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Iper La grande i e Maltese portano la birra artigianale in Gdo

Iper La grande i e Maltese portano la birra artigianale in Gdo
La collaborazione tra Iper La grande i e Maltese parte dagli ipermercati nei centri commerciali Portello a Milano e IlCentro ad Arese

Aumenta l'interesse da parte dei consumatori per la birra artigianale, con particolare attenzione ai prodotti di qualità e di nicchia. Questa è la motivazione di partenza per l'avvio della collaborazione tra Iper La grande i e Maltese, l'eCommerce italiano specializzato in birre artigianali, che hanno siglato una partnership per portare negli ipermercati Iper La grande i una selezione di etichette cominciando dai punti di vendita di Portello e Arese.

"La nostra missione è sempre stata quella di promuovere la cultura della birra artigianale e renderla accessibile a un pubblico più ampio -commentano Massimiliano Gusmeo, Co-fondatore e ceo, e Lorenzo Cabras, co-fondatore e coo di Maltese-. Grazie alla collaborazione con Iper la grande i, possiamo ora offrire ai consumatori la possibilità di scoprire e apprezzare birre di alta qualità durante la loro spesa quotidiana. Un passo importante anche per superare la percezione che la birra artigianale sia difficile da trovare in Gdo: nei mercati anglosassoni, per esempio, la presenza di birre artigianali premium nei supermercati è una realtà consolidata. Maltese si pone come garante della qualità, curando la selezione, la rotazione e la presentazione dei brand e dei birrifici esposti”.

La selezione iniziale comprende birrifici del Nord Italia, con l'obiettivo di ampliare l'offerta includendo anche kombucha, sidri artigianali, birre analcoliche e senza glutine.

"Siamo entusiasti di questa partnership con Maltese, che ci permette di arricchire ulteriormente la nostra offerta con prodotti di alta qualità e di intercettare un trend in forte crescita tra i consumatori -aggiunge Michela Bettoni, direttore commerciale di Iper La grande i-. Crediamo fortemente nel valore della birra artigianale italiana e vogliamo dare ai nostri clienti la possibilità di scoprire e apprezzare la passione e la maestria dei piccoli produttori locali. Questa iniziativa si inserisce perfettamente nella nostra filosofia di offrire un'esperienza di acquisto completa e innovativa, in linea con le aspettative dei consumatori moderni".

Superduster: nuovo catturapolvere ecologico per superfici e pavimenti

Superduster Leifheit in azione mentre pulisce sotto un divano, ideale per la rimozione della polvere su pavimenti in legno in modo sostenibile
Leifheit presenta Superduster: pulizia profonda, zero sprechi e design sostenibile. Il futuro della rimozione polvere è lavabile.

In Italia il segmento degli accessori e ricambi per la rimozione della polvere come Superduster è sovra performante rispetto al resto d’Europa e vale oltre 108 milioni di euro a sell-out: è rappresentato da oltre 20 aziende principali con un trend in costante crescita, una numerica di referenze media di 58 codici che diventano 51 nel canale drugstore che rappresenta il 31,2% del totale giro d’affari (dati GfK).

Un mercato in crescita che premia innovazione e sostenibilità

La marca in questo segmento ha più valore rispetto ad altri e infatti la private label esprime solo il 13,4% del mercato: in questo scenario competitivo complesso Leifheit ha deciso di lanciare una reale innovazione: strumenti e ricambi per la rimozione della polvere eco friendly in quanto lavabili e quindi riutilizzabili.

Il concetto di sostenibilità è oggi fondamentale per la maggior parte dei consumatori che desiderano una pulizia facile e veloce e vogliono evitare i prodotti chimici e lo spreco di prodotti usa e getta.

L’alternativa più ecologica è un fattore chiave nelle decisioni di acquisto e per molti gli strumenti attuali non offrono soluzioni soddisfacenti al 100%: assistiamo ad una crescente consapevolezza ambientale tra gli utenti e i consumatori di tutte le fasce di età.

Dettaglio del manico ergonomico e del rivestimento in microfibra del Superduster Leifheit XL, ideale per una pulizia sostenibile e riutilizzabileSuperduster e Duster: pulizia profonda, zero sprechi

Ecco perché Leifheit ha lanciato i nuovi spolveratori Duster e Superduster, due diversi formati per la rimozione della polvere sulle superfici: il tessuto catturapolvere in microfibra a 360° attira in modo affidabile polvere, capelli e allergeni e li trattiene saldamente senza spargerli, lavabile fino a 50 lavaggi a 40 °C: sostenibile e riutilizzabile.

L'interno flessibile con design angolato consente di pulire aree difficili da raggiungere, come angoli e nicchie, senza spostare gli oggetti, la combinazione di lato largo e lato stretto pulisce a fondo sia le superfici che gli spazi ristretti, lo spolveratore è ideale anche per rimuovere la polvere in auto.

L'impugnatura ergonomica in plastica riciclata al 96% garantisce un utilizzo comodo e sicuro ed è compatibile con l'aggancio Leifheit Click System - ideale per pulire le aree più alte senza usare una scala.

Il pratico fissaggio a bottone consente di rimuovere rapidamente e facilmente il rivestimento per il lavaggio.

Superduster floor è uno spolveratore per pavimenti con rivestimento antipolvere integrale in microfibra al 100 %, indicato per spolverare pavimenti duri, battiscopa e bordi in un solo passaggio.

Il concetto importante che afferma Leifheit con Superduster Floor è “lavare invece di buttare via”: il rivestimento è lavabile in lavatrice fino a 100 volte a 40 °C, il che lo rende riutilizzabile e sostenibile.

Grazie alle sue elevate prestazioni di pulizia, Superduster Floor raccoglie in modo affidabile polvere, capelli e allergeni grazie alle sue elevate prestazioni di pulizia, grazie all'ampio comando a pedale sulla base rettangolare e alle tasche, è possibile applicare e cambiare il rivestimento permettendo la sostituzione facile e veloce.

L'ergonomia e la flessibilità della pulizia sono garantite dalla lunghezza del manico di 148 cm, dalla base rettangolare da 33 cm con snodo girevole a 360° e dal rivestimento catturapolvere.

Il manico in tre parti di Superduster Floor resta stabile grazie al blocco antitorsione e può essere riposto in modo sicuro e con il pratico Click System, il manico può essere abbinato a molti strumenti di pulizia Leifheit.

Scopri di più su Superduster

Rentokil: le alte temperature contro gli infestanti

Cristian Cavalletto, Business Unit Pest Control Director di Rentokil Initial Italia, esperto in soluzioni contro gli infestanti alimentari
Gli infestanti delle derrate alimentari minacciano il settore agroalimentare, causando gravi danni economici. Rentokil propone una soluzione ecologica: il trattamento termico, efficace e privo di sostanze nocive.

Gli insetti infestanti delle derrate alimentari continuano a rappresentare una delle principali minacce per l’industria agroalimentare.

Secondo recenti rilevazioni, il 60% delle aziende ha subito perdite annue fino al 9% del fatturato a causa della presenza di infestanti come coleotteri, punteruoli, lepidotteri e acari. A rivelarlo è il “Business Impact of Pests Report, 2015”, una ricerca commissionata da Rentokil Initial e condotta da Opinion Matters in collaborazione con il Centre of Economics and Business Research (CEBR).

Questi insetti infestanti trovano ambienti ideali per proliferare all’interno di stabilimenti produttivi, aree di confezionamento e magazzini, compromettendo igiene, sicurezza e continuità produttiva.

Infestanti: perché il trattamento termico è la scelta più efficace

In questo scenario, Rentokil, azienda specializzata nella gestione degli infestanti del gruppo Rentokil Initial, attiva da 100 anni come leader in servizi di disinfestazione e derattizzazione per aziende e privati, propone un’alternativa responsabile ai tradizionali metodi di disinfestazione chimica: il trattamento ad alte temperature.

Si tratta di un sistema che porta progressivamente l’ambiente a una temperatura tra i 45°C e i 58°C, eliminando gli infestanti in tutti gli stadi vitali (uova, larve, pupe, adulti), senza l’impiego di sostanze nocive.

“Questo trattamento è ideale per stabilimenti di produzione agro-alimentare, magazzini e silos e rappresenta una soluzione ottimale per la disinfestazione degli insetti delle derrate alimentari anche in altri settori come il farmaceutico e dei trasporti – afferma Cristian Cavalletto, Business Unit Pest Control Director di Rentokil Initial Italia -. L’azione delle alte temperature, infatti, permette di raggiungere anche gli infestanti annidati negli angoli più remoti. Il trattamento viene eseguito in modo ecologico, senza l’uso di sostanze nocive e prodotti chimici, pertanto i locali trattati possono essere immediatamente utilizzabili dopo l’intervento. Nell’ottica di affiancare i nostri partner a 360°, ogni singolo trattamento è studiato e progettato ad hoc così da rispondere efficacemente alle esigenze specifiche di ciascun cliente”.

Il protocollo sviluppato da Rentokil, per la gestione degli insetti infestanti delle derrate alimentari, parte da un sopralluogo tecnico approfondito, volto a individuare le aree critiche e definire una strategia d’intervento mirata.

Il trattamento termico si inserisce in una più ampia visione di tutela dell’ambiente e del business, riducendo al minimo il rischio di nuove infestazioni e assicurando tempi rapidi di ripresa delle attività.

Scopri di più sui trattamenti ad alte temperature

Cioccolatitaliani debutta in Thailandia nel Central World

Cioccolatitaliani debutta in Thailandia nel Central World
Cioccolatitaliani, in partnership con Fico Group, prevede l’apertura di 10 locali in Thailandia nei prossimi anni. Il primo è stato inaugurato a Bangkok

Cioccolatitaliani ha inaugurato a Bangkok, in Thailandia, il suo primo locale all’interno del mall Central World, una delle destinazioni commerciali più iconiche e frequentate della capitale. È il primo punto di vendita del brand in territorio thailandese e rappresenta l’inizio ufficiale di un progetto di espansione su scala regionale che prevede l’apertura di 10 store in Thailandia nei prossimi anni. Il nuovo locale nasce dalla partnership con Fico Group, nel Sud-Est asiatico e si presenta come un avamposto strategico per la crescita del marchio in un’area ad altissimo potenziale.

La Thailandia è un mercato chiave per il nostro sviluppo internazionale –commenta Vincenzo Ferrieri, ceo di Gioia Group– e Bangkok è la città ideale da cui partire: dinamica, multiculturale e con un pubblico attento alla qualità. Questo primo store rappresenta il punto di partenza di un progetto ambizioso che ci vedrà impegnati nell’intero territorio con nuove aperture nei prossimi anni”.

Cioccolatitaliani rappresenta l’eccellenza del made in Italy nel mondo del food –aggiunge Pauramin Srichawla di Fico Group– e siamo orgogliosi di contribuire alla diffusione della sua visione anche in Thailandia. Questa prima apertura è solo l’inizio di un percorso condiviso che porterà valore aggiunto al nostro mercato e nuove esperienze ai consumatori locali”.

Il 2025 si preannuncia come un anno strategico per il brand, che proseguirà il suo percorso di crescita all’estero (dove i mercati internazionali producono già il 25% del fatturato) e in Italia. Le nuove aperture vanno da Riccione a Doha, Dubai, Oman, Montenegro, Albania, Bahrain e Qatar. Nel 2024 Cioccolatitaliani ha registrato un fatturato di 40 milioni di euro con la previsione, per la fine del 2025, di raggiungere una cifra compresa tra 45 e 47 milioni di euro.

Sviluppo rete in Area 4 dal 16 al 23 maggio 2025

Prosegue il piano di espansione di Lidl che torna a investire in Sicilia con un nuovo discount a Siracusa, in linea con la classica immagine

LIDL
Via Grottasanta 339
Siracusa
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
8 maggio 2025
Format e location
Il discount si trova ad angolo con via Beneventano del Bosco e rientra in classe energetica A1.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-22.
Addetti e casse
Creati 17 posti di lavoro.

Gallery. Megamark (Selex) rafforza la rete Famila a Bari

Prosegue lo sviluppo dell'insegna Famila in Puglia. Megamark (Selex) consolida la rete a Bari con un supermercato dotato di Bistrò con area esterna, tutte le aree del fresco tra cui anche forneria e cucina a vista

Ottavo supermercato Famila a Bari per Megamark (Selex) che inaugura uno store in via Camillo Rosalba (nei pressi di Villa Anthea), realizzato in un'ottica di sostenibilità ambientale con banchi frigo chiusi e a basso impatto ambientale, insegne e luci a led, infissi termici a risparmio energetico e isolamento acustico.

 

Il punto di vendita

  • Lo store si estende su 1.500 mq
  • Occupa 50 persone
  • Dispone di un parcheggio con 207 posti auto.

Il supermercato è dotato di Bistrò Famila che conta anche uno spazio esterno e il servizio di wi-fi free per chi volesse concedersi una pausa con un menu che spazia dalla colazione con caffè 100% arabica, alla pausa pranzo con piatti pronti e cucinati al momento, realizzati all’interno della cucina visiva con prodotti freschi e stagionali. "Si tratta di una soluzione che completa la spesa e la arricchisce nella logica dei consumatori: ha costi importanti, ma i Famila che ne sono dotati registrano fatturati più interessanti di quelli che non li hanno -spiega Francesco Pomarico, direttore generale di Megamark-. E questo per noi è un’indicazione importante per inserire formule di ristorazione adeguate alla nostra filosofia".

A disposizione dei clienti tutte le aree del fresco: ortofrutta, gastronomia, panetteria, macelleria e pescheria con un'offerta di piatti pronti da cuocere. Ad arricchire l’offerta anche un reparto forneria e cucina con un’ampia varietà di piatti gastronomici pronti e specialità ittiche da asporto, oltre che una selezione di vini e birre pregiati.

Il supermercato è, inoltre, dotato di casse veloci e automatiche e digital infopoint per consultare gli ingredienti dei preparati, verificare i prezzi e prenotare il proprio turno ai banchi assistiti.

Osservatorio Shopfully: la sfida dell’ultimo miglio

Il rapporto The state of shopping 2025 di Shopfully evidenzia come il negozio fisico resti fondamentale e come cresca al contempo l’omnicanalità per ottenere il meglio da entrambi i mondi

Una delle scommesse del retail 2025? Accompagnare il consumatore online ma anche offline, fino alla cassa del negozio fisico, con messaggi personalizzati e mirati a farlo scegliere con consapevolezza, per aiutarlo anche grazie alle soluzioni tecnologiche a perseguire una strategia di risparmio più orientata alla pianificazione e al value for money che al risparmio tout court. Questo lo scenario emerso dall’osservatorio “The State of Shopping 2025”, il nuovo report di Shopfully, tech company leader europea nel drive to store, che ha analizzato abitudini e comportamenti d’acquisto dei propri utenti in 8 Paesi europei alla fine del primo quarter dell’anno, con un campione di 10.000 utenti (1% fascia 18-24 anni, 7% fascia 25-34, 21% fascia 35-44, 32% fascia 45-54 e 39% fascia over 55).

Stefano Portu, Ceo e founder di ShopFully

L’attenzione verso il retail media continua a crescere

“Il retail è nel pieno di una trasformazione in cui la tecnologia e il digitale giocano un ruolo sempre più centrale nel rapporto tra retailer, brand e consumatori -ha commentato Stefano Portu, ceo & founder di Shopfully-. Dalla nostra indagine emerge un consumatore che quest’anno dice di voler dedicare più tempo a cercare offerte e promozioni e si muove con sempre maggiore naturalezza tra online e offline e cercando esperienze d’acquisto più semplici e personalizzate. Usa la tecnologia, non tanto per curiosità e voglia di sperimentare ma con un approccio funzionale, per pianificare meglio. Lo stesso atteggiamento dimostrato nei confronti della pubblicità, che gioca un ruolo decisivo fino all’ultimo miglio: il 41% dei consumatori è favorevole a messaggi personalizzati e collegati a contenuti e servizi nel momento dell’acquisto: una sfida interessante per i retailer in un contesto in cui il retail media continua a crescere, con una spesa europea che dovrebbe toccare i 31 miliardi di euro entro il 2028, un valore quintuplicato rispetto ai 6 miliardi del 2020”.

