Home Blog Pagina 4

Popeyes arriva a 25 ristoranti in meno di due anni

Popeyes è a quota 25 ristoranti aperti in Italia, incluse le ultime aperture a Parma e Vicenza (foto). L'obiettivo nel medio termine è arrivare a 50 locali

Con le aperture a Parma (primo locale in Emilia Romagna) e Vicenza, Popeyes Famous Louisiana Chicken arriva a 25 ristoranti in Italia in meno di due anni dal suo ingresso nel mercato italiano. L'inaugurazione di Vicenza, in viale Mazzini 66, rafforza la presenza del brand nel Nord Est. Entrambi locali, Parma e Vicenza, contribuiscono ad ampliare la rete Popeyes che ha già messo le sue bandierine in Abruzzo, Emilia-Romagna,Lombardia, Lazio, Piemonte,  Sardegna e Veneto.

Dal suo arrivo in Italia, novembre 2024, Popeyes ha avviato un piano di sviluppo mirato su posizioni strategiche in centri urbani, aree ad alto traffico e centri commerciali, con l’obiettivo di raggiungere una numerica di 50 ristoranti in tre anni e creare 1.000 posti di lavoro. In questo periodo di neanche due anni sono state vendute oltre 200 tonnellate di pollo. A Milano, in particolare, è stato venduto almeno un prodotto Popeyes (tra tender, spicy wing, pezzi di pollo e sandwich) per ogni abitante della città.

"Raggiungere i 25 ristoranti in Italia in così poco tempo dimostra non solo la solidità del nostro piano di espansione, ma anche l’ottima accoglienza da parte dei consumatori italiani -commenta Alessandro Carluccio, general manager di Popeyes Italia-. Il nostro obiettivo è continuare a crescere e consolidarci come uno dei principali punti di riferimento nel segmento del pollo in Italia, portando Popeyes in sempre più città italiane".

Sviluppo rete Non food dal 19 al 26 giugno 2026

Doppio opening per Acqua&Sapone che debutta a Castel D'Ario (Mn) e Gattinara (Vc). Cisalfa Sport arriva a Elmas (Ca) con uno store di 2.250 mq

ACQUA & SAPONE
Via Piave 1
Castel D’Ario (Mn)
Cesar

Data di apertura
17 giugno 2026
Format e location
Nasce in una posizione di immediata visibilità, all’ingresso della città e lungo un’arteria stradale ad alto traffico contribuendo a portare la Lombardia a 147 store.
Offerta
Classica offerta drugstore.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

ACQUA & SAPONE
Corso Giuseppe Garibaldi 365
Gattinara (Vc)
Cesar

Data di apertura
17 giugno 2026
Format e location
Si colloca nel cuore del centro cittadino, in una posizione centrale e facilmente raggiungibile, con la disponibilità di un ampio parcheggio privato. Anche in questo caso si tratta della prima apertura nella città, con il Piemonte che raggiunge 51 punti di vendita.
Offerta
Tradizionale offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 9-13 e 14.30-19.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

CISALFA SPORT
Viale Elmas 216
Elmas (Ca)
2.250 mq
Cisalfa Sport

Data di apertura
10 giugno 2026
Format e location
Frutto di un investimento di circa 1.4 milioni di euro, il nuovo store è l’undicesimo della regione e quarto della città di Cagliari, e si trova al centro commerciale Fass Shopping Center.
Offerta
Sono oltre 5.100 le referenze suddivise per 89 brand, tra i quali Nike, Adidas, Puma, Salomon, New Balance, Calvin Klein e Tommy Hilfiger.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Impiega 39 addetti.

Cioccolatitaliani apre al Fass di Cagliari Elmas

Nuova apertura per Cioccolatitaliani, questa volta a Cagliari, all'interno del centro commerciale Fass, che ha fra l'altro una nutrita food court composta da quasi 20 locali

Nuova apertura per Cioccolatitaliani, questa volta a Cagliari, all'interno del centro commerciale Fass, che ha fra l'altro una bella food court composta da quasi 20 locali, incluse insegne on the cutting edge nella ristorazione casual dining odierna come Alice Pizza, Burger King, I Love Poke, Kebhouze, La Piadineria, Smashie. Per il marchio fondato dalla famiglia Ferrieri nel 2009 non è un debutto nella bella Ichnusa, visto che in Sardegna aveva già aperto nel 2023. La scelta di consolidare la presenza nell’isola rientra in una strategia di sviluppo focalizzata su uno dei territori più interessanti per il brand, a partire dall'attrazione turistica di questa terra e dalla crescente attenzione verso format capaci di unire qualità del prodotto ed esperienza.

Cioccolatitaliani è protagonista nell'espansione nazionale e internazionale di Gioia Group che ha oltre 80 punti di vendita e mira a doppiare la boa dei 120 entro il 2028, consolidando la propria presenza sia in Italia sia nei mercati esteri.

L'essenza del format di Cioccolatitaliani sta nell'esperienza retail che unisce gelateria, caffetteria e pasticceria. L'azienda definisce questo approccio con il termine di Chocology, l'arte cioè di combinare il migliore cioccolato con il gusto e la tradizione italiana.

"L'apertura di questo nuovo store rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita di Cioccolatitaliani e assume per noi un significato particolare perché nasce insieme a un partner locale con cui condividiamo la stessa visione di sviluppo e valorizzazione del territorio -commenta Vincenzo Ferrieri, fondatore e ceo di Gioia Group-. Siamo particolarmente felici di raggiungere questo traguardo insieme a una realtà che condivide i nostri valori e le nostre ambizioni. Crediamo infatti che i progetti più solidi nascano proprio dalla condivisione di obiettivi comuni e dalla capacità di costruire relazioni durature nel tempo".

Arneg presenta PRISMA: la compattezza è centrale

Due unità della gamma di centrali transcritiche a CO2 Arneg PRISMA esposte su fondo nero. Le macchine, progettate per la refrigerazione commerciale compatta, mostrano i ventilatori integrati e i vani tecnici accessibili, evidenziando il design industriale della linea Arneg PRISMA per piccoli punti vendita
PRISMA di Arneg è la nuova linea di centrali transcritiche a CO2 ottimizzata per minimarket e piccoli punti vendita. Prestazioni elevate, installazione semplificata e design compatto per una refrigerazione commerciale sostenibile.

Nel settore della refrigerazione commerciale, lo spazio è fondamentale. Ogni centimetro conta, soprattutto nei minimarket e nei punti vendita di piccole dimensioni. Da questa esigenza nasce PRISMA di Arneg, la nuova famiglia di centrali transcritiche a CO₂ progettata per offrire alte prestazioni in dimensioni ridotte. Una soluzione compatta, efficiente e sostenibile, pensata per chi cerca la massima libertà di installazione senza rinunciare alla tecnologia.

PRISMA di Arneg: meno ingombro, più libertà

Il punto di forza di PRISMA è l’integrazione del gas cooler all’interno della struttura. Questa scelta progettuale riduce gli ingombri complessivi e semplifica l’installazione, eliminando la necessità di componenti esterni. Il risultato è un sistema compatto e completo, ideale per contesti urbani o spazi tecnici limitati, dove la gestione dello spazio è una vera sfida.

Una gamma su misura

La famiglia PRISMA è disponibile in molteplici versioni per rispondere a esigenze diverse, mantenendo sempre la stessa filosofia costruttiva: massima efficienza, minimo ingombro.

PRISMA a 1 ventilatore
La versione più compatta della gamma, ideale per gli ambienti più piccoli.
Dimensioni ridotte, prestazioni garantite.

PRISMA a 2 ventilatori
Solida, efficiente, versatile. Con una lunghezza di soli 1.900 mm, rappresenta la scelta ideale per piccoli punti vendita con esigenze refrigerative specifiche.

PRISMA a 4 ventilatori
Per chi cerca prestazioni superiori in uno spazio ancora contenuto. Con 2.550 mm di lunghezza, combina potenza e compattezza in una struttura unica.

PRISMA di Arneg: installazione semplice, risultati immediati

PRISMA è stata progettata per semplificare la vita a installatori e progettisti. Tutti i componenti principali sono già integrati, riducendo tempi e costi di montaggio. L’unità è pronta all’uso e facilmente posizionabile all’esterno, anche in contesti complessi o con vincoli architettonici.

Pratica fuori, avanzata dentro

Sotto la sua struttura compatta, PRISMA nasconde una tecnologia evoluta e affidabile:

Compressori TN e BT

Ventilatori EC assiali o radiali

Recupero di calore integrato

Separatore olio con riserva interna

Funzionamento stabile fino a 45 °

Efficienza ad alte temperature

Grazie alla sua configurazione tecnica ottimizzata, PRISMA mantiene prestazioni elevate anche a temperature esterne fino a 45 °C. Un vantaggio che si traduce in risparmio energetico, affidabilità operativa e riduzione dei costi di gestione, anche nei contesti climatici più sfidanti.

Il freddo sostenibile e accessibile

PRISMA utilizza CO₂ (R744) come refrigerante naturale, in linea con le normative europee e gli obiettivi di sostenibilità ambientale. La struttura è realizzata con materiali resistenti e trattamenti anti-corrosione, per garantire una lunga durata anche in installazioni esterne.
È la soluzione che porta la refrigerazione sostenibile anche nei piccoli punti vendita.

Scopri di più su PRISMA

 

Pac2000A Conad: oltre 8 miliardi di fatturato nel 2025

Il giro di affari complessivo si è attestato a 5,866 miliardi di euro, un utile netto di 99,85 milioni di euro e un patrimonio netto di 1,118 miliardi

Il Bilancio d’esercizio 2025 di Pac 2000A Conad, appena approvato in occasione dell'assemblea del gruppo, registra risultati importanti per la cooperativa che archivia il 2025 con un fatturato di 8,031 miliardi di euro con una rete vendita, estesa in Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, di 1.678 punti di vendita distribuiti su oltre 1 milione di metri quadrati. La quota di mercato complessiva nei territori di riferimento si è attestata al 20,15%, confermando la leadership nelle cinque regioni in cui opera. Il giro di affari complessivo si è attestato a 5,866 miliardi di euro, un utile netto di 99,85 milioni di euro e un patrimonio netto di 1,118 miliardi.

Il 2025 ha confermato la complessità di un contesto in rapido mutamento, segnato da incertezza macroeconomica, tensioni geopolitiche e da un consumatore sempre più attento e selettivo. In questo scenario, Pac 2000A Conad ha continuato a crescere con coerenza, rafforzando la propria rete, consolidando il posizionamento competitivo e investendo sui fattori che oggi fanno davvero la differenza: qualità dell’offerta, ampiezza dell’assortimento, convenienza e prossimità ai territori" dichiara l'Ad Danilo Toppetti.

Le attività e i risultati

La collaborazione con 2.420 fornitori delle cinque regioni di operatività ha generato 1,190 miliardi di euro di valore economico nei territori. A questo si affianca un sostegno di oltre 2,5 milioni di euro destinato a progetti sociali, culturali e formativi.

Il nostro impegno è volto a rafforzare la competitività della rete attraverso l’evoluzione dell’offerta, la valorizzazione della mdd, l’innovazione dei format di vendita e il costante sviluppo delle competenze delle persone. Parallelamente, stiamo proseguendo il percorso di trasformazione digitale e di ammodernamento della rete commerciale, con l’obiettivo di offrire ai clienti un’esperienza sempre più efficace e vicina alle loro esigenze”, prosegue il direttore generale Francesco Cicognola.

La mdd

La marca del distributore si conferma una leva strategica per la differenziazione e la crescita del Gruppo. I prodotti a marchio Conad hanno registrato ottime performance sul fatturato complessivo della rete. In particolare incidono il 28,9% nel comparto del largo consumo confezionato e il 38,7% nei freschissimi.

Il Progetto Assortimento

L'iniziativa mira a ottimizzare l'offerta e l'esperienza d'acquisto, allineando la struttura dello scaffale alla reale domanda dei consumatori. Il progetto coinvolge 630 punti di vendita, 18 categorie merceologiche revisionate, mentre l'87% del fatturato della rete è coperto dall'iniziativa.

Fidelizzazione

La relazione con il cliente è sostenuta da un sistema di fidelizzazione sempre più centrale nelle dinamiche di vendita. Le carte fedeltà attive hanno raggiunto quota 3,561 milioni, mentre il transato con carta è pari a 5,49 miliardi di euro, che corrispondono all'82,3% delle vendite totali della Cooperativa.

Sviluppo della rete

Nel 2025 sono stati inaugurati 63 store tra cui diverse insegne Conad e 10 nuovi negozi Todis. A fine anno la rete contava 123 strutture specializzate (tra PetStore, Parafarmacie, Ottici e distributori di carburante).

La presenza nelle regioni

Nel 2025, la cooperativa ha ottenuto una quota di mercato complessiva del 20,15%. Pac2000A Conad ha ottenuto risultati importanti in tutte le regioni in cui è presente:

  • Lazio: 3,504 miliardi (+4,6% vs 2024) con 587 punti di vendita e una quota del 31,09%.
  • Campania: 1,400 miliardi (+3,3% vs 2024) con 347 store e 14,15% di quota di mercato.
  • Sicilia e Malta: 1,231 miliardi (+1,7% vs 2024) e 348 negozi (13,50%).
  • Calabria: 968,2 milioni (+7% vs 2024) con 206 store (28,60%).
  • Umbria: 817 milioni (+2% vs 2024) e 190 punti di vendita (32,42%).

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 12 al 19 giugno 2026

Multicedi (VéGé) apre un supermercato Decò a Mugnano (Na) con macelleria e salumeria servite. Invece, Lidl consolida la rete a Napoli con un discount di 1.400 mq

DECÒ
Corso Italia 8
Mugnano (Na)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
29 maggio 2026
Format e location
Sul perimetro i banchi serviti di macelleria e salumeria.
Offerta
Fedele alla classica formula.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-13.
Addetti e casse
Due le casse in barriera.

LIDL
Via Pimentel Fonseca
Napoli
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
11 giugno 2026
Format e location
Lo store è stato costruito seguendo i più recenti standard di sostenibilità, dando vita a un edificio ad alta efficienza energetica, certificato in classe A4. Il supermercato è alimentato al 100% da fonti rinnovabili e dispone di un impianto fotovoltaico da 142 kWp.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-21.30.
Addetti e casse
Sono state assunte 15 persone.

Nasce l’insegna Amici Pet Sì: il format bio di NaturaSì e Robinson

Primo punto di vendita Amici Pet Sì, nato dalla joint venture tra NaturaSì e Robinson Pet Shop, con un'offerta esclusivamente bio dedicata agli animali. Lo store di 40 mq si trova al Mercato Rombon di Milano

Dalla collaborazione tra l'insegna biologica NaturaSì e la catena Robinson Pet Shop nasce un format che coniuga i valori di entrambi gruppi. Il primo negozio Amici Pet Sì è stato inaugurato a Milano, all'interno del Mercato Rombon, accanto al già attivo supermercato NaturaSì.

Lo store

  • Si sviluppa su 40 mq
  • Comprende 800 referenze in assortimento
  • Dispone di una cassa.

A differenza dei petstore tradizionali, il format compie una scelta radicale: esclude totalmente le grandi marche industriali per concentrare in un unico spazio solo il meglio del cibo naturale e biologico disponibile sul mercato. Questa selezione rigorosa ed essenziale elimina la necessità di layout monumentali – tipici dei classici megastore da 200 metri quadrati – permettendo di presidiare superfici più contenute, comprese tra i 40 e i 50 metri quadrati, senza sacrificare la profondità dell'offerta. L'organizzazione interna dello store è stata studiata per offrire una visibilità ottimale e immediata. Gli spazi dedicati a cani e gatti sono nettamente distinti a livello espositivo, mentre le scaffalature a parete si integrano con gondole basse per garantire al cliente una visione ad ampio raggio del negozio.

L'offerta

L'offerta spazia tra crocchette naturali e fresh food, ricette grain-free e umido biologico, la dieta Barf monoporzione, una proposta innovativa già collaudata con successo nei negozi Robinson. La filosofia "zero chimica" non si limita al cibo: anche i giochi, la guinzaglieria e i prodotti per la cura e la pulizia dell'animale sono rigorosamente green-friendly, realizzati esclusivamente con materiali naturali, formulazioni bio o plastica riciclata.

La strategia

L'obiettivo di questa alleanza strategica è di trasferire l'ecosostenibilità e la cultura del benessere anche nel mondo degli animali da compagnia, esplorando segmenti di business ancora poco battuti. "Gli animali domestici fanno parte delle nostre famiglie e non vanno esclusi dalla visione e dal progetto di un’alimentazione sana per loro e sostenibile per l’ambiente", spiega Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì. A fargli eco è Gianni Casadei, presidente di Amici Pet Sì e titolare di Robinson Pet Shop, che sottolinea la volontà di offrire prodotti trasparenti, autentici e privi di Ogm o sostanze chimiche: "Il progetto nasce dalla totale condivisione dei valori di naturalità e sostenibilità. Se nel settore dell'alimentazione umana queste logiche sono consolidate da decenni, nel comparto dei pet la cultura della salute e della prevenzione è un fenomeno più recente".

 

I punti Fìdaty di Esselunga diventano crediti di mobilità con Scuter

Esselunga a Milano permette ai possessori di Fìdaty di trasformare i punti in crediti di mobilità da usare per il noleggio dei mezzi elettrici di Scuter

Esselunga a Milano dà il la a una partnership con Scuter, azienda che mette a disposizione mezzi di trasporto elettrici a 3 ruote disponibili da 5 mesi nell’area metropolitana.

Come funziona la partnership tra Esselunga e Scuter

Quali sono i vantaggi per i clienti fidelizzati del retailer? Potranno, tramite sito e app del player, trasformare i propri punti Fìdaty in crediti di mobilità da utilizzare per noleggiare i mezzi di Scuter. Si tratta di ciclomotori (fabbricati in Italia) equipaggiati di baule e pedana per alloggiare anche le borse della spesa.
Esselunga e Scuter si impegnano in questa maniera a incentivare comportamenti più green.

Accordo Esselunga-Scuter si allargherà ad altre città

L’accordo con Esselunga parte da Milano ma accompagnerà lo sviluppo in altre grandi città: attualmente operativo nel capoluogo lombardo con una flotta in espansione, il servizio di Scuter crescerà attraverso accordi in franchising in nuove città.

Scuter a Milano

Per ora, nei primi 5 mesi a Milano, l’app di Scuter ha superato i 12.000 download. La sua offerta è di “un sistema integrato -per come lo descrive Gianmarco Carnovale, ceo di Scuter- che comprende veicolo, piattaforma e servizio, […] capace di offrire un’alternativa […] all’auto privata nei contesti urbani”.

La mobilità a Milano

Ne comune di Milano quello della mobilità sostenibile è un tema spesso agli onori delle cronache, tant’è che l’amministrazione vuole incentivare i cittadini ad adottare scelte ecologicamente responsabili. L’ultima, da questo punto di vista, è la proposta di adesione del comune al programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana, istituito dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in collaborazione con Mef e Infrastrutture, programma che mette a disposizione 500 milioni di euro per le città metropolitane e i principali comuni al fine di sostenere progetti che migliorino la qualità dell’aria, ridurre le emissioni e promuovere forme di mobilità più sostenibili. Per Milano è prevista una quota di finanziamento pari a 17,57 milioni di euro. Tra le proposte del comune c’è la promozione della domanda di mobilità sostenibile e intermodale, anche con l’erogazione di incentivi a chi cambia mezzo di trasporto nel tragitto casa-lavoro e casa-studio, tra e altre cose.

Esselunga apre a Everli: la spesa online diventa un ecosistema

Euronics investe su fedeltà e innovazione omnicanale

Euronics Italia_Presidente Diego Crisafulli e i VicePresidenti Elena Vipiana e Raffaele La Torre
Euronics supera i 2 miliardi di fatturato al dettaglio. Omnicanalità, AI e loyalty trainano la relazione con i clienti

Euronics ha rafforzato la propria presenza sul territorio con l’apertura di 16 nuovi punti di vendita nel 2025, tra diretti e affiliati, senza trascurare lo sviluppo omnicanale e dei servizi a valore aggiunto. Oggi Euronics ha 258 punti di vendita diretti a insegna Euronics, Comet e SME e nei 164 affiliati, per una rete totale del Gruppo di 423 store e 7.200 collaboratori. Nell’esercizio chiuso il 31 dicembre 2025 e approvato il 27 maggio 2026, Euronics ha registrato un fatturato di oltre 250 milioni di euro e un utile ante imposte superiore a 330.000 euro. Le vendite al pubblico realizzate dalle imprese socie hanno superato 2 miliardi di euro (al netto Iva). Euronics ha una quota di mercato nei technical goods che sfiora il 24%.

