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Gestione dei sistemi mobile da remoto per Iper La grande i

sistemi mobile Iper
per La grande i si è affidata alla soluzione di Soti per monitorare e aggiornare tutti i dispositivi mobile impiegati per la vendita al dettaglio

Iper La grande i si è affidata alla soluzione di Soti per monitorare e aggiornare da remoto tutti i sistemi mobile impiegati per la vendita al dettaglio, e in tutte le applicazioni necessarie, riducendo al minimo i tempi di inattività.

La gestione dei sistemi mobile per Iper La grande i

Iper La grande i impiega sistemi mobile di tipo e marca diversi nelle operazioni di vendita al dettaglio, in particolare Honeywell e Zebra, sui quali girano applicazioni diverse. Tutti dispositivi che vanno aggiornati periodicamente, in sicurezza, con il minor impatto possibile sul lavoro del personale. Soti MobiControl abilita la visibilità operativa completa di tutti i dispositivi sul campo, e di tutte le applicazioni, senza interrompere il lavoro.

Si tratta di una soluzione da remoto pensata per garantire la continuità operativa nei punti di vendita. Il risparmio medio del tempo di aggiornamento è stato calcolato in 5 minuti per ciascun dispositivo, da moltiplicare per centinaia di apparecchi, e evitare diverse ore al mese di inattività.

L'assistenza da remoto è immediata, non appena si registra il ticket, ed è anche proattiva, perché è possibile monitorare i device aggiornandoli prima che si verifichi una possibile criticità. Questo migliora anche l'esperienza dei dipendenti, e dunque la produttività verso i clienti.

I dispositivi mobile supportati da Soti per Iper La grande i sono Honeywell CT60, Zebra TC21 e Urovo DT50. Per questi Soti segue sia l'aggiornamento del dispositivo, che di ciascuna delle app installate, in modo semplice. rapido e sicuro.

Iper La grande i conta 22 punti di vendita in fra Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna, 3.000 prodotti in offerta ogni giorno e oltre 30 promozioni l'anno, per un fatturato di 1,7 miliardi. La soluzione di Soti è scalabile e può facilmente seguire la crescita dell'azienda, garantendo la produttività senza interruzioni.

 

 

Supercentro entra in Crai: ufficializzato l’ingresso

Nuovo accordo al Sud: Supercentro fa il suo ingresso nel mondo Crai. Si tratta di una sinergia strategica che consentirà un ulteriore sviluppo nel Meridione

Ancora una volta il Mezzogiorno è scenario di importati accordi che rimodulano gli equilibri della distribuzione moderna. In occasione della convention annuale, Supercentro ha comunicato il suo ingresso nel mondo Crai. Un passo importante per il gruppo che opera in in Puglia, Basilicata e Calabria con una rete di oltre 120 punti di vendita, 43 dei quali di proprietà, tra supermercati, superette e Cash&Carry, questi ultimi situati tra Taranto, Lecce e Monopoli.  L’accordo siglato sarà operativo dal 1° gennaio 2026.

"Questo ingresso segna un passo importante nel nostro percorso di crescita e consolida la nostra presenza nel Sud Italia. Unisce due realtà che condividono gli stessi valori: vicinanza alle persone, legame con le comunità locali e attenzione alla qualità. Un'alleanza che rafforza la rete e rinnova la nostra promessa di offrire una spesa buona, sostenibile e
autenticamente radicata nel territorio” dichiara il presidente del Gruppo Crai, Giangiacomo Ibba.

L’accordo con Crai -ha affermato il direttore generale Antonio Bonucci- ci consente di
affrontare una fase di crescita strutturale e organizzativa senza precedenti. Abbiamo pianificato investimenti per oltre 15 milioni di euro nei prossimi tre anni, che interesseranno la modernizzazione dei punti di vendita, l’ampliamento dei servizi e la creazione di nuove opportunità occupazionali. È una sfida importante, che nasce da un percorso condiviso e dalla volontà di continuare a generare valore per i territori in cui operiamo.”

La strategia

L’adesione al Gruppo Crai consentirà a Supercentro di ampliare la propria capacitàlogistica, accedere a nuove economie di scala e valorizzare l’identità territoriale che da sempre contraddistingue l’azienda. La sinergia tra le due aziende coniuga esperienza locale e rete nazionale, con l’obiettivo di offrire ai consumatori un modello di distribuzione più competitivo, moderno e vicino alle persone.

Questa nuova fase di crescita coinvolge tutti: collaboratori, imprenditori, produttori locali e comunità. Entrare in Crai significa aprirsi a un sistema nazionale mantenendo salde le
nostre radici" evidenzia il presidente Michele Macripò.

Terremerse raddoppia la presenza in Piemonte

Terremerse inaugura a Pagno, in provincia di Cuneo, un nuovo punto di vendita specializzato in agroforniture

La rete dei punti di vendita Terremerse (agroforniture), cooperativa multifiliera dell’agroalimentare, continua a crescere e si consolida nel Nord Italia. Dopo l’apertura a Piobesi d’Alba, la Cooperativa rafforza la propria presenza in Piemonte, attraverso l’affitto del ramo d’azienda de L’Agri Valle Bronda e l’avvio, dai primi di ottobre, dell’attività del punto di vendita a Pagno, in provincia di Cuneo, continuando sul territorio la collaborazione con la famiglia Capitini.

L’insediamento di Pagno rappresenta una tappa strategica per Terremerse, che potrà così operare in un’area vocata per la produzione agricola. La Valle Bronda è conosciuta, infatti, per le sue coltivazioni di frutta (in particolare, melo, kiwi e nocciolo ) oltre che per i vigneti e i cereali di qualità. Con questa apertura, Terremerse conferma il proprio impegno nel fornire servizi tecnici, prodotti e consulenza agronomica in maniera sempre più capillare, a sostegno delle aziende agricole del territorio. Il nuovo punto di vendita si aggiunge così alla rete nazionale della Cooperativa, distribuita su 8 regioni del Centro e Nord Italia, rafforzando la sua missione: essere al fianco degli agricoltori, ogni giorno, con competenza e vicinanza.

Terremerse (la sede direzionale è a Bagnacavallo, provincia di Ravenna), è una cooperativa multifiliera dell’agroalimentare con una sezione OP Ortofrutta, unica in Italia per dimensioni e caratteristiche. Da oltre 110 anni interpreta l’evoluzione della domanda del mercato per orientare le produzioni verso le innovazioni in comparti come agroforniture, ricerca e sviluppo, impiantistica e irrigazione, cerealproteici, ortofrutta e lavorazione carni, offrendo servizi integrati a soci e clienti, con punti di vendita agroforniture e centri cereali in diverse regioni italiane (Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Toscana, Umbria, Veneto, oltre che Piemonte). Attualmente la Cooperativa è costituita da più di 6.000 soci, con circa 400 dipendenti e conta oltre 70 consulenti e tecnici agricoli.

Sviluppo rete in Area 1 dal 14 al 21 novembre 2025

Doppietta di aperture per Lidl che inaugura due discount, rispettivamente a Induno Olona (Va) su un'area di 1.500 mq e a Trescore Balneario (Bg) su 1.400 mq, entrambi frutto di riqualificazione urbana di edifici già esistenti

LIDL
Via Bidino
Induno Olona (Va)
1.500 mq
Lidl Italia

Data di apertura
13 novembre 2025
Format e location
Nasce dalla riqualificazione di un’area abbandonata da oltre 10 anni. L’immobile rientra in classe energetica A4 e impiega esclusivamente energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili.
Offerta
Classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Sono state assunte 29 persone.

LIDL
Via Nazionale
Trescore Balneario (Bg)
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
13 novembre 2025
Format e location
L’edificio rientra in classe energetica A3 ed è in linea con i più recenti standard aziendali di sostenibilità ambientale. Sorge al posto di un vecchio fabbricato industriale, demolito per far spazio a una moderna struttura commerciale grazie a un progetto a consumo di suolo zero.
Offerta
Tradizionale assortimento dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. Nel parcheggio ci sono 170 posti auto.
Addetti e casse
Assunti 20 collaboratori.

Con Sapore, una proposta per il pranzo firmata Conad

Il nuovo Con Sapore Conad aperto nel centro commerciale Valmarecchia si sviluppa su 200 mq, impiega 21 persone ed è aperto fino alle 20.30

Il bar ristorante Con Sapore nel Conad Superstore del centro commerciale Valmarecchia, a Villa Verucchio (Rn), ha riaperto, dopo i lavori di ristrutturazione (al taglio del nastro anche la Sindaca di Verucchio, Lara Gobbi). All’interno vi lavorano 21 persone. Il format Con Sapore ha dato origine a una catena di 24 bar ristoranti (dati di bilancio Cia, 2024) aperti soprattutto nei centri commerciali a trazione Conad Superstore o Spazio Conad. È un esempio abbastanza paradigmatico di come la gdo può sviluppare un canale ristorazione più o meno autonomo, in concorrenza (non esplicita) con le catene del foodservice.

La gestione è affidata alla società B e B srl, di Thomas Bellucci e Franca Bartolini, la stessa a cui fanno riferimento il superstore, il pet store e la parafarmacia Conad. B e B gestisce anche un punto di vendita Spesa Facile Conad, dando lavoro in totale a circa 130 persone.

Il bar ristorante Con Sapore Conad offre un'ampia varietà di servizi, dalla colazione all'aperitivo, dal sandwich veloce alla pasticceria, fino al pranzo completo e alla pizza in orario serale: mette infatti a disposizione una scelta di piatti freschi e stagionali, preparati sul posto (primi, secondi, insalate, contorni e dessert). È aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 8 alle 20,30.

L'allestimento, di circa 200 mq, riflette le tonalità essenziali del format. Questo approccio si distingue per la semplicità che coniuga tradizione e giusto prezzo.

"Il format Con Sapore  è tra i più apprezzati dalla clientela, perché offre soluzioni rapide, gustose e convenienti per i pasti di tutti i giorni -spiega l’Ad di CIA-Conad, Luca Panzavolta-. Questa ristrutturazione testimonia la nostra volontà di continuare a investire per offrire servizi di alta qualità in tutta la nostra rete, che è sempre più punto di riferimento per la spesa e per le tante esigenze della vita quotidiana".

Ricordiamo che Cia-Commercianti indipendenti associati è una delle cooperative associate a Conad. La rete dei negozi copre Emilia-Romagna (province di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini), Repubblica di San Marino, Marche (Ancona e Pesaro-Urbino), Friuli-Venezia Giulia, Veneto (assieme a Dao), Milano e alcune province della Lombardia. Il fatturato di vendita nel 2024 è di circa 3,2 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2023. La cooperativa associa una rete multicanale di 257 punti di vendita al 31 dicembre 2024 e occupa a livello di sistema (tra punti di vendita, società e cooperativa) oltre 11.000 persone.

Drugstore, un canale in evoluzione: servono dati e una visione comune

il canale cresce grazie a innovazione, dati e collaborazione. Rosanna Ungaro (Drug Italia) spiega la nuova strategia tra retail media, mdd e frequenza d’acquisto

Alla convention di Drug Italia, Rosanna Ungaro ha tracciato la rotta del canale: più concentrazione, più collaborazione con l’industria e un futuro costruito su data sharing e retail media

Un canale in evoluzione

“Il vantaggio competitivo oggi si costruisce sui dati”. Con questa frase, Rosanna Ungaro, direttrice generale di Drug Italia, ha aperto la convention del consorzio, delineando il profilo di un canale che da category killer diventa laboratorio di innovazione e relazione con l’industria.

Una convention che ha visto protagonisti anche i soci, chiamati a confrontarsi con l’industria di marca sui temi lanciati da Ungaro e, nell’intervento successivo, da Benedetta Brioschi, partner e responsabile Food & Retail di Teha Group, in tre tavole rotonde dedicate a retail media, prossimità e nuove forme di partnership.
Due di questi momenti di confronto sono stati moderati da Gdoweek, che ha accompagnato il dibattito offrendo uno sguardo d’insieme sui trend emergenti e sulle sinergie tra distribuzione e industria.
Accomunati da un dato positivo di partenza: in uno scenario economico ancora instabile -consumi privati in calo e inflazione che frena la spesa- gli specialisti casa e persona restano gli unici a crescere anche in volume, grazie a una gestione più equilibrata della leva prezzo e a un’offerta capace di intercettare nuovi bisogni.

Dalla leva prezzo alla leva valore

La sensibilità promozionale del canale resta altissima. “Con un solo punto di sconto in più, le vendite crescono del 14%”, ha ricordato Ungaro ma la sfida oggi è un’altra: passare dal prezzo al valore, puntando su assortimenti più emozionali e su un’esposizione capace di creare vivacità a scaffale.
La marca del distributore consolida la propria posizione nel cura persona, mentre nel cura casa mostra un rallentamento. Il consumatore, infatti, non cerca solo convenienza: chiede qualità riconoscibile e fiducia nei brand che sceglie.

Beauty e Petcare spingono la crescita

Sono due i comparti che trainano la crescita: beauty e petcare.
Nel primo, il mercato vale 10,4 miliardi di euro (+5,2%) e registra un aumento trasversale di penetrazione, anche tra gli uomini. Le fragranze si polarizzano tra lusso e accessibilità e conquistano inaspettatamente la fascia under 24, segno di un segmento giovane ma disposto a spendere per gratificarsi.
Nel secondo, gli specialisti casa persona segnano un +10,4% nel 2025, confermandosi protagonisti della crescita multicanale e della fidelizzazione dei pet lover.

Innovazione e vendite incrementali

“La crescita si fa solo con l’innovazione”, ha ribadito Ungaro. La strategia di Drug Italia punta sulle vendite incrementali: crescita non solo di prodotto ma di categoria e di punto di vendita. Dalle tisane agli snack, dai confectionery agli integratori, l’obiettivo è ampliare la proposta commerciale per rispondere a nuove occasioni di consumo e rendere l’esperienza d’acquisto più appagante.

Frequenza e prossimità: il nuovo vantaggio competitivo

Il supermercato è visitato in media 2,5 volte a settimana. Il drugstore, invece, deve imparare a lavorare sulla frequenza d’acquisto, trasformando la spesa funzionale in esperienza quotidiana. “Intensità nel carrello e frequenza in negozio: sono queste le due sfide da vincere”, ha spiegato Ungaro.
L’obiettivo è portare il consumatore a tornare più spesso, trovando nei punti di vendita non solo prodotti per la cura del sé o della casa, ma anche proposte di gratificazione e benessere.

Data sharing e retail media: la rivoluzione possibile

“Amazon, Tesco, Walmart hanno costruito una parte consistente dei loro ricavi sulla vendita dei dati e sul retail media -ha ricordato Ungaro-: 60 miliardi di dollari per Amazon nel 2025, 70 previsti nel 2026”.
Per la direttrice generale, anche il canale drugstore italiano deve imparare a monetizzare il dato, creando piattaforme di data sharing e retail media capaci di offrire insight ai brand e di trasformare i negozi in hub di comunicazione.
L’obiettivo è chiaro: diventare un centro media a tutti gli effetti, capace di attrarre anche inserzionisti esterni alla filiera del largo consumo.

Insieme è meglio

Il messaggio conclusivo racchiude la filosofia del consorzio: “Dobbiamo credere nel valore del dato e dell’innovazione condivisa. Il data sharing e il retail media possono creare nuove connessioni, nuove esperienze e nuove fonti di crescita. Insieme è meglio”.

 

Link interni consigliati:
www.gdoweek.it/lobiettivo-di-beauty-star-dmo-una-rete-di-100-store-entro-il-2026/Tutti i trend del beauty e personal care in Italia

https://www.gdoweek.it/gallery-beauty-star-rinnova-la-sua-immagine/

https://www.gdoweek.it/retail-media-delivery-e-ai-esplorando-le-nuove-frontiere-dellegrocery-con-restore/

https://www.gdoweek.it/piume-nuovo-riferimento-del-mondo-drugstore/

 

Meran latte Fieno: l’innovazione a scaffale

Due persone nutrono una mucca al pascolo di montagna con fieno fresco, rappresentando la produzione sostenibile del Latte Fieno in un ambiente naturale alpino

All’interno del segmento dello yogurt intero Latteria Sociale Merano propone la sua linea di yogurt a doppio strato premium e sostenibile Meran Latte Fieno.

Meran latte Fieno: il fattore differenziante

La linea Meran Latte Fieno da 150g propone al consumatore moderno uno yogurt che soddisfa la ricerca del consumatore di un prodotto indulgence e al contempo di benesssere, posizionandosi come un perfetto compromesso tra yogurt e dessert.

Il suo successo è costruito su elementi tangibili: una consistenza extra gustosa e cremosa e la varietà dei sapori, come l’apprezzatissimo Mango e Maracuja e il distintivo Caramello salato, che elevano il prodotto oltre il classico intero. Il tutto proposto in una combinazione a doppio strato.

Ma il vero valore per la distribuzione moderna risiede nella filiera certificata che supporta il brand.

Confezione di Meran latte fieno gusto Frutti di Bosco. Lo yogurt extra cremoso di Latteria Sociale Merano, con strato di frutta sul fondo, che celebra la freschezza e la qualità del latte fieno certificato STG proveniente dall'Alto Adige

Qualità STG e tracciabilità 100% Alto Adige

La forza di Meran Latte Fieno risiede nella materia prima. Il latte utilizzato proviene da mucche allevate in armonia con la natura, nutrite esclusivamente con erba fresca, fieno d’alpeggio ed erbe aromatiche.

Questa tradizione è certificata e tracciata:

  • Certificazione STG (Specialità Tradizionale Garantita) per il latte fieno, un sigillo di qualità che ne attesta il metodo produttivo distintivo in Europa.
  • Marchio di Qualità Alto Adige, che garantisce la tracciabilità e la genuinità dal piccolo maso al prodotto finito.

La provenienza è garantita dai 530 soci della Latteria, tutti proprietari di piccoli masi di montagna nei dintorni di Merano, con una media di sole 9 mucche ciascuno. Questa logica di piccola scala e alta specializzazione si traduce in un prodotto premium ad alto tasso narrativo e valoriale, ideale per il posizionamento nei reparti di eccellenza della GDO.

Confezione di Meran latte fieno gusto Caramello Salato. Lo yogurt extra goloso doppio strato di Latteria Sociale Merano, che esalta la qualità del latte fieno con un'esplosione di sapore e un packaging che comunica naturalità e provenienza altoatesina

L’impegno sostenibile: dal latte al vasetto

Oggi, la sostenibilità è un driver d’acquisto irrinunciabile e un pilastro nelle politiche ESG della Distribuzione. Meran Latte Fieno integra la sostenibilità su due livelli cruciali, di filiera e di packaging.

A livello di filiera l’allevamento tradizionale delle mucche non solo garantisce un latte più ricco di sostanze nutritive, ma contribuisce attivamente alla salvaguardia dell’ambiente montano e del benessere animale.

A livello di packaging l’attenzione all'impatto ambientale si estende al confezionamento. Il vasetto è stato progettato per essere ecofriendly, realizzato in carta e quindi 100% riciclabile.

A completare il quadro qualitativo, l'intera linea è garantita senza OGM, senza conservanti e senza dolcificanti aggiunti.

Scopri di più su Meran latte Fieno

Confezione di Meran latte fieno gusto Mango e Maracuja. Lo yogurt extra cremoso di Latteria Sociale Merano, con strato di frutta esotica sul fondo, che evidenzia la certificazione STG e la qualità del latte fieno

Conad presenta il Biodiversity Lab di Casalgrande

#Esg. Biodiversity Lab è un laboratorio territoriale nato per proteggere e valorizzare la biodiversità. Conad lo ha realizzato con Cpr System

L'impegno di Conad per l'ambiente si concretizza attraverso le azioni della strategia di sostenibilità, più volte raccontata su Gdoweek, chiamata Sosteniamo il Futuro, basata su tre dimensioni: Ambiente e Risorse, Persone e Comunità, Imprese e Territorio.

In questo contesto si inserisce anche l'attivazione di un laboratorio territoriale realizzato con CPR System, con il supporto dell'amministrazione comunale, e con il partner tecnico Rete Clima Impresa Sociale nell’ambito della Campagna nazionale Foresta Italia. Biodiversity Lab nasce a Casalgrande (Re) e mira implementare buone pratiche per la tutela della biodiversità. Il contesto paesaggistico è particolarmente adeguato perché integra elementi rurali e naturali, con una vegetazione autoctona composta da olmi, aceri campestri e salici bianchi, affiancati da colture tradizionali come vite, frumento e mais.

