Home Blog Pagina 185

Conad Nord Ovest: via alla fusione tra Conad del Tirreno e Nordiconad

conad superstore 1 Conad del Tirreno
Si concretizzano i progetti di razionalizzazione di Conad. La nuova realtà Conad Nord Ovest sarà attiva dal primo ottobre 2019

Questa operazione è il primo passo verso la razionalizzazione del sistema Conad che vedrà la fusione delle cooperative attualmente operative sul territorio nazionale in 4 realtà anziché le attuali 7.

Conad Nord Ovest nasce dunque dalla fusione tra Conad del Tirreno e Nordiconad, e conta dunque 587 punti di vendita per 435 mila mq di superficie di vendita, in cui sono presenti tutti gli attuali format, dall’ipermercato al superstore, dal supermercato ai negozi di prossimità a cui si aggiungono: le parafarmacie (51), i distributori di carburanti (21), i PetStore (9) e l’Ottico (7).

I territori in cui opererà con 381 soci e oltre 16 mila addetti sono Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Emilia (province di Modena, Bologna e Ferrara), Toscana, Lazio (province di Roma, Viterbo), Lombardia (provincia di Mantova) e Sardegna.

“Conad Nord Ovest affronterà le sfide commerciali imposte dal mercato con una strategia distintiva orientata alla competitività, alla persona, all’impresa familiare associata, al dipendente di oggi che potrà essere il socio di domani –spiega il direttore generale di Nordiconad Alessandro Beretta-. Una forte identità cooperativa che va oltre il concetto di isole concentrate nella gestione dei luoghi-punti di vendita, per essere parte  integrante del territorio e del sistema Conad.  Per gestire e intercettare in modo coerente ed efficiente i flussi dei prodotti presenti sugli scaffali, ovvero valorizzare le filiere locali e le catene di fornitura rispondendo ai nuovi modelli di consumo”.

 

Il nuovo retail sarà fatto da chi saprà trovare gli alleati giusti

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati

Se c’è una cosa che il mondo del retail sta imparando è che senza partnership non si va avanti. Assodato che il localismo, la vicinanza al territorio è un asset da conservare, in egual modo esistono delle altre competenze che non si possono inventare, lo sanno bene (o dovrebbero) tutti coloro che hanno a che fare con il non food, bestia nera di chi gestisce gli ipermercati, che si sono trovati a fare i conti con una fila interminabile di competitor, dai brick and mortar specializzati, a quelli del commercio elettronico, senza dimenticare le flash sale di alcune insegne come Lidl e Bennet ... insomma non c’è storia; allora meglio trovare degli alleati perché, come diceva Cesare: “Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico”.

Per evitare “l’effetto ipermercato” diremmo, quindi, che è tempo di guardare oltre i propri brick and mortar e trovare nuovi “amici”, possibilmente molto digital. Oltrefrontiera, gli esempi non mancano. Il lusso, con Valentino e Alibaba e il loro 3d pop-up store che ha promosso la linea Garavani Candystud e, nel contempo, il programma di fidelizzazione di Tmall’s Luxury Pavilion.

Crate & Barrell, specialista in arredo, con Dolly, app per servizi di consegna: Crate & Barrell ha potuto offrire una soluzione delivery ai propri clienti senza doversi inventare un’expertise logistica ex novo.

In Italia, qualche esempio c’è. La collaborazione tra Winelivery e Signorvino assomiglia a quella dei colleghi americani: la ricca offerta di Signorvino si avvantaggia del servizio offerto dalla startup milanese, che offre la possibilità di ricevere l’ordine, a temperatura, in mezz’ora.

Anche la comunicazione si muove in sintonia con questa tendenza: l’accordo tra Cucina Naturale, mensile che da trent’anni si occupa di insegnare agli italiani come mangiare bene e sano, con Crai per un tour nei negozi per insegnare ai clienti come scegliere i prodotti e leggere le etichette è un ottimo esempio content marketing autorevole.

In sintesi: inutile inventarsi nuovi mestieri meglio mettersi d’accordo con quelli che già li sanno fare.

Lo scaffale dell’aceto si arricchisce con la partnership De Nigris Calvé

partnership De Nigris Calvé
Luca de Nigris, Ad Gruppo De Nigris, lo chef Paolo Marinucci, Barbara Cavicchia, Mrkt Food&Beverage director Unilever
La distribuzione nella gdo è partita a fine marzo, i prodotti a base di aceto e superfood sono stati sviluppati a partire dallo studio del consumatore più evoluto

Due specialisti rispettivamente nel mondo delle salse come Calvè e in quello degli aceti De Nigris uniscono le forze per innovare anche sullo scaffale dei condimenti più tradizionali, come appunto l'aceto.

Tre condimenti a base di aceto, di mela o balsamico, e superfood. La distribuzione nella gdo è partita a fine marzo e per ora le catene coinvolte sono Finiper, Carrefour, Conad, Megamark e Pam.

Tre le novità: due condimenti a base di aceto di mele, uno con zenzero e lime e uno con curcuma e uva, e il terzo a base di aceto balsamico di Modena Igp con mirtilli rossi e miele, nella bottiglia da 250 ml con diffusore spray.

La partnership tra De Nigris e Calvé

“Una partnership tra due brand della tradizione italiana, Calvé da 50 anni, De Nigris da 130 anni -spiega Barbara Cavicchia, marketing Food & Beverage director di Unilever- che condividono valori quali l'attenzione sulla qualità e la voglia di innovare ma nel rispetto della tradizione. Calvé è leader nelle salse in Italia con il 37% di market share, abbiamo l'expertise nella combinazione di gusti e abbiamo notato che il brand poteva espandersi nei condimenti a tutto tondo e così abbiamo pensato all'aceto e ci siamo rivolti a un'altra eccellenza italiana, De Nigris”.

I prodotti sono stati sviluppati a partire dallo studio del consumatore più evoluto, quello che ha sempre meno tempo ma non rinuncia al gusto, in un contesto che anche in Italia valorizza piatti sempre più completi, come le insalate arricchite di proteine e cereali. “Abbiamo creato qualcosa che non esisteva -afferma Luca de Nigris, amministratore delegato Gruppo De Nigris- un nuovo segmento all'interno di uno scaffale che in Italia è abbastanza tradizionale, forse troppo: i condimenti non sono andati di pari passo con l'evoluzione nel modo di mangiare”. Un condimento a base di aceto e superfood, a metà tra l'aceto tradizionale e la salsa.

“Il cibo sta diventando sempre più importante, fa parte dello stile di vita -dice Barbara Cavicchia- rientra nel wellbeing. La nostra è una soluzione comoda e pratica che permette anche di mettere meno olio e sale, grazie all'esaltazione naturale del sapore data dai superfood”.

La partnership prevede una ricerca e sviluppo condivisa, con l'esperienza De Nigris e lo chef Calvé per gli abbinamenti, la produzione è affidata a De Nigris, infine distribuzione, commercializzazione e comunicazione sono condotte da Unilever. “In più si tratta di un prodotto 100% made in Italy -sottolinea Barbara Cavicchia- che nasce da aziende che hanno fatto dell'italianità una bandiera, e infatti ci sono già paesi esteri interessati ai condimenti innovativi, proporli all'estero sarà il prossimo passo”.

Comunicazione ed eventi in-store

È presto per un bilancio delle vendite, ma i primi successi ci sono già, sui social, dove è già partita la comunicazione promozionale, accanto a eventi di assaggio in-store. In etichetta invece ci sono le indicazioni per gli abbinamenti dei tre aceti, studiati per accompagnarsi alle insalate ma con indicazioni specifiche su altri cibi, per esempio aceto di mele con zenzero e lime si accompagna bene al pesce, quello con curcuma e uva alle carni bianche, il balsamico con mirtilli rossi e miele alle carni rosse.

Conad del Tirreno: 207 milioni per lo sviluppo della rete

Nonostante trend negativi nell'area di propria pertinenza, Conad del Tirreno registra buoni risultati confermando la leadership in Sardegna, Lazio e Toscana

Il bilancio 2018 per Conad del Tirreno si chiude con numeri positivi. La cooperativa conferma la leadership in Sardegna (con una quota di mercato del 19%), nel Lazio (24%), assieme all’altra cooperativa Conad che opera in regione, PAC 2000A) e in Toscana (16%). La marca Conad registra una quota al 30%. Risultato importante se comparato alla perdurante fase congiunturale, che a fine 2018 ha registrato un -1,2% per la grande distribuzione nell’area in cui opera la cooperativa (fonte: Nielsen).

Conad del Tirreno opera attualmente con 215 soci imprenditori di cui 121 in Toscana ­ compresa La Spezia e provincia, 40 nel Lazio e 54 in Sardegna. La rete vendita comprende Conad Superstore (29), Conad (115), Conad City (152), Margherita Conad (42) e Sapori&Dintorni (8) per 346 punti di vendita su una superficie complessiva di 248 mila mq. A questi si aggiungono: parafarmacie (22), distributori di carburanti (11), PetStore (3), Ottico (2) e bistro-bar (27).

L’amministratore delegato di Conad del Tirreno, Ugo Baldi, spiega: “Il nostro impegno di fronte all’andamento negativo dei consumi, anche in ambito alimentare, è

Ugo Baldi, Ad Conad del Tirreno
Ugo Baldi, Ad Conad del Tirreno

chiaro, vogliamo accrescere la loro fiducia, migliorando e arricchendo la nostra offerta, in particolare nei freschi e nel prodotto a marchio, confermando i forti obiettivi in termini di convenienza. Cresciamo investendo, facendo impresa nella comunità, valorizzando i produttori locali e soprattutto creando nuova imprenditorialità associata. Essere persone oltre le cose, per competere in un mercato complesso, estremamente competitivo e soddisfare le crescenti aspettative dei nostri clienti. È per questo che, come sistema, stiamo attuando scelte di integrazione tra cooperative, razionalizzando e creando sinergie per rafforzare ulteriormente il nostro modello di business e la leadership nei territori dove operano i nostri soci”. 

In programma investimenti per 207 milioni di euro, finalizzati allo sviluppo della rete di vendita ed all’incremento della produttività ed efficienza.

ITAB sigla un accordo con Megamark Group

La Fortezza S.p.A., società italiana del gruppo ITAB, ha siglato a marzo un accordo con Megamark Group, che introduce con effetto immediato il banco cassa automatizzato “ScanMATE” e i sistemi di self-checkout come nuova soluzione per i negozi della catena.

La Fortezza S.p.A., società italiana del gruppo ITAB, ha siglato a marzo un accordo con Megamark Group, che introduce con effetto immediato il banco cassa automatizzato “ScanMATE” e i sistemi complementari di self-checkout come nuova soluzione per i negozi della catena.

Megamark Group ha testato la nuova soluzione durante l'autunno 2018 ed ora ha confermato il primo ordine di “roll-out” con il sistema ScanMATE, il banco cassa automatizzato sviluppato da ITAB negli ultimi 2 anni. I principi di base del sistema sono: il giusto equilibrio tra l’approccio consumer-friendly e la riduzione dei costi per il retailer, aumentando la capacità del banco cassa. ScanMATE, un sistema a isola che lavora su due lati servendo 4 clienti contemporaneamente (2 per lato), è gestito da un solo operatore, il ché garantisce la convenienza economica del banco. Ad oggi è stata installata 1 postazione nel pdv di MOLFETTA e a breve verrà introdotta in altri 3: GIOVINAZZO, CERIGNOLA e MANFREDONIA.

Il parere dell'ufficio tecnico di Megamark Group:

“Abbiamo testato il sistema ScanMATE di ITAB e siamo convinti che questa sia la giusta soluzione e rappresenti il futuro per i nostri negozi. Riduce i nostri costi nell'area casse e allo stesso tempo ci permette di servire il consumatore in modo amichevole. Non vediamo l'ora di implementare il nuovo sistema in molti nuovi negozi quest'anno: abbiamo pianificato diverse nuove aperture e tutte saranno dotate del nuovo sistema ScanMATE.”

Con la soluzione ScanMATE, ITAB presenta la nuova generazione di casse assistite. Si tratta di un sistema utilizzato principalmente per ridurre i costi del retailer legati alla cassa tradizionale e migliorare i tempi d’attesa. La soluzione prevede 2 file di clienti gestiti da 1 solo operatore. Gli scanner leggono i barcode dei prodotti a 360° consentendone il passaggio automatico e continuo verso le due aree di imbustamento. L'operatore interviene solo nel caso che il barcode del prodotto sia illeggibile.

La Fortezza S.p.A. a Socio Unico

Via dell'Artigiano, 23 | 40065 Pianoro (BO) Italy

Tel +39 051 770830

Richiedi informazioni all'azienda

Il sistema funziona in BUFFERING MODE: il secondo cliente può scannerizzare i prodotti mentre il primo sta ancora pagando

PRICIPALI BENEFIT

  • Lettore barcode 360°
  • 1solo operatore per 2 flussi di clienti
  • Maggiore capacità => MENO CODE
  • ERGONOMIA senza precedenti per gli operatori

Per diversi anni il Gruppo ITAB ha sviluppato soluzioni self-service come alternativa ai tradizionali banchi cassa dotati di personale. Forte di questa esperienza, l’azienda è oggi in grado di fornire soluzioni personalizzate per aree check-out di qualsiasi tipo e dimensione.

Ad oggi il gruppo è il principale fornitore europeo di sistemi cassa.

Glovo amplia la presenza in Puglia

Glovo
Dopo il successo riscontrato a Bari, Glovo si espande nella regione pugliese estendendo i propri servizi a Taranto, Lecce e Foggia

La piattaforma multi-categoria di delivery, già attiva in 54 città, approda nelle piazze di Taranto, Lecce e Foggia a cui si aggiungeranno entro fine anno anche Andria e Barletta. Glovo espande così la sua presenza in Puglia dove opera già nella città di Bari, nella quale, in un solo anno, ha registrato un incremento degli ordini del 900%.

A Lecce entrano nel circuito locali come Aladino’s, King of Kebab, Molly Malone Pub, o ancora Sushi Tao. ni. A Taranto, oltre alla Storia Infinita, Pizza da Pazzi e Pizzeria Sant’Anna, anche i ristoranti Vistamare, e l’Old Fashion. In ultimo, a Foggia la Rosticceria Europail ristorante La Famiglia e le pizzerie Max & Coo e Pizza Taxi.

Il costo medio di una consegna è di 2,50 euro, ma è disponibile anche Glovo Prime, l’abbonamento mensile a soli 5,99 euro che garantisce consegne illimitate.

Il servizio di food delivery è cresciuto e lo dimostrano i dati. Dal Report Delivery Glovo 2018 si registra un incremento del +409% di consegne rispetto al 2017.

Trony: uno store al MondoJuve Retail Park

Trony Vinovo
Si amplia la rete dell'insegna Trony che fa il suo ingresso a Vinovo (To) con uno store di 800 mq, con un'offerta di 9.000 item

L’insegna di elettronica di consumo espande la sua presenza sul territorio inaugurando un punto di vendita a Vinovo (To), in via Debouchè, angolo viale Ippodromi Torinesi, all’interno del MondoJuve Retail Park. La struttura è gestita da Gallenca, Gruppo Co.Pre, che opera con 78 punti di vendita Trony, di cui 10 a insegna Minitrony. Il numero complessivo dei negozi della rete è invece di 190 in tutta Italia a cui si aggiungono 19 Mini Trony, per un totale di 209 store.

Il negozio, sviluppato su una superficie di 800 mq, propone un assortimento di 9.000 referenze circa e si rivolge a un bacino d’utenza stimato di 150.000 potenziali clienti.

