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Fumagalli si aggiudica il Good Pig Award

Good Pig Award 2016 logoFumagalli Salumi si aggiudica il Good Pig Award per la filiera all’avanguardia nel trattamento etico degli animali. Compassion in World Farming. L’associazione internazionale no profit impegnata nella protezione e nel benessere degli animali negli allevamenti, assegna il premio alle imprese che rispettano i criteri di benessere animale lungo tutta la filiera, dalla riproduzione dei suini all’ingrasso per la produzione di carne.

“Siamo onorati di avere consegnato a Fumagalli il nostro Premio Good Pig – dichiara Elisa Bianco, responsabile del Settore Alimentare di CIWF - uno dei primi in assoluto in Italia. L’impegno dell’azienda, anche in termini di investimenti realizzati per migliorare il benessere dei suini, è senza precedenti – prosegue Bianco - e rappresenta un esempio unico nel suo genere, soprattutto in Italia”.

Il riconoscimento di quest’anno, che viene dopo la Menzione d’Onore di Compassion in World Farming per il benessere delle scrofe ricevuta durante l’Expo di Milano nel 2015, premia la decisione di Fumagalli di estendere, con un progetto quinquennale, gli standard di benessere animale di CIWF anche alle fasi di accrescimento e ingrasso. Questi standard prevedono che l’azienda rispetti i criteri che influenzano il benessere delle scrofe e dei suini da carne, come ad esempio la disponibilità di spazi adeguati e la fornitura di lettiere in paglia o altri materiali.Fumagalli_GoodPig

Nel maggio scorso, in occasione dell’ultima edizione di Cibus, abbiamo lanciato la linea di salumi Benessere Animale - spiega Pietro Pizzagalli, responsabile della filiera Fumagalli - per soddisfare la richiesta di quella parte di consumatori attenti a questa tematica e anche per avvicinare quelli più diffidenti verso la provenienza della materia prima”. All’indirizzo http://www.fumagallisalumi.it/animal-welfare/, i consumatori possono scoprire il sistema di filiera e i valori dell’impresa.

“Gli standard di allevamento di Fumagalli pongono l’azienda in una posizione di assoluta leadership – afferma Elisa Bianco - e siamo molto contenti di vedere che la comunicazione punterà proprio sul benessere dei loro animali” – conclude la responsabile del Settore Alimentare di CIWF.

La capacità di Fumagalli di essere un esempio virtuoso, trainante per l’intero settore salumiero nazionale viene dai numeri del gruppo: 55 milioni di fatturato, 4 milioni di kg di materie prime prodotte e lavorate ogni anno all’interno della propria filiera, il 67% della produzione esportata in oltre 20 Paesi, tra i quali Paesi Scandinavi e Regno Unito, mercati particolarmente attenti ai temi del benessere animale.

Coop Italia migliora la redditività e aumentano i soci

coop centro
Coop Italia chiude i bilanci del 2015 delle imprese del sistema confermando una quota di mercato del 18,7% e un fatturato di 12,5 miliardi

Coop Italia chiude i bilanci del 2015 delle imprese del sistema confermando una quota di mercato del 18,7% e un fatturato di 12,5 miliardi. La redditività complessiva dell’aggregato delle grandi Coop è migliorata e passa dai 3,6 milioni del 2014 ai 144 milioni del 2015, ma in un contesto economico ancora complesso che vede grande concorrenza e un mutamento delle abitudini dei  consumatori italiani, sempre più liquidi e infedeli, alla caccia di opportunità di convenienza. Continua a crescere anche la base sociale delle cooperative che supera gli 8 milioni e mezzo di soci.

Marco Pedroni riconfermato presidente. Alla guida di Coop Italia ci sarà ancora una volta Marco Pedroni, riconfermato

Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Coopernic
Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Coopernic

presidente durante l’ultima assemblea. “Siamo di fronte a una sfida che come Coop vogliamo e dobbiamo affrontare rilanciando su una strategia che è quella del “cibo buono e sicuro per tutti”, guardando anche a quel 40% di famiglie che continua ad avere difficoltà. – spiega Pedroni - Per farlo manterremo alto il presidio sulla convenienza, senza perdere di vista i valori, rinnoveremo profondamente il Prodotto a Marchio Coop, conterremo i costi e continueremo a lavorare sul versante dell’innovazione, valorizzando l’esperienza avviata un anno fa in Expo. In questa assemblea abbiamo anche deliberato la fusione in Coop Italia di CCNA, il  Consorzio della logistica Non Food di Coop, ponendo così le basi di una migliore efficienza ed efficacia di Coop sul Non Food”.

 

Mercato Metropolitano debutta a Londra

Uno spazio tra socialità e gastronomia aperto a fine giugno. Ed è solo l’inizio. Prossima tappa Tokyo oltre a possibili trattative per Miami, Bruxelles e Londra (da Gdoweek 11 - 2016)

Dopo l’esperienza milanese e la replica nella città di Torino, Mercato Metropolitano prepara il primo sbarco oltreconfine a Londra, dove aprirà uno spazio di oltre 4.500 mq situato nella zona Sud della città, nei pressi della stazione Elephant & Castle e del Borough Market. “Il nostro è un progetto anche sociale, da qui la scelta di un’area urbana con potenziale tutto da sviluppare. Noi non distruggiamo, ma riqualifichiamo”, conferma, a Gdoweek, Andrea Rasca, l’imprenditore che ha ideato per primo il format rinnovando il concept del mercato attraverso un modello inedito, che unisce il supermercato alla filiera corta, l’eccellenza gastronomica all’intrattenimento culturale, il tutto tra musica e sostenibilità, moderno street food e servizio alla comunità. Mercato Metropolitano in versione UK seguirà la stessa formula dei suoi predecessori, adattandosi tuttavia progressivamente al contesto territoriale. Come ci spiega Rasca: “Inizialmente i corner e i prodotti saranno focalizzati sul made in Italy, ma il nostro intento è quello di aprire man mano ai produttori locali, in linea con la filosofia artigianale che ci contraddistingue”. Niente big e grandi marche, dunque, ma realtà in chiave small e qualitativamente selezionate, tra queste anche Prezzemolo e Vitale -soci palermitani di Coralis- che gestiranno l'area Market.

20_GDOWEEK11_2016_MerMetropolitano_RascaUna struttura polifunzionale
Sono tre le macro-aree che compongono Mercato Metropolitano di Londra. Nello spazio esterno di circa 1.500 metri quadrati sostano i classici food truck e beer station, tra birre artigianali e concerti live, ma trovano posto anche mercatini di frutta e verdura, uno urban garden per i bambini e un’ampia zona dedicata al cinema, alle mostre d’arte e ai seminari. Nel magazzino coperto di circa 3.000 metri quadrati si trovano invece una trentina di corner tra enoteca, macelleria, pescheria, ma anche vendita di pane, pasta, pizza e mozzarella preparati in loco. 20_GDOWEEK11_2016_MerMetropolitano_cifreUn tocco esotico arriva poi dall’originale indiano, mentre a rappresentanza dello stile inglese c’è il tipico fish & chips. Presente infine anche una scuola di cucina per insegnare a valorizzare al meglio gli ingredienti. Il terzo spazio è una palazzina intorno ai 500 metri quadrati suddivisa su tre livelli. Al piano terra si trova un negozio in formato superette di Prezzemolo e Vitale con circa 2.000 referenze, al primo piano ci sono invece un barbiere, che si distingue per l’uso di prodotti naturali, e una palestra per la box e il corpo libero pensata per essere accessibile a tutta la popolazione. Chiudono l’offerta l’area di coworking e la zona per l’entertainment serale, che dalle 18 in poi diventa un piccolo palco per la musica.

Lo sviluppo futuro del format
L’idea per Mercato Metropolitano di Londra è quella di uno spazio permanente o semipermanente, anche a seconda di come evolverà l’area urbana in cui è ubicato. Per l’esordio nella capitale inglese Andrea Rasca ha stretto un accordo con la cooperativa edilizia Peabody che prevede l’investimento di 1,2 milioni di sterline (circa 1 milione e mezzo di euro), ma l’obiettivo dell’imprenditore va ben oltre questa prima esperienza internazionale. Si parla infatti anche di trattative in corso per altre aperture a Miami, a Bruxelles e ancora in Gran Bretagna nei prossimi due anni, di cui una sempre a Londra. Non solo. L’inaugurazione di Mercato Metropolitano a Tokyo è già stata fissata per novembre 2016.

Ikea testa in Sardegna il nuovo format Pick-Up & Order Point

ikea pick up order
Il primo store di Pick-Up & Order Point sarà aperto domani a Cagliari e anticipa l’apertura di un punto di ritiro anche a Olbia, che sarà attivo dal 30 giugno 2016

Ikea testa un format commerciale che coniuga alcuni aspetti del negozio classico alla comodità dell’acquisto online da pc, tablet e smartphone. Il primo store di Pick-Up & Order Point sarà aperto domani a Cagliari e anticipa l’apertura di un punto di ritiro anche a Olbia, che sarà attivo dal 30 giugno 2016. Dopo l’apertura in Sardegna, seguirà una seconda struttura a Roma al quartiere Collatino, dove saranno presenti anche un’area food e un reparto di vendita diretta. “Il Gruppo Ikea ha scelto la Sardegna, un mercato di oltre un milione di abitanti da tempo all’avanguardia su temi come web e connettività, per testare un format commerciale che si avvicina sempre di più al centro della città - afferma Belén Frau, amministratore delegato di Ikea Italia – Il nostro impegno sull’isola non riguarda solo Cagliari, visto che per avvicinarci sempre di più  ai suoi clienti sardi, da domani sarà attivo anche un punto di ritiro ad Olbia, oltre a quello già presente su Sassari”.

Il nuovo format di prossimità intende risponde alle nuove esigenze d’acquisto dei consumatori e scommette sull’e-commerce, offrendo punti di ritiro metropolitani con una selezione mirata di prodotti. Si sviluppa su una superficie complessiva di 3.200 mq e rappresenta un investimento di 4 milioni di euro. Le previsioni per l’attività commerciale del 2017 vedono 27.600 ritiri al Pick-Up & Order Point, 5.400 consegne dirette a casa e 1.470 montaggi di mobili e cucine. La scelta di aprire il locale nell’isola dipende anche dall’analisi di alcuni dati che nel 2015 sono stati fatti acquisti dalla Sardegna per un totale di 3.307.000 milioni di euro, di cui 2.303.000 tramite il canale e-commerce (+455% rispetto al 2013) e 1.004.000 euro attraverso i 21 negozi IKEA Italia (+6% rispetto al 2013).

Occupazione. La presenza di Ikea in Sardegna ha una ricaduta occupazionale di 104 persone con oltre l’80% di personale sardo, tra occupazione diretta, con vendita, logistica, servizio clienti e ristorazione, e indotto tra cui trasporto e montaggio, sicurezza, manutenzione, pulizia, gestito in outsourcing da aziende del territorio coinvolte nella filiera dell’attività Ikea.

 

Leroy Merlin avvia il progetto Cantieri Fai da Noi

Leroy Merlin infografica Cantieri Fai da Noi
Il Cantiere Fai da Noi di Leroy Merlin sarà avviato a Roma con il coinvolgimento di Frati Minori Lazio Onlus, nell’ambito del progetto di accoglienza R.I.P.A. – Rinascere Insieme Per Amore

Leroy Merlin avvia una sorta di chain sharing attraverso il progetto Cantieri Fai da Noi con l’obiettivo ambizioso di creare una rete di partecipazione autentica. “Come azienda abbiamo deciso di mettere a disposizione a titolo gratuito materiali ed expertise dei nostri collaboratori per chi vive in condizioni di disagio. - spiega Luca Pereno, coordinatore sviluppo sostenibile Leroy Merlin Italia - Non si tratta di una semplice donazione dell’azienda, ma di una sorta di micro-credito, in cui le persone potranno usufruire di questa opportunità, ma a loro volta restituiranno la borsa attivando altri cantieri. L’obiettivo è quello di creare una catena che genera ad ogni passaggio benefici concreti, voglia di fare e valorizzi i beneficiari”.

Il Cantiere Fai da Noi di Leroy Merlin sarà avviato a Roma con il coinvolgimento di Frati Minori Lazio Onlus, nell’ambito del progetto di accoglienza R.I.P.A. – Rinascere Insieme Per Amore. I lavori avranno luogo nel Convento di San Francesco a Ripa a Trastevere che ospita persone senza fissa dimora. Il cantiere, partito nel mese di giugno, sarà a beneficio degli ospiti permanenti della struttura che verranno formati dai collaboratori di Leroy Merlin per realizzare i lavori di decorazione delle 14 stanze e del corridoio della zona destinata all’accoglienza.

Nell’ottica dell’abitare sostenibile e di rispetto per l’ambiente, verranno installate esclusivamente lampadine a led con illuminazione a risparmio energetico e tutti i rubinetti saranno attrezzati con riduttori per limitare i consumi. Terminato il cantiere, gli ospiti che hanno beneficiato dei lavori saranno coinvolti nel “cantiere tandem” per la riqualificazione del dormitorio per i senza fissa dimora, dei laboratori artigianali e di alcuni spazi comuni come la cucina. Dopo le esperienze di Biella a febbraio e Roma, l’insegna ripeterà l’iniziativa in altre città italiane tra cui Milano e Torino.

Schooner rilancia il rito dell’asta del pesce al Mercato del Suffragio

schooner
Il pesce sarà proposto a lotti, sistemati nelle tradizionali cassette da mercato piene di ghiaccio. L’asta si svolge all’ingresso del Mercato sul grande carrello di legno con ruote che una volta serviva per portare le merci

Ritorno al passato per Roberto Ghezzi di Schooner, il corner del pesce al Mercato del Suffragio di Milano, che rilancia l’antica usanza dei Mercati di un tempo e propone il rito dell’asta del pesce. Un'iniziativa che permette di inserire la modalità dell’asta dei mercati all’ingrosso, come si usava un tempo, all'interno di  un mercato al dettaglio. L’iniziativa è in programma alle 11.30 della domenica mattina, a partire da domenica 3 luglio. Sarà improntata come una vera e propria contrattazione per accaparrarsi il pesce migliore che sarà proposto a lotti, sistemati nelle tradizionali cassette da mercato piene di ghiaccio. L’asta si svolge all’ingresso del Mercato sul grande carrello di legno con ruote che una volta serviva per portare le merci. Il battitore spiegherà le caratteristiche del pesce in vendita, che potrà essere sia un pesce di grande taglia che lotti assortiti di pesci, molluschi, crostacei, da mezzo chilo o un chilo, in modo che, una volta a casa, si trasformino in un menu coerente. I lotti, come da tradizione, saranno aggiudicati al miglior offerente.