Le azioni

Il laboratorio si articola in una serie di installazioni e di progetti realizzati con un mix di elementi viventi, come alberi, arbusti, fiori, e non viventi, come necromassa e piccole costruzioni in materiali naturali, selezionati e realizzati sulla base della vocazionalità biologica del territorio. In quest’area sono nate: una BioForest ispirata al metodo Miyawaki Forest, ovvero foreste ad alta densità di piantagione composte da specie autoctone (alberi e arbusti), le Flower Strip, strisce di terra seminate con diverse specie di fiori selvatici per fornire riparo, habitat e nutrimento a impollinatori e insetti utili, una Log Pyramid, composta da tronchi impilati che creano microhabitat naturali per piccoli animali e funghi, e due Bugs Hotel, strutture in legno utilizzate come rifugio e luogo riproduttivo per api solitarie, coccinelle e altri insetti benefici.

Le dichiarazioni

In Conad abbiamo deciso di mettere la sostenibilità al vertice della nostra strategia, nelle sue tre dimensioni: ambientale, economica e sociale. Questo significa orientare ogni scelta verso obiettivi concreti e misurabili, che riducono l’impatto ambientale, rafforzano il legame con le comunità e generano valore duraturo per l’intera filiera” ha commentato Andrea Mantelli, direttore Supply Chain di Conad.

Biodiversity Lab rappresenta bene la nostra visione: costruire valore condiviso attraverso modelli di economia circolare che generano benefici ambientali e sociali concreti" aggiunge la direttrice generale di CPR System Monica Artosi.

La collaborazione con Conad in particolare, attiva da anni, si fonda sulla condivisione di valori e sulla capacità di tradurli in progetti misurabili e di lungo termine", ha dichiarato Paolo Viganò, fondatore e presidente di Rete Clima.

"Si tratta di un veicolo importantissimo di sensibilizzazione della nostra comunità al rispetto della biodiversità ambientale e all'osservanza delle migliori pratiche per mitigare gli effetti deleteri dei cambiamenti climatici in corso", ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Daviddi del comune di Casalgrande.

Gdoweekly #143. Ovs-Kasanova. Esselunga e il suo catalogo. Insegna dell’anno

Ovs fa sua Kasanova. Esselunga amplia il catalogo Fidaty. I vincitori dell’Insegna dell’anno. Soluzioni vs furti nel retail. Dm Italia cresce a doppia cifra

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

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Proteine alternative: il retail tra opportunità e prudenza

Gli scaffali del retail alimentare mostrano oggi una transizione solo iniziata, con gli spazi dedicati ai prodotti plant-based e ai novel food che crescono, ma ancora con lentezza, nonostante l’interesse dei consumatori sia reale. Prezzo, gusto e fiducia restano i principali fattori che rallentano la diffusione di questi alimenti, rendendo difficile per la distribuzione interpretare una domanda ancora in evoluzione. Il mercato c’è, ma deve ancora trovare il suo ritmo.

Di questi temi si è discusso alla prima edizione degli Stati generali delle proteine alternative, organizzata a Milano da Italbiotec, società benefit specializzata in ricerca biotecnologica e innovazione sostenibile. L’incontro ha riunito imprese, università e centri di ricerca per analizzare i fattori che potrebbero rendere le proteine alternative davvero competitive nel mercato alimentare, e quindi più presenti nei canali distributivi. “Il passaggio non è solo tecnologico ma culturale – ha spiegato Maurizio Bettiga, Chief Innovation Officer di Italbiotec  -. Bisogna creare legami tra scienza, agricoltura e cucina per rendere familiare ciò che oggi appare nuovo e per far percepire la sostenibilità come valore quotidiano, non come concessione”.

Un mercato in attesa di maturità

La spinta verso alimenti a minor impatto ambientale è ormai evidente. Il mercato globale delle proteine alternative vale 90,5 miliardi di dollari e, secondo le stime, supererà i 230 miliardi entro dieci anni. Anche in Italia la propensione a ridurre il consumo di carne cresce, con il 59% dei consumatori che dichiara di voler cambiare le proprie abitudini per motivi di salute e sostenibilità. Ma, a conti fatti, la distanza tra intenzione e acquisto rimane ancora marcata.

Nel punto di vendita, il consumatore cerca prodotti buoni, riconoscibili e dal prezzo accessibile. Il gusto è il primo criterio di scelta, seguito dalla fiducia verso il marchio e dalla familiarità del sapore. La diffidenza verso ciò che viene percepito come “troppo processato” limita la curiosità verso le proteine alternative e, di riflesso, la volontà del retail di ampliare l’offerta in modo strutturato. A pesare è anche il costo, ancora più alto rispetto agli alimenti tradizionali, un fattore che riduce l’impulso all’acquisto e rende difficile per la distribuzione estendere gli assortimenti oltre le nicchie più sensibili al tema.

Proprio per questo la comunicazione diventa parte integrante del prodotto. Raccontare in maniera trasparente i processi di produzione e la loro naturalità può favorire la fiducia e aprire la strada a un’espansione del mercato. È qui che la fermentazione può fare la differenza, migliorando gusto e consistenza e avvicinando i nuovi alimenti a quelli tradizionali, oltre a mostrare benefici in termini di riduzione degli scarti e ottimizzazione della produzione.

La fermentazione mirata si colloca infatti tra le soluzioni più promettenti per rendere competitivi i nuovi alimenti, in un processo che unisce biotecnologia e tradizione culinaria migliorando sapore, consistenza e valore nutrizionale delle proteine vegetali. Nonostante la sua diffusione in molti cibi quotidiani, dalla birra allo yogurt, il termine “fermentazione” genera ancora diffidenza perché associato, erroneamente, a processi industriali.

Per chi vuole far crescere questo mercato, conta quindi anche il modo di raccontarlo, con parole che trasmettano il legame tra gusto, naturalità e autenticità della fermentazione.

Del resto, è proprio su queste basi che si stanno sviluppando le nuove generazioni di alimenti alternativi, dove la ricerca biotecnologica e la lavorazione naturale convergono per creare prodotti più equilibrati e gradevoli al palato del grande pubblico.

Dal progetto OnFoods, promosso dal MUR, sono usciti prodotti ottenuti dalla trasformazione di proteine di fava fermentate, pensati per il gusto italiano e accompagnati da packaging sostenibili e componenti vegetali riutilizzate. A riprova di come la biotecnologia possa dare proposte pronte per il mercato, in una logica One Health che unisce salute, ambiente e innovazione. Il passo successivo all’eventuale ampliamento della gamma dovrà però vedere il settore come promotore attivo del cambiamento culturale, facendo del gusto il ponte verso la sostenibilità e della comunicazione lo strumento per trasformare la curiosità in abitudine d’acquisto.

Esselunga si rafforza nel comasco e amplia il catalogo Fidaty

Nuovo supermercato Esselunga di 1.500 mq a Novedrate (Co), il sesto nella provincia, dotato di tutti i reparti freschi e del Bar Atlantic

A meno di un mese dal debutto in Trentino Alto Adige, raccontato in questo articolo su Gdoweek, Esselunga inaugura un supermercato a Novedrate (Co) sulla via provinciale Novedratese (angolo via Cimnago), una delle principali arterie di comunicazione tra la provincia di Como e la Brianza, a un anno di distanza dall'acquisizione del precedente store a insegna Carrefour Market, come ramo d’azienda. Soluzione che ha permesso di mantenere il posto di lavoro a 30 lavoratori.

Con questa apertura, nel comasco diventano sei i punti di vendita dell'insegna attivi, oltre agli attivi a: Como, Camerlata, Lipomo, Fino Mornasco e Solbiate Comasco.

Il negozio

  • Si sviluppa su 1.500 mq
  • In assortimento 10.000 prodotti
  • Impiega 69 addetti
  • Nel parcheggio sono presenti 238 posti auto
  • Aperto dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 21, la domenica dalle 8 alle 20.

In linea con il format classico della catena di Pioltello (Mi), i reparti freschi rappresentano il cuore dell'offerta con frutta e verdura sfusa e confezionata, in apertura, con le corsie a pettine e i reparti assistiti di panetteria e gastronomia per garantire una spesa completa tra oltre 10.000 prodotti. Presenti anche gli elementi sui quali l'azienda gioca la propria distintività, come l’assortimento di piatti pronti Cucina Esselunga, che propone oltre 200 ricette sia della tradizione italiana sia proposte vegetaariane, il corner premium Elisenda e l'enoteca interna, con la sua ambientazione con scaffali verdi e i vini più pregiati al centro con esposizione enoteca.

A completamento dell'offerta del supermercato, in linea con la mission aziendale di essere una food company, attivo anche il Bar Atlantic che dispone di 128 sedute con un dehor esterno, in grado di ospitare altri 40 posti.

I servizi

Anche in questo caso, Esselunga propone soluzioni tipiche dei suoi format: casse veloci dedicate sia al self-payment sia al self check-out, oltre alla possibilità di utilizzare il Presto Spesa, disponibile anche su app. Attivo anche l'eCommerce Esselunga a casa e il servizio gratuito Clicca e Vai Locker.

Presente il programma Fìdaty e il nuovo catalogo da ottobre a aprile, che presenta alcune novità rispetto alle scorse edizioni. Come sottolinea l'ufficio loyalty aziendale, sono stati inseriti sia nuovi voucher sia gift card.

In particolare, è stato ampliato il numero dei brand e dei siti presso i quali spendere i buoni (voucher) in un'unica soluzione (voucher) sono. Si tratta di:

Discovera, che offre la possibilità di utilizzare il buono in app per creare pacchetti viaggio personalizzati

Bienjugado, per acquistare  abbigliamento tecnico per padel

My Mobility, un hub di servizi specializzato sul tema della mobilità

Microsoft 365, il cui buono può essere speso per acquista un abbonamento

Per quanto riguarda le gift card, questu crediti possono essere utilizzati in più soluzioni nei confronti di

Serenis, per sedute online con psicologo

Primark, per acquistare abbigliamento

Fidenza Village, presso i diversi negozi presenti all'interno dell’outlet

Glovo e Deliveroo, nell'ambito del fast delivery

Fit Active, nel mondo delle palestre

We Road, specializzato in viaggi per giovani

Flixbus, per viaggi in pullman di lungo raggio.

Anche nella sezioni Grandi Partner, sono state inserite delle novità: "Abbiamo deciso di inserire da questo catalogo tutte le convenzioni che Esselunga fa con i suoi grandi partner: da Verti, a Q8 e Trenitalia che danno vantaggi ai nostri Clienti che aderiscono alle loro offerte -spiegano dall'azienda-. Ma non mancano nuove partnership come quella con Gruppo San Donato, con l'obiettivo di fornire sconti ai nostri clienti per le visite specialistiche, e Verisure, l'azienda specializzata nei sistemi di sicurezza nelle abitazioni.

Nei prossimi cataloghi cercheremo di arricchire ulteriormente queste tipologie di offerte in modo da abbracciare tutti gli ambiti vicini ai nostri consumatori".

Pilastro Srl: eccellenza italiana nel trasporto merci e nel noleggio a lungo termine

Showroom di Pilastro Srl con un'insegna al neon che recita
Pilastro Srl è oggi protagonista su scala nazionale nel trasporto merci per conto terzi, specializzata in food per la ristorazione collettiva e GDO, e nel noleggio a lungo termine di veicoli, offrendo soluzioni logistiche altamente personalizzate e sostenibili.

Nel contesto competitivo e in continua evoluzione del mercato della logistica e dei trasporti, la capacità di offrire soluzioni efficienti, flessibili e su misura rappresenta un vantaggio strategico cruciale. In questo scenario si inserisce Pilastro Srl, una realtà aziendale dinamica e in forte espansione, nata nel cuore del Centro Italia nel 2009 e oggi protagonista su scala nazionale nei settori del trasporto merci per conto terzi e del noleggio a lungo termine di veicoli.

L’obiettivo che guida ogni attività di Pilastro Srl è chiaro: offrire soluzioni di trasporto e logistica altamente personalizzate, capaci di rispondere con precisione alle esigenze di clienti pubblici e privati, attraverso un approccio fondato su innovazione, affidabilità e sostenibilità.

La missione di Pilastro Srl

Fin dalla sua fondazione, Pilastro Srl ha adottato una visione orientata al cliente, costruendo servizi logistici su misura per soddisfare le necessità più specifiche. La missione è quella di essere un partner strategico, in grado di semplificare la complessità della gestione logistica e del trasporto, grazie a un’organizzazione efficiente, una flotta moderna e personale altamente qualificato.

Pilastro Srl è convinta che la personalizzazione del servizio sia la chiave per garantire risultati concreti e misurabili, ridurre i costi operativi per i nostri clienti e contribuire alla loro crescita e competitività.

Un modello operativo centrato sulla specializzazione

Una delle aree di maggiore specializzazione di Pilastro Srl è la movimentazione di generi alimentari destinati alla ristorazione collettiva. L’azienda collabora quotidianamente con enti pubblici, ospedali, mense scolastiche, strutture sanitarie e catene della grande distribuzione, offrendo un servizio puntuale e conforme alle normative sanitarie e logistiche del settore food.

Questo segmento richiede standard qualitativi elevatissimi, oltre a un’estrema flessibilità nei tempi e nelle modalità di consegna. Grazie alla flotta refrigerata e alla professionalità dei nostri autisti, è in grado di garantire la catena del freddo, il rispetto delle tempistiche e la massima tracciabilità delle consegne.

La crescita territoriale di Pilastro Srl

Fondata nel 2009 a Roma, Pilastro Srl ha conosciuto un’espansione costante, ampliando la propria presenza nel Nord Italia, grazie all’apertura di due sedi operative a Milano e Torino. Questo posizionamento strategico consente di coprire l’intero territorio nazionale, mantenendo standard qualitativi omogenei e tempi di risposta estremamente rapidi.

Oggi Pilastro Srl opera quotidianamente su scala nazionale, con un modello di servizio che integra capillarità territoriale e centralizzazione gestionale, garantendo efficienza operativa e controllo dei costi.

Il ramo del noleggio a lungo termine: un’evoluzione naturale

Nel 2019, forte di una struttura organizzativa consolidata e di una solidità economica in crescita, Pilastro Srl ha deciso di avviare un nuovo ramo aziendale dedicato al noleggio a lungo termine di veicoli. Questa scelta strategica rappresenta l’estensione naturale delle competenze logistiche e gestionali, offrendo al mercato una soluzione innovativa e conveniente per la mobilità aziendale.

Il servizio si rivolge a imprese, liberi professionisti e privati, ed è progettato per rispondere alla crescente domanda di mobilità flessibile e sostenibile. L’approccio si basa su un principio chiave: semplificare la gestione del parco veicoli per i clienti, offrendo una formula “tutto incluso” che copre manutenzione, assicurazione, assistenza e gestione amministrativa.

Customer proximity: un servizio costruito attorno al cliente

Il servizio di noleggio a lungo termine di Pilastro Srl è fondato sul concetto di customer proximity, ovvero una vicinanza reale al cliente, non solo fisica ma soprattutto relazionale e consulenziale. Ogni progetto viene sviluppato su misura, grazie all’intervento di un team dedicato che analizza le esigenze del cliente e propone soluzioni personalizzate in termini di veicolo, durata, chilometraggio e servizi accessori.

Questo approccio consulenziale consente a Pilastro Srl di anticipare i bisogni del cliente e di costruire una relazione di lungo periodo, basata sulla fiducia, la trasparenza e la reciproca convenienza.

La flotta di Pilastro Srl: moderna, efficiente, sostenibile

Pilastro Srl dispone di una flotta aziendale composta da circa 1.000 veicoli, tra cui veicoli commerciali leggeri e pesanti (inferiori a 65 quintali), progettati per soddisfare esigenze di trasporto molto diverse: dal settore alimentare a quello dell’edilizia, dai traslochi ai servizi urbani.

La flotta include:

  • Furgoni standard e a volume
  • Veicoli per edilizia
  • Veicoli isometrici
  • Citycar, vetture utilitarie, crossover e Suv
  • Furgoni refrigerati e celle frigo

Tutti i mezzi sono sottoposti a manutenzione periodica e aggiornamenti tecnologici costanti, per garantire la massima efficienza, sicurezza e sostenibilità ambientale. Parte del parco veicoli include soluzioni a basso impatto ambientale, in linea con i più recenti standard di mobilità sostenibile.

Il valore del capitale umano

A rendere possibile tutto questo è il team di oltre 300 autotrasportatori professionisti, selezionati per la loro esperienza, affidabilità e competenza tecnica. Ogni collaboratore di Pilastro Srl è parte integrante di un progetto più ampio, fondato sulla crescita professionale, la condivisione dei valori aziendali e il rispetto del cliente.

Pilastro Srl investe costantemente in formazione e aggiornamento, con l’obiettivo di mantenere altissimi standard di servizio e di garantire la piena conformità normativa, soprattutto in materia di sicurezza stradale e gestione dei trasporti.

Valori aziendali: professionalità, efficienza e responsabilità

Ciò che contraddistingue Pilastro Srl nel panorama della logistica italiana è l’integrazione tra valori tradizionali e visione moderna. Siamo un’azienda costruita sulla professionalità, puntualità e affidabilità, ma costantemente orientata all’innovazione e al miglioramento continuo.

In un contesto in cui le sfide logistiche diventano sempre più complesse, la risposta di Pilastro Srl è semplice: ascoltare il cliente, ottimizzare i processi, ridurre gli sprechi. Ogni intervento è pensato per massimizzare l’efficienza e minimizzare i costi attraverso economie di scala e strumenti tecnologici di ultima generazione.

Partnership strategiche per un servizio di valore

La capacità di offrire soluzioni integrate e scalabili si basa anche su partnership di valore, come quella con il Consorzio Gruppo La Meridiana Società Cooperativa, un importante attore nel settore dei servizi integrati per aziende e pubblica amministrazione.

Queste collaborazioni permettono di ampliare la gamma di servizi, offrendo supporto logistico, consulenza operativa e assistenza tecnica con standard qualitativi elevati e uniformi su tutto il territorio nazionale.

Perché scegliere il noleggio a lungo termine con Pilastro Srl

Nel panorama sempre più competitivo e articolato del noleggio veicoli, Pilastro Srl si distingue per la sua capacità di offrire soluzioni realmente su misura. A differenza delle formule standardizzate proposte dai grandi player del mercato, il servizio di Pilastro Srl è:

  • flessibile: adattabile a ogni esigenza, durata e tipo di veicolo
  • conveniente: canone mensile fisso e trasparente, senza costi nascosti
  • affidabile: veicoli sempre in perfette condizioni, assistenza inclusa
  • semplificato: ci occupiamo noi della burocrazia, manutenzione, assicurazione

Che si tratti di una piccola impresa, di un libero professionista o di una grande azienda, Pilastro Srl è il partner ideale per costruire progetti di mobilità personalizzati, capaci di accompagnare la crescita del business in modo sostenibile e strategico.

Scopri di più sui servizi di Pilastro Srl

Velocità e controllo alla cassa: la gestione degli incassi nel punto vendita

Commessa e cliente in negozio di abbigliamento durante il pagamento alla cassa, rappresentazione della gestione degli incassi nel punto vendita
Tra varietà di metodi di pagamento e la necessità di sincronizzare le vendite con il magazzino, la gestione degli incassi nel punto vendita oggi è complessa. Utilizzare un software gestionale come Easyfatt permette di soddisfare le esigenze dei clienti, ridurre gli errori, ottenere dati utili per la fidelizzazione e migliorare la performance del negozio.

Oggi l’esperienza d’acquisto è sempre più complessa: i clienti sono abituati a poter scegliere tra una varietà di metodi di pagamento digitali, fra cui carte, wallet digitali, bonifici istantanei e addebito su conto corrente. Inoltre, è sempre più necessario tenere sincronizzati una mole crescente di dati: movimenti di magazzino, dati sul venduto e sui clienti, vendite online e offline e così via.

La gestione degli incassi in molti punti vendita resta, però, un’attività parzialmente manuale. Le informazioni vengono raccolte a fine giornata, inserite in sistemi separati e verificate successivamente, con il rischio di errori o di ritardi.

In un contesto competitivo come quello della Gdo, dove margini e tempi sono sempre più stretti, anche pochi minuti persi per ogni operazione possono trasformarsi in inefficienza.

Ecco perché digitalizzare la gestione degli incassi, dall’operazione alla cassa fino alla registrazione amministrativa, è diventato uno step fondamentale per ogni esercente moderno.

