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Gruppo Arena acquisisce 33 store Simply in Sicilia … e anche altro

Nuove acquisizioni in Sicilia per il Gruppo Arena che sta acquisendo 33 store Simply e IperSimply da Auchan e 10 store Spaccio Alimentare dai F.lli Cambria

“Abbiamo trattative in corso per l’acquisizione della rete supermercati di Auchan Retail in Sicilia ma è ancora in fase di perfezionamento”. Giovanni Arena, direttore generale del Gruppo Arena (VéGé) , conferma l’acquisizione di 33 strutture a insegna Simply e IperSimply dislocate nelle province di Catania, Messina, Siracusa e Palermo, che cambieranno insegna, ad acquisizione completata, in base alle caratteristiche della location. “Sceglieremo l’insegna più adatta valutando le tipicità dei nostri format e del territorio in cui gravitano i punti di vendita” aggiunge Arena.

Nella trattativa sono coinvolti solo gli store diretti ad esclusione dei 5 ipermercati Auchan nell’Isola. “Non abbiamo interesse per gli ipermercati perché riteniamo che sia una formula ormai superata -spiega-. Ci concentriamo invece sui negozi di prossimità e sui superstore”.

Per la situazione dei lavoratori è ancora prematuro tracciare un quadro. Nel momento in cui l’acquisizione sarà definita si procederà alla consulta sindacale.

Per quanto riguarda invece i punti di vendita in franchising Arena sottolinea: “I franchisee si stanno già guardando intorno per decidere su quale strada indirizzare il proprio business nel prossimo futuro”.

L’ipotesi è che i franchisee possano scegliere di cambiare insegna. Attualmente sono operativi in Sicilia 29 punti di vendita in franchising a insegna Simply, SimplyCity, PuntoSimply e Sma.

Il Gruppo Arena, che nei mesi scorsi ha acquisito dal Gruppo Roberto Abate 12 strutture a insegne A&O, IperFamila, locomotiva alimentare del centro commerciale Etnapolis di Belpasso, e Famila, sta inoltre programmando l’acquisizione anche di dieci strutture a insegna Spaccio Alimentare, di proprietà dei F.lli Cambria, in passato legati al Gruppo Auchan.

I dieci negozi che abbiamo selezionato verranno ceduti solo dopo avvenuta omologa da parte del Tribunale. A fine mese è prevista l’udienza di omologa per la procedura di ristrutturazione aziendale. Gli store sono dislocati a Milazzo (Me), Aci Sant’Antonio (Ct), Giardini Naxos (Me), Catania, 5 a Palermo. Su due dei dieci store, ossia sull’iper del Centro Sicilia di Catania e su quello appena aperto al centro commerciale Archimede di Siracusa, ci sono condizioni sospensive. Attendiamo infatti l’accettazione sul ridimensionamento della superficie e sui canoni di locazione, attualmente parecchio onerosi. Se otterremo parere negativo rinunceremo alle due location”.

Per completare il quadro delle iniziative del Gruppo Arena in Sicilia c’è anche la partnership con la società Arcipelago, già legata a Conad. “Abbiamo avviato una collaborazione -aggiunge Arena- per gestire in collaborazione alcune strutture”.

E Arena fa intendere che le novità sull’Isola potrebbero non essere finite. Ma su questo al momento preferisce non sbilanciarsi.

Di certo è che le acquisizioni potenzieranno la presenza dell’insegna in Sicilia aumentando il fatturato. “Oggi  registriamo 750 milioni di euro alle casse -conclude il direttore generale del gruppo- dopo le acquisizioni di Auchan e Cambria supereremo un miliardo di euro di fatturato”.

 

 

 

 

Bennet, la fedeltà si rinnova con l’engagement

Il catalogo premi 2019 di Bennet presenta alcuni importanti novità, basate su una logica di dono e non più solo di ricompensa (da Gdoweek n.9)

La vivacità sperimentale e innovativa di Bennet ha (r)aggiunto un altro e non meno originale capitolo: quello dedicato al nuovo concetto di fidelizzazione che trova nel catalogo premi 2019 lo strumento di comunicazione più efficace per diffusione e impatto: 120 pagine, circa 500.000 copie di tiratura, la pubblicazione veicola e visualizza quello che Simone Pescatore, direttore marketing e comunicazione Bennet, definisce “un cambio di paradigma nei programmi di fedeltà: passiamo dal catalogo premi a un programma di loyalty costruito su un sistema di Crm omnicanale orientato al dato e finalizzato alla personalizzazione e al miglioramento della customer experience”.

Il nuovo programma è il risultato di un lavoro di studio realizzato tra maggio e settembre 2018 in collaborazione con l’Osservatorio Loyalty dell’Università di Parma, seguito dall’implementazione effettuata fra settembre e dicembre.

“Il primo elemento di rottura con il passato -aggiunge Pescatore- è il passaggio da una logica di ricompensa a quella del dono. Questo nuovo sistema si basa sull’engagement: misuriamo ogni tre mesi il comportamento di acquisto dei clienti, li segmentiamo in 3 fasce inserendo una dinamica di gamification e in funzione della fascia di appartenenza corrispondiamo loro dei coupon senza scalargli dei punti. Il cliente registrato può quindi entrare nella propria area riservata che è accessibile da smartphone, tablet, desktop anche da postazioni totem/tablet interattive che installeremo su tutti i nostri negozi, per verificare la sua situazione, attivare i coupon, stamparli, inviarseli via mail o semplicemente utilizzarli in cassa. Questo sistema introduce un elemento ludico-competitivo nella fedeltà”.

Il nuovo programma fedeltà distingue i clienti registrati e titolari di carta Bennet club (i cui detentori godono di sconti riservati su volantino), in tre nuove fasce in rapporto alla spesa trimestrale: da 500 euro fino a 749; da 750 a 1.499; e oltre 1.500 euro.

Queste tre fasce rappresentano circa il 50% dei clienti Bennet, e hanno diritto a tre tipologie di coupon: 1% per la prima fascia (es. se hai speso 500 euro avrai in più un coupon del valore di 5 euro); 2% per i clienti di fascia 2, e 3% per la terza. Questa è una delle più importanti novità anche per l’Italia (un sistema analogo lo ha implementato Walmart).

“Poniamo dei limiti solo nella destinazione della spesa dei coupon -aggiunge Pescatore-. I clienti di fascia 1 dovranno spendere il buono solo nel prodotto a marchio. Quelli di seconda fascia solo nei freschi e freschissimi, mentre ai clienti di fascia 3 è concesso di spendere il coupon liberamente, su tutti i prodotti che vogliono. In sintesi, abbiamo realizzato un sistema di engagement progressivo con vincoli di spendibilità focalizzati sui pilastri della nostra strategia commerciale e di fidelizzazione: i prodotti Bennet e i prodotti freschi e freschissimi”.

“L’obiettivo è stato quello di trasformare il catalogo in una rivista: abbiamo 20 contenuti originali, prodotti da influencer di marketing quest’anno Federica Maiolo, Federico Graziati, Giada Lo Presti (che assommano 150.000 potenziali lettori). Questi esperti ci accompagnano per un anno e postano sui propri canali e su tutti i canali social e digital di Bennet”.

“I premi devono essere aspirazionali -aggiunge Pescatore- domotica, alta tecnologia, al posto della lavatrice la lavasciuga, dall’aspirapolvere al robot da cucina, oppure con nuovi marchi più prestigiosi come Lanerossi o Zucchi. Abbiamo mantenuto i premi esperienziali che hanno sempre contraddistinto il nostro catalogo: terme, Spa, viaggi; e premi di servizio come charity, riviste, musei, trasporti”.

L’obiettivo più ambizioso è creare una fedeltà al centro commerciale: tramite convenzioni con operatori della galleria (oltre 1.200 pdv). La leva può essere la gift oppure convenzione: per esempio a Cornaredo, il parrucchiere Duca’s converte i punti Bennet.

Arcaplanet rafforza la presenza in Campania

La rete dell’insegna di petcare si espande con una struttura realizzata a Benevento, all’interno del centro commerciale Buonvento di Benevento

La rete dell’insegna di petcare si espande con una struttura realizzata a Benevento, all’interno del  centro commerciale Buonvento, sulla strada statale 7 Appia Contrada San Vito. Il petstore Arcaplanet, il secondo in Campania, ha una superficie di 350 mq.

L’offerta comprende oltre 10.000 referenze tra accessori e alimenti per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli, un’ampia selezione trasversale di prodotti esclusivi e specializzati, dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori dai tappetini igienici per cani alle lettiere per gatto, dai giochi ai guinzagli.

Il negozio ha dato lavoro a quattro nuove risorse, conta due casse e sarà aperto dal martedì al sabato dalle ore 9 alle 21, e la domenica e il lunedì dalle ore 10 alle 21.

Nau!: tre nuovi punti di vendita

Continua l’espansione dell’insegna di ottica Nau! che potenzia la sua presenza sul territorio con tre store realizzati a Brugherio, Lentate e Pontedera

Continua l’espansione dell’insegna di ottica Nau! che potenzia la sua presenza sul territorio italiano con tre punti di vendita realizzati a Brugherio (Mb), all’interno dell’omonimo centro commerciale, ubicato in viale Lombardia 264, a Lentate (Mb), all’interno della galleria commerciale del centro commerciale Lentate, mentre la terza apertura è in Toscana, a Pontedera (Pi) in via Umberto Terracini 1/3, all’interno della galleria commerciale Centro Pontedera, l’undicesimo punto di vendita nella regione.

Tutti e tre gli store dunque si inseriscono in strutture commerciali rivolte alle famiglie. I negozi sono caratterizzati da materiali naturali e da spazi essenziali, e mettono in primo piano il design dei prodotti. L’offerta comprende occhiali da sole e da vista per uomo, donna e bambino.

Lo sviluppo del brand italiano di occhiali proseguirà anche nei prossimi mesi con strutture in Italia e all’estero per potenziare la rete distributiva oggi composta da circa 170 store, tra negozi diretti e in franchising, in Italia, Spagna, India, Iran, Malta, Messico, Estonia, Egitto, Emirati Arabi, Turchia e oltre 800 persone impiegate.

Prezzemolo&Vitale si espande a Londra

prezzemolo&Vitale
In arrivo a Londra, dopo l’apertura a Chelsea, due punti di vendita Prezzemolo&Vitale, il primo a Notting Hill, il secondo a Borough High Street

In arrivo a Londra, dopo l’apertura a Chelsea, due punti di vendita Prezzemolo&Vitale, il primo a Notting Hill, il secondo a Borough High Street. Le due strutture, che saranno inaugurate in estate, si allineano alla collaudata formula dell’insegna siciliana.

Sono due quartieri molto vivi e dinamici -racconta la titolare Giusi Vitale- li ho frequentati prezzemolo&Vitalespesso e ho sempre pensato che fossero perfetti per ospitare il nostro concetto di bottega italiana. A Londra è stato in un certo senso più facile trovare la nostra nicchia di mercato, perché c’è molta attenzione al prodotto italiano e poca concorrenza di qualità. I nostri clienti inglesi impazziscono per il nostro banco di salumi e formaggi e per le proposte di gastronomia come secondi o contorni pronti da portare a casa o consumare all’interno del punto di vendita. Prodotti come i capperi, o un buon panino o addirittura le angurie, che noi diamo per scontati, in Inghilterra diventano un piccolo tesoro”.

Anche a Londra, l’insegna continuerà a sviluppare il rapporto con i propri fornitori diretti proponendo prodotti quasi esclusivamente provenienti dall’Italia e soprattutto dalla Sicilia. I titolari, i coniugi, Giusi e Giuseppe, si occupano infatti personalmente dell’intera filiera: dalla selezione, alla distribuzione e poi l’esportazione e la promozione estera. I due punti di vendita sono in fase di allestimento: gli interni sono curati da T-Studio e la realizzazione degli arredi è affidata a mobilieri italiani. L’ambiente sarà informale e caratterizzato da materiali come il legno e mattoni con l’obiettivo di ricreare uno scenario quasi domestico, che ricordi le botteghe di una volta ma guardi anche alla contemporaneità.

L’assortimento

L’offerta sarà caratterizzata da salumi, formaggi e specialità tipiche della tradizione agroalimentare italiana, ma anche pane fresco a lievitazione naturale, carne proveniente da allevamenti siciliani, pesce fresco selezionato da pescatori locali, pasta, olio, conserve, frutta e verdura a km zero, biologico o chicche agricole. Saranno disponibili inoltre taglieri di salumi e formaggi per gli aperitivi a casa, piatti pronti e panini gourmet take-away per la pausa pranzo, e ancora un assortimento di vini italiani e internazionali.

I servizi

A disposizione dei clienti c’è l’app per ordinare la spesa online o il servizio di spesa whatsapp, oppure ancora il rifornimento delle cambuse di yatch e imbarcazioni direttamente in porto, il servizio di spedizione in tutta Italia con l’iniziativa del Pacco da Giù. Ma anche il servizio cucina, con cui si possono ordinare i piatti preferiti secondo le ricette consigliate dagli stessi clienti.

Ci piace viziare i nostri clienti, cerchiamo di accontentarli in tutti i modi –racconta Giusi Vitale- negli anni ci siamo accorti che per loro era fondamentale avere un rapporto diretto con i nostri dipendenti, che sono formati per consigliare sempre il prodotto giusto, oppure trovare nel nostro punto vendita quelle eccellenze presenti in città ma un po’ scomode da raggiungere, come il pane di Guccione o lo sfincione del forno Valenti di Bagheria. Ci piace pensare che ci siano piccoli prodotti quotidiani che possono cambiare il gusto di una giornata.

 

PittaRosso arriva al Settimo Cielo Retail Park

L'insegna potenzia così la presenza in Piemonte dove opera con 21 strutture di cui nove in provincia di Torino. Lo store occupa un’area di 1.700 mq

Si espande la rete di PittaRosso. L’insegna apre un punto di vendita a Settimo Torinese (To), all’interno del Settimo Cielo Retail Park. PittaRosso potenzia così la presenza in Piemonte dove opera con 21 strutture. Lo store occupa un’area di 1.700 mq con un’offerta, in linea con la tradizione dell’insegna, di calzature e accessori per uomo, donna e bambino.

L’apertura è stata sostenuta da una campagna promozionale incentrata sul claim Entra in PittaRosso che ha previsto distribuzione di volantini, affissioni su Torino e una campagna dinamica con 6 retro bus su Settimo Torinese e comuni limitrofi e dalla circolazione di un camion a vela. Ai clienti è indirizzata la promozione, valida fino al 9 giugno, che prevede uno sconto del 50% sull’acquisto di un secondo articolo.

 

PittaRosso è attivo in Italia e all’estero con oltre 240 punti di vendita

 

Scarpe&Scarpe al Retail Park Buonvento

Lo store aperto a Benevento, in Campania, occupa una superficie di vendita di 1.200 mq e propone un assortimento di 3.500 referenze

L’insegna di calzature apre un punto di vendita a Benevento, all’interno del Retail Park Buonvento, situato sulla Strada Statale 7, Appia. Lo store occupa una superficie di 1.200 mq e propone un assortimento di 3.500 referenze di scarpe, abbigliamento, accessori e valigeria per uomo, donna e bambino. All’interno del negozio è stato inserito il corner nel settore della calzatura e dell’abbigliamento donna dedicato ad Alesya , la private label dell’insegna. La struttura è dotata di tre casse e impiega 10 addetti.

In occasione dell’apertura, Scarpe&Scarpe ha predisposto alcune promozioni: dal 30 maggio fino al 5 giugno con la V&V Card è previsto uno sconto del 10%; sempre nello stesso periodo, sconto del 50% su una selezione di articoli, oltre all’emissione di un buono sconto del 10% per i clienti che acquisteranno un articolo della nuova collezione. Il buono sconto potrà essere speso fino al 30 giugno.

