E' stato lanciato sul mercato mondiale House of Fun, il nuovo brand dell’azienda italiana Giocoplast che riunisce sotto un unico nuovo logo quattro linee di prodotto dedicate alle feste: Natale, Halloween, Carnevale e Party. Si tratta di costumi, addobbi e tanto altro, per un'offerta supera che le 4.000 referenze, tra cui anche due new entry ad alto risparmio energetico: Neon Flex e Tape Light, ovvero strisce luminescenti e adattabili, che anticipano altre novità. Le innovazione riguardano anche le soluzioni espositive, ad esempio con l'utilizzo di figure a Led 3D, alte più di due metri.
Giocoplast, il cui progetto è stato avviato a luglio 2014 dall’unione tra Giocoplast Natale Spa e ComoGiochi Srl per volontà di un team di quattro manager provenienti da importanti multinazionali e supportato da IMI Fondi Chiusi SGR (gruppo IntesaSanpaolo), vanta nel proprio assortimento licenze importanti come quelle a firma Disney, Marvel e Warner Bros. Inoltre, ha conseguito la certificazione ISO 9001:2008, standard di riferimento riconosciuto a livello internazionale per la gestione della qualità. Ambiziose le prospettive di crescita: “La nostra è una realtà solida e in espansione -spiega Paolo Iacono, CEO di Giocoplast-. Il nostro obiettivo per il 2015 è continuare ad espanderci in Italia e all’estero. Per questo stiamo investendo sul nostro organico, aumentato del 10% in pochi mesi. Inoltre, presto saremo presenti anche in Germania, Regno Unito, Francia e Spagna.”
Ritorna per la terza estate consecutiva Casa San Benedetto, il temporary store del brand dedicato all’intera offerta beverage durante i mesi della stagione calda. Doppia inaugurazione quest’anno con due punti di vendita situati dal 9 e dal 15 giugno nelle stazioni centrali di Milano e Napoli, che saranno aperti tutti i giorni dalle 8 alle 21.
Un layout familiare e dall’anima green per entrambi i negozi, dall’impatto visivo dinamico e colorato, che per lo store lombardo si concretizza anche nell’installazione di un albero tridimensionale.
Un’iniziativa a sfondo accessibile e sostenibile, che “conferma la vocazione alla multicanalità del Gruppo e si pone l’obiettivo di verificare un approccio diretto al mercato”, ha sottolineato Vincenzo Tundo, direttore marketing di Acqua Minerale San Benedetto Spa.
La prospettiva è quella di una crescente richiesta di cibo salutare. Per questo Whole Foods annuncia il lancio statunitense di una nuova insegna convenience che si chiamerà 365, come la sua private label.
Alla base del format della catena una politica fortemente concentrata sulla convenienza every day low price, parallelamente a un focus su biologico e cibo da asporto, per rivolgersi ad aree dove lo store tradizionale non risulterebbe funzionante. Una strategia che non si distanzia da quella portata avanti da Walmart con la formula dei suoi ridotti Neighborhood Market e che prevede l’apertura per l’anno prossimo tra i 5 e i 10 negozi.
L’idea è quella di offrire una shopping experience divertente e dinamica, utilizzando anche la moderna tecnologia al servizio dei clienti.
Un successo che diventa da toccare con mano, quello della piattaforma del design Made.com, che a meno di due anni dal suo arrivo in Italia, dove è cresciuta del 100%, inaugura il primo temporary showroom a Milano. Grazie alla collaborazione con lo spazio Spin in via Cerva, gli e-shopper potranno conoscere una parte del più ampio catalogo di prodotti online attraverso uno spazio fisico, che sarà aperto in giornate specifiche fino al 18 ottobre.
Un progetto che punta ad estendersi a tutto il territorio nazionale, a testimonianza di come una formula senza intermediari in fase di vendita consenta di mantenere qualità e varietà di offerta accessibili, senza far ricadere i costi della location sull’utente finale.
Nella sede del partner Ars et Inventio, Made.com apre così un ambiente stimolante che si propone come punto di riferimento per la condivisione delle competenze tra professionisti di diversi settori.
Il format dello showroom temporaneo è stato lanciato recentemente dall’azienda anche a Londra, dove ha ottenuto grande riscontro.
Il brand di occhiali Nau! implementa l’offerta nella capitale, inaugurando tre nuovi punti di vendita in via Appia Nuova, via Tuscolana e presso la Galleria Commerciale RomaEst in via Collatina. I negozi presentano su una superficie espositiva di circa 100 m² un vasto assortimento di montature per uomo, donna e bambino, con nuove proposte ogni 2 settimane secondo format usuale.
Salgono così a 6 gli store di Roma, progettati sempre in linea con una filosofia di rispetto ambientale e design colorato e ricercato, per garantire a cittadini e turisti una shopping experience esclusiva e dall’identità riconoscibile.
Focus internazionale per Sant’Anna che, oltre al miliardo di bottiglie d’acqua vendute in Italia, punta oggi a superare i 100 milioni di litri nel mondo dopo lo sbarco su importanti mercati esteri. Sulla scia della scalata in territorio nazionale l’azienda del cuneese prosegue con una crescita oltreconfine per tutte le referenze del beverage, cavalcando l’onda di un crescente trend di consumo legato a salute e benessere.
Siglato un fondamentale accordo in Usa con la catena Roundy’s per Sant’Anna frizzante, mentre in Giappone l’esordio è con le tre insegne Daiei, Aeon e Kakuyasu. Sempre in territorio asiatico, dopo il debutto con le insegne Metro, City Super e Dig, la presenza di Acqua Sant’Anna in Cina aumenta e i prodotti dell’azienda saranno distribuiti anche attraverso Auchan e Tesco.
Restando infine in area europea, oltre all’ingresso in Germania attraverso Kaufland, Coop e Real si segnala quello in Russia grazie alla collaborazione con X5 e quello in Ucraina, Lettonia, Estonia e Serbia, in questo caso con Metro.
Parte la nuova campagna di affissioni Dimmidisì, che da metà giugno coinvolge le zuppe fresche, i piatti unici e le insalate del brand all’insegna del claim Benessere e freschezza? C’è chi dice sì. I tre prodotti sono rappresentano il soggetto di 1.500 poster ubicati in aree chiave del circuito gdo di diverse città del Nord e del Centro Italia.
La comunicazione pianificata è sinergica alla distribuzione e prossima al momento dell’acquisto, con l’obiettivo di favorire occasioni di consumo eterogenee attraverso varie ambientazioni del prodotto. Una strategia che cavalca il successo già ottenuto in tal senso gli scorsi anni, con risultati apprezzabili e oggettivi, come sottolineato da Andrea Battagliola, direttore commerciale di La Linea Verde.
La cooperativa guidata dal presidente Turrini registra risultati positivi a livello di rete distributiva, compresi gli ipermercati. Dati soddisfacenti anche da Cooponline
di Alessandra Bonaccorsi
Coop Adriatica chiude il 2014 in positivo, con un utile di 28,6 milioni di euro e un patrimonio netto di 977,2 milioni. Il percorso di approvazione del bilancio si chiude domani, sabato 13 giugno, in occasione dell’assemblea generale in programma a Castenaso, alle porte di Bologna, a cui interverranno Germana Ravaioli e Adriano Turrini, rispettivamente direttore Amministrazione e controllo e presidente della Cooperativa.
