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Sviluppo rete in Area 4 dal 2 al 9 ottobre 2026

Multicedi (VéGé) si consolida a Caserta con un nuovo supermercato di prossimità Market Decò dotato di gastronomia servita

MARKET DECÒ
Via Santa Commaia 20
Caserta
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
22 settembre 2026
Format e location
Multicedi replica il suo tradizionale format con uno store di prossimità con gastronomia servita.
Offerta
In linea con la tipica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Attive due casse.

Esselunga: doppietta a Roma. Al taglio del nastro il Ceo Claude Sarrailh

Prima uscita ufficiale per il neo Ceo di Esselunga Claude Sarrailh che ha inaugurato due store a Roma, rispettivamente di 635 e 215 mq

A pochi giorni dal suo arrivo, il nuovo Ceo di Esselunga Claude Sarrailh ha inaugurato due store a Roma, in via Lattanzio 33, nel quartiere Balduina, e in corso d’Italia 32, strada che collega Porta Pinciana a Porta Pia lungo il tratto esterno delle Mura Aureliane. Entrambi acquisiti nei mesi scorsi da Esselunga, gli store riaprono dopo gli interventi realizzati.

“Le nuove aperture di Roma raccontano la capacità e la volontà di crescere rispondendo alle esigenze dei clienti" afferma il manager, appena arrivato da Ahold Delhaize, dove ricopriva il ruolo di Ceo Europa e Indonesia, che sul suo nuovo ruolo dice: "Inizio questo percorso con grande entusiasmo e con l’obiettivo di valorizzare le solide competenze presenti, rafforzare ulteriormente le performance e accompagnare la prossima fase di crescita”.

Gli store

  • Il punto di vendita Esselunga di via Lattanzio si sviluppa su 635 mq
  • Lo store laEsse di Corso Italia è invece esteso su 215 mq
  • L'assortimento comprende 6.000 referenze per il punto di vendita più ampie dimensioni e 3.000 per la prossimità
  • Gli addetti sono 37 per Esselunga e 10 per laEsse, già impiegati nei precedenti esercizi.

 

I punti di vendita sono stati allineati alla consueta immagine del gruppo con l'area freschi al centro dell'offerta con pesce, carne, latticini e salumi confezionati, frutta e verdura, oltre ai servizi di gastronomia e panetteria con banco assistito a cui si somma la pasticceria Elisenda, disponibile confezionata a libero servizio e con possibilità di prenotazione e consegna a domicilio.

L'eCommerce

A Roma e in generale nel Lazio, Esselunga ha attivato il servizio eCommerce con consegna a casa senza il costo aggiuntivo di 7,90 euro con ordini di almeno 130 euro, per un periodo che va dal 7 ottobre al 18 novembre incluso. Dal 9 ottobre la promozione
sarà estesa in tutta Italia nelle aree dove Esselunga è presente. La soluzione rientra nell'impegno dell'insegna a sostegno delle famiglie e contro il caro vita.

La rete nel Lazio

Il primo store nella Capitale fu inaugurato nel 2017 nel quartiere Prenestino. Cone le due nuove aperture, salgono a cinque i negozi in città. Nella regione, invece, il gruppo conta il superstore di Aprilia, in provincia di Latina, inaugurato nel 2014, e con il servizio di eCommerce disponibile attraverso il sito esselunga.it e l’App dedicata.

Da punti di vendita a punti di esperienza e ascolto

Al Marketing & Retail Summit 2026 si è parlato di nuove funzioni e linguaggi del negozio con Coin, to.market e Tekne

Per un certo periodo lo si è guardato come fosse morente, destinato a scomparire o ad essere ampiamente ridimensionato per importanza. In realtà, il punto di vendita fisico non ha mai smesso di essere centrale negli acquisti dei consumatori, si è solo evoluto, digitalizzato, riorganizzato (nel migliore dei casi). Ad essere stati rottamati sono semmai alcuni format e alcune loro interpretazioni.
In che modo si è trasformato il negozio? La risposta più dettagliata richiede come spesso accade un "dipende", perché per il retail e soprattutto per la gdo, almeno ad oggi e in Italia, non ci sono ricette di successo universali ma tanti modi di stare insieme e sul mercato, che spesso funzionano nella loro specificità.
A livello macro, però, possiamo sicuramente parlare di servizi, esperienza, ottimizzazione, ascolto e dati.

Questo uno dei temi trattati sul palco Marketing & Retail Summit 2026, nel corso della tavola rotonda moderata dalla caporedattrice di Gdoweek e Mark Up, Marina Bassi, e che ha visto al confronto Gabriele Lunati, direttore marketing Coin, Mattia Ballabio, Ceo e founder to.market, ed Elisabetta Rigobello, marketing manager Tekne.

Come ricorda Lunati, Coin viene da mesi e mesi di riorganizzazione e si trova nel pieno di un processo di trasformazione, a fronte, come noto, di un vecchio modello di department store che i consumatori hanno progressivamente abbandonato. Oggi la catena punta a fare dei propri negozi "delle brand platform a tutti i livelli, con meno marche ma più unicità e cross category compreso il food, così da creare un’esperienza diversa", spiega Lunati. "Va bene che il consumatore entri per un brand, ma il punto è farlo tornare soddisfacendo anche una serie di bisogni secondari". In questa strategia rientra ad esempio la nuova partnership con Mango, marca con una grande capacità attrattiva. Il tutto senza dimenticare il valore di territori e location, dell'analisi e della diversificazione.

Elementi che tornano nella top 5 strategica anche per to.market. "Il primo elemento che il cliente cerca da un supermercato è la location. Essere al posto giusto nel momento giusto, soprattutto nella prossimità urbana, è ancora essenziale. Il secondo è l’assortimento: non pensiamo che in ogni punto di vendita debba essere uguale, li costruiamo a seconda del format ma anche del quartiere, monitorando l’evoluzione del bisogno del cliente", sottolinea Ballabio.
Un esempio concreto? I piatti pronti, categoria che a seconda delle declinazioni arriva fino a 130 referenze, coprendo tutti i vari momenti di consumo, compresa la colazione.
Terzo elemento: collaborare con aziende esterne, perché fare tutto da soli non è possibile. Questo il caso della partnership tra to.market e Cortilia, realtà che aveva necessità di testare alcuni prodotti sul canale fisico proprio mentre l'insegna cercava una private label premium. "Abbiamo iniziato anche a collaborare con Nestlè per dotare i negozi di coffee corner in modalità self service, ma di buona qualità". Da ultima l’alleanza con Longevity Kitchen per intercettare quello che è un trend crescente (il desiderio di longevità) anche attraverso prossimi eventi in store rivolti ai pendolari.

Chiude il confronto l’imprescindibile tema della tecnologia, dove rispetto a un periodo retail che potremmo definire "frenesia da avanguardia", si è in stragrande maggioranza passati a un approccio più selettivo e maturo, dove non mancano le retrocessioni. Questo il caso di to.market con le casse automatiche, che "toglievano il momento di relazione con il cliente e la possibilità anche di coinvolgerlo o spiegargli qualcosa. Non tutto quello che può essere automatizzato deve necessariamente esserlo. Per noi la domanda è sempre: quale bisogno la tecnologia ci deve risolvere? Non è: cosa facciamo con l’Ai?", racconta sempre Ballabio, spiegando che l'azienda ha investito meno in tecnologia visibile al cliente e più su quella a disposizione dei collaboratori per lavorare meglio, eliminare mansioni ripetitive e prendere decisioni più velocemente. Questo anche perché "la fedeltà nasce da una serie di esperienze positive".

Un negozio, nel complesso, da valorizzare non solo come punto di vendita ma di ascolto, perché oggi "ci sono tante informazioni utili oggi che si possono recuperare, sia per segmentare la clientela sia per definire l’assortimento, così come per un’eventuale ristrutturazione. Non bisogna solo digitalizzare i processi ma anche i dati: tanti di quelli che si raccolgono facilmente online, relativi al percorso del cliente, vanno raccolti parimenti in store (anche attraverso il retail media). C’è differenza, ad esempio, tra uno scontrino dematerializzato e uno digitale: con un pdf non si possono fare le stesse analisi", puntualizza Rigobello di Tekne. Tutto questo tenendo a mente che lettura omogenea dei dati non significa omogeneità strategica.

Sviluppo rete in Area 3 dal 2 al 9 ottobre 2026

Unicoop Etruria inaugura un supermercato Coop di 1.000 mq a Terni, nell’ex mercato coperto cittadino, al piano terra del centro commerciale appena riqualificato, e sostituisce il negozio Superconti

COOP
Via Antonio Gramsci
Terni
1.000 mq
Unicoop Etruria

Data di apertura
1 ottobre 2026
Format e location
Il supermercato nasce nell’ex mercato coperto cittadino, al piano terra del centro commerciale appena riqualificato, e sostituisce il negozio Superconti, oggi parte della cooperativa Unicoop Etruria nata il 1° luglio 2025 dalla fusione di Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno. L’inaugurazione rientra nel più ampio progetto di rigenerazione Lampada Urbana, che coinvolge l’intero ex mercato coperto e le aree limitrofe di Piazza del Mercato.
Offerta
L’area freschi comprende ortofrutta, forneria, gastronomia (con preparazione espressa della pasta), macelleria, pescheria. L’offerta dispone anche di casalinghi, i prodotti per la cura della casa e della persona, la dispensa, la cantina, gli alimenti e gli articoli per gli animali. Particolare attenzione viene riservata ai prodotti e ai vini del territorio così come alla norcineria.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Sono impiegati 32 dipendenti. Attive 9 casse, di cui 3 tradizionali con cassieri e 6 self-service.

Salami Chips: il salame diventa uno snack proteico

Gamma completa delle confezioni di snack Salami Chips firmate Meaty Snacks nei gusti Tartufo, Salt e Vinegar, Piccante, Paprika, Aglio e Salsiccia
Salami Chips trasforma il salame in uno snack croccante con il 59% di proteine, senza zuccheri e gluten free. La proposta firmata Meaty Snacks offre a retailer e Gdo una referenza shelf stable a temperatura ambiente, ideale per intercettare i nuovi trend di consumo fuori pasto

Salami Chips porta il salame fuori dai momenti di consumo tradizionali e lo trasforma in uno snack croccante, proteico e pronto da gustare. È la prima linea disponibile sul mercato firmata Meaty Snacks, il marchio nato dall’esperienza di Salumificio Sant’Orso per interpretare in modo nuovo i salumi italiani.

Salami Chips: caratteristiche nutrizionali e processo brevettato

Il prodotto nasce da un processo brevettato che ne valorizza il gusto e gli conferisce una caratteristica consistenza croccante, senza snaturare la materia prima. Per ottenere una confezione da 25 grammi vengono utilizzati 175 grammi di carne. Il risultato è uno snack con il 59% di proteine, senza zuccheri, senza additivi e senza glutine, pensato per chi cerca un’alternativa salata originale e presta attenzione all’apporto proteico anche negli spuntini fuori pasto.

Il formato monoporzione da 25 grammi rende il prodotto adatto a diversi momenti di consumo: prima o dopo l’allenamento, durante una pausa, all’aperitivo o come snack d’impulso. La shelf life di 240 giorni e la conservazione a temperatura ambiente ne semplificano la gestione logistica e l’esposizione, offrendo a retailer e distributori una proposta facile da inserire nell’assortimento.

Sei referenze a scaffale e vantaggi per la Gdo

La gamma oggi disponibile comprende sei referenze: Piccante, Aglio, Paprika, Salt & Vinegar, Tartufo e Salsiccia. Sei interpretazioni diverse, accomunate dall’elevato contenuto proteico, dalla croccantezza e dal gusto deciso del salame, che permettono di intercettare preferenze differenti e rendere più riconoscibile l’offerta a scaffale.

Salami Chips è il punto di partenza del progetto Meaty Snacks, sviluppato per portare nel mondo degli snack nuove materie prime e nuove occasioni di consumo. Alla base ci sono oltre trent’anni di esperienza nella produzione di salumi, gli standard della certificazione IFS Food e una struttura produttiva in grado di gestire volumi elevati, sviluppare nuove referenze e affiancare retailer e distributori anche con progetti private label.

In una categoria sempre più attenta alle proteine, alla praticità e alla semplicità delle formulazioni, Salami Chips offre alla GDO una proposta capace di distinguersi per il concept originale e il gusto deciso.

Scopri tutte le referenze Salami Chips

Extr4 sceglie Milano per un nuovo temporary store

Dopo l'apertura a Roma, Extr4 opta per la stazione di Milano Centrale per un nuovo temporary store con le linee autunno-inverno

Sarà attivo fino al 15 febbraio 2027 il pop up store Extr4 realizzato alla stazione di Milano Centrale, al piano terra all’ingresso dell’atrio, aperto tutti i giorni dalle 8 alle 21, su un'area di 25 mq. Il negozio replica l’esperienza già testata lo scorso giugno a Roma Termini confermando la volontà del marchio di sperimentare un percorso nei principali hub italiani che viaggia in parallelo con la presenza del marchio sul territorio nazionale, dove Extr4 conta oggi circa 300 clienti, tra negozi multibrand premium di abbigliamento e calzature.

"Le stazioni sono per definizione luoghi di movimento, connessione e scoperta e rappresentano quindi un contesto particolarmente coerente con l’identità di Extr4 -commenta Francesco Mazzocconi-. Dopo Roma Termini abbiamo scelto Milano Centrale perché ci permette di entrare in contatto ogni giorno con un pubblico estremamente ampio e internazionale. Questo temporary è per noi anche un importante banco di prova: vogliamo rafforzare la conoscenza del brand e, allo stesso tempo, trasformare la curiosità e l’interesse in un’esperienza concreta di prodotto e di acquisto".

I key point

Il progetto si concentra su due leve complementari: costruire awareness e trasformare l’interesse verso il brand in concrete opportunità di vendita, portando il prodotto direttamente all’interno dei flussi della quotidianità e del viaggio.
All’interno dello spazio saranno presenti i principali modelli della collezione Autunno/Inverno 2026-27.

Lo sviluppo

L’esperienza dei temporary store costituisce inoltre un terreno di sperimentazione per i prossimi sviluppi retail: l’intenzione del brand è infatti quella di presidiare progressivamente altre città italiane, individuando periodi commerciali e contesti strategici differenti nei quali incontrare nuovi pubblici.

Pinalli svela lo spazio esperienziale Wella Professionals

Uno spazio interattivo dove costruire un'esperienza personalizzata e "instagrammabile". Pinalli ospita il corner Wella Professionals nel punto di vendita di Corso Buenos Aires di Milano

Una ventata di rosso rinnova le vetrine del punto di vendita Pinalli di Corso Buenos Aires a Milano. Una novità che racconta una collaborazione concreta tra l'insegna di beauty store e il marchio Wella Professionals. Fino al 18 ottobre, all'interno del negozio meneghino sarà attivo il corner Make It You! Red Obsession!, una speciale activation visibile già all'esterno ma con spazi dedicati anche all'interno. Al centro dell’iniziativa c'è Ultimate Repair, la linea di Wella Professionals dedicata alla riparazione dei capelli danneggiati, con un focus speciale sul trattamento Miracle Hair Rescue.

"Portiamo per la prima volta Wella Professionals all’interno degli spazi Pinalli con un’esperienza dedicata a Ultimate Repair. Questa iniziativa rappresenta un’importante occasione per avvicinare il brand a un pubblico sempre più attento alla cura dei capelli, attraverso un’esperienza in store coinvolgente, contemporanea e interattiva", dichiara
Antonella Chiariello, country manager e amministratore delegato di Wella Italia.

La strategia

Questa collaborazione nasce con l’obiettivo di creare un’esperienza che unisca beauty, tecnologia, intrattenimento e personalizzazione per trasformare la visita in store in un momento di scoperta e coinvolgimento.

Per dare vita a questa esperienza, il marchio ha ideato un percorso interattivo interamente dedicato alla salute e alla bellezza dei capelli. All'interno dello store, i clienti possono affidarsi all’Hair Scanner per un’analisi personalizzata e sperimentare look inediti grazie al Photo Mirror, che permette di scattare una foto ricordo personalizzata con il filtro della propria linea Wella preferita.

L'esperienza continua anche online grazie alla condivisione sui social utilizzando i tag @wellaprofessionals_italia e @pinalli. Una soluzione che consentirà di veicolare e amplificare il racconto dell'evento sui canali digitali.

Per l’intera durata dell'iniziativa, lo store ospita inoltre un palinsesto di attività immersive:

  • Analisi professionale: una postazione dedicata per scoprire lo stato di salute di cute e lunghezze grazie all'uso di una microcamera.
  • Ultimate Routine: un test mirato per individuare i prodotti Wella più adatti alle proprie esigenze specifiche.
  • Gaming Sampling Machine: un'installazione ludica che unisce intrattenimento e scoperta del prodotto.

Il calendario si arricchisce infine di vari appuntamenti, a partire dall'evento con la conduttrice Paola Di Benedetto, presente in store giovedì 8 ottobre dalle 17 alle 20.

Capsule premium: la strategia di crescita di Pellini

Una mano prende una capsula da una fila di nuove confezioni di capsule Pellini compatibili posizionate su un piano di marmo, con lo sfondo di una cucina moderna con pannelli in legno
Pellini Caffè potenzia il presidio nel segmento delle compatibili con una nuova linea da sette referenze in alluminio riciclato. A sostegno delle rotazioni a scaffale e dei retailer, l'azienda ha pianificato un piano di comunicazione multicanale al via a ottobre

Il mercato delle capsule continua a rappresentare uno dei segmenti più rilevanti e dinamici dell'universo caffè. La crescente ricerca di praticità da parte dei consumatori, unita alla richiesta di un'esperienza di qualità sempre più vicina a quella del bar, sta spingendo le aziende a investire in innovazione di prodotto, ampliamento delle gamme e attività di comunicazione capaci di sostenere la rotazione a scaffale.