Quali i settori merceologici da salvaguardare e quelli da ridimensionare

Nonostante il retail europeo dia segni di ripresa (+2% a febbraio 2025 vs 2024) e l’inflazione sia in calo (2,5% a marzo 2025), il 58% dei consumatori europei continua a non credere nel miglioramento del proprio potere d’acquisto. “In questo contesto –ha spiegato Portu- 9 europei su 10 ritengono le promozioni chiave nelle decisioni d’acquisto.
In particolare il 55% degli italiani dice che nel 2025 presterà più attenzione alle promozioni rispetto allo scorso anno e 1 italiano su 4 pensa di comprare meno ma in modo più intenzionale, con il 73% guidato dalla qualità e il 46% dal prezzo, contro una media europea rispettivamente del 70% e del 65%”. Il consumatore pianifica, tagliando sull’abbigliamento (Francia e Austria), elettronica (Francia), arredo (Francia e Romania), “salvando” cibo e bevande, cura della casa e prodotti farmaceutici. “Gli italiani -ha sottolineato il Ceo di Shopfully- tendono a ridurre più della media europea bricolage e a mantenere stabili le spese in kids & toys e pet”.

Cresce l’omnicanalità, ma il negozio fisico rimane importante

Sempre più consumatori si muovono tra online e offline per ottenere il meglio da entrambi. La Spagna resta più legata al retail fisico (70%), Austria e Germania mostrano più apertura all’online, anche se il negozio resta la scelta principale.
Cosa preferiscono gli italiani del retail fisico? L’aspetto esperienziale (69%), sconti e promozioni in negozio (37%), l’immediato possesso del prodotto (27%); dell’online, invece, amano la praticità (64%), la possibilità di comparare i prezzi (47%), la disponibilità di sconti e promozioni (43%).

Innovazione tecnologica, c’è apertura ma resta gap di conoscenza

Un europeo su 3 utilizza o è aperto all’utilizzo di strumenti tecnologici durante lo shopping. Anche gli italiani lo sono, nel 27% dei casi. Tra questi, il 17% degli utenti italiani già li utilizza, privilegiando funzionalità come il self-checkout nei punti di vendita, le esperienze di shopping immersivo e gli assistenti virtuali basati sull’intelligenza artificiale. Il restante 10% del campione dichiara di voler iniziare a farlo, con particolare curiosità verso il self-checkout, il virtual try-on e le soluzioni immersive. Chi ancora non utilizza la tecnologia, non lo fa per una scelta di resistenza al cambiamento, ma per scarsa familiarità con alcuni strumenti tecnologici: il 25% ammette infatti di non sapere come si usano gli strumenti, mentre il 21% non li ha mai sentiti nominare e il 19% non è ancora in grado di percepirne le potenzialità e i vantaggi durante lo shopping.

La piattaforma interoperabile per la prova di consegna digitalizzata

piattaforma di consegna
L'operatore logistico entra a far parte del sistema di soluzioni di GS1 Italy Servizi grazie alla piattaforma di consegna interoperabile Veicolo

Anche l'operatore logistico entra a far parte del sistema di soluzioni di GS1 Italy Servizi mirate alla digitalizzazione ed efficientamento delle transazioni che avvengono tra l'industria e la distribuzione. Lo strumento utile a tutti e tre gli operatori, industria, retail e logistica, si chiama Veicolo e consiste in una piattaforma di consegna web e mobile (una app) interoperabile e basata sugli standard attualmente in vigore. Progressivamente viene aggiornata includendo le normative che vengono sviluppate.

piattaforma di consegnaLa piattaforma di consegna interoperabile di GS1 Italy Servizi

Lo sviluppo della piattaforma di consegna interoperabile Veicolo nasce dal dialogo con l'industria e la distribuzione, e dall'analisi delle criticità nelle consegne. "Le soluzioni per la digitalizzazione non mancano -dichiara Matteo Todisco, project manager di GS1 Italy Servizi- ma sono proprietarie, non standard, mentre l'obiettivo di GS1 Italy Servizi è di creare un servizio interoperabile grazie agli standard, compatibile con le altre soluzioni e infrastrutture aziendali".

Ed ecco le criticità emerse.
Lato produttore:
-Attesa eccessiva nella ricezione della bolla di consegna
-Uso della carta, con moltiplicazione degli errori
-Scarsa o inesistente visibilità sullo stato delle spedizioni
-Costi legati a contenziosi

Lato trasportatore:
-Troppi sistemi e applicazioni diverse, a seconda del cliente
-Responsabilità totale sul servizio erogato (esitazione)
-Difficoltà nella gestione di autisti e prese in carico

Lato retailer:
-Inefficienza nella ricezione della merce
-Gestione cartacea della bolla di consegna (lentezza, errori)
-Basso utilizzo degli standard DESADV e RECADV.

Tutti questi aspetti vengono risolti con Veicolo, con due vantaggi principali: la gestione in tempo reale della prova di consegna digitale, e conseguente velocizzazione delle fasi successive (emissione della fattura), e l'interoperabilità della soluzione, cioè la possibilità di sfruttarla direttamente o indirettamente, senza dover adottare tecnologie specifiche. L'elemento aggiuntivo a vantaggio di tutti è la disponibilità delle informazioni di consegna per tutti e tre gli attori del processo, in real time: uscita dal magazzino, presa in carico del trasportatore con veicolo e autista, eventuali intoppi nel tragitto, avvenuta consegna.

I vantaggi certificati della digitalizzazione

Sono numerose le attestazioni rispetto ai vantaggi della dematerializzazione. In particolare:
-La gestione digitale della bolla porta un risparmio tra 4,3 euro e 9,7 euro a bolla (Osservatorio Polimi 2014)
-L'eCrm porta un risparmio stimato in 13,11 euro a bolla (Università dell'Hasselt, 2019)
-Con le consegne fatturate in automatico sulla base del RECADV: riduzione del 44% del tempo di accettazione della consegna, riduzione del 38% del costo di gestione del trasporto (Gs1 Poland, 2023).

Le normative coinvolte:
-Normative Esg che sempre di più chiedono dettagli sulla supply chain, con il passaporto digitale del prodotto, che presumibilmente verrà richiesto in dogana
-Digitalizzazione delle dogane con flussi EDI
-Protocollo eCrm, approvato in Italia dal 4 marzo 2024
-Regolamento Eu 2020/1056 eFTI, si attiva tra 2025 e gennaio 2026, suggerisce di adottare l'eCrm al posto della bolla.

L'integrazione e l'interoperabilità

GS1 Italy Servizi con il partner tecnologico per l'integrazione Tesisquare hanno realizzato delle integrazioni pilota con diverse aziende, tra cui 5-6 retailer, di cui uno è in fase di finalizzazione.

Veicolo grazie all'adozione degli standard (DESADV/ASN via EDI) può interagire con qualsiasi sistema presente in azienda: il Tms del produttore, le piattaforme di booking e così via. In questo modo può accedere a Veicolo per visualizzare tutte le fasi di spedizione, mentre il retailer può generare la prova di consegna autonomamente, sulle proprie piattaforme, e inviala tramite Veicolo. In entrambi i casi Veicolo apporta valore e dà visibilità alla logistica.

La app Veicolo pensata per i trasportatori ha poche e semplici funzioni, ed è tradotta in 5 lingue. Non è indispensabile per usare Veicolo.

Le diverse licenze d'uso per Veicolo

Il modello di business scelto da GS1 Italy Servizi è quello a consumo, sulla base del numero di prove di consegna generate. L'azienda ne acquista un quantitativo con durata l'anno solare, e può riacquistarne durante l'anno, o accantonare quelle non usate per l'anno successivo.

Le licenze d'uso sono due, in base al ruolo nella supply chain:
-sender& receiver
-utilizzatore dati.

 

Aigrim, trend della ristorazione positivo: cresce l’occupazione

A fine 2024 i punti di vendita del mondo Aigrim sono più di 2.500 rispetto ai 2.300 del 2023: +9%. Il numero di dipendenti è aumentato dell'8,5%

Secondo Aigrim (associazione delle imprese di grande ristorazione e servizi multilocalizzate) che fa parte di Fipe-Confcommercio (Federazione italiana pubblici esercizi), nella ristorazione è aumentato il numero di addetti ai lavori e dei punti di vendita. A parità di perimetro, se a consuntivo 2023 i dipendenti diretti delle aziende associate erano circa 23.500, a fine 2024 il numero è aumentato dell'8,5% salendo di circa 2.000 unità. Un dato che rispecchia una crescita parallela sia dei punti di vendita in gestione diretta delle aziende rappresentate da Aigrim-Fipe sia di quelli in franchising. Il 2023 si è chiuso con poco meno di 2.300 punti di ristoro, mentre, a fine 2024 ne sono stati registrati oltre 2.500, con un aumento del 9%.

E se il positivo trend occupazionale riguarda l’intera ristorazione con un +5% dal 2023 al 2024 (dati Fipe – marzo 2025), a trainare il comparto nel Paese sono soprattutto il fuori casa e le catene, che assumono un ruolo trainante nello sviluppo del settore. L’Italia consolida la propria posizione tra i leader mondiali del Foodservice, classificandosi al quarto posto a livello globale per il Full Service Restaurant (FSR) e al quinto per il Quick Service Restaurant (QSR).

Nel 2024, il mercato italiano ha raggiunto un valore di 83 miliardi di euro, segnando un ritorno alla stabilità dopo la fase di rebound. Le catene, pur rappresentando ancora una quota ridotta rispetto alla media mondiale (10% vs 35%), dimostrano una crescita maggiore (+8,7%) rispetto a quella globale (+7,1%) e a quella degli operatori indipendenti italiani (+0,4%) (Fonte: Deloitte, maggio 2025, estratto del nuovo report “Deloitte Foodservice Market Monitor – 2025 Edition”, presentato in occasione del Foodservice Summit Italy).

Rilevante anche lo spaccato demografico sulle aziende rappresentate da Aigrim-Fipe, soprattutto alla luce di un lungo periodo del nostro Paese segnato dall'inarrestabile calo demografico e dall'invecchiamento della popolazione: quasi il 40% dei lavoratori ha meno di 30 anni (con gli under 40 si raggiunge una quota superiore al 60%), a dimostrazione delle grandi opportunità di crescita e formazione offerte dalle aziende associate. Cresce anche il numero dei lavoratori over 50, che oggi rappresentano una quota pari al 25% circa del totale, comprendendo personale uscito da altri settori, alcuni dei quali oggi più in crisi, e personale che cerca nel settore della ristorazione un rilancio.

Formazione, opportunità di crescita e stabilità contrattuale: potremmo partire da queste parole per indicare alcuni degli elementi di maggiore attrattività occupazionale del settore ristorativo così come rappresentato dalle aziende Aigrim-Fipe -spiega Riccardo Orlandi, Presidente di Aigrim-Fipe-. Le persone sono oggi l’asset più importante e ricercato nella ristorazione, una sfida complessa che negli anni passati ci ha messo alla prova e che oggi vede una progressiva inversione di rotta, grazie agli incentivi che il contratto di lavoro nazionale e le singole aziende del comparto offrono per controbilanciare il carattere labour intensive insito nel settore e che comprendono tutele, flessibilità, inclusione e incrementi socio-economici. E i trend di crescita non sono che una prova chiara di queste rinnovate condizioni e di un mutamento, finalmente, nella percezione del lavoro nel settore e delle opportunità che realmente offre”.

Il quick commerce per Basko (Sogegross), Finiper Canova, Selex e VéGé

Da sn Sara Colombo (Finiper), Alberto Dolcetta (Glovo), Marilena Colussi, Cristina Lazzati, Giorgia Ceccarelli (Selex) e Federico Sansone (VéGé)
Da Fast & focused, evento di Glovo, Mark Up e Gdoweek, un quadro sul quick commerce, un canale che cresce ma si interroga sulle sue prospettive

Consegne ultra rapide in forte crescita. È uno dei dati emersi da Fast & focused: il quick commerce entra in corsia, evento di Glovo in collaborazione con Mark Up e Gdoweek, moderato dalla direttrice Cristina Lazzati e basato sulla ricerca di Marilena Colussi. Sviluppo ma il settore si interroga sulla direzione verso cui puntare: gdo o horeca? E come renderlo più attraente, per i clienti come per le catene, visto che si tratta di un fenomeno ancora minoritario nel nostro Paese, associato soprattutto al mondo food, specie piatti pronti. Solo recentemente si sta aprendo ad altri settori, come le farmacie, per la il suo contenuto di spesa di emergenza.

Dentro lo studio sul quick commerce

La gdo lo sta studiando. Tra 28 responsabili del settore retail intervistati in una ricerca qualitativa ad hoc dalla sociologia Marilena Colussi, la conoscenza del quick commerce è buona per il 39%, abbastanza buona per il 54%, mentre solo il 7% dice di saperne poco e nessuno si dice inconsapevole. Non solo: il 38% degli intervistati sottolinea come anche la propria azienda offre la possibilità di operare acquisti tramite canali di consegna ultra rapida.

La gdo e il quick commerce

Le ragioni dell’interesse sono reciproche: “I player attivi nel quick commerce -evidenzia Giovanni D'Alessandro, direttore di canale di Basko (Sogegross/Agorà)- stanno strizzando l’occhio alla gdo perché è un mercato enorme. Ma rimangono delle perplessità relative alla sua reale sostenibilità economica”. Fa eco Gruppo Selex: “Per noi -racconta Giorgia Ceccarelli, eCommerce operations manager del gruppo commerciale- è un modo di intercettare nuovi clienti che si muovono su canali alternativi”. Avere un’offerta attraverso questa modalità di consegna ultra rapida è anche un modo per distinguersi. “Abbiamo iniziato una collaborazione per implementare il quick commerce con Glovo in Iper la grande i in 17 punti di vendita nel 2021 -illustra Sara Colombo, digital marketing and eCommerce manager di Finiper Canova-. Abbiamo scelto di farlo per una questione di visibilità, essendo quella di Glovo una presenza ormai strutturata, con risultati soddisfacenti, che intendiamo ulteriormente migliorare”.

Non è un Paese per vecchi? I casi di Basko e VéGé

Una questione di offerta, di costi e di opportunità, ma anche di target. Se Basko in Liguria deve interfacciarsi con un pubblico silver (ndr: la Liguria è la regione con la quota di silver più alta d'Italia), che potrebbe essere interessato, ma va messo a punto il servizio, VéGé ha deciso di valorizzare la leva del quick commerce in maniera diversa, tenendo conto anche del fatto che la propria presenza si concentra soprattutto al Sud. “Dal nostro punto di vista, il quick commerce ha grandi margini di crescita -sottolinea Federico Sansone, digital marketing manager di VéGé-. Bisogna puntare sulla sua immagine giovane e urbana. A livello del nostro gruppo, il 40% dei clienti fidelizzati appartiene a una fascia di famiglie giovani, che abitano principalmente in contesti piccolo urbani oppure in grandi città ma lontano dal centro, specie nel Sud Italia e che sono interessati a questo genere di servizio”.

Quick commerce in crescita

“Il canale nel 2025 per noi di Iper la grande i -illustra Colombo- sta crescendo del 70-80% circa sull’anno precedente”. I buoni risultati parlano da sé, a patto di superare le difficoltà iniziali: “È difficile uscire dalla fase di test -dice il digital marketing manager di VéGé- ma quando ci si riesce, i risultati sono molto buoni”.

Solo luci? Non proprio

Tra le ragioni per cui il retail adotta solo parzialmente il quick commerce ci sono in primis i costi e le difficoltà legate alla tecnologia, oltre che alle questioni di sostenibilità rispetto ai lavoratori. Per Basko l'adozione di questa formula richiede una struttura onerosa, per via della mano d’opera ma non solo, senza poter ribaltare in toto i costi sul cliente. “Inoltre la stragrande maggioranza dei nostri utenti -spiega D'Alessandro- usa il quick commerce per ordinare un pasto finito e poco altro: crediamo che funzionerà molto bene per la ristorazione, ma poca gente lo usa per far la spesa”.

Per Selex il motivo per cui la gdo fa fatica ad abbracciare il quick commerce è legato al fatto che ci sia una narrazione che ne evidenzia troppo costi e problematicità.

VéGé nota come l’innovazione tecnologica e soprattutto la sua integrazione, venga percepita come una difficoltà, talvolta, dagli imprenditori associati.

Neat Burger, al capolinea la catena di Hamilton-Di Caprio

Neat Burger ha chiuso tutti i ristoranti di Londra (ultimi in ordine di tempo: Soho e Camden). L'unico rimasto aperto è quello italiano a Merlata Bloom (foto in home page)

Neat Burger sta scrivendo l'ultimo e definitivo capitolo della sua storia: ha deciso di chiudere tutti i ristoranti, tranne i due a Milano, uno in corso Venezia, l'altro aperto nel centro commerciale Merlata Bloom, nel quale la catena specializzata in un casual food vegano ha esordito sul mercato italiano. Neat Burger, lanciata nel 2019 dal pilota di Formula Uno Lewis Hamilton al quale si è aggiunto come partner anche Leonardo di Caprio, aveva 8 ristoranti a Londra: ha chiuso quest'anno in aprile quelli di Soho e Camden, due zone tutt'altro che marginali e letargici in termini di vita sociale.

