la loro cottura sono secondo chi scrive l'elemento distintivo (a me sono piaciute molto) dell'offerta Meat Crew: non sono le classiche chips, ma più corte e croccanti.

Con il locale aperto in viale Restelli e integrato senza soluzioni di continuità allo Spazio PLB World, Meat Crew è al quarto store a Milano, compresa la dark kitchen in via Volterra, aperta per servire la richiesta che viene dal mercato delivery. Il nuovo store segna, infatti, una nuova partnership con il mondo dell’entertainment, rappresentato da PLB World i cui ospiti potranno beneficiare del servizio food&beverage targato Meat Crew. PLB, progetto nato a fine 2020 dall’intuizione di Christian Vieri e Bernardo Corradi, si è proposto sul panorama italiano come un nuovo attore nei mondi eSports e gaming e nella creazione di contenuti. Dal 2023 il progetto si è evoluto grazie alla realizzazione di PLB WORLD, un polo per l'intrattenimento (Entertainment Hub) con spazi dedicati alla creazione contenuti (2 studi podcast e una streaming room), un’area gaming e uno spazio eventi per ospitare fino a 70 persone.

Mocho ha rinnovato la collaborazione con l'agenzia di management Realize Networks. La Talent Media Company fondata da Pasquale Arria ha supportato, e continua a supportare, il progetto imprenditoriale dello youtuber che, al momento, ha progressivamente incrementato la sua talent extension fino a diventare un vero e proprio brand.

Conserve Italia: italianità e nuovi mercati per superare i dazi Usa #Anuga25

Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia, illustra i nuovi prodotti e le strategie di Conserve Italia per la crescita internazionale

Conserve Italia guarda con forte interesse ai mercati internazionali come motore per la propria crescita. La partecipazione ad Anuga è stato un momento cruciale per presentare l'intera gamma di prodotti trasformati a marchio e, in particolare, le ultime novità. Tra queste spicca l'introduzione della confezione Recart per una linea di sughi che celebrano le diverse tradizioni culinarie italiane.

La scelta del pack per i sughi di Conserve Italia

Questa scelta non è solo legata al contenuto, che valorizza le ricette e il prodotto italiano, ma anche a un forte impegno verso la sostenibilità. La confezione Recart, infatti, "presenta il miglior rapporto di emissioni di CO2 per quantità di prodotto trasportato, unendo così la qualità della tradizione a un packaging innovativo e rispettoso dell'ambiente" dice Pier Paolo Rosetti, dg di Conserve Italia. Questa combinazione è pensata per attrarre mercati in espansione, sempre più attenti a queste tematiche. La linea dei sughi Cirio per i mercati internazionali è composta da sei referenze che riprendono nel nome il concetto di italianità che ne identifica le ricette: Bologna, Genova, Parma, Roma, Napoli e Calabria.

Come risponde Conserve Italia ai dazi negli Usa

Tuttavia, il percorso di espansione internazionale presenta delle sfide significative, come i dazi imposti dagli Stati Uniti, che rappresentano un "elemento di difficoltà". L'azienda è stata costretta ad aumentare i prezzi per i consumatori statunitensi, una mossa che, come ammette Rosetti, avrà un impatto sui volumi di vendita. Di fronte a queste barriere, la strategia di Conserve Italia è chiara: "diversificare e guardare con interesse ad altri mercati che non solo apprezzano i prodotti italiani, ma che mostrano anche un trend demografico in forte crescita" sottolinea Rosetti. La direzione principale di questo nuovo slancio commerciale è il Far East. Il gruppo ha già avviato relazioni promettenti in diversi paesi di quest'area, considerandoli un investimento strategico per il futuro e una valida alternativa per continuare a crescere a livello globale

Strumenti moderni per un Category Manager efficace

Un robot bilancia prodotti alimentari in un supermercato, simbolo dell’uso dell’intelligenza artificiale per supportare il category manager nelle decisioni di assortimento con Retano CatMan
Nel retail moderno, il category manager è il vero architetto dell’assortimento. Ma come gestire miliardi di dati e prendere decisioni strategiche in tempo reale? Retano CatMan utilizza l’intelligenza artificiale per trasformare l’analisi in azione, supportando il manager nel creare assortimenti più efficaci, redditizi e mirati ai bisogni dei clienti.

Entrate in un qualsiasi supermercato in Italia e osservate attentamente le corsie. Non state vedendo solo prodotti; state assistendo al risultato di centinaia di micromosse strategiche. Ogni articolo esposto è frutto di una vera e propria battaglia: inserire o rimuovere, posizionare qui o altrove, affiancare questo o quello.

Dietro ogni singola scelta c'è il Category Manager, obbligato a decifrare simultaneamente il comportamento dei clienti, i vincoli dei fornitori e le mutevoli tendenze di mercato. In un Paese come l’Italia, dove ogni regione ha i propri gusti, l’assortimento giusto è la chiave del successo. La domanda centrale non è più se il manager è in grado di prendere queste decisioni, ma se può davvero analizzare l'enorme volume di dati necessario per farlo correttamente e con certezza.

Troppi dati, poco tempo: l'intuizione non basta più

Oggi, i retailer sono sommersi da informazioni: carte fedeltà, dati di cassa, comportamento del cliente, impatto del meteo, attività dei concorrenti. Ogni singola decisione di assortimento deve tenere conto di decine di variabili dinamiche.

Nessun professionista, per quanto esperto e brillante, può analizzare, elaborare e interconnettere tutti questi miliardi di dati in tempo reale. Quello che per un team di analisti rappresenterebbe un lavoro di settimane, l'Intelligenza Artificiale lo esegue in pochi secondi con una precisione chirurgica.

Immagine del country manager di Retano, Gianni Cassano

 

"Spesso i retailer hanno già tutti i dati di cui hanno bisogno, ma il vero problema è che non hanno la lente giusta attraverso cui guardarli. Quello che facciamo con Retano CatMan è dare ai professionisti quella lente: un modo per connettere i numeri al contesto di ogni singola corsia e cliente. Il nostro obiettivo non è mai automatizzare le decisioni, ma mettere la potenza dell'AI al servizio dell'esperienza umana. È come avere al proprio fianco un consulente strategico che ha già elaborato l'intero universo di dati in una manciata di secondi”.

 

Dal dato all’assortimento giusto: come Retano CatMan migliora ogni decisione

Immaginiamo un Category Manager che gestisce la categoria dei prodotti lattiero-caseari. Il suo compito principale è massimizzare la redditività e la pertinenza dell'assortimento. Ogni settimana deve prendere centinaia di decisioni: cosa eliminare, cosa inserire, come agire sul pricing e dove spingere sulle promozioni.

Senza uno strumento specializzato, il category manager impiega ore, a volte giorni, per raccogliere e unire le informazioni manualmente: decine di file Excel con dati sparsi da correlare.

Con Retano CatMan tutti i dati sono disponibili in un’unica piattaforma, per dare al Category Manager una visione istantanea e completa della categoria. In pochi secondi potrà vedere:
● che nel punto vendita della città X le vendite di formaggi freschi sono cresciute del 20%, ma il margine è diminuito.
● che il burro premium registra frequenti rotture di stock, il che si traduce in un volume di vendite perse.
● che in alcuni negozi i prodotti a marchio hanno iniziato a soppiantare aggressivamente le referenze di marca.

Ora non deve più chiedersi dove risieda il problema, avendo a disposizione tutti i dati chiave: vendite, giacenze, quota promo, redditività e distribuzione per punto vendita. Deciderà autonomamente quali misure adottare: ad esempio, modificare la ripartizione dell'assortimento, rivedere la strategia di pricing o il piano promozionale.

Ciò che prima richiedeva ore di analisi di routine, ora si risolve in pochi minuti. Il sistema non sostituisce il manager nelle decisioni, ma garantisce che ogni sua scelta sia consapevole e data-driven.

Inoltre, Retano CatMan permette al manager non solo di visualizzare i dati, ma anche di operare strategicamente su centinaia di punti vendita utilizzando due strumenti fondamentali:

  • Il clustering: Il sistema raggruppa automaticamente i negozi in cluster sulla base della reale struttura delle vendite e del comportamento d'acquisto dei clienti. Questo permette al manager di lavorare con ogni cluster come se fosse un'unica entità, applicando regole omogenee ma pertinenti a centinaia di punti vendita simili.
  • Il sistema di assegnazione quote, grazie al quale è possibile stabilire la distribuzione ottimale delle referenze per ciascun cluster di negozi, con un livello di dettaglio che comprende categorie, sottocategorie, proprietà e strategie assortimentali. Questo aiuta a bilanciare l'offerta e a evitare lacune che portano alla perdita di clienti. Ad esempio, il manager noterà che nel cluster "Famiglia", il prodotto di punta è il latte intero in confezione da 1 litro, ma la quota richiede la presenza dello stesso latte in confezione da ½ litro: il sistema evidenzierà immediatamente questa lacuna.