Cinque store di Unicoop Tirreno passano al franchising

Unicoop Tirreno
I passaggi ufficiali alla gestione degli imprenditori privati dei cinque store dislocati in Lazio si svolgeranno nell'arco di tempo che va dal 21 luglio all'11 agosto

Cinque punti di vendita Coop del Lazio Sud passeranno alla rete in franchising divenendo affiliati Unicoop Tirreno che proprio nei giorni scorsi ha sottoscritto i contratti di affitto di ramo d’azienda e di franchising. L'imprenditore Paolo Spaziani, proprietario anche delle strutture di Genazzano e Anagni già affiliati a Unicoop Tirreno, gestirà gli store di Fiuggi, Terracina e Frosinone mentre Orlandi Market srl quelli di Formia e Cisterna di Latina. Saranno mantenute, per il passaggio dei dipendenti, le stesse condizioni contrattuali di Unicoop Tirreno che ha assorbito i collaboratori in eccedenza dislocandoli in altri negozi Coop in Lazio e Campania. I passaggi ufficiali alla gestione degli imprenditori privati si svolgeranno nell'arco di tempo che va dal 21 luglio all'11 agosto.

Secondo quanto spiega Unicoop Tirreno: “L’affitto del ramo d’azienda consente la continuità dell’attività di punti di vendita che presentano ormai da anni perdite costanti e rappresenta l’alternativa alla loro chiusura, alla perdita dei posti di lavoro e del servizio ai soci e consumatori. La soluzione individuata dà continuità alla presenza di Coop nelle aree interessate attraverso il mantenimento dell’assortimento dei prodotti a marchio, delle offerte ai soci e la tutela dell’occupazione”.

Come ti reinvento il big box: idee in libertà

All’estero come in Italia, i grandi formati stanno testando modalità diverse per ripensare gli spazi e renderli più attraenti e redditizi (da Gdoweek 11 - 2016)

All’estero come in Italia, i grandi formati stanno testando modalità diverse per ripensare gli spazi e renderli più attraenti e redditizi

10_GDOWEEK11_2016_CoverStroy_BigBox_intSpazi retail grandi, grandissimi, troppo grandi. Che cosa farne? Come gestirli in modo da renderli profittevoli per l’insegna e attraenti per il consumatore? È una questione che si trovano ad affrontare molti retailer, in Italia e anche all’estero, rispetto a store progettati, in tempi più o meno recenti, su grande scala, con metrature che oggi risultano esagerate in termini di redditività e di reale soddisfazione delle richieste del consumatore. Ecco, allora, la ricerca di nuove strategie di occupazione della superficie interessanti tanto sul piano economico quanto in termini di immagine. La strategia messa in atto per raggiungere questo obiettivo può essere riassunta in una parola: riconversione. Ne abbiamo identificate 5 principali sulla base di diverse case history:

  • vicinanza: prevede l’inserimento di attività in linea con la mission della catena;
  • complementarietà: nuove collaborazioni con retailer non direttamente collegate al core business dell’insegna, ma che ne ampliano brand awareness ed attrattività;
  • specializzazione: intesa come la possibilità che siano inseriti corner e spazi di altri retailer specialisti (elettronica di consumo, scarpe, ecc);
  • differenziazione: la soluzione che prevede l’ampliamento verso nuovi business;
  • riduzione dello spazio-taglio: la scelta, che sembra piacere agli anglosassoni supercenter e o ai più europei ipermercati di tagliare i metri quadrati, trasformandosi in superstore, centri commerciali locali, magazzini per l’eCommerce. Vediamo alcuni esempi concreti.

La strategia della vicinanza
La più “naturale” e immediata modalità di gestione dello spazio in eccesso è l’introduzione di attività vicine, affini, in continuità con il core business dell’insegna. Un caso interessante è rappresentato da Staples: la catena, specializzata nella vendita di prodotti per l’ufficio, ha infatti avviato un progetto pilota a Boston in collaborazione con la start up Workbar, che, come si vede nella foto in apertura, in spazi compresi tra i 232 e i 325 mq crea uffici, dotati di tutto il necessario (sala conferenze, stanze attrezzate con telefono e scrivania, wi-fi) da affittare a terzi. In questo modo, Staples riesce non solo a sfruttare l’intera metratura in maniera più redditizia, ma anche a operare sinergicamente su target affini alla sua tradizionale clientela. È, infatti, probabile che chi affitta le postazioni lavoro acquisti nello store i prodotti e viceversa. Nella stessa direzione si inserisce anche la la partnership sottoscritta tra la catena statunitense Whole Foods Market ed Etsy, il sito di eCommerce dedicato all’handmade (vedi box a pagina 12).

L’articolo completo su Gdoweek 11 – 2016

 

Love It si espande all’estero. Entro l’anno uno store a Praga

Il locale di Praga si estenderà su una superficie di 380 mq e sarà ubicato nel cuore del centro storico della capitale ceca

Love It, lo store che fa convivere ristorante, pizzeria, caffetteria, gelateria e market, con l'obiettivo di promuovere il cibo made in Italy, punta sull'estero ed esporta il suo format, realizzato in ambienti dal design raffinato. Il nuovo store in terra d'oltralpe sarà aperto a Praga entro la fine dell'anno. Si estenderà su una superficie di 380 mq e sarà ubicato nel cuore del centro storico della capitale ceca. "Praga è un mercato strategico per l'esportazione del Made in Italy e sarà la prossima capitale europea nella quale approderemo a fine 2016. Ma il nostro format resterà fedele a se stesso e diventerà un'occasione per promuovere anche all'estero la cultura dell'Italian Food e della convivialità che ci rende unici - conclude l'amministratore delegato Marcello Melda - All'esterno del nostro locale verrà esposto l'Italian Table code, un insieme di regole e suggerimenti che segnalerà ai nostri clienti quali sono le regole per vivere la convivialità italiana. Non si useranno cellulari né iPad, ci saranno tavoli no smoke, ed un tavolo Social per favorire incontri e convivialità". Melda aggiunge: “L'anima del nostro store è nel piacere della tavola e della convivialità che rende unica la cultura italiana. Ecco perché la nostra ambizione è quella di esportare il nostro modello imprenditoriale per far conoscere il Made in Italy in tutto il mondo". Grazie ai rapporti diretti con i produttori, Love It elimina ogni tipo di intermediazione nella catena distributiva, abbattendo i costi di prodotto per consentire ai suoi clienti di portare in tavola prodotti di alta gamma e si avvale della collaborazione con alcune delle Associazioni di riferimento nel comparto agro-alimentare, quali Unasco (Organizzazione Nazionale Produttori Olivicoli), APL (Associazione di produttori lattiero caseari di Copagri Lombardia), e COBI (Consorzio Birre Agricole).

O bag: crescono fatturato e rete vendita

o bag negozio
I negozi erano 220 al 31 dicembre del 2015, a fine giugno di quest'anno sono 280, saranno, secondo il piano industriale, 350 nel mese di giugno 2017

Full Spot, azienda creatrice del brand O bag, chiude l'esercizio 2015 con fatturato a 55 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto all'anno precedente che registrava 22,9 milioni e 8 milioni nell'esercizio 2013. Cresce l'azienda anche per l'anno in corso per il quale prevede un incremento tra il 30 e il 40%, e un fatturato finale tra i 75 e gli 80 milioni di euro. E con il fatturato si sviluppa anche la rete vendita: i negozi erano 220 al 31 dicembre del 2015, a fine giugno di quest'anno sono 280, saranno, secondo il piano industriale, 350 nel mese di giugno 2017.

I dipendenti della rete di imprese sono 250, in costante crescita, e il totale tra diretti e indiretti nel mondo è più di 2.000.

L'insegna è operativa anche all'estero. I principali mercati esteri sono Francia, Spagna, Stati Uniti e Regno Unito. “I nostri obiettivi di crescita hanno coinvolto nuovi tenitori come i Paesi del Golfo Arabico, la Cina, il Messico e la Svizzera: in ognuna di queste aree O bag ha già firmato contratti o, come in Svizzera, costituito società con partner locali” spiega il direttore generale Michele Zanella

La particolarità dei prodotti O bag sono le combinazioni possibili, da scegliere all'interno del punto di vendita, dove si possono acquistare calzature, occhiali, pouf, braccialetti, orologi da taschino, portafogli, borse, zaini. Prodotto chiave di tutta la produzione è la borsa il cui brevetto XL Extralight è detenuto da Finproject di Morrovalle, in provincia di Macerata.

A Milano arriva il primo Carrefour Express “Eat&Shop”

Parliamo di un nuovo format, dedicato a tutti i clienti che, con una spesa pratica e veloce, non vogliono rinunciare a prodotti salutari e genuini, oltre che a soluzioni pasto all'insegna della qualità e varietà.

A conferma che Carrefour sta lavorando su tutte le sue insegne, trasferendo esperienze, lo scorso 24 giugno, ha inaugurato, in Via San Marco 26 a Milano, il primo “Eat&Shop” di Carrefour Express. Sviluppato su 250 mq, il nuovo modello vuole rappresentare il supermercato di prossimità dedicato agli amanti del fresco, del buono e del genuino, per soddisfare soprattutto il bisogno di soluzioni pasto differenti, veloci e gustose, all’insegna della qualità. Eat&Shop1

“Con questo nuovo modello “Eat&Shop”, vogliamo ascoltare ed andare incontro alle crescenti esigenze di praticità e velocità dei nostri clienti, partendo pioneristicamente proprio da una città dinamica e internazionale come Milano, alla ricerca di soluzioni pasto, ma sempre accompagnati ad un’attenta selezione ai prodotti freschi e genuini, da consumare velocemente in strada per un consumo da asporto, magari proprio durante la pausa pranzo -dichiara Gabriele Di Teodoro, direttore Carrefour Express Italia-. In questo nuovo punto vendita, infatti, il nostro cliente può trovare prodotti naturali e salutistici dedicati ad un’alimentazione sana ed equilibrata.”

Eat&Shop3

Tra i reparti caratterizzanti, i tradizionali punti di forza della formula Express (e non solo): pane e pizza sfornati caldi, la salumeria e il mondo della gastronomia e l’ortofrutta e l’isola della frutta con un’offerta concentrata sui prodotti di stagione e la presenza del Juice Corner, che propone frullati, centrifughe, yogurt e acque aromatizzate, scelte e preparate sul posto, la cui vendita avviene sia in negozio sia su strada attraverso un’apposita vetrina per l’acquisto immediato da parte dei clienti in transito.

Tra le altre peculiarità presenti, da sottolineare la “bottiglieria” con birra, liquori e vini speciali tra cui quelli biologici, l’igiene della persone e della casa con il mondo della detergenza e della profumeria naturale, il reparto dei “prodotti senza…”, che comprende gli item senzazsale, glutine, uova, latte e lievito, oltre che quelli del mondo vegano. Per completare il servizio, oltre le casse, un’area ristoro con tavoli e sedie per concedersi una pausa. Eat&Shop2

Servizi. Il punto vendita, aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 22.00, offre ai propri clienti anche il Wifi gratuito ad alta velocità, un servizio di charge station e la consegna a domicilio.

Le salse Newman’s Own arrivano in Toscana alla Coop

Newman's OwnDa questa settimana nel punto vendita Coop.fi di Firenze Novoli sono disponibili prodotti di Newman’s Own, grazie alla partnership tra Dynamo e Unicoop Firenze che prossimamente li inserirà in vendita anche in altri superstore della Cooperativa.L’iniziativa è stata presentata al Dynamo Cafè di Firenze Novoli, ospitato da Unicoop, da Maria Serena Porcari, amministrato delegato di Fondazione Dynamo e Claudio Vanni, responsabile Relazioni Esterne di Unicoop Firenze.

Newman’s Own Inc. è una società commerciale fondata in USA da Paul Newman nel 1988, che dalla costituzione avvenuta con un prodotto, la salsa per l’insalata, ha oggi un paniere di oltre 200 prodotti, e ha donato in quasi 30 anni di attività i propri utili, oltre 450 milioni di dollari, a migliaia di associazioni non profit nel mondo. I prodotti Newman’s Own disponibili presso Coop di Firenze Novoli sono ora 7, dalle salse per il barbecue ai condimenti per insalata, importati in Italia tramite Pro Dynamo, società commerciale che distribuisce il 100% degli utili a progetti sociali di Fondazione Dynamo.

La costituzione di Pro Dynamo si ispira all’esperienza di Newman’s Own. Unicoop Firenze è sostenitore storico di progetti innovativi di Fondazione Dynamo e in particolare di Dynamo Camp. Gli utili derivanti dalla vendita dei prodotti saranno devoluti da Newman’s Own a progetti sociali sostenuti dalla Fondazione americana. I margini di distribuzione sono devoluti da Pro Dynamo al 100% a progetti sociali di Fondazione Dynamo.

Carrefour Market: in Francia testa il format urban chic

In Francia, Carrefour prosegue il rafforzamento dell’insegna Carrefour Market, che, alla fine di maggio, ha raggiunto la soglia dei 1.000 punti di vendita, tra nuove aperture, acquisizioni e ristrutturazioni (tra cu quelle degli store Dia).

carrefour saint marcel 2016 02

In particolare, nell’arco degli ultimi 18 mesi sono stati aperti 76 store, a conferma della validità che i consumatori riconoscono a questo formato, che, tra l’altro, sta vivendo una trasformazione importante grazie all’implementazione di nuovi formati. carrefour saint marcel 2016 05

In quest’ottica, nel cuore di Parigi, esattamente nel 13° arrondissement è stato aperto il Carrefour Market Saint Marcel completamente ridisegnato. Definito urban chic, lil supermercato si sviluppa su una superficie di vendita 1.334 mq e si caratterizza per il forte accento dedicato ai prodotti sia freschi sia preparati in-store così come ampio spazio è stato dato a vini di fascia alta, prodotti bio in un’ambientazione che ricorda le formule messe a punto, in questi ultimi mesi, da Carrefour in Italia (Carugate/Mi e Carrefour Market Bezzi/Mi) che puntano in maniera decisa sulla coniugazione di logiche convenience, ristoratore e gourmet (come è infatti sottolineato il format)

carrefour saint marcel 2016 06

A proposito di consegne, Carrefour sta anche testando in una decisa di store parigina una nuova soluzione di consegna a domicilio, che garantisca l'arrivo della spesa a casa nell'arco di un'ora. Una chiara mossa per prevenire Amazon Prime. Da continuare a osservare.

