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Gruppo Bennet ha generato 1,5 miliardi di valore economico

Gruppo Bennet ha pubblicato la seconda edizione del Bilancio di sostenibilità. Un'edizione particolare, visto che nel 2025 Bennet ha compiuto sessant'anni

Bennet SpA e Gallerie Commerciali Bennet SpA, società operative del Gruppo BGB Holding, hanno pubblicato il secondo Bilancio di Sostenibilità di Gruppo, confermando un impegno concreto verso una crescita responsabile attenta all’ambiente e alle persone. Il Rapporto si divide in 3 parti + 1 introduttiva: Chi siamo, persone, prodotti, pianeta. Per esempio nel capitolo 4 (pianeta) sono sintetizzati i principali risultati in materia di risparmio energetico, confezioni ecosostenibili e riciclo, gestione dei rifiuti. È interessante e originale che il Bilancio cominci con il capitolo dedicato alle persone.

Con 52 ipermercati e superstore a insegne Bennet e 52 Gallerie di proprietà che ospitano circa 1.400 punti di vendita, il Gruppo comasco si conferma tra le realtà più importanti e radicate del Nord Italia, capace di coniugare innovazione, qualità e rispetto per il territorio.

Questa edizione del Bilancio assume un valore particolare: Bennet celebra sessant’anni di attività. "Questo Bilancio testimonia il nostro modo di essere impresa  fondato su valori concreti come serietà, vicinanza alle persone e innovazione al servizio del cliente –commenta Adriano De Zordi, consigliere delegato del Gruppo–. Sessant’anni di storia ci hanno insegnato che crescere significa anche restituire valore alle comunità, al territorio e alle generazioni future".

Nel 2024, Bennet e Gallerie hanno generato un valore economico complessivo di 1,5 miliardi di euro, di cui il 90% restituito agli stakeholder locali, dipendenti, pubblica amministrazione e fornitori, il 97% dei quali italiani. A questo si affianca il consolidamento della strategia Esg, con investimenti mirati all’efficienza energetica, alla riduzione delle emissioni climalteranti e alla valorizzazione delle persone.

Tra i progetti più significativi spicca Energia Green, il programma dedicato alla sostenibilità ambientale. Nel corso dell’anno di rendicontazione sono stati installati sette impianti fotovoltaici, con l’obiettivo di arrivare a 24 entro il 2025. È proseguito il relamping con tecnologia Led negli ipermercati e nelle gallerie, mentre i sistemi di refrigerazione e climatizzazione sono stati sostituiti con soluzioni a basso impatto basate su gas naturali: le emissioni di gas refrigeranti sono diminuite del 37% rispetto al 2023, i consumi energetici si sono ridotti del 12% e le emissioni di CO₂ hanno registrato un calo del 18%, anticipando le evoluzioni normative europee.

Il modello del proximity mall

Accanto alla sostenibilità energetica, il Gruppo ha investito nel rinnovamento degli spazi commerciali. Nelle Gallerie è proseguito lo sviluppo del modello di proximity mall, concepito come luogo di incontro per le comunità locali, dove retail, servizi e tempo libero si integrano in un ambiente moderno e dinamico. Nei punti di vendita Bennet, invece, è si completato il piano di razionalizzazione delle superfici e degli assortimenti, con reparti freschi più accoglienti, un’offerta ampliata di prodotti a marchio e aree dedicate a servizi innovativi che semplificano la spesa quotidiana

Grande attenzione riservata alla qualità dei prodotti e alla sicurezza alimentare, con sistemi di tracciabilità rigorosi e controlli costanti. Bennet ha rafforzato l’offerta di prodotti freschi e locali, consolidando il legame con il territorio e promuovendo scelte sostenibili. Cresce la gamma di biologico, salutistico e convenience food, anche attraverso i prodotti a marchio Bennet, in linea con le nuove abitudini di consumo.

La responsabilità sociale si traduce anche in azioni contro lo spreco alimentare e a sostegno della ricerca. Nel 2024 il Gruppo ha donato oltre 156 tonnellate di alimenti a Banco Alimentare e ad altre associazioni del territorio, contribuendo a ridurre gli sprechi e a sostenere le comunità locali. Ha inoltre destinato 200.000 euro a progetti di ricerca scientifica e prevenzione sanitaria, collaborando con realtà di eccellenza come Fondazione Veronesi e Fondazione Airc.

Il Bilancio di sostenibilità dedica ampio spazio alle persone. Con circa 4.000 collaboratori (il 71%) donne), il 93% dei quali con contratto a tempo indeterminato, Bennet e Gallerie hanno investito in percorsi di formazione e sicurezza per valorizzare competenze e crescita professionale. Nel 2024 sono state erogate 35.000 ore di formazione, con un incremento del 15% rispetto al 2023, a conferma di un impegno costante verso lo sviluppo delle risorse umane e la creazione di ambienti di lavoro inclusivi e sicuri.

Il salto di qualità della mdd in Europa, i dati Marca by BolognaFiere e Adm

mdd Europa Marca
La mdd in Europa nei dati Circana diffusi da Marca by BolognaFiere e Adm è un segmento dinamico e in rapida crescita, che vale 291 miliardi di euro

I dati Circana diffusi da Marca by BolognaFiere e Adm fotografano lo status della mdd nell'Europa di Francia, Germania, Italia, Olanda, Spagna e Regno Unito. Si tratta del segmento di mercato mercato più dinamico e con la crescita più rapida, che vale 291 miliardi di euro e detiene il 40% delle vendite di beni di largo consumo e il 48% come quota di pezzi venduti.

I numeri della mdd in Europa in vista della fiera Marca

I dati elaborati da Circana per Marca by BolognaFiere e Adm si riferiscono alle ultime 52 settimane terminanti ad agosto 2025. Il mercato mdd viene definito come maturo, ma in continua crescita, +3,8% a valore, così da vedere quest'anno un incremento di +0,4 punti rispetto alla quota dell'anno precedente. Questi dati segnano il passaggio da una categoria che è solo opzione più economica per i consumatori, a vero e proprio laboratorio di innovazione, sostenibilità e differenziazione di qualità.

"I retailer hanno trasformato il ruolo delle private label in un asset strategico maturo che guida le vendite a valore e a volume, e apporta una fidelizzazione molto maggiore tra i clienti in Europa", ha commentato Ananda Roy, senior vice president thought leadership Europe di Circana. Questo trend si registra anche all'area dell'Asia Pacifico, Diversa la situazione negli Stati Uniti, che si trova alle spalle di altri paesi ma sta rapidamente recuperando con novità nel quick service, nelle offerte di prezzo e nella sostenibilità.

Olanda e Spagna in testa per quote di mercato

Ecco la classifica dei Paesi europei per quote di mercato della mdd:
55% olanda
51% Spagna
42% Germania
37% Regno Unito
36% Francia
30% Italia

L'Italia buona ultima come percentuale di penetrazione entro la serie dei 6 mercati maturi europei, è quella che però vanta il maggior dinamismo nella crescita: la mdd cresce del +4,7% a valore nel primo semestre 2025 (la media del largo consumo è del +3,8% e nell'aggregato europeo), i prodotti freschi crescono per quota di +0,7 punti, mentre i prodotti funzionali del +21,7% a valore. L'Italia dunque si posiziona come riferimento a livello europeo per l'innovazione e l'eccellenza nel reparto freschi.

La mdd oltre il posizionamento di prezzo

I trend che guidano gli investimenti in Europa per posizionare la mdd oltre al solo tema del prezzo sono la strutturazione di piattaforme mdd a più livelli, ovvero fascia economica, focus sulla qualità e prodotti premium, per rispondere a esigenze di consumo differenziate. L'altro trend consiste nel realizzare collaborazioni con marchi fidanti per edizioni limitate. Poi, il focus su salute e funzionalità, con linee dedicate ad alto contenuto proteico, free from e plant based. Un altro ambito di investimento è quello dell'omnicanalità per dare servizi quali la consegna rapida, distributori automatici intelligenti e programmi fedeltà avanzati. Infine, Circana evidenzia il filone di investimento che riguarda la sostenibilità e la localizzazione della catena di approvvigionamento, come elemento di posizionamento distintivo.

Gdoweekly #145. Black Friday e l’Ai. La pl di MediaWorld. Lo skateboard da Cisalfa e Vans

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Black Friday con l’Ai. MediaWorld punta sulla pl. Sullo skate Cisalfa e Vans. Jysk cresce in Italia. Conad implementa le assicurazioni per il mondo pet

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

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Jysk cresce nel 2025: 108 negozi in Italia

Jysk
Nel 2025 il fatturato di Jysk cresce dell’11% oltre i 6 miliardi. Dopo una fase di aperture in nuovi mercati, ora il consolidamento nei Paesi già presidiati

Jysk (gruppo Lars Larsen), player specializzato in arredamenti, comunica di aver chiuso l’anno finanziario 2024/25 con un fatturato in crescita dell’11,8% a 6,2 miliardi di euro. Positivo anche l’ebit a 753 milioni di euro, in crescita del 26,9% anno su anno. Pagate agli erari 1,4 miliardi di euro di tasse. Nello stesso periodo, Jysk ha servito nei propri negozi e siti eCommerce nel mondo 13,7 milioni di nuovi clienti. Questi i dati forniti dal retailer danese.

Per il futuro il player punta all’espansione nei mercati già presidiati, migliorando la tecnologia.

L’espansione di Jysk in Italia

In Italia Jysk nel 2025 è arrivata a 108 store. Proprio di recente, il player ha inaugurato 4 punti di vendita: a Busnago (Mb), San Donà di Piave (Ve), San Cesario di Lecce e Vibo Valentia (Vv).

Jysk punta su Africa e Sud America

Nell’anno finanziario 2025 il retailer ha inaugurato in Marocco i suoi primi negozi in Africa, mentre con le aperture in Uruguay, è approdato con la formula del franchising in Sud America.

“Più che mai i consumatori cercano valore e grandi offerte -dichiara Rami Jensen, presidente e ceo dell’azienda- e sono molto orgoglioso che i nostri oltre 34.000 colleghi in tutto il mondo abbiano offerto un servizio clienti eccellente, contribuendo ai risultati record di fatturato, ebit e numero di nuovi clienti”.

Com’è strutturata la rete globale dei negozi di Jysk?

Oltre alle 4 aperture italiane, nel 2025, Jysk ha tagliato il nastro di 148 negozi, arrivando a 3.575 punti di vendita in 50 Paesi, 225 dei quali gestiti da franchisee in 21 Paesi. Gli altri 3.350, in 29 Paesi, sono gestiti in maniera diretta. Tra gli altri Paesi, Jysk è presente in Ucraina, dove ha aperto il 100esimo negozio, proprio come in Italia.

Jysk riduce le emissioni nei negozi

Jysk è impegnata a oltre che dimezzare le emissioni scope 1 e 2 entro la fine del 2032. Pur continuando ad aprire nuovi negozi, i risultati comunicati dall’azienda parlano di una riduzione delle emissioni complessive scope 1 e 2 dell’1,2% rispetto al 2022.

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ALT Stazione del Gusto debutta nella città di Milano

ALT Stazione del Gusto debutta nella città di Milano
ALT Stazione del Gusto, il format di Accademia Niko Romito, si trova nella maggior dei casi all'interno delle stazioni di servizio Enilive

ALT Stazione del Gusto, il format di ristorazione di Enilive e Accademia Niko Romito, apre il suo primo ristorante nel centro di Milano, in via Molino delle Armi 51, zona Ticinese.  Nato nel 2018 da un’idea dello chef Niko Romito, il format ALT (di seguito: Alt) Stazione del Gusto  era arrivato alle porte di Milano con il punto di vendita a Sesto San Giovanni (facilmente raggiungibile stando sempre su viale Fulvio, sulla destra) all’interno della Enilive Station di viale Fulvio Testi 25.

Alt Stazione del Gusto a Milano Ticinese sarà attivo sia in modalità pranzo-aperitivo-cena, servite al tavolo, sia in modalità d’asporto o delivery, per accompagnare i ritmi della vita urbana. Il ristorante apre da domenica a giovedì dalle 11,30 alle 23, e venerdì-sabato dalle 11,30 alle 23,30.

La collaborazione tra Enilive e Accademia Niko Romito è partita un paio di anni fa con l’obiettivo di rendere "originale e gustosa" l’esperienza della sosta nelle stazioni di servizio Enilive, nelle quali è aperta la maggior parte dei punti vendita Alt Stazione del Gusto.  In Lombardia, Alt Stazione del Gusto si trova a Brescia, nella Enilive Station di via Guglielmo Marconi 42, e a Bergamo (dal 17 dicembre), in via Moroni 280. Inaugurerà nuovi punti di vendita anche a Bari e a Lecce (il 10 dicembre). Questi ristoranti si aggiungono a quelli già aperti a Roma, Firenze, Padova, Verona, Vicenza, Cagliari, Brescia, Collesalvetti (Livorno) e Pontedera (Pisa), oltre che in Austria e Germania.

Lo sviluppo di una ristorazione di qualità è parte integrante del percorso di trasformazione e ampliamento di prodotti e servizi nelle circa 5.300 stazioni Enilive in Europa, che ogni giorno accolgono oltre un milione e mezzo di persone. Sempre grazie alla collaborazione con Accademia Niko Romito, è stato avviato anche il rinnovo dell’offerta degli oltre 1.200 Enilive Café in Italia ed all’estero.

Conad entra nell’assicurazione pet con Santevet

Conad annuncia la partnership con Santévet, leader europeo nell’assicurazione sanitaria per cani e gatti. Per la cura dei quali, com'è noto, Conad ha sviluppato una catena specializzata, oggi giunta a 180 PetStore. Conad Discovery, la società ad hoc che sviluppa la nuova collaborazione, mette a disposizione dei possessori di Carta Insieme e Insieme Più Conad Card una gamma completa di soluzioni per affrontare i costi delle cure veterinarie.

Le polizze cane e gatto prevedono una copertura che garantisce all’animale una protezione completa e con possibilità di rinnovo annuale, per tutta la durata della sua vita. L’offerta, riservata ai possessori di carte fedeltà Conad, prevede uno sconto del 10% sulla prima annualità di ciascuna polizza sottoscritta. La sottoscrizione e la gestione delle polizze avvengono tramite Conad Discovery attraverso la piattaforma online HeyConad Assicurazioni o call center dedicato, con la libertà di scegliere il proprio veterinario di fiducia.

Questa collaborazione nasce in un momento di forte crescita del mercato assicurativo pet in Italia, con i proprietari sempre più attenti alla salute dei propri animali. Oltre il 40% delle famiglie italiane possiede almeno un animale domestico, con quasi 12 milioni di gatti e 9 milioni di cani registrati, con conseguente e costante aumento della spesa per le loro cure.

Santévet è il marchio commerciale del broker Vetassur Sarl. Conad Discovery Srl è intermediario assicurativo iscritto alla Sezione A del Registro unico degli intermediari tenuto da Ivass e operante all’interno dell’ecosistema HeyConad Assicurazioni, è anche distributore di prodotti assicurativi come casa, infortuni e viaggi.

“I 180 PetStore Conad sono una parte importante della nostra offerta, un’area di crescita strategica di grande interesse per i nostri clienti -commenta Francesco Avanzini, direttore generale Conad-. Gli animali da compagnia sono membri delle famiglie e vogliamo offrire soluzioni assicurative a loro dedicate nell’ecosistema digitale HeyConad. Il nostro obiettivo è offrire un insieme completo di protezioni e vantaggi su misura, confermando Conad come partner per la spesa quotidiana, il benessere personale e la sicurezza di tutta la famiglia, animali compresi”.

La partnership completa la strategia omnicanale di Conad che, attraverso la piattaforma HeyConad, integra la spesa con lo shopping online, i viaggi e i servizi assicurativi. L’obiettivo è creare una piattaforma relazionale capace di integrare prodotti, servizi ed esperienze, arricchendo e diversificando l’offerta al dettaglio per rispondere in modo sempre più puntuale alle molteplici esigenze dei clienti.

“Questa collaborazione rafforza la nostra posizione come partner di riferimento per l’assicurazione sanitaria degli animali, aprendo la strada a nuove sinergie con partner aziendali e professionali nei mercati europei”, aggiunge Antoine Lefranc, VP Commercial & Distribution di Santévet.

Santévet, nata nel 2003, gestisce 500.000 contratti con una crescita del 30% a livello di gruppo. Specializzata nell’assicurazione sanitaria per animali domestici, è attualmente presente in sei Paesi europei: Belgio, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna,

Confimprese plaude al ddl sui dehors approvato alla Camera

Confimprese plaude al ddl sui dehors approvato alla Camera
via Dante a Milano. Credit: Roberto Pacifico
Per Confimprese le proroghe approvate nel ddl "Semplificazioni" rappresentano un passo importante per sostenere le aziende della ristorazione

Confimprese rappresenta, nel solo campo della ristorazione commerciale, oltre 60 aziende; non può, quindi, che salutare positivamente la recente approvazione in via definitiva da parte della Camera dei Deputati del disegno di legge "semplificazioni e digitalizzazione". Il provvedimento contiene, infatti, una norma che proroga il termine per l’esercizio della delega da parte del Governo per il riordino delle norme sulla concessione di spazi pubblici per dehors e tavolini al 31 dicembre 2026 e proroga al 30 giugno 2027 la validità delle autorizzazioni già concesse, eliminando al contempo le incertezze interpretative che hanno penalizzato molte strutture, garantendo uniformità di regole sull’intero territorio nazionale.

