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Fiorucci è partner della Nazionale Italiana di Calcio

La Federazione Italiana Giuoco Calcio e Cesare Fiorucci spa hanno stretto un accordo che vede l’azienda attiva nel settore dei salumi diventare partner ufficiale della Nazionale italiana. Fiorucci è, così, al fianco della squadra Azzurra sia durante i Mondiali di Brasile 2014 sia in tutti gli impegni benefici come il lancio di “Un amore così grande 2014”, la canzone dei Negramaro che farà da colonna sonora alle prossime partite della Nazionale Italiana di Calcio e la cui vendita tramite iTunes permetterà di raccogliere fondi da devolvere all’AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, e all’AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Fiorucci ha messo in campo, inoltre, un contest per premiare i consumatori e celebrare la sponsorizzazione. La promozione “Insieme per gli Azzurri” permette di vincere numerosi premi (magliette della Nazionale, cappellini, palloni da calcio) tra cui un viaggio in Brasile. Per partecipare basta acquistare uno dei prodotti coinvolti nell’iniziativa e, previa registrazione, accedere al sito www.concorsofiorucci.com per scoprire se si è tra i vincitori. In più, tutti coloro che acquisteranno minimo 5 euro di prodotti Fiorucci in alcuni supermercati selezionati, riceveranno una bandiera italiana con la quale farsi scattare una foto da pubblicare sulla pagina Facebook di Fiorucci. Quelle che otterranno più “Mi piace” parteciperanno all’estrazione di magliette, cappellini e palloni.

Malpensa parte con la Piazza del Lusso

L'inaugurazione imminente del polo "luxury" nell'aeroporto Malpensa rientra nel più ampio progetto di restyling dell'hub milanese in vista di Expo 2015. Questa prima tranche della piazza del lusso (8.000 mq) fa parte della nuova area commerciale. Il completamento della riqualificazione, riferisce Pietro Modiano, presidente Sea, è previsto per marzo 2015 e presenterà quello che sarà, secondo le parole di Modiano stesso, il "duty free più bello d'Europa".

La nuova galleria commerciale sarà accessibile a tutti i passeggeri, sia quelli destinati ai voli Schengen, sia i viaggiatori non-Schengen.

Design ispirato a Galleria Vittorio Emanuele
Con i suoi 13.000 mq complessivi e 46 nuovi spazi commerciali, fra cui un duty free di circa 2.500 mq, la nuova piazza del lusso sarà tra le più grandi d'Europa, portando l'offerta complessiva retail delle partenze a quota 23.000 mq con circa 100 esercizi tra boutique, ristoranti e bar.
Il design della nuova galleria commerciale avrà un'impronta nostrana, con il riferimento decisamente alto a Milano, grazie al richiamo estetico a Galleria Vittorio Emanuele.

I brand del lusso mondiale
L'impostazione estetica da galleria del centro storico non può che comportare un bouquet che comprende marchi notissimi del lusso mondiale di alta gamma,  fra i quali, Armani, Bulgari, Ermenegildo Zegna, Etro, Ferrari Store, Gucci, Hermés, Montblanc, Salvatore Ferragamo.

Barilla e Coprob siglano accordo di filiera

La rotazione tra barbabietola da zucchero e grano duro garantisce numerosi benefici dal punto di vista agronomico, ambientale ed economico: migliore fertilità dei terreni per una maggiore produttività a favore delle filiere agroindustriali e minori trattamenti alle colture con l'aumento della remunerazione economica per gli agricoltori. Per questi motivi il recente accordo sottoscritto da Barilla e Coprob, per favorire l'integrazione orizzontale tra le due colture, valorizza e sostiene entrambe le filiere nazionali.

Le modalità di attuazione e le positive ricadute concrete a favore dell'agricoltura locale sono state oggetto di un incontro svoltosi ieri presso lo zuccherificio di Minerbio, un seminario durante il quale i responsabili delle due aziende hanno presentato gli specifici vantaggi della rotazione grano duro/barbabietole e gli strumenti utilzzati da Barilla ('Decalogo della Coltivazione Sostenibile del Grano Duro' e 'granoduro.net') per una corretta integrazione tra le due colture.

“Grazie agli accordi di filiera, Barilla non si limita a promuovere una pratica agronomica sostenibile da ogni punto di vista, ma vuole proporre un modello innovativo per l'agroindustria italiana - ha spiegato Michele Zerbini, Responsabile Barilla 'Progetto sostenibilità del grano duro in Italia' - in quanto una nuova sinergia tra agricoltura e industria consente di svolgere un ruolo sempre più da protagonista nel campo dell'alta qualità attraverso filiere corte, controllate e certificate anche a tutela dei consumatori”.

“Con l'introduzione di questo innovativo accordo orizzontale tra Barilla e Coprob puntiamo alla sinergia tra filiere complementari come Grano Duro e Barbabietola da Zucchero per renderle più sostenibili e competitive nello scenario Europeo in quanto efficienti e rispettose dell'ambiente - ha precisato Marco Tambini, Responsabile acquisti Zucchero Barilla - anche perché solo così possiamo garantire un'equa remunerazione agli agricoltori in cambio di una produzione di elevata qualità”.

"Siamo impegnati in questo progetto con la nostra struttura tecnica insieme al Club della Bietola - ha affermato Claudio Gallerani, Presidente Coprob - perché l'assistenza continua agli agricoltori nella scelta delle migliori pratiche è da sempre parte integrante della nostra responsabilità sociale e ambientale”.
La salvaguardia della produzione nazionale di zucchero richiede la volontà delle Istituzioni (chiamate, proprio in questi giorni, ad attribuire gli aiuti accoppiati che la filiera nazionale dello zucchero ha chiesto di destinare alle bietole per almeno 600€ ad ettaro), ma si fonda anche sulle scelte consapevoli e responsabili dei consumatori a favore di prodotti nazionali e di qualità e soprattutto in grado di rispettare i valori sociali e ambientali.

"Da oltre 10 anni - ha ricordato Gallerani - abbiamo valorizzato con il marchio Italia Zuccheri tutta la nostra produzione come 'zucchero 100% italiano' e, nonostante le attuali difficoltà del mercato, i consumatori ci riconoscono questo valore. Ma la nostra forza risiede negli oltre 5.700 agricoltori italiani soci della Cooperativa e grazie a questi siamo in grado di evidenziare ancor più la distintività del nostro prodotto; oggi - ha concluso Gallerani - esponiamo sui nostri pacchi anche un nuovo marchio 'Equo Cooperare. terra, uomo, valore', garanzia di una giusta remunerazione per gli agricoltori, del loro coinvolgimento nella gestione dell'impresa come soci, del rispetto delle migliori pratiche agronomiche e ambientali".

IGD presenta i dati del 1° trimestre 2014

“In un contesto macroeconomico ancora critico,
ma che sta dando segnali di lieve ripresa, anche se non ancora
consolidati, Igd nei primi mesi del 2014 ha messo in campo azioni i cui
risultati sono in linea con gli obiettivi del Piano Industriale
2014-2016 e che confermano la validità del suo modello di business”. Così Claudio Albertini (in foto), amministratore delegato di IGD-Immobiliare Grande Distribuzione Siiq Spa, uno dei principali
player in Italia nella proprietà e gestione di centri commerciali, e quotata sul segmento Star di Borsa
Italiana, ha sintetizzato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2014 approvato dal consiglio d'amministrazione.

In aumento i ricavi
Aumentano (+1,9%) i ricavi consolidati di Gruppo IGD nel primo trimestre 2014, saliti a 31 milioni di euro.
Calano invece i ricavi da attività locativa della gestione caratteristica ( -2,4%) cui si aggiungono quelli relativi al progetto "Porta a Mare" a Livorno, dove Igd ha affittato tre unità uso ufficio di Palazzo Orlando per 64.000 euro.
Buoni i dati per gli ipermercati (+1,4%: l'incremento si deve all'indicizzazione dei canoni sugli iper di recente apertura), e per le gallerie (+0,2%), in particolare nei centri commerciali Tiburtino, Millennium, ESP e Le Maioliche.

Incremento dei costi diretti
I costi diretti della gestione caratteristica, pari a 7,1 milioni di euro (inclusi costi del personale) sono aumentati del 4,9%, variazione quasi interamente attribuibile all'aumento di affitti e locazioni passive in seguito alla cessione della galleria "Le Fonti del Corallo" di Livorno, ora in gestione tramite un contratto di locazione di lunga durata stipulato con il proprietario.
Il dato riflette anche l'aumento (non considerato nel primo trimestre 2013) dei coefficienti di calcolo sulla categoria catastale D8, e delle imposte sugli immobili, pari a 1,9 milioni di euro.

Diminuzione dei margini
Il Margine operativo lordo (Ebitda) della gestione caratteristica nel primo trimestre 2014 è di 20,1 milioni di euro. L'Ebit (19,3 milioni di euro) decresce (-6,2%). Sempre al 31 marzo 2014, il carico fiscale, corrente e differito, è di 1,4 milioni, con incremento riconducibile alle vendite relative al Progetto Porta a Mare realizzate nel corso del primo trimestre, non presenti nell'analogo periodo dell'esercizio precedente.

L'utile netto del Gruppo, sempre nel primo trimestre 2014, è pari a 6,2 milioni di euro, in flessione del 24,8% rispetto al primo trimestre dell'esercizio (pari a 8,2 milioni di euro), a causa degli effetti combinati di minori ricavi e maggiori costi.