Gestione degli incassi nel punto vendita: l’importanza di un sistema unificato

Il cuore del problema, per molti retailer, è la frammentazione. I sistemi di cassa e quelli di gestione amministrativa spesso non “parlano” tra loro. Questo genera disallineamenti, controlli incrociati e una costante perdita di tempo per l’aggiornamento dei dati.

Un sistema centralizzato, come il software per negozi Danea Easyfatt, si collega al registratore di cassa: ogni vendita conclusa viene registrata anche nel programma.

In questo modo, al termine della giornata, non è più necessario trascrivere manualmente i dati sul venduto, perché si trovano già all’interno del software.

Un sistema unificato consente anche di monitorare la performance del punto vendita: non solo a quanto ammonta il venduto, ma anche quando e da chi. I dati possono essere utilizzati per comprendere l’efficacia delle promozioni, i momenti di maggiore afflusso o i comportamenti dei clienti più fedeli.

Dalla vendita al saldo: digitalizzare il percorso dell’incasso

La digitalizzazione non si limita all’integrazione tra il gestionale e il registratore di cassa, ma interessa più fasi della vendita.

Il processo parte dall’emissione dello scontrino (documento commerciale del cliente) direttamente dal gestionale, prosegue con il pagamento del cliente e arriva fino al magazzino, con la registrazione della merce uscita.

Questo flusso permette di mantenere sincronizzati tutti i dati, dal banco alla contabilità.

Inoltre, grazie alle nuove soluzioni di pagamento digitale, i clienti possono completare l’acquisto anche dal proprio smartphone: basta, ad esempio, scansionare un QR Code posto nei pressi della cassa, scegliere il metodo di pagamento preferito (carta di credito/debito, addebito su conto corrente, PayPal o bonifico istantaneo) e finalizzare il pagamento in pochi istanti.

Tutto ciò si traduce in maggiore flessibilità per il cliente e in più controllo per il retailer.

Incassi tracciati, clienti fidelizzati

La digitalizzazione della gestione degli incassi non è solo una questione di contabilità, ma anche di marketing e fidelizzazione. Ogni vendita conclusa rappresenta infatti un dato utile per conoscere meglio i propri clienti: cosa acquistano e con quale frequenza.

Se il gestionale è collegato al sistema di carte fedeltà, ogni incasso può essere associato a un profilo cliente, rendendo possibile analisi dettagliate sulle abitudini di spesa.

Questo consente di identificare i clienti più attivi e premiarli con sconti o promozioni dedicate, analizzare i prodotti più venduti per periodo dell’anno e le strategie di cross-selling.

Dal punto di vista operativo, la tracciabilità degli incassi riduce anche i rischi di errori o incongruenze: ogni vendita viene registrato su un documento di vendita al banco, garantendo una rendicontazione puntuale e trasparente.

Gestione degli incassi: i vantaggi per il punto vendita

Un gestionale come Easyfatt, pensato per semplificare il lavoro quotidiano dei negozi e delle piccole catene, offre un esempio concreto di come sia possibile gestire incassi e pagamenti in modo unificato, senza complicare la vita degli operatori.

Tra i vantaggi più rilevanti:

  • incasso tramite carta, PayPal, bonifico o accredito su conto corrente, a partire dalla scansione di un QR Code;
  • collegamento diretto con il registratore di cassa, con scarico automatico del magazzino ad ogni vendita;
  • analisi dei flussi di vendita e acquisto;
  • gestione di clienti e carte fedeltà, per analizzare abitudini d’acquisto;
  • report sulla situazione economica del negozio.

Queste funzionalità permettono di automatizzare i passaggi più ripetitivi, liberando tempo prezioso per attività più strategiche: analisi delle vendite, relazione con i fornitori, gestione delle promozioni.

Inoltre, la possibilità di disporre di dati affidabili e aggiornati aiuta il retailer a prendere decisioni rapide: comprendere quali prodotti generano più incassi o verificare la resa di una campagna.

Scarica e prova gratis Easyfatt

Gestione degli incassi nel punto vendita per la competitività

In un mercato dove la rapidità alla cassa e la fluidità dell’esperienza d’acquisto sono determinanti, la gestione digitale nel punto vendita diventa un elemento strategico di competitività.

Un sistema integrato come Easyfatt consente di semplificare il lavoro operativo, ridurre gli errori e migliorare il controllo economico, ma anche di trasformare i dati sulle vendite informazioni utili per conoscere meglio i propri clienti.

Gestire in modo efficiente gli incassi significa avere il polso della liquidità, poter reagire rapidamente alle esigenze del mercato e migliorare la qualità del servizio offerto.

In un contesto in cui la tecnologia è parte integrante dell’esperienza retail, investire nella digitalizzazione non è più solo una scelta gestionale: è una leva di crescita, redditività e fidelizzazione.

Sensormatic, marketing digitale e sicurezza integrate al Forum Retail 2025

sicurezza Forum Retail 2025
La presenza di Sensormatc Solutions al Forum Retail 2025 con il proprio stand ha permesso di presentare le novità in fatto di sicurezza

La presenza di Sensormatc Solutions al Forum Retail 2025 con il proprio stand era accompagnata da un'iniziativa di comunicazione e networking molto efficace, il carretto del caffè (in fotografia). Nello stand, le novità in fatto di sicurezza, sempre più affini anche al mondo della comunicazione. Ne parliamo con Luca Cappellini, general manager western Europe di Sensormatic Solutions Italia (Johnson Controls).

Le novità Sensormatic per la sicurezza a Forum Retail 2025

La prima novità consiste in un'antenna antitaccheggio che fa anche da digital signage, o retail media: dotata di un display, assolve a una funzione di comunicazione e di "travestimento" dell'antenna. Di solito si utilizzano cartonati, ma visto che l'antenna è una presenza imprescindibile, perché non darle una doppia funzione? Al Fortum Retail era presente un prototipo, si tratta di una soluzione esteticamente molto curata.

sicurezza Forum Retail 2025
L'iniziativa di networking al Forum Retail 2025

"Questa soluzione integra la security e il digital -spiega Luca Cappellini, general manager western Europe di Sensormatic Solutions Italia (Johnson Controls)-, in cloud, per fare advertising o marketing, ottenendo guadagno dalla vendita degli spazi ai brand".

L'altro fronte tecnologico che sfrutta sempre le apparecchiature di sicurezza per un fine aggiuntivo utile al retail è quello dei software di analisi delle immagini. "Tenendo sempre fermi i temi di rispetto della privacy come da Gdpr -precisa il manager- l'analisi facciale può aiutare non solo per la sicurezza, ma anche peraspetti legati al marketing e all'analisi del cliente: chi sono i clienti per cluster, come si spostano nel negozio. L'aspetto più interessante è che queste soluzioni ora le integriamo con il Pos per offrire una serie di analitiche".

Si parla di operazioni come quelle di reso, o "finto" reso (taccheggio), o delle scannerizzazioni fatte in modo sbagliato, insomma tutte quelle che vengono chiamate "eccezioni di cassa". Con questa soluzione integrata tra immagini e dati di cassa, si possono dare le risposte in base ai dati dello store e capire subito se si tratta di errori o furti. In tempo reale, grazie all'integrazione con la Tvcc e l'inteligenza artificiale. L'obiettivo è sempre quello della riduzione delle differenze inventariali.

"Alcune tecnologie Ai lavorano anche sul movimento registrato dalla telecamera -aggiunge Luca Cappellini-, per esempio emettendo un alert in tempo reale quando un prodotto viene prelevato dallo scaffale e messo in tasca. Come estremo, una cosa che ho visto fare all'estero: lo schermo sull'antenna Rfid quando si registra un taccheggio, mostra in video il prodotto taccheggiato, per aiutare il personale della sicurezza".

 

Profumo, performance, piacere: la firma Coccolatevi

Immagine dei prodotti Coccolatevi per il bucato e la cura della casa, con ammorbidente, detersivo lavatrice e profumatore, accompagnati dai riconoscimenti 2025 e dal claim “Solo il meglio per il tuo bucato”
Coccolatevi porta nella cura della casa un nuovo equilibrio tra profumo, performance ed esperienza sensoriale. Un brand Made in Italy che conquista consumatori e trade con prodotti efficaci, fragranze premium e riconoscimenti di mercato.

Pulire non è più solo un gesto quotidiano, ma è un modo per stare bene, per ritrovare armonia tra le mura di casa. Da questa idea nasce Coccolatevi, il brand premium del gruppo Euthalia, che da quasi quarant’anni firma in Italia prodotti per la cura della casa e del bucato.
Un nome che è una promessa: Coccolatevi significa trasformare la routine in un rituale sensoriale di piacere e autenticità.

Coccolatevi: un’esperienza multisensoriale Made in Italy

Ogni formula racchiude l’unione perfetta tra efficacia pulente e profumo emozionale.
Dietro ogni goccia ci sono ricerca, innovazione e la collaborazione con maison d’eccellenza della profumeria internazionale.

Il risultato? Prodotti che puliscono e profumano davvero, capaci di restituire alla casa una dimensione di benessere, comfort e bellezza.

Premi, riconoscimenti e leadership di mercato

La categoria Bucato di Coccolatevi nel 2025 ha fatto il pieno di premi e riconoscimenti, confermando la fiducia dei consumatori e del trade.

  1. Il Profumatore Casa & Bucato Coccolatevi è oggi il leader italiano per valore e volume nel segmento dei profumatori liquidi (fonte Circana, giugno 2025).
    Un solo prodotto, mille modi per coccolarsi: puro nel bucato o diluito per pavimenti, vetri e superfici, regala benessere, profumo intenso e freschezza duratura. Ideale anche nei diffusori con midollini, diffonde nell’ambiente la piacevole sensazione di una casa che profuma di cura e amore.
  2. Il Detersivo Lavatrice Coccolatevi, eletto Prodotto dell’Anno 2025, unisce efficacia, delicatezza e un profumo che sorprende per intensità e durata.
    Ogni lavaggio restituisce ai capi quella sensazione “da nuovo”, con fibre protette e fragranze persistenti. Una formula che fa la differenza, perché profuma bene solo ciò che è davvero pulito.
  3. L’Ammorbidente Coccolatevi, vincitore dei Brands Award 2025 nella categoria Home & Textile Care, conquista con la sua morbidezza e con fragranze studiate per accompagnare ogni stato d’animo.
    Un’esperienza avvolgente che trasforma il bucato in un autentico momento di benessere quotidiano.

Perché scegliere Coccolatevi

Coccolatevi è l’unico marchio italiano che fonde qualità, performance e profumo che dura davvero a lungo.
È la sintesi perfetta tra tecnologia e sensorialità, grazie a un doppio vantaggio competitivo:
• Efficacia visibile: formule ad alte prestazioni, testate e certificate.
• Esperienza olfattiva premium: profumi esclusivi, persistenti, firmati dai migliori nasi internazionali.

Con una crescita a doppia cifra costante e una presenza sempre più forte nel mass market, Coccolatevi rappresenta oggi la nuova frontiera della cura della casa: sostenibile, emozionale, evoluta.

Scopri di più su Coccolatevi

Forum Retail 2025: Bata Italia con la AI contro l’obsolescenza

Forum Retail 2025 Bata
In occasione del Forum Retail 2025 Bata Italia ha raccontato il progetto pilota che ha coinvolto la filiale italiana del retailer della Repubblica Ceca

In occasione del Forum Retail 2025 Bata Italia ha raccontato il progetto pilota che ha coinvolto la filiale italiana del retailer della Repubblica Ceca. Obiettivo: ridurre lo stock di prodotti obsoleti nei punti di vendita.

Al Forum Retail 2025 il progetto pilota di Bata Italia

L'intelligenza artificiale, o meglio il machine learning, è protagonista in un progetto di Bata nel quale la filiale italiana ha fatto da apripista testando le tecnologie, per poi estendere la soluzione all'interarete Bata nel mondo: 70 paesi e oltre 5.300 negozi.

A raccontare progetto e risultati sono stati Alessandro Masato, global information technology, global head of data, digital & technological transformation di Bata Group, e Helena Senatore, strategy project coordinator di Bata Group.

Il progetto di Bata nasce da un'osservazione: in questi anni il cliente tende a cercare sempre più gli sconti, quindi è cresciuta la quota di spesa legata alle promozioni. Nonostante questo, la riserva di obsolescenza, cioè di prodotto meno vendibile rispetto a quello nuovo di stagione, cresceva.

Le calzature sono un prodotto molto legato alle mode e dunque alla stagione, il loro tempo corretto di vendita si aggira sui 6 mesi. Per i punti di vendita è importante ridurre lo stock obsoleto senza cedere troppo margine, anche per avere sempre in negozio il prodotto cercato dai consumatori. Parlando con il team di business e il team merchandising è emersa la richiesta di uno strumento di previsione delle vendite e di aiuto nell'uso della leva dello sconto.

Così è nato il tool testato da Bata Italia e raccontato al Forum Retail 2025.

Come funziona il tool di previsione

Lo strumento si basa sui dati di vendita ed è in grado di formulare una previsione fino a 52 settimane delle vendite in negozio, a livello di singolo punto di vendita, e previsioni mensili e settimanali, e poi di individuare il minimo livello di sconto che occorre per vendere la referenza, così da non erodere il margine.

Gli alert sono due. Uno riguarda il prodotto nuovo, in stagione, indagato su tre livelli: no alert, quando le vendite vanno come previsto; check performance, quando gli stock di obsolescenza sono in linea, ma si potrebbe dirigere il prodotto verso negozi con più alta potenzialità di vendita; sotto le aspettative, ovvero si prevede che il prodotto rimarrà invenduto diventando obsoleto. Solo in quest'ultimo caso si applica una leva di sconto che il tool consiglia e focalizza al singolo prodotto.

Il secondo alert è generato sul prodotto obsoleto, che ha un impatto negativo sul bilancio, per smaltirlo. Il tool genera due diverse proposte di sconto, che poi il team di business decide di applicare arricchendo il consiglio della tecnologia con le proprie conoscenze sulla piazza dove lavora. Il tutto corredato da dati sull'impatto dello sconto sui margini e sullo stock.

Questo strumento che segna un atteggiamento proattivo dell'azienda rispetto al mercato

Winelivery amplia il franchising: terzo locale a Milano

L'esperienza Winelivery è partita proprio a Milano, nove anni fa, con la consegna a domicilio. Anche il format retail sta dando soddisfazioni

Dopo la recente apertura del Winelivery Bar&Enoteca a Torino, Winelivery amplia la sua rete di franchising con il suo terzo locale a Milano, questa volta nella zona di Citylife, in via Giovanni da Procida 5. Rappresenta un passo avanti nel piano di crescita retail del brand. Uno spazio dove gli eno-lover (gli enofili, gli amanti del vino) possono vivere l’esperienza Winelivery anche fuori casa, scegliendo tra un’ampia selezione di etichette sia nazionali che internazionali.
Il nuovo Winelivery Bar & Enoteca è nato dall’iniziativa di due imprenditori locali appassionati del mondo vitivinicolo, che hanno scelto di affidarsi al modello di franchising Winelivery, riconoscendone l’efficacia e il potenziale: "La passione e l'interesse per il mondo vitivinicolo ci ha portato ad aprire questa enoteca, affidandoci all'esperienza di Winelivery"
dichiarano i nuovi affiliati Stefano B. e Luciano P. (abbiamo chiesto i cognomi, ma l'ufficio stampa non ci risponde, ndr).

Winelivery supporta in modo completo il franchisee durante ogni fase: dall’allestimento del locale, alla consulenza costante sia lato marketing e comunicazione, sia lato assortimentale, con una centrale d’acquisto strutturata e interna.
La piattaforma, basata su una tecnologia totalmente proprietaria, consente agli utenti di partecipare a un programma fedeltà esclusivo che premia ogni spesa con tappi virtuali, spendibili sull’app Winelivery e nei locali fisici per prodotti, esperienze e vantaggi speciali.
Un progetto che si fonda sulla forza di un marchio affermato a livello nazionale, garanzia di affidabilità e leva di sviluppo per le realtà locali.
“Con l’apertura del punto di Milano CityLife consolidiamo la nostra presenza nella nostra città con il terzo Winelivery Bar&Enoteca -commenta Francesco Magro, ceo e fondatore di Winelivery-. Milano per noi è la piazza più importante: qui, nove anni fa, siamo partiti con la consegna a domicilio e oggi vediamo che anche il format retail sta ottenendo ottimi risultati. Un ringraziamento speciale va al nuovo franchisee di Milano, che ha scelto il nostro marchio e il nostro format per lanciare la sua impresa".

Forum Retail 2025: Carrefour Bluetrace per gli asset logistici

Forum 2025 Carrefour
Il progetto Bluetrace raccontato da Carrefour Italia al Forum Retail 2025 insieme a Tesisquare ha permesso di ridurre del 30% le perdite dei roller

Il progetto Bluetrace raccontato da Carrefour Italia al Forum Retail 2025 e realizzato insieme a Tesisquare ha permesso al retailer di ridurre del 30% le perdite dei roller per il trasporto delle merci e di avere maggior efficienza logistica. Vediamo come

Carrefour Bluetrace al Forum Retail 2025

I carrelli roller per rifornire i negozi sono un asset costoso (da 70 a 150 euro ciascuno) e difficile da tracciare manualmente, che viene usato spesso di notte e che viaggia incessantemente dal magazzino al negozio e viceversa, con la necessità di recuperare roller per i rifornimenti del giorno successivo.

Prima che si decidesse di prendere provvedimenti, Carrefour ne perdeva il 5-10% ogni anno. Da qui l'iniziativa che parte dal tracciamento dei roller per poi diventare proattiva e capire come gestirne gli spostamenti. Il tutto, senza impattare sul personale, cioè senza aggravarne l'impegno.

"Il primo punto era avere la visibilità di dove fossero i roller e tracciarne i movimenti -commenta Davide Destro, head of IT business platform di Carrefour Italia-. Poi avere una visibilità predittiva, quindi pianificare come recuperarli".

La soluzione tecnologica: Bluetooth low energy

Dopo aver analizzato diverse possibilità, tra cui anche lo Rfid rivelatosi però molto più costosop e difficile da scalare per qusta applicazione, la scelta è ricaduta sul Bluethooth low energy, applicando un tag Ble su ciascun carrello. Consulente Rinaldo Rinaldi, professore di supply chain management all'Università degli studi di Firenze e senior advisor Tesisquare.

I tag sono oggetti piccoli che non disturbano la funzionalità del roller. Per leggerne la segnalazione, un gateway Ble e un tag civetta posizionati instore o nel gateway, quindi i magazzini, per testare l'effettivo funzionamento del gateway.

In questo modo i roller vengono tracciati nel raggio di 100 metri. Si potrebbe anche individuarli precisamente nell'area, usando tre tag civetta invece di uno, come triangolazione. Il tag funziona a batteria, ma la vita del roller (3-4 anni) è molto inferiore a quella della batteria del tag (10 anni). Una rete così costituita, senza wifi, è estremamente scalabile e poco costosa, e non richiede operazioni manuali al personale.

La dashboard di controllo oltre a tracciare l'asset può fornire aller qualora un roller inviato presso un negozio non sia mai rientrato. "Siamo arrivati al punto che sono i negozi a chiederci la soluzione, perché semplifica la gestione e riduce gli errori, con facilità", aggiunge Davide Destro.

 

 

 

 

EVOLIO Expo 2026: appuntamento immancabile per i professionisti dell’olio EVO

Evolio Expo 2026, degustazione di olio EVO in bottiglie e olive durante un evento fieristico B2B

Dal 29 al 31 gennaio 2026 la Fiera del Levante di Bari accoglierà produttori, chef, ristoratori, buyer e responsabili acquisti dei settori GDO, retail e Ho.Re.Ca per EVOLIO Expo 2026, la fiera B2B che celebra l’olio extravergine d’oliva come simbolo di salute, identità e cultura mediterranea.

Richiedi informazioni

L’olio che fa bene, raccontato da chi lo vive

EVOLIO Expo 2026 dà grande rilievo al tema “Olio e Salute”: un percorso che unisce la voce della scienza, la passione dei produttori e la creatività dei cuochi.

Dallo studio PREDIMED, che ha seguito 7.447 persone ad alto rischio cardiovascolare per circa 5 anni, ai riconoscimenti ufficiali di EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) e FDA (Food and Drug Administration, l’agenzia statunitense che regolamenta alimenti e farmaci), l’olio extravergine si conferma alleato del benessere e protagonista della dieta mediterranea.