 

Editoriale – Amazon: soddisfare quel bisogno costante per i prossimi 10 anni, a prescindere dei mezzi

“Non ci interessa fare utili nel breve periodo. Amazon si muove su obiettivi di medio lungo periodo” così Mariangela Marseglia, Eu managing director Amazon Prime Now (da Gdoweek 11 - 2016)

“Non ci interessa fare utili nel breve periodo. Amazon si muove su obiettivi di medio lungo periodo” così Mariangela Marseglia, Eu managing director Amazon Prime Now

Bezos conferma nei fatti questa strategia: “Non ci interessa fare utili con i video: abbiamo rilevato che più piacciono, più scarpe vendiamo”. Ne consegue che per gli abbonati di Prime sia disponibile un’ampia selezione di video e serie tv gratis. Ovvio però che questa situazione diventi un problema se ti chiami Netflix e questo è il tuo business. Triangolazioni, investimenti laterali, lungimiranza e un po’ di impudenza: Amazon non necessariamente può o deve diventare un modello e non deve neppure “fare paura” ma è necessario studiarlo e non solo per quello che fa, ma per come lo fa. Selezione, prezzo e convenience sono i suoi strumenti, non i suoi obiettivi: “Tutta l’energia che noi mettiamo nel consegnare velocemente paga oggi e pagherà tra 10 anni: non ci sarà mai un cliente che chiederà consegne più lente”.

La riflessione. Il punto non è consegnare più velocemente di Amazon, ma trovare e soddisfare quel bisogno, come ha fatto Amazon, che rimarrà invariato nei prossimi 10 anni a prescindere dall’evoluzione dei mezzi che utilizzeremo per appagarlo.

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Conad si aggiudica il Best Loyalty Award con Scrittori di Classe 2

Lanciato dalla rivista Loyalty Magazine, l'evento The Loyalty Magazine Awards ha premiato diversi retailer europei in molte categorie merceologiche. Fra questi spicca la nostra Conad impostasi con Scrittori di Classe 2, che la Giuria ha votato come l'iniziativa migliore di Csr (responsabilità sociale d'azienda).
Nella motivazione del premio leggiamo che Scrittori di classe è "Un programma di fedeltà che porta cultura e letteratura nel mondo dei supermercati per mezzo di una competizione letteraria su scala nazionale per i primi due livelli della scuola media in collaborazione con famosi scrittori per ragazzi".

Le 8 storie (per altrettanti volumi) prescelte fra le quasi 6.000 già selezionate sono state pubblicate su un libro disponibile nei punti di vendita Conad in tutta Italia. A Scrittori di Classe 2 si sono iscritte 12.942 classi per un totale di 300.000 bambini, con 5.622 classi entrate in graduatoria (+15,3% rispetto alla prima edizione) e 5.854 racconti pubblicati (+18,1%). In poco più di 10 settimane sono stati acquistati 3,3 millioni di copie, il 16% di tutte le vendite di letteratura per ragazzi in Italia nel 2014 (Nielsen, maggio 2015). L’Emilia-Romagna è la regione più attiva (14,8% dei racconti), seguita da Lazio (11,8%) e Lombardia (10,7%).

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The Loyalty Magazine Awards 2016 ha premiato nella categoria Csr (Corporate social responsability) il concorso "Scrittori di Classe 2" lanciato da Conad e giunto alla seconda edizione

Scrittori di Classe nel dettaglio
Gli 8 volumi della collana Scrittori di Classe 2 sono stati presentati quest'anno alla Fiera del Libro per Ragazzi. Scrittori di classe 2 è patrocinato dal Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo, dal Centro per il libro e la lettura, istituto autonomo del ministero che ha l'obiettivo di divulgare il libro e la lettura in Italia e di promuovere all’estero il libro, la cultura e gli autori nazionali. L’iniziativa è parte integrante di Insieme per la scuola, il progetto a cui Conad ha dato vita per dotare le classi elementari e medie di attrezzature informatiche e supporti multimediali con un investimento che, nelle prime quattro edizioni, ha superato i 13 milioni di euro e i 70.0000 premi consegnati.

Temi
Hanno partecipato al progetto Scrittori di Classe 2 alcuni noti autori di racconti per ragazzi: Stefano Bordiglioni, Tim Bruno, Roberto Piumini e Guido Sgardoli per le scuole elementari; Silvana De Mari, Luigi Garlando, Beatrice Masini e Luisa Mattia per le scuole medie. Questi 8 autori hanno fornito gli  incipit da sviluppare su diverse tematiche: amicizia, ambiente, musica, paura, viaggio, sport, intercultura e diversità, argomenti selezionati in base ad un sondaggio realizzato tra 1.500 insegnanti.
Le classi, una volta scelto l’incipit preferito, sotto la guida e il coordinamento dell’insegnante, hanno elaborato un racconto arricchito di alcune illustrazioni (da una a tre) e caricato il materiale sul sito del concorso. Fra i temi proposti per le scuole elementari spicca quello dell'amicizia, mentre tra quelle dedicate alle scuole medie, le classi si sono orientate sull'argomento della diversità.
Gli otto scrittori citati hanno poi scelto i racconti migliori trasformandoli in veri e propri libri, ossia i volumi della collana Scrittori di classe. Coordinatrice editoriale del progetto, la scrittrice Manuela Salvi.

Libri per ragazzi: un mercato che traina tutta l'editoria
Il mercato dell’editoria per ragazzi nel 2015 è aumentato del 7,9%, e traina tutto il comparto librario verso i primi segnali positivi: +0,7%o per il mercato complessivo del libro nei canali trade: librerie, online, gdo (fonte: Rapporto sull'editoria per ragazzi 2016, a cura dell'Ufficio Studi dell'Associazione italiana editori). Nello stesso anno, il 92,2% delle persone dai 3 anni in su guarda la televisione abitualmente, e tra questi l’88,6% lo fa con frequenza giornaliera, mentre la percentuale di persone da 6 anni in su dedita alla lettura è del 42% (fonte: Istat).
Scrittori di Classe è un progetto nato per promuovere la lettura e la scrittura tra i più giovani e stimolare il consumo di cultura. Una spinta sempre più necessaria in un contesto in cui il 18,5% della popolazione non svolge nessuna attività culturale, percentuale che sale al 28,2% nel Sud (fonte: Istat).

Gruppo Gabrielli cresce e pensa a svilupparsi

Gruppo Gabrielli ha definito un intenso programma di aperture nelle regioni in cui è già presente con l'obiettivo di consolidare la propria presenza ed entrare in nuovi bacini di utenza

Il Gruppo Gabrielli cresce e registra, nel corso del 2015, un aumento delle vendite (più 6%). Dall’analisi dei vari canali di vendita emerge che le vendite negli Oasi, che identificano le strutture distributive di maggiori dimensioni, sono aumentate del 4,63% mentre nei supermercati Tigre del 6,53% e del 7,94% tra gli affiliati. In valori assoluti le vendite hanno raggiunto complessivamente i 676.285 mila euro. Un trend di crescita che secondo le previsioni del Gruppo Gabrielli proseguirà anche nel corso dei prossimi anni superando la soglia degli 800 milioni di euro entro il 2018. centro la fontana oasiAttualmente la rete di vendita del Gruppo Gabrielli è composta da 201 punti vendita. La crescita dimensionale dell’azienda si concretizzerà nel prossimi tre anni con l’apertura di altre 25 nuove strutture. Due saranno le strutture commerciali di maggiori dimensioni che verranno aperte con l’insegna Oasi nel corso del 2016: una già inaugurata a inizio 2016 a L'Aquila e l'altra sarà realizzata a Perugia.

tigre pescara gabrielliNuove assunzioni. L'aumento delle superfici comporterà anche la necessità di assumere personale aumentando gli organici che attualmente sono composti, tra diretti e indiretti, da oltre 2.850 addetti e che arriveranno ai 3.300 entro il 2018. “La nostra azienda ha avviato un piano di assunzioni -spiega il responsabile della direzione risorse umane di Gruppo Gabrielli- rivolto a coloro che vantano un'esperienza nel ruolo e nel reparto, buona capacità relazionale e spiccato orientamento al risultato”. 

Nuovo polo logistico del fresco per Conad del Tirreno

Con un investimento da 23 milioni di euro, Conad del Tirreno sta approntando, nella zona industriale di Tarquinia, in provincia di Viterbo, un nuovissimo polo logistico del fresco

Con un investimento da 23 milioni di euro, Conad del Tirreno sta approntando, nella zona industriale di Tarquinia, in provincia di Viterbo, un nuovissimo polo logistico del fresco per la gestione di prodotti ortofrutticoli, salumi e formaggi, carni e pesce fresco e, per la prima volta in modo diretto, anche surgelati, che fornirà supporto alla propria rete di punti di vendita nel Lazio e nell’area toscana di Grosseto e dell’Amiata. Il polo si estende su una superficie di 20.000 mq di superficie coperta e si avvale di soluzioni high tech e sviluppo sostenibile in termini sia di impatto ambientale sia sociale, realizzate con Officinæ Verdi, azienda che coniuga tecnologie, ambiente e finanza per sviluppare operazioni di green energy. Sarà un moderno Polo Logistico del Fresco. I lavori dovrebbero essere ultimati a maggio 2017.

Innovazioni hi tech. Per la produzione del freddo, l’utenza più “energivora”, è previsto un impianto a refrigerazione naturale (NH3/CO2 in cascata) ad alta efficienza energetica e a basso impatto ambientale, che permette una riduzione media dei consumi energetici del 25% rispetto a sistemi che utilizzano refrigeranti sintetici. Un impianto fotovoltaico da 1MWp coprirà il 30% circa dei consumi energetici complessivi e, grazie allo sviluppo di un modello energetico dinamico che permette di stimare il fabbisogno orario di energia e la contemporaneità della produzione fotovoltaica, oltre il 90% dell’energia prodotta sarà autoconsumata. Ci sarà un sistema di controllo automatico integrato che consentirà il funzionamento ottimale di tutti gli impianti sotto il profilo dell’assorbimento energetico, il monitoraggio dei parametri energetici e ambientali, la verifica delle performance, la diagnosi in tempo reale di eventuali inefficienze e la gestione della manutenzione tramite alert e ticketing. Per quanto riguarda la movimentazione interna delle merci e il trasporto, l’efficienza sarà garantita dalla progettazione degli spazi, ma soprattutto dalla possibilità per gli automezzi di consegnare le merci in modo integrato tra i vari reparti, con una forte riduzione del traffico su strada e il vantaggio per i soci di ricevere gli ordinativi in un’unica soluzione, con automezzi ottimizzati e che non recano disturbo alla collettività.

Polo strategico.La collocazione di questa piattaforma  è strategica dal punto di vista socio-economico -spiega Riccardo Nencini, vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti-.È un quadrante importante perché c’è il concorso tra infrastrutture nazionali: il completamento dell’autostrada Tirrenica, investimenti per il porto di Civitavecchia, sull’aeroporto di Fiumicino e il nodo di Orte che verrà potenziato verso Terni, Civitavecchia e Mestre”.

L'amministratore delegato Conad del Tirreno, Ugo Baldi, aggiunge:Il forte investimento nello sviluppo logistico ci assicurerà un differenziale competitivo con soluzioni in Ad Conad del Tirreno Ugo Baldigrado di ottimizzare i costi interni, migliorare efficienza e efficacia nei confronti del mercato, rendere ancor più distintiva e conveniente la nostra offerta. Ma il nuovo polo logistico produrrà importanti ricadute anche sul tessuto economico di Tarquinia e ci permetterà di rafforzare l’importanza delle piattaforme di Civitavecchia con positive ricadute sulla comunità locale”.

Gdoweek, il n. 11 in distribuzione

00_GDOWEEK11_2016_CoverNel numero 11 di Gdoweek la cover story: i big box fanno spazio a nuove soluzioni

Approda a Londra, Mercato Metropolitano. Il suo creatore Andrea Rasca racconta tutte le novità del progetto

Per turisti, viaggiatori e pendolari, apre Eataly per Autogrill: un binomio che può viaggiare lontano

Auguri a Zodio: il fai-da-te al femminile compie un anno. Lo festeggiamo con il suo Ad, Marco Montemerlo

03_GDOWEEK11_2016_Sommario

Come ti trasformo lo store con l’ortofrutta

Grande il potere d’attrazione del reparto, che da l’imprinting a tutta l’esperienza d’acquisto. È il luogo dove il cliente giudica qualità e convenienza dell’insegna

Grande il potere d’attrazione del reparto, che da l’imprinting a tutta l’esperienza d’acquisto. È il luogo dove il cliente giudica qualità e convenienza dell’insegna

Dal punto di vista strutturale è interessante notare come, quale catalizzatore e megafono del concetto di benessere fisico e psichico, il layout del reparto ortofrutta abbia subito una radicale trasformazione nel tempo; dalla frutta secca sfusa e confezionata, ai succhi freschi, all’area dei prodotti innovativi a valore aggiunto (vedi le mousse) fino ad arrivare all’integrazione in assortimento della categoria dei legumi secchi e dei semi edibili (new entry), tanti i prodotti da valorizzare e dunque cogente la necessità di organizzare gli spazi espositivi e i livelli di comunicazione da attivare, bilanciando criteri estetici, funzionali ed economici. Posizionato all’ingresso degli store, il reparto ortofrutta rappresenta il biglietto da visita, localizzato all’inizio del percorso di spesa, con il compito di accogliere, gestire, categorizzare e comunicare le differenti famiglie merceologiche (frutta e verdura convenzionali, frutta secca, frutta esotica, biologico, IV e V gamma) presenti in assortimento in referenze sfuse (l’80% dei consumi) e confezionate. Sulla base dell’indagine SgMarketing del 2015, da Nord a Sud, il consumatore nazionale lo considera l’elemento segnaletico e rappresentativo del livello di qualità e convenienza complessivo del negozio, assegnandogli un ruolo prioritario con una valutazione pari a 8,41 su 10, ampiamente preminente rispetto a quello della carne (7,93), della pasta (7,87) e dei formaggi (7,67). In un contesto di dinamiche di acquisto stagnanti e consistente pressione promozionale, tale reparto, con un assortimento che raggiunge sui grandi formati le 300 referenze complessive, contribuisce in media al fatturato del punto di vendita per circa il 10% nel caso dei formati di prossimità, per toccare l’8% per il superstore e tra il 5 ed il 6% per l’ipermercato garantendo una marginalità media lorda, secondo il Cermes, nel 2014, pari al 50% per gli ortaggi e al 30,2% nel caso della frutta. Nella percezione dello shopper, gli sforzi profusi dal retailer a oggi non sempre trovano riscontri positivi. È proprio rispetto ai gap evidenziati dall’indagine SgMarketing 2015 che si rende auspicabile una gestione del reparto ortofrutta volta ad approcciare proattivamente alcune aree di lavoro in modo da sostenere in maniera efficace ed efficiente la shopping expedition del responsabile acquisti. Il reparto ortofrutta deve saper ridisegnare in maniera distintiva il proprio spazio fisico e la dimensione valoriale ponendosi al servizio delle istanze consumer di freschezza, vastità assortimentale e convenienza, a sostegno della capacità attrattiva dell’intero punto di vendita e della equity dell’insegna.

