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D.IT Distribuzione Italia, nuova centrale acquisti multi-insegna

Francesco Del Prete, presidente di Sigma
Sigma e Sisa hanno costituito una nuova centrale acquisti denominata D.IT-Distribuzione Italiana. I due gruppi storici della distribuzione italiana manterranno l'indipendenza a livello di insegne e di comunicazione di canale, collaborando sugli acquisti congiunti e sul marketing e le promozioni di interesse nazionale

Dal matrimonio di due marchi storici dell'associazionismo italiana (Sigma e Sisa) nasce D.IT-Distribuzione italiana, definito come nuovo progetto multi-insegna e multi-servizio che vuole diventare "riferimento nazionale della Distribuzione Organizzata di qualità".
Sigma e Sisa manterranno la loro identità, pur condividendo un progetto complessivo comune. Il nuovo Gruppo svilupperà un fatturato alle casse stimato in 4 miliardi di euro, con una quota di mercato nazionale di circa il 3%.
D.IT è sostanzialmente una nuova centrale acquisti con i suoi tipici (ma non sempre facilmente realizzabili) obiettivi: massimizzare i vantaggi della contrattazione unica con l’industria di marca, e sviluppare nuove sinergie condivise sulle attività promozionali e marketing di centrale per soddisfare al meglio le richieste del mercato e il legame con il territorio.

Francesco Del Prete, presidente di Sigma
Francesco Del Prete, presidente di Sigma

La nuova centrale progetterà strategie di vendita differenzianti, coerenti con le diverse esigenze dei consumatori e con particolare riferimento alle strategie di Crm (Customer relationship management), fidelizzazione e posizionamento del prodotto a marchio.
Verranno condivisi i volumi di acquisto, e ognuno dei due marchi/insegna (Sigma e Sisa) proseguirà autonomamente in materia di confezioni, attività di sviluppo, comunicazione e promozione.
Soddisfatto Francesco Del Prete, presidente di Sigma, che aggiunge: "La nascita di D.IT-Distribuzione italiana è frutto del lavoro assiduo di un gruppo affiatato composto dai manager e dai soci di Sigma e Sisa, da mesi impegnati nel progetto. La squadra che oggi scende in campo prevede la partecipazione di tutti i soci Sigma e delle nuove strutture Sisa, ma siamo certi che il progetto accoglierà nei prossimi mesi l’interesse di altre importanti realtà della Do, che potranno così avvalersi dei benefici e dei vantaggi competitivi che Distribuzione italiana saprà offrire".

Elpidio Politico
Elpidio Politico

Per le aree 3 e 4 Nielsen sono già state costituite due NewCo: Distribuzione Sisa Centro Sud con centro distributivo (cedi) in Campania, e Distribuzione Sisa Sud con cedi in Puglia. Le nuove società nascono fortemente patrimonializzate, con la partecipazione degli imprenditori Sisa storici presenti nelle aree geografiche di competenza e dei Cedi Sigma attivi in tali aree (Cedi Sigma Campania S.p.A. e Tatò Paride S.p.A.).
Le strutture logistiche, commerciali e organizzative si dedicheranno allo sviluppo dell’insegna Sisa nel centro-sud, partecipando alla nuova centrale acquisti.
"Il rilancio del marchio all’interno di un progetto di Centrale forte e al servizio dei clienti e della rete è il nostro obiettivo - commenta Elpidio Politico, amministratore delegato di Distribuzione Sisa Centro Sud - e la nuova centrale è lo strumento che ci consentirà di offrire assistenza e servizi efficaci e competitivi ai punti di vendita”.

Riccardo Leonetti
Riccardo Leonetti

 

"Con Sigma -aggiunge Riccardo Leonetti, amministratore delegato di Distribuzione Sisa Sud- abbiamo affrontato una sfida vincente che sono certo avrà uno sviluppo molto importante nei prossimi anni".

 

Lidl Italia affianca le autorità per far luce sulle accuse

Lidl
L’indagine della Dda di Milano contro le attività del clan Laudani coinvolge anche 4 direzioni generali di Lidl Italia a cui fanno capo 200 punti di vendita

Sono quindici le misure cautelari e due i fermi tra Lombardia e Sicilia, eseguite dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza, nell'ambito di un’indagine contro le attività criminali della famiglia catanese dei Laudani, ritenuta appartenente ad ambienti mafiosi, coordinata dalla Dda di Milano. Il provvedimento coinvolge anche 4 direzioni generali di Lidl Italia, a cui fanno capo circa 200 punti di vendita dell’insegna, poste in amministrazione giudiziaria. Nell'operazione sarebbero infatti emersi stretti rapporti tra alcuni dirigenti delle società coinvolte e alcuni personaggi considerati appartenenti alla famiglia dei Laudani.

Nell'ordinanza cautelare, si legge che la presunta associazione per delinquere avrebbe ottenuto "commesse e appalti di servizi in Sicilia" dagli esponenti delle società coinvolte attraverso "dazioni di denaro a esponenti della famiglia Laudani", clan "in grado di garantire il monopolio di tali commesse e la cogestione dei lavori in Sicilia".

L’accusa è di associazione a delinquere composta da persone che avrebbero commesso "una pluralità di delitti di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione Iva, omesso versamento IVA, appropriazione indebita, ricettazione, traffico di influenze, intestazione fittizia di beni, corruzione tra privati".

A riguardo interviene Lidl Italia che si dichiara “completamente estranea a quanto diffuso dai principali media in relazione all'operazione gestita dalla DDA. L'Azienda, - si legge in una nota - che è venuta a conoscenza della vicenda in data odierna da parte degli organi inquirenti, si è resa da subito a completa disposizione delle autorità competenti, al fine di agevolare le indagini e fare chiarezza quanto prima sull'accaduto”. Lidl Italia precisa, inoltre, che “l'Azienda non risulta indagata e non vi sono sequestri in atto”.

 

 

 

La crescita del pet attira nuovi protagonisti

Insegna PetStore Conad

petstore conad cagliari 1Il comparto ha ancora notevoli potenzialità di crescita (+2,7% a valore nel 2016), soprattutto per quanto riguarda la copertura calorica dell’alimentazione dei gatti, per la toelettatura, gli snack e i giochi. Il pet visto dai buyer delle catene della distribuzione è un settore che gode di buona salute, ben lontano dalla saturazione, anche perché gli animali domestici in Italia sono 60 milioni, presenti in una famiglia su due e sono sempre più visti e trattati come membri a tutti gli effetti del nucleo familiare, perciò fatti oggetto di attenzioni e cure maggiori. Dopo Conad che ha inaugurato il primo pet store a marchio (giusto un anno fa), si stanno muovendo in questa direzione Coop e Iper la grande I. Di questo si è parlato durante il secondo incontro tra i responsabili acquisti del pet della gdo svoltosi durante la fiera Zoomark di Bologna.

Per quanto riguarda il cibo il trend ricalca in gran parte quello che avviene per l’alimentazione umana: ricerca di alimenti naturali, con pochi ingredienti e chiari, riduzione delle confezioni con predilezione per le monoporzioni. Anche gli snack vanno bene perché i proprietari cercano di avere con i propri cani e gatti un rapporto sempre più umanizzato e questi prodotti contribuiscono a soddisfare questa esigenza. Anche i giochi registrano buone performance perché si tende a giocare di più con gli amici a quattro zampe. Più cauti invece i buyer per quanto riguarda l’innovazione: “Molte referenze non sfondano” hanno detto in coro Alessandro Caner di Despar Aspiag e Claudio Casali de Il Gigante, i due manager concordano anche sullo sviluppo del canale on line: “Bisogna offrire la possibilità ai consumatori di acquistare in rete e bisogna farlo con attenzione”.
Alberto Moretti di Conad ha invece spiegato perché l’insegna emiliana ha deciso di aprire dei punti di vendita specializzati all’interno o accanto ai supermercati: “Crediamo sia un’esigenza dei nostri clienti avere la possibilità di scegliere i prodotti per i propri animali in un negozio specializzato – ha detto Moretti – fino a oggi abbiamo inaugurato 18 negozi, ne apriremo altri 20 entro il 2017 e nel giro di quattro anni arriveremo a cento”.

Secondo Moretti non c’è sovrapposizione tra pet store e reparto pet dei supermercati: “C’è un 48% di nostri clienti proprietari di animali che prima dell’apertura dei nostri negozi si riforniva in altri punti di vendita specializzati o sia nei specializzati che nei supermercati – precisa Moretti – quindi è una fetta importante che andiamo a intercettare. Inoltre, l’assortimento è diverso: negli scaffali dei supermercati si trovano referenze generiche, nei pet store ci sono prodotti specializzati”. I pet store Conad sono di due “taglie”: da 250 o 400 metri quadrati con 3.500 o 5.000 referenze. Molto sviluppata è l’area dell’accessoristica e l’assortimento fa attenzione ai prodotti dietetici e naturali.

Moretti dà anche un consiglio ai colleghi delle catene concorrenti che hanno intenzione di percorrere la stessa strada: “Un negozio specializzato non si improvvisa, serve professionalità, noi abbiamo ingaggiato manager esterni esperti del settore per sviluppare il progetto. Inoltre, non si tratta di un comparto che incide particolarmente sul fatturato (100/200 milioni l’anno su 12,5 miliardi di fatturato) ma serve per creare un rapporto con il cliente, per offrire un servizio”.

Unicoop Tirreno e sindacati: intesa per il rilancio della cooperativa

Unicoop Tirreno
L'accordo di Gruppo Unicoop Tirreno e le organizzazioni sindacali vuole rilanciare la cooperativa, riorganizzare la forza lavoro e ridurre i costi

Un confronto serrato, approdato dopo quattro mesi ad un accordo. Da una parte c’è il Gruppo Unicoop Tirreno, dall’altra le organizzazioni sindacali. L’obiettivo è il rilancio della cooperativa, la riorganizzazione della forza lavoro e la riduzione dei costi.  Il bilancio 2016 di Unicoop Tirreno, ancora da chiudere, registra un fatturato che si attesta su 940 milioni (-3%) e una perdita vicina a 25 milioni, in linea con l'anno precedente (24 milioni). Grazie all’aiuto di sei grandi cooperative di consumo, è stata avviata la ricapitalizzazione da 170 milioni di euro.

Il rilancio dell’azienda passa anche dalla ristrutturazione di alcuni negozi nei quali saranno create aree con prodotti ad alta crescita come il wellness, il pet food, cibi vegani e biologici, in modo da intercettare nuove tendenze di consumo e nuovi target.

La riorganizzazione prevede inoltre una riduzione dell’organico di 421 unità equivalenti full time con un impatto di circa 500 persone, 60 in meno di quelle dichiarate inizialmente. La cooperativa sottolinea che “utilizzerà tutti i sistemi disponibili per attutire l’impatto della necessaria ristrutturazione, in particolare ricorrendo ai contratti di solidarietà per la rete vendita e alla cassa integrazione straordinaria per la sede di Vignale”.  Inoltre sono previsti incentivi per chi lascerà la cooperativa nell’arco dei prossimi due anni, a scalare in funzione del tempo in uscita, quindi più alti all’inizio.

Piero Canova, direttore generale di Unicoop Tirreno, spiega: “Si è raggiunto un risultato importante. Abbiamo sempre detto che la strada negoziale era per noi quella maestra, per creare le condizioni del risanamento e del rilancio della cooperativa. Il prossimo traguardo è raggiungere i risultati economici che sono stati indicati nel piano industriale presentato”.

 

Arcaplanet potenzia la presenza in Friuli Venezia Giulia

Arcaplanet punto vendita cassa
Prosegue il piano di sviluppo di Arcaplanet che inaugura a Udine un punto di vendita realizzato al centro commerciale Terminal Nord

Prosegue il piano di sviluppo di Arcaplanet.  L’insegna, attiva con 187 punti di  vendita dislocati in 15 regioni italiane, inaugura a Udine il quarto negozio in Friuli Venezia Giulia, realizzato al centro commerciale Terminal Nord, in Via Tricesimo 149.

Si tratta di un negozio in formato Gallery, che occupa una superficie di 166 metri quadrati con un’offerta di oltre 8.000 referenze di petcare e petfood per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli, con una selezione di prodotti specializzati, dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori dai tappetini igienici per cani alle lettiere per gatto, dai giochi ai guinzagli, ai “trasportini”. Tra i servizi propone l’incisione personalizzata delle medagliette da guinzaglio.