Migliora il "gearing ratio"
Il Funds from operations (Ffo) della gestione caratteristica è pari a 8,7 milioni di euro, in flessione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (9,8 milioni di euro),
Migliora il "gearing ratio" cioè il rapporto tra patrimonio netto rettificato e posizione finanziaria netta, pari a 1,27, rispetto all'1,38 del 31 dicembre 2013, grazie in particolare alle operazioni effettuate nel trimestre relative alla vendita delle azioni proprie e alla cessione della Galleria “Fonti del Corallo” di Livorno.

La Posizione finanziaria netta al 31 marzo 2014 è pari a 1.022,4 milioni di euro (1.084,9 milioni al 31 dicembre 2013).

Nielsen: il grocery è prossimo a invertire la tendenza negativa

Segnali d’inversione di tendenza in Italia per i volumi del largo consumo. Ad affermarlo è Romolo de Camillis (nella foto), direttore retail di Nielsen Italia durante il convegno “Quale futuro per la promozione delle vendite” tenutosi in occasione del Cibus. Considerando l’orizzonte temporale 2008 - primi quattro mesi dell’anno, emerge come dopo i segnali negativi registrati nel 2012 e 2013, il trend del Grocery a valore e il volume di vendite a prezzi costanti abbiano cominciato a risalire rispettivamente del +0,8% e +0,3%.

De Camillis ha evidenziato anche un cambiamento radicale nel contesto distributivo soprattutto per quanto riguarda l’ambito retail che da una fase di sviluppo è passato a una fase di maturità. Una conferma viene dalla scelta strategica di riduzione dell’offerta di superficie da parte di ipermercati e supermercati; dopo anni di costante crescita della metratura media - passata dai 10.000 mq del 2007 agli 11.409 del 2014 - la percentuale riscontrata nei primi tre mesi del 2014 è in calo dello 0,5%.
 Ai tradizionali ipermercati e supermercati si stanno sempre più affiancando i discount (con una crescita in termini di fatturato del +11,4% nel periodo 2010/2013) e i drugstore (+7,8% nel periodo 2010/2013).

Secondo i dati Nielsen ShopperTrends Italia 2013 la risposta delle famiglie italiane rispetto alla crescita dei prezzi vede al primo posto - come intenzioni dichiarate - la risposta “Compro solo l’essenziale e taglio il superfluo”, seguita a brevissima distanza proprio dalla “Ricerca attiva di prodotti in promozione. La decisione di comprare meno in generale si attesta al terzo posto e al quarto l’indicazione di passare a marchi più economici. In ultimo, la strategia di acquisto in quantità per ottenere prezzi migliori.


Per Nielsen, il prossimo futuro confermerà un ruolo attivo delle promozioni che torneranno a far crescere il largo consumo. Considerando i dati a marzo 2014, i trend di acquisto delle famiglie (comparati all’anno precedente) indicano come, per gli ipermercati, gli acquisti in promozione contino per il 33,5% e le vendite in promozione per il 34,7%. Passando ai supermercati, le percentuali sono rispettivamente 31% e 28,3%. Per i discount gli acquisti in promozione contano per il 16,4%, quasi la metà (8,8%) le vendite in promozione. Significative le percentuali per gli special drug: 33,1% acquisti in promo, 23,8% vendite in promozione. In ultimo i piccoli negozi alimentari vedono al 13,9% gli acquisti in promo e all’8,2% i piccoli negozi alimentari.

Auchan, Simply e Diageo lanciano la campagna “Conoscere l’alcol”

Parte la seconda edizione di “Conoscere l'alcol”, campagna sociale realizzata da Auchan, Simply e Diageo per la sensibilizzazione sul consumo responsabile di bevande alcoliche, in linea con gli obiettivi del Programma “Guadagnare Salute”, promosso dal Ministero della Salute per la promozione di stili di vita salutari.

Nei mesi di maggio e giugno la campagna coinvolgerà 50 ipermercati Auchan e 100 supermercati Simply diffusi su tutto il territorio nazionale, dove verranno messi a disposizione dei consumatori allestimenti e materiali informativi: le tabelle ministeriali per la stima dei livelli teorici di alcolemia raggiungibili dopo l'assunzione di una unità alcolica, la gradazione alcolica dei drink più comuni, le situazioni in cui è necessaria una astensione totale dall'alcol (minore età, guida, gravidanza, allattamento, ecc.).

Inoltre -presso 22 supermercati Simply e 12 locali pubblici nelle Regioni di Marche, Lombardia e Piemonte e Veneto- verranno messe in atto una serie di iniziative di carattere sociale e relazionale, dove,con l'ausilio di tecnologie multimediali e lo stimolo di un concorso nazionale, personale appositamente formato sensibilizzerà i consumatori ad adottare stili di consumo responsabili, non solo sul consumo moderato e responsabile delle bevande alcoliche, ma anche sui comportamenti da evitare (ad esempio binge drinking, guida di veicoli dopo l'assunzione di bevande alcoliche, assunzione di alcol e farmaci).

Con l'iniziativa "Conoscere l'alcol", Diageo, Auchan e Simply puntano a sensibilizzare circa tre milioni di persone di tutte le età.

Sorgenti Italiane (AVM Private Equity 1) acquisisce Acqua Pejo

AVM Private Equity 1 spa, operatore indipendente di private equity, ha acquisito il 100% di IdroPejo dal Gruppo Sanpellegrino (a sua volta appartenente al Gruppo Nestlé), che controllava Pejo dal 1998.

L'accordo definitivo è stato siglato martedì scorso, 6 maggio, tra la multinazionale svizzera e Sorgenti Italiane, holding dedicata al settore delle acque di -di proprietà di AVM Privte Equity 1- che già detiene Goccia di Carnia, azienda leader nel Triveneto, e la società ligure AltaValle.

Gli obiettivi strategici
“Con l'ingresso di Pejo il mercato delle acque minerali di Sorgenti Italiane si sviluppa ulteriormente, consentendoci di sfruttare interessanti sinergie -dichiara Giovanna Dossena di AVM Associati, management company di AVM 1 Private Equity 1 spa-. L'accordo, infatti, eleva il giro d'affari della Holding Sorgenti Italiane a circa 30 milioni di euro, mentre la produzione sale a circa 230 milioni di bottiglie l'anno. Per i futuro, prevediamo di sviluppare il marchio Pejo, già apprezzato all'estero, soprattutto in Germania e Austria, investendo nella filiera distributiva e in tecnologie per aumentare l'efficienza e l'ecosostenibilità della produzione”.

Lanciare nuovi prodotti

In particolare, il management della nuova società di gestione dell'impianto, la IdroPejo srl, guidata dall'amministratore delegato Marcello Balzarini, sta considerando di allargare la gamma prodotti con la futura produzione di bibite Pejo, di tipo non tradizionale, ma biologico, e legate al territorio, nell'ottica di trasformare Pejo nell'ambasciatore della Val di Sole e della Val di Non nel mondo.

Salvaguardia dei posti di lavoro
L'accordo, ufficializzato alle rappresentanze sindacali e alle istituzioni del territorio trentino, conferma l'attuale organico composta da circa 40 lavoratori.

Legal Advisors dell'operazione sono stati lo studio legale Pedersoli e Associati ed i notai Giovanni Battista Donati e Enzo Sami Giuliano, mentre Due Diligence Advisor è stata la la società BDO spa.

Auchan Italia: Patrick Espasa nuovo Presidente e Ad

Patrick Espasa è il nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Auchan spa, che opera in Italia in 12 regioni con 58 ipermercati (di cui 50 diretti e 8 in franchising), e presidente di Auchan Romania, attiva con una rete di 31 ipermercati.

Profondo conoscitore dei due Paesi, dei rispettivi territori e delle loro squadre, Espasa (55 anni) ha trascorso dieci anni alla guida degli ipermercati in Italia, diventando nel 2003 Direttore Generale di Auchan spa. Nel 2009, è stato nominato Direttore Generale di Auchan in Romania, che ha contribuito a insediare e rendere una realtà di successo, grazie anche all'acquisizione della rete Real da gruppo Metro alla fine del 2012 in diversi Paesi dell'Est (Polonia, Russia, Romania e Ucraina), che ha portato in dote 20 negozi.

Nei nuovi incarichi Espasa sostituisce Philippe Le Grignou, che lascia la Presidenza di Auchan spa e di Auchan Romania, e Christian Iperti che lascia la direzione generale di Auchan spa. Entrambi vanno a ricoprire incarichi internazionali in seno a Groupe Auchan: Philippe Le Grignou assume la posizione di Direttore Sviluppo Internazionale e Christian Iperti di Direttore Supply Chain Internazionale.

La rete internazionale di Auchan
Groupe Auchan è presente, oltre all'Italia e Francia,  in 13 Paesi: Cina,  India, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Senegal, Taiwan,  Tunisia, Ucraina e Ungheria.

Cigierre (Old Wild West) aumenta il fatturato

La friulana Cigierre (Compagnia Generale Ristorazione SpA) attiva da vent’anni nel casual dining, con i marchi Old Wild West, Wiener Haus, Arabian Kebab, e Kukkuma, ha aumentato il fatturato del 29% nel 2013, raggiungendo i 76 milioni di euro.
Quest'anno ha aperto a Venezia il centesimo ristorante Old Wild West e ha da poco inaugurato a Bruxelles (foto) la sua prima steak house in Belgio, secondo i canoni del suo stile western che da 12 anni distingue i ristoranti Old Wild West.

