L’applicazione Lidl Fan Cup, ideata per i Mondiali di calcio 2014, ha trionfato alla 7° edizione degli Shorty Awards vincendo come Miglior Campagna Facebook dell’anno. La catena della gdo ha ottenuto così, durante la cerimonia tenutasi a New York il 20 aprile 2015, un importante riconoscimento che premia ogni anno il mondo social.
L’app sviluppata da Lidl in collaborazione con l’agenzia MRM/McCann Worldgroup dava ai fan dell’insegna la possibilità tramite pc, tablet o smartphone, di muovere uno dei 50 biliardini controllati digitalmente che si trovano a Francoforte, sfidando così ai rigori gli utenti di altri Paesi europei.
“È un grande onore essere qui a ritirare questo premio che corona un’intensa attività sui social media intrapresa 5 anni fa. È dal 2010, infatti, che Lidl è presente sui principali social media, in particolare Facebook. Ad oggi tutti i 26 Paesi del gruppo hanno una pagina Facebook ufficiale e complessivamente contiamo oltre 14 milioni di fan in tutta Europa! È un canale di comunicazione nel quale crediamo e che si è integrato perfettamente nella strategia di comunicazione dell’azienda”, ha commentato ritirando il premio Alexander Faull, responsabile Digital di Lidl International.
Via al nuovo Sogegross Cah & Carry con cucina professionale
Dal 22 aprile apre le porte il nuovo punto di vendita da 6.000 metri quadrati Sogegross Cash & Carry, situato all’interno del neo polo commerciale della Valbisagno e nei pressi dell’uscita autostradale di Genova Est, per favorire l’accesso a chi arriva dal centro e dal levante genovese. Lo store di via Ponte Carrega, che sostituirà il negozio di via Struppa, si contraddistingue per la presenza di una cucina didattica professionale che offre a tutti i clienti e ai soggetti del canale Ho.re.ca. la possibilità di partecipare a show coking e a corsi di formazione sui prodotti e sul comparto alimentare, grazie alla collaborazione con l’Associazione Professionale Cuochi Italiani (Apci).
Progettato in linea con i più recenti standard per il risparmio energetico, il nuovo Sogegross Cash & Carry si focalizza su lavorazione e gestione del fresco in seno a tutti i reparti, dalla pescheria alla macelleria con sistema di maturazione dry aging per la frollatura della carne. Dedicato inoltre un apposito ambiente con temperatura controllata all’offerta di vini pregiati e una cella di stazionamento e affinamento ai salumi non confezionati. “Si tratta di un servizio unico che consentirà ai professionisti Ho.re.ca. di avere una carta dei vini molto ricca, senza la necessità di stoccare grandi quantità di merce, ma acquistando di volta in volta secondo le esigenze del momento” ha sottolineato Marco Bonini, direttore generale Sogegross Cash & Carry.
Primo ospite della giornata inaugurale lo chef stellato Davide Oldani, che darà il via agli appuntamenti a sfondo culinario, che prevedono anche un incontro sulla pasticceria da ristorazione con la professionista Loretta Fanella.
A Milano TNT consegna in bici
Consegna di plichi e piccoli pacchi nel centro di Milano per mezzo di una flotta di corrieri su due ruote a totale impatto zero: è il nuovo “Bike Delivery Service” presentato oggi da TNT Italia e dall’Assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran.
I 4 furgoni attualmente impiegati per questo genere di servizi, in questo caso, saranno sostituiti da 5 bici, guidate da autentici ciclisti, che effettueranno prese e consegne sulla base del modello operativo standard in uso ai courier TNT, che prevede l’effettuazione di “giri” di distribuzione legati ad aree predefinite. Queste zone coincideranno con l’Area “C” del Comune, all’interno della Cerchia dei Bastioni: i biker si muoveranno a bordo di bici “Fixie” fornite dalla “BH Bikes”, del peso di 12 Kg ciascuna, non assistite elettricamente.
Ogni biker percorrerà in media 20 Km al giorno, quindi circa 5.000 all’anno. Il ciclista più performante è riuscito ad effettuare quasi 80 “stop” in un giorno: una produttività molto simile a quella standard dei furgoni.
Complessivamente, il risparmio in termini di riduzione di CO2 giornaliera è calcolato tra i 50 e 80kg.
Gruppo Ferì (VéGé) vede il 2015 in crescita
Un buon esordio di 2015 per il Gruppo Enzo Ferì e la sua rete distributiva di 44 negozi a insegna Dimeglio e 10 a insegna Sidis. L’impresa del Gruppo VéGé, che presidia le province pugliesi di Lecce, Brindisi e Taranto, ha infatti registrato nei primi tre mesi dell’anno un aumento di fatturato del 3% nei punti di vendita di proprietà e del 23% negli affiliati, confermando il trend positivo che l’ha vista chiudere il 2014 con un sell out di 52 milioni di euro.
Il Gruppo fondato da Enzo Ferì a metà degli anni Cinquanta, e strutturatosi nel tempo come organizzazione della d.o., prevede inoltre nel corso dell’anno l’apertura di 9 punti di vendita in affiliazione e gestione diretta, espandendo così gli attuali 22.000 metri quadri di superficie distributiva. Le prime inaugurazioni riguarderanno l’ipermercato Sidis da 1.300 mq a Squinzano, che prevede anche l' abbigliamento sportivo, e due supermercati Sidis a Martano e Scorrano, rispettivamente da 450 e 380 mq.
Prevista parallelamente una maggiore iniziativa in ambito di sensibilizzazione ambientale, con l’estensione del servizio degli ecocompattatori a più negozi, dando impulso al conferimento di contenitori, come le bottiglie in plastica, e riconoscendo al contempo buoni sconto.
“Con il sostegno di Gruppo VéGé stiamo realizzando un progetto di crescita sostenibile e di aggregazione che consideriamo strategico non solo per il futuro dell’azienda, ma anche per le prospettive della Distribuzione in Puglia”, ha dichiarato Enzo Ferì, Presidente del Gruppo Enzo Ferì.
Bialetti a quota 100 con il nuovo flagship store di Milano
Bialetti Industrie raggiunge quota 100 con il nuovo flagship store inaugurato in Piazza Duomo a Milano in occasione del Salone del Mobile e in vista di Expo Milano 2015. Si tratta di un importante punto di arrivo che vuole porsi come vetrina elegante, dall’atmosfera chiara e luminosa, situata in posizione di prestigio.
Il monomarca Bialetti si presenta pertanto con un layout fresco dalle tonalità avorio e tortora che, insieme all’ottanio dei pannelli e alle grafiche del brand, punta a valorizzare la linea di prodotti. Tra le caffettiere classiche e i piccoli elettrodomestici, una particolare attenzione è riservata all’innovativa macchina per caffè espresso sospesa Cuore, proposta come best-seller.
In occasione dell’Esposizione Universale, come sottolineato dal Presidente Bialetti Industrie Francesco Ranzoni, il flagship store sarà teatro anche di attività e iniziative ad hoc, per veicolare uno storytelling tra gusto e design.
Ritorno al futuro? Sì, in negozio
È vero, il retail sta cambiando fisionomia, virando verso un approccio più digitale con il cliente. Una rivoluzione già raccontata in queste pagine soppesando una serie di fenomeni e tendenze che hanno avviato una mutazione del brick&mortar. Non si tratta, però, di una smaterializzazione dello store: la shopping experience continuerà anche nel prossimo futuro a focalizzarsi sulla centralità di spazi e prodotti. Anche la tanto temuta opposizione tra i canali online e offline non ha generato gli effetti negativi che ci si aspettava. Il consumatore nei fatti ha raccontato altro, che le sue scelte non sono influenzate dai canali -o almeno non solo-, bensì dall’esperienza d’acquisto: quella che lo induce a entrare nel negozio e nel contempo a cliccare online. Infatti, la storia recente del retail, se da un lato è costellata da elementi tecnologici e digitali, dall’altra s’indirizza verso tutto ciò che può considerarsi un ritorno ai fondamentali. Un back to basic costruito su una solidità proveniente dal passato e che si esprime con alcuni driver che s’intrecciano alla digital experience. Perché, come si è detto, l’uno non esclude l’altro.
Nelle case history analizzate in questa rassegna, si coglie la volontà di voler proporre un negozio tout court, dove lo spazio è al centro e il servizio (inteso come strumento per alimentare il buon rapporto con i consumatori, a partire da quello umano ...) è alla base di un saper fare tipico di arti e mestieri. Ritornare alle priorità, quali prezzo, territorio, vicinanza, democraticità è fondamentale per il retail. Ripensare al negozio con tutte le sue prerogative e caratteristiche si può e si deve. Del resto nulla passa e nulla si dimentica: diamo, per esempio, uno sguardo alla musica dove si vive un prepotente ritorno al vinile, ma anche al mondo della moda che, ciclicamente, ripropone collezioni con chiari spunti provenienti dal passato. A questa logica non poteva certo sottrarsi l’universo distributivo; ecco tornare, dunque, seppur in forma moderna, l’importanza del negozio di quartiere, con i suoi servizi oppure il furgoncino di frutta e verdura che raggiunge per le strade i clienti. A questo si aggiungono tendenze completamente innovative come il Try-sumer: il negozio che fa provare i prodotti e poi, se piacciono, se vanno bene, li fa pagare. Oppure, l’insegna che “parla” al consumatore, un po’ storytelling un po’ e-beacon: rimettere al centro il negozio, per le strategie di un catena retail, significa riappropriarsi del proprio ruolo sociale, all’interno della comunità.
Il retail “agito” scandisce i momenti del vivere delle persone: dalla spesa settimanale a quella occasionale, dal giro delle vetrine per puro divertimento al consumo di un caffè acquistato a un distributore automatico, molti dei gesti e dei comportamenti si sviluppano e si adeguano attorno al concetto di spazio-negozio. È scontato, dunque, che allo sviluppo digitale si affianchi la riconferma della fisicità perché fa parte della natura umana toccare, vivere, sentire.
I trend individuati
Sulla base di questo ritorno alla materialità, abbiamo identificato alcuni trend che riteniamo possano diventare formule di successo nel prossimo futuro. Iniziamo dal più significativo ovvero i format fresh o local che tanto piacciono ai consumatori stranieri e che si stanno sviluppando anche in Italia. Un vero e proprio ritorno al negozio di frutta e verdura che vendeva prodotti di stagione provenienti dalle località vicine aiutando la crescita occupazionale del territorio. Proprio come Coop.fi o, per fare qualche esempio oltreoceano, Michael Angelos, Fresh & Easy e Whole Foods Market. Quest’ultimo ha esteso ulteriormente il concetto di vicinanza con My Street Grocery, una community itinerante nata da una partnership tra il retailer e i produttori locali di cibi freschi, una sorta di venditore ambulante di frutta e verdura. Al punto che c’è chi è tornato alla terra, coltivato orti ... e quindi aperto store e ristoranti bio, come nell’esperienza di Shed.
Anche il prezzo è un driver che riconduce ai fondamentali: la scelta di un prodotto ritorna a focalizzarsi sul valore e non su altri elementi aggiuntivi. Così Dollar Shave Club punta al prezzo come fattore di distinzione: i prodotti in vendita sono suddivisi per costo e non per funzione o proprietà, lasciando al consumatore la decisione di acquistare in base alle proprie capacità economiche e non secondo le caratteristiche dell’assortimento.
