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Games Time arriva a quota 50 punti di vendita in franchising

Games Time ha festeggiato il secondo anno di attività con il record di aperture: 50 punti vendita attivi in Italia in quasi tutte le regioni italiane, dalla Lombardia alla Sicilia, dal Lazio al Piemonte. La catena di punti di vendita in franchising nel settore del gaming, che ha fatto il suo debutto sul mercato nel giugno del 2012 con le prime aperture nel Lazio e in Sicilia, ha ottenuto riscontri positivi dal mercato.

“Abbiamo 8 nuove aperture programmate nei prossimi mesi - dichiara Fedele Daidone, General Manager di Games Time- tra cui Saluzzo (CN), Sapri (CA), Reggio Calabria e ci sono molte altre richieste in trattativa.”.
Il successo della catena è dovuto a mix di fattori che caratterizza la formula di affiliazione, a cominciare dalla passione per i videogames di tutti i proprietari dei punti di vendita (in prevalenza giovani coppie, gruppi di amici oppure genitori e figli) e dalla presenza in tutti gli store di un'area dedicata ai tornei a squadre realizzati con la collaborazione di GTI - Gaming Team Italia.

A dare valore aggiunto alla formula sono anche lo stretto rapporto di partnership con i fornitori, lo staff dinamico e professionale, l'ampio assortimento di videogiochi e accessori a listino sia nuovi che usati e il livello minimo di investimento richiesto dall'affiliato per aprire il punto vendita che non prevede fee d'ingresso.

Per festeggiare i positivi risultati del secondo anno di attività, Games Time ha programmato un viaggio premio alla Fiera gamescom di Colonia (13-17 agosto 2014) con i vincitori dei Campionati Nazionali di Fifa 14 e Call of Duty Ghosts.

Nella foto, l'inaugurazione del punto di vendita di Gela.

Obbligo Pos, per le imprese un costo di 1.200 euro all’anno

obbligo Pos

Com'è noto, a partire da oggi, 30 giugno, le imprese e i lavoratori autonomi dovranno dotarsi del Pos (Point of sale) e saranno tenuti ad accettare i pagamenti superiori ai 30 euro anche attraverso le carte di debito. Però le attività che si stanno attrezzando per attivare questa modalità di pagamento i costi da sostenere non saranno indifferenti.

Al netto delle offerte contrattuali che alcune banche stanno proponendo ai propri clienti, secondo le stime realizzate dalla Cgia di Mestre su un campione significativo di istituti di credito italiani, un’azienda con 100.000 euro di ricavo annuo, a causa del Pos, tra canone mensile, canone annuale e la percentuale di commissione sull’incasso, dovrà sostenere una spesa media annua di 1.200 euro.

Il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, ha sottolineato un altro aspetto molto penalizzante per una serie di attività di carattere artigianale:
“Gli idraulici, gli elettricisti, i falegnami, gli antennisti i manutentori di caldaie, nonché i loro dipendenti e collaboratori, spesso si recano singolarmente presso la dimora o l’immobile del committente. Questo comporta che ciascun dipendente e collaboratore dovrà essere dotato di un Pos. Il legislatore ha idea di quali costi dovranno sostenere queste aziende?”.

“La norma non fa distinzioni - prosegue Bortolussi - e si rivolge a tutte le imprese che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi. Mentre nella relazione illustrativa alla norma si precisava che l’obbligo riguarda solo i soggetti che svolgono la loro attività verso i privati, nel testo finale della legge non vi è traccia di questa limitazione. Di conseguenza, un'interpretazione letterale consente di affermare che sono obbligati a dotarsi di Pos anche coloro che effettuano un’attività verso altri imprenditori o lavoratori autonomi. Si pensi all’autotrasportatore, alle aziende subfornitrici, all’impresa di pulizie che lavora per gli studi privati o per gli enti pubblici, ai commercianti all’ingrosso. Tutte attività che nella prassi quotidiana ricevono già adesso pagamenti tracciabili”.

Inoltre, a rendere questa disposizione molto criticabile, secondo la Cgia vi è il fatto che dovranno dotarsi di Pos anche le imprese che pur lavorando con i privati ricevono normalmente pagamenti tramite bonifico. Si pensi ai concessionari di auto, di moto o alle imprese edili che effettuano interventi di ristrutturazione.
Sebbene non siano previste sanzioni per chi non adempie, la novità viene vissuta con “fastidio” e come un ulteriore costo per le attività economiche.

Per avere un'idea delle cifre in gioco, la Cgia ha stimato i costi annui ipotizzando un volume di transazioni pari a 100.000 euro. Sono state applicati i costi medi su un campione di 10 banche presenti a livello nazionale. Per ogni tipologia di Pos il costo varia, si passa dalla versione base (1.183 euro) a quella priva di collegamento con fili (Cordless) 1.208 euro al modello che si utilizza anche fuori sede (Gsm) 1.240 euro.

GDOWEEK 10 2014

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3D Printing Creative: la stampa 3D vista da vicino

È nata 3D Printing Creative, nuova rivista edita da New Business Media - Gruppo Tecniche Nuove dedicata alla stampa 3D.

La si trova in formato cartaceo nelle edicole, in formato digitale negli appstore iTunes (si scarica cliccando QUI) e GooglePlay (si scarica cliccando QUI) e ha un proprio sito web: www.3dprintingcreative.it.

3D Printing Creative si rivolge a tutto il pubblico interessato a creare i propri oggetti, a dare forma e concretezza alle proprie idee, senza limiti all'immaginazione.

Un progetto editoriale pensato e sviluppato per studenti, docenti, progettisti, maker, artigiani, designer, curiosi e professionisti con l'obiettivo di sviluppare nuove idee e favorire la nascita di nuove esperienze, nuove imprese e nuove forme produttive.

Con 3D Printing Creative sarà possibile disporre di uno strumento di aggiornamento puntuale e preciso su tutti i componenti di riferimento del fenomeno stampa 3D: le tecnologie, i prodotti, i materiali, il software applicativo, la formazione, le modalità di erogazione dei servizi di stampa da parte dei service, con un approccio concreto e pratico allo sviluppo delle idee e alla soluzione dei problemi.

Il primo numero

Nel primo numero si parla di creatività, moda, cucina, nuova medicina e lavoro. Si presentano le prime mappe dei Fablab e dei service di stampa 3D italiani, i luoghi di creazione, progettazione e di produzione.

Completano la prima uscita della rivista una serie di articoli pratici su stampanti e scanner 3D, su materiali, strumenti e software, che aiutano il lettore nei suoi primi passi verso il nuovo “Fai da Te”.

Inoltre, le Guide e le sezioni "Come fare" sono pensate per accompagnare i lettori nella conoscenza della stampa 3D, nella realizzazione pratica dei loro progetti e nella concretizzazione delle loro idee.

3D Printing Creative non è solo una rivista cartacea, ma anche
un sito web con una ricca offerta di notizie, di guide operative, di
consigli e suggerimenti sui prodotti e con la testimonianza di
operatori, appassionati e professionisti della stampa 3D.

L'offerta informativa si completa con le newsletter periodiche dedicate e le App mobile, per iOS (si scarica QUI) e per Android (si scarica QUI).

Formaggeria Gran Moravia prosegue nello sviluppo retail

Con l'inaugurazione del punto di vendita all'interno della galleria commerciale Florentinum, nel centro di Praga, e i prossimi due in apertura, sempre nella città vlatavina, la Formaggeria Gran Moravia arriva a 14 esercizi sul territorio ceco, 6 dei quali nella sola capitale e 3 a Brno.
Prosegue dunque a passo spedito il progetto dell'italiana Orrero (Gruppo Brazzale) di rafforzare, secondo i dettami dell'integrazione di filiera, l'identità del prodotto e dell'azienda unificando la fase “a monte” (allevamento e produzione) con quella a valle (retail e consumo) tramite lo sviluppo di un'insegna che trasferisca nel modo più genuino possibile, attraverso i negozi, il connubio tra la qualità e l'immagine del made in Italy e il valore della produzione locale.

Export in 54 Paesi del mondo
Orrero è infatti il più grande caseificio della Repubblica Ceca, raccoglie e lavora il 7% del latte ivi prodotto, che viene interamente trasformato in formaggio mandato in Italia per la stagionatura e il confezionamento e successivamente esportato in 54 paesi del mondo.
Prodotto di punta di Orrero-Brazzale è “Gran Moravia” che rappresenta i due terzi della produzione.
“Noi italiani lavoriamo bene il formaggio, i cechi producono un ottimo latte”, sintetizza Roberto Brazzale (in foto, al centro, affiancato a sinistra da Jiri Nikl, Direttore Generale Orrero, e Vera Krizova, segretaria di Direzione), Presidente del Gruppo Brazzale, che è stato anche uno dei fondatori del Consorzio Grana Padano.

Negozi belli ma per tutti
La catena realizza un giro d'affari al consumo di circa 6 milioni di euro (stima 2014), con 3.000 scontrini al giorno (1,2 milioni all'anno), e una clientela tendenzialmente orientata al turista straniero, ma anche allo studente e a un pubblico locale di estrazione medio borghese e popolare: “L'immagine elegante delle nostre boutique non è finalizzata a creare negozi esclusivi per vip e ricchi - precisa Brazzale - ma cerchiamo di offrire ottimi prodotti a prezzi accessibili a tutti, praghesi inclusi”.

Barbara Bordoni alla presidenza del Gruppo Giovani Imprenditori Assica

Barbara Bordoni (nella foto), del Salumificio Bordoni Srl di Mazzo di Valtellina (So), è stata confermata alla presidenza del Gruppo Giovani Imprenditori di Assica per il biennio 2014-2016. Nominati anche i due vice presidenti, Giorgia Vitali (Salumificio Vitali Spa) e Silvia Sassi (Sassi Spa), e il nuovo consiglio direttivo composto da: Valentina Agnani (Suincom Spa), Simone Baldo (Baldo Industrie Alimentari Srl), Francesco Cattini (Salumificio Valtiberino Srl), Loris Largher (Salumificio di Casa Largher Srl), Alice Maini (Annoni Spa), Michelangelo Martelli (Martelli F.lli Spa), Nicoletta Montorsi (D’Autore srl), Lorenzo Mottolini (Salumificio Mottolini Srl), Luigi Reggiani (Gigi Il Salumificio Srl), Sara Roletto (Rugger Spa), Guglielmo Sassi (Salumificio San Pietro Spa).

Nel ringraziare per la fiducia accordata, Bordoni ha precisato “Vorrei ritornare a Bruxelles, alla Commissione europea e al Parlamento europeo, come già avvenuto due anni fa per approfondire meglio temi quali l’etichettatura”. Bruxelles non sarà il solo viaggio previsto: “Nel 2015 vorremmo organizzare una missione in Usa in occasione della Winter Fancy Food che si terrà a San Francisco a gennaio, per visitare una grande multinazionale del settore alimentare”.

Expert: nuove sfide per rispondere alle evoluzioni del consumatore

Un'insegna fatta d'imprenditori che hanno saputo valorizzare le loro specificità puntando su prossimità, qualità, accoglienza e personale, con la forza di essere parte di un gruppo in cui la parola d'ordine è condivisione. Questo in sintesi quanto emerso dalla convention annuale di Expert, durante la quale sono stati presentati il nuovo assetto, gli obiettivi raggiunti e i progetti futuri. Punti di forza dell'insegna sono la presenza costante degli imprenditori nei punti di vendita, la prossimità dei negozi, la qualità dei servizi pre e post vendita e assortimento completo, tutti elementi che si traducono in una crescita del 4,7% (al netto dei negozi Marcopolo Expert) nei primi mesi del 2014 (mentre il mercato registra una flessione del -2,4%; gennaio-aprile - fonte Gfk). “Gli italiani, anche se effettuano acquisti online, hanno bisogno di rassicurazioni e di un rapporto umano in negozio, e questa è la nostra forza: creare un rapporto di fiducia con i clienti e offrire loro un'esperienza piacevole di acquisto nei nostri negozi”, afferma Roberto Omati, direttore generale di Expert Italy.

Tra le priorità del gruppo vi è l'uniformità con politiche di marketing comuni, incrementando le attività nei negozi. Inoltre verrà veicolata, sempre nei punti di vendita, la comunicazione per l'utente online nell'ottica di una proposizione di insegna unica e coerente. Il volantino rappresenta ancora l'investimento più consistente e deve diventare un media di marketing con il quale trasferire i valori dell'insegna, mentre i social media diventeranno un canale maggiormente presidiato.
Presentato, inoltre, il premio “Expert Carlo Alberto Lasagna”: un contest in cui i ragazzi fino ai 26 anni dovranno interpretare l'insegna Expert attraverso video, che saranno caricati sulla piattaforma dell'insegna e votati dalla rete. “Il nostro obiettivo è avvicinare il target giovani alla nostra catena, per capire come viene vissuta da loro e utilizzare il loro linguaggio, anche per indirizzare al meglio le nostre strategie di comunicazione”, commenta Barbara Donelli, responsabile marketing e comunicazione. Il video che otterrà più “like” sarà decretato vincitore.