Questo locale è esteso su pianta rettangolare e presenta come primo reparto all’ingresso quello dedicato all’IT e alla telefonia. Seguono le sezioni audio/video, fotografia, videogame e accessori, climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici ed elettrodomestici da incasso. Tra i servizi offre: consegna a domicilio e installazione elettrodomestici.

 

Amazon rilancia il drone per le consegne dei pacchi

Presentato durante una conferenza negli Usa, il drone può volare in modo automatizzato nel raggio di 20 km e trasportare in 30 minuti pacchi fino a 2 kg

Non solo Dhl in Cina, anche Amazon con Air Prime sarebbe al lavoro sul servizio di consegne con il drone negli Stati Uniti. E questa volta sembra non sia solo un'operazione di marketing come quella del 2015, Amazon l'ha annunciato durante la conferenza Re:Mars (evento dedicato al Machine Learning, Automation, Robotics e Space).

Jeff Wilke, Ceo di Amazon Worldwide Consumer, ha presentato un drone spinto da motori elettrici, in grado di volare per circa 20 km per consegnare, in meno di 30 minuti, pacchetti fino a circa due chili ai clienti.

(JORDAN STEAD / Amazon)

"Il servizio sarà reso disponibile nei prossimi mesi" ha detto Wilke, ma a parte qualche contesto particolare, siamo davvero in una fase pionieristica delle consegne con il drone, e questi annunci servono più per attirare l'attenzione sui miglioramenti della tecnologia e lo sviluppo dei mezzi, che per un lancio effettivo di un servizio disponibile per tutti.

Nella presentazione è stato mostrato un filmato, che abbiamo messo in apertura del nostro articolo, in cui il drone vola sopra uno spazio agricolo. Ma non in un contesto urbano, questo è infatti lo scenario che comporta più problematiche sulla sicurezza e che necessiterà di ulteriori approfondimenti da parte delle autorità competenti sugli spazi aerei, prima che un servizio del genere possa effettivamente prendere piede.

Quindi niente "voli pindarici" perché la strada è ancora lunga, su Gdoweek terremo però alta l'attenzione sugli sviluppi per un servizio che può rappresentare davvero un'alternativa nelle consegne dell'ultimo miglio.

Conad Adriatico cresce per trasformarsi in Conad Sud est

In occasione dell'assemblea annuale, Conad Adriatico traccia un bilancio dei risultati del 2018, che risultano più che positivi, in controtendenza con il mercato meridionale e annuncia, per il prossimo anno il cambio di nome in Conad Sud Est

In un mercato come quello del sud che registra trend negativi, Conad Adriatico cresce rafforzando sia la propria solidità economica sia la rete vendita, sempre più segmentata su più formati. La cooperativa, che ha chiuso il 2018 con un fatturato pari a 1,2 miliardi di euro (+ 15,5% a valore assoluti, + 0,8% a rete omogenea) si rafforza in tutti i territori in cui opera e si conferma leader di mercato in Abruzzo e Molise, rispettivamente con una quota del 27,5% e del 22,7% (dati Nielsen, GNLC II semestre 2018).

"Cresciamo su solide basi e con buone prospettive di sviluppo -spiega Antonio Di Ferdinando, direttore generale Conad Adriatico in occasione dell’assemblea annuale tenutasi a Pugno Chiuso-. I punti di vendita Finiper oggetto dell’operazione conclusa a fine 2018, sui quali stiamo lavorando a livello di assortimento per migliorarne le performance nel non food (difficile) come nei freschi, sono una buona occasione per valorizzare la nostra presenza nella provincia di Macerata e in Abruzzo, garantendo ai soci una crescita imprenditoriale anche nel format ipermercato, definito secondo nostri criteri, mentre per i piccoli produttori locali rappresentano uno sbocco nei mercati della distribuzione moderna".

A sostegno di un ulteriore sviluppo sul territorio, Conad Adriatico, che attualmente opera con 410 strutture nelle Marche, in Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia, ha programmato investimenti al 2021 per 78,6 milioni di euro. 

Si dimostrano strategici anche i test avviati in altri business come nel caso del PetStore realizzato a Pescara, cresciuto a doppia cifra, e delle Parafarmacie, definite dal direttore del gruppo "il business extra più performante".

Per il futuro la cooperativa si concentrerà sulla varietà dell'offerta e sullo sviluppo di più formati, ipermercato compreso. “Crediamo nelle strutture estese su aree di 5.000 mq con una presenza di non food -spiega-  Il supermercato di quartiere, con metratura di 800 mq circa, ha sicuramente il fiato per correre, ma questo non significa che l’ipermercato non abbia più ragione di esistere, cambierà e si ridimensionerà non puntando più su superfici di 12.000 mq. Inoltre si concentrerà sul food”.

Antonio Di Ferdinando, Dg di Conad Adriatico
Antonio Di Ferdinando, Dg di Conad Adriatico

Nel corso del 2019 sono già state programmate diverse aperture di cui sei nelle Marche, cinque in Puglia e Basilicata, sei negozi (due supermercati e 4 discount) in Abruzzo e Molise. Per sviluppare un rapporto sempre più diretto con i consumatori, inoltre, Conad Adriatico incrementerà i servizi, soprattutto quelli innovativi.  “La tecnologia –aggiunge Di Ferdinando- è una strada obbligata per essere in sintonia con consumatori, Millennials e non. Per questo, annuncia, entro un anno, in molti negozi della rete si potrà pagare tramite il proprio telefonino”.

La cooperativa sarà protagonista, così come le altre cooperative del gruppo, di un cambiamento radicale: nel 2020 si avvierà il percorso per 4 cooperative Conad rispetto alle attuali sette. Nel caso di Conad Adriatico la cooperativa, che comprenderà anche Ancona e provincia, si chiamerà Conad Sud Est.

Anche nel 2018, in linea con la propria mission, Conad Adriatico ha tutelato il potere d’acquisto con una serie di iniziative che spaziano dai prodotti ai servizi puntando su prezzi convenienti, sui prodotti a marchio e su iniziative come Bassi&Fissi offrendo ai consumatori un paniere di prodotti per la vita quotidiana a prezzi vantaggiosi.

Per quanto riguarda le mdd, continua la loro crescita, anche se: "La loro quota sugli incassi nel 2018 è stata del 26,60. Un numero importante, ma da migliorare visto che la quota nazionale è del 29,20. Insomma, ne abbiamo di strada da fare", precisa Di Ferdinando.

In chiusura, un commento sull’operazione Auchan:"Troppo presto per fare commenti -chiarisce Di Ferdinando-. Certo non potevamo tirarci indietro: si tratta di una operazione di salvataggio, nella quale crediamo perchè ci  sono grandi potenzialità e anche tanto lavoro".

 

 

Nordiconad cresce: investimenti e aperture per il 2019

conad
Per il 2019-2021 previsti investimenti di oltre 177 milioni per ristrutturazioni e aperture di 30 nuovi punti di vendita. La mdd, intanto, raggiunge quota 37,8%

Nuovi progetti e investimenti all'orizzonte per Nordiconad, che chiude il 2018 in positivo con fatturato a 1.329 milioni di euro (+1,81% rispetto al 2017). La cooperativa si rafforza in particolare in Piemonte (tutti i numeri finanziari nel dettaglio su Mark Up) e guarda a un 2019 di nuovi investimenti.

LA RETE E I PROGETTI
Sono 241 i punti di vendita complessivi della cooperativa per una superficie totale di 187.142 mq: 8 Conad Ipermercato, 12 Conad Superstore, 93 Conad, 93 Conad City, 26 Margherita, 7 Conad Spesa Facile, 2 discount a cui si aggiungono 29 parafarmacie, 6 PetStore, 5 ottico Conad, 15 Con Sapore Conad e 10 distributori di carburanti. Una rete di vendita in continuo sviluppo che conta 6.368 addetti. Il piano strategico di sviluppo per il triennio 2019-2021 prevede investimenti per oltre 177 milioni di euro per ristrutturazioni e aperture di 30 nuovi punti di vendita. In regione per il 2019 sono previsti investimenti pari a 25,5 milioni di euro per ristrutturazioni e aperture di 3 nuovi punti di vendita.

LA CRESCITA MDD
Nel 2018 la quota di mercato della mdd Conad ha raggiunto il 29,2 per cento (fonte: Iri, Tot Lcc anno 2018 canale Super). Nei supermercati di Nordiconad la quota ha toccato il 37,8 per cento (fonte: Iri, Tot Lcc anno 2018 canale Super) a conferma del suo ruolo strategico nello sviluppo e nella relazione di fedeltà con i clienti.

Todis propone il packaging plastic free

A tutto sapore prodotti Todis
Il marchio A tutto Sapore di Todis, brand di frutta e verdura, propone un packaging all'insegna dell'ecosostenibilità. La linea comprende nove item

Il marchio A tutto Sapore di Todis, brand di frutta e verdura, propone un packaging  all'insegna dell'ecosostenibilità. Todis lancia così nove item, provenienti da un’agricoltura sana e 100% italiana, come ciliegie, pomodori ciliegini, pomodori datterini, pomodori marinda, pesche gialle, pesche nettarine, pesche tabacchiere, uva italia e melone. Tutti i prodotti sono confezionati in scatole di cartone aperto. Una scelta ecosostenibile volta alla riduzione dell’utilizzo di imballaggi in plastica. In linea con questa filosofia, i prodotti verranno raccolti nel rispetto delle naturali stagionalità. La gamma sarà in vendita in tutti i negozi della rete.

 

Spar: l’ingresso in nuovi mercati e i numeri della crescita

Interspar
L’ingresso in quattro Paesi (Sri Lanka, Grecia, Malta e Cipro) amplia la presenza dell’insegna Spar nel mondo con 335 nuovi store

L’ingresso in quattro Paesi (Sri Lanka, Grecia, Malta e Cipro) amplia la presenza dell’insegna Spar nel mondo con una crescita di 335 nuovi negozi e un aumento delle vendite del 5,4% che ha permesso di raggiungere i 35,8 miliardi di euro. Oggi l’azienda ha una presenza in sette paesi dell'Asia-Pacifico, con 573 negozi realizzando vendite per 1,96 miliardi di euro.

In Italia Despar ha registrato un incremento delle vendite grazie ai prodotti a marchio proprio. La gamma della marca del distributore si è arricchita lo scorso anno di 267 referenze distribuite nei 1.244 punti di vendita che Despar Italia, attraverso le sei aziende consorziate che operano in 13 regioni italiane.

 

Ottimizzare il retail con la tecnologia mobile

L’esperienza del colosso statunitense Walgreens che, anche grazie all’impiego dei computer mobili di Zebra Technologies, è riuscito ad aumentare produttività e flussi di lavoro (da Gdoweek n.9)

Migliorare l’infrastruttura tecnologica può portare a ottimizzare le operazioni all’interno dei punti di vendita e rendere l’esperienza di acquisto dei clienti molto più coinvolgente. È ciò che ha realizzato sia online sia nei pdv fisici il colosso statunitense Walgreens. L’azienda ha infatti implementato una soluzione che consentisse di migliorare diversi aspetti della propria attività, dall’inventario, alle operation instore, fino allo studio del comportamento di acquisto dei clienti.

Lo stimolo a muoversi in tale direzione è arrivato dalla sempre più agguerrita concorrenza e dalle crescenti pressioni causate dall’omnicanalità. Per far fronte a questa situazione, Walgreens necessitava di un’applicazione di vendita assistita e di una soluzione che permettesse di gestire l’inventario operando su palmari e computer portatili per aumentare la produttività e migliorare l’esperienza del cliente, collegando i suoi associati e i clienti a livello centrale.

Per migliorare le operazioni all’interno del negozio, Walgreens ha deciso di integrare i computer palmari e i tablet portatili di classe enterprise di Zebra Technologies. L’hardware è stato “vestito” con tre soluzioni software: un sistema di gestione delle scorte, l’app My Store e l’app di Walgreens. Grazie alla soluzione per la gestione dell’inventario, ai responsabili dei negozi è stato garantito che gli scaffali fossero riforniti e riordinati in modo tempestivo. In particolare, utilizzando il tablet ET50 di Zebra, il computer mobile TC51 e le soluzioni Sap, il personale può effettuare tutte le operazioni lontano dalla barriera casse, avendo la situazione sotto controllo in tempo reale. Ciò consente ai manager di essere più produttivi all’interno dello store sia con i clienti sia con i loro associati, senza dover essere costretti a lavorare nel back office. Inoltre, gli stessi dispositivi mobili rendono disponibili le informazioni ai dipendenti cosicché possano assistere in modo rapido e preciso i clienti e riescano a completare le attività quotidiane in maniera più efficiente.

L’impiego delle soluzioni di Zebra ha portato a un aumento della produttività e del flusso di lavoro, con la possibilità di far evolvere le funzionalità in linea con la domanda dei clienti che è in continua evoluzione. La soluzione basata sul sistema operativo Android consente flussi di lavoro collaborativi dal singolo dispositivo, portando più spesso i manager e gli altri dipendenti a gestire le operation all’interno del negozio e risolvere le esigenze dei clienti.

Conad Centro Nord: i progetti per lo sviluppo

Sapori&Dintorni Conad
Il piano di sviluppo 2019 prevede investimenti per circa 28 milioni di euro, finalizzati a 5 aperture e 9 ristrutturazioni. I dati relativi a Milano e provincia

Il piano di sviluppo 2019 programmato da Conad Centro Nord prevede investimenti per circa 28 milioni di euro, finalizzati a 5 nuove aperture in Lombardia e in Emilia-Romagna, con oltre 100 nuove assunzioni, e circa 8 milioni di euro per 9 ristrutturazioni.

La cooperativa opera attualmente con 236 punti di vendita presenti nelle regioni in Lombardia e Emilia-Romagna (nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia), con una superficie complessiva di 197.705 mq: 37 Conad Superstore, 100 Conad, 47 Conad City, 43 Margherita Conad, 5 Sapori&Dintorni e 4 PetStore.

La marca Conad, con un prodotto su tre venduti, si rivela ancora una volta un importante fattore capace di contribuire allo sviluppo della cooperativa e a rafforzare nei clienti la fedeltà all’insegna. Il trend delle vendite è in costante crescita da anni e nei punti di vendita di Conad Centro Nord ha raggiunto una quota di mercato nel Largo consumo confezionato del 29,7%, 0,7 punti percentuali in più rispetto all’anno precedente.

Siamo soddisfatti dei risultati che abbiamo conseguito, sempre pronti, tuttavia, a rilanciare ragionando in modo realistico sugli ostacoli che ci troviamo di fronte, individuando ambiti di sviluppo e anticipando possibili soluzioni per rafforzare la competitività e l’efficienza delle imprese dei nostri soci e della cooperativa" commenta il presidente di Conad Centro Nord Marzio Ferrari.

In Lombardia il fatturato di Conad Centro Nord si è attestato a 689,5 milioni di euro – in crescita del 4,8% – realizzato con 140 punti di vendita e una superficie di 119.081 mq.

Milano e provincia opera con 31 punti di vendita per  circa 24.000 mq – 2 Conad Superstore, 16 Conad, 8 Conad City, 3 Sapori&Dintorni e 2 Margherita  – con cui ha sviluppato un fatturato di oltre  140 milioni di euro (+12,5% rispetto al 2017). I soci sono 14 e 586 i dipendenti. Nel corso del 2018 sono stati inaugurati tre punti di vendita e due parafarmacie.