Un altro esempio di back to basic evidente è raccontato dall’esperienza di Barnes & Noble che ha deciso di separare il business dei libri scolastici ed educativi dalle altre attività di vendita e digitali editoriali. Così facendo il colosso delle librerie punta sullo sviluppo di superstore accademici dedicati alla vendita di libri per lo più universitari. Un ritorno alla solidità della libreria e al suo legame con le caratteristiche del bacino di utenza.
E che dire di Moet & Chandon che, per raggiungere i consumatori con un approccio più accessibile, ha installato da Selfridges a Londra una vending machine per la vendita di mini bottiglie di champagne? Rendere il lusso raggiungibile significa, non solo colpire un nuovo target, bensì comprendere di dover essere presenti in ogni luogo, anche il più inconsueto, perché la giusta distribuzione dei prodotti ha il suo valore.
Torniamo in Italia con il Carrefour Market di via Soderini a Milano, un esempio di store al servizio del quartiere. Infatti, il super dà la possibilità ai cittadini di farsi recapitare pacchi nello store, anche fuori dall’orario di apertura, grazie al sistema inPost. Inoltre, il servizio di click & collect si estende con IndaBox per farsi consegnare la spesa acquistata su un qualsiasi sito eCommerce.
Gu, insegna in portafoglio a Fast Retailing (Uniqlo), mette in pratica il detto “prova, prima di comprare” e offre ai consumatori il servizio Gu Fitting ovvero permette di testare per un intero giorno i capi, facendoli pagare successivamente, se di gradimento. Un ulteriore passo su un cammino tracciato con successo da Apple, che nel negozio ha messo in mostra la fruizione del prodotto (il try-prova), una strada seguita anche recentemnte da Google per i suoi shop-in-shop, d’altra parte è, a nostro parere, l’unico plus per chi vive di elettronica di consumo e tecnologia:il try-on, la sperimentazione dell’innovazione e la consulenza ad personam sono il valore aggiunto di un’esperienza fisca rispetto all’acquisto online.
Infine, diamo uno sguardo alle influenze geo-grafiche tra il mondo virtuale e reale; basti pensare alla comunicazione utilizzata da eBay, che si configura alla stregua di un centro commerciale, o uguale e contrario da Flipboard, caffetteria multi-level a Melbourne, Australia, che richiama l’architettura grafica dell’omonima app con la quale si realizzano social magazine: come l’app, lo store diventa un susseguirsi di livelli che riprende la modularità verticale dell’applicazione. L’App diventa il seme per far nascere qualcosa di concreto, di fisico ancora una volta. Dall’online al fisico anche per Warby Parker, il fastfashion per gli occhiali, nato nel 2010, con una forte componente di CSR nel dna: per ogni occhiale venduto una quota va alla formazione di personale e per la produzione di occhiali low cost nei paesi in via di sviluppo. Valori antichi in chiave moderna: basta con la beneficenza, è tempo di responsabilità sociale di impresa.
I contributi video
My Street Grocery: la nuova formula di Whole Foods per essere più vicino ai consumatori
Warby Parker: ottica low cost con anima solidale
Dollar Shave Club: retailer monoprodotto per semplificare scelte
Il Grande Viaggio di Conad è cominciato: il primo appuntamento
Un tour attraverso l'Italia, da nord a sud. Obiettivo: discutere, confrontarsi, esprimere idee e acnhe creare relazioni nella piazza. Sei le piazze coinvolte per altrettanti appuntamenti nei week end con un allestimento che prevede tre automezzi Conad, gazebo per distribuire informazioni, prodotti e materiale di comunicazione.
Made.com: il modello di business
Un nuovo etailer sta cambiando le regole del mercato del mondo dell'arredamento: Made.com vuole offrire design a tutti, ma a prezzi accessibili. Come è possibile? Attraverso un modello di business preciso che garantisce convenienza e qualità.
Con Shopper Lab la spesa in-store diventa trasparente
Capire cosa passa nella testa del consumatore di fronte allo scaffale. E’ il sogno di tutti i ricercatori di mercato. Un sogno che potrebbe diventare realtà grazie a Shopper lab, la metodologia messa a punto da Ipsos. Si tratta di uno spazio, del tutto simile a un normale supermercato, all’interno del quale i consumatori si muovono liberamente, proprio come quando fanno la spesa. Solo che le loro “mosse” sono riprese dalle telecamere e tutti i movimenti dei loro occhi sono tracciati grazie un sistema di eye tracking. Così è possibile sapere se lo sguardo si sofferma prima sul prezzo oppure sugli ingredienti e per quanto tempo viene osservato ogni singolo aspetto.
Shopper Lab riprende un progetto internazionale di Ipsos, già avviato in altri paesi europei. La visita in store può essere seguita da un’intervista quantitativa, con l’obiettivo di indagare più in profondità specifici elementi, oppure da un focus group. La struttura, ubicata a Milano in via Soperga 6, ospita infatti anche una sala ad hoc per la realizzazione di interviste e gruppi.
Partito negli Ipercoop il Progetto Ortofrutta d’Italia
Partito dal 17 aprile negli Ipercoop Centro Nova di Castenaso ed Esp di Ravenna il Progetto Ortofrutta d’Italia, nato per coinvolgere i consumatori all’interno dei pdv e veicolare il valore salutistico dei prodotti di stagione. L’iniziativa prevede una serie di appuntamenti in reparto sul binomio alimentazione-salute, volti ad informare il pubblico e a comunicare un corretto stile di vita, in collaborazione con Coop Adriatica, la Chirurgia Vascolare dell’Università di Bologna e il sostegno di 11 aziende produttive del comparto ortofrutticolo italiano.
Prevista per i vari eventi la presenza di animatori ed esperti della materia, che uniscono un approccio scientifico-didattico ad uno più ludico e interattivo. “La frutta e la verdura sono un alimento salvavita e dobbiamo aumentare la frequenza di consumo”, ha sottolineato il Prof Andrea Stella Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, in relazione al progetto.
Le prossime tappe saranno il 30 aprile negli Ipercoop di Carpi, Eurosia a Parma e Meridiana a Reggio Emilia, nonché l’8 maggio nell’Ipercoop di Bari.
Etichette elettroniche, un’opportunità per il canale farmacie
Le etichette elettroniche, in rapida diffusione nella gdo, possono trovare un interessante ambito di applicazione anche nel canale farmacie, consentendo di migliorare l’operatività del punto di vendita e permettendo di creare un ambiente connesso ed interattivo.
Si basa su questi presupposti la partecipazione di Store Electronic Systems a Cosmofarma Exhibition (Bologna 17-19 aprile). L’azienda sarà presente in fiera assieme a SID Farma -marchio del gruppo SID Parma, società con la quale Store Electronic Systems ha stretto una partnership al fine di promuovere, commercializzare ed installare la soluzione di etichettatura elettronica SES nell’area compresa tra le regioni Emilia Romagna e Lombardia.
Integrazione con tecnologia NFC
L’evento sarà l’occasione per mostrare la vasta gamma di etichette elettroniche che SES ha realizzato specificatamente per venire incontro alle esigenze delle farmacie, una serie di soluzioni dall’alto valore tecnologico e dalla semplicità d’uso.Molteplici le soluzioni proposte da SES, dalle etichette S-tag che sfruttano la tecnologia LCD TN (visualizzazione per segmenti) che consente di creare dei display a basso consumo; alle etichette grafiche G-tag con pagine promo dinamica, che possono integrare anche la tecnologia NFC (Near Field Communication) per comunicare contenuti a livello marketing, di prodotto e promozionali al cliente grazie a semplici smartphone.
A queste si aggiungono le etichette E-tag, dotate di display e-paper ad alta visibilità a colori. Grazie a questa soluzione, il merchandising del punto vendita risulta migliorato, potendo disporre all’interno dell’etichetta di numerose schermate completamente personalizzabili in cui poter evidenziare le promozioni e in generale le offerte speciali. Anche con l’etichetta E-tag è possibile usufruire delle funzionalità legate alla tecnologia NFC.
Carburanti, Auchan la meno cara
La catena di distributori meno cara in Italia è Auchan, tra tutti gli impianti i cui prezzi vengono periodicamente rilevati dal Ministero dello Sviluppo Economico. Dall’ultima rilevazione (14 aprile 2015), raccolta nel Dossier di Staffetta Quotidiana, Auchan è la catena di distributori di carburanti con il prezzo medio più basso d’Italia: nel self-service è di 1,369 euro al litro (gasolio) e di 1,501 euro/litro per la benzina. Nel segmento dell’erogazione assistita (servito) Auchan è la più conveniente per il Gpl (0,539 euro/litro) e il metano (0,939 euro/litro).
Rispetto alle medie nazionali, il risparmio facendo il pieno in Auchan è di 6,9 cent/litro sul diesel, 7,7 sulla benzina, 4,9 sul metano e 9,5 sul Gpl.
Findus entra nella colazione con una nuova linea di prodotti
Findus diventa un nuovo competitor nel mondo di prodotti per la prima colazione attraverso la sua nuova linea Dolce Buongiorno, che propone due tipi di croissant, waffle e crêpes, caratterizzati da una veloce preparazione in pochi minuti. Il marchio di proprietà in Italia di Csi, Compagnia Surgelati Italiana SpA, lancerà la neonata gamma attraverso apposita campagna pubblicitaria on-air dal 19 aprile.
Lo spot tv firmato Havas Worldwidw Milan rimanda ai valori della gioia, del benessere e della condivisione del primo pasto della giornata all’interno delle mura domestiche, in linea con un focus su ingredienti naturali, genuini e selezionati. A seconda del prodotto è possibile scegliere modalità di cottura in forno, a microonde, nel tostapane o in padella.
Adidas apre RunBase a Milano: un centro per i runners
Oltre al recente lancio del flagship Adidas Original, il gruppo sceglie ancora una volta Milano per lanciare il nuovo punto RunBase, che dal 10 aprile si propone come primario riferimento per gli appassionati di corsa in zona parco Sempione. Dopo città come Boston, Berlino e Tokyo, arriva anche nella location di Expo 2015 il meeting point di servizi per i runners, che si pone oltre il concetto della vendita tra armadietti custoditi, docce, wi-fi gratuito e piani di allenamento personalizzati, passando per la possibilità di testare nuovi modelli e trovare il paio di scarpe più adeguato con l’aiuto di personale specializzato.
Si tratta di un centro che facilita il pre e il post attività sportiva in un contesto cittadino, attraverso un’offerta facility improntata alla relazione, inaugurata con il celebre fondista Haile Gebrselassie, testimonial d’eccellenza per il mondo running.
Carrefour Belgio testa nuovo scanner touch screen
Carrefour Belgio ha introdotto una nuova soluzione di self-scanning basata su dispositivo touch screen per rendere ancora più agevole la shopping experience dei propri clienti. Carrefour è stato scelto da Zebra, il fornitore della tecnologia, per condurre questo pilota esclusivo a livello mondiale che è stato testato per quattro mesi nell’ipermercato del gruppo a Evere (Bruxelles). Durante la sperimentazione tanto i clienti quanto il personale del punto di vendita sono stati invitati ad esprimere il proprio giudizio attraverso il device stesso.
