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Aldi sbarca a Bologna

Aldi banco dei sapori
Primo punto di vendita a Bologna per Aldi che inaugura uno store all’interno del centro commerciale Officine Minganti, nel quartiere Bolognina

Primo punto di vendita a Bologna per Aldi che inaugura uno store all’interno del centro commerciale Officine Minganti, nel quartiere Bolognina, in via della Liberazione 15. La struttura si sviluppa su un’area di 1.184 mq, in linea con il format dell’insegna. Propone infatti, come da tradizione, il Banco dei Sapori, riservato alla gastronomia, con un progetto dedicato alle tipicità regionali italiane; la zona dedicata ai prodotti da forno con l’area Pan del Dì, e il corner Caffè al Dì. Anche in questo store è presente un’area dedicata agli articoli in promozione due volte a settimana, il lunedì e il giovedì. Il punto di vendita è dotato di un parcheggio coperto della capienza di 91 posti auto. Sono impiegati in questo locale 13 collaboratori.

In occasione dell’apertura, da giovedì 16 maggio sono disponibili offerte in sottocosto. Inoltre è previsto uno sconto del 30% su tutto il reparto frutta e verdura fino a domenica 26 maggio.

L’espansione in Italia

In Emilia-Romagna Aldi è presente con altri 5 negozi dislocati a Faenza, Ferrara, Fidenza, Mirandola, Piacenza. Il piano di sviluppo in Italia proseguirà anche nei prossimi mesi. Attualmente l’insegna conta 58 punti di vendita nel nord della penisola.

 

Victoria’s Secret, secondo store con assortimento completo

L’insegna di lingerie prosegue lo sviluppo in Italia puntando sul full assortment, già sperimentato all’interno della galleria commerciale Porta di Roma

L’insegna di lingerie prosegue lo sviluppo in Italia puntando sul full assortment, già sperimentato all’interno della galleria commerciale Porta di Roma, nella capitale. Il secondo punto di vendita, realizzato con Percassi, si trova all’interno di Oriocenter Selected Stores in via Portico 71, a Orio al Serio (Bg). Il negozio si sviluppa su una superficie di 500 mq.

L'offerta

Lo store propone una selezione di bra, slip e pigiameria firmati Victoria’s Secret. Saranno disponibili tutte le collezioni di lingerie del brand compresi Dream Angels, Very Sexy, T-Shirt Bra, Sexy Illusions e Body by Victoria, e la linea sportiva Victoria Sport. Completano la gamma di prodotto le linee di fragranze come Victoria's Secret Bombshell, Victoria's Secret Tease e Victoria's Secret Love, insieme alla linea beauty Victoria's Secret

Disponibile la Bra-Fit experience, la possibilità di uno shopping one-on-one guidato dalle consulenti di lingerie Victoria's secret. Gli utenti avranno infine a disposizione la Bra-fit card personalizzata con la misura ed il modello più adatto a loro, da poter acquistare in negozio.

Victoria's Secret e Percassi

Oltre ai due negozi full assortment, nel nostro Paese Percassi ha aperto altri 13 negozi Victoria’s Secret Beauty&Accessories.  Percassi è franchising partner esclusivo di Victoria’s Secret anche per la Spagna (dove ha aperto 5 store Victoria’s Secret Beauty&Accessories e ha in programma di aprire dei full assortment) e Francia (la prima apertura è prevista a giugno a Parigi presso il centro commerciale Forums des Hall).

 

Conad acquisisce le attività Auchan in Italia: ecco l’accordo

La trattativa si è ufficialmente chiusa e porta in dote alla cooperativa quasi tutte le attività di Auchan Retail Italia: ipermercati, supermercati e negozi di prossimità

A stretto giro dalle ultime indiscrezioni arriva la notizia ufficiale: l'accordo tra Conad e Auchan Retail Italia c'è e porta dote alla cooperativa, come si legge nella nota stampa, "una parte importante dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia: ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano in modo complementare alla rete Conad".

Nella nota non si specifica il valore dell'acquisizione, che secondo le stime dovrebbe attestarsi sui 600-700 milioni di euro, quello che invece si sa è che "non sono compresi in questo accordo i 33 supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia (proprietà) e i 50 drugstore Lillapois. L’accordo prevede anche che i centri commerciali in cui sono situati i punti di vendita di Auchan Retail Italia continueranno ad essere gestiti dalla società Ceetrus, che prosegue la propria attività in Italia".

L’acquisizione, che attende ancora il via libera dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in Italia, sarà condotta da Conad con il supporto di Wrm Group, società specializzata nel real estate commerciale.

LA NUOVA SFIDA DI CONAD
Come commenta Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad: “Siamo soddisfatti di aver acquisito e riportato nelle mani di imprenditori italiani una rete di distribuzione di grande valore, che sta attraversando un periodo di difficoltà ma che ha grandi potenzialità ed è complementare a quella di Conad. Oggi nasce una grande impresa italiana, che porterà valore alle aziende e ai consumatori italiani.”

Conad, che ha chiuso il 2018 con un fatturato di 13,4 miliardi, in crescita del 3% rispetto al 2017, potenzia così significativamente la propria presenza sul territorio italiano, in particolare nel Nord Italia, proponendosi come competitor più agguerrito in nuove aree, a partire dai domini milanesi di Esselunga. Si tratta di una sfida in primis al rilancio, dato che Auchan ha chiuso il 2018 con ricavi in discesa del 2%, per un negativo netto di oltre 201 milioni di euro (calo che conferma l'andamento anche degli anni precedenti).

"Unendo, attraverso questa vendita, le competenze dei team Conad e Auchan Retail Italia desideriamo migliorare la difficile situazione delle attività di Auchan Retail in Italia e consentire a Conad di continuare, attraverso questa acquisizione, il suo ambizioso piano di sviluppo all'interno del Paese", sottolinea Edgard Bonte, presidente di Auchan Retail.

Gli acquirenti sono stati assistiti da PwC Tls Avvocati e Commercialisti in tutti gli aspetti di natura legale e fiscale e da PwC Advisory nella valutazione e definizione delle tematiche financial.

AUCHAN VENDE ANCHE IN FRANCIA
Nel frattempo, anche in Francia Auchan guarda a una ristrutturazione della rete volta ad arginare le perdite finanziarie. Il 30 aprile 2019 il retailer ha infatti annunciato ufficialmente che intende cedere 21 attività commerciali (13 supermercati, 1 iper e altri format quali Chronodrive) sul territorio francese che non risultano abbastanza redditizi (723 i dipendenti coinvolti). Una decisione che si colloca in un contesto di perdita di 1,145 miliardi di euro nel 2018 per Auchan Holding, con margine operativo lordo in calo del 44,1%.

IL COMMENTO DI COOP
In merito all'acquisizione Coop commenta: "Auguriamo un buon lavoro a Conad a cui spetta un compito complesso e importante. E’ positivo che a rilevare un operatore estero sia un gruppo cooperativo italiano. Le cooperative di consumatori sono da 30 anni leader nelle quote di mercato, ma soprattutto sono leader di innovazione commerciale e valoriale, sulla sicurezza alimentare e sull’ambiente. La competizione è un bene utile, l’importante è che sia sana e nell’interesse dei consumatori. A Coop le sfide positive sono gradite.”

IL COMMENTO DI MARIO GASBARRINO (UNES)
Il presidente e Ad di Unes, Mario Gasbarrino, commenta così in un tweet:

Caro Francesco Pugliese, dopo P.Barilla e M.Brunelli oggi tu entri nel club ristretto di quei pochissimi imprenditori italiani che invece di vendere le aziende agli stranieri hanno avuto il coraggio di ricomprarsele! In un settore in crisi ! Chapeau!

A Torino attivati Coop Drive e Coop a Casa

Coop Drive_Torino
I due servizi sono attivi tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21, e la domenica dalle 9 alle 19. Il ritiro della spesa prenotata con Coop Drive è gratuito

Nova Coop sta sperimentando a Torino e nei comuni di Collegno, Grugliasco e Rivoli il servizio Coop a Casa, la prima iniziativa a marchio Coop di consegna della spesa a domicilio in tutto il Nord Ovest. Per incrementare i propri servizi al consumatore nel capoluogo piemontese, l’azienda attiva anche il servizio Coop Drive, già avviato a Beinasco dal 2017 in strada Torino, che consente di ordinare la spesa online e di ritirarla dell’apposito punto di ritiro. Nova Coop introduce dunque un secondo punto di ritiro nell’area del torinese, ubicato in corso Rosselli 181/a. La stessa struttura funge anche da piattaforma logistica di Coop a Casa. L’offerta online comprende oltre 9.000 referenze dei reparti grocery, freschi e freschissimi, preconfezionati.

In una grande città convivono molti stili di vita a cui rispondere – spiega Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coope la nostra nuova proposta di Coop a Casa vuole intercettare il consumatore evoluto, abbattendo le barriere fisiche, per offrire anche a lui, direttamente a domicilio, la qualità e i valori distintivi del prodotto a marchio Coop. Si tratta di una via diversa per innovare le politiche dell’offerta, rispetto alla strada delle aperture no-stop, per adattarsi ai tempi orari mutevoli delle città. In questa scelta però si rispecchia la ricerca originale di Nova Coop di provare ad integrare negozio fisico ed offerta online, coniugando la necessità di efficienza del retailer con la soddisfazione per l’ampiezza di offerta a scaffale del consumatore”.

Come accedere

Si può effettuare la spesa sul sito web www.laspesachenonpesa.it. Dopo aver registrato le proprie credenziali, il cliente deve munirsi del carrello virtuale in cui caricare la spesa, cercando i prodotti attraverso la selezione delle diverse categorie merceologiche, filtrando per linea di prodotto o digitandone il nome o la marca. In qualunque fase, prima di aver completato l’ordine o anche successivamente se la spesa non è ancora stata composta, il sistema permette di modificarla e di completarne una interrotta.  Il ritiro della spesa prenotata con Coop Drive è gratuito.

Tempi di consegna

I due servizi sono attivi tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21, e la domenica dalle 9 alle 19. La disponibilità presso il punto di ritiro della spesa prenotata con Coop Drive è garantita a partire da due ore dopo la conclusione dell’ordine mentre la consegna della spesa a domicilio attraverso Coop a Casa avviene mediante prenotazione della fascia oraria, da scegliere al momento della conclusione dell’ordine, a partire dal giorno successivo. Nova Coop offre inoltre il “messaggio di prossimità” attraverso un alert sms che avvisa il cliente 15 minuti prima della consegna della spesa.

I costi

La consegna tramite Coop a Casa prevede un contributo di 4,90 euro per i soci Nova Coop e di 7,90 euro per i clienti, che comprende la sua preparazione, il trasporto su furgoni a temperatura differenziata e la consegna al piano, utilizzando shopper biodegradabili. Per promuovere il servizio, fino al 16 giugno verrà riconosciuta la consegna gratuita a tutti i clienti e soci per importi di spesa superiori ai 50 euro. La spesa può essere pagata online al momento del completamento dell’ordine tramite bancomat, carta di credito e carta prepagata.

 

Gruppo Crai: nominato il nuovo CdA

Marco Bordoli, ad Gruppo Crai S
Confermati Piero Boccalatte alla presidenza e Marco Bordoli (in foto) nel ruolo di amministratore delegato, a conferma di una "logica di sistema e sinergie"

Durante l'ultima assemblea dei soci del 9 maggio Gruppo Crai ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione. La dirigenza è all'insegna della continuità, con Piero Boccalatte rieletto alla presidenza e Marco Bordoli (in foto) nel ruolo di amministratore delegato.

Il nuovo CdA, nel dettaglio, è così composto: Stefano Battistelli, Piero Boccalatte, Marco Bordoli, Fabio Celeghin, Giuseppe De Martino, Michele Grieco, Giangiacomo Ibba, Nunzio Pilato, Salvatore Pilloni, Danilo Radenza, Giovanni Regina, Gianfranco Scola e Marco Tedeschi. Il consiglio si compone poi di 4 vicepresidenti: Michele Grieco Vicepresidente Vicario, Gianfranco Scola, Giangiacomo Ibba e Danilo Radenza.

Come commenta in una nota il presidente Piero Boccalatte: "La nomina del nuovo cda e il rinnovo delle cariche confermano la strada giusta intrapresa dal Gruppo Crai. Stiamo crescendo da diversi anni, quindi le politiche e le scelte che stiamo portando avanti sono giuste, abbiamo le idee chiare sul nostro futuro".

Gli fa eco l'Ad Marco Bordoli: "Abbiamo importanti ambizioni per il futuro e siamo sempre più convinti che quello che ci deve guidare è la logica di sistema e di sinergie che vede coinvolti quotidianamente la sede centrale, i Cedi e i punti di vendita. In due parole compattezza e visione comune".

Determinati a svolgere un ruolo da protagonisti

Una cooperativa in buona salute, concentrata sulla definizione di supermercati e superstore piacevoli, in cui fare una spesa veloce, grazie anche a un’offerta più leggibile e una tecnologia facile che semplifichi la vita (da Gdoweek n. 8)

Un anno da ricordare, il 2018 per Novacoop per i buoni risultati di bilancio ottenuti, in uno scenario socio-economico complesso e incerto, di fronte a un consumatore che tende a ridurre la sua capacità di acquisto, sospesa tra ricerca di prezzi convenienti, qualità, bontà, gusto, prodotti convenienti e premium, tempi veloci.

“Abbiamo ottenuto un risultato gestionale molto positivo con un Ebitda vicino ai 60 milioni. Siamo orgogliosi di questo risultato perché dà l’idea di una cooperativa in salute con una proverbiale e storica attenzione ai costi, ma capace di innovare e soddisfare i consumatori -spiega Ernesto Dalle Rive presidente di Novacoop-. La sfida è rendere l’esperienza in negozio un momento ancora più piacevole, rapido, vivibile, tecnologico tenendo conto di prezzo, posizionamento, pulizia degli assortimenti, ma permettendo il consumatore di fare la spesa presto e bene. Per questo abbiamo continuato sia a razionalizzare la nostra offerta esaltando il prodotto a marchio sia a utilizzare la leva tecnologica con strumenti che semplifichino la vita”.

