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Nuova interpretazione del vicinato

Crescono le nuove insegne con proposte che si vogliono differenziare in un mercato affollato e competitivo. Tassativo abbinare alla vicinanza una distintività di offerta a prezzi accessibili e facili da confrontare con discount e supermercati

Da qualche anno, soprattutto dopo il Covid, la prossimità è stata riportata al centro delle strategie di molti retailer, diventando un ambito nel quale le diverse insegne si stanno concentrando per definire nuove insegne e nuovi formati che abbiano una propria distintività e non siano semplicemente delle copie in miniatura (cioè delle matrioske, come qualcuno le chiama) delle formule di maggiore dimensione come supermercati e superstore. Nel 2025, in particolare, questa categoria di vendita ha acquistato nuova rilevanza, grazie a una serie di insegne lanciate ex novo o rilanciate con format rivisitati che puntano su un’offerta più distintiva in termini tanto di prezzo e servizio integrato. L’idea tradizionale del piccolo supermercato di quartiere si trasforma, quindi, in un negozio più agile, centrato sulla soddisfazione delle esigenze quotidiane a tutto tondo, in un ambiente che garantisce rapidità nelle fasi di acquisto, una relazione stretta con il personale di vendita e il contesto urbano, servizi come la consegna a domicilio, il click & collect e l’eCommerce. Ne risulta che le nuove insegne privilegiano assortimenti focalizzati su freschi e freschissimi, ready-meal e prodotti locali, con una selezione più mirata di brand, in funzione della location e della tipologia di clientela, in un assortimento la cui ossatura è rappresentata dalle linee a marchio. Questa tendenza riflette cambiamenti importanti dal punto di vista sia del consumatore che, da un lato alterna fisico e digitale cercando esperienze locali ma efficienti, sia del mercato che riconosce questa tipologia di negozi come strategici per presidiare sia zone urbane ad alta densità sia luoghi di riferimento in aree rurali, che comprende, comunque, servizi complementari (ritiro online, micro-ristorazione, personalizzazione dell’offerta). Le nuove insegne del 2025 diventano, quindi, laboratori sperimentali: combinano assortimenti specialistici, comunicazione locale e tecnologia in store, sottolineando quell’evoluzione della prossimità che non è più solo vicino a casa, ma un luogo rilevante per il cliente, in grado di svolgere anche un ruolo sociale.

CRAI GO

Un format di ultima generazione, pensato per supportare la filiera corta e i produttori locali puntando su prossimità e sostenibilità: si tratta di Crai Go, il cui primo store è stato aperto in Sardegna da Gruppo Ibba, al quale seguiranno altre aperture a breve. L’insegna vuole offrire una spesa smart caratterizzata da una politica prezzo orientata alla convenienza grazie anche a promozioni periodiche. In una logica di omnicanalità, è stata lanciata l’app dedicata con cui i consumatori possono gestire la propria spesa online, personalizzare gli acquisti e ricevere le ultime novità. Fresco, buono e veloce: sono questi i tre concetti utilizzati per sottolineare il payoff di Crai Go, dichiarato in store sia a parete sia a in testata di gondola, a conferma della promessa “Perché sappiamo quanto vale il tuo tempo”. L’obiettivo è offrire un’esperienza d’acquisto rapida e intuitiva, con percorsi guidati tra i reparti e totem digitali che permettono di consultare offerte, allergeni e informazioni nutrizionali. A livello di assortimento, particolare attenzione è focalizzata sull’assortimento ready-to-eat che si rivolge a chi vive nelle vicinanze e cerca soluzioni veloci per la pausa pranzo o per la cena, con ricette fresche preparate quotidianamente che cambiano in funzione della stagionalità. Inoltre, sono state create aree specializzate, comeretail un vegetal corner con insalate pronte e frutta e verdura già tagliata, piuttosto che uno spazio dedicato ai produttori del territorio, con espositori che raccontano la storia delle aziende selezionate e valorizzano la stagionalità.

Corso Tagliafico, 13 - Carloforte (CI)

Per approfondire, leggi anche: CraiGo!, il convenience secondo Crai

LA SPESERIA (MEGAMARK /SELEX)

Tra i key point di questa nuova insegna di prossimità, gestita da Ap Commerciale (Megamark/Gruppo Selex), in affiancamento a Sole365, va annoverata la formula edlp, vale a dire la convenienza continuativa, con prezzi sempre bassi, senza promozioni né volantini. Si tratta di superette (di minori dimensioni rispetto alla rete Sole365), la cui offerta si orienta su articoli provenienti dal territorio limitrofo per assicurare una forte presenza di localismi, a partire da frutta e verdura dove il km 0 è ben evidenziato da apposita comunicazione. Caratteristica del format sono i colori vivaci, su tutti il giallo che contraddistingue l’immagine dell’insegna e l’intera facciata esterna dello store, quasi fosse un lavoro di riqualificazione urbana. Nell’area freschi l’unico reparto servito è la gastronomia, mentre gli altri reparti sono presenti con banchi a libero servizio posti sul perimetro. In ortofrutta, il cromatismo diventa centrale nella comunicazione dando un effetto scenografico e indicando al cliente i colori della salute, differenziando i prodotti in più categorie a seconda del colore.

Via Santa Maria La Carità, 109 - S. Antonio Abate (NA)

PRO7 (RETAILPRO/C3)

Una nuova insegna che vuole promuovere uno dei più classici modelli commerciali della gdo (l’hi-low), in modo più amplificato e con promozioni costanti e periodiche: questo l’orientamento di Pro7, insegna e format di prossimità lanciato in Campania da RetailPro (ex Pam Franchising, di recente passata a C3). Il 7 dell’insegna si riferisce ai key point alla base della sua mission: vuol dire progetti, per offrire una migliore esperienza di acquisto; prodotti, freschi e di qualità; prodigi, il nome del programma fedeltà; provami, il nome delle mdd; prossimità, protezione, in riferimento al potere di acquisto e promozioni L’area freschi è il cuore dell’offerta con il reparto spizzicheria in primo piano che ingloba il reparto pane, la cucina e la pizzetteria con preparazione di primi e secondi piatti e rosticceria; a ciò si aggiungono ortofrutta, pescheria, salumeria e macelleria. Lo store, esteso su 1.100 mq, comprende anche 250 referenze mdd, che arriveranno a marzo a 1.000, con 30 referenze nuove ogni settimana. Presenta anche un’offerta non profonda di non food con esposizioni complementari e spazi promozionali sui piccoli elettrodomestici.

Via Luciani, Vitulazio (CE)

SAPORI & DINTORNI (CONAD)

Format d’impatto con soluzioni d’arredo scenografiche, mix tra retail e ristorazione con enfasi sui prodotti di eccellenza del territorio: questa la filosofia di Sapori&Dintorni. Lo store aperto a Maximall Pompei da Pac 2000A Conad è di 850 mq, una taglia da supermercato quartierale e si orienta su un target che include anche i tanti turisti che gravitano in città. Il centro commerciale si trova, infatti, a 600 metri dagli Scavi di Pompei. Quindi ampio spazio viene dato alle specialità locali, tra cui la pizzeria del maestro pizzaiolo Vincenzo Capuano con 80 posti a sedere, la Caffetteria e la gastronomia Calise, con un’offerta che unisce la tradizione dell’isola di Ischia alla qualità di caffè e pasticceria artigianale; a completamento, un Pasta Bar, con un’offerta di 10 tipi di pasta liscia e ripiena del Pastificio Leonessa. A queste proposte si somma l’assortimento di piatti pronti per il consumo sul posto presenti nel banco servito della gastronomia con un menu che comprende panini e taglieri gourmet e specialità del territorio, oltre a vini e birre. La cantina è strutturata con espositori e corner in zone dedicate e arredate con tavoli e sedie che danno proprio l’idea di un’enoteca. Nell’alimentare confezionato, invece, gli espositori, posti centralmente, si caratterizzano per linee arrotondate. La barriera casse è unica nel suo genere rispetto agli standard dell’insegna: le casse sono disposte in fila su una parete convessa con una scritta che spicca tra le scanalature. L’ambiente risulta curato e reso distintivo dalle scaffalature, dall’uso dei toni blu in contrasto con le finiture in legno chiaro. Illuminazione a toni caldi e comunicazione visiva premium richiamano i valori di autenticità, qualità e radicamento nel territorio, tipici dell’insegna. Anche l’interior design riprende gli elementi identitari del territorio: le maioliche della Costiera Amalfitana, i colori tipici della linea Sapori & Dintorni e un grande albero in legno che campeggia al centro dell’area ristoro. Non è una novità che l’insegna si focalizzi sulla territorialità in termini di valorizzazione delle filiere locali e dei produttori della zona in cui opera. Non fa eccezione questo store che accentua anzi questo posizionamento e si integra perfettamente con questo modello promuovendo un’economia circolare e locale che sostiene produttori, artigiani e territori.

Centro Commerciale Maximall Pompeii, Torre Annunziata (NA)

TUTTIGIORNI (CRAI)

Nuova formula per Tuttigiorni, l’insegna lanciata da Gruppo Ibba (Crai) nel 2022 a Cagliari nel segmento dei supermercati senza volantini con prezzi bassi. Oggi, con oltre 10 punti di vendita operativi, il gruppo sperimenta la sua capacità di stare sul mercato con una dimensione ridotta e in un contesto urbano. Questo punto di vendita, in particolare, si sviluppa su 300 mq, con un’offerta di circa 4.000 referenze pensata per garantire un’offerta completa. L’obiettivo è arrivare, nell’arco di tre-cinque anni, a una rete complessiva di 100 punti di vendita, garantendo una spesa giusta nel prezzo, ma anche di qualità, con una presenza importante di prodotti di largo consumo e di freschi sia in banchi assistiti, come panetteria e gastronomia, sia a libero servizio come frutta e verdura. In tutti i reparti (anche se in maniera crescente nei freschi) sono presenti i prodotti locali, con provenienze ben evidenziate in cartelli ad hoc. Importante l’incidenza delle mdd di Crai: Crai logo rosso, Piaceri Italiani e La Rosa dei Gusti, firma premium del gruppo per specialità. Molto forte l’attenzione alla sostenibilità e ai servizi, che si traduce, oltre che nell’adesione alla rete Punti Viola, anche nella disponibilità di connessione wi-fi gratuita, click&collect e consegna a domicilio, garantita nell’arco di tre ore grazie alla partnership con Glovo: tutto quello che serve per rendere distintivo il format come ecosistema omnicanale perfettamente integrato, che connette ogni fase della spesa, digitale e fisica, in un unico flusso continuo. Un modo per sottolineare l’aspirazione al Social eCommerce, piattaforma proprietaria unica nel panorama del food retail, che integra acquisto online, interazione sociale e vantaggi della Tuttigiorni Card digitale, permettendo ai clienti di gestire la spesa in modo personalizzato, creare liste multiple, ricevere suggerimenti basati sulle proprie abitudini e completare gli ordini in pochi passaggi. Il format Tuttigiorni fa parte della rete (40 punti di vendita) di Codè Crai Ovest, di cui Gruppo Abbi è diventato socio e punto di riferimento lo scorso luglio.

Via Volta, 55 - Erba (CO)

UNICA (CORALIS)

Persone, qualità, prezzo, ambiente e tempo. Su questi cinque asset si costruisce la filosofia della nuova insegna Unica (Coralis), nata in Sicilia con una prima superette di 300 mq. Every day low price (la formula che non richiede né volantini né promozioni) e prossimità sono i tratti distintivi di questa insegna che intende conquistare i contesti urbani di piccoli centri cittadini. L’iniziativa è della neonata società Gsd composta da ex soci di Ergon (Despar). In linea con la maggiore parte dei format della distribuzione moderna, anche il layout di questo store si apre con la tradizionale area dedicata all’ortofrutta, costantemente presidiata da un addetto; seguono i banchi serviti della macelleria, dotata di laboratorio a vista e banco al taglio, e della salumeria. Nell’area freschi (a partire dall’ortofrutta) il localismo è un elemento preponderante nell’assortimento, con scelte assortimentali che privilegiano quasi completamente la produzione coltivata e prodotta in Sicilia. In generale, parliamo di un assortimento che si esprime in 3.200 referenze per una spesa quotidiana completa, che comprende anche prodotti per la cura della persona come della casa, senza ignorare uno spazio dedicato al mondo del pet, con cibo e accessori. In tempi brevi, sarà aperto un secondo punto di vendita a Comiso, sempre nella stessa provincia.

Via Noce, 6 - Scicli (RG)

Sviluppo rete in Area 2 dal 2 al 9 gennaio 2026

Md rafforza la sua presenza in Veneto con un discount a Verona, il secondo in città, il sesto in provincia e il diciottesimo nella regione. Replica il classico format e si sviluppa su sei corsie espositive

MD
Via Pasteur
Verona
Md spa

Data di apertura
18 dicembre 2025
Format e location
Lo store di proprietà è il secondo in città, il sesto in provincia e il diciottesimo in Veneto. Si trova ad angolo con via Esperanto e si articola su sei corsie.
Offerta
L’assortimento comprende i prodotti delle linee Buona Spesa e Lettere dall’Italia oltre che una selezione di vini del territorio, dal Bardolino Chiaretto, Custoza, Soave fino all’ Amarone.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.30. Disponibile un parcheggio da circa 80 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati assunti 16 lavoratori con un’età media di 37 anni.

Sviluppo rete in Area 1 dal 2 al 9 gennaio 2026

Penny. (Rewe) consolida la presenza a Milano dovre apre il 18esimo discount in città e il 32esimo nella provincia milanese. Lo store, che occupa un'area di 470 mq, rispecchia la consueta immagine

PENNY.
Via Ettore Ponti 45
Milano
470 mq
Penny Italia (Rewe)

Data di apertura
20 dicembre 2025
Format e location
Con il nuovo spazio, nella sola provincia, conta già 38 punti di vendita attivi, di cui 18 nel capoluogo. L’immobile preesistente, già adibito in passato a supermercato, è stato completamente rinnovato secondo gli standard.
Offerta
Il 75% dei prodotti in assortimento è made in Italy.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-13 e 15-19. Nel parcheggio ci sono 21 posti auto.
Addetti e casse
Il team è composto da 14 collaboratori.

Sviluppo rete Non food dal 2 al 9 gennaio 2026

Mondadori inaugura una libreria di 200 mq al centro commerciale Continente di Mapello (Bg). Conad Centro Nord rafforza invece il format PetStore Conad a Rovato (Bs)

MONDADORI BOOKSTORE
Via Strada Regia 4
Mapello (Bg)
200 mq
Mondadori

Data di apertura
22 dicembre 2025
Format e location
La libreria si trova all’interno del centro commerciale Continente.
Offerta
Offre 10.000 titoli in assortimento nei vari generi letterari.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

PETSTORE CONAD
Via Rudone 30
Rovato (Bs)
Conad Centro Nord

Data di apertura
17 dicembre 2025
Format e location
Si allinea alla consueta formula.
Offerta
Offre migliaia di referenze per il petcare e il petfood.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 10-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Visalimentari: 50 anni di valore a Marca 2026

Logo celebrativo per i 50 anni di attività di Visalimentari, che festeggia l'anniversario partecipando a Marca 2026
Visalimentari a Marca 2026 celebra 50 anni di storia, confermandosi partner industriale di riferimento per la GDO. Al Padiglione 22, l'azienda presenta soluzioni che uniscono tradizione e innovazione per lo sviluppo della marca privata.

Il 2026 è un anno speciale per Visalimentari: l’azienda celebra 50 anni di attività e sceglie di aprire questo importante traguardo con la partecipazione a Marca 2026, la manifestazione dedicata alla marca privata della GDO e punto di riferimento per buyer e operatori del settore.

Un percorso di affidabilità lungo cinquant’anni

Cinquant’anni di storia rappresentano per Visalimentari non solo un anniversario, ma la conferma di un percorso costruito su affidabilità, competenza industriale e capacità di servire canali diversi, dalla grande distribuzione al porta a porta, dall’ingrosso all’industria.

Un cammino che ha visto l’azienda crescere adattando processi e soluzioni alle esigenze di mercati differenti, con un approccio sempre orientato alla qualità e alla continuità.

Visalimentari a Marca 2026: partner industriale per la Gdo

A Marca 2026 Visalimentari si presenta come partner industriale per la marca del distributore, forte di un know-how produttivo consolidato e di una struttura in grado di coniugare tradizione e innovazione, flessibilità e attenzione ai trend emergenti.

Dalla selezione delle materie prime ai processi produttivi, fino al packaging e al servizio, ogni progetto è sviluppato per creare valore lungo tutta la filiera.

Lo stand di Visalimentari sarà uno spazio di incontro e confronto con buyer, category manager e professionisti della GDO, per condividere progetti, sviluppare nuove collaborazioni e guardare alle sfide future della marca privata.

La partecipazione a Marca 2026 segna così l’inizio di un anno simbolico per Visalimentari, all’insegna della continuità, dell’evoluzione e di nuove opportunità di crescita.

Visalimentari vi aspetta il 15 e 16 gennaio 2026 a Bologna Fiere, Padiglione 22, Stand B12 C13, per celebrare insieme questo importante traguardo.

Scopri di più su Visalimentari

Fondoo raddoppia la presenza in Italia con un locale a Bardonecchia

Dopo Torino, arriva il secondo locale italiano per Fondoo che apre a Bardonecchia con un'offerta che spazia dalla colazione alla cena

La cucina svizzera di Fondoo si consolida nel nostro Paese con un secondo locale a Bardonecchia, dopo il debutto nel 2023 del primo locale a Torino, in piazza Carlo Emanuele II. Il format si allinea con lo store già lanciato in Italia, arredato con materiali naturali come legno e pietra, che richiamano l’atmosfera delle baite alpine. L'offerta dell'insegna, nata dall'idea dell’imprenditore Christoph Groh, si focalizza sulla cucina svizzera. In questo caso, però, vista l'ubicazione, si arricchisce di proposte che spaziano dalla colazione alla cena, con l'obiettivo di offrire agli appassionati di sci di poter godere di una pausa tra una pista e l’altra.

L'offerta

Tra i piatti iconici anche le Fondoo Bombs, pepite di raclette in tempura, servite con salsa alle pere e peperoncino, oppure l’Entréclette, assaggio di formaggio fuso su patate lesse. Raclette e fondue sono comunque protagoniste del menu: la prima, servita nel classico fornello riscaldato da candelina e accompagnata da raschietto, la seconda nel tipico caquelon. A completamento anche i dolci.

Conad Nord Ovest porta il drugstore nel proprio ecosistema con l’acquisizione di General

Conad Nord Ovest, accordo per acquisire General, che opera nel drugstore con 260 store a insegna PiùMe

Conad Nord Ovest ha siglato un accordo per l’acquisizione di General Srl di proprietà della famiglia Tognetti e delle società collegate, aprendo ufficialmente il proprio perimetro al mercato del drugstore. General, attraverso l’insegna PiùMe, ha costruito negli anni una posizione riconoscibile nel canale drugstore, puntando su specializzazione nei segmenti home care e personal care, prossimità e rotazione elevata.