Maggiore velocità e precisione
Il nuovo dispositivo touch, simile ad uno smartphone, presenta diversi vantaggi: maggiore velocità, capacità di lettura di barcode piegati o danneggiati, schermo più grande, più luminoso, possibilità di veicolare promozioni con coupon elettronici.
Carrefour Belgio, il secondo retailer al mondo ad aver implementato questa soluzione, ha già equipaggiato con il nuovo dispositivo i suoi ipermercati di Bierges e Schoten.
Progetto connected kitchen
Ma le novità proposte da Carrefour Belgio non si fermano qui. L’insegna ha infatti lanciato un progetto di “connected kitchen” che aiuterà i consumatori o riordinare online i prodotti in via di esaurimento nella loro dispensa. I clienti potranno utilizzare un dispositivo per leggere i codici a barre dei prodotti da riassortire che, una volta scansiti, verranno inseriti nella shopping list virtuale.
La gdo riduce gli sprechi e fa del green una leva economica
L’82% delle aziende della gdo ha deciso di ridurre gli sprechi, un aumento del 18% rispetto al 2012 e un dato che si inserisce in un contesto di generale ottimizzazione delle risorse, con focus su responsabilità sociale, ambientale e una filiera etica. Tutti fattori che danno vita a una nuova leva economica e competitiva in seno alla Distribuzione moderna organizzata, stando a quanto evidenziato nel Bilancio di Sostenibilità del settore promosso da Federdistribuzione e presentato a Roma il 14 aprile.
Gli indicatori usati per l’analisi di 27 associate che rappresentano il 96% del fatturato totale, mostrano come nel 2014 sia aumenta l’attuazione di buone pratiche nei confronti di clienti (+11%), collaboratori (+9%), in questo caso soprattutto attraverso corsi di formazione e per l’incremento di competenze, e fornitori (+15%), così come verso ambiente e comunità. Si tratta di nuove direzioni di sviluppo che si legano a un’ottimizzazione generale delle risorse, dall’ambito gestione rifiuti e imballaggi a quello energetico, ad esempio via fotovoltaico.
Parallelamente, la svolta ecologica, che persegue anche l’innovazione green in ambito tecnologico, oltre a un’ottica di riduzione, marca un vero proprio passaggio della sostenibilità a strategia di impresa e valore distintivo, che fidelizza il consumatore e guida lo sviluppo oltre il discorso sul prezzo. Un esempio in tal senso, il cambiamento in seno agli assortimenti o ai materiali usati per rifare visual e architettura dei pdv.
Hub TNT di ultima generazione a Sidney
È un “super hub” di ultima generazione quello aperto da TNT all’Erskine Park di Sidney. Sviluppata su 78.000 metri quadri, la struttura gestirà sia le spedizioni nazionali sia quelle internazionali.
L’hub può lavorare sino a 25.000 colli per ora grazie all’avanzata tecnologia di smistamento adottata. Dispone di un magazzino di oltre 30.000 metri quadri.
L’investimento dell’azienda nella nuova struttura è parte di un più vasto investimento che comprende anche gli hub di Melbourne e Brisbane, il cui completamento è previsto per la fine dell’anno.
L’Erskine Park super hub comprende il primo smistatore automatizzato ad alta velocità in Australia in grado di gestire i cosiddetti colli “incompatibili” (pacchi che eccedono un ingombro di 1,5 metri e un peso di 30 Kg). Il nuovo hub consente anche di effettuare un processo di deconsolidamento dei pallet che reduce la necessità di una gestione manuale, aumentando la velocità e la precisione e riducendo i rischi legati all’Health & Safety.
Carrefour prosegue con l’apertura 24 ore su 24 a Palermo e Vercelli
Carrefour prosegue con la formula dell’apertura 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, estendendola anche al market in via Libertà a Palermo e all’ipermercato di via XX Settembre a Vercelli. Dopo aver sperimentato il format a Milano e in due pdv di Torino, la catena sceglie da un lato ancora la regione Piemonte, benché in una città di dimensioni ridotte, mentre dall’altro punta sulla vita notturna del capoluogo del Sud.
Situati entrambi in zona centrale e, nel caso di Palermo, in area di movida, i due negozi funzioneranno durante il nuovo orario in modalità self-service, senza la presenza di addetti al banco salumi, formaggi e nei reparti di prodotti freschi, che saranno pertanto acquistabili solo pre-confezionati. Sempre per ambo i casi previsto anche un servizio di vigilanza e abolita in tarda fascia oraria la vendita di alcolici.
A livello di organico, non c’è stato incremento per il market di Palermo, che inaugurerà la nuova formula dal 23 aprile con eventi e degustazioni (ore 21-2), mentre per lo store di Vercelli Carrefour ha assunto personale interinale ad hoc, che sarà affiancato inizialmente dai dipendenti più esperti.
OVS e Excelsior aprono nel Padiglione Italia e nel Decumano
Due protagonisti nazionali dell'abbigliamento di qualità a basso prezzo (OVS) e nel segmento "lusso" (Excelsior) sono i partner ufficiali di Expo Milano 2015. Lo hanno annunciato ieri a Milano Giuseppe Sala (a sinistra nella foto), amministratore delegato di Expo 2015 s.p.a. e Commissario Unico Delegato del governo per Expo Milano 2015, e Stefano Beraldo, amministratore delegato OVS e vice Presidente di Gruppo Coin.
Il percorso creativo OVS partirà dell’esposizione universale del 1906 (vedi foto sotto), di cui riprende le grafiche liberty, per creare un fil rouge tra arte e creatività di quel periodo pieno di fantasia e il nostro così arido e spento che al confronto uno uadi nordafricano è una fresca fonte sorgiva. Il percorso proseguirà con il Cantico delle Creature, che Elio Fiorucci riproporrà attraverso alcune interpretazioni delle immagini di San Francesco, trasformando il messaggio di amore per la natura in un appello al rispetto per l’ambiente e alla tolleranza.
Dove saranno presenti i due partner a Expo
OVS sarà all’interno del Padiglione Italia con grande installazione collettiva che ospiterà le opere di “land art” realizzate da 550.000 bambini delle scuole primarie che hanno partecipato al progetto Kids Creative Lab, promosso in collaborazione con la Collezione Peggy Guggenheim e realizzato con Padiglione Italia Expo Milano 2015 e con il Patrocinio del Progetto Scuola Expo Milano 2015 sui temi quali l’ambiente, l’ecologia, la sostenibilità con l’obiettivo di stimolare la creatività.
Excelsior Milano nel suo "store" sul Decumano esalterà le caratteristiche fondamentali del marchio, nato dalla collaborazione di Gruppo Coin con Antonia, boutique milanese sinonimo di avanguardia e punto di riferimento per le "fashion community" internazionali in visita a Milano, alla ricerca di un’esperienza unica di shopping.
I negozi OVS ed Excelsior Milano, che coprono una superficie di circa 180 mq ciascuno, affacceranno a partire dal 18 maggio sul Decumano.
Ad Arcoretail la commercializzazione del fashion outlet One Nation Paris
Arcoretail ha acquisito la commercializzazione del grande centro commerciale One Nation Paris, arricchendo così il proprio portfolio clienti grazie a un nuovo incarico in territorio francese. Il fashion outlet di Catinvest ospita nella zona occidentale di Parigi oltre 90 brand della moda, del lusso e del design, rappresentando così un’ulteriore passo avanti del Gruppo Arcotecnica come player del mercato real estate.
La mission resta l’ideazione e lo sviluppo di progetti dai risvolti innovativi con un accento sull’italian style nella gestione leasing e tecnico amministrativa di centri polifunzionali.
Arcoretail, che in Italia conta 21 centri commerciali in gestione e commercializzazione, 1 factory outlet, per un totale di 767 negozi e oltre 10 milioni di euro di canoni, è al momento attivo anche in Cina con il progetto Jihua Park, un network di 35 Touristic Destination Center, studiato ad hoc secondo le esigenze del mercato.
All’Esselunga arriva il riso del Distretto Agricolo Milanese
In 49 punti di vendita Esselunga delle città e province di Milano, Monza e Brianza e Pavia, è arrivato dal 13 aprile il riso a marchio Dam (Distretto Agricolo Milanese) nelle tre varietà Arborio, Carnaroli e Sant’Andrea. Si tratta di un’iniziativa del Comune di Milano e del Consorzio Dam in accordo con la catena della gdo per la promozione e la commercializzazione dei prodotti agricoli territoriali.
Prevista in regalo con l’acquisto di una confezione di riso Dam una copia della mappa delle cascine milanesi, su stampa di Touring Club Italiano e in linea con una strategia comunale che prevede la valorizzazione anche del territorio extra-urbano.
Il consorzio Dam e il gruppo Esselunga stanno infine lavorando per estendere la vendita ad altri prodotti alimentari.
Edenred, nuova app per la lettura dei ticket restaurant
Sono circa 1.300 le applicazioni che ogni giorno escono sul mercato. Di queste, solo 65 (il 5% del campione) sono rivolte al mercato B2B, ossia alle aziende. E di questa piccola nicchia di mercato fa parte Edenred Fast, applicazione dedicata agli affiliati al network Ticket Restaurant, sviluppata in collaborazione con il partner tecnologico modomodo e disponibile per iPhone, Android dalla metà di aprile, per Windows 8 e BlackBerry 10 nelle prossime settimane. Edenred è leader nella gestione dei fondi finalizzati per le imprese.
“Una App che fa risparmiare e riduce i rischi”
Con questa app si possono leggere i buoni pasto cartacei in tempo reale e rendicontarli direttamente con il proprio smartphone, senza obbligo di Pos dedicato o di altri supporti elettronici: “così si risparmia tempo riducendo gli oneri gestionali e amministrativi a carico dell’esercente – spiega Andrea Keller amministratore delegato di Edenred Italia – eliminando qualsiasi rischio di contraffazione, errore di conteggio e rischi di smarrimento legati alla fase di riconsegna dei titoli alla società emettitrice”.
Grazie alla App 150.000 titolari di esercizi commerciali affiliati Ticket Restaurant possono gestire in mobilità operazioni come rendicontazione pre-fatture, verifica del dettaglio transazioni ed estratto conto, controllo delle date attraverso il calendario scadenze.
Nell’innovazione da 40 anni
Il processo di gestione amministrativa dei buoni emessi da Edenred, totalmente automatizzato, permette di modificare il proprio profilo sul portale dedicato, e di gestire comodamente tutta la modulistica e il dettaglio delle convenzioni siglate.
Con un investimento di 100 milioni di euro in tre anni, il Gruppo Edenred fa della tecnologia un punto centrale della sua strategia di sviluppo ed è impegnato da più di 40 anni sull’innovazione.
Soluzione Datalogic per ridurre i tempi d’attesa in cassa
La coda alle casse può esercitare un’influenza negativa sulla shopping experience complessiva dei clienti retail ma anche generare mancate vendite. Lo conferma una ricerca di EE secondo la quale i retailer del Regno Unito ogni anno perdono circa 1,2 miliardi di euro a causa delle code eccessivamente lunghe al checkout negli store.