Al consumer piace il 3D Printing

Sono quasi 27.000 (26.800 per la precisione) le stampanti 3D vendute in tutto il mondo nei primi tre mesi di quest'anno. Lo sostiene Canalys, sottolineando che se è vero che la fetta più significativa di questo mercato è ad appannaggio del mondo delle imprese, dal micro business alle grandi organizzazioni, è altrettanto vero che il mondo consumer si dimostra sempre più interessato alla stampa 3D e ai suoi utilizzi, visto che il 46% delle macchine sono ormai appannaggio dell'utenza domestica.
È chiaro, sottolinea Canalys, che il crescente interesse del mondo consumer verso la stampa 3D va di pari passo con la crescente disponibilità di dispositivi a prezzi accessibili.

Se non v'è dubbio che le potenzialità della tecnologia per il mondo business, in particolare per le attività di prototipazione e per la produzione personalizzata, non potranno che promuoverne in misura sempre maggiore l'adozione nelle imprese, parimenti una forte spinta è ormai attesa proprio nell'ambito amatoriale: sono gli hobbisti e i cosiddetti early adopter che beneficeranno dell'effetto downpricing per una adozione sempre più massiva.

La leva del crowdfunding

Ma cosa contribuisce al calo dei prezzi? Non è solo una questione di volumi crescenti.
Molte delle stampanti low cost o ultra low cost, spiega Canalys, oggi arrivano da startup innovative, spesso sostenute da progetti di crowdfunding.
Sono siti come Kickstarter o Indiegogo che oggi sostengono la crescita del comparto: il crowdfunding rappresenta dunque un modo rapido per rendere sostenibili i progetti di innovazione, rivelandosi al contempo un termometro efficace per misurare in tempo reale l'effettivo interesse dei consumatori verso un prodotto o una tecnologia.

Il 67% delle stampanti vendute nei primi tre mesi di quest'anno ha un prezzo, tasse escluse, inferiore ai 10.000 dollari, ma i modelli consumer di base facilmente oggi si posizionano nell'orbita del 1.000 dollari.
E sono proprio i progetti di crowdfunding che oggi lasciano intravedere una non remota possibilità di dispositivi con prezzi inferiori ai 500 dollari.

Quando scadono i brevetti

Per altro, alcuni brevetti cominciano ad arrivare a scadenza e anche questo fattore contribuisce all'abbassamento dei prezzi di ingresso. E in questo caso a beneficiarne non sono solo le startup, ma anche e soprattutto vendor affermati come Stratasys, che persegue l'obiettivo della stampa 3D low cost con Maker-Bot, o Autodesk.
In questo scenario Canalys arriva a prospettare che le stampanti 3D possano diventare una presenza comune in casa, alla pari di un qualunque elettrodomestico, nell'arco dei prossimi 10 anni.

La fascia alta del mercato

Resta poi la nicchia. Restano, cioè, le stampanti 3D industriali, con un costo superiore ai 100.000 dollari e punte d'eccellenza che arrivano al milione.
Sono davvero una quota minima del comparto, - secondo Canalys l'1% in termini unitari - ma non certo residuale: appare evidente che con certi livelli di prezzo il fatturato diventa significativo.

Zara apre un global flagship store a Hong Kong

Zara ha aperto un global flagship store a Hong Kong. Situato in Queen's Road, nel cuore della città, il punto di vendita ripropone store concept e interior design che caratterizzano i flagship aperti nelle grandi città come New York, Londra, Parigi e Madrid.
Lo store (55.000 sq) è situato nello storico edificio della Crawford House, che nel 1930 ospitò China Emporium Ltd, uno dei più grandi department stores dell'epoca.

Il principio inspiratore del negozio di Queen's Road si rifà ai quattro principi chiave che informano il concept di global store Zara: chiarezza, bellezza, funzionalità e sostenibilità.
In particolare, il pdv segna una nuova tappa nel piano di sostenibilità intrapreso dal gruppo (Sustainable Inditex plan 2011-2015) integrando tutti i criteri di green-building degli store eco-efficienti Inditex.
Il risultato è uno store che consuma il 30% di energia in meno in un anno rispetto agli store convenzionali, risparmia il 70% di acqua e previene l'emissione di oltre 150 tonnellate di gas a effetto serra.

Con questa apertura sale a 12 il numero dei pdv Zara presenti a Hong Kong; considerando tutti i format retail, il gruppo dispone di 28 store in città mentre il numero totale di punti di vendita del gruppo in Cina ammonta a 457.

Marco Pedroni è il nuovo Presidente di GS1 Italy – Indicod-Ecr

Marco Pedroni è da oggi il nuovo Presidente di GS1 Italy - Indicod-Ecr, l'associazione italiana che raggruppa 35mila aziende industriali e distributive operanti nel settore dei beni di largo consumo e che si occupa della diffusione degli standard di identificazione e comunicazione adottati a livello mondiale.

Pedroni, 55 anni, laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Modena, è Presidente di Coop Italia. Alla presidenza di GS1 Italy - Indicod-Ecr succede a Valerio Di Natale, in carica dal 2011.
Sposato e con due figlie, Pedroni lavora nel gruppo Coop da oltre vent'anni, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nell'Organizzazione e nel Marketing.
Nominato Presidente nel Giugno 2013, è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Coop Consumatori Nordest (2011), Direttore della Direzione Marketing (1999), Direttore della Divisione Supermercati Emilia-Lombardia (1997), Responsabile dell'Organizzazione e del Controllo di Gestione di Coop Consumatori Nordest (1995) e Responsabile del servizio Formazione e Sviluppo Organizzativo di Coop Nordemilia (oggi Coop Consumatori Nordest) (1992).

“GS1 Italy - Indicod-Ecr è un'associazione importante per le imprese della distribuzione e dei beni di largo consumo italiane, molto più di quanto i cittadini sanno -commenta il neo Presidente Marco Pedroni-. In questi anni è stato fatto un bel lavoro per migliorare tutti i sistemi di codifica così da permettere alle merci di fluire meglio dai produttori ai consumatori. Come importante è stato il lavoro sui temi dell'efficienza logistica, della gestione degli sprechi, della etichettatura e della trasparenza per i consumatori”.

“In GS1 Italy - Indicod-Ecr -prosegue Pedroni- le imprese trovano un punto di lavoro comune per argomenti che sono pre-competitivi nelle relazioni reciproche, ma che possono fare la differenza positiva per l'efficienza complessiva delle filiere italiane dei beni di largo consumo. Il principio della collaborazione tra soggetti diversi (distribuzione e industria) su temi ben definiti è stato e sarà fondamentale. Il rinnovo appena avvenuto degli organi di governo coincide con la nomina di un Presidente espresso delle imprese della distribuzione, secondo la logica di alternanza fra i due comparti. Nel ringraziare per la fiducia che mi viene concessa, insieme agli altri membri del Comitato di Presidenza e del Consiglio Direttivo, mi sento da subito impegnato in una gestione unitaria e collegiale delle tante cose che ancora dobbiamo fare per rendere il sistema italiano di produzione-distribuzione ancora più efficace. Nelle prossime settimane -conclude Pedroni- definiremo un'agenda di lavoro impegnativa sia sui temi GS1 (standard, catalogo elettronico, digitalizzazione), che su quelli Ecr (innovazione nella supply chain, sostenibilità, ricerche)”.

Rinnovato anche il Consiglio Direttivo di GS1 Italy - Indicod-Ecr, dove siederanno in qualità di Vice Presidenti: Giuseppe Brambilla di Civesio, Presidente di Carrefour Italia, Sami Kahale, Presidente e Amministratore Delegato di Procter & Gamble Italia, e Antonio Posa, General Manager Kellogg Southern Europe.

Pedon premiato con il Good Energy Award

Packaging ad alto contenuto green, in carta riciclata o certificata FSC, utilizzo di bioplastiche ottenendo confezioni totalmente riciclabili, il 66% degli imballi flessibili reso riciclabile, silos per lo stoccaggio della materia prima sfusa anziché imballata con un risparmio annuale di circa 37 tonnellate di plastica, movimentazione delle materie prime via nave e rotaia rispetto al trasporto aereo e su gomma maggiormente inquinanti, approvvigionamento energetico degli impianti produttivi da fonte eolica con una riduzione di emissioni di CO2 tra i 900 e 1.100 tonnellate all'anno.

Queste le politiche eco-sostenibili adottate da Pedon, big player mondiale per la lavorazione, il confezionamento e la distribuzione di cereali e legumi secchi, che hanno portato nella giornata mondiale dell'ambiente all'assegnazione del Good Energy Award di Bernoni Grant Thornton - membro di Grant Thornton International Ltd - nella categoria agroalimentare, premio destinato alle aziende che investono in modo responsabile nella salvaguardia dell'ambiente.

“Siamo fieri del percorso che abbiamo intrapreso - dichiara Luca Zocca (in foto), Marketing Manager del Gruppo Pedon -. Le politiche che abbiamo messo in atto in questi ultimi anni prevedono l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili, la riduzione degli imballi, l'impiego di packaging totalmente riciclabili, la promozione della biodiversità in agricoltura. Grazie ai nostri progetti in campo ambientale oggi siamo indicati come modello industriale di successo, capace di coniugare un'attività d'impresa con politiche green, comunicando in modo trasparente quanto facciamo e i risultati fin qui ottenuti".

L'orientamento concreto alla sostenibilità ha avuto inizio proprio dal packaging. Confezioni dei prodotti in carta riciclata o certificata FSC, astucci con finestra non in PVC, bensì in PLA, polimero compostabile derivante da scarti vegetali quali mais, grano e barbabietola.
Con il progetto Imballi Flessibili, avviato nel 2013, il 66% degli imballi Pedon è stato reso riciclabile attraverso un'attività di ricerca avviata con i fornitori.

Con il progetto Plastica Zero, l'obiettivo raggiunto è stato di ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi per la materia prima in entrata. In quest'ottica sono stati installati 58 silos refrigerati ecosostenibili per lo stoccaggio della materia prima che arriva sfusa e non più in sacchi da 25 o 50 kg come da prassi. Come risultato si è ottenuto un risparmio annuale di circa 37 tonnellate di plastica, equivalente a 2 milioni di bottigliette da mezzo litro, ovvero, la riduzione di 80 tonnellate di emissioni di anidride carbonica nell'ambiente.
E ancora, con il progetto Ship&Rail l'azienda ha scelto di avvalersi del trasporto marittimo e ferroviario per la movimentazione delle materie prime. Solo nel 2013, il 70% dei container Pedon importati in Italia ha viaggiato su rotaia con un risparmio in termini di emissioni di CO2 pari a 183 tonnellate rispetto al trasporto su gomma.

Altro valore significativo è dato, infine, dall'avvio nel 2014 del progetto Energia Pulita, che prevede l'approvvigionamento energetico degli impianti produttivi esclusivamente da fonte eolica, contribuendo al risparmio tra 900 e 1.100 tonnellate di CO2 all'anno.

I discount Netto tornano in UK grazie a Sainsbury’s

Il discounter danese Netto ritorna in Gran Bretagna con un nuovo format di punta vendita grazie ad una partnership con Sainsbury's.

L'alleanza si concretizzerà nell'apertura di 15 punti di vendita entro il 2015, di cui il primo entro l'ottobre di quest'anno nel nord dell'Inghilterra. L'investimento iniziale previsto per partner della joint-venture ammonta a 12,5 milioni di sterline.

Dopo aver abbandonato il mercato britannico nel 2010, Netto ora si ripropone con un assortimento focalizzato sul fresco in cui spiccano prodotti da forno tipici danesi, sia pane che dolci. Sono previste anche offerte settimanali e stagionali con la formula “when it's gone it's gone” sia nel food sia nel non food.

Secondo una stima di Igd, il settore discount in UK sviluppa un giro d'affari annuale di circa 10 miliardi di sterline e dovrebbe raddoppiare il suo valore nei prossimi cinque anni.

Il codice a barre compie 40 anni

Il 26 giugno di 40 anni fa il primo codice a barre GS1 (allora UPC) veniva scansionato alla cassa di in un supermercato. Alle 8.01 del mattino in uno store a Troy nell’Ohio, Clyde Dawson acquistava un pacchetto di gomme da masticare Wrigley gusto juicy fruit e pagava 67 centesimi alla cassiera Sharon Buchanan, che scansionò per la prima volta il codice a barre stampato sul pacchetto di gomme.

