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L’olio Monini ottiene la certificazione ZeroTruffe

La certificazione è stata conferita dal mensile Il Salvagente per aiutare i consumatori ad orientarsi in maniera consapevole verso l’acquisto di prodotti o servizi di qualità

Brand leader nella produzione di olio extravergine di oliva, Monini ha ottenuto la certificazione ZeroTruffe, conferita dal mensile Il Salvagente per aiutare i consumatori ad orientarsi in maniera consapevole verso l’acquisto di prodotti o servizi certificati. “Siamo particolarmente orgogliosi della certificazione ZeroTruffe, perché testimonia e attesta i valori che l’azienda porta avanti da sempre” -afferma il presidente Zefferino Monini, che lunedì 8 aprile ha ricevuto il riconoscimento di Il Salvagente dall’editore Matteo Fago.

L’olio Monini ha superato tutte le prove di assaggio, i test e le analisi di laboratorio, volti ad attestare in maniera oggettiva e indipendente la qualità e l’affidabilità del prodotto. Le verifiche condotte per attribuire a Monini il bollino di garanzia si sono concentrate su due prodotti specifici: l’Olio Extra Vergine di Oliva “Classico”, blend UE in formato da 1 litro (utilizzato anche nella confezione “Classico Premi e Spremi” da 450ml), e l’Olio Extra Vergine di Oliva “GranFruttato”, composto da blend 100% italiano in formato da 1 litro.

Le prove di laboratorio previste da Il Salvagente, tutte effettuate in conformità con i regolamenti UE e in laboratori accreditati, comprendono prove d’assaggio, test sull’acidità libera e analisi sul contenuto di etil esteri, polifenoli, perossidi e residui di fitofarmaci, tutti risultati abbondantemente entro i limiti previsti dalla legge e dei parametri più restrittivi individuati dalla testata. Sono stati valutati i requisiti dei prodotti in esame, certificando la completa assenza di difetti organolettici e di una mediana del fruttato sempre superiore a zero per entrambe le tipologie di olio.

Punto di vendita Interspar nel Salento

Interspar Nardo
Despar Centro-Sud inaugura il suo primo punto di vendita diretto nell’area salentina, situato a Nardò (Le) ed esteso su un’area di 1.600 mq

Despar Centro-Sud inaugura il suo primo punto di vendita diretto nell’area salentina. Lo store Interspar, esteso su un’area di 1.600 mq, si trova a Nardò (Le) in via Generale Cantore 9.

Sono presenti i reparti di ortofrutta, caratterizzato dalla presenza di banchi frigo refrigerati con esposizione verticale, la panetteria, gastronomia calda, salumeria, macelleria assistita, pescheria e pasticceria con prodotti tipici e specialità salentine. Competa l’offerta l’enoteca sviluppata su un’area di 40 mq. L’area accoglierà nel corso dell’anno varie iniziative instore come degustazioni di formaggi e salumi e prodotti tipici.

L’azienda ha assorbito il personale impiegato nella precedente struttura e si avvale oggi di un team di 24 elementi. Questo supermercato Interspar è servito da 6 casse e al suo interno trovano spazio circa 15.000 referenze, prevalentemente alimentari.

Per Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, l’apertura a Nardò rappresenta la concreta opportunità per l’avvio di un progetto di sviluppo in Salento sia della rete diretta che del franchising.

“Il nostro obiettivo – spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro-Sudè aumentare il presidio dell’insegna in questo territorio per far conoscere da un lato ai consumatori salentini chi è Despar, la nostra attenzione alla qualità e all’assortimento di prodotti locali, e dall’altro stimolare più imprenditori ad affiliarsi con il nostro marchio. Ci prefiggiamo di diventare un punto di riferimento in Salento, rispettando al tempo stesso le esigenze di questo territorio, tutelando l’ambiente e crescendo in sintonia con le comunità locali. Vogliamo consolidarci attraverso la copertura capillare di un territorio che per diverse vicissitudini non è stato possibile presidiare in passato, confermando il nostro impegno anche con questo nuovo supermercato, lavorando seriamente per meritare la fiducia dei salentini”.

 

Continua lo sviluppo di Lidl

Lidl
Doppia apertura per l’insegna che inaugura due punti di vendita, il primo a Muggiò (Mb), all’interno dell’area Porta Sud, il secondo a Vicenza

Doppia apertura per l’insegna che inaugura due punti di vendita Lidl, il primo a Muggiò (Mb), all’interno dell’area denominata Porta Sud in via Fratelli Bandiera, il secondo a Vicenza, in viale della Pace. Tra le novità l’area beauty presente nel locale di Muggiò, primo test della rete. L’edificio dispone di un impianto fotovoltaico da 50 kW ed impiega solo energia proveniente da fonti rinnovabili. Impiega 22 collaboratori di cui 14 assunti proprio in occasione di questa apertura.

Lo store di Vicenza è frutto di un progetto di riqualificazione dell’area ex Enel. L’intervento ha visto anche la realizzazione di opere di urbanizzazione per un totale di circa 700.000 euro che hanno riguardato: la costruzione della nuova rotatoria per facilitare il flusso viabilistico in accesso alla città, la sistemazione dell’illuminazione pubblica e del marciapiede nonché il potenziamento dei percorsi ciclo-pedonali e la creazione di una zona di stazionamento bus dedicata.

L’assortimento comprende più di 2.000 prodotti di cui oltre l’80% Made in Italy.

Lidl Italia continuerà lo sviluppo nei prossimi mesi grazie a un piano di investimenti da oltre 350 milioni di euro che comprende lo sviluppo della rete vendita, con l’apertura prevista di oltre 40 nuovi supermercati, e l’assunzione di oltre 2.000 nuovi collaboratori.

 

 

MiniTrony: uno store a Latina

MiniTrony Latina
Il punto di vendita propone un’offerta di 3000 referenze a cui si aggiungono oltre 15000 articoli disponibili sul catalogo elettronico Virtual Store

L’azienda Co.Pre. (socia Gre-Grossisti riuniti elettrodomestici) apre un negozio MiniTrony a Latina, in via Amerigo Vespucci 24, sviluppato su una superficie di 300 mq. Il punto di vendita propone un’offerta di 3000 referenze a cui si aggiungono oltre 15000 articoli disponibili sul catalogo elettronico Virtual Store posto all'interno di un corner dedicato. La struttura si rivolge a un bacino d’utenza stimato di circa 120.000 potenziali clienti.

Lo store si estende su pianta rettangolare e presenta come primo reparto all’ingresso a sinistra quello dedicato a notebook e telefonia, a destra piccoli elettrodomestici, in particolare macchina da caffè. Sono presenti le sezioni audio/video, videogame e accessori, climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici. Tra i vari servizi offre consegna a domicilio, installazione elettrodomestici, preventivi. Si avvale di un team formato da tre persone.

 

Mr. Beans: la nuova frontiera dello snack è di legumi 100% italiani

Italian Snack Food debutta sul palcoscenico di Cibus Connect con Mr. Beans, nuova proposta per una pausa all'insegna di salutismo e gusto

Anche il mondo snack evolve in direzione di un salutismo a base di proteine vegetali e di origine locale che implementa tuttavia anche il proprio appeal in termini di packaging e gusto. A fare da esempio è Mr.Beans, novità presentata da Italian Snack Food in occasione del proprio debutto sul palcoscenico di Cibus Connect (Fiere di Parma) il 10 e 11 aprile.

Mr. Beans, esposto tra le novità selezionate nel “Cibus Innovation Corner”, si presenta come primo snack estruso realizzato con sole farine di legumi 100% italiani. La referenza presenta come pausa di benessere e merenda per adulti e bambini in 5 varianti di gusto: Classico, Salvia & Rosmarino, Formaggio, Curcuma & Zenzero e Wasabi.

“Mr. Beans è una novità assoluta tra gli snack”, commenta Cristina Valenti, co-fondatrice di Italian Snack Food, “ Questo prodotto non fritto, ricco di proteine e fibre, senza glutine e a ridotto contenuto di grassi, è sano, nutriente, ma al tempo stesso gustoso e divertente. I legumi utilizzati – Lenticchia rossa del Parco della Murgia (Puglia), Cece della Maremma (Toscana), Pisello verde dell’Emilia e Fagiolo Borlotto del Piemonte - provengono da una attenta filiera di produzione in cui sono garantite la sostenibilità e tracciabilità. Ogni singola varietà di legume aggiunge al prodotto qualità nutrizionali differenti e tale selezione è stata calibrata proprio per rendere unico e bilanciato questo mix di farine".

 

Niente più definizioni. È tempo di lasciare spazio alle visioni

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 6)

Quando un giornale si chiama Gdoweek denuncia subito la sua età, un po’ come quando si dichiara di sapere chi è il Tenente Sheridan o la Brillantina Linetti. Un tempo, Gdoweek era il fratello più giovane de L’Alimentarista, altro titolo che raccontava l’era della propria nascita, ancor prima Il Droghiere. Oggi Gdoweek è un brand iconico, quindi non si tocca, ma dentro (al giornale e al settore) ormai c’è ben altro e di più.

È la stessa gdo ad essere cambiata profondamente, le catene sono sempre più omnichannel, i formati di cui continuiamo a parlare per comodità, non sono più definiti dalla metrature e anche l’ultimo baluardo: il discount, oggi, esce dalla definizione classica, massificata, e si declina come vuole la singola insegna ... non più discount ma format Aldi, Eurospin, Lidl ...

Poi ai B&M si sono aggiunti gli e-tailer, Amazon, ovviamente, ma anche gli italiani, Cortilia, Tannico, ... l’arena competitiva si amplia a dismisura, se aggiungiamo gli ibridi, sempre più frequenti, che mescolano vendita e ristorazione, la lista si allunga. Infine, non parliamo più di soli centri commerciali, oggi ci sono i lifestyle center, uffici, negozi, abitazioni, gallerie d’arte e musei, e soprattuto ristorazione, non mi riferisco agli chef stellati, che ci sono da sempre, ma alle catene, McDonald’s, ma anche Spontini, gli specialisti della carne, come Road House, gli etnici come Calavera (sempre Gruppo Cremonini), Wagamama, Sushi Daily che è ormai un corner in moltissimi ipermercati. E fin qui ci siamo limitati al mondo del food. Altrettanto vasta e variegata è l’offerta lato fashion, arredo, design ... Nascono nuove esigenze, negozi pensati per essere “instagrammabili”, luohi che non vendono ma si limitano a “mostrare”, perché lo shopping si fa online, spazi temporanei, pop up, per l’appunto, spazi fissi con un’offerta che cambia a seconda del tema, abbracciando così la teoria che fa del “negozio” un medium a tutti gli effetti.

Abbiamo uno scenario che perde i confini e guadagna in centralità del cliente; cadono le definizioni e ad esse si sostituiscono le visioni. È un fatto: Il futuro è nelle mani dei visionari.

Unieuro lancia l’assistenza aggiuntiva sugli elettrodomestici

assistenza Unieuro

Si chiama Casa Sicura Multiplan il servizio in esclusiva che Unieuro ha lanciato per garantire l'assistenza aggiuntiva sui grandi elettrodomestici di casa, anche se non acquistati nei punti di vendita dell'insegna e che hanno superato i 24 mesi di garanzia legale e convenzionale.

“Il nostro obiettivo -ha affermato Luigi Fusco, chief operations officer di Unieuro- è quello di essere sempre vicino ai consumatori in tutto il ciclo di vita del prodotto, proponendo soluzioni che facilitino il loro rapporto con la tecnologia”.

Cosa prevede il servizio di assistenza di Unieuro

Il servizio dura sei mesi e si acquista con una card a 19,90 euro e copre fino a 2 unità, mentre con 39,90 si arriva a 5 elettrodomestici. Si può attivare online fino a un massimo di 15 giorni successivi all'acquisto in negozio.

Casa Sicura Multiplan prevede un telefono dedicato per l'assistenza e dà diritto a interventi illimitati con l’uscita di tecnici qualificati, copre il costo della manodopera e delle eventuali parti di ricambio.

Se il guasto è irreparabile viene proposto un voucher variabile in base all’anzianità del prodotto per l'acquisto di uno nuovo.

Carrefour Italia: accordo con ePrice

eprice
È stata avviata la partnership tra l’azienda eCommerce ePrice e Carrefour Italia per la fornitura di Grandi Elettrodomestici negli ipermercati dell'insegna

È stata avviata la partnership tra l’azienda eCommerce ePrice e Carrefour Italia per la fornitura di Grandi Elettrodomestici negli ipermercati dell’insegna dislocati in 11 regioni Italiane. La notizia è stata pubblicata dal giornale online Teleborsa che riporta una dichiarazione di Paolo Ainio, presidente e amministratore delegato di ePrice: "Siamo molto felici di poter inaugurare un nuovo canale commerciale con un player importante come Carrefour Italia. Quest’iniziativa è in linea con la nostra strategia di servire sempre più capillarmente il consumatore, generando sinergie con partner terzi sugli asset sviluppati da ePrice in questi anni".

Uniqlo: parte l’online in Italia … in attesa dello store fisico

Il primo punto di vendita Uniqlo in Italia sarà inaugurato nell’autunno 2019 a Milano. In attesa dello sbarco ufficiale, l’insegna apre un estore italiano

Il primo punto di vendita Uniqlo in Italia sarà inaugurato nell’autunno 2019 in Piazza Cordusio a Milano. In attesa dello sbarco ufficiale nel nostro Paese, l’insegna inizia a fidelizzare i consumatori italiani dedicando loro lo spazio online per gli acquisti sul web.

Sul sito eCommerce dedicato infatti, Uniqlo propone le collezioni di abbigliamento tipiche della sua offerta per uomo, donna, bambino e neonato, comprese le capsule collection realizzate in collaborazione con fashion designer come JW Anderson e Alexander Wang.