"L’approvazione dell’emendamento è un passo importante per sostenere le aziende della ristorazione, in considerazione del fatto che i dehors a fronte delle nuove abitudini della clientela post covid, sono fondamentali per garantire una redditività adeguata ai punti di ristoro, specialmente in un momento di mercato sicuramente non favorevole –commenta Mario Resca, presidente Confimprese–. Nei primi 10 mesi di quest’anno il centro studi Confimprese registra un calo di fatturato nella ristorazione (-0,8%) e rileva una sofferenza maggiore nel canale cittadino e centri città, dove la flessione a valore scende a -2,2%".

Pop Mart cresce in Italia: 2° negozio a Roma

Pop Mart conquista Roma e punta a un'espansione "Designing Collectible" con le nuove aperture 2026

Pop Mart consolida la sua presenza in Italia con l'inaugurazione del suo secondo flagship store situato nella centralissima Via Del Corso a Roma. L'apertura, attesa da una community in costante crescita, segna una tappa nella strategia di espansione in Europa e getta le basi per un piano di nuove aperture in Italia.

qui la gallery fotografica

Il nuovo punto di vendita, di 160 mq distribuiti su due livelli, si trova in una posizione strategica, nella parte più “trendy” della strada, intercettando il flusso di residenti e turisti internazionali nel cuore dello shopping della Capitale. L'investimento non è solo logistico, ma anche occupazionale, con 20 nuove risorse impiegate nello store romano.

Secondo store in Italia per Pop Mart

Marco Ardizzone, head of retail South Europe di Pop Mart, ha sottolineato l'importanza del nuovo insediamento: "Siamo entusiasti di questa nuova apertura in una delle vie più prestigiose e frequentate della Capitale. Roma rappresenta un tassello fondamentale della nostra strategia".

Dopo il successo del primo store a Milano, in Corso Buenos Aires (aperto nel 2024), lo spazio romano è stato concepito come un vero e proprio "viaggio immersivo" per esplorare le collezioni iconiche del brand – da Molly a Skullpanda, fino alle ambite blind box.

"L'Italia per noi rimane un mercato fondamentale -sottolinea Ardizzone-, perché insiste su tutto il Sud Europa ed il Mediterraneo. Roma, inoltre, è in una posizione strategica, non solo come città, ma anche come territorio: qui abbiamo un grande bacino di utenti, con clienti che viaggiano da Napoli, dalla Sicilia o da Firenze per venirci a trovar".

Pop Mart nel mondo

Fondata in Cina nel 2010 e forte di una rete globale di oltre 600 negozi e 2.500 roboshop, Pop Mart non si limita a vendere semplici giocattoli, ma mira a creare una nuova categoria di prodotto.

La filosofia del brand supera il tradizionale concetto di collezionismo: "Pop Mart -spiega Ardizzone- ha in sé le dimensioni dell’arte e del mondo pop, cui si aggiunge il collezionismo. Abbiamo così trasformato una tendenza in un’industria, con quelli che noi definiamo designing collectible toys (giocattoli collezionabili di design), che prima non esistevano".

La forza del brand risiede nella gestione di proprietà intellettuali e nella capacità di generare emozione. Il successo del marketing si basa sulla visibilità sia offline, attraverso l'esperienza immersiva negli store, sia sui social media, come dimostrato dall'impatto di key opinion leader: "Dal punto di vista dei social siamo stati lanciati da personaggi come Lisa Unveils, appassionata di Labubus. Dal momento in cui Lisa ha fatto un post su Instagram con un seeding, le nostre visualizzazioni sono aumentate drasticamente, e in moltissimi hanno deciso di interessarsi a Pop Mart".

Le blind box per accrescere l'attesa

L'acquisto è reso un momento di gioia e attesa, specialmente attraverso il fenomeno delle "blind box": "Noi non vendiamo solo art toys, vendiamo anche l’emozione. Molti acquistano, ad esempio, le blind box, scatole a sorpresa di cui non si conosce il contenuto proprio per gioire dell’apertura".

Il futuro di Pop Mart in Italia

L'attenzione del brand è già proiettata al futuro. "Per il 2025 non sono previste altre nuove aperture -ha confermato Marco Ardizzone, ma ha svelato i piani ambiziosi per il 2026-: ci espanderemo ancora in Italia in città importanti come Firenze, Torino, e stiamo esplorando anche altre possibilità".

Queste nuove tappe, insieme allo store di Roma, mirano a rendere Pop Mart "sempre più accessibile ai fan e alla nostra community attraverso store fisici e format innovativi" ha concluso Ardizzone.

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Pop Mart temporary store da Rinascente Milano

AI, un italiano su cinque la usa per orientarsi negli acquisti

AI e acquisti: Eumetra ha presentato una ricerca condotta con MediaWorld, sul ruolo dell’intelligenza artificiale nei percorsi d'acquisto dei consumatori

AI (Intelligenza artificiale) e acquisti: i consumatori utilizzano l’AI, ma si interrogano molto meno su di essa: se il 12% se ne occupa professionalmente e il 23% “legge e si informa molto”, il restante 65% si divide tra chi trova frequentemente notizie sull’AI (33%), chi ne sente parlare raramente (29%) e chi non ne sa nulla (3%). Eumetra, istituto indipendente di ricerca sociale e di mercato, ha presentato alla XII edizione del Market Research Forum di Assirm una ricerca sul ruolo dell’intelligenza artificiale nei percorsi decisionali e fisici dei consumatori (consumer journey). Lo studio, realizzato da Eumetra in collaborazione con MediaWorld, offre una visione attuale del processo d’acquisto delle persone, che l’AI sta trasformando in ogni fase: dall’informazione alla scelta, fino all’atto stesso dell'acquisto.

Impatto dell’AI nel consumer journey

Il 20% del campione utilizza l’AI per informarsi durante una decisione d’acquisto e per il 9% è la fonte consultata per prima: un italiano su 10 utilizza piattaforme di AI quando inizia il percorso che lo condurrà a un acquisto.

Comparazione tra prodotti: per comprendere meglio quanto e in quale fase del percorso l’AI interviene nel consumer journey delle persone, la ricerca ha simulato l’acquisto di due tipologie di prodotto: uno smartphone e un condizionatore a parete installato per la prima volta. È interessante notare che, quando l'interesse si rivolge a un prodotto noto e sul quale il consumatore è competente (lo smartphone), le piattaforme AI sono usate per comparare requisiti tecnici dal 10% del campione. Quando, invece, si valuta l’acquisto di un prodotto meno diffuso e su cui il consumatore è meno competente (come il condizionatore a parete installato per la prima volta), la percentuale sale al 14%.

Valutazione del prezzo: nella comparazione prezzi sono i motori di ricerca a esercitare il ruolo di assistente: nel 27% dei casi per uno smartphone e nel 29% per un condizionatore a parete.

Scelta del luogo d’acquisto: nella fase finale del processo di acquisto, il 16% dei consumatori consulta l’AI per decidere dove acquistare uno smartphone e il 14% per decidere dove acquistare un condizionatore a parete.

Piattaforme più utilizzate

Il mercato dell’AI è sempre più popolato, ma dominato da pochi grandi player che guadagnano la fiducia dei consumatori. In testa c’è ChatGPT, utilizzato dal 64% degli utenti, seguito da Gemini (47%), Microsoft Copilot (20%), Perplexity (7%), Grok (6%), Atlas OpenAI (6%), Claude (4%) e Llama (3%). La scelta tra le piattaforme dipende anche da fattori generazionali. Tra i giovani (18–34 anni) l’utilizzo di ChatGPT sale all’84%, si attesta al 52% nella fascia 35–54 anni e scende al 25% tra i 55–64enni.

La ricerca confronta il livello di fiducia rispetto al 2023 e mostra una maggiore cautela nell’affidare all’AI decisioni rilevanti: ad esempio, la fiducia nella composizione di una polizza assicurativa passa dal 45% al 35%, quella per una prima diagnosi medica dal 34% al 29%.

Sale, però, dal 17% al 21% il consenso sul suggerire per chi votare, con picchi del 41% tra i 25–34enni. Gli elettori fanno fatica a interpretare il dibattito tra i partiti e pensano che un modello di AI possa indicare la proposta più vicina o meno distante al loro modo di pensare

Anche sotto il profilo dei comportamenti di acquisto, si registra una notevole parte della popolazione (21%, 1 su 5) che, addirittura, prenderebbe in considerazione un agente AI che potesse acquistare direttamente impiegando la carta di credito dell’acquirente.

Come cambia l'interazione

Uno degli insight più innovativi riguarda l’evoluzione della relazione comunicativa uomo–AI e il modo di formulare le richieste. L’indagine rileva che l’utente sta passando da prompt “stile Google” (brevi e generici) a prompt contestuali, molto più dettagliati e orientati al risultato.

“L’AI è una leva centrale della nostra strategia di innovazione –afferma Alfredo Pennella, Department Head Data & Customer Intelligence di MediaWorld–. Non solo vendiamo prodotti basati su intelligenza artificiale, ma stiamo sviluppando soluzioni che migliorano la customer experience e strumenti che supportano i nostri dipendenti, grazie anche a una piattaforma proprietaria che garantisce un uso generativo dell’AI in un ambiente sicuro e conforme. Oggi gran parte delle vendite avvengono ancora offline, ma sappiamo che la maggior parte delle journey iniziano online e questa quota crescerà con le nuove generazioni. In quest'ambito stiamo già registrando le prime vendite online provenienti dalle piattaforme di AI: numeri piccoli, ma in forte accelerazione. La sfida è presidiare anche questo canale, collaborando con gli attori principali e gestendo in modo responsabile i dati che alimentano queste ricerche”.

La ricerca realizzata da Eumetra in collaborazione con MediaWorld fotografa un cambiamento profondo e già in atto: l’AI non è un fenomeno emergente, ma una componente stabile del nuovo processo d'acquisto, con applicazioni che stanno diventando abituali nell’ acquisto di beni durevoli e di elettronica, ma anche abbigliamento o di alimenti specifici. Una persona su cinque impiega piattaforme AI in un momento qualunque del percorso d'acquisto. La sua presenza nel processo decisionale crescerà con la maturità degli utenti, con ricadute importanti per brand, retailer e strategie di marketing e comunicazione.

"L’intelligenza artificiale sta diventando un vero e proprio nuovo attore del mercato, capace di influenzare l’intero percorso d’acquisto –afferma Matteo Lucchi, Ceo di Eumetra–. Non è più un supporto accessorio: entra nelle prime fasi di informazione, accompagna il confronto e, sempre più spesso, orienta la scelta finale  È una trasformazione che non riguarda solo la tecnologia, ma il comportamento stesso delle persone, che stanno imparando a porre domande migliori e a sfruttare l’AI come alleato razionale nelle decisioni. Le aziende devono essere pronte a farsi trovare anche nei risultati generati dall’AI, perché lì si giocherà una quota crescente della competizione".

Sviluppo rete in Area 4 dal 21 al 28 novembre 2025

Multicedi (VéGé) arriva a Larino (Cb) con un supermercato in linea con la sua più classica formula. Megamark (Selex) si consolida a Caserta con il format Famila, dotato di Bistrò e con soluzioni green tra cui pannelli solari e infissi termici

DECÒ
Via San Michele 8
Larino (Cb)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
20 novembre 2025
Format e location
Rispecchia la consueta immagine con ortofrutta ad apertura e banchi assistiti di macelleria e salumeria.
Offerta
Tipico assortimento che comprende numerose referenze mdd.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.
Addetti e casse
Attive due casse in barriera.

FAMILA
Via Borsellino
Caserta
1.600 mq
Gruppo Megamark (Selex)

Data di apertura
20 novembre 2025
Format e location
Lo store, situato a 500 metri dalla precedente sede, è stato rinnovato seguendo i
dettami della sostenibilità ambientale con impianti di ultima generazione per l’efficientamento energetico, insegne e lampade LED, pannelli solari con potenza di 250 KWh, frigoriferi a basso impatto ambientale (per una minore dispersione del freddo e di energia) e infissi termici a risparmio energetico e isolamento acustico.
Offerta
Come da tradizione. Presente il Bistrò.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-13.30. Dispone di un parcheggio con 118 posti auto, tra cui posti riservati a diversamente abili e donne in gravidanza, anche con stazioni di ricarica.
Addetti e casse
Non disponibile.

Coop Alleanza 3.0: a Castel San Pietro rafforza l’area dei freschi con nuovi corner

Nel rinnovato supermercato Coop (1.463 mq) di Castel San Pietro Terme (Bo), Coop Alleanza 3.0 potenzia l'area dei freschi con Salmoneria, Friggitoria e Hamburgeria e introduce in enoteca il corner Gin Hub per gli appassionati dei cocktail

Si rinnova il supermercato Coop di Castel San Pietro Terme (Bo), situato in Viale Roma 18/b. Coop Alleanza 3.0 ha rinnovato infatti il punto di vendita che presenta oggi alcune novità.

Lo store

  • Si sviluppa su 1.463 mq
  • Impiega 58 persone
  • Dispone di 5 casse tradizionali e 5 casse self
  • È aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 19.30, la domenica dalle 9 alle 19.30.

Dopo il restyling è stata inserita la Forneria Coop, un’area dedicata al pane fresco e alle specialità da forno, dolci e salate con farine selezionate e provenienti da fornitori locali, insieme a pani speciali disponibili in giorni stabiliti o su prenotazione. A questo si aggiungono le produzioni tipiche del territorio: grissini, streghette confezionate, bocconcini alle olive, focacce, schiacciate toscane e pizze. Inoltre,, si può ordinare la pizza alla pala, preparata internamente e da ritirare calda alla fine della spesa. Il banco gastronomia propone piatti pronti, specialità da rosticceria e ricette tipiche locali, oltre a salumi e formaggi, sia freschi sia stagionati, e pasta fresca artigianale. In macelleria sono state inserite alcune novità assortimentali come la carne di Angus e diversi preparati di produzione interna. L'area dispone oggi dell’Hamburgeria con proposte sia classiche che vegetariane, accompagnate da verdure, formaggi, burger buns e salse. Anche in pescheria si trovano piatti pronti da cuocere, pesce fresco o surgelato. Qui è stata introdotta la  Friggitoria, che consente di scegliere il pesce fresco e gustarlo fritto al momento. Lo spazio si completa con il corner della Salmoneria, dedicato al salmone in diverse varianti, affumicato, a tranci o in formato take away. Tra le novità anche lo spazio Gin hub in enoteca con un assortimento pensato per la preparazione di cocktail a base di gin.

Il futuro del Pinot grigio delle Venezie: sostenibilità e competitività globale

Una bottiglia di vino Pinot grigio delle Venezie con etichetta DOC Delle Venezie in primo piano, posizionata su un muretto in un vigneto lussureggiante. Sullo sfondo si distinguono montagne verdi e un cielo azzurro con nuvole bianche, tipico del paesaggio del Triveneto
Il sistema interregionale del Pinot grigio delle Venezie è al centro di una rivoluzione dettata dal clima. Per la filiera la vera sfida è trasformare l'adattamento, con varietà resistenti e basso grado naturale, in un vantaggio economico e di posizionamento sul mercato internazionale.

La DOC Delle Venezie, con i suoi 27.000 ettari vitati e una produzione che nel 2024 ha toccato gli 1,7 milioni di ettolitri, si conferma come una delle realtà vitivinicole più imponenti e strategiche a livello europeo. Questo modello virtuoso di integrazione interregionale, che unisce Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento, è fondamentale per la produzione di Pinot grigio delle Venezie ed è oggi chiamato a reinterpretare la propria leadership di mercato alla luce delle sfide più impellenti del nostro tempo: la crisi climatica e la conseguente necessità di un profondo cambio di paradigma produttivo.

Il recente Congresso annuale tenutosi a Trento non è stato solo un momento di confronto, ma un vero e proprio laboratorio strategico dove istituzioni, ricerca e filiera hanno tracciato la rotta. La tesi emersa con chiarezza è che l'adattamento ai cambiamenti ambientali – attraverso l'innovazione varietale e l'applicazione di nuove tecniche – non è una semplice risposta difensiva, bensì il fattore chiave per la competitività futura del Pinot grigio delle Venezie sui mercati globali.

Pinot Grigio delle Venezie alla sfida climatica

Per il settore produttivo, le proiezioni climatiche rappresentano il primo elemento di rischio da gestire. I dati presentati dal Professor Dino Zardi (Università di Trento) sono inequivocabili: l'accelerazione nell'aumento delle temperature e della CO sta alterando i microclimi storici, portando a piogge meno frequenti ma di maggiore intensità e all'aumento delle specie invasive.

Queste alterazioni hanno un impatto diretto sulla pianificazione aziendale e sulla stabilità dei volumi e della qualità. Il Pinot grigio delle Venezie, essendo una varietà precoce, è particolarmente suscettibile a questi cambiamenti. Come sottolineato dal Professor Luigi Bavaresco (Università Cattolica del Sacro Cuore), pur essendosi adattato a diverse condizioni pedoclimatiche, l'aumento progressivo delle temperature, unito alla crescente domanda di vini a bassa gradazione alcolica, mette potenzialmente a rischio sia la qualità organolettica desiderata dal mercato sia la richiesta di mercato stessa.

