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Esselunga: la pasticceria Elisenda in 100 store

esselunga superstore
La partnership tra Esselunga e la famiglia Cerea, che all’interno della rete dell’insegna ha sviluppato la pasticceria Elisenda, prosegue e si fortifica

La partnership tra Esselunga e la famiglia Cerea, che all’interno della rete dell’insegna ha sviluppato la pasticceria Elisenda, prosegue e si fortifica. Per il futuro infatti, stando a quanto riportato sul Corriere della Sera: i prodotti Elisenda, presenti in 40 punti di vendita, saranno proposti in almeno 100 dei 157 supermercati Esselunga entro il 2020.

Attualmente a Limito di Pioltello, dove è stata allestita la pasticceria per la preparazione dei prodotti, lavorano 40 tra pasticceri, addetti alla logistica e al packaging. Secondo i nuovi progetti di ampliamento dell’offerta si raggiungeranno 80 unità, per sostenere la crescita della rete di distribuzione. Stando  a quanto pubblica il Gambero Rosso si sta ipotizzando un altro laboratorio di produzione a Firenze, per servire il Centro Italia.

 

Glovo per il 2019 punta ad oltre 100 città italiane

Glovo
Dopo aver consolidato la presenza nelle prime 14 location, la piattaforma di home delivery progetta un'importante espansione quest'anno in Italia

Prosegue il percorso di crescita di Glovo Italia, che, dopo aver conquistato una presenza consolidata nelle prime 14 città italiane, annuncia per il 2019 un progetto di espansione in oltre 100 nuove piazze. La piattaforma multi-categoria di consegne a domicilio on-demand, attiva nel nostro Paese dal 2016, aspira a diventare punto di riferimento nella home delivery non solo nelle grandi città, ma anche nei piccoli comuni di diverse regioni, presidiando in maniera sistematica tutta la Penisola: dal Trentino-Alto Adige alla Liguria, passando per Toscana e Lazio, fino a raggiungere Puglia e Calabria ed entrambe le Isole, solo per citarne alcune.

In Italia solo il 14% della popolazione vive nelle prime 10 città, per cui una presenza più capillare è l’unico modo per raggiungere un bacino più ampio di utenti, arrivando anche a chi oggi non può usufruire dei servizi di delivery. Grazie ai dati che abbiamo a disposizione possiamo individuare i trend e i gusti dei consumatori e comprendere quali sono le zone dove l’interesse è più persistente”, ha commentato Elisa PagliaraniGeneral Manager di Glovo Italia. Nelle nuove città entreremo inizialmente con i servizi di food delivery, coinvolgendo sia le grandi catene sia i cosiddetti local heroes, ossia i ristoranti più rappresentativi, per poi includere anche altre insegne che vogliono incrementare la base clienti tramite la nostra piattaforma. Questo progetto incrementerà il nostro raggio di azione arrivando a coinvolgere entro la fine dell’anno circa 7.500 partner”.

Dal Report Delivery Glovo 2018 affiora chiaramente come il food delivery sia diventato per gli italiani una vera e propria alternativa alla cucina casalinga non solo per la classica cena (+409% di consegne rispetto al 2017), ma anche per il pranzo fuori ufficio o come sostituto della mitica “schiscetta” (+395% vs 2017). Dati confermati anche dall’ultimo report Coldiretti/Censis che sottolineano come il cibo a domicilio abbia coinvolto nel 2018 più di 19 milioni di consumatori, suddivisi tra chi ne usufruisce con regolarità (3,8 milioni) e chi occasionalmente (15,1 milioni).

L’espansione capillare in oltre 100 città consentirà alla piattaforma spagnola di sviluppare maggiormente il proprio business e diventare un punto di riferimento non solo per le grandi catene di ristorazione, ma anche per i piccoli esercenti e artigiani che possono usufruire della vetrina virtuale di Glovo per vendere i propri prodotti e vincere pertanto la sfida dell’e-commerce. “Vogliamo diventare una Google su scala locale, per ogni esigenza da soddisfare all’interno di una città, basterà rivolgersi alla nostra app” – conclude Elisa Pagliarani.

 

Dalle smart tv si naviga e si fanno acquisti

La possibilità di collegare il televisore a internet ha aperto frontiere impensabili fino a poco tempo fa, come l’opportunità di proporre pubblicità personalizzata o di accedere agli eCommerce (da Gdoweek n. 6)

L’interazione tra il televisore e internet è cresciuta notevolmente negli ultimi anni: oggi si stima che oltre un miliardo dei tv casalinghi possa collegarsi in rete in vario modo e che più del 70% dei tv venduti a livello mondiale sia smart e quindi possa accedere direttamente a internet. Così, se è scontato che l’avanzata degli smartphone sia inarrestabile e che ogni azienda che ha aperto un sito di eCommerce debba ottimizzare le proprie offerte per gli utenti mobili, va preso atto che il prossimo nuovo dispositivo che potrà essere usato dagli utenti per fare acquisti sarà il televisore, sempre più smart e connesso al web.

Quindi se è oggi impensabile per un negozio di eCommerce non avere una presenza mobile, sarà presto altrettanto impensabile non avere una presenza televisiva.

Tuttavia, sul tv la navigazione online lascia ancor molto a desiderare. Per migliorare questa situazione, alcuni produttori fanno affidamento su browser propri, come Samsung con Maple e LG con NetCast. Ma con l’aumentare del traffico, l’ottimizzazione di browser non standard potrebbe diventare una sfida impegnativa perché l’esperienza utente è stata compromessa da molto tempo. Infatti, per l’input nel browser o per le ricerche tra le pagine web spesso si usa ancora il telecomando. E, come prevedibile, questo ha reso l’uso fastidioso e inefficiente, quindi gli utenti sono tornati a navigare su notebook o tablet. Oggi diversi produttori stanno creando tastiere specificamente progettate per i propri televisori. Inoltre, sempre più di frequente è possibile utilizzare i tablet come tastiera sotto forma di secondo schermo. E l’arrivo degli assistenti vocali sta aiutando a semplificare la modalità di interazione con il televisore. Il secondo ostacolo che bisogna affrontare per poter accedere all’eCommerce tramite televisione è la mancanza di un sistema di pagamento sicuro. E questo non è molto attraente dal punto di vista del cliente finale. Ma piattaforme come PayPal e altri sono al lavoro per colmare questa lacuna e il problema entro breve dovrebbe essere risolto.

Accesso riservato

Il beauty store Sephora di Venezia si rinnova

Sephora Store Venezia Cannaregio
Nuovo look per il beauty store Sephora di Venezia Cannaregio, situato a pochi passi dal ponte di Rialto. Il negozio si sviluppa su un’area di 188 mq

Nuovo look per il beauty store Sephora di Venezia Cannaregio, situato a pochi passi dal ponte di Rialto. Il negozio si sviluppa su un’area di 188 mq. Il punto di vendita si allinea alla rinnovata immagine dell’insegna. Lo spazio è, infatti, stato concepito perché le clienti possano scoprire liberamente i prodotti e testarli, ma anche imparare, divertirsi vivendo esperienze personalizzate.

Sono disponibili consulenze specializzate grazie ai Beauty Assistant, c’è la possibilità di provare nuovi look grazie al servizio di Make Up Flash gratuito e farsi consigliare e truccare dai make up artist o dagli skincare advisor.

Nel corso dell’anno l’insegna proporrà le masterclass tenute da esperti del settore durante le quali si potranno scoprire tutti i segreti del make up e dello skincare. Tra i servizi è disponibile anche il Brow Bar Benefit: le brow artist dedicheranno alle clienti una consulenza personalizzata e una mappatura delle sopracciglia, per individuare la forma perfetta che si addice al loro viso. Nell’ottica di una filosofia omnichannel, lo store propone un’interazione tra i diversi canali di vendita. In questa struttura è inoltre disponibile il servizio Click and Collect che permette ai clienti di acquistare online su Sephora.it e di ritirare gratuitamente l'ordine 2 ore dopo instore.

Foot Locker: primo Power Store in Italia

Foot locker Milano
A Milano, in corso Buenos Aires, Foot Locker realizza il primo Power Store italiano, il terzo del suo genere in Europa, potenziando la sua presenza

A Milano, in corso Buenos Aires, Foot Locker realizza il primo  Power Store italiano, il terzo del suo genere in Europa. L’insegna continua dunque a investire in questo nuovo formato di negozi potenziando la sua presenza sul territorio. La struttura si sviluppa su tre livelli, il terzo piano è interamente dedicato agli eventi e alla nascita di partnership.

Nick Jones, vice presidente e general manager Foot Locker Europe, sottolinea: “Milano è una delle città più alla moda al mondo, una città che abbraccia l’innovazione ed è una perfetta destinazione per le ultime tendenze e il nostro concetto evoluto di retail. Con il nuovo store di Corso Buenos Aires, non solo continueremo a ispirare i fan delle sneakers, ma collaboreremo anche con i giovani talenti e ne celebreremo l’espressività creativa”.

Zalando punta sul beauty con la prima campagna

Dopo il successo della categoria merceologica in Germania, Austria e Polonia Zalando apre al beauty anche in Svezia, Danimarca, Francia, Belgio e Italia con la sua selezione di 10mila prodotti

Autenticità, libertà e individualità: questo il messaggio della prima campagna beauty lanciata da Zalando in Italia, Germania, Austria, Polonia, Francia e Belgio. Il claim “La bellezza che sei” punta su una visione moderna dell'estetica e sull'unicità dell'aspetto fisico in linea con la comunicazione già lanciata dal player dell'eCommerce per il comparto fashion. 

Lo spot tv, diretto da Lauren Caris Cohan e girato a Londra, mostra un gruppo eterogeneo di modelli ripresi inconsapevolmente durante i rispettivi preparativi beauty. La campagna sarà trasmessa in tv, apparirà sui principali magazine di tendenza e sarà promossa con una serie di eventi ed attività locali.

L'assortimento beauty di Zalando conta oltre 250 marchi e una selezione di circa 10.000 prodotti dedicati a cura della pelle, make-up, capelli e rasatura per il pubblico maschile e femminile. Previsto come d'uso il reso gratuito e 100 giorni per provare a casa gli acquisti.

“Con l’introduzione della categoria beauty, vogliamo completare la nostra offerta e diventare il punto di partenza per la moda e il lifestyle in Europa. Un luogo nel quale ciascuno può esplorare, sperimentare il proprio stile e creare look fin nel dettaglio, dall’abbigliamento alle scarpe, dagli accessori alla cura di sé”, sottolinea Pamela Wade-Lehman, head of beauty di Zalando: “Il 60% dei nostri clienti beauty acquista anche prodotti fashion nella sessione di shopping. Questo significa che 3 ordini su  5 contengono anche vestiti, scarpe e accessori.”

Visitando la Zalando Beauty Station nel cuore di Berlino inaugurata nel 2018, inoltre, è possibile testare i prodotti, esplorare l’assortimento, partecipare a workshop e farsi consigliare da personale esperto. 

Uno store Marvel su eBay

ebay marvel
Il mondo Marvel in vendita su eBay in uno store online. L’iniziativa anticipa l’uscita in Italia di Marvel Studios Avengers: Endgame

Da Spider Man agli Avengers, passando per Capitan America o Thor e Iron Man. Il mondo Marvel in vendita su eBay in uno store online. L’iniziativa anticipa l’uscita di Marvel Studios Avengers:Endgame. La première italiana è l’occasione per annunciare la nuova collaborazione tra eBay e Disney che hanno lavorato insieme per presentare uno speciale StoreMarvel sul marketplace.

Per comprendere l’interesse dei consumatori, basta sottolineare i dati di vendita: se si prende in esame solo il mercato italiano, da gennaio scorso, fino a marzo 2019, eBay.it ha registrato un articolo a tema venduto ogni 9 minuti.  Gli oltre 75mila prodotti a tema Avengers acquistati negli ultimi 15 mesi sul sito italiano, il 26% è rappresentato dai classici fumetti, il23% da giocattoli e modellismo e il 10% dai videogiochi e console.

Sul mercato globale si vende un prodotto a tema Avengers ogni 5 secondi.

 

Tigotà cresce a Parma

Tigotà
Il negozio Tigotà, ubicato nell'area ovest di Parma, si sviluppa su un’area di 700 mq potenziando la presenza in città dove opera con sei strutture

L’insegna apre un punto di vendita a Parma Ovest in via Piazzale Caduti sul Lavoro 11/A. Stando a quanto scrive ParmaToday, il negozio Tigotà si sviluppa su un’area di 700 mq potenziando la presenza in città dove opera con sei strutture.

Questa nuova apertura su Parma va a completare l’offerta dei servizi commerciali nell’area Ovest della città: Piazzale Caduti sul Lavoro ci è sembrata una zona strategicamente adatta grazie all’ottima visibilità del punto vendita” commenta il responsabile marketing Pericle Ciatto.

Il negozio si avvale di un team di lavoro formato da 12 collaboratori, di cui 9 neoassunti con età media di 29 anni, tutti provenienti dalle aree limitrofe.

 

 

Freshippo, new retail, sempre più ristorazione

L’obiettivo dell’insegna è la formula risto-retail, dove si mangia instore il prodotto comprato e cucinato su misura dei singoli clienti

Freshippo –insegna di Alibaba Group con 150 store in Cina- ha un approccio innovativo e tecnologico al mondo retail caratterizzato da delivery ultra rapido senza casse e metodi di pagamento tramite app che utilizza il sistema di pagamento Alipay.
L’obiettivo è essere onnipresente nella vita dei consumatori under 40, mischiando l’offline con l’online, trasformando gli store in spazi living&dining dove poter acquistare, mangiare e rilassarsi.
L’insegna offre una gamma di prodotti mdd sotto vari brand (Daily fresh, Freshippo Eatery e Difresco) il cui controllo e tracciabilità sono, secondo quanto dichiarato dalla catena, un punto di forza distintivo.