Il perimetro dell'acquisizione

L’operazione -annunciata oggi 23 dicembre, ma già nell’aria da diversi giorni, con le dichiarazioni di Francesco Avanzini, dg di Conad durante la conferenza stampa di fine anno– è subordinata alle autorizzazioni Antitrust, ma disegna già con chiarezza il nuovo assetto: 260 punti di vendita a insegna PiùMe entreranno sotto il controllo di Conad Nord Ovest, rafforzando una rete presente in Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia, Toscana, Veneto, Friuli, Trentino e Lazio. Nel perimetro sono inclusi anche i centri logistici e direzionali di Querceta (Lu), snodo chiave per il funzionamento della rete.

Dal punto di vista industriale, l’operazione consente di rileggere il percorso di General alla luce di una strategia più ampia. Negli ultimi anni, il gruppo aveva già avviato una razionalizzazione delle insegne, accompagnando la transizione da IperSoap a PiùMe come brand unico e più moderno. Sul piano dei numeri, General si colloca in una fascia intermedia del retail specializzato italiano, con ricavi che, sulla base dei bilanci pubblici 2019–2023, oscillano tra i 140 e i 151 milioni di euro.

I motivi dell'operazione per Cno

Per Conad Nord Ovest, l'acquisizione viene presentata come un passo strategico per rafforzare il profilo multicanale del gruppo e ampliare l’offerta verso segmenti adiacenti alla spesa alimentare, intercettando bisogni quotidiani e ricorrenti del consumatore. “Questa operazione ci consentirà di essere un’azienda sempre più multicanale e un ecosistema di soluzioni per il cliente, di massimizzare le potenzialità e sinergie della nostra rete di vendita ed essere la prima scelta per i clienti –dichiara Adamo Ascari, Ad di Conad Nord Ovest-. In linea con il nostro piano strategico, valorizziamo ed ampliamo l’offerta di servizi, business adiacenti e formati ad oggi presenti a beneficio dei clienti stessi. Guardiamo al mercato verso segmenti diversi che ci consentano di rispondere a 360° alle nuove necessità dei clienti".

Continuità operativa

L’accordo prevede il mantenimento di tutto il personale di sede e di negozio e il proseguimento della collaborazione con la famiglia Tognetti, segnale della volontà di preservare competenze e know-how maturati nel tempo. Allo stesso modo, viene chiarito che l’operazione non modifica i rapporti in essere di General con le altre società che gestiscono il marchio PiùMe in altre aree d’Italia. Anche se va detto che General non fa più parte di nessun gruppo della gdo o del drugstore.

Dal punto di vista del format, PiùMe è un drugstore di prossimità ad alta specializzazione, con profondità assortimentale, diversificazione dei formati e attenzione all’innovazione di prodotto, con formule di recente introduzione, che non verranno toccate almeno per il momento. Va sottolineato che uno dei punti di forza dell'insegna PiùMe riguarda la sua capacità di fidelizzazione: le carte di fedeltà sono circa un milione e questo apre nuove opportunità anche in termini di Crm e retail media

Tutti elementi che evidenziano la distintività dell'insegna in un settore dove velocità di spesa, risposta ai bisogni emergenti e capacità promozionale sono leve decisive, soprattutto nei mercati maturi del Nord Ovest.

Il contesto competitivo

Parliamo di un ambito particolarmente affollato in Liguria e Piemonte anche per il canale drugstore, dominato da grandi player nazionali come Tigotà e Acqua & Sapone, accanto ai quali si muovono operatori non food value come Risparmio Casa e Action, che intercettano una parte rilevante della spesa per la cura della casa e contribuiscono a ridefinire le aspettative di prezzo del consumatore.

In questo scenario, PiùMe -ora nell’orbita Conad Nord Ovest- si colloca in una posizione intermedia: meno orientata alla pura scala prezzi, più focalizzata su prossimità, leggibilità dell’offerta e integrazione tra cura casa e persona. L’ingresso nel perimetro di uno dei principali gruppi cooperativi della distribuzione italiana apre così una nuova fase, in cui il drugstore diventa un tassello strutturale della strategia multicanale.

I numeri di CNO

Conad Nord Ovest conta una rete di 587 punti di vendita, in tutti i format della cooperativa (dalla prossimità agli ipermercati) per un totale di 507.285 mq di superficie. Ha chiuso il 2024 con un giro di affari di 5,33 miliardi di euro, grazie alle attività di 359 soci imprenditori e 19 mila addetti presenti in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, provincia di Mantova Emilia (province di Modena, Bologna e Ferrara) Toscana, Lazio (province di Roma, Viterbo) e Sardegna.

I Love Poke: la strategia di crescita in Italia e all’estero

Nel 2026 I Love Poke debutterà nel mercato internazionale dell'healthy fast casual con le prime aperture oltre i confini italiani

Il poke hawaiano di I Love Poke ha debuttato nel nostro Paese nel 2017 e oggi conta 150 locali (di cui 102 diretti e 48 in franchising) dislocati in varie aree del Paese. L'insegna ha chiuso il 2025 con risultati positivi e si orienta al futuro con importanti piani di espansione nel mercato healthy fast casual.

La rete e la strategia di crescita in Italia e all'estero

Nel 2025 I Love Poke ha consolidato la sua presenza con nuove aperture (3 dirette e 2 in franchising). Ma c'è di più: ha effettuato quattro conversioni da altri format attivando un iter strategico che proseguirà anche nel corso del 2026 con cinque conversioni già pianificate. La crescita attuale e futura della rete si sviluppa su alcuni punti chiave: su tutti il focus sulle piccole città, aree che offrono un elevato potenziale di crescita investimenti nel Sud Italia.

Il piano di espansione in Italia per il 2026 prevede: in primavera, l'apertura del nuovo flagship store in Galleria de Cristoforis a Milano con la nuova brand identity, ma anche 3 aperture dirette 6 aperture in franchising, 4 aperture internazionali e 5 conversioni aggiuntive. Ma lo sviluppo si indirizza anche oltre i confini italiani. Infatti, I Love Poke sta finalizzando gli ultimi dettagli operativi e importanti partnership strategiche per l’apertura dei primi store internazionali. Tra le aperture già confermate: Lisbona a febbraio e Beirut il prossimo marzo.

Il multiformato

Nel corso dell'anno l'insegna ha articolato un approccio multiformato per rispondere ad esigenze più varie. Infatti sono stati progettati e aperti nuovi store in stazioni di servizio, nel travel retail, all'interno di centri commerciali e outlet e sono già operativi nuovi progetti in pipeline per ampliare ulteriormente le opportunità in situazioni ad alta mobilità e ad alto flusso. Tra le formule di particolare rilevanza quella del concept Grab&Go, progettato per un consumo rapido e smart, con un layout snello e facilmente replicabile, una produttività elevata e ottima marginalità, ideale per contesti ad alto traffico. Allo stato attuale sono attivi cinque store nel travel retail a cui si somma una presenza nella Fiera di Rimini.

I risultati economici

L'anno si chiude con un fatturato di 67 milioni e un Ebitda medio store del 23%, con un'incidenza delivery del 24%, stabile e coerente con le evoluzioni del mercato.
La crescita Like-for-Like registra un incremento del +6%. Invece, il fatturato medio per store è di 450.000 euro.

Parmigiano Reggiano a Marca 2026: innovazione e tutela

Punta e scaglie di formaggio su un tagliere con calici di vino, immagine evocativa della presenza di Parmigiano Reggiano a Marca 2026.
Il Consorzio porta Parmigiano Reggiano a Marca 2026 presentando le nuove linee guida del packaging, che prevedono un marchio armonizzato e l'assistente virtuale PieR. Grande attenzione è riservata anche al ruolo della Dop come ingrediente caratterizzante per l'industria alimentare, regolato dalle nuove normative UE.

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano conferma la sua presenza all’edizione 2026 di Marca by BolognaFiere, (14 - 15 gennaio). All’appuntamento di riferimento per la marca commerciale, dove il Consorzio accoglierà visitatori, buyer e partner presso il padiglione 26, stand B126-C129, verranno presentate le ultime novità in termini di tutela, valorizzazione e innovazione della Dop più amata al mondo.

Parmigiano Reggiano a Marca 2026: identità visiva e Dop

Due sono i temi cardine della presenza di Parmigiano Reggiano a Marca 2026: l’evoluzione dell'identità visiva attraverso le nuove linee guida del packaging e la valorizzazione della Dop come ingrediente caratterizzante.

Con il Parmigiano Reggiano sempre più proiettato verso una dimensione internazionale e una presenza commerciale capillare, il Consorzio ha adottato un aggiornamento cruciale del Disciplinare.

L’obiettivo è strategico: rendere il packaging immediatamente riconoscibile ovunque, garantendo coerenza tra i diversi mercati e canali di vendita. Il nuovo sistema visivo semplifica i messaggi: si passa dall’uso di due loghi a un unico marchio di certificazione armonizzato, il “fetta e forma”.

Questo restyling non è solo estetico, ma funzionale a trasmettere in modo più chiaro e moderno i valori di un prodotto che, pur restando fedele alla tradizione, è in continua evoluzione.

L'assistente virtuale PieR

L'innovazione passa anche dal digitale con l'introduzione di PieR, il nuovo assistente virtuale integrato nel pack.

In linea con il trend delle Smart Label, PieR è uno strumento a disposizione delle insegne che permette al consumatore, tramite WhatsApp, di ricevere risposte in tempo reale sul prodotto nella propria lingua. Un servizio che valorizza la trasparenza e l'esperienza d'acquisto.

L'ingrediente caratterizzante: i numeri della Dop

Il Consorzio Parmigiano Reggiano a Marca 2026 porrà poi l'accento sul ruolo cruciale del Parmigiano Reggiano come ingrediente caratterizzante.

I dati testimoniano il successo di questa strategia: l'industria è il secondo canale distributivo della Dop (18% nel 2024), con performance eccezionali per i prodotti trasformati che vantano il re dei formaggi in etichetta (+19,2% a valore e +15,3% a volume).

Dai prodotti da forno ai sughi pronti, l'utilizzo della Dop conferisce un tocco di carattere unico e un posizionamento premium immediato.

Tutela e Regolamento UE: le norme per l'industria

Il Consorzio supporta le aziende virtuose attraverso un quadro normativo chiaro, oggi rafforzato dall'entrata in vigore del Regolamento UE 2024/1143.

La nuova normativa recepisce principi che il Consorzio applica già dal 2004: il divieto di utilizzare prodotti comparabili (“similari”) nello stesso prodotto e l'obbligo di notifica preventiva ai consorzi per chi intende usare l'IG come ingrediente caratterizzante.

Per garantire che la promessa di gusto fatta al consumatore sia mantenuta, il Consorzio autorizza l'uso del nome e del logo solamente al raggiungimento di soglie minime precise: il 4% per i prodotti finiti minimi e il 15% per i prodotti lattiero-caseari (come creme e formaggini fusi).

Queste regole tutelano l'eccellenza del nome Parmigiano Reggiano e offrono all'industria e alla GDO un potente strumento di marketing.

Scopri di più sul Parmigiano Reggiano

Il futuro del c&c per Selex: specializzazione, servizi e omnicanalità

Tra nuove aperture, format più compatti ed efficienti e un assortimento sempre più specialistico, il cash & carry di Selex rafforza il proprio ruolo strategico facendo leva sulla mdd e su un’offerta su misura per i professionisti dell’horeca

Nel contesto di un settore horeca in trasformazione e sostenuto da una domanda in crescita, il cash & carry si conferma un canale strategico per Gruppo Selex, che lo presidia con l’insegna C+C, forte di 75 punti di vendita, presenti in diverse regioni d’Italia, soprattutto nel centro-nord e in Sicilia. Guardando ai prossimi cinque anni “il settore si sta muovendo verso una maggiore specializzazione dell’offerta, integrazione tra fisico e digitale, servizi personalizzati e una mdd capace di rispondere alle esigenze operative dei professionisti -spiega Massimo Baggi, direttore marketing di Gruppo Selex-. Il successo dipenderà dalla capacità di combinare prossimità, innovazione assortimento professionale e supporto consulenziale, offrendo soluzioni realmente utili agli operatori del fuori casa.

 

Massimo Baggi, direttore marketing di Gruppo Selex
  • 14.000, gli articoli medi trattati per negozio
  • 2.500 mq, la dimensione media

Un canale strategico nel sistema Selex

All’interno di Selex Gruppo Commerciale, il cash & carry rappresenta un asset importante. “È un canale strategico per noi -prosegue Baggi-: ci posizioniamo come primo gruppo italiano per numero di punti di vendita e secondo per quota di mercato e si tratta di un canale che si integra pienamente nel sistema Selex, grazie ad assortimenti, servizi e private label sviluppati su misura per l'horeca, mantenendo al contempo la solidità e la visione condivisa del Gruppo”.

Crescita ed investimenti

Il fatturato complessivo del mondo C+C in Selex rappresenta circa un miliardo di euro, numeri che ne confermano l'importanza. “Il segmento continua a performare positivamente -prosegue Baggi- tanto che il Gruppo propone un piano di investimenti che guarda a nuove aperture, come il C+C di Portogruaro (Ve), e al rafforzamento della rete”. L’idea è quella di presidiare con una maggiore capillarità il centro-nord e la Sicilia. “Il nostro obiettivo -puntualizza Baggi- è di rafforzare la presenza nei territori ad alta densità di imprese del fuori casa, mantenendo una copertura capillare dove la domanda professionale è più dinamica”.

Luca Vaccaro, direttore mdd di Gruppo Selex

Il ruolo centrale della mdd

Fondamentale anche in questo modo si rivela il contributo della marca del distributore: “I marchi Sù e Vanto -sottolinea Luca Vaccaro, direttore mdd di Gruppo Selex- nel 2025 hanno generato insieme 121 milioni di euro di fatturato, in crescita rispetto all’anno precedente. Inoltre, all’interno del mercato horeca esprimiamo una quota del 17%, a conferma della forza del canale”. La mdd è il cuore della strategia, grazie a soluzioni pensate per le esigenze operative dei professionisti: l’obiettivo è continuare a crescere lavorando su assortimenti sempre più specialistici, ampliamento delle categorie e partnership solide con i fornitori.

Format più compatti ed efficienti

Anche il punto di vendita evolve: i nuovi cash & carry di Gruppo Selex adottano format più compatti, efficienti e moderni, con superfici intorno ai 1.800 mq e un assortimento profondo e specializzato. “Il layout -spiega Baggi- privilegia fruibilità, rapidità di rifornimento e sostenibilità energetica, grazie a banchi refrigerati chiusi, illuminazione LED e impianti a basso impatto”, delineando un’esperienza d’acquisto più fluida e integrata con i servizi digitali. Selex affianca alla rete fisica un servizio e-commerce, con consegne dirette ai locali e la possibilità di effettuare ordini online con ritiro in sede.

 

Vasto assortimento al servizio dell’horeca

L’ampio assortimento rappresenta uno dei fattori distintivi dell’offerta Selex, spaziando dagli alimentari secchi ai freschi assistiti, fino alla detergenza e alle attrezzature professionali, per arrivare a oltre 500 etichette di vini, più di 100 referenze di birre, e una gamma premium per il mondo cocktail. “A questo si aggiungono, come ricordato prima -afferma Vaccaro- i nostri mdd Sù, con oltre 400 prodotti alimentari, e Vanto, con più di 250 referenze professionali per detergenza e toiletries, sviluppati per garantire qualità, affidabilità e formati specifici per l’horeca”.

 

L’evoluzione della clientela

La clientela professionale sta cercando partner che offrano non solo prodotti, ma anche servizi, formazione e consulenza. “Per questo -conclude Massimo Baggi- proponiamo programmi dedicati, supporto specialistico e soluzioni su misura in grado di rispondere a esigenze sempre più articolate di bar, ristoranti, pizzerie e hotel”.

Tetra Pak a Marca 2026: il futuro del packaging

Gamma di confezioni alimentari Tetra Recart presentate da Tetra Pak a Marca 2026
Tetra Pak a Marca 2026 punta sulla confezione a base carta ideale per salse, zuppe e per il mercato in crescita del Pet Food umido, unendo praticità e riduzione dell'impatto ambientale.

Tetra Pak presenterà a Marca by BolognaFiere, dal 15 al 16 gennaio 2026, le sue soluzioni più innovative per il confezionamento alimentare.

Protagonista dello stand Tetra Pak a Marca (Padiglione 21, A29) sarà Tetra Recart®, la confezione a base carta che sta rivoluzionando il mondo dei prodotti a lunga conservazione.

Tetra Recart: funzionalità e vantaggi per la logistica

Già presente sugli scaffali italiani, Tetra Recart® è la soluzione di confezionamento ideale per soddisfare le esigenze di brand e consumatori sempre più attenti a qualità, funzionalità e impatto ambientale.

Questo pack, dalla caratteristica forma rettangolare e disponibile in diversi formati (da 100ml a 500 ml), si adatta infatti perfettamente ad un’ampia gamma di alimenti a lunga conservazione come salse e sughi a base di pomodoro, legumi e zuppe, ma anche tonno, hummus, frutta, salse e condimenti.

Entrando più nel dettaglio, praticità e versatilità sono tra i suoi principali punti di forza: Tetra Recart® si apre facilmente senza forbici, è richiudibile, si ripone senza difficoltà in dispensa e in frigo ed è semplice da conferire nella raccolta differenziata.

La sua struttura compatta consente, inoltre, di ottimizzare lo spazio anche per il retail, sia durante il trasporto sia sugli scaffali, facilitando la gestione logistica e rispondendo anche alle esigenze dell’e-commerce. La superficie regolare, infine, supporta una comunicazione on-pack efficace, valorizzando l’identità dei prodotti e li rende facilmente riconoscibili.

Tetra Pak a Marca per il Pet Food: innovazione e trend di consumo

Allo stand Tetra Pak sarà presente anche un’area riservata alle nuove opportunità offerte da Tetra Recart® per il mondo del pet food umido, segmento in forte crescita e sempre più attento a soluzioni di confezionamento pratiche e innovative.

Come confermato da una recente indagine (Tetra Pak - Quantitative Consumer Study 2024 condotta in Italia, UK e Francia) il 62% dei consumatori intervistati preferisce Tetra Recart® rispetto ad altre confezioni presenti sul mercato del Pet Food umido. I principali vantaggi percepiti dal consumatore sono la richiudibilità e la facilità di stoccaggio, grazie alla forma compatta che rende il prodotto semplice da riporre e impilare.

Con il concept “Tetra Recart®. Un nuovo modo di pensare il cibo”, Tetra Pak conferma il proprio impegno nell’offrire soluzioni capaci di anticipare le evoluzioni del mercato e supportare la crescita sostenibile dei propri partner. In un contesto in cui il packaging alimentare assume un ruolo sempre più strategico, sia per rispondere alle nuove abitudini di consumo sia per affrontare le sfide legate alla sostenibilità, l’appuntamento di Bologna si conferma, dunque, un appuntamento imperdibile per osservare da vicino le innovazioni del settore e immaginare insieme i futuri scenari del cibo confezionato.

Scopri di più sulla presenza di Tetra Pak a Marca 2026

Tigros (Agorà) inaugura un supermercato a Cerro Maggiore (Mi)

Tigros arriva a Cerro Maggiore con uno store moderno completo di reparti sia assistiti che a libero servizio, molti prodotti ready to cook e ready to eat e numerose promozioni

Per Tigros (Agorà) è iniziato un percorso di rinnovamento che sta coinvolgendo alcuni punti di vendita in Lombardia. Dopo l'apertura dello store di Solbiate Arno (Va), l'insegna inaugura un nuovo supermercato a Cerro Maggiore (Mi), situato in via Delio Tessa 11.