All’interno del punto di vendita è stato allestito il totem che fornisce consulenza professionale veterinaria e propone il catalogo con tutti i prodotti presenti in assortimento. Inoltre vengono fornite indicazioni specifiche riguardo alle dosi consigliate, gli ingredienti e le modalità d’uso così come, nella sezione Vet On line, è disponibile un servizio originale ed esclusivo, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani di consulenza e consigli sui propri pet per un sempre miglior benessere del proprio animale.

Beretta e Carrefour prestano attenzione agli animali

Salumificio Fratelli Beretta e Carrefour presentano la linea “Filiera Benessere Animale”: quattro referenze distribuite in esclusiva dall’insegna francese e realizzate ponendo al centro il wellness degli animali negli allevamenti

Beretta 4 packSalumificio Fratelli Beretta e Carrefour Italia hanno presentato la nuova linea di salumi “Filiera Benessere Animale”, realizzata in esclusiva per Carrefour Italia da Salumificio Fratelli Beretta. La nuova linea, in distribuzione da giugno in tutta la rete Carrefour, è realizzata in quattro allevamenti del gruppo Beretta dove si tutela il benessere animale attraverso un’alimentazione vegetale, prevalentemente da erba e foraggi privi di Ogm. Dove è assicurato il rispetto del ciclo naturale di crescita degli animali attraverso un allevamento non intensivo all’aperto, dove gli animali godono di spazio sufficiente per muoversi e per mangiare e dove sono escluse pratiche come il taglio della coda o la limatura dei denti. Inizialmente saranno quattro le referenze della nuova linea: Prosciutto Cotto Nostrano Alta Qualità, Prosciutto di Parma DOP, Salame Milano e Bresaola, tutti riconoscibili dall’indicazione “Filiera Benessere Animale” ben visibile sul packaging. La gamma potrebbe essere ampliata in tempi brevi. La linea “Filiera Benessere Animale” nasce per rispondere alla richiesta di una società che evolve e richiede sempre maggiori tutele e certificazioni per il benessere degli animali negli allevamenti. Carrefour Italia e Salumificio Fratelli Beretta si mostrano in questo modo proattive nella realizzazione di prodotti cruelty-free già rigidamente regolamentati in alcuni Paesi del Nord Europa. “Per la prima volta in Italia -commenta Lorenzo Beretta, direttore commerciale del Gruppo Fratelli Beretta-, intraprendiamo un percorso congiunto con un importante player della grande distribuzione, sulla base di esperienze maturate in altri mercati europei, quale quello inglese, svizzero e scandinavo, dove da tempo i consumatori si sono dimostrati sensibili al tema del benessere animale. È un passo significativo perché grazie ai nuovi processi di produzione e alle nuove tecniche di allevamento promosse dalla nostra azienda oggi siamo in grado di rispondere alle crescenti richieste dei nostri clienti garantendo il massimo benessere per gli animali”. “Siamo da sempre attenti all’innovazione e ai segnali che vengono dal mercato, e in questo senso vediamo uno spazio ancora piccolo, ma in crescita, per i prodotti animal welfare -afferma Lorenza Cortivo, direttore prodotti PGC di Carrefour Italia-. La nostra mission come distributore leader nell’innovazione è immaginare, anticipare e soddisfare i bisogni di servizio della nostra clientela. La nuova linea Filiera Benessere Animale va esattamente in questa direzione, e rappresenta un altro esempio di quanto per Carrefour sia importante presidiare la filiera”. La linea Filiera Benessere Animale avrà sicuramente un prezzo superiore alla media ma non ancora di fascia Premium: allevamenti più attenti al benessere degli animali hanno dei costi di gestione superiori a quelli intensivi. D’altra parte, allevare animali in modo più attento alla loro esigenze produce conseguenze positive sulla qualità delle carni e quindi anche sulla salute dei consumatori. Inoltre, cresce il numero di consumatori disposti a spendere un prezzo maggiore per prodotti che rispondono a determinate caratteristiche di qualità e di rispetto degli animali. Carrefour si occuperà in particolare della comunicazione della linea attraverso un posizionamento privilegiato nei punti vendita e ricorrendo agli strumenti istituzionali come volantini e materiale p.o.p.

I partecipanti e i premiati al concorso #atuttobrand 2017

In occasione  della manifestazione Tuttofood (Milano 8-11 maggio 2017), Gdoweek e Mark Up hanno organizzato i 6 premi “#atuttobrand 2017”, dedicati alle eccellenze alimentari degli espositori della manifestazione. La premiazione è avvenuta il 9 maggio al Castello Sforzesco di Milano. Il concorso era aperto a tutti gli espositori della fiera che fossero presenti nelle seguenti categorie food: freschi, confezionati, dolciario, alcolici e spirits, bevande, surgelati. In modo trasversale sono state definite poi sei sottocategorie in cui è risultato vincitore un prodotto o progetto. Ecco le 6 categorie ciascuna con i primi tre classificati e poi, cliccando su "Clicca e leggi", si possono vedere tutti i partecipanti in ordine alfabetico:

#atuttocarrello

relativa ai prodotti con un forte incremento di vendita nell’ultimo anno realizzato nel canale gdo. GIURIA: Iri,  leader mondiale nelle informazioni di mercato per il Largo Consumo, il Retail e lo Shopper, ha analizzato i prodotti autocandidati in nomination prendendo  in considerazione l’incremento del fatturato di vendita  nell’ultimo anno (gen 2016-gen 2017).IRI-logo-supplied

 

1° Distilleria Fratelli Caffo - Vecchio Amaro del Capo
2° Italpizza - Italpizza 26x38
3° Olio Dante - Dante Terre Antiche

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#atuttainnovazione

riguardante le innovazioni più significative di prodotto. Il premio ha voluto riconoscere valore ad aziende che abbiano creato un nuovo prodotto o che abbiano migliorato un prodotto già esistente. Particolare attenzione è stata posta ai prodotti che consentono di aprire nuovi mercati. GIURIA: Ipsos, da quarant’anni, società leader in Italia nei servizi di ricerca di marketing attraverso strumenti proprietari validati a livello internazionale. Presente dal 2014 in 87 paesi, con un solido brand a livello globale, con un posizionamento unico di esperienze specifiche, attraverso divisioni e team dedicati.
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1° Itineri - Legù non è pasta
2° Cacao Crudo - Crema Spalmabile Cacao Crudo
3° Petti Group Italian Food - Prelibatezze Gourmet Bio Petti

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#atuttopack

per il  miglior packaging. Il premio ha valutato la qualità progettuale del packaging, nelle sue dimensioni comunicative e funzionali, con grande attenzione agli elementi esplicativi nei confronti del cliente finale e della sostenibilità ambientale. GIURIA: Giovanni Brunazzi docente di design e comunicazione e di Package Design al master in Packaging, Università degli Studi di Parma. È autore di volumi sull’immagine aziendale, sulla progettazione dell’identità visiva e della pubblicità. Dal 2015 collabora con Mark Up con articoli sulla progettazione del packaging e la sua comunicazione. brunazzi_ico

 

1° La Gioia Bella - La Stracciatella Mia! La Golosa di Puglia
2° Frantoio Galantino - Galantino Volare 5x100
3° Dolciaria S. Loison - Loison Carry On Cake Bag

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#atuttaqualità

relativa alla qualità certificata mediante diversi marchi di qualità, noti e condivisi a livello italiano ed europeo su qualità, tracciabilità, controllo e sicurezza dei processi produttivi. Le certificazioni ammesse al premio sono state: Dop, Igp, Bio, Doc, Docg, Igt (solo per vino). GIURIA: Qualivita, Fondazione per la protezione e la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità. La Fondazione  riconosce la virtuosità del modello Ig e la sua importanza per i territori di produzione, promuovendolo a livello internazionale. Nel quadro più generale del sistema delle Ig, riconosce l’originalità e la specificità del modello europeo delle Dop, Igp, Stg disciplinato dal Regolamento Ue e pone particolare attenzione alla sua evoluzione.logo qualivitajpg

 


1° Caseificio Busti - Bio Busti Pecorino Curcuma e Pepe

2° Puglia Selection - Biscò Pane di Altamura Dop
3° Bauer Brodo - Vegetale Bio Granulare

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#atuttaresponsabilità

(corporate social responsability) ha premiato  l’impegno che le imprese stanno dimostrando attraverso iniziative concrete in logica di “sviluppo sostenibile”, atte quindi ad un miglioramento della qualità della vita, dell’ambiente, del lavoro, delle relazioni sociali e della cultura. GIURIA: Francesco  Morace, docente di Social Innovation al Politecnico di Milano e di Culture & Lifestyle alla Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento.
Sociologo e saggista, Francesco Morace lavora da più di 30 anni nell’ambito della ricerca sociale. logo-future-concept-lab

 

1° Bauer - Family Audit
2° Pedon Save the waste - Lenticchia Pedina
3° Pastificio Mulino di Gragnano

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#atuttospot

per la migliore campagna di comunicazione. Ogni campagna svoltasi tra giugno 2015 e febbraio 2017, è stata valutata dal punto di vista creativo e in relazione alla strategia di comunicazione (Copy strategy) con gli elementi chiave trasmessi al consumatore, gli obiettivi prefissati e le diverse tappe necessarie per tale raggiungimento.
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1° L’Aromatika - Caffé Borbone ... e ti senti un re!
2° Consorzio Latterie Virgilio - Qui da Noi
3° Mucci Giovanni - Mucci Giovanni dal 1894

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SoliDando, il supermercato solidale apre a Milano

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Spesa gratuita da SoliDando, il supermercato dove la spesa è gratuita per le famiglie in difficoltà economica. È stato aperto a Milano, in via Calatafimi 10

Spesa gratuita da SoliDando, il supermercato dove la spesa è gratuita per le famiglie in difficoltà economica. È stato aperto a Milano, in via Calatafimi 10, e in un anno si ipotizza darà aiuto a 150 nuclei familiari, per un totale di oltre 560 persone.

L’assortimento propone un paniere di 83 prodotti tra cui olio, aceto, sale, zucchero, latte, pasta, riso, farina, biscotti, tonno, pelati, legumi, pannolini. Si accede attraverso una tessera a punti dalla quale viene scalato il punteggio della spesa. Vi possono entrare le famiglie italiane e straniere segnalate dall'associazione iBVA, tra quelle che già usufruiscono dei suoi servizi oppure vengono segnalate da altri enti del territorio.

Lo store è aperto a due mattine a settimana ossia il martedì e il  venerdì dalle 9 alle 13. Gli addetti sono  volontari e il loro compito è di controllare l’approvvigionamento delle merci e il loro stato.

 

Si espande in Francia l’insegna MyAuchan

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Continua l’espansione dell’insegna MyAuchan di Auchan Retail in Francia dove è stato inaugurato il punto di vendita, a 161 rue de Ménilmontant, a Parigi

Continua l’espansione dell’insegna MyAuchan di Auchan Retail in Francia dove è stato inaugurato il secondo punto di vendita  a 161 rue de Ménilmontant, nel XX arrondissement di Parigi, sviluppato su una superficie di 573 metri quadrati. Il progetto di conversione della rete, presentato alle parti sociali a marzo, prevede il passaggio di 256 Simply e A2PAS rispettivamente in  Supermercati Auchan e My Auchan.

Il negozio propone un’offerta di oltre 9.000 referenze di cui 3000 a marchio Auchan e 200 primo prezzo. Lo store è inteso anche come luogo di incontro: offre infatti spazi dove poter riposare o bere qualcosa. Nell’ottica della multicanalità, il punto di vendita francese permette anche l’accesso al mondo virtuale dell’insegna dove si possono acquistare oltre 300.000 referenze, ordinabili online, sia a casa sia sul terminale di controllo disponibile nei negozi. Tra i servizi c’è anche la consegna a domicilio in bicicletta sviluppata dalla società Stuart.

 

#ilviaggio Video Tour: Eté #TopStore di Moderna

Nuova tappa de #ilviaggio; protagonista questa volta è Etè, insegna di punta di Moderna guidata da Nicola Mastromartino, che ne spiega i plus

Conciliare tradizione e innovazione, cortesia e competenza, qualità e convenienza, nuovi sapori e vecchie ricette. In questa capacità di leggere il mercato e di intervenire velocemente sui punti di vendita consiste la forza di Moderna, la società fondata da Nicola Mastromartino.