In fiera, incontri e workshop mostreranno come un buon EVO possa migliorare la qualità della vita — e della cucina.

EVOLIO Expo 2026, un’esperienza per chi ama il gusto e l’eccellenza

EVOLIO Expo 2026 è un viaggio sensoriale tra degustazioni, show cooking e incontri con i maestri dell’olio e del gusto.
Ogni stand racconta un territorio, ogni bottiglia custodisce una storia di cura, innovazione e passione.

Per ristoratori e buyer, è l’occasione perfetta per scoprire nuove etichette, incontrare produttori selezionati e arricchire la propria offerta con oli di altissima qualità.

Evolio Expo 2026, due professionisti si stringono la mano nel Buyers Lounge, area dedicata agli incontri B2B in fieraAppuntamento a Bari, nel cuore del Mediterraneo

Tra mare e ulivi, Bari diventa per tre giorni il punto d’incontro di una comunità che crede nella qualità e nella sostenibilità.

Accanto al tema “Olio e Salute”, i visitatori troveranno anche percorsi dedicati a “Olio, Ambiente, Paesaggio e Identità” e “Olio e Turismo dell’Olio”: esperienze che uniscono cultura, paesaggio e nuove forme di turismo enogastronomico.

Come vivere EVOLIO Expo 2026

Che tu sia uno chef, un importatore, un ristoratore o un amante dell’eccellenza italiana, visitare EVOLIO Expo significa anticipare i trend di mercato, aggiornarsi, scoprire nuove cultivar e stringere relazioni di valore con partner e fornitori qualificati.

Nel cuore del Mediterraneo, Bari diventa per tre giorni la capitale mondiale dell’olio extravergine. Dal 29 al 31 gennaio 2026 – Fiera del Levante, Bari.

Richiedi informazioni

Sviluppo rete Non food dal 14 al 21 novembre 2025

Trony punta sul formato Miny (150 mq) a Sava (Ta). Sephora arriva a Giugliano in Campania (Na) con uno store di 200 mq e Unieuro a Torino con un negozio di 1.560 mq

MINI TRONY
Corso Umberto I, 110
Sava (Ta)
150 mq
Trony

Data di apertura
12 novembre 2025
Format e location
Conta su un bacino d’utenza stimato di circa 25.000 potenziali clienti. Lo store è facilmente raggiungibile anche da fuori città, grazie alla vicina Circonvallazione Taranto – Lecce.
Offerta
In assortimento circa 1.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 9-13 e 16.30-20.30.
Addetti e casse
Impiegati tre addetti alla vendita coordinati dal direttore Cristian Porro. Dispone di una cassa.

SEPHORA
Via Santa Maria a Cubito
Giugliano in Campania (Na)
200 mq
Sephora

Data di apertura
12 novembre 2025
Format e location
Il negozio si trova al centro commerciale Grande Sud.
Offerta
Tipica offerta di beauty, make-up, skincare e haircare.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

UNIEURO
Corso Romania
Torino
1.560 mq
Unieuro

Data di apertura
11 novembre 2025
Format e location
Si trova all’interno dell’urban district To Dream.
Offerta
Migliaia le referenze di elettronica di consumo.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Bonus elettrodomestici, al via l’incentivo per il rinnovamento tecnologico

Il bonus elettrodomestici incentiva il rinnovamento tecnologico
Dal 18 novembre 2025 è attivo il bonus elettrodomestici, promosso dal Mimit per favorire l'acquisto di prodotti più efficienti e sostenibili

Dal 18 novembre 2025 è attivo il bonus elettrodomestici, l’incentivo promosso dal Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) per favorire il rinnovo del parco installato degli elettrodomestici in Italia con prodotti di nuova generazione, più efficienti e sostenibili. Il bonus ammonta al 30% del costo di acquisto, per un massimo di 100 euro per nucleo familiare, che può essere elevato a 200 euro per i nuclei con un ISEE inferiore a 25.000 euro.

Le associazioni APPLiA Italia, che rappresenta i produttori di apparecchi domestici e professionali, e AIRES Confcommercio, che riunisce le principali catene di distribuzione di elettronica ed elettrodomestici, esprimono grande soddisfazione per l’imminente avvio della misura, frutto di un importante lavoro di coordinamento istituzionale e tecnico. Le due associazioni annunciano anche un’attività congiunta di comunicazione rivolta ai consumatori, per promuovere l’utilizzo consapevole del bonus e a valorizzare i benefici economici, ambientali e industriali dell’iniziativa. La campagna prevede una pianificazione radiofonica nazionale su RTL 102.5, oltre a una serie di azioni informative sui canali digitali delle due organizzazioni. Il bonus elettrodomestici rappresenta un segnale concreto di sostegno a un mercato in difficoltà, incentivando al tempo stesso la produzione europea, poiché la misura è riservata esclusivamente ai prodotti realizzati all’interno dell’Unione Europea.

L’iniziativa si pone un obiettivo di risparmio energetico e circolarità, perché intende favorire la sostituzione di apparecchi obsoleti con modelli più efficienti e il corretto smaltimento dei prodotti a fine vita. “Il bonus elettrodomestici sostiene i consumatori nel rinnovamento tecnologico, riduce i consumi energetici e valorizza le produzioni europee -commenta Stefano Pasini, Presidente di APPLiA Italia-. È un esempio virtuoso di politica industriale e ambientale che rafforza la competitività del settore. In un momento in cui l’industria europea degli elettrodomestici affronta sfide globali sempre più complesse, è fondamentale che le politiche pubbliche continuino a sostenerla con strumenti efficaci come questo, capaci di stimolare la domanda interna e di difendere il valore del lavoro e della produzione sul nostro continente”.

 “La collaborazione tra distribuzione e industria, unita al sostegno delle istituzioni, è la chiave per stimolare la domanda e accompagnare le famiglie verso scelte di consumo più sostenibili -aggiunge Andrea Scozzoli, presidente Aires Confcommercio-. Il bonus elettrodomestici è una boccata d’ossigeno per il comparto e per tutto il sistema paese”.

APPLiA Italia e AIRES Confcommercio ringraziano le strutture del Mimit, di Invitalia e di PagoPA per il lavoro svolto nella messa a terra della misura e nella realizzazione della piattaforma digitale dedicata, un progetto complesso che consentirà ai cittadini di accedere in modo semplice e trasparente agli incentivi. Le due Associazioni ringraziano inoltre RTL per il prezioso contributo nel veicolare in modo efficace e proattivo i messaggi rivolti ai consumatori. Le associazioni auspicano che il Bonus possa essere rifinanziato e stabilizzato nel tempo, diventando uno strumento strutturale di politica industriale e ambientale a beneficio dei consumatori, delle imprese e del sistema produttivo europeo.

Dietro a l’Insegna dell’Anno 2025-‘26 una squadra di persone

È il fattore umano a fare la differenza: lo dimostra l’importanza della squadra per le aziende vincitrici all’Insegna dell’Anno 2025-2026

La squadra è il tema dell’edizione 2025-2026 di Insegna dell’Anno, il premio per le insegne preferite dai consumatori, sia online che nella rete fisica, realizzata con l’apporto del main partner gruppo Upm di Modena. Un tema che nasce dal detto l’unione fa la forza e che è stato declinato nel claim “all’insegna del gioco di squadra – i 1000 volti del retail”, con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare tutti i ruoli che compongono un’insegna.

“Il fattore umano è più che mai determinante -racconta Beatrice Orlandini, titolare di SeicStudio Orlandini e responsabile del premio per l’Italia-. La tecnologia può fare molto, ma non potrà sostituirlo”.

L'Insegna dell'Anno è la versione italiana di Retailer of the Year, contest in cui i consumatori valutano le insegne, fisiche o online, sotto vari punti di vista.

Hanno partecipato all’evento in qualità di partner Coptip e le associazioni Confimprese, Gs1 Italy e Kiki LabGruppo Promotica. Nell’edizione appena conclusa Smart Eventi è stata partner e sponsor, mentre Gdoweek e Mark Up, del gruppo Tecniche Nuove, sono stati media partner.

Lidl è l’insegna dell’anno

Lidl riconquista dopo anni il titolo di insegna dell’anno. Non solo. Il discounter nato in Germania si aggiudica per la terza volta consecutiva il titolo di retailer dell’anno (l’insegna preferita dalla maggior parte dei votanti) e si conferma vincitrice nella categoria supermercati convenienti.

L’Erbolario, eccellenza online

Il premio assoluto di insegna dell’anno web va a L’Erbolario, azienda che opera nella cosmesi vegetale, ormai da anni sempre presente sul podio.

Sostenibilità: doppio riconoscimento a Coop e Ikea

Il premio sostenibilità è stato diviso in due sottocategorie: food e non food. Coop si aggiudica il premio sostenibilità food e Ikea conquista il premio sostenibilità non food. Per Coop la sostenibilità abbraccia molti aspetti dentro e fuori dalla cooperativa. Tema a cui sono particolarmente legati sono “close the gap” e “dire, fare, amare”, entrambi contro la violenza di genere. Felice anche per quanto realizzato con la Fondazione Cecchettin per cercare di individuare le donne vittime di maltrattamento, che conferma anche il ruolo sociale del retail.

Per Ikea la sostenibilità è un approccio sistemico parte della natura del retailer svedese, che va dall’ambiente all’educazione dei consumatori con iniziative come quella del “circular hub” dedicata alla circolarità o rivendita dell’usato. Il progetto nato come test si è trasformato in un corner standard presente in ogni negozio, ora denominato l’angolo della circolarità.

Donne del retail al femminile premiano Cortilia

Il premio Donne del retail al femminile 2025, novità di quest’anno, assegnato da una giuria super partes, va a Cortilia, con una menzione d’onore a La Farmacia. “Con grande piacere -specifica Orlandini- abbiamo ospitato la prima edizione del Premio donne del retail al femminile, con l’augurio che sia la prima di molte”.

I numeri dell’edizione

In questa edizione sono state espresse oltre 540.000 preferenze su 550 insegne, da un totale di oltre 335.000 consumatori.

Metodologia della scelta dei vincitori

Ai partecipanti viene chiesto di dare un voto da 1 a 5 su diversi aspetti, diversi per quanto riguarda il premio insegna dell’anno e insegna dell’anno web. I criteri vanno dal rapporto qualità/prezzo all’assortimento, senza trascurare accoglienza e competenza del personale instore, passando per facilità d’acquisto e aspetto, aggiungendo poi criteri tipici dell’online come la consegna.

In gara si trovano 27 categorie per insegna dell’anno Italia e 24 categorie per insegna web dell’anno Italia.

dm Italia, una crescita a tutto campo, dal fisico all’omnichannel

dm Italia è uno dei più dinamici protagonisti nel mercato bellezza-cura persona-cura casa: nel FY 2024–2025 ha fatturato 252 milioni di euro, +26,4%

A giudicare dai dati di dm Italia, il canale drugstore -di cui dm è uno dei protagonisti più dinamici- registra un crescente apprezzamento da parte dei clienti: il numero di scontrini emessi è aumentato del 24,3%, superando i 16 milioni, mentre i prodotti venduti  (+29,3%) hanno superato gli 81 milioni. Nell’anno fiscale 2024–2025 (ottobre 2024-settembre 2025) l’azienda tedesca ha raggiunto un fatturato complessivo di 252 milioni di euro, +26,4% rispetto all’esercizio precedente.

In forte crescita anche il canale online, che segna un +46% di ordini, a conferma dell’efficacia della strategia omnicanale intrapresa dal brand. A chiusura dell’anno fiscale, dm Italia conta 92 punti di vendita sul territorio nazionale e un organico di 1.036 collaboratrici e collaboratori, con una quota femminile pari all’85% del totale.

Siamo orgogliosi di chiudere un anno di risultati così positivi, che testimoniano la solidità della nostra strategia e il crescente apprezzamento dei clienti italiani per il nostro modello di drugstore -afferma Benjamin Schneider, CEO di dm Italia-. La crescita del fatturato nei punti vendita e la conoscenza sempre più diffusa del marchio in Italia ci confermano che stiamo costruendo una relazione solida con i nostri clienti. L’approccio omnichannel, che unisce la praticità del digitale all’esperienza d’acquisto in negozio, è oggi e continuerà a essere in futuro un pilastro centrale per il nostro sviluppo”.

Nel corso dell’ultimo anno fiscale, dm ha registrato un buon aumento di fatturato anche a livello di gruppo (+8,2%), passando da 17,749 miliardi di euro a 19,197 miliardi di euro e accompagnato da aumento dei collaboratori (da 89.197 a 93.426) e inaugurazione di 73 nuovi store. Complessivamente la rete è composta da 4.189 punti di vendita.

Le marche dm

Oltre alle referenze industriali, dm propone ai propri clienti un'offerta di prodotti a marchio dm, che generano sul mercato italiano circa il 30% del fatturato totale. Sono in tutto 28 private label, tra cui alverde, Balea, Denkmit e dmBio. A testimoniare la vicinanza di dm alle famiglie, nel 2025 è stato inoltre lanciato dm babybonus, un progetto dedicato a futuri e neogenitori con bambini fino ai 3 anni. In seguito alla registrazione, gli iscritti ricevono consigli personalizzati in base alla fase della gravidanza o di vita del bambino, e potranno accedere a coupon con sconti esclusivi su prodotti per l’infanzia. Inoltre, avranno subito la possibilità di ottenere come welcome gift il telo multiuso babylove, realizzato in collaborazione con la cooperativa tedesca Nieder-Ramstädter Diakonie, che coinvolge persone con disabilità in un contesto lavorativo inclusivo.

Strategia omnichannel

La strategia omnichannel rimane una priorità per dm, che continua a investire su innovazione e digitalizzazione. Da settembre 2025, ha introdotto anche in Italia i nuovi punti di ritiro self-service, un sistema di locker automatizzati che consente ai clienti di ritirare gli ordini online in negozio in modo rapido, intuitivo e senza passare dalla cassa.

Al centro dell’ecosistema digitale restano la piattaforma eCommerce e l’app la mia dm, che ha totalizzato solo in quest’anno fiscale oltre 830.000 download. Integrata nell’app, la carta fedeltà digitale dm fedeltà premia gli oltre 1 milione di clienti già iscritti con coupon esclusivi e sconti dedicati.

Il primo report di sostenibilità del Gruppo

Nel giugno 2025, dm ha pubblicato il suo primo Report di Sostenibilità internazionale, che riunisce le iniziative dei 14 Paesi del Gruppo e ribadisce l’obiettivo comune di raggiungere la neutralità climatica entro il 2045. Tra i punti fondamentali toccati all’interno del Report si colloca l’adozione di un approccio “no waste” per gli imballaggi, che punta a ridurre l’uso dei materiali e scegliere quelli più sostenibili, promuovere l’economia circolare, contenere al minimo possibile il numero dei rifiuti e sensibilizzare collaboratori e clienti sull’importanza di questi temi.

Un secondo tema rilevante è l’aumento delle fonti energetiche rinnovabili: attualmente, gli impianti fotovoltaici installati nei Paesi del Gruppo sono in totale 64 e producono oltre 4,8 milioni di kWh di energia pulita, equivalenti al consumo medio annuo di circa 1.400 famiglie. Di questi, 12 si trovano in Italia.  Per quanto riguarda la responsabilità sociale, il Report sottolinea l’impegno del drugstore nella creazione di una catena del valore responsabile, che mira a una filiera produttiva sempre più controllata, trasparente e rispettosa dei diritti umani e lavorativi.

Tra le azioni concrete messe a punto dal Gruppo dm per contenere il proprio impatto ambientale, spicca la riduzione della lunghezza dello scontrino cartaceo in punto di vendita, che ha fatto risparmiare a dm Italia una quantità di carta pari a oltre 3.000 km.

Nell’anno fiscale 2024–25, dm Italia ha inoltre lavorato al conseguimento della certificazione ISO 50001, che attesta un sistema di gestione energetica volto a migliorare l’efficienza e ridurre i consumi, in linea con gli obiettivi del Gruppo di raggiungere le zero emissioni nette.

Iniziative sociali

Tra le principali iniziative: il rilancio del progetto Il Petalo Bianco, lo sportello di ascolto psicologico e legale gratuito dedicato a tutte le vittime di violenza e discriminazione, nato dalla collaborazione tra Catrice, Fare X Bene e dm, nel punto di vendita in via Vittor Pisani 10 a Milano. A fine anno fiscale, le persone che si sono rivolte allo sportello dal giorno della sua apertura erano 220. Alcune di queste hanno concluso il percorso e sono oggi seguite dagli avvocati per la denuncia o dai centri antiviolenza con il supporto di psicologi specializzati, mentre molte sono ancora in carico e nuovi casi continuano ad aggiungersi.

Durante il Giving Friday di novembre, dm Italia ha devoluto il 5% del fatturato della giornata di incassi in store e online all’associazione Fare X Bene, per la creazione degli Spazi Vera, luoghi fisici nel Municipio 8 di Milano in cui vengono organizzati corsi gratuiti finalizzati a supportare le persone provenienti da contesti sociali fragili.

dm ha inoltre realizzato l’iniziativa Le mestruazioni non sono un lusso, attraverso la donazione di oltre 100.000 assorbenti Jessa ad alcune scuole di Milano e provincia e l’attivazione di percorsi educativi gratuiti per studentesse e studenti, promuovendo una cultura del rispetto, della consapevolezza e dell’inclusione, sempre in collaborazione con Fare X Bene.

Prosegue l’adesione al progetto Baby Kit del Comune di Genova, con la distribuzione, a tutte le famiglie con nuovi nati, di coupon per ricevere in omaggio prodotti a marchio dm per la prima infanzia.

Sinergia internazionale

A livello internazionale, dm continua a rafforzare la collaborazione tra i Paesi del Gruppo per ottimizzare processi e risorse. Sul fronte logistico, dm Italia ha trasferito il proprio magazzino in una nuova sede di 18.000 mq a Nogarole Rocca (Vr), con l’obiettivo di migliorare l’approvvigionamento dei punti vendita. Il Gruppo ha inoltre avviato la costruzione di un nuovo centro di distribuzione automatizzato a Kronstorf (Alta Austria), destinato a potenziare la sinergia operativa tra Austria, Italia e Slovenia.

Berry Christmas: sostenibilità, salute e innovazione con Hortifrut

Confezione natalizia Berry Christmas decorata con renne e slitta su tavola festiva, simbolo di packaging stagionale per prodotti a base di frutti di bosco
Con la proposta "Berry Christmas" Hortifrut introduce un formato stagionale di mirtilli, mirando a offrire un'alternativa ai dolci tradizionali, più sana e totalmente priva di plastica. Una mossa che risponde alle esigenze di innovazione e sostenibilità.

Berry Christmas è il nome della proposta che si inserisce nel contesto cruciale del periodo natalizio, momento in cui la Gdo è alla ricerca di prodotti ad alto margine e deve rispondere alla crescente domanda di alternative alimentari più salutari e sostenibili.

Il lancio di questa proposta da parte di Hortifrut, leader globale nella produzione e commercializzazione di berries, non è una semplice operazione stagionale, ma una mossa strategica volta a espandere la categoria dei mirtilli a scaffale, posizionandoli come un’opzione 100% plastic-free che intercetta i nuovi trend di consumo.

Il valore aggiunto di Berry Christmas: salute e zero plastica

L'iniziativa Berry Christmas introduce un formato festivo e natalizio di mirtilli, mirando a proporre ai consumatori un'alternativa più sana rispetto ai prodotti dolciari tradizionalmente associati alle festività.

Questo posizionamento di "dolce salutare" è cruciale per la Gdo, che può così offrire ai propri clienti un prodotto percepito come indulgente, ma privo di sensi di colpa.

L’elemento di maggiore impatto per l'immagine del retailer è il packaging 100% privo di plastica.

In qualità di B Corp certificata a livello globale, Hortifrut integra considerazioni sociali e ambientali nel proprio modello di business, e questa confezione si configura come una leva competitiva fondamentale che rafforza l’impegno ESG (Environmental, Social, and Governance) sia del produttore che dei partner della distribuzione.

Il modello Berry Christmas: strategia multimercato sincronizzata

Il lancio di Berry Christmas ha un respiro globale e simultaneo, differenziando le strategie a seconda dei mercati di riferimento.

In Europa, il prodotto fa parte di una serie di innovazioni stagionali con l’obiettivo di creare un'esperienza distintiva nel punto vendita e di soddisfare la costante domanda di formati stagionali, convenienti e responsabili.

