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Milos e l’esperienza del cibo greco entra in una food court

Milos punta a superare i 12 punti di vendita diretti entro il 2026, per poi aprire anche allo sviluppo in franchising

L’apertura del primo mall corner di Milos (cucina greca) a Milano, nel centro commerciale Milanofiori ad Assago, suggerisce subito fil tema della scarsa penetrazione di alcune cucine etniche nelle food court italiane. Quella greca è una delle food passion più apprezzate dagli italiani: può porsi addirittura in alternativa alla pizza e al fast food tradizionale. Pita, gyros e souvlaki sono ormai specialità note anche ai non ellenofili. (Chi scrive avrebbe preferito -egoisticamente- un'apertura a Merlata Bloom, assai più comodo sul piano logistico di Assago...). Il locale ad Assago, di circa 70 mq in formula mall corner, è pensato per un servizio rapido grazie a chioschi digitali, app dedicata, delivery e programmi di fidelizzazione. Grazie ai chioschi digitali e alla Milos App è possibile ordinare in autonomia.

I co-fondatori di MILOS. Da sin. Yousef Sharafi, Giorgia Silenzi, Saverio Chiostro e Marco Beretta (Ceo Spoon Brands)

Milos è un giovane brand italiano specializzato in street food greco. Partito da Roma nel mese di maggio 2025 (nella Capitale ha aperto due locali, e uno è in arrivo entro la fine dell’anno), le ambizioni di questo marchio di proprietà Spoon Brands, nato dalla collaborazione con gli imprenditori Yousef Sharafi, Giorgia Silenzi e Saverio Chiostro, non sono molto diverse da quelle di un Kebhouze: trasformare il Greek taste in un’esperienza fast/casual con tutte le sicurezza tipiche di una catena. Youssef Sharafi è stato anche il promotore de La Cannoleria Siciliana (lo abbiamo incontrato per un articolo che potete leggere su Gdoweek 12_2022). Oltre a Milos, Spoon Brands ha partnership strategiche con marchi italiani conosciutissimi nella ristorazione quotidiana: Rossopomodoro (ne controlla il 25%), Antica Foccaceria San Francesco e Kfc di cui è un franchisee.

La food court di Assago (circa 21 insegne di ristorazione) è una delle migliori nell’area milanese. La vicinanza al Forum di Assago aggiunge un motivo in più di attrattività alla location. Il menu Milos propone i grandi classici della tradizione greca: gyros pita, souvlaki, insalata greca con feta dop, patate speziate, moussaka, yogurt greco con miele e noci e altre specialità realizzate con ingredienti direttamente importati dalla Grecia. L’ambiente richiama le atmosfere delle isole in chiave contemporanea, con confezioni sostenibili nei colori bianco e azzurro, vini e birre d’importazione.

Gdoweekly #148. Conad accelera nel ‘25. Il 2026 del retail. L’esg per Finiper Canova

Conad: più investimenti e servizi. I driver del retail nel 2026. Finiper Canova, report di sostenibilità. Rilanciare il bar. L’app Temu-Shopify

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Neogal: il 2026? Sarà l’anno del “rassodamento”

Gamma di yogurt greco altoproteico Neogal 0% grassi nei gusti fragola, bianco e mirtillo
La metafora attinta dal mondo contadino conferma le radici dei prodotti e annuncia il progetto di rafforzamento aziendale di Neogal.

La rivoluzione dello yogurt greco continua a stupire: dopo una crescita importante negli ultimi due anni, anche per merito dei lanci nell’Altoproteico, Neogal si prepara a un anno di rafforzamento per accrescere allevamenti, organizzazione, logistica, competenze in vista di un’ulteriore spinta sul mercato che prenderà luce nel 2027.

Come unica azienda con filiera completa - spiega Giacomo Guarnieri, amministratore delegato di Neogal Italia - che parte dalle stalle e giunge al prodotto finito, realizzato con microfiltrazione, abbiamo il desiderio di soddisfare sempre di più il consumatore: per farlo investiremo su nei stessi, sia a valore che a livello di capitale umano. ‘Rassoderemo il nostro terreno’ e ci prepareremo ad accompagnare la costante crescita del nostro yogurt greco altoproteico di qualità, che negli ultimi anni è diventato elemento della dieta quotidiana di moltissimi italiani”.

Non mancheranno comunque le novità a scaffale, sotto forma di inserimento di prodotto con il 2% di grassi e del gusto stracciatella.

Neogal in Tv

Nel corso dei prossimi mesi Neogal prevede tre campagne promozionali (tre mesi in continuativo) presso gli oltre 4.300 punti di vendita in cui è presente: una su Le coppiette, una sui grandi formati da 500 g e da chilo, una sui single pack.

Per far sì che la promozione sia efficace è stato calendarizzato un massiccio investimento Tv a copertura dell’intero anno: sino a maggio spot dedicati a Le coppiette; a seguire da giugno a settembre i grandi formati bianchi, da ottobre a dicembre i single pack.

Scopri di più su Neogal

Conad accelera su investimenti e servizi: nel 2026 arriva Benessity

Il gruppo chiude il 2025 in crescita, rafforza la solidità patrimoniale e accelera su servizi, digitalizzazione e nuovi format specializzati. Lusetti, presidente: “Chi non investe resta a guardare”. Avanzini, dg: “Convenienza e specializzazione le due direttrici di sviluppo”.

In un contesto di consumi ancora prudenti e di volumi sotto pressione, Conad chiude il 2025 con risultati superiori alla media del mercato e consolida il proprio ruolo di leader della distribuzione italiana. Il gruppo archivia l’anno con un fatturato di 21,8 miliardi di euro (+4,4%), in crescita più rapida rispetto al settore, e con un patrimonio netto che raggiunge i 3,95 miliardi di euro, rafforzando ulteriormente la solidità del sistema cooperativo.

Numeri sostenuti da una rete di oltre 4.000 punti di vendita, articolata in più formule distributive, e dall’attività di 2.162 soci imprenditori. Negli ultimi tre anni il fatturato è cresciuto complessivamente del 18%, mentre la quota di mercato sul totale Italia si attesta al 14,84% (GNLC 01/07/2025), un dato stabile che riflette una presenza rilevante in tutti i canali e in tutte le aree del Paese. “Siamo la prima insegna nazionale omnicanale, con circa un miliardo di fatturato generato dai nostri concept specialisti che non rientrano in queste rilevazioni”, precisa il direttore generale Francesco Avanzini-, un perimetro che rafforza ulteriormente la nostra leadership”.

“Essere leader non significa solo crescere, ma assumersi una responsabilità economica e sociale verso i territori e le comunità in cui operiamo: è questo il senso della leadership per Conad -afferma Mauro Lusetti, presidente del gruppo-. Ogni giorno 13 milioni di famiglie entrano nei nostri negozi: questo ci impone di guardare oltre i risultati economici e di investire con continuità per dare risposte concrete alle persone, in linea con i bisogni espressi dalle comunità locali”.

Investimenti e sviluppo in un mercato che si concentra

Conad ha confermato un piano di investimenti da oltre 2,1 miliardi di euro nel triennio 2025-2027, destinato all’ammodernamento della rete, all’efficientamento della supply chain, allo sviluppo dei punti di vendita e alla digitalizzazione. Una scelta che riflette una visione di lungo periodo in un mercato italiano ancora frammentato ma destinato, nei prossimi anni, a ulteriori processi di concentrazione, attraverso operazioni non solo di grande respiro, ma anche di dimensione medio-piccola.

“I prossimi anni richiederanno grandi investimenti e metteranno a dura prova la tenuta e la dimensione delle aziende -osserva Lusetti-. In questo senso la dimensione è un fattore competitivo chiave: chi non investe rischia di restare a guardare quello che faranno gli altri, anche perché non avrà requisiti e strumenti adeguati per competere”.

In uno scenario di consumi in frenata e di contrazione dei volumi, si segnala la buona performance dei principali format del gruppo: crescono Conad (+5,7%) e Conad Superstore (+6,1%), mentre accelerano i format specializzati, dal format urbano Tuday Conad (+27,1%) al canale dedicato agli animali domestici PetStore Conad (+15,7%) (Circana, ottobre 2025).

Sul fronte industriale resta centrale il ruolo della marca del distributore. I prodotti a marchio Conad hanno raggiunto un fatturato di **6,5 miliardi di euro** (+5,7%), con una quota del 34,1% nel canale supermercati LCC, confermando Conad come prima marca italiana nel mercato retail.

Servizi, dati e relazione con il cliente

Secondo Avanzini, la strategia del gruppo poggia su una lettura sempre più evoluta dei bisogni dei clienti. “In un contesto di crescita piatta, di volumi in calo e con uno scenario demografico poco favorevole, il nostro obiettivo è stato lavorare prima di tutto sull’efficientamento del core business alimentare, ma anche sullo sviluppo di nuove capacità nella definizione di assortimenti, format commerciali e servizi”.

Accanto al retail alimentare, Conad continua infatti a costruire un ecosistema di servizi che va dalla spesa online alle assicurazioni, dai viaggi al pet care, fino ai pagamenti digitali e alla fidelizzazione avanzata. “I servizi non sono un accessorio, ma uno dei motori di creazione di valore e di marginalità -spiega Avanzini-. Rafforzano la relazione con il cliente e consentono di integrare in modo coerente la sostenibilità economica del business, nel fisico come nel digitale”.

In questa logica si inserisce anche lo sviluppo del retail media, inteso non come semplice evoluzione del trade marketing, ma come progetto strategico fondato sulla qualità del dato e sulla capacità di costruire audience profilate e riconoscibili, anche coinvolgendo partner esterni al largo consumo, come le aziende dell’energia interessate a dialogare con una base clienti fidelizzata e qualificata.

 

Benessity, il nuovo format dedicato a salute e benessere

Un capitolo a parte merita Benessity Conad, il nuovo format che debutterà a febbraio 2026 con la prima apertura a Firenze, seguita da Modena ad aprile. Non una parafarmacia tradizionale né un format rigido, ma un concept flessibile, anche nelle dimensioni, dedicato al benessere inteso come stile di vita, capace di integrare prodotti, servizi e competenze specialistiche.

“La nostra natura di gruppo cooperativo ci spinge non solo a sviluppare imprese redditizie sul territorio, ma anche a leggere i consumi con un’ottica nuova, che va oltre il mondo alimentare -spiega Avanzini-. Salute e benessere stanno diventando ambiti sempre più centrali per gli italiani, non solo per i baby boomer, ma anche per i giovani che vogliono prepararsi per tempo”.

 

Il format risponde a **sette bisogni chiave**: benessere fisico e mentale, longevità, sport ed energia, alimentazione specifica, bellezza e controllo del peso. Un mercato ampio, con marginalità interessanti e prospettive di crescita nel medio-lungo periodo, che offrirà un assortimento specializzato di prodotti per la cura della persona, alimentazione dedicata al benessere, integratori e medicinali da banco.

Benessity non ha nulla a che fare con le aree Con Cura degli Spazio Conad, che mantengono le loro caratteristiche. Si svilupperà come rete di negozi stand alone di prossimità urbana, integrando servizi già presenti nell’ecosistema Conad – come Parafarmacia e Ottica – che diventeranno parte strutturale del progetto. Sarà presente un farmacista, ma la sfida principale sarà costruire competenze professionali in grado di instaurare una relazione di fiducia con la clientela e di raccontare prodotti specialistici, non riconducibili al largo consumo. Nel medio periodo, una volta raggiunte adeguate economie di scala, non è escluso lo sviluppo di prodotti a marchio. In questa fase di roll-out l’obiettivo resta il rafforzamento di riconoscimento e reputazione dell’insegna, trasformando la marca Conad in un vero love brand, capace di andare oltre il perimetro del business tradizionale.

Nuove acquisizioni

Lo sviluppo sul territorio resta focalizzato sia sulle nuove aperture sia sul restyling dei negozi esistenti, che continuano a rappresentare il centro dell’attività di Conad e richiedono continui aggiornamenti in linea con le nuove aspettative dei consumatori. Non sono da escludere anche acquisizioni. “Stiamo per concludere un’operazione interessante che coinvolgerà Genova e Torino, ma non si tratterà di supermercati”, conclude Avanzini. Un’affermazione che lascia intravedere un possibile ingresso del gruppo anche nel mondo dei drugstore, con potenziali sinergie proprio con il progetto Benessity.

Bene auto usate e piccoli elettrodomestici

Immagine generata da intelligenza artificiale
Due dati che sintetizzano l’andamento dei beni durevoli secondo l’Osservatorio Findomestic

Secondo l’Osservatorio annuale Findomestic, realizzato insieme a Prometeia, il mercato dei beni durevoli rallenta: a fine 2025 segnerà consumi in calo del 2,3% a volume e del 2,4% a valore, per una spesa complessiva che da 79 miliardi scivola a 77,1 miliardi. Il mercato dei beni durevoli resta comunque su livelli più alti rispetto al pre-Covid, non per un aumento dei volumi acquistati ma esclusivamente per l’incremento dei prezzi che in sei anni sfiora il 20%. A determinare il segno meno è soprattutto la mobilità, il segmento che da solo vale il 57% della spesa delle famiglie in beni durevoli. Qui la frenata è evidente, con le auto nuove in calo del 9% a valore. La casamobili e tecnologia – resta invece ferma in una stagnazione che dura dal 2023, dopo gli exploit del triennio post-pandemico. Sul fronte territoriale, le tre locomotive storiche – Lombardia, Lazio e Veneto – perdono tra il 2,6 e il 2,8%. Resiste meglio l’Emilia-Romagna (-1,8%), che quasi aggancia il podio nella graduatoria per volumi di spesa. “Quest’anno -afferma Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic- i beni durevoli soffrono più degli altri comparti. Mentre servizi, alimentari e altri beni crescono – secondo i dati Istat – il nostro perimetro torna negativo dopo due anni di espansione, quella del 2023, trainata più dall’inflazione che dai volumi reali. Chiuderemo il 2025 con un -2,4% a valore, che si traduce in una reale riduzione della spesa delle famiglie. Siamo ancora su livelli di spesa superiori dell’11,4% al 2019, ma questo non significa che si compri di più. Il vero motore è stato l’aumento dei prezzi, vicino al +20%. Al netto dell’inflazione, cioè, guardando ai volumi, i consumi di durevoli sono in realtà il 6,8% sotto i livelli pre-pandemia”.

“A fronte di consumi in calo nel mondo dei durevoli -sottolinea Marco Tarantola, amministratore delegato e direttore generale di Findomestic Banca- il mercato del credito continua a crescere. Nei primi dieci mesi dell’anno le erogazioni segnano un +7%, con la rischiosità che rimane su livelli molto contenuti pur mostrando un lieve incremento nel corso dell'anno. È la conferma che il credito al consumo svolge un ruolo sociale ed economico essenziale: aiuta le famiglie a non rinunciare ai propri progetti in un contesto che resta complesso”. “Oltre quattro italiani su dieci” ricorda Tarantola, “hanno utilizzato una forma di credito almeno una volta negli ultimi tre anni. E più del 60% di chi lo ha fatto dichiara che, senza questa possibilità, avrebbe dovuto rinviare o rinunciare del tutto all’acquisto. Dati che confermano come il credito oggi sia una leva di fiducia e non solo un prodotto finanziario”.

Italia a velocità diverse

Se l’Italia rallenta, ogni singolo territorio presenta un andamento diverso. In Trentino-Alto Adige, dove i redditi restano elevati e il calo è solo dello 0,7%, il migliore d’Italia. Più sorprendente la tenuta della Sicilia e della Liguria, entrambe ferme a -1,3%: due territori lontani geograficamente ma accomunati da una domanda interna che resiste. All’opposto, in Basilicata il mercato dei durevoli cede il 4%: una flessione che non è solo statistica ma strutturale, fatta di consumi fragili e poca spinta demografica. Il rallentamento è stato consistente anche in Piemonte (-3,5%), Molise (-3,3%), Abruzzo e Lazio (entrambe -2,8%). Sul piano dei valori assoluti, la Lombardia continua a giocare un altro campionato: 15,4 miliardi, più del doppio del Lazio, che segue a 7,5.

Nel 2025 il mercato italiano della mobilità vive una doppia velocità: l’usato tiene la linea, il nuovo rallenta, le due ruote correggono la corsa dopo anni di sprint. Dal 2017 le auto usate sono il primo mercato per valore assoluto. L’effetto inflazione è evidente: si spende il 25% in più rispetto al 2019 per acquistare appena il 3% di vetture in più. Nel 2025, dopo due anni di crescita, il settore rallenta e il suo giro d’affari chiuderà con un -0,2%, sostanzialmente in stallo, con l’incremento dei passaggi di proprietà (+2,1%) annullato dal calo dei prezzi (-2,1%).  Ma i valori restano solidi: 24,4 miliardi di euro, quasi 8 miliardi in più dell’auto nuova, complice una domanda, negli ultimi anni, sempre più orientata al risparmio. Prezzi in calo e mix di vendita più ‘popolare’ confermano che il consumatore è cauto ma attivo.

Per le auto nuove la frenata è netta: -9% a valore, con la spesa delle famiglie che scende a 16,5 miliardi. Le immatricolazioni calano (-9,9%), i prezzi restano stabili (+0,8%) dopo anni di forte crescita e il mix si sposta su fasce e tecnologie più costose.

Per le moto, dopo quattro anni di crescita, arriva uno stop: -7,7% a volume nel 2025, -7,0% a valore. Ma il confronto con il 2019 resta impressionante: +36% a volume, +55% a valore, per un mercato che vale 2,75 miliardi e che ha beneficiato in questi anni di una domanda, che in un contesto di inflazione e calo del potere d’acquisto, ha visto nei mezzi a due ruote un’alternativa low cost alla seconda o terza auto in famiglia.

Stabile il comparto casa

Dai mobili agli elettrodomestici, dall’elettronica alla telefonia e all’IT, il comparto casa nel 2025 mostra un quadro di stabilità e adattamento. Crescono prodotti informatici, piccoli elettrodomestici e device smart, l’online consolida il ruolo chiave, mentre famiglie e consumatori privilegiano comfort, qualità, benessere e soluzioni premium, tra innovazione e attenzione al prezzo.