Le nuove aperture 2018 nel dettaglio:

  • PARAFARMACIA MILANO VIA PECETTA (MI)
  • PARAFARMACIA CERNUSCO SUL NAVIGLIO (MI)
  • SUPERSTORE CERNUSCO SUL NAVIGLIO (MI)
  • CONAD LACCHIARELLA (MI)
  • S&D MILANO (VIA BURLAMACCHI)

Satur: quarto store in Abruzzo

Satur Arezzo
L’insegna retail del Gruppo Galileo, specializzata nella vendita di piccoli elettrodomestici e accessori per la casa, apre un punto di vendita a Collecorvino

L’insegna retail del Gruppo Galileo, specializzata nella vendita di piccoli elettrodomestici e accessori per la casa, apre un punto di vendita a Collecorvino, il 65esimo in Italia e il quarto in Abruzzo. Il negozio occupa un’area di 500 mq e propone un assortimento di oltre 6.000 referenze. Questa struttura Satur si trova in viale Italia 86, lungo la strada principale della cittadina.

All'interno del punto di vendita sono disponibili le novità dei brand del gruppo: dal colore e le ispirazioni dell'universo firmato Villa d'Este Home Tivoli, alla proposta del mondo del piccolo elettrodomestico Kooper, alla proposta di casalinghi, padelle, accessori cucina, complementi tavola, tessile e arredo bagno a marchio Galileo.

Per questo locale, che sarà aperto al pubblico tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 20, sono state assunte cinque nuove risorse.

Sottolio e sottaceti. Una sfida aperta per le marche di riferimento

Assortimenti presidiati dalla mdd, mentre faticano a uscire dalla frammentazione delle quote di mercato i brand industriali. Con l'eccezione dei condimenti per piatti freddi (da Gdoweek n.9)

Quella dei sottoli, sottaceti e olive è una categoria di servizio abbastanza standardizzata per quanto riguarda profondità e ampiezza. Le variabili principali che possono influenzare gli assortimenti sono la stagionalità, in particolare per i condimenti pasta e riso, e i localismi che riguardano, però, essenzialmente nicchie di prodotto. Interessante per contro è lo sviluppo del segmento premium. La categoria mantiene nel suo complesso un profilo abbastanza tradizionale ed è caratterizzata da un’elevata penetrazione nelle case degli italiani, abbinata a una bassa frequenza d’acquisto, rimanendo il consumo prevalentemente occasionale. Come in altre categorie anche in questa si può registrare una tendenza verso i prodotti tipici. Nel segmento delle olive la tipicità è un fattore vincente perché il consumatore è ben disposto a scoprire e provare nuove varietà. In generale, cresce l’interesse verso le specialità regionali e territoriali, cercando di offrire al consumatore, per esempio nel caso dei sottoli un prodotto di elevata qualità, realizzato con materie prime certificate.

Secondo Elena Cattelan, marketing director di Ponti “Possiamo evidenziare la performance positiva a volume e valore del segmento agrodolce, che presidiamo come leader con Peperlizia. Nei condimenti per pasta e riso, nell’ottica di movimentare un mercato piuttosto tradizionale, Ponti ha introdotto le vaschette di verdure sottolio Semplicemente Ponti, caratterizzate da ricettazioni semplici e per un uso versatile. Oltre a queste la linea Zero Olio (0,5% di grassi) che sta performando bene e si è allargata con ricette esclusive. Si tratta di un segmento nel quale il consumatore è propenso a seguire l’innovazione. Un discorso a parte merita il biologico, nel quale siamo entrati circa 3 anni fa con le referenze più importanti di sottoli e sottaceti. Ritengo che la quota bio, attualmente ancora di nicchia in alcuni segmenti, sia destinata a crescere”.

Interessante e densa di spunti l’analisi che del comparto fa Umberto Zambelli, buyer prodotti conservati e ricorrenza di Realco (D.it-Gruppo Levante). “Partendo dall’origine dei prodotti, in primis mi preme sottolineare che stiamo parlando di una super eccellenza, e non genericamente di made in Italy, ma di singoli territori regionali. Dove la storia, le tradizioni e l’attenzione quasi maniacale ha permesso di arrivare a prodotti (spesso lavorati freschi, nel rispetto della stagionalità) con livelli qualitativi ai massimi livelli. Se guardiamo alle tecniche produttive, esse permettono di salvaguardare tutti i pregi delle materie prime, aumentando la vita del prodotto senza ricorrere a espedienti chimici e senza impatti sul prezzo a scaffale. Un altro punto importante è l’attenzione all’ambiente: i contenitori, che siano di vetro, banda stagnata o materiali plastici, sono per lo più interamente riciclabili ed ecologici”.

Secondo Mauro Ciabatti, category manager conserve, oli e petfood di Nordiconad “La presentazione più corretta del display di questa categoria è verticale per merceologia e orizzontale per marca, al fine di renderlo leggibile al consumatore. Lo scaffale rimane relativamente tradizionale e stabilizzato. Anche il biologico non può più essere considerata una novità. Il segmento nel quale si muove qualcosa è quello delle olive, soprattutto per quanto riguarda l’inserimento dei prodotti monocultivar e l’entrata di nuovi player come Carapelli. Nei sottoli si fa strada qualche ricettazione particolare (con ingredienti come lo zenzero) ma si tratta pur sempre di micro nicchie. In generale lo scaffale rimane caratterizzato dal forte presidio della Mdd”.

Il 2019 apre la strada a un nuovo tipo di innovazione all’interno della Casa Olea-ria Carapelli. Il brand del gruppo Deoleo propone da gennaio una duplice modalità di packaging per le sue olive da tavola: le olive in busta stand up, denocciolate e senza liquido, pensate per un uso semplice, pic-nic o spuntino, in tre tipi diversi (Olive Nere, Olive Verdi -le più vendute sul mercato- e una nuova varietà di Olive Verdi con Basilico). Per la gamma in vetro Carapelli ha selezionato solo olive 100% Italiane, conservate in salamoia. Ognuna delle tre Cultivar che caratterizzano l’offerta ha una sua peculiarità: le olive leccino si distinguono per il colore caratteristico tra il verde scuro ed il viola scuro e per il sapore delicato, la varietà taggiasca per polpa ricca e consistente e un gusto dolce con sfumature di nocciolato, infine la peranzana per la polpa compatta.

Il mercato in realtà mostra segnali di debolezza. I tentativi di rivitalizzazione devono passare attraverso i nuovi trend di consumo, come il bio, il light e l’area benessere. Per Gerardo Luca Sinesi, responsabile prodotti a marchio di Migross “Uno dei fattori chiave per la categoria è la visibilità. Se il distributore migliora l’impatto visivo a scaffale si ha una reazione positiva in generale su tutti i pack”. Sul piano dell’innovazione si stanno peraltro individuando nuove opportunità nell’area snack e aperitivi. “Lo scaffale di sottoli, sottaceti e olive è molto statico”, sottolinea Gerardo Luca Sinesi, “nella definizione degli assortimenti bisogna puntare su prestazioni diversificate, non avere doppioni e utilizzare il fuoribanco per creare impulso (alcuni prodotti hanno per il consumatore più appeal fuori scaffale). Il display è strutturato per merceologie, con la nostra Mdd collocata all’inizio, mentre le marche industriali hanno ormai un peso relativo e, soprattutto, non esiste più la fedeltà alla marca, salvo eccezioni. La Mdd è dunque riferimento di scaffale (a partire dalla mainstream Migross con vaso ottagonale)”.

Accesso riservato

Migross propone lo store online Beautypharma

Il punto di vendita online Beautypharma, appena lanciato da Migross, è una parafarmacia con un assortimento formato da 12.000 item

Il punto di vendita online Beautypharma, appena lanciato da Migross (Gruppo VéGé), è una parafarmacia con un assortimento formato da 12.000 item tra cui farmaci senza obbligo di ricetta, farmaci veterinari e prodotti per la cura del corpo.

L’insegna è attualmente presente fisicamente in 5 superstore della rete Migross ed espande così la sua proposta proponendo una gamma di prodotti ben più ampia rispetto a quella offline.

È con orgoglio che Migross presenta beautypharma.emigross.it -spiega Marco Mion, responsabile commerciale Migross- in quanto siamo la prima realtà in assoluto in Italia della gdo, ad entrare nel commercio elettronico nell’ambito della parafarmacia. Tutto ciò è stato possibile perché Migross oltre ad una visione avanguardistica e orientata all’innovazione, è molto attenta nel mettere al centro della propria offerta commerciale la bellezza ed il benessere di cui ne è esempio anche il recente lancio della linea di prodotti a marchio Wita”. E aggiunge: “Su Beautypharma sono presenti già oltre 12.000 articoli, quindi la proposta è maggiore rispetto a ciò che si può trovare all’interno del punto di vendita, ma l’intento è quello di arrivare ad un assortimento ancora più ampio.”

 

 

Arcaplanet acquisisce 15 petstore da Zoodom Italia

Store Arcaplanet Porto D'Ascoli esterno
Grazie all’acquisizione di quindici strutture di Zoodom Italia, dislocate tra Veneto, Marche, Lombardia e Piemonte, Arcaplanet amplia la sua rete

Grazie all’acquisizione di quindici strutture di Zoodom Italia, dislocate tra Veneto, Marche, Lombardia e Piemonte, per una superficie totale di vendita di oltre 5.600 mq, Arcaplanet amplia la sua rete potenziando la sua presenza nel nord Italia. L’insegna conta in tutta Italia 300 store.

L’operazione prevede da subito l’adeguamento delle strutture Zoodom con le nuove insegne Arcaplanet mentre successivamente partirà un piano di refurbishment per adeguare i punti di vendita al layout tipico dei pet store Arcaplanet oltre all’implementazione degli standard qualitativi, dell’assortimento e alcuni servizi che caratterizzano la catena. Sono stati confermati inoltre i 60 dipendenti che verranno avviati ai corsi di formazione di  Arcaplanet tramite la propria Academy.

L’acquisizione –spiega Michele Foppiani Ad fondatore, azionista e Ad di Arcaplanet- rientra nella strategia dell’azienda di cogliere opportunità di crescita sul mercato domestico sia per linee interne che esterne in modo da consolidare ulteriormente la propria leadership nel pet care con la ricerca costante di prodotti e servizi sempre più dedicati al benessere degli animali e alla felicità dei loro proprietari”.

Si tratta della quarta acquisizione per Arcaplanet il cui obiettivo è di arrivare a 360 punti di vendita entro la fine dell’anno considerando anche le nuove aperture da piano 2019.

MediaWorld: un nuovo servizio di personalizzazione via app

MediaWorld_Chivasso02-1
Un nuovo servizio per migliorare la "customizzazione" dell'offerta attraverso una migliore conoscenza dell'utente, il tutto nell'ambito di una nuova strategia

Un nuovo servizio online sull’app MediaWorld attraverso il quale ciascun cliente, rispondendo a poche semplici domande, dal 10 giugno potrà trovare il prodotto perfetto per le proprie esigenze. Così la catena di elettronica di consumo, che conta 117 store in Italia, presenta un nuovo step in direzione della personalizzazione dell'offerta, ma anche dell'interazione con il singolo utente.

Il servizio sarà inizialmente disponibile per 5 tra le categorie merceologiche di maggior richiamo: Smatphones, Tablets, Notebook, Audio, Pulizia e Gaming. Una novità che rientra nel più ampio cambio di posizionamento strategico del retailer, denominato "Fatto apposta per me" e con ambizione di essere customer-centrico.

“Il nostro obiettivo di lungo periodo è personalizzare sia online che in store attraverso l’ibridazione tra le competenze professionali e relazionali delle nostre 5000 persone in negozio e gli strumenti messi a disposizione dagli algoritmi di intelligenza artificiale, arrivando a definire un nuovo modello di retail del futuro, dove il cliente è accompagnato nella scelta sicura della soluzione ideale ai bisogni di ognuno", spiega Giuseppe Cunetta, chief marketing & digital officer di MediaWorld Italia: "Grazie alle nuove tecnologie che ci permettono di tracciare le preferenze e le manifestazioni di interesse attraverso un’app dedicata, il dialogo diventa sempre più personalizzato e puntiamo, con il tempo, a renderla una vera e propria conversazione one-to-one, tra cliente e brand.”

Per raccontare il nuovo concept di posizionamento la catena ha anche lanciato una campagna di comunicazione ad hoc con Armando Testa, che propone come payoff “MediaWorld. Fatto apposta per Me”,

 

 

Rossotono Super Gourmet: il format di Apulia Distribuzione

Rossotono Super Gourmet 2
Un supermercato di 800 mq inteso sia come spazio di vendita sia come luogo di aggregazione dove poter pranzare o cenare o festeggiare un evento

Apulia Distribuzione (master franchising di Auchan) sperimenta nuovi format distributivi. Nel 2017 aveva testato Rossotono, aperto a Triggiano (Ba) proponendo uno spazio dove valorizzare la carne. Oggi quell’insegna diventa Rossotono Super Gourmet, un supermercato di 800 mq inteso sia come spazio di vendita sia come luogo di aggregazione dove poter pranzare o cenare o festeggiare un evento speciale come un compleanno o magari organizzare una cena aziendale.

Il locale presenta dunque insieme all’area vendita anche aree di condivisione e spazi ristorativi.  Il punto di vendita è stato aperto a Bari, in corso Vittorio Emanuele 70, da GM Supermercati srl, affiliata ad Apulia Distribuzione, con allestimenti curati da Arredotec. Gli spazi sono fortemente caratterizzati, resi eleganti dal connubio tra acciaio e legno per i rivestimenti. Il visual è di impatto ed evidenzia i reparti. Per rendere alcuni spazi ancora più caratteristici, sono stati utilizzati pannelli in muschio stabilizzato. L’offerta si concentra su un assortimento che coniuga prodotti di nicchia e di largo consumo.

Sono presenti banchi specializzati per gastronomia, salumeria e macelleria con una proposta di tagli provenienti italiani e a km0, oltre che da tutto il mondo. Il reparto è fornito di una cella vetrata dedicata alla carne frollata. È presente inoltre la cantina con oltre 500 etichette. Questo supermercato è fornito dello spazio Il giardinetto, un’area con 40 coperti, il cui menu comprende 80 portate tra antipasti, primi e secondi, realizzate dallo chef Leonardo Mercurio.

Servizi

Nel reparto ortofrutta si possono avere spremute, centrifugati, macedonie e insalatone gourmet. La  comunicazione è completamente digitalizzata attraverso monitor e c’è inoltre la possibilità di prenotare tramite whatsapp per la gastronomia. Il negozio è inoltre dotato di wifi gratuito e della usb charger per la ricarica dei telefonini. Infine è disponibile la spesa a domicilio.

 

Ikea pensa al mobile robotizzato per arredare gli spazi piccoli

Lancio previsto nel 2020 per il sistema Rognan di Ikea, che contiene una scrivania, un divano, un armadio e anche un letto

La necessità di arredare spazi abitativi sempre più piccoli ha portato Ikea a ideare un sistema di arredamento robotizzato e automatizzato che può muoversi all'interno dell'ambiente e trasformarsi lungo il corso della giornata, a seconda delle necessità di utilizzo.

Rognan il mobile robotizzato salvaspazio di Ikea

Sviluppato assieme alla start up Ori, Rognan, così si chiama il nuovo modulo di arredo, contiene una scrivania, un divano, un armadio oltre a un letto, e trasforma anche una piccola stanza in un ambiente versatile: salotto, studio e camera da letto, tutto in uno.

Si controlla da un touch pad che attiva il movimento del mobile su rotaie all'interno della stanza e ne facilita la trasformazione, non è ancora stato stabilito il prezzo.

Sarà lanciato nel corso del 2020 per i mercati di Giappone ed Hong Kong, dove la densità abitativa delle città è sempre più alta e le dimensioni degli appartamenti sono sempre più limitate, ma non è detto che non arrivi anche in Italia, portando a uno stadio 2.0 l'appartamento de "Il ragazzo di campagna" di Pozzetto.

