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U2 e Carrefour portano a scaffale prodotti palm free

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Le insegne distributive ampliano il proprio assortimento con prodotti palm free. U2 e Carrefour portano sugli scaffali dei propri store rispettivamente 29 e 40 referenze

Le insegne distributive ampliano il proprio assortimento con prodotti palm free. È il caso di U2 e Carrefour che portano sugli scaffali dei propri store rispettivamente 29 e 40 referenze. U2 propone  14 tipi di frollini e altri dolci come i Baci di dama e i Cantuccini  affiancati da quattro tipi di torte, crostata di albicocche, frutti di bosco mirtilli e ciliege, due tipi di focacce e nove merendine  e snack dolci e salati,  molti dei quali rientrano nella linea Viaggiator Goloso.

Carrefour, dopo l’esordio a gennaio con un gruppo di dieci biscotti senza olio tropicale,  ha aggiornato l’assortimento con biscotti integrali, taralli,  grissini, pane morbido, bruschette,  strudel, focacce e crackers prodotti da aziende come Galbusera, Panarello, Quality Food, Grssinbon, Bottoli, Colussi.

 

 

Amazon propone l’artigianato sardo

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Amazon apre con la Regione Sardegna una nuova sezione del negozio Made In Italy di Amazon.it, Amazon.co.uk e Amazon.de dedicata all'eccellenza dei prodotti dell’artigianato dell’Isola

Le botteghe artigiane sarde approdano su Amazon che ha inaugurato, con la Regione Sardegna, una nuova sezione del negozio Made In Italy di Amazon.it, Amazon.co.uk e Amazon.de dedicata all'eccellenza dei prodotti dell’artigianato dell’Isola.  Sul web saranno in vendita creazioni in vetro, maschere fenicie e puniche in cuoio, monili etnici isolani, pannelli decorativi in tessuto fino ai complementi di arredo nei legni tipici sardi, e le produzioni appartenenti al progetto di promozione dell’artigianato sardo promosso dalla Regione col portale www.sardegnaartigianato.com.

La selezione di Amazon.it include Terrapintada, un  gruppo di tre artigiani-designer che dal 1996 progettano, sperimentano TERRAPINTADA amazone realizzano interamente a mano ceramiche caratterizzate da un segno marcatamente contemporaneo; Kernos Ceramiche, azienda cagliaritana che dal 2003 produce pezzi artistici interamente realizzati a mano, che vanno dal vaso al pannello pittorico passando dal servizio da tavola al complemento d’arredo;  La KERNOS CERAMICHE amazonPinokkieria di Maestrodascia che ospita al suo interno una vasta fauna di animali legnosi e personaggi che si riferiscono più in generale all’immaginario storico della Sardegna, tra i quali soldati nuragici, Shardana, personaggi Giudicali, pastorelli e tutta un’allegra famigliola di bestiole realizzate con legni di recupero, o con essenze locali, tutto con un occhio di attenzione all’ambiente.

MAESTRODASCIA amazonI clienti possono trovare le informazioni specifiche di ogni prodotto, tra cui le immagini, le descrizioni delle botteghe dove i prodotti sono stati realizzati e le tecniche utilizzate e comprare i prodotti su Amazon.it, Amazon.co.uk e su Amazon.de e,  molto presto, una selezione di prodotti sarà disponibile anche sul sito Amazon.com.

"L’intento di questo segmento del Marketplace è quello di far conoscere i prodotti tipici italiani nel mercato nazionale ed estero” ha dichiarato Francois Saugier, Direttore Servizi ai Seller in Europa di Amazon. Francois Nuyts, Country Manager Amazon di Italia e Spagna aggiunge: “Durante gli ultimi 12 mesi, il numero di aziende italiane che hanno esportato i loro prodotti con Amazon è cresciuto di più del 135% e hanno fatturato più di 165 milioni di euro in esportazioni".

Tesco studia per rianimare i “large format”

Il nuovo format Tesco da applicare alle grandi superfici comporterà una radicale revisione del lay out, ma anche la valorizzazione visivo-espositiva di reparti e prodotti che riportano ai mondi più vivaci oggi in termini di traffico e vendite: il "food-to-go", tutto il fresco, i prodotti locali e internazionali, i vini. Il materiale c'è, bisogna rianimare la struttura e la disposizione dei punti.
Nonostante le voci secondo le quali Tesco vorrebbe vendere Giraffe ed Harris+Hoole, i risultati a Bicester (foto) e Newmarket Cambridge dimostrano che il caffè o il ristorante a fianco di un superstore sono grandi attrattori e in certe ore lavorano molto di più del superstore stesso.
A proposito di Bicester, sviluppato vicino alla A41 Oxford Road e parte di un più ampio business park di 60.000 mq, Tesco ha sviluppato proprio in questa location il primo centro distributivo della regione finalizzato alla redistribuzione di prodotti alimentari (freschi e confezionati) invenduti, da donare alle associazioni umanitarie locali.

Decathlon apre a Brandizzo un nuovo polo logistico

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Il nuovo punto Logistico, esteso su una superficie di 23.000 mq, va ad aggiungersi ai preesistenti depositi di Basiano (Milano), Castel San Pietro (Bologna), Maddaloni (Caserta)

Rendere accessibile a tutti la pratica dello sport. È la filosofia che anima Decathlon che inaugura il 9 maggio un nuovo punto Logistico, realizzato a Brandizzo (To), esteso su una superficie di 23.000 mq, che va ad aggiungersi ai preesistenti depositi di Basiano (Milano, 33.000 mq), Castel San Pietro (Bologna, 30.000 mq), Maddaloni (Caserta, 24.000 mq).

Il nuovo polo. Il deposito logistico Decathlon di Brandizzo rifornirà 25 negozi del Nord Italia ed è sviluppato su due cellule: una con prevalenza di picking e l’altra per lo stoccaggio di materiali voluminosi. Una soluzione di layout, quella dei due piani ammezzati, che permetterà di gestire i processi in maniera più veloce, sostenibile e più redditizia, consentendo inoltre di registrare un’ottimizzazione dei metri quadri utilizzati. Sarà accessibile per i clienti che vorranno approfittare del servizio Clicca&Ritira in quanto la sede sarà punto di ritiro ordini effettuati on line. Per aumentare l’operatività del nuovo centro nel periodo estivo, sono aperte le selezioni per circa 30 magazzinieri, che vanno ad aggiungersi ai 120 collaboratori già assunti, che  seguiranno un cursus di formazione interna.

Impatto ecosostenibile. L’edificio è in fase di certificazione LEED, per seguire la linea intrapresa dall’insegna di attenzione alla sostenibilità. In fase di costruzione, sono quindi state fatte scelte green sia per quanto riguarda la struttura passiva con l’utilizzo di materiali riciclabili, che per gli impianti meccanici con l’installazione di tecnologie altamente efficienti. Il centro Logistico è dotato di impianto di climatizzazione estate\inverno.

 

 

Simply Etruria concentra in una singola direzione

L’azienda toscana è in partnership con Sma-Auchan dal 2000. Gli acquisti si fondano sui buyer che lavorano in sinergia con l’ufficio category (da Gdoweek 8 - 2016)

20_GDOWEEK08_2016_SimplyEtruria_intNata nel 1961 a Siena come gruppo di acquisto, la CooperativaEtruria è cresciuta negli anni fino a diventare una delle realtà leader della grande distribuzione nell’Italia centrale. Nel 1978 è stato inaugurato il Centro direzionale e il magazzino di distribuzione di Badesse, a Siena, e nel 2000 Etruria è diventata titolare per la Toscana e l’Umbria del Master Franchising Sma. Nel 2011, Etruria ha aperto il primo punto di vendita a insegna Simply e, nell’arco di un anno, ha convertito in Simply tutte le insegne della catena. Attualmente opera con 295 punti di vendita(di cui 206 in Toscana) e 4 insegne: Simply Market (38 store), Punto Simply (110), La Bottega (140) e Simply Store (7).La rete di vendita della Cooperativa si è estesa negli anni fino a coprire sei grandi aree geografiche (fiorentina, la Toscana del nord, aretina, senese, grossetana con l’Alto Lazio e Umbria) per una copertura di 13 province (Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno,Lucca, Massa-Carrara, Perugia, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Ternie Viterbo). Riccardo Martinelli, direttore commerciale di Simply Etruria in 4 settori -acquisti/category, vendite, marketing e pricing-spiega la struttura acquisti Simply Etruria ha una particolarità: ha concentrato in un’unica direzione tutte le principali funzioni commerciali e di marketing.Questa scelta è dettata dall’obiettivo di unire, in un’unica direzione,gli acquisti, il pricing, le vendite, il category e il marketing,con l’obiettivo di supportare meglio il gestore del punto di vendita nella costruzione di una risposta adeguata alle esigenze del consumatore finale.

Video Tour: lo store Tally Weijl di Arese

Tra le collezioni di Tally Weijl nel negozio aperto all'interno del centro commerciale di Arese (Mi), una nuova sfida che l'insegna di abbigliamento franco-svizzera vuole vincere proponendo uno store suddiviso per stili, con un 'offerta completa, dal capospalla all'accessorio, per giovani donne, attente alla moda e a un giusto rapporto qualità-prezzo.

Lo store che l'insegna di abbigliamento Tally Weijl ha aperto all'interno de Il Centro ad Arese rappresenta la declinazione italiana del concept più evoluto che l'insegna (un'impresa famigliare franco-svizzera, con un'esperienza di 30 anni alle spalle ) ha aperto, alla fine dello scorso anno, nel centro di Zurigo. L'obiettivo è evidenziare in maniera ancora più netta l'alto contenuto di moda delle collezioni di abbigliamento e dei relativi accessori, destinate a un target particolare, rappresentato soprattutto da giovani donne dai 15 ai 25-30 anni.TALLY_WEiJL_Lonato_1

In Italia Tally Weijl è presente da una decina di anni con una rete, che ad oggi, conti di 45 negozi diretti, cui si aggiungono 140 in franchising, considerato uno strumento essenziale per lo sviluppo della catena, non solo fino ad ogggi, ma soprattutto per il prossimo futuro.

La crescita. "Dal 2015, l'Italia è il primo mercato del nsotro gruppo e ha registrato una crescita superiore al 20% grazie sia alle nuove aperture, nel 2015 pari a 25 tra diretti e in franchising, sia alla progressione del perimetro costante", precisa Marco Dellapiana, Marco DELLAPIANA Country General Manager del brand. Su queste basi è  stato definito un piano di sviluppo importante che prevede anche per il 2016 aperture dirette e in franchising tra le 25 e le 30.

eCommerce. oltre che con una propria struttura fisica Tally Weijl in Italia è attiva, da circa un anno e mezzo, con una formula di "click&collect", che permette di ordinare online e ritirare i capi nei punti di vendita più vicini. TALLY_WEiJL_Lonato_2 "Siamo soddisfatti dei risultati che abbiamo ottenuto finora -chiarisce Dellapiana-: per noi il negozio rimane strategico, ma vogliamo offrire alla nostra clientela tutte le possibilità. In particolare, ci siamo accorti che al target più giovane piace sognare online, ma concretizzare l'acquisto in-store. Questo almeno in Italia, al contrario di quanto avviene nel resto d'Europa, dove le clienti acquistano volentieri su entrambi i canali".

Md apre uno store a Castelnuovo del Garda

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Lo store, esteso su una superficie di 970 metri quadrati, conta oltre 2000 referenze, e propone il consueto format dell’insegna. È il quarto negozio nel veronese

Md prosegue il suo piano di espansione sul territorio italiano e apre oggi a Castelnuovo del Garda, in provincia di Verona, un nuovo discount in via Ungaretti 2/4. Lo store, esteso su una superficie di 970 metri quadrati, conta oltre 2000 referenze, e propone il consueto format dell’insegna con reparto ortofrutta con frutta e verdura di stagione consegnate giornalmente, reparti serviti di gastronomia, macelleria, con carni selezionate sia a livello locale sia nazionale, e panetteria. Impiega 22 dipendenti che hanno un’età media di 30 anni e occupano diverse posizioni tra cui responsabile, vice responsabile, assistente e ausiliario alla vendita.