Come ti spalmo lo scaffale: la frutta secca accende l’impulso

Forte del buon andamento del settore e sulla spinta del salutismo le creme spalmabili allargano gli spazi espositivi e moltiplicano l’offerta (da gdoweek n. 6)

Alcune new entry del comparto creano scompiglio a scaffale, che sembra destinato ad allargarsi. E se la ricetta della capostipite resta immutabile, quelle dei competitor aumentano le percentuali di frutta secca.

Una volta c’era la Nutella. E basta. Nient’altro. Una crema a base di nocciole e cacao nata dalla felice intuizione di Ferrero, che ha regnato incontrastata per decenni anni nella categoria senza che si affacciasse alcun competitor. Grazie al suo vantaggio competitivo, in tutto questo lungo periodo iniziale è diventata un cult, unitamente alla sua confezione iconica.

Poi hanno iniziato a farsi largo altre creme spalmabili: come Novi, Magnum, Lindt, Pernigotti, Rigoni di Asiago, Náttúra, Damiano. Si sono affiancate alle diverse proposte in mdd quali Carrefour, Coop, Esselunga, Conad, Terre d’Italia di Carrefour, Fior di Loto di NaturaSì. Denominatore comune: le nocciole e il cacao, presenti in diverse percentuali nei vari prodotti. Anticipando il trend, Lidl, con il brand Deluxe introduce accanto alla crema nocciola e cacao, anche i gusti Cocco, Tofee (caramello) e Mocha (caffè) e, in formato diverso, anche la crema al Pistacchio “perfetta da spalmare sulle brioche”. Mentre Lotus Biscoff, l’originale biscotto caramellato belga, si trasforma in crema spalmabile.

Il 2019 ha visto subito, a metà gennaio, la comparsa di un ulteriore competitor piuttosto diretto, ovvero Barilla con la crema Pan di Stelle di Mulino Bianco, “un magico incontro tra una dolce crema di cacao e nocciole e la granella di biscotti Pan di Stelle in un packaging di grande impatto, il vasetto da 330 g, chiaramente riferito ai noti biscotti. Una sfida palese alla crema di Alba, sia sul piano dell’appeal che del contenuto, peraltro senza olio di palma.

A fine marzo fa la sua comparsa a scaffale un’altra crema spalmabile in scia a un noto brand, quello delle caramelle Rossana: identica quanto inconfondibile nel sapore al latte e nocciole, questa crema ‘da cucchiaio’ in vasetto da 200 g, si abbina anche a torte, muffin e brioches, come ingrediente nelle preparazioni degli impasti, come topping.

Accesso riservato

Mercato Centrale arriva a Torino

Mercato centrale torino
Mercato Centrale apre a Torino, al Centro Palatino, con una proposta di 26 botteghe dislocate in un edificio su tre livelli e una superficie di 4.500 mq

Con un investimento di 6 milioni di euro, Mercato Centrale apre a Torino, al Centro Palatino. Il format è stato ideato da Umberto Montano e realizzato in collaborazione con il gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi prima a Firenze e poi a Roma. Si replica in Piemonte con una proposta artigianale alimentare di 26 botteghe dislocate in un edificio su tre livelli e una superficie totale di 4.500 mq. Il progetto architettonico e la direzione lavori sono stati affidati allo studio torinese Tecse Engineering guidato dall’architetto Alessandro Betta. La direzione artistica, invece, è stata curata dallo studio Q-bic di Firenze, dei fratelli Luca e Marco Baldini

Accanto alle 26 botteghe sono presenti un ristorante, la scuola di cucina, birreria, bar e caffetteria. Questa struttura ospita inoltre il primo negozio fisico di Cortilia, il mercato agricolo online, che sperimenta il brick&mortar.

L'offerta di Mercato Centrale

Mercato centrale torinoAll’ingresso dell’edificio è posizionato il “pane di Porta Palazzo” di Raffaele D’Errico: il mulino, affidato a Mattia Giardini e Alberto Iossetti di ViVa La Farina, macina il grano duro destinato a questo pane speciale, offrendo la possibilità di creare il proprio blend di farine personalizzato. La macelleria prevede due diverse proposte: Marco Martini, storica realtà piemontese che segue l’intera filiera produttiva della regina Fassona, e la famiglia Savigni con la carne allevata in Toscana nel pieno rispetto del benessere animale.

Due i format inediti: Carbone Bianco per Davide Scabin, con cotture esclusivamente a carbone proposte per zuppe, uova, verdure e la Fata Verde per Marcello Trentini, con una linea di cucina vegetariana. In entrambi i casi, a prezzo pop.

Ci sono anche la pizza tradizionale napoletana di Marco Fierro, il gelato di Alberto Marchetti, l’hamburger di Chianina di Enrico Lagorio, prodotto con carni provenienti dagli  allevamenti in Val di Chiana, i formaggi e il burro di Beppino Occelli, e il tartufo di Luciano Savini, esaltato dallo chef Aurelio Barbero.

Spazio anche alle specialità della tradizione romanesca come nel caso del Trapizzino di Stefano Callegari, la pasta fresca di Egidio Michelis, e i salumi selezionati da Beppe Giovale. E ancora il fritto di Martino Bellincampi, tra tradizione romana e piemontese.

La Sicilia è rappresentata da Carmelo Pannocchietti, dal pesce del Mediterraneo di Valerio Lo Russo, dal girarrosto di Alessandro Baronti e dal vino selezionato da Luca Boccoli.

Sono inoltre presenti la distilleria di Simone Mari, alla quale è possibile accedere direttamente dalla piazza. Saranno invece aperti a maggio gli spazi che Mercato Centrale Mercato centrale torinoha dedicato alla formazione: la Scuola di cucina Lorenzo de’ Medici guidata da Carla e Fabrizio Guarducci, il laboratorio didattico di formaggi di Beppino Occelli, la torrefazione didattica di Franco Mondi e l’aula didattica del Mercato Centrale. All’interno dell’edificio sono state sistemate due storiche ghiacciaie risalenti al XVIII secolo, che torneranno ad essere visitabili gratuitamente e che ospiteranno nel corso dell’anno vari eventi culturali e installazioni site-specific. È stato programmato un palinsesto di oltre 350 eventi.

 

 

 

 

Unieuro, accordo con Enel X per l’efficienza della rete elettrica

Unieuro TikTok
L'accordo tra Unieuro ed Enel X è finalizzato all'implementazione, in 9 punti di vendita Unieuro, dei servizi di gestione della domanda (demand response). Fra i principali obiettivi di questi servizi c'è quello di assicurare maggior flessibilità e stabilità della rete elettrica

Unieuro adotterà in 9 punti di vendita servizi di demand response forniti da Enel X, la business line del Gruppo Enel dedicata ai prodotti innovativi e soluzioni digitali.

I servizi di gestione della domanda assicurano maggiore flessibilità e stabilità della rete elettrica, un uso più efficiente dell'infrastruttura energetica, contribuendo a contenere i prezzi dell'elettricità. Le aziende che aderiscono a programmi di demand response beneficiano di una riduzione dei costi dell’energia promuovendo allo stesso tempo un comportamento maggiormente sostenibile attraverso un utilizzo efficiente e consapevole dei propri consumi.

Dopo aver realizzato diverse iniziative di efficientamento energetico nei circa 250 punti di vendita in Italia, dallo smaltimento dei rifiuti al contenimento dei consumi, con questo nuovo accordo Unieuro affinerà le risposte ai bisogni della collettività e alla crescente attenzione ai temi legati alla sostenibilità energetica.

Enel X gestisce oltre 250 Megawatt (MW) di capacità nell’ambito del nuovo progetto nazionale di dispacciamento dedicato alle Uvam, le Unità virtuali abilitate miste.

"Questo accordo testimonia l’impegno nella ricerca di soluzioni avanzate per il settore energetico del nostro Paese e consolida la posizione di Enel X come leader globale sul mercato del demand response –commenta Alessio Torelli, Responsabile Enel X Italia-. Con Unieuro condividiamo l’attenzione alla sostenibilità e la ricerca continua di soluzioni innovative che vadano incontro alle esigenze della collettività e che, come in questo caso, contribuiscano a garantire la stabilità del sistema elettrico nazionale".

"L'accordo appena raggiunto con Enel X ci rende ancor più sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico –aggiunge Andrea Scozzoli, Chief Development Officer di Unieuro– . Il demand response rappresenta solo l’ultimo passo di un percorso orientato al controllo dei consumi e al risparmio di energia, a beneficio della sostenibilità ambientale dell’intera Unieuro: gli impianti nelle nostre sedi e nei nostri negozi sono infatti stati realizzati all’insegna della building automation, il sistema per gestire in maniera intelligente gli immobili e massimizzarne l’efficienza energetica".

Enel X è la business line dedicata allo sviluppo di prodotti innovativi e soluzioni digitali nei settori in cui l’energia mostra il maggior potenziale di trasformazione: abitazioni, imprese, città e mobilità elettrica. Enel X ha una capacità di gestione della domanda pari a oltre 6 GW a livello globale, con presenza in Nord America, Europa Asia e Oceania.

 

Red Bistrot Libreria a Valmontone Outlet

Arriva a Valmontone Outlet, il villaggio dedicato allo shopping gestito da Promos, in provincia di Roma, la proposta di Red Bistrot Libreria

Arriva a Valmontone Outlet, il villaggio dedicato allo shopping gestito da Promos, in provincia di Roma, la proposta di laFeltrinelli, Red Bistrot Libreria che coniuga libri e cibo.

Il punto di vendita di 480 mq è dotato di oltre 200 posti a sedere e propone un’offerta di 4.000 titoli e 8.000 volumi di narrativa, saggistica, ragazzi, hobby & viaggi e novità, insieme a un’offerta di cartoleria, oggettistica e idee regalo. La struttura ha un dehors esterno dove poter leggere o provare uno dei piatti in menù. Lo spazio è pensato anche come location per eventi e presentazioni.

La formula menù è pensata con un’innovativa struttura narrativa: dalla colazione, al brunch, all’aperitivo, si può comporre in libertà a un prezzo fisso il proprio menù personalizzato, con una trama: un piatto “protagonista” è accompagnato da un’”ambientazione” e un “finale” a scelta. Un pasto diviene in questo modo un percorso letterario e conduce i clienti all’interno di un’esperienza immersiva tra letteratura e gastronomia. Completa l’offerta il piatto bilanciato, disegnato in collaborazione con il Centro Diagnostico Italiano. Si tratta di un piatto salutare contenente tutti i macronutrienti nelle proporzioni corrette per sostenere le funzioni metaboliche, che sarà disponibile per ogni stagione. Il piatto nasce all’interno di un progetto denominato WisH – Wellness is Happiness, che vede fianco a fianco il Cdi e l’insegna con l’obiettivo di creare una serie di piatti all’insegna del benessere e della corretta alimentazione.

Ogni mese sul sito http://www.cdi.it/it/wish.html saranno disponibili approfondimenti su ogni piatto, con dettagli sui benefici del menù del periodo e sui principi nutrizionali degli ingredienti che lo comporranno.

Yamamay: a Milano lo store omnichannel

Accenture per Yamamay_mobile payment
In foto: pagamenti mobile Accenture per Yamamay
Nel flagship store aperto a Milano, in piazza Cordusio, Yamamay, in collaborazione con Accenture, propone soluzioni digitali

Nel flagship store aperto a Milano, in piazza Cordusio, Yamamay, in collaborazione con Accenture, propone soluzioni digitali mirate a migliorare la shopping experience. A disposizione dei clienti, il punto di vendita propone personal shopper dedicati e dotati di tecnologie di mobile payment.

Inoltre, Accenture ha concepito e sviluppato la fashion stylist virtuale Anna, disponibile anche fuori dallo store e accessibile tramite Google assistant. Si tratta di una mobile chatbot che, attraverso un modello di intelligenza artificiale, analizza lo stile di una persona per suggerire capi e accessori in linea con i gusti individuali. Nel momento del primo ingresso si devono condividere alcune informazioni e rispondere ad una selezione di domande per registrare le preferenze ed individuare il proprio stile, sulla base del quale l'assistente virtuale inizierà a mostrare i capi. Infine, seguendo i consigli di Anna, si potrà decidere se recarsi in negozio o collegarsi al sito di Yamamay per procedere all’acquisto.

In questa prima fase di lancio della soluzione, le proposte della fashion stylist virtuale mostreranno la nuova linea Moda Mare Donna 2019 con bikini, costumi interi, abbigliamento e accessori per la donna Yamamay.

Alessandro Zanotti, managing director di Accenture, responsabile store innovation, afferma: “Il nuovo flagship store di Yamamay conferma chiaramente l'impegno del brand verso la creazione di una esperienza personalizzata per la propria clientela. Siamo molto contenti di essere al fianco di questa bella realtà italiana per avviare insieme un percorso di omnicanalità, che sarà certamente strategico per il suo futuro”.

PittaRosso si consolida in Campania

All'interno del centro commerciale La Birreria di Napoli PittaRosso inaugura un punto di vendita, il secondo in città e il dodicesimo in Campania

All'interno del centro commerciale La Birreria di Napoli PittaRosso inaugura un punto di vendita, il secondo in città e il dodicesimo in Campania. Il negozio si sviluppa su una superficie di vendita di 1.100 mq e propone le linee uomo, donna e bambino tipiche dell’insegna.

