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Si chiama Hemma la web community di Ikea

Una casa dalle porte aperte, dove non si dorme mai, dove portare gli amici e incontrare gente che non si è mai vista, per discutere e fare. È questo lo spirito di Hemma, la community online lanciata da Ikea, raggiungibile dal link presente nell'home page di Ikea.it, o direttamente da www.hemmaikea.it.

Nata nel 2008, la community di Ikea è stato il primo progetto a livello mondiale lanciato nel nostro paese e realizzato da Olojin, agenzia di web marketing e design del trevigiano. Ed è sempre Olojin che ha ottenuto il compito di accompagnare Ikea nella realizzazione di questo progetto rivolto ai propri clienti. Hemma, un nome in linea con quello dei prodotti distribuiti da Ikea in Italia, significa “a casa” e si avvale del pay-off “questa casa è un albergo” a rafforzare il concetto di libertà d'espressione e sperimentazione che il marchio offre ai propri fan.

Quattro aree tematiche

La community offre ai propri membri diverse aree tematiche attraverso le quali interagire con il marchio Ikea. Da “Vivere Smart” al “Futuro nasce in casa”, area dedicata al pensiero ecosostenibile, per finire con un canale di video ricette totalmente made in Svezia, sono solo alcune delle aree che attendono i soci family Ikea nel mondo di Hemma. Il progetto, che ha seguito uno sviluppo graduale, è nato come semplice blog, per diventare poi vera e propria community dove si possono inviare e condividere le foto di ambienti arredati con i mobili Ikea e commentare quelle già presenti.
Per rendere questa realtà ancor più interattiva, utile e divertente è stato realizzato l'angolo dell'esperto di design e l'area answer, rivolta ai membri di Familyikea.it. Gli iscritti possono chiedere e ricevere consigli per arredare al meglio la loro casa, chi invece volesse sentire l'opinione della community, potrà rivolgere la propria domanda o intervenire scrivendo un suggerimento.

A marzo il nuovo outlet di Occhiobello

Aprirà le porte ai visitatori il 10 marzo 2011 Occhiobello Outlet Village, il nuovo outlet  realizzato da una cordata di imprenditori del Polesine, con la direzione generale di K-Board. La nuova struttura  sorge in un’area ricca di attrazioni naturalistiche, sportive ed ecologiche, immerso negli scenari del parco naturale del Delta del Po e di Ferrara. Alle porte di Rovigo, il Village si propone come naturale centro gravitazionale tra le province di Padova, Bologna e Venezia,  Per la primavera 2011 sono previsti il completamento e l’apertura della prima fase di sviluppo, che interessa 74 negozi; a conclusione della seconda fase, il centro raggiungerà le sue dimensioni definitive, ampliando la superficie commerciale a 39.000 mq con ulteriori 60 pdv. Grande attenzione è stata dedicata all’aspetto della sostenibilità, grazie all’utilizzo di tecnologie ecocompatibili, come l’energia fotovoltaica.

La commercializzazione
La vendita degli spazi è affidata alla società DB Retail, forte di un portafoglio clienti consolidato di oltre 500 aziende tra top brands e followers, il cui management ha già contribuito al successo dei progetti outlet di Serravalle Scrivia, Castel Romano, Franciacorta Outlet Village, Valdichiana Outlet Village. Numerosi i marchi di moda e oggettistica che hanno confermato la propria presenza o che stanno chiudendo gli accordi per l’affitto degli spazi.

La progettazione
L’outlet è stato progettato da Alessandro Prearo e Glauco Bettarelli con l’obiettivo di rispettare l’urbanistica, l’habitat naturale e l’identità storica dell’area geografica in cui sorge: con un design ispirato all’architettura del territorio, lunghi viali pedonali interamente porticati, tipici dei centri storici di Ferrara e Rovigo, creeranno un ambiente accogliente e raffinato.
Grazie alla grande importanza attribuita ai servizi offerti e agli spazi di ristorazione, il Village garantisce inoltre elevati tempi di permanenza dei visitatori all’interno delle strutture commerciali.

I numeri
12.840 metri quadrati di superficie di vendita;

20 mila metri quadrati di gla;

1600 posti auto gratuiti nei parcheggi;
74 negozi di abbigliamento uomo, donna, calzature uomo e donna, accessori, moda bimbo, sport, creazioni per la casa;

350 addetti occupati direttamente;
50 milioni di Euro di investimenti;
3 milioni di persone il bacino di utenza residenziale (400.000 le persone che potranno raggiungere il Village in solo mezz’ora di auto, che diventano 3 milioni considerando un tempo di percorrenza di 60 minuti);
55 milioni di Euro il fatturato atteso a regime per il primo anno

Il rapporto cliente-insegna al centro del Consumer & Retail Summit

Retail vuol dire fiducia. Ricordando un famoso claim pubblicitario potremmo così riassumere il senso della sessione che ieri ha chiuso i lavori del 4° Consumer & Retail summit, promosso da Il Sole24 Ore e dalle testate del Gruppo Gdoweek, Mark Up e Trasporti.
Il rapporto di fiducia tra consumatore e insegna infatti è destinato a diventare un driver di sviluppo decisivo per le insegne (la crescita della fiducia della clientela porta a una proporzionale crescita dei fatturati) ed è possibile anche affinare tecniche per migliorarlo. Di trust management hanno parlato  con taglio accademico Elena Gelosa retail industry leader di Ibm e Sandro Castaldo, professore ordinario alla Bocconi, che ha presentato anche i risultati del Trust Retail Index, una ricerca condotta da SdaBocconi sul rapporto di fiducia dei clienti nei confronti di una selezione di insegne del grocery, dell'abbigliamento e della farmacia.
Il rapporto tra cliente e retailer è stato centrale anche nella tavola rotonda, condotta dal direttore di Gdoweek, Cristina Lazzati, cui hanno partecipato: Alberto Baldan, Dg di Rinascente, Gianluigi Cimmino, Ad di Yamamay, Andrea Cipolloni, direttore generale commerciale di Limoni, Francesco Sama, Dg di Gruppo Coin e responsabile progetto Upim Pop e Stefano Stroppiana, Ad di Premium Retail. Consumatore e fiducia al centro del dibattito, durante il quale sono state proposte una serie di video interviste realizzate in esterno da GdoweekTV ai cliente delle insegne presenti sul palco. Ne è sortito un interessante dibattito da cui è emersa la centralità del fattore umano: la qualità del personale di vendita, infatti, è oggi considerato dai clienti una discriminante nella scelta del pdv.

Il cambiamento dei consumi
La sessione mattutina, coordinata dal direttore di Mark Up Luigi Rubinelli, si è incentrata sui temi della crisi dei consumi, sul ruolo della marca e sulla banalizzazione che apporta una promozionalità ormai giunta ai livelli di guardia, e sul tema sempre attuale  della conflittualità del rapporto tra industria e gdo. E a proposito di consumi, l'aspetto più interessante è stato forse il contasto tra chi, come i sociologi Vanni Codeluppi o Francesco Morace leggono il futuro in una prospettiva di sviluppo, indirizzata dal cambiamento dei trend, e chi, come gli economisti Mariano Bella o Luca Pellegrini, invece guarda alla cruda realtà delle evidenze statistiche e pronostica almeno ancora due tre anni di seria difficoltà. 
Tra le due sessioni plenarie si sono svolte tre sessioni parallele su tecnologia, canale web e sostenibilità. In questa sede è impossibile dare conto di tutti gli interventi (l'elenco completo in http://www.formazione.ilsole24ore.com/st/retail2010/programma.htm), anche se nelle prossime settimane metteremo on line alcune delle relazioni presentate al summit e ampio spazio daremo anche nei prossimi numeri cartacei di Gdoweek. Nei prossimi giorni inoltre metteremo on line su GdoweekTV anche le videointerviste ai relatori da noi realizzate durante la giornata dei lavori.
  

Finiper lancia Bio e Zerotre, nuove linee sostenibili

Finiper ha deciso di lanciare nella propria rete di vendita di 26 ipermercati, due nuove linee pensate per un'alimentazione più sana ed equilibrata.

Si tratta di Bio e Zerotre, che non utilizzano OGM nè pesticidi, ma sono realizzate secondo le tecniche dell'agricoltura biologica.

In particolare, Bio comprende oltre 50 prodotti, che vanno dai succhi agli yogurt, dai frollini alle uova, dai formaggi alle verdure surgelate, alimenti in scatola, senza dimenticare i freschi.
Tutti i prodotti sono selezionati e realizzati secondo le norme di legge e la certificazione ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale).

La linea Zerotre, invece, è dedicata alla prima infanzia: prevede omogeneizzati e pappe, studiati per la prima crescita e lo sviluppo del bambino, ponendo grande attenzione alla qualità e alle leggi vigenti nel campo dell'alimentazione infantile.

Entambe le gamme fanno parte del progetto I Naturale, nato lo scorso anno con la volotà di dimostrare la sensibilità di Finipe rnei confronti dell'ambiente e del benessere delle persone.

Questa volontà si concretizza anche nell'impegno di Iper, La grande i verso sia l'utilizzo di imballi ecocompatibili sia l'integrazione di strutture produttive con il territorio con l'obiettivo di contribuire ad uno sviluppo sostenibile e durevole.

Nuova raccolta Esselunga: in tavola i cristalli RCR

Da domani, 14 ottobre, Esselunga propone nella propria rete di vendita la nuova Grande Collezione 2010: in linea con le due edizioni precedenti, che hanno portato sulla tavola dei propri clienti piatti e vassoi firmati Villeroy & Boch e le posate di Sambonet, quest'anno l'attenzione si concentra sul mondo di calici e bicchieri firmata Rcr, storico brand del made in Italy nell'ambito della cristalleria che, attraverso una produzione ecosostenibile, reinterpreta con creatività e innovazione i segreti dell'antica arte vetraria.

In particolare, la raccolta punti, riservata ai clienti Fìdaty, propone calici acqua, calici vino, flûtes, bicchieri, caraffa, calici degustazione per vini rossi e bianchi e decanter della linea Aliseo, in puro cristallo.

Il meccanismo del collezionamento è quello classico: i clienti Esselunga riceveranno, ogni 25 euro di spesa e/o 50 punti fragola, un bollino a fronte di una spesa effettuata nei supermercati Esselunga, nelle profumerie Olimpia Beauté e con la spesa online www.esselungaacasa.it.

Per iniziare la collezione, sono sufficienti 6 bollini, cui va aggiunto un piccolo contributo di 3, 4, 5 o 9 euro a secondo del prodotto prescelto.

L'iniziativa Grande Collezione RCR è supportata da una campagna pubblicitaria on air dall'11 ottobre, realizzata da Armando Testa, e declinata su diversi mezzi (affissione, stampa, radio, web e manifesti nei pdv).