Il gruppo MD è attivo con oltre 725 store sul territorio nazionale, 4 punti di vendita nel veronese compreso questo di Castelnuovo, e 17 nel Veneto.

PetStore Conad, nuova insegna per animali domestici

I primi due store specializzati in prodotti e servizi per animali sono stati aperti in Emilia-Romagna e Umbria: l'obiettivo è arrivare, entro la fine del 2016, ad aprire un totale di 15 punti di vendita con un impiego di circa 60 persone.

 

di Simone Martarello

Conad ha deciso di puntare con decisione sul business degli animali domestici inaugurando in contemporanea i primi due PetStore Conad, la nuova firma del consorzio. Le prime aperture sono avvenute a Modena e a Gualdo Tadino (Pg) e continueranno nelle prossime settimane, per arrivare a una decina di negozi entro settembre, 15 entro fine anno con l'obiettivo di una rete di cento store nel giro di due anni. Gli shop saranno collocati nelle gallerie commerciali dove è presente la catena bolognese oppure vicino a ipermercati e supermercati.  Petconad2

“Il 43% degli italiani possiede un animale domestico e noi vogliamo diventare leader nel settore offrendo ai nostri clienti un servizio completo e puntuale, in linea con la nostra filosofia” ha detto l’Ad di Conad Francesco Pugliese durante la conferenza stampa che ha preceduto il taglio del nastro del punto di vendita emiliano. Petconad1

I format dei PetStore Conad saranno due: uno, più piccolo, sviluppato su una superficie di 200/250 mq e uno di circa 400 mq, con un assortimento tra le tre e le 5mila referenze, comprese private label, con un posizionamento prezzi competitivo. Anche qui sarà possibile usare la Coad Card, mentre tra i servizi esclusivi, non mancheranno toelettatura, incisione di medagliette, punto ristoro per cani e gatti e, nei negozi in cui sarà possibile, anche la disponibilità di veterinari; inoltre, verranno sviluppate attività complementari con esercizi vicini, come con la Parafarmacia Conad che vende già i farmaci veterinari consentiti dalla legge. Ogni mese sarà predisposto un volantino con offerte. Per il momento non è attiva nessuna vendita online.

All’apertura dei PetStore Conad, è legato anche un accordo in via di definizione con la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, che riunisce oltre una quarantina delle più importanti realtá nazionali -tra le quali Enpa, Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, Lav, Oipa e Lega del Cane- e che consentirà ai clienti di aiutare concretamente gli animali più sfortunati.

 

Esselunga: nuovi investimenti per crescere

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Chiude il 2015 con vendite per 7,3 miliardi, +4,3%. Il Mol aumenta a due cifre (+20%) (da Gdoweek 8 - 2016)

Chiude il 2015 con vendite per 7,3 miliardi, +4,3%. Il Mol aumenta a due cifre (+20%)

Continuare a fare meglio del mercato. A fronte di uno scenario macro che resta incerto, con la ripresa che rischia di perdere progressivamente forza, il focus del gruppo guidato da Bernardo Caprotti è rivolto soprattutto al confronto con i concorrenti. L’esercizio 2015 è andato in cantiere con vendite per 7,3 miliardi di euro, in crescita (a rete corrente) del 4,3% rispetto all’anno precedente, contro una media del mercato rilevata da Iri del 2,4%. Dunque un ritmo di progresso quasi doppio. Anche grazie alle performance dei punti di vendita, nuovi e ristrutturati. Lo scorso anno, infatti, la catena milanese ha inaugurato cinque nuovi punti di vendita e ne ha ristrutturati e ampliati altri tre fra Lombardia, Piemonte ed Emilia.

18_GDOWEEK08_2016_EsselungaPrezzi e fidelizzazione
La politica di contenimento dei prezzi, pur a fronte di un incremento dei costi dei fornitori, si è rivelata centrale nella strategia di Esselunga, premiata con una crescita dei clienti del 5%, trainata anche da numerose iniziative promozionali.

Margini e utile
Ancora meglio è andato il margine operativo lordo, che esprime il reddito di una società basato solo sulla sua gestione operativa, quindi senza considerare gli interessi, le imposte, il deprezzamento dei beni e gli ammortamenti. Nell’ultimo esercizio questo indicatore è balzato del 20% rispetto al 2014, raggiungendo quota 625 milioni, a indicare un cambio di passo rispetto agli anni passati, caratterizzati da una progressiva erosione dei margini. Un trend di crescita importante è stato registrato anche sul fronte del risultato operativo, cresciuto del 29% a 431 milioni. Alla luce di questi dati, l’ultima riga di bilancio ha segnato un utile netto di 290 milioni di euro, il 37% in più in un anno. Numeri che fungono da rete di protezione per la posizione finanziaria netta, che pure ha visto crescere il dato negativo da 85 a 116 milioni di euro.

Investimenti futuri
Guardando al futuro, Caprotti conferma l’orientamento agli investimenti per mantenere un ritmo più veloce rispetto alla concorrenza. Sul piatto sono stati mesi 400 milioni di euro, che si aggiungono a 1,8 miliardi di euro investiti negli ultimi cinque anni e che hanno portato, tra le altre cose, a rafforzare il numero dei dipendenti di 2.600 unità (92% dei quali a tempo indeterminato, raggiungendo così quota 21.930). In un contesto di mercato asfittico sul fronte dei consumi, con le politiche promozionali destinate a restare aggressive, Esselunga conta di crescere allargando ulteriormente il proprio perimetro di azione. Tra le nuove aperture previste vi è il primo Superstore a Roma (oltre a Cusano Milanino e Camerlata, entrambi in Lombardia). Sarà il secondo punto vendita nel Lazio, dopo l’inaugurazione di quello di Aprilia (Lt) di due anni fa. L’avanzata verso Sud è una delle principali frontiere che il gruppo di Caprotti intende affrontare, data la sua storica presenza soprattutto nelle regioni del Nord Italia. I prossimi mesi saranno decisivi in tal senso.

Revlon, da Nord a Sud sempre su… ferro

Considerevole investimento da parte del brand della bellezza per presidiare le principali stazioni ferroviarie italiane con una serie di negozi a tempo, studiati per sottolineare le innovazioni della casa

Revlon invade le stazioni ferroviarie. L’azienda di cosmetica ha avviato, infatti,  un serrato piano di aperture di temporary store nelle stazioni delle principali città italiane. Si tratta, in particolare, di Roma Termini, Milano Centrale, Bologna Centrale, Torino Porta Nuova e recentemente anche Napoli Centrale. I negozi, che restano attivi per un periodo compreso tra i 3 e i 6 mesi, hanno una superficie variabile tra 25 e 35 metri quadrati. Gli store occupano in media 3-4 persone che operano su turni, così da poter garantire 7 giorni su 7 un orario di apertura esteso (dalle 8 alle 21).

L’offerta è vasta. Si spazia dal make up ai profumi sino ad arrivare ai prodotti per la cura del viso. Sono previste sia iniziative promozionali (per esempio 5 euro di sconto sull’acquisto del fondotinta Colorstay Foundation) sia servizi di consulenza su appuntamento (per esempio sedute di make up o trattamenti).

Mark Up tra i media player dell’“Agorà del Pesce”, al Cibus

mercato-pesce-2-300x201In occasione del Cibus, all’interno dell’area “Agorà del Pesce”, sono in programma due talk show nei giorni di manifestazione, di cui Mark Up sarà media player.

- Martedì 10 maggio ore 11.30 è in programma la tavola rotonda dal titolo “Il Mercato è sempre più blu: la G.D.O. e le aziende del settore ittico s’incontrano.” Protagonisti dell’evento saranno i principali buyer della G.D.O. specializzati nel settore dei prodotti ittici e a moderare i loro interventi sarà Ugo Stella, caporedattore di Mark Up.

 - Mercoledì 11 maggio ore 11.30 sarà la volta del convegno intitolato “Blue Convenience: Ready Meals a Base di Pesce. Idee, Progetti e Case History di Successo” – in collaborazione Sealed air Italia. All’appuntamento, moderato dal direttore di Mark Up e Gdoweek Cristina Lazzati, interverranno:

Gustavo De Ponti – Direttore nuovi progetti Sealed Air – Italia

Massimo Davoli - Buyer prodotti ittici NORD CONAD

Giovanna Del Bene – Bugnion Tutela Marchi e Brevetti

Giovanni Ferrarese Ittica Gesia s.r.l. Cavarzere

Gabriele Chiodi - Chiodi Consulting Rimini

Regina, come crescere al sud puntando sul Sud

L’azienda, che rappresenta Crai in Calabria, per il 2016-2017 prevede di ristrutturare il dettaglio, sottolineare il legame con il territorio e consolidare il canale cash&carry (da Gdoweek 8 - 2016)

08_GDOWEEK08_2016_ReginaCon poco meno di un centinaio di punti di vendita in tutta la regione, Gruppo Regina rappresenta l’insegna Crai in Calabria declinata in vari formati: dai superstore ai supermercati, fino ai negozi di vicinato a insegna Simpatia e ai cash&carry Elefante, ponendosi come leader qualitativo del mercato di vicinato. Gianni Regina, direttore generale e direttore vendite del gruppo con sede a Zumpano (Cs), racconta come si è sviluppato il business negli ultimi anni e annuncia i progetti per il prossimo futuro.

Quali sono le caratteristiche del territorio calabrese e come influenzano il vostro modo di fare impresa?
La Calabria è una terra varia e articolata: da un lato piccoli paesi a bassa densità abitativa e con marcato invecchiamento della popolazione; dall’altro, città costiere che godono di elevati flussi turistici e notevoli aumenti dei consumi in estate. Una caratteristica fondamentale della nostra regione, a mio avviso una virtù, è il fenomeno della microterritorialità, ossia lo stretto legame con le specificità locali. Per rispondere a queste esigenze costruiamo il nostro assortimento con prodotti di elevata qualità a prezzo accessibile a tutti. Ad esempio stiamo presidiando i mercati salutisti, come il bio, appeno lanciato a livello nazionale con Crai Bio. Per quanto riguarda la politica commerciale, puntiamo alla massima convenienza sulle commodity, per garantire prezzi bassi tutti i giorni.

Qual è il format che più rappresenta la vostra insegna?
Il cuore della nostra rete è rappresentato dai Crai di prossimità (da 100 a 400 mq), soprattutto nei piccoli centri. In quelli più grandi puntiamo sul superstore di 1.000 mq circa, nel quale esprimiamo al meglio la nostra offerta commerciale. [...]

L’articolo completo su Gdoweek n. 8 – 2016

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Esselunga aprirà al posto dell’acciaieria di Ospitaletto

Dall'acciaio all'Esselunga. Sembra certa (siamo in attesa di parlare con lo studio Aiardi, che segue la liquidazione del gruppo Stefana) la riconversione dello stabilimento produttivo (acciaieria) di Stefana ad Ospitaletto (Bs) in nuovo centro distributivo Esselunga. Il sito della Cisl Brescia informa che Esselunga, aggiudicatasi all’asta (per oltre 50 milioni di euro, secondo BresciaOggi), il sito produttivo della Stefana di Ospitaletto (Bs), al posto del quale ha in progetto di realizzare un centro distributivo, ha incontrato le organizzazioni sindacali ribadendo -fa sapere FimCisl – l’impegno al riassorbimento di tutti i 196 lavoratori dello stabilimento, ai quali verrà applicato il Contratto nazionale di lavoro del commercio e il contratto integrativo aziendale Esselunga. La necessità di un integrativo deriverebbe dalle differenze retributive tra il precedente contratto e il nuovo (quello del commercio), che comporterebbe un taglio (secondo BresciaOggi) di almeno 10.000 euro in base ai calcoli di Fiom-Cgil.
Non sarebbe, però, chiara la tempistica della riconversione: secondo l’azienda non basteranno i 24 mesi di cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione che verrà chiesto di attivare. Per riconvertire lo stabilimento della Stefana in un nuovo polo distributivo Esselunga avrebbe bisogno di almeno 24 mesi, periodo durante il quale si renderebbe necessaria la cassa integrazione.
Non è il primo caso di riconversione distributiva di uno stabilimento dismesso o in via di liquidazione. Gli esempi più recenti, ma non unici, sono Livorno e Fino Mornasco. Ancora più recente lo sblocco dei lavori per Verona. È il cosiddetto orientamento "brown-field" nella strategia di sviluppo della rete retail e logistica della grande distribuzione, una scelta più costosa rispetto al "green-field", ma certamente più intelligente sul piano politico-culturale e soprattutto più ecorispettosa. Decisamente "green-field" è l'operazione Esselunga all'Infernetto, un quartiere romano in direzione Ostia, tranquillo e residenziale, a dispetto del nome quasi dantesco. Su questa iniziativa, che dovrebbe segnare il debutto di Esselunga nella Capitale, si sono sollevati i comitati dei residenti, contrari allo sviluppo del nuovo superstore, per i problemi che può creare alla viabilità e al traffico.