Per un manager o un imprenditore, ciò si traduce nella necessità di riprogettare l'intera catena del valore, affrontando due grandi rischi:

Rischio di Sostenibilità: mantenere elevati standard qualitativi e rese in un contesto pedoclimatico instabile.

Rischio di Mercato: non rispondere alle nuove sensibilità dei consumatori (in particolare le giovani generazioni) e alla richiesta della GDO di prodotti più leggeri e a minor impatto ambientale.

Innovazione tecnologica e normativa

La risposta al rischio climatico passa in modo cruciale attraverso l'innovazione tecnologica e la sua legittimazione normativa.

Giuseppe Blasi, del MASAF, ha evidenziato l'urgenza di lavorare su ambiti come i fitosanitari e le NGT-TEA (Nuove Tecniche Genomiche - Tecniche di Evoluzione Assistita). La ricerca, con il supporto di enti come il CREA, sta rafforzando gli studi genetici sulle varietà resistenti e le sperimentazioni enologiche. L'accordo rapido sulle tecniche genomiche, ha ribadito Blasi, è fondamentale per la sostenibilità e per dotare le imprese di strumenti efficaci di adattamento.

Cruciale per il futuro di tutto il settore agroalimentare è il Regolamento (UE) 2024/1143, frutto di un lavoro che ha rafforzato il ruolo dei Consorzi. Paolo De Castro (Parlamento Europeo) ha chiarito che "Il prossimo passo è legare ai disciplinari anche un piano di sostenibilità, è qui che si gioca il futuro del settore".

Questa mossa trasforma la sostenibilità da opzione di marketing a elemento cardine della gestione consortile e territoriale, richiedendo alle aziende di diventare più data-driven e orientate alla certificazione. Michele Zanardo, Presidente del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP, ha aggiunto che la sfida è trasformare i principi di sostenibilità (ambientale, economica e sociale) in strumenti concreti, coordinati a livello territoriale.

Le leve della competitività per il Pinot grigio delle Venezie

Il Congresso ha dedicato ampio spazio alle soluzioni agronomiche ed enologiche che rappresentano le future leve di competitività.

Basso grado naturale

Se per anni la viticoltura ha lavorato per aumentare il grado alcolico, oggi l'obiettivo, spinto dalle tendenze di consumo, è l'opposto. L'ottenimento del basso grado naturale è un obiettivo strategico che si può raggiungere attraverso pratiche enologiche e agronomiche mirate, evitando la dealcolazione industriale.

Il Professor Simone Vincenzi (Università di Padova) ha sottolineato che si tratta di un cambio di prospettiva importante che, applicando le stesse competenze, deve portare a fare il contrario. Si lavora per mettere a disposizione dei viticoltori del Pinot grigio delle Venezie un protocollo consolidato per la produzione di vini di qualità a basso grado, intercettando un segmento di mercato in forte crescita, specialmente tra le generazioni piu giovani di consumatori.

Varietà Resistenti (PIWI) e genomica

L'innovazione genetica non è più un'opzione, ma una necessità ambientale. Marco Stefanini della Fondazione Edmund Mach ha ricordato che oggi in Italia sono iscritte 36 varietà PIWI (resistenti). Queste varietà consentono una riduzione significativa dei trattamenti fitosanitari, favorendo una viticoltura a basso impatto e offrendo un vantaggio di costo e di immagine.

In parallelo, Riccardo Velasco (Direttore CREA-VE) ha confermato le prospettive sulle TEA, con le prime piante già in campo e risultati attesi nei prossimi anni di sperimentazione. Queste tecniche aprono la strada a varietà non solo resistenti alle malattie, ma anche specificamente adattate alle nuove esigenze colturali poste dal clima. Questo sforzo di ricerca garantisce la variabilità genetica necessaria per la resilienza futura.

Sostenibilità come valore collettivo e di brand

La sostenibilità per il Pinot grigio delle Venezie non riguarda solo il prodotto in bottiglia, ma l'intero ecosistema territoriale e il suo valore di brand.

Alessandro Armani del FAI ha posto l'attenzione sull'incidenza del clima non solo sulle produzioni agricole, ma anche sulla gestione dei beni culturali e paesaggistici. Il FAI promuove l'agroecologia come risposta alla crisi climatica, integrando produzione e salvaguardia del paesaggio. La tutela di siti come il vigneto storico di Villa dei Vescovi nei Colli Euganei, parte dell'areale DOC, è emblematica di come agricoltura e cultura debbano coesistere.

In questo quadro, la raccolta dei dati assume un ruolo cruciale. Filippo Moreschi (UGIVI) ha avvertito che solo conoscendo a fondo territori e aziende si possono prendere decisioni consapevoli e coerenti con le nuove esigenze. Una governance efficace della sostenibilità richiede, quindi, un forte impegno consortile nel monitoraggio costante dei risultati e nella pianificazione territoriale.

Il futuro del brand Pinot grigio delle Venezie

Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie, ha sintetizzato la sfida finale: "Siamo chiamati a interpretare i cambiamenti in atto: dal clima alle aspettative dei consumatori, fino alle nuove sensibilità delle giovani generazioni. Serve un vero cambio di paradigma nel nostro approccio produttivo".

La direzione è chiara: la sperimentazione (varietà resistenti, vini di basso grado naturale) mira a nuovi stili di Pinot Grigio capaci di rispondere ai gusti emergenti. Il valore non risiede più unicamente nel prodotto finale, ma nella connessione tra persone, territori e radici culturali.

Il futuro del Pinot grigio delle Venezie si gioca sulla capacità di trasformare i rischi climatici in innovazione di prodotto e in una strategia di marca basata sulla sostenibilità certificata e riconosciuta. Solo investendo in conoscenza, sinergie territoriali e nuove pratiche produttive, il Consorzio potrà accrescere la notorietà e il prestigio del marchio, riaffermandolo come risorsa strategica per l'intera filiera del Triveneto.

Scopri di più sul Pinot grigio delle Venezie

Sviluppo rete in Area 3 dal 21 al 28 novembre 2025

Abbi Group rafforza la rete Crai con un supermercato a Villaurbana (Or), mentre Eurospin sbarca a Prato con la sua classica formula discount

CRAI
Via Vittorio Emanuele
Villaurbana (Or)
Abbi Group

Data di apertura
25 novembre 2025
Format e location
Il punto di vendita rimane fedele alla tipica immagine.
Offerta
Come da consuetudine, migliaia le referenze in assortimento food e non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 17-20; domenica 8.30-12.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

EUROSPIN
Via Cava 102
Prato
Eurospin

Data di apertura
21 novembre 2025
Format e location
Il discount si allinea alla più classica formula dell’insegna.
Offerta
Migliaia di referenze alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

 

Luciana Mosconi torna in TV con una campagna che celebra i sapori di famiglia

Luciana Mosconi torna in TV: sonna con confezione di tagliatelle Luciana Mosconi in supermercato, scena dallo spot TV della nuova campagna pubblicitaria
Luciana Mosconi torna in TV con una nuova campagna pubblicitaria emozionale che celebra sapori, ricordi di famiglia e tradizione marchigiana, mettendo al centro la pasta come legame tra generazioni.

Luciana Mosconi torna in TV con una campagna pubblicitaria dal forte impatto emotivo, pensata per parlare al cuore dei consumatori e riportare al centro la genuinità dei ricordi che nascono attorno alla tavola.

Il pastificio marchigiano ha scelto di raccontare attraverso gli spot momenti di autentica emozione, dove la pasta diventa il filo conduttore tra generazioni e memoria affettiva.

Gli spot esaltano i sentimenti più autentici e i sapori della tradizione, unendo la cura artigianale dei prodotti alle emozioni che ciascuno porta con sé.

Il messaggio è chiaro e immediato: la pasta di Luciana Mosconi è una vera e propria scelta d'amore, capace di creare legami indissolubili tra passato e presente.

Una campagna che valorizza pasta secca e ripiena

La campagna valorizza due asset strategici della marca: la pasta secca, proposta nelle sue varianti più amate, e la pasta fresca ripiena, emblema di attenzione alle materie prime e alle modalità di lavorazione artigianale.

Ogni piatto diventa un invito a riscoprire i sapori di un tempo, le emozioni dell'infanzia e il valore dei legami familiari.

Luciana Mosconi torna in TV: l'identità marchigiana al centro

Gli spot mettono in luce l'identità marchigiana del brand, raccontando le caratteristiche di chi produce con passione: persone ruvide nelle parole ma dal cuore grande, determinate nella ricerca della perfezione e orgogliose della propria terra e delle sue eccellenze.

Con il claim storico "Ruvida, Tenace. Marchigiana", ogni scelta di pasta Luciana Mosconi unisce generazioni e crea nuovi ricordi condivisi.

La tavola diventa così il luogo dove la qualità del prodotto incontra l'attenzione per le persone e i loro sentimenti, trasformando ogni momento conviviale in un'esperienza indimenticabile.

Gli spot non si limitano a rappresentare il passaggio tra genitori e figli, ma interpretano i valori più profondi della memoria e dell'affetto che solo la tradizione gastronomica italiana sa esprimere.

Scopri di più sulla pasta Luciano Mosconi

Amazon Black Friday Domus: a Roma il nuovo spazio esperienziale

Diverse aree tematiche e numerosi brand all'interno del temporary store Amazon Black Friday Domus aperto a Roma fino al 30 novembre

Una Domus romana reinventata in chiave contemporanea con le migliori offerte del Black Friday, dalle idee per i regali di Natale ai servizi di Amazon.it. Nella città capitolina, in Via del Babuino 81, Amazon ha realizzato un temporary store, che rimarrà aperto fino al 30 novembre, inteso come spazio esperienziale e immersivo.

Ogni prodotto esposto all’interno di Amazon Black Friday Domus è accompagnato da un QR code, facilmente scansionabile per ottenere informazioni dettagliate direttamente su Amazon.it. L’esperienza si articola in diverse aree tematiche.

Le aree

In primis c'è l'esperienza d’acquisto Amazon con le spedizioni veloci e i suoi servizi tra cui Rufus, l’assistente virtuale per lo shopping basato sull'IA generativa, oltre ad Amazon Lens, che consente di trovare prodotti semplicemente scattando o caricando una foto sulla shopping app di Amazon.
I visitatori possono anche scoprire Virtual Try On, la funzione che permette di provare virtualmente prodotti prima dell'acquisto, esplorare PartyRock, lo strumento di Amazon Web Services per creare e condividere applicazioni basate sull'IA, e partecipare a un gioco interattivo per scoprire i vantaggi delle spedizioni veloci di Prime.

La zona Buon anniversario Amazon.it è invece dedicata ai 15 anni di Amazon in Italia con un allestimento da festa con tanto di torta di compleanno. Qui è possibile esplorare l’evoluzione dei trend di consumo degli italiani attraverso una selezione di prodotti bestseller, uno per ogni anno, che hanno segnato la storia di Amazon.it.

Il salotto dei libri e delle storie  è un salotto letterario con le ultime novità editoriali e i bestseller che hanno fatto la storia di Amazon.it, incluse le opere di autori indipendenti pubblicate attraverso Kindle Direct Publishing.

La spesa su Amazon.it richiama il cortile interno della Domus romana con un'offerta tipica del supermercato da ricevere a domicilio con migliaia di articoli suddivisi in tutte le categorie, tra cui prodotti freschi e surgelati, carne, frutta e verdura, latticini, prodotti per la cura della casa e della persona. Qui i visitatori possono godersi uno snack sano con Peviani e Spreafico.

L'area per il Made in Italy valorizza i marchi italiani e i prodotti di alcune delle migliaia di piccole e medie imprese italiane che dal 2015 Amazon ospita.

Spazio alle idee regalo nell'area Toys We Love 2025. Qui è stata allestita un'installazione interattiva ispirata all'antica tradizione romana, che accoglie bambini e famiglie.

Amazon Haul è invece un angolo dove è possibile scoprire una selezione di prodotti disponibili sulla nuova esperienza di shopping a prezzi ultra convenienti in diverse categorie come moda, casa e lifestyle, già raccontata su Gdoweek.

E ancora Amazon Music con le playlist tematiche curate da Amazon Music Unlimited, il servizio che apre le porte a oltre 100 milioni di brani e podcaston-demand e in streaming di alta qualità. Non potevano mancare, infine, le aree Fashion e Beauty e per i Dispositivi Amazon.

 

Alcuni brand presenti

Tra i marchi disponibili in questo store ci sono Colgate con l'esperienza Pump Purple Smile, Nintendo, con uno spazio interamente dedicato al gioco, Samsung, con un percorso immersivo tra le innovazioni Galaxy e L'Oréal Italia, con il suo innovativo hub esperienziale della bellezza.

Le promozioni

Fino al 31 dicembre, tutti i nuovi clienti che non hanno mai fatto la spesa su Amazon Fresh potranno beneficiare di una promozione che prevede un totale di 30 euro di sconto sui primi tre ordini (10 euro per ciascun ordine) con una spesa minima di 50 euro, utilizzando il codice WELCOME301.

Cisalfa Sport: a Brescia lo store più grande della rete

Un negozio di 4.000 mq a Brescia per Cisalfa Sport che introduce l'area per il lifestyle e la mobilità urbana, con skateboard, monopattini e rollerblade

Un punto di vendita di più ampie dimensioni rispetto alla tradizione va ad arricchire la rete di Cisalfa Sport che nel rinnovato negozio di Brescia introduce uno spazio interamente concepito per il lifestyle e la mobilità urbana, con prodotti come skateboard, monopattini e rollerblade. Questa zona va a completare la classica offerta del brand che spazia dal citywear allo sportswear, con una grande varietà di prodotti dedicati al running, calcio, mondo sci ma anche tutto il mondo outdoor con la declinazione Urban.

Si trova  in Via Orzinuovi angolo Via Dalmazia e rappresenta il terzo store nella provincia bresciana, il 35esimo in Lombardia.

Lo store

  • Si sviluppa su 4.000 mq
  • Comprende 7.000 referenze
  • Dispone di oltre 120 brand tra cui Nike, Adidas, The North Face, Levi’s, Tommy Hilfiger
  • Sono state assunte 8 persone.

Il rifacimento del negozio si inserisce all’interno del nostro percorso di crescita e di legame con il territorio e nasce dalla volontà di rendere lo sport alla portata di tutti: un ambiente accogliente, facilmente fruibile e pensato per offrire a ciascun cliente un’esperienza di acquisto stimolante e coinvolgente -afferma Ismaele Niero, Sales Director di Cisalfa Sport-. Qui ogni disciplina sportiva trova il proprio spazio, con un assortimento ampio e trasversale che risponde alle esigenze di chi pratica attività a livello professionale come di chi si avvicina per la prima volta al mondo del movimento e del benessere”.

Le soluzioni green

In ottica di riduzione dell’impatto ambientale dei consumi e del miglioramento dell’efficientamento energetico, lo store presenta l’illuminazione a Led, che permette di ridurre i consumi di circa il 50% rispetto a quella tradizionale, anche grazie ai sensori di presenza nel magazzino e a un sistema di telegestione centralizzato (-5/10% di sprechi in base all’impianto e al negozio).

Tailoradio: il retail media è un ecosistema, non solo tecnologia

Un approccio integrato al retail media che unisce software, hardware e creatività, ne abbiamo parlato con Massimo Petrella, founder di Tailoradio a Forum Retail

Al Forum Retail 2025, Massimo Petrella, founder di Tailoradio, ha raccontato la visione dell’azienda sul retail media, un’opportunità che sta trasformando il punto di vendita in un vero e proprio canale di comunicazione. “Mettere a disposizione i propri media privati e il proprio pubblico per pubblicizzare marchi terzi o partner è il cuore del retail media -spiega Petrella-. Ma ci deve essere un sistema efficiente, basato su dati reali e strumenti di comunicazione che possano integrare online e store fisici”.

Tailoradio propone un approccio integrato che unisce software, hardware e creatività. “Non ci limitiamo a sviluppare soluzioni digitali: produciamo totem, chioschi e monitor, li installiamo e forniamo assistenza. L’execution è tanto importante quanto il media e i dati: senza una buona esecuzione, ogni campagna è destinata a fallire”, sottolinea Petrella. Tra le innovazioni presentate spicca il totem multimediale basato su un chatbot Ai, un’applicazione vocale che interroga archivi e gestionali per fornire risposte rapide e suggerimenti personalizzati. “Immagina di essere in libreria: chiedi un titolo e il sistema ti propone alternative simili o libri perfetti per un weekend”, racconta Petrella.

Soluzioni che migliorano l’esperienza del cliente e ottimizzano i processi aziendali. Il retail media, secondo Tailoradio, è anche misurazione: “Abbiamo il culto del dato. Non basta sapere quante persone sono davanti a uno schermo, ma anche chi sono e dove si trovano. Questo è valore che torna al marketing e permette di vendere meglio lo spazio”. Un ecosistema completo che trasforma lo store in un hub di comunicazione e dati.