Diego Crisafulli, nuovo presidente di Euronics

Contestualmente all'approvazione del bilancio 2025, l’assemblea dei soci ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione di Euronics Italia SpA e il nuovo presidente, Diego Crisafulli, affiancato dai vicepresidenti Elena Vipiana e Raffaele La Torre.

Il Gruppo ha continuato a investire nell’innovazione tecnologica e nell’integrazione tra canali fisici e digitali, con l’obiettivo di offrire un’esperienza sempre più fluida, personalizzata e vicina alle esigenze dei clienti. L’indice NPS (Net Promoter Score) ha raggiunto il massimo storico di 73% anche grazie al lancio del nuovo programma fedeltà Star Club che registra performance in crescita rispetto alla precedente edizione: in sole 6 settimane oltre  300.000 iscritti.

Aumenta di oltre 12 punti percentuali rispetto alla precedente edizione anche l’incidenza delle transazioni loyalty sul totale, accompagnata da una crescita dell’87% dello scontrino medio loyalty. In forte aumento anche l’interesse verso i meccanismi premiali del programma: i buoni sconto Euronics richiesti tramite conversione punti crescono del 38%, e sono più che raddoppiate le richieste dei coupon messi a disposizione dai partner del programma.

La crescita dei servizi click&collect e "ship from store"

Il negozio online (+11% rispetto al 2025), si conferma un asset strategico per il Gruppo e centrale nell’esperienza dei clienti mentre il servizio Click&Collect con una quota del 27%, conferma la sinergia tra canale fisico e digitale. In espansione il progetto di “Ship from Store” che riduce i tempi di consegna.

Rimanendo nell’ambito dell’innovazione digitale, Euronics è stata la prima a lanciare in Italia il personal shopper AI, denominato Ronics, con risultati a quanto pare incoraggianti (+53% di conversion rate dei clienti che hanno utilizzato Ronics) che inducono l’azienda a sviluppare anche nel 2026 servizi a supporto del cliente mediati dall’intelligenza artificiale.

Euronics continua a investire nello sviluppo delle competenze e nella formazione attraverso Euronics Academy, coinvolgendo collaboratori e rete vendita in percorsi dedicati all’evoluzione del retail, dei servizi e delle nuove tecnologie. Nel 2025 creati 183 nuovi posti di lavoro.

Massimiliano Iovino, direttore generale Euronics

Il 2025 ha rappresentato per Euronics un anno di consolidamento e rafforzamento del proprio posizionamento sul mercato -commenta Massimiliano Iovino, direttore generale di Euronics Italia Spa-. I risultati raggiunti confermano la solidità di un modello fondato sulla vicinanza al cliente, sulla competenza della rete e sulla capacità di evolvere interpretando rapidamente i cambiamenti del mercato e dei consumi. In uno scenario in continua trasformazione, abbiamo continuato a investire nello sviluppo dei servizi, nell’innovazione omnicanale e nella qualità della relazione con le persone, con l’obiettivo di rendere la tecnologia sempre più accessibile, concreta e vicina alla vita quotidiana dei clienti”.

Bar e pubblici esercizi, calo inarrestabile di imprese

Indagine Fipe sulla demografia d'impresa: il settore dei pubblici esercizi ha perso quasi 10.000 imprese in dieci anni. Profondo rosso per i bar (-18,2%)

Bar e tabacchi sono i campioni della prossimità per consistenza numerica. È un dato acquisito, storico: non c’è quartiere cittadino che non abbia uno o più bar. E le tabaccherie hanno una presenza più capillare anche delle farmacie. Lo conferma lo studio realizzato da Fipe-Confcommercio in collaborazione con il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne. Su 7.900 comuni italiani, soltanto 162, pari ad appena il 2% del totale, sono privi di almeno un bar o un ristorante, e quel totale è rappresentato da una rete capillare di oltre 262.000 imprese attive con una densità pari a un esercizio ogni 182 abitanti.

Il rovescio della medaglia è che questo settore non si sviluppa più a ritmo galoppante: la sua storia oggi è costellata di chiusure (anche di attività storiche, punti di riferimento per decenni di quartieri cittadini) e vendite o subentri gestionali, fenomeni imputabili a una variegata serie di fattori, primo dei quali la difficoltà di rimanere sul mercato a causa dei costi di gestione (soprattutto il caro-affitti). In dieci anni, dal 2015 al 2025, ha perso 10.000 imprese a livello nazionale, con un calo del 3,7%. La crisi è in particolare dei bar: in un decennio sono diminuiti di 22.300 unità (-18,2%) in tutta Italia: secondo Fipe, la diminuzione è da attribuirsi principalmente alla trasformazione di bar in ristoranti, più che a una vera e propria chiusura di attività.

Chiusure al Nord, boom al Sud

Grandi divergenze vediamo, inoltre, avvicinando la lente alla geografia del Paese: molte città del Centro-Nord guidano la classifica delle chiusure, con Trieste che ha registrato la flessione maggiore perdendo 172 attività (-16%), seguita da Pisa (-114 imprese, -14,6%), Pesaro (-92, -18,3%) e Ancona (-78, -17%); succede il contrario in diverse piazze del Mezzogiorno dove bar, ristoranti, take away e gelaterie/pasticcerie aumentano: Napoli è in testa, con 704 nuove attività (+19,7%), seguita da Palermo (+163 imprese, +8,7%), Bari (+76, +5,8%) e Taranto (+71, +10,6%), a conferma che la ristorazione resta un’efficace modalità di autoimpiego in alcune zone del Paese, dove l’occupazione è più problematica.

L’indagine Fipe analizza anche l’evoluzione del settore nei centri storici delle grandi e medie città, aree nelle quali le mode del mercato hanno spesso causato un’eccessiva concentrazione dell’offerta e lo sviluppo di forme di ristorazione più informali che fanno dell’assenza di servizio, di personale e di spazi ridotti all’osso il punto di forze del business. Il risultato sta nella crescita di rilevanti esternalità negative in termini di pressione antropica, rumore, rifiuti,

Alcuni esempi: nella zona di Porta Venezia a Milano le attività di ristorazione con somministrazione sono aumentate del 53,2% e quelle da asporto del 32%, mentre a Roma, in una porzione del quartiere di Trastevere, i take away registrano un +33,3% mentre i bar tradizionali calano del 24,1%. Spinte da affitti ormai insostenibili e da costi di gestione sproporzionati (come la Tari calcolata su parametri poco rappresentativi), molte attività si sono trasformate in locali di metratura ridotta senza servizio e con poco personale. Questa proliferazione di take away, orientati in moltissimi casi a forme di vendita aggressive e focalizzati principalmente sull’offerta di bevande alcoliche per tenere i prezzi bassi, produce pesanti esternalità negative. L'abuso di alcol, il rumore e il degrado urbano danno vita a forme di malamovida che penalizzano cittadini e imprenditori.

Proposta Fipe contro la malamovida

Crisi o non crisi, i bar rimangono punti di riferimento per la vita dei quartieri. Fipe sottolinea il servizio essenziale dei pubblici esercizi, ma anche il loro ruolo di “presidio vitale di relazioni sociali e sicurezza sul territorio”. Non si possono però negare crescenti problemi legati alla sicurezza che sorgono soprattutto (ma non solo) in certe vie dei centri urbani dove più "pulsante" (per usare uno stereotipo) è la vita serale e notturna. Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe-Confcommercio, ritiene ineludibile un cambio di cultura e approccio da parte delle amministrazioni locali per governare meglio il territorio:

“Le dinamiche in atto nei nostri centri storici richiedono un governo attento e una visione strategica, non semplici interventi tampone, con ordinanze che si limitano solo ad introdurre nuovi divieti -commenta Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe-Confcommercio-Affrontare le criticità legate alla malamovida esclusivamente attraverso ordinanze restrittive sugli orari e sulle modalità di svolgimento dell’attività significa colpire le imprese sane, senza risolvere il problema alla radice. Va invece ripresa la capacità di governare il territorio e lo sviluppo ordinato delle attività commerciali soprattutto nelle aree critiche delle nostre città, limitando la proliferazione indiscriminata di format che dequalificano la vocazione dei centri storici. Programmare questa attività preventiva oggi è possibile grazie a strumenti normativi attenti alla sostenibilità ambientale, sociale e alla mobilità urbana, oltre che alla tutela e salvaguardia delle zone di pregio artistico, architettonico e monumentale delle città. Per questo chiediamo alle amministrazioni locali di tornare ad esercitare una vera funzione di governo del territorio limitando l’apertura di nuove attività in aree già critiche e contrastando tutte le forme di dumping commerciale che oggi non sono dannose solo per i pubblici esercizi, ma per la vivibilità stessa delle città. Lasciare libertà di accesso indiscriminato salvo poi intervenire con ordinanze che limitano lo svolgimento dell’attività è un rimedio peggiore del male".

Ristorazione 2026: consumi a 100 miliardi di euro ma calano imprese e occupazione

Gruppo Gabrielli (Selex) al fianco del Banco Alimentare

Il 18 giugno si terrà l'evento Un dono per il Banco che vedrà coinvolti 31 punti di vendita Oasi del Gruppo Gabrielli in 5 regioni

Il supporto alle comunità locali è per tanti retailer un punto fermo della propria filosofia e importante strumento per consolidare il legame con il territorio. In questo ambito si collocano le iniziative attivate da Gruppo Gabrielli (Selex) che sosterrà ancora una volta la Fondazione Banco Alimentare Ets in occasione dell'appuntamento Un dono per il banco programmato per il 18 giugno.

"Questa iniziativa rappresenta uno dei pilastri fondamentali della nostra strategia di responsabilità sociale d'impresa, ma soprattutto un modo concreto per restituire valore ai territori in cui operiamo attraverso il concetto cardine di vicinanza alle persone -ha dichiarato Barbara Gabrielli, direttore della comunicazione di Gruppo Gabrielli-. Siamo convinti che la vera solidarietà si esprima attraverso azioni di prossimità: questo progetto, infatti, va oltre la semplice donazione economica e mira a creare una filiera della solidarietà condivisa”.

Come si svolge l'attività

In questa azione saranno coinvolti i 31 punti di vendita del gruppo, situati in 5 regioni, della rete Oasi con il duplice obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della povertà diffusa e di dare continuità a una partnership storica tra il Gruppo marchigiano e Banco Alimentare, che già nell'edizione del 2025 ha permesso all'azienda di donare prodotti.

Il cuore dell'iniziativa risiede nel coinvolgimento attivo dei cittadini, basato su una dinamica d'acquisto semplice. Con una spesa minima di 30 euro, i clienti riceveranno alla cassa un invito speciale: scegliere uno tra tre talloncini, ciascuno corrispondente a un bene di prima necessità cruciale per le strutture caritative:

  1. Polpa o passata di pomodoro
  2. Tonno sott'olio
  3. Olio di semi o extravergine d'oliva.

Una volta selezionata la propria preferenza, il cliente, supportato dal personale di cassa, potrà inserire il talloncino nell'urna dedicata, posizionata nel totem informativo all'uscita delle casse. Ad affiancare la clientela durante l'intera giornata del 18 giugno ci saranno anche i volontari del Banco Alimentare, presenti nei punti di vendita per dialogare con i cittadini e sensibilizzare la comunità sull'importanza della condivisione.

Al termine della giornata l'azienda effettuerà lo spoglio delle urne, quantificherà i prodotti più votati e provvederà direttamente all'acquisto e alla consegna della merce ai magazzini del Banco Alimentare. Da qui, la rete logistica dell'associazione si occuperà della distribuzione capillare alle organizzazioni partner e alle famiglie del territorio.

Su questa collaborazione, Marco Piuri presidente di Fondazione Banco Alimentare Ets, dice: "Un dono per il Banco è una iniziativa molto importante per la nostra rete, perché ci permette di integrare le eccedenze recuperate dai negozi con alimenti molto ricercati e necessari per chi fa aiuto alimentare".

I risultati delle passate attività

Nel corso del 2025, questa attività ha coinvolto 19 store, consentendo il recupero complessivo di oltre 54.270 kg di prodotti alimentari. Un dato di forte rilievo sociale che, secondo le metriche del Banco Alimentare, equivale a circa 108.540 pasti distribuiti (calcolati su un'unità di misura di 500 grammi a pasto).

Pret a Manger, crocevia internazionale per i viaggiatori

Pret A Manger è un'insegna molto focalizzata sul canale travel: lo conferma l'apertura alla stazione di Bologna Centrale

Pret A Manger ha aperto nella stazione dell'Alta Velocità Bologna Centrale il secondo punto di vendita all'interno di uno scalo ferroviario. Questa nuova apertura, anticipata da Gabriele Morisi, direttore sviluppo canale travel di Chef Express, in occasione del debutto di Pret a Manger a Milano Stazione Centrale, fa parte di un piano di sviluppo che poterà la catena a una trentina di aperture nei prossimi dieci anni, ed è al momento la nona in Italia della catena inglese di caffetterie nota per i suoi piatti preparati al momento e il caffè biologico. Il marchio è gestito in Italia in esclusiva da Chef Express (Gruppo Cremonini), che ne sta guidando l’espansione nei principali snodi di trasporto, tra cui stazioni ferroviarie, aeroporti e aree di servizio autostradali. Il punto vendita nella stazione ferroviaria dell'alta velocità di Bologna si trova nella Hall al livello -2. Offre 60 posti a sedere e darà lavoro a circa 30 nuovi dipendenti. È aperto tutti i giorni dalle 6 alle 21.30.

Sempre a Bologna, Pret A Manger ha recentemente aperto un punto di vendita all’interno dell’aeroporto Guglielmo Marconi, area partenze tra i gate 4 e 5.

Attualmente Pret A Manger in Italia è negli aeroporti di Milano Malpensa (3 punti di vendita), di Bergamo Orio al Serio (2), e Bologna, e nelle stazioni di Milano Centrale, Bologna Centrale e nell’area di servizio San Martino sull’autostrada A1 vicino a Parma. Prossime aperture sono previste alla Stazione Termini di Roma e agli aeroporti di Roma Fiumicino e Venezia.

I panini di Pret A Manger, prodotti iconici della catena

Il menu

Due parole sull'offerta perché caratteristica di Pret A Manger. Come in ogni negozio Pret, il personale servirà un menu composto da caffè biologico e piatti preparati al momento ogni giorno nella cucina interna. Il menu di Bologna Alta Velocità propone alcuni dei panini più popolari di Pret, tra cui il Classic Super Club con petto di pollo, pancetta affumicata e pomodori freschi; un'ampia selezione di baguette come quella vegetariana con cheddar e chutney di cipolle; e la baguette più venduta con pollo e pancetta, condita con Caesar.

Il menu comprende anche zuppe e insalate fresche. Per colazione e pomeriggio pasticcini, croissant salati caldi, vasetti di yogurt e frutta, frullati. I dolci di Pret, tra cui biscotti, muffin e barrette, sono accompagnati da una selezione di bevande preparate dal barista, tra cui latte macchiato, cappuccino, mocha e tè, serviti caldi o freddi con latte biologico e alternative ai lattici 

Il piano di Sainsbury’s per rivoluzionare la spesa quotidiana

Sainsburys
Sainsbury's ha lanciato una nuova etichettatura Full on Fibre su oltre 500 prodotti per migliorare la spesa degli inglesi e promuovere un'alimentazione sana

Una ricerca condotta da Sainsbury's rivela che, sebbene tre quarti degli intervistati dichiarino di sapere cosa siano le fibre, appena la metà riconosce la frutta (52%) o i legumi (58%) come fonti principali. Parte da questa consapevolezza la nuova operazione dell'insegna che intende rendere l'alimentazione sana più semplice ed economica. Da qui parte la strategia che porterà l'insegna ad aggiungere migliaia di tonnellate di fibre e milioni di porzioni extra di frutta e verdura nei piatti delle famiglie britanniche. Attraverso una serie di nuove iniziative, l'azienda aiuterà i consumatori a superare la complessità delle diete moderne, rimettendo il cibo fresco e ricco di fibre al centro di ogni pasto.

Nasce con questo intento l'etichettatura Full on Fibre su oltre 500 prodotti: 100 di questi prodotti sono già inclusi nelle promozioni Aldi Price Match o Nectar Price, applicati ad alimenti base della spesa quotidiana come avena, fagioli e broccoli. Il bollino sarà presente anche su nuovi prodotti in lancio quest'estate, come i Burger vegetariani in stile mediterraneo di Sainsbury's e la Granola con mela e mix speziato.

"Vogliamo cambiare le cose. Stiamo facendo un passo in più per offrire i prodotti salutari di uso quotidiano a un ottimo prezzo, partendo da fibre, frutta e verdura, eliminando la confusione" spiega l'Ad Simon Roberts. Anche Anna Taylor, direttrice esecutiva di The Food Foundation, ha commentato positivamente l'iniziativa: "Accogliamo con favore la decisione di introdurre un programma di integrazione per l'iniziativa Healthy Start; vorremmo che venisse adottato da tutti i retailer per sensibilizzare l'opinione pubblica e garantire un migliore accesso a frutta e verdura per i bambini piccoli".

Il sostegno ai più piccoli e alle famiglie vulnerabili

In parallelo, Sainsbury's sostiene i breakfast club scolastici (i club della colazione gratuiti del Dipartimento dell'Istruzione) fornendo alle scuole buoni regalo. Finora il progetto ha supportato oltre 1.250 scuole, offrendo colazioni gratuite a più di 300.000 bambini in tutta l'Inghilterra. Dall'inizio del programma, sono già state servite dieci milioni di colazioni gratuite. Invece, per chi ha redditi più bassi, Sainsbury's sta sviluppando soluzioni mirate, tra cui un contributo aggiuntivo di 3 sterline destinato ai beneficiari del programma statale Healthy Start Scheme, per supportare le famiglie che ne hanno più bisogno.

Sviluppo rete in Area 3 dal 12 al 19 giugno 2026

Conad Nord Ovest rinnova il supermercato Conad di Pontremoli (Ms) di 350 mq, dotato di panetteria, pasticceria e macelleria serviti e pescheria a libero servizio

CONAD
Via Monsignor Giovanni Sismondo 24/30
Pontremoli (Ms)
350 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
11 giugno 2026
Format e location
Riapre dopo il restyling con spazi rinnovati.
Offerta
L’offerta si concentra sui reparti freschi e sulle eccellenze della Lunigiana, valorizzate da oltre 400 referenze locali e della linea I Nostri Ori. Tra specialità artigianali, come testaroli e torte d’erbi, spiccano anche produzioni interne, carni selezionate, pesce fresco e vini di pregio.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13. Tra i servizi: wi-Fi gratuito, pagamento bollettini, ricariche telefoniche, utilizzo di buoni pasto e buoni celiaci. È inoltre consentito l’accesso agli animali domestici, attraverso l’utilizzo degli appositi carrelli per piccole taglie.
Addetti e casse
Impiega 13 addetti.

Tra aperture e ristrutturazioni: i programmi di Inditex per l’Italia

La vetrina d'angolo in Via Torino 15 a Milano
Dall’azienda arriva una panoramica delle strategie nella Penisola, a valle di conti trimestrali in sensibile crescita

Nuove aperture e ristrutturazioni di alcuni punti di vendita per Inditex in Italia. Il colosso spagnolo, proprietario di marchi come Zara, Pull&Bear, Oysho e Bershka, ha chiuso i conti del primo trimestrale fiscale (dal 1° febbraio al 30 aprile con vendite per 8,75 miliardi di euro, in crescita dell'8,8% a cambi costanti. L'utile netto del trimestre è salito del 5,4%, raggiungendo quota 1,4 miliardi di euro, mentre il margine lordo si è attestato al 61,2%, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La presentazione di questi dati è stata l’occasione per fare il punto sulla strategia dell’azienda. “Il 2026 continua ad andare bene”, fanno sapere. “Le nostre collezioni sono state accolte molto positivamente dai clienti, con risultati molto soddisfacenti sia nei negozi sia online, positivi in tutti i format e in tutte le aree geografiche”.