La crisi della Stefana, che già dal 2009 ha in cassa integrazione 500 dei suoi 740 dipendenti, è la punta dell'iceberg di una profonda crisi abbattutasi sulla produzione di acciaio nel Bresciano che, con 300 siti, concentra il più alto numero di fonderie e pressofonderie a livello nazionale.

Apre in Giappone il Marvel store

marvel store
Su tutte le pareti del punto di vendita sono esposti diversi scudi di Capitan America, rielaborati graficamente da alcuni famosi artisti e idol giapponesi, ra cui anche le Babymetal.

Ha aperto il 29 aprile il primo Marvel Store in Giappone. Si tratta di un temporary store che rimarrà aperto al pubblico fino al 15 maggio. Il negozio, nato sull’onda del successo dato dall’imminente uscita di Capitan America: Civil War, è ubicato nel quartiere di Shibuya a Tokyo. Su tutte le pareti del punto di vendita sono esposti diversi scudi di Capitan America, rielaborati graficamente da alcuni famosi artisti e idol giapponesi, tra cui anche le Babymetal. Al suo interno è possibile trovare gadget di ogni genere, riproduzioni dei costumi originali utilizzati dai protagonisti di Civil War, action figures esclusive.

 

Conad Adriatico punta al traguardo del miliardo di euro

Antonio Di Ferdinando, Dg di Conad Adriatico
Antonio Di Ferdinando, Dg di Conad Adriatico
Conad Adriatico chiude il 2015 con vendite al dettaglio in aumento del 4% rispetto al 2014, salite a 962,8 milioni di euro. Sembra abbordabile l'obiettivo primario del 2016, quello di raggiungere il miliardo di euro. Il Cda rinnova il mandato all'attuale ad e direttore generale Antonio Di Ferdinando

Conad Adriatico, uno dei più importanti poli cooperativi interregionali del sistema Conad, che presidia 5 regioni centro-meridionali italiane (Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Puglia) con presenza consistente in due Stati balcanici (Albania e Kosovo), ha chiuso il bilancio 2015 con utile netto di 4,7 milioni di euro. Il traguardo di fatturato 2016 porta scritto 1 miliardo. Il Cda ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2015, che sarà sottoposto all'assemblea dei soci il prossimo 22 maggio.

Antonio Di Ferdinando, Ad di Conad Adriatico
Antonio Di Ferdinando, ad e direttore generale di Conad Adriatico: il suo mandato è stato rinnovato per i prossimi 5 anni

Il giro d'affari dei pdv sfiora i 963 milioni
In un anno, il 2015, caratterizzato da timidi segnali di ripresa per il settore della distribuzione alimentare, e da una curva dei consumi per la prima volta ferma nella sua ininterrotta parabola discendente, Conad Adriatico ha messo a segno prestazioni superiori alle medie del settore. Il giro d'affari dei punti di vendita nelle regioni in cui Conad Adriatico è presente con le sue insegne ha raggiunto i 962,8 milioni di euro,  +4% rispetto al 2014: un incremento che ha rafforza le quote di mercato, confermando la leadership dell'insegna in Abruzzo e Molise rispettivamente con 24,41% e 21,82% di "share". E proprio l'Abruzzo, dove il fatturato ha raggiunto 482 milioni (+3,7%) ha evidenziato particolare dinamismo, compensando l'andamento meno positivo della Basilicata che, come altre regioni del Sud, è ancora nella morsa della crisi.
Il patrimonio netto di Conad Adriatico sale a 118 milioni.  "Nel 2016 puntiamo a tagliare il traguardo del miliardo di fatturato di rete -ha detto Antonio Di Ferdinando, il cui mandato di amministratore delegato e direttore generale è stato rinnovato dal Cda per il prossimo quinquennio- in coerenza con il piano di sviluppo triennale che prevede investimenti per 15 milioni, 63 aperture e 2 nuovi distributori per l'erogazione dei carburanti".

Per Nyx Cosmetics il Centro ad Arese è un bel trampolino di lancio

Dopo lo store di Arese, il 3° monomarca italiano, Nyx ne aprirà un altro nel centro commerciale Campania a Marcianise (Ce), confermando l'importanza delle location extra-urbane nel suo percorso di sviluppo

Nyx Cosmetics, marchio di Gruppo L'Oréal, segna una tappa importante nel percorso di sviluppo della catena, ancora agli inizi, con l'apertura di un punto di vendita (100 mq), il terzo, nella galleria de Il Centro ad Arese (piano terra, ingresso 3). Il concetto è quello dei monomarca Nyx, completamente dedicato alle “Beauty Junkies”, le più dipendenti dai prodotti di questo marchio californiano: sono ragazze giovani, tecnologiche, perennemente connesse, appassionate di cosmetica, esperte di make-up e sempre a caccia di nuove mode da pubblicare sui propri account social. Usano Snapchat, acquistano online, amano il trucco e condividono foto e opinioni su Instagram più volte al giorno. L'assortimento è composto di 1.200 referenze.

Nyx Cosmetics_interno
Dopo 2 negozi aperti in centro città, a Milano, quella di Arese è la prima apertura in una galleria commercial extra-urbana, un'apertura che anticipa di poche settimane il 4° monomarca in arrivo, il 6 maggio, questa volta al Sud, presso il centro commerciale Campania a Marcianise (Ce).
Nyx ha anche festeggiato da pochi giorni il superamento della soglia 50k nei follower, anche grazie al sostegno delle beauty blogger e degli artisti del make-up più noti in Italia, che usano prodotti Nyx.

Le nuove evoluzioni del retail italiano

Viaggio nel mondo del retail food per capire come si stanno muovendo le insegne nell’intercettare nuove tendenze o confermare visioni. Quattro le tendenze individuate, lungo le quali si scontrano le insegne (da Gdoweek 9 - 2016)

Come si stanno muovendo le insegne alimentari italiane, per rispondere alle esigenze espresse da una clientela sempre più esigente e connessa?  Giovanni Fantasia, Ad Nielsen Italia e Grecia, indica quattro approcci per una strategia omnicale di successo che riassume così “Pensare omnicanale mantenendo focalizzazione su acquisto in-store”. Vediamo insieme le 4 strategie e gli esempi italiani che si stanno muovendo in questo senso.

10_GDOWEEK08_2016_CoverStory_Omincanalita_int1  Shopper centric
Il focus è sul consumatore: la tecnologia permetterebbe di realizzare davvero un’esperienza d’acquisto personalizzata, e non solo online, grazie alla segmentazione socio-demografica incrociata con le abitudini d’acquisto. Dai discount alle nuove insegne free-from alle firme tradizionali della gdo che hanno messo a punto formati ad hoc, iniziative specifiche e nuove gamme.

2  Best practices
Parliamo dei retailer che hanno creato una propria formula, unica e vincente, ottenuta però da uno studio di quanto avviene intorno a loro. Non solo all’estero: anche in Italia ci sono modelli importanti che, numeri alla mano, si dimostrano vincenti. Due nomi tra tutti: Esselunga ed Eurospin.

3  Personalizzazione
“The Era I Enterprise: Ready for Anything”, recente ricerca Oracle pubblicato ad aprile intervistando i retailer di tutto il mondo, sottolinea come la personalizzazione riguardi, oltre all’’alimentare, altri 10 settori differenti: secondo i retailer, la possibilità di offrire esperienze personalizzate ai clienti e ai dipendenti potrebbe portare a un incremento annuale dei guadagni del 10%. Il 77% dei retailer ha osservato nei consumatori la tendenza a richiedere esperienze d’acquisto personalizzate, il 67% ha verificato questa richiesta anche da parte dei propri addetti, ma solo il 13% valuta la propria azienda positivamente rispetto alla capacità di offrirla. Per metterla in pratica, occorrerebbe razionalizzare il magazzino e coordinare tutti i sistemi di gestione con il database dei clienti. Così, c’è chi ha messo a punto promozioni ad hoc e chi si è concentrato su format più locali. Molte le start-up che propongono spesa al domicilio e pranzi/cene da chef (spesso incluso). Una nuova area da esplorare, che coinvolge brick&mortar ed etailer .

4  Approccio olistico
L’integrazione di tutti i canali e di tutte le operazioni per mettere in relazione magazzino ed esigenze del singolo cliente, in maniera coerente lungo tutti i punti di accesso, è ancora lontana, ma diverse sperimentazione sono in atto. La tecnologia c’è, come dimostra Amazon, ma per un ritorno economico sembra essere meglio fare le cose “in piccolo”. E gli esempi non mancano, da nord a sud. Vediamo nel dettaglio i protagonisti nostrani di queste trasformazioni, che stanno modificando in maniera sensibile il rapporto tra consumatori, shopping (food, ma non solo), insegne, marche e tecnologia.

L’articolo completo su Gdoweek n. 9 – 2016

100 Montaditos apre a Pescara

100 montaditos
Lo store conta 190 posti a sedere, tra interno ed esterno, e uno staff formato da 14 profili professionali. il locale è stato realizzato in via Piave 93

Prosegue l’espansione sul territorio italiano di primo 100 Montaditos, la catena multinazionale di cucina tradizionale spagnola parte del Gruppo Restalia, famosa per i bocconcini di pane in 100 divertenti varianti. L’ultimo store è stato aperto a Pescara, in via Piave 93,  e conta 190 posti a sedere, tra interno ed esterno, e uno staff formato da 14 profili professionali.

Il piano di sviluppo del brand programma la presenza di 30 store in Italia entro la fine del 2016.

La struttura aderisce alla formula Casual Food che conta su un’atmosfera caratterizzata dagli aspetti più popolari della cultura spagnola e della sua tradizione gastronomica.

 

Cedi Sisa, strutture a rischio al nord e in Sicilia

Sisa
Proseguono gli incontri tra sindacati e i vertici di Cedi Sisa Centronord, Eurosisa Group e Cedi Sisa Sicilia per tre differenti situazioni sindacali

Proseguono gli incontri tra sindacati e i vertici di Cedi Sisa Centronord, Eurosisa Group e Cedi Sisa Sicilia per tre differenti situazioni sindacali che vedono coinvolti i centri distributivi, alcuni punti di vendita e i collaboratori che vi lavorano.

Cedi Sisa Centronord. Per quanto riguarda Cedi Sisa Centronord ed Eurosisa Group, la possibilità paventata dalle sigle sindacali è la chiusura di  quattro store: Montegrotto e i tre Eurosisa ex Quick di Vicenza. I sindacati Filcams Cgil Vicenza e Fisascat Cisl Vicenza puntano quindi l’attenzione sui "170 dipendenti a livello nazionale di cui 30 nel Vicentino per quanto riguarda Eurosisa e i 140 di Cedi Sisa Centronord che potrebbero perdere il posto di lavoro".

Sulla vicenda al momento Sisa preferisce non rilasciare dichiarazioni ma alcune precisazioni. "Sisa spa ha un contratto di servizio nei confronti dei centri distributivi e non partecipa al loro capitale sociale. Il momento è ovviamente delicato e preferiamo non dichiarare nulla ma ci teniamo a dire che i 4 store del Cedi Sisa Centronord sono una piccolissima parte della realtà totale che conta 400 negozi in 12 regioni. La vicenda è ormai datata e sono situazioni in fieri. E le centinaia di lavoratori di cui si parla sono impiegati nei centri distributivi e non nei punti di vendita. Siamo comunque operativi e intendiamo risolvere la situazione.  Così come abbiamo salvato i negozi di Rigoli in Sicilia, seguiremo lo stesso iter per i 4 store in questione" dichiara Danilo Preto, direttore marketing Sisa.