La struttura nel capoluogo lombardo sarà sviluppata su una superficie di 1.500 mq sviluppata su tre livelli con una proposta merceologica incentrata su donna, uomo e kidswear.

Eataly conquista la Francia

Foto di Thibaut Voisin
Nel quartiere di Marais, Eataly apre un punto di vendita di 4.000 mq di cui 2.500 aperti al pubblico. Si trova al 37 di rue Sainte-Croix de la Bretonnerie

Nel quartiere di Marais, Eataly apre un punto di vendita di 4.000 mq di cui 2.500 aperti al pubblico. Il locale si trova al 37 di rue Sainte-Croix de la Bretonnerie, in un complesso architettonico storico del gruppo Galeries Lafayette, franchisee del marchio italiano.

Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, commenta “Siamo molto orgogliosi di essere rappresentati dal gruppo Galeries Lafayette, un marchio di altissimo prestigio, e ringraziamo la famiglia Houzé per aver condiviso in modo così profondo i nostri valori”.

L’edificio, soggetto a interventi di riqualificazione, è stato predisposto come spazio multifunzionale sviluppato su tre livelli in cui trovano posto il mercato, la ristorazione e la didattica, da sempre i pilastri di Eataly. Questo store, così come ogni punto di vendita dell’insegna, è stato dedicato al valore della Fraternité con riferimento alla parola latina “frater” che esprime amicizia e incoraggia solidarietà e reciproca comprensione.

Apriamo il nostro primo Eataly in Francia nel più vivo e dinamico quartiere di Parigi con grande orgoglio ed umiltà – spiega Andrea Guerra, presidente esecutivo di EatalyCi sono voluti 12 anni perché ci sentissimo pronti a realizzare il sogno di portare il meglio delle eccellenze regionali italiane nel paese che più di qualunque altro ha saputo valorizzare e raccontare i propri prodotti. Dopo Monaco di Baviera e Stoccolma arriviamo finalmente a Parigi e prossimamente a Londra”.

L’offerta comprende 7 punti di ristorazione tra cui Pasta e Pizza, La Piazza, Pizza alla Pala, Pasta Fresca Bar, il Caffè e il Gelato, l’Osteria del Vino e il Bar Torino. Il grande mercato italiano propone frutta e verdura fresche, mozzarella, burrata e ricotta prodotte quotidianamente nel laboratorio all’interno del negozio, e ancora i salumi e i formaggi, la macelleria, la panetteria con forno a legna, la pasta fresca fatta a mano e la cantina di vini italiani con 1.200 etichette. Completa l’offerta la Scuola di Eataly aperta per adulti e bambini.

Per questo spazio, il gruppo Galeries Lafayette ha scelto l'artista scozzese neo-minimalista Martin Boyce per un’installazione da conservare instore. L’artista ha realizzato tre opere d'arte permanenti: il pavimento, il tetto e la porta d'ingresso ispirandosi agli alberi cubisti creati dagli scultori modernisti francesi e dai fratelli gemelli Jan e Joël Martel.

Galeries Lafayette approda sugli Champs-Elysées

Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
La struttura appena inaugurata nel cuore di Parigi, al 60 Avenue des Champs-Elysées, coniuga presente e passato, tradizione e innovazione in uno spazio di 6.500 mq

La struttura appena inaugurata nel cuore di Parigi, al 60 Avenue des Champs-Elysées, coniuga presente e passato, tradizione e innovazione  in uno spazio di 6.500 mq sviluppato su quattro livelli.

Philippe Houzé, executive chairman Galeries Lafayette Group, sottolinea: “Questo è un nuovo concetto di negozio, che è allo stesso tempo dirompente e intriso di storia”.

L’edificio è in stile Art Deco e risale agli anni Trenta. È stato trasformato dall’architetto danese Bjarke Ingels e dalla sua ditta BIG (Gruppo Bjarke Ingels). È stato progettato un layout per consentire un flusso facile di visitatori tra spazi interni ed esterni in modo da spostarsi facilmente nei quattro piani della struttura che risultano interconnessi fra di loro anche grazie a originali soluzioni architettoniche. Il locale propone aree per lo shopping, ristoranti e spazi per eventi e spettacoli.

"La nostra azienda sta attualmente attraversando una profonda trasformazione orientata verso l’omnicanalità – spiega Nicolas Houzé, chief executive officer di Galeries Lafayette -  L'inaugurazione di questa struttura è un passo fondamentale di questo percorso. Inoltre vuole essere una risposta alle nuove pratiche di consumo e uno spazio aperto a tutte le idee che stanno trasformando il mondo ".

La struttura

Il piano terra è uno spazio pensato per accogliere eventi e negozi pop-up insieme a un'area beauty suddivisa in tre aree dedicate al benessere e alla cura di sé: al profumo, con una gamma di marchi di profumi premium e di nicchia, e infine trucco e bellezza. Al primo piano c’è una selezione di prodotti in pelle di marchi emergenti, uno spazio per sneakers unisex, un Denim Lab e aree per oggetti di design che vanno dalla ceramica alla tecnologia. Infine è predisposto anche uno spazio per una gioielleria. Il primo piano ospita anche Citron per la pausa caffè.  Il secondo piano propone  brand  di lusso iconici per uomo e donna. Vicino al ristorante da 50 posti, Oursin, che aprirà a luglio 2019, c’è inoltre una selezione di gioielli e orologi. Completa l’area del secondo piano la sala riunioni. Al piano seminterrato infine c’è la food court, aperta sette giorni su sette, divisa in due sezioni: dolce e salata. Comprende dieci banconi disposti attorno a tavoli condivisi di grandi dimensioni.  Julien Pham è il direttore creativo culinario e fondatore dell'agenzia alimentare Phamily First. È l'uomo dietro la selezione dei partner della Food Court: tutti artigiani ed esperti nei loro rispettivi settori.

Soluzioni architettoniche

Sono varie le soluzioni architettoniche adottate in questo punto di vendita. L’ingresso dell’edificio è contraddistinto dalla scala monumentale in stile Art Déco che consente ai visitatori l'accesso immediato ai vari reparti del negozio. In cima alle scale, l’architetto ha predisposto sei scatole di vetro sospese e completamente trasparenti che prolungano il gioco di luce naturale all'interno del negozio. Sono intese come vetrine e mostrano ogni mese nuovi marchi o prodotti. Subito dopo ci si immerge all’interno di un tunnel che introduce i clienti nell’atmosfera del punto di vendita.  Galeries Lafayette Champs-Elysées ha inoltre commissionato un'importante opera d'arte permanente da Superflex, il collettivo artistico danese che si fonderà con l'architettura dell'edificio per rappresentare la nostra epoca.

Servizi digitali

La shopping experience è potenziata da due servizi digitali sviluppati e brevettati dall'azienda: il Personal Stylist 2.0, l’app che invita i clienti a prenotare un appuntamento per discutere le loro esigenze con uno dei 300 consulenti a disposizione. L’app prevede anche un servizio di messaggistica istantanea. È inoltre disponibile lo Smart hanger, che consente ai visitatori di ottenere immediatamente informazioni su un prodotto e sulla sua disponibilità. Questo servizio è dotato di un'interfaccia utente intuitiva, tattile e illuminata che utilizza l'Rfid e Thread Technologies e consente ai clienti di ottenere un servizio istantaneo. Infine, per la vendita online Galeries Lafayette ha a disposizione l’apposito sito internet.

Crai Spesa Online: via al concorso

Crai spesa online
L’eCommerce di Crai propone per la prima volta ai clienti digitali un concorso esclusivo che sarà attivo fino al 28 aprile

L’eCommerce di Crai propone per la prima volta ai clienti digitali un concorso esclusivo che sarà attivo fino al 28 aprile. L’iniziativa Crai Spesa Online rientra all’interno di un piano di attività specifiche per il canale online la cui finalità è di incrementare la brand awareness del nuovo servizio, aumentare il numero di persone che si registrano al sito, fidelizzare i clienti attuali e avere sempre maggiore integrazione con i negozi fisici. Crai intende aumentare dunque la frequenza di acquisto dei suoi clienti e la spesa media oltre che attrarre nuovi consumatori. “Come insegna vogliamo valorizzare i nostri punti di forza: la conoscenza del cliente, del territorio e dei prodotti locali, il servizio e il rapporto umano” spiega l’azienda.

Come si accede al concorso

Per partecipare bisogna effettuare su www.craispesaonline.it un ordine di almeno 70 euro. Gli utenti che decideranno di partecipare avranno accesso all’estrazione di 1 IPhone XR a settimana. Inoltre, ripetendo l’acquisto di 70 euro in ognuna delle 4 settimane, il cliente parteciperà all’estrazione finale di 3 mesi di Spesa Online Gratis. Il concorso sarà supportato da una campagna di comunicazione instore e online, integrata da spot radio instore e direct mailing.

Le regioni coinvolte

Nel progetto Crai Spesa Online sono coinvolti oltre 117 punti di vendita, dislocati tra le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Toscana e Veneto, con l’obiettivo di arrivare alla copertura di tutto il territorio nazionale.

 

Piquadro rinnova lo store di corso Buenos Aires

Piquadro
L’insegna di accessori per il business e il viaggio propone una veste rinnovata dello store Piquadro di corso Buenos Aires a Milano

L’insegna di accessori per il business e il viaggio propone una veste rinnovata dello store Piquadro di corso Buenos Aires a Milano, tra i più rappresentativi dell’insegna, ideato da Storage Milano con l’obiettivo di riflettere i valori distintivi che ispirano il marchio. Gli elementi su cui si basa la filosofia alla base del restyling del punto di vendita sono

  • design
  • funzionalità
  • innovazione tecnologica
  • artigianalità italiana
  • qualità dei pellami
  • cura per i dettagli

Piquadro MilanoLa struttura si sviluppa su una superficie di circa 110 mq con due grandi vetrine al civico 10 di Corso Buenos Aires. Sono state scelte geometrie lineari, sottolineate dalla luce, per offrire un’esposizione immediatamente leggibile e ordinata. Sono stati utilizzati vari materiali tra cui legno di noce canaletto cannettato e liscio, contrapposto all’alluminio satinato a mano e anodizzato.

Piquadro MilanoL’assortimento rimane in linea con la tradizione dell’insegna e comprende la linea Urban in dotazione ad AC Milan e al team di Formula 1 Aston Martin Red Bull Racing, i cui piloti Max Verstappen e Pierre Gasly sono i volti d’eccezione della campagna pubblicitaria Piquadro attualmente on air. In questo negozio è disponibile il servizio di personalizzazione al laser.

 

Da Esselunga la special card per gli acquisti su Yoox

yoox esselunga
Nel catalogo premi, collegato alla raccolta dei punti fragola, Esselunga inserisce anche una special card di 50 euro per effettuare acquisti su Yoox

Nel catalogo premi, collegato alla raccolta dei punti fragola, l’insegna Esselunga inserisce anche una special card di 50 euro che consente ai possessori della carta fedeltà Fidaty di ottenere il premio per effettuare acquisti su Yoox, lo store online di lifestyle, attivo nei settori moda, design e arte. La card si ottiene gratuitamente con 4.000 punti ed è prenotabile esclusivamente instore. Per gli acquisti basta collegarsi al sito www.yoox.com o scaricare l'app di Yoox utilizzando il codice contenuto sulla card, valido 3 mesi dalla data di ricezione. Il codice si applica su un unico ordine che contenga almeno un prodotto di importo superiore al valore della card.

Esselunga sta, inoltre, riproponendo nel suo assortimento le linee di primo prezzo a firma Smart rivisitate nel packaging. L’offerta comprende 450 referenze sia food sia grocery evidenziate a scaffale attraverso l’apposito cursore “il più conveniente”. I prodotti vengono presentati con un packaging essenziale e con un distintivo colore giallo.

Nella visual comunication instore, servono i contenuti

Crescono a doppia cifra gli schermi utilizzati per il digital signage, ma la vera sfida non è introdurli negli store, ma saperli sfruttare al meglio. Ne parliamo con Lg, Masserdotti, Nec e Samsung (da Gdoweek n. 5)

Schermi di ogni dimensione e forma trovano sempre più spazio nel mondo retail, in quel segmento particolare che si chiama digital signage: utili per fornire informazioni sui prodotti, per visualizzare pubblicità e per migliorare l’esperienza all’interno dello store. Ma se introdurli, una volta superato lo scoglio prezzo, è piuttosto semplice, ciò che latita nel mondo italiano, tranne alcune eccezioni, almeno a detta dei produttori che abbiamo sentito, è la capacità di sfruttarli al meglio generando e gestendo i contenuti da proporre ai clienti. Perché una volta finito l’effetto wow della prima volta, lo schermo deve diventare uno strumento per comunicare con il cliente e interagire con lui. La tecnologia è pronta, gli schermi possono avere memorie interne o un sistema operativo per essere utilizzati quasi come computer stand alone, ma anche con interfacce di rete gestiti centralmente o da remoto tramite piattaforme applicative. Per questo è importante che l’integratore di sistemi sappia anche proporre soluzioni comunicative e che le persone responsabili dell’insegna siano non solo responsabili It, ma anche marketing. “Il concetto è passare dalla pubblicità statica a quella dinamica -ha detto Enrico Sgarabottolo, sales director Tigi Nec Display Solutions-, ma in realtà in moltissimi casi ci si limita a far scorrere immagini o video, anche per mesi. Non dico arrivare all’interazione, ma basterebbe rendere il contenuto dinamico, fresco, aggiornato in base alle esigenze o ai dati che possono essere acquisiti tramite sensori integrati o presenti nel pdv. I nostri monitor sono pensati per evitare l’obsolescenza: la tecnologia di playout integrata può essere aggiornabile con sistemi Ops sostituibili, questo vuol dire che possono essere in grado di gestire un contenuto, che richiede per esempio maggior capacità elaborativa al processore, che l’anno prima non sarebbero stati in grado di visualizzare”.

