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Eataly punta sul Canada e sull’appoggio del miliardario Weston

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L’apertura del primo negozio a insegna Eataly in Canada è previsto l’anno prossimo a Toronto. La proprietà sarebbe così ripartita: il 52% alla famiglia Weston, la restante parte a Farinetti

Oscar Farinetti punta dritto sul Canada dove sbarcherà con il suo Eataly, forte dell’appoggio del miliardario Galen Weston junior, proprietario del colosso alimentare Loblaw Companies e della catena di department store di alta gamma Holt Renfrew, e componente della più potente famiglia di industriali alimentari del Paese, attivi anche nel settore immobiliare. L’apertura del  primo negozio a insegna Eataly  è previsto l’anno prossimo a Toronto.  Il nuovo store dovrebbe appartenere per il 52% alla famiglia Weston, mentre il restante rimarrebbe a Farinetti.

Attualmente il gruppo fondato da Oscar Farinetti è attivo con 28 strutture tra Italia ed estero, quattro ristoranti a bordo delle navi da crociera Msc Preziosa e Divina, oltre a quelli avviati all’interno della catena alberghiera Starhotels e al servizio pasti a bordo treno nella compagnia ferroviaria Ntv. All’estero si trova a New York, Chicago, Monaco di Baviera, Istanbul, Seul, Tokyo e Yokohama. Sono in totale

La famiglia Weston controlla un impero che va ben oltre i confini americani e si espande in Inghliterra: a Londra posseggono i grandi magazzini Selfridges .

Gdoweek, il n. 8 in distribuzione

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Nel numero 8 di Gdoweek la cover story: Identikit di un retailer che non c’è ... ancora

La direzione della struttura acquisti di Sma Etruria concentra tutto in una singola direzione

Marketing nutrizionale: metodi per insegnare ai consumatori uno stile sano nelle abitudini alimentari

Nel mercato della pasta secca  si affacciano nuovi ingredienti per nuovi target salutistici

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100 Montaditos apre uno store a Como

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L’offerta propone panini dai sapori tipici della penisola iberica nelle combinazioni dei Montaditos, serviti sempre caldi poiché infornati sul momento

100 Montaditos prosegue il suo piano di espansione in Italia e apre il 27esimo store dell’insegna. la catena multinazionale di cucina tradizionale spagnola parte del Gruppo Restalia, famosa per i bocconcini di pane in 100 divertenti varianti, ha aperto ieri a Como il nuovo negozio. Il locale realizzato in via Innocenzo XI 53 dispone di oltre 160 posti a sedere e si avvale di un team di 16 persone. L’offerta propone panini dai sapori tipici della penisola iberica nelle combinazioni dei Montaditos, serviti sempre caldi poiché infornati sul momento, e farciti d’ingredienti genuini salati e dolci. L’atmosfera richiama con vari accorgimenti gli aspetti più popolari della cultura spagnola e della sua tradizione gastronomica. L’azienda prevede, per il 2016, di arrivare a quota 30 ristoranti nel nostro Paese.

 

365 by Whole Foods Market programma nuove aperture

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365 by Whole Foods Market prosegue il piano di sviluppo negli Stati Uniti e programma un’altra apertura, la seconda a Lake Oswego, nell’Oregon

365 by Whole Foods Market, la nuova evoluzione di store di Whole Foods Market, in attesa di aprire al pubblico il format, che sta creando molte attese, sta già lavorando per lo sviluppo della rete. Infatti, è già in programma un’altra apertura negli Stati Uniti, la seconda, a Lake Oswego, nell’Oregon, prevista per il 14 luglio.

Il negozio ospiterà due nuovi partner provenienti da Portland: Next Level Burger che propone hamburger a base vegetale, patatine fritte, frullati, hot dog e insalate biologiche accanto a soda artigianale, birra locale, e Kombucha, che servirà menù di succhi di frutta e frullati organici. Entrambi troveranno spazio all'interno della nuova struttura completandone l’offerta.  Anche il negozio di Lake Oswego offrirà la possibilità di ordinare online con la consegna via Instacart, che collabora da tempo con Whole Foods Market.

Jeff Turnas, presidente di 365 da Whole Foods Market, spiega:  "L’Oregon è conosciuta in tutto il Paese per il cibo estremamente creativo e vario. Per questo motivo abbiamo voluto trovare partner che sapessero riflettente queste qualità”.

Rossopomodoro fa il suo ingresso al Mercato di Mezzo di Bologna

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Davide Civitiello è a capo di una brigata di pizzaioli e di un team di sala composto da bolognesi ed emiliani che hanno ricevuto una formazione specifica

Rossopomodoro apre oggi una nuova pizzeria al Mercato di Mezzo di Bologna e inaugura con  un happening aperto a tutti attraverso una degustazione gratuita dalle 19 alle 21 in via Clavature 12.

Davide Civitiello è a capo di una brigata di pizzaioli e di un team di sala composto da bolognesi ed emiliani che hanno ricevuto una formazione specifica:  20 persone che hanno approfondito la conoscenza  della pizza napoletana. La pizzeria Rossopomodoro dispone di 60 posti a sedere con servizio e anche, come nel  format del Mercato di Mezzo, la possibilità di accomodarsi in tavoli condivisi. La formula del prendi e porta a tavolo è resa più comoda dall’App che avvisa sul proprio telefonino quando la pizza ordinata è pronta. Scaricando l’App Rossopomodoro è possibile usufruire del servizio di alert e scegliere il tavolo anche al di fuori della sala della pizzeria.

Al Mercato di Mezzo gli appassionati di pizza potranno assaporare l’esperienza del saper fare artigianale  secondo tradizione dai profumi partenopei, ma potranno anche imparare l’arte di questo antico sapere, iscrivendosi da venerdì 29 aprile ai corsi gratuiti di Scuola di Pizza di CASA Rossopomodoro al Mercato di Mezzo con una semplice prenotazione, accreditandosi in Pizzeria.

“Siamo orgogliosi di questo nuovo arrivo – sottolinea Tiziana Primori, amministratore delegato di Fico Eatalyworld, che ha dato vita al progetto del Mercato di mezzo – che arricchisce e completa l’offerta di eccellenze del Mercato e della città del cibo. Un’arte, quella della pizza, che merita sicuramente il riconoscimento Unesco e che vogliamo promuovere ed esaltare”.

Pizza Patrimonio dell'Umanità. Sulla candidatura della pizza interviene Franco Manna, presidente di Sebeto SpA, che sintetizza il percorso che in un anno ha portato a raccogliere un milione di firme per sostenere la candidatura dell’arte dei pizzaiuoli napoletani a Patrimonio Immateriale dell’Umanità: “Nei 10 Paesi dove Rossopomodoro è presente abbiamo avuto un consenso immediato nel sostenere con una firma l’equivalenza tra pizza, arte dei pizzaioli e Napoli. Se riusciremo a portare questo stesso entusiasmo tra i commissari dei 195 Paesi che dovranno decidere sull’iscrizione dell’arte dei pizzaioli nelle liste dell’Unesco, nel 2017 saremo tutti insieme sugli Champs Elysées a Parigi a cantare per il traguardo raggiunto.”

 

 

Appuntamento a Cibus nel Salotto di Gdoweek

Come trasmettere i valori e i plus del Made in Italy ai retailer stranieri? Quale il ruolo giocato dalla catene nazionali? Di questo e di altro si parla nel corso degli incontri nel Salotto di Gdoweek dal 9 all'11 maggio

Si avvicina l’appuntamento con Cibus, la fiera alimentare italiana più conosciuta nel mondo, alla sua 18° edizione, che si terrà a Parma dal 9 al 12 maggio prossimi.

Per l’occasione, Gdoweek e Mark Up organizzano tre incontri nel Salotto di Gdoweek nel quale con retailer italiani e stranieri si parlerà di Made in Italy, cercando di capire cosa vogliono le catene straniere e quale ruolo possono giocare le insegne italiane per sostenere il Made in Italy, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, ma non solo. Aspiag Nordest e Spar Austria, Auchan e la catena bio francese La vie Claire, Coop Italia e E.Leclerc si alterneranno nelle diverse giornate come ospiti del nostro Salotto e si confronteranno per raccontare visioni ed esperienze, fornire suggerimenti e spunti sulle prospettive di cui i prodotti italiani possono avvantaggiarsi rispetto ai concorrenti.

Appuntamento al padiglione 7 stand D 115 dalle 17,00 alle 19,00 a partire da lunedì 9 maggio!

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Nel Salotto di GDOWEEK 

TRE INCONTRI

“ALLA SCOPERTA

DEL MADE IN ITALY ALL’ESTERO”

Aperitivi e workshop con retailer stranieri per conoscere il loro approccio al Made in Italy

9/10/11 Maggio - PADIGLIONE 7 STAND D 115 - dalle ore 17.00 alle ore 19.00

9 maggio

Stefania Micoliresponsabile import-export prodotti a marchio Aspiag Nordest

Norbert Moharitsch, responsabile import-export prodotti a marchio Gruppo Spar

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Marina Bassi, caporedattore Gdoweek

10 maggio

Alessandro Montanari, direttore import-export Auchan Retail Italia
Jean Luc Llobell, responsabile commerciale Le vie Claire

modera

Marina Bassi, caporedattore Gdoweek

11 maggio

Domenico Brisigotti, amministratore delegato Coop Italian Food

Frederic Gheeraert, direttore generale Scamark E.Leclerc 

modera

Cristina Lazzati, direttore Gdoweek

 

 

 

 

 

 

Coop Centro Italia chiude il 2015 con un fatturato da 784 milioni

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Risultano in crescita il numero degli occupati (+ 800 unità) e dei soci (+ 13.560 unità per un totale di oltre 540.000). Il gruppo ha firmato inoltre un accordo con le segreterie di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil

Il Gruppo Coop Centro Italia chiude il 2015 con un fatturato di 784 milioni e un utile lordo del consolidato a 67 milioni di euro. E risultano in crescita il numero degli occupati (+ 800 unità) e dei soci (+ 13.560 unità per un totale di oltre 540.000).

Accordo con i sindacati. Il gruppo ha firmato inoltre oggi un accordo con le segreterie nazionali e territoriali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil relativo al riassetto della logistica nel quale si evidenziano la gestione diretta del magazzino di Castiglione del Lago, il mantenimento dei livelli occupazionali e la disponibilità al confronto con l’obiettivo di migliorare la redditività e l’occupazione.

Gli investimenti. Lo scorso anno la cooperativa, che gestisce oltre 100 punti di vendita nelle province di Arezzo, L’Aquila, Macerata, Perugia, Rieti, Roma, Siena, Terni e Viterbo, ha investito 20 milioni per nuove aperture realizzate a Montopoli in Sabina, Madonna Alta a Perugia e Fontana di Polo a Terni e ha acquisito la catena Superconti.  “Siamo soddisfatti – spiega Giorgio Raggi, presidente del consiglio di amministrazione - Il risultato premia lo sforzo e l’impegno di tutta la squadra e permette al Gruppo Coop Centro Italia di guardare con più forza al futuro”.