Ristorante su due piani
Situato a Place de la Bourse, uno dei centri nevralgici della vita e del turismo di Bruxelles, il nuovo Old Wild West si trova all’interno di un edificio storico recentemente riqualificato, di cui occupa due piani, per un totale di 500 mq.
Il locale, aperto tutta la settimana, impiega 25 collaboratori. Nel menu spiccano le specialità Tex-Mex, e i piatti di carne argentina e irlandese alla griglia.
"La selezione delle materie prime (fra cui la carne bovina irlandese o di Black Angus argentino) è seguita dalla nostra sede di Udine -commenta Marco Di Giusto, titolare e fondatore dell'azienda -.
Inoltre, alla consueta offerta gastronomica, abbiamo affiancato una scelta di birre nazionali selezionate in base alle abitudini del consumatore belga".

Il digitale irrompe nelle vending machine

Nel settore dei distributori automatici è in atto una svolta verso il digitale, man mano che le apparecchiature vengono connesse a Internet per coinvolgere e attrarre sempre più clienti. Con l'aggiunta di "intelligenza" ai distributori automatici, è possibile personalizzare ulteriormente l'esperienza di vendita, aumentando l'interazione e il divertimento per i consumatori e consentendo allo stesso tempo ad aziende e operatori di settore di sfruttare nuove opportunità e modelli di business, servizi cloud e di data analytics per realizzare un altro passo in avanti.

Va in questa direzione la piattaforma Intel® Reference Design for Intelligent Vending presentata oggi da Intel in occasione della giornata inaugurale di Venditalia, la principale rassegna internazionale sul vending in programma a Milano (Fieramilanocity) dal 7 e al 10 maggio 2014.

L’Intel Reference Design for Intelligent Vending fornisce una soluzione veloce e semplice per riprogettare i distributori automatici tradizionali trasformandoli in sistemi ad elevate capacità e connessi a Internet. La maggior parte dei sistemi attuali è infatti progettata con un apposito controller VMC (Vending Machine Controller) che gestisce molti sottosistemi di base e indipendenti, ad esempio controllo dei pagamenti, refrigerazione e illuminazione o gestione di monete e prodotti. Poiché il controller VMC è solitamente basato su un microcontroller di fascia bassa, non assicura le caratteristiche di potenza di elaborazione, connettività, sicurezza, gestibilità e facilità di riprogrammazione necessarie per supportare servizi avanzati.

L’Intel Reference Design for Intelligent Vending contiene invece sia componenti hardware sia software necessari per progettare i futuri distributori automatici o aggiornare quelli già disponili. Innanzitutto monta un processore Intel per gestire le funzioni dei tradizionali controller VMC e rendere disponibili sistemi dotati di connettività Ethernet o wireless a banda larga con il mondo esterno, oltre che della potenza di elaborazione necessaria per distribuire i servizi emergenti.

Corpore Sano Smart Clinic, primo poliambulatorio in un centro commerciale

Undici ambulatori su 1.000 mq. Le Due Torri a Stezzano (Bg) è il primo shopping center in Italia a presentare un poliambulatorio all'interno di un centro commerciale. “È una struttura realizzata con tutti i crismi dei nostri ospedali, dagli impianti alle attrezzatture, dal personale medico fino ai colori che contraddistinguono le zone e i reparti” commenta Paolo Rotelli (in foto, in piedi, al centro, a destra) vice presidente Gruppo Ospedaliero San Donato.

"Avvicinare la sanità alla gente" 
“Tra i fattori che ci hanno convinto a sviluppare questo progetto spiccano la qualità e il servizio che questo centro commerciale offre all'utenza di riferimento - spiega Francesco Galli (in foto, in piedi, al centro, a sinistra), amministratore delegato Istituti ospedalieri bergamaschi - dai parcheggi gratuiti, alla posizione rispetto ai principali assi viari, al servizio di collegamento al centro (navetta) gratuito e costante”.

“È una sfida importante, anche come investimento - commenta Simone Maltempi, direttore commerciale Altarea Italia, proprietaria de Le Due Torri - che abbiamo voluto per avvicinare la sanità alla gente, aggiungendo un altro fattore di servizio a un centro commerciale che già opera in una logica di integrazione al territorio circostante”.

"Smart clinic"
La nuova “smart clinic” si articola in 4 aree: medicina/prevenzione con le specialità tradizionali, l'area linea/bellezza (medicina estetica, nutrizione, dietologia), movimento (fisioterapia e ginnastica riabilitativa), benessere (medicina complementare con tecniche come agopuntura e medicina naturale)”.
 È in fase di discussione un accordo con l'Asl per i reparti otorinolaringoiatria, cardiologia e oculistica. Ma rientra negli obiettivi a medio termine anche l'attivazione di un punto prelievi.

Il primo polo della sanità italiana

Gruppo Ospedaliero San Donato è la prima azienda ospedaliera italiana, ed il è secondo centro di ricerca dopo il Cnr. Attivo nelle province di Milano, Monza, Como, Pavia, Bergamo, Brescia, nonché a Bologna, il gruppo comprende 18 ospedali, 3.956 posti letto, 9.542 addetti di cui 2.207 medici specialisti.
Il gruppo annovera tra le sue aziende due importanti Irccs-Istituti ricovero e cura a carattere scientifico (Policlinico San Donato e Istituto Ortopedico Galeazzi) ed è sede del triennio clinico del corso di laurea in medicina e chirurgia presso il Policlinico San Donato.
Nel 2012 al Gruppo si è affiancato l'Irccs San Raffaele di Milano acquisito da Velca, holding della famiglia Rotelli.

Gli Istituti ospedalieri bergamaschi nascono a luglio 2010 dalla fusione di due Policlinici di gruppo San Donato: Policlinico San Marco a Zingonia e Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro.

Accordo Amazon-Twitter: shopping online con un hashtag

Amazon ha introdotto una nuova feature che permette agli utenti di Twitter di aggiungere item al loro carrello della spesa su Amazon includendo un hashtag in un tweet.

In base all'intesa raggiunta, come riporta l'Ansa, gli utenti potranno collegare i loro account Amazon e Twitter. Ogni volta che sul social media scopriranno un tweet contenente un prodotto che li interessa, potranno inserirlo direttamente nel carrello Amazon, senza mai uscire da Twitter. Sarà sufficiente aggiungere al tweet in questione l'hashtag #AmazonCart e rispondere.

Per ora, il nuovo servizio è disponibile solo negli Stati Uniti e nel Regno Unito (dove l'hashtag da aggiungere ai tweet che interessano è #AmazonBasket), ma dovrebbe essere presto esteso a tutti gli altri Paesi.

Cibus, prove tecniche di ripresa

Forse è la speranza che una parte dei celebri 80 euro in busta paga vada a ridurre il calo dei consumi che si è registrato o scorso anno, -4%, a rendere il clima di questa edizione del Cibus più ottimistico ma la speranza che si sia arrivati al punto di svolta aleggia tra gli stand. Le aziende hanno più voglia di investire ma soprattutto, e in questi tempi è una notizia, anche il pubblico intende metterci del suo. Almeno così ha promesso il viceministro allo Sviluppo Carlo Calenda intervenendo ai lavori del congresso di apertura della manifestazione: triplicheremo in occasione dell'Expo il budget di sostegno all'agroalimentare italiano.

Export

Una scelta quanto mai opportuna, perché l'export ha salvato nel 2013 il bilancio delle aziende e a inizio 2014 non ha dimostrato performance brillanti come l'anno precedente, complice anche l'economia dei Bric, che sale meno del previsto. Sul fronte interno invece i consumi nel 2013 hanno registrato il loro annus horribilis, con un calo del 4%, che non ha un'unica spiegazione: c'è il downgrading del carrello, c'è la riduzione degli sprechi ma è aumentato anche il numero delle famiglie che devono comprare meno perché non ce la fanno. E così l'industria alimentare deve fare fronte a una sorta di paradosso, come si ricava dall'analisi compiuta al convegno di Federalimentare dal presidente Filippo Ferrua: da un lato c'è il crollo del mercato interno, dall'altro c'è la consapevolezza quasi plebiscitaria dei nostri connazionali, come mostra un sondaggio Doxa presentato nell'occasione che l'eccellenza gastronomica è il primo motivo di appeal dell'Italia nel mondo.

Barilla

Molte come al solito le iniziative di aziende, che si susseguiranno anche nei prossimi giorni. Significativa quella proposta da Barilla, che con il suo Barilla Center for food and Nutrition, che ha presentato un documento programmatico che intende sancire i principi necessari per un'azione coordinata che abbia come fine la sostenibilità del sistema alimentare globale. Come si suol dire, un vasto programma.

Bennet: progetto di loss prevention con Checkpoint Systems

Si consolida la partnership tra Bennet e Checkpoint Systems, leader mondiale nella fornitura di soluzioni per la disponibilità della merce nel settore retail. Checkpoint ha infatti reso noto di aver sviluppato per Bennet un progetto di loss prevention con tecnologia a Radio Frequenza, in ulteriori 37 punti di vendita, raggiungendo un totale di 68, nel Nord Italia e di aver siglato una partnership pluriennale, in esclusiva, per l'implementazione di un programma di protezione alla fonte, a partire da gennaio 2014.

Checkpoint, grazie all'ausilio dei Source Tagging Evaluation Center, ha messo a punto la migliore soluzione per Bennet, coniugando le esigenze tecniche della catena di produzione e del confezionamento, con le specifiche di protezione della merce all'interno degli store.