La chiusura di tutti i ristoranti londinesi dipende da decisioni che riguardano esclusivamente il mercato inglese e non hanno nulla a che fare con l'Italia che è gestita da una società indipendente che ha rapporti con Neat Burger, ma è di proprietà italiana. Neat Burger a Milano non solo va bene, come ci conferma per telefono l'azienda, ma ha in programma di aprire un terzo store a Milano città.

La notizia riportata dal The Sun e ripresa poi da altri siti, dice che la prima catena internazionale di burger plant-based ha invertito la direzione di marcia dopo sostanziose perdite nel 2023 che hanno portato alla chiusura degli avamposti di New York e Dubai nel 2024. Rimane solo il locale di Milano mentre Wembley mantiene posizione a Boxpark".

Hamilton ha lanciato Neat Burger nel 2019, con un primo ristorante a Londra. Poi Neat Burger si è sviluppato in Usa nel 2023  a partire dalla prima location a New York City. Negli anni successivi diversi personaggi famosi hanno investito nel brand, come, appunto, Di Caprio nel 2022 e il calciatore belga Thibaut Courtois nel 2023.

 

Gallery. HalfPrice: il debutto italiano al Merlata Bloom Milano

Primo punto di vendita in Italia per HalfPrice, arrivato a Merlata Bloom Milano con un negozio di 5.000 mq e un'offerta orientata alla convenienza

Primo punto di vendita per HalfPrice in Italia con un negozio inaugurato al Merlata Bloom Milano il 9 maggio, in Via Gottlieb Wilhelm Daimler 61. La catena off-price del Gruppo CCC avvia così l'espansione nel nostro Paese consolidando la sua rete già attiva in 14 Paesi con oltre 150 store.

 

Lo store

  • Il negozio si estende su un'area di 5.000 mq
  • Dispone di oltre 200 categorie di prodotti in offerta
  • Aperto al pubblico da lunedì a venerdì dalle 9 alle 21 e sabato e domenica dalle 9 alle 22
  • In organico sono presenti 70 collaboratori.

La catena offre abbigliamento, calzature, accessori e prodotti per la casa e per gli animali domestici, presentando migliaia di marchi internazionali a prezzi vantaggiosi. Esposizione massificata in un contesto minimalista è il concept di questo store con una comunicazione chiara che mira a facilitare il percorso di acquisto della clientela che può orientarsi verso i marchi definiti luxury e quelli a miglior prezzo.

Le dichiarazioni

"Merlata Bloom Milano è una decisione strategica che riflette la nostra ambizione per questo asset: affermare Merlata come una destinazione iconica per lo shopping nella città di Milano e punto di riferimento per lo stile di vita milanese. Vogliamo che Merlata Bloom Milano sia sinonimo di esperienze uniche, dove shopping, moda, intrattenimento e ristorazione si uniscono per creare un'unica straordinaria esperienza all-in-one per i nostri visitatori” spiega Anand Remtolla, chief commercial officer di Nhood Services Italy (che supporta gli operatori retail nel commercial real estate e nella rigenerazione urbana).

"In HalfPrice, abbiamo trovato la ricetta per un'esperienza di shopping eccezionale: marchi amati a prezzi imbattibili" afferma Malwina Winter, chief operating officer di HalfPrice.

Con questa apertura, Merlata Bloom Milano completa la sua offerta fashion, continuando ad affermarsi nel capoluogo lombardo come destinazione di shopping e intrattenimento" conclude Alessandro Ossena, shopping center manager di Merlata Bloom Milano.

Sviluppo rete in Area 3 dal 16 al 23 maggio 2025

Etruria Retail rafforza la presenza dell'insegna Carrefour Express a FIrenze, mentre Conad Nord Ovest si consolida a Olbia con un supermercato Conad

CARREFOUR EXPRESS
Piazza San Lorenzo 1
Firenze
Etruria Retail

Data di apertura
12 maggio 2025
Format e location
In linea con il classico format dell’insegna.
Offerta
Punti di forza del negozio sono l’ortofrutta e la panetteria: ogni giorno vengono proposte
verdure e frutta di prima scelta, insieme a pane e prodotti da forno selezionati.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-23.
Addetti e casse
Non disponibile.

CONAD
Via Barcellona
Olbia
530 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
12 maggio 2025
Format e location
Il punto di vendita si presenta con un layout completamente rinnovato, nuove attrezzature nei reparti freschi e un’attenzione particolare alla valorizzazione dei prodotti locali.
Offerta
In assortimento trovano spazio oltre 350 referenze delle eccellenze I Nostri Ori. Ampliata l’offerta di gastronomia e macelleria, in libero servizio, con pronti a cuocere. Completano l'offerta la panetteria e la pasticceria con prodotti freschi realizzati da fornitori locali e con la produzione pasticcera curata dal punto di vendita Conad di via Galvani. La cantina vini dispone di un’area dedicata a etichette locali, nazionali e di pregio. Inoltre, è presente anche un ampio assortimento di referenze biologiche e senza glutine.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20. Sono disponibili vari servizi, tra cui quello di spesa online Ordina e Ritira, Wi-Fi gratuito, pagamento bollettini, ricariche telefoniche, convenzioni con buoni pasto.
Addetti e casse
Impiega 16 addetti, di cui tre nuove assunzioni, ed è dotato di quattro casse tradizionali.

il Viaggiator Goloso rafforza la linea di piatti pronti

Venticinque ricette di piatti pronti con materie prime selezionate per il Viaggiator Goloso che amplia la sua offerta di prodotti mdd

Una gamma di 25 ricette firmate il Viaggiator Goloso, brand premium del Gruppo Finiper Canova. Il marchio rafforza la sua gamma di referenze con una nuova linea di piatti pronti nata per offrire soluzioni pratiche e comode. Ogni ricetta è preparata con ingredienti selezionati tra cui formaggi Dop e pesce pescato per una gamma che spazia dai primi ai secondi, dalle proposte vegetariane a quelle più tradizionali per assecondare le esigenze più diverse.
Per la realizzazione di questa linea, il Viaggiator Goloso ha scelto di collaborare con T’a Milano, realtà d’eccellenza del panorama gastronomico italiano con l'obiettivo comune di valorizzare la semplicità attraverso il gusto, l’eleganza e la qualità delle materie prime.
Tra le referenze ci sono il Branzino alla mediterranea e le Lasagne al pesto, ma anche il Riso integrale con gamberi alla menta, anacardi e fagiolini e il Cous cous con salmone, carote, edamame e ancora l'Orzotto timo e limone e i Pizzoccheri valtellinesi.

Questa gamma va a sommarsi alla già ampia offerta dell'insegna che qualche mese fa aveva lanciato una linea di carne proveniente da varie parti del mondo, dal Giappone all’Irlanda, come raccontato nell'articolo a questo link.

Ethos Profumerie e Unibee insieme per potenziare la rete beauty

Sanremo, Ethos Profumerie partner di Oltre il Festival
Un fatturato aggregato di circa 300 milioni di euro e un valore di mercato pari a 550 milioni di euro con una rete di 500 store

Quando si dice: l'unione fa la forza. Da obiettivi comuni nasce la collaborazione tra Ethos Profumerie e Unibee, entrambe operative nel settore beauty retail italiano. Si tratta di un'unione strategica, che sarà effettiva da settembre 2025 e che darà vita a un nuovo polo con un fatturato aggregato di circa 300 milioni di euro e un valore di mercato pari a 550 milioni di euro. Dalla sinergia tra le due aziende si arriverà a una rete di 500 punti di vendita che rappresenteranno il 30% dei negozi del settore.

Le dichiarazioni

Questa unione rappresenta un momento storico per entrambi i gruppi -ha dichiarato Maurizio Sabbioni, presidente di Ethos Profumerie-. Insieme potremo affrontare le sfide future con maggiore forza, mantenendo al centro i valori che ci contraddistinguono: attenzione al cliente, passione per la profumeria e visione strategica condivisa.”

Alessandro Maiello, presidente di Unibee, ha aggiunto: “L’innovazione sarà il motore di questa nuova realtà.

Ci siamo dati un obiettivo ambizioso e stimolante: i prossimi mesi saranno ferventi di attività affinché questo accordo possa concretizzarsi nella fusione più importante che abbia mai interessato il nostro settore” ha affermato Mara Zanotto, direttore generale di Ethos Profumerie.

Rappresenteremo circa il 30% di quota di mercato per punti vendita e lo faremo portando avanti con fierezza il concetto della profumeria italiana tradizionale basata sul lavoro dei nostri imprenditori e delle nostre famiglie” ha detto infine Prospero Giuliano Cannella, direttore generale di Unibee.

I prossimi passi

Nei prossimi mesi verranno presentati i dettagli del closing e della nuova organizzazione, che manterrà i brand attuali, valorizzando le identità di entrambi e garantendo continuità alle rispettive reti di affiliazione.

Nuovi mezzi tech per il retail: ecco Urkah

Immagine generata da intelligenza artificiale
Urkah è un’app che permetterà ai clienti della gdo di fruire dei buoni e alle aziende di fidelizzare i clienti

Urkah è un’applicazione che mette a disposizione dei clienti del retail una nuova modalità di fruizione dei buoni (pasto, spesa, carburante). L’app è pronta per il lancio, che avverrà dopo il completamento della fase di recruiting delle aziende. Aziende appunto. Per loro il vantaggio dell’uso dell’app sta nell’avere un mezzo per fidelizzare i clienti, raccogliendo informazioni sulle loro abitudini di consumo nei punti di vendita, che poi possono usare per creare campagne ad hoc. L’app è gratuita e disponibile per ios e android.

Il funzionamento lato utente

Quanto agli utenti, quando fanno acquisti di prodotti presenti sull’app, possono guadagnare punti da convertire in buoni digitali o prodotti fisici. “Con Urkah -spiega Fausto Ortolani, founder e Ceo- creiamo una relazione tra i brand e le persone. Ogni interazione con la marca e ogni acquisto vengono riconosciuti e ricompensati seguendo una logica simile al cashback”.

Gamification per attrarre clienti

Fausto Ortolani, founder e Ceo

“Tutto questo però -conclude Ortolani- non si limita a semplici raccolte punti. In pochi mesi, con oltre 15.000 iscritti, mezzo milione di infogame completati e 100.000 scontrini processati. Urkah ha dimostrato che il progetto ha un grosso potenziale. Il prossimo passo sarà il lancio in grande stile, che avverrà appena completiamo la fase di recruiting delle aziende (che si aggiungeranno a realtà importanti come Red Bull, Wudy, Rigoni di Asiago e Tre Marie, ad esempio) a cui offriremo di entrare oggi a condizioni particolari e soprattutto con benefici futuri degni di un vero partner commerciale”.

Autogrill incontra i giovani imprenditori di Fipe

Le generazioni più giovani sono protagoniste dell'imprenditorialità nella ristorazione: le imprese gestite da under 35 superano le 40.000 unità

Le generazioni più giovani si sono confermate (secondo i dati Fipe, 2024) protagoniste dell'imprenditorialità nella ristorazione dove le imprese gestite da under 35 superano le 40.000 unità (12,3% del totale), soprattutto ristoranti (60,3%). In un Paese come l'Italia minacciato da un continuo calo demografico unito all'invecchiamento della popolazione, i lavoratori sotto i 30 anni sfiorano il 40% (il 39,7%) ponderata che arriva al 61,8% considerando anche gli under 40. Non stupisce, quindi, che Autogrill abbia deciso di ospitare il Gruppo giovani imprenditori di Fipe nella convinzione che la formazione e la collaborazione siano fondamentali per incentivare l’occupazione dei più giovani. Visitare un centro come quello di Autogrill (Avolta NEXT F&B Hub Milano), l’acceleratore di imprese per il mondo food & beverage, rappresenta per le menti più giovani uno stimolo per l'innovazione, sempre più cruciale per il comparto. Come confermano le ricerche Fipe, l’innovazione nel 2024 è stato uno degli ambiti in cui le imprese hanno investito maggiormente: il 43,2% degli imprenditori ha fatto almeno un investimento in questo campo per il proprio ristorante o bar, con focus su comunicazione digitale, miglioramento dei sistemi di interfaccia con la clientela e dei processi gestionali.

La formazione è una leva fondamentale per il Gruppo giovani imprenditori di Fipe, che si propone non solo come spazio di confronto tra giovani imprenditori, ma anche come motore di crescita per nuove imprese dotate di competenze solide, visione e capacità di innovazione.  La visita, tenutasi oggi all'Avolta Next F&B Hub Milano, nasce dall’impegno di Fipe, di cui Autogrill è membro e con cui condivide valori e visioni, a sostegno della formazione dei giovani imprenditori. Un impegno portato avanti quotidianamente anche da Autogrill che, proprio grazie al polo innovativo di Milano, supporta e unisce start-up e giovani talenti per sviluppare soluzioni in grado di migliorare la competitività dei servizi del settore.

Riteniamo che le persone siano l’ingrediente chiave del successo non solo delle aziende, ma di tutto il comparto, e per questo crediamo sia fondamentale valorizzarle e sostenerle, a partire dai più giovani che rappresentano il nostro futuro -commenta Massimiliano Santoro, ceo Italy F&B di Avolta-. Fipe si impegna da sempre a sostegno della formazione delle giovani generazioni del settore per renderle sempre più competenti. Autogrill, per cui innovazione e valorizzazione dei talenti sono due valori guida, condivide questo impegno con iniziative concrete come la giornata di oggi, finalizzata alla trasmissione di conoscenze e know-how per la crescita degli imprenditori di domani”.

Quella di oggi è stata una giornata di grande valore, non solo simbolico ma anche concreto –aggiunge Matteo Musacci, presidente del Gruppo giovani imprenditori di Fipe-. Visitare l’Avolta Next F&B Hub e confrontarci con una realtà così proiettata verso il futuro ci ha permesso di toccare con mano cosa significa innovazione applicata al nostro settore. Come giovani imprenditori Fipe siamo convinti che la formazione, l’apertura al cambiamento e il dialogo con chi sta tracciando nuove strade, siano elementi imprescindibili per costruire un’imprenditoria consapevole e al passo con i tempi. Autogrill, con il suo approccio visionario, rappresenta un esempio virtuoso di come si possano coniugare tradizione, innovazione e valorizzazione delle persone. In particolare, l’attenzione dedicata ai giovani, sia in termini occupazionali che di sviluppo di idee imprenditoriali, è un segnale forte e positivo. La collaborazione tra realtà come Fipe e Autogrill ha proprio questo senso: mettere in connessione esperienze, competenze e visioni per favorire la crescita di un ecosistema ristorativo più moderno, inclusivo e competitivo”.

L’esperienza all’interno di Avolta Next F&B Hub Milano si è strutturata in un momento formativo dedicato ai principali trend di mercato e all’innovazione in ambito ristorazione, e in una visita agli spazi della Factory Food Designers, l’incubatore di idee di Autogrill in cui nascono, grazie a continuo scambio di know-how, sapori, prodotti e concept creativi pensati per i viaggiatori.

Sckt migliora la gestione dei punti di vendita Arcaplanet

L’azienda offre soluzioni digitali per il retail, modulari e interoperabili con sistemi esistenti. La collaborazione con Arcaplanet ha portato a sviluppare funzionalità avanzate, dall'automazione delle fatture elettroniche a quella degli ordini da food delivery, ottimizzando i processi

Nata nel 2019, Sckt è un’azienda che progetta e sviluppa prodotti digitali specificamente dedicati alla gestione dei punti di vendita. La modalità operativa prevede un servizio di consulenza continuativa che porti alla creazione di nuove applicazioni o a migliorare e personalizzare i processi esistenti.

“Sul mercato esistono numerose soluzioni, ma la maggior parte si presenta ancora oggi come parziale o poco integrabile”, afferma Corrado Sansone, uno dei fondatori dell’azienda. Da qui la decisione di costruire una suite applicativa per rispondere in modo puntuale alle esigenze dei negozi fisici, con focus su scalabilità, modularità e integrazione omnicanale. “Abbiamo sviluppato una soluzione che fosse completamente interoperabile con i principali sistemi ERP e contabili”, aggiunge Sansone. Le funzionalità coprono l’intero spettro delle operation di store management: dalla cassa all'inventario, dal riordino alla reportistica, fino alla gestione di processi omnicanale come il ritiro in negozio degli ordini online e la sincronizzazione in tempo reale degli stock con il sistema eCommerce.

Uno dei primi e più significativi casi d’uso è rappresentato da Arcaplanet, che Sansone definisce il cliente pilota su cui è stato costruito e validato l’intero impianto tecnologico della nuova piattaforma. “Il nostro sistema backend consente interrogazioni rapide, gestione avanzata degli articoli, analisi delle performance di vendita e strumenti per l’inventory management mobile”. La modularità della soluzione consente poi l’estensione ad attività evolute come la raccolta ordini, la ricezione e la consegna in tempo reale dei prodotti ordinati online.