 

Etè è la firma di riferimento dell'azienda, ha anche un formato di fascia più alta, stile gourmet

Il Gruppo Crai si espande in Sardegna

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Prosegue l’espansione del Gruppo Crai in Sardegna che nell’isola apre un nuovo store, realizzato nell’aeroporto Cagliari-Elmas

Prosegue l’espansione del Gruppo Crai in Sardegna che nell’isola apre un nuovo store, realizzato nell’aeroporto Cagliari-Elmas. Il nuovo punto di vendita è dell’azienda F.lli Ibba, socio del Gruppo e attivo con una rete di oltre 300 negozi.

Format e offerta. Lo store occupa una superficie di 150 mq e si presenta con accorgimenti pensati per il  risparmio energetico e la riduzione di emissione di Co2, con lampade a led e banchi refrigerati chiusi. L’offerta sarà caratterizzata da un posizionamento competitivo allo scopo di accogliere i viaggiatori con un assortimento di prodotti di qualità a un prezzo conveniente. Ampio spazio viene dato ai prodotti freschi e alle eccellenze del territorio.

Giangiacomo Ibba, presidente Crai Cooperativa e presidente F.lli Ibba, spiega: “La continua crescita di Crai e dei suoi soci sul territorio è il risultato del costante impegno di tutte le persone coinvolte e della nostra capacità di evoluzione”. Carlo Ibba, presidente di Sogaer, società che gestisce lo scalo aeroportuale, aggiunge: “È la prima volta che nel nostro scalo viene aperto un punto di vendita di questa tipologia merceologica. Il nostro obiettivo è quello di arricchire ulteriormente l’offerta non aviation con progetti innovativi e rivolti sempre più alle esigenze di tutti i nostri utenti”.

 

 

 

Un selfie PittaRosso per una giornata in Tribuna Ducati

Pittarosso entrata store
L’insegna di calzature firma il contest in partnership con Ducati Corse che permette ai vincitori di assistere in Tribuna Ducati al MotoGP di Misano

L’insegna di calzature PittaRosso firma il contest in partnership con Ducati Corse che permette ai vincitori di  assistere in Tribuna Ducati al MotoGP di Misano.

Per partecipare è sufficiente scattarsi un selfie con le sagome dei piloti presenti nei punti di vendita, e postarla sul proprio profilo Instagram, inserendo l’hashtag #PittaRossoDucati nel testo di accompagnamento. Si possono realizzare selfie individuali o di gruppo, a colori o in bianco e nero. Le immagini saranno condivise sul social wall presente all’interno del sito www.contest.pittarosso.com dedicato al concorso.

Una giuria formata da membri delle due aziende sceglierà, tra tutti gli scatti pubblicati tra l’8 maggio e il 15 luglio 2017, i tre vincitori. Ognuno vincerà due biglietti per assistere in Tribuna Ducati al GP di San Marino e della Riviera di Rimini che si terrà all’autodromo di Misano Adriatico il 10 settembre. Tutti i fan di Ducati Corse potranno incontrare dal vivo Andrea Dovizioso. Il 12 maggio il pilota ufficiale del Ducati Team sarà presente nel punto di vendita PittaRosso presso lo shopping center Il Leone di Lonato del Garda (Brescia). Dovizioso sarà a disposizione dei fan dalle 17.30, per foto e autografi, in omaggio per chi si scatterà una foto con il pilota, gadget Ducati Corse fino ad esaurimento scorte.

Walmart e Jet.com testano un nuovo concept a New York

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Il connubio tra WalMart e Jet.com si evolve traducendosi in un nuovo concept dedicato al grocery, un pop up realizzato a New York

Il connubio tra WalMart e Jet.com si evolve traducendosi in un nuovo concept dedicato al grocery, un pop up realizzato a New York. L’acquisto della società eCommerce da parte del colosso distributivo mira al potenziamento del settore del commercio online in una logica omnichannel.

Il punto di vendita sarà aperto al pubblico per sei mesi e coniugherà, infatti, la vendita all’interno di un negozio fisico con il commercio online verso il quale Walmart sta sempre più spesso indirizzando i suoi investimenti. Un’iniziativa imprenditoriale in linea con la strategia del diretto competitor, ossia AmazonFresh, che sta testando la possibilità di espandersi sul territorio con negozi reali e non soltanto virtuali.

Grandi Vigne, marchio di Iper, La grande i, va in tour

giro d'italia in 49 vini Grandi Vigne
Il Giro d’Italia in 80 vini Grandi Vigne, il brand creato da Iper, La grande i percorrerà cinque tappe in sei mesi coinvolgendo 35 produttori

Il Giro d’Italia in 80 vini Grandi Vigne, il brand creato da Iper, La grande i percorrerà cinque tappe in altrettanti punti di vendita dell’insegna in sei mesi coinvolgendo 35 produttori. L’iniziativa sarà avviata il 13 e 14 maggio a Iper Rozzano (Mi) per proseguire l’11 e 12 agosto a Savignano sul Rubicone (Fc), il 9 e 10 settembre a Seriate (Bg), il 6, 7 e 8 ottobre all’Iper Portello di Milano e per concludere il 21 e 22 ottobre ad Arese (Mi).

Il tour, pensato in occasione dei 10 anni del brand Grandi Vigne, consentirà a clienti e appassionati del vino, che potranno incontrare  i produttori aderenti al marchio, di avere informazioni e consigli da parte di enologi e produttori aderenti al progetto, ma anche un kit di degustazione e sconti per i possessori di Carta Vantaggi. Nei punti di vendita che ospiteranno le tappe del tour saranno allestite postazioni ad hoc con ambientazione specifica, dove possibile all’aperto.

grandi vigne tourI partecipanti potranno assaggiare tutti i vini che vorranno acquistando un kit di degustazione al prezzo di 3 euro che comprende, oltre alle consumazioni, un bicchiere di vetro, una sacca porta-bicchiere da collo, materiale informativo e un taccuino di degustazione con matita. I titolari di Carta Vantaggi potranno inoltre usufruire di uno sconto del 20 o 30% su tutti gli 80 vini Grandi Vigne: bianchi e rosati, rossi giovani e fruttati, fermi o mossi, tutti d’annata e affinati in acciaio; rossi di struttura e da invecchiamento affinati in legno, dalla botte grande al tonneaux e alla barrique; sparkling con perlage fine e persistente, vini da dessert e grappe affinate in botte o distillate con alambicchi di rame.

Grandi Formaggi DOP insieme per la formazione degli operatori gdo

Grandi Formaggi DOP torna a proporre una serie di eventi dedicati alla valorizzazione dei prodotti DOP, per operatori della gdo e negozianti. E sceglie Tuttofood come prestigiosa sede per il primo incontro

GrandiFormaggiDOP_logoI Consorzi di Tutela dei formaggi Asiago, Mozzarella di Bufala Campana, Gorgonzola, Pecorino Sardo e Taleggio si riuniscono ancora una volta per proporre un progetto formativo dedicato alla valorizzazione dei loro prodotti, per una corretta informazione al consumatore finale in merito a qualità, caratteristiche e salute alimentare. Il primo ciclo di eventi formativi, denominato “Qualità che piace e si vede!”, è pensato per valorizzare i prodotti anche attraverso l’allestimento efficace del banco e le tecniche di presentazione dei formaggi. Il primo incontro si è tenuto a Milano mercoledì 10 maggio in occasione della fiera internazionale Tuttofood, con un'altissima affluenza degli operatori.

I prossimi appuntamenti, aperti a tutte le insegne interessate, si terranno il 24 maggio a Torino, il 7 giugno a Trento, il 28 giugno a Cagliari, a Caserta il 13 settembre e il 27 settembre a Mestre. Gli incontri sul tema “I formaggi in una corretta alimentazione”, prevedranno invece un percorso di approfondimento alla scoperta delle qualità e proprietà nutrizionali dei Grandi Formaggi DOP, all’insegna del forte legame tra alimentazione e salute. Vedranno ancora l’intervento tecnico di Leo Bertozzi affiancato da Evelina Flachi, specialista in Scienze dell’alimentazione, ricercatrice e Presidente di Food Education Italy, saranno rivolti ai negozianti e a tutti gli operatori del settore alimentare e avranno luogo a Bari il 5 ottobre e a Modena il 26 ottobre.

Abercrombie & Fitch verso la cessione?

abercrombie e fitch
Abercrombie & Fitch starebbe valutando la cessione e la possibile acquisizione da parte di altri retailer. Al momento però l'azienda non conferma i rumors

L’agenzia Reuters riporta la notizia secondo cui Abercrombie & Fitch avrebbe assoldato la banca di investimenti Perella Weinberg Partners per valutare eventuali interessi di retailer per una possibile  acquisizione. Ma la notizia non trova conferma da parte dell’azienda che ha preferito non rispondere alle sollecitazioni dell’agenzia di stampa che scrive: “Le azioni di Abercrombie sono scambiate al livello più basso da 17 anni, rendendola un target vulnerabile alle acquisizioni. La società sta facendo i conti con il calo di appeal di t-shirt e maglioni con il logo stampato, in passato molto popolari tra i teenager”.

Il mercato italiano del pet food verso i 2 miliardi

pet food
Il Rapporto Assalco - Zoomark evidenzia la crescita del pet food in Italia. Il mercato ha registrato nel 2016 un giro d'affari di 1.971 milioni di euro, in crescita del 2,7% rispetto all'anno prima

Cresce il pet food in Italia. Il mercato ha registrato nel 2016 un giro d'affari di 1.971 milioni di euro, in crescita del 2,7% rispetto all'anno prima e 559.200 tonnellate commercializzate (+1,3%) di prodotti per l'alimentazione per cani e gatti, segmento principale della categoria.

È quanto emerge dalla X edizione del Rapporto Assalco - Zoomark, compendio annuale sul mondo dei pet, che sarà presentato in occasione di Zoomark International 2017, il Salone internazionale b2b sui prodotti e le attrezzature per gli animali da compagnia, organizzato da BolognaFiere e giunto alla 17a edizione, che si svolgerà dall'11 al 14 maggio prossimi presso il Quartiere fieristico di Bologna. Il Rapporto è stato curato da Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l'Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) e da Zoomark International, con il contributo di IRI Information Resources e dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI).

Gianmarco Ferrari, presidente di Assalco, così ha commentato: "I dati che abbiamo presentato nel Rapporto Assalco-Zoomark 2017 e che registrano una costante crescita di questo mercato premiano l'impegno dell'industria che ha saputo investire in ricerca e innovazione per rispondere in modo sempre più mirato alle esigenze degli animali da compagnia".

I dati. Nel periodo 2013-2016, il mercato si è sviluppato con un tasso di crescita annuo pet-food-848x450composto pari a +3,2% a valore. Il mercato degli alimenti per gatto rappresenta il 53,2% del totale mercato (Grocery + Petshop Tradizionale + Catene) in termini di fatturato, sviluppando 1.048 milioni di euro con un volume di 250.306 tonnellate. Gli alimenti per cane rappresentano, invece, il 46,8% a valore del totale mercato, pari a quasi 923 milioni di euro. Nel 2016, hanno registrato una variazione a valore positiva tutti i principali sotto segmenti sia dell'alimentazione cane, sia gatto (umido, secco, snack & treat). In particolare, gli snack funzionali e fuoripasto hanno registrato dinamiche di crescita a due cifre (+10,3% a valore), confermandosi il segmento più dinamico. Vengono registrati separatamente gli alimenti per altri animali da compagnia, che realizzano un fatturato in gdo di poco più di 16,1 milioni di euro, confermando il trend di flessione già registrato lo scorso anno (-6,4%).

Gli accessori. Per quanto riguarda gli accessori, ossia prodotti per l'igiene, giochi, guinzagli, cucce, ciotole, gabbie, voliere, acquari, tartarughiere e utensileria varia, si registra un volume d'affari totale pari a 72,3 milioni di euro. Il trend positivo della categoria è trainato in particolar modo dai prodotti per l'igiene animali (shampoo, spazzole, deodoranti e tutto ciò che ha a che fare con la cura e la bellezza) che crescono del +27,4% a valore rispetto al 2015. Seguono i giochi (+10,1%) e gli antiparassitari (+3,5%). In crescita anche le lettiere: +3,7% a valore, per un volume d'affari di 67,4 milioni di euro in gdo.