Riduzione differenze inventariali

L'insegna, delegando il processo di applicazione delle etichette Eas dal negozio alla fonte, ha ottenuto numerosi vantaggi: da un lato gli addetti del pdv possono dedicarsi ad attività a più alto valore aggiunto, come una migliore cura della disponibilità ed esposizione della merce a scaffale per un'esperienza d'acquisto più soddisfacente del consumatore e, dall'altro, questo sistema consente di ridurre notevolmente anche le differenze inventariali.
La fornitura a Bennet ha previsto l'installazione di 1.000 antenne Evolve P20, variante più sottile della gamma per un miglior impatto estetico sul punto di vendita ed elevate performance in termini di capacità di rilevamento, oltre che etichette RF, accessori Alpha e disattivatori. Tutte le barriere attivate, sono state scelte nei modelli Eco, che consentono una riduzione dei consumi del 40% rispetto alle versioni precedenti e fino al 75% rispetto alle altre soluzioni presenti sul mercato.

Tempi rapidi di implementazione

Infine, Checkpoint assicura tempi rapidi nella protezione alla fonte: dall'avvio del progetto, nei negozi della catena Bennet, sono già giunti i primi articoli etichettati dai produttori.
Bennet ha scelto di affidarsi a Checkpoint per il suo know-how, nella prevenzione delle perdite e nella realizzazione di importanti progetti di etichettatura alla fonte con i principali produttori e Retailer, a livello mondiale. Ulteriore motivazione è il servizio di teleassistenza, che permette di collegarsi, da remoto, alle barriere antitaccheggio, effettuando il monitoraggio dei dispositivi installati ed un primo livello di assistenza. Interventi di manutenzione, quindi, più efficaci e tempestivi grazie a tecnici preventivamente preparati per risolvere le problematiche, nel minor tempo possibile. Ad esso si associa anche un servizio post-vendita, offerto al personale degli store Bennet, per la loro formazione sul corretto utilizzo delle barriere e sulle modalità più corrette per una massima protezione dei prodotti.

Integrazione nel punto di vendita

“Checkpoint ha effettuato un importante lavoro di sopralluogo e di analisi delle soluzioni, al fine di minimizzare l'impatto estetico delle sue soluzioni sul punto di vendita, lavorando a stretto contatto con il nostro ufficio tecnico -dichiara Luigi Forgione, dirigente del Gruppo Bennet-. Siamo soddisfatti delle soluzioni installate e di collaborare, negli anni a seguire, con un partner che condivide i nostri stessi obiettivi di essere sempre all'avanguardia, proponendo la più grande varietà di prodotto con la garanzia di sicurezza, in un ambiente nuovo, moderno e accogliente”.

Un know how consolidato

"Siamo consapevoli che ideare e progettare etichette e sistemi Eas della migliore qualità non sia sufficiente ed è per questo che siamo orgogliosi di collaborare con realtà aziendali come Bennet, per individuare metodi volti ad ottimizzare le operazioni e ridurre i costi, garantendo al tempo stesso la migliore protezione dei prodotti -aggiunge Alberto Corradini, Sales Director di Checkpoint Systems-. Il nostro programma di etichettatura alla fonte è maturato nel tempo e siamo ora in grado di guidare tutti i produttori nella scelta dei sistemi più efficaci per l'applicazione delle etichette Eas, senza compromettere l'integrità del marchio, dei prodotti e la loro esposizione nei punti di vendita. Un successo su scala mondiale, testimoniato dai numeri: solo in Italia, nel 2013, sono stati protetti 100 milioni di prodotti, nella gdo".

Rfid a livello item: un plus per l’inventario dei retailer

È una crescita sotto traccia quella che sta facendo registrare la tecnologia Rfid nel settore retail in questi ultimi anni. Non una diffusione capillare ma un'adozione mirata, confortata da business case di successo.
Le ragioni principali che spingono i retailer ad implementare l'Rfid sono sostanzialmente tre:
- il miglioramento nell'accuratezza dell'inventario,
- la riduzione delle rotture di stock
- l'incremento della disponibilità degli articoli nel punto di vendita.
La conferma viene dal nuovo report di ChainLink Research -sponsorizzato da Tyco Retail Solutions- denominato “Use Cases Driving the Current Surge in Rfid Adoption”. L'indagine si basa su interviste a oltre 120 retailer nelle Americhe e in Europa per indagare sul crescente interesse e sull'utilizzo della tecnologia Rfid nel retail.

Rifornimenti tempestivi a scaffale

La possibilità di ottenere un inventario più accurato rappresenta la priorità assoluta: se paragonato alla scansione manuale tradizionale del codice a barre, l'Rfid permette di effettuare cicli di conteggio in tempi 25 volte più rapidi. Un conteggio frequente e preciso migliora l'accuratezza dell'inventario, generalmente del 20-30%, consentendo a un gran numero di retailer di raggiungere il 99% di precisione. Ciò permette di generare alert affidabili sui rifornimenti, diminuendo le condizioni di out-of-stock (in genere del 15-30%) e aumentando la disponibilità degli articoli nel punto di vendita. Lo studio ha evidenziato che quasi tutti i retailer impegnati in implementazioni Rfid hanno registrato un aumento delle vendite nelle categorie nelle quali hanno adottato questa tecnologia a livello item.

Maggiore affidabilità tecnologica

“L'identificazione in radiofrequenza ha fatto molta strada negli ultimi anni grazie alla definizione di standard, alla riduzione dei prezzi dei sistemi e delle etichette e alla maggiore affidabilità della tecnologia Rfid commenta Ann Grackin, Ceo di ChainLink Research-. Sono ora disponibili applicazioni software che possono essere integrate nei sistemi IT dei retailer e che sono user-friendly a livello di store. Anche l'expertise dei tecnici è cresciuta, le tecnologie si sono evolute in soluzioni complete, e technology provider e system integrator hanno acquisito maggiore esperienza per quel che riguarda retail e integrazione dei sistemi”.

“Molte delle sfide associate all'Rfid sono state indirizzate grazie agli avanzamenti tecnologici -prosegue Ann Grackin- e questo pone l'accento sull'importanza di selezionare la giusta soluzione e partner tecnologici che abbiano affrontato, compreso e vinto le sfide derivanti dalla 'fisica' dell'Rfid”.

Funzione di loss prevention

Mentre l'adozione dell'Rfid è in costante crescita in virtù dei benefici in termini di gestione dell'inventario, quando ai retailer è stato domandato di elencare le modalità di utilizzo future, loss prevention e in particolare l'Rfid all'uscita del punto vendita si sono rivelate le risposte più gettonate.

Verso un Roi più rapido

Considerato l'evolvere delle implementazioni Rfid, i team di ricerca hanno tentato di fare tesoro delle lezioni imparate nel corso di progetti in stallo o annullati. Quando è stato domandato perché un programma Rfid fosse stato cancellato o bloccato, gli intervistati hanno incluso tra le cause principali modalità di utilizzo poco definite, la carenza di supporto da parte del management e altre priorità di business. Queste risposte sottolineano l'importanza della selezione di modalità di utilizzo e piani di sviluppo che favoriscano un Roi più rapido, in modo tale che i vantaggi siano sufficientemente importanti da prevalere su investimenti e altre iniziative che distolgono l'attenzione del management.

Camicissima, 440 negozi in Cina entro il 2020

Da qui al 2019 Camicissima, marchio e insegna molto noti in Italia nella camicieria maschile, aprirà oltre 400 negozi in Cina. Il progetto è sancito dall'accordo distributivo firmato con il gruppo cinese Zhejiang Baoxiniao Garment Co. Ltd, uno dei maggiori gruppi cinesi specializzati nella produzione e vendita di abbigliamento (in foto: da sinistra: Mario Boselli, presidente Camera della Moda Italiana, Wu Zhi Ze, titolare di Zhejiang Baoxiniao Garment e Fabio Candido, presidente di Fenicia-Camicissima).
L'accordo prevede l'apertura di  440 punti vendita entro fine 2019 (esattamente 7 anni dopo l'inaugurazione della prima vetrina cinese) con un calendario piuttosto fitto: 35 store nel 2014; 45 nel 2015; 60 nel 2016; 80 nel
2017; 100 nel 2018 e, per finire, 120 nel 2019.

Aperture
Camicissima è entrata nel mercato cinese a fine 2012 con la prima apertura a Shanghai, nel Takashimaya Department Store.
Sempre nel 2012 ha costituito Camicissima Shanghai Trading Co. Lts per supportare lo sviluppo nel mercato cinese. La società, di diritto cinese, è comunque detenuta e controllata interamente da Fenicia SpA e ha sede a Shanghai.

Finora Camissima e il suo nuovo partner cinese hanno aperto 15 negozi Camicissima in Cina: a Shanghai, Nanjing, Hangzhou, Guangzhou e Shenyang.

In esclusiva
L'accordo prevede la concessione in esclusiva a Zhejiang Baoxiniao Garment per 25 anni dei diritti di distribuzione del marchio Camicissima in Cina , e la gestione del canale e-commerce.

Unibail-Rodamco svilupperà “Mall of Europe” a Bruxelles

Unibail-Rodamco SE e i suoi partner CFE e BESIX ha vinto la gara indetta dal Comune di Bruxelles diventando così sviluppatore di NEO 1, un progetto a destinazione mista che include 590 appartamenti, 2 day nursery, 3.500 mq di uffici, un centro pensionati, e 112.000 mq riservati a intrattenimento, ristoranti, e retail ("Mall of Europe").
"Mall of Europe" rappresenta un investimento di 550 milioni di euro, mentre CFE/BESIX svilupperanno la parte residenziale.