Per aiutare i retailer a gestire al meglio questa possibile criticità, Datalogic ha presentato la Queue Busting App, una nuova e conveniente soluzione in grado di ridurre i tempi di attesa alla cassa, soprattutto nei periodi di punta, migliorando così la shopping experience del cliente.
Device Joya
Il personale del punto di vendita, che è dotato di un device Joya™ e di una stampante portatile, fornisce assistenza immediata ai clienti che sono in coda alla cassa, leggendo i codici a barre dei prodotti presenti nel carrello, per poi imbustarli direttamente. La stampante portatile, connessa via Bluetooth o wi-fi al device Joya, genererà un’etichetta con un unico codice 2D che include tutte le informazioni degli articoli riconosciuti durante la lettura mentre verrà stampato un codice 1D sullo stesso ticket, per ogni prodotto che per qualche motivo non è stato riconosciuto. In questo modo, alla cassiera non resta che leggere i codici stampati sull’etichetta e al cliente semplicemente pagare.
Gruppo Iperal implementa la gestione con planogrammi personalizzati
Gruppo Iperal ha adottato in tutti i suoi ipermercati, supermercati e iperstore gli strumenti del system integrator Axiante per la space optimization e la creazione di planogrammi differenziati. I 32 pdv coinvolti hanno così beneficiato di una maggiore semplicità ed efficienza gestionale a livello di merchandising, posizionamento a scaffale e assortimento, impattando positivamente anche sulla customer experience.
Grazie infatti alla possibilità di creazione centralizzata di planogrammi personalizzati in linea con ogni sito periferico, Iperal ha ottimizzato una serie di key performance che hanno permesso al consumatore di ricevere una risposta rapida e coerente con le sue esigenze. Si tratta di un’innovazione che ha favorito il lavoro del personale, consentendo inoltre a quest’ultimo la condivisione e la modifica in tempo reale delle informazioni via web, e implementando parallelamente il processo di fidelizzazione del cliente.
Nato nel 1986 a Sondrio, Gruppo Iperal conta oggi 1.900 dipendenti distribuiti nei negozi delle province di Lecco, Como, Varese, Monza Brianza, Brescia e Bergamo.
Ikea Temporary Milano: la galleria
Il flagship Adidas Originals sbarca a Milano
di Barbara Trigari
È il quinto flagship store Adidas Originals dopo Londra, Berlino, Shanghai e Seoul: ha aperto il 10 aprile a Milano ed è dedicato, anche nel concept, alla città che lo ospita. Ubicato in Via Alessio Tocqueville 11, si sviluppa su 200 mq disposti su due livelli e propone le collaborazioni e tutte le novità della collezione Adidas Originals.
"L’obiettivo -spiega il generale manager Arthur Heold- non è solo quello di fornire esperienze nuove ed entusiasmanti ai nostri consumatori, ma anche celebrare, allo stesso tempo, un riavvicinamento alle città del nostro brand”. Milano, sempre nelle parole del general manager Adidas Originals, viene definita come “una città per noi strategica che influenza le tendenze in tutto il mondo”. Il brand di scarpe sportive, abbigliamento e accessori ha deciso di promuovere il negozio e la propria immagine attraverso un Manifesto dedicato alla città e un progetto culturale che coinvolge sette artisti emergenti della scena milanese, installazioni in città e una mostra collettiva presso il nuovo flagship, a fine aprile.
Lidl fra i 30 top employer 2015
Dopo essersi aggiudicata il “Best Workplace” (miglior luogo di lavoro) 2015, Lidl entra nella classifica dei primi 30 Top Employers (datori di lavoro) di Potentialpark Online Talent Communication 2015: è l'unica azienda Gdo ai primi posti in questa graduatoria.
Potentialpark, società svedese di ricerche di mercato, realizza ogni anno uno studio internazionale sulla comunicazione e l’interazione tra neolaureati e mondo del lavoro, con attenzione particolare sull’uso che le aziende fanno dei social media e delle applicazioni su smartphone destinate alla selezione del personale (recruiting). L’indagine Online Talent Communication (OTaC), permette ai partecipanti di esprimere il parere sui siti aziendali dedicati alla ricerca del lavoro: l'obiettivo è migliorare e rendere più accessibili i processi di selezione e assunzione (recruitment) online. Lidl si è classificata ai primi posti nell’interazione globale, nella sezione carriere del sito istituzionale e nell’interazione con i social media, come Facebook e LinkedIn. Per quanto riguarda il "mobile", è stata valutata molto positivamente la performance dell’Azienda nel sito web, fruibile anche da smartphone. L’azienda, che ha annunciato oltre 2.000 assunzioni in due anni, è presente su Facebook con una pagina ufficiale (www.facebook.it/lidlitalia) che conta oltre 1 milione di fan e su LinkedIn all’indirizzo www.linkedin.com/company/lidl-italia-srl.
Una settimana di sostenibilità per l’IperCoop di Ferrara
Parte nell’Ipercoop di Ferrara, all’interno della galleria commerciale Il Castello, la settimana della sostenibilità, che dal 13 al 18 aprile propone a consumatori e soci eventi e un punto di informazione a tema. Dalle costruzioni in legno ad energia zero e ad alta efficienza, a consigli per il risparmio nell’utilizzo degli elettrodomestici, Coop Estense si focalizza su valori a sfondo green, comunicandoli alla propria clientela e cercando di indirizzarne in tal senso le scelte di acquisto.
Una mappa all’interno del punto di vendita guida la spesa, indicando i prodotti a basso impatto ambientale, mentre studenti degli istituti Copernico-Carpeggiani e Aleotti di Ferrara, presenteranno il loro laboratorio legato al progetto “Costruire leggero”, sostenuto dalla cooperativa nell’ambito di La scuola siamo noi.
A seguire il programma della settimana.
Martedì 14 aprile “Costruire leggero”. L’abc delle tecnologie innovative a base di legno per un nuovo modo di costruire ed abitare. A cura del Consorzio Worma Lighbuilding e degli studenti dell’ ITI Copernico ed IIS Aleotti.
Giovedì 16 aprile “Dialoghi e degustazione di cucina sostenibile”. Le basi teorico-pratiche del “buon” cibo quotidiano. A cura di Fabrizio Angelini, del Consorzio Worma Lighbuilding.
Venerdì 17 aprile “Risparmiare energia nelle nostre case” a cura di esperti del settore. Consigli pratici per il risparmio quotidiano nell’utilizzo di elettrodomestici e impianti domestici.
Si inizi a tradurre il futuro
“#Cermes2015 e #gdo rottamano i format! Da ora in poi si parlerà solo di clienti, bisogni e punti di vendita”
A scriverlo è Mario Gasbarrino in diretta dal Cermes e non possiamo essere più che d’accordo. Infatti su questo numero raccontiamo un ritorno al futuro fatto sì di brick and mortar, ma completamente ripensato, perchè non è solo la “geografia”, il territorio, della competizione ad essere cambiata, ma anche il sistema planetario. Termini come consumatore, format, sembrano improvvisamente obsoleti, poco aderenti alla realtà, si cerca un nuovo lessico per una distribuzione che sta cambiando pelle, dolorosamente, e per un’altra “distribuzione” che arriva da un altro mondo, portatrice di nuove esperienze e di un altro linguaggio e soprattutto di regole diverse. Si incontrano? Si ri-conoscono? Ancora non lo sappiamo, ma pensiamo sarebbe opportuno farlo, per confrontarsi e per capire insieme quale strada si può (e si deve) ridisegnare, per un cliente/consum-attore/cittadino/persona ancora da “nominare”.
Un nuovo portale per i centri commerciali Mongolfiera
di Alessandra Bonaccorsi
Otto centri commerciali in un unico spazio web: il portale www.centromongolfiera.it è la novità dei centri commerciali Mongolfiera, presentata a Bari da Svicom, società di gestione dei centri commerciali. La vetrina virtuale consente di essere connessi attraverso qualsiasi supporto (pc, tablet o smartphone), con oltre 300 punti di vendita, suddivisi per categorie merceologiche -quelli presenti negli otto centri commerciali attivi in Puglia-, le cui promozioni ed attività sono presentate in un'apposita sezione.
Il portale, oltre alle offerte esclusive in tempo reale, prevede una sezione speciale (organizzata sia nel portale sia nei singoli siti dei centri commerciali),dedicata alla Puglia suddivisa per aree tematiche: Idee in Cucina, Tendenze, Eventi e Sagre, Gira la Puglia, che ha l'obiettivo di mantenere informati clienti e non su eventi, sagre, percorsi enogastronomici e artistici, senza dimenticare le ricette tradizionali.
Dall’11 aprile è stata avviata un’attività di guerrilla marketing che attraverserà le principali città della Puglia, per promuovere in modo originale il Portale delle Sorprese. Gli utenti saranno invitati a scoprire il gioco online e ad indossare le t-shirt targate con l’hashtag ufficiale dell’iniziativa: #mongolfierapeople.
Via a LivLab di Unicoop: i Big Data entrano nella spesa
Partito a Livorno il progetto Living Laboratoy di Unicoop Tirreno, che coinvolge 100 soci volontari attraverso applicazione mobile e piattaforma Personal Data Store create ad hoc in collaborazione con Telecom Italia. Si tratta di un’iniziativa sperimentale che memorizza e gestisce i Big Data relativi a spesa e movimenti dei clienti, nell’ottica di sviluppare nuovi modelli pilota e servizi innovativi per migliorarne l’esperienza d’acquisto all’interno dei pdv.
Il laboratorio persegue quindi un obiettivo d’implementazione della futura shopping experience grazie a soluzioni tecnologiche, ma anche in virtù del diretto coinvolgimento e della partecipazione spontanea di consumatori fidelizzati. Questi ultimi potranno inoltre sfruttare tale opportunità per orientare le proprie scelte di acquisto verso una maggiore sostenibilità e consapevolezza, a partire dal confronto reciproco, mentre il retailer usufruirà di tali dati per una migliore analisi sociale e di mercato, fermo restando il rispetto della privacy secondo normative vigenti.
Eccellenze tricolori, le esporta il retail
La ricerca di nuove opportunità di business, l’euro svalutato dalle politiche monetarie attuate dalla Bce, la crescita impetuosa di nuovi mercati in Asia, la parziale apertura delle dogane nordamericane grazie a regole meno severe, la crescente forza del food made in Italy, sono alcuni dei motivi che stanno spingendo le principali insegne italiane a valicare i confini sviluppando private label dedicate alla migliore tradizione enogastronomica italiana. E l’Expo, ormai al taglio del nastro, non può che essere una vetrina e, insieme, uno spot planetario per il cibo di qualità prodotto in Italia.
Finora, all’estero sono andati i classici prodotti che più caratterizzano la cucina mediterranea, ma nelle intenzioni dei player c’è la volontà di spingere un portafoglio più ampio di prodotti, come latticini e formaggi, salumi, carni e anche frutta e verdura. Oggi il valore dell’export agroalimentare italiano ha superato i 30 miliardi di euro, ma l’obiettivo è arrivare a 50 e il canale più importante per incrementare questa quota non può che essere la gdo. In quest’ottica, vediamo come si stanno muovendo sul mercato alcuni dei retailer più attenti.