L’Italia continua a essere uno dei mercati chiave per il gruppo iberico. Nel 2025, le nostre collezioni sono state accolte molto positivamente dai clienti, con una crescita delle vendite che ha contribuito ai solidi risultati raggiunti dal gruppo, confermando la nostra posizione sul mercato. “Parallelamente abbiamo investito nell’ammodernamento dei nostri negozi esistenti, rinnovandoli e ampliandoli per migliorare l’esperienza d’acquisto e, soprattutto, il coinvolgimento dei nostri clienti, che rappresenta uno dei pilastri del nostro modello di business”.

Tra le novità: apertura di Zara Home a Milano, in Viale Pasubio; riapertura di Zara Palazzo Bocconi dopo il restyling; apertura di Zara Palazzo Verospi, negozio interamente dedicato alla collezione Uomo nello storico edificio di Via del Corso; apertura di Zara e Zara Man all’interno del centro commerciale CityLife di Milano; ristrutturazione di Bershka a Napoli, in Via Toledo; apertura di un negozio Pop-Up Pull&Bear a Milano, in Via Capelli; apertura del secondo negozio Lefties in Italia all’interno del centro commerciale Il Leone di Lonato, a Brescia. Guardando in prospettiva, inoltre, durante la seconda metà dell’anno in corso, Massimo Dutti aprirà un flagship store a Roma, all’interno di uno storico edificio situato in Via del Corso.

Quanto ai concept commerciali “si basa su negozi ampi, dotati degli strumenti tecnologici più innovativi per offrire al cliente un’esperienza unica e integrata con le piattaforme online”. Questo, aggiunge, “comporta nuove aperture e ristrutturazioni in location strategiche, l’espansione dei nostri format in nuove città e territori e il lancio di nuovi servizi per elevare ulteriormente l’esperienza di acquisto”. Infine, conclude, “il nostro team continua a essere un elemento fondamentale del nostro successo: oggi contiamo quasi 10 mila dipendenti che lavorano con noi, una forza lavoro che ci consente di portare avanti i nostri obiettivi di crescita e innovazione”.

Coralis traccia il futuro del retail di prossimità alla Convention 2026

Il Consorzio Coralis si riunisce a Cefalù tra analisi di mercato, retail tour e focus sull'integrazione della marca privata

Il valore della distribuzione indipendente non risiede soltanto nei numeri, ma soprattutto nella capacità di creare relazioni, generare comunità e valorizzare i territori in cui gli operatori si muovono ogni giorno. Con questa riflessione Eleonora Graffione, presidente di Coralis, traccia il bilancio e sintetizza lo spirito della Convention 2026 del Consorzio, svoltasi al Pollina Resort, alle porte di Cefalù (Pa).

L'appuntamento annuale ha visto la partecipazione di circa sessanta professionisti tra soci, partner e collaboratori, riuniti in Sicilia. L'edizione di quest'anno è stata strutturata per alternare momenti di approfondimento professionale e sessioni strategiche a visite sul territorio e occasioni di confronto informale. Questo approccio integrato ha confermato la centralità della condivisione e del networking associativo, elementi considerati fondamentali dal Consorzio per consolidare la presenza della distribuzione indipendente e il suo legame con il tessuto locale.

"Abbiamo vissuto giorni intensi e ricchi di contenuti -ha evidenziato Eleonora Graffione-. La Sicilia, con la sua storia, la sua cultura e la sua energia imprenditoriale, è stata la cornice ideale per riflettere sul valore dei territori e sulle opportunità che nascono quando persone, imprese e comunità lavorano insieme."

La convention

Il programma dell'evento ha preso il via con un retail tour incentrato su una delle realtà più dinamiche del Consorzio. I partecipanti hanno visitato alcuni punti di vendita di Prezzemolo&Vitale e l'enoteca con cucina Retrobottega L'Enoluogo di P&V, osservando da vicino un modello distributivo capace di coniugare alta qualità, specializzazione e forte radicamento territoriale. La visita ha offerto anche l'opportunità di analizzare l'inserimento delle linee a marchio del distributore firmate Coralis all'interno di assortimenti già consolidati. I lavori congressuali, moderati da Cristina Lazzati, direttrice di Gdoweek e Mark Up, si sono aperti con i contributi di Equilibra e MartinoRossi, due aziende di primo piano nel comparto del largo consumo. Giovanni Ventimiglia (Area Manager di Equilibra) ha analizzato i trend legati al benessere e alla cura della persona, evidenziando la capacità di intercettare le nuove richieste dei consumatori. Roger Puglisi (National Account Manager di MartinoRossi) ha invece illustrato l'evoluzione dei prodotti a base vegetale e degli ingredienti funzionali, mercati in forte crescita spinti dall'attenzione verso la salute, la sostenibilità e l'inclusività alimentare.

Sul fronte del marketing e del loyalty, Pierpaolo Rossi e Corrado Marchetti di Coro Marketing hanno delineato le prossime attività promozionali del Consorzio. I nuovi progetti mirano a incrementare il traffico nei punti di vendita e a rafforzare la relazione con i clienti, combinando la valorizzazione dell'identità dei singoli soci con la forza complessiva del sistema Coralis.

Il quadro macroeconomico e competitivo è stato tracciato da Oriana Romeo, Senior Economist dell'Area Studi Mediobanca. Dalla ricerca è emersa la solidità della grande distribuzione organizzata italiana, caratterizzata dalla crescita costante della marca privata, da forti investimenti in tecnologia e risorse umane e dalla centralità dei territori. L'analisi ha evidenziato in particolare le ottime performance delle imprese del Sud Italia, capaci di superare in diversi casi la media nazionale grazie a flessibilità organizzativa, logica di prossimità e profonda conoscenza del consumatore locale.

Il ruolo sociale del retail di prossimità

La relazione di Giorgio Di Tullio, consulente ed esperto di trasformazione organizzativa, è stata incentrata sul concetto di "Glocality" e sul punto di vendita inteso come infrastruttura sociale. Di Tullio ha spiegato come il futuro del commercio non sia legato necessariamente alle dimensioni delle organizzazioni, bensì alla loro rilevanza nei contesti locali. In un'epoca segnata da forte digitalizzazione e spopolamento di diverse aree del Paese, il negozio di prossimità supera la funzione di semplice luogo di acquisto per diventare un presidio del territorio capace di generare fiducia e mantenere vive le comunità.

La transizione richiesta alla distribuzione moderna è il passaggio da una logica di pura catena di fornitura (supply chain) a una catena di valore (value chain) basata sulla qualità delle relazioni. La sfida attuale consiste nel far dialogare merci e luoghi in modo bidirezionale, trasformando il punto vendita in uno spazio di cultura e appartenenza. Questo approccio si inserisce coerentemente nella visione dei soci Coralis, storicamente legati alle economie di prossimità.

I lavori si sono conclusi con la tavola rotonda Dai territori alla rete: cosa significa oggi non essere isolati, moderata sempre da Cristina Lazzati. Il dibattito, che ha visto il confronto tra Giusy Vitale, Pierpaolo Schierano e Roberta Gigante, ha permesso di condividere esperienze e modelli gestionali differenti, confermando l'importanza del confronto diretto tra imprenditori come pilastro per lo sviluppo futuro del Consorzio.

Ekom Up: la nuova app del discount Ekom (Sogegross-Agorà)

Gruppo Sogegross debutta con il suo primo ecosistema digitale: una nuova app dedicata ai clienti e un sito completamente rinnovato,

Gruppo Sogegross (Agorà) potenzia l'esperienza digitale con il lancio della nuova app Ekom Up, dedicata al canale discount Ekom, nata dall'osservazione delle tendenze di consumo dei consumatori: più informati, più connessi, più attenti al valore di ogni acquisto. L'app risponde a queste nuove esigenze digitalizzando l'esperienza d'acquisto direttamente sullo smartphone. Una volta completata la registrazione, il cliente ha accesso a vantaggi esclusivi come offerte per i titolari di carta fedeltà, coupon e buoni sconto strutturati sulle proprie abitudini di spesa. L'iniziativa supera la logica delle tradizionali promozioni di massa per dare vita a un piano di fidelizzazione personalizzato, capace di creare un rapporto stabile, diretto e duraturo tra il brand e il suo pubblico.

La strategia

Il lancio dell'app si affianca al rinnovamento del sito Ekom, riprogettato per offrire una navigazione più intuitiva e coerente con la nuova identità digitale dell'insegna. La grafica è stata aggiornata, mentre i contenuti sono stati riorganizzati per garantire una piena fruibilità da smartphone e desktop.

"Il lancio di Ekom Up rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita della nostra insegna -dichiara Giuseppe Marotta, direttore business unit discount del Gruppo Sogegross-. Con questa nuova piattaforma mettiamo a disposizione dei clienti strumenti semplici e immediati per accedere a vantaggi esclusivi, consultare le promozioni e restare sempre aggiornati sull'offerta Ekom. Il nostro obiettivo è rendere l'esperienza di spesa ancora più comoda e vicina alle esigenze delle famiglie." E aggiunge: "Con Ekom Up e il nuovo sito poniamo le basi di un percorso destinato a evolvere nel tempo. Continueremo a sviluppare servizi e strumenti capaci di offrire un supporto concreto ai nostri clienti, mantenendo al centro i valori che da sempre caratterizzano Ekom: convenienza, qualità e attenzione alle persone.”

Sviluppo rete in Area 2 dal 12 al 19 giugno 2026

Ama Crai Est rinnova il supermercato Crai di Villa Estense (Pd) di 510 mq ampliando l'offerta in ortofrutta e la bakery con una selezione più ricca di prodotti da forno

CRAI
Via Cimitero Vecchio 4
Villa Estense (Pd)
510 mq
Ama Crai Est

Data di apertura
16 giugno 2026
Format e location
Lo store, riferimento storico della cittadina, è stato riorganizzato per valorizzare l’offerta dei prodotti freschi e delle specialità locali. Particolare attenzione è stata dedicata all’area bakery, ampliata e valorizzata con una selezione ancora più ricca di prodotti da forno, come il rinomato pane del Deserto, e di dolci tipici locali.
Offerta
In assortimento circa 4.000 referenze nelle varie categorie.
Servizi
Orario: lun-ven 8-13 e 15.30-20; sabato 8.30-20; domenica 9-13. Lo store accetta i buoni pasto e dispone di testi scolastici.
Addetti e casse
Nel punto vendita sono presenti 6 collaboratori (3 uomini e 3 donne) alcuni con una permanenza di oltre 20 anni.

 

Aldi torna alle origini: prezzi bassi ogni giorno, assortimento più compatto e marca privata

Corradomaria Vella, head of commercial Aldi Italia
Corradomaria Vella, head of commercial di Aldi Italia, racconta la nuova fase dell’insegna: più efficienza, oltre l’85% di mdd e convenienza al centro

A otto anni dall’ingresso in Italia, Aldi apre una nuova fase commerciale e torna all’essenza del proprio modello: assortimento compatto, prezzi bassi ogni giorno, freschi al centro e marca privata come principale veicolo di identità. Corradomaria Vella, head of commercial Aldi Italia, spiega come il “Back to Basics” diventi una scelta di posizionamento: meno complessità, più efficienza e una promessa di convenienza stabile, pensata per trasformare il punto di vendita in una destinazione di spesa sempre più riconoscibile.

Dall’ingresso in Italia, Aldi sembra essere entrata in una nuova fase di maturità commerciale: quali sono oggi le leve prioritarie su cui state lavorando per rendere il format sempre più riconoscibile, efficiente e competitivo?

Esatto. Siamo entrati in una nuova fase del nostro percorso in Italia. Dopo i primi anni, in cui abbiamo costruito la nostra presenza nel Paese e consolidato il rapporto con clienti, fornitori e territori, oggi ci poniamo un obiettivo ambizioso: rendere il modello Aldi ancora più riconoscibile e competitivo.
È nel nostro dna: il “Back to Basics”, che per noi si traduce in un ritorno alle origini della formula discount inventata più di 100 anni fa proprio da Aldi ma anche in una virata decisa verso l’essenziale. Cosa significa nel concreto? Un assortimento ancora più compatto, selezionato con cura e prezzi più bassi ogni giorno. Il cambiamento si vede anche nei negozi. Layout, percorsi, visibilità delle categorie, comunicazione interna e merchandising sono ripensati per rendere la spesa più semplice e veloce, senza fronzoli.
Il primo intervento concreto per dimostrare che la convenienza da Aldi è credibile e duratura è stato abbassare il prezzo di oltre 1000 prodotti, metà dell’assortimento, aumentando il price gap verso i nostri diretti competitor. L’abbiamo fatto fin da inizio anno e lo stiamo raccontando oggi in modo chiaro in punto vendita, nei volantini e su tutti i nostri touchpoint.

Partiamo dall’assortimento: quali sono oggi le categorie che più rappresentano l’identità commerciale di Aldi in Italia?

L'assortimento è il perno sul quale ruota questo importante cambio di passo ed è lì che si vede con più chiarezza il nostro approccio al discount moderno: essenziale, concreto, contemporaneo.
Prezzo, qualità e italianità sono i tre pilastri che guidano ogni scelta assortimentale di Aldi in Italia. Un’offerta di valore resa possibile anche grazie alle relazioni solide e di lungo periodo costruite con i nostri fornitori.
I freschi restano il cuore della nostra identità distintiva: ortofrutta, convenience, carne, latticini. Sono il biglietto da visita che proponiamo al cliente.
Nel nuovo posizionamento commerciale che stiamo presentando ai nostri clienti, anche il non-food diventa sempre più strategico. Lo abbiamo reso protagonista del percorso d’acquisto: più visibile, più intuitivo e più centrale anche nella comunicazione. Oltre metà del nuovo volantino "gira-volta" è dedicata proprio a queste referenze.
Il cliente Aldi oggi vuole convenienza e semplicità. Ha necessità di trovare quello che gli serve, al miglior prezzo e velocemente, scegliendo i nostri negozi come “main shop”. È esattamente quello che stiamo offrendo.

In un contesto in cui il carrello resta sotto pressione, come si costruisce una politica di prezzo credibile nel tempo e non solo aggressiva nel breve periodo?

Questo è il vero punto di svolta del nostro nuovo posizionamento commerciale: "Back to Basics", un ritorno all’essenza del discount, al modello originale inventato proprio da Aldi che si traduce in prezzi bassi ogni giorno. Per mantenere questa promessa serve un modello operativo estremamente efficiente: assortimento compatto e altamente selezionato, logistica semplificata, categorie razionalizzate sulle esigenze di spesa, controllo rigoroso dei costi lungo la filiera.
Il tutto è pensato per difendere ciò che conta davvero: il prezzo finale al cliente. È un approccio molto diverso dalla logica promozionale tradizionale.
Il consumatore deve sapere che entrando da Aldi trova convenienza reale ogni giorno, senza dover rincorrere il prezzo migliore. Possiamo dire che abbiamo un price gap significativo sugli articoli comparabili nei confronti dei retailer full range. È una relazione di fiducia fondata sulla trasparenza.
Da inizio anno abbiamo già abbassato i prezzi di oltre 1000 prodotti, metà dell'assortimento. È un impegno concreto che comunichiamo in negozio, a volantino e su tutti i canali. E da fine giugno una nuova campagna pubblicitaria racconterà questa filosofia con un tono autentico, semplice e, come sempre nelle nostre corde, ironico.

Aldi lavora con un assortimento più selezionato rispetto ad altri modelli distributivi. Qual è il punto di equilibrio tra semplicità di scelta per il cliente e capacità di coprire i diversi bisogni di consumo?

La semplicità è una scelta strategica e una delle forze principali del nostro modello. Il nuovo assortimento è ancora più compatto - 2.000 referenze - perché il consumatore oggi ha necessità di una spesa intuitiva, veloce ed efficiente mantenendo le priorità di prezzo e qualità.
Ogni prodotto è selezionato dai nostri buyer sulla base di dati di mercato, indici di rotazione e ascolto continuo dei clienti. Questo ci permette un controllo rigoroso su qualità, ricette, packaging e coerenza della proposta.
L'alta rotazione dei prodotti è fondamentale: garantisce leadership di costo, efficienza operativa e freschezza.
Tutto si traduce in ciò che conta davvero per il cliente: trovare i prezzi più bassi ogni giorno.

“Prezzi bassi ogni giorno” è la vostra nuova filosofia, una leva commerciale, ma anche una promessa. Quali sono gli elementi che permettono di mantenerla: scala, efficienza, selezione assortimentale, filiera, logistica?

Il nostro modello funziona perché ogni leva è perfettamente integrata con le altre. Aldi oggi può contare su una scala realmente internazionale, costruita anche in mercati competitivi come Stati Uniti, Regno Unito e Australia, dove l’every day low price si sta affermando perché risponde a bisogni reali: convenienza stabile, semplicità e affidabilità. La nostra dimensione globale ci consente efficienze negli acquisti, processi più evoluti e ottimizzazione lungo tutta la filiera. Disciplina e coerenza fanno il resto. Ogni scelta ha un obiettivo preciso: eliminare costi inutili per trasferire valore al cliente. E l’innovazione tecnologica in questo percorso avrà un ruolo sempre più centrale.
Per noi convenienza significa adottare un modello intelligente che faccia risparmiare alle famiglie italiane tempo e denaro, liberandole dalla rincorsa continua alle promozioni. È un cambio di paradigma.

Quanto pesa oggi la marca privata nel vostro modello e come si è evoluta rispetto ai primi anni di presenza in Italia?

La private label è il cuore pulsante di Aldi in Italia e rappresenta più dell’85% dell’intero assortimento. Non è solo convenienza: è la nostra identità. Attraverso le nostre linee controlliamo direttamente qualità, ricette, packaging, filiera e innovazione. Questo ci permette di costruire un rapporto di fiducia forte e continuativo con il cliente. Ed è grazie ai rapporti consolidati con i nostri fornitori che possiamo innovare continuamente, affinare formulazioni e dare spazio alle eccellenze territoriali.
Dietro questo modello ci sono rapporti solidi con fornitori italiani che consideriamo veri partner strategici. Circa l'80% della nostra offerta food proviene da fornitori italiani: è un elemento identitario fortissimo e un asset su cui continueremo a investire. Brand come "Regione Che Vai" e "I Colori del Sapore" lo dimostrano perfettamente: prodotti riconoscibili, territoriali, autentici e sempre più apprezzati dai clienti. Raccontano un'evoluzione consapevole dove la marca privata non è più soltanto uno strumento di convenienza, ma il principale veicolo della nostra identità. È autenticità e qualità accessibile, fatta di fiducia reciproca.

La marca privata nel discount non è più percepita solo come alternativa economica. Come lavorate su qualità, packaging, innovazione e distintività dei vostri prodotti a marchio?

Il nostro punto di partenza è la qualità, senza compromessi.
Oggi il cliente sceglie la private label per convenienza e qualità dettate dalla fiducia, costruite su coerenza, controllo e innovazione continua. Il nostro assortimento alimentare è in larga parte italiano e questo è un elemento distintivo forte nel mercato. Collaboriamo con fornitori selezionati attraverso relazioni di lungo periodo. Lavoriamo insieme su ogni dettaglio: qualità delle materie prime, ricette, packaging, leggibilità, posizionamento, certificazioni.
Con una rete agile di circa 200 negozi abbiamo una grande capacità di reazione: intercettiamo rapidamente trend emergenti, testiamo novità e portiamo innovazione in modo veloce ed efficace.
Brand come "Bonlà" (100% latte italiano da allevamenti selezionati), "Il Tagliere del Re" (salumi pregiati di tradizione artigianale) o "Il Podere" (carni 100% lavorate in Italia) raccontano perfettamente questa filosofia: prodotti di qualità italiana autentica, che mantengono un prezzo accessibile.

Il fresco è una delle aree più sensibili per il consumatore italiano. Che ruolo hanno ortofrutta, carne, gastronomia, pane e prodotti freschi nella vostra strategia commerciale?

