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Coop Centro Italia valorizza il rapporto con i soci

Coop Centro Italia, 615 milioni di euro di fatturato 2014 sviluppati da 71 punti di vendita in sei province (Arezzo, Siena, Perugia, Terni, Rieti, L’Aquila) continua a creare valore e convenienza per i suoi oltre 525mila soci, in un bacino caratterizzato da una profonda disomogeneità territoriale, da una densità abitativa non troppo elevata e dalla forte presenza degli operatori della gdo. “Coerentemente con il percorso avviato già da tempo -spiegano dalla cooperativa- abbiamo proseguito anche nei primi mesi 2015 sulla strada dei prezzi bassi tutti i giorni. A questa strategia oramai consolidata, è stata aggiunta quest’anno la possibilità di usufruire in maniera ampia e costante di “buoni a valore” che valorizzano il rapporto socio-cooperativa: in particolare, ogni 10 euro spesi nella prima quindicina del mese sui prodotti a marchio Coop, i soci di Coop Centro Italia ricevono un buono sconto da tre euro spendibile sugli stessi prodotti nella seconda metà del mese. Questi Buoni a valore sono accumulabili anche nei reparti macelleria, pescheria e ortofrutta: infatti, per ogni euro speso negli ultimi 7 giorni del mese, i soci Coop Centro Italia ricevono un buono sconto da 3 euro da utilizzare nei primi 7 giorni del mese successivo negli stessi reparti”.

Fedeltà premiata
I buoni a valore, quindi, sono il perno di un patto mutualistico con i soci che prevede che la fedeltà sia premiata attraverso un sistema che incentiva la spesa tutti i giorni e risponde alla generalizzata perdita di efficacia delle promozioni. L’obiettivo, in altre parole, è quello di implementare una politica di Edlp. “Oltre ai buoni a valore da tre euro -proseguono dalla cooperativa- anche nei reparti ortofrutta e macelleria abbiamo deciso di puntare su una politica di Every Day Low Price: tutto l’anno nei nostri punti di vendita è possibile acquistare frutta e verdura di stagione a meno di 1€ al kg; inoltre tutti i giorni molti tagli di vitellone a marchio Coop sono in vendita a prezzi molto convenienti. Nell’ortofrutta, inoltre, stiamo rivisitando gli spazi espositivi in funzione del venduto giornaliero, con l’obiettivo di migliorare la freschezza dei prodotti. Particolare cura viene dedicata anche alla presentazione dei prodotti, in modo da esaltare la qualità della merce in vendita. Infine, in macelleria stiamo dando maggior spazio ai prodotti pronti a cuocere”.
Grande attenzione è riservata alle private label in linea, del resto, con la politica di Coop Italia: “Il prodotto a marchio è e sarà sempre di più il cuore pulsante della nostra offerta -aggiungono dalla cooperativa-: nei nostri punti di vendita è possibile trovare tutto l’anno i prodotti a marchio di generale consumo a prezzi estremamente convenienti. Contemporaneamente, abbiamo ridotto il numero dei prodotti in promozione, pur garantendo una convenienza molto forte”.

Spazio ai superstore
Non cambiano solo gli assortimenti, ma anche l’approccio ai diversi formati di vendita. “In questo contesto, naturalmente anche le nostre politiche di sviluppo hanno subito una revisione -concludono da Coop Centro Italia-. Così siamo passati dalla realizzazione di grandi centri commerciali all’utilizzo di opportunità esistenti. In quest’ottica, nei prossimi mesi è prevista la ristrutturazione dello storico punto di vendita di Perugia Cortonese e abbiamo iniziato la riconversione dei maggiori store in superstore, come per il super Coop Agorà di Foligno (Pg) o il quello di Sinalunga a Siena”. Proprio quest’ultima struttura racchiude tutte le ultime innovazioni: 2.850 mq di superficie di vendita, con le ultime novità in tema di green (pannelli fotovoltaici, illuminazione a led, frigoriferi di ultima generazione a sportello chiuso), un’offerta orientata sia allo sfuso, come il dispenser di pane self service, sia alle specialità locali, dalle carni bovine di Chinina agli ortaggi, compresi quelli bio, dei territori circostanti.

Esselunga, 2014 all’insegna dello sviluppo e degli investimenti

Un anno, il 2014, archiviato con risultati soddisfacenti e un notevole dinamismo costruttivo, nonostante le secche della crisi nelle quali si muove a fatica anche la distribuzione alimentare. L’anno scorso Esselunga ha infatti aperto i superstore di Calco (Lc), Aprilia (Lt), Milano Porta Vittoria, Novara, Prato Leonardo, Parma Emilia Ovest, Saronno (Va), Firenze Galluzzo, Marlia (Lu), e il polo logistico di Campi Bisenzio (Fi). A questi nuovi esercizi si è affiancato, in apertura 2015, quello di Milano-via Adriano, aperto sulle aree ex industriali Ercole e Magneti Marelli, il 150° della rete.

Investimenti di quasi 2 miliardi negli ultimi cinque anni
La catena di Bernardo Caprotti ha investito 400 milioni di euro nel 2014, ma se consideriamo gli ultimi 5 anni arriviamo a 1,8 miliardi. Le vendite 2014 superano i 7 miliardi di euro (7.013 milioni) con incremento sotto l’1% rispetto al 2013 (+0,8%), ma pur sempre un aumento non irrilevante, considerando che Esselunga ha spuntato quel volume di vendite operando con una deflazione interna (decrescita prezzi) dell’1,6%. L’incremento modesto delle vendite non è affatto proporzionale a quello dei clienti il cui numero è aumentato dell’8,5%.

Aumenta la redditività della gestione caratteristica
Ben superiori gli incrementi relativi ad alcune voci chiave del conto economico, come il margine operativo lordo (Ebitda) salito a 521 milioni (+3,2%) e il risultato operativo a 335 (+2%), con utile netto di 212 milioni (210 nel 2013).
L’aumento dell’Ebitda è presumibilmente legato (l’azienda non commenta al proposito) a operazioni di razionalizzazione ed efficienza strutturale, come chiusura di filiali vecchie per la contestuale riapertura di nuovi superstore. Anche perché Caprotti, stando alle cifre rese note, ha assunto più di 500 persone: l’organico medio è salito a 21.135 addetti, con 530 persone reclutate in più rispetto al 2013. A questo proposito ricordiamo che il 74% dei dipendenti è  a tempo pieno, e il 93% ha un contratto a tempo indeterminato.

 

 

Sainsbury’s aprirà un laboratorio digitale entro l’estate

Sainsbury’s aprirà entro l’estate un laboratorio digitale volto ad implementare le proprie capacità e funzionalità tecnologiche al fine di sperimentare e creare nuove shopping experience. Il retailer inglese punta così alla digitalizzazione, prevedendo a Londra e a Coventry l’assunzione di 480 specialisti tra digital designer e developers, ingegneri e tester, che lavoreranno all’interno di spazi moderni.
La ricerca è al momento aperta per 180 posizioni e si inserisce in un quadro di sviluppo tech che comprende anche la messa a punti di migliori piattaforme per gli acquisti online.
Si tratta di un percorso che persegue l’innovazione tecnologica a supporto del consumatore e in un’ottica di semplificazione, cercando di intercettarne le possibili applicazioni in ambito di retail attraverso la costituzione di un team dedicato e altamente strutturato.

Pronti per l’azienda digitale: dietro le quinte del fare retail

Il 25 marzo si è svolto a Milano il convegno “Pronti per l’azienda digitale: dietro le quinte di fare retail” organizzato da Mark Up - Gdoweek e Ditech. Il punto sulla sicurezza It, il pricing e la supply chain

Il 25 marzo si è svolto a Milano il convegno “Pronti per l’azienda digitale: dietro le quinte di fare retail” organizzato da Mark Up - Gdoweek e Di.Tech. Il punto sulla sicurezza It, il pricing e la supply chain.

L’infrastruttura IT è sicura?
Intervista a Elisabetta Rigobello, Business Developer Di.Tech e Romano Castagnara, partner ConsIQ, intervenuti al convegno “Pronti per l’azienda digitale?”, organizzato da Mark Up e Gdoweek in collaborazione con Di.Tech.

La leva del Pricing dinamico secondo Sait
Intervista a Luigi Pavana, Direttore Generale Sait. Un modello di analisi matematica parametrico che consente di definire il giusto prezzo per punti di vendita dalle caratteristiche molto diverse.

La tracciabilità delle consegne secondo GSI
Intervista a Ivano Poli, direttore logistica e supply chain Grandi Salumifici Italiani. L’utilizzo della tecnologia Rfid consente di gestire in modo efficiente il processo di consegna.

La digitalizzazione della supply chain secondo Conad
Intervista a Andrea Mantelli, Responsabile Supply Chain Conad. Una supply chain totalmente digitalizzata che consente la completa tracciatura dei prodotti.