Sviluppo rete in Area 2 dal 21 al 28 novembre 2025

Cia Conad inaugura un supermercato di 2.200 mq a Duino (Ts) dotato di cucina per la preparazione dei piatti pronti e dei banchi serviti di macelleria, pescheria, pasticceria e panetteria

CONAD
Frazione Duino
Duino (Ts)
2.200 mq
Cia Conad

Data di apertura
22 novembre 2025
Format e location
Nell’area freschi è stata introdotta la cucina con specialità calde e fredde pronte. I banchi sono serviti per macelleria, pescheria, panetteria e pasticceria.
Offerta
Tradizionale offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
In organico 70 persone.

Arriva Procedo Client, strumento online per l’Edi lungo la filiera

Procedo Client Edi

Lo strumento Procedo di GS1 Italy Servizi si arricchisce con Procedo Client, che permette l'Edi, lo scambio elettronico dei documenti del ciclo dell'ordine basato sullo standard Edi Euritmo.

Le caratteristiche di Procedo Client per l'Edi

Procedo Client risiede online, è infatti una piattaforma web che permette di scambiare documenti come ordini, conferme d'ordine, avvisi di spedizione, bolle di consegna e fatture, in formato elettronico, in maniera automatica e sicura, con i fornitori in Italia e all'estero. I vantaggi sono nell'ottimizzazione dei processi, nella riduzione degli errori manuali e nel conseguente rafforzamento della collaborazione lungo la filiera.

Le aziende italiane che lo adottano non hanno necessità di cambiare il proprio sistema gestionale.

Il primo e più grosso vantaggio di questo strumenti Edi (Electronic data interchange) si ha con l'accelerazione e l'efficienza dei processi. Maggior velocità nella trasmissione dei dati e nell'analisi degli ordini, lo snellimento dei processi di caricamento degli ordini e la riduzione degli errori. Inoltre, Procedo riduce il carico di lavoro per il customer service e per la logistica, è sicuramente compliant con le richieste dei clienti esteri (Ddt e fatture, indispensabili per i processi di esternalizzazione).

Sono gli elementi che emergono dalla survey di GS1 Italy Servizi.

I risultati della survey su Procedo

Ad oggi lo strumento Procedo vanta 869 aziende utilizzatrici, 199 distributori collegabili e 371.890 documenti scambiati nel 2024, e ha ottenuto il favore degli utenti, come mostra la survey condotta da Gs1 Italy Servizi su 24 aziende.

62,5% Gli intervistati che esprimono piena soddisfazione
58,33% Le aziende che hanno visto soddisfatte le aspettative iniziali
30% Le aziende che hanno visto superate le aspettative iniziali
54,17% Considera molto soddisfacente il servizio di assistenza clienti
83% Del campione considera Procedo una piattaforma facile e intuitivo (41,67% facile e 41,67% molto facile)
37,5% Ne fa un impiego quotidiano
25% Usa Procedo più volte alla settimana
16,67% Lo usa settimanalmente
16,67% Lo usa mensilmente

 

 

 

 

Italpizza rompe gli schemi e presenta le sue basi fresche

Confezioni di tutte e quattro le basi fresche Italpizza (Pizza Rettangolare, Sfoglia Rettangolare, Sfoglia Rotonda, Brisée Rotonda) disposte su sfondo rosso
Italpizza lancia una linea completa di 4 basi fresche (pizza, sfoglia rotonda e rettangolare, brisée) e rivoluziona lo scaffale del fresco. Il packaging 360° garantisce alle nuove basi fresche Italpizza massima visibilità e praticità nella GDO.

Dopo oltre 30 anni di esperienza nel segmento del frozen food, Italpizza è pronta a ridefinire le regole anche del segmento del fresco, con una linea completa di basi fresche perfette per scrivere il prossimo capitolo della storia del brand.

Una linea composta da quattro impasti diversi, ciascuno perfetto per adattarsi alle esigenze dei consumatori più creativi, e di chi cerca una soluzione a portata di forno, senza rinunciare al proprio tocco di originalità.

La gamma completa di basi fresche Italpizza

Sono quattro le nuove referenze che compongono la gamma di basi fresche Italpizza:

  • Base rettangolare per pizza: un impasto da 24x36cm, perfetto per la teglia del forno domestico, preparato con olio extravergine di oliva e ideale da farcire e da gustare in compagnia;
  • Base sfoglia rettangolare, in formato da 26x32 cm, il più classico dei passe-par-tout che salva aperitivi dell’ultimo minuto, pranzi in famiglia e merende creative. Oppure, più semplicemente, la base ideale per soddisfare qualsiasi voglia di salato.
  • Base sfoglia rotonda, proposta in formato da 32 cm di diametro. perché – ammettiamolo – non c’è niente di più pratico di una torta salata, il salva-cena che mette d’accordo davvero tutti. Con questa base rotonda, non c’è più nessun limite alla creatività (tranne, forse, la ricetta della mamma).
  • Base brisée rotonda, in formato da 32 cm di diametro: sofisticata, originale, perfetta per i consumatori più curiosi e per chi non si accontenta delle ricette convenzionali. Largo alla fantasia, con un tocco ricercato.

Packaging e visibilità: il vantaggio competitivo a scaffale

La nuova linea di Italpizza, interamente sviluppata senza ingredienti di origine animale e quindi adatta anche all’alimentazione vegana, viene proposta nell’esclusivo flowpack con cartoncino esterno, un packaging che garantisce la massima visibilità e praticità nella sistemazione a scaffale.

L’astuccio delle basi fresche Italpizza permette infatti di sfruttare la disposizione lineare o verticale “a libreria”, anche grazie alla grafica a 360° che permette di inserire il prodotto anche negli spazi più ristretti.

Un packaging innovativo reso immediatamente riconoscibile grazie all’inconfondibile e graffiante rosso Italpizza, un tocco di colore che racconta ai consumatori una storia di esperienza, tradizione e qualità senza compromessi. Quattro nuove creazioni che diventeranno le “basi” dei vostri sogni.

Scopri di più sulle nuove basi fresche Italpizza

Cigierre presenta il piano di sviluppo e la Carta dei valori

Cigierre prevede investimenti triennali superiori a 60 milioni di euro per aprire nuovi ristoranti e per il rinnovo di alcuni locali già aperti da anni

Cigierre (fra i suoi marchi storici, Old Wild West), il gruppo friulano specializzato nella ristorazione commerciale, uno dei leader nel settore a livello nazionale, ha tagliato il traguardo dei trent’anni nel 2025 e in occasione di questo anniversario presenta la nuova carta dei valori, frutto di un progetto cui hanno partecipato, attraverso survey e laboratori, tutti i collaboratori e in particolare gli under 30 della società. Contestualmente, Cigierre annuncia un piano di sviluppo triennale che prevede investimenti superiori a 60 milioni di euro per l’apertura di nuovi ristoranti e il restyling di alcuni dei locali già aperti da anni.

Marco Di Giusto

“Con la nuova Carta dei Valori abbiamo voluto dare voce ai collaboratori più giovani, perché crediamo siano fondamentali per costruire una cultura aziendale sempre più condivisa e autentica -commenta Marco Di Giusto, ceo e fondatore di Cigierre-. Allo stesso tempo, con il piano di sviluppo che abbiamo definito, vogliamo continuare a investire nella crescita del Gruppo, rafforzando la nostra presenza sul territorio e migliorando l’esperienza che offriamo ogni giorno. È un percorso che unisce visione, persone e qualità. E, guardando ai prossimi anni, partiamo da quanto abbiamo costruito finora: esperienze, competenze e relazioni su cui continuare a crescere”.

La storia di Cigierre inizia a Udine nel 1995, da un’intuizione di Marco Di Giusto: creare, sperimentare e gestire nuovi format di ristorazione capaci di coniugare qualità, atmosfera e accessibilità. A trent’anni di distanza, quell’idea si è trasformata in un Gruppo leader nel casual dining, con sei brand distintivi (Old Wild West, Wiener Haus, Pizzikotto, Smashie, America Graffiti e Shi’s) e una presenza capillare in Italia e all’estero. Nel 2024 l’azienda ha raggiunto un giro d’affari complessivo di 545 milioni di euro, con oltre 360 ristoranti tra gestione diretta e franchising, 5.000 collaboratori e oltre 30 milioni di clienti serviti. Per il 2025 Cigierre prevede di superare la soglia dei 550 milioni di euro di fatturato, consolidando ulteriormente la propria leadership nel settore.

L’azienda continuerà a puntare sulla formazione, attraverso la Cigierre Academy, sull’innovazione digitale e sulla customer experience. Centrale resterà l’attenzione al prodotto, grazie al lavoro del team ricerca & sviluppo, alla continua e attenta selezione di fornitori e materie prime, al lavoro svolto dal laboratorio Kuore, con l’impegno costante nella standardizzazione e nel miglioramento continuo della qualità.

I 6 valori della Carta

Sono sei i valori emersi, destinati a orientare la crescita futura dell’azienda: forza del gruppo, che nasce dalla collaborazione e dall’identità condivisa; potere delle relazioni, come base per costruire legami solidi tra colleghi, clienti e partner; valorizzazione dell’individuo, riconoscendo l’unicità e il talento di ciascuno; intraprendenza e l’innovazione, per mettersi in gioco, sperimentare e migliorare continuamente; crescita consapevole per puntare su uno sviluppo sostenibile e rispettoso delle persone e dei territori; e qualità, intesa come equilibrio tra rigore, attenzione e coerenza in ogni processo e ruolo, dalla cucina alla sala.
Nel 2024 l’azienda ha ottenuto la Certificazione della parità di genere, promuovendo percorsi di formazione e sensibilizzazione su temi chiave come l’inclusionela prevenzione della violenza e la valorizzazione delle diversità. Tutti i collaboratori hanno ricevuto indicazioni chiare su come riconoscere un gesto antiviolenza e sulle procedure aziendali da seguire. Cigierre ha attivato sei corsi dedicati alla parità di genere, ha pubblicato il Manifesto dell’inclusione e ha messo a disposizione uno sportello di ascolto psicologico come benefit gratuito per i dipendenti.

Grupo Consorcio porta in Italia le acciughe peruviane Caprimar

Grupo Consorcio
Grupo Consorcio porta in Italia le acciughe peruviane Caprimar
Con il nuovo brand il Gruppo amplia il portafoglio e rafforza la presenza nel foodservice e nella ristorazione, con un successivo ingresso anche nella Gdo

Grupo Consorcio rafforza la propria presenza in Italia e annuncia l’arrivo nel nostro Paese del brand di acciughe peruviane Caprimar. L’azienda, tra i principali operatori nel segmento delle conserve ittiche premium, avvierà la distribuzione inizialmente nel canale professionale e della ristorazione, con un’estensione successiva anche alla Gdo.

"Dopo aver consolidato la nostra presenza sul mercato italiano, il lancio di Caprimar rappresenta un nuovo passo nel percorso di crescita del Gruppo -spiega Dario De Stefano, general sales manager Italia di Grupo Consorcio-. Con questo brand ampliamo l’offerta nel canale professionale e rispondiamo a esigenze diverse: da un lato l’acciuga del Cantabrico Consorcio, rivolta a un pubblico gourmet, dall’altro Caprimar, una proposta più accessibile e pensata come ingrediente versatile in cucina."

Il marchio Caprimar è già distribuito in 12 Paesi ed è prodotto nello stabilimento Grupo Consorcio di Pisco, in Perù. Il debutto in Italia contribuisce a rafforzare il posizionamento del Gruppo nel comparto delle conserve ittiche e ad ampliare il portafoglio prodotti. Parallelamente, l’acciuga del Cantabrico lavorata a Santoña, in Spagna, resta centrale nella strategia aziendale e ha recentemente ottenuto il premio Alimentos de España 2025 per l’internazionalizzazione alimentare, a riconoscimento del lavoro svolto dal Gruppo sui mercati esteri.

Acciuga peruviana vs acciuga cantabrica

L'Engraulis ringens, nota come acciuga peruviana, e l'Engraulis encrasicolus, l'acciuga
europea del Mar Cantabrico e del Mediterraneo, sono due specie distinte con caratteristiche
uniche che ne determinano la consistenza, il sapore e il posizionamento sul mercato.
L'Engraulis ringens prospera nelle acque fredde e ricche di nutrienti della corrente di
Humboldt lungo le coste pacifiche del Perù e del Cile. È un pesce piccolo e grasso con alti
livelli di proteine e acidi grassi omega-3, apprezzato per il suo valore nutrizionale e la sua
versatilità. Questa specie è comunemente utilizzata nella lavorazione industriale (farina di
pesce, acciughe conservate, salse).
Al contrario, l'Engraulis encrasicolus, pescata nel Mar Cantabrico e nel Mediterraneo, è
considerata la migliore varietà di acciuga al mondo. Le acque più fredde dell'Atlantico e la
crescita più lenta del pesce producono una carne più soda, una consistenza delicata e un
sapore ricco ed equilibrato con una salinità moderata, qualità che lo rendono ideale per filetti di acciuga di alta qualità e preparazioni gastronomiche. Questa specie viene
tradizionalmente lavorata a mano e stagionata sotto sale secondo metodi consolidati nel
tempo, in particolare a Santoña, in Spagna, dove la maestria artigianale garantisce una qualità e una consistenza eccezionali.
Di conseguenza, le acciughe della Cantabria (Engraulis encrasicolus) sono considerate il
punto di riferimento per i prodotti di alta qualità a base di acciughe, mentre l'Engraulis
ringens rappresenta un'alternativa sostenibile adatta a mercati internazionali più ampi.

Sacchi accelera su automazione in magazzino e digitale

90 store, app e eCommerce per Sacchi, player con un’offerta dedicata agli elettricisti che racconta il suo magazzino tech

Ci sono i 90 punti di vendita fisici (il 75% del business), l’eCommerce (25%), che può essere gestito anche tramite l’app, e la logistica nell’offerta di Sacchi per elettricisti e professionisti del settore. Il player è attivo nel Nord Italia con 4 insegne: Sacchi, Demo, Comel ed Elettric Center, grazie anche a 2 centri logistici. Dal 2017 Sacchi è parte del gruppo Sonepar.

Il magazzino di Sacchi per una logistica automatizzata

L’azienda taglia il nastro del rinnovato centro logistico di Desio (Mb), presso la sede centrale. L’investimento ha richiesto oltre 67 milioni di euro per modernizzare l’impianto. “Celebriamo un nuovo capitolo - specifica Marco Brunetti, presidente e ad Sacchi-, non solo per la storia dell’azienda ma anche per la comunità in cui operiamo, per i nostri clienti e per i nostri fornitori”.

Dentro il nuovo magazzino di Sacchi

Nel centro oggetto del restyling, l’automazione fa un salto di livello e si ampliano gli spazi.

I nuovi sistemi permettono di migliorare la gestione degli ordini, riducendo gli errori e aumentando la produttività, grazie anche all’uso della robotica per stoccaggio e prelievo, aree dall’aumentata capacità. Il magazzino è ora in grado di evadere quasi 20.000 colli al giorno. Il centro cresce in altezza toccando i 16 metri rispetto ai 5,6 m precedenti portando la capacità di stoccaggio a 80.000 articoli.

Il nuovo sistema Adapto coadiuva nella gestione delle minuterie, con 58 shuttle che viaggiano su 29 livelli, raddoppia la capacità di movimentazione, consentendo lo stoccaggio di 108.000 cassette.

Il nuovo centro logistico Sacchi può ricevere ordini fino alle ore 20 e consegnarli il giorno successivo, al 90% entro le 12.00, un pronto servizio per i professionisti del settore.

Sacchi omnichannel

Sul fronte della digitalizzazione, cresce l’impegno verso l’omnicanalità anche grazie alla nuova piattaforma digitale b2b e all’app. Omnicanalità che “non significa avere semplicemente un eCommerce -riferisce Simona Colombo, vice president marketing di Sacchi-: serve un sistema che integri rete fisica, umana (cioè i venditori) e infine l’online. La crescita dell’online è costante e il cliente può esplorare i prodotti dal catalogo eCommerce per poi contattare il venditore, oppure ordinare via web e ritirare il prodotto in negozio. Vogliamo offrire una soluzione continuativa tra fisico e digitale”.

E se lo store fisico resta centrale (Sacchi non prevede di razionalizzare la rete), la crescita dell’online porta a ripensare all'esperienza: “Stiamo studiando un progetto per un nuovo tipo di offerta nei nostri store”, conclude Colombo.

Un business miliardario

Con questo business mix l’azienda ha registrato un fatturato di quasi 1 miliardo di euro nel 2024 e stima di chiudere l’anno in corso con risultati in linea con l’esercizio precedente. Si tratta di un mercato che risente molto degli incentivi legati agli obiettivi di decarbonizzazione europei, riferiscono dall’azienda.

MediaWorld punta sulle private label, la partnership con Robbie Williams

MediaWorld private label
Cambia la strategia di MediaWorld riguardo alle private label, che assumono una rilevanza maggiore confermata dalla nascita di Imtron Italia

Cambia la strategia di MediaWorld riguardo alle private label, che assumono una rilevanza maggiore confermata da un'importante novità che riguarda la produzione: il controllo della filiera anche in Italia, con la nascita di Imtron Italia.