 

Marmellatoso, l’oro autoctono della Puglia in gdo

Il direttore commerciale di Cantine Paololeo, Vito Lattarulo, racconta i segreti del successo dei vini “figli del sole” (da Gdoweek n. 9)

Dalle star Primitivo e Negroamaro, al lancio della Verdeca, fino al Susumaniello, prossima rivelazione. Perfetti interpreti dei nuovi trend di consumo. La Puglia è oggi la terra dei vini che fanno tendenza. Per qualità. Perché alla fine questo successo regionale? “È legato da una parte al successo turistico da tutto il mondo. E poi c’è l’offerta gastronomica importante. Da lì è scattata la molla sui vini, particolari, piacevoli, ‘marmellatosi’. Sono i figli del sole. È una miscela esplosiva” afferma Vito Lattarulo direttore di Cantine Paololeo che incontriamo a Vinitaly 2019.

Il vino pugliese risponde, insomma, meglio al desiderio di beva piacevole, armonica. E alla curiosità di scoprire vitigni autoctoni. Un passaggio chiave certificato anche dai recenti dati Iri che hanno sancito come la maggiore crescita a valore e volume per i rossi nella gdo sia proprio per due bandiere della regione in forte ascesa, Primitivo e Negroamaro. Interpreta perfettamente questo passaggio a Sud, Cantine Paololeo, sede a San Donaci, nel Salento. “Parliamo della quinta generazione. La cantina nasce con Paolo Leo, 59 anni, amministratore unico dell’azienda che la fonda oltre 30 anni fa. Con una cultura e tradizione vincola, però, alle spalle, ereditata dagli avi che già vinificavano le uve. È anche andato a ricomprare i terreni dei parenti. Appartiene alla generazione degli innovatori in Puglia”.

Che numeri fate?

Numeri importanti, 4 milioni di bottiglie, fatturato intorno a 12 milioni di cui il 50% maturato con l’export, 65 ettari di proprietà e il resto da conferitori con contratti a lungo termine. A loro chiediamo, per esempio, diradamenti quando servono. Questo per dare qualità all’uva. È stata la cosa più difficile con gli operatori agricoli: la Puglia era abituata a fare quantità.

C’è uno spostamento da Nord a Sud ...

I nostri ettari abbracciano in pieno il Salento: come cantina siamo nel cuore del Negroamaro, che è sempre stato il nostro fiore all’occhiello. Con Orfeo (Negroamaro in purezza, ndr), il nostro vino di punta, abbiamo vinto i Tre Bicchieri Gambero Rosso. Premio che stiamo ricevendo da due anni consecutivi.

C’è desiderio di scoprire le centinaia di vitigni autoctoni, di cui l’Italia è leader in Europa.

La nostra attenzione si è spostata lì. Riteniamo sia la vera ricchezza della Puglia. È la regione che fa più numeri su quelli a bacca bianca, anche se pochi lo sanno. Sui bianchi proponiamo il Bianco d’Alessano, il Minutolo, la nuova scoperta, la Verdeca che si presta anche a essere spumantizzata. Per rossi e rosé abbiamo poi il Susumaniello. C’è un ritorno ai bianchi e rosati e la Puglia può dire la sua.

Con quali vini siete in gdo?

Ovviamente Negroamaro e Primitivo, ma anche una porzione di vitigni autoctoni che sono presenti nella linea Igp Tradizione Autentica. C’è per esempio il Bianco d’Alessano, che era uno dei vitigni del Locorotondo. È pastoso, sapido e tannico come un rosso. Poi il Susumaniello. Esselunga è stata tra le prime a sperimentare questa linea e le cose vanno bene. Comprende anche la Verdeca, il Fiano, il Bombino rosé, il Negroamaro rosé, il Primitivo rosé. Oggi i rosati stanno andando bene: è un mercato che cresce del 13% e la Puglia è la prima regione per questa tipologia.

Quali altre linee avete sviluppato per la gdo?

Oltre la linea Tradizione Autentica, c’è Piane Rosse che è più nella tradizione. Con Primitivo e Negroamaro, c’è anche il Salice Salentino, Nero di Troia, la Malvasia Bianca. Il Nero di Troia è il ‘fratello diverso’ di Negroamaro e Primitivo. Si vendemmia nello stesso periodo del Barolo. È un prodotto ben strutturato che rappresenta la diversità dei territori della Puglia.

Puntate anche sulla sostenibilità ambientale?

Con il progetto alberello, tecnica soppiantata dalla meccanizzazione e introdotta al Sud dagli antichi greci. Questa tecnica, secondo noi, dà il massimo a livello qualitativo sia sul Primitivo sia sul Negroamaro. Ma la utilizziamo per diversi vini. Abbiamo proposto un progetto di salvaguardia di 5.500 piante, legandolo a un prodotto che si chiama Dorsorosso, un Negroamaro. È un pretesto per portare all’attenzione la tutela di questa impiantologia storica, che ha però costi maggiori. Acquistando una bottiglia, il consumatore adotta per un anno un alberello.

Che succede ora?

L’abilità sarà quella di inserire qualcosa di meno noto di Primitivo e Negroamaro. Sui rossi noi usiamo anche la barrique, ma solo se c’è il legno giusto: non amiamo i vini dei falegnami. E per i bianchi imbottigliamo con un anno di ritardo: abbiamo scoperto che sono longevi. Per il resto, ci sentiamo un po’ soli. Servirebbe maggiore massa critica, con altre aziende che spingono in questa direzione.

Quale vitigno autoctono potrebbe essere la nuova rivelazione?

Il Susumaniello. O anche una bacca bianca, come il Minutolo: ha caratteristiche aromatiche come il Gewürztraminer. Sono vini che nascono da territori a 300 metri tra i due mari. Hanno sapidità aerea.

Jaked: uno store a Orio Center

jaked store - Orio
Il brand italiano Jaked, specializzato nel settore di sportswear e activewear tecnico, entra al centro commerciale Orio Center di Bergamo

Il brand italiano Jaked, specializzato nel settore di sportswear e activewear tecnico, entra al centro commerciale Orio Center di Bergamo, ubicato proprio di fronte l’aeroporto Orio al Serio, con un punto di vendita esteso su un’area di 120 mq. Il negozio presenta pareti fluo, led luminosi e cubi in plexiglass che mettono in risalto l’impronta hi-tech e contemporanea del brand. L’assortimento comprende collezioni multicolor e multisport con un’offerta di sportswear, linee tecniche per il fitness, per il running e intimo tecnico, sia per l’uomo che per la donna.

Abbiamo scelto Orio Center per aprire un nuovo store Jaked, perché questo centro commerciale è in una posizione molto strategica. Si trova infatti nelle immediate vicinanze dell’aeroporto, e rappresenta una location molto gettonata per lo shopping ma anche un’importante vetrina a livello internazionale. – spiega Luca Carrara, Amministratore delegato di Jaked - Quest'apertura segna per noi un ulteriore ed importante passo per rafforzare la presenza del brand a livello retail. Jaked è oggi presente in Italia con 28 negozi monomarca, 60 corner presso importanti piscine e impianti sportivi, 200 multi brand che vendono la collezione nuoto, distribuita anche il 23 paesi nel mondo”.

 

Dm: secondo drugstore in Emilia-Romagna

dm drugstore
Prosegue il piano di espansione dell’insegna drugstore dm sul territorio italiano. A Bologna dm apre un punto di vendita, il secondo nella regione

Prosegue il piano di espansione dell’insegna drugstore dm sul territorio italiano. A Bologna dm apre un punto di vendita, il secondo nella regione dopo l’apertura di Piacenza, realizzato all’interno del centro commerciale Officine Minganti di via della Liberazione 15. Si tratta del ventunesimo negozio in Italia.

Benjamin Schneider, direttore marketing e acquisti di dm: “Bologna rappresenta una tappa fondamentale per il nostro percorso di crescita, perché è una delle città più dinamiche d’Italia che si distingue per la ricchezza della cultura e per la vitalità dell’economia”.

La struttura si estende su un’area di circa 540 mq sviluppata in linea con il tradizionale format dell’insegna. Lo store propone un’offerta specializzata in prodotti per il make up e per la cura e la salute della persona, completata da un assortimento di articoli per l’infanzia, la casa e il pet care. L’assortimento conta oltre 13.000 articoli, con un focus particolare sui prodotti naturali e salutistici, come i cosmetici naturali certificati, gli alimentari biologici, gli integratori e i dispositivi medici. Sono presenti anche 4.000 prodotti a marchio proprio come per esempio i cosmetici Balea, la cosmetica naturale certificata alverde, l’alimentazione biologica dmBio e la linea di integratori e di dispositivi medici Das gesunde Plus. All’interno del drugstore è disponibile il servizio di stampa fotografica self-service da smartphone, fotocamera o chiavetta usb.

Lo store impiega sette addetti alle vendite e opera da lunedì a domenica, con orario continuato dalle 8,30 alle 21. In occasione di questa apertura è stato predisposto uno sconto del 20% sull’intero acquisto, valido fino al 26 maggio. Inoltre si possono testare i prodotti della linea biologica dmBio, una delle oltre 20 marche proprie di dm, nelle giornate del 24, 25 e 26 maggio.

La catena prevede nuove aperture nei prossimi giorni per consolidare la propria presenza nel nord Italia.

 

 

Sushi Daily, tre nuovi piatti per la stagione estiva

Sushi Dayli Roma Pewex
Salmone, crudo o cotto, tonno, mandorle, avocado e zucchine, gli ingredienti base dei piatti estivi del leader europeo del sushi

Sushi Daily, leader europeo nella proposta di sushi, nata nel 2010 in Francia dall’imprenditrice Kelly Choi e presente oggi con circa 800 fully-serviced stand in 10 Paesi, propone tre nuove composizioni dal gusto fresco in vista dell’estate: Gunkan Mix, Dream Roll Salmone Cotto e il Vassoio Royale.

Composto da sei pezzi per ogni referenza Gunkan Mix è un piatto completo: Gunkan Salmone e Mandorla, Gunkan Ebi e Avocado, e Gunkan Spicy Salmone. Sicuramente il prodotto migliore di Sushi Daily e anche il più richiesto, anche per la riconoscibilità immediata dei sapori più tipici. Il Gunkan Spicy Salmone non ha bisogno di presentazioni: è composto da una pallina di riso sormontata da una tartara spicy di salmone leggermente piccante. Nel Gunkan Salmone e Mandorla la pallina di riso è invece accompagnata dalla tartara di salmone che si mescola delicatamente ad un po' di Philadelphia e alla mandorla. Infine, nel Gunkan Ebi e Avocado, la composizione di riso più invitante, la tartara è preparata con il gambero e con l'avocado che assume una consistenza molto cremosa, e con l’aggiunta di shichimi piccante cosparso al di sopra. Tutte e tre le creazioni sono racchiuse esternamente da zucchine.

Il Dream Roll Salmone Cotto è stato lanciato la scorsa estate ma continua a riscuotere successo grazie al suo gusto semplice e alla freschezza sempre ricercata nella calura estiva. Piace molto sia agli amanti del cotto (il salmone all’interno è cotto al naturale) sia alle mamme che lo preferiscono come prodotto semplice per i loro bambini.

In ultimo, ma non per gusto, il Vassoio Royale: perfetto da dividere in due, presenta all'interno del sashimi di salmone, del sushi di salmone e tonno, e dei roll misti (in particolare Dream Roll con salmone, Philadelphia e avocado - Crunch Veggie Roll e Wakame Salmone Roll), e Gunkan al salmone (nella duplice variante sia spicy sia con mandorla).

Crai, un Cuore … Extra per nuove attività

Si chiude un anno soddisfacente e si prepara a sfide importanti da affrontare nel prossimo biennio (da Gdoweek n. 9)

Un anno intenso, il 2018, per Crai, con l’avvio di nuove attività (dal discount con Leader Price, all’eCommerce con Crai Spesa Online), il rafforzamento della rete, l’attenzione alla formazione con Academy Crai in collaborazione con l’Università di Parma, il focus su una maggiore efficienza dei soci, la nascita di Gruppo Levante insieme a Di.T. “Siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto nel 2018, un anno che, a livello di risultati, ci ha portato a un fatturato a valore in linea con il 2017, -precisa Marco Bordoli, Ad di Crai Secom-. Un dato significativo, che dimostra il buono stato di salute dei soci e della rete, le cui performance hanno compensato l’uscita di un socio in Sicilia. Infatti, a parità di rete, il fatturato è cresciuto nel food come nei drugstore, le cui performance hanno registrato un + 2% di crescita. Numeri che ci fanno ben sperare anche per il 2019: un ottimismo reale, visto che, nei primi tre mesi dell’anno, a parità di rete, abbiamo migliorato l’andamento sia della rete food, registrando un trend positivo rispetto all’andamento negativo del mercato, sia del drug, con performance molto positive, doppie rispetto al mercato drugstore, superando anche il budget che ci eravamo dati”.

Quali le priorità di quest’anno? Cercate nuovi soci?

La nostra porta è sempre aperta per quegli imprenditori che intendono condividere i nostri valori e credono nelle nostre strategie, anche se per noi è fondamentale continuare a migliorare le performance dei soci esistenti, lavorando sul raggiungimento di una maggiore efficienza delle reti di vendita. Nel 2018, già 4-5 Cedi hanno lavorato in questo senso e raggiunto ottimi risultati e stiamo lavorando affinchè tutti i soci, ognuno con i propri tempi, possano attrezzarsi per diventare più efficienti e crescere, sia nel food sia nel drugstore.

A proposito di rete alimentare, il bilancio di Crai Extra?

L’implementazione sul territorio sta proseguendo in linea con la pianificazione prevista e le performance di vendita sono sempre più interessanti anche grazie a un continuo aggiornamento dell’assortimento per adeguarlo alle nuove tendenze; penso soprattutto a freschi, piatti pronti e mondo benessere con bio, prodotti funzionali e per stare bene. Inoltre, partono a breve dei test nei Crai Extra che prevedono la presenza di shop-in-shop con il supporto di uno dei nostri specialisti dell’area petfood. Questo a sottolineare l’importanza strategica di una centrale multicanale, che può mettere a fattor comune per i propri soci differenti know how.

Crescono quindi le sinergie con il mondo drugstore …

Abbiamo due anime, una ricchezza che ci permette di affrontare nuovi progetti che si tratti di acquisti, eCommerce o investimenti in comunicazione, sfruttando le rispettive competenze con un unico obiettivo, sempre lo stesso: rendere i soci più competitivi, efficienti e distintivi. Con questa logica, abbiamo definito con alcuni soci drugstore l’inserimento di corner alimentari, il cui assortimento è messo a punto con i soci Crai attivi nello stesso territorio per trovare le categorie e i prodotti più adeguati.

Parliamo di Cuor di Crai.

Siamo convinti che ci siano buoni spazi di crescita per un’insegna in grado di proporre supermercati moderni nel segmento dei 200-250 mq, i cui punti di forza siano la capacità di relazione dei nostri soci, abbinata a servizio, qualità e assortimenti selezionati. Per questo, abbiamo messo a regime due tipologie: una formula da città, senza banchi serviti, per noi una sacralità, ma una scelta necessaria per garantire profittabilità, lavorando su freschi, piatti pronti e take away a prezzi adeguati, senza rincorrere discount e superstore; la seconda tipologia privilegia location più periferiche, con un’offerta, servizi e politiche promozionali più calibrate al ruolo sociale svolto dal negozio. L’obiettivo del 2019 è arrivare a convertire in Cuor di Crai circa 80 negozi con l’obiettivo di proseguire negli anni successivi per riqualificare tutti i formati piccoli.

Lo scorso anno, avete lanciato Leader Price, in partnership con Groupe Casino. Quali i progetti per il 2019?

L’obiettivo principale non solo di quest’anno, ma del prossimo biennio è crescere in maniera consistente, sia per via diretta sia tramite franchising, un fattore competitivo importante per accelerare il progetto e che utilizzeremo con i singoli soci e con master franchising. Proprio a maggio, sia la F.lli Ibba sia Codè, già soci finanziatori, aprono nei rispettivi territori i primi discount come master franchising. Vogliamo diventare un’insegna di riferimento, distintiva per assortimento, attenzione al territorio, presenza dei freschi, utilizzo della carta fedeltà, a fronte di prezzi convenienti, che rimangono una leva determinante nelle scelte del consumatore, nei discount, ma non solo.