Dopo il biennio d’oro 2021-2022, la domanda di mobili si è normalizzata, ma il settore resta ben sopra i livelli pre-Covid: +10% rispetto al 2019. L’anno si chiuderà intorno ai 16,5 miliardi di euro (-0,6%), segnalando una fase di assestamento più che un vero rallentamento. I volumi restano in calo (-1,7%), ma i prezzi continuano a sostenere il mercato (+1,1%), pur con una dinamica più morbida rispetto agli anni dei rincari.  La cautela delle famiglie pesa ancora: incentivi e bonus ristrutturazioni aiutano, ma non bastano a riaccendere quella spinta eccezionale generata dal post-pandemia e dal Superbonus. A frenare è soprattutto la domanda legata alle ristrutturazioni, oggi fisiologicamente in discesa. A fare da contraltare è invece il primo acquisto, alimentato da un mercato immobiliare tornato vivace: nei primi sei mesi dell’anno le compravendite residenziali sono cresciute del 9,5%, spinte da tassi più leggeri e un credito più accessibile. Sul fronte dei canali di vendita, l’online continua la sua avanzata arrivando a valere il 20% del retail. Un risultato che certifica la maturità digitale dell’arredo italiano, sempre più capace di coniugare design, prezzo e omnicanalità.

Telefonia magnete

La telefonia resta il baricentro della tecnologia consumer: nel 2025 il comparto mantiene la rotta sui 6,3 miliardi (-0,4%), segno di una domanda matura che però evolve rapidamente. Gli smartphone – l’85% del giro d’affari – rallentano nei volumi ma tengono in valore (-1,1%) grazie al continuo spostamento verso i prodotti di maggiore qualità. A fare da contrappunto alla flessione degli smartphone, continuano a crescere cuffie (+1,5%) e i dispositivi tecnologici indossabili (+1,2%), trainati da funzioni smart sempre più orientate al benessere e alla performance personale. L’online consolida il sorpasso sulle vendite in negozio, arrivando al 20,5% del fatturato. In un mercato ormai saturo, è qui – tra servizi premium, ecosistemi integrati e nuovi modelli di fruizione – che si gioca la partita futura.

Sulla spinta dell'efficientamento energetico

Il mercato degli elettrodomestici chiuderà il 2025 con un valore complessivo di 6,5 miliardi di euro: 4,2 miliardi per i grandi apparecchi e 2,3 miliardi per i piccoli. I grandi elettrodomestici si confermano su un plateau elevato (-0,3%), dopo tre anni di crescita solida, sostenuti dai bisogni di sostituzione e dall’efficientamento energetico spinto anche dal bonus rottamazione. I volumi tengono, i prezzi si raffreddano, e il comparto del lavaggio è quello che corre meglio: asciugatrici (+4,4%) e lavastoviglie (+1,7%) guidano la fascia alta della domanda, segnale di un’Italia che aggiorna la dotazione domestica puntando a comfort e risparmio. Freddo e cottura restano più deboli, con prezzi in discesa che comprimono il valore complessivo. Tutt’altra storia per i piccoli elettrodomestici, ancora una volta i migliori performer tra i durevoli per la casa: +8,4% a volume e +5,2% a valore. Il mercato intercetta tendenze chiare: multifunzionalità, cura del sé e desiderio di semplificazione. Crescono con decisione i dispositivi per la cura della casa, trainati dagli aspirapolvere (+15,4%) di nuova generazione e dai mini-aspiratori. Nella cura della persona brillano i prodotti per l’igiene dentale (+9,6%), i dispositivi per la rasatura e gli apparecchi per asciugare e acconciare i capelli. Nella preparazione del cibo, le friggitrici ad aria continuano la loro scalata (+16% in valore, +23% in volume), mentre i robot da cucina vivono una fase di forte normalizzazione dovuta alla pressione promozionale. Tra gli altri prodotti, prosegue lo sviluppo delle vendite di bilance (+9.1% in valore). L’online si consolida come canale chiave: rappresenta ormai il 38% del fatturato dei piccoli elettrodomestici, con crescite a doppia cifra. “Dalle friggitrici ad aria ai wearable -sintetizza così il trend Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic-, dai prodotti per l’igiene orale agli apparecchi per la cura del corpo, emerge una ricerca crescente di benessere personale. Il consumatore investe in ciò che gli permette di vivere meglio: monitorare, prevenire, semplificare. Anche a casa».

Dopo un triennio di segni meno, il mercato IT italiano torna a crescere, segnando un +1,7% e sfiorando i 2,2 miliardi di fatturato. A guidare la ripresa sono Pc portatili (+3,5%), tablet (+4,7%) e dispositivi per il gioco (+5,3%). Il canale online si conferma protagonista, con un contributo al fatturato vicino al 32%, compensando il lieve calo delle vendite nei negozi fisici. Dopo il rimbalzo dai picchi del 2020-’21, il mercato IT si posiziona tra i segmenti più performanti della tecnologia consumer, con volumi in crescita e una dinamica di prezzo favorevole che lascia intravedere ulteriori trend positivi per la chiusura dell’anno.

Eldom con il freno a mano

Il 2025 si chiuderà a 1,6 miliardi (-1,9%), il mercato dell’elettronica di consumo continua a scontare l’onda lunga del passaggio al digitale terrestre: il segmento video, ancora in flessione, resta il grande freno di un comparto che però mostra segnali di stabilizzazione dopo il crollo del triennio 2022-24. La Tv – che vale oltre l’80% del mercato – resta negativa (-2,9%), anche se da metà anno i volumi tornano a respirare. I decoder continuano invece la loro caduta libera, ormai sotto l’1% del giro d’affari. Tra i pochi fari accesi, spiccano i droni (+16%), le cuffie (+6,6%), trainate da wireless e funzioni premium, e gli altoparlanti (+7,6%), alimentati dalla voglia di home theatre. Un mercato che stringe i denti ma che – tra innovazione, qualità del suono e nuove esperienze d’ascolto – lascia intravedere la voglia dei consumatori di tornare a investire, quando il rimbalzo dal boom post-switch-off sarà finalmente alle spalle.

Findomestic Banca propone soluzioni di credito, assicurative, di risparmio e di daily banking grazie a conti correnti dedicati. Presente in tutta Italia, Findomestic ispira la propria attività ai principi della Responsabilità Sociale, promuovendo un approccio al credito sostenibile e responsabile, per sviluppare una relazione di lungo periodo con il Cliente, con i Partner, e con tutti i suoi stakeholders. Partecipata al 100% da Bnp Paribas Personal Finance, Findomestic è parte del Gruppo Bnp Paribas.

Kfc fa il punto sulle aperture e lo sviluppo 2025-2026

Kfc punta a raggiungere quota 150 entro fine 2025
Kfc vuole archiviare il 2025 a quota 150 punti di vendita. Continuerà la crescita anche nel 2026 e nel prossimo triennio, a un ritmo di 30 aperture l’anno

KFC-Kentucky Fried Chicken (di seguito: Kfc) ha ampiamente festeggiato i dieci in Italia (vi debuttò nel 2014) e al 18 dicembre 2025 conta 145 locali distribuiti in 17 regioni arrivando anche nelle Marche con la recente apertura a Civitanova. In pratica, Kfc ha aperto una media di 13-14 punti di vendita all’anno. Di questi 145 ristoranti, 124 sono gestiti in franchising e 21 direttamente dal Corporate Franchisee. Il giro d’affari 2024 del sistema Kfc in Italia è stato di 179 milioni di euro (+25% sul 2023). Il giro d’affari annuo medio per ristorante (vendite 2024) è di 1,8 milioni di euro. Nel 2024 Kfc ha servito 25 milioni di clienti in Italia. Siccome è raro che la ristorazione in catena fornisca dati così precisi, vi abbiamo felicemente sommersi di cifre, anche per fare i complimenti alla catena guidata da Corrado Cagnola, il manager che ha lanciato Kfc in Italia e ne ha accompagnato lo sviluppo.

Per la fine del 2025 Kfc punta alla cifra tonda di 150 esercizi aperti e oltre 800 posti di lavoro per un totale sul territorio nazionale di 3.400 persone occupate. Nella seconda metà dell’anno, in particolare, fra settembre e oggi 18 dicembre, sono stati aperti 14 store, e altri 5 sono in previsione entro il 31 dicembre.

Dei 19 punti di vendita aperti, o in via di apertura, 4 sono gestiti direttamente dal Corporate Franchisee (Roma Tritone, Castel Romano, Catania Le Zagare, Ragusa), gli altri in franchising. Le aperture dell’ultima parte del 2025 coprono 11 regioni, dato che riflette l’obiettivo di Kfc di avvicinarsi sempre di più al suo pubblico su tutto il territorio nazionale, consolidando la presenza nelle regioni già presidiate e allargandosi in nuove aree.

Ecco il dettaglio delle aperture entro fine anno, comprese quelle previste:

  • 5 in Lombardia: Brescia via Triumplina; Vimercate via Torri Bianche; Bellinzago centro commerciale La Corte Lombarda; Castione Andevenno (So) viale Bruno Tirelli; Mazzano (Bs) via De Gasperi.
  • 3 nel Lazio: Roma via del Tritone, primo flagship store italiano e il più grande in Europa; Castel Romano, centro commerciale Shopping Village; Rieti viale Lionello Matteucci.
  • 2 in Calabria: Corigliano (Cs) centro commerciale I Portali; Vibo Valentia (VV), Centro Commerciale Vibo Center.
  • 2 in Sicilia: Ragusa, centro commerciale Le Masserie; Catania, centro commerciale Le Zagare.
  • 1 in Campania: Giugliano (Na), Parco Commerciale Grande Sud.
  • 1 in Umbria: Corciano (Pg) via Aldo Capitini.
  • 1 in Piemonte: Torino, Parco Commerciale Dora.
  • 1 in Friuli: Udine, Parco commerciale Terminal Nord.
  • 1 nelle Marche, prima apertura del brand in questa regione: Civitanova Marche, centro commerciale Il Cuore Adriatico.
  • 1 in Puglia: Cavallino (Le), centro commerciale Cavallino.
  • 1 in Toscana: Firenze, Piazza Libertà.

Maisons du Monde ottimizza gli assortimenti in chiave locale

Maisons du Monde ottimizza gli assortimenti in chiave locale
Frédéric Capdeville, country manager Maisons du Monde
Maisons du Monde è arrivata in Italia nel 2008 ed è una delle più "iconiche" insegne nel mercato retail dell'arredamento e degli accessori per la casa.

Sul sito di Maisons du Monde si trova una sezione ("lasciati ispirare dalle nostre idee"), una photogallery molto bella di diversi ambienti della casa (salotti, camere da letto, dei bambini, ecc.) che mira a ispirare bellezza e idee nel visitatore e tradurli in acquisti. Il mondo di Maisons du Monde è particolarmente focalizzato sul design e sulle soluzioni di arredo con non minore importanza per gli accessori e i dettagli, molto utili in determinati periodi stagionali come gli acquisti natalizi.

E qui gioca un suo ruolo anche il marketing digitale: Maisons continua a collaborare con alcuni influencer, per esempio la modella Gabrielle Caunesil, che ha selezionato i suoi pezzi preferiti per arredare la sua nuova casa: cinque dei prodotti scelti dall’influencer sono diventati best-seller online. La strategia proseguirà nel 2026 con nuove attivazioni e collaborazioni, segnando una fase di sviluppo premium nell’influenza locale del brand.

Con l'arrivo, nel 2025, di Frédéric Capdeville, nuovo country manager, Maisons du Monde, una delle insegne più note e di riferimento nel mondo dell'arredamento e degli accessori per la casa, ingranerà una marcia superiore per correre nella realizzazione del piano Inspire Everyday. Capdeville ha presentato una nuova organizzazione che ruota su cinque posizioni o poli chiave per rispondere alle dinamiche del mercato italiano:

  • un polo category manager focalizzato, com'è nella natura del category, sulla rispondenza armonica tra formazione dell'assortimento a scaffale/pdv e richieste del mercato locale;
  • un polo e-merchandiser per adattare questo discorso alla customer journey dei clienti online;
  • un polo payroll che rafforza le risorse umane in chiave locale;
  • una direzione tecnica che supervisiona la manutenzione dei negozi, le iniziative Csr e la gestione dei rifiuti, fondamentali anche per la ristrutturazione dei negozi;
  • e infine un polo "supply e trasporti" per ottimizzare i costi di trasporti e logistica nella movimentazione dei prodotti dagli hub del sud della Francia in Italia.

Questa riorganizzazione culmina con l’apertura, prevista a dicembre 2025, di una nuova sede a Rho-Fiera. L’obiettivo è costruire, entro il 2026, una struttura locale completa, capace di gestire in autonomia politiche di prezzo, distribuzione e comunicazione.

Per rafforzare la propria presenza sul mercato italiano, Maisons du Monde ha rivisitato il piano di animazioni commerciali e la politica promozionale. Le campagne editoriali e promozionali sono ora sviluppate a livello locale, pur nella cornice delineata dalla piattaforma globale del brand. In particolare, il segmento Outdoor, molto performante in Italia, ha una sua strategia dedicata: le collezioni vengono lanciate anticipatamente secondo la stagione, i prezzi pieni mantenuti durante primavera ed estate, e a fine ciclo vengono realizzate operazioni mirate. L’obiettivo è rafforzare la pertinenza dell’offerta, valorizzare i prodotti ad alto potenziale e introdurre collezioni permanenti nei negozi delle zone costiere, strategiche per questo segmento.

Per supportare questa strategia, Maisons du Monde ha aumentato la disponibilità immediata dei prodotti nei punti di vendita, in particolare quelli acquistabili e, come dicono i tedeschi, tragbar, transportable (en français); ha ampliato le referenze a prezzi competitivi, rispondendo così alla crescente domanda di scelta e novità anticipata rispetto agli anni precedenti. Con questi aggiustamenti, Maisons du Monde vuole dare maggiore autonomia ai team locali. Intanto, i risultati comunicati dall'azienda sono positivi: nel terzo trimestre 2025, le vendite in negozio sono cresciute del 15% e quelle online del 10,7%, con una performance particolarmente brillante del segmento outdoor (+24,7% nel Q3).

Maisons du Monde ha ristrutturato 8 punti di vendita ubicati nei retail park e uno in un centro commerciale regionale. I primi risultati -dice l'azienda- confermano la validità del modello: il negozio di Arese registra un aumento del traffico (+35%) superiore agli obiettivi del Q3 (+14,5%). tutti i negozi rinnovati nel 2024 crescono più rapidamente degli altri nel 2025.

Il franchising partirà nel 2026 con il primo punto di vendita affiliato in apertura a Ragusa nel Q1. sempre nel primo trimestre è prevista una nuova apertura diretta a Cagliari.

L'esperienza di Maisons du Monde in Italia comincia nel 2008 con il primo punto di vendita (dei circa 40 attuali) a Bologna. Oggi l'insegna ha una superficie di vendita di 74.294 mq, con 810 collaboratori, e una base di clienti di oltre 4 milioni.

Euro Company inaugura a Milano il pop up store dedicato alle Creme 100%

Euro Company
Dal 16 al 30 dicembre in Piazza Gae Aulenti un temporary store per scoprire l'intera gamma di creme pure di frutta secca

Euro Company, realtà ravennate specializzata nella frutta secca ed essiccata, inaugura a Milano il pop up store “Creme 100%”, uno spazio temporaneo pensato per offrire ai consumatori un’esperienza diretta nel mondo delle creme pure di frutta secca. Il temporary store sarà attivo dal 16 al 30 dicembre in Piazza Gae Aulenti, nel cuore del distretto Portanuova, durante il periodo natalizio.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare la gamma delle Creme 100%, prodotti che interpretano la frutta secca in una forma cremosa, versatile e adatta al consumo quotidiano. Le creme Euro Company sono realizzate esclusivamente con frutta secca macinata, senza zuccheri aggiunti, oli, emulsionanti o additivi, e si inseriscono nel segmento dei prodotti clean label, in risposta alla crescente domanda di alimenti naturali e premium.

All’interno del pop up store sarà possibile degustare e acquistare tutte le 14 referenze della linea – tra biologiche, italiane e mix – proposte anche in confezioni natalizie personalizzabili. L’esperienza sarà arricchita da degustazioni guidate e attività interattive, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico e rafforzare la relazione con il brand.

Il pop up store delle Creme 100% rappresenta un punto di contatto strategico con la nostra community, pensato per raccontare i valori del brand e trasformare gusto e benessere in un’esperienza memorabile -dichiara Arianna Ceccarelli, brand manager Euro Company-. Questa iniziativa rafforza il posizionamento di Euro Company, consolidando le Creme 100% come scelta ideale per chi desidera prodotti sani, naturali e ricchi di gusto.”

Il pop up store sarà aperto tutti i giorni, dalle 10.00 alle 20.00, in Piazza Gae Aulenti a Milano, per un’esperienza immersiva tra degustazioni, regali personalizzati con il gusto delle Creme 100%.

Popeyes Italia si rafforza su Roma e arriva a cinque locali

Popeyes Italia, con queste due nuove aperture, serve i consumatori sia delle aree ad alta affluenza anche periferiche sia gli abitanti dei quartieri più residenziali

Popeyes Famous Louisiana Chicken aggiunge alle sue location romane altri due locali, in via Nazionale 184 e via della Magliana 195, che si sommano alle precedenti aperture al Maximo Shopping Center, in via Nomentana e in via Tiburtina.

Davide Gionfriddo, general manager Popeyes Italia

"Roma ha sempre avuto un ruolo centrale nella nostra strategia di espansione -conferma Davide Gionfriddo, general manager di Popeyes Italia-. Con queste due nuove aperture arriviamo a cinque ristoranti in città, servendo i consumatori delle aree ad alta affluenza e dei quartieri più residenziali. Questa presenza più capillare rende l’esperienza Popeyes accessibile a un pubblico sempre più ampio. Siamo estremamente soddisfatti della risposta positiva del pubblico romano che ha dimostrato di apprezzare chiaramente la nostra proposta gastronomica e il nostro brand".

Il ristorante di via Nazionale si trova in una posizione centrale, con forte passaggio pedonale di turisti, lavoratori e residenti. Superficie 300 mq, 66 posti a sedere, aperto tutti i giorni orario 11–23 (domenica–giovedì) e 11–24 (venerdì e sabato), impiega un team di 25 persone, formate per garantire la migliore esperienza possibile ai clienti.

Con via della Magliana Popeyes copre un’area urbana ben collegata, pensata per servire residenti e pendolari. Il ristorante (264 mq, 64 sedute), osserva gli stessi orari di apertura ed è supportato da uno staff di 20 persone.

Entrambi i locali offrono consumazione sul posto, asporto e consegna (delivery) tramite Glovo, oltre a chioschi digitali per le ordinazioni, bibite in free refill e la possibilità di ordinare in anticipo tramite l’App Popeyes Italia, per un ritiro rapido in negozio.

In tutti i ristoranti Popeyes, il pollo viene preparato fresco ogni giorno: marinato per 12 ore in una miscela di spezie Cajun, impanato a mano e fritto al momento nel pieno rispetto della tradizione culinaria della Louisiana.

