Crai Tirreno e Magazzini Gabrielli (Selex) puntano su Roma per le aperture di un supermercato Crai e un superstore Oasi, il primo dell'insegna nella Capitale
CRAI
Via Odescalchi 145
Ladispoli (Roma)
344 mq
Crai Tirreno
Data di apertura
3 aprile 2025 Format e location
Risponde ai consueti canoni dell’insegna. Offerta
Come da tradizione. Servizi
Orario: lun-dom 7-21. Addetti e casse
Impiega dieci addetti e dispone di tre casse.
1 di 2
OASI
Via Carmelo Maestrini
Roma
3.895 mq
Magazzini Gabrielli (Selex)
Data di apertura
15 aprile 2025 Format e location
Primo superstore Oasi nella Capitale. Sono attivi tutti i reparti serviti dei freschi previsti per questo format con laboratori a vista per la cucina, con i pronti a cuocere e la pizzeria. Offerta
Sono 20.400 le referenze food e 6.200 non food. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. Addetti e casse
In organico 64 addetti. Le casse sono 14 di cui sei self check-out.
Easycoop, il servizio di spesa online di Coop Alleanza 3.0, arriva a Piacenza e provincia, ampliando in nuovi comuni in provincia di Parma e Modena
Coop Alleanza 3.0 porta il suo ipermercato online, con oltre 13.000 referenze in oltre 800 comuni tra Emilia-Romagna e Veneto. Infatti Easycoop, il servizio di spesa online del retailer, viene esteso a Piacenza e 30 comuni della provincia, oltre a 39 comuni del parmense e in 7 in provincia di Modena. I comuni serviti si trovano tra Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Parma, Forlì, Cesena, Ravenna, Rovigo, Padova, Treviso, Vicenza e Venezia-Mestre.
Coop: obiettivo fidelizzazione
Gian Maria Gentile, direttore strategia e trasformazione di Coop Alleanza 3.0
Il servizio Easycoop è gestito da Digitail, una società di Coop Alleanza 3.0. La cooperativa in questo modo punta ad aumentare la fidelizzazione dei soci e le analisi condotte rivelano che un cliente socio omnicanale non sostituisce le spese a punto di vendita con acquisti online bensì fa delle spese aggiuntive: “I vantaggi della spesa online sono numerosi -spiega Gian Maria Gentile, direttore strategia e trasformazione di Coop Alleanza 3.0- e i cittadini che si affidano al nostro servizio ormai non rinunciano più a questo tipo di comfort. Il nostro obiettivo è quello di ampliare le possibilità di scelta di clienti e soci Coop, mettendo a loro disposizione un ulteriore canale di acquisto, che permette di ricevere la spesa a casa, direttamente al piano”, siano essi prodotti dell’idm che delle mdd. “Questo significa a lungo termine, una maggiore fedeltà all’insegna”, conclude Gentile.
Come funziona Easycoop
Con Easycoop i clienti, attraverso sito o app, possono effettuare ordini tra le 13.000 referenze in assortimento, di cui 3.000 freschi e freschissimi e almeno 1.000 in offerta, per poi riceverli a casa. Il servizio è per ora disponibile sei giorni su sette e consente di selezionare la fascia oraria più adatta per la consegna. La soglia minima di spesa su EasyCoop è di 50 euro ma i clienti possono beneficiare di opzioni per ridurre o azzerare il contributo di consegna, ad esempio attraverso specifiche promozioni o con l’acquisto di un abbonamento che permette la consegna gratuita su ordini minimi di 100 euro in fasce di consegna di almeno 4 ore. Tutti gli acquisti tramite Easycoop permettono ai soci Coop di accumulare punti. EasyCoop accetta i anche i buoni pasto.
I locker di Easycoop
Easycoop dispone anche di locker, che si trovano a Bologna, Imola, Modena, Carpi, Formigine, Sassuolo e Ferrara, siti fuori da alcuni negozi della cooperativa. I locker sono a disposizione dei clienti del servizio di spesa online di Coop Alleanza 3.0, che possono così ritirare in autonomia i prodotti acquistati e, in particolare, per gli alimenti, essendo gli armadietti anche refrigerati.
Scelte 45 personalità di spicco fra Italia, Francia, Spagna e Regno Unito per rafforzare la "sneaker culture" con attivazioni artistiche a livello locale
Foot Locker ha deciso di collaborare con collettivi creativi in Italia, Francia, Spagna e Regno Unito nell'ambito dell'iniziativa europea “The Heart of Sneakers”, che punta a valorizzare le identità locali e arricchire una cultura legata a questo prodotto attraverso arte e creatività. Coinvolte 45 personalità influenti in città chiave che nel nostro Paese sono Milano, Bologna, Napoli e Roma.
In Italia, ad esempio, ci sono Akwaaba World, che fonde la cultura calcistica con l'espressione artistica, Akeem, Out of Bolo, HellHeaven11 e Maison Binario. La partnership si sviluppa attraverso la campagna “Summer Different – la tua città, la tua estate”, che mette in luce come le comunità locali in tutta Europa celebrino questa stagione in modo diverso. I membri FLX di Foot Locker, in particolare, avranno accesso a mappe esclusive curate dai collettivi, che guideranno gli appassionati di sneaker tra punti di ritrovo significativi e negozi Foot Locker. Al centro della campagna i prodotti Nike Shox, New Balance 1000, adidas Megaride e ASICS Gel Quantum Kinetic, disponibili anche sull'eCommerce del retailer.
“In quanto promotore della sneaker culture, Foot Locker continua a ricoprire un ruolo di spicco nel panorama delle sneaker e nel dare visibilità alle comunità che lo popolano. La nostra campagna ‘Summer Different’ celebra le storie uniche e autentiche dei quartieri europei. Dalla vivacità di Brighton e Marsiglia all’energia dei Navigli, la sneaker culture è molto più che solo sneaker”, ha dichiarato Slavka Jancikova, vicepresidente marketing Foot Locker Europa: “La tua città, la tua estate riflette il nostro continuo impegno a canalizzare e restituire alle voci di quartiere e ai tastemaker la propria ownership sulla urban culture: sono loro a definire, modellare e rappresentare The Heart of Sneakers in Europa. Ogni collettivo iperlocale rafforzerà la nostra presenza nei mercati chiave e approfondirà i nostri legami locali. Mentre gli appassionati di sneaker vivono un’estate autentica – offline, senza filtri e innegabilmente reale – siamo entusiasti di connetterci con loro e continuare a facilitare la loro esplorazione stilistica”.
Autogrill Stories invita a riscoprire il piacere del viaggio, con episodi che intrecciano storia, cinema, personaggi celebri e sapori locali
Autogrill Stories è un bel titolo per una serie di podcast pensati per "accompagnare i viaggiatori alla scoperta delle meraviglie italiane": attraverso racconti, aneddoti storici e itinerari inediti, il podcast rende ogni sosta un’occasione per esplorare i tesori paesaggistici, culturali e gastronomici del territorio. Quando si viaggia in autostrada, spesso ci si concentra soltanto sulla meta da raggiungere. Autogrill Stories invita a riscoprire il piacere del viaggio, con episodi che intrecciano storia, cinema, personaggi celebri e sapori locali. La produzione dei Loquis (Loquis è una piattaforma di travel podcast) è a cura della Loquis Factory: le voci narranti di Laura Buono e Ignazio Failla, con testi di Dodo Occhipinti e il sound design di Luciano Zirilli, guideranno gli ascoltatori tra aneddoti curiosi, itinerari e leggende legate ai luoghi attraversati, tutti nei dintorni degli Autogrill.
Grazie alla geolocalizzazione, Autogrill Stories permette ai viaggiatori di scoprire contenuti pertinenti al territorio che stanno attraversando, rendendo ogni pausa e sosta un momento di ispirazione. Autogrill Stories è disponibile sia nella versione desktop sia attraverso l’app Loquis, scaricabile gratuitamente da tutti gli store. Da nord a sud, ogni episodio è un’occasione per conoscere il patrimonio italiano attraverso storie e riferimenti alle eccellenze enogastronomiche. Oltre alla produzione dei podcast, è stata lanciata su Loquis una sfida (challenge) interattiva con gioco a quiz pensato per coinvolgere attivamente gli utenti in una gamification. Partecipando al quiz, gli utenti possono aggiudicarsi un codice sconto My Autogrill nei punti di vendita Autogrill.
L'iniziativa è nata grazie all’evento di Autogrill Call 4 Startup 2023. Con questo nuovo progetto insieme ad Autogrill, Loquis si conferma "la piattaforma ideale per trasformare il tempo del viaggio in un’esperienza immersiva e interattiva" commenta Cristian Iovino, direttore commerciale di Loquis. "Il travel podcast Loquis non è solo un’innovativa strategia di brand awareness, ma anche un efficace strumento di engagement per un target di valore - aggiungeCristian Iovino-. Il suo impatto, inoltre, è amplificato dal fatto che raggiunge il pubblico in momenti di qualità, quando è più ricettivo, attento e predisposto all’ascolto”.
il valore condiviso realizzato da McDonald's (164,5 milioni di euro equivale a quasi l’1% della crescita attesa del Pil italiano nel 2025
Nello studio "Effetto McDonald’s - Report di impatto socio-economico delle nuove aperture McDonald’s Italia 2024”, realizzato da Althesys, il valore condiviso realizzato dalla catena americana è pari a 164,5 milioni di euro a un anno dalle aperture, sulla base dei 52 milioni di euro già generati nella solo parte finale del 2024. Con 51 nuovi ristoranti aperti nel 2024 McDonald’s rinnova il proprio impegno a investire in Italia, generando valore che va a beneficio anche delle comunità locali, della filiera agroalimentare e del tessuto produttivo del Paese. Un dato complessivo equivalente a quasi l’1% della crescita attesa del Pil italiano nel 2025 e che rappresenta l’8% del fatturato delle 5 principali imprese nel settore della ristorazione, con effetti virtuosi anche in termini occupazionali. Le nuove aperture, infatti, hanno generato 2.858 nuovi posti di lavoro (diretti, indiretti e indotti), equivalente allo 0,5% circa dell’intero comparto della ristorazione, per 48,2 milioni di salari e contributi lungo tutta la filiera.
Questi i principali (e interessanti) dati presentati in occasione dell’evento Condividere Valore: ristorazione informale e Made In Italy, tenutosi alla Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati su iniziativa di Luca Toccalini, Decima Commissione attività produttive, commercio e turismo. Alla presenza delle istituzioni nazionali e locali, sono intervenuti Giorgia Favaro, amministratrice delegata di McDonald’s Italia,Alessandro Marangoni, Ceo di Althesys, Roberto Calugi, direttore generale di Fipe-Confcommercio, e Andrea D’Amato, general manager Seda International Packaging Group.
“La Giornata del Made in Italy è il momento ideale per celebrare l’importanza della ristorazione collettiva per l’economia italiana -ha commentato Luca Toccalini-. Questo settore, vera eccellenza del nostro Paese, è cruciale non solo per l’occupazione, ma anche per il suo impatto sociale. Aziende come McDonald’s, pur essendo multinazionali, hanno un forte radicamento in Italia e contribuiscono a valorizzare aree interne e periferie, creando spazi di socialità per famiglie e giovani. Inoltre, promuovono la qualità degli ingredienti collaborando con le filiere agricole italiane, incluse molte produzioni dop e igp, orgoglio nazionale”.
Una storia quarantennale in Italia
“Quella di McDonald’s in Italia è una storia di impegno, imprenditorialità e crescita, che in quasi 40 anni ci ha portato a essere un punto di riferimento nel settore, con più di 760 ristoranti in tutto il Paese e oltre 400 milioni di euro mediamente investiti ogni anno nel comparto agroalimentare italiano, anche attraverso la collaborazione con diversi Consorzi di tutela per l’utilizzo di prodotti dop e igp -aggiunge Giorgia Favaro, amministratrice delegata di McDonald’s Italia-. Una storia di creazione e di condivisione di valore, come evidenziano i risultati dello studio condotto da Althesys, che intendiamo portare avanti con un piano di investimenti e di aperture ambizioso, che prevede investimenti totali per 800 milioni di euro e l’obiettivo quota 900 ristoranti totali entro il 2027. C’è spazio per crescere e noi crediamo fortemente nel mercato italiano”.
Con un programma di aperture che nel quadriennio 2020-2024 ha fatto cabrare la numerica di ristoranti da 594 a 755, McDonald’s crea valore condiviso e duraturo, a tutti i livelli della filiera, a partire dagli oltre 160 licenziatari che gestiscono il 90% dei ristoranti e ai quali il marchio offre, in un contesto sfidante, un’opportunità di investimento stabile e redditizio.
Luoghi di socialità
I ristoranti McDonald’s rappresentano, inoltre, luoghi di socialità e aggregazione per le comunità locali, capaci di offrire servizi supplementari. Ad esempio, le inaugurazioni del 2024 hanno generato 28.000 mq di verde e spazi aperti, con 44 nuovi locali su 51 dotati di aree e giochi per bambini e famiglie.
L’84% delle nuove aperture ha interessato edifici Freestander, le tipiche Casette McDonald’s, strutture di nuova costruzione certificate Casa Clima e realizzate seguendo i più elevati standard per il risparmio energetico, utilizzando illuminazione a LED e vetri basso-emissivi per migliorare l’isolamento termico. Grazie poi al percorso di transizione ecologica verso un packaging più sostenibile (con la progressiva eliminazione della plastica monouso, a favore di materiali più sostenibili come la carta riciclata) i ristoranti nati nel 2024 hanno risparmiato oltre 100 tonnellate di plastica.
“La metodologia sviluppata dal nostro Shared Value Institute permette di dare concretezza allo sforzo dell’azienda attraverso i numeri: nuove aperture del 2024 portano un contributo stimato in 165 milioni di euro annui e oltre 2.800 nuovi occupati -sottolinea Alessandro Marangoni, Ceo di Althesys-. Un dato che conferma il ruolo dell’azienda nel generare ricchezza e benessere per il Paese e al contempo promuovere la socialità, grazie all’effetto combinato della vicinanza alle comunità e di una solida struttura centrale di supporto operativo e strategico".
“Il settore della ristorazione in Italia non si esprime solo per i suoi valori sociali e culturali apprezzati in tutto il mondo, ma anche per quelli economici: si parla di oltre 300.000 aziende, 59 miliardi di valore raggiunto e 1,5 milioni di occupati, che danno un contributo importante alla determinazione del prodotto interno lordo" aggiunge Roberto Calugi, direttore generale Fipe-Confcommercio.
“Creare valore attraverso economia circolare e riciclo: si può fare, con una filiera sempre più compatta che richiede a tutti gli attori della catena di contribuire con il proprio ruolo alla creazione del valore" aggiunge Andrea D’Amato, general manager Seda International Packaging Group.
Presenza sul territorio significa per McDonald’s adottare iniziative che prendono forme diverse anche grazie all’impegno sul territorio dei licenziatari: per esempio, il progetto Sempre Aperti a Donare, in collaborazione con Banco Alimentare, Comunità di Sant'Egidio e altre organizzazioni caritative locali; attività che vede i ristoranti direttamente impegnati nella preparazione e distribuzione dei pasti destinati alle persone più fragili. O ancora, l’iniziativa Non sei sola. Lasciati aiutare, per supportare la lotta alla violenza di genere, dando visibilità nei ristoranti McDonald’s al numero nazionale 1522 antiviolenza e stalking, in collaborazione con l’Associazione Differenza Donna che lo gestisce.
Ogni nuova apertura genera un circolo virtuoso anche a favore della Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald chesi dedica alla gestione di strutture che ospitano le famiglie di bambini in cura lontano da casa e che quest’anno compie 25 anni in Italia.
Un’analisi percentuale dei problemi negli ascensori mostra un punto di vista nuovo. Spesso sottovalutati, i piccoli componenti come pulsanti, luci e batterie si rivelano la principale fonte di disagi per gli ascensori in Italia. Secondo un'analisi di Tk Elevator Italia, ben l'81% delle 60 mila chiamate di intervento gestite nel 2024 è stato causato dal malfunzionamento di queste parti minori. Al contrario, i guasti più seri rappresentano solo il 4% delle richieste, ma ovviamente impediscono il funzionamento dell'impianto per motivi di sicurezza. Tke prevede una tendenza in calo negli interventi sugli ascensori. Nonostante una media di due interventi all'anno per impianto, grazie all'adozione di sistemi avanzati di manutenzione predittiva si potranno anticipare potenziali problemi, riducendo la necessità di interventi reattivi e migliorando l'efficienza complessiva.
Max è la piattaforma cloud di manutenzione predittiva di Tke. Basata su big data e machine learning, ha già prodotto risultati tangibili: nell'ultimo anno, l'azienda ha registrato una riduzione del 7% nei tempi di intervento urgenti, passati in media da 74 a 69 minuti.
Anche l'efficienza degli interventi di manutenzione programmata -ben 121 mila nel 2024- ha beneficiato di questo approccio. Le verifiche semestrali obbligatorie hanno visto una riduzione dei tempi del 12%, mentre gli interventi opzionali hanno registrato un calo del 15%.
Un ulteriore passo avanti sarà rappresentato dai nuovi impianti come EOX, nativamente digitali e connessi, che ridurranno del 14% le chiamate legate ad anomalie segnalate dagli utenti ma che non corrispondono a reali guasti tecnici. "Considerando l'età media elevata del parco ascensori italiano, con il 77% degli impianti gestiti tra i 20 e i 30 anni, la manutenzione puntuale e specifica diventa sempre più strategica -ha dichiarato Omar Riva, amministratore delegato Tke- siamo pionieri nel reverse engineering su terze parti e garantiamo una specializzazione unica anche per gli interventi su impianti di altri marchi”.
Martino Couscous lancia nuovi piatti con lo chef stellato Domenico Stile: Gusto, qualità e velocità si incontrano a TUTTOFOOD Milano 2025
Martino Couscous, azienda molisana simbolo di alta qualità e innovazione nel settore alimentare, si affianca a uno dei più giovani chef stellati italiani, Domenico Stile, (2 stelle Michelin Enoteca La Torre) arricchendo la sua offerta con una serie di ricette che esaltano la versatilità del couscous.
Nuovi piatti pronti che promettono di combinare velocità e praticità con un gusto raffinato, senza l’uso di chimica, perfettamente ambient-adapted, e che rispondono alle esigenze del consumatore moderno.
Couscous gourmet: la collaborazione con lo chef Stile
Debutto ufficiale alla prossima edizione di TUTTOFOOD Milano 2025, dal 5 all’8 maggio, dove Martino Couscous sarà presente al Padiglione 4, stand C07, con un programma di attività per provare i nuovi piatti e lo show cooking dello chef Stile nella giornata di martedì 06.