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Arcaplanet apre in Abruzzo il 153° punto vendita

Arcaplanet punto vendita cassaDopo i punti vendita di Teramo, Collecorvino, Martinsicuro e Montesilvano, anche a Francavilla al Mare sarà inaugurato un punto vendita di Arcaplanet, dedicato ai pet di ogni razza e genere: si tratta della 153 apertura per l’insegna, un grande negozio di quasi mille metri quadrati e due casse, con più di 8000 prodotti in vendita tra accessori e alimentari per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli. Un’ampia selezione trasversale di prodotti specializzati, dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori che vanno dai tappetini igienici per cani alle lettiere per gatto, dai giochi all’igiene, dai lettini ai guinzagli, ai trasportini, selezionati con particolare attenzione all’innovazione. Predisposti anche servizi aggiuntivi come l’incisione personalizzata delle medagliette da guinzaglio. Il nuovo petshop impiega 4 nuove risorse sarà aperto sette giorni su sette.

ARCAPLANET TOTEM PUNTO VENDITAL’inaugurazione di Francavilla al Mare si inserisce nel programma di sviluppo dell’azienda che nei suoi primi 20 anni ha visto una forte crescita dimensionale sia di punti vendita, sia di fatturato e addetti, e che ha visto di recente l’ingresso nella propria compagine azionaria di Permira, il fondo di Private Equity internazionale. La formula innovativa è da sempre quella di un supermercato specializzato e dedicato ai pet e agli ambienti da essi frequentati, con spazi e layout innovativi, personale competente e un vasto assortimento specializzato per tutti i tipi di animali domestici.

Nel punto vendita verrà predisposto un totem interattivo che permetterà di avere una consulenza professionale veterinaria e di sfogliare un catalogo per tutti i prodotti presenti in assortimento, completo di indicazioni specifiche riguardo alle dosi consigliate, gli ingredienti e le modalità d’uso. Nella sezione “Vet On line” è disponibile un servizio originale ed esclusivo, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani. Nelle FAQ si trovano tutte le informazioni e gli articoli relativi alla salute e al benessere del proprio animale. Chi lo desidera può iscriversi all’interno del circuito “ArcaCard”, la carta fedeltà che permette una serie di vantaggi e servizi dedicati.

Nuovo Cda per Coop Lombardia: Daniele Ferrè presidente

Alla presidenza è stato confermato il 60enne Daniele Ferrè, già revisore ufficiale dei conti. Dal 1986 ha guidato la direzione sviluppo e gestione del patrimonio immobiliare fino al 2011

Si rinnova il Consiglio di Amministrazione di Coop Lombardia, nominato lo scorso 18 giugno dall’Assemblea generale dei delegati della cooperativa.

Alla presidenza è stato confermato il 60enne Daniele Ferrè, già revisore ufficiale dei conti. Dal 1986 ha guidato la direzione sviluppo e gestione del patrimonio immobiliare fino al 2011 anno in cui gli è stata affidata la vicepresidenza della cooperativa oltre alla vicepresidenza del consiglio di amministrazione di Coop Consorzio Nordovest. Il 18 marzo di quest’anno è stato nominato presidente di Coop Lombardia ed è stato riconfermato alla presidenza sabato scorso.

Alla vicepresidenza siede Daniela Preite,46 anni, consigliere d’amministrazione della cooperativa dal 2011.

Il nuovo consigliere Alfredo De Bellis, 45 anni sarà invece vicepresidente vicario. Nel 2002 è entrato in Coop Lombardia al Settore soci e consumatori, del quale viene nominato responsabile nel 2010 e direttore nel 2014. E’ stato il coordinatore delle attività in Expo per conto di Coop Lombardia.

Farmacie a caccia di creatività per spingere le rotazioni

L’ambiente asettico e professionale deve incrociarsi con logiche retail: l’assortimento commerciale deve conquistare nuovi spazi

L’ambiente asettico e professionale deve incrociarsi con logiche retail: l’assortimento commerciale deve conquistare nuovi spazi

Non è il luogo della creatività la farmacia, a differenza di quanto invece accade in altri Paesi, come la Spagna, che vanta due concept tra i vincitori del concorso annuale promosso dal Retail Design Institute, I + Farmacy a Siviglia e El Puente Farmacy a Granada, rispettivamente proposti da Marketing-Jazz di Madrid e da Arias Recalde Taller de arquitectura di Granada. “L’ambiente della farmacia convenzionale in Italia -spiega Luca Papini, business unit manager di Wanzl Italia- non fa dell’accoglienza un punto forte. Nella maggior parte dei casi arredo e illuminazione richiamano volutamente un’atmosfera ospedaliera, in genere caratterizzata da colori freddi e luci fredde, per dare un’impressione di pulizia e professionalità che però potrebbe risultare asettica”. Da qui il suggerimento invece di puntare su ambienti più familiari, anzi, naturali: “Chi va in farmacia lo fa con l’obiettivo di stare meglio, quindi un ambiente gradevole favorisce la sensazione di benessere. Una direzione potrebbe essere quella di inserire allusioni ad ambienti naturali, quindi luce solare, aria aperta, colori e materiali che richiamano quelli naturali, con una illuminazione caratterizzata da un gioco di alternanza tra zone più illuminate e altre, dove non serve porre un accento, meno illuminate”.

Smart Pharmacy
L’evoluzione trade della farmacia contemporanea viene sottolineata da Andrea Ventura, managing director di Cefla Shopfitting. “La farmacia sta vivendo una fase di trasformazione importante: il modello di business sta cambiando profondamente, si passa da una situazione in cui il farmaco etico trainava la sostenibilità del progetto, a un nuovo scenario in cui il farmacista deve diventare anche retailer, per una gestione commerciale del punto di vendita”. La conseguenza è l’ampliamento dell’assortimento di contorno al farmaco, e dunque anche delle superfici di vendita, con un’evoluzione del layout, del merchandising e novità crescenti nel display, per incrementare il cross selling. “Anche la farmacia entra in una dimensione retail -precisa Ventura- dove occorre coniugare l’entità degli investimenti ai risultati in termini di immagine, specializzazione e redditività al mq. È fondamentale instaurare un rapporto di fidelizzazione con il cliente, essere in grado di informarlo prontamente e puntualmente, comunicare con il mercato oltre il bacino d’utenza rappresentato dai clienti di prossimità del punto di vendita, grazie alle nuove tecnologie, dal sito fino al proximity marketing. Qui entra in gioco l’esperienza retail di Cefla, rispetto a design ed efficienza del layout merceologico -prosegue Ventura- grazie a sistemi industriali modulari facilmente integrabili con elettrificazione e illuminazione Led, prodotta dalla nostra nuova società C-Led”.

66_GDOWEEK10_2016_Farmacie_intIngaggio via smartphone
L’ultimo sviluppo è la piattaforma Smart Shelving System, per il proximity marketing, un sistema in grado di ingaggiare il consumatore mentre si trova davanti allo scaffale e al prodotto, grazie allo smartphone. “Si tratta di offrire al cliente fidelizzato delle informazioni supplementari sui prodotti -spiega Ventura-, aspetto basilare in farmacia, dai consigli per l’uso al couponing digitale, ma anche la gestione code. Nel contempo il sistema fornisce gli analytics al farmacista: per esempio, il numero delle persone entrate in farmacia in un certo lasso di tempo, o i punti caldi e i punti freddi del layout. Un nuovo scenario digital si sta aprendo in tutto il mondo del retail e Cefla è a fianco del farmacista titolare per applicare la custo-mer centricity in toto”. Un altro aspetto molto importante è quello dell’appeal della farmacia, accanto naturalmente alla sua efficienza. “Predisporre un ambiente gradevole esteticamente e che trasmetta empatie e accoglienza è importante -spiega Ventura-. Poi deve essere in grado di servire il target di riferimento”.

Aumentare le rotazioni
“Tra le tendenze emerse a Cosmofarma -spiega Davide Cocchi, direttore commerciale non food di La Fortezza- c’è l’attenzione da parte della farmacia tradizionale verso logiche e soluzioni che permettano di ridurre i costi, quindi per esempio sistemi meccanizzati per l’etico, e di aumentare i guadagni, quindi un format espositivo maggiormente orientato al libero servizio, guardando alle scelte delle farmacie presso la gdo”. Le dimensioni dei punti di vendita però sono ancora ridotte, e molti consumatori si aspettano in farmacia una vendita assistita. “Oggi anche le farmacie possono fallire, cosa impensabile fino a qualche anno fa -afferma Cocchi-, per questo occorre renderle più efficienti, che significa anche servire le persone più rapidamente. Noi proponiamo concept espositivi che riprendono le logiche della gdo, flessibili, pensati sul prodotto, adatti a una maggiore massificazione e realizzati con materiali che prima era difficile trovare in farmacia, come lo scaffale con il piano in metallo verniciato”. Secondo Cocchi il futuro della farmacia è nella specializzazione e nella proposizione di un prodotto di fascia più alta mirato a obiettivi di prevenzione più che di cura, e non certo basato sul prezzo. “È essenziale che il concept sia leggibile dal cliente, che siano chiari il prezzo e informazioni corrette sul prodotto, anche se il ruolo del farmacista resta fondamentale”.

Gli integratori superstar
A livello di categorie merceologiche, “le più importanti sono quelle degli integratori alimentari -spiega Simone Nucci, direttore commerciale New Line-, che da soli valgono 2,1 miliardi e crescono del 7%, con un trend dinamico decollato 10 anni fa quando valeva circa un mld di euro. Poi la categoria igienecosmesi, peso 2 mld di euro, in leggera crescita dell’1%; infine sanitari, alimenti dietetici, fitoterapia, omeopatia”. Il mercato nel suo complesso però è cambiato molto: “alcune categorie come oral care, senza glutine e baby care -prosegue Nucci non sono più solo un’esclusiva della farmacia e sono diventate terreno di competizione nel quale si fa sentire la concorrenza della gdo. Altri mercati come la veterinaria stanno vivendo una nuova dimensione in farmacia. Qui il farmacista dovrebbe sfruttare il momento positivo per creare una segmentazione e costruire una specializzazione, per competere non solo verso il mass market, ma anche con gli specialisti.

L’iper Panorama di Campi Bisenzio si rinnova

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L’ipermercato Panorama viene rinnovato proponendo più spazio per gli alimentari, una nuova area benessere e spazio al non food

In linea con le nuove tendenze di consumo, l’ipermercato Panorama di Campi Bisenzio (Fi) viene rinnovato proponendo più spazio per gli alimentari, in particolar modo per i prodotti freschi, con i reparti di a frutta e verdura di stagione e da agricoltura biologica, cui si aggiungono quelli della macelleria, salumi e formaggi e panetteria. È stata inserita e ampliata l'area salute e benessere con un assortimento biologico e salutistico che comprende gli articoli Pam Panorama Bio, prodotti alla luce del sole e nel pieno rispetto della natura, e l’ampia scelta di referenze Veg&Veg, il progetto sviluppato con l’obiettivo di offrire una proposta alimentare completa anche a chi ha adottato uno stile di vita vegetariano o vegano. A questi si aggiungono i prodotti Semplici & Buoni- Pam Panorama, composti dalle linee Senza Glutine, Senza zuccheri aggiunti, Meno grassi, Ricchi di fibre e Funzionali, tutti senza olio di palma. Tra le novità anche il Pronto Cuoci pesce e carne, nel quale i consumatori possono farsi preparare ricette su ordinazione da cucinare rapidamente anche a casa.

All'interno delllo store, che si sviluppa su una superficie di 5.000 metri quadrati, è stata realizzata inoltre una cantina dedicata ai vini e alle birre speciali, uno spazio per gli articoli etnici e un’area per l'offerta non food incentrata sul concetto di stagionalità. Per completare l'offerta non alimentare è stato aperto il negozio Blu Kids con abbigliamento bimbo 0-14 anni e un'area Amici animali per gli amici a quattro zampe e diverse corsie destinate ai casalinghi, alla tecnologia e agli elettrodomestici.

Le iniziative per l'inaugurazione. L'ipermercato sarà inaugurato oggi e per l'occasione ai clienti presenti sarà offerto in omaggio la borsa per la spesa Panorama. Fino a sabato inoltre è possibile degustare gratuitamente la porchetta di Monte San Savino, mentre, per i più piccoli, è in programma animazione con trucca bimbi e palloncini, fino al 26 giugno. Fino al 3 luglio è stata programmata la promozione Prezzi imbattibili, con offerte su diversi articoli per la spesa quotidiana, sconti fino al 50% su abbigliamento e scarpe e Tutto al 50% su zaini e cancelleria. Infine, dal 23 al 26 giugno, chi farà la spesa riceverà alle casse 3 buoni Sconti Fai Da Te del 30%, da utilizzare, dal 27 giugno al 3 luglio, a fronte di una spesa minima di 30 euro.

Barriera casse: cosa propone il futuro?

Come altri elementi del negozio anche il checkout deve cambiare pelle. Il traguardo, secondo gli specialisti, è quello del self service diffuso (da Gdoweek 10 - 2016)

Come altri elementi del negozio anche il checkout deve cambiare pelle. Il traguardo, secondo gli specialisti, è quello del self service diffuso

Dapprima fu l’esigenza di ridurre le code. Oggi si sperimenta il pagamento come momento nel quale spingere l’interazione tra store e cliente, sfruttando tutte le possibili opportunità offerte dalla rivoluzione digital in atto. L’intenzione è di offrire al contempo un’esperienza di acquisto soddisfacente anche nel suo momento più delicato, quello dell’esborso monetario. C’è, infine, la possibilità di ridurre i costi del personale dedicato. Così, di pari passo con tutti gli altri elementi del negozio, anche la barriera casse sta cambiando pelle e la parola d’ordine mutuata dall’inglese sembra essere una sola: self checkout. Ossia tutte le operazioni connesse al pagamento della spesa dovranno essere effettuate sempre più in modalità self service e senza l’uso di contanti.