Aspiag (Despar): un business in crescita
Presente con le insegne Despar nel nord est dell’Italia, il gruppo Aspiag è attivo in Austria, Svizzera, Slovenia, Croazia e Ungheria. Nel 2014, nei quasi tremila punti di vendita complessivi, i prodotti italiani hanno fatturato poco meno di 5 milioni di euro, registrando un incremento del 20% rispetto al 2013. Le referenze più acquistate sono panna da cucina uht, arachidi, tonno, passata, olive, mozzarella, riso e olio. Il 76% dei prodotti appartiene a linee a marchio: circa il 15% riguarda la fascia primo prezzo, mentre il 7% comprende il comparto premium. Per quanto riguarda le categorie, il 40% del giro d’affari arriva dalle conserve (passate, conserve di pesce, sottoli e sottoaceti, legumi, sughi, olive), il 23% dal dolciario, il 15% da latticini e salumi. Ancora in fase spot, surgelati e salumi senza glutine. Al momento, Despar non organizza particolari promozioni per i prodotti italiani, ma opera a prezzo finito e per ora ha inserito in assortimento referenze made in Italy nella rete all’estero per testare il polso dei consumatori.
Auchan: un ufficio ad hoc per l’export
Grazie alla costituzione di un ufficio export dedicato ai prodotti a marchio della linea I sapori delle Regioni -che, dal 2009 a oggi, ha portato sugli scaffali di 17 Paesi nel mondo un migliaio di referenze realizzate da circa 130 piccole e medie imprese italiane-, Auchan Italia ha registrato un fatturato di oltre 15 milioni di euro nel 2014 (+58% sul 2013). Numeri realizzati grazie a una struttura che supporta la proposta dei prodotti all’estero prima affiancando i produttori per quanto riguarda l’omologazione qualitativa agli standard di certificazione, quindi facilitando la logistica, l’etichettatura e il materiale pubblicitario necessario per la comunicazione al cliente finale di promozioni e operazioni dedicate ai prodotti italiani. Le referenze di Auchan più vendute? La pasta fresca in Polonia, quella di semola di grano duro in Ucraina e Ungheria, gli ammorbidenti in Romania, i gelati in Russia e l’olio extravergine di oliva a Taiwan. I mercati che si stanno rilevando più promettenti sono i Paesi dell’Est Europa e Taiwan. E per incrementare il business Auchan ha da poco lanciato il portale: www.export.auchan.it
Carrefour: coinvolgere tutti i canali
Carrefour ha da poco introdotto nei propri punti di vendita in Francia e Belgio una cinquantina di referenze della linea di prodotti Dop e Igp Terre d’Italia, che meglio caratterizzano la gastronomia italiana. Le referenze al momento sono presenti in ipermercati e super, ma da giugno saranno coinvolti anche i negozi di prossimità.
“Siamo partiti con calma, ma i primi risultati sono più che soddisfacenti e quindi siamo intenzionati a continuare in questa direzione -dichiara il brand manager Pietro Natale-. Negli iper Carrefour d’Oltralpe è presente una zona dedicata ai prodotti tipici e regionali, nella quale è facile inserire le referenze di Terre d’Italia, anche se gli stessi prodotti si trovano anche negli scaffali dedicati alle singole merci. Nei supermercati, Terre d’Italia è stata introdotta da metà gennaio e tra breve partiremo con le promozioni”. Test in corso anche in altri Paesi, come Brasile e Taiwan, ma, al momento, i vincoli doganali rallentano l’attività.
Per realizzare il progetto Terre d’Italia Carrefour ha creato una piattaforma logistica ad hoc, il deposito di Cameri (No), presso il quale i produttori devono consegnare le merci destinate all’export. Nel futuro prossimo c’è la volontà di ampliare la gamma dell’offerta inserendo Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e surgelati.
Prodotti e store: Conad valorizza il made in italy
Il gruppo cooperativo è molto attivo sul fronte della valorizzazione del Made in Italy anche all’estero. Da un lato, sta per inaugurare, nel giro dei prossimi mesi, cinque negozi a insegna Sapori & Dintorni in Cina con un assortimento di circa 250 referenze a marchio Conad. Dall’altro, sta puntando sullo sviluppo delle vendite di linee a marchio. “Vogliamo ampliare la nostra quota di export sia in Europa che in Cina, non solo con i nostri prodotti a marchio, ma anche con prodotti di marca realizzati da fornitori nostri clienti -precisa Riccardo Breveglieri, responsabile attività internazionali della cooperativa bolognese-. Abbiamo contatti avviati con altri tre Paesi europei e guardiamo con molto interesse al mercato inglese”.
L’impatto positivo di queste attività è confermato da Core, la centrale d’acquisto internazionale cui Conad aderisce. “Conad è una delle insegne che ha fatto meglio negli ultimi anni -afferma Gianluigi Ferrari, direttore generale di Core- perché ha dato la possibilità ai partner di vendere nei propri store, ha creato un marchio come Creazioni d’Italia e ha organizzato una struttura dedicata alle vendite all’estero che si occupa anche di marketing e logistica”.
In Francia e Svizzera, Conad ha un assortimento stabile di prodotti italiani. “Ci sono ancora ampi margini di crescita -sottolinea Ferrari- e Conad sta valutando rapporti commerciali con altri retailer internazionali in Germania, Belgio e Regno Unito, mentre fuori dall’Ue si guarda a Usa, America Latina ed Estremo Oriente”. Secondo il dg di Core un altro fronte sul quale puntare è quello degli specialty store. In ogni città europea si trovano piccoli negozi gestiti da emigrati di seconda o terza generazione che vendono prodotti italiani: “Un settore da aggredire, ideale per le linee premium”.
VéGé chiama a raccolta i propri fornitori
Infine, il gruppo Végé offre la sua piattaforma per portare nelle catene straniere i prodotti delle imprese agroalimentari italiane. L’idea è quella di mandare all’estero i prodotti della linea Delizie VéGé (circa un centinaia di referenze, dall’alimentare ai prodotti per la casa e per la cura della persona, fino al pet food), sottoscrivendo contratti con grandi catene della gdo, in maniera da abbattere i costi dei listing fee. Un sistema verticale fatto di accordi tra produttori e retailer con l’ausilio dell’e-commerce.
Riapre a Milano il primo Taschen Store italiano
Dopo la versione sperimentale pop-up lanciata lo scorso dicembre, riapre in versione definitiva il primo punto di vendita italiano della casa editrice Taschen, rinomata in Germania per le prestigiose linee di volumi legate ad architettura, moda, cinema e tutte le declinazioni dell’arte visual. Si tratta di uno spazio libreria situato al civico 17 di via Meravigli a Milano, la cui inaugurazione è prevista nel corso della Design Week del 14-19 aprile.
Appassionati ed esperti potranno così trovare all’interno di uno spazio ancora da svelare una parte del catalogo tradizionale Taschen insieme a novità ed edizioni limitate, talora autografate dagli artisti. In previsione anche un primo piano riservato alle Collector’s Editions e alle stampe d'arte.
Si tratta di un’apertura che dà nuovo impulso internazionale alla casa editrice nata a Colonia nel 1980 come negozio di fumetti e presente oggi in diverse città europee quali Parigi e Londra, nonché oltreoceano a New York, Miami, Hollywood e Beverly Hills.
illycaffè customer experience: il centro è in Porta Nuova a Milano
Si trova a Milano, in Piazza Gae Aulenti al centro del nuovo quartiere di Porta Nuova, il flagship inaugurato lo scorso 3 marzo da illycaffè. “Farà di Milano la città madre di tutti gli illycaffè nel mondo”, dichiara Andrea Illy, Ad di illycaffè. In tutto 200 mq distribuiti su due livelli collegati da una scalinata addossata a una parete sulla quale sono ribaditi, con i colori aziendali rosso e bianco, storia e filosofia del brand.
Il responsabile della business unit B2C di illycaffè, Fabrizio Dosi, spiega che: “Il flagship è il luogo dove assaporare in pieno l’esperienza illycaffè, dalla degustazione del caffè, proposto nelle diverse preparazioni classiche, come espresso e cappuccino, alle oltre 60 preparazioni speciali, nelle quali il caffè rimane sempre il protagonista; poi la scelta di preparazioni salate e dolci realizzate con i prodotti del gruppo illy, i dolci in particolare sono affidati al maestro pasticcere Luigi Biasetto; dalla colazione all’aperitivo, specialità milanese. Infine, la possibilità di acquistare i prodotti gustati nel locale, insieme ai prodotti del mondo illy”. Quindi le macchine da caffè, tazzine con decorazioni a tema e accessori per la colazione, caffè, cioccolato te e confetture con i marchi Mastrojanni, Domori, Damman e Agrimontana. Inoltre, iIllycaffè di Milano esprime a pieno i valori del marchio, racchiusi in un concept di caffè artistico contemporaneo. L’arte avvicina il cliente al brand, attraverso l’esposizione di opere a rotazione curata in partnership con la galleria d’arte contemporanea Lia Rumma. Come ha raccontato Dosi: “Il concept è lo stesso in tutto il mondo; gli elementi chiave sono il bancone e il servizio al tavolo, quest’ultimo privilegiato all’estero, mentre la scelta dei materiali trasmette la sensibilità di illycaffé al tema della sostenibilità”.
Perché fare retail?
“Lo sviluppo degli illycaffè rappresenta la possibilità di sviluppare una relazione diretta con il consumatore -spiega Illy-, un’esperienza poliedrica che abbraccia la degustazione, l’apprezzamento dell’arte e la cultura del caffè. Soprattutto nell’alto di gamma, fa parte delle aspettative della nostra clientela. Inoltre, -prosegue-la crescita del nuovo mercato dei sistemi porzionati, quindi la convergenza tra la macchina che fa il caffè e la capsula, necessita di un punto vendita e di un servizio dedicato. Da qui l’investimento nei monomarca fisici e virtuali”.
Lo sviluppo della rete
“L’investimento per l’apertura di un flagship, prosegue Dosi, è compreso tra mezzo milione di euro e 750 mila euro. Si tratta di metrature intorno ai 250 mq per i locali diretti, mentre i mq sono 100-150 per i franchisee. Comunque location primary, circa 230 i Caffè già aperti nel mondo, di cui il 10% sono flagship a gestione diretta collocati nelle città maggiori: Londra, Seul, San Francisco”. Accanto ai Caffè, la rete illy include gli shop come quelli di Milano Rinascente o Roma due Macelli, dove manca la mescita. Quest’anno, afferma l’Ad: “Sono previste parecchie aperture, in Italia e all’estero, in Corea, a San Francisco, Los Angeles, Tokyo conservando il focus sulle città più importanti in modo da costituire un network”.
Gdoweek, il nuovo numero in distribuzione
Nel nuovo numero di Gdoweek la cover story è dedicata al negozio fisico che si affianca al canale digtale. La trasformazione di Sisley in Rich&Raw, gli store disegnati da architetti italiani da Carlo Scarpa e Olivetti a Paolo Lucchetta e Coop. I pavimenti dei punti vendita: l'aspetto decorativo e quello funzionale. E molto altro...
Pac2000A Conad protagonista in Calabria

In occasione della prima tappa nel "Grande Viaggio Conad", PAC 2000A, la cooperativa associata a Conad che opera in Calabria, ha fornito i dati dello sviluppo in regione nel 2014.