In occasione dell’apertura, fino al 12 maggio per tutti i clienti è previsto uno sconto del 50% sull'acquisto di un secondo articolo. Per la promozione di questo punto di vendita è stata lanciata una campagna di comunicazione incentrata sul claim Entra in PittaRosso. Se non entri non sai cosa ti perdi.   La campagna è caratterizzata dall'immagine glamour di una donna che entra in un mondo tutto rosso, protagonista di stampa, televisione, web, affissioni. PittaRosso opera con oltre 240 punti di vendita in Italia e all'estero.

Benetton: il piano di sviluppo per il 2019

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Il format Light Colors
La strategia di espansione di Benetton Group, programmata per il 2019, prevede il rafforzamento della propria rete vendita in Italia e nelle principali città del mondo

La strategia di espansione di Benetton Group, programmata per il 2019, prevede il rafforzamento della propria rete vendita in Italia e nelle principali città del mondo. L’azienda svilupperà  due store concept: il primo che è anche il più recente è Light Colors, ideato dal dipartimento Retail Design di Benetton con un intervento esclusivo dell’architetto Tobia Scarpa. Tobia Scarpa lo ha voluto sintetizzare attraverso una tipica espressione veneta, ossia Co coren fen fin fum (“quando corriamo facciamo addirittura fumo”.  Tratto distintivo di questo format è un particolare sistema di luci, da qui il nome Light Colors, progettato dallo stesso architetto Scarpa, che diventa il fil rouge della narrazione dei nuovi punti di vendita.

L’illuminazione articolata con tre elementi, disco, Nón-Lá e Barra Luminosa, realizza una qualità di luce in cui i colori degli oggetti esposti esprimono la loro felicità. L’originalità di questo progetto nasce nell’uso di una sorgente a luce diffusa, diretta e indiretta, e della diffusione della luce lineare usata in modo innovativo nel retail” spiega l’architetto.

I primi store Light Colors saranno inaugurati nella primavera/estate 2019 a Novara in Corso Italia 6, a Roma in Via del Corso e a Palermo in Via Sciuti. All’estero invece, il nuovo store concept è già sbarcato a Istanbul, dove nei giorni scorsi ha riaperto il più grande negozio della Turchia in questa nuova veste. Seguiranno Faenza, Napoli, Trapani e ancora Bangalore e Deauville, per citarne alcuni.

Lo store concept del flagship di Londra, aperto a marzo 2018, sarà invece il modello di riferimento per i punti di vendita nei grandi crocevia commerciali: dopo Londra, Düsseldorf, Padova e Torino, aperti nel 2018, il nuovo concept arriverà a breve anche nei flagship Benetton di Paseo de Gracia a Barcellona e Connaught Place a Nuova Delhi.

Il London concept, sviluppato interamente dal dipartimento Retail Design di Benetton, si caratterizza per essere uno spazio informale e tecnologico che va oltre l'idea tradizionale di negozio. Lo store è concepito come uno showroom urbano e contemporaneo in cui si racconta il brand a  360°. In questo concept l'esperienza di acquisto è indirizzata sempre più verso l'omnicanalità.

 

Rinaldo Franco spa lancia gli snack Best Friend per cani: ORAL-G & ENER-G

Rinaldo Franco SpA ha lanciato due nuove linee di snack “Green” per cani: ORAL-G e ENER-G.

Rinaldo Franco SpA ha lanciato due nuove linee di snack “Green” per cani: ORAL-G e ENER-G.

La linea ORAL-Gconta 4 gusti ed è adatta a tutte le taglie di cane. La consistenza elastica favorisce una corretta igiene del cavo orale dopo ogni pasto. L’aggiunta di ingredienti funzionali e i gusti dall’alta palatabilità ne fanno un ottimo spuntino per ogni momento della giornata. Gli snack ORAL-G sono a ridotto contenuto di grassi e non hanno zuccheri aggiunti.
Le confezioni sono da 75 g esono disponibili nei gusti mela con Biotina e Zinco per la salute della pelle, olio di semi di prezzemolocon glucosamina e condroitina per il benessere delle articolazioni, alla menta piperita con probiotici per una migliore digestione e la regolarità intestinale e al mirtillo rosso e cicoriaricchi di fibre e antiossidanti per l’equilibrio intestinale.

Gli snack ENER-G in 4 ricette, contengono una sola proteina animale, per rispettare le abitudini nutrizionali del cane e ridurre il rischio di allergie alimentari. Pochi ingredienti per uno snack sano e gustoso, senza glutine, conservanti, coloranti o zuccheri aggiunti.
Le confezioni sono da 75 g e vengono propostein 4 varianti.Le fettine di pollo, ricche di proteine a basso contenuto di grassi favoriscono il mantenimento del peso corporeo ei filetti di manzo, ricchi di proteine nobili, zinco e potassio e basso contenuto di colesterolo, contribuiscono al benessere di vista, olfatto e memoria. I bocconcini d’anatra, carne particolarmente energetica a elevato contenuto di acidi grassi moninsaturi,aiutano la sintetizzazione delle vitamine e i bastoncini di coniglio, carne ricca di potassio, magnesio e fosforofavoriscono il benessere delle ossa.

Gli snack ORAL-G e ENER-G sono in pratiche confezioni salva freschezza con ziplock e fanno parte dell’assortimento a marchio Best Friend proposto per la GDO e visibile sul sito www.best-friend.it

Nella giornata di mercoledì 8 Maggio 2019 alle ore 12.15 presso la sala Notturno,  in occasione della prossima fiera internazionale del pet “Zoomark” di Bologna,  abbiamo organizzato il 3° incontro “Buyer Pet della Distribuzione Moderna”.  L’obiettivo dell’iniziativa, come è stato per il 1° e 2° incontro del 2015 e 2017 che ha riscosso un notevole successo, è quello di rappresentare un opportuno momento di confronto tra i professionisti del settore e di riflessione sui dati del mercato “pet” del 2018, dati che verranno pubblicati proprio in occasione di Zoomark. Per maggiori informazioni sull’evento:  laura.condello@best-friend.it

Rinaldo Franco S.P.A.

Via Fratelli Cervi 2
20090 Trezzano s/N MI Italy
tel. +39 02.48.37.61.57
fax. +39 02.41.29.18.40
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Solo grani 100% italiani per la nuova linea Biologica firmata Molini Pivetti!

Molini Pivetti, da sempre attenta al benessere dei consumatori e dell’ambiente, presenta la linea di farine BIOLOGICHE ITALIANE.

Molini Pivetti, da sempre attenta al benessere dei consumatori e dell’ambiente, presenta la linea di farine BIOLOGICHE ITALIANE.

Tre referenze (milleusi tipo 1, tipo 0 e integrale) altamente performanti e frutto della macinazione di grani 100% italiani coltivati esclusivamente in aree selezionate.

Molini Pivetti mette a disposizione dei consumatori, grazie alla sua pluriennale esperienza nel mondo dei professionisti, la qualità delle nuove farine biologiche 100% italiane. L’azienda si distingue per la capacità di ascoltare e comprendere il mercato rinnovando costantemente la propria preziosa tradizione molitoria, grazie a idee e soluzioni al passo con i tempi, rivolte a nuovi stili di vita e alle recenti abitudini di consumo. Anche lo stile grafico dei 3 pack biologici dimostra chiaramente la scelta di comunicare in modo fresco e diretto le finalità d’uso di ogni singola referenza.

Il merito di tutto, come sempre, va alla passione e alla professionalità del team Pivetti, con una Ricerca&Sviluppo costantemente impegnata ad approfondire le più svariate necessità di utilizzo. Il segreto sta nel selezionare una gamma di farine professionali il cui valore aggiunto è dato da un’attenta selezione delle migliori materie prime.

La nuova gamma di FARINE BIOLOGICHE entra in grande distribuzione accanto a EVERY DAY, GRAN RISERVA e SPECIAL DAY, farine professionali studiate per soddisfare al meglio ogni tipologia di esigenza.

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Molini Pivetti. Saper far farina dal 1875, oggi anche BIO in GDO con grani 100% italiani.

Molini Pivetti spa

Via Renazzo, 67 - 44045 Renazzo (Fe)

+39 051 900003 - Fax +39 051 909210

Email: info@pivetti.it

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Tannico, l’assortimento è la chiave del successo

Dall’online al fisico: fra le iniziative previste nel 2019 l’apertura di un flagship a Milano, e lo sviluppo del b2b (da Gdoweek n. 6)

È nata solo sei anni fa come una startup che si proponeva di raccontare il vino con un linguaggio nuovo e accessibile. In poco tempo è diventata l’enoteca online di vini italiani più grande del mondo, chiudendo il 2018 con ricavi in crescita del 40% su base annua, quasi 15 milioni di euro di fatturato e oltre un milione di bottiglie vendute in tutto il mondo: l’export oggi rappresenta il 10% dell’intero fatturato di Tannico.

Approccio tailor-made e grande offerta dei prodotti i punti di forza dell’etailer, uniti a tecnologie avanzate e a una logistica impeccabile. Nel 2018 Tannico ha proposto due nuovi servizi: il Personal Sommelier, per dialogare con gli esperti Tannico direttamente su WhatsApp; e Tannico Yacht&Sail, servizio di consegna a bordo della propria imbarcazione.

Non mancano nuovi progetti, come ci racconta Marco Magnocavallo, fondatore e amministratore delegato di Tannico.

Qual è il vostro approccio al consumatore?

Parte del successo e della crescita di Tannico è stata certamente dovuta all’assortimento. Abbiamo al momento 15.000 etichette da più di 2.500 cantine, un’offerta estremamente apprezzata dal consumatore, perché nel mondo fisico tradizionale è molto difficile riuscire ad avere un’ampiezza di catalogo che comprenda già 700/800 etichette.

Questa nostra ampiezza e profondità fa sì che il consumatore da noi possa scegliere per denominazione avendo proposte di premiati, piuttosto che per fascia di prezzo, filosofia di produzione, naturali, piccoli artigiani, marchi consolidati.

Come vi differenziate dalla distribuzione moderna?

Tendiamo ad avere un catalogo dove non trattiamo prodotti presenti in gdo, canale nel quale spesso vanno prodotti con fascia di prezzo bassa, intorno ai 5/6 euro. L’altra differenziazione principale e fondamentale è che da noi si trovano 500 cantine di artigiani, non facilmente reperibili nella distribuzione moderna.

Pensate di stringere partnership con retailer?

Stiamo facendo qualche ragionamento su questo tema. Per quanto riguarda accordi diretti con la gdo, stiamo pensando soprattutto a quel che riguarda la selezione di artigiani della vigna che non arrivano facilmente nelle tradizionali catene di mass market. In questo senso, noi possiamo fare da selezionatore di qualità presso i produttori.

Altri progetti per il 2019?

Nel 2019 ci concentreremo sulla valorizzazione del catalogo e selezione degli artigiani della vigna, che già è composto da 300 diverse cantine per un totale di circa 2.000 etichette. Lavoreremo anche nel fisico con l’apertura di un flagship store e con la presenza di un angolo Tannico in spazi già esistenti e, nella seconda parte, dell’anno apriremo un nostro wine bar a Milano dove non ci sarà vendita di bottiglie, ma soltanto mescita. Cercheremo di creare uno spazio dove si possa consumare e vivere la filosofia vicina al mondo Tannico. Milano sarà un test con l’idea che, se il format funzionerà, potremo portarlo in giro per l’Italia e magari anche all’estero. Infine, la terza linea importante è lo sviluppo dell’attività del b2b che abbiamo lanciato l’anno scorso e che ci permette di servire il canale horeca con la stessa facilità con cui serviamo il cliente finale.

Arriverà mai un vino con etichetta Tannico, magari anche in gdo?

No, credo di no. Arriveranno senz’altro selezioni di vini scelti da Tannico che hanno tutte le caratteristiche, secondo noi, per avere successo presso il consumatore. Ovviamente noi, raccogliendo una grande quantità di dati e avendo un ampio parco consumatori, cominciamo a capire abbastanza facilmente quali sono i prodotti preferiti dai clienti.

Chi sono oggi i vostri principali competitor?

Siamo partiti sei anni fa e per noi i competitor erano le altre aziende attive nell’online, nel corso degli anni però si è aperto un divario molto grande con loro, non solo in termini di volumi. Tenga conto che nel 2018 abbiamo fatturato più di tre volte quello che ha fatto il competitor più vicino a noi … Adesso, quindi, stiamo cominciando a guardare oltre l’online, direttamente ai competitor presenti nel mondo del brick&mortar.

Md acquisisce 21 store del Gruppo Abate

Vanno all’azienda del cavalier Podini i 21 supermercati del gruppo Abate messi all’incanto dal tribunale fallimentare di Catania

Vanno all’azienda del cavalier Podini i 21 supermercati del gruppo Abate messi all’incanto dal tribunale fallimentare di Catania. Md spa si è infatti aggiudicata l’asta con un’offerta di oltre 30 milioni di euro. I negozi a marchio Uno discount si trovano a Catania e provincia, a Piazza Armerina e Leonforte (En) e ad Augusta (Sr).

L’acquisizione incrementa la presenza dell’insegna nella Regione, dove operano con 35 punti di vendita diretti e 32 affiliati, serviti dal centro distributivo di Dittaino in provincia di Enna, di oltre 30.000 mq. 

 Le 21 strutture saranno soggette a restyling, convertite al format di Md e riaperte in estate. I 225 dipendenti precedentemente impiegati nel Gruppo Roberto Abate spa sono stati assorbiti e continueranno a lavorare sotto la nuova insegna.