Lo store

I reparti freschi, sia serviti che a libero servizio, rimangono fulcro centrale dell'offerta. L'ortofrutta, raccontata su Fresh Point Magazine con la nuova disposizione proposta nello store di Solbiate, apre il layout dell'area freschi, dove è presente la pescheria con banco assistito e vasca refrigerata take away per piatti pronti come carpacci e tartare, oltre a uno spazio per il fritto di pesce. A fianco, il corner Eat Happy garantisce ogni giornosushi preparato a vista, mentre la macelleria punta su razze d’eccellenza (Scottona, Angus, Chianina e Bufalo), integrando l’offerta con prodotti ad alto contenuto di servizio (tartare e altre proposte pronte al consumo). Completano il layout la panetteria e pasticceria, un strutturato per il libero servizio con un'ampia gamma di prodotti dolci e salati, e la gastronomia assistita L'enoteca è molto ampia, con un'esposizione articolata per macrocategorie, vini, bianchi, rosati, spumanti e per ognuna con un'ulteriore suddivisione per regione di provenienza. I prodotti in promo sono presenti in espositori dedicati con esposizioni massificate. Presente anche uno spazio per integratori e prodotti senza glutine, oltre a uno spazio importante per il mondo bellezza, con una segmentazione a scaffale che privilegia la marca.

Ristorazione

Anche in questo punto di vendita è stato inserito lo spazio di ristorazione Buongusto, con un menù che copre tutte le occasioni di consumo della giornata (colazione, pranzo, aperitivo e cena)  con piatti e proposte preparate nella cucina a vista con ingredienti Tigros. Disponbile anche il take away .

Comunicazione e retail media

In linea con la sua filosofia, anche questo Tigros dedica molta attenzione alla comunicazione in store, strumento importante per valorizzare l'offerta e facilitare il percorso del cliente. In questo senso, mentre il lettering dei diversi reparti così come alcuni scritte (quali la classica frase dell'ortofrutta "Il cibo è la prima medicina del corpo) è stato reso più moderno, abbandonando lavagnette e gessetti, ogni reparto riporta informazioni di rassicurazione, come la trasparenza della filiera, certificata in macelleria piuttosto che cenni sulle qualità organolettiche di alcuni prodotti di frutta e verdura.

Nello spazio non food, vengono riportati i loghi dei marchi dei prodotti di marca in corrispondenza delle referenze in assortimento. Non mancano schermi per led in logica retail media.

Importante il riferimento all convenienza. Sono oltre 3.000 le referenze nei reparti freschi e confezionati sotto l'ombrello La Convenienza Sempre, parte integrante dell’assortimento continuativo e non legati ad una promozione temporanea, come riportato anche nel cursore prezzi dei diversi scaffali.

Servizi

In questo super, che, nella barriera casse è provvisto di casse self e spesa veloce, dal prossimo gennaio sarà attivato anche il Tigros Drive, la modalità che permette di fare la spesa online (su tigros.it o via app) e di passare a ritirarla, all’ora prescelta, nell’area dedicata all’esterno del supermercato.

Da sottolineare, che in questo store è possibile pagare le bollette ed utilizzare i buoni pasto, sia cartacei che elettronici, oltre che di utilizzare sistemi di pagamento più innovativi come Satispay.

Landini Giuntini e PPF Italia: il pet food su misura a Marca

Banner promozionale di Landini Giuntini e PPF Italia a Marca 2026 che mostra una ragazza che abbraccia un cane e i dettagli dello stand B123 C122 nel Padiglione 25
Il gruppo PPF conferma la presenza a BolognaFiere presentando soluzioni integrate, multi-tecnologiche e un supporto strategico completo per lo sviluppo della marca commerciale nel segmento pet care.

Landini Giuntini e PPF Italia (Partner in Pet Food) saranno presenti allo Stand B/123 - C/122 nel Padiglione 25 a Marca 2026, la fiera internazionale di riferimento per il mondo della private label, in programma il 14 e 15 gennaio 2026 a BolognaFiere.

Un appuntamento strategico per incontrare buyer della GDO e nuovi potenziali partner, presentando un’offerta aggiornata e completa di alimenti e snack per cani e gatti.

Landini Giuntini e PPF Italia: leadership e personalizzazione

Landini Giuntini, con oltre 70 anni di esperienza e una leadership consolidata nella produzione di secco e snack, è oggi il maggiore produttore private label in Italia.

Parte del gruppo Partner in Pet Food, che è attivo in 40 Paesi con 12 stabilimenti e oltre 600 retailer serviti, Landini Giuntini garantisce una rete produttiva paneuropea integrata e una capacità multi-tecnologica unica sul mercato.

PPF Italia si distingue per la capacità di operare in tutti i segmenti del pet food (standard, premium e superpremium) e in tutte le categorie: alimenti secchi, umidi (buste e lattine), semi-umidi e snack.

La flessibilità produttiva, unita alla possibilità di personalizzazione e al supporto marketing dedicato, rende PPF Italia il partner ideale per lo sviluppo di private label e brand, con un approccio strategico non conflittuale e orientato alla crescita incrementale della categoria.

Eccellenza industriale e logistica a Città di Castello

Lo stabilimento di Città di Castello rappresenta un centro di eccellenza produttiva e logistica, con 6 linee di estrusione, 22 linee di confezionamento automatizzate e una capacità giornaliera di 400 tonnellate.

La supply chain integrata consente consegne rapide in tutta Italia, mentre il team locale garantisce reattività e profonda conoscenza del mercato nazionale.

A Marca 2026 PPF Italia presenterà le ultime novità in termini di prodotto, innovazione e posizionamento, confermando il proprio impegno verso il trade: costruire relazioni durature, sviluppare assortimenti su misura e generare valore per la categoria pet food.

Landini Giuntini e PPF Italia saranno a Marca 2026 allo Stand B/123 - C/122 nel Padiglione 25.

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Pulizie domestiche e pet: l’indagine Doxa per Rowenta sulle abitudini degli italiani

Rowenta
Pulire casa con un animale domestico è una sfida quotidiana: tra peli sparsi, superfici delicate e il benessere di cani e gatti, gli italiani cercano soluzioni pratiche ed efficaci. La nuova indagine Doxa per Rowenta analizza abitudini, difficoltà e strategie dei proprietari di pet, con un focus speciale sull’uso dell’aspirapolvere

Pulire casa quando si vive con un animale domestico è una questione di equilibrio: tra igiene, praticità e attenzione al benessere di cani e gatti. A fotografare questo scenario è la nuova ricerca “La vita dei pet in Italia: sfide e soluzioni pet-friendly”, promossa da Rowenta e realizzata da Ipsos Doxa, che analizza il rapporto tra animali domestici e faccende di casa, con particolare attenzione all’uso dell’aspirapolvere.

Il primo dato che emerge è chiaro: per l’79% dei proprietari, pari a 8 italiani su 10, il benessere del proprio pet resta una priorità anche durante le pulizie. Un’attenzione che non riduce però l’impegno nella cura della casa. Due terzi degli intervistati (66%) dichiarano infatti di passare l’aspirapolvere quasi ogni giorno, con una frequenza ancora più alta tra chi vive solo con cani (69%), rispetto a chi ha solo gatti (55%).

La sfida principale resta mantenere l’igiene generale dell’abitazione (37%), seguita dalla gestione dei peli (26%), una presenza costante che incide sulle abitudini quotidiane. Le superfici più critiche risultano divani e poltrone (33%), seguite da angoli e spazi nascosti (32%) e da tappeti e moquette (28%). Letti e coperte rappresentano un ulteriore punto delicato (20%), soprattutto nelle case con soli gatti, dove la percentuale sale al 28%.

Quando entra in funzione l’aspirapolvere, le reazioni degli animali non sono tutte uguali. Secondo la ricerca, il 36% corre in un’altra stanza, mentre il 27% cerca un nascondiglio. Il comportamento è più diffuso tra i gatti: un proprietario su tre (37%) dichiara che il proprio gatto tende a nascondersi. I cani, invece, si mostrano mediamente più tolleranti: cresce tra loro la quota di animali che restano indifferenti o osservano con curiosità.

Una volta terminato il “trambusto”, il relax torna protagonista. Il divano è il luogo preferito per quasi la metà degli animali (49%), con una netta preferenza tra i gatti (61%). A guidare la scelta del posto ideale sono soprattutto comodità e morbidezza (52%), senso di sicurezza (48%) e vicinanza al proprietario (44%).

Le difficoltà legate alla pulizia e la convivenza con i pet si riflettono anche nelle intenzioni di acquisto. Quasi 9 intervistati su 10 (89%) si dichiarano favorevoli all’utilizzo di accessori specifici per aspirapolvere pensati per chi vive con animali domestici, segno di una domanda crescente di soluzioni efficaci ma allo stesso tempo attente al comfort.

In questo contesto si inserisce l’offerta Rowenta, che amplia la gamma di aspirapolvere senza filo X-Force Flex con il nuovo X-Force Flex 16.60. Il modello punta su flessibilità, potenza e autonomia per rispondere alle esigenze di pulizia frequente tipiche delle famiglie con pet. Con una potenza fino a 315 AirWatt e la spazzola Neo dotata di luce LED blu, è progettato per intercettare peli e polvere anche nelle zone meno visibili, mentre la tecnologia anti-groviglio facilita la manutenzione.

La regolazione automatica della potenza in base alle superfici, l’autonomia fino a due ore con una sola carica e il peso contenuto (1,8 kg in modalità aspirabriciole) contribuiscono a migliorare l’esperienza d’uso quotidiana. Completano la dotazione la stazione di ricarica indipendente e la riparabilità garantita fino a 15 anni.

Rowenta X-Force Flex 16.60 si rivolge a un consumatore attento alla qualità e alla durata, confermando come la presenza di animali domestici continui a influenzare scelte, comportamenti e aspettative anche nel mondo della pulizia domestica.

CONAPI-Mielizia a Marca: la forza della filiera del miele tra innovazione e sostenibilità

Banner pubblicitario CONAPI-Mielizia per la fiera Marca by BolognaFiere. Un'apicoltrice socia CONAPI tiene in mano un vasetto di Miele Millefiori italiano con la scritta
La Cooperativa protagonista a Marca by BolognaFiere con la più grande filiera apistica italiana. CONAPI-Mielizia svela le novità di prodotto, dal Miele+ Balsamico alla gamma Sportpocket, e rafforza il dialogo con la GDO e la MDD all'insegna della tracciabilità e della tutela delle api.

CONAPI-Mielizia sarà protagonista alla prossima edizione di Marca by BolognaFiere, il grande appuntamento dedicato al mondo della distribuzione moderna e delle private label.

La Cooperativa porterà in fiera tutta la forza della più grande filiera del miele in Italia, un modello unico che coinvolge oltre 600 apicoltori e più di 100.000 alveari distribuiti sul territorio nazionale.

La presenza di CONAPI-Mielizia a Marca non è soltanto un’occasione di visibilità, ma rappresenta un momento di incontro e dialogo con partner, clienti e operatori del settore per raccontare il valore di un percorso che parte dagli apiari e arriva fino agli scaffali, garantendo tracciabilità, qualità e trasparenza in ogni fase della produzione.

Difendere le api, difendere il futuro

L’impegno quotidiano di CONAPI-Mielizia va oltre la produzione e si basa sulla consapevilezza che l’apicoltura svolge un ruolo fondamentale per l’ecosistema e per la biodiversità.

Difendere le api significa proteggere la vita stessa, perché da loro dipende l’impollinazione di gran parte delle colture agricole e la salute degli ecosistemi naturali. Per questo CONAPI-Mielizia investe in pratiche sostenibili, in ricerca e in sensibilizzazione, affinché il miele non sia solo un prodotto, ma il simbolo di un equilibrio da preservare.

Mieli e prodotti dell’alveare di alta qualità e tante novità

L’offerta di CONAPI-Mielizia nasce dalla passione e dalla competenza degli apicoltori. Produce mieli italiani di diverse varietà, frutto delle fioriture che caratterizzano i territori della penisola. Accanto al miele CONAPI-Mielizia propone anche polline, pappa reale, propoli e cera, tutti rigorosamente italiani e di alta qualità. Prodotti che raccontano la ricchezza dell’alveare e che rispondono alle esigenze di consumatori sempre più attenti e consapevoli.

CONAPI-Mielizia, le novità a Marca

Tra le novità di CONAPI-Mielizia in presentazione a Marca 2026 ci saranno Miele+ Balsamico Mielizia bio 250g, un prodotto che unisce la bontà del miele al gusto balsamico della propoli italiana di filiera corta e Mielizia Selezione, un modo completamente nuovo di presentare il miele in base al gusto e al profilo sensoriale del prodotto.

Infine, protagonista sarà anche la gamma Sportpocket, la gamma dedicata al consumo “on the go”, pratica e funzionale, per portare con sé tutta l’energia naturale del miele in ogni momento della giornata.

Innovazione e diversificazione

CONAPI-Mielizia non si ferma al miele: negli anni ha ampliato la gamma con composte di frutta, integratori e nuove ricette, pensate per soddisfare gusti e necessità diverse. La varietà dei formati e delle proposte consente al Consorzio di dialogare con mercati differenti, dal retail tradizionale fino al mondo della MDD (Marca del Distributore), dove portiamo la nostra esperienza e la garanzia di una filiera autentica.

Un modello cooperativo unico

Dal 1979 CONAPI è sinonimo di cooperazione e resilienza. Il modello mette al centro il socio apicoltore, che non è semplice fornitore ma parte integrante della struttura. Questo permette di condividere rischi e opportunità, rafforzando la competitività e garantendo un prodotto che nasce da un percorso collettivo. È questa la vera forza: una filiera corta e autentica, che presidia ogni fase del processo produttivo.

Un futuro di crescita sostenibile

La partecipazione a Marca by BolognaFiere è anche l’occasione per ribadire la visione di CONAPI-Mielizia: crescere in modo sostenibile, valorizzare il lavoro degli apicoltori, proteggere le api e offrire al consumatore un miele 100% italiano, tracciabile e di qualità.

In un mercato dove la domanda è in aumento e le sfide legate al cambiamento climatico e alle contraffazioni sono sempre più pressanti, noi rispondiamo con investimenti, innovazione e un impegno costante verso la trasparenza.

CONAPI-Mielizia sarà a Marca by BolognaFiere – Padiglione 29, stand C66-D65

Scopri di più sui prodotti e la filiera CONAPI-Mielizia

I prezzi dei prodotti tech in calo a novembre 2025, i dati QBerg

prezzi QBerg
I prezzi misurati dall’IPT (Indice dei Prezzi tecnologici) di QBerg da novembre 2024 a novembre 2025 basati sul riferimento di gennaio 2022 sono in discesa

I prezzi misurati dall’IPT (Indice dei Prezzi tecnologici) di QBerg da novembre 2024 a novembre 2025 basati sul riferimento di gennaio 2022 (cui è stato attribuito il valore 100) indicano una generalizzata tendenza al ribasso, eccetto alcune categorie nel settore communication & entertainment.

Il calo dei prezzi nelle rilevazioni di QBerg

prezzi QBergIl riferimento è il prezzo medio di ciascun prodotto tecnologico considerato, a gennaio 2022. In base a questo dato QBerg ha rilevato il rapporto mese su mese per oltre 40 segmenti, e la tendenza è sempre stata in discesa per 12 mesi (novembre 2025), fatta eccezione per circa la metà dei segmenti nell'area communication & entertainment, in particolare: consolle per videogiochi, smart watch, videocamere, assistenti vocali, diffusori audio e cellulari. Tutte queste categorie hanno fatto registrare prezzi superiori rispetto a novembre 2024.

prezzi QBergFuori da questa categoria, e invece nell'area home care & wellness, sono in aumento e costantemente in particolare i prezzi degli aspirapolvere, con il record di +14 punti Ipt. Sempre nella categoria casa, in aumento i prezzi dei prodotti per capelli (+9) e degli smart watch health & fitness (+3). Quest'ultima categoria pur essendo in crescita ha prezzi molto più bassi rispetto al 2022: l'indice Ipt a novembre 2025 era di 78 punti su 100.

Hanno mantenuto stabilità di prezzo i sistemi wi-fi e gli sport watch.

Sono scesi di prezzo segmenti quali home cinema e Dvd player. Sono scesi molto i prezzi delle digital camera (al minimo storico con -12 punti di Ipt anno su anno), e i Tv flat, anche se questa categoria ha un indice Ipt già piuttosto basso (80 su 100). I Tv flat hanno un trend in discesa che prosegue già da più anni, anche se aumenta l'offerta di prodotto.

Sono scesi anche i prezzi di asciugatrici e pulitori (anche se meno delle categorie cià citate) e dei prodotti di wellness personale come i rasoi donna e grooming. In discesa più marcata i prezzi dei rasoi da uomo e delle lavatrici, anche se queste ultime rientravano nel bonus elettrodomestici. In calo netto ferri da stiro e prodotti per l'ambiente domestico. I primi per una tendenza di lungo periodo che ha segnato un minimo storico (-9 punti Ipt) proprio a novembre 2025. I secondi per tagli prezzo tattici (-31 punti).

prezzi QBergUn altro settore in netto calo prezzi è quello del food technology & utilities. In questa categoria ci sono molti prodotti che hanno mantenuto prezzi stabili dal 2022. In lieve controtendenza, quindi in crescita, solo cucine e forni, mentre per gli altri settori distinguiamo:

  • Contrazioni più contenute (tra -2 e -4 punti) per piani e app cottura, congelatori e hot drink, quindi macchine caffè e cappuccinatori;
  • Contrazioni più marcate (tra -6 e -8 punti) per frigoriferi e lavastoviglie (nel bonus elettrodomestici) e per i forni a microonde;
  • In costante ribasso nel 2025 con minimo storico a novembre le app cucina, -18 punti.

prezzi QBergL'altro settore in discesa p quello dell'information technology, con nessuna categoria che sia rimasta stabile anno su anno. In forte contrazione monitor e stampanti (a parte le multifunzione che sono in calo più lieve, forse perché i prezzi erano già bassi in partenza, 82 punti l'Ipt a novembre 2025). Marcata la riduzione di prezzo anche per desktop, notebook e tablet. I tablet in particolare avevano visto un notevole rialzo a Natale 2023 e hanno recuperato con gli interessi, fermandosi a 74 punti Ipt a novembre 2025.

Le motivazioni possibili di queste discrepanze di prezzo

Rispetto alle motivazioni dell'incremento di prezzo delle categorie citate, QBerg ipotizza il fatto che sono segmenti rivolti soprattutto ai più giovani, adatte per i regali di Natale e i cui prezzi sono saliti sull'inda dei dazi statunitensi. Per gli aspirapolvere la possibile causa è il gran numero di nuove proposte tecnologiche che hanno caratterizzato il segmento.

La discesa di prezzi in alcune categorie si può spiegare con la bassa innovatività di prodotto delle categorie (come televisori e dvd player). In altri casi, le categorie in discesa risentono del successo di altre categorie, come è avvenuto per asciugatrici e pulitori a vapore, che hanno accusato l'impatto della crescita degli aspirapolvere.

Per tutte le riduzioni di prezzo, una ragione trasversale è quella del periodo di incertezza economica da cui la cautela nelle spese. Il 2025 è anche stato un anno che ha visto meno innovazione di prodotto: infatti i settori nei quali l'innovazione è avvenuta, sono cresciuti anche nel prezzo.