Retano CatMan trasforma il Category Manager in un vero stratega, le cui scelte sono sempre supportate dai dati e massimizzano il profitto.

Decisioni umane arricchite dall’AI: la strada per aumentare le vendite

Grazie a questo approccio, il category manager può operare con la sicurezza e la precisione tipiche di uno specialista di alto livello. Strumenti come Retano CatMan non agiscono al posto dei manager, ma forniscono i dati per prendere decisioni migliori. L'AI porta precisione, l'essere umano porta contesto. Insieme, trasformiamo la gestione dell'assortimento da un processo reattivo a uno strutturato e strategico. Questa sinergia è il futuro del retail. Di questo e di molto altro - come la personalizzazione della Customer Experience, la supply chain intelligente e la shelf allocation strategica - parleremo sul palco del Forum Retail a Milano. Venite a trovarci: saremo lieti di condividere la nostra esperienza con voi", conclude Gianni Cassano.

Scopri di più su Retano CatMan

Email: italy@retano.ai

Sviluppo rete in Area 3 dal 10 al 17 ottobre 2025

Multicedi (VéGé) rafforza il format di vicinato Market Decò a Castro dei Volsci (Fr), mentre Iges (Pac2000A Conad) sceglie Latina per consolidare l'insegna Todis

MARKET DECÒ
Via dello Scalo 79
Castro dei Volsci (Fr)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
4 ottobre 2025
Format e location
Si allinea alla tradizionale formula di vicinato. Lo store si trova nella frazione di Madonna del Piano.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

TODIS
Via Pio VI
Latina
Iges srl (Pac2000A Conad)

Data di apertura
9 ottobre 2025
Format e location
Lo store è conforme alla consueta immagine dell’insegna.
Offerta
Migliaia di referenze alimentari.
Servizi
Orario: lun-dom 8-30-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Buon compleanno al negozio Metro di San Donato Milanese

Metro San Donato
Il negozio Metro di San Donato Milanese festeggia i 50 anni con una cena, in negozio. Tra i presenti anche il Ceo di Metro Italia David Martínez Fontano

Il negozio Metro di San Donato Milanese ha raggiunto i 50 anni di storia e l'azienda lo ha festeggiato con una cena, in negozio, che ha coinvolto il personale, il management di Metro compreso il Ceo di Metro Italia David Martínez Fontano, giornalisti, clienti e istituzioni locali. Per la cena, i protagonisti sono stati gli chef della Metro Academy che hanno realizzato il menu insieme alla Nazionale Italiana Cuochi.

I 50 anni di Metro a San Donato Milanese

Il negozio Metro di San Donato Milanese (Mi) è stato inaugurato il 13 ottobre 1975 ed è fra i primi aperti in Italia, anche per questo è un riferimento per i professionisti della ristorazione a Milano.

Si tratta del terzo negozio aperto da Metro nell'area milanese, dopo Cinisello Balsamo e Cesano (1972), e il quarto in Lombardia , dopo Cinisello, Cesano e Castellanza (1973). In Italia è il settimo, dopo Torino (1973), Roma La Rustica (1974) e Firenze Sesto Fiorentino (1974).

I numeri del negozio milanese

8.300 mq
+100 collaboratori
+14.000 referenze
21.000 clienti serviti
+260 articoli locali
+60 aziende lombarde rappresentate nell'assortimento
+7.000 articoli locali italiani di oltre 700 aziende

 

Just Eat aderisce a Conftrasporto-Confcommercio

L'home dedlivery di Just Eat fa il sup ingresso nel mondo di Conftrasporto-Confcommercio con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo sostenibile

Nel sistema confederale di Conftrasporto-Confcommercio entra anche Just Eat, specializzata nel settore dell'home delivery, nata in Danimarca nel 2001 ed entrata in Italia nel 2011. Daniele Contini, country manager Italia di Just Eat chiarisce le motivazioni di questa scelta: "Condividiamo la visione strategica di Conftrasporto di rappresentare non solo il trasporto e la logistica tradizionale, ma di aprirsi con lungimiranza anche a forme innovative di mobilità e di servizi come il delivery. Questa unione nasce dalla convinzione che lavorando in un'ottica sistemica potremo affrontare le sfide e le criticità del settore."

Contini sottolinea anche obiettivi e strategie per migliorare le condizioni in questo comparto, e aggiunge: "L'obiettivo primario è contribuire attivamente a creare condizioni eque, basate su un quadro normativo chiaro che favorisca lo sviluppo responsabile e sostenibile di un settore con un impatto crescente sulle comunità territoriali e urbane."

Dal canto suo, Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Imprese per l'Italia,  sottolinea le caratteristiche di Just Eat e l'importanza di questa adesione. "Just Eat -dice- è un operatore che ha contribuito a rivoluzionare il settore del delivery, evolvendosi nel corso degli anni, garantendo standard qualitativi più alti di altri operatori e sviluppando servizi di mobilità con un forte impatto sulla comunità territoriale. Avvieremo da subito un lavoro associativo per trovare soluzioni alle criticità del settore, ragionando sempre in un'ottica sistemica e valorizzando le specificità di Just Eat all'interno della base associativa di Conftrasporto-Confcommercio".

Euronics velocizza l’evasione degli ordini verso i negozi

Euronics l'evasione ordini
L'evasione degli ordini di Euronics verso i negozi distribuiti sul territorio era un processo critico. Non lo è più, grazie a ZetesMedea ImageID

L'evasione degli ordini di Euronics verso i negozi distribuiti sul territorio era un processo critico che comportava lentezza e possibilità di molti errori. Grazie alla soluzione ZetesMedea ImageID è diventato semi-automatico, più sicuro e più facile per il personale.

L'evasione degli ordini di Euronics, il processo

Il magazzino e centro logistico di Ditzingen origina ogni giorno rifornimenti di prodotti per circa 1.200 retailer in tutta la Germania, si tratta di oltre 2.500 pacchi, di cui 1.000 sono composti da piccoli componenti, cui è dedicato un magazzino specifico: cuffie, smartphone, chiavette Usb, per un totale di circa 7.000 prodotti movimentati ogni giorno.

Il flusso di lavoro comincia con il picking. Successivamente i prodotti vengono convogliati su 14 tavoli di imballaggio. Qui gli addetti provvedono alla scansione di ciascun prodotto, per associare i dati a quelli degli ordinativi, e poi all'imballaggio ed etichettatura per la spedizione.

Alcuni prodotti, come gli smartphone, richiedono la decodifica di parecchie informazioni: modello, numero di serie, numero Imei, che si trovano su etichette di 25 mm. Gli smartphone dual sim hanno die numeri Imei da gestire e uno solo da scansionare, a ulteriore complicazione.

L'evoluzione, più rapidità e precisione

Euronics l'evasione ordiniEuronics è riuscito a velocizzare l'evasione ordini riducendo i tempi del 10-15% con l'integrazione di ZetesMedea ImageID. Questo sistema rileva fino a 30 prodotti in 3-4 secondi. In caso di errore o discrepanza una spia rossa si accende e sul monitor di controllo l'ordinativo viene segnalato, sempre in rosso. Il colore verde segnala invece l'operazione andata a buon fine. Questa semplicità di operatività permette a Euronics di pianificare con maggior facilità il personale anche nei periodi di picco.

La riuscita del processo di scannerizzazione si misura con la compliance rispetto ai dati conservati in Sap: il prodotto deve essere nell'ordinativo, e nelle quantità corrette. La perfetta integrazione con Sap è stata l'elemento cruciale del successo della soluzione.

Euronics l'evasione ordiniOltre all'allineamento dei dati interni, ZetesMedea ImageID fornisce un controllo ulteriore, che può servire in caso di reclami: ogni prodotto registrato viene fotografato e memorizzato in database, insieme al numero di serie e codice Imei. In caso di reclami Euronics può dimostrare che il prodotto era intatto al momento della spedizione.

Costa d’Oro, in tv Il laboratorio della passione

L'azienda umbra vuole promuovere ad Anuga e nelle tv italiane le sue produzioni di olio di oliva

Costa d’Oro, produttore umbro di olio di oliva, punta sulla comunicazione e lancia una nuova campagna tv, “Il laboratorio della passione”, parte del rebranding iniziato in primavera. Lo spot presenta l’olio extravergine come frutto di ricerca e sperimentazione, con un linguaggio ispirato alla mixology più che alla tradizione rurale.