Questo ha per esempio permesso l’integrazione con Deliveroo, che consente una gestione automatizzata degli ordini da food delivery con tempi di evasione ridottissimi. “Dall’ordine alla consegna al rider, passano meno di dieci minuti: una sfida vinta grazie all’integrazione profonda tra le nostre soluzioni e le Api esterne”. Il progetto sviluppato per Arcaplanet ha portato anche alla riscrittura completa di applicazioni esistenti, adattandole a nuove esigenze.

Una delle iniziative più significative è stata la gestione del processo di migrazione verso Sap S/4Hana, accompagnata dallo sviluppo di un sistema di registrazione automatica delle fatture elettroniche. “La registrazione manuale era estremamente onerosa, così abbiamo creato un modulo automatico che oggi consente la registrazione dell’86% delle fatture in modo completamente automatico -conclude Sansone-. Il risultato è un risparmio di lavoro equivalente a circa quello di 12 persone impiegate full time”.

I Love Poke prepara il suo primo Report di sostenibilità

I Love Poke pubblicherà nel 2025 il primo Report di sostenibilità relativo all’anno fiscale 2024, in conformità agli standard Efrag per la rendicontazione ESG. Un ulteriore passo avanti verso la trasparenza sarà, nei prossimi mesi, saranno le attività di formazione per dipendenti e collaboratori su tematiche legate alla sostenibilità. L’investimento nella formazione del personale rientra nel più ampio percorso di sostenibilità intrapreso dalla catena attraverso programmi formativi personalizzati: obiettivo, favorire la crescita professionale focalizzata su sostenibilità e riduzione degli sprechi alimentari.

Nel 2022 I Love Poke (oggi 160 locali, di cui 150 fisici e 10 dark kitchen) è stata la prima catena dedicata al poke in Italia a ottenere la certificazione di "catena di custodia" a marchio MSC-Marine Stewardship Council per promuovere prodotti ittici provenienti da pesca responsabile. L'insegna propone bowl che si adattano a regimi alimentari particolari come diete vegane o proteiche, e negli anni ha sviluppato collaborazioni con fornitori di proteine vegetali (fra i quali Garden Gourmet) incrementando il consumo di alternative plant-based dallo 0,5% al 7% del totale, grazie a mirate campagne di comunicazione.

Sul fronte ambientale, I Love Poke ha sostenuto iniziative come la pulizia del mare attraverso attività di Fishing For Litter, a cui affianca strategie per ridurre gli sprechi alimentari, ottimizzando la catena di approvvigionamento dei propri store e selezionando formati che minimizzano i rifiuti organici. Un’attenzione particolare è dedicata anche alla gestione delle eccedenze alimentari grazie alla collaborazione con TooGoodToGo.

La sostenibilità per I Love Poke passa anche attraverso la scelta delle confezioni, realizzate con materiali biodegradabili e riciclati che riducono l’impatto ambientale. I Love Poke acquista esclusivamente da fornitori certificati che rispettano rigorosi criteri di sostenibilità, privilegiando prodotti a km 0 e collaborando con realtà locali, come nel caso del riso che viene coltivato interamente in Italia. Questa scelta riduce l’impatto ambientale e sociale, promuovendo filiere più etiche e responsabili. In linea con questo approccio, anche le ricette sono pensate per limitare al minimo le operazioni di cottura. L’unico strumento utilizzato è il cuociriso, che minimizza la dispersione di calore e ottimizza i consumi energetici.

Anche la cura degli aspetti sociali è parte integrante della strategia di sostenibilità/ESG del brand. I Love Poke promuove la leadership femminile, garantisce parità salariale e si impegna a creare un ambiente inclusivo, privo di discriminazioni. Il 70% dei ruoli di leadership e management all'interno dell'azienda è attualmente occupato da donne.

Per quanto riguarda le campagne di sensibilizzazione che educano i consumatori a compiere scelte alimentari più consapevoli, la strategia è multicanale e integra contenuti educativi, campagne social ed eventi tematici. Su Instagram, in particolare, I Love Poke racconta le proprie iniziative con reel e post, invitando i clienti a riflettere su scelte alimentari più consapevoli. La partecipazione a eventi come l’Earth Day a Roma o le iniziative sportive in collaborazione con AcquaLy permettono di rafforzare il messaggio di sostenibilità.

I Love Poke nacque otto anni fa per iniziativa di Michael Nazir Lewis e Rana Edwards, che ebbero l’intuizione di aprire a Milano il primo format fast casual dedicato al poke, il piatto simbolo della cucina hawaiana diventato in pochi anni un trend globale. La rapidità di servizio è una delle caratteristiche che I Love Poke dichiara distintive dell'insegna: tempo di preparazione medio di una bowl circa 40 secondi, che vuol dire ridurre l’attesa per il cliente a un intervallo compreso tra i 5 e i 10 minuti, anche nelle fasce orarie di picco. Un risultato ottenuto grazie a percorsi di formazione continua per i collaboratori.

Esselunga ripropone la collezione Esselove

Per il secondo anno consecutivo, Esselunga introduce in assortimento la collezione Esselove con capi di abbigliamento e prodotti per l'estate

Già sperimentata lo scorso anno, torna sugli scaffali dei punti di vendita Esselunga la collezione #Esselove, gli articoli della collezione dell'insegna con i simboli iconici quali la fragola, il pomodoro e la “esse lunga” creata nel 1957 dal noto grafico Max Huber. Si tratta di una gamma di prodotti pensati per il tempo libero e per le giornate estive che lo scorso anno Esselunga ha promosso attraverso attività di comunicazione mirate, come nel caso del flashmob raccontato nell'articolo a questo link.
La collezione comprende capi di abbigliamento ma anche prodotti per i momenti di gioco e
divertimento tra cui cappelli a falda e ombrelli.
Per l’edizione 2025, le calze si presentano in una nuova grafica e sono accompagnate da
alcune novità: bermuda di colore blu, shorts nelle versioni blu e rossa e cappellini con
visiera. Tornano anche i palloni in una nuova versione e le infradito.

Le collezioni dei retailer

L'iniziativa di Esselunga non è l'unica nel mondo retail e si inquadra in un contesto ben più ampio che ha visto negli anni alcune azioni simili da parte di altre insegne, le quali hanno lanciato limited edition legate a occasioni particolari, festività, eventi o promozioni.

A inizio del 2025, Selex ha lanciato, per esempio, l'iniziativa Tutti in Piedi per la Musica attivando una promozione speciale legata al Festival di Sanremo, di cui abbiamo parlato in questo articolo. Anche Lidl ha spesso lanciato nuove collezioni, in alcuni casi per valorizzare un approccio sostenibile nel rispetto dell'ambiente e per valorizzare l'economia circolare. Nasce in quest'ottica la linea sportiva sostenibile con marchio Crivit, private label dell'insegna, realizzata con i fondi di caffè riciclati. Tra le azioni in questo ambito, sempre riconducibili a Lidl, anche la promozione delle sneakers con i colori dell'insegna realizzate in collaborazione con Nike con cui il discounter ha lavorato a una linea di abbigliamento sportivo low cost.

Sviluppo rete in Area 2 dal 16 al 23 maggio 2025

ph©Elisabetta Baracchi
Coop Alleanza 3.0 inaugura a Modena un supermercato Coop dotato, oltre ai consueti banchi freschi, di Forneria e Tigelleria. Pam Local sceglie invece Verona

COOP
Piazza Fratelli Panini 93
Modena
900 mq
Coop Alleanza 3.0

Data di apertura
15 maggio 2025
Format e location
Il supermercato si trova nel Parco della Creatività, accanto al Teatro delle Passioni.
Offerta
Oltre ai tradizionali banchi dei freschi in questo store è presente la Forneria di Coop, un banco assistito sforna pane fresco con farine selezionate da fornitori locali e pani speciali, con possibilità di prenotazione, a cui si aggiunge la tigelleria, il corner a libero servizio per acquistare tutto il necessario per una tigellata a regola d’arte.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 45 addetti. Attive quattro casse tradizionali e tre self. Chi vuole risparmiare tempo potrà poi utilizzare il Salvatempo direttamente in App, che consente di “sparare” i codici a barre dei prodotti man mano che li si mette nel carrello direttamente con il telefonino.

PAM LOCAL
Stradone Porta Palio 10
Verona
Pam Panorama

Data di apertura
9 maggio 2025
Format e location
Il supermercato si trova a ridosso del centro cittadino, in linea con il consueto format di prossimità.
Offerta
A disposizione dei clienti anche soluzioni pronte da gustare nell’apposita area Food to Go.
Servizi
Orario: lun-sab 8-22; domenica 9-22. Dispone dei servizi di spesa a domicilio oltre ai moderni sistemi di pagamento elettronici come Apple Pay, Satispay, Postepay, Bancomat Pay. Sarà inoltre possibile utilizzare le principali tipologie di buoni pasto.
Addetti e casse
Non disponibile.

Ferrarini: “Quel tocco in più” che fa la differenza nel libero servizio

Confezione di petali di guanciale stagionato Ferrarini con grafica “Quel tocco in più”, ideale per dare sapore e qualità alle ricette tradizionali.
Ferrarini presenta in GDO “Quel tocco in più”, una linea di salumi in vaschetta pensata per esaltare ogni piatto con gusto, praticità e qualità. Protagonisti i petali di guanciale, autentico sapore della tradizione.

Ferrarini torna protagonista del libero servizio nella GDO con la nuova linea “Quel tocco in più”, una gamma di salumi pensata per rispondere ai desideri di praticità, gusto e qualità sempre più richiesti dai consumatori.

La linea "Quel tocco in più" è disponibile in diversi formati, confezionati in pratiche vaschette monoporzione, ideali per l’uso quotidiano, senza sprechi.

Protagonisti di questa nuova proposta sono i petali di guanciale stagionato Ferrarini: sottili, morbidi, dal sapore intenso e dalla consistenza perfetta.

Un prodotto pensato per chi vuole riscoprire il vero sapore della tradizione, portando in tavola ingredienti autentici, capaci di valorizzare anche le ricette più semplici. I petali di guanciale, naturalmente senza glutine, sono già protagonisti nelle cucine degli appassionati di gastronomia e di chi ama i piatti italiani più iconici.

Una linea pensata per esaltare ogni piatto con “Quel tocco in più”

Questa nuova referenza "Quel tocco in più" si inserisce in una linea completa di salumi: dalle proposte più classiche, versatili e amate in cucina, a quelle più ricercate e decise, perfette per chi apprezza i sapori forti e intensi.

Tutti i prodotti della gamma sono pensati per aggiungere “quel tocco in più” alle ricette di ogni giorno, trasformando ogni piatto in un’esperienza speciale.

Il packaging colorato, moderno e impattante rende immediatamente riconoscibili le vaschette sugli scaffali, favorendo l’acquisto d’impulso. La confezione da 100 grammi è ideale per mantenere la freschezza del prodotto e garantire praticità d’uso. Inoltre, la massima trasparenza della vaschetta valorizza la qualità visibile del salume, stimolando la fiducia del consumatore già al momento dell’acquisto.

Con la linea “Quel tocco in più”, Ferrarini riafferma la propria vocazione per l’eccellenza, portando gusto, tradizione e innovazione direttamente sulle tavole degli italiani.

Scheda prodotto

  • Nome prodotto: Petali di guanciale “Quel tocco in più”
  • Azienda produttrice: Ferrarini SpA
  • Linea di prodotto: Nuova linea “Quel tocco in più”
  • Categoria di appartenenza: Libero servizio
  • Mese di lancio: Aprile 2025
  • Referenze: Guanciale, pancetta affumicata, pancetta dolce, pancetta piccante, prosciutto cotto, petto di tacchino
  • Formato: 100 g e
  • Shelf life: 120 giorni
  • Prezzo consigliato: ------------

Logo Ferrarini con il claim “Quel tocco in più”, nuova linea di salumi per il Libero Servizio nella GDO.

Nova Coop: vendite lorde oltre il miliardo (+1,24%)

Il 2024 registra vendite lorde della rete commerciale di Nova Coop a 1 miliardo 209,4 milioni di euro (+1,24%) e con un utile netto di 12 milioni di euro

Bilancio positivo per Nova Coop che chiude il 2024 con con vendite lorde dell’intera rete commerciale a quota 1 miliardo 209,4 milioni di euro (+1,24%) e con un utile netto di 12 milioni di euro. Crescono anche gli iscritti di oltre 6.700 unità per un totale oggi di 589.666.

"In un anno caratterizzato da un’inflazione ancora più marcata nel contesto delle materie prime alimentari, dall’aumento dei costi energetici e del lavoro, abbiamo continuato a proteggere il potere d’acquisto delle famiglie, limitando per quanto possibile il trasferimento degli aumenti subìti sui prezzi di vendita per generare valore per la nostra comunità -spiega il presidente di Nova Coop Ernesto Dalle Rive-. Questo ha significato un forte impegno sul fronte dell’efficienza, una razionalizzazione interna dei costi e, inevitabilmente, un sacrificio sui margini. Una scelta coerente con i nostri valori, che ha ribadito ancora una volta la nostra missione mutualistica e sociale e ha accompagnato il nostro impegno nel difendere le quote di mercato, portandoci a incrementare in maniera significativa i volumi sull’anno precedente, a testimonianza di una dinamica commerciale vivace e ben radicata sul territorio. Inoltre, nel corso del 2024 abbiamo lavorato intensamente alla definizione del nuovo piano strategico che guiderà la nostra azione nei prossimi anni, identificando i tre driver fondamentali sui quali intendiamo puntare: l’innovazione, lo sviluppo e la competitività".

I risultati di Nova Coop

Il bilancio consolidato 2024 di Nova Coop, che include i fatturati della Cooperativa e quelli delle sue principali controllate Nova Aeg e Sviluppo Dora, registra un valore complessivo della produzione consolidata pari a 2 miliardi e 327 milioni di euro.

Il patrimonio netto, alla fine del 2024, ammonta a 870 milioni e 536 mila euro (+18 milioni), determinato per circa 12 milioni dall’utile di esercizio e per la restante parte dall’avanzo di fusione relativo alle attività di scissione di Koru SpA. Nel 2024, le vendite della rete tradizionale di supermercati e ipermercati hanno pesato sui ricavi per un importo di 1 miliardo e 85 milioni di euro (+1,74%). A rete assoluta si è registrata una crescita significativa degli scontrini battuti (+3,19% per un totale di 33,68 milioni), dovuto principalmente all’aumento della frequentazione dei punti ristoro, sui quali Nova Coop ha scelto da tempo di puntare sviluppando il format Fiorfiore Cafè.

Sono stati venduti oltre 77 milioni di pezzi di prodotti a marchio (+5 milioni), con una crescita significativa dell’incidenza di queste referenze nel confezionato, dove hanno raggiunto il 35% delle vendite in quantità (+3%). Inoltre, sono stati effettuati 126 milioni di euro di sconti complessivi (+18 milioni) ai propri soci. Le vendite lorde delle cinque stazioni di carburante a marchio Enercoop si sono attestate a 107 milioni di euro. In generale, la gestione finanziaria ha generato utili per un valore di 44,3 milioni di euro.

Home delivery

Lo scorso anno sono state ampliate le aree coperte dal servizio di home delivery (431 i codici di avviamento postale ora serviti in Piemonte) e in parallelo è cresciuto il numero di spese prodotte, pari a 108.812, per un valore complessivo pari a 11,36 milioni di euro (+5,90%).

La rete vendita

Per sviluppare e ammodernare la rete vendita sono stati investiti oltre 26 milioni di euro finalizzati in particolar modo per ristrutturare il centro commerciale Gli Orsi di Biella, per il restyling dei due store di Bra (Cn) e Tradate (Va), per l’apertura del superstore di Ivrea (To), di un Enercoop ad Asti, della prima stazione di autolavaggio a Vercelli e per la cantierizzazione di un ulteriore Enercoop a Domodossola (Vb), di prossima apertura.

I dipendenti

L'organico comprende 4.570 dipendenti e registra un tasso di assunzione con forme di occupazione stabile (contratto a tempo indeterminato o apprendistato) pari al 99,26%. Nel corso dell’anno sono stati attivati 193 nuovi contratti nell’ambito delle iniziative di ampliamento della rete e del fisiologico turnover. Ai dipendenti e ai loro familiari sono stati riservati circa 850 mila euro di sconti sulla spesa, oltre ai benefici compresi nel piano di welfare aziendale, per fruire di servizi quali assistenza e cura domestica, percorsi di aiuto allo studio, campagne medico pediatriche, bonus asilo nido e borse di studio per i figli dei dipendenti frequentanti un percorso di secondaria superiore o l’università.