Nonostante le difficoltà registrate anche lo scorso anno dall’economia e dai consumi, le vendite nella rete della Cooperativa risultano in crescita: hanno raggiunto i 2.095 milioni di euro di cui 941 milioni negli Ipercoop, 1.153 milioni nei supermercati e oltre 1 milione grazie al debutto dell’offerta sul web con Cooponline, in aumento dello 0,7% sul 2013 (contro un calo complessivo dello 0,4% nella grande distribuzione). In crescita anche il numero dei soci che si attesta a quota 1.330.477 (+5,7%), dei lavoratori arrivati a 9.414, per il 93,1% con contratto a tempo indeterminato, e dei pdv che sono 191 a fine dicembre, 16 in più dell’anno precedente. I risultati ottenuti sono legati anche alla fusione con Coop Veneto, avvenuta lo scorso giugno.
Risultati positivi si registrano anche nell’ambito del Prestito sociale: uno strumento pensato per sviluppare la missione cooperativa. I soci prestatori hanno raggiunto quota 255.327, con l’apertura di 10.742 nuovi libretti, per complessivi 2.284 milioni di euro di depositi (+9,9%).
Riapre un discount di casa Sogegross che vuole rafforzare la propria presenza in Toscana, oltre che in Liguria e Piemonte
di Alessandra Bonaccorsi
È stato completamente ristrutturato il discount Ekom di via La Malfa a Stagno (Li), frazione di Collesalvetti, che dispone di una superficie di vendita di circa 700 mq. Oltre ai reparti già presenti (macelleria e salumeria, sia a vendita assistita che take-away, ortofrutta, pane fresco, pane dorato, surgelati), è stata introdotta la pescheria per la vendita del solo pesce fresco, per un totale di circa 2.500 referenze. La ristrutturazione rientra in una più ampia opera di riqualificazione che il Gruppo Sogegross ha avviato rafforzando la propria rete di vendita in Toscana, Liguria e Piemonte.
“Questo importante intervento su Stagno rende la nostra presenza in Toscana ancora più qualitativa se pensiamo anche al vicino discount di Lavoria -spiega Antonio Mantero di Sogegross-. Nostro obiettivo è rafforzare la rete di vendita, se possibile anche con nuovi insediamenti, e proporre al consumatore una formula discount accogliente, conveniente e qualitativa rendendo i negozi sempre più a misura delle esigenze dei clienti che richiedono oggi più che mai un ottimo rapporto tra qualità e prezzo”.
Dassault Systèmes, (progettazione 3D), e BD Home, catena multicanale per la vendita di arredi innovativi a costi accessibili sul mercato cinese, hanno firmato un protocollo d’intenti per la creazione di una joint venture che favorirà l’adozione della piattaforma 3D Experience di Dassault Systèmes nel mercato dei mobili e dell’arredo d’interni. La joint venture unisce le competenze di Dassault Systèmes nell’ambito delle soluzioni digitali più innovative all’esperienza di BD Home in modelli di business creativi per la realizzazione di arredi d’interni di alta qualità a costi accessibili, con l’obiettivo di fornire tecnologie 3D avanzate in grado di portare l’esperienza dello showroom a un nuovo livello.
In particolare, la joint venture distribuirà sui mercati di Cina continentale, Hong Kong, Macao e Taiwan gli applicativi del brand 3DVIA di Dassault Systèmes per la progettazione in 3D di spazi funzionali e intelligenti. La joint venture svilupperà inoltre contenuti 3D, servizi ed esperienze per i produttori di mobili, dagli arredi virtuali ai cataloghi per la personalizzazione dei mobili, i materiali da costruzione e le finiture d’interni.
I consumatori potranno utilizzare l’applicativo online 3DVIA HomeByMe per la progettazione e la personalizzazione degli interni e per la rimodellazione di progetti in 3D, portando lo showroom direttamente a casa propria per un’esperienza personalizzata.
Il gruppo svedese di arredamento vuole raggiungere una maggiore uniformità di trattamento nei contratti integrativi, in linea con le logiche adottate anche in altri Paesi.
di Alessandra Bonaccorsi
Ikea Italia non rinnoverà il Contratto Integrativo Aziendale. L’azienda, che ha iniziato un anno fa un percorso di confronto con le organizzazioni sindacali di categoria, ha comunicato che intende “ridiscuterne i contenuti, guidati, oggi come in passato, dai valori aziendali e ispirati a principi di equità sociale e corresponsabilità”. L’intenzione, secondo quanto precisato dalla società, non è di eliminare le maggiorazioni festive e domenicali, "ma solo discutere su come renderle più eque per tutti (oggi alcune sono al 130% mentre altre al 30%) e su come ripartire meglio le presenze”
La proposta di Ikea è quella di rivedere l’attuale sistema dei Premi, (quelli aziendalie come quelli di partecipazione), per armonizzarlo con le logiche di Gruppo Ikea, attive in molti altri Paesi e che prevedono che responsabili e collaboratori lavorino con gli stessi obiettivi.
I risultati economici della cooperativa, presentati nel corso dell’annuale assemblea dei soci tenuta a Caserta, sono positivi pur in un contesto difficile: il giro d’affari del 2014 si attesa a 2,567 miliardi di euro (+2,8% rispetto al 2013), con un patrimonio netto consolidato di 517 milioni di euro e un utile netto di 66 milioni di euro.
di Alessandra Bonaccorsi
Pac 2000A Conad, che gestisce 1.123 pdv in Umbria, Lazio, Campania e Calabria, continua a crescere e a registrare risultati positivi nonostante il 2014 abbia registrato l’ennesima flessione dei consumi (-1 per cento) e, per il secondo anno consecutivo, il risultato negativo della distribuzione moderna. In particolare, i dati economici presentati nel corso dell’annuale assemblea dei soci tenuta a Caserta evidenziano nel 2014 un giro d’affari di 2,567 miliardi di euro (+2,8% rispetto al 2013), un patrimonio netto consolidato di 517 milioni di euro e un utile netto di 66 milioni di euro.
“Pur in uno scenario di perdurante recessione, il risultato che abbiamo ottenuto è frutto dell’impegno di soci e collaboratori, nonché della capacità del gruppo di fare sistema -sottolinea il direttore generale di PAC 2000A Conad Danilo Toppetti-. Non dobbiamo tuttavia fermarci, ma guardare oltre e promuovere nuovo sviluppo, perché i clienti cambieranno di nuovo pelle e il quadro di riferimento si modificherà”.
In quest'ottica, il piano triennale di sviluppo della cooperativa prevede che verranno superati i 3 miliardi di euro di fatturato riqualificando la rete di vendita, cogliendo le nuove opportunità che il mercato offre, cioè migliorando l’offerta delle diverse tipologie di vendita e incrementando la produttività, focalizzando alcune categorie come freschi, prodotti salutistici e petfood, ampliando il format parafarmacia e il numero dei distributori di carburanti.
Valorizzare gli otto centri commerciali gestiti con progetti, sviluppati in collaborazione con Carrefour Property, proprietaria degli ipermercati a insegna Carrefour: questo l'obiettivo di Carmila Italia, che ha previsto un piano strategico per il nostro Paese
di Alessandra Bonaccorsi
Maryse Beucher, direttore generale Carmila Italia
Carmila Italia, creata il 16 aprile 2014 da Carrefour e dai suoi partner, ridisegna la strategia per valorizzare i centri commerciali di proprietà che saranno oggetto di restyling. Il gruppo, che oggi conta su un patrimonio di 181 centri commerciali in Europa, adiacenti a ipermercati Carrefour, implementa la propria immagine sul territorio dando alle proprie superfici un aspetto più moderno e luminoso in grado di valorizzare l’identità locale. I progetti attuali e futuri sono stai presentati durante un incontro a cui hanno preso parte Maryse Beucher, direttore generale Carmila Italia (nella foto), Sonia Augenti, Operations Director Carrefour Property Italia, e Dino Gandolfi, Amministratore Delegato Carrefour Property Italia.