Dispensa Emilia, bilancio 2025: 10 aperture in un anno

Dispensa Emilia è arrivata a 58 ristoranti con l’apertura a Roma (il sesto Dispensa Emilia nella Capitale) all’interno del centro commerciale Roma Est:

Dispensa Emilia è arrivata a 58 ristoranti con l’apertura ieri del locale a Roma (il sesto Dispensa Emilia nella Capitale) all’interno del centro commerciale Roma Est: è un locale da 220 mq, 102 posti a sedere e 30 nuove assunzioni. Nell’arco di poco più di un mese, il brand modenese ha inaugurato tre nuovi ristoranti, compreso quello a Roma est, rafforzando la propria presenza in territori strategici come Emilia-Romagna, Veneto e Lazio, e portando a dieci le aperture complessive realizzate nel corso dell’anno.

A cavallo tra novembre e dicembre, Dispensa Emilia ha aperto tre nuovi locali: a Bologna Borgo Panigale, a Mestre centro commerciale Porte di Mestre, e a Roma, centro commerciale Roma Est. Prima ancora ricordiamo le inaugurazioni a La Spezia (ingresso di Dispensa Emilia in Liguria, ottava regione italiana presidiata dal brand) e al Centro Lame di Bologna.

Le ultime tre aperture hanno prodotto più di 60 assunzioni e rappresentano un passo avanti importante nello sviluppo di una rete di ristoranti interamente a gestione diretta, capace di declinare il format Dispensa Emilia in contesti diversi, dai locali su strada fino ai centri commerciali.

“Queste aperture raccontano bene il nostro percorso di sviluppo -commenta Alessandro Medi, amministratore delegato di Dispensa Emilia-. Continuiamo a investire nei territori a noi più vicini, come Bologna e l’Emilia, e allo stesso tempo rafforziamo la presenza in aree strategiche come Veneto e Lazio. Cambiano i contesti e i format, ma restano invariati i nostri valori: qualità, semplicità e convivialità, valori che rendono i nostri ristoranti il luogo ideale dove concedersi quel momento buono che rende speciale la giornata, a pranzo come a cena”.

Nel dettaglio, a Bologna il nuovo ristorante su strada, a Borgo Panigale, in via Alcide De Gasperi 27, è l’ottavo nel territorio bolognese. Situato nei pressi di una delle principali porte di accesso alla città dal versante occidentale, il ristorante (194 mq e 180 posti a sedere tra sala interna e dehors) è pensato per servire in modo capillare un’area a forte vocazione industriale e produttiva, rivolgendosi a residenti, lavoratori e viaggiatori grazie a un ambiente facilmente accessibile e dotato di ampio parcheggio.

Porte di Mestre (54 mq con 30 posti a sedere ad uso esclusivo, e 10 dipendenti) è il secondo Dispensa Emilia a Venezia e provincia. In questo caso il brand ha scelto un format compatto e snello, progettato per rispondere alle esigenze di un contesto a traffico medio e con tempi di consumo rapidi.

Milos e l’esperienza del cibo greco entra in una food court

Milos punta a superare i 12 punti di vendita diretti entro il 2026, per poi aprire anche allo sviluppo in franchising

L’apertura del primo mall corner di Milos (cucina greca) a Milano, nel centro commerciale Milanofiori ad Assago, suggerisce subito fil tema della scarsa penetrazione di alcune cucine etniche nelle food court italiane. Quella greca è una delle food passion più apprezzate dagli italiani: può porsi addirittura in alternativa alla pizza e al fast food tradizionale. Pita, gyros e souvlaki sono ormai specialità note anche ai non ellenofili. (Chi scrive avrebbe preferito -egoisticamente- un'apertura a Merlata Bloom, assai più comodo sul piano logistico di Assago...). Il locale ad Assago, di circa 70 mq in formula mall corner, è pensato per un servizio rapido grazie a chioschi digitali, app dedicata, delivery e programmi di fidelizzazione. Grazie ai chioschi digitali e alla Milos App è possibile ordinare in autonomia.

I co-fondatori di MILOS. Da sin. Yousef Sharafi, Giorgia Silenzi, Saverio Chiostro e Marco Beretta (Ceo Spoon Brands)

Milos è un giovane brand italiano specializzato in street food greco. Partito da Roma nel mese di maggio 2025 (nella Capitale ha aperto due locali, e uno è in arrivo entro la fine dell’anno), le ambizioni di questo marchio di proprietà Spoon Brands, nato dalla collaborazione con gli imprenditori Yousef Sharafi, Giorgia Silenzi e Saverio Chiostro, non sono molto diverse da quelle di un Kebhouze: trasformare il Greek taste in un’esperienza fast/casual con tutte le sicurezza tipiche di una catena. Youssef Sharafi è stato anche il promotore de La Cannoleria Siciliana (lo abbiamo incontrato per un articolo che potete leggere su Gdoweek 12_2022). Oltre a Milos, Spoon Brands ha partnership strategiche con marchi italiani conosciutissimi nella ristorazione quotidiana: Rossopomodoro (ne controlla il 25%), Antica Foccaceria San Francesco e Kfc di cui è un franchisee.

La food court di Assago (circa 21 insegne di ristorazione) è una delle migliori nell’area milanese. La vicinanza al Forum di Assago aggiunge un motivo in più di attrattività alla location. Il menu Milos propone i grandi classici della tradizione greca: gyros pita, souvlaki, insalata greca con feta dop, patate speziate, moussaka, yogurt greco con miele e noci e altre specialità realizzate con ingredienti direttamente importati dalla Grecia. L’ambiente richiama le atmosfere delle isole in chiave contemporanea, con confezioni sostenibili nei colori bianco e azzurro, vini e birre d’importazione.

Gdoweekly #148. Conad accelera nel ‘25. Il 2026 del retail. L’esg per Finiper Canova

Conad: più investimenti e servizi. I driver del retail nel 2026. Finiper Canova, report di sostenibilità. Rilanciare il bar. L’app Temu-Shopify

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

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Neogal: il 2026? Sarà l’anno del “rassodamento”

Gamma di yogurt greco altoproteico Neogal 0% grassi nei gusti fragola, bianco e mirtillo
La metafora attinta dal mondo contadino conferma le radici dei prodotti e annuncia il progetto di rafforzamento aziendale di Neogal.

La rivoluzione dello yogurt greco continua a stupire: dopo una crescita importante negli ultimi due anni, anche per merito dei lanci nell’Altoproteico, Neogal si prepara a un anno di rafforzamento per accrescere allevamenti, organizzazione, logistica, competenze in vista di un’ulteriore spinta sul mercato che prenderà luce nel 2027.

Come unica azienda con filiera completa - spiega Giacomo Guarnieri, amministratore delegato di Neogal Italia - che parte dalle stalle e giunge al prodotto finito, realizzato con microfiltrazione, abbiamo il desiderio di soddisfare sempre di più il consumatore: per farlo investiremo su nei stessi, sia a valore che a livello di capitale umano. ‘Rassoderemo il nostro terreno’ e ci prepareremo ad accompagnare la costante crescita del nostro yogurt greco altoproteico di qualità, che negli ultimi anni è diventato elemento della dieta quotidiana di moltissimi italiani”.

Non mancheranno comunque le novità a scaffale, sotto forma di inserimento di prodotto con il 2% di grassi e del gusto stracciatella.

Neogal in Tv

Nel corso dei prossimi mesi Neogal prevede tre campagne promozionali (tre mesi in continuativo) presso gli oltre 4.300 punti di vendita in cui è presente: una su Le coppiette, una sui grandi formati da 500 g e da chilo, una sui single pack.

Per far sì che la promozione sia efficace è stato calendarizzato un massiccio investimento Tv a copertura dell’intero anno: sino a maggio spot dedicati a Le coppiette; a seguire da giugno a settembre i grandi formati bianchi, da ottobre a dicembre i single pack.

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Conad accelera su investimenti e servizi: nel 2026 arriva Benessity

Il gruppo chiude il 2025 in crescita, rafforza la solidità patrimoniale e accelera su servizi, digitalizzazione e nuovi format specializzati. Lusetti, presidente: “Chi non investe resta a guardare”. Avanzini, dg: “Convenienza e specializzazione le due direttrici di sviluppo”.

In un contesto di consumi ancora prudenti e di volumi sotto pressione, Conad chiude il 2025 con risultati superiori alla media del mercato e consolida il proprio ruolo di leader della distribuzione italiana. Il gruppo archivia l’anno con un fatturato di 21,8 miliardi di euro (+4,4%), in crescita più rapida rispetto al settore, e con un patrimonio netto che raggiunge i 3,95 miliardi di euro, rafforzando ulteriormente la solidità del sistema cooperativo.

Numeri sostenuti da una rete di oltre 4.000 punti di vendita, articolata in più formule distributive, e dall’attività di 2.162 soci imprenditori. Negli ultimi tre anni il fatturato è cresciuto complessivamente del 18%, mentre la quota di mercato sul totale Italia si attesta al 14,84% (GNLC 01/07/2025), un dato stabile che riflette una presenza rilevante in tutti i canali e in tutte le aree del Paese. “Siamo la prima insegna nazionale omnicanale, con circa un miliardo di fatturato generato dai nostri concept specialisti che non rientrano in queste rilevazioni”, precisa il direttore generale Francesco Avanzini-, un perimetro che rafforza ulteriormente la nostra leadership”.

“Essere leader non significa solo crescere, ma assumersi una responsabilità economica e sociale verso i territori e le comunità in cui operiamo: è questo il senso della leadership per Conad -afferma Mauro Lusetti, presidente del gruppo-. Ogni giorno 13 milioni di famiglie entrano nei nostri negozi: questo ci impone di guardare oltre i risultati economici e di investire con continuità per dare risposte concrete alle persone, in linea con i bisogni espressi dalle comunità locali”.

Investimenti e sviluppo in un mercato che si concentra

Conad ha confermato un piano di investimenti da oltre 2,1 miliardi di euro nel triennio 2025-2027, destinato all’ammodernamento della rete, all’efficientamento della supply chain, allo sviluppo dei punti di vendita e alla digitalizzazione. Una scelta che riflette una visione di lungo periodo in un mercato italiano ancora frammentato ma destinato, nei prossimi anni, a ulteriori processi di concentrazione, attraverso operazioni non solo di grande respiro, ma anche di dimensione medio-piccola.

“I prossimi anni richiederanno grandi investimenti e metteranno a dura prova la tenuta e la dimensione delle aziende -osserva Lusetti-. In questo senso la dimensione è un fattore competitivo chiave: chi non investe rischia di restare a guardare quello che faranno gli altri, anche perché non avrà requisiti e strumenti adeguati per competere”.

In uno scenario di consumi in frenata e di contrazione dei volumi, si segnala la buona performance dei principali format del gruppo: crescono Conad (+5,7%) e Conad Superstore (+6,1%), mentre accelerano i format specializzati, dal format urbano Tuday Conad (+27,1%) al canale dedicato agli animali domestici PetStore Conad (+15,7%) (Circana, ottobre 2025).

Sul fronte industriale resta centrale il ruolo della marca del distributore. I prodotti a marchio Conad hanno raggiunto un fatturato di **6,5 miliardi di euro** (+5,7%), con una quota del 34,1% nel canale supermercati LCC, confermando Conad come prima marca italiana nel mercato retail.

Servizi, dati e relazione con il cliente

Secondo Avanzini, la strategia del gruppo poggia su una lettura sempre più evoluta dei bisogni dei clienti. “In un contesto di crescita piatta, di volumi in calo e con uno scenario demografico poco favorevole, il nostro obiettivo è stato lavorare prima di tutto sull’efficientamento del core business alimentare, ma anche sullo sviluppo di nuove capacità nella definizione di assortimenti, format commerciali e servizi”.

Accanto al retail alimentare, Conad continua infatti a costruire un ecosistema di servizi che va dalla spesa online alle assicurazioni, dai viaggi al pet care, fino ai pagamenti digitali e alla fidelizzazione avanzata. “I servizi non sono un accessorio, ma uno dei motori di creazione di valore e di marginalità -spiega Avanzini-. Rafforzano la relazione con il cliente e consentono di integrare in modo coerente la sostenibilità economica del business, nel fisico come nel digitale”.

In questa logica si inserisce anche lo sviluppo del retail media, inteso non come semplice evoluzione del trade marketing, ma come progetto strategico fondato sulla qualità del dato e sulla capacità di costruire audience profilate e riconoscibili, anche coinvolgendo partner esterni al largo consumo, come le aziende dell’energia interessate a dialogare con una base clienti fidelizzata e qualificata.

 

Benessity, il nuovo format dedicato a salute e benessere

Un capitolo a parte merita Benessity Conad, il nuovo format che debutterà a febbraio 2026 con la prima apertura a Firenze, seguita da Modena ad aprile. Non una parafarmacia tradizionale né un format rigido, ma un concept flessibile, anche nelle dimensioni, dedicato al benessere inteso come stile di vita, capace di integrare prodotti, servizi e competenze specialistiche.

“La nostra natura di gruppo cooperativo ci spinge non solo a sviluppare imprese redditizie sul territorio, ma anche a leggere i consumi con un’ottica nuova, che va oltre il mondo alimentare -spiega Avanzini-. Salute e benessere stanno diventando ambiti sempre più centrali per gli italiani, non solo per i baby boomer, ma anche per i giovani che vogliono prepararsi per tempo”.

 

Il format risponde a **sette bisogni chiave**: benessere fisico e mentale, longevità, sport ed energia, alimentazione specifica, bellezza e controllo del peso. Un mercato ampio, con marginalità interessanti e prospettive di crescita nel medio-lungo periodo, che offrirà un assortimento specializzato di prodotti per la cura della persona, alimentazione dedicata al benessere, integratori e medicinali da banco.

Benessity non ha nulla a che fare con le aree Con Cura degli Spazio Conad, che mantengono le loro caratteristiche. Si svilupperà come rete di negozi stand alone di prossimità urbana, integrando servizi già presenti nell’ecosistema Conad – come Parafarmacia e Ottica – che diventeranno parte strutturale del progetto. Sarà presente un farmacista, ma la sfida principale sarà costruire competenze professionali in grado di instaurare una relazione di fiducia con la clientela e di raccontare prodotti specialistici, non riconducibili al largo consumo. Nel medio periodo, una volta raggiunte adeguate economie di scala, non è escluso lo sviluppo di prodotti a marchio. In questa fase di roll-out l’obiettivo resta il rafforzamento di riconoscimento e reputazione dell’insegna, trasformando la marca Conad in un vero love brand, capace di andare oltre il perimetro del business tradizionale.

Nuove acquisizioni

Lo sviluppo sul territorio resta focalizzato sia sulle nuove aperture sia sul restyling dei negozi esistenti, che continuano a rappresentare il centro dell’attività di Conad e richiedono continui aggiornamenti in linea con le nuove aspettative dei consumatori. Non sono da escludere anche acquisizioni. “Stiamo per concludere un’operazione interessante che coinvolgerà Genova e Torino, ma non si tratterà di supermercati”, conclude Avanzini. Un’affermazione che lascia intravedere un possibile ingresso del gruppo anche nel mondo dei drugstore, con potenziali sinergie proprio con il progetto Benessity.

Bene auto usate e piccoli elettrodomestici

Immagine generata da intelligenza artificiale
Due dati che sintetizzano l’andamento dei beni durevoli secondo l’Osservatorio Findomestic

Secondo l’Osservatorio annuale Findomestic, realizzato insieme a Prometeia, il mercato dei beni durevoli rallenta: a fine 2025 segnerà consumi in calo del 2,3% a volume e del 2,4% a valore, per una spesa complessiva che da 79 miliardi scivola a 77,1 miliardi. Il mercato dei beni durevoli resta comunque su livelli più alti rispetto al pre-Covid, non per un aumento dei volumi acquistati ma esclusivamente per l’incremento dei prezzi che in sei anni sfiora il 20%. A determinare il segno meno è soprattutto la mobilità, il segmento che da solo vale il 57% della spesa delle famiglie in beni durevoli. Qui la frenata è evidente, con le auto nuove in calo del 9% a valore. La casamobili e tecnologia – resta invece ferma in una stagnazione che dura dal 2023, dopo gli exploit del triennio post-pandemico. Sul fronte territoriale, le tre locomotive storiche – Lombardia, Lazio e Veneto – perdono tra il 2,6 e il 2,8%. Resiste meglio l’Emilia-Romagna (-1,8%), che quasi aggancia il podio nella graduatoria per volumi di spesa. “Quest’anno -afferma Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic- i beni durevoli soffrono più degli altri comparti. Mentre servizi, alimentari e altri beni crescono – secondo i dati Istat – il nostro perimetro torna negativo dopo due anni di espansione, quella del 2023, trainata più dall’inflazione che dai volumi reali. Chiuderemo il 2025 con un -2,4% a valore, che si traduce in una reale riduzione della spesa delle famiglie. Siamo ancora su livelli di spesa superiori dell’11,4% al 2019, ma questo non significa che si compri di più. Il vero motore è stato l’aumento dei prezzi, vicino al +20%. Al netto dell’inflazione, cioè, guardando ai volumi, i consumi di durevoli sono in realtà il 6,8% sotto i livelli pre-pandemia”.

“A fronte di consumi in calo nel mondo dei durevoli -sottolinea Marco Tarantola, amministratore delegato e direttore generale di Findomestic Banca- il mercato del credito continua a crescere. Nei primi dieci mesi dell’anno le erogazioni segnano un +7%, con la rischiosità che rimane su livelli molto contenuti pur mostrando un lieve incremento nel corso dell'anno. È la conferma che il credito al consumo svolge un ruolo sociale ed economico essenziale: aiuta le famiglie a non rinunciare ai propri progetti in un contesto che resta complesso”. “Oltre quattro italiani su dieci” ricorda Tarantola, “hanno utilizzato una forma di credito almeno una volta negli ultimi tre anni. E più del 60% di chi lo ha fatto dichiara che, senza questa possibilità, avrebbe dovuto rinviare o rinunciare del tutto all’acquisto. Dati che confermano come il credito oggi sia una leva di fiducia e non solo un prodotto finanziario”.

Italia a velocità diverse

Se l’Italia rallenta, ogni singolo territorio presenta un andamento diverso. In Trentino-Alto Adige, dove i redditi restano elevati e il calo è solo dello 0,7%, il migliore d’Italia. Più sorprendente la tenuta della Sicilia e della Liguria, entrambe ferme a -1,3%: due territori lontani geograficamente ma accomunati da una domanda interna che resiste. All’opposto, in Basilicata il mercato dei durevoli cede il 4%: una flessione che non è solo statistica ma strutturale, fatta di consumi fragili e poca spinta demografica. Il rallentamento è stato consistente anche in Piemonte (-3,5%), Molise (-3,3%), Abruzzo e Lazio (entrambe -2,8%). Sul piano dei valori assoluti, la Lombardia continua a giocare un altro campionato: 15,4 miliardi, più del doppio del Lazio, che segue a 7,5.

Nel 2025 il mercato italiano della mobilità vive una doppia velocità: l’usato tiene la linea, il nuovo rallenta, le due ruote correggono la corsa dopo anni di sprint. Dal 2017 le auto usate sono il primo mercato per valore assoluto. L’effetto inflazione è evidente: si spende il 25% in più rispetto al 2019 per acquistare appena il 3% di vetture in più. Nel 2025, dopo due anni di crescita, il settore rallenta e il suo giro d’affari chiuderà con un -0,2%, sostanzialmente in stallo, con l’incremento dei passaggi di proprietà (+2,1%) annullato dal calo dei prezzi (-2,1%).  Ma i valori restano solidi: 24,4 miliardi di euro, quasi 8 miliardi in più dell’auto nuova, complice una domanda, negli ultimi anni, sempre più orientata al risparmio. Prezzi in calo e mix di vendita più ‘popolare’ confermano che il consumatore è cauto ma attivo.