 

Esselunga si sviluppa anche nel non food

Con l’apertura del nuovo superstore di via Adriano a Milano, nella parte nord della città, Esselunga raggiunge una rete nazionale di 150 punti di vendita. Si tratta della prima apertura del 2015, cui ne seguiranno altre cinque-sei: parliamo di una struttura di 4.400 mq, all’interno di un’area industriale, dove un tempo sorgeva la Magneti Marelli, di cui è rimasto, a testimonianza storica, il rifugio antiaereo utilizzato dai dipendenti durante la seconda guerra mondiale.

Layout e assortimento
Se all’esterno, il superstore si contraddistingue per la scritta Fìdaty che campeggia sull’ingresso, dal punto di vista del layout, vengono riprese le tradizionali caratteristiche dell’insegna, con l’apertura sull’ortofrutta, i classici banchi dei freschi assistiti lungo il perimetro. Il tutto con una scala prezzi fondata su una convenienza che deve essere ben percepibile. Non mancano particolarità in alcune categorie, in parte già implementate in alcuni punti di vendita (circa una cinquantina) ma che saranno estese all’intera rete.

Abbinare tessile e cibo
In particolare, in corrispondenza del corridoio dedicato ai casalinghi e al tessile casa è stata allestita un’esposizione dedicata che associa accessori non food (pentole, tovaglie, contenitori, mestoli, strofinacci da cucina, con disegni creatiad hoc  dall’ufficio prodotto di Esselunga, ecc) con prodotti food. L’obiettivo è creare maggiore vivacità e colore a livello di visual, oltre che incrementare gli acquisti d’impulso e le vendite complementari. Questo sforzo di abbinamento e di distintività è presente anche nel vino con l’introduzione di un’offerta dedicata di prodotti tessili (tovaglie, tovaglioli, strofinacci, grembiuli, ecc).  Con questa logica sono state realizzate anche nuove fantasie nelle tovaglie, con colori che possono essere abbinati ai servizi di piatti.

Cosmetica da specialisti
Continua anche l’impegno di rendere lo spazio profumeria un’area sempre più specializzata, in competizione diretta con le insegne di profumeria e parafarmacia. Da un lato, l’insegna lavora con alcuni brand per rendere più distintivi gli spazi dedicati, come nel caso delle indicazioni sui pennelli nell’isolaL’Oréal. Dall’altro, vengono inserite nuove categorie. Così, in linea con la tendenza verso il bio anche nella cosmetica, è stata inserita in esclusiva la linea Lavera, di origine tedesca e leader in Germania. Nella colorazione capelli, invece, l’offerta è stata completato con prodotti professionali in tubo sia per soddisfare una clientela più esigente sia per attrarre una clientela specializzata, come i parrucchieri. Soddisfazioni a livello di vendita vengono anche dal beauty tech, quei piccoli elettrodomestici per la cura dei capelli (come piastre, phon multifunzioni, ecc), riuniti in un’unica area proprio a fianco della colorazione capelli per una maggiore visibilità.

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Per C3 Il contratto diventerà sempre meno centrale

da Gdoweek 5-2015

C3 – consorzio che raggruppa 19 imprese commerciali su tutto il territorio nazionale, con particolare concentrazione in Area 2 Nielsen (15 centri distributivi) e Area 4 (7 cedi), è una realtà storica della distribuzione italiana. Nato nel 1972, fondato da Italo Andena, C3 si è sempre dato un profilo riservato nel panorama delle centrali, distinguendosi per la sua struttura essenziale e di mero servizio ai soci, rappresentati da realtà imprenditoriali molto note nel territorio di riferimento (per esempio, Lando, Martinelli, Tosano e Rossetto in Veneto; Maiorana a Roma), che operano con i propri marchi, pur esistendo un’insegna del consorzio (Vivo), che tuttavia non è imposta. Secondo Ugo Silva, direttore generale C3, da 30 anni nel consorzio, è proprio questa flessibilità che ha aiutato il Consorzio a crescere anche in una fase di crisi: “Nel 2014 abbiamo messo a segno, a parità di soci, un incremento del fatturato che sfiora il 7%, e nei primi due mesi 2015 rilevo +8%, anche se il dato non è completo”. Gdoweek gli ha chiesto di illustrarne maggiormente in dettaglio le caratteristiche.

 Ugo Silva, direttore generale C3 “Da noi le imprese sono parte attiva della struttura centrale che è molto snella ed essenziale nel suo organigramma e nei servizi che eroga, in linea con la trasparenza, nostro tratto distintivo. Il socio è un imprenditore che vive tra imprenditori: C3 non è una centrale che impone direttive e diktat. Fornisce solo i servizi che vengono richiesti dal socio”.
Ugo Silva, direttore generale C3
“Da noi le imprese sono parte attiva della struttura centrale che è molto snella ed essenziale nel suo organigramma e nei servizi che eroga, in linea con la trasparenza, nostro tratto distintivo. Il socio è un imprenditore che vive tra imprenditori: C3 non è una centrale che impone direttive e diktat. Fornisce solo i servizi che vengono richiesti dal socio”.

Non vi siete mai considerati una centrale come tutte le altre. Perché?
C3 si colloca in una posizione unica per la sua configurazione e per la qualità della relazione con gli associati. Da noi le imprese sono parte attiva della struttura centrale che è molto snella ed essenziale nel suo organigramma e nei servizi che eroga, in linea con la trasparenza che è il nostro tratto distintivo. Il socio è un imprenditore che vive tra imprenditori: C3 non è una centrale che impone direttive e diktat, fornisce solo i servizi richiesti dai soci: per esempio, non facciamo il volantino centrale, ma saremmo in grado di realizzarlo nella tempistica voluta.

Non avete mai fatto parte di una supercentrale?
L’unica esperienza di rilievo risale a quasi vent’anni fa (1998) quando costituimmo con Sisa e Mdo “Insieme”. Durò tre anni, durante i quali abbiamo trovato conferma della nostra diversità che rendeva difficile la collaborazione con altri gruppi.

Siete anche una centrale leggera.
Leggera e trasparente. Le spese sono irrisorie: la divisione dei costi avviene in parte uguale indipendentemente dal giro d’affari del socio. L’ordine è 60.000 euro a testa e consideri che siamo solo 19 soci.

L’attività della centrale si basa solo sulla negoziazione?
Sì, seguiamo e stipuliamo gli accordi commerciali quadro, mentre gli acquisti in senso stretto vengono fatti dai centri distributivi. Gli accordi quadro nazionali, circa 400, sono gestiti tramite le commissioni.

Quante sono le commissioni?
Tre: quella per i prodotti freschi, quella per i prodotti secchi e, infine, la commissione dedicata al prodotto a marchio. Tranne quest’ultima, si tratta di strutture aperte e variabili nella composizione e possono arrivare fino a 10 persone, come nel caso della commissione freschi. La più piccola è quella dedicata ai prodotti a marchio ed è composta da tre persone. Più buyer e delegati dell’industria partecipano, tanto maggiore sarà la soddisfazione del coordinatore della centrale perché aumenta la condivisione.

Come avvengono i rinnovi?
Quelli importanti per volumi d’acquisto o complesse (per esempio l’accordo con una multinazionale per più prodotti e divisioni), vengono portati in commissione. Per i prodotti a marchio le cose sono più semplici perché i nostri addetti si incontrano in sede con i fornitori. La centrale attraverso il cda coordina il tutto.

C3_numeriQuale potrebbe essere il futuro della contrattazione industria-distribuzione?
Diminuirà la negoziazione pura e aumenterà l’importanza delle sinergie di acquisto e di ottimizzazione della logistica. Un esempio è quello che stiamo facendo con un produttore di marca estero: C3 media gli acquisti di gruppo veicolati su piattaforma, soprattutto con i prodotti d’importazione. In pratica, il consorzio svolge (e svolgerà sempre più in futuro) il ruolo di intermediario tra imprese socie e produttori per migliorare la logistica e gli ordini tra marca e imprese distributive. Se il fornitore X manda due autotreni alla piattaforma Y che smista a sua volta ai punti di vendita di 2-3 soci, è un risparmio per entrambe le parti. Questo sarà il futuro: i contratti oggi sono più uniformi e tendono alla semplificazione. Ma se, a parità di contratto, acquisto 100 anziché 10, allora i pesi cambiano.

Lavorerete sempre più in una logica di gruppo d’acquisto?
Esatto. Anche perché facendo arrivare i bilici alle piattaforme ci si avvicina sempre più alla logica del prezzo netto.

Che è la tendenza del mercato ...
Sì, si sta lavorando per ridurre il fuori fattura, avvicinandosi al prezzo netto, per arrivare a un listino meno gonfiato: quei 40 punti di promozionale sulle vendite dell’industria finiscono per far lievitare i fatturati e aumentare il costo d’acquisto. Quei 40 punti dovrebbero essere scalati dal fatturato industriale e considerati sconti, come i fine anno. È un problema delicato, con implicazioni anche di natura fiscale e tributaria.