“Secondo i dati Gfk nel 2018 -ha detto Nicola Micali, product & marketing manager Business Solutions di LG- negli ultimi due anni in Italia c’è stato un vero e proprio boom degli schermi digitali utilizzati in un ambito business: nel 2018 rispetto all’anno prima si è segnato un +10%, che si va a sommare a un +30% tra il 2017 e il 2016. Quello che è successo in questi due anni è l’espansione dei contesti in cui gli schermi digitali sono utilizzati, dalle tipiche installazioni come aeroporti, stazioni, sale conferenze, l’attenzione del mondo retail ha permesso di far crescere la richiesta di questi schermi”. Il formato che ha generato più crescita nel 2018 è stato quello dell’UltraHd, monitor che supportano cioè il 4K (+40%, con un peso del 30% nella proposta generale), sia ad alta luminosità, sia tradizionale. Il segmento più venduto è quello dei 55 pollici, che copre un terzo del mercato, con crescite molto marcate per le dimensioni superiori fino agli 80 pollici. “Dal nostro osservatorio -ha detto Alberto Masserdotti, Ceo di Masserdotti e fondatore di Dominodisplay- registriamo un forte incremento dei monitor da vetrina nei formati 55’’, 43’’, 49’’. Per quanto riguarda la mobility sicuramente sono i tablet 10’’ a mettere a segno la crescita più significativa”.

Quello a cui si è assistito, nel mondo degli schermi digitali è un progressivo passaggio dalla tecnologia introdotta e consolidata in ambito consumer a quello professionale, è il caso della proposta dei monitor Oled , di LG, “che ha consentito di distribuire schermi -precisa Micali- in cui è possibile modellare il raggio di curvatura, sia concavi sia convessi, e ciò permette ai designer digitali di creare installazioni di grande impatto, come quello all’acquario di Dubai in cui sono stati utilizzati 820 schermi curvi per creare un effetto onda sopra la vasca. Il tutto con le caratteristiche tipiche dell’Oled: nero perfetto, il contrasto infinito e design ultraslim”. Una tecnologia ideale per il retail del lusso, grazie allo spessore da 3 mm permette una flessibilità di installazione molto ampia, può essere integrata nel vetro fino ad arrivare all’Oled Transparent con cui creare installazioni in cui lo schermo si presta per valorizzare anche oggetti al suo interno.

L’altra categoria molto importante per LG è l’Ultra Stretch che arriva fino a 88 pollici e permette di essere installato in orizzontale e in verticale: è il caso del negozio Expert ad Amsterdam, completamente “digitalizzato” o la recente installazione al Centro Congressi di Milano (MiCo).

Significativa l’esperienza di Masserdotti, azienda italiana attiva nel digital signage ma con una solida presenza nelle stampe di grande formato, sul connubio tra la stampa tradizionale e i display, “alle potenzialità comunicative di sistemi digitali multimediali e interattivi -spiega Alberto Masserdotti-, si può abbinare sinergicamente una comunicazione analogica realizzata con la stampa. I sistemi digitali, infatti, consentono di stampare grafiche e messaggi sulle più svariate tipologie di supporti che contribuiscono alla personalizzazione dello store, per esempio decorando pareti e pavimenti. In questo modo, digital signage e stampa possono integrarsi sinergicamente per fornire il massimo dell’esperienza a clienti e visitatori dei punti di vendita”.

Samsung deep impact

Il trend nel Ds è puntare sui grandi formati, per aumentare l’impatto della comunicazione. La tecnologia Lcd propone tutte le migliori tecnologie di visualizzazione disponibili (QLed, Hdr, Upscale intelligente dell’immagine) sui tagli da 65” e 75”, fino al 98”. Ma anche VideoWall, disegnati appositamente per essere affiancati restituendo la percezione di un’immagine unica grazie alle cornici ultrasottili. Gdoweek ha incontrato Massimiliano Monti, manager visual display di Samsung.

Quali sono i trend nel Ds nelle grandi superfici?

Un trend che sta nascendo e che vedrà una forte crescita nei prossimi anni è quello della tecnologia Direct Led in ambito indoor, che permette totale libertà di forma e un’ampia gamma di risoluzioni. In questo segmento Samsung porta il suo know how di eccellenza nell’elaborazione dell’immagine e di agilità nella gestione e distribuzione di contenuti su flotte di display attraverso il cloud, tramite il software proprietario MagicInfo adottato con successo già nella nostra gamma display Lcd da 10 anni.

Quali settori del retail hanno investito maggiormente nell’ultimo anno?

Sicuramente i verticali che hanno investito nella digitalizzazione e nel signage sono i franchising della ristorazione, il fashion retail e il luxury.

Come sta muovendosi il settore del fashion sull’interattività?

Con molteplici esperimenti che toccano sia il shopping layout, sia l’utilizzo di display interattivi all’interno del percorso d’acquisto del consumatore. La realtà aumentata può creare processi di gamification tra il device mobile di proprietà dell’utente e la pedonabilità dello store.

Video: Fooby, la nuova esperienza di Coop Suisse

Sostenibilità e territorio nella trasposizione fisica del format online svizzero Fooby

A Losanna apre il primo concept store Fooby, portale di Coop Suisse che trasporta nel retail fisico la sua offerta premium, fino a ora presente solo online. Il format, con sede nell'ex teatro Kursaal, mantiene il focus nella valorizzazione della tradizione artigianale senza venire meno alle caratteristiche gourmet.

Sviluppato su due livelli, per un totale di 1.000 mq, il punto di vendita è l'incarnazione fisica del claim dell'azienda, "we love food", e della sua passione e curiosità per la cucina, le creazioni gastronomiche e il gusto.

Un itinerario sensoriale

In apertura lo spazio Cafè e la panetteria, per sollecitare la multisensorialità e la curiosità dei passanti, insieme all'area Market con piatti pronti da portare via a marchio Fooby, in esclusiva in questo store. Oltre al percorso tradizionale, tra ortofrutta e banchi serviti di pescheria, macelleria e gastronomia con laboratori a vista, nella struttura si può assistere all'affumicatura del pesce, alla tostatura del caffè o alla preparazione di salsicce, mentre il primo piano è dedicato a vini e birre.

L'attenzione alla sostenibilità si amplia con un'area benessere con prodotti biologici, sfusi e contenitori ecologici.

 

 

Carrefour Italia: spazio ai viaggi

Carrefour viaggi
La catena propone il servizio Carrefour viaggi che permetterà di prenotare pacchetti vacanze, hotel, crociere

La catena si apre al mondo travel estendendo i servizi offerti ai consumatori e ai propri collaboratori. Carrefour Italia propone infatti il servizio Carrefour viaggi che permetterà di prenotare pacchetti vacanze, hotel, crociere e soluzioni varie per le vacanze.

Il servizio – spiega l'azienda - ha come obbiettivo quello di fornire un’ulteriore risposta alla sempre più crescente necessità dei consumatori di accedere ad una customer experience omnicanale, ottimizzando tempi di fruizione e coniugando l’engagement del cliente”.

Come accedere al servizio

Carrefour Viaggi è gestito in partnership con Eurotours, tour operator italiano, e dal mese di aprile sarà possibile accedere al servizio tramite il sito viaggi.carrefour.it, tramite call center al numero 045. 8969966 o inviando un email all’indirizzo prenotazioni@viaggi.carrefour.it.

Lidl: a Torino il primo orto urbano

L'insegna realizza a Torino, in via Bologna, uno store dotato di 1.400 mq di orti realizzati sul tetto della struttura, il primo della rete

La struttura rientra in un progetto di riqualificazione di un’area di oltre 4.500 mq da molti anni lasciata all’abbandono. Lidl realizza a Torino, in via Bologna, uno store dotato di 1.400 mq di orti realizzati sul tetto della struttura. Si tratta del primo punto di vendita in assoluto con questa caratteristica. Gli orti verranno dati in gestione a Re.Te Ong, un’associazione che sviluppa progetti di cooperazione e di inclusione sociale per le persone in difficoltà.

Un’esclusiva di cui andiamo particolarmente orgogliosi e che esprime tutta la volontà di Lidl di venire incontro alle esigenze del territorio e di far parte di un progetto di inclusione sociale che vedrà protagoniste le famiglie del quartiere” spiega Maurizio Cellini, direttore regionale di Lidl Italia.

Secondo quanto spiega Luca Giliberti, vicepresidente di Re.Te. Ong: Gli spazi agricoli saranno gestiti in collaborazione con altre associazioni e affidati agli abitanti del quartiere mediante una graduatoria basata su reddito, situazione lavorativa e situazione personale. Gli orti saranno utilizzati anche per attività di formazione e sensibilizzazione di gruppi scolastici e di reinserimento lavorativo, così come sperimentato con successo in altri spazi. Lo spazio sarà inoltre utilizzato per la sperimentazione di tecniche agricole utili a combattere gli effetti del cambiamento climatico a favore dei progetti internazionali di appoggio alle comunità contadine dell’America Latina e dell’Africa Subsahariana".

La struttura è dotata di pannelli fotovoltaici per abbattere il fabbisogno energetico. Il punto di vendita propone un assortimento di più di 2.000 item di cui l'80% made in Italy.

Carrefour Express: nuovo store a Milano

Carrefour Express Milano esterno
Professionisti degli uffici del centro di Milano e turisti sono il target di riferimento del punto di vendita Carrefour Express aperto in Largo Augusto 7

Professionisti degli uffici del centro di Milano e turisti sono il target di riferimento del punto di vendita Carrefour Express aperto in Largo Augusto 7. La superette si estende su un'area di 204 mq, si sviluppa su doppio livello e si presenta come locale self service Carrefour Express Milanoe con una proposta incentrata su valori come il territorio, le filiere qualità, il biologico e la ristorazione. Cuore del punto di vendita è il reparto dei freschissimi con pasti pronti, prodotti delle linee Carrefour Bio e Terre d’Italia. L'assortimento comprende 5.000 referenze di cui 2.000 prodotti freschi. Per assecondare le esigenze dei consumatori propone vari servizi tra cui lavanderia, consegna a domicilio, ricariche telefoniche e pagamento dei bollettini postali. Il punto di vendita è aperto dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 22 e il sabato e la domenica dalle 8 alle 22.

L'insegna anche in questa struttura evidenzia i principi fondamentali di Act for Food, che prevede una strategia fatta di azioni concrete nel rispetto dell'ambiente e in nome di un cibo buono e sano.

Nel frattempo, Carrefour Italia ha deciso di sviluppare anche il business viaggi.

Conad lancia Campioni del Risparmio

Spot tv, radio e attivazione digital per raccontare la nuova promozione che permette di accedere alle grandi marche a prezzi scontati

È in onda la nuova campagna Campioni del Risparmio ideata per Conad da Wunderman Thompson. Spot tv, radio e attivazione digital per raccontare la relativa attività promozionale che permette di accedere alle grandi marche a prezzi scontati.

La nuova partnership tra Conad e Team Wpp vedrà quest'ultimo impegnato a raccontare il brand in tutte le sue espressioni: progetti di comunicazione on e offline, progetti di ricerca, attività pr, media e operazioni a favore del territorio, in linea con la filosofia del retailer "un supermercato non è un’isola".

“L’impegno strategico di Conad per il futuro poggerà su questa partnership in misura sempre maggiore, con l’obiettivo di sviluppare nuove strategie a supporto della crescita, del valore della marca e delle principali iniziative commerciali ed istituzionali: Campioni del Risparmio, per esempio, è un’offerta commerciale volta a migliorare la percezione di convenienza, comunicando l’impegno di Conad per superare un momento difficile per le famiglie”, commenta Giuseppe Zuliani, direttore customer marketing e comunicazione Conad.

Nau! cresce in Emilia Romagna

Nau facciata negozio Cento
L'insegna di ottica Nau! apre il secondo punto di vendita in provincia di Ferrara e l’undicesimo negozio in Emilia Romagna

L'insegna di ottica Nau! apre il secondo punto di vendita in provincia di Ferrara e l’undicesimo negozio in Emilia Romagna. La struttura è stata realizzata all'interno del centro commerciale Guercino a Cento, in via Matteo Loves 2, e si sviluppa su una superficie di oltre 120 mq.

Nau! implementa la presenza nella regione dove opera con locali a Bologna, Parma, Piacenza, Forlì, Reggio Emilia, Rimini, Modena e Ferrara. Questo store è in linea con l'immagine dell'insegna, e con arredi minimalisti e dai toni chiari che pongono al centro dell'attenzione i prodotti in esposizione posizionati sia sul perimetro sia su isole espositive poste in posizione centrale. L'assortimento, come da tradizione, propone le linee di occhiali da sole e da vista per uomo, donna e bambino.

Nau! si avvale di una rete distributiva composta da circa 170 store, tra negozi diretti e in franchising, in Italia, Spagna, India, Iran, Malta, Messico, Estonia, Egitto, Emirati Arabi, Turchia e oltre 800 persone impiegate.

La crescita di Maxi Zoo

Maxi Zoo Lissone
Nel 2018 l'insegna petstore ha incrementato la propria rete vendita con 105 strutture portando così il gruppo a raggiungere quota 1.564 negozi

Nel 2018 l'insegna petstore ha incrementato la propria rete vendita con 105 strutture portando così il gruppo a raggiungere quota 1.564 negozi Fressnapf e Maxi Zoo in Europa. Il gruppo tedesco, che ha superato i 2 miliardi di euro di fatturato, programma nel 2019 di aprire diversi punti di vendita anche in Italia, per presidiare nuove province e regioni con una presenza più capillare sul territorio.