In questo scenario si inserisce il progetto di Pellini Caffè, che rafforza la propria presenza nel segmento delle capsule compatibili con macchine Nespresso® attraverso una gamma che porta nel formato monoporzione alcune delle miscele che hanno contribuito a costruire la notorietà del marchio nel caffè in grani.

L'obiettivo è intercettare i consumatori che ricercano comodità e velocità nella preparazione senza rinunciare alla qualità della tazza. Da qui nasce il concept "Nuova forma, stessa firma", che sintetizza il posizionamento dell'iniziativa: cambiare il formato mantenendo intatta l'identità del brand e il profilo delle miscele che hanno reso riconoscibile Pellini sul mercato.

La gamma delle capsule Pellini: varietà di miscele e alluminio riciclato

La linea capsule è composta da sette referenze pensate per soddisfare diverse esigenze e occasioni di consumo: TOP Originale 100% Arabica, Gran Aroma 100% Arabica, Lungo, Cremoso, Vivace, Decaffè e la Discovery Collection. Una proposta che consente di presidiare differenti segmenti di gusto, dai consumatori orientati alle miscele premium a chi predilige profili più intensi o alternative senza caffeina.

Per la distribuzione moderna, la strategia punta su uno degli elementi oggi più rilevanti nella gestione della categoria: la capacità di offrire varietà e differenziazione all'interno di uno dei comparti più competitivi del grocery. La presenza di una gamma articolata permette infatti di rispondere a bisogni diversificati e di ampliare le occasioni di acquisto all'interno dello stesso brand.

Accanto al prodotto, Pellini ha lavorato anche sul packaging. Le nuove capsule sono infatti realizzate con l'80% di alluminio riciclato e sono riciclabili, una scelta che mira a coniugare la conservazione delle caratteristiche organolettiche del caffè con una crescente sensibilità dei consumatori verso i materiali utilizzati e la gestione del fine vita dell'imballaggio.

La strategia retail e la campagna multicanale a supporto della Gdo

A supporto del lancio, l'azienda ha previsto un importante piano di comunicazione multicanale. La campagna è attiva a partire dal 1° ottobre e coinvolge Connected TV, video online, piattaforme streaming, attività display, social media e influencer marketing. Un investimento che punta ad aumentare visibilità e riconoscibilità della gamma, generando traffico verso il punto vendita e contribuendo a sostenere la domanda.

«Pellini è stata tra le prime torrefazioni italiane a entrare nel mercato delle capsule compatibili - sottolinea Beatrice Pellini, Chief Marketing Officer di Pellini Caffè -. Con questo progetto vogliamo valorizzare al meglio la qualità delle nostre miscele e trasferire anche nel formato capsula il patrimonio di esperienza e know-how maturato in oltre un secolo di attività».

Per la Gdo il lancio rappresenta un ulteriore segnale della continua evoluzione della categoria capsule, sempre più orientata a una combinazione di qualità percepita, ampiezza dell'offerta, innovazione di prodotto e investimenti in comunicazione capaci di creare valore lungo tutta la filiera, dallo scaffale fino al consumatore finale.

Scopri di più sulle nuove capsule Pellini

Rinascente Milano ospita il punto di vendita Bluvacanze

All'interno del department store Rinascente Milano di Piazza Duomo è stata creata un'area dedicata al concept Bluvacanze

L'idea che negli ultimi anni si sta consolidando nel retail è di coniugare più mondi per offrire al consumatore moderno un'esperienza di acquisto completa. In quest'ottica rientra il connubio tra Rinascente Milano Piazza Duomo e Rinascente Travel Concierge by Bluvacanze, il nuovo punto di vendita del network Bluvacanze ospitato al sesto piano del department store milanese. La filosofia condivisa è di fornire consulenza e personalizzazione all'interno di uno spazio che già per sua stessa natura ospita più settori.

"Con Rinascente Travel Concierge portiamo il viaggio in un luogo che fa della selezione e della consulenza una parte essenziale della propria identità -osserva Domenico Pellegrino, Ad del Gruppo Bluvacanze-. Il progetto nasce dalla volontà di trasformare la consulenza in un’esperienza coerente con il contesto che la ospita: personale, curata e costruita intorno alle esigenze del cliente".

Una collaborazione che l'Ad di Rinascente, Mariella Elia, commenta così: "Il nostro obiettivo con il Travel Concierge è proprio quello di valorizzare questo tempo, portando all'interno di Rinascente un nuovo servizio, un'esperienza di consulenza e personalizzazione, capace di unire l'expertise nel mondo del travel con quella che è da sempre la nostra vocazione, prenderci cura del cliente".

Lo store e i servizi

Il nome Rinascente Travel Concierge sintetizza il concept del progetto: non soltanto vendita di viaggi, ma un approccio personale e su misura, assimilabile a quello del personal shopping con una proposta che presta particolare attenzione alle esperienze in Italia.
Tra le principali proposte disponibili nello spazio ci sono anche prodotti “shop and go” come le gift box De Montel dedicate al benessere nelle nuove terme di Milano, nate dal recupero delle antiche Scuderie degli anni Venti e oggi esempio di prima SPA urbana d’Italia. Così come itinerari dedicati alla scoperta delle destinazioni italiane, nelle loro peculiari identità, con la possibilità di costruire proposte personalizzate. Completa l'offerta la progettazione di viaggi individuali.

Il web

Oltre alla presenza fisica, lo store ha un’estensione online dedicata dove è possibile
cercare e costruire il viaggio desiderato da personalizzare attraverso l’intelligenza
artificiale, completo di destinazioni e servizi. L’utente può quindi selezionare la soluzione più adatta, modificare itinerario e dettagli, salvare e condividere la propria proposta e procedere alla prenotazione. Il servizio integra diverse tipologie di prodotto, dagli hotel ai trasporti, dalle crociere alle attività, fino a noleggio auto, viaggi multi destinazione, tour, pacchetti e trasferimenti.

Sviluppo rete in Area 2 dal 2 al 9 ottobre 2026

iN's Mercato (Pam) consolida la sua rete con un nuovo discount a Rubiera (Re) su n'area di 623 mq. Come di consueto, i freschi rappresentano il fulcro dell'offerta: ortofrutta, gastronomia con ready to cook e ready to eat, macelleria e pescheria

IN’S MERCATO
Via Emilia Ovest 48
Rubiera (Re)
623 mq
iN’s Mercato (Pam)

Data di apertura
30 settembre 2026
Format e location
Segue le linee standard dell’insegna.
Offerta
Il cuore dell’offerta è rappresentato dal comparto freschi: l’ortofrutta conta quotidianamente oltre 90 referenze, comprensive di proposte bio. La macelleria conta oltre 70 articoli da filiere controllate. Seguono pescheria, panetteria, gastronomia con oltre 75 prodotti ready to cook e ready to eat, latteria e salumi & formaggi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13 e 15.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Cash & carry: la ripresa parte dal Sud e passa dalla cucina

I dati Circana mostrano un recupero sostenuto dal Mezzogiorno. Bevande, marca del distributore e servizi ai ristoratori aprono nuove opportunità

Il segno più è tornato, per capire quanto valga, però, bisogna guardare la mappa. Nel cash & carry è il Sud a trainare la ripresa: nel progressivo ad agosto 2026 le vendite di largo consumo confezionato crescono del 10,9% a valore e del 12,1% a volume, misurato a prezzi costanti. La media nazionale si ferma a +0,4% e +0,9%. Dopo due anni di contrazione, il recupero c’è, ma procede a velocità molto diverse.

A fotografarlo è Marco Raimondi, Senior Director Circana, intervenuto a Ischia alla quinta edizione di Confindustria Napoli incontra la GDO. Aperta da Luigi Aliberti, vicepresidente della sezione Filiera alimentare dell’Unione Industriali Napoli, la mattinata ha ospitato la tavola rotonda “Il nuovo ruolo del cash & carry”, moderata da Cristina Lazzati, con Davide Antonini, amministratore delegato di Scelgo Spa, Francesco Di Nardo, presidente del board di Altasfera Italia, e Luigi Irollo di Multicedi.

Fuori casa: cresce la spesa, ma calano le visite

Il canale conta 376 punti di vendita, 129 dei quali al Sud, e nel 2025 valeva 4,2 miliardi di euro. A valle, i conti della ristorazione raccontano una crescita con meno clienti: nell’anno terminante a giugno 2026 la spesa nella ristorazione commerciale aumenta dell’1,3%, mentre le visite calano dello 0,7%. “La spesa continua a sostenere la crescita del settore”, osserva Raimondi, richiamando l’effetto dei rincari.

Il consumatore, intanto, fa i conti prima di chiedere il conto. Nell’indagine Circana di giugno, il 70% considera mangiare fuori un lusso e il 43% indica una minore frequentazione di bar e ristoranti tra le strategie contro gli aumenti. Si scelgono meglio occasioni e destinazioni: il pranzo guadagna lo 0,8% nelle visite, crescono fast food burger (+4,1%) e ristoranti etnici (+0,9%), mentre quelli di pesce perdono il 2,6%.

Anche il luogo del pasto diventa negoziabile. Le visite nei locali scendono dell’1,4%; takeaway e drive salgono dell’1,4%, il delivery del 2,1%. La competizione con la gdo sulla soluzione pasto si fa più ravvicinata.

Bevande e mdd

Sugli scaffali del cash & carry sono le bevande a muoversi meglio: analcolici +5,9% a volume, alcolici +2,4%, contro un food secco a −0,4%. Gli energy drink corrono al +39,5%, pur con un peso contenuto. C’è spazio anche per la marca del distributore, che nel food & beverage vale il 14,1% del canale, contro il 23,5% in iper, super e libero servizio piccolo.

Da fornitore a partner del ristoratore

La sfida è trasformare queste indicazioni in strumenti utili al ristoratore. “Uscire da una logica di puro fornitore” è il passaggio indicato da Raimondi. Per il cash & carry significa portare al ristoratore, insieme ai prodotti, soluzioni per lavorare meglio: assortimenti mirati, servizi e consulenza commerciale, perché, con meno visite e costi sotto pressione, il prezzo d’acquisto è solo l’inizio del conto e la partita si vince aiutando il cliente a far tornare il proprio.

Più sicurezza e semplicità per i dati di pagamento nel retail

dati di pagamento retail
La gestione dei pagamenti nel retail di Kpay ha ottenuto la validazione Pci P2Pe, ovvero la crittografia da punto a punto

La gestione dei pagamenti nel retail in modalità omnicanale e con diversi sistemi di pagamento operata dalla piattaforma Kpay (Konvergence, Alkemy Group) ha ottenuto la validazione Pci P2Pe, ovvero la crittografia da punto a punto. Concretamente significa una maggior sicurezza dei dati di pagamento e una semplificazione del percorso di pagamento. Ecco come.

La crittografia per i dati di pagamento nel retai con Kpay

La protezione dei dati di pagamento è uno degli aspetti critici nella digitalizzazione di questo processo, ed è storicamente una delle barriere che limitano l'accesso dei clienti alle piattaforme digitali.

Terminali, sistemi di cassa, reti digitali, banche e prestatori di servizi di pagamento, tutta questa complessa catena di passaggi entra in gioco quando avviene un pagamento. Il dato deve essere protetto in ogni fase, ed è quello che fa la tecnologia P2Pe: cifra i dati dal punto di acquisizione fino al termine del processo. In questo modo la stessa architettura del processo di pagamento è congegnata in modo da proteggere i dati.

Questo tipo di architettura adottato da Kpay semplifica la compliance PCI delle aziende (Payment Card Industry Compliance) nella fase di elaborazione e lungo l'intero processo che coinvolge i dati di pagamento. La cifratura p2Pe inoltre permette si ridurre i requisiti di sicurezza richiesti per la rete e per l'infrastruttura dell'esercente, così da offrire lo stesso grado di sicurezza anche a retailer meno strutturati o con meno risorse.

Kpay lavora come un livello aggiunto di controllo tecnologico che si frappone tra sistemi cassa, terminali e i diversi acquirer e servizi ddi pagamento, raggruppando in un'unica piattaforma in mano al retailer tutte le componenti del sistema dei pagamenti. Un vantaggio anche per il monitoraggio e il controllo di questo aspetto.

Osservatorio Non Food 2026 di GS1 Italy, cambia la spesa degli italiani

Osservatorio Non Food 2026
La spesa nei 13 comparti rilevati dall'Osservatorio Non Food 2026 di GS1 Italy nel 2025 ha superato i 112,3 miliardi di euro, in crescita del +0,6%

La spesa nei 13 comparti rilevati dall'Osservatorio Non Food 2026 di GS1 Italy nel 2025 ha superato i 112,3 miliardi di euro, in crescita del +0,6%, svelando dinamiche nuove sia nelle priorità di acquisto che nelle modalità di scelta. Ecco come hanno acquistato gli italiani e come evolve la rete di vendita nel non food.

Osservatorio Non Food 2026 di GS1 Italy, la spesa

La gerarchia tra le 13 categorie dell'Osservatorio Non Food 2026 non è cambiata rispetto alla precedente rilevazione, ma le vendite hanno visto andamenti diversi. Ci sono 6 categorie che hanno visto crescere il sell out con percentuali superiori all'1% (colore verde), 3 categorie sono in calo (colore rosso) e 4 sono stabili (bianco).

Comparto Variazione % 2025 su 2024
Elettronica di consumo +0,1
Abbigliamento e calzature -0,3
Mobili e arredamento -0,5
Bricolage -2,1
Prodotti di automedicazione +5,6
Prodotti di profumeria +3,8
Articoli per lo sport +1,5
Edutainment +0,3
Casalinghi +1,2
Prodotti di ottica +3,6
Tessile +0,5
Cancelleria +0,1
Giocattoli +5,3
Totale Non Food +0,6

 

Ecco alcuni comparti in ordine per le vendite a valore:

  • 22,5 miliardi di euro - Elettronica di consumo
  • 21,6 miliardi - Abbigliamento e calzature
  • 9,5 miliardi - Prodotti di automedicazione
  • 7,5 miliardi - Prodotti di profumeria
  • 6,3 miliardi - Articoli per lo sport

I comparti che più sono cresciuti nel 2025 sono quelli legati alla cura della persona e al benessere: automedicazione (+5,6%, la percentuale più significativa), la profumeria (+3,8%) con un andamento positivo che ormai prosegue da qualche anno, anche se con meno dinamicità che in passato. L'ottica recupera il +3,6% (nel 2024 era in flessione), i giocattoli il +5,3%.

L'abbigliamento e calzature è in calo anno su anno, ma positivo nel quinquennio (+8%), mentre gli articoli per lo sport sono in lieve crescita anno su anno (+,5%).

L'edutainment è stabile: +0,3%, e anche la cancelleria (+0,1%), che nel 2024 era in flessione.

Nel comparto casa, i casalinghi sono in lieve crescita (+1,2%) e anche il tessile casa (+0,5%), mentre mobili e arredamento (-0,5%) insieme al bricolage (-2,1%) proseguono la fase discendente degli anni precedenti, probabilmente anche a seguito del venir meno dei bonus edilizi.

La rete di vendita non food

I punti di vendita della distribuzione moderna specializzata vedono andamenti diversi in base al canale. L'Osservatorio Non Food 2026 ha censito 34.000 punti di vendita in 340 gruppi del retail moderno non alimentare specializzato e despecializzato, in 19 comparti merceologici e 6 tipologie di agglomerazioni commerciali. Vediamo i rispettivi andamenti.

Si riducono:

  • Il commercio urbano centrale è l'agglomerazione più rilevante nella numerica (43% dei punti di vendita) ma è in calo da diversi anni (-1% sul 2024)
  • I centri commerciali, sono il 40,1% del totale della rete non food, ma in calo del -1,3%.
  • I parchi commerciali perdono il -0,6% dei punti di vendita e detengono una quota del 5,6%.

Crescono:

  • I negozi nelle aree urbane periferiche, +2,6% con una quota del 6,3%.
  • I factory outlet, +5,7% con una quota del 4,1%.

In crescita anche gli altri poli (stazioni ferroviarie, aeroporti, stazioni marittime, multisala, stadi, centri sportivi, stazioni di servizio,...), la cui quota però è del 1,2%.

Ecco invece l'andamento per canale di vendita. Chi cala:

  • Nel 2025 ha chiuso lo 0,6% delle grandi superfici specializzate e la rete conta 29.876 punti di vendita, il 13% in meno del 2021.
  • È diminuita del -1,1% la numerica delle grandi superfici alimentari, sono 24.630, ovvero il 2,4% in meno rispetto al 2021.

Ed ecco chi sale o rimane stabile:

  • I Cash&carry hanno perso lo 0,3% dei negozi, in tutto 376 punti di vendita, anno su anno. Crescono però rispetto al 2021 del +3%.
  • I grandi magazzini sono in calo annuo del -2,5%, con 2.256 punti di vendita operativi in Italia, ,a crescono dello +0,6% nel quinquennio.
  • L'eCommerce cresce significativamente nel quinquennio, +20,9%, ma ha visto calare le vendite anno su anno, -4,2% nel 2025.

Il cambiamento che questi dati rivelano riguarda il ruolo del negozio fisico nell'era dell'intelligenza artificiale: non solo il luogo dove si finalizza l'acquisto, ma uno spazio di consulenza, prova,scoperta e relazione.

 

Finiper Canova: risultati, obiettivi e strategie nel secondo Report di Sostenibilità

Secondo Report di Sostenibilità per il Gruppo Finiper Canova che traccia anche un quadro dei risultati raggiunti e delle performance

Attivo con le insegne Unes, Iper La grande i, il Viaggiator Goloso, il Gruppo Finiper Canova traccia un quadro di quanto fatto in ambito green ed Esg nel suo secondo Report di Sostenibilità chiamato Un impegno che si misura.