Una presenza nazionale sulle maggiori reti

Il progetto è firmato dall’agenzia Marimo e diretto da Ago Panini per la casa di produzione Dude. La pianificazione è curata da Wavemaker (gruppo Wpp) e prevede uno spot da 30’’ e due da 10’’ per le linee “Zero Pesticidi Residui” e “Grezzo”, in onda fino a fine ottobre su Mediaset, Rai, La7 e Sky.

La sostenibilità per Costa d'Oro

L’azienda di Spoleto affianca alla campagna il piano di sostenibilità “Planet O-live”, sviluppato con Confagricoltura, Assoprol Umbria e la scuola superiore Sant’Anna di Pisa, che punta alla valorizzazione della filiera olivicola italiana e alla riduzione dell’impatto ambientale.

Sviluppo rete in Area 2 dal 10 al 17 ottobre 2025

Ama Crai Est rinnova il supermercato di Legnaro (Pd) esteso su un'area di 500 mq. Cia Conad inaugura uno store Spesa Facile di 2.000 mq a Mira (Ve)

CRAI
Via 2 giugno 8/B
Legnaro (Pd)
500 mq
Ama Crai Est

Data di apertura
25 settembre 2025
Format e location
Lo store è stato rinnovato.
Offerta
Conta in assortimento circa 5.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-13 e 16-20.
Addetti e casse
In organico sei persone.

SPESA FACILE CONAD
Via Mare Mediterraneo 26
Mira (Ve)
2.000 mq
Cia Conad

Data di apertura
10 ottobre 2025
Format e location
Nuovo reparto ortofrutta, banco gastronomia aggiornato, attenzione particolare alla panetteria per un servizio di spesa veloce: queste le principali novità del negozio.
Offerta
In area freschi il reparto carni self-service, la pescheria servita al banco e la gastronomia, con pietanze calde e fredde pronte da consumare. Grande attenzione è riservata alle referenze del territorio, come ortofrutta, salumeria, carni e formaggi del percorso SìAmo Veneto.
Servizi
Orario: lun-dom 7-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Jysk tra i migliori luoghi di lavoro al mondo

Jysk luoghi di lavoro

Il riconoscimento arriva da Forbes, Fortune e Time, le riviste che realizzano altrettante classifiche a livello globale valutando le aziende nella qualità che sono in grado di offrire come luoghi di lavoro. Jysk, catena danese di articoli per la casa e il giardino in stile scandinavo, è presente in tutte e tre le classifiche conquistando un posto tra i migliori luoghi di lavoro al mondo.

Jysk tra i migliori luoghi di lavoro

Le tre classifiche globali redatte da Forbes, Fortune e Time analizzano aspetti quali la valorizzazione del lavoro, dell'impegno e del talento, e il parere degli stessi lavoratori rispetto alla propria azienda.

Jysk rientra nelle migliori 100 aziende in cui lavorare in Europa di Fortune, nel World's Best Employers di Forbes e nel World's Best Companies di Time Magazine. La classifica di Fortune è prodotta dalla selezione dell'organizzazione Great Place to Work in base alle risposte dei dipendenti attraverso sondaggi. Per Jysk si tratta di personale intervistato in Finlandia, Spagna e Danimarca, Paesi nei quali Jysk è già identificata come "great place to work" a livello locale.

Le statistiche di Forbes e Time sono realizzate in collaborazione con Statista. In particolare la classifica di Forbes si basa su indagini indipendenti globali condotte su oltre 300.000 collaboratori in oltre 50 Paesi.

la classifica di Time offre una valutazione che include anche la soddisfazione dei collaboratori, la crescita dei ricavi e la trasparenza nelle pratiche di sostenibilità.

“Questo riconoscimento riflette il nostro impegno nel promuovere un ambiente di lavoro in cui collaboratrici e collaboratori sentano valorizzati, motivati, liberi di esprimersi e orgogliosi di far parte di JYSK. La nostra ambizione è essere la prima scelta di chi cerca un lavoro nel settore retail, e questo risultato dimostra che siamo sulla strada giusta", ha detto Jan Verhoek, executive vice president HR di Jysk

Jysk e i collaboratori in Italia

In Italia Jysk conta 900 collaboratori (sono oltre 31.000 nel mondo). Le opportunità di carriera spaziano dall'area retail/gdo agli uffici centrali e al customer service, e sono previsti programmi di formazione mirati.

La rete italiana conta 105 negozi, un fatturato di 152,3 milioni di euro in crescita del +24,5%. Nell'anno fiscale chiuso al 31 agosto 2025 sono stati 19 gli interventi sugli store, tra nuove aperture, trasferimenti, ristrutturazioni e ampliamenti.

A livello globale il fatturato di Jysk è di 6,2 miliardi di euro, in crescita del +11,8%, con 148 nuovi negozi aperti nel 2024/25 e 13,7 milioni di nuovi clienti.

Eldom, Smeg: ecco come vogliamo crescere ancora

Ideare nuovi elettrodomestici e rilanciare quelli già sul mercato per rimanere competitivi: la strategia di Smeg

Nuovi prodotti e restyling in lancio al prossimo Salone del Mobile di Milano nella primavera 2026, e intanto il consolidamento e l'introduzione di nuove importanti collaborazioni con noti brand, insieme alla razionalizzazione della rete commerciale sul territorio nazionale per una gestione diretta anche dell'ultimo miglio, differenziato il canale design dedicato ai negozi di arredamento rispetto al mercato consumer/gdo. È un passo felpato ma deciso, quello con cui Smeg vuole segnare un nuovo corso per l'anno a venire.

Dal passato, il futuro

Un 2026 in cui l'azienda di elettrodomestici reggiana che ha fatto della tecnologia che arreda il suo motto e del made in Italy la propria filosofia produttiva, si affaccia guardando al futuro e ribadendo il proprio know-how e la propria tradizione.

Una storia manifatturiera italiana, lunga oltre 75 anni, che affonda le proprie radici nella smalteria fondata da Vittorio Bertazzoni nella sua Guastalla, a Reggio Emilia, nel lontano 1948: Smeg, Smalterie metallurgiche emiliane guastalla. Quella che oggi è una multinazionale, ancora in mano alla famiglia fondatrice Bertazzoni e che mantiene a San Girolamo di Guastalla il proprio cuore pulsante: quartier generale con tutti gli uffici direzionali, progettazione e design, e uno stabilimento produttivo che si presenta green a prima vista, con un parco aziendale di oltre 1.600 alberi di 35 specie diverse e la scelta fondante di destinare un terzo dei suoi 100.000 mq di superficie ad aree verdi (anche nel corso degli anni, prefiggendosi ampliamenti che comunque mantengano le proporzioni).

Un gruppo che nel 2024 ha realizzato un fatturato di oltre 914 milioni (+6,9% rispetto all'anno precedente) e che si appresta a chiudere il 2025 in costante crescita, a quota 100. Una realtà industriale che ha fatto del made in Italia il proprio biglietto da visita nel mondo, invertendo nel giro di vent'anni le proprie quote di penetrazione dei mercati esteri: quell'85,5% di export attuale (principalmente realizzato presidiando i mercati europei, 46,3%), che un tempo invece era la percentuale di penetrazione del mercato italiano (oggi al 14,5%). Mentre, dal punto di vista delle tipologie di prodotto, il 59% del fatturato è riferibile alle vendite di grandi elettrodomestici, al 31% invece i piccoli elettrodomestici.

Trend di mercato

Nel corso del 2024, i prodotti da incasso hanno registrato le performance migliori (+3,6% in valore), mentre a calare è stata la libera installazione (-1,6% in valore, nonostante la crescita dei volumi +1,5%). Importante il risultato del segmento del lavaggio (39,5% del mercato), con una crescita +0,9% in valore e +1,6% in volume. A spiccare il mondo delle lavastoviglie (+4,1% in valore) e delle asciugatrici (+1%), mentre le lavatrici hanno subito un calo (-1,3% in valore). Cresciuto è anche il comparto del freddo: +0,5% in valore e +1,8% in volume, ma con prezzi in calo -1,5%. Contenuto l'aumento del comparto della cottura (+0,3% in valore), frenata dal calo delle cappe (-1,8%) nonostante i lievi aumenti dei piani di cottura e forni. Mentre ad aprirsi a ottime prospettive è il settore dei piccoli elettrodomestici e il segmento “preparazione cibo” con +10% in valore: a trainare, prodotti come le “kitchen machines” (+25,5% in valore), macchine per il caffè (+9% in valore), friggitrici, bollitori (+3,1% valore) e bilance (+4,1% valore).