Un esempio di questo approccio?

La soluzione Zero Attese implementata per la prima volta nel superstore Botticelli a Torino, a fine 2018, che abbiamo inserito anche nel nuovo store di Giaveno (To). Si tratta di un touch screen che consente sia di prenotare l’ordine ai banchi freschi e di andare a ritirare il pacchetto dopo pochi minuti senza fare coda, ma anche di geolocalizzare i prodotti nel supermercato e di offrire una comunicazione meno invasiva nel punto di vendita.

Coop Botticelli rappresenta il modello di riferimento della rete, con l’abbandono definitivo gli ipermercati?

Coop Botticelli è un riferimento per noi anche perché nasce grazie a un percorso di coprogettazione con il nostro personale, con i dipendenti, i vari livelli e gradi di responsabilità all’interno della cooperativa: tutti ci siamo messi nelle vesti del consumatore per capire cosa serve nei negozi. Per quanto riguarda gli ipermercati … Per noi è un discorso superato. Abbiamo cominciato a ridurre gli IperCoop tre anni fa e abbiamo terminato il piano di riduzione a favore di formule più agili come supermercati e superstore. Abbiamo letto per primi l’obsolescenza del non food, la difficoltà di essere aggressivi e competitivi sull’elettronica, i costi finanziari generati dalla mancata rotazione di merci che appesantivano il conto economico. Abbiamo scelto di concentrarci su quello che sappiamo fare meglio: la vendita di food e grocery industriale, mettendo a reddito le parti degli ipermercati più problematiche con category killer e brand in grado di completare l’offerta del centro commerciale.

La strada è quella della terziarizzazione, quindi?

Sulle partnership tendo a frenare perché non possiamo diventare allocatori di spazi a terzi. Soprattutto non ritengo possano esserci nell’area di vendita “zone a sovranità limitata”. Detto questo, il tema è capire l’equilibrio corretto; in alcuni mondi, come elettronica e telefonia, occorre verificare se la presenza di operatori specializzati dentro l’ipermercato risolva effettivamente i bisogni del consumatore su quel tema. O se, invece, non sia necessaria una rivisitazione di tutta la politica del non food, integrando la rete fisica con un online più efficiente che permetta, al consumatore, maggiore scelta e assenza di obsolescenza, e ai retailer aumento delle rotazioni e riduzione dei costi finanziari. Coop non deve vincere la battaglia contro gli eTailer, ma essere in grado di dare ai consumatori un servizio online, se non migliore, almeno identico a quello degli altri retailer.

Una scelta di differenziazione oggi riguarda la ristorazione, che, in varie forme, cresce in tutta la gdo: quanto nei vostri store?

Rappresenta una tappa importante di piacevolezza nel percorso di utilizzo degli store della gdo, quella che fa sì che la tua insegna sia scelta o no dal consumatore. Anche qui bisogna innovare e qualificare: stiamo studiando modelli e cercando di capire come alzare il livello dei nostri punti ristoro, sfruttando al meglio il know how raccolto con Fiorfood a Torino.

I vostri risultati sono positivi … quelli di Coop nel suo insieme meno ...

Spesso quando parliamo di Coop siamo abituati a immaginare un aggregato unitario, che va da Palermo a Trieste e Torino. Invece, dobbiamo abituarci a leggere il mondo Coop per quello che è: un insieme di imprese moderne che sconta gradi di salute e di difficoltà diversa a seconda sia dei mercati nei quali operano sia della capacità che hanno avuto, negli anni della crisi, di capire che l’innovazione era il driver decisivo. E poi ci sono questioni valoriali e di impresa su cui stiamo ragionando e ci stiamo interrogando per dimostrare di essere diversi, non solo nell’approccio al mercato, ma nel dna di impresa che proponiamo a soci e clienti. Ma sono altre storie …

Chiudiamo con una battuta sull’online: soddisfatto?

Stiamo migliorando. Partiamo adesso in Piemonte con una sperimentazione di consegna a domicilio diversa dall’online di eCoop sul non food. Penso che non dobbiamo accontentarci mai perché sono mercati per loro natura in profondo e continuo cambiamento. Quindi fare bene oggi può voler dire trovarsi il giorno dopo inadeguati. Dobbiamo continuamente monitorare, sperimentare e cambiare per essere in grado di fornire sempre il meglio dell’innovazione al consumatore che ci utilizza per quel servizio. Non ci sono altre strade, convinti come siamo che, in un mercato che cambia, un retailer che non si metta al passo con i cambiamenti attesi dal consumatore è destinato a giocare un ruolo residuale.

A Torino il primo temporary store di Pam Panorama

Temporary Store Stazione Pam Panorama
Per valorizzare le linee private label Semplici e Buoni e Bio Pam Panorama, l’insegna propone un temporary store a Torino, alla stazione di Porta Nuova

Per valorizzare le linee private label Semplici e Buoni e Bio Pam Panorama, l’insegna propone il suo primo temporary store aperto a Torino, all’interno della stazione di Porta Nuova, visitabile fino al 6 giugno. Presente l'offerta Food to go, con pronto da consumare a casa o nella propria sede di lavoro. Con l’acquisto di un panino o un’insalata più la frutta si riceve una bibita gratis.

L’area sarà location per eventi di degustazione già programmati. I primi due si sono svolti il 10 e  l’11 maggio, in concomitanza del Salone del Libro, seguiranno il 25 e il 26 maggio, in parallelo alla Torino Cocktail Week. L’azienda sottolinea la varietà di articoli al 100% italiani “che abbracciano sia il mondo food che non”. I brand selezionati per questo store temporaneo puntano su un’alimentazione genuina e sicura, pensata anche per vegetariani e vegani. Si tratta di alimenti senza glutine, ricchi di fibre, con meno grassi, senza zuccheri aggiunti e funzionali e dedicati a chi ha particolari esigenze alimentari. L’assortimento comprende anche Fresche Bontà, Pam Panorama e Arkalia Bio.

Semplici e Buoni e Bio Pam Panorama sono le principali linee scelte per questo primo temporary store; – dichiara Fulvio Faletra, direttore customer engagement di Pam Panoramale nostre private label, che hanno seguito dalla loro nascita tutti i trend di consumo, sono all’insegna dell’italianità e della qualità e, da sempre, per noi motivo di grande orgoglio. Siamo certi che sapranno continuare ad esprimere le nostre eccellenze e garantire qualità e convenienza ai nostri clienti”.

 

 

Coop Lombardia ripropone il Cash Mob Etico

Un'iniziativa per scoprire e premiare aziende e prodotti responsabili in store attraverso l’applicazione “Voto col Portafoglio”

Sabato 18 maggio, nel contesto dell'evento NeXt – Nuova Economia per Tutti, Coop Lombardia rilancia il Cash Mob Etico, l’iniziativa che vuole far conoscere alle comunità locali le aziende che operano in maniera responsabile, creando benessere per l’intera collettività.

Il Cash Mob Etico evidenzia il legame tra scelta d'acquisto consapevole e impatto sulla comunità, invitando i consumatori a cercare all’interno dei punti di vendita coinvolti il logo dell’iniziativa su alcune referenze, scaricare l’app “Voto col Portafoglio” e scoprire così la sostenibilità dei prodotti e delle aziende. L'invito, inoltre, è quello di condividere il gesto di consumo responsabile segnalando attraverso l'app altre aziende sostenibili.

I punti di vendita coinvolti nell’iniziativa sono: i supermercati di Busto viale Duca d’Aosta e Parabiago, e gli ipercoop di Treviglio, di Brescia Flaminia e Milano Piazza Lodi. In negozio saranno presenti anche colleghi, cantastorie e soci volontari del territorio che racconteranno le filiere virtuose e le aziende sostenibili che trovano spazio sugli scaffali. A soci e clienti sarà poi chiesto di compilare un questionario di valutazione delle aziende coinvolte e di descrivere le proprie abitudini di acquisto.

Il Viaggiator Goloso: vendite in aumento

L’incremento di vendite de il Viaggiator Goloso, brand premium di Unes, si attesta a +17% nel primo quadrimestre del 2019

L’incremento di vendite de il Viaggiator Goloso, brand premium di Unes, si aggira al +17% nel primo quadrimestre del 2019. La mdd è composta da 1.230 referenze in assortimento e ha una quota oggi del 16,8%. Mario Gasbarrino, presidente e amministratore delegato di Unes, affida a un tweet la soddisfazione per i risultati raggiunti: “il Viaggiator Goloso di U2 Supermercato – scrive - ormai è diventata una Marca, abbiamo tante idee in testa, mai fermarsi”.

Roberto Comolli, direttore business unit de il Viaggiator Goloso, risponde: “Prodotti e negozi spinti oltre l’immaginazione, partendo dall’agricoltura per arrivare all’esperienza di una spesa unica”. E promette: “Il Viaggiator Goloso? Ne vedrete delle belle”.

 

Pam Panorama si rafforza Genova

Pam local via Fiasella (GE)
La storica insegna della distribuzione italiana, che lo scorso anno ha festeggiato 60 anni di attività, amplia la propria presenza nella città della lanterna sia ampliando e innovando la propria offerta con due appuntamenti nel corso di questa settimana

Due aperture dimostrano l'interesse di Pam Panorama per la città di Genova, due soluzioni diverse, ma in linea con i bisogni della città a livello di convenienza, praticità e qualità. Nello specifico, in via Fiasella 81 è stato aperto uno store a insegna Pam local, il format che l'insegna ha lanciato per il vicinato evoluto, mentre in via del Lagaccio 48/R ha riaperto, dopo adeguati lavori di restyling, un supermercato Pam, tradizionale nel format, che è stato comunque riammodernato per essere più vicino alle nuove esigenze dei clienti.

Entrambe le strutture sono aperte sette giorni su sette con orario continuato. Il Pam local di via Fiasella dal lunedì al sabato 8-22 e la domenica 9-22. Il supermercato di via del Lagaccio dal lunedì alla domenica dalle 8 alle 21.

Particolare attenzione viene posta al mondo dei piatti pronti con l'offerta Food to Go, soluzioni già pronte ideale per chi ha poco tempo, mentre in assortimento trovano spazio prodotti free from o integrali, articoli biologici, vegani e superfood insieme a prodotti dop e igp, provenienti da fornitori locali e ben evidenziati in negozio con la scritta Prodotti del territorio.

L’offerta comprende anche la linea completa di prodotti biologici tanto per la cura e l’igiene della persona quanto per la pulizia della casa e la cura del bucato. L'accento sulla convenienza è garantito dall’iniziativa Prezzo Promessa, che propone prezzi bassi tutto l’anno su circa un centinaio di prodotti di uso quotidiano, e i menu in abbinata per offrire, ogni 15 giorni, suggerimenti sempre nuovi per gustose ricette a prezzi competitivi.

All’interno del negozio Pam di via del Lagaccio sono stati inseriti i reparti di macelleria servita, di gastronomia e rosticceria con una proposta di primi piatti, contorni di verdure e  secondi, polli allo spiedo cotti in negozio tutti i giorni insieme a un reparto friggitoria. Inserita anche l’area forno con proposte di pane fresco, focacce e pizze servite al banco e la pasticceria, con torte, paste fresche e pasticcini.

Le due aperture rappresentano un ulteriore passo nello sviluppo di Pam in una città importante come Genova dove siamo presenti con 4 Pam local e 4 supermercati Pam – dichiara Fulvio Faletra, direttore customer engagement di Pam PanoramaI nostri obiettivi continuano ad essere quelli di offrire un servizio di qualità, pensato per soddisfare le esigenze di spesa di tutti, e di incrementare il numero di punti di vendita sul territorio, diventando un riferimento per i residenti della zona”.

Coop rilancia la campagna (e l’azione) contro i pesticidi

Villanova di Castenaso (Bologna). Centro Nova. Punto vendita Extracoop. ARCHIVIO COOP ALLEANZA 3.0 – foto Paolo Righi Meridiana Immagini
Il retailer promuove l'agricoltura di precisione ed entro tre anni eliminerà da tutte le famiglie di prodotti ortofrutticoli a marchio i pesticidi

Era il 1993 quando Coop avviò una campagna per la riduzione dei pesticidi raccogliendo 1 milione di firme. Da allora più di 10 molecole chimiche sono state eliminate dai prodotti ortofrutticoli a marchio del distributore. Ora, il retailer, come riportato da Fresh Point Magazine dal Macfrut di Rimini, rilancia la progressiva eliminazione di 4 molecole (tra cui il glifosato) controverse per il loro impatto ambientale.

Il piano d'azione. I primi frutti liberi dai 4 pesticidi ad arrivare nei reparti dei 1.100 punti vendita Coop saranno le ciliegie, seguite a breve distanza da meloni, uva e clementine per un totale di 15 colture nel corso del 2019. Nei successivi tre anni queste pratiche saranno estese a tutte le famiglie dei prodotti ortofrutticoli a marchio Coop per un volume complessivo di oltre 100.000 tonnellate di prodotti coinvolti (a valore circa 325 milioni di euro) e 116 fornitori.

La promozione dell'agricoltura di precisione. Ridurre l’uso di sostanze chimiche va di pari passo per Coop con la promozione di una migliore e più scientifica gestione delle attività agricole, ovvero della cosiddetta agricoltura di precisione. In questo progetto Coop si pone al fianco dei propri fornitori, condividendo conoscenze e possibili supporti per l’inserimento di nuove tecnologie.

Coop Lombardia inaugura il superstore di Lodi

Prosegue il programma di innovazione e sviluppo della rete di Coop Lombardia. A Lodi, in viale Pavia 102, è stato inaugurato un superstore di 2.500 mq

Prosegue il programma di innovazione e sviluppo della rete di Coop Lombardia. A Lodi, in viale Pavia 102, è stato inaugurato un superstore di 2.500 mq. La struttura è dotata di un bar e di un’area per la ristorazione veloce. Il complesso si inserisce nel contesto di un retail park sul quale, oltre al superstore, sarà presente un punto di vendita Brico Io, specialista del fai da te, ed un Burger King.