Fondata nel 1972 a New Orleans, Popeyes è una catena di ristorazione specializzata in pollo fritto, con oltre 4.900 ristoranti negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Il brand è di proprietà di Restaurant Brands International Inc. (RBI), uno dei maggiori gruppi globali nel settore del fast food, con oltre 45 miliardi di dollari di fatturato annuo e oltre 32.000 ristoranti in più di 120 Paesi. Oltre a Popeyes, RBI riunisce altri tre marchi notissimi: Burger King, Tim Hortons, e Firehouse Subs.

Fileni a Marca 2026: l’evoluzione continua

La nuova identità visiva Fileni Scelta Giusta che caratterizza la presenza di Fileni a Marca 2026
Con la nuova identità "Scelta Giusta", Fileni a Marca 2026 presenterà in anteprima le novità di prodotto, confermando l'impegno verso innovazione e sostenibilità.

Fileni conferma la partecipazione, il 14 e 15 gennaio, a Marca 2026 by BolognaFiere, appuntamento dedicato alla marca commerciale che ospita le eccellenze italiane a marchio del distributore.

La presenza di Fileni a Marca 2026 rappresenta una nuova tappa nel percorso avviato nel maggio 2025 con il lancio della nuova identità visiva guidata dal payoff “Scelta Giusta”.

Fileni: tradizione, innovazione e responsabilità

Un rinnovamento che interpreta i valori fondativi dell’azienda - trasparenza, rispetto e coraggio - traducendoli in un linguaggio visivo essenziale, moderno ed evocativo.

Il nuovo assetto comunicativo, rafforzato dal logo che richiama il sole che sorge sulle colline marchigiane, esprime con chiarezza la volontà di Fileni di confermare il proprio impegno verso scelte sempre più consapevoli e responsabili, consolidando la coerenza tra prodotti, identità e valori.

Un anno significativo anche sul fronte dell’innovazione con l’introduzione di nuove referenze pensate per rispondere alle esigenze emergenti di consumatori e distribuzione.

Ne è un esempio Fileni Light, la linea che coniuga gusto e leggerezza con le proposte Cotosnella Classica, Cotosnella con Spinaci e Cotosnella Nuggets, tutte con il 50% di grassi in meno rispetto alle medie dei loro mercati di riferimento.

A questa si affianca Fileni 50% & 50%, la linea di burger e polpette che combina proteine animali e vegetali in egual misura, pensata per chi predilige una dieta varia e consapevole. Player autorevole anche nel mondo della gastronomia, Fileni propone un’ampia scelta di piatti pronti con le linee Fileni Buoni&Bilanciati e Fileni Buoni&Veloci.

Proprio all’interno di quest’ultima, sono state introdotte tre nuove referenze: Pulled Chicken e Tagliata di Pollo, due piatti pronti versatili da gustare sia caldi che freddi e ideali per un consumo rapido o come base per ricette creative; e il Polpettone a fette con Verdure, preparato con carni di tacchino, suino e pollo 100% italiani, arricchito da un mix di verdure selezionate che ne esaltano gusto e morbidezza.

Fileni a Marca 2026: le novità di prodotto

Fileni a Marca 2026 presenterà in anteprima le novità di prodotto che accompagneranno il nuovo anno.

Una preview valorizzata da uno stand progettato per richiamare visivamente i principi guida dello spot “La casa che abiteremo” e dell’identità “Scelta Giusta”: una rappresentazione simbolica di futuro condiviso e responsabilità collettiva, che riflette l’impegno dell’azienda verso innovazione, qualità e sostenibilità e ne conferma la leadership nel settore avicunicolo italiano.

Lo stand Fileni a Marca 2026, al Padiglione 25 - Stand A99-B100, accoglierà operatori e partner per raccontare il percorso di posizionamento dell’azienda e svelare in anteprima le novità che ne rappresentano la naturale evoluzione.

FILENI A MARCA 2026
BOLOGNA, 14 – 15 GENNAIO 2026
PADIGLIONE 25, STAND A99-B100

Scopri di più sui prodotti Fileni

Sviluppo rete in Area 4 dal 12 al 19 dicembre 2025

Crescono i discount in quest'area. Lidl sbarca a Lucera (Fg) con uno store di 1.200 mq, mentre Md sceglie Catanzaro raddoppiando la presenza in città

LIDL
Via Porta Foggia
Lucera (Fg)
1.200 mq
Lidl Italia

Data di apertura
11 dicembre 2025
Format e location
Ha la certificazione energetica in classe A4 e fa uso di esclusivo di fonti rinnovabili.
Offerta
In linea con la consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8-20.30. Nel parcheggio ci sono 120 posti auto e due colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.
Addetti e casse
Sono state assunte 23 persone.

MD
Viale Magna Grecia 247/A
Catanzaro
Md

Data di apertura
16 dicembre 2025
Format e location
Si trova nel quartiere Lido ed è il secondo punto vendita in città, sesto in provincia e trentanovesimo in Calabria. Il layout si articola in sette corsie.
Offerta
Offre macelleria e gastronomia servite, reparto ittico take away e un’ampia selezione di grocery.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Nel parcheggio sono disponibili 100 posti auto.
Addetti e casse
In barriera cinque casse.

Ettore: lo spazio immersivo di Signoressa di Trevignano

Ettore è pensato come un hub esperienziale dove l’esposizione d’abbigliamento e degli accessori moda si fonde con complementi di design e oggettistica, con aree dedicate al food e al relax

Nuovo look per il punto di vendita Ettore di Signoressa di Trevignano (Tv), ristrutturato su progetto di Mise Design Studio, che ha disegnato un hub esperienziale in linea con la nuova identità del brand, un percorso che conduce il cliente alla scoperta di ambienti nuovi e stimolanti, dove l’esposizione del capo d’abbigliamento e dell’accessorio moda si fonde con complementi di design e oggettistica legati alla quotidianità, con aree dedicate al food, al relax, alla convivialità e al benessere. Lo store è stato immaginato come uno spazio flessibile capace di trasformarsi in una location per eventi o sede di partnership fra brand ospitando collezioni temporanee e temporary shop.

Il restyling

Il punto di vendita, esteso su un'area di 6.000 mq, è un ambiente aperto, narrativo, multisensoriale. Sull'idea alla base di questa ristrutturazione, lo studio di design sottolinea: "Lo store è pensato come laboratorio di idee e centro di consulenza per architetti, interior designer e clienti privati. Qui, il design diventa strumento di dialogo e progettazione condivisa: un ponte tra ricerca estetica e realizzazione concreta. Nel nuovo spazio verrà curata ogni fase del processo, dalla scelta dei materiali alla definizione dei dettagli, accompagnando i professionisti e i clienti nella creazione dei loro ambienti."

Le scelte d'arredo sono funzionali a rendere uniforme l'intero spazio per un percorso fluido su superfici cementizie (i pavimenti sono in Deco Nuvolato di Isoplam) in un dialogo tra gli ambienti. Completano e arricchiscono gli spazi le installazioni temporanee dislocate in varie zone dello store. are. "La superficie -proseguono i designer- si comporta come una pellicola architettonica che accoglie le diverse anime dello store, valorizzandone la versatilità e accompagnando con naturalezza gli allestimenti, gli oggetti di design e le scenografie artistiche sospese."

I 50 anni di attività di Ettore

Quest'anno l'insegna ha festeggiato i cinquant’anni dalla nascita di un percorso che ha portato all'attuale marchio. Infatti, il 15 settembre 1975 nasce Moda Center, dall’intuizione del fondatore Ettore Doimo che creò un negozio di abbigliamento per la famiglia intera.

La prima ristrutturazione fu effettuata nel 2000 ad opera dell’architetto Cecchetto che rivoluzionò esteticamente l’idea classica del negozio sia esternamente che internamente. Nel 2013 si unisce Mobili Center, che affianca l’arredo alla moda, dando vita a due percorsi paralleli uniti dalla stessa visione: proporre qualità, cura nei dettagli, tanto per la persona quanto per la casa. Nel 2019 un'ulteriore svolta: Moda Center e Mobili Center si fondono in un unico spazio, ossia Ettore, un concept store, su un unico piano, che supera l’idea tradizionale di negozio, trasformandosi in un’esperienza che unisce abbigliamento, oggettistica, fragranze, arredamento e design in un percorso fluido e immersivo.

Quick&More: appuntamento a gennaio con articoli casa, decorazioni e oggettistica

Visitatori agli stand di Quick&More esaminano articoli da regalo, souvenir e decorazioni durante la fiera B2B a Fieramilano
Dal 22 al 25 gennaio 2026 a Fiera Milano l'esposizione per il retail dedicata ad articoli casa, decorazioni per le festività ed oggettistica. Focus su homeware, giftware e sulla nuova area Christmas Preview.

Chi si occupa di rivendere articoli casa, decorazioni per le festività e oggettistica nel mondo retail e gdo sa bene che attivare nuovi progetti e ordini per l’anno entrante è assolutamente prioritario.

Costruire il tutto in un ambiente altamente professionale, in cui sono ospitati i migliori fornitori aiuta a performare, sia a livello di selezione che di qualità e resa successiva a livello di fatturato: questo è il motivo per cui Quick&More-Home Supplies Exhibition anno dopo anno si attesta come l’appuntamento fieristico di riferimento per gli operatori che cercano assortimento di prodotti in serie a prezzi competitivi.

Anche nel 2026 - dal 22 al 25 gennaio - domanda e offerta si incontreranno in modo strategico negli spazi avveniristici di Fieramilano.

Nella prossima edizione Quick&More unitamente agli altri due eventi Milano Home (mondo casa, complementi e oggettistica) e PTE-Promotiontrade Exhibition (articoli promozionali), ospiterà oltre 1.000 brand, con un occhio attento alla proposta internazionale, con il suo 20% di presenze.

Qualità, novità, curiosità: come si uniscono questi tre elementi? Come si cattura l’interesse primario del rivenditore e poi quello del cliente finale? Lavorando per “occasioni di acquisto”.

I settori di Quick&More: Homeware, Giftware e Festivity

L’impegno di Quick&More parte da qua: garantire un’esperienza efficace costruendo “mondi di offerta” tra loro coerenti, che facilitano la visita. Tre i grandi ambiti di contenuto che saranno a disposizione: Homeware ospiterà e novità del settore articoli per la casa (complementi d’arredo, illuminazione, high-tech, bagno, tessile casa); Giftware quello della regalistica (dai giocattoli alle candele, dalla cartoleria al packaging); Festivity si concentrerà invece su tutte le festività (della tradizione e non, dal Capodanno ad Halloween).

Le novità: Christmas Preview e sezione Souvenir

Sempre nell’economia della fiera quest’anno ci sarà un nuovo strumento, un evento nell’evento, Christmas Preview, ovvero la prima occasione dell’anno, nel calendario delle fiere internazionali, per incontrare le proposte specificamente natalizie: operazione win win, che assomma un calendario calibrato in maniera perfetta con soluzioni merceologiche pensate ad hoc.

Sempre nell’ottica della verticalizzazione dell’esposizione, ecco infine la sezione Souvenir, dedicata al mondo dell’oggettistica e del gadget ispirazionale: un’area vivace e in continua espansione dove trovare nuove idee di prodotto, con articoli originali e dal forte potenziale di mercato.

Quick&More ospita tra i propri stand importatori, distributori e grossisti internazionali di prodotti di largo consumo che sono in grado di confermare vastità di gamma, approvvigionamenti rapidi, logistica efficace e tempistiche ridotte di consegna, ovvero partner coni quali poter costruire davvero progetti interessanti e di qualità per la propria realtà di vendita.

Scopri di più su Quick&More

Tecnoarredamenti: l’ospitalità è sempre più emozionale

Tecnoarredamenti ospitalità: anco gastronomia e area degustazione in stile mercato contemporaneo, con prosciutti appesi, scaffali in legno e tavolo conviviale centrale che esprimono il nuovo format Tecnoarredamenti alla fiera HostMilano
Tecnoarredamenti propone un nuovo format emozionale per mercati coperti e spazi food retail: un percorso esperienziale che integra design, innovazione multisensoriale, formula slow-fast e lavorazioni a vista, trasformando il punto vendita in un ambiente immersivo e relazionale per il consumatore contemporaneo.

Per Tecnoarredamenti l’ospitalità rappresenta oggi una delle interpretazioni più avanzate dell’evoluzione dei format food retail e dei mercati coperti, sempre più orientati a esperienze emozionali e multisensoriali.

L’azienda ha presentato a HostMilano un concept in cui prodotto, scenografia, comunicazione e ambientazione vengono progettati come un unico racconto, capace di coinvolgere il cliente lungo tutto il suo percorso di visita.

Tecnoarredamenti, ospitalità come esperienza su misura per i nuovi consumatori

Nel nuovo format di Tecnoarredamenti per l'ospitalità, il punto vendita diventa un laboratorio di relazioni, dove la pausa di consumo si trasforma in occasione di scoperta e condivisione.

Il layout, l’illuminazione e la grafica sono studiati per guidare le persone tra aree merceologiche e momenti di fruizione diversi, valorizzando identità di marca e specificità del contesto, dal mercato coperto al corner specialistico.

Questo approccio nasce dall’osservazione di un cliente sempre più evoluto, che cerca luoghi in cui sentirsi protagonista e non semplice acquirente. La risposta di Tecnoarredamenti punta su ambienti immersivi che raccontano storie, esprimono valori e favoriscono un dialogo continuo tra chi vende e chi acquista, anche attraverso contenuti visivi e narrativi coerenti.

Formula slow-fast e trasparenza a vista

La formula ristorativa slow-fast proposta da Tecnoarredamenti unisce la rapidità tipica del fast alla cura del dettaglio propria dello slow, grazie a processi ottimizzati e a cotture prêt à consommer.

L’obiettivo è garantire un servizio veloce senza sacrificare qualità, freschezza e personalizzazione dell’offerta, con format ideali per break dinamici all’interno di supermercati, food hall e mercati urbani.

Elemento distintivo sono le lavorazioni a vista, che portano in primo piano la cucina e le preparazioni, trasformandole in contenuto spettacolare e leva di fiducia.

La trasparenza operativa consente ai retailer e agli operatori horeca di valorizzare competenze e artigianalità, differenziando il locale e rafforzando la percezione di autenticità e sicurezza da parte del consumatore.

Tecnoarredamenti è partner del food retail

Fondata nel 1973, Tecnoarredamenti è un’azienda familiare specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni su misura per il mondo del food retail.

Nel tempo è diventata un punto di riferimento per la creazione di nuovi format commerciali, seguendo il cliente dalla definizione del concept allo sviluppo del layout, fino all’avviamento operativo.

Grazie al dipartimento di progettazione interna T-studio, Tecnoarredamenti integra design iconico e funzionale, produzione made in Italy e competenze strategiche su concept development, analisi location e business plan.

Questa visione la rende il partner ideale per insegne GDO, catene e imprenditori che vogliono anticipare le tendenze dell’ospitalità, trasformando gli spazi food in esperienze distintive e competitive.

Le soluzioni di Tecnoarredamenti

Sviluppo rete in Area 3 dal 12 al 19 dicembre 2025

Md inaugura un discount ad Arezzo, il nono dell'insegna in Toscana. Vicino a Te (Coralis), invece, si consolida in Sardegna con un supermercato di 600 mq ad Abbasanta (Or)

MD
Via Romana
Arezzo
Md

Data di apertura
16 dicembre 2025
Format e location
Si trova all’ingresso sud della città. È il nono discount dell’insegna in Toscana. Il layout si articola su sette corsie.
Offerta
È dotato di gastronomia e macelleria serviti, la possibilità di acquistare pane in doratura.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8-20. Nel parcheggio ci sono 130 posti auto.
Addetti e casse
In barriera ci sono cinque casse.

VICINO A TE
Via Giacomo Matteotti 3
Abbasanta (Or)
600 mq
Vicino a te (Coralis)

Data di apertura
15 dicembre 2025
Format e location
Rispecchia la classica formula di prossimità
Offerta
In area freschi ci sono: macelleria, salumeria e gastronomia, pane fresco proveniente dai panifici locali, ortofrutta. L’offerta comprende numerosi prodotti sardi.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8.30-13.30 e 17-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Bar, tra crisi del modello tradizionale e format ibridi

I bar si devono evolvere verso un format più ibrido? Secondo il fondatore di Trivè, non si va più solo al bar: si cercano luoghi in cui vivere del tempo

Bar e commercio al dettaglio  a rischio di desertificazione. Sembra un’affermazione apocalittica, ma è un problema reale che ha sottolineato di recente anche il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. “Mentre le città cambiano, assistiamo a un fenomeno che rischia di comprometterne l'identità e la vitalità: la desertificazione commerciale. Negli ultimi dodici anni in Italia sono sparite oltre 140.000 attività di commercio al dettaglio e oggi abbiamo più di 105.000 negozi sfitti. Non sono numeri astratti: ogni saracinesca che si abbassa significa meno sicurezza, meno servizi, meno attrattività, meno socialità. E questo impoverisce la vita urbana più di quanto dicano le statistiche”. In soldoni queste chiusure equivalgono a una perdita media di 27 attività al giorno nel periodo post pandemico. Nello stesso periodo, Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) conferma che più di 21.000 bar hanno abbassato le saracinesche negli ultimi 10 anni e nel solo primo semestre 2025 il saldo tra aperture e chiusure è negativo per 706 unità. Una tendenza che riflette la fragilità del comparto fotografata anche da un tasso di sopravvivenza delle imprese che a cinque anni dall’apertura è del 53%.

Fipe considera il bar "un pilastro della socialità degli italiani, della qualità della vita e dello spazio urbano". E questo è vero. Insieme alle tabaccherie sono la tipologia di esercizio più capillare a livello quartierale. Ma conciliare sostenibilità economica ed elevati standard di servizio sta diventando sempre più difficile per un comparto del fuori casa che conta quasi 128.000 imprese, occupa 400.000 addetti (285.000 sono dipendenti, di cui il 58,9% donne) e vale oltre 20 miliardi di euro di consumi.

Crisi economica o cambiamenti di modello?

Secondo alcuni ristoratori, come Ivan Daniele, fondatore di Trivè, alla base di questa falcidia ci sarebbe anche la crisi di un modello monofunzionale che la categoria tradizionale dei bar non sarebbe stata in grado di far evolvere in una direzione più orientata alle nuove esigenze della clientela: per esempio, il desiderio di esperienze. Le persone cercano spazi adatti a interpretare fasi diverse dal mero consumo (veloce) di un caffè o di un panino: lavoro informale, pause più prolungate, incontri, presentazioni, eventi e attività culturali. È una diagnosi interessante, anche se la realtà è ben più complessa.