Per le auto nuove la frenata è netta: -9% a valore, con la spesa delle famiglie che scende a 16,5 miliardi. Le immatricolazioni calano (-9,9%), i prezzi restano stabili (+0,8%) dopo anni di forte crescita e il mix si sposta su fasce e tecnologie più costose.

Per le moto, dopo quattro anni di crescita, arriva uno stop: -7,7% a volume nel 2025, -7,0% a valore. Ma il confronto con il 2019 resta impressionante: +36% a volume, +55% a valore, per un mercato che vale 2,75 miliardi e che ha beneficiato in questi anni di una domanda, che in un contesto di inflazione e calo del potere d’acquisto, ha visto nei mezzi a due ruote un’alternativa low cost alla seconda o terza auto in famiglia.

Stabile il comparto casa

Dai mobili agli elettrodomestici, dall’elettronica alla telefonia e all’IT, il comparto casa nel 2025 mostra un quadro di stabilità e adattamento. Crescono prodotti informatici, piccoli elettrodomestici e device smart, l’online consolida il ruolo chiave, mentre famiglie e consumatori privilegiano comfort, qualità, benessere e soluzioni premium, tra innovazione e attenzione al prezzo.

Dopo il biennio d’oro 2021-2022, la domanda di mobili si è normalizzata, ma il settore resta ben sopra i livelli pre-Covid: +10% rispetto al 2019. L’anno si chiuderà intorno ai 16,5 miliardi di euro (-0,6%), segnalando una fase di assestamento più che un vero rallentamento. I volumi restano in calo (-1,7%), ma i prezzi continuano a sostenere il mercato (+1,1%), pur con una dinamica più morbida rispetto agli anni dei rincari.  La cautela delle famiglie pesa ancora: incentivi e bonus ristrutturazioni aiutano, ma non bastano a riaccendere quella spinta eccezionale generata dal post-pandemia e dal Superbonus. A frenare è soprattutto la domanda legata alle ristrutturazioni, oggi fisiologicamente in discesa. A fare da contraltare è invece il primo acquisto, alimentato da un mercato immobiliare tornato vivace: nei primi sei mesi dell’anno le compravendite residenziali sono cresciute del 9,5%, spinte da tassi più leggeri e un credito più accessibile. Sul fronte dei canali di vendita, l’online continua la sua avanzata arrivando a valere il 20% del retail. Un risultato che certifica la maturità digitale dell’arredo italiano, sempre più capace di coniugare design, prezzo e omnicanalità.

Telefonia magnete

La telefonia resta il baricentro della tecnologia consumer: nel 2025 il comparto mantiene la rotta sui 6,3 miliardi (-0,4%), segno di una domanda matura che però evolve rapidamente. Gli smartphone – l’85% del giro d’affari – rallentano nei volumi ma tengono in valore (-1,1%) grazie al continuo spostamento verso i prodotti di maggiore qualità. A fare da contrappunto alla flessione degli smartphone, continuano a crescere cuffie (+1,5%) e i dispositivi tecnologici indossabili (+1,2%), trainati da funzioni smart sempre più orientate al benessere e alla performance personale. L’online consolida il sorpasso sulle vendite in negozio, arrivando al 20,5% del fatturato. In un mercato ormai saturo, è qui – tra servizi premium, ecosistemi integrati e nuovi modelli di fruizione – che si gioca la partita futura.

Sulla spinta dell'efficientamento energetico

Il mercato degli elettrodomestici chiuderà il 2025 con un valore complessivo di 6,5 miliardi di euro: 4,2 miliardi per i grandi apparecchi e 2,3 miliardi per i piccoli. I grandi elettrodomestici si confermano su un plateau elevato (-0,3%), dopo tre anni di crescita solida, sostenuti dai bisogni di sostituzione e dall’efficientamento energetico spinto anche dal bonus rottamazione. I volumi tengono, i prezzi si raffreddano, e il comparto del lavaggio è quello che corre meglio: asciugatrici (+4,4%) e lavastoviglie (+1,7%) guidano la fascia alta della domanda, segnale di un’Italia che aggiorna la dotazione domestica puntando a comfort e risparmio. Freddo e cottura restano più deboli, con prezzi in discesa che comprimono il valore complessivo. Tutt’altra storia per i piccoli elettrodomestici, ancora una volta i migliori performer tra i durevoli per la casa: +8,4% a volume e +5,2% a valore. Il mercato intercetta tendenze chiare: multifunzionalità, cura del sé e desiderio di semplificazione. Crescono con decisione i dispositivi per la cura della casa, trainati dagli aspirapolvere (+15,4%) di nuova generazione e dai mini-aspiratori. Nella cura della persona brillano i prodotti per l’igiene dentale (+9,6%), i dispositivi per la rasatura e gli apparecchi per asciugare e acconciare i capelli. Nella preparazione del cibo, le friggitrici ad aria continuano la loro scalata (+16% in valore, +23% in volume), mentre i robot da cucina vivono una fase di forte normalizzazione dovuta alla pressione promozionale. Tra gli altri prodotti, prosegue lo sviluppo delle vendite di bilance (+9.1% in valore). L’online si consolida come canale chiave: rappresenta ormai il 38% del fatturato dei piccoli elettrodomestici, con crescite a doppia cifra. “Dalle friggitrici ad aria ai wearable -sintetizza così il trend Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic-, dai prodotti per l’igiene orale agli apparecchi per la cura del corpo, emerge una ricerca crescente di benessere personale. Il consumatore investe in ciò che gli permette di vivere meglio: monitorare, prevenire, semplificare. Anche a casa».

Dopo un triennio di segni meno, il mercato IT italiano torna a crescere, segnando un +1,7% e sfiorando i 2,2 miliardi di fatturato. A guidare la ripresa sono Pc portatili (+3,5%), tablet (+4,7%) e dispositivi per il gioco (+5,3%). Il canale online si conferma protagonista, con un contributo al fatturato vicino al 32%, compensando il lieve calo delle vendite nei negozi fisici. Dopo il rimbalzo dai picchi del 2020-’21, il mercato IT si posiziona tra i segmenti più performanti della tecnologia consumer, con volumi in crescita e una dinamica di prezzo favorevole che lascia intravedere ulteriori trend positivi per la chiusura dell’anno.

Eldom con il freno a mano

Il 2025 si chiuderà a 1,6 miliardi (-1,9%), il mercato dell’elettronica di consumo continua a scontare l’onda lunga del passaggio al digitale terrestre: il segmento video, ancora in flessione, resta il grande freno di un comparto che però mostra segnali di stabilizzazione dopo il crollo del triennio 2022-24. La Tv – che vale oltre l’80% del mercato – resta negativa (-2,9%), anche se da metà anno i volumi tornano a respirare. I decoder continuano invece la loro caduta libera, ormai sotto l’1% del giro d’affari. Tra i pochi fari accesi, spiccano i droni (+16%), le cuffie (+6,6%), trainate da wireless e funzioni premium, e gli altoparlanti (+7,6%), alimentati dalla voglia di home theatre. Un mercato che stringe i denti ma che – tra innovazione, qualità del suono e nuove esperienze d’ascolto – lascia intravedere la voglia dei consumatori di tornare a investire, quando il rimbalzo dal boom post-switch-off sarà finalmente alle spalle.

Findomestic Banca propone soluzioni di credito, assicurative, di risparmio e di daily banking grazie a conti correnti dedicati. Presente in tutta Italia, Findomestic ispira la propria attività ai principi della Responsabilità Sociale, promuovendo un approccio al credito sostenibile e responsabile, per sviluppare una relazione di lungo periodo con il Cliente, con i Partner, e con tutti i suoi stakeholders. Partecipata al 100% da Bnp Paribas Personal Finance, Findomestic è parte del Gruppo Bnp Paribas.

Kfc fa il punto sulle aperture e lo sviluppo 2025-2026

Kfc punta a raggiungere quota 150 entro fine 2025
Kfc vuole archiviare il 2025 a quota 150 punti di vendita. Continuerà la crescita anche nel 2026 e nel prossimo triennio, a un ritmo di 30 aperture l’anno

KFC-Kentucky Fried Chicken (di seguito: Kfc) ha ampiamente festeggiato i dieci in Italia (vi debuttò nel 2014) e al 18 dicembre 2025 conta 145 locali distribuiti in 17 regioni arrivando anche nelle Marche con la recente apertura a Civitanova. In pratica, Kfc ha aperto una media di 13-14 punti di vendita all’anno. Di questi 145 ristoranti, 124 sono gestiti in franchising e 21 direttamente dal Corporate Franchisee. Il giro d’affari 2024 del sistema Kfc in Italia è stato di 179 milioni di euro (+25% sul 2023). Il giro d’affari annuo medio per ristorante (vendite 2024) è di 1,8 milioni di euro. Nel 2024 Kfc ha servito 25 milioni di clienti in Italia. Siccome è raro che la ristorazione in catena fornisca dati così precisi, vi abbiamo felicemente sommersi di cifre, anche per fare i complimenti alla catena guidata da Corrado Cagnola, il manager che ha lanciato Kfc in Italia e ne ha accompagnato lo sviluppo.

Per la fine del 2025 Kfc punta alla cifra tonda di 150 esercizi aperti e oltre 800 posti di lavoro per un totale sul territorio nazionale di 3.400 persone occupate. Nella seconda metà dell’anno, in particolare, fra settembre e oggi 18 dicembre, sono stati aperti 14 store, e altri 5 sono in previsione entro il 31 dicembre.

Dei 19 punti di vendita aperti, o in via di apertura, 4 sono gestiti direttamente dal Corporate Franchisee (Roma Tritone, Castel Romano, Catania Le Zagare, Ragusa), gli altri in franchising. Le aperture dell’ultima parte del 2025 coprono 11 regioni, dato che riflette l’obiettivo di Kfc di avvicinarsi sempre di più al suo pubblico su tutto il territorio nazionale, consolidando la presenza nelle regioni già presidiate e allargandosi in nuove aree.

Ecco il dettaglio delle aperture entro fine anno, comprese quelle previste:

  • 5 in Lombardia: Brescia via Triumplina; Vimercate via Torri Bianche; Bellinzago centro commerciale La Corte Lombarda; Castione Andevenno (So) viale Bruno Tirelli; Mazzano (Bs) via De Gasperi.
  • 3 nel Lazio: Roma via del Tritone, primo flagship store italiano e il più grande in Europa; Castel Romano, centro commerciale Shopping Village; Rieti viale Lionello Matteucci.
  • 2 in Calabria: Corigliano (Cs) centro commerciale I Portali; Vibo Valentia (VV), Centro Commerciale Vibo Center.
  • 2 in Sicilia: Ragusa, centro commerciale Le Masserie; Catania, centro commerciale Le Zagare.
  • 1 in Campania: Giugliano (Na), Parco Commerciale Grande Sud.
  • 1 in Umbria: Corciano (Pg) via Aldo Capitini.
  • 1 in Piemonte: Torino, Parco Commerciale Dora.
  • 1 in Friuli: Udine, Parco commerciale Terminal Nord.
  • 1 nelle Marche, prima apertura del brand in questa regione: Civitanova Marche, centro commerciale Il Cuore Adriatico.
  • 1 in Puglia: Cavallino (Le), centro commerciale Cavallino.
  • 1 in Toscana: Firenze, Piazza Libertà.

Maisons du Monde ottimizza gli assortimenti in chiave locale

Maisons du Monde ottimizza gli assortimenti in chiave locale
Frédéric Capdeville, country manager Maisons du Monde
Maisons du Monde è arrivata in Italia nel 2008 ed è una delle più "iconiche" insegne nel mercato retail dell'arredamento e degli accessori per la casa.

Sul sito di Maisons du Monde si trova una sezione ("lasciati ispirare dalle nostre idee"), una photogallery molto bella di diversi ambienti della casa (salotti, camere da letto, dei bambini, ecc.) che mira a ispirare bellezza e idee nel visitatore e tradurli in acquisti. Il mondo di Maisons du Monde è particolarmente focalizzato sul design e sulle soluzioni di arredo con non minore importanza per gli accessori e i dettagli, molto utili in determinati periodi stagionali come gli acquisti natalizi.

E qui gioca un suo ruolo anche il marketing digitale: Maisons continua a collaborare con alcuni influencer, per esempio la modella Gabrielle Caunesil, che ha selezionato i suoi pezzi preferiti per arredare la sua nuova casa: cinque dei prodotti scelti dall’influencer sono diventati best-seller online. La strategia proseguirà nel 2026 con nuove attivazioni e collaborazioni, segnando una fase di sviluppo premium nell’influenza locale del brand.

Con l'arrivo, nel 2025, di Frédéric Capdeville, nuovo country manager, Maisons du Monde, una delle insegne più note e di riferimento nel mondo dell'arredamento e degli accessori per la casa, ingranerà una marcia superiore per correre nella realizzazione del piano Inspire Everyday. Capdeville ha presentato una nuova organizzazione che ruota su cinque posizioni o poli chiave per rispondere alle dinamiche del mercato italiano:

  • un polo category manager focalizzato, com'è nella natura del category, sulla rispondenza armonica tra formazione dell'assortimento a scaffale/pdv e richieste del mercato locale;
  • un polo e-merchandiser per adattare questo discorso alla customer journey dei clienti online;
  • un polo payroll che rafforza le risorse umane in chiave locale;
  • una direzione tecnica che supervisiona la manutenzione dei negozi, le iniziative Csr e la gestione dei rifiuti, fondamentali anche per la ristrutturazione dei negozi;
  • e infine un polo "supply e trasporti" per ottimizzare i costi di trasporti e logistica nella movimentazione dei prodotti dagli hub del sud della Francia in Italia.

Questa riorganizzazione culmina con l’apertura, prevista a dicembre 2025, di una nuova sede a Rho-Fiera. L’obiettivo è costruire, entro il 2026, una struttura locale completa, capace di gestire in autonomia politiche di prezzo, distribuzione e comunicazione.

Per rafforzare la propria presenza sul mercato italiano, Maisons du Monde ha rivisitato il piano di animazioni commerciali e la politica promozionale. Le campagne editoriali e promozionali sono ora sviluppate a livello locale, pur nella cornice delineata dalla piattaforma globale del brand. In particolare, il segmento Outdoor, molto performante in Italia, ha una sua strategia dedicata: le collezioni vengono lanciate anticipatamente secondo la stagione, i prezzi pieni mantenuti durante primavera ed estate, e a fine ciclo vengono realizzate operazioni mirate. L’obiettivo è rafforzare la pertinenza dell’offerta, valorizzare i prodotti ad alto potenziale e introdurre collezioni permanenti nei negozi delle zone costiere, strategiche per questo segmento.

Per supportare questa strategia, Maisons du Monde ha aumentato la disponibilità immediata dei prodotti nei punti di vendita, in particolare quelli acquistabili e, come dicono i tedeschi, tragbar, transportable (en français); ha ampliato le referenze a prezzi competitivi, rispondendo così alla crescente domanda di scelta e novità anticipata rispetto agli anni precedenti. Con questi aggiustamenti, Maisons du Monde vuole dare maggiore autonomia ai team locali. Intanto, i risultati comunicati dall'azienda sono positivi: nel terzo trimestre 2025, le vendite in negozio sono cresciute del 15% e quelle online del 10,7%, con una performance particolarmente brillante del segmento outdoor (+24,7% nel Q3).

Maisons du Monde ha ristrutturato 8 punti di vendita ubicati nei retail park e uno in un centro commerciale regionale. I primi risultati -dice l'azienda- confermano la validità del modello: il negozio di Arese registra un aumento del traffico (+35%) superiore agli obiettivi del Q3 (+14,5%). tutti i negozi rinnovati nel 2024 crescono più rapidamente degli altri nel 2025.

Il franchising partirà nel 2026 con il primo punto di vendita affiliato in apertura a Ragusa nel Q1. sempre nel primo trimestre è prevista una nuova apertura diretta a Cagliari.

L'esperienza di Maisons du Monde in Italia comincia nel 2008 con il primo punto di vendita (dei circa 40 attuali) a Bologna. Oggi l'insegna ha una superficie di vendita di 74.294 mq, con 810 collaboratori, e una base di clienti di oltre 4 milioni.

Euro Company inaugura a Milano il pop up store dedicato alle Creme 100%

Euro Company
Dal 16 al 30 dicembre in Piazza Gae Aulenti un temporary store per scoprire l'intera gamma di creme pure di frutta secca

Euro Company, realtà ravennate specializzata nella frutta secca ed essiccata, inaugura a Milano il pop up store “Creme 100%”, uno spazio temporaneo pensato per offrire ai consumatori un’esperienza diretta nel mondo delle creme pure di frutta secca. Il temporary store sarà attivo dal 16 al 30 dicembre in Piazza Gae Aulenti, nel cuore del distretto Portanuova, durante il periodo natalizio.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare la gamma delle Creme 100%, prodotti che interpretano la frutta secca in una forma cremosa, versatile e adatta al consumo quotidiano. Le creme Euro Company sono realizzate esclusivamente con frutta secca macinata, senza zuccheri aggiunti, oli, emulsionanti o additivi, e si inseriscono nel segmento dei prodotti clean label, in risposta alla crescente domanda di alimenti naturali e premium.

All’interno del pop up store sarà possibile degustare e acquistare tutte le 14 referenze della linea – tra biologiche, italiane e mix – proposte anche in confezioni natalizie personalizzabili. L’esperienza sarà arricchita da degustazioni guidate e attività interattive, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico e rafforzare la relazione con il brand.

Il pop up store delle Creme 100% rappresenta un punto di contatto strategico con la nostra community, pensato per raccontare i valori del brand e trasformare gusto e benessere in un’esperienza memorabile -dichiara Arianna Ceccarelli, brand manager Euro Company-. Questa iniziativa rafforza il posizionamento di Euro Company, consolidando le Creme 100% come scelta ideale per chi desidera prodotti sani, naturali e ricchi di gusto.”

Il pop up store sarà aperto tutti i giorni, dalle 10.00 alle 20.00, in Piazza Gae Aulenti a Milano, per un’esperienza immersiva tra degustazioni, regali personalizzati con il gusto delle Creme 100%.

Popeyes Italia si rafforza su Roma e arriva a cinque locali

Popeyes Italia, con queste due nuove aperture, serve i consumatori sia delle aree ad alta affluenza anche periferiche sia gli abitanti dei quartieri più residenziali

Popeyes Famous Louisiana Chicken aggiunge alle sue location romane altri due locali, in via Nazionale 184 e via della Magliana 195, che si sommano alle precedenti aperture al Maximo Shopping Center, in via Nomentana e in via Tiburtina.

Davide Gionfriddo, general manager Popeyes Italia

"Roma ha sempre avuto un ruolo centrale nella nostra strategia di espansione -conferma Davide Gionfriddo, general manager di Popeyes Italia-. Con queste due nuove aperture arriviamo a cinque ristoranti in città, servendo i consumatori delle aree ad alta affluenza e dei quartieri più residenziali. Questa presenza più capillare rende l’esperienza Popeyes accessibile a un pubblico sempre più ampio. Siamo estremamente soddisfatti della risposta positiva del pubblico romano che ha dimostrato di apprezzare chiaramente la nostra proposta gastronomica e il nostro brand".

