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Kit Pan Goloso: l’home baking diventa esperienza

Confezione del Kit Pan Goloso Molino Merano, il preparato per home baking con lievito madre per realizzare merendine con gocce di cioccolato, mostrato in un contesto cucina insieme al prodotto finito
Molino Merano arricchisce la linea “Lo Faccio Io” con il nuovo Kit Pan Goloso. Un mix tra alta qualità, lievito madre e trend esperienziale pensato per conquistare il consumatore nel punto vendita

Portare a casa uno dei prodotti più iconici della colazione e trasformarlo in un’esperienza da vivere in prima persona: nasce da questa idea il Kit Pan Goloso di Molino Merano, una novità pensata per arricchire il mondo dell’home baking con una proposta coinvolgente, semplice e di alta qualità.

Innovazione tra artigianalità ed esperienza

Il kit è stato sviluppato per permettere a chiunque di realizzare facilmente in casa le merendine con gocce di cioccolato più amate, utilizzando ingredienti selezionati e la qualità delle miscele Molino Merano.

Alla base della proposta c’è il lievito madre, elemento distintivo del know-how aziendale, integrato in tutte le miscele per garantire un risultato finale più autentico, soffice e altamente digeribile.

Il Kit Pan Goloso non è solo una soluzione pratica, ma rappresenta un vero e proprio invito a vivere la preparazione come momento di condivisione. Si inserisce infatti nel crescente trend dell’experience baking, che vede sempre più consumatori interessati a sperimentare in cucina, riscoprendo il piacere di preparare in casa prodotti da forno con risultati professionali.

In questo senso, il kit diventa uno strumento capace di unire gusto, creatività e interazione, trasformando una ricetta in un’occasione da condividere con famiglia e amici.

Il posizionamento del Kit Pan Goloso di Molino Merano

La proposta si distingue anche per il suo posizionamento a scaffale. Il Kit Pan Goloso intercetta infatti diverse leve di consumo: da un lato la familiarità di un prodotto riconoscibile e amato, dall’altro il valore aggiunto dell’esperienza e della qualità degli ingredienti.

Per il retail rappresenta quindi una soluzione distintiva, capace di attrarre l’attenzione, aumentare il coinvolgimento del consumatore e generare nuove opportunità di acquisto.

Il prodotto si inserisce all’interno della linea Lo Faccio Io, il brand con cui Molino Merano porta nel canale retail miscele e soluzioni pensate per semplificare la preparazione domestica senza rinunciare alla qualità. Una gamma che unisce tradizione molitoria e innovazione, rispondendo alle nuove esigenze di consumo: attenzione agli ingredienti, ricerca di autenticità e crescente interesse per il fai-da-te in cucina.

In questo contesto, il Kit Pan Goloso rappresenta un perfetto esempio di come l’azienda stia evolvendo la propria offerta, puntando su prodotti che non siano solo funzionali, ma anche capaci di creare valore esperienziale.

Molino Merano presenterà il Kit Pan Goloso anche a Tuttofood 2026 (Padiglione 8 – Stand B07), offrendo l’occasione di scoprire dal vivo tutte le potenzialità di questa proposta.

Scopri di più sui prodotti di Molino Merano

Tuttofood, l’Alaska porta il pescato selvaggio a Rho

Asmi torna in fiera con un focus su sostenibilità e biodiversità delle specie ittiche del Pacifico Nord

Dall’11 al 14 maggio, nel quartiere fieristico di Rho-Fiera Milano, torna Tuttofood, manifestazione internazionale dedicata all’ecosistema agroalimentare. Tra i protagonisti anche Alaska Seafood Marketing Institute (Asmi), presente al padiglione 2 (stand R05) con una selezione di prodotti ittici provenienti dalle acque del Pacifico settentrionale.

Salmone selvaggio a centro

Al centro della proposta il concetto di pescato selvaggio: specie che crescono libere nel proprio habitat, senza interventi di allevamento. Un modello che si inserisce nel quadro normativo dell’Alaska, dove la gestione delle risorse ittiche è regolata da principi costituzionali di sostenibilità introdotti nel 1959 e accompagnati da limiti rigorosi alle attività di pesca.

Le varietà di salmone selvaggio

In esposizione diverse varietà di salmone selvaggio (King, Sockeye, Coho, Pink e Keta) apprezzate per il contenuto di omega 3 e la versatilità in cucina. Accanto, il carbonaro (Black Cod), pesce bianco dalla consistenza morbida e utilizzato anche nell’alta ristorazione, e il merluzzo del Pacifico, caratterizzato da carne compatta e basso contenuto di grassi.

Completano l’offerta le uova di salmone (ikura) e il surimi d’Alaska, ottenuto da pollock e proposto come alternativa a prodotti più standardizzati. Durante la manifestazione, lo spazio Asmi ospiterà degustazioni e incontri con operatori, buyer e stampa specializzata.

Gdoweekly #163. Coop Alleanza 3.0. Gros-Amazon. Teddy-Shopify

Il ‘25 di Coop Alleanza 3.0. Gros (Selex)-Amazon: spesa online. Teddy-Shopify per l’eCommerce. Italiani instore. La ristorazione nel ‘26

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

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Sviluppo rete Non food dal 24 aprile all’1 maggio 2026

Action inaugura un negozio di 847 mq a Loreto (An), il settimo nelle Marche. Cisalfa Sport, invece, sceglie Catanzaro per un punto di vendita di 1.270 mq e Mondadori si consolida a Milano con una libreria di 350 mq

ACTION
Via Pizzardeto
Loreto (An)
847 mq
Action

Data di apertura
18 aprile 2026
Format e location
Settimo store nelle Marche per l’insegna che replica il suo consueto modello.
Offerta
In assortimento 6.000 referenze
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-21.
Addetti e casse
Impiega 16 persone.

CISALFA SPORT
Viale Emilia 61
Catanzaro
1.270 mq
Cisalfa Sport

Data di apertura
25 aprile 2026
Format e location
Il negozio si trova al centro commerciale Le Fontane e si allinea al classico format.
Offerta
Offre un assortimento di 3.000 referenze e 67 brand.
Servizi
Orario: lunedì 13-20.30; mart-ven 9-20; sabato 9-20.30; domenica 10-20.30.
Addetti e casse
Sono stati assunti 20 addetti.

MONDADORI
Corso Buenos Aires 48
Milano
350 mq
Mondadori

Data di apertura
22 aprile 2026
Format e location
Con questa apertura, la rete dell’insegna arriva a quota 56 librerie in Lombardia, tra gestione diretta e franchising, di cui 13 a Milano. Sono 12 le vetrine del negozio su Corso Buenos Aires e Piazza Lima.
Offerta
Dispone di 20mila titoli in assortimento.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 10-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Misurare la sostenibilità: il contributo di Sogegross al Circular City Forum

In occasione dell'evento organizzato dal Comune di Genova, il Gruppo Sogegross (Agorà) ha sottolineato le sue azioni green: dal progetto Basko for Next Gen al Manifesto di sostenibilità

Quanto è davvero “misurabile” la sostenibilità per un’azienda della grande distribuzione? Su questo quesito si è focalizzato il contributo del Gruppo Sogegross (Agorà) al Circular City Forum 2026, la manifestazione promossa dal Comune di Genova nell’ambito del progetto C-City durante la quale l'amministrazione comunale ha presentato il suo primo bilancio di sostenibilità chiamato Il futuro in comune. L'evento ha offerto spunti di confronto tra imprese, istituzioni e realtà del territorio sui temi della sostenibilità urbana e dell’economia circolare.

Il punto di vista di Sogegross

Al centro della giornata conclusiva della manifestazione una delle questioni più urgenti per il mondo imprenditoriale contemporaneo, ovvero come integrare la sostenibilità nei modelli di gestione aziendale per farne un elemento strutturale di competitività. Su questo tema si è espresso Giovanni D'Alessandro, direttore business unit retail del Gruppo Sogegross, nel corso della tavola rotonda dal titolo: Bilancio di sostenibilità e competitività: come cambia la gestione delle imprese.

Lotta allo spreco, promozione di una corretta alimentazione, inclusione sociale, salute e tutela dell’ambiente: su questi punti chiave si è articola l'esperienza del gruppo, che tra le azioni ha sottolineato anche il progetto Basko for Next Gen, la piattaforma che raccoglie tutte le attività svolte sul fronte sociale e ambientale dall’insegna Basko. Su questa scia si colloca anche la stesura del Manifesto di sostenibilità attualmente in fase di elaborazione. 

Nel contesto attuale, segnato dalla crescente rilevanza dei temi esg, il bilancio di sostenibilità rappresenta una leva strategica oltre che uno strumento di rendicontazione -spiega D'Alessandro-. Il Gruppo è al lavoro su questo tema per una migliore misurazione del proprio impatto lungo tutta la filiera. In questo percorso si inseriscono sia il progetto Basko For Next Gen sia il Manifesto di Sostenibilità, pensato per comunicare in modo chiaro e accessibile azioni e risultati, diventando così un patto di fiducia con i nostri clienti".

This Is Free Fashion: quando il pop-up trasmette messaggi di valore alla comunità – #retailinnovations by Kiki Lab

Nei Paesi Bassi, temporary cittadini gestiti da volontari offrono second-hand a costo zero per sensibilizzare le comunità sull’impatto del fast fashion

Proporre capi di abbigliamento e accessori second hand a prezzo azzerato in pop-up store situati nei centri cittadini: questa la mission di This Is Free Fashion, un’iniziativa non-profit olandese che ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul tema della sostenibilità della filiera del fast fashion che, oltre all’impatto sull’ambiente dovuto ai metodi di produzione intensiva, induce a comprare sempre più capi di abbigliamento che, spesso, rimangono inutilizzati negli armadi.

Solo volontari per il personale

I pop-up store aprono mediamente per un mese in una città per trasferirsi successivamente in un’altra location: sono gestiti come normali negozi di abbigliamento, con grande attenzione al visual merchandising, alle aree dei camerini e all’assistenza clienti, attenta e garantita da un personale composto di soli volontari.

Esselunga con Diageo per un consumo di alcol responsabile

Si intitola “Se scegli di bere, bevi responsabilmente” la campagna di Esselunga con Diageo per un consumo di alcol più consapevole

Sta per partire la campagna “Se scegli di bere, bevi responsabilmente”. A promuoverla Esselunga in partnership con il produttore e commercializzatore di bevande alcoliche Diageo. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione che interesserà 182 negozi Esselunga in 7 regioni, con il coinvolgimento anche dei Bar Atlantic.

Il progetto propone una piattaforma digitale, DrinkIQ, dedicata a promuovere informazione sul consumo consapevole di alcol. DrinkIQ opera con contenuti, test interattivi e strumenti pratici.

Il messaggio della campagna, “Se scegli di bere, bevi responsabilmente”, vuole distinguersi per un approccio positivo e orientato alla consapevolezza. Il 10 giugno nelle sette regioni dove Esselunga è presente, in una selezione di punti vendita, saranno ospitate attività dedicate, con personale formato che farà conoscere ai clienti degli store i contenuti della campagna, offrendo loro materiali informativi e la possibilità di accedere, tramite un qrcode, a un questionario e un test tesi a favorire una maggiore consapevolezza nelle proprie abitudini.

Esselunga con Diageo per una maggiore consapevolezza nel bere

“Questa campagna -specifica Laura Bacchiega, responsabile sviluppo e coordinamento progetti commerciali di Esselunga- si inserisce nell’attenzione di Esselunga a sostenere iniziative volte a promuovere corretti stili di vita. Un impegno che è parte integrante della nostra strategia di sostenibilità”.

Il ruolo delle istituzioni

Da parte di Diageo, player globale nel settore delle bevande alcoliche, operando con i marchi Johnnie Walker, J&B, Talisker, Smirnoff, Tanqueray, Gordon's, Zacapa, Baileys, Guinness e altri, simile impegno. “Siamo orgogliosi di collaborare con Esselunga a un progetto di grande valore sociale -comunica Paolo Tedeschi, direttore vendite off trade di Diageo Italia-. Crediamo che solo attraverso iniziative condivise con i maggiori player di mercato e le istituzioni sia possibile generare un cambiamento reale e duraturo”.

Un’iniziativa particolarmente rilevante per lo stile di vita italiano dove il consumo di alcol è legato alla dimensione sociale. Istituzioni, si diceva sopra. L’annuncio è avvenuto nell’ambito della presentazione della Giornata del consumo consapevole di qualità, iniziativa istituzionale che mira a promuovere una cultura del consumo consapevole, oggetto di una proposta di legge presentata alla Camera.

Enervit Hydration: i nuovi elettroliti, frizzanti, in lattina

Lattine di Enervit Hydration, la nuova bevanda elettrolitica senza zuccheri e ipocalorica, nei gusti Orange e Lemon Lime
Enervit lancia Enervit Hydration, la bevanda frizzante con elettroliti, senza zuccheri né caffeina. Una soluzione versatile e naturale, ideale per supportare l'idratazione e la performance in ogni momento della giornata

Enervit lancia un nuovo modo di idratarsi, con Enervit Hydration: bevanda frizzante, senza zuccheri e senza caffeina, pensata per supportare l’idratazione, la performance sportiva e non solo. Enervit Hydration è molto più di un energy drink o di un comune sport drink. Il suo gusto rinfrescante, con aromi naturali, è ideale per chi desidera reintegrare gli elettroliti essenziali in modo efficace e piacevole.

Questo Electrolyte Drink Mix è disponibile in formato lattina da 250 ml, pratico e pronto da bere. Una soluzione intelligente con sole 20 kcal per lattina, che si inserisce in uno stile di vita attivo e attento al benessere quotidiano.

Enervit Hydration, le caratteristiche nutrizionali

Ogni lattina di Enervit Hydration apporta una miscela bilanciata di elettroliti:

  • 200mg di sodio
  • 150mg di magnesio
  • 40mg di potassio

Elementi fondamentali per supportare l’equilibrio elettrolitico, la funzione muscolare e il metabolismo energetico, contribuendo anche alla riduzione di stanchezza e affaticamento. La formula è senza zuccheri, con Stevia, priva di caffeina e realizzata esclusivamente con aromi naturali.

Perché scegliere Enervit Hydration

Enervit Hydration è indicato:

  • per il reintegro degli elettroliti dopo l’attività sportiva
  • per supportare l’idratazione e performance sportiva
  • per chi cerca una bevanda leggera, senza zuccheri e senza caffeina, come alternativa alle bevande zuccherate tradizionali
  • per chi desidera un prodotto pratico, pronto all’uso e facile da portare con sé

Come e quando utilizzarlo

Enervit Hydration è pronto da bere, si consuma direttamente dalla lattina ed è disponibile in due gusti freschi e dissetanti: Orange e Lemon Lime.