I freschi sono un asse portante della nostra proposta. Parliamo di una selezione costruita con grande attenzione alla stagionalità, ai territori e alle abitudini di consumo locali. Fino a 130 referenze tra frutta e verdura che garantiscono convenienza, qualità e freschezza quotidiana. Ortofrutta, carne, salumi e latticini: applichiamo la stessa logica rigorosa per tutte le nostre categorie, cioè filiere controllate, origine tracciata, certificazioni, partnership consolidate con fornitori che conosciamo direttamente.
Il vero vantaggio? Il cliente entra, vede il meglio della nostra proposta, e il suo carrello si riempie di qualità già dalla prima corsia. Uova, pasta, sughi, olio, prodotti essenziali nella dieta mediterranea. Spesa quotidiana fatta con velocità, praticità e intelligenza. Il modello dei prezzi bassi ogni giorno rende tutto ancora più forte: il cliente non deve rincorrere promozioni, sa già che troverà convenienza reale.
La nostra idea di spesa è semplice: prezzi più bassi, più qualità, più velocità. E tutto inizia dai freschi. È lì che sentiamo la responsabilità di una vera promessa: qualità accessibile, ogni giorno.

Aldi propone circa 2.000 referenze e un assortimento molto razionale. Dove si innestano i nuovi trend di mercato?

Siamo sempre attenti ai trend di mercato e alle esigenze dei nostri consumatori. Non ci limitiamo alle referenze base, ma prodotti come kefir, skyr, yogurt greco, plant-based o, più di recente, la pinsa, sono parte del nostro assortimento. Inoltre, le promozioni “in & out” a prezzi imperdibili fino ad esaurimento scorte ci consentono di introdurre novità, prodotti tematici e referenze legate a momenti di consumo specifici. È un approccio che nasce dal dna di Aldi e che i clienti italiani apprezzano sempre di più perché porta varietà e dinamismo senza perdere semplicità.

Qual è il rapporto con i fornitori italiani? Che cosa chiedete loro e che cosa può offrire Aldi in termini di continuità, volumi, visibilità e crescita?

I fornitori italiani sono un tassello fondamentale della nostra identità e della proposta di valore per i nostri clienti. Cerchiamo, infatti, aziende che condividano la nostra visione: qualità costante, affidabilità, capacità di innovare e attenzione alla sostenibilità della filiera. In cambio offriamo continuità, programmazione e prospettive di crescita concrete grazie alla forza internazionale del Gruppo Aldi. Nelle mie esperienze precedenti nel Global Sourcing ho visto molte aziende italiane crescere proprio grazie alla possibilità di portare le proprie eccellenze nei mercati europei ed extraeuropei attraverso Aldi.
Quando un prodotto italiano eccelle, può raccontare l’Italia nel mondo. E noi vogliamo essere un acceleratore di questo percorso.

Le promozioni restano centrali nel mercato italiano. In un modello come il vostro, che punta molto sulla convenienza continuativa, che ruolo ha la leva promozionale?

Stiamo portando avanti un cambio di paradigma molto netto. Per anni il retail italiano si è basato soprattutto sulla pressione promozionale, ora noi stiamo invertendo questa logica.
Vogliamo che il cliente scelga Aldi consapevole di poter contare su prezzi trasparenti e affidabili, senza dover inseguire un’offerta temporanea di prezzo.
Ci tengo a chiarire che questo non significa eliminare completamente le promozioni. Queste ultime, fatte in periodi temporanei, con quantitativi limitati e prezzi particolarmente competitivi, continueranno ad avere un ruolo importante per creare scoperta, curiosità ed esperienza d’acquisto.
La vera evoluzione sarà il valore continuativo della nostra proposta presente ogni giorno, non limitata dunque all’eccezione promozionale.
La definirei una trasformazione culturale prima ancora che commerciale.

Il cliente Aldi è cambiato in questi anni? Avete intercettato nuovi target o nuove occasioni di consumo?

Il cliente oggi è molto più consapevole, informato ed esigente rispetto a qualche anno fa. E questo, per noi, è uno stimolo continuo a evolvere. Chi entra nei nostri negozi cerca convenienza, certamente, ma non solo. Cerca qualità, efficienza, semplicità di scelta e un’esperienza di spesa veloce e concreta.
Negli anni abbiamo intercettato pubblici sempre più trasversali: famiglie, giovani, consumatori attenti al rapporto qualità-prezzo ma anche clienti che prima non frequentavano il canale discount.
Credo che questo sia avvenuto perché il mercato sta premiando modelli chiari e coerenti. Oggi il consumatore vuole sapere cosa aspettarsi e vuole fidarsi dell’insegna che sceglie.
Il fatto di avere un assortimento coerente e riconoscibile su tutta la rete è un elemento molto forte di rassicurazione e affidabilità per i nostri clienti.

Quanto conta il punto di vendita nella costruzione della fiducia? Il format Aldi punta su leggibilità, velocità e semplicità: sono ancora elementi differenzianti?

Il punto vendita è senza dubbio la rappresentazione fisica della nostra promessa al cliente. È il motivo per cui abbiamo investito molto nel ripensamento del merchandising e dell’esperienza in negozio, ridisegnando completamente la disposizione delle categorie per rendere la spesa ancora più intuitiva, veloce e leggibile.
Il negozio di Aldi oggi è diverso da come era in passato. È un'altra rappresentazione del nostro cambiamento.
Blocchi verticali chiari, percorsi fluidi, comunicazione immediata e un’organizzazione costruita attorno alle reali esigenze di acquisto.
L’ingresso vede protagonista il reparto ortofrutta con una testata dove evidenziamo una selezione di prodotti del momento con prezzi particolarmente competitivi. La prima corsia è dedicata alla spesa essenziale degli italiani: uova, pasta, olio, sughi.
Il non-food è stato reso ancora più visibile e centrale, mentre gli spazi sono stati ottimizzati e le corsie sono state allargate per migliorare la fruibilità del negozio e agevolare chi fa spesa con grandi volumi.
Il nuovo posizionamento segue una logica molto semplice: il negozio deve essere funzionale al cliente e oggi, semplicità, velocità e leggibilità sono ancora elementi fortemente differenzianti.

Se dovesse indicare tre priorità commerciali per il 2026, quali metterebbe al primo posto: prezzo, qualità, freschi, marca privata, fornitori, sostenibilità, innovazione?

A otto anni dal nostro ingresso in Italia stiamo entrando in una nuova fase, più identitaria e coerente con il dna originale di Aldi, attraverso un modello di spesa differenziante che ha già dimostrato il suo valore a livello globale.
Se però devo sintetizzare la direzione del 2026, punterei su tre pilastri: prezzo, qualità e fiducia.
La convenienza resta il nostro terreno distintivo, il fiore all’occhiello che ha caratterizzato la nostra presenza in Italia sin dal 2018. Oggi la vera sfida è dimostrare che il prezzo basso ogni giorno può essere una promessa credibile, stabile e sostenibile nel tempo. È chiaro che si tratta di un cambio culturale importante all’interno di un mercato storicamente abituato a logiche promozionali sempre più spinte.
La qualità è ciò che rende quella promessa solida ed è un valore a 360 gradi, in termini di prodotti, filiere, relazioni con i fornitori ed esperienza complessiva in negozio.
E poi c’è la fiducia, che è il vero capitale da costruire e che implica coerenza, trasparenza e affidabilità, garantendo giorno per giorno quello che promettiamo.
Far parte di un grande Gruppo internazionale con standard qualitativi, etici e ambientali molto elevati ci consente di affrontare questa fase con una visione chiara e strutturata.
A otto anni dal nostro ingresso in Italia torniamo alle origini, ma con uno sguardo molto contemporaneo sul modo di fare retail oggi.

TheFork, un piatto prelibato per American Express

American Express ha comunicato la proposta di acquisto di TheFork per un corrispettivo di 700 milioni di dollari

TheFork, una delle più note piattaforme online per la ricerca e la prenotazione di ristoranti in Europa, Italia inclusa dove è molto conosciuta anche per via della pubblicità televisiva, potrebbe finire nel portafoglio di American Express che ha annunciato la proposta di acquisizione da Tripadvisor, con l'obiettivo di rafforzare la propria offerta nella ristorazione in Europa. TheFork, fondata nel 2007, mette in contatto milioni di utenti con oltre 50.000 ristoranti in 11 Paesi europei attraverso la propria piattaforma per la gestione delle prenotazioni, la relazione con i clienti e le attività dei ristoratori, affiancata da un’app e da un sito web per scoprire e prenotare ristoranti. American Express acquisterà TheFork per un corrispettivo pari a 700 milioni di dollari. L'operazione dovrebbe essere finalizzata entro fine 2026.

La proposta di acquisizione si inserisce nella più ampia strategia di American Express nel settore ristorazione e segue il successo delle acquisizioni di Resy e Tock. Nel loro insieme, queste piattaforme dovrebbero consentire ad American Express di estendere il proprio network a circa 75.000 ristoranti prenotabili.

Attraverso l'acquisizione di TheFork, American Express rafforzerebbe la propria offerta nella ristorazione in Europa e la capacità di offrire ai titolari di carta e ai consumatori l’accesso a ristoranti particolarmente richiesti, sostenendo al contempo la crescita del proprio business internazionale, uno dei principali motori di crescita del Gruppo.

TheFork continuerebbe a operare sotto la guida dell'attuale management, beneficiando al contempo della portata globale e della capacità di supporto di American Express.

"La ristorazione rappresenta uno dei principali ambiti attraverso cui le persone entrano in contatto con il nostro brand -commenta Rafa Marquez, presidente International Card Services di American Express-. Nel tempo, la proposta di acquisizione ci consentirebbe di rafforzare il nostro modello distintivo di membership, offrendo ai titolari di carta nuove opportunità per scoprire, prenotare e accedere a ristoranti di qualità, supportando al contempo i nostri partner della ristorazione nell'ampliare la propria clientela e sviluppare il proprio business. TheFork ha costruito una piattaforma di successo in tutta Europa, sviluppando solide relazioni con gli operatori del settore della ristorazione che arricchirebbero la nostra attuale offerta di servizi".

"TheFork è nata con l'obiettivo di supportare la crescita dei ristoranti e di rendere più semplice per i consumatori scoprire e prenotare ottimi ristoranti -aggiunge Almir Ambeskovic, chief executive officer di TheFork-. Grazie al supporto di Tripadvisor, abbiamo sviluppato una delle principali piattaforme europee per la prenotazione di ristoranti. American Express condivide il nostro impegno verso innovazione, qualità del servizio e ospitalità. Insieme avremo l'opportunità unica per accelerare la nostra missione, creando ancora più valore per i ristoranti e offrendo esperienze sempre più ricche e semplici a milioni di utenti in Europa".

Street Smash Burgers in una delle piazze storiche di Torino

Edited in Tezza with: Contraste, Brillo, & Exposición
Torino è al quarto posto in Italia nella classifica delle città con più alta domanda di smash burger, in base ai dati della piattaforma Glovo

Prima burgheria torinese per Street Smash Burgers, in via Principe Amedeo 49, a pochi passi da Piazza Vittorio Veneto, una delle piazze storiche e porticate del capoluogo piemontese, forse la più grande in Europa in questo senso. L’apertura fa parte di un programma di sviluppo che ha già portato all’inaugurazione di 5 locali a Milano e uno a Roma. Sviluppo, dunque, solo nei centri urbani di grandi città, come anticipato nel 2025 nell'intervista a Beatriz Santillana della quale riprendiamo alcuni brani in fondo all'articolo.

La nuova apertura torinese rappresenta una tappa importante nella strategia di sviluppo italiana di Street Smash Burgers, che vede in Torino una piazza ad alto potenziale per consolidare la propria community e rispondere a nuovi consumatori, sia nello store fisico sia attraverso la piattaforma Glovo, dove la città rimane una delle maggiori per importanza e numero di ordini a livello nazionale. Su Glovo gli smash burgers hanno registrato una crescita del 68% negli ultimi dodici mesi, con quasi 660.000 burger consegnati Torino, che si posiziona come la quarta città a livello nazionale per ordini in questa categoria. Anche grazie alla rinnovata collaborazione con Glovo, già rodata in Portogallo, i torinesi potranno provare non solo le specialità classiche di Street ma anche il nuovo prodotto in edizione limitata: il pastrami burger, sviluppato in collaborazione con Kau Barbecue.

Rafael Narvaez, direttore commerciale Glovo Italia

Street Smash Burgers è un esempio concreto di come Glovo possa supportare la crescita di brand food innovativi e il loro ingresso in nuovi mercati -commenta  Rafael Narvaez Gracia, general manager di Glovo Italia-. L’apertura a Torino rappresenta infatti un passaggio importante della nostra collaborazione per consolidare la presenza di Street nelle città italiane: dopo Milano e Roma, il brand arriva in una città che mostra già un forte interesse per la categoria degli smash burger e che si conferma strategica per Glovo per numero di ordini a livello nazionale”.

Street Smash Burgers è nata a Lisbona nel 2024 come iniziativa di quartieree si è rapidamente affermata nel segmento degli smash burger in Portogallo, per poi avviare un percorso di crescita internazionale che oggi vede 28 locali tra Portogallo, Italia e Svizzera.

 

Beatriz Santillana Martinez

Da Gdoweek 16_2025, intervista a Beatriz Santillana Martinez, cofondatrice di Street Smash Burgers

Sviluppo in Italia: aprirete direttamente o attraverso partner locali e in franchising?

Apriremo noi direttamente. Gestiremo in prima persona l’espansione, dai nostri uffici in Portogallo e a Milano. Questo ci dà la possibilità di tenere sotto controllo l’esperienza e di restare coerenti con i valori del brand, posizionandoci in modo forte dal primo giorno.

Qual è il vostro punto di vista sui centri commerciali? Li considerate una location importante per lo sviluppo?

Adesso ci stiamo concentrando sulle location urbane, ma non escludiamo i centri commerciali in futuro.

Come vi differenziate dalle altre catene specializzate nello smash burger?

La differenza, per noi, la fanno la qualità del prodotto, una ricetta segreta con la quantità di grasso perfetta e una tecnica smash infallibile, che ci permette di creare un burger come in Italia non si è mai visto. Oltre al prodotto, abbiamo un approccio autentico: cerchiamo una connessione con i clienti e creiamo l’atmosfera giusta. Siamo un’azienda giovane, creativa, piena di energia, e tutto questo si avverte anche nell’esperienza del consumatore.

Quali sono i vostri target in termini di fatturato, visitatori, ecc.?

Quest’anno (2025, ndr) chiuderemo a 10 milioni di euro di fatturato. La nostra traiettoria di crescita mostra quanto sono forti sia il concept, sia la risposta del pubblico.

Non pensate che il mercato degli smash burger sia già affollato?

Non pensiamo che il mercato dei burger in Italia sia troppo affollato, o almeno non con un concept come il nostro. Ci sono diverse grandi catene, sì, ma non offrono la nostra stessa qualità ed esperienza. Il nostro prodotto e il nostro brand sono molto diversi, e i clienti lo dimostrano ogni giorno.

A sostenere la crescita è una proposta pensata per il consumo contemporaneo, che unisce smash burger con brioche bun, alternative vegetariane e gluten free, patatine in diverse varianti: classiche, sweet e al tartufo e il pastrami burger, una novità che è già cult tra i clienti.

Il record dell’app Lidl Plus: oltre 8 milioni di iscritti

Utenti record per l'applicazione Lidl Plus che ha totalizzato, in Italia, otto milioni di iscritti e ha ricevuto importanti premi

Continua la crescita record di Lidl Plus. Il programma fedeltà interamente digitale di Lidl, lanciato nel 2021, ha ufficialmente superato il traguardo degli 8 milioni di utenti iscritti in Italia, registrando un'accelerazione importante con oltre un milione di nuovi account attivati solo nell'ultimo anno. Un successo di pubblico che coincide con un prestigioso riconoscimento del settore: l’applicazione è stata eletta L'App numero per semplicità di utilizzo, conquistando il sigillo App of the Year - N.1 Supermercati nella classifica indipendente stilata dall’Istituto tedesco ITQF in collaborazione con il media partner La Repubblica A&F.

I dati dell'indagine ITQF 2026

L'indagine, condotta a marzo 2026, ha raccolto 72.837 giudizi da parte di un panel di consumatori italiani, chiamati a valutare 147 applicazioni aziendali attive in 19 settori differenti. Dal confronto, Lidl Plus è emersa come l'applicazione con la migliore esperienza d'uso in Italia nel comparto supermercati per l'anno 2026.

Il commento del management

"Superare gli 8 milioni di utenti e ricevere il sigillo di App n.1 per semplicità d'utilizzo ci riempie di orgoglio -commenta Andrea Francesco Varisco, direttore marketing di Lidl Italia-. Questo riconoscimento conferma il nostro impegno nel mettere il cliente al primo posto, offrendogli soluzioni immediate, capaci di coniugare tecnologia e un vantaggio economico tangibile. Vogliamo esprimere un grande grazie a tutte le persone che ci scelgono ogni giorno, guidati da un modello di spesa semplice e conveniente."

Le ragioni del successo e le novità

La chiave di questa performance risiede nella costante evoluzione dell'ecosistema digitale di Lidl per offrire un'esperienza d'acquisto sempre più integrata e lineare. Accanto ai servizi storici e già consolidati, l'insegna ha recentemente introdotto importanti innovazioni tecnologiche e di loyalty: tra queste, spicca il debutto del nuovo programma di raccolta punti Lidl Points, studiato per premiare la fedeltà quotidiana dei consumatori con vantaggi e sconti personalizzati.

Sviluppo rete in Area 1 dal 12 al 19 giugno 2026

Adi inaugura un discount a Sirmione (Bs) di 982 mq, nata dal recupero di un’area precedentemente occupata da una storica attività dedicata alla vendita di imbarcazioni

ALDI
Via Brescia 101
Sirmione (Bs)
982 mq
Aldi Italia

Data di apertura
11 giugno 2026
Format e location
Il negozio sorge a circa 1 km dal centro storico e dal Lago di Garda. Nelle vicinanze si trovano anche luoghi simbolo della zona, come le Grotte di Catullo e il Castello Scaligero, entrambi situati a circa 4 km. L’area è facilmente accessibile grazie alla presenza di una pista ciclabile lungo il fronte strada, per favorire una mobilità pratica e sostenibile. Certificato con classe energetica B, il nuovo negozio nasce dal recupero di un’area precedentemente occupata da una storica attività dedicata alla vendita di imbarcazioni con oltre 50 anni di presenza sul territorio.
Offerta
In assortimento circa 2.000 referenze tra continuative e stagionali.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.30. A disposizione dei clienti anche 60 posti auto gratuiti, di cui 3 riservati alle persone con disabilità e 1 dedicato a donne in attesa o neogenitori.
Addetti e casse
Non disponibile.

Editoriale | Quando l’omnicanalità smette di essere progetto

L’omnicanalità è uno di quei temi che rischiano di diventare invisibili per eccesso di familiarità. Se ne parla da anni, ma solo ora -guardando quanto emerso al Netcomm Forum si ha la sensazione che il baricentro si sia spostato: meno racconto, più esecuzione. Il punto non è più dichiarare l’integrazione tra fisico e digitale, ma verificare quanto questa regge quando entra nei processi, nelle organizzazioni e nei conti economici. Nel non food, il cambiamento è ormai evidente, anche se con livelli di maturità diversi; insegne come Decathlon, MediaWorld, Leroy Merlin e Ikea stanno ridisegnando il ruolo del punto di vendita, che diventa insieme spazio di relazione e infrastruttura operativa: ordini che partono dal negozio, stock condivisi, servizi attivabili ovunque. Non è un sistema perfetto, ma è già percepibile e soprattutto misurabile.
Altre realtà, come Teddy Group o PittaRosso, sono in una fase più intermedia: l’integrazione esiste, ma è ancora discontinua e spesso più visibile al cliente che realmente risolta a monte ed è proprio qui che emerge il punto meno raccontato: l’omnicanalità non è un tema di interfaccia, ma di struttura, non è il click&collect, ma ciò che deve funzionare dietro, sempre, senza eccezioni. Nella gdo questo passaggio è più complesso, non per mancanza di visione, ma per la natura del modello: freschi, marginalità, capillarità rendono l’integrazione più difficile, più costosa e meno immediatamente leggibile. Eppure, i segnali ci sono: Coop Consorzio Nord Ovest sta lavorando proprio su questo terreno, con un approccio meno dichiarato e più operativo, dove il punto di vendita inizia a dialogare davvero con l’online. Forse è qui la chiave per uscire dalla retorica: nel non food l’omnicanalità si vede, nella gdo si costruisce. In entrambi i casi, però, il vero cambio di passo è manageriale, prima ancora che tecnologico, perché integrare significa anche accettare di perdere confini, rimettere mano a responsabilità e metriche, governare una complessità che non può più essere scaricata sul cliente. Il cliente, nel frattempo, ha già deciso: non distingue, non aspetta, non giustifica; si aspetta semplicemente che tutto funzioni e, quando succede, l’omnicanalità smette di essere un tema e diventa, molto più semplicemente, retail.