 

Ipersigma: superstore a Messina

All’interno del centro commerciale Maregrosso di Messina apre un punto di vendita Ipersigma, realizzato da San Francesco srl, socio D.It

All’interno del centro commerciale Maregrosso di Messina apre un punto di vendita Ipersigma, realizzato da  San Francesco srl, socio siciliano di D.IT-Distribuzione Italiana attivo con punti di vendita dislocati tra la provincia di Messina e Reggio Calabria. Lo store si sviluppa su un’area di oltre 2.000 mq, in una posizione assolutamente strategica, sul lungomare, a 500 metri da Piazza Cairoli.

"Un superstore in un centro commerciale che per la prima volta nasce in centro città - commenta Antonino Bonina, titolare di San Francesco Srl - e dunque in grado di coniugare la vasta offerta di un grande punto di vendita con i vantaggi e la comodità di un negozio di prossimità".

Lo store, pet friendly, mette inoltre a disposizione dei clienti la possibilità di utilizzare fidelity card e buoni pasto. Il servizio è garantito da 6 casse, tra cui una prioritaria, e la possibilità di utilizzare il parcheggio esterno del centro commerciale, che conta oltre 500 posti auto.

L'apertura si inserisce in un più ampio progetto di espansione di San Francesco Srl che oggi conta 24 punti di vendita, di cui 4 franchising studiati con la formula del margine garantito, dislocati tra la provincia di Messina e quella di Reggio Calabria: 10 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il piano prevede almeno altre 4 inaugurazioni nel corso dell'anno e un aumento di fatturato: se a fine 2018 il giro di affari era di 35 milioni di euro, l'obiettivo è quello di raggiungere i 55 milioni a fine 2019.

Cortilia debutta nell’offline

All’interno del Mercato Centrale di Torino in piazza Repubblica 25, Cortilia inaugura il suo primo punto di vendita fisico

All’interno del Mercato Centrale di Torino in piazza Repubblica 25, Cortilia inaugura il suo primo punto di vendita fisico. “Il progetto rappresenta per noi un passo concreto verso la multicanalità: si tratta infatti di un’attività sperimentale volta a far conoscere il nostro brand a oggi solo digitale, vogliamo così esplorare nuove modalità di interazione con i clienti per potenziare il nostro business online. – spiega l’azienda - Sarà anche un’occasione per apprendere nuove competenze e stringere nuove alleanze con i produttori del territorio”.

 L’offerta propone una selezione dell’assortimento presente online insieme a prodotti preparati in loco e pensati appositamente per il punto di vendita. L’azienda aggiunge: “Per far scoprire e valorizzare i prodotti dei nostri produttori, offriremo a Mercato Centrale un menu di Bowl del Contadino ossia piatti unici bilanciati composti da una base nutriente (riso, farro, orzo), un ingrediente proteico (pollo, legumi, pesce) e un mix di verdure di stagione e semi o frutta secca per dare croccantezza. Per i clienti sarà possibile anche fare la spesa acquistando i nostri best sellerCortilia.  Infine, contribuiremo al ricco piano di eventi del Mercato invitando i nostri produttori ad incontrare i clienti e offrendo i prodotti in degustazione”. 

 

 

 

La Corte al Fondaco: il food market di Fondaco dei Tedeschi

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Il department store Fondaco dei Tedeschi by Dfs, presente a Venezia, a pochi passi dal Ponte di Rialto, propone il food market La Corte al Fondaco

Il department store Fondaco dei Tedeschi by Dfs, presente a Venezia, a pochi passi dal Ponte di Rialto, propone il food market La Corte al Fondaco. I drive della filosofia dell’insegna si possono racchiudere in due parole: qualità e autenticità. L’idea alla base dell’insegna è infatti di proporre prodotti genuini e qualitativamente validi dalla provenienza agli ingredienti, dal processo produttivo alla confezione. La selezione comprende per lo più prodotti e marchi italiani storici e artigianali come Giusti e Malpighi per le storiche acetaie che firmano I balsamici; gli olii sono quelli di Muraglia; la pasta è quella del Pastificio di Verrigni; di Amedei, Majani e Domori la cioccolata; i funghi e i tartufi sono di Appennino; tra i dolci, le firme di Babbi, Cova, Antonio Mattei e il caffè è quello di Passalacqua e illy.  E tra i vini, Sassicaia, Masi, Antinori ma, anche, Chateu Lafitte. Completano l’offerta alcuni prodotti iconici che arrivano dall’estero come il  russo tè Kusmi. Molti tra i prodotti e i brand sono, inoltre, in esclusiva al Fondaco per Venezia e il Veneto.

In occasione dell’apertura sono stati organizzati vari incontri aperti al pubblico nel corso dei quali saranno presentati la storia, le prerogative produttive, le caratteristiche organolettiche e gli utilizzi in cucina di alcuni dei prodotti in vendita.

 

Naïma: Marisa Profumerie entra in società

Emmanuele Del Prete con i nipoti Ivan e Ilaria Del Core
Emmanuele Del Prete con i nipoti Ivan e Ilaria Del Core
Nuovo ingresso all’interno del gruppo Naïma, attivo nel settore beauty. Zigò srl, la società con l’insegna Marisa Profumerie, diventa socio

Nuovo ingresso all’interno del gruppo Naïma, attivo nel settore beauty. Zigò srl, la società con l’insegna Marisa Profumerie che conta 8 punti di vendita a Napoli e altri 2 dislocati nel Lazio,  diventa socio.

L’entrata delle profumerie Marisa è un acceleratore importante per lo sviluppo del nostro Phygital Model, soprattutto grazie ai suoi 40 futuri NaïmAngels che con la loro professionalità ed entusiasmo ci daranno la possibilità di sviluppare e portare il nostro consumer centricity approach in una regione in cui ad oggi avevamo solo un punto di

 

vendita. Il tutto verrà implementato con un livello elevato di qualità, grazie al lavoro fatto

Fabio Lo Prato, managing director Naïma
Fabio Lo Prato, managing director Naïma

in questi anni da Emmanuele e la sua crew, e con una quota di mercato altamente significativa sul territorio” dice Fabio Lo Prato, managing director Naïma. Il presidente Stefano Biagi aggiunge: “La più grande soddisfazione è vedere che il nostro progetto sta coinvolgendo altri imprenditori, che vogliono cambiare e rinnovare questo settore attraverso scelte coraggiose e investimenti importanti”.

Marisa Profumerie diventerà Naïma adottando i retail key elements di Naïma, a cominciare dall’insegna, e l’adesione ai progetti in termini di CRM, upskilling e animazione dei beauty store in partnership con le aziende.  Emmanuele Del Prete, amministratore delegato della società, spiega: “Abbiamo deciso di entrare in Naïma perché è stata creata da un gruppo di imprenditori che come noi desiderano essere protagonisti del futuro della profumeria e con i quali condividiamo la stessa ottica strategica e gli ambiziosi obiettivi per il futuro. In particolare il progetto strategico che aiuterà la transizione generazionale, il Naïma Future Lab, e che servirà da banco di prova per Francesca, Barbara e Gianluca, i miei figli”.

 

BennetDrive debutta in Emilia Romagna

Nella foto il "drive" aperto a Montano Lucino (Co)
A Cento (Fe) apre il primo BennetDrive in Emilia Romagna. Sale così a 22 il numero di Drive attivi, dalla Lombardia al Piemonte

Con l'apertura del Drive a Cento (Fe), sale a 22 il numero di BennetDrive, i punti di prelievo della spesa ordinata su Internet (si va sul sito www.bennetdrive.it da qualunque dispositivo 24 ore su 24, si scelgono i prodotti da portare a casa per passare poi a ritirarli nell’apposita piattaforma in qualsiasi momento della giornata. La spesa viene caricata direttamente in macchina da un addetto senza costi aggiuntivi. Pagamento alla consegna tramite Pos, evitando di scendere dall’auto). Quello di Cento è il primo Drive di Bennet in Emilia Romagna.

Con BennetDrive si trovano le stesse offerte del punto di vendita, con possibilità di ordinare anche freschissimi (ortofrutta, macelleria, pescheria) e prodotti di produzione Bennet (panetteria, pasticceria, rosticceria e cucina).

Bennet Drive è attivo nelle province di Como (Anzano del Parco, Cantù, Cassina Rizzardi, Erba, Tavernola e Montano Lucino); Lecco (Casatenovo), Monza Brianza (Lentate sul Seveso), Milano (Cornaredo, Vanzaghello e Vaprio d’Adda), Pavia (San Martino Siccomario), Lodi (Pieve Fissiraga), Bergamo (Romano di Lombardia), Varese (Lavena Ponte Tresa),  Torino (Chivasso, Ciriè, Nichelino, Pavone Canavese e Caselle) e Friuli Venezia Giulia (Pradamano-Ud).

 

 

Despar Italia: i numeri 2018 e gli obiettivi per il 2019

Una sintesi dalla convention nazionale del Consorzio, che chiude l'anno in positivo e guarda all'implementazione di rete e prodotti a marchio in termini di quote e qualità

Dopo i risultati 2018 di Despar Aspiag Service è tempo di bilanci di Consorzio con Despar Italia, che alla sua Convention nazionale ha fatto il punto sull'anno trascorso e le prospettive future in ambito mdd. La Convention ha avuto luogo presso la Comunità di San Patrignano, con la quale il Consorzio ha recentemente siglato un accordo di partnership..

I numeri di Spar a livello internazionale:
- Presenza in 48 Paesi al mondo
- 33 miliardi di fatturato
- 12.700 punti vendita
- 13,5 milioni di clienti al giorno

I numeri di Despar Italia
Presente in 13 regioni e 63 province con i suoi attuali 1.244 punti vendita di cui 428 diretti e 816 affiliati. Nel 2018 sono stati 29 i nuovi punti vendita inaugurati in tutte le regioni dove il Consorzio è presente. Il 2019 prevede invece l’apertura di 50 ulteriori punti vendita, tra diretti e affiliati, 36 ristrutturazioni e un investimento complessivo di 95 milioni di euro per lo sviluppo e modernizzazione della rete di vendita. Per quanto riguarda i risultati economici, il 2018 ha visto una crescita del fatturato di vendita del 3,5% che si è attestato a 3.509 milioni di euro.

Risultati e prospettive per la mdd
Il fatturato in acquisto in ambito mdd per Despar Italia è cresciuto nel 2018 del 7,7%, attestandosi ad oltre 334 milioni di euro. I 289 milioni di prodotti private label venduti nel 2018 e i 251 nuovi lanci raccontano di un trend in crescita che per quanto riguarda il Consorzio è stato superiore a quello di mercato (18,8%) posizionandosi al 19,2% sul totale del venduto. Già oggi sono oltre 3.000 prodotti mdd in assortimento presentati in 13 linee diverse.

Per quanto riguarda le strategie future, il direttore generale di Despar Italia, Lucio Fochesato, ha sottolineato come l’obiettivo di Despar sia di raggiungere entro il 2025 una quota del 25% di mdd sul totale del venduto. Le linee guida sullo sviluppo delle referenze a marchio nel triennio 2019-2021 si orienteranno verso due specifici obiettivi: per garantire salute e benessere dei consumatori, e lavorare in un’ottica di sostenibilità ambientale grazie all’introduzione di nuovi pack richiudibili e al 100% compostabili.

In particolare, per allineare sempre di più i prodotti mdd a stili di vita sani, Despar ha da tempo attivato un progetto di collaborazione con l’Università di Parma che prevede la riformulazione degli ingredienti per un ampio numero di referenze a marchio, nell’ottica di una loro eventuale riformulazione in termini di riduzione di grassi saturi, zuccheri e sale, rimodulazione delle porzioni e aumento del contenuto di fibre.

La qualità dei freschi è top driver nella scelta dello store

Il 64% degli italiani ritiene che la qualità dei prodotti freschi sia il criterio più importante nella selezione del punto di vendita alimentare. Un reparto che aumenta frequenza e scontrino medio

Il reparto freschi è il principale fattore di successo nel retail alimentare secondo il report "Campioni del fresco" di Oliver Wyman, che si basa su un’indagine condotta su oltre 14.000 consumatori in 14 Paesi, tra cui Italia. Il 64% degli italiani ritiene infatti che la qualità dei prodotti freschi e la relativa ampiezza di assortimento (carne e salumi, pesce, frutta e verdura, panetteria, formaggi e piatti pronti) sia il criterio più importante per la scelta del punto vendita.

Non solo.  Il 32% degli intervistati in Italia percepisce differenze significative in relazione alla qualità dei prodotti freschi offerti, mentre per i prodotti non freschi, questa influisce solo per il 16% degli intervistati. Da questo punto di vista secondo la ricerca risultano ancora vincenti i supermercati tradizionali, considerati migliori dai consumatori rispetto ai discount, seppure questi ultimi stiano effettuando numerosi investimenti per valorizzare la loro offerta di freschi.

I clienti che si dichiarano soddisfatti per la selezione dei prodotti freschi visitano il negozio con una frequenza superiore del 7% rispetto a quelli insoddisfatti. In Italia questo fenomeno è ancora più accentuato: le visite dei clienti soddisfatti del reparto freschi sono più frequenti del 15% e il loro paniere medio è più ampio del 13%. Secondo lo studio, inoltre, a 1 euro di spesa in questo reparto corrisponde un aumento di 1,51 euro nel valore del paniere totale.

 

 

 

Promozioni: sì, no, ma … e se fosse meglio l’Edlp?