È ideale:

  • prima e dopo l’attività sportiva, per favorire la reidratazione
  • durante la giornata, per mantenere adeguati livelli di idratazione
  • in ufficio o in pausa lavoro, come momento rinfrescante
  • durante viaggi, allenamenti o attività all’aperto
  • nelle giornate calde, quando aumenta la perdita di liquidi

Una bevanda funzionale, pratica e versatile, pensata per accompagnare non solo la performance sportiva ma per tutti gli active users in ogni momento della giornata, per momenti di consumo più ampi e trasversali.

Condizionatori d’aria, scaffali fisici e digitali da QBerg

Condizionatori QBerg
La parola chiave per descrivere come i retailer fisici e digitali hanno trattato la categoria dei condizionatori è "rinnovamento". I dati di QBerg 2026

La parola chiave per descrivere come i retailer, sia nel canale fisico che in quello digitale, hanno trattato la categoria dei condizionatori è "rinnovamento". Ecco i dati di QBerg relativi ai primi mesi del 2026.

Lo scaffale fisico e digitale dei condizionatori da QBerg

Condizionatori QBergNel 2026 sono stati introdotti sul mercato oltre 3.200 nuovi modelli di condizionatori. A gennaio ne sono arrivati 380, mente superano il migliaio quelli arrivati sul mercato a febbraio (1.030) e a marzo (1.140), mentre l'innovazione fino al 10 di aprile promette un'ulteriore crescita oltre il migliaio (703 nuove referenze).

Tra le novità, i modelli più diffusi sono i fissi split, oltre il 98% delle nuove referenze giunte sul mercato, riflesso di una scelta strategia dei produttori. Le altre tipologie di prodotti contribuiscono per una quota minima: i portatili monoblocco (1,5%), i fissi monoblocco (0,2%) e i portatili split (0,1%).

Condizionatori QBergTante novità comportano un deciso calo dell'obsolescenza dello scaffale, che si vede però soprattutto nel canale digitale. Nel periodo analizzato, da novembre 2025 a marzo 2026, il canale fisico invece mostra una maggiore obsolescenza, probabilmente legata alla maggior difficoltà nello smaltire le rimanenze di magazzino.

L'assortimento online si dimostra dunque più agile, almeno nel campo della tecnologia. Per quanto riguarda però i condizionatori, si tratta di sistemi spesso complessi la cui vendita non avviene facilmente con un click in rete. In tutto quanto riguarda la personalizzazione del prodotto, il corretto dimensionamento, la scelta dei componenti, la differenza la fa il punto di vendita fisico.

Gelato Le Naturelle: innovazione a base d’albume d’uovo

Due barattoli di gelato a base di albume Le Naturelle, nei gusti cioccolato e vaniglia, con l'etichetta che evidenzia l'assenza di lattosio e zuccheri aggiunti. Una novità salutistica per il retail
Le Naturelle innova il banco frigo con il gelato a base di albume d’uovo. Una proposta naturalmente senza lattosio e senza zuccheri aggiunti, ideale per intercettare la crescente domanda di benessere nel retail. La novità presentata a Tuttofood 2026

Il gelato evolve e si trasforma per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori, sempre più orientati verso prodotti che uniscono piacere e attenzione al benessere. In questo contesto nasce il Gelato a base d’albume d’uovo Le Naturelle, una proposta innovativa che ridefinisce il concetto stesso di dessert freddo.

Gelato a base di albume Le Naturelle: il nuovo trend salutistico

Realizzato a partire dall’albume, ingrediente naturalmente ricco e versatile, questo gelato si distingue per una ricetta unica nel suo genere, pensata per offrire leggerezza senza rinunciare al gusto.

La sua formulazione è infatti naturalmente senza lattosio e senza zuccheri aggiunti, caratteristiche sempre più ricercate da chi desidera concedersi una pausa golosa in linea con uno stile di vita equilibrato.

Il risultato è un prodotto cremoso, sorprendente al palato e adatto a diversi momenti di consumo: dal dessert dopo pasto allo snack funzionale, fino a una pausa rinfrescante durante la giornata.

Il gelato a base d’albume d’uovo Le Naturelle si inserisce perfettamente nei nuovi trend del mercato frozen, dove l’innovazione si traduce in ricette più leggere, inclusive e capaci di intercettare target trasversali.

Opportunità per il retail: innovazione e qualità a scaffale

Per il mondo retail questa proposta rappresenta un’opportunità concreta di differenziazione a scaffale. La crescente attenzione verso prodotti senza lattosio e senza zuccheri aggiunti apre infatti nuove occasioni di acquisto e consente di ampliare il pubblico di riferimento, includendo consumatori attenti alla nutrizione, allo sport e al benessere quotidiano.

A rafforzare il valore del prodotto è il brand Le Naturelle, da sempre sinonimo di qualità e attenzione alla filiera. Le uova provengono da galline allevate a terra e l’intero processo produttivo è improntato alla trasparenza e al rispetto di elevati standard qualitativi. Un patrimonio di fiducia che oggi si estende anche al mondo del gelato, portando sugli scaffali una proposta coerente con i valori del marchio.

Il gelato a base d’albume d’uovo Le Naturelle sarà tra le novità protagoniste alla fiera Tuttofood 2026 di Milano (Hall 4, stand C01) punto di incontro strategico per operatori e buyer del settore. Un’occasione per scoprire da vicino il prodotto e approfondire le opportunità di sviluppo per il comparto.

Scopri di più sui prodotti Le Naturelle

Maiora (Despar Centro-Sud) diversifica la sua presenza in Puglia

Un punto di vendita Despar Express all'aeroporto di Bari e uno store Interspar a Barletta per Maiora (Despar Centro-Sud), quest'ultimo frutto della riqualificazione di una delle storiche sedi pugliesi delle Cantine Folonari

Uno store di ampie dimensioni e un più piccolo formato per un settore strategico come il travel retail. Maiora (Despar Centro-Sud) continua a espandersi in Puglia e a consolidare la sua immagine più moderna, già raccontata su Gdoweek. Il gruppo infatti ha inaugurato uno store Despar Express all'interno dell’Aeroporto di Bari Karol Wojtyła e un punto di vendita Interspar a Barletta. Due interventi differenti per funzione e formato, ma accomunati da una visione condivisa: rafforzare la prossimità ai clienti e consolidare la presenza dell’azienda in luoghi ad alta rilevanza territoriale, sociale e infrastrutturale.

Il punto di vendita Interspar di Barletta

Si trova in via Andria 57A e nasce dalla riqualificazione di una delle storiche sedi pugliesi delle Cantine Folonari, significativa testimonianza di archeologia industriale legata alla tradizione vitivinicola del territorio. Lo store conserva e valorizza elementi architettonici originali di forte identità storica, tra cui l’antica ciminiera in mattoncini di cotto refrattario e le capriate in legno del corpo centrale, integrandoli nell'ambiente come nel caso dell'espositore del corner Sapori del territorio costruito attorno a una delle antiche ciminiere. Anche in questo punto di vendita l'insegna inserisce il corner Pronto e via, con soluzioni pronte al consumo.

Lo store, come di consueto, dispone dei reparti freschi serviti di gastronomia, pescheria, macelleria e salumeria, con ortofrutta a libero servizio ad inizio del percorso. L'offerta si completa con un'enoteca e un'area ristoro interna. Su questa apertura, l'Ad Pippo Cannillo scrive: "Compiamo un ulteriore passo nel percorso di crescita e consolidamento sul territorio, rafforzando il nostro radicamento nella città di Barletta, realtà centrale e fortemente popolata della Puglia, attraverso un intervento che integra identità locale, innovazione e qualità del servizio. "

E aggiunge: "Questo intervento rappresenta un passaggio che va oltre l'apertura commerciale perché è un progetto di rigenerazione che restituisce identità e valore a uno spazio simbolico per la città, anche attraverso il recupero e la riqualificazione della storica ciminiera, oggi elemento identitario restituito alla comunità. Un luogo pensato per offrire un’esperienza di spesa contemporanea, fluida e accessibile, con reparti specializzati, attenzione ai freschi e un assortimento che valorizza le eccellenze locali. Essere presenti in un contesto così significativo significa trasformare un investimento in valore condiviso, portando il nostro modello di insegna dentro luoghi che raccontano storia e trasformazione, contribuendo in modo concreto allo sviluppo del territorio".

Lo store Despar Express di Bari

Lo store Despar Express si trova al piano terra dell'area arrivi dell’aeroporto barese. L'idea è di fornire un servizio di spesa quanto più veloce e funzionale possibile, adatto al target tipico di uno scalo aeroportuale. Lo store, completamente self service (casse comprese), dispone del corner Sapori del Territorio dedicato alle eccellenze enogastronomiche locali e impianti a basso impatto energetico, con illuminazione a led e frigoriferi a risparmio energetico. Il negozio garantisce inoltre un servizio continuativo in linea con l’orario di apertura dello scalo, rafforzando la presenza dell’insegna in un nodo strategico della mobilità regionale e nazionale.

QUI IL VIDEO DEL NUOVO DESPAR EXPRESS BARI

 

 

Cofaq scende in campo per difendere i commercianti indipendenti

Forum COFAQ - CNIT la Défense 09/2025 / Crédit 2025 © Cedric-Doux.fr
Gruppo Cofaq rappresenta circa 1.000 punti di vendita in Francia di ferramenta professionale e utensili, con 5 insegne B2B e consumer

Cofaq è una realtà distributiva di notorietà esclusivamente francese: nel 2024 ha compiuto 70 anni dalla nascita nel 1954, ed è un protagonista importante, anche se poco o per niente noto in Italia, nell'ambito della ferramente, del modo utensili per industria e agricoltura nel mercato bricolage. Insomma, una realtà che unisce le caratteristiche di un Big Mat e di un Leroy Merlin (stiamo semplificando), per citare due player francesi che invece molti italiani conoscono.

Ora Cofaq è uscita dal tradizionale riserbo, per alzare con educazione la voce in difesa dei "commercianti indipendenti" in un  contesto molto complicato non solo dalla concentrazione dei player (tutti di grandi dimensioni), ma anche dall'aumento dei costi nell'edilizia e nell'energia.

Gruppo Cofaq rappresenta circa 1.000 punti di vendita in Francia di ferramenta professionale e utensili, con 5 insegne B2B e consumer (Master Pro, Bricopro, SecuromEpagriDistribution du Bâtiment), e vuole imporsi nei dibattiti e nelle scelte nazionali attraverso la voce del suo presidente, Éric Champion.

“Di fronte a un mercato che si evolve rapidamente, con una concentrazione dei gruppi integrati e una pressione accresciuta sui margini, è necessario salvaguardare la libertà degli indipendenti”. Secondo Champion, il modello cooperativo, recentemente messo in luce anche da Serge Papin, ex presidente e direttore generale di Sistème U e nominato nel 2025 ministro per la piccola e media impresa e il turismo nel secondo governo di Sébastien Lecornu, non è mai stato così pertinente, perché permette a ciascun socio o aderente di restare padrone delle sue decisioni, del suo margine, e del suo avvenire. La cooperativa permette di creare insieme ciò che ciascuno non potrebbe realizzare da solo”.

Éric Champion si pone quindi come paladino o baluardo contro la crisi e le chiusure nel dettaglio anche specializzato. In un mercato che perde valore, Gruppo Cofaq prevede di arrivare a 1 milione di euro di crescita nel 2026.

In questo mercato che si trasforma e riduce ogni giorno i margini di manovra per gli indipendenti, noi vogliamo pesare per contare. Intraprendiamo una nuova battaglia economica, politica, e istituzionale. Spiegheremo tutta la nostra energia per affermare l’unicità del modello cooperativo” aggiunge Champion che conta di affermarsi su canali dove non è abituato a comunicare, come le piattaforme televisive (per esempio la web tv di Cofaq) e la carta stampata.

Éric Champion invoca ed esige regole giuste, una concorrenza leale e il riconoscimento dell’utilità economica degli indipendenti e delle cooperative. A difendere gli indipendenti è tutto un tessuto di fornitori e partner che sostengono Gruppo Cofaq e i lavoratori che essi rappresentano in Francia.

COFAQ IN CIFRE

>500 milioni di euro di acquisti aggregati (sell-in)

>400 società aderenti

900 punti di vendita in Francia

10.000 addetti

2 piattaforme logistiche (a Naintré ed Erbray)

200 i dipendenti della Centrale

COFAQ: LE INSEGNE

Ambito di specializzazione Punti di vendita (n.)
Master Pro Utensileria professionale per l’industria, le costruzioni e l’artigianato 250
Bricopro Assortimento tipico di una MMS bricolage. Posizioni periurbane. 110
Securom Specialista nell’equipaggiamento per la protezione individuale nell’industria, i cantieri, e la collettività 40
Epagri Al servizio del mondo agricolo 130
Distribution Batiment Libero servizio per i professionisti delle costruzioni. È tipo BigMat 300

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 17 al 24 aprile 2026

Multicedi (VéGé) amplia la rete in Campania con un supermercato Decò a Capaccio (Sa) dotato di banchi serviti di macelleria e salumeria. iN's Mercato (Pam) invece sceglie Silvi Marina (Te) per un discount da 900 mq con pescheria, gastronomia e panetteria assistite

DECÒ
Via Magna Grecia 727
Capaccio (Sa)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
1 aprile 2026
Format e location
Tipico format dell’insegna con i banchi serviti di macelleria (presente anche self service) e salumeria sul perimetro di fondo e laterale.
Offerta
Risponde alle consuete logiche dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 8-13.30.
Addetti e casse
Attive due casse.

IN’S MERCATO
Strada statale 16
Silvi Marina (Te)
900 mq
iN’s Mercato (Pam)

Data di apertura
1 aprile 2026
Format e location
Risponde alle logiche del format con ortofrutta ad apertura, sul perimetro pescheria, gastronomia, panetteria, latteria e salumi & formaggi.
Offerta
Classica offerta dell’insegna orientata alla convenienza.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

 

AltroFood: qualità vegetale senza compromessi

Gamma di prodotti plant based AltroFood DolceVeloce, PanVeloce e Altro Tritato senza glutine esposti con logo e mascotte per la partecipazione a Tuttofood
AltroFood ridefinisce l’offerta plant based tra sostenibilità e gusto. A Tuttofood 2026 il brand si propone a Gdo e Horeca con una visione innovativa

AltroFood è un brand italiano nato con un obiettivo preciso: rendere l’alimentazione plant based accessibile, gustosa e contemporanea, senza compromessi. In uno scenario in cui le abitudini alimentari stanno evolvendo rapidamente, il marchio si propone come punto di riferimento per chi cerca alternative vegetali di qualità, pensate non solo per chi segue una dieta vegana o vegetariana, ma per un pubblico sempre più ampio, attento e consapevole.