Emma Martino, CEO di Sipa International
Un sodalizio alla cui base vi è la filosofia condivisa di promuovere un’alimentazione di alta qualità che concilia la praticità con il benessere ed il piacere del mangiare. “Il nostro obbiettivo – afferma Emma Martino, CEO Sipa International - è da sempre quello di offrire piatti veloci e sani a base di couscous, dove il gusto deve essere una caratteristica determinante. Le ricette ideate per noi dallo chef Domenico Stile rispecchiano perfettamente questi valori, aggiungendo all’alta qualità del nostro prodotto, l'eleganza e la ricercatezza di una ricettazione firmata da uno chef 2 stelle Michelin, ad oggi tra i più significativi nel panorama italiano”
Martino Couscous: qualità, tradizione e nuove strategie per il futuro
Fondata nel 1904, Martino Couscous, alla cui guida c'è oggi la quarta generazione rappresentata da Emma Martino, è il primo produttore italiano del suo genere. Un importante traguardo di oltre 120 anni di attività, che è una leva propositiva per l’azienda, che continua ad impegnarsi costantemente a soddisfare le nuove esigenze dei consumatori, attraverso strategie di differenziazione dei prodotti e investimenti in capacità produttive e automazione.
L’azienda punta da sempre su materie prime di altissima qualità, selezionate con rigore, e sottolinea l’importanza della sicurezza alimentare. Questo impegno è testimoniato dalle numerose certificazioni internazionali ottenute, tra cui BRC, IFS, SMETA, Bio Suisse, VeganOK ed altre, che garantiscono una qualità senza compromessi.
Con questa nuova collaborazione, Martino Couscous e lo chef Domenico Stile aspirano non solo a portare piatti pronti estremamente sani e buoni sul mercato, ma anche a diffondere la cultura del couscous, promuovendo un equilibrio perfetto tra gusto, praticità e nutrizione. Un nuovo capitolo per l’azienda Martino che continua la tradizione di eccellenza e innovazione del proprio marchio.
Pratica, leggera e divertente, la nuova bottiglia rivoluziona l’utilizzo dell’olio extravergine nella preparazione di ogni piatto.
Il Gruppo Olitalia, guidato dai fratelli Angelo, Camillo ed Elisabetta Cremonini, si distingue per la sua specializzazione nella selezione, confezionamento e commercializzazione di oli extravergini d’oliva, oli di semi, oli da frittura e aceti e con le sue due realtà produttive – Olitalia e Acetaia Giuseppe Cremonini – è diventato un punto di riferimento nel settore.
Da sempre il gruppo è caratterizzato dalla costante ricerca della qualità e per l’impegno verso l’innovazione, pilastro fondamentale della strategia aziendale e motore dello sviluppo dell’azienda.
Dall’esperienza di Olitalia nel mondo della ristorazione, nasce un nuovo e rivoluzionario formato di olio extravergine che unisce l’expertise professionale alla praticità nell’uso quotidiano.
Olitalia CHEFMania: il comodo formato usato dagli chef ora disponibile anche a casa
Nasce così Olitalia CHEFMania, tutta la qualità dell’olio extravergine Olitalia, nel nuovo formato “squeezable” ispirato alla classica bottiglia usata dagli chef nelle cucine professionali: la bottiglia ha un design moderno ed è pratica, leggera e resistente, realizzata in plastica 100% R-PET.
Olitalia CHEFMania, grazie al suo tappo regolabile, permette di dosare con precisione l’olio extravergine d’oliva nella preparazione di ogni piatto, in modo semplice e veloce e senza eccessi. Una confezione sempre a portata di mano, molto versatile, perfetta per cucinare con stile, decorare i piatti con eleganza e per condire a crudo.
Un’innovazione pensata per la GDO: funzionalità, appeal e inedite occasioni d’uso
La proposta risponde agli stili di vita moderni, ispirati dalla cucina gourmet e intercetta un’inedita occasione di consumo, per raggiungere anche a casa, risultati da vero professionista.
Pensata per un pubblico che ama sperimentare in cucina, la confezione pronta all’uso, è stata considerata “unica” dal 73% dei consumatori intervistati (Fonte Toluna, top 2 boxes, 427 interviste, dicembre 2024).
Con Olitalia CHEFMania, l’azienda porta il know-how delle cucine professionali nella grande distribuzione, offrendo al consumatore un’esperienza d’uso evoluta, creativa e divertente. Un concept innovativo racchiuso in una bottiglia dal design originale che cattura l’attenzione a scaffale.
Il lancio sarà protagonista a TUTTOFOOD 2025, dove Olitalia e Acetaia Giuseppe Cremonini accoglieranno i visitatori al Padiglione 4 – Stand E01 con tutte le linee di prodotto, degustazioni e showcooking. Un’occasione imperdibile per scoprire da vicino una soluzione innovativa che ambisce a rivoluzionare l’utilizzo dell’olio extravergine in cucina.
CHEFMania si inserisce nella linea degli oli extravergine Olitalia, affiancando prodotti di punta come il 100% Italiano Oro, il Classico, il Fior d’Olio e il recente bag-in-box da 3 litri.
Con questo nuovo lancio Olitalia rafforza il proprio posizionamento di marca preferita dagli chef italiani* e punta a valorizzare la categoria, portando innovazione e un nuovo approccio nelle cucine di casa.
(* Claim di Olitalia basato su una ricerca condotta da NielsenIQ a Giugno 2024. Risultati a Totale Marca Olitalia, su un campione di 601 tra Ristoranti, Pizzerie e Hotel con cucina, +/- 4 punti percentuali con un’attendibilità della stima del 95%).
La catena guidata da Marina Caprotti sta rinnovando la sua rete nella metropoli lombarda, ristrutturando supermercati storici e prevedendo nuove aperture in città
Tempo di ristrutturazione degli store in casa Esselunga, che ha appena presentano i risultati del bilancio 2024: dopo i restyling del supermercato di via Monte Rosa lo scorso, quest'anno è il turno dello storico negozio di viale Piave a Milano, che, a partire da domenica 20 aprile 2025, rimarrà temporaneamente chiuso, per permettere di eseguire una serie di lavori di ristrutturazione.
Lo store di viale Piave a Milano
Aperto il 2 agosto 1973, nel corso degli anni, è diventato un punto di riferimento per molti clienti della zona e non solo (tra cui, si dice, molti single, che, proprio tra le corsie del super, hanno incontrato la loro anima gemella). L’immobile è stato oggetto di un primo rinnovamento nel 1993, che ha aumentato la superficie di vendita, che oggi si estende su circa 1.150 mq
La durata prevista dell’intervento è di circa un anno e comporterà, a fine lavori, una nuova immagine al supermercato, più moderna e con nuovi servizi, in linea con le strategie di Esselunga.
In particolare, grazie all’ampliamento degli spazi, verranno realizzati sia un bar Atlantic con dehor sia un negozio di profumeria a firma eb, due importanti brand del gruppo.
A partire dal 22 aprile, durante tutto il periodo della ristrutturazione, i clienti del super, oltre a poter effettuare i loro acquisti attraverso l’app Esselunga OnLine o l’eCommerce sul web, avranno a disposizione un nuovo locker dove ritirare i prodotti sempre in viale Piave fronte strada. La spesa potrà essere ritirata nella fascia oraria programmata, senza che vengano applicati dei costi aggiuntivi, oltre che, ovviamente, riceverla anche a casa.
Nuovi lavori per laEsse
Sempre a Milano, Esselunga ha pianificato altri interventi. Nel corso del mese di maggio verrà chiuso lo store laEsse di via Melchiorre Gioia, il secondo store aperto nel 2020 con questa formula fronte dell'apertura, nei mesi successivi, di un nuovo supermercato in Piazza Repubblica, considerato più aderente ai bisogni dei consumatori della zona.
Conclusa la sperimentazione presso il punto di vendita in provincia di Torino, l'insegna Mercatò (Dimar - Gruppo Selex) sceglie Iconic Smart Cart di Retex
Conclusa la sperimentazione presso il punto di vendita in provincia di Torino, l'insegna Mercatò (Dimar Spa - Gruppo Selex) sceglie Iconic Smart Cart, il carrello intelligente di Retex. Ne parliamo con Luca Venturoli, industry lead consumer retail & food service di Retex e Alessandro Revello, amministratore delegato di Dimar Spa.
Il fornitore della soluzione Iconic Smart Cart, l'esperienza di Retex
La tecnologia Smart Cart di Shopic, distribuita in Italia e integrata da Retex, è stata adottata nel punto di vendita Mercatò di Piossasco (TO). Si tratta di un display touch da 11" dotato di telecamere che si preleva dalla rastrelliera delle ricariche (come già si fa con il dispositivo di self scanning) e si aggancia al carrello della spesa,
Grazie ad Ai e Computer Vision, Iconic Smart Cart trasforma il carrello in un assistente evoluto e in un touchpointdi comunicazione privilegiato verso il cliente, per il retailer, ma anche per l'industria di marca. La soluzione riconosce automaticamente i prodotti nel carrello, facilitando il check-out, e può essere abilitata al pagamento diretto, ma è anche una piattaforma di Retail Media che, attraverso il touch screen, può offrire suggerimenti sulla lista della spesa già compilata dal cliente e trasmettere messaggi pubblicitari one-to-one in real time. Dalla comunicazione bidirezionale, Iconic Smart Cart raccoglie dati che servono poi a completare la profilazione del cliente.
Luca Venturoli, industry lead consumer retail & food service di Retex
Ne parliamo con Luca Venturoli, industry lead consumer retail & food service di Retex.
Quali retailer traggono il massimo vantaggio da Iconic Smart Cart? Il device, che viene prelevato in totale autonomia dal cliente, si adatta a qualunque tipo di retailer, purché il punto di vendita sia sufficientemente grande da essere dotato di carrelli della spesa. Anche sotto il profilo degli investimenti, Iconic Smart Cart si ripaga molto velocemente. I vantaggi più consistenti li ottengono quei retailer che hanno un'elevata integrazione con il CRM, dal momento che funziona con la carta fedeltà. Questo permette una serie di interazioni, dalla lista della spesa fatta a casa sulla app, e automaticamente "spuntata" sul display del negozio, fino al conteggio dei punti sulla carta fedeltà in real time e alle promozioni mirate in base alle spese precedenti. I test condotti dimostrano anche come non ci siano difficoltà riconducibili all'età anagrafica dei clienti: è un’innovazione ben accolta dagli utenti più giovani come anche dalle fasce di popolazione più anziane.
Iconix Smart Cart Retex
Avete già proposto questo strumento all'estero? Il primo retailer ad adottare la tecnologia Smart Cart in Europa è stato Intermarché. Sulla scorta di questa prima esperienza, si è constatato che l'investimento di ripaga in 6-9 mesi. Dopo di che comincia a diventare fonte di guadagno grazie al Retail Media. L’insegna francese ha punti vendita molto simili a quelli di imprese italiane regionali come Dimar, anche per quanto riguarda l'assortimento molto focalizzato sui prodotti freschi e sui banchi assistiti. Questa tipologia di prodotti non è leggibile in automatico da Smart Cart, in quanto confezionata al momento e, quindi, con caratteristiche sempre diverse, e necessita del lettore di codice a barre, comunque presente su Iconic Smart Cart. Si tratta del 15-20% della spesa in Italia, mentre, per esempio, in Germania questo fattore incide molto meno. L'Italia è il mercato più complesso per la grande varietà di prodotti freschi, ed è anche il Paese più in ritardo rispetto all'adozione del Retail Media, nonostante sia un business da decine di miliardi di euro. In genere i retailer nostrani preferiscono che siano altri a fare da apripista. Dimar, invece, da sempre ama innovare e testare nuove tecnologie. È anche un modo nuovo di interagire con l'Idm (Industria di marca), e di utilizzare i dati sulle abitudini d'acquisto dei clienti per migliorare gli standard di servizio al cliente.
Cosa si aspettava Dimar da questa soluzione, e cosa ha ottenuto? Dimar è sempre stata un'azienda attenta all'innovazione, e con Iconic Smart Cart riafferma questo posizionamento, pur essendo, al contempo, un retailer molto legato alle tradizioni e al territorio. Iconic Smart Cart è stato un modo per sperimentare qualcosa di diverso e veramente utile per i clienti. Un nuovo touch point attivo nel “momento della verità”, quando il cliente fa la spesa, una soluzione nella quale Dimar ha creduto perché è una tecnologia abilitante per realizzare una maggior sostenibilità e crescita dell'azienda. Sono tecnologie che si ripagano da sé: generano utili, aumentano lo scontrino medio (nel caso di altri retailer presso cui è operativo da tempo, di +12% rispetto ai carrelli self scanning), e concorrono anche a una riduzione degli ammanchi inventariali del -7-8%. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto e di come tutta l'azienda abbia accolto l’introduzione di queste soluzioni.
Nel test del 2024 che Kpi avete misurato? Prima di tutto abbiamo misurato la fluidità della spesa, “insegnando” alla macchina a riconoscere 45.000 referenze e arrivando a un grado di riconoscimento automatico dei prodotti intorno al 95%. Un altro Kpi ha riguardato la facilità di utilizzo, valutata, in una prima fase, attraverso un cosiddetto “test family&friends”, condotto senza fornire indicazioni o supporto, ma lasciando che fosse la soluzione a dare le informazioni.
Quanto tempo è servito per implementare Iconic Smart Cart? Siamo partiti nel 2024 con 6 mesi di sviluppo software e integrazione, a luglio 2024 abbiamo cominciato il training della soluzione e a ottobre siamo entrati instore con il test family&friends. Dopo lo stop per Natale, il carrello intelligente è andato live da marzo 2025.
Il punto di vista del retailer: l'Ad di Dimar, Alessandro Revello
Alessandro Revello, amministratore delegato di Dimar S.p.A. (Gruppo Selex)
Quali vantaggi concreti porta al cliente la soluzione del carrello intelligente? Permette una spesa veloce, precisa e serena. I prodotti confezionati vengono inseriti direttamente nel carrello e riconosciuti automaticamente grazie alla computer vision, mentre per quelli a peso, l’interfaccia guida il cliente in modo semplice e intuitivo. Il totale è sempre visibile sul display e il percorso si conclude in autonomia, scegliendo un’alternativa fluida e veloce. Per Dimar, si tratta di un’evoluzione del check-out, che si integra con self-checkout e self-scanning, offrendo più libertà e migliorando la shopping experience nel punto di vendita.
Come hanno reagito i clienti: giovani, anziani, famiglie? La reazione è stata molto positiva. Giovani e famiglie hanno adottato questa tecnologia con entusiasmo, apprezzandone la comodità e la semplicità d’uso. Gli anziani, inizialmente più cauti, si sono avvicinati con il supporto del personale dedicato e in molti casi l’hanno integrata nella loro routine. La familiarità con sistemi di self-scanning ha facilitato l’adozione trasversale tra tutte le fasce d’età, rendendone l’utilizzo immediato e accessibile.
Come avete "spiegato" questa novità ai clienti? Abbiamo adottato una comunicazione chiara in store, con totem informativi, segnaletica dedicata e tutorial video visibili nei punti-chiave del percorso di spesa. Nella fase di lancio abbiamo inoltre inserito delle hostess che spiegano il servizio ai clienti, offrendo supporto e accompagnamento nelle prime esperienze di utilizzo. Questo approccio ha favorito la comprensione e la curiosità, generando un buon livello di utilizzo sin dalle prime settimane.
Questo carrello impatta sulle vendite e in che modo? Abbiamo rilevato un impatto positivo sulle vendite, in particolare sullo scontrino medio. Questa tecnologia rende la spesa più consapevole e ordinata: il cliente vede in tempo reale il totale e le promozioni attive, con maggiore chiarezza e controllo. Questo genera fiducia e tranquillità, incoraggiando scelte più distese. Inoltre, la possibilità di gestire il tempo in autonomia rende il percorso d’acquisto più scorrevole, contribuendo a rafforzare la relazione con il punto di vendita.
Pensa che la redditività del retail passerà sempre più da attività correlate, come il Retail Media, in futuro? Sì, assolutamente. Il Retail Media rappresenterà una leva strategica rilevante. In Italia, la dimensione in-store sarà centrale e il carrello intelligente si inserisce in modo coerente in questo contesto. È un touchpoint potente, che consentirà di dialogare con il cliente nel momento in cui compie le sue scelte. Affiancandosi a strumenti come il digital signage e ad altre soluzioni già attive nei nostri store, contribuirà a rendere il negozio un ambiente comunicativo più evoluto e integrato.
Sotto il profilo della comunicazione con il cliente, che tipo di attività avete realizzato con il carrello intelligente? Il display del carrello è un canale di comunicazione attivo: mostra offerte in corso, informazioni di prodotto e consigli utili durante la spesa. Non abbiamo ancora attivato alcune funzionalità evolutive che, in futuro, permetteranno al carrello di riconoscere la posizione del cliente nel punto di vendita e di proporre promozioni contestuali. Si tratta di uno sviluppo con un grande potenziale, che potrà arricchire la relazione e l’interazione all’interno del negozio.
Che tipo di dati in più avete, rispetto a quelli delle carte fedeltà e degli scontrini che avevate prima? I dati realmente aggiuntivi emergeranno con l’attivazione delle telecamere esterne basate su computer vision, che permetteranno di rilevare posizione e percorso del cliente durante la spesa. Questo ci darà insight unici sui flussi, i tempi di percorrenza e l’efficacia dei layout. In prospettiva, il sistema offrirà un grande valore anche in ambito Retail Media: sarà possibile misurare quante persone vedono un messaggio sul display del carrello e quante di queste convertono, collegando messaggio e azione.
Come questi dati sono effettivamente collegati a Crm, online e carte fedeltà? I dati raccolti vengono integrati con il nostro Crm e con la piattaforma digitale. Quando il cliente è identificato tramite carta fedeltà o app, i dati raccolti in-store arricchiscono il suo profilo unico. Questo ci consente di costruire percorsi coerenti e personalizzati su più canali, migliorando la continuità e la rilevanza dell’offerta.
Avete dovuto formare professionalità diverse? Sì, abbiamo aggiornato le competenze del personale di negozio per accompagnare i clienti nelle prime esperienze con il carrello intelligente e garantire un supporto puntuale. Tutto lo staff è stato coinvolto in un percorso di formazione pratica, fondamentale per integrare la tecnologia nel quotidiano. In progetti come questo, è essenziale che le persone coinvolte ci credano: la loro motivazione e il loro contributo sono elementi-chiave per accompagnare l’innovazione con efficacia e continuità.
La campagna, che ha come brand ambassador l’allenatore di calcio Jürgen Klopp, promuove iniziative come la vendita dell'usato, salita a 23mila unità nel 2024
MediaWorld, parte di gruppo MediaMarktSaturn, lancia la sua prima campagna internazionale che associa l'insegna al tema dell’economia circolare promuovendo una serie di iniziative sul tema: sevizi di ritiro e valutazione dell'usato, offerta di prodotti ricondizionati, riparazione express di cellulari e smartphone, applicazione di pellicole protettive, smaltimento corretto di apparecchiature elettriche/elettroniche ed estensione della garanzia. Parliamo nel complesso del progetto Circularity e di una scelta che, come spiega l'azienda in una nota, rientra "nell’ambito della sua evoluzione verso una piattaforma omnicanale di servizi e soluzioni".