 

 

Il mondo della frutta nell’app di Pac2000A

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Pac 2000A lancia l’app Scelte per Natura per fornire informazioni utili sul mondo di frutta e verdura, sulle singole varietà, sul loro utilizzo in cucina e su sconti e promozioni per la spesa al supermercato

Pac 2000A lancia l’app Scelte per te Natura per fornire informazioni utili sul mondo di frutta e verdura, sulle singole varietà, sul loro utilizzo in cucina e su sconti e promozioni per la spesa al supermercato. Secondo quanto scrive il giornale online Italiafruit news, la  cooperativa di dettaglianti aderente al Consorzio nazionale Conad, che opera in Umbria, Lazio, Campania e Calabria, ha lanciato l’applicazione dedicata Scelte per te Natura che propone due parole chiave: formazione per i soci, i dipendenti del gruppo e soprattutto i capi reparto, e informazione per i consumatori.

Il sito web e l'App, scaricabile su Google Play e App Store, propongono sezioni dedicate alle produzioni naturali come Frutta e verdura, Piante e Fiori, alle ricette, alle offerte dei volantini Conad e al Mondo scelto per te, notizie su fiere/eventi di giardinaggio, giardini/orti botanici e di contenuti legati al significato dei fiori.

La sezione ortofrutta contiene le schede prodotto degli articoli in vendita, con le caratteristiche che ne indicano origine, stagione, storia, e i consigli su come portarli in tavola e cucinarli.

Farmo elimina l’olio di palma da snack salati e dolci

Indipendentemente dalle motivazioni, salutistiche o ambientaliste, la decisa opposizione dei consumatori verso l’olio di palma impone oggi a tutte le aziende, inclusi i produttori di senza glutine, di eliminarlo laddove è possibile.

1.Pack Frollini RusticiFarmo, leader nel settore del senza glutine con un’ampia gamma di prodotti nelle categorie della Pasta, dei Ready Meal, dei Prodotti da Forno e dei Mix di Farine speciali, da sempre impegnata al miglioramento qualitativo della produzione e attenta a recepire le esigenze dei consumatori, ha quindi messo a punto nel laboratorio di Ricerca e Sviluppo tutto italiano di Casorezzo, in provincia di Milano, nuove ricette per la linea dei prodotti da forno dolci e salati.

1.Pack Grissini ClassiciL'azienda sta progressivamente eliminando l’olio di palma da tutte le sue ricette, per sostituirlo con olio extravergine di oliva, con altri oli vegetali (girasole) o con il burro nei seguenti prodotti, rigorosamente senza glutine: Grissini Classici, Grissini al Sesamo, Crackers, Frollini Rustici, Frollini al cocco, Frollini Dark, Frollini al cioccolato Dark, Acchiappi, Dark Muffin, Choco Muffin, Mini Cake.

Auchan Retail Italia verso un’unica insegna

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Auchan Retail Italia inaugura il primo punto di vendita a insegna MyAuchan, realizzato nel cuore di Piacenza, avviando la convergenza di tutti i formati

Il primo passo della convergenza di tutti i formati di Auchan Retail Italia è rappresentato dall’inaugurazione del primo store a insegna MyAuchan, realizzato nel cuore di Piacenza, in via XX Settembre 8. Il punto di vendita, che aprirà giovedì 11 maggio, occupa una superficie di 633 mq.

“Il piano di convergenza verso un’insegna unica parte a Piacenza dal format di vicinato, dopo alcuni mesi di sperimentazione che ci hanno portato a trasformare i nostri Punto in Simply City ed ora in MyAuchan – dichiara Alfredo Sanasi, direttore generale supermercati Auchan Retail Italia –. L’obiettivo è di riuscire ad andare incontro alle esigenze quotidiane dei clienti in modo moderno ed efficace, trovando le migliori risposte sia in termini di assortimento, sempre più incentrato sul buono, sul sano e sul locale, sia in termini di servizio. Il primo MyAuchan è un segnale tangibile del processo di trasformazione verso un'azienda unica, connessa e multicanale con collaboratori commercianti, impegnati alla riconquista di tutti i clienti”.

L’offerta.  Il nuovo format amplia l’offerta proponendo circa 9.000 referenze con ampia attenzione ai freschi. L’ingresso dello store che sarà inaugurato domani è posto sull’area per la frutta e verdura di stagione, segue la gastronomia, con prodotti del territorio e piatti pronti da consumare anche sul posto, un assortimento completo di pesce fresco con arrivi giornalieri e un reparto carni con prodotti tradizionali e pronti da cuocere. In assortimento anche i prodotti dei nuovi trend di consumo, dagli articoli senza glutine, senza lattosio, per il controllo del colesterolo, per stare in forma, ai prodotti vegani e vegetariani, biologici e ricchi di fibre. Completa l’offerta il reparto dedicato ai prodotti della tradizione.

Servizi. MyAuchan propone un’area attrezzata con caffè, tablet per navigare in internet, un televisore dedicato alle news quotidiane e il free wifi. È inoltre possibile gustare il pranzo o uno spuntino direttamente al punto di vendita oppure portarlo a casa. Vengono proposti spremute fresche, insalate, piatti caldi, ma anche sushi e varie proposte di nicchia della gastronomia. Tra i servizi anche la possibilità di stampare fotografie da cellulare e tablet, acquistare biglietti su ticket one, prenotare la torta di compleanno e tagli particolari di carne o pesci di grande dimensioni.

 

Gruppo Teddy programma lo sviluppo in centro Italia

Terranova Calliope Milano gruppo teddy
Prosegue lo sviluppo delle insegne Terranova, Rinascimento, Calliope del Gruppo Teddy. Entro il 2017 sono programmate 100 nuove aperture

Prosegue lo sviluppo delle insegne Terranova, Rinascimento, Calliope del Gruppo Teddy. Entro il 2017 sono già state programmate circa 100 nuove aperture in tutto il mondo, con un particolare focus in Centro Italia continuando a consolidare i mercati esteri dell’Est Europa e del Medio Oriente. Si tratta di una strategia pianificata dal gruppo con l’obiettivo di raggiungere un fatturato pari a 900 milioni di euro entro il 2019.

Nel periodo gennaio – aprile 2017 Teddy ha inaugurato un totale di 20 nuovi negozi, di cui 15 in Italia e 5 all’estero di cui 8 Terranova, 8 Calliope e 4 Rinascimento. Lo sviluppo dei punti di vendita ha compreso, in modo omogeneo, tutto il territorio nazionale, mentre all’estero il focus è sulle aperture in Romania a Bucarest.

 

Video Tour: il Digital Store di Media Markt in Spagna

Un’esperienza digitale al 100% con cataloghi online e realtà virtuale, ma abbinata a uno store fisico, che offre la possibilità di ritirare i prodotti anche quando lo store è chiuso grazie a un'area gestito da un robot: queste alcune delle caratteristiche innovative di Digitasl Store, che Media Markt Spagna ha aperto da qualche mese a Barcellona. Niente scaffali, ma video wall interattivi che permettono di verificare le caratteristiche dei singoli prodotti, le loro funzioni principali e la loro disponibilità in magazzino, operazioni che i clienti possono svolgere sia in autonomia sia con la collaborazione degli addetti presenti instore.

Non si tratta di una vetrina multimedia nè di uno showroom: l'obiettivo di Digital Store Media Markt è creare un luogo nel centro della città, che permetta di conoscere, comprare e ritirare i prodotti prescelti e nel quale la presenza umana continua ad essere importante grazie alla possibilità di consultare esperti, che, muniti di dispositivi digitali, sono in grado di soddisfare le esigenze della clientela. Si tratta del primo negozio digitale dell’insegna in Europa e l’obiettivo di Ferràn Reveter, Ceo di Media Mark Spagna, è quello di offrire modelli innovativi e digitali a consumatori sempre più abituati a utilizzare l’online.

Quattro gli universi su cui è focalizzato l'assortimento di Digital Store Media Markt: foto e gestione immagini, elettrodomestici, informatica, telefonia, cui si aggiungono oltre 200 servizi diversi, che possono essere ulteriormente personalizzati in funzione delle esigenze dei singoli.

Gdoweek n. 8 in distribuzione

In copertina:

Cover Story: lungo la filiera della frutta e verdura nascono nuove alleanze per rispondere con gusto al cliente

Retail & Retail: Despar guarda al futuro: nuovi soci in arrivo e acceleratore sulle Mdd

Retail & Industria: per i formaggi a libero servizio è tempo di imparare a raccontarsi

Retail & Industria: il cosmo pet si arricchisce di nuovi mondi e nuovi linguaggi

 

Più click con #fakenews? No, grazie!

"Perchè le #fakenews vanno di più rispetto a una notizia vera? Forse danno sfogo al malcontento" Così Luigi Contu, direttore dell'Ansa al #SMMdayIT. L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 8/2017)

Un tema scottante quello delle notizie false che corrono in rete. È vero che il nuovo mantra: “L’ho letto su FB”, che ha sostituito l’altrettanto pericoloso “l’ha detto la TV”, non promette nulla di buono. Ancora meno  per il settore dell’agroalimentare  e conseguentemente per il mondo del retail, gdo o eCommerce che sia. Le fakenews corrono veloci, sono “bombe” e proprio per questo piacciono, emozionano, spaventano, giustificano rabbia e delusione, e più è grosso il pesce che viene attaccato , e più piacere si prova. Che cosa si può fare per “vincere” le fakenews? Per le aziende massima trasparenza, non nascondere nulla, se c’è un errore (può succedere) prepararsi, scusarsi, agire ... Per noi che dell’informazione abbiamo fatto una professione: resistere, resistere, resistere ... alla tentazione di facili click, alla gara sul tempo che non ti fa verificare la notizia. Non possiamo trasformare in merci paure ed emozioni,  sta a noi che non siamo blogger, twitstar e neppure youtuber, quello di  offrire un controcanto professionale e verificato, questo è il nostro mestiere.

Auchan ridisegna il reparto ortofrutta

auchan ortofrutta
Auchan Retail Italia ha avviato una trasformazione del settore freschissimo, attivando il progetto ortofrutta, appena presentato a TuttoFood

In linea con l'ambizione internazionale di essere sempre di più promotori del buono, sano e locale, Auchan Retail Italia ha avviato una trasformazione del settore freschissimo, attivando il progetto ortofrutta, appena presentato a TuttoFood, la fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage. L’insegna ripensa il reparto concentrandosi in maniera più specifica sui localismi e sulla stagionalità dei prodotti. Una scelta che toccherà nei prossimi mesi anche altri reparti del mondo dei freschi come quello dei Grandi formaggi dop che sarà al centro di incontri tematici in programma nei prossimi giorni: il 24 maggio a Torino nella sede Auchan, il 28 giugno all'Auchan di Cagliari, il 13 settembre alla Reggia di Caserta e il 27 settembre all'Auchan di Mestre.

Davide Marcomin, direttore freschissimi di Auchan Retail Italia, spiega: “Siamo partiti dall'ortofrutta, reparto strategico con un'alta frequenza di acquisto. Abbiamo ricostituito la filiera Auchan con prodotti 100% italiani e solo di stagione; nella Mdd abbiamo puntato anche sul biologico 100% Made in Italy, con tutti i rischi annessi, ovvero potremo avere periodi dell'anno in cui alcune referenze Bio potrebbero non essere presenti. In tutto il reparto ortofrutta promuoviamo la stagionalità dedicando ai prodotti di stagione un assortimento più ampio, con una quota importante di localismi”. Nei punti di vendita delle Marche, ad esempio, si troverà il carciofo di Jesi, mentre in Puglia quello di Brindisi.

Per accompagnare i nuovi trend inoltre sono stati sviluppati esotico, frutta secca e legumi secchi. A riguardo Marcomin aggiunge: “Abbiamo lavorato sul mercato dell'esotico aumentando l'assortimento in esposizione, puntando sulla scelta e la varietà qualitativa più che sulla leva di prezzo. Inoltre, abbiamo selezionato fornitori per ampliare l'assortimento a marchio Auchan per frutta secca, legumi scelti, IV e V gamma”.

 

Esselunga propone il sommelier virtuale

sommelier virtuale esselunga
Esselunga sperimenta sul suo sito un nuovo servizio, grazie alla collaborazione con la start up Vinhood-Vino a porter che intende dare una mano di aiuto a chi deve scegliere un vino da acquistare

Il sommelier a domicilio con un click. Esselunga sperimenta sul suo sito, grazie alla collaborazione con la start up Vinhood-Vino a porter, un nuovo servizio che intende dare una mano di aiuto a chi deve scegliere un vino da acquistare.