Ristorazione e leisure
fra le attrattive principali

Fra gli “highlights” di questo megaprogetto urbano (230 negozi), una food court di 9.000 mq (Dining ExperienceTM), con 30 ristoranti, poi il più grande cinema in Belgio (4.000 posti a sedere), e il primo "Spirouland" al mondo nel cuore dell'area leisure (15.000 mq).
Mall of Europe di Bruxelles aprirà nel 2021, e mira all'ottenimento della certificazione BREEAM (Excellent).
La società franco-olandese Unibail-Rodamco (in foto uno dei suoi centri commerciali storici, la Part Dieu a Lione) è uno dei più grandi promotori di centri ocmmerciali in Europa, con 83 centri prime concentrati soprattutto in Francia, Germania, Spagna, Belgio, Nord Europa

Al via il Cibus dei record

La 17° edizione di Cibus, a Parma dal 5 all'8 maggio 2014, fa registrare un numero record di espositori, con molte aziende che tornano in fiera dopo anni di assenza.
Durante la manifestazione la redazione di Gdoweek e Mark Up sarà presente in fiera e editerà Cibus Daily, il quotidiano della fiera. Cibus Daily riporterà l'agenda degli appuntamenti quotidiani con convegni, incontri e avvenimenti collaterali alla manifestazione; verranno approfonditi i convegni della giornata precedente e affrontati temi del comparto alimentare come la sicurezza alimentare, i trend di consumo, la logistica, tecnologie e ricerca e le novità di prodotto delle aziende partecipanti.

All'apertura della 17° edizione di Cibus parteciperanno anche Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole e Carlo Calenda, Vice Ministro per lo Sviluppo Economico. Sono attesi mille top buyer da cento Paesi e circa dieci mila operatori esteri, per un totale complessivo di 60 mila operatori, tra italiani e stranieri.

L'interesse per Cibus 2014 cresce anche per l'imminenza di Expo e per l'impegno del comparto industriale agroalimentare italiano di superare la fase di crisi del mercato interno e la volontà di conquistare nuovi mercati esteri.

Cibus 2014 prevede un fitto programma di workshop, convegni, concorsi ed eventi. A partire dalla prima giornata che vede in programma il tradizionale convegno di apertura di Cibus in cui Federalimentare (che a Cibus terrà la propria assemblea annuale) presenterà lo stato dell'arte del settore industriale agroalimentare con i dati più aggiornati sulla produzione e gli interscambi con l'estero e un convegno coordinato da Barilla sul Protocollo di Milano (con la partecipazione di Guido Barilla, Carlo Petrini e Paolo De Castro).

Coop ed Eataly donano cento tonnellate di alimenti al Banco Alimentare

Centotre tonnellate di alimenti donati in beneficenza da Coop ed Eataly al Banco Alimentare. È questo il risultato dell’iniziativa di solidarietà “Più siamo, più pesiamo”, promossa da Expo Milano 2015, che ha animato la sera del 30 aprile scorso piazza Gae Aulenti. La lancetta delle bilance su cui si sono pesati cittadini e turisti durante l’evento per il countdown del “meno un anno” all’Esposizione Universale si è fermata ben oltre i 102mila chilogrammi.

Migliaia di persone hanno risposto in modo positivo all’invito di pesarsi, da sole o in gruppo, sulle bilance poste agli ingressi della piazza, in attesa di assistere agli interventi delle autorità, dei rappresentanti del mondo dello spettacolo e dello sport e alla performance di Andrea Bocelli, accompagnato dall’orchestra Rai, con cui Expo Milano 2015 ha voluto festeggiare i 365 giorni all’inaugurazione.

“Più siamo, più pesiamo” è nato dalla volontà di coinvolgere la cittadinanza milanese attorno alle sfide aperte dal tema dell’Esposizione Universale “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. L’obiettivo dichiarato, infatti, era di donare in derrate alimentari alle persone in difficoltà, tramite il Banco Alimentare e grazie all’impegno di Coop ed Eataly, il corrispettivo del peso complessivo del pubblico che avrebbe partecipato all’evento organizzato da Expo Milano 2015.

Stefania Calugi Tartufi presenta a Cibus 2024 “Essenziale”

Da martedì 7 a venerdì 10 maggio 2024, Stefania Calugi Tartufi partecipa alla 22° edizione di Cibus, il salone internazionale dell’alimentazione di Parma, dove presenta in anteprima la Limited  Edition “Essenziale”, un prodotto a base di olio extravergine di oliva e fette di Tartufo Nero  Pregiato di prima qualità toscana che, con solo poche gocce, è in grado di donare autenticità e  identità a qualsiasi piatto. Una new entry accompagnata anche da altre due novità di quest’anno: “Delizia”, il tartufo in versione dolce, e “Bianca”, salsa di tartufo bianco.

La prima volta non si scorda mai. Quest’anno, la tartufaia che l’azienda coltiva dal 2019 ha dato i  suoi primi frutti. Stefania Calugi li ha voluti immortalare in un nuovo prodotto: Essenziale, che “nasce dall’espressione di qualcosa di indispensabile che contiene l’essenza”.

Realizzato con materie prime 100% italiane e naturali e con tartufo toscano, si abbina  perfettamente a qualsiasi piatto. È una limited edition, ne esistono solo 500 esemplari, ognuno dei  quali riporta la tracciabilità del suo tartufo infuso, con il nome del tartufaio e dei cani che lo hanno  trovato.

Essenziale si presenta con un pack elegante e raffinato: ogni flacone in vetro, e quindi riciclabile e  riutilizzabile, è accompagnato dalla sua pipetta contagocce, che ne facilita l’utilizzo, e all’interno di  ogni scatola si trova il libretto esplicativo del prodotto che certifica il numero di bottiglia.

Allo stand B052, Padiglione 5, è possibile scoprire sia queste novità che le classiche linee di  prodotti dell’azienda, come la Linea Chef, dedicata alle esigenze dei professionisti della cucina, la  Linea Industria, semilavorati al tartufo per referenze uniche e personalizzate e la Linea Bio  Tartufo, che coniuga il piacere del gusto con la disciplina del biologico.

STEFANIA CALUGI TARTUFI

Stefania Calugi Tartufi è una realtà quasi tutta al femminile che nasce nel 1987 fra le colline  samminiatesi, uno dei territori italiani più importanti per la produzione di tartufo. Stefania Calugi,  che a soli 18 anni ha dato vita al primo laboratorio artigianale di soli 67m², grazie alla sua caparbietà, passione e dedizione, oggi è riuscita a costruire un’azienda di oltre 1500m², diventata  un’eccellenza nella ricerca e trasformazione dei tartufi di alta qualità a livello internazionale, con export in oltre 40 Paesi del mondo.

Il suo obiettivo è quello di insegnare e trasmettere l’amore per il buon cibo e per i classici  sapori toscani rielaborati in chiave contemporanea. L’azienda è certificata a livello  internazionale come BRC e IFS e di prodotto come Made in Italy e HALAL. L’azienda inoltre conta 30 ettari di tartufaie certificate Bio, dedicate in parte  all’approvvigionamento dei tartufi freschi, che vengono spediti in 24/48 ore, e in parte alla  trasformazione in prodotti con filiera corta.

Piano di rilancio per Centergross Bologna

L'accordo territoriale firmato recentemente tra la Provincia di Bologna e i comuni di Argelato, Bentivoglio e Castel Maggiore rilancia e valorizza il Centergross di Bologna e prevede rilevanti interventi strutturali di innovazione e ammodernamento. L'accordo riguarda la principale piattaforma del made in Italy del territorio provinciale e della Regione e, attraverso la diversificazione delle attività del Centergross, fornisce un'importante impulso allo sviluppo economico della zona a nord di Bologna e non solo.

Proprio nella diversificazione delle attività sta il cuore dell'accordo: il cambio di destinazione d'uso all'interno dei capannoni del Distretto rappresenta infatti una svolta decisiva per lo sviluppo e la crescita del polo bolognese che già oggi impiega circa 6.000 addetti per quasi 700 aziende di cui circa 2/3 legate alle attività del comparto moda.
Un'opportunità nuova per gli imprenditori: di integrazione per chi è già presente nel Distretto e di espansione e di creazione di sinergie per chi entrerà nel Centro, completandone l'offerta. A ciò si aggiungono le innovazioni e gli ammodernamenti sul piano dell'accessibilità e del risparmio energetico, altri elementi decisivi per porre il Centergross compiutamente al centro della nuova Città Metropolitana.

D'ora in avanti il Centergross potrà integrare la propria offerta -prevalentemente logistico/distributiva- con l'insediamento di nuove aree produttive, di grande utilità per la realizzazione del campionario, dei prototipi e del prodotto finito. Nell'asta centrale saranno inoltre ammesse attività commerciali di rango comunale (farmacie, studi medici e professionali ecc.).

Sarà cura del Centergross realizzare una nuova rotatoria lungo la strada provinciale Saliceto (SP 45) per garantire un accesso sicuro e funzionale all'intero Distretto.

Il Centergross punta ad arrivare, entro il 2020 a una riduzione del 20% dei consumi e al 20% di produzione energetica da fonti rinnovabili, oltre a prevedere una serie di interventi sull'illuminazione stradale.

Coop Lombardia festeggia i 30 anni e lancia un concorso fotografico

Coop Lombardia, che nel 2014 festeggia i 30 anni dalla fondazione, ha lanciato, con Contrasto, un concorso fotografico a premi. Tema della settima edizione, i mille volti della festa: in famiglia o con gli amici, in piazza o
a casa, per celebrare una ricorrenza o soltanto per divertirsi.
Come ogni anno, sarà il maestro Gianni Berengo Gardin a presiedere la giuria di esperti chiamati a premiare i migliori scatti in gara.