Il protagonista della campagna multicanale è Jürgen Klopp, noto allenatore di calcio che porta il suo smartphone usato presso lo Smart Bar di uno dei negozi MediaWorld. Lo spot, che cerca la leva emozionale connettendo Klop a una giovane promessa del calcio, sarà seguito da una serie di altri soggetti in onda successivamente.
Come sottolinea Francesco Sodano, direttore marketing di MediaWorld: "La nostra strategia media, con una forte presenza su digital, tv e radio, è pensata per massimizzare l'impatto del messaggio e raggiungere un pubblico ampio e variegato".
La campagna media omnicanale, on air dal 12 aprile, si sviluppa infatti per 11 settimane attraverso una strategia video, display e audio, con i mezzi digital, attivi da subito per fungere da apripista. Un elemento chiave della campagna è la forte presenza sulla piattaforma Dazn durante gli eventi sportivi, sfruttando la notorietà del testimonial presso gli appassionati.
L'azienda specifica infine di aver raggiunto nel 2024 nuovi traguardi nell'ambito delle iniziative commerciali di circular economy, a conferma di una crescente sensibilità dei consumatori in tal senso (sostenibilità ambientale ed economica si sposano). In particolare, il programma di ritiro e supervalutazione dell'usato ha registrato un volume quadruplicato, mentre la vendita di prodotti ricondizionati, che comprende smartphone, piccoli e grandi elettrodomestici, è cresciuta a quota 23.000 unità.
Credits campagna Saatchi&Saatchi (creazione) e German Wahnsinn (colonna sonora e musica) sono state coinvolte nella realizzazione della campagna. Armando Testa Studios nell’adattamento creativo per l’Italia, mentre la strategia e pianificazione media sono a cura di Starcom, la media agency di Publicis Groupe.
Bun Burgers ha appena aperto il suo terzo locale torinese, primo con il nuovo concept già presentato a Milano. Previste almeno 10 nuove aperture nel 2025
Bun Burgers ha messo la terza bandierina a Torino, una città che si può definire una seconda Milano per lo sviluppo della ristorazione moderna, con l’apertura del terzo punto di vendita, in via Principi D'Acaja 59, portando a 27 il numero complessivo di store in Italia. Una nuova tappa che conferma la crescita costante del brand e ne consolida la leadership nella categoria smashburger a livello nazionale.
Dopo i ristoranti di via Amendola e del Lingotto, Bun Burgers ha scelto per la sua nuova vetrina il quartiere di Cit Turin, a pochi passi dalla stazione di Porta Susa, in una delle zone più dinamiche della città, crocevia di cultura, business e nuove tendenze nella ristorazione. E non solo. Perché il locale appena inaugurato è anche il primo a Torino a proporre in anteprima il concept di design, già introdotto a Milano al centro commerciale Merlata Bloom e nel centralissimo store di via Torino e poi sviluppato a Savignano Sul Rubicone (nel centro commerciale Romagna Shopping Valley), nel centro storico di Varese, a Verona La GrandeMela Shoppingland, a Brescia (Elnòs Shopping), a Carugate (nel Carosello) e a Lonato sul Garda (Il Leone Shopping Center). Il nuovo concept mantiene a livello visivo i valori identitari del brand ma li apre a inedite sperimentazioni. Con un’ulteriore novità che interessa anche l’esperienza dell’utente perché si concentra sulla digitalizzazione con la presenza di chioschi di self ordering, multimediali e touch screen, che rendono la customer experience ancora più rapida e intuitiva, in un’evoluzione che verrà progressivamente implementata in tutta la rete nazionale.
Del resto, come spiega Simone Pescatore, brand general manager di Bun Burgers “per noi innovare non significa solo cambiare il look di uno store, ma ripensare l’intera esperienza del cliente: dagli spazi all’interazione fino alla sostenibilità dei materiali e dei processi. Con questo nuovo format vogliamo alzare ulteriormente l’asticella e anticipare i desideri di una generazione che cerca autenticità, qualità e tecnologia al servizio del gusto. Torino è il luogo perfetto per continuare a sperimentare e crescere, grazie alla sua energia creativa e alla risposta entusiasta che abbiamo ricevuto sin dal primo giorno”.
Questa apertura torinese avvia anche il piano di espansione 2025, che prevede 10 aperture tra store diretti e in franchising. Il Piemonte sarà proprio uno degli snodi chiave di questa strategia di crescita con l’obiettivo di rafforzare la leadership regionale e consolidare la presenza di Bun Burgers a livello nazionale ed europeo. Torino si conferma così una delle città più strategiche per il brand, dopo Milano, dove l’insegna è oramai un punto di riferimento.
“Con Bun Burgers stiamo portando avanti una strategia di sviluppo ben strutturata e diffusa in modo capillare sul territorio italiano -commenta Vincenzo Ferrieri, amministratore delegato di Gioia Group-. Dopo i risultati importanti del 2024, con un fatturato che ha raggiunto i 20 milioni di euro, guardiamo al 2025 con grande entusiasmo, con la prospettiva di raggiungere i 30 milioni di euro di fatturato”
Bun Burgers prosegue così a diffondere la sua idea unica di gusto nel segmento dello smashed burger che mette al centro il classico hamburger newyorkese cucinato con tecnica smash, proposto anche in versione vegetale e 100% proteica, il beyond meat. Pioniere nella diffusione di questa variante, BB l’ha resa caratteristica della sua offerta dal momento che ogni panino classico ha il suo corrispettivo “carne non carne” garantendo, però, lo stesso gusto dell’originale. Il tutto all’interno di un menu ricco di proposte appetitose, compresa una variante pensata per i quattro zampe.
I prodotti italiani all'estero, esportati nei Paesi in cui Carrefour opera, crescono facendo registrare importanti risultati, in linea con la strategia che mira a valorizzare il made in Italy
La valorizzazione del made in Italy è uno dei pilastri della strategia di Carrefour Italia. E i numeri lo confermano: nel 2024 l'azienda ha consolidato l’export di prodotti italiani nei paesi del gruppo, confermando il risultato di 1,15 miliardi di euro. In questo contesto rientra anche l'adesione, per il secondo anno, alla Giornata Nazionale del Made in Italy, iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, durante la quale l’insegna ha organizzato un evento presso il Carrefour Market di Piazzale Eugenio Morelli a Roma. Per l'occasione è stata sottolineata la collaborazione pluriennale con Filiera Agricola italiana che consente all'insegna di fornire mdd con il sigillo di qualità Firmato dagli agricoltori italiani, provenienti da una filiera tracciabile, etica, attenta al benessere animale e alla tutela dell’ambiente.
“La nostra collaborazione con oltre 11.000 fornitori locali ci consente di offrire ai consumatori, inclusi i nostri clienti dei paesi del Gruppo, prodotti che rappresentano l’eccellenza e la tradizione italiana, valorizzando il territorio e le sue specificità. Coerentemente con il nostro status giuridico di Società Benefit e con la seconda edizione del programma Act For Food, rilanciato con convinzione a fine 2024, lavoriamo per valorizzare i prodotti dei nostri territori e per favorire una transizione alimentare dell’intero sistema, investendo in filiere sostenibili, locali e strettamente legate alle eccellenze della tradizione” ha affermato Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia.
Sono 11.000 i produttori locali che affiancano Carrefour in questo ambito. Tra le categorie proposte in crescita spiccano i vini, con un valore pari a circa 70 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto al 2023 e del 128% rispetto ai 30,7 milioni del 2022. I volumi maggiori si registrano verso la Francia con quasi il 60% delle vendite. In evidenza, tra i vini più esportati, quelli frizzanti come prosecco Veneto, Lambrusco dell'Emilia Romagna e spumante del Friuli Venezia Giulia.
I prodotti a marchio privato Carrefour hanno registrato un export di 234 milioni di euro, una crescita costante dal periodo pre-Covid, segnando un +45% rispetto al 2018. Cresce anche la popolarità delle specialità nazionali consumate in occasione delle ricorrenze: in Francia le referenze delle feste per Natale e Pasqua, come pandoro, panettone, uova di cioccolato e colombe sono sempre più apprezzate dai consumatori.
Anche l'export di ortofrutta italiano è cresciuto in maniera importante, facendo registrare dal 2018 ad oggi un raddoppio del valore, arrivando a quota 20 milioni di euro. A riguardo, Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti e presidente Filiera Agricola Italiana, ha evidenziato: "Dobbiamo continuare a lavorare, anche insieme a tutti i nostri partner strategici, per far crescere il nostro agroalimentare che ha fatto segnare un altro record con quasi 70 miliardi di export nel 2024, a sottolineare la crescita straordinaria del nostro made in Italy".
La promozione del made in Italy
Per potenziare la comunicazione, Carrefour ha attivato lo scorso anno campagne promozionali e di valorizzazione delle eccellenze italiane nei mercati internazionali in cui il gruppo opera, tra cui Francia, Spagna, Polonia, Romania, Belgio, Argentina e Brasile
Coop Alleanza 3.0 inaugura un ipermercato Ipercoop a Sassuolo (Mo) dove ha introdotto l'area La bellezza di essere Me con un percorso tematico su tre aree tra loro connesse: igiene, bellezza, benessere e cura
IPERCOOOP
Via Bertoli
Sassuolo (Mo)
4.000 mq
Coop Alleanza 3.0
Data di apertura
3 arile 2025 Format e location
Si trova all’interno del parco commerciale situato nella riqualificata area ex Cisa-Cerdisa. Ampia la presenza del non food con la Giocheria, la zona per i prodotti ad alto contenuto di innovazione, ovvero i Technical Consumer Goods presenti nel reparto dedicato ai piccoli e grandi elettrodomestici, alla telefonia all’informatica e all’elettronica. E ancora: l’Area salute e benessere, dove sono presenti corner per la cura della persona, gli alimenti salutistici, cosmesi e articoli dedicati al benessere fino ai prodotti diagnostici e ortopedici e ai prodotti per la prima infanzia. All’interno di quest’area è presente anche La bellezza di essere Me con un percorso tematico dentro il mondo della cura della persona scandito da tre aree differenti ma tra loro connesse: igiene, bellezza, benessere e cura. Infine spazio ai libri e all’Ottica Coop. Offerta
In linea con la tradizionale offerta dell’insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-20. Addetti e casse
Il team di lavoro comprende 65 persone.
Come la pasticceria viene interpretata da Coop Alleanza 3.0, Esselunga, Iper la grande i e Gabrielli (Selex)? Risposte da Taste tomorrow di Puratos
Fresca e personalizzata: così Coop Alleanza 3.0 interpreta la pasticceria
La pasticceria per Coop Alleanza 3.0 ha un ruolo rilevante, in particolare per quanto riguarda i grandi formati, gestendo la cooperativa punti di vendita che arrivano anche a 14.000 metri quadri, dove la pasticceria riveste un ruolo emozionale, con una produzione interna teatralizzata grazie a cucine a vista.
La crescita della pasticceria fresca per Coop Alleanza
La pasticceria fresca, in particolare, è sempre più importante nella nostra proposta commerciale di Coop Alleanza: “Da qualche anno abbiamo sviluppato dei progetti di produzione in centri satelliti -illustra Valentina Mengozzi, direttrice di settore pane, pasticceria e ristorazione di Coop Alleanza 3.0-. Dal centro produttore presente in una delle grandi strutture i dolci sono trasferiti ai piccoli negozi satelliti”.
Un’offerta personalizzata
Tramite il servizio la cooperativa vuole soddisfare le esigenze dei soci consumatori prenotazioni con anche un servizio di personalizzazione in termini di decorazione, gusti e formati.
Tema prezzi
“Proponiamo dolci -spiega ancora la direttrice- che se fossero acquistati in una pasticceria tradizionale, molto probabilmente comporterebbe una spesa molto impegnativa. Da noi si può ottenere un prodotto di elevata qualità (altrettanto importante è la selezione delle materie prime) a un prezzo giusto: ci piace pensare che questo sia un modo per rendere democratico il momento del piacere”.
Monoporzioni e personalizzazione driver di Elisenda, la pasticceria di Esselunga
“Elisenda per Esselunga -spiega Giuseppe Ferrandi, responsabile acquisti pani e dolci- rappresenta la ricerca dell'eccellenza. È un progetto che ha ormai una storia, iniziato con la famiglia Cerea, nel 2016”. L’evoluzione della pasticceria di Esselunga passa anzitutto dall’ampliamento del suo perimetro. L’obiettivo è di portare Elisenda in tutti i punti di vendita del retailer.
Esselunga, focus monoporzionati
Seguendo i trend della pasticceria in voga, cioè maggiore propensione all’acquisto di monoporzionati e nuovi gusti, Esselunga negli ultimi anni ha inserito dei lievitati, partendo dai panettoni e colombe. Due anni fa la decisione di aggiungere il pandoro. “Da un anno -continua il responsabile- ci siamo impegnati anche nella destagionalizzazione, mantenendo tutto l'anno di veneziane dalla grammatura ridotta”.
Il futuro della pasticceria per Esselunga
Il retailer è alla ricerca di prodotti che siano iconici, che possono cioè avere valenza locale, ma con una produzione centralizzata, in maniera da poter proporre un dolce regionale tipico in tutta la catena, come per esempio già fatto con il maritozzo. Questa sarà una delle chiavi per interpretare il futuro, assieme alla ulteriore ricerca, con attenzione sui comportamenti dei clienti e sulle esigenze di personalizzazione e prenotazione. Un percorso per mantenere alto il livello di innovazione di Esselunga in campo pasticceria. “Elisenda è sempre protagonista delle evoluzioni -evidenzia Ferrandi- insieme alla gastronomia: i nostri reparti di eccellenza”.
Iper la gande i: in pasticceria monoporzioni e meno zucchero
La pasticceria per Iper la grande i, insegna del gruppo Finiper Canova, rappresenta una vetrina per esporre una produzione interna al punto di vendita, con carattere teatrale, identificato dal laboratorio a vista dove lavorano i pasticceri e i panettieri. Non solo la produzione: rilevante anche la cura espositiva per un’insegna che si contraddistingue per l’attenzione ai freschi in genere.
Le priorità della pasticceria di Iper la grande i
“Abbiamo sviluppato moltissimo -spiega Marilena De Leonibus, coordinatrice pasticceria e cioccolateria di Finiper Canova- il mondo del cioccolato, tanto più per la Pasqua 2025. Proponiamo uova di cioccolato preparate al momento, con la possibilità di personalizzare il prodotto: il cliente può richiedere l'uovo e inserire la sorpresa che desidera. È prevista anche la possibilità di realizzare scritte personalizzate, senza escludere l’effetto scenico della realizzazione davanti a lui, con confezionamento dedicato”.
Tra le novità della pasticceria di Iper la grande i
Per quanto riguarda le novità sulla pasticceria, il retailer è al lavoro sullo sviluppo di un’offerta di monoporzioni. Inoltre sono allo studio maniere per sostituire lo zucchero, per proporre referenze dal ridotto apporto calorico. Si sottolinea che comunque la maggior parte dei volumi del reparto pasticceria è generata dai dolci della tradizione, anche se è in crescita il numero di quanti chiedono prodotti senza lattosio oppure con zuccheri alternativi o senza zuccheri aggiunti.
La pasticceria per Gruppo Gabrielli (Selex):
locale e per le festività
Gruppo Gabrielli (Selex), che opera con i marchi Oasi, Tigre, Tigre Amico, intende sviluppare la pasticceria ma senza una produzione interna: “La pasticceria -specifica Gregorio Martelli, direttore acquisti- ha avuto fino ad oggi un ruolo non così definito per noi. Abbiamo puntato più su reparti come la pizzeria, che produciamo internamente. Lo sviluppo della pasticceria è un obiettivo del 2025. Per noi il reparto si gestisce tramite la fornitura di esterni, senza sviluppare laboratori centralizzati o all'interno dei negozi. La scelta è legata al legame con i luoghi. Per noi il localismo è centrale e in pasticceria ci riforniamo da realtà, anche piccole, che operano sul territorio. Non è semplice: servono fornitori che stiano al passo coi tempi e sappiano specializzarsi in settori più in trend”.
Corner dedicati per le festività
Nei punti di vendita delle insegne Gabrielli intende sviluppare dei corner dedicati alla pasticceria soprattutto in ambito difestività e ricorrenze, che per ora si posizioneranno all'interno del reparto pane e pasticceria.
Basko (Sogegross-Agorà) si rinnova a Genova e amplia la superficie di circa 200 mq. Italmark adotta il digital signage nel suo store di Carpenedolo (Bs)
BASKO
Via Barchetta
Genova
Gruppo Sogegross (Agorà)
Data di apertura
10 aprile 2025 Format e location
Il punto di vendita è stato ampliato di 200 mq. I banchi serviti, come pescheria, macelleria e gastronomia, rimangono invariati per assortimento, servizio e spazio. Ampliata l’ortofrutta così come il reparto surgelati. Rivisitata la sezione Grocery e creata la Cantina. Ulteriore novità è nel reparto panificati dove alla modalità self-service, già presente, è stato aggiunto il banco servito, per offrire ai clienti una scelta ancora più ampia grazie a prodotti provenienti dal laboratorio Basko di Via Bernardini. Offerta
In linea con la consueta offerta. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-20. Addetti e casse
Non disponibile.
Data di apertura
8 aprile 2025 Format e location
Lo store, danneggiato dagli eventi climatici circa 18 mesi fa, situato in un edificio risalente agli anni ’60, riapre. Tra le novità più significative il digital signage con schemi in vari reparti per raccontare prodotti e produttori. Include un corner forneria, dove vengono sfornate pizze alla pala durante tutta la giornata, e un corner sushi con l’esclusiva linea Odomaki, prodotta appositamente per Italmark. Questi banchi vanno ad aggiungersi ai consueti reparti di gastronomia, macelleria e ortofrutta. Offerta
Dispone di 15.000 referenze totali. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-19.30. Addetti e casse
Non disponibile.
L’obiettivo di Foot Locker, che con il format Reimagined rinnova il concept dei suoi store in chiave cross-canale, esperienziale e multisensoriale
Catena leader nel retail multibrand specializzato in sneaker e sportswear, Foot Locker, partendo da una partnership con Nike e da un progetto condiviso, ha lanciato nel 2024 il concept Reimagined. Si tratta di un flagship, aperto per la prima volta a New York sulla 34ma e replicato velocemente in altre città, che si focalizza su uno sport e un’icona chiave a livello americano e mondiale: il basket e Michael Jordan, con la linea Air Jordan da lui firmata, diventata un brand, con un fatturato ultra-miliardario. I visitatori sono accolti nell’area simbolo, la Home Court, una destinazione di shopping multi-brand dedicata al basket, mentre uno degli Stripers, gli addetti chiamati così la divisa a strisce che richiama il logo del brand, fa ruotare una palla sul dito. A fianco si trova The Clinic, il corner per le sfide di salto, con il totem che misura e compara il risultato ottenuto dai clienti. Nonostante il focus sul basket, l’assortimento comprende anche altri brand, che cambiano in base alle stagioni, come Ugg, Timberland, Crocs piuttosto che linee di prodotto dedicate al tempo libero senza connotazioni sportive. Le tecnologie supportano vari servizi: un tool digitale aiuta i clienti nella misurazione dei piedi per facilitare la scelta dei modelli e dei numeri più adatti, mentre un altro totem automatico offre la sterilizzazione e l’impermeabilizzazione delle sneaker, in poco tempo e a costi accessibili. Sono gli addetti dotati di device a facilitare i customer journey dei clienti, fornendo informazioni su stock in magazzino, profilo e storico dei clienti fedeli, con consigli più adatti per ciascun cliente.