Crescere nel mercato del petcare è per noi una sfida, considerata la sempre maggior concorrenza presente su tutti i fronti. Saremo ancora più orientati verso il cliente, avremo una strategia data-driven basata sull’uso della tecnologia - sottolinea Torsten Toeller, fondatore e proprietario del Gruppo Fressnapf - Entro il 2025 vogliamo diventare il market place di riferimento per tutto ciò che riguarda gli animali domestici. La nostra mission è rendere la relazione tra pet e proprietario quanto più semplice e felice possibile. Vogliamo mettere in connessione tra loro prodotti, servizi e informazioni per tutti gli amanti degli animali negli oltre 1.500 punti di vendita presenti in Europa”, conclude Toeller.

Le novità del 2019

Nel corso dell'anno Maxi Zoo lancerà sul mercato Naturally Good, il brand di cucce, ciotole e giocattoli per animali insieme alla linea food Barf (Premiere Raw Kitchen). La linea Naturally Good sarà realizzata prevalentemente con materiali sostenibili provenienti da fonti naturali rinnovabili. Inoltre, entro la fine del 2019, il gruppo creerà quasi 1.000 nuovi posti di lavoro, di cui 100 in Italia, grazie alle aperture in programma.

Heineken rilancia le birre Messina, omaggio alla Sicilia

Il recente accordo tra Heineken e Cooperativa Birrificio Messina prevede la produzione della nuova ricetta Birra Messina Cristalli di Sale e la distribuzione delle birre prodotte nel birrificio attraverso la rete commerciale del gruppo Heineken

Sono in arrivo sul mercato nazionale la storica Birra Messina, con una veste grafica totalmente rinnovata che si ispira al Barocco siciliano e racconta tutto l’intensità dei colori della Sicilia, e la nuovissima Birra Messina Cristalli di Sale, con un pizzico di cristalli di sale che arrivano dalle saline di Trapani. Heineken le ha presentate recentemente a Roma, in occasione dell’inaugurazione del flagship store 'Caramella', nel cuore di Trastevere.

Sin dal 1923 Birra Messina è icona di una Regione e di una città che ne rappresenta la porta di ingresso. Quella di Birra Messina è una storia di orgoglio siciliano e di successo imprenditoriale che si incrocia con quella della Cooperativa Birrificio Messina: un gruppo di 15 siciliani, ricchi di spirito imprenditoriale e amore per il proprio lavoro, che 5 anni fa ha trasformato in opportunità un potenziale problema, costituendo, nel 2013, una cooperativa per continuare a produrre birra con la stessa passione di sempre, anche dopo la chiusura dello storico birrificio, nel 2011. Grazie ad una partnership con Heineken, annunciata lo scorso gennaio, sono riusciti a riportare un marchio storico (dal 1923) in Sicilia e a far conoscere le proprie birre in tutta Italia. L’accordo tra Heineken e i 15 soci della Cooperativa avrà una durata di cinque anni e prevede sia la produzione della nuova ricetta Birra Messina Cristalli di Sale, introdotta sul mercato da fine marzo, sia la distribuzione delle birre attualmente prodotte nel birrificio attraverso la rete commerciale del gruppo Heineken.

“Il consumatore italiano cerca sempre più le birre che hanno una storia da raccontare autentica e legata al territorio, ma facili da bere se pur con qualche elemento distintivo. In questo contesto non possiamo che essere convinti che Birra Messina e Birra Messina Cristalli di Sale hanno delle forti potenzialità e potranno essere amate e apprezzate su tutto il territorio nazionale, portando lo spirito di una delle Regioni più apprezzate d’Italia –spiega Alfredo Pratolongo, direttore Comunicazione e Affari Istituzionali Heineken Italia-. Birra Messina è amata sin dal 1923: oggi è pronta per essere scoperta in tutta Italia, andando a conquistare nuovi consumatori, sia con la ricetta classica sia con una birra totalmente nuova in cui per la prima volta il sale viene usato per conferire finezza, morbidezza e rotondità di gusto”.

La storica Birra Messina e la nuova nata, Birra Messina Cristalli di Sale, sono disponibili sul mercato da fine marzo e saranno lanciate sul territorio nazionale con una distribuzione capillare nei più importanti punti di consumo del canale Ho.Re.Ca. e nelle più grandi insegne di supermercati della grande distribuzione di tutta Italia. È prevista, inoltre, una campagna pubblicitaria dedicata sui più importanti media nazionali.

Relex integra la pianificazione di spazi e la supply chain

L'integrazione della nuova soluzione di previsione e riordino con quella già in uso per la gestione degli spazi permetterà a One Stop di fare un passo significativo in avanti verso la pianificazione unificata dei processi

One Stop, una delle maggiori catene di supermercati di prossimità del Regno Unito, ha annunciato che implementerà la soluzione di pianificazione della supply chain basata su cloud di Relex Solutions nei suoi 900 negozi e 3 centri di distribuzione.

Da oltre 10 anni One Stop utilizza la soluzione Relex per la gestione degli spazi e degli assortimenti e ora implementa anche la soluzione per la pianificazione della supply chain, mirando così ad ampliare la propria strategia incentrata sul cliente. Il retailer aveva bisogno di un sistema scalabile in grado di garantire una visibilità completa della supply chain, ridurre gli sprechi, aumentare la disponibilità e massimizzare il ROI.

"Data la partnership già consolidata, Relex conosce bene la nostra attività e ci offre un approccio innovativo all'ottimizzazione che ci permetterà di allineare la gestione degli spazi, degli assortimenti e della supply chain -ha affermato Mark Denton, head of Technology di One Stop-. Siamo convinti che questo approccio ci aiuterà a soddisfare ancora meglio i nostri clienti e siamo ansiosi di iniziare questo nuovo percorso con Relex."

L'integrazione della soluzione Relex di previsione e riordino con quella già in uso per la gestione degli spazi permetterà a One Stop di fare un passo significativo in avanti verso la pianificazione unificata dei processi. Nel corso degli anni il retailer ha sperimentato una crescita esponenziale e oggi gestisce una rete diversificata che conta punti vendita di proprietà e in franchising. Considerato anche il momento particolarmente positivo che stanno vivendo i supermercati di prossimità, il sistema di gestione della supply chain di cui One Stop disponeva non era sufficientemente scalabile per soddisfare le sue esigenze future.

Con questa innovazione diviene possibile la previsione e il riordino completamente integrati dei punti vendita e dei centri di distribuzione. La soluzione prevede anche l’utilizzo del machine learning per la correzione delle previsioni della domanda in base ai dati meteorologici.

"Siamo lieti di poter offrire a One Stop l’esperienza della pianificazione unificata e di ampliare ulteriormente una partnership duratura e di successo –ha dichiarato Mikko Kärkkäinen, Ceo di Relex-. Siamo ansiosi di vedere come la tecnologia può aiutarli a incrementare il proprio vantaggio competitivo sul mercato ".

 

4GRetail di Tim e Hs: accordo per l’assistenza negli store

Tim store
L'accordo siglato tra la società di Tim 4G Retail e Hs Company avvia una collaborazione finalizzata alla riparazione di smartphone e tablet

L'accordo siglato tra la società di Tim 4G Retail e Hs Company avvia una collaborazione finalizzata alla riparazione di smartphone e tablet fuori garanzia nei 220 negozi sul territorio nazionale. In particolare, grazie a questa intesa 4G Retail si avvarrà della soluzione di assistenza dedicata di iReplace, società del Gruppo Hs, nel laboratorio di Reggio Emilia, per fornire assistenza tecnica specializzata su smartphone, tablet e altri device mobili che abbiano subito un danno accidentale fuori garanzia legale del produttore.

Il nostro impegno - commenta Michele Corcione Ad di 4G Retail - è garantire una scelta unica, sempre ampia, a chi entra nei nostri negozi. Questo accordo ci consente di aumentare ulteriormente i servizi di qualità che siamo in grado di offrire”.

Lucio Mazzone, amministratore delegato di iReplace, aggiunge: “Con questa partnership iReplace si consolida come leader nel settore delle riparazioni con oltre 300 punti vendita in Italia tra quelli 4G Retail ed i negozi iReplace. Noi come sempre metteremo in campo grande professionalità ed un servizio d’eccellenza per tutti i nostri nuovi clienti”. L'azienda conta su un network nazionale di 350 tecnici on field dipendenti, 5 Centri di logistica e staging e i 3 laboratori specializzati di riparazione.

Despar Aspiag Service: un 2018 in crescita per fatturato e rete

2,25 miliardi di fatturato in incremento di oltre il 4%, 15 nuovi punti di vendita e 194 posti di lavoro in più. Questi i numeri dell'anno appena concluso per Aspiag

Aspiag Service, concessionaria Despar per Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Emilia-Romagna, archivia un 2018 positivo. I numeri presentati dall'azienda parlano infatti di 2,25 miliardi di fatturato (+4,2%), 15 nuovi punti vendita e 194 posti di lavoro in più, per un totale di 8.026 collaboratori.

Delle nuove aperture 7 sono filiali dirette e 8 negozi affidati a dettaglianti associati. Aspiag ha inoltre ristrutturati altri 13 store. Continua a crescere anche il Gruppo Spar Austria, di cui Aspiag Service fa parte assieme alle organizzazioni Spar di Austria, Slovenia, Croazia e Ungheria: nel 2018 ha realizzato complessivamente 15,05 miliardi di fatturato al pubblico (+4,7% rispetto all’anno precedente), con 3.174 punti di vendita complessivi e 82.741 persone impiegate.

Nuovi supermercati e nuovi territori
Le aperture delle nuove filiali dirette di Aspiag Service, concentrate nella seconda parte dell’anno, contemplano 2 supermercati in Veneto (un Despare un Eurospar), 2 in Friuli Venezia Giulia (anche qui un Despar e un Eurospar) e 3 nuovi supermercati Eurospar in Emilia Romagna (a Modena, Ravennae Bologna), dove l’azienda punta a espandere e consolidare la propria presenza. Per quanto riguarda il settore dei dettaglianti associati, il 2018 conferma la forte spinta all’espansione in Emilia-Romagna, dove si trovano ben sei degli otto punti vendita in franchising inaugurati durante l’anno.

Certificazione ambientale per l’insegna Interspar
Nel 2013, Aspiag Service è stata la prima azienda italiana della grande distribuzione organizzata a ottenere la certificazione Uni En Iso 14001 per il proprio sistema di gestione ambientale, rinnovata nel nel 2017, adeguandosi alla nuova versione normativa. Nel 2018 è stato raggiunto un nuovo traguardo: tutte le trentasette filiali a insegna Interspar sono state infatti incluse nel perimetro di certificazione.

 

Impegno sociale e legame con il territorio
Grazie all’ormai consolidata collaborazione con Last Minute Market e con Banco Alimentare, nel 2018 Despar ha recuperato e rimesso in circolo merce per un valore totale di 6,9 milioni di euro, ridistribuita da circa 200 onlus del territorio: questa cifra potrebbe tradursi in 1.912.000 pasti per persone in difficoltà. Nel corso dell’anno, inoltre, sono stati organizzati incontri di formazione per le onlus, sulla Legge Gadda e sulle corrette modalità di prelievo, trasporto e gestione della merce donata.

La prevenzione dello spreco, assieme all’educazione alimentare, è parte dell’impegno di Despar per favorire una svolta culturale sui temi dell’alimentazione e della salute, restituendo il giusto valore al cibo. In questa direzione si orienta il “Progetto Salute Despar” che unisce il percorso didattico per la scuola elementare “Le Buone Abitudini”, che in dodici anni ha coinvolto oltre 50.000 bambini e i loro insegnanti, alla rivista DiVita Magazine e al blog Casadivita.it, che si propongono come strumenti di crescita personale e potenziamento della salute attraverso stili di vita più corretti e gratificanti.

Nel corso del 2018 Despar Aspiag Service ha attivato diverse raccolte fondi a favore di realtà locali che si occupano di ricerca medica, prevenzione e cura per un totale di circa 160.000 euro donati.

A novembre, una raccolta fondi attivata alle casse a supporto dei territori montani del Veneto e del Friuli Venezia Giulia devastati dal maltempo di fine ottobre, ha consentito di consegnare 100.000 euro al Governatore del Veneto Luca Zaia e 130.000 euro al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, destinati ad aiutare la ricostruzione del patrimonio boschivo.

La sfida sostenibile dei cataloghi digitali

13 miliardi di volantini cartacei in meno all'anno farebbero bene a costi economici e ambientali. Pare inoltre che ad essere letti siano solo 2 cataloghi stampati su 10

I cataloghi cartacei sono ancora lo strumento di promozione prediletto dai retailer italiani. Secondo i dati proposti da Tiendeo.it parleremmo di un costo di mille milioni di euro annui in pubblicità cartacea e di 13 miliardi di volantini stampati nel nostro Paese.
A fronte di questo investimento, poi, solo 2 cataloghi cartacei su 10 sarebbero letti.

Questo lo scenario presentato dal portale Tiendeo.it, che si propone come veicolo di implementazione dei cataloghi online e di ottimizzazione delle campagne di marketing drive-to store. Un passaggio, quello al solo volantino digitale, che rappresenterebbe una sfida cruciale anche in termini di csr e sostenibilità, consentendo all'Italia di evitare l'abbattimento di 1 milione di alberi.

"Quando parliamo di supporto online, abbiamo un 100% di effettività e qualità della lettura: solo chi è realmente interessato visualizza il catalogo e lo sfoglia. Come conseguenza, l’investimento in cataloghi di carta può arrivare a essere 4 volte più costoso rispetto alla sua versione digitale", spiega Tiendeo.it in una nota: "Tutti i vantaggi del volantino digitale migliorano la conversione rispetto al cartaceo e dimostrano una miglioria del Roi x10".