 “I dati ci dicono chiaramente che non siamo davanti a una moda passeggera, ma a una trasformazione culturale profonda -commenta Ivan Daniele-. Il modello tradizionale del locale mostra una fragilità evidente e ampliare gli usi dello spazio non è più un’opzione: è una necessità. L’Italia, che è sempre stata la culla del bar di quartiere e del negozio sotto casa, oggi sta vivendo un’evoluzione che la avvicina alle grandi città europee come Londra, Berlino o Copenaghen, dove i locali sono veri hub di comunità e non semplici contenitori commerciali. Non si va più solo al bar o solo a fare acquisti: si cercano luoghi in cui vivere del tempo, non semplicemente consumare”.

Citando come riferimento il Retail Transformation Report 2025, Ivan Daniele aggiunge che il 68% degli italiani preferisce locali che offrano più funzioni oltre alla vendita. E il Rapporto On Premise 2025 di CGA by NIQ evidenzia che il fuori casa registra una diminuzione delle visite (-1,6%) ma un aumento del valore medio per singola uscita. Questo dato si presta ad interpretazioni ancipiti: non è detto che l’aumento del valore medio per uscita equivalga al fatto che si esca meno, ma meglio; dovremmo considerare anche la componente dell’inflazione che ha pesato molto sulle performance del settore.

Visto che abbiamo citato Ivan Daniele, ricordiamo che Trivè si presenta come il primo “All Day Bar” in Italia. Nato a Torino nel 2017 dall’idea di Ivan Daniele e oggi presente anche a Milano, Trivè ha creato un format replicabile e standardizzato che copre tutte le fasce orarie della giornata, offrendo un modello scalabile per imprenditori e franchising. Con cinque locali già attivi e piani di espansione a Milano e in altre città italiane, Trivè punta a diventare il primo brand nazionale del settore bar. Trivé si inserisce in quella nuova categoria di luoghi ibridi, che si collocano a metà strada tra bar, caffè, concept store, co-working leggero e spazio culturale.

I Love Poke, i risultati 2025 e le strategie 2026

I Love Poke, i risultati 2025 e le strategie 2026
I Love Poke ha raggiunto a fine 2025 i 150 store, di cui 102 diretti e 48 in franchising. Nel 2026 acceleratore su travel retail e canali speciali

I Love Poke si contende con Poke House la primazia nel lancio in Italia della prima “pokeria”. Michael Nazir Lewis e la moglie Rana Edwards, co-partner e fondatrice di I Love Poke, si considerano i primi ad aver portato il format della pokeria in Italia con l’apertura il 2 ottobre 2017 in Piazza Mercanti a Milano. Rana (che Gdoweek ha intervistato sul n.5 del 2022) si è trasferita da New York a Milano nel 2015, con un dottorato in chimica farmaceutica e una magistrale in nutrizione alla Harvard University. Negli Usa il poke era già conosciuto e apprezzato. Da noi non esisteva, almeno non nella forma retail attuale. Il 4 marzo 2022 I Love Poke aveva già inaugurato il 100° punto di vendita. Quest’anno, 2025, ha chiuso il con 150 store, di cui 102 diretti e 48 in franchising.

Nel piano di sviluppo di I Love Poke per il 2026 spicca l’apertura (verso primavera) di un nuovo flagship a Milano (Galleria de Cristoforis) che presenterà la nuova brand identity. Poi 3 aperture dirette, 6 in franchising e 4 internazionali. Per il 2026 sono anche già pianificate 5 nuove conversioni, che confermano un interesse crescente verso il mondo I Love Poke, Da notare che le conversioni rappresentano un canale di sviluppo interessante per I Love Poke anche nei mesi a venire, favorito da una supply chain strutturata, dalla forza del brand e dagli accordi commerciali dedicati e condizioni contrattuali vantaggiose

Visto che I Love Poke è una delle poche catene a comunicare dati economici precisi, ecco una serie di risultati chiave del 2025: fatturato previsto 67 milioni di euro; Ebitda medio per pdv 23%, a conferma della sostenibilità economica del format. L'incidenza del delivery (24%) è stabile e coerente con le evoluzioni del mercato. La crescita like-for-like (+6%) colloca I Love Poke “tra i pochissimi operatori del food retail italiano con un LFL positivo nel 2025”. Il fatturato medio per store ammonta a 450.000 euro, il Cogs ottimizzato al 29% si deve al potenziamento della supply chain, mentre il costo del lavoro (24%), è il risultato dell’efficientamento dei processi operativi.

I nuovi canali di sviluppo

La strategia di sviluppo a livello territoriale privilegia le piccole città e il Sud Italia dove il brand continua a consolidare la propria presenza, con opportunità di acquisizioni e conversione di punti vendita strategici. Nel 2025 I Love Poke ha rafforzato la propria presenza nei canali speciali, come il travel retail (dove ha già 5 punti di vendita), consolidando un approccio multiformato: nuovi store  in stazioni di servizio, centri commerciali e outlet e sono già operativi progetti per ampliare la rete in location ad alta mobilità ed elevato flusso di persone e viaggiatori. Particolare successo ha avuto il nuovo format Grab&Go, progettato per un consumo rapido e smart, come si addice al poke, e che fra le sue caratteristiche annovera un layout snello e facilmente replicabile, una produttività elevata e ottima marginalità, presentandosi come format ideale per contesti ad alto traffico. 

I Love Poke sta finalizzando gli ultimi dettagli operativi per i primi store internazionali. Prime aperture confermate per il primo trimestre 2026: Lisbona a febbraio e Beirut il prossimo marzo. Un primo passo che apre la strada alla presenza del brand su scala globale.

Temu e Shopify si collegano: arriva l’app per vendere sul marketplace

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immagine generata con intelligenza artificiale
Con la nuova app, i merchant Shopify possono gestire prodotti e ordini su Temu direttamente dal proprio account

Temu lancia una nuova app che consente ai commercianti che utilizzano Shopify di pubblicare e gestire i propri prodotti sul marketplace Temu direttamente dal pannello di controllo Shopify. L’app è disponibile sull’app store di Shopify e permette l’accesso al Local seller program di Temu in oltre 30 mercati, tra cui l’Italia, gli Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Spagna e altri rilevanti economie.

L’obiettivo è semplificare l’ingresso dei merchant Shopify su Temu, evitando la creazione di infrastrutture per ciascun merchant.

Le funzionalità dell’app Temu per Shopify

Attraverso l’app, i merchant che utilizzano Shopify possono gestire in modo centralizzato le inserzioni dei prodotti, l’inventario e l’evasione degli ordini sulla piattaforma Temu. Il marketplace è attivo in più di 90 mercati e mette in contatto i consumatori con produttori, marchi e partner commerciali a livello globale.

Tra le principali funzionalità dell’app figurano la sincronizzazione dei prodotti, l’aggiornamento dell’inventario in tempo reale e la gestione automatizzata di ordini e spedizioni.

Cos’è il local seller program di Temu

Il local seller program è stato lanciato da Temu nel 2024 per permettere alle imprese locali di vendere nei propri mercati nazionali. Il programma è aperto a merchant attivi in diverse categorie merceologiche ed è disponibile in numerosi Paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna, Giappone e Turchia.

Le opportunità per i merchant Shopify

Con questa integrazione, Temu punta ad ampliare le opportunità di vendita per le piccole e medie imprese, offrendo costi di onboarding contenuti e accesso a una base di clienti internazionale. Per i merchant Shopify, l’app rappresenta un canale aggiuntivo per diversificare le vendite e raggiungere nuovi mercati.

Gruppo Desa premiato al China Awards per il brand Chanteclair

Nuovo riconoscimento per il Gruppo Desa premiato per il marchio Chanteclair in occasione dei China Awards

In occasione della ventesima edizione dei China Awards, promossa da Italy China Council Foundation (ICCF) insieme a Milano Finanza, il Gruppo Desa riceve un riconoscimento attribuito a Chanteclair, brand di punta del Gruppo, per i risultati ottenuti e il consolidamento della propria presenza nel mercato cinese, confermandosi tra le realtà italiane che stanno rafforzando in modo significativo le relazioni economiche tra Italia e Cina. Il premio di quest’anno va a sommarsi a quello ricevuto nel 2024 come Creatore di Valore.

I numeri del gruppo

Il gruppo opera in Italia e all’estero per marchi come Chanteclair, Spuma di Sciampagna, Quasar e Sauber e ha registrato nel 2024 un fatturato di 467 milioni di euro, di cui il 28% generato all’estero (circa 130 milioni). All’interno di questa quota, la Cina rappresenta oltre il 60%, pari a circa 80 milioni di euro.

L'export

“Per noi la Cina resta un mercato strategico, dinamico e in continua evoluzione -ha dichiarato Saverio Silva, membro del cda di Gruppo Desa con delega all’Expo-. La competizione e la rapidità dei cambiamenti ci spingono a valorizzare il nostro made in Italy, rafforzando la collaborazione con partner locali e investendo in innovazione, sostenibilità e orientamento al consumatore”.

Sole365 (Selex): l’accordo con Amazon per la spesa online

Si amplia il servizio di spesa online su Amazon per i clienti di Sole365. Dopo Napoli, Salerno e aree limitrofe, arriva anche ad Avellino e Caserta

Aggiornamento al 16 dicembre 2025

Soltanto qualche settimana fa, Sole365, l'insegna edlp di Ap Commerciale-Megamark (Selex), aveva annunciato l'arrivo online grazie all'accordo con Amazon grazie al quale ha raggiunto i clienti residenti in 55 codici postali di Napoli, Salerno e delle aree limitrofe.

La notizia più recente è che il servizio si espande alle province di Avellino e Caserta e di nuovi comuni delle province di Napoli e Salerno. L'offerta comprende 10mila referenze in tutte le categorie merceologiche tra cui numerosi prodotti mdd Selex.  “Ciò che accomuna Sole365 e Amazon è l’impegno nel garantire a tutti i clienti un’esperienza d’acquisto che unisca convenienza e qualità -ha dichiarato Antonio Apuzzo, amministratore delegato di Ap Commerciale-. Questa collaborazione, parte della strategia omnicanale avviata da Selex Gruppo Commerciale, rappresenta per noi l’opportunità di offrire l’eccellenza dei nostri prodotti ai clienti Amazon nell’area di consegna coperta, oltre a un importante riconoscimento del percorso intrapreso finora e della nostra missione: valorizzare non solo l’esperienza del cliente, ma anche il territorio e le persone, integrando piattaforme e modelli di servizio complementari per rispondere a ogni esigenza del cliente”.

Il servizio

I clienti Amazon residenti nelle aree coinvolte possono ricevere la propria spesa in giornata (per ordini effettuati entro le due ore precedenti alla fascia di consegna), sette giorni su sette. L’ordine minimo è di 30 euro e i clienti possono scegliere l’orario desiderato in finestre di consegna di 2 ore (senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 120 euro e con un costo di 5 euro per ordini tra 30 euro e 119.99 euro). È inoltre possibile pianificare le consegne fino a otto giorni in anticipo.

La collaborazione con un partner di fiducia come Sole365 riflette la nostra volontà di offrire ai clienti di Napoli, Salerno e delle aree circostanti un’esperienza di acquisto sempre più ricca e stimolante”, ha dichiarato Christophe Benoist, head of grocery partnership di Amazon Italia e Francia.

Dimar video Mercatò

Sviluppo rete in Area 2 dal 12 al 19 dicembre 2025

Terzo discount nel bolognese e 14simo in Emilia Romagna per Penny. (Rewe) che inaugura uno store di 1.000 mq a Villanova di Castenaso (Bo), frutto di un lavoro di recupero urbano

PENNY.
Via Bruno Tosarelli 332
Villanova di Castenaso (Bo)
1.000 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
15 dicembre 2025
Format e location
Classico layout dell’insegna con ortofrutta ad apertura, macelleria con laboratorio interno, gastronomia e angolo bake-off oltre al punto caldo e pasticceria fresca a libero servizio.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13 e 15.30-20.
Addetti e casse
Il team è composto da 11 addetti.

Gruppo Finiper Canova pubblica il suo primo Report di Sostenibilità

Imballaggi green, scontrini digitali, attività di aggregazione e di formazione per i collaboratori. Sono numerose le azioni del Gruppo Finiper Canova

I numeri del Gruppo Finiper Canova per il 2024 sono significativi: 3,217 miliardi di ricavi complessivi (+0,3% rispetto al 2023) e 61 milioni di utile netto consolidato. Il gruppo, che opera in 4 regioni con 22 punti di vendita Iper La grande i, 206 Unes, 11 store il Viaggiator Goloso, traccia un bilancio delle azioni green nel suo Report di Sostenibilità nel quale evidenzia alcuni asset che hanno guidato il suo percorso: in primo luogo l'obiettivo di rendere la qualità accessibile a tutti, puntando su italianità, convenienza e soddisfazione del cliente. Un impegno che si traduce attrervso tre key point: responsabilità, trasparenza e ascolto. Tutti valori che si sintetizzano nel nome del report, ossia Facciamo bene al futuro.

I driver

I driver del gruppo in ambito sostenibile sono chiari:

  • rispetto per l’ambiente
  • cura delle persone
  • sostegno alle comunità locali.

Per la prima volta presentiamo un Report di Sostenibilità di Gruppo, un traguardo che racconta la nostra volontà di crescere come un’unica realtà. Abbiamo scelto di utilizzare gli standard Esrs con largo anticipo rispetto agli obblighi normativi, perché crediamo nella trasparenza e nella responsabilità come motori di innovazione. La sostenibilità, oggi, non è più un tema separato: sta diventando la lente attraverso cui stiamo ripensando il nostro modo di fare impresa” ha commentato Michela Riva Esg manager Gruppo Finiper Canova.

La strategia

Le direttive, com'è ovvio, in ambito sostenibile si concentrano su più ambiti. Nell'ambito di Ambiente e Decarbonizzazione, l'azienda ha completato la prima mappatura della sua intera impronta di carbonio (Carbon Footprint) come base per le future strategie di decarbonizzazione e concretamente ha investito nella riduzione dell'impatto, autoproducendo 6.940 MWh di energia rinnovabile nel 2024.

I sei pilastri dell'impegno del gruppo

Sono sei gli ambiti di intervento concretizzati. E nello specifico:

  1. Governance e responsabilità.
  2. Cultura alimentare
  3. Persone
  4. Comunità e territori
  5. ambiente e futuro
  6. fornitori e filiere locali

Questo significa che il gruppo ha puntato su alcune azioni specifiche: un dialogo costante e costruttivo con tutti gli stakeholder; promozione di prodotti buoni che possano contribuire al benessere dei clienti a cui dare informazioni mirate; valorizzazione della cultura del lavoro e dell’arte dei mestieri tradizionali anche attraverso investimenti per la crescita professionali degli addetti; la creazione di spazi aperti e funzionali all’aggregazione, alla condivisione e all’espressione delle comunità locali. E ancora: lo sviluppo di un sistema di gestione ambientale e soluzioni di packaging sostenibile, verso un’economia a zero emissioni di gas climalteranti e la collaborazione con i fornitori per ottenere le migliori materie prime destinate alla produzione del fresco e packaging ecologici. A questo si aggiunge la promozione dei prodotti locali provenienti dalle aziende agricole del territorio per supportare i fornitori delle aree in cui opera.

Le attività

Per valorizzare persone, ha attivato progetti di formazione sui temi Esg. Ma è intervenuta anche in termini di governance: infatti ha istituito un Comitato Esg che coinvolge più di 20 funzioni aziendali. Anche la gestione degli sprechi è stata potenziata anche attraverso una cultura alimentare consapevole. Ne è un esempio la collaborazione con Regusto che ha permesso di recuperare e redistribuire oltre 415.000 kg di prodotti (equivalenti a più di 831.000 pasti). Non ultima, la strategia filantropica su bambini e famiglie: in questo ambito, il gruppo ha destinato oltre 2,7 milioni di euro a sostegno delle comunità.

Per concretizzare obiettivi e strategie, il Gruppo Finiper Canova ha effettuato interventi all'interno dei suoi store, come la copertura dei banchi surgelati e la chiusura dei banchi frigo verticali; ha investito nell'autoproduzione di energia rinnovabile installando, per esempio, impianti fotovoltaici e lo scorso anno ha raggiunto 6.940 MWh di energia autoprodotta.

Nel 2024 ha inoltre realizzato la prima mappatura completa dell'impronta di carbonio, essenziale per definire le future strategie climatiche.

Ha ridotto il consumo di carta introducendo lo scontrino digitale (tramite QR Code o completamente digitale) in tutti i punti di vendita e incrementato gli imballaggi sostenibili, privilegiando materiali biodegradabili, compostabili. Non ultimo, ha promosso iniziative per il riciclo creativo con l'obiettivo di sensibilizzare i clienti sulle tematiche legate all'ambiente. Come già raccontato su Gdoweek, il gruppo ha inoltre consolidato la partnership con Too good to go,  ha attivato percorsi a sostegno degli animali, e sostenuto il Fai.

SodaStream: un Natale frizzante, on air su TV, Connected TV e digital

Gasatore Sodastream con fiocco rosso natalizio, affiancato da concentrati gusti Pepsi, 7Up e Lipton e bicchieri di bibite frizzanti in un'ambientazione festiva.
SodaStream chiude l'anno con una campagna integrata su TV e digital dedicata al Natale. Al centro della comunicazione la sostenibilità e il gasatore Terra, promosso come idea regalo green per ridurre la plastica monouso.

SodaStream chiude l’anno con una campagna integrata che celebra il Natale all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione. Fino al 13 dicembre il brand leader nell’acqua frizzante è on air con il video “Push it!”, pianificato su TV, Connected TV e digital per raggiungere milioni di consumatori in un periodo chiave per il mercato.

SodaStream in TV, C-TV e network digitali

La programmazione televisiva è attiva sulle principali emittenti televisive – Rai, Mediaset, Cairo e Discovery. A questa si affianca la presenza su Connected TV, sulle piattaforme di streaming più seguite, tra cui Mediaset Infinity e Amazon Prime Video e sui principali network digitali, con contenuti dedicati su YouTube e sui canali social del brand: Facebook, Instagram e TikTok.

La creatività punta su un tone of voice fresco e coinvolgente, accompagnato dalla celebre hit “Push it”.

Il concept ruota attorno al payoff “Push for Better”, ispirato al gesto che trasforma l’acqua del rubinetto in deliziosa acqua frizzante. Un invito a portare sotto l’albero un’idea regalo sostenibile, capace di sostituire l’uso di bottiglie in plastica monouso e rendere le feste più responsabili.