Tra le novità lo spazio Pronto, Fresco. Via! con soluzioni pronte di ortofrutta e gastronomia e l'impianto di climatizzazione che utilizza un gas refrigerante con un indice di riscaldamento globale pari ad un terzo di quello comunemente usato
Nel Programma quinquennale degli investimenti 2021-2025, Despar Centro Sud ha inserito il restyling di alcuni dei suoi punti di vendita, allineati al concept di ultima generazione Format 35, già raccontato in questo articolo, studiato in collaborazione con l’Università di Parma e con gli esperti in Store Design di Spar International. In particolare, questo format coniuga sostenibilità, innovazione e potenziamento dei servizi offerti, per rispondere alle esigenze di una clientela sempre più attenta alla qualità dei prodotti e all’esperienza di acquisto. Il più recente restyling riguarda il punto di vendita Interspar di Vibonati (Sa) di via Nazionale, locomotiva alimentare del centro commerciale Le Ginestre.
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da ufficio stampa
da ufficio stampa
Lo store Interspar di Vibonati
Ampliato l'organico con dieci nuovi addetti
Il team di lavoro comprende oggi 70 collaboratori
In barriera sono attive quattro casse self e sei casse assistite.
Tra le novità inserite in questo store c'è il corner Pronto, Fresco, Via!, dove sarà possibile acquistare frutta fresca già tagliata, verdure da cucinare o già cotte, dolci, minestroni, spremute ed estratti, oltre a piatti pronti per la consumazione: primi e secondi, insalate e panini farciti. Nuova anche l'area ristoro con tavoli e servizio, all'interno della quale si possono gustare le pietanze acquistate direttamente nei vari reparti.
In area freschi panetteria, macelleria, salumeria, pescheria e gastronomia serviti e, ad apertura, l'ortofrutta che dispone di un'area per piante e fiori.
Distintiva l'enoteca con un'ambientazione caratterizzata da botti in legno e scaffalature ad altezza uomo che forniscono un'ampia panoramica del reparto e dell'offerta, dotata anche di birroteca. Anche in questo store, come in altri della rete del gruppo, è stato predisposto lo Spazio Festa con un'offerta mirata per chi celebra eventi e occasioni speciali con soluzioni versatili e adatte a ricorrenze informali o ricercate.
Soluzioni green
La ristrutturazione ha permesso di potenziare le soluzioni ecosostenibili all'interno del negozio: sono, infatti, stati installati impianti di illuminazione a Led a basso consumo energetico, e la maggior parte dei componenti dei faretti, certificati Epd, è stata realizzata tramite stampa 3D con più del 60% di materiale policarbonato riciclato; inoltre, gli impianti del freddo a CO 2 di ultima generazione consentono l’efficientamento energetico. In questo store è stato inoltre installato il primo impianto di climatizzazione in grado di utilizzare un gas refrigerante con un indice di riscaldamento globale (GWP) pari ad un terzo rispetto a quello comunemente utilizzato, dunque con un ridotto impatto ambientale.
La motrice elettrica di Renault, preparata da LC3 Trasporti, sarà utilizzata per le consegne nel capoluogo umbro percorrendo circa 400 km al giorno a zero emissioni
Le normative sempre più stringenti in fatto di emissioni, soprattutto nei centri delle città, spingono le aziende a dotarsi di soluzioni ibride o meglio ancora elettriche per gestire la consegna merci, un tema molto rilevante per le aziende retail. Dopo i progetti già avviati a Roma e Palermo, Pac 2000A Conad, la cooperativa che gestisce la rete di vendita Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, porta anche nella città di Perugia la possibilità di rifornire a zero emissioni i punti di vendita del capopluogo umbro. Lo fa grazie alla collaborazione con LC3 Trasporti, già attiva sui mezzi con alimentazione Lng, che ha approntato un camion con una motrice full electric Renault Trucks E-Tech D-Wide.
Le caratteristiche del camion elettrico di Renault utilizzato da Pac 2000A
Il mezzo elettrico di Renault permette una portata totale a terra di 26 tonnellate ed è allestito con una furgonatura Lamberet da 21 europallet. Il veicolo è equipaggiato con quattro pacchi batterie da 66 kWh ciascuno, per un totale di energia installata a bordo di 266 kWh, che consentono un utilizzo per distribuzione urbana ed extraurbana con un'autonomia di 200/220 chilometri a seconda delle condizioni di utilizzo. Come già a Palermo e Roma, il mezzo percorrerà circa 450-500 Km/giorno nelle zone servite per le consegne di prodotti dai Ce.Di. ad alcuni punti di vendita.
"La logistica è una leva fondamentale per il nostro impegno ambientale -dichiara Massimiliano Matteucci, direttore logistica di Pac 2000A Conad-, perché proprio dalla logistica passano alcune delle azioni più concrete e misurabili per ridurre l’impatto delle nostre attività. L’introduzione della motrice elettrica Renault Trucks E-Tech D-Wide va in questa direzione: una soluzione a zero emissioni pensata per operare nei contesti urbani ad alta densità, dove intervenire è ancora più urgente".
Alla base del successo commerciale di un negozio c’è la gestione efficiente del magazzino: controllo scorte, tracciabilità, gestione varianti e scadenze. Con Easyfatt farlo è più semplice.
Nell’era del drive-to-store il ritmo delle attività è serrato: il cliente che entra in un negozio vuole trovare subito ciò che sta cercando, ricevere risposte veloci, magari anche cambiare idea sulla taglia o sul colore, senza incontrare intoppi. Ma se qualcosa manca se ne va e difficilmente ritornerà in negozio. In questo contesto competitivo la gestione di magazzino del negozio è un tassello fondamentale per garantire una customer experience all’altezza delle aspettative.
Perché non basta vendere bene: serve avere sempre il polso della situazione, conoscere i prodotti disponibili, sapere cosa ruota e cosa resta fermo. E tutto questo deve avvenire senza appesantire il lavoro del punto vendita.
Gli errori da non commettere nella gestione di magazzino del negozio
Ogni errore nella gestione del magazzino ha un impatto immediato: una taglia non disponibile, un codice errato in cassa, uno scarico mancato, una scorta dimenticata. Tutte situazioni che generano attese, frustrazione, stress e perdita di fiducia da parte del cliente.
Non sono pochi i negozi, anche con una buona tradizione, che gestiscono ancora il magazzino con strumenti scollegati tra loro: fogli Excel per le scorte, appunti cartacei per gli ordini. Il risultato è una visione frammentata, che rende difficile coordinare vendite, riassortimenti e analisi dei dati.
Easyfatt per una gestione di magazzino del negozio semplice
Danea Easyfatt rappresenta un alleato concreto per gestire il magazzino di un negozio. È un software gestionale di TeamSystem e utilizzato da oltre 100mila Pmi italiane, pensato per chi vuole lavorare in modo efficiente e vendere massimizzando la customer experience, il tutto senza perdersi nella complessità.
Per la gestione di un’attività commerciale davvero efficiente, infatti, è fondamentale disporre di un sistema che unisca semplicità e controllo. Easyfatt lo rende possibile, anche per attività di piccole dimensioni, con una serie di funzionalità ideali per la gestione del negozio e del suo magazzino, tra cui:
gestione del carico e scarico di magazzino integrata con i documenti commerciali: fatture, documenti di trasporto, ordini;
collegamento diretto con i registratori di cassa, per scaricare automaticamente i prodotti venduti;
gestione delle varianti: è possibile organizzare i prodotti per taglia e colore o, in alternativa, utilizzare la gestione per lotti e seriali, utile per settori come la cosmetica, l’elettronica o l’alimentare
multimagazzino: ideale per chi ha più magazzini
compatibilità con lettori ottici di codici a barre e terminalini portatili, anche per letture multiple in sequenza.
Tracciabilità nella gestione di magazzino del negozio
Nel commercio moderno, la tracciabilità non è più un’esclusiva della grande distribuzione. Anche un negozio può trarre enormi benefici dal sapere cosa è stato venduto, quando, a chi, e da quale lotto proviene.
Con Easyfatt è possibile gestire i prodotti per lotti e scadenze, ottenendo una visione completa e precisa di ogni articolo, dal carico iniziale alla vendita finale. Questo significa:
gestire prodotti con scadenza, come nel caso di cosmetici o alimenti;
risalire rapidamente alla storia di ogni articolo e al lotto di appartenenza, utile soprattutto in caso di eventuali prodotti difettosi.
Insight e controllo nella gestione del magazzino del negozio
Una delle caratteristiche che rende Easyfatt particolarmente efficace nei negozi è la sua capacità di aiutare a ricavare dai dati informazioni utili.
Partendo dai dati delle vendite, il gestionale fornisce report sui prodotti più venduti, gestibili per periodo e categoria.
In questo modo consente di conoscere i comportamenti d’acquisto, dando informazioni utili per poter pianificare le promozioni più efficaci.
Avere questi insight significa prendere decisioni più rapide e strategiche: cosa riordinare, cosa scontare, come ottimizzare l’assortimento.
Caso pratico: gestione efficiente del magazzino in negozio
Per comprendere il valore di Easyfatt aiutiamoci con un esempio. Prendiamo il caso di un negozio di abbigliamento multi-brand, che riceve la nuova collezione primavera/estate. I prodotti, in modelli e taglie diversi, arrivano con un’unica consegna.
Con Easyfatt, il personale del negozio registra ogni articolo, anche grazie all’aiuto dei lettori ottici di codice a barre o i terminalini laser portatili, a cui il programma si può collegare.
Il registratore di cassa è collegato: ogni vendita genera lo scarico di magazzino, così da avere la situazione delle scorte sempre aggiornata.
A fine giornata, il responsabile visualizzerà l’andamento delle vendite, i prodotti più richiesti, i modelli in esaurimento e prepara un riassortimento mirato. E il cliente che ha trovato il prodotto che cercava, tornerà ancora in negozio.
Customer experience e magazzino: tutto è collegato
Un magazzino ben gestito non è solo un vantaggio interno dell’azienda commerciale. È una leva strategica per migliorare il servizio, aumentare la velocità, potenziare la fidelizzazione. Perché nel commercio, la customer experience si costruisce soprattutto dietro le quinte.
Con Danea Easyfatt, la gestione di magazzino del negozio diventa semplice, efficiente e integrata. Un’unica piattaforma per controllare scorte, movimenti, vendite, clienti e margini.
Easyfatt non è solamente un gestionale: è uno strumento concreto per aiutare i negozi a funzionare meglio e vendere di più, partendo proprio dal magazzino.
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Doppietta di aperture per Action a Teramo e Roma. Mondadori Bookstore rinnova la libreria di Cagliari dove inserisce un caffè letterario e Nike sbarca a Verona
ACTION
Via Archimede 1
Sant’Egidio alla Vibrata (Te)
802 mq
Action Italia
Data di apertura
12 aprile 2025 Format e location
Risponde alle linee guida dell’insegna. È il primo store in città Offerta
In assortimento 6.000 referenze di cui 1.500 a meno di un euro. Servizi
Orario: 8.45-20.30; domenica 9-20. Addetti e casse
In organico 20 addetti.
ACTION
Via del Fosso del Torrino 4/10
Roma
772 mq
Action
Data di apertura
12 aprile 2025 Format e location
Quarto store a Roma e 14esimo nel Lazio con il consueto format. Offerta
L’offerta comprende 6.000 referenze di cui 150 che cambiano periodicamente per assicurare l’effetto sorpresa. Servizi
Orario: 8.45-20.30; domenica 9-20. Addetti e casse
Il team di lavoro è formato da 20 collaboratori.
MONDADORI BOOKSTORE
Via Roma 63
Cagliari
200 mq
Mondadori
Data di apertura
10 aprile 2025 Format e location
La libreria si rinnova e propone dopo il restyling di un caffè letterario al suo interno. Offerta
Offre 12.000 titoli nei vari generi letterari. Servizi
Orario: lun-dom 9-20.30 Addetti e casse
Non disponibile.
NIKE
Viale delle Nazioni 1
Verona
400 mq
Nike e Percassi
Data di apertura
11 aprile 2025 Format e location
Il negozio si trova al centro commerciale Adigeo. Offerta
Offre capi d’abbigliamento sportivo, tra i quali bra e leggins, oltre alle calzature più tecniche ed innovative per il Running, il Training e il Football. A queste si accompagnano le linee LifeStyle e Jordan, fino a quella dedicata ai più giovani, caratterizzata da capi casual, sneaker da collezione. Servizi
Orario: lun-dom 9-21. Addetti e casse
Gli impiegati sono 12.
Gruppo Schwarz, che tra i propri marchi vede anche Lidl, ha annunciato per la fine dell'estate l'apertura in Italia del marketplace online Kaufland.it
Gruppo Schwarz, che tra i propri marchi vede anche Lidl, ha annunciato per la fine dell'estate l'apertura anche in Italia del marketplace online Kaufland.it. L'eCommerce oltre che in Germania è attivo in Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia e Austria. Immediatamente dopo l'Italia Kaufland entrerà anche in Francia.
Il marketplace di Kaufland entra in Italia
Kaufland è un'insegna della gdo nata in Germania, fa parte del Gruppo Schwarz che detiene anche l'insegna Lidl, e conta 1.550 filiali in 8 Paesi. È tra le principali catene europee.
Questa esperienza si riversa nel negozio online che ha un'offerta molto ricca: 6.800 categorie per oltre 45 milioni di prodotti disponibili, che nell'eCommerce si focalizzano sul non food. Alcuni esempi: casa e arredamento, elettronica e computer, giardinaggio e fai-da-te, articoli per la cucina e la casa, neonati e bambini, sport e attività all'aperto, moda e accessori. I visitatori invece sono oltre 32 milioni mensilmente.
Come nella logica del marketplace, la piattaforma online offre un supporto ai venditori, a livello internazionale, per proporre i loro prodotti. Un concorrente in più nel mercato italiano dominato da Amazon, che si presenta con una ricchezza assortimentale e di prezzo concorrenziale.
Gerald Schönbucher, membro del consiglio di amministrazione di Kaufland eCommerce
"Il nostro marketplace generalista -ha detto Gerald Schönbucher, membro del consiglio di amministrazione di Kaufland eCommerce- si propone come alternativa ai grandi colossi dell’eCommerce e offrirà presto anche ai clienti italiani un’esperienza di acquisto straordinaria, accompagnata da una vasta selezione di prodotti internazionali a prezzi vantaggiosi".
La differenza è che Kaufland è di matrice europea, e anche come proposta nasce per rivolgersi a un mercato europeo. I colossi noti sono invece tutti originari di continenti diversi, dalla Cina agli Stati Uniti. Anche per questo Kaufland mira a diventare la piattaforma online più grande in Europa. La crescita registrata in Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia e Austria conforta le mire dell'azienda.
Il passo successivo all'ingresso in Italia, entro la fine dell'estate, sarà l'entrata in Francia, il terzo mercato eCommerce più grande d'Europa.
Il modello di business di Kaufland
Kaufland è un marketplace digitale, dunque offre ai rivenditori che desiderano proporre i loro articoli sull'eCommerce una piattaforma di servizi che permette loro di accedere ai mercati internazionali con il proprio brand.
Ciascun articolo viene presentato, di conseguenza, con le informazioni sul prodotto (tradotte automaticamente nella lingua del Paese nel quale si vende) cui si aggiungono quelle sul rivenditore, in modo che ai clienti sia chiaro il retailer che sta proponendo l'offerta. Sarà lo stesso rivenditore a recapitare la merce. Kaufland offre anche il servizio di assistenza clienti in lingua italiana, tramite telefono o modulo di contatto, ma solo per le domande sugli articoli o sugli ordini.
Le opzioni di pagamento sono un altro servizio: PayPal, compra ora e paga dopo, carta di credito. Kaufland gestisce i pagamenti nelle rispettive valute locali.
I rivenditori italiani possono accedere al servizio registrandosi su Kaufland, e assicurandosi così l'accesso immediato anche agli altri mercati in Europa nel quale il marketplace è già attivo.
Il potenziale di clienti raggiungibili secondo Kaufland è di 81 milioni, che a fine estate saliranno a 140 milioni con Francia e Italia.
Puratos Italia è il fornitore del nuovo impasto multicereale (Softgrain) presentato da La Piadineria e alla base anche della limited edition Gran Carpaccio
Dietro una delle ultime novità (l'impasto multicereale e la nuova limited edition, La Gran Carpaccio) de La Piadineria ci sono la ricerca e l'innovazione di Puratos Italia che fornisce l'impasto 100% vegetale a base di farina di grano Khorasan, olio extra vergine di oliva e un mix di semi e cereali, all'insegna del gusto e della leggerezza o digeribilità.
“Il prodotto è frutto dell’attività di ricerca e sviluppo e si basa, come spesso capita nel nostro settore, anche su un processo tradizionale: per secoli, infatti, per produrre pani ricchi di semi li si cuoceva -spiega Federica Racinelli, R&D Country Manager di PuratosItalia -. Entrando più nel dettaglio va sottolineato che al momento del consumo i grani rilasciano lentamente l'idratazione prolungando la freschezza del pane. In più grazie, al processo di fermentazione, il gusto è ottimo e infine, sotto il profilo salutistico, i grani interi apportano vitamine e minerali. La gamma Softgrain, questo il nome commerciale del prodotto, offre cereali interi morbidi e pronti all'uso, dal sapore intensificato dalla fermentazione naturale. Utilizziamo il metodo tradizionale tedesco di ammollamento e cottura dei grani con lievito madre. Questo processo permette di realizzare una piadina sottile e gustosa, mantenendo intatti tutti i nutrienti del grano intero”.
“L'impasto utilizzato da La Piadineria si inserisce perfettamente nei trend di consumo attuali, che vedono gli italiani sempre più attenti al benessere fisico, individuando nel cibo un alleato quotidiano -aggiunge Valentina Bianchi, marketing manager di Puratos Italia-. L'unione di cereali integrali, semi e fibre nell'impasto risponde alla crescente domanda di prodotti salutistici che non sacrificano il gusto, confermando la capacità di Puratos di anticipare e soddisfare le esigenze di mercato, indipendentemente dalla scala di produzione”.
La collaborazione con le industrie alimentari come Puratos Italia è una delle linee strategiche nel percorso innovativo de La Piadineria, la più grande catena della ristorazione fast casual italiana con 465 punti di vendita a livello nazionale, la maggior parte a gestione diretta.