Un tema sempre caldo e strategico per tutti i retailer. Il punto sulla situazione e le sfide sulla base di uno studio Nielsen (da Gdoweek n. 6)

Secondo Nielsen, che analizza il fenomeno da qualche anno, anche nel 2018 è stato rilevato un minor valore per le vendite in promozione e un conseguente calo della pressione promozionale. Detto questo, la strategia che funziona però non sembra quella di schierarsi pro o contro le promozioni, bensì quella che sceglie di assumere una posizione chiara e facilmente leggibile per il consumatore. Come racconta, dati alla mano Andrea Succi, sales leader sales&marketing effectiveness di Nielsen.

Cosa dicono i dati delle vendite 2018? Le promozioni funzionano o no?

Il tema è molto sensibile e caldo. Nielsen lo affronta con più analisi e diversi livelli di dettaglio, ma guardando al contesto generale, osserviamo che l’anno scorso, come quello precedente, l’intensità promozionale è diminuita. Il 2018, per quanto riguarda le vendite, si è chiuso in flat (+0,6% ), ma con un riscatto delle vendite no promo, in crescita a valore dell’1,8%, a scapito di quelle in promozione, in calo del 2,4%, a valore. Le vendite in promozione nel 2018 erano il 28,7%, in calo dello 0,9% rispetto al 2017.

Quindi ... chi vince?

I trend positivi che rileviamo riguardano i punti di vendita con una caratterizzazione. Ciò che oggi non paga è non avere una propria identità, un posizionamento forte: e questo vale per le promozioni, ma anche per altri fenomeni. Proprio per cogliere al meglio la situazione, dal 2018 abbiamo introdotto 8 nuovi cluster di negozio, definiti in base alla strategia che adottano a livello di promo. In generale, negli ultimi anni abbiamo osservato che i canali che sono cresciuti di più e continuano a crescere sono drugstore e discount, formule caratterizzate da un’offerta di categoria o di convenienza. Anche nel mondo supermercati, i due cluster che crescono di più (+0,6%) sono quelli con un posizionamento di prezzo basso continuativo, oppure quelli con una forte intensità promozionale (0,1%). Il posizionamento intermedio non paga: -1,6%. Questa strategia si può declinare su mille variabili: geografica, rispetto alle categorie, alla comunicazione. Che si tratti di prezzo o promozionalità, ciascun punto di vendita dovrà individuare il giusto mix rispetto alle merceologie, il livello di sconto adeguato, l’eventuale sovrapposizione con i volantini, l’attività di comunicazione instore.

Tutti però fanno volantini …

Chi ha optato per l’EveryDayLowPrice in genere lo comunica anche con modalità diverse dal volantino, per esempio con la pubblicità sui media, come Bassi e Fissi di Conad. È anche vero che si registra un aumento nel numero medio di referenze pubblicate sul volantino, +6,2%.

Come si fa un volantino efficace?

Abbiamo provato a studiare gli aspetti che raggiungono questo scopo e lo rendono più attraente. Di sicuro uno degli elementi è il tema, ad esempio il sottocosto, oppure la meccanica “n x n”, l’occasione (es, la primavera o il cioccolato).

Tra tutti questi temi, quello con la resa maggiore, in maniera trasversale su quasi tutte le categorie, è il sottocosto, mentre le altre tematiche hanno risultati molto diversi secondo le categorie. Ma anche nello stesso sottocosto, non è detto che tutti i prodotti nel volantino lo siano. Entrano in gioco altre variabili: quali prodotti si inseriscono, la qualità del volantino, cosa c’è nella prima e nell’ultima pagina, cioè quelle più immediatamente visibili a livello di contenuti. Lo scopo principale dovrebbe essere quello di attrarre le persone per portarne nel negozio. Per questo si combinano il tema e l’abilità di popolarlo con i prodotti più attrattivi e le categorie più richieste dai clienti.

L’eCommerce ha introdotto una ulteriore variabile nelle strategie promozionali?

Per me, no. Secondo i nostri dati sta crescendo molto e viene scelto per diverse ragioni, in alcuni casi anche perché i prezzi sono più bassi: più per una logica di EveryDayLowPrice che di promozionalità.

In Italia l’eCommerce è partito con i prezzi bassi, ha più appeal su certe categorie e sconta un’offerta che si è sviluppata in maniera non uniforme sul territorio per vari motivi, non ultimi la logistica e la presenza o meno di alcune insegne in determinate aree. Anche nell’online, il prezzo basso è ancora il primo driver: lo è per il 45% di chi compra in rete, ma è in calo del 4%, mentre crescono il risparmio di tempo, la possibilità di confrontare prezzi e offerte, la comodità della consegna a casa, l’assortimento più ampio, la consegna nelle 24 ore. La promozionalità non viene nemmeno citata.

 

Verona: Ikea fa dietrofront

ikea
Ikea rinuncia allo store di Verona a causa dell’incertezza rispetto alla possibilità di procedere con il progetto originario di negozio

Ikea rinuncia allo store di Verona a causa delle lungaggini burocratiche. È quanto dichiara il giornale online Quotidiano.net.

Paolo Del Mastro Calvetti, responsabile di gestione e sviluppo immobiliare di Ikea Italia, avrebbe spiegato al primo cittadino Federico Sboarina che “l’incertezza degli scorsi mesi rispetto alla possibilità di procedere con il progetto originario di negozio Ikea e centro commerciale (una soluzione che avrebbe garantito una sostenibilità finanziaria nel lungo termine) non ha creato le condizioni per poter procedere con la pianificazione di un investimento così importante".

Pam festeggia il restyling a Milano e Torino con eventi e degustazioni

Pam si appresta a festeggiare il restyling dei supermercati a Milano (via Bazzini 33) e Torino (via San Paolo 36) che durante questo week end (13 e 14 aprile) presentano al pubblico i nuovi reparti freschi.

Il calendario delle due giornate prevede, a Milano (sabato 13 aprile, 15.30-20), la degustazione di parmigiano reggiano Dop 30 mesi a marchio i Tesori Pam Panorama, servito con gocce di crema all’aceto balsamico di Modena Igp Bio Pam Panorama e uno snack veloce a base di patatine i Tesori. Domenica 14 aprile (10-13 e 15-20) è invece dedicata ai più piccoli con animazione a tema food e truccabimbi a cura dell’associazione milanese Oltre i Sogni

A Torino, nel punto di vendita di via San Paolo (sabato 13 aprile, 15.30-20.00), si tiene una degustazione di prosciutto cotto servito con grissini all’acqua stirati a mano i Tesori Pam Panorama, prodotti artigianalmente secondo la tradizionale ricetta piemontese, insieme alle patatine i Tesori.

Sia a Milano sia a Torino sarà presente la SharingBox!, attività interattiva per scattare fotografie, stamparle live e creare gif istantanee da inviare via email e condividere sui social.

"Milano e Torino sono da sempre due delle piazze più importanti per l’espansione di Pam sul territorio italiano –commenta Fulvio Faletra, Direttore customer engagement di Pam Panorama–. Molti i servizi che arricchiranno i nuovi reparti con un restyling mirato a cambiare il modo di fare la spesa e rendere l’esperienza ogni giorno migliore".

I due supermercati di Milano e Torino rientrano in un più ampio progetto di rinnovo della rete da realizzare nei prossimi due anni per migliorare e potenziare l'esperienza di acquisto dei clienti.

 

 

Vino: le insegne ci mettono la firma

Le vendite del vino mdd continuano a crescere e i retailer puntano sempre più su questo segmento, anche se con esperienze diverse (da Gdoweek n. 6)

Le vendite del vino mdd continuano a crescere e i retailer puntano sempre di più su questo segmento, anche se con esperienze diverse

Se è vero che in vino veritas, è altrettanto vero che sempre più spesso molte insegne “nascondono” il proprio nome dietro etichette di fantasia o per rendere il prodotto più accattivante o per non creare un collegamento diretto con il vino per ragioni etiche o di marketing.

Le private label costituiscono una tendenza crescente anche nel competitivo mercato del vino, che deve fare i conti, anch’esso, oltre che con la vendita fisica in negozi specializzati, anche con l’e-commerce, dove le piattaforme di vendita sono diventati agguerriti competitor. Anche se in Italia i vini a marchio dei distributore sono una novità piuttosto recente, le vendite sono cresciute molto negli anni fino a consolidarsi su buoni livelli. Vista la tendenza, le catene della distribuzione non possono ignorare questo mercato di sbocco e così, anche in maniera diversa, i grandi marchi si organizzano per cavalcare l’onda di un segmento che, stando ai numeri, ha un potenziale di crescita ancora tutto da sfruttare.

Nella distribuzione moderna si sono venduti nel 2018 più di 619 milioni di litri di vino italiano per un valore di 1 miliardo e 902 milioni di euro. Un dato in flessione rispetto all’anno precedente, ma che dovrebbe riprendersi nel corso del 2019. A consegnare una fotografia del settore è la ricerca effettuata dall’Iri in esclusiva per l’ultima edizione di Vinitaly, che ha messo in rilievo anche il peso dei vini a marchio del distributore.

L’anno scorso i vini private label hanno raggiunto un fatturato complessivo di quasi 157 milioni di euro, in crescita di oltre 10 punti rispetto al 2017. A crescere in valore sono stati tutti i formati di vendita: le bottiglie fino a 0,75cl (+11,4%), il brik (+10,6%) e i pack da 0,76cl fino ai due litri (+2,7%). Unica voce fuori dal coro il Bag in Box che ha visto un calo del 24%.

Diverso, invece, il discorso sul totale del volume che ha registrato, sempre per quel che riguarda le mdd, una flessione del 2,1% con 68 milioni e 321mila di litri venduti.

“Da anni cantine e catene distributive portano avanti la scommessa sul valore -spiega Virgilio Romano, business insight director di Iri- per dare la giusta rilevanza alla grande offerta di uve presenti in Italia. E questo significa lavorare sulla qualità, sui disciplinari delle denominazioni d’origine, ridurre le promozioni e definire i prezzi più appropriati.

Nel vino la mdd si comporta come in altre categorie del largo consumo confezionato, cioè investe sul valore. Nello specifico, in questa categoria vuol dire investire sui territori, con un posizionamento di prezzo medio o, in alcuni casi, medio/alto. In generale la mdd si comporta meglio dei rispettivi segmenti di appartenenza, una conseguenza degli investimenti assortimentali in particolare nel formato da 0,75cl da parte della gdo”, conclude Romano.

In questo contesto, cresce il numero delle insegne che offrono ai consumatori linee di vini a marca propria.

La private label di Carrefour Italia, ad esempio, punta sul legame con il territorio. Le aziende produttrici selezionate, infatti, non solo sono italiane così come la materia prima, ma i produttori sono tutti collocati nella zona di origine del prodotto. L’assortimento è composto da 75 prodotti, suddivisi nelle linee Terre d’Italia (27 referenze di vini DOC e Docg), che identifica fascia premium, e Tralcio Antico, il brand di Carrefour Bio con 5 referenze (di cui 2 Docg e 3 Igt di produttori italiani) e circa 3 in sviluppo.

“I consumatori si dimostrano fedeli al brand in maniera più lieve rispetto ad altre merceologie -spiega GianMaria Polti, responsabile acquisti liquidi Carrefour Italia-. Il brand e l’etichetta accreditata godono di una certa influenza nella scelta finale del consumatore, anche se il trend generale è quello di un avvicinamento verso le piccole produzioni locali. Grazie ad un lavoro capillare delle nostre squadre sul territorio, siamo alla costante ricerca di nuove cantine da esporre sui nostri scaffali a livello regionale per ampliare la scelta ai nostri clienti, garantendone la qualità”.

Il progetto mdd sul vino di Iper è iniziato 13 anni fa con Grandi Vigne “il brand con cui l’insegna di casa Finiper ha saputo avvicinare e far dialogare due mondi apparentemente lontani, quello dei piccoli produttori e la gdo”, spiega Antonella Emilio, direttore comunicazione corporate, relazioni esterne Iper Montebello Spa, Gruppo Finiper.

Per garantire il mantenimento della qualità, vengono controllati i processi produttivi e garantita la tracciabilità nella filiera produttiva. La coltivazione in vigna, grazie a tecniche di agricoltura integrata, all’uso limitato e razionale dei concimi, di tecniche di difesa rispettose dell’ambiente e della salute, permette di ottenere uva sana. Le tecniche utilizzate in cantina infine sono finalizzate a ridurre l’utilizzo dell’anidride solforosa e a preservare profumi e freschezza nel tempo.

Le referenze includono una vasta scelta di rossi, bianchi e rosati, bollicine, vini da dessert, biologici, vegani, vini prodotti senza aggiunta di solfiti, edizioni limitate, magnum e Bag in Box, uno speciale formato da 3 litri.

La scelta di Selex, invece, è stata quella di creare con Le vie dell’Uva, un brand trasversale con diverse declinazioni per regione e posizionamento di prezzo. “Gli accordi sono annuali e prevedono la nostra verifica su ogni lotto di produzione e annata, in modo da poter sempre controllare e garantire la qualità del prodotto, sulla base di scelte sempre condivise con i nostri soci che ci aiutano a misurare trend e fornitori”, spiega Dario Triarico, category manager marca del distributore di Selex.

Lanciata a fine 2011, con 28 referenze, oggi Le vie dell’uva conta 71 etichette di vini fra bianchi, rossi, rosati e biologici, con un rapporto qualità-prezzo interessante, fondamentale per la crescita del brand, passato dalle 600.000 bottiglie vendute nel primo anno ai 4 milioni di fine nel 2018. Risultati dovuti anche all’arricchimento della linea con un’ulteriore selezione di eccellenze enologiche regionali. Certo, anche la strategia di comunicazione ha giocato un ruolo importante: dall’individuazione di un nome emblematico e immediato, con un unico layout grafico e declinazione regionale, alle attività studiate durante l’anno per promuovere la linea.