AltroFood: la strategia dietro i prodotti plant based

Alla base del progetto c’è una visione chiara: il cibo vegetale non deve essere percepito come una rinuncia, ma come un’opportunità di scoperta e innovazione.

Per questo AltroFood sviluppa prodotti che uniscono ricerca, qualità delle materie prime e cura del gusto, con l’obiettivo di offrire un’esperienza completa e appagante. Le referenze sono studiate per essere versatili e facilmente integrabili nella quotidianità, rispondendo alle esigenze sia del consumatore finale sia degli operatori del settore.

La sostenibilità rappresenta un pilastro fondamentale della filosofia AltroFood. Dalla selezione degli ingredienti ai processi produttivi, il brand si impegna a ridurre l’impatto ambientale, promuovendo un modello alimentare più responsabile.

L’approccio plant based si inserisce infatti in un contesto più ampio di transizione verso sistemi alimentari sostenibili, in grado di coniugare benessere, rispetto per l’ambiente e innovazione.

Espansione retail e innovazione horeca a Tuttofood 2026

Accanto al canale retail, AltroFood guarda con crescente interesse al mondo della ristorazione, considerato un terreno strategico per diffondere la cultura plant based.

Collaborazioni con chef, operatori Horeca e realtà della ristorazione moderna permettono al brand di valorizzare i propri prodotti in contesti dinamici e creativi, contribuendo a ridefinire l’offerta gastronomica in chiave vegetale e contemporanea.

La partecipazione a Tuttofood 2026 (padiglione 8, Stand D45) rappresenta un passaggio chiave nel percorso di crescita dell’azienda: un’occasione per consolidare la presenza nella Gdo e presentare a buyer e professionisti del settore una proposta distintiva, capace di intercettare i nuovi trend di consumo. L’obiettivo è ampliare la distribuzione, rafforzare il posizionamento e costruire relazioni strategiche sia in Italia sia sui mercati internazionali.

In prospettiva futura, AltroFood punta a evolvere come player innovativo nel segmento plant based, investendo nello sviluppo di nuove referenze, nell’efficientamento dei processi e nel dialogo costante con la propria community.

L’ambizione è contribuire attivamente alla trasformazione del sistema alimentare, offrendo soluzioni sostenibili e in linea con le aspettative di un consumatore sempre più informato e orientato al cambiamento.

AltroFood è un progetto in continua evoluzione, che unisce innovazione, sostenibilità e cultura del cibo per immaginare e costruire il futuro dell’alimentazione.

Scopri di più su AltroFood

Bevande funzionali, potenziale per la crescita

Uomo che consuma bevande funzionali in una pratica confezione Tetra Pak durante un'attività sportiva all'aperto, esempio di consumo on-the-go
Il segmento delle bevande funzionali è al centro dell'interesse di aziende e distribuzione. I nuovi trend di consumo e le strategie per valorizzare l'offerta secondo Tetra Pak

Il tema del benessere attivo è oggi al centro dell’interesse di aziende e distribuzione, che riconoscono come il segmento funzionale possa generare traffico a punto vendita e nuove opportunità a scaffale. Non è più solo lo sportivo “puro” ad avvicinarsi alle bevande funzionali: una ricerca esclusiva condotta da Gdoweek e Mark Up in collaborazione con Tetra Pak[1] mostra chiaramente come il trend sia destinato a durare. Tra i benefici più richiesti emergono, nell’ordine, energia e vitalità, zero zuccheri e zero calorie, supporto alle difese immunitarie, focus mentale e concentrazione, anti-aging e bellezza. Aspettative specifiche, legate al desiderio di prendersi cura di più aspetti del proprio benessere.

Negli ultimi anni, infatti, si è assistito alla crescita di prodotti[2] pensati proprio per rispondere a questi bisogni, valorizzando formati monoporzione e soluzioni pratiche per il consumo on the go.

I player del settore evidenziano come non sia sempre semplice comunicare il valore delle bevande funzionali: è però un passaggio indispensabile, perché i consumatori si aspettano di leggere in etichetta benefici reali e dimostrabili. Ai prodotti è richiesto di essere sani, efficaci e piacevoli al gusto; al packaging spetta il compito di offrire informazioni chiare, un’esperienza d’uso pratica e rispondere alla sensibilità ambientale di un target disposto a investire.

Tetra Pak affianca le aziende mettendo a disposizione un ecosistema integrato di competenze: dati di mercato, sviluppo ingredientistico, prototipazione di nuovi prodotti e una rete affidabile di co-packer, per favorire un ingresso – o un ulteriore sviluppo – rapido ed efficace in questo mercato in forte crescita.

https://www.tetrapak.com/it-it/solutions/categories/food-supplement-and-nutrition

[1] Ricerca condotta da Gdoweek e Mark Up in collaborazione con Tetra Pak, diretta da Marilena Colussi, presentata e discussa durante il webinar dedicato al mercato italiano delle bevande funzionali (luglio 2025). La rilevazione è stata condotta tra maggio e giugno 2025 attraverso interviste online con domande quali-quantitative e ha coinvolto figure apicali di un campione significativo dell’industria alimentare e della GDO.

[2] L’84% delle aziende intervistate aveva già sviluppato e lanciato bevande funzionali negli ultimi 24 mesi.

Rizzoli Emanuelli: 120 anni di maestria in scena a Tuttofood 2026

Immagine celebrativa del 120° anniversario della marca Rizzoli, con il logo storico e il payoff
Rizzoli Emanuelli festeggia 120 anni di attività a Tuttofood 2026. Un percorso immersivo tra tradizione e innovazione per scoprire la storia e i prodotti iconici dell'azienda presso il Padiglione 6P, Stand F07.

Rizzoli Emanuelli nasce da una storia familiare che attraversa il tempo e che oggi celebra 120 anni di maestria, costruita generazione dopo generazione e custodita con la stessa passione e cura di sempre. Un traguardo importante che conferma l’impegno dell’azienda nel coniugare tradizione e innovazione, restando un punto di riferimento nel panorama ittico italiano e internazionale.

Dalle origini a oggi, l’azienda ha costruito un percorso fatto di qualità, attenzione alla materia prima e cura in ogni fase del processo produttivo. Una storia che si rinnova continuamente, mantenendo intatta l’identità che l’ha resa riconoscibile e apprezzata nel tempo, ma aprendosi alle nuove esigenze del mercato e dei consumatori.

Rizzoli Emanuelli a Tuttofood 2026: un percorso tra storia e innovazione

Questo anniversario trova una cornice ideale nella partecipazione a Tuttofood 2026, uno degli eventi più rilevanti per il settore agroalimentare, dove Rizzoli Emanuelli sarà presente per incontrare partner e professionisti, celebrare il traguardo ultracentenario e raccontare le proprie prospettive future.

Lo spazio espositivo si distingue per un forte impatto visivo e narrativo: un vero e proprio itinerario immersivo che ripercorre le tappe chiave della crescita aziendale, dai passaggi generazionali ai prodotti iconici, come le Alici in Salsa, fino ai loghi celebrativi che valorizzano il patrimonio del marchio.

La partecipazione a Tuttofood 2026 rappresenta quindi non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per guardare al futuro, rafforzando relazioni, condividendo la propria storia e continuando a interpretare le evoluzioni del mercato con coerenza e visione.

Rizzoli Emanuelli  sarà a Tuttofood 2026, Fieramilano, Padiglione 6P, stand F07.

Scopri di più sui prodotti di Rizzoli Emanuelli

Valfrutta Vitalità: il benessere ogni giorno

Gamma completa dei succhi funzionali Valfrutta Vitalità in cartone: le sei referenze Proteico, Difese, Cuore, Collagene, Equilibrio e Veggie con ingredienti freschi sullo sfondo e claim
Valfrutta debutta nel segmento dei succhi funzionali con la linea Vitalità: sei referenze senza zuccheri aggiunti studiate per intercettare i nuovi trend di benessere dei consumatori e rispondere alle esigenze della distribuzione moderna

Il modo di consumare succhi di frutta sta cambiando. Oggi le persone non cercano più solo gusto, ma prodotti che sappiano accompagnare uno stile di vita più equilibrato, consapevole e attento al proprio benessere quotidiano.

Da questa evoluzione nasce Valfrutta Vitalità, la nuova linea di succhi funzionali pensata per rispondere in modo concreto a bisogni reali, sempre più presenti nelle scelte di acquisto: difese immunitarie, energia, equilibrio intestinale, supporto proteico, benessere di pelle e capelli, attenzione al cuore.

Valfrutta Vitalità: la nuova gamma di succhi funzionali

Valfrutta ha costruito una gamma chiara, completa e immediata da leggere. Sei referenze, ciascuna con una promessa precisa, tutte accomunate da alcuni elementi fondamentali: senza zuccheri aggiunti, un’elevata percentuale di frutta (dal 50% al 97%) e una formulazione studiata per unire gusto e funzionalità senza compromessi.

Le sei referenze coprono i principali territori del benessere quotidiano:

  • una proposta con collagene, niacina e zinco, pensata per il supporto di pelle, capelli e unghie;
  • una referenza dedicata alle difese, con un mix di vitamine e zinco;
  • una soluzione per il benessere cardiovascolare a base di melograno con tiamina e ferro;
  • una novità orientata all’equilibrio intestinale, con frutta e fibre, calcio e tiamina;
  • una proposta veggie che combina frutta e verdura in modo equilibrato;
  • una referenza proteica con 30g di proteine vegetali per litro, pensata per chi cerca un supporto nutrizionale nella quotidianità.

Packaging e posizionamento: la strategia di Valfrutta

Valfrutta ha lavorato anche su ciò che il consumatore vede e capisce in pochi secondi: un packaging pulito, dominato dal bianco, con una grafica moderna e una comunicazione frontale che rende immediatamente leggibile il beneficio del prodotto. Perché oggi la chiarezza non è un dettaglio, è una leva competitiva.

Valfrutta Vitalità non è solo un’estensione di gamma. È un passo preciso in una direzione: rendere il succo di frutta più coerente con i nuovi stili di vita.

Il mercato lo sta dicendo in modo evidente: cresce l’attenzione verso prodotti senza zuccheri aggiunti, aumenta la domanda di benefici funzionali, cambia il modo di scegliere a scaffale. In questo contesto, non basta esserci. Serve essere rilevanti. Vitalità è esattamente questo: un’offerta più moderna, più mirata e più in linea con ciò che le persone si aspettano oggi da un prodotto di questa categoria.

La gamma Valfrutta Vitalità sarà disponibile a partire dalla primavera 2026.

Scopri di più sui prodotti Valfrutta

Bayernland, “il gusto che unisce tutti” a Tuttofood 2026

Immagine promozionale di prodotti lattiero-caseari Bayernland a Tuttofood 2026, con toast e croissant farciti a strati che mostrano ingredienti freschi come mozzarelle, formaggio e verdure
Bayernland sarò a Tuttofood 2026 con un nuovo concept di stand per presentare le evoluzioni della sua linea senza lattosio. Focus sul nuovo formato a 6 fette e sul restyling del packaging per massimizzare il sell-out nel canale Gdo

Con il messaggio “Il gusto che unisce tutti!”Bayernland sarà protagonista a Tuttofood Milano 2026 dall' 11 all’14 maggio 2026. L’azienda espone al Padiglione 1, Stand 25C, con proposte innovative pensate per far fronte alle esigenze del mercato dei consumatori moderni.

Bayernland a Tuttofood 2026: un nuovo concept per il mercato

Ad accogliere i visitatori ci sarà un nuovo concept di stand, progettato per offrire un’esperienza coinvolgente e dinamica, dove scoprire da vicino le novità Bayernland e lasciarsi ispirare dalle soluzioni.

La storica cooperativa lattiero-casearia bavarese che da oltre 55 anni porta sulle tavole italiane l'eccellenza e la purezza dei pascoli bavaresi, si presenta come “l’azienda del senza lattosio” con una gamma completa che spazia dai formaggi affettati, freschi, mozzarelle, e numerose altre specialità con referenze dedicate al canale Horeca, tutte realizzate secondo i più elevati standard qualitativi e di sicurezza alimentare.

Irodotti naturalmente senza lattosio offrono grande versatilità per la praticità dei formati e la varietà di prodotti: una gamma capace di coprire l’intero scaffale, adattandosi a ogni esigenza alimentare e alle richieste di un mercato sempre più attento e consapevole.

La linea punta all’inclusività dei consumatori più esigenti, per permettere a tutti di gustare i prodotti derivati del latte senza rinunciare al gusto.

"Con questa linea dedicata abbiamo dato ancor più concretezza alla nostra mission aziendale espressa dal claim Il gusto che unisce ... tutti", afferma Thomas Siller, direttore commerciale di Bayernland Italia.

Innovazione nel senza lattosio: il nuovo formato a 6 fette

Con l'obiettivo di rispondere alle reali esigenze dei consumatori e fornire ai partner della Gdo uno strumento di vendita più efficace, quest’anno l'azienda rinnova formato e design di una delle sue referenze più iconiche: il formaggio a fette. In un mercato sempre più attento alla praticità, Bayernland punta sulla funzionalità: il numero di fette passa da 5 a 6, mantenendo invariato il peso complessivo di 100g, senza variazioni di prezzo o posizionamento commerciale.

Questo aggiornamento consente di proporre porzioni più bilanciate, ideali per le moderne occasioni di consumo - dal toast allo snack - riducendo gli sprechi e migliorando la percezione di valore per il cliente finale.

Anche l'impatto visivo del prodotto è stato potenziato: il nuovo packaging aumenta significativamente la componente fucsia, colore distintivo della linea Lactose-Free, per rendere le fette Bayernland immediatamente riconoscibili all'interno del banco frigo e facilitare un acquisto rapido e intuitivo.

"In un settore dove la velocità è fondamentale, trasformare un vantaggio per il consumatore in un'opportunità per il retailer è la chiave del successo - spiega Thomas Siller -. Quando il cliente trova una porzione perfettamente calibrata alle sue abitudini, percepisce un servizio superiore: è il primo passo verso la fidelizzazione. Allo stesso tempo, un design più incisivo riduce la confusione visiva e accelera il sell-out, rendendo la categoria Lactose-Free più chiara e ordinata sugli scaffali".

Con questa revisione, Bayernland unisce qualità della materia prima e innovazione funzionale, ascoltando le esigenze dei consumatori e dei partner della Gdo. Il passaggio a 6 fette e l'identità cromatica più forte permettono al prodotto di essere non solo più pratico, ma anche più immediato nello scaffale.