Le iscrizioni rimangono aperte fino al 16 giugno.
Per partecipare occorre collegarsi al sito internet www.fotoconcorsocoop.it e inviare la
propria opera. Nel mese di luglio verranno scelte dalla Giuria le immagini amesse alla
selezione finale. Entro il 15 settembre saranno assegnati i premi e fissata la data della
premiazione.
Molti i premi in palio: un televisore Led, un viaggio, macchine fotografiche
Fujifilm, gift card Coop. Per tutti un biglietto per Expo 2015.

Per info e aggiornamenti: www.facebook.com/fotoconcorsocooplombardia

DoveConviene entra in Usa e Brasile

Prosegue lo sviluppo all'estero di DoveConviene, la più importante piattaforma digitale per prepararsi allo shopping nei negozi vicino casa, partecipata dal venture capital Principia SGR, sbarca oltreoceano e, dopo la Spagna, arriva in Brasile e Usa.
Lanciato in questi paesi alla fine del 2013, il servizio sta già riscuotendo un grande consenso di pubblico, accreditato dopo AppStore anche da Google Play che, proprio in questi giorni, ha inserito l'applicazione tra le migliori app consigliate negli store di tutti i paesi in cui è presente l'applicazione.

Dopo essersi consolidata in Italia come “last mile media” dello shopping grazie ai suoi 4,5 milioni di utenti registrati da desktop e mobile ed essere sbarcata in Spagna con il brand Geniale, DoveConviene è approdata oltreoceano nei mercati statunitense e brasiliano rispettivamente con i brand ShopFully e AondeConvem.

“Ora la sfida è guadagnare la leadership anche in Usa, in cui il mercato dei volantini cartacei vale 10 volte quello Italiano, ossia 10 miliardi di euro, e in Brasile in cui il valore è stimato circa 1,5 miliardi di euro” dichiara Alessandro Palmieri, Ceo e co-founder di DoveConviene.

“In tutti i principali mercati internazionali, Internet sposta acquisti in negozio per un valore pari a 4-5 volte le vendite generate da e-commerce e questo trend si sta rafforzando con l'esplosione del mobile -aggiunge Stefano Portu, Ceo e co-founder di DoveConviene-. Il successo di DoveConviene, media digitale dell'ultimo miglio e strumento di drive to store dello shopper, esemplifica perfettamente questo fenomeno” aggiunge.

DoveConviene è la piattaforma digitale per prepararsi allo shopping già utilizzata da oltre 4,5 milioni di italiani registrati al servizio che ogni mese sfogliano oltre 12 milioni di volantini e cataloghi georeferenziati di tutti i principali retailer in Italia.

Federdistribuzione: “Azioni più decise per rilanciare i consumi”

cobolli gigli 2014 Federdistribuzione

I dati Istat pubblicati ieri e relativi al mese di febbraio 2014 evidenziano una flessione rispetto allo stesso mese 2013: -1% le vendite al dettaglio alimentari, -1,2% non alimentare.
Dall’inizio dell’anno la flessione si attesta al -0,9% con l’alimentare a -0,7% e il non alimentare a -1,2%.

“I dati Istat testimoniano come anche nei primi mesi del 2014 la dinamica dei consumi sia stata negativa -commenta Giovanni Cobolli Gigli (in foto), Presidente di Federdistribuzione-. Il mese di febbraio si presenta infatti con il segno meno per tutte le tipologie di prodotto e, ad eccezione dei discount, per tutte le formule distributive”.

Agevolazioni sul reddito
“L’intervento del Governo sui redditi meno elevati è quindi importante per rilanciare la domanda interna. Il sostegno dei consumi è infatti condizione imprescindibile per la ripresa del Paese -continua Cobolli Gigli-. Il nostro auspicio è che l’Esecutivo faccia ogni sforzo per recuperare le risorse necessarie al varo di misure anche per le fasce di reddito e per i lavoratori non compresi nel perimetro individuato nel primo provvedimento, riuscendo in questo modo a gettare le basi per una reale ripresa dei consumi, che possa anche trarre beneficio dal rinnovato clima di fiducia che i consumatori stanno manifestando da un paio di mesi”.

I sacchetti di plastica nel mirino della Ue

Il Parlamento europeo ha approvato con 539 voti a favore, 51 contrari e 72 astensioni una relazione che chiede ai paesi Ue di ridurre dell'80% ed entro il 2019 l'utilizzo dei sacchetti di plastica più comuni e più inquinanti.

Il Parlamento ha votato il testo in prima lettura per garantire che il lavoro svolto nel corso di questo mandato possa essere ripreso dal nuovo Parlamento dopo le elezioni del 25 maggio e utilizzato come base per ulteriori negoziati con gli Stati membri dell'Ue.

I sacchetti di plastica in materiale leggero, ovvero con uno spessore inferiore a 50 micron (ossia la maggioranza dei sacchetti di plastica usati nell'Ue) sono meno facilmente riutilizzabili dei sacchetti di spessore superiore e comportano un maggior rischio di essere gettati e quindi di inquinare l'ambiente.

Obiettivi a medio e lungo termine

Gli Stati membri dovranno pertanto ridurre di almeno il 50% il consumo entro il 2017 e dell'80% dopo due anni, entro il 2019.
Si potranno utilizzare misure quali imposte, tasse, restrizioni o divieti di commercializzazione per evitare che i negozi forniscano gratis i sacchetti di plastica, fatta eccezione per quelli ultraleggeri, utilizzati per avvolgere alimenti sfusi come carne cruda, pesce e prodotti lattiero-caseari.

Compostabili per frutta e verdura dal 2019

I sacchetti di plastica utilizzati per avvolgere alimenti come frutta, verdura e dolciumi dovranno essere sostituiti entro il 2019 da sacchetti di carta riciclata o sacchetti biodegradabili e compostabili.
Secondo i deputati però i requisiti per l'imballaggio compostabile e biodegradabile dovrebbero essere modificati.

Cogest Retail commercializza Antegnate

Su una Gla complessiva di 39.000 mq, il centro commerciale di Antegnate (Bg) ha come ancora food  l'ipermercato Auchan e 84 negozi, fra i quali le principali insegne di
Gruppo Inditex (Zara, Pull & Bear, Bershka), H&M, Supermedia,
Sportland, OVS, oltre che una nutrita food court.
La proprietà di Antegnate Shopping Centre ha affidato a Cogest Retail l'incarico di commercializzare il centro, aperto cinque anni fa in provincia di Bergamo. Il contratto di consulenza prevede la co-agency con il Gruppo che attualmente gestisce e commercializza la galleria.

Obiettivo: integrare il mix merceologico
“Con il nostro intervento vogliamo integrare il mix merceologico -spiega Roberto Marchetti, direttore commerciale e sviluppo di Cogest Retail- e contrattualizzare una selezione di operatori qualificati che possano aumentare la capacità di attrazione del mall su un bacino ancora destinato a crescere.”

“Dal punto di vista dei tenant -aggiunge Marchetti - la struttura presenta diversi punti di forza: un magnete alimentare attrattivo come Auchan, l'unico nei 30 minuti di percorrenza, una base clienti fidelizzata, un brand mix orientato alla moda e allo shopping giovane”.

La flotta di Walmart viaggia nel futuro

Walmart alza l'asticella sugli obiettivi di sostenibilità ed efficienza della propria flotta di grandi veicoli commerciali, puntando sulla tecnologia. I camion del Big Retailer percorrono ogni anno milioni di miglia per consegnare prodotti alle oltre 4.800 location disseminate lungo l'intero territorio degli Stati Uniti.
La parola d'ordine è: fare più consegne percorrendo meno miglia. Questo scopo è il principale movente del progetto teso a raddoppiare l'efficienza della flotta entro il 2015 (in rapporto al 2005). Il gruppo è attualmente a quota 80% del percorso rispetto all'impegno preso: dal 2007 sono state consegnate oltre 658 milioni di scatole in più percorrendo 298 milioni di miglia in meno. Ma la chiave per proseguire nel miglioramento di queste performance risiede nella tecnologia.

Test sulla propulsione

I truck di Walmart integrano, infatti, le tecnologie più avanzate oggi disponibili, grazie a continue sperimentazioni effettuate negli ultimi venti anni con i fornitori. Questi test hanno incluso diversi prototipi di veicoli: Hybrid assist, Wheel-end hybrid assist, full propulsion hybrid, gas naturale (Lng e Cng) e carburante ottenuto da scarti alimentari grassi.

In Canada, ad esempio, è entrato nella seconda fase il pilota Supercube (basato sui nuovi concept truck) dopo aver dimostrato, nel primo step del test, che è possibile consegnare il 40% di merce in più rispetto ai sistemi convenzionali di trazione abbattendo i costi del 24% e riducendo del 14% le emisssioni di gas ad effetto serra.

Il nuovo concept truck

Fiore all'occhiello della nuova flotta è il concept truck Walmart Advanced Vehicle Experience, frutto della collaborazione tra diversi vendor partner fra cui Peterbilt, Great Dane Trailers e Capstone Turbine. Il camion combina aerodinamica, motopropulsore microturbina-ibrido, elettrificazione ed avanzati sistemi di controllo all-in-one.
L'autotreno è realizzato esclusivamente in fibra di carbonio il che consente un risparmio in termini di peso di circa 1.800 chilogrammi. Interessanti novità all'insegna dell'ergonomia per gli autisti, una fra tutte la porta scorrevole lato guidatore.

Williams Roner doppio oro


Williams Roner si aggiudica infatti non solo la Gran medaglia d'oro come migliore Williams in gara ma anche la medaglia d'oro di Distillato di Frutta dell'Anno 2014.