A supporto del percorso sostenibile, il Gruppo continua a rafforzare gli strumenti e i presidi dedicati, tra cui l'adozione di un'unica piattaforma informatica avanzata per raccogliere e integrare le informazioni provenienti dalle diverse realtà del Gruppo, oltre alla creazione del Comitato Esg nato per favorire il coordinamento tra le funzioni coinvolte nel percorso di sostenibilità.

Raccontare un percorso

Per la prima volta, il gruppo affianca i risultati del 2025 a quelli dell’anno precedente, così da rendere più leggibile l’andamento delle performance e delle iniziative intraprese.

Michela Riva, responsabile Esg del Gruppo Finiper Canova

A riguardo Michela Riva, responsabile Esg del Gruppo Finiper Canova, dice: "Con la seconda edizione del Report di Sostenibilità abbiamo voluto fare un passo in più: non solo raccontare ciò che è stato realizzato, ma iniziare a leggere l’evoluzione del nostro percorso nel tempo. È un modo per non limitarci a fotografare ciò che è stato fatto, ma per analizzare con trasparenza l’impatto delle nostre attività nei diversi ambiti in cui operiamo: dalla valorizzazione delle persone e delle loro competenze al sostegno dei piccoli produttori locali e dei territori, fino alla crescita dei nostri giovani attraverso la formazione. Il Report rappresenta così la misurazione del presente, ma anche uno strumento che ci aiuta a comprendere come i valori del Gruppo si traducono nel tempo in scelte, processi e risultati concreti”.

I sei pilastri della sostenibilità per Finiper Canova

Sono sei i punti chiave che il report sottolinea e che indichiamo di seguito:

● Governance e responsabilità: rispetto al 2024, il Gruppo ha rafforzato la gestione e la tracciabilità dei dati Esg, coinvolgendo, da un lato, un numero crescente di stakeholder; dall'altro, grazie a strumenti digitali centralizzati.

● Cultura Alimentare: al centro della strategia del gruppo restano alcuni key point come la lotta allo spreco. In questo ambito,  la partnership con Too Good To Go ha consentito di salvare 172.853 pasti complessivi, più del doppio rispetto al 2024 (+101%). Positive anche le iniziative promozionali Gusto in Tempo e Last Minute grazie alle quali sono stati recuperati prodotti vicini a scadenza per un valore superiore a 10,5 milioni di euro.  Attraverso la piattaforma Regusto, Iper La grande i ha inoltre donato 538.558 kg di eccedenze alimentari, il 30% in più rispetto all’anno precedente, equivalenti a 1.034.563 pasti, con tracciabilità delle donazioni tramite blockchain. Le attività sono state corredate anche da un percorso di educazione alimentare con progetti mirati come Ogni gusto è quello giusto, realizzato con La Fabbrica per le scuole primarie di Lombardia e Piemonte e con il coinvolgimento di 24.550 studenti e giovani, 707 scuole e 982 classi raggiunte con kit didattici sull’inclusione alimentare.

● Persone: Nel 2025 la presenza femminile nei ruoli manageriali è salita al 30%, mentre 74 giovani under 35 hanno raggiunto posizioni di responsabilità entro i primi tre anni in azienda. A supporto della crescita, sono state erogate oltre 108.000 ore di formazione, coinvolgendo il 63% dell'organico aziendale (6.640 dipendenti). Infine, la Scuola dei Mestieri ha formato 1.910 addetti nei reparti dedicati ai prodotti da banco, mentre il programma Mestieri in Crescita ha inserito 51 giovani under 35.

● Comunità e territori: Lo scorso anno sono state realizzate 184 iniziative locali di coesione territoriale e devoluti oltre 3,2 milioni di euro in cessione di beni attraverso iniziative dedicate come nel caso del sostegno di 250.000 euro a Fondazione Morandi Ets per la realizzazione di due family room o a favore di Banco Alimentare, Balzoo, Airc, Fai e San Patrignano.

● Ambiente: Com'è ovvio al centro del Report sono raccolte le azioni per l'ambiente.
Nel 2025 le emissioni di Scope 1 e Scope 2 (quest’ultimo calcolato con il metodo location-based), sono state ridotte di circa l’8% rispetto al 2024. La quota di veicoli elettrici o ibridi nella flotta aziendale è salita al 27%, dal 20% dell’anno precedente.

Entrano più nella gestione della rete, in Iper La grande i, il 24% degli scontrini è stato emesso in formato digitale o qrCode, con una stima di oltre 500 km di carta non stampata nell’anno. In Unes, nel primo anno di attivazione del servizio, si stimano oltre 900.000 scontrini cartacei non stampati, pari a circa 229 km di carta.

● Fornitori: L’85% dei fornitori di mdd commercializza da 1 a 3 referenze. Inoltre, lo scorso anno il Gruppo ha avviato un percorso di coinvolgimento Esg con circa 200 fornitori de il Viaggiator Goloso e realizzato uno studio pilota di Life Cycle Assessment (LCA) su 5 prodotti delle categorie caffè, pasta fresca e piadine.

Uniqlo: il quinto store in Italia (il primo in un centro commerciale)

Uniqlo si prepara ad aprire il suo quinto negozio nel nostro Paese all'interno de Il centro di Arese (Mi) su un'area di 1.000 mq, su doppio livello

Entrata nel nostro Paese nel 2019, l'insegna Uniqlo si è consolidata negli anni con quattro negozi tra Milano, in Piazza Cordusio e Piazza Gae Aulenti, e Roma, in via del Corso e Roma Termini. Il marchio di Fast Retailing Co., (una delle principali holding di abbigliamento nipponico con sede a Tokyo, in Giappone) si prepara a inaugurare il quinto negozio italiano, il primo all'interno di un centro commerciale, con una superficie di vendita complessiva di circa 1.000 metri quadrati, distribuiti su due piani. Lo store sarà realizzato a Il Centro di Arese (Mi).

"Dal 2019, anno in cui abbiamo aperto il nostro primo negozio in Italia, siamo stati incoraggiati dal sostegno dei nostri clienti milanesi, fattore che ci ha portato poi ad aprire un secondo negozio in città nel 2024 e ci ha permesso di estendere la nostra presenza a Roma. Ora l’obiettivo è quello di esplorare una nuova area, per raggiungere anche i clienti che vivono fuori dai centri urbani -spiega Iwamura Kenshi, Coo di Uniqlo Italia-. Nell’ambito della nostra filosofia LifeWear (abbigliamento che nasce dai valori giapponesi di qualità e funzionalità, pensato per durare nel tempo), vogliamo rendere la vita delle persone più semplice e confortevole. Ecco perché con questo negozio apriremo le nostre porte a tutti coloro che visitano Il Centro, avvicinando il LifeWear ai clienti, come parte della loro esperienza di acquisto quotidiana”.

Oleificio Coppini presenta le collezioni premium al SIAL 2026

Tre orci in ceramica artistica di Deruta, nei colori verde, giallo e blu, contenenti l'olio extravergine UNICO di Oleificio Coppini per la linea premium presentata al SIAL
Al SIAL 2026 di Parigi Oleificio Coppini presenta le nuove proposte dedicate al segmento premium dell'olio extravergine: l'orcio d'arte UNICO e la linea aromatizzata I Deliziosi, pensate per valorizzare autenticità, heritage e posizionamento a scaffale nel retail

Oleificio Coppini Angelo promuove una visione che pone al centro l'extravergine non solo come alimento, ma come patrimonio culturale capace di generare valore per le persone, i territori e le comunità.

In questo percorso, sostenibilità, responsabilità sociale e d’impresa (ESG) rappresentano driver strategici di crescita. Motivo per cui l'impegno della famiglia Coppini si traduce in iniziative concrete a favore dello sport, della scuola, delle comunità locali e della promozione di elevati standard di qualità e sicurezza alimentare.

L’identità di Coppini affonda le proprie radici nel suo carattere umbro senza compromessi, nei valori di famiglia e nel territorio.

Novità Oleificio Coppini: al SIAL spazio alle collezioni premium

Dopo aver presentato al Tuttofood Milano le ultime novità riguardanti la linea Mastro Angelo di filiera tracciata, l'azienda si prepara a partecipare al SIAL 2026 di Parigi con nuove proposte dedicate al segmento premium, un comparto in continua crescita e sempre più centrale nelle scelte dei consumatori evoluti.

L'obiettivo è intercettare una domanda che oggi non si limita soltanto a ricercare un extra vergine di qualità, ma sente il bisogno di un'esperienza di consumo ricca di significato ed autenticità, identificandosi coi valori della marca.

In Italia come all'estero, il consumatore ricerca oli che incarnano il vero Made in Italy, tramite brand autentici di famiglia, portatori di un know-how non riproducibile, grazie all’innato legame con il territorio di provenienza.

Le collezioni premium Coppini nascono proprio per rispondere a questa evoluzione del mercato, valorizzando elementi distintivi come autenticità, heritage e riconoscibilità del prodotto.

UNICO e I Deliziosi: autenticità, arte e territorio

Nella linea premium, verranno presentate al SIAL 2026 di Parigi UNICO e I DELIZIOSI.

UNICO incarna la vision di Coppini di accrescere il patrimonio culturale dell’extra vergine e dell’eccellenza artigiana italiana: un olio evo italiano fruttato intenso presentato in orcio di ceramica originale di Deruta (Umbria), firmato e collezionabile nei colori tipici delle maioliche umbre in stile floreale. Un piccolo lusso, che unisce l’eccellenza di gusto e arte.

I DELIZIOSI sono la linea di oli extravergini aromatizzati recentemente protagonista di un progetto di riposizionamento e restyling, volto a rafforzarne l'identità di marca e la riconoscibilità a scaffale Nati per offrire un gusto naturale, ma ricercato e ben dosato. Sono disponibili in 4 aromi: il tartufo nero, presente in bottiglia per offrire un gusto dal carattere umbro; il peperoncino, il limone ed il rosmarino.

Oltre alle collezioni premium, il SIAL 2026 vedrà protagonista l'intera offerta di oli Coppini, pensata per presidiare diverse fasce di consumo e rispondere alle aspettative di un pubblico eterogeneo: dagli estimatori degli oli ad alta distintività territoriale, fino a chi cerca un prodotto affidabile per il consumo quotidiano.

Scopri di più sui nuovi prodotti Oleificio Coppini

Sviluppo rete in Area 1 dal 2 al 9 ottobre 2026

Lidl sbarca a Cellatica (Bs) con un discount di 1.500 mq, dotato del consueto reparto di panetteria self service. Tigros (Agorà) opta per Uboldo (Va) per un supermercato di 1.500 mq

LIDL
Via Caporalino 25
Cellatica (Bs)
1.500 mq
Lidl Italia

Data di apertura
1 ottobre 2026
Format e location
Sorge sull’area originariamente occupata dalla storica Cooperativa Vitivinicola di Via Caporalino. L’immobile, realizzato in sostituzione alla precedente struttura, è classificato in classe energetica A3, è dotato di un impianto fotovoltaico da 116 kWp.
Offerta
Classica offerta con ortofrutta ad apertura, panetteria take away e ampio spazio al non food.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20.30. Nel parcheggio ci sono 120 posti auto.
Addetti e casse
Attive quattro casse tradizionali e cinque self service.

TIGROS
Via IV Novembre 235
Uboldo (Va)
1.500 mq
Tigros (Agorà)

Data di apertura
30 settembre 2026
Format e location
Rispecchia la tipica formula dell’insegna.
Offerta
L’assortimento comprende 400 referenze di frutta, 100 tipi di formaggi e salumi, 30 tipi di pane, pizze e focacce, 150 di carne, 50 di pesce e 70 di pasticceria. Sono inoltre presenti 3.700 mdd.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-20. Nel parcheggio esterno sono disponibili 142 posti auto.
Addetti e casse
Impiega 41 persone.

Nasce Sir, l’insegna di Gros (Selex) pensata per il franchising

Nuova insegna nel mondo di Cedigros (Selex). Nasce Sir, declinata nei formati Market ed Express, lanciata a giugno e con 8 store aperti

Otto punti di vendita (al momento tutti nel Lazio) aperti in poco più di tre mesi dimostrano la volontà di espansione di un’insegna appena nata in casa Ce.Di. Gros (Selex). Due i format di riferimento Sir Market e Sir Express, il primo per supermercati con metrature che spaziano da 400 a oltre 2.000 mq, il secondo per negozi di prossimità da 200 a 400 mq.

Il gruppo non lo definisce come un franchising tradizionale perché il partner commerciale mantiene autonomia nella gestione del business, mentre Sir offre accesso ad accordi Gros, politica promozionale, marketing, formazione, logistica e assistenza continuativa.
“Il nostro modello di partnership integra l'autonomia dell'imprenditore con la forza di una grande organizzazione, offrendo know-how, capacità commerciale e opportunità di sviluppo all'interno di un ecosistema che promuove innovazione, crescita sostenibile e creazione di valore”, afferma Paolo Cetorelli, presidente di Ce.Di. Gros.

A capo di questo progetto c’è il manager lombardo Antonio Visco, per anni da Carrefour e oggi passato a gestire un percorso di nascita e crescita di questa nuova formula. “Abbiamo voluto creare la dodicesima insegna di Gros, dedicata agli affiliati, un modello di partnership che prima non esisteva, superando i vecchi schemi per dare vita a una formula veramente innovativa. Il mio entusiasmo nasce dalla certezza che, sostenendo la forza e l'indipendenza degli imprenditori con la solidità del nostro consorzio, scriveremo insieme una nuova pagina di successo per la distribuzione organizzata” spiega Antonio Visco, direttore vendite e sviluppo rete.

Il format

Il nome Sir riporta in luce un'insegna storica del consorzio. Nella descrizione di questo format Antonio Visco enfatizza il concetto di convenienza di questo concept ma puntualizza che non si tratta di un edlp. “La convenienza -dice Visco- nasce dalla forza del gruppo che oggi registra performance di redditività al metro quadro molto alte. Il progetto punta su una logica win-win, nella quale il successo del partner coincide con quello della rete. Sviluppiamo le promozioni su 35 volantini promozionali all'anno con circa 600 referenze ciascuno”.

L'offerta commerciale si articola principalmente su due tipologie di punti vendita, differenziate per servizi, assortimento e modalità di spesa: Il format Express è pensato per la velocità e la spesa quotidiana con un assortimento di circa 3.000 - 3.500 referenze con banchi self-service ad eccezione della gastronomia con piatti pronti e ready to cook. Sir Market invece, propone un’offerta di circa 9.000 - 10.000 referenze con un focus sul food e su banchi serviti di gastronomia e macelleria e, laddove possibile, anche pescheria. In entrambi i casi il non-food è esclusivamente di servizio.

Lo sviluppo

Dopo le prime otto aperture tra Roma e zone limitrofe, l’insegna progetta ulteriori cinque nuovi store entro l’anno con l’obiettivo di espandersi al di là dei confini laziali per conquistare fette di mercato in tutte le regioni del centro Italia e del sud come Abruzzo, Campania Nord, Marche e Umbria.

Gda e Moderna, con Eleva le sinergie partono dalla logistica

I due retailer (entrambi soci VéGé) danno vita a una nuova società nata per sviluppare attività comuni mantenendo l’autonomia delle due imprese. Il primo terreno di collaborazione sarà la logistica, con l’obiettivo di ridurre duplicazioni, aumentare l’efficienza e recuperare risorse da destinare agli investimenti

Il valore della distribuzione si misura anche nella sua capacità di trattenere margini sufficienti a investire e a durare. È su questo terreno che Costantino Di Carlo, di Gda, porta il confronto: mentre il settore discute di innovazione, filiere e consumatori, nei conti delle imprese pesano trasporti, costo del lavoro e incertezza. La risposta presentata è Eleva, la nuova società attraverso cui Gda e Moderna (entrambe socie VéGé) intendono sviluppare progetti comuni, a partire dalla logistica, raccontata dal palco della 5ª Edizione di Confindustria Napoli incontra la gdo.

Perchè creare Eleva

L’intervento di Di Carlo, presidente e Ad di Orizzonti Holding (holding ad azionariato familiare che controlla GDA) richiama una questione concreta: la distanza fra il ruolo economico della distribuzione e la redditività che riesce a esprimere. Le aziende devono sostenere investimenti, rispondere a nuove esigenze e mantenere rigore finanziario, mentre i costi comprimono l’EBITDA. La capacità di generare valore diventa quindi una condizione per dare continuità all’impresa e affrontare le trasformazioni del mercato.

Costantino Di Carlo, presidente e Ad di Orizzonti Holding, di cui fa parte Gda

È da questa consapevolezza che nasce il percorso con Moderna. Dopo due anni di analisi, le aziende hanno individuato le attività sulle quali lavorare insieme, valutando possibilità e limiti della collaborazione. L’obiettivo indicato da Di Carlo è rendere l’impresa più competitiva, più longeva e meno esposta alle turbolenze di un contesto nel quale “tutto è liquido”.

La prima area è la logistica. Accanto a questa, il progetto comprende attività che nelle due organizzazioni risultano ridondanti, talvolta svolte a pochi chilometri di distanza. Condividerle significa intervenire sulle duplicazioni e cercare economie che la singola azienda fatica a raggiungere da sola. Eleva, nel nome scelto, richiama proprio l’ambizione di migliorare processi e capacità operative.

La precisazione conclusiva di Di Carlo definisce il perimetro dell’operazione: Gda e Moderna manterranno la propria autonomia, sviluppando sinergie su alcune attività. Il progetto mette così al centro la possibilità di costruire efficienza attraverso una collaborazione mirata.

Il tema assume rilievo in una distribuzione ancora frammentata, chiamata a confrontarsi con concorrenti di dimensioni importanti. Per Di Carlo, la numerosità degli operatori rende necessario interrogarsi su ciò che può essere gestito insieme. La prossimità territoriale offre un punto di partenza concreto: strutture vicine e funzioni duplicate possono diventare occasioni di razionalizzazione.