62_GDOWEEK10_2016_BarrieraCasse_boxIl self va meglio dove la gdo cresce
La società di ricerca internazionale Technavio valuta il settore mondiale del self checkout in 2,2 miliardi di dollari, dei quali il 45% circa realizzato sul mercato americano, in particolare in Usa, Brasile e Canada, Paesi nei quali il concetto di self service è radicato e molto più evoluto rispetto al Vecchio Continente, che insegue con una quota a valore del 33%. Secondo gli analisti di Technavio, nel periodo 2015-2019 il mercato mondiale farà registrare una crescita stimata del 16%, trainata in particolare dalle economie emergenti quali Cina e India, nelle quali l’affermazione crescente della distribuzione moderna vede la concomitante evoluzione della barriera casse, con l’implementazione diretta dei sistemi self. Altrettanto si può dire dei Paesi dell’ex blocco orientale, nel Vecchio Continente, che evidenziano i tassi di crescita più brillanti, rispetto alle nazioni dell’Europa occidentale. Oggi è proprio il retail a dominare questo mercato in tutto il mondo e a trainarne la crescita, visto che il 61% delle vendite di sistemi self service va proprio a catene della distribuzione moderna. “Ma non mancano esempi di terminali self anche nel dettaglio tradizionale d’alta gamma -dichiara Claudio Carli, Italy marketing & communication director Eastern Europe & Africa di Ingenico Group- pensiamo ai negozi monomarca delle grandi griffe di moda, nei quali il cliente è affiancato da un personal shopper che, al termine dell’esperienza di acquisto, propone il pagamento in maniera discreta attraverso un terminale mobile. Si cerca di rendere anche questo momento coerente con il posizionamento del brand a un livello qualitativo”.

La rivoluzione self italiana
In Italia, i sistemi di self checkout si stanno affermando in maniera crescente ma in una visione che finora ha compreso un mix di casse self e quelle tradizionali. Nel nostro Paese, l’attitudine self si è tradizionalmente scontrata con la diffidenza italica per tutto quello che è immateriale e con la propensione al contatto umano considerato elemento distintivo dell’esperienza di acquisto. Oggi, in una congiuntura economico/sociale nella quale il time saving è elemento di grande interesse per il consumatore, i sistemi self declinati tra scansione della spesa e pagamento finale, stanno ottenendo un successo crescente anche da noi. “Sono tanti i fattori che stanno decretando l’affermazione dei sistemi di self checkout; alla base c’è una tendenza crescente delle persone a svolgere per conto proprio le operazioni che contraddistinguono la giornata tipo. Il cambiamento generazionale incentiverà ulteriormente questo trend, sul quale si innestano altri valori per il consumatore, come la maggiore velocità d’esecuzione nelle operazioni e la maggiore privacy”. “Sul lato dei retailer -spiega Maurizio Lefons, field marketing director Emea retail solutions division, Ncr Corporation- l’utilizzo in maniera crescente di soluzioni self service permette di ridurre i costi di gestione, in-clusi quelli relativi al trattamento dei contanti, a tutto vantaggio dell’esperienza di fruizione nel negozio da parte del consumatore. Abbiamo assistito a un cambiamento radicale nella mentalità dei retailer. Fino a qualche anno fa le casse self coadiuvavano le postazioni tradizionali ed erano viste come un elemento sperimentale. Oggi, durante la progettazione di un nuovo punto di vendita, la separazione non esiste più: le casse self e tradizionali convivono nello stesso spazio, in un ripensamento più profondo della barriera di pagamento che vede i sistemi integrarsi tra loro per ampliare il servizio e soddisfare qualsiasi comportamento d’acquisto”. 62_GDOWEEK10_2016_BarrieraCasse_int“La crescente introduzione dei sistemi automatici di pagamento e l’evoluzione della tecnologia digitale stanno modificando la struttura della cassa e i concetti costruttivi che guidano la progettazione -afferma Stefano Pistis, product manager checkout Cefla Shopfitting-. Lo studio ergonomico assume preponderanza, per garantire la corretta interazione dell’utente con l’hostess di cassa e i sistemi tecnologici, al fine di favorire la massima produttività e il miglior flusso possibile della barriera casse. La cassa rimane il vero punto di contatto del retailer con il cliente e pertanto deve essere uno spazio in grado di soddisfare le esigenze delle diverse tipologie di consumatori attraverso tecnologia, gradevolezza dell’arredo, efficienza e servizio”.

Il consumatore protagonista
L’approccio self non ha rivoluzionato solo il momento del pagamento, ma interessa anche la scansione dei prodotti durante la spesa, l’elemento nel quale il consumatore compone da sé il proprio scontrino, per poi terminare il pagamento in una cassa in modalità automatica. “Il self scanning proposto da alcune catene distributive -prosegue Carli- offre alcuni vantaggi indubitabili: il cliente consegue un risparmio di tempo durante la spesa stessa e il suo pagamento. Ma riflessi importanti si possono osservare anche sotto il profilo della fedeltà del consumatore all’insegna e al punto di vendita dotato di sistema self scanning. Senza considerare l’elemento ludico introdotto dall’uso dello scanner, che aiuta a incrementare a livello psicologico, la propensione all’acquisto d’impulso”. Di contro, tuttavia, l’implementazione del sistema impone investimenti di peso a fronte di un ritorno che ha nelle previsioni tempi lunghi. “La prossima frontiera -conclude Lefons- sarà l’utilizzo da parte del consumatore del proprio smartphone come scanner. Attraverso l’impiego di una applicazione, il telefonino si può trasformare in uno scanner personale, attraverso il quale selezionare i prodotti della propria spesa e successivamente procedere al pagamento. Un sistema come questo necessita di una spiccata versatilità per essere compatibile con i differenti sistemi tecnologici che contraddistinguono il mercato, ma il futuro sta andando in questa direzione”.

Il risto-concept locale di Dispensa Emilia

Un format che punta, nel nome e nell’assortimento, a sottolineare il legame con il territorio e a esportare ambiente e cultura (da Gdoweek 10 - 2016)

Un format che punta, nel nome e nell’assortimento, a sottolineare il legame con il territorio e a esportare ambiente e cultura

Far coesistere tradizione e innovazione, i concetti di slow food e il servizio veloce, aiutare la comprensione di un marchio molto caratterizzato territorialmente anche a consumatori di altre zone e, ancora, rendere più confortevole, accogliente e dinamico lo spazio. Sono queste le linee guida che hanno ispirato il restyling del format di Dispensa Emilia, la tigelleria tradizionale emiliana nata nel 2004 che oggi vanta otto ristoranti, l’ultimo dei quali aperto all’interno de Il Centro di Arese (Mi).

Il nuovo format
Progettato da Area-17 Architecture & Interiors e Dispensa Emilia, il nuovo concept mette in risalto la preparazione dei cibi con la cucina a vista, ottimizza i flussi del punto di vendita e coniuga le esigenze di un ristorante veloce con la necessità di accogliere i clienti quasi come a casa. Da Dispensa Emilia tutto è preparato al momento: si ordina e si paga alla cassa, ci si accomoda al tavolo e, in pochi minuti, si viene serviti. Un dispositivo chiamato Trovami aiuta gli assistenti di sala a localizzare dove il cliente è seduto, in modo da rendere il servizio veloce e organizzato. Per garantire passaggi e accessi indipendenti per le diverse funzionalità, evitando incroci nei flussi di lavoro, la cucina è costituita da un insieme di elementi, banchi e retro-banchi, accostati per creare un effetto penisola, ma che rimangono indipendenti e fortemente permeabili. In particolare, la penisola cucina è suddivisa in un’area per la preparazione di tigelle e insalate, che occupa due lati del perimetro, e un secondo spazio che contiene il bar lungo il terzo lato. L’area casse è collocata ad angolo, snodo fra bar e preparazione tigelle.

L’articolo completo su Gdoweek 10 – 2016

Nova Coop crea una nuova società energetica

NOva Coop
Nova Coop sperimenta anche nel campo del mercato del gas e dell'energia elettrica, aprendo una nuova società NovaAeg che sarà attiva entro il 2016

Dopo aver ampliato il proprio raggio di azione in più settori come quello della telefonia, della distribuzione di carburanti e dei farmaci, Novacoop, società cooperativa leader della grande distribuzione piemontese, attiva con 17 ipermercati e 45 supermercati, sperimenta anche nel campo del mercato del gas e dell'energia elettrica, aprendo una nuova società NovaAeg che sarà attiva entro il 2016 per la struttura di Novacoop. L'attività verso soci e consumatori, invece, sarà attivata nel 2017.

L'ingresso nel mercato dell'energia sarà ufficializzato nel corso dell'assemblea ordinaria dei delegati, in programma sabato prossimo, durante la quale Novacoop chiuderà il bilancio 2015 che registra segnali positivi. La cooperativa registra infatti un fatturato di 1,045 miliardi di euro con un utile netto superiore ai 10 milioni di euro: forte anche la raccolta tra i soci, che tocca i 750 milioni di euro, grazie ad rapporto con il patrimonio netto della cooperativa. La performance dal punto di vista del fatturato è frutto anche della fidelizzazione dei clienti soci. Il 77% delle vendite avviene nei confronti dei 768 mila soci, numero in crescita di 35 mila unità rispetto allo scorso anno. Forte anche la caratterizzazione delle vendite con i prodotti a marchio Coop, che contano per un terzo del carrello della spesa.

Lo sviluppo della rete. Nel settore distributivo, Novacoop ha obiettivi chiari: a partire dal 2017 con un investimento di 300 milioni di euro prevede tre aperture a Torino, in via Botticelli, Tne a Mirafiori e Scalo Vallino, e la ristrutturazione del supermercato di largo Chatillo.

Il Gigante di Rozzano rinasce più ecosostenibile

di Alessandra Bonaccorsi

Più spazio ai freschi e accorgimenti ecosostenibili. Queste le caratteristiche principali del punto di vendita Il Gigante di Rozzano (Mi) riaperto dopo i lavori di ristrutturazione. Lo store di via Lazio 4 si presenta con un ampio spazio dedicato al fresco, che copre un'area di 700 metri quadrati in più rispetto al passato e un nuovo impianto di illuminazione a Led, con una conseguente riduzione delle emissioni pari a ben 115.284 kg di CO2 nell’atmosfera e abbattimento totale di emissione di raggi ultravioletti e infrarossi.

L'area dei freschi
Rinnovata la pescheria con arrivi giornalieri di pesce fresco dai mari italiani ed esteri; la macelleria, il reparto gastronomia con salumi e formaggi della tradizione italiana. Inoltre anche questo supermercato è dotato di laboratori per la produzione di piatti realizzati in loco.

L'aspetto green
Sempre in ottica di sostenibilità ambientale, il nuovo punto di vendita ha introdotto il forno a pellet, in grado di garantire una cottura rispettosa dell’ambiente. Il pellet, infatti, è un legno combustibile che genera calore naturale privo di qualsiasi collante o additivo chimico, oltre ad essere una fonte energetica rinnovabile classificata a “zero emissioni”. Grazie a questa innovazione, Il Gigante di Rozzano eviterà di immettere in atmosfera ben 130.500 kg di CO2.

“Vogliamo offrire il meglio in termini di esperienza di acquisto – afferma Giancarlo Panizza, Presidente e fondatore del Gruppo Il Gigante– sia per quanto riguarda la qualità dei prodotti, sia per quello che concerne la tutela dell’ambiente. La riapertura del nuovo punto di vendita di Rozzano rappresenta concretamente un grande passo avanti nell’impegno che questa azienda ha sempre profuso per creare un ambiente attraente e confortevole, servire i clienti nel modo più efficiente, essere un’azienda italiana che difende i valori e le tradizioni, soddisfacendo le nuove esigenze”.

Un gruppo distributivo da 6.000 dipendenti
Il Gigante, fondato nel 1972 dall’attuale presidente Giancarlo Panizza, ha oggi 55 punti di vendita con dimensioni variabili dai 650 mq del supermercato di Monza ai 12.000 mq dell'ipermercato di Villasanta, inaugurato nel 1994. La rete di articola in 20 ipermercati, 23 superstore e 12 supermercati (di cui 2 in affiliazione a marchio Il mio Gigante) e 14 ristoranti, il tutto distribuito fra Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Liguria.
La catena di Giancarlo Panizza è socia di Selex Gruppo Commerciale, terzo gruppo distributivo italiano per giro d'affari aggregato e quota di mercato (11,6%) con 15 imprese associate che controllano 2.470 punti di vendita in tutta Italia, e occupano più di 31.000 addetti. Selex Gruppo Commerciale fa parte della Centrale Esd Italia a sua volta partner della Centrale Emde, leader in Europa.

Fridabike: la bici da trasporto diventa oggetto di tendenza

La bicicletta è già un oggetto simbolo nelle metropoli europee. Nella bici da trasporto c’è in più l’elemento di funzione d’uso che richiama la solidità e la robustezza del vecchio mondo artigianale valorizzato dallo spazio di vendita

A Milano compie un anno, è il primo negozio in Italia a vendere cargo bikes, le biciclette da trasporto diffuse soprattutto nel nord Europa. La titolare Antonella Pesenti, dopo gli studi d’arte all’Accademia di Brera, un passato da modella e oggi mamma e meccanico, ha trasformato uno spazio industriale che si affaccia sul cortile ottocentesco di una casa di ringhiera in Via Piero della Francesca nel quartier generale dell’attività. 34_GDOWEEK10_2016_Fridabike_intSi tratta di un vero e proprio atelier dedicato in esclusiva alle cargo bikes, biciclette speciali progettate per trasportare carichi oltre al conducente, un mezzo di trasporto economico e sostenibile, ancora poco diffuso nel nostro Paese che sta però rapidamente guadagnando un’interessante fetta di mercato non solo tra gli appassionati di due ruote. I clienti di Fridabike sono soprattutto famiglie, genitori o padroni di cani che acquistano la bicicletta per trasportare in sicurezza i bambini o gli animali, ma è in crescita la categoria degli artigiani che lavorano a domicilio o degli ambulanti che scelgono biciclette da trasporto personalizzate che si trasformano in un vero negozio itinerante. Un’evoluzione degli Ape shop, con grandi vantaggi in termini di costi contenuti di avvio e spese fisse e che permette di cambiare facilmente idea.