In Calabria PAC 2000A ha 138 punti di vendita divisi fra 88 Conad, 46 Conad City, 2 Margherita Conad e 2 Todis discount, nei quali lavorano complessivamente 1.742 addetti. Il gruppo, leader regionale (19,4%, fonte: Conad Marketing Information 2014), si è rafforzato con l’apertura, nel 2013, del nuovo magazzino per l'ortofrutta, ad Amantea, in provincia di Cosenza. Nel 2014 Pac200A ha sviluppato in Calabria un fatturato di 255 milioni di euro, +4,9% rispetto al 2013.
Supporto all'economia regionale
La cooperativa sostiene l'economia calabra attraverso 173 fornitori locali che nel 2014 hanno realizzato un fatturato di 34,1 milioni di euro. Questo vuol dire farsi portavoce, in Italia e in Europa, delle migliori produzioni regionali nell'ortofrutta (Clementine Igp), nei formaggi (Caciocavallo silvano Dop), nei salumi (Soppressata e Spianata), nel miele, nelle carni –per citare solo alcuni settori - con i marchi Conad, Conad Percorso Qualità, Conad Il Biologico, Sapori&Dintorni Conad e Creazioni d’Italia. “Secondo il nostro concetto di localismo gli investimenti fatti in ognuna delle regioni in cui operiamo restano in loco - sottolinea Danilo Toppetti (foto), direttore generale di PAC 2000A - affinché il surplus sia reinvestito innescando un circolo virtuoso anche sull’indotto”.
Due progetti per sostenere il localismo
In questa direzione vanno i due nuovi progetti di Pac2000A. Il primo riguarda le carni bovine calabresi e podoliche, che riguarda 15 punti di vendita che hanno la possibilità di gestire le mezzene in carcassa. Quaranta gli allevatori che, da maggio 2014 a marzo 205, hanno fornito capi da macello per oltre 54.000 kg di carni sviluppando un fatturato di 266.000 euro.Da due settimane è in corso un test, in area calabra e campana, che prevede la fornitura di mezzene di razza podolica – lavorate, porzionate e confezionate in vaschette in atmosfera protettiva – a 35 punti di vendita che non hanno la possibilità di lavorarle al proprio interno. Stesso discorso per il suino nero di Calabria, che viene proposto solo confezionato, e per il suino bianco Dop, gestito in mezzene integrali in tutti i punti di vendita Conad che hanno firmato il disciplinare.
Dalla zootecnia all'ortofrutta
Il secondo progetto riguarda la valorizzazione dell’ortofrutta, attualmente, prodotta da 11 fornitori locali che sviluppano un fatturato di 3,6 milioni di euro (il 76% dei 4,7 milioni gestiti nella nuova piattaforma di Amantea) su un fatturato complessivo di 12,8 milioni di euro sviluppati dalla cooperativa in Calabria. "La piattaforma di Amantea, che serve il centro sud della Calabria, mentre la parte settentrionale è rifornita da quella campana, è sottodimensionata rispetto alla quantità di prodotti aumentata oltre ogni ottimistica previsione -aggiunge Toppetti - è dunque allo studio una nuova struttura, più grande, nella quale concentrare tutta l’attività ortofrutticola della Calabria".
PAC 2000A Conad, una delle 8 imprese cooperative tra imprenditori dettaglianti indipendenti associata al consorzio nazionale Conad, è attiva in tutte le province di Umbria, Lazio, Campania e Calabria. I 957 imprenditori associati hanno sviluppato nel 2014 un fatturato complessivo di 2,6 miliardi di euro (+4%, preconsuntivo) attraverso una rete, diretta e associata, di 1.193 punti di vendita con una superficie complessiva di 647.401 mq:
Per tipologia la rete PAC2000A si articola in 6 Conad Ipermercato, 59 Conad Superstore, 406 Conad, 311 Conad City, 194 Margherita, 185 Todis discount e 32 con altre insegne.
I dipendenti del gruppo e gli addetti che lavorano nella rete di negozi sono 14.388, in aumento (+5,7%) rispetto al 2013.
Oltre alla Calabria (19,4%) PAC 2000A Conad ha una quota di mercato del 29,7% in Umbria, del 23,3% in Lazio, dove opera con Conad del Tirreno, e una quota minore ma sempre consistente in Campania (16,2%).
Con il marchio Conad la cooperativa ha aperto 6 distributori di carburanti, 13 parafarmacie 2 centri Ottica e 2 Cremerie a insegna Sapori&Dintorni.
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GCI (Auchan) aggiunge il Caf nella sua offerta di servizi al cittadino
Società controllata al 100% da Immochan, GCI-Gallerie Commerciali Italia Spa gestisce per conto proprio e di terzi 45 gallerie commerciali, per un totale di più di 2.200 negozi e 590.000 mq di Gla (superficie lorda affittabile). Già da diversi anni orientata a incrementare i servizi all’interno delle sue gallerie (si veda anche l’intervista a Edoardo Favro, ad di GCI, su Mark Up, marzo 2013, pagg. 88-89), GCI inaugura a Modugno un ufficio di assistenza fiscale e tributaria a favore di lavoratori dipendenti o assimilati, pensionati e senza lavoro. Il partner scelto per questo nuovo progetto è il “Caf tutela fiscale del contribuente”. Quello di Modugno è il primo di una serie che vedrà la luce nei prossimi mesi.

“Dopo le positive esperienze degli sportelli comunali presenti in alcune nostre gallerie – dichiara Claudio Ghidotti, direttore commerciale Gallerie Commerciali Italia – abbiamo introdotto questo nuovo servizio per facilitare i cittadini nella gestione, noiosa e difficile, dei sempre più numerosi adempimenti fiscali”.
Il personale Caf negli uffici delle Gallerie cura l’attività di raccolta, predispone e consegna al contribuente le dichiarazioni 730, Isee, Imu, Tasi, Tari, Red, e Unico.
L’ufficio di Modugno (negozio numero 23) è aperto dalle 9a lle 13 e dalle 16 alle 20, da lunedì a domenica. Gli stessi orari seguirà l’ufficio Caf a Pompei (Napoli), in apertura verso fine aprile.
Parte il temporary Ikea a Milano, per tutta la durata dell’Expo
Ha aperto in via Vigevano 18 la nuova Ikea temporary, il leit motiv è il food, la durata (almeno per ora) è quella di Expo, a partire dal Salone del Mobile (14-19 aprile). In mostra la cucina interpretata da tre designer.
Lo spazio della cucina Italiana, ideata da Paola Navone, concilia colori e sapori e se vogliamo la confusione creativa degli chef italici con l’ordine e la precisione di un lungo armadio finestrato che contiene tutto (e anche un po’ di più).
La cucina per le famiglie con portatore di handicap, colorata e non punitiva, socializzante con due piani cottura posti di fronte, uno più basso e uno più alto, ancora una volta conciliante e aggregante. Non manca la cucina che mette al centro il bambino, gioco e cibo si confrontano e convivono. Infine, la cucina degli hacker, una sorta di “meccano” per portare il design sempre più a valle. Non manca il pensiero sostenibile sotto forma di prototipi, ideati dagli studenti dalle Università di Lund e di Eindhoven (progetto IDEO) che ci racconta come sarà la cucina nei prossimi dieci anni, ma se la compostabilità casalinga avrà ancora tempo per arrivare nelle nostre cucine sotto forma di sistema, per alcuni prototipi legati alla germinazione e al riciclo invece non aspetteremo a lungo (si parla di 2016).
Layout
Un piccolo foodcorner con i prodotti hit di Ikea accoglie i visitatori all’ingresso dello store, possibile la spesa faidate con autoscanner, così come la progettazione delle cucina ha uno spazio dedicato. Un grande bar con carica smartphone a disposizione è posizionato al piano rialzato e si è accolti da un cortile in parte coperto dove si può sostare. Tutto l’ambiente è dotato di wi-fi gratuito.
Azzeccata la scelta della location
Location: la scelta di via Vigevano a nostro parere è ottimale, perché si rivolge al target che farà di questa Ikea (soprattutto se da temporary diventa stabile) un punto di incontro di sperimentatori e di evangelist del marchio.
Retail design: lo spazio è splendidamente curato, il cliente sente di fare una scelta “sostenibile” e non di risparmio.
Offerta: sintesi dell’offerta Ikea legata al food, presenti gli hit del supermarket (compresi i freschi). Le cucine sono qui sotto forma di idea, che potrebbe rappresentare un’ottima spinta per l’online.
Futuro: circolarità del processo di consumo alimentare, dal germoglio al compostabile = Sostenibilità. Design a valle: spostare il processo creativo verso il cliente, innestare la co-creation. Location cittadine, pick up point, un vero processo di omnicanalità.
Selex cresce con l’etichetta Le Vie dell’Uva, aumentata del 27%
Dal suo esordio nell’autunno 2011 con un assortimento di 28 etichette, la linea di vini Selex Le Vie dell’Uva ha registrato un notevole riscontro presso i consumatori, arrivando a chiudere un 2014 con crescita annuale del 27%, per un totale di 4,5 milioni di euro e 2,3 milioni di bottiglie circa. Si tratta di un successo che traina l’intero comparto, superando nei supermercati del Gruppo quello di Doc, Docg, Igt e Charmat, incrementati del 4,4%.
La linea del distributore è aumentata oggi a un assortimento di 52 etichette, 53 entro fine anno, che a un’offerta base con bottiglie da 3 a 5 euro propone una selezione di fascia superiore con prezzi a partire da 6 euro. Tale strategia bifronte segue alle scelte effettuate dalla clientela, che ha mostrato nonostante la crisi economica di non rinunciare a una qualità accessibile.
“Abbiamo raggiunto il target giusto, rappresentato da consumatori informati ed esigenti, ma non superesperti, che leggono le etichette e quando comprano un vino vogliono andare a colpo sicuro, senza brutte sorprese”, ha sottolineato Dario Triarico, responsabile grocery e beverage marca del distributore del Gruppo Selex.
A livello grafico resta infine il focus su una grafica e un visual all’insegna della trasparenza informativa, con carta d’identità sul retro del prodotto.
San Benedetto lancia le nuove bottiglie eco-green
San Benedetto prosegue nell’implementazione del suo approccio eco-friendly ed eco-green lanciando le due nuove bottiglie di acqua minerale 1L Easy e 1,5L, caratterizzate da una riduzione nell’utilizzo di Pet e una forma più funzionale e compatta con tappo smart e presa rinforzata. Si tratta di un ulteriore passo in ottica sostenibile, frutto di un investimento nel reparto Ricerca&Sviluppo dell’azienda, che ha già ottenuto con Easy alcuni riconoscimenti, a partire da quello dei consumatori come Prodotto dell’Anno 2015 nella categoria acque sostenibili.
Con la linea di prodotti legati al progetto eco green, San Benedetto ha inoltre ricevuto dal Ministero dell’Ambiente il logo del programma per la valutazione dell’impronta ambientale, anche grazie all’acquisto di crediti di carbonio volti a neutralizzare il 100% delle emissioni.
Il brand prevede di continuare la sua costante evoluzione verso bottiglie con meno plastica e l’utilizzo di plastica generate, parallelamente a un’ulteriore riduzione di Co2 eq.