Eleva porta quindi nel dibattito sul valore una domanda operativa: quali attività conviene continuare a svolgere separatamente e quali possono diventare più efficaci attraverso una gestione comune? Per Gda e Moderna la risposta comincia dalla logistica. Il risultato si misurerà nella capacità di trasformare le sinergie in margini, risorse per investire e maggiore tenuta delle imprese.

Gdoweekly #182. Retail vs caro carburante. I conti di Gabrielli (Selex). Acqua & Sapone e il digital signage

Gdo vs caro benzina. Gabrielli (Selex), conti in crescita. Acqua & Sapone: a Milano il digital signage. Tessile casa: i dati di Gs1. Aldi e Primark con Fondazione Airc

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

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Sviluppo rete Non food dal 2 al 9 ottobre 2026

Acqua & Sapone Milano
Il cura persona L'Oréal
Acqua&Sapone rinnova il format puntando sul digital signage a Milano con uno store di 500 mq. Flying Tiger Copenhagen di Bergamo (131 mq) evolve il modello con tavoli retroilluminati e mattoni a vista. Prènatal opta per Rimini con un negozio di 1.050 mq

ACQUA & SAPONE
Viale Zara 9
Milano
500 mq
Cesar

Data di apertura
Settembre 2026
Format e location
Lo store è stato rinnovato grazie al digital signage in collaborazione con L'Oréal che prevede 5 schermi sia in vetrina che all’interno. Lo spazio espositivo è organizzato per brand anziché per funzione d'uso.
Offerta
Conta in assortimento 12.000 referenze nelle varie categorie.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.15; domenica 9.30-19.15.
Addetti e casse
Non disponibile.

FLYING TIGER COPENHAGEN
Via Carlo Serassi 26
Bergamo
131 mq
Flying Tiger Copenhagen

Data di apertura
1 ottobre 2026
Format e location
Nuovo il format dello store realizzato all’interno del centro ChorusLife. Il negozio dispone di piedistalli scenografici e mattoni bianchi a vista in vetrina, banchi retroilluminati per le novità e i prodotti stagionali e un sistema luci che indica il percorso.
Offerta
Si allinea alla tipica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Attive due casse.

PRÈNATAL
Consolare San Marino 76
Rimini
1.050 mq
Prènatal

Data di apertura
1 ottobre 2026
Format e location
In linea con il tipico format dell’insegna.
Offerta
In assortimento collezioni per le future mamme, neogenitori e bambine e bambini da 0 a 10 anni, oltre ad accessori vari.
Servizi
Orario: lun-ven 9-13 e 15.30-19.30; sabato 9-19.30; domenica 10-13 e 15.30-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

 

Crai in festa per i 53 anni di attività: al via iniziative ed eventi

L'anniversario di Crai si festeggia con una campagna di comunicazione che prevede uno spot e vari eventi che si terranno nel corso di un mese

Un compleanno importante per Crai, nata il 3 ottobre 1973, festeggiato con un programma di attività che si snoderanno nei prossimi giorni. Il programma di Crai in Festa prevede, infatti, per un mese, promozioni e sorprese negli store della rete. "Il compleanno Crai è di tutti e interpreta perfettamente lo spirito della campagna: una festa che non parla soltanto di promozioni, ma di condivisione e gratitudine verso le persone che ogni giorno scelgono l'insegna e ne fanno parte” commenta Federica Palermini, direttrice marketing di Crai.

Lo spot

A sostegno delle iniziative anche uno spot televisivo che vede protagonisti ancora una volta Enza e Mario, i volti che hanno accompagnato il racconto di Crai durante tutto l'anno. Al centro della campagna tv Crai ha voluto mettere persone e situazioni riconoscibili. Quando il campanello suona e sulla porta compare una vera collaboratrice Crai, Monica Martinelli, con una torta e un augurio speciale, il compleanno dell'insegna diventa simbolicamente il compleanno di tutti.

“Da oltre cinquant'anni i nostri negozi sono presenti nelle città, nei paesi e nei borghi di tutta Italia, costruendo relazioni di fiducia che si rinnovano ogni giorno. Per questo abbiamo scelto di festeggiare il nostro anniversario insieme ai clienti e alle realtà locali che hanno contribuito a scrivere la storia di Crai" aggiunge la direttrice marketing.

La campagna è sostenuta da un articolato piano di comunicazione nazionale e locale con una pianificazione televisiva sulle principali emittenti nazionali, affiancata da spot radio e sui canali digitali e social, sito web oltre che dalle iniziative sviluppate sui territori.

Scaffali vuoti, il conto per il retail va oltre la vendita persa

Immagine generata sulla base del testo da Ai
La ricerca GS1 Italy-NielsenIQ misura gli effetti dell’out of stock su acquisti e fiducia e indica le priorità di lavoro per industria e distribuzione

Manca un prodotto? Il cliente sceglie un’alternativa oppure esce senza acquistarlo. Per il punto di vendita l’episodio può sembrare banale. Per il consumatore, invece, quella mancanza può restare nella memoria e condizionare la scelta di dove fare la spesa la volta successiva. È in questa distanza tra l’evento e il ricordo che si misura una parte del costo dell’out of stock, l’indisponibilità del prodotto cercato.

La ricerca realizzata da GS1 Italy, in collaborazione con NielsenIQ, e contenuta nel Bluebook “Il peso dell’Out-of-stock Il punto di vista dello shopper e gli impatti per Industria e Distribuzione”, mostra quanto questo scarto sia rilevante: un’esperienza circoscritta rischia di alimentare un giudizio più severo sull’affidabilità dell’insegna.

La disponibilità conta di più quando la spesa è una scelta ponderata

Come ha spiegato Romolo De Camillis, retailer director di NielsenIQ, gli italiani scelgono con maggiore attenzione che cosa acquistare: cercano le offerte per contenere la spesa, ma valutano anche la qualità e l’utilità dei prodotti. Per questo, non trovare il prodotto desiderato può diventare un problema che va oltre il singolo acquisto. “La disponibilità del prodotto a scaffale rappresenta oggi uno dei principali fattori competitivi per l’intera filiera e una leva fondamentale per soddisfare le aspettative di consumatori sempre più esigenti”, ha sottolineato. Le famiglie distribuiscono gli acquisti tra più insegne e canali, mentre assortimenti più ampi, nuovi lanci e promozioni aumentano le referenze da presidiare. Per il retailer, ampliare la scelta significa dunque assumersi anche l’impegno di renderla effettivamente accessibile.

Dove pesa l’out of stock

A concentrare le mancanze sono soprattutto i freschi, che rappresentano il 42% dei prodotti non trovati: ortofrutta per il 18%, carne, pesce, uova e affettati per il 16%, latticini per l’8%. Seguono i prodotti da dispensa e i surgelati, entrambi al 13%. Il peso dei deperibili richiama quindi l’attenzione sulla continuità del rifornimento nei reparti che rispondono alle esigenze della spesa quotidiana.

La frequenza delle assenze, però, non coincide con il rischio di perdere la vendita. Per la distribuzione, le uova sono la categoria più esposta, seguita dai prodotti per animali; sopra la media si collocano anche dolci e snack, latte, burro e yogurt, prodotti da bazar, cura della persona e alimenti per l’infanzia. L’indice considera le diverse reazioni che sottraggono l’acquisto al retailer: la rinuncia, l’annullamento dell’ordine online, la ricerca del prodotto altrove o la richiesta a un’altra persona di acquistarlo.

 

Il confronto con il rischio per l’industria aiuta a capire meglio queste dinamiche. Le uova presentano un rischio elevato per il distributore e contenuto per il produttore: a pesare è soprattutto la ricerca del prodotto in un altro punto vendita. Per la cura della persona, invece, è rilevante la rinuncia all’acquisto: chi è abituato a un prodotto specifico può preferire rimandare anziché accettare un sostituto. Negli alimenti per l’infanzia assume particolare rilievo anche la delega, perché il bisogno deve comunque essere soddisfatto.

La fedeltà si costruisce trovando ciò che si cerca, online e nel fisico

Ma cosa spinge un cliente a tornare nella stessa insegna? Secondo l’analisi presentata da Daniele Novello, Cmi customer success manager di NielsenIQ, nel negozio fisico conta soprattutto la convenienza, seguita dalla varietà e dalla qualità dei prodotti offerti. Online l’ordine si inverte: l’assortimento diventa il fattore principale, davanti al prezzo, e assume maggiore importanza la possibilità di fare la spesa rapidamente. C’è però un’esigenza comune ai due canali: trovare ogni volta i prodotti desiderati. Tra i singoli fattori esaminati dalla ricerca, è quello che contribuisce maggiormente alla fedeltà del cliente. “Non è solo l’assortimento, ma è la disponibilità di quello che sto cercando”, ha sottolineato. Avere molti prodotti tra cui scegliere serve a poco se manca proprio quello che il consumatore vuole acquistare.

Un episodio su dieci, tre nel ricordo

C’è poi un ulteriore aspetto da considerare ed è la distanza tra esperienza e ricordo. La ricerca ha confrontato le risposte dei consumatori con i diari nei quali 737 partecipanti hanno registrato la propria spesa per quattro settimane. Il confronto mostra uno scarto netto: nei diari manca almeno un prodotto in una spesa su dieci, mentre nel ricordo degli intervistati accade tre volte su dieci. Anche la quota di chi riferisce fastidio sale dal 35% al 53%. “La memoria amplifica le emozioni negative”, ha spiegato Giulia Besana, CMI Customer success senior consultant di NielsenIQ. Il rischio per il retailer è quindi che il cliente ricordi soprattutto i prodotti non trovati e finisca per considerare poco affidabile un negozio nel quale, nella maggior parte dei casi, riesce invece a completare la spesa.

Cambiare prodotto, cercarlo altrove o rinunciare

Le reazioni rilevate nel negozio fisico rendono evidente la posta in gioco. Nel 33% dei casi lo shopper sostituisce il prodotto: il 22% passa a un’altra marca, l’11% sceglie un’alternativa dello stesso brand. Un ulteriore 28% lo cerca altrove, spostandosi verso un altro punto di vendita della stessa insegna, un concorrente o il canale online. Nel 31% dei casi rinuncia all’acquisto, mentre l’8% lo delega a qualcun altro. La rinuncia produce una perdita per entrambi gli attori. Il cambio di marca espone soprattutto il produttore; lo spostamento verso un’altra insegna colpisce direttamente il distributore. La stessa indisponibilità può quindi avere conseguenze diverse lungo la filiera.

Una referenza facilmente sostituibile favorisce il cambio di marca. Un prodotto per la cura della persona, scelto sulla base di un’abitudine precisa, può invece indurre a rinunciare all’acquisto in quell’occasione. Per gli alimenti per l’infanzia, la necessità di soddisfare il bisogno spinge a cercare altrove o a incaricare qualcun altro. Le promozioni introducono un’ulteriore tensione. Una parte dei consumatori considera comprensibile che un articolo scontato si esaurisca. Questa disponibilità ad accettare l’evento, però, si riduce quando l’offerta è stata il motivo della visita. In quel caso, lo shopper può leggere l’assenza come una promessa disattesa.

Dallo scaffale alla filiera: chi deve intervenire

Il consumatore attribuisce soprattutto al punto di vendita la responsabilità dei prodotti mancanti: il 35% indica scorte insufficienti, il 28% scaffali non riforniti. Chiede di poter segnalare facilmente il problema, ricevere proposte alternative e trovare disponibili gli articoli in promozione. La disponibilità dipende però dall’intera filiera, dalla previsione della domanda fino al rifornimento. Come ha osservato Chiara Siragusa, Ecr Senior specialist di GS1 Italy, pur essendo una responsabilità condivisa, “spesso però non c’è una vera e propria ownership di questo tema”. Serve quindi individuare chi se ne occupa e coordinare le funzioni coinvolte, condividendo dati e priorità.

Pizzikotto, Mara Maionchi nuova brand ambassador

La nuova campagna di comunicazione di Pizzikotto (La qualità senza giri di parole, nuovo concept creativo che accompagnerà Pizzikotto nei ristoranti e sui social, YouTube e Spotify) vede protagonista Mara Maionchi come nuova brand ambassador del marchio: un personaggio televisivo traversale, per notorietà, a diversi target, dai più maturi ai giovanissimi.

L'idea dalla quale nasce il concetto base della nuova campagna Pizzikotto è semplice ma nel contempo tutt'altro che banale: in un mondo dove il cibo è diventato una performance e tutti si dichiarano esperti, perché non tornare a parlarne in modo semplice e autentico? Nello spot, mentre lo speaker si perde tra “alveolature, idratazioni e strutture dell'impasto”, interviene Mara Maionchi e riporta Pizzikotto a quello che è davvero: un luogo dove si mangia bene, senza bisogno di complicare le cose: Parla come mangi; il messaggio di Mara invita a scoprire Pizzikotto, valorizzando il piacere della convivialità.

La campagna, firmata Mambo - Content Lab & Production House del gruppo The Next Generation Platform, dalla durata di sei mesi, si sviluppa attraverso video hero, spot audio e contenuti ricorrenti che verranno pubblicati sui social in collaborazione tra Pizzikotto e Mara.

"Con Mara Maionchi abbiamo trovato un volto e una voce capace di rappresentare perfettamente lo spirito di Pizzikotto: spontanea e irresistibilmente diretta -commenta Stefano Taboga, chief sales & marketing officer di Cigierre-. La qualità senza giri di parole" racconta il nostro modo di fare pizza e di accogliere le persone, senza inutili complicazioni, ma con tanta qualità. È una campagna che ci somiglia e che, siamo certi, saprà strappare un sorriso".

Ad accompagnare il debutto della campagna ci sarà anche la Pizza Mara: crema di zucca, stracciatella, salsiccia, pecorino romano dop e pomodorini confit, disponibile in tutti i ristoranti Pizzikotto per l'intero mese di ottobre.

O’Tacos punta a superare i 500 ristoranti nel mondo

Per O'Tacos il franchising è un modello imprenditoriale perfetto per lo sviluppo del suo format. Il 98% della rete è infatti composto da affiliati

O’Tacos si accinge ad archiviare il 2026 con 10 punti di vendita raddoppiando il numero dei ristoranti che aveva alla fine del 2025 grazie a un'importante espansione sul mercato italiano, in città chiave come Milano, Napoli, Genova e la recente inaugurazione a Reggio Emilia. L’azienda fondata a Grenoble nel 2007 e affermatasi a Parigi nel 2015, premerà l'acceleratore dello sviluppo nel 2027, con nuove aperture e opportunità di franchising in varie zone della Penisola.

Su scala globale, O’Tacos ha 450 ristorantiin 11 mercati, con l'obiettivo di superare i 500 ristoranti nel mondo entro il 2027. Il 98% dei punti di vendita è gestito in franchising, un modello che si conferma motore della strategia di espansione del brand. A trainare la crescita l’unione di tecnologia e innovazione culinaria: dall’uso di chioschi self-order, app mobile e canali di delivery e take away, fino all’aggiornamento costante del menù, arricchito ogni due mesi da proposte in edizione limitata.

“Il 2026 ha ribadito il grande potenziale di O’Tacos in Italia, segnando il raddoppio della nostra rete -commenta Dario Villa, country manager Italy di O’Tacos-. L’interesse dei consumatori è in continua crescita, il brand sta ottenendo sempre più visibilità e notiamo opportunità concrete per rafforzare la nostra presenza sul mercato negli anni a venire. Il Salone Franchising Milano costituisce per l’azienda un'occasione strategica per incontrare nuovi potenziali partner e illustrare la forza del nostro modello di franchising. L’obiettivo è conoscere imprenditori energetici e positivi, che abbiano voglia di costruire insieme a noi l’espansione a lungo termine del brand sull'intero territorio nazionale”. 

Vista l'importanza del franchising per lo sviluppo, O'Tacos partecipa per il secondo anno consecutivo al Salone Franchising Milano (1 al 3 ottobre) con l’obiettivo di consolidare la sua presenza in Italia, sempre più importante nella strategia di sviluppo europeo del brand.

I French Tacos, tortillas grigliate e completamente personalizzabili, farcite con patatine fritte, proteine certificate halal e con salsa al formaggio, si possono gustare in oltre 40.000 varianti possibili. Un’ampia offerta che combina cultura dello street food, accessibilità e spirito innovativo ha reso il brand uno dei più dinamici nel panorama europeo della ristorazione.

O’Tacos sottolinea gli aspetti che rendono attrattivo il format per nuovi potenziali partner commerciali: investimento limitato, grande flessibilità operativa, spazi compatti ottimizzati per il servizio delivery e take away perfetti sia per le location di città sia nei centri commerciali. A rafforzarne l’identità contribuisce anche un posizionamento trainato dai giovani, supportato da TikTok e Instagram grazie a campagne di influencer marketing che coinvolgono direttamente la community.

La Piadineria fa il bis nella Grande Mela

Bryant Park New York
La Piadineria inaugura un secondo locale diretto a New York, vicino a Bryant Park. Ma la Francia rimane il mercato estero più importante con 15 ristoranti

Nello stesso giorno di apertura del Salone del Franchising Milano, il 1° ottobre, La Piadineria, la più grande insegna italiana della ristorazione fast casual con 570 punti di vendita, ha inaugurato due nuovi ristoranti all'estero: il secondo locale a New York, con il brand Piadi by La Piadineria, al 1040 di Sixth Avenue, vicino a Bryant Park, e un nuovo ristorante a Parigi, in Faubourg Montmartre, nel quartiere dei Grands Boulevards.

All'estero La Piadineria mantiene il format 100% fast casual sviluppato qui in Italia e costruito su un prodotto italiano artigianale: la piadina. Gli adattamenti locali sono limitati, per restare riconoscibili, e nella fase iniziale la scelta è la gestione diretta, che permette di seguire da vicino operations e posizionamento del brand. Le squadre sono miste: persone del posto affiancate da colleghi arrivati dall'Italia.