Leroy Merlin amplia il servizio di installazione su misura

Leroy Merlin amplia il servizio di installazione su misura
Leroy Merlin amplia il servizio di installazione a domicilio: da oggi disponibile anche tramite vendita telefonica. Senza la necessità di sopralluogo

Leroy Merlin amplia le modalità di acquisto del servizio di installazione a domicilio: oltre alla vendita in negozio, da oggi è disponibile anche tramite vendita telefonica. Un nuovo canale pensato per essere ancora più vicini ai clienti, senza la necessità di sopralluogo. Il servizio di installazione disponibile chiamando lo 0289830022 tutti i giorni dalle 8 alle 20 (acquisto valido su prodotti venduti e spediti da Leroy Merlin).

Il servizio, attivo su tutto il territorio entro un raggio di 50 km dal punto di vendita, è rivolto a diverse famiglie di prodotto: climatizzatori, box doccia, mobili da bagno, scaldabagni, mobili da giardino ed elettrodomestici. 

Grazie a pacchetti a prezzo fisso e a una gestione completamente centralizzata tramite back office dedicato e customer care specializzato, l’esperienza di installazione diventa più semplice. Una volta contattato e pagato il servizio, l'artigiano incaricato va direttamente a casa del cliente per eseguire l'intervento, senza la necessità di sopralluoghi preliminari.

Due le tempistiche previste:

  • Installazione standard: completamento medio in 20 giorni dall’ordine.
  • Installazione rapida: servizio express in soli 7 giorni per una selezione di prodotti

Tonitto si rafforza in Europa con nuovi progetti a marca privata

Tonitto si rafforza in Europa con nuovi progetti a marca privata
Per Tonitto la marca del distributore rappresenta il 70% del fatturato. Grazie alle PL, l'azienda genovese si sviluppa anche nell’Europa dell’Est

Tonitto 1939 ovvero il gelato che cresce anche nelle private label, che oggi rappresentano il 70% del fatturato. Dopo un 2024 da record, l’azienda genovese specializzata nel sorbetto, nel gelato senza zuccheri aggiunti e nei gelati speciali, ha avviato negli ultimi mesi nuovi progetti a marca privata in quattro Paesi europei: Olanda, Italia, Grecia e Germania.

Ma anche l’Europa dell’Est si conferma area di mercato strategica per lo sviluppo del business: Paesi come Bulgaria, Romania e Serbia stanno mostrando dinamismo e crescente interesse per le proposte su misura (tailor-made) di Tonitto 1939. Una tendenza positiva che conferma la costante crescita del comparto private label, già in forte sviluppo lo scorso anno, e che rappresenta un asset fondamentale per il futuro dell’azienda.

Tonitto 1939 partecipa anche quest’anno alla fiera internazionale PLMA – World of Private Label (20 e 21 maggio al Rai di Amsterdam). È la più importante manifestazione europea dedicata alla marca del distributore, con oltre 3.160 espositori da 75 Paesi e la partecipazione di oltre 19.000 buyer e visitatori professionali provenienti da più di 120 nazioni. La fiera, distribuita su oltre 43.500 mq, rappresenta un appuntamento strategico per intercettare nuove opportunità di business e confrontarsi con le principali tendenze del settore.

“Negli ultimi anni abbiamo consolidato un modello che ci consente di dialogare in modo efficace con mercati e insegne molto diversi tra loro -aggiunge Alberto Piscioneri, general manager di Tonitto 1939-. Lavorare nel mondo delle private label non significa semplicemente produrre per conto terzi, ma costruire insieme ai partner soluzioni originali, di valore e con una forte identità. La nostra capacità di innovare in termini di prodotto, formato e posizionamento ci permette di soddisfare esigenze specifiche, diverse da Paese a Paese, e allo stesso tempo di portare nel mondo un’interpretazione moderna del gelato italiano. Da sempre offriamo ai nostri clienti internazionali non solo un assortimento di qualità, ma anche il nostro Value Added Growth Compass: un modello organizzativo che ci aiuta a supportare i nostri partner nella costruzione di proposte tailor-made, partendo dall’esperienza maturata con i progetti attivi (più di 35 Paesi e 300 SKU), fino alla presentazione di concetti e prodotti innovativi, pronti per essere lanciati secondo la nostra visione: fare delle private label un motore di crescita, distinzione e competitività per tutti”.

Tonitto ha ottenuto due riconoscimenti ai Plma Awards: il gelato Galatine e il nuovo Tonitto DUO (50% gelato e 50% sorbetto) premiati perché unisicono innovazione, qualità e capacità di risposta alle esigenze di retailer e consumatori a livello internazionale. L’impegno di Tonitto 1939 nella crescita e nell’innovazione su più fronti continua con una strategia che punta a valorizzare il made in Italy attraverso partnership solide, internazionalizzazione e un’offerta sempre più distintiva nel mondo delle private label.

Qui gdo: ecco cos’è Linkontro

Quarant’anni di sfide, incontri, scontri, emozioni quelle de Linkontro di NielsenIQ, che hanno dato molto al mondo della gdo

Un momento di incontro, uno scambio di punti di vista, un appuntamento che non si può mancare, a metà strada tra business, amicizia e socialità: queste le definizioni che i manager del retail hanno dato alla domanda ‘cosa ha rappresentato per voi Linkontro in questi anni?’. Ecco le loro risposte.

Dialogo idm-gdo

“Per me rappresenta il debutto in società -dice Eleonora Graffione, presidente di Coralis e dell’Associazione Donne del Retail- un’opportunità per avere una miriade di incontri con l’industria e con i colleghi della distribuzione”.

Linkontro siamo noi

Riprende un claim presente un po’ ovunque negli spazi del Forte Village. “’Linkontro siamo’ noi è una gran bella frase -afferma Paolo Fregosi, vicepresidente di MK Group-. Io mi ci ritrovo a pieno titolo, a torto o a ragione, perché è tutta la vita che sono qua”.

Sinergie a tutti i livelli

“È un luogo -puntualizza Harald Antley, fondatore di Test it- dove si trovano le persone più importanti del settore e dove possono nascere progetti molto significativi, sia tra idm e retailer sia a livello di accordi per creare sinergie e centrali”.

Compiti a casa

“In tutti questi anni ci sono stati momenti particolarmente emozionanti -ammette Mario Spezia, ex manager della gdo e ora consulente-, elementi che uno si porta a casa e su cui lavora poi per tutto l’anno”.

40 anni e non sentirli?

La prende con ironia Mario Gasbarrino, amministratore delegato di Decò Italia: “Questo è stato spesso e volentieri il posto dove ho trovato maggiori ispirazioni, ma è anche il luogo in cui mi sono reso conto che sono invecchiato… perché ne ho fatti almeno 38. Il tempo passa veloce”.

La bussola per il mercato italiano della distribuzione

Per Francesco Avanzini, direttore generale di Conad, quella della kermesse sarda “è una storia lunga: tanti stimoli, tante idee in un mercato come quello italiano che in questi anni è cambiato radicalmente. Un punto di riferimento per fermarsi, ragionare, ripartire, verificare come i cambiamenti del mercato, dei consumatori e della società possano essere affrontati dalle aziende dell’industria e dal settore della distribuzione”.

Business in bermuda

Secondo Fabio Sordi, direttore commerciale di Selex: “Linkontro è il giusto mix fra un ambiente business e uno informale: consente di uscire dalla gabbietta di tutti i giorni, rimanendo però con i piedi ben saldi su un concetto di business”.

Linkontro, la ricorrenza

Commenta Grégoire Kaufman, direttore generale di Crai: “Personalmente, sono dieci anni che partecipo ed è diventato un evento quasi come Natale”.

Memorabilia

Arriva dal mondo della mdd Gabriele Nicotra, direttore generale di Decò Italia: “La conclusione di Linkontro di oggi sarà una delle cose che ricorderò con più piacere nella mia vita, insieme a Pontremoli e alla signora delle comete”.

Buone nuove in casa Bontà di Stagione

Confezioni della linea “Bontà che Pasta” di Bontà di Stagione, piatti pronti con sughi 100% vegetali e pronti in 2 minuti
Euroverde presenta le novità 2025 di Bontà di Stagione: le nuove linee di piatti pronti freschi “Bontà che Pasta”, “Bontà che Risotti” e “Bontà che Orzotti”, pensate per offrire gusto, leggerezza e praticità nella vita di tutti i giorni.

Euroverde società agricola colora il 2025 con importanti novità che arricchiscono l’offerta di piatti pronti freschi Bontà di Stagione: nuove ricette e nuovi pack pensate per soddisfare il desiderio di gusto e praticità. Arrivano due nuove linee di prodotto “Bontà che Pasta” e “Bontà che Orzotti”, i Risotti si rinnovano, nuove ricette e nuovo pack per la linea “Bontà che Risotti”.

Bontà che Pasta, il piacere della buona cucina senza attese

La grande novità è la linea Bontà che Pasta, la nuova linea di piatti pronti freschi, pensata per chi cerca praticità e non rinuncia al piacere della buona cucina. Sono quattro le ricette monoporzione da 280 grammi tutte con sughi 100% vegetali e pronte in soli due minuti:

  • Rigatoni al sugo Trapanese, con mandorle e pomodori secchi
  • Rigatoni al ragù vegetale
  • Penne alle verdure, con peperoni e olive
  • Penne pomodoro e basilico, un classico della tradizione.

Dalla maestria degli chef di Bontà di Stagione nascono dei piatti, preparati con ingredienti selezionati, pensati per offrire un’esperienza culinaria gustosa e appagante.

Il nuovo packaging segue la linea grafica iniziata con il restyling 2024: colorata, fresca e ben riconoscibile. Il colore predominante è l’arancione che evoca calore e convivialità. Su ogni confezione è riportata la foto della ricetta, una tacca colorata con il nome della referenza e i principali claim nutrizionali.

I risotti si rinnovano, nuove ricette e nuovo pack per la linea “Bontà che Risotti” e la nuova linea “Bontà che Orzotti”, con due ricette leggere e saporite.

Bontà che Risotti: nuove ricette e nuova grafica

La linea di risotti Bontà di Stagione si rinnova: 5 nuove ricette, sempre con riso 100% italiano e in formato monoporzione da 250 grammi, perfette per una pausa pranzo veloce ma ricca di gusto. Le nuove ricette sono più cremose, mantecate ad arte e pronte in pochi minuti.

Insieme alle nuove ricette arriva anche il nuovo pack caratterizzato dal naming di linea “Bontà che Risotti” che comunica in modo diretto la qualità della ricetta e dei suoi ingredienti e con colori accesi punta a catturare lo sguardo del consumatore, che sarà conquistato sin dal primo assaggio.

Bontà che Orzotti: leggeri, gustosti e sorprendenti

Alle novità si aggiunge la linea “Bontà che Orzotti”, due ricette ideali per chi cerca piatti leggeri e saporiti. L’Orzotto zucchine e basilico e l’Orzotto pomodoro e basilico, nel pratico formato monoporzione da 250 grammi e pronti in 3 minuti, pensati per una pausa pranzo gustosa e nutriente, perfetti per rinfrescare le calde giornate estive.

2025, un anno ricco di novità

Con queste novità Euroverde consolida il proprio ruolo nel segmento dei piatti pronti freschi, rispondendo alle nuove esigenze dei consumatori che cercano gusto, praticità e qualità. Il 2025 si attesta come un anno di grandi cambiamenti con un’offerta ancora più ricca e capace di accompagnare i consumatori nella quotidianità.

Scopri di più sui piatti pronti freschi Bontà di Stagione

Sviluppo rete in Area 1 dal 16 al 23 maggio 2025

Prosegue il rebranding di Unes che sta rinnovando la sua rete. I banchi freschi sono stati rinnovati e la segnaletica aggiornata per migliorare l’orientamento

UNES
Viale Battisti 39
Varallo Sesia (Vc)
Unes

Data di apertura
8 maggio 2025
Format e location
Prosegue il percorso di rebranding di Unes, che conferma l’impegno nel rendere sempre più attuali, funzionali e accoglienti i suoi punti di vendita.
Offerta
L’assortimento rimane fedele alla classica formula dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.
Addetti e casse
In barriera quattro casse.

UNES
Viale Dante
Valenza Po (Al)
Unes

Data di apertura
8 maggio 2025
Format e location
Lo store si trova ad angolo con via Fratelli Cervi ed è stato soggetto a un intervento di restyling che ha riguardato il format, il layout interno e la comunicazione visiva, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza d’acquisto e consolidare la vicinanza quotidiana con i clienti.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 9-13.30 e 15.30-19.30.
Addetti e casse
Attive cinque casse.

Idm, che cos’è per te Linkontro?

La quarantesima edizione della kermesse è l’occasione per fare le somme fra i protagonisti dell’idm

I suoi protagonisti dell’industria di marca riflettono su che cosa hanno imparato dalle varie edizioni de Linkontro, quali spunti hanno portato a casa dalla Sardegna e poi applicato nel proprio lavoro, chi sono gli autori degli interventi più rilevanti a cui hanno assistito e quali i messaggi dei protagonisti del palco del Forte Village.

Parola d'ordine: collaborazione

Se lo spirito della manifestazione era quello di far incontrare in un clima di informalità industria e distribuzione, questo punto può dirsi coronato da successo per Noberasco. “Tra idm e gdo in tutti questi anni la parola d’ordine è sempre stata collaborazione -comunica Flavio Ferretti, amministratore delegato dell’azienda-. Un rapporto che la manifestazione ha contribuito a solidificare”. Un rapporto simile in Italia esiste. “Forse il nostro è l’unico mercato in Europa dove il dialogo tra le due parti -continua Ferretti- non è svolto dagli avvocati”.

Un climax in miglioramento

“Uno scambio di vedute -lo definisce Carlo Aquilano, Chief commercial officer di De Cecco- con lo sguardo rivolto al futuro”. In questo rapporto dialettico, il manager nota come il miglioramento sia stato il filo conduttore che lega le edizioni: “Noto -continua Aquilano- un climax tra le varie edizioni, con un confronto sempre più proficuo”.

Fare networking

Un’espressione unica di confronto: “Rappresenta sempre un piacere essere presenti -specifica Francesco Garufi, Chief commercial director modern trade di Caffè Borbone- in questo contesto, in cui è possibile fare networking mentre si ascoltano le diverse idee su quali sono le proiezioni sull’andamento dei mercati”.

Nuovi volti crescono

Presenze storiche e novizi, che però hanno le idee ben chiare sui messaggi più rilevanti. “Folgorante -riferisce Andrea Battagliola, socio e consigliere di La linea verde- l’intervento che ha tenuto l’anno scorso Amalia Ercoli Finzi, la ‘Signora delle comete’: memorabile!”.

Lezioni di flessibilità

Flessibilità: “Questa è la necessità che colgo e faccio mia -dice Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia-, una direttrice su cui dovremo lavorare per migliorare le nostre aziende”.

Controllo esg

Check up: “Per noi è un momento da utilizzare per fare il punto -comunica Paolo Maggi, presidente e amministratore delegato di Tetra Pak South Europe- sulla messa a terre delle nostre strategie di sostenibilità”.

Trovarsi tra amici

Cambia il contesto ma non l’essenza e i partecipanti si ritrovano in un clima informale: “È un incontro fra amici -nota Aldo Sutter, presidente e Ceo dell’omonima azienda-. Cambiano i temi e gli interpreti ma il clima è sempre questo”.

E allora, non resta che aspettare maggio 2026.

Tetra Pak: innovazione e sostenibilità per un futuro circolare #Linkontro25

Il punto con Paolo Maggi, presidente e amministratore delegato di Tetra Pak South Europe

Anche quest’anno Tetra Pak ha partecipato con entusiasmo all’incontro promosso da Nielsen, cogliendo l’occasione per presentare i progressi compiuti in ambito di sostenibilità, economia circolare e innovazione. L’evento è stato un momento prezioso per condividere con il pubblico due progetti concreti sviluppati in collaborazione con clienti come Conad e Caviro esempi virtuosi e replicabili che dimostrano come la circolarità possa essere applicata con successo nel settore agroalimentare.

Il riciclo e le ricadute positive sulle filiere

L’obiettivo di Tetra Pak è chiaro: rendere l’economia circolare non solo ambientalmente sostenibile, ma anche economicamente e socialmente vantaggiosa. I progetti presentati rispecchiano questa visione, mostrando come l’innovazione possa generare soluzioni efficaci e accessibili per tutta la filiera. Un esempio significativo è rappresentato dagli investimenti nella filiera del riciclo, che hanno permesso di reintrodurre materie prime seconde nei contenitori utilizzati. Questo approccio ha contribuito a rafforzare la sostenibilità della filiera agroalimentare, riconosciuta come complessa ma fondamentale per il sistema produttivo italiano.