L’articolo completo su Gdoweek 10 – 2016

Eridania lancia lo zucchero a velo di canna

ZEFIRO ZUCCHERO A VELO DI CANNA_Uno zucchero a velo del tutto nuovo, ottenuto dal nobile zucchero di canna Demerara, dal gusto bilanciato, adatto per conferire un tocco esotico alla creatività in cucina: è Zefiro Zucchero a Velo di Canna, l’ultima novità di Eridania. Il prodotto incontra le esigenze della schiera sempre più fitta di foodlovers alla costante ricerca di prodotti che abbinino naturalità, gusto e benessere, imparando ad apprezzare le doti dello zucchero di canna, un alimento dalle caratteristiche organolettiche molto peculiari.

Eridania ne propone una versione innovativa, una busta da 125g che arricchisce la linea Zefiro, il brand premium e top di gamma del marchio. Senza glutine né allergeni, caratterizzato da impalpabili micro cristalli bruni ottenuti dal pregiato zucchero di canna Demerara che dona un gusto naturalmente bilanciato, Zefiro Zucchero a Velo di Canna si rivela un prodotto decisamente versatile in cucina.

È molto adatto per dare un look e un aroma originali a glasse, decorazioni e dessert senza cottura, ma è ideale anche per impasti particolarmente cremosi e vellutati, dal profumo sofisticato e dalla consistenza golosa.

Dall’online al brick: Made.com apre flagship a Parigi

Uno spazio di 840 mq suddiviso su due piani: queste le dimensioni del nuovo flagship parigino di Made.com, nelle cui strategie si tratta di un luogo dedicato alla ricerca nel design e all'innovazione, dove analogico e digitale si incontrano

Made.com, la piattaforma di eCommerce nata nel 2010 nel Regno Unito con l’obiettivo di rendere il design accessibile a tutti, prosegue la sua strategia di espansione europea e apre a Parigi lo showroom più grande. Lo store è sviluppato, infatti, su una superficie di 840 mq disposti su due piani, nel 2° arrondissement, vicino al Louvre.

Lo spazio mira a diventare il luogo dedicato alla ricerca nel design e all'innovazione, dove analogico e digitale si incontrano e danno vita a una shopping experience innovativa. I visitatori potranno infatti scoprire dal vivo i prodotti, testarli e toccarli, raccogliere e conservare le informazioni sugli oggetti e arredi di loro interesse, attraverso la tecnologia Cloud Tag, per poi completare l'ordine online o direttamente dallo showroom o a casa.

A proposito di questa apertura, Ning Lifondatore e Ceo, dichiara: “Made e il suo board hanno radici profonde in Francia: Parigi è stata una scelta naturale come sede del nostro primo e più grande flagship showroom fuori dal Regno Unito. L'idea imprenditoriale alla base di Made nacque proprio in Francia che, non a caso, è stato il primo Paese estero nel quale abbiamo sviluppato il nostro mercato, nel 2013. Ancora oggi si tratta del mercato più grande dopo il Regno Unito. Il nostro obiettivo rimane quello di offrire una scelta di prodotto sempre più ampia, costruendo brand awareness e fidelizzando i clienti in tutti i mercati in cui operiamo (Uk, Italia, Germania, Francia, Olanda e Belgio)”.

In Italia, Made.com aveva già sperimentato la propria capacità di gestire un negozio, attraverso un temporary store, aperto, l'anno scorso a Milano, in pieno centro (in via Cerva) all'interno dello spazio Spin, un'esperienza positiva che ha rafforzato il brand e la fedeltà dei consumatori

Microsoft lancia il suo Wallet per i pagamenti mobile

Dopo Apple Pay e Google Wallet, i pagamenti mobile arrivano anche su Windows, con il lancio di Windows Wallet

Arriva sicuramente dopo i due competitor più accreditati sul fronte mobile, vale a dire Apple Pay e Google Wallet, e, almeno in una fase iniziale, funziona solo con un numero ristretto di dispositivi.
Ma per lo meno c’è.
O meglio, ci sarà.
Anche Microsoft ha annunciato infatti la disponibilità del suo Microsoft Wallet che consentirà i pagamenti mobile e contactless attraverso i dispositivi mobili con a cuore Windows 10.

La disponibilità del servizio è immediata per gli sviluppatori, perché lo integrino nelle loro applicazioni, e per gli iscritti al Windows Insider Program, vale a dire a tutti quegli utenti che hanno accesso alle preview dei prodotti e delle soluzioni della società di Redmond, mentre la general availability, vale a dire la disponibilità estesa è prevista nel corso dell’estate, per lo meno negli Stati Uniti.
In questo momento, i dispositivi supportati sono i Lumia più recenti, vale a dire i modelli 650, 950 e 950 XL.
Quanto ai circuiti supportati, oltre a Visa e Mastercard, si parla, in modo generico, di accordi con i maggiori retailer, e con Bank of America.
Altri istituti di credito, a partire ad esempio da Chase, sono elencati, ma con la dicitura “coming soon”.
Questi invece i simboli che rappresenteranno la disponibilità del servizio Microsoft Wallet presso gli esercenti.

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Brands Award 2015 in un video: in arrivo l’edizione 2016!

Ecco i momenti più belli della serata di premiazione di Brands Award 2015 tenutasi all’Areapergolesi di Milano. Il premio è dedicato alle migliori marche dei beni di consumo ed è promosso e organizzato da GDOWEEK e da MARK UP, con il patrocinio di GS1 Italy in collaborazione con IRI, Toluna e Blogmeter.

Conad annuncia piano di sviluppo da 800 milioni in tre anni

Per il triennio 2016-2018 Conad vara un piano di investimenti che sfiora, per ammontare, gli 800 milioni di euro (785 milioni per l'esattezza contabile).
Le previsioni di crescita del fatturato puntano a un +3,8% per il triennio 2016-2018 con investimenti per 270 milioni nel 2016, 292 milioni nel 2017 e 223 milioni nel 2018, tutti finalizzati ad aperture e ristrutturazioni, all’incremento dell'efficienza energetica dei punti di vendita e dei magazzini, alla costruzione di nuovi centri distributivi, all’acquisizione di punti di vendita indipendenti, catene locali e insegne straniere che dovessero decidere di rinunciare alla loro presenza in Italia.

Francesco Pugliese
Francesco Pugliese, amministratore delegato Conad

Impegnate tutte le 7 grandi cooperative
Il piano coinvolge le 7 cooperative territoriali che compongono il sistema nazionale Conad: Commercianti Indipendenti Associati-Cia, Conad Adriatico, Conad Centro Nord, Conad del Tirreno, Conad Sicilia (nata dalla fusione tra Conad Sicilia e Sicilconad alla fine del 2015) Nordiconad e PAC 2000A.
Questi 7 gruppi territoriali hanno registrato insieme una redditività 2015 (Ebitda aggregato dei consolidati delle cooperative) superiore al 4,4% sul valore della produzione , mentre l’utile di esercizio è cresciuto di 25,2 milioni di euro (+17,9%) salendo da 140,4 milioni di euro del 2014 a 165,6 milioni di euro. In crescita (+25,8 milioni di euro, +14,6% rispetto al 2014) anche l’Ebit, a sottolineare il buon andamento del risultato operativo aziendale prima delle imposte e degli oneri finanziari.
Nell’attuale mercato della grande distribuzione, Conad è un sistema dinamico e solido anche sul fronte patrimoniale, con 2,1 miliardi di euro di patrimonio netto aggregato. Tale valore è cresciuto di 2,5 volte in dieci anni, a indicare quanto la crescita abbia rafforzato il valore dell’intero sistema.

"Gli ottimi risultati ottenuti nel 2015 sono un buon punto di partenza per poter cogliere tutte le opportunità di crescita che il mercato offrirà -commenta Francesco Pugliese-. Il settore è sempre più pilotato da gruppi italiani affidabili perché solidi dal punto di vista finanziario, eccellenti quanto a operatività, capaci di monitorare lo sviluppo perseguendo logiche di efficienza e di far fronte alla crisi grazie alla capillare presenza sul territorio. Per il sistema bancario è dunque un’opportunità di contribuire a un progetto di consolidamento del settore, con ricadute significative anche su tanti piccoli e medi produttori locali selezionati per rappresentare il made in Italy con le eccellenze di cui sono capaci".

Carrefour Market aperti h24 per la Festa della Musica

carrefour market festa della musica
Sono oltre 160 i Carrefour market aperti 24 ore su 24 in tutto il territorio nazionale. Carrefour ha anche coinvolto alcuni musicisti come Francesco Facchinetti, che si esibirà a Napoli

Carrefour Italia partecipa il 21 giugno alla Festa della Musica 2016, la manifestazione organizzata dall’Associazione Festa della Musica con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, mettendo a disposizione di artisti, band emergenti e associazioni musicali, oltre 160 Carrefour  market aperti 24 ore su 24 in tutto il territorio nazionale. A partire dalle ore 18 gli store dell'insegna coinvolti  diventeranno un vero e proprio palcoscenico e luogo di incontro per le comunità locali. Carrefour ha anche coinvolto alcuni musicisti come Francesco Facchinetti, ambassador del mondo h24 Carrefour Market che si esibirà all’interno del punto di vendita di Corso Europa a Napoli.

“La collaborazione con la Festa della Musica, patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali ci rende particolarmente orgogliosi -dichiara Stephane Coum, direttore supermercati Carrefour Italia-coum e soddisfatti di apportare un importante contributo a una iniziativa così coinvolgente dal punto di vista sociale e che promuove valori positivi di cultura e partecipazione attiva delle comunità. Sono valori coerenti – conclude Coum – con la filosofia alla base della nascita della formula h24 di Carrefour market in Italia, che tutti i giorni attraverso un servizio unico, è vicina, al cambiamento delle esigenze delle famiglie e dei lavoratori.”

 

A Monselice nuovo centro logistico per Aster Coop

aster coop
Il centro logistico, situato in via Campestrin 5/B a Monselice, occuperà 72 lavoratori i quali, prima di essere inseriti al lavoro, effettueranno 40 ore di formazione in aula

Aster Coop, cooperativa attiva da 40 anni nella logistica di magazzino, inaugura a Monselice (Pd) un nuovo centro logistico per lo stoccaggio, la preparazione e la distribuzione dei prodotti Coop, che si estenderà su 16.000 mq e gestirà 15 milioni di prodotti Coop, che andranno a servire 80 negozi di Coop Alleanza 3.0 del Triveneto. Il centro logistico, situato in via Campestrin 5/B a Monselice, occuperà 72 lavoratori i quali, prima di essere inseriti al lavoro, effettueranno 40 ore di formazione in aula per essere debitamente formati ed informati sulle procedure di sicurezza, di qualità e su quelle operative.

"La nascita di questo nuovo centro logistico - afferma il sindaco di Monselice, Francesco Lunghi -, rappresenta un importante segnale di fiducia nel nostro territorio da parte dell’imprenditoria del Nord-Est, che sceglie di investire e creare nuovi posti di lavoro nel nostro Comune".

Aster Coop. Ha sede legale a Udine ed è attiva dal 1976. Opera prevalentemente in Veneto, in Friuli Venezia Giulia, ma anche in Emilia-Romagna e Lombardia, e occupa 840 soci lavoratori. Ha chiuso il bilancio 2015 con un valore della produzione che si attesta ad oltre 43 milioni di euro, cresciuto di 2,3 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

 

Conad del Tirreno introduce Eu Pay per pagare i tributi comunali

conad
I bollettini possono essere pagati direttamente alle casse dei punti di vendita Conad avendo a disposizione gli stessi sistemi di pagamento della spesa

In 20 punti di vendita di Firenze, Conad del Tirreno introduce  il sistema di pagamento europeo Eu Pay, grazie al quale i consumatori possono pagare i tributi comunali all’interno dei negozi dell’insegna. Il nuovo servizio è stato reso possibile grazie alla collaborazione con il Comune fiorentino che per il momento ha avviato l’iniziativa soltanto per i bollettini relativi al pagamento della refezione scolastica. Testata l’esperienza, l’obiettivo è ampliare il servizio ad altri tributi. I bollettini possono essere pagati direttamente alle casse dei punti di vendita Conad avendo a disposizione gli stessi sistemi di pagamento della spesa: Conad Card, buoni Conad, carta di credito, bancomat, contanti. I bollettini sono riconoscibili grazie al codice Ean, ossia il codice identificativo composto da 41 cifre, che garantisce sicurezza nell’identificazione dell’utente, e al simbolo Eu Pay apposti dal Comune di Firenze.

“Per la nostra natura sociale e per il profondo radicamento nel territorio dei nostri soci, ci viene naturale collaborare con le istituzioni per iniziative che favoriscono l’intera comunità, soprattutto se parliamo di un servizio quale Eu Pay, da cui si possono attendere solo benefici - commenta il direttore dei Sistemi informativi di Conad del Tirreno, Maurizio Barsacchi - Gli utenti pagano meno commissioni e non devono fare file diverse per spesa e bollettini, ottimizzando il tempo e, cosa fondamentale, investono sulla loro città contribuendo alla riqualificazione dei parchi pubblici. Benefici, dunque, anche per la Città di Firenze, che ha a disposizione risorse per riqualificare spazi per famiglie e bambini. I nostri sistemi informativi sono tra i più avanzati della grande distribuzione e quindi possiamo dare un contributo importante alla comunità e ai cittadini. I punti di vendita di Firenze possono essere un punto di riferimento quotidiano e più bollettini transitano dalle casse dei supermercati maggiori sono i fondi a disposizione del Comune per la città”.