In tema di eCommerce, quali risultati avete ottenuto con Crai Spesa Online?

Ad oggi siamo attivi con circa 130 negozi, localizzati soprattutto in Veneto, che registrano performance positive con uno scontrino medio triplo di quello registrato in negozio. Per noi l’eCommerce è un servizio strettamente collegato alle logiche di prossimità, l’evoluzione della spesa a domicilio, parte quindi del nostro dna. Quest’anno lo attiveremo in circa altri 100 punti di vendita, in Calabria, Sardegna e Piemonte, per attrezzarci, entro fine anno, a fornire questo servizio anche in grandi città, come Milano e Torino. Inoltre, stiamo studiando una modalità B2b per il canale lungo, con portali che, anche per i drugstore, saranno in grado di semplificare i rapporti con i fornitori. E per sottolineare l’approccio al digitale ci siamo strutturati internamente con una squadra dedicata al digitale; poi, nella seconda metà di maggio, lanceremo la app, che stiamo già testando. Lavoriamo su tutti i fronti insomma per essere sempre più competitivi.

Supermercato24 e Carrefour: la spesa online in Toscana e Campania

Supermercato24_Carrefour
Si amplia la collaborazione tra Carrefour e Supermercato24 , il player italiano della spesa online. Il servizio è stato attivato in nuove regioni

Si amplia la collaborazione tra Carrefour e Supermercato24 , il player italiano della spesa online. La partnership è attualmente attiva in 14 città italiane: Milano, Roma, Torino, Bologna, Genova, Bergamo, Brescia, Udine, Monza-Brianza, Como, Varese, Firenze, Pisa, Napoli e si estende oggi anche alle regioni di Toscana e Campania.

Dopo il lancio di Lombardia, Piemonte, Liguria e Friuli Venezia Giulia, ora estendiamo il servizio di consegna a domicilio anche in Toscana e Campania, dove siamo presenti a Firenze, Pisa e Napoli - spiega Enrico Fantini, direttore eCommerce e digital transformation Carrefour Italia - Carrefour Italia è molto attenta all’innovazione e continua ad investire su soluzioni che possano permettere di essere sempre più vicini ai nostri consumatori ed al loro territorio, sia online che presso i punti di vendita”.

L’accordo prevede la consegna a domicilio della spesa online anche entro un’ora, agli stessi prezzi del punto di vendita. L’ordine effettuato online viene affidato ad un personal shopper, che si reca al supermercato per fare la spesa per il cliente, consegnandola a casa o all’indirizzo desiderato all’orario concordato, anche ad un’ora dall’ordine. Il servizio è attivo 7 giorni su 7, dalle ore 9 alle ore 23.

Vogliamo offrire ai nostri clienti la miglior scelta e qualità possibile per la loro spesa: per questo, siamo orgogliosi della nostra partnership con Carrefour Italia, con la quale abbiamo ampliato e migliorato la copertura del nostro servizio –  dichiara Federico Sargenti, Ceo di Supermercato24Con questa collaborazione, rispondiamo ancora meglio alle esigenze di velocità e qualità dei nostri clienti, in un numero sempre maggiore di province, nelle metropoli, così come nelle piccole e medie città”.

Virosac, al via il piano di comunicazione integrata

Per ampliare e fidelizzare il proprio target, Virosac avvia un piano di comunicazione che coinvolge diversi media e per la prima volta anche il mondo televisivo

Parte il nuovo piano di comunicazione di Virosac per diffondere la qualità e l’innovazione dei suoi prodotti 100% Made in Italy ed avvicinarsi sempre più al consumatore finale. Nel nuovo piano di comunicazione integrata sono previsti un importante progetto di product placement, spot televisivi e una campagna stampa sui principali giornali consumer di riferimento, testate di settore e progetti web digitali.

Dal 19 maggio fino a settembre 2019 l'azienda sarà protagonista di una stagione di impattante pubblicità televisiva con 3 spot da 15 secondi, all’interno della programmazione di La7, nelle fasce orarie più importanti e in concomitanza di programmi tv ad elevata audience. L’innovativo packaging ed i plus dei tre prodotti saranno posti in grande evidenza, con chiare motivazioni d’acquisto in sovraimpressione. La campagna stampa 2019 vedrà anch’essa il packaging di prodotti innovativi protagonista dello storytelling, con un visual leggero, poetico e soprattutto intuitivo, per sottolineare le caratteristiche distintive dei prodotti supportati da argomenti tecnologici. Grazie all’intensa programmazione sui media, le tre tipologie di prodotto incontreranno e soddisferanno le esigenze di un numero sempre più ampio di consumatori, oltre ad aprire nuove opportunità di mercato e sviluppo per l’azienda.

L’ingresso di Virosac nel mondo televisivo si configura quindi come coronamento di un percorso. L’azienda di Treviso, leader nel settore dei prodotti bio home care, è ora main sponsor e protagonista nell’ultimo game show “Un dolce da maestro”, il format condotto dal campione olimpionico Massimiliano Rosolino, in onda dal 4 maggio 2019, ogni sabato su La7 e in refresh il martedì in prima serata su La7d. A dare supporto agli sfidanti della trasmissione, cadetti del Campus Etoile Academy di Tuscania, sono i prodotti più rappresentativi del brand: a cominciare dalla Sac à poche Decorsac, presente già nella sigla del programma. Si aggiungono i sacchi Biofrigo, biodegradabili e compostabili, DuraDiPiù, l'innovativo sacco frigo che conserva più a lungo e Saccopratico Stopsac, ideale per la raccolta differenziata ultra resistente, con pratiche maniglie estraibili e l’adesivo brevettato Stopsac.

Burger King si consolida a Milano

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In centro a Milano, Burger King apre il suo 200esimo ristorante italiano, il sesto ristorante del capoluogo lombardo, situato in viale Tibaldi

In centro a Milano, Burger King apre il suo 200esimo ristorante italiano, il sesto ristorante del capoluogo lombardo, situato in viale Tibaldi.

Questa nuova apertura rappresenta per noi un di giro di boa –dichiara Andrea Valota, amministratore delegato di Burger King Italia -. Tagliamo così il traguardo dei 200 ristoranti in Italia: un risultato sorprendente se si pensa che appena 4 anni fa i punti di vendita erano poco più di un centinaio. L’obiettivo per il futuro è di proseguire su questa strada, facendo quello che sappiamo fare meglio, ossia continuare a preparare i nostri hamburger con passione e offrire ai nostri consumatori un servizio di qualità all’insegna dell’innovazione in un ambiente accogliente”.

Il ristorante di viale Tibaldi si sviluppa su una superficie di 400 mq e dispone di 109 posti a sedere, con un team di lavoro formato da 30 persone divise tra crew, manager e direttore. Stando a quanto sottolinea l’azienda, grazie alla posizione strategica e centrale, questo punto di vendita si qualifica per diventare il fulcro delle consegne a domicilio di Burger King su Milano. Oltre all’home delivery, il ristorante offre diversi servizi dedicati al consumatore, come i kiosk digitali per effettuare le ordinazioni in autonomia e godere delle vantaggiose promozioni personalizzate.

Burger King Milano viale Tibaldi 1Valota spiega: “I kiosk sono solo alcune delle novità che stiamo via via introducendo nei nostri punti di vendita. Lo scorso anno siamo stati la prima azienda in Italia a introdurre la tecnologia della realtà aumentata nel settore del food retail attraverso la nostra app. In questo modo la “BK experience” può continuare anche fuori dal ristorante: grazie alla registrazione via app, i clienti potranno accedere alla propria area personale con sconti e iniziative dedicate, grazie alle quali sarà possibile accumulare punti, che, attraverso un loyalty program, potranno essere convertiti in premi o buoni da spendere nei ristoranti”.

 

Isabel Marant apre uno store su Tmall di Alibaba

isabel marant su tmall
Il marchio di moda parigino fa il suo ingresso sul Tmall Luxury Pavilion, la piattaforma dedicata al lusso e premium di Alibaba Group

Il marchio di moda parigino fa il suo ingresso sul Tmall Luxury Pavilion, la piattaforma dedicata al lusso e premium di Alibaba Group. La partnership consentirà a Isabel Marant di coinvolgere centinaia di milioni di consumatori cinesi e ampliare la sua presenza nel vasto mercato cinese. L’assortimento online è composto da 42 prodotti tra cui scarpe, accessori, vestiti, abiti e jeans. Isabel Marant va ad unirsi alla crescente lista di oltre 100 brand di lusso in partnership con Alibaba.
"Siamo molto lieti di dare il benvenuto a Isabel Marant nel Padiglione del lusso di Tmall. Crediamo che lo stile di Isabel Marant possa essere adatto ai giovani consumatori cinesi di oggi che prediligono non soltanto lo shopping per la qualità premium ma guardano con interresse prodotti che li aiutino ad esprimere la loro personalità " dice Jessica Liu, generale manager di Tmall fashion and luxury.

Md pianifica la riapertura dei 21 store ex Abate

L'insegna ha incontrato i dipendenti ex Abate sottolineando i prossimi step per la pianificazione della ristrutturazione e la riapertura dei 21 punti di vendita acquisiti

Patrizio Podini, presidente e fondatore di Md spa, ha incontrato in Sicilia gli ex dipendenti del Gruppo Abate, da cui l’azienda ha acquisito 21 supermercati nell’Isola. “Abbiamo ritrovato in Patrizio Podini un padre, capace di accoglierci in una nuova famiglia per ritrovare la dignità e la serenità di un posto di lavoro” sottolinea una collaboratrice.

L’incontro, al quale hanno preso parte i 225 dipendenti riassorbiti dalla spa, gli store manager, gli addetti alle vendite, e una rappresentanza dei dirigenti di Md, è stato focalizzato sulla pianificazione dei prossimi step di ristrutturazione e sulla riapertura dei 21 punti di vendita ex Abate. “L’incontro –spiega in una nota l’azienda - ha confermato, infatti, quello che era già stato dichiarato da Podini il 16 aprile, quando, subito dopo l’asta con cui Md si era aggiudicata i 21 supermercati di Abate in Sicilia, il presidente si era affrettato a rassicurare che tutti gli ex dipendenti sarebbero stati assunti da Md spa”. E aggiunge: “L’impegno espressamente assunto da tutti i dipendenti è stato quello di dare il massimo affinché Md diventi in Sicilia il primo gruppo della grande distribuzione”.

 

Led Film di Lg, il digital signage prende nuove forme

Da Lg una nuova tecnologia molto versatile basata sui Led, che apre a interessanti utilizzi in ambito retail

Negli ultimi anni il digital signage si è evoluto in molte direzioni, andando di pari passo con il progresso tecnologico. Per questo motivo Lg Electronics ha studiato una soluzione altamente tecnologica per venire incontro alle nuove esigenze in tema di display commerciali con Led Film.

Led Film di Lg installata a Singapore

Led Film è una pellicola trasparente che può essere applicata su qualunque superficie in vetro, studiata per la comunicazione digitale su piccola, media o larga scala. L’elevato grado di trasparenza della pellicola, al 73%, può garantire una perfetta visibilità attraverso le superfici in vetro anche dopo la sua applicazione, rendendola adatta alle vetrine di store, centri commerciali, aree espositive o showroom. La nuova tecnologia è già stata inaugurata a febbraio di questo anno a Singapore, nel cuore del Central Business District della città, sulla Manulife Tower.

Versatile e personalizzabile per adattarsi in ogni ambiente

 

I led luminosi integrati nella pellicola, con un pitch da 24mm, permettono la riproduzione di una vasta gamma di colori e di forme in movimento (da loghi e pittogrammi fino a video). Quando i led vengono spenti, la pellicola di Lg è praticamente impercettibile, tanto da fondersi completamente con la superficie che la ospita grazie al suo speciale materiale autoadesivo.

Le dimensioni e il layout della pellicola Led di Lg sono personalizzabili per adattarsi a qualunque tipo di area di installazione o per evolversi nel corso del tempo. È possibile, infatti, fare delle implementazioni successive all’installazione iniziale. Inoltre, la pellicola led è in grado di piegarsi fino a raggiungere un raggio di curvatura di 1.100 R, per adattarsi a vetrate o ad applicazioni concave o convesse, estendendo dunque le sue possibilità applicative.

Euronics: un negozio a Settimo Torinese

Euronics Esterno SettimoTorinese
L’insegna apre un punto di vendita all’interno del parco commerciale Settimo Cielo Retail Park di Settimo Torinese, in via Nicolò Paganini

L’insegna apre un punto di vendita all’interno del parco commerciale Settimo Cielo Retail Park di Settimo Torinese, in via Nicolò Paganini. Euronics realizza una struttura di 2.000 mq con un layout studiato per sviluppare al massimo un’impronta di “servizio” al consumatore pre e post vendita. Con questa inaugurazione salgono a 32 i negozi di Dimo, socio del gruppo Euronics, presenti in sei regioni: Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Lombardia e Sardegna

Oltre ai tradizionali servizi di finanziamento, consegna e installazione, nonché ritiro e smaltimento dell’usato, il negozio di Settimo Torinese offrirà i servizi di assistenza e riparazione di Smartphone, configurazione PC e altri servizi dedicati ai prodotti hi-tech. Il team di lavoro è formato da 25 addetti.

Possiamo affermare che il cliente si troverà in questo nuovo store al centro di un percorso esperienziale in tutte le fasi di acquisto, con, nel contempo, un’ampia proposta commerciale di tecnologia d’avanguardia con prodotti selezionati, pensati per soddisfare i bisogni delle persone, con qualità e convenienza” dichiara Marco Vipiana, responsabile degli store Dimo.

Marco Carrillo, responsabile del punto di vendita, aggiunge: “Il nostro obiettivo è quello di far diventare questo store un importante punto di riferimento per piccoli e grandi acquisti, attraverso il massimo impegno del team e continue proposte di novità, offerte e sconti promozionali nel rispetto della tradizione di tutti i negozi della rete Dimo”.

Per supportare l’apertura è stata lanciata un’attività sottocosto su molti prodotti e sconti fino al 50%.

B-Selfie entra in Annex Rinascente a Milano

B Selfie Glam Italy
All'interno di Annex Rinascente di Milano, in via Santa Radegonda 10, nell’area beauty al primo piano, B-Selfie crea il suo spazio espositivo

All'interno di Annex Rinascente di Milano, in via Santa Radegonda 10, nell’area beauty al primo piano, B-Selfie crea il suo spazio espositivo che sarà inaugurato sabato 25 maggio con la brand ambassador Valeria Marini.

Questa inaugurazione si inserisce in un più ampio piano di sviluppo del brand che sta attuando opening in aree strategiche beauty e fashion sia in Italia, sia all’estero, finalizzati alla costruzione di una rete distributiva sempre più capillare e internazionale.

In Rinascente Milano B-Selfie sarà presente con Skincare Filler System, nuova linea di prodotti basata su formulazioni ad alto contenuto tecnologico per riempire le rughe perioculari e periorali e per esaltare sensualità, volume e definizione di labbra e viso. La gamma comprende sieri a effetto ultra-filler, crema viso anti-age, acqua micellare e maschere di bellezza per coadiuvare gli effetti antirughe e volumizzanti dei self beauty filler con microaghi di acido ialuronico. La linea è composta da 13 prodotti, con prezzi che variano dai 26 euro dei patch ai 149 euro dei trattamenti Glam Set.

 

 

 

Il digitale rivoluziona le strategie di business

I rapporti industria-distribuzione rimangono una tradizionale area di scontro, all’interno della quale la tecnologia può puntare al ruolo di facilitatore 8da Gdoweek n. 9)

La necessità di prendere decisioni in maniera più rapida, la possibilità di disporre di un più ampio ventaglio di scelte, ma anche la crescente concorrenza con la quale fare i conti: la rivoluzione digitale non poteva lasciare fuori le relazioni tra gdo e industria di marca. Che avanzano tra incomprensioni storiche e intrinseche alle negoziazioni, dovute alle differenti prospettive delle strutture organizzative.