Oggi, ogni giorno nel mondo, vengono letti più di 5 miliardi di codici a barre GS1 su ogni sorta di beni prodotti da milioni di aziende grandi e piccole. I codici vengono inviati a migliaia di computer di varie tipologie che utilizzano programmi software diversi sviluppati da aziende concorrenti per gestire le spedizioni, i magazzini, gli ordini, le vendite.

“Immaginiamo per un momento un mondo senza codici a barre GS1 -commenta Miguel Lopera, presidente e ceo di GS1-. Quanto sarebbero lunghe le code alle casse dei supermercati? Quanto sarebbe frustrante per i consumatori? Basta pensare a cosa succederebbe se per un solo giorno, al supermercato, gli scanner alle casse non funzionassero e gli addetti dovessero digitare a mano i numeri presenti sui barcode di ogni prodotto della spesa dei clienti”.

I codici a barre GS1 sono il segno più noto e universalmente riconosciuto del sistema di standard GS1: da quando sono stati inventati oltre quarant’anni fa, GS1 crea e gestisce standard che consentono ad aziende e organizzazioni in tutto il mondo di identificare in modo automatico prodotti, pallet e luoghi. I codici a barre GS1 consentono alle aziende di gestire con più efficienza la supply chain.

Per maggiori informazioni sul 40° compleanno del codice a barre GS1:
www.gs1.org/40thanniversary

Apo Conerpo: positivo il bilancio 2013

Positivo il bilancio 2013 di Apo Conerpo che ha collocato sul mercato oltre 900.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi, sviluppando un volume d'affari pari a 723 milioni di euro. “Un risultato senza dubbio importante, anche perché ottenuto in un anno in cui la pesante crisi economica iniziata nel 2008 si è ulteriormente aggravata provocando una nuova contrazione dell'occupazione e, conseguentemente, dei consumi, anche di frutta e verdura - sottolinea il presidente del gruppo leader europeo dell'ortofrutta fresca, Davide Vernocchi-. Nel 2013 le famiglie italiane hanno infatti acquistato circa 7,8 milioni di tonnellate di prodotti ortofrutticoli, con una diminuzione del 2,3% rispetto all'anno precedente”.

La domanda e l'offerta di prodotti sono state condizionate anche dall'anomalo andamento climatico, con una primavera (da aprile a giugno 2013) caratterizzata da piogge intense e forti abbassamenti termici con ripetute grandinate ed un'estate (da luglio in avanti) con scarse precipitazioni e temperature molto elevate. Tutto ciò non ha impedito però al Gruppo Apo Conerpo di mantenere stabile a 948.000 tonnellate il conferimento dei soci (+0,11% sul 2012), di cui 376.000 tonnellate di frutta e 572.000 di ortaggi e patate.

Il volume d'affari totale è aumentato di oltre 11 milioni di euro rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 723 milioni di euro (+1,5% sul 2012). “Il bilancio nell'insieme positivo registrato nel 2013 -prosegue Vernocchi- è frutto, tra l'altro, delle politiche commerciali vincenti adottate dal Gruppo che, attraverso le società Alegra, Naturitalia e Valfrutta Fresco, ha puntato con decisione sull'export, un canale in grado di garantire una maggiore remunerazione alle produzioni conferite dai soci.
Complessivamente, sono state indirizzate all'estero 121.000 tonnellate di ortofrutta fresca per un valore di quasi 114 milioni di euro (+1%). Ue e Svizzera hanno assorbito il 75% dei prodotti esportati, la Russia e gli altri paesi dell'Europa dell'Est il 18%, l'Asia il 4%; completano il quadro le Americhe con il 2% delle esportazioni e l'Africa con l'1%”.

Per quanto riguarda le altre destinazioni della produzione di Apo Conerpo, presso la grande distribuzione Italiana sono state collocate 158.000 tonnellate per un valore di 126 milioni di euro (+9,7%), mentre al mercato tradizionale sono state indirizzate quasi 136.000 tonnellate di prodotto non confezionato per un valore di 90 milioni (+0,4%).
All'industria di trasformazione infine sono state destinate quasi 490.000 tonnellate di ortofrutta per un valore di circa 77 milioni di euro (+0,2%); il plusvalore del trasformato ha raggiunto i 316 milioni di euro.

Cibus Tec-Food Pack sempre più internazionale

A quattro mesi dal suo svolgimento può già contare su numeri importanti Cibus Tec-Food Pack, il Salone internazionale per le tecnologie meccano-alimentari di Fiere di Parma (28 - 31 ottobre). Saranno 9 le filiere rappresentate: Frutta e Vegetali, Latte e derivati, Carne e Prodotti Ittici, Piatti Pronti, 4a 5a e 6a Gamma, Prodotti da Forno e derivati dai Cereali, Prodotti Dolciari, Prodotti Surgelati, Liquidi alimentari, Semi-Liquidi alimentari.
In esposizione tutte le tecnologie del settore: dal processo al confezionamento, codifica, marcatura, etichettatura, dal fine linea alla movimentazione, stoccaggio, tracciabilità, logistica, dalle tecnologie ambientali alle soluzioni food safety.
Le richieste di adesione sono superiori del 40% rispetto al budget previsto in termini di metratura espositiva. In programma 30 tra conferenze/lecture sulle future sfide del comparto. Ed infine un format che, grazie ad un sistema di alleanze con partner strategici si conferma come un fattore di promozione di incontri e di opportunità di business per le imprese del settore.

In particolare il forte commitment di Fiere di Parma verso l'internazionalizzazione, anche attraverso iniziative di business matching internazionale focalizzate sui paesi a più alto potenziale (Nord America Est Europa, Sud America, Cina Russia e Turchia) intende dare ulteriore slancio ad un comparto, quello delle tecnologie per il food processing e packaging che, nonostante la ripresa del mercato interno, continua a guardare all'export come reale traino della sua attività. Qui i numeri sorridono all'Italia: secondo paese esportatore al mondo (25,5%) dopo la Germania (28,2%) con un tasso di crescita medio annuo che dal 2009 si assesta al 7,9%.
Nel corso dell'incontro di presentazione della manifestazione sono stati presentati, oltre al programma, i progetti di internazionalizzazione del polo fieristico.

“Grazie ad Ucima e all'alleanza con Colonia abbiamo capitalizzato gli 80 anni di storia di Cibus Tec nonché la vocazione e le competenze del territorio -ha affermato Antonio Cellie Amministratore Delegato di Fiere di Parma-. Stiamo lavorando da 5 anni sul riposizionamento della manifestazione insieme alla community internazionale che chiedeva una fiera altamente verticale e specializzata; solo nel nostro paese si possono vedere a apprezzare le soluzioni tecnologiche più raffinate ed integrate di processing&packaging perché spesso sono sviluppate per l'industria alimentare Italiana che è la più qualificata e innovativa del mondo. Solo a Parma poteva realizzarsi questo evento perché nel raggio di pochi km ci sono le best practice di tutte le filiere e i protagonisti del meccano alimentare. In virtù di scelte pragmatiche e una piattaforma consolidata finalmente - con Cibus Tec & Food Pack - l'Italia ha una fiera di settore che può ambire, come Cibus, ad una leadership qualitativa a livello internazionale”.

Decisiva per questo riposizionamento la recente joint venture creata con Ucima - Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l'Imballaggio che ha scelto definitivamente Parma come piattaforma fieristica per un settore che contende alla Germania la leadership mondiale.
“Abbiamo avviato Food Pack con la convinzione che un rafforzamento della presenza delle tecnologie per il packaging alimentare potesse portare un elevato valore aggiunto a Cibus Tec e offrire ai visitatori italiani e internazionali una vetrina esaustiva delle tecnologie di processo e confezionamento per le industrie alimentari -dichiara il vice-presidente di Ucima, Riccardo Cavanna- e i feedback ricevuti fino ad oggi ci stanno dando ragione”.

Importante anche la partnership con Assocarni, associazione aderente a Confindustria e Federalimentare, unica a rappresentare l'industria della carni dalla macellazione, alla lavorazione e trasformazione che fa nascere già grande la sezione Cold & Processed Meat
In questo contesto si comprende meglio l'accordo strategico tra Fiere Parma e Koelnmesse, secondo polo fieristico al mondo, che offrirà all'industria delle tecnologie legate alla filiera del food & beverage - sia a Parma in Cibus Tec sia Colonia in Anuga Food Tec - l'enorme platea delle aziende alimentari che partecipano rispettivamente a Cibus ed Anuga, rispettivamente la terza e la prima fiera del settore food al mondo.

Ottimax apre il primo punto di vendita a Olbia

Aprirà sabato 28 giugno il primo punto vendita di Ottimax a Olbia. L'insegna, nata nel 2013 dalla partnership tra Bricofer Italia Spa, da più di trent'anni azienda leader nel settore del fai da te e ferramenta e Megawatt, dal 1981 punto di riferimento del settore elettrotecnico ed illuminotecnico, mira a rafforzare la presenza italiana in un mercato prevalentemente controllato da realtà straniere e intende a diventare leader nella distribuzione di prodotti tecnici di qualità per la costruzione e la ristrutturazione della casa con vendita sia all'ingrosso che al dettaglio.

Ottimax si propone come un vero partner professionale per artigiani, piccoli e medi installatori, ma si rivolge al contempo anche ai privati, in particolare a coloro che si occupano in prima persona dei lavori in casa, dalle piccole attività di manutenzione ai lavori più impegnativi.Il punto vendita di Olbia si sviluppa su 11.000 mq totali, suddivisi in 2.000 mq di area esterna dedicati all'edilizia e al servizio Drive In e in due piani da 4.500 mq ognuno, dedicati a tutte le altre aree di attività del bricolage e del fai da te.
L'offerta commerciale è caratterizzata da un vasto assortimento in grado di soddisfare le esigenze in ambiti molto vari e diversificati: ferramenta, utensileria, idraulica, termoidraulica, sanitari, piastrelle, edilizia, vernici, materiale elettrico, illuminotecnico, legno, falegnameria e garden.

Il punto di vendita è situato sulla Circonvallazione Nord di Olbia, direzione Golfo Aranci, di fianco al Geovillage.

Vendite al dettaglio: più 0,4% in aprile

Nel mese di aprile 2014 l'indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) ha registrato un aumento rispetto al mese precedente (+0,4%).  Nel confronto con marzo 2014, aumentano le vendite di prodotti alimentari (+1,2%), mentre diminuiscono leggermente quelle di prodotti non alimentari (-0,1%).

Rispetto ad aprile 2013, l'indice grezzo del totale delle vendite segna una variazione positiva del 2,6%. Variazioni tendenziali positive si registrano sia per le vendite di prodotti alimentari (+6,7%) sia, in maniera decisamente più contenuta, per quelle di prodotti non alimentari (+0,2%).

Con riferimento alla forma distributiva, nel confronto con il mese di aprile 2013 si registrano aumenti sia per le vendite della grande distribuzione (+5,0%), sia per quelle delle imprese operanti su piccole superfici (+0,4%).

Nei primi quattro mesi del 2014, l'indice grezzo diminuisce dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2013. Le vendite di prodotti alimentari segnano una flessione dello 0,5% e quelle di prodotti non alimentari dello 0,8%.

Indice di fiducia
A giugno l'indice del clima di fiducia dei consumatori in base 2005=100 diminuisce lievemente, passando a 105,7 da 106,2 del mese precedente.
La componente economica diminuisce a 116,4 da 118,0, mentre quella personale aumenta leggermente (a 102,2 da 102,0).
L'indice riferito al clima corrente è in lieve diminuzione (104,5 da 104,6), mentre quello relativo alla componente futura scende a 107,2 da 108,7.

Riguardo alla situazione economica del Paese, i giudizi sulle condizioni attuali migliorano (il saldo passa a -77 da -81); per le attese si rileva un lieve miglioramento (il saldo passa a 11 da 10). Il saldo delle attese sulla disoccupazione aumenta (a 50 da 43 del precedente mese).

I giudizi sulla situazione economica della famiglia subiscono un leggero peggioramento (il saldo passa a -54 da -52), così come quelli riguardo alle prospettive familari future (il saldo passa a -8 da -5). Quanto al bilancio personale, aumentano invece i giudizi positivi (il saldo passa a -13 da -14). Le opinioni sull'opportunità attuale di risparmio registrano un aumento (a 122 da 119 il saldo) e sono in recupero anche le opinioni sulle possibilità future (a -45 da -54 il saldo).