Scopri di più sui prodotti Bayernland

Sviluppo rete in Area 3 dal 17 al 24 aprile 2026

Cresce la presenza dei discount in quest'area: Eurospin apre a Elmas (Ca) mentre Abbi Group punta sull'insegna Ard Discount a Cagliari

ARD DISCOUNT
Via Alziator
Cagliari
Abbi Group (Ergon)

Data di apertura
17 aprile 2026
Format e location
Segue le logiche dell’insegna con macelleria servita e i reparti freschi a libero servizio.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13.30 e 16.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

EUROSPIN
Strada statale 130
Elmas (Ca)
Eurospin

Data di apertura
Marzo 2026
Format e location
Segue le direttive tipiche dell’insegna.
Offerta
Migliaia le referenze alimentari e non alimentari tipiche del discount.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Teddy accelera sull’eCommerce: via alla sinergia con Shopify

I piani di sviluppo del Gruppo Teddy prevedono l'espansione delle soluzioni tecnologiche in un'ottica sempre più omnicanale

Il colosso riminese del fast fashion (attivo con le insegne di abbigliamento Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24) punta sull'intelligenza artificiale e la scalabilità cloud per consolidare la presenza in oltre 80 Paesi. Il Gruppo Teddy ha infatti annunciato l’adozione di Shopify come piattaforma cardine per il replatforming della propria infrastruttura eCommerce, segnando l’ultimo miglio di un percorso di modernizzazione tecnologica iniziato nel maggio 2025. Non si tratta di un semplice cambio di vetrina digitale, ma il completamento di un’architettura cloud-native progettata per integrare l’intelligenza artificiale nel cuore dei processi di vendita. Grazie al disaccoppiamento tra front-end e back-end, la nuova infrastruttura permette una personalizzazione estrema dell'esperienza utente senza sacrificare la stabilità dei sistemi gestionali interni.

Gli obiettivi

La scelta di Shopify risponde a una duplice esigenza strategica: flessibilità operativa e velocità di penetrazione nei mercati esteri. "L'obiettivo è accelerare la crescita internazionale e, allo stesso tempo, automatizzare processi e attività grazie all'AI -spiega Andrea Arcangeli, digital director di Teddy-. Velocità e scalabilità rendono le vendite online sostenibili: questo è il traguardo che ci siamo posti."

Tecnologia

Per Shopify, la collaborazione con Teddy rappresenta una conferma della validità del proprio modello per le grandi imprese. Paolo Picazio, country manager Italia di Shopify, sottolinea come il commercio moderno richieda piattaforme unificate: "Teddy Group può ora contare su un sistema che riduce la complessità e amplifica la capacità di innovare, offrendo un'esperienza realmente omnicanale."

L'azienda e le prospettive di crescita online e offline

Il progetto si inserisce nelle strategie di crescita per il 2026 che vede il digitale come asset strategico. Con un fatturato consolidato che nel 2024 ha superato i 735 milioni di euro, Teddy prosegue la sua espansione globale partendo dalle storiche radici riminesi.

La società, che vanta una presenza consolidata di oltre 900 negozi nel mondo, incardina il percorso di sviluppo su quattro driver:

  1. il potenziamento della brand equity
  2. l’investimento nel capitale umano
  3. l’evoluzione digitale
  4. una decisa integrazione dei criteri Esg nel core business.

L’obiettivo primario è massimizzare la distintività delle singole insegne attraverso una differenziazione netta dell’offerta e delle collezioni, facendo leva sul purpose di ogni marchio per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più eterogeneo. Sul fronte tecnologico, l’omnicanalità rappresenta il pilastro dell’evoluzione digitale: il Gruppo intende rafforzare l’eCommerce non solo come canale di vendita, ma come fondamentale opportunità di contatto diretto e personalizzato con la clientela. La sinergia con Shopify si inserisce in questo più ampio progetto di sviluppo.

Per quanto riguarda, invece, la rete vendita: nel 2026 sono previste 120 aperture a livello globale. Di queste aperture, 65 riguarderanno Terranova, 40 Calliope e 15 saranno ripartite tra Rinascimento e QB24. In Italia, il piano prevede 30 nuove aperture dirette con la creazione di circa 200 posti di lavoro.

Max Mara: il design del nuovo concept testato a Parigi

L'architetta Sophie Hicks firma il progetto del punto di vendita Max Mara di Parigi, situato al civico 31 di Avenue Montagne, tra le vie dello shopping più iconiche della città

Nel cuore pulsante del lusso parigino si inserisce il nuovo progetto Max Mara, firmato dall'architetta Sophie Hicks, partita (per sua stessa ammissione) da un punto cardine dell'offerta del brand. “Per me, l'essenza di Max Mara è un intramontabile cappotto color cammello. Questo negozio è un gioco di tonalità cammello: una vetrina smaltata color cammello, vetri color cammello e, se si esagera con il cammello, cosa diventa? Arancione, naturalmente”.

Lo store

  • Si sviluppato su una superficie di 745 mq
  • Si estende su doppio livello.

Un gioco di colori dunque per questo format e di geometrie che trovano il punto focale nella scala elicoidale posta al centro come collegamento tra i due piani del negozio, situato al civico 31 di Avenue Montaigne, da dove si scorge la torre Eiffel. All’interno, l’esperienza sensoriale è dominata dal calore del cammello e del cachemire, codici intramontabili di Max Mara. Inserito tra i giardini degli Champs-Élysées e le gallerie d’arte più prestigiose, il nuovo flagship si propone come una tappa della promenade parigina. Qui, il total look Max Mara trova il suo habitat tra palazzi storici e modernità cosmopolita.

Lo store è stato realizzato utilizzando materiali della tradizione italiana come il marmorino lavorati con tecniche particolari, in un contesto urbano caratterizzato dal rigore delle facciate haussmanniane.  "Questa connessione con l’architettura è parte integrante del dna di Max Mara -scrive l'azienda-: una visione colta che unisce idealmente gli spazi espositivi della Collezione Maramotti a Reggio Emilia alla precisione scultorea della Whitney Bag, nata dalla collaborazione con Renzo Piano. All’interno dello store, il calore materico del cammello e del cachemire risponde alla luce zenitale dell'Avenue, offrendo una sensazione di protezione e struttura che trova il suo apice nel cappotto Teddy, vera icona di design contemporaneo".

L'architettura

"Quando Max Mara mi chiese di lavorare alla progettazione di questo spazio sono rimasta colpita dall'ampiezza dei locali -racconta l'architetta Sophie Hicks-. Si trattava di un angolo in una delle più importanti arterie di Parigi e dello shopping parigino. Le gradazioni del color cammello, dalla facciata esterna agli ambienti interni, rappresenta il punto di partenza di questo progetto. Ma la scala ne rappresenta il nodo centrale, in grado di catturare l'attenzione. La notte si illumina in modo che si possa scorgere una doppia elica arancione che collega i due piani. Ariosità e ampiezza sono elementi fondamentali per questo negozio".

Raspini a Tuttofood 2026: 80° anniversario e nuova linea Mangia&Chiudi

Quattro vaschette della nuova linea
In occasione di Tuttofood 2026, Raspini festeggia 80 anni di attività presentando l'innovativa linea di vaschette Mangia&Chiudi. Un percorso strategico che unisce restyling del packaging, crescita sui mercati esteri e un importante ritorno nella comunicazione nazionale.

Il 2026 è un anno particolarmente importante per Raspini che sarà protagonista a Tuttofood 2026 con il lancio della nuova linea di vaschette Mangia&Chiudi e un evento organizzato per festeggiare l’80° anniversario della fondazione aziendale.

Mangia&Chiudi: il restyling di Raspini a Tuttofood 2026

I giorni della fiera saranno protagonisti del debutto della nuova linea Mangia&Chiudi. Una rivisitazione contemporanea di un suo prodotto storico, nato nel 2014, attualizzato con un design moderno, accattivante e distintivo.

L’aspetto della vaschetta è stato rivisto, migliorato e reso visivamente più armonioso, per catturare l’attenzione a scaffale e per esaltare ed enfatizzare il prodotto all’interno, anche grazie alla forma arrotondata e simmetrica che amplia l’area espositiva.

La nuova vaschetta, dalla grafica essenziale ed elegante, mette il prodotto al centro, accentuandone l’effettiva qualità. Inoltre, la possibilità di aprire e richiudere la vaschetta è evidenziata in modo molto chiaro sul packaging, e diventa, non solo un fattore distintivo, ma un elemento di grande praticità.

Disponibile sugli scaffali dal mese di maggio 2026, la linea sarà composta dai principali prodotti della salumeria italiana (prosciutto Cotto Alta Qualità, Prosciutto Crudo, Mortadella Bologna IGP, Salame Milano) che, grazie alla praticità della nuova vaschetta, potranno essere mantenuti freschi più a lungo.

Raspini: 80 anni di storia raccontati a Tuttofood 2026

L’azienda, fondata nel 1946 a Scalenghe (TO) da Elsa Raspini, come semplice bottega di salumeria, è stata protagonista di una storia e di un percorso straordinario, che sarà raccontato dai protagonisti della famiglia Raspini, ancora saldamente alla conduzione del Gruppo, proprio in occasione di Tuttofood 2026, un palcoscenico prestigioso e internazionale.

L’evento, che si svolgerà martedì 12 maggio, alle ore 17.30, presso lo stand G07 del Padiglione 3. Sarà dedicato a clienti, agenti, distributori, stakeholder, collaboratori e giornalisti e comprenderà una degustazione in collaborazione con IFSE, Accademia di Alta Cucina e Pasticceria.

Strategia di export e nuova comunicazione: gli obiettivi di Raspini per il 2026

La scelta di Tuttofood 2026 è tutt’altro che casuale. L’evento fieristico rappresenta infatti uno dei principali appuntamenti di riferimento per il settore agroalimentare, un contesto strategico in cui rafforzare la relazione con il mercato e presidiare in modo attivo il dialogo con operatori qualificati, italiani e internazionali.

La presenza in fiera si inserisce all’interno di un percorso coerente con gli obiettivi strategici del Gruppo Raspini, che prevedono un crescente focus sui mercati esteri e sul consolidamento delle attività di export.

Un sorridente salumiere professionista, con grembiule rosso firmato Raspini e cappello coordinato, mostra una fetta di prosciutto cotto mentre è al bancone con i salumi sullo sfondo. In primo piano, il testo della campagna di comunicazione nazionale Raspini: "A CHI PIACE RASPINI?". Immagine che valorizza la qualità e l'artigianalità del brand in occasione di TuttoFood 2026

Tra le tante iniziative che caratterizzeranno il 2026 è da evidenziare che, dopo alcuni anni di assenza, Raspini torna in Tv e Radio con una campagna di comunicazione nazionale, partita ufficialmente domenica 19 aprile.

Al centro della campagna dal titolo “A chi piace Raspini?” - che hal’obiettivo di potenziare la consapevolezza del brand e raggiungere nuovi mercati - c’è uno spot innovativo e originale, realizzato sia per la radio che per la televisione, oltre  alla diffusione sui canali social.

Uno spot che si allontana dai canoni della comunicazione classica e punta a valorizzare la qualità e l’unicità del prodotto di punta dell’azienda, il prosciutto cotto.

Scopri di più sui prodotti Raspini

 

Il Pizza spray Fratelli Mantova finalista al Better Future Award

Immagine promozionale di Fratelli Mantova per il prodotto
Compagnia Alimentare Italiana partecipa a Tuttofood 2026 presentando in anteprima il Pizza Spray, finalista al Better Future Award, insieme a una nuova gamma di spray dedicati al gusto in cucina

Anche quest’anno Compagnia Alimentare Italiana si conferma tra i protagonisti più attesi di Tuttofood, la fiera internazionale dedicata all’innovazione e all’eccellenza agroalimentare, che si terrà a Fieramilano, Rho, dall’11 al 14 maggio 2026.

Compagnia Alimentare Italiana Tuttofood 2026: l'innovazione in uno spray

Presso il Padiglione 7 - Stand E20, i visitatori avranno l’occasione di scoprire da vicino tutte le ultime novità di prodotto, tra cui il rivoluzionario Pizza Spray, selezionato come finalista del Better Future Award nella categoria Innovazione di Prodotto.

Lo spray rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore: un prodotto unico, frutto di un attento lavoro di R&D, pensato per offrire al consumatore un’esperienza sensoriale nuova, intensa e versatile.

La selezione tra i finalisti del Better Future Award è un riconoscimento prestigioso, che premia l’impegno dell’azienda verso la qualità e l’innovazione.

L’esito sarà svelato il 12 maggio 2026 alle ore 14:30, presso l’Innovation Corner (Padiglione 10), durante la cerimonia ufficiale presso lo stand dedicato all’innovazione e alla sostenibilità all’interno della manifestazione.

Ma le sorprese non finiscono qui. In occasione della fiera, Compagnia Alimentare Italiana presenta anche una nuova gamma di spray, pensati per rendere ogni piatto più gustoso con un semplice gesto.

Oltre al già noto Zafferano spray, amatissimo per la sua nota autentica e avvolgente, debutta l’Aceto di Mele spray, per condire con gusto, equilibrio e creatività.

Scopri i prodotti Fratelli Mantova

Sviluppo rete in Area 2 dal 17 al 24 aprile 2026

Lidl inaugura l'ottavo discount a Bologna su 1.200 mq, in classe energetica A3 con i tradizionali spazi di rosticceria e panetteria a libero servizio

LIDL
Via Piero Gobetti 8
Bologna
1.200 mq
Lidl Italia

Data di apertura
17 aprile 2026
Format e location
L’intera struttura garantisce un fabbisogno energetico coperto al 100% da fonti rinnovabili ed è dotata di un impianto fotovoltaico da 124 kW, raggiungendo la classe energetica A3.
Offerta
Rimane in linea con la tradizionale offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20. Nel parcheggio ci sono 100 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati assunti 26 collaboratori.

Spizzico arriva a Verona Porta Nuova e rinnova l’immagine

L'apertura odierna a Verona Porta Nuova conferma l'impegno nel rinnovare un brand storico come Spizzico per renderlo globale e contemporaneo

Spizzico è un marchio che ha fatto la storia della ristorazione commerciale, non solo nelle autostrade e nelle stazioni ferroviarie, i due canali d'elezione del brand. Che fra poco farà quasi 40 anni. Un tempo era ben presente anche nei centri urbani. Dal 1989 protagonista della ristorazione veloce in Italia, anche con la nuova gestione Avolta (che controlla Autogrill) Spizzico apre, per quanto a spizzichi e bocconi, se ci è concesso il calembour.

L'ultima inaugurazione in ordine di tempo è a Verona Porta Nuova che consolida la nuova identità del brand, dopo il lancio a gennaio a La Macchia Ovest sulla A1 e l’apertura nell’area imbarchi E31-E44 dell'aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino. Il nuovo format è progettato per "coniugare velocità di servizio, qualità e un'identità lifestyle distintiva", adattando l'offerta alle esigenze del viaggiatore moderno.