Alessandro Masetti, responsabile settore alimentari di Coop Italia, avvia l’analisi definendo i contorni dell’evoluzione in atto. “Da anni utilizziamo un portale informatico come strumento di lavoro nel campo della marca commerciale. Quello che non è mai successo (e mai succederà) è che lo strumento informatico si sostituisca al rapporto umano tra cliente e fornitore, restando di fatto uno strumento, per il bene non solo di Coop, ma anche della relazione commerciale”.

Secondo Masetti, l’utilizzo di un portale elettronico consente di dare una garanzia al fornitore che il sistema delle regole per l’assegnazione di una commessa, esistente o per un prodotto nuovo, sia uguale per tutti i partecipanti, oltre che chiaro e interpellabile in ogni momento.

“La tecnologia agisce da facilitatore della relazione poiché consente al buyer di accedere a uno strutturato di informazioni su fornitore, caratteristiche qualitative e quantitative della commessa, che sono altrettanto note alla controparte -spiega ancora Masetti-. L’intera relazione si svolge su un terreno comune dove la maggior parte delle informazioni è nota a entrambe le parti”.

Per il buyer è importante poter accedere a informazioni strutturate sulla dimensione delle aziende che invita a partecipare all’assegnazione di una commessa, poiché aiuta a sistematizzare la conoscenza degli attori su parametri il più possibile oggettivi, evitando interpretazioni o giudizi personali dettati dall’esperienza, che sono comunque possibili al termine del processo, ma devono essere resi noti e motivati alla controparte. “Certo il sistema non è perfetto -riconosce il manager di Coop Italia-. Non sempre i dati relativi alle aziende vengono aggiornati in tempi reali o utili: occorrerebbe che il fornitore che si registra possa mantenere aggiornati i dati di massima relativi all’azienda, come fatturato, trend, incidenze delle produzioni per l’Italia e l’estero e tutte le informazioni utili al buyer per farsi un quadro di insieme dell’eterogeneità del potenziale parco fornitori, e che costituiscono variabili dinamiche soggette a modifiche a frequenza annuale o anche superiore”.

Un altro limite di questa soluzione è rappresentato dalla multifunzionalità delle risorse coinvolte, in quanto lo strumento digitale non comprende solo informazioni che attengono alla sfera commerciale, ma anche aspetti qualitativi della produzione di ciascun fornitore.

“Un ulteriore elemento critico sta nell’aggiornamento in tempi rapidi delle informazioni salienti che riguardano cambiamenti significativi della vita produttiva di un’azienda, come l’inserimento di un nuovo allergene”, aggiunge. La presenza di differenti portali complica non poco la vita ai produttori, anche se molto è stato fatto per facilitare il lavoro di chi deve aggiornare e inserire le informazioni.

“È auspicabile pensare a un domani in cui i dati principali delle aziende siano disponibili su un sistema unico per i distributori, sulla falsa riga di quanto già successo sulla piattaforma digitale Immagino che comprende foto, dimensioni e principali caratteristiche dei prodotti, in modo poi che questo spazio possa interfacciarsi con portali informatici propri delle singole aziende”, analizza Masetti.

Non mancano pareri diversi. Per Alberto Coldani, direttore commerciale Carrefour Italia, il digitale non modifica in maniera sostanziale la velocità di negoziazione rispetto a quanto fatto in passato dal gruppo francese. “Quello che deve cambiare è la scelta che l’industria di marca deve fare per mettere comunque la gdo nella condizione di essere competitiva”. I costi di distribuzione dell’online, ricorda, sono molto più bassi rispetto a quelli della distribuzione moderna e quindi è evidente che, per rimanere sul mercato, la gdo ha bisogno di margini più alti, come risultato di una negoziazione condotta in un modo nuovo. “È necessario un impegno da parte della distribuzione a garantire delle attività che generino e creino volumi, che devono essere finanziate dall’industria di marca. In questo senso la negoziazione si è spinta sempre di più verso condizioni che facciano sviluppare vendite e sviluppare il commercio all’interno dei punti di vendita”.

L’agilità delle piattaforme online ha cambiato l’approccio dei retailer nella gestione dei rapporti con industria? Coldani spiega che è sempre attiva la collaborazione con l’industria per aumentare la velocità su temi come l’innovazione: “Questa rappresenta una parte importante del fatturato che oggi non passa solo dalla negoziazione, ma risponde a criteri nuovi, legati alla rotazione dei prodotti”, spiega il manager, che riconosce che la tecnologia ha messo la gdo nella condizione di pensare a un approccio multicanale. “Il grande sforzo che oggi stiamo facendo è di passare dai soli negozi fisici all’interazione tra online e negozi fisici, per cogliere il massimo delle opportunità di soddisfazione del cliente, su una o più piazze -sottolinea Coldani-. Dobbiamo solo superare barriere mentali, dato che quelle fisiche sono state superate proprio grazie alla tecnologia e all’innovazione”. Da questo punto di vista rivendica il vantaggio competitivo di Carrefour legato alla presenza capillare sul territorio attraverso i negozi fisici, punto di forza nello sviluppo dell’online.

Quanto alle criticità che ancora sussistono tra industria e distribuzione, risiedono soprattutto nella capacità di trovare, in un mercato di consumi tendenzialmente fermi, un punto di incontro corretto sulla marginalità. “Un obiettivo non semplice e per il quale lavoriamo costantemente durante l’anno, tra condizioni d’acquisto e attività a valore che possano generare vendite e margini aggiuntivi”, aggiunge Coldani.

Un tema caldo sul fronte della contrattazione rimangono le aste online e la loro evoluzione di fronte all’avanzata del canale online. Sull’argomento, Fabio Sordi, direttore commerciale di Selex, premette: “Il nostro gruppo non intende percorrere la strada delle aste elettroniche al doppio ribasso, mentre già dal 2017 aderisce al codice etico sottoscritto da Federdistribuzione con il Mipaaft relativo all’acquisto dei prodotti agricoli e dell’agroalimentare, e sull’utilizzo delle piattaforme elettroniche”.

Quanto all’impatto del canale internet nei rapporti tra retailer e industria, ritiene prematuro rilevare modifiche sostanziali fino a questo momento, data la scarsità di offerta rispetto alla domanda potenziale, ma in prospettiva lo scenario è destinato inevitabilmente a mutare nel tempo. “Già oggi vediamo che, senza la forte evidenziazione a scaffale delle marche leader presente nei negozi fisici, sia in promozione sia non, la loro quota è spesso inferiore nell’online. Detto questo, i fornitori possono accedere a una serie di attività ad hoc per il mondo online, che noi presidiamo con CosiComodo.it, trasversali tra le categorie in un’ottica di bisogno”.

La tecnologia ha potenzialmente il vantaggio di agire da facilitatore tra i due mondi, ma solo con certe premesse. “La tecnologia sarà utile, se riuscirà a facilitare lo scambio di informazioni tra gdo, con la profonda conoscenza dei clienti che acquistano nei nostri negozi, e industria di marca, con la sua consolidata conoscenza dei consumatori dei prodotti che vendiamo”, precisa Sordi.

C’è anche un altro fattore che chiama il settore a nuove sfide: la crescita dei discount. Sordi ritiene che l’industria di marca debba fare delle scelte: “Non può porre vincoli contrattuali alla gdo classica sulla trattazione quasi completa dei propri assortimenti e sulle promozioni negli store, quando poi dobbiamo competere con discount che trattano poche referenze e con queste attuano una politica di prezzo e di promozione comparabile alla nostra. In un’ottica più collaborativa sarebbe più corretto definire i discount supermercati ad assortimento ridotto”.

A questo proposito Isidoro Liantonio, coordinatore acquisti grocery e non food di Despar Centro Sud Maiora, osserva come il momento storico imponga una netta predisposizione al cambiamento. “Questo deve avvenire anche a costo di scelte impopolari nella trattativa tra industria e distribuzione, che deve rimanere sì vigile, ma anche altrettanto distante dalle logiche discount che non le appartengono. Siamo in una fase di trasformazione estrema dei consumi -ricorda Liantonio- dettata da molti fattori. Questo deve portare tutti ad avere la mente sgombra e scevra da condizionamenti per cogliere le sempre crescenti e variabili attese del consumatore finale”.

Secondo Liantonio, proprio l’agilità delle piattaforme online ha già cambiato profondamente i rapporti con i produttori. “Mi riferisco in particolare ai retailer discount che hanno tratto grande vantaggio dai portali che gestiscono le aste online, ma anche alla distribuzione moderna tradizionale, che tiene conto dello schiacciamento di prezzo di alcune merceologie basiche -sottolinea il manager. Questo approccio ha portato l’industria di marca ad aumentare la pressione promozionale e a cercare soluzioni che le consentano un ulteriore abbassamento di prezzo per difendere i volumi. Invece, se utilizzati in maniera adeguata, questi strumenti tecnologici rappresentano un facilitatore nelle relazioni tra i due mondi: avere a disposizione banche dati per la profilazione del fornitore a 360 gradi (con elementi relativi anche a rating e affidabilità), pubblicizzare un capitolato da cui far partire un’asta rendendola trasparente, omogenea ed eticamente aperta a tutti, comunicarne l’apertura in tempo reale e avere la possibilità di cambiare in corsa, sempre con velocità e versatilità, sono informazioni che costituiscono un grande risparmio di tempo e non solo”.

Un superamento delle difficoltà di dialogo? Non esattamente. Secondo Liantonio rimangono dei fattori critici principalmente legati alla trattativa e al livello di prodotto offerto a parità di capitolato. “Partendo dall’assunto che la complessità della trattativa era già a livelli importanti, questo ulteriore schiacciamento di prezzo ha portato ulteriore stress sul tema prezzo, con un aumento da parte dell’industria sia della frequenza che della profondità di sconto, atta a difendere i propri volumi”.

Massimo Krogh, direttore acquisti di Crai, vede emergere “un nuovo modello di relazione tra industria e distribuzione basato su un approccio attento all’offerta al consumatore, alle performance di business, alla centralità del brand, dell’insegna e delle politiche commerciali e di marketing. “Personalmente ritengo che un asset importante per migliorare la relazione tra industria e distribuzione implica non basarsi semplicemente sul tema del rinnovo dei contratti, ma focalizzare l’attenzione anche sul consumatore”, precisa Krogh. Elementi utilizzati da Crai nella negoziazione del prodotto a marchio, la cui logica di base è quella del migliore rapporto qualità prezzo per tutta la filiera coinvolta, dall’inizio del processo fino al consumatore. “Aspetti come la qualità, la salubrità, la sicurezza, la tracciabilità e i prodotti di filiera sono fondamentali, soprattutto in una dinamica di creazione del valore -chiarisce-. Per realizzare questa logica di acquisto non facciamo aste online, l’aspetto della relazione umana resta imprescindibile in una logica di collaborazione e di costruzione di valore a lungo termine. La tecnologia potrà soltanto migliorarne i processi”.

 

Maxi Zoo: petstore in Piemonte e Lombardia

Si allarga la rete di Maxi Zoo, parte del gruppo tedesco Fressnapf, catena dedicata ad alimenti e accessori per animali. L’insegna inaugura due petstore

Si allarga la rete di Maxi Zoo, parte del gruppo tedesco Fressnapf, catena dedicata ad alimenti e accessori per animali. L’insegna inaugura due petstore, il primo a Settimo Torinese (To) di 800 mq e con un assortimento di 7.000 referenze tra cui 1.000 specie di pesci, il secondo a Caravaggio (Bg) sviluppato su una superficie di 400 mq. Il negozio di Settimo Torinese si trova all’interno del Settimo Cielo Retail Park, in via Umberto Giordano, ad angolo con via Niccolò Paganini e sarà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22. Il petstore di Caravaggio, invece, è ubicato tra le proposte del Centro commerciale di via Treviglio 25 e adotta i seguenti orari di apertura: lunedì – sabato dalle 8 alle 20; domenica dalle 9 alle 19.

In entrambi i punti di vendita sono stati allestiti specifici corner dedicati agli accessori, alla cura e al benessere dell’animale. Tra i servizi, disponibili in entrambe le strutture, sono attivi l’area picnic con acqua fresca e cibo; la bilancia per cani; il servizio di incisione medagliette. Infine è presente una donation box, in cui è possibile lasciare alimenti di prima necessità che saranno devoluti alle onlus locali del settore.

Nel punto di vendita di Settimo Torinese è impiegato uno staff composto da 9 persone, mentre in quello di Caravaggio lavorano 6 persone, provenienti dalla zona di riferimento e formati tramite il programma di training della Maxi Zoo Academy per i nuovi dipendenti.

 

 

Despar Italia: premiata al Plma per i vini a marchio

Il Langhe Nebbiolo doc Vignaia Bauducco, un vino rosso piemontese, vince il Plma’s 2019 portando Despar Italia al suo quarto riconoscimento consecutivo

Il Langhe Nebbiolo doc Vignaia Bauducco, un vino rosso piemontese, si aggiudica il Plma’s 2019 International Salute to Excellence Awards for Best Quality and Best Value Wine portando Despar Italia al suo quarto riconoscimento consecutivo. Si tratta di un riconoscimento che valorizza l’attenzione con la quale Despar seleziona i prodotti vitivinicoli in funzione della loro alta qualità e della rappresentatività dei territori d’origine.

Il Langhe Nebbiolo doc Despar, marchiato Vignaia Bauducco, è un rosso prodotto con uve  al 100% Nebbiolo provenienti dal territorio di Sommariva Perno, in provincia di Cuneo. È caratterizzato da un colore rosso granato con sfumature violacee e da un grado alcolico di 13°. Questo vino si presta particolarmente ad abbinamenti con carni bianche e rosse. La temperatura di servizio è intorno ai 16-18 C°, ideale per esaltare al massimo il suo bouquet di profumi.

Essere premiati per il quarto anno consecutivo a una manifestazione di livello internazionale come il Plma di Amsterdam è, oltre che un grande onore, il riconoscimento del percorso di qualità che Despar ha effettuato con la selezione di referenze di pregio nel mondo del vino. Oggi la Cantina Despar è senza dubbio un punto di riferimento per chi ama prodotti doc e docg che esprimono l’eccellenza delle filiere di produzioni tipiche della viticoltura italiana”, afferma Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia.

L’insegna ha avviato il progetto Cantina Despar per valorizzare i vini doc e docg dei territori italiani, sottoposti a processi di rigoroso controllo della produzione della materia prima, della raccolta e trasformazione, fino all’individuazione e selezione dei lotti agricoli.

 

 

Fratelli Carli: Emporio a Pavia

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Continua l’espansione in Italia del canale retail di Fratelli Carli. Il nuovo Emporio dell’azienda olearia di Imperia è stato realizzato a Pavia

Continua l’espansione in Italia del canale retail di Fratelli Carli. Il nuovo Emporio dell’azienda olearia di Imperia è stato realizzato a Pavia, in Corso Cavour 40, sviluppato su una superficie di 115 mq. Lo store, il più grande della catena dopo quello situato all’interno dello stabilimento di Imperia, è il  dodicesimo negozio in Italia dove opera con negozi a Imperia, Milano, Monza, Como, Orio al Serio, Varese, Torino, Alessandria, Cuneo, Padova, Bologna e oggi anche Pavia, e il sesto in Lombardia.

Fratelli Carli ha fondato il proprio modello di business puntando per un secolo sulla vendita per corrispondenza. Nell’ultimo decennio, a questo canale, che rimane fondamentale, l’azienda ha deciso di affiancare punti di vendita fisici per avere un contatto più diretto e immediato con i consumatori consentendo loro di vivere un’esperienza immersiva tra i valori e le peculiarità della marca.