La nuova strategia di MediaWorld sulle private label

MediaWorld ha introdotto le private label nel 2006 attraverso un unico marchio trasversale, Imcron, e una strategia di acquisto dei prodotti, successivamente diventato di produzione, attraverso la società nord europea Imcron. Questa scelta non si è rivelata vincente, per l'Italia, anche per un discorso di catena di approvvigionamento, dovendo far capo alla Germania o al Nord Europa per la fornitura. Ma soprattutto a livello di brand, tanto che già nel 2010 viene dismesso il brand fit-all Imcron a vantaggio di 4 brand con un preciso posizionamento: ok, Koenic, Isy e Peaq.

"La vocazione -spiega Guido Monferrini, presidente del consiglio di amministrazione di MediaMarket Spa, regional Ceo (Italia, Svizzera, Austria, Ungheria) ed executive vice president e responsabile dello sviluppo delle private label di MediaMarktSaturn Retail Group- è essere leader dove non ci sono leader, dunque con questi brand MediaWorld offre l'intera gamma di prodotti di elettronica di consumo presenti in store eccetto gli smartphone. Ma anche in questa categoria ha dei prodotti a marchio: gli smartphone per le persone anziane, per esempio".

Un'ampiezza di gamma che vale 1.200 referenze in Italia, 157 fornitori diretti, con 600.000 unità vendute nell'ultimo anno fiscale chiuso a settembre 2025, e l'obiettivo di raddoppiare l'incidenza nel 2026.

I brand e i rispettivi posizionamenti

Il primo brand trasversale Imcron nasce nel piccolo elettrodomestico, dunque è in questo ambito che MediaWorld vanta la maggior esperienza, nonché i primi passi nella sostenibilità (i dati sono nel bilancio della società, quotata in borsa).

Lo sviluppo delle novità di prodotto fa capo a una squadra di 350 persone e trae la sua distintività dagli insight dei clienti di MediaWorld, catturati lungo tutta la filiera del retailer, fino al servizio clienti.

Il posizionamento scelto si basa su tre fasce, good, better e best, con un obiettivo di dare al 30% prodotti di qualità accessibili, oltre il 50% prodotti incentrati sulla qualità e per il 15% prodotti eccellenti (best).

ISY - propone accessori tecnologici pratici e universali dal costo contenuto

OK - è l'entry level di prezzo trasversale su tutte le categorie, prodotti duraturi e resistenti, senza fronzoli

MediaWorld private labelKOENIC - qualità tedesca a un prezzo del 2'-30% inferiore rispetto ai brand di fascia alta, con una percezione e una qualità reale sostenuta dalle collaborazioni. In atto quella con lo chef stellato Tim Raue, per gli elettrodomestici da cucina. Nei microonde per esempio i prodotti Koenic coprono quasi il 50% delle vendite totali, perché in questa categoria non esiste un leader forte.

MediaWorld private labelPEAQ - Qualità, design e prestazioni al top di gamma. Anche qui la qualità è sostenuta da operazioni di co-branding come quella con la star Robbie Williams per le apparecchiature audio, dalle casse portatili a cuffie e auricolari. Qui il prezzo è inferiore ai prodotti premium di marca anche del 30-40%. Partnership a parte, un televisore su 10 venduto in Italia dal retailer ha il marchio Peaq.

Il brand per il gaming, arriva Xperion

La novità più recente è il lancio anche in Italia, proprio da novembre, del nuovo brand verticale per il gaming Xperion. Nome ed esperienza per forgiare questa private label arrivano dal format europeo omonimo, un'area entro i negozi MediaWorld con postazioni di gaming aperte 24/7, prodotti dedicati e area eventi. Dai feedback di questi clienti, MediaWorld dichiara di essere leader europeo della categoria, arrivano i Pc assemblati e il mouse per il gaming. Quest'area di prodotto oltre che nel Nord Europa sta vendendo un grande sviluppo anche in Italia, e lo stesso negozio di Milano Certosa, teatro della presentazione delle private label con un allestimento dimostrativo, oltre a offrire ampio spazio al gaming ospita anche un totem per realizzare il proprio hardware assemblato su misura.

Numerose le iniziative di marketing a sostegno della nuova strategia, tra queste, la sponsorizzazione di Xfactor.

Coupon digitali Savi sull’app Ideashopping: risparmi fino a 350 euro

ideaShopping App - Savi
Savi cresce nel b2c: partnership con Amilon (Zucchetti) per portare i coupon digitali sull’app Ideashopping

Savi, marketing technology company che si occupa della gestione dei buoni sconto, porta i suoi coupon digitali su Ideashopping, applicazione ideata da Amilon, società parte del gruppo Zucchetti. L’accordo rientra nella strategia di Savi per diffondere progressivamente i digital coupon nell’ambito b2c. Oggi Savi opera con oltre 40.000 imprese partner.

L’accordo tra Savi e Ideashopping

Lorenzo Incantalupo, head of content & engagement di Amilon
Lorenzo Incantalupo, head of content & engagement di Amilon

L’accordo consente agli utenti di Ideashopping di accedere a oltre 30 offerte grazie ai coupon digitali Savi, che hanno una durata che va da 1 a 6 mesi.

Per gli utenti si parla di possibilità di risparmio fino a 350 euro ciascuno.

Grazie all’arricchimento dell’offerta, Ideashopping raccoglie in un unico spazio gift card digitali, coupon, carte fedeltà e volantini promozionali, riunendo tutti gli strumenti utili allo shopping in un’applicazione, offrendo quindi un servizio più completo. “Questa integrazione -spiega Lorenzo Incantalupo, head of content & engagement di Amilon- rappresenta un passo concreto nella costruzione di un ecosistema digitale che semplifica e valorizza il momento dell’acquisto per il consumatore”.

1 euro di spesa su 5 pagato con i coupon digitali

Andrea Zermian, sales and marketing director di Savi
Andrea Zermian, sales and marketing director di Savi

La partnership si iscrive nell’ambito di un mercato rilevante, quello dei coupon digitali, che pesa per un quinto della spesa instore. Gli ultimi dati dell’Osservatorio sul mercato del couponing mostrano come nel primo semestre 2025 i digital coupon rappresentino il 18% del transato in cassa. “I coupon dematerializzati -sottolinea Andrea Zermian, sales and marketing director di Savi- si stanno dimostrando strumenti efficaci per attivare il consumatore in modo mirato e per misurare le performance”.

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I coupon digitali Savi in Sicilia con Leto (Acqua & Sapone)

Il Black Friday si basa sulla fiducia, ma anche sulla AI

Black Friday ai
Come si comportano i consumatori italiani in occasione del Black Friday? Come usano la tecnologia, e la AI - intelligenza artificiale. I dati Trustpilot

Come si comportano i consumatori italiani in occasione del Black Friday, usano la tecnologia, e la AI - intelligenza artificiale per fare confronti, oppure preferiscono affidarsi alle recensioni e alle referenze di esperti? Secondo la ricerca di Trustpilot, l'approccio prevalente è di tipo ibrido, con la tecnologia usata per accelerare la ricerca, e una fiducia ancora basata sulle esperienze condivise.

Il Black Friday e la AI, cosa sta succedendo?

Il 36% degli italiani ha già utilizzato strumenti di intelligenza artificiale (AI), per esempio chatbot o comparatori intelligenti, per analizzare prezzi e offerte. La percentuale sale al 40% quando si guarda la fascia d'età tra 18 e 24 anni.

Oltre alla caccia allo sconto, la AI viene utilizzata per confrontare, scegliere e acquistare in modo più informato, insieme ad altri strumenti quali le recensioni e i social media.

Il 43% dichiara di scoprire le migliori offerte attraverso le recensioni online, e diventano il 51% nella fascia d'età più giovane.

Il 39% cita come fonte della ricerca delle promozioni i social media e community digitali, il 51% le pubblicità dei brand. Tutte queste informazioni vengono anche spesso confrontate con le opinioni di altri utenti. Da qui la definizione di Trustpilot di un comportamento ibrido al pre acquisto.

Propensione alla spesa, in base al valore

Il 45% del campione tra 18 e 24 anni prevede di spendere di più durante il Black Friday, rispetto all'anno passato, mentre la media trasversale alle fasce d'età è molto più bassa, il 25%.

Ma cosa intendono gli italiani per offerta vantaggiosa? Secondo il 77% si tratta dei prodotti venduti con uno sconto tra 21% e 50%; circa il 33% ritiene un affare le promozioni tra il 51% e il 70%, e qui ci sono soprattutto i giovani.

Meno apprezzate, ma comunque gradite, le formule "prendi 2, paghi 1", lo dichiara il 15% del campione, mentre l'11% apprezza gli omaggi, e il 9% il cashback o buoni per acquisti futuri. Quest'ultimo tipo di proposte piacciono perché vengono considerate una prova di fiducia e valore da parte del brand.

Un'altra strategia per risparmiare consiste nell'acquistare alternative più economiche rispetto ai brand più noti (dupe economy). Il 60% del campione dichiara di farlo, ma solo se confortati dal supporto di recensioni positive. Un italiano su 7 li acquista regolarmente. Una conferma ulteriore di atteggiamento ibrido che privilegia la fiducia.

Secondo Nicoletta Besio, general manager di Trustpilot Italia, questa è anche la conferma che la fiducia si costruisce anche con la tecnologia.

Intanto i numeri comunicati da Trustpilot descrivono il Black Friday come un'iniziativa sempre più popolare: il numero di recensioni pubblicate sulla piattaforma tra novembre e dicembre 2024 è aumentato del 23% rispetto al 2023. I temi recensiti sono soprattutto:
-servizio di consegna (12%)
-qualità dei prodotti (12%)
-servizio clienti (9%)
-prezzo (8%)
-ordini (8%)
-qualità percepita (/%).

Le search impressions sulla piattaforma crescono dii conseguenza, +32% rispetto al 2023, con un aumento del +12% dei visitatori.

Best Friend, snack gatto: debuttano le nuove linee Moussycat e Fagotti

Best Friend
Rinaldo Franco introduce due nuove linee funzionali volte a rispondere alle esigenze dei pet parent e alle tendenze premium del segmento snack gatto

Rinaldo Franco arricchisce l’offerta Best Friend con due nuove linee di snack per gatti, Moussycat e Fagotti. L’obiettivo è ampliare una proposta già articolata – tra soft sticks, bocconcini e filetti – con prodotti ad alto contenuto qualitativo e mirati al benessere quotidiano del pet.

Best FriendMoussycat è uno snack cremoso, versatile come ricompensa, topping o complemento da utilizzare sui lick mat. La confezione contiene 7 stick grain free, senza coloranti e conservanti, arricchiti con taurina e vitamine. Le ricette a base di pesce utilizzano ingredienti certificati MSC e ASC. Tre i gusti: anatra, pollo monoproteico e salmone.

I Fagotti sono invece snack con guscio croccante e morbido ripieno, con solo 2,5 kcal per pezzo. La linea si sviluppa in quattro varianti funzionali: Kitten, con latte, taurina e carnitina per gattini dai 4 mesi; Beauty, arricchita con Omega 3, 6 e semi di lino per supportare lucentezza e salute del pelo; Anti-Hairball, con fibre, lievito e mirtillo per favorire l’eliminazione dei boli di pelo e il benessere intestinale; Steril, formulata per gatti sterilizzati, con taurina, carnitina e aminoacidi essenziali.

Le nuove referenze si inseriscono in un contesto di forte dinamismo: secondo l’ultimo rapporto Assalco Zoomark 2025, il segmento degli snack gatto cresce a doppia cifra, +10,2% a valore e +11,5% a volume. Una tendenza favorita anche dall’aumento della popolazione felina, oggi a quota 11 milioni, superiore ai 9 milioni di cani. L’attenzione dei pet parent si concentra su prodotti naturali, monoproteici, grain free e con benefici specifici – dal controllo dei boli di pelo al supporto digestivo e urinario – capaci di rafforzare la relazione quotidiana con un animale tradizionalmente indipendente.

Forte del know-how maturato nel canale specialistico, l’azienda italiana – fondata nel 1956 – porta nella Gdo un assortimento cane/gatto che supera oggi le 100 referenze. Rinaldo Franco ha inoltre presentato il nuovo catalogo Best Friend 2025-26, che raccoglie l’offerta completa destinata a ipermercati, supermercati e libero servizio: 144 nuovi prodotti tra snack per cani e gatti, giochi e mangimi per roditori e volatili ampliano ulteriormente la proposta per il mondo pet.

L’ipermercato di Andria cambia insegna: dentro Conad fuori Coop

esterno Conad
Conad Adriatico subentrerà a Coop Alleanza 3.0 nella gestione dell’ipermercato Andria (Bt) da gennaio 2026

Coop Alleanza 3.0 lascia la gestione dell’ipermercato di Andria (Bt) a Conad Adriatico. Si tratta del punto di vendita all’interno del centro commerciale Le Mongolfiere. L’accordo tra i due retailer sarà operativo, con il cambio di insegna, a partire da inizio 2026. Grazie all’avvicendamento tra le due cooperative sarà garantita la continuità operativa ed occupazionale, le 95 persone attualmente in forza.

Conad Adriatico cresce in Puglia

Così facendo Conad Adriatico consolida la crescita in Puglia, regione in cui il retailer opera con 170 punti di vendita. Oltre che nella regione, Conad Adriatico opera nelle Marche, Abruzzo, Molise e Basilicata. Fuori dall’Italia il retailer è presente in Albania e Kosovo.

Coop Alleanza 3.0 lascia lo store ma rimane nella regione Puglia con tutte la restante rete di vendita. Il player è presente in 8 regioni con 845 negozi.

Sviluppo rete in Area 1 dal 21 al 28 novembre 2025

Esselunga sbarca a Novedrate (Co) con un supermercato di 1.500 mq, in linea con il format classico della catena. Penny. apre l'ottavo discount a Genova su 700 mq

ESSELUNGA
Via provinciale Novedratese
Novedrate (Co)
1.500 mq
Esselunga

Data di apertura
14 novembre 2025
Format e location
Si trova ad angolo con via Cimnago, una delle principali arterie di comunicazione tra la provincia di Como e la Brianza. In linea con il format classico della catena di Pioltello (Mi), i reparti freschi rappresentano il cuore dell'offerta con frutta e verdura sfusa e confezionata, in apertura, con le corsie a pettine e i reparti assistiti di panetteria e gastronomia.
Offerta
In assortimento 10.000 prodotti. A completamento dell'offerta del supermercato, in linea con la mission aziendale di essere una food company, attivo anche il Bar Atlantic che dispone di 128 sedute con un dehor esterno, in grado di ospitare altri 40 posti.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8-20. Nel parcheggio sono presenti 238 posti auto.
Addetti e casse
Impiega 69 addetti

PENNY.
Via Tullio Molteni 47
Genova
700 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
24 novembre 2025
Format e location
Si trova nel cuore del popoloso quartiere di Sampierdarena, una zona strategica vicina al porto e alla stazione ferroviaria. Il negozio è situato al piano terra di un importante edificio residenziale, con un ampio porticato pedonale su cui si affacciano le vetrine. La grafica esterna valorizza il territorio: sulle vetrine sono esposte fotografie storiche del quartiere tratte dall’archivio del Comune di Genova, raffiguranti il contesto architettonico della città.
Offerta
Classica offerta che include macelleria e gastronomia, l’area dedicata al bake-off, il punto caldo e la pasticceria fresca.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-20. Nel parcheggio ci sono 38 posti auto.
Addetti e casse
Il team è composto da 14 collaboratori.

Per le norme sui pagamenti digitali, in Italia Mypos order

mypos_order
Registratori di cassa e sistemi di pagamento elettronico: a metterli in comunicazione Mypos order, il dispositivo per adeguarsi alle nuove normative

Nel campo dei pagamenti digitali Mypos order arriva in Italia. Si tratta di un nuovo mezzo con le funzioni tipiche di un registratore di cassa sviluppato dalla fintech Mypos per consentire a pmi ed esercenti di rispettare l’obbligo, che entrerà in vigore dal 2026, di collegamento tra registratori fiscali e strumenti di pagamento elettronico. La soluzione è pensata per tutte le attività che puntano alla generazione automatica dei documenti fiscali, come previsto dalla Legge di bilancio 2025.

Mypos è una fintech specializzata in sistemi di pagamento digitale per le pmi europee, con oltre 300.000 clienti attivi in più di 35 Paesi.

Mypos, adeguarsi alle nuove regole sui pagamenti digitali

“La legge di bilancio 2025 -spiega Alessandro Bocca, country manager di Mypos Italia- si inserisce nel solco di un percorso definito dal legislatore per rafforzare la tracciabilità dei pagamenti. Dal prossimo gennaio, infatti, la normativa prevede un collegamento più stretto tra i dati inviati dalle casse e quelli trasmessi dai sistemi di pagamento, grazie ai nuovi servizi che l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione tramite il proprio portale. Questi cambiamenti ci danno l’opportunità di supportare i commercianti che, con l’avvicinarsi delle scadenze normative, sono sempre più preoccupati per gli eventuali costi di adeguamento”.

Le funzionalità di Mypos order

Mypos order integra le principali funzioni dei registratori di cassa all’interno dei terminali pos android di Mypos. Con questi dispositivi gli esercenti possono accettare pagamenti online o nello store fisico, con un monitoraggio delle vendite aggiornato in tempo reale. In sostanza, un registratore di cassa pensato per rendere più fluida e immediata l’esperienza di pagamento.