Contemporaneamente, in America Latina (Cile, Colombia e Brasile), il lancio è parte di una strategia mirata allo sviluppo e al rafforzamento del mercato interno, dove i mirtilli saranno commercializzati con il marchio Berry Good.

Come ha sottolineato Stephanie Giorgi, Direttore Marketing Globale di Hortifrut, l’iniziativa riflette la vicinanza dell’azienda ai clienti e la sua capacità di anticipare le esigenze stagionali, combinando freschezza, praticità e packaging sostenibile.

Jorge Lima, Direttore Generale di Hortifrut LATAM, ha aggiunto che in America Latina si continua a sviluppare la categoria con proposte che aumentano il traffico, il fatturato e il valore nel punto vendita, connettendosi con l'emozione delle feste.

I partner di riferimento nella Gdo

L'efficacia della strategia di Hortifrut è confermata dall'ampia adozione da parte di importanti player della Gdo. I mirtilli dell'iniziativa Berry Christmas sono disponibili, a partire da dicembre, presso rivenditori selezionati in diverse aree geografiche.

In Italia il partner principale è Eurospin, in Austria è Spar, e in Islanda è Bananar. In America Latina la distribuzione si concentra su grandi catene come Spid e Jumbo (entrambe parte di Cencosud in Cile e Colombia), Carulla (Gruppo Éxito, Colombia), e in Brasile presso Pão de Açúcar e Casa Santa Luzia. Questa rete di distribuzione capillare e autorevole testimonia il valore e la rilevanza che l’innovazione di Hortifrut apporta allo scaffale dei freschi.

Prospettive di valore per la categoria

In sintesi, Berry Christmas non è solo un mirtillo in una scatola rossa. Rappresenta per la Gdo un triplice vantaggio: innovazione di formato per intercettare un nuovo pubblico, risposta concreta all'imperativo ecologico (packaging plastic-free) e un potente strumento per aumentare il valore e il traffico nel punto vendita durante un periodo commerciale cruciale.

Hortifrut, forte della sua visione di lungo termine come B Corp, utilizza l'emozione delle feste per rafforzare la connessione tra il consumatore e il prodotto salutare, assicurando al contempo margini e differenziazione per i suoi partner di distribuzione.

Scopri di più sulle proposte Hortifrut

Consumi fuori casa, in 55 anni sono cresciuti di quasi il 150%

Consumi fuori casa, in 55 anni sono cresciuti di quasi il 150%
Nel 1970 i consumi fuori casa valevano l'equivalente di 20,9 miliardi di euro. Nel 2000 sono saliti a 51,4 miliardi di euro con un incremento reale del 146%

Nel 1970 i consumi fuori casa valevano l'equivalente di 20,9 miliardi di euro. Nel 2000 il valore ha raggiunto i 51,4 miliardi di euro con un incremento reale del 146%. Nel nuovo millennio la crescita è proseguita ma a ritmi decisamente più contenuti: tra il 2000 e il 2024 l’incremento reale è stato del 5,5%. Oggi il valore dei consumi fuori casa è arrivato a superare i 96 miliardi di euro correnti confermando che siamo oramai dinanzi ad un vero e proprio mercato di massa.

Giuliano Amato

Negli ultimi cinquant’anni il comparto del fuori casa italiano ha vissuto quindi una crescita che è stata definita "straordinaria" nel corso dell’Assemblea 2025, Impresa, bene comune, aperta dall’intervento di Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio, proseguita con la relazione del Presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani e con la lectio magistralis di Giuliano Amato, Presidente emerito della Corte Costituzionale. Bar e ristoranti sono diventati una delle infrastrutture sociali più importanti del Paese. Nel 1970 le imprese attive erano poco meno di 154.000, oggi siamo a oltre 323.000 aziende.

Negli anni Settanta il settore era caratterizzato soprattutto da piccole imprese familiari con una presenza territoriale diffusa, oggi su quell’ossatura si sono innestate nuove forme di imprenditoria che hanno contribuito a diversificare format commerciali e modelli di servizio.

"Ottant’anni di Fipe non rappresentano soltanto la storia di una Federazione, ma la storia viva di un Paese che, attraverso bar, ristoranti e locali, ha costruito socialità, lavoro, identità -commenta Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe-Confcommercio-. Dal 1945 a oggi abbiamo accompagnato l’Italia nelle sue stagioni più difficili e nelle sue conquiste più importanti, dalla ricostruzione post-bellica al boom economico, dalla globalizzazione alle crisi recenti, restando sempre un presidio di fiducia, di legalità e di coesione. In ottant’anni abbiamo imparato che un pubblico esercizio non è solo un’impresa: è un presidio di comunità, un luogo dove si incontrano le persone, si condividono storie, si generano relazioni e opportunità. È, a pieno titolo, un bene comune. L’impresa, quando è animata da responsabilità, qualità e visione, contribuisce a migliorare la vita delle persone e a rafforzare il tessuto sociale del Paese".

Iper La grande i di Magenta si rinnova con aree per i servizi complementari

A ridosso dell'ipermercato Iper La grande i di Magenta (Mi) è stata realizzata un'area dotata di PetStore Iper, Unieuro, I fiori di Iper e l'Iper Cafferia

Il punto di vendita Iper La grande i (Gruppo Finiper Canova) di Magenta (Mi) è stato rimodulato con nuove aree integrate per rispondere alle esigenze dei servizi complementari. “Il nuovo edificio, separato dall’ipermercato e pensato come spazio complementare, ci permette di introdurre servizi innovativi e specializzati, come il petstore, l’area garden, l’ampliamento dello spazio Unieuro e il nuovo bar -dichiara Mario Corbellini, direttore Iper La grande i Magenta-. Il nostro obiettivo resta quello di coniugare qualità, accessibilità e attenzione alle persone, valorizzando ogni giorno ciò che viene preparato nei nostri reparti e offrendo un’esperienza autentica, accessibile e su misura”.

Il nuovo spazio, situato a circa 100 metri dall’ipermercato già esistente, è stato concepito per arricchire l’esperienza di spesa e comprende il format PetStore Iper su cui il gruppo ha investito molto negli ultimi anni e soggetto a un piano di espansione già raccontato su Gdoweek. L'offerta comprende alimenti specializzati, accessori, giochi e servizi pensati per il benessere degli animali, con referenze bio, olistiche e cruelty free. Accanto al petstore è stata allestita l’area garden chiamata I Fiori di Iper, con un assortimento di piante da interno ed esterno, fiori recisi e bouquet personalizzabili. I clienti possono trovare in questa area composizioni floreali da far comporre dagli addetti al reparto, oltre al servizio di confezionamento su richiesta. Infine lo spazio Unieuro, che si amplia e si sposta in questa nuova area con la consueta offerta di elettronica di consumo. Completa l'offerta il nuovo bar firmato Iper Cafferia dotato di un piccolo dehor esterno coperto.

Doppelgänger lancia il camerino per la prova dei vestiti online

Doppelgänger lancia il virtual try-on di Bantoa, una funzione di Ai che permette di provare i capi fashion online

Doppelgänger lancia il virtual try-on di Bantoa per lo shopping online. Il brand è il primo nel fashion retail a introdurre questa tecnologia. Si tratta di un camerino digitale che vuole rendere l’esperienza di acquisto più immersiva e personalizzata anche per i clienti dell’eCommerce. “Il cliente è al centro del nostro progetto e con il virtual try-on riusciremo a regalargli un nuovo modo di fare shopping -racconta Federico Dezi, omnichannel & digital innovation manager di Doppelgänger-, provando i capi, nuovi modelli e colori, direttamente dal proprio smartphone”. Il servizio è integrato in una piattaforma dal nome Stylemix.

Come funziona il virtual try-on di Bantoa su doppelgänger.it

Con l’avvicinarsi del black Friday, per i clienti dell’eCommerce di Doppelgänger da novembre è disponibile la possibilità di caricare una propria foto sul sito. Poi, grazie a un sistema alimentato dall’intelligenza artificiale, il virtual try-on sviluppato dalla tech company Bantoa restituisce l’immagine con indosso il capo scelto. Per Bantoa, questo camerino virtuale rappresenta “un modo nuovo e naturale di vivere la moda online”, specifica Manuel Ferrigno, co-founder & ceo dell’azienda.

Una volta visionato il capo indossato virtualmente, il cliente può scegliere se procedere all’acquisto, salvare per dopo o provare nuovi capi. Il sistema di prova capi online di Bantoa, grazie all’Ai, analizza il capo selezionato e i dati utente per proporre outfit coordinati e suggerimenti personalizzati.

Il virtual try-on mobile first

Il nuovo modo di prova digitale dei vestiti è pensato prima di tutto per dispositivi mobili ma è disponibile anche da desktop con un’interfaccia che riduce al minimo i passaggi e rende la prova virtuale il più intuitiva possibile, grazie anche a un video dimostrativo che chiarisce il funzionamento del percorso di prova e di acquisto.

In fase di checkout è possibile ritirare gratis l’ordine in boutique, mantenendo un legame con l’esperienza fisica.

La joint venture tra Doppelgänger e Bantoa, tra parentesi, ha ottenuto la vittoria nella categoria artificial intelligence agli Open innovation awards 2025.

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Zalando vuole migliorare il camerino virtuale con gli avatar 3D

Sviluppo rete in Area 4 dal 7 al 14 novembre 2025

Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0) inaugura un supermercato Coop di 650 mq a Mazara del Vallo (Tp), il primo diretto in città. Multicedi (VéGé) punta sul format di prossimità Decò Market ad Arnesano (Le)

COOP
Via Bessarione 85
Mazara del Vallo (Tp)
650 mq
Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0)

Data di apertura
6 novembre 2025
Format e location
Nuovo supermercato dell’insegna nella cittadina, il primo di proprietà in città, in linea con la più moderna formula. Ortofrutta, panetteria, gastronomia, salumi e formaggi sono il perno del layout.
Offerta
Rispecchia la tradizionale offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20.30; domenica 9-13.30 e 17-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

DECÒ MARKET
Via Bramante
Arnesano (Le)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
28 ottobre 2025
Format e location
Richiama la classica formula di prossimità.
Offerta
Assortimento completo per le necessità della spesa quotidiana.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-13.30 e 16.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Forum Retail 2025, il retail media e il nuovo cliente

Forum Retail 2025
La conferenza di apertura del 25esimo Forum Retail 2025 a Milano ha portato sul piatto il tema della tecnologia, e la sfida del servire un cliente nuovo

La conferenza di apertura del 25esimo Forum Retail 2025 a Milano ha portato sul piatto il tema della tecnologia, e in particolare del retail media, e la sfida che consiste nel servire un cliente nuovo, giovane e poco propenso al risparmio.

Le sfide al Forum Retail 2025, dominare il cambiamento

La tendenza dei consumatori a frequentare più insegne diverse, quindi a essere meno fedeli, e a usare lo smartphone anche per la spesa, ha spinto Conad a ristrutturarsi per accompagnare i clienti in un contesto più ampio di servizi, oltre la spesa, e anche oltre la fisicità del negozio. "Il vero ostacolo in Italia per il retail media sono le dimensioni dei retailer -spiega Mauro Lusetti, presidente di Conad-. In Europa le prime tre aziende di ciascuna nazione valgono il 60% del mercato e superano la quota del 20%. Quindi il primo problema è come facciamo a crescere? Le dimensioni sono importanti non solo per un aspetto muscolare, ma proprio per dare risposte concrete  alla relazione con il cliente. Perché la fiducia è un dato quotidiano che si sviluppa nella relazione, e che la tecnologia può aiutare. Il cambiamento c'è sempre stato, il problema è che oggi è molto veloce, e impatta pesantemente sul comportamento del consumatore".

VéGé con la sua struttura multinsegna ha puntato invece sui diversi posizionamenti degli imprenditori, anche agli antipodi, come Tosano e Arena, offrendo a livello di centrale una serie di servizi tecnologici, di marketing, promozionali, e in generale abilitanti per il business. In Italia l'onda lunga dei discount sembra essersi fermata a una quota intorno al 24%, elevata ma che lascia spazio al supermercato che vince per l'offerta. "Le economie di scala sicuramente aiuterebbero molto -prosegue Giorgio Santambrogio, Ceo del Gruppo VéGé- e in VéGé convivono felicemente realtà dal peso molto diverso. Però già dal 1999 facevamo quello che si chiamava one to one marketing. Abbiamo inviato 37.000 lettere personalizzate per premiare la fedeltà dei clienti, con offerte mirate sul compleanno, il Natale, un certo cluster. I clienti si sentono riconosciuti. Oggi store loyalty e brand loyalty non esistono più, sono i retailer che devono essere fedeli ai clienti, perché i clienti si muovono tra le insegne e i canali e il retailer deve avere la capacità di tracciarli, aiutato dalla tecnologia".

Alessandra Bellini, non executive director, advisor and executive coach former group chief customer officer in Tesco, ha raccontato l'esperienza britannica del retail media. Qui è un sistema molto diffuso che ha creato un triangolo virtuoso tra punto di vendita fisico, eCommerce e retail media. "Il retail media digitale arricchisce la semplice offerta promozionale di racconto e intrattenimento. Questo rende l'esperienza d'acquisto più piacevole e rilassante, è gradito anche al personale, che lo vive come una conferma delle proprie capacità lavorative, e dai brand, che possono parlare ai clienti e misurare i risultati". È anche un modo per differenziarsi, nelle offerte promozionali, dalla concorrenza. La rete Tesco conta oltre 3500 touch point e oltre 3 miliardi di impression. Si tratta di schermi instore tra loro collegati e personalizzati in base al singolo cliente che entra instore scannerizzando la propria carta fedeltà. "Per esempio ai clienti viene segnalata la presenza di un prodotto che non avevano trovato neei giorni precedenti, o di una novità di prodotto -prosegue Alessandra Bellini-. Infatti trovare le novità è uno dei principali problemi messi in rilievo da una ricerca in UK". Il retail media lavora con una segmentazione molto accurata e ha fatto crescere l'indice di soddisfazione del cliente di 2,6 punti, le vendite del +7%, la marca del +4%, insomma impatta sia sul punto di vendita che sui brand coinvolti. "Il retail media stringe una relazione con il cliente che va ben oltre lo scambio di valore dello sconto. Ha ancora un grandissimo potenziale".

Il nuovo cliente chiede nuove modalità di pagamento

Le condizioni economiche attuali hanno fortemente limitato la capacità di risparmio delle famiglie italiane intaccando uno dei pilastri  storici della cultura italiana, il risparmio appunto. "Il 63% delle famiglie non riesce a risparmiare, i consumi crescono quando arrivano 13esima e 14esima, e scendono per le partite Iva in corrispondenza del mese di pagamento delle tasse. La classe media non esiste più, il terzo e quarto quintile della popolazione non segue più il trend del quinto quintile, ma del primo. Per tutti questi motivi, oggi si acquista anche l'abbigliamento a rate", spiega Matteo Ciccalè, VP of strategic growth di Scalapay.

Forum Retail 2025Riccardo Vago, retail manager di Colmar conferma l'attenzione sempre più marcata del consumatore agli sconti, e la concentrazione delle vendite nei periodi dei saldi e del Black Friday. Da qui la rilevanza di servizi buy now pay later.

 

 

Milano e i distretti F&B: in testa Arco della Pace e Duomo

A Milano l'incidenza del F&B sul totale negozi (dei distretti F&B) è del 34%. Engels & Völkers Commercial Milano ha pubblicato il 5° Food &The City Milano

A Milano i distretti della ristorazione con più alto indice di visibilità sono Arco (della Pace)- Sempione (67%), via Tortona-via Savona (51%), Duomo (49%) e Isola-Farini (49%). È un dei dati più interessanti dello studio di Engel & Völkers Commercial Milano sulla struttura Food&Beverage a Milano (Food & The City Milan 2025), giunto alla quinta edizione. L'indice di visibilità è il rapporto (ratio) tra il numero di vetrine delle attività Food & Beverage del distretto sul totale del numero di vetrine dei negozi del distretto. Come nell'edizione precedente, sono 25 i distretti Food&Beverage a Milano, considerata da anni (anche prima dell'Expo) come una destinazione obbligatoria per chi vuole testare e sviluppare una catena di locali e ristoranti, in particolare nel fast/casual dining. Non è una piazza facile: competitiva, cara nei canoni e nei costi, con un tasso di turnover in crescita e una clientela esigente anche se non acribica, soprattutto su qualità e servizio.

In ciascun distretto sono stati esaminati, per singola unità commerciale, la categoria merceologica, la tipologia di servizio e lo sviluppo del brand, accanto all’analisi del tasso di sfitto (vacancy rate), della presenza di dehors esterni sull’affaccio stradale e dei valori economici. A completamento, sono stati calcolati l’indice di visibilità F&B e l’indice di performance potenziale di distretto, considerando anche le caratteristiche socio-economiche del distretto e della popolazione gravitante.

Si contano oltre 5.557 esercizi, la cui incidenza delle attività F&B è pari al 34%, valore che conferma una buona tenuta del settore se rapportato ai dati raccolti nel 2024. Tra i distretti con la maggiore incidenza di esercizi F&B rispetto al totale dei negozi spicca Arco Sempione, che conferma la sua fortissima attrattività soprattutto serale, con il 55% di attività F&B sul totale dei negozi. Segue le zone Duomo (48%) e Navigli (47%). Nolo si conferma un distretto ancora acerbo, presidiato per il 98% da attività a marchio indipendente, ma sempre più nel mirino delle principali catene del food: grazie alle sue grandi potenzialità, il tasso di vacancy è in diminuzione, passando dal 10% nel 2024 all’8% nel 2025.

Nel complesso, le catene (15%) e i gruppi F&B (7%) assommano il 22% di un'offerta dominata dagli indipendenti (78%)  Complessivamente, caffetterie/gelaterie (18,5%), e ristoranti con cucina tipica italiana (17,3%) sono le tipologie più presenti nei distretti considerati, seguite da ristoranti etnici/fusion (16,9%), wine/cocktails bar (10,4%) e pizzerie (8,4%). Dopo la categoria panetterie/pasticcerie (7,6%) troviamo i ristoranti a base di carne (burgherie comprese) con il 6,4%.

Quasi 6 attività su 10 con dehors

Rispetto alla scorsa edizione, si osserva una stabilizzazione del numero dei dehors, a testimonianza di come, dal periodo post-pandemico, lo spazio esterno sia divenuto un elemento sempre più ricercato e apprezzato. Nei venticinque distretti considerati, infatti, il 58% delle attività F&B è dotato di dehors, con un numero di posti a sedere esterni stimato superiore a 25.000. Tra i distretti analizzati, Statale, Duomo e La Foppa XXV Aprile sono le zone con maggior concentrazione di dehors.

Nel complesso, l’indice di sfitto (vacancy) medio nei distretti milanesi mostra una sostanziale stabilità rispetto alla precedente rilevazione, attestandosi su livelli che lo studio definisce "relativamente contenuti" (10,9%). Il 2025 evidenzia un mercato stabile ma dinamico, in cui la vacancy cresce nei distretti più maturi per effetto della rotazione naturale e diminuisce nelle aree emergenti, segno di un riequilibrio urbano in corso tra centro e quartieri emergenti.

L’indice di performance potenziale di distretto rappresenta una misura sintetica della capacità di un’area urbana di esprimere attrazione e vitalità commerciale. L’analisi evidenzia una gerarchia articolata tra i distretti milanesi, riflettendo la diversità strutturale e funzionale del tessuto urbano. I poli centrali, come Duomo e Cordusio-Dante, si distinguono per livelli di performance potenziale più elevati, espressione di un sistema commerciale maturo e sostenuto da intensi flussi pedonali, mentre contesti come Nolo e Lecco Palazzi mostrano potenziali di crescita legati a processi di valorizzazione e rigenerazione urbana.

“Nonostante il contesto economico ancora complesso, il mercato milanese conferma solidità e vitalità, sostenuto da una domanda sempre più attenta e orientata all’esperienza. Milano mantiene la propria centralità con tassi di vacancy contenuti nonostante la forte competizione, grazie a un elevato turnover e un interesse sempre alto da parte di format innovativi e brand emergenti" spiega Gianluca Sinisi, licence partner Engel & Völkers Commercial Milano Lombardia.