 

 

Bricocenter nel cuore di Milano, con format di prossimità

Bricocenter
In occasione dell’apertura del nuovo store, Bricocenter ha avviato l'iniziativa La Scuola del Fare che sarà attiva dal 23 al 29 giugno e intende coinvolgere i clienti

L'insegna di bricolage Bricocenter consolida la sua presenza sul territorio milanese aprendo un nuovo store, la cui inaugurazione è prevista per giovedì 30 giugno, in zona Portello. In occasione dell’apertura del nuovo punto vendita, Bricocenter ha deciso di raggiungere gli abitanti della zona nei loro principali luoghi di ritrovo con il progetto La Scuola del Fare: dal 23 al 29 giugno, quattro cargobike animate anche da clienti affezionati, offriranno consigli su  alcuni  temi come la pittura di una parete, l’irrigazione delle piante, l’eliminazione della muffa,  il montaggio e la pulizia delle zanzariere. E spiegheranno come, con poche e semplici mosse, sia possibile prendersi cura della propria casa e rendere gli spazi in cui si vive luoghi piacevoli ed accoglienti, il tutto all’insegna di una relazione fondata sulla fiducia e sull’idea che con Bricocenter “il fai da te diventa un fare insieme”. “Con l’apertura del nuovo negozio di Milano Portello si rafforza la presenza capillare di Bricocenter sul territorio nazionale e prosegue il nostro progetto di inserimento all’interno delle piccole e medie realtà nonché nel cuore delle grandi città”, afferma l’Ad Bricocenter Italia Pietro Migliori (nella foto9. Pietro Migliori - Amministratore Delegato Bricocenter Italia

Tra i servizi che propone elenca il centro colore, il taglio legno, il noleggio attrezzi, il prenota e ritira e numerosi supporti sulle necessità quotidiane di ogni abitante del quartiere come la duplicazione chiavi e telecomandi,  il pagamento delle bollette, le fotocopie, i fax e il Fermopoint.

 

 

Euro Coop: alla presidenza eletto l’italiano Massimo Bongiovanni

M. Bongiovani_Presidente Euro Coop e vicepresidente Ancc-Coop
L’organismo europeo cooperativo raccoglie oltre 30 milioni di consumatori e ha un giro d’affari totale che si attesta intorno ai 76 miliardi di euro

C’è un italiano alla guida di Euro Coop, l’organismo europeo cooperativo che raccoglie oltre 30 milioni di consumatori, ha un giro d’affari totale che si attesta intorno ai 76 miliardi di euro e i cui membri rappresentano 19 Paesi. Il 64enne Massimo Bongiovanni, vice presidente di Ancc-Coop, è il nuovo presidente Eurocoop per il biennio 2016/2018.

Euro Coop è dunque l’organismo di rappresentanza della cooperazione di consumatori  presso le istituzioni e le organizzazioni comunitarie. “La Cooperazione di consumatori, a dimensione europea, rappresenta da sempre uno dei punti di riferimento delle Istituzioni – sottolinea Massimo Bongiovanni nel suo intervento di insediamento - Euro Coop è nata nel 1957, lo stesso anno della firma dei trattati di Roma, ed è stata una delle prime organizzazioni non governative a costituirsi in Bruxelles. Oggi a fronte delle sfide globali, sulla nutrizione e sulla sicurezza alimentare, sulla gestione delle implicazioni del trattato TTIP, sull'ambiente anche a seguito degli accordi di Parigi, sulla innovazione che sta cambiando il mondo della distribuzione, la dimensione europea acquista un valore ancora più significativo. Pensare di chiudersi ognuno nel proprio particolare non solo è antistorico, ma controproducente".

Gli obiettivi. La nuova presidenza intende dare  continuità a quanto fino ad oggi si è realizzato, incrementare il livello di relazioni, scambio di esperienze sociali e manageriali, lavorare per rappresentare al meglio i consumatori e cooperatori  e le esigenze che esprimono, anche con progetti in comune tra le cooperative. A commento della nomina la dichiarazione di Mauro Lusetti, Presidente di Legacoop: “Questa nomina costituisce un riconoscimento importante del ruolo che la cooperazione di consumo del nostro Paese ha saputo conquistare in Europa. Con Coop Alleanza 3.0 abbiamo dato vita ad una realtà leader in Italia e alla più grande cooperativa a livello continentale: un’operazione capace di dotare l’intero movimento di una capacità di investimento e di innovazione che costituiscono un driver fondamentale per il futuro”.

 

Conad del Tirreno aumenta il giro d’affari e investe sulla rete

Ad Conad del Tirreno Ugo Baldi

Conad del Tirreno archivia un 2015 all'insegna della crescita, con un giro d'affari di 2,35 miliardi di euro, +5% rispetto alla cifra 2014. Il valore del patrimonio netto, salito a 317 milioni di euro, rafforza la solidità economica a sostegno del piano di sviluppo previsto nel 2016-2018 che richiederà investimenti per 140 milioni di euro.
Conad del Tirreno si conferma primo gruppo distributivo in Sardegna con oltre il 18% del mercato, e nel Lazio, regione nella quale pesa per il 23%, competendo con un'altra importante cooperativa Conad, PAC 2000A, rafforzando nel contempo la propria presenza in Toscana, dove detiene il 15% (fonte: GNLC II semestre 2015).

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Ugo Baldi, amministratore delegato Conad del Tirreno

La crisi economica è la principale responsabile del calo dei consumi che ha bloccato anche la Gdo. Oggi gli investimenti in promozioni e convenienza superano quelli esterni per lo sviluppo rete. La cooperativa guidata da Ugo Baldi ha varato una serie di iniziative-risparmio a favore dei clienti per un valore di oltre 200 milioni di euro: in cima a queste operazioni-convenienza spicca Bassi&Fissi, paniere di prodotti a marchio Conad basilari nelle abitudini di consumo degli italiani per garantire prezzi bassi lungo tutto l’arco dell’anno, affiancata da Valore Insieme, programma di risparmio continuativo dedicato ai detentori di Carta Insieme, la carta fedeletà di Conad.

Una rete capillare e multiformat
A Conad del Tirreno fa capo una rete di  341 punti di vendita, 192 dei quali distribuiti in Toscana e provincia di La Spezia, i restanti in Lazio (70) e Sardegna (79), con una superficie complessiva di 245.000 mq. Questa rete si articola per insegna in 44 Conad Superstore (di cui 18 grandi superfici), 103 Conad, 141 Conad City, 6 Sapori&Dintorni Conad, 47 Margherita.
A questi si aggiungono i nuovi canali non-food, dai carburanti (11 distributori) alle parafarmacie (22 unità) fino ai corner dell'ottica (3). Le stazioni di servizio Conad hanno erogato 82,1 milioni di litri con un risparmio diretto per gli automobilisti di 7,4 milioni di euro, pari a 9 centesimi di euro al litro. Le parafarmacie hanno in assortimento 480 farmaci da banco (non soggetti a prescrizione medica), 210 prodotti omeopatici e 60 prodotti veterinari, oltre a 4.850 prodotti per la cura della persona. I farmaci senza ricetta medica sono venduti con uno sconto fino al 40% rispetto ai prezzi praticati dalle farmacie tradizionali.

Lidl Italia porta a scaffale La Ricetta Perfetta

Nei punti di vendita della catena arriva il nuovo piatto pronto creato dalla vincitrice dell’omonimo talent show televisivo. Si chiama Che seppia! ed è entrato nella linea Italiamo su scelta diretta dei consumatori.

Si chiama Che seppia! ed è stato creato e scelto direttamente dai consumatori. È questo il nuovo piatto pronto entrato dal 13 giugno in tutti i 570 punti di vendita italiani di Lidl, vincitore del talent show culinario La Ricetta Perfetta. Il format televisivo “a marchio” è stato studiato ad hoc dalla catena con Publitalia e lanciato ad aprile in onda su Mediaset. Il programma ora è terminato e, come previsto, la ricetta del migliore chef amatoriale, ovvero Samantha Alborno, ha fatto ufficialmente il proprio ingresso sugli scaffali del retailer.

Che_seppia_ ricetta perfettaIl piatto vincente si compone di seppie in umido alla genovese con purè di piselli ed è andato in particolare ad arricchire la linea Italiamo, quella che l'insegna dedica al meglio del made in Italy. Sarà disponibile al pubblico ad un prezzo di 2,99 euro in pack monoporzione da 250 gr pronto per il consumo.

Lidl Italia parte così dalla relazione con i propri clienti per portare innovazione nell'assortimento private label. Non si tratta solo di una nuova formula di marketing, da noi battezzata come promo-tainment, ma di un nuovo processo che impatta direttamente sul ciclo produttivo. Resta quindi da vedere se Che seppia! otterrà lo stesso positivo riscontro dell’iniziativa Pizza FANtastica, confermando il successo di quelli che potremmo definire “user generated products”.

Tino Sana: tirocinio in falegnameria per giovani under 35

02 allievi scuola falegnameItalia Lavoro, nell’ambito del programma SPA-Sperimentazioni di Politiche Attive (Botteghe), con l’intento di favorire la trasmissione ai giovani di competenze specialistiche e il ricambio generazionale nei mestieri artigianali e dell’innovazione, promuove l’accesso a tirocini di sei mesi, a favore di giovani disoccupati di tutto il territorio nazionale. Tra le imprese che hanno fatto domanda c’è l’azienda Tino Sana di Almenno San Salvatore, pronta ad accogliere dieci giovani disoccupati di età compresa fra 18 e 35 anni e offrire loro un percorso di preparazione professionale nel settore della lavorazione del legno. Il tirocinio rientra nel progetto "Botteghe di mestiere e dell'innovazione", sostenuto tramite il bando di Italia Lavoro, l'Agenzia tecnica del Ministero del Lavoro. "Si tratta di un'opportunità molto interessante - sottolinea Gianluca Fiorina, responsabile della Scuola di Falegnameria - perché consentirà ai ragazzi di acquisire competenze specifiche sul campo e di arricchire il proprio curriculum attraverso un'esperienza in un'azienda bergamasca che è diventata leader nella lavorazione del legno".

04 guido_tino_gianpaolo sanaLa Tino Sana, specializzata nell'arredamento di grandi hotel e navi da crociera, è stata fondata nel 1964 da Costantino Sana. In più di 50 anni di attività si è imposta per creatività e cura del dettagli ed opera sul mercato mondiale con un tratto distintivo: il "cuore" artigianale con cui vengono realizzati i lavori su misura. E il cuore artigianale abbinato all'alta tecnologia distinguerà le esperienze di tirocinio: "Se oggi la produzione richiede competenze tecnologiche e manageriali -prosegue Fiorina - manualità, gusto e precisione, conoscenza dei materiali e passione fanno la differenza. Gli operatori devono sapere utilizzare le attrezzature moderne e interpretare il mercato, ma anche e soprattutto conoscere l'arte del mestiere. Alla Tino Sana si respira una cultura aziendale che affonda le radici nella storia della falegnameria per proiettarsi in una dimensione internazionale". Quattro tirocinanti, infatti, avranno anche la possibilità di maturare un'esperienza all'estero. Per imparare a pensare e a lavorare in modo "globale", senza dimenticare la forza della tradizione locale.

"Un tempo il legno era considerato un materiale povero, i giovani rimanevano distanti dalla falegnameria, difficilmente si trovavano apprendisti. Poi, la modernità ha, paradossalmente, segnato un ritorno al passato: i ragazzi si sono appassionati ai mestieri di una volta, hanno scoperto la bellezza del legno e delle sue lavorazioni, ne hanno apprezzato la sostenibilità e, soprattutto, hanno compreso che anche la falegnameria può fare rima con innovazione" - conclude Guido Sana, figlio di Tino, oggi alla guida dell’azienda con il fratello Gianpaolo.

Gli interessati potranno presentare la loro candidatura entro il 30 giugno 2016 accedendo al sito www.botteghemestiereinnovazione.it, indicando la loro preferenza per "La Bottega del falegname e dell'innovazione" e la Tino Sana. Una volta selezionati, i dieci giovani, che riceveranno una borsa mensile di 500 euro lorde, saranno inseriti, sotto la supervisione didattica della Scuola, direttamente in azienda: quattro all'ufficio tecnico, due all'ufficio commerciale, altri quattro in produzione. Mercoledì 22 giugno alle ore 18.00, per gli interessati, è previsto un momento di approfondimento presso la Scuola di Falegnameria, in Via Papa Giovanni XIII ad Almenno San Bartolomeo.

SpesaSimply, il nuovo servizio di spesa online

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L’iniziativa prevede anche la possibilità di ritirare la spesa gratuitamente al Drive di Rozzano, in via Stromboli 2/8 senza alcun limite di quantità o peso

Simply, la catena di supermercati di Auchan Retail Italia, ha attivato il servizio SpesaSimply, dedicato ai clienti di Milano e zone limitrofe. Collegandosi al nuovo sito www.spesasimply.it, è possibile fare comodamente la spesa dal proprio PC, tablet o smartphone, e scegliere poi tra la consegna a domicilio, disponibile in 36 Comuni di Milano ed hinterland,  o Scegli & Ritira, il servizio che entro il 30 giugno sarà progressivamente attivato in sette punti di vendita nell’area Sud di Milano: Simply di Viale Murillo 5, SimplyCity di Via Marcellino Ammiano 14, Simply in Via della Ferrara 18, Simply in Piazza Carlo Amati, Simply in Piazza Frattini 8, Simply in Viale Corsica 21, Simply in Viale Tibaldi 7, e nel Chronodrive di Rozzano, in via Stromboli 2/8.

La modalità Scegli & Ritira permette ai clienti di disporre di orari di ritiro più flessibili, con la possibilità di integrare la propria spesa online con gli acquisti “dell’ultimo minuto”. Il pagamento può essere effettuato online all’atto dell’ordine con carta di credito, oppure al ritiro presso i supermercati Simply o il Chronodrive di Rozzano, con bancomat o carta di credito.

Ad oggi, sono disponibili 7.000 referenze, di cui 1.500 a marchio proprio, per arrivare tra il 2016 e il 2017 a un totale di 10.500 referenze. In occasione di questa fase di lancio, i clienti possono usufruire di un buono sconto di 5 euro su una spesa minima di 30 euro.

Inoltre fino al 22 giugno è attiva un’offerta che prevede la consegna gratuita con ordini superiori a 40 euro. Sul sito sono inoltre disponibili sconti del 30, 40 e 50%, contraddistinti dal claim Voglia di estate, su alcuni prodotti, come pasta, conserve, tonno.

Il servizio è attualmente attivo nei comuni di: Milano, Baranzate, Novate Milanese, Cormano, Cusano Milanino, Bresso, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Vimodrone, Segrate, Peschiera Borromeo, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Melegnano, Carpiano, Locate di Triulzi, Opera, Pieve Emanuele, Rozzano, Basiglio, Lacchiarella, Casarile, Vernate, Binasco, Zibido San Giacomo, Assago, Buccinasco, Corsico, Noviglio, Gaggiano, Trezzano Sul Naviglio, Cesano Boscone, Cusago, Settimo Milanese, Pero.