Il ristorante di via Nazionale si trova in una posizione centrale, con forte passaggio pedonale di turisti, lavoratori e residenti. Superficie 300 mq, 66 posti a sedere, aperto tutti i giorni orario 11–23 (domenica–giovedì) e 11–24 (venerdì e sabato), impiega un team di 25 persone, formate per garantire la migliore esperienza possibile ai clienti.

Con via della Magliana Popeyes copre un’area urbana ben collegata, pensata per servire residenti e pendolari. Il ristorante (264 mq, 64 sedute), osserva gli stessi orari di apertura ed è supportato da uno staff di 20 persone.

Entrambi i locali offrono consumazione sul posto, asporto e consegna (delivery) tramite Glovo, oltre a chioschi digitali per le ordinazioni, bibite in free refill e la possibilità di ordinare in anticipo tramite l’App Popeyes Italia, per un ritiro rapido in negozio.

In tutti i ristoranti Popeyes, il pollo viene preparato fresco ogni giorno: marinato per 12 ore in una miscela di spezie Cajun, impanato a mano e fritto al momento nel pieno rispetto della tradizione culinaria della Louisiana.

Fondata nel 1972 a New Orleans, Popeyes è una catena di ristorazione specializzata in pollo fritto, con oltre 4.900 ristoranti negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Il brand è di proprietà di Restaurant Brands International Inc. (RBI), uno dei maggiori gruppi globali nel settore del fast food, con oltre 45 miliardi di dollari di fatturato annuo e oltre 32.000 ristoranti in più di 120 Paesi. Oltre a Popeyes, RBI riunisce altri tre marchi notissimi: Burger King, Tim Hortons, e Firehouse Subs.

Fileni a Marca 2026: l’evoluzione continua

La nuova identità visiva Fileni Scelta Giusta che caratterizza la presenza di Fileni a Marca 2026
Con la nuova identità "Scelta Giusta", Fileni a Marca 2026 presenterà in anteprima le novità di prodotto, confermando l'impegno verso innovazione e sostenibilità.

Fileni conferma la partecipazione, il 14 e 15 gennaio, a Marca 2026 by BolognaFiere, appuntamento dedicato alla marca commerciale che ospita le eccellenze italiane a marchio del distributore.

La presenza di Fileni a Marca 2026 rappresenta una nuova tappa nel percorso avviato nel maggio 2025 con il lancio della nuova identità visiva guidata dal payoff “Scelta Giusta”.

Fileni: tradizione, innovazione e responsabilità

Un rinnovamento che interpreta i valori fondativi dell’azienda - trasparenza, rispetto e coraggio - traducendoli in un linguaggio visivo essenziale, moderno ed evocativo.

Il nuovo assetto comunicativo, rafforzato dal logo che richiama il sole che sorge sulle colline marchigiane, esprime con chiarezza la volontà di Fileni di confermare il proprio impegno verso scelte sempre più consapevoli e responsabili, consolidando la coerenza tra prodotti, identità e valori.

Un anno significativo anche sul fronte dell’innovazione con l’introduzione di nuove referenze pensate per rispondere alle esigenze emergenti di consumatori e distribuzione.

Ne è un esempio Fileni Light, la linea che coniuga gusto e leggerezza con le proposte Cotosnella Classica, Cotosnella con Spinaci e Cotosnella Nuggets, tutte con il 50% di grassi in meno rispetto alle medie dei loro mercati di riferimento.

A questa si affianca Fileni 50% & 50%, la linea di burger e polpette che combina proteine animali e vegetali in egual misura, pensata per chi predilige una dieta varia e consapevole. Player autorevole anche nel mondo della gastronomia, Fileni propone un’ampia scelta di piatti pronti con le linee Fileni Buoni&Bilanciati e Fileni Buoni&Veloci.

Proprio all’interno di quest’ultima, sono state introdotte tre nuove referenze: Pulled Chicken e Tagliata di Pollo, due piatti pronti versatili da gustare sia caldi che freddi e ideali per un consumo rapido o come base per ricette creative; e il Polpettone a fette con Verdure, preparato con carni di tacchino, suino e pollo 100% italiani, arricchito da un mix di verdure selezionate che ne esaltano gusto e morbidezza.

Fileni a Marca 2026: le novità di prodotto

Fileni a Marca 2026 presenterà in anteprima le novità di prodotto che accompagneranno il nuovo anno.

Una preview valorizzata da uno stand progettato per richiamare visivamente i principi guida dello spot “La casa che abiteremo” e dell’identità “Scelta Giusta”: una rappresentazione simbolica di futuro condiviso e responsabilità collettiva, che riflette l’impegno dell’azienda verso innovazione, qualità e sostenibilità e ne conferma la leadership nel settore avicunicolo italiano.

Lo stand Fileni a Marca 2026, al Padiglione 25 - Stand A99-B100, accoglierà operatori e partner per raccontare il percorso di posizionamento dell’azienda e svelare in anteprima le novità che ne rappresentano la naturale evoluzione.

FILENI A MARCA 2026
BOLOGNA, 14 – 15 GENNAIO 2026
PADIGLIONE 25, STAND A99-B100

Scopri di più sui prodotti Fileni

Sviluppo rete in Area 4 dal 12 al 19 dicembre 2025

Crescono i discount in quest'area. Lidl sbarca a Lucera (Fg) con uno store di 1.200 mq, mentre Md sceglie Catanzaro raddoppiando la presenza in città

LIDL
Via Porta Foggia
Lucera (Fg)
1.200 mq
Lidl Italia

Data di apertura
11 dicembre 2025
Format e location
Ha la certificazione energetica in classe A4 e fa uso di esclusivo di fonti rinnovabili.
Offerta
In linea con la consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-20.30. Nel parcheggio ci sono 120 posti auto e due colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.
Addetti e casse
Sono state assunte 23 persone.

MD
Viale Magna Grecia 247/A
Catanzaro
Md

Data di apertura
16 dicembre 2025
Format e location
Si trova nel quartiere Lido ed è il secondo punto vendita in città, sesto in provincia e trentanovesimo in Calabria. Il layout si articola in sette corsie.
Offerta
Offre macelleria e gastronomia servite, reparto ittico take away e un’ampia selezione di grocery.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Nel parcheggio sono disponibili 100 posti auto.
Addetti e casse
In barriera cinque casse.

Ettore: lo spazio immersivo di Signoressa di Trevignano

Ettore è pensato come un hub esperienziale dove l’esposizione d’abbigliamento e degli accessori moda si fonde con complementi di design e oggettistica, con aree dedicate al food e al relax

Nuovo look per il punto di vendita Ettore di Signoressa di Trevignano (Tv), ristrutturato su progetto di Mise Design Studio, che ha disegnato un hub esperienziale in linea con la nuova identità del brand, un percorso che conduce il cliente alla scoperta di ambienti nuovi e stimolanti, dove l’esposizione del capo d’abbigliamento e dell’accessorio moda si fonde con complementi di design e oggettistica legati alla quotidianità, con aree dedicate al food, al relax, alla convivialità e al benessere. Lo store è stato immaginato come uno spazio flessibile capace di trasformarsi in una location per eventi o sede di partnership fra brand ospitando collezioni temporanee e temporary shop.

Il restyling

Il punto di vendita, esteso su un'area di 6.000 mq, è un ambiente aperto, narrativo, multisensoriale. Sull'idea alla base di questa ristrutturazione, lo studio di design sottolinea: "Lo store è pensato come laboratorio di idee e centro di consulenza per architetti, interior designer e clienti privati. Qui, il design diventa strumento di dialogo e progettazione condivisa: un ponte tra ricerca estetica e realizzazione concreta. Nel nuovo spazio verrà curata ogni fase del processo, dalla scelta dei materiali alla definizione dei dettagli, accompagnando i professionisti e i clienti nella creazione dei loro ambienti."

Le scelte d'arredo sono funzionali a rendere uniforme l'intero spazio per un percorso fluido su superfici cementizie (i pavimenti sono in Deco Nuvolato di Isoplam) in un dialogo tra gli ambienti. Completano e arricchiscono gli spazi le installazioni temporanee dislocate in varie zone dello store. are. "La superficie -proseguono i designer- si comporta come una pellicola architettonica che accoglie le diverse anime dello store, valorizzandone la versatilità e accompagnando con naturalezza gli allestimenti, gli oggetti di design e le scenografie artistiche sospese."

I 50 anni di attività di Ettore

Quest'anno l'insegna ha festeggiato i cinquant’anni dalla nascita di un percorso che ha portato all'attuale marchio. Infatti, il 15 settembre 1975 nasce Moda Center, dall’intuizione del fondatore Ettore Doimo che creò un negozio di abbigliamento per la famiglia intera.

La prima ristrutturazione fu effettuata nel 2000 ad opera dell’architetto Cecchetto che rivoluzionò esteticamente l’idea classica del negozio sia esternamente che internamente. Nel 2013 si unisce Mobili Center, che affianca l’arredo alla moda, dando vita a due percorsi paralleli uniti dalla stessa visione: proporre qualità, cura nei dettagli, tanto per la persona quanto per la casa. Nel 2019 un'ulteriore svolta: Moda Center e Mobili Center si fondono in un unico spazio, ossia Ettore, un concept store, su un unico piano, che supera l’idea tradizionale di negozio, trasformandosi in un’esperienza che unisce abbigliamento, oggettistica, fragranze, arredamento e design in un percorso fluido e immersivo.

Quick&More: appuntamento a gennaio con articoli casa, decorazioni e oggettistica

Visitatori agli stand di Quick&More esaminano articoli da regalo, souvenir e decorazioni durante la fiera B2B a Fieramilano
Dal 22 al 25 gennaio 2026 a Fiera Milano l'esposizione per il retail dedicata ad articoli casa, decorazioni per le festività ed oggettistica. Focus su homeware, giftware e sulla nuova area Christmas Preview.

Chi si occupa di rivendere articoli casa, decorazioni per le festività e oggettistica nel mondo retail e gdo sa bene che attivare nuovi progetti e ordini per l’anno entrante è assolutamente prioritario.

Costruire il tutto in un ambiente altamente professionale, in cui sono ospitati i migliori fornitori aiuta a performare, sia a livello di selezione che di qualità e resa successiva a livello di fatturato: questo è il motivo per cui Quick&More-Home Supplies Exhibition anno dopo anno si attesta come l’appuntamento fieristico di riferimento per gli operatori che cercano assortimento di prodotti in serie a prezzi competitivi.

Anche nel 2026 - dal 22 al 25 gennaio - domanda e offerta si incontreranno in modo strategico negli spazi avveniristici di Fieramilano.

Nella prossima edizione Quick&More unitamente agli altri due eventi Milano Home (mondo casa, complementi e oggettistica) e PTE-Promotiontrade Exhibition (articoli promozionali), ospiterà oltre 1.000 brand, con un occhio attento alla proposta internazionale, con il suo 20% di presenze.

Qualità, novità, curiosità: come si uniscono questi tre elementi? Come si cattura l’interesse primario del rivenditore e poi quello del cliente finale? Lavorando per “occasioni di acquisto”.

I settori di Quick&More: Homeware, Giftware e Festivity

L’impegno di Quick&More parte da qua: garantire un’esperienza efficace costruendo “mondi di offerta” tra loro coerenti, che facilitano la visita. Tre i grandi ambiti di contenuto che saranno a disposizione: Homeware ospiterà e novità del settore articoli per la casa (complementi d’arredo, illuminazione, high-tech, bagno, tessile casa); Giftware quello della regalistica (dai giocattoli alle candele, dalla cartoleria al packaging); Festivity si concentrerà invece su tutte le festività (della tradizione e non, dal Capodanno ad Halloween).

Le novità: Christmas Preview e sezione Souvenir

Sempre nell’economia della fiera quest’anno ci sarà un nuovo strumento, un evento nell’evento, Christmas Preview, ovvero la prima occasione dell’anno, nel calendario delle fiere internazionali, per incontrare le proposte specificamente natalizie: operazione win win, che assomma un calendario calibrato in maniera perfetta con soluzioni merceologiche pensate ad hoc.

Sempre nell’ottica della verticalizzazione dell’esposizione, ecco infine la sezione Souvenir, dedicata al mondo dell’oggettistica e del gadget ispirazionale: un’area vivace e in continua espansione dove trovare nuove idee di prodotto, con articoli originali e dal forte potenziale di mercato.

Quick&More ospita tra i propri stand importatori, distributori e grossisti internazionali di prodotti di largo consumo che sono in grado di confermare vastità di gamma, approvvigionamenti rapidi, logistica efficace e tempistiche ridotte di consegna, ovvero partner coni quali poter costruire davvero progetti interessanti e di qualità per la propria realtà di vendita.

Scopri di più su Quick&More

Tecnoarredamenti: l’ospitalità è sempre più emozionale

Tecnoarredamenti ospitalità: anco gastronomia e area degustazione in stile mercato contemporaneo, con prosciutti appesi, scaffali in legno e tavolo conviviale centrale che esprimono il nuovo format Tecnoarredamenti alla fiera HostMilano
Tecnoarredamenti propone un nuovo format emozionale per mercati coperti e spazi food retail: un percorso esperienziale che integra design, innovazione multisensoriale, formula slow-fast e lavorazioni a vista, trasformando il punto vendita in un ambiente immersivo e relazionale per il consumatore contemporaneo.

Per Tecnoarredamenti l’ospitalità rappresenta oggi una delle interpretazioni più avanzate dell’evoluzione dei format food retail e dei mercati coperti, sempre più orientati a esperienze emozionali e multisensoriali.

L’azienda ha presentato a HostMilano un concept in cui prodotto, scenografia, comunicazione e ambientazione vengono progettati come un unico racconto, capace di coinvolgere il cliente lungo tutto il suo percorso di visita.

Tecnoarredamenti, ospitalità come esperienza su misura per i nuovi consumatori

Nel nuovo format di Tecnoarredamenti per l'ospitalità, il punto vendita diventa un laboratorio di relazioni, dove la pausa di consumo si trasforma in occasione di scoperta e condivisione.

Il layout, l’illuminazione e la grafica sono studiati per guidare le persone tra aree merceologiche e momenti di fruizione diversi, valorizzando identità di marca e specificità del contesto, dal mercato coperto al corner specialistico.

Questo approccio nasce dall’osservazione di un cliente sempre più evoluto, che cerca luoghi in cui sentirsi protagonista e non semplice acquirente. La risposta di Tecnoarredamenti punta su ambienti immersivi che raccontano storie, esprimono valori e favoriscono un dialogo continuo tra chi vende e chi acquista, anche attraverso contenuti visivi e narrativi coerenti.

Formula slow-fast e trasparenza a vista

La formula ristorativa slow-fast proposta da Tecnoarredamenti unisce la rapidità tipica del fast alla cura del dettaglio propria dello slow, grazie a processi ottimizzati e a cotture prêt à consommer.

L’obiettivo è garantire un servizio veloce senza sacrificare qualità, freschezza e personalizzazione dell’offerta, con format ideali per break dinamici all’interno di supermercati, food hall e mercati urbani.

Elemento distintivo sono le lavorazioni a vista, che portano in primo piano la cucina e le preparazioni, trasformandole in contenuto spettacolare e leva di fiducia.

La trasparenza operativa consente ai retailer e agli operatori horeca di valorizzare competenze e artigianalità, differenziando il locale e rafforzando la percezione di autenticità e sicurezza da parte del consumatore.

Tecnoarredamenti è partner del food retail

Fondata nel 1973, Tecnoarredamenti è un’azienda familiare specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni su misura per il mondo del food retail.

Nel tempo è diventata un punto di riferimento per la creazione di nuovi format commerciali, seguendo il cliente dalla definizione del concept allo sviluppo del layout, fino all’avviamento operativo.

Grazie al dipartimento di progettazione interna T-studio, Tecnoarredamenti integra design iconico e funzionale, produzione made in Italy e competenze strategiche su concept development, analisi location e business plan.

Questa visione la rende il partner ideale per insegne GDO, catene e imprenditori che vogliono anticipare le tendenze dell’ospitalità, trasformando gli spazi food in esperienze distintive e competitive.

Le soluzioni di Tecnoarredamenti

Sviluppo rete in Area 3 dal 12 al 19 dicembre 2025

Md inaugura un discount ad Arezzo, il nono dell'insegna in Toscana. Vicino a Te (Coralis), invece, si consolida in Sardegna con un supermercato di 600 mq ad Abbasanta (Or)

MD
Via Romana
Arezzo
Md

Data di apertura
16 dicembre 2025
Format e location
Si trova all’ingresso sud della città. È il nono discount dell’insegna in Toscana. Il layout si articola su sette corsie.
Offerta
È dotato di gastronomia e macelleria serviti, la possibilità di acquistare pane in doratura.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20. Nel parcheggio ci sono 130 posti auto.
Addetti e casse
In barriera ci sono cinque casse.

VICINO A TE
Via Giacomo Matteotti 3
Abbasanta (Or)
600 mq
Vicino a te (Coralis)

Data di apertura
15 dicembre 2025
Format e location
Rispecchia la classica formula di prossimità
Offerta
In area freschi ci sono: macelleria, salumeria e gastronomia, pane fresco proveniente dai panifici locali, ortofrutta. L’offerta comprende numerosi prodotti sardi.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8.30-13.30 e 17-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Bar, tra crisi del modello tradizionale e format ibridi

I bar si devono evolvere verso un format più ibrido? Secondo il fondatore di Trivè, non si va più solo al bar: si cercano luoghi in cui vivere del tempo

Bar e commercio al dettaglio  a rischio di desertificazione. Sembra un’affermazione apocalittica, ma è un problema reale che ha sottolineato di recente anche il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. “Mentre le città cambiano, assistiamo a un fenomeno che rischia di comprometterne l'identità e la vitalità: la desertificazione commerciale. Negli ultimi dodici anni in Italia sono sparite oltre 140.000 attività di commercio al dettaglio e oggi abbiamo più di 105.000 negozi sfitti. Non sono numeri astratti: ogni saracinesca che si abbassa significa meno sicurezza, meno servizi, meno attrattività, meno socialità. E questo impoverisce la vita urbana più di quanto dicano le statistiche”. In soldoni queste chiusure equivalgono a una perdita media di 27 attività al giorno nel periodo post pandemico. Nello stesso periodo, Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) conferma che più di 21.000 bar hanno abbassato le saracinesche negli ultimi 10 anni e nel solo primo semestre 2025 il saldo tra aperture e chiusure è negativo per 706 unità. Una tendenza che riflette la fragilità del comparto fotografata anche da un tasso di sopravvivenza delle imprese che a cinque anni dall’apertura è del 53%.

Fipe considera il bar "un pilastro della socialità degli italiani, della qualità della vita e dello spazio urbano". E questo è vero. Insieme alle tabaccherie sono la tipologia di esercizio più capillare a livello quartierale. Ma conciliare sostenibilità economica ed elevati standard di servizio sta diventando sempre più difficile per un comparto del fuori casa che conta quasi 128.000 imprese, occupa 400.000 addetti (285.000 sono dipendenti, di cui il 58,9% donne) e vale oltre 20 miliardi di euro di consumi.

Crisi economica o cambiamenti di modello?