Cristina Lazzati

Editoriale di Gdoweek n. 10, 15 giugno 2026

La nuova fisionomia del convenience – #Retailinnovations by Kiki Lab

Consigli agli acquisti con l’Ai, avatar 3D nel self check-out: Lawson Real × Tech Store è il convenience del futuro che migliora la shopping experience

Fondata a Tokyo nel 1975, Lawson è una delle principali catene giapponesi di convenience store, con oltre 14.000 punti di vendita nel Paese. In Giappone il forte invecchiamento della popolazione e la conseguente mancanza di personale stanno obbligando il settore a un ripensamento del modello. Per questo Lawson nel 2024 ha avviato una partnership con KDDI, leader nelle telecomunicazioni, e Mitsubishi Corporation per sviluppare convenience store altamente tecnologici, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza operativa e raccogliere dati sui comportamenti dei clienti. Così, nel 2025 ha aperto il Real × Tech Store a Tokyo per sperimentare una nuova formula, più adatta all'evoluzione del contesto.

La tecnologia in store

Si tratta di un punto di vendita progettato per testare una serie di tecnologie, tra cui robotica, intelligenza artificiale e servizi gestiti da remoto. Il negozio si trova all'interno del Takanawa Gateway City, edificio che ospita anche la sede centrale di KDDI ed è una sorta di laboratorio dove infrastrutture digitali e retail fisico convergono in un unico ecosistema.

Leifheit, più efficienza con il nuovo sistema lavapavimenti Clean & Compact

istema lavapavimenti Leifheit Clean & Compact con secchio e mop piatto per la pulizia professionale della casa.
Leifheit amplia la gamma con il nuovo sistema lavapavimenti Clean & Compact, una soluzione ergonomica pensata per semplificare la pulizia quotidiana. Il prodotto risponde alla crescente domanda dei consumatori per strumenti performanti, offrendo innovazione tecnologica e praticità per il canale Gdo

Il mercato italiano degli strumenti per la pulizia domestica sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Se nel resto d'Europa il sistema lavapavimenti a base piatta è ormai uno standard consolidato nelle abitudini di consumo, in Italia il processo di adozione è in piena accelerazione.

Il consumatore italiano sta infatti affiancando, e progressivamente sostituendo, i metodi tradizionali con soluzioni più moderne e performanti.

Secondo gli ultimi dati di Circana relativi al segmento Mass Market Floor Cleaning, il comparto dei sistemi piatti in Italia genera un valore di oltre 8,4 milioni di euro a sell-out, su un mercato complessivo di 67 milioni, confermandosi un ambito caratterizzato da un trend stabile e promettente.

In questo contesto, Leifheit amplia la propria gamma con il nuovo sistema lavapavimenti Clean & Compact, una soluzione progettata per elevare gli standard di comfort e igiene domestica.

Le caratteristiche del sistema lavapavimenti Clean & Compact

Il nuovo set si pone l’obiettivo di semplificare le operazioni di pulizia quotidiana, eliminando la necessità di piegarsi o di entrare in contatto diretto con l'acqua sporca.

Il cuore del sistema è un secchio da 10 litri equipaggiato con un innovativo inserto combi press orizzontale. Questo meccanismo garantisce una strizzatura agevole e stabile del panno, permettendo all'utilizzatore di mantenere le mani sempre pulite e asciutte.

L'efficacia pulente è affidata al rivestimento in microfibra micro duo. Le fibre sottili, leggermente rialzate, sono state studiate per catturare lo sporco anche dai dislivelli, rimuovendo le macchie più ostinate senza richiedere sforzi eccessivi.

Un valore aggiunto fondamentale è la versatilità: il panno avvolge i lati della base, consentendo di pulire contemporaneamente angoli e battiscopa. Grazie al manico con snodo girevole flessibile e completamente pieghevole, il sistema raggiunge con facilità anche le superfici difficili, come quelle sottostanti a letti, armadi e cassettiere.

Praticità e garanzia

L'usabilità è garantita da un sistema di sblocco a pedale, che permette di inserire il panno nella combi press in pochi secondi.

Grazie a una larghezza di pulizia di 33 cm e una garanzia di tre anni, con il sistema Clean & Compact Leifheit punta a consolidare la propria posizione nel canale Gdo, offrendo al trade un prodotto che risponde a una domanda crescente di soluzioni ergonomiche, efficaci e durevoli nel tempo, in linea con l'evoluzione dei bisogni dei consumatori moderni.

Scopri di più su Clean & Compact

Case study MEGO: +28% di frequenza delle visite e +18% di fatturato dai clienti fedeli dopo il lancio dell’app mobile

Veduta aerea esterna di un supermercato della catena Mego in Lettonia, protagonista del nuovo programma fedeltà digitale basato su piattaforma Retano
Come la catena Mego ha rivoluzionato l'esperienza d'acquisto con il nuovo programma fedeltà digitale. Risultati del case study: +28% di frequenza di visita e +18% di fatturato dai clienti fedeli dopo il lancio dell'app.

Nel febbraio 2026, MEGO, una delle principali catene di supermercati locali della Lettonia, ha lanciato un programma fedeltà rinnovato per i clienti abituali, basato sulla piattaforma Retano CRM & Loyalty. La nuova soluzione integra in un unico ecosistema digitale la gestione flessibile del programma fedeltà, analisi avanzate dei dati e comunicazione omnicanale in tempo reale.

https://mego.lv/

Fondata nel 1999, MEGO è una delle prime catene della Lettonia. Conta 90 punti vendita, con un fatturato annuo che supera i 200 milioni di euro. MEGO è un retailer orientato al cliente, attento a qualità del servizio, varietà dell’assortimento e comodità dell’esperienza di acquisto.

Cosa ha spinto MEGO verso un programma fedeltà più moderno?

I clienti fedeli rappresentano un pilastro fondamentale per il business della catena, generando più della metà di tutti gli acquisti. Tuttavia, le tradizionali carte fedeltà fisiche e gli sconti generici non davano più i risultati sperati. Per rispondere alle crescenti aspettative dei clienti, MEGO ha deciso di sviluppare un’infrastruttura customer-centric in grado di integrare comunicazione diretta e offerte personalizzate basate sui profili comportamentali dei diversi segmenti di clientela.

Nuove opportunità per MEGO: livelli multipli di ricompense, segmentazione e flussi trigger-based

Una piattaforma specializzata per la gestione dei programmi fedeltà e delle comunicazioni clienti nel retail https://retano.ai/it/retano-soluzioni/il-coinvolgimento-del-cliente/

Nell’ambito del progetto, la piattaforma Retano CRM & Loyalty è stata integrata con il sistema ERP in uso e con i POS di tutti i 90 punti vendita, con localizzazione dedicata per il mercato lettone. Grazie alle capacità di Retano, il retailer ha potuto abbandonare le promozioni di massa generiche a favore di meccaniche flessibili e personalizzate:

Meccaniche promozionali speciali: prezzi riservati ai membri e offerte bundle (multi-buy e combo).

Programma referral per l’acquisizione organica di nuovi clienti.

Livelli dinamici di fedeltà: un sistema multilivello in cui i clienti completano missioni specifiche, partecipano a esperienze gamificate e sbloccano nuovi premi, vantaggi o bonus ad ogni risultato raggiunto.

Automazione trigger-based: la piattaforma monitora l’attività dei clienti, attiva comunicazioni e meccaniche di premiazione e interagisce con essi tramite flussi automatizzati predefiniti, riducendo il carico operativo del Loyalty Manager.

Quali vantaggi per i clienti MEGO?

Al centro del nuovo programma c’è l’app mobile Mego Draugs. Abbandonando la carta fisica, i clienti hanno ora accesso diretto a:

● Prezzi esclusivi dell’app e coupon personalizzati

● Sconti di compleanno e programma referral per gli amici

● Tracciamento trasparente delle ricompense e storico degli acquisti

L’interesse dei clienti verso l’app si è sviluppato prevalentemente in modo organico, senza forti incentivi di marketing.

Questo risultato sottolinea l’elevata rilevanza delle app di fedeltà mobile nel retail moderno: quando una soluzione risolve realmente i bisogni concreti dei clienti, ottiene un’adozione organica e sostenibile senza necessità di promozione aggressiva.

Nei piani futuri MEGO prevede di sviluppare ulteriormente le ricompense personalizzate basate sull’analisi continua del comportamento d’acquisto.

Quali risultati ha ottenuto MEGO?

Il successo del lancio di un’app di loyalty non si misura solo con il numero di download. Ciò che conta davvero è il cambiamento nel comportamento del cliente. L’app mobile è diventata un driver misurabile della migrazione dei clienti dalla carta fisica, aumentando sia la frequenza di visita che il valore del carrello.

Risultati chiave dell’analisi post-lancio:

● Per i clienti passati all’app, il fatturato ponderato è aumentato del 18% dopo la migrazione.

La frequenza di visita ai negozi è aumentata del 28%.

● A maggio il canale digitale ha raggiunto una quota a doppia cifra sul fatturato totale e sul numero di scontrini della catena.

Il tasso di conversione dalla registrazione al primo acquisto ha raggiunto circa il 70%.

● Segmentazione organica dei clienti fedeli che hanno adottato l’app in una categoria di acquirenti con CLV doppio rispetto a chi usa solo la carta plastica.

Il takeaway principale: l’app non si è limitata a “digitalizzare” la carta fedeltà. Ha trasformato un comportamento d’acquisto anonimo o semi-anonimo in relazioni con i clienti misurabili, actionable e gestibili.

È inoltre importante sottolineare che il lancio dell’app mobile ha favorito la riattivazione, il win-back e la successiva retention di un segmento di clienti (pari all’1,5% della base iniziale) che in precedenza aveva smesso di visitare i negozi per vari motivi”.

Nota: I risultati presentati rappresentano una valutazione preliminare dell’impatto dell’app su un periodo breve (3 mesi dal lancio). L’azienda proseguirà con un’analisi dettagliata dell’efficacia del programma nel corso del 2026.

La disciplina manageriale come prerequisito per l’efficacia del programma fedeltà

Una piattaforma di fidelizzazione digitale non è una "silver bullet" di per sé. Il massimo impatto si raggiunge solo se alle spalle c'è una forte unità di business che agisce come architetto del sistema. Questa unità ha il compito di gestire consapevolmente le meccaniche del programma: analizzare il comportamento dei clienti, valutare i risultati tramite split test a breve termine, adattare prontamente gli scenari e verificare rapidamente nuove ipotesi.

In un ambiente retail dinamico, dove i clienti sono esigenti e cambiano rapidamente preferenze, questo approccio diventa decisivo. Fin dall’inizio del lancio del sistema di fidelizzazione in MEGO è stata adottata come obbligatoria una metodologia agile: analisi regolari dei dati, cicli di test brevi e continuo aggiustamento iterativo delle meccaniche.

La combinazione della piattaforma tecnologica Retano CRM & Loyalty e della maturità gestionale del team MEGO ha trasformato l’app mobile da semplice alternativa digitale alla carta fisica in uno strumento efficace per aumentare la frequenza degli acquisti, migliorare la retention e sviluppare l’engagement personalizzato.

Chi è Retano Solutions

Retano Solutions è un vendor internazionale nel settore retail-tech, con una solida storia di implementazioni di successo in Europa e Asia. La piattaforma digitale Retano unisce in un unico ecosistema i processi core del retail: dalla pianificazione della supply chain al category management, fino all’ottimizzazione dello spazio espositivo e alla loyalty. Guidata da algoritmi di intelligenza artificiale e data-driven analytics, consente ai retailer di prendere decisioni tempestive, massimizzare la disponibilità dei prodotti a scaffale e rafforzare il customer engagement.

Scopri di più su Retano Solutions: https://retano.ai/it/ 

Contatta Retano Solutions: italy@retano.ai

Gdoweekly #169. Realco (Dit). Unicoop Firenze oltre i 3 miliardi. I conti di Conad Adriatico

Realco: a Conad No e Cn 9 store. Unicoop.fi oltre i 3 miliardi. Il 2025 di Conad Adriatico. Non food: Lidl e il layout a colori. Jv Arcaplanet-Bricofer

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

Ascolta il podcast sul nostro sito o sottoscrivilo sulle principali piattaforme per non perdere una puntata!

Spotify

Apple podcast

Amazon music

Conad Centro Nord: nel 2025 il fatturato supera i 2 miliardi (+1,77%)

Conad Centro Nord chiude il 2025 con risultati economici in crescita e guarda al futuro con un piano da 382,5 milioni di euro

Risultati, strategie e obiettivi al centro dell'assemblea di Conad Centro Nord, che ha chiuso lo scorso anno con un fatturato della rete di vendita di 2,191 miliardi di euro (+1,77%), mentre l’utile consolidato ha raggiunto 41,8 milioni di euro. In aumento anche il patrimonio netto consolidato, salito a 437 milioni di euro.

"I risultati del 2025 dimostrano l'efficacia del nostro modello cooperativo in una fase economica caratterizzata da grandi sfide -ha dichiarato l'Ad Ivano Ferrarini-. La crescita del fatturato e il rafforzamento patrimoniale ci consentono di guardare al futuro con fiducia e di pianificare un piano industriale triennale estremamente ambizioso. Il nostro impegno primario resta quello di coniugare la massima convenienza con la qualità che da sempre
ci contraddistingue, tutelando il potere d'acquisto delle famiglie e continuando a investire in modo sostenibile sui territori e sulle comunità che ci ospitano”.

Lo sviluppo della rete

Nel corso del 2025, la cooperativa ha aperto sei punti di vendita e tre PetStore, portando la rete complessiva a 332 negozi tra Emilia-Romagna e Lombardia, con oltre 7.000 collaboratori e 339 soci imprenditori. In termini di espansione, la cooperativa ha attivato un'operazione congiunta con Conad Nord Ovest, raccontata nell'articolo a questo link, per l'acquisizione di 9 store dal Gruppo Realco (Dit).

Mdd e convenienza trainano la crescita

In un contesto di mercato sempre più competitivo, Conad Centro Nord ha consolidato nel 2025 una quota di mercato del 7,32%, sostenuta soprattutto dalla crescita dei prodotti a marchio del distributore. Il peso della marca privata ha raggiunto il 32,4% nel Largo Consumo Confezionato, il 49,7% nell’ortofrutta, il 78,5% nelle carni avicole e il 49,5% nei comparti salumi e latticini. Un contributo significativo è arrivato anche dall’ampliamento dell’offerta di prodotti locali, che ha permesso alla cooperativa di rafforzare il sostegno alla filiera agroalimentare del territorio. Nel 2025 gli acquisti da oltre 600 produttori locali hanno generato un giro d’affari superiore a 250 milioni di euro.

Per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie, la cooperativa ha promosso oltre 30 iniziative commerciali nel corso dell’anno, con circa 1.200 referenze in promozione ogni giorno e uno sconto medio del 30%. Accanto alle attività promozionali, Conad Centro Nord ha rafforzato le politiche di convenienza continuativa attraverso programmi dedicati come Bassi & Fissi e Convenienti Sempre, ampliando l’offerta di prodotti a prezzo stabile sia nel grocery sia nei freschi.

Sul fronte della relazione con i consumatori, il modello cooperativo continua a mostrare la propria efficacia. La rete raggiunge oggi circa 2 milioni di clienti, con 76 milioni di visite annue e 1,2 milioni di consumatori fidelizzati. Le vendite generate dai possessori delle carte fedeltà rappresentano il 79% del totale, mentre lo scontrino medio dei clienti fidelizzati sale a 36,7 euro rispetto ai 28,6 euro della media generale.

Forte radicamento nei territori tra Emilia-Romagna e Lombardia

Conad Centro Nord opera nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, in Emilia-Romagna, e in quelle di Bergamo, Brescia, Mantova, Pavia, Lodi, Sondrio, Cremona, Lecco e nell’area metropolitana di Milano. Del fatturato complessivo di 2,19 miliardi di euro,  924,5 milioni sono stati realizzati in Emilia-Romagna e 1,27 miliardi in Lombardia, due regioni che si confermano strategiche per la cooperativa Conad.

Nei territori storici emiliani l’insegna conferma una posizione di leadership: a Reggio Emilia detiene una quota di mercato del 35,65%, con un fatturato di 448,6 milioni di euro, mentre a Parma raggiunge il 29,34% con ricavi per 340,6 milioni. A Piacenza si consolida come seconda insegna della grande distribuzione con una quota del 18,03% e un fatturato di 135,2 milioni.

Anche in Lombardia prosegue il percorso di crescita. A Bergamo la quota di mercato sale all’11,62%, con vendite per 320,1 milioni di euro, mentre a Brescia Conad Centro Nord si conferma seconda realtà della gdo con una quota del 12,31% e un fatturato di 393,8 milioni.

Supply chain

Nel 2025 Conad Centro Nord ha proseguito il percorso di efficientamento della supply chain, investendo in innovazione, qualità del servizio e sostenibilità. Tra i principali interventi figurano il potenziamento dei sistemi di monitoraggio delle consegne in tempo reale e l’ottimizzazione dei processi logistici e di approvvigionamento, con benefici concreti sulla disponibilità dei prodotti nei punti di vendita. I risultati confermano il miglioramento delle performance: il 96% degli ordini è stato consegnato puntualmente o in anticipo rispetto ai tempi previsti, mentre tutti i centri di distribuzione hanno ottenuto il massimo rating negli audit di qualità. Nel corso dell’anno sono stati movimentati circa 89,9 milioni di colli. Prosegue inoltre il piano di ammodernamento delle strutture logistiche, insieme agli interventi per ridurre l’impatto ambientale attraverso la diminuzione dell’utilizzo di plastica, l’ottimizzazione dei trasporti e l’introduzione di mezzi a basse emissioni. Dopo il primo camion elettrico entrato in servizio in Emilia nel 2024, nel 2026 è prevista l’attivazione di un nuovo mezzo elettrico dedicato alla rete lombarda.

Gli obiettivi

Per il triennio 2026-2028 la cooperativa ha approvato un piano industriale da 382,5 milioni di euro, che prevede 25 nuove aperture, interventi di riqualificazione della rete esistente e la creazione di circa 1.100 nuovi posti di lavoro. Proseguirà anche lo sviluppo dell'eCommerce, oggi attivo in 111 store, con un fatturato in aumento di oltre il 22%.

Iper Tosano (VéGé) arriva a Milano

Il nuovo store è la locomotiva alimentare del centro commerciale Le Porte di Milano, che porta nella cintura sud-ovest il format dell’insegna: promozioni forti, freschi, assortimenti profondi, catering e prezzi competitivi

Dopo molte attese, ha aperto a Cesano Boscone (Mi) Iper Tosano (VéGé), locomotiva alimentare del centro commerciale Le porte di Milano, gestito da Nhood, nato con Auchan e passato poi a Bennet che lo ha, a sua volta, ceduto a Tosano che gestisce anche la galleria (su due piani) da rilanciare, soprattutto per quanto riguarda il piano terra, dove diversi negozi sono stati chiusi, mentre il primo piano con la ristorazione, Ovs e Scarpe & Scarpe ha mantenuto maggiore attrattività.

Location

Il centro commerciale si trova sulla strada statale Vigevanese, una delle principali direttrici commerciali della città nella zona sud ovest, un parco commerciale e a cielo aperto, dove sono presenti molte insegne anche del non food (Ikea, ad esempio). Proprio di fronte si trova uno storico negozio Metro, mentre, a poca distanza, anche un superstore Esselunga.

Layout

In termini di layout e di formula, anche questo store replica fedelmente il format di successo di Tosano: apertura sulle promozioni sia a parete (offerte strepitose, prezzi da urlo, prezzi bomba) sia in isole tematiche centrali veri e propri muri di merce, ortofrutta sfusa e confezionata con casse dedicate (in questo caso 3, con avancasse con frigo per prodotti come succhi freschi e latte. Una soluzione alla quale i clienti non sono ancora abituati.