Con questa struttura, l’azienda lancia il concept Sostenibili per natura, nato per valorizzare il percorso di innovazione sostenibile che l’azienda persegue giornalmente nei confronti del territorio, dell’ambiente e delle persone, lungo l’intera filiera produttiva. Lungo il percorso, infatti, il visual enfatizza le attività ecosostenibili svolte, puntando i riflettori sulla qualità dei prodotti e sulla loro lavorazione nel rispetto dell'ambiente.

Claudia Carli, brand marketing manager di Fratelli Carli, spiega: “I nostri Empori, diffusi sul territorio italiano, per adesso nel Centro Nord, ci stanno dando grandi soddisfazioni. La Lombardia dimostra grande affezione al nostro marchio e ai nostri prodotti, per questo scegliamo di aprire un sesto negozio in questa regione. Ogni Emporio permette di scoprire il nostro mondo in un percorso tra sapore e sapere. Desideriamo rappresentare un’abitudine alimentare per tante famiglie e volentieri ci assumiamo questa responsabilità con grande serietà, consapevoli di dover ricambiare offrendo qualità, attenzione e rispetto. Siamo felici di poter trasportare virtualmente i consumatori nelle nostre terre, facendogli assaporare tradizioni e profumi”.

Offerta e servizi

L’assortimento è composto, oltre che dall’Olio Carli, nelle varianti di oliva e extra vergine, anche da tonno, verdure sott'olio, olive, peperoncini ripieni, pesto e sughi pronti, pasta fresca, liscia o ripiena, tortini freschi salati che cambieranno nel corso dell’anno a seconda della verdura di stagione disponibile. E poi ancora vini, aceti, creme di frutta. Per finire, cosmetici e saponi a base di olio di oliva.

L’Emporio sarà aperto sei giorni alla settimana e rispetterà i seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Tra i servizi consente la consegna a domicilio o la possibilità di richiedere spedizioni in tutta Italia.

Dhl lancia le consegne dell’ultimo miglio con i droni in Cina

Una soluzione all'avanguardia nata dalla partnership tra Dhl e EHang e grazie alla nuova serie Falcon di droni smart

Dhl Express ha lanciato in Cina il primo drone intelligente per le consegne a domicilio in ambiente urbano. Un sistema innovativo che pone una pietra miliare nel settore logistico.

Un traguardo raggiunto insieme a EHang, compagnia di punta specializzata in veicoli aeromobili a pilotaggio remoto, con la quale ha siglato una partnership strategica per il lancio congiunto di un sistema completamente automatizzato e intelligente di droni per l'home delivery. L'obiettivo è affrontare le sfide rappresentate dalla consegna dell’ultimo miglio nelle aree urbane cinesi.

La cerimonia di lancio si è tenuta oggi al Centro di comando e controllo EHang a Guangzhou, alla presenza dei senior executive di entrambe le aziende. Il volo inaugurale del primo drone è stato effettuato per una consegna a un cliente Dhl, rendendola di fatto la prima compagnia di consegne internazionali a fornire questo servizio in Cina. Rappresenta una pietra miliare nei continui sforzi da parte di entrambe le aziende per portare soluzioni innovative e smart, puntando a una maggiore automazione del mercato.

Serie Falcon, il futuro delle consegne sono i droni smart

Il tragitto personalizzato, che è stato creato in via del tutto esclusiva per l'occasione, copre una distanza di circa otto chilometri tra i pressi del cliente e il centro di servizio Dhl a Liabou, Dongguan, nella provincia del Guangdong. Utilizzando i più avanzati veicoli aeromobili a pilotaggio remoto (Uav, unmanned aerial vehicle) della serie Falcon appena lanciata da EHang, che contano il più alto livello d’intelligenza, automazione, sicurezza e affidabilità, il nuovo sistema di smart drones riesce a far fronte alle complesse condizioni stradali e la congestione del traffico comuni ai centri urbani. Riduce il tempo di consegna all’andata da quaranta minuti a soli otto e potrebbe far risparmiare i costi fino all’80% per singola consegna, con un ridotto consumo energetico ed emissioni di carbonio a paragone con il trasporto su ruote.

Dotati di 8 motori su quattro bracci ed equipaggiati con una sensoristica ridondante per assicurare la massima precisione negli spostamenti e il minimo rischio per la sicurezza, questi droni - che decollano e atterrano in verticale - possono trasportare fino a 5 kg di pacchi per ogni volo, tagliando i tempi di consegna da 40 minuti a soli 8 minuti. Questo si traduce in un risparmio consistente anche per il portafogli della società: si calcola un 80% in meno per ogni consegna.

“Siamo molto contenti di collaborare con EHang per il raggiungimento di un nuovo traguardo nell’innovazione” commenta Wu Dongming, Ceo Dhl Express China. “Questo è un periodo di fervore per il settore logistico, con continua crescita dell’economia cinese e commercio transfrontaliero, in particolare nel sud della Cina e nella Greater Bay Area, casa di un numero sempre crescente di piccole e medie imprese e startup. Questo significa che c’è un’enorme mole di necessità logistiche, che a sua volta crea nuove opportunità di sviluppo di soluzioni innovative che possano sostenere una crescita continuativa incrementando gli sforzi su efficienza, sostenibilità e minori costi.”

Questa innovazione accrescerà le capacità di consegna di Dhl e darà forse vita a una nuova costone experience nel settore logistico che apre ad altre nuove opportunità per la crescita sostenibile e maggiori contributi economici. Data la costante espansione del settore  consegne B2C in Cina, l'utilizzo di droni nei servizi di consegna espressa offre una soluzione innovativa per venire incontro alla crescente domanda di attenzione e velocizzazione dei tempi di consegna, soprattutto per quanto riguarda quelle dell'ultimo miglio nelle aree urbane.

Md lancia un nuovo servizio sulla piattaforma eCommerce

Esterno MD TERRICCIOLA
L’insegna integra le modalità di acquisto e di ritiro dei prodotti sul sito di spesa online Md Web Store aggiungendo alla propria piattaforma di vendita online un nuovo servizio

L’insegna integra le modalità di acquisto e di ritiro dei prodotti sul sito di spesa online Md Web Store aggiungendo alla propria piattaforma di vendita online un servizio eCommerce che consente il ritiro dei propri acquisti direttamente in un punto di vendita. Questo servizio, in questa prima fase iniziale, è attivo al momento in 26 strutture della catena discount dislocate in tutta Italia, ma è già stata pianificata la sua estensione entro l’anno a 100 punti di vendita su tutta la penisola.

Nei mesi scorsi il sito è stato rinnovato nella grafica e nell’operatività, intervenendo per migliorare la navigabilità e facilitare la fruizione dei contenuti da parte dell’utente.

L’offerta

Sul sito www.mdwebstore.it l’offerta comprende una gamma di prodotti non food tra cui più di mille articoli di elettronica, grandi e piccoli elettrodomestici e prodotti per hobby, casa e giardino, con referenze di grandi marche, oltre ai prodotti a marchio Md come per esempio Mxd, Alkpower, Md casa.

Due opzioni per la consegna

Dopo aver messo nel carrello virtuale il proprio acquisto, il consumatore ha due possibilità di scelta potendo optare tra la consegna al proprio indirizzo domestico o il ritiro presso un punto di vendita della rete. Quest’ultimo è gratuito: il cliente paga solo il costo del prodotto.

Cerealitalia partecipa al Plma di Amsterdam

Alla vetrina internazionale dei prodotti a marchio, l’azienda pugliese presenterà le ultime novità di prodotto. La private label ha pesato il 60% sul fatturato totale aziendale del 2018

Cerealitalia partecipa al Plma’s World Private Label, in programma ad Amsterdam il 21 e 22 maggio 2019. La vetrina internazionale dedicata al mondo dei prodotti a marchio, sarà per l’azienda pugliese l’occasione per presentare le ultime novità di prodotto.

Il settore private label ha confermato il proprio ruolo fondamentale all’interno dell’azienda, pesando il 60% sul fatturato totale del 2018. Apprezzata per la produzione di cereali per la prima colazione, barrette di cereali, cioccolato continuativo e da ricorrenza, partner delle principali insegne della grande distribuzione e di rilevanti player del dolciario, Cerealitalia sta confermando anche nella prima parte del 2019 la sua fase ascendente. Forte dell’importante acquisizione del marchio Dolci Preziosi, che si inserisce e conferma il costante percorso di crescita di cui l’azienda è protagonista, Cerealitalia va ad integrare il portafoglio marchi nel segmento prodotti dolciari target 'bambino', con un brand pioniere nell’uso delle licenze.

Ad Amsterdam –afferma Aldo Tollemeto, direttore commerciale di Cerealitalia- presenteremo al mercato internazionale tutta la nostra gamma prodotti con l’ultima novità degli snack salati, che rispecchia la mission aziendale finalizzata a 'donare semplici piaceri quotidiani' con pochi ingredienti e tanta passione. Il lancio di Nature Snack è il risultato della naturale propensione dell’azienda a lavorare e trasformare materie prime semplici della terra.”

L'azienda si è impegnata nell'ampliamento della propria gamma di prodotti, curando l’innovazione ad essa legata: grazie all’esperienza maturata nella lavorazione di materie prime della terra semplici come i cereali, da febbraio 2019 il gruppo è entrato nel business degli snack salati, presentando al mercato “Nature Snack”, un prodotto genuino ed assolutamente innovativo, che unisce le preziose qualità nutrizionali dei legumi, Lenticchia di Altamura Igp e Ceci della Murgia, a materie prime di alta qualità provenienti da filiera controllata e al gusto dei sapori mediterranei. L’ambizioso progetto, nato dalla collaborazione di Cerealitalia con Terre di Altamura, azienda di riferimento per la valorizzazione del territorio, la produzione, la lavorazione, il confezionamento e la distribuzione di legumi, conferma, dopo il lancio, il trend positivo grazie al progressivo inserimento nella gdo italiana.

Leader Price entra in Sardegna

Aldi acquisirà Leader Price
Aldi acquisirà Leader Price
Il punto di vendita appena aperto a Oristano segna l’ingresso dell’insegna Leader Price in Sardegna dove è previsto un ulteriore sviluppo

Il punto di vendita appena aperto a Oristano segna l’ingresso dell’insegna Leader Price in Sardegna dove è previsto un ulteriore sviluppo già nelle prossime settimane.

Lo store, sviluppato su una superficie di 400 mq, si trova in via Mazzini 54, in un’area urbana pedonale, centro nevralgico dello shopping cittadino. Il negozio propone i banchi di ortofrutta, gastronomia self service su banco da 20 metri lineari, macelleria con laboratorio, l’enoteca con un’offerta di produzioni locali. Completa l’offerta la panetteria self service con un assortimento di 24 referenze provenienti per metà da imprenditori locali, per la restante parte con doratura instore. Le proposte di pane sono in vendita a pezzo e non a chilo.

L’assortimento totale comprende 1.800 prodotti per lo più riferibili a 40 grandi marche industriali. Sul totale dell’offerta le private label hanno un’incidenza del 60%.

Tra i servizi propone la consegna a domicilio, attualmente gestita dalla start up Bike Messenger.

 Lo sviluppo

L’insegna, entrata nel nostro Paese grazie all'accordo tra Geimex/Gruppo Casino e Crai, si espanderà sul territorio dell’Isola con nuove aperture previste a breve termine. Entro giugno, infatti, saranno realizzati nove store a insegna Crai all’interno dei quali troveranno spazio corner specifici Leader Price.

L’azienda F.lli Ibba, guidata dal presidente di Crai Cooperativa e di Leader Price Italia, Giangiacomo Ibba, opera in Sardegna con una rete a insegna Crai nei suoi vari formati e gestisce inoltre, nell'Isola, l'insegna Simply che, presumibilmente, proseguirà il suo sviluppo anche nei mesi a venire potenziando la propria presenza sul territorio.

 

Linkontro 2019: la visione del retail in sei parole

Una sintesi della tavola rotonda con Mario Gasbarrino (Unes), Francesco Del Porto (Barilla), Christian Centonze (Nielsen), Luca Altieri (Ibm), Enrico Pandian (FrescoFrigo) e Cino Zucchi (architetto)

Diversamente, trasformazione, semplicità, iperstoria, sconquasso e fiatone.

Inizia con "un gioco" la sessione I pensieri sul retail coordinata dal giornalista Beppe Severgnini nell'ambito di Linkontro Nielsen 2019. I sei protagonisti sono stati invitati a sintetizzare la visione del futuro in sei parole. Mario Gasbarrino, Ceo di Unes, sceglie Diversamente. “Continuiamo a fare la stessa cosa da decenni, continueremo a farla, ma con modalità differenti. I negozi non spariranno, ma dovranno cambiare”.

Francesco Del Porto, presidente e Ad di Barilla Italia, opta per Trasformazione. “Questa platea è abituata al cambiamento. Oggi però dobbiamo far fronte alla velocità del cambiamento cogliendo i segnali della trasformazione. Il futuro si giocherà su vecchio e nuovo e non su online e offline”.

Christian Centonze, food industry director di Nielsen Italia, sottolinea Semplicità. “È estremamente difficile immaginare il futuro -spiega-. Alcuni concetti, però, cominciano a essere chiari. Oggi c’è sempre più informazione, ma poca attenzione. Diamo sempre più valore al tempo. La domanda dei consumatori è sempre più frammentata. Qualità e prezzo vanno di pari passo, nonostante siano agli antipodi. Non è un contesto facile, ma chiarisce la sfida: bisogna semplificare la vita delle persone”.

Luca Altieri, direttore marketing Cmo di Ibm Italia, aggiunge Iperstoria. “La tecnologia sollecita i bisogni del singolo. È pervasiva e accessibile a chiunque. Oggi serve per fornire trasparenza e qualità”. Enrico Pandian, fondatore di FrescoFrigo, utilizza la parola Sconquasso riferendosi ai cambiamenti dell’intero mondo retail sempre più legato alla tecnologia che cresce a livelli esponenziali. Infine Cino Zucchi, architetto urbanista, sottolinea il termine Fiatone sottolineando la lentezza come elemento positivo.

COME SARANNO NEGOZI E SPAZI COMMERCIALI DEL FUTURO?
Secondo Gasbarrino, più piccoli, numericamente inferiori, vicini, omnichannel, touch point, specializzati, esperienziali, ibridi, sempre più temporary e outlet, e ancora dark store, multicorner e monomarca.

Pandian ha concretizzato il futuro con la soluzione FrescoFrigo, la nuova formula della vending machine: “Uno spazio retail da 1 mq posizionabile in qualsiasi luogo per una risposta immediata alle esigenze del consumatore”. Zucchi traccia una panoramica sull’evoluzione degli spazi pubblici e di quelli commerciali. “Il futuro degli spazi e dei centri commerciali non sarà unitario. -afferma- La città ha assunto tante forme. Personalmente non credo a un modello unico ma a una struttura organizzativa capace di adattarsi ai luoghi e al bacino di utenza”. Zucchi si chiede come progettare spazi di città ai tempi dell’intelligenza artificiale. “Spesso edifici e centri commerciali nascono da progetti già superati- chiosa- mentre la città con i suoi spazi antichi continua a essere un luogo vissuto e attraente”.

I prodotti del futuro? Per Del Porto saranno buoni, sani, puliti, giusti. Importante in questo senso la trasparenza e la tracciabilità. Altieri racconta l’esperienza di Ibm Food Trust e l’importanza della blockchain.

Centonze infine definisce come costruire la relazione con i consumatori. E suggerisce tre ingredienti: impegno, passione e intimità.

 

TempoReale, il trionfo della freschezza

Epta lancia TempoReale, inedita soluzione dedicata alla presentazione e conservazione delle mozzarelle per la GDO e negozi specializzati

In un contesto che attribuisce sempre maggiore importanza ai prodotti freschi e freschissimi, Eurocryor, brand del Gruppo Epta specializzato nella realizzazione di vetrine frigorifere taylor made, lancia TempoReale, inedita soluzione dedicata alla presentazione e conservazione delle mozzarelle per la GDO e negozi specializzati.