L’area di vendita propone i banchi serviti di forneria di produzione propria, macelleria, pescheria e gastronomia, oltre ai reparti di take-away. In assortimento trovano spazio i prodotti tipici del territorio e le produzioni di piatti pronti effettuati nel laboratorio esterno di cucina. Coop Lombardia ha realizzato inoltre un impianto fotovoltaico, per evitare l'immissione in atmosfera di oltre 70.804 kg di CO2, corrispondenti a quelle assorbite da 101 alberi nel corso della loro vita.

Per l’illuminazione è stata utilizzata la tecnologia led per evitare l'immissione in atmosfera di oltre 39.400 kg di Co2, corrispondenti alla Co2 assorbita da 56 alberi nel corso della loro vita. Il negozio è dotato di dieci casse tradizionali, quattro casse veloci automatiche e quattro casse salvatempo. Il complesso è dotato di aree esterne destinate a parcheggio (sia coperto che scoperto) in cui sono sono presenti le colonnine di ultima generazione per la ricarica delle auto elettriche, che consentono di ricaricare contemporaneamente due auto in 40 minuti circa.

Punto Simply di Matassino cambia volto

Pdv Simply Matassino
Restyling per lo store Punto Simply di Matassino, frazione di Figline Valdarno (Ar), riaperto dopo i lavori di ristrutturazione

Restyling per lo store Punto Simply di Matassino, frazione di Figline Valdarno (Ar), riaperto dopo i lavori di ristrutturazione che hanno reso possibile anche un ampliamento degli spazi. Il locale è gestito da Andrea e Nico Cappelli, e si trova in piazza Don Minzoni 7/8. La Pdv Simply Matassinostruttura fa parte della rete di vendita di Simply Etruria Retail. All’interno del negozio sono stati creati gli spazi  gastronomia e panetteria. Il supermercato, reso più ampio e accogliente, propone molti prodotti del territorio quali vino, olio, carne, frutta e verdura, salumi, formaggi e prodotti da forno. Presenti in assortimento anche prodotti biologici e senza glutine.

 

È online il contest di EsserBella Profumerie

EsserBella_contest Festa della Mamma
EsserBella, la catena di profumerie del gruppo Esselunga, lancia il contest in occasione della festa della mamma disponibile fino all'11 maggio

EsserBella, la catena di profumerie del gruppo Esselunga, lancia il contest in occasione della festa della mamma. Fino all'11 maggio, tutti giorni, verrà pubblicata una domanda attraverso le Instagram Stories della pagina @esserbellaprofumerie con l’obiettivo di scoprire e valorizzare il rapporto mamma e figlia nel mondo del beauty. Per rispondere al sondaggio basta registrarsi sul sito del contest vincicon.esserbellaprofumerie.it. Al termine della registrazione si riceve subito in regalo un buono da 5 euro, valido sullo shop online e in tutte le Profumerie EsserBella, spendibile sui prodotti dei brand Shiseido, BareMinerals, Elie Saab, Narciso Rodriguez, Zadig & Voltaire, Dolce&Gabbana ed Issey Miyake fino al 31 maggio.

Ogni giorno fra tutti i partecipanti verranno estratti 3 vincitori che riceveranno un prodotto beauty tra make up, fragranze e skincare. A fine contest verranno estratti 2 vincitori finali fra tutti i partecipanti, che si aggiudicheranno una bellissima box di prodotti beauty del valore di oltre 400 euro. All’iniziativa è legato l’hashtag #BeautifulMOMents

 

Doppio opening per Arcaplanet

La rete di Arcaplanet si arricchisce di due punti di vendita inaugurati in Emilia Romagna e in Lombardia, a Saranno Castenaso (Bo) e a Muggiò (Mb)

Si arricchisce la rete di Arcaplanet che inaugura due punti di vendita in Emilia Romagna e in Lombardia, il primo a Saranno Castenaso (Bo), situato in via Bruno Tosarelli 332, il secondo a Muggiò (Mb), ubicato in via F.lli Bandiera angolo Via Foscolo, potenziando la sua presenza sul territorio italiano. L’insegna petcare conta oggi 312 strutture.

I negozi occupano entrambi una superficie di 550 mq ognuno e propongono i servizi tipici dell’insegna come il Pet Wash con vasche e zona phon senza limite di tempo. A Muggiò è disponibile anche la zona Lavanderia con lavatrice e asciugatrice a gettoni per l’igiene e il lavaggio degli accessori. A Castenaso, invece, è stato creato il reparto Parafarmacia con la presenza di un farmacista professionista.

L’assortimento comprende oltre 10.000 referenze tra accessori e alimenti per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli, prodotti dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori dai tappetini igienici per cani alle lettiere per gatto, dai giochi ai guinzagli, ai trasportini.

I clienti di entrambi i punti di vendita possono iscriversi all’interno del circuito ArcaCard, il programma fedeltà della catena. Le strutture sono dotate di parcheggio gratuito.

 

 

Nuovi store Toys a Sestu e Torino

Toys Center Sestu
L'insegna si espande sul territorio con due punti di vendita aperti in Sardegna e in Piemonte. Il primo si trova a Sestu, il secondo a Torinp

In Sardegna Toys Center realizza un punto di vendita, sviluppato su un’area di 1.000 mq situato a Sestu, a pochi chilometri dal capoluogo sardo, all’interno del centro commerciale Turrinoa, in viale Monastir.  Il punto di vendita si avvale di un team di nove persone e propone un assortimento di giocattoli, articoli per le feste, prodotti per la scuola, gadget, libri e tutto il necessario per giocare all’aria aperta e sulla spiaggia.

Questo negozio rappresenta per noi un ritorno importante sul territorio cagliaritano – dichiara Cristiano Flamigni, Toys center e bimbostore business unit director. - Apriamo infatti in una location ancora più vicina al capoluogo sardo, cuore pulsante della regione, un luogo che sappiamo essere comodo per molti, perché il nostro obiettivo primario rimane quello di essere vicini alle famiglie e alle loro esigenze”.

In occasione della nuova apertura sono state predisposte offerte e promozioni speciali. I clienti riceveranno inoltre in omaggio un pallone personalizzato Toys Center. Infine, dal 16 al 19 maggio saranno organizzati una serie di eventi per intrattenere le famiglie.

L'insegna apre un secondo punto di vendita a Torino all’interno del centro commerciale 8 Gallery, in via Nizza 262. Lo store si estende su un'area di 400 mq e conta 6 vetrine per una tripla esposizione. Su questa apertura Flamigni aggiunge: "Siamo lieti di annunciare il rinnovo dello spazio e della posizione in uno degli shopping mall più importanti di Torino, l’unico a sorgere nel centro della città. Oggi, con questa collocazione che consente maggiore visibilità e una rinnovata immagine espositiva, vogliamo essere ancora più vicini al nostro pubblico e offrire ai bambini e alle loro famiglie uno spazio in più di condivisione”.

 

Piccola riflessione sul prezzo e sulle sue sfumature

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 8)

In teoria il prezzo stabilisce in maniera chiara e semplice il valore di un bene, in pratica un prezzo non è mai troppo alto o troppo basso, dipende dal punto di vista, che, a sua volta, può essere influenzato, guidato dalla marca e dall’insegna.

Un prezzo scontato dà l’idea dell’affare, piace a tutti, però, reiterare lo sconto troppo spesso blandisce il suo effetto fino ad esaurilo.

Un prezzo elevato legato però a un’edizione limitata rientra sempre nell’affare: il valore di quel bene, una volta esaurito aumenterà, magari solo virtualmente ma, agli occhi del consumatore, avrà il fascino dell’esclusività.

Un prezzo “spiegato” (diviso per componenti) ha il vantaggio della trasparenza, rende più semplice la scelta, l’acquisto, dà l’opportunità al consumatore di fare una scelta consapevole. È il più difficile da applicare.

Un prezzo frammentato (Quanti lavaggi? Quanto costa un singolo caffè? ... lo fa molto bene Unes): semplifica la vita, rende semplici le comparazioni, porta il consumatore ad atteggiamenti più pragmatici.

Un prezzo/barriera, cioè un prezzo che in pochi sono disposti a spendere: garantisce una selezione della clientela, lo fanno le griffe ma anche i grandi vini. Più margini meno volumi, per una clientela “globale”.

Un prezzo che aumenta periodicamente fino ad un massimo, per un bene che offre vantaggi insperati prima (ad esempio la consegna in due ore gratuita), per poi dare assuefazione così, a quel punto, il prezzo si alza ma con un cliente consapevole di quel dato valore e quindi disposto a pagare di più per continuare a fruirne.

Un prezzo altruistico, fatto di Csr e di benefici socio/ambientali (filiera garantita, equosolidale, benessere animale, ...), un tempo sarebbe stato impossibile fare grandi numeri su questo prezzo (solo per pochi adepti), oggi la musica sta cambiando.

In sintesi, sembrerebbe che il prezzo sia un metalinguaggio in grado di raccontare molte cose di chi vende ma anche di chi compra.

Nella nuova Fanta c’è il succo delle arance rosse di Sicilia

Zero zuccheri aggiunti, succo di arance 100% siciliane e la tutela del marchio del Consorzio Igp

Sarà a brevissimo sul mercato una nuova variante di Fanta: è Fanta Aranciata Rossa Zero Zuccheri Aggiunti con 'Succo di Arancia Rossa di Sicilia Igp', un’aranciata con succo di arance rosse 100%, controllate dal Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia Igp. L’ultima nata nella famiglia Fanta è stata presentata in occasione di Tuttofood, la fiera internazionale dedicata al food & beverage in programma a Milano.

“Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri clienti una nuova variante di Fanta da proporre ai consumatori, un omaggio al nostro Paese che conferma il legame di Coca-Cola con il territorio italiano e le sue risorse. Questa nuova proposta si inscrive nella nostra strategia di ampliare continuamente la gamma, offrendo bevande che coprano tutte le occasioni di consumo lungo l’intero arco della giornata e che ci consentano di essere sempre di più un 24/7 Total Beverage Partner” ha dichiarato Marco Pesaresi, direttore commerciale Coca-Cola HBC Italia.

Coca-Cola, che produce in Italia dal 1927, con Fanta Aranciata Rossa riconferma il legame che la unisce al nostro Paese, celebrando una delle eccellenze del territorio: l’arancia rossa di Sicilia Igp.

“Siamo molto orgogliosi che le Arance Rosse del nostro splendido territorio siano protagoniste di questo lancio -ha aggiunto Giovanni Selvaggi, presidente Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia Igp-. È la prima volta che il prodotto di una grande multinazionale riporta in etichetta il marchio di origine Igp che la nostra Arancia Rossa di Sicilia merita davvero: è coltivata nella parte orientale dell’Isola, tra le province di Catania, Enna e Siracusa, nei territori intorno al vulcano Etna. La natura dei terreni, il clima, le forti escursioni termiche ed il sole fanno di questo prodotto un esempio unico di elevata qualità e tipicità. E il residuo visibile sul fondo della bottiglia ne è la conferma.”

La nuova referenza è disponibile nei formati Pet 66 cl e 1 L, 100% riciclabili.

Naturalità e origine i pilastri del successo dei piatti pronti in gastronomia

Un mercato con un assortimento medio di un centinaio di referenze tra primi, secondi piatti e contorni che vale a febbraio 2019 poco meno di 400 mln di euro (da Gdoweek n. 7)

All’estero è una consuetudine consolidata: i pdv della distribuzione moderna accolgono i clienti con aree dedicate al ready-to-eat (soprattutto di piatti pronti freschi), che offrono un ricco assortimento di piatti pronti preconfezionati da comprare al volo e mangiare poi in ufficio o a casa, ma anche da consumare all’interno del punto di vendita, negli appositi spazi ristorazione.

Un modello alimentare (prima ancora che distributivo) che si sta affermando anche in Italia, sempre più vicina agli stili di alimentazione del resto d’Europa. Un fenomeno che balza agli occhi in particolare negli store di vicinato, nelle aree urbane e centrali, laddove si concentrano uffici e luoghi di lavoro dei colletti bianchi, ma che si è diffuso anche negli ipermercati più grandi e periferici. Il fresco sembra confermarsi lo zoccolo duro del fenomeno ready-to-eat, e per molte ragioni, a partire dal vissuto di naturalità e di semplicità e dal legame storico degli italiani con i prodotti freschi.

Dal punto di vista dell’offerta, invece, quello dei piatti pronti refrigerati si presenta come uno dei segmenti più vivaci e a maggior tasso d’innovazione dell’intero largo consumo italiano. Stiamo parlando di un mercato che, secondo un’indagine di Iri, ha chiuso il 2018 con oltre 378 milioni di euro di fatturato, con un balzo in avanti dell’8,3% rispetto all’anno precedente e del 22,7% in confronto al 2016. E con un assortimento medio di un centinaio di referenze tra primi e secondi piatti e contorni.

Che il convenience food sia un trend presente in tutta la distribuzione è un dato di fatto. Basta osservare l’offerta in un qualsiasi pdv retail, in particolare in quelli di nuova concezione e strutturazione: lo spazio per i piatti pronti, veicolati in tutte le possibili tipologie di vendita, dal ready to eat a base vegetale, come le insalate miste pronte con condimenti a primi, secondi e contorni take away, è andato via via allargandosi e oggi caratterizza in maniera evidente l’offerta.

Banchi frigo, esposizioni fuori scaffale, isole promo, prodotti preconfezionati o preparati nel punto di vendita e proposti sia al banco sia in versione take away ma anche aree refrigerate poste all’ingresso degli store, dove viene proposta solo una selezione di prodotti ready-to-eat (da bere e da mangiare), monoporzione, con cui comporre il proprio pranzo: l’offerta di piatti pronti ha conquistato diversi spazi all’interno del pdv per riuscire a intercettare ogni tipo di esigenza dei consumatori, dalla cena in famiglia al break fuoricasa.