 

 

U2 sceglie i sacchetti per il pane 100% biodegradabili

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I sacchetti sono stati realizzati in collaborazione con la Taghleef Industries, presso lo stabilimento di San Giorgio di Nogaro, che si trova in Friuli

In linea con le principali regole di rispetto per l’ambiente e con la filosofia dell'insegna, U2 Supermercato ha dotato tutti i suoi punti di vendita di sacchetti per il pane 100% biodegradabili e compostabili, realizzati in collaborazione con la Taghleef Industries, presso lo stabilimento di San Giorgio di Nogaro, che si trova in Friuli, e che produce i film per imballaggio di alimenti NATIVIA®. Questa gamma di film è realizzata con bioplastiche derivate da fonti rinnovabili, che rispettano l’ambiente e offrono più opzioni a fine vita: incenerimento, riciclo e compostaggio. I nuovi sacchetti per il pane di U2 Supermercato infatti, se non utilizzati come contenitori per la raccolta dei rifiuti umidi, possono essere smaltiti insieme ai rifiuti organici.

 

 

Arese: la ristorazione secondo KFC

La presenza attuale e lo sviluppo del noto brand americano Kentucky Fried Chichen raccontate dall'amministratore delegato Corrado Cagnola, che ha aperto ad Arese il primo store in provincia di Milano, cui ne seguiranno altre

Tra le insegne che caratterizzano la food court del centro commerciale di Arese (Mi) Il Centro, va certo sottolineata la presenza di Kentucky Fried Chicken, society del gruppo Yum! Brands che comprende anche i marchi Pizza Hut e Taco Bell e con più di 41.000 ristoranti in 125 Paesi, è una delle maggiori azienda al mondo nella ristorazione veloce. KFC_Arese1

"Per noi Arese è una grande opportunità per farci conoscere come brand, con la nostra proposta -spiega Corrado Cagnola, Ad di Kfc Italia-. Con questa apertura la nostra rete di vendita arriva a sei unità in Italia, in cinque regioni diverse, ma il nostro obiettivo è quello di essere presenti in tutto il Paese, nell'arco dei prossimi cinque anni". Come spiega bene in video Cagnola, lo strumento privilegiato per lo sviluppo è il franchising che "permette di abbinare un brand noto a livello internazionale come Kfc, con le sue caratteristiche Usa, il prodotto locale e imprenditori che hanno voglia di nuove sfide, ai quali viene chiesto un investimento iniziale importante (quasi un milione di euro) nella consapevolezza che i risultati ripagheranno gli sforzi". kfc freccia rossa

Le conferme vengono anche da Filippo Caravatti, licenziatario di Kfc Italia e titolare dello store aperto all'interno dello shopping center di Arese. "Cercavamo da tempo un partner nel mondo della ristorazione che avesse un marchio forte, a livello internazionale, fosse conosciuto da tutti e non ancora presente in Italia: l'incontro con Kfc è stato perfettamente in linea con le nostre aspirazioni e siamo sicuri questo sia l'inizio di un lungo sodalizio. Infatti entro l'estate apriremo un nuovo ristorante a Milano e poi ci dedicheremo alle potenzialità del 2017, perché il nostro obiettivo è di crescere in maniera costante, grazie anche al supporto fornito di continuo da Kfc".

 

Giorgio Santambrogio è il nuovo presidente di Adm

Giorgio Santambrogio succede a Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad, che ha lasciato la carica che ricopriva dal 2013

Cambio di poltrona alla presidenza di Adm, l’Associazione della Distribuzione Moderna. A Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad, succede Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé, di VéGé Brands e Direttore Generale di VéGé Retail.

Pugliese ha, infatti, deciso di rassegnare le dimissioni dalla carica che ricopriva dal 2013 e che rimarrà negli organi direttivi dell’associazione come vice presidente. L’indicazione di Giorgio Santambrogio è stata unanime da parte dei tre soci emeriti, Federdistribuzione, Ancc-Coop e Ancd-Conad, e ratificata dagli organi di Adm.

L’Associazione Distribuzione Moderna è l’organismo che rappresenta il settore della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) nei confronti  della  produzione  e  persegue  il  miglioramento  continuo  della  filiera,  all’interno del mondo GS1, dando impulso  e  favorendo l'efficienza nei rapporti tra gli operatori, coordinandosi costantemente con Federdistribuzione, Ancc-Coop, Ancd-Conad, che, insieme alle proprie aziende associate, compongono la grande maggioranza di Adm stessa.

eBay aumenta i ricavi nel 1° trimestre 2016

Nel 1° trimestre 2016 eBay ha messo a segno ricavi di oltre 2,1 miliardi di dollari, +4% rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. L'outlook per il second quarter (aprile-giugno 2016) è altrettanto positivo, e supera le previsioni degli analisti.

eBay, nel primo trimestre 2016, ha aumentato i propri ricavi del 4%, raggiungendo 2,14 miliardi di dollari. L'utile netto è salito da 449 a 482 milioni di dollari. mentre l'utile per azione è passato da 0,37 a 0,41 dollari (0,47 escluse le voci straordinarie). Riviste al rialzo le stime sul prossimo esercizio. Gli analisti avevano stimato un fatturato di 2,08 miliardi e un utile per azione di 0,44 dollari.
La società ha buone previsioni anche per il secondo trimestre, e punta a un turnover compreso fra 2,14 e 2,19 miliardi di dollari: meglio dell'outlook degli analisti, fermo a 2,14 miliardi.

Ebay ha festeggiato l'anno scorso i primi 25 anni. La company più famosa al mondo nell'eCommerce (insieme ad Amazon) e nelle aste online (fortemente integrate nella logica ebayana) fu fondata nel 1995 a San José in California, e oggi ha 157 milioni di acquirenti e 25 milioni di vendor a livello globale. In Italia è presente dal 2001 e conta 4,5 milioni di clienti finali per 26.000 vendor.

Tesco lancia l’ecommerce predittivo

La logica If This Than That consente al retailer di abilitare i consumatori più tecnologici a correlare le loro App con nuove esperienze di acquisto

In termini tecnico la logica si chiama “If This Than That”, ovvero, quando si verifica una determinata condizione, una specifica azione ha luogo.

La ha adottata, primo retailer britannico a farlo, Tesco, consentendo ai consumatori tecnologicamente più avanzati di emettere ordini automatici sulla sua piattaforma di ecommerce.
L’idea alla base di questa novità è quella di mettere in connessione piattaforme separate e distinte, ad esempio il Meteo o le applicazioni per il monitoraggio dell’attività fisica.
Un evento registrato su una, dà luogo a una reazione sull’altra.
Così, l’utente può decidere che in previsione di una giornata particolarmente assolata sarebbe bene rifornire il proprio frigorifero di bevande dissetanti, oppure che dopo una sessione di training particolarmente intensa è bene non restare privi di integratori minerali.
Similmente, l’azione può rivolgersi verso la stessa offerta del retailer: si può richiedere di inserire in carrello un determinato alimento nel momento in cui questi sia scontato, oppure di ricevere un alert via mail nel caso vi sia una promozione in corso su un altro articolo.
Allo stesso modo, conoscendo il consumo settimanale di alimenti come latte o uova, si può programmare il riordino automatico a calendario.

 

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Nuove API per aprire a sviluppatori terze parti

Perché questo avvenga, Tesco ha sviluppato una nuova API, aprendo le funzionalità di backend del proprio sito a sviluppatori terze parti, che per altro hanno ora anche la possibilità di creare una maggiore interazione con il sito di ecommerce, aggiungendo alle proprie applicazioni anche informazioni sui diversi prodotti acquistabili sulla piattaforma Tesco, a partire, ad esempio, dalle informazioni nutrizionali.

La novità è stata sviluppata dai Tesco Labs, il ramo d’azienda dedicato all’innovazione, che sta proseguendo nel suo lavoro. In questo momento è allo studio una sorta di carrello predittivo, basato su tecnologie cognitive: utilizzando algoritmi e altri processo di business intelligence e di intelligenza predittiva, l’applicazione compone automaticamente il carrello, così che il cliente, una volta effettuato il log in, non abbia che da confermare quello che effettivamente desidera.
Non solo. Le nuove API dovrebbero comunicare direttamente con gli altri dispositivi smart presenti in casa, consentendo il riordino automatico dei prodotti che cominciano a scarseggiare. L’esempio più classico, è il monitoraggio dei flitri per l’acqua, utilizzando le funzionalità WiFi delle macchine Brita.

Il racconto di Colussi parte dal pack e arriva in-store

La comunicazione in-store mette al centro la sostenibilità delle nuove ricettazioni. Dalle isole promozionali alle degustazioni sul punto di vendita (da Gdoweek 7 - 2016)

A seguito del recente riposizionamento del brand Colussi, incentrato sul gusto, sulla modernità e sugli aspetti nutrizionali (in linea con le esigenze espresse dal cliente), l’azienda ha sviluppato un piano di comunicazione instore mirato, il cui obiettivo principe è quello di informare il consumatore circa le caratteristiche innovative della propria offerta di prodotto, oggi più sostenibile sia nel pack che nella ricettazione. Come spiega Massimo Crippa, direttore commerciale del gruppo: “Abbiamo previsto un’importante attività promozionale sul punto di vendita, sia per il fuori-scaffale sia per lo scaffale, volta a far conoscere ai clienti i plus della nuova linea produttiva del nostro brand”.

Le promo
È il must del momento, l’attenzione al benessere fin nei più piccoli particolari. Nello specifico di Colussi, nelle aree promozionali l’azienda ha puntato all’allestimento di isole personalizzate con il brand principale del gruppo, con espositori di prodotto e materiali pop studiati ad hoc. Una scelta che ha riguardato prevalentemente il canale ipermercati, che ovviamente può mettere a disposizioni spazi maggiori. I messaggi veicolati sono volti a dare risalto ai punti chiave del nuovo percorso intrapreso dal marchio, fra cui spicca principalmente l’eliminazione dell’olio di palma da tutti i prodotti. E che prevede, peraltro, l’inserimento di nuove linee di frollini preparati con farine poco raffinate. Specifica Crippa: “Si tratta di scelte fatte anche nella logica di essere realmente differenzianti, all’interno di un mercato della prima colazione decisamente affollato”.

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L’articolo completo su Gdoweek n. 7 – 2016

 

Toncelli apre il primo monomarca a Milano

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Il punto di vendita è stato inaugurato in occasione della Milano Design Week 2016 e propone le cucine Toncelli esposte in oltre 200 metri quadrati di superficie

Al numero 10 di via dei Giardini, una delle vie consigliate negli itinerari di architettura milanesi, è stato realizzato il nuovo showroom Toncelli, il primo monomarca nel capoluogo meneghino. Il punto di vendita è stato inaugurato in occasione della Milano Design Week 2016 e propone le cucine Toncelli esposte in oltre 200 mq in un percorso fluido tra forme e materiali, elegante e sofisticato. La cucina è presentata come un naturale prolungamento del living.

“Lo showroom è uno spazio nel quale vogliamo esprimere il patrimonio inestimabile del nostro know how aziendale, la nostra passione nella lavorazione del legno ma anche l’impegno nella ricerca di materiali e di contenuti all’avanguardia. Sarà la prima di una serie di aperture strategiche grazie alle quali vorremmo consentire ai professionisti di toccare con mano la qualità delle nostre creazioni. Milano è sicuramente la capitale del design, il luogo dove vengono dettati i trend, la città per eccellenza dell’arredo e siamo orgogliosi di poter annunciare la nostra presenza qui” conclude Lorenzo Toncelli, sales manager dell’azienda.