Una volta collegati sul sito si potrà procedere passo passo rispondendo alle domande che vengono rivolte, finalizzate a conoscere i gusti del consumatore: cosa si consuma a colazione? Che gusto di succo di frutta si preferisce? Quale l’insalata preferita? O ancora il condimento irrinunciabile e il tipo di formaggi che non devono mancare sulla propria tavola?

Si procede poi con la scelta dei vini: bianco, rosato o rosso?. Con la possibilità di affidarsi alla professionalità del sommelier per la quarta opzione prevista: scegli tu per me.  Il passo finale è l’offerta di una serie di etichette che rispondono alle caratteristiche elencate durante il sondaggio. A quel punto si può procedere all’acquisto.

 

Fry Chicken fa il suo ingresso in Lombardia

Fry Chicken Bergamo
L'insegna, marchio di punta del gruppo Penta, apre il primo punto di vendita nella regione, realizzato nell’area food del centro commerciale Le Due Torri di Stezzano

Entra nel mercato lombardo l’insegna Fry Chicken, marchio di punta del gruppo Penta, che apre il primo punto di vendita nella regione, realizzato nell’area food del centro commerciale Le Due Torri di Stezzano in provincia di Bergamo. Il locale occupa una superficie di 150 mq e prevede 80 posti a sedere. L’offerta prevede diverse varianti di pollo fritto, dalle pepite ai filetti, pane a scelta per i panini, dal classico al multicereali, il menu vegetariano. E ancora toast, piadine e insalate.

“Il nostro obiettivo – dichiara Alberto Langella, amministratore unico di Penta – è offrire fry chicken stezzano invito inaugurazioneun’esperienza che richiami il mito culinario del pollo fritto, reinterpretandolo attraverso l’estro italiano, per creare un concept di successo con prodotti 100% di origine italiana. Una garanzia non di poco conto, vista la grande diffusione del pasto fuori casa, che in Italia vale 72 miliardi di euro. Qui le scelte sono guidate dalla ricerca della novità, possibilmente salutista, della qualità e sostenibilità”.

In occasione dell’inaugurazione prevista per giovedì 11 maggio sono stati invitati cinque ragazzi dell’edizione Amici 2017.

Il gruppo. Penta opera con 50 punti di vendita con i brand Fry Chicken e La Yogurteria registrando un fatturato di 1.5 milioni, 6.3 con il giro d’affari degli affiliati. L’investimento per l’affiliato è di circa 1.770 euro al metro quadrato e il fatturato annuo previsto è di 1 milione di euro.

 

 

Arancia Rosaria: positivo lo spostamento di Macfrut a maggio

Dopo una stagione complicata dalle condizioni climatiche e dal virus della Tristeza, l’arancia Rosaria riparte da Macfrut, il salone internazionale dell’ortofrutta, con un nuovo stand all’interno del Rimini Expo Centre.

La campagna 2016/2017, conclusasi in primavera, ha presentato molte criticità, con un calo consistente dei volumi. “Nell’ultima stagione la produzione è crollata a causa della Tristeza, a cui si sono aggiunti i danni enormi dovuti al maltempo in Sicilia – commenta il presidente della O.P. Aurelio Pannitteri. La mancanza di prodotto ha portato anche a una pressione sui prezzi non semplice da gestire”.

Più positive le prospettive per la prossima campagna. “Ci aspettiamo un miglioramento – spiega Pannitteri – è chiaro che i quantitativi saranno ancora limitati a causa del virus, e il rinnovamento varietale richiederà ancora tempo, ma negli agrumeti sani la nuova fioritura si presenta molto bene”.

C’è ottimismo anche per l’appuntamento di Rimini: “Abbiamo creduto in Macfrut fin dal primo momento, perché in Emilia Romagna c’è una grande concentrazione di operatori e la sede fieristica di Rimini è molto efficace – commenta Aurelio Pannitteri. Molto positivo anche lo spostamento a maggio: la nuova data favorirà le presenze in fiera, perché è un periodo di maggiori produzioni. Quest’anno parteciperemo con uno stand più ampio, per accogliere al meglio i nostri clienti e i nostri partner”.

Nuovo look per il punto di vendita H&M di Latina

H&M-punto di vendita
Il punto di vendita H&M di corso della Repubblica di Latina riapre dopo i lavori di ristrutturazione che hanno comportato un ampliamento della superficie di vendita

Il punto di vendita H&M di corso della Repubblica, all'interno della Zona a traffico limitato di Latina, riapre dopo i lavori di ristrutturazione che hanno comportato un ampliamento della superficie di vendita, che passa dai 1.100 metri quadrati della precedente struttura agli attuali 2.400, e l'ampliamento dell'offerta merceologica con l'inserimento della linea Divided per i teenager, la collezione bambini da 8 a 14 anni e un intero reparto dedicato ai prodotti H&M Beauty, per il make-up, la cura del corpo e dei capelli.

“Dopo alcuni mesi di lavoro, siamo davvero felici di accogliere la nostra clientela all'interno di uno spazio completamente rinnovato grazie all'impegno di tanti colleghi. H&M crede nelle persone e nel lavoro di squadra, questi due elementi sono parte integrante dei nostri valori", dichiara Dan Nordstrom, Country Manager H&M Italia.

Digital signage e gdo segnali di risveglio

L'integrazione tra i dispositivi e gli schermi presenti nel punto di vendita con i device mobili degli utenti è il trend evolutivo attuale. Ma crescono anche tutte le altre applicazioni visuali (da Gdoweek n. 7)

Gli schermi di medio e grande formato stanno ormai invadendo i punti di vendita di molti settori del retail. Anche la gdo,  in ritardo in questo ambito, sta dando segnali di recupero. Gdoweek ha incontrato Martino Mombrini, direttore marketing della divisione information technology di Samsung per fare il punto sul mercato della visual communication nel settore retail. “Samsung è presente in tutti i settori verticali del retail e oltre e anche nelle zone di grande traffico dove è necessario un presidio informativo. Negli ultimi tre anni è cresciuto tutto ciò che è prossimità, l’interazione tra smartphone e display. Una parte molta importante la sta giocando il cloud che permette di distribuire i contenuti con facilità: è possibile controllare migliaia di schermi in tutto il mondo da un’unica postazione e su questo Samsung ha una grande esperienza, soprattutto nel fashion e altri settori distribuiti grazie alle nostre soluzione come il software Magic Info”. Un insieme di soluzioni hardware e software che oggi non pone sostanzialmente limiti di gestione al retailer e che in qualche caso ha visto dei soggetti portare in house tutta la creazione dei contenuti. Ma come coglie l’occasione la gdo? Spiega Mombrini: “Nella gdo vi è un risveglio circa le tematiche della comunicazione digitale instore: sempre più retailer stanno prendendo coscienza di come la tecnologia possa aumentare le vendite e ridurre i costi”. La crescita del digital signage sta conoscendo un percorso continuo come dichiara a Gdoweek Alberto Masserdotti, ceo di Gruppo Masserdotti: “In ambito digital signage il 2016 è stato un anno di importanti novità per il nostro gruppo e nei primi mesi del 2017 stiamo proseguendo il trend. Siamo usciti con una major release del sistema di gestione del digital signage, Palinsesto che ci sta dando importanti riscontri: a fine 2016 siamo arrivati a 1.000 installazioni world wide con l’Italia mercato centrale che conta esperienze come Ikea e Coin. Palinsesto è il nostro sistema completo di gestione dei contenuti che ha caratteristiche particolarmente adatte alle applicazioni reali in quanto, molte delle funzioni che abbiamo implementato, derivano dall’esperienza sul campo maturata con i nostri clienti. È quindi un sistema sviluppato con un’attenzione particolare alle applicazioni”. L’esperienza con applicazioni reali è sempre più un plus importante per lo sviluppo di sistemi software: “Per esemplificare quanto detto, il tracking delle campagne ci consente di monitorare i contenuti in modo facilitato su tutte le installazioni. Ancora, la funzione download from master è particolarmente utile in quei contesti come i supermercati dove, a fronte di decine di display, emerge l’esigenza di distribuire il medesimo contenuto su tutti i display”. La visual communication nei punti di vendita sta conoscendo un’importante evoluzione nei display come prosegue Masserdotti: “Per quanto riguarda i pannelli, una delle novità di Samsung particolarmente interessante è il mirror display, il monitor a specchio. Poi i monitor stretch per insegna e la serie outdoor che ha notevoli prestazioni, con un ampliamento di gamma nelle dimensioni”.  Anche l’outdoor sta crescendo: “Oggi abbiamo display per esterni di dimensioni più grandi: al 46 pollici Samsung ha affiancato un 55 pollici ma anche uno schermo più piccolo da 24 pollici”. Il digital signage non si riduce al puro display ma utilizza anche totem e installazioni custom e su questo l’evoluzione di Masserdotti è continua. “Nel 2016 abbiamo immesso sul mercato la serie T dei totem DominoDisplay che rappresentano l’offerta più grande con display da 65, 75 e 82 pollici. Questo tipo di prodotto è stato subito accolto dal mercato in ambito Gss”. Oltre al diffondersi delle applicazioni, la crescita dell’intero settore è dimostrata anche dall’aumentato impegno dei player più importanti che stanno investendo in modo consistente. A  inizio febbraio 2017 Lg ha presentato nella sede di Milano, una nuova showroom in grado di dimostrare un’ampia gamma di pannelli e soluzioni pensata per una molteplicità di contesti e applicazioni in ambito retail. In particolare Lg è leader mondiale nella produzione di pannelli a tecnologia Oled e presenta un catalogo pannelli quanto mai vasto e diversificato in termini di tecnologie. Gdoweek ha incontrato Sergio Ceresa, direttore della divisione information display B2b di Lg Electronics che spiega come il mercato italiano, pur interessante, potrebbe crescere ancora di più. “In Italia il mercato del digital signage è molto promettente da molti anni e sta crescendo anche se non ha ancora raggiunto i livelli dei maggiori paesi europei. Se pensiamo all’Uk, il divario è importante ma stiamo progressivamente guadagnando quote”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 7

Leggende Italiane, lo store delle eccellenze

leggende italiane
Coniuga alta cucina, scienza e tecnologia il format di Leggende Italiane, un progetto di store 4.0 dedicato al food e all’italian lifestyle

Coniuga alta cucina, scienza e tecnologia il format di Leggende Italiane, un  progetto di store 4.0 dedicato primariamente al food, e più estesamente all’italian lifestyle, presentato dal suo ideatore Paolo Barichella in occasione di Week & Food, il fuorisalone di TuttoFood, a Milano.

Lo store unisce il punto di vendita fisico, all’interno del quale si può gustare l’alta cucina italiana e i suoi prodotti, con l’eCommerce che consente di provare il prodotto in negozio, ordinarlo direttamente da lì e riceverlo a casa. Il format è pensato anche per essere inserito in corner all’interno di store di moda o design, o essere utilizzato in attività di catering e banqueting. La strumentazione per cucinare è infatti leggera e mobile.

Inoltre al suo interno viene utilizzato il processo scientifico detto Food Regeneration System, leggende italianedove rigenerare significa riportare un prodotto fresco, abbattuto all’origine, alle sue caratteristiche naturali. È un nuovo approccio alla preservazione perfetta del prodotto fresco, che può poi venire cucinato in pochissimi minuti dall’ordinazione. Questa avviene tramite un software che interagisce col cellulare del cliente, quindi il cliente al tavolo ordina direttamente dal suo smartphone sia le pietanze che desidera consumare che i prodotti che desidera acquistare in eCommerce.

Carrefour sviluppa in Francia l’agricoltura urbana

Carrefour Rue du Commerce
Il gruppo distributivo francese sta sperimentando sul tetto della sede a Massy un progetto di agricoltura urbana grazie al sistema aeroponico

Il gruppo distributivo francese Carrefour sta sperimentando sul tetto della sede a Massy, con una superficie di 200 mq, un progetto di agricoltura urbana che prevede la coltivazione di frutta e verdura grazie ad un sistema aeroponico. È un metodo di coltivazione senza l'uso di terreno o di crescita nel suolo, sulle piante viene spruzzata acqua ricca di sostanze nutritive. I prodotti coltivati sono indirizzati ai dipendenti dell'ufficio, mentre i restanti prodotti vengono spediti ad un locale Carrefour Market.