Le valutazioni sull'opportunità di acquisto di beni durevoli mostrano un peggioramento (il saldo passa a -76 da -70).
Il saldo dei giudizi sull'andamento recente dei prezzi al consumo aumenta a 4 da -4. Inoltre, i consumatori si attendono in futuro aumenti dei prezzi (il saldo passa a -26 da -33).
A livello territoriale il clima di fiducia aumenta nel Nord-est, diminuisce nel Nord-ovest e al Centro, resta stabile nel Mezzogiorno.

Coop: bilancio 2013 positivo e con novità

“In uno scenario di grande cambiamento che per la prima volta dopo anni fa registrare timidi segnali di risveglio, Coop va meglio della media del mercato della grande distribuzione, ma vuole ancora migliorare i suoi risultati non perdendo di vista la propria missione di una impresa cooperativa, concentrata sulla convenienza, non disgiunta dai valori di sicurezza, qualità e trasparenza”, dichiara Marco Pedroni, presidente Coop Italia, in occasione dell'assemblea annuale di Coop Italia.

I dati di vendita

Il bilancio 2013 riconferma un buono stato di salute di Coop che mantiene la sua leadership raggiungendo la quota di mercato del 19,1% (era il 18,5% un anno fa) e assestandosi sui 12, 724 mld e di fatturato. Le strutture di vendita sono 1.200, 54.700 gli addetti, mentre continua a crescere la base sociale che ha superato gli 8 milioni con un trend in aumento del 3,4% rispetto al 2012.

Successo confermato per il prodotto a marchio Coop, che ha superato quota 27% (in crescita di un punto rispetto al 2012).

Altri business

Buoni risultati anche fuori dal core business centrale in virtù dell’allargamento dell’offerta in settori di mercato parzialmente liberalizzati: nei 119 Coop Salute, rispetto all’acquisto dello stesso paniere di prodotti presso il canale farmacia tradizionale, si è generato nel 2013 un risparmio sul farmaco senza obbligo di prescrizione di circa 11 mio e, mediamente -25% rispetto a analogo prodotto); Coop Voce, invece, la telefonia mobile a marchio Coop, ha raggiunto 1 milione e 250mila attivazioni. Infine, i 13 impianti di carburante hanno raggiunto un erogato complessivo nell’arco del 2013 pari a circa 230 milioni di litri.
Segnali interessanti arrivano anche dal comparto delle vendite online dove Coop ha debuttato lo scorso autunno con Coop on line: oltre 3,2 milioni di visitatori, 200.000 gli iscritti alla newsletter, mentre è in corso il rafforzamento dell’offerta del sito che raggiungerà a regime circa 11.000 prodotti.

Nuovi rapporti con l'idm

A un anno di distanza dalla nomina della nuova Presidenza, alcuni nodi stanno per sciogliersi. In primo luogo, è in fase di avvio una nuova strategia commerciale sulla convenienza, che mira a introdurre cambiamenti importanti nella relazione con il mondo dell’industria.

Si rafforza il ruolo delle cooperative
Inoltre, nel Consiglio di Amministrazione saranno presenti tutte le 9 grandi cooperative, mentre è stata dichiarata la nascita, a fianco del Cda, di un Comitato Commerciale Nazionale con i direttori commerciali delle cooperative per le attività e i progetti nazionali, lasciando così al Cda il compito di tracciare la strategia più complessiva.

Ipermercati e presidio del sud

Varata anche la sperimentazione su 4 Ipercoop di un nuovo modello di ipermercato così come viene riconfermato, pur tra le difficoltà presenti nel territorio, il presidio al Sud.

Conad del Tirreno, la crisi non ferma la crescita

Attivo in Toscana (terzo posto con quota di mercato superiore al 13%), Lazio (regione nella quale è il primo gruppo
retail nell'alimentare con il 23%), Sardegna (dove è leader con il 17%),
e nella provincia di La Spezia, Conad del Tirreno (216 soci e 9.000 addetti) ha incrementato le vendite al pubblico nel 2013 del 2% con un giro d'affari di gruppo che supera 2,2 miliardi di euro. Il risultato di esercizio è di 23,6 milioni di euro, con patrimonio di oltre 285 milioni di euro. 

"Il contesto economico nel quale lavorano i nostri punti di vendita è caratterizzato da forte e diffusa contrazione -commenta Ugo Baldi (foto), amministratore delegato di Conad del Tirreno -. I consumi pro capite sono ritornati a livelli paragonabili a quelli registrati nella metà degli anni Novanta. I risultati economici del 2013 confortano però il nostro impegno nel sostenere il potere d'acquisto dei cittadini, associato alla valorizzazione dei prodotti e alle produzioni italiane e locali di qualità".

Promozioni e convenienza

L'incidenza delle promozioni si è consolidata al 27%, con picchi di oltre il 30% nei punti di vendita più grandi. Le promozioni in senso stretto e gli altri settori orientati alla convenienza hanno prodotto un risparmio di 200 milioni di euro: in rilievo la convenienza continuativa dei prodotti a marchio nell'iniziativa Bassi&Fissi e Più Bonus Più Buoni programma di risparmio riservato ai possessori di carta Insieme.
L'incidenza delle marca private è in media del 24% sulle vendite (ma supera il 30% nei punti di vendita di prossimità) e si lega anche al tema della tradizione alimentare e della valorizzazione delle produzioni regionali: gli accordi sottoscritti con 915 fornitori locali equivalgono a un fatturato aggregato di 248 milioni di euro fra prodotti food e freschi.

La rete Conad del Tirreno
Ma i primi punti di riferimento, anche visivi, sul territorio sono, naturalmente, i punti di vendita, 332 divisi in 14 E. Leclerc Conad, 43 Conad Superstore, 101 supermercati Conad, 116 Conad City, 5 Sapori&Dintorni Conad e 53 Margherita, per una superficie complessiva di 238.000 mq.
A completamento del servizio di rete si affiancano 18 parafarmacie (sconto medio del 25-40% sui farmaci senza ricetta medica) e 8 distributori di carburanti che nel 2013 hanno erogato 43,3 milioni di litri di carburanti con un risparmio per gli automobilisti di 3,5 milioni di euro, pari a 8 centesimi di euro al litro. "Numeri ancora limitati rispetto alla nostra volontà -aggiunge Baldi - a causa anche del ritardo accumulato dal Paese nelle liberalizzazioni, ma molto apprezzati dai nostri clienti anche per la funzione calmieratrice indotta a livello locale sui prezzi dei competitor".

Investimenti per nuove aperture
e aumento d'efficienza

Il piano strategico di sviluppo per il prossimo triennio prevede investimenti per 140 milioni di euro destinati a nuove aperture, ristrutturazioni, acquisizioni e rafforzamento dei servizi offerti al cliente, con nuove parafarmacie, punti di vendita specializzati in ottica, distributori di carburanti.
Nel 2013 Conad del Tirreno ha avviato un piano di sostenibilità energetica e ambientale nei propri CeDi e nei punti di vendita: ha aderito alla piattaforma Energia a km0 Project di Officinae Verdi basata sulla visione energetica del WWF, con la realizzazione di impianti fotovoltaici innovativi, principalmente sui propri magazzini, per una potenza complessiva di 4,9 MWp.

Riqualificazione energetica
La partnership con Officinae Verdi e UniCredit Banca si consolida con un altro progetto per realizzare un percorso di riqualificazione energetica dei punti di vendita della rete associata e dei centri logistici. "Ci impegneremo molto su questo progetto nei prossimi cinque anni -aggiunge Ugo Baldi -.  Avviato questo percorso, implementeremo un sistema di monitoraggio dei consumi energetici di tutti i nostri supermercati. L'obiettivo è ridurre la nostra bolletta energetica passando dalle fonti energetiche di origine fossile a quelle rinnovabili".

Coca-Cola sostituisce il logo con i titoli delle canzoni

Nuova campagna di comunicazione per Coca-Cola che, dopo aver sostituito il logo con i nomi dei consumatori, ora punta alla musica personalizzando le etichette delle bottiglie con i titoli e le frasi delle più belle canzoni italiane e straniere. Il progetto #dilloconunacanzone è stato sviluppato in partnership con Universal Music e vuole comunicare i differenti stati d’animo affini all’universo Coca-Cola e a quello dei giovani.
“Il progetto è stato accolto con grande entusiasmo dai punti di vendita che hanno garantito una elevata presenza di prodotto a scaffale nei cooler – commenta Tiziano Cameroni, direttore commerciale Coca-Cola Italia –. I clienti credono in questo piano, condividendo una strategia che ci consentirà un’estesa campagna di comunicazione all’interno degli esercizi commerciali, in oltre 16 mila punti della grande distribuzione e 23 mila bar, presenza garantita tramite i nostri partner Sibeg e Coca-Cola Hbc Italia”. La campagna ha anche un’impronta digitale sui social network e sul portale dedicato all’iniziativa. Non mancano un tour estivo per regalare a tutti la possibilità di avere una propria Coca-Cola personalizzata e il Summer Festival in onda su Canale5.

Nuovo Famila a Pesaro

Arca, società romagnola che fa capo al Gruppo Unicomm (associato al Gruppo Commerciale Selex), ha aperto a Pesaro un supermercato a insegna Famila di 1.550 mq. Il nuovo punto di vendita, situato nel quartiere Vismara-Cattabrighe, annovera 12.500 referenze e 31 addetti e si caratterizza per le molteplici soluzioni adottate per favorire il risparmio energetico. Da segnalare, l’uso esclusivo di lampade a Led e la chiusura di tutti i frigoriferi per preservare il freddo e consumare meno energia. Tra le referenze in assortimento, una quota importante è rappresentata dai prodotti freschi, in gran parte locali, a testimonianza della vicinanza al territorio da parte di Arca e delle imprese del circuito Selex. Magnete del punto di vendita sono il reparto pescheria, con oltre 100 referenze, e quello della rosticceria e cibi pronti (nel supermercato è presente anche la cucina). In tutti i reparti sono presenti sia la vendita assistita sia il self service. All’esterno, il parcheggio ospita 120 posti auto.

Unicoop Tirreno sostiene “Donne dentro e fuori”

Per il quarto anno Coop-Unicoop Tirreno sostiene "Donne dentro e fuori", un progetto nato all'interno della sezione femminile della casa circondariale di Rebibbia.

Le detenute che durante l'anno seguono i corsi del liceo artistico statale "E. Rossi" potranno esporre le loro creazioni nei super e ipermercati Coop della Capitale. Oltre a dare visibilità a un'idea nata per sollecitare le formazione scolastica (e umana) durante la permanenza in carcere "Donne dentro e fuori" darà modo, a chi vorrà, di acquistare i lavori, contribuendo così a coprire le spese per l'acquisto del materiale didattico utilizzato durante i corsi.

Durante le esposizioni i soci Coop daranno informazioni sul progetto e proporranno in vendita foulard stampati con tre diverse fantasie disegnate dalle ragazze.

Il brand Omia entra nei punti di vendita Bimbo Store

Il brand Omia (cura della persona), nato nel 2009 e di proprietà di MGA, si pone come punto di riferimento per i consumatori di prodotti cosmetici naturali e biologici. I prodotti Omia - già distribuiti nei punti di vendita di Auchan, Coop, Ipercoop, Carrefour, Despar e nelle più importanti catene di profumeria quali Beauty Star, Douglas, Acqua e Sapone e CAD - sono ora distribuiti anche nei pdv Bimbo Store.

Il rafforzamento della rete distributiva e della brand awarness di Omia - in linea con la crescita progressiva dei ricavi e una redditività costante - confermano gli obiettivi dell'azienda, che prevede per il 2014 l'affermazione di Omia quale marca di riferimento per i prodotti eco-bio, in particolare per l' eco-bio hair care, e un un incremento dei ricavi pari al 34% con l'ingresso nel mercato delle protezioni solari grazie alla nuova linea EcoBioSun approvata dai dermatologi Aideco.

All'interno dei punti vendita Bimbo Store, sono disponibili le linee eco-bio ed erboristiche corpo e capelli per tutte le mamme e future mamme, consumatrici che hanno ancor più di altri l'esigenza di utilizzare prodotti non aggressivi e naturali sulla pelle.

“L'obiettivo con cui il dipartimento di Ricerca e Sviluppo di Omia si confronta quotidianamente -spiega Loretta Ricci di MGA - è la formulazione di cosmetici efficaci e di valore comprovato a partire da ingredienti naturali e biologici. Ogni lotto di produzione viene infatti testato al nichel, cobalto e cromo e Omia aderisce allo standard non testato su animali di Lav, verificato da Icea. Il processo di validazione del prodotto prevede una serie di test: di dermo-compatibilità, stabilità, sicurezza del sistema conservante, nonché test microbiologici e analitici sulla presenza di metalli pesanti”.