Maniva Spa continua a investire in innovazione e sostenibilità con una nuova linea produttiva per bottiglie PET da 2 litri, più leggere, ergonomiche e riciclabili. Cresce il successo dello Smile-Box, il brick ecologico per la GDO che valorizza le proprietà dell’Acqua Minerale Maniva pH8.
Prosegue il percorso di ricerca e sviluppo dei prodotti di Maniva Spa, attiva da oltre 25 anni nel settore delle acque minerali in Italia, per interpretare e accontentare al meglio le richieste e le esigenze del consumatore.
Un mercato di riferimento per la società bresciana e per il quale la stessa ha recentemente studiato e realizzato formati e packaging più leggeri ed ergonomici, con un’attenzione sempre maggiore nel coniugare la sostenibilità della produzione alla richiesta di benessere naturale.
Il tutto attraverso un importante piano industriale di investimenti destinato soprattutto all’aumento e all’ammodernamento produttivo e che ha permesso di dotare recentemente l’azienda di una moderna linea di imbottigliamento che consentirà di produrre a regime 35 mila bottiglie/ora.
In questo nuovo impianto, che sostituisce una linea esistente e non più al passo con le esigenze aziendali, è previsto l’utilizzo di packaging 100% riciclabile e saranno possibili consistenti risparmi non solo energetici, ma anche in termini di materie prime e materiali impiegati.
Maniva: la nuova bottiglia in PET da 2 litri
All’interno di questa linea viene prodotta per il mercato Gdo la nuova bottiglia in PET da 2 litri di Acqua Minerale Maniva, che associa sostenibilità a funzionalità, non solo per i criteri di produzione applicati, ma anche per la riduzione del peso ottenuta, superiore al 10%.
Interamente riciclabile, altamente maneggevole, con una migliore ergonomia e una redistribuzione dei pesi del PET, la nuova bottiglia da 2 litri Maniva ha linee di rinforzo ristudiate per accrescere la solidità della bottiglia, con in più lo spostamento della presa facilitata più in alto, per rendere più agevole la versata del prodotto e migliorare la maneggevolezza della bottiglia stessa.
Smile-Box, continua il successo nella GDO
Insieme a questo nuovo prodotto in PET, l’azienda prosegue nel suo sviluppo produttivo e commerciale dello Smile-Box Maniva.
Nel mercato della grande distribuzione Maniva sta ottenendo un ottimo riscontro con il suo brick versatile e attrattivo, prodotto nei formati da 50 cl e 100 cl e dotato di un packaging ispirato ai criteri del totale riciclo e recupero, che custodisce, preserva e mantiene inalterate le caratteristiche organolettiche e i benefici alcalini delle naturali proprietà di Acqua Minerale Maniva pH8, un’acqua che, associata a una dieta alcalina, è grande alleato della nostra salute cellulare.
Restore lancia soluzioni omnicanale per la gdo che mettono al centro dati, intelligenza artificiale e nuovi modelli di advertising
In un evento dedicato alla stampa nella nuova sede milanese di Restore, con l’azienda specializzata in soluzioni per l’eGrocery per la gdo si è tracciato un punto sulla sua attività e sullo stato dell’arte del retail media in Italia. Al centro dell’incontro, le evoluzioni dell’offerta, le strategie last mile e la presentazione delle innovazioni tecnologiche. Attiva dal 2020, Restore ha costruito un network che mette assieme oltre 20 retailer, con una copertura estesa a 20 regioni e più di 500 città, raggiungendo mensilmente oltre 2 milioni di utenti. La proposta di Restore permette ai brand di operare in diversi touchpoint lungo il percorso d’acquisto, dall’awareness, alla conversione, fino al post-vendita.
Restore e Metro market
Barbara Labate, Ceo di Restore, ha illustrato l’articolazione in quattro business unit dell’azienda (software, logistics, media, business intelligence) e ha fatto il punto sull’andamento del progetto Metro market, che ha inaugurato una serie di temporary store per brand in stazioni ad alto traffico della metropolitana di Milano.
Restore: la giusta ricetta per implementare il retail media
Focus sull’evoluzione del retail media con Stefania Tonon, alla guida della relativa unità di Restore, che ha presentato un’offerta omnicanale fondata su dati di prima parte e tecnologie proprietarie. Tra i casi citati, quello di Tigros, esempio di integrazione tra radio in-store, Crm e digital signage.
#Esg. Il progetto Generazione G, portato avanti da Prénatal e Moige (Movimento Italiano Genitori) entra nella sua fase esecutiva e traccia un primo bilancio
Nel 2023 fu avviato il progetto nato dalla collaborazione tra Prénatal e Moige- Movimento Italiano Genitori. A poco più di un anno di distanza, Generazione G condivide i primi risultati della valutazione intermedia di impatto realizzati da ITCI - Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale ed entra ufficialmente nella sua seconda fase operativa per sostenere, grazie alla raccolta di quasi 1.000.000 di euro, altri 300 nuovi nuclei familiari in Italia.
L'iniziativa, infatti, prevedeva un primo intervento concreto a favore di oltre 250 famiglie grazie alla creazione di una rete strutturata di aiuti frutto del lavoro di alleanza tra le insegne di PRG Retail Group (Prénatal, Toys Center, Bimbostore, FAO Schwarz) e le realtà Partner quali Chicco, Clementoni, Fater, Mam, Mattel e Okbaby. Oggi, si entra in nuova fase esecutiva con l’obiettivo di sostenere altri genitori.
Con l’avvio della seconda fase del progetto, l’impegno di Prénatal si amplia infine su ulteriori sette città italiane, arrivando così a 36 città totali, in 15 regioni e prosegue per completare nel 2025 la roadmap di progetto, misurarne l’impatto e trasformarlo in un modello efficace e strutturato da condividere con gli stakeholder istituzionali.
I risultati del progetto
A sei mesi dall’inizio del programma di aiuto da parte dei genitori esperti il report evidenzia risultati positivi in diverse aree tra cui le relazioni genitoriali, il benessere e il supporto sociale. Il progetto ha rafforzato la fiducia dei genitori nelle proprie capacità educative e relazionali, favorendo un miglioramento nell’auto-efficacia parentale e di coppia. È emersa inoltre una maggiore diffusione di stili educativi affettuosi e di supervisione genitoriale, con una riduzione dei comportamenti negativi come ostilità e rifiuto. Il benessere psicologico e fisico si è mantenuto stabile nel tempo, con miglioramenti nel supporto sociale e nella qualità delle relazioni familiari.
“Abbiamo osservato come il supporto offerto abbia migliorato le capacità educative e relazionali dei genitori, diffondendo stili educativi affettuosi e promuovendo il benessere psicologico e fisico. Questi primi risultati confermano l'importanza di continuare a sostenere i genitori, ampliando il nostro intervento per supportare complessivamente 555 famiglie nel 2025. Siamo consapevoli ma, soprattutto, orgogliosi del valore che Generazione G sta creando per il futuro delle famiglie in Italia e del suo ruolo rilevante per superare le barriere alla genitorialità” afferma Alberto Rivolta, Ceo di Prg Retail Group.
Stando a quanto evidenzia Tonino Cantelmi Presidente ITCI - Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale: "In un'epoca, questa della società tecnoliquida, caratterizzata dalla crisi delle relazioni interpersonali e dalla fragilità dei legami, il progetto Generazione G ha dimostrato di poter incidere positivamente sulle dinamiche familiari. I genitori coinvolti hanno sviluppato una maggiore fiducia nelle proprie capacità educative e relazionali, adottando stili genitoriali più affettuosi e attenti. Questo supporto concreto ha contribuito a rafforzare i legami familiari, promuovendo un benessere psicologico e relazionale duraturo".
Infine, l'iniziativa favorisce l’inclusione sociale ed economica delle mamme, molte delle quali hanno trovato nuove opportunità lavorative proprio grazie alla rete di supporto dei genitori esperti creata da Moige. A riguardo Antonio Affinita, Dg di Moige dice:
“Non si tratta solo di aiuto materiale, ma di un accompagnamento emotivo e psicologico che permette di spezzare l'isolamento e costruire fiducia".
Dopo l'avvio della partnership con l'inserimento di 170 referenze Cortilia in due store to.market di Milano, di progetta l'ampliamento su tutta la rete
La partnership tra Cortilia e to.marketsi rafforza: dopo l’ingresso, in una fase iniziale, dei prodotti 170 referenze Cortilia tra dispensa e fresco nell’assortimento di due punti di vendita dell’insegna a Milano, la presenza si amplia con l'obiettivo di coprire progressivamente l’intera rete di store del retailer. Questa sinergia si inquadra in un contesto che mira a potenziare la connessione tra online e offline e al potenziamento della disponibilità dei prodotti nel retail fisico. Dal canto suo, to.market prosegue nel suo percorso volto a migliorare le abitudini alimentari delle persone, attraverso linguaggi, assortimenti e relazioni con il cliente.
Le dichiarazioni
“Nella nostra visione, il futuro del retail alimentare passa dalla capacità di evolversi, integrando canali digitali e fisici per rispondere in modo efficace ai nuovi modelli di consumo. Con questa partnership, confermiamo il nostro impegno nel costruire un ecosistema di acquisto che unisce la comodità dell’online al valore dell’esperienza in-store, promuovendo una filiera di eccellenza” sottolinea Andrea Colombo, Ceo di Cortilia.
“L’integrazione della selezione Cortilia all’interno dei punti di vendita to.market va ad arricchire l’offerta di prodotti di qualità, che caratterizzano da sempre le nostre scelte e rappresentano un elemento che ci contraddistingue, diventando un motivo di scelta per i nostri consumatori. I clienti apprezzano sempre di più eccellenze e novità sui nostri scaffali anche di piccoli produttori locali. La collaborazione con Cortilia segna un ulteriore importante passo di questo percorso”, dichiara Mattia Ballabio Ceo di to.market.
Doppio Malto, la catena di "birrerie con cucina" ha aperto a Monza Il 18° locale lombardo: è la secondo apertura del 2025, la n.51 a livello nazionale
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Il nuovo Doppio Malto in apertura oggi a Monza, via Bergamo 11, si aggiunge agli altri 17 già aperti in Lombardia. È la 51ma "birreria con cucina" (come Giovanni Porcu, il fondatore di Doppio Malto, definisce il suo format) inaugurata a livello nazionale. Se usciamo dal comune monzese, è in realtà il secondo store che apre nella provincia di Monza Brianza, dopo Lentate sul Seveso. Doppio Malto, birrificio artigianale e catena di "birrerie con cucine", continua così a crescere portando la propria ricetta e il proprio format ludico-gastronomico nel cuore della Brianza, con un’offerta che annovera birra artigianale prodotta in Sardegna, cucina e un ambiente accogliente e informale.
Il ristorante monzese (seconda apertura del 2025 dopo Venezia aeroporto) che si somma ai 50 diffusi in Italia e in Francia, si propone come punto di riferimento per chi è alla ricerca di un luogo dove passare momenti spensierati e un'atmosfera conviviale: con oltre 14 tipologie di birre artigianali di produzione propria e il menù che prevede carne alla brace, hamburger e pizze. Per i bambini fino a 10 anni uno speciale menu al prezzo di 10 euro. Nella prima domenica di apertura, il 13 aprile, fuori dal locale di via Bergamo 11 sosta dalle 11 alle 19 uno speciale carretto dei gelati, per far assaggiare gratuitamente a tutti una delle ultime novità di Doppio Malto: il gelato alla birra.
Riproponiamo di seguito l'intervista pubblicata sul fascicolo Gdoweek 18_2024 a Giovanni Porcu, fondatore di Doppio Malto
Programma di aperture 2024-2025?
Doppio Malto amplierà la rete di locali nel prossimo anno. In Italia sono in previsione nuove aperture a Bergamo (Chorus Life), Brescia, Modena, Maximall Pompei, Sassari e Monza; nel 2025 sono in pipeline Pavia, Cusago, Catania, Rende, Alessandria, Venezia Aeroporto. L’espansione accelera anche in Francia, a cominciare da Nizza, con un nuovo Doppio Malto che aprirà nella primavera 2025 al centro commerciale Cap300, un locale a gestione diretta che si affaccerà sul Mediterraneo, a cui seguiranno altre iniziative in franchising a Tolosa, Lione, Marsiglia, Antibes, Laval e Montpellier.
A Bergamo Chorus Life inaugurate la collaborazione con Autogrill
Esatto, loro sono nostri franchisee, e l’auspicio è di aprirne tanti con loro. Autogrill ha nell’arena eventi (5.000 posti) 5 bar al primo piano. Al piano terra c’è il nostro ristorante.
Cosa ne pensate dei centri commerciali e qual è il peso di questo canale sul vostro business?
Abbiamo una grande variabilità di format: dai city di 300 mq ai grandi attrattori (1.000 mq) sulle strade ad alto traffico. Noi tendiamo a fare locali tailor made in base alla location che troviamo, la precondizione è che la location sia bella sul piano estetico urbanistico. In realtà non abbiamo tanti locali nei centri commerciali, anche se il format Doppio Malto ha debuttato a Scalo Milano nel 2016. Una delle più recenti aperture è quella a Bicocca Village, circa 900 mq, con spazi dedicati al ludico e al tempo libero, dal ping pong al biliardo. Locali come Bicocca e Settimo Torinese hanno anche il 25-30% di leisure. Noi entriamo solo nei centri commerciali che hanno una vocazione esperienziale, come Genova Fiumara e Bicocca Village; che sono più leisure centre che centri commerciali classici: il nostro è un format destination che riesce ad essere attrattivo per il pubblico anche fuori dagli orari e dalle dinamiche classiche del centro commerciale tradizionale. Le ultime aperture non sono nei centri commerciali, ma su strade ad alto traffico in aree indipendenti dai mall: penso a Bordeaux e a Magenta (Mi). Il nostro format dà il meglio di sé quando il centro commerciale prevede anche aree di svago, che non siano solo dedicate alla vendita in senso stretto.
LE CIFRE
51 i punti di vendita
>80 milioni € il fatturato diretto 2024,
>100 mio nel 2025
1,5 mio € fatturato medio netto Iva di un Doppio Malto
5 mio litri la capacità produttiva del birrificio Doppio Malto in Sardegna (Iglesias)
Refurbed, il marketplace digitale di elettronica di consumo ricondizionata nato a Vienna nel 2017, ha raggiunto i 2 miliardi di euro di vendite
Refurbed, il marketplace digitale di elettronica di consumo ricondizionata nato a Vienna nel 2017, ha raggiunto i 2 miliardi di euro di vendite entro i 12 mercati nei quali è operativo: Germania, Austria, Svizzera, Svezia, Italia, Irlanda, Paesi Bassi, Danimarca, Belgio, Finlandia, Portogallo e Repubblica Ceca.
Il percorso di Refurbed dà valore a nuovi cicli di vita del prodotto
I fondatori Peter Windischhofer, Jürgen Riedl, Kilian Kaminski
Fondato da Peter Windischhofer, Kilian Kaminski e Jürgen Riedl, il marketplace propone oltre 25.000 prodotti di elettronica di consumo ricondizionati da esperti, con una garanzia minima di 12 mesi: smartphone, laptop, tablet, elettrodomestici, ha successivamente integrato segmenti aggiuntivi di prodotto. Tra gli ultimi aggiunti, il segmento casa ed elettrodomestici da cucina, comprese le macchinette da caffè, e la tecnologia legata allo sport. I prodotti fanno capo ai principali marchi del mercato: Apple, Samsung, Vorwerk e Dyson, Technogym, De'Longhi.
Gli articoli vengono recuperati o acquistati e ricondizionati, sono 250 i dipendenti del marketplace, per poi essere rivenduti a prezzi anche del 40% più bassi rispetto al prodotto nuovo.
Si tratta di un vantaggio per i clienti ma anche per l'ambiente, poiché alla base del progetto c'è l'idea di un uso più sostenibile della tecnologia, lo sviluppo di un'economia circolare anche attraverso l'attivazione concreta verso la politica perché approvi leggi in materia. Il marketplace è membro di Eurefas, European Refurbishment Association e supporta il regolamento europeo sulla progettazione eco compatibile e il diritto alla riparazione.
Refurbed in Italia
Il marketplace ha aperto per l'Italia sin dal 2017 e da allora ha totalizzato 150 mila euro di fatturato con mezzo milione di articoli venduti.
I prodotti più richiesti sono, dopo smartphone e laptop, i dispositivi audio, gli smartwatch e le console di gioco, e si osserva anche il crescente apprezzamento rivolto agli elettrodomestici da cucina.
“Continueremo a lavorare assiduamente per offrire sempre più soluzioni accessibili e sostenibili ai nostri clienti, per posizionarci come un punto di riferimento one-stop-shop in tutti gli ambiti della vita”, ha dichiarato il Ceo e co-fondatore Peter
Windischhofer.
Polenghi presenta i suoi succhi naturali e biologici a Tuttofood 2025, esaltando il succo di limone italiano e l’impegno per la sostenibilità.
Polenghi, leader mondiale del succo di limone italiano, sarà presente a TUTTOFOOD Milano (5-8 maggio 2025): un’occasione per continuare a valorizzare il succo di limone italiano, un’eccellenza agroalimentare nazionale, portando in scena i suoi prodotti di punta nel settore “clean label”: succhi naturali, biologici e privi di conservanti.
Polenghi valorizza il succo di limone italiano a TUTTOFOOD
Polenghi mira a consolidare il rapporto con i propri clienti attuali e potenziali che spaziano dal retail, al food-service fino all’industria grazie all’ampia gamma di soluzioni di succhi che offre.
Con una presenza pluridecennale sul mercato, Polenghi si è infatti affermata come un punto di riferimento internazionale del succo di limone italiano e intende valorizzare questa vetrina per affermare ulteriormente la sua leadership anche sul mercato domestico, portando la propria conoscenza pluridecennale del succo di limone.
Innovazione, sostenibilità e showcooking al centro dello stand Polenghi
Una conoscenza fatta di innovazione, tradizione e rispetto del territorio: durante la manifestazione Polenghi presenta “Polenghi Spinagallo”, succo biologico ottenuto esclusivamente dai pregiati limoni “Femminello Siracusano”, coltivati nel Fondo Spinagallo, l’unico lavorato con macchinari tradizionali siciliani che preservano le qualità nutritive e organolettiche del frutto.
Qualità che rendono il prodotto il primo succo di limone a garantire un’origine unica ed esclusiva. Ci saranno poi i succhi della gamma "Caraffine Polenghi", succhi di limone siciliani e lime puri al 100%, naturali e senza conservanti, di cui Polenghi Spinagallo è il fiore all'occhiello della collezione.
Acti Lemon: il nuovo succo bio con packaging sostenibile
Polenghi, presenta, infine “Acti Lemon”, l'innovativo mix biologico di succo di limone siciliano e succo di zenzero, completamente privo di conservanti.