Tra le cucine proposte spiccano il modello Essential, con la preziosa finitura in marmo Noir Saint Laurent, olmo e cuoio e il corredo domotico che permette di accentuarne il carattere scultoreo; o ancora Wind, la cucina in cemento che insieme al tavolo Plinto e alle Colonne Cocktail e Vino occupa il cuore dello spazio, ritmato da ampie vetrate affacciate su rigogliosa vegetazione da cui prende appunto il nome la strada. Incastonata tra i blocchi minimali di Wind, la Colonna Tea offre quindi un motivo decorativo di grande effetto: il gioco tridimensionale delle ante è infatti riprodotto nei pannelli della soffittatura, volumi dalle differenti profondità che regalano un ritmo dinamico all’ambiente. Essence, infine, che arreda l’ultima stanza dello showroom, è la novità 2016 con cui Toncelli consacra l’interpretazione di una “kitchen” di ispirazione americana.

 

Euronics e la nuova Carta fedeltà

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La promozione del Sottocosto avrà inizio domani e proseguirà per 10 giorni. La Carta Euronics offre invece vantaggi e sorprese e va sottoscritta entro il 15 giugno

Carta Euronics: questa la novità che l'insegna di elettronica di consumo lancia, in parallelo con una nuova operazione di sottocosto. In particolare, a chi sottoscriverà Carta Euronics entro il 15 giugno, lasciando il proprio indirizzo e-mail, Euronics invierà un buono da 25 euro da spendere nel mese di luglio per acquisti superiori a 250 euro. Inoltre, i clienti che acquistano un qualsiasi prodotto con Carta Euronics dal 28 aprile al 15 giugno, possono partecipare al concorso in partnership con Hisense, sponsor ufficiale di Euro 2016, e vincere vari premi, tra i quali 6 biglietti per la prima partita dell'Italia agli Europei, 22 televisori 65'' e 20 smartphone. I benefit offerti aumentano con l'utilizzo costante della carta.

Allo stesso tempo, continuano le classiche operazione promozionali della catena che, da un lato, promuove il lancio del film del momento, dall'altro lanciala una nuova promozione di sottocosto. Per quanto riguarda i film, questo mese il protagonista è “X Men Apocalisse” al cinema dal 18 maggio. I clienti che guarderanno il trailer trasmesso sugli schermi dei negozi avranno la possibilità di vincere un week end adrenalinico per due in Valsugana.

L'operazione di Sottocosto, invece, coinvolge numerosi articoli, a scelta tra tutte le categorie merceologiche, quali smartphone, informatica, macchine fotografiche, prodotti PED per la casa e la cura della persona, ma anche grandi elettrodomestici e tv. Agli appassionati del gaming è dedicato lo speciale Entertainment per soddisfare i fedelissimi sia di PS che di Xbox, con giochi per XBox One e PS4. La promozione, che ha avuto inizio dal 28 aprile, prosegue per 10 giorni.

Anche questo Sottocosto sarà supportato da un'ampia campagna di comunicazione TV, radio e web, che prevede la massima visibilità attraverso i volantini, rinnovati nella grafica e in linea con il restyling della comunicazione dell'insegna.

Risparmio Casa inaugura due store in Piemonte e Lombardia

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L'insegna del Gruppo Forza 3, e aderente al gruppo Crai, inaugura domani un negozio ad Asti, e uno a Busnago, in Brianza, il 26 maggio prossimo

Risparmio Casa, insegna che opera nel canale Drug, del Gruppo Forza 3 e aderente al gruppo Crai, prosegue nella strategia di espansione con l’apertura di due negozi in Piemonte e Lombardia: il primo sarà inaugurato ad Asti domani, il secondo a Busnago, in Brianza, il 26 maggio prossimo.

“Professionalità e competitività sono i due asset che garantiscono il successo dell’insegna.” – afferma Giovanni Sardone, direttore commerciale Risparmio Casa – Siamo fieri di poter dichiarare che oggi la nostra quota di mercato in Italia è pari al 7,2%, con un 22,8% nel Lazio dove siamo nati. Siamo presenti in 12 regioni con 127 punti di vendita, Asti e Busnago diventano ora due riferimenti strategici per il nord Italia”. E aggiunge: “Nello slogan Prezzi bassi tutto l’anno è racchiuso il nostro successo. - Puntiamo infatti su una stretta collaborazione con i nostri partner dell’industria, insieme studiamo politiche di sviluppo e di crescita così da assicurare un’offerta assortimentale e prezzi davvero unici”.

 

Nordiconad apre i primi due store Conad Pet

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Lo store trova spazio all’interno del centro commerciale La Rotonda, a Modena. L’offerta comprenderà cibo, accessori, detergenti e medicinali per gli animali

Nordiconad e Conad ampliano la propria rete e diversificano la propria offerta arricchendola di un nuovo concept. Mercoledì saranno inaugurati i primi due negozi della nuova insegna, il primo a Modena, il secondo a Gualdo Tadino. Il nuovo format interamente dedicato ai piccoli animali, sarà presentato a Modena il 4 maggio, da Francesco Pugliese, amministratore delegato Conad, Alessandro Beretta, direttore generale Nordiconad e Michela Vittoria Brambilla, presidente e fondatrice della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente. Lo store di Modena trova spazio all’interno del centro commerciale La Rotonda, strada delle Morane 500/14, a Modena. L’offerta comprenderà le migliori marche di cibo, accessori, detergenti e medicinali per gli animali.

Lo store si sviluppa su una superficie di 300 metri quadri e aprirà a insegna Conad Pet. La struttura farà da apripista per una serie di negozi con lo stesso format che apriranno su tutto il territorio nazionale entro la fine dell’anno.

Francesco Puglese, amministratore delegato di Conad, spiega: “Un negozio dedicato agli animali domestici muoverà molto in termini di fatturato. Il piano di sviluppo prevede l’apertura di almeno 20 locali nel corso dell’anno che porteranno all’assunzione di circa 100 persone. In 3 anni questi negozi saliranno a 100. Quando investiamo vogliamo farlo in ambiti dove possiamo dire la nostra con consapevolezza”.

 

Coop Liguria: il futuro è nei super

In una delle regioni del Nord più battagliate e difficili, la cooperativa sceglie di competere con freschi, convenienza e puntando ai piccoli e medi formati (da Gdoweek 7 - 2016)

08_GDOWEEK07_2016_Coop_liguria_intL’anno scorso ha festeggiato i primi 70 anni: Coop Liguria è stata creata nel 1945 come Cooperativa Comunale di Consumo fra Lavoratori di Savona e da allora ha vissuto tutte le tappe dello sviluppo della gdo in Italia: l’aggregazione tra cooperative, l’arrivo degli ipermercati, l’introduzione di innovazioni. Oggi, leader in Liguria e Basso Pie- monte, opera con 35 super e 7 ipermercati e sta costruendo il suo futuro, come spiega Gianni Trovato, direttore commerciale divisione supermercati di Coop Liguria.

Com’è articolata la vostra rete distributiva?
In Liguria, i centri urbani sono caratterizzati da un’elevata presenza di supermer- cati di piccole e medie dimensioni e discount. Nelle principali città (Genova e La Spezia), si aggiungono centri commerciali e category killer non alimentari. Per questo, nelle zone più interne, con difficoltà logi- stiche e di spostamento, sono favorite le strutture di prossimità e vicinato. Inoltre, abbiamo punti di ven- dita anche in Piemonte, come Mondovì (Cn) e Ovada (Al), tradizionalmente legate al territorio ligure.

Quale la strategia commerciale adottata per rispondere in quest’area?
Offrire beni e servizi di buona qualità alle migliori condizioni possibili, in particolare nei freschi e fre- schissimi. Cerchiamo di farlo con politiche di conve- nienza sui prodotti sempre presenti in assortimento e caratterizzati dal logo Prezzi bassi sempre e con promozioni periodiche di vario tipo su altri prodotti, in particolare Scegli tu. Non mancano promozioni costanti sui prodotti a marchio Coop, iniziative dedi- cate ai soci, attività sui prodotti tipici e del territorio e sulle referenze che contribuiscono all’attuazione dei valori di Coop, ossia equo-solidali e sostenibili.

L’articolo completo su Gdoweek n. 7 – 2016

Thun: 50 nuovi store per l’anno 2016

la%20maison_5 Nato a Bolzano nel 1950 come piccolo laboratorio di modellazione ceramica, il brand altoatesino è una realtà internazionale che fattura oltre 80 milioni di euro all’anno grazie ad un assortimento sempre più ampio e ad una rete di vendita costantemente in crescita che conta attualmente 1100 negozi in Europa, di cui 315 monomarca.

Il 2015 si è chiuso al +4% per l’azienda che ad oggi registra  con un trend di crescita delle vendite intorno al + 10% e prevede entro la fine del 2016 l'apertura di 50 nuovi negozi diretti. Da gennaio ne sono già stati inaugurati undici, tra i quali quello in via Cola di Rienzo a Roma. Seguirà a breve, il 4 maggio, quello di Torino in via Garibaldi. “Dopo anni delicati, in cui i nostri bilanci risentivano delle difficoltà dell'economia internazionale, finalmente abbiamo chiuso il 2015 con un segno positivo - spiega Paolo Denti, amministratore delegato di Thun. II sell out è cresciuto in media del 4%, con punte del +20% in determinati periodi. Le migliori performance sono state registrate dai negozi diretti ed è per questo che andremo a intensificare la loro presenza sul territorio.”untitled

I negozi ad apertura diretta consentono di trasmettere in modo integrale il valore della marca fatto di qualità, rispetto della tradizione e capacità di innovazione, uniti al servizio e alla personalizzazione. “Questo tipo di store, guidato direttamente dall’azienda – prosegue Denti - ci permette di implementare al meglio tutte le azioni commerciali e le strategie di marketing. E potendo contare su personale assunto e formato dall’azienda, garantisce il massimo livello di servizio al cliente. Infine, impegnandosi economicamente in prima persona, il brand può permettersi di scommettere su location di prestigio, in pieno centro, dove oggi il singolo imprenditore farebbe fatica a entrare. Questo avrà una ricaduta positiva anche sul territorio perché per gestire i nostri nuovi shop dovremo allargare l’organico aziendale, andando ad assumere circa 160 persone”.

Agli store diretti si affianca la rete in franchising, che parallelamente cresce e supporta il brand nella diffusione capillare: da gennaio sono stati aperti 4 negozi, tra i quali spicca quello presso in nuovo centro commerciale Il Centro di Arese, e altri 3 sono in corso di apertura.

L’imminente apertura di Torino, già in aria di Festa della Mamma, si preannuncia molto golosa con l’opportunità, per tutti gli ospiti, di assaporare i gelati artigianali della storica insegna Pepino, che per l’occasione ha creato il nuovo “Gusto Thun” mantecato che si ispira allo stile armonioso, creativo, colorato che contraddistingue il brand di Bolzano. E sarà presente anche Teddy Thun, l’orsetto icona del brand, cresciuto fino a 180 cm di altezza, che si presterà a essere ritratto per i selfie più divertenti e per lanciare messaggi agli amici.

Samsung 837: apre a New York il concept digitale del futuro

Il nuovo spazio Samsung supera il retail in stile Apple per comunicare prodotti, innovazione tecnologica e brand identity attraverso un’esperienza totale e senza shopping.

È nato un nuovo concept brick and mortar. Si chiama Samsung 837, si sviluppa su tre piani per oltre 3.700 metri quadrati, ed è stato inaugurato dall’azienda sudcoreana nel Meatpacking District di New York City. Il suo vicepresidente e general manager Zach Overton l’ha definito “flagship del futuro”, perché punta ad offrire ai consumatori  un’esperienza  unica, eludendo completamente l’attività di shopping e superando pertanto la formula del retail tradizionale.

samsung 837Non lo possiamo dunque chiamare negozio, perché non è stato pensato per vendere i prodotti e gli unici soldi si possono spendere nell’area salotto-bar per mangiare qualcosa o bere un drink. Il confronto con gli store Microsoft, e soprattutto con quelli Apple, viene così volutamente scansato, per quanto alla base vi sia sempre l’intento primario di comunicare attraverso uno spazio fisico la forza della brand identity.