"Dai dati di questa edizione del report emerge un quadro di maturità in cui solidità e capacità di adattamento rappresentano fattori chiave –aggiunge Vincenzo Ferrieri, Presidente Ubri e Ceo Gioia Group Spa-. La quota di attività F&B si mantiene sul 34% del totale, l’indice di vacancy resta contenuto e la domanda si conferma vivace. Permangono tuttavia alcune sfide strutturali: l’aumento dei canoni di locazione, la necessità di una maggiore interlocuzione con la proprietà immobiliare e la definizione di politiche capaci di bilanciare sviluppo e sostenibilità”. 

Popeyes arriva anche in Veneto e apre nel centro di Padova

Popeyes ha inaugurato un nuovo locale di 300 mq e 74 posti a sedere in una delle città universitarie per eccellenza: Padova

Popeyes, il marchio Usa (viene dalla Louisiana) storicamente legato a una particolare versione del pollo fritto (più stile cajun rispetto al concorrente del Kentucky) apre il suo primo locale in Veneto, a Padova, dopo le aperture in Lombardia, Lazio e Piemonte e il recente debutto in Abruzzo con il primo punto di vendita in franchising, a Montesilvano.

Perché partire da Padova? Risponde Davide Gionfriddo, general manager di Popeyes Italia. "Padova è una città vivace e universitaria, perfetta per far conoscere la nostra proposta anche al pubblico del nord-est".

Con una superficie di 306 mq e 74 posti a sedere, il nuovo locale impiegherà una squadra di 20 persone, "formate per garantire la migliore esperienza possibile ai clienti". Saranno disponibili tutti i principali servizi Popeyes: consumazione sul posto, asporto e delivery con Glovo, oltre ai chioschi digitali per le ordinazioni e alla ricarica (refill) gratuita delle bibite.

Il ristorante è aperto tutti i giorni da domenica a giovedì (dalle 11 alle 23), venerdì e sabato dalle 11 alle 24. Come in tutti i ristoranti Popeyes, il pollo sarà preparato fresco ogni giorno, marinato per 12 ore in una miscela di spezie Cajun, impanato a mano e fritto al momento.

Restaurant Brands Europe è uno dei principali gruppi di ristorazione organizzata d’Europa con presenza in Spagna, Portogallo e Italia con oltre 1.350 ristoranti tra i marchi Burger King, Tim Hortons (catena canadese di caffetterie) e Popeyes. 1.050 ristoranti sono gestiti direttamente, mentre i restanti operano tramite franchisee. In totale, il gruppo dà lavoro a oltre 40.000 persone nelle tre nazioni europee in cui è presente. Dopo aver acquisito il master franchisee di Popeyes per l’Italia nel 2024, Restaurant Brands Europe guida oggi l’espansione del brand nel nostro Paese.

Valido Pink: il multiuso che dà alla pulizia un tocco di classe

Confezioni dei prodotti Valido Pink di IN.CHI.PLA. per la pulizia della casa: Valido Pink Vetri, Valido Pink Lavatrice, Valido Pink Pavimenti e Valido Pink Bagno, tutti caratterizzati dal colore rosa e dal logo con due fenicotteri
Con la nuova linea Valido Pink, IN.CHI.PLA. trasforma la cura della casa in un’esperienza sensoriale all’insegna dell’eleganza. Pink Il Multiuso è il detergente universale che sgrassa, lucida e rende brillanti tutte le superfici senza lasciare aloni, con una formula efficace e profumata che porta il fascino del rosa in ogni ambiente.

C’è un nuovo modo di vivere la pulizia domestica e si chiama Valido Pink di IN.CHI.PLA. È il multiuso che unisce efficacia e stile perché, come recita il suo claim, “la pulizia merita un tocco di classe”.

Grazie alla sua potente formula, Pink Il Multiuso elimina con facilità grasso, sporco e macchie ostinate, lasciando ogni ambiente impeccabile e piacevolmente profumato.

Pink Il Multiuso: efficacia sgrassante senza aloni

Pink il Multiuso non si limita a detergere, ma lucida e rende brillanti tutte le superfici, garantendo un risultato perfetto senza lasciare aloni. È il compagno ideale per chi desidera una casa sempre pulita e luminosa, con il valore aggiunto di un prodotto Made in Italy di qualità superiore.

Questo nuovo arrivato nella gamma Valido Pink riflette pienamente la filosofia del marchio: efficacia, praticità e un tocco di glamour.

Dalle piastrelle ai piani di lavoro, dai mobili al bagno, il suo impiego è versatile e rapido, perfetto per chi vuole ottenere superfici brillanti con un solo gesto. La sua texture leggera e la profumazione raffinata trasformano un’azione quotidiana in un momento di piacere, con risultati visibili sin dal primo utilizzo.

Pink Il Multiuso è pensato per chi ama il pulito autentico ma non rinuncia all’eleganza: il colore vivace del flacone e l’aroma avvolgente che si diffonde nell’aria diventano parte integrante dell’esperienza. È un prodotto che parla di cura e di bellezza, capace di rendere armoniosa anche la routine più semplice. E grazie alla sua formula concentrata, basta una piccola quantità per ottenere un effetto di brillantezza immediata, riducendo gli sprechi e rispettando l’ambiente.

Valido Pink: la gamma completa per la cura della casa

Il multiuso si inserisce nella più ampia collezione Valido Pink, ispirata alla leggerezza e alla grazia del fenicottero, simbolo di energia e stile. Ogni referenza della linea combina profumo intenso, superfici brillanti e pulizia che conquista, portando nelle case italiane un tocco di colore e di positività.

La gamma comprende anche Pink Bagno, con azione anticalcare e profumazione raffinata; Pink Vetri, per vetri e specchi sempre trasparenti; Pink Pavimenti, che unisce azione sgrassante e lucidante; Pink Lavatrice, efficace già a basse temperature e dal profumo persistente; e Pink Cleaning Paste, la soluzione pratica e sorprendente contro macchie e incrostazioni difficili.

IN.CHI.PLA.: innovazione Made in Italy e sostenibilità

Dietro a questa linea c’è IN.CHI.PLA., azienda italiana di produzione di detergenti e cosmetici conto terzi, custode di marchi storici come Luxury, Kop, Valido, Sanitina e Mitiko. Da sempre unisce innovazione, qualità e sostenibilità, grazie a un processo produttivo interamente italiano, a basso impatto ambientale e basato su flaconi riciclati e impianti alimentati da energie rinnovabili.

Con oltre 20.000 metri quadrati di stabilimento produttivo e un fatturato che nel 2024 ha raggiunto i 45 milioni di euro, l’azienda guarda al futuro con una mission chiara: offrire prodotti che uniscano performance, sicurezza e rispetto per l’ambiente, mantenendo salda la tradizione del Made in Italy.

Con Valido Pink, la cura della casa assume una nuova dimensione: efficace, profumata, sorprendentemente elegante. Perché anche il gesto più semplice può diventare un rituale di stile.

Scopri di più sui prodotti IN.CHI.PLA

Sviluppo rete in Area 3 dal 7 al 14 novembre 2025

Eurospin ristruttura il discount di Osteria del Curato (Roma) allineato al classico format dell'insegna. Todis (Iges srl-Pac2000A Conad) sbarca ad Arrone (Tr)

EUROSPIN
Piazza Ilia Peikov 28
Osteria del Curato (Roma)
Eurospin

Data di apertura
7 novembre 2025
Format e location
Il discount è stato riaperto dopo i lavori di ristrutturazione.
Offerta
In linea con la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

TODIS
Via Vocabolo Isola
Arrone (Tr)
Iges srl (Pac2000A Conad)

Data di apertura
6 novembre 2025
Format e location
Fedele alla tradizionale immagine dell’insegna. In area freschi si apre con l’ortofrutta seguono i banchi di gastronomia, macelleria e panetteria.
Offerta
Come da consuetudine.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Heikos si consolida a Roma con il quarto store nella Capitale

Quarto store romano e settimo in Italia per Heikos, insegna che offre un assortimento di prodotti di uso quotidiano e gadget dal design kawaii tra cui blind box, plush e giocattoli, fai da te, prodotti per la cura del corpo e della pelle, cosmetici

L'insegna è entrata nel nostro Paese lo scorso aprile e sta continuando a svilupparsi con nuove aperture per rafforzare la sua presenza in alcune città ritenute strategiche tra cui Roma. E, come raccontato in questo articolo su Gdoweek, ha in programma un piano di aperture significativo che prevede di arrivare a quota 50 store entro il 2027.

Il punto di vendita

  • Il negozio si sviluppa su un'area di 280 mq
  • In assortimento ci sono oltre 3.000 referenze
  • Aperto da lunedì a domenica dalle 10 alle 21

Si trova all'interno del centro commerciale RomaEst, in Via Collatina km 12,800 (Ingresso Sud, Piano 2), e si aggiunge ai punti di vendita attivi in via Tuscolana, Euroma2 e Porta di Roma. Il format replica quanto già testato negli altri store della rete, così come l'offerta che comprende prodotti di uso quotidiano e gadget dal design kawaii. Tra gli articoli disponibili blind box, plush e giocattoli, fai da te, set di costruzioni, prodotti per la cura del corpo e della pelle, cosmetici e tools di bellezza, piccoli accessori elettronici e digitali, cancelleria, oggettistica per la casa e per gli hobby, regali per le feste, snack, bevande. Da consuetudine dell'insegna sono attive varie collaborazioni con fornitori e licenze come Sanrio, Disney, One Piece, Minecraft e Harry Potter.

La rete Heikos in Italia

Al momento sono sette gli store dell'insegna nel nostro Paese aperti in quattro città: Roma, Firenze, Lucca e Bolzano.  “Con questa nuova apertura, consolidiamo la nostra presenza nel mercato strategico della Capitale -spiega Fabio Xu, legale rappresentante di Heikos, società italiana con sede a Roma e proprietà cinese-. Gli altri due store nei centri commerciali Euroma2 e Porta di Roma, aperti rispettivamente nel dicembre 2024 e nel marzo 2025, hanno già riscosso un notevole successo, con una media di circa 50mila ingressi ciascuno al mese."

Ovs lancia l’offerta per acquisire Kasanova

La crisi di Kasanova spinge il retailer con un’offerta di articoli per la casa tra le braccia di Ovs

Ovs prepara un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro per finanziare l’acquisizione di Kasanova, retailer specializzato in prodotti per la casa, segmento dove il player guidato da Stefano Beraldo vuole rafforzarsi. La mossa permetterà al retailer di crescere anche nel settore homeware, caratterizzato da una elevata frammentazione, nota l’azienda.kasanova

Ovs è già attivo nel segmento casa, dove il suo brand Upim opera con il marchio Croff, con il quale ci si chiede dove porteranno le sinergie che si istaureranno con Kasanova. L'azienda risponde che queste si manifesteranno in fase di acquisti.

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Upim: il department store di domani, uguale a noi stessi ma diversi

La rete di Kasanova, il futuro con Ovs

Kasanova è un brand specializzato in prodotti per la casa con un’offerta principalmente di prodotti a marchio proprio, con focus su casalinghi e tessile. La sua rete conta circa 700 punti di vendita in Italia, di cui circa 220 a gestione diretta, 280 in franchising e 200 corner all'interno di negozi specializzati in bricolage.

I circa 700 punti di vendita (generalmente di piccola metratura) di Kasanova saranno razionalizzati in funzione della location dove si trovano. Sebbene il marchio Kasanova non sparirà, la rete verrà razionalizzata, anche in funzione di una valorizzazione dei marchi di Ovs della divisione Upim, quindi il marchio Upim, Coff e Blukids. Resta da vedere come questi sviluppi verranno messi a terra concretamente.

Sorge la domanda di come conviveranno i marchi Croff e Kasanova nell’unica realtà di Ovs. Ovs specifica che il marchio Croff potrà avvantaggiarsi del saper fare di Kasanova nel segmento del living, mentre Kasanova potrà beneficiare della competenza di Croff nel tessile.

Upim, la collocazione di Kasanova in Ovs?

Il comunicato riporta come il brand Kasanova potrà essere valorizzato anche nei corner per la casa già esistenti nei circa 150 negozi Upim full format.

Le difficoltà -e potenzialità- di Kasanova

Kasanova circa un anno fa, nell'ottobre 2024, ha richiesto l'accesso alla procedura di composizione negoziata della crisi per avviare un piano di risanamento che prevedeva anche chiusure dei negozi meno redditizi e riduzione di costi e inefficienze. L’azienda nell’anno in corso prevede vendite sotto i 300 milioni di euro e un ebitda quasi piatto. Le sinergie saranno tese anche a una razionalizzazione della struttura societaria di Kasanova, alla produzione di economie di scala negli acquisti e negli assortimenti.

A seguito dell'azzeramento del capitale sociale della realtà acquisita per perdite, Ovs otterrà il controllo totale dell’azienda tramite il sopra citato aumento di capitale di 15 milioni di euro. La mossa è condizionata all’avveramento della condizione (espressamente richiesta da Ovs) di azzerare i 40 milioni di euro del debito che esponeva Kasanova ai creditori. Il closing dell'operazione è atteso per fine anno.

Con l'acquisizione Ovs si dimostra un gruppo impegnato nel tentare il rilancio di brand in difficoltà, come fatto con Stefanel.

MediaWorld introduce Satispay in tutti i negozi fisici in Italia

MediaWorld amplia le opzioni di pagamento in store con Satispay. I clienti possono ora completare acquisti di elettronica

MediaWorld, la catena attiva nell’elettronica di consumo, annuncia l’integrazione di Satispay come metodo di pagamento in tutti i propri punti di vendita in Italia. La novità consente agli utenti di completare transazioni aprendo l’app e inquadrando il QrCode alla cassa, velocizzando l’esperienza d’acquisto: “Basterà aprire l’app e inquadrare il QrCode alla cassa per completare la transazione in pochi secondi -spiega Davide Croci, chief growth officer di Satispay-. Siamo felici di questa nuova partnership con MediaWorld. I nostri utenti potranno pagare comodamente con Satispay, in un'unica soluzione o anche con paga in 3, il nostro servizio di buy now pay later che stiamo progressivamente rilasciando”.

Con oltre 6 milioni di utenti attivi, Satispay è il sistema fintech che punta a rendere più semplice l’esperienza di pagamento.

Verso un’esperienza di acquisto fluida e digitale

Per MediaWorld l’iniziativa rientra in un percorso di evoluzione verso un modello omnicanale, dove innovazione e semplicità sono elementi chiave. “Garantire una user experience frictionless e appagante è il fulcro della nostra evoluzione da retailer a piattaforma omnicanale di servizi e soluzioni - commenta Vittorio Buonfiglio, chief operating officer di MediaWorld-. Questo accordo di valore va proprio nella direzione di offrire un'esperienza di acquisto fluida, che unisca innovazione, semplicità e valore, trasformando i nostri negozi in ambienti dinamici e interamente costruiti attorno alle esigenze del cliente, fino al momento del checkout”.

Sviluppo rete in Area 2 dal 7 al 14 novembre 2025

Cia Conad ristruttura il supermercato di prossimità Conad City (200 mq) di Pievesestina di Cesena (Fc) dotato di gastronomia, panetteria e pasticceria serviti

CONAD CITY
Via Dismano 4910
Pievesestina di Cesena (Fc)
200 mq
Cia Conad

Data di apertura
8 novembre 2025
Format e location
Classico negozio di vicinato riaperto dopo i lavori di restyling.
Offerta
Tradizionale offerta di ortofrutta sfusa e confezionata, gastronomia, panetteria e pasticceria con vendita assistita, a cui si aggiungono surgelati, cantina, drogheria alimentare, carne e pesce confezionati a libero servizio e una selezione di prodotti per la pulizia della casa, la cura della persona e il pet care.
Servizi
Orario: lun-sab 7-19.45; domenica 8-12.30.
Addetti e casse
In organico 11 addetti.

Ecommerce Food Conference 2026: il summit imperdibile per i professionisti del Food e del Retail

Locandina dell'Ecommerce Food Conference che si terrà il 3 marzo 2026 a Bologna per il Grand Tour Italia, con il logo dell'evento e un'immagine della sala conferenze piena di partecipanti
Il 3 marzo 2026 a Bologna torna la Ecommerce Food Conference, l’evento di riferimento per il settore agroalimentare e GDO organizzato da Ecommerce School.

Il 3 marzo 2026 a Bologna, presso il Grand Tour Italia (ex Fico), torna Ecommerce Food Conference, il principale Summit verticale sull’Ecommerce per il Food e il Retail e punto di riferimento in Italia per il mondo agroalimentare e della grande distribuzione.

Organizzato da Ecommerce School – realtà affermata nella formazione e consulenza per ecommerce – con la media partnership di Mark Up e Gdoweek, l’evento rappresenta un’occasione unica per incontrare i protagonisti del settore, condividere esperienze e scoprire strategie vincenti per innovare la propria distribuzione digitale.

Con Ecommerce Food Conference vogliamo creare un momento di incontro concreto tra professionisti del settore agroalimentare, dell’industria, della private label e del retail, per favorire scambio, formazione e nuove collaborazioni che accelerino la trasformazione del settore”, afferma Marco Biasin, fondatore di Ecommerce Food Conference e COO di Ecommerce School.

Ecommerce Food Conference: a chi si rivolge

Con oltre 1.500 partecipanti attesi, Ecommerce Food Conference riunirà in un’unica giornata i principali attori della distribuzione italiana, retailer, produttori, brand e professionisti del digitale.
La platea sarà composta da un pubblico qualificato e trasversale che rappresenta l’intera filiera del food e della distribuzione.
Parteciperanno CEO, imprenditori, Ecommerce Manager e Responsabili Marketing, insieme a Buyer e Category Manager della GDO, interessati a esplorare nuove sinergie tra retail fisico e canali digitali.
Non mancheranno consorzi, associazioni di categoria e professionisti del settore, pronti a condividere competenze e casi concreti per arricchire il confronto tra gli attori dell’ecosistema food digitale.

Un appuntamento pensato per chi desidera intercettare nuove opportunità, conoscere casi di successo e rafforzare la propria rete di contatti nel mondo del food ecommerce.

I partner che guidano l’innovazione del food digitale

Elemento distintivo di Ecommerce Food Conference è la presenza di partner d’eccellenza che rappresentano le realtà più dinamiche del digital marketing e della tecnologia applicata al food.
Tra i Main Partner figurano Spoki e Active Powered, protagonisti nel campo dell’automazione e della comunicazione omnicanale.

Completano il panel i Gold Partner Multisafepay, Flamenetworks, Trusted Shops, Motive e Avantgrade, insieme al Technical Partner YouGov, che offrirà insight esclusivi sui trend di consumo nel settore food & beverage.

I focus degli speech

L’evento sarà un’occasione di formazione e aggiornamento strategico, con speech e tavole rotonde sui principali trend che stanno trasformando il settore: dalle strategie ecommerce B2C e B2B per brand e produttori, ai nuovi modelli distributivi e marketplace, fino all’uso di AI e marketing automation per personalizzare l’esperienza d’acquisto.

Ampio spazio sarà dedicato a dati e trend del settore, supply chain e nuove tecnologie, ma anche a fidelizzazione, sostenibilità, customer experience, content marketing e omnicanalità, con focus su IA, social commerce e strategie DTC e B2B.

Sul palco interverranno esperti e manager di rilievo, tra cui Oscar Farinetti (fondatore di Eataly) e Ocado Group, leader europeo del grocery ecommerce.

Le novità dell’edizione 2026

L’edizione 2026 introduce nuove aree esperienziali per rendere l’evento ancora più coinvolgente, concreto e interattivo:

Content Lab – il laboratorio dedicato alla creazione di contenuti live, dove i brand potranno collaborare con creator e professionisti per raccontare la propria storia in modo autentico.

Live Shopping Area – un hub innovativo dove i brand avranno la possibilità di realizzare sessioni di live shopping, sperimentando nuovi format di vendita e coinvolgimento del pubblico.

A completare la giornata, momenti di networking e incontri business, pensati per favorire il dialogo tra aziende, piattaforme e operatori della filiera.

Ecommerce Grocery Award

Durante la Conference si terrà la cerimonia di premiazione dell’Ecommerce Grocery Award, il riconoscimento promosso da Ecommerce School per valorizzare le migliori iniziative di ecommerce nel comparto food & beverage.
Un premio dedicato all’innovazione, alla performance e alla capacità di offrire esperienze digitali di valore ai consumatori.

Diversamente dalle edizioni precedenti, l’evento è gratuito ma privato: solo attori del Food e Retail possono accedere.

Ottieni subito il tuo pass.