L'apertura di oggi a Verona Porta Nuova conferma il nostro impegno nel rinnovare brand storici rendendoli globali e contemporanei -commenta Massimiliano Santoro, Ceo Italia di Avolta-. Stiamo portando Spizzico nei principali hub del Paese, dimostrando che anche in un contesto di viaggio la velocità può e deve fare rima con qualità”.

Il nuovo corso trasforma Spizzico in una meta gastronomica pensata per un pubblico giovane attraverso la rete capillare Autogrill. Il cuore dell'offerta è la pizza in pala, con farina di tipo 1 macinata a pietra 100% italiana. Ad accompagnare la proposta debutta My World, My Beer, la prima linea di birre private label con le tre referenze Weizen City, Bock Space e Apa Land, nate per l'abbinamento doc con la pizza.

Il cambiamento è visibile anche nel design, curato dai team di Avolta per creare un’atmosfera urbana e confortevole attraverso l'uso di materiali naturali e luci calde. Questo rilancio è un ritorno alle origini pop del brand: la nuova identità visiva riparte infatti dall'inconfondibile arancione e dal payoff Solo Pizza Very Good.

Spesa alimentare: 3 italiani su 4 preferiscono il negozio all’online

Per la spesa alimentare l punto di vendita reale rimane il luogo preferito soprattutto nelle abitudini degli over 65. I giovani (18-24 anni) prediligono l’e-Commerce

Sette italiani su dieci (72%) scelgono il negozio fisico rispetto all’online, anche se le abitudini variano soprattutto in rapporto all’età. È uno dei dati salienti dell’indagine sulle abitudini di spesa alimentare in Italia condotta da OnePool per conto di Savi. Quasi 9 italiani su 10 (l’88% degli intervistati) con più di 65 anni preferisce andare al punto di vendita di fiducia, ma la quota scende al 48% tra i giovani di età compresa tra 18 e 24 anni, più abituati all’eCommerce, canale preferito dal 24% dei giovani contro solo il 6% dei più anziani.

Anche l’aumento dei prezzi impatta sulle abitudini di acquisto, con il 57% degli italiani che dichiara di spendere di più rispetto allo scorso anno. Una moderata prudenza caratterizza i consumatori: il 60% acquista la stessa quantità di generi alimentari o l’ha aumentata, mentre il 36% ha dovuto limitare il numero di prodotti nel proprio carrello della spesa a causa dell’inflazione.

Aumenta, quindi, l’attenzione verso i diversi strumenti di risparmio, da quelli tradizionali ai più innovativi, come i programmi fedeltà o i buoni sconto. Sempre più diffusi i coupon in formato digitale: utilizzati dall’82% degli intervistati tramite smartphone, secondo una tendenza consolidata da diversi anni. L’età influisce relativamente sulle abitudini, con l’81% dei giovani tra 18 e 24 anni che usa il cellulare per fruire degli sconti, percentuale che si conferma comunque mediamente alta (66%) anche tra gli ultra-sessantacinquenni.

Ipermercati/supermercati sono i format preferiti dal 52% dei consumatori, seguiti dal discount (25%), mentre le formule più specifiche, come i punti vendita all’ingrosso o i minimarket assommano un 4% delle preferenze. 

L’alimentare è la categoria di maggior utilizzo dei coupon, ma aumenta l’interesse per altri settori, con buoni carburanti ed energia che raccolgono l’interesse del 46% del campione, 31% per abbigliamento e calzature, mentre il 30% degli intervistati preferirebbe ricevere sconti da utilizzare al ristorante. L’attenzione al risparmio per le cene fuori casa si riflette anche in un altro dato: il 45% degli italiani dichiara infatti di aver ridotto le spese per andare a cena fuori nel periodo post covid.

I nuovi canali informativi e promozionali

Se da un lato le app loyalty e l’e-mail si confermano come i punti di contatti preferiti per ottenere coupon, cresce l’interesse verso contesti alternativi di ingaggio, inclusi entertainment, gaming e piattaforme di streaming. Dall’indagine emerge un’elevata apertura degli italiani ad accedere alle promozioni veicolate all’interno di servizi digitali già integrati nella quotidianità. In particolare, il 62% ha dichiarato la disponibilità a interagire con piattaforme di video streaming per ricevere sconti e offerte.

Considerando, invece, i luoghi alternativi in cui i consumatori vorrebbero ricevere promozioni, spiccano i siti dedicati alle offerte (36%), seguiti da operatori di rete mobile (26%) e app di notizie (24%). Rilevante anche il ruolo di app bancarie (22%) e servizi essenziali (21%), mentre altre categorie risultano più di nicchia.

“I dati dell’indagine confermano come gli italiani siano oggi consumatori sempre più consapevoli e attenti –commenta Andrea Zermian, direttore vendite e marketing di Savi-. Anche in un contesto complesso, segnato dalla progressiva erosione del potere d’acquisto, emerge una disponibilità ad accettare aumenti di prezzo quando percepiti come giustificati, a condizione che non venga compromessa la qualità. È un segnale chiaro di maturità e di crescente attenzione verso ciò che si porta in tavola. A differenza di altri settori, come la moda o il tech, l’alimentare continua a mantenere una forte dimensione esperienziale. Il punto di vendita fisico resta centrale: consente un’interazione diretta con il prodotto e abilita scelte più consapevoli, difficilmente replicabili online. Parallelamente, osserviamo un’evoluzione significativa nelle logiche di risparmio. I consumatori mostrano un’elevata apertura verso strumenti digitali: i coupon accessibili da smartphone, ormai diffusi trasversalmente tra tutte le fasce d’età, rappresentano un esempio concreto di come innovazione e convenienza possano integrarsi nelle abitudini quotidiane. In questo scenario, diventa fondamentale accompagnare e valorizzare queste dinamiche, favorendo la crescita di consumatori sempre più informati, consapevoli e autonomi nelle proprie decisioni d’acquisto”.

 

Mister Nut: quando il rebranding diventa una leva di sviluppo

Nuova visual identity e packaging Mister Nut: le gamme Wellness, Selection e Snacktime Plus di New Factor per il rilancio del brand nella frutta secca
Con il progetto di rilancio avviato nel 2024, Mister Nut evolve la propria identità visiva e strategica. Dalla dimensione agricola all'innovazione della linea Snack Time Plus, ecco come il brand di New Factor punta a nuovi orizzonti di gusto e mercato

Un’identità forte non è solo un esercizio di stile, ma uno strumento strategico per orientare le scelte e sostenere la crescita. Con il rebranding di Mister Nut, New Factor ridefinisce il modo di raccontare se stessa e il valore che porta lungo la filiera della frutta secca.

Il progetto nasce all’interno di un piano di rilancio avviato nel 2024 e si traduce in un sistema identitario più chiaro, coerente e contemporaneo.

Al centro restano gli elementi fondanti dell’azienda: la dimensione agricola, il ruolo di partner per il mercato e una competenza produttiva distintiva nella tostatura, oggi sintetizzati in un linguaggio visivo capace di rafforzarne riconoscibilità e posizionamento.

Il nuovo assetto corporate si riflette anche sull’offerta. Il rebranding Mister Nut diventa infatti la cornice entro cui riorganizzare e valorizzare le gamme, rendendo la proposta più leggibile in funzione di target, occasioni di consumo e canali.

Mister Nut: l’evoluzione del brand verso nuovi orizzonti di gusto

In questo scenario, Mister Nut evolve come brand di riferimento per lo snacking, e Snack Time Plus ne rappresenta la declinazione più innovativa: una linea che interpreta la frutta secca in chiave contemporanea, attraverso aromatizzazioni e combinazioni pensate per intercettare nuovi momenti di consumo e un’idea di pausa sempre più esperienziale.

Un percorso che trova sintesi nel payoff “Nuovi Orizzonti di Gusto”, espressione di un approccio imprenditoriale orientato all’evoluzione continua, dove identità, prodotto e mercato dialogano in modo sempre più integrato.

Scopri di più sui prodotti Mister Nut

Megamark (Selex): al Famila di Campobasso il servizio CosìComodo

Nel punto di vendita Famila di Campobasso è stato attivato il servizio di spesa online con click and collect e home delivery

Nuovo servizio per i consumatori di Campobasso che potranno usufruire del click and collect attivato nel punto di vendita Famila di Contrada Colle delle Api. Il Gruppo Megamark (Selex) ha infatti attivato il servizio di spesa online tramite il portale CosìComodo.it, l’aggregatore eCommerce del Gruppo Selex. L’iniziativa mira a rispondere alle crescenti esigenze di flessibilità dei consumatori locali, integrando l’esperienza d’acquisto fisica con soluzioni multicanale avanzate.

"L’attivazione di questi servizi a Campobasso rappresenta un investimento concreto sul territorio," commentano dal gruppo. "L'obiettivo è offrire una soluzione che coniughi il risparmio di tempo alla qualità garantita del marchio Famila."

L'assortimento

I cittadini di Campobasso e dei comuni limitrofi avranno accesso a un catalogo digitale di circa 10.000 prodotti e un’offerta che spazia dai generi alimentari a lunga conservazione fino ai reparti freschi con un assortimento che riprende quello disponibile all'interno del punto di vendita.

Le modalità

La vera novità risiede nella doppia opzione logistica offerta ai clienti: da un lato il Click&Collect che consente al cliente di ordinare online e ritirare la spesa già pronta direttamente in store. Il servizio prevede quattro fasce orarie pomeridiane e serali (dal lunedì al sabato), pensate per chi desidera ottimizzare i tempi al rientro dal lavoro:

  • 13.30-14
  • 17-17.30
  • 18.30-19
  • 19.30-20.

Dall'altro lato c'è la possibilità dell'home delivery: il servizio copre in modo capillare il territorio cittadino e le zone limitrofe identificate dai CAP 86010, 86025 e 86100.

Gli utenti potranno scegliere di saldare l'importo: sia online, tramite circuiti di credito (Gestpay) o PayPal; alla consegna o al ritiro con contanti o pos, oppure in negozio, direttamente alle casse predisposte.

Eataly valorizza la cultura gastronomica italiana

I ristoranti Eataly saranno palcoscenico di una serie di eventi che si snoderanno fino all'8 giugno, lanciati dal gruppo in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy con l'obiettivo di valorizzare la cultura gastronomica italiana. Al centro del progetto c'è la pasta, simbolo identitario del patrimonio alimentare del nostro Paese.

Le attività

L’iniziativa prevede un palinsesto di contenuti digitali e un menu dedicato nei ristoranti del gruppo che possano raccontare tradizioni, storie e curiosità del nostro food tipicamente italiano. Già dal 15 aprile Eataly ha iniziato a pubblicare sui propri canali Instagram e Facebook una serie di pillole video formative, pensate per esplorare la pasta non solo come prodotto alimentare, ma come espressione culturale capace di racchiudere storia, identità territoriali e saper fare.
Invece, da oggi, 20 aprile, sarà disponibile un menu speciale che vedrà al centro dell'offerta la pasta fresca: dal tortello con carciofi e ricotta alle preparazioni all’uovo come le tagliatelle verdi, fino una proposta di pasta secca. L’esperienza sarà arricchita da materiale informativo in formato cartolina, proposto direttamente al tavolo per fornire informazioni non soltanto sul menu ma anche sulla storia dei piatti che vengono proposti.

Tra le attività anche la tre giorni con le maestre fusillaie di Gragnano che l’8, il 9 e il 10 giugno saranno a Eataly Milano Smeraldo e Eataly Roma Ostiense per mostrare
dal vivo la produzione di fusilli.

Ristorazione 2026: boom bevande e nuovi consumi

Nel 2026 la ristorazione, secondo dati Circana, cresce del 3% tra Europa e Usa, ma a trainare il mercato sono soprattutto beverage e occasioni di consumo fuori dai pasti tradizionali

Non è più solo una questione di quanto si spende, ma di come e quando si consuma. È su questo terreno che si giocherà la crescita della ristorazione nei prossimi anni. Secondo le analisi di Circana, nel 2026 la spesa complessiva tra Stati Uniti ed Europa è prevista in aumento del 3%, con una progressiva affermazione della ristorazione organizzata e di marca. Ma il dato economico è solo una parte della lettura. A cambiare è soprattutto la struttura della domanda, sempre più frammentata e meno legata ai modelli tradizionali.

Il boom silenzioso delle bevande

Uno dei fenomeni più rilevanti è la cosiddetta “Liquid Revolution”. In Italia, il 15% delle visite nei locali riguarda esclusivamente il consumo di bevande, una quota superiore alla media europea e destinata a crescere. A trainare il trend sono caffè premium, proposte funzionali e alternative low o no-alcol. Negli Stati Uniti il fenomeno è già molto più avanzato -con il 45% delle visite legate al solo beverage- ma anche in Europa si intravedono sviluppi analoghi, con la possibilità di nuovi format focalizzati interamente su queste categorie.
Un altro cambiamento riguarda la geografia temporale dei consumi. Le occasioni classiche, come pranzo e cena, non scompaiono ma perdono centralità relativa, mentre crescono le fasce intermedie: metà mattina, brunch e metà pomeriggio. Il consumo fuori casa diventa così più flessibile e diffuso, accompagnando stili di vita dinamici, lavoro ibrido e una maggiore attenzione al benessere quotidiano. Il risultato è un aumento delle “micro-occasioni” di consumo, che aprono spazi soprattutto per snack e bevande ad alto contenuto di servizio. Se le occasioni si moltiplicano e si frammentano lungo tutta la giornata, quali format saranno davvero in grado di intercettare questi nuovi momenti di consumo? In questo scenario, già analizzato anche sul fronte strutturale con i dati del recente Rapporto di Fipe - Confcommercio.  emerge con maggiore chiarezza il ruolo dei comportamenti di consumo nel ridisegnare il settore.
Parallelamente si rafforza la dimensione dell’alimentazione consapevole. In Italia il 43,4% dei consumatori segue una dieta specifica, con una forte diffusione dei regimi iperproteici. Questa evoluzione sta incidendo direttamente sull’offerta: crescono le proposte funzionali, legate a energia, immunità e controllo del peso, e aumenta l’attenzione verso ingredienti e composizione nutrizionale.

Catene e canali: un mercato ancora in trasformazione

Il confronto tra Europa e Stati Uniti evidenzia modelli diversi. Oltreoceano le catene dominano il mercato (78%), mentre in Europa restano meno diffuse (45%) ma in crescita più rapida. Allo stesso tempo, cambiano anche i canali: negli Usa avanzano i convenience store, mentre in Europa sono gdo e ipermercati a spingere sulle soluzioni ready-to-eat. In entrambi i mercati emerge però una tendenza comune: il consumatore non sceglie più solo in base al prezzo o alla funzione. A guidare la crescita sono sempre di più varietà, qualità percepita e desiderio di scoperta. Per gli operatori, la sfida diventa quindi intercettare occasioni sempre più frammentate e costruire offerte coerenti con nuovi stili di vita. È in questa capacità di adattamento che si giocherà la prossima fase di sviluppo della ristorazione.