Come possiamo battezzarlo, allora? Samsung l’ha concepito come “parco giochi digitale e marketing center d’eccellenza”, Samsung_837dove le persone possono provare i prodotti e conoscerli attraverso una journey altamente coinvolgente e iper-tecnologica, interattiva e a tratti virtuale. L’idea è quella di offrire al pubblico una destinazione squisitamente culturale e di intrattenimento, che unisce musica e sport, arte e fashion, il tutto sotteso da un’innovativa strumentazione, come quella nell’auditorium con maxy schermo dove si proiettano film, presentazioni e non solo.

samsung 837Nello spazio customer care si può accedere a un servizio di supporto uno a uno per essere guidati all’utilizzo dei prodotti Samsung. Nella Gallery, invece, è possibile immergersi all’interno di installazioni artistiche come la Social Galaxy ideata dalla studio di design esperienziale Black Eggs.

samsung 837_2C’è poi il VR Tunnel, che consente ai visitatori di entrare in un micro cosmo digitale dove le pareti perdono consistenza e si trasformano  attraverso la proiezione di svariati contenuti, che ancora una volta toccano musica, sport, festival e tanto altro.

samsung 837Lo studio di registrazione è pensato per ospitare dj set, appuntamenti con le celebrità, interviste e trasmissioni radio, mentre nella cucina a vista prenderanno vita showcooking  e nuove forme di entertainment culinario. Chiudono il tour gli spazi destinati alla convivialità e al relax. Oltre alla zona salotto e a quella bar, anche una Playroom strutturata per le famiglie tra gioco e laboratorio.

 

 

Video tour del nuovo Kiabi di Arese

Il retailer francese di abbigliamento ha inaugurato un nuovo concept che apre la strada a una strategia di gruppo più focalizzata su identità fashion e cross channel

Maggiore valorizzazione del prodotto e soluzioni espositive che uniscono il volume all'attrattività. Questo, in sintesi, il nuovo concept firmato Kiabi e messo in scena nel centro commerciale Il Centro di Arese. Il negozio si fa fonte d’ispirazione allontanandosi da dinamiche solo legate alla convenienza (prezzo e promozioni), per abbracciare una trasformazione che va nella direzione dell’identità di brand-insegna. A sostenere questo rinnovamento, un’architettura che punta su un’esposizione curata con aree monotematiche, alla stregua di boutique; la messa a valore della zona camerini con l’obiettivo di creare uno spazio di servizio per i clienti; un’area giochi per bambini per intrattenere nello store i piccoli consumatori. La nuova impostazione strizza l’occhio, inoltre, al multimediale con grandi schermi che propongono le collezioni dell’insegna. Kiabi conferma una strategia cross channel per incontrare le esigenze e le evoluzioni degli stili di consumo: acquistare online attraverso il sito di eCommerce e ritirare in negozio o a casa, ordinare nel punto di vendita il capo visto sul web solo dopo averlo provato nello store ecc.

Italy Discount si rafforza con l’ingresso di Coal

Italy Discount è la società che gestisce il marchio D'Italy, diffuso a livello nazionale. Da oggi entra nel circuito D'Italy anche Coal, una delle più importanti strutture distributive del sistema Sigma

Da metà marzo Italy Discount ha un nuovo associato: gruppo Coal di Camerano (An) ha aderito con i suoi 8 discount al Consorzio: 3 punti di vendita sono nelle Marche e 5 in Abruzzo per complessivi 8.100 mq di superficie di vendita. Questi 8 discount erano prima affiliati a Tuo Di.
Il passaggio successivo all'associazione alla piattaforma Coal sarà l'adozione dell’insegna nazionale D’Italy.

Mirco Pincelli, amministratore delegato Italy Discount
Mirco Pincelli, amministratore delegato Italy Discount

"Coal, gruppo associato a Sigma per il canale supermercati, ha mostrato forte interesse per il progetto attivando un piano di sviluppo per il canale 'spesa economica di vicinato' -spiega Mirco Pincelli-. Questo piano prevede una piattaforma dedicata per fornire servizio, nel centro Italia, a tutti gli affiliati ad altre catene che non si riconoscono nell’affiliazione e vogliono valorizzare le loro capacità imprenditoriali".
Con i suoi 230 punti di vendita e vendite che superano i 420 milioni di euro, Italy Discount si propone come valida alternativa all'affiliazione. Prevede due formati per dimensione e livello di servizio, oltre 1.400 prodotti a marchio proprio con 53 marchi di fantasia, 5 piattaforme sul territorio nazionale. "La formula consortile a garanzia di trasparenza e partecipazione fanno di Italy Discount un punto fermo e solido in un mercato in continua evoluzione" aggiunge Pincelli.

Bees Coop, lo store a governance autogestita, avvia la campagna soci

bees coop
Il supermercato oggi conta 200 soci che potrebbero raggiungere quota 700 grazie alla campagna di associazione che sarà avviata a maggio

Enrico De Sanso ha trent’anni, una laurea in economia politica, e oggi vive e lavora a Bruxelles.  Proprio nella capitale belga ha creato Bees Coop, un supermercato di 500 metri quadrati a governance autogestita composto da soci-lavoratori che offre prodotti biologici e a chilometro zero.

A poco meno di due anni dalla sua apertura, oggi conta 200 soci che potrebbero raggiungere quota 700  grazie alla campagna di associazione che sarà avviata a maggio. Il modus operandi di Enrico De Sanso è stato basato, sin dall’inizio, sulla condivisione dello statuto e del software di gestione opensource con chiunque volesse aprire un supermercato cooperativo, l’impegno a non bees coopesercitare pressione sui prezzi di acquisto e la creazione di una rete di produttori locali. E così ha creato un nuovo modello distributivo e gestionale che sta dando i suoi frutti.

Bees Coop segue il modello economico del Park Slope Food Corp,  il primo e più antico supermercato autogestito al mondo. L’imprenditore tiene i margini al 20% e impegna i soci-lavoratori 3 ore al mese. In questo modo la cooperativa riesce a mantenere i prezzi più bassi del mercato per prodotti biologici e locali e l’obiettivo è arrivare ad avere la più alta rendita economica per metro quadro di tutti i supermercati della zona.

 

Lego store di Arese, un format per la famiglia in video

Lego Certified Store è il nuovo format Lego (nuovo per l'Italia) inaugurato nel centro commerciale Il Centro ad Arese: è una delle insegne più interessanti nel mix di Arese, con diverse novità di assortimento

Il primo Lego Certified Store (120 mq) ha aperto da poco al Centro di Arese: ma dovrebbe essere il primo di una serie di negozi che saranno gestiti da Percassi, che sappiamo essere, quasi per tradizione familiare, un mentore di nuove insegne retail soprattutto internazionali, oltre che immobiliarista in senso stretto. Il format Lego Certified Store, già funzionante in alcune piazze europee, per esempio a Berlino, è rivolto sia a bambini sia ai grandi.
Oltre all’assortimento di prodotti Lego, sono in negozio anche i prodotti della linea Lego Creator Expert e prodotti esclusivi. “Con l’obiettivo di stimolare il pensiero creativo in tutto il mondo, siamo felici di questo primo Certified Store in Italia in collaborazione con la business company Percassi. I prodotti Lego sono molto di più di un giocattolo: offrono divertimento, intrattenimento ed esperienze di gioco coinvolgenti per bambini e adulti” è il commento di Paolo Lazzarin, General Manager Lego in Italia.

Antonio Percassi (a destra) e Lazzarin
Antonio Percassi (a destra) e Paolo Lazzarin, general manager Lego Italia

Abbiamo chiesto ad Antonio Percassi, presidente della business company Percassi, indicazioni sui piani di sviluppo: "Sui prossimi programmi di apertura non abbiamo ancora informazioni, così come non sono disponibili stime di fatturato previste. Anche il dato sull’investimento non può essere divulgato".

Assortimento Lego al completo
Il nuovo punto di vendita espone tutta la gamma Lego e Lego Duplo, più i prodotti esclusivi, fra i quali Pick a Brick e Build a mini. Con “Pick a Brick” (“prendi un mattone”), i clienti potranno acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili. Un’altra novità, disponibile a breve nei prossimi negozi, sarà “Build a mini”: tutti potranno costruire, personalizzare e acquistare la propria “minifigure” Lego. I Lego Certified Store offriranno ad adulti e bambini un'immersione nei valori intrinseci al marchio Lego.

Lush apre uno store alla Stazione Centrale di Milano

lush
Lo spazio, esteso su una superficie di 70 metri quadrati, è stato interamente progettato in nome della sostenibilità. È il 35esimo negozio dell’insegna sul territorio italiano

Lush, brand etico di cosmetici freschi fatti a mano, ha inaugurato un nuovo store all’interno della  Stazione Centrale di Milano. È il 35esimo negozio dell’insegna sul territorio italiano. Lo spazio, esteso su una superficie di 70 metri quadrati, è stato interamente progettato in nome della sostenibilità. Gli arredi sono infatti realizzati a mano con legno di recupero proveniente da antichi fienili della Brianza, i cartongessi sono realizzati con almeno il 38% di materiale riciclato e il pavimento con collanti ecologici e piastrelle rigenerate da macinazione di gres. Anche il sistema illuminotecnico è pensato nel pieno rispetto dell’efficienza energetica con un impianto di illuminazione led. I viaggiatori avranno la possibilità di vivere un’esperienza beauty a 360 gradi per scoprire i prodotti iconici del brand, in un percorso dedicato ai must have per il viaggio: dai prodotti solidi dedicati alla cura dei capelli, ai gel doccia racchiusi in pratici formati da 100ml fino alla nuova collezione di lavadenti, l’alternativa solida e senza sprechi al normale dentifricio.

"Siamo orgogliosi di poter offrire alla città di Milano un negozio capace di rispecchiare a pieno lo spirito innovativo di Lush. Già nella scelta stessa della location, il nuovo store in Stazione Centrale abbraccia a pieno la filosofia del brand, sempre attento all’impatto ambientale anche quando si tratta di trasporti - spiega Alessandro Andreanelli, amministratore delegato di Lush Italia - Da sempre ci impegniamo a viaggiare, laddove possibile, in treno piuttosto che in aereo e prediligiamo sempre i mezzi pubblici per ridurre quanto più possibile le emissioni di CO2".

 

 

Auchan di Pescara raccoglie indumenti per i bisognosi

auchan
Ai clienti che hanno dato il proprio contributo, facendo un gesto di solidarietà, è stato dato un buono spesa da 3 euro per l’acquisto di un nuovo capo nel reparto abbigliamento Auchan

Il centro commerciale Auchan Aeroporto di Pescara e la Caritas diocesana Pescara-Penne hanno dato vita all’iniziativa Rottama i tuoi abiti usati, organizzata lo scorso fine settimana, con l’obiettivo di raccogliere indumenti e scarpe in buono stato di conservazione da destinare ai più bisognosi. L’evento, già organizzato lo scorso anno, ha dato la possibilità ai promotori di garantire, grazie alla raccolta della stagione invernale, l’approvvigionamento a chi si trova a vivere esperienze di emarginazione e di strada. A quanti hanno voluto dare il proprio contributo, facendo un gesto di solidarietà, è stato dato un buono spesa da 3 euro per l’acquisto di un nuovo capo nel reparto abbigliamento Auchan.