Coop: a Modena uno store di vicinato

Si amplia la presenza di Coop sul territorio con un negozio di prossimità aperto da Coop Alleanza 3.0 a Modena, in viale Trento e Trieste 9

Si amplia la presenza di Coop sul territorio con un negozio di prossimità aperto da Coop Alleanza 3.0 a Modena, in viale Trento e Trieste 9, a ridosso del centro cittadino. Lo store occupa un’area di 250 mq. È dotato di gastronomia servita, con una selezione di formaggi freschi e stagionati, salumi, piatti pronti, pasta fresca, pane e prodotti da forno salati; ortofrutta, banchi a libero servizio di macelleria e pescheria, panetteria self-service. Presente anche una fornita cantinetta, con vini e birre in un ricca proposta di etichette locali.

Grande attenzione è posta sia nei banchi freschi sia sugli scaffali ai prodotti del territorio. In assortimento trovano spazio anche la linea dei biologici Vivi verde, il meglio dell’eccellenza gastronomica Fior fiore e gli articoli salutistici Bene.sì. Completano l’offerta surgelati, articoli per la cura della persona e la pulizia della casa, pet food e al pet care.

Il team di lavoro è formato da 15 addetti. Il locale sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 20, e la domenica dalle 9 alle 13. In occasione di questa apertura è stata predisposta un’offerta promozionale: fino al 30 giugno, se si decide di diventare socio di Coop Alleanza 3.0, si riceve un buono spesa da 15 euro, utilizzabile entro il 15 luglio 2019 nella nuova Coop.

Questa apertura rientra all’interno di un piano di rilancio del gruppo che sta puntando sulle piccole medie superfici per lo sviluppo dell’insegna.

 

Waitrose&Partners avvia un test per eliminare la plastica

waitrose&Parttners
Il punto di vendita di Botley Road a Oxford è il primo su cui Waitrose&Partners sperimenta un test avviato per eliminare plastica e imballaggi

Il punto di vendita di Botley Road a Oxford è il primo su cui Waitrose&Partners sperimenta un test avviato per eliminare la plastica e gli imballaggi.

Il test, che verrà contrassegnato con il marchio Waitrose Unpacked in tutto il negozio per massimizzare la consapevolezza, sarà sviluppato nell’arco di 11 settimane, fino al 18 agosto. Per sensibilizzare ulteriormente i consumatori, l’insegna ha deciso di mantenere in negozio gli equivalenti imballati dei prodotti nelle loro solite aree in modo da creare un contrasto forte e rendere più efficace il test.

"Siamo determinati a sfruttare il lavoro che abbiamo già fatto per ridurre il packaging e questo test porterà i nostri sforzi a un livello completamente nuovo, in quanto aiutiamo il crescente numero di clienti che desiderano acquistare in modo più sostenibile –spiega Tor Harris, capo della Csr per Waitrose & Partners-. Questo test ha un enorme potenziale per modellare il modo in cui le persone potrebbero acquistare con noi in futuro, quindi sarà affascinante vedere quali concetti i nostri clienti hanno appreso".

Il test sarà sviluppato in più reparti e prevede varie iniziative.

I settori contrassegnati dal marchio Waitrose Unpacked:

  • Prodotti plastic free: sono 160 i prodotti sfusi di frutta e verdura disponibili instore.waitrose&Partners surgelati
  • Pick e mix: in questo test rientrano anche i   surgelati come mango congelato, fragole, mirtilli, ciliegie, ananas e lamponi.
  • Plastica rimossa da fiori e piante:  Tutti i fiori e le piante da interno sono dotati di carta riciclata al 100% e certificata al 100% PEFC
  • Detersivo e detersivo liquido riutilizzabile:  Grazie alla collaborazione con Ecover, l’insegna è fornita di un distributore automatico di detersivo e detersivo liquido in cui i clienti saranno in grado di riempire i contenitori riutilizzabili di Ecover
  • Ricariche di vino e birra:  Sono disponibili alla spina quattro vini e quattro birre
  • Ricariche di caffè. È possibile macinare il caffè, disponibili in 4 varianti, all’interno di un contenitore riutilizzabile che i clienti possono portare anche da casa
  • Prodotti senza imballaggio: Sono disponibili attraverso i distributori 28 prodotti, tra cui pasta, riso, cereali, couscous, lenticchie, cereali, frutta secca e semi
  • Borrow-a-box  : in un Regno Unito, gli acquirenti possono prendere in prestito una scatola e restituirla alla visita successiva.

Per sperimentare una comunicazione sugli effetti e sulle opinioni dei consumatori, l’insegna si rende disponibile al confronto attraverso i propri profili social e tramite un sondaggio di feedback  sulla  pagina web, Waitrose.com/Unpacked. L’hashtag legato a questa iniziativa è #WaitroseUnpacked sia su Twitter che su Instagram.

L’intento di Waitrose & Partners è di riciclare, riutilizzare o rendere compostabili tutti gli imballaggi a marchio proprio entro il 2023. In questa filosofia di rispetto per l’ambiente l’insegna ha già avviato numerose attività, tra cui: la rimozione della plastica nera entro il 2019 da tutti i prodotti a marchio proprio. Ha recentemente lanciato il primo imballaggio al mondo per alimenti pronti compostabili. Inoltre ha sostituito i sacchetti di plastica monouso per frutta sfusa e sacchetti di verdura con un'alternativa compostabile per uso domestico.

Waitrose&Partners

L’insegna è attiva con 349 negozi in Inghilterra, Scozia, Galles e Isole del Canale, tra cui 61 filiali di convenienza e altri 27 negozi nelle località di Welcome Break. Waitrose&Partners esporta prodotti in oltre 50 paesi in tutto il mondo e ha nove negozi che operano su licenza in Medio Oriente.

 

 

Frutta secca: adesso l’esposizione assortimentale va affinata

È in atto una fase di riflessione del mercato dopo lunghe stagioni di crescita ininterrotta. Al consumatore servono chiavi di lettura più comprensibili e una razionalizzazione dell’offerta (da Gdoweek n.9)

All’interno della distribuzione moderna la categoria frutta secca trova sempre pù spazio a scaffale ed è generalmente collocata all’interno del reparto ortofrutta, in alcuni casi anche in punti strategici per l’acquisto a impulso, come l’avancassa. Simply opta per la collocazione in reparto, scelta sia per l’assortimento continuativo sia per le vendite fuori banco. Si concentrano, in particolare, nell’area dedicata al salutistico e al biologico del reparto ortofrutta, con una quota aggiuntiva in avancassa in seguito a un progetto portato avanti sull’intera rete di punti di vendita di Simply Etruria Retail. “Abbiamo investito prima sull’ortofrutta fresca -precisa Riccardo Martinelli, direttore commerciale Simply Etruria Retail- cercando diversificazione e localismi ove possibile, e successivamente sull’assortimento della frutta secca. La frutta secca risponde alla ricerca del consumatore di un’alimentazione compatibile con uno stile di vita sano e viene scelta sia per i contenuti nutrizionali che per la facilità di consumo”. Il prodotto è esposto su strutture ad hoc con l’obiettivo di ottenere maggior gradevolezza nel contesto del reparto, e ha visto un+20% nella numerica delle referenze proposte. “Scegliamo i prodotti tra i principali player nazionali, andiamo dalla frutta secca classica, ai mix di frutta secca e alla frutta disidratata senza zuccheri aggiunti -spiega Martinelli-”. In Simply la categoria cresce del 10%, anche grazie al citato incremento nelle referenze avvenuto nel corso del 2018. “I canali di approvvigionamento sono molti di più rispetto al passato. In questo senso, l’innovazione per il nostro settore risulta determinante. Gli snack, i prodotti per arricchire le ricette, l’uso di frutta secca nella prima colazione sono forme di innovazione apprezzate e utili”.

Il reparto ortofrutta e l’avancassa sono le area strategiche prescelte anche da Aldi per la frutta secca, sin dall’ingresso un anno fa in Italia, dopo uno studio sulle tendenze del mercato italiano. Due collocazioni e anche due modalità diverse di vendita: in reparto sfusa all’interno dei dispenser, in avancassa in confezioni monodose. L’insegna motiva la scelta con il fatto che si tratta di aree particolarmente d’impatto del negozio, perché proprio all’ingresso e all’uscita. In tutto 30 referenze in continuativo, in prevalenza a marchio del distributore, cui si aggiungono le selezioni stagionali e le promozioni mirate sui prodotti più richiesti. I mix superfood sono inseriti nel brand mdd Happy Harvest.

Alla collocazione di qualche anno fa esclusivamente nell’area ortofrutta oppure nel lineare insieme agli snack salati D.It ha aggiunto la collocazione in avancassa, riservata però solo alle monoporzioni e legata al trend salutistico, con l’idea di aggiungere una scelta più salutare al tradizionale snack dolce o alla caramella. “Negli ultimi 10-15 anni -spiega Roberto Romboli, responsabile mdd D.It- la categoria ha subito un cambiamento radicale, passando da un percepito di prodotto molto calorico, i cui consumi dovevano esser contenuti e limitati, a un ruolo di prodotto salutistico. Basti pensare che in alcuni casi, molti prodotti che oggi si trovano in vari formati tutto l’anno sugli scaffali, un tempo venivano posti in vendita stagionalmente o abbinati a ricorrenze particolari”.

A trainare la crescita, sottolinea Romboli, sono le novità di prodotto disponibili a scaffale. Nella categoria l’incidenza della promozionalità varia molto in relazione al format di punto di vendita: “In quelli di grande dimensioni -dice Romboli- che hanno quindi la possibilità di fare attività fuori banco con formati speciali, si arriva al 20%, mentre in quelli di dimensioni più piccole l’incidenza si attesta attorno al 10%”.

I numeri vanno a sfavore delle referenze classiche e a vantaggio dei mix e dei formati monodose. Simply Etruria segnala la tenuta delle referenze che da sempre costituiscono il cuore della categoria, ovvero noci e prugne secche, e una crescita significativa delle referenze con le mandorle e conferma la crescita in generale dei mix. Il calo invece i pinoli, e tra le cause Riccardo Martinelli segnala il prezzo elevato. “La frutta secca -prosegue il direttore commerciale Simply Etruria-, un tempo considerata nemica della linea per l’apporto calorico, oggi è stata rivalutata come preziosa alleata della salute. Quindi si consuma in vari formati e soprattutto in momenti della giornata in sostituzione di altri prodotti. Il consumo aumenta sia nella colazione, che come spuntino fra due pasti e anche prima dell’attività sportiva o in aggiunta alle ricette del pranzo e della cena. Di certo la frutta secca è presente in numerosi canali distributivi, molti dei quali ricercano esclusivamente l’acquisto di impulso. La frutta secca concilia l’esigenza di concedersi un piacere con la volontà sempre più diffusa di seguire una dieta naturale e bilanciata”.

In costante crescita la domanda di frutta secca nei negozi Aldi, in particolare, sono apprezzati gli articoli senza sali o zuccheri aggiunti e le monoporzioni.

Il successo della categoria ha spinto i retailer a svilupparla con il marchio proprio.

Selex per esempio ha all’attivo 26 referenze convenzionali e 15 biologiche, il cui peso sulle vendite totali del reparto è pari al 31,5% con una crescita a valore paro al 3,1% nel 2018, nonostante l’andamento negativo fatto registrare dalla categoria. In attivo tutti i segmenti tranne i pistacchi in guscio, in testa le noci in guscio, +2,4% con un differenziale, rispetto al mercato nazionale delle mdd, del 7,8%, secondo quanto dichiara Selex.

Mdd con la frutta secca anche per Simply Etruria, con un ruolo di completamento dell’offerta ed equilibrio in tutte le fasce di prezzo.

D.It con la propria linea insegna Sigma/Sisa/Coal copre quasi tutti i segmenti totalizzando un mix che, nei negozi più piccoli, costituisce spesso l’intera offerta presente.

Prosegue l’impegno di Life, azienda cuneese specializzata nella produzione e distribuzione di frutta secca, essiccata e disidratata, nei confronti della salute e del benessere della clientela che sceglie le sue referenze. Il posizionamento di Life la vede infatti sempre attiva nel selezionare i prodotti di frutta secca ed essiccata di qualità dai territori vocati italiani ed esteri. Il sostegno alle produzioni italiane è già attivo da tempo e, dal punto di vista delle referenze, era già stato esplicitato attraverso la linea “Valore al Territorio”, sviluppata con Slow Food per la Biodiversità. In occasione di Tuttofood l’azienda -il cui claim è “Gusto alla vita”- racconta inoltre il suo “allargamento geografico”, che si estrinseca in “Selezioni dal Mondo”, una proposta di frutta secca ed essiccata di alta qualità dalle relative origini, attraverso una attenta selezione di materie prime anche a seconda delle stagionalità. Della gamma faranno per esempio parte le noci argentine, le arachidi israeliane, le noci pecan statunitensi, i pistacchi del Mediterraneo (le confezioni vanno dai 70 ai 1.000 g).

Life ha, inoltre, recentemente ampliato la gamma della linea “Life Style”, sviluppata con Fondazione Umberto Veronesi, a vocazione benessere e salute. Quattro i nuovi mix proposti: EnergicaMente (per dare la ricarica a mente e corpo, ricco di magnesio, potassio e fosforo), Coccolami (ricco di vitamina E, con prugne, mango, cocco), EquiliBrìo (ricco di omega 3, ideale con lo yogurt), Happy Hour (per reinventare l’aperitivo con ingredienti a basso contenuto di sale). Testimonial di Life, anche in occasione di Tuttofood, Marco Bianchi, foodmentor e divulgatore scientifico, che firma il ricettario “Dentro al gusto”, una guida al consumo di frutta secca e disidratata realizzata con il supporto scientifico di Fondazione Umberto Veronesi.

Dopo un 2018 che ha visto crescere bene il segmento dei mix sgusciati con la linea Ventura Bbmix, che è stata oggetto di una campagna di comunicazione integrata (tv, web, social, fitness tour “Correre è un mix”, stampa trade), con esposizioni dedicate e personalizzate nei punti di vendita e maggiori spazi dedicati a scaffale e nelle avancasse, Madi Ventura affronta il 2019: “Presidiando -spiega Fabio Tosello, direttore vendite- il canale out of home con maggiore efficacia; lavorando per crescere nel segmento healthy and tasting snacking; puntando ad aumentare il livello di visibilità dei prodotti in gdo, attraverso operazioni e accordi commerciali mirati con ciascun retailer”.

Accesso riservato

Amazon: primo store fisico in Europa

Si trova a Manchester il primo punto di vendita offline di Amazon a insegna Clicks and Mortar, il primo di una rete di almeno dieci negozi in Europa

Si trova a Manchester il primo punto di vendita offline di Amazon a insegna Clicks and Mortar che, stando a quanto riporta l’Ansa, ha intenzione di sviluppare una rete di almeno dieci negozi sul territorio europeo.

Il negozio proporrà un’offerta basata sui prodotti provenienti da alcune piccole e medie aziende inglesi tra cui articoli per la casa, salute e bellezza, cibo, bevande ed elettronica. Per la valorizzazione delle aziende coinvolte, Amazon ha stanziato 1 milione di sterline per formare 150 apprendisti specializzati in marketing digitale, amministrazione aziendale e servizio clienti che lavoreranno a tempo pieno per promuovere e vendere i prodotti in assortimento. Amazon sta inoltre collaborando con il gruppo di supporto alle piccole imprese Enterprise Nation.

Amazon continua dunque a investire nell’offline: ha già acquisito, infatti, Whole Foods e ha lanciato negli Stati Uniti i supermercati senza casse Amazon Go.