Il prodotto protagonista: SodaStream Terra

Tra le proposte natalizie spicca il gasatore SodaStream Terra, best seller del brand. Design moderno, semplicità d’uso e compatibilità con i cilindri Quick Connect lo rendono il regalo perfetto per chi desidera un Natale frizzante e green. Con il gasatore Terra, ogni occasione diventa speciale: basta premere un pulsante per creare acqua gassata e bibite personalizzate direttamente a casa.

Un piccolo gesto, una grande differenza

Torniamo in comunicazione a chiusura del 2025 in vista del Black Friday e del Natale con una programmazione integrata tra TV, Connected TV e digital, per continuare a ispirare scelte consapevoli - commenta Petra Schrott, Head of Marketing di SodaStream Italia -. Premendo un pulsante, SodaStream permette di preparare e portare a tavola acqua frizzante e bibite gassate in modo facile e divertente”.

Scopri tutte le offerte natalizie di Sodastream

Ethos Profumerie Be You: il nuovo polo della profumeria italiana

Attivato il polo Ethos Profumerie Be You, nato dall'unione tra Ethos Profumerie e Unibee con un fatturato aggregato di 500 milioni

Una sinergia strategica e un rinnovato percorso per la profumeria basato su alcuni principi cardine: autenticità, etica, collaborazione, eccellenza, innovazione, territorialità e responsabilità. Dall'unione tra Ethos Profumerie e Unibee nasce un polo nuovo chiamato Ethos Profumerie Be You, con un fatturato aggregato di circa 500 milioni di euro e una rete di 450 beauty store in tutta Italia (che rappresentano il 25% degli store della profumeria italiana).

Non si tratta di una semplice fusione, ma "della realizzazione di una visione comune", come sottolineato da Mara Zanotto, neo amministratore delegato del Gruppo. Infatti, l'operazione risponde all'esigenza di guidare il cambiamento in un "momento di trasformazione profonda per il nostro settore", mantenendo al contempo "le nostre caratteristiche distintive di autenticità e unicità".

La governance

Con l'attivazione del polo, è stata ufficializzata anche la nuova struttura di governance, pensata per guidare il Gruppo verso gli obiettivi futuri e che vede Franco D’Ettorre nel ruolo di presidente, Mara Zanotto come Ad. Direttore generale sarà Prospero Giuliano Cannella che ha espresso la sua soddisfazione: "Abbiamo costruito questo progetto su valori solidi e condivisi. Con l’unione delle nostre risorse e competenze, siamo pronti ad aprire un nuovo capitolo nella storia della profumeria indipendente italiana, che siamo sicuri porterà grandi risultati" ha dichiarato.

Il consiglio di amministrazione sarà composto anche da Claudio Gabbai, Alessandro Maiello e Maurizio Sabbioni, oltre ai vertici esecutivi.

#Retailinnovations by Kiki Lab – Rewe: un format per essere vicino a un target specifico di clientela

Rewe Voll Pflanzlich (100% vegano) è un convenience con un assortimento ampio, dedicato agli abitanti di Berlino sensibili alla sostenibilità

Rewe Voll Pflanzlich (100% vegano) è un convenience coraggioso dedicato a un’alimentazione specifica, con un assortimento ampio che possa soddisfare i diversi gusti in sintonia con gli abitanti di Berlino sensibili alla sostenibilità.

Gruppo leader del food retail tedesco e cooperativa di dettaglianti come business model, Rewe è molto attenta a trovare soluzioni che dimostrano la sua vicinanza ai clienti e alle loro specificità, territorio per territorio. Per questo, nel 2024 ha aperto a Berlino, nel quartiere Friedrichshain, noto per essere abitato da consumatori attenti a stili di vita sostenibili, il suo primo supermercato Voll Pflanzlich (100% vegano), che offre 300 brand e 2.700 referenze, con una preferenza per i prodotti locali, anche se non mancano specialità come il sushi vegano e il liquore all’uovo vegano.

La varietà dell’assortimento è sviluppata anche nei freschi, con la forneria-pasticceria in grado di proporre oltre 40 varietà di prodotti. Ampia l’offerta anche nelle soluzioni di pasti pronti, che prevedono anche la presenza di un corner caffetteria interno, con la possibilità di acquistare in modalità self service bevande calde e snack da consumare in loco.

Frullà Pera Emilia-Romagna IGP: eccellenza del territorio in tre formati

Linea Frullà Pera Emilia-Romagna IGP: vaschetta 100g, bi-pack 2x100g e doypack 100g, 100% polpa di pera IGP senza zuccheri aggiunti
La nuova linea Frullà Pera Emilia-Romagna IGP debutta nella GDO a gennaio 2026: 100% polpa di pera IGP senza zuccheri aggiunti in tre formati per ogni occasione di consumo.

La nuova linea Frullà Pera Emilia-Romagna IGP è pronta a fare il suo debutto nella GDO a partire da gennaio 2026, portando sugli scaffali un'eccellenza che celebra la qualità e l'autenticità di uno dei territori più vocati d'Italia per la frutticoltura.

Il progetto nasce dalla storica partnership tra Frullà e il Consorzio Pera Emilia-Romagna IGP, una collaborazione consolidata che valorizza l'origine certificata e la filiera produttiva di qualità. ​

L'Emilia-Romagna rappresenta oltre il 70% della produzione nazionale di pere, con un primato che coinvolge cinque province IGP: Ferrara, Modena, Bologna, Reggio Emilia e Ravenna.

La Pera dell'Emilia-Romagna IGP si distingue per caratteristiche organolettiche uniche: dolce, profumata e naturalmente succosa, conquista un target ampio e trasversale, dalle famiglie ai consumatori più esigenti e attenti alla provenienza. ​

La gamma Frullà Pera Emilia-Romagna IGP per ogni occasione

La nuova linea si articola in tre formati studiati per rispondere a diverse esigenze di consumo, tutti realizzati con 100% polpa di Pera dell'Emilia-Romagna IGP, rigorosamente senza zuccheri aggiunti:

  • Vaschetta 100 g: perfetta per il consumo quotidiano e per i momenti di pausa
  • Bi-pack 2x100 g: ideale per la spesa familiare, con formato convenienza
  • Doypack 100 g: soluzione pratica e maneggevole per il consumo on-the-go

Ogni formato ha una shelf-life di 12 mesi e mantiene intatte le proprietà organolettiche della frutta.

Qualità certificata e trasparenza della filiera

Il pack della nuova linea mette in primo piano la certificazione IGP e racconta il legame profondo con un territorio caratterizzato da tradizione agricola, competenza e passione.

Frullà si conferma pioniere nella collaborazione con i consorzi di tutela, rafforzando la credibilità del brand sul fronte dell'origine certificata e della trasparenza di filiera.

Con questo lancio Frullà amplia la propria offerta premium a base di frutta, rispondendo alla crescente domanda di prodotti naturali, pronti al consumo e capaci di generare valore a scaffale nella moderna distribuzione organizzata.

Scopri di più sulla gamma Frullà

Sviluppo rete in Area 1 dal 12 al 19 dicembre 2025

Crai propone la formula di prossimità every day low price a insegna CraiGo a Milano su un'area di 220 mq. Lidl arriva a Tavernerio (Co) con un discount di 1.400 mq e Tigros rinnova il supermercato (4.000 mq) di Solbiate Arno (Va)

CRAIGO
Via Monfalcone
Milano
220 mq
Crai

Data di apertura
11 dicembre 2025
Format e location
Nuova firma convenience di Crai sul modello dell0every day low price.
Offerta
L’assortimento conta circa 2.500 articoli, in un mix che privilegia ready-to-eat, snack e bevande, senza escludere una parte di spesa quotidiana, con una segmentazione molto chiara grazie a un lavoro focalizzato a livello di category.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 7.30-13.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

LIDL
Via Provinciale
Tavernerio (Co)
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
11 dicembre 2025
Format e location
L'intervento ha riguardato la riqualificazione dell'area che in precedenza ospitava l'ex sede di un'azienda tessile. Il locale è in classe energetica A4.
Offerta
Fedele alla consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-20.30. Nel parcheggio sono disponibili 114 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati assunti 26 addetti.

TIGROS
Via del Lavoro 45
Solbiate Arno (Va)
4.000 mq
Tigros (Agorà)

Foto di Tiberio Sorvillo

Data di apertura
10 dicembre 2025
Format e location
Nuovo look su progetto di Schweitzer che ha curato il Design & Build della struttura. Tre i punti chiave di questa ristrutturazione: la valorizzazione dei reparti freschi, da sempre punto focale dell'offerta di Tigros, una rinnovata idea degli spazi ridisegnati per offrire un’esperienza d’acquisto più chiara e intuitiva e la creazione di un ambiente accogliente ma con un tocco grafico più fresco e contemporaneo.
Offerta
Si allinea alla tradizionale offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Gdoweekly #147. Crai in nuovi business. Mastrolia e il nuovo corso per il dopo Carrefour. Decathlon a Como

CraiGo! e i nuovi business. L’M&A per NewPrinces. Decathlon apre a Como. La view di Metro Italia. I temporary de il Viaggiator Goloso (Finiper Canova)

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

Questa settimana:

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Dai convenience ai nuovi business: le direttrici di crescita di Crai Secom

Con Crai Energy e Crai Voce il gruppo amplia il perimetro oltre la spesa. Numeri, sviluppo della rete e nuova centrale “hubquarter” nella strategia Crai

L’evoluzione di Crai passa sempre più dall’estensione del perimetro di attività oltre la spesa tradizionale. Con Crai Energy e Crai Voce, il gruppo avvia una nuova fase, puntando su servizi ad alta frequenza d’uso e coerenti con il presidio di prossimità, ma con un cambio di approccio rispetto al passato: ingresso diretto nei mercati, controllo dei processi e integrazione con la rete fisica.

 

I nuovi business: Crai Energy e Crai Voce

Crai Energy nasce come società dedicata, in joint venture con Enet Energy, con l’obiettivo di operare come fornitore autonomo di energia elettrica e gas. “Non è un’operazione di co-branding: svilupperemo direttamente i contratti con i clienti finali”, ha spiegato Christian Crepaldi, amministratore delegato della nuova società. Il modello combina l’accesso diretto ai mercati all’ingrosso garantito dal partner industriale con il ruolo dei punti di vendita Crai come touchpoint territoriali. L’offerta partirà dal mercato domestico, con soluzioni semplici a prezzo fisso o variabile, per poi estendersi al B2B e ad altri servizi legati all’efficienza energetica.

In parallelo, con Crai Voce il gruppo entra nella telefonia mobile grazie alla partnership con Tiscali. Il servizio sarà basato su pochi piani tariffari chiari, acquistabili direttamente in cassa, mentre l’attivazione e la gestione operativa restano in capo al partner tecnologico. “Semplicità e accessibilità sono le regole guida”, ha sottolineato Mario La Viola, direttore sviluppo strategico.

I nuovi business si inseriscono in una strategia più ampia di rafforzamento industriale del gruppo. Crai chiude l’esercizio con un fatturato di 3,1 miliardi di euro e una traiettoria di crescita che guarda a 3,8 miliardi nel 2026 e a 4 miliardi nel 2027. La redditività è in miglioramento, con un Ebitda in crescita di circa il 20% su base annua.

 

Da headquarter ad hubquarter: il nuovo ruolo per la centrale

Sul fronte della rete, Crai conta oggi circa 1.800 punti di vendita in oltre 1.150 Comuni italiani, con una presenza particolarmente rilevante nei piccoli centri. In Campania è in corso un’accelerazione del piano di sviluppo, con 42 punti di vendita previsti, di cui 16 in apertura entro fine anno.

A supporto di questa evoluzione cambia anche il ruolo della centrale. “Non parliamo più di headquarter, ma di hubquarter nel quale i nostri soci possano trovare un luogo di confronto per migliorare i risultati delle single aziende, mettendo il punto di vendita al centro di tutte le nostre”, ha spiegato Giangiacomo Ibba, presidente e Ad di Crai Secom. La struttura centrale diventa luogo di regia strategica e connessione tra le diverse anime del gruppo, con un modello di lavoro distribuito che valorizza le competenze sui territori.

“L’obiettivo della centrale -ha aggiunto Giuseppe Cantone, direttore generale di Crai Secom- è quello di migliorare la redditività dei punti di vendita e l’Ebitda delle aziende. Per questo vogliamo condividere un percorso che dia valore e, quindi, vada ben oltre la fase di acquisto, per fornire ai nostri imprenditori tutto quello che serve loro, dalla logistica, al marketing, alla formazione alla gestione di freschi e freschissimi, il nostro vero ambito di differenziazione, al pricing- per rendere i loro negozi competitivi. Vogliamo che lo si concentrino sul far funzionare al meglio i negozi di prossimità nei loro territori per creando un legame unico e speciale con la loro clientela”.

Lo sviluppo sul territorio

In quest’ottica, il top management sta anche studiano nuovi format di prossimità evoluta che si adattino ai diversi bacini di utenza, da abbinare a Crai, Cuor di Crai, Crai Extra e Tuttigiorni e la neonata firma convenience CraiGo. Così è in fase di sperimentazione l’insegna Il Merkante, una formula di edlp, focalizzato su mdd, freschi e freschissimi, ma con un posizionamento più basso rispetto a Tuttigiorni, per rispondere alle esigenze di una clientela per la quale il cibo è un elemento essenziale, ma che ha risorse economiche limitate. Un progetto che parte da sud, ma che, presto, toccherà anche alcune zone del nord, a partire dal Veneto.

Editoriale | Coerenza non conformismo il vero trend del 2026

Ogni anno, l’ultima uscita di Gdoweek ci chiede di fare un esercizio: guardare ai negozi per capire dove sta andando il retail; è un racconto per immagini, scaffali, scelte, format. E quest’anno lo è ancora di più: perché la vera innovazione non è stata la ricerca dell’effetto speciale, ma la capacità di restare fedeli a sé stessi mentre tutto cambia.
Nel 2025 abbiamo visto di tutto: assortimenti larghissimi e profondi; punti di vendita spartani che trovano identità proprio nella sottrazione; format radicalmente etici, che non costruiscono narrazioni ma comportamenti; spazi dove il servizio è il valore aggiunto e altri dove la convenienza resta la stella polare. Cos’hanno in comune? Una parola semplice: coerenza. Che non significa immobilità. Al contrario: i negozi che hanno funzionato meglio sono quelli che hanno saputo evolvere senza tradirsi.
E poi c’è il tema più osservato (e più frainteso) dell’anno: il retail media. Ancora acerbo, ancora in cerca di un’identità, spesso ridotto a un accumulo di schermi, ma nelle sue applicazioni migliori sta diventando qualcos’altro: una linea editoriale.
Quando il retail media funziona, infatti, non si limita a mostrare messaggi: crea rubriche. “Il meglio di…”, “Popolare sui social”, “Consigliato da...”. Microstorie che guidano, selezionano, aiutano, in qualche caso divertono. È il punto in cui lo scaffale incontra l’ispirazione. Lo abbiamo visto nelle vetrine, che tornano a essere cover story. Lo abbiamo trovato nei concept che portano un tema dentro ogni reparto, dalle capsule sul benessere ai corner dedicati al “try and buy”, dove il prodotto si usa, si prova, si vive.
La lezione è chiara: non esiste una sola strada per innovare. Esistono molte strade, ma tutte portano allo stesso punto: la capacità di evolvere con senso. Chi l’ha fatto, ha vinto. Chi ha inseguito tendenze senza un’identità, invece, è rimasto indistinto. Il 2026 amplificherà questa dinamica. Più dati, più pressione sui prezzi, più infedeltà: tutto diventerà più veloce e più competitivo. E proprio per questo, paradossalmente, avremo bisogno di più carattere, non di più omologazione. Guardando ai negozi che abbiamo raccontato quest’anno, una cosa è certa: il retail che funziona non è il più grande, né il più high-tech, né il più sostenibile in assoluto. È quello che sa chi è. E decide di esserlo. Ogni giorno.

Cristina Lazzati

Editoriale di Gdoweek n. 19, 15 dicembre 2025

Italmark (Selex) promuove l’educazione alimentari per i giovani

Italmark (Gruppo Selex), che quest'anno celebra i 60 anni di attività, ha lanciato il progetto strutturato Missione Benessere

L'emergenza sanitaria legata all'obesità infantile, alla sedentarietà e alla scarsa consapevolezza alimentare è un fenomeno globale che coinvolge in modo preoccupante anche l'Italia, dove quasi un bambino su tre risulta in sovrappeso. Di fronte a questo dato allarmante, Italmark, storica insegna lombarda della grande distribuzione (Gruppo Selex) che quest'anno celebra i 60 anni di attività, ha lanciato il progetto strutturato Missione Benessere. L'iniziativa, che si svolge sul territorio di Brescia e provincia, punta a coinvolgere oltre 3.000 ragazzi di scuole primarie, medie e associazioni sportive in un percorso integrato di educazione alimentare e sportiva, con l'obiettivo di agire sui tre pilastri formativi fondamentali:

  1. scuola 
  2. famiglia
  3. società sportive.

E si colloca nel più ampio programma di responsabilità sociale d'impresa di Italmark, denominato Italmark per Noi, ispirato agli obiettivi dell'Agenda 2030, con priorità su tutela ambientale, salute e sostegno alle fasce più fragili.

Il progetto accompagnerà ragazzi, famiglie ed educatori per tutto l'anno scolastico e sportivo, con un evento conclusivo in programma per maggio 2026, durante il quale saranno presentati i risultati ottenuti e le prospettive future di espansione.

I partner

Missione Benessere si avvale della collaborazione strategica di partner di rilievo per garantire autorevolezza e competenza pedagogica e beneficia dell’autorevolezza scientifica di Fondazione Umberto Veronesi, che ne valida i contenuti sulla corretta alimentazione, e della competenza dell’associazione Insieme verso la meta, che coordina le attività formative sul campo. Inoltre, il progetto è supportato da importanti realtà sportive come la Germani Brescia Basket, BCF Brescia Calcio Femminile e AN Brescia Pallanuoto, che contribuiscono a diffondere i valori di uno stile di vita sano attraverso il contesto sportivo di base.

La filosofia dell'insegna

Marco Odolini, presidente di Italmark, ha sottolineato come il progetto sia una diretta espressione della responsabilità sociale dell'azienda: "Il radicamento profondo nel territorio lombardo è l'elemento distintivo della nostra identità -dice-. Per noi, essere un 'supermercato di vicinanza' significa assumere una responsabilità concreta per la promozione della salute e del benessere di chi abita i nostri territori, considerati come diritti fondamentali."

Sviluppo rete Non food dal 12 al 19 dicembre 2025

Action inaugura il secondo negozio di 1.000 mq a Milano. Due le aperture di Mondadori: a Scicli (Rg) con uno store di 100 mq e a Roma su un'area di 150 mq

ACTION
Via Lorenteggio 50
Milano
1.000 mq
Action

Data di apertura
18 dicembre 2025
Format e location
Secondo negozio in città, e quindicesimo nella provincia milanese.
Offerta
In assortimento 6.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Sono stati assunti 35 addetti.