Un’ennesima conferma di come i piatti pronti siano stabilmente entrati nelle scelte di acquisto degli italiani, alle prese con una riduzione del tempo medio passato in cucina, nonostante la grande attenzione mediatica sullo stare ai fornelli.

In questa ennesima polarizzazione tra fanatici del fai da te e adepti del ready to eat, sono proprio questi ultimi a rappresentare una schiera crescente. Per la quale i rigidi confini tra consumo domestico e fuoricasa si stemperano, un numero crescente di consumatori ricerca e acquista piatti già pronti all’uso o semi pronti, da scaldare a casa in pochi minuti e anche il punto vendita può diventare piattaforma sulla quale consumare i propri pasti, come già avviene da Iper e da Carrefour.

La virata verso il ready-to-eat non poteva non coinvolgere anche il format più dinamico in Italia: il discount. “Osserviamo con grande interesse le nuove abitudini di consumo degli italiani -dichiarano da Aldi- così come la possibilità di implementare la nostra offerta con tutti quei prodotti e servizi che possano arricchire l’esperienza di acquisto e renderla più contemporane. Per questo attualmente proponiamo una gamma di prodotti convenience, per venire incontro alle mutate esigenze legate ai nuovi stili di vita, con la possibilità di usufruire di soluzioni on the go. Anche all’interno dell’area dedicata ai prodotti da forno, Pan del Dì, sono presenti alcune referenze sfiziose pronte per il consumo”.

Conferma il trend in forte ascesa del convenience food anche Lidl Italia: “Abbiamo intercettato prontamente questa tendenza - spiega Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione e Csr di Lidl Italia- e abbiamo scelto di incrementare nel tempo la nostra offerta ready to eat, introducendo a scaffale una ricca proposta, che include tra le novità anche zuppe pronte sia tradizionali sia biologiche. L’assortimento della categoria si completa con un’ampia selezione di panini e tramezzini per una pausa gustosa o ancora insalate in vaschetta, particolarmente apprezzate nel periodo estivo, con l’aggiunta di scaglie di grana, tonno, crostini o mix di semi e corredate dal necessario per un pranzo fuori porta, come un tovagliolino o delle posate. E infine si possono trovare piatti della tradizione italiana come le lasagne o la pizza fresca”.

Il discount 2.0 punta con maggiore incisività, quindi, sui piatti pronti, mentre le catene di iper/super, in particolar modo per le linee mdd, oltre alla continua revisione delle ricette e all’introduzione di nuove tipologie su base stagionale, chiede ai copacker l’introduzione di confezioni meno impattanti sull’ambiente, con un ridotto utilizzo di materiali che finiscono, inevitabilmente, ad ingrossare il volume dei rifiuti. “Certamente il nostro impegno -concordano dalla centrale Despar- è fortemente concentrato sullo sviluppo di prodotti a marchio nel settore dei freschi e anche nei comparti del senza glutine, del senza lattosio e dei prodotti vegetariani/vegani. Ci stiamo inoltre focalizzando sul contenuto di servizio con confezioni che creino valore per il consumatore: facilità di smaltimento in raccolta differenziata, migliore conservazione del cibo per ridurre lo spreco alimentare e praticità di utilizzo per i consumatori”.

Naturalmente, anche il segmento dei piatti pronti, in tutte le sue articolazioni non poteva essere immune dai trend più significativi dell’alimentare, cioè il free from e il bio, elementi di grande richiamo per il consumatore evoluto. “Prestiamo grande attenzione –spiegano da Aldi- alle esigenze di tutti i clienti e offriamo prodotti pensati per chi è intollerante al lattosio e al glutine, articoli per chi predilige un’alimentazione vegetariana e vegana e una linea di prodotti biologici. La presentazione delle linee mdd in base a cluster valoriali permette di semplificarne la leggibilità e riconoscibilità da parte del cliente, che viene quindi facilitato nel fare gli acquisti in maniera più semplice e consapevole. Per esempio, la nostra linea Regione che Vai enfatizza il valore della regionalità e delle tipicità locali, così come invece i prodotti della nostra linea Natura Felice sono accomunati dal tema della certificazione biologica. I tanti articoli di frutta e verdura, ma anche succhi di frutta, verdure surgelate, minestroni, zuppe, uova, riso, condimenti e conserve della linea I Colori del Sapore hanno invece come valore comune la materia prima di origine italiana”.

Per Lidl Italia l’innovazione gioca un ruolo importante nel comparto, in particolar per intessere un dialogo con il core target di questi prodotti utilizzando i social network: “A gennaio di quest’anno, infatti, -commentano in azienda- abbiamo lanciato una inedita attività di crowdsourcing di grande appeal per il pubblico social. Tramite il proprio canale Instagram, abbiamo invitato tutta la community a creare il tramezzino che avrebbero voluto gustare questa estate: l’originale #Storymezzino. Il sondaggio, che si è svolto attraverso quattro Instagram Stories, ha permesso ai follower di scegliere il tipo di pane e tutti gli ingredienti di farcitura. Il vincitore, un fresco tramezzino con pane bianco e ripieno di arrosto di pollo, salsa al basilico e funghi, sarà presto disponibile in tutti i punti di vendita della catena per l’acquisto: l’azienda infatti porterà il prodotto dal mondo virtuale allo scaffale in pochi mesi. Questa novità troverà spazio in un corner ad hoc, che prevederemo all’ingresso dei punti di vendita e sarà contrassegna con una cartellonistica dedicata. Qui sono collocati i prodotti “to go” in senso stretto, tradizionalmente preferiti dai consumatori per una pausa veloce, come panini, zuppe, tramezzini e bevande fresche. Una scelta, quella dell’azienda di riservare un posizionamento ben riconoscibile al mondo convenience, dettata dalla crescente incidenza di tali prodotti nella spesa quotidiana dei clienti”.

Viva la Mamma è il brand di gruppo Fratelli Beretta dedicato alla gastronomia fresca con la realizzazione di un ricco portfolio di piatti pronti. Gli stabilimenti di Viva la Mamma Beretta sono tutti in Italia, tranne uno negli Usa inaugurato recentemente. Alla recente esibizione al Sial di Parigi il brand si è segnalato per la presentazione di una nuova linea pensata principalmente per il momento aperitivo, Be Happy, molto ampia con il lancio contemporaneo di 29 refereneze inedite.

Le zuppe rappresentano più della metà dell’assortimento e, insieme alle minestre, nel 2018 hanno aumentato le vendite di oltre 9 milioni di euro. La seconda “famiglia” per incidenza è quella dei secondi piatti (168 milioni di euro), che però avanza più lentamente (+3,3%) anche a causa di una riduzione dell’assortimento a scaffale, concentrata nell’area dei prodotti vegetali, scesa in due anni dal 45% al 38% di quota.

Kiabi: a Napoli il primo store in centro città

Kiabi Napoli
Dopo l’apertura nel cuore di Barcellona, Kiabi ha scelto Napoli per il suo primo punto di vendita italiano in un centro cittadino, situato in una zona ad alta densità di traffico

Dopo l’apertura nel cuore di Barcellona, Kiabi ha scelto Napoli per il suo primo punto di vendita italiano in un centro cittadino. Il negozio, di 1.270 mq, si trova in piazza Garibaldi - Galleria Ipogea, zona strategica con un traffico stimato di 62 milioni di passaggi all’anno e 175 mila passaggi al giorno. L'insegna d’altra parte conta già 10.000 clienti napoletani attivi online. I prodotti sono suddivisi nei vari reparti in corner per donna, uomo, kids, neonato, lingerie, curvy e premaman.

Tra i servizi è disponibile il cambio-rimborso o l’e-prenotazione, che consente di ordinare online i capi e di provarli prima di pagarli.

A caccia di felicità

Per inaugurare l’ingresso in città, con una manifestazione ufficiale previste il 18 e 19 maggio, Kiabi ha avviato la campagna di comunicazione A caccia di felicità. Si tratta di una caccia al tesoro suddivisa in dieci giornate dal 10 al 17 Maggio in alcuni quartieri della città, dove verranno nascoste 250 grucce vincenti al giorno. I fortunati che le troveranno, vinceranno dei buoni da spendere instore durante il weekend di inaugurazione. Le più ambite saranno le grucce che offriranno un buono shopping di 100 euro.

Per dare vita a questa iniziativa, l’insegna si è avvalsa della collaborazione dell’applicazione  Mapstr, realtà francese. Per questo evento speciale i fondatori della start-up creeranno una mappa ad hoc interattiva disponibile al link go.mapstr.com/kiabi, con un aggiornamento quotidiano sul numero di grucce rimanenti.

Chi effettuerà un acquisto nelle giornate del 18 e 19 e/o si farà scattare una foto nella terrazza dall’atmosfera parisienne, creata per l’occasione ispirandosi a Monmatre, potrà vincere un weekend a Parigi. I clienti che effettueranno degli acquisti durante il week-end di apertura avranno inoltre la possibilità di personalizzare capi e accessori instore dalle ore 10 alle 18.

 

Coin di Trieste in versione Excelsior

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Cambia volto il department store Coin di Trieste di Corso Italia riproposto in “versione Excelsior” e con un’immagine rinnovata

Cambia volto il department store Coin di Trieste di Corso Italia riproposto in “versione Excelsior” e con un’immagine rinnovata. Il negozio, che si sviluppa su tre piani su una superficie di vendita di 2650 mq, è stato soggetto a lavori di riqualificazione incentrati sul recupero della struttura originaria dell’edificio. È stato valorizzato l’intero impianto decorativo del palazzo costituito da elementi pittorici, fregi e cornici, in sinergia con la Sovrintendenza ed è stato dato risalto ai rapporti tra esterni e interni per garantire luminosità. L’ingresso al piano terra è, come da tradizione, dedicato al mondo beauty. Al primo piano spazio all’abbigliamento mentre al secondo piano è stata allestita l’area dedicata all’home decoration con una selezione di proposte Coincasa, arricchita dall’offerta di Dyson.

L’assortimento si caratterizza per la selezione di brand italiani e internazionali di moda, beauty e home decoration tipiche dell’insegna. Sono inoltre presenti gli shop in shop Rituals, Sabon, Aveda e Original Toiletries.

In questo store Coin viene inoltre potenziato il dialogo tra lo shopping online e quello offline. Coin Excelsior_Trieste_uomoSarà, infatti, possibile consultare l’intero catalogo online del brand Coincasa per acquistare e ritirare i prodotti direttamente in negozio o comodamente a casa propria.

Tra i servizi conta il personal shopper, le consegne a domicilio, il click&collect, trattamenti beauty.

Mercatò a casa: la spesa online con consegna a domicilio

mercatò a casa
Nei comuni di Torino, Collegno e Grugliasco, Mercatò lancia la spesa online con consegna a domicilio inaugurando il servizio Mercatò a casa

Nei comuni di Torino, Collegno e Grugliasco, Mercatò lancia la spesa online con consegna a domicilio inaugurando il servizio Mercatò a casa, disponibile tutti i giorni della settimana, domenica compresa dalla mattina presto fino alle 22.

Lo scorso anno, l’azienda, associata Selex, aveva lanciato il servizio di spesa online in modalità “clicca e ritira” di Mercatò drive, attraverso la piattaforma del Gruppo Selex CosìComodo sul sito www.mercato.cosicomodo.it. Sul sito dedicato,  si deve inserire il cap della zona in cui si desidera venga effettuata la consegna e selezionare il servizio “consegna a domicilio”. Prima di concludere l‘operazione sarà possibile selezionare l’orario per la consegna, che verrà effettuata al piano senza costi aggiuntivi.

L’assortimento è in linea con l’offerta di un tradizionale punto di vendita Mercatò e comprende oltre 11 mila referenze tra cui anche i prodotti freschissimi. Il cliente, in fase d’ordine, può specificare il tipo di taglio o di preparazione che preferisce.

Si può effettuare il pagamento con carta di credito o PayPal. L’importo minimo di spesa, necessario per fruire del servizio consegna, è 30 euro. Fino al 31 maggio la consegna sarà gratuita.

Da piemontese mi fa piacere riscontrare una risposta così entusiasta della regione - commenta Alessandro Revello, presidente del Gruppo Selex - Abbiamo investito in risorse tecnologiche, nella digitalizzazione dei processi e nell’eccellenza dei servizi e ci auguriamo che i clienti continuino a premiarci”.

Stefano Gambolò, direttore marketing Gruppo Selex, aggiunge: “La consegna a casa

Stefano Gambolò, direttore marketing Gruppo Selex

è stato lo sviluppo naturale di un progetto nato nel 2017 che oggi conta 6 insegne nazionali e regionali. Le ultime indagini effettuate sul gradimento di CosìComodo.it hanno fatto emergere come i fruitori del portale apprezzino la semplicità del processo di acquisto, la convenienza data dalle promozioni frequenti, l’opportunità di farsi preparare i prodotti freschi come se li ordinassero al banco servito del negozio”.

Silvian Heach approda a Catania

Silvian Heach Catania
Prosegue il percorso di crescita di Silvian Heach, brand del Gruppo Arav Fashion, che realizza a Catania un punto di vendita da 135 mq

Prosegue il percorso di crescita di Silvian Heach,  brand del Gruppo Arav Fashion, proprietario anche del brand SH, e licenziatario del brand John Richmond. L’insegna apre un punto di vendita a Catania, il primo in città, realizzato in franchising, situato in via Monfalcone 2, a ridosso di Corso Italia.

Lo store, sviluppato su doppio livello su una superficie totale di 135 mq, propone il format caratteristico dell'insegna con l'iconica stampa tigre del brand sulla carta da parati e un design giocato sui toni del legno e del grigio, illuminato dai dettagli oro degli arredi.

 

La crescita del pet food e del pet care

La XII edizione del Rapporto Assalco – Zoomark, compendio annuale sul mondo dei pet, sottolinea i dati di crescita del settore pet food

La XII edizione del Rapporto Assalco – Zoomark, compendio annuale sul mondo dei pet, presentato in occasione dell’inaugurazione di Zoomark International 2019, il Salone internazionale b2b dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia organizzato da BolognaFiere, sottolinea i dati di crescita del settore pet food.