Le attività programmate
In questo primo anno di vita Carmila Italia e Carrefour Property hanno inaugurato la nuova immagine della Galleria Commerciale di Montecucco, aperta a luglio del 2014. Nel 2015 verranno inaugurate quelle di Thiene, che sarà totalmente rinnovato e commercializzato entro fine 2015, Vercelli e Burolo. Proseguirà il restyling degli altri centri, fino ad arrivare al 100% degli asset rinnovati entro la fine del 2016. È previsto, inoltre, l’ampliamento del Parco Commerciale I Viali di Nichelino a Torino, centro storico per l’insegna Carrefour in Piemonte. Entro la primavera 2016 è programmata l’apertura del nuovo ipermercato, a seguire verranno realizzate la Galleria commerciale e il Retail Park.
Individuare in una parola gli elementi che qualificano il non food del prossimo futuro
Quali sono le parole del non per il prossimo futuro? GS1 Italy ha deciso di raccoglierle sul suo account twitter @Tendenzeonline con l'hastag Non food per arricchirle e presentarle di nuovo al prossimo convegno di fine giugno sul tema del non food. Di seguito le parole raccolte di recente dal vivo.
Sponsorizzare un festival musica per creare engagement con il proprio target, abbinando il brand al divertimento, alla moda e alla voglia di stare insieme.
In Spagna, a Barcellona, H&M ha sponsorizzato per la prima volta il Primavera Sound Festival a Barcellona, dove ha creato lo spazio H&M Loves Music Lounge, nel quale proporre, oltre alla musica con DJ noti ed emergenti, possibilità di farsi truccare ed aggiustare la lunghezza della barba, un'area relax, un camion per il rifornimento di cibo. Presente anche un corner per la presentazione (ed acquisto) delle nuove collezioni. Un modo per stringere ulteriormente il legame con il proprio target di giovani, in tutto il mondo.
Azienda familiare siciliana con sede, e luogo natio, a Modica (Rg), CaffèMoak sceglie le librerie di gruppo Feltrinelli per lanciare “mymusic coffee”, nuova linea di capsule e cialde a proprio marchio. Giovanni Spadola, fondatore e presidente di questa azienda che si sta avvicinando al cinquantenario dalla nascita (nel 1967), è un noto imprenditore della torrefazione in Sicilia, i cui prodotti si trovano esclusivamente nel canale bar e ristorazione, e non solo in Trinacria, ma con ragguardevole copertura estera, che rappresenta il 42% del fatturato, e un’impostazione moderna dell’azienda, anche nel marketing orientato all’impegno culturale, che spazia dalle lettere al cinema, dalla fotografia alla musica.
Da sinistra: Alberto Tarakdijian, direttore librerie Feltrinelli, Silvia Granata, direttore marketing Gruppo Feltrinelli, Annalisa Spadola, direttore marketing Caffè Moak, Alessandro Spadola, direttore generale Caffè Moak, e Paola Maugeri, curatrice progetto musicale Caffè Moak
Dal 2000 CaffèMoak promuove il concorso letterario nazionale, Caffè letterario Moak, dedicato alla narrativa. E alla musica si lega la comunicazione di “mymusic coffee” dove ogni miscela è rappresentata da un genere musicale che più gli si avvicina: ogni scatola ha un "qr code" dinamico che rimanda a una pre-homepage dove Paola Maugeri, speaker di Virgin Radio e volto storico di MTV, presenta uno dei gruppi musicali da lei selezionati rispetto alla tipologia di prodotto.
La nuova linea "mymusic coffee", presentata oggi ai giornalisti negli spazi della libreria di Piazza Piemonte, si troverà in appositi corner di venti librerie lafeltrinelli da Milano a Napoli passando per Torino, Verona, Mestre, Firenze, Roma, Bari e Lecce.
Apre domani 11 giugno a Milano, in pieno centro, il nuovo Mondadori Megastore di via San Pietro all’Orto, primo esempio del nuovo format di libreria Mondadori, che si aggiunge a quelle di Piazza Duomo (lato Diaz) e via Marghera (zona Washington). "Il lancio del nuovo format di Megastore rappresenta una tappa importante nel processo di crescita delle nostre attività nel settore Retail, uno dei nostri core business" commenta Ernesto Mauri, amministratore delegato di Gruppo Mondadori. Mauri aggiunge: "Siamo leader nel mercato dei libri e, per editori come noi, contare su una catena di librerie così diffusa sul territorio è certamente uno straordinario patrimonio strategico e uno strumento privilegiato per essere in contatto diretto con i consumatori: oltre 20 milioni di persone che ogni anno entrano nei nostri negozi e dialogano con noi".
Caratteristiche generali del format
Progetto architettonico e allestimento sono a cura di Mondadori Retail in collaborazione con lo studio milanese Migliore+Servetto Architects. Il punto di vendita si sviluppa nel complesso su 3 livelli, per una superficie totale di 750 mq. Un'ampia scala centrale crea un legame verticale fra i tre piani. Il rosso Mondadori, segno distintivo della scala e di tutta la comunicazione grafica, si alterna con il verde e il bianco dei metalli.
Un particolare dell'interno della nuova libreria Mondadori a Milano, in via S. Pietro all'Orto, a due passi dal Duomo, tra c.so Matteotti e corso Vittorio Emanuele
Struttura dell'offerta sui tre livelli
Al piano terra si trova il "Marketplace" con le ultime novità editoriali, prodotti di cartoleria e gift box, ma anche prodotti di tecnologia, accanto al nuovo servizio di assistenza e post vendita Help. Il primo piano è dedicato a "Books&Café" : ampia libreria con area Comics e cartoleria abbinate al Mondadori Café, realizzato in collaborazione con Cibiamogroup, spazio aperto tutti i giorni, dalle ore 9 alle ore 23, con prodotti selezionati e ricette semplici, frutto delle eccellenze della tradizione italiana. Il Café farà inoltre da scenario per incontri con autori e presentazioni di libri.
Il piano -1 prevede inoltre una zona "Kids" rivolta a bambini e ragazzi: un’area che unisce dimensione fisica e digitale grazie ai nuovi touchwall, pensati per divertire e stimolare la fantasia dei più piccoli attraverso il disegno e il gioco di gruppo.
"Il sistema libreria è integrato attraverso servizi e strumenti digitali, con il sito Mondadoristore.it e da oggi con la nuova app Mondadori Card -aggiunge Mario Maiocchi, amministratore delegato di Mondadori Retail - disponibile per smartphone Apple e Android, permetterà ai soci Mondadori Card di gestire ancora più comodamente il proprio profilo e, con la nuova funzione storelocator, ricevere informazioni sulle iniziative in corso nei Mondadori più vicini".
I clienti accederanno al nuovo servizio di "book on demand" che metterà a disposizione un catalogo di oltre 7 milioni di titoli provenienti da tutto il mondo.
Il nuovo format di store, valido per supermercati e superette, che Crai sta implementando nella propria rete: finita la fase di test, il modello sarà esteso progressivamente a tutti i pdv, nuovi e da ristrutturare.
Tra i diversi progetti cui sta lavorando Crai, uno dei più importante riguarda la revisione dei formati distributivi con l'obiettivo di aumentare i risultati e i dei singoli negozi, lavorando su layout, ruolo delle categorie merceologiche, dimensionamento dei reparti, visual merchandising e comunicazione in-store. Strategici i freschi e i prodotti locali. Attuati sinora 21 test, tra cui La Bottega di Signoressa a Trevignano (Tv), di cui proponiamo il video.