E-shop di Gucci, un vero flagship digitale

Week end di design con la Rinascente

L'installazione dell'ultima creazione che Fabio Novembre ha presentato all'edizione 2010 del Salone del mobile, un incontro con Aldo Cibic sull'arte di vivere, la presentazione di una nuova linea esclusiva di Sebastian Berne per Gaia & Gino, la presentazione della nuova collezione Missoni Home per Richard Ginori 1735 da parte di Rosita Missoni:
questi alcuni dei momenti che, da giovedì 14 a domenica 17 ottobre animeranno il nuovo sesto piano dedicato alla casa e il design supermarket (al meno 1) del flagship la Rinascente a Milano.

Design Week End, incontri serali con aperitivo dedicati alla casa, alle sue nuove interpretazioni, alla scoperta di nuovi oggetti e collezioni, nasce dall'idea che il punto di vendita debba diventare un luogo di riferimento non solo per lo shopping, ma anche per il tempo libero, la cultura e il relax.

Coinvolti anche alcuni marchi di riferimento del design italiano: presso lo shop-in-shop Kartelli viene presentata l'installazione la Dolce vita, mentre Alessi presenta, in esclusiva nazionale nel suo spazio, il suo Ipad designed by Stefano Giovannoni, entrambi al Design Supermarket (la Rinascente piano - 1)

P&G e Unicef insieme per debellare il tetano neonatale

L'annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa del di giovedì scorso. Da ottobre fino al 31/12/2010 chi compra un prodotto Dash di qualsiasi formato e tipo, farà donare a Procter & Gamble l'importo necessario per
l'acquisto di una dose di vaccino antitetano per proteggere una donna in
età fertile: la ergola è semplice 1 confezione = 1 vaccino.
Accanto a Dash, altri marchi di Procter&Gamble sostengono l'iniziativa: Az, Bolt, Fairy, Infasil, Mastro Lindo, Oral-B, Swiffer, Viakal, che, nell'ambito delle iniziative promozionali legate alla campagna, doneranno una dose di vaccino per ogni confezione acquistata. "Questa nuova iniziativa che vede Dash al fianco di Unicef ha lo scopo di coinvolgere i cuori e le coscienze degli italiani -dice Sami Kahale, presidente e Ad Procter&Gamble-,una sfida che si inserisce nella strategia di sviluppo sostenibile dell'azienda che ci vede impegnati a migliorare le condizioni di vita di almeno 300 milioni di bambini in difficoltà entro il 2012".

Malattia da quarto mondo

Roberto Salvan, direttore generale Unicef Italia, durante il suo interbento ha sostenuto: “Ogni 9 minuti un neonato muore a causa del tetano neonatale. Ancora oggi, sono 170 milioni le donne a rischio di contrarre il tetano, esponendo anche i bambini a questa malattia letale. Dal 2006 Procter&Gamble ci affianca con l'obiettivo comune di eliminare il tetano neonatale entro il 2015 in 40 Paesi”. Secondo i più recenti dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, il tetano neonatale è responsabile della morte di 59.000* neonati ogni anno. Il tetano neonatale è una malattia facilmente prevenibile: per questo motivo anche una sola morte a causa di questa malattia è una tragedia insopportabile.

Intervista a Sami Kahale

per Gdoweek.it abbiamo poi posto alcune domande in esclusiva al presidente P&G.
Perché ha definito il progetto contro il tetano neonatale di livello superiore?
Lo è sia in termini quantitativi per via della scala globale su cui ci muoviamo, con 300 milioni di dosi che gestiremo entro fine anno, ma lo è anche in termini qualitativi per come sono stati definiti in modo preciso i ruoli all'interno del progetto nelle varie entità coinvolte nei 40 paesi in cui si svolge.
A che livello avete calcolato essere il break even?
Non ci muoviamo con una logica di profitto. Sappiamo di avere stanziato una cifra per queste attività e cerchiamo di usarla al meglio come fosse una donazione. Fra l'altro, poiché è possibile generare la donazione di una dose di vaccino anche registrandosi sul sito, è difficile fare un calcolo e comunque non ci interessa stabilire una relazione.
Come pensate di spingere le insegne a valorizzare l'iniziativa?
Alle insegne abbiamo presentato il progetto, esplicitando i nostri obiettivi. Il livello di interesse è stato molto elevato senza dover fare alcuna azione di spinta tanto è vero che alcune doneranno a loro volta una dose.
A prescindere dal progetto che coinvolge tutti i prodotti Dash, come sta andando Dash Ecodosi?
È un business module che sta andando molto bene, con vendite che provengono molto di più dallo scaffale che da attività promozionali.

Penny Market delinea nuove strategie

In occasione della prima Conferenza strategica con il management di Penny Market Italia e tutti i direttore di punti di vendita, tenutasi a Parma, sono state delineate le strategie e gli obiettivi aziendali del prossimo anno.

In particolare, è stato dato ampio risalto al processo di ristrutturazione della rete secondo il format Ambiente, iniziato nel 2007 e giunto ormai alla sua fase conclusiva.

Sono stati così confermati i risultati positivi raggiunti, che hanno superato le aspettative.

Alla manifestazione hanno preso parte, oltre agli Ad per l’Italia, Michael Jaeger e Roberto Fagnani, anche Armin Rehberg, membro del Board Rewe Group per l’insegna Penny Market, e Folker Gussek, coordinatore internazionale.

In Italia, Penny Market è una realtà che coinvolge oltre 2.400 persone
attive in 300 store presenti in 17 regioni (e serviti da 6 sei centri
distributivi) che hanno generato un fatturato lordo pari a un miliardo
di euro.

Sottosegretario Alberto Giorgetti: salvi i conti dello Stato ora tocca alle famiglie

L'obiettivo primario era evitare di finire come la Grecia. Scampato il pericolo, si può pensare a politiche di sostegno dei redditi e dei consumi, facendo i conti con gli stretti margini lasciati dalle compatibilità finanziarie. Questo è uno dei punti salienti toccati nella conversazione che Gdoweek ha avuto con Alberto Giorgetti, sottosegretario all'Economia. L'incontro è avvenuto a margine della presentazione milanese della 44esima edizione della Fiera del Riso di Isola della Scala. Giorgetti ha deleghe sui Monopoli di Stato, sui giochi e sulle dogane. E proprio rifacendosi a quest'ultima specifica competenza pone l'accento sulla ripresa delle nostre vendite all'estero. D'altro canto gli ultimi dati rilasciati dall'Istat al riguardo sono eloquenti: nei primi sette mesi di quest'anno le esportazioni sono aumentate del 12,5%, con una dinamica più vivace per i paesi extra Ue, cresciuti del 13,8% e in particolare verso quei Paesi che hanno ripreso prima degli altri a marciare (come Brasile, India e Cina, che per la verità non sono mai entrati in recessione) e discreta è anche la performance dell'export all'interno dell'Ue, con un incremento del 18,9%.

Il Pil cresce però la crescita è sostenuta solo dalla domanda estera e quindi a beneficiarne sono solo le aziende che esportano ...

Sì. La dinamica dell'export è estremamente positiva; nel 2009, i noli erano diminuiti di oltre il 40%, si
I conti dello Stato
sono salvi, adesso
tocca alle famiglie 
era cioè praticamente dimezzato, oggi siamo tornati ai livelli del 2008. I consumi interni sono fermi, ma con realismo bisogna dire meglio di niente ...

I noli sono quelli di navi che viaggiano per le grandi industrie manifatturiere. Le piccole e medie imprese sono ancora al palo?

Non è proprio così, anche se, certo, le pmi per vendere all'estero devono fare sistema. Ci sono, però, nicchie dove produttori anche piccoli hanno con lungimiranza puntato su qualità, tecnologia e ricerca. Per stare nell'alimentare, posso pensare al vino, un prodotto che oggi vendiamo benissimo in tutto il mondo, oppure, prendendo spunto da dove ci troviamo, si può citare l'esempio del riso. I coltivatori di vialone nano, per parlare di una piccola produzione, sono riusciti ad aumentare il prezzo del prodotto nonostante il costo del riso sui mercati mondiali sia crollato, e tutto il sistema riso italiano riesce ad aumentare le sue esportazioni. Il segreto sta nel dare valore aggiunto a materie prime o a semilavorati che, magari, dobbiamo anche importare, ma che si trasformano da commodity a prodotti di pregio.

A questo proposito, una divagazione anche se la questione non è di stretta competenza del suo dicastero: in questi mesi, fatti di cronaca poco edificanti ci hanno fatto scoprire che invece alcuni produttori alimentari partono da semilavorati o materie prime di importazione di qualità scadente. Come si può rassicurare il nostro consumatore?

Oggi, abbiamo tutte le possibilità di verificare i percorsi seguiti dall'importazione delle materie prime e le società che costruiscono questi percorsi e, quindi, disponiamo di strumenti efficaci per la tutela del prodotto di qualità e per garantire al consumatore nazionale che sta spendendo bene i suoi soldi. Questo vale, soprattutto, per prodotti dell'eccellenza agroalimentare italiana, come il vino, il riso e l'olio, per i quali ci stiamo attivando assieme agli organismi pubblici preposti per una seri di progetti di rintracciabilità; per l'olio, il sistema è già stato attivato, abbiamo un progetto imminente per il riso e seguirà il vino.

Torniamo al tema principale: che cosa avete in agenda per il rilancio dei consumi?

Quando è scoppiata l'emergenza finanziaria la nostra priorità è stata tenere i conti pubblici in ordine e ci siamo riusciti. Ora è il momento di creare sviluppo, destinando le risorse disponibili (non sono molte) alle famiglie, perché vengano rimesse in circolo, mentre siamo contrari a nuovi sgravi fini a se stessi perché non incidono sull'economia. Su come fare è aperto il dibattito all'interno della coalizione di governo econ l'opposizione. Questa propone, ad esempio, la strada -legittima- dell'aumento della tassazione delle rendite finanziarie, noi siamo contrari sia perché la misura rischierebbe di risultare inefficace per i detentori di grandi rendite, in grado di spostare i capitali verso paesi più convenienti, sia perché non vogliamo aumentare la pressione fiscale.

Si potrebbero liberare risorse con una lotta più incisiva all'evasione fiscale.

In realtà quest'anno le entrate da accertamento sono triplicate e nel computo consideriamo solo risorse arrivate tramite sistemi ordinari e non gli introiti dello scudo. Le metodologie di verifica oggi sono molto più efficienti.

Sempre a proposito di pressione, non c'è il rischio che il federalismo la faccia aumentare?

Un pericolo che vogliamo scongiurare, ma non nascondo che sulle conseguenze dell'introduzione del federalismo fiscale ci sono ancora incognite e problemi da risolvere.