Illy, il più grande tra i piccoli, con un brand integrale

Illycaffè nella sfida del mercato globale: ne parla l’Ad Massimiliano Pogliani, nel giorno del lancio delle capsule compatibili Nespresso (da Gdoweek n. 5)

Andando incontro alle esigenze di consumo attuali, illycaffè lancia sul mercato la nuova linea di capsule compatibili con le macchine per caffè Nespresso. L’arrivo del prodotto nel canale della gdo, nei punti di vendita monomarca e nell’eShop illy è previsto ad aprile e coinvolgerà 9 mercati (Italia, Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Germania, Austria e Stati Uniti). “L’accordo di licenza siglato con JAB rappresenta una scelta strategica importante per l’azienda -commenta Massimiliano Pogliani, amministratore delegato di illycaffè - e ha lo scopo di rendere l’unico blend illy accessibile a sempre più consumatori a livello globale, ampliando le occasioni di consumo a un sistema che è divenuto ormai uno standard di mercato”.

Come si posiziona Illy nel mercato globale?

Siamo i più grandi tra i più piccoli. In un mercato mondiale che si sta consolidando tra due grandi player oppure si sta restringendo nei piccoli micro-roster, noi rappresentiamo quella giusta dimensione, che è un po’ anche quello che cerca oggi il consumatore, di un’azienda solida, sana che cresce con le proprie forze, globale, dal momento che siamo presenti in 144 Paesi, con una taglia che non si può più considerare una piccola impresa. Contenti di poter servire 7 milioni di tazzine di caffè tutti i giorni.

Quali le strategie di difesa?

Secondo me la strategia non è quella puramente finanziaria (cioè un’attenzione alla solidità aziendale, ai fattori crescita e profitto) ma soprattutto tenere al centro il consumatore. Oggi, se quello che facciamo piace, è perche c’è un giusto rapporto tra prodotto di elevata qualità, attenzione e cura maniacale da piccola impresa pur non essendolo più. Perché oggi si trova illy in tutto il mondo e perché la maggior parte del fatturato, il 70%, viene fatto all’estero. Un mercato globale che ha ancora una cura quasi artigianale al prodotto e al rapporto col consumatore e con l’ambiente.

Il valore dei mercati esteri?

Il mercato più grande dopo l’Italia sono gli Stati Uniti dove stiamo investendo molto e su cui puntiamo molto. I mercati con i tassi di crescita più elevati sono legati all’Asia, quindi la Cina, dove illy è stata visionaria perchè ha aperto una filiale a Shanghai 17 anni fa, quando il caffè non si beveva da nessuna parte. In Cina non abbiamo solo una filiale, ma usiamo molto i canali online, da cui proviene buona parte delle vendite.

Il valore invece del brand oltreconfine?

Rispetto ad altri, illy ha qualcosa in più oltre alla classica componente italiana, legata al lifestyle che lo accomuna più a brand del lusso che ai torrefattori. E questo dipende dall’approccio che illy ha sempre avuto di legare bello e buono. La illy art collection rappresenta un legame storico col mondo dell’arte, facciamo noi stessi arte, con collection insieme a grandi artisti mondiali. Questo ha dato al brand un valore che va al di là del puro caffè italiano.

Che ruolo hanno i negozi monomarca?

Il negozio è fondamentale perché non si può degustare il caffè online; è fondamentale per avere la fully branded illy experience. Nei monomarca cerchiamo di sviluppare un’esperienza che a partire dal caffè abbracci tutto l’universo illy, da una parte perpetrare la filosofia del buono oltre che nel caffè nelle ricette e nell’offerta food; dall’altra, perpetrare la filosofia del bello con un ambiente piacevole dove la gente vuole stare per socializzare e dove si comunicano le parti essenziali del brand illy, sia l’expertise sul caffè sia l’impegno nei confronti dei produttori di caffè e nella filiera tutta.

In questa direzione va anche l’università del caffè?

È fondamentale, un pilastro importantissimo e se vuole unico. Stiamo parlando degli anni ‘90 con l’intuizione di Ernesto Illy che ha pensato che se uno fa qualità è inutile farla se non viene percepita da chi poi la deve comprare. Allora è importante diffondere una cultura del caffè, che a differenza del vino che ha una cultura millenaria, e quindi oramai anche il pubblico meno avvertito conosce la differenza tra vini buoni e vini meno buoni, sul caffè c’è ancora un percorso da fare. Quindi a maggior ragione chi fa qualità ha un dovere di diffondere una cultura del caffè. Quest’anno abbiamo dato un impulso nuovo, perché abbiamo creato la Direzione cultura del caffè, che abbiamo affidato a Daria Illy proprio a sottolineare l’importanza della cultura del caffè come elemento di educazione al consumatore.

Pam progetta uno store a Castel San Pietro Terme

Pam
Sarà aperto, secondo le previsioni, nella seconda metà dell’anno il nuovo supermercato Pam, in via Emilia Ponente, a Castel San Pietro Terme (Bo)

Sarà aperto, secondo le previsioni, nella seconda metà dell’anno il nuovo supermercato Pam, in via Emilia Ponente, a Castel San Pietro Terme (Bo). Il punto di vendita proporrà la tradizionale offerta dell'insegna con banchi serviti di macelleria e pescheria, gastronomia, panetteria, parafarmacia. Completeranno l'offerta il reparto bio e senza glutine e l'area per i prodotti etnici.

Questo punto di vendita potrà contare sugli asset portanti della nostra insegna - afferma Fulvio Faletra, direttore customer engagement di Pam Panorama - ossia l’italianità, la qualità dell’assortimento e la relazione quotidiana con i clienti, che viviamo con entusiasmo e passione. Si tratta di un piano di riconversione, che testimonia come Pam sia in prima linea nello sviluppo dei territori, nel supporto all’economia locale e, non ultimo, anche all’occupazione”.

Questa struttura, secondo quanto aggiunge Faletra, rientra nelle iniziative di sviluppo e riammodernamento della rete. “Prevediamo – aggiunge - nel prossimo triennio, di investire circa 100 milioni di euro l’anno. Il negozio Pam di Castel San Pietro Terme andrà ad arricchire ulteriormente la nostra presenza sul territorio bolognese, che ad oggi annovera 14 punti di vendita Pam local e 3 supermercati Pam” .

 

 

 

Video: Smoll, tour dello store di Fano

Il futuro del drugstore di prossimità è indirizzato alla cura del cliente e alla vicinanza anche logistica nei centri storici

L'obiettivo di Smoll - catena di prodotti per la pulizia della casa, igiene personale e bellezza che fa capo alla famiglia Meloni- è di essere i "più vicini a casa". La rete conta 30 punti di vendita soprattutto nelle Marche, destinati a crescere in seguito alla politica di espansione sia diretta sia in franchising del marchio, e prevede nell'anno in corso 6 nuove aperture.

La catena ricerca location centrali con una superficie di circa 300 mq, facili da raggiungere e dotate di parcheggio. Un altro obiettivo dichiarato è quello di convergere, assieme a Ipersoap e Saponi&Profumi, sotto la nuova insegna PiùMe, dopo l'accordo favorito da Consorzio Promotore (Crai), unione già avvenuta grazie alla piattaforma online piumeshoponline.com

L’assortimento proposto è composto da più di diecimila referenze, e prevede molteplici servizi come gli eco-compattatori o la stampa foto instore. Tra le novità c'è anche SmollDrive soluzione click&collect che permette di ordinare tramite il portale, decidendo data e ora per il ritiro in negozio.

Centralità del cliente e della location: l'evoluzione di Smoll

30 punti vendita

6 nuove aperture nel 2019

300 mq superficie totale media dei punti di vendita Smoll

 

U2 apre un punto di vendita a Rovello Porro

L’insegna espande la sua rete e inaugura un punto di vendita situato a Rovello Porro, in provincia di Como, sulla strada provinciale 31 in via Como

L’insegna espande la sua rete e inaugura un punto di vendita situato a Rovello Porro (Co), sulla strada provinciale 31 in via Como ad angolo con via Marchesi Pagani. La struttura ha una superficie di 1.370 mq e propone gastronomia, pescheria e macelleria servite, ortofrutta, panetteria, formaggi e salumi a libero servizio.

L’offerta comprende 9.340 referenze circa, tra le quali 300 di gastronomia/panetteria, 300 di ortofrutta, 200 di carne, 900 di latticini e salumi, surgelati (540 referenze), scatolame (6.600 referenze) e prodotti non food (500 referenze). Trovano spazio in assortimento i prodotti firmati il Viaggiator Goloso, U! Confronta&Risparmia, la linea ecologica di prodotti per la casa Green Oasis Casa ed Eco U!, oltre ai prodotti di marca industriale.

L’attenzione verso l’ambiente e la sostenibilità si concretizza attraverso soluzioni che spaziano dalle  borse in TNT riutilizzabili ai sacchetti interamente biodegradabili e compostabili, fino alle confezioni d’acqua minerale a marchio U! Confronta&Risparmia senza il tradizionale imballo in plastica. In questo punto di vendita è disponibile la macchina compattatrice per il riciclo delle bottiglie in plastica: per ogni bottiglia consegnata, al cliente verrà restituito un centesimo da scontare subito sulla spesa. Tra i servizi: Wi-Fi gratuito e il Locker Amazon per il ritiro degli acquisti effettuati online.

èPasta: l’ingresso in Francia grazie al crowdfunding

èpasta italian food
La campagna di crowdfunding lanciata da èPasta, con la collaborazione di Seed Money, sulla piattaforma CrowdFundMe, consente lo sviluppo in Italia e all'estero

La campagna di crowdfunding lanciata da èPasta, con la collaborazione di Seed Money, società di business angels leader nel finanziamento delle startup early stage, e lanciata sulla piattaforma CrowdFundMe, permetterà all’insegna di diffondersi in Italia ed entrare nel mercato francese.

La campagna ha raggiunto in poche settimane l'obiettivo minimo di 150.000 euro, andando in overfunding e raggiungendo la quota massima di 300.000 euro con una settimana di anticipo. Raggiunto l’obiettivo si programma dunque lo sviluppo italiano con nuovi punti di vendita.

Siamo felici del risultato ottenuto e della fiducia che ci hanno dato i nostri investitori. – sottolinea Damiano Alberti, ideatore del concept èPastail nostro è un progetto solido, con tutte le caratteristiche per espandersi ulteriormente. Ad oggi Milano rappresenta comunque il nostro core business: per questo motivo per i primi di aprile abbiamo pianificato un'importante campagna di advertising nelle principali stazioni metropolitane milanesi”.

Stefano Goracci, socio con Damiano Alberti in Anonima Cibi Srl, aggiunge: “Con le risorse ottenute per il crowdfunding possiamo avviare la presenza fuori Milano e all’estero in modo da dimostrare il successo del modello a livello internazionale”.

L'offerta di èPasta si concentra su 8 tipi di pasta con 12 sughi cotti al momento. In visione di un piano di investimenti proiettato sui mercati esteri, l'azienda prevede un incremento di fatturato.

Tra i progetti da sviluppare

  • il franchising nazionale e internazionale
  • l'apertura di corner in centri commerciali
  • l'acquisto di altri container per la somministrazione

 

 

Video: Ecoalf, trasformare plastica e rifiuti in abbigliamento e store

Unire ecosostenibilità e industria è la sfida di Ecoalf che da 10 anni punta ai nativi digitali

Da quando nel 2009 ha fondato EcoalfJanvier Goyeneche sapeva di dover affrontare una sfida complessa: unire ecosostenibilità e industria, cominciando dalla creazione di tessuti di alta qualità a partire dalla plastica dei rifiuti in mare.

Engagement e responsibility: consapevolezza ambientale attraverso qualità e comunicazione

I NUMERI:

2009 inizio del progetto Ecoalf

2013 lancio eCommerce e aperture degli store a Madrid e Berlino

7 mln € fatturato stimato 2018

-20% di consumo di acqua

-50% di consumo energetico

30 mln di bottiglie di plastica riciclate

250 tonnellate di plastica riciclata all'anno

250 mq la superficie media dei negozi diretti

430 gli store multibrand in cui è presente Ecoalf

Dopo più di 3 anni di investimenti e ricerca, nel 2013 l'azienda riesce a ottenere materiali di alta qualità utilizzando processi di produzione innovativi che abbattono le emissioni e il consumo di risorse naturali. Si affaccia sul mercato attraverso 2 store monomarca a Madrid e Berlino, in parallelo a svariati negozi multimarca e un canale online che oggi spedisce in EU, USA e Giappone. A cominciare dal target originario, composto di nativi digitali attenti ai valori di un brand e disposti a spendere di più per un prodotto che li rispecchi, Ecoalf ora punta a consolidare la coerenza del progetto, abbassando i prezzi per allargare la base dei clienti ai Millennials, altrettanto attenti alle problematiche ambientali, ma con disponibilità economica più limitata.

La mission di Ecoalf si manifesta in ogni sua forma: a partire dalla strategia comunicativa accattivante indirizzata ai giovani (come esempio le scritte all'interno dei capi per spiegare quante bottiglie sono state recuperate per produrlo), fino alle collaborazioni con brand di culto quali Apple, Sybilla, Goop e Will.i.am. Ultima partnership, ma non per importanza, è quella con Oscar Farinetti insieme al progetto di retail sostenibile Green Pee che dovrebbe essere presentata a breve.