Tuttofood 2026 punta a diventare una fiera valoriale

La nuova edizione, presentata al Masaf, lancia il Food Manifesto per la community mondiale del cibo. I numeri: 85 mila mq, 100 mila operatori da 80 Paesi, oltre 4 mila buyer e 200 eventi, presenza internazionale triplicata

Tuttofood gioca la carta valoriale come carattere distintivo per la seconda edizione della kermesse in programma dall’11 al 14 maggio a Rho Fieramilano. Nel corso della presentazione presso il Masaf (ministero dell'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida, è emersa con chiarezza la dimensione sempre più internazionale della manifestazione. L’edizione 2026 si caratterizza di 10 padiglioni, 10 aree tematiche, 6 Awards Ceremony. Potrà contare su circa 85 mila metri quadrati espositivi (+15% rispetto all’edizione 2025), 100 mila visitatori professionali attesi e la partecipazione di operatori provenienti da circa 80 Paesi. Particolarmente significativo il dato relativo ai buyer: sono oltre 4 mila quelli già registrati, molti dei quali gestiti dall’incoming program di Ice Agenzia, con una presenza internazionale triplicata in sole due edizioni. A completare il quadro, un palinsesto di circa 200 eventi tra convegni, forum e momenti di networking che trasformeranno la fiera in una vera piattaforma di contenuti. Significativo anche l’inserimento in programma di convegni ufficiali di organizzazioni come Aim (Associazione europea industrie di marca) ed Eda (European dairy association).

Numeri che si inseriscono in un contesto favorevole per l’agroalimentare italiano, reduce da un 2025 da record con oltre 73 miliardi di euro di export. Il salto di qualità, nelle parole dell’ad di Fiere di Parma, Antonio Cellie, è però soprattutto culturale. Tuttofood ambisce a diventare “la più grande fiera alimentare al mondo” e un luogo capace di guidare il cambiamento: “Da vetrina commerciale ad architetto strategico della transizione condivisa”. E lo fa attraverso il lancio di un Food Manifesto: una carta dei valori del futuro del cibo che riscrive una nuova grammatica. Mette al centro inclusività, sostenibilità, trasparenza delle filiere, salute, sulla spinta anche dei plus del riconoscimento Unesco della cucina italiana e della dieta mediterranea. Un patto d’indirizzo per le oltre 5 mila realtà internazionali attese all’edizione 2026 rappresentanti le filiere globali del food.  Tra i pilastri di base, non va dimenticata la sicurezza. “Facciamo private label per tutti perché le nostre sono le aziende più sicure al mondo”.

Nel risiko degli incroci fieristici Franco Mosconi, presidente di Fiere di Parma, ha ribadito l’alleanza con Koelnmesse, organizzatore di Anuga, in programma a Colonia ad anni alterni rispetto a Tuttofood, mentre rimane competitor il Sial di Parigi, con un occhio all’emergente Gulfood.  La scelta di rafforzare l’asse Milano-Parma, con il “combinato disposto Cibus-Tuttofood, una piattaforma integrata per la valorizzazione dell’agroalimentare italiano” è stata giudicata “premiante” dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida che ha definito Tuttofood un evento “sempre più strategico” per il sistema Italia. Certamente il clima internazionale risente di fattori negativi, dazi e inflazione che hanno determinato un rallentamento dell’export verso Usa e Giappone. Di qui il ruolo delle politiche pubbliche nel sostenere la competitività del comparto, a partire dagli interventi sul fronte energetico, come gli incentivi alle rinnovabili in agricoltura per la riduzione della dipendenza dagli idrocarburi, con 24 mila aziende già beneficiarie del finanziamento.

Ma di rallentamento ha parlato anche Matteo Zoppas, presidente di Ice Agenzia, in riferimento agli effetti delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. E ha sottolineato la necessità di “compensare” guardando alle opportunità che saranno offerte dall’accordo con il Mercosur e con l’India, puntando sempre più sul prodotto italiano specializzato. L’impatto negativo delle tensioni in Medio Oriente è stato rimarcato anche da Dirk Jacobs, direttore generale di Food & Drink Europe, visto che da quell’area arriva il 30% dei fertilizzanti per l’Europa. Insomma, in un contesto globale segnato da guerre, tensioni commerciali e nuove forme di protezionismo, Tuttofood si candida a essere molto più di una fiera: vuole essere un laboratorio di idee e strategie in cui il sistema agroalimentare italiano prova a ridefinire il proprio ruolo, puntando a una leadership che sia insieme economica, culturale ed etica.

Gruppo Amadori a Tuttofood 2026 fra novità e compleanni

Prodotti Amadori a TuttoFood 2026: pollo arrosto e confezioni della linea Il Campese 25° Anniversario in esposizione presso il Padiglione 4, Stand A01
Gruppo Amadori porta a TuttoFood 2026 un’ampia offerta di proteine animali e vegetali. Riflettori puntati sulla novità CuoRipieni e sul 25° anniversario de Il Campese nello stand di 150 mq.

Il Gruppo Amadori sarà a Tuttofood 2026, con uno stand impattante a isola di 150 mq, nel Padiglione 4 - Stand 01, nuovamente con il proprio corporate brand “Amadori - The Italian Protein Company”.

L’appuntamento sarà l’occasione per presentare l’intera gamma proteica offerta dal Gruppo, dalle proteine “bianche” (carni di pollo e tacchino), “gialle” (uova e ovoprodotti), “rosa” (carni di suino a marca Lenti) e “verdi” (la linea Veggy Amadori).

Le novità di Amadori a Tuttofood 2026

In Fiera a Milano sarà presentata alla business community agroalimentare una importante novità negli elaborati crudi a nome “CuoRipieni”. TuttoFood fiera sarà inoltre l’occasione per celebrare i 25 anni de “Il Campese”, la prima filiera del pollo allevato all’aperto in Italia (e seconda in Europa), eccellenza dell’offerta Amadori.

Le novità, Il Campese e i tanti altri prodotti, potranno essere degustati tutti i giorni all’interno dello spazio del Gruppo Amadori, grazie agli chef della Federazione Italiana Cuochi (FIC), con cui il Gruppo ha rinnovato la propria partnership (annunciata a TuttoFood dello scorso anno).

Per il Gruppo Amadori Tuttofood 2026 rappresenta l’occasione per consolidare in chiave B2B l’evoluzione da azienda avicola e gruppo leader del comparto agroalimentare italiano, con un’offerta di prodotti diversificati, da base di proteine sia animali che vegetali, da filiere italiane e controllate.

Scopri di più sulle novità di Gruppo Amadori

TUTTOFOOD 2026: la fiera che traccia le sfide del retail

Una panoramica dell'affollata area espositiva di Tuttofood 2026 a Milano, con una donna in divisa blu che regge un cartello con la scritta
TUTTOFOOD torna a Milano ponendosi come punto di riferimento per il sistema agroalimentare globale. L'edizione 2026 è focalizzata su innovazione, sostenibilità e nuovi trend di consumo per i professionisti del settore retail

Dopo un’edizione 2025 da record, TUTTOFOOD Milano è pronto a riaprire le sue porte al mondo dall’11 al 14 maggio 2026. La piattaforma fieristica, guidata dalla scorsa edizione da Fiere di Parma, si pone l’obiettivo di connettere l’Italia all’Europa e ai principali mercati globali. Con quasi 5.000 brand presenti in fiera - di cui il 30% esteri da più di 80 Paesi - e 100.000 visitatori professionali, la manifestazione riflette la profondità industriale e l'orientamento all'export richiesti oggi dal mercato alimentare e delle bevande.

Global market talks, nuovo format di market intelligence

In un panorama segnato da incertezze geopolitiche, riassestamenti nelle supply chain e pressione sui margini, le decisioni di acquisto sono diventate centrali.

I retailer ridisegnano le architetture degli assortimenti, i produttori sono alla ricerca di partnership estere stabili per ottimizzare la capacità produttiva e garantire continuità alle forniture.

In questa fase, conoscere dove vanno i mercati esteri non è solo un vezzo da esterofili, ma un asset competitivo essenziale. Per rispondere a questa esigenza, TUTTOFOOD 2026 lancia i Global Market Talks: un programma dedicato (martedì 12 maggio) focalizzato sui mercati chiave e sui canali distributivi strategici. Sessioni intensive di presentazione tecnica di mercati e canali emergenti (20 minuti) seguite da un networking curato (30 minuti), il tutto pensato per favorire il dialogo diretto tra senior buyer, espositori internazionali e analisti di settore. Per garantire un ambiente di business di alto livello, la partecipazione è limitata a circa 40-50 professionisti per sessione.

Il valore aggiunto dei Global Market Talks risiede nella collaborazione con le principali testate di settore internazionali, che metteranno a disposizione l’esperienza dei loro principali opinion leader. Tra i media coinvolti figurano, tra gli altri, Super Varejo (Brasile), LSA (Francia), Alimarket (Spagna) e Global Retail Brands (USA), partner che forniranno insight basati sui dati riguardanti le tendenze di produzione, le dinamiche di consumo e lo sviluppo delle categorie nei mercati o nei canali di cui sono rappresentanti.

TUTTOFOOD 2026, il food sourcing come pilastro

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto “TUTTOFOOD Goes Global”, volto a rafforzare il ruolo della fiera come hub europeo per il sourcing alimentare. Il programma “Goes Global” intende tracciare un’agenda di esperienze, eventi di networking e approfondimenti su mercati ad alto potenziale, tra tutti l’America Latina.

Tra le iniziative che permettono al retail di “pensare globale” rientra anche la “Global Sourcing Experience”, viaggio guidato riservato ai top buyer della distribuzione, attraverso i padiglioni internazionali disseminati per la fiera.

Sarà l’occasione per raccontare i trend e le novità che stanno investendo le geografie estere e presentare ai professionisti del retail italiano un ampio assortimento di prodotti alto-performanti sui mercati globali. Attraverso iniziative dedicate, TUTTOFOOD 2026 offrirà agli operatori gli strumenti per anticipare i modelli emergenti e sviluppare nuove opportunità di business.

Partecipa a TUTTOFOOD 2026

Gros-Maestri del fresco e Amazon: nuova sinergia per la spesa online

Parte un nuovo servizio di spesa online su Amazon, nata dalla collaborazione con Gros-Maestri del fresco (Selex), disponibile a Roma

Parte da Roma e si estenderà in altre zone della provincia il nuovo servizio di Amazon in collaborazione con Gros – Maestri del Fresco (Selex) per la spesa online incentrata su referenze locali per un totale di oltre diecimila prodotti che spaziano dai freschi alla cura della casa tra cui anche i prodotti mdd a marchio Consilia. Questa collaborazione, come ha evidenziato Paolo Cetorelli, presidente Gros, “parte della strategia omnicanale avviata da Selex Gruppo Commerciale e rappresenta l’opportunità di offrire l’eccellenza dei nostri prodotti ai clienti Amazon nell’area di consegna coperta".

Le voci dei protagonisti

Gros è da sempre sinonimo di attenzione al cliente, freschezza e convenienza, valori che si integrano perfettamente con la nostra missione di offrire ai clienti italiani un’esperienza di spesa conveniente e un’ampia selezione di prodotti” ha dichiarato Christophe Benoist, head of grocery partnerships di Amazon Italia e Francia.

Questa collaborazione arriva come coronamento di un percorso intrapreso da Gros nel 2020 -ha aggiunto Francesco Buscaini, socio Gros e responsabile del progetto-. Riteniamo di poter apportare un ulteriore salto di qualità nell’offerta al consumatore ed un miglioramento del servizio al cliente. Il contesto di mercato richiede sempre maggiore integrazione tra canale fisico ed online e questa scelta strategica va esattamente in questa direzione”.

Il servizio

I clienti Amazon residenti a Roma (con la sola esclusione della ZTL Tridente) possono ricevere la propria spesa in giornata per gli ordini effettuati entro le ore 12, oppure entro il giorno successivo per gli ordini inseriti entro le ore 22. Il servizio, disponibile anche per i clienti non iscritti a Prime, è attivo sette giorni su sette con finestre di consegna da due o quattro ore.

La consegna è senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 99 euro. Invece, per ordini di importo compreso tra 50 e 98,99 euro, il costo è di 6,90 euro oppure 4,90 euro, a seconda della fascia oraria selezionata. Gli iscritti a Prime usufruiscono di una promozione di lancio che prevede la consegna senza costi aggiuntivi per tutti gli ordini superiori a 50 euro. È possibile pianificare la spesa con un anticipo fino a dieci giorni. Inoltre, in occasione del lancio del servizio con Gros, i nuovi clienti possono beneficiare di uno sconto di 10 euro a fronte di una spesa minima di 80 euro.

Hoka sbarca in Italia: a Milano il primo store

Foto di Ulrich Schuster
Primo punto di vendita italiano per Hoka, il brand specializzato in scarpe, abbigliamento e accessori da running

Dopo l’apertura degli store europei a Londra, Parigi e Berlino, Hoka (una divisione di Deckers Brands) debutta nel nostro Paese con un punto di vendita inaugurato a Milano, in Corso Garibaldi 1, nel quartiere Brera, una destinazione di riferimento per lifestyle, cultura e retail. Anche in Italia, il brand di calzature e abbigliamento performance, nato nel 2009, mira ad assicurare una performance dinamica e accessibile a ogni tipo di atleta. Un risultato a cui arriva attraverso soluzioni audaci e innovative per atleti di ogni livello.

La volontà dichiarata del marchio è infatti di essere un punto di riferimento del settore, un catalizzatore per una community di appassionati.

Lo store

Il negozio è stato progettato con elementi di design naturali che richiamano l’heritage del brand e le sue radici sulle Alpi francesi. Gli interni includono anche installazioni interattive che riflettono l’approccio Hoka orientato alla gioia del movimento e il suo impegno nel rendere la corsa accessibile a tutti. Come da consuetudine, l'offerta comprende le ultime innovazioni del brand in ambito scarpe, abbigliamento e accessori da running.

Esperienza di acquisto

Lo spazio è stato pensato come luogo di incontro per la community dei runner milanesi. A questo scopo è stato creato l'Hoka Run Club attraverso cui si darà vita a un calendario di eventi e appuntamenti di corsa settimanali oltre a incontri con atleti ed esperti.

Aprire il nostro primo store in Italia rappresenta un passo naturale nel percorso di crescita del brand in Europa. Milano è una città dinamica, profondamente connessa allo sport e alla cultura del movimento, e siamo entusiasti di entrare in contatto ancor più diretto con la sua community di runner. Questo store ci consente di creare una relazione più forte con gli atleti locali e offrire a tutti un’esperienza completa del mondo Hoka”, ha dichiarato Guido Geilenkirchen, vp & gm Hoka Emea.