Puoi scoprire il programma e i dettagli dell’evento sul sito: ecommercefood.it

Oppure, per registrarti e ottenere subito il tuo pass gratuito: clicca qui e nella pagina di acquisto inserisci il codice efc-gdow per azzerare il valore del biglietto.

Per qualsiasi informazione, puoi scrivere a segreteria@ecommercefood.it.

Ci vediamo a Bologna!

Lidl Italia: i risultati green nel quarto report di sostenibilità

Tra le azioni intraprese da Lidl Italia: l'utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili, la tutela della biodiversità e l'attenzione per i lavoratori

Le azioni sostenibili di Lidl Italia sono ampiamente espresse nel quarto report di sostenibilità relativo al biennio 2023-2024, redatto secondo gli standard internazionali Gri e sottoposto, per alcune delle informazioni contenute, a revisione da parte di Deloitte&Touche spa. Tra gli impegni dell'insegna anche quello formalizzato nel settembre 2024 dalle società del Gruppo Schwarz verso l’obiettivo Net-Zero che rappresenta una visione di lungo periodo per guidare la transizione verso un modello di business a basse emissioni.

Abbiamo raggiunto risultati straordinari, come gli oltre 112.000 gigajoule di energia risparmiata grazie alle misure di efficientamento o il 5.1% di energia elettrica autoprodotta tramite pannelli fotovoltaici. Siamo consapevoli, però, che di fronte a sfide sempre più complesse, fare progressi non sarà semplice, ma mai come ora è assolutamente necessario” dichiara Alessia Bonifazi, responsabile corporate affairs Lidl Italia.

Le azioni

Tra le misure intraprese: l’utilizzo consolidato del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili e di impianti fotovoltaici nel 43,8% dei punti di vendita e del 42,9% nei centri logistici, una scelta quest'ultima che ha permesso al gruppo di raggiungere il 5,1% di energia elettrica autoprodotta. Sul fronte della logistica che, in termini di trasporti, rappresenta la terza fonte di emissioni più rilevante, sono state progressivamente implementate una serie di azioni volte all’efficientamento dei mezzi in uso e con l’obiettivo di utilizzare una flotta diesel-free entro il 2030.
La flotta, composta in media ogni giorno da 428 camion, include 100 mezzi alimentati a metano liquido liquefatto (LNG) e 69 a bioLNG.

La biodiversità

Un secondo pilastro della strategia ambientale di Lidl è la tutela della biodiversità concretizzata attraverso scelte responsabili lungo tutta la filiera, dalla selezione, all’utilizzo consapevole delle materie prime, fino alla promozione di prodotti certificati e di pratiche agricole sostenibili. Inoltre, sono stati implementati sistemi di certificazione affidabili per le catene di approvvigionamento a rischio che contribuiscono al ripristino degli habitat. Ne sono un esempio le certificazioni FSC per legno e carta, Rainforest Alliance per cacao, caffè, tè e tisane, frutta esotica e lo standard MSC per la pesca.

Le persone

I lavoratori di Lidl, composti per il 60,3% da donne, hanno contratti a tempo indeterminato (84,5%) e hanno usufruito di oltre 225.000 ore di formazione erogata (+24,4% rispetto al 2023). Nell’ambito della formazione, l'insegna ha sviluppato Lidl 2 your career, un percorso di studio duale retribuito, della durata di due anni, per promuovere l’impiego giovanile e svolto in collaborazione con 8 Istituti Tecnici Superiori su tutto il territorio. Il programma complessivamente ha accolto 221 studenti nel 2024 e 115 nel 2023, impiegati con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca.

Agrisicilia presenta l’eCommerce e il canale Tik Tok Shop

Con l'ingresso online Agrisicilia mira a intercettare nuovi target di consumatori come nel caso di Tik Tok Shop che raggiunge un pubblico più giovane

Un doppio debutto online per Agrisicilia, azienda specializzata nella produzione di marmellate di agrumi, che lancia il canale eCommerce, collegato al sito del brand, con un layout adatto a qualsiasi dispositivo, e il canale Tik Tok Shop.

La strategia sulla scelta del canale social è dettata dalla volontà di intercettare sempre più un pubblico giovane e dinamico, oltre che raggiungere nuovi segmenti di mercato, rafforzando al contempo la presenza sui social media.

Il nostro obiettivo è portare la qualità artigianale dei nostri prodotti comodamente nelle case dei nostri clienti, non solo attraverso un eCommerce rinnovato, ma anche tramite nuovi mezzi innovativi come il canale Tik Tok. Siamo quindi pronti a fare un ulteriore passo verso il futuro, senza mai dimenticare le radici della nostra tradizione, alla base della nostra produzione” dichiara Sofia Mammana,  amministratore unico di Agrisicilia.

Epta svela in anteprima l’alba di una nuova refrigerazione

Stand Epta con pannello
Epta anticipa il 2026 con le nuove vetrine refrigerate Iarp: Alba 43 e Alba 45 offrono una capacità di carico maggiorata, fino al +40% nel modello ventilato, grazie a un nuovo layout tecnico che ottimizza l'efficienza energetica con gas R290. Sostenibilità e visibilità al top.

Epta presenta le vetrine Alba 43 e Alba 45, a marchio Iarp: soluzioni inedite destinate ai segmenti food&beverage e horeca con cui il Gruppo svela in anteprima l’alba di una nuova refrigerazione, anticipandone il lancio commerciale previsto per il 2026.

Vetrine Alba 43 e 45: maggiore capacità di carico e visibilità ottimizzata

Le vetrine Alba 43 e 45, rispettivamente in versione statica e ventilata, si distinguono non solo per una superiore visibilità delle referenze, grazie all’incremento della superficie vetrata e della Total Display Area (TDA), ma anche per un aumento della capacità di carico, che raggiunge il +40% nel modello ventilato.

Quest’ultimo presenta infatti una delle novità più rilevanti, ovvero una configurazione tecnica inedita che, per la prima volta, prevede il posizionamento dell’unità di condensazione nella parte inferiore del mobile. Un nuovo layout dei componenti tecnici progettato per migliorare l’efficienza energetica della vetrina attraverso una gestione ottimizzata dei flussi d’aria.

Novità assoluta nel mondo ice-cream è inoltre la vasca Easy Feel, per operazioni più semplici di montaggio e smontaggio dei ripiani Easy Shelf, una pulizia superiore e trattamenti antibatterici avanzati. In più, entrambi i modelli dispongono di una porta reversibile, facilmente adattabile sul posto. Un accorgimento flessibile e intuitivo, capace di coniugare funzionalità, ergonomia e stile, che integra la maniglia Full Handle a tutta altezza, concepita per rendere l’esperienza di acquisto accessibile ai consumatori di tutte le stature.

Il futuro della refrigerazione: efficienza energetica, R290 e sostenibilità

Epta prosegue nel suo percorso di industrializzazione della circolarità iniziato con UNIT, traducendo la visione del Gruppo in una gamma di vetrine concepite quali soluzioni di refrigerazione future-proof, frutto di un paradigma produttivo rigenerativo e a basso impatto ambientale, in linea con il concept “Beyond Innovation. The Epta Sustainable System”. La refrigerazione naturale a R290, da sempre al cuore del Gruppo, si coniuga a un’efficienza energetica garantita e a un’accurata selezione di materiali alternativi.

In dettaglio, le vetrine, ottimizzate in termini di capienza a parità di ingombro in pianta, mantengono inalterate le performance energetiche, attestandosi in classe C, e impiegano materie prime sostenibili, tra cui emergono plastiche a parziale contenuto riciclato provenienti anche dagli scarti di lavorazione, che costituiscono circa il il 40% della vasca interna.

Infine, le vetrine Alba 43 e 45 sono compatibili con LineON, la soluzione digitale del LifeCycle Program di EptaService, che consente di monitorare 24/7 parametri fondamentali come temperatura e consumi energetici. Questo garantisce la qualità dei prodotti in esposizione e ottimizza l’efficienza complessiva, consentendo inoltre la geolocalizzazione dei banchi e segnalandone, tramite alert, eventuali spostamenti o furti.

Scopri di più sulle soluzioni Epta per la refrigerazione

Dispensa Emilia, la ristorazione modenese debutta in Liguria

Dispensa Emilia, il format di ristorazione modenese debutta in Liguria
Dispensa Emilia ha aperto il suo primo ristorante in Liguria, nel centro commerciale Le Terrazze a La Spezia, 55° della catena modenese

Dispensa Emilia aggiunge un'ottava regione al suo presidio geografico, la Liguria: a La Spezia, nel centro commerciale Le Terrazze ha aperto il 55° locale del brand modenese. Le Terrazze sono uno dei pochi esempi di centri commerciali urbani: è in via Fontevivo 17, a 5 minuti di auto dal centro storico; con oltre 100 punti di  vendita, un’ampia area dedicata alla ristorazione e parcheggio gratuito, è facilmente accessibile dagli snodi autostradali, e la vicinanza alle Cinque Terre ne fa un punto di riferimento per i residenti e per i moltissimi visitatori, anche via nave.

Con questa apertura, Dispensa Emilia porta a La Spezia il proprio formato di ristorazione ispirato alla tradizione gastronomica emiliana, proponendo il suo format incentrato, in termini di prodotto iconico, sulla tigella, servita calda e accompagnata da salumi e formaggi, verdure e proposte stagionali.

“Siamo molto felici di portare per la prima volta il nostro format in Liguria -commenta Alessandro Medi, amministratore delegato di Dispensa Emilia-. Questa apertura rappresenta un nuovo traguardo nel nostro percorso di crescita e ci consente di far conoscere anche in questa regione la nostra idea di cucina emiliana, fatta di qualità, accoglienza e convivialità. Abbiamo scelto il centro commerciale Le Terrazze per la sua posizione strategica, essendo facilmente raggiungibile e un punto di riferimento per residenti e visitatori: un contesto ideale per presentare la nostra offerta. La Liguria è un territorio per noi strategico, e al momento stiamo lavorando per definire ulteriori aperture nei prossimi mesi nella regione”.

L’apertura del nuovo ristorante ha richiesto 15 nuove assunzioni tra personale di sala, cucina, supervisori e store manager. A livello nazionale, invece, il Gruppo dà lavoro a oltre 1.000 persone, con una rete di ristoranti tutti a gestione diretta.

Impianti fotovoltaici: quando l’energia è un vantaggio competitivo per il grocery

• Modulo del sistema di accumulo BESS C&I Huawei FusionSolar LUNA2000-215, la soluzione a raffreddamento ibrido per impianti fotovoltaici della GDO basata sui principi di sicurezza, qualità, redditività e design One-Fits-All
Per la Gdo l'adozione di impianti fotovoltaici integrati con accumulo energetico (PV+ESS) può diventare una leva di competitività strategica. In un segmento ad alto consumo energetico, dove la refrigerazione incide per circa il 50% della bolletta, le soluzioni Huawei Digital Power garantiscono stabilità, riduzione dei costi e un alto tasso di autoconsumo.

La trasformazione energetica per la Gdo non è solo una necessità, ma un’opportunità strategica per migliorare efficienza, ridurre i costi e contribuire alla transizione verso un futuro più sostenibile. Una sfida che sta diventando non rimandabile in particolare per il segmento grocery, tra i più energivori a livello globale con un consumo stimato nel 2022 intorno ai 12,1 TWh di energia, pari al 4% del consumo di energia elettrica nazionale.

A richiedere un impegno energetico estremamente elevato sono le principali e fondamentali attività quotidiane di supermercati e ipermercati, tra cui la refrigerazione di prodotti freschi e congelati, che rappresenta da sola circa il 50% dei consumi di elettricità, e la climatizzazione estiva e invernale e l’illuminazione, con picchi fino a 600 kWh annui per ogni metro quadro di superficie commerciale.

Sono numeri che incidono sui costi operativi delle aziende, soprattutto in un Paese come l’Italia dove, secondo le stime di Nomisma Energia, le bollette del 2025 saranno mediamente più care del 15% rispetto all’anno precedente, e che rendono necessario un cambiamento per far sì che non siano il Pianeta e le generazioni future a pagarne le spese.

Perché gli impianti fotovoltaici sono un vantaggio competitivo nel grocery

L’adozione di impianti fotovoltaici integrati con accumulo energetico (PV+ESS) rappresenta per le insegne della GDO alimentare una soluzione efficiente ed efficace per rispondere a questa sfida.

Si tratta infatti di un settore in cui l’accesso a una fornitura costante e stabile di energia elettrica è cruciale per garantire la sicurezza dei prodotti deperibili come freschi e surgelati: ogni anno, infatti, il 14% degli alimenti viene sprecato a causa di una gestione non ottimale della catena del freddo, dovuta principalmente a interruzioni di corrente e a blackout, un evento critico sempre più di stretta attualità.

Gli impianti fotovoltaici integrati con accumulo energetico di tipo PV+ESS garantiscono un’alimentazione stabile anche a fronte di assenza elettricità ricorrendo all’energia accumulata dall’ESS e consentono di ridurre il costo dell’energia di picco e la temperatura del tetto (fino a 3-5 gradi °C), con un conseguente risparmio in bolletta, oltre a limitare in modo significativo l’impronta di carbonio.

Huawei Digital Power: innovazione e sicurezza

Huawei si impegna a guidare la transizione energetica globale verso l’obiettivo della neutralità carbonica favorendo l’evoluzione dai modelli high carbon a sistemi a basse emissioni.

L’azienda propone un approccio integrato e innovativo per il segmento degli impianti fotovoltaici integrati con accumulo energetico PV+ESS attraverso Huawei Digital Power, il Business Group impegnato nell'integrazione di tecnologie digitali ed elettronica di potenza, combinando elevata efficienza, sicurezza e gestione digitale avanzata.

La soluzione FusionSolar Smart PV+ESS+Charging, in particolare, è studiata per adattarsi in modo flessibile e scalabile a qualsiasi esigenza energetica specifica e dimensione di supermercati e ipermercati, migliorando i rendimenti energetici tra il 5% e il 30%, ottimizzando l’utilizzo del tetto fino al 50% in più e garantendo una disponibilità di sistema del 99,999%.

Grazie a una piattaforma di Energy Management, che consente di avere un controllo intelligente e in tempo reale, è possibile migliorare il tasso di autoconsumo e ridurre i costi, mentre l’infrastruttura di ricarica elettrica assicura un risparmio energetico del 3,5% e una ricarica rapida, da 0 al 90% di stato di carica (SOC), in soli 20 minuti.

LUNA2000-215: il sistema di accumulo per impianti fotovoltaici

Una soluzione in grado di rispondere alle esigenze specifiche del settore retail è Huawei FusionSolar LUNA2000-215, il primo sistema di accumulo a raffreddamento ibrido intelligente C&I da 215 kWh del settore, basato su quattro principi:

  • Sicurezza proattiva: Grazie all’architettura “Cell-to-Consumption Dual-link Safety”, Huawei assicura la sicurezza elettrica e termica dalla cella, al modulo, al cabinet, fino ai consumi. La gestione elettrica di precisione, l’isolamento avanzato e i sistemi di raffreddamento e antincendio garantiscono sicurezza elevata in ogni fase, prevenendo cortocircuiti, surriscaldamenti e incendi.
  • Qualità premium: Certificata da TÜV Rheinland con il grado “Prime”, il massimo livello di sicurezza al mondo, LUNA2000-215 è stato progettato e testato per garantire la più alta qualità del ciclo di vita del prodotto, oltre a un’assistenza in oltre 170 paesi in grado di fornire una risposta rapida ed efficace. Grazie alla sua architettura innovativa e ad algoritmi intelligenti, la soluzione assicura un RTE (rendimento di ciclo completo) massimo superiore o uguale al 91,3% (@0,25°C, 25°C), garantendo una temperatura di funzionamento ottimale e riducendo il consumo energetico dei dispositivi ausiliari, e uno stato di salute (SOH) della batteria durante il ciclo di vita superiore del 2% rispetto ad altre soluzioni.
  • Maggiore redditività: l’architettura intelligente e il design innovativo di LUNA2000-215 garantisce alle batterie una temperatura stabile, prolungandone la durata e lo stato di salute nel tempo, e un rendimento superiore. La manutenzione, inoltre, è semplificata grazie a sistemi di calibrazione automatica e a refrigeranti di lunga durata, che riducono costi e rischi operativi.
  • Soluzione “One-Fits-All”: il design integrato ad alta densità consente un’installazione flessibile e rapida, riducendo tempi e costi, mentre gli strumenti digitali di Huawei supportano progettazione, controllo intelligente dell’energia e monitoraggio in tempo reale, migliorando l’efficienza complessiva dell’impianto e semplificando tutte le fasi di utilizzo e manutenzione.

Sviluppo rete in Area 1 dal 7 al 14 novembre 2025

Penny. (Rewe) inaugura un discount a Magenta (Mi) di 800 mq, il 37esimo della provincia milanese. Tigros debutta a Ivrea (To) con il primo supermercato nel torinese

PENNY.
Via Trieste
Magenta (Mi)
800 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
4 novembre 2025
Format e location
Con questa apertura, Penny raggiunge quota 456 punti di vendita in Italia, di cui 108 in Lombardia e 37 nella provincia di Milano.
Offerta
Classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-13 e 15-19.
Addetti e casse
Il team è composto da 8 collaboratori.

TIGROS
Via Cardinale Richelmy
Ivrea (To)
Tigros

Data di apertura
5 novembre 2025
Format e location
Primo punto di vendita dell’insegna a Torino. In area freschi i classici reparti di ortofrutta, panetteria-pasticceria, macelleria, gastronomia, pescheria.
Offerta
Nei reparti freschi e confezionati ci sono oltre 3.000 referenze La Convenienza Sempre, parte integrante dell’assortimento continuativo.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-20. Nel nuovo supermercato è possibile pagare le bollette ed utilizzare i buoni pasto, sia cartacei che elettronici e i moderni metodi di pagamento come Satispay.
Addetti e casse
Non disponibile.

Coop.fi si rinnova con spazi più ampi e nuovi servizi

Corridoi più ampi, scaffali più bassi, soluzioni green e una vasta piazza dei freschi con banchi serviti. Il supermercato Coop.di riapre con nuovo look

Nuova veste per il supermercato Coop.fi di via Diaz a Colle Val d'Elsa (Si) rinnovato da Unicoop Firenze. L’intervento ha riguardato sia l’area vendita che la manutenzione delle aree esterne, dai tappeti mobili alle coperture: con un investimento della cooperativa di circa 6 milioni di euro. "Dopo ben 32 anni dalla prima apertura, tagliamo nuovamente il nastro del rinnovato punto di vendita di Colle di Val d’Elsa, un supermercato per noi particolarmente importante, vicino al cuore della città e di servizio per la comunità cittadina" ha affermato Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze.

Lo store

  • Il punto di vendita si sviluppa su un'area di 1.500 mq
  • Il team di lavoro è formato da 75 persone di cui 6 nuovi assunti
  • Nel parcheggio sono presenti 114 posti auto.
  • In barriera 6 tradizionali, 6 salvatempo, 6 fai da te con assistenza del personale

Il restyling ha permesso di ampliare la piazza dei freschi e freschissimi, ampliata e collocata in ingresso sul perimetro laterale dell’immobile. L’intervento interno al negozio ha visto un rifacimento complessivo dell’area vendita, sia nell’impiantistica che nell’arredo, con la sostituzione di banchi, casse, frigo, luci in un’ottica di efficientamento energetico e maggiore sostenibilità. Il supermercato urbano, pensato per una spesa pratica, ha oggi un percorso di acquisto più razionale e con una particolare attenzione all’ascolto e al servizio, con un presidio dei reparti freschi di forneria, gastronomia e rosticceria, pesce e carne, che prevedono, tutti, anche il banco servito. Rinnovata anche la cantina. Gli spazi sono stati resi più fruibili con scaffali più bassi e corridoi più ampi.

L'offerta

Nel complesso il punto vendita offre una proposta commerciale rinnovata che tiene conto sia delle nuove esigenze e stili di consumo, sia della valorizzazione del territorio e della vocazione turistica del punto vendita, che accoglie anche flussi stagionali di visitatori.

Qulaità, varietà e specialità del territorio, in un mix equilibrato composto all’insegna della convenienza, garantita anche dall’ampia presenza del prodotto a marchio, proposto oggi con un assortimento rinnovato e sempre più articolato rispetto alle nuove esigenze dei consumatori e attento al risparmio, grazie alla linea degli Spesotti pensata per il massimo della convenienza senza rinunciare alle garanzie del prodotto a marchio.