Ci sono anche insegne che hanno preferito percorrere altre strade, ad esempio rinominando i vini con una delle firme a marchio già esistenti, come Coop con la linea Fiorfiore. Lanciati nell’autunno 2017 in edizione limitata, i vini hanno avuto fin da subito successo ed oggi la linea di compone di ben 17 etichette. Si tratta di vini tipici e spumanti di alta qualità rappresentativi di regioni, territori e vitigni molto diversi tra loro.

Il progetto si fonda su tre elementi di valore trasversali alla gamma: filiera corta, buona e giusta; sicurezza e trasparenza e profilo sensoriale.

Coop garantisce per tutti i vini Fiorfiore il controllo di filiera concon verifiche in campo che attengono anche al rispetto dell’etica, con particolare riferimento al lavoro in vigna, mentre il sistema dei controlli di Coop è certificato da due enti.

Le Cantine selezionate, inoltre, hanno sottoscritto un impegno a fornire in massima trasparenza tutte le informazioni rispetto ai processi produttivi ed alle pratiche enologiche utilizzate. Infine, ogni vino viene assaggiato e valutato da un team di sommelier Ais (Associazione Italiana Sommelier).

Diverse le scelte delle altre catene: Esselunga non crede da sempre nelle potenzialità di vini a marchio in un assortimento vasto e profondo dove prevalgono etichette esclusive con l’obiettivo di “movimentare” uno scaffale di qualità.

Auchan Retail Italia lavora per creare etichette esclusive (ad oggi oltre 200), disponibili solamente nei propri punti di vendita, affidandosi, per la fascia dei middle level, ai produttori dei territori più vocati, con i cui enologi vengono sviluppati i blend ad ogni vendemmia. Massima attenzione viene posta nell’indicare l’esclusività dei prodotti, sia nei punti vendita sia nei volantini promozionali, con una segnaletica apposita. Tra gli obiettivi per il segmento c’è, inoltre, lo sviluppo dell’offerta nella fascia medio/alto di gamma per garantire il miglior vino al miglior prezzo, soprattutto sui marchi esclusivi. Vengono quindi seguiti i trend che possano venire incontro a tutte le necessità di consumo di ogni cliente, proponendo e offrendo vini bio, vegan, senza solfiti e alcol free. Nell’insieme, per Auchan, il mondo del vino vuole essere associato idealmente a quello dei freschissimi, asse strategico per la differenziazione verso la concorrenza, fidelizzazione della clientela e aumento della percezione di qualità.

Scarpe&Scarpe: un negozio a Portogruaro

Scarpe&Scarpe
L’insegna di calzature si estende sul territorio italiano. A Portogruaro, all’interno del centro commerciale Adriatico 2, in via Pratiguori 29, Scarpe&Scarpe apre un punto di vendita

L’insegna di calzature si estende sul territorio italiano. A Portogruaro, all’interno del centro commerciale Adriatico 2, in via Pratiguori 29, Scarpe&Scarpe apre un punto di vendita di 1.300 mq. In Veneto la catena opera con 13 strutture.

Lo store propone un’offerta, in linea con la tradizione dell’insegna, di scarpe, abbigliamento, accessori e valigeria, per un totale di 5.000 referenze. Anche in questa struttura è stato inserito il corner nel settore della calzatura donna dedicato ad Alesya, la private label di Scarpe&Scarpe.  Il team di lavoro è composto da dieci persone. Il negozio è dotato di tre casse.

In occasione dell’apertura, dal 18 al 19 aprile, in collaborazione con Geox, sarà possibile simulare l’emozione di una corsa grazie alla Formula E. All’ingresso del punto di vendita sarà, infatti, esposta la vettura. Inoltre dal 18 aprile al primo maggio, sono previsti sconti su diversi prodotti della primavera-estate fino al 50%.

 

 

L’olio Monini ottiene la certificazione ZeroTruffe

La certificazione è stata conferita dal mensile Il Salvagente per aiutare i consumatori ad orientarsi in maniera consapevole verso l’acquisto di prodotti o servizi di qualità

Brand leader nella produzione di olio extravergine di oliva, Monini ha ottenuto la certificazione ZeroTruffe, conferita dal mensile Il Salvagente per aiutare i consumatori ad orientarsi in maniera consapevole verso l’acquisto di prodotti o servizi certificati. “Siamo particolarmente orgogliosi della certificazione ZeroTruffe, perché testimonia e attesta i valori che l’azienda porta avanti da sempre” -afferma il presidente Zefferino Monini, che lunedì 8 aprile ha ricevuto il riconoscimento di Il Salvagente dall’editore Matteo Fago.

L’olio Monini ha superato tutte le prove di assaggio, i test e le analisi di laboratorio, volti ad attestare in maniera oggettiva e indipendente la qualità e l’affidabilità del prodotto. Le verifiche condotte per attribuire a Monini il bollino di garanzia si sono concentrate su due prodotti specifici: l’Olio Extra Vergine di Oliva “Classico”, blend UE in formato da 1 litro (utilizzato anche nella confezione “Classico Premi e Spremi” da 450ml), e l’Olio Extra Vergine di Oliva “GranFruttato”, composto da blend 100% italiano in formato da 1 litro.

Le prove di laboratorio previste da Il Salvagente, tutte effettuate in conformità con i regolamenti UE e in laboratori accreditati, comprendono prove d’assaggio, test sull’acidità libera e analisi sul contenuto di etil esteri, polifenoli, perossidi e residui di fitofarmaci, tutti risultati abbondantemente entro i limiti previsti dalla legge e dei parametri più restrittivi individuati dalla testata. Sono stati valutati i requisiti dei prodotti in esame, certificando la completa assenza di difetti organolettici e di una mediana del fruttato sempre superiore a zero per entrambe le tipologie di olio.

Punto di vendita Interspar nel Salento

Interspar Nardo
Despar Centro-Sud inaugura il suo primo punto di vendita diretto nell’area salentina, situato a Nardò (Le) ed esteso su un’area di 1.600 mq

Despar Centro-Sud inaugura il suo primo punto di vendita diretto nell’area salentina. Lo store Interspar, esteso su un’area di 1.600 mq, si trova a Nardò (Le) in via Generale Cantore 9.

Sono presenti i reparti di ortofrutta, caratterizzato dalla presenza di banchi frigo refrigerati con esposizione verticale, la panetteria, gastronomia calda, salumeria, macelleria assistita, pescheria e pasticceria con prodotti tipici e specialità salentine. Competa l’offerta l’enoteca sviluppata su un’area di 40 mq. L’area accoglierà nel corso dell’anno varie iniziative instore come degustazioni di formaggi e salumi e prodotti tipici.

L’azienda ha assorbito il personale impiegato nella precedente struttura e si avvale oggi di un team di 24 elementi. Questo supermercato Interspar è servito da 6 casse e al suo interno trovano spazio circa 15.000 referenze, prevalentemente alimentari.

Per Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, l’apertura a Nardò rappresenta la concreta opportunità per l’avvio di un progetto di sviluppo in Salento sia della rete diretta che del franchising.

“Il nostro obiettivo – spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sudè aumentare il presidio dell’insegna in questo territorio per far conoscere da un lato ai consumatori salentini chi è Despar, la nostra attenzione alla qualità e all’assortimento di prodotti locali, e dall’altro stimolare più imprenditori ad affiliarsi con il nostro marchio. Ci prefiggiamo di diventare un punto di riferimento in Salento, rispettando al tempo stesso le esigenze di questo territorio, tutelando l’ambiente e crescendo in sintonia con le comunità locali. Vogliamo consolidarci attraverso la copertura capillare di un territorio che per diverse vicissitudini non è stato possibile presidiare in passato, confermando il nostro impegno anche con questo nuovo supermercato, lavorando seriamente per meritare la fiducia dei salentini”.

 

Continua lo sviluppo di Lidl

Lidl
Doppia apertura per l’insegna che inaugura due punti di vendita, il primo a Muggiò (Mb), all’interno dell’area Porta Sud, il secondo a Vicenza

Doppia apertura per l’insegna che inaugura due punti di vendita Lidl, il primo a Muggiò (Mb), all’interno dell’area denominata Porta Sud in via Fratelli Bandiera, il secondo a Vicenza, in viale della Pace. Tra le novità l’area beauty presente nel locale di Muggiò, primo test della rete. L’edificio dispone di un impianto fotovoltaico da 50 kW ed impiega solo energia proveniente da fonti rinnovabili. Impiega 22 collaboratori di cui 14 assunti proprio in occasione di questa apertura.

Lo store di Vicenza è frutto di un progetto di riqualificazione dell’area ex Enel. L’intervento ha visto anche la realizzazione di opere di urbanizzazione per un totale di circa 700.000 euro che hanno riguardato: la costruzione della nuova rotatoria per facilitare il flusso viabilistico in accesso alla città, la sistemazione dell’illuminazione pubblica e del marciapiede nonché il potenziamento dei percorsi ciclo-pedonali e la creazione di una zona di stazionamento bus dedicata.

L’assortimento comprende più di 2.000 prodotti di cui oltre l’80% Made in Italy.

Lidl Italia continuerà lo sviluppo nei prossimi mesi grazie a un piano di investimenti da oltre 350 milioni di euro che comprende lo sviluppo della rete vendita, con l’apertura prevista di oltre 40 nuovi supermercati, e l’assunzione di oltre 2.000 nuovi collaboratori.

 

 

MiniTrony: uno store a Latina

MiniTrony Latina
Il punto di vendita propone un’offerta di 3000 referenze a cui si aggiungono oltre 15000 articoli disponibili sul catalogo elettronico Virtual Store

L’azienda Co.Pre. (socia Gre-Grossisti riuniti elettrodomestici) apre un negozio MiniTrony a Latina, in via Amerigo Vespucci 24, sviluppato su una superficie di 300 mq. Il punto di vendita propone un’offerta di 3000 referenze a cui si aggiungono oltre 15000 articoli disponibili sul catalogo elettronico Virtual Store posto all'interno di un corner dedicato. La struttura si rivolge a un bacino d’utenza stimato di circa 120.000 potenziali clienti.

Lo store si estende su pianta rettangolare e presenta come primo reparto all’ingresso a sinistra quello dedicato a notebook e telefonia, a destra piccoli elettrodomestici, in particolare macchina da caffè. Sono presenti le sezioni audio/video, videogame e accessori, climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici. Tra i vari servizi offre consegna a domicilio, installazione elettrodomestici, preventivi. Si avvale di un team formato da tre persone.

 

Mr. Beans: la nuova frontiera dello snack è di legumi 100% italiani

Italian Snack Food debutta sul palcoscenico di Cibus Connect con Mr. Beans, nuova proposta per una pausa all'insegna di salutismo e gusto

Anche il mondo snack evolve in direzione di un salutismo a base di proteine vegetali e di origine locale che implementa tuttavia anche il proprio appeal in termini di packaging e gusto. A fare da esempio è Mr.Beans, novità presentata da Italian Snack Food in occasione del proprio debutto sul palcoscenico di Cibus Connect (Fiere di Parma) il 10 e 11 aprile.

Mr. Beans, esposto tra le novità selezionate nel “Cibus Innovation Corner”, si presenta come primo snack estruso realizzato con sole farine di legumi 100% italiani. La referenza presenta come pausa di benessere e merenda per adulti e bambini in 5 varianti di gusto: Classico, Salvia & Rosmarino, Formaggio, Curcuma & Zenzero e Wasabi.

“Mr. Beans è una novità assoluta tra gli snack”, commenta Cristina Valenti, co-fondatrice di Italian Snack Food, “ Questo prodotto non fritto, ricco di proteine e fibre, senza glutine e a ridotto contenuto di grassi, è sano, nutriente, ma al tempo stesso gustoso e divertente. I legumi utilizzati – Lenticchia rossa del Parco della Murgia (Puglia), Cece della Maremma (Toscana), Pisello verde dell’Emilia e Fagiolo Borlotto del Piemonte - provengono da una attenta filiera di produzione in cui sono garantite la sostenibilità e tracciabilità. Ogni singola varietà di legume aggiunge al prodotto qualità nutrizionali differenti e tale selezione è stata calibrata proprio per rendere unico e bilanciato questo mix di farine".

 

Niente più definizioni. È tempo di lasciare spazio alle visioni

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 6)

Quando un giornale si chiama Gdoweek denuncia subito la sua età, un po’ come quando si dichiara di sapere chi è il Tenente Sheridan o la Brillantina Linetti. Un tempo, Gdoweek era il fratello più giovane de L’Alimentarista, altro titolo che raccontava l’era della propria nascita, ancor prima Il Droghiere. Oggi Gdoweek è un brand iconico, quindi non si tocca, ma dentro (al giornale e al settore) ormai c’è ben altro e di più.

È la stessa gdo ad essere cambiata profondamente, le catene sono sempre più omnichannel, i formati di cui continuiamo a parlare per comodità, non sono più definiti dalla metrature e anche l’ultimo baluardo: il discount, oggi, esce dalla definizione classica, massificata, e si declina come vuole la singola insegna ... non più discount ma format Aldi, Eurospin, Lidl ...