Caseificio Comellini a Tuttofood 2026 tra DOP e innovazione vegetale

Banner promozionale del Caseificio Comellini a Tuttofood 2026. L'immagine mostra due confezioni di formaggio Squacquerone, la versione classica DOP e la variante senza lattosio con caglio vegetale, su un'illustrazione paesaggistica che include mucche e cardi. A destra, il logo aziendale e i dettagli dell'evento: Tuttofood Milano, 11-14 maggio 2026, Padiglione 3 - Stand F10, con lo slogan
Il Caseificio Comellini a Tuttofood 2026 porta il valore del territorio di Castel San Pietro Terme a Milano. Dallo Squacquerone di Romagna DOP alla linea senza lattosio con caglio vegetale, ecco come l'azienda coniuga artigianalità e nuove esigenze di consumo per la GDO.

Nel panorama dell'eccellenza gastronomica italiana, pochi territori sanno raccontare il connubio tra uomo e natura come l'Emilia Romagna: Caseificio Comellini a Tuttofood 2026 (Milano, Rho Fiera, 11-14 maggio), sarà protagonista assoluto di questa narrazione, portando presso il Padiglione 3, Stand F10, molto più di una semplice selezione di prodotti, ossia l’anima di Castel San Pietro Terme.

Caseificio Comellini a Tuttofood 2026: il cuore della Romagna in fiera

La filosofia di Comellini affonda le radici in un saper fare antico, dove il latte, raccolto esclusivamente da allevamenti locali selezionati, viene lavorato con la sapienza di chi conosce il valore del tempo. Non è solo questione di ricette, ma di gesti artigianali che si tramandano, preservando un'identità che non teme il confronto con i mercati moderni.

I pilastri della tradizione emiliano romagnola

Il fiore all’occhiello della produzione di Comellini rimane lo Squacquerone di Romagna DOP, un formaggio che è l'emblema della cremosità e della freschezza. Accanto a esso, il Formaggio di Castel San Pietro e lo Stracchino degli Angeli rappresentano diverse sfumature di una cultura casearia che punta tutto sulla "pulizia" dell'etichetta: solo latte, fermenti lattici selezionati e sale, rigorosamente senza conservanti.

L’innovazione del Caseificio Comellini: linea Lfree e caglio vegetale

Se la tradizione è la base, l’evoluzione è il motore. Comellini ha saputo anticipare le esigenze di un consumatore sempre più attento e consapevole, sviluppando una gamma all’avanguardia che non scende a compromessi sul gusto.

La Linea Senza Lattosio del Caseificio Comellini è una delle poche realtà sul mercato a fregiarsi del marchio Lfree®, l'unica certificazione internazionale che garantisce l'assenza di lattosio e proteine del latte nei prodotti lactose-free. Ma l'innovazione non si ferma qui: l'utilizzo del caglio vegetale estratto dal cardo selvatico (Cynara cardunculus) rende queste referenze adatte anche a chi segue una dieta vegetariana, rispondendo a una domanda crescente di eticità e digeribilità.

Caseificio Comellini a Tuttofood 2026 sarà l’occasione per buyer e appassionati di scoprire come la tecnologia possa servire la tradizione. La capacità di Comellini di mantenere la freschezza e la consistenza tipica dei formaggi a pasta molle, eliminando il lattosio attraverso processi naturali, rappresenta un benchmark per il settore.

Per assaporare questa storia fatta di mani, latte e passione, l'appuntamento è fissato con Caseificio Comellini a Tuttofood 2026, Padiglione 3 – Stand F10 per conoscere come l'eccellenza emiliana sappia guardare al futuro, un assaggio alla volta.

Scopri di più sui prodotti di Caseificio Comellini

Sviluppo rete in Area 1 dal 17 al 24 aprile 2026

Tigros (Agorà) si rafforza in Lombardia con un punto di vendita a Cairate (Va) su 900 mq con i consueti banchi serviti di macelleria, pescheria, gastronomia e panetteria sul perimetro

TIGROS
Via Monte Rosa
Cairate (Va)
1.500 mq
Tigros (Agorà)

Data di apertura
15 aprile 2026
Format e location
Lo store è in classe energetica A4. Consueti reparti di ortofrutta, macelleria, gastronomia, panetteria e pasticceria oltre a pescheria take away.
Offerta
In assortimento si trovano 3.300 referenze convenienti a prezzi bassi tutti i giorni.
Servizi
Orario: lun-san 8-20; domenica 8.30-20. Nel parcheggio ci sono 180 posti auto.
Addetti e casse
Ha in organico 46 persone, con un’età media di 36 anni.

Sviluppo rete Non food dal 17 al 24 aprile 2026

Doppietta di aperture per Mondadori che arriva a Maddaloni (Ce) ed Empoli (Fi) con due librerie di 150 e 80 mq. Action sceglie Spoltore (Pe) dove inaugura un negozio di 900 mq

ACTION
Viale Europa
Spoltore (Pe)
900 mq
Action

Data di apertura
18 aprile 2026
Format e location
Undicesimo negozio in Abruzzo per l’insegna che consolida il suo modello.
Offerta
Oltre 6.000 le referenze in assortimento.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-21.
Addetti e casse
Impiegati 19 addetti.

MONDADORI
Piazza Umberto 16
Maddaloni (Ce)
80 mq
Mondadori

Data di apertura
18 aprile 2026
Format e location
In linea con il classico modello dell’insegna.
Offerta
L’offerta comprende 3.000 titoli.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-13 e 16.30-20; domenica 8-13.
Addetti e casse
Non disponibile.

MONDADORI
Via Cosimo Ridolfi 116
Empoli (Fi)
150 mq
Mondadori

Data di apertura
23 aprile 2026
Format e location
Si trova nel cuore della città e replica il tradizionale format.
Offerta
In assortimento 15mila titoli nei vari generi.
Servizi
Orario: lun-dom 9-13.30 e 15.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gdoweekly #162. Il ’25 di Despar. Pl no stop. La preview ‘26 di Confimprese

2025: Despar Italia in numeri. Pl no stop. La preview ‘26 di Confimprese. A Milano Tuttofood scalda i motori. Lego e Percassi: 10 anni assieme

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

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Perfect Greek, l’alternativa che crea valore

• Confezioni del formaggio Perfect Greek Neogal, variante Altoproteico: a sinistra il panetto da 200g (33g proteine), a destra il secchiello di cubetti da 150g (24g proteine). Entrambi i pack mostrano un'insalata greca con cubetti di formaggio e l'indicazione
Neogal lancia Perfect Greek, una proposta che unisce la tradizione casearia greca a un posizionamento high protein e competitivo. Disponibile dal 1° maggio 2026, punta a intercettare i nuovi criteri di scelta del consumatore tra praticità, benessere e convenienza

In una categoria in forte crescita, prende spazio una proposta che punta a intercettare una domanda sempre più concreta: quella di un prodotto ispirato alla tradizione greca, ma più accessibile, versatile e in linea con i nuovi criteri di scelta del consumatore.

Da questa lettura del mercato nasce Perfect Greek, novità firmata Neogal che trasferisce il know-how maturato nella produzione della Feta DOP in un formaggio a base di latte vaccino, pensato per offrire equilibrio tra gusto, contenuto di servizio e convenienza.

Perfect Greek: l’evoluzione del formaggio greco tra benessere e convenienza

Il progetto si inserisce in uno scenario in cui il consumatore del 2026 appare più selettivo che in passato. Cerca prodotti buoni, pratici, coerenti con uno stile alimentare orientato al benessere, ma allo stesso tempo resta attento al prezzo.

In questo contesto, Perfect Greek lavora su una proposta chiara: mantenere un richiamo forte all’eredità casearia greca, alleggerendo però l’esperienza di gusto e rendendola più adatta a un utilizzo quotidiano.

Il profilo organolettico, più delicato rispetto alla feta tradizionale, amplia infatti le occasioni di consumo e ne favorisce l’inserimento in insalate, bowl, piatti freddi e preparazioni calde.

A sostenere il posizionamento contribuisce anche il patrimonio produttivo di Neogal, realtà attiva dal 1964 e legata all’esperienza dei maestri della Feta DOP.

L’azienda applica a Perfect Greek alcuni elementi distintivi della tradizione casearia, come la salatura a mano a secco, che rafforza la percezione di artigianalità e contribuisce a definire texture e sapidità.

Il risultato è un prodotto che prova a collocarsi in un territorio intermedio interessante: non solo un concorrente della feta dop, ma una referenza con una propria identità, più “gentile” nel gusto e più democratica nel prezzo.

Il valore aggiunto per la GDO: segmentazione high protein e rotazione a scaffale

Dal punto di vista commerciale, uno degli asset più evidenti è il contenuto proteico, leva oggi decisiva in molte categorie del fresco.

Perfect Greek presidia infatti il segmento “high protein” con due formati pensati per usi diversi: la versione da 150 grammi in cubetti, con 24 grammi di proteine, e quella da 200 grammi in panetto, con 33 grammi di proteine. Una scelta che permette al brand di dialogare sia con il pubblico più attento al benessere e alla componente nutrizionale, sia con famiglie e consumatori orientati alla praticità.

Per la distribuzione moderna, il prodotto presenta diversi elementi di interesse.

Il prezzo competitivo consente di presidiare una fascia più accessibile rispetto alla Feta DOP, ampliando il bacino potenziale e favorendo una maggiore rotazione.

I formati pronti all’uso rispondono bene alla domanda di servizio, soprattutto nelle aree del banco frigo più legate a insalate, piatti pronti e consumo veloce.

Anche il pack, curato e dal linguaggio contemporaneo, contribuisce a costruire visibilità a scaffale e a rafforzare la leggibilità della promessa di marca.

Perfect Greek sarà disponibile dal 1° maggio 2026 e si candida a occupare uno spazio preciso nel reparto refrigerato: quello delle referenze capaci di unire ispirazione mediterranea, funzionalità nutrizionale e accessibilità.

In sintesi, una proposta che parla il linguaggio del largo consumo contemporaneo con una promessa semplice ma molto retail: buono, proteico, conveniente.

Scopri di più su Perfect Greek

Tulipano_video

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Vega (VéGé) e l’insegna Maxì: localismo e radicamento, leve per costruire valore

Questi gli elementi identitari di Vega (VéGé), che con le sue insegne vuole sottolineare il legame stretto con il territorio

Una struttura cooperativa costruita nel tempo attraverso aggregazioni territoriali e un progressivo ampliamento delle attività collegate al core business distributivo: questa la storia e la definizione dell’attività di Vega, cooperativa veneta socia di VéGé, costituita ufficialmente nel 1967 a Mogliano Veneto (TV) e attualmente attiva con oltre 500 punti di vendita tra soci e clienti.

La rete è diversificata e spazia dai supermercati con insegna Maxì alle reti dei soci storici Spak Market, presente in Veneto e Friuli con 15 negozi, e SuperWu, nel bellunese, con altri 15 store. A queste si aggiunge la più recente Eurospesa, insegna di Dado utilizzata da 25 negozi e acquisita da Gruppo Vega. Completano il quadro i discount Eurospin, di cui Vega è uno dei soci fondatori.

A questa rete va affiancata anche quella de Il Tulipano, insegna che conta 34 punti vendita e combina le logiche dei drugstore con quelle della profumeria.

Tutte queste attività rientrano in un perimetro ampio e stratificato, nel quale il management di Gruppo Vega ha seguito nel tempo una linea precisa: mantenere distinta l’attività tipica di acquisto e vendita di prodotti per i soci da quella delle società strumentali, create per rafforzare il sistema.

Da qui la nascita di una società dedicata all’immobiliare e di Sinergia, una subholding nella quale sono confluite operazioni di crescita per linee esterne, tra cui l’acquisizione di Dado Spa nel 2021, oltre a una piccola realtà con cinque negozi discount affiliati a Eurospin, rimasta comunque autonoma da Vega.

Tra convenienza e specializzazione, ecco l’iper locale: Rossetto (Agorà)

Viaggio negli store di Gruppo Rossetto (Agorà), caratterizzati da prezzi competitivi e offerta ampia, focalizzata sui freschi

Leggibilità dell’offerta, forte presidio sull’alimentare e convenienza continua: questa la promessa commerciale con cui Gruppo Rossetto (Agorà) caratterizza i suoi iper Rossetto, sottolineando la volontà dell’insegna di adottare una logica edlp per garantire risparmio alla propria clientela, senza fondare la relazione commerciale su sottocosto, prezzi civetta o volantini aggressivi, ma grazie alla capacità di acquistare bene.

Un approccio evidente sin dall’ingresso, che si apre su un’area promozionale importante, sormontata dalla scritta “365 giorni di grande risparmio” o “prezzi bassi”. L’obiettivo è non solo dare continuità al prezzo, ma permettere al cliente di fare la spesa in qualsiasi momento con la percezione di un equilibrio stabile e riconoscibile.
Il risultato è una formula che tiene insieme qualità del prodotto, risparmio e servizio in punti di vendita con una metratura media di 4.500 mq, in grado di sostenere profondità assortimentale e lavorazione dei freschi.

Petti a Tuttofood 2026 con showcooking e nuovi lanci

• Due bottiglie di vetro da 350g delle nuove Salse Pronte Petti, varianti Datterini e Ciliegini, presentate in anteprima da Petti a Tuttofood 2026. Le salse, con etichette chiare e tappi colorati (verde e fucsia), sono mostrate su un tavolo di legno in un ambiente di cucina rustica, circondate da pomodori freschi, basilico e una ciotola di spezie. L'immagine evidenzia la genuinità del prodotto 100% toscano
Dalla conferma del premio "Eletto Prodotto dell'Anno" per la Polpa Fine alla nuova sfida delle Salse Pronte in bottiglia: Petti si presenta a Tuttofood 2026 con un modello di filiera integrata e una cucina aperta ai visitatori per esaltare l'eccellenza del pomodoro toscano.

Tuttofood è un osservatorio privilegiato e un momento di confronto fondamentale con i partner della distribuzione italiana e straniera, ancor di più dopo il riassetto da parte di Fiere di Parma che ne vede rafforzata la vocazione più internazionale. Petti prende parte a Tuttofood 2026, dopo l’edizione molto positiva del 2025, con il duplice obiettivo di consolidare il proprio posizionamento premium, che punta su un modello che fonde l’expertise che si tramanda da quattro generazioni con tecnologie all’avanguardia, e il lancio di nuovi prodotti.

Le novità di Petti a Tuttofood 2026: dalle Salse Pronte agli showcooking

Lo stand Petti a Tuttofood 2026 sarà una grande cucina aperta a tutti i visitatori in cui si alterneranno gli showcooking di tre chef e food influencer molto rinomati che interpreteranno i prodotti Petti con ricette che ne esalteranno le qualità.