I servizi

Tra le novità il servizio Tocca a te, utilizzabile sul Salvatempo o sulla nuova App Coop.fi, pensato per ottimizzare il tempo durante la spesa. Con Tocca a te, si prende il numero ai banchi serviti, si inserisce nel Salvatempo o nell’app e si continua a fare la spesa; una notifica avvisa quando mancano due numeri prima del proprio turno. Un modo ancora più rapido ed efficiente di fare la spesa che, con l’App Coop.fi, è disponibile per tutti, sia soci che clienti. Inoltre sono attivi anche i seguenti servizi: pagamento bollette e pagoPA, vendita carte regalo e ricariche telefoniche, accettazione buoni acquisto, buoni welfare, buoni celiaci, accettazione buoni pasto in formato cartaceo e elettronico, servizi legati alla carta socio, attivazione carta Integra, resi e fatture, attivazione Coop Voce, vendita di titoli di viaggio di Autolinee Toscane per le tratte urbane, tramite il Box Office, prenotazione di biglietti per spettacoli e eventi in programma in Toscana.

Le soluzioni green

I nuovi banchi frigo utilizzano esclusivamente CO2 come gas refrigerante, una scelta ecologica che riduce l’impatto ambientale. I banchi refrigerati sono dotati di sportelli di chiusura per migliorare la conservazione della merce ed il confort degli spazi limitrofi.

È stato installato un impianto a pompa di calore per recuperare il calore dell’impianto frigo alimentare per riscaldare l’acqua calda sanitaria e l’ambiente. Sono stati implementati avanzati sistemi di monitoraggio dei consumi energetici e di controllo dei macchinari che permettono di intercettare tempestivamente un eventuale malfunzionamento.

 

Barometro furti nel retail 2024: il fenomeno (in crescita) e le tecnologie

Barometro furti nel retail 2024

La presentazione del Barometro dei Furti nel retail in Italia 2024, promosso da Checkpoint Systems Italia in collaborazione con NielsenIQ, presso la sede milanese di GS1 Italy, ha fatto scaturire un dibattito tra i rappresentanti delle aziende presenti. Sostanzialmente confermati i trend e i dati del Barometro, e l'approccio alle tecnologie per contrastare le cause delle differenze inventariale sconosciute.

Barometro furti nel retail 2024, le evidenze

Le differenze inventariali da taccheggio delle aziende retail in Italia nel 2024 sono pari in media all'1,2% dei ricavi annui, che corrispondono a 4,12 miliardi di euro. Oltre la metà delle perdite, il 53%, sono causate da furti commessi dai clienti, mentre il 21% dipendono da furti interni e la parte rimanente, il 26%, da errori dei fornitori o amministrativi.

Le aree del negozio più soggette ai furti sono l'area di vendita (95% dei casi) e le casse (42%); per i negozi di abbigliamento, anche i camerini prova (22%) e per tutto il retail, l'area del personale.

I prodotti più taccheggiati nel food sono tonno, formaggio, vini, alcolici e bevande, caffè, salumi e gastronomia. Ma tutto quanto si trova nella gdo è soggetto a furti, commessi da singoli per il proprio bisogno, o da bande organizzate (47% dei furti) che poi rivendono la merce. Tra le tendenze osservate nel Barometro furti nel retail 2024 oltre alla segnalazione della generalizzata percezione di crescita del fenomeno, unica eccezione gli articoli per la casa, stabili, c'è quella di una maggior aggressività di chi entra in negozio per rubare qualcosa.

Quali tecnologie per prevenire? Telecamere, personale, etichette

Barometro furti nel retail 2024Le misure classiche di prevenzione sono le più gettonate dai retailer, probabilmente perché largamente testate e facili da implementare: telecamere di videosorveglianza, personale dedicato, sistemi antitaccheggio, allarmi nei locali commerciali. Dopo questa top 4 di misure la cui adozione supera l'80%, ci sono le soluzioni più complesse con adozioni intorno al 50%. Anche per quanto riguarda l'antitaccheggio in particolare, le tecnologie più diffuse sono le antenne antitaccheggio (95%) e spider, wrap, collari e scatole in policarbonato (84%), mentre lo Rfid è usato solo dal 37% dei retailer rispondenti, al pari degli strumenti per l'analisi dei dati, le soluzioni per espositori e i meccanismi con azione ritardata nel 32% dei casi, i carrelli per la spesa antitaccheggio con Rfid nel 21% dei casi.

Il 71% dei retailer adotta soluzioni dedicate alla prevenzione dei furti nei reparti freschi, al terzo posto dopo telecamere ed etichette c'è anche l'etichettatura alla fonte. Il 26% utilizza la tecnologia Rfid (non solo sui prodotti freschi).

Le valutazioni di brand e retailer

I responsabili sicurezza di Leroy Merlin, Finiper Canova, Penny Market Italia, hanno confermato la tendenza alla crescita dei furti e l'aggressività dei taccheggiatori.

Rosita Bolzoni, specialista del rischio di Leroy Merlin, ha parlato in particolare dell'area self check out, più soggetta perché facilita il furto, e che sarà la sfida del 2025 visto che da quest'anno tutti i negozi dell'insegna sono diventati self checkout. Le tecnologie implementate sono le telecamere, pensando in futuro di aggiungere sistemi con Ai e analisi dati. I prodotti più trafugati sono pile e lampadine, insieme ai prodotti di meccanica, dal trapano alle telecamere o al robottino per pulire la piscina: sono tutti prodotti che caratterizzano il core business dell'insegna. L'efficacia delle misure è garantita grazie a un'organizzazione di controllo interna che unisce le barriere fisiche come scatole protettive, e personale di presidio, dotato di strumenti di monitoring. Il settore pone oggettive difficoltà all'impiego dei sistemi Rfid, pur riconoscendone i vantaggi.

Fabiano Moretti, direttore sicurezza di Finiper Canova, ha raccontato come il Gruppo possa contare su circa 160 addetti impiegati come guardie giurate non armate, tutti dipendenti. C'è una control room per ogni punto di vendita, insieme alle barriere antitaccheggio, con allarme collegati alla control room e all'addetto sicurezza, l'impianto di videosorveglianza, la protezione alla fonte per i prodotti al 98%. Sono coperte la barriera casse, i perimetri e le corsie, lo scarico merci. Alle casse automatiche c'è l'addetto di sicurezza in retrocassa, oltre all'assistente per i clienti. Ugualmente nei centri commerciali. Gli impianti sono autorizzati da sindacati e ispettorato e non coprono spogliatoi e uffici. Nonostante questo il fenomeno dei furti aumenta, e pesano le bande organizzate.

Per Daniele Colantonio, security manager di Penny Market Italia, i furti che più danneggiano Penny sono quelli delle bande organizzate, e la percentuale dei furti interni è molto elevata. Le misure di prevenzione sono prima di tutto le telecamere, ma con una control room centralizzata a causa della dimensione dei punti di vendita, e interventi in flagranza (come anche per Finiper). Le denunce quest'anno sono cresciute del +120% ma riguardano solo le bande organizzate, gli altri furti per necessità vengono percepiti come reato bagatellare. Tra i prodotti più colpiti, quelli freschi, e tra le incidenze più elevate c'è il burro (che sulle grammature alte ha un tag antitaccheggio alla fonte). Il furto del prodotto fresco per poi rivenderlo rappresenta anche un rischio per i consumatori, visto che viene interrotta la catena del freddo. Rispetto alle casse self, Penny non ha intenzione di implementarle, dopo i test, a causa del rapporto non ancora conveniente tra costi e benefici. Le soluzioni con AI pongono invece il problema delle normative europee.

Fabio Guarino, loss prevention & security manager di Scarpe & Scarpe, ha detto che ogni anno vengono fatte dalle 600 alle 800 denunce, che riguardano tutte le tipologie di furto, organizzato od occasionale. Con i mezzi a disposizione sono anche in grado di individuare, su merce rubata, qual è il negozio di provenienza, ma questo non aiuta a fermare i colpevoli. L'anello debole della catena è la possibilità reale di intervento delle Forze dell'Ordine. Un argomento condiviso da tutti.

In sala c'erano anche rappresentanti dell'industria, in particolare di prodotti molto taccheggiati come le lamette da barba o i superalcolici. Per tutti questi prodotti la non visibilità, perché la bottiglia viene esposta in una teca o perché la lametta viene data al cliente solo una volta pagata, al punto informazioni, penalizzano significativamente le vendite, anche fino a un terzo. In questi casi lo Rfid viene in aiuto, ma i test hanno anche mostrato costi elevati. C'è però da parte dell'industria molta voglia di collaborare con la gdo per risolvere queste problematiche.

Il Barometro: caratteristiche del campione

Condotto per il primo anno in collaborazione con NielsenIQ, il Barometro dei furti nel retal 2024 si basa su interviste online a direttori e responsabili della sicurezza dei punti di vendita o delle aziende. I mercati coperti spaziano dal food alla moda, bricolage, elettronica di consumo, salute e bellezza, in oltre 5.000 punti di vendita in tutta Italia. Il periodo dell'indagine è stato dal 5 agosto al 6 ottobre 2025.

I dati raccolti permetteranno in futuro di fare confronti alla pari con i dati di altre nazioni europee.

 

Amazon porta i suoi bestseller in un negozio Whole Foods

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Prove di integrazione? A Plymouth M., Pennsylvania, lo store Whole Foods accoglie un centro Amazon con un’offerta dei suoi prodotti più venduti

Whole Foods Market (Amazon) ha lanciato un nuovo concetto di shop in shop nel suo negozio di Plymouth Meeting, Pennsylvania, offrendo ai clienti un'esperienza di acquisto unica che unisce i prodotti naturali e biologici di Whole Foods con i marchi nazionali e gli articoli essenziali di Amazon. Questo innovativo format consente ai clienti di completare l'intera lista della spesa in un'unica visita o ordine online.

Al centro di questa nuova esperienza si trova un centro di micro-adempimento automatizzato di 10.000 piedi quadrati, progettato per ottimizzare la logistica e migliorare l'efficienza. Questo centro ospita oltre 12.000 prodotti unici, che includono l'intera gamma di articoli freschi, biologici e privati di Whole Foods, oltre a una selezione curata di articoli bestseller di Amazon, come prodotti per la cura personale, snack, bevande e articoli per la casa.

Grazie a questa tecnologia avanzata, gli ordini vengono preparati in pochi minuti, sia che i clienti acquistino online sia che utilizzino i codici Qr disponibili in negozio. Questi codici Qr, una volta scansionati con la fotocamera dello smartphone, consentono ai clienti di accedere a uno store digitale personalizzato nell'app Amazon, dove possono aggiungere prodotti extra al loro carrello.

Spesa pratica con un’offerta ampia

“Siamo sempre stati orgogliosi di offrire una vasta selezione di prodotti naturali e biologici -evidenzia Jason Buechel, vicepresidente di Amazon worldwide grocery stores e ceo di Whole Foods-, ma sappiamo quanto i nostri clienti apprezzino la comodità della spesa in un unico luogo. Con questo nuovo concetto, stiamo combinando qualità e convenienza per offrire un'esperienza d'acquisto eccezionale”.

I clienti possono ora acquistare articoli come detersivi per bucato, shampoo per bambini e snack popolari direttamente dall'app Amazon mentre fanno la spesa in negozio. Una volta completato l'ordine, gli articoli aggiuntivi possono essere ritirati presso il banco Amazon pickup & returns all'interno del negozio.

Tra fisico e online

Anche i clienti che preferiscono fare la spesa online possono beneficiare di questa nuova offerta. Attraverso l'app Amazon o il sito Amazon.com, è possibile creare un carrello unico che include sia i prodotti Whole Foods sia una vasta gamma di articoli essenziali e marchi nazionali offerti da Amazon. Gli ordini possono essere ritirati in negozio o consegnati a domicilio con opzioni flessibili e rapide.

Per gli ordini online, il ritiro è gratuito per tutti i clienti, mentre i membri Amazon Prime possono usufruire della consegna a domicilio con una tariffa fissa di 9,95 dollari per ordine. Inoltre, il servizio di abbonamento per la consegna della spesa a 9,99 dollari al mese offre consegne illimitate su ordini superiori a 25 dollari da Whole Foods, Amazon Fresh e altri rivenditori locali.

La tecnologia di Amazon e Whole Foods a Plymouth

Il sistema di micro-adempimento presso Plymouth Meeting utilizza la tecnologia sviluppata da Fulfil, una società di robotica della Silicon valley specializzata nella gestione della logistica alimentare. Il sistema impiega robot autonomi chiamati shopbots per gestire, recuperare e preparare i prodotti attraverso tutte le zone a temperatura controllata. Questo approccio consente di mantenere le operazioni logistiche dietro le quinte, garantendo un’esperienza cliente fluida e senza interruzioni.

Con oltre 100 miliardi di dollari di vendite lorde nel settore food e dei prodotti essenziali nel 2024, Amazon si è affermata come uno dei principali attori nel mercato della spesa negli Stati Uniti. Questo nuovo concetto presso Whole Foods rappresenta un ulteriore passo avanti verso l’innovazione nel settore della distribuzione alimentare. Amazon prevede di raccogliere feedback dai clienti del negozio pilota a Plymouth Meeting per perfezionare il servizio e successivamente espandere questa offerta ad altre sedi.Amazon_Whole_Foods_robot

Primi passi di vera integrazione tra Amazon e Whole Foods?

Inoltre il fatto che gli articoli di Amazon entrino, seppur non a scaffale, nei negozi di Whole Foods, testimonia come l’integrazione tra il colosso dell’eCommerce di Seattle e il player specializzato nel cibo sano stia prendendo piede.

Quando il retailer di Jeff Bezos aveva acquisito Whole Foods nel 2018 per 13,7 miliardi di dollari più di un analista si era chiesto quale direzione avrebbe intrapreso il pure player online con un’insegna brick and mortar.

L’esempio dello store a Plymouth Meeting, assieme con una maggiore visibilità online dei prodotti dell’offerta di Whole Foods, fornisce lumi in tal senso.

Si osserva, inoltre, una “managerializzazione alla Amazon” all’interno dei ranghi di Whole Foods, come riporta il Wall Street Journal.

Leggi anche

Amazon taglia 14.000 impiegati. Coinvolta anche Whole Foods Market

Ci sono poi anche esempi più pratici, come una razionalizzazione dei costi che ha portato all’abolizione dello sconto del 20% dei dipendenti di Whole Foods che acquistavano i prodotti del marchio, sostituiti con premi aziendali come azioni Amazon.Amazon_Whole_Foods

Gdoweekly #142. Il giallo del finto store Shein. Sole365 su Amazon. Il Viaggiator Goloso in video

Il fake store di Shein. Sole365 (Selex)-Amazon. Il video dentro il Viaggiator Goloso (Finiper Canova). Scarpe&Scarpe e lo sport. Eldom, i prezzi con Qberg

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Sviluppo rete Non food dal 7 al 14 novembre 2025

Mondadori presenta la libreria di quartiere nel rinnovato Mercato Rombon di Milano. Prénatal e Toys Center aprono due negozi a Pisa, uno adiacente all'altro

MONDADORI
Via Rombon 34
Milano
100 mq
Mondadori

Data di apertura
29 ottobre 2025
Format e location
Mondadori presenta la libreria di quartiere sviluppata appositamente per lo storico Mercato Rombon, che riapre al pubblico dopo un importante progetto di riqualificazione realizzato da Sogemi e Comune di Milano.
Offerta
Il catalogo comprende 7.000 titoli.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-19.30.
Addetti e casse
Attiva una cassa.

PRÈNATAL
Via Riccardo Gallazzo
Pisa
350 mq
Prénatal

Data di apertura
6 novembre 2025
Format e location
Rispecchi la consueta immagine.
Offerta
In assortimento prodotti di puericultura per la cura del bambino e una vasta proposta di capi d’abbigliamento.
Servizi
Orario: lun-ven 9.30-13 e 15.30-19.30; sabato: 9.30-19.30; domenica 10-19.30. Tra i servizi: la nursery, l'Info Point, i servizi liste nascita, click & collect e personal shopper.
Addetti e casse
Non disponibile.

TOYS CENTER
Via Riccardo Gallazzo
Pisa
700 mq
Toys Center

Data di apertura
6 novembre 2025
Format e location
In linea con il classico format.
Offerta
Tradizionale assortimento specializzato in giochi oltre a due corner dedicati ai mondi Giunti e Legami.
Servizi
Orario: lun-ven 9.30-13 e 15.30-19.30; sabato: 9.30-19.30; domenica 10-19.30. Tra i servizi: il Click & collect e lo Scaffale infinito, che consente di ricevere a casa, senza costi aggiuntivi, i prodotti non disponibili in store.
Addetti e casse
Non disponibile.

Videogiochi, consolle, software e accessori sui volantini, i dati QBerg

Videogiochi QBerg
QBerg ha indagato la presenza sui volantini dei negozi specializzati e della gdo dei prodotti di elettronica di consumo legati al mondo dei videogiochi

I prodotti di elettronica di consumo legati al mondo dei videogiochi spaziano tra consolle, accessori e software, entro il più vasto ambito dell'home entertainment. QBerg ha indagato la presenza sui volantini dei negozi specializzati e della gdo. Qui i dati riguardo ai prezzi dei prodotti di elettronica di consumo.

La presenza dei mondo videogiochi sui volantini nei dati QBerg

Con l'ultimo anno di vendite in difficoltà, i volantini sono stati uno degli strumenti impiegati dai retailer per dare visibilità e promuovere il comparto dei videogiochi, e un campo di competizione per i brand.

La visibilità: è maggiore per i grandi brand

Videogiochi QBergSui flyer nel periodo tra settembre 2024 a settembre 2025 sono i grandi brand a farla da padroni. Nintendo è la consolle più promozionata (visibilità del 52,4%), seguita da Sony (39,8%) e con grande stacco da Microsoft (4,8%). Quest'ultimo brand per le consolle ha perso in un anno -11,4 punti di quota visibilità, insomma ha rinunciato a questo canale promozionale lasciando spazio libero acquisito da Nintendo (+9,6%) e Sony (+6,4%), quindi non da brand nuovi e meno noti. Anzi, brand diversi dai tre leader (insieme hanno il 97% di visibilità) faticano a farsi spazio sui volantini, la loro quota di visibilità è al 3% e perde in un anno il -4,6%.

La visibilità per i videogiochi, più spazio per altri brand

Nell'area dei videogiochi indagata da QBerg, i marchi leader nelle consolle hanno una visibilità inferiore sui volantini, Sony, Nintendo e Microsoft insieme arrivano a 53,7%, Nintendo (34,8%) e Sony (18%) in testa, Microsoft con una quota simbolica (0,9%, ha perso 0,7 punti in un anno).

Il fatto che Microsoft abbia acquistato 2 anni fa uno dei leader nel mondo videogiochi, ovvero Activision Blizzard, la casa che produce Call of Duty e World of Warcraft, fa pensare a futuri investimenti sui flyer anche per il software.

Videogiochi QBergI software di videogiochi con visibilità in crescita nel 2025:
+1,9% Nintendo
+1,7% Electronics Arts
+3,4% Altri brand (in tutto visibilità del 25,2%)

I software di videogiochi in contrazione sui volantini:
-4,3% Sony
-2% Ubisoft

Accessori per consolle, spazio ai brand specializzati

Nel mondo accessori sono i brand specializzati a prendere la maggior parte della visibilità, lasciando da parte i marchi leader nelle consolle cui rimane una visibilità del 13,6%. I brand sono molti di più, oltre 50 cui si aggiungono i 3 leader, che crescono nella visibilità ma poco: +0,8%. La loro quota di visibilità è pari al 27,6%.

Videogiochi QBergI leader negli accessori:
19,2% Logitech
12,3% Trust
10,8% Nacon

Rispetto alle tendenze, tra i brand della top 10 sono cresciuti in visibilità Logitech (+4,8%), Nintendo (+2,4%) e HP (+1,9%), mentre gli altri hanno perso spazi.

La battaglia di visibilità che vede i leader delle consolle cercare di competere anche per gli accessori spiega i cambiamenti nelle quote di visibilità, tenendo presente che i leader consolle hanno prezzi in generale più elevati su software e accessori, rendendo più importante lo strumento della promozione per rendersi più concorrenziali.

Se lo sviluppo tecnologico spinge sui cloud gaming, con la vendita diffusa su piattaforme e hardware diversi, i volantini possono ancora avere un ruolo importante per arrivare ai target poco presenti nel mondo digitale.

 

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