C3_organigramma

Accordo di consegna Dhl Express-Eataly per Expo Milano 2015

Nata la nuova partnership tra Dhl Express e Eataly per fornire ai visitatori di Expo Milano 2015 la consegna internazionale dei prodotti agroalimentari acquistati nello spazio della catena. L’idea è quella di offrire un servizio personalizzato con possibilità di recapito a domicilio o in hotel, nonché soluzioni di posticipo dell’arrivo in base alla data di rientro.
La collaborazione dell’azienda di trasporto espresso con un player del food si inserisce nella sua più ampia strategia di sviluppo all’interno del comparto alimentare, avviata già nel 2013 con la partecipazione a Cheese e culminata a ottobre 2014 con un accordo per il Salone del Gusto.
Alberto Nobis, Amministratore Delegato di Dhl Express Italia, ha annunciato inoltre un’implementazione della partnership con Eataly con “novità che renderanno la collaborazione ancora più utile per i nostri clienti ”.

GDOWEEK 05 2015

Nel nuovo numero di Gdoweek la cover story è dedicata al Made in Italy e come il retail sia in grado di esportare le eccellenze italiane grazie a diverse insegne già protagoniste tra i confini nazionali. Un’alleanza che trova sbocco nei prodotti anche alto di gamma firmati dalla marca del distributore.

Sommario05

Mela Val Venosta lancia l’area Gazebo per i reparti ortofrutta

Mela Val Venosta implementa il visual merchandising con l’apertura di 50 aree Gazebo all’interno dei reparti ortofrutta della Gdo. Il progetto di collaborazione con le catene selezionate punta a rendere la comunicazione del prodotto, e dunque i punti di vendita stessi, maggiormente accattivanti ed emozionali, guidando il consumatore alla scelta personalizzata.
A fianco di ogni varietà di mela si trovano infatti cartelli informativi che ne descrivono le rispettive caratteristiche, sia per il prodotto sfuso, sia per il confezionato. Lo spazio presenta una struttura dinamica che richiama l’immagine di freschezza delle valli naturali, tradizionalmente associata al brand, proponendosi come angolo naturale e dall’appeal coinvolgente.
Anche in questo caso prosegue la formula di trasparenza sulla provenienza del prodotto, inaugurata con i bollini QR code.

La digitalizzazione della supply chain secondo Conad

Intervista a Andrea Mantelli, Responsabile Supply Chain Conad, intervenuto al convegno “Pronti per l’azienda digitale?”, organizzato da Mark Up e Gdoweek in collaborazione con Di.Tech.

La tracciabilità delle consegne secondo GSI

Intervista a Ivano Poli, Direttore Logistica e Supply Chain Grandi Salumifici Italiani, intervenuto al convegno “Pronti per l’azienda digitale?”, organizzato da Mark Up e Gdoweek in collaborazione con Di.Tech.

La leva del Pricing dinamico secondo Sait

Intervista a Luigi Pavana, Direttore Generale Sait, intervenuto al convegno “Pronti per l’azienda digitale?”, organizzato da Mark Up e Gdoweek in collaborazione con Di.Tech.

L’infrastruttura IT è sicura?

Intervista a Elisabetta Rigobello, Business Developer Di.Tech e Romano Castagnara, partner ConsIQ, intervenuti al convegno “Pronti per l’azienda digitale?”, organizzato da Mark Up e Gdoweek in collaborazione con Di.Tech.

Preca Brummel accelera nel retail

Piano di aperture per Preca Brummel, azienda che opera nel kidswear con le insegne Brums, Bimbus e Mek. Il gruppo di Carnago (Va) ha firmato un accordo con Toys Center che prevede l’avvio di 16 store all’interno degli spazi della catena di giocattoli. Più precisamente si tratta dell’apertura di un punto di vendita Brums nello store di via Antonini a Milano, e di 15 Bimbus che portano complessivamente la presenza di Preca Brummel in 43 store Toys Center (4 Brums, 37 Bimbus e due in condivisione tra le due insegne).

Cresce, inoltre, il franchising con l’inaugurazione di nuovi punti di vendita (alcuni supportati dal progetto Mamme Fanno Impresa) e prosegue l’ampliamento dei corner dei department store Coin e laRinascente. Non manca all’appello lo sviluppo estero: previste aperture in Polonia, Repubblica Ceca e Dubai.

Warby Parker: ottica low cost con anima solidale

Offrire occhiali convenienti e di qualità, in stile low cost, senza dimenticare di essere green e anche di sostenere le economie dei Paesi in difficoltà sia offrendo modelli di occhiali a prezzi ancora più accessibili in linea con lo stile voluto dai consumatori sia sostenendo l'economia locale per la produzione. Questa la ricetta di Warby Parker, che deve il suo nome a due personaggi di Kack Kerouac (padre della beat generation), retailer online che ha aperto uno store a New York (nel quartiere di Soho) per sottolineare ocn maggior forza la propria filosofia.

Zara Home riapre in San Babila Milano

Riapre il flagship store Zara Home di piazza San Babila Milano. L’insegna di casa Inditex specializzata nel mondo della casa sta per riaprire, infatti, il 10 aprile il punto di vendita più rappresentativo sia per bacino d’utenza verso il quale si affaccia sia per l’ampiezza della superficie. Su 2.760 mq lo store si assicura il podio di spazio Zara Home più grande al mondo definendo, tra l’altro, il nuovo corso dell’interior design che sta via via caratterizzando l’immagine del brand: concept all’avanguardia mixato alla naturalezza dei materiali utilizzati per la realizzazione degli spazi (dal legno al marmo). In occasione dell’inaugurazione, sarà lanciata una capsule collection intitolata “Speciale Milano”.

Il rilancio di BariBlu riparte da Ipersimply

Con 'apertura del superstore Ipersimply da parte di gruppo Apulia all'interno, il centro commerciale Bari Blu si rilancia per confermarsi come uno dei poli commerciali più attrattivi della città

Con l'apertura del nuovo Ipersimply, i cui obiettivi sono spiegati direttamente da Gruppo Apulia Distribuzione, il centro commerciale Bari Blu punta a rilanciarsi, confermandosi come uno dei poli commerciali e di entertainment più attraenti della città.

Coop Adriatica e Cia (Conad) a favore della Family Card

Approvate dalla Giunta del Comune di Rimini le convenzioni con Coop Adriatica e Cia (Conad) per tutto il 2015. Questo significa che le 215 famiglie riminesi che nel 2014 hanno potuto usufruire della Family Card, ne potranno beneficiare ancora per tutto l’anno in corso. Il progetto Family Card si indirizza alla famiglie residenti nei comuni della provincia di Rimini, con almeno tre figli a carico e con un indicatore Isee non superiore a 15 mila euro. I nuclei famigliari in difficoltà economiche potranno accedere così ad agevolazioni (mediamente -10%) nei loro acquisti quotidiani presso le due catene che hanno aderito all’iniziativa.

Nutella ad Expo 2015 con Eataly

Nutella Bar sarà presente ad Expo 2015. Ad annunciarlo è Oscar Farinetti durante la presentazione dello spazio sulla biodiversità italiana che Eataly ha messo in campo per la kermesse milanese. La crema al cioccolato di casa Ferrero sarà, dunque, tra le proposte di Eataly per Expo: complessivamente 20 ristoranti regionali distribuiti su un’area coperta di 12 mila mq ai quali si aggiunge un hortus di 4 mila mq. Oltre alla ristorazione regionale saranno presenti anche due ristoranti tematici (la pizza di Rossopomodoro e la piadineria dei fratelli Maioli), un’area Bollicine Ferrari e il ristorante Italia del Gusto. Il tutto mixato con un’esposizione di opere d’arte dal titolo “Il testoro d’Italia” curata da Vittorio Sgarbi con gli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Il nuovo format di vicinato Coop.fi di UniCoop Firenze

Quotidianità della spesa, convenienza, ambiente, relazione e socialità. Questi i fattori chiave del punto di vendita di UniCoop Firenze.

Quotidianità della spesa, convenienza, ambiente, relazione e socialità. Questi i fattori chiave del punto di vendita di UniCoop Firenze.