Il made in Italy

Dalle viti all'acciaio italiano, passando per le macchine di lavoro automatizzato che sono attive nelle varie linee produttive: una scelta che ribadisce l'attenzione di Smeg al Made in Italy. Come questo può rendersi economicamente sostenibile, in un mercato sempre più globale che tende ad esternalizzare i processi delocalizzando la produzione spesso in Paesi ExtraEu? La ricetta di Smeg sembrerebbe essere anche la flessibilità delle linee produttive dei suoi stabilimenti, che vengono messi in rete e rispondono, insieme, alle esigenze dei mercati, dal domestico al professionale, passando per il professionale.

Fondamentale in questo, la forza lavoro e le 5 aziende del gruppo, con relativi stabilimenti. Nel 2024 Smeg ha impiegato infatti 2.570 dipendenti (+3,6% rispetto ai 2.480 collaboratori diretti del 2023), di cui il 96,3% a tempo indeterminato, con 929 donne (+8% rispetto all'anno precedente) e 255 nuove assunzioni (+31% rispetto al 2023). In totale, il gruppo include anche 20 filiali dirette nel mondo (la prima in Francia già nel 1988) ed è attivo internazionalmente con la distribuzione dei suoi prodotti in oltre 170 Paesi.

Al quartier generale reggiano a San Girolamo di Guastalla progettato dall'architetto Guido Canali e inaugurato nel 2002, ha sede la capogruppo Smeg Spa, e in questo stabilimento vengono in prevalenza realizzati i prodotti per la cottura, dai forni ai piani cottura. In provincia di Verona, a Bonferraro di Sorgà, si trova invece la Bonferraro spa, specializzata nella produzione di prodotti per il lavaggio, la refrigerazione e macchine del caffè. In provincia di Chieti, a San Giovanni Teatino, Apell spa produce invece cappe e lavelli. In provincia di Milano, a San Giuliano Milanese, La Pavoni spa è una storica società che opera nel settore delle macchine da caffè sin dal 1905 e che è entrata a far parte del gruppo nel 2019. Nel 2022 è stata invece acquisita Fri.Med, con sede a Chieri, in provincia di Torino, società specializzata nella progettazione e produzione di apparecchiature professionali per i settori ospedaliero, industriale, biomedicale e farmaceutico (settore in cui, ricordiamo, la divisione Smeg Instruments è attiva sin dal 1985).

Tecnologia che arreda

Ma torniamo agli elettrodomestici e al loro ruolo chiave e sempre più centrale (anche fisicamente) all'interno delle nostre case, dove nel corso degli anni si sono guadagnati postazioni sempre più in evidenza (basti pensare alle zone living con colonne forno in bella vista e frigoriferi free-standing utilizzati come elemento d'arredo). Lo sa bene Smeg, che presenta il proprio marchio al pubblico dei consumatori con il pay-off “tecnologia che arreda”.

Una delle scelte caratterizzanti del marchio, e sicuramente premiante, è stata infatti sin dagli esordi la sua consapevolezza di quanto fossero fondamentali “i bei prodotti”: anche belli, e non solo pratici funzionali. In quest'ottica, il gruppo si è da sempre “accompagnato a braccetto” con una lunga serie di importanti nomi mettendo a frutto numerose collaborazioni con architetti e designer di fama internazionale. Dalla collaborazione del 2008 con il designer australiano Marc Newson (poi attivo anche in Apple), ma già ancor (molto) prima nel logo aziendale, creato nel lontano 1977 dal designer Franco Maria Ricci. La collaborazione per la realizzazione di forni e piani cottura con l’architetto Guido Canali nel 1985 (che, già dicevamo, progetta anche la nuova sede di Guastalla, inaugurata nel 2002); un'altra linea di forni e piani cottura fatta ideare dall’architetto Mario Bellini nel 1991; il nuovo disegno di forni, piani cottura, frigoriferi e serra domestica, a firma dell'architetto Renzo Piano nel 1995, e poi ancora.

Del resto, lo stile del brand ha fatto spesso parlare positivamente di sé, sottolineando eleganza e insieme originalità come tratti distintivi del design italiano. Un distintivo design, che gli è valso la recente menzione al Compasso d'Oro 2025 con il forno Cof1, il combinato a vapore progettato con deepdesign studio nella gamma 50's Style. Una linea di prodotti iconici, vintage e colorati, che è risultata molto apprezzata dal mercato – e sicuramente riconoscibilissima, per quanto molto imitata – sin dal lancio del primo intramontabile Frigorifero FAB28 che ormai risale al 1997.

Ma parlando di estetica, certo Smeg ha collezionato riconoscimenti nel corso degli anni: dai Red dot design award 2025 che hanno premiato la sua macchina da caffè espresso semi-professionale Emc02, al premio internazionale di industrial design Good design award, assegnato dal Chicago athenaeum museum of architecture and design, che nel 2024 è tornato a premiare otto elettrodomestici Smeg.

È così che diverse aziende, molto affermate in altre categorie di mercato, hanno scelto Smeg per intraprendere importanti azioni di co-branding. In primis impossibile non ricordare Dolce&gabbana, che ha iniziato la sua collaborazione con Smeg nel 2016: dai piccoli elettrodomestici della linea Blu Mediterraneo alla linea Sicily my love, passando per i 100 pezzi in edizione limitata dei Frigoriferi d'arte tutti diversi l'uno dall'altro e dipinti a mano. Oltre ai due stilisti, nel novero del co-branding di Smeg rientrano anche: una nuova linea di frigoriferi colorati in collaborazione con Veuve Clicquot nel 2016; le macchine per il caffè di Luigi Lavazza Spa nel 2020; l'intesa con Disney per festeggiare, con 90 frigoriferi Smeg Fab28 in edizione limitata, il novantesimo anniversario di Topolino. Mentre oggi un altro importante co-branding è alle porte...

L’Accademia Parmigiano Reggiano si presenta ad Anuga 2025 mentre l’export vola

Il Consorzio Parmigiano Reggiano ad Anuga comunica che l'export ha superato il mercato italiano e l'Accademia diventa internazionale

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano si è presentato ad Anuga 2025 presentando a livello internazionale la propria Accademia accompagnata da una notizia storica: per la prima volta, l'export ha superato le vendite sul mercato interno. Nei primi otto mesi del 2025, la quota di Parmigiano Reggiano venduta all'estero ha raggiunto il 53,2% del totale, con una crescita del +2,7% rispetto al 2024. A trainare questa crescita sono stati i principali mercati extra Ue: gli Stati Uniti, primo mercato estero, con un +3,1%, seguiti dal Regno Unito (+10,4%) e dal Canada (+12,9%).

La quota export del Parmigiano Reggiano ha toccato il 53,2% (pari a 49.030 t.), con una crescita del +2,7% rispetto allo stesso periodo del 2024

Mentre i mercati storici come Francia e Germania si stabilizzano dopo un 2024 eccezionale, si registrano performance molto positive in Paesi come Norvegia e Svezia. "Sono risultati che premiano l'impegno del Consorzio nel valorizzare le caratteristiche uniche del Parmigiano Reggiano" ha dichiarato il presidente Nicola Bertinelli, sottolineando come Anuga sia un appuntamento fondamentale per rafforzare il posizionamento di questo simbolo italiano nel mondo.

Il lancio a livello internazionale di Accademia Parmigiano Reggiano

Il progetto Accademia ha già riscosso successo coinvolgendo oltre 700 professionisti di 20 grandi catene in 10 Paesi, con l'obiettivo di raddoppiare questi numeri entro fine 2025

Proprio da Colonia, il Consorzio ha lanciato a livello internazionale l'Accademia Parmigiano Reggiano, un progetto ambizioso destinato a diventare il punto di riferimento mondiale per la conoscenza e la valorizzazione della Dop. Come spiega Simone Ficarelli, responsabile del progetto, l'Accademia non è una semplice scuola, ma un'esperienza immersiva che raccoglie 90 anni di esperienza formativa del Consorzio. "Il nostro obiettivo è creare percorsi professionalizzanti per chi già opera nel settore, come catene di distribuzione, importatori, chef e scuole di cucina".