Lei ha deleghe su giochi e Monopoli e quindi sulla vendita di sigarette. Crede sia giusto che uno Stato lucri su queste voci?

Quella dei giochi è ormai una delle prime industrie del Paese per fatturato e addetti, ed è cresciuta anche grazie alla crisi economica, ma è di gran lunga meglio che lo Stato abbia una funzione di controllo. Ci sono aspetti di grande rilevanza sociale, ne siamo consapevoli, e insiema alla Presidenza del Consiglio stiamo pensando a un progetto sulle cosidette “ludopatie”. Per quanto riguarda il fumo, le ricerche parlano chiaro: i consumi stanno aumentando ovunque e i migliori clienti sono i giovani. Meglio che sia lo Stato a manovrare la leva prezzo per disincentivare i consumi, piuttosto che lasciare alla libera iniziativa dei privati.

Ci lasciamo alle spalle un'estate di veleni e litigi tra partiti. Non crede che la gente voglia che ci si occupi di problemi più reali?

Lavoriamo affinché l'azione del Governo riesca ad incidere ancora più efficacemente sulle questioni che interessano al cittadino. Sono certo che l'autunno porterà consiglio.

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Allegati

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Gdoweek | 4 ottobre 2010 |

Jones Lang LaSalle sostiene che l’e-commerce nel 2020 varrà il doppio

Jones Lang LaSalle ha presentato l’ultima parte del suo rapporto di scenario sui cambiamenti del retail nel prossimo decennio. Ecco alcune delle più interessanti evidenze.

Il nuovo volto dei consumatori

Il profilo dei consumatori sta cambiando: i baby boomer iniziano
ad andare in pensione; il numero di young adult sta scendendo drasticamente e il numero di uomini
coinvolti nell’esperienza dello shopping non è mai stato così alto. I consumatori sono molto più
esigenti rispetto al passato e stanno gradualmente sottraendo potere ai retailer e ai produttori, mentre
Internet e le tecnologie associate continuano a liberarne il potere.


Internet

Entro il 2020 lo shopping online avrà fatto enormi progressi e le vendite online
rappresenteranno il 20% del totale, raddoppiando i livelli attuali.
Nei prossimi dieci anni, il panorama del retail online cambierà drasticamente, le barriere all’ingresso si
ridurranno sensibilmente ed aumenterà la convenienza per i consumatori. Mentre molti retailer con
punti vendita fisici hanno già compreso le potenzialità dello shopping online, pochi hanno lanciato business
completamente nuovi e modelli di business basati sul web. L’Internet mobile sarà uno stimolo
importante al cambiamento e potrebbe comportare una diminuzione dei prezzi o addirittura porre
definitivamente fine al prezzo fisso.

La shopping experience 
Nei prossimi dieci anni i retailer saranno chiamati a fornire ai propri
clienti esperienze di shopping e servizi di grande impatto all’interno del punto vendita. Il successo
arriverà per quei retailer e quei negozi che aiuteranno i consumatori a compiere un vero e proprio percorso esperenziale.

La Cina e l’Est
Il movimento di proprietari ed utilizzatori dell’Europa occidentale verso il mercato
dei consumatori dell’est, ancora relativamente sottosviluppato e in rapida crescita, continuerà nei
prossimi dieci anni. La saturazione degli spazi retail in Europa occidentale costituisce un forte
incentivo per i retailer e gli investitori ad espandersi nei mercati dell’est, particolarmente quelli di India
e Cina, i cui mercati retail locali non sono ancora consolidati ma presentano un bacino di consumatori
in espansione.

Economia verde
Entro il 2020, le misure eco-sostenibili diventeranno sempre più cruciali per i nuovi
edifici e i costi d’esercizio, mentre i consumatori si aspetteranno che i retailer adottino forti strategie
“verdi”. Mentre alcuni investimenti porteranno a minori costi operativi, i ritorni reali ci saranno sul
lungo periodo, il che potrà avere un impatto sui flussi di cassa.

Acqua di casa mia: il nuovo progetto di Coop sul tema dell’acqua

Promuovere un consumo corretto e consapevole sull'acqua: è questa la nuova
sfida lanciata da Coop Italia con il progetto “Acqua di casa mia”, in linea con la sua mission consumerista e l'impegno in difesa dell'ambiente.

Per spingere il cittadino a riflettere sulla necessità di consumare
l'acqua in modo più consapevole, Coop Italia ha deciso di lavorare su più
fronti, a partire dal punto di vendita, con nuove iniziative che
coinvolgono l'intera rete di 1.440 tra super ed ipermercati.

Il ruolo del pdv

Cambia volto la corsia delle acque grazie a diversi elementi, quali:
- la presenza di uno “scaffale parlante”, con manifesti in grado di
fornire indicazioni sulle fonti locali e nazionali, la loro ubicazione
geografica, legenda sui diversi tipi di acque minerali e consigli sui
comportamenti corretti;
- la maggiore visibilità data alle acque locali, soprattutto nella fascia
del primo prezzo, in linea con le logiche del km zero;
- la presenza di altre merceologie come caraffe, gasatori e filtri per
spingere il consumo di acqua del rubinetto;
- l'alleggerimento della grammatura delle bottiglie delle acque a marchio
Coop, operazione che comporterà un risparmio di 3.300 ton di CO2;
- il raddoppio delle fonti di approvvigionamento delle proprie acque.
“Sulle acque minerali di marca è iniziato un confronto costruttivo con le
associazioni industriali -precisa Vincenzo Tassinari, presidente Consiglio
di Gestione di Coop Italia-. Le acque minerali continueranno a stare sui
nostri scaffali, ma l'obiettivo è quello di costruire un'offerta chiara,
trasparente, consapevole e conveniente tutti i giorni, per permettere al
consumatore di scegliere consapevolmente”.

La comunicazione

In quest'ottica, intenso anche il lavoro a livello di comunicazione, che
abbina media tradizionali e online. In particolare, é prevista una
campagna pubblicitaria televisiva di 4 settimane a partire dal 10 ottobre
con due spot - 30 e 15 secondi-, realizzato da Young & Rubicam con ancora
Luciana Littizzetto come protagonista.
A questa sarà associata una campagna sia stampa sia affissioni, oltre alla
distribuzione di folder e volantini sul pdv ed alla creazione di una
community sul sito.

Esd Italia torna in forza con Agorà Network e Gruppo Sun

A partire dal prossimo gennaio, Esd Italia stipulerà accordi di fornitura con le industrie del largo consumo anche per Agorà Network (Iperal, Poli, Sogegross e Tigros, con un giro d’affari di 1.876 mio euro) e Gruppo Sun (Cadoro, Grandi Magazzini Superconti, Italmark, Magazzini Gabrielli ed Orvea, una rete di vendita complessiva di 250 unità e un giro d’affari di 1.330 mio euro).

Per Agorà Network si tratta di un ritorno, dopo un sodalizio terminato nel dicembre del 2007 che aveva portato la supercentrale guidata da Antonio Tirelli a collaborare con Carrefour Italia prima all’interno di Gd Plus, fino al suo scioglimento lo scorso dicembre dopo l’uscita di Finiper, e poi attraverso CSA, supercentrale creata all’inizio di quest’anno alla quale ha aderito Gruppo Sun, orfano di Intermedia.

Con l’ingresso di questi due nuovi partner, che si associano a Selex (17 gruppi imprenditoriali a cui fanno capo 25 imprese associate con un giro d’affari 2009 al consumo di 8.385 mio euro)ed Acqua & Sapone (8 aziende che hanno espresso nel 2009 995 mio euro di fatturato), la centrale ESD Italia raggiungerà una quota di mercato del 14,7%, collocandosi al 3° posto nella graduatoria nazionale delle centrali d’acquisto.

“Grazie all’ingresso di questi due importanti partner potremo rafforzare e consolidare ulteriormente il nostro ruolo nei confronti del settore produttivo e all’interno della filiera del largo consumo”, spiega Riccardo Francioni, Presidente di ESD Italia.

In particolare, la quota di mercato di Esd sale, per i supermercati, al
16,9%, al 55,7% nei drugstore, con una significativa presenza sia nei
superstore (8,0%) sia negli ipermercati (7,3%), mentre nell’ambito dei
Cash&Carry la quota sale al 22,8%.
(Fonte: Symphony IRI – dati al
30/06/2010).

Decathlon spinge sulla tecnologia voice

Decathlon ha deciso di implementare Vocollect Voice per incrementare la produttività dei propri centri distribuzione e far fronte in maniera ottimale alle richieste d'ordine degli attuali 58 store dislocati sul territorio nazionale. La sfida di Decathlon è quella di offrire articoli sportivi per tutti e in ogni momento:
in questo contesto una supply chain snella e fluida è essenziale, la merce a scaffale non deve mai mancare. Infatti, dato che nessun negozio è dotato di magazzino, quando la quantità di un prodotto scende al di sotto di una soglia minima di scorta, automaticamente dalla cassa parte un ordine al sistema informativo centrale che ne verifica la disponibilità e, se esiste, smista l'ordine a uno dei 3 cedi Decathlon che servono la penisola: Basiano (Mi), Castel San Pietro Terme (Bo) e Maddaloni (Na).

Velocità a precisione

Ma per assicurare la consegna in un massimo di 24 ore gli operatori al lavoro nei cedi devono essere molto veloci, e non commettere errori. Qui è entrata in campo Psion Teklogix, fornitore globale di soluzioni per il mobile computing e la raccolta dati wireless, che ha offerto la propria consulenza per implementare una tecnologia che permettesse di incrementare la produttività dei cedi e far fronte in maniera ottimale alle richieste d'ordine degli attuali  store presenti sul territorio nazionale.

In seguito ad un'analisi e valutazione delle richieste di Decathlon, Psion Teklogix ha individuato in Vocollect Voice la soluzione più idonea per le esigenze delle 3 aree logistiche. Tra settembre e dicembre 2009, Psion Teklogix ha quindi dato inizio all'implementazione della tecnologia vocale per il prelievo di due diverse categorie di prodotti: i colli voluminosi o pesanti (come attrezzature da palestra, bici, sci, ecc.) e quelli in transito (ovvero provenienti da altri magazzini europei e diretti ai punti di vendita e che necessitano di essere anch'essi smistati).
In media ognuno dei tre cedi gestisce tramite Vocollect Voice 8.500 colli in transito e 5.000 in prelievo a settimana.

Lavorare con mani e occhi liberi

Nel complesso sono stati implementati 30 terminali vocali per il picking dei colli voluminosi e 18 per le merci in transito. Si tratta di terminali hardware Workabout Pro G2 Speech, forniti da Psion Teklogix, su cui “gira” l'applicativo software Vocollect, collegati a cuffie e microfono Vocollect della Serie-SR. La strumentazione può essere, a seconda delle necessità, sia indossata dal magazziniere, sia installata su un carrello elevatore. In questo modo la guida della voce consente agli operatori di avere occhi e mani libere per maneggiare con cura e in tutta sicurezza gli ingombranti prodotti.