È di stamane l'inaugurazione a Milano, in via Teodorico, di un nuovo punto di vendita di Codè Crai Ovest, centro distributivo del gruppo Crai. Lo store, di 250 mq, rappresenta un'evoluzione del concetto di prossimità dell'insegna Crai. Quali i tratti distintivi del nuovo format? L'assortimento, fortemente orientato ai freschi, oltre che al take away mono porzione; non meno importante, la ricca offerta di piatti pronti che può essere consumata direttamente in loco, in un'apposita area soppalcata (di 80 mq). Il piano superiore, peraltro, ospiterà anche una serie di incontri sull'alimentazione, con focus sui prodotti Crai.
Lo sviluppo su Milano
Il concept store di via Teodorico rappresenta anche un nuovo modo di Crai di approcciare la piazza milanese. Spiega in proposito Marco Bordoli, Ad di Crai Secom: "Penso che questo negozio possa essere il primo di una lunga serie di punti di vendita a Milano e nelle zone limitrofe, dove riteniamo di avere molto spazio e opportunità". I progetti di sviluppo prevedono, peraltro, un ulteriore integrazione nell'ambito della somministrazione: "Crediamo che il tema dell'abbinamento tra ristorazione e vendita a libero servizio possa essere molto stimolante per il futuro della nostra insegna". In questo senso, lo store di via Teodorico - in cui si possono consumare i piatti take away ma manca l'area ristorazione - rappresenta un primo importante passo in questa direzione.
La famiglia italiana sta cambiando le proprie abitudini alimentari? Star cerca allora di intercettarne le nuove esigenze anche con il lancio, in occasione di Expo 2015, di un temporary store nel centro di Milano (in corso Garibaldi). Il temporary Star in Famiglia rappresenta soprattutto un'opportunità per promuoversi e avvicinarsi a nuovi modelli di consumatori. Di qui la scelta di sviluppare un ambiente caratterizzato da un variegato palinsesto di attività e laboratori, studiato proprio per coinvolgere tutti i componenti della famiglia. Il programma del laboratorio prevede dagli show cooking a momenti della giornata in cui degustare i piatti preparati con i prodotti Star. Così come non mancano anche iniziative spiccatamente social, fra cui appuntamenti settimanali per insegnare ai clienti (verosimilmente, le fasce di consumatori più giovani) a diventare food instagrammer e youtuber.
Per food lover del futuro
Il negozio non nasce per vendere ma, piuttosto, per parlare con il nuovo modello di famiglia che si è andato delineando negli ultimi anni in Italia. In particolare osserva i figli, soprattutto adolescenti, grazie alla loro propensione all'uso dei social, e quindi alla loro capacità di orientare le scelte di acquisto online. Proprio per questo rappresentano ormai un target sempre più interessante per le aziende nel momento in cui la madre non è più necessariamente la principale responsabile acquisti, dove il padre è sempre più coinvolto nella gestione delle attività familiari (spesa inclusa).
Farsi riconoscere in maniera chiara dai consumatori, per dare valore alla produzione italiana di uva da tavola. Per farlo 351 produttori delle regioni più vocate (Puglia, Sicilia e Basilicata), appartenenti a 12 Organizzazioni produttori dell’Unione Italia Ortofrutta si sono aggregati sotto il marchio “Viviana. L’uva italiana”. Venderanno con questo brand a partire da questa campagna di fine di giugno. La produzione ammonta complessivamente a 120 mila tonnellate di uva, per un valore stimato di 119 milioni di euro.
Presentazione Viviana sarà distribuita in varie catene della gdo. La vendita verrà gestita autonomamente dalle singole Op che si sono però coordinate per un’uniformità del prezzo e del packaging. L’uva verrà presentata in cassette di varie dimensioni (da 1 a 5 kg) con all’interno un folder in cui sono indicati il calendario di raccolta, le caratteristiche nutrizionali e informazioni sul progetto Viviana. A ciascun grappolo sarà, inoltre, appeso un ciondolo con il marchio, da un lato, e dall’altro una frase emozionale per guidare a un ottimale consumo dell’uva da tavola. A titolo di esempio: “L’uva è buona in ogni momento della giornata, ma per sfruttare al meglio le sue virtù terapeutiche, va mangiata al mattino, a digiuno”.
Posizionamento di prezzo Viviana si posiziona in una fascia di prezzo medio-alta per il valore aggiunto che le informazioni sulla sua filiera produttiva 100% italiana le conferiscono. Le Op coinvolte (A.Bio.Med, Agricola Hortoitalia, Agritalia, Apoc Salerno, Assofruit Italia) hanno già rapporti con la grande distribuzione e sono in grado di fornire un approvvigionamento costante sia dal punto di vista temporale che della qualità. Ma mettendo a sistema queste caratteristiche si amplia il calendario dell’offerta sotto un unico marchio e le partnership tra produzione e distribuzione si possono rafforzare.
Davide Nini riconfermato alla Presidenza del Consorzio del Prosciutto di Modena con il suo quarto mandato, che ne sottolinea l’apprezzamento da parte del nuovo CdA, composto dalla vice presidente Giorgia Vitali (Salumificio Vitali Spa), Marco Valmori (Salumificio Fratelli Guerzoni Snc), Stefano Pelloni (Prosciuttificio Fattoria Cà Dante), Cristiano Bavieri (Prosciuttificio San Francesco Spa) e Robin Balocchi (Prosciuttificio F.lli Balocchi Snc). L’obiettivo per il futuro valorizzare anche attraverso una realtà di piccole dimensioni l’eccellenza di un prodotto Dop del made in Italy, aumentando prima si tutto la produzione attraverso l’export.
“Il nostro Prosciutto è già apprezzato in Europa, principalmente in Germania, Francia e Regno Unito. Nei Paesi Extra Ue siamo presenti in Canada. Guardiamo con molto interesse al mercato degli Stati Uniti e dell’Oriente”, ha sottolineato Nini.
Il Consorzio sarà presente in ottobre alla Fiera di Anuga a Colonia e attivo sul territorio come promotore del progetto Piacere Modena – I giardini del gusto e delle arti.
Dal 10 giugno la galleria del centro commerciale I Portali di Modena riapre dopo un restyling da 5 milioni di euro a cura di Eurocommercial Properties, società di investimento immobiliare che l’ha acquistata nel 2009. La struttura, con superficie di 24.800 m² di Gla e 49 punti di vendita tra cui Ipercoop, Oviesse, Bata, Cisalfa e McDonald’s, è stata ristrutturata con l’intento di implementarne estetica, funzionalità e customer service.
I lavori hanno comportato importanti modifiche delle altezze di tutti i controsoffitti, con conseguente auento della visibilità per i brand, e dell’illuminazione sia naturale che artificiale. Sono stati infatti ampliati i lucernari delle piazze principali del centro e installati nuovi apparecchi illuminanti a led.
Interventi sulle facciate esterne e nuove aree lounge allestite nelle piazze principali, dotate di sedute con prese elettriche integrate per la ricarica dei dispositivi mobili. Rinnovato anche il servizio Wi-Fi.
Tutta l’impiantistica di raffreddamento e riscaldamento è stata infine collegata ad un nuovo sistema di controllo elettronico in ottica di risparmio energetico.
VanDrie Group, realtà olandese da due miliardi di euro di fatturato annuo nel comparto carne di vitello, conferma l’Italia come mercato di riferimento (35% del suo export) e punta ad ottimizzarne il presidio con l’Unione Italiana Ristoratori. La partnership con Uir va di pari passo al lancio di una campagna di comunicazione incentrata sul vitello e sulla promozione del suo consumo.
L’idea è quella di recuperare il patrimonio storico della cucina territoriale del nostro Paese, re-interpretandolo con stilemi più moderni e creativi, rivolti in particolare alle abitudini e agli stili di vita dei giovani. Principi ispiratori, in linea con la filosofia del Gruppo, la trasparenza, il benessere per uomo, animale e ambiente e l’integrazione, ovvero responsabilità del prodotto finale in capo a tutte le 25 aziende VanDrie.