 

Le consegne di Dhl monitorano la qualità dell’aria di Milano

Breath Clean è il progetto di monitoraggio della qualità dell'aria tramite sensori a bordo della flotta di Dhl a Milano e provincia

Con lo sviluppo dell'eCommerce sempre più mezzi sono impiegati nella logistica e nelle consegne dell'ultimo miglio, ciò può impattare pesantemente sull'inquinamento atmosferico dentro e fuori le città, con conseguenze gravi anche dal punto di vista sanitario oltre a rappresentare una seria minaccia per l'ecosistema in cui viviamo.

In questo contesto ci appare interessante il progetto Breath Clean di Dhl che ha dotato di sensori circa 50 mezzi della propria flotta nella città di Milano e provincia, rendendoli di fatto delle stazioni in movimento per la rilevazione della qualità dell'aria.

La tecnologia è sviluppata dalla start up Sense Square e tramite le sonde sui mezzi si possono monitorare nel tempo e nello spazio le concentrazioni di polveri sottili come Pm1, Pm2.5, Pm10, ozono, CO e Nox, il tutto supportato da una collaborazione scientifica con il Cnr.

Ne abbiamo parlato alla presentazione del progetto con Nazzarena Franco, diventata a marzo 2019 Ceo di Dhl Express Italia.

I dati rilevati su mappe a disposizione dell'amministrazione pubblica

La capillarità con cui si muovono i mezzi permette di avere una mappa della distribuzione di inquinanti suddivisa per microaree, avendo una rilevazione istantanea dell'area si possono anche individuare le fonti dell'inquinamento e pianificare così interventi mirati.

I dati rilevati sono georeferenziati e messi a disposizione della pubblica amministrazione per rilevare i valori soprasoglia degli inquinanti atmosferici e organizzare al meglio le politiche di gestione del contesto urbano.

Un'attenzione verso la responsabilità sociale di impresa che è un elemento portante di Dhl Express in Italia: dal 2008, in dieci anni, l'azienda ha immesso in atmosfera il 76% in meno di CO2 e il rinnovo della flotta, ad oggi composta da oltre 2.900, ha visto l'introduzione di 1.600 mezzi green tra veicoli elettrici, biciclette, furgoni e auto ibride.

Lego potenzia la presenza a Milano

LEGO STORE MILANO PRIMO PIANO-2
Percassi consolida la rete Lego Certified Store potenziando la presenza a Milano con un punto di vendita realizzato ad Assago

Percassi consolida la rete Lego Certified Store potenziando la presenza a Milano con un punto di vendita realizzato ad Assago, a Milanofiori, sviluppato, su unico piano, su una superficie di 140 mq. Lo store si inserisce nel piano di espansione di negozi gestiti da Percassi, che ha in programma di aprirne degli altri sul territorio nazionale nel corso dei prossimi anni.

Il negozio rispecchia il format già sviluppato. All’interno della struttura è disponibile la formula del Pick a Brick grazie alla quale si possono acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili. Il Build a mini permette invece di costruire, personalizzare e acquistare la propria minifigure, scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio collezionabile Lego, dal cappello al colore degli abiti. Instore sono inoltre presenti i modelli a dimensione naturale, costruiti in mattoncini Lego che si possono fotografare.

 

 

Peck apre nuova boutique gastronomica a Milano-Porta Venezia

Il nuovo negozio Peck in Porta Venezia
Dopo CityLife, Peck apre una piccola ma fornita boutique gastronomica in via Tommaso Salvini, a Milano Porta Venezia. Funziona anche in chiave tavola calda

Peck Porta Venezia è la nuova gastronomia di quartiere che il tempio della gourmandise milanese ha aperto in via Tommaso Salvini 3, nel cuore di Porta Venezia. Uno spazio di 30 mq pensato per avvicinare le specialità prodotte negli storici laboratori di Via Spadari 9 (tra Piazza Duomo e Piazza Cordusio) agli abitanti della zona, come un piccolo negozio di quartiere. L'apertura di Porta Venezia segue quella di Peck CityLife (gastronomia, ristorante, enoteca, cocktail bar), e conferma la volontà di sviluppare il brand e l'offerta Peck fuori dal tradizionale perimetro di elezione, il centro storico.

"La piccola gastronomia di quartiere è un’espressione della nostra attenzione al servizio verso il cliente -spiega Leone Marzotto, la cui famiglia ha rilevato il marchio nel 2011 e che dal 2016 è Ad di Peck-. Il negozio di via Spadari è unico al mondo e continueremo a proporre prodotti e servizi sempre più unici; ma per la spesa di tutti i giorni il cliente ha bisogno di un negozio vicino a casa. La consegna riveste un ruolo importante, ma l’esperienza di acquisto da noi comprende anche il rapporto a tu per tu con il banconiere che sa consigliare e capire i gusti dei clienti. Un rapporto di fiducia, all’antica, nel senso migliore del termine".

Leone Marzotto (prima da destra) e lo staff di Peck Porta Venezia

 

Il nuovo Peck di Porta Venezia si inserisce in un più ampio fenomeno-quadro, la riqualificazione della distribuzione alimentare nei centri città, dopo anni di delocalizzazione dei negozi dal centro alla periferia, con conseguente perdita di identità delle strade e svalutazione di una filiera di relazioni di prossimità, di fiducia, di conoscenza, che costituiva una parte fondamentale del dna del commercio tradizionale.

Nel negozio di Porta Venezia i visitatori troveranno un piccolo ma esauriente universo di gusti e sapori: dai classici della gastronomia Peck (insalata russa, vitello tonnato, gamberi in salsa cocktail, paté), ai salumi e formaggi selezionati, stagionati o prodotti da Peck.

All'offerta gastronomica si abbina la tavola calda con i piatti Peck (lasagne, parmigiana, arancini, cotolette) e la varietà di proposte stagionali. La pasta fresca è prodotta ogni giorno nei laboratori di via Spadari.

Pricy lancia l’eCommerce B2B

Pricy
Il portale Pricy, specializzato in servizi di logistica e di gestione degli stock di abbigliamento e accessori, ha avviato l'eCommerce B2B dedicato ai retailer
Il portale Pricy, specializzato in servizi di logistica e di gestione degli stock di abbigliamento e accessori, ha avviato l'eCommerce B2B dedicato ai retailer dove è possibile consultare, dopo aver effettuato la registrazione, l’intero catalogo ed effettuare ordini come un normale negozio online, senza minimi d’acquisto o di stock. Pricy conta su un un assortimento di oltre 30.000 delle migliori marche.
A disposizione dei rivenditori online c’è inoltre la formula del dropshipping, che permette di proporre alla propria clientela l’intero catalogo Pricy  che viene aggiornato quotidianamente, senza la necessità di comprare i prodotti fino al momento dell’acquisto da parte dell’utente finale. Al momento dell’acquisto, sarà lo stesso Pricy, a nome del negozio online fruitore del servizio, a seguire gestione, evasione e consegna dell’ordine.
Rispondiamo all’esigenza di rivenditori al dettaglio che vogliono offrire alla propria clientela un assortimento di qualità, diversificato e a prezzi convenienti senza rischi di magazzino o impegnativi ordini minimi di acquisto. Pricy offre ai retailer un’espansione quantitativa e qualitativa del catalogo senza lunghe procedure d’ordine, rischiose eccedenze di magazzino e con tempi di consegna immediati” dichiara Federico Dezi, project manager di Pricy.

Probios, al via la nuova campagna istituzionale 2019

Al centro della nuova campagna ‘Pura bontà a zero compromessi’, un biologico che non rinuncia al gusto, ma declinato in chiave attuale e più proiettato al futuro

Probios, leader nel settore dell’alimentazione vegetariana biologica, ha chiuso i festeggiamenti del suo 40°anno di età, evento che ha rappresentato l'occasione per riflettere ancora una volta sui valori e per presentare la  nuova campagna istituzionale, incentrata su un focus caro all'azienda: un biologico senza compromessi che non rinuncia al gusto e alla bontà, ma declinato in chiave attuale e più proiettato verso il futuro.

Riscoprire il contatto con la terra e la sua cura è oggi, più che un'aspirazione,  una necessità. Il rapporto uomo-natura ha bisogno di riattivarsi su nuove basi, a partire dal reciproco rispetto. L'alimentazione biologica può, a questo proposito, giocare tutta la differenza nel percorso di costruzione di un futuro sostenibile, per l'uomo e per l'ambiente, promuovendo benessere, salute e qualità.

È da questa consapevolezza che nasce la nuova campagna istituzionale Probios, dedicata ad un biologico puro che, citando lo slogan della campagna, non scende a compromessi con la qualità, come solo l'esperienza sa garantire. Un biologico etico che, appellandosi al consumo consapevole, mira a risvegliare premura e attenzione per la terra. Un biologico tenace che unisce passato e futuro, tradizione e innovazione, passione e ricerca, per riscoprire l’autenticità e la genuinità di prodotti realizzati come una volta, ma con uno sguardo sempre rivolto al futuro e finalizzato a diffondere un  benessere diffuso.

Sullo sfondo di un universo alimentare sempre in cambiamento, la nuova campagna istituzionale Probios racconta l'evoluzione dell'alimentazione consapevole, identificandola come la chiave di volta per un domani migliore e rivolgendosi ad un consumatore attento, alla ricerca di un nuovo, più vero e sincero contatto con la natura che lo circonda.

Mangiare in modo gustoso e sostenibile è una possibilità che va resa nota. Sotto il soggetto principale della nuova campagna appare un messaggio chiaro ed importante: ognuno può contribuire a diffondere una nuova idea di mondo e di futuro, non limitandosi alle apparenze, informandosi sulle scelte alimentari, prestando attenzione alla composizione e ai certificati di garanzia dei cibi che acquista.

Bisognerà attendere  il Sana di Bologna, la più importante Fiera nazionale dedicata al settore del biologico e naturale a calendario nella prima decade di settembre 2019, per scoprire la seconda campagna specificamente dedicata alla vastissima linea di prodotti Probios senza glutine.

Penny Market: un Centro di distribuzione per il Sud Italia

Penny Market pantano d'arci
È stato realizzato in Sicilia, a Pantano d’Arci, nell’area industriale di Catania, il nuovo Centro di distribuzione di Penny Market Italia per il Sud Italia

È stato realizzato in Sicilia, a Pantano d’Arci, nell’area industriale di Catania, il nuovo Centro di distribuzione di Penny Market Italia per la Sicilia e Sud Italia. Per la sua creazione è stata bonificata un’area di 43.000 mq. Il centro servirà a facilitare la gestione della logistica e migliorare il servizio per i punti di vendita, in termini anche di flessibilità, capacità di risposta alla domanda, a diretto vantaggio dell’efficienza. La struttura ha una superficie di quasi 20.000 mq ed è stata realizzata con tecniche di costruzione che garantiscono alti livelli di sostenibilità.

Una struttura green

L’edificio è completamente coibentato per favorire una migliore gestione dei consumi. Inoltre il calore dell’impianto di refrigerazione alimentare sarà smaltito nell’impianto di riscaldamento e di produzione dell’acqua calda sanitaria. Infine, l’edificio è dotato di un impianto fotovoltaico da 400 kW e di un sistema di refrigerazione con celle ad ammoniaca a ridotto impatto ambientale, illuminazione interna ed esterna mediante apparecchi illuminanti dotati di tecnologia led che permetterà di risparmiare 297.284 KWh/anno.

 

 

 

 

Scarpe&Scarpe si fortifica in Piemonte

All’interno dello Shopping Center Mondojuve, situato in via Debouché, a Vinovo (To), Scarpe&Scarpe realizza un punto di vendita

All’interno dello Shopping Center Mondojuve, situato in via Debouché, strada provinciale 143, a Vinovo (To), Scarpe&Scarpe realizza un punto di vendita potenziando così la propria presenza nella regione piemontese. Il negozio è sviluppato su una superficie di 1.600 mq. Anche in questa struttura è stato allestito il corner nel settore della calzatura e dell’abbigliamento donna dedicato ad Alesya, private label dell’insegna. L’offerta, come da tradizione, si orienta su un assortimento di 4.000 referenze di scarpe, abbigliamento, accessori e valigeria per donna, uomo e bambino. Lo store sarà aperto da lunedì a domenica dalle 9 alle 21, impiega 12 addetti ed è dotato di tre casse.

 

Mila presenta il nuovo Latte Fieno

Un latte 100% dell’Alto Adige, prodotto da bovine nutrite solo con erba fresca, fieno e piccole quantità di cereali, che dura “più giorni”

Mila - Latte Montagna Alto Adige, la storica azienda altoatesina specializzata nella produzione di latte, yogurt e latticini, presenta il nuovo Latte Fieno – 100% dell’Alto Adige nelle varianti Intero e Parzialmente scremato.

Il Latte Fieno è un tipo di latte prodotto secondo le antiche tradizioni dell’arco alpino, da bovine nutrite solo con erba fresca, fieno e piccole quantità di cereali, rinunciando completamente agli insilati (foraggi fermentati). Il Latte Fieno è stato dichiarato dall’Unione Europea una Specialità Tradizionale Garantita (Stg), e la sua produzione è altamente regolamentata e controllata nei minimi dettagli.

La produzione di questo latte genuino, dal gusto pieno e ricco di sostanze nutritive è in armonia con la natura – perché contribuisce a favorire la biodiversità dei prati e dei pascoli - e con gli animali. I masi Mila sono piccole realtà con mediamente solo 14 mucche per stalla.  Queste uniche caratteristiche rendono il Latte Fieno – 100% dell’Alto Adige di Mila un latte di altissima qualità, senza Ogm e dal sapore pieno, fresco e naturale. Genuino e gustoso, ricco di preziose sostante nutritive, viene raccolto fresco ogni giorno dai soci-contadini di Mila e dura 'più giorni', grazie al delicato trattamento a temperatura elevata.

Il packaging è innovativo e rispetta l’ambiente, perché realizzato con oltre l’80% di fonti rinnovabili. Presenta un 'look naturale', grazie alla rimozione del colore esterno che mette in risalto le fibre di legno; la carta utilizzata è certificata Fsc; il tappo richiudibile e gli strati di plastica provengono da una fonte vegetale (zucchero di canna).

Quando lievitano le referenze, calano le vendite delle farine?

Lo scaffale di farine e miscele si allarga e si approfondisce, includendo novità salutistiche, esotiche e gluten free. Ma la spinta sembra esaurirsi per il ridimensionamento del trend homemade (da Gdoweek n.9)

Offerta in espansione, vendite in frenata. Una fotografia lapidaria dell’andamento del mercato delle farine, almeno in questo primo scorcio del 2019. Uno degli emblemi del prodotto commodity, negli ultimi anni ha saputo cambiare radicalmente pelle, attraverso una segmentazione di prodotto che ha indagato tutte le possibili linee evolutive, dalla riscoperta del passato, all’introduzione di nuovi prodotti con una matrice etnica, alla forte spinta salutistica, all’innovazione vera e propria. Quasi estinto il classico pacchetto in carta bianca da 1 chilogrammo, oggi farina è sinonimo di una pletora di prodotti, con caratteristiche molto differenti tra loro, che trovano posto in uno scaffale che ha accresciuto numero di referenze e centralità all’interno dei punti vendita del retail moderno. A contribuire a questa tendenza una serie di fattori coincidenti, il più importante dei quali riguarda la ricerca di prodotti particolari, a maggiore valore aggiunto, per la panificazione e la pasticceria casalinga, due fenomeni foraggiati dalla rinnovata passione degli italiani per le preparazioni tra le mura domestiche di alimenti.