Secondo alcuni ristoratori, come Ivan Daniele, fondatore di Trivè, alla base di questa falcidia ci sarebbe anche la crisi di un modello monofunzionale che la categoria tradizionale dei bar non sarebbe stata in grado di far evolvere in una direzione più orientata alle nuove esigenze della clientela: per esempio, il desiderio di esperienze. Le persone cercano spazi adatti a interpretare fasi diverse dal mero consumo (veloce) di un caffè o di un panino: lavoro informale, pause più prolungate, incontri, presentazioni, eventi e attività culturali. È una diagnosi interessante, anche se la realtà è ben più complessa.

 “I dati ci dicono chiaramente che non siamo davanti a una moda passeggera, ma a una trasformazione culturale profonda -commenta Ivan Daniele-. Il modello tradizionale del locale mostra una fragilità evidente e ampliare gli usi dello spazio non è più un’opzione: è una necessità. L’Italia, che è sempre stata la culla del bar di quartiere e del negozio sotto casa, oggi sta vivendo un’evoluzione che la avvicina alle grandi città europee come Londra, Berlino o Copenaghen, dove i locali sono veri hub di comunità e non semplici contenitori commerciali. Non si va più solo al bar o solo a fare acquisti: si cercano luoghi in cui vivere del tempo, non semplicemente consumare”.

Citando come riferimento il Retail Transformation Report 2025, Ivan Daniele aggiunge che il 68% degli italiani preferisce locali che offrano più funzioni oltre alla vendita. E il Rapporto On Premise 2025 di CGA by NIQ evidenzia che il fuori casa registra una diminuzione delle visite (-1,6%) ma un aumento del valore medio per singola uscita. Questo dato si presta ad interpretazioni ancipiti: non è detto che l’aumento del valore medio per uscita equivalga al fatto che si esca meno, ma meglio; dovremmo considerare anche la componente dell’inflazione che ha pesato molto sulle performance del settore.

Visto che abbiamo citato Ivan Daniele, ricordiamo che Trivè si presenta come il primo “All Day Bar” in Italia. Nato a Torino nel 2017 dall’idea di Ivan Daniele e oggi presente anche a Milano, Trivè ha creato un format replicabile e standardizzato che copre tutte le fasce orarie della giornata, offrendo un modello scalabile per imprenditori e franchising. Con cinque locali già attivi e piani di espansione a Milano e in altre città italiane, Trivè punta a diventare il primo brand nazionale del settore bar. Trivé si inserisce in quella nuova categoria di luoghi ibridi, che si collocano a metà strada tra bar, caffè, concept store, co-working leggero e spazio culturale.

I Love Poke, i risultati 2025 e le strategie 2026

I Love Poke, i risultati 2025 e le strategie 2026
I Love Poke ha raggiunto a fine 2025 i 150 store, di cui 102 diretti e 48 in franchising. Nel 2026 acceleratore su travel retail e canali speciali

I Love Poke si contende con Poke House la primazia nel lancio in Italia della prima “pokeria”. Michael Nazir Lewis e la moglie Rana Edwards, co-partner e fondatrice di I Love Poke, si considerano i primi ad aver portato il format della pokeria in Italia con l’apertura il 2 ottobre 2017 in Piazza Mercanti a Milano. Rana (che Gdoweek ha intervistato sul n.5 del 2022) si è trasferita da New York a Milano nel 2015, con un dottorato in chimica farmaceutica e una magistrale in nutrizione alla Harvard University. Negli Usa il poke era già conosciuto e apprezzato. Da noi non esisteva, almeno non nella forma retail attuale. Il 4 marzo 2022 I Love Poke aveva già inaugurato il 100° punto di vendita. Quest’anno, 2025, ha chiuso il con 150 store, di cui 102 diretti e 48 in franchising.

Nel piano di sviluppo di I Love Poke per il 2026 spicca l’apertura (verso primavera) di un nuovo flagship a Milano (Galleria de Cristoforis) che presenterà la nuova brand identity. Poi 3 aperture dirette, 6 in franchising e 4 internazionali. Per il 2026 sono anche già pianificate 5 nuove conversioni, che confermano un interesse crescente verso il mondo I Love Poke, Da notare che le conversioni rappresentano un canale di sviluppo interessante per I Love Poke anche nei mesi a venire, favorito da una supply chain strutturata, dalla forza del brand e dagli accordi commerciali dedicati e condizioni contrattuali vantaggiose

Visto che I Love Poke è una delle poche catene a comunicare dati economici precisi, ecco una serie di risultati chiave del 2025: fatturato previsto 67 milioni di euro; Ebitda medio per pdv 23%, a conferma della sostenibilità economica del format. L'incidenza del delivery (24%) è stabile e coerente con le evoluzioni del mercato. La crescita like-for-like (+6%) colloca I Love Poke “tra i pochissimi operatori del food retail italiano con un LFL positivo nel 2025”. Il fatturato medio per store ammonta a 450.000 euro, il Cogs ottimizzato al 29% si deve al potenziamento della supply chain, mentre il costo del lavoro (24%), è il risultato dell’efficientamento dei processi operativi.

I nuovi canali di sviluppo

La strategia di sviluppo a livello territoriale privilegia le piccole città e il Sud Italia dove il brand continua a consolidare la propria presenza, con opportunità di acquisizioni e conversione di punti vendita strategici. Nel 2025 I Love Poke ha rafforzato la propria presenza nei canali speciali, come il travel retail (dove ha già 5 punti di vendita), consolidando un approccio multiformato: nuovi store  in stazioni di servizio, centri commerciali e outlet e sono già operativi progetti per ampliare la rete in location ad alta mobilità ed elevato flusso di persone e viaggiatori. Particolare successo ha avuto il nuovo format Grab&Go, progettato per un consumo rapido e smart, come si addice al poke, e che fra le sue caratteristiche annovera un layout snello e facilmente replicabile, una produttività elevata e ottima marginalità, presentandosi come format ideale per contesti ad alto traffico. 

I Love Poke sta finalizzando gli ultimi dettagli operativi per i primi store internazionali. Prime aperture confermate per il primo trimestre 2026: Lisbona a febbraio e Beirut il prossimo marzo. Un primo passo che apre la strada alla presenza del brand su scala globale.

Temu e Shopify si collegano: arriva l’app per vendere sul marketplace

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immagine generata con intelligenza artificiale
Con la nuova app, i merchant Shopify possono gestire prodotti e ordini su Temu direttamente dal proprio account

Temu lancia una nuova app che consente ai commercianti che utilizzano Shopify di pubblicare e gestire i propri prodotti sul marketplace Temu direttamente dal pannello di controllo Shopify. L’app è disponibile sull’app store di Shopify e permette l’accesso al Local seller program di Temu in oltre 30 mercati, tra cui l’Italia, gli Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Spagna e altri rilevanti economie.

L’obiettivo è semplificare l’ingresso dei merchant Shopify su Temu, evitando la creazione di infrastrutture per ciascun merchant.

Le funzionalità dell’app Temu per Shopify

Attraverso l’app, i merchant che utilizzano Shopify possono gestire in modo centralizzato le inserzioni dei prodotti, l’inventario e l’evasione degli ordini sulla piattaforma Temu. Il marketplace è attivo in più di 90 mercati e mette in contatto i consumatori con produttori, marchi e partner commerciali a livello globale.

Tra le principali funzionalità dell’app figurano la sincronizzazione dei prodotti, l’aggiornamento dell’inventario in tempo reale e la gestione automatizzata di ordini e spedizioni.

Cos’è il local seller program di Temu

Il local seller program è stato lanciato da Temu nel 2024 per permettere alle imprese locali di vendere nei propri mercati nazionali. Il programma è aperto a merchant attivi in diverse categorie merceologiche ed è disponibile in numerosi Paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna, Giappone e Turchia.

Le opportunità per i merchant Shopify

Con questa integrazione, Temu punta ad ampliare le opportunità di vendita per le piccole e medie imprese, offrendo costi di onboarding contenuti e accesso a una base di clienti internazionale. Per i merchant Shopify, l’app rappresenta un canale aggiuntivo per diversificare le vendite e raggiungere nuovi mercati.

Gruppo Desa premiato al China Awards per il brand Chanteclair

Nuovo riconoscimento per il Gruppo Desa premiato per il marchio Chanteclair in occasione dei China Awards

In occasione della ventesima edizione dei China Awards, promossa da Italy China Council Foundation (ICCF) insieme a Milano Finanza, il Gruppo Desa riceve un riconoscimento attribuito a Chanteclair, brand di punta del Gruppo, per i risultati ottenuti e il consolidamento della propria presenza nel mercato cinese, confermandosi tra le realtà italiane che stanno rafforzando in modo significativo le relazioni economiche tra Italia e Cina. Il premio di quest’anno va a sommarsi a quello ricevuto nel 2024 come Creatore di Valore.

I numeri del gruppo

Il gruppo opera in Italia e all’estero per marchi come Chanteclair, Spuma di Sciampagna, Quasar e Sauber e ha registrato nel 2024 un fatturato di 467 milioni di euro, di cui il 28% generato all’estero (circa 130 milioni). All’interno di questa quota, la Cina rappresenta oltre il 60%, pari a circa 80 milioni di euro.

L'export

“Per noi la Cina resta un mercato strategico, dinamico e in continua evoluzione -ha dichiarato Saverio Silva, membro del cda di Gruppo Desa con delega all’Expo-. La competizione e la rapidità dei cambiamenti ci spingono a valorizzare il nostro made in Italy, rafforzando la collaborazione con partner locali e investendo in innovazione, sostenibilità e orientamento al consumatore”.

Sole365 (Selex): l’accordo con Amazon per la spesa online

Si amplia il servizio di spesa online su Amazon per i clienti di Sole365. Dopo Napoli, Salerno e aree limitrofe, arriva anche ad Avellino e Caserta

Aggiornamento al 16 dicembre 2025

Soltanto qualche settimana fa, Sole365, l'insegna edlp di Ap Commerciale-Megamark (Selex), aveva annunciato l'arrivo online grazie all'accordo con Amazon grazie al quale ha raggiunto i clienti residenti in 55 codici postali di Napoli, Salerno e delle aree limitrofe.

La notizia più recente è che il servizio si espande alle province di Avellino e Caserta e di nuovi comuni delle province di Napoli e Salerno. L'offerta comprende 10mila referenze in tutte le categorie merceologiche tra cui numerosi prodotti mdd Selex.  “Ciò che accomuna Sole365 e Amazon è l’impegno nel garantire a tutti i clienti un’esperienza d’acquisto che unisca convenienza e qualità -ha dichiarato Antonio Apuzzo, amministratore delegato di Ap Commerciale-. Questa collaborazione, parte della strategia omnicanale avviata da Selex Gruppo Commerciale, rappresenta per noi l’opportunità di offrire l’eccellenza dei nostri prodotti ai clienti Amazon nell’area di consegna coperta, oltre a un importante riconoscimento del percorso intrapreso finora e della nostra missione: valorizzare non solo l’esperienza del cliente, ma anche il territorio e le persone, integrando piattaforme e modelli di servizio complementari per rispondere a ogni esigenza del cliente”.

Il servizio

I clienti Amazon residenti nelle aree coinvolte possono ricevere la propria spesa in giornata (per ordini effettuati entro le due ore precedenti alla fascia di consegna), sette giorni su sette. L’ordine minimo è di 30 euro e i clienti possono scegliere l’orario desiderato in finestre di consegna di 2 ore (senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 120 euro e con un costo di 5 euro per ordini tra 30 euro e 119.99 euro). È inoltre possibile pianificare le consegne fino a otto giorni in anticipo.

La collaborazione con un partner di fiducia come Sole365 riflette la nostra volontà di offrire ai clienti di Napoli, Salerno e delle aree circostanti un’esperienza di acquisto sempre più ricca e stimolante”, ha dichiarato Christophe Benoist, head of grocery partnership di Amazon Italia e Francia.

Dimar video Mercatò

Sviluppo rete in Area 2 dal 12 al 19 dicembre 2025

Terzo discount nel bolognese e 14simo in Emilia Romagna per Penny. (Rewe) che inaugura uno store di 1.000 mq a Villanova di Castenaso (Bo), frutto di un lavoro di recupero urbano

PENNY.
Via Bruno Tosarelli 332
Villanova di Castenaso (Bo)
1.000 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
15 dicembre 2025
Format e location
Classico layout dell’insegna con ortofrutta ad apertura, macelleria con laboratorio interno, gastronomia e angolo bake-off oltre al punto caldo e pasticceria fresca a libero servizio.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13 e 15.30-20.
Addetti e casse
Il team è composto da 11 addetti.

Gruppo Finiper Canova pubblica il suo primo Report di Sostenibilità

Imballaggi green, scontrini digitali, attività di aggregazione e di formazione per i collaboratori. Sono numerose le azioni del Gruppo Finiper Canova

I numeri del Gruppo Finiper Canova per il 2024 sono significativi: 3,217 miliardi di ricavi complessivi (+0,3% rispetto al 2023) e 61 milioni di utile netto consolidato. Il gruppo, che opera in 4 regioni con 22 punti di vendita Iper La grande i, 206 Unes, 11 store il Viaggiator Goloso, traccia un bilancio delle azioni green nel suo Report di Sostenibilità nel quale evidenzia alcuni asset che hanno guidato il suo percorso: in primo luogo l'obiettivo di rendere la qualità accessibile a tutti, puntando su italianità, convenienza e soddisfazione del cliente. Un impegno che si traduce attrervso tre key point: responsabilità, trasparenza e ascolto. Tutti valori che si sintetizzano nel nome del report, ossia Facciamo bene al futuro.

I driver

I driver del gruppo in ambito sostenibile sono chiari:

  • rispetto per l’ambiente
  • cura delle persone
  • sostegno alle comunità locali.

Per la prima volta presentiamo un Report di Sostenibilità di Gruppo, un traguardo che racconta la nostra volontà di crescere come un’unica realtà. Abbiamo scelto di utilizzare gli standard Esrs con largo anticipo rispetto agli obblighi normativi, perché crediamo nella trasparenza e nella responsabilità come motori di innovazione. La sostenibilità, oggi, non è più un tema separato: sta diventando la lente attraverso cui stiamo ripensando il nostro modo di fare impresa” ha commentato Michela Riva Esg manager Gruppo Finiper Canova.

La strategia

Le direttive, com'è ovvio, in ambito sostenibile si concentrano su più ambiti. Nell'ambito di Ambiente e Decarbonizzazione, l'azienda ha completato la prima mappatura della sua intera impronta di carbonio (Carbon Footprint) come base per le future strategie di decarbonizzazione e concretamente ha investito nella riduzione dell'impatto, autoproducendo 6.940 MWh di energia rinnovabile nel 2024.

I sei pilastri dell'impegno del gruppo

Sono sei gli ambiti di intervento concretizzati. E nello specifico:

  1. Governance e responsabilità.
  2. Cultura alimentare
  3. Persone
  4. Comunità e territori
  5. ambiente e futuro
  6. fornitori e filiere locali

Questo significa che il gruppo ha puntato su alcune azioni specifiche: un dialogo costante e costruttivo con tutti gli stakeholder; promozione di prodotti buoni che possano contribuire al benessere dei clienti a cui dare informazioni mirate; valorizzazione della cultura del lavoro e dell’arte dei mestieri tradizionali anche attraverso investimenti per la crescita professionali degli addetti; la creazione di spazi aperti e funzionali all’aggregazione, alla condivisione e all’espressione delle comunità locali. E ancora: lo sviluppo di un sistema di gestione ambientale e soluzioni di packaging sostenibile, verso un’economia a zero emissioni di gas climalteranti e la collaborazione con i fornitori per ottenere le migliori materie prime destinate alla produzione del fresco e packaging ecologici. A questo si aggiunge la promozione dei prodotti locali provenienti dalle aziende agricole del territorio per supportare i fornitori delle aree in cui opera.

Le attività

Per valorizzare persone, ha attivato progetti di formazione sui temi Esg. Ma è intervenuta anche in termini di governance: infatti ha istituito un Comitato Esg che coinvolge più di 20 funzioni aziendali. Anche la gestione degli sprechi è stata potenziata anche attraverso una cultura alimentare consapevole. Ne è un esempio la collaborazione con Regusto che ha permesso di recuperare e redistribuire oltre 415.000 kg di prodotti (equivalenti a più di 831.000 pasti). Non ultima, la strategia filantropica su bambini e famiglie: in questo ambito, il gruppo ha destinato oltre 2,7 milioni di euro a sostegno delle comunità.

Per concretizzare obiettivi e strategie, il Gruppo Finiper Canova ha effettuato interventi all'interno dei suoi store, come la copertura dei banchi surgelati e la chiusura dei banchi frigo verticali; ha investito nell'autoproduzione di energia rinnovabile installando, per esempio, impianti fotovoltaici e lo scorso anno ha raggiunto 6.940 MWh di energia autoprodotta.

Nel 2024 ha inoltre realizzato la prima mappatura completa dell'impronta di carbonio, essenziale per definire le future strategie climatiche.

Ha ridotto il consumo di carta introducendo lo scontrino digitale (tramite QR Code o completamente digitale) in tutti i punti di vendita e incrementato gli imballaggi sostenibili, privilegiando materiali biodegradabili, compostabili. Non ultimo, ha promosso iniziative per il riciclo creativo con l'obiettivo di sensibilizzare i clienti sulle tematiche legate all'ambiente. Come già raccontato su Gdoweek, il gruppo ha inoltre consolidato la partnership con Too good to go,  ha attivato percorsi a sostegno degli animali, e sostenuto il Fai.

SodaStream: un Natale frizzante, on air su TV, Connected TV e digital

Gasatore Sodastream con fiocco rosso natalizio, affiancato da concentrati gusti Pepsi, 7Up e Lipton e bicchieri di bibite frizzanti in un'ambientazione festiva.
SodaStream chiude l'anno con una campagna integrata su TV e digital dedicata al Natale. Al centro della comunicazione la sostenibilità e il gasatore Terra, promosso come idea regalo green per ridurre la plastica monouso.

SodaStream chiude l’anno con una campagna integrata che celebra il Natale all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione. Fino al 13 dicembre il brand leader nell’acqua frizzante è on air con il video “Push it!”, pianificato su TV, Connected TV e digital per raggiungere milioni di consumatori in un periodo chiave per il mercato.

SodaStream in TV, C-TV e network digitali

La programmazione televisiva è attiva sulle principali emittenti televisive – Rai, Mediaset, Cairo e Discovery. A questa si affianca la presenza su Connected TV, sulle piattaforme di streaming più seguite, tra cui Mediaset Infinity e Amazon Prime Video e sui principali network digitali, con contenuti dedicati su YouTube e sui canali social del brand: Facebook, Instagram e TikTok.

La creatività punta su un tone of voice fresco e coinvolgente, accompagnato dalla celebre hit “Push it”.

Il concept ruota attorno al payoff “Push for Better”, ispirato al gesto che trasforma l’acqua del rubinetto in deliziosa acqua frizzante. Un invito a portare sotto l’albero un’idea regalo sostenibile, capace di sostituire l’uso di bottiglie in plastica monouso e rendere le feste più responsabili.

Il prodotto protagonista: SodaStream Terra

Tra le proposte natalizie spicca il gasatore SodaStream Terra, best seller del brand. Design moderno, semplicità d’uso e compatibilità con i cilindri Quick Connect lo rendono il regalo perfetto per chi desidera un Natale frizzante e green. Con il gasatore Terra, ogni occasione diventa speciale: basta premere un pulsante per creare acqua gassata e bibite personalizzate direttamente a casa.