La multinazionale, che soddisfa circa il 28% del fabbisogno europeo con una quota di esportazioni pari al 95% , vanta un sistema di QR Code per monitorare la tracciabilità degli animali, un sistema Safety Guard per la sicurezza alimentare e una capacità produttiva su misura, che risponde a tutte le esigenze di taglio e confezionamento.
Cosa fa, tipicamente, il retailer avveduto? Studia i cambiamenti in seno ai suoi mercati, analizza le criticità e trova il modo di superarle. Insieme a Romeo Scaccabarozzi, presidente di Axiante, specializzata nella fornitura di soluzioni anche per questo settore merceologico, mettiamo in pratica questo modalità di osservazione: a un consumatore sempre più informato, caratterizzato da nuovi bisogni, oggi multietnico, si associano una fatica vissuta dai grandi formati della Gdo, e un uso smodato, per “acciuffare” clientela, della leva promozionale, che però ha ormai esaurito la sua spinta propulsiva.
Se questi sono i presupposti, le aziende sono chiamate a trovare nuovi spazi di marginalità. Come? Per esempio, usando sistemi per creare simulazioni e prevedere i livelli di redemption di alcune promozioni. Un altro elemento che i retailer possono utilizzare è: “Una gestione più attenta della category, ossia arrivare a capire quali prodotti siano maggiormente richiesti dai consumatori e quali abbiano la marginalità più alta per il pdv. Questo aiuta a scegliere quale referenza tenere e quale togliere. Il discorso è tanto più importante se si pensa alla categoria del fresco, nella quale è importante evitare gli sprechi. Anche in questo caso, analisi puntuali aiutano a pianificare al meglio le previsioni e l’approvvigionamento dei vari store”.
A ogni pdv il suo assortimento, in casa Iperal
Un altro tema che la tecnologia può presidiare a favore della Gdo è quello della space allocation. Con un consumatore che non ha molto tempo, e desidera trovarsi di fronti scaffali completi, diventa indispensabile che le risorse del pdv, anche molto limitate, siano in grado di effettuare il set-up dello scaffale in rapidità. Un progetto che ha migliorato la gestione della merce è stato realizzato da Axiante per Iperal. Spiega Scaccabarozzi: “La catena, molto attenta a supportare il consumatore, prima pianificava l’esposizione della merce attraverso una clusterizzazione, eseguita però non per singolo punto di vendita, ma in generale per tutti i pdv. Oggi, grazie alla soluzione che è stata introdotta, la pianificazione viene eseguita per singolo punto di vendita, questo senza che sia stato necessario aumentare le risorse interne. Questo ha aumentato la fidelizzazione del consumatore, che trova nel suo pdv di riferimento effettivamente ciò che gli serve. Inoltre, la catena ha potuto osservare una diminuzione degli sprechi legati ai prodotti poco venduti”.
Il singolo punto di vendita Iperal riesce a personalizzare la sua offerta, senza però distaccarsi mai dalla strategia dell’headquarter, grazie a una forte policy centralizzata. “La soluzione porta i suoi massimi risultati se la comunicazione tra il responsabile della categoria e il manager della sede centrale è massima”.
Il progetto appena esposto dimostra come la tecnologia sia certamente un fattore abilitante al miglioramento del business: “A patto che l’integrazione e la conoscenza tra tutte le aree aziendali sia rilevante: in questo modo diventa semplice anche scoprire dove ci sono gli spazi per una maggiore marginalità e agire di conseguenza”.
Arrivano i due bilanci della Villata Partecipazioni e di Supermarkets Italiani, che, come riportato da Milano Finanza, chiudono il 2014 in positivo. In particolare, utile civilistico a 53,1 milioni di euro per la prima, che dà al patron Caprotti le maggiori soddisfazioni, mentre si attesta a 4,8 milioni il profitto per la seconda. Nessun dividendo, ma tutto a riserva sia per Villata Partecipazioni che per Supermarktes italiani, società che l’anno scorso ha ottenuto 12 milioni di cedola rivenienti da Esselunga, il cui 100% è rimasto iscritto a 3,83 miliardi.
Al via il più grande polo logistico
Partita la procedura urbanistica per la realizzazione del più grande polo logistico per il centro Italia di Esselunga. Il progetto ha infatti ricevuto il via libera dalla giunta comunale di Sesto Fiorentino e coinvolgerà l’area di Osmannoro, nella zona periferica a nord di Firenze.
La struttura si collegherà al magazzino esistente e avrà una gestione delle merci totalmente automatizzata, con i requisiti necessari volti a farne un punto di riferimento e stoccaggio per tutta la rete di vendita del territorio centrale.
La dizione esatta è "Real Estate Development Manager". Si tratta della figura professionale che Lidl Italia sta selezionando in tutta Italia. L’azienda di Arcole (Verona) ha annunciato un piano quinquennale di investimenti di circa un miliardo di euro, che comprende oltre 2.000 assunzioni in due anni: la ricerca di 15 figure manageriali che si occupino dello sviluppo commerciale nelle varie regioni italiane rientra in questo programma. In vista di un’espansione della rete dei punti vendita sulla penisola.
I principali obiettivi del ruolo
Il "real estate development manager" (il responsabile sviluppo immobiliare) ha il compito di garantire una gestione efficiente del patrimonio immobiliare aziendale nella regione di sua ompetenza ed è responsabile della fase di acquisizione degli immobili che ospiteranno i punti di vendita, per tutto quello che concerne ricerca di posizioni, compravendite o locazioni, gestione delle relazioni con la pubblica amministrazione per le concessioni e le autorizzazioni.
Requisiti dei responsabili sviluppo commerciale
La ricerca è rivolta a laureati in ingegneria civile o edile, architettura, urbanistica o economia aziendale, economia e commercio con almeno 3 anni di esperienza nello sviluppo immobiliare per aziende della grande distribuzione o società immobiliari. Fra le doti richieste: capacità organizzative, propensione alla trattativa commerciale, alla negoziazione e alla soluzione dei problemi ("problem solving"), conoscenza del territorio e dei principali processi delle amministrazioni pubbliche.
Un'altra figura chiave: il facility manager
Altra selezione in corso è quella del "Facility Manager", ruolo di responsabilità che garantisce l'efficienza delle filiali dal punto di vista impiantistico e strutturale, e supervisiona la qualità dei lavori e dei servizi commissionati. Per questa posizione si richiede laurea in ingegneria gestionale, edile, o civile ed esperienza nel ruolo.
Per candidarsi basta andare sul sito web www.lavoro.lidl.it e compilare il modulo online per la posizione prescelta.
Naturalità e fashion si uniscono in un unico concept all’interno del nuovo pop-up store di Aveda. Il marchio statunitense ha infatti aperto in stazione centrale a Milano un punto di vendita temporaneo in versione micro, ovvero 8 metri quadrati, che si propone con un visual dall’identità forte e impattante.
Giardino verticale su un fronte e maxy foto che rievoca la collezione capelli dall’altro, per presentare i prodotti sia in versione standard che in formato viaggio all'interno di un ambiente che rimanda alla purezza attraverso le trasparenze.
Nel negozio, che resterà aperto fino al 31 dicembre, presenti anche massaggiatore ed hairstylist per offrire a visitatori e passanti un servizio aggiuntivo.
Passaggio al 100% di energie rinnovabili grazie all’eolico e al solare e conversione al Led di tutti i prodotti per l’illuminazione. Questa una parte sostanziale della road map green di Ikea, che accelera il passaggio a un business sostenibile e a una low-carbon economy investendo in proposito 1 miliardo di euro.