La novità di questo prodotto risiede anche nel suo packaging ecosostenibile in flowpack 100% carta certificata FSC, che testimonia l'impegno concreto dell’azienda verso la sostenibilità ambientale.
Un impegno che è stato ulteriormente rafforzato dalla recente partnership avviata con Ogyre, start-up all'avanguardia che ha come obiettivo la raccolta delle plastiche da oceani e mari. Attraverso questa iniziativa, Acti Lemon rimuoverà ogni anno una quantità di plastica dai fondali marini per renderlo un prodotto “plastic circular“.
Sarà una manifestazione anche del gusto: durante tutta la durata della fiera, lo stand di Polenghi ospiterà quotidianamente eventi di show-cooking organizzati in collaborazione con la prestigiosa Scuola Alberghiera del Campus G. Raineri – G. Marcora di Piacenza.
In queste occasioni, studenti e docenti della scuola si cimenteranno nella preparazione di piatti che valorizzeranno le caratteristiche organolettiche dei succhi naturali Polenghi, utilizzandoli sia come ingredienti in ricette innovative che come condimenti a crudo. Infine, per chi volesse concedersi un momento di ristoro "on-the-go", sarà attivo presso lo stand di Polenghi un corner dedicato alla degustazione di Acti Lemon con acqua fresca.
Urkah rivoluziona l’advertising: addio a impression, visualizzazioni stimate e promozioni a pioggia, arriva il modello gamificato, basato sulle performance reali.
Addio progetti di comunicazione i cui risultati sono incerti e con dati spesso opachi e promozioni il cui costo non va in maniera adeguata a beneficio del consumatore: Urkah – la piattaforma di rewarding gamificato – lancia una rivoluzione silenziosa ma potentissima: l’azienda paga solo se l’utente fa qualcosa di concreto.
Nessuna impression, nessun “potenziale reach”: solo risultati tangibili. “Abbiamo preso due mondi - spiega Fausto Ortolani, founder e ceo di Urkah - quello della comunicazione e quello delle promozioni, e li abbiamo ridisegnati intorno a un principio semplice: paghi solo se funziona”.
Urkah: promozioni solo sul venduto
Urkah consente di premiare solo chi ha realmente acquistato un prodotto, caricando lo scontrino nell’app.
Il brand decide quali prodotti, quando e quanto premiare. Lo scontrino diventa l’origine di tutto il sistema data driven di Urkah: la tecnologia legge l’intero carrello, rilevando categorie, brand, prezzo, punto di vendita, fascia oraria, scontrino medio.
Dai dati di spesa reale nascono promozioni più efficaci e comunicazioni più rilevanti. E soprattutto: se non c’è acquisto, non c’è costo per il brand. Ed è tutto misurabile.
Pay-per-azione, un modello win-win
Anche la logica della comunicazione viene ribaltata. Nel sistema Adv tradizionale, i brand pagano sulla base di stime: quante volte forse un utente ha visto un annuncio.
In Urkah, invece, l’annuncio è un info-game interattivo e il messaggio deve essere visto fino in fondo, con un’interazione che ne certifica assorbimento e comprensione.
Alla fine del gioco compare sempre una call to action (Cta), che invita l’utente all’acquisto del prodotto: anche questa azione viene premiata con punti Urkah. Il brand paga solo se tutta la catena si completa: visualizzazione, ingaggio, Cta. Un modello pianificato ex ante, scalabile e misurabile, dove ogni euro speso è tracciato e restituisce valore in dati, vendite e relazione.
Urkah crea un ambiente di reciproco interesse tra brand e consumatori. L’utente partecipa perché guadagna premi veri (carburante, buoni spesa, gift card), non simbolici.
Le aziende, dal canto loro, ottengono visibilità, vendite e dati a un costo più efficiente di qualunque altro media.
L’infuso di zafferano spray di Fratelli Mantova è tra i finalisti al Better Future Award 2025: concorre al premio per qualità e innovazione.
Anche quest’anno Compagnia Alimentare Italiana si conferma tra i protagonisti più attesi di Tutto Food, la fiera internazionale dedicata all’innovazione e all’eccellenza agroalimentare, che si terrà a Milano dal 5 all’8 maggio 2025.
Presso il Padiglione 2 - Stand E22, i visitatori avranno l’occasione di scoprire da vicino tutte le ultime novità di prodotto, tra cui il rivoluzionario infuso di zafferano spray, selezionato come finalista del Better Future Award nella categoria Innovazione di Prodotto.
Infuso di zafferano spray: esperienza sensoriale
L’infuso di zafferano spray rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore: un prodotto unico, frutto di un attento lavoro di R&D, pensato per offrire al consumatore un’esperienza sensoriale nuova, intensa e versatile.
La selezione tra i finalisti del Better Future Award è un riconoscimento prestigioso, che premia l’impegno dell’azienda verso la qualità e l’innovazione.
L’esito sarà svelato il 5 maggio alle ore 14:30, durante la cerimonia ufficiale presso lo stand dedicato all’innovazione e alla sostenibilità all’interno della manifestazione.
Spray innovativi e sapori intensi: tutte le novità in fiera
Ma le sorprese non finiscono qui.
In occasione della fiera, Compagnia Alimentare Italiana presenta anche una nuova gamma di spray, pensati per rendere ogni piatto più gustoso con un semplice gesto.
Oltre al già noto spray al gusto pizza, amatissimo per la sua nota autentica e avvolgente, debuttano due nuove varianti: BBQ gusto Piccante e BBQ gusto Affumicato, due proposte che si rivolgono agli amanti dei sapori decisi e avvolgenti.
Eridania, brand storico della dolcificazione italiana, unisce tradizione, innovazione e sostenibilità con prodotti zero calorie, biologici e naturali.
Eridania Italia, fondata a Genova nel 1899, fa parte del gruppo Cristal Union, leader nel settore saccarifero europeo.
Con 9.000 agricoltori soci e 11 stabilimenti produttivi, Cristal Union si conferma come uno dei maggiori poli saccariferi comunitari, detentore del 50% della Raffineria SRB S.p.A. di Brindisi (l’altro 50% è degli americani ASR).
Oggi, dopo 126 anni, Eridania è leader del mercato e simbolo della dolcificazione in Italia, con una notorietà di marca del 94%.
Dalla tradizione al futuro: come Eridania interpreta la dolcificazione moderna
Questo lungo percorso di tradizione e innovazione ha permesso al marchio di evolversi da semplice brand a vera e propria icona culturale della dolcificazione in Italia, tanto che è stato inserito nel Registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Nel corso degli anni, Eridania ha saputo adattarsi ai cambiamenti del mercato e rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più attento alla salute e al benessere.
Oltre allo zucchero semolato bianco, l'azienda è stata pioniera nell'ampliare la propria offerta con zuccheri di canna, biologici, integrali, sciroppi e dolcificanti a zero calorie.
Con questo sviluppo, Eridania ha superato il tradizionale concetto di "mercato dello zucchero", evolvendo in un più ampio concetto di “dolcificazione” che abbraccia vari stili di vita e preferenze alimentari.
Le linee speciali: Zero, Eritritolo e Truvia
In risposta a queste nuove tendenze, Eridania ha sviluppato da anni la linea Zero, offrendo una vasta gamma di formati – liquidi, bustine, compresse e più recentemente “Zero delicato come lo zucchero a velo”, perfetto per le decorazioni e dolcificare senza rinunciare al gusto – tutti senza calorie, ideali per ogni momento della giornata.
Per coloro che preferiscono una dolcificazione naturale, Eridania propone la gamma Eritritolo – recentemente allargata alla versione dark – e la gamma Truvia a base stevia, tutte senza calorie.
Inoltre, Eridania è fortemente impegnata in un percorso di sostenibilità e innovazione.
L’azienda adotta pratiche eco-sostenibili lungo tutta la sua filiera, dalla produzione al packaging, ottenendo certificazioni prestigiose come l’EPD (Environmental Product Declaration).
Questo impegno riflette la visione di Eridania di un futuro più green e responsabile, contribuendo attivamente a un mondo migliore e più sano.
Il Rapporto Ristorazione 2025 presentato da Fipe illustra anche lati più problematici di un settore nel quale cresce l'occupazione ma non la produttività
Ristorazione luci e ombre. Ombre nel senso economico del termine: per esempio, il valore aggiunto è cresciuto a 59,3 miliardi di euro, rispetto al 2023 un incremento in termini reali dell’1,4%. In aumento anche i consumi, a oltre 96 miliardi di euro, +1,6% in termini reali sul 2023, ma ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia (-6%).
"Un anno di moderata crescita, che vede il consolidamento dei trend positivi osservati nel 2023, ma anche la persistenza di diverse criticità strutturali. Un risultato che va interpretato anche alla luce del rallentamento della crescita economica". Così viene definito il 2024 dal Rapporto Ristorazione 2025 di FIPE–Confcommercio presentato a Roma dal Presidente Fipe Lino Enrico Stoppani, dal direttore del centro studi Luciano Sbraga -già keynote speaker del convegno Centromarca sull'AFH a Milano- e dal Presidente INPS Gabriele Fava.
La ristorazione -in particolare quella commerciale- attraversa una fase non facilmente definibile in termini categorici: non va male nel complesso, ma non siamo neanche in un mercato sicuro e in crescita. Molte le chiusure anche di insegne promettenti. Resistono o vanno bene le grandi catene. Il Rapporto Fipe sembra confermare parte questa diagnosi. Nel 2024 il numero di imprese si è attestato sulle 328.000 in calo dell’1,2% sull’anno precedente. A evidenziare la maggior sofferenza statistica sono i bar (-3,3%), vuoi per la migrazione verso altri modelli di offerta (ristorazione) vuoi a causa delle crescenti difficoltà in cui si imbatte questa storica tipologia.
Sullo sfondo un sentiment delle imprese che resta positivo anche per l’anno in corso sebbene in sensibile rallentamento e da rivedere alla luce delle turbolenze economiche in atto.
Sul versante dei prezzi, il 2024 si è chiuso con aumenti medi al di sopra del 3%, in forte calo rispetto al +5,8% del 2023 ma al di sopra del tasso di inflazione generale. L’aggiustamento dei listini nella ristorazione, così come avviene generalmente nei servizi, segue modalità e tempi ben diversi da quelli dei beni. Complessivamente, allargando lo sguardo agli ultimi tre anni Fipe registra un tasso di crescita dei prezzi del 14,6%, a fronte di un’inflazione generale del 15,4%. Prosegue inoltre la propensione a investire da parte delle imprese: nel 2024 oltre il 40% delle imprese ha fatto almeno un investimento, per un valore complessivo stimato in 2 miliardi dieuro.
L'andamento dell'occupazione
Focus del Rapporto Fipe è il tema delle risorse umane. Nel 2024 sono 1,5 milioni gli occupati in bar, ristoranti, aziende di banqueting e mense, di cui oltre 1,1 milioni dipendenti. Rispetto al 2023 si registra un incremento complessivo di circa cinque punti percentuali mentre il numero di lavoratori dipendenti è aumentato del 6,7%, pari, in valore assoluto, a 70.000 unità. Anche questo fattore produttivo, tuttavia, presenta delle ombre: la crescita dell’occupazione non è accompagnata da un parallelo aumento della produttività, che anzi cala di mezzo punto percentuale rispetto al 2023 e soprattutto si mantiene ben al di sotto dei livelli di dieci anni fa.
Un dato che merita invece di essere segnalato riguarda la composizione della forza lavoro dipendente che, in un Paese profondamente segnato dal calo demografico e dall’invecchiamento della popolazione, ha il 39,7% di lavoratori under 30, che arriva al 61,8% considerando anche gli under 40. Tuttavia, la categoria che registra il maggior incremento è quella degli over 50 (+10% sul 2023) in linea con quanto sta avvenendo nel mercato del lavoro.
Persistono, infine, le difficoltà strutturali nel reperire personale, soprattutto qualificato: in questo versante, il disallineamento (mismatch)tra domanda e offerta di competenze continua ad aumentare la sua forbice.
Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe Lombardia e Fipe nazionale
“Il Rapporto 2025 restituisce un quadro estremamente composito sul settore della ristorazione, alle prese con un lungo recupero dei livelli pre-pandemia che, tuttavia, non sembra essersi ancora concluso -conferma Lino Enrico Stoppani, Presidente di FIPE-Confcommercio- Le perduranti difficoltà nella ricerca di personale qualificato, nonostante la crescita complessiva degli occupati, deve far accendere un faro sulle prospettive del settore in termini di mantenimento degli elevati standard di offerta e di servizio che lo hanno sempre contraddistinto. Le leve devono essere indirizzate a rafforzare sicurezza contrattuale e stabilità economica; e riguardo al rinnovo del Contratto collettivo nazionale del lavoro ha rappresentato un passaggio importante, migliorare la flessibilità organizzativa, anche intervenendo sui modelli di business delle imprese ed investire sui fronti della formazione professionale partendo dalla scuola”.
Continua lo sviluppo di CosiComodo del Gruppo Selex, l'integrazione con il Crm ha portato allo sviluppo di promozioni mirate: verso il retail media?
Continua lo sviluppo dell'eCommerce CosiComodo del Gruppo Selex, la progressiva integrazione con il Crm ha portato allo sviluppo di promozioni mirate e novità previste per l'estate: verso il retail media?
CosiComodo del Gruppo Selex, i numeri
Il servizio CosiComodo, partito nel 2016, coinvolge 7 soci del Gruppo Selex con 10 insegne per un totale di circa 160 negozi. Si tratta solo di una parte del territorio presidiato dalla rete di vendita fisica del Gruppo, ma con un valore importante in termini sia di fatturato che di servizio, dunque in definitiva di fidelizzazione dei clienti che più spendono nei punti di vendita Selex.
L'incidenza dell'eCommerce sul fatturato totale dei negozi serviti va dal 4% all'8%, con scontrini online più ricchi di quelli del canale fisico: la media della piattaforma CosiComodo è di 90 euro, ma per i clienti più affezionati, che contribuiscono per oltre il 70% degli acquisti digitali, lo scontrino supera i 100 euro con una media di 2atti d'acquisto al mese.
Marco Pieri, direttore innovazione ed eCommerce del Gruppo Selex
"Siamo di fronte a una clientela sempre più omnicanale -spiega Marco Pieri, direttore innovazione ed eCommerce del Gruppo Selex- per la quale l'online è un servizio complementare indispensabile, e che spende più di prima, incrementando a tutti gli effetti lo share of wallet destinato all'insegna".
La recente integrazione dell'eCommerce con il Crm permette al cliente di essere riconosciuto indipendentemente dal touch point di contatto, che sia il sito dell'insegna socia o la app, così riceve i coupon a lui destinati e decide dove spenderli, se online od offline. Il Gruppo non ha ancora annunciato l'attivazione del retail media, ma l'integrazione del Crm costituisce il primo passo per realizzare anche questo sviluppo.
La tecnologia di CosiComodo
Tra gli applicativi software che Selex consegna alle imprese socie che aderiscono a cosicomodo.it c'è l'applicativo di picking. Tra i vantaggi: la possibilità di usare un comune smartphone con delle App installate, la capacità di istruire l'addetto per completare picking multiordine da raccogliere in negozio con un carrello che può contenere fino a 4 spese. La App ha in memoria la mappatura del punto di vendita ed elabora il percorso migliore per ottimizzare il prelievo, tenendo conto anche di pesi e ingombri della merce. Per esempio, se le acque, prodotto ingombrante e che rallenta il carrello, sono prelevabili a inizio percorso, la App le inserisce successivamente nelle priorità del pickerista.
Cresce la consegna a domicilio, nel sud Italia
Il modello di business con il quale è partito il servizio e che ancora oggi prevale è quello del picking della spesa in negozio, con l’unica eccezione di un dark store nella cintura esterna di Milano.
Online è possibile ritrovare i volantini e le iniziative legate alle carte fedeltà presenti sul fisico. “Dopo quasi 10 anni di attività - racconta Marco Pieri, Direttore Innovazione & eCommerce - il modello resta focalizzato sul singolo negozio come punto di preparazione; dunque, l’assortimento disponibile ricalca quello del punto di vendita fisico. Siamo partiti con il clicca e ritira, sviluppato con la modalità drive a cui abbiamo affiancato il servizio di consegna a domicilio, direttamente al piano, entro una fascia oraria scelta dal cliente, in una logica di maggior servizio e comodità, come recita il nome stesso della piattaforma. Oggi il servizio di home delivery è attivo in circa 1.200 località a livello nazionale. La consegna a domicilio è la modalità con la crescita più importante, in particolare nel sud Italia, mentre il clicca e ritira cresce in maniera più moderata. Negli ultimi due anni abbiamo registrato un incremento dei fatturati a doppia cifra e anche per il 2025 prevediamo di mantenere i medesimi risultati, con un trend di crescita superiore a quello medio nazionale nel mercato del grocery online”.
Complementarietà e fidelizzazione
Dopo il salto quantico in era Covid la crescita si è certamente ridotta ma è rimasta pur sempre elevata. “Il punto di vendita fisico resta sempre il nostro punto di forza -aggiunge Marco Pieri- ma l’online deve operare in una logica di complementarità e sinergia al fine di incrementare la share of wallet dei clienti presso le insegne del Gruppo, assecondando il comportamento sempre più omnicanale della clientela”.
La fidelizzazione del cliente online non si costruisce attraverso il prezzo o la promozione piuttosto lavorando sui concetti di servizio e qualità. Di conseguenza la comunicazione e le strategie operative di Selex si concentrano sulla erogazione e la percezione di qualità. Per esempio, i preparatori sono istruiti per scegliere i prodotti con la scadenza più lunga e i consegnatori caricano la spesa nella vettura del cliente in appena 5 minuti dal check-in al totem del clicca e ritira.
“Efficienza e qualità erogate sono elementi fondamentali per generare fiducia nei clienti -prosegue il manager-. Non ci siamo concentrati solo sulle procedure di preparazione e consegna ma abbiamo sviluppato una user experience del sito e della App semplice e intuitiva, e a questa affianchiamo diversi strumenti per agevolare il cliente nella composizione del suo ordine: dalla sezione 'spesa facile' che propone meccanismi di composizione rapida del carrello fino al fast checkout che accorcia le fasi di chiusura ordine proponendo il pagamento one click e lo slot di consegna più immediato. Attraverso strumenti di AI, inoltre, la piattaforma propone suggerimenti per gli acquisti, coerentemente con le informazioni sui clienti, in costante apprendimento su stili di consumo, interessi di navigazione, comportamenti d’acquisto ciclici. Tutto è costantemente misurato e monitorato attraverso strumenti di business intelligence e di web analytics, affiancati da survey sui clienti. Il focus del 2025 sarà l’ottimizzazione delle performance per semplificare e migliorare ancora l’esperienza d’acquisto digitale”.