Fruit Innovation: per la Gdo c’è l’Associazione Distribuzione Moderna

Ci saranno anche i buyers della Gdo italiana a Fruit Innovation, la nuova fiera internazionale dell’ortofrutta che andrà in onda a Milano dal 20 al 22 maggio 2015. Confermata infatti l’adesione e la presenza da parte dell’Associazione Distribuzione Moderna (Adm), il cui presidente e ad Conad, Francesco Pugliese, è anche presidente della manifestazione.
Alla data di lunedì 23 marzo Fruit Innovation conta 145 espositori, ai quali si andranno ad aggiungere alcune aziende all’interno di stand collettivi. Tra le associazioni nazionali a rappresentanza di import ed export, nonché del commercio all’ingrosso, figurano FruitImprese, Unaproa, Italia Ortofrutta, Fedagromercati, Mercati Associati e la nuova Italmercati. Tra gli esponenti del settore si citano inoltre Battaglio, Fruttital, Oranfrizer, Pannitteri, Peviani, Romagnoli, Salvi, Spreafico, mentre tra le adesioni della quarta gamma si trovano La Linea Verde e Miorto, Ortoromi e L’insalata dell’Orto, San Lidano e Facchini, nonché Buona Terra, Belgravia e Il Tricolore.

Parte da Bergamo il progetto nazionale Cashless City

Il tema della riduzione/eliminazione del denaro contante è da tempo una delle priorità dell’intero ecosistema dei pagamenti in Italia. Un esempio interessante in questo senso viene da Cashless City, il primo progetto nazionale che, con la cooperazione tra Pubblica Amministrazione e tutti i principali attori del mercato dei pagamenti, ha l’obiettivo di ridurre l’uso del contante in un’intera città aumentando l’incidenza dei pagamenti elettronici, per garantirne un funzionamento efficace e per ridurre i costi imposti dall’utilizzo del contante.
Nel progetto  - che partirà il 4 maggio dalla città di Bergamo e, dopo aver raggiunto risultati tangibili, potrà essere esteso ad altre città italiane – sono coinvolti il Comune di Bergamo, CartaSi, promotrice dell’iniziativa, MasterCard, Visa Europe, UBIBanca, Banca Popolare di Bergamo, Banca Transazionale del Banco Popolare.

Pagamenti elettronici pratica quotidiana
Obiettivo di Cashless City è dimostrare che, se c’è collaborazione tra PA, sistema bancario e imprese, è possibile rendere i pagamenti elettronici di uso quotidiano, aumentandone sensibilmente l’incidenza che, in Italia, si attesta al 14,3% contro il 31,8% dei “grandi d’Europa” (Germania, Gran Bretagna, Spagna, Francia), con punte del 46,8% per i “top performers”: Norvegia, Svezia, Finlandia.

Come funziona
Il coinvolgimento attivo dell’intera città di Bergamo avverrà attraverso gare alimentate dagli acquisti con carte di pagamento: potranno parteciparvi tutti i cittadini titolari di una qualsiasi carta di pagamento e tutti gli esercenti dotati di un Pos. Sono previsti sia premi individuali (per cittadini ed esercenti) con meccanismi instant win e con estrazioni settimanali, sia premi collettivi come la realizzazione di opere pubbliche di interesse per tutta la città. Partecipare è molto semplice: si effettua un acquisto con carta, si fotografa lo scontrino e si carica la foto sulla App dedicata al progetto (CashLess City). Titolare della carta ed esercente partecipano così all’estrazione dei premi individuali. Alla vincita dei premi collettivi per la città, invece, concorrono tutti i pagamenti effettuati con carte, anche quelli per i quali non si carica la foto dello scontrino sulla app.

Il sito www.cashlesscity.it, dedicato all’iniziativa, sarà costantemente aggiornato sull’avanzamento delle gare e fornirà informazioni utili sui pagamenti con carta e sulla sicurezza delle transazioni. Darà inoltre voce ai cittadini con interviste e reportage.

Coop e DrSchar sviluppano in Italia il segmento del Gluten Free

I prodotti senza glutine stanno rapidamente guadagnando importanza. Basti pensare che in Italia 1 consumatore su 100 è colpito da celiachia (fonte: Associazione Italiana Celiachia). La gdo sta sviluppando questo segmento con decisione come dimostra l’accordo tra Coop Lombardia e DrShar, azienda di primo piano di Bolzano nella produzione di alimenti senza glutine. In un convegno tenutosi a Milano Coop Lombardia e DrShar hanno illustrato le strategie di sviluppo nel canale moderno e risultati del progetto di category.

Channel switch
Un primo obiettivo è transitare i consumatori celiaci dal canale farmacia e negozio specializzato (che detengono il 78% di quota di mercato) alla gdo. Per questo obiettivo Coop Lombardia ha in essere un progetto di category management negli ipermercati di Peschiera, Novate, Varese, Vignate, Desio e Milano Baggio.
La strategia di Coop Lombardia è l’analisi delle peculiarità del mercato rispetto al consumatore per cogliere i fattori competitivi chiave che il canale farmacia ha espresso finora. Prevalentemente dagli studi effettuati, tipicamente il consumatore assegna maggiore qualità assortimentale al negozio specializzato mentre un maggiore rapporto qualità prezzo è riconosciuto alla gdo. Primo obiettivo di Coop è quindi incrementare l’assortimento con una definizione delle categorie in linea con le esigenze e il percepito del consumatore. Gli approfonditi studi hanno consentito di definire a livello di dettaglio l’offerta non solo in termini di assortimento ma i planogramma e display.

I risultati
Dal 2010 al 2012 la gdo ha eroso il 2% di quota di mercato alla farmacia passando dal 20% al 22%. L’ultimo dato disponibile del mercato dei prodotti senza glutine è del 2014 assegna alla gdo un marketshare del 30% per circa 93 milioni di euro di fatturato con un trend favorevole. L’esperienza di Coop Lombardia nel progetto ha consentito di migliorare la posizione competitiva sul mercato con DrShar quale capitano di categoria. Dai rilevamenti ultimi, la percezione del consumatore circa la qualità assortimentale ha visto l’avvicinarsi della gdo al canale specializzato in modo quasi sovrapposto.

Humana Italia lancia l’e-couponing multichannel per la linea Io e Bio

Un’iniziativa di e-couponing multichannel per implementare la comunicazione dei prodotti e, in particolare, della nuova linea biologica per lo svezzamento Io e Bio. Questo il progetto sviluppato da Kiwari BuonMercato per Humana Italia, azienda che sviluppa e produce alimenti per la prima infanzia.
La nuova campagna comprende l’implementazione del CouponSite per la distribuzione di buoni sconto digitali stampabili, che sarà a sua volta inserito nel nuovo minisito di intrattenimento Giocaresecondonatura.com. Parallelamente, il brand renderà disponibili gli e-Coupon sulla piattaforma online Sconty, comprendente i portali Alfemminile.com, Scontomaggio.com, Dimmicosacerchi.it e MyVoucher.biz.
Il progetto punta ad aumentare engagement e customer acquisition all’insegna dell’integrazione, secondo i concetti di modularità e profilazione dei diversi target, creando al contempo uno strumento strategico e all’avanguardia per veicolare iniziative e promozioni.

Last Minute Sotto Casa: la formula anti-spreco alimentare per i negozianti

Prezzi vantaggiosi per i consumatori iscritti e formula anti-spreco per tutti i commercianti che ogni giorno buttano la merce fresca in avanzo. Questa la sinergia attivata da Last Minute Sotto Casa (Lmsc) che, attraverso registrazione su apposito sito di social market, consente ai negozianti di inviare offerte dell’ultimo minuto al cliente finale, che le riceve in base alle categorie e all’area geografica di interesse.
Il progetto nato su idea di Francesco Ardito è partito circa otto mesi fa da Torino, in collaborazione con il Politecnico, e punta oggi alle principali città italiane, con 12mila utenti iscritti che ricevono ogni giorno i food-alert dei commercianti locali. Il sistema punta ad essere immediato, semplice e user-friendly, richiedendo solo al primo accesso qualche informazione di base sull’esercizio registrato e consentendo da lì in poi l’invio diretto di proposte ai dispositivi mobile.
Si tratta di una formula innovativa che grazie alla tecnologia esistente, tanto sfruttata dai big, interviene a favore del piccolo business, intercettando il consumatore digital e dando vita a un inedito marketing di prossimità.

A BariBlu, apre Ipersimply

ipersimply bari blu aprile 2015
Nuova inaugurazione Ipersimply al sud, all'iterno del centro commerciale BariBlu, al cui interno, lo scorso febbraio, ha chiuso un ipermercato Auchan.

 

di Alessandra Bonaccorsi

Ha aperto questa mattina, 2 aprile, il nuovo superstore IperSimply, locomotiva alimentare del centro commerciale Bariblu di Triggiano, che sostituisce l'ipermercato Auchan, chiuso a fine febbraio. Dopo una lunga e complessa trattativa sindacale il nuovo store, realizzato dalla società pugliese Apulia Distribuzione (storico master franchisee di Simply), si sviluppa su una superficie di 3.500 mq e avrà una squadra di 64 collaboratori.