Incremento della produttività

Prima del passaggio al vocale, ogni operatore riceveva una lista di prelievo adesiva, contenente tutte le informazioni sulle spedizioni da preparare. L'etichetta veniva tolta e posta sull'articolo di prelievo, con diverse possibilità di errore o imprevisto, ad esempio che l'operatore, in transito con il carrello, perdesse la lista svolazzante, con conseguente necessità di ristampa. Altro inconveniente classico, la caduta di un articolo in fase di prelievo (con ovvi pericoli anche per l'operatore), perché tenuto con una mano sola, mentre l'altra reggeva il foglio con la lista di prelievo. Con la nuova soluzione l'operatore è guidato da un sistema vocale, che man mano gli comunica in cuffia gli articoli da prelevare. Ad ogni collo è associato un codice numerico. A prelievo avvenuto il magazziniere comunica, pronunciandolo nel microfono, al sistema il codice e automaticamente l'articolo viene scaricato.

Implementazione a livello mondiale

A distanza di circa 12 mesi dalla messa a regime della prima tranche di voice picking, è stato registrato un incremento di produttività sensibile. Una crescita media del 30% circa, considerando il personale “liberato” dalle attività di picking per essere destinato ad altre mansioni. Considerando invece l'accresciuta velocità delle attività di prelievo il miglioramento delle performance si attesta attorno al 20%. “È stata registrata anche una drastica riduzione degli errori nella preparazione delle spedizioni, ma in questo momento non è ancora stato possibile stimare una cifra esatta -sottolinea Antonello Pro, responsabile Sistemi Informativi Decathlon per Italia e sud-est Europa-. Una volta testata l'affidabilità ed il vantaggio di lavorare con i terminali Workabout Pro G2 Speech in modalità voice, è stata decisa una graduale implementazione in tutti i depositi in quanto è volontà del gruppo mantenere il maggior grado possibile di omogeneità nello svolgimento delle diverse attività, indipendentemente da dove abbiano luogo”.
Il voice picking è destinato ad ampliarsi ulteriormente in Decathlon: in un magazzino francese si sta già testando una soluzione per il prelievo anche dei colli meno ingombranti, che se darà esiti positivi verrà importata anche in Italia.

Vito Petitto è il nuovo presidente del Cedi Sisa Sicilia

Vito Petitto, 60 anni di Marsala, nel conservare la sua carica di consigliere di amministrazione nazionale di Sisa Spa torna dopo 10 anni a essere il presidente del centro distributivo siciliano dopo essere stato direttore dei prodotti a marchio e direttore commerciale di Sisa.
Vito Petitto si dice orgoglioso per una nomina che torna dopo tanto tempo: “È una grande gioia adempiere nuovamente a questo ruolo di grande responsabilità condividerò con tutto il Cda l'impegno a mantenere gli alti standard qualitativi di una realtà tanto importante qual è il Ce.Di. Sisa Sicilia”.

Benetton riapre a Milano con un nuovo flagship

Zara Home apre in San Babila

Inditex ha inaugurato il 24esimo negozio in Italia con insegna Zara Home dedicato a biancheria e accessori casa. La superficie è di 600 mq su due livelli ed è meno della metà dello spazio occupato nella stessa location da parte dell'ex grande magazzino Upim. La superficie è suddivisa in 200 mq al pianterreno e 400 nell'interrato e offre tutto l'assortimento dell'insegna.
Questa apertura conferma che Inditex attraversa un momento positivo di espansione anche in termini di fatturato, come rivelato dai dati del primo semestre 2010, con un +14%, accostandosi alla recente apertura dei 1.300 mq Bershka in Corso Vittorio Emanuele.

Zara Home è presente in 26 Paesi
La catena Zara Home che è stata introdotta in Italia nel 2005 al centro commerciale Milanofiori di Assago (Mi) annovera 270 punti di vendita in 26 Paesi del mondo con 256 milioni di euro di fatturato. I dipendenti sono 2.300.

Gdoweek 36 2010

editoriale

Tempo di innovazioni dalla A alla Z: ora sono le strategie a primeggiare nel punto di vendita

sito preview

I dodici click per leggere e scoprire il mondo del consumo

osservatorio

Fiammata di acquisizioni internazionali: ora lo scenario appare meno cupo

Discount a confronto tra Auchan e Dpiù

Discount a confronto tra Aldi (Svizzera) e Lidl

il tavolo IDM-GDO

Copaim ed Ergon (Gruppo Interdis)

intervista

Alberto Giorgetti: I conti dello Stato sono salvi, adesso tocca alle famiglie

cover story

Credibilità: il retail passa l’esame
retail
Grandi manovre Conad su un ampio fronte, dalla rete agli assortimenti
Vado, sono ben accolto, ritorno ... Il risparmio di tempo ora conta meno

Carrefour implementa il cambiamento

Lo shopping proposto da Upim Pop è trasversale e cittadino

La moda all’ultimo grido è sempre fast fashion

A Pechino, il fashion ha grande charme ma cresce il fenomeno italian sounding

L’elettronica ha margini di crescita: il problema è la crescita dei margini

Party City, il category killer che concia tutti per le feste

sviluppo rete

industria

Sei modi di dire greenwashing

La trasformazione in sistema inizia con il pack Biraghini

Lo sviluppo dell’export è la priorità principale di Pomì
Angelini è pronto a consolidare il trend di crescita in gdo

Il concept di Alce Nero&Mielizia? Un luogo di ritrovo “buono, pulito e giusto”

È tempo di pop restaurant per la pasta integrale Barilla
Ramazzotti capofila delle politiche green di Pernod Ricard Int

innovazione-processi

Rfid e Fashion, un connubio in continua evoluzione

Gestire la complessità? Il vero punto di partenza è la creatività

servizi

Staci Italia, nuovo polo nella logistica promo

Nascono i Peugeot Professional

ADT porta nel pdv la business intelligence

Westfield: shopping center a tutto digital signage

Zappos.com, quando il cliente diventa ambasciatore del brand
Anche la Regione Sicilia ha deciso di frenare sulle grandi superfici

Un marchio di garanzia europeo per dare fiducia all’e-commerce

opinioni

Cambiamento dei consumi o dello stile di vita?

culture

Di tutto un pop: Andy Warhol, Upim Pop, Dash, Jimi Hendrix e Jack Daniel’s

Una formula destinata a durare: il temporary shop

Biodiversity Friend certifica la tutela della biodiversità

In occasione di di MacFrut - la Fiera Internazionale dell'Ortofrutta di Cesena- è stata presentata Biodiversity Friend, la prima certificazione che garantisce la tutela della biodiversità in agricoltura. Proposta dalla onlus World Biodiversity Association, in collaborazione con CSQA, la nuova certificazione volontaria ha come obiettivo l'armonizzazione tra produzione e conservazione nell'ottica di garantire la salvaguardia della fertilità dei suoli, la corretta gestione delle risorse idriche, il controllo delle infestanti e dei parassiti attraverso metodi a basso impatto.

“Il disciplinare -spiega Maria Chiara Ferrarese, Responsabile Divisione Food e Near Food CSQA Certificazioni- si articola in 13 parametri, che si riferiscono ad altrettante azioni quali le modalità di controllo dei parassiti e delle infestanti, la ricostituzione della fertilità dei suoli, la gestione delle risorse idriche, la presenza di siepi, boschi e specie vegetali nettarifere, la conservazione della biodiversità agraria, la qualità dei suoli, delle acque superficiali e dell'aria, l'utilizzo di fonti rinnovabili per l'approvvigionamento energetico, le tecniche produttive a basso impatto e tutte le azioni che possono avere benefici effetti sulla biodiversità.”

 La nuova certificazione per la tutela della biodiversità è già realtà per alcune aziende agricole associate all'A.O.P. Veneto Ortofrutta.

RETAILER OF THE YEAR 2010


Giudizi espressi: 198.000 (lo scorso anno 100.000, so almost double)


59 retailer sono entrati in nomination in 21 categorie.


Il Sondaggio è rimasto online dal 3 maggio al  1° agosto.


 



Nomination:


 


Categoria                                          


 


Arredamenti                                       IKEA


                                                           Mercatone Uno


 


Articoli Sportivi                                  Cisalfa Sport  


                                                           Decathlon      


                                                           Nike


 


Borse e Accessori                              Carpisa


                                                           Scarpe & Scarpe


                                                           Segue


 


Calzature                                            Geox


                                                           Nero Giardini


                                                           Pittarello Calzature


 


CD, DVD & Videogiochi                     Gamestop


                                                           Media World


                                                           Saturn


 


Elettronica                                         Media World


                                                           Saturn


                                                           UniEuro


 


Erboristeria                                        Bottega Verde


                                                           LERBOLARIO


 


Fai-da-Te                                            Castorama     


                                                           Leroy Merlin


                                                           OBI


                                  


 


Giocattoli                                           The Disney Store


                                                           Toys Center


 


Grandi Magazzini                               Coin


                                                           IKEA


                                                           Oviesse


 


Informatica                                        Media World


                                                           Saturn


                                                           UnieEuro


 


Intimo e Lingerie                                Intimissimi     


                                                           Tezenis


                                                           Yamamay


 


Libri e Riviste                                     Giunti


                                                           La Feltrinelli Village


                                                           Mondadori


 


Moda Bimbo e Prima Infanzia           H&M


                                                           Original Marines


                                                           Oviesse          


 


Moda Donna                                      Coin


                                                           Oviesse


                                                           Zara


 


Moda Uomo                                       Coin


                                                           Oviesse


                                                           Zara


 


Ottica                                                 Luxottica


                                                           Salmoiraghi Vigano


 


Profumeria                                         Douglas


                                                           Limoni


                                                           Sephora


 


Ristorazione/Fast Food                      Burger King


                                                           McDonalds


                                                           Spizzico


 


Supermercatie                                    Auchan


                                                           Esselunga


                                                           Iper


 


Telefonia                                            Media World


                                                           Saturn


                                                           UniEuro

La cerimonia di premiazione avrà luogo il 9 novembre prossimo.

Retailer of the Year è realizzato in collaborazione con Corio, TNT Post, Mark Up e GDOWEEK.

Durante la cerimonia di premiazione, verrà consegnato un premio ai retailer vincitori che potrà essere utilizzato nella comunicazione con i clienti.