Bis a New York

Aperto sette giorni su sette dalle 9 alle 21, il locale di Bryant Park ha circa 70 posti e arriva a pochi mesi dal debutto americano che ha visto una prima apertura nella zona di Flatiron District. Un passaggio chiave del percorso è il laboratorio in cui La Piadineria produce l'impasto direttamente a New York, al piano inferiore del ristorante di Flatiron. Segue la ricetta originale del 1994 e lo stesso processo produttivo usato in Italia, in due versioni: Classico e Integrale.

In pochi mesi il brand è entrato nelle abitudini della città: più dell’80% dei clienti è newyorkese e, oltre alla sala, il servizio comprende delivery e catering aziendale, un trend molto consolidato oltreoceano con un sistema organizzato che permette di raggiungere molti clienti potenziali e fidelizzarli.

Parigi: il nuovo ristorante di Faubourg Montmartre

La Francia è il primo mercato estero dell'insegna, dove è arrivata nel 2017 e dove oggi conta 15 ristoranti, presenti tra le altre città anche a Marsiglia, Lione, Lille, Nizza, Rouen e Reims. Il nuovo locale, di 155 mq  con 42 posti a sedere e una terrazza, si trova in rue du Faubourg Montmartre, nel 9° arrondissement, a due passi da teatri, grandi magazzini e alcuni dei poli più frequentati della città: una collocazione che riflette la strategia della catena a Parigi, concentrata su quartieri centrali e vivi tutto il giorno, e porta a tre il numero dei ristoranti parigini, dopo quelli di avenue Franklin Roosevelt e rue Soufflot. A differenza di New York, qui l'impasto arriva dall'Italia, prodotto nella sede centrale di Montirone (Bs).

Il mercato francese è oggi in una fase più matura, pronta a sostenere un ritmo di crescita superiore: nel corso del 2026 La Piadineria ha completato la struttura della propria organizzazione locale, che oggi conta una ventina di collaboratori in sede e oltre 100 persone impiegate nella rete dei ristoranti francesi. Una base organizzativa che l'azienda considera ora pronta ad accompagnare un piano di aperture più ambizioso a partire dal 2027.

Caro carburante: come intervengono i retailer?

I big del settore stanno adattando i prezzi seguendo il meccanismo del price cap. E i retailer si stanno adeguando a questo andamento per allinearsi ai più diretti competitor

Il meccanismo del price cap sembra essersi messo in moto. Il caro carburante sta mettendo a dura prova le tasche dei consumatori e vari big del settore stanno intervenendo promettendo prezzi più bassi. Lo hanno annunciato Q8, Eni e Ip e più recentemente anche Tamoil.

Ma il problema riguarda anche molti retailer entrati in questo comparto con distributori di carburante con la propria insegna. Ma quali sono le scelte? Proviamo a capire come i vari gruppi della distribuzione moderna si stanno adeguando al contesto.

Il Gigante

L'insegna affida a un post su Linkedin la scelta di responsabilità fatta. "In un momento segnato dal caro carburanti, scegliere la convenienza significa anche assumersi la responsabilità, e il costo, di una decisione concreta -scrive-. Di fronte all’aumento dei prezzi di benzina e gasolio, alcune delle principali compagnie petrolifere hanno deciso di intervenire sui prezzi alla pompa. È una direzione che condividiamo. Ma per una realtà come la nostra, che non è una compagnia petrolifera, percorrere questa strada significa fare una scelta particolarmente impegnativa". In concreto questo vuol dire trovare la benzina a 1,990 euro a litro e il gasolio a 2,190 euro a litro. A riguardo aggiunge: "Una scelta che, alle attuali condizioni, significa praticare prezzi i cui ricavi non sono sufficienti a coprire i costi di gestione del servizio. Abbiamo scelto consapevolmente di non trasferire questi costi sul prezzo pagato dai nostri clienti, ma di sostenerli come azienda. Perché ci sono momenti in cui la convenienza non è soltanto una promessa commerciale. È una scelta che ha un costo. E abbiamo deciso di sostenerlo noi".

Nova Coop

Anche Nova Coop ha deciso di allineare i prezzi praticati nella propria rete di stazioni di
servizio Enercoop ai livelli adottati dai principali operatori del mercato, fissando il prezzo limite della benzina a 1,99 euro al litro e quello del gasolio a 2,19 euro al litro. Con questa scelta Nova Coop intende contribuire, "nell'ambito delle proprie possibilità, a contenere l'impatto dell'aumento dei costi dei carburanti sulle famiglie e sulle imprese, in una fase caratterizzata da forti tensioni sui mercati energetici e da un generale aumento dei costi" spiega la cooperativa.

L'intervento riguarda esclusivamente le stazioni di servizio a marchio Enercoop di proprietà di Nova Coop, che corrisponde alla rete sul territorio piemontese, presente ad Asti, Biella, Cuneo, Domodossola, Pinerolo e Vercelli. "Anche in questa occasione Nova Coop vuole fare la propria parte per contribuire a sostenere il potere d'acquisto delle famiglie - spiega Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop - e accompagnare le imprese in una fase di particolare pressione sui costi, questo rappresenta per la Cooperativa un forte investimento sui margini in un contesto nel quale non registriamo contrazioni del prezzo di acquisto dei carburanti e in un settore nel quale da sempre Nova Coop sviluppa politiche di forte convenienza a favore dei propri soci e clienti. È una scelta coerente con il ruolo che la Cooperativa ha assunto negli ultimi anni, intervenendo per quanto possibile per contenere gli effetti dell'inflazione per i consumatori nel carrello della spesa e che oggi vede nel costo del carburante la voce più pesante, per effetto delle tensioni internazionali".

Lo scenario comune

In generale, il coro è comunque unanime. "In questo momento la situazione è piuttosto complessa -ci spiega un operatore indipendente del settore, titolare di un'altra insegna che preferisce non venga citata-. Stiamo acquistando il carburante a valori molto vicini al prezzo finale di vendita e, di fatto, lavoriamo con margini che non consentono di coprire adeguatamente i costi di gestione e gli ammortamenti dell’impianto. A questo si aggiunge il tema delle iniziative di prezzo fisso o calmierato praticate da Eni e da altre grandi compagnie, per una pompa bianca diventa molto difficile competere con quei livelli di prezzo, con la conseguenza di perdere anche volumi di vendita e quindi ricavi".

Cosa succede all'estero?

In Francia, Leclerc sta promuovendo per tre giorni (fino al 3 ottobre) il carburante a 1,50 euro a litro per alcune stazioni dell'insegna tra cui Roques.
Per ogni pagamento di carburante in questa stazione di servizio, sarà rilasciato un buono regalo pari alla differenza tra il prezzo per litro e 1,50, valido fino al 25 ottobre, presentando la carta fedeltà E.Leclerc, per qualsiasi acquisto di una somma superiore o pari a 40 euro, valido in tutti i supermercati Roques.

Acqua & Sapone si rinnova con il digital signage a Milano

Lo storico negozio Acqua & Sapone di Milano in Viale Zara, 9 è stato rinnovato. La galleria e l'intervista a Luca Manfioletti, Coo di Cesar

Lo storico negozio Acqua & Sapone di Milano in Viale Zara, 9 è stato rinnovato all'insegna del rafforzamento del legame con l'industria di marca, in particolare L'Oréal, attraverso lo strumento del digital signage. Di seguito, la galleria e l'intervista a Luca Manfioletti, Chief Operating Officer di Cesar.

Il nuovo look di Acqua & Sapone a Milano viale Zara

"Il negozio di Viale Zara è il primo punto di vendita aperto da Acqua & Sapone a Milano (oggi sono 19 quelli aperti in città, Ndr), ed è caratterizzato da un'ottima posizione, nel quartiere Isola, e da un fatturato importante -spiega Luca Manfioletti, Chief Operating Officer di Cesar-. Per questo è anche molto frequentato da content creator e influencer che lo utilizzano nelle proprie storie sui social. Da qui la scelta per inserire il digital signage in collaborazione con L'Oréal, in realtà un più ampio progetto di revisione del look del negozio che riguarda la comunicazione ma anche l'esposizione dei prodotti di cosmesi e del cura persona".

Si tratta di un negozio di oltre 500 mq con circa 12.000 referenze contando anche la cosmesi.

Gli schermi fuori e dentro, la segnaletica

In tutto ci sono 5 schermi, due molto grandi in vetrina, due nell'area profumeria, uno nell'area cura persona, dove sono esposti i diversi brand L'Oréal.

Oltre ai classici schermi, c'è la segnaletica video sopra gli scaffali che evidenzia le categorie di prodotto, ma trasmette anche contenuti di marketing legati a diversi brand tra cui L'Oréal, Henkel, P&G, Bdf.

Il layout è quello classico di Acqua & Sapone con i tre mondi merceologici cura casa, cura persona e igiene personale, e profumeria. La profumeria, come sempre avviene, è separata dal resto del negozio e riprende come stile quello delle profumerie classiche, quindi luci calde più intense, allestimenti con i tester, scaffalature più eleganti, pavimento in parquet che si distingue dall'area più gdo del resto del negozio. La separazione è anche fisica, ci sono delle barriere allarmate.

In Viale Zara il pavimento in parquet comincia già nell'area cura persona, e al confine con la zona profumeria si trova l'area L'Oréal. In generale ci sono allestimenti attraenti realizzati dai diversi brand (non solo L'Oréal) e orientati al confronto di prodotto e al testing. Qui si vede per gli spazzolini elettrici.

"Diversamente dall'impostazione standard -spiega  il Coo Luca Manfioletti-, in questo punto di vendita lo scaffale è organizzato per brand (anziché per funzione d'uso) usando pannelli e comunicazione visiva per raccontare l'identità della marca".

Non si tratta di un circuito di retail media, ma di un allestimento di branding esclusivo.

La progettazione è frutto di un lavoro a quattro mani tra il team l'Oréal e l'ufficio tecnico di Cesar, l'allestimento fisico è curato dal personale Cesar, che lo deve poi seguire nell'operatività quotidiana, mentre l'investimento più importante è stato sostenuto da L'Oréal. Anche i contenuti sono concordati tra i due uffici marketing, del retailer e di L'Oréal.

"Da questo progetto abbiamo imparato l'importanza dell'interazione con strumenti digitali moderni e della gestione congiunta dei contenuti con il brand -aggiunge Luca Manfioletti-. La digitalizzazione del punto vendita crea un ponte naturale con i nostri canali media online. Ovviamente c'è sempre un conto economico da rispettare: non tutti i punti di vendita giustificano alti livelli di investimento tecnologico, per cui occorre pragmatismo nel dosare gli interventi".

 

 

MartinoRossi al SIAL 2026: innovazione e inclusività al centro

Gamma prodotti retail MartinoRossi: Beamy, Mr. Beans e Goodly esposti per Sial 2026 con i loghi dei finalisti SIAL Innovation Awards
In occasione di SIAL 2026, MartinoRossi porta a Parigi le ultime novità per il canale retail: dal preparato per hummus Beamy alla farina di mais per arepas, fino ai prodotti finalisti ai SIAL Innovation Awards

In occasione di SIAL Paris 2026, in programma dal 17 al 21 ottobre al Parc des Expositions di Parigi, MartinoRossi presenterà presso lo Stand D218 - Padiglione 5A la propria offerta retail e le ultime novità di gamma.

Una proposta che esprime le competenze sviluppate dall’azienda nella selezione e trasformazione di cereali e legumi e nella creazione di prodotti innovativi, free from e plant-based, pensati per rispondere ai nuovi stili alimentari, alle esigenze di inclusività e alle diverse occasioni di consumo.

MartinoRossi al SIAL 2026, le due novità in vetrina

Sul fronte della praticità quotidiana, la novità di spicco è il preparato istantaneo per hummus a marchio Beamy. Privo di allergeni e pensato per rendere ancora più semplice la preparazione domestica, consente di preparare l'hummus in pochi gesti, con la sola aggiunta di acqua e olio. Una soluzione immediata per il consumo quotidiano che arricchisce l’offerta Beamy.

L’altra novità guarda al mondo dell’ethnic food, segmento attraverso il quale MartinoRossi amplia il proprio presidio nel retail. L’azienda sceglie di entrarvi partendo da una delle materie prime su cui vanta una lunga esperienza: il mais. Nasce così la farina di mais bianco sviluppata specificamente per la preparazione delle arepas, specialità a base di mais diffusa in diversi Paesi latinoamericani. Un progetto che applica lo storico know-how dell’azienda sul mais a nuove tradizioni gastronomiche e occasioni di consumo, aprendo il portfolio a un segmento finora non presidiato.

Un'offerta in linea con i nuovi trend e le esigenze alimentari

Le due new entry si affiancano a un portfolio retail diversificato capace di intercettare i diversi momenti della giornata coniugando gusto, praticità e varietà. Fanno parte di questa visione Beamy, con i preparati e i sughi pronti vegetali; Mr.Beans, con snack dolci e salati – tra cui la nuova versione 100% vegetale dello snack salato Gusto Formaggio – e creme spalmabili da legumi italiani; e Goodly, che abbraccia il mondo del benessere con proteine in polvere, preparati per dolci proteici e la nuova crema spalmabile a base di avena.

A testimonianza della costante spinta innovativa del portfolio, ben due referenze sono state selezionate tra i finalisti dei prestigiosi SIAL Innovation Awards 2026: il sugo vegetale Carbonara Beamy e la crema spalmabile all’avena Goodly. Un riconoscimento che conferma la capacità di MartinoRossi di guidare l'evoluzione del settore e rispondere ai trend contemporanei con soluzioni innovative, inclusive e dall'etichetta pulita.

Scopri di più sulle novità MartinoRossi

Flying Tiger Copenhagen evolve il format al ChorusLife di Bergamo

Piedistalli scenografici, banchi retroilluminati, mattoni bianchi a vista e un'ambientazione di ispirazione industriale per Flying Tiger Copenhagen

Il punto di vendita inaugurato a Bergamo rappresenta l'evoluzione del tradizionale concept di Flying Tiger Copenhagen. Lo store si trova all'interno di ChorusLife, in via Carlo Serassi 26, lo smart district ideato dal Gruppo Polifin e progettato dall'architetto Joseph Di Pasquale, che riunisce residenze, hospitality, ristorazione, intrattenimento e servizi. “Con questo nuovo store vogliamo rafforzare la nostra presenza sul territorio e offrire ai clienti
un’esperienza sempre più coinvolgente, in un ambiente pensato per valorizzare i prodotti e invitare alla scoperta. La scelta di ChorusLife si inserisce perfettamente in questa evoluzione: un contesto dinamico, innovativo e in crescita, ideale per incontrare la nostra community e creare nuove occasioni di relazione con il brand“, dichiara Stefano Scarpa, managing director di Flying Tiger Copenhagen Italia.

“L’arrivo di Flying Tiger Copenhagen rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita di ChorusLife e nell’ampliamento di un’offerta commerciale pensata per pubblici diversi - dichiara Francesco Percassi, amministratore delegato di ChorusLife-. L’ingresso di un brand internazionale così riconoscibile conferma l’attrattività del nostro distretto e arricchisce ulteriormente il mix di insegne presenti. Il nostro obiettivo è continuare a costruire un luogo vivo, capace di offrire esperienze, servizi e occasioni di incontro lungo tutto l’arco della giornata, integrando shopping, ristorazione, benessere e intrattenimento."

Lo store

  • Si sviluppa su 131 mq
  • Attive 2 casse
  • Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20
  • Terzo punto di vendita per l'insegna nel bergamasco.

Questo negozio si inserisce nel percorso di evoluzione del concept retail di Flying Tiger Copenhagen, con l'obiettivo di valorizzare ulteriormente i prodotti in esposizione per una shopping experience più dinamica.  A caratterizzare il nuovo concept sono, tra gli altri elementi, le vetrine con finiture in mattoni bianchi a vista, che superano il tradizionale total white e introducono un elemento materico dall’ispirazione industriale.
All'interno sono stati inseriti nuovi tavoli espositivi con illuminazione integrata che in questo modo diventano punti focali per le collezioni stagionali e le novità su cui l'insegna intende puntare l'attenzione. Inoltre, gli elementi luminosi a forma di T, ispirati al logo del brand, contribuiscono a guidare i visitatori all'interno del punto di vendita. Ripensata anche l'illuminazione: i faretti a soffitto sono orientabili, i tavoli retroilluminati. Le vetrine si caratterizzano oggi con elementi luminosi e piedistalli scenografici per catturare lo sguardo del consumatore già dall'esterno.

L'offerta rimane in linea con la tradizione dell'insegna e comprende varie collezioni che spaziano dai prodotti per la casa e il tempo libero alla creatività fino alle occasioni speciali.

Arc, l’intelligenza artificiale verticale per la logistica

L'evento Trimble Insight 2026 di Transporeon ha offerto l'occasione per una demo dell'intelligenza artificiale Arc, un agente rivolto alla logistica

L'evento Trimble Insight 2026 organizzato da Transporeon ha offerto l'occasione per una demo dell'intelligenza artificiale Trimble Arc, un agente rivolto espressamente agli operatori della logistica capace di riunire tutte le automazioni in un'unica soluzione. Invece di usare tanti agenti Ai separati per ciascuna attività, Arc è un unico agente capace di muoversi in un ecosistema complesso, fatto di database, gestionali e piattaforme di tracking diverse.

L'intelligenza artificiale Arc mirata per la logistica

Arc logistica Arc logisticaObiettivo: eliminare il continuo passaggio, da parte degli operatori, tra applicazioni diverse, focalizzando le energie sui processi decisionali invece che sul recupero dei dati necessari per prenderle.