Le caratteristiche del punto di vendita

Il nuovo store si presenta oggi al pubblico con una superficie più ridotta. Il focus dell'offerta è esclusivamente food, con la grande piazza dei freschi come punto di forza con grande attenzione alla valorizzazione delle produzioni locali. Nessuno spazio, invece, è previsto per elettronica di consumo e tessile, settori ritenuti poco performanti.

Organico e accordi sindacali

La presenza dei 64 addetti dello store nasce dall'accordo sindacale raggiunto dopo più di un mese di trattative, con non pochi momenti di tensione tra Auchan e il nuovo investitore Ipersimply, la società Tricenter, proprietaria del centro Bariblu, e le sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Ugl terziario, con l'obiettivo di assorbire il maggiore numero di lavoratori tra i 119 che lavoravano nell'ipermercato. Quattro i punti cardine dell'intesa: il trasferimento diretto da Auchan a Ipersimply (con la nuova società Iperblu srl) di 64 lavoratori, il passaggio momentaneo a Tricenter di 12 dipendenti che saranno riassorbiti da Expert e la mobilità incentivata per 27 dipendenti. Altri 16 addetti saranno ricollocati da Auchan in altri punti di vendita della società.

 

My Street Grocery: la nuova formula di Whole Foods per essere più vicino ai consumatori

Essere più vicini ai consumatori offrendo loro prodotti freschi distribuiti da un camioncino a brand Whole Foods: si chiama My Street Grocery e si sta diffondendo a macchia d'olio nelle città in cui l'insegna è presente negli Stati Unit. Una riscoperta del mercato e delle logiche di prossimità, con le garanzie dell'assortimento bio e certificato di Whole Foods, senza andare in negozio, ma a pochi passi da casa.

Dollar Shave Club: retailer monoprodotto per semplificare scelte

Un retailer online che ha costruito il suo successo esclusivamente sulla vendita di lamette da barba: l'idea è quella di semplificare la scelta sulla base del prezzo, a fronte di una qualità garantita, ma basica. Ogni mese, la consegna a casa. Un successo costruito per passaparola, anche grazie a una campagna online efficace

Wal-Mart cerca il supporto dei fornitori per abbassare i prezzi

Oltre ad essere da sempre il primo gruppo distributivo mondiale per vendite (oltre 476 miliardi di dollari), con 4.500 negozi nei soli Usa, Wal-Mart è anche il primo retailer Usa senza nessun concorrente a soffiargli sul collo: Costco, il 2° nel rank Usa di Deloitte, realizza ricavi per 105 miliardi di dollari, e The Kroger, al 3° posto, fattura ancora meno: 98,4 miliardi di dollari. Ci stupiamo perciò un pochino, noi che non viviamo tutti i giorni laggiù, a leggere sul Wall Street Journal, che il gigante di Bentonville-Arkansas sta chiedendo ai fornitori di ridurre le spese in pubblicità nei suoi punti di vendita nel tentativo di abbassare ulteriormente i prezzi. Wal-Mart vuole rivendicare la sua posizione di leader storico sui prezzi e nel contempo rivitalizzare, pur nel clima di dura concorrenza che motiva la guerra dei prezzi, il trend moscio delle vendite in US.

Wal-Mart ha aggiornato gli investitori su come intende realizzare questo obiettivo, già entro le ferie 2015 (un periodo molto importante per le vendite) imprimendo una svolta all’assortimento e migliorando l’esperienza dei clienti. È Greg Foran, dall’estate scorsa Ceo di Wal-Mart US (il 60% delle vendite totali) a spingere su questa rotta con azioni decise. Foran sta passando al setaccio ogni segmento del business e della filiera, dal miglioramento della freschezza del prodotto agricolo fino a dettagli apparentemente banali come quello di assicurarsi che la merce venga scaricata sulla superficie di vendita e non ammonticchiata all’esterno delle riserve.

Greg Foran in Cina

Prima di Wal-Mart US, Greg Foran (in primo piano, con la camicia azzurra) è stato a capo di Wal-Mart Asia

Ridurre prezzi dei prodotti vicini alla data di scadenza è una strategia che secondo Foran portererebbe da sola a ottenere 500 milioni di dollari di risparmi. Molta attenzione anche sull’approvvigionamento: per trovare luoghi e fonti di "procurement" più convenienti in termini non solo di prezzi ma anche di filiera logistico-energetica (ricordiamo che Wal-Mart è uno dei massimi inquinatori degli Usa, da sempre nel mirino delle associazioni ambientaliste).
Wal-Mart aumenterà il passo anche nelle iniziative per incrementare la produttività. A febbraio aveva annunciato che avrebbe aumentato il salario d’ingresso ad almeno 10 dollari dal febbraio 2016 migliorando il training dei lavoratori a cottimo. Dopo 7 trimestri di vendite in calo Wal-Mart ha spuntato 2 quarter di seguito con vendite in aumento. I risultati stanno arrivando.

 

 

McDonald’s lancia il take-away per ciclisti e passa al fashion

I clienti danesi che viaggiano su due ruote potranno, in alcuni McDonald’s, accedere all’ordine take-away attraverso una corsia preferenziale. Basterà infatti suonare un tradizionale campanello da bicicletta posto all’esterno dello spazio azzurro per segnalare il proprio arrivo e ritirare poco dopo il proprio pasto McBike.
L’iniziativa a periodo limitato, lanciata in Danimarca dalla catena di fast food, è parte integrante della nuova campagna di comunicazione #imlovinit24, che prevede l’avvio di 24 nuove idee nei McDonald's di diverse città del mondo.
Tra le diramazioni della nuova campagna anche il passaggio della catena al comparto fashion, con il lancio il 24 marzo a Stoccolma di una linea di abbigliamento e lenzuola dedicata in particolare al Big Mac. I brand lover potranno così indossare tute ed impermeabili raffiguranti gli amati hamburger, vestendo con lo stesso stile anche i propri animali, grazie ai realativi dog coats.

A New York la sfida a Eataly viene dalla Francia con Le District

Inaugurato il 30 marzo a New York il mega store Le District dell’imprenditore Peter Poulakakos, che propone su quasi 3mila metri quadrati tutte le specialità dell’enogastronomia francese. La Francia sfida così l’Italia su suolo americano, creando un nuovo tempio della gourmandise nazionale su modello della catena Eataly, che Oscar Farinetti ha brevettato con successo globale.
Situato al 225 di Liberty Street all’interno del Brookfield Place, il nuovo competitor, definito dal NY Post come “the Eataly of French food”, propone quattro diversi distretti per il consumo e l’acquisto, da qui il nome di battesimo, suddivisi tra Market, Garde, Café e Restaurants. Le rispettive aree tematiche vanno dalla pasticceria alla brasserie, passando per l’esteso mercato con formaggi, salumi, ostriche e tutte le eccellenze della tradizione francese. Interessante anche il Salad Bar, che da metà pomeriggio si trasforma in Chocolate Bar.
Ristorante di punta Beaubourg, che attraverso l’arte culinaria degli chef Fabrice Renaudin e Nicolas Abello si presenta come “un classico francese e un nuovo newyorkese”.

Autogrill sbarca in Cina: due joint ventures per 10 pdv

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Dall’ingresso in Malesia nel 1998, cui è seguito quello a Singapore e in India, Autogrill arriva oggi in Cina, proseguendo la sua strategia di espansione nel mercato asiatico attraverso due joint ventures con gli operatori locali Huazhuo e Cosmos. Il Gruppo italiano ha infatti siglato due accordi per l’apertura, entro il 2015, di 10 punti vendita negli aeroporti internazionali di Pechino e di Sanya, che dovrebbero fruttare durante i 6 anni del contratto ricavi per 44 milioni di euro.
I 6 pdv di Pechino presenteranno su oltre 1.300 metri quadrati un’offerta glocal di brand locali, internazionali e made in Italy, attraverso gli store Puro Gusto, Grab & Fly, Burger King, Urban Food Market e i due di tradizione enogastronomica cinese Crystal Jade.
A Sanya Autogrill gestirà invece direttamente Juicy Details e Taste of China, proponendo parallelamente, in sub concessione, le insegna Kfc e Jui Mao Jui.
“Con l’avvio delle attività in due aeroporti strategici per la Cina e per l’intera regione, Autogrill vuole cogliere le opportunità di crescita che offre il Paese con una proposta di ristorazione selezionata, frutto del know how acquisito nei numerosi anni di esperienza in tutto il mondo”, ha sottolineato Walter Seib, Ceo di HMSHost International, divisione del Gruppo Autogrill.

Parte Amazon Prime Now: a New York consegna entro un’ora dal pagamento

Una sfida ai supermercati e ai retailer del grocery, che cerca un vantaggio competitivo in ambito di eCommerce via mobile. Questa la sostanza del nuovo servizio Amazon Prime Now, che consente di ricevere al costo di 7,99 il proprio ordine entro un’ora dal pagamento.
Attivo per il momento solo a New York, il servizio è disponibile tramite specifica applicazione per iOS e Android, ma possono usufruirne solo gli utenti già iscritti al servizio statunitense Amazon Prime.
Il database di prodotti a disposizione è più limitato, ma la nuova app consente di seguirne l’arrivo dal punto di partenza fino a casa attraverso apposita mappa.