Tv flat venduti online, i dati su innovazioni e prezzi dal 2023 a oggi

Tv flat online

A proposito di Tv flat, QBerg ha analizzato le innovazioni proposte in vendita sugli eCommerce online in Italia, nel periodo che va dal 2023 a ottobre 2025. Ha individuato oltre 6.300 modelli unici in vendita sul web nel nostro Paese.

Tv flat proposti online, la dimensione dello schermo

Secondo i dati QBerg l'elemento tecnico che porta i clienti a visitare il negozio per acquistare un Tv flat è la dimensione dello schermo in pollici. Questo dato tecnico dal 2023 è cresciuto in maniera significativa: sotto la lente, l'offerta di Televisori con schermi più grandi di 65". L'offerta è quasi raddoppiata.

Tv flat onlineIl 2023 è un anno di svolta anche per quanto riguarda la possibilità di acquistare un Tv flat online: in precedenza la categoria era minoritaria, 681 modelli sopra i 65", meno del 24% del totale, mentre gli schermi più piccoli dominavano con 2.169 modelli proposti sugli eCommerce.

Da allora fino a ottobre di quest'anno l'innovazione della proposta online ha visto l'ingresso di un nuovo Tv flat con lo schermo da 65" o superiore su tre prodotti nuovi. Allo stesso tempo anche se l'offerta di televisori più piccoli è ben popolata (2.308 modelli), la sua crescita è stata molto inferiore rispetto ai grandi schermi, con un incremento del +6% dal 2023. Oggi questi Tv flat con schermo grande sono il 33% dell'offerta, grazie a 1.155 nuovi modelli.

I prezzi e le dimensioni, prezzo medio per pollice

L'indagine QBerg ha analizzato il prezzo dei nuovi schermi da 65" o superiori, i 1.155 citati sopra, con il criterio del prezzo medio per pollice.

Ciò che emerge è che in generale il prezzo per pollice è in discesa, non solo per i nuovi Tv flat di grandi dimensioni. In particolare i televisori da 65" nel 2023 avevano un prezzo di lancio pari a 22,21 euro al pollice, mentre nel 2025 questo prezzo è sceso a 19,30 euro, -15% circa. Analogo calo si è visto anche per i modelli da 77".

Anche i nuovi modelli vedono prezzi in discesa, ma con maggiori variazioni.

Dunque si trovano sul mercato modelli vecchi di grandi dimensioni, con più di due anni dal lancio, che hanno un prezzo del 20% inferiore rispetto a quello del lancio. Più basso il risparmio per tv flat appena lanciati, nel 2024-25: si attesta sul 14-15%. Nel 2025 in particolare tutti i nuovi modelli lanciati, indipendentemente dal polliciaggio, hanno visto una contrazione di prezzi uniforme.

Tv flat onlineLa causa di questa scelta dei retailer online è probabilmente frutto di una ricalibrazione dei prezzi imposta dall'ingresso sul mercato di molti televisori di fabbricazione cinese a prezzi bassi. Un'analisi strategica del prezzo che ha migliorato la competitività senza mettere a rischio il margine.

 

Gdoweekly #144. VéGé 2026. L’evoluzione di Drug Italia. Il futuro di D.it, con Supercentro in Crai

VéGé: sviluppo, data sharing e cultura alimentare. L’evoluzione del drugstore. Supercentro in Crai e il futuro di D.it. Finiper lancia Cascina Mumbèl

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Sviluppo rete Non food dal 21 al 28 novembre 2025

Bimbostore inaugura un negozio di 250 mq a L'Aquila, mentre MediaWorld raddoppia la presenza a Cantù (Co) con uno store di 1.800 mq. Infine, Mondadori ristruttura la libreria di Varese sviluppa su due livelli

BIMBOSTORE
Via Onorevole Giuseppe Saragat snc
L’Aquila
250 mq
Bimbostore

Data di apertura
20 novembre 2025
Format e location
Il negozio si trova adiacente lo store Toys Center, all’interno del centro commerciale Globo Center.
Offerta
L’assortimento comprende migliaia di referenze per l’infanzia.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.30. Tra i servizi: lista nascita personalizzata, servizio kit camerette e Fidelity Card Toys Center e Bimbostore, che include anche sconti dedicati alle famiglie.
Addetti e casse
Non disponibile.

MEDIAWORLD
Corso Europa 23
Cantù (Co)
1.800 mq
MediaWorld

Data di apertura
20 novembre 2025
Format e location
Il negozio è situato al centro commerciale Gallerie Bennet.
Offerta
Classica offerta di elettronica di consumo.
Servizi
Orario: lun-ven 9-20.30; sabato 8.30-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Il team di lavoro comprende 27 persone.

MONDADORI BOOKSTORE
Via Morosini 10
Varese
Mondadori

Data di apertura
24 novembre 2025
Format e location
La libreria riapre dopo i lavori di ristrutturazione e si sviluppa su due livelli: il piano terra ospita tutte le novità e le principali aree tematiche come We are Junior, lo spazio per i lettori più giovani, Just Comics, per manga e fumetti; My New Romance, il nuovo corner rivolto a chi ama l'universo romance, oltre a cartoleria, giocattoli, gadget e gift card. Il piano interrato, invece, è stato adibito a sala lettura con poltroncine e tavoli.
Offerta
In assortimento 17.000 titoli.
Servizi
Orario: lun-sab 9-19.30; domenica 10.30-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Porte automatiche FAAC: innovazione smart ed efficienza energetica

Ingresso del Centro Commerciale Palladio dotato di porte automatiche Faac con design scorrevole e tecnologia per l’efficienza energetica
Il centro commerciale Palladio di Vicenza e i suoi nuovi ingressi scorrevoli FAAC: bassi consumi di energia e maggior comfort.

Dietro e prima delle porte automatiche FAAC c’è sempre una vision fatta di valori forti: efficienza energetica, competitività, design, comfort, crescita sostenibile. Obiettivi sfidanti, che vengono raggiunti dalle soluzioni che FAAC pensa e sviluppa per il mondo del retail.

Oggi il solo tema del minor consumo di chilowatt non è più sufficiente per scegliere un ottimo sistema al posto di un altro: il consumatore, le aziende e gli stakeholder richiedono ottimizzazione dei processi, delle manutenzioni e dei tempi.

Airslide di FAAC: la porta automatica con lama d’aria integrata

FAAC risponde a queste esigenze con Airslide, l’ingresso automatico che integra la barriera d’aria nell’architrave dell’infisso, ideale per gli ambienti con un elevato transito.

Si pensi agli ingressi nei centri commerciali, con un numero davvero alto di aperture e chiusure: grazie ad Airslide l’ambiente interno resta isolato da quello esterno, dato che l’aria climatizzata viene trattenuta nei locali e vi è un elevato risparmio energetico.

La barriera protegge anche da smog, polvere, sporco e insetti provenienti dall’esterno: il risultato è un elevato comfort percepito anche in prossimità delle porte.

Energy Saving: la soluzione per ingressi più performanti

Per massimizzare l’efficienza energetica, Airslide integra il dispositivo “Energy Saving”, che individua la direzione della camminata e ottimizza i tempi di apertura/chiusura evitando inutili dispersioni d’aria, anche in caso di passaggi laterali (che vengono individuati correttamente come falsi passaggi). Di conseguenza attutisce gli sbalzi di temperatura all’interno del locale e vicino agli ingressi.

Qualora poi, si verificassero aperture anomale a sfondamento causate da urti accidentali, o dall’uso delle porte come vie di fuga, il sistema riesce a ripristinare in modo automatico le ante mobili e semifisse, riportandole nella posizione corretta, senza la necessità di chiamare un operatore esterno e senza fermi-macchina (che comporterebbero dispersioni termiche rilevanti).

Numerose realtà italiane hanno già implementato i sistemi FAAC Airslide con Energy Saving.

Ingresso del Centro Commerciale Palladio con porte automatiche Faac scorrevoli, progettate per ottimizzare flussi pedonali ed efficienza energetica

Il caso Palladio: un modello di adozione delle porte automatiche Faac

Merita di essere citata come best pratice per l’intero canale il centro commerciale Palladio di Vicenza, uno storico mall del territorio di 47.000 metri quadrati con un centinaio di esercizi tra negozi e ristoranti, multisala compreso.

Negli ultimi anni il Palladio, di proprietà del Gruppo Orion e gestito da Svicom, ha deciso – come parte della politica di continua riqualificazione della struttura – di sostituire le porte ormai datate, poco efficienti e soggette a malfunzionamenti su tre dei cinque ingressi presenti scegliendo le soluzioni FAAC.

FAAC è intervenuta posizionando nuove porte automatiche Airslide con il dispositivo Energy Saving: le porte attuali individuano la direzione del pedone e ottimizzano i tempi di apertura e chiusura, garantendo in questo modo un importante risparmio di energia.

I nuovi ingressi hanno ottimizzato gli spazi e reso i varchi pedonali più eleganti, più ampi, per un miglior flusso dei visitatori rispetto a prima.

Aperture più smart, pratiche e curate sono state apprezzate dalla clientela: elemento, questo, che concorre a mantenere elevata la reputation del centro commerciale, che mostra così di essere innovativo e dedito al miglioramento continuo.

Scopri di più sulle porte a efficienza energetica FAAC

Granarolo inaugura a Ferrara la bottega antispreco

Nel cuore di Ferrara, Granarolo apre una bottega con un assortimento di prodotti delle sue linee, ideata anche per ridurre gli sprechi di item a data corta

Spazio alla produzione a marchio Granarolo ma in un'ottica di risparmio e antispreco. Il brand presenta la sua bottega di Ferrara, situata in viale Cavour 68/A estesa su un'area di 100 mq, situata in una delle vie principali di Ferrara, a pochi passi dal Castello Estense. Il concept è infatti ideato anche per ridurre gli sprechi di prodotto a data corta.

Abbiamo spacci negli stabilimenti di Bologna, Castelfranco Emilia (Mo) e Gioia del Colle (Ba) -ha detto al taglio del nastro il presidente Gianpiero Calzolari- e un punto vendita in centro a Bologna. Queste botteghe ci avvicinano ai consumatori in un'ottica anti-spreco: qui si troveranno tutti quei prodotti a vita corta ancora ampiamente buoni che per motivi organizzativi la grande distribuzione non ospita e che saranno venduti a prezzo di spaccio. È un tentativo di fare una riflessione sugli sprechi del cibo”.

Lo store comprende un’area a libero servizio, con prodotti freschi e ambient, e zone promozionali last minute con numerosi prodotti a scadenza ravvicinata. Il risparmio sarà anche energetico attraverso una scelta di banchi frigo di nuova generazione a basso impatto ambientale.

L'impegno di Granarolo

Nel 2024 il 22,8% dei ricavi generati dai negozi già operativi è arrivato dalla vendita di prodotti a data corta, come è possibile evincere dal Bilancio di Sostenibilità del Gruppo. Duplice il ritorno di questa iniziativa: sul fronte sociale è teso a supportare i bilanci familiari e sul fronte ambientale contribuisce a una riduzione degli sprechi.

L'offerta

L’assortimento comprende latte, yogurt, formaggi di eccellenza e specialità casearie italiane, tra cui quelle premiate recentemente alla 37° edizione dei World Cheese Awards, uno dei più importanti eventi mondiali dedicati al formaggio dove Granarolo ha vinto 12 medaglie. Tra i prodotti anche la linea Granarolo Bimbi fatta con latte 100% italiano della filiera Granlatte-Granarolo; le specialità della tradizione casearia pugliese a marchio Perla: burrata, stracciatella e mozzarella; le specialità della tradizione casearia italiana e formaggi duri Dop. A questo si aggiungono anche la linea Granarolo Benessere, che riunisce tutti i prodotti funzionali del Gruppo dedicati a specifici bisogni; il brand Unconventional, la linea alternative meat, 100% vegetale, realizzata in Italia dal lavoro di ricercatori italiani e tutte le gamme del brand Yomo.

VéGé: la roadmap 2026 tra sviluppo, data sharing e cultura alimentare

Il Gruppo VéGé consolida la crescita 2025 e prepara il 2026 con sviluppo rete, data sharing, ecosistema digitale e nuovo asset di marketing. Linee guida commerciali e visione al 2040 delineano un modello di retail in evoluzione.

Il 2025 conferma la solidità del percorso di Gruppo VéGé, che chiude l’anno con un sell-out stimato di 16,20 miliardi di euro, in forte crescita rispetto ai 2,61 miliardi del 2013 (+521% in dodici anni). «Una crescita che non riguarda solo il sell-out, ma anche le quote di mercato», ha evidenziato nel suo intervento Giorgio Santambrogio, Ad del Gruppo sottolineando l’aumento dell’incidenza del concentrato IDM e come la magia di VèGè si giochi su diversi livelli: non solo i risultati, ma l’accoglienza, lo sviluppo, la responsabilità sociale, la condivisione dei dati. Tutti aspetti parti integranti del nostro dna, del nostro approccio al mercato, anche pionieristico, come anticipatori di tendenze”.

Anzi, evidenziando i dati del perimetro GNLC di Niq Santambrogio ha precisato: “Siamo gli unici che continuiamo a crescere nel GNLC (+0,2%), ma dobbiamo aggiungere cash&carry, drugstore ed eCommerce. Tutti elemento che ci permettono di avere, come gruppo, un’identità solida e distintiva. Un’ambizione confermata dal fatto che il gruppo continua ad attrarre imprenditori: nel 2025 sono diventate 32 le imprese associate. “Siamo una casa aperta che accetta le differenze e per questo, ogni anno, attraiamo nuove realtà”.

Lo sviluppo: rete, territori e comunità

Lo sviluppo della rete resta uno dei driver centrali. Nel 2025 si registrano 54 nuove aperture e 38 ristrutturazioni, mentre per il 2026, con l’obiettivo di consolidare la capillarità del Gruppo nei territori, sono già pianificate 65 nuove aperture e 60 ristrutturazioni. Importante anche il ruolo degli affiliati, pari a 3.573 punti di vendita totali.

Aperture previste 2026 per formato
- 4 ipermercati
- 22 supermercati
- 3 cash&carry
- 23 libero servizio
- 13 drugstore

Comunicare ed educare

Educare per crescere: questa la visione culturale del nuovo asset di marketing che hanno nelle scuole, nelle associazioni sportive e nei rifugi per animali i propri sbocchi privilegiati in un ampio ventaglio di proposte, che toccano tutti i valori del gruppo con tutti gli strumenti, digitali ma anche fisici, a disposizione. Tra le novità del prossimo anno un’attività dedicata al calcio e alle Uefa, che sarà dettagliata nei prossimi mesi, e l’iniziativa Mio Alimento, un magazine che mette al centro dei propri interessi una dieta orientata al benessere. “Con questo progetto -ha spiegato Francesca Repossi, responsabile marketing- vogliamo diffondere cultura alimentare in modo chiaro e accessibile. L’operazione Missione Buon Appetito, pensata per i bambini ma dedicata ai genitori, nasce per promuovere un equilibrio armonioso tra sostenibilità e benessere alimentare”.

L’ecosistema digitale VéGé

Sul fronte digitale, Federico Sandone, digital marketing manager, ha affermato: “Essere la terza rete per copertura eCommerce significa essere sempre vicino al consumatore con un servizio percepito di valore, che continua a crescere”.

La trasformazione digitale è ormai un asset strutturale. L’ecosistema del Gruppo raggiunge e attiva milioni di clienti ogni giorno: si parla di oltre 2 milioni di follower sui social, con 2.200.000 visite mensili su siti ed eCommerce, a fronte di 12 app attive nella rete VéGé, 489 milioni di volantini distribuiti tra cartacei e digitali, più di 1.352 punti di vendita con Radio InStore. Nell’eCommerce, VéGé si conferma la terza rete brick&click italiana con 1.685 comuni coperti dall’home delivery e 362 punti click&collect.

Dati e collaborazione: VéGé Data Sharing 4.0

Cresce anche il progetto di data sharing, oramai al terzo anno e con una dimensione pienamente matura, in grado, infatti, di coinvolgere 2.980 punti vendita, pari all'85% dei soci, e 441 fornitori (che equivalgono al 96% del concentrato del gruppo, pari al 60% del mercato LCC). “In tre anni siamo passati dall’invio di file statici a una piattaforma aperta, condivisa e utilizzabile da tutti- ha ricordato Sandone raccontando l’evoluzione del progetto-. Nel 2026 arriveremo a una nuova versione di VéGé Data Sharing 4.0, che riguarderà due aspetti. “Da un alto saremo in grado di produrre analisi a livello EAN più puntuali su ogni singolo prodotto, per strategie commerciali più intelligenti, performanti e misurabili; dall’altro, stiamo ampliando la base informativa per trasformare il Data Sharing in un vero hub di intelligence, con più variabili, più correlazioni, più possibilità di leggere il mercato per offrire maggiori opportunità di crescita”.