L'Accademia offre tre moduli formativi flessibili per rispondere alle diverse esigenze. Il percorso più completo include una visita in caseificio nella zona d'origine, una lezione teorica e un corso sull'assaggio consapevole e sulle corrette tecniche di taglio. La seconda opzione prevede la formazione "a casa del cliente", con un esperto dell'Accademia che si reca direttamente presso l'azienda. Infine, per gruppi numerosi, è disponibile un formato online che, pur essendo a distanza, mantiene la parte pratica di assaggio grazie a un kit di degustazione inviato a ogni partecipante.

L'approccio è pratico e collaborativo, non cattedratico. "Vogliamo migliorare conoscenze e stili di taglio e degustazione che già esistono, ragionando in termini di team e fornendo aiuti pratici per migliorare la performance quotidiana nei punti di vendita", conclude Ficarelli. Durante i giorni di Anuga, un importatore nordamericano, per esempio, ha già manifestato l'interesse per 50 giornate formative per la sua rete.

Sviluppo rete in Area 1 dal 10 al 17 ottobre 2025

Penny. apre il suo primo discount a Besano (Va), il 12esimo in provincia, con la classica offerta in area freschi di macelleria, gastronomia con punto caldo e pasticceria

PENNY.
Via XXIV Maggio 46
Besano (Va)
890 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
6 ottobre 2025
Format e location
Primo discount in città, 12esimo nella provincia e 108esimo in Lombardia.
Offerta
In area freschi classica offerta di bake off, macelleria, gastronomia, punto caldo per piatti pronti e specialità locali, e pasticceria fresca.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13 e 15-20. Nel parcheggio sono disponibili 77 posti auto.
Addetti e casse
Impiega otto addetti.

Popeyes accelera lo sviluppo e inaugura il progetto franchising

Popeyes Famous Louisiana Chicken si pone come obiettivo triennale di superare i 50 ristoranti in tutto il Paese con un modello misto di aperture dirette e in affiliazione

Popeyes Famous Louisiana Chicken riassume le tappe del suo percorso di crescita a meno di un anno dal suo debutto in Italia. Come si evince dalla bella grafica qui sotto: inaugurati 10 locali: a fine 2024, i ristoranti a Milano erano due, saliti a quattro nel 2025; aprile 2025: debutto a Bergamo, Gewiss Stadium; maggio: arrivo a Roma, Maximo Shopping Center (il primo in un centro commerciale) e poi, giugno, MondoJuve Shopping Village a Torino. Al locale aperto in via Nomentana a Roma segue l'inaugurazione in via Tiburtina. A ottobre debutto del franchising con l’apertura a Montesilvano, Pescara.

"Il riscontro che abbiamo avuto a Roma Maximo è andato oltre le nostre aspettative -dichiara Davide Gionfriddo, General Manager Popeyes Italia- i consumatori italiani hanno dimostrato di apprezzare sempre di più un modello di ristorazione veloce, accessibile e autentico, capace di distinguersi per la sua proposta unica. Questo ci dà ulteriore spinta a proseguire nel nostro percorso di crescita e a portare il pollo fritto come si deve in quante più città possibili".

Attualmente nei ristoranti Popeyes in Italia lavorano circa 170 persone. Con le aperture previste entro fine 2025, prevede di creare oltre 180 nuovi posti di lavoro, superando i 350 dipendenti a livello nazionale. L’obiettivo triennale è superare i 50 ristoranti in tutto il Paese e impiegare più di 1.000 persone.

A ottobre, a Montesilvano, si registra l’avvio ufficiale del programma di affiliazione in Italia. Con uno storico know-how di oltre 50 anni in qualità di operatori diretti (più del 75% della propria rete internazionale), Popeyes svilupperà la rete combinando ristoranti diretti e affiliati, replicando il modello già consolidato in Spagna: la visione a cinque anni prevede l’ingresso di cinque/dieci partner con accordi che copriranno da 3 a 12 ristoranti ciascuno, a partire da tre locali per garantire solidità operativa. I criteri di selezione includono solidità finanziaria, entusiasmo per il progetto ed esperienza nel settore; ai franchisee è assicurato un supporto continuo, stabile e personalizzato, dalla firma all’apertura e oltre (formazione, scelta della location, marketing e HR).

Rassicurante per la catena americana anche lo scenario delineato da una recente analisi di Deloitte: il mercato italiano del foodservice ha raggiunto 83 miliardi di euro nel 2024 (+2%), con una crescita trainata proprio dalle catene di ristorazione veloce. I QSR in Italia hanno registrato un incremento medio annuo del 13,3% tra 2019 e 2024, quasi il doppio rispetto alla media globale, guadagnando 6,7 punti percentuali di quota di mercato.

Il nuovo hub logistico Conapi Mielizia e l’innovazione per il miele

Mielizia miele
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Conapi Mielizia ha aperto lo scorso 3 ottobre un nuovo hub logistico a Monterenzio (Bo), per crescere con l'efficienza e l'innovazione nel miele.

Conapi Mielizia ha aperto lo scorso 3 ottobre un nuovo hub logistico a Monterenzio (Bo), sede dell'impianto di confezionamento del consorzio, per dare più servizio ai soci e crescere migliorando l'efficienza e sostenendo l'innovazione per il miele.

L'hub logistico di Mielizia e l'innovazione nel miele

Il nuovo hub triplica le capacità di stoccaggio precedenti del Consorzio, passando da 6.000 a 18.000 fusti, grazie a una cella conservatrice a temperatura controllata. La conservazione del miele conferito dai soci è un aspetto sempre più rilevante perché i cambiamenti climatici creano picchi alti e bassi di produzione. Un investimento da 5 milioni di euro che ha anche permesso di rendere più efficiente lo stabilimento produttivo con il fotovoltaico.

Mielizia mieleConapi Mielizia aggrega 600 apicoltori in tutta Italia, con la prospettiva di allargare la base dei soci per crescere nell'export, e vanta soci anche in Spagna e Ungheria. La produzione di miele non pastorizzato di alta qualità si distingue sul mercato ed è presente nella gdo prevalentemente con i brand Mielizia, Cuor di Miele (esclusivo per il canale specializzato bio) e le mdd che valgono il 60% del fatturato del Consorzio.

Mielizia mieleUna gamma d'offerta molto profonda, costantemente rilanciata attraverso continui investimenti nell'innovazione. In particolare la crescita negli anni più recenti è stata spinta dall'ingresso nel biologico, con il miele ma anche con prodotti apistici diversi come pappa reale, polline, frollini, integratori e confetture.

L'innovazione di prodotto, sport, funzionale, gourmet

Mielizia ammicca ai trend di consumo più recenti con una serie di novità di prodotto rivolte agli sportivi e a chi ama trovare più funzioni nello stesso prodotto.

Per quanto riguarda quest'ultimo caso, Mielizia ha lanciato il miele abbinato ai propoli ed eucalipto, tutto con prodotto italiano (anche i propoli sono dei soci apicoltori), il più classico sollievo contro i mali di stagione.

Per gli sportivi la novità si chiama Sport Pocket, due proposte, sempre di miele italiano, abbinato a polline e pappa reale, confezionato per l'attività sportiva in base a sforzi prolungati o sforzi brevi.

Rispetto al trend gourmet, Mielizia propone una scelta basata sul gusto (gentile, armonioso, deciso) e gli abbinamenti al cibo proposti in etichetta.

 

 

 

 

Pietro Coricelli presenta a Anuga il nuovo volto della linea Casa Coricelli

Ad Anuga Coricelli porta l'olio extravergine umbro da filiera controllata con cui vuole conquistare i mercati esteri: focus sugli Usa anche dopo i dazi

A Colonia, tra gli stand di Anuga, Pietro Coricelli riafferma il valore del made in Italy nel mondo con il suo “oro verde”: l’olio extravergine d’oliva. L’azienda umbra presenta il restyling della linea Casa Coricelli, una gamma premium che racconta la filiera italiana e il legame con il territorio, in un’ottica di sostenibilità e tutela dell’olivicoltura nazionale.

Dall'Umbria al mondo

Al centro dell’offerta, l’extravergine tracciato di filiera, frutto del lavoro degli agricoltori italiani, insieme all’olio d’oliva umbro dop, espressione della regione di origine dell’azienda. Un progetto che intende valorizzare la qualità e la trasparenza produttiva, elementi distintivi del marchio.

Sul fronte internazionale, l’export continua a rappresentare un pilastro strategico. L’azienda ha potenziato la struttura commerciale con nuovi export manager, con l’obiettivo di consolidare la presenza nei mercati chiave e ampliare i progetti di sviluppo nei Paesi a maggiore consumo di olio extravergine d’oliva.