"I lavoratori - scrivono in una nota i sindacati - hanno degli arretrati salariali di 3/4 mensilità e hanno ricevuto solo degli anticipi. L'azienda ci ha comunicato che sta cercando di accelerare al massimo i tempi di queste trattative per far cassa dalla vendita e successivamente con queste risorse saldare gli arretrati ai lavoratori: il rischio è che ci si metta diversi mesi prima di arrivare ai bonifici nei conti dei lavoratori".

Cedi Sisa Sicilia. In Sicilia è scattata la cassa integrazione fino a fine anno per i 139 dipendenti di Cedi Sisa di Carini in attesa che si possa definire un accordo con un nuovo soggetto imprenditoriale che rilanci la società e garantisca tutti i livelli occupazionali. Lo prevede l’accordo siglato nei giorni scorsi coi sindacati FIlcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Adesso si attende l’autorizzazione del giudice dal momento che l’azienda ha chiesto il concordato preventivo, ma i sindacati si dicono fiduciosi.

L’azienda intanto ha comunicato che c’è un imprenditore interessato a rilevare la struttura. Si tratta della società dei fratelli Sammaritano a cui adesso i sindacati chiedono un incontro. “L’accordo – spiega Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia – punta a un percorso per potere realizzare entro l’anno il necessario confronto col nuovo soggetto imprenditoriale e potere definire degli accordi a garanzia dei lavoratori. Auspichiamo che si possa arrivare a un incontro al più presto possibile e che prevalga il buon senso”.

Brio: operativa la piattaforma di confezionamento per il biologico a Pomezia

LINEA LAVORAZIONE BRIO È pienamente operativa la moderna piattaforma logistica di Pomezia specializzata nell’attività di confezionamento delle produzioni ortofrutticole del Gruppo Brio di Campagnola di Zevio (VR), leader nella vendita di prodotti alimentari biologici, in Italia e all’estero.

“Attraverso questa struttura -dichiara Andrea Bertoldi, direttore generale di Brio- potremo offrire un servizio ancora migliore ai nostri clienti della Grande Distribuzione presenti nell’Italia centro meridionale, dalle Marche alla Sicilia (aree Nielsen 3 e 4). D’ora in poi, infatti, grazie alla dislocazione strategica del nuovo magazzino (Pomezia è un polo logistico importante per la distribuzione dell'ortofrutta) saremo in grado di ridurre sensibilmente i tempi di consegna alla clientela di queste aree e garantire una freschezza ancora maggiore dei prodotti. Fino a ieri, la produzione ortofrutticola del Centro Sud Italia veniva lavorata nei centri di condizionamento del nord, mentre oggi viene conferita direttamente a Pomezia. Si tratta di novità decisamente rilevanti – afferma il direttore generale di Brio – alle quali si affianca anche un indiscutibile valore economico dal momento che la vicinanza della piattaforma alle aree di coltivazione ed ai luoghi di commercializzazione consente di eliminare, o almeno ridurre sensibilmente, gli sprechi legati ai costi della logistica”.PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI MARCHIO ALCE NERO

Brio rappresenta ormai una realtà importante anche nel Lazio, un’area dove si coltivano prodotti ortofrutticoli di grande qualità. “A tale proposito -sottolinea Bertoldi- la nuova piattaforma di Pomezia, oltre a costituire un significativo punto di riferimento per il biologico del Centro Sud, favorirà il processo di aggregazione delle aziende agricole, valorizzando sempre di più le produzioni locali in grado di garantire la migliore risposta alle esigenze dei consumatori del comprensorio. Con questa importante struttura che si estende su una superficie di circa 2.000 metri quadrati potremo sviluppare ulteriormente il mercato centro-meridionale e parallelamente creare nuovi posti di lavoro fornendo un contributo alla diminuzione della disoccupazione, che purtroppo caratterizza pesantemente il territorio. Nella nuova piattaforma -conclude Bertoldi- verranno confezionati anche tutti i prodotti ortofrutticoli a marchio Alce Nero, storica azienda italiana del biologico, di cui Brio con i suoi agricoltori è socia dal 2012.

Alì apre a Padova uno store con area verde da 20.000 mq

Alì parco giochi Padova
Nell'area verde è stata allestita un'area giochi per i bambini, oltre 130 alberi piantumati, e con la ricerca di essenze selezionate, specie erbacee perenni o a ridotta manutenzione

Il nuovo Alì di via dei Colli 37 a Padova, il sedicesimo punto vendita del Gruppo Alì (Selex) in città, dedica ampio spazio al verde. Lo store, inaugurato nei giorni scorsi dal patron Francesco Canella e dal responsabile affari generali Matteo Canella alla presenza del Sindaco Massimo Bitonci, si sviluppa su una superficie di 1.000 mq  a fronte di 20.000 mq di area verde circostante con area giochi per i bambini, oltre 130 alberi piantumati, e con la ricerca di essenze selezionate, specie erbacee perenni o a ridotta manutenzione e tolleranti alla siccità. L’intervento edilizio, infatti, rispecchia i più recenti canoni costruttivi del Gruppo, con materiali e scelte estetiche particolarmente curati, e comprende la realizzazione al piano superiore di locali, ceduti al Comune di Padova, per uno studio professionale e per una nuova sala scherma in uso all’A.S. Comini 1885 Padova Scherma, la più antica associazione sportiva padovana.

“E’ un intervento importante – ha commentato il Presidente Alì Supermercati Francesco Canella – in cui Alì, nell’ambito degli impegni assunti con il Comune di Padova, si è fatta carico della riqualificazione dell’area, che ha curato con particolare attenzione richiedendo la consulenza per la progettazione e la direzione lavori dell’architetto Gianguido Visentin, firma nota in città per aver progettato i nuovi padiglioni della Fiera di Padova ma anche la cappella di San Leopoldo Mandic”.

 

Editoriale: “Oggi non lavori vai al cinema!” Si può fare?

“Bonus cultura ai dipendenti per rendere il lavoro più umano: la cultura è necessità” (da Gdoweek 8 - 2016)

Se ne è parlato, anche se non tantissimo (ha fatto più scalpore la “sguattera del Guatemala”), del bonus dato ai dipendenti da Brunello Cucinelli per libri e cultura: 500 euro ai single e 1.000 alle famiglie. Non è la prima volta che Cucinelli fa scalpore (in positivo) per la cura che ha dei suoi collaboratori; ma quanti imprenditori italiani, oggi, sono convinti che la cultura sia realmente una necessità? E quanti, tra questi, sono convinti che lo sia per i propri dipendenti (a tutti i livelli)? Quanti sono disposti ad investire perché leggano libri, vadano a teatro, al cinema, perché viaggino?

Eppure qualcosa si muove in questo senso: pensiamo a Conad con #scrittoridiclasse o all’arte in metropolitana di Esselunga. Ma il gesto di Cucinelli continua ad essere unico ... o mi sbaglio? Aiutatemi a ricredermi e gentilmente segnalatemi gli investimenti in cultura fatti da aziende verso i propri collaboratori (no corsi di formazione) e con entusiasmo e rinnovata fiducia li pubblicheremo.

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Coop Alleanza 3.0: il 2015 chiude con 4,4 miliardi a +1,6%

Coop Alleanza 3.0, la più grande Cooperativa di consumatori italiana ed europea, chiude il 2015 con un fatturato di 4,4 miliardi di euro (+1,6% sul 2014), un utile ante imposte di 19,5 milioni (utile netto a 4,5 milioni) e un patrimonio netto di 2,5 miliardi. Nata dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, Alleanza prevede quest’anno 104 milioni di investimenti sulla rete.

Il Consiglio di amministrazione di Coop Alleanza 3.0 ha approvato i Bilanci 2015 delle tre grandi Cooperative della dorsale adriatica (Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense) che, fondendosi, hanno dato vita il 1° gennaio 2016 alla più grande cooperativa a livello nazionale e, per numero di soci, anche su scala europea. Coop Alleanza 3.0 è guidata dal 1° gennaio 2016 da tre amministratori delegati che operano in sinergia: Adriano Turrini (delega ai servizi centrali e alle politiche sociali) che è anche presidente; Massimo Ferrari (delega alla gestione caratteristica); Paolo Cattabiani (delega a finanza e sviluppo).
A livello aggregato le vendite 2015 (comprese quelle delle società consolidate che operano nel core business) registrano 4,4 miliardi di euro (+1,6% sul 2014). Significativi anche i risultati dell'erogazione carburanti: nel 2015 gli impianti gestiti dalle tre Cooperative, direttamente o attraverso società controllate, hanno erogato 216 milioni di litri di carburanti, +25,4% sul 2014, con vendite per 271 milioni di euro (+7,27% sull’anno precedente). In questo settore, Coop Alleanza 3.0 nel 2016 opererà attraverso la società Carburanti 3.0, che gestirà tutte le 61 stazioni di servizio.

Al centro Paolo Cattabiani (sin.) e Turrini. Subito a destra Pedroni, pres. di Coop Italia e alle sue spalle Zucchelli, pres. Coop Estense. Il primo da sinistra è Lusetti, presidente Legacoop e primo da destra Stefano Bassi, pres. Ancc-Coop
Al centro Paolo Cattabiani (sin.) e Adriano Turrini. Subito a destra Mauro Pedroni, pres. di Coop Italia e alle sue spalle Mario Zucchelli, pres. Coop Estense.
Il primo da sinistra è Mauro Lusetti, presidente Legacoop e primo da destra Stefano Bassi, pres. Ancc-Coop

Utile e patrimonio netto
L’utile ante imposte aggregato (la somma dei risultati delle tre Cooperative) è di 19,5 milioni, mentre l’utile netto aggregato ha raggiunto i 4,5 milioni. Questi risultati si devono a svalutazioni straordinarie per complessivi 113 milioni di euro, in un’ottica di prudenza e di sviluppo. Il patrimonio netto di Coop Alleanza 3.0 raggiunge i 2,5 miliardi di euro.

Il Bilancio 2015 sarà ora oggetto di approvazione in 214 assemblee separate che prevedono la presenza di circa 80.000 soci e si svolgeranno dal 16 maggio al 3 giugno 2016 in tutti i territori in cui Coop Alleanza 3.0 è presente, e verrà ratificato dall’assemblea generale dei delegati che si terrà il giorno 11 giugno 2016.
Coop Alleanza 3.0 conta oggi 2.780.000 soci: nel 2015 si sono registrate quasi 110.000 nuove adesioni, e solo nei primi quattro mesi del 2016, i nuovi soci della Cooperativa sono stati più di 48.000.

Investimenti sulla rete per oltre 100 milioni di euro
Al mese di  aprile 2016 le vendite sono aumentato del 2,5% sul 2015. In crescita anche le vendite di carburanti, con un aumento dei litri erogati del 20% sul 2015. La Cooperativa ha dato il via inoltre a interventi per sviluppo, ristrutturazione rete di vendita e innovazione, con investimenti complessivi per 104 milioni di euro. In tutto, saranno coinvolti 102 negozi: solo nei primi 4 mesi 2016, gli interventi hanno interessato 22 punti di vendita (con 15 nuove aperture e 7 ristrutturazioni), portando il totale dei negozi a 430 (di cui 64 ipermercati). I lavoratori superano, in tutto, le 22.000 unità, il 96% circa dei quali assunti con contratti a tempo indeterminato e sostenuti da programmi di formazione e di welfare.

Senza dimenticare il Sud
Il Sud dell’Italia è centrale nel piano di sviluppo: 14 milioni di euro del totale degli investimenti previsti sono orientati al rafforzamento della presenza in Sicilia, Campania, Roma e il Lazio e al consolidamento in Abruzzo e Puglia.
Coop Alleanza 3.0, già in questi territori con negozi propri e tramite società controllate (Distribuzione Roma, Distribuzione Centro Sud e Coop Sicilia), ha deciso di creare sinergie tra gli asset che facevano capo alle singole cooperative e di rafforzare la propria presenza in un’area del Paese da cui si sono via via ritirate le principali catene europee della grande distribuzione. Segno tangibile dell’impegno di Coop Alleanza 3.0 nel Sud è la recente riapertura, dopo la ristrutturazione, di tre ipermercati ad Aprilia (Lt), Avellino e Afragola (Na) e l’inaugurazione del nuovo supermercato di Palermo.