Questo l’impegno annunciato dal colosso svedese nell’ambito di un percorso iniziato già da tempo, che prosegue destinando, nello specifico, 600 milioni di euro a progetti per l’uso di fonti rinnovabili fino al 2020 e 400 milioni ai Paesi maggiormente a rischio a causa del clima, in questo caso tramite Ikea Foundation.
Un’iniziativa ambiziosa e lungimirante, che funge da esempio virtuoso e fissa nuovi limiti per il settore privato e non solo.
Inaugurato il nuovo Punto Simply di via Origlio a Capalbio (Grosseto), che dal 6 giugno si presenta al pubblico come primo supermercato eco-attendo dell’insegna. Il format è lo stesso che Cooperativa Etruria, master franchisee Groupe Auchan, ha già scelto sempre a Grosseto per il negozio di via Coclite.
Si tratta di un progetto che punta ad unire rispetto per l’ambiente, valorizzazione dei prodotti locali, incentivazione di comportamenti virtuosi e convenienza.
A tale scopo, sono state utilizzate innovazioni tecniche per struttura, illuminazione, impianti e attrezzature a basso consumo che rendono l’edificio di classe energetica A. In particolare, L’uso più efficiente della luce comporterà un consumo energetico inferiore di oltre il 50%.
Cultura del recupero e del riuso estesa anche a materiali di riciclo per carrelli e cestini, mentre contro lo spreco e i rifiuti ci sono i distributori self-service di prodotti sfusi (cereali, vino e cibo per animali).
A livello assortimentale, infine, focus sul territorio con il logo Sapori&Valori ed oltre 100 referenze bio, tra cui vi sono Bioitalia e Bio Simply, nonché un centinaio di alimenti senza glutine.
Positivi i dati di Oviesse SpA relativi al periodo 1° febbraio-30 aprile 2015. I risultati approvati dal CdA parlano di vendite nette in aumento del 7,9% rispetto allo stesso trimestre 2014, con un’incidenza Ebitda dell’8,3% e una crescita della quota di mercato che si attesa ora al 6,5%.
Incrementato di 76 negozi il perimetro, di cui 15 full format (9 diretti) e 63 piccoli formati “kids” (47 in franchising), mentre di riduce la posizione finanziaria netta in seguito al processo di quotazione in Borsa, che ha comportato un aumento di capitale di 349 milioni di euro (di cui 87 milioni di capitale sociale) corrispondente a un innesto di liquidità pari a 349 milioni (al netto delle commissioni bancarie).
L’Assemblea degli azionisti ha inoltre approvato un Piano di Stock Option 2015-2020 da eseguirsi mediante l’assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione, in numero massimo di 5.107.500. Il Piano è destinato riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ed è finalizzato alla creazione di valore attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo.
Nel corso del trimestre è proseguito infine il roll-out delle attività di innovazione delle operations. In particolare, il progetto di post-distribuzione si sta rivelando ad oggi efficace e con risultati positivi su tutta la rete negozi, coprendo complessivamente il 30% dell’assortimento. “La nostra strategia di consolidamento del mercato italiano e le nostre priorità rimangono invariate. Rinnoviamo il nostro impegno a perseguire una crescita sostenibile e remunerativa per i nostri azionisti”, ha sottolineato Stefano Beraldo, ad di Ovs.
Risultati in crescita per Conad Centro Nord, che mette al centro delle proprie strategie per il prossimo triennio lo sviluppo: in programma 20 nuove aperture per una superficie di 30 mila mq, 800 nuovi occupati e un incremento di fatturato atteso di 210 milioni di euro.
di Alessandra Bonaccorsi
Conad Centro Nord, che gestisce 233 pdv a insegna Conad, Conad City, Margherita Conad e Todis, oltre a due Sapori&Dintorni, aperti di recente a Milano (in apertura, l'ingresso dello store della Stazione Centrale a Milano) , chiude il 2014 con un fatturato di 1.160,3 milioni di euro, in crescita di 31,7 milioni rispetto all’anno precedente, crescita che permette di registrare un incremento del 2,8%.
Ivano Ferrarini, direttore generale di Conad Centro Nord
“Un buon bilancio, che conferma le scelte strategiche adottate ed è una buona base per guardare con più ottimismo al futuro -sottolinea il direttore generale di Conad Centro Nord Ivano Ferrarini-. Non possiamo certo dire di esserci lasciati alle spalle la crisi, ma dobbiamo sostenere i primi segnali di ripresa. Abbiamo un piano triennale di sviluppo che punta a dare risposta ai bisogni emergenti di tante famiglie e assicurare ai nostri soci imprenditori le migliori condizioni per crescere nel mercato. All’insegna del dinamismo, della capacità di innovare e fare impresa”.
Il gruppo, che conta un patrimonio netto di 204,9 milioni di euro e un utile di 12,3 milioni di euro dell’esercizio 2014, prevede un investimento di 120 milioni di euro per affrontare le sfide del piano di sviluppo aziendale, per il triennio 2014-2016: in programma 20 nuove aperture per una superficie di 30 mila mq, 800 nuovi occupati e un incremento di fatturato atteso di 210 milioni di euro.
I clienti non udenti potranno contattare online, con un link diretto nella sezione Help Centre, un interprete abilitato al Bsl (British Sign Language) per richiedere via video informazioni in ambito grocery e careline. Questo il nuovo customer service SignVideo inaugurato da Sainsbury’s, che mette a disposizione gratuita dei non udenti la possibilità di comunicare live e con tempo di attesa inferiore ai 30 secondi, tra le 8 e le 18 dal lunedì al venerdì.
Si tratta di un’estensione dell’accessibilità per tale segmento di consumatori, che fa già ampio uso del servizio Text Relay, il quale fornisce assistenza con traduzione da linguaggio testuale a vocale e viceversa.
Dall’11 giugno riaprirà con insegna U2 Supermercato il punto di vendita Unes di Cassina de Pecchi, in provincia di Milano. Il nuovo store in piazza Europa aderisce alla formula dell’every day low price in linea con l’insegna e punta a contraddistinguersi in quanto a tutela ambientale e lotta allo spreco.
Numerose in tal senso le misure ecosostenibili adottate, come la macchina schiaccia bottiglie con relativo sconto di 1 centesimo per pezzo.
Aperto 7 giorni su 7 con orario continuato, il negozio presenta un assortimento di 7.700 referenze di cui 650 nel reparto fresco. Perseguita la convenienza anche attraverso i prodotti a marchio delle linee U! Confronta e Risparmia e Il Viaggiator Goloso. In vendita inoltre la Panetteria Pane Sfuso e la gamma equosolidale di Altromercato.
Una chiusura d’anno negativa per Unicoop Tirreno, che nonostante dati come 23.000 nuovi soci risente della recessione e della crisi dei consumi. Perdita di 19 milioni di euro circa, con vendite calate per 40 milioni, per un risultato comunque migliore rispetto a quello 2013, grazie a una buona redditività e alla riduzione di costi come quello del personale.
Mentre si attende la presentazione ufficiale del bilancio, parallelamente al rinnovo delle cariche sociale, inaugurato ad Anzio dal 28 maggio un nuovo franchising con il quinto punto di vendita affiliato. Il Super a insegna Arpesca, cui si affiancherà il logo Coop Unicoop Tirreno, è di proprietà dei fratelli Falaschetti e ha un’area di vendita di 1.200 m² e sei casse.
Situato all’interno di un piccolo centro commerciale, lo store presenta, come gli altri già parte del Progetto Franchising, un assortimento a marchio proprio, una parte di prodotti acquistati dalla cooperativa insieme al fresco, talora anche di provenienza locale certificata.