Focus sulle bevande funzionali

Parallelamente, Tetra Pak ha ampliato il proprio focus verso nuove categorie di prodotto, come le bevande funzionali, che stanno guadagnando terreno anche in Italia dopo essersi affermate in mercati come quello nordamericano. Grazie alla sua presenza globale, l’azienda è in grado di intercettare i trend emergenti, analizzarli attraverso il centro di eccellenza di Modena e trasformarli in opportunità concrete per i clienti europei.

Froneri, fare gelato per la mdd e marchio #Linkontro25

Froneri, il produttore di gelati che opera con i marchi Maxibon, Coppa del nonno e Nuii, racconta i piani per crescere ancora

Il viaggio di Forneri è iniziato nel 2016 nel mercato italiano. Lavoriamo con diversi brand con nome di fantasia, come Maxibon, Coppa del nonno e Nuii, l'ultimo nato ed è il primo marchio proprietario.

Il business di Froneri

Il gruppo Forneri distribuisce i suoi prodotti in oltre venti Paesi. Il Italia l’azienda opera sia con i marchi di proprietà che come co-packer nella produzione di referenze a marchio del distributore per alcuni partner della gdo. Tra pl e prodotti a marchio, nel nostro Paese Froneri registra un fatturato annuo di circa 300 milioni di euro. “Per la parte brand -racconta Filippo Salamone, group brand manager di gruppo Froneri- sicuramente ci troviamo dinanzi a uno scenario positivo, in cui prevediamo che crescita anche nei prossimi anni sarà sostenuta. Negli ultimi due anni siamo cresciuti del 7% e speriamo che anche in futuro sarà possibile replicare una simile performance”.

L'attività di Froneri tra produzione a marchio proprio e del distributore

Froneri nutre l’ambizione di continuare a crescere sia con i brand storici che con quelli nuovi, oltreché nell’attività di co-packing. “Per fare questo -sottolinea il manager- puntiamo sull’innovazione anche dei prossimi anni per arrivare ad essere un player ancora più importante nel canale retail”.

MartinoRossi: innovazione e filiera controllata per le novità free from #Linkontro25

Ne abbiamo parlato con Manuel Sirgiovanni, direttore generale della società

MartinoRossi è un esempio virtuoso di come l’evoluzione possa diventare il motore del successo. L’azienda nasce come fornitore di cereali da filiera controllata per le principali realtà alimentari italiane, ma ha saputo trasformarsi seguendo con attenzione i cambiamenti nei consumi globali. La crescente domanda di prodotti “free from” –senza glutine, soia e altri allergeni– ha spinto l’azienda a innovare costantemente, proponendo soluzioni alimentari in linea con i trend emergenti.

Oggi MartinoRossi si rivolge sia all’industria alimentare sia alla grande distribuzione organizzata, offrendo prodotti vegetali ricchi di proteine, con etichette pulite e ingredienti semplici. L’obiettivo è rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più attento alla salute e alla sostenibilità. L’azienda propone diverse linee verticali: dai semilavorati in polvere per creare burger, polpette e alternative all’uovo, fino alla linea “GoDaddy” per la colazione e le proteine naturali.

Con il marchio Mister Bean, MartinoRossi reinventa il consumo dei legumi in chiave moderna e divertente, offrendo snack, barrette ed estrusi. Tra le ultime novità, anche creme spalmabili a base di legumi e cacao, prive di nocciole. A completare l’offerta, un vino esclusivo ottenuto da un antico mais nero, coltivato e raccolto in esclusiva dall’azienda. Un prodotto che unisce tradizione e innovazione, proprio come la filosofia di MartinoRossi.

Il prossimo viaggio di Ferrarelle? All’estero – #Linkontro25

Per rendere frizzante il futuro di Ferrarelle, l’azienda punta a crescere all’estero, efficientando e innovando

Innovazione, efficienza produttiva e internazionalizzazione guideranno lo sviluppo di Ferrarelle nei prossimi anni. L’azienda punta soprattutto sull’aumento delle quote export per lo sviluppo.

Accrescere le referenze

Dal punto di vista dei prodotti offerti, in questi ultimi anni Ferrarelle si è concentrata sul lancio di nuovi prodotti e brand, tra cui Maxima o Electa, una nuova acqua liscia per il momento destinata alla ristorazione. L’azienda ha inoltre lanciato delle referenze in lattina di bevande come aranciata, limonata e gassosa. “Quest'anno -racconta Marco Pesaresi, direttore generale e consigliere di amministrazione- lanciamo il chinotto. Abbiamo cercato di investire molto per ravvivare il portafoglio aziendale, dimostrando che anche nel mondo delle acque minerali si può fare innovazione”.

Aumentare la capacità produttiva

L’azienda ha investito negli ultimi anni per incrementare la capacità produttiva, proprio in vista dell’aumento della numerica delle referenze, che, essendo diverse dall’acqua, hanno apportato una maggiore complessità nella gestione. “Abbiamo aggiunto due linee produttive, una sul sito produttivo di Boario (Brescia), un'altra in quello di Riardo (Caserta), che imbottigliano pet. Siamo in fase di installazione di una terza nuova linea produttiva in lattina”.

Ferrarelle punta all’ingresso nel mercato statunitense

Ferrarelle pianifica di portare in house la produzione delle lattine, con una linea dedicata. Questo in funzione di un obiettivo importante: entrare nel mercato degli Stati Uniti con una gamma dedicata. L'espansione internazionale è un fattore di crescita strategico fondamentale per l’azienda. Concentrandosi sullo sviluppo nei mercati oltre confine, Ferrarelle ha interrotto un contratto di distribuzione con un player esterno per internalizzare la pianificazione di questo capitolo avendone il controllo totale. Il passaggio ha. Comportato una importante riorganizzazione. “Allo stato attuale -spiega ancora il direttore generale- siamo già presenti in almeno 30 Paesi a livello globale e stiamo crescendo nella copertura del mercato del food service”.

Insomma: innovazione, efficienza produttiva, internazionalizzazione per rendere frizzante il viaggio futuro di Ferrarelle

MK Group, 20 anni di crescita nei servizi in store #Linkontro25

Al quarantennale de Linkontro abbiamo incontriato Paolo Fregosi che ci ha parlato del viaggio verso il futuro di MK Group

Dall’analisi massiccia e istantanea del punto di vendita alla negoziazione, passando per gestione delle aree espositive e ricerche di mercato su brand e consumatori: sono solo alcuni dei servizi che negli ultimi 20 anni hanno consentito a MK Group di qualificarsi come riferimento esperto per distribuzione e industria italiane in ambito di consulenza strategica del marketing operativo. Una copertura a trecentosessanta gradi di tutti i servizi riguardanti il punto di vendita che ha portato l’azienda a mettere a segno un incremento a due cifre anno su anno da prima della pandemia ad oggi, proiettandosi “verso i 22 milioni di fatturato a fine 2025”, preannuncia il presidente di MK Group, Luca Proverbio.

Un traguardo reso possibile da un costante lavoro di sviluppo e innovazione, rivolto sia all’interno che all’esterno dell’azienda. Ne è un esempio l’Osservatorio Freschissimi, parte della unit MK Reserach e in partnership con NIQ, che è partito con il monitoraggio del reparto ortofrutta, per poi estendersi a gastronomia, salumi, formaggi, carne, pesce e più di recente panetteria e pasticceria. L’intento è quello di comprendere i bisogni e i comportamenti dei consumatori e la loro relazione con i diversi canali di vendita, attraverso l’armonizzazione e l’integrazione delle informazioni raccolte. Spazio anche alle nuove tecnologie di machine learning e a sistemi che interagiscano con l’intelligenza artificiale attraverso gli algoritmi proprietari GAIA, che rappresenta l’evoluzione strutturata della software house interna a MK Group. Il tutto sempre con l’intento di “efficientare processi, raccolta dati e delivery di informazioni, di fatto in tempo reale”, sottolinea Proverbio.

Sul fronte interno, poi, l’azienda fa della valorizzazione del capitale umano un investimento chiave sempre più importante e centrale. Al progetto di crescita delle risorse MK Engagement si affiancano formazione continua e attenzione alla correttezza contrattuale. “Il Ccnl del marketing operativo oggi, grazie ad un mansionario specifico per le diverse professionalità, ci consente di dotare il personale di un inquadramento adeguato, creando un rapporto di correttezza e tutela per tutte le parti coinvolte”, spiega Paolo Fregosi, vice presidente di MK Group: “Le persone sono l’elemento trainante del nostro successo e non potrebbe essere altrimenti: siamo una società di marketing sul campo, con un team di risorse specializzate nelle diverse aree. Questo ci consente di leggere e valorizzare il punto di vendita nella sua accezione di piazza geolocalizzata: un aspetto che non smetterà mai di essere importante”.

Gdoweekly #120. Visioni di retail da #Linkontro25. Report da Tuttofood

L’evoluzione della gdo secondo NIQ. Le novità da Tuttofood. Oakley (Percassi) nuovo store futuristico a Milano. Uk: Asda lancia il format George

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Conserve Italia, investire per guardare al futuro #Linkontro25

Al Forte Village incontriamo Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia

Una presenza costante quella di Conserve Italia al Forte Village, un momento fondamentale in cui valutare scenari futuri e consolidare i rapporti con i gruppi distribuitivi, "Il nostro viaggio è a un punto di svolta -dice Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia-. Veniamo da anni tutto sommato positivi, ma riteniamo che sia necessario fare molto di più per affrontare le sfide del futuro. Abbiamo fatto un forte piano di investimenti proprio per prepararci a questo: essere più sostenibili e avere prodotti che vanno incontro alle nuove esigenze dei consumatori, con cibi più sani e con un impatto minore sull'ambiente".

Fare un passo avanti nelle sinergie tra produzione e distribuzione

Non manca una riflessione sul tema che da sempre è al centro de Linkontro, "Siamo a un punto di svolta anche nei rapporti tra produzione e distribuzione. È necessario fare un passo avanti. È necessario ricercare insieme le sinergie che possono portare maggior valore al consumatore, evitando di incrementare i prezzi. La sfida deve portare tutta la filiera a dare un miglior servizio a un prezzo che non sia troppo elevato, perché il consumatore avrà maggiori difficoltà nei prossimi anni".

De Nigris, innovazione oltre l’ortodossia tradizionale #Linkontro25

L’azienda, con oltre 130 anni di storia, si rinnova pur rimanendo nel solco della tradizione nel mondo dell'aceto e dei condimenti

Eccellenza, responsabilità e innovazione sono i tre asset che Armando De Nigris, presidente della società De Nigris 1889 (specializzata nel settore aceti e condimenti e di recente riconosciuta come marchio storico di interesse nazionale) individua per tracciare valori e mission del marchio.

Tra le novità che saranno presentate a Linkontro la referenza Melamadre al Limone, un aceto di mele biologico non filtrato né pastorizzato, con madre naturale viva e succo di limone siciliano, che può essere usato come bevanda funzionale al mattino, condimento leggero o detox naturale, con proprietà che favoriscono la digestione, stimolano il metabolismo e sostengono il sistema immunitario.

Identikit di De Nigris 1889

Fondato nel 1889, De Nigris è oggi un Gruppo internazionale con quattro stabilimenti produttivi in Italia, oltre 300 famiglie coinvolte e un fatturato di circa 100 milioni di euro nel 2024.

Leader mondiale nella produzione di Aceto Balsamico di Modena Igp, condimenti agrodolci, aceti di frutta, glasse e perle gourmet, l’azienda esporta in oltre 80 Paesi e ha fatto dell’innovazione sostenibile una vera leva di sviluppo. “Dal novembre 2023 -spiega il presidente-, siamo diventati ufficialmente società benefit, formalizzando un impegno concreto verso un modello di impresa che genera valore non solo economico, ma anche ambientale, sociale e culturale”.

Restando nell’ambito dei riconoscimenti, Armando De Nigris sottolinea anche il premio Leonardo Qualità Italia 2025, conferito alla società in occasione della giornata nazionale del made in Italy, alla presenza delle più alte cariche istituzionali. “Questo riconoscimento -prosegue-, tra i più prestigiosi nell’ambito industriale e culturale italiano, celebra le imprese che incarnano il vero saper fare italiano nel mondo. Per noi rappresenta non solo un traguardo, ma soprattutto una conferma del valore autentico della qualità, intesa come cultura aziendale fondata sulle persone e sul rispetto delle materie prime”. E aggiunge: “Per noi è proprio l’attenzione all’uomo e alla sua formazione che, insieme alle materie prime, costituisce la tavolozza con cui l’artista crea il suo capolavoro”.

De Nigris per il sociale

Sulla scia di questi lavori si incardina anche l’impegno per il sociale. Ne è un esempio emblematico il sostegno alla Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, con cui è stato attivato il co-finanziamento di una borsa di studio triennale per la ricerca sui tumori dell’apparato gastrointestinale, attraverso una parte dei proventi della linea Aceti del Benessere, pensata proprio per promuovere uno stile di vita sano e attento alla prevenzione, e con il coinvolgimento dei dipendenti tramite attività di volontariato e azioni di sensibilizzazione.

Sviluppo rete Non food dal 16 al 23 maggio 2025

Acqua&Sapone apre a Bari il suo 100esimo store in Puglia. Oakley (in collaborazione con Percassi) lancia il format futuristico a Milano e Ovs il concept store beauty stand alone Shaka a Pavia

ACQUA&SAPONE
Via Martiri delle Foibe
Bari
Acqua&Sapone

Data di apertura
14 maggio 2025
Format e location
Centesimo negozio dell’insegna in Puglia, fedele al classico format. Il negozio si trova all’interno del centro commerciale Santa Caterina.
Offerta
Tradizionale offerta specializzata nel non food.
Servizi
Orario: lun-sab 9-21; domenica 10-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

OAKLEY
Piazza San Babila
Milano
340 mq
Oakley con Percassi

Data di apertura
Maggio 2025
Format e location
Il negozio si sviluppa su due piani e dispone di una perfomance chamber con simulatore di bici, un museo e un muro interattivi, un cane robotico.
Offerta
L'offerta comprende occhiali, abbigliamento, accessori e calzature pensati per i vari sport dalla neve alla bicicletta, dal golf al surf, fino al lifestyle.
Servizi
Orario: lun-dom 10-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

SHAKA
Corso Cavour
Pavia
100 mq
Ovs

Data di apertura
9 maggio 2025
Format e location
Con questa apertura, Ovs lancia il format stand alone Shaka, già presente come corner per la mdd in 450 suoi store.
Offerta
In assortimento 6.000 referenze per la bellezza e la cura del corpo e del viso.
Servizi
Orario: lun-dom 9.30-19.30.
Addetti e casse
Disponibili due casse.

Italiani più salutisti ma attenti ai prezzi: i dati di NIQ a #Linkontro25

L’Ad di Niq Enzo Frasio illustra le tendenze che caratterizzano la crescita della gdo italiana: focus su alimenti sani. La geografia dello sviluppo punta a Sud

Come stanno cambiando i consumi degli italiani? Si stanno affermando nuove tendenze e stili? “Certo stiamo vedendo un mutamento più profondo e strutturale nelle abitudini di spesa degli italiani in un momento economico positivo, che vede vendite e volumi in crescita -chiarisce Enzo Frasio, Ad di NielsenIQ durante la conferenza stampa di apertura dell’edizione 2025 de Linkontro-. Quello che vediamo dal nostro osservatorio è un’attenzione crescente verso qualità e salubrità dell’alimentazione, come dimostrano gli ottimi risultati di categorie come ortofrutta e freschi, con crescita a doppia cifra. Un’attenzione che attraversa trasversalmente le diverse tipologie di famiglie, dalle giovani coppie senza figli ai nuclei con bambini. In generale, le famiglie, ancora segnate dalla memoria recente dell’inflazione e dei rincari dei prezzi, stanno ridefinendo le priorità all’interno di budget che restano comunque sotto pressione. L’unica fascia in difficoltà resta quella a basso reddito con figli, costretta a fare scelte ancora più selettive”.

Volumi in ripresa indice di fiducia

“La ripresa dei volumi e la conquista di quote di spesa indicano che il carrello delle famiglie, in Italia, rimane una voce prioritaria nel budget mensile -prosegue l’Ad-. Nonostante il calo del potere d’acquisto a cui abbiamo assistito negli ultimi cinque anni, i consumatori italiani nel 2025 sono disposti a rinunciare ad altre spese mensili, come le spese fuori casa, l’acquisto di altre categorie del non alimentare. Stiamo entrando nell’era del Next Normal, dove l’espansione nel Largo Consumo potrà essere supportata da una maggiore collaborazione nella filiera, miglioramento dell’efficienza e conoscenza ancora più approfondita dei clienti. Questa combinazione di fattori offrirà l’opportunità di crescita e ulteriori accelerazioni del settore”.