 

Inaugura a Matera la bottega-museo di Amaro Lucano

Lucano la Bottega 2In via del Corso 52 a Matera ha aperto Lucano, La Bottega, lo spazio fortemente voluto dalla famiglia Vena, i discendenti di Pasquale Vena, il “Cavaliere” che 122 anni fa nel borgo di Pisticci, a pochi chilometri da Matera, creò il celebre Amaro Lucano e quella stessa azienda che ne continua ancora oggi la meticolosa produzione.

La bottega è concepita per essere prima di tutto una “porta” alla scoperta di qualcosa in più su Matera, per accogliere i tanti turisti che la visiteranno come “Capitale Europea della Cultura 2019”, ma anche un piccolo museo dell’orgoglio lucano e naturalmente un vero assaggio del gusto della Basilicata.

Si tratta di uno spazio di 60 metri quadri incastonati in un palazzo storico del centro a pochi metri dai Sassi. “Sarebbe molto riduttivo pensare a questo spazio come un luogo dedicato a un solo prodotto - spiega Pasquale Vena, nipote del fondatore e attuale presidente di Lucano 1894 capofila del Gruppo. Attraverso Amaro Lucano vogliamo parlare della nostra terra e trasformare La Bottega in un biglietto da visita per l’intera Regione. Siamo un angolo d’Italia ricco di peculiarità, ma ancora poco conosciuto, è importante che chi vi giunge riesca a coglierne la bellezza anche nel tempo di una breve esperienza.

Lucano la Bottega 3Un intento reso evidente dall’allestimento della Bottega dove le tipicità lucane non mancano: dal rivestimento realizzato con gli “embrici”, le tipiche tegole di Pisticci, alla cartina della Basilicata incisa su legno e risalente allo stesso anno di fondazione dell’azienda, fino alla collezione di “albarelli”, vasi da farmacia dove vengono custodite le erbe e le essenze, che compongono il celebre Amaro. In uno di essi, contrassegnato con un punto interrogativo, anche il misterioso ingrediente segreto che rende unico l'Amaro Lucano. Anzi proprio le erbe saranno parte di un percorso sensoriale che avvicinerà i visitatori al prodotto. Si potranno odorare, toccare e riconoscere sotto la guida di esperti.

“Ci piacerebbe che anche gli stessi Lucani riscoprissero attraverso gli oggetti, i ricordi e i racconti qui custoditi un pezzo della loro storia – precisa Rosistella Provinzano, direttore generale di Gruppo Lucano - anche se tutti qui conoscono Amaro Lucano, molti ignorano che l’idea originale del Cavalier Vena di creare un liquore che portasse ovunque i profumi e i sapori della Lucania è oggi realtà. L'Amaro Lucano è diventato un must, dagli USA alla Cina. Tutto questo senza cambiare la ricetta, ma creando una nuova cultura del bere. Vogliamo che ne siano orgogliosi”.

Molto spazio è dedicato ai ricordi di casa Vena: pubblicità d’antan, premi, lettere (inclusa quella con cui Casa Savoia ordina bottiglie di Lucano al Cavalier Vena). Ce n’è abbastanza per creare un museo. Ed è probabilmente quello che accadrà prima del 2019. “Lucano, La Bottega fa parte di un progetto molto ampio con cui abbiamo rinnovato l’immagine di Amaro Lucano traendo la forza proprio dal nostro essere azienda familiare con forti radici sul territorio - dichiara Francesco Vena, membro della famiglia e ideatore del progetto. Ne abbiamo fatto un prodotto apprezzato nei locali di tutto il mondo grazie a importanti collaborazioni con bartender internazionali di altissimo profilo, ampliato le referenze con nuovi prodotti e acquisizioni che hanno trasformato il Gruppo Lucano in uno dei principali player del settore spirits in Italia. Ora è il momento di invitare il Mondo a vedere dove nasce tutto questo.” Intanto tra i tanti pezzi già presenti nella Bottega c’è persino il divano originale di Pasquale Vena. Basta accomodarsi e sorseggiare un buon drink per sentirsi a casa.

 

Carrefour rinnova l’ipermercato di Calenzano

Carrefour
Il punto di vendita è stato riorganizzato e arricchito di nuovi reparti tra cui la nuova cantina di vini, l’area dedicata all’offerta di prodotti salutistici, biologici, vegani e senza glutine e lo spazio dedicato al food etnico

Si rinnova l’ipermercato Carrefour di via Di Prato 145, a Calenzano (Fi), riaperto il 23 aprile. Il punto di vendita è stato riorganizzato e arricchito di nuovi reparti tra cui la nuova cantina di vini con un ampio assortimento di vini toscani, l’area dedicata all’offerta di prodotti salutistici, biologici, vegani e senza glutine con un assortimento di oltre 500 referenze e lo spazio dedicato al food etnico con un’ampia varietà di cibi dal mondo. Un ruolo importante nella riorganizzazione del negozio occupa il non food, specializzato soprattutto in prodotti per le auto con 600 referenze. Tra i servizi già attivi per i clienti, i servizi di consegna a domicilio il sistema di fila unica che consente il veloce smaltimento delle code e la possibilità di utilizzare buoni pasto dei principali operatori.

“La struttura rinnovata di Calenzano rispecchia totalmente l’impegno di Carrefour nell’offrire ai propri clienti prodotti e servizi sempre più specializzati e ampliati. – spiega Emmanuel Gaches,  direttore divisione ipermercati - Andare incontro alle esigenze e alle tendenze dei consumatori è da sempre una prerogativa del gruppo Carrefour”.

 

Video Tour di Iper, La Grande i di Arese

Il direttore di Iper, La grande i, Marzo Ruzza, e Davide Padoa, Chief Executive Officer di Design International, spiegano le novità e le innovazioni che caratterizzano l'ipermercato, locomotiva alimentare de Il Centro di Arese

Marco Ruzza, direttore dell'ipermercato Iper, La grande i, locomotiva alimentare de Il Centro di Arese (Mi) e Davide Padoa, Chief Executive Officer di Design International, spiegano le caratteristiche e le innovazioni di questo ipermercato (sviluppato su una superficie di 8.000 mq) che rappresenta un'evoluzione importante di questo modello distributivo. panoramica IMG_6605 scegli insalate IMG_6543"Abbiamo deciso di percorrere nuove strade valorizzando i nostri tradizionali punti di forza, ma inserendo nuovi reparti e una visione più moderna con l'obiettivo di rendere più semplice la spesa per la nostra clientela", racconta il direttore Marco Ruzza, sottolineando la presenza, tra le novità, della zona dedicata alle birre specializzare, del birrificio naturale che guarda dall'altro lo store, dei laboratori artigianali interni, come il forno, storico must dell'insegna, al microcaseificio in grado di produrre 12 diversi tipo di formaggio.

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"Abbiamo lavorato con Gruppo Finiper per valorizzare ulteriormente i freschi, mettendoli in piazza utilizzando un sistema ad isole specializzate nei singoli prodotti. Non ci sono mensole né scaffali: tutto è aperto, perché diretto è anche il rapporto tra clienti e addetti di vendita, in grado di raccontare i prodotti, i loro segreti, le loro particolarità -spiega Padoa-. Siamo nell'ipermercato del futuro, che trae la sua ispirazione dalle piazze del mercato di cinquecento anni fa".

 

Coop Alleanza 3.0 acquista il canale 42 di Rete7-èTv

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L'accordo prevede la cessione del 100% delle quote della società Antenna, attuale operatore di rete sul CH 42 UHF in Emilia-Romagna

Coop Alleanza 3.0 amplia il suo raggio di azione acquistando il canale 42 di Rete7-èTv. Il gruppo televisivo bolognese Rete 7 e la società Comunicare srl hanno raggiunto qualche giorno fa, nella sede di Coop Alleanza 3.0 di Reggio Emilia, un accordo per la cessione del 100% delle quote della società Antenna, attuale operatore di rete sul CH 42 UHF in Emilia-Romagna. In una nota congiunta, le due società dichiarano “di avere raggiunto un accordo importante che consentirà di valorizzare ulteriormente il principale canale di trasmissione televisiva assegnato alle Tv locali in Emilia-Romagna. L’impegno di entrambe le società è di arginare la grave crisi del settore radiotelevisivo privato e salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro”.

Esprimono preoccupazione però i dipendenti di Rete 7, una ventina di persone fra giornalisti e tecnici, i quali, appresa la novità, hanno proclamato dieci giorni di sciopero per la mancanza di garanzie sul loro futuro, o sulla sorte che loro toccherà.

 

Conad Gallicano, firmato il contratto integrativo aziendale

conad
L’accordo, che scadrà nel dicembre del 2018 ed entrerà in vigore a maggio, è stato votato con larga maggioranza. La votazione si è svolta a scrutinio segreto

Conad di Gallicano firma con le sigle sindacali di categoria, Filcams Cgil,  Uiltucs Uil e Rls (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), un nuovo contratto integrativo aziendale che prevede il mantenimento dei livelli occupazionali, maggiori garanzie per il personale, composto da circa 100 addetti, e impegna l’azienda a confrontarsi preventivamente per eventuali riduzioni. L’accordo, che scadrà nel dicembre del 2018 ed entrerà in vigore a maggio, è stato votato con larga maggioranza: la votazione si è svolta a scrutinio segreto e ha visto 73 favorevoli, 6 contrari, e 20 non presenti tra gli aventi diritto.

L’accordo regolamenta anche i turni di lavoro definendo, come spiegano Massimiliano Bindocci di Filcams Cgil e Giovanni Sgrò di Uiltucs Uil, che “i recuperi devono essere a giornate intere, migliorando dunque la qualità della vita dei dipendenti. Si definiscono inoltre le ore massime programmabili nel solito giorno e le regole sulla comunicazione degli orari. Si mantiene la rotazione domenicale e festiva preesistente riducendo le maggiorazioni”. Bindocci aggiunge: “L’eventuale lavoro festivo potrà essere recuperato con un riposo compensativo, mantenendo la maggiorazione del 40%. Vengono inoltre definite meglio le regole per la programmazione delle ferie. In materia di pause retribuite il diritto ai 15 minuti viene mantenuto sopra le 4 ore sia a turno che a spezzato”.

Aspiag, il perno degli acquisti sono i category

Obiettivi principali dei responsabili di categoria sono sia le vendite sia i margini. Preziosa è anche l’attività svolta dalla segreteria commerciale, che segue tutto il lavoro di organizzazione e gestione (da Gdoweek 7 - 2016)

20_GDOWEEK07_2016_Aspiag_intNel 2015, Aspiag ha superato la soglia dei 2 miliardi di euro di giro d’affari (rete diretta+affiliati), una cifra che la pone fra le prime imprese distributive italiane. Aspiag Service ha due headquarter, a Mestrino (Pd) e Udine, e controlla, direttamente e indirettamente, 561 punti di vendita (345 dei quali sono gestiti da terzi in affiliazione) per un totale di quasi 376.000 mq di vendita: il raggio d’azione è molto ampio nel Triveneto e si irradia anche sulla parte nord della Romagna. Harald Antley, amministratore delegato con delega sull’area commerciale, spiega la struttura acquisti dell’azienda.

Ci può delineare la struttura degli acquisti in Aspiag?
Siamo strutturati su tre livelli: i division manager, gli area manager e i category manager. I primi presidiano scatolame/secco e non food più il fresco che rappresentano rispettivamente il 55% e il 45% del fatturato. Ai division manager fanno capo gli area manager che coordinano a loro volta i category manager. Lo scatolame è diviso in reparti come liquidi, dolciario, e tutto il “near food”, mentre nel non food rientrano il tessile-abbigliamento e tutto il bazar. Anche il fresco è curato da area manager (pesce, carne e ortofrutta, più i responsabili per salumi-formaggi e surgelati).