Visitate il sito
www.retaileroftheyear.it
o contattate la signora Monica Baldelli mbaldelli@retaileroftheyear.it

Un ottimo 2010 per Sara Lee

Sara Lee, multinazionale americana operante nei segmenti Food, Beverage, Body and Household Care, guidata a livello globale da Marcel Smits e in Italia da Domenico P. Zaccone, annuncia i brillanti risultati di chiusura dell’anno fiscale 2010 della società operante in Italia.
Nonostante il momento di congiuntura negativo, Sara Lee nel nostro Paese  ha registrato un complessivo aumento delle vendite pari al 5% grazie a un'attenta gestione dei costi, all’innovazione dei prodotti, alle strategie di investimento nella comunicazione  selezione qualitativa degli investimenti nella comunicazione e nelle promozioni.

Cresce il cash flow
Il risultato operativo prima degli oneri finanziari e delle poste straordinarie si aggiunge  a quello del 2009 (+14,4%) così come ottimo è stato il cash flow: +6 milioni di euro rispetto al 2009, che aveva registrato a sua volta un incremento di 9,2 milioni. Tra le novità si segnala che lo scorso 5 luglio, Sara Lee a livello globale ha formalmente siglato l’accordo di vendita del marchio Ambi Pur a Procter & Gamble.
Sara Lee per l’anno fiscale in corso 2011 si aspetta la definizione complessiva sia delle operazioni di vendita del marchio Ambi Pur sia della divisione Body Care ad Unilever.

Nuovi packaging “salvaforeste” per Valfrutta

Conserve Italia e Tetra Pak hanno ottenuto la
certificazione FSC (Forest Stewardship Council) grazie alla completa
tracciabilità della cellulosa utilizzata per produrre le confezioni di
nettari e frullati Valfrutta.
Ciò significa che tutta la carta usata per questi contenitori proviene
da foreste gestite in modo responsabile e tutelate nella loro
biodiversità e nella funzione sociale che hanno per le popolazioni
locali.
Da ora, sulle confezioni Tetra Brik™ Aseptic Slim 125 ml, Tetra Brik™ Aseptic Base da 200 ml e Tetra Brik™Aseptic Square da 1000 ml utilizzate da Valfrutta, sarà presente il logo FSC. Il codice di licenza FSC di Tetra Pak è FSC-C014047.

Vocazione green
L'impiego di contenitori in carta certificata FSC va a rafforzare il valore ambientale dei prodotti Valfrutta, provenienti da stabilimenti le cui linee di lavorazione utilizzano solo energia elettrica da fonte eolica: “100% energia verde” come attesta il marchio presente sulle confezioni di tutti i prodotti, certificata e garantita dal CESI (Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano) per la provenienza da fonte rinnovabile.

EUROSHOP 2011

Dal 26 Febbraio al 2 Marzo 2011 si terrà a Düsseldorf, EuroShop, la più importante fiera internazionale di attrezzature per il punto di vendita
L’ultima edizione – febbraio 2008 – ha registrato 1895 espositori provenienti da 48 Paesi per una superficie espositiva complessiva di oltre 100.000 mq e circa 105.000 visitatori qualificati provenienti da 5 continenti.

EuroShop è divisa in 4 settori:
EuroConcept: allestimenti punti di vendita, illuminazione, rivestimenti per pavimenti, architettura e store design, attrezzature frigorifere ed impianti di refrigerazione
EuroSales: visual marketing, promozione e POS (point-of-sale)
EuroCis: IT Innovation e tecniche di sicurezza

EuroExpo: fiere ed eventi.



In calendario importanti occasioni di incontro;
EuroShop Retail Design Conference, International EuroShop POP Conference, Retail Technology Award,
EuroShop Forum Architektur & Design, POPAI Forum“ e EuroCIS Forum.


EuroShop 2011
da sabato 26 Febbraio 2011 a mercoledì 2 Marzo 2011, dalle ore 10.00 alle ore 18.00.


Costo del biglietto d’ingresso
Giornaliero
: 50€ (35€ prevendita online + spese d’invio)
Due giorni: 70€ (55€ prevendita online)
Per tutto il periodo: 125€ (110€ prevendita online+ spese d’invio)
Studenti: 20€
I biglietti d’ingresso includono il viaggio gratuito da e verso la Fiera con i mezzi di trasporto del VRR (Verkehrsverbund-Rhein-Ruhr) e del VRS (Verkehrsverbund-Rhein-Sieg).

Per informazioni 

Loacker ora distribuisce Twinings e Ovomaltine in Italia

La società prorietaria dei marchi R. Twining and Company Limited comunica che a partire da oggi la società A. Loacker AG - Spa, attiva nei wafer e nelle specialità al cioccolato, diventa il distributore esclusivo sul territorio italiano dei prodotti infusi e tè caldi Twinings e del marchio Ovomaltine per tutti i canali di vendita.
Una scelta che sicuramente mira a sviluppare le sinergie fra categorie comlementari non solo per incentivare occasioni di consumo, ma anche per offrire un servizio migliore al trade verso cui Loacker diventa una società di riferimento nell'ambito della macrocategoria colazione-tè-snack.

Loacker è anche il distributore esclusivo in Italia dei marchi Ritter Sport, Lorenz Snack-World e Pema, mentre Twinings, il marchio inglese sinonimo di tè in tutto il mondo, che ha compiuto trecento anni nel 2006, è presente in 115 paesi e il suo marchio è distribuito in Italia fin dal 1956 con un totale di oltre 50 miscele di tè.

Sondaggio AlixPartners: sentiment non positivo degli europei sulla crisi

Secondo lo studio AlixPartners il 64% degli europei (68% degli italiani) non è soddisfatto
dell'andamento dell'economia e inoltre il 72% (68% degli italiani) non prevede un
ritorno ai livelli pre-crisi prima del 2012. 
A differenza degli americani, che sono un po' più ottimisti (59%), il 64% degli europei considera "non positivo" o addirittura "negativo" l'andamento dell'economia. I più pessimisti sono gli spagnoli (80%), seguiti dai francesi (69%) e dagli italiani (68%). I più ottimisti sono invece i tedeschi (45%), seguiti dagli inglesi (58%).

Mancanza di sicurezza economica
"Se possiamo considerare ufficialmente superata la grande recessione, ci troviamo però di fronte ad una nuova situazione di incertezza economica che persisterà a lungo", afferma Eugenio Berenga, managing director di AlixPartners. "I dati indicano chiaramente che gli europei sono tutt'altro che ottimisti riguardo alle prospettive future e alla propria sicurezza economica personale, e in un'economia in cui quasi il 60% del PIL è legato alla spesa per consumi, questo non può che preoccupare le aziende così come la classe politica. Ad ogni modo, anziché aspettare gli effetti di politiche macroeconomiche, gli europei stanno imparando a gestire più attentamente le risorse finanziarie disponibili, così come gli imprenditori stanno gestendo attentamente la cassa delle proprie aziende. L'indagine ha infatti rilevato come l'83% degli italiani preveda di spendere meno per acquisti non essenziali nei prossimi 12 mesi, in confronto con l'87% degli europei dell'area occidentale”.

Lo studio ha rilevato anche come l'84% degli europei (l'83% degli italiani) ritenga invariata la propria situazione economica personale attuale se paragonata a quella di un anno fa, rispetto al 74% degli americani.

Lo studio

L'indagine AlixPartners Economic Outlook è stata realizzata metà nel mese di settembre 2010 su un campione di circa 2.000 persone in Europa Occidentale (Italia, Germania, Francia, Spagna, UK) e USA rappresentativo di tutte le principali fasce demografiche. Al campione è stato chiesto di esprimere opinioni sull'attuale contesto economico, descrivere i propri comportamenti di spesa, e fornire una stima di come cambieranno, nel periodo post-recessione, i propri comportamenti di risparmio/spesa.

Per Cushman&Wakefield la Fifth Avenue è la più costosa al mondo

La Fifth Avenue a New York con un incremento dell'8,8% dei canoni di locazione continua ad essere l'indirizzo più caro al mondo per il nono anno consecutivo. Causeway Bay ad Hong Kong mantiene la seconda posizione.
New Bond Street a Londra invece scala due posizioni superando gli Champs-Elysées a Parigi - l'indirizzo che ha subito il maggiore calo dei canoni tra le prime dieci della classifica con un -9,5% - diventando la location più cara in Europa. Sono i risultati del tradizionale appuntamento con Main Streets Across the World. lo studio con cui Cushman & Wakefield fornisce un indicatore a livello globale dell'andamento dei canoni di locazione del settore retail, monitorando 269 vie dello shopping in 59 nazioni.

La metodologia
La classifica viene stilata considerando l'indirizzo più costoso in ogni singola nazione monitorata.
Tra tutte le vie dello shopping monitorate in Europa, New Bond Street a Londra con un aumento dei canoni del
19,4% è la via che ha registrato il maggiore incremento. In Asia, Linking Road a Mumbai, India, ha avuto la
crescita più forte con un aumento dei canoni pari al 33%.

Il fascino del Quadrilatero
A Milano, in Via Montenapoleone i valori dei canoni sono stabili a 6.770 euro all'anno per metro quadrato.
Thomas Casolo, Partner e Head of Retail In Town di Cushman & Wakefield Italia, commenta: "Nel mercato
retail italiano, nonostante il 2009 sia stato un anno difficile, le High Street non hanno subito forti ripercussioni
sui valori dei canoni di locazione. Quasi tutte le principali vie del lusso delle più importanti città italiane hanno
ammortizzato molto bene la contrazione economica. Oggi possiamo cominciare a dire che si ha una percezione di maggior fiducia per i mesi a venire e questa positività è confermata dalla sensazione che i principali marchi siano pronti a ripartire anche se sempre con una cautela maggiore rispetto al passato.
Per quanto riguarda l'Italia,  anche se Via Montenapoleone è scesa al sesto posto, rispetto al quarto del 2009, il valore del canone di affitto è rimasto stabile
a dimostrazione che il nostro è un mercato maturo e relativamente solido. Milano continua ad essere sempre uno dei mercati di riferimento per i marchi più importanti ed una vetrina dove è necessario essere presenti"

SCENARI SULLA SOCIETA’ ITALIANA

Un contributo di grande attualità al mondo della cultura e dell'impresa per affrontare le discontinuità della società e dei mercati.

Un momento di riflessione sul presente visto, come amava dire Giampaolo Fabris, attraverso “il suo paio d'occhiali”.





A cinque mesi dalla scomparsa di Giampaolo Fabris, Gipieffe, l’istituto di ricerca da lui fondato, lo vuole ricordare ripercorrendo il suo pensiero e l’ambito che più di tutti ha costituito la passione della sua vita:  
il Monitor 3sc
, la ricerca longitudinale su valori e comportamenti degli italiani condotta ormai da più di trent’anni.