L’esperimento non è l’unico, stando a quanto scrive il giornale Retail Detail. A  Villiers-en-Bière, Carrefour sta coltivando verdure e frutta mentre sta programmando un giardino in uno store Carrefour che sarà aperto sul Boulevard de Charonne (Parigi) nel 2018.

Al fianco del gruppo c’è Agripolis, partner di tutti e tre i progetti. A questi si aggiunge un quarto giardino da 6.000 mq a Mérignac.

 

 

Nuovo look per Coop Doro di Ferrara

coop doro ferrara
Riapre dopo i lavori di ristrutturazione, con un investimento di 2,8 milioni di euro, il punto di vendita Coop Doro di Ferrara esteso su una superficie di 2.500 metri quadrati

I lavori di ristrutturazione appena completati, con un investimento di 2,8 milioni di euro, hanno modificato il punto di vendita Coop Doro di Ferrara, in via Modena 17, esteso su una superficie di 2.500 metri quadrati.

Lo store. Nel negozio ristrutturato trova spazio il nuovo punto ristoro Buona pausa Coop, che è caratterizzato sia dal servizio bar sia dal servizio self-service, per la prima colazione o uno spuntino veloce. A guidare i clienti all’interno del supermercato è un percorso di spesa semplice e funzionale agli acquisti, con una comunicazione chiara e efficace. Grazie ai lavori di restyling è stato ampliato il Coop Salute, con oltre 2.000 prodotti, tra cui farmaci senza obbligo di ricetta e parafarmaci, inclusi quelli a marchio Coop oltre a prodotti per la cura della persona. Tra i reparti, il punto di vendita propone i banchi assistiti della macelleria, della pescheria, gastronomia e panetteria che offrono le eccellenze del territorio. Spazio alle produzioni interne del pane e della pasticceria, nei reparti pescheria e macelleria in cui i  clienti troveranno pietanze già pronte per essere cucinate; inoltre anche la gastronomia offrirà anche prodotti caldi, come primi, secondi e contorni. Per una maggiore comodità di spesa tutti i reparti sono dotati anche di confezioni take-away. Ampio spazio ai reparti freschi e freschissimi, come nel caso della piazza dell’ortofrutta, che valorizza i prodotti di stagione legati al territorio. Presente la cantinetta dei vini che dà particolare risalto alle produzioni enologiche locali e alle birre artigianali.

Offerta. La Coop Doro offre tutto l’assortimento dei prodotti a marchio Coop, compresi quelli della linea d’eccellenza Fior Fiore e quella biologica Vivi Verde, oltre ai prodotti salutistici e agli integratori alimentari. Non mancano gli articoli dedicati all’infanzia, fino ai materiali per il giardinaggio e la cucina.

Bestack: un nuovo brevetto per l’imballaggio in cartone ondulato

Dopo cinque anni di ricerca universitaria, 4.500 analisi solo nel 2016, panel test e campionamenti nei magazzini e nei punti vendita, e un brevetto messo a punto nel novembre 2015, l’imballaggio Attivo di Bestack compie un ulteriore passo in avanti per entrare nella sua fase operativa di applicazione al mercato.

Si tratta di un packaging intelligente in cartone ondulato, in grado di allungare significativamente la shelf life di frutta e verdura, riducendo di conseguenza gli sprechi. I primi risultati del progetto, condotto insieme all’Università di Bologna, con il sostegno di Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), sono stati presentati a Macfrut 2016. È seguito il lancio, a Fruit Logistica 2017, della campagna di comunicazione con video istituzionale e del sito informativo dedicato www.imballaggioattivo.it.

Nella primavera 2017 si è entrati nel cuore del progetto con l’applicazione su larga scala degli imballaggi in cartone ondulato Attivo al caso della filiera distributiva delle fragole. A Macfrut Bestack presenta in anteprima i risultati di questa recente attività di ricerca, condotta tra marzo e aprile 2017, che quantifica i benefici dell’impiego degli imballaggi attivi, dal produttore al consumatore. Appuntamento al convegno di presentazione in programma giovedì 11 maggio alle ore 15.30 alla Fiera di Rimini presso l’Agorà Macfrut (ingresso Sud). Saranno presenti, fra gli altri, Simona Caselli (assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna), Mirco Zanelli, direttore commerciale di Apofruit, Rosalba Lanciotti (docente del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna), Roberto Della Casa (manging director di Agroter e docente di Marketing dei prodotti agroalimentari dell'Università di Bologna), Claudio Dall'Agata (direttore di Bestack). Coordina la conferenza Cristina Lazzati, direttore di Mark UP e GdoWeek.

Format rinnovato per Cisalfa Sport di Roma

cisalfa sport
Si presenta con un’immagine più moderna il punto di vendita Cisalfa Sport di Largo Brindisi, a pochi passi da Piazza San Giovanni, a Roma

Si presenta con un’immagine più moderna il punto di vendita Cisalfa Sport di Largo Brindisi, a pochi passi da Piazza San Giovanni, a Roma. La ristrutturazione ridefinisce gli spazi degli oltre 1.500 mq suddivisi su tre piani adeguando la struttura all'attuale filosofia aziendale puntando su uno spirito internazionale nel mood e un allestimento di forte identità.

Il negozio offre un’ampia gamma merceologica con molti focus, tra i quali: citywear, sportswear, outdoor e running. Il prodotto viene enfatizzato da un’atmosfera volutamente luminosa ed emozionale, grazie ad un restyling caratterizzato dal succedersi di piani e di stanze.  Lo store romano impiega 25 persone.

 

Ovs rafforza la sua presenza nel mercato spagnolo

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L'insegna, attiva in Spagna con 40 punti di vendita, ha inaugurato a Madrid, all’interno del centro commerciale Plaza Norte 2, alle porte della città, un nuovo store

Potenzia la rete in Spagna l’insegna Ovs che nel Paese iberico opera con 40 store. Il nuovo punto di vendita, esteso su una superficie di 750 mq, è stato realizzato a Madrid, all’interno del centro commerciale Plaza Norte 2, alle porte della città, e propone le collezioni donna, uomo e bambino.

Gli spazi del negozio sono essenziali e moderni: legno chiaro, vetro, metallo accoppiato a lastre di plexiglas colorato ed elementi di arredo sono concepiti come piccole architetture free-standing ad incorniciare le collezioni ideate dal team creativo di OVS.

 

 

Ethos rinnova la Profumeria Formentini

Profumeria Formentini (2)
Si presenta al pubblico con un’immagine rinnovata la Profumeria Formentini, il concept store parte della società consortile per azioni Ethos Profumerie

Si presenta al pubblico con un’immagine rinnovata la Profumeria Formentini, il concept store parte della società consortile per azioni Ethos Profumerie. Il negozio di Latisana (Ud) è stato ideato dallo studio di architettura OFF Arch che ha ideato uno store dalle ambientazioni moderne. Tra le novità la presenza di una serra, concepita come uno spazio dove rilassarsi, leggere un libro, assistere a uno degli eventi  o dei workshop in programma nel corso dell’anno. L’offerta propone oltre ai prodotti delle grandi marche di make-up, fragranze e tutte le ultime novità del mondo del beauty, ma anche capi di abbigliamento e accessori.

Caterina Formentini, proprietaria del punto di vendita, spiega: “La nostra è una profumeria Profumeria Formentinistorica, a gestione famigliare da oltre 50 anni. Questo era il momento giusto per fare un salto di qualità, distinguerci dalle altre profumerie e proiettarci verso il futuro rilanciando il nostro negozio in modo forte”. Mara Zanotto, direttore generale di Ethos Profumerie, aggiunge: “Siamo davvero felici e orgogliosi di supportare la Profumeria Formentini nel rinnovamento del concetto tradizionale di profumeria. Sono convinta che questa sia la direzione giusta in cui andare, con l’obiettivo di migliorare sempre di più la shopping experience dei nostri clienti”.

 

Pam Panorama propone il Mese del Benessere

pam trieste
Prenderà il via sabato 6 maggio il Mese del Benessere, la nuova iniziativa firmata Pam Panorama dedicata alla sensibilizzazione dei clienti per una corretta alimentazione

Tutti i sabati di maggio, i negozi Pam Panorama di Palmanova, Udine, Treviso, San Mauro Torinese, Parma, Roma Aurelia, Roma Lunghezza, Roma Granai, Ostia e Ariccia, aderiranno al Mese del Benessere, la nuova iniziativa dell’insegna che vuole sensibilizzare i clienti nella scelta dei prodotti ideali per una corretta alimentazione.

L’iniziativa sarà avviata sabato 6 maggio e prevede la presenza all’interno dei punti di vendita un nutrizionista che valuterà le abitudini alimentari dei clienti. Alla fine della consulenza, il consumatore avrà una scheda di valutazione alimentare personalizzata e un prodotto a marchio Pam Panorama in linea con le singole esigenze e con il tema della giornata, che cambierà ogni sabato.

I temi trattati. Il primo argomento in programma è La Scelta Vegetariana il cui obiettivo sarà quello di sottolineare l’importanza di un apporto adeguato di nutrienti nel caso in cui si segua una dieta vegetariana e/o vegana. Il secondo appuntamento sarà dedicato a Le Stagioni del Fresco: l’attenzione sarà focalizzata sulle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che invitano a consumare 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno, possibilmente di 5 colori diversi in quanto ogni colore indica la presenza di diversi micronutrienti. La terza giornata avrà come concept La dieta semplice e buona, dedicata a chi presenta delle esigenze alimentari specifiche e quindi desidera integrare la sua dieta con prodotti ad hoc. Si conclude sabato 27 maggio con La tavola biologica.

Doppietta per Nau! a Madrid

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NAU! raddoppia con un nuovo negozio a Madrid, all’interno dello shopping mall Plenilunio, a pochi giorni dall’apertura del primo store in città

NAU! raddoppia con un nuovo negozio a Madrid, all’interno dello shopping mall Plenilunio, a pochi giorni dall’apertura del primo store in città. L’insegna di ottica prosegue il percorso di internazionalizzazione che prevede, nel corso dell’anno, ulteriori aperture sui mercati esteri.

Il punto di vendita occupa una superficie di oltre 140 metri quadrati e propone le linee di occhiali da sole e da vista, per uomo, donna e bambino. Il negozio è stato realizzato in linea con la filosofia dell’insegna che propone un design colorato ed essenziale e l’utilizzo di materiali ecofriendly.

NAU! ha una rete distributiva composta da oltre 100 store monomarca, tra negozi diretti ed in franchising, in Italia, Spagna, USA e India e circa 500 dipendenti.

Al via l’iniziativa Il Salone della Bellezza Auchan

auchan
I punti di vendita Auchan e IperSimply ospitano l’iniziativa Il Salone della Bellezza Auchan avviata in collaborazione con I Provenzali

I punti di vendita Auchan e IperSimply ospitano l’iniziativa Il Salone della Bellezza Auchan avviata in collaborazione con I Provenzali. Fino al 6 maggio verranno allestite vere e proprie isole del benessere in oltre 50 store delle due insegne nei quali saranno presenti esperte di cosmetica a disposizione dei visitatori per informazioni e consigli sull’utilizzo dei prodotti.

Il brand promuove in questo modo le nuove linee del 2017: la linea corpo Thalasso e le nuove confezioni regalo Thalasso. In assortimento anche i Kit da viaggio e Kit Prova Costume con formule 100% naturali; il Kit da viaggio speciale estate.

Partnership Upim-Idea Bellezza (VéGé): risultati in crescita

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Entro la fine del 2017, la rete di profumerie nata dalla collaborazione tra Gargiulo & Maiello, socia di Gruppo VéGé, e Upim si espanderà ulteriormente

Entro la fine del 2017 la rete di profumerie a insegna Idea Bellezza, attive all’interno dei Megastore Upim di tutta Italia, si espanderà ulteriormente. Agli attuali 82 punti di vendita dislocati sul territorio nazionale, si aggiungeranno ulteriori 20 aperture di cui 4 in Sardegna. L’operazione, nata dalla partnership tra Gargiulo & Maiello S.p.A, impresa socia di Gruppo VéGé, e Upim, procede a ritmo sostenuto.

Alessandro Maiello, amministratore delegato di Idea Bellezza, guarda il futuro con ottimismo. E dichiara: “Abbiamo avviato la collaborazione con Upim consapevoli che si trattava di un banco di prova fondamentale per i nostri progetti di crescita e di visibilità a livello nazionale”.  Nicola Mastromartino, presidente di Gruppo VéGé, aggiunge: “Siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti nello sviluppo di questo progetto di respiro nazionale, dotato di margini di crescita davvero notevoli” .