I category sono responsabili degli acquisti e delle vendite?
I category rispondono agli area manager e gestiscono le categorie in toto, dai costi e dal prezzo di acquisto a quello di vendita, passando per le promozioni e l’assortimento (mix). All’area manager fanno capo mediamente 4-5 category manager. L’area manager discute anche a livello di centrale di primo livello (nel nostro caso Esd Italia), e quindi partecipa ai contratti nazionali. I division manager equivalgono al direttore acquisti.

L’articolo completo su Gdoweek n. 7 – 2016

Video tour del primo Primark italiano

Abbiamo visitato per voi lo store di Arese. Ecco le immagini

L’insegna irlandese Primark ha aperto il suo primo store italiano in quel di Arese, nel centro commerciale Il Centro. 5.088 mq spalmati su due livelli nei quali è possibile trovare tutti i mondi che compongono la offerta: donna e beauty (entrambi al piano 0), uomo, bambino, home (al piano 1). È presente, inoltre, una selezione di Primarket, ovvero la linea di prodotti speciali che comprende cancelleria, accessori travel, tech e articoli da regalo. Lo store è caratterizzato da 63 camerini e 43 casse oltre al free wi-fi. Vi lavoreranno 400 addetti.

& Other Stories apre uno store a Torino

& Other Stories Gruppo H&M
Lo store si trova in via Roma 98, si estende su due livelli e 600 metri quadri di superficie. Propone un’ampia scelta di accessori, borse, gioielli, prodotti di bellezza, scarpe e collezioni prêt-à-porter

L’insegna & Other Stories, parte del Gruppo H&M, punta sull’Italia e dopo le aperture di Milano, Roma e Bologna, inaugura oggi a Torino uno store nella centrale via Roma, al civico 98, uno spazio di 600 metri quadri, su due livelli. In vendita nel nuovo store un’ampia scelta di accessori, borse, gioielli, prodotti di bellezza, scarpe e collezioni prêt-à-porter.

“Torino è una città piena di splendidi esempi di architettura e siamo molto felici di aver trovato una location sotto i portici di via Roma. - afferma Samuel Fernström, managing director di & Other Stories – Siamo Pronti ad incontrare i nostri clienti italiani”.

 

Ikea apre a Cagliari il primo Pick-Up & Order Point

Ikea
Il nuovo progetto, presentato oggi, sarà realizzato grazie a un investimento di 4 milioni di euro, e si svilupperà su una superficie complessiva di 3.200 mq

Ikea testa in Sardegna, a Cagliari, il nuovo Pick-Up & Order Point Ikea, un nuovo format commerciale che unisce alcuni aspetti del negozio classico alla comodità dell’acquisto online da pc, tablet e smartphone. Il nuovo progetto, presentato oggi, sarà realizzato grazie a un investimento di 4 milioni di euro, si svilupperà su una superficie complessiva di 3.200 mq e sorgerà in viale Marconi 173. L’apertura è prevista per il 29 giugno 2016. Nello store lavoreranno 104 persone con oltre l’80% di personale sardo, tra occupazione diretta (vendita, logistica, assistenza clienti e ristorazione) e indotto (trasporto e montaggio, sicurezza, manutenzione, pulizia).

Le previsioni per l’attività commerciale del 2017 vedono 27.600 ritiri al Pick-Up & Order Point, 5.400 consegne dirette a casa e 1.470 montaggi di mobili e cucine. La Sardegna, d’altra parte, ha fatto registrare numeri consistenti non soltanto nel segmento dell’e-commerce ma anche nei negozi dislocati sul territorio italiano: nel 2015 sono stati fatti acquisti dalla Sardegna per un totale di 3.307.000 milioni di euro, di cui 2.303.000 tramite il canale e-commerce (+455% rispetto al 2013) e 1.004.000 euro attraverso i 21 negozi Ikea  Italia (+6% rispetto al 2013). L’espansione di Ikea sul territorio si concretizzerà con l’apertura di un punto di ritiro anche ad Olbia, che sarà attivo dal 30 giugno 2016.

 

 

Mela Val Venosta: sempre più efficace la collaborazione con la GDO

Isola_2 Emozione, coinvolgimento e informazione nel punto vendita: sono le parole chiave che vedono sempre più in sintonia Mela Val Venosta e i partner della distribuzione moderna. Una strategia comune per rendere il punto vendita un luogo accattivante ed emozionale, per creare un contatto diretto ed efficace con il consumatore e trasmettergli i valori di un prodotto d’eccellenza. Un esempio è la degustazione classica, per informare e guidare nella scelta delle diverse varietà tipiche come la Golden, mela tradizionale dal sapore dolce e aromatico, o la Pinova dolce-asprigna bicolore dal gusto equilibrato.

Nel reparto ortofrutta, invece, l’esigenza comune di Mela Val Venosta e delle catene selezionate della GDO di coinvolgere il consumatore facendogli vivere un’esperienza unica attraverso il territorio d’origine, la naturalità e la bontà del prodotto si fa più forte e prende corpo grazie ad un allestimento ad isola, elegante ed interamente dedicato alle inconfondibili coccinelle e alle mele venostane: immagini che raccontano la Valle, profumi intensi delle varietà di mele esposte e colori accesi invitano il consumatore a fermarsi per assaggiare il gusto incredibile delle Mele Val Venosta.Isola_3

Tutta l’esposizione del prodotto è concepita per guidare il consumatore a scegliere la mela più adatta ai suoi gusti: l’assortimento è ampio e curato nella presentazione, per un acquisto facile ed immediato. Un cartello informativo a fianco di ogni varietà ne descrive le sue caratteristiche principali educando all’acquisto del prodotto proposto, sia sfuso che confezionato.

Zalando, occhio di riguardo per il mobile shopper

di Barbara Trigari

Qual è l’identikit del fashion mobile shopper italiano di Zalando? La piattaforma online per la vendita di calzature, abbigliamento e accessori moda che conta oltre 17 milioni di utenti in 15 Pesi europei ha divulgato l’analisi della propria clientela che acquista da sito mobile o da app, in Italia. Gli italiani si sa sono attratti dal mobile più di altri cittadini europei, e da febbraio 2015 prediligono tablet e cellulari per gli acquisti da Zalando, posizionandosi tra i primi tre Paesi in termini di percentuali di accesso da mobile, nel gruppo dei 15 serviti dalla piattaforma fashion: gli italiani superano del 60% la media dei gruppo.

La clientela mobile quindi è composta prevalentemente da donne, circa 3 clienti su 4, tra i 20 e i 34 anni, prevalentemente dalle regioni Calabria, Basilicata e Campania, e preferiscono il pagamento alla consegna, perché è più facile da selezionare rispetto ad altre formule, quando si acquista da tablet o cellulare e non ci si trova nella propria abitazione. Se a prevalere sono alcune regioni del sud Italia dipende dal fatto che “Per molti italiani smartphone e tablet rappresentano canali sostitutivi, più che complementari, al desktop –spiega Giuseppe Tamola, country manager Italia e Spagna di Zalando-. Questa peculiarità ci deve far riflettere sul modo in cui accompagneremo la transizione, in particolare per quegli utenti che approcceranno lo shopping online direttamente da mobile, senza il passaggio intermedio da desktop”. In Italia, infatti, le aree con minore accesso alla banda larga sono spesso caratterizzate da alto utilizzo del mobile, mentre al contrario prediligono l’acquisto tramite desktop Friuli Venezia Giulia, Trentino e Marche. Gli acquisti di moda, sorprendentemente, avvengono preferibilmente di lunedì, e da casa, nel 66% dei casi, o mentre si torna a casa dopo il lavoro, nel 21% dei casi; non ispira agli acquisti, invece, il percorso da casa verso l’ufficio, durante il quale avvengono solo il 7% degli acquisti. I prodotti più “mobile” sono scarpe e accessori, prevalentemente di brand sportivi.

Zalando, che sta ripensando il business in un’ottica mobile first, ha recentemente lanciato la App, che secondo i primi dati è molto apprezzata dai clienti italiani, che la usano giornalmente o settimanalmente nel 90% circa dei casi.

Auchan Retail Italia avvia la raccolta a favore di Telethon

auchan
Dal 25 aprile al 29 maggio, sarà possibile donare 1 euro alle casse degli store dell’insegna e ricevere in omaggio una piccola confezione di cuoricini di biscotto in pasta frolla Grondona

Riparte la grande raccolta fondi negli ipermercati Auchan, nei supermercati Simply, IperSimply e PuntoSimply e nei drugstore Lillapois d'Italia, avviata da Auchan Retail Italia a favore di Telethon. Dal 25 aprile al 29 maggio, sarà possibile donare 1 euro alle casse degli store dell’insegna e ricevere in omaggio una piccola confezione di cuoricini di biscotto in pasta frolla Grondona.

In parallelo continua l’iniziativa Vincono i centesimi: fino al 30 giugno, per ogni passaggio in cassa della carta fedeltà LaTua!Card, le insegne Auchan, Simply e Lillapois doneranno 1 centesimo alla ricerca Telethon senza oneri aggiuntivi per i clienti. Un’iniziativa che lo scorso anno ha permesso di donare 40 milioni di centesimi di euro alla ricerca scientifica. Infine, è sempre attiva la pagina Facebook Simply per Telethon e per ogni nuovo Mi piace Simply donerà 10 centesimi di euro alla ricerca sulle malattie genetiche.

Oltre al tradizionale impegno nella raccolta fondi, Auchan e Simply sostengono numerosi eventi in programma nelle città, per unire lo sport alla grande gara della solidarietà: dalle corse non competitive organizzate da Simply a livello locale fino al grande evento della venticinquesima Partita del Cuore che si terrà martedì 18 maggio 2016. Quest’anno, per la prima volta, le insegne Auchan e Simply saranno al fianco di Cinema Stars, la squadra dei protagonisti del cinema italiano che scenderanno in campo per sfidare la Nazionale Cantanti  allo stadio Olimpico di Roma, tutti all’insegna della solidarietà. Sarà possibile acquistare i biglietti nei punti vendita diretti  Auchan e Simply di Roma e provincia al costo di 10 euro.

Carrefour Italia sostiene le onlus con il Clic Solidale

Clic Solidale carrefour Italia
I progetti ammessi hanno come filo conduttore il tema dell’alimentazione e della nutrizione solidale e ciascuno ha come principale sponsor uno o più tra i 148 store Carrefour

Carrefour Italia avvia il progetto Clic Solidale a favore di 42 associazioni no profit attive in diverse regioni d’Italia. Oggi è previsto il via ufficiale. I progetti ammessi alla votazione hanno come filo conduttore il tema dell’alimentazione e della nutrizione solidale e ciascuno ha come principale sponsor uno o più tra i 148 punti di vendita di tutti i formati Carrefour presenti sul territorio che si sono mobilitati per la loro candidatura e che li sosteranno durante tutta la fase di votazione.

Il progetto che più si preferisce potrà essere votato sul sito clicsolidale.carrefour.it nel quale sarà possibile controllare il livello di raccolta dei voti e l’esito finale. Al termine dell’iniziativa, il 5 giugno, alle 20 associazioni no profit che avranno ricevuto più clic, la Fondazione Carrefour devolverà 200 mila euro con l’obiettivo di valorizzare e realizzare concretamente i progetti proposti seguendo la loro implementazione nei mesi successivi.