Quindi lungo il perimetro i freschi, sia self service (come la carne con la sua ampia offerta completata da una proposta assortimentale importante di spezie di tutte le dimensioni e i gusti), sia in banchi assistiti: pesce e rosticceria (che con la formula “Scelto e cotto” propongono anche piatti pronti, fritti e menù asiatici), salumi, pasticceria e pane, con laboratori a vista. Davanti a loro, vasce promozionali di prodotti analoghi o complementari, con una quota significativa (in misura maggiore che in altri negozi) di piatti pronti.

Particolarità, il banco dei formaggi take away con abbinamenti di vino suggeriti dalla selezione Tosano. Vini (divisi per tipologia e regioni) e alcolici rimangono due bastioni dell’offerta per ampiezza e profondità, una scelta confermata dalla presenza di una corsia dedicata alla Selezione Tosano (scritta oro su fondo nero a sottolineare il posizionamento premium), oltre che per la capacità di offrire dei prezzi altamente competitivi sia per le famiglie sia per chi si occupa di ristorazione. Da notare anche la grande zona etnica suddivisa per area geografica (asia, Sudamerica, Europa dell’est, Paesi Arabi), per rispondere ai bisogni di una popolazione più multietnica che altrove.

L’offerta specifica per il catering, infatti, è un’altra delle caratteristiche dell’insegna, che anche qui viene proposta, con aree dedicate, in diverse zone e comparti, oltre che essere evidente dai formati proposti. Particolarmente evidente per ortofrutta, bevande, vini, alcolici, carne e salumi, surgelati, sottoli, piatti, tovaglioli di carta e simili, detersivi.

Un assortimento fondato sulle marche

L’assortimento è focalizzato sulle marche industriali, da quelle nazionali a quelle locali, con ampliamenti di gamma difficilmente riscontrabili in altre insegne. A parte le categorie e le zone firmate con il brand Selezione Tosano, assenti linee a marchio in senso classico a firma sia Tosano sia di gruppo VéGé, una scelta che, probabilmente, non sarebbe coerente con il posizionamento di prezzo della catena e la sua ricerca di garantire la maggiore ampiezza possibile in termini di brand e di relativi prezzi.

Ovunque etichette elettroniche, mentre la comunicazione promozionale è affidata a cartelli scritti a mano (almeno all’apparenza) che favoriscono l’atmosfera di mercato e bazar. Nel cursore prezzo sono anche inseriti cartellini che indicano che i prodotti sono presenti anche in bancali o che sono in arrivo e che sono gli ultimi pezzi. Inoltre, per attirare la clientela, nel negozio e sulle strade adiacenti (nel raggio di 30 minuti) sono stati posti cartelli che, dall’11 al 21 giugno, assicurano uno sconto del 10% sulla spesa come messaggio di benvenuto

Pagamenti

La barriera cassa prevede 35 postazioni, oltre a una zona centrale dedicata alle casse self per spese più contenute, visto che i carrelli, in media, sono decisamente importanti (certo ieri era l’inaugurazione e non fa testo). Inoltre, sono state inserite, ulteriori casse (6 di cui alcune doppie) che sono state posizionate nel mall già alcuni giorni prima dell’inaugurazione per fornire un ulteriore sbocco alla presenza

Sviluppo rete Non food dal 12 al 19 giugno 2026

Doppietta di aperture per Action che arriva a Molinella (Bo) e Biancavilla (Ct) con due negozi rispettivamente di 799 e 845 mq. Scarpe&Scarpe sceglie Elmas dove inaugura uno store di 1.000 mq

ACTION
Via Caduti di Nassirya
Molinella (Bo)
799 mq
Action

Data di apertura
13 giugno 2026
Format e location
Quarto store nella provincia di Bologna e il tredicesimo in Emilia Romagna.
Offerta
Dispone di un assortimento con 6.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 17 persone.

ACTION
Via dei Fiori
Biancavilla (Ct)
845 mq
Action

Data di apertura
11 giugno 2026
Format e location
Primo negozio in Sicilia per l’insegna che replica la sua formula.
Offerta
L’assortimento comprende 6.000 item in 14 categorie.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-21.
Addetti e casse
In organico 19 addetti.

SCARPE&SCARPE
Viale Elmas 216
Elmas (Ca)
1.000 mq
Scarpe&Scarpe

Data di apertura
9 giugno 2026
Format e location
Il negozio si trova all’interno del centro commerciale Fass Shopping Centre.
Offerta
In linea con la tradizionale offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Il team di lavoro comprende 11 collaboratori.

I Love Poke, un nuovo spazio oltre il concetto del grab&go

I Love Poke si avvia a festeggiare i 10 anni dalla prima apertura a Milano. E nel centro di Milano ritorna con il nuovo flagship di Galleria De Cristoforis

A quasi dieci anni dal primo locale aperto in Italia, proprio nel centro storico di Milano, I Love Poke torna alle origini in termini di location con il nuovo flagship store in Galleria De Cristoforis 9, a pochi passi da Piazza Liberty e da Piazza Mercanti. Nel centro di Milano, nell’ottobre del 2017, I Love Poke ha introdotto per primo in Italia questo piatto di origine hawaiana, diventato poi un trend globale, inaugurando un format allora quasi sconosciuto e destinato a rivoluzionare il mercato del casual food. Dieci anni fa Michael Nazir Lewis e Rana Edwards, i fondatori di questa catena, erano nella fase pionieristica. Poke House è arrivato un anno dopo I Love Poke che è in assoluto la prima catena italiana.Poi è scoppiata la poke mania, con l'arrivo di altre catene grandi e più piccole. Oggi I Love Poke è arrivata a 150 store sul territorio nazionale con le prime aperture internazionali realizzate in questa prima metà del 2026 a Lisbona e Beirut.

Il nuovo flagship store di I Love Poke riflette l’evoluzione dell’insegna e la sua visione internazionale del futuro. Sviluppato su due livelli, il locale accoglie gli ospiti in un ambiente dal design contemporaneo, caratterizzato da materiali ricercati, arredi premium e un ampio dehors in stile urban chic. Con oltre 60 posti tra interno ed esterno, lo spazio invita a vivere il poke oltre il concetto di grab & go per diventare -com'era comunque nel dna di questo format- espressione di uno stile di vita che coniuga benessere, gusto e convivialità.

Protagonista cromatico degli interni è il turchese, colore segnaletico di I Love Poke e leitmotiv del nuovo store: dalle divise ai menu, sino agli elementi grafici e alle pareti, accompagna l’intera esperienza. Una tonalità che richiama l’Oceano Pacifico e le Hawaii, terra d’origine del poke e autentica fonte di ispirazione per il marchio.

Il flagship è stato concepito come un punto d’incontro tra cibo salutare, lifestyle e community, capace di interpretare il nuovo posizionamento del brand e di tradurre in uno spazio fisico la sua evoluzione.

“Quando abbiamo aperto il primo store nel 2017, il nostro sogno era introdurre in Italia un concetto di alimentazione innovativo, capace di coniugare qualità, benessere e praticità –raccontano Rana Edwards e Michael Nazir Lewis, co-fondatori e co-ceo del brand-. Oggi il mercato è profondamente cambiato e I Love Poke è cresciuto insieme ai suoi consumatori, passando da pioniere a realtà leader di settore. Il nuovo flagship di Milano rappresenta una tappa importante di questo percorso: è il luogo in cui celebriamo le nostre origini, ma soprattutto uno spazio che esprime la visione del brand per il futuro. Un ambiente progettato per offrire un'esperienza sempre più completa, in cui il prodotto resta centrale ma si integra con design, accoglienza e lifestyle. L'espansione internazionale avviata quest'anno conferma la solidità del nostro modello sviluppato in Italia e apre una nuova fase di crescita. Milano continuerà a essere il cuore strategico di questa evoluzione e il punto di partenza da cui costruire il futuro di I Love Poke”.

La storia di I Love Poke nasce dall'incontro tra competenze diverse. Michael Nazir Lewis, nato e cresciuto a Milano, e Rana Edwards, americana con un PhD in chimica farmaceutica e un master in nutrizione a Harvard, iniziano a osservare il fenomeno poke già nel 2016, quando il format stava emergendo in California come nuova espressione di un'alimentazione bilanciata, fresca e soprattutto personalizzabile. Dopo mesi di ricerca, analisi di mercato e sviluppo del progetto, decidono di introdurre il concept in Italia, anticipando un trend che negli anni successivi avrebbe modificato profondamente le abitudini di consumo e l'offerta del settore.

A proposito di gestione centralizzata dei processi produttivi (uno dei requisiti fondamentali per mantenere omogenei gli standard qualitativi) I Love Poke è tra i pochi operatori del settore a utilizzare un sistema di abbattimento ad azoto liquido all'interno del proprio centro di produzione centralizzato, una tecnologia che consente di preservare al meglio le caratteristiche organolettiche degli ingredienti e garantire elevati standard qualitativi lungo tutta la rete.

Unicoop Firenze supera i 3 miliardi di euro

A trainare le performance la politica della convenienza, gli investimenti a sostegno del potere d'acquisto e una rete commerciale capace di aumentare i volumi di vendita

La forza della rete di vendita formata da 127 punti di vendita attivi (tra 110 della rete e 16 acquisiti lo scorso anno da Unicoop Etruria tra Lucca, Livorno e Massa Carrara) e una strategia focalizzata sulla convenienza sono stati i principali motori della crescita di Unicoop Firenze nel 2025. La cooperativa ha chiuso l'esercizio con ricavi lordi al dettaglio pari a 3 miliardi di euro, registrando un incremento del 4,7% a valore e del 2,3% a volume rispetto all'anno precedente. Un risultato significativo perché ottenuto in un contesto in cui il commercio alimentare continua a perdere volumi a livello nazionale.

La rete di vendita

A sostenere questi numeri è una rete composta da 127 punti di vendita (tra prossimità, supermercati e superstore) distribuiti sul territorio toscano, che si conferma un presidio capillare e un elemento strategico nella relazione con soci e clienti. La crescita dei volumi per il terzo anno consecutivo rappresenta infatti un dato in controtendenza rispetto all'andamento del mercato e testimonia l'efficacia delle politiche commerciali adottate dalla cooperativa.

Focus sui prezzi

Il tema della convenienza resta centrale. Nel corso del 2025 Unicoop Firenze ha investito 85 milioni di euro in buoni sconto, premi fedeltà e iniziative promozionali pensate per contenere l'impatto dell'inflazione sulla spesa quotidiana delle famiglie. Tra le principali iniziative figurano i buoni spesa distribuiti durante l'anno, il Premio Fedeltà con la restituzione del 5% del valore della spesa effettuata in determinati periodi e le campagne dedicate ai prodotti esclusivi per i soci, proposti con sconti fino al 60%.

L'impegno sul fronte dei prezzi trova conferma anche nelle rilevazioni esterne. Secondo l'Iri Price Index, Unicoop Firenze presenta un indice pari a 97,4 rispetto a una media di mercato fissata a 100, risultando la realtà più conveniente della grande distribuzione organizzata nelle aree in cui opera. Inoltre, mentre il cosiddetto "carrello della spesa" ha registrato nel 2024 un aumento del 2% a livello nazionale, la crescita dei prezzi rilevata dalla cooperativa si è fermata allo 0,9%.

La combinazione tra presenza territoriale, investimenti sulla convenienza e attenzione al potere d'acquisto ha consentito alla cooperativa non solo di rafforzare la propria competitività, ma anche di consolidare la fiducia di soci e clienti. Una strategia che continua a tradursi in crescita dei volumi, rafforzamento della rete commerciale e risultati economici positivi.

Le sfide del 2026

Quali le previsioni per il 2026? Come si legge nell'intervista a Marcello Giachi, presidente del Consiglio di Gestione di Unicoop Firenze, pubblicata sul numero di giugno de L'informatore: "L'anno si è aperto con un andamento positivo e vendite in crescita nei primi due mesi, ma lo scoppio della guerra in Iran ha cambiato l’orizzonte e aperto la strada alla grave crisi energetica legata alla chiusura dello stretto di Hormuz. Stiamo cercando di contenere gli aumenti e mitigare la ricaduta sui consumatori, un onere che non può essere lasciato solo alle imprese della gdo. Detto questo -continua Giachi- sarà anche un anno di sfide positive: come la valorizzazione dei 16 punti di vendita della costa e l’integrazione commerciale dei 30 negozi di Terre di Mezzo, nelle province di Siena e Arezzo, entro l’inizio del 2027". Terre di Mezzo è una società a responsabilità limitata, controllata al 100% da Unicoop Firenze, che ha acquistato nel 2022 da Coop Centro Italia 30 punti vendita nelle province di Arezzo e Siena per rafforzare la propria presenza in Toscana.

Popeyes debutta in Sardegna con l’apertura a Cagliari

Popeyes ha aperto al Fass Shopping Center di Elmas Cagliari lo store n.23 a livello nazionale. È il secondo in franchising a livello nazionale

Popeyes Famous Louisiana Chicken aggiunge un'altra bandierina in Italia con un nuovo ristorante. Lo ha aperto al Fass Shopping Center, polo commerciale sviluppato tra Cagliari e l’aeroporto cittadino Elmas. L’apertura di Popeyes Elmas è anche un altro passo nello sviluppo del progetto franchising: Cagliari è infatti il secondo ristorante affiliato del brand nel Paese, dopo il debutto di Montesilvano, in Abruzzo. Il ristorante Popeyes si inserisce in un progetto destinato a diventare un punto di riferimento per shopping, ristorazione e tempo libero nel territorio cagliaritano.

Alessandro Carluccio

"La scelta di una location dinamica e strategica, situata a pochi minuti dall'aeroporto, ci permetterà di accogliere al meglio sia la comunità locale sia i numerosi viaggiatori che arrivano a Cagliari -commenta Alessandro Carluccio, general manager Popeyes Italia-. L’apertura conferma inoltre il percorso di crescita che stiamo portando avanti in Italia, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la presenza del brand e consolidare lo sviluppo del franchising nei prossimi anni".

"Siamo orgogliosi di entrare a far parte del percorso di crescita di Popeyes in Italia e di portare il brand per la prima volta in Sardegna -aggiungono Alessandro Liggi e Riccardo Aresu di R&R Chicken, franchisee del nuovo ristorante Popeyes di Cagliari-. Crediamo fortemente nel potenziale del progetto e siamo felici di poter offrire anche ai consumatori sardi un’esperienza nuova, distintiva e di qualità".

Con una superficie di 196 mq, cui si aggiungono 63 mq nell’area ristorazione del centro commerciale, il nuovo ristorante ha 18 posti a sedere interni e 50 nella food court. Il locale offre consumazione sul posto, asporto, ordine tramite app e chioschi digitali self-service.

Il ristorante impiega 25 dipendenti, formati per garantire l’autentica esperienza Popeyes: ogni pezzo di pollo viene marinato per 12 ore in una miscela di spezie cajun, pastellato, panato a mano e fritto al momento ogni giorno, per ottenere un prodotto croccante fuori e succoso dentro.

Arrivato in Italia nel 2024 con il master franchisee Restaurant Brands Europe, Popeyes ha 23 ristoranti nel nostro paese (compreso il nuovo locale di Cagliari Elmas) di cui 2 in franchising (Montesilvano e Cagliari).

Fondata nel 1972 a New Orleans, Popeyes è una catena di ristorazione specializzata in pollo fritto, con oltre 5.000 ristoranti negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Il brand è di proprietà di Restaurant Brands International Inc. (RBI), uno dei maggiori gruppi globali del fast food, con un fatturato annuo di oltre 47 miliardi di dollari e 33.000 ristoranti in più di 120 Paesi. Oltre a Popeyes, RBI riunisce altri tre marchi iconici: Burger King, Tim Hortons, e Firehouse Subs.

Etruria Retail (Unicomm/Selex): vendite a 450 milioni e riduzione dei debiti

Nel 2025 Etruria Retail dà l'addio a Carrefour e sposa Selex: le casse registrano utili a 3,1 milioni di euro e una distribuzione ai soci di 2,1 milioni

Etruria Retail dà l’ok al bilancio 2025: 450 milioni di euro di vendite, utile di 3,1 milioni di euro, 59 milioni di euro di capitale investito e una distribuzione ai soci di 2,1 milioni di euro. Il patrimonio netto si attesta a 48,7 milioni di euro mentre l'indebitamento finanziario si riduce da 24,2 milioni del 2024 a 10 milioni di euro.

L'assemblea soci di Etruria Retail

La geografia di Etruria Retail

A livello territoriale, il 56,1% delle vendite si concentra tra Grosseto, Siena e Arezzo, il 33,2% nella Toscana nord, il restante 10,5% tra Umbria, Lazio e Abruzzo, dove la rete conta oggi 305 store tra Toscana (229), Umbria (52), Lazio (19) e Liguria (5), con tre insegne principali: 35 Famila, 115 Super A&O e 155 La Bottega Sapori & Valori. Anche nel 2025 è proseguita la politica di sviluppo e qualificazione della rete, con 15 nuove aperture e 9 nuovi negozi a insegna Bottega Sapori & Valori, oltre a numerosi interventi di riqualificazione.

Da Carrefour a Unicomm (Selex)

Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail
Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail

Il 16 ottobre 2025, a seguito della conclusione del rapporto con Carrefour, di cui Etruria Retail era il master franchisee per il Centro Italia, è stato sottoscritto l'accordo con Unicomm che ha consentito l'ingresso nel gruppo Selex. “Il 2025 è stato l'anno di un passaggio che resterà nella nostra memoria -evidenzia Luca Migliolaro, direttore generale di Etruria Retail-. Scegliere di diventare Famila, Famila Market, Super A&O e mantenere Bottega Sapori & Valori ha significato dichiarare con chiarezza chi siamo: il nostro territorio, le nostre persone, ma anche la forza di una rete nazionale come Selex e di una centrale europea come Emd”.

I cambiamenti nella rete

Tra febbraio e marzo 2026 è stato completato il cambio di insegna da Carrefour alle insegne della rete Selex, con la riconversione di 305 punti di vendita in 37 giorni.

Dopo la chiusura dell'esercizio sono stati aperti ulteriori store: 2 Botteghe Sapori & Valori in provincia di Viterbo e Arezzo, 2 Famila Market a Montalcino (Si) e a Collepepe (Pg) e un nuovo Super A&O a Fabrica di Roma (Vt).

Nuove insegne ma sempre, inevitabilmente, territoriali

Il 2025 e i primi mesi del 2026 hanno visto il lancio di Sapori di Etruria, progetto per valorizzare aziende e prodotti che nascono nei propri territori di riferimento, con un paniere di circa 4.000 referenze tra Toscana, Umbria, Lazio e provincia di La Spezia. Il lancio di Sapori di Etruria è la prova che “valorizzare i prodotti della nostra terra è strategia, non nostalgia -specifica Migliolaro-. Ogni nostro punto vendita è un presidio di prossimità: distribuisce prodotti, ma soprattutto tiene vivi quartieri, borghi, paesi”.

Kfc apre a Castenaso (Bo) e prosegue lo sviluppo in Emilia Romagna

Kfc tra il 2024 e il giugno 2026 ha triplicato la presenza in Emilia-Romagna con l’inaugurazione di 6 nuovi ristoranti

Per KFC-Kentucky Fried Chicken (di seguito: Kfc) l'Emilia-Romagna è una delle regioni italiane più importanti per numero di locali e sviluppo. Con l’apertura del nuovo ristorante a Castenaso, alle porte di Bologna, nel parco commerciale Centronova, Kfc Italia rafforza la propria presenza regionale arrivando a totalizzare 10 ristoranti, pari a circa il 7% del network nazionale. Il locale aperto Castenaso crea 20 nuovi posti di lavoro, che si aggiungono ai circa 180 già impiegati sul territorio.

Kfc ha aperto finora in 6 province dell’Emilia-Romagna. L’area metropolitana di Bologna si conferma centrale nella strategia di sviluppo e conta ora tre ristoranti: Stazione Centrale, centro commerciale Gran Reno a Casalecchio e Centronova, appunto, che è il nuovo locale aperto a Castenaso. Parma ha due punti di vendita, uno in centro città e l'altro al centro commerciale La Galleria. Completano la rete regionale i ristoranti a Reggio Emilia (centro commerciale I Petali); Modena in centro città, e -passando alla Romagna- Ravenna  (centro commerciale Esp); Rimini in centro e Forlì (centro commerciale Punta di Ferro).