Su questo macro trend si innestano forze che riguardano in maniera specifica il mondo farine, come la riscoperta di grani antichi che va letta secondo la duplice valenza gustativa/salutista, la grande spinta del gluten free, oppure la necessità di avere farine con performance analoghe a quelle utilizzate dai professionisti, per ottenere pizze o torte come raccomandano le tante celebrità mediatiche. Tralasciando altri fenomeni: come il biologico, il locale spesso inteso come provenienza nazionale dei cereali moliti o l’esotico. Questi fattori hanno portato il prodotto farina a vivere una segmentazione senza precedenti e difficilmente prevedibile fino a qualche stagione fa, che sembrava il viatico per espandere il parco utilizzatori e la frequenza di acquisto del prodotto in maniera sostanziale e duratura. I dati Iri a totale Italia mostrano una realtà differente, con vendite in calo generalizzato a volume e valore nei segmenti principali. Una frenata delle vendite sul mercato di farine e miscele stimata nel -3,9% a volume e nel 2,2% a valore che coinvolge tutti i segmenti più importanti per dimensioni, come le farine e miscele di grano tenero, che rappresentano oltre il 75% del mercato a volume e quasi il 50% del valore complessivo, quasi 104 milioni di euro contro un totale di 211 milioni di controvalore, e hanno evidenziato una contrazione delle vendite rispettivamente del 4,6% a volume e del 3% a valore. Un segnale forte, quest’ultimo, che colpisce la pancia del mercato, con cali piuttosto rilevanti. Analogo l’andamento degli altri due pilastri del mercato farine, ossia quelle di grano duro, tipologia di prodotto che perde il 2% delle vendite in volume e il 2,2% a valore, stabilizzandosi su un controvalore appena superiore ai 21 milioni di euro e le farine di granturco/mais, che perdono il 2,8% delle vendite a volume e lo 0,8% a valore, attestandosi su un controvalore superiore ai 28 milioni di euro. Se questa frenata colpisce i tre segmenti che rappresentano insieme il 90% delle vendite a volume, anche le propaggini più esterne dal cuore del mercato non brillano per dinamismo, anzi si accodano all’andamento dei big. Secondo i dati Iri, perdono terreno le farine ottenute da cereali alternativi (-3,7% a volume e -5,7% a valore) e le miscele di farina, tipologia di prodotto che vede il peggiore andamento nel comparto, con un calo delle vendite a volume dell’8,5% e addirittura del 12% a valore, oggi stimato nel suo complesso in 6,8 milioni di euro. Tra le cause di questa frenata, si può annoverare il calo di interesse per la panificazione casalinga attraverso elettrodomestici realizzati ad hoc, che permettono di impastare e cuocere, hot trend qualche stagione fa oggi finiti in un cono d’ombra che, naturalmente, impatta anche sulle miscele appositamente realizzate per questa tecnica.

Unico segnale in controtendenza rispetto a un panorama così negativo è l’andamento di farine, miscele e impanature gluten free, le cui vendite mostrano una crescita a volume e a valore, rispettivamente del 4,5 e del 6,8%, con un fatturato complessivo a sfiorare i 21 milioni di euro. In questo caso, le farine gluten free sono uno dei prodotti di base di questo fenomeno sfaccettato e trasversale che coinvolge i consumatori d’oggi e rispondono alle esigenze di intolleranti al glutine di realizzare anch’essi pietanze e pane tra le mura domestiche. Oppure permettono alla massa di consumatori alla ricerca di un’alimentazione più evoluta, di innovare usando questo tipo di prodotti. Anche in questo caso, la crescita nelle vendite di farine gluten free sarà frutto di un cambiamento strutturale nel comportamento di acquisto degli italiani o risponderà a una logica più legata a fenomeni passeggeri? Probabilmente in questa fase del mercato, queste due esigenze convivono e ci sarà da aspettarsi un ridimensionamento dei trend di crescita, quando i consumatori attratti dal grado di innovazione del prodotto si allontaneranno e lasceranno al consumo di “gluten free” i soli con specifiche esigenze di salute. Tornando ai dati Iri, ultimo segmento preso in esame a totale Italia, ipermercati, supermercati e libero servizio di prossimità (Lsp con una superficie di vendita compresa tra i 100 e i 399 metri quadri) nell’anno terminante a febbraio 2019 sono le farine/miscele pastelle per frittura e impanature, che seppure di piccole dimensioni (3,7 milioni di euro il fatturato complessivo) mostrano buoni tassi di crescita, +13,3% a volume e +9,9% a valore, andando a coprire un’area che guarda alla tradizione della frittura ma la innova in termini di performance e di influenze provenienti dalla cucina etnica.

Piuttosto omogenea la distribuzione delle vendite di farina su base geografica, con il Mezzogiorno a guidare la classifica dei volumi (il 29,3% delle vendite avviene nelle regioni meridionali) ma con una quota a valore del 22,/% e il Nord-Ovest ad avere una dinamica opposta, con una quota a volume del 23,9% e a valore del 28,8 per cento. Anche in questo comparto, i consumatori che abitano nelle regioni del Nord mostrano una attenzione verso i prodotti a maggiore valore aggiunto e con caratteristiche innovative rispetto a quelli delle regioni del Sud, per i quali l’acquisto e l’utilizzo della farina si muovono all’interno di recinti più tradizionali.

Segmentando le vendite in base al canale, vediamo come secondo Iri i supermercati abbiano un ruolo egemone, rappresentando oltre il 70% del totale mercato a volume e valore, seguiti dal libero servizio di prossimità, che veicola il 17% a volume e il 16% a valore. Infine gli ipermercati, che mostrano il 12,2% delle vendite a volume e il 13,6% a valore. Il mercato della farina, nel nostro paese, avendo una struttura tradizionale incentrata su produttori a forte radicamento locale, vede una situazione competitiva estremamente frammentata coni primi tre produttori di rilevanza nazionale a coprire solo il 26,4% del totale mercato. Le farine Mdd hanno una quota del 20,7% e, anch’esse, pur continuando a presidiare il lato commodity del mercato, hanno vissuto/stanno vivendo un analogo fenomeno evolutivo, debuttando nei segmenti a maggiore valore aggiunto e a più elevato tasso di innovazione. Ovvio che in una situazione di forte fermento in termini di lanci, lo scaffale si è allargato ed è diventato più profondo, con inserimenti di referenze che rispondono alle linee evolutive sopracitate.

Conad, ad esempio, a fianco del prodotto a marchio base con la classica scansione “0”, “00” e semola, ha nella sua offerta preparati per pane nero, pizza e lievitati con farina Manitoba e farine di grano tenero italiano macinate a pietra di tipo 1 e 2, granulometrie ritornate in voga dopo decenni di oblio e spesso utilizzate in accoppiata con il lievito madre, mix per panature e una linea di farine bio a marchio Verso Natura, che comprende cereali alternativi come farro e kamut.

Coop Italia, a fianco della linea basic a marchio Coop, offre una gamma di farine biologiche a marchio Vivi Verde, la classica “00”, l’integrale sempre organic e una farina bio da varietà Cappelli, frumento tradizionale proveniente da filiera 100% italiana frutto di una riscoperta di questo grano antico messa in atto una decina di anni fa. Terzo filone evolutivo, per le farine Mdd del gruppo cooperativo della distribuzione, è la linea D’Osa, che comprende preparati per la pasticceria e la panificazione casalinga. Pane, Focaccia e Pizza integrale sono le referenze che compongono questa linea ad alto valore aggiunto, alcuni provenienti da grano 100% italiano, altri, come il Pane ai 5 Cereali, certificati come biologico.

Molto più basica nella sua articolazione l’offerta di Lidl Italia che, a fianco dei prodotti top seller come la classica farina “00”, propone preparati per la panificazione a marchio Belbake, per intercettare la domanda della panificazione casalinga con miscele contenenti tutto il necessario per semplificare la vita dei panettieri domestici.

Cresce la famiglia della linea Gran Riserva di Molini Pivetti, caratterizzata dall’utilizzo di farina 100% emiliana (con grani coltivati e raccolti nelle province di Bologna, Modena e Ferrara) e certificata dall’ente internazionale Csqa.

Oltre alle quattro referenze già disponibili (Integrale, Tipo 1, Tipo 0, Emiliano il Manitoba italiano), l’azienda presenta a Tuttofood Gran Riserva Decorticato, in confezione da 750 g in flow-pack (con vernice rugosa-tattile, che connette innovazione di prodotto e tradizione), adatto per ogni tipo di utilizzo, dalla preparazione della pasta, del pane, della pizza o dei dolci. “Il processo di coltivazione -spiega la marketing assistant Martina Toffoli- segue il disciplinare Campi Protetti Pivetti, che prevede esclusivamente la selezione di terreni lontani da strade ad alto traffico e da zone industriali; tutto il grano viene stoccato in silos dedicati, compartimentati e conservati esclusivamente con la tecnica del freddo escludendo quindi ogni trattamento chimico. I grani vengono macinati nella macchina decorticatrice, in due fasi: il risultato è una farina integrale dal colore dorato e gusto rustico”. Il secondo prodotto novità è il Mix focaccia alla pizzaiola, della linea Special Day (preparati pronti all’uso in formato da 500 g). Il mix ha già al suo interno origano e pomodoro, per la preparazione di focacce o pizze.

Accesso riservato

Gruppo 3A archivia il 2018 con risultati positivi

Santo Cannella, direttore generale Gruppo 3A
Gruppo 3A ha 160 punti di vendita distribuiti fra Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. Ha chiuso il 2018 con vendite alle casse di 310 milioni di euro

Chiusura di bilancio positiva per Gruppo 3 A di Asti, master franchisee di Auchan Retail Italia per i negozi a insegna Simply, Punto Simply, La Bottega Simply e D’Italy Supermercati dell’Italia nord ovest. Con un fatturato alle casse è di 310 milioni di euro (e 1.500 collaboratori), il gruppo ha realizzato ricavi per vendite e prestazioni grazie al miglioramento delle performance nei freschi, in seguito a iniziative di sviluppo della rete di vendita oltre che per l'attenzione alle esigenze dei soci.

Dopo la cessione di Auchan Retail Italia alla newco formata da Conad e Wrm, Gruppo 3A si troverà a cambiare le insegne già nei prossimi mesi ed entro la fine del 2019. Nella nota che riprendiamo in questo articolo non si fa alcun cenno a questa situazione in fieri.

Costituito da tre società (3 A cooperativa, la controllante del Gruppo; Centro 3 A SpA, centro nevralgico delle attività di Gruppo; e Punto 3 A Srl, operatore commerciale per la gestione dei supermercati di proprietà), Gruppo 3A festeggia nel 2019 il 45° anno dalla nascita della cooperativa nel 1974. Oggi l'attività retail sul territorio si ramifica in oltre 160 punti di vendita, distribuiti fra Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta.

Sintesi dei principali dati economici 2018

Gruppo 3 A registra un patrimonio netto consolidato di oltre 26 milioni di euro e di immobilizzazioni per un valore complessivo di oltre 18 milioni di euro. Il valore della produzione (207 milioni) porta il risultato d’esercizio a 2,570 milioni di euro.
Aumentano gli investimenti realizzati a beneficio della rete di vendita, relativi al miglioramento della proposta commerciale e in chiave di sviluppo e ammodernamento sostenibile.

"Siamo orgogliosi dei risultati e delle ottime performance ottenute sul piano economico dal Gruppo 3A  –commenta Santo Cannella–. I numeri ci consegnano una realtà aziendale consolidata, dove al centro del modello di business ci sono sempre i soci e i clienti. La nostra missione è quella di semplificare la vita dei nostri associati e dei loro clienti. La molteplicità della nostra offerta commerciale offre ai consumatori la possibilità di scegliere tra servizi e prodotti diversi. Il retail è uno dei settori più a contatto con il consumatore, oggi maggiormente informato e riflessivo, attento alla ricerca in termini di scelta qualitativa e di convenienza. Per questo la costante nel processo del nostro lavoro deve essere l’innovazione: stimolo e strumento per personalizzare l’offerta, per essere sempre più competitivi nel mercato attuale".

Nel corso della riunione l’assemblea dei soci ha votato il rinnovo delle cariche istituzionali e dei nuovi presidenti.

Giorgio Guasco (presidente di Gruppo 3A) assume la carica di presidente onorario del Gruppo e dopo 26 anni passa l’incarico di presidente della Cooperativa al vicepresidente Marco Fuso.

Santo Cannella resta alla guida di Centro 3 A in qualità di amministratore unico.

 

 

Ikea fa comunicazione con le stanze delle serie televisive

Il gruppo svedese con Real Life fa leva sulla popolarità di alcuni ambientazioni tv per lanciare una campagna di social media marketing

Real Life è una campagna di marketing lanciata da Ikea, il marchio giallo-blu svedese di mobili e arredo, rimbalzata di ora in ora sui social media in questi ultimi giorni di maggio. Partendo dal motto “Lasciati ispirare da altri salotti iconici”, sono stati ricreati living room davvero familiari per il pubblico, quelli di tre famosissime serie tv. “Quelle delle famiglie più amate di tutti i tempi -scrivono da Ikea, invitando a questa nuova esperienza di acquisto, che entra negli schermi televisivi grazie alla computer grafica dei rendering tridimensionali-. Abbiamo reso tutto più semplice per te, così ti è facile ricreare qui a casa tua ciò che vedi. Dai un'occhiata e rendi iconico il tuo soggiorno con Ikea”.

Tre allora le scelte rese disponibili: “per le famiglie, per gli amici, per tutti”. Il primo soggiorno è quello di Homer e Marge de' I Simpson, i personaggi creati dal genio di Matt Groening, perché “un salotto non è solo un luogo in cui le famiglie possono riunirsi e guardare la tv, ma un luogo in cui condividere momenti felici e divertirsi”. Poi c'è quello degli amici, Friends, la fortunata sitcom statunitense premiata agli Emmy Awards, e nello specifico il salotto di Rachel e Monica, una stanza che mescola stili diversi, anche lontani tra loro, perché “la famiglia per Ikea va oltre la definizione tradizionale”. Quindi l'ultimo, quello per tutti, dalla casa Byers della serie di fantascienza di Netflix, Stranger Things, perché “ogni salotto racconta la storia della famiglia che ci vive lì. E questo non aver paura di dirlo ad alta voce. Lascia che i tuoi mobili parlino”.

Così l'immancabile libreria Billy, il tavolino Lark e la poltrona Ektorp fanno il proprio ingresso nel mondo di queste serie tv, laddove per altro in passato anche l'autore dei Simpson aveva citato il marchio svedese, in una spassosa gag di Homer alle prese con il montaggio di un divano Ikea. Ma anche qui, sembra si tratti di una citazione, e non di un'iniziativa di licensing. La serie Real Life richiama salotti di vite per nulla reali con talmente tanta forza visiva, da non dover nemmeno mai nominare la “Irreal Life” da cui è tratta.

La campagna pubblicitaria è stata commissionata da Ikea UAE (Emirati Arabi) e curata dall'agenzia Publicis Spain, scritta da Guillermo Laureano Ley Núñez; art director Diego Fernández-cid; grafica 3D e illustrazioni, Bruno Rodrigo de Miranda. Al momento le tre sale verranno ricreate dal vivo solamente nei negozi Ikea in Medio Oriente, da dove l'iniziativa ha avuto il via. A seguire, l'inserimento nei cataloghi dell'intera rete commerciale del gruppo.

Yamamay e Panino Giusto, un nuovo concept moda + food

Il brand di underwear e quello di casual dining cavalcano l’onda della trasformazione di Milano in capitale internazionale proponendo un format innovativo (da Gdoweek n.9)

In piazza Cordusio a Milano ha aperto il primo flagship store Yamamay che segna l’ingresso del marchio di underwear nel food retail insieme all’insegna Panino Giusto. Si tratta del più grande monomarca per l’insegna della famiglia Cimmino in Italia: 1.000 mq di superficie su due piani e un concept inedito, con un progetto pilota in ambito omnichannel. A piano terra è situato il negozio di Yamamay, a quello superiore, Panino Giusto, che inaugura in questa occasione la formula Panino Giusto First Floor.