Pam Panorama, uscito il nuovo magazine

Un nuovo prodotto editoriale si affianca (e si allinea in termini di standard editoriali) agli altri già sul mercato: è Pam Panorama Magazine. Trimestrale, distribuito gratuitamente nei punti di vendita Pam e Panorama ai possessori di Carta per perTe, carta fedeltà di Pam Panorama, è al secondo numero nel mese di aprile.

Potrà ritirare il magazine cartaceo nei punti di vendita diretti Pam e Panorama (non in quelli in franchising né i Local) solo il detentore di carta fedeltà. La tiratura è di 270.000 copie.

Obiettivo del nuovo magazine è “rafforzare il legame di fiducia con chi, ogni giorno, sceglie Pam e Panorama per la propria spesa quotidiana, offrendo utili suggerimenti per valorizzare le scelte di consumo”.

Un magazine con molti argomenti

Nato sull’esempio dei free press dei paesi anglosassoni, la nuova rivista  propone articoli dedicati a temi come cucina, gusti, tendenze dell’alimentazione, benessere, bellezza e tempo libero: e poi ricette, approfondimenti su alimenti e varietà stagionali, indicazioni su abbinamenti tra cibo e vino, suggerimenti su viaggi e vacanze accompagnate da focus su specialità gastronomiche tipiche locali, consigli in chiave benessere.

Cover magazine Pam Panorama

All’interno del Magazine, anche una sezione dedicata ai prodotti a marchio Pam Panorama. Il Magazine sarà disponibile anche in versione digitale, scaricabile gratuitamente dal nuovo sito www.pampanorama.it.

“Abbiamo creato uno strumento capace di dare valore aggiunto per i nostri clienti, offrendo loro un contenitore di semplice fruizione ricco di informazioni utili e pratici consigli, che li possa aiutare nello sviluppare una consapevolezza ulteriore in fase di acquisto” è il commento di Michela Airoldi, responsabile marketing di Pam Panorama.

 

Replay apre a Milano il ristorante in-store The Stage

L’idea è quella di coinvolgere il consumatore attraverso un’esperienza multisensoriale e d’ispirazione creativa, con richiamo al mondo teatrale e dei set cinematografici. Questo il progetto alla base di The Stage, il nuovo ristorante Replay inaugurato all’interno del suo flagship store di Piazza Gae Aulenti a Milano, che aveva aperto i battenti lo scorso settembre.
Prosegue così il concept all’insegna della multi-experience, che si concretizza in un design moderno che punta ad un impatto autentico, pur riproponendo un’atmosfera filmica. Il negozio al piano terra fa a tale scopo uso di elementi quali il legno e la carta da parati vintage dall’aria west, mentre una scala industriale conduce al ristorante del primo piano, dove l’accento è glamour e fashion, con finiture di lusso. Anche qui le pareti puntano sul legno, dall’aspetto lucido che rimanda agli eleganti spazi di uno yatch e con soffitto in mogano che riprende la forma rovesciata di una nave.
La cucina proposta dallo chef Omar Allievi è una rivisitazione della tradizione milanese, mentre altri ambienti come il sushi bar e il wine bar consentono un’esperienza personalizzata. Tra questi anche il bar Octavius, con bancone in ottone che riprende l’allure esclusiva e di pregio, per un coinvolgimento a tutto tondo.

El Corte Inglés sceglie la piattaforma 3DEXPERIENCE

La soluzione è di Dassault Systèmes, l'obiettivo è accelerare il lancio delle collezioni, trasformare i processi operativi e a rispondere più efficacemente alle richieste della clientela.

El Corte Inglés, la celeberrima catena spagnola di grandi magazzini upmarket (che da tempo si vocifera sia in procinto di aprire un flagship a Roma o a Milano dove ha già un ufficio viaggi) ha scelto di implementate la soluzione “My Collection for Fashion” per creare un ambiente digitale unificato che collega tutte le figure coinvolte nel processo all’interno e all’esterno dell’organizzazione: obiettivi principali, integrare la supply chain, aumentare visibilità e flessibilità, e supportare le decisioni relative a diverse categorie di prodotti.

Con “My Collection for Fashion” El Corte Inglés intende accorciare il "time-to-market" dei prodotti riducendo il rischio di campioni errati, costi aggiuntivi ed errori o ritardi in produzione.

“Il settore del largo consumo e del commercio al dettaglio è nel pieno di una rivoluzione guidata dai consumatori -commenta Susan Olivier, Vice President, Consumer Goods and Retail Industry di Dassault Systèmes -. I consumatori chiedono nuovi prodotti e innovative esperienze di acquisto: le nostre soluzioni sono concepite per soddisfare queste esigenze con un insieme di funzionalità di collaborazione su scala globale e di informazioni in un contesto social".

"Le insegne della grande distribuzione -prosegue Olivier - possono contare su applicativi che coprono tutti i processi di approvvigionamento e collaborazione su scala globale, di design guidato dai consumatori, di prototipazione virtuale, per i negozi fisici e i canali virtuali, la pianificazione integrata degli assortimenti di merce, di sviluppo di prodotti e i social analytics".

 

Carrefour: una road map per la digitalizzazione

L’app Passarapido permette, oltre che di fare la spesa online e trovare la merce instore, anche di pagare con smartphone.

Carrefour ha intrapreso il percorso verso la digitalizzazione e sta sviluppando una road map di soluzioni per garantire una customer journey armoniosa ai propri clienti. La conferma arriva da Gian Maria Gentile, digital director della catena, intervenuto al convegno Pronti per l’azienda Digitale? Il dietro le quinte del fare retail, organizzato da Di.Tech, Mark Up e Gdoweek e andato in scena il 25 marzo a Milano.
A fronte di un consumatore smart e tech, che non può più essere imbrigliato in un percorso di acquisto predefinito, la Gdo si deve quindi almeno in parte reinventare e, come sottolineato da Gentile, impostare una strategia digital che parta direttamente dal fronte top-down. Carrefour sta conseguentemente impostando un planning che, partendo dai vertici, dovrà poi coinvolgere la rete di 18mila collaboratori presenti nei suoi pdv. Si tratta di un punto critico e al contempo essenziale per l’insegna, che impatta in ultima istanza sulla customer experience, definita dal digital director come mix di tutti e cinque i sensi che dà vita a qualcosa di esclusivo, da cui scaturisce un desiderio di ripetizione.

Alla coop potrai acquistare anche le badanti

L’idea è geniale: acquistare (il verbo potrebbe emanare una risonanza un po’ reificante, ma absit iniuria) badanti e baby sitter in un supermercato. La domanda per queste categorie di lavoratori/lavoratrici (anzi, qui, come d’altronde in molti altri settori, saremmo autorizzati a cancellare il genere maschile perché il mercato delle badanti e delle baby sitter è un monopolio rosa), la domanda è alta e crescente, dato l’inesorabile trend d’invecchiamento che caratterizza l’Italia e gran parte dei paesi europei.

 

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L’idea e la proposta è stata anche avanzata da Mauro Lusetti, presidente Legacoop (foto), come possibile servizio del nuovo polo cooperativo annunciato alcuni giorni fa, che nascerà dalla fusione o integrazione (non è ancora chiaro) di tre grandi poli interregionali della cooperazione di consumo: Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Nord-Est.

“Il servizio Fare mutua tra poco aprirà anche dentro ai supermercati – entra nel dettaglio Alberto Alberani, responsabile delle cooperative sociali di Legacoop -. Ci saranno sportelli che proporranno piani sanitari integrativi, ma anche servizi per i cittadini: assistenti famigliari, esperti che andranno nelle case per aiutare i non autosufficienti. Abbiamo costituito Come te, composto da 12 cooperative sociali, che porteranno nei punti di vendita coop pacchetti in relazione ai bisogni welfare dei cittadini: assistenti socio sanitari, babysitter e ed esperti di assistenza, care manager”.

 

 

Metro scalda i motori per Expo

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Metro Italia si sta preparando a Expo con una serie di iniziative per permettere a dettaglianti indipendenti e canale horeca di sfruttare al meglio le opportunità della manifestazione

 

di Nadia Tadioli

A 30 giorni dall'inizio di Expo Metro Cash and Carry ha convocato ieri gli Stati Generali del mondo della ristorazione, dell'accoglienza e del retail indipendente. Più di mille titolari di esercizi pubblici e dettaglianti si sono ritrovati a Milano per capire come sfruttare al meglio l'evento mondiale.