 

Video: ManoMano, online per inventare a modo tuo

Lanciato nel 2013, in pochi anni è diventato un riferimento europeo dei bricoluer Millennials, che coinvolge in tutti i social con tono ironico e leggero, ma competente sulle richieste

Nato nel 2013, ManoMano si caratterizza come un eCommerce focalizzato su fai-da-te e giardinaggio presente in Italia, Francia, Germania, Spagna, UK e Belgio. Punta a eliminare ogni difficoltà nell’acquisto di articoli ingombranti, ponendosi come fiduciario tra il cliente finale e i commercianti sul territorio, per garantire una selezione sia dei prodotti (di marca, focalizzati nelle categorie di bagno, cucina, utensileria, idraulica, giardino e piscine) sia dei venditori. Il focus di ManoMano è il servizio clienti, dalla consulenza e alla comunicazione, passando dalle schede prodotto ai video tutorial, con un ricco blog e una presenza sui social (Facebook, Instagram, Twitter, Youtube), con un tono ironico e leggero.

Nel 2018 ha totalizzato oltre 2,5 milioni di clienti attivi, 1.800 venditori e un fatturato di 424 milioni di euro.

L’obiettivo è diventare leader europeo e raggiungere, entro il 2020, il miliardo di euro di fatturato, confidando nel trend in crescita degli utenti online di bricolage. Secondo i fondatori, Christian Raisson e Philippe De Chanville, nel 2025 oltre la metà del mercato mondiale brico si muoverà solo sul digitale. L’Italia rappresenta un mercato strategico perché ancora frazionato: quindi il ruolo del marketplace può essere quello di sostenere i partner commerciali italiani, offrendo un’esperienza d’acquisto virtuale “10 volte migliore di quella nel punto di vendita”, dice Francesco Caravello, senior vice president Southern Europe.

Sicilia: verso nuovi equilibri di insegne e formati

La scomposizione del Gruppo Roberto Abate comporta cambiamenti di forza tra i diversi operatori in un mercato complesso, con retailer locali agguerriti e competitivi in tutti i format, mentre crescono le formule discount (da Gdoweek n. 5)

Supermercati e discount, con insegne nazionali e locali (in crescita) come formule di riferimento, mentre soffrono i grandi formati: questi gli elementi che contraddistinguono il panorama distributivo in Sicilia. Un panorama polverizzato per insegne e gruppi, nel quale ottengono le migliori performance gli operatori locali, associati e indipendenti, attivi con più insegne segmentate per formato di vendita. Brillano su tutte esperienze come quella di Prezzemolo&Vitale (Coralis) che a Palermo propone un format che valorizza le eccellenze gastronomiche locali. Un trend premiante per tutte le insegne, come sa anche Arena che su questi drive ha incentrato la sua proposta Gourmet.

In questo quadro, quanto la “scomparsa” del Gruppo Roberto Abate (Selex) ha modificato gli equilibri? Il fatto più evidente è il rafforzamento di alcune insegne nella Sicilia orientale, nel catanese e nel siracusano, forza della rete di Abate. Il gruppo gestiva 77 punti di vendita tra diretti ed affiliati con le insegne A&O, Famila, San’è, La Grande A e Ard Discount (questa tramite la società consortile Sicilia Discounts di cui era componente) nelle zone di Catania, Siracusa, Messina, Trapani, Caltanissetta ed Enna.

In dettaglio, la società ragusana Ergon Consortile (Despar) ha acquisito, tramite Medial Franchising srl, 20 strutture in provincia di Catania e Siracusa, di cui 13 rimaste con l’insegna Ard Discount, le altre riaperte come Despar, Eurospar e Interspar, secondo le dimensioni.

Altre 12 strutture a insegne A&O, l’IperFamila, locomotiva del centro commerciale Etnapolis di Belpasso (Ct) e alcuni Famila, nelle province di Catania e Siracusa, sono state invece affittate dalla F.lli Arena (VéGé). Infine, un ramo di azienda è stato affittato dal Gruppo Rocchetta di Favara (Ag) che si consolida nell’area geografica orientale, dove di recente si è insediata, con l’insegna Paghi Poco, fino ad oggi presente nell’area occidentale.

“Ormai i player importanti in Sicilia si contano sulle dita di una mano e la compresenza di tutti in alcune piazze rende il mercato molto competitivo, garantendo al consumatore ottime opzioni di scelta ed a ciascuna insegna l’impegno a ottimizzare processi ed attività -spiega Concetta Lomagno, responsabile ufficio marketing Ergon-. In funzione del bacino d’utenza e della presenza di altri competitor, abbiamo meglio definito le strategie opportune scegliendo le insegne per le quali c’era maggior spazio commerciale per mantenere e soprattutto far crescere il fatturato”.

In questa redistribuzione, rimangono fuori una trentina di negozi che, stando ad alcune indiscrezioni, potrebbero essere acquisiti da MD. Sul tema il cavaliere Patrizio Podini, fondatore e presidente del gruppo, preferisce al momento non intervenire. Di certo l’acquisizione di queste strutture raddoppierebbe la presenza dell’insegna nell’isola.

Di questi 30 store, alcuni sono attivi con l’insegna Uno Discount, di cui si conoscono solo pochi dettagli.

Non sono entrati nella trattativa né Conad Sicilia né Coop Sicilia, diventata parte di Coop Alleanza 3.0 a gennaio 2018 con l’impegno di riorganizzare la rete e con l’obiettivo di aprire entro il 2020 nuovi negozi. L’azienda spiega: “Negli ultimi mesi non abbiamo registrato variazioni nè nella rete (12 pdv tra Ipercoop e super) nè nei livelli occupazionali. Oggi Coop Alleanza 3.0 impiega nell’isola circa mille lavoratori, al netto dell’indotto, il 99% con contratti a tempo indeterminato”.

Conad, invece, si sta preparando a importanti acquisizioni in un prossimo futuro. “Il contesto siciliano non è semplice e non privo di ostacoli -sottolinea il direttore generale Cfo Vittorio Troia-. Nel 2019 dovremo lavorare ancora meglio, portando avanti i progetti avviati con successo quest’anno. I risultati soddisfacenti ci sostengono: abbiamo iniziato il 2019 con una crescita delle vendite a doppia cifra (+12% circa) e, in un 2018 difficile, abbiamo rafforzato la leadership di insegna di oltre mezzo punto, raggiungendo il 15,5% (Fonte Gnlc I semestre 2018)”. La cooperativa gestisce in Sicilia, grazie alla joint venture con Pac2000A, anche lo sviluppo dei discount Todis.

Alla finestra anche Carrefour, che oggi presidia il territorio con piccoli e medi store, mentre Auchan ha appena archiviato l’esperienza di Città Mercato a Catania.

Cosa cambia dunque? Secondo il direttore generale di F.lli Arena, Giovanni Arena, l’uscita di scena di Abate ha sì permesso l’avanzata di alcune insegne, ma senza modificare in maniera significativa le quote di mercato. “Il Gruppo VéGé oggi rappresenta il 18,80% confermandosi leader e, in questa percentuale, il nostro gruppo ha un peso dell’11,80% -chiosa Arena-. Sono convinto che quel che inciderà maggiormente sugli scenari futuri saranno le scelte di gruppi come Auchan e Coop. Noi vogliamo chiudere il 2021 con un miliardo di euro di fatturato alle casse e festeggiare così il nostro centesimo anno di attività”.

Foppen e Klaas Puul uniscono le forze. Nasce “Dutch Seafood Company”

Incontra il meglio dei due mondi dal vivo e visitaci al Seafood Expo Global di Bruxelles (7-9 maggio, padiglione 7, stand 1853).

Foppen e Klaas Puul hanno recentemente completato la fusione e hanno unito le forze sotto il nome di "Dutch Seafood Company".

Foppen è un importante affumicatore di salmone con sede a Harderwijk e siti di produzione nei Paesi Bassi e in Grecia. La società è stata fondata nel 1918 e negli ultimi cento anni la famiglia Foppen ha supervisionato la sua espansione con successo. Foppen è noto per l’innovazione e l'alta qualità del prodotto, con una posizione di primo piano negli Stati Uniti.

Klaas Puul è un produttore leader di gamberi e crostacei con sede a Volendam nei Paesi Bassi e siti di produzione nei Paesi Bassi, Germania, Danimarca e Marocco. La società è stata fondata nel 1968 e negli ultimi cinquant’anni la famiglia Mooijer ha supervisionato la sua espansione con successo.

Nel 2016 i soci di H2 Equity hanno investito in Klaas Puul consentendo alla società di costruire nuove strutture produttive d’avanguardia. Klaas Puul è noto per i suoi prodotti di alta qualità, l’ampia gamma di prodotti e livelli di servizio eccellenti.

"La fusione di queste due organizzazioni ci fornirà una posizione di mercato più forte e ci consentirà di servire i nostri clienti ancora meglio. Applicando e implementando tutta la nostra esperienza e capacità di gestire i nostri processi produttivi e distributivi, possiamo rispondere ancora meglio alle esigenze e alle opportunità del mercato”, dichiara Andre Van der Path, CEO di Dutch Seafood Company.

Dutch Seafood Company

Address Daltonstraat 24, 3846 BX Harderwijk

Telephone +31 (0) 341 412 696

E-mail info@dutchseafoodcompany.com

Richiedi informazioni all'azienda

Tannico e i Vini coraggiosi: le donne osano di più

Marco Magnocavallo_Tannico_1
L’enoteca online lancia Vini coraggiosi, la sezione del sito Tannico dedicata ai vini spesso fuori dagli schemi tradizionali e propone una ricerca fatta su 100.000 consumatori

L’enoteca online lancia Vini coraggiosi (http://www.tannico.it/vini-coraggiosi.html), la sezione del sito Tannico dedicata ai vini spesso fuori dagli schemi tradizionali e per la cui creazione ci vuole coraggio, mente aperta e un impegno con rischio più alto, ma soprattutto tanto amore e rispetto della natura. In occasione della presentazione della sezione, Tannico, pronto a sbarcare al Vinitaly, rende nota una ricerca dedicata al mercato dei vini naturali, in anfora, biodinamici e da viticoltura eroica analizzando i dati raccolti nel periodo 2015-2018 tra i suoi oltre 100.000 consumatori e un network di 2.500 cantine.

La ricerca è stata svolta attraverso Tannico Intelligence, il servizio di market analysis che l’enoteca online leader in Italia fornisce gratuitamente ai propri fornitori e ai consorzi.

I vini analizzati

  • vini biodinamici, certificati da enti privati e prodotti da aziende vinicole completamente autonome dal punto di vista energetico, in sintonia con l’ambiente e le fasi lunari
  • i vini naturali, tutti quei vini che si legano a un processo spontaneo di evoluzione senza l’uso di fertilizzanti, diserbanti o concimi e con un contenuto di solfiti molto basso o uguale a zero
  • vini vegani, ottenuti senza l’utilizzo di ingredienti, additivi o coadiuvanti di origine animale
  • vini macerati, che nascono da uve bianche ma tenendo, come per i rossi, le bucce a contatto con il mosto per periodi variabili e i vini coltivati secondo la viticoltura eroica, frutto di un vero e proprio lavoro visionario in luoghi remoti o dove clima, pendenza e altitudine rendono ancora più difficile il raggiungimento dell’obiettivo finale.

Nel periodo 2015/2018, la quota di mercato per queste tipologie di vini passa dall’8% al 15% sul totale del venduto di Tannico. All’interno del gruppo dei coraggiosi spiccano i vini vegani (65%), seguiti dai naturali e dai vini “eroici” (entrambi pari al 14,3% ciascuno) e infine i vini macerati che rappresentano ancora una nicchia scelta da meno del 2,5% dei consumatori analizzati.

Tra le denominazioni che non hanno ancora cavalcato l’onda dei vini coraggiosi si evidenzia

  • il Morellino (-98%)
  • il Ripasso della Valpolicella (-90%)
  • il Bolgheri (-89%)

a favore invece di denominazioni meno note come

  • Timorasso (+300%)
  • Etna (+290%)
  • Inzolia (+281%)

Provenienza geografica

Vengono dall’Italia il 66% dei vini biodinamici venduti e il 60% dei vini derivati da viticoltura eroica. Sul fronte vegan, i clienti Tannico scelgono invece etichette straniere: dall’estero arriva infatti il 67% dei vini vegani acquistati, mentre sostanziale parità per l’origine dei vini naturali (50,4% dall’Italia e 49,6% dall’estero) e macerati (45%-55%).

Chi sceglie i “vini coraggiosi”? Il profilo del consumatore

Confrontando i comportamenti di acquisto di uomini e donne, fasce d’età (con un focus sui Millennial) e reddito emerge che le donne si dimostrano più “coraggiose” e disposte a sperimentare degli uomini, con le scelte d’acquisto che superano quantitativamente quelle maschili per quanto riguarda

  • i vini naturali ed eroici (+12% rispetto al sesso opposto),
  • biodinamici (+7,1%)
  • vegani (+7,5%)

I Millennial, invece, non seguono tanto il filone vegano (-20% di acquisti rispetto agli altri consumatori), preferiscono

  • i vini macerati (+35%)
  • naturali (+17%)

 

Intimissimi Uomo è sponsor ufficiale del Giro d’Italia 2019

Intimissimi uomo Milano maglia rosa
La maglia rosa in vetrina da Intimissimi Uomo di Galleria Pattari 2 a Milano. L’insegna è sponsor ufficiale del Giro d’Italia 2019

La maglia rosa in vetrina da Intimissimi Uomo di Galleria Pattari 2 a Milano. L’insegna, sponsor ufficiale del Giro d’Italia 2019, ha presentato la partnership rimodulando l’esposizione dello store meneghino in occasione dell’evento ciclistico quest’anno alla sua 102esima edizione. Le vetrine sono infatti state personalizzate con le storiche maglie rosa di diverse epoche provenienti direttamente dall’albo d’oro dei vincitori e con il simbolico Trofeo Senza Fine.