Valorizzazione attività locali
Uno dei capisaldi delle attività previste per il 2016 e per il futuro è la valorizzazione delle produzioni locali grazie agli oltre 3.000 fornitori, suddivisi in 8 settori, per più di 3 miliardi di euro di acquisti l’anno. Per sposare al meglio la dimensione nazionale della Cooperativa con i presìdi locali instaurando un rapporto diretto con le specificità produttive e alimentari dei territori, la nuova direzione acquisti della Cooperativa è stata organizzata suddividendo i produttori in 6 poli regionali e dedicando una delle macro aree di settore al “territorio & biodiversità”; una scelta di campo non comune nel settore ma certamente strategica per il futuro di Coop Alleanza 3.0.

Nuove Aree Benessere e nuovi corner ottica
Prosegue anche nel 2016 l’impegno per estendere la proposta e i servizi anche oltre la spesa quotidiana, in altri ambiti importanti per le famiglie: dai carburanti all’energia, dalla salute alla telefonia, dal turismo alla cultura, fino ai servizi finanziari, previdenziali e assicurativi. Tra i nuovi servizi ai soci, anche lo sviluppo di nuovi Punti salute, che diventeranno vere e proprie Aree salute e benessere, con oltre 5.700 referenze e superfici fino a 400 mq.
Novità anche per le Aree ristorazione, con un’offerta che supererà quella tradizionale, con yogurteria e gelateria.
Infine, riconversione e sviluppo dei negozi di ottica con la garanzia del marchio Coop: il piano di estensione porterà, entro la fine del 2018, ad avere 70 corner direttamente gestiti con l’assunzione di 250 ottici diplomati.

 

 

Tasso di inflazione a -0,4%. Federdistribuzione: “Bisogna crescere”

cobolli gigli 2014 Federdistribuzione
Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione: “L’Italia continua a rimanere in deflazione e la situazione non sembra migliorare. Il dato di aprile è il peggiore dall’inizio del 2016

L’Istat ha diffuso i dati  provvisori per il mese di aprile secondo cui si registra un tasso complessivo di inflazione pari al -0,4% rispetto allo stesso mese del 2015, trainato ancora una volta dal ribasso dei beni energetici (-7,4%).

Secondo quanto dichiara Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione, “L’Italia continua a rimanere in deflazione e la situazione non sembra migliorare. Il dato di aprile (-0,4%) è infatti il peggiore dall’inizio del 2016 e uno dei più bassi da molto tempo. Con questi numeri diventa anche più critico il raggiungimento del pur modesto obiettivo di inflazione annua per il 2016 del +0,2%. Anche escludendo l’effetto dei beni energetici, l’inflazione è ferma al +0,3%, sintomo di una domanda ancora debole”. Cobolli Gigli spiega: “Un’inflazione bassa, o addirittura negativa come accade ormai da 3 mesi, dovrebbe essere di sostegno ai consumi, poiché le famiglie vedono aumentare il loro potere d’acquisto. Ciò tuttavia non sta accadendo, e i consumi permangono in un limbo di crescita modesta perché le persone vivono ancora un clima di incertezza sul futuro, che frena gli acquisti e induce a ricostituire lo stock di risparmio, precedentemente eroso dalla crisi”.

Cosa fare dunque? Per il presidente di Federdistribuzione: “E’ anche su questa “leva immateriale” che occorre agire per tornare a crescere, ricreando sicurezza e fiducia con politiche che configurino un reale cambiamento per il Paese, attraverso la continuazione del programma di riforme, la creazione delle condizioni per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, fornendo più certezze che dubbi sulle pensioni”.

 

Ikea Italia al fianco del Wwf a sostegno delle oasi

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La cooperazione tra Ikea Italia e il Wwf persegue l’obiettivo di promuovere politiche forestali responsabili, una migliore coltivazione del cotone

Ikea Italia aderisce, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, alla campagna Wwf Insieme custodiamo le oasi. Dal 2 al 31 maggio in tutti i negozi, per ogni cliente che acquisterà un innaffiatoio Ikea PS 2002, Ikea donerà 2 euro al Wwf per la protezione e la salvaguardia delle oltre 100 oasi italiane, che coprono più di 30.000 ettari di territorio. Inoltre, tutti i clienti potranno effettuare una donazione di minimo 1 euro e multipli in cassa per sostenere Wwf.

La cooperazione tra Ikea Italia e il Wwf, che risale al 2002, persegue l’obiettivo di promuovere politiche forestali responsabili, una migliore coltivazione del cotone e per far fronte al cambiamento climatico.

 

Crai riceve il premio Eccellenza del Commercio

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Confcommercio insignisce Crai del premio Eccellenza nel Commercio durante una cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Confcommercio insignisce Crai del premio Eccellenza nel Commercio durante una cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che si è svolta oggi alla Fenice di Venezia, in occasione dei festeggiamenti per i suoi 70 anni.  Il Gruppo Crai copre due filoni distinti: oltre al canale alimentare (75%), il 25% dei negozi sono specializzati nella distribuzione di prodotti drug/toiletries (igiene per la casa e la persona).

"Ringraziamo Confcommercio e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dedichiamo questo premio a tutti i nostri clienti e imprenditori – dichiara con orgoglio Marco Bordoli, amministratore delegato Crai Secom – E’ un riconoscimento al nostro impegno quotidiano: abbiamo 3.400 punti di vendita in più di 1.000 comuni italiani. Centinaia di imprenditori credono nel proprio lavoro e lo svolgono con passione; moltissimi clienti ci scelgono da oltre 40 anni e danno concretezza al nostro operato e ai nostri progetti futuri".

 

 

Eurofood porta Häagen-Dazs in GDO

PINT CLASSICS MACADAMIA NUT BRITTLE Häagen-Dazs, brand di General Mills, rafforza la presenza sul mercato italiano e intensifica la sua strategia commerciale. Il premium brand newyorkese, infatti, ha siglato un nuovo accordo con Eurofood spa, distributore specializzato nell’importazione di specialità alimentari da oltre 50 Paesi di tutto il mondo. L’accordo, firmato in esclusiva, prevede la distribuzione dei gelati, sia in formato multipack che nell’ormai celeberrima ‘pinta’ nella GDO di tutta Italia e su tutto il canale Ho.re.ca.

“Siamo molto orgogliosi della partnership con Häagen-Dazs - ha commentato Rossella Guidobono, direttore marketing di Eurofood - ci aspetta una sfida importante ma le potenzialità sono davvero tante. Lavorare con questo brand è entusiasmante, stiamo finalizzando un interessante progetto per far conoscere il prodotto attraverso attività di street marketing, temporary store e campagne outdoor su Milano e Roma.”

3D-FAVORITE-SELECTIONPer Häagen-Dazs, infatti, il mercato italiano risulta uno dei più importanti d’Europa per la cultura del prodotto che caratterizza i consumatori che riescono a comprendere la qualità della sua offerta. L’obiettivo di Häagen-Dazs è intensificare la presenza dei propri prodotti nei punti vendita, al fine di estendere la penetrazione nel mercato retail con una copertura distributiva a livello nazionale.

Dal 1970 Eurofood importa e distribuisce in esclusiva per il mercato italiano un’ampia gamma di noti marchi legati al mondo delle nuove tendenze alimentari, dall’etnico al salutistico, dal dolciario all’alta gastronomia. L’azienda utilizza una rete capillare e presente su tutto il territorio nazionale, che interagisce con oltre 15.000 punti vendita di ogni dimensione. Con un fatturato di 150 milioni di euro l’anno, il Gruppo Eurofood abbraccia oltre 8.000 referenze e tra i brand di proprietà distribuiti spiccano Nattùra, KV Nordic, Tropicana.

Outlet Dolciario sostiene Save the Children

Outlet Dolciario
Fino al 14 maggio a rotazione settimanale, tutti i 26 punti di vendita di Outlet Dolciario ospiteranno e forniranno il supporto ai ragazzi di Save the Children

Outlet Dolciario ha avviato una collaborazione con Save the Children, l’Organizzazione internazionale indipendente dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a tutelarne i diritti. Il nuovo binomio prevede che in tutti i negozi della catena dalle ore 18,30 alle ore 20,00 viene applicato lo sconto del 50% su tutti i prodotti freschi. Fino al 14 maggio a rotazione settimanale, tutti i 26 punti di vendita di Outlet Dolciario ospiteranno e forniranno il supporto ai ragazzi di Save the Children che con il loro “info point” faranno conoscere l’organizzazione, i progetti che verranno sviluppati e la raccolta fondi. Sul sito www.outletdolciario.it è stato pubblicato il calendario delle presenze all’interno dei negozi.

“Un piccolo gesto che per noi è naturale, può fare la differenza nella vita di un bambino - sottolinea l’amministratore delegato Mauro Tiberti – Sono contento di poter contribuire a far conoscere tutte le opportunità che Save the Children mette a disposizione dei bambini più vulnerabili e che hanno bisogno maggiore di protezione”.

Eataly punta sul Canada e sull’appoggio del miliardario Weston

eataly
L’apertura del primo negozio a insegna Eataly in Canada è previsto l’anno prossimo a Toronto. La proprietà sarebbe così ripartita: il 52% alla famiglia Weston, la restante parte a Farinetti

Oscar Farinetti punta dritto sul Canada dove sbarcherà con il suo Eataly, forte dell’appoggio del miliardario Galen Weston junior, proprietario del colosso alimentare Loblaw Companies e della catena di department store di alta gamma Holt Renfrew, e componente della più potente famiglia di industriali alimentari del Paese, attivi anche nel settore immobiliare. L’apertura del  primo negozio a insegna Eataly  è previsto l’anno prossimo a Toronto.  Il nuovo store dovrebbe appartenere per il 52% alla famiglia Weston, mentre il restante rimarrebbe a Farinetti.

Attualmente il gruppo fondato da Oscar Farinetti è attivo con 28 strutture tra Italia ed estero, quattro ristoranti a bordo delle navi da crociera Msc Preziosa e Divina, oltre a quelli avviati all’interno della catena alberghiera Starhotels e al servizio pasti a bordo treno nella compagnia ferroviaria Ntv. All’estero si trova a New York, Chicago, Monaco di Baviera, Istanbul, Seul, Tokyo e Yokohama. Sono in totale

La famiglia Weston controlla un impero che va ben oltre i confini americani e si espande in Inghliterra: a Londra posseggono i grandi magazzini Selfridges .

Gdoweek, il n. 8 in distribuzione

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Nel numero 8 di Gdoweek la cover story: Identikit di un retailer che non c’è ... ancora

La direzione della struttura acquisti di Sma Etruria concentra tutto in una singola direzione

Marketing nutrizionale: metodi per insegnare ai consumatori uno stile sano nelle abitudini alimentari

Nel mercato della pasta secca  si affacciano nuovi ingredienti per nuovi target salutistici

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100 Montaditos apre uno store a Como

100 Montaditos
L’offerta propone panini dai sapori tipici della penisola iberica nelle combinazioni dei Montaditos, serviti sempre caldi poiché infornati sul momento

100 Montaditos prosegue il suo piano di espansione in Italia e apre il 27esimo store dell’insegna. la catena multinazionale di cucina tradizionale spagnola parte del Gruppo Restalia, famosa per i bocconcini di pane in 100 divertenti varianti, ha aperto ieri a Como il nuovo negozio. Il locale realizzato in via Innocenzo XI 53 dispone di oltre 160 posti a sedere e si avvale di un team di 16 persone. L’offerta propone panini dai sapori tipici della penisola iberica nelle combinazioni dei Montaditos, serviti sempre caldi poiché infornati sul momento, e farciti d’ingredienti genuini salati e dolci. L’atmosfera richiama con vari accorgimenti gli aspetti più popolari della cultura spagnola e della sua tradizione gastronomica. L’azienda prevede, per il 2016, di arrivare a quota 30 ristoranti nel nostro Paese.