MONDADORI
Via Nazionale 80
Scicli (Rg)
100 mq
Mondadori

Data di apertura
11 dicembre 2025
Format e location
La libreria si trova all’interno dello storico Palazzo Scimone.
Offerta
Propone 10mila titoli nei vari generi.
Servizi
Orario: lun-dom 9-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

MONDADORI
Viale Luigi Schiavonetti 426
Roma
150 mq
Mondadori

Data di apertura
10 dicembre 2025
Format e location
Si trova all’interno del centro commerciale Tor Vergata.
Offerta
In assortimento 10mila titoli.
Servizi
Orario: lun-dom 10-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Decathlon: a Como, un nuovo laboratorio tra specializzazione e servizi

Nel punto di vendita comasco l’insegna sperimenta shop-in-shop tecnici, potenzia il noleggio e rafforza il legame con il territorio, delineando un format replicabile nella rete italiana

Decathlon apre a Como uno store pensato come laboratorio per l’evoluzione della rete italiana, combinando assortimento tecnico, attenzione al territorio e sviluppo di nuovi servizi. Su 4.000 mq, 3.500 sono dedicati all’offerta dell’insegna e 500 ospitano due shop-in-shop: 400 mq riservati a Santini Cycling e 100 mq dedicati al Como Calcio 1907. Una scelta legata alla rilevanza dei due sport nell’area comasca e alla volontà di offrire un’esperienza d’acquisto più specializzata. "Avevamo un negozio con una taglia che ci permetteva di spingere a fondo su due sport per noi prioritari e strategici", afferma Rosario Cozzolino, area manager Lombardia ovest e nord, come spiega nel video

 

L'offerta di prodotti e servizi

L’impatto della nuova impostazione è evidente sin dall’ingresso, dove si trova il Pro Shop Road Cycling, il livello più alto della proposta Decathlon sul ciclismo. L’integrazione con Santini amplia la profondità della gamma: "Abbiamo ritenuto opportuno offrire 400 mq a Santini per completare l’offerta tecnica che noi copriamo solo fino a un certo punto". La stessa logica guida la partnership con il Como Calcio, pensata per rafforzare il legame con la comunità sportiva: "Il calcio è fondamentale in questa zona e la collaborazione ci permette di creare un legame più solido con il territorio". Entrambe le soluzioni sono strutturate come test replicabili in altre città.

Accanto al prodotto, il negozio punta sui servizi: dal noleggio breve e lungo termine -dalle biciclette agli sci, dalle tende ai kayak- fino alla politica “soddisfatto o soddisfatto”, che consente di restituire un articolo entro un anno se non soddisfa pienamente le esigenze del cliente. Un approccio che incoraggia scelte d’acquisto più consapevoli e supporta la transizione verso modelli di economia circolare.

In questa direzione si colloca anche il potenziamento del second hand, oggi disponibile in modo permanente in vari reparti: «I clienti possono portarci un prodotto usato, lo quantificheremo e poi lo rimetteremo in vendita», spiega Cozzolino. L’incidenza è ancora limitata, intorno al 2% del fatturato, ma in crescita.

Essere inclusivi

Il punto di vendita si caratterizza infine per un’attenzione più ampia all’inclusività, visibile già nel corridoio d’ingresso con articoli dedicati anche a persone con disabilità. «Vogliamo chiarire subito la nostra posizione», osserva Cozzolino. Il risultato è uno store con una forte vocazione tecnica, radicato nel territorio e orientato allo sviluppo di servizi come leva di fidelizzazione e come modello per le prossime aperture.

 

CraiGo!, il convenience secondo Crai

CraiGo!, il nuovo convenience store di Crai, cresce con test in aeroporti e metropolitane, 2.500 referenze di cui la metà linee a marchio e obiettivi di sviluppo del 20%

Fresco, veloce e buono: queste le tre parole chiave che raccontano l’offerta e la mission di CraiGo!, la nuova firma convenience di Crai, appena inaugurato a Milano in via Monfalcone, su una superficie di 220 mq, con un approccio commerciale analogo a quello dell’insegna Tuttigiorni, nata tre anni fa: modello every day low price, nessuna promozione, né volantini, ma focus sul cibo e la sua qualità. "CraiGo! per noi rappresenta un passo avanti nella nostra evoluzione: un format convenience pensato per rispondere ai ritmi della vita urbana contemporanea, offrendo un’esperienza fluida, coerente e in grado di rendere la spesa semplice, accessibile”, ha sottolineato Giangiacomo Ibba, presidente di Crai.

L’offerta

L’assortimento conta circa 2.500 articoli, in un mix che privilegia ready-to-eat, snack e bevande, senza escludere una parte di spesa quotidiana, con una segmentazione molto chiara grazie a un lavoro focalizzato a livello di category. Tutto è gestito in modalità self-service per garantire un’esperienza di acquisto rapida e funzionale, per un’offerta che abbina spesa quotidiana e il focus sulla componente “immediata” dei pasti pronti. Questi sono evidenziati da una comunicazione spiritosa ma chiara all’interno dello store, oltre che dalla presenza di un unico banco servito all’ingresso, dotato di una propria cassa. L’offerta copre, quindi, dalla colazione all’aperitivo, piatti take away, insalate e frutta fresca tagliata preparate ogni giorno, snack e bevande fresche. Completano l’offerta la coffee station Lavazza in modalità self-service e postazioni dedicate alla pausa veloce, con microonde, acqua calda e wi-fi gratuito. Non manca inoltre la componente digitale: tramite craigo.it è possibile ordinare online con consegna o ritiro, oppure acquistare attraverso Glovo e Deliveroo.

 

Il ruolo delle mdd

Importante la quota riservata alle diverse linee a marchio -Crai, Piaceri Italiani e La Rosa dei Gusti-: oggi hanno un’incidenza superiore al 30%, che dovrebbe assestarsi vicino al 50%, confermando il ruolo delle mdd come elemento centrale non solo in termini di differenziazione, ma anche come strumento per sostenere competitività di prezzo e marginalità.

 

Mission strategica

L’obiettivo di questo store, già operativo in altri store tra cui il temporary aperto Carloforte (l’isola a sud della Sardegna nella provincia del Sulcis Iglesiente) che è stato chiuso è testare la replicabilità del modello in diversi contesti di traffico e prossimità con un’offerta veloce, focalizzata su piatti pronti e soluzioni pasto. Oltre al negozio milanese, sono previste ulteriori aperture, sia in altre città, come Torino, sia in location come aeroporti e metropolitane. In particolare, è in fase di progettazione un’apertura nella metropolitana di Milano, in una delle fermate a più alta densità di passeggeri, nei primi mesi del prossimo anno.

Anche la scelta della location -accanto alla sede centrale di Crai, aperta a tutti gli imprenditori soci come spazio di confronto e di crescita- non è casuale, ma vuole sottolineare il ruolo del negozio e della sede come hub di osservazione amplificato, meglio come hubquarter da cui misurare traffico, redemption dell’insegna, incidenza dei pasti pronti, ruolo della mdd e reazioni dei “nuovi” consumatori urbani.

 

Strategie di comunicazione

L’apertura è accompagnata da un forte piano di comunicazione -digital, social, affissioni, attività in metro-, oltre che da iniziative per la community, come lo sconto del 10% per gli universitari il sabato, accanto a degustazioni e attività di lancio.

Obiettivi 2026

CraiGo! si affianca così ai format tradizionali Crai, completando l’offerta del gruppo e rafforzando la sua presenza nella prossimità evoluta, che il gruppo guidato da Ibba vuole trasformare in un gruppo che propone modelli di riferimento ai suoi soci e non solo in una centrale di acquisti, concetto ormai superato. Un cambio di passo necessario per centrare gli obiettivi che Crai Secom si è dato: nel 2025 il fatturato si assesterà su 3,1 miliardi, in linea con il budget, con la previsione di arrivare nel 2026 al tetto di 3,8 miliardi per raggiungere nel 2027 i 4 miliardi, con un Ebitda che è cresciuto, a livello complessivo, di oltre il 100%. “Obiettivi in linea con le performance che stiamo registrando e che pensiamo di poter raggiungere sia grazie ai risultati che la nostra rete di vendita sta registrando, con il contributo anche delle nuove aperture sia con l’arrivo di nuovi soci, come il recente ingresso di Supercentro in Puglia”, ha concluso Ibba.

MediaWorld e Bennet, due nuovi shop-in-shop nel comasco

MediaWorld e Bennet proseguono la collaborazione aprendo due nuovi spazi MediaWorld Xpress all’interno dei Bennet di Anzano del Parco e di Erba

MediaWorld e Bennet proseguono nella loro collaborazione triennale aprendo due nuovi spazi MediaWorld Xpress all’interno dell'ipermercato Bennet di Anzano del Parco, in via Provinciale 2, e del Bennet di Erba, in viale Prealpi 3. Il formato Xpress di MediaWorld, che si inserisce all’interno degli ipermercati Bennet, permetterà di accedere a tutti i servizi e soluzioni offerte dal leader dell’elettronica di consumo completando e arricchendo l’offerta tecnologica degli ipermercati. Grazie all’offerta omnicanale di MediaWorld, oltre a una selezione di prodotti delle migliori marche, i clienti potranno accedere all’intera offerta tecnologica presente sul sito e andare nei punti di vendita di Anzano del Parco ed Erba per il ritiro.

Con questi nuovi shop-in-shop MediaWorld prosegue il piano di investimenti triennale volto all’ulteriore espansione e copertura territoriale. Lo spazio di Anzano del Parco e quello di Erba, con una superficie di vendita rispettivamente di >650 e >500 mq, andranno a rafforzare lo strategico bacino d’utenza della provincia comasca. E proprio dalla zona provengono i 20 esperti di tecnologia impiegati nei due nuovi negozi. Il formato shop-in-shop nasce proprio dall'accordo di partnership strategica tra MediaWorld e Bennet con l'obiettivo di offrire ai clienti un'esperienza di shopping completa e integrata, all'insegna di qualità e convenienza.

 "Queste aperture strategiche, nate dalla collaborazione con Bennet, testimoniano la volontà di essere sempre più vicini ai residenti della provincia comasca offrendo un'esperienza d'acquisto comoda, completa e integrata -commenta Vittorio Buonfiglio, chief operating officer di MediaWorld-. Vogliamo offrire anche ai cittadini di Anzano del Parco ed Erba, nonché delle aree limitrofe, la possibilità di accedere al meglio della tecnologia e ai servizi esclusivi MediaWorld, integrandoli perfettamente con la loro spesa quotidiana presso l'ipermercato Bennet. Le due aperture di oggi confermano il nostro impegno costante nell'innovazione e nell'espansione capillare sul territorio nazionale, con l'obiettivo di rendere l'esperienza d'acquisto tecnologica sempre più accessibile e personalizzata".

Offerta e servizi omnicanale

I due negozi Xpress propongono servizi e prodotti ad alta rotazione, con attenzione particolare alle esigenze dei clienti lombardi e comaschi. Nello specifico i dati registrati da MediaWorld nei punti di vendita della provincia di Como nell'ultimo anno evidenziano un particolare interesse per: piccoli elettrodomestici (+7,5%), aspirazione (+4%) e grandi elettrodomestici (+2,3%).

Proseguendo nel percorso diretto all'innovazione omnicanale di MediaWorld, i punti di vendita Xpress offrono i servizi di Pick&Pay e di PickUp anche in 30 minuti; ordine sul sito mediaworld.it e ritiro in negozio. Una novità sia per clienti affezionati che nuovi utenti MediaWorld e Bennet. Entrambe i punti di vendita offrono l’opzione ottimizzata di pagamento in reparto con possibilità di ottimizzare la transazione direttamente con il consulente che ha supportato il cliente nell’acquisto, tramite dispositivi mobili gestiti dal personale MediaWorld.

GrosMarket si rifà il look: la strategia di Sogegross (Agorà) per il c+c

Sul modello full service di Dalmine e Bologna, Sogegross (Agorà) ristruttura il cash and carry di Cernusco sul Naviglio (Mi). Tutte le superfici refrigerate sono state ampliate. In macelleria è stata inserita l'area per la frollatura Dry-aged mentre l'ortofrutta dispone di sistema refrigerato esteso

Riqualificazione completa per il punto di vendita GrosMarket di Cernusco sul Naviglio (Mi), ristrutturato grazie a un investimento di 1,5 milioni di euro, con interventi sia nell'area interna che esterna del locale.

 

Lo store

Gli interventi esterni hanno riguardato l’installazione della nuova insegna GrosMarket e il rifacimento del piazzale d’ingresso, pensato per rendere più agevole l’accesso e migliorare l’esperienza complessiva dei clienti. Per quanto riguarda gli interni, l'insegna sta seguendo il modello full service già testato nei cash and carry del Gruppo Sogegross (Agorà) di Dalmine e Bologna, raccontato su Gdoweek. I lavori hanno permesso di ottimizzare i reparti e ampliare le aree tecniche e di servizio, con l'obiettivo di rendere lo store più funzionale.  e rispondente alle esigenze dei clienti professionali. La formula unisce assortimenti specializzati, consulenza e soluzioni digitali per supportare al meglio l’attività quotidiana dei professionisti dell’horeca.

Tutte le superfici refrigerate sono state ampliate con particolare attenzione ai prodotti deperibili. In macelleria sono stati inseriti ulteriori banchi espositivi a libero accesso oltre a un’area dedicata alla frollatura Dry-Aged. Anche il reparto ittico è stato completamente rivisto, la zona surgelati è stata potenziata e l’intera sezione ortofrutta ora beneficia di un sistema di refrigerazione esteso. Valorizzata anche l'area dedicata al Delivery, a temperatura controllata, progettata per ottimizzare la gestione degli ordini e del magazzino. L'area integra, infatti, sistemi digitali per la gestione delle commesse dando supporto diretto ai consulenti presenti sul territorio oltre a un'infrastruttura logistica moderna.

L’obiettivo è offrire punti vendita moderni, funzionali e orientati al servizio: spazi efficienti, assortimenti mirati e strumenti digitali pensati per semplificare il lavoro quotidiano dei nostri clienti con un focus specifico su ristoranti, pizzerie, bar, gelaterie, locali, hotel e tutto il mondo dei consumi alimentari fuori casa che rappresenta un mercato molto caratteristico del nostro paese e altrettanto rilevante per l'economia italiana -commenta Flavio Zago, direttore bu canale ingrosso del Gruppo Sogegross-. È sempre comunque utile ricordare che l’accesso ai nostri punti vendita è aperto anche a tutti i possessori di partita iva, a prescindere dalla tipologia di attività.”

 

Avolta apre il primo punto food&beverage in un duty free

Per Avolta gli aeroporti sono un canale strategico e il nuovo terminal bergamasco testimonia il valore aggiunto che nasce dalla combinazione di retail e f&b

Avolta (Autogrill) ha inaugurato il primo duty free ibrido in Italia nel nuovo terminal partenze dell'aeroporto di Milano-Bergamo. Situato al piano superiore del terminal, il nuovo duty free offre ai viaggiatori un'esperienza di shopping curata nei minimi dettagli, mentre Motta Milano 1928 porta lo stile di un classico bar milanese segnando la prima presenza di un punto di vendita Food&Beverage all'interno di un duty free in Italia.

Lo storico locale milanese Motta Milano 1928 unisce classicità e contemporaneità e questa sua nuova declinazione riflette la sua capacità di adattarsi alle dinamiche di un hub internazionale: un tipico bar all’italiana, reinterpretato all’interno di un contesto retail, dove si combinano la flessibilità del design, l’expertise operativa e il know-how di Avolta sia nel retail sia nel food&beverage. Il design elegante ma funzionale valorizza il flusso all’interno del duty-free, offrendo ai viaggiatori un momento di qualità e integrandosi in modo naturale nel percorso di shopping.

Gli aeroporti sono un canale strategico per il nostro business, dove continuiamo a investire con nuovi servizi e aperture per ampliare l’offerta dedicata ai passeggeri, grazie a un brand portfolio innovativo e diversificato -commenta Massimiliano Santoro, ceo Italy di Avolta-. Queste nuove aperture, che si inseriscono nel contesto d’eccellenza del nuovo terminal bergamasco, uno dei principali scali a livello nazionale, testimoniano il valore aggiunto che nasce dalla combinazione di business retail e food&beverage, una leva strategica per ampliare sempre più la nostra offerta e restare attrattivi in un mercato fortemente competitivo”.

Con questo lancio, Avolta amplia i servizi per i viaggiatori e porta in Italia le tendenze internazionali emergenti, come concept ibridi di retail e F&B, confermando il proprio ruolo di pioniere nella creazione di nuove esperienze di viaggio.

Sviluppo rete in Area 4 dal 5 al 12 dicembre 2025

Md consolida la sua presenza in Puglia con un discount di 1.000 mq a Molfetta (Ba), 19esimo store della provincia. Crai Mediterranea invece rafforza la rete Tuttigiorni nel napoletano con un supermercato di 750 mq a Soccavo (Na)

MD
Via Berlinguer
Molfetta (Ba)
1.000 mq
Md

Data di apertura
5 dicembre 2025
Format e location
È il 19esimo discount nella provincia di Bari.
Offerta
Rispecchia la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. I clienti hanno a disposizione 100 posti auto (di cui oltre 70 interni)
Addetti e casse
Sono stati assunti 21 collaboratori.

TUTTIGIORNI
Via Paolo della Valle 49
Soccavo (Na)
750 mq
Crai Mediterranea (Crai)

Data di apertura
10 dicembre 2025
Format e location
Terzo supermercato dell’insegna nella provincia partenopea. Il layout apre con l’ortofrutta, seguono gastronomia, panetteria, macelleria, pasticceria.
Offerta
Numerose le referenze della filiera locale e le linee a marchio proprio Crai, quali Crai, Piaceri Italiani, La Rosa dei gusti e Cuore dell'Isola.
Servizi
Orario: lun-dom 7-22. Come negli altri negozi dell’insegna, anche in questo store si garantisce un’esperienza omnicanale grazie all’integrazione di e-Commerce e servizio Click & Collect. Tra i servizi anche Wi-Fi gratuito, punti di ricarica, accettazione dei principali buoni pasto.
Addetti e casse
Non disponibile.

La teatralizzazione dei reparti freschi dell’insegna ucraina Silpo

Silpo freschi
Epta ha realizzato per conto dell'insegna ucraina Silpo due nuovi allestimenti per i reparti freschi, rispettivamente nei negozi di Leopoli e Vyšneve.