Politica commerciale: trasparenza, qualità e nuova disciplina logistica

Edoardo Gamboni, direttore commerciale del Gruppo, ha sottolineato come la collaborazione e la condivisione dei dati con l’industria deve essere meglio messa a punto nel rispetto di alcune regole chiare contenute in un documento che indica le linee guida del gruppo. Tra queste, è stata sottolineata la revisione dell’articolo 3.1 relativa al veto all’IDM di cedere il credito vantato sulle imprese, il maggiore focus sugli aspetti qualitativi insieme a una maggiore completezza informativa su listini, scadenze, shelf life, oltre alla necessità di creare un contributo “franco sponda” all’interno di una nuova disciplina interscambio pallet, parlando direttamente con l’idm che conosciamo e non con i vettori che non sono gli interlocutori corretti dal punto di vista di Gamboni. “Da parte nostra faremo tutto il possibile per cercare di fare sistema e riempire i vostri mezzi, soprattutto gli autotreni. Oggi sembriamo più concentrate a perdere vendite che a guadagnare -ha precisato ancora il direttore commerciale-: ad agosto abbiamo registrato l’indice più alto di vendite perse. Per superare questo empasse, serve una maggiore collaborazione: chiediamo all’industria aiuto affinchè queste situazioni siano ridotte il più possibile. Stiamo lavorando su più fronti: sappiamo che l’inflazione sta rallentando, ma ancora incide sulle tasche degli italiani. Noi facciamo la nostra parte: ad esempio, abbiamo ridotto la pressione promozionale di due punti, ma non la sua efficacia”.

Verso il 2026, tenendo insieme tradizione e innovazione

Il 2026 sarà un anno di consolidamento: ampliamento della rete, potenziamento del data sharing, marketing coordinato, digitale e attivazioni legate ai grandi eventi. «Non è una magia che si improvvisa, ma un lavoro che facciamo insieme tutti i giorni e continueremo a fare anche nei prossimi anni, ha concluso il presidente Giovanni Arena, che ha indicato la sua visione del retail fino al 2040 (che puoi leggere qui su mark Up) consapevole che per prepararsi ai cambiamenti, serve una prospettiva di lungo periodo, perché il futuro è già qui.

Todis estende l’Attestato di Sostenibilità alle scuole primarie

Dopo il lancio nel 2023 dell'Attestato di Sostenibilità per i fornitori delle mdd, Todis introduce lo stesso riconoscimento per le scuole

Nel 2023 Todis (Iges- PAC2000A Conad) aveva introdotto l’Attestato di Sostenibilità per valorizzare le imprese fornitrici di prodotti a marchio che adottano pratiche etiche, ambientali e socialmente responsabili, come già raccontato su Gdoweek. A due anni di distanza, l’insegna estende questo riconoscimento alle scuole primarie. Nasce dunque il progetto educativo che mira a promuovere la cultura della sostenibilità e della responsabilità ambientale fin dall’infanzia. “L’estensione dell’Attestato di Sostenibilità alle scuole rappresenta un segnale tangibile della nostra volontà di coinvolgere attivamente le nuove generazioni -ha dichiarato Sara Pifferi, direttore Marketing Todis-. Premiare il loro impegno significa riconoscere il valore dell’educazione come strumento di cambiamento e consolidare la missione di Todis come impresa responsabile e attenta alla comunità.”

L'iniziativa

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Studyo Educare e Sustenia e si svilupperà nelle ore di educazione civica delle classi terze, quarte e quinte delle scuole primarie delle 11 regioni dove è presente l’insegna: in particolare Toscana (nella città di Arezzo), Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria. Sono 34 le scuole coinvolte per un totale di 87 classi, dotate di una guida didattica digitale per l’insegnante, completa di attività, spunti e materiali pensati appositamente per il grado scolastico coinvolto, proiettabile su LIM e accompagnata da contenuti stampabili.

Con questo progetto desideriamo investire nel futuro dei più giovani, offrendo loro un percorso formativo che unisca conoscenza e consapevolezza. L’educazione ambientale rappresenta una leva fondamentale per costruire un domani più sostenibile, e Todis è orgogliosa di poter contribuire a questo obiettivo in modo concreto e partecipativo” – ha dichiarato Marco De Angelis, servizio Qualità Todis.

Iniziato a metà novembre, il progetto proseguirà fino a marzo 2026. Al termine dell'attività, le classi partecipanti realizzeranno elaborati multimediali per raccontare il percorso svolto sui temi della sostenibilità e della cittadinanza attiva. Tutti gli studenti riceveranno l’Attestato di Sostenibilità Todis, mentre una giuria selezionerà i 20 migliori lavori, che saranno pubblicati sulla pagina Facebook ufficiale dell’insegna. Le classi vincitrici riceveranno un buono spesa da 100 euro per la festa di fine anno e, tra queste, i tre progetti più votati (uno tramite pagina social di Facebook e gli altri due tramite Giuria di Qualità) saranno premiati con una gita didattica presso tre delle aziende fornitrici Todis, per scoprire da vicino la filiera produttiva e il valore della sostenibilità.

I risultati del lavoro svolto

Dal suo avvio ad oggi, il progetto ha coinvolto oltre 325 fornitori di prodotti a marchio Todis food e non food e più di 2.500 referenze, valutati su cinque ambiti principali:

  • utilizzo di packaging sostenibile
  • gestione delle risorse ambientali
  • trasparenza delle filiere alimentari
  • caratteristiche dello stabilimento produttivo
  • responsabilità sociale d’impresa.

Attualmente sono 85 le aziende fornitrici di prodotti a marchio Todis che hanno ricevuto l’Attestato di Sostenibilità.

Kfc-Kentucky Fried Chicken debutta nelle Marche

Kfc-Kentucky Fried Chicken debutta nelle Marche
Kfc-Kentucky Fried Chicken apre il suo 139° store a Civitanova Marche, il primo nella regione: è nella food court del centro commerciale Il Cuore Adriatico

Alle 16 regioni italiane nelle quali ha aperto uno o più ristoranti, Kfc-Kentucky Fried Chicken aggiunge le Marche con l'inaugurazione a Civitanova Marche (Mc), all’interno del centro commerciale Il Cuore Adriatico (via Costantino 98). Con questo punto di vendita, il 139°, Kfc si avvicina sempre più alla soglia dei 150 locali, probabile obiettivo per il 2026. Il nuovo ristorante, gestito in franchising da DCNAM Marche srl, crea 20 nuovi posti di lavoro sul territorio.

“Conquistare una nuova regione è sempre un traguardo importante e oggi siamo a 17, coprendo quasi tutto il territorio nazionale con ristoranti sia a gestione diretta sia in franchising, come nel caso del locale di Civitanova Marche –riassume Corrado Cagnola, Ad di Kfc in Italia–. Il contributo degli imprenditori che diventano parte del sistema Kfc attraverso il franchising è un asset fondamentale per lo sviluppo del brand nel nostro Paese. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a 200 insegne entro il 2027 e coprire tutte le regioni italiane. L’Italia è il mercato con più alto potenziale in Europa per Kfc e vogliamo arrivare sempre più vicini alle persone che apprezzano il nostro pollo fritto”.

Il nuovo Kfc marchigiano è nella food court del centro commerciale Il cuore dell’Adriatico, dispone di una sala da 320 mq, con 182 posti a sedere. Aperto da lunedì a venerdì, dalle 11 alle 22; sabato e domenica dalle 11 alle 23.

Sviluppo rete in Area 4 dal 14 al 21 novembre 2025

Multicedi (VéGé) consolida la rete every day low prive Dodecà con uno store a Capodrise (Ce). Supercentro (Crai) invece punta sul canale cash and carry Wiva con il terzo negozio dell'insegna aperto a Nardò (Le)

DODECÀ
Via Cagliari 1
Capodrise (Ce)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
13 novembre 2025
Format e location
Rispecchia la tipica formula every day low price.
Offerta
In assortimento anche 1.500 referenze a marchio Decò e della linea premium Gastronauta.
Servizi
Orario: lun-dom 7-22.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

WIVA
Viale Almerigo Grilz
Nardò (Le)
Supercentro (Crai)

Data di apertura
13 novembre 2025
Format e location
Lo store rientra nel programma di riconversione degli store che passano da insegna Stop&Shop a Wiva. È il terzo cash and carry del gruppo.
Offerta
Risponde alle esigenze del settore horeca.
Servizi
Orario: lun-ven 8.30-19.30; sabato 8-15; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

Vemondo, la mdd di Lidl per vegani e vegetariani campione di vendite

Nella categoria gastronomia vegetale sostitutiva, la pl Vemondo, di Lidl, è il marchio più venduto. Lo certifica NIQ

Vemondo, la marca privata di Lidl dedicata ai prodotti vegani e vegetariani, risulta la più acquistata in Italia nella categoria della gastronomia vegetale sostitutiva, limitata ai freschi. A certificarlo è il consumer panel di NielsenIQ, che ha analizzato gli acquisti dei consumatori combinando i dati del panel tradizionale con la scansione dei codici a barre tramite app.

Secondo i dati NIQ, la marca privata di Lidl guida il mercato italiano per valore e per numero di confezioni acquistate nei 12 mesi conclusi a settembre 2025.

Vemondo, per vegan e no

Lanciato nel 2021, Vemondo è stata pensata dal retailer per intercettare una domanda crescente di alternative vegetali, sia da parte di clienti che seguono diete vegane o vegetariane, sia di chi vuole ridurre il consumo di carne senza stravolgere le abitudini alimentari.

L’assortimento di Vemondo

L’assortimento stabile comprende circa 90 referenze, tra cui hummus, yogurt di soia, falafel, tofu e seitan. Una gamma che punta soprattutto sulla convenienza, oltre che al salutismo: l’obiettivo dichiarato da Lidl è rendere le alternative vegetali accessibili e competitive nel prezzo. L’azienda segnala che il marchio copre da solo oltre il 40% degli acquisti di private label nel segmento della gastronomia vegetale sostitutiva fresca.

Più prodotti vegetali nel carrello

Contemporaneamente, la catena sta ampliando l’offerta plant-based. In Italia e negli altri Paesi in cui opera, Lidl mira a incrementare del 20% la disponibilità di prodotti vegani e vegetariani. L’orizzonte fissato è il 2030, quando l’insegna punta ad aumentare in modo significativo la quota di alimenti a base vegetale venduti, dai legumi ai cereali, fino a frutta e verdura, per rispondere a un mercato in espansione e a un consumo più orientato verso ingredienti non animali.

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Le scelte di Dit, la convention a Bologna è sulla governance

Dit governance
L'annuale convention organizzata da Dit a Bologna è focalizzata sul tema della governance, attraverso interventi di tipo valoriale e di ispirazione

L'annuale convention organizzata da Dit a Bologna è focalizzata sul tema della governance, attraverso interventi di tipo valoriale e di ispirazione che hanno portato interessanti spunti per gli imprenditori associati. Accanto alle suggestioni, gli interventi del presidente Oreste Santini e del direttore commerciale Alessandro Camattari.

Dit e la governance, il tempo delle scelte

"Stiamo lavorando a un progetto comune, fare le cose insieme è la soluzione migliore, anche se significa rinunciare a un pezzo di sé per un vantaggio più grande per tutti", ha affermato il presidente Oreste Santini. Dit affronta una fase complessa e ha portato a Bologna l'invito a fare una scelta di valore (da qui il titolo della convention, "Il tempo delle scelte"). "Il modello d'impresa Dit porta avanti l'offerta di qualità e innovazione, promuove la crescita egli associati e punta ad affermare questo modello in altri mercati", chiarisce sempre il presidente nel discorso introduttivo.

Al centro di questo percorso, la prossimità, che significa esser parte di una comunità, della quale si ascoltano i bisogni per poi strutturare le risposte.

Alessandro Camattari ha evidenziato come il tema dell'organizzazione sia sempre più centrale entro Dit, e come questo abbia portato a un ragionamento specifico volto a portare più valore nelle relazioni: tra la centrale e i Cedi, tra i Cedi e i punti di vendita, e poi con i consumatori.

Il modello di governance Dit è quello di una centrale che lavora come minimo comun denominatore per una serie di aziende che mantengono un elevato livello di indipendenza. "Forse invece di partire dalle esigenze dei singoli si dovrebbe partire dall'obiettivo comune di sviluppare Sisa e Sigma a livello nazionale - ha detto Camattari - per poi adattare queste scelte ai singoli".

Le priorità sono l'efficientamento e uno studio su come cambierà il consumatore fra 10 anni, per arrivare preparati, sia con i prodotti che con i servizi no-core, come la salute. "Questo scenario è il più favorevole alla prossimità -aggiunge- e occorre riprogettarla in funzione di questi elementi. Per Sisa e Sigma occorre ricostruire la capacità di costruire un'offerta commerciale forte e distintiva, attraverso layout, assortimenti, mdd, Idm e localismi".

Il Cedi rappresenta l'avanguardia dell'insegna sul territorio, deve costruire competenze territoriali, dare efficienza e deve essere prima di tutto una struttura orientata alla vendita. "La centrale ha il ruolo di generare valore a livello nazionale, i soci devono portare le loro istanze ma anche competenze condivise, per generare valore. Per questo serve una cultura aziendale che significa muoversi in un unico binario con un obiettivo comune, per cui o si vince insieme, o non si vince".

Spunti di riflessione sui valori, sostenibilità e ascolto

Alice Motta, coordinatrice di Impronta Etica, da sempre lavora quella definizione di "organizzazione sostenibile". Il fattore abilitante per una sostenibilità partecipata è una governance multistakeholder. Poi occorre promuovere le competenze sia sotto il profilo tecnico, perché oggi la sostenibilità è molto normata, che sotto il profilo del saper fare.

Il lungo intervento di Marco Grazioli, presidente di The European House Ambrosetti ha affrontato la storia della governance riflettendo sui focus che negli anni ha assunto per le aziende. Cosa portare a casa? Una serie di suggestioni che devono sempre essere animate da generosità, gioia e gioco. Eccole: "pascolare i gatti", nel senso di un augurio sorridente ma anche serio ad avere a che fare con persone pronte a portare novità e difficili da pascolare (mentre le pecore sarebbero facili da pascolare ma poco consigliabili in azienda). L'altra suggestione è "sciogliere nodi", come la Madonna fa per le richieste dei credenti. Poi, mettere in campo il proprio "piattino dei segreti" che ciascuno si è costruito in ani di esperienza.

L'intervento della direttrice d'orchestra Cinzia Pennesi incentrato sulla leadership armonica ha messo in relazione le caratteristiche e l'espressività di un'orchestra con quelle delle persone in azienda, ponendo grande attenzione all'ascolto.

Cascina Mumbèl, nuovo concept firmato Iper La grande i

Cascina Mumbèl (gruppo Finiper Canova) reinterpreta la cultura gastronomica lombarda in chiave contemporanea, in uno spazio che richiama la cascina pavese

Iper La grande i (Gruppo Finiper Canova) ha la ristorazione nelle vene o, fuor di metafora, nella sua identità storica. Dal 1974 porta avanti una missione chiara: rendere la qualità accessibile a tutti, valorizzando italianità e innovazione. In linea con questa vocazione nasce Cascina Mumbèl, un nuovo format di ristorante con enoteca a pochi passi dal punto vendita Iper la grande i a Montebello della Battaglia, in via Mirabella 2.

Cascina Mumbèl reinterpreta la cultura gastronomica lombarda in chiave contemporanea, in uno spazio che richiama la cascina pavese: tetti in coppi, archi in mattoni, travi a vista e porticati evocano il ritmo lento della campagna. L’ambiente, sviluppato su circa 500 mq, con oltre 200 coperti (la versatilità dello spazio rende Cascina Mumbèl perfetta per matrimoni, feste aziendali, 18esimi, cresime e comunioni), combina materiali caldi come legno e mattoni con dettagli in ferro e una luce morbida che filtra dai porticati. Volte in graticcio e camini decorativi completano l’atmosfera familiare.

Il territorio si racconta

Quattro parole chiave guidano la proposta del ristorante: territorio, fuoco, convivialità e autenticità. Il territorio si racconta attraverso ingredienti locali e eccellenze dop e igp selezionate da Finiper, da sempre attenta alla qualità e alla valorizzazione delle radici gastronomiche italiane. Il fuoco è protagonista con la brace Josper, un gesto antico che diventa rituale, trasformando carni e verdure in sapori intensi e immediati.

Il menu propone un viaggio tra antipasti e piatti che raccontano i prodotti della zona. Il percorso culinario include, giusto per fare qualche esempio concreto, tartare di manzo piemontese con fonduta di Castelmagno dop, ravioli al brasato di manzo, ragò della tradizione pavese, zuppe e pizze con lievito madre. È importante citare qualcosa del menù perché questo tipo di format -come altri di Finiper- si posiziona su un livello più vicino al ristorante tradizionale di livello che al classico freeflow. D'altronde, e questo richiederebbe un articolo a parte, è proprio questo tipo di ristorazione che sta venendo meno soprattutto nella grandi città come Milano. Stesso discorso per la carta dei vini anch’essa pensata per esaltare il territorio e le eccellenze italiane e che accompagna l’esperienza gastronomica con un angolo che rimanda al concetto di enoteca.