Un po' di storia di CosìComodo
CosiComodo.it, l'eCommerce del Gruppo Selex, è il risultato dell’integrazione di circa 20 piattaforme tecnologiche diverse per la gestione di ogni fase del processo: transazioni online, comunicazione front end, totem nei parcheggi, app per gli autist e i pickeristi, sistemi di sicurezza e altre tecnologie di backend. Uno strumento in continua espansione, che Selex ha ultimamente integrato con il Crm e che permette ai clienti di fruire delle iniziative promozionali personalizzate in logica omnicanale. A livello di Gruppo, Selex ha stretto una partnership con Glovo per la gestione del Quick commerce, considerato complementare all’eCommerce per le esigenze di spesa emergenziale della clientela.
Balconi porta a TUTTOFOOD Milano 2025 la nuova linea Benessere: Croissant, Muffin e Plumcake fonte di fibre per un gusto senza compromessi
Con un fatturato di oltre 270 milioni Balconi, azienda italiana nata a Milano nel 1953, è da sempre una forte realtà nei mercati nazionali ed internazionali. Grazie all’espansione degli ultimi anni, Balconi vanta un portafoglio completo nella categoria degli snack dolci in grado di coprire tutti i segmenti.
Balconi punta sul Benessere: una linea pensata per chi cerca gusto e salute
In occasione della prossima edizione di TUTTOFOOD 2025 (Milano 5-8 maggio), Balconi presenterà un'area espositiva immersiva, suddivisa in quattro tematiche: La Colazione, La Magia del Natale, Il Benessere accessibile e I classici Balconi.
Questa sarà un'occasione imperdibile per scoprire e gustare le delizie offerte dal marchio ed esplorare tutto il vasto assortimento.
Una delle novità più attese è linea benessere: il team di ricerca e sviluppo Balconi ha realizzato una gamma di prodotti con l’obiettivo chiaro di intercettare e soddisfare la sempre più crescente domanda di prodotti nell’area healthy.
Balconi è da sempre il brand di riferimento per rapporto qualità prezzo ed è dunque il player credibile in grado di portare sul mercato un’offerta di gusto ad un prezzo accessibile.
Altograno® e ingredienti selezionati: il cuore della ricetta
Il cuore della ricetta è la materia prima, il grano, che vede come protagonista un nuovo ed innovativo sfarinato, Altograno®, una miscela di farina che utilizza solo il cuore del grano garantendo un elevato apporto di fibre e proteine.
Questa novità andrà incontro alle esigenze di tutti coloro che cercano uno snack gustoso e nutriente, le cui proprietà arrivano esclusivamente dalla materia prima utilizzata; qualità ed ingredienti selezionati sono da sempre il cuore delle ricette Balconi.
La nuova gamma Benessere di Balconi:
Muffin con Gocce di Cioccolato, fonte di fibre
Plumcake con farina di Mandorla, fonte di fibre
Croissant Classico, fonte di fibre
Croissant con farcitura al Miele di Manuka, fonte di fibre
Questi prodotti promettono un'esperienza di gusto unica rendendo Balconi una scelta ideale per chi desidera unire piacere e benessere. Non perdere l'occasione di visitare lo stand di Balconi a TUTTOFOOD MILANO Padiglione 10 Stand E23.
Ap Commerciale (Megamark-Selex) rafforza la rete Sole365 con un supermercato a Paolisi (Bn), in liena con la consueta formula edlp. Magazzini Gabrielli (Selex) arriva a Montereale (Aq) con uno store in franchising
SOLE365
Strada Statale 7
Paolisi (Bn)
1.300 mq
Ap Commerciale (Megamark-Selex)
Data di apertura
5 aprile 2025 Format e location
Si sviluppa su pianta quadrata e rispecchia il classico format. Offerta
Rimane fedele alla formula every day low price tipica di questa insegna. Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Addetti e casse
In barriera otto casse.
Data di apertura
3 aprile 2025 Format e location
Lo store è stato aperto in franchising e rispecchia la formula di prossimità. Offerta
Offre in assortimento 7.300 referenze, di cui 1.200 freschi. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-13 e 16.30-19.30; domenica 9-13. Addetti e casse
Impiega otto addetti.
Il superstore Esselunga, che fu inaugurato per la prima volta nel 1998, è stato completamente ristrutturato in un'ottica di efficientamento energetico
I lavori di restyling del punto di vendita Esselunga di via Gramsci, a Sesto Fiorentino (Fi) sono durati circa dieci mesi, utili a rinnovare interamente l'immagine del superstore che fu inaugurato per la prima volta il 26 febbraio 1998.
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da ufficio stampa
Il punto di vendita
Il superstore è stato rinnovato e allineato al format attuale. I reparti freschi serviti sono sul perimetro, sono nove le corsie espositive, e lungo il percorso sono state inserite vasche per le offerte e corner per il libero servizio che va a completare l'offerta in una logica di complementarietà. In ortofrutta è stata predisposta un'ampia zona perimetrale per piante e fiori, mentre l'enoteca dispone di scaffalature in legno poste a delimitazione delle corsie e in posizione centrale, queste ultime sono ad altezza uomo per consentir una completa visibilità del reparto. Completa l’offerta il Bar Atlantic, ampliato negli spazi, con un assortimento rivisto e reso più completo grazie all’inserimento della burgeria in una sala che accoglie più di settanta sedute.
Il punto di vendita conta in organico 124 persone
è situato all’interno di una galleria commerciale
dispone di locker all’esterno e di 530 posti auto nei due piani interrati.
L'efficientamento energetico
La ristrutturazione è stata orientata al contenimento dell’impatto ambientale: in quest'ottica è stato installato un nuovo impianto di illuminazione a led in sala vendita e in galleria ed è stato realizzato un nuovo impianto per la refrigerazione sostenibile ed efficiente che impiega refrigerante naturale (CO2). Sono stati, inoltre, sostituiti tutti i banchi frigo, le casse per il pagamento della spesa ed è stato realizzato un nuovo box per l’assistenza Clienti.
L'inaugurazione dello store eb
La galleria commerciale ospiterà gli esercizi preesistenti, tra cui la profumeria eb in una veste rinnovata. Questo format, come raccontato in questo articolo, ha compiuto vent'anni nel 2022. Si tratta del concept beauty store eb di Esselunga, concepito come luogo esperienziale, dotato di servizi mirati a potenziare la shopping experience dei clienti con un'offerta incentrata sulla cura della persona e la bellezza.
Euro Publishing offre prodotti no food per la GDO: riviste di enigmistica, calendari ufficiali e cancelleria su licenza in espositori precaricati e con politica di reso.
Euro Publishing si afferma come un dinamico player nel settore del no food per la grande distribuzione organizzata (GDO).
La sua proposta include una vasta gamma di prodotti editoriali e di cancelleria, pensati per soddisfare le esigenze di una clientela diversificata e per arricchire l’assortimento dei punti vendita con articoli di facile gestione.
Tra i prodotti principali Euro Publishing ci sono riviste di enigmistica, calendari ufficiali delle squadre di calcio e articoli di cancelleria.
Euro Publishing: riviste di enigmistica e divertimento intellettuale
Le riviste di enigmistica di Euro Publishing sono ideali per appassionati di giochi di parole, cruciverba e sfide mentali.
Ogni mese vengono proposti titoli di alta qualità, che si adattano a tutti i gusti, ideali per essere esposti in espositori precaricati, pronti per l’acquisto in modo semplice e immediato.
Calendari ufficiali delle squadre di calcio
Un altro pilastro dell’offerta di Euro Publishing è rappresentato dai calendari ufficiali delle squadre di calcio.
Con licenze ufficiali, i calendari offrono immagini esclusive dei club e dei giocatori più amati, attirando gli appassionati di calcio. Sono perfetti per essere esposti nei punti vendita della GDO, grazie alla loro visibilità e appeal.
Cancelleria su licenza
La selezione di cancelleria su licenza di Euro Publishing include articoli pensati per chi cerca un prodotto di qualità, ma anche per chi desidera un gadget o un regalo speciale.
Con un prezzo di vendita contenuto, questi prodotti si posizionano come articoli regalo ideali per diverse occasioni.
Realizzati con licenze ufficiali, gli articoli di cancelleria uniscono utilità e originalità, rendendo ogni prodotto un oggetto desiderabile per i consumatori.
Espositori precaricati: semplicità ed efficienza
Gli espositori precaricati sono progettati per adattarsi perfettamente alle diverse metrature dei punti vendita.
Euro Publishing offre espositori di diverse dimensioni, pensati per rispondere alle esigenze di spazi di vendita di varie dimensioni, dalla piccola superficie alle metrature più generose. Gli espositori vengono forniti pre-caricati.
Politica di reso: un vantaggio per i rivenditori
Euro Publishing offre anche una politica di diritto di reso sull’invenduto, garantendo ai suoi partner commerciali una gestione senza rischi e una maggiore tranquillità nella scelta dei prodotti da esporre.
Questo approccio riduce il rischio di invenduto, migliorando la competitività del punto vendita.
Euro Publishing, un partner affidabile per la GDO
Euro Publishing si distingue per la qualità dei suoi prodotti e per un servizio che supporta i rivenditori in ogni fase ed è pronta a diventare il partner ideale per i negozi della grande distribuzione, offrendo soluzioni innovative e personalizzate per una crescita condivisa.
Conad Nord Ovest rinnova la superette Conad City di Portoferraio (Li) dove ha introdotto la cottura dei polli in gastronomia e sostituito i banchi freschi serviti. Anche Eurospin ristruttura il discount di Casalvieri (Fr)
CONAD CITY
Località Schiopparello
Portoferraio (Li)
250 mq
Conad Nord Ovest
Data di apertura
3 aprile 2025 Format e location
Sono stati rinnovati i laboratori interni e sostituiti i banchi dei prodotti freschi di macelleria, panetteria e pasticceria. In gastronomia è stata introdotta la cottura dei polli. Offerta
In linea con la classica offerta. Servizi
Orario: lun-dom 8-13.30 e 16-19.30. Nel parcheggio sono disponibili 40 posti auto. Addetti e casse
Non disponibile.
EUROSPIN
Via Frassineto 1
Casalvieri (Fr)
Eurospin
Data di apertura
3 aprile 2025 Format e location
Il discount riapre dopo i lavori di ristrutturazione che ne hanno rinnovato l’immagine. Offerta
Come da tradizione. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-13 e 16-20. Addetti e casse
Non disponibile.
Un nuovo traguardo emerso dai dati della Guida NielsenIQ Largo Consumo. L'insegna conta di arrivare a 1.000 store nel 2030
La presenza di Lidl sul territorio italiano sta crescendo rapidamente e si sta sviluppando in tutte le aree del Paese. Un incremento confermato anche dai numeri: Lidl ha raggiunto una quota del 6% nel canale discount sul totale del mercato gdo nel nostro Paese. Un risultato che il presidente di Lidl Italia, Massimiliano Silvestri, commenta così: “Negli ultimi 10 anni abbiamo investito 3,5 miliardi di euro, di questi, circa 2,1 miliardi negli ultimi cinque. Pensando al futuro, per il prossimo triennio abbiamo in serbo un piano di sviluppo da 1,5 miliardi di euro per la realizzazione di 150 nuovi store. Il 2025 è iniziato con l’apertura di ben 23 negozi, solo nei primi due mesi, per un investimento complessivo di 180 milioni di euro. Grazie a questi importanti e strutturati interventi siamo stati in grado di ampliare la nostra rete vendita raggiungendo quota 780 store e guadagnando, di conseguenza, la fiducia di un numero crescente di clienti”.
Come raccontato in questo articolo, e come già anticipato da Silvestri nella sua dichiarazione, l'insegna ha messo a punto un piano di sviluppo che mira a realizzare 150 aperture in 3 anni. Soltanto nel 2025 si prevedono almeno 50 nuovi store che vanno ad aggiungersi alle 40 realizzate lo scorso anno.
Le cifre sulle quote di mercato emergono dall'analisi della prima edizione 2025 della Guida NielsenIQ Largo Consumo secondo cui la distribuzione moderna registra un giro d’affari complessivo di 132,1 miliardi di euro, suddiviso tra ipermercati (24,8%), supermercati (41,7%), discount (23,8%) e libero servizio (9,6%).
Gli obiettivi di sviluppo
I progetti di espansione del gruppo prevedono di rafforzare ulteriormente l'attuale rete vendita con l'obiettivo di raggiungere quota 1.000 punti di vendita entro il 2030.
Bechèr & Bonazza punta all’Europa con salumi di alta qualità e una strategia di crescita internazionale che passa per Parigi e Milano
Un sogno imprenditoriale dell’amministratore unico Simone Bonazza, che ha l’obiettivo di diffondere la cultura dell’eccellenza della buona tavola in Italia e all’estero: parliamo del gruppo Bechèr & Bonazza, realtà veneta multibrand attiva nella produzione di specialità di salumeria che si distinguono per alta qualità e tracciabilità delle materie prime, genuinità e naturalezza.
Bechèr & Bonazza: tradizione veneta e visione globale
Giunto quest’anno al suo 70mo anniversario, il Salumificio Bechèr S.p.A. guarda al futuro in un’ottica di rafforzamento ed espansione sui mercati europei, attraverso un concreto processo di internazionalizzazione avviato nel 2023.
Tra gli artefici della "nuova" Bechèr sempre più a vocazione internazionale, va segnalato il direttore commerciale di Bechèr – Domenico Renzullo.
Un salto di qualità reso possibile grazie alla sua consolidata esperienza manageriale in Bechèr, nonché alla sua comprovata expertise nel settore agroalimentare e ad una lunga esperienza in contesti internazionali.
L’obiettivo è sviluppare le strategie di vendita e rafforzare il ruolo dell’azienda nel mondo della salumeria, grazie al perfezionamento dell’offerta di prodotti, al consolidamento delle relazioni con le agenzie in tutta Italia ed Europa e all’ampliamento dei clienti industriali e della grande distribuzione.
Il Salumificio Bonazza S.p.A. è leader nella produzione di salumi da quasi 60 anni. A partire da marzo 2025, Massimo Scalia è entrato a far parte del team in qualità di sales manager Italiaper il brand Bonazza. Con un’esperienza consolidata nel settore e una forte visione strategica, il suo focus sarà lo sviluppo della rete vendite nazionale, il rafforzamento dell’identità del marchio Bonazza e l’espansione del portafoglio clienti. Ora il brand Bonazza è pronto a scrivere un nuovo capitolo di crescita.
Obiettivi futuri tra eventi fieristici e nuove strategie di vendita
Per il gruppo veneto giunto il momento di rafforzare la strategia di vendita dei brand Bechèr & Bonazza, orientandoli verso alternative di mercato efficienti e redditizie.
In questo scenario di mercato è indispensabile perfezionare il ventaglio dei prodotti e ridare centralità alla vera corporate identity.
“Dal Veneto a Parigi. Dal Veneto a Milano. Bechèr - afferma Simone Bonazza - ha partecipato per la prima volta al Sial di Parigi 2024, lo scenario fieristico più di spicco nel settore agroalimentare in Europa. Dal 2023 abbiamo avviato una strategia di internazionalizzazione, rafforzando la propria presenza in diversi mercati esteri, tra cui Germania, Francia, Belgio, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, per citare i principali”.
Il prossimo step? “A maggio, prosegue Bonazza, il TuttoFood di Milano, capitale italiana del business: dopo oltre 20 anni di assenza, Bechèr esporrà con uno stand di 72mq in una veste rinnovata e nuovi progetti da presentare alla Food Community internazionale. Figure consulenziali nuove, soluzioni di packaging innovative e un calendario di eventi B2B”.
Bechèr & Bonazza sarà dunque presente a TUTTOFOOD Milano, dal 5-8 maggio, nel padiglione 3, Stand B29.
I ricavi complessivi di Despar Italia sono ammontati a 4,5 miliardi di euro, +2,6% rispetto al 2023. Il 64% proviene dai 411 punti di vendita diretti
I punti di vendita diretti e i prodotti a marchio sono fattori trainanti per i ricavi complessivi registrati e comunicati da Despar Italia, che ammontano a 4,5 miliardi di euro (per l’esattezza: 4.489.324.408), +2,6% rispetto al 2023. I negozi diretti (insegne: Despar, Eurospar,Interspar) hanno generato il 64% del fatturato alle casse, il restante 36% viene dagli affiliati che sono numericamente molti di più. Oltre allo sviluppo (restyling, nuove aperture) va sottolineato l’apporto dei prodotti a marchio Despar che nel 2024 hanno superato la soglia del miliardo di euro di vendite al pubblico e raggiunto una ponderata a valore vicinissima al 24% (23,9%), registrando una crescita superiore a quella media del mercato mdd in Italia.
Riassume bene il tutto Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia: “Il 2024 è stato per Despar un anno di consolidamento che ha fatto leva sullo sviluppo della rete e sui risultati registrati dalla nostra mdd che si è posizionata tra le best performer nella Gdo italiana. Due pilastri che guideranno la nostra crescita anche nel 2025: sull’espansione e l’ammodernamento della nostra rete vendita prevediamo, infatti, oltre 66 milioni di euro di investimenti che ci permetteranno di radicare sempre più l’insegna sui territori. Continueremo poi a lavorare sull’implementazione del prodotto a marchio: i risultati già raggiunti ci portano a grandi passi verso il raggiungimento dell’obiettivo del 25% di quota di mercato per la nostra mdd che sempre più rappresenta un elemento competitivo e fidelizzante dell’insegna, anche grazie a nuove progettualità che stiamo già implementando per rendere la nostra proposta ogni giorno più completa e integrata. Obiettivi ambiziosi che da sempre sono stati uno stimolo per alimentare la capacità di evolversi di Despar che proprio nel 2025 festeggia i 65 anni di presenza in Italia”.
Il 73% dei ricavi è prodotto dai punti di vendita a insegna Despar ed Eurospar che incidono rispettivamente per il 34% e il 39% del fatturato. I Despar sono sostanzialmente i supermercati di quartiere e prossimità, con metrature variabili fino agli 800 mq; gli Eurospar sono un po’ più grandi e spesso in location periurbane, in affaccio su strade di forte percorrenza, con metrature fra 800 mq e 2.000 mq. Al restante 27% del fatturato complessivo del gruppo contribuiscono i punti vendita Interspar (superficie retail di oltre 2.000 mq). A registrare le performance migliori sono stati i format di negozio con le metrature medie, gli Eurospar, che hanno registrato trend in crescita del 4,4% rispetto al 2024.
Rete vendita e radicamento territoriale
Ai ricavi del 2024 hanno contribuito sviluppo e ammodernamento della rete di vendita con 110 esercizi tra nuove aperture (75) e restyling/ristrutturazioni (35) di negozi. Il network di Despar Italia conta oggi 1.323 punti vendita (411 diretti e 912 affiliati) per una superficie complessiva di vendita che sfiora 800.000 mq (797.631 mq).
Le nuove aperture hanno interessato tutte le insegne con cui il gruppo distributivo presidia il territorio: nel dettaglio ha aperto 58 Despar, 4 Despar Express, 11 Eurospar e 2 Interspar. A livello di aree geografiche, lo sviluppo ha riguardato tutte le regioni in cui l’insegna è presente, con un’accelerazione più evidente nelle regioni del Sud (Puglia, Calabria e Basilicata), oltre che in Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte.