Kfc scommette da tempo sull’Emilia-Romagna: tra il 2024 e il giugno 2026 ha triplicato la presenza nella Regione con l’inaugurazione di 6 nuovi ristoranti. Entro la fine del 2026 Kfc prevede di aprire 5 nuovi locali in Emilia-Romagna, incluso quello di Castenaso, attivando 100 nuove posizioni lavorative e confermando il dinamismo del brand in uno dei mercati più interessanti del Paese. Il piano di sviluppo prevede un investimento complessivo di 5 milioni di euro.

“L’Emilia-Romagna rappresenta per KFC un territorio ad alto potenziale, dove continuiamo a costruire opportunità concrete di consolidamento e ulteriore sviluppo –conferma Corrado Cagnola, ad di KFC in Italia–. La crescita registrata negli ultimi anni testimonia la capacità del brand di inserirsi in un contesto dinamico, caratterizzato da una forte vocazione al consumo fuori casa e da città strategiche per visibilità, accessibilità e qualità dei flussi. Continueremo a investire nella regione con l’obiettivo di rendere la nostra presenza sempre più capillare e vicina ai consumatori”.

Lo sviluppo regionale è sostenuto sia dai partner franchisee sia dal Corporate Franchisee Spoon Direct, che gestisce direttamente 4 punti di vendita fra i quali il nuovo Kfc di Castenaso. Grazie a questa presenza diversificata, la rete emiliano-romagnola è in grado di rispondere a differenti occasioni di consumo. Cinque ristoranti sono nei centri commerciali, due hanno il servizio Drive e uno si trova alla Stazione Centrale di Bologna. Un modello che conferma l’attenzione di Kfc verso format multi-location e ubicati in luoghi ad alto traffico di visitatori.

 

Vitakraft scommette sugli snack estivi: debutta Freezies Dog Ice

Vitakraft
Freezies Dog Ice di Vitakraft per il cane è uno snack liquido da congelare
Il nuovo snack da congelare per cani amplia l’offerta della categoria pet food e intercetta il crescente interesse per prodotti stagionali, funzionali e ad alto contenuto di servizio

Vitakraft amplia la propria gamma di snack per cani con il lancio di Freezies Dog Ice, una proposta pensata per la stagione estiva che unisce praticità, gusto e innovazione. Il prodotto si presenta come uno snack liquido pronto all’uso che può essere consumato sia tal quale sia dopo il congelamento, trasformandosi in un vero e proprio gelato per cani.

Disponibile nelle varianti pollo e pâté di fegato, Freezies Dog Ice è formulato senza zuccheri aggiunti, coloranti e conservanti artificiali e si caratterizza per il ridotto apporto calorico. La preparazione è semplice: basta riporre i tubetti in freezer per alcune ore e servirli dopo un breve scongelamento.

La novità è proposta in una confezione da cinque monoporzioni che si conserva a temperatura ambiente, un vantaggio sia per il consumatore sia per il punto vendita, grazie alla facilità di gestione e alla capacità di stimolare gli acquisti d’impulso durante i mesi più caldi.

Il lancio si inserisce in un mercato degli snack pet in continua evoluzione. Negli ultimi anni la categoria ha registrato una crescente segmentazione, con referenze sempre più orientate non solo alla gratificazione dell’animale ma anche al benessere e alla creazione di nuove occasioni di consumo. Cresce infatti l’interesse per prodotti che combinano gusto, funzionalità e praticità, seguendo una tendenza già consolidata in altre categorie alimentari.

In questo contesto, gli snack stagionali rappresentano una delle aree più promettenti. Soluzioni innovative come i prodotti da congelare consentono infatti di differenziare l’offerta, aumentare la rotazione a scaffale e intercettare consumatori alla ricerca di esperienze sempre più personalizzate per i propri animali domestici.

Con Freezies Dog Ice, Vitakraft rafforza così il proprio presidio nel segmento degli snack, uno dei più dinamici del pet care, puntando su una proposta capace di coniugare innovazione, semplicità d’uso e valore aggiunto per retailer e consumatori.

Sviluppo rete in Area 4 dal 5 al 12 giugno 2026

Conad adriatico
Conad Adriatico rinnova la superette Conad Margherita (160 mq) di Rocchetta di Volturno (Is), dotato di ortofrutta, pane e pasticceria artigianali, salumi e formaggi e una macelleria con tagli locali e nazionali. Penny. debutta a Locri (Rc) con il primo discount in città

CONAD MARGHERITA
Via Eduardo De Filippo 2
Rocchetta di Volturno (Is)
160 mq
Conad Adriatico

Data di apertura
5 giugno 2026
Format e location
Riapre completamente rinnovato, dopo un intervento di ristrutturazione totale che ha ridisegnato spazi e reparti.
Offerta
Il punto di vendita propone un'offerta focalizzata sulla freschezza e sulle produzioni locali, con un reparto ortofrutta rinnovato, pane e pasticceria artigianali, salumi e formaggi selezionati e una macelleria con tagli locali e nazionali. È inoltre disponibile un'ampia gamma di prodotti dedicati a specifiche esigenze alimentari, tra cui referenze biologiche, senza glutine, senza lattosio e a basso contenuto di nichel.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16.30-20; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

PENNY.
Via Marconi 229
Locri (Rc)
Penny (Rewe)

Data di apertura
8 giugno 2026
Format e location
Si tratta del secondo store nella provincia di Reggio Calabria e del nono nella regione. L’intervento si inserisce nel contesto urbano della città, nella zona nord, lungo il tratto della strada statale 106 che collega Locri alla vicina Siderno.
Offerta
Il negozio offre un assortimento completo di prodotti alimentari e non food, con reparti dedicati come bake-off, macelleria self-service, gastronomia servita, punto caldo e pasticceria fresca. L'offerta è improntata a qualità e convenienza, con il 75% dei prodotti di origine italiana e una particolare attenzione alle specialità regionali e alle produzioni locali.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.30.
Addetti e casse
Impiega 10 addetti.

 

Realco (Dit): 9 punti di vendita a Conad Centro Nord e Conad Nord Ovest

Un'operazione congiunta per l'acquisizione di nove punti di vendita del Gruppo Realco al prezzo base di 22 milioni di euro

Sulla vicenda di Realco abbiamo più volte scritto sottolineandone passaggi e possibili sviluppi. In questo articolo, avevamo annunciato la disposizione da parte del Tribunale di Bologna della vendita senza incanto del complesso delle attività del gruppo, con un’asta fissata per il 10 giugno 2026 e offerte da presentare entro il 9 giugno.

Il percorso è andato avanti come da programma e si è articolato in cinque lotti. La novità è che soltanto uno dei cinque è arrivato a buon fine grazie alla partecipazione congiunta Conad Nord Ovest e Conad Centro Nord. Da Conad Centro Nord fanno sapere che: "L’operazione, il cui perfezionamento resta subordinato all’assegnazione definitiva prevista entro il prossimo 10 luglio e al completamento dei successivi adempimenti autorizzativi e procedurali, si inserisce nel piano di sviluppo della Cooperativa per il triennio 2026-2028, orientato al rafforzamento della presenza nei territori di riferimento e alla valorizzazione della rete imprenditoriale associata. L’aggiudicazione provvisoria di questo lotto rappresenta un’opportunità di sviluppo coerente con il percorso di crescita che Conad Centro Nord sta portando avanti da anni. In questa fase manteniamo il massimo rispetto per l’iter in corso e attendiamo l’assegnazione definitiva prevista nelle prossime settimane.”

Come pubblicato su Il Sole 24 ore, le due cooperative sarebbero state le uniche "realtà a presentare un'offerta al Tribunale di Bologna per il lotto numero cinque, al prezzo base di 22 milioni, che comprende 9 supermercati con i relativi rami d’azienda della capogruppo Realco oltre a 5 immobili di proprietà. I punti vendita hanno una superficie che oscilla tra i 400 e più di mille metri quadri mentre una trentina di lavoratori in due negozi a gestione diretta del gruppo Realco cambieranno casacca".

Il quadro dell'operazione

Sulla base delle nostre informazioni, i negozi acquisiti comprendono supermercati a insegna Sigma ed Ecu di cui 5 si trovano a Reggio Emilia e provincia, 2 a Modena, 1 a Bologna e 1 a Marina di Massa. Gli store sono certamente considerati tra i più interessanti dei 49 complessivamente coinvolti nell'operazione di Realco, mentre il destino dei restanti 40 negozi non è ancora stato definito. La conclusione dell'intera operazione è attesa entro pochi giorni, quando il tribunale assumerà le decisioni necessarie sui passaggi successivi.

Particolarmente rilevante resta la situazione del personale impiegato presso la sede centrale e il centro distributivo, che rappresenta uno degli aspetti più delicati della vicenda e su cui ancora non si può tracciare un quadro completo ed esaustivo.

Coinvolgimento di Consorzio Europa e Dit: quali gli scenari?

Nell'articolo a questo link, avevamo annunciato il coinvolgimento di Consorzio Europa, società appartenente a Dit, a questa operazione nelle sue fasi iniziali. Il Consorzio pare stia continuando a supportare l'insegna Sigma sul fronte delle forniture per garantirne la continuità operativa. Pur non avendo riscontrato le condizioni economiche per realizzare un'operazione di più ampia portata, Consorzio Europa e Dit starebbero valutando possibili soluzioni per acquisire una parte dei punti di vendita con l'obiettivo di preservare e valorizzare l'insegna Sigma, nata in Emilia Romagna.

Cosa succederebbe se questo non avvenisse? Quale sarebbe l'impatto su Dit? Qui il condizionale è d'obbligo e si procede per deduzioni e ipotesi. L'eventuale ridimensionamento del ruolo di Realco all'interno di Dit potrebbe non essere determinante né avere conseguenze significative. Il ragionamento è dettato da due scenari: la rete commerciale della società si sviluppava principalmente attraverso l'insegna Ecu che non fa capo a Dit. In secondo luogo, l'incidenza della mdd non era massiccia ma più limitata e questo limiterebbe i danni.

Per il resto gli scenari sono ancora tutti da definire e sul futuro ci sono ancora numerosi punti interrogativi: personale impiegato in primis.

Abbigliamento, calzature e intimo, il processo d’acquisto #OsservatorioNonFood GS1 Italy

abbigliamento GS1
La modalità di acquisto per abbigliamento, calzature e intimo, secondo l'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy, è fortemente caratterizzata dall'impulso

La modalità di acquisto per abbigliamento, calzature e intimo, secondo l'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy, è fortemente caratterizzata da scelte a impulso, stimolate dalla visita di più punti di vendita fisici e da un percorso di ricerca di informazioni e recensioni online, entro le quali hanno peso rilevante anche le comunicazioni prodotte dai brand.

Come si acquistano abbigliamento, calzature e intimo? I dati dell'Osservatorio Non Food di GS1 Italy

Le vendite per i prodotti di abbigliamento, calzature e intimo hanno un valore di 21,05 miliardi di euro, esattamente lo stesso peso dell'elettronica di consumo. Il trend è stabile anno su anno, ma in crescita rispetto agli ultimi 5 anni, dal 2020. Questo settore è anche quello che vanta la rete di vendita più consistente, nel canale fisico: il 26% rispetto al totale del non food, anche se è in corso una razionalizzazione, per cui la numerica di negozi si è ridotta del -3,7% per l'abbigliamento e del -4,3% per le calzature.

Vediamo come il comportamento d'acquisto integra la presenza online e offline dei brand e dei retailer.

Impulso e negozio fisico, l'acquisto dei sensi

abbigliamento GS1L'acquisto a impulso, deciso al momento, senza pianificazione, quando si vede il capo in negozio, domina il comportamento dei consumatori per abbigliamento, calzature e intimo. A scegliere questa opzione è il 34,9% degli intervistati dell'Osservatorio Non Food, la percentuale più alta rispetto a qualsiasi altra categoria non alimentare: edutainment e tessile casa sono intorno al 31%.

L'altro aspetto rilevante prima di acquistare è il confronto prezzi: il 31% dichiara di cercare il negozio giusto in base a questo parametro. Anche per questo, si visitano molti negozi (38,6% dichiara di farlo, prima di decidersi). Piuttosto basso il valore per la ricerca online: 19,5%, tra i più bassi nel mondo non food. A confronto, per l'elettronica di consumo siamo al 47,1%.

Come si orienta la ricerca online pre acquisto

Il canale digitale preferenziale degli acquirenti di abbigliamento per le proprie indagini pre acquisto è ancora il motore di ricerca (42,9%), seguito a pari merito dai marketplace e dai siti di comparazione (33,3%). Nel primo caso, il dato è nella fascia bassa del non food, solo la profumeria usa meno i motori di ricerca (20%); similmente avviene per i marketplace, mentre sui siti di comparazione l'abbigliamento si colloca nella media del non food.

I siti dei brand mantengono autorevolezza, sono visitati dal 23,8% dei clienti, mentre sono minimali i ricorsi a chatbot AI, blog ed esperti di settore. Poco più rilevanti assistenti vocali e social network, ma sempre sotto il 10% delle preferenze. Per questa tipologia di prodotti pesano molto il gusto personale e la prova del capo indossato, non ci sono elementi tecnici da disquisire.

Il rilievo dei brand e della loro comunicazione emerge anche tra i contenuti online più influenti per l'acquisto (28,6%), anche se per esempio per gli articoli sportivi il rilievo è maggiore (37,1%). Le recensioni online contano per il 54% degli utenti, e si confermano trasversalmente nel mondo non food come un elemento di prima importanza nell'influenzare le scelte dei consumatori.

Uno sguardo all'intelligenza artificiale

Nell'acquisto di abiti e calzature (non prima, ma durante) si fa già ricorso piuttosto frequente all'intelligenza artificiale (28,7% del campione), soprattutto gli uomini, soprattutto i più giovani (Gen Z, ma anche i Millennial), nel Nord Est della Penisola. C'è solo una categoria merceologica che ha quote superiori, ed è l'elettronica di consumo.

Con quali finalità si fa ricorso alla AI? L'obiettivo primario è ricevere suggerimenti sui prodotti (31,1%), anche rispetto a esigenze specifiche (28,9%). Il secondo aspetto è la gestione dei resi e rimborsi (26,7%), un tema organizzativo per il quale molte aziende si stanno affidando alle nuove tecnologie. Alto anche il ricorso alla AI per informarsi su disponibilità, caratteristiche, tempi di consegna (28.9%).

Si direbbe che i consumatori preferiscano la modalità conversazionale e "onniscente" dell'intelligenza artificiale quando si tratta di ottenere nel mondo digitale una serie di informazioni che, nel mondo fisico, sono demandate al commesso del negozio.

Arcaplanet e Bricofer, incrocio strategico fra pet e fai da te

Arcaplanet e Bricofer Group siglano una partnership strategica per lo sviluppo del pet nei punti di vendita Bricofer, Self e Ottimax

Grazie all'accordo tra Arcaplanet e Bricofer si incontrano due mondi o specializzazioni in apparenza lontani, anche se in parte (per alcuni reparti) sovrapponibili: mondo pet e fai da te. Sviluppare e rafforzare l'offerta pet all'interno dei negozi a insegna Bricofer, Self e Ottimax. Questo è l'obiettivo principale della collaborazione tra Bricofer Group e Arcaplanet. La partnership nasce dall'opportunità di integrare l’esperienza Bricofer nel fai da te e negli articoli per la casa e il giardino con la specializzazione di Arcaplanet nei prodotti e servizi destinati agli animali domestici.

L’accordo prevede, entro 12 mesi, 15 punti di vendita Arcaplanet, veri e propri store con assortimento, casse e personale Arcaplanet, e 8 corner Arcaplanet all’interno dei Bricofer, dei Self e degli Ottimax, con aree pet interamente brandizzate e assortimenti dedicati, ma con gestione operativa affidata a Bricofer Group.

Prevista anche una graduale razionalizzazione dell’assortimento pet nella rete Bricofer Group, con Arcaplanet partner di riferimento per la categoria. L’obiettivo strategico è proseguire nel 2027 con l’estensione del modello negozi o corner all’interno della rete.

Con questa nuova partnership Bricofer Group intende rafforzare il proprio posizionamento nel retail specializzato, ampliando la proposta commerciale in una categoria molto attrattiva e ad alto valore aggiunto per il cliente finale e valorizzando la complementarità tra casa, giardino, tempo libero e cura degli animali domestici.

Per Arcaplanet è un’importante opportunità di sviluppo in contesti retail ad alta frequentazione, attraverso una presenza qualificata all’interno di insegne radicate sul territorio nazionale e riconosciute nel mondo della grande distribuzione specializzata.

La partnership segna l’avvio di un percorso industriale e commerciale strutturato, orientato a creare valore per entrambe le realtà e a offrire ai clienti un’esperienza d’acquisto sempre più completa, specializzata e integrata” conferma Massimo Pulcinelli, Presidente di Bricofer Group.

La nostra strategia è essere sempre più vicini ai clienti, offrendo prodotti di qualità nei contesti che frequentano ogni giorno -commenta Guillaume Seneclauze, amministratore delegato di Arcaplanet-. Questa collaborazione rappresenta un nuovo modo di portare l’offerta Arcaplanet all’interno di insegne di riferimento come Bricofer”.

"Questa operazione si inserisce perfettamente nel nostro piano di sviluppo e rappresenta un modello di business sinergico ad alta efficienza -aggiunge Alessandro Strati, Cfo e Coo di Arcaplanet-. L'integrazione nei punti vendita di Bricofer Group ci permette di ottimizzare gli investimenti sul territorio e di accelerare la crescita con un accesso privilegiato ai clienti che cercano non solo convenienza ma anche la qualità per il loro pet".

Hanno contribuito al raggiungimento dell'accordo Massimo Pulcinelli (Presidente Bricofer Gorup Spa), con la mediazione della società SID (Sviluppo Commerciale Reti Vendita Srl) di Roma e di Andrea Bartolucci, e il coordinamento operativo del progetto seguito, per Bricofer Group, da Pier Marco Testa, direttore operativo, e, per Arcaplanet, da Armando Lorenzini, direttore sviluppo, con il coinvolgimento di Alessandro Strati, Chief Operating Officer di Arcaplanet.

Meno sprechi e +2% sulle promozioni: l’esperienza di RetailPro (C3) con la tecnologia predittiva

La nuova insegna del gruppo campano Pro7 Supermercati riduce le inefficienze grazie alla tecnologia predittiva di Tuidi. I risultati: rotture di stock giù del 33% e fatturato in crescita

Chi commette errori nella gestione dello scaffale perde fatturato e clienti. È in questo contesto che RetailPro, realtà da oltre 350 milioni di euro di fatturato nel 2025, circa 80 punti vendita nel Centro-Sud, ha deciso di svoltare, lanciando la nuova insegna di proprietà Pro7 Supermercati nel gruppo C3 dopo una partnership quinquennale con Pam Panorama.

La svolta predittiva con la piattaforma Delphi di Tuidi

Per eliminare le inefficienze logistiche e ottimizzare la disponibilità della merce, Pro7 ha stretto un’alleanza strategica con Tuidi, partner tecnologico specializzato in soluzioni di Ai per il retail. Il cuore della trasformazione è la piattaforma Delphi, un motore in grado di stimare la domanda futura incrociando lo storico delle vendite con variabili esterne, come festività ed eventi locali.

I founder di Tuidi Vincenzo Morelli e Giulio Martinacci

L’algoritmo previene sia i fenomeni di stockout sia gli eccessi di merce, anticipando le opportunità di acquisto correlato e i rischi di cannibalizzazione tra referenze. Come spiega Vincenzo Morelli, Co-founder di Tuidi: "Con Pro7 abbiamo avviato un progetto di personalizzazione costruito attorno alle specificità di ogni punto vendita, così da cogliere le peculiarità di ogni territorio e intercettare in anticipo le richieste di ogni tipologia di clientela. Grazie alle nuove tecnologie di intelligenza artificiale, siamo in grado di individuare le variabili che impattano sulle scelte dei clienti e tradurle in decisioni di riordino più precise. Il team Pro7 può quindi concentrarsi su attività a maggiore valore aggiunto, verifica di anomalie, gestione delle eccezioni, coordinamento con la rete di vendita, per far percepire ai propri clienti ciò che rende l’insegna davvero unica".

Dai test alla centralizzazione: i numeri del successo

Lanciato nel 2023 come progetto pilota su 20 punti di vendita, il sistema nel 2025 ha raggiunto 56 sedi attive, coprendo tutto l'assortimento dai prodotti secchi ai freschi (inclusi macelleria e ortofrutta), sia per le vendite continuative sia per quelle promozionali.