 

 

Sarenza supera il miliardo di euro di fatturato

sarenza-codice-scontoLeader nel settore dell’e-commerce nel Vecchio Continente, Sarenza ha superato una sfida ambiziosa: ha realizzato più del 50% del proprio fatturato in Europa. Attiva in 27 Paesi europei e con oltre 200 milioni di euro di fatturato nel 2015, l’azienda - che 2 anni fa ha raccolto 74 milioni di euro, realizzando la più importante raccolta di finanziamenti nel web dal 2010 – aveva fissato quest’obiettivo di fatturato in Europa.

Un successo dovuto alla forza e competenza dei team dedicati ad ogni singolo Paese europeo che, da Parigi, analizzano, acquistano e vendono in base alle specifiche esigenze locali. Per raggiungere questo obiettivo, sono state inoltre effettuate 200 assunzioni, tra cui 48 dipendenti provenienti da più di 15 Paesi europei oltre alla Francia.

Dalla sua nascita nel 2005, Sarenza ha realizzato 1 miliardo di euro di fatturato in Europa, con oltre 17.000.000 di paia di scarpe vendute, promuovendo marchi provenienti da tutta Europa, tra i più originali. L’azienda crede nell’Europa e scommette sul suo know-how affidando la produzione del proprio marchio «Made by Sarenza» ad Italia, Spagna e Portogallo.

Coop Liguria registra ricavi in crescita

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Coop Liguria ha presentato i risultati del 2015. I ricavi delle vendite, pari a 743,159 milioni di euro, sono cresciuti del +0,10%, rispetto al 2014

Coop Liguria ha presentato i risultati del 2015. I ricavi delle vendite, pari a 743,159 milioni di euro, sono cresciuti del +0,10%, rispetto al 2014, un risultato positivo, sia per il contesto di ripresa ancora fragile, sia perché mostra una sostanziale tenuta delle vendite a valore, sebbene la Cooperativa abbia attuato un’importante azione di riduzione dei prezzi. Ciò è stato possibile perché sono aumentati significativamente gli atti di acquisto (+1,43% sul 2014).

Oltre ad attuare un ribasso permanente di molti prodotti, tra prodotti Coop e grandi marche, Coop Liguria ha garantito a soci e consumatori oltre 81 milioni di euro di sconti.

I vantaggi destinati ai soci, tra sconti esclusivi, compresi quelli del distributore Enercoop, erogazione di punti-spesa immediatamente convertibili in sconti e sconti usufruiti dai Soci su quelli riconosciuti a tutti i consumatori, sono stati pari a 68,414 milioni di euro. Ulteriori, importanti vantaggi sono stati riconosciuti a soci e consumatori grazie ai corner ‘Mangiami subito’, presenti negli ipermercati e nei supermercati per proporre i prodotti vicini alla scadenza a prezzo fortemente scontato (dal 33 al 66%). Nell’arco del 2015 sono stati proposti con questa modalità 814 mila prodotti, pari a un valore commerciale di 1 milione 414 mila euro. Il risultato dell’esercizio dopo le imposte è stato di 24,412 milioni di euro, mentre l’incremento della riserva legale indivisibile, se l’Assemblea accoglierà la proposta di destinazione dell’utile a riserva indivisibile, sarà, dopo aver dedotto il 3% per Coopfond, di 23,679 milioni di euro. Se l’Assemblea accoglierà la proposta di destinazione dell’utile del 2015 a riserva legale indivisibile, il patrimonio netto di Coop Liguria salirà a 670,650 milioni di euro, di cui la parte indivisibile (il 98,82%) sarà di 662,738 milioni di euro. Coop Liguria, infine, rinnoverà il sostegno mutualistico allo sviluppo della cooperazione, con l’apporto di 732.353 euro a Coopfond, il fondo per la promozione di nuove iniziative cooperative.

Il prodotto Coop ha raggiunto, a fine 2015, la quota del 26,2% delle vendite di Coop in ambito nazionale nel largo consumo confezionato e del 25,9% in Liguria. Attualmente rappresenta il 22% dei prodotti a marchio privato venduti dalla grande distribuzione in Italia. L’assortimento è ulteriormente cresciuto: oggi conta 4.085 articoli, compresi 1.290 prodotti freschissimi (carne, pesce, ortofrutta) e 935 non alimentari. Nel 2016, il prodotto Coop sarà oggetto di un’importante revisione, che determinerà una nuova articolazione dell’offerta con nuove linee di prodotto.

Origani porta l’Australia in Sardegna

OriganiOrigani Cosmetics continua il processo di espansione retail. Il brand, che fa capo a Rimmon Group, ha recentemente inaugurato tre spazi monomarca in Costa Smeralda. I negozi si trovano, in particolare, a Porto Cervo, Porto Rotondo e all’Aeroporto Olbia-Costa Smeralda. L’offerta comprende sei linee di prodotti per la cura della pelle e una linea di make up. I prodotti, interamente Made in Australia, sono realizzati con ingredienti naturali, come il miele di manuka, l’acai berry e il sale australiano. Inoltre non contengono derivati del petrolio, parabeni o profumi sintetici. Nei prossimi mesi è prevista l’apertura di altri 2 store (a Milano e Bolzano), così da arrivare a quota 8 punti vendita. I negozi si caratterizzano per l’uso di colori chiari, luminosi e di materiali naturali, che richiamano il posizionamento del brand.

Centrale del Latte di Torino presenta i nuovi pack in pet tapporosso a lunga durata

gamma_500_blu_Centrale del Latte di TorinoDopo i recenti lanci quali il “cubotto” o i “mini” da 250 ml (linea latte UHT), l’azienda piemontese leader per la produzione e distribuzione di latte, introduce un’altra innovazione supportata dal packaging: si tratta dei nuovi formati per il latte Tapporosso Bontà a lunga durata (Extended Shelf Life fino a 30 giorni).

In commercio da metà giugno, nei canali GDO e Tradizionale, le nuove confezioni in PET da 500 ml sono state pensate per le tre referenze dell’intero (tappo rosso), parzialmente scremato (tappo rosa) e parzialmente scremato senza lattosio (tappo bianco). Il latte proviene rigorosamente dal Piemonte.

La Centrale si è recentemente dotata di un nuovo impianto per il confezionamento di questi nuovi formati che si allineano in tutto (grafica dell’etichetta, colore e forma della bottiglia, tappo) al formato da litro, con la sola differenza della capacità da mezzo litro, ideale per chi non consuma troppo latte o per i single.

 

PetStore Conad è curato da Cefla Shopfitting

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In questo format Cefla ha utilizzato il proprio prodotto in una logica di massima ottimizzazione per l'esposizione della merce, facendo ampio uso di schienali in filo e schienale unico EvoUp, in lamiera

Cefla Shopfitting fornisce a Conad le strutture espositive per i suoi PetStore, il nuovo format di negozi specializzati nella cura degli animali domestici,  che le cooperative del consorzio stanno allestendo in tutto il paese, in prossimità dei supermercati e ipermercati. Cefla Shopfitting ha lavorato a questo progetto sin dallo scorso anno e ha curato il layout tipo, l'organizzazione del negozio e la comunicazione al cliente. In questo format Cefla ha utilizzato il proprio prodotto in una logica di massima ottimizzazione per l'esposizione della merce, facendo ampio uso di schienali in filo e schienale unico EvoUp, in lamiera, bancarelle in filo e ripiani System10: le scaffalature ultra sottili progettate per soddisfare tutte le esigenze del visual merchandising che, a fronte di uno spessore ridottissimo, garantiscono portate analoghe a quelle degli scaffali tradizionali, necessarie per sostenere il peso delle confezioni di cibo, secco o umido, per gli animali domestici.
Spiccano, nei nuovi PetStore Conad, le innovative casse Futura Proxi Compact, i cui ingombri consentono, nelle metrature più contenute, di disporre di più punti per il pagamento, che avviene in modalità frontale, tra cliente e operatore di cassa.

Sono già quatto le aperture, di superfici contenute da 250 a 500 mq per ospitare fino a 5.000 referenze, l'ultima delle quali ad Arma di Taggia mentre altre sono in programma nei prossimi mesi, in totale sarebbero 15 le aperture previste per il 2016, che dovrebbero arrivare a un centinaio entro il 2019. I PetStore di Conad non sono ospitati all'interno delle grandi superfici di vendita, ma hanno una loro collocazione autonoma, ad esempio nelle gallerie dei centri commerciali, proprio per sottolinearne la specializzazione.

“Anche nei PetStore Conad - commenta Andrea Ventura, managing director di Cefla Shopfitting -  abbiamo espresso la nostra competenza nello studio di format personalizzati e per un completo allestimento merceologico. La lunga esperienza e la competenza dei nostri progettisti e le caratteristiche dimensionali ed ergonomiche del nostro prodotto, studiate per l'ottimizzazione degli spazi nelle grandi aree di vendita diventano punti di forza anche quando, nelle superfici ridotte, c'è la necessità di sopperire al minore spazio massimizzando l'esposizione della merce”.

Unieuro partecipa agli Europei di calcio con Unieuropei

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Il progetto coinvolge tutti i mezzi di comunicazione e il suo punto di vendita di Via Canonica a Milano. E ci sarà il contributo di due testimonial d’eccezione: Alessandro Del Piero e Claudio Marchisio

Unieuro ha sviluppato un progetto chiamato Unieuropei, in occasione degli Europei 2016, che coinvolge tutti i mezzi di comunicazione e il suo punto di vendita di Via Canonica a Milano.

L'iniziativa, realizzata con la direzione creativa di E3 e sviluppata insieme a Sky, vuole raccontare il calcio attraverso gli occhi di Unieuro, creando brevi sketch ironici e dinamici, che interpretino in modo ironico i termini calcistici. E ci sarà il contributo di due testimonial d’eccezione: Alessandro Del Piero e Claudio Marchisio che invitano il popolo della rete a postare un loro video in cui fanno una ola per tifare l’Italia agli Europei, ricordando di aggiungere ai loro post l’hashtag #Unieuropei.

Le videopillole saranno realizzate con il coinvolgimento di passanti, di blogger e influencer che si trovano nelle piazze italiane, negli studi di Sky o nel Salotto Unieuro di via Canonica a Milano, dove è stata allestita un'area dedicata. I video realizzati vengono inseriti in live streaming sulla Facebook FanPage di Sky Sport, per poi proseguire in televisione sul canale Sky Sport TV. Grazie al coinvolgimento delle community di Facebook Chiamarsi Bomber di RCS e Calciatori Brutti di Leonardo.it, i contenuti video virali ed editoriali vengono veicolati e pubblicati anche su siti verticali; sono inoltre state lanciate campagne di native advertising.

“Con gli Unieuropei il nostro brand è riuscito a ritagliarsi un ruolo quasi da protagonista nell’ambito dell'evento calcistico dell'anno, molto seguito dagli Italiani” commenta Bruna Olivieri, digital director di Unieuro . Enzo Panetta, responsabile digital marketing di Unieuro, aggiunge: “Il focus sul branded content costituisce, secondo noi, la migliore strategia per promuovere e generare sentiment positivo attorno alla marca”.

 

Tiger cambia nome in Flying Tiger Copenhagen

Flying Tiger Copenhagen
Il cambiamento intende riflettere l’evoluzione dell’azienda e degli store che da piccoli negozi di quartiere si sono trasformati in negozi a più ampio respiro

L’insegna di negozi di design Tiger si rifà il look e si presenta ai consumatori con un nuovo nome: Flying Tiger Copenhagen. Un nome diverso e un logo rinnovato per il quale è stato scelto un nuovo lettering che intende riflettere l’evoluzione dell’azienda stessa e degli store che da piccoli negozi di quartiere si sono trasformati in negozi a più ampio respiro con un processo di sviluppo del prodotto interno e prodotti dal design innovativo che hanno vinto premi e riconoscimenti internazionali. Il cambiamento vuole riflettere, inoltre, la combinazione vincente tra prodotti di design e l’esperienza di “happy shopping” che il cliente vive all’interno dei negozi. Il nuovo nome e logo sono già stati utilizzati per tutta la comunicazione esterna dell’azienda a partire da 1° giugno. Da adesso in poi tutti i nuovi punti vendita saranno aperti con il nome Flying Tiger Copenhagen. Flying Tiger Copenhagen logo

“Avevamo bisogno che l'evoluzione del brand si rispecchiasse nel nome e logo. Visitare uno dei nostri negozi è come partecipare a una caccia al tesoro. Il nome Flying Tiger Copenhagen illustra il nostro desiderio di sorprendere i clienti. Con le lettere tagliate a mano, il design giocoso e gli occhi suadenti del nuovo logo crediamo di esprimere al meglio la nostra identità” dice Tina Schwarz, global brand director di Flying Tiger Copenhagen.

L’evoluzione del brand. Il primo negozio Tiger ha aperto nel 1995 a Copenhagen. Ad oggi l’azienda conta oltre 600 negozi in 28 paesi nel mondo. A seconda del paese lo store è conosciuto sotto quattro diversi nome: Tiger, TGR, Flying Tiger e Flying Tiger Copenhagen. Con oltre 170 negozi aperti nell’ultimo anno questa soluzione non sembra la più pratica dunque si è deciso di raccogliere sotto un unico nome in tutto il mondo l’esperienza di shopping all’interno dei negozi.

Assofranchising, Bussoli confermato presidente

Italo Bussoli è stato eletto e confermato presidente di Assofranchising dal nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione che ha anche nominato Presidente Onorario Graziano Fiorelli (Presidente di Mail Boxes Etc. e Past President dell’Associazione) e vice Presidente Marco Procacciante (ad di Vision Group). Italo Bussoli continuerà dunque a guidare la storica Associazione italiana del franchising per il triennio 2016-2018.
Bussoli, che ha cominciato la sua attività professionale come giornalista (Il Sole24Ore), ha una lunga esperienza in associazioni imprenditoriali (commercio estero e commercio chimico). Ha svolto per oltre 25 anni scouting per conto delle trading compan italiane in tutto il mondo. È stato ad di Expo Cts, organizzatore di primarie Fiere Internazionali. Dal 2004 ha assunto la Segreteria Generale di Assofranchising di cui è diventato Vice Presidente nel settembre 2014.
Assofranchising è l’associazione delle reti in franchising i cui soci rappresentano larga parte del sistema franchising nazionale per numero di punti di vendita, addetti occupati e fatturato. Il sistema franchising in Italia conta su 947 brand, un fatturato complessivo di 23,3 miliardi di euro, pari a oltre l’1% del Pil italiano, e 50.000 negozi che danno lavoro a quasi 200.000 addetti.

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