Secondo il Rapporto,  curato dall’Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia per Zoomark International, con il contributo di IRI Information Resources, della società di ricerche di mercato Doxa e dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, il mercato crsece più del largo consumo confezionato, e si aggira intorno ai 2 miliardi di euro.

Il fatturato del mercato  dei prodotti per l’alimentazione di cane e gatto è sviluppato da tre piattaforme distributive: grocery, petshop tradizionali e catene.

Il mercato degli alimenti per altri animali da compagnia registra in gdo un fatturato di circa 13,4 milioni di euro, confermando il trend di flessione già registrato negli ultimi anni. I segmenti principali sono uccelli (37,8%) e roditori (29,8%). Seguono gli alimenti per le tartarughe (15%) e per i pesci (16,9%).

Gianmarco Ferrari, presidente di Assalco, commenta: “Anche per il 2018 prosegue l’andamento positivo. Il mercato del pet food e degli accessori per gli animali d’affezione ha saputo farsi interprete, con un’offerta adeguata, delle esigenze dei pet e degli acquirenti, sempre più attenti e responsabili quando si tratta di prendersi cura dei propri animali da compagnia. In materia di nutrizione, scelgono di affidarsi al pet food industriale - pratico e sicuro – capace di garantire un’alimentazione bilanciata e completa. Allo stesso modo, per quel che riguarda gli accessori per la cura e la gestione quotidiana, prediligono prodotti innovativi”.

Scarpe&Scarpe al Retail Park di Ghedi

L’insegna di calzature Scarpe&Scarpe si espande sul territorio e inaugura un punto di vendita a Ghedi (Bs) all’interno del parco commerciale Retail Park

L’insegna di calzature Scarpe&Scarpe si espande sul territorio e inaugura un punto di vendita a Ghedi (Bs) all’interno del parco commerciale Retail Park, sulla strada Costa 1/R.

La struttura si sviluppa su una superficie di vendita di 1.206 mq e propone un assortimento di 4.200 referenze distinte  tra calzature, abbigliamento, borse, accessori e valigeria per uomo, donna e bambino. Conta su un team di lavoro formato da dieci persone ed è dotato di tre casse.

In occasione dell’apertura sono stati disposti vari sconti tra cui uno sconto del 10% con Vantaggi Card valido dal 9 al 15 maggio e uno, per la stessa scontistica, sull’acquisto della nuova collezione, fruibile dal 9 maggio al 30 giugno. Infine, dal 9 al 22 maggio sono previsti sconti fino al 50% su articoli selezionati.

 

Pam Panorama: nuovo servizio bancario negli store

Viacash, infrastruttura privata per la gestione dei pagamenti in contanti, ha stretto una partnership con 127 negozi Pam Panorama

Viacash, infrastruttura privata per la gestione dei pagamenti in contanti della regione Dach, ha stretto una partnership con 127 negozi Pam Panorama per consentire ai clienti di depositare e ritirare contanti dal proprio conto corrente direttamente attraverso la propria app di mobile banking sul proprio smartphone.

Flavio de Laurentis, head of Italy di viacash, spiega: “Oltre al settore bancario, viacash può essere utilizzato per consentire alle persone di “pagare in contanti online”. I clienti avviano il pagamento online ma pagano in contanti presso il negozio Pam più vicino, completando così l’acquisto. Svariate sono le applicazioni d’uso, anche i biglietti aerei e il canone d’affitto possono essere pagati con la nostra piattaforma”. De Laurentis prosegue: “Il denaro contante, come strumento materiale per la transazione, dà a molte persone una sensazione di controllo totale sulle spese che, nell’attuale situazione economica, è di grande aiuto. Inoltre, in un mondo in cui i dati stanno diventando sempre più ricercati e persino scambiati, il contante rappresenta una roccaforte per la privacy dei consumatori”,

Marco Moschini,  responsabile dei sistemi informativi di Pam Panorama, aggiunge: “I nostri negozi sono ora in grado di fornire delle basi per le esigenze bancarie fondamentali dei nostri clienti, come versamenti e prelevamenti in contanti dal proprio conto corrente bancario. Siamo molto orgogliosi di essere la prima azienda in Italia ad introdurre questo servizio, strettamente correlato al nostro sviluppo digitale, al fine di integrare meglio i canali online e offline”.

 

 

 

 

Pam Panorama lancia “Vinci il meglio della tecnologia”

Un nuovo concorso per celebrare il 35° anniversario del retailer. L’iniziativa è rivolta a tutti i possessori di “Carta Per Te”

Panorama celebra 35 anni di anniversario con il nuovo maxy concorso "Vinci il meglio della tecnologia". L’iniziativa è rivolta a tutti i clienti possessori di “Carta Per Te” che dal 2 maggio al 2 giugno effettueranno una spesa di importo pari a 30 euro e multipli.

In palio per i vincitori 75 iPhone XS, 75 televisori Samsung Qled 55” e 75 aspirapolvere Dyson V8. Ogni spesa di 30 euro, effettuata presso i 25 ipermercati dell’insegna, darà diritto a cinque partecipazioni: le estrazioni saranno 3 e avranno luogo nelle date 15 maggio, 27 maggio e 5 giugno. Ogni partecipante, inoltre, potrà aumentare le proprie possibilità di vincita acquistando i prodotti sponsor segnalati appositamente nel volantino.

Il primo ipermercato con insegna Panorama –dichiara Fulvio Faletra, direttore customer engagement di Pam Panorama– è sorto a Marghera nel 1984, dopo un’esperienza quasi trentennale del Gruppo Pam nel mondo della grande distribuzione. I punti vendita si sono moltiplicati nell’arco di pochi anni, rendendo Panorama una realtà di rilievo a livello nazionale. Oggi siamo davvero soddisfatti di festeggiare insieme ai nostri Clienti questo importante traguardo, convinti di riuscire a confermarci sempre di più come punto di riferimento per la loro spesa anche per gli anni a venire”.

Per avere maggiori dettagli è possibile consultare la pagina creata ad hoc https://www.pampanorama.it/concorsi/grande-concorso-panorama, in cui sarà possibile trovare tutte le informazioni relative all'iniziativa.

Amazon e Ice insieme per il made in Italy

Agenzia Ice e Amazon stanno collaborando per l'avvio di un progetto di export digitale dedicato alle imprese italiane e al made in Italy

I dettagli della collaborazione tra Agenzia Ice e Amazon saranno resi noti il 7 maggio in occasione della presentazione ufficiale del progetto di export digitale dedicato alle imprese italiane. L’obiettivo è la valorizzazione dei prodotti made in Italy in mercati esteri tra cui Stati Uniti d’America, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna attraverso i relativi siti esteri di Amazon. La presentazione è in programma alle 10 nella Sala Pirelli della sede dell’Agenzia Ice di Corso Magenta 59, a Milano.

Interverranno:

  • Carlo Ferro, presidente Agenzia Ice
  • Roberto Luongo, direttore generale Agenzia Ice
  • Mariangela Marseglia, country manager di Amazon.it e Amazon.es
  • Ilaria Zanelotti, head of marketplace di Amazon in Italia

Auchan: blockchain in Italia. Si parte dalle carote

Auchan via Tibaldi Milano
Come annunciato alla fine del 2018, Auchan Retail Italia, dopo il lancio dell'utilizzo della blockchain a livello internazionale, lancia il progetto anche in Italia

Come annunciato alla fine del 2018, Auchan Retail Italia, dopo il lancio dell'utilizzo della blockchain a livello internazionale, lancia il progetto anche in Italia, partendo dalla carota di filiera. Il progetto è stato portato avanti in collaborazione con la start up Big Group e Te-Food, partner tecnologico di Auchan Retail, con l’obiettivo di mettere a disposizione del consumatore le fasi della vita del prodotto.

La App Filiera Auchan è disponibile sia su Play Store che su AppStore e fornisce informazioni sulla varietà, il calibro, la categoria, l'origine e la zona di produzione, con la geolocalizzazione dell'azienda agricola di coltivazione, sulle caratteristiche di produzione, i valori nutrizionali e anche le ricette consigliate di stagione.

Attraverso il codice QR sull'etichetta, in modo da tracciare l’origine ed il percorso del prodotto che si trova sui banchi del supermercato. Entro il mese di giugno la tecnologia blockchain verrà utilizzata anche per la filiera del pollo. Ad oggi le Filiere Auchan sono più di quaranta tra cui carne, pesce, frutta e verdura. Le carote della filiera Auchan provengono da zone di produzione quali l'Abruzzo, nell'area del Fucino, il Lazio, la Sicilia, il Veneto, l'Emilia-Romagna.

Gruppo Crai: nuovo concorso nel drugstore

"Vinci 1.000 euro di spesa gratis" sarà attivo dal 2 al 31 maggio presso IperSoap, Pilato, Proshop, Risparmio Casa, Saponi & Profumi, Shuki, Smoll e dal 1° al 30 giugno da Caddy’s e Caddy’s Maxistore

Gruppo Crai lancia un nuova iniziativa che coinvolge le insegne del canale drugstore allo scopo di consolidarne l'identità e la capacità distintiva sul mercato. Il concorso “Vinci 1.000 euro di spesa gratis” sarà attivo dal 2 al 31 maggio presso le insegne “IperSoap”, “Pilato”, “Proshop”, “Risparmio Casa”, “Saponi & Profumi”, “Shuki”, “Smoll” e dall’1 al 30 giugno presso le insegne“Caddy’s” e “Caddy’s Maxistore”.

In palio 10 super premi ad estrazione finale consistenti in 10 spese gratis dal valore di 1.000 euro ciascuna. Inoltre, i partecipanti al concorso potranno vincere 1.000 buoni spesa a vincita immediata del valore di 25 euro ciascuno.

Come funziona. Per partecipare è sufficiente effettuare una spesa dal valore minimo di 15 euro che comprenda l’acquisto di almeno uno fra i prodotti sponsor del concorso. Alla cassa i clienti riceveranno una cartolina gioco con un codice alfanumerico da inviare via sms al numero 339 9957930 o da giocare direttamente sul sito dell’iniziativa www.laspesatipremia.it.

A questo punto il cliente scoprirà subito se ha vinto uno dei 1.000 buoni spesa da 25 euro e, completando la registrazione, parteciperà all’estrazione finale dei 10 super premi. Invitare amici e conoscenti al concorso consentirà inoltre di aumentare la possibilità di vincere il premio della modalità instant-win.

La comunicazione. L’iniziativa sarà comunicata attraverso l’esposizione di materiali pop (locandine e stopper) negli store aderenti e con la radio in store. Inoltre, è stato pianificato un piano di comunicazione digitale geolocalizzato caratterizzato da azioni di retargeting, di drive to store e di member get member.

Supermercati Elite, guidati dall’eccellenza

È la qualità il tratto distintivo dell’insegna associata Selex e diretta dal Ceo Franco Fedeli. Con i figli che ne seguono le orme: Chiara alla guida della divisione dedicata agli store per animali e Andrea al pesce (da Gdoweek n. 7)

Da ragazzo di bottega a Cavaliere della Repubblica: questo il percorso di Franco Fedeli, ceo di Elite Spa, associato Gruppo Selex, che ha costruito una rete di 50 supermercati nel Centro Italia. Originario di Cascia, da sempre a Roma, Fedeli poggia ancora oggi la gestione della sua azienda su una serie di principi basilari che aveva sin dagli esordi e che miscela con strategie di ultima generazione avviate dal suo team, basta che seguano l’indirizzo fondamentale e immutato: la qualità. Al figlio, Andrea Fedeli ha affidato la divisione del pesce, per controllarne il livello qualitativo alle aste ogni giorno.

Quali sono oggi le caratteristiche della vostra rete di vendita?

Si tratta di supermercati che si distinguono per la qualità ricercata e la cura dell’aspetto estetico. Oggi molti sono attenti a questi parametri, ma agli esordi era un tratto distintivo che ci ha aiutato a fidelizzare una clientela che ancora oggi ci riconosce e ci sceglie proprio per questo.

Accanto alla qualità quali sono gli altri punti di forza di un supermercato Elite?

Abbiamo sempre cercato di innovarci, senza però mai scendere a compromessi sui prodotti, educando il consumatore a riconoscere la differenza. Col tempo e con l’ampliamento dei supermercati, l’offerta si è fatta più completa, ma da sempre cerchiamo, per uno stesso prodotto, la selezione migliore, “l’élite” che ha poi dato il nome al brand.

Il cibo ci nutre e deve essere buono, è un semplice asset, ma è imprescindibile per noi.

Come sono distribuiti sul territorio i vostri negozi?

Sono per l’80% a Roma, ma ne abbiamo anche in Umbria, nelle Marche e, sempre nel Lazio, a Civitavecchia.

Aperture nel 2019?

Vorremmo aprire altri tre/quattro super a Roma, dove abbiamo ancora margini ampi di sviluppo. E poi apriremo altri due Elite Pet.

Già, l’ultima avventura. Come si è sviluppata Elite Pet e quale il rapporto con Selex?

È stata un’idea di mia figlia Chiara, che infatti segue questa divisione. Abbiamo trasferito a Selex il nostro know how perché sono stati letti in questo mercato sviluppi interessanti, all’interno di una collaborazione con Selex di lunga data: siamo un gruppo di amici, prima di essere un gigantesco gruppo di acquisto, e ognuno si integra e collabora con gli altri apportando idee e opportunità. D’altra parte noi non abbiamo nessun interesse di sviluppo al Nord Italia; ancora nel centro Italia c’è molto da fare. Per quanto concerne gli Elite Pet, inoltre, stiamo registrando risultati molto importanti.

Quali i motivi alla base di questo successo?

Roma è una città molto verde, piena di parchi, giardini, campagna. Il primo Elite Pet aperto all’Eur oggi fattura, da solo, 3 milioni di euro. Del resto, in un quartiere come Eur non c’è una persona che non abbia il cane, con spazi dedicati. Abbiamo saputo intercettare una domanda in anticipo. Invece temo che nel Nord Italia un fatturato così, in un solo store, sia molto difficile da realizzare, proprio per mancanza di bacino di utenza. Il Municipio dell’Eur è grande quasi come la città di Milano nella sua interezza e qui abbiamo posizionato i nostri Elite Pet per ora.