Sainsbury’s ha inaugurato, in collaborazione con The Huffington Post Uk, un nuovo sito online dedicato al mondo della cucina domestica, puntando ad entrare direttamente nelle case dei consumatori. Il portale homemadebyyou.co.uk predilige un’impronta editoriale anziché promozionale, tra toni ironici e contenuti coinvolgenti, che si presentano in forma di news, ricette, ritagli, il tutto con un visual ordinato che fa ampio ricorso alle immagini.
Il food network si rivolge ad appassionati più esperti, così come ai cosiddetti starters, proponendo consigli per esordienti ma anche divertenti contenuti dall’appeal trasversale in apposita sezione Fun.
Carpenè Malvolti, la cantina di Conegliano, torna dopo cinque anni di collaborazione distributiva sul mercato nazionale con il Gruppo Italiano Vini alla gestione delle dinamiche commerciali. Una nuova strategia di marketing consumer oriented che prevede la distribuzione diretta per vini spumanti e distillati attraverso una propria Rete Vendite, a presidio del canale moderno, tradizionale e duty free.
Il passaggio annunciato partirà da settembre e si inserisce in un più ampio obiettivo di sviluppo a medio-lungo termine su tutti i cinquanta mercati in cui l’azienda opera. Quello italiano rappresenta in tal senso il 45% del fatturato totale.
Quattro appuntamenti gratuiti con specialisti Sprim per consulti e misurazioni inerenti temi come la corretta alimentazione, la pressione arteriosa, la circolazione sanguigna e il grado di glicemia. Questa l’iniziativa Giugno: mese della salute, lanciata da Panorama nelle parafarmacie +Medical di 10 ipermercati.
Un servizio a cadenza settimanale (tutti i venerdì) pensato per rispondere alle esigenze di benessere dei clienti ed offrire loro un ulteriore supporto informativo.
Per tutti i partecipanti previsto al termine di ogni consulto un buono sconto del 10 % sugli acquisti all’interno della parafarmacia ed altri 2 buoni sconto del 30% validi per un articolo a scelta del reparto ortofrutta e uno delle categorie senza lattosio, senza sale, senza zucchero o senza lievito.
Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Coopernic
Con l'arrivo del gruppo tedesco Rewedal 1° gennaio 2016, la centrale acquisti e servizi Coopernic rafforzerà la sua posizione di protagonista sul mercato europeo della distribuzione moderna. L'ingresso di Rewe nella compagine formata dalla francese E. Leclerc, dalla belga Delhaize e dal Coop Italia (il cui presidente, Marco Pedroni, ha lo stesso incarico anche in Coopernic), consolida la vocazione originaria e sostanziale della centrale, che si esplica in tre principali obiettivi: rafforzare l'indipendenza e le prestazioni di ciascuna insegna sui rispettivi mercati di competenza migliorando le condizioni di produzione delle loro marche proprie, le condizioni quadro commerciali nei rapporti con i fornitori internazionali e perfezionando l'offerta dei prodotti non alimentari.
Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Coopernic
Come emerge chiaramente dalla tabellina qui sotto, Rewe e Leclerc sono i soggetti economici più forti della compagine per giro d'affari: figurano rispettivamente alla posizione 21 e 23 della classifica mondiale Deloitte (Global Powers of Retailing 2015).
L’azienda del fashion Original Marines chiude un 2014 a quota 221,5 milioni di euro, in leggera diminuzione rispetto al 2013, ma con un incremento delle vendite del 12% a volume. Un risultato derivante da una price policy consapevolmente competitiva nei prezzi, che ha puntato all’acquisizione di nuovi clienti.
L’utile netto si è attestato a 9,5 milioni di euro, mentre 8 sono stati i milioni dedicati agli investimenti.
Entro la fine del 2015 previste nuove aperture, con 10 punti di vendita all’estero e 5 in Italia, parallelamente alla riqualificazione di 30 store.
A livello pubblicitario, Original Marines ha invece lanciato la nuova campagna in collaborazione con Cotton Council International, che punta a valorizzare qualitativamente e con connotazione etica i capi del brand.
Una canzone sulle caratteristiche dei freschi, un maestro di musica e uno studio di registrazione: ecco la modalità di Carrefour di parlare dei propri valori con la partecipazione ordinaria, ma appassionata della Gente di Carrefour
Affermare i propri valori anche in maniera divertente coinvolgendo il personale, dopo un'attenta selezione, in un coro e in assoli su una canzone con un unico tema: parlare dei freschi, della loro importanza per le insegne di Carrefour Italia. Così, la gente ordinaria che lavora nei punti di vendita diventa star e strumento per valorizzare talenti.
Consegnato da Codè-Crai Ovest un simbolico maxi-assegno del valore di 78 mila euro alla Fondazione Crescere Insieme al Sant'Anna Onlus, presso la sede dell'Ascom Confcommercio di Torino e provincia. I fondi sono destinati alla realizzazione del nuovo Reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell'ospedale Sant'Anna di Torino e sono stati raccolti nell'ambito della campagna Aiutare i bambini: c'è qualcosa di più dolce?.
Giunta alla sua quinta edizione, l’iniziativa ha coinvolto un centinaio di volontari e una trentina di punti di vendita Crai che, in occasione del Natale e della festa della mamma, hanno incrementato il valore del contributo con la vendita rispettivamente di panettoni e rose.
Fondamentali le campagne pubblicitarie e promozionali, ma anche un’offerta puntuale e rapida per il fresco, così come una serie di servizi ai soci soprattutto per i negozi di dimensioni più ridotte. Questa parte della formula di successo di Dao, la Conad trentina che nei primi cinque mesi del 2015 ha visto le vendite aumentare del 18%.
Fondamentale in tal senso anche l’apertura in provincia di Verona e Vicenza di 13 punti di vendita. L’approvazione del bilancio 2014 parla inoltre di un fatturato incrementato del 4% che arriva a quota 168 milioni. Un successo che deriva solo in parte dall’ampliamento della rete di vendita, salita a 129 negozi. La crescita deriva infatti al 2,2% dall’aumento di fatturato negli store già precedentemente operativi. 10 milioni anche dal dividendo di Eurospin.
Lidl Italia ha ricevuto ieri sera a Milano il Positive Business Award per le categorie Innovation, Repositioning e Social Network, un riconoscimento, creato dalla Scuola di Palo Alto, business school italiana non accademica, che premia aziende, imprenditori e manager che hanno compreso quanto il successo si possa costruire partendo dalla felicità delle persone.
Riposizionamento e sviluppo della struttura commerciale
Lidl Italia si è contraddistinta in due aree differenti, ottenendo il premio Positive Business Innovation – Repositioning, per lo sviluppo a 360° della struttura commerciale, delle risorse umane e della strategia di comunicazione che ha portato con successo al riposizionamento del marchio, e il premio Positive Business Social Network per la pagina Facebook che ha oltre 1 milione di fan ed è una delle pagine social più apprezzate in Italia.
Profilo di un gruppo internazionale
Da un po' di anni proiettato, a livello di comunicazione e promozione, allo smarcamento dalla stereotipica e riduttiva (soprattutto sul piano estetico-qualitativo) immagine di discount, Lidl fa parte di Gruppo Schwarz, fondato nel 1973. Dopo l’apertura dei primi punti vendita in Germania negli anni ’70, e la forte crescita del decennio successivo, a partire dai primi anni ’90 Lidl ha iniziato la sua espansione in Europa. Lidl Italia Srl, fondata nel 1991, ha sede direttiva ad Arcole (Vr). Ad oggi conta oltre 570 punti vendita, più di 11.000 dipendenti e 10 centri distributivi dislocati su tutto il territorio italiano.