"Expo è un'opportunità imperdibile e non possiamo farcela sfuggire -ha affermato Claude Sarrailh, amministratore delegato di Metro Italia Cash and Carry-. Per questo abbiamo riunito qui più di cento produttori di referenze Igp e Docg per trovare, insieme, soluzioni per sfruttare al meglio questa opportunità".

Secondo Metro Italia, oltre a essere ambasciatori del cibo made in Italy, ristoratori e dettaglianti dovranno essere in prima anche linea sul fronte della sostenibilità ambientale, visto che lo spreco alimentare sarà uno dei temi caldi. In ques'ottica sarà possibile fornire un contributo aderendo all'operazione "Schisceta reverse", milanesissimo nome per riproporre la doggy bag, ossia sollecitare i consumatori a portarsi a casa quanto non è stato mangiato in loco. Al tema, saranno dedicati corsi da parte di Metro Academy, tra i cui esperti annovera Claudio Sadler, la Nazionale italiana cuochi e i Maestri pasticceri, campioni del mondo 2015 di pasticceria.

Carrefour Market Gourmet aperto 24 su ore su 24

Carrefour prosegue con il format Market Gourmet, che arriva in piazzale Siena a Milano con inedita formula  24 ore su 24, per garantire ai clienti la possibilità di acquisto non stop 365 giorni all’anno. Come sottolineato dal Direttore Supermercati Carrefour Stéphan Coum, si tratta di una “vera e propria rivoluzione per quanto riguarda le abitudini di spesa dei milanesi, anche in vista di un evento importante come Expo”.
La catena asseconda così le esigenze dei food lovers attraverso un supermercato di quartiere che mantiene il focus su praticità e convenienza nei prezzi, parallelamente a un’attenzione per la qualità assortimentale soprattutto nel fresco, dalle primizie di stagione al banco del pesce. Resta inoltre al centro la valorizzazione del local in seno ai vari comparti, dalla cantina ai formaggi, ovvero delle produzioni territoriali a chilometro zero, elemento distintivo del filone Market Gourmet.

Ikea: nuova app per migliorare l’esperienza in-store

La strategia digital di Ikea per il 2015 passa dalla nuova applicazione, che verrà lanciata dal retailer tra un mese circa, implementando la tecnologia a servizio del consumatore. Questa una delle anticipazioni svelate da Valerio Di Bussolo, Corporate PR Manager di Ikea Italia, durante il convegno Pronti per l’azienda Digitale? Il dietro le quinte del fare retail, organizzato da Di.Tech, Mark Up e Gdoweek e andato in scena il 25 marzo a Milano.
La nuova app Ikea punta ad anticipare e migliorare l’esperienza in-store dei clienti, che già al 77% usano lo smartphone prima di entrare in negozio, attraverso funzionalità quali il Gps Locator, che guida la visita in uno spazio dai risvolti talora labirintici. Parte dell’applicazione anche il QR scanning e la shopping list, sempre in un’ottica di supporto e semplificazione della shopping experience. Di Bussolo ha annunciato inoltre che l’obiettivo Ikea è di arrivare in 5 anni, ovvero per il 2020, al 5% di fatturato derivante dall’e-commerce, con peso dunque corrispondente a quello di un negozio fisico globale.
La prospettiva tech di Ikea resta di tipo integrativo attraverso tutto il processo di contatto con il marchio, dalla creazione della brand awareness fino alla fase post acquisto, con un consumatore che si conferma essere proattivo e che continua a fare la sua parte come da tradizione, a partire dal montaggio dei mobili.

Buonissimo riqualifica corso Mameli a Brescia

Entrato nel quarto anno di attività “Buonissimo L’Arcipelago del gusto” è un progetto di valorizzazione enogastronomica nato nel dicembre 2010 nel centro storico di Brescia. In 3.000 mq di superficie distribuiti su 4 piani, il visitatore incontra isole dedicate ai prodotti di qualità della tradizione gastronomica italiana, ai freschissimi (carne, ortofrutta, pane fresco, salumi e formaggi), alla spesa di tutti i giorni, alla degustazione o alla ristorazione, passando per gli spazi riservati alla scuola di cucina, alla formazione per bambini e alla conferenze.

Un gourmet store

Buonissimo ha sede in un edificio storico in Corso Mameli a Brescia. Anticamente la via si chiamava “Corso delle Mercanzie”, a conferma indubitabile della sua vocazione mercantile. Qui c’era la Camera di Commercio, in un elegante palazzo tra decine di botteghe. Poi il declino, lento ma inesorabile. Declino causato da molti e diversi fattori: consumi in calo o che cambiano direzi0ne, mancato ricambio generazionale, spopolamento, nuove identità socio-economiche e, mazzata finale on top of that, la crisi.

Un po’ di storia
A fine 2014 Corso Mameli tocca il picco del degrado: vandali, decine di negozi sfitti, scarabocchi (non graffiti, che sono arte) su tutte le pareti della via, affissioni abusive. In questo sfacelo (fenomeno tristemente noto a molte città italiane, e non solo in periferia) entra il progetto Buonissimo che insieme a un comitato di residenti individua, coordina e co-finanzia una serie di operazioni finalizzate alla rigenerazione urbana.

I progetti

Sono tanti. Ne riassumiamo solo alcuni. Per esempio gli interventi sul decoro urbano e la pulizia della via.
Poi Buonissimo ha organizzato, in collaborazione con l’Associazione Arnaldo da Brescia, conferenze dedicate alla storia della via. I negozi sfitti sono stati ripuliti e in collaborazione con il Comune di Brescia, è stata allacciata la corrente elettrica. Buonissimo ha poi cominciato la ricerca di artisti per organizzare rassegne e mostre temporanee od ospitare istituzioni culturali: come Palma Choralis che ha aperto qui, all’interno di un negozio sfitto, il suo laboratorio di musica antica e restauro del libro; e la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia che occupa quattro piani di una palazzina con mostre, performance e attività autogestite dagli studenti.

Coop.fi Grassina: Paolo Lucchetta spiega il progetto

Il progetto del nuovo format di vicinato Coop.fi spiegato da Paolo Lucchetta (Retail Design) che ha collaborato alla progettazione

Un ambiente diviso per stanze, facile da girare e amichevole, che ricorda la propria casa, nei pavimenti, nelle luci, nell'approccio semplice ai prodotti: queste le linee guida che Paolo Lucchetta e lo studio Retail Design hanno seguito nel progettare il nuovo format di vicinato, a insegna Coop.fi, che Unicoop Firenze ha appena lanciato in un sobborgo nelle vicinanze del capoluogo toscano.

Conad promuove “Scrittori di classe”

Nella cornice della Fiera del libro per ragazzi a Bologna, Conad presenta la collana Scrittori di classe (8 titoli), già disponibile nei punti di vendita. Otto autori di libri per ragazzi – Tim Bruno, Vanna Cercenà, Silvana De Mari, Luigi Garlando, Beatrice Masini, Roberto Piumini, Manuela Salvi e Guido Sgardoli – hanno scritto altrettanti incipit da sviluppare su diversi temi. Le classi hanno scelto quello preferito e, con la guida e il coordinamento dell’insegnante, hanno elaborato un racconto di alcune pagine, creando anche tre illustrazioni. Gli autori hanno sviluppato racconto finale e illustrazioni fino a renderli veri e propri libri.

Al concorso hanno partecipato 12.765 classi di oltre 2.000 istituti scolastici in tutta Italia. I racconti pubblicati sono 4.955: la regione più attiva  è stata l’Emilia Romagna (17% di pubblicazioni), davanti a Lombardia (11%) e Lazio (10%).

Scrittori di classe è parte integrante di Insieme per la scuola, l’iniziativa voluta da Conad per dotare le classi di attrezzature informatiche e supporti multimediali con un investimento che nelle prime tre edizioni ha superato i 10 milioni di euro.

Dai racconti ai film

Si consolida e rafforza anche il rapporto con Giffoni Film Festival, rassegna di cinema per ragazzi che premia i film preferiti dai giovani. Nella manifestazione di quest’anno sarà presentato un cortometraggio che nasce da uno dei libri della collana Conad: Storia di Codarotta, di Tim Bruno, ispirato alla storia scritta dalla classe 3D della scuola Pomigliano 2-Capoluogo di Pomigliano d’Arco (Napoli). L’appuntamento è al Giffoni Film Festival 2015, edizione numero 45, dal 17 al 26 luglio prossimi.