"Siamo felici di annunciare oggi il lancio del progetto “Clic Solidale”, un’iniziativa per noi di Carrefour molto importante – sostiene Flavia Marè, coordinatrice CSR Carrefour Italia - Grazie a questo progetto riusciremo a dare il nostro contributo concreto, e speriamo di poter coinvolgere e sensibilizzare quante più persone in tutta Italia, avvicinandole al mondo delle onlus e ai loro progetti”.

Castles Technology a Venditalia 2016

Castles Technology Europe è uno dei player di riferimento nel settore dei pagamenti elettronici con sede a Milano, Roma, Torino e Madrid. Attivo dal 1993 fornisce soluzioni per il settore retail, finanziario, dell’ospitalità e dei trasporti. In occasione della fiera Venditalia 2016 che si tiene a Fieramilanocity dal 4 al 7 maggio, Castles Technology presenterà Mars1000, un evoluto dispositivo all in one anche in versione touch screen in grado di accettare ogni tipo di pagamento.

Cibo e futuro: ci salverà l’innovazione?

“L’internet delle cose è il futuro del cibo. Senza cibo, non c’è futuro per l’internet delle cose” @Seeds&Chips #foodinnovation

Ecco una grande verità: mai, come in questo momento, la tecnologia può aiutare il mondo dell’agroalimentare a tornare alla semplicità, alla tradizione, alla salubrità, ma con modalità rivoluzionarie rispetto al passato e in maniera più democratica rispetto al presente. Giardini verticali, orti che si arrampicano sui tetti, miraggi? No, basta pensare alla serra in cima a Whole Foods, supermercato nel cuore di Brooklyn (NY), o alle celle idroponiche che crescono le verdure direttamente a scaffale, in un supermercato di Berlino. E non ci fermiamo. Le proteine degli insetti quale alternativa a quelle della carne. Le stampanti 3D per un fai da te in cucina da nuovo millennio. Chi ha detto che ci saremmo nutriti a pastiglie e liofilizzati? Il cibo del futuro non sarà medicalizzato, piuttosto gustoso, persino nato per farci felici, infatti Il prossimo passo potrebbe essere il cibo dell’umore, con ingredienti che combattono lo stress, energetici e perché no? Afrodisiaci.

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La nuova era dei convenience

Come sta cambiando questa formula che ha trovato nelle città nuove potenzialità di sviluppo. Freschi, assortimenti premium, orari, menù, diventano elementi distintivi, a prescindere da dimensioni e formati (da Gdoweek 7)

Come sta cambiando questa formula che ha trovato nelle città nuove potenzialità di sviluppo. Freschi, assortimenti premium, orari, menù, diventano elementi distintivi, a prescindere da dimensioni e formati

Da negozi situati prevalentemente in autostrada o vicino a stazioni di benzina, a store di città, come testimonia il numero crescente di insegne con la dicitura City e/o Local, che offrono soluzioni di servizio: questo il percorso dei convenience, un formato che le principali insegne italiane e straniere (in anticipo sui tempi) stanno rinnovando per seguire le abitudini dei consumatori, con un occhio di riguardo per millennials e over 65. Per tutti, la comodità si declina con qualità, orari d’apertura molto ampi, l’essere serviti da personale preparato con il quale avere relazioni più dirette e amichevoli sono dei must, in un assortimento che privilegia i freschi, prodotti a marchio, premium e del territorio. Ma non mancano le differenze. C’è chi dilata, in ampiezza e profondità, categorie merceologiche specifiche (come vini e formaggi), considerate strategiche e differenzianti. Altri preferiscono puntare sui piatti pronti in monoporzione per offrire alternative più economiche e veloci. Ci sono le insegne che esaltano l’ambientazione puntando sull’esperienza d’acquisto, sull’arredamento eco friendly e chi scommette su specialità esotiche e referenze di nicchia. Altri ancora preferiscono distinguersi per lo scaffale chiaro nella scala prezzi, in grado di rendere facili e rapide le scelte. Un mondo vasto, che non coinvolge solo i punti di vendita di vicinato e prossimità, ma anche formati più grandi, come superstore e ipermercati, che trovano altre declinazioni. Ecco una ricognizione tra le catene più attive

10_GDOWEEK07_2016_Coverstory_Convenience_internaIn viaggio con gusto
Autostrade, stazioni ferroviarie, metropolitane, aeroporti rimangono location privilegiate per alcune tipologie di convenience. I riferimenti all’estero sono i Leclerc Drive francesi (che svolgono anche la funzione di eCommerce) e i Walmart to go americani, entrambi localizzati nelle aree di rifornimento, in zone periferiche. In Italia, le autostrade rimangono appanaggio di Autogrill, che sta testando il nuovo format Bistrot (già formula vincente a Milano sia Stazione Centrale siapiazza Duomo) nell’area di Fiorenzuola (Pc). Carrefour, tra le molte sperimentazioni, ha aperto da qualche anno un Carrefour Express in una stazione di benzina nell’area urbana, sviluppando la formula anche negli aeroporti di Milano Malpensa e Bologna, anticipando quanto successo di recente in Francia, dove ha aperto un City nel terminal Sud di Paris-Orly con un assortimento di quasi tremila referenze, tra prodotti di marca e private label, offerta fresca e snack, e sezione bio. Nel Belpaese, una preferenza sono le stazioni ferroviarie delle principali città. Aspiag Service ha aperto una dozzina di Despar Express in altrettante stazioni del nordest e a Roma Termini, dove opera anche un Sapori&Dintorni Conad, attivo anche a Milano Centrale e Napoli. L’obiettivo è fornire un servizio per i pendolari, ma anche un palcoscenico internazionale per le eccellenze italiane, dato l’intenso via vai di turisti stranieri. In quest’ottica, ad esempio, nel Sapori&Dintorni della Stazione Centrale di Milano (663 mq) l’assortimento totale (3.500 item) vede una netta prevalenza di prodotti Dop e Igp, con una forte identità locale sottolineata nell’area con le specialità regionali chiamata ‘Il meglio dell’Italia’. Alla ricca offerta dei banchi serviti di gastronomia e panetteria, comunicate in italiano e inglese, si aggiungono anche menu composti da primo o secondo, accompagnati da contorno o dolce e da una bibita o da una bottiglietta d’acqua, il tutto a 6,90 euro. Stessa logica è alla base dei menu colazione, snack e light con prezzi che vanno da 3,50 a 8,90 euro. Un’area in cui è disponibile il wi-fi libero consente di consumare quanto acquistato all’interno del punto di vendita ed è possibile ricevere informazioni sugli eventi culturali in programma nella città e acquistare i biglietti d’ingresso ai musei. Comodità o convenience, che dir si voglia, ad ampio raggio.

L’articolo completo su Gdoweek n. 7 – 2016

Liu Jo punta su Francia e Germania

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Nei due Paesi europei, l'insegna apre tre store con il concept retail Curiosity, che propone un allestimento minimal e sofisticato per dare rilievo assoluto ai prodotti della collezione

Liu Jo prosegue il suo piano di espansione in Europa, specie in Paesi ritenuti strategici, come la Francia e la Germania. In primavera, infatti, sono tre le nuove aperture che seguono gli opening invernali di Amsterdam e Parigi.

Mercati strategici. Nella capitale francese, l’insegna ha infatti aperto due nuovi store. Il primo, inaugurato il 5 marzo, trova spazio all’interno del centro commerciale Le Quatre Temps, nel vivace quartiere de La Défense, a presidio di una nuova area della città che rappresenta uno dei quartieri d’affari più importanti d’Europa. Il secondo monobrand store invece, aperto il 5 aprile, è stato realizzato all’interno del famoso centro Les Halles, inaugurato nel 1979 ed ora protagonista di una straordinaria operazione di rinnovamento. Entrambi gli store francesi, rispettivamente di 125mq e 167 mq, sono tra i più grandi della rete retail Francia. In Germania invece Liu Jo ha inaugurato, lo scorso 24 marzo, un nuovo store al numero 33 di Theatinerstraße, la strada cult per lo shopping e l’eleganza della città tedesca. Il punto di vendita nasce nel cuore pulsante di Monaco, accanto a Odeonsplatz, e si estende su 197 mq di superficie distribuiti su tre piani.

Concept e offerta. Per i tre store è stato utilizzato il concept retail Curiosity, che punta all’essenzialità, propone un allestimento minimal e sofisticato per dare rilievo assoluto ai prodotti della collezione. Lo spazio pone enfasi su materiali preziosi e finiture ricercate servendosi di design accattivante e moderno così da esaltare a pieno l’esperienza in store delle clienti. Le collezioni ospitate negli store sono: Liu Jo PreCollection, Liu Jo Collection, Liu Jo Jeans, Liu Jo Accessories e Liu Jo Shoes. A Monaco, presenti anche Les Cocktails de Liu Jo e le licenze Liu Jo Eyewear, Liu Jo Fragrances, Liu Jo Luxury. All’interno dello store di Les Halles, infine, spazio è inoltre dedicato ad una capsule della Sport Collection, collezione distribuita in Francia dalla stagione SS15.

Gdoweek, il n. 7 in distribuzione

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  • Nel numero 7 di Gdoweek la cover story: La gdo italiana viaggia a tutto convenience
  • L’innarestabile Carrefour cresce a colpi di innovazione. Tutte le novità del nuovo Gourmet di Milano
  • La struttura acquisti di Despar? La spiega Harald Antley, amministratore delegato con delega sull’area commerciale
  • Apparentemente una catena come tante, in pratica un modello da imitare. Alla scoperta dei segreti di Wegmans

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Crai gestirà il Crm con Dunnhumby

Crai, storica insegna della distribuzione organizzata italiana, sigla un accordo con Dunnhumby, una delle più note società di ricerca nel marketing relazionale e nella profilazione dei clienti, che lavora ed elabora i dati di più di 1 miliardo di consumatori nel mondo.

Crai e Dunnhumby inaugurano la collaborazione per il progetto Crm voluto da Crai e che sarà implementato grazie al supporto di Dunnhumby, con l'obiettivo di migliorare l'esperienza di acquisto ("shopping experience") dei clienti, e quindi la qualità complessiva dei negozi Crai.
Il Crm (Customer relationship management) è una filosofia, prima ancora che una disciplina, indispensabile per sviluppare strategie di marketing e di sviluppo dirette al mantenimento e alla fidelizzazione dei clienti già acquisiti, cercando, per esempio, di anticiparne le richieste. E il Crm è un tassello fondamentale nell'implementazione di progetti category congiunti industria-distribuzione, nei quali le abitudini di acquisto e spesa dei clienti diventano una base indispensabile per nuove iniziative Crm.
In questo settore Dunnhumby è una delle società più affermate: specialista nella profilazione del cliente, ne personalizza l’esperienza su tutti i canali di spesa: via web, smartphone oltre che nel punto di vendita fisico. Dunnhumby copre 5 aree di competenza: Customer Strategy, Customer Engagement, Prezzi, Promozioni, Category Management, tutte basate sulle cognizioni Data e Science. Attingendo a tutti questi 5 di ambiti di conoscenza, la società inglese supporterà Crai a costruire fedeltà e quindi a generare vantaggio competitivo.

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Mario La Viola, direttore marketing di Crai

“Mai come oggi è vitale conoscere i profili dei propri clienti e soprattutto conoscere i diversi comportamenti di acquisto –commenta Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo Crai–. Dobbiamo cercare di integrare maggiormente la leva promozionale con politiche di marketing diversificate e più mirate. Governare i dati e conoscere gli stili di acquisto dei propri clienti è un valore importante che le aziende dell’industria possono sfruttare con noi. Per tutto questo non poteva esserci partner strategico migliore di Dunnhumby”.