Intimissimi uomo maglia rosaTra le novità più significative della collaborazione #intimissimiuomoxGiro c’è un nuovo modo di pensare la sponsorizzazione. Il brand Intimissimi Uomo sarà presente non solo lungo i percorsi di gara, al Village di partenza e durante i principali momenti della manifestazione, ma, per la prima volta nella storia del Giro, le maglie rosa da gara e da premiazione avranno uno sponsor interno. Celato con la maglia zippata, perfettamente visibile solo una volta slacciata, il logo Intimissimi Uomo sarà a contatto con la pelle dello sportivo, a ricalcare il claim: Vivi l’emozione sulla tua pelle.

 

Il brand ambassador di Intimissimi Uomo per il Giro d’Italia è Ivan Basso, due volte vincitore del Giro nel 2006 e nel 2010 proprio a Verona, tappa finale del grande arrivo 2019 e casa del Brand di underwear maschile.

 

 

Il brand motiva la scelta della sponsorizzazione individuando i valori che lo accomunano alla gara sportiva:

  • spinta continua e costante verso l’innovazione
  • determinazione nel raggiungere gli obiettivi
  • sfida continua e quotidiana
  • passione
  • italianità

La visual communication instore è experience

Il concetto di allestimento è cambiato. Il punto di vendita è vivo e comunica emozioni in modo multisensoriale. Il ruolo centrale delle immagini (da Gdoweek n. 5)

Il negozio parla a chi lo frequenta e anche a chi ci passa accanto e viene attratto o respinto dalle vetrine o dall’atmosfera che si intravede. Si parla per intrattenere, colpire, aiutare a scoprire e soprattutto per vendere. I toni di voce sono i più diversi, dal più soffuso al più chiassoso, dal più funzionale al più giocoso, e gli strumenti a disposizione praticamente infiniti.

Ciò che prima di tutto colpisce è l’atmosfera generale di un ambiente, una sensazione d’insieme che attrae o respinge, fatta di tanti elementi diversi: l’immagine, i colori e le luci, l’arredo, le vetrine; poi la musica diffusa, lo sguardo accogliente o assente dei commessi, un oggetto strano che attrae l’attenzione, il freddo o il caldo, gli spazi vuoti e quelli pieni. C’è un minimo comun denominatore che accomuna per esempio il linguaggio dei retailer food e li distingue da chi vende invece abbigliamento, o casalinghi, o elettronica? A guardare i flagship più creativi e innovativi aperti in giro per il mondo la risposta rischia di essere negativa. Anzi, lo spirito che anima le scelte più coinvolgenti è quello della libertà di espressione. Non è affatto detto che una soluzione visuale ideata per l’alimentare non si adatti perfettamente ad attrarre anche i clienti in un negozio di calzature, come nell’albero delle scarpe proposto da Kurt Geiger nello shop di Westfield, o che il design più spinto debba stonare in un negozio di pescheria, come succede a Baronissi nel concept ideato da Competence. Basta che sia funzionale agli obiettivi di comunicazione.

Elettronica di consumo, fashion e sport sono le categorie che, per prime, si sono lanciate nella comunicazione digitale con grandi schermi, led e videoproiezioni, in vetrina e all’interno dei negozi. A Milano la prima e più grande vetrina digitale è stata quella di Coin in Piazza 5 Giornate, tutta la superficie del grande magazzino è diventata un display con giochi grafici e video.In questa linea Excelsior in Galleria del Corso aveva scomodato l’archistar Jean Nouvel per creare l’effetto grafico che decorava la facciata e identificava la location.

La catena di mall australiana Westfield è stata la prima a servirsi del digital signage nella location londinese. In questo caso gli schermi hanno una funzione molto pratica, ovvero orientare e assistere i visitatori, oppure diffondere i contenuti pubblicitari e di sicurezza, in caso di emergenze, ma sicuramente captano l’attenzione e sono un elemento iconico nell’arredo e nell’immagine dei centri commerciali. Anche perché la scelta era già in partenza eccentrica: non solo fredda tecnologia, ma oggetti inseriti in un contesto accogliente e naturale, con grandi schermi circondati da pareti decorate di rampicanti o erba. Il video è anche immersivo, come nel flagship Samsung o nello spazio creato da Sony nel Flatiron District a New York City. Dalla semplice visione si passa all’esperienza: nello spazio di Sony sono disponibili dei veri e propri set dove chiunque può farsi filmare o fotografare come se fosse parte di un video musicale, della copertina di un album famoso o di un film come Spiderman; oppure registrare la parte vocale di una canzone, con tanto di video, per mettere alla prova le proprie capacità e postare poi sui social. In questo modo la comunicazione si apre anche al canale digitale, passando per l’attrazione esercitata da un contesto di immagini musicale o cinematografico.

La buona musica ha un contraltare estetico: entrambe le dimensioni, visiva e sonora, sono abbracciate da Spiritland, il “bar dell’ascolto” a Londra, caffè, ristorante, luogo di lavoro, negozio di sistemi audio, ma anche radio e studio di registrazione. Si ascoltano carezze acustiche di ogni genere musicale, proposte con un impianto di produzione italiana e in un ambiente opportunamente trattato, che sembra uno studio di registrazione con dischi, casse acustiche e mixer in bella vista. Ciò che si vede conferma ciò che si sente. Il retail prova anche a collegare visivamente negozio fisico e canale digitale: lo fa Amazon, nel Loft natalizio aperto a Milano, creando un salotto con i colori del marketplace e legando un codice a ciascun prodotto, per ritrovarlo nella app: una sorta di materializzazione fisica del marketplace. Ma non è l’unica: Arket, il brand di H&M che propone un concept di store e caffè in stile Nordic, mette i codici direttamente in vetrina; chi ha proprio tanta fretta può trovare subito l’oggetto sulla app e acquistare online. Così la vetrina parla davvero e delimita, senza separare, il confine tra fisico e digitale. È questa la nuova frontiera del visual?

Se la visual communication è l’espressione sensoriale più utilizzata, la frontiera del suono, dei profumi e del tatto, rappresentano le sfide del design esperienziale.

 

Too Good To Go, l’app contro lo spreco arriva in Italia

too good to go Carrefour
Hanno già aderito i negozi Carrefour Italia, Eataly con un test pilota per il punto di vendita di Milano Smeraldo, e l'insegna to.market a Milano

Sbarca nel nostro Paese l’applicazione antispreco.  Nata nel 2015 in Danimarca, l’app è già presente in altri 9 Paesi d’Europa e conta ad oggi oltre 8 milioni di utenti.  Too Good To Go permette a bar, ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati ed hotel di recuperare e vendere online, a prezzi ribassati, il cibo invenduto, proposto in confezioni Magic Box. I ristoranti biologici EXKi e i negozi Carrefour Italia sono tra i primi punti di vendita aderenti al progetto di Too Good To Go in Italia; anche Eataly prende parte al progetto con un test pilota dedicato al punto di vendita di Milano Smeraldo. Nel capoluogo lombardo, a preparare le Magic Box sarà anche to.market.

Il nostro obiettivo è creare la più grande rete antispreco in Italia: ad oggi sono state oltre 11 milioni le Magic Box acquistate in Europa, il che ha permesso a livello ambientale di evitare l’emissione di più di quasi 23 milioni di tonnellate di CO2 - spiega Eugenio Sapora, country manager di Too Good To Go per l’Italia - Punto di partenza è Milano, dove hanno già aderito numerosi ristoratori, bar e pasticcerie”.

I ristoratori e i commercianti di prodotti freschi iscritti all’applicazione possono mettere in vendita le Magic Box, delle “bag” con una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi,

Eataly Smeraldo

rimasti invenduti a fine giornata e che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo. Si possono acquistare pasti a prezzi minimi, tra i 2 e i 6 euro. Basta geolocalizzarsi e cercare i locali aderenti, ordinare la propria Magic Box, pagarla tramite l’app e andarla a ritirare nella fascia oraria specificata per scoprire cosa c’è dentro. Inoltre, per limitare l’uso di imballaggi, i negozi aderenti a Too Good To Go incoraggeranno i clienti stessi a portare da casa contenitori e sacchetti propri.

La lotta allo spreco alimentare è da sempre al centro di numerose iniziative concrete, promosse a livello mondiale da Carrefour Gruppo nella strategia della Transizione Alimentare. Fondamentale è che sempre più persone siano consapevoli dell’importanza della riduzione degli sprechi, oltre che di una corretta alimentazione”, afferma Alfio Fontana, responsabile csr Carrefour Italia.

Carta Conad: condizioni agevolate a Pesaro e Urbino

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Nei 33 punti di vendita Conad di Pesaro e Urbino, grazie a una convenzione con la Confederazione nazionale dell’artigianato, sono disponibili condizioni agevolate di spesa

Nei 33 punti di vendita Conad di Pesaro e Urbino, grazie a una convenzione con la Confederazione nazionale dell’artigianato, sono disponibili condizioni agevolate di spesa per i possessori di Carta Insieme più Conad Card associati a Cna Pesaro Urbino.

Gli imprenditori associati Cna, i cittadini, i pensionati iscritti e i dipendenti Cna della provincia potranno usufruire del 10% di sconto per sei mesi dalla data di attivazione della Carta insieme più Conad Card - per le richieste raccolte entro il 30 aprile - sulle spese alimentari pagate con Conad Card in tutti i negozi Conad della provincia di Pesaro e Urbino (esclusi giornali, ricariche telefoniche, carburanti, prodotti scontati Conad Card e farmaci OTC). Al termine dei sei mesi sarà possibile usufruire di una scontistica del 2% fino al 31 marzo 2020, con possibilità di ulteriore proroga al raggiungimento delle 1.000 carte complessive. Sono previsti benefici anche per associati Cna che fossero già possessori della Conad Card, che potranno usufruire da subito del 2% di sconto sulla spesa pagata con la Carta.

Con questa convenzione ampliamo le collaborazioni tra realtà del tessuto economico e il mondo Conad Card nel comune intento di offrire condizioni agevolate di spesa agli associati - commenta Davide Lonzardi, amministratore delegato di Gestione Carte Conad. – Carta Insieme più Conad Card è uno strumento ormai consolidato del circuito Conad, comodo e sicuro per fare la spesa. In provincia di Pesaro Urbino gli associati Cna potranno contare su una rete di 33 negozi Conad, tra IperConad (1), Conad (9), Conad City (18), Superstore (3) e Spesa Facile (2), che propongono differenti possibilità di spesa, da quella quotidiana di vicinato alle superfici di maggiori dimensioni”.

 

Per ottenere la carta sarà sufficiente fare domanda in uno dei punti di vendita a insegna Conad della provincia.

 

On Nicolis Project, controllo completo nel punto di vendita

Il sistema On di Nicolis Project è stato presentato allo scorso Eurocis di Duesseldorf

Cosa manca al negozio fisico per integrarsi completamente al digitale ed entrare compiutamente nell’era omnicanale? Il controllo. La consapevolezza di ciò che avviene nel punto di vendita: cosa succede davanti allo scaffale, come appare veramente il facing, quali miglioramenti si possono fare.

L’idea di Nicolis Project, presentata a febbraio a EuroCis a Düsseldorf con il nome “On”, integra le funzioni delle etichette elettroniche con quelle di una barra led con sensibilità al tocco, posizionata sullo scaffale nel senso della lunghezza.

Il facing si riflette nei diversi colori della barra aiutando chi deve individuare i prodotti o riposizionarli. Per esempio, con un facing predisposto dalla sede centrale, basta scansire il codice a barre del prodotto con il dispositivo portatile dell’addetto per sapere dove posizionarlo e contemporaneamente aggiornare l’etichetta con il prezzo corretto: la barra si illumina segnalando la posizione.

Nel caso si debbano apportare variazioni alla disposizione dei prodotti, basta scansire il barcode del prodotto e sfiorare la barra luminosa nel punto dove si intende posizionarlo: in automatico verrà aggiornato il planogramma e l’etichetta prezzo corrispondente. Se la posizione è una testata di gondola ed è disponibile un display per digital signage, in automatico viene aggiornato anche quel contenuto, con le promozioni o i filmati coerenti con il barcode selezionato. Un servizio ulteriore si può ottenere dotando ciascun operatore di un mini-telecomando personalizzato: serve a inserire la data di scadenza. La barra led può evidenziare i prodotti vicini al limite per la vendita, che l’operatore può ritirare, oppure mettere in promozione per velocizzarne la rotazione. Nel caso di sostituzione con una confezione più “fresca” il telecomando serve a segnalare al sistema la nuova data di scadenza aggiornata.

Il sistema On aiuta anche per il click&collect: l’operatore può completare più richieste contemporaneamente, fino a tre, servendosi di un carrello e un dispositivo palmare. Di solito il problema è conciliare la rapidità con la precisione. Almeno per il grocery, basta seguire le indicazioni del palmare e prelevare i prodotti selezionati presenti nello stesso reparto senza confondere formati e marche: la barra led si illumina indicando esattamente cosa mettere nella sporta. La soluzione si chiama Pick&Collect.

Con la barra led e un display si può  fare anche la comparazione prezzi offline. Il cliente dovrà scegliere, sfiorando la barra led, quali prodotti vuole confrontare. Tutte queste funzioni sono integrate nella suite di digital management Profimax: gestione prezzi, comunicazione fisica e digitale nel punto di vendita, operatività del personale e customer experience con la realtà aumentata. Il sistema può essere sfruttato anche per migliorare l’esperienza d’acquisto dei clienti.