Seniores opportunità di business

L’analisi dei gruppi familiari, inoltre, permetterà di cogliere ulteriori opportunità di crescita. Le più numerose (oltre 11 milioni) sono le famiglie mature sopra i 55 anni, seguono gli 8 milioni di famiglie giovani con figli e poi quelle di media età. “Oggi non ci si può basare solo sull’analisi dello scontrino -conclude Frasio-: bisogna risalire al pensiero del consumatore analizzando tendenze e dinamiche in continuo cambiamento”.

I frutti più desiderati

Guardando all’andamento del mercato, tra le categorie in forte crescita si trovano il mango con un +114,3% nel trend a volume; ma ancora l’avocado con un +47% e i semi, +32,2%. Nelle scelte di acquisto degli italiani si ritrova anche la ricerca di servizio, con prodotti facili da preparare che semplificano il consumo come, per esempio, la pizza (60,3%) e i piatti pronti vegetali (+15,6%) così come i surgelati vegetali (+11,9%).

Gdo campionessa di crescita al Sud

Significativo anche il dato sui consumi al Sud Italia (area 4), dove i volumi crescono del 5%, praticamente il doppio rispetto alla media nazionale.

 

Retail in cerca di equilibrio tra distintività e capacità di rispondere a clienti #Linkontro25

La prossimità resta un'occasione parzialmente inespressa, nonostante i dati NIQ indichino un aumento delle frequenze di acquisto nei negozi sotto casa

In uno scenario di crescita moderata in questi primi mesi del 2025, anche grazie all’andamento della Pasqua, che ha portato a vendite in aumento di circa il 4%, mentre l’incremento dei volumi è stato di 2,6 punti a fronte di un’inflazione a 0,8%, il retail alimentare italiano sta cambiando pelle per adattarsi ai nuovi bisogni dei consumatori. “La ricerca di convenienza rimane un elemento essenziale, ma la composizione del carrello si sta trasformando -chiarisce Romolo De Camillis, direttore retail di Niq-. Bene le vendite dei freschissimi e del food in generale, nel segno di un’alimentazione sana ed equilibrata. Un andamento che coinvolge tutti i canali, anche se con performance diverse: supermercati e superstore mettono a segno risultati positivi a dimostrazione della loro capacità di interpretare il mercato; tengono bene il passo anche i discount, che, seppur a ritmi meno sostenuti rispetto al passato, confermano di essere protagonisti di un’offerta sempre più articolata e di qualità. In questa intercettazione della ripresa, continuano a faticare gli ipermercati, così come si registra qualche segnale di rallentamento da parte dei drugstore, all’interno di una frenata dei consumi per cura casa, cura persona e petfood”.

Quanto vale l'eCommerce digitale

Alcuni dati interessanti arrivano dal digitale: l’eCommerce alimentare raggiunge il 7% di quota sul totale, in accelerazione rispetto al 6,5% dell’anno precedente. “Una crescita trainata non solo dai grandi player generalisti, ma da operatori specializzati e quick commerce, capaci di intercettare bisogni di nicchia, soprattutto nei segmenti salutistici, moda e benessere, e di modificare rapidamente l’assortimento, anche per i minori vincoli dai costi fissi rispetto alle insegne brick & mortar -precisa De Camillis-. L’eCommerce food, invece, a parte qualche eccezione, continua ad andare a una velocità diversa, in parte per mancanza di investimenti adeguati in parte per la difficoltà dei retailer di ottenere livelli di efficienza e di profittabilità adeguati”. Rimane, comunque, una certezza: dall’omnicanalità non si ritorna, ma serve un’identità solida per distinguersi tra le molte proposte.

Assortimento, alla ricerca della distintività

Quale, allora, la sfida sulla quale i retailer stanno concentrando i propri sforzi? Più che la ricerca di nuovi format e concept, oggi il vero terreno di differenziazione tra le insegne è l’assortimento. “Dopo anni di ampiezza indistinta, oggi si torna a parlare di efficienza e personalizzazione, effetti di una razionalizzazione di marche e formati, che era già in atto lo scorso anno -puntualizza De Camillis-. Certo il tentativo di creare assortimenti distintivi si scontra con il peso della grande industria, che, invece, punta su una maggiore omologazione, che spingono le insegne a cercare nuove strade: non solo rinnovando l’offerta, ma inserendo nuovi servizi aggiuntivi (medici, assicurativi di vario genere), che amplino il ruolo del punto di vendita. Centrale, ovviamente, anche il ruolo delle mdd, che crescono per numero di referenze e centralità sugli scaffali, mentre i prodotti dell’industria di marca registrano una crescita più legata al prezzo. È un doppio binario strategico: chi punta sulla mdd lavora sull’innovazione assortimentale; chi privilegia la marca lavora sul valore percepito”.

Deliveroo è un volano di crescita per i ristoranti

Secondo una ricerca condotta con SWG, Deliveroo si conferma un volano di crescita e visibilità per il 75% dei ristoranti presenti sulla piattaforma

Deliveroo rivela i dati di una ricerca condotta con SWG sui propri partner (in occasione della giornata della ristorazione 2025), secondo la quale la piattaforma si conferma un volano di crescita e competitività per i propri ristoranti e si distingue nell’abilitare la trasformazione digitale del settore del food delivery. Dall’indagine emerge che, accanto a una minoranza di grandi e note catene commerciali, prevalgono numericamente in valore assoluto i ristoranti che non sono parte di un gruppo, la maggior parte dei quali, oltre l’80%, operano da soli con un unico punto vendita.

“Questo è un elemento caratteristico del mercato italiano -commenta Andrea Zocchi, managing director di Deliveroo Italy-. Il nostro Paese è composto da tantissime piccole e medie imprese che nel settore della ristorazione sono spesso attività a conduzione familiare. Deliveroo rappresenta un abilitatore di attività commerciali iperlocali, mettendo in contatto ristoranti, consumatori e rider del territorio, per offrire un cibo di qualità che rappresenta tutte le eccellenze territoriali e assicura una grande varietà di offerte culinarie. La presenza dei grandi brand della ristorazione completa l’offerta commerciale che risulta ampiamente apprezzata da un numero crescente di consumatori”.

Dalla ricerca emerge che il principale motivo di soddisfazione evidenziato da oltre il 75% dei ristoranti intervistati consiste nella possibilità di acquisire nuovi clienti. La visibilità generata dai servizi di food delivery determina, quindi, non solo un numero crescente di ordini online, ma anche l’arrivo di nuovi clienti nel locale, a conferma della complementarietà del servizio online rispetto a quello fisico. Il secondo motivo di soddisfazione scelto dal 37% dei ristoratori è l’impatto positivo sul fatturato. Segue al terzo posto con il 25% delle preferenze la possibilità di crescere senza investimenti iniziali.

Due terzi degli intervistati collaborano anche con altre piattaforme di food delivery. Nel confronto diretto con i concorrenti, tra i punti di forza maggiormente apprezzati, i ristoratori preferiscono Deliveroo per il maggior numero di consumatori, la migliore tecnologia e le relazioni commerciali e di supporto.

Deliveroo è presente in Italia dal 2015, collabora con oltre 25.000 ristoranti e 2.000 punti di vendita tra supermercati e negozi di specialità alimentari, e raggiunge oltre 40 milioni di persone in oltre 1.850 comuni.

Löwengrube e Tosca accelerano lo sviluppo con Sal Service

Lõwengrube e Tosca accelerano lo sviluppo con Sal Service
Löwengrube e Tosca aprono il capitale a Sal Service, uno dei protagonisti nel settore dell’immobiliare commerciale dove opera come investitore o advisor

Löwengrube e Tosca aprono il capitale a Sal Service Srl, società con la quale era già stata avviata una joint-venture denominata LSM. L’intesa dovrebbe segnare l'inizio di un nuovo percorso per le due aziende, guidate dal ceo e fondatore Pietro Nicastro insieme a Monica Fantoni. Pietro e Monica rimarranno al centro del nuovo progetto, mentre Sal Service, che ha individuato in Fabrizio Tonfoni il prossimo direttore generale dei due brand, apporterà la sua esperienza in ambito immobiliare, accelerando lo sviluppo e ricercando le migliori posizioni sia nelle grandi città sia nei migliori centri commerciali, in Italia e all’estero.

Lõwengrube e Tosca accelerano lo sviluppo con Sal Service
Pietro Nicastro e Fabio Iacuitti (a destra) di Sal Service

Lo sviluppo di Löwengrube sarà prevalentemente diretto, attraverso il reperimento di risorse da strumenti finanziari innovativi e flessibili, avendo messo a punto un modello interno di investimento capace di realizzare un negozio con un sensibile risparmio di capex. Un risultato che consente di accelerare l’espansione della rete: il piano prevede, infatti, già due aperture entro fine 2025 (di cui una a Waterfront Genova) e poi un ritmo di crescita di almeno 3-4 aperture all’anno.

Per Tosca Eccellenze Toscane, la cui offerta ruota attorno alla tradizione toscana della schiacciata, farcita con una selezione di prodotti Igp e Dop del territorio, oltre alle 6 aperture già attive e le imminenti prossime aperture in Italia e in Francia, sarà privilegiato il modello di sviluppo misto, usufruendo di accordi già sottoscritti con diversi partner, ma valutando anche lo sviluppo diretto. In un contesto economico instabile, la capacità di stringere alleanze strategiche e di mantenere una visione a lungo termine pone Löwengrube e Tosca in una posizione di forza per affrontare le sfide future e costruire un percorso di crescita condiviso e solido. Grazie al contributo di Sal Service i due brand si preparano a sviluppare ulteriori opportunità, rafforzando la loro posizione nel mercato.

Sal Service è uno dei principali attori riferimento nel settore dell’immobiliare commerciale dove opera come investitore o advisor in numerose iniziative sul mercato italiano. Fra i partner di Sal Service ricordiamo  Ceetrus/Nhood e Gruppo Conad. Tra le iniziative che hanno visto Sal Service Srl e le sue consociate quale importante sviluppatore e investitore ricordiamo lo sviluppo dei centri commerciali a Milano (Merlata Bloom), Torino (ToDream) e la imminente apertura a Genova (Genova Waterfront).

Ristorazione, l’incertezza economica preoccupa gli operatori

Ristorazione, l'incertezza economica preoccupa gli operatori
Secondo il panel Crest di Circana, il traffico della ristorazione europea è diminuito (-1%) nel primo trimestre 2025 rispetto allo stesso periodo 2024

L'industria della ristorazione in Europa ha chiuso il 1° trimestre 2025 in un contesto volatile caratterizzato dall'aumento dei costi, dall'incertezza economica e dal cambiamento del comportamento dei consumatori. Secondo Circana Group, oltre al costo della vita che continua a impattare sulla spesa delle famiglie in tutto il continente, la ristorazione deve anche affrontare l'incognita dei dazi imposti dagli Stati Uniti ai principali partner commerciali. Con la crescita dei prezzi e le tensioni geopolitiche, gli operatori del settore sono sempre più preoccupati per il calo del traffico e della fiducia dei consumatori, sollevando interrogativi sulla resilienza del settore nei prossimi mesi.

Sulla base dei dati del panel di consumatori Crest di Circana, il traffico della ristorazione europea è diminuito (-1%) nel primo trimestre 2025 rispetto allo stesso periodo 2024, mentre la spesa dei consumatori è cresciuta (+1%) nonostante il minor numero di visite, trainata da un aumento della spesa media individuale.

"Il settore sta diventando più competitivo, ma osserviamo fattori di crescita comuni in Europa che aiutano a compensare parzialmente la diminuzione di traffico e che saranno opportunità di crescita per coloro che ne trarranno vantaggio" commenta Edurne Uranga, VP Foodservice Emea di Circana.

Non mancano, quindi, i fattori di crescita. I canali digitali, inclusi click&collect e delivery tramite internet o app, rappresentano il 7% del traffico totale e crescono del 7%. Dal punto di vista delle occasioni o dei momenti di consumo, le cene mostrano un andamento  migliore rispetto alla media del mercato e sono aumentate (+1%).

Il 42% delle occasioni di consumo nella ristorazione ha incluso almeno una promozione e queste sono cresciute del +2%. Il ritorno progressivo in ufficio e alla didattica in presenza ha contribuito a un aumento del traffico (+0,3%) nelle mense aziendali e scolastiche.

Il consumo fuori casa ha subito un progressivo rallentamento negli ultimi mesi. Nel primo trimestre 2025 le visite sono diminuite (-0,7%), accompagnate da un forte orientamento al trading-down. Le occasioni principali, come pranzo e cena, hanno registrato un calo (-1,5%) mentre i momenti di consumi meno impegnativi sul piano economico, come la colazione, hanno registrato una crescita positiva.

Il consumatore seleziona attentamente le occasioni ed i prodotti da consumare fuori casa -aggiunge Matteo Figura, foodservice executive director di Circana Italia-. In generale, il numero medio di prodotti consumati è diminuito con conseguenti tendenze negative nei componenti accessori come contorni e bevande. Crescono solo i prodotti a basso costo come il caffè, i prodotti da forno e gli snack dolci".

L'attuale comportamento dei consumatori favorisce le catene e la vendita al dettaglio dove i prodotti pronti sono percepiti come una scelta conveniente. Il primo trimestre dell'anno ha risentito anche delle misure più restrittive imposte dal nuovo codice della strada introdotto a dicembre riguardo guida e consumo di alcol. Le vendite di bevande all'ingrosso registrano un trend negativo in volume (-4,0%) per la categoria totale nell’anno terminante a febbraio, trainato da birra (-8,6%) e liquori (-8,0%).

 

 

Equilibra: ecco le leve strategiche per lo sviluppo della categoria degli integratori

Parliamo di un mercato in crescita, destinato a ulteriori sviluppi, nel quale educazione e formazione sono le parole chiave per la crescita del consumatore come delle relazioni con la gdo

Dopo il Covid, prevenzione e cura del sè, anche nelle generazioni più giovani, sono in crescita, in linea con una crescente attenzione verso salute e benessere. Per un brand come Equilibra si tratta di temi strategici, come spiega Andrea Ganelli, vice president Unilever Wellbeing Southern Europe & Executive President di Equilibra.

Unilever è decisamente molto attiva nel settore della salute e del benessere, come dimostra la costituzione di una Global Business Unit focalizzata su Health & Wellbeing a partire dal 2018. Questa unità, che oggi vale oltre 2 miliardi di dollari, è composta da sette aziende e relativi marchi specializzati nell'integrazione, tra cui Liquid IV, Olly e Nutrafol. Questi marchi, dopo l'acquisizione, hanno registrato una crescita organica di oltre 1 miliardo di dollari.
Equilibra fa parte a pieno titolo di questa GBU, essendo stata la prima azienda del settore acquisita nel 2018 e rappresentando la punta avanzata in Europa. La regione europea è infatti strategica, con un mercato dell'integrazione in forte crescita che vale circa 23,5 miliardi di dollari (Fonte: Mordor Intelligence, Dimensione del mercato degli integratori alimentari in Europa e analisi della quota - Tendenze di crescita e previsioni (2025-2030).
Equilibra è basata in Italia, il primo mercato europeo e il quinto nel mondo per l'integrazione, con fortissime competenze nella ricerca e sviluppo oltre che regolatorie.
Sempre ispirata dalla missione di rendere accessibile il benessere nelle sue diverse forme, Equilibra è stata la prima azienda, ben 37 anni fa, a proporre in Italia la vendita degli integratori nei supermercati, aprendo un mercato che oggi vale oltre 450 milioni di euro (Fonte: Nielsen P13 2024, Food Supplements, Total Italy). Inoltre, è stata pioniera oltre 20 anni fa nel proporre cosmetici completamente naturali, che oggi rappresentano una realtà consolidata nel mercato.
Oggi, Equilibra è una realtà in forte espansione dopo il rilancio complessivo del brand e svolge un ruolo strategico per Unilever come porta d'ingresso dei brand americani in Europa. Questo è testimoniato dall'imminente lancio nazionale in Italia di Liquid IV, brand numero uno negli Stati Uniti per l'idratazione funzionale in polvere (Fonte: IRI, vendite a valore, Categoria Idratazione Funzionale in polvere, Totale canali Multi e Convenience USA, Anno terminante 08/09/2024). Quest’ultimo verrà distribuito sia nei supermercati che nelle principali farmacie e parafarmacie.