Le caramelle Charms alla famiglia Balconi

Credem Private Equity Sgr, per conto del fondo gestito Credem Venture Capital, ha perfezionato la cessione della partecipata Fida alla famiglia Balconi.
Fida, che produce e commercializza caramelle con i marchi Charms, Sanagola e Le Bonelle, nel 2013 ha realizzato un fatturato superiore ai 15 milioni di euro con un Ebitda Margin superiore al 15%.

Il Fondo gestito da Credem Private Equity Sgr ha rilevato la società nel 2006, perfezionando con successo una operazione di passaggio generazionale, per la quale ha affidato la gestione dell'azienda all'amministratore delegato Eugenio Pinci. Al tempo dell'acquisizione Fida operava essenzialmente nel consumo familiare con il marchio principale Le Bonelle.

Durante la gestione del fondo, Pinci ha perfezionato l'acquisizione dei marchi storici Charms e Sanagola arricchendo Fida con una gamma di prodotti e marchi interessanti per canali differenti dalla gdo e più in generale per il segmento “impulso”. Dall'ingresso del fondo, Fida ha incrementando il fatturato del 50% ed ha più che raddoppiato la propria presenza nella gdo.

Eugenio Pinci rimarrà alla guida di Fida anche nel nuovo corso e manterrà una partecipazione della società insieme al management.

Dopo la cessione di Fida, rimangono nel portafoglio di Credem Venture Capital tre partecipazioni: Poplast (imballaggio flessibile), Tecnogear (ingranaggi di precisione) e la partecipazione residua di Agrifarma-Arcaplanet (catena di punti vendita leader in Italia nel pet food/pet care).

Metro Italia premia le più belle storie imprenditoriali

Metro Italia ha indetto un concorso per celebrare i propri 50 anni nel mondo: Metro Horeca Star 2014 che premia le più belle storie imprenditoriali caratterizzate dai valori di sostenibilità ambientale e sociale. Un concorso aperto a tutti i titolari di piccole e micro aziende del settore Horeca, ristorazione e bar, che credono che la sostenibilità sia un investimento per il futuro e non un semplice costo nel breve periodo.

“Vogliamo dare voce ai professionisti del settore Horeca - nostro target di riferimento ai quali offriamo ogni giorno la qualità dei nostri prodotti, professionalità e servizi dedicati per il successo del loro business - premiando coloro che si distinguono in azioni di responsabilità sociale ed ambientale -dichiara Philippe Palazzi, Amministratore Delegato Metro Italia-. Sono migliaia di eroi silenziosi che scelgono i pilastri della Responsabilità Sociale di Metro, operando a capo di piccole e micro imprese che danno lavoro all'80% degli italiani creando il 70% di valore aggiunto”.

In concomitanza al concorso verrà creato l'Osservatorio METROnomo in collaborazione con IEFE, il Dipartimento Energia e Ambiente dell'Università Bocconi. Oltre a produrre una fotografia sullo stato dell'arte del rapporto tra imprese dell'Horeca e sostenibilità, Bocconi e Metro creeranno delle linee guida concrete e fattibili per rendere hotel, ristoranti, pizzerie, bar, ecc più sostenibili e mostrando come con piccoli e mirati investimenti si possa accrescere la qualità dell'offerta e del servizio.

Partecipare al concorso Metro Horeca Star 2014 è semplice: a partire dal 1° giugno e fino al 30 luglio si potrà compilare un format sul sito www.metro.it per raccontare la propria storia che potrà anche essere corredata da video e foto.
A settembre verranno scelti i vincitori da una giuria composta dalla foodblogger Chiara Maci, dal Direttore di Ricerca di IEFE Bocconi Fabio Iraldo, dal Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori Dino Scanavino, dal Presidente dell'Unione Ristoratori Italiani Igles Corelli, l'Amministratore Delegato della Fondazione Banco Alimentare Marco Lucchini e da Philippe Palazzi, Amministratore Delegato Metro Italia, in qualità di presidente di giuria.

Più sicurezza per la IV gamma

Un decreto attuativo atteso da tempo e accolto con favore dall'Aiipa (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari - nella foto il presidente di Aiipa IV gamma Gianfranco D’Amico). La legge 77/2011 e i suoi derivati definiscono i parametri igienico sanitari che coinvolgono l'intera filiera e il ciclo completo dalla produzione alla distribuzione dei prodotti di IV gamma.
Particolare attenzione è sulla catena del freddo che deve essere garantita al di sotto degli 8 °C dalle linee di produzione agli scaffali dei punti di vendita. Anche gli aspetti di sostenibilità ambientale sono considerati dalla legge che impone l'impiego di packaging e imballi ecocompatibili.

In etichetta
D'ora in poi tutti i prodotti di IV gamma avranno in etichetta inedite informazioni per il consumatore tra cui le modalità di impiego e conservazione soprattutto dopo l'apertura della confezione e le caratteristiche di preparazione (cucinato o tal quale) e la data di scadenza. Un passo importante verso un quadro normativo europeo omogeneo.

Giovanni Zucchi eletto presidente Assitol

Giovanni Zucchi, amministratore delegato di Oleificio Zucchi Spa, importante azienda del settore oleario con sede a Cremona, è stato eletto Presidente nel corso dell'Assemblea annuale Assitol.

La scelta di puntare su un presidente relativamente giovane, rappresentante di una delle famiglie storiche del mondo oleario italiano, nasce da una profonda necessità di rinnovamento all'interno del comparto.
Nato nel 1972, dopo un corso in Management della produzione industriale in Sda Bocconi e l'executive MBA presso l'Alma Mater di Bologna, Zucchi comincia a lavorare nell'azienda di famiglia. Passa attraverso incarichi diversi, prima in produzione, poi nell'area commerciale.

Dal 2012 è Amministratore Delegato dell'azienda. Nello stesso anno, è stato eletto vice presidente di Assitol. Negli ultimi cinque anni, si è occupato soprattutto di sviluppare il business degli oli di oliva, impegnandosi nella selezione di materie prime e nella continua ricerca e creazione di nuovi blend che possano assicurare la qualità del prodotto nel tempo.

Il suo predecessore, Leonardo Colavita, presidente della Colavita Spa, rimarrà nel Consiglio Direttivo dell'Associazione, con la delega ai rapporti con Federalimentare.

Apre a Giulianova nuovo iper Oasi a impatto zero

Apre domani 25 giugno a Giulianova un nuovo ipermercato Oasi a impatto zero di Gruppo Gabrielli, riprogettato e ricostruito come un edificio di classe energetica A. Il punto di vendita, che darà occupazione a numerose persone del territorio, propone un assortimento di circa 15mila referenze, tra alimenti e prodotti di altro tipo, su una superficie di vendita di 2500 metri quadri, mentre la superficie totale è di 4133 metri quadri.

Il nuovo ipermercato porta avanti i paradigmi ecosostenibili del progetto Ecolove che rientra nel ben più ampio Gabrielli Lab, il collegamento tra il mondo accademico presente in azienda con i dottorandi di ricerca coordinati dal Preside della Facoltà di Economia della Politecnica delle Marche, il Prof. Gian Luca Gregori impegnati nella progettazione e realizzazione di interventi green a vantaggio dell'ambiente e del consumatore stesso.

Il punto vendita è stato riprogettato e ricostruito come un edificio di classe energetica A. L’utilizzo di materiale isolante consente risparmi dovuti alla riduzione del fabbisogno energetico e, di conseguenza,alla riduzione dei consumi degli impianti di climatizzazione estiva ed invernale.
I risparmi ottenuti in termini di potenza installata e quindi di energia consumata sono di circa 150.000 kWh pari al 40% rispetto ad un edificio tradizionale. Il risparmio di tale energia corrisponde un risparmio in termini di emissioni pari a circa 80 tonnellate di CO2. Le pensiline esterne sono state studiate principalmente per una funzione ben definita ovvero quella di schermatura esterna per la riduzione del carico estivo di condizionamento.

I corpi illuminanti dei parcheggi esterni sono dotati di Led di ultima generazione che a parità di quantità di luce emessa consentono risparmi del 50% rispetto ad un sistema tradizionale. I corpi illuminanti delle superfici commerciali sono a Led più performanti rispetto ai tubi fluorescenti.

La struttura è provvista di un impianto fotovoltaico di potenza di picco pari a 118,575 kWp installato in copertura mediante l’installa zione dei moduli fotovoltaici su cavalletti con un inclinazione pari a 7°. La produzione annuale stimata per questo impianto è pari a 133.296 kWh corrispondente ad un risparmio, in termini di emissioni, pari a circa 70 tonnellate di CO2. La climatizzazione sarà del tipo a tutt’aria, a parziale ricircolo, con possibilità di free - cooling totale medio stagionale con sola aria esterna.

“Anche attraverso questo nuovo punto vendita –ha detto la vicepresidente del Gruppo Gabrielli, Barbara Gabrielli – intendiamo andare incontro alle esigenze del territorio supportando lo sviluppo economico senza per questo dimenticare la salvaguardia dell'ambiente. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di investire nel territorio e restituire ad esso quanto negli anni ci ha dato in termini di fiducia ”.

Tesco, nuova linea healthy food per i consumi fuori casa

Tesco ha lanciato la nuova linea di alimenti salutistici my fit lifestyle per chi è costretto a mangiare fuori casa. L'iniziativa fa seguito ad un'indagine sui comportamenti alimentari che rivela che 6 persone su 10 mangiano regolarmente alla propra scrivania sul posto di lavoro oppure “on the go”; il 90% degli intervistati, inoltre, confessa di compiere scelte alimentari insalubri a causa a causa del proprio stile di vita frenetico.

La nuova gamma “my fit lifestyle”, proposta inizialmente solo a Londra, si ispira ad un nuovo trend emergente negli Usa che prevede piani nutrizionali personalizzati per i consumatori.

Per renderne più agevole l'acquisto, la nuova gamma viene realizzata nei punti di vendita Tesco e da Tesco.com utilizzando alimenti a cui sono associati codici colore che corrispondono a cinque differenti fasce di apporto calorico. In questo modo, i consumatori sono in grado di calcolare le calorie consumate attraverso il pasto consultando sito e app dedicati di Tesco.

Per supportare la nuova linea healthy food, Tesco ha lanciato Ride 'n' Dine, servizio di taxi ristorante su prenotazione che offrirà ai consumatori londinesi in mobilità un menù tratto dalla gamma “my fit lifestyle”.

Nordiconad e Portobello vincono il Sodalitas Social Award

Nordiconad con il progetto 'Portobello' Emporio sociale di Modena, è tra le 10 imprese vincitrici della 12a edizione del Sodalitas Social Award, prestigioso riconoscimento in Italia per la Sostenibilità d'Impresa.

La Fondazione Sodalitas ha premiato Nordiconad per la partnership nella comunità e per la social innovation grazie al progetto Portobello, Emporio sociale di Modena. La collaborazione con Portobello è nata nel 2013 e vede Nordiconad partner di beni e servizi: scaffalature, prodotti, comunicazione e supporto nelle raccolte alimentari.

Portobello Emporio sociale di Modena è un progetto gestito da volontari con prodotti provenienti da donazioni. È come un supermarket: chi è in difficoltà può fare la spesa, per sei mesi, pagando non in euro ma in punti, caricati sul proprio codice fiscale. L'accesso viene determinato dai Servizi sociali del comune di Modena e i punti sono assegnati in base alla composizione del nucleo familiare. Chi fa la spesa è invitato a impegnarsi, in base alle proprie possibilità, in attività di volontariato. Oltre al potere di acquisto, chi frequenta Portobello riceve informazioni utili e consulenze per affrontare meglio e superare il periodo di difficoltà.

L'iniziativa ha consentito di raccogliere 13.264 kg di prodotti. La consistenza della raccolta e l'assortimento dei prodotti, hanno dato accesso a Portobello a 280 famiglie (pari a 950 persone).
Prima della scadenza, inoltre tutti i prodotti che non vengono scelti dai clienti del market, vengono redistribuiti alle altre associazioni in modo che nulla vada sprecato. Sono 31, le organizzazioni di volontariato e le parrocchie che ricevono generi alimentari da Portobello e oltre 80 persone hanno già fatto colloqui di orientamento al volontariato, più di 40 sono già volontari attivi presso organizzazioni del territorio.

Nordiconad ha messo a disposizione personale dell'ufficio tecnico e dell'assistenza rete, che ha supportato i volontari di Portobello nella pianificazione degli spazi commerciali con il loro know how. Ha inoltre fornito gran parte delle attrezzature (per circa 60mila euro in scaffalature, bilance, celle frigo, ecc.) per l'allestimento del negozio e ad oggi continua ad essere partner di Portobello e a supportare le attività dell'Emporio.