Un esempio: la gestione automatizzata di una spedizione problematica: invece di muoversi tra il Tms per il recupero degli ordini, le tariffe spot archiviate in un foglio di calcolo, i dati di mercato online, e il software gestionale della flotta, Arc è in grado di muoversi entro tutti questi strumenti in sequenza, rapidamente e in sicurezza.

Le attività da gestire per un operatore sono numerose: informare i clienti di eventuali ritardi, aggiornarli sullo stato di un ordine, gestire gli imprevisti, una serie complessa di azioni che si ripetono quotidianamente.

Un layer di sicurezza a tutela delle aziende

Un agente studiato espressamente per le aziende deve poter contare su una barriera di sicurezza di qualità professionale, mirata alle caratteristiche della supply chain. tra le funzioni di Arc: audit trail completi, registrazione dettagliata delle attività degli utenti, controlli granulari sui permessi, la gestione dei costi di elaborazione. In definitiva, Trimble ha "ingabbiato" la Ai entro una serie di barriere definite, dalle quali non può sfuggire, in maniera proattiva.

Arc logisticaI dati aziendali del cliente rimangono confinati entro le barriere aziendali e non vengono usati per addestrare i modelli LM. Trimble è un'azienda quotata al Nasdaq, dunque improntata al rispetto di tutte le norme di sicurezza e privacy, Gdpr compreso, e fornisce un documento di sicurezza dettagliato.

Arc logistica
Stuti Agarwal, Gtm lead, Arc Agent di Trimble

"A tutela dei clienti abbiamo sviluppato una Safety Harness, un'imbracatura di sicurezza -chiarisce Stuti Agarwal, Gtm lead, Arc Agent di Trimble-. Quando viene creata una competenza (skill), questa passa preventivamente attraverso una scansione di sicurezza. La scansione effettua controlli tecnici verificando l'assenza di minacce come tentativi di prompt injection, tentativi di jailbreak o di sfruttamento improprio degli strumenti dovuti a istruzioni vaghe o imprecise, che potrebbero essere manipolate. L'agente individua ed evidenzia automaticamente questi rischi, e qualora una competenza risulti non sicura ne blocca la distribuzione, impedendo che venga condivisa con i colleghi finché le avvertenze non vengono risolte".

Come è nato Arc e come funziona

Il percorso di sviluppo di Arc è partito dall'uso interno, in Trimble, dell'intelligenza artificiale, una versione aziendale di ChatGpt chiamata Trimble Assistant, e poi con Google Gemini. Dalla chatbot l'azienda è passata a sperimentare con la Ai agentica a inizio 2024 attraverso un team dedicato alla Ai e uno alla sicurezza, in Trimble.

In questa fase Trimble ha creato "colleghi digitali" per svolgere mansioni per propria utilità: per esempio, un agente dedicato alla creazione di prodotti per lo sviluppo software, usando Claude per programmare, un agente per la gestione dei ticket del servizio clienti, e così via.

"Attraverso l'uso interno della Ai abbiamo compreso che non rappresenta una minaccia, come spesso di pensa -spiega Stuti Agarwal, Gtm lead, Arc Agent di Trimble-. C'era una resistenza al cambiamento perché le persone temevano che insegnare alla macchina avrebbe tolto loro il posto di lavoro, ma lavorando con questi strumenti tutti si sono resi conto che che la macchina ha capacità limitate e che l'essere umano rimane al centro dei processi".

Proprio l'uso diretto ha messo Transporeon di fronte a un ostacolo operativo: la creazione di un numero elevato di agenti, ciascuno per svolgere una specifica mansione, crea a sua volta complessità. Da qui l'idea di riunirli in uno solo con molte competenze (skill), Trimble Arc.

Arc dispone di skill native, create da Trimble sulla base dell'operatività quotidiana delle aziende della supply chain, e di skill personalizzate, che l'azienda può creare da sola.

Per svolgere le diverse mansioni Arc si appoggia sui modelli Lm in commercio, in base alla necessità: Claude, Gpt, Gemini, e così via. La scelta può farla Arc in autonomia, o l'utente può decidere indirizzando la Ai.

Alcuni esempi di processi automatizzabili

Risposta alla richiesta di quotazione - La richiesta di quotazione arriva via email, per una certa tratta. L'agente Ai legge la email, estrae le informazioni, consulta il database del cliente o Market Insight per verificare i tassi di mercato al momento della richiesta, elabora i dati, redige la risposta e la invia via email.

Monitoraggio costi di demurrage e detention dei container marittimi - Una voce di costo rilevante, se non gestita: Arc può generare ogni mattina un report evidenziando i container in attesa di ritiro per i quali scatterebbe la penale giornaliera. L'operatore umano deve solo supervisionare e agire in base alle informazioni ricevute.

"L'agente può verificare lo storico delle spedizioni, ad esempio valutando la puntualità del vettore nell'ultimo mese su una specifica tratta, e combinare le metriche di qualità con il prezzo prima di suggerire o eseguire l'assegnazione", aggiunge la Gtm lead.

La possibilità di creare skill permette di focalizzarle sul percorso specifico di alcune categorie di prodotto, come gli alimenti freschi deperibili, integrando il kpi della shlf life ai tempi di trasporto.

Il modello di pricing per la Ai

Visto che il modello Trimble Arc accede a più modelli LM in base alla mansione da svolgere, il costo per l'azienda non viene conteggiato in token. Il pagamento del servizio è basato sul tempo di lavoro dell'agente, indipendentemente dai token consumati.

Questo sistema implica che l'operatore in azienda sia capace di massimizzare il proprio lavoro con la Ai, per ridurne il costo aziendale. "I clienti hanno diversi livelli di maturità sull'Ai (AI readiness) -spiega Stuti Agarwal-: alcuni sono molto esperti e ci forniscono spunti, mentre altri richiedono maggiore affiancamento ed esempi concreti per immaginare come trasformare i propri processi".

"L'IA Arc non ottimizza solo sul prezzo. Il cliente può scegliere su quali parametri guidare le decisioni: qualità del servizio, puntualità nei punti di carico, tassi di accettazione dei vettori o riduzione delle emissioni di Co2 -spiega Philipp Pfister, VP Transporeon-. Ai clienti forniamo strumenti di Market Insights e Network Insights che permettono alle aziende di confrontare le proprie prestazioni con i benchmark di un network di oltre 1.500 caricatori e 180.000 vettori. Il modello commerciale è basato sul consumo effettivo (pay-as-you-use), consentendo tempi di implementazione rapidi e un Roi riscontrabile in 4-12 settimane. Per il modulo Arc è prevista una soglia di ingresso di circa 1.000 euro al mese per coprire i costi di calcolo dei data center, costi destinati a ridursi progressivamente nel tempo".

Altoproteico incontra il kefir: proteine e probiotici in un solo prodotto

Immagine promozionale Altoproteico: vasetto di yogurt greco proteico e probiotico (bianco, 0% grassi, 15g proteine) posizionato su una colonna ionica greca. La grafica unisce la forza dei probiotici (kefir) e delle proteine, evocando la potenza divina greca
Altoproteico mette in un unico prodotto 15 g di proteine da yogurt greco colato e 6 miliardi di probiotici tipici del kefir. Una proposta ad alto valore aggiunto che risponde all'evoluzione della domanda funzionale nella GDO

Altoproteico è l’unico yogurt greco colato che unisce 15 g di proteine a confezione e 6 miliardi di probiotici in ogni porzione. Due categorie in un solo prodotto: proteico e probiotico.

Yogurt greco proteico e probiotico: la convergenza di due trend nel banco frigo

Lo yogurt greco incontra il kefir, offrendo una risposta moderna alle nuove esigenze del
consumatore.

Questa combinazione s’inserisce perfettamente in un momento in cui i segmenti high-protein e probiotico stanno guidando la crescita del comparto freschi.

Altoproteico unisce l’elevato apporto proteico dello yogurt greco ai benefici del kefir, offrendo una soluzione pratica e adatta a tutti.

Superando la frammentazione dell’offerta, due categorie storicamente separate si uniscono in una soluzione ad alto valore aggiunto con una doppia potenza funzionale, capace di coniugare un profilo nutrizionale denso a un’eccellenza organolettica superiore.

L’innovazione del doppio potere nutrizionale e la garanzia di una filiera certificata

Perché Altoproteico rivoluziona il settore?

- Doppia carica nutrizionale: è l’unico yogurt greco colato sul mercato che unisce 15 g di proteine a confezione e 6 miliardi di probiotici per porzione.

- Concentrazione record: vanta la combinazione proteico-probiotica più alta attualmente presente nel mercato.

- Sinergia di fermenti selezionati: include un’unione sapientemente bilanciata di quattro ceppi lattici. Due ceppi garantiscono l’apporto probiotico dichiarato, mentre i restanti due preservano la cremosità unica e il profilo gustativo originale.

- Filiera certificata e trasparente: è formulato esclusivamente con latte 100% greco proveniente da allevamenti certificati per il benessere animale, con lo 0% di grassi e senza l’uso di conservanti né coloranti.

Un alleato per la vitalità

Il risultato è una soluzione altoproteica e altoprobiotica pensata per intercettare la convergenza di due grandi trend di consumo. Dagli studenti agli sportivi, dagli adulti fino agli anziani, è il punto di riferimento per consumatori moderni e consapevoli alla ricerca di una nutrizione funzionale di qualità superiore.

Attraverso la ricchezza fermentativa propria del kefir, lo yogurt greco Altoproteico trasforma l'apporto nutrizionale in un vero alleato per la vitalità di tutti i giorni.

Scopri di più sui prodotti Neogal

Sviluppo rete in Area 4 dal 25 settembre al 2 ottobre 2026

Maiora (Despar Centro-Sud) inaugura un punto di vendita Interspar a Cassano delle Murge (Ba). Gruppo Arena (VéGé) rafforza la rete SuperConveniente con un supermercato di 1.500 mq ad Aci Catena (Ct) con gastronomia, salumeria, pescheria e macelleria self-service

INTERSPAR
Corso Vittorio Emanuele III 86
Cassano delle Murge (Ba)
Maiora (Despar Centro-Sud)

Data di apertura
23 settembre 2026
Format e location
Nasce all’interno di un edificio che fino agli anni ’90 ha ospitato il maglificio Gordon. Sono presenti i reparti ortofrutta, pescheria, macelleria, salumeria, gastronomia, panetteria ed enoteca, insieme ai corner Pronto, Fresco e Via, Le Vie del Benessere e Prodotti del Territorio, dedicati rispettivamente alla praticità, al benessere e alla valorizzazione delle eccellenze locali.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30 e 17-21. Attivo un parcheggio con 50 posti auto.
Addetti e casse
La struttura dispone di 11 casse complessive, di cui 6 self-service

SUPERCONVENIENTE
Via Nizzeti 192
Aci Catena (Ct)
1.500 mq
Gruppo Arena (VéGé)

Data di apertura
25 settembre 2026
Format e location
Propone i principali reparti dedicati ai freschi e freschissimi, tra cui gastronomia,
salumeria, pescheria e macelleria self-service. Presente l’impianto fotovoltaico da 416 kWp, parte del quale installato sulle pensiline che coprono 96 posti auto.
Offerta
In linea con la classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. L’area dispone di 164 posti auto, di cui 4 riservati alle persone con disabilità, 27 posti moto e 2 colonnine di ricarica per veicoli elettrici, in grado di servire contemporaneamente quattro autovetture.
Addetti e casse
È dotato di 6 casse tradizionali e 4 casse self check-out.

Come si acquista il tessile per la casa dall’ #OsservatorioNonFood GS1 Italy

Tessile casa GS1
Il comportamento d'acquisto nella categoria del tessile per la casa raccontato dall'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy

Il comportamento d'acquisto nella categoria del tessile per la casa presenta, come si evince dall'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy, analogie in parte con il mondo dell'abbigliamento, e in parte con quello dell'arredamento e dei casalinghi.

Il pre-acquisto del tessile per la casa nell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy

La categoria del tessile per la casa sembra non richiedere particolari ricerche preliminari da parte dei consumatori. Tra le strategie indagate dall'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy, la più seguita per la fase di pre-acquisto è la visita dei negozi dove si sa di trovare la categoria (39,6%), seguita dal confronto prezzi per cercare dove acquistare con più convenienza (34,3%).

Il 31,5% dichiara di non informarsi prima di acquistare, e quindi decidere d'impulso, mentre il 23,1% si informa sul web, magari visitando successivamente il negozio fisico per toccare con mano ciò che si è visto sullo schermo (17,8%).

L'acquisto a impulso accomuna la categoria all'abbigliamento e all'edutainment, mentre la visita ai negozi è tipica degli acquisti di arredamento, bricolage e abbigliamento.

Le caratteristiche della ricerca di informazioni online

Tessile casa GS1

Approfondendo le modalità della ricerca di informazioni online prima dell'acquisto, predominano i motori di ricerca (52,8%), ma emergono anche i chatbot di intelligenza artificiale (11,1%), con la percentuale più elevata di tutte le categorie non food dell'Osservatorio.

Tra canali retail e canali del produttore, vince ancora il retail con i marketplace e i siti delle aziende rivenditrici (42,6%), anche se i produttori hanno un'importanza significativa in questa fase di ricerca (i loro siti sono visitati dal 38,9% del campione). Un analogo peso dei brand si avverte nei mondi dell'arredamento e della cosmesi e profumeria.

Anche le recensioni online hanno un peso significativo (40,7%), ben più dei siti di comparazione prezzo (26,9%).

Venendo ai contenuti online che influenzano la decisione d'acquisto, tornano le recensioni online con una prevalenza assoluta (66,7%). Confrontando la quota con altre categorie, siamo nella fascia più bassa di rilevanza per questo contenuto, analogamente ai mondi profumeria e cosmesi, e dei casalinghi.

Si conferma anche la rilevanza e autorevolezza dei brand, i cui contenuti portano all'acquisto nel 33,3% dei casi, un terzo del totale. A confermarlo c'è anche l'interesse per i post e video sponsorizzati (19,4%).

Da monitorare il dato del 13% riferito a suggerimenti e risposte ricevute dagli assistenti vocali e dai chatbot di intelligenza artificiale (11,1%): superano o eguagliano come interesse i consigli degli influencer (8,3%) e le discussioni sui blog (11,1%).

Il ruolo dell'intelligenza artificiale negli acquisti

Il supporto dell'intelligenza artificiale negli acquisti di tessile per la casa è limitato: tra chi ha già usato la Ai per comprare prodotti non food (16,3% del campione), solo il 2,7% lo ha fatto per questa categoria, la percentuale più bassa rispetto a tutti i mondi non food indagati dall'Osservatorio Non Food 2025.

A farlo sono in prevalenza gli uomini (14,5%) rispetto alle donne (10,8%) e nella Gen Z (16,7%), in larga prevalenza nell'area Sud e isole (22,6%).

Lo strumento offre la massima soddisfazione (35%) nella ricerca di prodotto fatta in base a esigenze specifiche, e poi nelle informazioni sulla disponibilità o i tempi di consegna del prodotto (25%). Le altre richieste diffuse sono quelle relative a prodotti complementari e di possibili fornitori e servizi collegati, insieme a tutta l'area del reso e rimborso (20%). Sono queste le mansioni più complesse che solitamente pesano sul conto economico e di produttività dei retailer.

Per l'intelligenza artificiale prevale un uso occasionale (55%), con un 10% di utenti che invece la usa spesso e il 35% raramente, meno di una volta al mese.

#Retailinnovations: Eclectic: artigianalità, design e localismo per ripensare i souvenir store

Questa la strategia che permette al retailer messicano Eclectic Array di offrire alternative ai tipici negozi di souvenir turistici

Nata nel 2015 come progetto di Faryn Clark, Eclectic Array è una B-Corp il cui obiettivo è quello di far scoprire ai turisti l’artigianato messicano di qualità, creando anche opportunità di sviluppo per le comunità locali. L’inizio è stato caratterizzato da piccole presenze nei mercati contadini e dall’apertura di pop-up occasionali, poi il successo ha consentito di sviluppare una rete di 12 negozi, prevalentemente in resort del Messico e nel Golfo del Messico, che garantiscono un mercato adeguato, visto il posizionamento premium e il livello di pricing elevato rispetto agli standard messicani.

L'assortimento

Nonostante le ridotte dimensioni, Eclectic Array propone un assortimento ampio che spazia dall’abbigliamento agli accessori, dall’home living al pet, offrendo una selezione pensata come alternativa “autentica” al souvenir standardizzato. Il tratto distintivo dei prodotti è, infatti, l’incontro tra design contemporaneo e lavorazioni tradizionali, basate sulla collaborazione con oltre 50 designer e più di 300 artigiani.

KFC si rafforza in Campania con il nuovo store a Casoria

Per Kfc la Campania si posiziona oggi al primo posto insieme alla Sicilia tra le regioni del Sud per numero di punti di vendita

Il secondo Kfc campano predisposto con corsia drive ha aperto oggi a Casoria. È un format pensato per rispondere alla crescente domanda di consumo on the go e offrire ai clienti un’esperienza ancora più semplice, rapida e accessibile. In Campania, Kfc conta 13 ristoranti. La presenza è concentrata soprattutto nella provincia di Napoli, con 7 locali oltre a quello di Casoria, seguita da Caserta e Salerno con due locali ciascuna e da Avellino con un ristorante.

Lo sviluppo del brand in Campania, che oggi si posiziona al primo posto insieme alla Sicilia tra le regioni del Sud per numero di punti di vendita, è sostenuto da una rete di franchisee consolidata: 2K16, a cui fa capo il nuovo Kfc Casoria, è il principale operatore regionale, seguito da BFM, Delizia e ZED Corporate.

La crescita di Kfc in Campania continua con l’imminente apertura di un nuovo store a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, attesa nel mese di ottobre. Il quattordicesimo ristorante della regione, gestito dal nuovo franchisee ZED Corporate, sarà anch’esso dotato di servizio drive, a conferma del forte interesse del brand per lo sviluppo di questo format al Sud.