Gruppo Crai chiude un 2014 con fatturato in aumento del 24%
Il Gruppo Crai festeggia il successo della sua formula distributiva multicanale chiudendo un 2014 con fatturato della rete totale in aumento del 24%. Si tratta di circa 4 miliardi e 850 milioni di euro che si associano a 323 nuovi pdv in ambito alimentare con l’insegna Crai e 270 nel canale drug, in linea con un focus sul ritorno al negozio di prossimità e la parallela ricerca di elevati livelli qualitativi e di servizio.
In controtendenza con il mercato anche la linea di prodotti a marchio commerciale, che raggiunge una quota del 19,28% crescendo di un punto percentuale, anche grazie a un nuovo posizionamento emozionale della marca Nel cuore d’Italia.
Il Gruppo Crai ricopre inoltre insieme a Sma/Auchan e Sisa, con cui ha siglato la partnership lo scorso novembre, un ruolo rilevante nelle centrali di acquisto, collocandosi al terzo posto in Italia anche grazie a una revisione dell’assetto organizzativo secondo aree operative più strategiche.
Si tratta di traguardi importanti che confermano la bontà del piano di sviluppo intrapreso negli ultimi anni e che proiettano il Gruppo, con i suoi oltre 3.000 punti di vendita, verso un 2015 in progressiva crescita. Obiettivi: ampliamento del territorio e progetti che pongano al centro il negozio, con interesse anche per l’area internazionale, dove attualmente Crai conta 160 pdv tra Svizzera e Malta.
Parte il Grande Viaggio Conad verso le piazze d’Italia
Sei tappe in altrettante città d'Italia, per discutere, confrontarsi, esprimere idee, creare relazioni nel luogo di democrazia per antonomasia: la piazza. E’ questo Grande Viaggio il nuovo progetto di Conad nel belpaese con l'obiettivo di dialogare con le persone, confrontarsi e costruire, tutti insieme, fiducia nell’Italia. Con il Grande Viaggio, Conad parla al territorio e alle comunità dai propri punti di vendita, con la voce dei propri soci imprenditori che hanno relazioni determinanti con le persone. Sei le piazze coinvolte, che, nei week end, si animeranno con la presenza di tre automezzi Conad molto riconoscibili (uno show truck, un motorhome hospitality e un food truck), a cui si aggiungeranno sei gazebo per distribuire informazioni, prodotti e materiale di comunicazione.
“Il Grande Viaggio nasce per dialogare con le persone, per parlare con loro dei temi che testano la voglia e la capacità di crescere del nostro Paese. Purtroppo l’Italia ha poca fame di crescita, di successo e fatica a costruirsi la strada per far esplodere tutto il proprio potenziale -sottolinea l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese-. Portiamo Conad tra la gente, entriamo in “casa” loro più di quanto facciamo con i nostri punti di vendita. Siamo ricambiati con la crescente fiducia di sette milioni e mezzo di famiglie che, in modo non occasionale, scelgono Conad perché siamo credibili e autorevoli, verso i cittadini così come verso le istituzioni”.
Le città coinvolte e il programma
Nelle città meta del Grande Viaggio (Cosenza, 11 e 12 aprile, Pescara, 25 e 26 aprile, Bergamo, 9 e 10 maggio, Alba/Cn 16 e 17 maggio), Massa, 13 e 14 giugno, e Treviso, 20 e 21 giugno), ogni serata, a partire dalle 18.30, sarà aperta dall’esibizione dell’orchestra sotto la direzione artistica del maestro Beppe Vessicchio, e da un breve video, con immagini dei temi trattati:
- Lavoro e nuove generazioni (Cosenza)
- Il valore della cultura, con la cultura si cresce (Pescara)
- Il futuro delle famiglie italiane (Bergamo)
- Il valore dello sport (Alba, Cuneo)
- La forza dell’Italia. “I mille campanili” (Massa)
- Salute, stili di vita, benessere (Treviso).
- Seguiranno l’intervento di istituzioni e imprenditori locali, oltre a un paio di conversazioni a tema.
Il ruolo di Sapori&Dintorni
Oltre che dedicate alle discussioni, queste serate vogliono essere anche di festa, all’insegna della musica e delle tradizioni locali: in quest'ottica, le eccellenze regionali della linea Sapori&Dintorni Conad saranno elaborate e cucinate dagli chef dell’Unione italiana ristoratori. Inoltre, sul mega-schermo esterno dello show truck passerà, durante l’intera giornata, un video con lo spot istituzionale Conad e Sapori&Dintorni, oltre al programma del week end, le video ricette realizzate con i prodotti Conad in degustazione, brevi interventi di spiegazione dei prodotti e altri contributi di interesse per i cittadini.
Per rendere partecipi anche le persone che non potranno essere presenti nelle piazze durante i week end e condividere con loro il valore di questa nuova esperienza, Conad comunicherà anche sui social media tradizionali, Twitter, Facebook, Instagram e You Tube.
Extravergine d’oliva in formato slim
Da un lato i consumi che aumentano, dall’altro invece la raccolta delle olive 2014 in calo addirittura del 30-40%, e il conseguente tracollo produttivo quantificato intorno al 50% sia in Spagna che in Italia, che esattamente in quest’ordine e insieme a Grecia e Turchia rappresentano i maggiori produttori al mondo di olio d’oliva. In Italia in particolare la produzione di olive è scesa del 40% nel 2014, circa 1,8 milioni di tonnellate raccolte, principalmente a causa della mosca olearia. L’International Olive Oil Council (Iocc) stima la domanda mondiale in 2 milioni 823 mila tonnellate, mentre la produzione sarebbe pari a 2 milioni 393 mila tonnellate: la preoccupazione sulla possibilità di non riuscire a soddisfare la domanda coinvolge anche i buyer nostrani, poiché alcune Dop quest’anno non saranno nemmeno reperibili nella grande distribuzione, e l’aumento di produzione in Grecia e Turchia non sarà sufficiente a soddisfare la domanda. Che nel nostro Paese è particolarmente elevata, visto che con Spagna e Grecia consumiamo il 42% dell’olio d’oliva prodotto nel mondo. In questo scenario, la quota di mercato dell’Italia resta stabile, mentre cresce la Grecia eguagliando l’Italia al 14% e la Tunisia passa dal 2% all’11%. Conseguenza naturale è l’aumento dei prezzi, +60% rispetto alla primavera 2014, secondo il rapporto del Monte dei Paschi di Siena datato febbraio 2015. Rispetto a questo quadro, i dati Iri rilevano invece un aumento nei volumi delle vendite, soprattutto dell’extravergine +3%, e una diminuzione a valore quindi una riduzione dei prezzi al consumo, -2,3% l’olio d’oliva, -2% l’extravergine. La marca privata pesa per il 17,9% a valore, in calo (-1,1%) rispetto al 2015, con una pressione promozionale del 44,37%, comunque meno rispetto al totale del mercato: ben 62,9%. A volume la pl conta per il 16,1%, quindi tutto sommato “tiene” rispetto al prodotto industriale.
Le strategie della gdo
La distribuzione per ora non ha riversato l’aumento dei prezzi all’origine sul prezzo al consumo, in parte facendo ricorso alle scorte dell’anno precedente, ormai esaurite, e soprattutto diminuendo i propri margini. È quanto dichiarano Conad e Simply, i quali cercano di fare fronte con due strategie diverse. Carlo Somaschini, buyer acquisti olio di Simply Italia, punta sull’everyday low price: “Per spostare le vendite sullo scaffale lo abbiamo rivoluzionato sfoltendo alcuni prodotti per inserire marche esclusive con maggiore vendibilità, grazie a un prezzo aggressivo a fronte di un prodotto di qualità fatto in Italia. Comunque sullo scaffale Simply la pl riveste sempre un ruolo centrale, con il miglior rapporto qualità-prezzo continuativo, senza dover ricorrere alla promozione”. Un progetto di revisione dell’assortimento nel mercato dell’olio d’oliva iniziato nel 2014. “La nostra è una strategia a lungo termine che ha dato i primi risultati a gennaio e febbraio, anche grazie alla comunicazione a volantino”, aggiunge Somaschini. “Le prospettive nel 2015 però non sono rosee. Alcuni produttori hanno annunciato la possibilità che non si arrivi a congiuntura con il nuovo raccolto, e che alcune Dop non sono disponibili per mancanza di materia prima”. Tendenze? “Sicuramente l’olio biologico, cresciuto del 35/40% nel 2014 in tutte le categorie” conclude Somaschini.
Per contrastare l’elevata promozionalità e l’aumento dei prezzi, da Conad fanno sapere di puntare su un’offerta più razionale dello scaffale e un mix più bilanciato e meno spinto delle promozioni, a vantaggio di una maggiore informazione sulle caratteristiche e gli usi dei diversi olii, potrebbe portare valore aggiunto alla categoria e aumentare le vendite nel continuativo. La risposta si chiama Sapori & Dintorni, grazie al quale l’insegna valorizza la propria gamma di olii tipici. Assortimento, chiarisce Conad, che è composto principalmente dalle grandi marche nazionali e dalla pl, con prevalenza di blend di olii comunitari e nazionali. La Pl svolge poi anche il ruolo di completamento di gamma proponendo al consumatore una linea premium di olii tipici Dop e Igp. Ruolo della pl quindi è anche differenziare lo scaffale con il presidio delle gamme base e dei segmenti premium.
I consumi per l’insegna infatti non flettono, anzi, crescono del 3% a volume e dello 0,6% a valore sull’extravergine. Come conseguenza dell’incremento dei prezzi, l’offerta si sta arricchendo di formati più piccoli, da 750 ml. In questa direzione si è mosso, per esempio, Gruppo Salov che ha introdotto il nuovo formato da 750 ml per l’extravergine d’oliva Sagra in 4 referenze a un prezzo più accessibile.
Secondo Conad, sul versante prezzi non ci saranno schiarite per buona parte del 2015 (almeno fino a giugno). Il mercato dell’olio registrerà ancora forti tensioni, dovute principalmente alla scarsa disponibilità di materia prima. Scenario che potrebbe cambiare qualora si registrasse una contrazione dei consumi e/o una previsione di un nuovo raccolto molto positiva. In ogni caso difficilmente i prezzi di vendita al pubblico torneranno ad essere vicino ai valori storici.
L’extravergine supportato
Per Sigma, dichiara il responsabile industria di marca Pasquale Matullo: “L’extravergine risulta essere il segmento con più vendite, sempre a patto di un giusto supporto promozionale, ormai necessario per sostenere e spingere la categoria. Non ritengo che l’intensità promozionale possa diminuire, trattandosi di una categoria che ha incidenze promozionali che arrivano anche oltre all’80%”. I prezzi d’acquisto saranno più alti, e prosegue Matullo: “Sarà da capire con quali tempi e in quanti step sarà possibile trasferire questi aumenti al pubblico”. La categoria dei biologici, il cui peso non è per ora rilevante, precisa Matullo: “Credo possa avere il ruolo di una nicchia all’interno dello scaffale che può in parte qualificarlo”. La pl per l’olio d’oliva in Sigma “Vede una importante riduzione dei volumi -spiega il responsabile prodotto a marchio Sigma Andrea Cevenini- con una contrazione inferiore per il dato a valore forte dell’incremento di prezzi nel secondo semestre 2014”, a causa della forte pressione promozionale dell’industria di marca.