Sviluppo rete in Area 3 dal 14 al 21 novembre 2025

Conad Nord Ovest realizza due aperture: la prima a Sassari dove apre un supermercato di 800 mq, la seconda a Follonica (Gr) con un Conad City di 460 mq

CONAD
Via Baldedda
Sassari
800 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
12 novembre 2025
Format e location
Il punto di vendita sorge ad alta frequentazione, vicino a scuole, centri servizi e allo Stadio dei Pini, luogo di riferimento per attività sportive e per la vita del quartiere.
Offerta
Rispecchia la classica offerta e comprende in assortimento 1.000 prodotti locali I nostri ori.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30. A disposizione dei clienti, parcheggio gratuito sia al piano strada sia nel parcheggio coperto sottostante, con oltre 40 posti auto collegati al punto vendita tramite ascensore. Tra i servizi: Wi-Fi gratuito, pagamento bollettini, ricariche telefoniche e l’accettazione dei principali buoni pasto.
Addetti e casse
Dà lavoro ad una squadra di 16 addetti, di cui 12 nuove assunzioni.

CONAD CITY
Via Litoranea
Follonica (Gr)
460 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
13 novembre 2025
Format e location
Situato in una zona residenziale a pochi passi dal mare, all’interno dell’area Palazzi Rossi. , il nuovo Conad City si estende su una superficie di 460 mq e
Offerta
La macelleria è in formula self-service, con la presenza del macellaio in negozio e una selezione di piatti pronti. La gastronomia offre preparazioni della tradizione realizzate ogni giorno nella cucina interna del punto di vendita, affiancate dal servizio di cottura dei polli e da proposte calde. Panetteria e pasticceria sono state rinnovate e offrono pane, dolci e focacce preparate anche in negozio. La cantina vini, infine, è stata arricchita con diverse etichette del territorio.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 8-20. Dispone di un parcheggio di circa 20 posti auto, sono attive le convenzioni per buoni pasto e buoni celiaci e offre il servizio di Spesa Online con ritiro in negozio.
Addetti e casse
Impiega 25 addetti. È dotato di 3 casse tradizionali e 4 casse self check-out.

Leifheit Clean Twist, il lavapavimenti ergonomico

Persona che utilizza il sistema lavapavimenti Clean Twist di Leifheit con secchio e meccanismo Power Rotation per una strizzatura ergonomica del mop.
Clean Twist è il sistema lavapavimenti che consente di eseguire una pulizia efficace senza bagnarsi le mani e senza chinarsi.

Leifheit è presente in Italia dal 1982 e il Board of Management ha confermato il nostro paese come prioritario per lo sviluppo del gruppo anche nel 2025: il sistema lavapavimenti Clean Twist Disc Mop Ergo continua infatti a essere il primo “hero product” di Leifheit per vendite e livello distributivo.

Per Clean Twist è un successo generato coerentemente rispetto alle mutate circostanze degli ultimi anni, per le quali avere una casa sempre ordinata e igienizzata è diventato ancora più importante per la sicurezza di tutta la famiglia.

Leifheit Clean Twist: pulito senza piegarsi

Il sistema lavapavimenti Clean Twist: prodotto interamente in Europa, è composto da un manico allungabile con meccanismo di rotazione brevettato, un secchio da 12 litri di capacità dotato di strizzatore e da una testina lavapavimenti a frange Micro Duo.

Addio mal di schiena: il manico allungabile, infatti, con il suo meccanismo di rotazione consente di strizzare comodamente il lavapavimenti a frange senza piegarsi e senza sforzi, evitando di immergere le mani nell'acqua sporca.

Premendo il manico si aziona lo strizzatore eliminando così facilmente l'acqua sporca dalle frange in modo facile e sicuro. Il meccanismo di rotazione nel manico è brevettato a livello europeo (brevetto europeo nr. 1890585)

Dotato di uno snodo flessibile a 360° il Clean Twist Disc Mop Ergo è ideale per la pulizia di punti difficilmente accessibili, come sotto i mobili e negli angoli più nascosti.

Grazie all’azione di Clean Twist è possibile rimuovere sino al 99% delle particelle di virus e batteri.

Bella la forma ergonomica e di design del secchio che grazie allo svaso sulla parte posteriore, permette di sollevarlo per svuotare ed eliminare l’acqua sporca senza fatica.

Il manico del sistema pavimenti, di colore più chiaro rispetto al secchio, garantisce il fissaggio del manico allungabile in posizione verticale quando deve essere riposto dopo l’utilizzo: massima praticità e utile soluzione salvaspazio.

Clean Twist è venduto con una garanzia di 3 anni.

L’igiene al centro delle attenzioni del consumatore italiano

Il tema dell'igiene continuerà a svolgere un ruolo sempre più importante nella pulizia della propria casa in futuro: oggi ogni consumatore riconosce che l'igiene è aumentata di importanza rispetto agli anni precedenti.

L'attenzione dei consumatori italiani verso la pulizia domestica rimane elevata e continua a evolversi con una crescente consapevolezza riguardo all'importanza dell'igiene e della pulizia: anche a causa della pandemia i consumatori italiani sono sempre più attenti non solo alla pulizia stessa, ma anche alla sostenibilità dei prodotti che utilizzano.

Questa attenzione a 360° riflette un impegno verso il benessere personale e ambientale, con una preferenza per prodotti che garantiscono igiene, salute e sostenibilità e quindi siano di qualità per garantire una durata nel tempo.

La voce della fan base: il piacere della pulizia

Analizzando quanto emerge dalla fan base di Leifheit sui canali social di Leifheit (facebook, instagram, youtube) si scopre che i termini più usati sono oggigiorno quelli relativi alla ricerca di pulizia profonda: questa tendenza mostra un incremento costante e i termini “disinfezione” e “sanificazione” sono tra quelli in crescita rispetto a termini più neutri come “igiene”.

Inoltre, la pulizia viene percepita non più come una “routine-dovere” ma come piacere e momento positivo: le faccende di casa non sono più vissute come qualcosa di noioso, ma piuttosto un modo per migliorare il proprio benessere e lo stato di salute generale personale e dei propri famigliari.

Scopri di più sui prodotti Leifheit

Il cacao sostenibile di Esselunga viene dal Togo

Cacao sostenibile Esselunga Altroconsumo
Il progetto Cacao sostenibile di Esselunga e Altromercato si chiude in Togo ma continua in Madagascar. Quasi 9.500 persone coinvolte

Il progetto quinquennale Cacao sostenibile di Esselunga e Altromercato in Togo si chiude con quasi 9.500 persone coinvolte, oltre 2.000 famiglie interessate e un incremento della produttività media dei campi scuola pari al 55%. Avviata nel 2020 e conclusa nel luglio 2025, l’iniziativa ha puntato a rafforzare le cooperative locali attraverso formazione agricola, tecniche di coltivazione più efficienti e gestione post-raccolta.Cacao sostenibile Esselunga Altroconsumo

Per il cacao di Esselunga c’è ora il Madagascar

Il percorso continua in Madagascar, dove a luglio 2025 è partito un nuovo progetto quinquennale. Coinvolgerà oltre 300 produttori e prevede la realizzazione di tre centri di raccolta e un magazzino centrale per garantire la tracciabilità completa della filiera.

Esselunga-Togo, non finisce qui

L’impegno in Togo proseguirà parallelamente attraverso l’approvvigionamento di cacao di qualità certificata, frutto degli interventi realizzati negli ultimi cinque anni.

I risultati di Esselunga con Altromercato in Togo

Il programma in Togo ha previsto la creazione di nove scuole campo, la distribuzione di 367.000 piantine di cacao, la realizzazione di 25 vivai e 10 siti di compostaggio. Sono state inoltre realizzate 7 unità di essiccazione e fermentazione per migliorare la qualità del prodotto. Le cooperative hanno introdotto anche colture alternative come curcuma, anacardi, banane, papaya, agrumi e zenzero, diversificando le fonti di reddito e riducendo i rischi agricoli.

Il cacao equosolidale di Esselunga

Esselunga conferma la volontà di utilizzare cacao 100% equosolidale per i propri prodotti, certificato dal protocollo made in dignity e tracciato tramite blockchain. Il progetto ha beneficiato anche del contributo dei clienti: nel 2020, le donazioni raccolte tramite il catalogo Fìdaty hanno superato i 560.000 euro, destinati alle comunità locali togolesi.Cacao sostenibile Esselunga Altroconsumo

Conad Adriatico rinnova lo Spazio Conad di Teramo e rafforza l’offerta

Nuove aree arricchiscono l'offerta di Spazio Conad di Conad Adriatico. Tra le novità l'area Con Cura e lo spazio ristoro Sapori&Sorrisi. Ampliata l'offerta in area freschi dove è stato inserito il banco per l'ortofrutta con piatti pronti. Tra i corner tematici: La Mieloteca, Vertigo Candy e Merendiamo?

Spazi rinnovati per il punto di vendita Spazio Conad, locomotiva alimentare del centro commerciale Gran Sasso. "Abbiamo voluto restituire ai clienti un punto vendita rinnovato nei reparti e nei servizi, pensato per rendere la spesa più semplice e di qualità, valorizzando al tempo stesso le produzioni locali" dichiarano i soci di Conad Adriatico Roberto Canu, Gregorio Luciani, Rudina Kraja e Daniele Fraraccio.

Lo store

  • Si estende su un'area di 2.600 mq
  • Dispone di 12 casse di cui 4 self check-out
  • Impiega 61 addetti
  • È aperto tutti i giorni dalle 9 alle 21.

Nel rinnovato superstore sono stati inseriti nuovi spazi tra cui l'area Con Cura, collocato accanto al corner Ottico, e che integra la Parafarmacia Conad e la Profumeria dotate di una cabina servizi dedicata a giornate di prevenzione e informazione, organizzate in collaborazione con esperti e operatori del settore. Tra le novità anche lo spazio ristoro Sapori & Sorrisi,  esteso su 60 mq e con oltre 50 posti a sedere.

L'offerta

L’attenzione alle produzioni locali, dalle eccellenze ortofrutticole alle carni certificate fino ai vini delle cantine abruzzesi, resta un elemento distintivo dello Spazio Conad. Un legame che si riflette nei reparti dei freschi, cuore dell’offerta e punto di forza del punto di vendita che sono oggi ulteriormente valorizzati per ampiezza e profondità di gamma, con un potenziamento complessivo anche delle aree a libero servizio. La macelleria propone un banco servito arricchito dalle linee Sapori & Idee Conad, Sapori & Dintorni, Verso Natura e Antibiotic Free, con un’offerta ampliata che unisce specialità locali e carni certificate. Nel reparto ortofrutta, la valorizzazione delle eccellenze del territorio e dei prodotti di stagione si accompagna a una selezione di preparazioni pronte al consumo. I reparti di panetteria, pasticceria e gastronomia presentano nuovi banchi espositivi e un assortimento più ampio, che spazia dalle specialità del territorio alle ricette più riconosciute della tradizione italiana, con una gamma di proposte disponibili anche a libero servizio.
Completano l’offerta la cantina vini, con cantinetta climatizzata e una selezione di etichette regionali e nazionali, e il reparto Largo Consumo Confezionato, riorganizzato e ampliato per rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze dei clienti.

I corner tematici

Ad alcune categorie sono dedicate delle esposizioni mirate che enfatizzano le referenze. Ne sono un esempio i prodotti dedicati a salute e benessere, che includono linee biologiche, plant-based, proteiche e senza glutine, ma soprattutto i corner tematici La Mieloteca, Vertigo Candy e Merendiamo?, che completano l’esperienza di spesa con proposte legate al gusto e alla qualità, pensate per tutta la famiglia.

I servizi

Lo store adotta impianti di refrigerazione a basso consumo, illuminazione Led e soluzioni ad alta efficienza energetica e dispone dei seguenti servizi: accettazione buoni pasto, ricariche cellulari, pagamento bollettini, spesa online, punto ristoro, carrelli per cani di piccola taglia e parcheggio riservato.

Arcaplanet cresce con le acquisizioni di Hobby Zoo, Green Pet e Miele

Nuova attività di sviluppo per Arcaplanet che cresce nel centro nord del Paese con tre acquisizioni in Veneto, Marche e Trento Alto Adige

Dieci punti di vendita dislocati tra Veneto, Trentino Alto Adige e Marche entrano nel mondo di Arcaplanet (Gruppo Fressnapf) dopo la recente acquisizione delle rispettive insegne Hobby Zoo, Green Pet e Miele. Operativamente significa : 5 punti di vendita di Hobby Zoo situati in Veneto (Belluno, Feltre, Agordo, Sedico) e Trentino-Alto Adige (Fiera di Primiero); il negozio Green Pet a Verona (Veneto) e i 4 negozi Fidomania di Miele S.r.l. nelle Marche (Pesaro Flaminia, Pesaro Della Robbia, Pesaro Largo Ascoli, Fano).

Gli obiettivi dell'operazione

Con questa acquisizione l'insegna conferma la sua strategia di crescita, focalizzata sull'espansione mirata e sul consolidamento della leadership, estendendo ulteriormente la rete in aree chiave, per garantire a un numero sempre maggiore di clienti, nuovi e fedeli, di accedere a un'ampia offerta di prodotti di qualità e servizi specializzati. Di fatto, l'obiettivo principale è quello di confermare di essere il punto di riferimento per il benessere degli animali domestici in Italia.

La rete di Arcaplanet

I dieci negozi entrano nella rete di Arcaplanet, controllata dal Gruppo Fressnapf da luglio 2024 e già attiva con oltre 2,6 milioni di clienti fidelizzati e una rete esistente di oltre 600 Pet store sul territorio nazionale. Questa operazione rafforza ulteriormente la presenza dell'azienda nel mercato del pet care.

Sviluppo rete in Area 2 dal 14 al 21 novembre 2025

La rete di Eurospin si rafforza con una nuova apertura in Emilia Rormagna: a Imola (Bo) un discount che rispecchia la classica formula dell'insegna

EUROSPIN
Via Carlo Pisacane
Imola (Bo)
Eurospin

Data di apertura
6 novembre 2025
Format e location
Si allinea alla consueta immagine dell’insegna.
Offerta
Migliaia di referenze alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Pinalli: la rete vendita in Italia arriva a quota 100 store

A Torino Pinalli ha inaugurato il suo centesimo negozio italiano rafforzando la sua rete vendita. Nel 2025 ha realizzato 22 aperture e conquistato nuove aree

L'apertura del punto di vendita di Torino, realizzato al centro commerciale Area12, consente a Pinalli di tagliare un traguardo importante: la presenza di 100 negozi sul territorio italiano. Soltanto nel corso del 2025, Pinalli ha totalizzato 22 nuovi store, estendendo la presenza anche in tre nuove regioni, Abruzzo, Campania e Sardegna, e rafforzando ulteriormente la rete in aree chiave come Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte.

È un momento importante per la nostra azienda e per tutte le persone che ne fanno parte, poiché rappresenta la sintesi di un percorso costruito passo dopo passo, fondato sulla coerenza, sull’innovazione e su una visione chiara di sviluppo che mette al centro la prossimità e l’esperienza del cliente" commenta Raffaele Rossetti, presidente e amministratore delegato di Pinalli.

Obiettivi e risultati

Il programma di espansione è stato inteso non soltanto come sviluppo della rete vendita fisica del marchio, ma anche come percorso condiviso con l'online in una logica di omnicanalità. Il 2024 Pinalli ha registrato ricavi pari a 170,5 milioni di euro con una previsione di crescita significativa anche nel 2025.

Importanti anche i numeri della community del brand che conta oltre un milione di clienti, ai quali, nell'ottica di una più consistente fidelizzazione, sono stati dedicati vari servizi personalizzati.

Come da tradizione, i pilastri dell'attività di Pinalli rimangono gli stessi e su quelli si continuerà a investire anche in futuro: innovazione e sostenibilità prima di tutto.

Radenza (Coop Alleanza 3.0): a Mazara del Vallo il primo store Coop diretto

L'ingresso a Mazara del Vallo (Tp) segna un importante passo del piano di sviluppo nell'area occidentale della Sicilia e nel trapanese dove Radenza aprirà presto un secondo store. Il supermercato (650 mq) rispecchia la più moderna formula con ortofrutta (per lo più confezionata) ad apertura

Il Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0) sta continuando il suo percorso di espansione in Sicilia replicando, laddove è possibile, il suo format di ultima generazione, già testato nel punto di vendita di Modica, raccontato in questo articolo, e ancor prima a Catania. Radenza sbarca a Mazara del Vallo (Tp), in via Bessarione 85, con il primo supermercato diretto in città. Seguirà una prossima apertura nella stessa provincia, a Castelvetrano.

Lo store si sviluppa su un'area di 650 mq, pone al centro dell'area freschi le vasche refrigerate per il ibero servizio con la classica suddivisione per tipologia. La piazza apre con l'ortofrutta, seguono panetteria, gastronomia, salumi e formaggi, presenti con banchi assistiti sul perimetro e con un focus sulle referenze locali e sulle filiere corte. Come da tradizione, l'ortofrutta è per lo più confezionata per preservare i prodotti in esposizione e velocizzare gli acquisti dei consumatori. Ampia anche la cantina con una suddivisione per aree geografiche oltre che per bianchi e neri. Anche in questo store, Coop ha adottato soluzioni per l'efficientamento energetico. Biologico e offerte sono ben evidenziati da comunicazione interna e da esposizioni dedicate. Come già sperimentato in altri store, le scaffalature sono più basse per consentire un'ampia visibilità dello store con focus sui prodotti

Italian Food Excellence

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