Per decenni il Monitor 3sc, analizzando lo scenario di lettura e prevedendo il cambiamento,  ha costituito una bussola di orientamento fondamentale per imprese e istituzioni.  Rendere omaggio, con questo evento,  a Giampaolo Fabris significa prima di tutto mantenerne vivo lo spirito inquieto della ricerca e continuarlo ad applicare all’incalzante trasformazione della società e alle sfide che essa pone.


 


L’appuntamento è  venerdì 15 ottobre alle ore 9:30 presso la Casa dell’Energia, Piazza Po 3, Milano dove si terrà la tavola rotonda 
3SC: Ieri, Oggi e Domani.
Trent’anni di studi sulla società italiana
 


 


All’incontro, che sarà moderato da Dario Di Vico giornalista del Corriere della Sera, parteciperanno: Mario Abis di Makno, Guido Barilla  Presidente Barilla G. e R. F.lli S.p.A., Marilena Colussi Responsabile food & GDO Gpf SpA , Camillo De Berardinis Amministratore Delegato Conad, Monica Fabris Presidente Gpf SpA , Vito Gamberale Amministratore Delegato F2i Fondi Italiani per le infrastrutture SGR SpA , Mauro Moretti Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato , Marco Testa  Presidente Armando Testa SpA , Claudio Velardi Partner Reti SpA.





Con il sostegno di Fondazione AEM, a2a, Reti.

Per confermare la tua partecipazione:
contatto@gpf.it
+39 02 2052451
 

VeriFone acquisisce la quota di maggioranza dell’italiana ABS

VeriFone Systems, Inc. ha acquisito l'80 per cento della proprietà di All Business Solutions (ABS) società italiana che sviluppa software, dai fondatori e da ACI Informatica. Quest'ultima deterrà una quota minoritaria della proprietà. Le condizioni finanziarie non verranno divulgate.
ABS offre servizi di prepagate, loyalty, pagamento utenze, buoni pasto e altro grazie alla sua piattaforma tecnologica transazionale integrata ABScard.

“L'acquisizione di ABS completa il portfolio di soluzioni di pagamento VeriFone e rappresenta un modello proficuo di gestione dei servizi che genera un'elevata percentuale di guadagno -afferma Imanuel Baharier, (nella foto) direttore generale di VeriFone Italia-. Questo permette a VeriFone di servire segmenti chiave del mercato italiano offrendo una completa soluzione end-to-end, che include la possibilità di pagare al punto di vendita, middeware e back office e servizi di hosting.”

ABScard è un sistema multicanale in grado di gestire transazioni in maniera sicura dal cellulare e smart phone, da chioschi self-service, web browser e da terminali Pos tradizionali. ABS con una sede operativa a Palermo e una di servizi a Roma ha sviluppato soluzioni per clienti di diversi mercati, in particolare del settore bancario, dei trasporti e dell'ospitalità.

ACI Informatica è la parte IT del Gruppo ACI (Automobile Club d'Italia). ABS offre una soluzione di gestione raccolta per più di 1.500 agenzie ACI che raggruppano informazioni nel sistema nazionale car license, gestito da ACI Informatica.

Checkpoint Systems nomina Per Levin presidente delle soluzioni di Merchandise Visibility

Checkpoint Systems, Inc. ha annunciato la nomina di Per Levin (nella foto) a presidente delle soluzioni di Merchandise Visibility. Questa divisione di recente istituzione si occuperà di gestire la crescita nell'utilizzo di sistemi di identificazione a radio frequenza (Rfid) da parte delle società di retail e abbigliamento nelle applicazioni per la visibilità della merce.
In precedenza, Levin ha ricoperto il ruolo di presidente delle Soluzioni per la Gestione delle Differenze Inventariali e Merchandise Visibility, contribuendo al consolidamento del primato di Checkpoint nella gestione delle differenze inventariali.

Nella divisione di Merchandise Visibility occuperà un ruolo esecutivo anche Prasad Putta, co-fondatore di OATSystems ed esperto nel settore Rfid, che ha anche partecipato alla fondazione del MIT Auto-ID Laboratory.
Farrokh Abadi, attuale vice presidente senior e direttore Area Innovazione, sostituirà Per Levin come presidente delle Soluzioni per la Gestione delle Differenze Inventariali.

Via libera all’acquisizione di Findus da parte di Permira

Il via libera della Commissione Ue è arrivato e anche dal punto di vista formale è completo il processo di vendita di Findus Italia 
L’operazione riunisce l’intero business dei prodotti surgelati che fu separato nel 2006 - a seguito della vendita da parte di Unilever dei marchi Birds Eye e Iglo (BeiG) a Permira
e dà così vita al leader europeo dell’industria dei surgelati.
L’acquisizione di Findus Italia permetterà di rafforzare il
posizionamento di BeiG quale leader europeo nel settore dei surgelati,
grazie alla capacità di fornire ai consumatori in tutta Europa
un’offerta di prodotti innovativa e di elevata qualità, con un rapporto
qualità-prezzo competitivo.

Mignini nuovo Ad
Il business italiano sarà guidato da Luca Mignini che entra nel Gruppo BEiG in qualità di Amministratore Delegato di Findus Italia, dopo una carriera professionale in SC Johnson,
multinazionale leader nei beni di largo consumo. Mignini ha trascorso
oltre 20 anni nella società, fino ad assumere la carica di Senior Vice
President per Europa, Giappone, Australia e Nuova Zelanda nell’ottobre
del 2007.
Mignini, 48 anni, laureato all’Università Bocconi di Milano e con un
‘joint MBA’ presso la Science and Technology University di Hong Kong e
la Northwestern University di Chicago, vanta una grande esperienza
internazionale

Buondì Bistefani capofila del progetto di R&S Nutratec

Il Gruppo Buondì Bistefani ha vinto, con il progetto Nutratec, il bando sull'innovazione nell'agroalimentare della Regione Piemonte.
Promosso dal Gruppo in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Chimiche Alimentari Farmaceutiche e Farmacologiche dell'Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro e con l'Università degli Studi di Torino, il progetto di R&S nel settore industriale bakery ha l'obiettivo di implementare lo sviluppo di nuove tecnologie avanzate e progetti di ricerca scientifica ed industriale, che si stanno concretizzando, per i prodotti da forno Buondì, in un processo di miglioramento continuo in termini di qualità e di valenza salutistica grazie all'utilizzo di componenti bioattivi naturalmente presenti nelle materie prime e negli scarti afferenti alla filiera cerealicola.

In particolare, gli obiettivi salutistici che i prodotti Buondì dovranno soddisfare in termini di prevenzione e di mantenimento di un buono stato di salute sono i seguenti:

- effetto benefico nel controllo dei radicali liberi per mezzo di una aumentata capacità antiossidante/antiradicalica;

- effetto di prevenzione delle dislipidemie e delle patologie infiammatorie e a carico del sistema cardiovascolare;

- effetto di enhancing della risposta immunitaria.

Un modello di filiera innovativa integrata

Rilevante l'impronta che il Gruppo intende dare alle produzioni ed al loro legame con il territorio, privilegiando materie prime direttamente derivate dalle produzioni agroalimentari piemontesi, nell'ottica di potenziare l'utilizzo/riutilizzo e la valorizzazione di materie prime con vocazionalità territoriale, permettendo così una ricaduta sul territorio sia a livello tecnologico sia economico.
I partner coinvolti infatti, sono distribuiti lungo tutta la filiera: l'area agronomica (Fattorie Tenuta del Roero), area scientifica (Tecnoalimenti), area tecnologica per la lavorazione degli ingredienti base (Molino Bongiovanni, Sancassiano), l'identificazione di nuovi ingredienti ad alto valore aggiunto (Kerry Ingredients And Flavours Italia, La Roquette) anche oleosi funzionali (Ruata), oltre che l'industrializzazione di processo (Gruppo Buondì Bistefani).
Innovativo nel progetto anche l'approccio sostenibile per la fase di confezionamento (Tecnogranda) ed il progetto per un nuovo modello organizzativo distributivo (Commerciale Viale).

ADT, soluzioni di sicurezza anche nel settore navale

La sicurezza, la protezione e le tecnologie d’intrattenimento di molte tra le più importanti navi da crociera varate negli ultimi anni è garantita dai sistemi e dalle realizzazioni di ADT Fire & Security, leader internazionale nella fornitura di soluzioni globali di sicurezza. Il gruppo opera, infatti, in veste di Solution Provider nel mercato navale da oltre 20 anni come realtà in grado di coprire ogni esigenza di Comunicazione & Networking, Entertainment, Security & Safety.

Le soluzioni proposte da ADT comprendono sistemi sofisticati di comunicazione, in grado di raggiungere ogni angolo e passeggero a bordo, impianti TVCC per monitorare le aree strategiche della nave, dai ponti aperti ai passeggeri alle aree di servizio, in modo che l’equipaggio possa disporne a seconda delle necessità.

L’impianto audio -che fornisce messaggi di evacuazione, di emergenza e musica di sottofondo- può essere composto, a seconda della dimensione della nave, da circa 8000 altoparlanti di diversa forma, estetica e prestazione a seconda degli ambienti in cui vengono installati.
A bordo nave, ADT è in grado di fornire anche le reti, che consentono un livello d’integrazione di altissimo livello oltre ad un risparmio notevole nel peso dei cavi, fondamentale per il costruttore navale sempre più “costretto” a progettare navi di dimensioni impensabili fino a pochi anni fa.

Le tecnologie a supporto dei servizi e dell’intrattenimento sono parte del pacchetto tipico di ADT; in generale vengono forniti i sistemi di telefonia interna, di connessione internet/intranet, di Broadcasting radio TV, con la distribuzione di contenuti televisivi di produzione interni ed esterni.

Chez Jean: la nuova sfida nei convenience di Casino

Non c’è crisi nei mercati digitali consumer

Nel 2010 i mercati digitali consumer crescono del 13% rispetto al 2009 e superano gli 11,5 mld di euro.
Quasi la metà del mercato -pari a circa 5,4 mld di euro- proviene dalla vendita di prodotti e servizi non digitali su Internet (il cosiddetto ecommerce Business to consumer), in crescita del 15% rispetto al 2009.
Nel corso del 2010, gli italiani hanno acquistato prevalentemente viaggi, elettronica di consumo, assicurazioni, editoria, musica e abbigliamento.
Inizia a crescere -seppure ancora in modo marginale- la vendita di prodotti e servizi attraverso cellulari (mCommerce), con un valore che nel 2010 raggiunge qualche milione di euro grazie, soprattutto, alla vendita di biglietti da parte di Trenitalia.

Questi alcuni dati di sintesi contenuti nella la seconda edizione dell'Osservatorio Smau - School of Management Politecnico di Milano sui mercati digitali consumer. L'Osservatorio analizza la dinamica dei mercati digitali consumer, intesi come tutti quei mercati rivolti al consumatore finale, basati su piattaforme digitali (Internet, Sofa-TV digitali, Mobile).