 

365 by Whole Foods Market programma nuove aperture

365 whole foods
365 by Whole Foods Market prosegue il piano di sviluppo negli Stati Uniti e programma un’altra apertura, la seconda a Lake Oswego, nell’Oregon

365 by Whole Foods Market, la nuova evoluzione di store di Whole Foods Market, in attesa di aprire al pubblico il format, che sta creando molte attese, sta già lavorando per lo sviluppo della rete. Infatti, è già in programma un’altra apertura negli Stati Uniti, la seconda, a Lake Oswego, nell’Oregon, prevista per il 14 luglio.

Il negozio ospiterà due nuovi partner provenienti da Portland: Next Level Burger che propone hamburger a base vegetale, patatine fritte, frullati, hot dog e insalate biologiche accanto a soda artigianale, birra locale, e Kombucha, che servirà menù di succhi di frutta e frullati organici. Entrambi troveranno spazio all'interno della nuova struttura completandone l’offerta.  Anche il negozio di Lake Oswego offrirà la possibilità di ordinare online con la consegna via Instacart, che collabora da tempo con Whole Foods Market.

Jeff Turnas, presidente di 365 da Whole Foods Market, spiega:  "L’Oregon è conosciuta in tutto il Paese per il cibo estremamente creativo e vario. Per questo motivo abbiamo voluto trovare partner che sapessero riflettente queste qualità”.

Rossopomodoro fa il suo ingresso al Mercato di Mezzo di Bologna

rossopomodoro
Davide Civitiello è a capo di una brigata di pizzaioli e di un team di sala composto da bolognesi ed emiliani che hanno ricevuto una formazione specifica

Rossopomodoro apre oggi una nuova pizzeria al Mercato di Mezzo di Bologna e inaugura con  un happening aperto a tutti attraverso una degustazione gratuita dalle 19 alle 21 in via Clavature 12.

Davide Civitiello è a capo di una brigata di pizzaioli e di un team di sala composto da bolognesi ed emiliani che hanno ricevuto una formazione specifica:  20 persone che hanno approfondito la conoscenza  della pizza napoletana. La pizzeria Rossopomodoro dispone di 60 posti a sedere con servizio e anche, come nel  format del Mercato di Mezzo, la possibilità di accomodarsi in tavoli condivisi. La formula del prendi e porta a tavolo è resa più comoda dall’App che avvisa sul proprio telefonino quando la pizza ordinata è pronta. Scaricando l’App Rossopomodoro è possibile usufruire del servizio di alert e scegliere il tavolo anche al di fuori della sala della pizzeria.

Al Mercato di Mezzo gli appassionati di pizza potranno assaporare l’esperienza del saper fare artigianale  secondo tradizione dai profumi partenopei, ma potranno anche imparare l’arte di questo antico sapere, iscrivendosi da venerdì 29 aprile ai corsi gratuiti di Scuola di Pizza di CASA Rossopomodoro al Mercato di Mezzo con una semplice prenotazione, accreditandosi in Pizzeria.

“Siamo orgogliosi di questo nuovo arrivo – sottolinea Tiziana Primori, amministratore delegato di Fico Eatalyworld, che ha dato vita al progetto del Mercato di mezzo – che arricchisce e completa l’offerta di eccellenze del Mercato e della città del cibo. Un’arte, quella della pizza, che merita sicuramente il riconoscimento Unesco e che vogliamo promuovere ed esaltare”.

Pizza Patrimonio dell'Umanità. Sulla candidatura della pizza interviene Franco Manna, presidente di Sebeto SpA, che sintetizza il percorso che in un anno ha portato a raccogliere un milione di firme per sostenere la candidatura dell’arte dei pizzaiuoli napoletani a Patrimonio Immateriale dell’Umanità: “Nei 10 Paesi dove Rossopomodoro è presente abbiamo avuto un consenso immediato nel sostenere con una firma l’equivalenza tra pizza, arte dei pizzaioli e Napoli. Se riusciremo a portare questo stesso entusiasmo tra i commissari dei 195 Paesi che dovranno decidere sull’iscrizione dell’arte dei pizzaioli nelle liste dell’Unesco, nel 2017 saremo tutti insieme sugli Champs Elysées a Parigi a cantare per il traguardo raggiunto.”

 

 

Appuntamento a Cibus nel Salotto di Gdoweek

Come trasmettere i valori e i plus del Made in Italy ai retailer stranieri? Quale il ruolo giocato dalla catene nazionali? Di questo e di altro si parla nel corso degli incontri nel Salotto di Gdoweek dal 9 all'11 maggio

Si avvicina l’appuntamento con Cibus, la fiera alimentare italiana più conosciuta nel mondo, alla sua 18° edizione, che si terrà a Parma dal 9 al 12 maggio prossimi.

Per l’occasione, Gdoweek e Mark Up organizzano tre incontri nel Salotto di Gdoweek nel quale con retailer italiani e stranieri si parlerà di Made in Italy, cercando di capire cosa vogliono le catene straniere e quale ruolo possono giocare le insegne italiane per sostenere il Made in Italy, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, ma non solo. Aspiag Nordest e Spar Austria, Auchan e la catena bio francese La vie Claire, Coop Italia e E.Leclerc si alterneranno nelle diverse giornate come ospiti del nostro Salotto e si confronteranno per raccontare visioni ed esperienze, fornire suggerimenti e spunti sulle prospettive di cui i prodotti italiani possono avvantaggiarsi rispetto ai concorrenti.

Appuntamento al padiglione 7 stand D 115 dalle 17,00 alle 19,00 a partire da lunedì 9 maggio!

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Nel Salotto di GDOWEEK 

TRE INCONTRI

“ALLA SCOPERTA

DEL MADE IN ITALY ALL’ESTERO”

Aperitivi e workshop con retailer stranieri per conoscere il loro approccio al Made in Italy

9/10/11 Maggio - PADIGLIONE 7 STAND D 115 - dalle ore 17.00 alle ore 19.00

9 maggio

Stefania Micoliresponsabile import-export prodotti a marchio Aspiag Nordest

Norbert Moharitsch, responsabile import-export prodotti a marchio Gruppo Spar

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Marina Bassi, caporedattore Gdoweek

10 maggio

Alessandro Montanari, direttore import-export Auchan Retail Italia
Jean Luc Llobell, responsabile commerciale Le vie Claire

modera

Marina Bassi, caporedattore Gdoweek

11 maggio

Domenico Brisigotti, amministratore delegato Coop Italian Food

Frederic Gheeraert, direttore generale Scamark E.Leclerc 

modera

Cristina Lazzati, direttore Gdoweek

 

 

 

 

 

 

Coop Centro Italia chiude il 2015 con un fatturato da 784 milioni

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Risultano in crescita il numero degli occupati (+ 800 unità) e dei soci (+ 13.560 unità per un totale di oltre 540.000). Il gruppo ha firmato inoltre un accordo con le segreterie di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil

Il Gruppo Coop Centro Italia chiude il 2015 con un fatturato di 784 milioni e un utile lordo del consolidato a 67 milioni di euro. E risultano in crescita il numero degli occupati (+ 800 unità) e dei soci (+ 13.560 unità per un totale di oltre 540.000).

Accordo con i sindacati. Il gruppo ha firmato inoltre oggi un accordo con le segreterie nazionali e territoriali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil relativo al riassetto della logistica nel quale si evidenziano la gestione diretta del magazzino di Castiglione del Lago, il mantenimento dei livelli occupazionali e la disponibilità al confronto con l’obiettivo di migliorare la redditività e l’occupazione.

Gli investimenti. Lo scorso anno la cooperativa, che gestisce oltre 100 punti di vendita nelle province di Arezzo, L’Aquila, Macerata, Perugia, Rieti, Roma, Siena, Terni e Viterbo, ha investito 20 milioni per nuove aperture realizzate a Montopoli in Sabina, Madonna Alta a Perugia e Fontana di Polo a Terni e ha acquisito la catena Superconti.  “Siamo soddisfatti – spiega Giorgio Raggi, presidente del consiglio di amministrazione - Il risultato premia lo sforzo e l’impegno di tutta la squadra e permette al Gruppo Coop Centro Italia di guardare con più forza al futuro”.

 

 

U2 sceglie i sacchetti per il pane 100% biodegradabili

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I sacchetti sono stati realizzati in collaborazione con la Taghleef Industries, presso lo stabilimento di San Giorgio di Nogaro, che si trova in Friuli

In linea con le principali regole di rispetto per l’ambiente e con la filosofia dell'insegna, U2 Supermercato ha dotato tutti i suoi punti di vendita di sacchetti per il pane 100% biodegradabili e compostabili, realizzati in collaborazione con la Taghleef Industries, presso lo stabilimento di San Giorgio di Nogaro, che si trova in Friuli, e che produce i film per imballaggio di alimenti NATIVIA®. Questa gamma di film è realizzata con bioplastiche derivate da fonti rinnovabili, che rispettano l’ambiente e offrono più opzioni a fine vita: incenerimento, riciclo e compostaggio. I nuovi sacchetti per il pane di U2 Supermercato infatti, se non utilizzati come contenitori per la raccolta dei rifiuti umidi, possono essere smaltiti insieme ai rifiuti organici.

 

 

Arese: la ristorazione secondo KFC

La presenza attuale e lo sviluppo del noto brand americano Kentucky Fried Chichen raccontate dall'amministratore delegato Corrado Cagnola, che ha aperto ad Arese il primo store in provincia di Milano, cui ne seguiranno altre

Tra le insegne che caratterizzano la food court del centro commerciale di Arese (Mi) Il Centro, va certo sottolineata la presenza di Kentucky Fried Chicken, society del gruppo Yum! Brands che comprende anche i marchi Pizza Hut e Taco Bell e con più di 41.000 ristoranti in 125 Paesi, è una delle maggiori azienda al mondo nella ristorazione veloce. KFC_Arese1

"Per noi Arese è una grande opportunità per farci conoscere come brand, con la nostra proposta -spiega Corrado Cagnola, Ad di Kfc Italia-. Con questa apertura la nostra rete di vendita arriva a sei unità in Italia, in cinque regioni diverse, ma il nostro obiettivo è quello di essere presenti in tutto il Paese, nell'arco dei prossimi cinque anni". Come spiega bene in video Cagnola, lo strumento privilegiato per lo sviluppo è il franchising che "permette di abbinare un brand noto a livello internazionale come Kfc, con le sue caratteristiche Usa, il prodotto locale e imprenditori che hanno voglia di nuove sfide, ai quali viene chiesto un investimento iniziale importante (quasi un milione di euro) nella consapevolezza che i risultati ripagheranno gli sforzi". kfc freccia rossa

Le conferme vengono anche da Filippo Caravatti, licenziatario di Kfc Italia e titolare dello store aperto all'interno dello shopping center di Arese. "Cercavamo da tempo un partner nel mondo della ristorazione che avesse un marchio forte, a livello internazionale, fosse conosciuto da tutti e non ancora presente in Italia: l'incontro con Kfc è stato perfettamente in linea con le nostre aspirazioni e siamo sicuri questo sia l'inizio di un lungo sodalizio. Infatti entro l'estate apriremo un nuovo ristorante a Milano e poi ci dedicheremo alle potenzialità del 2017, perché il nostro obiettivo è di crescere in maniera costante, grazie anche al supporto fornito di continuo da Kfc".

 

Giorgio Santambrogio è il nuovo presidente di Adm

Giorgio Santambrogio succede a Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad, che ha lasciato la carica che ricopriva dal 2013

Cambio di poltrona alla presidenza di Adm, l’Associazione della Distribuzione Moderna. A Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad, succede Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé, di VéGé Brands e Direttore Generale di VéGé Retail.

Pugliese ha, infatti, deciso di rassegnare le dimissioni dalla carica che ricopriva dal 2013 e che rimarrà negli organi direttivi dell’associazione come vice presidente. L’indicazione di Giorgio Santambrogio è stata unanime da parte dei tre soci emeriti, Federdistribuzione, Ancc-Coop e Ancd-Conad, e ratificata dagli organi di Adm.