La giuria internazionale di esperti, giornalisti e rappresentanti della gastronomia dopo aver valutato aspetto, note olfattive e
gusto nonché armonia generale degli aromi ed equilibri complessivi ha sentenziato che Williams Roner non solo è la
migliore tra le Williams, ma anche il miglior distillato di frutta in assoluto.


ISW (concorso internazionale dei distillati e dei liquori) è uno dei più prestigiosi concorsi internazionali per gli Spirits, noto soprattutto per la grande serietà e l'impeccabile rigore dei giurati e dei sistemi di valutazione.


La doppietta di medaglie d'oro, che va ad arricchire un carnet già importante, rende particolarmente felici sia l'amministratore delegato Karin Roner sia Helmut Oberhofer, il mastro Distillatore. In un mondo in cui il prezzo troppo spesso schiaccia la qualità, questi riconoscimenti ci fanno capire - dice Karin Roner - che la nostra ostinazion e a lavorare solo le migliori pere nazionali, rispettando i tempi della maturazione e distillando con i ritmi della tradizione e con grande delicatezza, paga. Solo così si riesce a catturare il gusto pieno delle pere mature.


Per maggiori informazioni:



http://www.facebook.com/roner.distillerie
www.roner.com
http://spirito-gusto.blogspot.it/



INFO PRESS


Il mondo Mila: chi lo gusta lo vince!


Dopo il successo di numerose iniziative svolte con l'Unione Agricoltori e Coltivatori diretti Sudtirolesi (SüdtirolerBauernbund), Mila ripropone un concorso a premi dal titolo “Vinci il mondo


Mila”, che mette in palio 30 soggiorni di una settimana negli agriturismi Gallo Rosso dell’Alto Adige/Südtirol.



Vincere non è mai stato così facile! È infatti sufficiente acquistare lo yogurt intero e magro Mila nelle confezioni promozionali con il flash del concorso da 2 o da 8 pezzi, per partecipare, dal 5 maggio al 2 agosto 2014, all’estrazione di 30 soggiorni per tutta la famiglia in uno dei pregiatissimi agriturismi Gallo Rosso dell’Alto Adige/Südtirol.

 I fortunati vincitori potranno vedere dove e come nasce il latte Mila di altissima qualità, seguire da vicino il lavoro dei contadini e toccare con mano l’atmosfera pura e incontaminata dei masi Mila.


Ancora una volta Mila premia la fiducia dei suoi consumatori regalando vacanze nelle magnifiche vallate dell’Alto Adige/Südtirol con la natura a portata di mano.


Partecipare è semplice e veloce, utilizzando il codice alfanumerico stampato all’interno della confezione. Basta registrarsi al sito www.mila.it nella sezione dedicata al concorso, compilando il modulo di registrazione con tutti i dati richiesti. Dopo la registrazione il codice può essere inviato, dal 5 maggio al 2 agosto 2014, via web oppure con un sms, al numero indicato all’interno della confezione. La comunicazione dell’eventuale vincita avverrà immediatamente tramite un messaggio a video o un sms sul telefono cellulare.


A chi desidera una vacanza davvero rigenerante a contatto con la natura non resta che scegliere e gustare lo yogurt intero o magro di Mila!


Tutte le informazioni sul concorso al sito: www.mila.it


GDOWEEK 7 2014

osservatorio
A tavola si risparmia, ma non sulla sicurezza
Spazi di vendita, il centro si salva, la periferia no

cover story
Un Esselunga con vista sulla Capitale

retail
L'orizzonte green di Borghetto Europa
Coop, iniziativa insolita fatta con gente comune
Tutta Unes in aula a scuola d'impresa
Lefties, l'outlet targato Inditex

sviluppo reti

industria
Alcolici, bene spumanti e discount
Nuovi piatti nei ricettati Saclà
Birra Castello: gusto italiano
Alce Nero cresce: entra nel baby food bio
Nella Grande Mela c'è Principe di San Daniele
Piccoli lussi quotidiani firmati da Vissani
Tonno in acque tranquille, la crisi non lo danneggia

servizi
Vending machine, le novità più gettonate
Powatag innova l'acquisto mobile

culture
Etisphere classifica le aziende più etiche
Opinioni
Innovazione e startup: parole chiave per lo sviluppo?

Massimo Sanità è il nuovo responsabile Sud Europa della divisione Adesivi al Consumo di Henkel

Massimo Sanità, attuale direttore generale della divisione Adesivi al Consumo di Henkel Italia e Grecia, a partire dal mese di Aprile aggiunge al suo incarico la responsabilità di Spagna e Portogallo, assumendo così la guida del business degli adesivi per il Sud Europa.

A Sanità è affidato il proseguimento dello sviluppo del business attraverso azioni sinergiche e il rafforzamento della posizione dei marchi presenti nei differenti mercati.

“Essere alla guida della divisione Adesivi al Consumo della nuova regione sud europea ci consentirà di operare come un unico team, mettendo insieme conoscenze, competenze ed eccellenze -ha commentato Massimo Sanità-. Un'opportunità che ci permetterà di creare nuove sinergie, ma anche di trovare soluzioni per far fronte con grande immediatezza alle richieste dei nostri clienti e alle costanti evoluzioni del mercato”.

Massimo Sanità, è entrato in Henkel nel 2011. Con soli 39 anni e una laurea in Economia e Commercio, Massimo ha maturato oltre 13 anni di esperienza nel settore del largo consumo, lavorando per diverse multinazionali nelle aree vendita e marketing.

Joint venture tra Citic e Sonae Sierra per i centri commerciali in Cina

Citic Capital e Sonae Sierra, hanno lanciato una joint venture finalizzata alla fornitura di servizi di property management e leasing per i centri commerciali della Cina.
Proprietaria di 47 centri commerciali con un valore di mercato complessivo pari a 5,6 miliardi di euro, responsabile della gestione e/o della commercializzazione di 85 centri commerciali in tutto il mondo, molti dei quali premiati con diversi riconoscimenti, Sonae Sierra può vantare notevoli successi e un primato globale nella creazione di centri commerciali a tema.

Alla partnership strategica siglata con Citic Capital, Sonae Sierra offrirà l'unicità del proprio approccio integrato e uno know-how tale da fornire ai clienti cinesi un'esperienza di shopping unica. Al contempo, grazie alla consolidata esperienza di Citic Capital nel mercato cinese, questa partnership permetterà a Sonae Sierra di conquistare rapidamente una conoscenza profonda del mercato nonché i necessari contatti per creare nuove opportunità di business all'interno del mercato retail cinese, sempre più in rapida crescita.

La Cina, che si conferma il secondo mercato retail al mondo, con un ricavato derivante dalla vendita di beni di consumo che ha raggiunto i 20,7 trilioni di yuan, presenta un enorme potenziale di crescita, soprattutto nella città Tier 2 e Tier 3. I centri commerciali che desiderano avvantaggiarsi rispetto alla concorrenza dovranno sempre più lavorare con aziende specializzate nella gestione di asset commerciali e introdurre le migliori pratiche del settore anche in questo mercato.

Per rispondere a questa esigenza, Citic Capital Sierra avrà come obiettivo primario quello di portare valore aggiunto a lungo termine ai centri commerciali cinesi, migliorando l'esperienza di shopping, minimizzando costi e rischi e massimizzando il potenziale di aumento dei ritorni nonché il valore finanziario dei centri commerciali.

Con sede a Shanghai, la nuova società ha riunito un team multidisciplinare di talentuosi professionisti locali e provenienti da altri paesi con competenze nel marketing, nella commercializzazione e nel property management. Il team è pronto per offrire servizi ai progetti attualmente finanziati da Citic Capital o dai fondi attualmente in gestione.

GDOWEEK 6 2014

editoriale
Una collaborazione
che può fare scuola

osservatorio
Cura persona,
tengono gli specialisti

Fare la spesa al super
è difficile a una certa età

La gdo frena i prezzi
dei capannoni

cover story
Brian&Barry,
l'unione fa la forza
dell'insegna

retail
È ritorno al futuro
per Città Mercato
Mercatone Uno:
il layout è in progress

Italbrix, nuova forza
sul territorio bresciano

La scuola di Rinascente
è di alto profilo

Fedeltà, per Nectar
in vista nuovi partner

Cresce nelle catene
l'interesse per MyVoucher

sviluppo
reti

industria
Nasce una filiera locale
per sfornare biscotti

La crisi non ha fatto
a pezzi la IV gamma

Yogurt al gusto
amaro crisi

servizi
Rfid a livello item:
un plus per l'inventario

La flotta di Walmart
viaggia nel futuro

Nel tablet di Tesco
c'è il know-how Open Reply

cultura
Licenziamento collettivo
e dirigenti: l'utilità dell'inutile
Viaggio nella storia
delle invenzioni by P&G

Differenze inventariali: arriva tool di Ecr Shrinkage Group e Checkpoint

Ecr Shrinkage Group con il supporto di Checkpoint Systems, leader mondiale nella fornitura di soluzioni per la disponibilità della merce nel settore retail, ha lanciato uno strumento di Benchmarking disponibile online che consente ai retailer di analizzare le modalità di gestione delle differenze inventariali, rispetto alla concorrenza, sottolineando i punti di forza e le eventuali opportunità dei programmi di prevenzione delle perdite attualmente adottati.