Epta ha realizzato per conto dell'insegna ucraina Silpo due nuovi allestimenti per i reparti freschi, rispettivamente nei negozi di Leopoli e Vyšneve. Leopoli si trova nell'ovest dell'Ucraina, vicino al confine polacco, mentre Vyšneve si trova nell'oblast di Kiew, nel nord del Paese. I negozi dunque hanno anche un ruolo di supporto alla popolazione colpita dalla guerra, fungendo da "resilience point".

La teatralizzazione per i reparti freschi da Silpo

L'insegna ucraina Silpo (Fozzy Group), in tutto circa 250 negozi attivi, è nota per la scelta di caratterizzare con un tema ciascun supermercato, così da attrarre visitatori anche per motivazioni legate all'estetica. Le due nuove aperture di Leopoli e Vyšneve sono dedicate, rispettivamente, alla storia della cybercultura e al mondo dei mercati finanziari.

Entrambi hanno una superficie di vendita di 1.500 mq e la scelta è stata quella di creare un'esperienza immersiva servendosi della tecnologia.

A Leopoli, la storia parte dai primi computer per arrivare ai giochi online, con il loro universo competitivo; per lo store di Vyšneve si va dall'epoca in cui Wall Street ancora funzionava con la carta fino all'avvento delle criptovalute. In ciascuna delle due ambientazioni gli oggetti tipici del supermercato sono stati ricondotti al tema attraverso scelte decorative, come le casse simili a microchip, reparti che ricordano i server, aree che rievocano la borsa valori.

Le apparecchiature di refrigerazione sono Costan. Tutte le apparecchiature di refrigerazione Epta impiegate nell'allestimento sono state scelte, oltre che per le caratteristiche tecniche, per la flessibilità sotto il profilo estetico, tale da renderle adeguate a contesti così originali, come elementi di design e non solo tecnici.

L'esposizione alterna ordinatamente arredi refrigerati self service e vetrine tradizionali serve over, con un costante dialogo tra elementi orizzontali e verticali che contribuisce a rendere chiaramente leggibile l'assortimento.

I modelli dei banchi per la refrigerazione

Tutti i modelli Epta impiegati sono opportunamente personalizzati per adattarsi ai rispettivi temi dell'allestimento, per materiali e colori:

  • Semiverticali GranValdaj della gamma GranFit di Costan, a temperatura positiva, per i prodotti preconfezionati ad alta marginalità;
  • Banchi tradizionali Velvet della linea OutFit di Costan, per i tagli di carne, salumi e formaggi, propongono un'esposizione teatralizzata grazie a una struttura trasparente;
  • Silk della gamma OutFit, e l'isola panoramica Chorus per le vendite in promozione solo per il negozio di Vyšneve sono stati usati il mobile refrigerato a libero servizio.

Punti di riferimento per la crisi Ucraina

Taras Nikolaienko, Silpo director of centralised procurement, ha evidenziato come questi negozi rappresentino anche altro, per una popolazione in guerra, dunque le scelte tecnologiche hanno più finalità: "L’installazione di impianti a Co2 transcritica, con modelli remoti canalizzati, ha inoltre consentito il conseguimento di un risparmio energetico fondamentale in un contesto come quello ucraino, segnato da continue crisi energetiche. Un aspetto particolarmente rilevante se si considera che lo store di Leopoli assume la funzione di vero e proprio resilience point per la cittadinanza in caso di blackout, offrendo Wi-Fi gratuito e postazioni di ricarica, in linea con le strategie di Customer Intimacy dell’Insegna”.

 

 

Fiorfood (Nova Coop): il format di Torino compie dieci anni

Un'area vendita Fiorshop e diverse aree di ristorazione per un'offerta completa che comprende anche la cantina. Fiorfood di Torino festeggia dieci anni

Il 3 dicembre 2015 fu inaugurato il punto di vendita Fiorfood, il concept store di Nova Coop nel cuore di Torino, in Galleria San Federico, che quest'anno ha compiuto dieci anni di attività. Lo store, che occupa 1.300 mq, comprende il supermercato Fiorshop e lo spazio di
sperimentazione per una ristorazione accessibile, incentrato sull’utilizzo del prodotto Coop, declinato per i vari momenti della giornata, con una proposta mirata anche negli spazi del Caffè Fiorfiore o del Bistrot, così come del Ristorante Fiorfood by La Credenza. A queste aree si somma, al primo piano, lo Spazio Lux pensato per ospitare iniziative sociali, educative e appuntamenti culturali. Completano l’offerta gastronomica una carta dei vini che conta oltre 50 etichette, servite al tavolo senza alcun ricarico rispetto al prezzo della bottiglia disponibile nel reparto Enoteca del Fiorshop.

La sua inaugurazione rappresentò un vero e proprio rilancio della Galleria San Federico, soggetta a lavori di restauro.  Il concept intendeva valorizzare sia la tradizione alimentare piemontese ma anche la storia della cooperativa. Per questo motivo, al suo interno è stato creato un racconto fotografico che restituisce scorci dello storico isolato di San Federico e da cimeli e testimonianze visive della storia dell’alleanza delle cooperative torinesi.

"Fiorfood è nato dieci anni fa come un laboratorio di innovazione e insieme un gesto di amore verso la città di Torino e verso i nostri soci –dichiara il presidente di Nova Coop Ernesto Dalle Rive-. Oggi possiamo dire che quella sfida, partita con ambizione e audacia, è stata vinta: questo luogo rappresenta una sintesi concreta dei valori della cooperazione, dove qualità, servizio e attenzione alla persona si traducono in un’esperienza quotidiana."

I risultati

In un decennio sono stati serviti oltre 1.550.000 coperti, preparati più di 3.000.000 di caffè ed emessi circa 4.000.000 di scontrini. Inoltre, è stata ampliata la gamma dei prodotti
disponibili fino ad arrivare agli attuali 3.700 (+1.200), con una particolare attenzione ai prodotti premium della linea Fior Fiore Coop.

L'Academy

Fiorfood è anche un luogo di formazione, grazie all’Academy interna che forma e informa i dipendenti Nova Coop impegnati nel servizio presso i punti ristoro dei Fiorfiore Cafè a cui vengono indirizzati seminari e approfondimenti sui temi connessi alle preparazioni di
cucina, all’impiattamento e al controllo del food cost.

Le attività sociali

Nell’ambito del progetto Buon Fine di Nova Coop, la cooperativa ha donato l’equivalente di circa 150 mila euro all’associazione Cenacolo eucaristico della trasfigurazione per le sue attività di mensa sociale e distribuzione di pacchi di aiuto alimentare.
Inoltre, sono state presentate le principali iniziative di supporto al territorio della cooperativa: tra queste, la collaborazione con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Ets a sostegno dell’Istituto di Candiolo Irccs, che ha permesso a Nova Coop di raccogliere complessivamente oltre 800 mila euro a sostegno del polo oncologico.

Sono anche stati valorizzati i produttori locali con il progetto Produttori Piemonte con oltre  1.400 prodotti del territorio con azioni di visibilità dedicate.

Euronics integra pianificazione TV e TikTok: è la prima in Italia

Euronics integra pianificazione TV e TikTok: è la prima in Italia
Euronics integra TikTok nella pianificazione e strategia video per garantire una copertura più ampia e mirata dei diversi segmenti di pubblico

Euronics è la prima realtà in Italia a integrare in maniera strutturata l'inventory di TikTok all’interno della pianificazione televisiva, segnando un avanzamento significativo nella strategia video e nel modo in cui vengono misurate le audience sui diversi mezzi. In collaborazione con il team di dentsu X e grazie a una modalità di analisi sviluppata all’interno dello strumento di pianificazione TV Kubik, è oggi possibile valutare gli incrementi prodotti dall'integrazione di TikTok nei piani televisivi tradizionali.

L’approccio consente di misurare con precisione la copertura o portata (reach, metrica fondamentale nel digital marketing: indica il numero totale di persone uniche raggiunte da una campagna pubblicitaria online su varie piattaforme, come social media, motori di ricerca o siti web, ndr) generata dalla TV, quella sviluppata da TikTok e l’eventuale sovrapposizione tra i due canali, offrendo una lettura concreta del contributo incrementale del canale digitale in termini di copertura. TikTok si conferma infatti la piattaforma di intrattenimento più rilevante del momento con oltre 24 milioni di utenti in Italia e 200 milioni in Europa.

“È tempo di normalizzare TikTok come canale di comunicazione non solamente per le generazioni più giovani ma come canale capace di parlare a un pubblico ampissimo: integrarla nella strategia media ed essere i primi a farlo in modo strutturato è la conferma del lavoro profondo che Euronics sta svolgendo nel rinforzare la sua strategia di posizionamento” commenta Serena Zilio, direttore marketing e comunicazione di Euronics Italia.

Integrare TikTok nella pianificazione video significa compiere un’evoluzione verso una strategia all’avanguardia, capace di generare valore misurabile per il brand oltre i media tradizionali -aggiunge Christina Lundari, country manager, global business solutions, TikTok Italia e Grecia-. Grazie a soluzioni come Pulse, che si affianca ai contenuti più in trend della piattaforma, e Auction Reach, pensata per ampliare la copertura, insieme a Euronics abbiamo dimostrato la capacità di raggiungere audience nuove, con un incremento di 6,24 punti percentuali in termini di reach rispetto al solo canale televisivo e riducendo il costo per reach del 2,1%”.

 "Questa integrazione rappresenta un passo pionieristico per il mercato italiano e conferma la nostra visione di una videostrategy sempre più fluida e cross-mediale -afferma Gloria Caldirola, market director di dentsu X-. Grazie a Kubik, siamo in grado di dimostrare concretamente come la combinazione tra TV e TikTok generi un valore incrementale misurabile, offrendo ai brand nuove opportunità di raggiungere i consumatori in modo più efficace e rilevante. Siamo orgogliosi di affiancare Euronics in questo percorso, che segna un punto di svolta nell’evoluzione della pianificazione media”.

Con l’integrazione tra tv e TikTok, Euronics pianificherà in modo più efficiente, valorizzando i punti di complementarità tra media tradizionali e digitali e garantendo una copertura più ampia e mirata dei diversi segmenti di pubblico. Prima campagna a beneficiare di questo approccio quella in partenza domani, sulle principali reti televisive in prime time e ovviamente sui canali digitali, tra cui TikTok.

Risparmio Casa programma l’espansione in Italia e all’estero

Nuovi punti di vendita a Malta rafforzeranno la presenza sull'Isola di Risparmio Casa che mira ad espandersi in altre zone dell'Europa

Nel 2024 Risparmio Casa debuttò a Malta, come già raccontato su Gdoweek. Una tappa importante che sottolineava l'interesse del gruppo verso il mercato estero nel quale era entrato poco prima con due negozi in Svizzera. E il piano di espansione prosegue con obiettivi chiari sia in Italia che all'estero. Gli asset su cui si articolano i piani di sviluppo sono due: in primo luogo la spinta sulle private label e poi l’espansione internazionale. L'obiettivo è di crescere in Europa conquistando aree non ancora presidiate.

La strategia

Attualmente, la rete vendita è formata da 187 punti di vendita totali con l'obiettivo di rafforzare la rete fino ad arrivare a 400 negozi complessivi, con 2.500 nuove assunzioni. “La nostra espansione internazionale rappresenta la frontiera più strategica per la crescita di Risparmio Casa -afferma Stefano Battistelli, co-fondatore dell’insegna-. Malta, insieme alla Svizzera, conferma la competitività del nostro modello oltre i confini nazionali. Ogni nuova apertura rafforza la nostra capacità di generare valore economico, occupazione qualificata e un’offerta accessibile alle famiglie.”

Stefano Battistelli, fondatore di Risparmio Casa

Il programma di crescita a Malta

Malta continua ad essere un'area di grande interesse per Risparmio Casa che, per concretizzare i programmi di sviluppo nell'Isola, ha firmato un accordo con Tum Finance per l’apertura di tre nuovi store tra il 2026 e il primo trimestre del 2027, con l’obiettivo di coprire l’intero territorio maltese entro cinque anni. L’investimento complessivo previsto è di 10 milioni di euro. Il modello su cui si concentrerà la crescita dell'insegna sarà lo stesso proposto nel primo negozio maltese, a Mosta, esteso su una superficie di 1.000 mq, con un assortimento di 20.000 referenze e 400 novità mensili, molti dei prodotti sono disponibili a prezzi sotto i 2 euro.

Nel suo piano di espansione, Risparmio Casa progetta al tempo stesso la crescita della marca privata che oggi è presente con un terzo dell'assortimento. Infatti, nel 2026 è previsto un ulteriore ampliamento delle linee mdd, in particolare nelle categorie del Personal Care.

Nuova leadership di AHT Italia: la refrigerazione come leva strategica per la Gdo

Congelatori AHT Kigali XL premiati con Red Dot e iF Design Award 2025, simbolo della nuova leadership di AHT nel design commerciale
La nuova leadership di AHT Cooling Systems Italy segna un cambio di paradigma nella refrigerazione commerciale: il General manager Markus Gatterer e il Direttore commerciale Dario Barbieri puntano su innovazione, design e sostenibilità per supportare i retailer. Al centro, soluzioni come il banco refrigerato KIGALI XL, premiato ai Red Dot e iF Design Award 2025.

Nel dinamico mondo della Gdo, dove i retailer affrontano sfide crescenti su efficienza energetica, esperienza cliente e normative ambientali, emerge la nuova leadership di AHT Cooling Systems Italy.

L'azienda, parte del gruppo Daikin e specializzata in sistemi di refrigerazione commerciale, affida il ruolo di General Manager a Markus Gatterer e quello di Direttore Commerciale a Dario Barbieri. Un doppio cambio manageriale che imprimerà un'accelerazione strategica verso soluzioni integrate, flessibili e sostenibili, pensate per rispondere alle esigenze reali dei punti vendita moderni.

Nuova leadership di AHT Italia: Markus Gatterer, General manager
Markus Gatterer, General manager di AHT Italia

Gatterer porta una prospettiva internazionale maturata nella sede austriaca di AHT, oltre che nelle filiali USA e UK, permettendo di anticipare le evoluzioni del mercato. "I retailer non cercano più solo risparmio energetico, ma soluzioni performanti, estetica curata e tecnologie allineate agli obiettivi ESG", spiega il manager, evidenziando un shift verso un approccio consulenziale.

Barbieri, con la sua grande esperienza nel settore della refrigerazione, rafforza il legame con la clientela italiana per accompagnarla nel cambio di visione, da mere forniture di banchi frigo a progetti chiavi in mano: dall'analisi del layout alla scelta tra sistemi plug-in, CO2 o SPI-waterloop.

Nuova leadership di AHT: la strategia sistemica

La nuova leadership di AHT ribalta il paradigma della refrigerazione commerciale, trasformandola da costo operativo a elemento strategico per il retail.

In un contesto di ripensamento dei layout espositivi, i retailer italiani privilegiano apparecchiature che minimizzino il Total Cost of Ownership (TCO), garantiscano continuità operativa e migliorino la percezione del punto vendita. AHT risponde con sistemi affidabili, monitoraggio proattivo e flessibilità installativa, riducendo consumi grazie a raffreddamento statico combinato con ventilazione a flussi incrociati.

Nuova leadership di AHT Italia: Dario Barbieri, Direttore commerciale
Dario Barbieri, Direttore commerciale di AHT Italia

AHT eccelle nel personalizzare soluzioni per ogni esigenza: dai supermercati ai discount, dai corner freschi alle isole surgelati. Un approccio sistemico che si traduce in un accompagnamento a 360 gradi, dallo studio preliminare alla manutenzione post-vendita, aiutando i retailer a ottimizzare spazi e flussi clienti. Per la GDO questo significa non solo efficienza, ma un vantaggio competitivo tangibile in termini di vendite e fedeltà.

La sostenibilità resta un pilastro identitario. AHT è stata pioniera nell'uso esclusivo di refrigeranti naturali come R290 e CO2, anticipando le stringenti normative F-Gas. La partnership con Daikin amplifica gli investimenti in tecnologie low-GWP e processi produttivi green, allineando l'offerta alle ambizioni ESG dei grandi player retail italiani.

KIGALI XL: innovazione premiata che ridefinisce l'esposizione

Tra gli atout della gamma AHT spicca KIGALI XL, il nuovo banco refrigerato e surgelatore plug-in che ha conquistato Red Dot Award e iF Design Award 2025. Le giurie hanno premiato la visibilità prodotto, la tecnologia di circolazione aria interna, l'ergonomia e l'impiego del refrigerante R290 naturale.

Con una superficie espositiva fino al 30% superiore ai predecessori, vetri superiori ad apertura push e illuminazione Led doppia banda, Kigali XL massimizza la presentazione merceologica.

Per i retailer i benefici sono immediati: migliore accessibilità per i consumatori, che vedono chiaramente i prodotti e si muovono con facilità, in un ambiente coerente con l'identità del brand. L'efficienza energetica riduce i costi operativi, mentre la robustezza plug-in semplifica l'installazione senza opere edili complesse.

Questo modello incarna la visione della nuova leadership di AHT: il banco frigo non è più un contenitore anonimo, ma un catalizzatore dell'esperienza d'acquisto. Nei punti vendita della GDO, dove il 70% delle decisioni impulsive avviene al reparto freschi e surgelati, una vetrina ottimizzata può incrementare le vendite del 15-20%, secondo studi settoriali.

Design e esperienza cliente: il nuovo volto della refrigerazione

La nuova leadership di AHT pone il design al centro della strategia retail. "Il consumatore vuole percepire qualità e coerenza di brand", osserva Gatterer. Superfici vetrate ampliate, luci omogenee e consumi ridotti rispondono a questa domanda, elevando il reparto refrigerato a componente immersiva del negozio. ​

Per il management della GDO ciò implica ripensare gli investimenti: un impianto moderno incide su TCO, operatività e appeal visivo. AHT offre qui un vantaggio: sistemi scalabili che evolvono con il punto vendita, supportati da software di monitoraggio per interventi anticipativi.

Nel panorama italiano, segnato da aperture e rinnovi, la refrigerazione diventa discriminante. Efficienza, flessibilità e sostenibilità sono i parametri competitivi del 2025.

Scopri di più sulle soluzioni AHT

Visione futura: crescita e prossimità ai retailer italiani

Sotto la direzione di Gatterer e Barbieri, AHT Cooling Systems Italy accelererà la crescita, rafforzando la presenza sul mercato nazionale con un focus su retailer orientati all'innovazione.

L'obiettivo è chiaro: rendere la refrigerazione una leva per consumi ridotti, esperienza cliente superiore e identità brand solida.

La GDO italiana, in fase di transizione verso modelli omnichannel e green, trova in AHT un partner affidabile. Con oltre 40 anni di expertise, l'azienda unisce knowledge tecnologico a un approccio consulenziale, pronto a supportare l'evoluzione del retail.