L’Associazione Distribuzione Moderna è l’organismo che rappresenta il settore della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) nei confronti  della  produzione  e  persegue  il  miglioramento  continuo  della  filiera,  all’interno del mondo GS1, dando impulso  e  favorendo l'efficienza nei rapporti tra gli operatori, coordinandosi costantemente con Federdistribuzione, Ancc-Coop, Ancd-Conad, che, insieme alle proprie aziende associate, compongono la grande maggioranza di Adm stessa.

eBay aumenta i ricavi nel 1° trimestre 2016

Nel 1° trimestre 2016 eBay ha messo a segno ricavi di oltre 2,1 miliardi di dollari, +4% rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. L'outlook per il second quarter (aprile-giugno 2016) è altrettanto positivo, e supera le previsioni degli analisti.

eBay, nel primo trimestre 2016, ha aumentato i propri ricavi del 4%, raggiungendo 2,14 miliardi di dollari. L'utile netto è salito da 449 a 482 milioni di dollari. mentre l'utile per azione è passato da 0,37 a 0,41 dollari (0,47 escluse le voci straordinarie). Riviste al rialzo le stime sul prossimo esercizio. Gli analisti avevano stimato un fatturato di 2,08 miliardi e un utile per azione di 0,44 dollari.
La società ha buone previsioni anche per il secondo trimestre, e punta a un turnover compreso fra 2,14 e 2,19 miliardi di dollari: meglio dell'outlook degli analisti, fermo a 2,14 miliardi.

Ebay ha festeggiato l'anno scorso i primi 25 anni. La company più famosa al mondo nell'eCommerce (insieme ad Amazon) e nelle aste online (fortemente integrate nella logica ebayana) fu fondata nel 1995 a San José in California, e oggi ha 157 milioni di acquirenti e 25 milioni di vendor a livello globale. In Italia è presente dal 2001 e conta 4,5 milioni di clienti finali per 26.000 vendor.

Tesco lancia l’ecommerce predittivo

La logica If This Than That consente al retailer di abilitare i consumatori più tecnologici a correlare le loro App con nuove esperienze di acquisto

In termini tecnico la logica si chiama “If This Than That”, ovvero, quando si verifica una determinata condizione, una specifica azione ha luogo.

La ha adottata, primo retailer britannico a farlo, Tesco, consentendo ai consumatori tecnologicamente più avanzati di emettere ordini automatici sulla sua piattaforma di ecommerce.
L’idea alla base di questa novità è quella di mettere in connessione piattaforme separate e distinte, ad esempio il Meteo o le applicazioni per il monitoraggio dell’attività fisica.
Un evento registrato su una, dà luogo a una reazione sull’altra.
Così, l’utente può decidere che in previsione di una giornata particolarmente assolata sarebbe bene rifornire il proprio frigorifero di bevande dissetanti, oppure che dopo una sessione di training particolarmente intensa è bene non restare privi di integratori minerali.
Similmente, l’azione può rivolgersi verso la stessa offerta del retailer: si può richiedere di inserire in carrello un determinato alimento nel momento in cui questi sia scontato, oppure di ricevere un alert via mail nel caso vi sia una promozione in corso su un altro articolo.
Allo stesso modo, conoscendo il consumo settimanale di alimenti come latte o uova, si può programmare il riordino automatico a calendario.

 

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Nuove API per aprire a sviluppatori terze parti

Perché questo avvenga, Tesco ha sviluppato una nuova API, aprendo le funzionalità di backend del proprio sito a sviluppatori terze parti, che per altro hanno ora anche la possibilità di creare una maggiore interazione con il sito di ecommerce, aggiungendo alle proprie applicazioni anche informazioni sui diversi prodotti acquistabili sulla piattaforma Tesco, a partire, ad esempio, dalle informazioni nutrizionali.

La novità è stata sviluppata dai Tesco Labs, il ramo d’azienda dedicato all’innovazione, che sta proseguendo nel suo lavoro. In questo momento è allo studio una sorta di carrello predittivo, basato su tecnologie cognitive: utilizzando algoritmi e altri processo di business intelligence e di intelligenza predittiva, l’applicazione compone automaticamente il carrello, così che il cliente, una volta effettuato il log in, non abbia che da confermare quello che effettivamente desidera.
Non solo. Le nuove API dovrebbero comunicare direttamente con gli altri dispositivi smart presenti in casa, consentendo il riordino automatico dei prodotti che cominciano a scarseggiare. L’esempio più classico, è il monitoraggio dei flitri per l’acqua, utilizzando le funzionalità WiFi delle macchine Brita.

Il racconto di Colussi parte dal pack e arriva in-store

La comunicazione in-store mette al centro la sostenibilità delle nuove ricettazioni. Dalle isole promozionali alle degustazioni sul punto di vendita (da Gdoweek 7 - 2016)

A seguito del recente riposizionamento del brand Colussi, incentrato sul gusto, sulla modernità e sugli aspetti nutrizionali (in linea con le esigenze espresse dal cliente), l’azienda ha sviluppato un piano di comunicazione instore mirato, il cui obiettivo principe è quello di informare il consumatore circa le caratteristiche innovative della propria offerta di prodotto, oggi più sostenibile sia nel pack che nella ricettazione. Come spiega Massimo Crippa, direttore commerciale del gruppo: “Abbiamo previsto un’importante attività promozionale sul punto di vendita, sia per il fuori-scaffale sia per lo scaffale, volta a far conoscere ai clienti i plus della nuova linea produttiva del nostro brand”.

Le promo
È il must del momento, l’attenzione al benessere fin nei più piccoli particolari. Nello specifico di Colussi, nelle aree promozionali l’azienda ha puntato all’allestimento di isole personalizzate con il brand principale del gruppo, con espositori di prodotto e materiali pop studiati ad hoc. Una scelta che ha riguardato prevalentemente il canale ipermercati, che ovviamente può mettere a disposizioni spazi maggiori. I messaggi veicolati sono volti a dare risalto ai punti chiave del nuovo percorso intrapreso dal marchio, fra cui spicca principalmente l’eliminazione dell’olio di palma da tutti i prodotti. E che prevede, peraltro, l’inserimento di nuove linee di frollini preparati con farine poco raffinate. Specifica Crippa: “Si tratta di scelte fatte anche nella logica di essere realmente differenzianti, all’interno di un mercato della prima colazione decisamente affollato”.

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L’articolo completo su Gdoweek n. 7 – 2016

 

Toncelli apre il primo monomarca a Milano

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Il punto di vendita è stato inaugurato in occasione della Milano Design Week 2016 e propone le cucine Toncelli esposte in oltre 200 metri quadrati di superficie

Al numero 10 di via dei Giardini, una delle vie consigliate negli itinerari di architettura milanesi, è stato realizzato il nuovo showroom Toncelli, il primo monomarca nel capoluogo meneghino. Il punto di vendita è stato inaugurato in occasione della Milano Design Week 2016 e propone le cucine Toncelli esposte in oltre 200 mq in un percorso fluido tra forme e materiali, elegante e sofisticato. La cucina è presentata come un naturale prolungamento del living.

“Lo showroom è uno spazio nel quale vogliamo esprimere il patrimonio inestimabile del nostro know how aziendale, la nostra passione nella lavorazione del legno ma anche l’impegno nella ricerca di materiali e di contenuti all’avanguardia. Sarà la prima di una serie di aperture strategiche grazie alle quali vorremmo consentire ai professionisti di toccare con mano la qualità delle nostre creazioni. Milano è sicuramente la capitale del design, il luogo dove vengono dettati i trend, la città per eccellenza dell’arredo e siamo orgogliosi di poter annunciare la nostra presenza qui” conclude Lorenzo Toncelli, sales manager dell’azienda.

Tra le cucine proposte spiccano il modello Essential, con la preziosa finitura in marmo Noir Saint Laurent, olmo e cuoio e il corredo domotico che permette di accentuarne il carattere scultoreo; o ancora Wind, la cucina in cemento che insieme al tavolo Plinto e alle Colonne Cocktail e Vino occupa il cuore dello spazio, ritmato da ampie vetrate affacciate su rigogliosa vegetazione da cui prende appunto il nome la strada. Incastonata tra i blocchi minimali di Wind, la Colonna Tea offre quindi un motivo decorativo di grande effetto: il gioco tridimensionale delle ante è infatti riprodotto nei pannelli della soffittatura, volumi dalle differenti profondità che regalano un ritmo dinamico all’ambiente. Essence, infine, che arreda l’ultima stanza dello showroom, è la novità 2016 con cui Toncelli consacra l’interpretazione di una “kitchen” di ispirazione americana.

 

Euronics e la nuova Carta fedeltà

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La promozione del Sottocosto avrà inizio domani e proseguirà per 10 giorni. La Carta Euronics offre invece vantaggi e sorprese e va sottoscritta entro il 15 giugno

Carta Euronics: questa la novità che l'insegna di elettronica di consumo lancia, in parallelo con una nuova operazione di sottocosto. In particolare, a chi sottoscriverà Carta Euronics entro il 15 giugno, lasciando il proprio indirizzo e-mail, Euronics invierà un buono da 25 euro da spendere nel mese di luglio per acquisti superiori a 250 euro. Inoltre, i clienti che acquistano un qualsiasi prodotto con Carta Euronics dal 28 aprile al 15 giugno, possono partecipare al concorso in partnership con Hisense, sponsor ufficiale di Euro 2016, e vincere vari premi, tra i quali 6 biglietti per la prima partita dell'Italia agli Europei, 22 televisori 65'' e 20 smartphone. I benefit offerti aumentano con l'utilizzo costante della carta.

Allo stesso tempo, continuano le classiche operazione promozionali della catena che, da un lato, promuove il lancio del film del momento, dall'altro lanciala una nuova promozione di sottocosto. Per quanto riguarda i film, questo mese il protagonista è “X Men Apocalisse” al cinema dal 18 maggio. I clienti che guarderanno il trailer trasmesso sugli schermi dei negozi avranno la possibilità di vincere un week end adrenalinico per due in Valsugana.

L'operazione di Sottocosto, invece, coinvolge numerosi articoli, a scelta tra tutte le categorie merceologiche, quali smartphone, informatica, macchine fotografiche, prodotti PED per la casa e la cura della persona, ma anche grandi elettrodomestici e tv. Agli appassionati del gaming è dedicato lo speciale Entertainment per soddisfare i fedelissimi sia di PS che di Xbox, con giochi per XBox One e PS4. La promozione, che ha avuto inizio dal 28 aprile, prosegue per 10 giorni.

Anche questo Sottocosto sarà supportato da un'ampia campagna di comunicazione TV, radio e web, che prevede la massima visibilità attraverso i volantini, rinnovati nella grafica e in linea con il restyling della comunicazione dell'insegna.

Risparmio Casa inaugura due store in Piemonte e Lombardia

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L'insegna del Gruppo Forza 3, e aderente al gruppo Crai, inaugura domani un negozio ad Asti, e uno a Busnago, in Brianza, il 26 maggio prossimo

Risparmio Casa, insegna che opera nel canale Drug, del Gruppo Forza 3 e aderente al gruppo Crai, prosegue nella strategia di espansione con l’apertura di due negozi in Piemonte e Lombardia: il primo sarà inaugurato ad Asti domani, il secondo a Busnago, in Brianza, il 26 maggio prossimo.

“Professionalità e competitività sono i due asset che garantiscono il successo dell’insegna.” – afferma Giovanni Sardone, direttore commerciale Risparmio Casa – Siamo fieri di poter dichiarare che oggi la nostra quota di mercato in Italia è pari al 7,2%, con un 22,8% nel Lazio dove siamo nati. Siamo presenti in 12 regioni con 127 punti di vendita, Asti e Busnago diventano ora due riferimenti strategici per il nord Italia”. E aggiunge: “Nello slogan Prezzi bassi tutto l’anno è racchiuso il nostro successo. - Puntiamo infatti su una stretta collaborazione con i nostri partner dell’industria, insieme studiamo politiche di sviluppo e di crescita così da assicurare un’offerta assortimentale e prezzi davvero unici”.