 

Lo sviluppo delle carte di fedeltà in Italia

Fatti e numeri dal Report 2016 di Stocard, che delinea lo scenario della loyalty nel nostro Paese. A giocare un ruolo sempre più rilevante l'analisi dei big data e la facilità mobile, che spinge la frequenza d'uso (da Gdoweek n. 7)

carte fedeltà

Coop programma l’avvio e lo sviluppo dei petstore

coop alleanza
Coop Alleanza 3.0 in collaborazione con Coop Centro Italia stanno programmando nei propri punti di vendita l’inserimento di spazi specifici dedicati agli animali

Si amplia l’offerta di Coop che sta programmando nei propri punti di vendita l’inserimento di spazi specifici dedicati agli animali. Lo conferma Massimo Ferrari, amministratore delegato Coop Alleanza 3.0, che anticipa l’apertura, in collaborazione con Coop Centro Italia, di una serie di negozi di prodotti specifici per animali.

Al momento si pianificano aperture in Emilia Romagna (a Bologna, Modena, Ferrara, Ravenna e Riccione), nel Veneto (a Spinea e Castelfranco Veneto) e in Umbria.

A conferma del progetto di sviluppo della cooperativa ci sono anche le selezioni per la ricerca di personale appena avviate. Nello specifico l’azienda ricerca Toelettatori Esperti da inserire nei punti di vendita specializzati in prodotti per animali domestici che dovranno collaborare con i colleghi nelle attività di vendita e servizio al pubblico ma principalmente nelle mansioni di cura, lavaggio e tosatura degli animali.

Häagen-Dazs ripropone il temporary store a Milano

Store haagen dazs
Torna a Milano, alla Stazione Cadorna, il temporary shop di Häagen-Dazs, che sarà aperto dal 3 maggio fino al 2 luglio 2017, tutti i giorni dalle 11,30 alle 21,30

Riapre alla Stazione Cadorna di Milano il pop up shop di Häagen-Dazs, il premium brand newyorkese che a partire da domani e fino al 2 luglio sarà aperto dalle 11,30 alle 21,30.

L’offerta. Lo store milanese propone i classici stecchi Häagen-Dazs: Vanilla Caramel prodotti haagen dazsAlmond, Chocolate Choc Almond e Macadamia Nut Brittle ma anche 4 minicup vendute singolarmente solo nello store, nelle varianti: Summer Berries & Cream, con fragole, lamponi, more, mirtilli e salsa di lampone; Strawberries & Cream, un classico cremoso, con 5 ingredienti; Mango & Cream, inno ai sapori tropicali con fette di mango e Banana & Cream, fruttato. Completa l’offerta la nuova summer proposal Häagen-Dazs 2017: Hazelnut Crunch, gelato alla nocciola con nocciole caramellate in pezzi. E ancora: pinte, minicup singole o in formato multipack e gli iconic flavor, i 4 gusti classici: Pralines&Cream, Macadamia Nut Brittle, Vanilla e Belgian Chocolate.

Ipercoop si consolida nel modenese

ipercoop formigine
La struttura, realizzata con un investimento da 12 milioni di euro, si sviluppa su una superficie di 4.000 metri quadrati e occupa 135 lavoratori

Coop Alleanza 3.0 potenzia la presenza dell'insegna nel modenese. A Formigine (Mo) ha inaugurato il nuovo Ipercoop, in via San Giacomo 40, in sostituzione del supermercato di via Giardini 77. La struttura, realizzata con un investimento da 12 milioni di euro, si sviluppa su una superficie di 4.000 metri quadrati e occupa 135 lavoratori.

 Il punto di vendita. All’interno del negozio trovano spazio il punto ristoro con 84 posti a sedere La buona pausa, con servizio bar e self-service per la prima colazione o uno spuntino veloce; l’Ottica Coop; il Sushi Take; l’area Show cooking, che ogni fine settimana ospiterà eventi culinari; la Cantina del Grana, lo spazio dedicato alla vendita di Parmigiano Reggiano e Grana. Nel reparto ortofrutta è stata inoltre inserita l’area Isola dell’Orto, una zona di lavorazione di frutta e verdura dove saranno preparate pietanze che si potranno gustare anche all’interno dell’Ipercoop. È presente anche Coop Salute, con oltre 2.000 prodotti, tra cui farmaci senza obbligo di ricetta e parafarmaci, inclusi quelli a marchio Coop. Lo spazio ospita un’area dedicata ai prodotti per la cura della persona. Tra le novità del punto di vendita anche il corner Territori.Coop, uno spazio dedicato alle eccellenze dei prodotti delle regioni in cui è presente la Cooperativa, suddiviso in tre macro aree: nord, centro e sud, con oltre 300 specialità di oltre 140 fornitori locali. Territori.Coop si collega allo spazio dell’iniziativa Sapori si parte, che porta il meglio dell’enogastronomia del Bel Paese in tutti gli Ipercoop.

Store green. L’edificio è stato progettato e realizzato con tecniche e accorgimenti che riducono al minimo l’impatto ambientale. La struttura è infatti dotata di materiali termoisolanti e di una copertura in legno lamellare. I banchi frigo sono chiusi da sportelli e dotati di dispositivi per il recupero dell’energia termica prodotta, che verrà impiegata per l’impianto di climatizzazione. È privilegiata, inoltre, l’illuminazione naturale, con “tubi solari” per “cogliere” la luce del sole. Alle spalle della barriera casse, dove operano 18 postazioni, è stata allestita una parete interamente verde per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Anche lo spazio esterno adotta accorgimenti ecosostenibili: il parcheggio interrato è dipinto con una speciale vernice assorbi-emissioni mentre su una delle pareti esterne, grazie all’ albero del riciclo, i clienti possono conferire le bottiglie di plastica da riciclare e contribuire a trasformarla in carta Viviverde Coop da regalare alle scuole.

Findus s’impegna per il futuro degli oceani

Entro l'anno l'80% dei volumi di pesce lavorati Findus sarà certificato Msc (da Gdoweek n. 7)

Prima in Italia, Findus investe nella prestigiosa certificazione di qualità e rispetto ambientale Msc Marine Stewardship Council, organizzazione internazionale non profit fondata nel 1997, con sede a Londra e con 20 uffici in tutto il mondo, tra cui l’Italia. Conferma così la sua posizione di azienda di riferimento nel mercato dei surgelati. L’impegno di una grande marca consiste anche nel dare il buon esempio a tutte le aziende del settore: una responsabilità accompagnata da un grande sforzo economico, poiché si tratta di implementare processi e procedure interne molto stringenti che coinvolgono tutti i componenti della filiera, dai pescatori ai fornitori, per garantire ai consumatori la tracciabilità dei prodotti a base di pesce nel pieno rispetto dell’ambiente e degli oceani in particolare. Msc certifica circa il 10% del pescato a livello globale. In altri Paesi europei molte aziende del settore ittico sono certificate ed è arrivato anche per l’Italia il momento di adeguarsi. Findus interpreta, in tal modo, una precisa esigenza del mercato, dei così detti green consumer, che prediligono prodotti certificati, con una tracciabilità garantita. È un processo inarrestabile poiché la questione ambientale interessa l’opinione pubblica quotidianamente e i consumatori sono sempre più sensibili a tali tematiche, rispecchiandosi nei valori dell’ecologia e nell’attenzione che pongono alla salute. In particolare le donne prediligono prodotti a base di pesce per i propri figli; Findus certificherà dunque anche i bastoncini di merluzzo di Capitan Findus particolarmente graditi dai bambini. “Riteniamo che sia un segno di responsabilità -risponde Renato Roca, direttore marketing di Findus Italia-, come marca leader del settore, quello di dare il buon esempio. Per ottenere questa riconosciuta certificazione, l’impegno di Findus è stato notevole sia per le risorse interne impiegate sia per gli investimenti realizzati. Una scelta che attesta Findus come prima grande azienda di marca sul mercato italiano a introdurre sui propri prodotti di pesce il marchioblu Msc. Da sottolineare che entro l’anno l’80% dei nostri volumi di pesce sarà certificato Msc, con l’obiettivo di arrivare al 90% entro i prossimi 2 anni e al 100% negli anni a venire, a testimonianza del nostro impegno nei confronti della salvaguardia dell’ambiente.
Ritiene che il così detto consumerismo ambientale non sarà più un fenomeno di nicchia ma che investirà sempre più consumatori che premiano le aziende più virtuose con le loro decisioni d’acquisto?
“Si tratta di un processo inarrestabile e noi di Findus con il progetto ‘Insieme per il futuro degli oceani’, vogliamo essere il motore propulsore del cambiamento, offrendo al consumatore la possibilità di fare una scelta consapevole e responsabile quando vuole acquistare prodotti a base di pesce. Tutte le referenze Findus certificate MSC -dai Bastoncini ai Fiori di Merluzzo- dimostrano la nostra attenzione sia verso la salvaguardia degli oceani, così come recita il nostro slogan, sia verso la qualità e la sicurezza alimentare a tutela dei nostri consumatori”.

Mercatone Uno, focus su 3 mondi

Sia i buyer sia i category sono responsabili di tutti i principali indicatori di performance correlati a fatturato, margini e stock (da Gdoweek n. 7)

Gruppo distributivo fra i più importanti a livello nazionale nella vendita al dettaglio di soluzioni per l’arredamento della casa, Mercatone Uno ha una struttura acquisti snella e funzionale, nonostante la complessità dell’assortimento. Gaetano Gasperini è direttore generale di Mercatone Uno Services, con delega alla direzione commerciale e acquisti. Con lui approfondiamo il tema dell’organizzazione dei buyer e dei category manager.
Come s’interfaccia la “periferia” (filiali) con la centrale?
I punti di vendita sono raggruppati in tre aree geografiche: Nord-Est, Nord-Ovest e Centro-Sud, coordinate da tre Operation Manager che s’interfacciano direttamente con i category manager della struttura acquisti, con l’obiettivo che quanto deciso e condiviso dalla Direzione Commerciale venga rigorosamente trasmesso ed applicato su tutta la rete.
Quanti sono i buyer e di quante categorie sono responsabili? Lavorano come category management, sono cioè anche responsabili dei risultati di vendita e delle attività di marketing/promozionali?
La struttura acquisti è composta da 8 buyer, raggruppati e coordinati da tre category manager. Il settore Arredamento è seguito da 3 buyer, il Tessile Casa & Casalinghi da 2 buyer, e 3 curano gli Elettrodomestici. I category manager, insieme ai buyer, sono responsabili di tutti i KPIs (Key performance indicators) correlati a fatturato, margini e stock. Coordinano anche le attività di marketing e promozionali per le merceologie di competenza, in linea con le strategie commerciali definite dalla direzione commerciale. I category devono anche garantire la coerenza del linguaggio di design tra le diverse merceologie e i diversi ambienti domestici per consolidare il nuovo concept strategico di Mercatone Uno basato sugli stili d’arredamento.
Avete prodotto a marchio proprio?
Al momento non sono presenti, se non in modo assolutamente marginale, all’interno delle diverse gamme di prodotto: nel mondo dell’arredamento è più comune avere linee di prodotto in esclusiva, più che vere e proprie linee di private label.
Definizione mix prezzi-promozione: su quali criteri avviene e con quale frequenza?
Il posizionamento prezzo sul core business (arredamento e complementi d’arredo) viene
mantenuto con un approccio, volendo usare una terminologia da prodotti di largo consumo, Edlp (Every day low price), tenuto conto anche che il medium principale  con cui ci
relazioniamo con i nostri clienti è un catalogo, che esce tre volte all’anno, con prezzi garantiti per circa 4 mesi. Per le altre categorie merceologiche, in particolare l’area elettrodomestici, a questo approccio di base aggiungiamo anche l’utilizzo della leva promozionale, con attività mirate su base mensile.
Quanti fornitori gestite?
Il parco fornitori di Mercatone Uno conta oggi 250 partner, tutti a valenza nazionale: non
abbiamo fornitori tipicamente locali.
Quali sono i principali problemi della contrattazione industria-distribuzione?
Oggi non riscontriamo nessun problema particolare nel rapporto con i nostri partner, ma
rimangono due grandi focus nella negoziazione: il primo è il margine, argomento sempre
centrale, soprattutto in questa fase di mercato nella quale le performance dei beni durevoli soffrono in termini di crescita di volumi: i grandi player per mantenere le quote stanno sostenendo una battaglia prezzi con intensità inusuale per i beni durevoli e in particolare per il settore dell’arredamento. Il secondo focus è sull’efficienza logistica, snodo fondamentale per tutta la grande distribuzione, ma ancor più strategico per le imprese come Mercatone Uno, che trattano “grandi mobili”.