Con che fatturato avete chiuso il 2018?

280 milioni di euro e puntiamo ad arrivare a 300 milioni nel 2019. Cresciamo sempre sul fatturato e sui margini, dal nostro esordio. L’incremento è del 4,5% nei nostri supermercati storici e dell’11% in quelli nuovi.

Prevedete di aprire altre insegne per linee di prodotto? Tra i vostri business, figurano un hotel e due ristoranti…

No, assolutamente. L’Hotel in Umbria temo resterà il solo: era una proprietà immobiliare a Cascia su cui ho voluto investire, ma la ricettività turistica non è il nostro mestiere. Stesso dicasi per la ristorazione: sono due semplici tavole calde e rimarranno, credo, le uniche.

Che sviluppi vede per l’eCommerce?

Lascio ad altri che lavorano con noi questi aspetti. Sono convinto che sia il futuro: online bisogna esserci. Abbiamo un piccolo portale, ma la nostra vendita si sviluppa nella realtà non in internet per ora. Per il futuro, chissà...

Dm inaugura il secondo punto di vendita a Milano

Samuele Piscina (secondo da sin.), Presidente del Municipio 2 di Milano. Il negozio aperto in via Vittor Pisani (vicino alla Stazione Centrale) è il secondo store di dm a Milano
Secondo punto di vendita a Milano dopo quello di CityLife: dm apre in via Vittor Pisani, 400 mq, con 13.000 referenze e 4.000 prodotti a marchio proprio

Dopo l'esordio (e debutto italiano) avvenuto nello Shopping District di CityLife a Milano (novembre 2017), Dm-Drogerie Markt apre il secondo punto di vendita milanese in via Vittor Pisani 10, angolo San Gregorio (quindi verso la Stazione), il ventesimo in Italia. Sempre nel mese di maggio 2019 la catena tedesca apre altre due posizioni (non ancora specificate) a Milano.

La scelta di Vittor Pisani è quanto mai opportuna: si tratta, infatti, di una delle più importanti strade milanesi, sede di molte società del terziario, asse viario di collegamento tra Stazione Centrale a Piazza della Repubblica, e si trova nel pieno di una zona (appunto Centrale-Pisani-IV Novembre e vie limitrofe come Tunisia, San Gregorio, Fabio Filzi) in notevole ascesa sul piano della riqualificazione e dell'innovazione dell'offerta soprattutto ristorativa.

Samuele Piscina (secondo da sin.), Presidente del Municipio 2 di Milano, al taglio del nastro

"Milano ha dimostrato in questi mesi di apprezzare particolarmente la nostra offerta e per questo vogliamo essere sempre più vicini a tutti i milanesi -commenta Benjamin Schneider, direttore marketing e acquisti di dm-. Con il drugstore di Rho e le prossime due aperture saremo infatti presenti con 5 punti di vendita a Milano e hinterland”.

Il drugstore di Vittor Pisani impiega 7 addetti alle vendite, è aperto da lunedì a venerdì, continuato 8.30-19 e il sabato dalle 9 alle 19. Dm ha presentato (e proseguirà nel programma fino all'11 maggio) una degustazione di prodotti della linea biologica dmBio, una delle sue 20 marche proprie.

Assortimento e offerta

Il nuovo punto di vendita a Milano si sviluppa su 400 mq e propone un’offerta specializzata in prodotti per make up e cura-salute della persona, completata da un assortimento di articoli per l’infanzia, la casa e il pet care. L’intera offerta si articola in 13.000 referenze, con attenzione particolare ai prodotti naturali e salutistici, come cosmetici naturali certificati, alimenti biologici, integratori e dispositivi medici.

A copertura dell'assortimento dm propone 4.000 prodotti a marchio dm, con qualità analoga a quella dei grandi marchi ma a prezzi più convenienti. Tra le marche dm più apprezzate, in Italia e in Europa, i cosmetici Balea, la cosmetica naturale certificata alverde, l’alimentazione biologica dmBio e la linea di integratori e di dispositivi medici DAS gesunde PLUS.

Fra i servizi del punto di vendita ricordiamo l'ingresso senza barriere per portatori di handicap, il dispenser acqua, la zona relax con panca, l'area wi-fi, e la toilette.

 

ClioPopUp torna a Napoli

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ClioPopUp si ripropone, a distanza di pochi mesi, a Napoli con un temporary store realizzato nella stessa location utilizzata a dicembre 2018

L’ingresso nella città partenopea risale al dicembre 2018. ClioPopUp si ripropone, a distanza di pochi mesi, a Napoli con un temporary store realizzato nella stessa location utilizzata per il primo pop-up napoletano ossia in via Calabritto 20, all’interno della storica corte dell’omonimo palazzo aragonese, a pochi passi da piazza dei Martiri. A partire dal 4 maggio e fino all’8 giugno il negozio resterà aperto. La grande partecipazione di pubblico in occasione del primo temporary store in città ha spinto Clio a replicare l'esperienza.

Il locale rosa corallo firmato ClioMakeUp mantiene lo stile che ha contraddistinto i temporary store già sperimentati a Milano, Roma e nella stessa Napoli proponendo un punto di vendita arredato con mobili di recupero restaurati e resi attuali dai colori rappresentativi del brand ClioMakeUp. Completano l’atmosfera gli iconici complementi d’arredo al neon che conferiscono all’ambiente un’allure femminile. All’interno del negozio c’è il photo booth: un wall decorato con una cascata di fiori di carta artigianali, un angolo young and funny adibito a set fotografico con le ring light per scattare selfie da convidere sui social network.

Il pop-up è infatti inteso come un luogo fisico di vendita ma anche un punto di incontro CLIO-CLIOMAKEUP-LIQUIDLOVE (1)per la community che potrà sperimentare e scoprire live i prodotti.

L’offerta comprende tutta la gamma a marchio ClioMakeUp: i rossetti LiquidLove e  CreamyLove, il mascara vegan DarkLove, le palette FirstLove e MyFirstLove, i ClioMakeUp Eyeshadow.

Sono rimasta molto colpita dall’affetto delle persone che mi hanno accolto e non potevo non mantenere la promessa. - dichiara Clio - È un onore per me tornare a Napoli, riabbracciare la città e condividere nuovamente con la community le emozioni forti che ho provato, insieme a tante coloratissime novità”.

 

Conad Sicilia: il futuro? Logistica e multicanalità

Miglioramento dei Cedi per ridurre i costi e aumentare la produttività, test su eCommerce, guardare con interesse a un ulteriore sviluppo dell’insegna (da Gdoweek n. 7)

Si guarda al futuro con ottimismo. A due anni dalla fusione in un’unica cooperativa, Conad Sicilia programma nuovi investimenti, potenzia gli asset logistici e progetta una rete più solida e orientata alla multicanalità. “Abbiamo investito 12 milioni per potenziare la logistica -spiega Vittorio Troia, direttore generale Cfo di Conad Sicilia-. L’investimento arriva al completamento di un piano iniziato a fine 2017 con la rivisitazione dei flussi e l’armonizzazione delle rotazioni nei nostri due poli logistici, quello di Palermo, che include i cedi di Carini, Capaci e Partinico, e quello di Modica. Abbiamo investito integrando il mondo del fresco industriale e completando il network delle piattaforme ortofrutta con l’apertura di quella di Ispica (Rg)”.

Pensate a ulteriori potenziamenti della logistica?

Sì. Il cedi di Partinico è in fase di riconversione e ammodernamento: 16.900 mq per una piattaforma che si prepara a integrare le nuove logiche distributive della supply chain di Conad con particolare attenzione al mondo dei freschi e al territorio. Il deposito di Partinico diventerà un polo unico per Conad Sicilia per alcune tipologie di prodotti che annunceremo tra qualche tempo. Questa scelta ci permetterà di ottimizzare i flussi di trasporto in entrata dai fornitori, aumentando il livello di servizio, ottimizzando le consegne ai soci e creando sinergia con le altre categorie. A Modica, invece, sarà costruito un polo logistico tra i più grandi del territorio, passando dagli attuali 12.000 mq a oltre 30.000 mq. In parte saranno potenziati gli attuali asset nell’alimentare secco e in un secondo step si procederà ad una diversificazione delle merceologie gestite, integrandosi con le fonti di approvvigionamento del territorio in particolare nell’ortofrutta.

Quali altri progetti futuri?

Continueremo a investire in ristrutturazioni per rinnovare la rete di vendita e adattarla alle nuove esigenze. Proseguiremo con azioni mirate all’abbassamento dei prezzi a scaffale e lavoreremo per migliorare i servizi, la multicanalità, l’offerta di prodotti bio e salutistici, ampliando le referenze in assortimento. Inoltre, abbiamo ancora ampi spazi di miglioramento nelle vendite della marca Conad, dove vogliamo crescere ancora.

Si parla anche di una collaborazione sempre più stretta con Pac 2000A ...

Come già annunciato recentemente dall’Ad Francesco Pugliese, Conad sta lavorando per la realizzazione di 4 piattaforme territoriali per razionalizzare la presenza sul territorio. Nel nostro caso si tratta della piattaforma Conad Sud Est che ci vede al fianco di Pac2000A (vedi Gdoweek 1, 16/1/2019, pagg. 18,19).

State definendo nuovi format?

Oltre al rafforzamento dei concept quali petstore, parafarmacie e ottico, stiamo ridisegnando a livello locale i format rispetto al ruolo di mercato delle diverse insegne, investendo sempre più sulla multicanalità per rafforzare il concetto di vicinanza al territorio. Inoltre, stiamo avviando un test sull’eCommerce. Partiremo nelle prossime settimane, in alcuni store di Palermo sia con la consegna a domicilio sia con il click&collect.

Le previsioni per il 2019?

Abbiamo iniziato l’anno con una crescita delle vendite a doppia cifra (+12%), dati che confermano il trend positivo già registrato nel 2018, anno in cui abbiamo rafforzato la leadership sia di mercato sia consolidando la vendita dei prodotti a marchio Conad. Abbiamo di fronte a noi un 2019 pieno di incertezze, ma siamo forti, preparati e pronti a giocare il nostro ruolo da leader nel complesso mercato della gdo siciliana, nel quale ci stiamo muovendo con diverse iniziative valutando con grande attenzione tutte le opportunità di sviluppo.

Sushi Daily approda a Malpensa e Milano Centrale

sushi daily
Il gruppo Kelly Deli espande l’insegna Sushi Daily con aperture in luoghi strategici, principali snodi turistici di Milano

Il gruppo Kelly Deli espande l’insegna Sushi Daily con aperture in luoghi strategici, principali snodi turistici di Milano.  Le strutture sono state realizzate a Milano Centrale, nell’area arrivi e partenze della Stazione, e ai Terminal 1 e 2 dell’aeroporto di Malpensa (Partenze Schengen e Molo C al Terminal 1). Il gruppo consolida dunque la rete che oggi conta più di 800 punti di vendita in 10 Paesi, proponendosi in più canali tra cui anche la gdo con cui è nato il loro business in Francia.

Aldi lancia il format Local

Photos © Joel Chant/ www.joelchant.com
Il primo formato di Local di Aldi è stato sperimentato a Balham, nell’area sud di Londra. Il negozio si sviluppa su un’area di 600 mq

Il primo formato di Local di Aldi è stato sperimentato a Balham, nell’area sud di Londra. Il negozio si sviluppa su un’area di 600 mq circa e propone un assortimento più ridotto rispetto alla tradizione. Non sono compresi i prodotti più voluminosi che si trasporterebbero con difficoltà senza un’automobile.

Stando a quanto scrive il giornale Retail Gazette , il negozio, situato su Balham High Road, rientra in un progetto di sperimentazione per rimodulare la propria offerta e proporsi con formati diversi a seconda del target. Aldi sta inoltre sperimentando nuovi servizi in alcuni store della rete come nel caso delle macchine self-service.

 

L’intelligenza artificiale di Walmart contro la rottura di stock

L’esperimento servirà a testare future possibilità applicative delle nuove tecnologie per migliorare la shopping experience

Mentre l’uso massiccio dell’intelligenza artificiale è ormai un requisito fondamentale nell’eCommerce, non sono ancora molte le sue applicazioni nel retail fisico. Walmart però scommette sulla tecnologia nel suo nuovo store sperimentale “Intelligent Retail Lab” a Levittown, nello stato di New York.

Sebbene sia un concept store il catalogo conta più di 30.000 articoli in vendita, distribuiti su una superficie superiore ai 4.500 mq ed è aperto al pubblico.

L'intelligenza artificiale di Walmart contro la rottura di stock

L'intelligenza artificiale di Walmart contro la rottura di stockScopri di più https://www.gdoweek.it/walmart-intelligenza-artificiale-rottura-stock-concept/

Publiée par Gdoweek sur Mardi 30 avril 2019

Come funziona l'intelligenza artificiale di Walmart

Il punto di vendita sfrutta un sistema combinato di telecamere e sensori per monitorare gli scaffali e le isole, inseriti in un ecosistema server collegato ai dispositivi mobile degli addetti alle vendite. L’obiettivo consiste nel velocizzare il processo d’inventario dei prodotti, permettendo agli addetti di sapere con facilità e precisione dove e quando rifornirli, evitando così la rottura di stock.

Le telecamere possono identificare in maniera autonoma i prodotti in scaffale, riconoscerne il tipo e indicare quando provvedere al refill. Tutte le informazioni raccolte dai sensori e dalle telecamere vengono raccolte in una banca dati presente nel negozio che deve processare una mole di 1,6 terabytes (circa tre anni di musica) al secondo.

Mondo Convenienza lancia il format Mini Store da Extracoop

mondo convenienza extracoop
Dalla collaborazione con Extracoop nascono i Mini Store di Mondo Convenienza, con una selezione di prodotti e soluzioni d’arredo modificate periodicamente

Dalla collaborazione con Extracoop nascono i Mini Store di Mondo Convenienza, shop in shop di 200 mq circa con un assortimento basato su un’attenta selezione di prodotti e soluzioni d’arredo, che sarà rimodulato ogni 3 settimane. L’insegna modifica dunque non soltanto le dimensioni del negozio e l’offerta ma anche l’esperienza d’acquisto.