Lidl “produttore discografico”

Lidl e l'etichetta indipendente di Berlino Embassy of Music hanno pubblicato, per la prima volta insieme, la canzone “Everybody”, una hit estiva “Everybody” cantata da Oceana, già famosa per “Endless Summer” hit presentata nel 2012 come colonna sonora ufficiale degli Europei di Calcio.

“Embassy of Music” è un'etichetta indipendente con sede a Berlino, che ha prodotto canzoni per star della portata di Passenger, Shaggy e Moby. Nella storia dell'azienda si contano anche pubblicazioni di singoli rimasti ai primi posti delle classifiche, come “Feel The Rush” di Shaggy, “Call On Me” di Eric Prydz e “Love Generation” di Bob Sinclar.

Sul canale YouTube di Oceana, il video ha superato le 250.000 visualizzazioni in pochi giorni. 

Questa hit si può scaricare su iTunes, oppure acquistare in tutti i punti vendita Lidl da oggi.

Ancd Conad contro le chiusure festive

Ancd Conad prende posizione contro il disegno di legge sulle aperture dei negozi che, se approvato, modificherebbe l'impianto della liberalizzazione decisa dal decreto Salva Italia. La proposta di legge, che potrebbe però trovare senza grandi difficoltà via libera in Parlamento dato che costituisce una sintesi tra le proposte di Pd, Pdl e 5Stelle, prevede 12 giorni di chiusura all'anno in concomitanza con le festività religiose e civili. Ai comuni sarà lasciata la facoltà di permettere l'apertura in 6 di questi giorni, chiudendo però per altrettante domeniche.

Il comunicato Ancd

Il segretario generale di Ancd Conad Sergio Imolesi dichiara in un comunicato “Non vogliamo pensare a chiusure comandate e imposte dalle Regioni, perché crediamo siano un passo indietro rispetto alle finalità delle liberalizzazioni. La nostra proposta è che la decisione di chiudere o meno il punto di vendita nei giorni delle festività nazionali sia lasciata per la metà delle giornate agli imprenditori stessi. Le chiusure che saranno comunque comunicate per tempo e coordinate con quelle di altri imprenditori, in modo tale che i cittadini non debbano subire i condizionamenti di quello che a tutti gli effetti potrebbe diventare un disservizio”.

Partnership tra Armata di Mare e Samsung Electronics Italia

È stata annunciata in occasione di Pitti Immagine Uomo, manifestazione di riferimento per la moda maschile in corso in questi giorni a Firenze, la partnership tra Armata di Mare e Samsung Electronics Italia con l’obiettivo di mostrare le potenzialità dell’innovazione tecnologica al servizio del fashion e dell’esperienza d’acquisto. La collaborazione prende forma già nella cornice di Pitti Uomo: gli stand di Armata di Mare e Invicta (brand anch’esso in portafoglio a Facib) annoverano soluzioni di visual display Samsung per presentare in anteprima le rispettive collezioni Primavera/Estate 2015. Una su tutte, un tavolo multimediale dove ottenere informazioni sui capi di abbigliamento; basta avvicinarsi con il capo prescelto e il tavolo restituisce sullo schermo una scheda dedicata facendo leva sulla tecnologia Near Field Communication (Nfc). Presenti anche gli schermi Large Format Display, di 95”, attraverso i quali ammirare le sfilate dei brand oltre a interagire con gli smartphone inviando messaggi promozionali personalizzati sulle caratteristiche degli utenti. “Armata di Mare e Invicta sposano la tecnologia per attivare una nuova modalità di comunicazione con il trade e, a cascata, con il consumatore finale”, spiega Massimo Cortesi, amministratore delegato di Armata di Mare.

Il mercato brasiliano si apre ai salumi italiani

Le Autorità brasiliane hanno comunicato l’approvazione del nuovo certificato sanitario per l’esportazione dall’Italia verso il Brasile di prodotti derivati dalle carni suine. Il provvedimento è stato pubblicato ieri e conferma che le Autorità locali hanno riconosciuto la regionalizzazione della malattia vescicolare e quindi autorizzato l’ingresso di prodotti di salumeria stagionati almeno 30 giorni (salami, pancette, coppe ecc.) provenienti dalla “Macroregione del Nord”, che comprende Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche e le province autonome di Trento e Bolzano. “Questa importante operazione mostra ancora una volta che solo facendo sistema, attraverso lo stretto coordinamento tra l’associazione di categoria e le autorità pubbliche, è possibile avere successo nelle trattative – commenta Lisa Ferrarini, presidente di Assica -. I temi dell’export, il superamento delle barriere tariffarie e non tariffarie, la tutela del made in Italy devono diventare una vera ‘ossessione’ per tutta l’azione del Governo. Deve diventare priorità delle agende, non solo dei Ministri direttamente coinvolti con il nostro settore (Salute, Sviluppo economico e Agricoltura), ma di tutti gli esponenti del Governo, dal Presidente del Consiglio al Ministro degli Esteri, a quello della Cultura”.

Le esportazioni dei nostri salumi verso il mercato brasiliano hanno fatto registrare nel 2013 +21% a valore e +20% a volume. Se si considerano gli ultimi cinque anni, il totale dell’export è più che raddoppiato. Nello specifico, i prodotti più esportati sono il prosciutto crudo, con una crescita di 17 punti percentuali, e i salumi cotti (mortadelle, wurstel, cotechini e zamponi) con +9% (fonte: elaborazione Assica su dati Istat).

Colletta Alimentare Straordinaria: donate 4.770 tonnellate

Sono state 4.770 le tonnellate donate in un solo giorno durante la Colletta Alimentare Straordinaria organizzata il 14 giugno scorso dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus in oltre 6.000 punti di vendita in tutta Italia.

Il cibo donato verrà distribuito a 8.989 strutture caritative in tutta Italia che assistono ogni giorno oltre 1.900.000 bisognosi .

"Abbiamo visto una silenziosa ma entusiasta mobilitazione per una emergenza alimentare troppo spesso ignorata: senza clamore, vi è un popolo che sviluppa generosità e operosità, vedendo e rispondendo al bisogno di ogni giorno -commenta Andrea Giussani, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus-. Siamo certi che questa grande prova di realismo sarà recepita anche dalle istituzioni, perché esse stesse, per le loro competenze, sappiano velocemente superare ogni complessità burocratica al solo scopo di dare immediata attuazione ai Programmi Italiano ed Europeo di aiuti alimentari, oggi ancor più consapevoli di una priorità nazionale che il gesto della Colletta Straordinaria ha indicato senza ombra di dubbio."

Le soluzioni Tyco al top della supply chain

Tyco Retail Solutions, leader globale nella fornitura di soluzioni di sicurezza e retail performance, è stata inserita per il secondo anno di fila nella 2014 Supply & Demand Chain Executive 100.

Quest'anno sono state premiate aziende leader che tramite le proprie soluzioni hanno consentito ai loro clienti di raggiungere livelli di eccellenza nella supply chain fornendo vantaggi misurabili in termini di Roi grazie al taglio dei costi e a maggiori livelli di efficienza.

Uno dei principali fashion retailer del mondo si affida alle soluzioni di inventory visibility basate su Rfid di Tyco per ottenere maggiore visibilità a livello di articolo su tutta la supply chain: dalla spedizione della merce alla ricezione nel punto vendita, alla disposizione sugli scaffali, passando dal cliente fino alle casse.
Questo retailer del settore fashion invia di continuo nuovi assortimenti di capi ai propri store per soddisfare le mutevoli esigenze dei clienti; l'Rfid a livello di articolo offre la visibilità necessaria per svolgere con successo questa attività.

In linea con la propria strategia basata sull'Rfid, il retailer ha implementato le soluzioni di inventory visibility a livello di articolo di Tyco Retail Solutions in centinaia di negozi in tutto il mondo. Ora può contare su visibilità e controllo accurati in tempo reale su tutto l'inventario − fino ai singoli Sku − per far fronte a problematiche importanti quali scarsa accuratezza dell'inventario, condizioni di out-of-stock e ribassi dei prezzi.

Questa accuratezza nella visibilità consente anche la gestione dell'inventario a livello di store in quasi tutti i paesi di attività. L'azienda si affida inoltre alle etichette rigide a tecnologia duale Rfid/AM e ai distaccatori a marchio Sensormatic® di Tyco che le permettono di ottenere informazioni in tempo reale sulle perdite, utili per attuare misure di prevenzione dei furti.

Amazon entra nel mondo smartphone con Fire Phone

Nonostante per gli smarphone l'occidente sia un mercato saturo (ma forse questo conta poco ormai), Amazon ha deciso dopo tre anni di sviluppo, di entrare nell'agone competitivo.
Fire Phone, questo il nome del primo “Amazonphone” è un device mobile con display da 4,7 pollici con vetro Gorilla Glass 3 dal design “all black”. Le caratteristiche hardware sono di vertice: processore quad-core da 2,2 Ghz, 2 Gbyte di Ram e una fotocamera da ben 13 Mega pixel.

Oltre l'usuale
Se le caratteristiche elencate finora sono quanto ci si possa attendere da un moderno smartphone, Amazon ha voluto innovare con sistemi di gestione inediti. Uno di questi si chiama Firefly che, mediante un rivelatore ottico è in grado di riconoscere fino a 100 milioni di oggetti tra cui indirizzi di posta elettronica e web, numeri di telefono, codici a barre e QR e non solo. Firefly consente di eseguire dei brani musicali appartenenti alla libreria di Amazon semplicemente inquadrando un Cd audio. Stesso concetto per film e libri: basta puntare il telefono su un video o su un testo per ottenere il contenuto via telefono! E ancora: Firefly è in grado di riconoscere le opere d'arte recuperandone le caratteristiche dalle pagine di wikipedia.
Un secondo elemento di grande innovazione è Dynamic Perspective che mediante sensori di nuovo tipo è in grado di dare al device una nuova capacità di interazione con l'utente. Il sistema utilizza quattro microcamere a basso consumo e quattro sensori infrarossi a led montati nella parte anteriore del device che consentono di interpretare l'utente come non mai.

Multimedia a gogo
Fire Phone è in grado di accedere in modo diretto a 33 milioni di oggetti digitali tra brani musicali, App, game, film, show televisivi, libri, audiolibri e giornali. Tra i vari contenuti molteplici sono accessibili senza costi aggiuntivi tra cui alcuni contributi delle librerie Prime Video e Prime Music.
Le caratteristiche innovative proseguono con Mayday un sistema di auto training per il device, Asap per la previsione della programmazione televisiva, X-Ray per l'estrazione di contenuti aggiuntivi da libri e altri media e Second screen per commutare gli schermi smarphone/Tv.
Per finire l'accesso a spazio illimitato nel cloud di Amazon per memorizzare fotografie.
Fire sarà disponibile negli Usa dal 25 luglio esclusivamente con l'operatore AT&T a 199 dollari e un contratto di 2 anni (versione con 32 Gbyte di memoria).

Prodotti a marchio Carrefour sul set del nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo

In occasione del “ciak si gira” del nuovo film di Natale del trio ad Aldo Giovanni e Giacomo "Il ricco, il povero e il maggiordomo", i prodotti a marchio Carrefour, official partner del film, offrono ai propri clienti la possibilità di vivere una giornata sul set cinematografico insieme al trio comico.

Dal 16 al 30 giugno, presso i punti di vendita Carrefour Express, Market e Iper di tutta Italia, facendo una spesa di almeno 15 euro di prodotti a marchio Carrefour alimentari e di igiene della casa e della persona, si potrà partecipare al concorso e volare sul set.

“Questa iniziativa rientra in un progetto di più ampio respiro -spiega Grégoire Kaufman direttore commerciale e marketing Carrefour Italia- in cui Carrefour lega il proprio nome al nuovo film di Natale di Aldo, Giovanni e Giacomo, in quanto non solo all'interno del set cinematografico alcuni nostri prodotti saranno protagonisti di gag esilaranti, ma anche i nostri punti vendita saranno oggetto di iniziative a sorpresa, opportunamente svelate nel corso delle prossime settimane, che vedranno il coinvolgimento dei nostri clienti, in alcuni casi particolari anche con la complicità del trio”.

Per partecipare alla prima delle tante iniziative che seguiranno fino a Natale, basta registrarsi sul sito www.carrefourcinema.it, inserire i dati dello scontrino e attendere l'estrazione finale dei 3 vincitori, che avverrà entro il 6 luglio. Ai più fortunati la possibilità di trascorrere una giornata sul set, vivendo in prima persona l'esperienza del cinema insieme ad Aldo Giovanni e Giacomo. Non solo: i vincitori potranno condividere il divertimento con altri, estendendo l'invito ad altri 3 accompagnatori.