 

Nordiconad apre i primi due store Conad Pet

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Lo store trova spazio all’interno del centro commerciale La Rotonda, a Modena. L’offerta comprenderà cibo, accessori, detergenti e medicinali per gli animali

Nordiconad e Conad ampliano la propria rete e diversificano la propria offerta arricchendola di un nuovo concept. Mercoledì saranno inaugurati i primi due negozi della nuova insegna, il primo a Modena, il secondo a Gualdo Tadino. Il nuovo format interamente dedicato ai piccoli animali, sarà presentato a Modena il 4 maggio, da Francesco Pugliese, amministratore delegato Conad, Alessandro Beretta, direttore generale Nordiconad e Michela Vittoria Brambilla, presidente e fondatrice della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente. Lo store di Modena trova spazio all’interno del centro commerciale La Rotonda, strada delle Morane 500/14, a Modena. L’offerta comprenderà le migliori marche di cibo, accessori, detergenti e medicinali per gli animali.

Lo store si sviluppa su una superficie di 300 metri quadri e aprirà a insegna Conad Pet. La struttura farà da apripista per una serie di negozi con lo stesso format che apriranno su tutto il territorio nazionale entro la fine dell’anno.

Francesco Puglese, amministratore delegato di Conad, spiega: “Un negozio dedicato agli animali domestici muoverà molto in termini di fatturato. Il piano di sviluppo prevede l’apertura di almeno 20 locali nel corso dell’anno che porteranno all’assunzione di circa 100 persone. In 3 anni questi negozi saliranno a 100. Quando investiamo vogliamo farlo in ambiti dove possiamo dire la nostra con consapevolezza”.

 

Coop Liguria: il futuro è nei super

In una delle regioni del Nord più battagliate e difficili, la cooperativa sceglie di competere con freschi, convenienza e puntando ai piccoli e medi formati (da Gdoweek 7 - 2016)

08_GDOWEEK07_2016_Coop_liguria_intL’anno scorso ha festeggiato i primi 70 anni: Coop Liguria è stata creata nel 1945 come Cooperativa Comunale di Consumo fra Lavoratori di Savona e da allora ha vissuto tutte le tappe dello sviluppo della gdo in Italia: l’aggregazione tra cooperative, l’arrivo degli ipermercati, l’introduzione di innovazioni. Oggi, leader in Liguria e Basso Pie- monte, opera con 35 super e 7 ipermercati e sta costruendo il suo futuro, come spiega Gianni Trovato, direttore commerciale divisione supermercati di Coop Liguria.

Com’è articolata la vostra rete distributiva?
In Liguria, i centri urbani sono caratterizzati da un’elevata presenza di supermer- cati di piccole e medie dimensioni e discount. Nelle principali città (Genova e La Spezia), si aggiungono centri commerciali e category killer non alimentari. Per questo, nelle zone più interne, con difficoltà logi- stiche e di spostamento, sono favorite le strutture di prossimità e vicinato. Inoltre, abbiamo punti di ven- dita anche in Piemonte, come Mondovì (Cn) e Ovada (Al), tradizionalmente legate al territorio ligure.

Quale la strategia commerciale adottata per rispondere in quest’area?
Offrire beni e servizi di buona qualità alle migliori condizioni possibili, in particolare nei freschi e fre- schissimi. Cerchiamo di farlo con politiche di conve- nienza sui prodotti sempre presenti in assortimento e caratterizzati dal logo Prezzi bassi sempre e con promozioni periodiche di vario tipo su altri prodotti, in particolare Scegli tu. Non mancano promozioni costanti sui prodotti a marchio Coop, iniziative dedi- cate ai soci, attività sui prodotti tipici e del territorio e sulle referenze che contribuiscono all’attuazione dei valori di Coop, ossia equo-solidali e sostenibili.

L’articolo completo su Gdoweek n. 7 – 2016

Thun: 50 nuovi store per l’anno 2016

la%20maison_5 Nato a Bolzano nel 1950 come piccolo laboratorio di modellazione ceramica, il brand altoatesino è una realtà internazionale che fattura oltre 80 milioni di euro all’anno grazie ad un assortimento sempre più ampio e ad una rete di vendita costantemente in crescita che conta attualmente 1100 negozi in Europa, di cui 315 monomarca.

Il 2015 si è chiuso al +4% per l’azienda che ad oggi registra  con un trend di crescita delle vendite intorno al + 10% e prevede entro la fine del 2016 l'apertura di 50 nuovi negozi diretti. Da gennaio ne sono già stati inaugurati undici, tra i quali quello in via Cola di Rienzo a Roma. Seguirà a breve, il 4 maggio, quello di Torino in via Garibaldi. “Dopo anni delicati, in cui i nostri bilanci risentivano delle difficoltà dell'economia internazionale, finalmente abbiamo chiuso il 2015 con un segno positivo - spiega Paolo Denti, amministratore delegato di Thun. II sell out è cresciuto in media del 4%, con punte del +20% in determinati periodi. Le migliori performance sono state registrate dai negozi diretti ed è per questo che andremo a intensificare la loro presenza sul territorio.”untitled

I negozi ad apertura diretta consentono di trasmettere in modo integrale il valore della marca fatto di qualità, rispetto della tradizione e capacità di innovazione, uniti al servizio e alla personalizzazione. “Questo tipo di store, guidato direttamente dall’azienda – prosegue Denti - ci permette di implementare al meglio tutte le azioni commerciali e le strategie di marketing. E potendo contare su personale assunto e formato dall’azienda, garantisce il massimo livello di servizio al cliente. Infine, impegnandosi economicamente in prima persona, il brand può permettersi di scommettere su location di prestigio, in pieno centro, dove oggi il singolo imprenditore farebbe fatica a entrare. Questo avrà una ricaduta positiva anche sul territorio perché per gestire i nostri nuovi shop dovremo allargare l’organico aziendale, andando ad assumere circa 160 persone”.

Agli store diretti si affianca la rete in franchising, che parallelamente cresce e supporta il brand nella diffusione capillare: da gennaio sono stati aperti 4 negozi, tra i quali spicca quello presso in nuovo centro commerciale Il Centro di Arese, e altri 3 sono in corso di apertura.

L’imminente apertura di Torino, già in aria di Festa della Mamma, si preannuncia molto golosa con l’opportunità, per tutti gli ospiti, di assaporare i gelati artigianali della storica insegna Pepino, che per l’occasione ha creato il nuovo “Gusto Thun” mantecato che si ispira allo stile armonioso, creativo, colorato che contraddistingue il brand di Bolzano. E sarà presente anche Teddy Thun, l’orsetto icona del brand, cresciuto fino a 180 cm di altezza, che si presterà a essere ritratto per i selfie più divertenti e per lanciare messaggi agli amici.

Samsung 837: apre a New York il concept digitale del futuro

Il nuovo spazio Samsung supera il retail in stile Apple per comunicare prodotti, innovazione tecnologica e brand identity attraverso un’esperienza totale e senza shopping.

È nato un nuovo concept brick and mortar. Si chiama Samsung 837, si sviluppa su tre piani per oltre 3.700 metri quadrati, ed è stato inaugurato dall’azienda sudcoreana nel Meatpacking District di New York City. Il suo vicepresidente e general manager Zach Overton l’ha definito “flagship del futuro”, perché punta ad offrire ai consumatori  un’esperienza  unica, eludendo completamente l’attività di shopping e superando pertanto la formula del retail tradizionale.

samsung 837Non lo possiamo dunque chiamare negozio, perché non è stato pensato per vendere i prodotti e gli unici soldi si possono spendere nell’area salotto-bar per mangiare qualcosa o bere un drink. Il confronto con gli store Microsoft, e soprattutto con quelli Apple, viene così volutamente scansato, per quanto alla base vi sia sempre l’intento primario di comunicare attraverso uno spazio fisico la forza della brand identity.

Come possiamo battezzarlo, allora? Samsung l’ha concepito come “parco giochi digitale e marketing center d’eccellenza”, Samsung_837dove le persone possono provare i prodotti e conoscerli attraverso una journey altamente coinvolgente e iper-tecnologica, interattiva e a tratti virtuale. L’idea è quella di offrire al pubblico una destinazione squisitamente culturale e di intrattenimento, che unisce musica e sport, arte e fashion, il tutto sotteso da un’innovativa strumentazione, come quella nell’auditorium con maxy schermo dove si proiettano film, presentazioni e non solo.

samsung 837Nello spazio customer care si può accedere a un servizio di supporto uno a uno per essere guidati all’utilizzo dei prodotti Samsung. Nella Gallery, invece, è possibile immergersi all’interno di installazioni artistiche come la Social Galaxy ideata dalla studio di design esperienziale Black Eggs.

samsung 837_2C’è poi il VR Tunnel, che consente ai visitatori di entrare in un micro cosmo digitale dove le pareti perdono consistenza e si trasformano  attraverso la proiezione di svariati contenuti, che ancora una volta toccano musica, sport, festival e tanto altro.

samsung 837Lo studio di registrazione è pensato per ospitare dj set, appuntamenti con le celebrità, interviste e trasmissioni radio, mentre nella cucina a vista prenderanno vita showcooking  e nuove forme di entertainment culinario. Chiudono il tour gli spazi destinati alla convivialità e al relax. Oltre alla zona salotto e a quella bar, anche una Playroom strutturata per le famiglie tra gioco e laboratorio.

 

 

Video tour del nuovo Kiabi di Arese

Il retailer francese di abbigliamento ha inaugurato un nuovo concept che apre la strada a una strategia di gruppo più focalizzata su identità fashion e cross channel

Maggiore valorizzazione del prodotto e soluzioni espositive che uniscono il volume all'attrattività. Questo, in sintesi, il nuovo concept firmato Kiabi e messo in scena nel centro commerciale Il Centro di Arese. Il negozio si fa fonte d’ispirazione allontanandosi da dinamiche solo legate alla convenienza (prezzo e promozioni), per abbracciare una trasformazione che va nella direzione dell’identità di brand-insegna. A sostenere questo rinnovamento, un’architettura che punta su un’esposizione curata con aree monotematiche, alla stregua di boutique; la messa a valore della zona camerini con l’obiettivo di creare uno spazio di servizio per i clienti; un’area giochi per bambini per intrattenere nello store i piccoli consumatori. La nuova impostazione strizza l’occhio, inoltre, al multimediale con grandi schermi che propongono le collezioni dell’insegna. Kiabi conferma una strategia cross channel per incontrare le esigenze e le evoluzioni degli stili di consumo: acquistare online attraverso il sito di eCommerce e ritirare in negozio o a casa, ordinare nel punto di vendita il capo visto sul web solo dopo averlo provato nello store ecc.

Italy Discount si rafforza con l’ingresso di Coal

Italy Discount è la società che gestisce il marchio D'Italy, diffuso a livello nazionale. Da oggi entra nel circuito D'Italy anche Coal, una delle più importanti strutture distributive del sistema Sigma

Da metà marzo Italy Discount ha un nuovo associato: gruppo Coal di Camerano (An) ha aderito con i suoi 8 discount al Consorzio: 3 punti di vendita sono nelle Marche e 5 in Abruzzo per complessivi 8.100 mq di superficie di vendita. Questi 8 discount erano prima affiliati a Tuo Di.
Il passaggio successivo all'associazione alla piattaforma Coal sarà l'adozione dell’insegna nazionale D’Italy.

Mirco Pincelli, amministratore delegato Italy Discount
Mirco Pincelli, amministratore delegato Italy Discount

"Coal, gruppo associato a Sigma per il canale supermercati, ha mostrato forte interesse per il progetto attivando un piano di sviluppo per il canale 'spesa economica di vicinato' -spiega Mirco Pincelli-. Questo piano prevede una piattaforma dedicata per fornire servizio, nel centro Italia, a tutti gli affiliati ad altre catene che non si riconoscono nell’affiliazione e vogliono valorizzare le loro capacità imprenditoriali".
Con i suoi 230 punti di vendita e vendite che superano i 420 milioni di euro, Italy Discount si propone come valida alternativa all'affiliazione. Prevede due formati per dimensione e livello di servizio, oltre 1.400 prodotti a marchio proprio con 53 marchi di fantasia, 5 piattaforme sul territorio nazionale. "La formula consortile a garanzia di trasparenza e partecipazione fanno di Italy Discount un punto fermo e solido in un mercato in continua evoluzione" aggiunge Pincelli.

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