Si tratta di un sistema che fa della funzionalità il suo punto di forza e amplia gli orizzonti delle modalità espositive degli ultrafreschi. TempoReale coniuga, infatti, all’interno di un unico arredo, un banco self-service destinato alle referenze casearie preconfezionate, ad una sezione posteriore a servizio assistito, dotata di vasche per le mozzarelle fresche, immerse nella loro acqua.

Un nome evocativo che richiama l’attenzione alla freschezza dei prodotti, assicurata dalle elevate prestazioni di questa vetrina, che si configura come perfetto strumento di vendita per le mozzarelle di alta qualità, offerte al Cliente come appena lavorate.

TempoReale è studiato per favorire opportunità di sviluppo per la categoria, proponendo un’esposizione razionale e leggibile, dove luci e attenzione ai dettagli concorrono a valorizzare uno dei prodotti della tradizione italiana più conosciuti al mondo, trasformando il momento dell’acquisto in un momento piacevole.

Epta Spa

Sede legale
Via Mecenate, 86
20138 Milano, Italy

Unità Locale
Viale dell'Industria, 257
35047 Solesino (PD), Italy

Phone: +39.0429.707311
Fax: +39.0429.706000

Richiedi informazioni all'azienda

L’estrema flessibilità di layout, grazie alle quattro lunghezze disponibili (938 mm, 1250 mm,1563 mm e 1875 mm) ed un ingombro al suolo pari ad una normale vertrina tradizionale trasformano TempoReale in un’ottima soluzione anche per aree di vendita ridotte. TempoReale permette la creazione di corner tematici per presentare, in un’ottica di cross merchandising, anche prodotti complementari.

Industria e distribuzione non si mettono d’accordo? Ci pensa un’intelligenza artificiale

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 9)

Ebbene sì, anche i rapporti industria e distribuzione stanno iniziando a gustare il loro momento disruptive. Ancora una volta è la tecnologia a metterci lo zampino e come sempre lo fa a fin di bene. I grandi protagonisti di questa trasformazione sono tre: Intelligenza Artificiale, Blockchain e Big Data.

L’A.I. renderà l’esperienza d’acquisto sempre più personalizzata. Chatbot evoluti guideranno il cliente verso il percorso d’acquisto a lui più consono. E nel frattempo, sapranno sempre più cose su di lui; ottenendo così un nuovo sistema di Crm in grado di disegnare nuove logiche di offerta e di produzione. E, a proposito di produzione, robot umanoidi entreranno nel ciclo assolvendo i lavori più faticosi e più pericolosi o i più noiosi e ripetitivi.

Tutte queste attività verranno registrate, misurate all’interno della blockchain in tempo reale e serviranno a determinare costi e prezzi dall’inizio della lavorazione alla vendita al cliente.

Sarà sempre un’intelligenza artificiale a seguire i processi di consegna. logistica e inventari.

In sintesi, integrando intelligenza artificiale e big data con la tecnologia blockchain si otterrebbe l’esperienza di vendita più economica, più equa e più responsabile. Inoltre, si andrebbero a risolvere i problemi di disponibilità del prodotto, ridurre gli sprechi di prodotto e migliorare l’esperienza del cliente.

Un sistema in grado anche di collegare varie parti che sono comunemente al di fuori della mera catena del valore del retail, tutti gli stadi della produzione, gli scienziati, i laboratori, gli enti regolatori, certificatori coinvolti, i consumatori finali e così via.

Riusciranno così retail e produzione trovare la pace nei loro rapporti, una volta irregimentati da un algoritmo progredito? Probabilmente le difficoltà non mancheranno e non è una questione di prezzo -la blockchain diventa ogni giorno meno costosa- ma noi speriamo vengano superate dalla voglia di innovare e di trovare nuove vie di collaborazione, dando un nuovo significato al termine trust, perché la fiducia del consumatore si può ottenere ma solo se si lavora (bene) insieme.

Linkontro 2019, la fiducia come driver per le imprese

Al confronto sul tema Armando De Nigris, presidente Acetificio Marcello De Nigris, Giorgio Santambrogio, Ceo del Gruppo VéGé, e Leo Wencel, presidente e Ad di Nestlé

La sessione Fiducia e imprese a Linkontro Nielsen 2019 ha visto confrontarsi Armando De Nigris, presidente Acetificio Marcello De Nigris, Giorgio Santambrogio, Ceo del Gruppo VéGé, e Leo Wencel, presidente e Ad di Nestlé, intervistati dalla giornalista Jole Saggese, Class Cnbc.

Santambrogio sottolinea la distinzione tra fedeltà comportamentale dei consumatori e fedeltà cognitiva:

La prima non può valere nel medio periodo. Dobbiamo lavorare, invece, sulla fedeltà cognitiva che implica consapevolezza. Ma come si conquista la fiducia del consumatore? Assortimento, marca del distributore, vicinanza, convenience, contatto umano. Non ultimo, oggi lo store è sempre più point of education, luogo in cui conoscere, informarsi e imparare.

L’obiettivo, dunque, è puntare anche sulla fedeltà ai valori.

De Nigris definisce la fiducia come driver sociale:

Se diamo verità ai consumatori forniamo loro la possibilità di fidarsi di noi. Se riusciamo a portare questo concetto nelle nostre aziende possiamo rivolgerci ai nostri consumatori dissipando i loro dubbi.

De Nigris enfatizza il valore del Made in Italy, vera leva per il futuro.

Wencel, infine, parte da un quesito:

Perché esistiamo? Per il consumatore. Altrimenti non avremmo ragione di esistere. Gli utenti oggi sono sempre più convinti che le aziende abbiano anche un ruolo sociale e questo ci investe di una responsabilità. Dobbiamo ridurre l’impatto ambientale e gestire il nostro ruolo nella società.

Per Wencel la fiducia si racchiude in un’equazione: qualità più responsabilità. Aggiungendo l’importanza di un giusto prezzo.

 

Pam city, il nuovo format debutta a Gran Roma

Pam Panorama debutta con il nuovo format Pam city nel centro commerciale Gran Roma. Nello stesso tempo ha aperto sempre a Roma il 100° Pam local

Pam city, nuovo format di Pam Panorama, ha inaugurato all’interno del centro commerciale GranRoma contemporaneamente all'apertura del 100° punto di vendita Pam local, in via Ravenna.

"Italianità, qualità, freschezza e relazione quotidiana di valore con i nostri clienti rappresentano i punti di forza che ci contraddistinguono –commenta Gianpietro Corbari, Ceo di Pam Panorama– . Siamo entusiasti dell'apertura di questo nuovo punto di vendita e, insieme agli altri partner del progetto, della riqualificazione di quest’area, con la creazione di nuovi posti di lavoro, nello specifico 18 nel nostro punto di vendita. Pam city è il risultato della nostra propensione continua verso il futuro, mentre il centesimo Pam local è l’esempio più concreto della solidità e crescita nel territorio".

Pam city rappresenta la nuova generazione del negozio di prossimità urbana che risponde sempre di più alle esigenze di consumatori. Uno spazio accogliente e sostenibile in termini di qualità, comodità e convenienza. Pam city abbandona la logica della promozione e attua una politica di convenienza continuativa declinata su tutti i reparti, attraverso un risparmio generalizzato ed evidenziato a scaffale.
All’interno del percorso di acquisto particolare attenzione è posta sul Food-to-Go, su gastronomia e rosticceria, aree dove è possibile acquistare snack e piatti pronti da consumare a casa oppure nella foodhall. L’assortimento è contraddistinto dai prodotti del territorio in diverse categorie del fresco (come frutta, verdura, salumi e formaggi) che, oltre ad offrire risparmio per i clienti, sostengono l'economia delle piccole medie imprese locali.

"Siamo molto soddisfatti di inaugurare per la prima volta Pam city e, il giorno prima nella stessa città, il centesimo Pam local –aggiunge Andrea Zoratti, direttore del canale Prossimità di Pam Panorama– uno dei nostri format di maggior successo che, inaugurato nel 2013 con tre punti di vendita pilota, è stato successivamente sviluppato a partire dal 2014, raggiungendo, in pochi anni, quota cento. Questa tipologia di negozio, tra l’altro, punta sull’occupazione giovanile, se contiamo il numero totale di collaboratori, circa un migliaio, con un’età media di 23,8 anni. I due nuovi store aperti a Roma dimostrano come per noi sia importante continuare quel dialogo costruttivo e fecondo con le realtà nelle quali decidiamo di investire. L’obiettivo che ci poniamo è di implementare Pam city in altre città e con ubicazioni diverse, proseguendo nello sviluppo della rete".

Il nuovo punto di vendita ha a disposizione anche la qualità delle private label dell’insegna, che si contraddistinguono proprio per l’italianità: più di 200 referenze d’origine 100% italiana, di cui più di 100 a denominazione Dop, Igp e Docg. Dalla linea Pam Panorama, con un ampio assortimento food e no-food, a BIO Pam Panorama, fino ai Veg&Veg pensati per vegetariani e vegani, e i Semplici e Buoni, alimenti senza glutine, ricchi di fibre, con meno grassi, senza zuccheri aggiunti e funzionali.

 

 

 

 

 

Gestione dei dati più mirata per Twinset

Partito il progetto di integrazione di Oracle X Store per supportare l’omnicanalità e garantire una migliore experience sia online sia offline (da Gdoweek n. 8)

Le sfide dell’omnicanalità si vincono anche con un’organizzazione mirata dei touch point, per garantire una migliore experience ai propri clienti. È il caso di Twinset, che propone capi di prêt-à-porter femminile, scarpe e accessori in vendita online e nei 81 pdv di città italiane, europee e russe. Ne abbiamo parlato con Federico Tamburini, IT & Logistic director, che si sta occupando dell’implementazione di Oracle XStore.

Cosa significa per voi questa adozione?

Il passaggio a Oracle xStore della nostra piattaforma retail si inquadra in un percorso di evoluzione tecnologica per arrivare a una efficace esperienza omnnicanale che coinvolge -attraverso l’adozione di soluzioni anche di altri vendor- la piattaforma eCommerce, l’infrastruttura di supporto, la gestione dello stock e la gestione Crm per arrivare a unificare la relazione con il cliente su tutti i touch point retail, sia fisici sia online. Stiamo in questo momento analizzando in modo preliminare e facendo valutazioni tecnico-applicative per capire come aggiungere ulteriori tasselli, per avere una migliore gestione omnichannel del prodotto e delle transazioni, evitando però di imbarcarci in processi di integrazione tra sistemi diversi che al momento appaiono molto complessi.

In quanto tempo è avvenuta l’implementazione della soluzione e in quanti pdv è disponibile?

Abbiamo appena avviato il progetto con l’obiettivo di avviare il roll-out sui soli processi retail in 9 mesi; nell’arco di 12 mesi prevediamo di attivare i processi omnichannel sul mercato italiano, che è quello nel quale abbiamo al momento il maggior numero di pdv; contiamo in 18 mesi di raggiungere anche gli altri paesi. Va detto che il mercato retail ha delle esigenze specifiche: per esempio in particolari momenti della stagione di vendita, come il periodo dei saldi, è difficile proporre cambiamenti di sistemi o introduzione di nuovi processi. Le tempistiche di implementazione devono tenere conto anche di questo.

Quali miglioramenti vi aspettate possa apportare?

Ci attendiamo che Oracle xStore renda più agevoli le operazioni di negozio, riducendo di conseguenza i tempi di formazione del personale e gli errori. inoltre, un grande vantaggio sarà poter dare accesso in tempo reale a un numero maggiore di informazioni utili per la vendita. Da un punto di vista più IT, oltre all’affidabilità, stabilità e capacità evolutiva che i prodotti Oracle offrono, ci aspettiamo di poter supportare più facilmente e rapidamente la nostra crescita internazionale e di integrare agevolmente gli altri applicativi del nostro portfolio.

Come supporta il vostro essere omnicanale?

Oracle xStore sarà elemento fondamentale della nostra architettura per il retail omnicanale, integrandosi con gli altri applicativi previsti dal nostro modello.

Dapprima sarà coinvolto nei processi di ship to store e return to store, poi click from store e ship from store, solo per citarne alcuni.

Abbiamo molte idee su servizi per il cliente ma anche per la supply chain, per esempio per minimizzare i costi logistici, che un modello retail omnichannel rischia di aumentare se non c’è un’attenta orchestrazione dello stock.

Quali moduli della suite sono stati implementati?

Per il momento xStore Office, xStore Point of Service, Etf Link oltre a Oracle DB, ma stiamo valutando con interesse anche Oracle Customer Engagement per portare un Crm transazionale ricco e potente sul pdv.

Come migliora l’experience dei vostri clienti?

Da subito, contiamo di garantire ai nostri clienti una più ampia e tempestiva disponibilità dello stock, poi con l’attivazione dei processi omnichannel anche un’esperienza d’acquisto che vada incontro alle loro preferenze: permettendo di ritirare o rendere un prodotto acquistato online nel negozio più vicino e anticipando i loro bisogni: dando visibilità all’assistente di vendita in negozio del contenuto della wish list online della consumatrice.

In generale, l’omnicanalità permetterà di arricchire il patrimonio di conoscenza sulle nostre consumatrici, consentendoci di disegnare prodotti e servizi sempre più vicini ai loro gusti e bisogni.

Media World a Gran Roma riposiziona lo Smart Bar

Per la prima volta MediaWorld colloca lo Smart Bar in posizione di fronte-negozio per accentuarne visibilità e accesso anche dall'esterno. Lo store aperto a Gran Roma conferma e potenzia il ruolo customer-centric di MW nella logica dello scaffale infinito

Con i 2.200 mq di vendita inaugurati ieri a Gran Roma, MediaWorld segna lo store n.6 di Roma, 117° in Italia.

Il nuovo MW, pensato in una logica totalmente customer-centrica, presenta lo Smart Bar, per la prima volta posizionato sul fronte negozio, in area accessibile direttamente dal centro commerciale, facilitandone il riconoscimento anche dall’esterno.

Tra i servizi del negozio: riparazione fuori garanzia per Smartphone e Tablet (sostituzione dello schermo, cambio della batteria tramite diagnostica pre e post intervento); consulenza pensata per migliorare l’esperienza d’uso dei prodotti acquistati, partendo dal training sulle principali funzioni fino alla risoluzione di problemi software e/o hardware; personalizzazione dei nuovi prodotti o degli articoli già in possesso del cliente, servizio che permetterà anche la stampa delle foto preferite in formati diversi e su molteplici supporti quali puzzle, metacrilati e tela.

"Con questo nuovo punto di vendita aperto a Gran Roma, MediaWorld conferma la strategia customer centrica e omnicanale –commenta Luca Bradaschia, Coo di MediaWorld–. Il cliente può trovare in ogni momento e luogo la soluzione ottimale grazie ai numerosi touch point a disposizione (app, sito, store). Il servizio pick up integra sito internet e punto vendita, canale da sempre privilegiato di relazione con il cliente, dove è possibile trovare anche un team specializzato pronto ad accoglierlo. Inoltre lo scaffale infinito, presente in negozio, consente di accedere ad una infinita selezione di prodotti, che tramite il supporto dello staff, possono essere ordinati e consegnati in negozio o casa in brevissimo tempo".

Il pick-up point (ordine online e ritiro in negozio) è a disposizione all’ingresso; la consegna a domicilio è disponibile in diverse tipologie personalizzabili.

Nel nuovo MW di Gran Roma troviamo installato un tavolo PC gaming a marchio HP, curvo e con schermo da 49’’, per un’esperienza di gioco immersiva. Inoltre, si segnala l’area Dyson, con tutti i nuovi prodotti.

L’esperienza di acquisto è facilitata da un grande led wall esterno che cattura l’attenzione dell’acquirente, anticipandogli le migliori offerte commerciali del momento. All’interno del negozio sono inoltre presenti lightbox, pannelli luminosi colorati che, attraverso semplici ma chiare immagini dei prodotti di riferimento di ogni categoria merceologica, aiutano l’identificazione immediata dell’area.