Servizi a pagamento

Circa il 40% del mercato -pari ad oltre 4,5 mld di euro - è rappresentato dai contenuti digitali e servizi a pagamento, in crescita del 7% rispetto al 2009, trainati dalle vendite di abbonamenti premium sulle Sofa-TV digitali (+ 6% nel 2010) e dal boom dei giochi e dello scommesse su Internet, cresciuti di oltre il 30% nel 2010. In calo del 10% le vendite di contenuti e servizi su cellulari (ad esempio, giochi, suonerie, musica, ecc.), in attesa che il nuovo paradigma del Mobile Internet e dell'Application Store dia i suoi frutti.
Il restante 14% del mercato -quasi 1,6 mld di euro- è rappresentato dalla pubblicità veicolata attraverso piattaforme digitali, cresciuta del 20% nel 2010. La crescita maggiore (+ 30%) è fatta segnare dalla pubblicità su Sofa - TV digitali, seguita dalle vendite pubblicitarie su Internet, con un + 18%. Stabile il valore della pubblicità su piattaforma Mobile.

Sui canali digitali le vendite battono la crisi

Il business legato ai “mercati digitali consumer” (Internet, tv digitali, mobile) è in costante crescita anche in Italia e la crisi non sembra averne limitato più di tanto le ambizioni. E' un dato di fatto che, prima o poi, dovrebbe spingere qualsiasi società che vende prodotti/servizi al consumatore finale, anche se di tipo tradizionale, a prenderli in considerazione.
Una fotografia aggiornata sul settore la fornisce la seconda edizione dell'Osservatorio Smau - School of Management del Politecnico di Milano, illustrata in occasione della presentazione alla stampa del prossimo Smau. Dall'analisi, in sostanza una stima del mercato realizzata mediante interviste ai player principali, emerge che quest'anno i mercati digitali consumer valgono circa 11,5 miliardi di euro, con una crescita del 13% rispetto al 2009; quasi la metà di questa torta, circa 5,4 miliardi, deriva dalla vendita di prodotti e servizi non digitali su Internet: è l'e-commerce inteso in senso tradizionale, ovvero quello business to consumer, che risulta crescere in un anno del 15%. Tra i settori privilegiati dagli italiani vi sono i viaggi, l'elettronica di consumo, le assicurazioni, l'editoria, la musica e l'abbigliamento. Inizia inoltre a farsi sentire la voce delle vendite di prodotti e servizi attraverso cellulari, seppure ancora molto marginalmente, con un valore di qualche milione di euro. Qui a trainare è un servizio in particolare: la vendita di biglietti da parte di Trenitalia.
La seconda fetta più importante per dimensioni (circa il 40% del mercato, per un valore di oltre 4,5 miliardi di euro) è rappresentata dai contenuti e servizi digitali a pagamento, che crescono del 7% rispetto al 2009. All'interno di questo settore incidono positivamente soprattutto i giochi e le scommesse su Internet, aumentati del 30% nel 2010, e le vendite di abbonamenti premium sulle cosiddette “sofa-tv” digitali, ovvero le piattaforme digitali fruibili su schermo televisivo, (, cresciute del 6%. Dopo un trend di continua crescita risultano invece in diminuzione del 10% le vendite di contenuti e servizi su cellulari come giochi suonerie, musica.
Cresce infine a ritmi decisamente sostenuti (+20%) il restante 14% del mercato, che vale circa 1,6 miliardi ed è rappresentato dalla pubblicità veicolata attraverso piattaforme digitali. Il canale preferito risulta quello delle sofà-tv digitali (+30%) ma anche le vendite pubblicitarie su Internet, secondo il Rapporto, viaggiano a ritmi del +18%, mentre resta per ora piatto l'andamento della pubblicità su piattaforma mobile.

Equopertutti giunge alla seconda edizione

Dal 2 al 17 ottobre si svolge la seconda edizione della campagna Equopertutti, manifestazione nazionale che si propone di portare nelle strade, in stazione, nei punti vendita dalla gdo oltre che nelle "Botteghe del mondo" le proposte di fair trade. Partner importanti per la manifestazione: Slow Food, Legambiente, Libera Terra, Current Tv, Aiab, Centostazioni, Fnac.

Fatturato in crescita
Negli ultimi anni la crescita del mercato dell'equo e solidale è stata impetuosa: il giro d'affari di altromercato è salito nel 2009 a 90 milioni, con crescite ad esempio del 16% nelle vendite di zucchero e dell'89% nell'abbigliamento. Aumentano anche i pdv e in ocazione dell'avvio di Equopertutti il 2 ottobre saranno inaugurate due nuove botteghe in posizioni di assoluto prestigio: a Brera a Milano e a Piazza del Popolo a Roma.

Parte Euronics City, insegna di città

L'obiettivo è ambizioso: aprire entro il 2012 270 store Euronics City, nuovo progetto in fase di lancio dopo 8 mesi di intenso lavoro, che sarà sviluppato anche in Europa dai soci membri di Euronics International.
All'Italia, primo Paese membro a lavorare sulla nuova insegna, seguirà la Francia e altri Paesi per arrivare a una rete di 500 complessiva di pdv nel prossimo triennio.

Layout e assortimento
Euronics City si caratterizza per una dimensione tra i 350 e gli 800 mq, in location centrali, soprattutto nelle città di piccole e medie dimensioni nelle quali sono spariti dai centri cittadini queste tipologie di vendita.
L'assortimento, obbligatorio, comprende il mondo audio-video, foto, informatica e telefonia, a cui potranno essere aggiunte altre categorie quali grandi e piccoli elettrodomestici, clima ed home entertainment.
Lo sbilanciamento sull'elettronica di consumo e sui settori a più rapida innovazione tecnologica è dovuto alla volontà di offrire i prodotti più adatti allo shopping d'impulso, anche se la disponibilità di postazioni internet garantirà la possibilità di accedere a un più vasto assortimento.

Offerta e shop-in-shop
L'individuazione di un'offerta corretta è anche alla base degli shop-in-shop Euronics City, che, in questi primi giorni di attività, stanno registrando risultati particolarmente interessanti a livello sia di mobilità interna sia di categorie, anche se è ancora presto per fare valutazioni complessive.
Certo le positive (e inaspettate) performance registrate dai televisori, soprattutto di grandi dimensioni, aprono spazi di crescita non previsti e richiedono ragionamenti importanti sui bisogni dei
consumatori .

Imaf presenta il concorso artistico Cibo e migrazione

L'associazione Eatart annuncia, per la prima edizione di IMAFestival, il concorso artistico internazionale Art your Food sul tema combinato “Cibo e migrazione” che si terrà contemporaneamente a Milano, New York e Los Angeles ed è rivolto ad artisti di ogni provenienza.

I concetti di cibo e migrazione, grazie ad IMAFestival, si trasformano in fonte d'ispirazione per la creazione di opere d'arte.

L'IMAF fra gli altri è sostenuto da Gdoweek, dal Ministero dei Beni culturali, dalla Provincia e dal Comune di Milano.
Alla conferenza stampa a Palazzo Reale Sala Conferenze interverranno, infatti, l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory e l'assessore Moda, Eventi, Expo della Provincia di Milano Silvia Garnero.

Descrizione del concorso Art Your Food
Gli artisti, per partecipare, dovranno caricare le loro opere su www.imafestival.com.
l lavori selezionati dal comitato saranno visibili sul sito e votabili dal pubblico e dalla giuria tecnica.
Le quattro categorie artistiche in competizione sono le seguenti:

- Film: cortometraggi (max 10'), documentari (max 15'), puntate
- Pilota di web-magazine o web-series (max 5').

- Letteratura: racconti brevi (max 5000 battute), poesia.

- Visual Art: pittura, scultura, video, installazioni e fotografia.

- Musica: musica di ogni genere, interpretata da gruppi o solisti (max 8').

Scadenza e premiazioni
I bandi resteranno aperti: per Milano dal 15 settembre 2010 al 10 dicembre 2010, per New York e Los Angeles dal
1 novembre 2010 al 1 marzo 2011.

Le premiazioni si terranno:
- 20 Marzo 2011 a Milano
- Aprile 2011 a New York
- Maggio 2011 a Los Angeles

In ogni città verranno selezionati 40 finalisti (10 per categoria) e 5 vincitori (1 per categoria e 1 premio del pubblico). I finalisti e i vincitori del concorso saranno premiati con opportunità concrete: visibilità e contatti con esperti del proprio settore.

Ulteriori informazioni sull'IMAF sono presenti sul sito www.imafestival.com

UnionAlimentari-Confapi crea il gruppo della filiera surgelati

Con l’obiettivo di tutelare e promuovere gli interessi della filiera dei surgelati e di tutti gli attori coinvolti, dalle imprese di trasformazione agli operatori logistici UnionAlimentariConfapi, l’Unione che rappresenta a livello nazionale le piccole e medie industrie alimentari italiane, ha costituito il gruppo Unione Nazionale degli Alimenti Surgelati (Unas).
Il gruppo nasce dall’esigenza espressa dagli operatori del frozen di ottenere maggiore rappresentanza a livello istituzionale e di mercato, a fronte della mancanza d’attenzione che enti ed istituzioni rivolgono al settore.

Obiettivi Unas

Una delle azioni prioritarie del gruppo sarà quella di giocare un ruolo proattivo nei confronti delle istituzioni, della collettività e dei media per comunicare l’elevata qualità e il forte contenuto di servizio insito negli alimenti surgelati. Molti studi, come il recente lavoro del British Food, dimostrano che i surgelati contengono spesso più ricchezze nutrizionali degli omologhi prodotti freschi che giungono sulle tavole dei consumatori molti giorni dopo il raccolto o la produzione.
“Abbiamo lavorato intensamente per costituire Unas-dice Romana Tamburini, eletta alla guida di Unas e presidente di Surgital spa-. Sono certa che tuteleremo al meglio l’intera filiera dei surgelati, che in Italia è rappresentata ormai da moltissime aziende, la maggior parte di esse proprio Pmi”.
“La costituzione di Unas -aggiunge Renato Bonaglia, presidente di UnionAlimentari-Confapi- segna un ulteriore sviluppo della nostra associazione e testimonia la nostra vicinanza alle esigenze delle piccole e medie imprese alimentari. Le imprese aderenti a UnionAlimentari che operano nel comparto del frozen potranno ora contare su questo gruppo, che si occuperà delle loro specificità e darà loro un’identità precisa”.

SOSTENIBILITÀ E PREVENZIONE: PACKAGING, IMPRESA, SOCIETÀ

Negli ultimi decenni la coscienza ambientale si va consolidando come patrimonio comune, creando una svolta culturale e scientifica che dà vita a politiche nuove, in grado di realizzare una conciliazione tra mercato, ambiente e società.