Poi ai B&M si sono aggiunti gli e-tailer, Amazon, ovviamente, ma anche gli italiani, Cortilia, Tannico, ... l’arena competitiva si amplia a dismisura, se aggiungiamo gli ibridi, sempre più frequenti, che mescolano vendita e ristorazione, la lista si allunga. Infine, non parliamo più di soli centri commerciali, oggi ci sono i lifestyle center, uffici, negozi, abitazioni, gallerie d’arte e musei, e soprattuto ristorazione, non mi riferisco agli chef stellati, che ci sono da sempre, ma alle catene, McDonald’s, ma anche Spontini, gli specialisti della carne, come Road House, gli etnici come Calavera (sempre Gruppo Cremonini), Wagamama, Sushi Daily che è ormai un corner in moltissimi ipermercati. E fin qui ci siamo limitati al mondo del food. Altrettanto vasta e variegata è l’offerta lato fashion, arredo, design ... Nascono nuove esigenze, negozi pensati per essere “instagrammabili”, luohi che non vendono ma si limitano a “mostrare”, perché lo shopping si fa online, spazi temporanei, pop up, per l’appunto, spazi fissi con un’offerta che cambia a seconda del tema, abbracciando così la teoria che fa del “negozio” un medium a tutti gli effetti.

Abbiamo uno scenario che perde i confini e guadagna in centralità del cliente; cadono le definizioni e ad esse si sostituiscono le visioni. È un fatto: Il futuro è nelle mani dei visionari.

Unieuro lancia l’assistenza aggiuntiva sugli elettrodomestici

assistenza Unieuro

Si chiama Casa Sicura Multiplan il servizio in esclusiva che Unieuro ha lanciato per garantire l'assistenza aggiuntiva sui grandi elettrodomestici di casa, anche se non acquistati nei punti di vendita dell'insegna e che hanno superato i 24 mesi di garanzia legale e convenzionale.

“Il nostro obiettivo -ha affermato Luigi Fusco, chief operations officer di Unieuro- è quello di essere sempre vicino ai consumatori in tutto il ciclo di vita del prodotto, proponendo soluzioni che facilitino il loro rapporto con la tecnologia”.

Cosa prevede il servizio di assistenza di Unieuro

Il servizio dura sei mesi e si acquista con una card a 19,90 euro e copre fino a 2 unità, mentre con 39,90 si arriva a 5 elettrodomestici. Si può attivare online fino a un massimo di 15 giorni successivi all'acquisto in negozio.

Casa Sicura Multiplan prevede un telefono dedicato per l'assistenza e dà diritto a interventi illimitati con l’uscita di tecnici qualificati, copre il costo della manodopera e delle eventuali parti di ricambio.

Se il guasto è irreparabile viene proposto un voucher variabile in base all’anzianità del prodotto per l'acquisto di uno nuovo.

Carrefour Italia: accordo con ePrice

eprice
È stata avviata la partnership tra l’azienda eCommerce ePrice e Carrefour Italia per la fornitura di Grandi Elettrodomestici negli ipermercati dell'insegna

È stata avviata la partnership tra l’azienda eCommerce ePrice e Carrefour Italia per la fornitura di Grandi Elettrodomestici negli ipermercati dell’insegna dislocati in 11 regioni Italiane. La notizia è stata pubblicata dal giornale online Teleborsa che riporta una dichiarazione di Paolo Ainio, presidente e amministratore delegato di ePrice: "Siamo molto felici di poter inaugurare un nuovo canale commerciale con un player importante come Carrefour Italia. Quest’iniziativa è in linea con la nostra strategia di servire sempre più capillarmente il consumatore, generando sinergie con partner terzi sugli asset sviluppati da ePrice in questi anni".

Uniqlo: parte l’online in Italia … in attesa dello store fisico

Il primo punto di vendita Uniqlo in Italia sarà inaugurato nell’autunno 2019 a Milano. In attesa dello sbarco ufficiale, l’insegna apre un estore italiano

Il primo punto di vendita Uniqlo in Italia sarà inaugurato nell’autunno 2019 in Piazza Cordusio a Milano. In attesa dello sbarco ufficiale nel nostro Paese, l’insegna inizia a fidelizzare i consumatori italiani dedicando loro lo spazio online per gli acquisti sul web.

Sul sito eCommerce dedicato infatti, Uniqlo propone le collezioni di abbigliamento tipiche della sua offerta per uomo, donna, bambino e neonato, comprese le capsule collection realizzate in collaborazione con fashion designer come JW Anderson e Alexander Wang.

La struttura nel capoluogo lombardo sarà sviluppata su una superficie di 1.500 mq sviluppata su tre livelli con una proposta merceologica incentrata su donna, uomo e kidswear.

Eataly conquista la Francia

Foto di Thibaut Voisin
Nel quartiere di Marais, Eataly apre un punto di vendita di 4.000 mq di cui 2.500 aperti al pubblico. Si trova al 37 di rue Sainte-Croix de la Bretonnerie

Nel quartiere di Marais, Eataly apre un punto di vendita di 4.000 mq di cui 2.500 aperti al pubblico. Il locale si trova al 37 di rue Sainte-Croix de la Bretonnerie, in un complesso architettonico storico del gruppo Galeries Lafayette, franchisee del marchio italiano.

Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, commenta “Siamo molto orgogliosi di essere rappresentati dal gruppo Galeries Lafayette, un marchio di altissimo prestigio, e ringraziamo la famiglia Houzé per aver condiviso in modo così profondo i nostri valori”.

L’edificio, soggetto a interventi di riqualificazione, è stato predisposto come spazio multifunzionale sviluppato su tre livelli in cui trovano posto il mercato, la ristorazione e la didattica, da sempre i pilastri di Eataly. Questo store, così come ogni punto di vendita dell’insegna, è stato dedicato al valore della Fraternité con riferimento alla parola latina “frater” che esprime amicizia e incoraggia solidarietà e reciproca comprensione.

Apriamo il nostro primo Eataly in Francia nel più vivo e dinamico quartiere di Parigi con grande orgoglio ed umiltà – spiega Andrea Guerra, presidente esecutivo di EatalyCi sono voluti 12 anni perché ci sentissimo pronti a realizzare il sogno di portare il meglio delle eccellenze regionali italiane nel paese che più di qualunque altro ha saputo valorizzare e raccontare i propri prodotti. Dopo Monaco di Baviera e Stoccolma arriviamo finalmente a Parigi e prossimamente a Londra”.

L’offerta comprende 7 punti di ristorazione tra cui Pasta e Pizza, La Piazza, Pizza alla Pala, Pasta Fresca Bar, il Caffè e il Gelato, l’Osteria del Vino e il Bar Torino. Il grande mercato italiano propone frutta e verdura fresche, mozzarella, burrata e ricotta prodotte quotidianamente nel laboratorio all’interno del negozio, e ancora i salumi e i formaggi, la macelleria, la panetteria con forno a legna, la pasta fresca fatta a mano e la cantina di vini italiani con 1.200 etichette. Completa l’offerta la Scuola di Eataly aperta per adulti e bambini.

Per questo spazio, il gruppo Galeries Lafayette ha scelto l'artista scozzese neo-minimalista Martin Boyce per un’installazione da conservare instore. L’artista ha realizzato tre opere d'arte permanenti: il pavimento, il tetto e la porta d'ingresso ispirandosi agli alberi cubisti creati dagli scultori modernisti francesi e dai fratelli gemelli Jan e Joël Martel.

Galeries Lafayette approda sugli Champs-Elysées

Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
La struttura appena inaugurata nel cuore di Parigi, al 60 Avenue des Champs-Elysées, coniuga presente e passato, tradizione e innovazione in uno spazio di 6.500 mq

La struttura appena inaugurata nel cuore di Parigi, al 60 Avenue des Champs-Elysées, coniuga presente e passato, tradizione e innovazione  in uno spazio di 6.500 mq sviluppato su quattro livelli.

Philippe Houzé, executive chairman Galeries Lafayette Group, sottolinea: “Questo è un nuovo concetto di negozio, che è allo stesso tempo dirompente e intriso di storia”.

L’edificio è in stile Art Deco e risale agli anni Trenta. È stato trasformato dall’architetto danese Bjarke Ingels e dalla sua ditta BIG (Gruppo Bjarke Ingels). È stato progettato un layout per consentire un flusso facile di visitatori tra spazi interni ed esterni in modo da spostarsi facilmente nei quattro piani della struttura che risultano interconnessi fra di loro anche grazie a originali soluzioni architettoniche. Il locale propone aree per lo shopping, ristoranti e spazi per eventi e spettacoli.

"La nostra azienda sta attualmente attraversando una profonda trasformazione orientata verso l’omnicanalità – spiega Nicolas Houzé, chief executive officer di Galeries Lafayette -  L'inaugurazione di questa struttura è un passo fondamentale di questo percorso. Inoltre vuole essere una risposta alle nuove pratiche di consumo e uno spazio aperto a tutte le idee che stanno trasformando il mondo ".

La struttura

Il piano terra è uno spazio pensato per accogliere eventi e negozi pop-up insieme a un'area beauty suddivisa in tre aree dedicate al benessere e alla cura di sé: al profumo, con una gamma di marchi di profumi premium e di nicchia, e infine trucco e bellezza. Al primo piano c’è una selezione di prodotti in pelle di marchi emergenti, uno spazio per sneakers unisex, un Denim Lab e aree per oggetti di design che vanno dalla ceramica alla tecnologia. Infine è predisposto anche uno spazio per una gioielleria. Il primo piano ospita anche Citron per la pausa caffè.  Il secondo piano propone  brand  di lusso iconici per uomo e donna. Vicino al ristorante da 50 posti, Oursin, che aprirà a luglio 2019, c’è inoltre una selezione di gioielli e orologi. Completa l’area del secondo piano la sala riunioni. Al piano seminterrato infine c’è la food court, aperta sette giorni su sette, divisa in due sezioni: dolce e salata. Comprende dieci banconi disposti attorno a tavoli condivisi di grandi dimensioni.  Julien Pham è il direttore creativo culinario e fondatore dell'agenzia alimentare Phamily First. È l'uomo dietro la selezione dei partner della Food Court: tutti artigiani ed esperti nei loro rispettivi settori.

Soluzioni architettoniche

Sono varie le soluzioni architettoniche adottate in questo punto di vendita. L’ingresso dell’edificio è contraddistinto dalla scala monumentale in stile Art Déco che consente ai visitatori l'accesso immediato ai vari reparti del negozio. In cima alle scale, l’architetto ha predisposto sei scatole di vetro sospese e completamente trasparenti che prolungano il gioco di luce naturale all'interno del negozio. Sono intese come vetrine e mostrano ogni mese nuovi marchi o prodotti. Subito dopo ci si immerge all’interno di un tunnel che introduce i clienti nell’atmosfera del punto di vendita.  Galeries Lafayette Champs-Elysées ha inoltre commissionato un'importante opera d'arte permanente da Superflex, il collettivo artistico danese che si fonderà con l'architettura dell'edificio per rappresentare la nostra epoca.

Servizi digitali

La shopping experience è potenziata da due servizi digitali sviluppati e brevettati dall'azienda: il Personal Stylist 2.0, l’app che invita i clienti a prenotare un appuntamento per discutere le loro esigenze con uno dei 300 consulenti a disposizione. L’app prevede anche un servizio di messaggistica istantanea. È inoltre disponibile lo Smart hanger, che consente ai visitatori di ottenere immediatamente informazioni su un prodotto e sulla sua disponibilità. Questo servizio è dotato di un'interfaccia utente intuitiva, tattile e illuminata che utilizza l'Rfid e Thread Technologies e consente ai clienti di ottenere un servizio istantaneo. Infine, per la vendita online Galeries Lafayette ha a disposizione l’apposito sito internet.

Crai Spesa Online: via al concorso

Crai spesa online
L’eCommerce di Crai propone per la prima volta ai clienti digitali un concorso esclusivo che sarà attivo fino al 28 aprile

L’eCommerce di Crai propone per la prima volta ai clienti digitali un concorso esclusivo che sarà attivo fino al 28 aprile. L’iniziativa Crai Spesa Online rientra all’interno di un piano di attività specifiche per il canale online la cui finalità è di incrementare la brand awareness del nuovo servizio, aumentare il numero di persone che si registrano al sito, fidelizzare i clienti attuali e avere sempre maggiore integrazione con i negozi fisici. Crai intende aumentare dunque la frequenza di acquisto dei suoi clienti e la spesa media oltre che attrarre nuovi consumatori. “Come insegna vogliamo valorizzare i nostri punti di forza: la conoscenza del cliente, del territorio e dei prodotti locali, il servizio e il rapporto umano” spiega l’azienda.

Come si accede al concorso

Per partecipare bisogna effettuare su www.craispesaonline.it un ordine di almeno 70 euro. Gli utenti che decideranno di partecipare avranno accesso all’estrazione di 1 IPhone XR a settimana. Inoltre, ripetendo l’acquisto di 70 euro in ognuna delle 4 settimane, il cliente parteciperà all’estrazione finale di 3 mesi di Spesa Online Gratis. Il concorso sarà supportato da una campagna di comunicazione instore e online, integrata da spot radio instore e direct mailing.

Le regioni coinvolte

Nel progetto Crai Spesa Online sono coinvolti oltre 117 punti di vendita, dislocati tra le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Toscana e Veneto, con l’obiettivo di arrivare alla copertura di tutto il territorio nazionale.