Nella galleria del Centro Borgo di Borgo Panigale apre dal 6 giugno il secondo studio bolognese di I.denticoop, la cooperativa di dentisti che offre cure odontoiatriche a prezzi contenuti e di cui Coop Adriatica è uno dei quattro soci sovventore (14 quelli ordinari). Successo dunque per la formula innovativa della cooperativa ad apporto di servizi, che colloca i propri studi in centri commerciali e vicino ai punti vendita Coop, riservando uno sconto del 15% ai soci.
Il nuovo ambulatorio si sviluppa su una superficie di 360 metri quadrati e ha richiesto investimenti per 800 mila euro, puntando su apparecchiature all’avanguardia, parallelamente a orario lungo e apertura domenicale. L’idea è quella di sfruttare le economia di scala nell’utilizzo delle attrezzature, unitamente alla forza di un “gruppo di acquisto” per i materiali di consumo, così da ridurre il costo della singola prestazione pur mantenendone il livello qualificato.
Dopo il debutto al Centro Leonardo di Imola nel marzo del 2013, I.denticoop ha aperto anche a Rimini e a Ravenna. La società ha chiuso il bilancio 2014 con un fatturato di 3,5 milioni di euro, e un totale di circa 20 mila pazienti seguiti da 22 odontoiatri, 10 igienisti, 35 assistenti.
Chiusa la procedura competitiva per l’individuazione dei migliori offerenti per l’acquisto dei rami d’azienda e dei beni immobili di Cooperative Operaie. La situazione verrà definita formalmente dal 15 di giugno, ma i risultati dell’asta parlano di un patrimonio prenotato per oltre il 90% dai big della gdo, in particolare Coop Nordest (11 negozi), Conad (7) e Despar (8).
Assegnati nel complesso 34 punti di vendita per un totale superiore ai 58 milioni di euro, migliore rispetto alle previsioni, che apre al rimborso dei soci con un recupero dei loro risparmi oltre l’80%.
Dopo l’asta non si prevede la chiusura di nessuno dei negozi operativi nelle province di Trieste e Gorizia e anche dal punto di vista degli addetti il rilievo sarà quasi totale.
In fase di assegnazione due negozi e sette ancora scoperti, alcuni tra i più piccoli.
Gruppo Ethos Profumerie consolida l’anno con un +9% a sell in verso il 2013, chiudendo a 120 milioni di euro. In termini di sell out, invece, a fronte di un mercato nazionale che ha chiuso a –2,3% a valore e –8,6% a quantità, la Società Consortile per Azioni ha chiuso a +0,05% a valore ed a –3,35% a quantità.
Il gruppo, che conta oggi 239 punti vendita rappresentanti 83 ragioni sociali, ha concluso a Bologna l’assemblea dei Soci per eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione, così composto per i prossimi tre anni: Maurizio Sabbioni – Nuovo Presidente del Gruppo e titolare delle profumerie Sabbioni di Ravenna e provincia; Marco Riccardi – Titolare delle profumerie Maria Luigia di Parma; Luciano Boldetti – Titolare delle profumerie Boldetti e Campi di Varese e provincia; Giuseppe Miola – Titolare delle profumerie Padula di Taranto e provincia; Elena Brazzale – Titolare delle profumerie Rizzi di Malo (VI); Maurizio Gibin – Titolare delle profumerie Gibin di Treviso e provincia; Caterina Formentini – Titolare delle profumerie Formentini di Latisana e Lignano(UD).
“Già durante la mia precedente presidenza, dal febbraio 2009 al febbraio 2012, avevamo ottenuto ottimi risultati ma l’obiettivo rimane quello di crescere, soprattutto qualitativamente. Ethos Profumerie infatti è oggi uno dei pochi consorzi indipendenti che non fa parte di un Gruppo internazionale. Essere composto da profumerie storiche è l'elemento che garantisce al gruppo affidabilità, fiducia e credibilità”, ha commentato il Presidente Maurizio Sabbioini.
Nonostante i consumi in calo e relative difficoltà del mercato, Conad Adriatico chiude il 2014 con giro d’affari attestato a 925,4 milioni di euro, in crescita dell’1,7%. Utile netto attestato a 2,8 milioni di euro e patrimonio netto consolidato di 113,4 milioni di euro. Si tratta di risultati ottenuti con la riqualificazione della rete di vendita e un piano strategico di sviluppo, che ha rafforzato ulteriormente la leadership nel canale supermercati.
Forte in tal senso l’impegno per valorizzazione territoriale, offerta qualitativa nei reparti del fresco e sostegno dei redditi con molte iniziative di convenienza sui 372 punti di vendita, che si calcola abbiano generato oltre 326,6 milioni di risparmio per i clienti, passando anche per le 32 parafarmacie. Regioni
La quota di mercato vede la cooperativa leader in Abruzzo (24,5 per cento) e nel Molise (22,7 per cento); mentre nelle Marche è attestata all’8,5 per cento, in Basilicata al 6,5 per cento e in Puglia al 6,9 per cento. Bene anche in Albania, dove il giro d'affari aumenta del 17,3% rispetto al 2013. Investimenti
Il piano di sviluppo per il biennio 2015-2016 prevede 33 nuove aperture, di cui 8 quest’anno, nonché l’avvio di 2 distributori carburanti.
Si continua dunque a investire, pur “consapevoli che il welfare della grande distribuzione non può durare ancora a lungo. Affrontiamo la crisi tagliando ancora i nostri margini, ma sappiamo che per rilanciare i consumi, mai così in basso dal 1990 e con la spesa alimentare che è la seconda voce del bilancio familiare, è indispensabile creare le necessarie premesse per dare avvio e sostenere la ripresa del Paese. E’ un invito che rivolgiamo al governo”, ha sottolineato l’ad e direttore generale di Conad Adriatico Antonio Di Ferdinando.
ECR-POS è il primo terminale “all-in-one” che racchiude in sé le funzioni di registratore di cassa con memoria fiscale, POS bancario e sistema di fatturazione elettronica predisposto all’invio telematico dei corrispettivi.
In un momento di grandi cambiamenti per il settore dei pagamenti (tracciabilità, delega fiscale e fatturazione elettronica), Ingenico Italia presenta un nuovo prodotto caratterizzato da un'elevata versatilità. Si tratta di ECR-POS, il primo terminale “all-in-one” che racchiude in sé le funzioni di più dispositivi: registratore di cassa con memoria fiscale, POS bancario e sistema di fatturazione elettronica predisposto all’invio telematico dei corrispettivi. Certificato a livello bancario dal Consorzio Bancomat e, come misuratore fiscale, dall’Agenzia delle Entrate, il terminale Ingenico ECR-POS ha tutta la tecnologia e la sicurezza per gestire le diverse funzionalità secondo le regole in vigore.
Connettività GPRS Il dispositivo è progettato per accettare ogni strumento di pagamento, sia bancario che privativo: carte a chip, a banda magnetica, contactless, telefoni NFC, e-wallet e ApplePay.
ECR-POS si rivolge al mondo del dettaglio: piccoli negozi, ristorazione, ambulanti ma anche a settori in grande crescita legati all’eCommerce come le consegne a domicilio. Ingenico ECR-POS è un misuratore fiscale di piccole dimensioni, portatile (alimentato a batterie) e con un’intuitiva interfaccia utente; è dotato di touch-screen a colori, stampante veloce, connettività GPRS ed ha un elevato livello di sicurezza. È in grado di emettere anche fatture elettroniche ed è già predisposto per l’eventuale trasmissione dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, in sostituzione degli obblighi di registrazione.
Una nuova famiglia di terminali “Il dispositivo wireless ECR-POS – dichiara Luciano Cavazzana, presidente e AD di Ingenico Italia è il primo di una nuova linea di terminali di ultima generazione che Ingenico svilupperà con le funzionalità di misuratore fiscale e di POS bancario, che rappresenteranno una grande opportunità per aggiornare e semplificare le attività del punto cassa”.