Fondato su ampie ricerche, condotte a livello mondiale, lo strumento fornisce degli indici di riferimento globali sugli standard strategici, organizzativi ed operativi a cui fare riferimento per un'efficace gestione delle differenze inventariali.
Per accedere al tool, è sufficiente che i retailer completino un questionario online.
Una volta inserite le risposte, lo strumento genera un modello, a forma di piramide, la Loss Prevention Pyramid, contraddistinta da colori diversi, che mette in evidenza le aree strategiche e gli ambiti che richiedono una maggiore priorità di intervento.

Esempio della Loss Prevention Pyramid

L'obiettivo è quello di fornire una struttura che possa garantire la produzione di dati di qualità elevata e sistemi per la loro gestione, dando priorità all'eccellenza operativa, alla collaborazione e alll'innovazione, senza dimenticare la prevenzione delle perdite. Infine, l'utilizzo di questa piramide sottolinea l'importanza di responsabilizzare i dipendenti nei punti vendita, per coinvolgerli nella gestione delle differenze inventariali e permettere loro di comprendere in che misura gli errori operativi, sono la causa principale di molte tipologie di perdite nel retail.

Il Benchmarking Tool, disponibile al link http://ecr-shrink-group.com/benchmarking-tool, è completamente gratuito e si rivolge ai retailer di qualsiasi settore.

“Reparto ortofrutta in GDO: come cambia di fronte ai consumi che cambiano?”

Reparto ortofrutta in GDO: come cambia di fronte ai consumi che cambiano?”


Modera:
Patrick Fontana, Caporedattore New Business Media - Area Retail




Ore 19.00 "Comportamenti di acquisto di un consumatore multicanale in continua evoluzione"
Daniela Ostidich, Founder and CEO Marketing & Trade



Ore 19.20 "Il retail risorge dall’ ortofrutta. Indicazioni raccolte all'estero"
Daniele Tirelli, presidente Popai ItaliaTrade Marketing Lab and Development



Ore 19.50 "Gestione del reparto secondo parametri di servizio ed efficienza: l'importanza della formazione di mestiere"
Patrick Fontana, Caporedattore New Business Media - Area Retail



Ore 20.00 "Il reparto ortofrutta in Simply Italia"
Nicola Biasiolo, Coordinatore Reparto Ortofrutta di Simply Italia




A concludere tavola rotonda con i relatori:


"Differenze di percezione fra domanda e offerta. Come riconoscere i propri consumatori?"



La Perla “trasforma” il business con Google Enterprise

La Perla ha puntato sulle soluzioni Google Apps for Business, offerte dalla divisione Enterprise di Google, per migliorare la collaborazione e la gestione interna del lavoro.
Grazie a questi strumenti innovativi l'azienda intende abilitare un nuovo modo di lavorare, passando da un sistema di posta tradizionale ad un servizio in cloud in grado di sviluppare processi di gestione e servizi interni, volti alla condivisione di informazioni, news e documenti, in maniera immediata ed efficiente.

La Perla ha adottato gli strumenti di collaborazione di Google Enterprise coinvolgendo fin da subito tutti i dipendenti nel processo di rinnovamento del sistema ICT. Grazie a Gmail, Hangout (instant messaging), Google Calendar e Drive e Docs gli oltre 1.000 dipendenti potranno pianificare meeting ed eventi, condividere e archiviare documenti e presentazioni, lavorare contemporaneamente su uno stesso documento, anche in mobilità e da qualsiasi tipologia di device.

La realizzazione del progetto è affidata a Injenia, system integrator certificato dalla divisione Enterprise di Google, per assicurare a La Perla un'assistenza continuata e accurata attraverso le diverse fasi del progetto.

Molte le novità in vista anche per il futuro, sia sul fronte degli strumenti di collaborazione interna, sia sul fronte del miglioramento dell'efficienza nella comunicazione con i punti di vendita attraverso i servizi di collaborazione online offerti da Google.

Fondata nel 1954 a Bologna da Ada Masotti, La Perla è un azienda leader a livello internazionale nel settore della luxury lingerie e beachwear. Oltre ad essere presente con le proprie collezioni nei migliori negozi specializzati e department store, La Perla ha creato una catena di boutique mono-marchio situate nelle più prestigiose fashion street di tutto il mondo. Da giugno 2013 l'azienda è entrata a far parte della Pacific Global Management Group, la holding già proprietaria di network globali del mondo fashion e musicale come Elite World. Women Management e Gold Typhoon.

Universo Vegano lancia due nuovi format

In occasione della partecipazione alla fiera Franchise Expo di Parigi, Universo Vegano®, brand italiano di fast food vegan ha presentato i nuovi concept UV Meal e UV Bar
che si aggiungono alla consolidata formula “standard” UV Store.

La formula UV Meal consentirà di inserire nel menù Universo Vegano anche primi e secondi piatti vegan, che rappresentano una rivisitazione dei migliori piatti della tradizione italiana in chiave “100% cruelty-free”. Tutti i piatti sono stati studiati appositamente dagli chef Universo Vegano in collaborazione con rinomati dietologi.

La formula UV Bar permetterà di offrire negli store UV anche colazioni, cocktails e centrifugati.
In tutti i concept UV è prevista anche la formula Take Away.

Universo Vegano sta vagliando le numerose richieste di apertura e ha già programmato di aprire a breve nuovi punti di vendita a Rimini, Cagliari, Brescia e Vicenza. “Inoltre, visto il grande interesse per il progetto ottenuto dall'estero -spiega Lucio Palumbo, fondatore e Presidente di Universo Vegano- stiamo trattando con dei master franchisee che porteranno Universo Vegano anche fuori dall'Italia. Questa è sicuramente la più importante novità e siamo davvero soddisfatti, in quanto il lancio del franchising risale a poco più di un anno fa”.

Le strategie Brian & Barry dopo San Babila

I manichini in Uk parlano con i clienti

Esselunga inaugura il primo store del Lazio

Auchan acquista il centro commerciale di Bussolengo

Auchan acquisirà la piena proprietà del centro commerciale Auchan di Bussolengo, a seguto della cessione da parte dei due fondi Amundi Re Italia e Amundi Re Europa; si tratta dell'ultima di una serie di dismissioni avviate dai fondi quotati e ormai prossimi a scadenza. Per ora è stato firmato il preliminare di compravendita; l'operazione si perfezionerà entro il prossimo 30 giugno al prezzo di 48 mlioni di euro, 6 dei quali versati a titolo di caparra confirmatoria dal promissario acquirente.

La performance

Il centro di Bussolengo occupa una Gla di 23.246 mq, ed era stato acquistato il 21
dicembre 2001 al prezzo di 36.151.982 euro oltre alle spese di acquisizione. Il
corrispettivo della transazione di vendita originerà una plusvalenza di 11.848.018 euro,
pari al 32,8% del costo d'acquisto.
L'investimento, considerando i canoni percepiti al
netto dei costi, genererà un tasso interno di rendimento stimato pari al 9,40%.

Il cash handling di Gunnebo a Medity Expo 2014

L'area espositiva Expo A1 a Pastorano, in provincia di Caserta, ospiterà dal 15 al 17 maggio Medity Expo, appuntamento dedicato alla sicurezza nei suoi vari aspetti e settori applicativi quali Safety, Security, Building Automation, energia, elettronica e informatica.

Gunnebo sarà presente alla manifestazione con uno stand dove esporrà alcune delle più interessanti soluzioni create dall'azienda in tema di sicurezza del contante per il retail.
In particolare i visitatori potranno avere una dimostrazione del funzionamento di due innovative soluzioni di deposito banconote - SafeCash Retail Deposit HS 200 e Cash Deposit Unit - e del sistema completo di gestione del contante a ciclo chiuso, SafePay ™.

La linea di soluzioni SafeCash Retail Deposit è ideale per il back office dei punti di vendita: elimina i conteggi manuali, esclude la possibilità di ammanchi e libera il personale da compiti ripetitivi. Le banconote, in mazzette da 300, sono validate, contate e depositate in una sola operazione. Il contante, depositato in un sacco autosigillante, è custodito al sicuro in una cassaforte di grado IV; il sistema rilascia dettagliate ricevute di versamento e, tramite il software di supervisione Cash Controller, consente una facile ed efficiente comunicazione con il Cash-In-Transit o con la propria banca (con la possibilità di creare un'interfaccia specifica per l'accredito diretto).

La Cash Deposit Unit di Gunnebo è stata progettata appositamente per garantire una gestione sicura del contante anche nelle piccole realtà quali farmacie, tabaccherie, biglietterie o altri punti vendita dove le dimensioni non consentono l'adozione di sistemi più sofisticati di cash handling.

Fra le soluzioni esposte figura anche Safepay, sistema di gestione del contante a ciclo chiuso che ha trovato impiego presso numerose catene della gdo e punti di vendita indipendenti. Il sistema elimina gli errori nel conteggio dei resti e le differenze di cassa, identifica eventuali falsi (certificazione BCE) e consente al personale di cassa di fornire un miglior servizio ai clienti. Nella configurazione a ciclo chiuso, il versamento immediato dell'incasso rende inaccessibile il contante, azzerando il rischio di furti e rapine.

Primark pronta a sbarcare in Usa

Primark, la nota insegna di abbigliamento low cost, ha dichiarato che, per la fine del 2015, aprirà il suo primo store in Usa: "dopo lunghe ricerche", come ha sottolineato una nota di Associated British Foods (il gruppo proprietario) la location prescelta è Boston (Massachusetts) dove sarà inaugurato uno store con una metratura di circa 6.500 mq.

Prossimi sviluppi
Secondo la stampa inglese, sono in corso ulteriori trattative per l'apertura di altre superfici di vendita nel nord est degli Stati Uniti entro la metà del 2016.

Italian Food Excellence

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