Donato Milillo, buyer Gruppo Maiora (Despar Sud Italia) rivela per la Puglia nel 2014 una crescita a valore del 13,10% e del 14,7% a volume, in tutto 2,8 milioni di litri di extravergine venduto per un valore di 10 milioni di euro. Il Gruppo Maiora ha fatto registrare un +21,5% a valore e un +29,4% a volume (fonte Iri). Paradossalmente, spiega Milillo. “Le vendite di olio extravergine di oliva nella grande distribuzione organizzata di solito sono inversamente proporzionali ai luoghi di produzione. Dunque in Puglia si vende meno olio extravergine che al nord, attraverso la gdo, anche a causa della vendita diretta. Di conseguenza le vendite nei canali iper e super sono orientate maggiormente, per l’85%, sull’olio comunitario, estero o misto, che si attesta su fasce prezzo più accessibili, e per il rimanente 15% sull’olio 100% italiano”. Questo dato trattiene la crescita della pl nell’olio d’oliva. Anche Maiora ha adottato una politica di everyday low price organizzata per “temi”, sottocosto, tutto a meno di un euro, 1+1, sconti del 30, 40 e 50%, prezzi tondi, con risultati soddisfacenti in termini di vendite e margini, sensibile aumento delle vendite in normalità e miglioramento della marginalità”. L’assortimento invece punta sui localismi grazie a quotazioni più competitive rispetto ai marchi nazionali, coadiuvate da attività di assaggio con hostess, con l’obiettivo, dichiara Milillo, “di contenere quanto più possibile i prezzi al consumo e cercare di consolidare i dati di vendita del 2014”.
L’opportunità storica
Una valutazione sul carico promozionale arriva da parte di un esponente dell’industria, Paolo Rocchi, direttore commerciale di Rocchi. “Valutiamo la leva promozionale come una componente del marketing mix a sostegno di un prodotto e per la creazione di valore di un brand. Le altre iniziative Rocchi sono il restyling del marchio e l’inserimento di nuovi formati a completamento della gamma, finalizzati a raggiungere un maggior numero di consumatori per la conoscenza del brand. La grave crisi produttiva ha ridotto notevolmente l’autoconsumo e stiamo osservando un aumento delle vendite in regioni dove questa formula è molto importante: ritengo sia un’occasione da cogliere per migliorare i risultati. Ritengo che il settore di olio da olive abbia il suo punto debole nella contrapposizione all’interno della filiera. Da sempre abbiamo cercato il dialogo e la sinergia con gli operatori ottenendo risultati incoraggianti. Questo modo di operare dovrebbe essere compreso dalle varie organizzazioni di categoria ed esteso a tutto il sistema. Credo fermamente che sia l’unica strada per rafforzare quella leadership che per cultura, conoscenza e tradizione è internazionalmente riconosciuta alle azienda Italiane. Ed Expo sarà un’occasione unica per fare conoscere al mondo il vero made in Italy”.
Lidl presenta “Vinci la spesa per 20 anni”
Il nuovo concorso proposto da Lidl (“Vinci la spesa per 20 anni”) mette in palio un montepremi di 57.300 euro diviso in tre premi: il primo classificato (cioè chi indovinerà il valore della spesa presente nel carrello virtuale) si aggiudicherà buoni spesa settimanali di 50 euro ciascuno, per 20 anni.
Il secondo vincerà buoni spesa da 50 euro alla settimana per un anno, mentre il terzo riceverà buoni spesa sempre di 50 euro alla settimana, per un mese.
Lidl prevede premi di consolazione per tutti gli iscritti al concorso, anche se non vincitori: per loro saranno estratti 50 buoni spesa del valore di 50 euro l’uno. Si può partecipare dal 13 aprile al 10 maggio 2015.
Per concorrere basta iscriversi alla newsletter di Lidl Italia e fare una spesa di almeno 25 euro in uno dei 570 punti di vendita in Italia, conservando lo scontrino e registrando i propri dati sul sito www.lidl.it. I concorrenti troveranno online un carrello virtuale e dovranno indicarne il valore complessivo. Le estrazioni dei vincitori si terranno entro il 29 maggio.
Nei negozi Unes arriva la nuova eco-pop shopper
Dal 7 aprile in tutti i negozi U! Come tu mi vuoi e U2 Supermercato è arrivata la borsa in Tnt Unes in versione primavera-estate, all’insegna di sostenibilità e anti-spreco. Con la nuova eco-pop shopper, che si rifà all’arte di Andy Warhol e a un claim cosmopolita in vista di Expo 2015, l’azienda del Gruppo Finiper punta infatti a coinvolgere direttamente i clienti all’interno della filosofia aziendale, rendendoli i primi testimonial dei suoi valori.
La bag dalle nuances giallo e azzurro pastello porta infatti la scritta, in grafica dinamica, I’m an ECO-POP Shopper, favorendo attraverso il duplice significato del termine inglese, indicante sia la borsa che l’acquirente, un’identificazione di brand. Il messaggio punta dunque alla massima fruibilità internazionale per intercettare e sfruttare al meglio tutte le occasioni di primo contatto con il consumatore.
Online il nuovo sito Pam Panorama
È online il nuovo sito di Pam Panorama che ora unifica sotto un cappello digitale comune le insegne Pam, Pam local e Panorama, a testimonianza di una profonda condivisione di mission, idee, filosofia e qualità.
Nuovi filtri tematici
Realizzato dall’agenzia Olojin, www.pampanorama.it è funzionale, interattivo e semplice da navigare grazie all’aggiunta di nuovi filtri tematici nelle aree magazine e ricette e ad una struttura chiara e ben visibile, all’interno della quale poter trovare in modo facile e veloce offerte, informazioni e tutte le novità dal mondo Pam Panorama.
Rinnovata l’area dedicata a Carta perTe
Ampliata e rinnovata l’area dedicata a Carta perTe, la carta fedeltà del Gruppo: chi registrerà la propria card (o chi già lo aveva fatto in precedenza) avrà infatti accesso ad una nuova area personale da dove potrà controllare il proprio saldo punti e scaricare non solo i coupon ma anche le ricette e i contenuti del magazine preferiti per una fruizione personalizzata. Inoltre, l’utente potrà essere informato più facilmente su eventi e promozioni del proprio punto vendita di riferimento.
Info, ricette e news
Nel nuovo sito non mancano ricette, news, volantini promozionali da consultare in formato elettronico, info sui diversi progetti educational e sulle iniziative di responsabilità sociale, un’area dedicata ai prodotti a marchio e una sezione ad hoc per il nuovo Magazine, consultabile gratuitamente da tutti in versione digitale.
Frau implementa la linea integratori con il Puro Succo Bio di Aloe Vera
Frau lancia un nuovo prodotto per gli scaffali della Gdo, implementando la sua linea di integratori alimentari con il Puro Succo Biologico di Aloe Vera, venduto in bottiglia di vetro da 75cl con prezzo consigliato di 12,50 euro. Si tratta di una novità rivolta al consumatore moderno che persegue in misura crescente i valori di benessere e sostenibilità, in unione alla naturalezza di ingredienti e componenti.
Acquisita nell’ottobre 2013 da Paglieri Sell System, Frau persegue i valori della qualità tramite ricerca nei propri Laboratori e dell’equilibrio con il binomio scienza e natura. Si tratta di una filosofia quotidiana declinata anche nelle linee specifiche a marchio Apoteke, Athletic Body e Dolce Dieta.
Vendite dirette, aumentano fatturato e occupazione
Sembra che la crisi colpisca con minor veemenza il settore delle vendite dirette: le aziende associate Avedisco (Associazione vendite dirette e servizio consumatori) hanno registrato nel 2014 un fatturato complessivo di 843,6 milioni di euro, +1,9% rispetto al 2013. Anche l’andamento dell’occupazione è positivo: +2,8% per un totale di oltre 312.000 incaricati alla vendita.
Andamento in controtendenza
“I numeri testimoniano che i risultati del canale direct selling sono in netta controtendenza rispetto all’andamento generale dei mercati del largo consumo, ancora provati dalla crisi economica” dichiara Giovanni Paolino, Presidente di Avedisco. Le aziende associate, per la maggior parte italiane, marciano bene in diversi settori, in particolare nel tessile, il mercato dove la vendita diretta riporta incrementi a due cifre (+15 %).
I maggiori ricavi in termini assoluti arrivano dal settore “alimentare-nutrizionale” con quasi 354 milioni di euro (+13%). Posizione di rilievo anche per la cosmesi, con oltre 286 milioni di euro.
Una professione al femminile
Un dato interessante per il pubblico rosa è l’incremento della forza vendita femminile (+4,4%), che rappresenta il 74,6% del totale incaricati alla vendita su tutto il territorio italiano. “Questa professione – commenta Paolino – è particolarmente indicata per il mondo femminile perché permette di trovare il giusto equilibrio tra i numerosi impegni che una donna (spesso anche mamma e moglie) deve conciliare con il tempo dedicato al lavoro”.
45 anni di vendite dirette
Dal 1969 Avedisco è la prima associazione in Italia che rappresenta le più importanti realtà industriali e commerciali, italiane ed estere, che utilizzano la vendita diretta a domicilio per la distribuzione dei loro prodotti/servizi. A livello internazionale Avedisco è associata a Seldia (Associazione europea vendita diretta) e a Wfdsa (Federazione mondiale delle associazioni di vendita diretta) presieduta Doug De Voos (presidente Amway Corporation), subentrato nel novembre 2014 all’italo-brasiliano Alessandro Carlucci, che è anche a capo di Natura, il più grande produttore di cosmetici naturali in Brasile.
PittaRosso lancia la nuova insegna sportiva Pithagorà
PittaRosso investe e si focalizza sulle calzature sportive da corsa e lifestyle, preparandosi a lanciare l’11 aprile a Desenzano il primo negozio a insegna Pithagorà, un nuovo format multibrand che comprende marchi quali Nike, Adidas, Asics, Diadora, Puma, Brooks, New Balance, Reebok, Vans e Superga. Il punto di vendita di 200 metri quadri, a libero servizio assistito, propone un layout vitale ed energico all’insegna di linee sinuose bianco-azzure, su progetto dello studio di architettura De Francesco+Silva.
In linea con tale concept, all’interno del negozio saranno presenti, insieme ad un personale esperto, alcuni elementi tecnologico-funzionali come un tapis roulant con webcam incorporata in grado di creare video, per testare le scarpe e valutare la qualità dei movimenti.
Pittarosso realizzerà per il lancio della nuova insegna eventi sportivi e podistici in collaborazione con i principali brand, a partire da un debutto con corsa di 8 chilometri insieme all’oro olimpico Gelindo Bordin e Diadora.
Dopo un 2014 chiuso con 237 milioni di euro di fatturato, seguito a un triennio di investimenti, il gruppo del retail, che da inizio anno vede come azionista di maggioranza Lion Capital, prosegue così la fase espansiva puntando a superare gli 800 milioni nei prossimi cinque anni, anche attraverso nuovi format che si affiancano a quello classico.































