 

 

 

#Storymezzino, il nuovo sandwich di Lidl è nato su Instagram

Votato dai follower di Lidl Italia sulla piattaforma social, è il primo prodotto della gdo italiana nato dai sondaggi delle IG Stories

È arrivato sugli scaffali di Lidl Italia lo #storymezzino, il tramezzino ideale creato dai follower della catena su Instagram, votato da oltre 65.000 persone. Il primo prodotto della gdo italiana creato tramite la funzione sondaggi delle IG stories.

Lidl Italia interagisce via social con i millennials

Lo #storymezzino è la riprova dell'attenzione che Lidl mette nella presenza e posizionamento sui social: è stata infatti recentemente premiata da Blogmeter come azienda al vertice della classifica per interazioni social nella gdo italiana. Su Instagram può vantare 350mila seguaci composti per l’80% da donne e per oltre il 60% di persone tra i 25-44 anni.

Il "tramezzino followmenale" è uno snack nato e dedicato ai millennials a base di arrosto di petto di pollo, funghi champignons e salsa al basilico, avvolti da fette di pane bianco, contenuto in un pack  fucsia e viola, in onore della piattaforma social su cui è stato creato ed è in vendita nel reparto frigo a 1,35 euro.

Il gioco continua con il concorso

In un'ottica di gamification Lidl ha lanciato anche il concorso che mette in palio, per chi pubblicherà su Instagram foto che ritrae lo #storymezzino, con relativo hashtag, 3 robot Monsieur Cuisine Connect e 10 gift card Lidl del valore di 50 euro l’una.

Caffè Borbone a Tuttofood, nuove monoporzioni e si punta anche sul macinato

Caffè Borbone è entrata solo da due anni nella gdo con grossi investimenti sia in comunicazione che in ricerca e sviluppo e con grandi ambizioni. La produzione si concentra in primis nel mercato del monoporzionato, ossia capsule e cialde, per le quali copre tutti i sistemi della compatibilità Nespresso, A Modo Mio, Dolce Gusto, e recentemente si va concentrando nel mondo dei macinati e dei grani. Per le cialde ha ottenuto il marchio Compostabile CIC che attesta biodegradabilità e compostabilità a norma Uni En 13432.

Nel 2019 è arrivata la linea compatibile con i sistemi Dolce Gusto, che ha il valore aggiunto di differenziarsi con un brevetto proprio, il sigillo salva aroma su ciascuna capsula, per preservare meglio le caratteristiche organolettiche del caffè. “Quest’anno l’obiettivo è completare la distribuzione nella gdo in Italia -dichiara Francesco Garufi, direttore commerciale retail di Caffè Borbone- aumentare l’assortimento presso le insegne già coperte con l’intera offerta e introdurre le novità, ovvero la linea macinati mono e bipack, oltre che cominciare a mettere piede all’estero nei mercati che rappresentano il 67% dell’export per le aziende italiane, ovvero Germania, Francia e Austria”.

Il progetto coinvolge sia le catene gdo internazionali che distributori e partner locali. “È il nostro momento -dice Garufi- dobbiamo cogliere il periodo di grosso sviluppo che stiamo vivendo e ottimizzare gli sforzi perché si vedano i risultati nel medio/ lungo periodo, coerentemente con la nostra strategia”. Nel 2018 Caffè Borbone ha sviluppato un fatturato di 135 milioni di euro, sommando gdo, vending, office coffee service (Ocs) e web, +45% rispetto al 2017. “Risultati in controtendenza rispetto all’andamento del mercato e del food  che attestano la qualità dei prodotti e la forte riconoscibilità del brand”.

Impressioni da Tuttofood 2019 in un video

Con la presenza di 82.551 operatori, di cui il 21% stranieri, si è chiusa l'edizione 2019 di Tuttofood. Abbiamo raccolto le nostre impressioni in un video e vi invitiamo a leggere il nostro speciale

La settima edizione di Tuttofood conferma che la manifestazione di Milano è sempre più hub internazionale e player globale per un settore strategico per l’economia italiana come l’agroalimentare. A Tuttofood abbiamo dedicato uno speciale che potete leggere qui in formato digitale o qui sul nostro sito.

Un ruolo sistemico sottolineato dalle presenze istituzionali del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio.

I primi 10 Paesi esteri di provenienza sono risultati essere Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Cina, Canada, Benelux, Giappone e Federazione Russa. Hanno presenziato delegazioni di buyer, anche grazie al fine tuning realizzato con ICE Agenzia. Positiva l’affluenza anche negli oltre 250 eventi collaterali.

Report da Tuttofood 2019

Notizie, video, impressioni dalla manifestazione milanese Tuttofood dedicata all'agroalimentare

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Linkontro 2019: Nel futuro del retail più distintività di insegna

Romolo De Camillis, retailer services director di Nielsen Italia
I risultati Nielsen sottolineano che per il futuro la scelta del consumatore è sempre più dettata dall'insegna e dalla sua distintività che non dal formato distributivo

È sempre più sfaccettato il panorama distributivo italiano: cambiano i modelli, cresce l’eCommerce, la mdd ha un ruolo sempre più significativo, strategica si dimostra la capacità di saper gestire le leve promozionali.

“In uno scenario competitivo sempre più esteso, e che offre sempre più scelta al consumatore, il discount è il canale definito più “interessante” sottolinea  Romolo de Camillis, retailer services director di Nielsen Italia in occasione della presentazione della 35esima edizione de Linkontro che quest’anno verte sul tema Build Trust. Rigenerare fiducia per guardare lontano, in programma fino al 19 maggio al Forte Village di Santa Margherita di Pula. Alla conferenza era presente anche il nuovo amministratore delegato di Nielsen Laurent Zeller.

I formati più dinamici si dimostrano discount e drugstore seguiti dai superstore, in accelerazione in tutte le aree del Paese. Nelle previsioni sottolineate da De Camillis la competitività si amplierà nel futuro e il consumatore sarà più proiettato a scegliere sempre più l’insegna che non il formato distributivo. In questo quadro specialisti, discount e eCommerce  sono destinati ad avere gli effetti più significativi sul mercato. "I formati si sono evoluti - chiosa De Camillis - e la lettura del mercato non può prescindere dal considerare gli effetti domino".

Nello specifico l’eCommerce registra dati in crescita e uno scenario anch’esso sempre più articolato. Una prima mappa dell’offerta online fa registrare che sono circa 830 i punti di vendita che nel Paese offrono i servizi click & collect (ordino online e ritiro nel punto di vendita) e click & drive (ordino online e ritiro con l’auto). Dalla stessa analisi si desume che i c.a.p. coperti dall’home delivery (consegna a domicilio) sono 1.760, cioè il 38% del totale Paese.  Al netto degli sviluppi dell’offerta online, le vendite mostrano una crescita significativa nel primo quadrimestre 2019 (variazione di fatturato pari a +27,70%), contribuendo per circa lo 0,2% alla crescita complessiva della GDO.

Per il futuro diventano strategici più fattori: la promozione, la capacità di saper innovare e rinnovare gli assortimenti e, non ultimo, la marca del distributore la cui crescita è sempre più spinta da linee premium e green.

Sab punta sul proprio brand Fast&Fresco per il mondo del fresh convenience

La valorizzazione dei consumi passa attraverso la promozione delle eccellenze, la presentazione di prodotti ad alto valore aggiunto e il giusto posizionamento. Sab lavora affinché ciò avvenga, puntando sul proprio brand Fast&Fresco nel mondo del fresh convenience.

Con l’obiettivo di diventare leader nel settore del fresh convenience a base vegetale, SAB continua a puntare sul proprio brand Fast&Fresco, differenziandosi dai propri competitor grazie all’innovativo processo tecnologico produttivo ed alla valorizzazione delle ricette studiate ad hoc per soddisfare il mercato.

Dal 2016 ad oggi la gamma dei prodotti ready-to-eat si sta sempre più ampliando componendosi in cinque linee: Classiche e Premium: zuppe e vellutate buone come quelle dell’orto, fresche come natura le ha fatte, proposte in sorprendenti varianti e accostamenti; Pausa Benessere: zuppe caratterizzate da uno specifico benefit funzionale (fonte di fibre, poche calorie, pochi grassi, etc) pensate per chi vuole mangiare sano con gusto; Monoporzione: zuppe pronte in due minuti, ideali per trattarsi bene anche quanto si è da soli; Insalate arricchite già pronte: quattro speciali insalate con ingredienti Dop e Igp, ricercati e sfiziosi, che rompono la monotonia della classica insalata.

La mission di SAB è l’internazionalizzazione e per questo è in programma la presenza nelle più importanti fiere. Lo scorso 8-10 maggio al Macfrut di Rimini sono state presentate due nuove referenze a base di cereali ideali per il consumo estivo in formato da 300 grammi: Tris di cereali con zucchine e mais alla menta; Quinoa rossa e bulgur ai sapori dell’orto (oltre al Bulgur con verdure e spezie lanciato nel 2017). Queste novità vanno ad ampliare la gamma Premium e il riscontro avuto è positivo.

I prossimi eventi saranno il Summer Fancy Food a New York dal 23 al 25 giugno, dove verrà presentata una gamma di prodotti già pronti dedicati al mercato americano e ad Anuga a Colonia dal 5 al 9 ottobre, come evento corporate poiché saranno presenti i due power brand (Sab Verdure pronte a tutto e Fast&Fresco) e la nuova immagine istituzionale.

SAB Ortofrutta Srl
Via Cesare Battisti, 78/80
24060 Telgate (BG) – Italia
T. +39 035 449 1480

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Zalando entra nella bellezza con un pop up store a Milano

Il pop up store di Zalando aperto in corso Como l'11 e 12 maggio
Il pop up store Zalando aperto a Milano in corso Como segue a distanza di un anno l'inaugurazione dello store (permanente) a Berlino nel marzo 2018: con il debutto milanese l'etailer tedesco segna l'ingresso nel canale beauty anche in Italia

Zalando comunica al pubblico italiano il suo ingresso nel settore della bellezza (prodotti per la cura del corpo) con un negozio temporaneo in Corso Como a Milano, una sorta di replica temporanea (è rimasto aperto lo scorso week end) del format permanente aperto un anno fa a Berlino.

Il format rappresenta, in prospettiva sia fisica sia online, un ulteriore passo di Zalando verso il total look, con un’offerta che, per ora, assomma 10.000 articoli di cosmetica, cura della pelle (skincare) e dei capelli (haircare), con obiettivo di ampliamento gamma. L’ambizione del retailer berlinese è stata sin dall’inizio quella di "diventare one stop shop per i nostri clienti", come precisa Mark Tranter, team lead beauty buying di Zalando.

Dopo il primo test a Berlino, nel marzo del 2018, il canale beauty di Zalando si è diffuso in Europa a partire da Austria e Belgio, già nel 2018, per poi proseguire in Svezia, Danimarca, Francia e Belgio, da gennaio fino a maggio 2019.

Milano continua ad essere percepita come la capitale della moda e delle nuove tendenze: così si spiega la scelta della location, Corso Como, una delle vie più frequentate e in evoluzione di Milano, soprattutto dopo il decollo della nuova Porta Nuova e la riqualificazione in corso dell'offerta retail nella vicinissima stazione ferroviaria Garibaldi.

Il pop-up milanese è stato un evento pensato per dare visibilità e concepito come luogo d’incontro: per l'occasione si è esibita l’artista internazionale Petite Meller (Best Push agli Mtv European Music Award 2017), cantautrice e modella oltre che icona di stile. L'inaugurazione ha previsto momenti di formazione con gli esperti di bellezza di Zalando, Luigi Morino e Giorgia Savaglio, un set fotografico con il fotografo americano Clay Haskell per fissare l’opera di make-up e haircare.

 

 

Imballaggio automatico dei pacchi, il robot che usa Amazon è italiano

amazon.it
Fonti Reuters rivelano che Amazon sta testando un nuovo macchinario italiano per l'automazione nell'imballaggio dei pacchi

È italiano il robot per l'imballaggio automatico dei pacchi utilizzato nei magazzini da Amazon. È prodotto da Cmc, società italiana con sede a Città di Castello in provincia di Perugia. La notizia viene riportata in un reportage dall'agenzia Reuters, secondo la quale il leader dell'e-commerce lo sta testando all'interno dei propri magazzini.

La macchina italiana automatizza l'imballaggio dei pacchi in cartone di Amazon

Il CartonWrap di Cmc è un macchinario adibito all’imballaggio automatico dei prodotti che vengono scansionati, trasferiti da un nastro trasportatore e avvolti in pochi secondi in appositi cartoni.

amazon robot pacchi cmc cartonwrapLa macchina consentirebbe di sostenere un ritmo di 600-700 unità all’ora, ossia da quattro a cinque volte in più rispetto a una persona, necessitando così solo di un addetto per caricare gli ordini sul macchinario, un’altra per stoccare il materiale d’imballaggio e un tecnico in loco per affrontare eventuali malfunzionamenti.

L’amministratore di Cmc, che abbiamo interpellato, non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito.

Le conseguenze sul lavoro e la risposta social di Amazon

Secondo l’agenzia di stampa britannica, il colosso americano ha cominciato a installare le macchine già da tempo in alcuni siti statunitensi e avrebbe intenzione di continuare ad introdurle via via negli altri magazzini. Suscitando il timore, non proprio latente, che a farne le spese siano i lavoratori.

Stando alle fonti Reuters interne ad Amazon, l’impatto sul mondo del lavoro preoccupa. Si stima una perdita di circa 24 posti di lavoro per location, che distribuite nei 55 stabilimenti degli Stati Uniti equivalgono a oltre 1.300 posizioni.

In risposta ai dubbi dell’opinione pubblica sul futuro dei dipendenti, Dave Clark, vice presidente per le operazioni di Amazon, lancia un Tweet: "Magari un titolo diverso (sarebbe stato meglio)... Amazon sta testando tecnologie che fanno pacchi più piccoli con meno spreco di cartone. Per tutti quelli che hanno paura della perdita di lavori, la principale preoccupazione per molti di noi è quella di trovare sufficiente personale in grado di svolgere il lavoro che abbiamo e che stiamo creando".

Amazon lo scorso mese ha minimizzato i propri sforzi di automazione di fronte alla visita da parte della stampa nel suo centro di distribuzione di Baltimora, sostenendo che un futuro completamente automatizzato è ancora molto lontano.

Cash26 disponibile in Italia negli store di Pam Panorama

A partire dal 15 maggio, in 126 partner store Pam e Panorama supermarket sarà disponibile Cash26, il servizio implementato dalla Mobile Bank N26

A partire dal 15 maggio, in 126 partner store Pam e Panorama supermarket sarà disponibile Cash26, il  servizio implementato dalla Mobile Bank N26, già attivo in Germania e in Austria, che permette  ai clienti di prelevare e depositare sul proprio conto direttamente dalle casse dei supermercati. Nel corso dei prossimi mesi, la rete di negozi convenzionati sul territorio italiano verrà ampliata per garantire maggiore capillarità.

I clienti N26 potranno prelevare e depositare denaro presso i punti di vendita abilitati usando esclusivamente il loro smartphone. Non sarà nemmeno più necessario avere con sé la carta o il portafoglio - commenta Andrea Isola, general manager Italy di N26 - Anche la scelta di affiancarci a partner come Pam e Panorama supermarket è dettata dalla nostra volontà di offrire un servizio totalmente cucito sui bisogni dei nostri clienti: in questo modo, in una soluzione unica e pratica, abbiamo conciliato il momento della spesa con le necessità di prelievo e deposito, garantendo un sensibile risparmio in termini di tempo”.

Come usufruirne

I possessori di un conto N26 possono accedere all’applicazione per identificare grazie alla mappa dedicata il partner store più vicino. Una volta identificato è sufficiente generare il proprio codice a barre, scegliendo tra Deposito o Prelievo. Ottenuto il codice, un addetto alla cassa del negozio convenzionato eseguirà la scansione, permettendo il deposito o il prelievo dell’importo richiesto. A operazione conclusa, il saldo del conto viene aggiornato in tempo reale. I clienti possono utilizzare Cash26 anche in Germania e in Austria presso tutti i partner selezionati, rispettivamente 11.668 in Germania e 2.019 in Austria. Cash26 viene fornito in collaborazione con Cash Payment Solutions GmbH, che opera con il marchio ViaCash in Italia e Barzahlen in Germania e Austria.