Il nuovo mercato dell'olio con i dazi Usa

Resta sotto osservazione il mercato statunitense, influenzato dai dazi introdotti dal presidente Usa Donald Trump. Coricelli mantiene comunque un approccio ottimista: l’impatto del rincaro del 15% può essere in parte assorbito grazie alle recenti oscillazioni dei prezzi di mercato. La nuova campagna olearia sarà decisiva per comprendere le reazioni dei consumatori americani e calibrare le strategie commerciali per il 2026.

Un’alleanza «pre-competitiva» tra gdo e idm? Sì, sulla sostenibilità

Un tema su cui si stanno costruendo visioni e progetti di filiera. Se ne è parlato al Salone della csr con Conad, Coop, Citrus, Oropan e Bain & Company

L’alleanza tra gdo e industria è uno di quei temi da corsi e ricorsi storici, da tavole di discussione ma non propriamente d’azione. Eppure qualcosa si muove e qualche passo avanti si sta facendo, in particolare su temi che impongono per loro stessa natura ragionamenti di filiera. Uno su tutti? La sostenibilità.

Di questo si è parlato al Salone della csr e dell’innovazione sociale 2025 durante la tavola rotonda moderata dalla direttrice di Gdoweek e Mark Up Cristina Lazzati.  A partecipare al confronto sono stati Mauro Lusetti (presidente Conad), Sara Caggiati (direttrice marketing Coop Italia), Lucia Forte (Ad & ceo Oropan), Marianna Palella (founder e brand manager Citrus l’Orto Italiano), Andrea Petronio e Matteo Capellini, rispettivamente senior partner e partner di Bain & Company Italy.

Per riuscire ad essere efficaci e portare dei risultati la sinergia tra industria e distribuzione in tema di sostenibilità è obbligatoria”, puntualizza subito Petronio. “Molti elementi chiave dell’impatto ambientale e sociale stanno infatti a monte della catena, quindi un distributore non può che agire collaborando con il produttore”, gli fa eco Capellini, sottolineando come la costante ascesa della marca privata, elemento attraverso cui la gdo forgia la propria brand identity, spinga l’industria ad alzare l’asticella a propria volta, in un nuovo circolo virtuoso della qualità. “Tutte le parti in causa devono parlare non solo di prezzo ma anche di decarbonizzazione e temi green: questo è un lavoro di lungo termine, ma che rappresenterà sicuramente un vantaggio competitivo per chi riuscirà a farlo”, conclude Capellini.

Il 35% delle vendite Conad viene dal prodotto a marchio, che deriva da accordi con fornitori con i quali abbiamo una carta della sostenibilità condivisa: non solo una sottoscrizione teorica, li abbiamo anche aiutati offrendo loro strumenti per fare impresa più sostenibile. Questo significa fare grandi investimenti, gestendo la transizione con responsabilità condivisa”, spiega Lusetti: “Dal packaging alla selezione delle materie prime: su temi come questi la collaborazione con l’idm è essenziale. Noi abbiamo una relazione privilegiata con il consumatore e se lo teniamo come riferimento si riescono a trovare punti di contatto con l'industria, in quelle che possiamo chiamare attività pre-competitive. C’è ad esempio GS1 come tavolo che ci unisce tutti”.
Un tema, quello della sostenibilità, che secondo Lusetti oggi sta acquisendo più concretezza, ma che è al contempo messo a rischio dalla nuova situazione geopolitica globale. “Bisogna – invece - mantenere visione e bussola salde in proposito, perché di pianeta ne abbiamo uno. Le parole chiave sono: misurare e informare.

La private label è sicuramente una leva strategica dell’impegno Coop sulla sostenibilità, che è peraltro molto importante comunicare in modo chiaro e semplice. Ai fornitori chiediamo progettualità comuni e condivise su questo terreno, ma oltre al lavoro sulla mdd portiamo avanti un dialogo quotidiano e iniziative specifiche con l’industria. Penso a quanto fatto con LifeGate e Findus, o alla possibilità offerta a tutti - attraverso Oxfam - di fare formazione manageriale in tema di parità di genere”, racconta Caggiati.

Scalare economicamente mantenendo una logica di sostenibilità ed impatto sociale? Sì può fare e lo sta facendo Citrus, l’Orto Italiano, Società Benefit fondata da Marianna Palella proprio con l’idea di far uscire il settore ortofrutticolo dalla guerra dei prezzi e posizionarlo oltre la commodity. Citrus, che ha portato branding e racconto pop tra limoni e mele, ha intessuto collaborazioni di filiera molto ampie e verticali dal campo alla tavola. Il segreto per riuscirci? “La coprogettazione, che supera l’idea di sponsorizzazione o co-branding, per realizzare iniziative basate su una reale condivisione di intenti e in linea con i piani strategici delle aziende. È importante anche imparare a comunicare al consumatore dopo le iniziative, rendicontando i risultati con trasparenza”, sottolinea Palella.

Oropan (tra le prime 5 aziende italiane nei prodotti da forno della panificazione ndr) ha scelto di essere un’azienda rigenerativa e di lavorare su valorizzazione delle persone, riduzione dell’impatto ambientale e salvaguardia delle risorse, restituendo altresì valore al territorio”, dichiara Forte: “Per noi la sostenibilità guida tutta la struttura del modello di business, grazie anche a una governance evoluta, moderna e partecipata. Puntiamo alla carbon neutrality entro il 2029 e possediamo già oggi 16 certificazioni di qualità e sostenibilità di prodotto. Per noi la relazione con la distribuzione è un vero e proprio elemento strategico, perché la sostenibilità va raccontata e spiegata al consumatore a scaffale. Da anni intessiamo un dialogo con la gdo per un percorso di crescita sostenibile condiviso. Da transazionale a trasformazionale: così il rapporto tra industria e gdo deve evolvere”.

Sviluppo rete Non food dal 10 al 17 ottobre 2025

Action debutta a Bisignano (Cs), mentre Dm si consolida a Bolzano con il quinto store nella provincia. Scarpe&Scarpe apre il suo primo negozio a Ferrara

ACTION
Corso Italia
Bisignano (Cs)
848 mq
Action

Data di apertura
6 ottobre 2025
Format e location
Primo negozio in città per l’insegna, secondo in provincia.
Offerta
Conta in assortimento 6.000 referenze in 14 categorie.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 20 addetti.

DM
Piazza Alto Adige
Bolzano
454 mq
dm drogerie markt

Data di apertura
15 ottobre 2025
Format e location
Si tratta del quinto punto di vendita a Bolzano, all’interno del nuovo quartiere commerciale WaltherPark.
Offerta
In assortimento circa 15.000 referenze e oltre 600 marche.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-19.30. Tra i servizi: i punti di ritiro dm, ossia un sistema di locker self-service che permette di ritirare gli ordini online in autonomia, evitando le attese in cassa.
Addetti e casse
Non disponibile.

SCARPE&SCARPE
Via Diamantina 3
Ferrara
1.500 mq
Scarpe&Scarpe

Data di apertura
6 ottobre 2025
Format e location
Primo store in città, all’interno del centro commerciale Il Diamante. Oltre alle consuete aree dedicate alle calzature uomo, donna e bambino, si distingue anche una grande area sportiva di circa 450 mq con un innovativo concept di shop-in-shop.
Offerta
Classica offerta di calzature e accessori.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20.
Addetti e casse
Attive due casse.

Il nuovo polo logistico di Pac2000A Conad in Calabria

Il polo logistico di Montalto Uffugo (Cs) coprirà le esigenze della rete distributive della Calabria e dispone di soluzioni tecnologiche all'avanguardia

Nasce a Montalto Uffugo (Cs) il nuovo polo logistico di Pac 2000A Conad,  frutto della collaborazione con l’Università della Calabria e, in particolare, con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale.

Questa infrastruttura non migliora solo l’efficienza distributiva, ma genera nuove opportunità occupazionali, valorizza le competenze locali e sostiene lo sviluppo economico e sociale della Calabria. Puntiamo a coniugare innovazione tecnologica e sostenibilità con un impegno concreto verso le persone e le comunità che serviamo” dichiara Danilo Toppetti, amministratore delegato di Pac 2000A Conad.

Le caratteristiche del polo

La struttura si trova nei pressi dell’Autostrada A2 del Mediterraneo ed è stata progettata per servire in maniera sinergica l'intera rete distributiva della Calabria. Si sviluppa su 61.000 metri quadrati coperti e integra tutte le principali aree di prodotto: Grocery, Freschi, Freschissimi, Ortofrutta e Carni. Dispone di 79 baie di carico e scarico e di una capacità di stoccaggio di 45.000 pallet, unità su cui vengono impilate le merci per facilitarne la movimentazione e lo stoccaggio, e 19.000 referenze. Grazie a questa configurazione, il centro movimenta 41 milioni di colli all’anno, con un flusso operativo coordinato da sistemi di automazione avanzati che ottimizzano tutte le fasi della catena logistica.