Bulk product, cambio di paradigma

Non tutte le categorie meritano la stessa attenzione “estetica”. I prodotti con minor coinvolgimento emozionale sono i più difficili da esporre in maniera efficace: ricambi per le automobili, lampadine, pile, viti, in questi casi l’utente cerca un brand specifico oppure una funzione specifica, per esempio la cartuccia adatta alla stampante di un certo brand, con determinate caratteristiche, piuttosto che il tergicristallo di ricambio. Il retailer si trova di fronte prodotti difficili da valorizzare, complicati da riassortire e difficili da trovare: il consumatore perde tempo e rischia l’errore. L’idea di Nicolis Project è l’abbinamento tra la barra led touch, un database e un sistema di ricerca con parole chiave come il brand o le caratteristiche. Il consumatore ricerca il prodotto desiderato sul tablet posizionato vicino allo scaffale e il risultato della ricerca viene evidenziato sullo scaffale dalla barra led colorata. A questo punto la collocazione del prodotto a scaffale è del tutto indifferente e può essere scelta da chi riassortisce, sfiorando la barra led.

Pam rinnova lo store milanese di viale Tibaldi

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Riapre, dopo i lavori di ristrutturazione, lo store Pam di viale Tibaldi a Milano. Il restyling ha permesso di inserire pescheria e pasticceria

Riapre, dopo i lavori di ristrutturazione, il punto di vendita Pam di viale Tibaldi a Milano. Il restyling ha permesso di inserire la pescheria e la pasticceria, rinnovare l’ortofrutta, posta all’ingresso della struttura  così come lo spazio dedicato ai prodotti da forno, che è stato ulteriormente valorizzato da una selezione ancora più ricca di pane fresco, focacce e pizze disponibili nel distributore self-service. Rimane, infine, invariato l’assortimento Pam, creato sulla base degli ultimi trend di mercato.

 

Il progetto di rinnovo dei punti di vendita storici ha già coinvolto diversi store di Milano, da sempre una piazza molto importante per la nostra rete di negozi. Il supermercato di viale Tibaldi non è solo un punto di riferimento per i residenti, ma anche per i tanti universitari che affollano il quartiere. Con questa operazione di restyling e di arricchimento dell’intera offerta merceologica, abbiamo pensato soprattutto a loro, con l’augurio di offrire standard sempre più alti, sia in termini di qualità dei prodotti che di esperienza di spesa” commenta Fulvio Faletra, direttore customer engagement di Pam Panorama.

Nova Coop: la spesa Presto e bene arriva a Giaveno

Superstore - Giaveno - Ingresso coop
È il secondo esempio del format già collaudato a Torino a fine 2018. Nova Coop inaugura un superstore a Giaveno (To), in via Cartiera 4/a

È il secondo esempio del format già collaudato a Torino a fine 2018. Nova Coop inaugura un superstore a Giaveno (To), in via Cartiera 4/a, realizzato nell’area commerciale nata dopo la riconversione dell’ex cartiera Reguzzoni. Il punto di vendita (2.033 mq) è stato progettato dallo studio Cogefa affiancato dal settore progettazione di Nova Coop.

La filosofia alla base di questo format è il concetto di spesa Presto e Bene nel quale l’innovazione tecnologica e il ripensamento di allestimenti e dotazioni sono declinati per offrire un’esperienza di acquisto semplice e rispondente alle moderne esigenze, spesso condizionate da un tempo ridotto per fare la spesa. Ne sono un esempio pratico i totem touch screen di ultima generazione Zero Attesa Gastronomia, connessi a un dispositivo portatile attraverso il quale il consumatore può selezionare i prodotti messi a disposizione dai banchi serviti e sceglierne la quantità, prenotandoli con un semplice tocco sul display senza dover attendere in coda la consegna: non appena il prodotto prescelto sarà pronto, un messaggio avviserà l’utente.

Anche la ricerca dei prodotti è stata ripensata completamente grazie alla geolocalizzazione e all’installazione di appositi monitor che attraverso un’interfaccia intuitiva consentono di individuare la corsia o il reparto in cui si trova quanto desiderato.

Sono presenti i reparti di ortofrutta,  panetteria con il solo servizio da asporto e i banchi serviti di pescheria, macelleria e gastronomia. Questi ultimi offrono anche il servizio take away. Completano l’offerta il Corner Salute e il Coop Cafè, con un servizio caffetteria e piatti freddi, che osserva gli stessi orari del punto di vendita.

La struttura è dotata di un parcheggio prospicente di 240 posti auto. La realizzazione del Superstore e degli impianti è stata ispirata ai principi di tutela e rispetto dell’ambiente, del contenimento dell’impatto ambientale e della riduzione dei consumi, nel rispetto della Carta dei Valori di Nova Coop. Questo negozio è stato dotato di sistemi di BMS (Building Management System) che consentono di controllare e monitorare servizi quali l’illuminazione, il freddo alimentare, il riscaldamento, la ventilazione e il condizionamento d’aria garantendo che questi funzionino ai massimi livelli di efficienza e risparmio. Il Superstore è inoltre dotato di economizzatori energetici che consentono di ridurre lo scambio di energia reattiva tra l’utilizzatore finale e la rete di distribuzione. Un’attenzione particolare è stata rivolta alla produzione e allo smaltimento dei rifiuti

Tra i servizi: gli informatori del Prestito Sociale e di EnerCasa Coop, per l’attivazione di contratti domestici di fornitura di luce e gas, lo spazio Socio Coop, la possibilità di ritiro dei prodotti ordinati sul sito Coop Online.

Inauguriamo oggi il secondo Superstore del nuovo format della nostra rete vendita, a pochi mesi da quello aperto a Torino, in via Botticelli – dichiara Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop – anche in questo caso si tratta di un importante intervento di rigenerazione urbana che restituisce alla cittadinanza un’area industriale dismessa e testimonia ancora una volta la nostra capacità di radicamento e di dialogo con i territori in cui operiamo. Come a Torino vogliamo proporre non soltanto un nuovo modello di vendita, adeguato alle abitudini sempre più evolute dei consumatori, ma un’offerta capace di generare valore condiviso per l’intera comunità, in linea con la nostra visione del ruolo affidato alla grande distribuzione”.

 

 

 

 

 

PittaRosso rafforza la presenza in Umbria

esterno punto vendita Pittarosso
All'interno del centro commerciale Cospea Village di Terni, PittaRosso apre un punto di vendita, il secondo in città e il quarto in Umbria

All'interno del centro commerciale Cospea Village di Terni, PittaRosso apre un punto di vendita, il secondo in città e il quarto in Umbria. Lo store si sviluppa su un’area di 1.200 mq con una proposta di calzature e accessori per uomo, donna e bambino.

In occasione dell’apertura, per la quale è stata avviata una campagna pubblicitaria sul territorio, è disponibile, fino al 14 aprile, uno sconto del 50% sull'acquisto di un secondo articolo.

Euronics: uno store a Terni

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Il punto di vendita è situato all’interno del centro commerciale Cospea Village, recentemente ampliato e rinnovato, e si sviluppa su un'area di 1.500 mq

I due punti di vendita Euronics che il gruppo Cds gestiva a Terni sono stati accorpati e trasferiti  all’interno del centro commerciale Cospea Village, recentemente ampliato e rinnovato. Lo store ha una superficie di 1.500 mq allestiti seguendo il nuovo format dell’insegna: aree demo e corner digital store per offrire ai clienti la possibilità di selezionare anche dall’assortimento virtuale il prodotto più in linea con le proprie esigenze. Sono presenti diversi info point nei principali reparti per evidenziare il servizio alla clientela. Lo staff comprende 25 addetti.

 

Euronics è una realtà consolidata sul capoluogo umbro con una presenza ultra decennale; abbiamo voluto rinnovare il nostro presidio in un bacino importante come quello di Terni grazie a un cambio di location, che ci permetterà di sfruttare la forte attrattività di questo polo commerciale completamente rinnovato e di intercettare al meglio i clienti – spiega Francesco Butali, amministratore delegato del gruppo Cds - Contiamo che questo nuovo punto vendita ci permetterà di qualificare ulteriormente la presenza in Umbria e di aumentare l’attuale quota di mercato”.

 

Italpizza lancia il concorso “Pedala di gusto”

Per partecipare è necessario acquistare in qualsiasi punto di vendita del territorio nazionale ove presenti uno o più prodotti Italpizza tra quelli indicati

Italpizza lancia “Pedala di gusto”, concorso che permette di partecipare all’estrazione di 50 biciclette Velomarche. Attiva fino a sabato 22 giugno, l'iniziativa ha come protagonista la pizza firmata Italpizza delle 26x38 e 12x30 in tutti i suoi formati e varianti di gusto, oltre alla gamma Gran Pizzeria.

Come funziona. Acquistando uno di questi prodotti in qualsiasi punto di vendita, ipermercato e supermercato del territorio nazionale ove presenti, i consumatori potranno partecipare al concorso caricando l'immagine dello scontrino una volta compilato l’apposito form di registrazione sul sito. Al termine del concorso saranno estratti 50 vincitori.

i 7 peccati capitali del retail … gli stereotipi

L'editoriale della direttrice Cristina lazzati(da Gdoweek n. 5)

Proporrei un esame di coscienza, una sorta di disamina degli stereotipi che più appiattiscono il mondo del retail. Ecco quelli che mi è capitato più frequentemente di sentire …

Stereotipo 1.

“Il cliente è interessato solo al prezzo”. Falso! Guarda il prezzo se non ha null’altro con cui confrontarsi: se le merci sono massificate e tra un prodotto e l’altro non c’è alcuna differenziazione; packaging e visual sono strumenti a disposizione di retailer e largo consumo per aprire una conversazione con il cliente.

Stereotipo 2.

“Impossibile stare senza i volantini”. Ricordiamoci che ci sono volantini e volantini, se si tratta di una mera collezione di promozioni, con foto scadenti e senza alcunché che si susseguono di settimana in settimana, forse è meglio ripensarci: per il cliente le promozioni sono allettanti quando sono una sorpresa, e la carta non è detto che sia l’unica via per comunicarglielo, per non parlare dell’ambiente …

Stereotipo 3.

“Il grocery non interessa più, bisogna puntare tutto sui freschi”: è vero i freschi sono in grande spolvero, ma il loro successo è stato designato soprattutto da un ripensamento delle politiche di buying e di layout; provare a ripensare al grocery negli stessi termini, potrebbe portare a risultati stupefacenti.

Stereotipo 4.

“Io conosco il mio cliente”, che si alterna a “I miei clienti sono diversi”, oppure “Qui -con geografie tra le più disparate- non funziona”. Falso! Il cliente si rinnova in continuazione, è sempre più informato e informatizzato. E se ancora non è un cliente, forse vale la pena di chiedersi perché.

Stereotipo 5.

“Il cliente ha sempre ragione”. Non è affatto detto, quando è irragionevole, quando fa perdere tempo, quando insulta gli addetti alla vendita … non ha ragione e deve essere “contenuto”.

Stereotipo 6.

“Il mio fatturato aumenta se metto più merci possibili dentro al mio punto di vendita”. E quindi via con corsie in cui a mala pena passa il carrello, isole di promozioni allestite dove c’è spazio, categorie di prodotto che si affastellano l’una sull’altra in virtù delle loro dimensioni e senza alcun senso commerciale. Siamo certi che questo aumenti le vendite? Che fidelizzi il cliente?

Stereotipo 7.

“La rendita di posizione del negozio di vicinato permette tutto”: prezzi altissimi, poca cura del negozio, code allucinanti … tutto vero ma attenzione l’eCommerce è dietro l’angolo … e addio “spese da incubo!”.

Gruppo Lo Conte, nuovo centro logistico a sud di Milano

Il Gruppo Lo Conte, azienda leader nella produzione di farine speciali e preparazioni per dolci, ha chiuso un 2018 significativo ed investe circa 10 milioni di euro per espandere la propria rete logistica in Italia realizzando un nuovo centro a sud di Milano, in quel di Torre d’Isola, in provincia di Pavia. Il nuovo magazzino si sviluppa su una superficie di 20mila metri quadri e sarà dedicato alla gestione delle aree del centro-nord.

La struttura ospita una numerosa varietà di prodotti con un catalogo che riprende tutta la gamma offerta dai brand del gruppo. Il magazzino è adibito allo smistamento della merce prodotta nello stabilimento stesso (principalmente farine della linea professionale Molino Vigevano) e dei prodotti provenienti da altri stabilimenti (farine a marchio Le Farine Magiche, oltre alla gamma di 200 referenze tra ingredienti e decorazioni a marchio Decorì).

Al magazzino e alle attività di logistica erano già stati dedicati investimenti per migliorare l'automazione nello stabilimento. A partire dal 2013, infatti, la gestione del magazzino è affidata a carrelli a guida laser, veri e propri robot che identificano, trasportano e stoccano merce già imballata, grazie a un software che ottimizza gli spostamenti e riduce i consumi.

Il nuovo Centro Logistico ha come obiettivo ultimo quello di facilitare la gestione del servizio verso i clienti, nell'ottica di aumentare flessibilità, capacità di risposta alla domanda e al tempo stesso efficienza aziendale.

I love Ostrica: una perla in omaggio

I love Ostrica
Fino al 2 aprile, con un acquisto che prevede almeno una cassetta di ostriche, I love Ostrica dà in omaggio una perla naturale

Fino al 2 aprile, con un acquisto che prevede almeno una cassetta di ostriche, sarà possibile ricevere in omaggio una vera perla naturale. È l’iniziativa di I love Ostrica (www.iloveostrica.it), lo shop online, catering e degustazioni con ostriche, crudités di mare e pescato.

La perla è frutto di un meccanismo di difesa che l’ostrica mette in atto per difendersi dai granelli di sabbia che non riesce a espellere dalla conchiglia. La zona dove è possibile trovare la perla è esattamente tra la carne e il guscio: questo tessuto è infatti specializzato nella produzione di  madreperla. I ritrovamenti, fatta eccezione per quelli più eccezionali sono tipici di una varietà d'ostrica indo-pacifica detta Pinctada margaritifera, ma può capitare di farne anche con una Belon.

 

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