La nuova leadership di AHT, quindi, non rappresenta un mero cambio ai vertici, ma è l’incarnazione di un percorso consulenziale verso il futuro della refrigerazione commerciale: sostenibile, intelligente e centrata sul retailer. Per i professionisti del settore è l'opportunità di trasformare una necessità tecnica in un driver di business vincente.

Per informazioni: marketing@it.aht.at

Forme, colori e resistenza arricchiscono la IV Gamma di Cora Seeds

Nelle nuove varietà di lattughini e rucole Cora Seeds coniuga le esigenze dei coltivatori con le aspettative dei consumatori. Il mercato della IV Gamma si avvicina alla maturità e si punta su qualità e diversificazione

Garantire alla filiera della quarta gamma una foglia più resistente in campo, più stabile in confezione e più appagante al consumo è l’obiettivo che guida la selezione delle baby leaf di nuova generazione. È partendo da questa esigenza che Cora Seeds, azienda di Cesena specializzata nella ricerca e selezione di sementi orticole, ha condotto l’open day nella Piana del Sele, zona Battipaglia, dove produttori, tecnici, docenti universitari e studenti hanno visitato la grande serra sperimentale dedicata a lattughino e rucola. Due colture per le quali l’area offre condizioni ideali e in cui la forte pressione competitiva spinge i coltivatori verso varietà riconoscibili per qualità, differenziazione e continuità produttiva.

Le nuove varietà illustrate mostrano come la genetica si stia muovendo su più livelli. Il primo è il colore, elemento che nelle misticanze incide sulla percezione di freschezza e valore. La gamma proposta spazia dal verde brillante al rosso uniforme fino al rosso scurissimo. “Nelle lattughe baby il rosso è importante quanto il verde. Non è solo estetica, dà vitalità alla busta e orienta la scelta del consumatore” ha commentato Maurizio Bacchi, CEO di Cora Seeds, evidenziando come la selezione tenga conto delle preferenze dei vari mercati: più scure per il Sud Italia, Stati Uniti e Spagna, più chiare per il Nord Italia.

Il secondo livello riguarda la struttura della foglia. Negli ultimi anni si è affermata la richiesta di foglie più corpose, simili alla tessitura della lattuga Iceberg, che rimangono croccanti più a lungo. “Una foglia spessa, con un punto di taglio sottile, mantiene consistenza e colore più a lungo — precisa Bacchi — con minore ossidazione e una shelf-life maggiore”. In questa direzione si inseriscono le nuove foglie “a cucchiaio”, studiate nella forma per non aderire alla plastica della confezione e offrire un aspetto più gradevole al momento dell’apertura.

Tra le novità in arrivo figurano CRX 48356, rosso brillante e lamina uniforme; CRX 44350, rosso scuro e adatta ai cicli con più tagli; e Rossettina, già battezzata con nome commerciale, con forma rosettata e cromia rosso-violacea per mix premium. Tra le varietà verdi si inserisce Raul, lattughino tipo Green Batavia, dedicato ai mercati che privilegiano tonalità profonde e brillantezza della foglia. Sul fronte rucola, la riuscita commerciale di Karina resta un riferimento per continuità produttiva e stabilità morfologica, mentre Kristina introduce una foglia più moderna e lobata, verde brillante, con alte rese e buona risposta in confezionamento.

Ma il peso maggiore che sta orinetando la selezione delle nuove baby leaf è la capacità delle varietà di sostenere l’attacco dei patogeni, perché da questa caratteristica dipendono continuità produttiva e qualità del raccolto, soprattutto nelle aziende che devono lavorare con pochi interventi in campo.La resistenza non è più un’opzione - osserva Bacchi - perché peronospora e fusariosi possono compromettere rapidamente interi cicli produttivi. Varietà tolleranti garantiscono continuità e riducono la necessità di trattamenti, soprattutto nelle coltivazioni biologiche”. Le prove condotte in serra hanno mostrato linee capaci di mantenersi sane anche in presenza di infezioni diffuse, confermando la direzione intrapresa.

Il campo dimostrativo ha evidenziato anche l’importanza dell’adattabilità stagionale di queste piantine, con genetiche rapide nei mesi freddi e varietà più lente d’estate, per migliorare la tenuta post-taglio grazie alla maggiore sostanza secca. In molte aziende si punta inoltre sul secondo taglio, che pur con una lieve variazione estetica offre spesso una foglia ancora più consistente.

Tornando alla rucola, la ricerca Cora Seeds sta inoltre cercando di sciogliere il nodo dell’ibridazione e di studiare il fenomeno dell’auto-incompatibilità. “La rucola tende all’incrocio ma mantiene anche la capacità di autofecondarsi, complicando l’uniformità degli ibridi. Stiamo lavorando per ottenere un’incrociabilità più controllata e una uniformità genetica superiore”, ha aggiunto Bacchi illustrando le selezioni attualmente in fase avanzata di test.

Sviluppo rete in Area 3 dal 5 al 12 dicembre 2025

Conad Nord Ovest punta sul formato di prossimità Tuday Conad a Livorno con una superette di 300 mq con un'offerta che enfatizza i localismi in un'area dedicata ai Nostri Ori

TUDAY CONAD
Via Roma 64
Livorno
350 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
4 dicembre 2025
Format e location
È frutto di un intervento di riqualificazione di un fondo storico rimasto chiuso per due anni. La realizzazione è stata accompagnata da interventi mirati alla sostenibilità ambientale: illuminazione a Led per l’efficienza energetica, impianto frigo a CO₂, gas ecologico, impianto di climatizzazione ad alta efficienza, applicazione della vernice Airlite, tecnologia che contribuisce alla purificazione dell’aria.
Offerta
Offre un assortimento completo con un’ampia scelta di freschi e freschissimi, piatti pronti e soluzioni ready-to-eat, specialità gastronomiche e prodotti livornesi e toscani. Particolare attenzione, infatti, è riservata al localismo, grazie alla presenza di prodotti del territorio e a un’area dedicata alle referenze I Nostri Ori e alle eccellenze delle aziende locali.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-20.
Addetti e casse
Impiega dieci addetti. È dotato di 5 casse, di cui 3 self-checkout.

Ritornano i pop up de il Viaggiator Goloso (Finiper Canova)

Il marchio premium il Viaggiator Goloso torna a proporre le eccellenze enogastronomiche italiane in 4 temporary store per il Natale 2025

Aggiornamento del 10 dicembre 2025

Gianluca Grassi, direttore comunicazione di gruppo Finiper Canova, ci spiega l'offerta de Il Viaggiator Goloso nei suoi temporary store per il Natale 2025. Un'offerta che si caratterizza per le sue referenze premium. Non solo pandori e panettoni ma anche una selezione di vini dal mondo.

Articolo del 20 novembre 2025

Per il Natale 2025 ritornano i temporary store de Il Viaggiator Goloso, marchio premium del gruppo Finiper Canova. Dopo il restyling con cui il brand vuole mettere ancora maggiore enfasi sull’esperienzialità del percorso cliente, ritorna l’iniziativa già promossa l’anno scorso.

Quattro pop up per Il Viaggiator Goloso

Previste aperture di 4 pop up presso Il Centro di Arese, piazza Portello e Citylife a Milano e presso il centro commerciale di Grandate (Co). Nei temporary i clienti potranno assaggiare le referenze del brand, con particolare enfasi sulle proposte natalizie, pur sempre nel rispetto dell’anima dell’insegna: quella di un viaggio alla scoperta dei sapori della gastronomia italiana.

Il marchio userà questo momento anche per proporre idee regalo ai suoi clienti.

Rafforzare la relazione con il cliente

“I temporary store rappresentano per noi un’importante leva strategica - afferma Stefano Borsoi, direttore marketing gruppo Finiper Canova e responsabile divisione il Viaggiator Goloso- per rafforzare la relazione con i consumatori e ampliare la presenza del brand. Il nostro desiderio è offrire un’esperienza immersiva nel mondo de il Viaggiator Goloso, valorizzando la qualità e la distintività che ci contraddistinguono”.

Il Viaggiator Goloso, nato nel 1999 e poi diventato un’insegna vera e propria, con una rete di 11 punti di vendita in Lombardia, in cui è in corso proprio in questi mesi un restyling.

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O’Tacos, un punto di riferimento per le Gen Z e Alfa

O'Tacos, un punto di rifermento per le Gen Z e Alfa
O'Tacos ha sei punti di vendita in Italia: il sesto lo apre a Milano in viale Monza, ma rispetto ai 400 ristoranti in Europa siamo ancora agli inizi

O’Tacos, catena che fa parte del gruppo internazionale QSRP e che ha legato il suo nome ai French Tacos, apre il suo quarto punto di vendita a Milano, in viale Monza 48, sesto in Italia. La nuova apertura conferma la volontà da parte dell'insegna francese di garantire una presenza sempre più capillare nelle principali aree urbane e a avvicinare il brand a un pubblico giovane, multiculturale e particolarmente ricettivo verso format innovativi di ristorazione. Oggi O’Tacos è tra i marchi della ristorazione fast/casual più dinamici in Europa, con oltre 400 ristoranti distribuiti in diversi Paesi del mondo tra cui (in ordine alfabetico) Arabia Saudita, Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Marocco, Svizzera. In questo quadro di espansione internazionale, l’azienda continua a investire fortemente anche sul fronte occupazionale: previste 42 nuove assunzioni entro il 2025 nel nostro Paese.

Punto di riferimento per i giovani della Gen Z e della Gen Alfa e i giovani più adulti  (Millennial), O’Tacos continua a distinguersi grazie a un’identità profondamente connessa alla cultura urbana, alle community digitali e a un modello di affiliazione che offre flessibilità operativa e un accesso semplificato per nuovi franchisee: diventare partner di O'Tacos comporta un investimento complessivo fra i 350.000 e i 400.000 euro (80.000 dei quali di apporto/capitale personale).

La nuova apertura milanese non è solo un consolidamento territoriale, ma un ulteriore tassello per O’Tacos nel costruire una presenza nazionale che vede l’Italia come uno dei mercati più promettenti per il futuro del brand e che per il prossimo anno ha già in previsione l’apertura di nuovi store nelle principali città italiane.

“La crescita che stiamo vivendo non rappresenta soltanto un traguardo commerciale, ma è il frutto di un ecosistema articolato che unisce innovazione tecnologica, attenzione alle esigenze della community e un modello di franchising estremamente competitivo e flessibile -commenta Stéphane Cherel, ceo di O’Tacos-. Ogni nuovo punto di vendita è pensato per rafforzare il legame con il territorio e con i nostri clienti. L’apertura del nuovo store nel capoluogo lombardo costituisce un ulteriore passo strategico nella costruzione di un network solido, capillare e sempre più riconoscibile”.

L’apertura del nuovo punto di vendita di viale Monza 48 rafforza la presenza del brand nel capoluogo lombardo e si inserisce in una progetto di crescita che coniuga posizioni ad alta frequentazione, servizi digitalizzati come chioschi self-ordering e app mobile, e un’ampia offerta del menù che include bowls, patatine fritte condite (loaded fries), dessert, finger food, opzioni vegetariane e ovviamente i tipici French Tacos in oltre 40.000 varianti possibili.

Pinalli presenta il suo primo Report di Sostenibilità

Cinque i focus di PInalli: parità di genere, lavoro dignitoso e crescita economica, innovazione e infrastrutture sostenibili, riduzione delle disuguaglianze, lotta al cambiamento climatico

Sono cinque gli obiettivi che Pinalli, piattaforma italiana di distribuzione di prodotti per la bellezza e il benessere della persona (sbarcata anche offline come già raccontato su Gdoweek), focalizza e riprende nel suo primo Report di Sostenibilità, un documento redatto su base volontaria che segna l’inizio di un percorso strutturato di rendicontazione. I cinque Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 che Pinalli ha scelto come prioritari sono:

  1. parità di genere
  2. lavoro dignitoso e crescita economica
  3. innovazione e infrastrutture sostenibili
  4. riduzione delle disuguaglianze
  5. lotta al cambiamento climatico.

Obiettivi che si traducono nell’impegno per un ambiente di lavoro equo, sicuro e inclusivo, nel valorizzare talenti e competenze tramite percorsi strutturati di formazione, nel rafforzare una governance fondata su integrità, legalità, correttezza e tutela dei diritti, nel promuovere una crescita economica sostenibile, che sappia coniugare sviluppo, innovazione tecnologica e attenzione alle persone.

È un passo importante, che segna l’avvio di un percorso di rendicontazione trasparente e strutturata rispetto all’impegno che Pinalli sta già da tempo portando avanti per promuovere un modello di crescita sempre più consapevole, inclusivo e rispettoso dell’ambiente, delle persone e delle comunità -sottolinea Raffaele Rossetti, amministratore delegato e presidente di Pinalli-. In un settore in continua trasformazione come quello della cosmetica, sentiamo il dovere di agire non solo come operatori di mercato, ma come soggetti attivi all’interno del tessuto sociale ed economico italiano. Crediamo che la sostenibilità sia un principio da integrare in ogni nostra scelta: selezioniamo partner che condividono i nostri valori, investiamo in innovazione responsabile, promuoviamo la valorizzazione del capitale umano e sosteniamo iniziative che generano impatto positivo sul territorio”.

Le azioni

Il Bilancio è stato redatto con la consulenza di Studio Lexis e ha adottato come riferimento gli standard Gri con l'obiettivo di integrare da subito alcuni elementi previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive.

I campi su cui si sta muovendo sono vari: da un lato Pinalli sta consolidando il proprio approccio Esg attraverso la formazione del team Finance sugli standard di rendicontazione e sulla finanza sostenibile, sulla valutazione preliminare dei rischi Esg e sull’integrazione della doppia materialità nei processi di budgeting e forecasting; dall'altro canto sta ampliando e strutturando il dialogo con gli stakeholder per rendere più trasparente e partecipato il percorso di sostenibilità. Inoltre, nei prossimi anni questo lavoro evolverà verso la piena integrazione dei Kpi Esg nei sistemi di performance, il rafforzamento del reporting attraverso una maggiore interoperabilità dei dati finanziari e non finanziari, l’adozione di strumenti di finanza sostenibile e di modelli predittivi per l’analisi dei rischi, fino alla creazione di un comitato Esg dedicato che presidierà in modo stabile l’evoluzione del percorso.

I risultati

Lo scorso anno l'azienda ha istituito un Dipartimento Training dedicato alla crescita professionale della rete vendita, attivando collaborazioni con enti formativi e rafforzando i presidi di sicurezza nei punti di vendita e in sede. A ciò si aggiungono le attività per rendere sempre più green le confezioni. Infatti, è stato reso plastic free il packaging delle spedizioni eCommerce, grazie all'uso di cartone riciclato e riciclabile.

I fornitori

Anche sul fronte della filiera, il documento ribadisce l’importanza di criteri rigorosi di selezione dei fornitori, della piena compliance normativa, del Modello 231 e del canale whistleblowing, confermando uno standard elevato di responsabilità e integrità nella gestione dei rapporti commerciali.

Tigros (Agorà): il restyling del superstore di Solbiate Arno (Va)

Foto di Tiberio Sorvillo
Su progetto di Schweitzer, è stato rinnovato il superstore Tigros di Solbiate Arno (Va), con un'evoluzione estetica evidente e un focus maggiore sui freschi

Nuovo look per il punto di vendita Tigros (Agorà Network) di Solbiate (Co), su progetto di Schweitzer che ha curato il Design & Build della struttura. Tre i punti chiave di questa ristrutturazione: la  valorizzare in modo ancora più evidente dei reparti freschi, da sempre punto focale dell'offerta di Tigros, una rinnovata idea degli spazi ridisegnati per offrire un’esperienza d’acquisto più chiara e intuitiva e la creazione di un ambiente accogliente ma con un tocco grafico più fresco e contemporaneo. Questa stessa formula sarà adottata nel 2026 per le 15 nuove aperture previste in Lombardia. 

Lo store

Si sviluppa su 4.000 mq proponendo oggi un concept più moderno per enfatizzare l'evoluzione estetica del format. Il nuovo progetto si concentra principalmente su tre aree chiave: ortofrutta come da consuetudine posto all'ingresso dello store, la linea dei reparti freschi e il reparto cosmetica/benessere.

Il cambiamento è immediatamente visibile partendo dal reparto ortofrutta. Qui, le nuove strutture in legno caldo e un soffitto rinnovato creano un ambiente accogliente che enfatizza l'esposizione dei prodotti. L'introduzione di schermi digitali e un percorso di visita più chiaro migliorano l'informazione e la fluidità del percorso per il cliente. Il rinnovamento prosegue nella panetteria, dove sono state aggiornate palette cromatica e grafiche. La pavimentazione e la diversa impostazione degli arredi sono stati pensati per valorizzare i prodotti da forno, rendendoli protagonisti visivi. I reparti chiave del fresco (pescheria, macelleria e gastronomia) sono stati riorganizzati lungo un’unica linea e l'introduzione di banchi self-service affiancati ai servizi tradizionali offre maggiore flessibilità d'acquisto. Questi settori sono identificati da una distinzione cromatica ben definita – blu per la pescheria, rosso per la macelleria e marrone per la gastronomia – che, supportata da nuovi maxischermi, guida la lettura visiva e l'orientamento instore. Tra i servizi aggiuntivi, spicca l'inserimento di un corner dedicato all'assistenza clienti. Infine, anche il reparto dedicato agli animali è stato rinnovato, con una comunicazione interna mirata a facilitare la scelta dei prodotti.

Per la prima volta in Lombardia, l’intero punto di vendita utilizza il sistema di refrigerazione Waterloop, prodotto e implementato da Schweitzer, che ha fornito e installato le attrezzature frigorifere. Il sistema riduce la quantità refrigerante necessaria, semplifica manutenzione e assistenza e consente un recupero del calore altamente efficiente.

Lo spazio beauty

Ridisegnato anche il reparto cosmetica caratterizzato da nuovi arredi e da pareti color arancione per distinguere il reparto dal contesto. Il layout è molto semplice con gondole centrali più basse e 2 murali a destra e a sinistra che delimitano il reparto. Il look grafico è stato rimodulato rispetto al passato, è stato aggiunto un soffitto decorativo.

La ristorazione

Già quindici anni fa, Schweitzer aveva progettato il bistrot integrato Buongusto, che qui era stato inserito per la prima volta come spazio di ristorazione brandizzato all'interno di una superficie della gdo. Una soluzione che ha funzionato tanto che il format è stato replicato in altri sette ipermercati Tigros. Lo spazio è stato mantenuto dopo la ristrutturazione.

Italian Food Excellence

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