"Questa infrastruttura incarna la nostra visione industriale: un modello di sviluppo efficiente, responsabile e orientato al futuro, che combina competitività, innovazione e impatto positivo sul territorio" dice Francesco Cicognola, direttore generale di Pac 2000A Conad.

Gdoweekly #138. Amazon Haul. Da Esselunga, Old Wild West. I video da Anuga

Amazon Haul, la convenienza in Italia. Old Wild West in Esselunga. Food & beverage, i video da Anuga. La strategia di Expert. Euronics lancia la pl Higo

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Ristorazione e turismo, Roma e Milano svettano in classifica

immagine generata da intelligenza artificiale
La spesa dei turisti italiani e stranieri in ristorazione ha superato nel 2024 i 23 miliardi generando 11 miliardi di valore aggiunto in 3.300 comuni turistici

La ristorazione italiana è per importanza la seconda fonte di generazione del valore aggiunto del settore turistico, dopo gli hotel e la ricettività extra-alberghiera e l'utilizzo delle seconde case. È il primo dato che vogliamo mettere in esergo, tratto dallo studio Il potere turistico della ristorazione, realizzato da Sociometrica per Fipe-Confcommercio. Secondo il Rapporto, nel 2024 la spesa dei turisti italiani e stranieri in servizi di ristorazione ha superato i 23 miliardi di euro generando 11 miliardi di valore aggiunto in quasi 3.300 comuni turistici italiani, con una concentrazione rilevante nelle grandi città d’arte (Roma, Venezia, Firenze) ma con una diffusione capillare in tutte le aree del Paese, dalle destinazioni balneari a quelle montane. Anche nella componente ristorativa il turismo internazionale gioca un ruolo decisivo: nei primi dieci comuni turistici genera oltre il 67% del valore aggiunto complessivo.

Si deve anche tener presente la forte concentrazione del turismo in Italia, con tutte le distorsioni che questo fenomeno comporta: le prime 200 destinazioni turistiche, se si considera l’indicatore principale delle presenze alberghiere ed extra-alberghiere, concentrano oltre l’85% delle presenze. Questo dato non è da considerarsi statico, ma in continua evoluzione, e può cambiare di anno in anno, a misura che il fenomeno turistico si allarghi e s’intensifichi in un numero maggiore di comuni. Lo studio Fipe suggerisce di immaginare l’incidenza del turismo nel paese come una piramide con una base molto ampia, a cui contribuiscono centinaia di comuni, e un vertice più stretto con le maggiori 200 destinazioni. Pochi sono, comunque, i paesi turistici nel mondo che possono vantare un così alto numero di comuni turistici. Spesso la concentrazione è molto più alta di quella italiana. A proposito di distorsioni, è assai rumorosa l'assenza nella classifica di due regioni: Basilicata e Molise, almeno considerando solo le prime 50 destinazioni. Il caso della Basilicata è emblematico: Matera, Capitale Europea della Cultura nel 2019, nonostante la fama internazionale e il boom mediatico degli ultimi anni, non è riuscita a tradurre questa notorietà in un adeguato volume di presenze turistiche e valore aggiunto nella ristorazione. Questo fenomeno evidenzia un problema strutturale legato probabilmente all'accessibilità e alla permanenza media dei visitatori, che spesso visitano Matera come tappa di un giorno all'interno di itinerari più ampi in Puglia e nella stessa Basilicata.

Se ci dimenticassimo di considerare il contributo che il business internazionale, la moda, il design, l'architettura, ma anche la ristorazione, danno per generare il turismo milanese e lombardo, sarebbe francamente incredibile la posizione così alta in classifica che Milano detiene:

Il valore aggiunto totale del settore turistico ammonta (2024) a 117.122 milioni di euro: la ristorazione ne produce, appunto, quasi 11 (10.970 milioni) contribuendo, con il 9,37% ben più dei trasporti (8,5%) nel loro complesso (ferroviario, stradale, marittimo e aereo).

 

 

La cucina italiana viene definita "formidabile strumento di soft power globale", grazie a una rete di oltre 90.000 ristoranti italiani nel mondo, che rafforzano l’immagine del Paese e spesso stimolano il desiderio di visitarlo. Un’attenzione speciale è dedicata anche ai bar italiani, parte integrante dell’esperienza turistica.

"La ristorazione valorizza le economie locali ed è un patrimonio, anche immateriale, che accompagna ogni esperienza turistica –sottolinea Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe-Confcommercio . Non è, dunque, solo valore economico, ma cultura e identità attraverso cui raccontare il Paese, le destinazioni e la nostra vocazione all’ospitalità. È un settore che contribuisce in modo determinante alla competitività del turismo italiano e alla promozione del brand Italia nel mondo. Per questo servono politiche che riconoscano il ruolo della ristorazione nel turismo secondo un approccio di filiera in grado di aumentare il potenziale della nostra offerta".

I turisti italiani generano il 52,5% del valore aggiunto nella ristorazione turistica, con 4,36 miliardi di euro; i turisti stranieri generano il 47,5% con quasi 4 miliardi di euro (3.941,20 milioni di euro). Il confronto è molto interessante perché tra i due valori non c'è una differenza abissale (solo 5 punti percentuali) e ciò dimostra ancor più fortemente il ruolo che i turisti stranieri possono giocare in prospettiva nello sviluppo della ristorazione.

Sviluppo rete in Area 4 dal 3 al 10 ottobre 2025

Cresce la rete di prossimità Decò Market (Multicedi-VéGé) con un'apertura a Canosa di Puglia (Bt). Eurospin si consolida a san Giorgio a Cremano (Na) con un discount fedele alla tipica immagine dell'insegna

DECÒ MARKET
Via Col. Gerardo Chiancone 39
Canosa di Puglia (Bt)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
23 settembre 2025
Format e location
Fedele alla tradizionale formula di prossimità.
Offerta
L’assortimento rispecchia la consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 7.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

EUROSPIN
Via Manzoni 263
San Giorgio a Cremano (Na)
Eurospin

Data di apertura
3 ottobre 2025
Format e location
Si allinea all’immagine dell’insegna.
Offerta
Migliaia di referenze in assortimento sia food che non food.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

Ergon replica a Ragusa il format Eurospar più evoluto (Gallery)

Lo storico supermercato Eurospar di Ragusa si rinnova in linea con la formula di ultima generazione. Nuova la cantina a temperatura controllata. D'impatto la comunicazione realizzata anche attraverso immagini retroilluminate a tetto

Ergon ha recentemente lanciato un concept store più moderno per i suoi store in Sicilia, e continua a rafforzare la sua rete puntando su ambientazioni ormai distintive. Il gruppo ha inaugurato un punto di vendita Eurospar a Ragusa, in via Ettore Fieramosca 230.

"Oggi riapriamo le porte di un Eurospar totalmente rinnovato nel look e nella sostanza – afferma Concetta Lomagno, responsabile dell'area marketing di ErgonIn un quarto di secolo questo punto di vendita è diventato parte della vita della comunità, un luogo di fiducia e vicinanza, che abbiamo caratterizzato anche con richiami chiari al territorio, dal nostro barocco monumentale ai carrubi che caratterizzano le nostre campagne. Ripartiamo con lo stesso entusiasmo del primo giorno e con la promessa di continuare a migliorarci, per offrire sempre il meglio a chi ci sceglie ogni giorno.”

Lo store

In questo store, appena ristrutturato, Ergon ha introdotto tutte le novità già sperimentate nel punto di vendita di Marina di Ragusa, già raccontato su Gdoweek. Le immagini retroilluminate a tetto caratterizzano ogni reparto e si associano idealmente alla categoria di riferimento, facilitando il percorso di spesa. I reparti sono stati ampliati e specializzati. Anche qui è stata introdotta l’orteria, ormai reparto collaudato per Ergon e per molte insegne della distribuzione moderna, con un'offerta di frutta e verdura fresche pronte al consumo.