 

Piquadro rinnova lo store di corso Buenos Aires

Piquadro
L’insegna di accessori per il business e il viaggio propone una veste rinnovata dello store Piquadro di corso Buenos Aires a Milano

L’insegna di accessori per il business e il viaggio propone una veste rinnovata dello store Piquadro di corso Buenos Aires a Milano, tra i più rappresentativi dell’insegna, ideato da Storage Milano con l’obiettivo di riflettere i valori distintivi che ispirano il marchio. Gli elementi su cui si basa la filosofia alla base del restyling del punto di vendita sono

  • design
  • funzionalità
  • innovazione tecnologica
  • artigianalità italiana
  • qualità dei pellami
  • cura per i dettagli

Piquadro MilanoLa struttura si sviluppa su una superficie di circa 110 mq con due grandi vetrine al civico 10 di Corso Buenos Aires. Sono state scelte geometrie lineari, sottolineate dalla luce, per offrire un’esposizione immediatamente leggibile e ordinata. Sono stati utilizzati vari materiali tra cui legno di noce canaletto cannettato e liscio, contrapposto all’alluminio satinato a mano e anodizzato.

Piquadro MilanoL’assortimento rimane in linea con la tradizione dell’insegna e comprende la linea Urban in dotazione ad AC Milan e al team di Formula 1 Aston Martin Red Bull Racing, i cui piloti Max Verstappen e Pierre Gasly sono i volti d’eccezione della campagna pubblicitaria Piquadro attualmente on air. In questo negozio è disponibile il servizio di personalizzazione al laser.

 

Da Esselunga la special card per gli acquisti su Yoox

yoox esselunga
Nel catalogo premi, collegato alla raccolta dei punti fragola, Esselunga inserisce anche una special card di 50 euro per effettuare acquisti su Yoox

Nel catalogo premi, collegato alla raccolta dei punti fragola, l’insegna Esselunga inserisce anche una special card di 50 euro che consente ai possessori della carta fedeltà Fidaty di ottenere il premio per effettuare acquisti su Yoox, lo store online di lifestyle, attivo nei settori moda, design e arte. La card si ottiene gratuitamente con 4.000 punti ed è prenotabile esclusivamente instore. Per gli acquisti basta collegarsi al sito www.yoox.com o scaricare l'app di Yoox utilizzando il codice contenuto sulla card, valido 3 mesi dalla data di ricezione. Il codice si applica su un unico ordine che contenga almeno un prodotto di importo superiore al valore della card.

Esselunga sta, inoltre, riproponendo nel suo assortimento le linee di primo prezzo a firma Smart rivisitate nel packaging. L’offerta comprende 450 referenze sia food sia grocery evidenziate a scaffale attraverso l’apposito cursore “il più conveniente”. I prodotti vengono presentati con un packaging essenziale e con un distintivo colore giallo.

Nella visual comunication instore, servono i contenuti

Crescono a doppia cifra gli schermi utilizzati per il digital signage, ma la vera sfida non è introdurli negli store, ma saperli sfruttare al meglio. Ne parliamo con Lg, Masserdotti, Nec e Samsung (da Gdoweek n. 5)

Schermi di ogni dimensione e forma trovano sempre più spazio nel mondo retail, in quel segmento particolare che si chiama digital signage: utili per fornire informazioni sui prodotti, per visualizzare pubblicità e per migliorare l’esperienza all’interno dello store. Ma se introdurli, una volta superato lo scoglio prezzo, è piuttosto semplice, ciò che latita nel mondo italiano, tranne alcune eccezioni, almeno a detta dei produttori che abbiamo sentito, è la capacità di sfruttarli al meglio generando e gestendo i contenuti da proporre ai clienti. Perché una volta finito l’effetto wow della prima volta, lo schermo deve diventare uno strumento per comunicare con il cliente e interagire con lui. La tecnologia è pronta, gli schermi possono avere memorie interne o un sistema operativo per essere utilizzati quasi come computer stand alone, ma anche con interfacce di rete gestiti centralmente o da remoto tramite piattaforme applicative. Per questo è importante che l’integratore di sistemi sappia anche proporre soluzioni comunicative e che le persone responsabili dell’insegna siano non solo responsabili It, ma anche marketing. “Il concetto è passare dalla pubblicità statica a quella dinamica -ha detto Enrico Sgarabottolo, sales director Tigi Nec Display Solutions-, ma in realtà in moltissimi casi ci si limita a far scorrere immagini o video, anche per mesi. Non dico arrivare all’interazione, ma basterebbe rendere il contenuto dinamico, fresco, aggiornato in base alle esigenze o ai dati che possono essere acquisiti tramite sensori integrati o presenti nel pdv. I nostri monitor sono pensati per evitare l’obsolescenza: la tecnologia di playout integrata può essere aggiornabile con sistemi Ops sostituibili, questo vuol dire che possono essere in grado di gestire un contenuto, che richiede per esempio maggior capacità elaborativa al processore, che l’anno prima non sarebbero stati in grado di visualizzare”.

“Secondo i dati Gfk nel 2018 -ha detto Nicola Micali, product & marketing manager Business Solutions di LG- negli ultimi due anni in Italia c’è stato un vero e proprio boom degli schermi digitali utilizzati in un ambito business: nel 2018 rispetto all’anno prima si è segnato un +10%, che si va a sommare a un +30% tra il 2017 e il 2016. Quello che è successo in questi due anni è l’espansione dei contesti in cui gli schermi digitali sono utilizzati, dalle tipiche installazioni come aeroporti, stazioni, sale conferenze, l’attenzione del mondo retail ha permesso di far crescere la richiesta di questi schermi”. Il formato che ha generato più crescita nel 2018 è stato quello dell’UltraHd, monitor che supportano cioè il 4K (+40%, con un peso del 30% nella proposta generale), sia ad alta luminosità, sia tradizionale. Il segmento più venduto è quello dei 55 pollici, che copre un terzo del mercato, con crescite molto marcate per le dimensioni superiori fino agli 80 pollici. “Dal nostro osservatorio -ha detto Alberto Masserdotti, Ceo di Masserdotti e fondatore di Dominodisplay- registriamo un forte incremento dei monitor da vetrina nei formati 55’’, 43’’, 49’’. Per quanto riguarda la mobility sicuramente sono i tablet 10’’ a mettere a segno la crescita più significativa”.

Quello a cui si è assistito, nel mondo degli schermi digitali è un progressivo passaggio dalla tecnologia introdotta e consolidata in ambito consumer a quello professionale, è il caso della proposta dei monitor Oled , di LG, “che ha consentito di distribuire schermi -precisa Micali- in cui è possibile modellare il raggio di curvatura, sia concavi sia convessi, e ciò permette ai designer digitali di creare installazioni di grande impatto, come quello all’acquario di Dubai in cui sono stati utilizzati 820 schermi curvi per creare un effetto onda sopra la vasca. Il tutto con le caratteristiche tipiche dell’Oled: nero perfetto, il contrasto infinito e design ultraslim”. Una tecnologia ideale per il retail del lusso, grazie allo spessore da 3 mm permette una flessibilità di installazione molto ampia, può essere integrata nel vetro fino ad arrivare all’Oled Transparent con cui creare installazioni in cui lo schermo si presta per valorizzare anche oggetti al suo interno.

L’altra categoria molto importante per LG è l’Ultra Stretch che arriva fino a 88 pollici e permette di essere installato in orizzontale e in verticale: è il caso del negozio Expert ad Amsterdam, completamente “digitalizzato” o la recente installazione al Centro Congressi di Milano (MiCo).

Significativa l’esperienza di Masserdotti, azienda italiana attiva nel digital signage ma con una solida presenza nelle stampe di grande formato, sul connubio tra la stampa tradizionale e i display, “alle potenzialità comunicative di sistemi digitali multimediali e interattivi -spiega Alberto Masserdotti-, si può abbinare sinergicamente una comunicazione analogica realizzata con la stampa. I sistemi digitali, infatti, consentono di stampare grafiche e messaggi sulle più svariate tipologie di supporti che contribuiscono alla personalizzazione dello store, per esempio decorando pareti e pavimenti. In questo modo, digital signage e stampa possono integrarsi sinergicamente per fornire il massimo dell’esperienza a clienti e visitatori dei punti di vendita”.

Samsung deep impact

Il trend nel Ds è puntare sui grandi formati, per aumentare l’impatto della comunicazione. La tecnologia Lcd propone tutte le migliori tecnologie di visualizzazione disponibili (QLed, Hdr, Upscale intelligente dell’immagine) sui tagli da 65” e 75”, fino al 98”. Ma anche VideoWall, disegnati appositamente per essere affiancati restituendo la percezione di un’immagine unica grazie alle cornici ultrasottili. Gdoweek ha incontrato Massimiliano Monti, manager visual display di Samsung.

Quali sono i trend nel Ds nelle grandi superfici?

Un trend che sta nascendo e che vedrà una forte crescita nei prossimi anni è quello della tecnologia Direct Led in ambito indoor, che permette totale libertà di forma e un’ampia gamma di risoluzioni. In questo segmento Samsung porta il suo know how di eccellenza nell’elaborazione dell’immagine e di agilità nella gestione e distribuzione di contenuti su flotte di display attraverso il cloud, tramite il software proprietario MagicInfo adottato con successo già nella nostra gamma display Lcd da 10 anni.

Quali settori del retail hanno investito maggiormente nell’ultimo anno?

Sicuramente i verticali che hanno investito nella digitalizzazione e nel signage sono i franchising della ristorazione, il fashion retail e il luxury.

Come sta muovendosi il settore del fashion sull’interattività?

Con molteplici esperimenti che toccano sia il shopping layout, sia l’utilizzo di display interattivi all’interno del percorso d’acquisto del consumatore. La realtà aumentata può creare processi di gamification tra il device mobile di proprietà dell’utente e la pedonabilità dello store.

Video: Fooby, la nuova esperienza di Coop Suisse

Sostenibilità e territorio nella trasposizione fisica del format online svizzero Fooby

A Losanna apre il primo concept store Fooby, portale di Coop Suisse che trasporta nel retail fisico la sua offerta premium, fino a ora presente solo online. Il format, con sede nell'ex teatro Kursaal, mantiene il focus nella valorizzazione della tradizione artigianale senza venire meno alle caratteristiche gourmet.

Sviluppato su due livelli, per un totale di 1.000 mq, il punto di vendita è l'incarnazione fisica del claim dell'azienda, "we love food", e della sua passione e curiosità per la cucina, le creazioni gastronomiche e il gusto.

Un itinerario sensoriale

In apertura lo spazio Cafè e la panetteria, per sollecitare la multisensorialità e la curiosità dei passanti, insieme all'area Market con piatti pronti da portare via a marchio Fooby, in esclusiva in questo store. Oltre al percorso tradizionale, tra ortofrutta e banchi serviti di pescheria, macelleria e gastronomia con laboratori a vista, nella struttura si può assistere all'affumicatura del pesce, alla tostatura del caffè o alla preparazione di salsicce, mentre il primo piano è dedicato a vini e birre.

L'attenzione alla sostenibilità si amplia con un'area benessere con prodotti biologici, sfusi e contenitori ecologici.

 

 

Carrefour Italia: spazio ai viaggi

Carrefour viaggi
La catena propone il servizio Carrefour viaggi che permetterà di prenotare pacchetti vacanze, hotel, crociere

La catena si apre al mondo travel estendendo i servizi offerti ai consumatori e ai propri collaboratori. Carrefour Italia propone infatti il servizio Carrefour viaggi che permetterà di prenotare pacchetti vacanze, hotel, crociere e soluzioni varie per le vacanze.

Il servizio – spiega l'azienda - ha come obbiettivo quello di fornire un’ulteriore risposta alla sempre più crescente necessità dei consumatori di accedere ad una customer experience omnicanale, ottimizzando tempi di fruizione e coniugando l’engagement del cliente”.

Come accedere al servizio

Carrefour Viaggi è gestito in partnership con Eurotours, tour operator italiano, e dal mese di aprile sarà possibile accedere al servizio tramite il sito viaggi.carrefour.it, tramite call center al numero 045. 8969966 o inviando un email all’indirizzo prenotazioni@viaggi.carrefour.it.

Lidl: a Torino il primo orto urbano

L'insegna realizza a Torino, in via Bologna, uno store dotato di 1.400 mq di orti realizzati sul tetto della struttura, il primo della rete

La struttura rientra in un progetto di riqualificazione di un’area di oltre 4.500 mq da molti anni lasciata all’abbandono. Lidl realizza a Torino, in via Bologna, uno store dotato di 1.400 mq di orti realizzati sul tetto della struttura. Si tratta del primo punto di vendita in assoluto con questa caratteristica. Gli orti verranno dati in gestione a Re.Te Ong, un’associazione che sviluppa progetti di cooperazione e di inclusione sociale per le persone in difficoltà.

Un’esclusiva di cui andiamo particolarmente orgogliosi e che esprime tutta la volontà di Lidl di venire incontro alle esigenze del territorio e di far parte di un progetto di inclusione sociale che vedrà protagoniste le famiglie del quartiere” spiega Maurizio Cellini, direttore regionale di Lidl Italia.

Secondo quanto spiega Luca Giliberti, vicepresidente di Re.Te. Ong: Gli spazi agricoli saranno gestiti in collaborazione con altre associazioni e affidati agli abitanti del quartiere mediante una graduatoria basata su reddito, situazione lavorativa e situazione personale. Gli orti saranno utilizzati anche per attività di formazione e sensibilizzazione di gruppi scolastici e di reinserimento lavorativo, così come sperimentato con successo in altri spazi. Lo spazio sarà inoltre utilizzato per la sperimentazione di tecniche agricole utili a combattere gli effetti del cambiamento climatico a favore dei progetti internazionali di appoggio alle comunità contadine dell’America Latina e dell’Africa Subsahariana".

La struttura è dotata di pannelli fotovoltaici per abbattere il fabbisogno energetico. Il punto di vendita propone un assortimento di più di 2.000 item di cui l'80% made in Italy.

Italian Food Excellence

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