Pagamenti mobile: maggiori tutele per gli utenti

Il Garante privacy ha definitivamente adottato il provvedimento (doc. web n. 3161560 -  pubblicato il 16 giugno 2014 sulla Gazzetta Ufficiale), che disciplina il trattamento dei dati personali di chi usufruisce dei cosiddetti servizi di mobile remote payment, utilizzando smartphone, tablet, pc, stabilendo un primo quadro organico di regole in grado di assicurare la protezione dei dati senza penalizzare lo sviluppo del mercato digitale.

Grazie alle nuove regole, che tengono conto anche delle indicazioni pervenute in sede di consultazione pubblica, gli utenti telefonici, sia in abbonamento sia con carta prepagata, potranno acquistare in sicurezza servizi, abbonarsi a quotidiani on line, comprare e-book, video e giochi con il proprio telefono o altri strumenti elettronici.

I dati personali acquisiti per la transazione (dal numero telefonico ai dati anagrafici, dalle informazioni sul servizio o prodotto digitale richiesto all'indirizzo IP di collegamento) non potranno poi essere usati per altre finalità, come l'invio di pubblicità o analisi delle abitudini, senza lo specifico consenso degli utenti, e dovranno essere adeguatamente protetti dai rischi di uso fraudolento.

Le misure a tutela della privacy dovranno essere adottate da tutti i soggetti coinvolti nella fornitura del servizio di micropagamento: gli operatori di comunicazione elettronica (ovvero le compagnie telefoniche che forniscono il servizio di pagamento tramite cellulare), gli aggregatori (le società che forniscono l'interfaccia tecnologica), i venditori (le aziende che offrono contenuti digitali e servizi); nonché tutti gli altri soggetti eventualmente coinvolti nella transazione (come quelli che consentono, anche tramite apposite app, l'accesso al mercato digitale).

Vediamo, in sintesi, le prescrizioni del Garante.

Informativa

Gli utenti dovranno essere informati sulle modalità di trattamento effettuato sui loro dati sin dalla sottoscrizione o adesione al servizio di pagamento da remoto.

Consenso

Le società non dovranno richiedere il consenso degli utenti per il trattamento dei dati relativi alla fornitura del servizio di remote mobile payment.
Il consenso è invece obbligatorio per la comunicazione dei dati personali a terzi oppure in caso di loro utilizzo per attività di marketing e profilazione.

Conservazione

I dati degli utenti trattati dagli operatori, dagli aggregatori e venditori, potranno essere conservati al massimo per 6 mesi. L'indirizzo Ip dell'utente dovrà invece essere cancellato dal venditore una volta terminata la procedura di acquisto del contenuto digitale.

Misure di sicurezza

Operatori, aggregatori e venditori saranno tenuti ad adottare precise misure per garantire la confidenzialità dei dati, quali: sistemi di autenticazione forte per l'acceso ai dati da parte del personale addetto, e procedure di tracciamento degli accessi e delle operazioni effettuate; criteri di codificazione dei prodotti e servizi; forme di mascheramento dei dati mediante sistemi crittografici.

Ulteriori misure a tutela della privacy

Dovranno essere adottate misure al fine di impedire l'integrazione delle diverse tipologie di dati a disposizione dell'operatore telefonico (dal consumo telefonico ai dati sull'uso della tv interattiva) e di evitare la profilazione "incrociata" dell'utenza basata su abitudini, gusti e preferenze, a meno che non venga espresso uno specifico consenso informato da parte dell'utente.

I venditori, inoltre, per garantire maggiore riservatezza alle transazioni dei clienti, potranno trasmettere all'operatore telefonico solo le categorie merceologiche di riferimento dei prodotti digitali offerti senza indicazioni sullo specifico contenuto del prodotto o servizio acquistato, a meno che non sia necessario per la fornitura di servizi in abbonamento.

Dovranno essere previsti anche accorgimenti tecnici per disattivare servizi destinati ad un "pubblico adulto" e per inibirne l'accesso a minorenni.

Il Garante si riserva di intervenire nuovamente sui servizi di mobile payment tenendo conto di eventuali innovazioni, anche normative, di un settore in continua evoluzione.

Amadori in crescita del 4,7% nel 2013

Amadori prosegue nel trend di crescita: nel 2013 il gruppo ha registrato un fatturato complessivo pari a 1 miliardo e 320 milioni di euro (+4,7% sul 2012), un risultato d'esercizio pari a 15,7 milioni di euro, una quota di mercato che si riconferma intorno al 30% sul totale delle carni avicole in Italia.

Significativi anche gli investimenti realizzati nel 2013, pari a oltre 40 milioni di euro, con un piano di sviluppo che prevede almeno 200 milioni di euro di investimenti nei prossimi 5 anni in tutta la filiera integrata Amadori, dagli stabilimenti alimentari ai mangimifici, fino agli allevamenti.

“Visto il calo generale dei consumi di carne nel 2013, con un mercato avicolo sostanzialmente stabile, possiamo ritenerci soddisfatti dei risultati ottenuti - commenta Flavio Amadori (in foto), Vicepresidente-. L'obiettivo che ci eravamo posti per il 2013 era quello di raggiungere una corretta redditività, una diminuzione dei costi e un miglioramento della posizione finanziaria netta, per poter generare risorse adeguate ed effettuare importanti investimenti industriali e di marca. I risultati raggiunti confermano che le scelte intraprese sono corrette e che, grazie all'impegno di tutti, riusciremo a raggiungere gli obiettivi aziendali”.

Autogrill avvia programma di acquisto di azioni proprie

Autogrill Spa ha dato il via ad un programma di acquisto di azioni proprie ordinarie, per un numero massimo di 12.720.000, pari al 5% del capitale.

Il programma consente alla società di effettuare operazioni di investimento e costituzione di un magazzino titoli, direttamente o tramite intermediari, nel rispetto delle disposizioni vigenti. Inoltre può essere utilizzato per operazioni sul capitale o altre operazioni per le quali si renda necessario o opportuno procedere allo scambio o alla cessione di pacchetti azionari, nonché per piani di incentivazione azionaria riservati ad amministratori esecutivi e/o dipendenti della società e/o di sue controllate.

Il prezzo (comprensivo degli oneri di acquisto) minimo e massimo di ciascun acquisto, se realizzato per la prima finalità precedentemente citata, dovrà essere rispettivamente non inferiore di oltre il 20% e non superiore di oltre il 20% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni Autogrill registrato nella seduta di Borsa precedente la data di effettuazione di ogni operazione. Se invece l'acquisto viene realizzato per le altre due finalità di cui sopra, il prezzo minimo e massimo di acquisto dovrà essere rispettivamente non inferiore di oltre il 20% e non superiore di oltre il 20% rispetto alla media ponderata del prezzo ufficiale registrato negli ultimi dieci giorni di negoziazione prima della data di acquisto.

Sulla base di tale criterio, fissato dall'autorizzazione assembleare, in data odierna la società non è in grado di stimare il controvalore massimo degli acquisti che saranno effettuati ai sensi del programma.
Le operazioni d'acquisto potranno essere effettuate sui mercati regolamentati, anche mediante negoziazione di opzioni o strumenti finanziari derivati sul titolo Autogrill, in osservanza della applicabile disciplina normativa e regolamentare.

Il numero delle azioni proprie acquistabili ogni giorno non potrà superare il 25% del volume medio giornaliero delle azioni Autogrill negoziate sul mercato nei venti giorni di negoziazione precedenti ogni data di acquisto.

Attualmente la società possiede 905.798 azioni proprie, pari a circa lo 0,36% del capitale sociale. Il programma di acquisto potrà essere realizzato, anche in più tranches, entro 18 mesi dalla data della delibera assembleare sopra citata e quindi entro il 27 novembre 2015.

Leica Camera inaugura il primo flagship a Milano

La multinazionale tedesca Leica Camera, attiva nella produzione e vendita di macchine fotografiche e strumenti ottici di precisione, ha aperto a Milano in via Mengoni un monomarca dove trova spazio tutta la gamma in assortimento. Ma non solo. Lo store, realizzato dallo studio Garilab e Associati, ospita la Leica Galerie, uno spazio destinato a mostre, incontri e dibattiti che offre a tutti gli appassionati di ammirare gli scatti di grandi maestri e giovani talenti. Non manca anche l’attenzione al collezionismo: la quasi totalità delle immagini presentate nelle diverse mostre saranno acquistabili dal pubblico con la garanzia di un processo di certificazione rigoroso. Leica Galerie sarà anche location per i corsi della Leica Akademie Italy, workshop dedicati a diversi aspetti della fotografia.
L’apertura di Leica Galerie segue quella già avvenuta in questi anni in altre grandi città internazionali tra le quali New York, Singapore, Tokyo, Vienna.

Deboli segnali sulla ripresa dell’occupazione

La ricerca di ManpowerGroup Italia denominata “Previsioni Manpower sull'Occupazione” relativa all'occupazione evidenzia un lento miglioramento per chi è a caccia di lavoro nei prossimi tre mesi. Il dato è però da leggere con attenzione: l'indagine ha ottenuto una risposta da oltre 1.000 datori di lavoro e di questi il 5% ha dichiarato di prevedere delle assunzioni, l'81% lascerà la situazione invariata mentre il 10% ridurrà l'organico. Ebbene, se rispetto allo scorso trimestre vi è una discesa di 2 punti percentuali nelle prospettive di assunzione, rispetto al trimestre analogo del 2013 il dato si inverte.

In estrema sintesi, l'emorragia si sta riducendo anche se è ben lontana dall'arrestarsi.
Sempre rispetto allo stesso trimestre del 2013, 8 settori su 10 mostrano segni di ripresa e con essi due delle quattro aree geografiche nazionali. La peggiore è il Sud e Isole seguita dal Nord Ovest. A poca distanza il Nord Est e il Centro.
Ma quali sono i settori più “vitali”? I meno peggio sono ristoranti e alberghi con il retail, il commercio all'ingrosso e le utility. Calo, invece, nell'agricoltura e pesca e nel pubblico e sociale. Secondo ManpowerGroup, il lieve movimento positivo nelle prospettive occupazionali è indotto dall'Expo 2015.

Avedisco conferma la crescita del settore Vendita diretta

Si chiude positivamente il primo trimestre del settore Vendita diretta. A darne notizia sono i dati rilasciati dal centro studi e statistiche di Avedisco: fatturato di circa 204 milioni di euro con una crescita del 3,69% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il comparto alimentare-nutrizionale si conferma il più vivace raggiungendo un fatturato di 81,8 milioni di euro e un incremento di +12,75%; seguono cosmesi e accessori moda con un fatturato di 69,3 milioni di euro e casa e beni di consumo con 25,8 milioni. Rilevante la crescita anche dei comparti tessile (+22,89%) e casa beni durevoli (+29,85%). Per quanto riguarda il valore occupazionale, sempre nel primo semestre 2014 sono state oltre 322 mila le persone che hanno deciso di intraprendere questa attività con un incremento dell’8,56% rispetto alle stesso periodo dell’anno precedente.

Per Cosmetica Italia gli italiani non rinunciano agli acquisti beauty

Un settore aciclico quello cosmetico che nel 2013 ha registrato un consumo superiore ai 9.500 milioni di euro, con un calo dell’1,2%. Questi dati, provenienti dal rapporto Beauty Report 2014 curato da Ermeneia per Cosmetica Italia, definiscono un comparto che reagisce alla congiuntura economica in corso facendo leva sulla necessità d’igiene quotidiana, prevenzione e benessere personale che definiscono i cosmetici come prodotti che accompagnano le numerose azioni giornaliere di ciascun individuo. “Alla cosmetica fa capo una tradizionale posizione di vantaggio legata a più fattori: il tipo di prodotto che trattiene maggiormente i consumatori dal ridurre la spesa anche nei momenti difficili, la costanza nel fare innovazione, ricerca e investimenti anche in tempi meno facili, la propensione a esplorare e a consolidare la propria presenza sui mercati esteri, particolarmente utile nei periodi come l’attuale in cui il mercato interno risulta essere in flessione”, commenta Nadio Delai, presidente di Ermeneia. Le esportazioni crescono di 11 punti percentuali per un valore vicino ai 3.200 milioni di euro affiancate da una bilancia commerciale attiva di oltre 1.500 milioni di euro: ciò sostiene la produzione che si attesta a 9.300 milioni di euro, in aumento del 2,6%.