Sono due le strutture fino ad oggi inaugurate il 13 e 20 aprile: a Bologna e Modena nei rispettivi Extracoop. “In queste due strutture – spiega l’azienda - offriamo gli stessi servizi dei negozi classici: consulenza qualificata, progettazione su misura e invio di rendering animati. Si tratta quindi di un modo concreto per avvicinarci agli stili di vita, ai ritmi e alle esigenze di una clientela alla ricerca di maggiore coinvolgimento con un format più piccolo”.

 

Lidl: punto di vendita a Parma

Lidl casse
Lo store appena inaugurato a Parma, in via La Spezia 187, sostituisce lo storico punto di vendita Lidl di Largo Razzaboni

Lo store appena inaugurato a Parma, in via La Spezia 187, sostituisce lo storico punto di vendita Lidl di Largo Razzaboni. Il negozio, frutto di un progetto di riqualificazione, è stato progettato e realizzato con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale: dispone di un impianto fotovoltaico da 100 kW ed impiega solo energia proveniente da fonti rinnovabili.

L’assortimento comprende più di 2.000 prodotti di cui oltre l’80% Made in Italy. Con questo store, l’insegna consolida la sua presenza in Emilia Romagna dove opera con 54 strutture. Questo discount è dotato di un parcheggio con 200 posti auto e impiega 22 persone di cui nove neoassunte per questo store.

Lidl Italia continuerà lo sviluppo sul territorio grazie a un piano di investimenti da oltre 350 milioni di euro che comprende lo sviluppo della rete vendita, con l’apertura prevista di oltre 40 nuovi supermercati, e l’assunzione di oltre 2.000 nuovi collaboratori.

 

Leroy Merlin e Altromodo: in Campania nuovi spazi solidali

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A Casal di Principe (Ce) Leroy Merlin, in collaborazione con la cooperativa sociale AltroModo, apre un’Officina Fai da Noi e Emporio Fai da Noi

A Casal di Principe (Ce) Leroy Merlin, in collaborazione con la cooperativa sociale AltroModo, che propone modelli di sviluppo alternativi, ha realizzato un’Officina Fai da Noi, un co-working artigianale che presenta uno spazio attrezzato con macchinari e utensili dove poter svolgere piccoli lavori domestici di manutenzione e di falegnameria, e l’Emporio Fai da Noi, luogo di condivisione di materiale, in cui le persone o le famiglie in difficoltà, che necessitano di effettuare lavori di manutenzione di base, piccole ristrutturazioni o lavori di decorazione, possono utilizzare gratuitamente gli utensili necessari.

All’interno dell’Officina, a disposizione degli abitanti, degli appassionati del fai da te, delle Emporio e Officina Fai da Noi_2 leroy merlinassociazioni o cooperative che si adoperano per contrastare la povertà abitativa, ma anche di gruppi di cittadinanza attiva che si occupano di recupero e manutenzione di beni comuni, si possono dunque rigenerare materiali e scarti, provenienti dall’invenduto dei negozi, e abilitare nuove competenze grazie a percorsi partecipativi che mettono in contatto beneficiari con persone disposte a offrire, a chi ne ha bisogno, il proprio tempo e le proprie abilità. Gli artigiani possono usufruire dei materiali dell’Officina e inventare così nuovi prodotti, innescando processi di micro-economia locale. L’Emporio fornisce anche prodotti consumabili come vernice, stucco e lampadine.

Gli Empori e le Officine Fai da Noi sono autentici esempi di un modello di economia inclusiva, contro lo spreco e per la cittadinanza attiva. Leroy Merlin crede nell’importanza di una società fondata sulla condivisione, in cui fare rete diventa non solo una necessità, ma anche un valore per la comunità e questi due nuovi progetti in collaborazione con AltroModo a Casal di Principe ne sono un esempio concreto e tangibile: entrambi provano quanto la collaborazione fra tanti soggetti diversi attivi un processo capace di generare un risultato maggiore della semplice somma di quanto prodotto dai singoli attori”  dichiara Luca Pereno, responsabile CSR di Leroy Merlin Italia.

Roberto Fusciello, presidente di Altromodo, aggiunge: “La mission della Cooperativa è quella di favorire l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati attraverso lo sviluppo di un modello economico circolare. Recuperando oggetti e materiali di scarto, cerchiamo di dare una seconda chances non solo ad essi, ma alle persone che lavorano al loro recupero e riutilizzo”.

 

 

 

 

 

Coop Alleanza rinnova la fidelizzazione con l’operazione 1 per tutti, 4 per te

Con questa campagna che durerà fino alla fine dell'anno, la cooperativa ripensa la fedeltà: non solo restituisce sconti ai soci, ma rilancia i propri valori attivando iniziative mirate sul territorio in funzione delle caratteristiche delle diverse linee a marchio, vere protagoniste dell'operazione

“Siamo una cooperativa, in tutto quello che facciamo”. È questo lo spirito con cui Coop Alleanza 3.0 ha lanciato l'iniziativa 1 per tutti 4 per te con la quale punta a premiare e valorizza la fedeltà di consumatori e soci, con diverse attività, che coinvolgono i prodotti a marchio Coop sia con sconti a fronte degli acquisti sia con interventi sul territorio, puntando sulla comunità.

Dal 15 aprile fino al 31 dicembre, infatti, quando un cliente fa la spesa e sceglie i prodotti a marchio Coop, l’1% di ciò che spende contribuisce a finanziare attività sociali per la comunità e, se è anche socio, il 4% gli viene restituito come sconto sulla spesa. Così, per tutto il 2019, coinvolgendo oltre 2,3 milioni di soci di Coop Alleanza 3.0 negli oltre 400 negozi della cooperativa, compresi i Corner Salute e i negozi Amici di casa Coop.

 

La meccanica

Nello specifico, i soci Coop avranno diritto al 4% di sconto una volta raggiunti 100 euro di acquisti di prodotti a marchio Coop, un totale cumulabile su più scontrini (esclusi i prodotti sfusi di frutta e verdura e quelli dei banchi serviti). Lo sconto sarà caricato in automatico sulla Carta Socio e altrettanto automaticamente verrà applicato sulla spesa successiva una volta raggiunto l'importo. Per attivare lo sconto "4 per te", è necessario essere registrati al sito di Coop Alleanza 3.0 e cliccare sul bottone in evidenza alla pagina all.coop/1pertutti4perte. Allo stesso link, si potrà via via consultare il proprio saldo, oltre a seguire i dati della campagna.

Così ogni prodotto a marchio Coop contribuirà per l'1% del suo importo a diversi interventi, che ben si legano alle stesse funzioni di quello stesso prodotto con l’obiettivo che ogni gesto di acquisto diventi un gesto di scelta, che coinvolge dieci linee per dieci ambiti, mentre la linea mainstream Coop sosterrà trasversalmente tutti gli ambiti di intervento dell’iniziativa.

Le aree di intervento

In particolare, Fior fiore sosterrà attività per la cultura e lo sviluppo del territorio, Vivi Verde quelle per l’ambiente e la lotta allo spreco, la linea Origine si occuperà di solidarietà locale, mentre l’educazione al consumo consapevole e la cittadinanza sono i temi dei prodotti Casa; al contrario, la cura degli animali, in sinergia con le istituzioni locali, è il focus di Amici Speciali. Da parte sua, Bene.sì si concentrerà sulle attività informative per l’alimentazione e la salute così come Crescendo si dedicherà ad azioni educative per la formazione dei più piccoli mentre quelle per la solidarietà internazionale e i diritti sono al centro della linea Solidal. Infine, i prodotti d’Osa si occuperanno di eventi sociali a favore della comunità e i prodotti IO di attività per le nuove generazioni.

“Abbiamo voluto creare una corrispondenza valoriale tra l’impegno sociale di Coop e i suoi prodotti a marchio, per trasmettere più consapevolezza al socio nelle sue scelte d’acquisto” spiegano dalla cooperativa. Inoltre, la spesa diventa sempre più consapevole, grazie ad uno scontrino parlante, dove ognuno potrà vedere quanto ha contribuito con i propri acquisti così come sul sito, è possibile anche consultare quanto Coop Alleanza sta destinando e a quali progetti.

Il Viaggiator Goloso: a Berna lo store con l’home decoration

A Berna è stato inaugurato un punto di vendita il Viaggiator goloso che coniuga la tradizionale offerta dell’insegna con l’home decoration

A Berna è stato inaugurato un punto di vendita il Viaggiator goloso che coniuga la tradizionale offerta dell’insegna con l’home decoration. Mario Gasbarrino, presidente e amministratore delegato di Unes, lo comunica sui social evidenziando l’importanza dello store e della valorizzazione del made in Italy. “L’eccellenza italiana comincia a volare” sottolinea Gasbarrino.  La struttura si trova all’interno dei grandi magazzini Manor.

 

 

Tata Italia si rafforza in Sicilia

VETRINE Tata Italia
L’insegna potenzia la sua presenza sul territorio con l’apertura di un nuovo punto di vendita a Messina, all’interno del Maregrosso shopping center

L’insegna potenzia la sua presenza sul territorio con l’apertura di un nuovo punto di vendita a Messina, all’interno del Maregrosso shopping center in via Maregrosso 21. Lo store, progettato in linea con il concept Tata Italia, si sviluppa su una superficie di oltre 300 mq e ospita le collezioni donna, uomo e bambino di calzature, borse e accessori. Il punto di vendita si avvale di un team di 10 persone. Con questo negozio la rete dell’insegna conta 101 strutture di cui 51 dirette e 50 in affiliazione.

Sainsbury’s sperimenta lo store senza casse

Customer shopping at Sainsburys Holborn Circus till-free store
Il punto di vendita Sainsbury's Holborn Circus di Londra sperimenta la tecnologia SmartShop Scan, Pay & Go per velocizzare la spesa dei consumatori

Il punto di vendita Sainsbury's Holborn Circus di Londra sperimenta la tecnologia SmartShop Scan, Pay & Go per velocizzare la spesa dei consumatori. Dopo una prima fase di test il servizio potrebbe essere sviluppato in altri store dell’insegna. Il negozio è stato rimodulato per applicare il servizio che non prevede la presenza di casse. È stato inserito un helpdesk per supportare i clienti al momento del pagamento.

Anche l’assortimento è stato ridisegnato per accontentare un target di clienti che cercano prodotti pronti per il consumo tra cui bevande, snack, vaschette per la colazione, pasticcini e panini appena sfornati che possono essere facilmente raccolti, scansionati e pagati. All’interno del punto di vendita è stato inoltre inserita una macchina per il caffè self-service. L'esperimento durerà per tre mesi durante i quali Sainsbury's ascolterà attentamente i feedback dei clienti e dei collaboratori.
Clodagh Moriarty, chief digital officer di Sainsbury's Group, dichiara: "Sappiamo che i nostri clienti vogliono fare acquisti il ​​più rapidamente possibile. La tecnologia è la chiave per farlo. Valuteremo il futuro di questa applicazione ascoltando il parere dei nostri utenti".

In quest’ottica si colloca anche il primo negozio self-service di Argos realizzato a Dulwich. In questa struttura i clienti possono pagare nello stesso tablet che utilizzano per sfogliare i 20.000 prodotti del catalogo, eliminando la necessità di visitare un'area separata per il pagamento, prima di ritirare l'ordine presso i nuovi contenitori di raccolta. Il processo di pagamento più rapido e conveniente consente agli addetti di rendersi sempre disponibili per aiutare i clienti nelle aree Pay @ Browse e portare i prodotti ai contenitori di raccolta. Queste aree includeranno anche spazi e strumenti per supportare chiunque desideri pagare in contanti o con le carte.

Secondo l'amministratore delegato di Sainsbury's Argos, John Rogers: "Stiamo continuando a testare nuovi formati innovativi e con il lancio del nostro primo negozio digitale self-service stiamo offrendo agli acquirenti un modo più rapido per pagare".

Il mese scorso Argos ha lanciato un nuovo servizio di ricerca visuale nell'app iOS di Argos, consentendo ai clienti di acquistare articoli per la casa e mobili utilizzando le immagini sui loro smartphone.

 

Mi Store si espande al Centro-Sud

Mi store
Continua l’espansione sul territorio italiano dell’insegna Mi Store che sta programmando nuove strutture nella Penisola, in particolare al sud

Continua l’espansione sul territorio italiano dell’insegna Mi Store che, dopo la recente apertura nel Lazio, all’interno del Valmontone Outlet, sta programmando nuove strutture nella Penisola.

Xiaomi, che ha debuttato lo scorso anno nel nostro Paese, si prepara ad inaugurare un punto di vendita all’interno del centro commerciale Etnapolis di Belpasso, in provincia di Catania, la cui apertura è prevista per il 25 maggio. Prima di quella data aprirà uno store a Roma al centro commerciale Porta di Roma il 4 maggio mentre il 18 maggio sarà la volta di Napoli, al centro commerciale Campania.

Ikea: nuovo piano trasporti per ridurre l’impatto ambientale

Implementata la partnership con Green Cargo, che porta a 4.476 le tonnellate di emissioni di carbonio ridotte grazie all'utilizzo di 12.500 container all'anno

Un nuovo piano di trasporti che porterà Ikea Transport & Logistics Services a ridurre il suo impatto ambientale di 4.476 tonnellate di emissioni di biossido di carbonio all'anno, rafforzando la sostenibilità del marchio. Per farlo, il retailer ha rinnovato la collaborazione con Green Cargo, passando da 2.000 a 12.500 container annui utilizzati.

Un accordo attivo fino al 2021 e che al momento coinvolge solo il mercato svedese. Il più ampio obiettivo a lungo termine di Ikea, tuttavia, è quello di ridurre le emissioni di gas serra per spedizione del 70% entro il 2030. A fare la parte del leone in questo programma è la ferrovia, come conferma Elisabeth Munck af Rosenschöld, global sustainability manager di Ikea Transport & Logistics Services.