Un piccolo gesto, una grande differenza

Torniamo in comunicazione a chiusura del 2025 in vista del Black Friday e del Natale con una programmazione integrata tra TV, Connected TV e digital, per continuare a ispirare scelte consapevoli - commenta Petra Schrott, Head of Marketing di SodaStream Italia -. Premendo un pulsante, SodaStream permette di preparare e portare a tavola acqua frizzante e bibite gassate in modo facile e divertente”.

Scopri tutte le offerte natalizie di Sodastream

Ethos Profumerie Be You: il nuovo polo della profumeria italiana

Attivato il polo Ethos Profumerie Be You, nato dall'unione tra Ethos Profumerie e Unibee con un fatturato aggregato di 500 milioni

Una sinergia strategica e un rinnovato percorso per la profumeria basato su alcuni principi cardine: autenticità, etica, collaborazione, eccellenza, innovazione, territorialità e responsabilità. Dall'unione tra Ethos Profumerie e Unibee nasce un polo nuovo chiamato Ethos Profumerie Be You, con un fatturato aggregato di circa 500 milioni di euro e una rete di 450 beauty store in tutta Italia (che rappresentano il 25% degli store della profumeria italiana).

Non si tratta di una semplice fusione, ma "della realizzazione di una visione comune", come sottolineato da Mara Zanotto, neo amministratore delegato del Gruppo. Infatti, l'operazione risponde all'esigenza di guidare il cambiamento in un "momento di trasformazione profonda per il nostro settore", mantenendo al contempo "le nostre caratteristiche distintive di autenticità e unicità".

La governance

Con l'attivazione del polo, è stata ufficializzata anche la nuova struttura di governance, pensata per guidare il Gruppo verso gli obiettivi futuri e che vede Franco D’Ettorre nel ruolo di presidente, Mara Zanotto come Ad. Direttore generale sarà Prospero Giuliano Cannella che ha espresso la sua soddisfazione: "Abbiamo costruito questo progetto su valori solidi e condivisi. Con l’unione delle nostre risorse e competenze, siamo pronti ad aprire un nuovo capitolo nella storia della profumeria indipendente italiana, che siamo sicuri porterà grandi risultati" ha dichiarato.

Il consiglio di amministrazione sarà composto anche da Claudio Gabbai, Alessandro Maiello e Maurizio Sabbioni, oltre ai vertici esecutivi.

#Retailinnovations by Kiki Lab – Rewe: un format per essere vicino a un target specifico di clientela

Rewe Voll Pflanzlich (100% vegano) è un convenience con un assortimento ampio, dedicato agli abitanti di Berlino sensibili alla sostenibilità

Rewe Voll Pflanzlich (100% vegano) è un convenience coraggioso dedicato a un’alimentazione specifica, con un assortimento ampio che possa soddisfare i diversi gusti in sintonia con gli abitanti di Berlino sensibili alla sostenibilità.

Gruppo leader del food retail tedesco e cooperativa di dettaglianti come business model, Rewe è molto attenta a trovare soluzioni che dimostrano la sua vicinanza ai clienti e alle loro specificità, territorio per territorio. Per questo, nel 2024 ha aperto a Berlino, nel quartiere Friedrichshain, noto per essere abitato da consumatori attenti a stili di vita sostenibili, il suo primo supermercato Voll Pflanzlich (100% vegano), che offre 300 brand e 2.700 referenze, con una preferenza per i prodotti locali, anche se non mancano specialità come il sushi vegano e il liquore all’uovo vegano.

La varietà dell’assortimento è sviluppata anche nei freschi, con la forneria-pasticceria in grado di proporre oltre 40 varietà di prodotti. Ampia l’offerta anche nelle soluzioni di pasti pronti, che prevedono anche la presenza di un corner caffetteria interno, con la possibilità di acquistare in modalità self service bevande calde e snack da consumare in loco.

Frullà Pera Emilia-Romagna IGP: eccellenza del territorio in tre formati

Linea Frullà Pera Emilia-Romagna IGP: vaschetta 100g, bi-pack 2x100g e doypack 100g, 100% polpa di pera IGP senza zuccheri aggiunti
La nuova linea Frullà Pera Emilia-Romagna IGP debutta nella GDO a gennaio 2026: 100% polpa di pera IGP senza zuccheri aggiunti in tre formati per ogni occasione di consumo.

La nuova linea Frullà Pera Emilia-Romagna IGP è pronta a fare il suo debutto nella GDO a partire da gennaio 2026, portando sugli scaffali un'eccellenza che celebra la qualità e l'autenticità di uno dei territori più vocati d'Italia per la frutticoltura.

Il progetto nasce dalla storica partnership tra Frullà e il Consorzio Pera Emilia-Romagna IGP, una collaborazione consolidata che valorizza l'origine certificata e la filiera produttiva di qualità. ​

L'Emilia-Romagna rappresenta oltre il 70% della produzione nazionale di pere, con un primato che coinvolge cinque province IGP: Ferrara, Modena, Bologna, Reggio Emilia e Ravenna.

La Pera dell'Emilia-Romagna IGP si distingue per caratteristiche organolettiche uniche: dolce, profumata e naturalmente succosa, conquista un target ampio e trasversale, dalle famiglie ai consumatori più esigenti e attenti alla provenienza. ​

La gamma Frullà Pera Emilia-Romagna IGP per ogni occasione

La nuova linea si articola in tre formati studiati per rispondere a diverse esigenze di consumo, tutti realizzati con 100% polpa di Pera dell'Emilia-Romagna IGP, rigorosamente senza zuccheri aggiunti:

  • Vaschetta 100 g: perfetta per il consumo quotidiano e per i momenti di pausa
  • Bi-pack 2x100 g: ideale per la spesa familiare, con formato convenienza
  • Doypack 100 g: soluzione pratica e maneggevole per il consumo on-the-go

Ogni formato ha una shelf-life di 12 mesi e mantiene intatte le proprietà organolettiche della frutta.

Qualità certificata e trasparenza della filiera

Il pack della nuova linea mette in primo piano la certificazione IGP e racconta il legame profondo con un territorio caratterizzato da tradizione agricola, competenza e passione.

Frullà si conferma pioniere nella collaborazione con i consorzi di tutela, rafforzando la credibilità del brand sul fronte dell'origine certificata e della trasparenza di filiera.

Con questo lancio Frullà amplia la propria offerta premium a base di frutta, rispondendo alla crescente domanda di prodotti naturali, pronti al consumo e capaci di generare valore a scaffale nella moderna distribuzione organizzata.

Scopri di più sulla gamma Frullà

Sviluppo rete in Area 1 dal 12 al 19 dicembre 2025

Crai propone la formula di prossimità every day low price a insegna CraiGo a Milano su un'area di 220 mq. Lidl arriva a Tavernerio (Co) con un discount di 1.400 mq e Tigros rinnova il supermercato (4.000 mq) di Solbiate Arno (Va)

CRAIGO
Via Monfalcone
Milano
220 mq
Crai

Data di apertura
11 dicembre 2025
Format e location
Nuova firma convenience di Crai sul modello dell0every day low price.
Offerta
L’assortimento conta circa 2.500 articoli, in un mix che privilegia ready-to-eat, snack e bevande, senza escludere una parte di spesa quotidiana, con una segmentazione molto chiara grazie a un lavoro focalizzato a livello di category.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 7.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

LIDL
Via Provinciale
Tavernerio (Co)
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
11 dicembre 2025
Format e location
L'intervento ha riguardato la riqualificazione dell'area che in precedenza ospitava l'ex sede di un'azienda tessile. Il locale è in classe energetica A4.
Offerta
Fedele alla consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-20.30. Nel parcheggio sono disponibili 114 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati assunti 26 addetti.

TIGROS
Via del Lavoro 45
Solbiate Arno (Va)
4.000 mq
Tigros (Agorà)

Foto di Tiberio Sorvillo

Data di apertura
10 dicembre 2025
Format e location
Nuovo look su progetto di Schweitzer che ha curato il Design & Build della struttura. Tre i punti chiave di questa ristrutturazione: la valorizzazione dei reparti freschi, da sempre punto focale dell'offerta di Tigros, una rinnovata idea degli spazi ridisegnati per offrire un’esperienza d’acquisto più chiara e intuitiva e la creazione di un ambiente accogliente ma con un tocco grafico più fresco e contemporaneo.
Offerta
Si allinea alla tradizionale offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gdoweekly #147. Crai in nuovi business. Mastrolia e il nuovo corso per il dopo Carrefour. Decathlon a Como

CraiGo! e i nuovi business. L’M&A per NewPrinces. Decathlon apre a Como. La view di Metro Italia. I temporary de il Viaggiator Goloso (Finiper Canova)

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

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Dai convenience ai nuovi business: le direttrici di crescita di Crai Secom

Con Crai Energy e Crai Voce il gruppo amplia il perimetro oltre la spesa. Numeri, sviluppo della rete e nuova centrale “hubquarter” nella strategia Crai

L’evoluzione di Crai passa sempre più dall’estensione del perimetro di attività oltre la spesa tradizionale. Con Crai Energy e Crai Voce, il gruppo avvia una nuova fase, puntando su servizi ad alta frequenza d’uso e coerenti con il presidio di prossimità, ma con un cambio di approccio rispetto al passato: ingresso diretto nei mercati, controllo dei processi e integrazione con la rete fisica.

 

I nuovi business: Crai Energy e Crai Voce

Crai Energy nasce come società dedicata, in joint venture con Enet Energy, con l’obiettivo di operare come fornitore autonomo di energia elettrica e gas. “Non è un’operazione di co-branding: svilupperemo direttamente i contratti con i clienti finali”, ha spiegato Christian Crepaldi, amministratore delegato della nuova società. Il modello combina l’accesso diretto ai mercati all’ingrosso garantito dal partner industriale con il ruolo dei punti di vendita Crai come touchpoint territoriali. L’offerta partirà dal mercato domestico, con soluzioni semplici a prezzo fisso o variabile, per poi estendersi al B2B e ad altri servizi legati all’efficienza energetica.

In parallelo, con Crai Voce il gruppo entra nella telefonia mobile grazie alla partnership con Tiscali. Il servizio sarà basato su pochi piani tariffari chiari, acquistabili direttamente in cassa, mentre l’attivazione e la gestione operativa restano in capo al partner tecnologico. “Semplicità e accessibilità sono le regole guida”, ha sottolineato Mario La Viola, direttore sviluppo strategico.

I nuovi business si inseriscono in una strategia più ampia di rafforzamento industriale del gruppo. Crai chiude l’esercizio con un fatturato di 3,1 miliardi di euro e una traiettoria di crescita che guarda a 3,8 miliardi nel 2026 e a 4 miliardi nel 2027. La redditività è in miglioramento, con un Ebitda in crescita di circa il 20% su base annua.

 

Da headquarter ad hubquarter: il nuovo ruolo per la centrale

Sul fronte della rete, Crai conta oggi circa 1.800 punti di vendita in oltre 1.150 Comuni italiani, con una presenza particolarmente rilevante nei piccoli centri. In Campania è in corso un’accelerazione del piano di sviluppo, con 42 punti di vendita previsti, di cui 16 in apertura entro fine anno.

A supporto di questa evoluzione cambia anche il ruolo della centrale. “Non parliamo più di headquarter, ma di hubquarter nel quale i nostri soci possano trovare un luogo di confronto per migliorare i risultati delle single aziende, mettendo il punto di vendita al centro di tutte le nostre”, ha spiegato Giangiacomo Ibba, presidente e Ad di Crai Secom. La struttura centrale diventa luogo di regia strategica e connessione tra le diverse anime del gruppo, con un modello di lavoro distribuito che valorizza le competenze sui territori.

“L’obiettivo della centrale -ha aggiunto Giuseppe Cantone, direttore generale di Crai Secom- è quello di migliorare la redditività dei punti di vendita e l’Ebitda delle aziende. Per questo vogliamo condividere un percorso che dia valore e, quindi, vada ben oltre la fase di acquisto, per fornire ai nostri imprenditori tutto quello che serve loro, dalla logistica, al marketing, alla formazione alla gestione di freschi e freschissimi, il nostro vero ambito di differenziazione, al pricing- per rendere i loro negozi competitivi. Vogliamo che lo si concentrino sul far funzionare al meglio i negozi di prossimità nei loro territori per creando un legame unico e speciale con la loro clientela”.

Lo sviluppo sul territorio

In quest’ottica, il top management sta anche studiano nuovi format di prossimità evoluta che si adattino ai diversi bacini di utenza, da abbinare a Crai, Cuor di Crai, Crai Extra e Tuttigiorni e la neonata firma convenience CraiGo. Così è in fase di sperimentazione l’insegna Il Merkante, una formula di edlp, focalizzato su mdd, freschi e freschissimi, ma con un posizionamento più basso rispetto a Tuttigiorni, per rispondere alle esigenze di una clientela per la quale il cibo è un elemento essenziale, ma che ha risorse economiche limitate. Un progetto che parte da sud, ma che, presto, toccherà anche alcune zone del nord, a partire dal Veneto.

Editoriale | Coerenza non conformismo il vero trend del 2026

Ogni anno, l’ultima uscita di Gdoweek ci chiede di fare un esercizio: guardare ai negozi per capire dove sta andando il retail; è un racconto per immagini, scaffali, scelte, format. E quest’anno lo è ancora di più: perché la vera innovazione non è stata la ricerca dell’effetto speciale, ma la capacità di restare fedeli a sé stessi mentre tutto cambia.
Nel 2025 abbiamo visto di tutto: assortimenti larghissimi e profondi; punti di vendita spartani che trovano identità proprio nella sottrazione; format radicalmente etici, che non costruiscono narrazioni ma comportamenti; spazi dove il servizio è il valore aggiunto e altri dove la convenienza resta la stella polare. Cos’hanno in comune? Una parola semplice: coerenza. Che non significa immobilità. Al contrario: i negozi che hanno funzionato meglio sono quelli che hanno saputo evolvere senza tradirsi.
E poi c’è il tema più osservato (e più frainteso) dell’anno: il retail media. Ancora acerbo, ancora in cerca di un’identità, spesso ridotto a un accumulo di schermi, ma nelle sue applicazioni migliori sta diventando qualcos’altro: una linea editoriale.
Quando il retail media funziona, infatti, non si limita a mostrare messaggi: crea rubriche. “Il meglio di…”, “Popolare sui social”, “Consigliato da...”. Microstorie che guidano, selezionano, aiutano, in qualche caso divertono. È il punto in cui lo scaffale incontra l’ispirazione. Lo abbiamo visto nelle vetrine, che tornano a essere cover story. Lo abbiamo trovato nei concept che portano un tema dentro ogni reparto, dalle capsule sul benessere ai corner dedicati al “try and buy”, dove il prodotto si usa, si prova, si vive.
La lezione è chiara: non esiste una sola strada per innovare. Esistono molte strade, ma tutte portano allo stesso punto: la capacità di evolvere con senso. Chi l’ha fatto, ha vinto. Chi ha inseguito tendenze senza un’identità, invece, è rimasto indistinto. Il 2026 amplificherà questa dinamica. Più dati, più pressione sui prezzi, più infedeltà: tutto diventerà più veloce e più competitivo. E proprio per questo, paradossalmente, avremo bisogno di più carattere, non di più omologazione. Guardando ai negozi che abbiamo raccontato quest’anno, una cosa è certa: il retail che funziona non è il più grande, né il più high-tech, né il più sostenibile in assoluto. È quello che sa chi è. E decide di esserlo. Ogni giorno.

Cristina Lazzati

Editoriale di Gdoweek n. 19, 15 dicembre 2025

Italmark (Selex) promuove l’educazione alimentari per i giovani

Italmark (Gruppo Selex), che quest'anno celebra i 60 anni di attività, ha lanciato il progetto strutturato Missione Benessere

L'emergenza sanitaria legata all'obesità infantile, alla sedentarietà e alla scarsa consapevolezza alimentare è un fenomeno globale che coinvolge in modo preoccupante anche l'Italia, dove quasi un bambino su tre risulta in sovrappeso. Di fronte a questo dato allarmante, Italmark, storica insegna lombarda della grande distribuzione (Gruppo Selex) che quest'anno celebra i 60 anni di attività, ha lanciato il progetto strutturato Missione Benessere. L'iniziativa, che si svolge sul territorio di Brescia e provincia, punta a coinvolgere oltre 3.000 ragazzi di scuole primarie, medie e associazioni sportive in un percorso integrato di educazione alimentare e sportiva, con l'obiettivo di agire sui tre pilastri formativi fondamentali:

  1. scuola 
  2. famiglia
  3. società sportive.

E si colloca nel più ampio programma di responsabilità sociale d'impresa di Italmark, denominato Italmark per Noi, ispirato agli obiettivi dell'Agenda 2030, con priorità su tutela ambientale, salute e sostegno alle fasce più fragili.

Il progetto accompagnerà ragazzi, famiglie ed educatori per tutto l'anno scolastico e sportivo, con un evento conclusivo in programma per maggio 2026, durante il quale saranno presentati i risultati ottenuti e le prospettive future di espansione.

I partner

Missione Benessere si avvale della collaborazione strategica di partner di rilievo per garantire autorevolezza e competenza pedagogica e beneficia dell’autorevolezza scientifica di Fondazione Umberto Veronesi, che ne valida i contenuti sulla corretta alimentazione, e della competenza dell’associazione Insieme verso la meta, che coordina le attività formative sul campo. Inoltre, il progetto è supportato da importanti realtà sportive come la Germani Brescia Basket, BCF Brescia Calcio Femminile e AN Brescia Pallanuoto, che contribuiscono a diffondere i valori di uno stile di vita sano attraverso il contesto sportivo di base.

La filosofia dell'insegna

Marco Odolini, presidente di Italmark, ha sottolineato come il progetto sia una diretta espressione della responsabilità sociale dell'azienda: "Il radicamento profondo nel territorio lombardo è l'elemento distintivo della nostra identità -dice-. Per noi, essere un 'supermercato di vicinanza' significa assumere una responsabilità concreta per la promozione della salute e del benessere di chi abita i nostri territori, considerati come diritti fondamentali."

Sviluppo rete Non food dal 12 al 19 dicembre 2025

Action inaugura il secondo negozio di 1.000 mq a Milano. Due le aperture di Mondadori: a Scicli (Rg) con uno store di 100 mq e a Roma su un'area di 150 mq

ACTION
Via Lorenteggio 50
Milano
1.000 mq
Action

Data di apertura
18 dicembre 2025
Format e location
Secondo negozio in città, e quindicesimo nella provincia milanese.
Offerta
In assortimento 6.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Sono stati assunti 35 addetti.

MONDADORI
Via Nazionale 80
Scicli (Rg)
100 mq
Mondadori

Data di apertura
11 dicembre 2025
Format e location
La libreria si trova all’interno dello storico Palazzo Scimone.
Offerta
Propone 10mila titoli nei vari generi.
Servizi
Orario: lun-dom 9-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

MONDADORI
Viale Luigi Schiavonetti 426
Roma
150 mq
Mondadori

Data di apertura
10 dicembre 2025
Format e location
Si trova all’interno del centro commerciale Tor Vergata.
Offerta
In assortimento 10mila titoli.
Servizi
Orario: lun-dom 10-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Italian Food Excellence

dmc

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