“Quest’apertura è per noi una grande sfida perché presenta due novità -ha spiegato Barbara Cimmino, direttore prodotto di Yamamay-: è il primo negozio Yamamay che ci vede in partnership con un player della ristorazione casual dining, ed è anche il nostro primo store pensato in un’ottica omnichannel. Mi piace pensare al flagship store di Milano come ad un luogo di passaggio che coniuga moda, food ed innovazione tecnologica, insomma uno spazio di contaminazioni e sperimentazioni. Questo progetto segna un ulteriore passo per rafforzare la presenza di Yamamay nella capitale italiana della moda, in un’area in trasformazione come quella di Piazza Cordusio”.

La forte connotazione esperienziale di questo nuovo store è confermata dall’atmosfera di Panino Giusto First Floor, che per la prima volta occupa uno spazio al primo piano, non su strada, con 450 mq superficie e ampie finestre con vista sui palazzi storici del centro. “Per noi in Italia è una grande una novità -ha detto Elena Riva, presidente di Panino Giusto-, mentre all’estero è già abbastanza comune avere dei locali di ristorazione che non hanno fronte sulla strada; quando abbiamo visto il posto abbiamo pensato che una città come Milano, così aperta all’innovazione e sempre più punto di riferimento internazionale, fosse una grande opportunità avere un ristorante al primo piano che permettesse anche ai nostri ospiti di fruire della bellezza della città in continua trasformazione. Speriamo sia il primo di tanti altri, ovviamente”, ha precisato Elena Riva, sottolineando il valore della relazione con Yamamay.

“La partnership è nata da un incontro con la famiglia Cimmino, in particolare con Barbara Cimmino, per quanto mi riguarda, con cui ci siamo subito trovate in sintonia in tema di valori -ha chiarito Elena Riva-. Ci accomuna la ricerca dell’eccellenza nei nostri rispettivi business, la voglia di fare qualcosa di bello e di portare qualcosa di autenticamente italiano nel mondo ... oltre all’impegno di evidenziare il talento femminile”.

Zalando connected retail contro le rotture di stock

Zalando integrated commerce con Adidas © Zalando / Claudius Pflug
Zalando integrated commerce con Adidas © Zalando / Claudius Pflug

Le rotture di stock sono un problema rilevante anche per i player online come Zalando, che per porvi rimedio ha intrapreso la strada del connected retail. La strategia, lanciata a fine 2018, prevede un'ulteriore evoluzione della piattaforma di Zalando che connette brand, retailer, influencer, creativi, produttori e marchi privati, con l'aggiunta del tassello dei negozi fisici.

I numeri del Zalando connected retail

I primi 600 negozi sono entrati nel circuito l'anno scorso, adesso siamo a circa 1.000 store inseriti e i piani rivelati da Carsten Keller, a capo del progetto "connected retail" di Zalando e VP direct to consumer, sono ambiziosi: arrivare in capo a 3-5 anni ad aggiungerne altri 70 mila, inserendo nel conto piccoli negozi indipendenti e grandi catene, tra le quali il più recente ingresso è quello della tedesca Karstadt Kaufhof con gli 8 department store di Berlino (città che ospita anche la sede di Zalando).

Il peso delle rotture di stock

 

I consumatori che cercano in capo o un prodotto sulla piattaforma di Zalando e non riescono a concludere l'acquisto perché non è presente in magazzino sono tanti: Zalando ha calcolato 8,6 milioni di notifiche in un solo trimestre, che portano il conto annuo a 20-30 milioni di transazioni non portate a termine. Con uno scontrino medio di 50 euro significa circa un miliardo di euro di mancate vendite all'anno. I partner Zalando che possono contare su una rete fisica possono contribuire ad arginare questa falla rendendo disponibile il proprio stock, dal quale i clienti online potrebbero attingere in caso di necessità.

Zalando connected retail: il servizio

L'obiettivo finale è integrare sempre più fisico e online attivando il click & collect e la consegna dei resi dai negozi partner, in più migliorando le performance di consegna a domicilio da negozio con il delivery in giornata o il giorno successivo. Il tutto entro i prossimi 12-18 mesi. I vantaggi per i negozi fisici riguardano la crescita della rotazione dei prodotti e nuove opportunità di cross selling per i clienti che si presentano in store (Zalando ha 27 milioni di clienti online), in sostanza un incremento nei fatturati. I primi risultati confermano la previsione: alcuni dei negozi partner Zalando che hanno aderito al connected retail hanno incrementato gli incassi al metro quadro di oltre il 60%, e di conseguenza i profitti, migliorando le rotazioni fino al 100%. Per diventare partner Zalando occorre integrare i magazzini, in cambio di una commissione data a Zalando per ciascuna transazione partita online, mentre il costo della consegna ricade sull'acquirente. Tra i partner i cui magazzini sono già collegati tramite il software Zalando ci sono Tommy Hilfiger, Seidensticker, Bestseller, Drykorn, Marc O Polo.

Cia-Conad: lo sviluppo per il 2019-2021

Il piano di sviluppo 2019-2021 di Cia-Conad prevede oltre 300 milioni di euro di investimenti per nuove aperture e ristrutturazioni totali e parziali dei punti di vendita

Il piano di sviluppo 2019-2021 di Cia-Conad prevede oltre 300 milioni di euro di investimenti per nuove aperture e ristrutturazioni totali e parziali dei punti di vendita. Nel 2019 verranno aperti tra gli altri il nuovo superstore di Pinarella di Cervia, quello di Morciano di Romagna e i due Conad city di Santa Maria Nuova (Fc) e Solarolo (Ra). A Cesena sono ripartiti i lavori per l’ampliamento del centro commerciale Montefiore, che dovrebbero concludersi entro il 2020.

In cantiere nei prossimi mesi anche interventi di ristrutturazione totale o parziale su circa una quarantina di strutture della rete attuale, con inserimenti di nuovi reparti, ammodernamenti complessivi e miglioramenti strutturali ed energetici, oltre al proseguimento dei lavori per la realizzazione della nuova sede di Forlì e l’ampliamento dei magazzini.

La rete di Cia-Conad

Nel cesenate Cia-Conad è presente con 20 punti di vendita (5 Conad, 2 Superstore, 12 City e 1 Spe­sa Facile) su un totale di 134 in Romagna e a San Marino.

Oltre che in Romagna Cia-Conad opera nelle Marche (38 negozi), in Veneto (25) e Friuli Venezia Giulia (23) per un totale di 220 punti di vendita articolati nei canali Iper (3), Superstore (30), Conad (56), City (116) e Spesa Facile (15).

Tannico: online la sezione Vini rari

Sassicaia 1997 Tannico
È dedicata ai collezionisti la sezione Vini rari, online su Tannico (www.tannico.it/vini-rari.html). L’offerta comprende oltre 1.000 referenze

È dedicata ai collezionisti la sezione Vini rari, online su Tannico (www.tannico.it/vini-rari.html). L’offerta comprende oltre 1.000 referenze iniziali che tra rarità, pezzi da collezione e bottiglie introvabili si aggiunge al catalogo Tannico che conta 14.000 etichette disponibili sul sito provenienti da 2.500 cantine diverse.

Tra le proposte si trovano un Clos de Vougeot 2008 del Domaine Leroy, un La Tache 1988 di Romanée Conti, un Montepulciano 1990 di Valentini, un Monfortino 1997 di Giacomo Conterno, un Sorì San Lorenzo 1974 di Gaja, la verticale di Sassicaia dal 1997 al 2010, oltre dieci annate di Masseto tra cui la 2001 e bottiglie di Dom Perignon fino al 1961. La sezione dedicata ai vini rari e da collezione è una prima per il mercato italiano e internazionale che, per questo genere di vini, è generalmente organizzato con aste o con procedure di acquisto complesse e con un servizio di spedizioni e logistica spesso macchinoso.

Vini Rari è un ulteriore esempio dell’approccio tailor-made al consumatore che guida l’azienda  -afferma Marco Magnocavallo, founder e Ceo di Tannico- perché nasce proprio dalla richiesta diretta dei nostri clienti di poter accedere a bottiglie uniche e ricercate sapendo di poter contare sull’attenta selezione e sulla logistica efficiente a cui Tannico li ha abituati. Sono particolarmente emozionato dal poter offrire ai clienti di Tannico e agli appassionati un nuovo modo semplice, rapido e sicuro per acquistare vini da collezione che fino ad ora erano riservati a pochi e con meccanismi e proposte di vendita complesse e non al passo con i tempi.”.

 

 

Despar Premium: nuove referenze in assortimento

La linea Despar Premium si arricchisce di nuovi item di tavolette di cioccolato da 100 gr. Entrano in assortimento cinque referenze

La linea Despar Premium si arricchisce di nuovi item di tavolette di cioccolato da 100 gr. Entrano in assortimento cinque referenze: Extra fondente al 90%, con granella di pistacchio, con scorza d’arancia candita, fondenti extra dall’Ecuador e dalla Repubblica Dominicana. Despar ha posto attenzione anche al formato delle tavolette di cioccolato della linea Despar Premium. È stato infatti scelto un formato “slim” per soddisfare le attuali tendenze di mercato.

 

 

 

Conad Sicilia: gli investimenti per il 2019

In occasione dell'assemblea di bilancio, Conad Sicilia ha tracciato un quadro sui risultati del 2018 e su obiettivi e investimenti per il 2019

Lo sviluppo di Conad Sicilia si concentra su alcuni asset specifici. Come ci aveva annunciato il direttore generale Vittorio Troia (Gdoweek 7 del 2019) ci si orienta su logistica e multicanalità. Obiettivi confermati in occasione dell’assemblea di bilancio durante la quale Conad Sicilia ha reso noti i dati. All’assemblea sono intervenuti Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad e Claudio Alibrandi, presidente di Conad.

Tra gli ospiti assemblea bilancio conad siciliapresenti Filippo Parrino, presidente Legacoop Sicilia. Nel 2018 la cooperativa ha registrato un fatturato di 877 milioni di euro, un patrimonio netto di 40 milioni di euro, una quota di mercato che si attesta intorno al 15,15% (fonte: GNLC II semestre 2018) e 4.000 risorse umane coinvolte nelle attività della cooperativa (dipendenti e addetti della rete di vendita).

La rete Conad Sicilia

Sono 356 i negozi della rete suddivisi in diversi formati

  • 35 Conad Superstore
  • 117 Conad
  • 93 Conad City
  • 67 Margherita
  • 25 discount Todis
  • 1 Sapori e Dintorni Conad
  • 18 negozi tradizionali

a cui si aggiungono

  • 1 PetStore
  • 14 parafarmacie
  • 2 negozi di ottica.

Focus su eCommerce e logistica

Vittorio Troia direttore generale CFO Conad Sicilia
Vittorio Troia direttore generale Cfo Conad Sicilia

È recente il lancio dell’eCommerce nella regione. “Vogliamo portare Conad a innovare sempre di più mantenendo ben salda la relazione e il contatto con il territorio dei nostri sociimprenditori. -precisa il direttore Troia- La nostra piattaforma online mette al centro i negozi con il loro assortimento, costruito sulle peculiarità specifiche del territorio, attento quindi a garantire i prodotti tipici, la qualità dei reparti freschi in perfetto stile Conad. In una grande città come Palermo convivono molti stili di vita a cui rispondere e la nostra nuova proposta vuole intercettare il consumatore più attento a questa tipologia di servizi, offrendogli la possibilità di ordinare la spesa on line e di scegliere se riceverla a casa o ritirarla in negozio”.

Per il 2019, Conad Sicilia conferma la volontà di investire 12 milioni di euro per potenziare gli asset logistici e portare l’attuale network logistico di 67 mila mq a 90 mila mq, con un aumento della capacità di servizio di oltre il 40% in più e importanti ricadute sul tessuto economico, generate dall’indotto. L’obiettivo è chiaro: anticipare lo sviluppo futuro con una logistica d’avanguardia in grado di gestire flussi, merci ed esigenze della rete di negozi dei soci.

I prodotti a marchio

Nel 2018 l’incidenza della vendita di prodotti a marchio in Conad Sicilia ha raggiunto il 21.3% (Fonte IRI 2018). “Il merito dei risultati raggiunti da Conad fino ad oggi è frutto del modello imprenditoriale cooperativo, basato su una strategia che ha come motore di sviluppo l’uomo e l’impresa familiare associata, fondata su principi di mutualità, di solidarietà e di partecipazione alla vita della comunità che ben si integra con una formula commerciale imperniata sulla competitività dell’offerta garantita dal rapporto qualità-convenienza, dallo sviluppo dei prodotti a marchio Conad e dalla grande attenzione ai freschi e ai localismi” dichiara Salvatore Abbate, presidente di Conad Sicilia.

 

Etruria Retail: “cerchiamo partner per il master franchising​”

Graziano Costantini, direttore generale Etruria Retail
In seguito all'acquisizione di Auchan Retail Italia, Etruria Retail sta valutando alcune opzioni per un nuovo accordo di affiliazione

In un’assemblea molto partecipata, che ha approvato il bilancio 2018, positivo per quanto riguarda i risultati sia delle vendite sia della situazione patrimoniale (e che ha distribuito ristorni per oltre 2 milioni di euro), Etruria Retail ha delineato con maggiore chiarezza anche le linee del proprio futuro, dopo la cessione di Auchan Retail Italia, un rapporto comunque destinato a concludersi per fine anno, come ha sottolineato Graziano Costantini, direttore generale di Etruria Retail.

Graziano Costantini

Tra le diverse opzioni sul tavolo, compresa la possibilità di stringere partnership societarie, l’assemblea ha dato mandato al Cda di proseguire nella ricerca di un accordo di master franchising con i principali operatori sul mercato. "Abbiamo alle spalle una lunga storia di successo che vogliamo mantenere anche nel prossimo futuro -chiarisce Costantini-. L’assemblea ha espresso chiaramente la sua volontà di volere un partner forte a livello di know how, insegna, assortimento e prodotti a marchio, che sappia garantire alla nostra rete di 295 negozi presenti in 15 province di 4 regioni (Toscana, Umbria, Lazio e Liguria) la possibilità di registrare gli stessi risultati di oggi e di migliorarli nel tempo. Una scelta sulla quale il Cda si sta impegnando da tempo e che ci porterà in tempi brevi (probabilmente entro giugno) a definire la situazione".

Etruria Retail ha chiuso il 2018 con un fatturato netto di 219 milioni di euro e di 360 milioni di euro alle casse generati da 224 soci.

 

Nordiconad: il nuovo Sapori&Dintorni sarà un format integrato

Presentato il progetto del 21° store della rete, che aprirà a novembre. Uno store incentrato sui freschi, con spazi bar, ristorazione e appuntamenti culturali e sociali

L’edificio storico sede dell’ex Monte di Pietà in via Indipendenza, a Bologna, è pronto per l’avvio dei lavori di restauro che lo promuoveranno 21° negozio Sapori&Dintorni di Conad. Tempi tecnici permettendo, l’apertura è prevista per il 21 novembre di quest’anno.

Il format

Coerente con la formula adottata negli altri punti di vendita per dimensioni contenute (poco più di 600 mq in questo caso), servizi integrati e tutto il meglio dell’offerta del territorio, questo concept store felsineo avrà, però, un elemento di forte innovazione. “Tutto il progetto ruota intorno alla cucina e all’area ristorazione, per il consumo sia in loco sia da asporto -sottolinea a Gdoweek Alessandro Penco, direttore rete Nordiconad-. Sarà possibile mangiare al bar o al ristorante, ma pensiamo anche alla rosticceria e alla consegna a domicilio”.