Crai è un distributore che sta crescendo velocemente nel mercato italiano e che ha molte idee per il futuro – aggiunge James Tamblyn, Head of Dunnhumby Emea –. Pensiamo di condividere la stessa passione, quella di arricchire l’esperienza dei clienti, partendo sempre dalla comprensione delle loro preferenze ed esigenze. Questo approccio permetterà all’insegna italiana di migliorare la fedeltà dei suoi clienti. La fedeltà non è qualcosa che si vince, deve essere conquistata, dimostrando ogni giorno che la relazione tra distributore e cliente è importante”.

Dunnhumby  impiega più di 2.000 esperti distribuiti fra Europa, Asia, Africa e nelle Americhe, e lavora con gruppi e aziende del calibro di Tesco, Monoprix, Raley’s, Macy's, Coca-Cola, Procter & Gamble, and PepsiCo.

 

 

ePRICE lancia un’app e nuovi servizi

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I clienti possono scegliere, già al momento dell’acquisto, il giorno e la fascia oraria della consegna, selezionare opzioni specifiche per ogni prodotto, estendere la garanzia

ePRICE, che opera nel settore e-commerce degli elettrodomestici e fa parte del Gruppo Banzai quotato nel segmento Star di Borsa Italiana, ha lanciato nuovi servizi collegati alla vendita dei grandi elettrodomestici che prevedono la possibilità di scegliere, già al momento dell’acquisto, il giorno e la fascia oraria della consegna, di selezionare opzioni specifiche per ogni prodotto come per esempio la disconnessione del vecchio frigorifero, estendere la garanzia fino a 5 anni e richiedere il ritiro dell’usato del vecchio elettrodomestico. Per offrire questi servizi, il progetto Home Service di ePRICE ha consentito lo sviluppo di una piattaforma proprietaria, interamente mobile-centrica: i tecnici usano un’app dedicata a organizzare gli appuntamenti, interagire con i clienti e gestire eventuali eccezioni durante le prestazioni.  Il cliente può usare il sito, l’app o entrambi.  La nuova offerta di servizi è disponibile da gennaio 2016 nell’area di Milano e verrà presto estesa a Torino e Roma, per poi gradualmente raggiungere i principali comuni in Italia.

La nuova gamma di servizi. Subito dopo l’acquisto, il cliente riceve un messaggio di conferma con nome, foto e certificazione del tecnico professionista che eseguirà le prestazioni richieste. Rispondendo ad un rapido questionario online, il cliente trasmette al tecnico una serie di informazioni pratiche, come la dimensione dell’ascensore, delle porte e delle scale, le caratteristiche del locale in cui verrà posizionato l’elettrodomestico, l’ubicazione degli scarichi. Se lo desidera, il cliente può anche inviare immagini degli ambienti, così da aiutare il tecnico a prepararsi al meglio prima dell’intervento, renderlo più efficace e ridurre gli inconvenienti. Poco prima dell’intervento, un sms ed una notifica via app avvisano il cliente.  In caso di ritardi o di imprevisti, è possibile contattare direttamente il tecnico per concordare un nuovo appuntamento.  A fine intervento, l’utente può esprimere un giudizio e fornire un feedback.

“Nel 2015 ePRICE ha sfiorato i 150 milioni di Euro di fatturato nell’elettronica e negli elettrodomestici, e abbiamo avuto conferma che i nostri clienti ritengono la componente del servizio un elemento cruciale nel momento dell’acquisto di un grande elettrodomestico. – sottolinea l’amministratore delegato Raul Stella - Oggi, dopo un importante sviluppo tecnologico, siamo in grado di offrire una nuova generazione di servizi di consegna, installazione e ritiro dell’usato, integrati con una piattaforma mobile, accessibile via app anche da smartphone, che permette ai nostri clienti un colloquio continuo con ePRICE dal momento dell’acquisto fino all’installazione in casa”.

 

 

 

Leroy Merlin attiva due nuove EcoIsole

I Raee (Rifiuti apparecchi elettrici ed elettronici) possono diventare una nuova risorsa produttiva: riciclabili per oltre il 90% del loro peso, se correttamente raccolti e trattati, rappresentano un cospicuo potenziale di materie prime secondarie, visto che contengono materiali come plastica, metalli e vetro. I piccoli Raee sono i più difficili da raccogliere: solo il 20% segue un corretto percorso di raccolta, recupero e smaltimento.
A 18 anni dalla Direttiva Ue che impone il ritiro e dell'usato anche in questo campo, i Raee sono ancora un problema, soprattutto per la distribuzione. Comunque i grandi retailer dovranno adeguarsi, se non altro perché è il consumatore che lo chiede. Su questa linea si è già ben avviata Leroy Merlin, uno dei player più noti in Italia nel retail specializzato in bricolage: da oggi i clienti, ma non solo loro, potranno portare piccoli utensili ed elettrodomestici, trapani, avvitatori, telecomandi, cellulari e vecchie lampadine a risparmio energetico non più funzionanti, anche nei negozi di Pantigliate (strada consortile vecchia Paullese) e di Lissone (via Nuova Valassina) che si sono appena dotati di EcoIsole Raee.
Le ha collocate oggi Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei Raee: sono i primi due cassonetti intelligenti delle province di Milano e Brianza, nei quali i cittadini potranno conferire gratuitamente piccoli elettrodomestici, prodotti di elettronica di consumo, lampadine a risparmio energetico e neon non più funzionanti contribuendo alla raccolta dei Raee e quindi al rispetto dell’ambiente.

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Come funziona l’EcoIsola?
Di dimensioni contenute (1,5 x 1,2 x 1,5 metri) e interamente automatizzata, Ecoisola è facile da usare: il consumatore indica il tipo di prodotto da smaltire (per es. piccolo elettrodomestico o lampadina), poi si identifica con la carta regionale dei servizi, e inserisce il rifiuto conferito nello sportello. A fine operazione la macchina rilascia uno scontrino. Quando i contenitori interni sono pieni, la macchina avvisa i tecnici, tramite sms, per lo svuotamento. I rifiuti vengono così tracciati dal conferimento fino al trattamento e recupero, per prevenire il traffico illegale dei Raee.
"Abbiamo già attrezzato 7 dei nostri negozi tra Bologna, Savignano, Brescia, Marcon e Mestre con le EcoIsole di Ecolight, contribuendo alla raccolta di quasi 11 tonnellate di piccoli Raee e sorgenti luminose -dettaglia Davide Alaimo, capo progetto Supply Chain Leroy Merlin-. Più di 11.700 persone hanno usufruito di questo servizio. L’obiettivo è incentivare e sensibilizzare la raccolta differenziata dei nostri clienti (e non solo), trasformando un obbligo di legge in un’opportunità per tutta la comunità. La collaborazione con Ecolight proseguirà su altri punti vendita".

 

 

 

OVS, aumenta la quota flottante sul mercato

BC Partner ha messo sul mercato il 10% del capitale detenuto in Gruppo OVS per quasi 130 milioni di euro (5,68 euro ad azione). È una notizia che non viene da OVS (nessun comunicato al proposito da parte di Barabino & Partners che cura la comunicazione anche finanziaria del gruppo), e che Stefano Beraldo, l'ad, ha commentato a margine di una conferenza stampa tenutasi ieri a Milano su Kids Creative Lab, il progetto artistico in collaborazione con la Collezione Peggy Guggenheim, giunto alla quarta edizione. L'operazione di cessione del 10% riguarda gli investitori istituzionali (fondi).
Come riporta Reuters, UniCredit Corporate and Investment Banking sono i bookrunner, mentre Rothschild e Latham & Watkins hanno svolto funzione rispettivamente di financial advisor e consulente legale di Gruppo OVS.
La partecipazione di BC Partner in Gruppo OVS è così scesa dal 52,1% al 42,1% del capitale. L'altro azionista di rilievo, con una quota poco sopra il 2%, è JPMorgan Asset Management.

 

 

Surgelati alla continua ricerca di spazio frigo

Vari fattori contribuiscono ai segnali di ripresa della categoria che si traducono in un costante aumento di referenze (da Gdoweek 6 - 2016)

48_GDOWEEK06_2016_Surgelati_intNel comparto dei surgelati l’anno nuovo porta con sé qualche segnale di ripresa. La chiave di successo si basa su diversi fattori: innanzitutto l’elevato contenuto di servizio dovuto alla disponibilità dei prodotti per tutto l’anno e qualsiasi sia la loro provenienza geografica, l’effetto creazione dispensa oltre al vantaggio di essere proposti senza scarti. A questo, come driver di spinta del settore, si aggiunge l’inarrestabile crescita dell’utilizzo in famiglia del forno a microonde. La categoria nella distribuzione moderna in termini di valore sviluppa una cifra di poco superiore ai 2 miliardi di euro, con un assortimento che vede prevalere i vegetali naturali (29%), seguiti da pesce naturale (18,5%), pizze (12%), piatti pronti (11,6%), pesce preparato/panato (11%), specialità salate (5,2%), carne (3,7%), sughi e salse (2,9%), vegetali preparati (2,6%), mentre la piccola quota restante è costituita dai prodotti senza glutine, dolci e pasticceria, pane e paste.

Le strategie di assortimento
Lo spazio sottozero disponibile è ovviamente il primo vincolo per il display, questo fa si che in armadi e vasche di surgelati possono trovare posto solo determinate referenze, in base alle scelte di assortimento delle catene distributive. Per quanto riguarda la struttura degli assortimenti, come evidenzia Giuseppe Guglielmi, responsabile grocery&beverage di Megamark: “Sotto il profilo dell’offerta di marca, lo scaffale dei surgelati è concentrato innanzitutto sui player che fanno il mercato, in primis, nel nostro caso, Findus di Csi (leader indiscusso per i volumi che sviluppa) e Orogel, che tra l’altro è nostro copacker, e sotto questo aspetto non esistono particolari differenze regionali, considerando che i maggiori player coprono anche i consumi più localizzati. Vi sono poi i marchi specializzati in determinati segmenti come Mc Cain o Pizzoli nelle patate. Per quanto riguarda la strategia che guida il display, la nostra idea è stata quella di strutturare l’assortimento non tanto per fasce di prezzo, ma mettendo al centro dello scaffale la private label, che anche grazie alla notevole profondità dell’offerta Selex, consente di coprire i diversi segmenti merceologici. Tra le novità assortimentali si fanno strada i prodotti per vegani, gluten free e bio, ai quali è necessario fare progressivamente spazio.

L’articolo completo su Gdoweek n. 6 – 2016 con:

  • Innovazione come driver dei consumi
  • Costan (Epta) L’esposizione asseconda gli stili di consumo
  • Arneg alla ricerca di efficienza energetica

Victoria’s Secret a giugno aprirà uno store a Roma Termini

Victoria's Secret
Il brand dell'intimo e dei costumi si prepara per la nuova apertura, fissata per il 4 giugno, alla stazione Termini della città capitolina

Victoria's Secret, il brand dell'intimo e dei costumi fondato da Roy Raymond, si prepara per la nuova apertura, fissata per il 4 giugno, alla stazione Termini di Roma.

Sul nuovo store poco o nulla si sa, se non che il brand, che vanta  testimonial come Claudia Schiffer, Adriana Lima, Alessandra Ambrosio, Sara Sampaio, Josephine Skriver, stia allestendo i locali che ospiteranno la struttura nella città capitolina.

Italian Food Excellence

dmc

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