I costi

I prelievi sono sempre gratuiti e hanno un limite massimo di 900 euro nelle 24 ore (200 euro a transazione). Per i depositi, il tetto massimo giornaliero è di 999 euro (minimo 50 euro a operazione). In questo caso, i primi 100 euro del mese sono gratuiti, mentre in caso di depositi extra si paga una commissione dell’1,5%.

Carrefour: prezzi ribassati su 5.000 prodotti tutto l’anno

Questa l'iniziativa lanciata dal retailer in 176 punti di vendita del Piemonte e comunicata con la campagna "Tutto il resto può aspettare”

Carrefour Italia presenta un'operazione che prevede prezzi ridotti su oltre 5.000 prodotti per tutto l’anno in 176 punti di vendita ad insegna Ipermercati, Market ed Express del Piemonte. Per lanciarla il retailer ha investito su un piano di comunicazione on air a partire dal 6 maggio, per la durata di quattro settimane.

Il concept della campagna è “Tutto il resto può aspettare” e al centro della stessa ci sono due soggetti protagonisti di spot radio, digital e affissioni.

Planning. Nello specifico, la campagna sarà declinata anche su diversi canali e nello specifico tramite: affissioni, con copertura su circa 600 impianti posizionati in punti strategici e ad alta percorrenza visibili fino al 2 giugno; il coinvolgimento delle radio locali con uno spot da 15 secondi on air per 3 settimane a partire dal 6 Maggio; una campagna digital che a partire dal 6 Maggio attraverso video post sui canali social di Carrefour Italia, con una reach stimata tra 900K e 1.3 milioni.

Despar Centro Sud attiva la spesa online

Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, ha appena avviato la piattaforma online Despar a Casa disponibile sul sito www.desparacasa.it

Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, ha appena avviato la piattaforma online Despar a Casa disponibile sul sito www.desparacasa.it con consegna a domicilio, effettuata con un vettore dedicato e contenitori in grado di preservare la catena del freddo, permettendo al cliente di scegliere tra tutti i prodotti dell’ortofrutta, dei freschi, freschissimi e surgelati. L’offerta comprende migliaia di prodotti tra cui le linee a marchio Despar ma anche i prodotti dell’industria, dagli alimentari alle bibite, gli articoli tipici del territorio, i vini e ancora articoli per la cura della casa e della persona e il bazar leggero.

Il servizio è stato implementato da ReStore, azienda specializzata nella realizzazione di servizi eCommerce per la Gdo in Italia. Al momento l’azienda sta testando il servizio nel solo comune di Corato (Ba).

È possibile ricevere la spesa al proprio indirizzo di residenza o prelevarla presso l’Interspar di Corato (Ba), dal lunedì al sabato (la domenica si potrà effettuare la spesa online e riceverla a casa o ritirarla presso il punto di vendita il giorno successivo) scegliendo tra sette fasce orarie giornaliere comprese dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 21. Per procedere alla chiusura dell’ordine non è richiesto un importo minimo di spesa, mentre il pagamento si può effettuare online o al momento della consegna tramite contanti, bancomat o carte di credito. Le stesse modalità sono replicate anche per il ritiro della spesa direttamente presso il punto di vendita.

Il servizio di eCommerce si inserisce in un lungo processo di innovazione che vede protagonista il marchio dell’Abete a 360 gradi: evoluzione costante senza però snaturare il ruolo di contatto e relazione con il territorio e di ascolto nei confronti dei consumatori. Un supermercato virtuale, a chilometro zero, rappresenta per i nostri clienti sempre più esigenti un’opportunità in più che presto sarà estesa ad altre piazze in cui Despar è ben radicato” spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Maiora.

Lo sviluppo della rete

L’azienda ha inoltre avviato un piano di investimenti di 7 milioni legato all’espansione della propria rete in Calabria, Puglia, Basilicata, Campania e Abruzzo, che conta oggi un totale di 388 punti di vendita. Sono 6 le ristrutturazioni previste.

 

 

Una primavera di novità per Maisons du Monde

Nuove aperture in Italia e il debutto negli Stati Uniti. Al via anche un’app 3D, il catalogo business e un hotel (da Gdoweek n. 8)

Una grande attenzione alla sostenibilità, un’apertura al mercato di arredamento business, una forte attenzione alla progettazione con esperti instore, una sempre maggiore attenzione alla personalizzazione dell’offerta: sono questi i punti chiave del futuro di Maisons du Monde.

A ciò si aggiunge Home Decor Advice, un’app 3D. L’obiettivo principale è non solo aiutare il consumatore, ma anche favorire lo sviluppo dell’arredamento online. Per MdM l’app rappresenta un’esperienza personalizzata e personalizzabile dal cliente per immaginare l’arredo a casa propria, mettendo in scena i prodotti in maniera ludica e facilitando l’acquisto grazie alla visualizzazione degli arredi del negozio nella propria casa.

Al via anche il primo hotel brandizzato, un 4 stelle in partnership con Vicartem Group nel centro storico di Nantes, con cinque stili di camere e suites. E gli obiettivi in Italia? Ce li racconta, Raffaella Lambri, retail director Italy.

Il 2018 è stato un anno molto importante per la vostra espansione in Italia. Dove aprirete nel 2019?

L’anno scorso abbiamo aperto 3 negozi in Italia: Castione Andevenno (So), Grosseto e Curno (Bg), da 1.000 mq di superficie di vendita, il nostro format ideale per esprimere al meglio la nostra collezione. Curno e Grosseto hanno anche un corner di consulenza arredo che ha l’obiettivo di agevolare il consumatore, il quale può toccare con mano tutta la nostra campionatura di pelli, stoffe, ed essere assistito in maniera personalizzata. Un aspetto che si svilupperà sempre più nel futuro. Nel 2019 apriremo altri 35/40 negozi a livello mondiale. In Italia, il più importante sarà il secondo negozio a Roma, nel Centro Commerciale Gran Roma, sulla Prenestina. Appuntamento a maggio, con l’apertura della galleria.

Quali le caratteristiche territoriali e strutturali delle nuove aperture?

Abbiamo tre tipologie di negozi: la prima è nel centro città, dove MdM espone principalmente complementi d’arredo e piccoli mobili. Va detto che in ogni format è comunque possibile ordinare e farsi spedire a casa tutti i prodotti della nostra collezione. La seconda tipologia è rappresentata dai negozi nei centri commerciali ad alto passaggio. Infine, ci sono gli stand alone, ovvero grandi negozi all’interno di parchi commerciali la cui offerta ed esposizione, grazie alle maggiori dimensioni, dà spazio ai mobili con la nostra collezione arredamento prioritaria.

Ci spiega meglio il vostro motto “retail is detail”?

Si tratta semplicemente di focalizzare l’attenzione su ogni dettaglio, accompagnare instore e online chi ci sceglie, proporgli un’esperienza unica e omnicanale. Abbiamo una cura particolare per la disposizione del nostro merchandising sia in negozio, sia sul nostro sito web, dove offriamo ispirazione ai nostri clienti.

All’inizio avevamo negozi di piccola metratura in cui vendevamo solo complementi d’arredo, quindi l’ispirazione era legata ai vari stili. Implementando l’offerta con mobili e aumentando la metratura, abbiamo ampliato anche gli stili e, per ognuno, diverse soluzioni.

Il fatturato del mercato italiano rispecchia l’andamento di quello globale?

Il mercato italiano è in positivo, il nostro gusto si distingue da tutti gli altri mercati, amiamo lo shabby chic, a differenza di altri Paesi , come la Germania, ad esempio, dove vanno meglio le vendite legate al mondo del vintage. Tuttavia le politiche di marketing sono studiate a livello globale. I dati di fatturato sono quindi globali. Cresciamo del 10% sul fatturato totale e del 7,4% rispetto ai negozi esistenti. Una crescita che include anche i risultati di gruppo Modani (ndr: una catena di Miami con un giro di affari da 37 milioni di euro) acquisita negli Usa. Si tratta di una catena composta oggi da 13 negozi negli Stati Uniti: per noi è interessante per cercare di penetrare in quel mercato. Infatti, allo stesso tempo abbiamo aperto il primo store Usa di Maisons du Monde a Miami.

Business plan al 2020: obiettivi e ruolo dell’Italia?

Per quanto riguarda gli obiettivi, di quest’anno, prevediamo di crescere attorno a circa il 10%. Abbiamo pianificato dalle 35 alle 40 aperture, di cui 2/3 al di fuori del territorio francese. Tra le novità più importanti di Maisons du Monde, i cataloghi Indoor, Outdoor, Junior e anche b2b, con 140 referenze studiate ad hoc per i professionisti. Abbiamo anche lanciato la novità del divano personalizzabile “So… me”, con 600.000 combinazioni diverse. Tutte novità che sono state presentate al Fuorisalone di Milano, dove abbiamo raccontato i nuovi orizzonti del brand sia come collaborazioni sia con nuovi servizi di assistenza al consumatore.

 

Loop: l’alternativa agli imballaggi monouso

loop carrefour
Dalla partnership tra 25 aziende di beni di consumo, sotto il coordinamento di TerraCycle, specialista del riciclaggio, nasce Loop

Dalla partnership tra 25 aziende di beni di consumo, sotto il coordinamento di TerraCycle, specialista del riciclaggio, nasce Loop. In questo panorama si inserisce anche Carrefour che ha lanciato circa una ventina di prodotti biologici Carrefour e Carrefour Bio, come miele, olio e spezie, tutti in contenitori a rendere. Un’iniziativa di questo tipo rientra nel programma che Carrefour ha lanciato per garantire che tutti i suoi imballaggi fossero riutilizzabili, riciclabili o compostabili entro il 2025.

Cos’è Loop

Si tratta di una soluzione che combina zero rifiuti e un assortimento di prodotti di marca. Il concetto di Loop prevede un'alternativa agli imballaggi monouso nel tentativo di ridurre così la quantità di inquinamento causato dalla plastica.

I marchi partner del progetto hanno sviluppato dunque un nuovo packaging compatibile con questo modello: robusto, progettato ergonomicamente e con nuove caratteristiche e funzioni. Questi nuovi contenitori sono stati progettati per essere realizzati in vetro, acciaio inossidabile o plastica e possono essere completamente riciclati alla fine della loro vita utile. Al momento del primo acquisto, i clienti pagano il deposito che verrà gradualmente rimborsato, ogni volta che restituiscono l'imballaggio.

La piattaforma maboutiqueloop.fr sarà lanciata a maggio 2019, inizialmente solo nell'area di Parigi. Durante questa fase di Test and Learn, i consumatori saranno coinvolti nel miglioramento continuo dell'offerta. A partire dall'estate 2019, questi prodotti saranno anche in vendita sul sito Web Carrefour.fr

Il segretario aziendale Carrefour, Laurent Vallée, dichiara: "Loop è una soluzione sviluppata da un imprenditore visionario che trasforma completamente il mercato consentendo a produttori e rivenditori, insieme ai clienti, di sperimentare un modello che elimina gli imballaggi usa e getta. Sulle questioni relative all'economia circolare, Carrefour ha assunto forti impegni. Quindi è stato naturale per Carrefour impegnarsi in questo progetto e siamo orgogliosi di essere il primo rivenditore ad offrire Loop. Siamo convinti che i nostri clienti accetteranno questa soluzione perché sono sempre più sensibili a modelli di consumo a zero rifiuti".

 

 

 

 

Sapore dell’Anno: 15 i prodotti premiati

I consumatori, scelti come giuria del premio Sapore dell’Anno, hanno scelto 15 prodotti alimentari valutando sapore, aspetto, consistenza, odore e soddisfazione generale

Si sono distinti per sapore, aspetto, consistenza, odore e soddisfazione generale, i 15 prodotti alimentari premiati in occasione di Sapore dell’Anno, l’evento organizzato a Milano che vede in giuria i consumatori. Il premio è stato creato in Francia nel 1998 da Monadia, ed oggi è presente in svariati Paesi, come Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Messico, Tunisia e Marocco.

I consumatori hanno provato decine di prodotti e solo 15 hanno superato il blind test. Protagonisti, quindi, i consumatori comuni, sempre più coscienti delle proprie scelte e sempre più esigenti rispetto alla qualità di ciò che mangiano. Per questo motivo, il premio Sapore dell’Anno è uno strumento che aiuta il consumatore a scegliere, nel punto di vendita, prodotti di qualità, è un simbolo di fiducia e garanzia attraverso il quale è possibile identificare i prodotti che si sono distinti per il loro sapore” afferma Márcia Vicente, country manager di Sapore dell’Anno.

I prodotti scelti dai consumatori sono:

  • Sorprendente Soia
  • Meravigliosa Mandorla
  • Favoloso Riso
  • Strepitoso Cocco Adez di Coca Cola
  • Base pizza Bio-Saltimbocca Bio classico e integrale di Alimenta Produzioni
  • Frollino classico e al cacao con gocce di cioccolato
  • Prosciutto di alta qualità e tacchino al forno
  • Gallette e triangolini di mais
  • Bevanda alla soia vegetale e bevanda di soia al cacao della nuova linea myBio Penny Market.

 

 

 

 

 

 

 

 

Farine Gran Riserva 100% emiliane firmate Molini Pivetti: amore per il territorio, sicurezza e trasparenza.

Molini Pivetti rinnova la tradizione con “Gran Riserva”: una linea di farine 100% emiliane che si rivolge a un consumatore più attento offrendo un modello di qualità, sicurezza e trasparenza, grazie ad una filiera produttiva unica nel suo genere.

Molini Pivetti rinnova la tradizione con “Gran Riserva”: una linea di farine 100% emiliane che si rivolge a un consumatore più attento offrendo un modello di qualità, sicurezza e trasparenza, grazie ad una filiera produttiva unica nel suo genere.

Da sempre, infatti, Molini Pivetti crede nel legame imprescindibile tra prodotto e territorio: da qui la scelta di perseguire una qualità senza compromessi con l’esclusiva gamma di farine contraddistinte dal logo Campi Protetti Pivetti.

Questa idea nasce nei primi anni 80, quando Molini Pivetti decise di assegnare ai propri agronomi il compito di ricercare, identificare e selezionare i migliori campi di coltivazione, lontani da ogni fonte d’inquinamento, ubicati nelle province di Modena, Bologna e Ferrara, zone da sempre vocate alla produzione del grano tenero.

Condividendo l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente, e al tempo stesso di dare più valore al territorio, Molini Pivetti ha creato nel corso degli anni un percorso virtuoso in stretta collaborazione con gli agricoltori locali, finalizzato a certificare la qualità e la provenienza delle farine prodotte in queste aree esclusive.

La linea Gran Riserva è infatti garantita e certificata dall’ente internazionale CSQA e contraddistinta dal marchio “Campi Protetti Pivetti”. Tutto ciò è sinonimo di rispetto verso una filiera produttiva legata al luogo di origine e basata sulla sottoscrizione da parte degli agricoltori di un rigido disciplinare orientato alla massima sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Molini Pivetti

Via Renazzo, 67 - 44045 Renazzo (Fe)

+39 051 900003 - Fax +39 051 909210

Email: info@pivetti.it

Pivetti PEC: molinipivettispa@cgn.legalmail.it

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Ribadisce Alessandro Zucchi, responsabile Filiera Pivetti: “Questo progetto non scende a compromessi: solo grani coltivati e raccolti nei nostri Campi Protetti Pivetti, nelle province di Bologna, Modena e Ferrara, diventano Gran Riserva.” E aggiunge: “Coinvolgendo le aziende agricole locali sappiamo di poter sostenere concretamente la crescita del nostro territorio con una nuova opportunità economica e con l’uso consapevole delle nostre risorse ambientali.”  

Disponibile oggi per il consumatore finale in 4 referenze da 750 gr - Integrale, Tipo 0, Tipo 1 e Emiliano il Manitoba italiano.

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