Insomma, sarà un “luogo del benessere”, dove -malgrado lo spazio limitato- saranno valorizzati i prodotti Sapori&Dintorni, il Biologico e il brand Verso Natura, con un occhio di riguardo a frutta e verdura, il biglietto da visita per Conad.

“Il 98% dello spazio sarà dedicato all’alimentare, fresco e confezionato -aggiunge Alessandro Beretta, dg di Nordiconad- con preferenza per le tipicità locali e le eccellenze regionali. Così come Un’altra area importante sarà l’enoteca, con uno spazio dedicato alle degustazioni dei grandi vini locali e nazionali”.

Il layout espositivo sarà inedito e inusuale -spiega l’architetto Paolo Lucchetta, fondatore di Retail Design, che ha curato il progetto dello store inserito nell’edificio tutelato dalla Soprintendenza- con espositori creati ad hoc, nel rispetto dell’ambiente ma funzionale all’attività commerciale”.

"Vogliamo essere attrattivi sia per i turisti che per i residenti, soprattutto per i più giovani che non conoscono la nostra tradizione culinaria"

A.Beretta, dg nordiconad

Nel negozio, aperto orientativamente dalle 7,00 alle 24,00, sarà anche possibile assistere alla presentazione di libri, caffè letterari o appuntamenti culturali. “Un’idea di riqualificazione della nostra offerta e un modo per trasmettere vicinanza alla città dove siamo presenti che mi piacerebbe portare anche in altre città in cui operiamo come Modena, a Genova e a Torino”, conclude Beretta.

L’investimento

È di quelli importanti: 3 milioni di euro per uno store che darà lavoro a una sessantina di persone. La nuova apertura permetterà a Nordiconad di diversificare la presenza a Bologna che conta già su 13 punti vendita e 2 concept gestiti da 8 soci imprenditori, oltre a un ipermercato e 2 concept condotti dalla cooperativa.

Nordiconad (166 soci, 6.368 dipendenti e 241 punti vendita, 65 concept) nel 2018 ha raggiunto un fatturato della rete di 1.329 milioni, in crescita rispetto ai 1.301 dell’anno prima e ai 1.295 del 2016.

Ethos Profumerie accoglie nuove società per ampliare la rete

Punto Vendita Ethos profumerie
È stata ratificata, in occasione dell’assemblea dei soci Ethos Profumerie, l’ulteriore espansione della compagine sociale con quattro nuovi ingressi

È stata ratificata, in occasione dell’assemblea dei soci Ethos Profumerie, l’ulteriore espansione della compagine sociale con quattro nuovi ingressi: Griff’i srl con 6 punti di vendita (Pedemonte Di San Pietro In Cariano, Balconi Di Pescantina, Verona, Bussolengo, Villafranca Di Verona e Riva Del Garda); Profumerie Fusco srl e Fusco Fulvio &C srl con 5 store a Napoli, e Sister2 srl a Prato con un negozio per un totale di 12 strutture che entreranno nella rete dell’insegna.

Consolidiamo la seconda posizione a numerica di punti di vendita nel panorama dei retailers e la prima nel panorama dei gruppi di profumeria italiana  -dichiara Mara Zanotto, direttore generale di Ethos Profumerie-. I profumieri continuano a darci fiducia e realtà sempre più importanti scelgono Ethos Profumerie come loro gruppo di riferimento. Abbiamo approvato un bilancio splendido che per un altro anno evidenza un record assoluto nel risultato di gestione. Il gruppo è solido e coeso. Lavoriamo tanto, seriamente, con passione e con rispetto per tutti i players con la volontà di continuare a qualificare e a dare valore al nostro canale. Portiamo avanti il nostro progetto con imprenditori che ci credono davvero, che si sentono ingaggiati e che ne condividono disegni e motivazioni. E alla fine sono i numeri che parlano di noi e per noi”.

 

Gli acquisti online di food e grocery in Italia volano a +39%

E nel complesso la penetrazione dell'online sugli acquisti retail in Italia arriva al 7% ( (6% per i prodotti, 11% per i servizi) secondo gli ultimi dati

La penetrazione dell'online sugli acquisti retail in Italia supera nel 2019 il 7% (6% per i prodotti, 11% per i servizi), avvicinandosi lentamente ai tassi a doppia cifra fatti registrare dai principali Paesi europei (come Regno Unito, Francia e Germania). Questi gli ultimi dati presentati dall’Osservatorio eCommerce B2C-Consorzio Netcomm/School of Management del Politecnico di Milano.

Parliamo di un valore totale che quest'anno supererà i 31,5 miliardi di euro, in crescita globale del +15%. Un incremento trainato più dagli acquisti di prodotto (+21%) che da quelli di servizio (+7%), e con alcune categorie come il food e grocery in piena volata (+39%) a quasi 1,6 miliardi di euro.

GLI ALTRI COMPARTI
Il comparto di informatica ed elettronica si conferma uno dei più performanti, grazie a una crescita del +18% e un valore complessivo di oltre 5 miliardi di euro. Bene anche l’abbigliamento (+16%, 3,3 miliardi €). Tra i settori emergenti anche arredamento & home living (+26%, 1,7 miliardi di €), mentre nei servizi il comparto principale rimane quello di turismo & trasporti (+8%, 10,8 miliardi di €).

Come commenta in una nota Roberto Liscia, presidente di Netcomm: Secondo recenti stime, rispetto agli altri Paesi europei, l’Italia detiene la quota di popolazione che compra online più bassa in assoluto: solo il 44% degli italiani acquista online, contro il 68% della popolazione europea. Non solo, l’Italia si aggiudica l’ultimo posto anche in termini di competitività nel settore dell’eCommerce. Questo ritardo si può spiegare nella correlazione diretta tra le competenze digitali di un Paese e la competitività delle aziende. Solo il 10% delle imprese italiane, infatti, vende online proprio per la scarsa capacità di applicare le tecnologie disponibili per espandere il proprio business. Gli e-shopper, che hanno esigenze sempre più puntuali e personalizzate, comprano all’estero proprio perché in Italia non trovano un’offerta che risponda in modo efficiente alla propria domanda”.

Per ulteriori tendenze eCommerce (dispositivi, prospettive internazionali) rimandiamo a questo approfondimento su Mark Up.

Val Venosta, la grande famiglia delle mele

Può un grande albero di mele diviso a metà generare da un lato mele di produzione integrata e dall’altro mele bio? La scelta di questa efficace infografica comunica con immediatezza i valori fondanti della melicoltura della Val Venosta, presentata come un’unica “Grande Famiglia delle mele”

Può un grande albero di mele diviso a metà generare da un lato mele di produzione integrata e dall’altro mele bio? La scelta di questa efficace infografica comunica con immediatezza i valori fondanti della melicoltura della Val Venosta, presentata come un’unica “Grande Famiglia delle mele” che mette insieme sapientemente produzione integrata e produzione biologica per dar vita a un prodotto di eccellenza.

In questi ultimi anni Mela Val Venosta sta investendo molto sul lato della sperimentazione e dell’introduzione di nuove varietà: in una parola, si sta “modernizzando” ed evolvendo nell’assortimento varietale, e grazie ai costanti e continui contatti con centri sperimentali di tutto il mondo – insieme al consorzio varietale “SK Südtirol” – lavora per individuare quali varietà andranno incontro alle esigenze gustative dei nuovi consumatori. Oltre alle classiche Golden Delicious, Red Delicious e Gala, si stanno affermando varietà tipiche come la Pinova e da alcuni anni stanno riscuotendo un buon successo alcuni nuove mele come Ambrosia, Envy, Kanzi® e Yello®.

Ma la vera sfida è come orientare il consumatore fra tante mele sullo scaffale.

Mela Val Venosta è convinta che solo attraverso una stretta collaborazione tra fornitore e Cliente si possano trovare soluzioni ad hoc per far conoscere ed apprezzare al consumatore le nuove varietà sul punto vendita. Ne sono un esempio di successo le mini-isole di grande impatto emozionale, curate in ogni dettaglio che comunicano con chiarezza le nuove varietà al consumatore.

Mela Val Venosta sostiene con convinzione la propria vocazione alla naturalità con progetti che rispettano l’ambiente: dal lato della produzione c’è l’adozione da parte dei contadini venostani di tecniche per ridurre l’uso di diserbanti chimici che oggi non vengono più utilizzati sul 30% delle superfici, con una percentuale di adesione volontaria in continua crescita anno dopo anno e che conferma un orientamento sempre più green. Dal lato della lavorazione, dal 2018 i cartoni di tutte le mele a marchio Val Venosta sono certificati Forest Stewardship Council (FSC). Inoltre, Bio Val Venosta ha inserito dalle prime settimane di Maggio 2019 2 confezioni con un imballo innovativo mono-materiale, ecosostenibile e facilissimo da smaltire.

Bio Val Venosta si afferma come leader tra i produttori di mele biologiche in Italia e anche in Europa, con una prospettiva di crescita che nel 2021 porterà a circa 1.000 ettari coltivati che corrispondono a 50 mila tonnellate di prodotto, circa il 15% di tutta la produzione melicola firmata Val Venosta. Numeri importanti che richiedono una infrastruttura che garantisca una qualità nel servizio proporzionata ai volumi costantemente in aumento. Da settembre 2019 tutto il Reparto Bio si concentrerà quindi presso la cooperativa Juval a Castelbello, una struttura dedicata esclusivamente alla produzione biologica venostana, che potrà vantare 12 linee di produzione con un incremento del 60% della capacità odierna di confezionamento, un magazzino automatico in grado di stoccare 18 mila bins e una calibratrice totalmente dedicata alle mele bio.

Val Venosta è sinonimo di colture d’eccellenza e da giugno sarà presente anche con prodotti stagionali dalle qualità organolettiche superiori, dall’inconfondibile dolcezza come le fragole della Val Martello, dal sapore delicato come le ciliegie venostane o dalla straordinaria croccantezza come il cavolfiore dell’Alta Val Venosta.

Dm drogerie markt: due strutture a Milano

Doppia inaugurazione a Milano per Dm drogerie markt che potenzia la sua presenza nel capoluogo lombardo con due punti di vendita

Doppia inaugurazione a Milano per Dm drogerie markt che potenzia la sua presenza nel capoluogo lombardo con due punti di vendita, inaugurati in contemporanea. Il primo si trova  in via Giambellino 80, il secondo in Corso Indipendenza 24. Salgono così a quota quattro i punti di vendita dell’insegna presenti a Milano, tre dei quali inaugurati nel solo mese di maggio.

Entrambi gli store propongono un assortimento di oltre 12.000 referenze, tra cui prodotti per la bellezza e il benessere della persona, con un’attenzione particolare a quelli naturali e salutistici, come alimenti bio, integratori alimentari e cosmetici naturali certificati. L’offerta si completa con articoli per l’infanzia, la casa e il pet care. Accanto ai prodotti dei migliori marchi, l’offerta include più di 3.000 articoli di oltre 20 marche di proprietà.

In occasione della doppia apertura Dm ha predisposto degustazioni di prodotti della linea biologica a marchio proprio dmBio.

Queste aperture rientrano in un ampio progetto di espansione di dm che prevede numerose altre aperture in tutto il nord Italia, portando nuovi indotti e nuove assunzioni sul territorio.

 

NEW ENTRY 2019: vota il tuo prodotto preferito!

brandsaward_newentry2019
New Entry 2019 - 11° edizione. E' online l'elenco delle new entry della distribuzione organizzata per il 2019. Vota il tuo preferito!

On line la sessione di Brands Award, "New Entry" dedicata ai prodotti  lanciati nei punti di vendita  della Distribuzione Organizzata  dal 1° gennaio  al 15 maggio 2019 e non in gara per il Brands Award.

Per votare basterà cliccare sulla categoria e sul prodotto scelto. E' possibile votare solo 1 volta.

Vinceranno i primi classificati di ciascuna categoria e il primo classificato assoluto.

VOTA IL TUO PREFERITO

Le votazioni si chiuderanno il 6 giugno 2019.
Il vincitore della "New Entry 2019" sarà premiato a Milano il 4 luglio nel corso della serata di premiazione per la 20° edizione di Brands Award.

Gruppo Arena acquisisce 33 store Simply in Sicilia … e anche altro

Nuove acquisizioni in Sicilia per il Gruppo Arena che sta acquisendo 33 store Simply e IperSimply da Auchan e 10 store Spaccio Alimentare dai F.lli Cambria

“Abbiamo trattative in corso per l’acquisizione della rete supermercati di Auchan Retail in Sicilia ma è ancora in fase di perfezionamento”. Giovanni Arena, direttore generale del Gruppo Arena (VéGé) , conferma l’acquisizione di 33 strutture a insegna Simply e IperSimply dislocate nelle province di Catania, Messina, Siracusa e Palermo, che cambieranno insegna, ad acquisizione completata, in base alle caratteristiche della location. “Sceglieremo l’insegna più adatta valutando le tipicità dei nostri format e del territorio in cui gravitano i punti di vendita” aggiunge Arena.

Nella trattativa sono coinvolti solo gli store diretti ad esclusione dei 5 ipermercati Auchan nell’Isola. “Non abbiamo interesse per gli ipermercati perché riteniamo che sia una formula ormai superata -spiega-. Ci concentriamo invece sui negozi di prossimità e sui superstore”.

Per la situazione dei lavoratori è ancora prematuro tracciare un quadro. Nel momento in cui l’acquisizione sarà definita si procederà alla consulta sindacale.

Per quanto riguarda invece i punti di vendita in franchising Arena sottolinea: “I franchisee si stanno già guardando intorno per decidere su quale strada indirizzare il proprio business nel prossimo futuro”.

L’ipotesi è che i franchisee possano scegliere di cambiare insegna. Attualmente sono operativi in Sicilia 29 punti di vendita in franchising a insegna Simply, SimplyCity, PuntoSimply e Sma.

Il Gruppo Arena, che nei mesi scorsi ha acquisito dal Gruppo Roberto Abate 12 strutture a insegne A&O, IperFamila, locomotiva alimentare del centro commerciale Etnapolis di Belpasso, e Famila, sta inoltre programmando l’acquisizione anche di dieci strutture a insegna Spaccio Alimentare, di proprietà dei F.lli Cambria, in passato legati al Gruppo Auchan.

I dieci negozi che abbiamo selezionato verranno ceduti solo dopo avvenuta omologa da parte del Tribunale. A fine mese è prevista l’udienza di omologa per la procedura di ristrutturazione aziendale. Gli store sono dislocati a Milazzo (Me), Aci Sant’Antonio (Ct), Giardini Naxos (Me), Catania, 5 a Palermo. Su due dei dieci store, ossia sull’iper del Centro Sicilia di Catania e su quello appena aperto al centro commerciale Archimede di Siracusa, ci sono condizioni sospensive. Attendiamo infatti l’accettazione sul ridimensionamento della superficie e sui canoni di locazione, attualmente parecchio onerosi. Se otterremo parere negativo rinunceremo alle due location”.

Per completare il quadro delle iniziative del Gruppo Arena in Sicilia c’è anche la partnership con la società Arcipelago, già legata a Conad. “Abbiamo avviato una collaborazione -aggiunge Arena- per gestire in collaborazione alcune strutture”.

E Arena fa intendere che le novità sull’Isola potrebbero non essere finite. Ma su questo al momento preferisce non sbilanciarsi.

Di certo è che le acquisizioni potenzieranno la presenza dell’insegna in Sicilia aumentando il fatturato. “Oggi  registriamo 750 milioni di euro alle casse -conclude il direttore generale del gruppo- dopo le acquisizioni di Auchan e Cambria supereremo un miliardo di euro di fatturato”.

 

 

 

 

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php