Gli chef illustreranno e impiegheranno tutti i principali prodotti della gamma Petti, che si distingue per la sua grande versatilità in cucina.

Tuttofood 2026 sarà anche la vetrina ideale per presentare l’ultima sfida del brand toscano: le nuove Salse Pronte Petti nei comodi formati in bottiglia da 250g e 350g, nelle varianti Datterini e Ciliegini.

Nate per rispondere a chi cerca la praticità, senza rinunciare alla genuinità, queste referenze si distinguono per un’etichetta estremamente corta: senza zuccheri aggiunti, conservanti o addensanti. L’esclusivo metodo di lavorazione a bassa temperatura consente inoltre di preservare il colore rosso vivo e la fragranza del pomodoro come appena raccolto.

Petti a Tuttofood 2026 celebra il successo de "La Completa" e guarda al futuro

Petti a Tuttofood 2026 avrà anche l’occasione per celebrare un anno di importanti traguardi e riconferme per Petti: la Polpa Fine ai 6 pomodori “La Completa” ha ottenuto il riconoscimento Eletto Prodotto dell'Anno 2026 nella categoria conserve di pomodoro, seguendo il successo della Passata ai 6 pomodori che ha ricevuto lo stesso premio Eletto Prodotto dell'Anno nel 2025.

Un importante riconoscimento per una visione aziendale da sempre vocata all’innovazione, in particolare proprio con l’esclusiva linea "La Completa", frutto di una selezione rigorosa e della trasformazione dei migliori pomodori coltivati nelle sei regioni italiane più iconiche per tradizione conserviera: Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Puglia.

Guardando al futuro, è questa la strategia aziendale che punta a ridefinire costantemente gli standard della categoria attraverso l’innovazione e la sostenibilità, garantendo ai consumatori prodotti sicuri, sani e profondamente legati all'eccellenza agroalimentare italiana.

In uno scenario internazionale sempre più imprevedibile e ricco di incognite, con rese agricole in calo, costi energetici e degli imballaggi quasi raddoppiati in dieci anni, il contesto è davvero impegnativo.

L’azienda toscana cerca di difendere la stabilità produttiva grazie a un modello agricolo integrato che si fonda su un progetto di filiera certificato e garantito anche da terreni di proprietà.

Scopri di più sui prodotti Petti

Primark evolve il design circolare e potenzia le azioni green

Primark aggiorna il Circular Product Standard 2.0 ed estende il design circolare a tutta l’azienda con il livello Progressive

A tre anni dal lancio della prima roadmap, Primark estende il design circolare a tutta l’azienda con il nuovo livello Progressive, aggiornando il Circular Product Standard 2.0 che alza gli standard in termini di materiali, durabilità e riciclabilità. Il piano, sviluppato in linea con la visione della Ellen MacArthur Foundation, punta a trasformare il concetto di "moda usa e getta" in un modello basato su durabilità e riciclo.

"Siamo consapevoli di non aver risolto tutte le sfide né di avere tutte le risposte, ma puntiamo a progressi concreti più che alla perfezione e il rilancio e l’aggiornamento del Circular Product Standard si basano sull’esperienza maturata negli ultimi tre anni" dice Nicholas Lambert, responsabile circolarità e materiali di Primark.

I tre pilastri del design circolare

Il nuovo standard non è solo una dichiarazione di intenti, ma un manuale pratico per fornitori e designer. La strategia si concentra su tre requisiti fondamentali: in primo luogo la durabilità con capi progettati per resistere al tempo e ai lavaggi; in secondo luogo i materiali con l'utilizzo esclusivo di fibre riciclate o provenienti da fonti sostenibili. Non ultimo la riciclabilità: ogni prodotto deve essere facilmente riciclabile una volta giunto a fine vita.

Numeri e innovazioni

Nell’anno fiscale 2024/2025, il 5% dell'abbigliamento venduto da Primark rispondeva già ai criteri del design circolare, con punte del 20% nel jersey e dell'8% nel denim. La versione 2.0 introduce invece il livello Progressive, che impone requisiti ancora più severi, come l’impiego di tessuti riciclati post-consumer. Ma la vera rivoluzione passa dai dettagli quotidiani: per facilitare il riciclo, Primark sta eliminando elementi metallici non funzionali (come i rivetti) e riducendo lo spessore delle cinture elasticizzate.

La formazione

Per supportare questa operazione e promuovere un cambio culturale, Primark ha attivato percorsi di formazione per i nuovi buyer con la collaborazione con la Circular Textiles Foundation, per far sì che la circolarità diventi parte integrante di ogni decisione d'acquisto.

L'obiettivo dichiarato è ambizioso: dimostrare che la moda sostenibile non deve essere un lusso, ma una realtà accessibile a tutti.

Smashie accelera nel 2026 lo sviluppo in franchising

Il piano di crescita di Smashie, format di Gruppo Cigierre, prevede oltre dieci nuove aperture tra shopping center e centri urbani

Con l’apertura del nuovo Smashie nel centro commerciale Curno (Bg), Cigierre avvia lo sviluppo in franchising su scala nazionale del suo format dedicato allo smash burger. Il nuovo locale a Curno, primo in Lombardia e secondo in affiliazione dopo quello nel centro commerciale Euroma, consolida la strategia di espansione del brand prevista per il 2026 e sostenuta da un modello di business ad alta redditività, che si inserisce nel piano industriale di Gruppo Cigierre, orientato a supportare i format più innovativi con importanti investimenti strutturali.

Stefania Criveller, Corporate General Manager Cigierre

L'apertura di Curno e l'avvio ufficiale dello sviluppo in franchising rappresentano un momento di svolta per il posizionamento di Smashie nel panorama della ristorazione veloce italiana -conferma Stefania Criveller, corporate general manager di Cigierre. Il nostro obiettivo è consolidare un modello operativo capace di coniugare l'altissima qualità del prodotto con le logiche di scalabilità richieste oggi dal mercato, trasformando questo format in un pilastro strategico del nostro portafoglio e in un punto di riferimento assoluto per il settore”.

Le aperture nel 2026

Lo sviluppo di Smashie per il 2026 prevede almeno 15 nuove aperture distribuite nei principali centri commerciali e urbani italiani. Tra le inaugurazioni già calendarizzate: Genova, Cagliari, BergamoFirenze,  VicenzaMarcon, ParmaLeccePalermo e un secondo ristorante a Catania, e altre unità attualmente in via di finalizzazione.

Con un ticket medio di 15,40 € e una permanenza ai tavoli di circa 25 minuti, Smashie risponde alle logiche del quick service e alle abitudini di un target trasversale, guidato dalla Gen Z. L'apporto tecnologico è centrale in questo tipo di format: il 70% degli ordini parte dai chioschi digitali, che contribuiscono, per l'azienda friulana, a ottimizzare l'esperienza d'acquisto, incentivare la personalizzazione e garantire rapidità di servizio. I tempi di attesa medi si attestano infatti intorno a 6 minuti, a fronte di volumi che toccano i 300 smash burger preparati quotidianamente in ogni ristorante.

Investimenti del piano triennale

Nel 2025 Gruppo Cigierre ha fatturato oltre 550 milioni di euro (in crescita rispetto ai 545 milioni registrati nel 2024), attraverso una rete composta da 360 ristoranti attivi, 5.000 collaboratori e più di 30 milioni di clienti serviti nel 2025.

La crescita dei singoli brand è supportata da un piano triennale che prevede investimenti strutturali di oltre 60 milioni di euro, destinati non solo all'espansione della rete e al restyling dei locali, ma a consolidare il ruolo di Cigierre come anticipatore dei nuovi trend della ristorazione, rispondendo alle evoluzioni dei consumi per trasformarle in modelli di business vincenti e duraturi nel tempo. Attraverso l'innovazione digitale e la formazione tramite Cigierre Academy, l'azienda continua a ridefinire gli standard del mercato, posizionandosi come punto di riferimento per e esigenze dei consumatori di domani.

H&M chiuderà 160 negozi nel 2026 nel mondo

H&M sta attuando un piano di riorganizzazione della sua rete puntando su un più forte approccio omnichanel e su una maggiore presenza online

Il processo di riorganizzazione della rete di H&M toccherà anche l'Italia con la chiusura del punto di vendita di Roma Tuscolana. Ma il percorso coinvolgerà in totale 160 negozi in vari Paesi in cui l'insegna opera. Pare che l'operazione sia stata dettata da un calo dei ricavi del 10% subìto nel primo trimestre dell'anno. A dir la verità, il 2025 ha chiuso con numeri positivi ma il retailer sta attuando una politica che vede per il futuro una minor presenza di store fisici e un potenziamento della presenza online. Una scelta che certamente inciderà sui costi operativi e di conseguenza sugli utili. Questo non significa però che la rete offline non sia oggetto di interesse o di revisione. H&M avrebbe infatti sottolineato l’intenzione di rinnovare i punti di vendita di Bari e Conegliano (Tv). Al momento, infatti, l'unica chiusura certa nel nostro Paese è quella romana prevista per il 10 maggio dove sono impiegate 17 persone.

Le chiusure riguarderanno in generale anche i negozi del marchio & Other Stories con la chiusura della sede francese e il trasferimento delle attività creative da Parigi a Stoccolma dove H&M sta continuando a investire. In città ha inaugurato pochi giorni fa un flagship store situato ad Hamngatan 22, sviluppato su circa 2.000 mq con un'offerta che comprende le ultime collezioni moda per uomo e donna, a cui si aggiunge un'area H&M Beauty e a una selezione di capi di seconda mano. In questo negozio, l'insegna insiste sull'approccio omnicanale integrando retail fisico e digitale per un'esperienza di acquisto completa.

"Negli ultimi anni, abbiamo affinato la nostra espressione creativa, dal processo di progettazione al modo in cui le nostre collezioni incontrano la clientela. A Hamngatan, abbiamo creato un ambiente in cui la moda è protagonista, con interni rinnovati che mettono in risalto la stagione in modo chiaro e stimolante. Il negozio diventerà una meta imperdibile per gli amanti della moda e non vediamo l'ora di lanciare la nostra attesissima collaborazione con Stella McCartney in primavera", ha dichiarato Ann-Sofie Johansson, responsabile design abbigliamento donna e consulente creativo di H&M.

I sindacati

Sul piano di riorganizzazione sono intervenuti anche i sindacati preoccupati per l'impatto occupazionale che questa operazione avrà. A riguardo, i sindacati chiedono un nuovo accordo di lunga durata per sfruttare le agevolazioni fiscali vigenti.

Sviluppo rete in Area 4 dal 10 al 17 aprile 2026

Doppio opening per Multicedi (VéGé) che inaugura i punti di vendita Maxistore Decò a Forio D'Ischia (Na) e Market Decò ad Afragola (Na)

DECÒ MAXISTORE
Via Mario D’Ambra 42
Forio d’Ischia (Na)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
27 marzo 2026
Format e location
Ampia l’area dei reparti freschi con macelleria, gastronomia e pescheria assistite, panetteria a libero servizio. L’ortofrutta dispone dello spazio Piante e Fiori. A chiusura del percorso il reparto surgelati con numerosi prodotti sfusi.
Offerta
Si allinea alla classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

MARKET DECÒ
Corso Garibaldi 55
Afragola (Na)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
27 marzo 2026
Format e location
Replica il tradizionale concept di prossimità con macelleria e salumeria sia servite che a libero servizio.
Offerta
Migliaia di referenze per la spesa quotidiana.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13.30 e 16-20.30; domenica 8-14.
Addetti e casse
Non disponibile.

Normal sbarca a Genova e si consolida a Milano

Un distintivo percorso a labirinto, un modello every day low price, e un'offerta dinamica con proposte che variano ogni settimana: sono i tratti dell'insegna Normal sbarcata a Genova e in via Torino a Milano

Tredici punti di vendita già aperti in Italia per Normal che sta progressivamente consolidando la sua presenza sul territorio nazionale. L'insegna danese ha aperto anche in via Torino a Milano e a Genova al Waterfront Mall.

Lo store

  • Si estende su 468 mq a Genova e 467 in via Torino
  • Aperto al pubblico da lunedì a domenica dalle 9 alle 21.

Il format

Questo store, così come quello aperto a Genova, si allinea al modello già lanciato in Italia in altre aree del Paese dove Normal ha fatto il suo ingresso partendo dal centro commerciale RomaEst, con un punto vendita di circa 350 mq. Sono seguite le aperture di Porta di Roma, Assago e Merlata Bloom a Milano. Il vero tratto distintivo di questo concept è il layout che riprende un percorso a labirinto con sentiero obbligato che accompagna il consumatore lungo l'esperienza di acquisto. L'uso acceso dei colori è un ulteriore elemento rappresentativo degli ambienti interni in cui gioca un ruolo chiave anche la comunicazione che fa largo uso di vignette e segni grafici spesso ironici e divertenti.

La convenienza

Si tratta di uno store con un'offerta che comprende prodotti per la cura della persona e della casa, make-up, cartoleria e snack, fino agli accessori per gli animali. L'offerta comprende sia articoli di grandi marche che mdd.

La convenienza è continuativa e non esistono le offerte della settimana. Sono infatti circa 4.000 i prodotti con prezzi che oscillano tra 1 e 20 euro, pensati per restare fissi e accessibili a tutti, 365 giorni l'anno. L'assortimento è però reso dinamico dalle novità settimanali che sono circa 100.

Sviluppo rete in Area 3 dal 10 al 17 aprile 2026

Eurospin apre un discount a Simaxis (Or) con pescheria e gastronomia servite, mentre Lidl Italia debutta a Fermo con uno store di 1.250 mq con le consuete aree di panetteria e rosticceria self service

EUROSPIN
Strada provinciale 67
Simaxis (Or)
Eurospin

Data di apertura
23 marzo 2026
Format e location
Lo store si apre sull’ortofrutta, seguono sul perimetro i banchi serviti di gastronomia e pescheria, macelleria self-service e pane confezionato.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 8.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

LIDL
Via Enrico Malintoppi 39
Fermo
1.250 mq
Lidl Italia

Data di apertura
9 aprile 2026
Format e location
Si trova in località Campiglione. È il primo discount in città per l’insegna. Lo store è in classe energetica A4 e dispone di un impianto fotovoltaico da 120 kW. Il percorso inizia dalla frutta e verdura per proseguire con l'area panetteria e l'angolo rosticceria. Presente un’ampia area dedicata al non food dove vengono proposte varie soluzioni a rotazione per lo sport, l’arredamento, l’abbigliamento e il fai da te.
Offerta
Rimane fedele all’offerta tipica dell’insegna con una presenza di prodotti bio e plant based.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20.30. Nel parcheggio sono presenti 130 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati assunti 11 addetti a integrazione dello staff già impiegato.

 

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