È in questo contesto che si inquadra l’obiettivo dell’ evento organizzato dal Gruppo 24 ORE e Conai: promuovere tra le aziende una cultura che mette in primo piano l’ecoefficienza e la sostenibilità, attraverso interventi che qualificano l’imballaggio rendendolo sempre più ecocompatibile.

Alla base il concetto di prevenzione, intesa come impegno che si estende al di là della filiera del packaging e influisce sulle scelte di consumo e sugli stili di vita.

Interverranno all’evento autorevoli rappresentanti delle imprese, delle istituzioni e del mondo accademico per un confronto sul tema. La relazione introduttiva, Nuove opportunità di generare business e occupazione grazie a innovazioni che si ispirano alla natura, sarà svolta dall’Economista americano Gunter Pauli, Fondatore di ZERI-Zero Emission Research and Initiatives.

La partecipazione all’evento è libera e gratuita fino ad esaurimento posti.


Per scaricare il programma e iscriversi

Marco Masini è il nuovo direttore marketing di Epta

Marco Masini, 45 anni, ingegnere nucleare, storico ambientalista e giornalista è il nuovo direttore marketing di Epta, gruppo leader europeo e partner globale nel settore della refrigerazione commerciale per la distribuzione organizzata, con i marchi Costan, Bonnet Névé, BKT, George Barker ed Eurocryor.

Masini avrà ampia autonomia nella definizione delle strategie e nella gestione delle attività di Marketing e Comunicazione, promuoverà i marchi del Gruppo, il rafforzamento del legame con i propri clienti ed il consolidamento dei risultati fino ad oggi ottenuti dall’azienda in tutto il mondo.

Dal 2009 è Consigliere Nazionale dell’associazione ambientalista “Amici della Terra Italia”, per la tutela dell’ambiente pragmatica che promuove lo sviluppo sostenibile.

ITALY FOR EXPORT by GDOWEEK

Un viaggio per “l’Italia dei sapori”, una guida per i retailer stranieri sul Food made in italy

GDOWEEK, il magazine di retail del gruppo 24 ORE,  firma Italy for Export, un'analisi annuale in lingua inglese dell'offerta italiana di qualità per il mercato estero.

I contenuti:

I prodotti tipici
Le Private Label
I consumi
La produzione per l’export
La produzione gourmet
I principali mercati
Made in Italy e innovazione
I principali appuntamenti "Food Made in Italy"
I "Company profile"

Sfoglia il numero


Italy for Export è distribuito alle principali fiere di settore internazionali, ai buyer e ai manager food delle principali insegne europee.
Raggiunge inoltre 3.000 operatori professionali USA grazie all’accordo con Altacucinasociety.com
il sito USA per l’italian food



Per informazioni

IN-FORMARE LA QUALITÀ DEL CIBO A CONVEGNO

La filiera agroalimentare avverte pesantemente la criticità della gestione degli scarti delle produzioni: l’impatto è economico, organizzativo, ambientale.
Il riutilizzo di tali materiali, opportunamente trasformati, può dare a corpo a nuove possibilità di business, oltre che a una razionalizzazione del processo produttivo.

Sono questi gli argomenti del secondo corso organizzato da OM - società specializzata nell'editoria, nella formazione e nella comunicazione per il settore agroalimentare - ideatrice del progetto IN-FORMARE La qualità del cibo a convegno, serie di corsi multidisciplinari indirizzati ai responsabili qualità delle industrie alimentari e della Distribuzione Organizzata, ai direttori di produzione e ai consulenti aziendali.

L’appuntamento del 30 settembre ha lo scopo di trasferire lo stato dell'arte circa la gestione dei sottoprodotti nei vari settori: carni, vegetali, alimenti a base cereali, latte e derivati. Gli scarti agroalimentari sono una risorsa che può generare materie prime nuove o convenzionali a costo ridotto, destinate alle produzioni alimentari o a filiere diverse (energetica, cosmetica, farmaceutica). Si realizza una valorizzazione di filiera che contribuisce sensibilmente a ridurre i costi di smaltimento e l'impatto ambientale. L'inquadramento normativo sarà la base di partenza per chiarire il vero significato dei termini "rifiuti", "scarti", "sottoprodotti" spesso identificati in modo approssimativo e confuso.

Programma

Ore 9.00 - Registrazione dei partecipanti

Ore 9.30 - “La normativa nazionale e comunitaria tra scarti e materie prime. Definizioni e applicazione giurisprudenziale” Avvocato Barbara Bongiorni - Studio Bongiorni - Piacenza

Ore 10.15 - “Utilizzo dei sottoprodotti nell'industria alimentare: regole certe per garantire l'efficienza e la sostenibilità della filiera ”
Dottor Massimiliano Boccardellli - Politiche Industriali e di Filiera - FEDERALIMENTARE

Ore 11.00 Coffee Break

Ore 11.30 - “Valorizzazione biotecnologica dei sottoprodotti e scarti agroalimentari: aspetti generali e innovazione per un loro riutilizzo nell'ambito della filiera agroalimentare ”
Professor Fabio Fava - Dipartimento di Chimica applicata e Scienze dei Materiali - Facoltà di Ingegneria - Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Ore 12.15 - “Sottoprodotti dell'industria delle carni: costo o risorsa? L'esperienza sviluppata nel progetto PRO.S.P.A.R.E”
Professor Arnaldo Dossena - Dipartimento di Chimica Organica e Industriale - Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali - Università degli Studi di Parma

Ore 13.00 Pranzo

Ore 14.30 - “Riutilizzo degli scarti della filiera casearia: nuove prospettive sulla base di esperienze progettuali recenti”
Dottoressa Tiziana Cattaneo - Dirigente di ricerca - Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura - Centro di Ricerca per le Produzioni Foraggere e Lattiero-Casearie - CRA-FLC

Ore 15.10 - “Tecniche di estrazione/frazionamento green e composti bioattivi funzionali da sottoprodotti alimentari: una potenzialità da sfruttare nel campo della nutraceutica? ”
Professor Marco Arlorio - Chimica degli Alimenti - School of Pharmacy - Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro"

Ore 15.50 - “Strategie per il recupero di molecole ed energia da biomasse agroalimentari: da scarto di produzione a materia prima ad alto valore aggiunto per bioraffinerie”
Professor Leonardo Setti - Dipartimento di Chimica Industriale e dei Materiali - Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Ore 16.30 Dibattito e chiusura lavori

Per informazioni e costi:

http://www.ominrete.it/in-formare.html

in-formare@ominrete.it

Arneg sceglie Yarix per analizzare la sicurezza informatica

Arneg, società leader mondiale nel campo della refrigerazione commerciale, ha scelto Yarix per eseguire un penetration test alla propria piattaforma web, al fine di accertare ed incrementare il livello di sicurezza della propria struttura informatica e garantire la riservatezza e l’ inviolabilità dei propri dati.

Il team Yarix ha eseguito test e analisi grazie a una serie di consulenti e tecnici sistemistici. In particolare, sono state effettuate delle simulazioni di attacco da una posizione fisica esterna alla rete aziendale del cliente, mediante l’utilizzo di tecniche specifiche ed evolute. L’obbiettivo del test è stato quello di analizzare tutti i servizi esposti ad internet per valutarne la sicurezza e la reale affidabilità.
Il risultato del test, realizzato da Yarix, ha avuto un esito negativo.

È emersa, infatti, una buona struttura di sicurezza dell’infrastruttura informatica di Arneg, indice di una corretta e ponderata gestione delle policy aziendali e delle configurazioni degli apparati informatici testati.

GDOWEEK 35 2010

editoriale

Trasparenza e verità sono i motori del cambiamento

sito preview

I dodici click per leggere e scoprire il mondo del consumo

intervista

Andrea Segrè: “Consumare, e produrre, meno e meglio”

consumatori

Rapporto Coop: la coda velenosa della crisi economica

Una tavoletta piatta renderà il mercato IT meno piatto

Italiani sempre più cicale, per piacere o necessità

Osservatorio Ismea. Dop e Igp più apprezzate all'estero
che in Italia
Sulla tavola il cibo bio inverte il trend

Censis-Confcommercio: aumenta la spesa di chi non può farne a meno

Dopo il bed niente breakfast

Cresce in Europa l'interesse per l'usato

Il televisore nuovo si sceglie online

navigatori

Mettere spot su YouTube? Sì, ma credibili e autoironici
Specializzazione, nuova frontiera dei social media

packaging

Barattoli, lattine, scatole: l'evoluzione dei pack metallici!

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frutta fresca

I pareri di Finiper, Unicom (Selex) e Simply
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Le vendite vedono rosa

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I consumi accelerano a tavoletta

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Il parere di Maiorana (C3), l'assortimento di Carrefour, Panorama e Ipercoop

BLOG - Le “digital moms” attente agli ingredienti baby food
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La corsa alla novità si fa dura

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Eataly sbarca anche a Genova

Dopo la recente apertura sulla Fifth Avenue a New York (vedi video GdoweekTv "Eataly, new cult store in NY"), anche Genova intende “ospitare” Eataly: nel 2011, come dichiarato da Bruno Cordazzo, vice presidente di Eataly e presidente di Coop Liguria, è prevista l'apertura di una struttura di circa 1.800 mq, nell'area del Porto Antico.
Il progetto Eataly -nato da un'idea di Oscar Farinetti e sostenuto da tre cooperative di consumatori (compresa Coop Liguria), che detengono il 40% delle quote - si avvale della collaborazione di Slow Food e propone un assortimento di prodotti coerenti con la filosofia “buono, pulito, e giusto” del suo fondatore, Carlo Petrini e di alta qualità e a prezzi accessibili a tutti.

Il Porto Antico
“La Cooperativa è impegnata da sempre a promuovere la tipicità -spiega Cordazzo- per questo ha deciso di prendere parte al progetto, assieme a Novacoop e Coop Adriatica, dimostrando ancora una volta, come la cooperazione di consumatori italiana sia in prima linea nel sostenere lo sviluppo imprenditoriale del Paese, anche con investimenti di alto livello. A Genova, Eataly occuperà l'ultimo piano dell'edificio Millo, al Porto Antico. Oltre alle aree didattiche e a quelle riservate alla vendita, il progetto prevede di realizzare quattro ristoranti a tema (dedicati alla pasta, alla pizza, alla carne e alla tradizione ligure, con i piatti tipici a base di pesce azzurro e verdure). La collocazione al Porto Antico è particolarmente interessante, perché è il luogo dove un tempo transitavano tutte le merci da e per Genova, che hanno fatto della Superba un crocevia di scambi, anche alimentari”.

Italian Food Excellence

dmc

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