Risparmio Casa: un progetto di sviluppo ambizioso

A sostegno dei nuovi obiettivi di espansione della catena drugstore il fondo d'investimento H.I.G. WhiteHorse, divisione di H.I.G. Capital

Risparmio Casa, catena drugstore presente con oltre 100 punti di vendita nel Centro, Nord Italia e Sardegna, guarda a un'importante fase di espansione sul nostro territorio. A sostenere il piano di sviluppo sarà l'operazione conclusa con il fondo d'investimento H.I.G. WhiteHorse (divisione di H.I.G. Capital).

L'insegna di Pomezia fondata oltre 30 anni fa dalla famiglia Battistelli nel 2018 ha registrato un fatturato superiore ai 350 milioni di euro. I negozi di Risparmio Casa sono contraddistinti da una superficie media superiore ai 2.500 metri quadrati ed un assortimento incentrato su prodotti per la cura della persona, della casa ed altri prodotti non alimentari.

“Diamo il benvenuto ad H.I.G. WhiteHorse in Risparmio Casa, con l’obiettivo di contribuire alla prossima fase di espansione del Gruppo, basata sui nostri punti di forza e sulla nostra consolidata strategia aziendale”, ha sottolineato il co-fondatore Stefano Battistelli.

Discount, l’insegna fidelizza più dei prezzi

Oggi un prodotto food/toiletry su 4 è acquistato in un negozio discount. Fatto salvo il must immancabile del prezzo, i discount si distinguono soprattutto per la presenza (quasi ovunque) di reparti assistiti e il peso dell’idm nei loro assortimenti (da Gdoweek n. 7)

Crescita continua per il canale discount: dal 2003 ha conquistato 8,5 punti percentuali di quota di mercato, passando dal 10% al 18,5%, secondo Nielsen. La formula è cambiata molto dalle prime aperture nel nostro Paese, ma è sempre vincente: infatti, una confezione su 4 tra i prodotti venduti in Italia nel 2018 è stata acquistata in un discount. Inizialmente sottovalutati, se non disprezzati, i discount invece sono un modello da cui trarre ispirazione, soprattutto se è vero, come suggerisce Nielsen, che il futuro non sarà in mano ai formati ma alle insegne, quelle distintive e con un’identità.

I discount hanno strategie tra loro diverse pur all’interno di una base comune, sempre valida, cioè quella del prezzo basso, cui si aggiungono varietà delle proposte, freschi, prodotti a marchio (che, a livello globale crescono, senza i discount del 2,1%, con loro del 2,9%), un insieme che garantisce indici di rotazione del 19,3 contro il 7,8 del super. Con questi numeri, la formula rappresenta un’opportunità da cogliere anche per l’industria di marca. I numeri (fonte: Nielsen Trade, anno 2018) parlano chiaro ancora una volta: senza le vendite nei discount, i primi venti top brand idm registrerebbero risultati negativi (-0,8%). Invece, grazie a questa formula, dove la quota dei 20 marchi top è pari al 5,3%, il risultato migliora: -0,4%. Anche Mediobanca nel suo ultimo report di fine 2018 attesta il successo della formula: il Roi dei discount è del 19,9%; per capire meglio, Luxottica è al 17,6%, Ferragamo al 22.

A uscire vincitori sono essenzialmente due elementi: la semplicità e il legame tra l’insegna e i clienti costruito anno dopo anno, mentre convenienza, innovazione e qualità rimangono un punto di partenza ormai assodato. Ma se ne stanno aggiungendo altri, in funzione delle specificità delle singole insegne discount.

Secondo Nielsen, i freschi sono sempre più traino della crescita: la loro incidenza oggi è pari al 35%, analoga a quello dei supermercati. Ad esempio, proprio Eurospin, il leader, ha lanciato un nuovo formato chiamato superstore di 2.000 mq (Gdoweek 2, 13/2/2019, pag. 24,25), dove trionfano i banchi freschi dell’ortofrutta e quelli serviti di gastronomia, panetteria e macelleria con laboratorio a vista, cui si aggiunge un’ampia enoteca e una modalità di esposizione che si avvicina molto a quella di un superstore.

Anche la dimensione media dei negozi è cresciuta: oggi si attesta sui 650 mq a fronte degli 888 mq di un super.

Trasformazioni anche nel rapporto con l’Idm. Non tutte le insegne hanno una quota rilevante di prodotti di marca: Md, Eurospin, Lidl e Todis puntano sulle marche proprie; altri come Aldi e Leader Price riservano il 20% alla marca, mentre Penny Market lascia fino al 50% dello scaffale ai prodotti dell’industria. Per chi ha conquistato un posto sul lineare è una grande occasione di visibilità. Il discount, diversamente dal supermercato, lavora di più sulla selezione, uno dei cardini del format, intesa come semplicità, essenzialità e leggibilità.

Per tutti questi motivi, ci sono categorie che funzionano meglio e altre meno. Sempre secondo Nielsen, quelle sopra la media delle vendite sono ortofrutta, salumi, uova, surgelati, articoli usa e getta, snack salati, pane fresco e panificati, formaggi e latticini; sotto la media, invece, i prodotti per la cura della casa e della persona, integratori, petfood, articoli baby, bevande calde. Tra le categorie con potenziale di crescita non mancano olio, caffè, pasta secca, integratori, spalmabili dolci, ricorrenze, preparati per dolci. Questi trend e le ottime performance dei freschi e del pane confermano la supermarketizzazione del discount, fenomeno inquadrato da Nielsen come la sua progressiva assimilazione alle caratteristiche dei supermercati (ad esempio, con l’inserimento dei banchi assistiti).

In questo scenario come “si vedono” i discount?

Alla richiesta di autodefinirsi, le insegne spaziano dal convinto inserimento nella categoria discount a definizioni più fluide in direzione del supermercato o dell’unicità riassunta dall’insegna, a prescindere dal format. L’esperienza d’acquisto e la presenza dei banchi freschi serviti rappresentano le chiavi di lettura. Spiega Alessia Bonifazi di Lidl: “La fiducia del consumatore si conquista ogni giorno con un mix di convenienza, qualità e servizio, ma il punto di vendita gioca un ruolo determinante. Fare la spesa in uno spazio bello, ordinato, pulito, accessibile e funzionale è per noi una delle basi della fidelizzazione”. Tra tecnicismi e definizioni, si preferisce la concretezza e la stella polare è il cliente. “Le differenze tra discount, super e ipermercato non sono così decisive dal punto di vista del consumatore -spiega Etienne Monsegur, direttore marketing Leader Price Italia-. La differenziazione si fa sui prodotti che vendiamo e su come li proponiamo al pubblico”.

Un’affermazione che accomuna anche altri operatori.

“Eurospin deve seguire il cliente, punto e basta -dichiara Romano Mion, Ad di Eurospin- perché un consumatore diventi cliente deve trovare il negozio, trovarlo aperto, e all’interno trovare ciò che cerca. Per me è importante essere Eurospin, trovare la mia identità”.

Patrizio Podini, presidente e fondatore di Md Spa, definisce il “suo” format “un po’ supermercato, un po’ discount, con qualche innovazione per seguire il consumatore. Ovvia la tendenza verso il canale moderno, ma anche il supermercato tende al discount”. In questo senso, Md ha appena lanciato la linea mdd premium Lettere dall’Italia (vedi pag. 32) giocandosi l’insegna su prodotti che devono esprimere il meglio della qualità. Di fatto, le definizioni contano poco, l’insegna sempre di più ... e anche i freschi.

Proprio in questo settore, qualità e localismo sono una distintività che fa prevalere i valori legati all’insegna. Per questo, Ekom (Sogegross) si affida a partner esterni per la macelleria, ha inserito il pesce fresco servito e per la gastronomia conta sulle piattaforme del Gruppo. Un discorso analogo vale per Todis con Pac2000A Conad e per Leader Price con Crai. Aldi, Lidl, Md e Penny esaltano la panetteria, Md la macelleria servita, trasversale l’importanza crescente sull’ortofrutta. In questo reparto, il vantaggio del discount, come spiega Aldi (che conferma i dati di Nielsen dei freschi come top seller), è quello di preparare gli ordini in base alle reali esigenze e con tempi di approvvigionamento brevi per ridurre al minimo gli eccessi e garantire la freschezza, una lezione di efficienza che supermercati e superstore dovrebbero ricordare di più.

Le sorprese non mancano anche considerando l’intero mix assortimentale. A vantare la quota più alta di prodotti di marca è Penny con una media del 50% anche nei mercati commodity (food e non alimentari). Non solo multinazionali, ma anche aziende locali medie e piccole, a comporre quel 91% di fornitori italiani, copacker inclusi. “Pochi brand dominano il mercato in alcune categorie come bibite e dolci -precisa Gotthard Klingan, Coo di Penny Market- ma il mercato è guidato anche dalla propensione all’innovazione e qui i discount hanno qualcosa da dire, anche nelle categorie storicamente presidiate dalla marca”. Per alcune insegne (Aldi, Todis e Leader Price) la marca industriale ha sempre più una funzione di completamento dell’offerta per coprire tutte le esigenze e contribuire ad attrarre traffico con le promozioni. “Per certi prodotti il cliente cambierebbe punto di vendita se non li trovasse -afferma Massimiliano Rossi, direzione unità di business Iges-Todis-. Sono i leader nei mercati di riferimento: non si possono non avere. La logica è solo di servizio, con un posizionamento Edlp, sempre accanto alla nostra mdd”. Già, perchè le private label sono sempre differenzianti, ma la marca è imprescindibile, anche se in quote minime.

“Contano, e conteranno sempre più, tutti i prodotti, di marca e a marchio del distributore, perché il cliente vuole avere scelta -chiarisce Klingan-. La chiave è avere un assortimento leggibile. All’industria di marca capace di innovare offriamo grande visibilità grazie a un assortimento chiaro e all’elevato numero di consumatori che frequentano i nostri store”. Tra marca e mdd si gioca anche l’innovazione e la lettura delle tendenze. “Con l’idm stiamo lavorando su diversi fronti, in particolare il caffè, soprattutto in capsule, i surgelati, il petfood e la cura della casa e della persona -evidenzia Giuseppe Marotta, direttore generale Ekom-. Le aree da sviluppare coinvolgono il mondo baby, il biologico-salutistico e il fresco”. ... C’è spazio per crescere: per marche e insegne distintive.

 

Una volta li chiamavamo hard discount … Ora sono competitor sempre più agguerriti

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 7)

Qual è il significato di hard discount? Costco è un discount? Le sue merci ammassate, i negozi che sembrano magazzini, metri e metri di merci impilate, ci farebbero propendere per il sì, ma poi vediamo che non ha altre caratteristiche del discount, tanti i brand, troppi per essere un discount.

D’altra parte, chiunque abbia visitato un Trader Joe’s, negli Stati Uniti, ha potuto verificare che avere un’offerta di sole Pl non necessariamente ti confina in mondo forzatamente spartano, tipico del discount. Da Trader Joe’s ci si immerge in un ambiente dove tutto inneggia alla marca, in maniera giocosa e divertente e al cliente di Trader Joe’s non viene in mente di essere in un discount generico ma in un luogo bene definito, con cui è bello identificarsi.

Torniamo alla domanda che cos’è oggi un discount? Pensiamo a 365, l’insegna low cost di Whole Foods Market, potrebbe esserlo, nasce proprio dalla mdd di Whole Foods, quella basica, ma in realtà si qualifica come insegna pensata per i Millennials, basta guardarsi intorno per capirlo, totem e piatti pronti abbondano, lo stilie industriale, la comunicazione in stile writer ... Quando entri in un 365 non pensi al discount ... ti senti “cool” e molto giovane.

La disruption è arrivata per tutti, anche per i discount ma apparentemente non li ha travolti, forse, perché hanno saputo guardare in altri ambiti, il fast fashion, ad esempio. Non si sono fossilizzati in un modello precostituito, che iniziava ad esser in antitesi con il concetto di qualità ma si sono chiesti come si potessero offrire prezzi bassi a fronte di un’esperienza d’acquisto griffata. Questo non significa che vedremo discount nei centri città, ma piuttosto possiamo osservare come, andando incontro alle esigenze del cliente, si siano già modificate e si modificheranno le modalità di interpretare la propria insegna. Ogni insegna di discount, forte di rapporti sempre più stretti con il mondo della produzione, delle già avviate politiche di integrazione per le filiere dei freschi e di una capacità di continuo efficientamento sta trasformando, quello che era un generico format, in una marca a tutti gli effetti.

Carrefour testa nuove blockchain in Francia

Carrefour Rue du Commerce
Insieme a Nestlé, Carrefour sta sperimentando in Francia la blockchain legata al purè di patate istantaneo Mousline

Insieme a Nestlé, Carrefour sta sperimentando in Francia la blockchain legata al purè di patate istantaneo Mousline. I clienti potranno dunque tracciare l’iter del prodotto attraverso la scansione di un codice QR.

"Ciascun consumatore sarà in grado di utilizzare una piattaforma sicura sul proprio smartphone per accedere alle informazioni sulla filiera di produzione, incluse le varietà di patate utilizzate, le date e i luoghi di produzione, le informazioni sul controllo di qualità e i luoghi e le date di conservazione prima che il prodotto raggiunga gli scaffali " chiarisce l’insegna.

Attraverso la piattaforma IBM Food Trust, a cui hanno aderito entrambe le aziende, si potranno sviluppare iniziative simili per più prodotti così come già sperimentato per latte intero fresco e microfiltrato, arance e pollo Auvergne. Carrefour pare voglia, infatti, tracciare il 20% di tutti i prodotti a marchio sulla blockchain entro la fine del 2019. Attualmente ne traccia 20 sui 300 a marchio e prevede di aggiungerne altri 40 nei prossimi mesi. Tra i Paesi in cui la blockchain è stata implementata ci sono Francia, Italia, Spagna, Belgio e Cina.

 

Italian Food Excellence

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