I primi otto titoli della collana Scrittori di classe Conad

Storia di Codarotta di Tim Bruno

Ispirato a una storia della Classe 3D Direzione Didattica II Circolo Pomigliano Capoluogo di Pomigliano d’Arco (Na)

Il mistero dipinto di Vanna Cercenà

Ispirato a una storia della Classe 5C Scuola Primaria di Villanova sull’Arda (Pc)

La nuova dinastia di Silvana De Mari

Ispirato a una storia della Classe 2C Scuola Secondaria di I Grado Luigi Varoli di Cotignola (Ra)

Corri, Malik, corri di Luigi Garlando

Ispirato a una storia della Classe 2E Scuola Secondaria di I Grado Pietro Vannucci di Fossato di Vico (Pg)

Talenti da Fiaba di Beatrice Masini

Ispirato a una storia della Classe 4A Scuola Primaria Padre Giovanni Fausti di Brozzo (Bs)

Naran e Oyuna di Roberto Piumini

Ispirato a una storia della Classe 4B Scuola Primaria Canale di Castelnuovo Magra (Sp)

Tre desideri molto smart di Manuela Salvi

Ispirato a una storia della Classe 2B Istituto Comprensivo Tommaso Littardi di Imperia

Uno scambio fatale di Guido Sgardoli

Ispirato a una storia della Classe 4C Scuola Primaria Gaetano Granata di Faggiano (Ta)

 

 

Auchan aumenta l’accessibilità per i consumatori non udenti

Anche i clienti non udenti potranno comunicare con gli addetti di un ipermercato senza ricorrere alla presenza fisica di una terza persona. Succede nella Galleria Auchan di Roma Casalbertone grazie al servizio E-lisir, che consente ai consumatori affetti da sordità di accedere tramite una soluzione video-software alla traduzione istantanea in Lingua Italiana dei Segni, effettuata direttamente al commesso da un interprete qualificato Lis, collegato virtualmente allo store.
Dal 1° aprile una tecnologia già utilizzata in ambito amministrativo-comunale entra così a far parte di uno spazio commerciale, diventando per il retailer uno strumento di implementazione della customer experience in termini di accessibilità, così come un veicolo per comunicare il valore dell’uguaglianza sociale.

Vini la Delizia implementa la comunicazione web

Vini la Delizia implementa la comunicazione di brand attraverso un rinnovo del suo portale web a livello grafico e contenutistico. La cantina friulana punta infatti a coinvolgere ed informare maggiormente i consumatori all’insegna di interattività e legame social, con Facebook e Twitter a portata di click.
Sul nuovo sito, rivolto a un target quanto più possibile ampio ed eterogeneo, si possono ripercorrere la storia e la tradizione dell’azienda, scoprendone la filosofia a impronta qualitativa e local, attraverso numerose immagini dallo storytelling immediato.
Possibilità per gli utenti di registrarsi inoltre alla newsletter mensile, che propone anche numerosi abbinamenti enogastronomici unitamente a curiosità ed eventi.

Carrefour verso un 2020 a basso consumo energetico

Riduzione del 30% dei consumi energetici per metro quadrato rispetto al 2005 e dimuzione del 40% delle emissioni di Co2 rispetto al 2009. Questi i due obiettivi del Gruppo Carrefour in vista del 2020, che si concretizzano in primo luogo nel passaggio ad impianti completamente funzionanti con gas naturali, senza presenza di gas chimici.
Il valore della sostenibilità ambientale, in ottica di risparmio, è così portato avanti dalla catena attraverso lo sviluppo costante di sistemi improntati all’efficienza, quali l’illuminazione Full Led e l’innovazione degli impianti di refrigerazione alimentare, che rappresentano l’area di maggior consumo energetico.
Tale modernizzazione ha consentito ad oggi a Carrefour una riduzione del 20% il fabbisogno energetico al metro quadro dei punti vendita, corrispondente ad oltre 170.000 tonnellate di CO2 in meno immesse nell’atmosfera.
“Non eventi isolati dunque, ma una vera e propria mission che prosegue con la scelta di intraprendere per la gran parte della rete dei negozi Carrefour, il percorso di certificazione ISO50001. Standard internazionale che consente l’implementazione di sistemi e processi necessari per lo sviluppo di iniziative volte a migliorare le performance energetiche di tutti i siti, in un ottica di miglioramento continuo”, ha sottolineato Alfio Fontana, Energy manager del Gruppo Carrefour Italia.

La farmacia si specializza vegana

di Anna Zinola

Uno spazio ad hoc per vegetariani e vegani, nel quale trovare prodotti e servizi specifici. È questo il posizionamento della farmacia Boccaccio di Milano che è recentemente entrata a far parte del circuito PharmaVegana. “L’adesione al circuito non è puramente formale ma comporta un percorso di formazione articolato in più livelli, che è stato seguito da me e da alcuni dei miei collaboratori” spiega Paola Colombo, titolare della farmacia milanese. La struttura, che si sviluppa su circa 250 metri quadrati, offre un vasto reparto di alimenti veg. Si spazia dagli ingredienti (come le carrube, l’alchechengio e i semi di canapa) ai piatti pronti freschi (per esempio lo spezzatino di seitan, il gulash di tofu o gli arancini alle erbe). A questi si aggiungono gli integratori e i medicinali. “Dare il giusto rimedio a un vegano non è semplice – sottolinea Colombo – poiché bisogna conoscere in maniera approfondita la composizione dei prodotti. Per esempio se un vegano ha la tosse non puoi prescrivergli le caramelle al propoli, poiché sono a base di miele, ma devi proporgli un rimedio alternativo ugualmente efficace”. Il programma PharmaVegana comprende anche l’organizzazione di una serie di attività divulgative dedicate alla clientela. È il caso, per esempio, delle cene con degustazione, nel corso delle quali il farmacista illustra le regole e gli accorgimenti da seguire per un’alimentazione sana ed equilibrata, oppure del corso on line di cucina veg, al quale i clienti possono accedere gratuitamente.

Unicomm e MaxiDi danno vita a Unimax

Presidente Gruppo Selex

Nasce un nuovo polo commerciale all’interno di Selex Gruppo Commerciale: Unimax, un progetto e un’iniziativa a due tra MaxiDi di Belfiore (Vr) e la vicentina Unicomm, che già collaborano da ben 40 anni. I due gruppi fanno capo alle famiglie venete Brendolan e Cestaro, occupano oltre 13.000 addetti e hanno sviluppato nel 2014 un fatturato di 4,1 miliardi di euro, con una rete di 1.110 punti di vendita fra i quali 25 ipermercati, 259 supermercati e 64 cash&carry. La superficie di vendita supera il milione di mq distribuiti in 12 regioni, con una quota di mercato superiore al 4,5%.

Il contesto e le ragioni della partnership
Il settore distributivo in Italia si trova in una fase di forte trasformazione accelerata da una crisi che, negli ultimi 6-7 anni, ha fatto abbassare definitivamente le saracinesche a 120 supermercati, dimezzando gli investimenti della distribuzione e ridefinendo le quote di mercato. I gruppo esteri presenti da anni in Italia hanno perso un miliardo di fatturato,  e alcuni (per esempio: Rewe-Billa) hanno abbandonato l’Italia.

Presidente Gruppo Selex
Dario Brendolan, Presidente Gruppo Selex

“La crisi ha prodotto un grosso cambiamento e il futuro va affrontato con criteri e mezzi diversi – commentano Dario Brendolan e Marcello Cestaro, presidenti dei due gruppi promotori dell’iniziativa – soprattutto recuperando efficienza e risparmio da trasferire al cliente”.

Investimenti: 200 milioni in tre anni in nuovi negozi
Unimax inizia la propria attività condividendo da subito i piani commerciali e di marketing del 2015, avviando un percorso di sinergie logistiche, informatiche e gestionali. La gestione commerciale e marketing è affidata a Stefano Brendolan e Giancarlo Paola, quest’ultimo già direttore commerciale di Unicomm e ad Gmf-Unicomm.
I due gruppi investiranno 200 milioni di euro nel prossimo triennio tra nuove aperture e ammodernamento della rete esistente.
MaxiDi e Unicomm sono le prime due imprese di Gruppo Selex, terzo operatore della grande distribuzione italiana, con 16 imprese regionali associate che gestiscono oltre 2.400 punti di vendita, con 31.000 addetti complessivi, per un fatturato al consumo 2014 di quasi  9 miliardi di euro.

Via al nuovo supermercato Simply, che sbarca sull’Elba

Un punto di vendita “small”, con superficie di 250 metri quadrati comprendente bar e tabacchi e un focus sull’assortimento dei freschi, così come su una selezione territoriale a marchio Sapori e Valori. Queste le caratteristiche del nuovo supermercato Simply che, inaugurato il 26 marzo nel comune di Campo in località la Pila, porta l’insegna sull’isola d’Elba.
Parte della rete di vendita della Cooperativa Etruria, che conta 137 Simply Store su 17 province, il nuovo negozio è gestito da Pietro Vezil e impiega 6 dipendenti, oltre che due addetti della macelleria in gestione. Il supermercato è infine aperto da lunedì al sabato 8.30-13.30 e 15.30-19.40, nonché la domenica mattina dalle 8.30 alle 13.30.

Italian Food Excellence

dmc

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