Con Selex lo shopping sarà sempre “così comodo”

Presentato ufficialmente oggi il nuovo sito per l'eCommerce di gruppo Selex (cosìcomodo.it): i partner iniziali del progetto, già avviato a livello di test, sono le insegne Mercatò, Emisfero e il Gigante

Il sito www.cosìcomodo.it è già online e ha cominciato a dare soddisfazioni a Selex che ha presentato oggi la nuova iniziativa al Centro Svizzero di Via Palestro a Milano. Maniele Tasca, direttore generale di Selex, ha precisato che "nei primi test pilota, già partiti in Piemonte, Lombardia (Brianza) e Veneto, abbiamo raggiunto i key economics classici e basilari, e cioè i 40 ordini giornalieri e i 60 euro di scontrino medio".
I primi partner operativi di questa nuova piattaforma di eCommerce sono alcuni punti di vendita con insegne Emisfero (della veneta Gruppo Unicomm), Mercatò (Gruppo Dimar di Cherasco-Cn) e la brianzola il Gigante. In pratica, il nuovo sito è un aggregatore, una piattaforma unica gestita centralmente da un team di specialisti del digitale e dell'eCommerce in particolare, una sorta di portale che conduce ai siti specifici delle singole imprese socie e loro rispettive insegne.
Mercatò (che, lo ricordiamo, è una delle insegne principali di Dimar, con Bigstore e Maxisconto) ha attivitato dal 6 aprile il primo Mercatò Drive a Pianezza (To) e per la fine del 2017 ne prevede altri non solo a Torino e provincia, ma anche nel Cuneese. Francesca Revello, responsabile Digital Marketing di Dimar Spa, ci fa sapere che i clienti sembrano soddisfatti a giudicare dai commenti positivi su Facebook.

Maniele Tasca
Maniele Tasca

I modelli di business/operativi adottati sono sostanzialmente due: quello più diffuso dell'in-store (clicca&ritira) con le più avanzate declinazioni del "drive", come sta facendo appunto Dimar-Mercatò, e quello del "dark store" cioè del punto di vendita ibrido (normal&eCommerce sorter) che fa da punto di raccolta e smistatore verso i punti di vendita eventualmente opzionati dal cliente: il Gigante di Varallo Pombia sta già lavorando con questa tecnica. "Il dark store permette fra l'altro -aggiunge Giorgio Panizza, consigliere delegato del gruppo il Gigante- di specializzare il personale in un'ottica che non sia quella della saturazione".

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Giorgio Panizza

Infatti, la creazione di nuovo lavoro in seguito a questo progetto è soprattutto concentrata negli head office e nel team digitale delle imprese aderenti al portale: "Per quest'anno bisognerà lavorare a saturazione -precisa Tasca- ottimizzando il lavoro degli addetti che già si occupano del negozio fisico. Qualcosa di più si potrà forse fare quando passeremo al gradino superiore dell'home delivery e dei siti verticali. Comunque, quando si supera il livello minimo richiesto di 40 ordini giornalieri sono necessarie 2 persone dedicate".
Le infrastrutture e il know-how sono stati sviluppati con la collaborazione dei partner dell'iniziativa: Amazon Web Services, Accenture, Reply, Openmind e Quantyca.
Fra gli obiettivi a medio termine spicca la riduzione dei tempi medi che intercorrono tra ricevimento dell'ordine e preparazione della spesa per il ritiro, oggi in media sulle 4 ore.
La consegna a domicilio verrà implementata per l'inizio del 2018. Sul fatturato atteso nessun dato preciso, ma ovviamente un progetto di questo tipo si costruisce, come giustamente ha ricordato Maniele Tasca, non per monetizzare ma per dotarsi subito di infrastrutture che "dovremmo comunque avere in futuro: oggi l'eCommerce è una goccia nel mare del fatturato del largo consumo (650 milioni stimati dal Politecnico di Milano, ndr), ma nel futuro bisognerà per forza prevedere anche questo servizio". L'iniziativa è apprezzabile perché fornisce una vetrina nazionale specializzata e rappresentativa di 15 gruppi cui fanno capo oltre 20 insegne.
Si noti che il nuovo sito sito aggregatore non mostra riferimenti nominali e grafici a Selex. La spiegazione può essere -è una nostra interpretazione- legata all'obiettivo di diventare a regime un aggregatore nazionale inter-distributivo per tutta la distribuzione associata, quindi non solo per gruppo Selex.
Così comodo_Selex

Spazio alla cucina nel primo pop-up Ikea di Roma

Ikea esterno Roma
La struttura si sviluppa su una superficie di 400 mq nel quale trovano spazio numerose proposte per creare la propria cucina personalizzata

È dedicato al mondo della cucina il temporary store che Ikea ha realizzato a Roma, in piazza San Silvestro, nel quale inserisce varie proposte di arredamento insieme ad accessori per cucinare e per la mise en place a tavola, fino ai tessuti. Ikea ha infatti deciso di affiancare al format tradizionale nuovi punti di vendita dalle dimensioni più ridotte, con un assortimento selezionato di prodotti e un’attenzione maggiore a tempi, ritmi e necessità dei consumatori. Il nuovo store si colloca in questa rinnovata strategia aziendale.

La struttura si sviluppa su una superficie di 400 mq nel quale trovano spazio numerose Ikea pop up cucinaproposte per creare la propria cucina personalizzata valorizzate da un’esposizione incentrata sulla tecnologia, attraverso schermi, video e QR Code che rendono interattiva l’esperienza di acquisto. Presso il pop-up store, che rimarrà aperto fino al 27 giugno tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00, si turneranno circa 20 dei 780 collaboratori diretti di Ikea a Roma, assunti con contratto a tempo indeterminato (99,74%).

“Abbiamo Roma nel cuore - afferma Belén Frau, amministratore delegato di IKEA Italia - ed è per questo che abbiamo scelto di aprire qui il nostro primo pop-up store, nella splendida città che ci ha accolto 17 anni fa quando abbiamo inaugurato il primo negozio. Quello di Roma è un mercato per noi maturo, presidiato da due negozi, un pick-up & order point e un terzo negozio in arrivo. L’obiettivo è rendere l’esperienza d’acquisto sempre più accessibile, con format diversi che incontrino le esigenze dei nostri consumatori, sia nei touch point fisici sia in quelli online, sia nella multicanalità che coniuga entrambi gli aspetti”.

Multicanalità. Anche nei punti di vendita romani è stato recentemente attivato il servizio clicca e ritira che permette di pagare online e ritirare gli articoli presso un negozio dell’insegna. Il Lazio è la seconda regione in assoluto per numero di vendite in eCommerce in Italia per Ikea, seconda solo alla Lombardia. Le vendite in Lazio sono il 10,45% delle vendite totali di Ikea Italia online, quelle di Roma e provincia sono l’8,23% del totale italiano.

 

Il pricing model è la base della multicanalità

Rete di vendita fisica, eshop online e competitor. Alla ricerca di una complessa armonia nell'offering con l'obiettivo di essere coerente con il consumatore (da Gdoweek n. 7)

La gestione del pricing è da sempre un elemento critico per la definizione del posizionamento rispetto ai competitor e per la traduzione pratica della propria strategia commerciale. Tradizionalmente i player su piazza si controllano a vicenda, sia per mantenere la posizione ma anche per massimizzare le dinamiche promozionali. Con  l’avvento della vendita online il tema del pricing si è complicato notevolmente in quanto per diverso tempo non vi è stata una politica chiara e uniforme su come considerare il punto di vendita online. In linea di massima l’eCommerce potrebbe essere considerato uno dei punti di vendita della rete se non fosse che, per sua caratteristica intrinseca, copre tutte le piazze. Un altro elemento di distinguo è legato alla tipologia di retail che si considera: la distribuzione alimentare in generale sta imparando negli ultimi anni un corretto approccio, le Gss hanno avuto un percorso differente che ha visto anche il compiersi di errori notevoli. Il pioniere dell’eCommerce alimentare è Esselunga i cui camioncini gialli raggiungono molte città del nord da più di 10 anni. Esselunga applica una politica di prezzi che segue quella dei punti di vendita tradizionali nelle macroaree di presenza del servizio di spesa online (5 regioni, 25 capoluoghi di provincia e più di 1.115 comuni). Tutte le promozioni esistenti nei negozi tradizionali sono presenti anche sull’eCommerce. Inoltre il consumatore che acquista con l’ eCommerce può usufruire di promozioni esclusive per il canale online quali gli sconti sui contributi di consegna all’acquisto di determinati prodotti. Si tratta di una scelta razionale e legata anche al modello di delivery che non prevede le modalità drive. In  altre  parole  l’utente  che  compra online con Esselunga non può scegliere direttamente il punto di vendita fisico a cui fare riferimento, ma deve necessariamente indicare l’indirizzo di consegna. È Esselunga che automaticamente applica all’ordine il pricing del punto di vendita che copre l’indirizzo inserito in fase di ordine. Così l’insegna ha la ragionevole certezza che il suo cliente pagherà la spesa online esattamente come la pagherebbe se andasse nel punto di vendita Esselunga che lo serve, non perdendosi neppure le promozioni. Il risultato è duplice: da un lato non si instatura un regime di concorrenza tra i canali, dall’altro è possibile agire liberamente sul pricing del punto di vendita fisico con pieno trascinamento della strategia su quello virtuale. Ovviamente, se il consumatore dovesse cambiare piazza potrebbe trovare prezzi differenti ma ciò vale anche senza vendita online, nel puro contesto fisico. Più semplice risulta la gestione del pricing per chi sceglie di offrire il solo servizio drive o click e collect (selezione della spesa online e ritiro nel punto di vendita). Per esempio, Bennet ha aperto un punto di vendita a Vaprio D’Adda (Milano) che applica online le identiche offerte promozionali presenti nel punto di vendita identificato. Il tema che collega il pricing alle offerte promozionali è fortemente condizionato dal modello che si utilizza. Oggi lo standard che si va diffondendo è “specchiare” online le promozioni che il punto di vendita offre. Un esempio estremo è quello implementato dall’insegna Qui Conviene di Messina che consente di effettuare la spesa online selezionando direttamente le referenze dal volantino pubblicato in formato elettronico. Se le per la gdo il pricing model è quello centrato sul punto di vendita, la situazione è differente per le Gss. In particolare per l’elettronica di consumo occorre fare una disanima a parte. I modelli di pricing sperimentati sono stati i più disparati e spesso incoerenti verso il consumatore, principalmente a causa della spinta dei pure player. Così per diverso tempo e per molte insegne il negozio online fu configurato come un competitor di quello fisico con l’errore non trascurabile  di consentire il ritiro in negozio. Così si creava la spiacevole situazione per la quale un consumatore acquistava una referenza nel punto di vendita fisico a un dato prezzo per poi scoprire -ad acquisto effettuato-, che la medesima referenza era disponibile online nel negozio virtuale con la stessa insegna, a un prezzo più basso. Un’incoerenza che ha disorientato il consumatore incidendo sulla fidelizzazione. Il fenomeno non ha solo impattato sul sellout ma anche favorito pratiche di infocommerce con le quali il consumatore si presenta nel punto di vendita con lo smartphone per effettuare un confronto  immediato dei prezzi tra punto di vendita fisico e offerta online. Esperienze di pricing incoerente sono state condotte da MarcoPolo Expert prima dell’acquisizione di UniEuro. Anche MediaWorld ha attuato in passato una politica di pricing differenziante tra online e negozio fisico con una struttura separata. Così da mettere involontariamente in concorrenza il negozio fisico (per sua natura su piazza) con quello virtuale. Un passo di armonizzazione è stato quello di differenziare gli assortimenti (referenze disponibili solo online) per arrivare a unificare i prezzi. Oggi, tranne casi particolari, nei vari tipi di retail, si va verso un’unificazione dei prezzi tra online e offline dove è la promozionalità e la distintività degli assortimenti a fare da leva competitiva a parità di canale.

 

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