Sono stati rinnovati del tutto anche i reparti panetteria, macelleria, gastronomia, pescheria con attrezzature più moderne anche in un'ottica di risparmio energetico. Nuova la cantina a temperatura controllata, una vera e propria enoteca che custodisce etichette di vino di prestigio e territoriali, conservate nelle condizioni ottimali per essere degustate al meglio. Accanto a questi reparti, trova posto la nuova area Siedi e gusta, uno spazio dedicato al ristoro. "La ristrutturazione -spiegano da Ergon- porta con sé anche una nuova immagine: spazi più luminosi, linee moderne, colori e materiali che comunicano freschezza e contemporaneità, senza perdere l’atmosfera accogliente e familiare che da sempre contraddistingue l’insegna."

A completare l’offerta, un assortimento sempre più ampio e trasversale: dalle linee S-Budget fino ai prodotti premium, ogni cliente può trovare soluzioni adatte al proprio stile di vita, ai gusti, alle esigenze e al proprio budget, senza rinunce.

Yves Rocher amplia l’offerta per la cura della pelle

Con Glow Énergie Yves Rocher propone una linea per la cura della pelle antinvecchiamento, accompagnata da una campagna di comunicazione mirata

Yves Rocher amplia l’offerta per la cura della pelle con Glow Énergie, la nuova linea per la formulata con nasturzio arancione e vitamina C. L’obiettivo è quello di difendere la pelle dallo stress ossidativo, tra i principali responsabili dei primi segni del tempo, e restituirle energia e luminosità. Gruppo familiare francese di origini bretoni, Yves Rocher è oggi presente in oltre 90 Paesi con una community globale di più di 20 milioni di clienti.

Comunicazione mirata su 25-35enni

Per il lancio, il brand francese ha costruito un progetto di comunicazione pensato per dialogare con la generazione dei 25-35enni, senza però escludere altre fasce di età. Una strategia che “ha unito grandi influencer e creator emergenti -spiega Barbara Archinà, brand communication & media cluster manager di Yves Rocher- per parlare in modo autentico al nostro pubblico, costruendo una community ispirata e partecipe”.

La campagna digitale ha già raggiunto oltre 12 milioni di utenti attraverso macro-influencer, TikToker e content creator. Grazie a un uso mirato degli hashtag su Instagram e TikTok, la stima è di superare le 16 milioni di visualizzazioni nel primo mese, con un engagement medio superiore al 4%, in linea con i principali benchmark del settore.

Durante la Milano Beauty Week, Yves Rocher ha animato diverse attività esperienziali: diagnosi della pelle, giochi interattivi e test prodotto. È inoltre in programma un evento esclusivo dedicato a 25 influencer, con percorsi wellness e masterclass focalizzate sulla nuova linea Glow.

Altre iniziative instore

Il progetto si estenderà anche nei punti di vendita, con un tour in 50 store tra animazioni, dimostrazioni skincare dal vivo e momenti ludici pensati per il pubblico.

Just Play entra in Germania con tre shop in shop da Galeria

Just Play debutta in Germania all'interno del department store Galeria con tre shop in shop in altrettante città. Programmate anche tre aperture in Italia

Nuove aperture consolidano la presenza di Just Play, l’insegna retail di 3A Brands che, dopo il debutto internazionale in Grecia, continua a crescere a livello internazionale. Il brand, dedicato allo streetwear e sportswear per bambini e ragazzi da 0 a 16 anni, prosegue il piano di sviluppo sia in Italia che all'estero dove il marchio conquista nuove fette di mercato. L'insegna entra infatti nel department store tedesco Galeria con tre shop in shop che saranno realizzati nelle sedi di Francoforte, Amburgo Mönckebergstraße e Bonn. Si tratta di un vero e proprio debutto in Germania dove il brand non era ancora presente.

Le nuove aperture in Germania

Con oltre 83 store in 70 città e 185 milioni di visitatori annui, Galeria rappresenta una delle principali destinazioni di shopping in Germania, con un’offerta che integra retail fisico, food e marketplace online e una selezione di oltre 1.500 marchi.

Gli spazi firmati Just Play, con una superficie di circa 120 mq, proporranno un concept focalizzato su lifestyle e sportswear per le nuove generazioni, con un layout immersivo e un assortimento selezionato dei marchi più amati dai giovani, tra cui Nike, Jordan, Converse e Lacoste.

La rete Just Play

Al momento, gli store attivi sono oltre 30 tra Italia ed Europa. Nel nostro Paese, Just Play continuerà a crescere con nuove aperture già programmate ad Avellino, Reggio Calabria e Terracina, previste entro la fine di ottobre.

La filosofia del brand

Nato in Italia e sviluppato da 3A, azienda specializzata nella distribuzione di brand internazionali del mondo sportswear e fashion, Just Play si è posizionato nel segmento kids e teen, proponendo un concept store facilmente replicabile, già raccontato su Gdoweek, e un assortimento orientato a sreetwear, sportswear e lifestyle.

Euronics presenta la nuova linea Higo nel settore Ped

I prodotti Higo, la nuova private label di Euronics, sono già disponibili nei 425 punti vendita Euronics, Comet e Sme, oltre che sul sito di Higo

Euronics Italia ha scelto il mercato del Ped (Piccolo elettrodomestico) per varare la nuova gamma di private label a marchio Higo, per due principali motivi: è un reparto in forte crescita sul piano della domanda (+6,5% nel 2025 rispetto al 2024) e permette una penetrazione a livello di acquisti al dettaglio più frequente e resiliente con un posizionamento di prezzo sulla fascia medio/medio-bassa. Massimiliano Iovino, direttore generale Euronics, aggiunge due dettagli importanti: "Abbiamo notato ormai da tempo che nel nostro settore la marca è sempre meno importante come criterio prioritario e assoluto nelle scelte d'acquisto, ad eccezione di alcuni love brand o marchi forti nella telefonia, nell'elettronica di consumo o nel condizionamento. Inoltre, un marchio di private label ben distinto e connotato ci permette sinergie sul piano della comunicazione e della promozione" La nuova linea Higo, presentata oggi nello Spazio Sonia Factory a Milano, si articola in 13 prodotti che offrono una selezione di piccoli elettrodomestici da cucina, fra i quali friggitrici ad aria, bilance digitale da cucina, tostapane, bollitore, spremiagrumi, griglia, frullatori, sbattitore e tritatutto. I prodotti sono pensati per semplificare la vita di tutti i giorni e sono supportati da un servizio post-vendita premium che prevede tre anni di garanzia, call center dedicato, ritiro e consegna gratuiti e copertura assicurativa sui prodotti.

Higo è nata per rendere qualità e design accessibili, perché crediamo sia essenziale tornare a soddisfare i bisogni concreti dei nostri clienti –aggiunge Massimiliano Iovino–. Con questa private label vogliamo rafforzare il nostro ruolo di protagonisti nell’elettronica di consumo, aprendo la strada a nuove opportunità di innovazione e vicinanza ai clienti”.

Il Ped è un mercato da 2,1 miliardi di euro al consumo e si articola in 3 settori: cura casa (806 milioni di euro, +4%), cucina (757 milioni, +10%) e cura persona (563 milioni, +6%). Il settore cucina si divide a sua volta in 5 categorie: macchine per caffè (30,4%), preparazione alimentare (22,6%), friggitrici (19%), fornetti (5,2%) e altre categorie (23%). (La fonte dei dati è Gfk). Anche la ricerca commissionata da Euronics a YouGov su un campione di 1.022 persone conferma che 9 clienti su 10 includono private label nei loro acquisti e 1 su 2 lo fa sempre o la maggior parte delle volte che fa la spesa. Fra le categorie di prodotti acquistati, l'elettronica di consumo non è certo in cima alla classifica: l'incidenza di acquisto è solo del 6% contro il 75% dei prodotti alimentari e il 54% dei prodotti per la pulizia della casa. Quel 6% sale a 11% considerando solo la fascia degli acquirenti giovani (25-34 anni).

 

 

 

 

 

La ricerca condotta da YouGov ha evidenziato anche che la grande maggioranza acquista già prodotti a marchio del distributore e che, oltre al prezzo, cresce la richiesta di qualità, garanzie e affidabilità. Anche nel settore tecnologico sei persone su dieci si dichiarano pronte a scegliere una private label, a patto di sentirsi rassicurate dal valore del brand. In questo contesto Euronics Italia parte da una posizione di forza, con una brand awareness pari a 82%.

Il lancio della nuova PL è accompagnato da una campagna multicanale che parte con uno spot TV da 30’’ firmato dall’agenzia Hagam esserincomunicazione e pianificato da Dentsu. Con tono leggero e ironico, racconta la filosofia del brand: per far bene le cose buone di sempre non servono funzioni straordinarie. I prodotti Higo sono già disponibili nei 425 punti vendita Euronics, Comet e Sme, oltre che sul sito di Higo.

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