Il cambiamento ha comportato una vera rivoluzione organizzativa: il riordino, prima manuale e delegato ai singoli negozi, è stato centralizzato. Oggi i punti vendita caricano solo le giacenze, mentre il sistema centrale elabora le proposte d'ordine. Due le funzioni chiave: Sottoscorta Dinamico, adatta automaticamente le scorte a stagionalità e picchi di domanda; Modulo Anti-Spreco, (attivo da settembre 2025) analizza giacenze e scadenze per quantificare e ridurre il rischio di dover buttare la merce invenduta.

I risultati sul business sono tangibili. Con oltre 120.000 ordini elaborati (181 flussi giornalieri medi), l’algoritmo ha mostrato una precisione tale che l'85% delle proposte viene confermato dagli operatori senza alcuna modifica. Questo ha permesso di ridurre le rotture di stock a scaffale del 33%, generando un aumento diretto dei volumi di vendita dello 0,7%. Il beneficio è ancora più marcato sui prodotti in offerta, dove il fatturato promozionale ha registrato un balzo del 2%. Inoltre, l'efficienza della centralizzazione permette oggi a soli due riordinatori di presidiare e validare centralmente gli ordini di quasi il 70% della rete attiva (circa 40 negozi).

Lidl riorganizza il non food per mondi tematici

Lidl Italia rivoluziona l'area non food introducendo sei "mondi tematici" guidati da un sistema di colori e segnaletica intuitiva

Il non food negli anni ha conquistato all'interno dei punti di vendita Lidl nuovi spazi, come abbiamo già raccontato in questo articolo, nel quale abbiamo sottolineato le strategie del gruppo in questo ambito, tra cui un'insegna esclusivamente dedicata al non alimentare sperimentata in Germania.

Lidl potenzia questo comparto nei suoi discount rinnovando il layout espositivo della propria gamma di prodotti attraverso l'allestimento chiamato I tuoi mondi Lidl. Si tratta di un nuovo approccio che mira a consolidare il proprio posizionamento in un segmento ritenuto fortemente strategico e nel quale il discounter è diventato particolarmente distintivo.

Il concetto introdotto con questa rinnovata disposizione è quello dei mondi tematici con aree espositive completamente ristrutturate per rispondere in modo mirato ai bisogni dei consumatori, che ora potranno orientarsi con maggiore facilità grazie a una segnaletica d'impatto basata su blocchi di colore.

Il cuore pulsante di questo restyling è rappresentato dalle storiche e apprezzate private label non-food dell’Insegna. A questi marchi viene ora dedicato un vero e proprio "palcoscenico" visivo all'interno del negozio, che ne garantirà inoltre la presenza costante e continuativa sugli scaffali.

"Essendo una delle realtà più rilevanti per incidenza del non food in Italia, il nostro obiettivo è confermarci come prima scelta dei consumatori anche in questo comparto, che da sempre rappresenta un pilastro dell'esperienza di acquisto in Lidl e un elemento distintivo nel nostro mercato. Questo ruolo di primo piano ci spinge a innovare continuamente per offrire sempre maggiore immediatezza, ispirazione e semplicità. Ed è proprio in questo senso che si colloca la riorganizzazione dell’area non alimentare dei nostri supermercati, volta ad accogliere i clienti in un ambiente più ordinato, piacevole e accattivante. Questa evoluzione degli spazi rafforza la riconoscibilità dei nostri brand e ci conferma come destinazione affidabile per le esigenze di ogni giorno” dichiara Gianfranco Marc Brunetti, chief customer officer di Lidl Italia.

I 6 mondi tematici

La riorganizzazione dello spazio espositivo si articola attorno a sei marchi iconici, ognuno pensato per una specifica esigenza quotidiana, alcuni dei quali vantano noti personaggi sportivi come testimonial d'eccezione:

  1. Parkside (Fai da te e Giardinaggio): Tutto il necessario per i lavori in casa, la manutenzione e la cura degli spazi all’aperto.
  2. Crivit (Sport e Tempo libero): Una gamma completa dedicata a chi ama uno stile di vita attivo e dinamico.
  3. Silvercrest (Cucina e Casalinghi): Soluzioni tecnologiche, pratiche e innovative per facilitare la vita di tutti i giorni tra le mura domestiche.
  4. Livarno (Casa e Decorazione): Una selezione per l'arredamento e l’home decor, pensata per personalizzare ogni ambiente.
  5. Lupilu (Neonati, Bambini e Giocattoli): Prodotti dedicati alla prima infanzia, un punto di riferimento per le esigenze dei più piccoli.
  6. Esmara (Moda e Accessori): Capi di abbigliamento e accessori per chi desidera rimanere sempre allineato alle ultime tendenze fashion.

La comunicazione

La vera novità della configurazione risiede nel potente sistema di comunicazione visiva. Ogni marchio è infatti caratterizzato da colori specifici, un'impostazione studiata nei dettagli per rendere l’identificazione dei prodotti immediata e riconoscibile a colpo d'occhio.

L'adozione di questa segnaletica, arricchita da messaggi dedicati sul punto di vendita, persegue un duplice obiettivo: da un lato migliora l'esperienza d'acquisto del cliente, dall'altro contribuisce a rafforzare la brand awareness e la fedeltà dei consumatori, mettendo in risalto l'ampia varietà e la profondità dell'assortimento disponibile.

Il Gruppo Romano (Selex) rimodula il format Il Centesimo

In uno spazio di 1.500 mq, Gruppo Romano (Selex) esprime tutte le potenzialità del modello Il centesimo testato ad Alcamo (Tp) dove ha inserito le aree promozionali con scaffalature dedicate, la zona Risparmio all'ingrosso per i grande formati e ha integrato in un unico banco servito gastronomia e panetteria

Spazi ripensati, una spinta maggiore sulla convenienza e su una comunicazione più massiccia. Sono solo alcuni dei punti di forza del nuovo modello Il Centesimo, che il Gruppo Romano (Selex), ha lanciato ad Alcamo (Tp).

Lo store

  • Si sviluppa su 1.500 mq
  • Dispone di 15.000 referenze
  • In organico 30 addetti
  • In barriera 5 casse.

Questo store sostituisce il vecchio punto di vendita appena chiuso e si sposta in un location più ampia, con più reparti e maggiore risparmio.

In generale, il format Il Centesimo prevede punti di vendita di dimensioni medio-grandi, con superfici che vanno mediamente dagli 800 ai 1.500 metri quadrati. "In questo caso -spiegano dall'azienda- rispetto ai format più tradizionali, è stata garantita una maggiore profondità assortimentale, garantendo un'esperienza di acquisto completa. Rispetto al passato le novità riguardano anche i banchi serviti che sono sono stati ulteriormente valorizzati attraverso un ampliamento dell'assortimento, con una particolare attenzione alle eccellenze del territorio e ai prodotti locali. Inoltre, è stata realizzata l'integrazione tra i reparti pane e gastronomia, creando un'area dedicata che offre ai clienti un servizio ancora più completo e una proposta più ricca e qualificata".

L'area dedicata al risparmio

Tra le novità l’area Risparmio all’Ingrosso, uno spazio dedicato ai grandi formati che permette a famiglie, professionisti e attività locali di accedere a un risparmio concreto
acquistando quantità più convenienti. A completare l’offerta, ampie aree promozionali, caratterizzate da scaffalature personalizzate pensate per valorizzare offerte e iniziative commerciali. Un analogo intervento è stato sviluppato anche nel reparto ortofrutta, dove nuove soluzioni espositive consentono di comunicare in modo più efficace la qualità dei prodotti e le promozioni in corso. Inoltre, sono state dedicate specifiche testate espositive al reparto Cash, migliorandone la visibilità e l'impatto commerciale.
"L'evoluzione del format ha previsto un arricchimento dell'offerta, con particolare attenzione ai prodotti del territorio, alle specialità locali e alle referenze ad alto valore aggiunto -spiegano-. L'obiettivo è ampliare le occasioni di acquisto e rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze dei clienti, mantenendo al tempo stesso un forte legame con il territorio e le sue eccellenze".

Lo store dispone oggi di macelleria servita, panetteria e gastronomia, con piatti pronti e specialità preparate al momento, pescheria, ortofrutta ad apertura con un'area per piante e fiori con assortimenti stagionali e idee regalo.

Le dichiarazioni

"Questo store rappresenta un passo importante nel percorso di sviluppo dell’insegna -afferma Marco Romano, direttore commerciale Cds Gruppo Romano-. Abbiamo voluto creare un punto di vendita più grande e funzionale, capace di offrire un servizio migliore e di rispondere con ancora più qualità e convenienza alle esigenze dei clienti di Alcamo".

Sulla stessa linea, Angelo Agliata, amministratore Cds Gruppo Romano, che sottolinea l’importanza strategica dell’apertura: "Questo progetto conferma la volontà del Gruppo Romano di investire sul territorio e di crescere insieme alle comunità in cui operiamo. Il nuovo punto vendita di Alcamo non è solo più grande: è più accogliente, più completo e pensato per migliorare davvero il servizio rivolto alle famiglie e alle attività locali".

Sviluppo rete in Area 3 dal 5 al 12 giugno 2026

Eurospin replica il suo modello a Lariano (Roma): l'ortofrutta apre il percorso, seguono sul perimetro macelleria e gastronomia servite, pane confezionato

EUROSPIN
Via Sandro Pertini 40
Lariano (Roma)
Eurospin

Data di apertura
4 giugno 2026
Format e location
Torna operativo il discount dopo interventi di restyling. L’ortofrutta apre il percorso, seguono sul perimetro macelleria e gastronomia servite, pane confezionato e pescheria.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

 

Patagonia raddoppia la presenza in Austria

Credits: Margriet Hoekstra
Il negozio aperto nel centro storico di Salisburgo non è solo uno spazio di vendita ma un luogo per eventi e iniziative ambientali

Prosegue lo sviluppo del marchio Patagonia, insegna di abbigliamento outdoor con sede a Ventura, California, fondata da Yvon Chouinard nel 1973. Inaugurata infatti la seconda sede in Austria, nel centro storico di Salisburgo, uno spazio concepito non esclusivamente come punto di vendita, ma anche luogo d'incontro per gruppi ambientalisti e comunità sportive locali.

Lo store

Situato presso Bergstraße 22, nel cuore del centro storico della città, il negozio offre un'ampia gamma di prodotti tecnici per gli sport all'aria aperta, tra cui arrampicata, sci, snowboard e trail running. La scelta di Salisburgo è particolarmente strategica: si tratta di una città che vive al ritmo della montagna. Per questo motivo, lo store è adatto ad ospitare incontri ed eventi di condivisione e approfondimento su più temi che riguardano natura e vita urbana a cui si sommano anche iniziative ambientali locali oltre a proiezioni, eventi aperti alla community, corsi di riparazione e workshop.

La strategia

Obiettivi, strategia e scelte sono state evidenziate da Nina Hajikhanian, general manager, Emea Patagonia, che ha dichiarato: “Studiamo attentamente ogni dettaglio di ciascun negozio Patagonia, affinché rifletta la nostra tradizione e i nostri valori. Con pochi negozi in tutta Europa, ogni nuova sede nasce per essere un punto di incontro per le comunità locali di sport outdoor e per le iniziative ambientali. Sarà bello vedere come tutto questo prenderà forma a Salisburgo, nel nostro quattordicesimo negozio Patagonia in Europa. Questa città storica, profondamente legata alle montagne e ai paesaggi incontaminati che la circondano, offre un terreno fertile per le iniziative di tutela ambientale e conservazione della natura. Il nuovo store manager Viktor e tutto il team non vedono l’ora di condividere la nostra visione di Business Unusual con le persone che vivono e praticano sport outdoor nell’area”.

Conad lancia i “superbollini: la raccolta punti diventa digitale”

Dal 15 giugno i bollini vengono accreditati automaticamente sulla carta fedeltà. La prima collezione è Bialetti, attiva fino al 6 settembre

Conad introduce la raccolta digitale dei bollini fedeltà. Dal 15 giugno, i superbollini (così si chiamano, comunica il retailer) sostituiscono i tradizionali bollini cartacei: dopo ogni acquisto effettuato con Carta Insieme o Carta Insieme Più Conad Card, i superbollini vengono accreditati automaticamente sul profilo del cliente, presentando in cassa la carta fedeltà fisica o digitale. Il saldo è consultabile sullo scontrino e nell'area riservata del sito e dell'app HeyConad. Tramite la funzione "dona superbollini" è inoltre possibile trasferire i bollini ad altri clienti. I premi si possono richiedere direttamente in cassa presentando la carta, fisica o dematerializzata.

L'ecosistema HeyConad si evolve

“Con i superbollini -evidenzia Silvia Bassignani, direttrice marketing canali, new business e crm di Conad- compiamo un ulteriore passo avanti nella costruzione dell'ecosistema HeyConad, abilitando strumenti di fidelizzazione personalizzati e coerenti con le abitudini di acquisto del cliente, verso una relazione one-to-one integrata su tutti i touchpoint”.

La prima collezione digitale firmata Bialetti

La prima collezione digitale è firmata Bialetti e sarà attiva dal 15 giugno al 6 settembre. Per ogni 15 euro di spesa con le carte Conad il cliente accumula automaticamente 1 superbollino, utilizzabile per richiedere i premi entro il 22 settembre, e 1 buono sport digitale destinato alle associazioni e società sportive dilettantistiche del territorio. Per il terzo anno consecutivo, Conad affianca al collezionamento un contributo allo sport dilettantistico locale.

Sviluppo rete in Area 2 dal 5 al 12 giugno 2026

Migross (VéGé) arriva a Chioggia (Ve) con un supermercato a ridosso della spiaggia di Sottomarina con macelleria e gastronomia servite

MIGROSS
Viale Venezia 13
Chioggia (Ve)
Migross (VéGé)

Data di apertura
4 giugno 2026
Format e location
Il supermercato si trova a pochi passi dalla spiaggia di Sottomarina e rappresenta un debutto nell’area della laguna veneta.
Offerta
Dispone dei reparti di ortofrutta, macelleria e gastronomia servite sul perimetro.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 16-19.30; domenica 8-13. Tra i servizi disponibili: accettazione buoni pasto e carte di credito e Satispay, consegna a domicilio.
Addetti e casse
Non disponibile.

Conad al Giro d’Italia: risultati, strategie e valorizzazione dello sport

Alfonso Eulalio maglia bianca al Giro D’Italia a Roma, Conad. Domenica 31 Maggio 2026. News (Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse)
Per il secondo anno Conad ha stostenuto il Giro d'Italia come Top Sponsor. Nel corso della nota gara ciclistica tanti gli eventi e le presenze registrate durante eventi, incontri, talk e serate dedicate

Il Giro d'Italia, giunto quest'anno alla sua 109ª edizione, si conferma uno degli eventi sportivi più iconici e seguiti del Paese. Di conseguenza, rappresenta una vetrina strategica per le aziende che scelgono di investire nella visibilità e nel supporto della manifestazione. Per il secondo anno, Conad collabora (come Top sponsor) con la celebre corsa ciclistica a tappe, in linea con la filosofia che alimenta l'insegna: impegno verso le comunità e promozione del benessere tradotte in iniziative concrete. "Il Giro d’Italia ci offre l’opportunità di esprimere concretamente la nostra vicinanza alle comunità e ai territori e di incontrare i nostri Soci Imprenditori lungo tutta l’Italia -ha dichiarato Francesco Avanzini, direttore generale di Conad-. Conad è presente ogni giorno nella spesa quotidiana di oltre 13,2 milioni di famiglie italiane e sostenere la Maglia Bianca ci permette di portare anche al di fuori dei nostri punti vendita i valori che ci guidano: benessere, socialità e attenzione alle nuove generazioni. È questo il senso più autentico della nostra partnership con il Giro, contribuire a raccontare, insieme, un’Italia che guarda avanti. Un percorso che continueremo, con lo stesso impegno, anche nella prossima edizione”.

L'edizione 2026 tra eventi, strategie e risultati

Il sostegno di Conad si è orientato alla Maglia Bianca, dedicata al miglior giovane under-26 della competizione e indossata a Roma dal portoghese Afonso Eulàlio. Lungo l'intero percorso della carovana rosa, Conad ha animato la manifestazione con un programma articolato di iniziative mirate non soltanto per intrattenere il pubblico ma anche per valorizzare le eccellenze locali sottolineando il legame con il territorio.
In questo contesto è stato attivato lo stand Piacersi Conad, punto di riferimento fisso nei Villaggi di Partenza e Arrivo, che ha registrato la presenza di oltre 200.000 visitatori, con una media di circa 3.600 accessi all’ora e un indice di interesse pari al 29%.

Il format Il Grande Giro, invece, sviluppato nelle cinque tappe chiave di Cosenza, Fermo, Cervia, Imperia e Milano, ha unito le cinque cooperative e 250 soci impegnati in tavole rotonde dedicate alle strategie di innovazione e benessere firmate Conad.

Sono state 2.300 le presenze durante le serate teatrali condotte da Valentina Petrucci, aperti con i talk degli amministratori delegati sull'impegno verso le comunità locali, per poi proseguire con dibattiti sul benessere insieme a ospiti come Alba Parietti, Raoul Bova, Arisa, Fabio Fognini e Paolo Crepet, insieme a show comici firmati da Ubaldo Pantani e Raul Cremona.

Spazio ai più piccoli con il Giro dei Bimbi

Questa iniziativa dedicata ai più piccoli ha coinvolto 1.500 bambini dai 6 ai 10 anni in percorsi ciclistici allestiti nelle piazze e nei parcheggi di selezionati punti di vendita Conad. Tra pedalate e animazione pomeridiana, il progetto ha avvicinato intere famiglie ai valori più sani dello sport.

Basko promuove due serate gratuite di cabaret e musica

Basko Dome è il nuovo format di intrattenimento, musica e cabaret proposto dall'insegna del Gruppo Sogegross al Teatro Carlo Felice

Dopo dieci edizioni che hanno animato le piazze della città, la rassegna musicale firmata da Basko, insegna del Gruppo Sogegross (Agorà) si evolve, cambia nome e approda in uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina, il Teatro Carlo Felice. Il nuovo format Basko Dome quest'anno prevede due serate a ingresso gratuito dedicate al cabaret e alla musica dal vivo, rispettivamente l'8 giugno e il 7 luglio 2026.

Cultura e territorio: la visione di Basko

Con questa evoluzione, l'insegna ligure conferma il proprio impegno nel facilitare l'accesso alla cultura e allo spettacolo, creando un legame sempre più stretto tra intrattenimento, socialità e territorio. "Basko Dome è molto più di un cambio di location: è un atto di fiducia verso la nostra comunità e verso la cultura come bene comune -ha dichiarato Giovanni D'Alessandro, BU Retail del Gruppo Sogegross-. Portare i genovesi al Teatro Carlo Felice, gratuitamente, significa ribadire che i luoghi della bellezza appartengono a tutti. È questo lo spirito di Basko for Next Gen: costruire insieme un futuro in cui cultura, divertimento e territorio siano davvero accessibili a chiunque".

Il programma

Il debutto del nuovo format prevede due appuntamenti imperdibili, entrambi con inizio alle ore 21 e con apertura porte alle 20.15. L'8 giugno sarà la volta dei Pirati dei Caruggi, quartetto comico genovese composto da Alessandro Bianchi, Fabrizio Casalino, Andrea Ceccon ed Enrique Balbontin che porteranno sul palco lo spettacolo 4 amici a Teatro, sviluppato tra sketch, musica dal vivo, improvvisazione e satira di costume per raccontare  Genova e i suoi stereotipi con ironia. Invece il 7 luglio andrà in scena un concerto di musica leggera con un ospite che sarà annunciato nei prossimi giorni. I biglietti per entrambe le serate sono completamente gratuiti, ma è obbligatoria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite, fino a un massimo di 2.000 posti a serata.

Un'esperienza a 360°

L'evento non si limiterà al solo palcoscenico. All'interno e all'esterno del teatro sarà infatti allestito un percorso espositivo multimediale. Attraverso immagini e video, il pubblico potrà scoprire le iniziative del programma Basko for Next Gen dedicate al territorio e alle nuove generazioni, trasformando il tempo dell'attesa in un momento di condivisione.

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business