Qualche numero

L’Italia è il quarto sistema economico della cosmetica dopo Germania, Francia e Regno Unito con 35 mila occupati che salgono a 200 mila con l’indotto. Il 54% è rappresentato da donne. Per la ricerca e lo sviluppo, le imprese investono circa il 7% del fatturato. Inoltre la cosmetica copre il 44% degli investimenti in comunicazione dei beni non-food e il 65% del make up distribuito nel mondo è fabbricato in Italia. Per quanto riguarda il rapporto export-produzione, è pari al 34% a fine 2013.

Centri commerciali, in Usa e in Cina oltre la metà dei nuovi sviluppi

Tra il 2012 e il 2013 sono stati inaugurati 1.650 centri commerciali in tutto il mondo, per una superficie lorda affittabile (Gla) pari a 63,9 milioni di mq. La "pipeline" prevista nei prossimi tre anni (2014-2016) è stimata in 53,3 milioni di mq di nuova superficie commerciale.
Sono alcuni dei dati provenienti da Global Shopping Center Development Report realizzato da Cushman&Wakefield.
Dei 1.831 centri commerciali previsti tra 2014 e 2016 il 69% apriranno negli Usa e in Cina.

Cina, uno dei poli più attrattivi
negli investimenti in Asia

La Cina, in particolare, fa la parte del leone: su 79,4 milioni di Gla in sviluppo nel triennio quasi 50 milioni sono concentrati nel Paese del Dragone.

L'Asia concentra 610 centri commerciali in calendario nel triennio prossimo, 504 dei quali in Cina (foto: la cerimonia per la posa della prima pietra di uno dei destination center di Jihua Group).
Molto più modestamente, l’Europa rappresenta il 12,2% della nuova Gla, con 306 centri in cantiere: oltre la metà di essi vedrà la luce in Russia e nei paesi dell'Europa orientale.

Il trend di crescita trova conferma nei dati relativi al primo trimestre 2014, nel corso del quale sono stati investiti nel mercato dei centri commerciali 37,9 miliardi di dollari, +42% rispetto al primo trimestre 2013: un incremento dovuto soprattutto a Usa e India.

Conad cresce del 5,9% Pugliese eletto AD

francesco pugliese conad

Rinnovate le cariche sociali Conad: Claudio Alibrandi è stato riconfermato presidente, mentre Francesco Pugliese (in foto) è stato eletto amministratore delegato nel consiglio di amministrazione e mantiene la carica di direttore generale.

Crescita in tutte le regioni
Il Consorzio ha inoltre reso noti i risultati 2013 che confermano il trend di crescita in tutte le regioni italiane, portando il giro d'affari a 11,6 miliardi di euro - 648 milioni più del 2012 (+5,9%) - e rafforzando ulteriormente la leadership nel canale dei supermercati, al 18,5 per cento, e nei negozi di prossimità, al 14,3% (fonte: Guida Nielsen Largo Consumo, II semestre 2013).

Migliorata la solidità patrimoniale
Significativa la crescita di Conad in tutto il territorio nazionale, che ha portato la quota di mercato all'11,4% e guadagnato ancora terreno rispetto al leader (fonte: Guida Nielsen Largo Consumo). Migliorata anche la solidità patrimoniale, che ammonta a 1,95 miliardi di euro (+15,5%).
In tale scenario, Conad ha investito nella salvaguardia del potere d'acquisto degli italiani con una serie di iniziative di convenienza che hanno dato risposta ai nuovi modelli di consumo e alle esigenze di una clientela che ha come obiettivo primario di risparmiare anche sulla spesa quotidiana.

600 milioni di risparmio per i clienti
Le iniziative nazionali hanno generato oltre 600 milioni di risparmio per i clienti. In modo particolare Bassi&Fissi, nella quale Conad ha investito 250 milioni di euro, dando risposta a necessità emergenti e accrescendo al contempo la fedeltà alla propria marca (+2,2 per cento).
“Abbiamo ottenuto risultati positivi - annota l'AD e direttore generale di Conad Francesco Pugliese -, ma non possiamo ancora dire di esserci lasciata la crisi alle spalle. I consumi continuano a diminuire, si fa economia su tutto, compreso ciò che si porta in tavola rinunciando talora anche alla qualità. Viviamo una crisi diventata ormai strutturale, in cui la domanda interna non dà segni di ripresa. Per questo investiremo ancora, puntando a crescere e ad essere sempre più il punto di riferimento per la spesa di un numero crescente di persone”.

La dinamica dei consumi delle famiglie è ancora molto debole; per questo Conad, coerente con la propria natura cooperativa, continuerà ad investire anche nel 2014 in attività di sostegno al potere d'acquisto e nello sviluppo dei propri soci.

Rimodulata la rete di vendita
Nel corso del 2013 Conad ha rimodulato la propria rete di vendita, presente in 1.468 comuni e 108 province italiane. I punti vendita sono scesi a 3.019 (erano 3.067 nel 2012) per una superficie complessiva di 1.750.643 mq, cresciuta di 28.311 mq rispetto all'anno precedente: 40 ipermercati, 187 Conad Superstore, 936 Conad, 893 Conad City, 717 Margherita Conad e 246 altre insegne.

Bene i prodotti a marchio
Ai risultati positivi del 2013 ha contribuito il buon andamento della marca del distributore, che prosegue nel suo trend di crescita a tassi superiori alla media di mercato. Le vendite di prodotti Conad sono aumentate del 15% rispetto all'anno precedente, con un mercato che - a totale Italia iper e supermercati - ha guadagnato solo il 5%, generando un fatturato di 2,5 miliardi di euro.
La marca ha raggiunto una quota del 26,2% (1,5 punti percentuali in più rispetto al 2012) distanziando - secondo le rilevazioni Symphony Iri - il totale Italia di 7,2 punti percentuali e garantendo la qualità da leader con una convenienza del 25-30 per cento. Dunque, più di un prodotto su quattro venduti è a marca Conad. La crescita è generalizzata in tutte le categorie merceologiche e si rivela fondamentale per accrescere la fedeltà all'insegna, tanto da essere leader nel 43% e occupare la seconda posizione in un altro 30%.

Il servizio carburanti
Sul fronte dell'innovazione di servizio, Conad ha in attività 23 distributori di carburanti che da novembre 2005 - anno di apertura del primo impianto a Gallicano, in provincia di Lucca - a fine 2013 hanno prodotto un beneficio per gli automobilisti di 55,2 milioni di euro, pari ad un prezzo mediamente inferiore di 8,6 centesimi di euro rispetto al prezzo medio comunicato dal ministero dello Sviluppo Economico.
Le 73 parafarmacie hanno prodotto convenienza per i clienti per ulteriori 7 milioni di euro.
I reparti Ottico (12) e le Cremerie Sapori&Dintorni (22) completano il quadro dei servizi.

Nuova tappa anche per il progetto degli store Sapori&Dintorni con l'apertura di Sassari; una formula di successo anche alla luce di una produttività ai vertici del mercato con oltre 22 mila euro a metro quadrato.

Aperture nelle grandi stazioni
A inizio 2014 ha preso poi avvio il programma di aperture nelle grandi stazioni ferroviarie italiane con l'inaugurazione a Roma Termini. La prossima sarà a S. Maria Novella, a Firenze.
L'export Conad ha chiuso il 2013 con una crescita del 20,7%, attestandosi a 60,3 milioni di euro, focalizzato sui prodotti italiani di maggior successo, sempre più presenti nei canali della grande distribuzione estera, a marchio Conad, Sapori&Dintorni Conad e Creazioni d'Italia, quest'ultimo creato esclusivamente per il mercato internazionale.
Conad conferma il piano strategico degli investimenti per il triennio 2012-2014 annunciato nel 2011 - 770 milioni di euro finalizzati a 260 nuove aperture e 5.800 assunzioni -, anche se ridimensionato a causa dell'applicazione dell'articolo 62 che ha drenato liquidità dalle casse di Conad per oltre 450 milioni di euro.

Factoring
Lo scorso anno, Conad e UniCredit hanno siglato un innovativo accordo di factoring al servizio degli attori della filiera che ha raggiunto gli 800 milioni di euro di valore, consentendo alle imprese fornitrici coinvolte di disporre di un polmone finanziario non trascurabile nell'attuale panorama degli affidamenti.

Italiani più propensi al consumo socialmente consapevole

Il tema della sostenibilità è molto sentito tra gli italiani tanto che cresce il numero di connazionali che ha acquistato prodotti e/o servizi da aziende impegnate socialmente negli ultimi sei mesi (+12%). Complessivamente i green addicted disposti a pagare di più per prodotti provenienti da aziende che hanno sviluppato programmi di responsabilità sociale raggiungono la quota del 45% (cinque punti in più rispetto alla media europea), mentre coloro che vorrebbero lavorare per un’impresa con un positivo impatto sociale e ambientale rappresentano il 53%. Questi dati, provenienti dalla survey Global Corporate Citizenship realizzata da Nielsen, mettono in luce un consumatore che vuole essere informato su come le imprese operano su tutta la filiera produttiva e se lo hanno fatto in modo responsabile; perché oggi l’impegno delle imprese in progetti di Corporate social responsibility è un fattore di scelta da parte degli italiani. Tra le motivazioni che guidano gli acquisti consapevoli dei consumatori italiani vi sono l’impegno delle aziende per la riduzione della mortalità infantile (62%), per la disponibilità di acqua potabile sul pianeta (58%), per l’eliminazione della povertà estrema e della fame (56%).

Uno sguardo all’estero

Slovenia, Grecia, Portogallo e Austria sono i Paesi dell’Eurozona con la più alta percentuale di consumatori che ha acquistato da aziende responsabili. Viceversa, Paesi Bassi e Belgio sono le aree geografiche con la più bassa proporzione tra acquisti consapevoli e intenzioni di acquisto responsabili. A livello globale, la ricerca Nielsen rileva che il 55% dei consumatori è disposto a pagare di più per prodotti e servizi di aziende con programmi di responsabilità sociale; una quota in crescita rispetto al 2012 di 9 punti percentuali. Nello specifico in Asia Pacifico, Medio Oriente e America Latina i consumatori sono maggiormente disposti a pagare un premium price per prodotti green.

Affidata a Larry Smith la gestione del VulcanoBuono

Larry Smith Italia si è aggiudicata la gara per la gestione e ricommercializzazione del VulcanoBuono di Nola (Na). Il centro servizi ha una gla di 94.000 mq di cui 66.000 destinati alla parte commerciale composta dall'ipermercato Auchan , importanti ancore quali Media World, Zara, H&M, un negozio Pitstop Ferrari, il multisala The Space con 9 sale, oltre a 150 punt i vendita di brand nazionali ed internazionali completati da un hotel 4 stelle .

VulcanoBuono è poi caratterizzato dalla Piazza del Mercato, spazio all'aperto unico nel suo genere atto a ospitare attività ludiche e manifestazioni di grande respiro.

“Siamo estremamente orgogliosi dell'incarico ricevuto -dichiara Christian Recalcati, Amministratore Delegato di Larry Smith Italia-. VulcanoBuono è un centro di grande importanza nel panorama Internazionale che permette a Larry Smith di gestire il suo quinto progetto oltre i 50.000 mq di Gla mettendo così a frutto tutta l'esperienza maturata in altri grandi progetti”.

Made in Italy: i Nac sequestrano 36 mila etichette irregolari

Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha reso noto che i Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche agricole e alimentari hanno avviato i controlli straordinari a tutela dei consumatori per l'Operazione "Estate Sicura".

Nel corso dei primi accertamenti i Nac hanno riscontrato violazioni alle normative su etichettatura e tracciabilità.
Sono state 58 le linee produttive e di commercializzazione controllate, che hanno portato al sequestro di 36.800 etichette irregolari. In particolare, i controlli hanno interessato i prodotti Made in Italy, Dop, Igp e biologico e hanno individuato indebite evocazioni delle Dop Prosciutto di Parma, Mozzarella di bufala campana, Zafferano di Sardegna e degli Oli 'Terre di Siena' e 'Colline Salernitane'.

Sul fronte della tutela del Made in Italy all'estero, in collaborazione con il Consorzio di Tutela della Mortadella di Bologna Igp, inoltre, i Nuclei Antifrodi Carabinieri hanno riscontrato in Spagna un circuito di commercializzazione di "Mortadela Bolonia", chiaramente evocante il prodotto Igp italiano.

I controlli proseguiranno per tutto il periodo estivo e saranno sviluppati anche in stretta collaborazione con gli agenti vigilatori dei Consorzi di Tutela, con i quali i Nac hanno consolidato i rapporti di collaborazione per la tutela dei consumatori.

Italian Food Excellence

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