Primark: una limited edition per le donne operate al seno

Alla collezione già presente in assortimento, Primark aggiunge una linea in edizione limitata per le esigenze delle donne operate al seno

Al centro della campagna di Primark, lanciata in occasione del mese dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno, ci sono quattro donne che hanno affrontato la malattia. Le loro esperienze dirette diventano strumento di conoscenza e informazione per le altre donne ed esempio tangibile di rinascita. A loro, il retailer dedica una collezione in edizione limitata che va a sommarsi ai prodotti già presenti in assortimento e disponibili in maniera continuativa.

"Durante lo sviluppo della nostra gamma dedicata al tumore al seno, abbiamo ascoltato donne con esperienza diretta per comprendere realmente le loro esigenze -spiega Ann Marie Cregan, trading director di Primark-. Dalla linea specialistica post-operatoria ai capi essenziali per tutti i giorni, la collezione è pensata per aiutare le donne a sentirsi supportate durante e dopo il trattamento. Sappiamo che una diagnosi di tumore al seno può comportare molte sfide, compreso l'impatto economico spesso associato alle cure e al recupero. Per questo ci impegniamo a offrire prodotti specialistici a prezzi accessibili tutto l'anno."

La collezione

Per il solo mese di ottobre sarà presente una linea in edizione limitata di capi essenziali quotidiani che comprende intimo, pigiami, abbigliamento da casa, maglieria, activewear, pantofole, calzini e prodotti per la cura personale.

Invece, per quanto riguarda la gamma post-operatoria, disponibile tutto l'anno negli store della rete, include vari articoli che spaziano dalla protesi mammaria esterna, realizzata in schiuma PU disponibile per il lato destro e sinistro nelle taglie dalla S alla XXL, alla confezione da 2 tasche post-operatorie per protesi, disponibili nella versione destra e sinistra nei colori bianco e nero.

La donazione

Nell'ambito di questa iniziativa, Primark donerà oltre 1 milione di euro ad associazioni oncologiche in Europa e negli Stati Uniti, contribuendo a finanziare ricerca, attività di sensibilizzazione e servizi di supporto per le persone colpite dal cancro. In Italia, 100.000 euro andranno a Fondazione Airc per sostenere tre progetti di ricerca nell’ambito del tumore al seno: due Investigator Grant, destinati a ricercatori affermati, e un My First Airc Grant, destinato a un giovane talento emergente. In aggiunta, l'insegna punta a raccogliere un ulteriore milione di euro nei propri negozi a livello globale, coinvolgendo collaboratori e clienti durante tutto il mese di ottobre a sostegno delle associazioni partner.

“Il tumore al seno è oggi il più diagnosticato nelle donne, ma grazie ai continui progressi della ricerca sempre più pazienti possono affrontare la diagnosi con prospettive migliori e una qualità di vita crescente -aggiunge Chiara Occulti, chief marketing & fundraising officer di Fondazione Airc-. Dietro ogni progresso della ricerca ci sono persone che scelgono di fare la propria parte: quando una comunità si mobilita, il suo contributo va oltre il sostegno economico, contribuendo a diffondere consapevolezza, fiducia e partecipazione. È grazie a questo impegno condiviso che possiamo continuare ad accelerare il lavoro dei ricercatori e costruire un futuro in cui il tumore al seno sia sempre più curabile per tutte le donne.”

Burger King Italia riprende il percorso di sviluppo

Burger King a San Benedetto del Tronto (Ap) si sviluppa su una superficie interna di 358 mq con 104 posti a sedere e dehors esterno di 101 mq

Burger King Restaurants Italia riprende il suo percorso di sviluppo (l'anno scorso ha siglato il 300° punto di vendita) con l’apertura del primo punto di vendita a San Benedetto del Tronto, via Pasubio 35. Progettata per offrire un’esperienza accogliente in ogni momento della giornata, la struttura si sviluppa su una superficie interna di 358 mq con 104 posti a sedere, ai quali si aggiunge un dehors esterno di 101 mq capace di ospitare altri 24 clienti. Ad oggi gli store Burger King sono 313 di cui 119 company e 194 in franchising. Nelle Marche Burger King ha 6 locali, compreso quello diretto appena aperto a San Benedetto del Tronto, equamente divisi tra diretti (company) e franchising.

La notizia arriva subito dopo l'accordo con Avolta (Autogrill) per aprire un locale all'Aeroporto internazionale di Napoli, a conferma che Burger King copre tutti i principali canali, dalle high street al travel retail.

L’offerta del locale si adatta a ogni momento della giornata, a partire dalle colazioni, dalle pause caffè e dalle merende firmate BK Café. L’esperienza prosegue con i pasti principali, accompagnati dal servizio Free Refill per le bevande e dalla connessione Wi-Fi gratuita in tutto il locale. Per l'ordinazione, i clienti possono scegliere la comodità del tavolo (inquadrando il QR code tramite l'app ufficiale) o la più tradizionale cassa. Un'attenzione speciale è riservata alle famiglie: l'area giochi Playking (interna ed esterna) offre uno spazio su misura per il divertimento dei più piccoli e per festeggiare i compleanni.

Per garantire più rapidità e ridurre i tempi d'attesa, i clienti possono ordinare in autonomia attraverso 5 chioschi digitali che affiancano il classico servizio al banco. Presenti la corsia King Drive, pensata per chi preferisce ordinare senza scendere dall'auto, attiva da domenica a giovedì (dalle 8 alle 0.00, con prolungamento fino alle 03:00 venerdì e sabato), e il servizio Home Delivery, disponibile negli stessi orari del locale.

  1. Gli store totale Italia sono 313 (119 company e 194 in franchising)
  2. Il punto vendita è company
  3. Nelle Marche hanno 6 store compresa l’apertura di San Benedetto, di cui 3 sono di proprietà Burger King e 3 in franchising

Il rito del caffè raccontato sui social dall’omino Bialetti

caffè Bialetti
Parte il 1 ottobre la nuova campagna nazionale Bialetti, che riporta in video, su Prime, Netflix e sui social media, l'iconico Omino Bialetti

Parte il 1 ottobre, giornata internazionale del caffè, la nuova campagna nazionale Bialetti, che riporta in video, su Prime, Netflix e sui social media, l'iconico Omino Bialetti. E conferma la versione "analogica", senza intelligenza artificiale.

Il caffè con la moka e l'omino Bialetti, sui social

Obiettivo: raccontare a Millennials e Gen Z il rito del caffè con la moka, attraverso il personaggio simbolo di Bialetti, l'omino Bialetti creato nel 1953 da Paul Campari e ispirato alla figura di Renato Bialetti.

La campagna è organizzata a episodi, che vengono pubblicati ogni giovedì alle ore 20,00, per raccontare "il caffè pensato da chi ha inventato la moka", e da qui imbastire un racconto alla scoperta dell'universo Bialetti e della sua cultura del caffè.

Proprio come l'omino Bialetti storico, anche questa riedizione è disegnata a mano, ha il "labiale tipografico", quindi parla disegnando le lettere con le labbra, è in bianco e nero, ed è sintetico, brillante, ironico. L'omino riportato sui social scoprirà di non essere più in televisione e comincerà un racconto più moderno, anche se molto coerente con le origini. Rimane anche l'ispirazione iniziale: l'omino Bialetti rappresenta l'ingegno italiano che risolve, con la giusta intuizione, i problemi di tutti i giorni.

Niente Ai, disegno manuale: questi aspetti sono coerenti col racconto di un rito che richiede tempo, e che proprio per questo apre uno spazio per pensare, osservare, ispirarsi. È il senso della pausa caffè.

Agenzia: Serviceplan Italia, House of Communication
Disegno e animazione: Dan e Dav + Guido Orlandi della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano

Sviluppo rete in Area 3 dal 25 settembre al 2 ottobre 2026

Eurospin consolida la sua presenza nel Lazio con un discount a Fiuggi (Fr), in linea con la consueta formula

EUROSPIN
Via Prenestina
Fiuggi (Fr)
Eurospin

Data di apertura
25 settembre 2026
Format e location
Si allinea agli standard classici dell’insegna.
Offerta
Migliaia le referenze alimentari e non alimentari.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Autogrill e Qualivita, nuovi panini Dop e Igp ogni due-tre mesi

Piacenza 1714 è il quarto panino del progetto Origini Edition: Coppa Piacentina Dop, Asiago Dop fresco e Aceto Balsamico di Modena Igp

Autogrill, parte del gruppo Avolta, presentato a Piacenza il quarto panino di Origini Edition, il progetto con cui porta prodotti dop e igp nella propria rete e che prevede nuovi lanci ogni due-tre mesi. Piacenza 1714 abbina Coppa piacentina dop, Asiago dop fresco e maionese all'aceto balsamico di Modena igp, con crema di carciofi e songino.

Il panino è frutto della collaborazione tra Avolta, Autogrill e Fondazione Qualivita, "che ci aiuta a lanciare in tutto il nostro network -comunica Luca D'Alba, general manager F&B Italy di Avolta-, più di 400 punti di vendita, panini con ingredienti certificati igp e dop".

Origini Edition è stato lanciato ad aprile a Roma con il sostegno di Masaf e Fipe. Le ricette precedenti sono Carpegna 1463, Andria 1931 e Gioia 1922. Per Mauro Rosati, direttore generale di Qualivita, Piacenza 1714 amplia il paniere di indicazioni geografiche presenti nella rete Autogrill. L'assortimento dell'insegna conta oltre 60 prodotti certificati e circa il 75% degli acquisti annui di alimenti e bevande arriva da fornitori con sede in Italia.

Un progetto pluriennale

"È un progetto che andrà avanti nei prossimi anni -prosegue D'Alba-, qualcosa di strutturale. Questo è il quarto panino che lanciamo: ogni due-tre mesi lanceremo dei panini". L'obiettivo, spiega il manager, è far conoscere ai milioni di clienti il patrimonio enogastronomico italiano attraverso le produzioni di tutta la penisola, di consorzi grandi e più piccoli.

Accanto ai panini, i format. "Avere continuamente nuovi format è indispensabile -aggiunge D'Alba- per poter essere competitivi sul mercato". Tra gli esempi citati, il bar Planeta, aperto di recente all'aeroporto di Palermo con la famiglia Planeta, e Amore, format proprietario di casual dining di cucina italiana che Avolta sta già replicando in aeroporti e autostrade, in Italia e all'estero.

Gruppo Gabrielli (Selex): crescono ricavi (+5,9%) e vendite alle casse (+4,35%)

Risultati positivi per Gruppo Gabrielli (Selex) che chiude il 2025 con ricavi che si attestano a 1 miliardo e 309,3 milioni di euro

L'esercizio 2025 per il Gruppo Gabrielli (Selex) si chiude con numeri in crescita: i ricavi si attestano a 1 miliardo e 309,3 milioni di euro (+5,9% rispetto al 2024); l'Ebitda ha raggiunto 87,2 milioni di euro (3,5 milioni in più rispetto all'anno precedente), mentre il risultato di esercizio è pari a 35 milioni. Aumenta anche la posizione finanziaria netta che registra 36,9 milioni di euro di cassa netta, in aumento di 3 milioni, nonostante investimenti per circa 65 milioni di euro. Numeri positivi anche per il patrimonio netto che raggiunge i 385 milioni di euro (quasi 21 milioni in più rispetto all'anno precedente). Infine, le vendite alle casse ottengono un incremento del +4,35%: una crescita quasi doppia rispetto al mercato.

"Operiamo attualmente in 5 regioni (Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio) e proprio attraverso una presenza capillare in questi territori siamo arrivati a servire 1 milione di clienti attivi. Dietro questi numeri ci sono le persone che lavorano ogni giorno nei nostri punti di vendita, la solidità della rete diretta, il contributo fondamentale degli imprenditori affiliati e un legame profondo con i territori”, ha dichiarato Laura Gabrielli, presidente di Magazzini Gabrielli SpA.

La rete vendita

La rete del gruppo comprende oltre 310 punti di vendita, articolati su tre insegne complementari: 31 superstore Oasi per la spesa ad ampio assortimento, oltre 150 supermercati di quartiere Tigre e più di 135 store di prossimità Tigre Amico. Circa 80 store sono a gestione diretta (tra Oasi e Tigre) mentre oltre 230 in gestione indiretta e affiliazione (tra Tigre e Tigre Amico). Il modello di affiliazione rappresenta un elemento fondamentale della crescita, come dimostrano i numeri: nel 2025 i ricavi della rete in gestione indiretta sono aumentati del 12% rispetto al 2024, con un incremento di 36 milioni di euro.

"Nei nostri punti di vendita vediamo evolvere quotidianamente le priorità, le scelte e le aspettative delle persone -aggiunge Laura Gabrielli-. Oggi il consumatore cerca un equilibrio concreto tra convenienza, qualità e servizio. È da questo ascolto che partono le nostre decisioni: interpretare i cambiamenti, migliorare il modo in cui lavoriamo e portare avanti una visione di lungo periodo fondata sulla fiducia, sulla vicinanza e sulla capacità di restituire valore alle comunità.”

Lidl tra mdd e lifestyle: i croissant diventano cuscini da viaggio

Dopo le sneaker Esselunga arriva un nuovo accessorio di Lidl, che dice molto su quello che l'insegna sta costruendo a livello più ampio

Chi avrebbe mai detto, anni fa, che un prodotto a marchio del discount si sarebbe potuto trasformare in oggetto trendy, con un potenziale di culto?
Dopo le sneaker in edizione limitata lanciate da Esselunga con Adidas sul proprio canale eCommerce, arriva infatti il "neckcroissant" lanciato da Lidl Italia.
L'insegna, nello specifico, ha trasformato il proprio croissant in un cuscino da viaggio XXL, in concomitanza con la Paris Fashion Week. Un oggetto in 5mila esemplari che gli utenti potranno provare ad aggiudicarsi sul profilo Instagram della catena a partire dal 12 ottobre, attraverso una modalità ancora non divulgata.

Certo, rispetto alle sopracitate sneaker parliamo di un accessorio ben diverso, tutt'altro che borghese, ma con quel tocco cringe e autoironico che oggi funziona bene per attrarre i giovani. Proprio come l'iniziativa di Esselunga, però, si tratta di qualcosa che può funzionare solo se si è costruita prima un'identità di marca adatta allo scopo, proprio come fatto da Lidl in particolare attraverso i social e più in generale il digitale (dove è racchiuso anche tutto il programma fedeltà).

Lo spirito lifestyle e disimpegnato dell'insegna non è dunque una novità e questo spirito è riconfermato nella nota relativa al lancio dallo stesso direttore marketing Andrea Francesco Varisco: "Vogliamo dimostrare come Lidl sia un love brand capace di andare oltre alla rinomata convenienza e qualità facendo sorridere, creando tendenza e facendo sentire le persone parte di una grande community."

In associazione una campagna internazionale, che vede protagonista sempre il cornetto sfogliato di Lidl anche negli altri Paesi come simbolo della colazione italiana. Un'altra scelta in linea con quello che l'insegna aveva già annunciato in passato, cioè l'interesse per l'Italia come laboratorio di referenze private label da portare poi anche altrove.

 

 

Le novità home care Leifheit: Pegasus Rock Solid e Clean Twist Black Diamond

Soluzioni per l'home care Leifheit con lo stendibiancheria Pegasus Rock Solid e i sistemi lavapavimenti Clean Twist Black Diamond in un ambiente domestico moderno
Durabilità, design e valore aggiunto per il retail: a ottobre 2026 l'offerta home care Leifheit si amplia con lo stendibiancheria ad alta resistenza Pegasus Rock Solid e la nuova gamma lavapavimenti Clean Twist Black Diamond

Nel 2026 si è assistito a una generale flessione nel comparto home care, ma con una dinamica interessante: i consumatori tendono a razionalizzare la spesa orientandosi su prodotti di maggiore qualità e con una durata più lunga.

La strategia per il settore home care di Leifheit si fonda proprio sul concetto di Total Cost of Ownership (Costo Totale di Possesso), puntando su tre pilastri:

Durabilità - Leifheit progetta strumenti pensati per durare anni, riducendo la necessità di sostituzioni frequenti.

Manutenibilità - offre sistemi completi dotati di ricambi sempre disponibili.

Ascolto attivo - ogni novità Leifheit nasce da una precisa analisi dei bisogni reali di chi vive la casa.

I nuovi prodotti home care Leifheit in lancio a ottobre 2026

Stendino Pegasus Rock Solid: lo specialista dell'asciugatura senza segni

Un esempio concreto di questa filosofia è il nuovo stendibiancheria Pegasus Rock Solid. Dalle ricerche Leifheit è emerso che le persone cercano stendini estremamente robusti, che non si pieghino sotto il peso dei capi umidi, flessibili, salvaspazio e capaci di asciugare senza lasciare pieghe o segni sui tessuti.

Leifheit ha quindi tradotto queste esigenze nel Rock Solid.

Con grande capacità di carico e stabilità, sopporta fino a 42 kg di carico senza oscillare ed è stato progettato per garantire la massima sicurezza e stabilità anche a pieno carico:

Il Pegasus Rock Solid ha un telaio con gambe a U ad alta stabilità, che assicura un appoggio saldo su qualsiasi superficie.

Dispone di un robusto sistema di bloccaggio delle gambe, per una maggiore sicurezza durante l'utilizzo.

Zero pieghe e resistenza: con bacchette extra-spesse da 12 mm, Pegasus riduce sensibilmente i segni di pressione sui tessuti, il peso del bucato viene distribuito in modo più uniforme, limitando la formazione di pieghe e permettendo di ottenere capi più ordinati e pronti da indossare senza essere stirati

La garanzia di 10 anni è una testimonianza della qualità costruttiva: a oggi, non esiste sul mercato un prodotto con prestazioni paragonabili in questa categoria.