Tornando a fattori critici di successo, quali sono secondo Voi gli elementi chiave per rendere la salute e il benessere un trend di sviluppo continuo nel tempo e qual è il ruolo anche sociale che le aziende possono giocare in quest’area?
Due parole chiave: "Educazione e divulgazione". Queste rappresentano senza dubbio i fattori critici di successo per tutti coloro che operano in quest'ambito, ma soprattutto un terreno comune per l'industria e la distribuzione dove svolgere un ruolo sociale attivo. Contribuire fattivamente a un invecchiamento "in salute" della popolazione parte dalla prevenzione, ma anche da una maggiore consapevolezza e controllo dei parametri funzionali. È importante iniziare già dai 30 anni, ma diventa decisamente essenziale superata la fatidica soglia dei 50.
Con questi due obiettivi, Equilibra ha commissionato uno studio scientifico a Nutrition Fondation of Italy avente come oggetto il ruolo chiave delle vitamine e dei minerali nei processi di invecchiamento. Vitamine e minerali sono infatti micronutrienti fondamentali per la vita, che partecipano attivamente a una serie praticamente infinita di processi metabolici e di funzioni fisiologiche dell’organismo. L'obiettivo centrale di questo approfondimento scientifico è quello di costituire una base scientifica solida che chiarisca il ruolo di ciascuna delle 9 vitamine e dei 13 minerali essenziali nei principali processi metabolici. Questi micronutrienti rappresentano le materie prime fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo. Le carenze o il ridotto assorbimento di queste sostanze possono infatti portare a molte alterazioni metaboliche, spesso non percepite o trascurate, con forti ricadute sulla salute e sull'invecchiamento.
Per fare qualche esempio, non tutti sanno che la vitamina B12 è essenziale per la ricostituzione della guaina mielinica che riveste i nostri neuroni e che, con l’età, si assottiglia generando una progressiva perdita della memoria e, nei casi più cronici, l’insorgenza di demenza senile, decisamente in forte crescita. Non tutti sanno inoltre che lo stress, spesso associato all’aumento del cortisolo o ad alterazioni dell’acidità dello stomaco, impedisce il normale assorbimento della vitamina B12, che quindi va integrata con continuità, soprattutto dopo i 50 anni.
Anche le vitamine e i minerali che consideriamo più familiari in realtà svolgono diverse funzioni essenziali non sempre conosciute e spesso sottostimate. L’esempio classico è la vitamina C, normalmente associata solo al mantenimento della normale funzione del sistema immunitario, ma che in realtà è essenziale per la normale formazione del collagene, migliora l'assorbimento del ferro e riduce lo stress ossidativo.
Interessante, ma perché ritenete necessario continuare a fare education in un’area già molto on-trend? Quale ruolo possono giocare l’industria e la distribuzione rispetto alle istituzioni?
Per dare una dimensione di ciò di cui stiamo parlando, concentrandoci solo sui micronutrienti quali vitamine e minerali, i prodotti che insistono su questi elementi valgono circa 8,1 miliardi di euro. Questo include alimenti arricchiti con vitamine e minerali, acque oligominerali e integratori a base di vitamine e minerali, senza considerare le vitamine e i minerali naturalmente contenuti nel cibo fresco e confezionato. Nonostante questa diffusione e disponibilità, la natura multifunzionale di questi micronutrienti, gli effetti latenti e non sempre visibili in caso di carenza, il ridotto ricorso ad analisi mirate e la diffusione di informazioni non sempre certificate sono le ragioni di una conoscenza presunta, ma ancora parziale. Questo è quanto rilevato da un’indagine mirata commissionata a Nielsen IQ su oltre 2.200 acquirenti di integratori in GDO nell’ultimo anno (Fonte: Gli italiani e la conoscenza di Vitamine e Sali Minerali Survey Condotta sul Panel Consumer NIQ).
La ricerca certifica che, in apparenza, il 100% degli acquirenti di integratori dichiara di conoscere le vitamine, ma in realtà sono in grado di citarne solo 5 delle 9 essenziali e solo 1 su 5 degli intervistati è in grado di associarle correttamente ad almeno alcuni dei principali benefici. Le vitamine del gruppo B sono quelle con un’associazione più debole, ma anche la vitamina C, fra le più conosciute, mostra dei margini informativi interessanti dal momento che nessuno sa esattamente tutti i benefici che porta.
Le cose non vanno meglio per i sali minerali, anche per i più noti come il Magnesio ed il Potassio. Praticamente tutti gli acquirenti di integratori dichiarano di conoscerli, anche se sono in grado di citarne solo 6 dei 13 fondamentali. Inoltre, solo 1 su 5 è in grado di associarli correttamente ad almeno una funzione. La voglia di sapere è comunque tanta: infatti, il 65% del campione cerca già informazioni sul corretto apporto di nutrienti, vitamine e sali minerali, e il 73% si dichiara interessato a riceverne di ulteriori. È interessante notare che il target più giovane, da un lato soffre maggiormente di stanchezza e stress, e dall'altro cerca con più convinzione questo tipo di informazioni. Questo target, crescendo, ha più probabilità di acquisire un'abitudine di consumo e portarla avanti nel tempo, se correttamente introdotto. Tutto questo ci fa ritenere che un‘azione di divulgazione attiva e congiunta dell’industria e della distribuzione, anche solo circoscritta a questo ambito, possa generare un impatto sociale concreto, facendo leva su un crescente desiderio d’informarsi e di prevenzione.
Questo crescente interesse per l'informazione, se soddisfatto, potrebbe generare ricadute positive per tutti gli attori della filiera, amplificando ulteriormente i trend già positivi nell'area del benessere. Cosa fare e come attivare questo volano?
Anche qui la parola chiave è “formazione”.
Mi limito ad alcune considerazioni nell'ambito che conosco meglio: gli integratori. Il mercato degli integratori in Italia vale circa 5 miliardi di euro (Fonte: New Line, Nielsen), venduti prevalentemente nel canale farmacia. Solo poco meno del 10% viene commercializzato nella GDO, anche se è in forte espansione grazie all'impulso determinato dal Covid e al crescente numero di parafarmacie e corner benessere. Questa categoria è, per certi versi, "la categoria ideale" da sviluppare. Prima di tutto perché è tra le più espandibili, considerando che gli integratori vengono acquistati per il 90% fuori da supermercati e ipermercati, ma dagli stessi shoppers e spesso a prezzi superiori. In secondo luogo, perché è mediamente alto marginante con bassi livelli di promozionalità e con una battuta di cassa tra le più alte… un vero sogno.
Nonostante tutto questo, solo alcuni retailers stanno sfruttando a pieno questa enorme potenzialità, investendo in formazione del personale, ridefinendo display sulla base di segmentazioni comprensibili e rilevanti, ottimizzando assortimenti per soddisfare bisogni che vanno dalla salute al benessere, oppure fornendo maggiori informazioni sui benefici e le modalità d'uso.
La ragione principale è che questa è una categoria complessa dove occorrono competenze specialistiche, non sempre disponibili. Si compone infatti di oltre 14 differenti unità di bisogno molte delle quali stagionali, con pack system prevalentemente di origine farmaceutica studiati cioè per una vendita assistita e con scale prezzi tra le più ampie. A questo si abbinano continui cambi regolatori che impongono una gestione molto attenta e dinamica degli scaffali. Per esprimere tutto il potenziale di questa categoria, occorre pertanto un forte investimento in formazione e tavoli di confronto non commerciali ed è su questo che come Equilibra / Unilever ci stiamo misurando moltiplicando collaborazioni qualificate con molti attori della distribuzione. Linkontro è sicuramente il luogo ideale per generare altri ponti, nell’interesse sociale della collettività e, perché no, del business.

La web app GS1 Story racconta i vantaggi degli standard GS1

GS1 Story
Una web app per illustrare a tutti i vantaggi degli standard di GS1 Italy legati al Qr code: si chiama GS1 Story ed è accessibile gratuitamente qui.

Una web app per illustrare a tutti i vantaggi degli standard di GS1 Italy legati al Qr code: si chiama GS1 Story ed è accessibile gratuitamente qui.

La web app GS1 Story, le aree tematiche

Un modo più leggero e innovativo per raccontare i vantaggi che gli standard GS1 Italy apportano ai processi e nella tutela del consumatore: la web app navigabile gratuitamente online, approfondisce due aree tematiche.

Il primo tema è il nuovo codice a barre bidimensionale, con la sua capacità di abilitare più informazioni sul prodotto, così da renderle facilmente accessibili.

GS1 StoryIl secondo tema è la sicurezza del consumatore, e come questa venga difesa dagli standard GS1.

GS1 Story segue un percorso in tre tappe che segue il viaggio del prodotto quando arriva in mano al retailer: prima nel magazzino, poi sullo scaffale nel punto di vendita, infine quando viene acquistato dal consumatore.

Ciascuna scena presenta dei numeri sui quali si può cliccare per leggere le informazioni. Inoltre, simula anche problemi e criticità che può subire questo percorso. Per esempio, la non conformità di un prodotto, che non viene accettato dal retailer, e come la situazione viene risolta grazie agli standard GS1.

GS1 Story

Balconi: snack dolci con il cuore del grano a #Tuttofood25

Balconi sfodera a TuttoFood25 la linea benessere Altograno: fibre, proteine e promesse zuccherate da 270 milioni di euro di ricavi

Una sede milanese a Nerviano e un totale di 5 siti produttivi nel territorio italiano per circa 500 persone impiegate, Balconi è un'azienda lombarda in grado di offrire oggi, grazie all’espansione degli ultimi anni, un portafoglio completo nella categoria Snack dolci: dalle classiche merendine di pan di spagna a wafer, biscotti, muffin, plumcake, torte, crostate e crostatine. Un'offerta arricchitasi nel 2024, grazie all’acquisizione di Dal Colle, delle categorie dei croissant e delle ricorrenze.

Tutta l’offerta di Balconi

Con ricavi superiori a 270 milioni di euro, l'azienda vanta una capacità produttiva di oltre 80.000 tonnellate anno. Spiega Elisa Vitali, marketing & communication director Balconi: “Siamo entusiasti di partecipare a questa straordinaria edizione di TuttoFood a Milano. Negli anni, la nostra azienda si è evoluta, diventando un player di riferimento a livello nazionale ed internazionale in grado di offrire tutte le categorie dello snack dolce. I visitatori hanno ora l'opportunità di immergersi nel dolce mondo di questo marchio attraverso le nostre quattro aree tematiche: una dedicata alla Colazione, una alla magia del Natale, una dedicata al Benessere—una novità per il 2025 in Italia—e un'area supermercato, dove potranno vivere un'esperienza unica esplorando il nostro ampio assortimento”.

Ecco la nuova linea benessere di Balconi

Quest'anno, l'impresa si è impegnata a presentare la grande novità per il mercato domestico, una nuova linea benessere realizzata con Altograno. Questa innovativa miscela di farina racchiude solo il cuore del grano, garantendo un elevato apporto di fibre e proteine. “Siamo certi che questa novità andrà incontro alle esigenze di tutti coloro che cercano uno snack gustoso e nutriente, le cui proprietà arrivano esclusivamente dalla materia prima utilizzata”. Balconi lancia quattro nuove referenze: Muffin con Gocce di Cioccolato Fonte di Fibre; Plumcake con farina di Mandorla  Fonte di Fibre; Croissant Classico Fonte di Fibre e Croissant con farcitura al Miele di Manuka Fonte di Fibre.

Vita Hearts, morbidi cuoricini per gatti con benefici funzionali

Gatto che riceve una coccola accanto alle confezioni degli snack funzionali Vita Hearts di Vitakraft, nelle varianti Immunity, Digestion e Skin & Coat
Vitakraft lancia Vita Hearts, snack funzionali pensati per il benessere quotidiano del gatto. Tre ricette per sostenere immunità, digestione e salute del mantello, unendo gusto e cura in ogni momento di coccola.

Nel mercato in forte espansione degli snack funzionali, Vitakraft presenta una novità pensata per rispondere ai bisogni di salute quotidiana del gatto e al desiderio dei proprietari di prendersi cura del proprio compagno con piccoli gesti importanti: Vita Hearts, deliziosi cuoricini morbidi, pensati per unire gusto e benessere.

Perché scegliere snack funzionali per il benessere del gatto

Un numero crescente di proprietari sceglie un approccio proattivo al benessere del proprio gatto, ricorrendo a soluzioni funzionali per supportare il mantenimento di una buona vitalità, digestione e salute del mantello, anche prima che si manifestino problemi evidenti.

Vita Hearts è la risposta a questa esigenza: snack funzionali studiati per sostenere l’organismo del gatto nelle sue funzioni principali, contribuendo ogni giorno alla sua salute.

Vita Hearts di Vitakraft: tre ricette per una cura quotidiana

La gamma degli snack funzionali Vita Hearts si compone di tre varianti:

  • Immunity, con manzo e betaglucani, per rafforzare le difese immunitarie;
  • Digestion, con pollo e prebiotici come l’inulina, per supportare una flora intestinale sana;
  • Skin & Coat, con salmone e omega-3, per favorire una pelle in salute e un mantello lucente.

Oltre a offrire benefici mirati in caso di necessità, i Vita Hearts sono ideali anche per un uso regolare e preventivo, come parte di una routine quotidiana che promuova il benessere generale del pet, aiutando a mantenere il suo equilibrio fisiologico nel tempo.

La morbida consistenza, la forma a cuore e le dimensioni adatte al morso li rendono irresistibili e semplici da somministrare, anche direttamente dalla mano, trasformando ogni momento di coccola in un’occasione per prendersi cura della salute del proprio gatto.

Gli snack funzionali di Vitakraft sono l’unione perfetta tra funzionalità e piacere: ogni morso è una scelta consapevole per garantire salute, affetto e qualità, ogni giorno al proprio gatto.

Scopri di più sugli snack funzionali Vita Hearts

Sviluppo rete in Area 4 dal 9 al 16 maggio 2025

Megamark (Selex) apre l'ottavo supermercato Famila a Bari dotato di Bistrò e Conad Adriatico sceglie Lizzano (Ta) per un nuovo store Conad

CONAD
Viale Gramsci
Lizzano (Ta)
Conad Adriatico

Data di apertura
5 maggio 2025
Format e location
Rispecchia la classica immagine dell’insegna.
Offerta
Ampia offerta di freschi con panetteria che propone ogni giorno pane fresco, pizza e specialità locali, grazie alla collaborazione con aziende del territorio; gastronomia, calda e fredda, affiancata da un banco salumi e formaggi con una selezione di referenze locali e nazionali. Presente anche la mieloteca a sostegno delle biodiversità e l’impegno degli apicoltori pugliesi, selezionati per la qualità e la sostenibilità delle loro produzioni.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

FAMILA SUPERSTORE
Via Camillo Rosalba
Bari
1.500 mq
Megamark (Selex)

Data di apertura
8 maggio 2025
Format e location
Il punto di vendita è stato realizzato nell’ottica della sostenibilità ambientale con banchi frigo chiusi e a basso impatto ambientale, insegne e luci a led, infissi termici a risparmio energetico e isolamento acustico. Inoltre, è dotato di pannelli solari e un impianto fotovoltaico per l’efficientamento energetico dell’intera struttura. Dispone del Bistrò Famila.
Offerta
Presenti tutte le aree del fresco: ortofrutta, gastronomia, panetteria, macelleria e pescheria oltre a forneria e cucina.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.45; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
In organico 50 addetti.

Ultra Crunchy di Lutosa: la patatina che resta calda e croccante per mezz’ora a #Tuttofood25

Doppio amido e farina di riso e mais: Ultra Crunchy è la patatina che resta clada e croccante per mezzora dedicata al mondo del food service

Ultra Crunchy è la linea di patate Lutosa pensata per il food service delivery e take-away. La ricetta combina doppio amido, farina di riso e mais in un rivestimento spesso che sigilla il vapore: risultato, un guscio super crispy che resiste fino a 30 minuti, mentre l’interno resta soffice.

Formato pro, dedicati alla ristorazione

Disponibile in un sacco da 2,5 kg, Ultra Crunchy si può trovare in bar e ristoranti, mentre in gdo Lutosa opera con altri brand.

Nuovo look e formato extra a #Tuttofood 25 per i ravioli Lo Scoiattolo

Il raviolificio di famiglia Lo Scoiattolo presenta un restyling del pack e nuovi prodotti pensati per un consumatore più moderno

Raviolificio Lo Scoiattolo presenta diverse novità, riposizionando le sue linee di prodotto per evidenziare la significatività di ognuna. La linea classica, denominata Senza Tempo, rappresenta i prodotti tradizionali dell’azienda. La linea Iconicità offre proposte innovative e distintive, mentre la nuovissima linea Ricette della Madre celebra i gusti di famiglia e i piatti che hanno dato vita all’azienda, continuando a vivere attraverso la seconda e terza generazione.

Da Scoiattolo i Ravioli giganti

Una delle principali innovazioni è quella dei Ravioli giganti, un prodotto brevettato nel processo industriale che porta il ristorante a casa. Questo formato extralarge permette di gustare un ripieno ricco e innovativo, offrendo un’esperienza culinaria unica.

Italian Food Excellence

dmc

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