Per quanto riguarda il materiale è fatto per il 50% di acciaio riciclato, per coniugare robustezza e sostenibilità: materiali resistenti e progettazione premium, pensati per accompagnare il consumatore per molti anni.

Pegasus Rock Solid non è semplicemente uno stendibiancheria, è la soluzione ideale per chi desidera risultati impeccabili, meno lavoro domestico e un prodotto progettato per durare negli anni.

Scopri di più sullo stendibiancheria Pegasus Rock Solid

Sistemi lavapavimenti Clean Twist Black Diamond: quando il design crea valore

Nel segmento accessori pulizia le dinamiche sono molto simili: il consumatore desidera prodotti performanti, durevoli e che riducano la fatica quotidiana. Leifheit risponde a queste necessità già da tempo con sistemi di pulizia lavapavimenti, dotati di un meccanismo brevettato all'interno del manico che permette di strizzare il mop rimanendo in piedi, senza sforzo per la schiena e senza dover immergere le mani nell'acqua sporca.

Accanto alla funzionalità, Leifheit ha intercettato una seconda tendenza forte: gli strumenti di pulizia sono diventati a tutti gli effetti elementi d'arredo e di design: il nero, in particolare, è diventato una tonalità protagonista nelle abitazioni moderne.

Per il consumatore, scegliere un prodotto nero rappresenta una decisione consapevole: non si acquista semplicemente un articolo funzionale, ma un oggetto che contribuisce all'estetica e all'immagine della propria casa; questo sposta la scelta d'acquisto da una logica puramente razionale, basata sul prezzo, a una logica emozionale, basata sul design e sul valore percepito.

Per rispondere a questo gusto estetico Leifheit ha esteso la Black Line - già di grande successo nel mercato degli stendi stendibiancheria e assi da stiro - anche al mondo della pulizia, lanciando da ottobre 2026 la gamma di sistemi lavapavimenti Clean Twist Black nelle versioni Clean Twist Disc Mop Ergo Black e Clean Twist M Ergo Black, una gamma che unisce elevate prestazioni, massima stabilità e un design raffinato ed elegante.

In sintesi, Black Diamond non è semplicemente una nuova variante colore, ma uno strumento che rende premium la categoria, attrae nuovi consumatori, migliora l'impatto visivo dell'offerta all'interno del punto vendita ed è quindi una leva di crescita sia per il brand che per il retailer.

Sviluppo rete in Area 2 dal 25 settembre al 2 ottobre 2026

Conad Nord Ovest rinnova il supermercato Conad City (500 mq) di Maranello (Mo) confermando la centralità dei freschi. Lidl sceglie Trieste per un discount da 1.500 mq in classe energetica A4

CONAD CITY
Piazza Unità d’Italia
Maranello (Mo)
500 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
14 settembre 2026
Format e location
Lo store riapre al pubblico dopo i lavori di restyling.
Offerta
Al centro dell’offerta si confermano i reparti freschi e freschissimi, a partire dall’ortofrutta, che è stata ampliata per offrire ai clienti una proposta ancora più ricca e articolata. Presente anche la gastronomia, arricchita dalla presenza di un banco caldo, per offrire preparazioni e soluzioni pronte. Completa la proposta la cantina vini, con un’area dedicata alla selezione di etichette.
Servizi
Orario: lun-sab 7-20.30; domenica 8.30-13. Accetta buoni pasto e buoni celiachia.
Addetti e casse
Dispone di quattro casse assistite e impiega complessivamente 17 addetti, di cui 3 nuove assunzioni.

LIDL
Piazza Legnami 1
Trieste
1.500 mq
Lidl Italia

Data di apertura
24 settembre 2026
Format e location
Il discount si trova nella storica area industriale Gaslini. L’edificio è in classe energetica A4.
Offerta
Rispecchia la tradizione dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30.
Addetti e casse
Assunti 6 collaboratori.

Spreco alimentare: quali le strategie dei retailer?

Gli italiani sprecano meno ma le iniziative continuano a essere necessarie. Come si muove la distribuzione moderna tra cui Gruppo Unicomm (Selex), Coop Alleanza 3.0 e Lidl Italia

Il tema dello spreco alimentare è quanto mai attuale. I dati del Rapporto Waste Watcher International, realizzato dal Distal dell’Università di Bologna nell’ambito della campagna Spreco Zero, fotografano nel 2026 una situazione in decremento dell'11% rispetto al 2025. Pare infatti che quest'anno siano stati gettati, da ogni cittadino, 493,7 grammi di cibo alla settimana in media, pari a 25,74 chili all’anno. Frutta, pane e verdura sono ancora fra gli alimenti più sprecati e proprio le persone con minori disponibilità economiche registrano livelli di spreco superiori alla media.

Quali strategie stanno adottando i retailer per contrastare gli sprechi e promuovere la consapevolezza dei consumatori? Ecco una panoramica delle iniziative più rilevanti.

Coop Alleanza 3.0

Nei negozi della rete della cooperativa a ottobre sarà attiva l'app Too Good To Go che consente di ridurre lo spreco alimentare salvando il cibo invenduto a fine giornata ad un prezzo vantaggioso. Dopo una prima sperimentazione condotta in tre punti di vendita (Cialdini a Modena, Granarolo e Centro Nova nel bolognese) il servizio sarà attivato in 70 negozi con 67 nuove attivazioni tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

Dopo aver attivato la geolocalizzazione, i clienti possono consultare l’elenco dei negozi che hanno aderito a Too Good To Go e scegliere quello da cui poter prenotare la propria Surprise Bag, una selezione a sorpresa di prodotti alimentari rimasti invenduti, da ritirare nella fascia oraria indicata al momento dell’ordine. Nei negozi di Coop Alleanza 3.0 il progetto coinvolgerà soprattutto produzioni interne e prodotti freschi di giornata, come preparazioni della gastronomia, pasticceria fresca, pizze farcite e insalate.

Il Gruppo Unicomm

Solo nel 2025 il Gruppo Unicomm (Selex) ha destinato alle associazioni impegnate nel supporto ai nuclei più fragili prodotti provenienti dai propri magazzini per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro. Si tratta di merce prossima alla scadenza o di prodotti che, ad esempio per confezioni ammaccate, non possono più essere messi in vendita pur rimanendo perfettamente commestibili e sicuri. In linea con il payoff Meglio un grande sconto che un grande spreco, il gruppo propone uno sconto del 50% dei prodotti cotti dei banchi serviti e una selezione di prodotti freschi o prossimi alla scadenza, nei punti di vendita Emisfero, Mega, Famila ed Emi, durante l’ultima ora di apertura. Un'operazione che ha rappresentato un impegno economico di circa 4 milioni di euro.

Lidl Italia

Il discounter ha appena pubblicato il suo primo Magazine di sostenibilità, un documento di circa 50 pagine che unisce dati, interviste, volti aziendali e testimonianze dirette di filiera. “Per rispondere alle sfide ambientali e sociali, proseguiamo con determinazione lungo il nostro percorso caratterizzato da investimenti concreti e cambiamenti strutturali e operativi, al fine di essere un motore di cambiamento positivo per il Paese. Questo Magazine nasce proprio con lo scopo di comunicare risultati tangibili: dal consolidamento a quota 100% dei target di certificazione delle principali materie prime a rischio presenti nel nostro assortimento, come cacao e tè, fino a misure quotidiane come i Sacchetti Antispreco, che ci hanno permesso di prevenire lo spreco di oltre 5.100 tonnellate di ortofrutta” dichiara Martin Brandenburger, Ceo di Lidl Italia.

In termini di lotta antispreco alimentare, Lidl sottolinea i risultati ottenuti: il 79,2% dei rifiuti è stato avviato a riutilizzo, riciclo, compostaggio, fermentazione o trasformazione in mangime. Nei punti di vendita Lidl sono stati acquistati dai clienti 1,3 milioni di Sacchetti Antispreco ed è stato consolidato il recupero di oltre 9.200 tonnellate di eccedenze alimentari a favore del territorio, consentendo la distribuzione di oltre 18,5 milioni di pasti a persone in difficoltà attraverso quasi 800 Organizzazioni Partner Territoriali, coordinate da Fondazione Banco Alimentare.

Avolta porta Burger King nell’Aeroporto internazionale di Napoli

Per Avolta (Autogrill) l'operazione conferma il ruolo strategico del canale aeroportuale nello sviluppo della rete dei marchi partner

Avolta si è aggiudicata un contratto all’Aeroporto Internazionale di Napoli con l’apertura, nei primi mesi del 2027, di un nuovo locale Burger King a conferma di una partnership di lunga data tra Burger King e Autogrill, che si è consolidata nel corso di un decennio con l’obiettivo comune di offrire un’esperienza food adatta alle esigenze di tutti i clienti. Il nuovo punto di vendita si sviluppa su un’area complessiva di circa 460 mq, situato nell’area pubblica partenze: arricchirà l’offerta per i viaggiatori in transito in uno dei principali scali a livello nazionale con una rinomata selezione di prodotti food&beverage adatta alle esigenze di tutti i passeggeri.

“Questa operazione si inserisce nel nostro percorso di espansione sul canale aeroportuale con l’obiettivo di consolidare la nostra presenza in tutti i principali scali italiani  -commenta Massimiliano Santoro, Ceo Italy di Avolta-. L’Aeroporto internazionale di Napoli, tra le principali porte di ingresso nel nostro Paese, rappresenta uno snodo cruciale per il turismo e il business e la scelta di portare un brand come Burger King mira a rispondere ai gusti e alle esigenze di una platea variegata di viaggiatori attraverso un’insegna di fama internazionale e immediatamente riconoscibile”.

Fondata a Miami nel 1954, Burger King è oggi una delle catene di ristorazione più importanti al mondo, presente con più di 18.700 sedi in oltre 100 paesi. In Italia, dove è attiva dal 1999 e conta più di 300 insegne, il marchio Burger King si distingue per la cottura della carne alla griglia e il motto Welcome Everybody: che per l'azienda non è un semplice slogan, ma una prassi, una concezione del business che mira a far sentire ogni cliente e dipendente a proprio agio.

Coop Liguria ripropone la raccolta figurine con le immagini del territorio

Nuova raccolta di figurine per i clienti di Coop Liguria che omaggia la storia del suo territorio con tre album dedicati a Genova, Savona e Tigullio

La memoria della regione ligure rappresentata, raccontata e valorizzata attraverso immagini storiche che spaziano dalla Grande Genova del 1926 allo sviluppo di Savona e alla trasformazione del Tigullio con l’arrivo della ferrovia.

Coop Liguria ripropone la raccolta La nostra storia con tre album di figurine dedicati al territorio. Con questa iniziativa, le immagini si intendono come uno strumento per ripercorrere alcuni momenti della storia dei territori, attraverso luoghi, trasformazioni urbane e immagini del passato. Un'attività già testata lo scorso anno che torna per una nuova edizione.

Le immagini d'epoca e le didascalie sono state curate da più esperti: il regista Alessandro Bellagamba per l’edizione di Genova; il giornalista Giovanni Gallotti per quella di Savona; e lo storico Giorgio “Getto” Viarengo per quella del Tigullio.

La raccolta

Le figurine, già in vendita dal 21 settembre, saranno disponibili fino al 25 ottobre. Facendo la spesa si riceverà un pacchetto omaggio ogni 15 euro di acquisti. Anche dopo la fine dell'iniziativa promozionale, album, blister e figurine rimarranno in vendita alle seguenti condizioni: album al prezzo di 1 euro, pacchetti da 5 figurine a 0,50 centesimi e blister da 10 bustine a 3,90 euro. Ma c'è di più: per permettere a tutti di completare gli album, Coop Liguria organizzerà giornate di scambio e prevederà la possibilità di richiedere le figurine mancanti a fine raccolta.

I luoghi coinvolti

L’album sarà distribuito non soltanto nei punti di vendita genovesi di Coop Liguria, ma anche a Busalla, Recco, Arenzano, Cogoleto e nei seguenti punti vendita genovesi: Ipercoop L'Aquilone, Rivarolo, Fiumara, A. Negro, San Francesco, Sestri Ponente, Pegli, Prà, Palmaro, Voltri, Piccapietra, Zerbino, via Alessi, via del Mirto, corso Gastaldi, corso Europa, corso Sardegna, Palasport, Valbisagno, Sturla, Nervi.

Starbucks lancia la campagna Youtine days

La nuova campagna autunnale di Starbucks (Youtine Days) si snoda su quattro aree di interesse dedicate al benessere e alla condivisione
Youtine Days, la nuova campagna autunnale sviluppata da Starbucks insieme a M+C Saatchi Europe, nasce con l'obiettivo di "portare l'esperienza di marca oltre il semplice momento di consumo, rispondendo al bisogno crescente delle persone di dedicare tempo a sé stesse, al benessere e ritornare alla routine quotidiana dopo la fine della pausa estiva".
Starbucks cerca di valorizzare/enfatizzare il concetto di terzo luogo (third place), uno spazio che va oltre la casa e il lavoro e che offre alle persone l'opportunità di dedicare tempo di qualità a se stesse e alle proprie passioni.
L’iniziativa accompagna il lancio delle nuove referenze autunnali di Starbucks. A supporto dell'attivazione nei punti di vendita, è previsto un media plan con creatività multisoggetto che contrappone la frenesia della routine al momento di stacco offerto da Starbucks.

You+routine=Youtine

"Youtine" è la fusione di due parole, "You" e "Routine". Parte dall'idea che la fine dell'estate e il ritorno agli impegni quotidiani (per molti -lavoratori e non- un trauma paragonabile a un attacco di rinoceronte durante un safari), è importante ritagliarsi spazi dedicati a ciò che fa stare bene. Ma la campagna invita le persone a trovare tempo per se stesse all'interno della routine quotidiana, trasformando una pausa ordinaria in un momento dedicato ai propri interessi, alle proprie passioni e alle relazioni con gli altri.

Quattro aree di focus

Il progetto è scandito da una serie di appuntamenti che accompagnano tutta la stagione autunnale. Teatro delle attività le caffetterie Starbucks. Il programma si snoda su quattro aree di interesse dedicate al benessere e alla condivisione. Il filone wellness prevede sessioni di yoga; quello culturale un tour nazionale di book club guidato da Simone D'Ercole, tra i content creator italiani più seguiti tra gli specializzati in contenuti letterari; l'area fai da te e artigianato (DIY & Crafting) sarà incentrata principalmente su workshop di ricamo. La musica entrerà negli store con performance dal vivo dedicate ad artisti emergenti, arricchendo l'esperienza Starbucks con momenti di intrattenimento e condivisione. Nell'ambito dell'iniziativa giovani musicisti avranno l'opportunità di esibirsi per una settimana all'interno degli Starbucks di Bologna e Verona, in spazi appositamente allestiti.
"Youtine Days nasce dalla volontà di rafforzare il ruolo dei nostri store come luoghi accoglienti in cui le persone possano prendersi una pausa dalla quotidianità, sentirsi parte di una comunità e dedicare tempo a ciò che amano -commenta Vincenzo Catrambone, General Manager Starbucks Italia-. Con questo progetto vogliamo trasformare concretamente i nostri spazi in luoghi di incontro e condivisione, dove coltivare interessi, scoprire nuove passioni e creare connessioni autentiche con gli altri. Si tratta di un percorso che portiamo avanti attraverso iniziative sempre nuove, con l'obiettivo di offrire esperienze capaci di andare oltre il momento del consumo e rendere i nostri store luoghi sempre più vicini alle persone e alle comunità in cui operiamo".

Credits:

Agenzia: M+C Saatchi EU
Produzione: Utopia Milano
Direzione creativa: Cristina Marra, Olivia Nervi
Senior art director: Maria Elena Besana
Senior copywriter: Giulia Camilla Scesa
Head of Accounts*: Laura Nardi
Account Manager*: Simone Palmeri
Strategia social media: Christian Turati
Pianificazione Media: Spada Media Group
*Lo head of accounts è letteralmente il capo contabile, il responsabile amministrativo-finanziario. Nel gergo commerciale (agenzie pubblicitarie, industrie) gli account manager sono i responsabili clienti.

Sviluppo rete in Area 1 dal 25 settembre al 2 ottobre 2026

Conad Centro Nord arriva a Dello (Bs) con un supermercato Conad di 1.490 mq. Esselunga amplia di 500 mq l'area del superstore di Treviglio (Bs), oggi esteso su 3.000 mq

CONAD
Strada Provinciale 9
Dello (Bs)
1.490 mq
Conad Centro Nord

Data di apertura
23 settembre 2026
Format e location
Lo store adotta numerose soluzioni green con un risparmio energetico pari a circa il 50%.
Offerta
L’area freschi comprende: ortofrutta, macelleria a libero servizio, un’area dedicata al pesce fresco confezionato, forno e pasticceria, salumi e latticini, salumeria e gastronomia con piatti pronti.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-20. parcheggio con oltre 220 posti auto.
Addetti e casse
In barriera 4 casse tradizionali e 6 casse self check-out. Sono impiegate 35 persone di cui 16 nuove assunzioni.

ESSELUNGA
Via Caravaggio
Treviglio (Bg)
3.000 mq
Esselunga

Data di apertura
23 settembre 2026
Format e location
Lo store, che si trova lungo la strada provinciale 11 di fronte all’ospedale cittadino, a due anni di distanza dall’apertura, avvenuta il 5 dicembre del 2024, aumenta la propria superficie di circa 500 mq.
Offerta
L’offerta, grazie alla revisione del layout e all’incremento dell’assortimento, è oggi di circa 19.000 prodotti.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8-20. Dispone di un parcheggio interrato con 430 posti, in aggiunta al quale sono stati realizzati 39 nuovi posti auto esterni a raso.
Addetti e casse
In organico 104 persone.

Italian Food Excellence

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