Il ruolo dell’affiliazione in Despar
L’affiliazione ha continuato a rappresentare un pilastro fondamentale per la crescita e il successo dell’insegna: oggi sono oltre 700 gli imprenditori affiliati al marchio dell’Abete e i loro punti di vendita che nel 2024 hanno registrato un fatturato al pubblico di 1,6 miliardi di euro, rappresentano il 35,6% del fatturato al pubblico complessivo.
Anche nel 2024 la rete affiliata ha proseguito nella sua crescita, con 62 nuovi punti di vendita e la ristrutturazione di 16, grazie al consolidamento di legami storici e a 37 nuovi imprenditori che, nel corso dell’anno, hanno scelto di far parte del mondo Despar. Negli ultimi dieci anni (2015-2024), il fatturato dei negozi affiliati è cresciuto dell’88%, passando da meno di 1 miliardo a 1,6 miliardi di euro, a conferma di come la presenza capillare sui territori garantisca un servizio di prossimità e una risposta rapida e personalizzata alle diverse esigenze del mercato.
Prodotto a marchio
Abbiamo detto, e lo ha confermato il direttore generale Fabbri, che il prodotto a marchio si è dimostrato un fattore centrale di sviluppo e leva strategica per la crescita dell’insegna con una quota di mercato che a fine 2024, a valore, ha raggiunto il 23,9%, 1,2 punti percentuali in più rispetto al 2023, superiore alla media di mercato mdd (fonte NielsenIQ I+S).
I ricavi dei prodotti a marchio Despar hanno superato il miliardo di euro, +7,6% rispetto al 2023, mentre i volumi di vendita, in termini di confezioni, sono aumentati dell’8,1% (fonte: NielsenIQ, I+S+LS).
I dati “consumer” dimostrano la crescente fidelizzazione della clientela al prodotto a marchio despar: nel 2024 la percentuale acquirenti mdd sul totale acquirenti in Despar è aumentata di quattro punti, raggiungendo 84,7%. (fonte: NielsenIQ Consumer Panel).
Mdd: italiano il 97% dei fornitori
Nel 2024 Despar Italia ha lanciato oltre 200 nuovi prodotti realizzando 300 restyling: un percorso di continuo arricchimento raggiunto grazie al consolidamento delle partnership con i circa 500 fornitori mdd, il 97%dei quali italiano. A fine 2024 sono 16 le linee mdd Despar per un totale di circa 3.800 referenze che coprono tutte le esigenze di spesa. Le linee con le performance migliori a valore sono quella dedicata al food-to-go,Enjoy (+15,1%), la Free from dedicata ai prodotti senza glutine e senza lattosio (+12,7%), i Despar Premium (+9,5%), i non alimentari a ridotto impatto ambientale Scelta Verde Eco,logico (+14,5%) e i prodotti per la cura della persona XMe (+11,1%) (Dati Nielsen AT 29/12/2024).
Anche per il 2025Despar Italia intende proseguire la strategia di crescita centrata sullo sviluppo della mdd, da un lato, con l’introduzione di S-Budget (la linea entry price) in tutte le regioni in cui le insegne di gruppo sono presenti. S-Budget è una linea già presente negli scaffali di Despar Nord, che porterà a 17 il totale delle linee mdd, offrendo un assortimento che copre dall’entry level fino al premium. Per il 2025 Despar Italia prevede il lancio di circa 200 nuove referenze, oltre all’aggiornamento delle linee esistenti, guardando alle nuove tendenze del mercato e a segmenti con opportunità di crescita interessanti quali l’ambito degli alimenti specializzati, come il funzionale, o dei prodotti premium che valorizzano le filiere corte e i prodotti tipici locali.
Sostenibilità e Csr
Per quanto concerne l’impegno ambientale, anche nel 2024 è proseguito il percorso avviato nel 2022 insieme ai fornitori mdd per calcolare e ridurre, ove possibile, l’impatto ambientale dei prodotti firmati Despar in termini di anidride carbonica, con l’obiettivo di coinvolgere ogni giorno altre aziende. È costante poi il lavoro sulle confezioni dei prodotti a marchio per renderli sempre più rispondenti a criteri di circolarità e riciclo.
Despar Italia ha confermato anche l’impegno per ridurre lo spreco alimentare, aderendo, su una prima selezione di prodotti a marchio, alla campagna di Too Good to Go sull’etichetta consapevole “Osserva, Annusa, Assaggia” grazie alla quale il cliente viene sensibilizzato sulla differenza tra le diciture “Da consumarsi entro” e “Da consumarsi preferibilmente entro”, con la finalità di ridurre lo spreco alimentare all’interno delle mura domestiche.
Passiamo all’impegno sociale. Despar Italia ha rinnovato per il secondo anno l’iniziativa Bosco Diffuso Despar, insieme alle 6 aziende associate, grazie alla quale sono stati piantati nel 2024 1.600 nuovi alberi che, sommati a quelli già messi a dimora nel 2023, portano a oltre 3.000 il totale degli alberi che ampliano la superficie del Bosco Diffuso Despar nelle diverse regioni dove l’insegna è presente.
Il gruppo ha inoltre consolidato l’impegno per il mondo della scuola: ha promosso su tutto il territorio nazionale Scuolafacendo, progetto a sostegno delle scuole che dà agli istituti scolastici la possibilità di ottenere nuove attrezzature e strumenti utili all’insegnamento. L’edizione 2024-2025 di Scuolafacendo ha coinvolto 6.936 scuole di ogni ordine e grado e ha permesso di donare oltre 13.800 premi in strumenti e materiali didattici, per un valore corrispondente di circa 489.600 euro.
È inoltre proseguito Le Buone Abitudini, il progetto completamente gratuito dedicato alle scuole primarie, per sensibilizzare i bambini sull’importanza di una sana alimentazione e di corretti stili di vita. Attivo da diversi anni, il programma ha già coinvolto oltre 2.700 insegnanti (+50% rispetto a dicembre 2023).
In ambito culturale, si è rinnovata per il terzo anno la collaborazione con il Fai-Fondo per l’ambiente italiano ETS. Anche nel 2024 Despar è stato sponsor delle Giornate d’autunno del Fai, svoltesi in tutta Italia il 12 e 13 ottobre. L’evento ha aperto le porte a oltre 700 di luoghi del territorio italiano in 360 città, dando l’occasione ai cittadini di scoprire i tesori nascosti di storia, arte e natura disseminati in tutta l’Italia. I punti di vendita dell’Abete sono stati coinvolti nella promozione dell’evento attraverso poster, locandine e materiali informativi in-store per raccontare e promuovere le bellezze Fai sui territori.
Il servizio di home delivery partirà da Milano e dai principali comuni della provincia per ampliarsi in altre città italiane con un'offerta di 5.000 referenze
Si attiva l'home delivery dedicato al pet grazie all'accordo tra Arcaplanet e Deliveroo con un'offerta di oltre 5000 referenze. Il servizio partirà da Milano e dai principali comuni della provincia e gradualmente si espanderà in altre città italiane con la consegna entro 30 minuti. “Deliveroo continua ad ampliare la propria offerta, dal cibo pronto dei migliori ristoranti, alla spesa dei supermercati, fino al pet food e lo fa con la più grande catena italiana del settore, Arcaplanet. Il cibo per gli animali è un segmento molto importante che va incontro alla domanda dei nostri consumatori. In Italia ci sono oltre 16 milioni di animali domestici registrati presso il Ministero della Salute. Questo mercato vale, da solo, oltre 3 miliardi di euro l’anno e cresce di oltre il 13%. Una grande opportunità da non perdere” ha dichiarato Andrea Zocchi, managing director di Deliveroo Italy.
I siti attivi
Sono attivi sulla piattaforma Deliveroo gli store di Milano siti in
Viale Monza 162
Viale Certosa 36
Via San Michele del Carso 13
Via Marco Bruto 24-26
Piazza Frattini 4
Monza Via Buonarroti 85.
Offerta e servizi
L'assortimento comprende prodotti dei principali brand, tra cui Virtus, Next, Hi, Royal Canin, Monge, Purina e Natural Trainer.
“La collaborazione con Deliveroo si inserisce perfettamente nella nostra strategia di offrire un servizio imbattibile a tutti clienti Arcaplanet, anche in termini di rapidità di consegna a domicilio. Già da mesi per moltissimi prodotti è possibile il ritiro entro un’ora in negozio, adesso, utilizzando la piattaforma Deliveroo si potranno ricevere i prodotti anche a casa propria in circa 30 minuti” ha dichiarato Nicolò Galante, amministratore delegato di Arcaplanet.
La donazione all'Enpa
Per celebrare questa partnership sia Deliveroo che Arcaplanet hanno fatto una donazione di mezza tonnellata di pet food all’Ente Nazionale Protezione Animali.
Cia-Conad rinnova il supermercato Conad City di Rimini dove inserisce la macelleria servita e il banco caldo in gastronomia
CONAD CITY
Via Pintor
Rimini
400 mq
Cia-Conad
Data di apertura
5 aprile 2025 Format e location
Nel rinnovato store, tra le novità principali la macelleria servita con banco tradizionale e il reparto gastronomia, che è stato dotato di banco caldo e ogni giorno prepara numerose specialità. All’interno i clienti trovano panetteria e pasticceria, ortofrutta, surgelati, cantina, drogheria alimentare, il pesce confezionato e un’ampia selezione di prodotti per la pulizia della casa, la cura della persona e gli animali. Offerta
Come da tradizione con ampio spazio ai localismi sotto il cappello Siamo Romagna. Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20; domenica 8.30-20. Addetti e casse
In organico 25 persone.
Una nuova comunicazione visiva nel supermercato Italmark (Selex) di Carpenedolo (Bs) rinnovato dopo i danni degli eventi climatici 18 mesi fa
Torna a nuova vita il punto di vendita Italmarkdi Carpenedolo (Bs) danneggiato dagli eventi climatici circa 18 mesi fa, situato in un edificio risalente agli anni ‘60, che ospitava inizialmente la storica azienda calzaturiera Bober, fondata da Guido Bolzacchini e successivamente acquisita da Giannino Marzotto nel 1974. Dopo la chiusura della produzione nel 1994, Italmark (Selex)trasformò il complesso industriale in un centro commerciale, avviando un importante progetto di riqualificazione.
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Il punto di vendita
Si sviluppa su una superficie di 2.585 mq
Conta in assortimento 15.000 referenze
Apre al pubblico da lunedì a sabato dalle 8 alle 20 e la domenica dalle 8.30 alle 19.30.
Italmark ha voluto preservare l’identità architettonica originale, reinterpretandola attraverso un design contemporaneo. Il punto di vendita include un corner forneria, dove vengono sfornate pizze alla pala durante tutta la giornata, e un corner sushi con l’esclusiva linea Odomaki, prodotta appositamente per Italmark. Questi banchi vanno ad aggiungersi ai consueti reparti di gastronomia, macelleria e ortofrutta.
Inoltre, lo store è dotato dell’area ristorazione è Caffè Bistrot, con un'offerta per la colazione, il pranzo o l'aperitivo in un ambiente accogliente e moderno dove le piante fungono da elemento d'arredo.
Il digital signage
Questo è il primo supermercato all'interno del quale l'insegna utilizza il Digital Signage, con schermi led di grandi dimensioni posizionati strategicamente nelle principali aree del supermercato: ingresso, reparto ortofrutta, banchi serviti, corsie e casse.
Questa tecnologia rappresenta un’evoluzione nella comunicazione in-store, consentendo una gestione dinamica e centralizzata dei contenuti. Gli schermi trasmettono video e informazioni in tempo reale, permettendo di raccontare la storia del brand e dei fornitori locali attraverso contenuti emozionali; migliorare l’engagement del cliente con aggiornamenti costanti e contenuti personalizzati; semplificare la comunicazione visiva, riducendo la necessità di materiali cartacei.
I contenuti sono stati sviluppati in collaborazione con l’agenzia creativa Auge Headquarters, con cui Italmark collabora da anni. Il linguaggio visivo enfatizza l’identità dell’insegna, la cultura del territorio e la selezione delle materie prime e dei produttori locali.
I servizi
In questo store, Italmark dispone del servizio Clicca e Ritira, che permette di ordinare la spesa online sul sito Italmark.it e ritirarla in negozio.
Il rispetto per l'ambiente
L’intervento ha migliorato significativamente l’efficienza energetica dell’edificio, grazie a un nuovo involucro termico ad alte prestazioni. Sono stati installati impianti di refrigerazione a CO2, una soluzione ecologica che riduce le emissioni di gas serra. L’illuminazione è a led e sono in fase di installazione pannelli fotovoltaici sul tetto, per incrementare l’utilizzo di energie rinnovabili e ridurre l’impatto ambientale.
2024 in chiaro scuro per i vini in gdo: lieve aumento del valore ma volumi sotto pressione, certifica Circana al Vinitaly
Presentato a Vinitaly lo studio di Circana riguardo l’andamento delle vendite di vini in gdo. Nel primo trimestre 2025 i volumi sono in flessione rispetto al 2024, mentre è in leggero aumenta il valore. Si confermano le tendenze in atto: con gli spumanti e i vini bianchi più performanti. Nel corso del 2024 i prezzi di vino e spumante sono mediamente cresciuti del 3,1%, anche se rispetto all’anno precedente è evidente un progressivo calo della tensione inflazionistica.
Nel 2024 in gdo in Italia sono stati venduti 753 milioni di litri di vino e spumante, per un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro. Le vendite registrano un calo a volume dello 0,7% rispetto al 2023, tuttavia il dato dello scorso anno mostrava un segno negativo più pesante (-2,2%). Il settore nel 2024 registra una crescita a valore del 2,3%.
La politica dei volumi non premia i vini in gdo
“A soffrire di più sono i vini con prezzi medio-bassi -dice Virgilio Romano, insight director di Circana-, dove si concentrano i maggiori acquisti e i maggiori consumi (-4,9%), perché in questa fascia si trovano probabilmente le famiglie con maggiori difficoltà economiche, con la necessità di far quadrare i conti a fine mese. Quindi, occorre continuare a lavorare sull’incremento di valore della categoria e fare in modo che bere un bicchiere di vino diventi sempre più una esperienza”, facendo passare in secondo piano l’aspetto dei volumi. Ad avvalorare la tesi il fatto che, considerando le sole bottiglie da 75 cl a crescere maggiormente sono i vini più costosi, dal prezzo medio superiore a 10 euro, che crescono del 6,6% a valore e a volume del +3,8% rispetto al 2023. I vini delle mdd flettono a volume del 2,3%, mentre gli spumanti delle pl registrano un +5,3%, anche grazie ad una diminuzione dei prezzi del 2,6%. “Si beve meno ma meglio -concorda Simone Pambianco, category bevande di Conad-. Quella del vino è una categoria che vive di tanto localismo ed è importantissimo preservare la natura dei territori. Noi di Conad proviamo a rispondere grazie alle nostre cooperative e ai nostri soci che operano sul territorio”.
Prosecco ancora protagonista nelle vendite dei vini
Gli spumanti sono trainati dal prosecco, che cresce del 4,2% a volume e del 3,6% a valore. I vini fermi crescono a valore del 3,1% ma calano a volume dello 0,7%. Segni negativi dai frizzanti, in calo a valore (-4,4%) e volume (-5,7%). Il rosso fermo continua a calare nei volumi (-1,3%), pur rimanendo il più venduto in assoluto con 271 milioni di litri. Spumante a parte, sono i bianchi fermi, seguiti dai rosati, a contribuire maggiormente alle vendite, tanto che, secondo le proiezioni di Circana, in cinque anni il vino bianco sorpasserà il rosso, a conferma che i gusti dei consumatori stanno cambiando. Da notare che tra i vini con la maggiore crescita a volume nel 2024 ci sono i bianchi inzolia (siciliano) e il vermentino.
Avvicinare i giovani ai vini
Quello del prosecco è un tema, con un pubblico sempre più alla ricerca di vini dalla facile beva e abbinabili a cibi più leggeri, o da mischiare nei cocktail. “Come già fatto nel ‘24 -racconta Alessandro Cassanelli, buyer liquidi di Coop Italia- cercheremo di lavorare sia sulla parte promozionale che sull’evidenziazionedel prodotto per cercare anche nuovi modi di attirare soprattutto i consumatori più giovani che si stanno disaffezionando al vino”.
Francia via maestra per aumentare le vendite dei vini in gdo?
Il mondo del vino italiano ha sempre guardato con un misto di ammirazione e invidia i cugini d'oltralpe. In Francia si sta insistendo da alcuni anni su una "premiumizzazione dell'offerta", cercando di produrre meno e meglio, vini di fascia alta, anche ricorrendo a espianti. La tendenza verso un consumo minore in termini di quantità anche in Italia sembra farsi strada nei dati di Circana. “Il mondo del vino ha dalla sua l'opportunità di riprendersi -dice Lorenzo Cafissi, beverage & home and personal care director di Carrefour Italia- e di consolidare il proprio ruolo perché ha la storia, il valore, una cultura alle spalle in grado di conferirgli importanza. Però oggi i produttori devono iniziare ad investire incomunicazione, coinvolgendo il retail per avvicinare il consumatore, seguendo quanto fatto dal mondo della birra piuttosto che dagli energy drink”.
Md in controtendenza
“C'è da dire che il discount -spiega Marco Usai, wine specialist di Md-, in questo universo conferma performance positive e va in controtendenza crescendo sia a valore che a volume. Paga la scelta di assortimenti moderni, in linea con quelle che sono le nuove richieste. Lo sviluppo futuro sarà ancora guidato dalla crescita dell’offerta a marchio”.
Yoga lancia la nuova linea Yoga Zero 500 ml, un nuovo formato da mezzo litro per tutte le occasioni di consumo
Yoga amplia la propria gamma di succhi di frutta con un'interessante novità: arriva Yoga Zero 500 ml, la nuova linea senza zuccheri aggiunti pensata per chi cerca leggerezza, gusto e praticità. Disponibile in quattro varianti – Ace, Frutti Rossi, Multifrutti e Arancia Mix – il prodotto è pensato per rispondere alle esigenze di tutta la famiglia e sarà presente dalla primavera 2025 nei canali Retail, Horeca e Vending.
La nuova proposta si distingue per il formato Pet da mezzo litro, composto al 50% da plastica riciclata e lanciato con una promozione iniziale da 400 + 100 ml gratis. Una soluzione sostenibile e versatile, ideale per il consumo fuori casa o durante una pausa.
Succhi senza zuccheri, con gusto: i valori nutrizionali
La gamma Yoga Zero 500 ml nasce dalla crescente richiesta di prodotti salutari, mantenendo però il gusto autentico della frutta. Ogni referenza offre un apporto calorico contenuto – tra 12 e 17 kcal ogni 100 ml – perfetto per chi cerca una bevanda rinfrescante e leggera:
ACE: fresco e agrumato – 12 kcal
Arancia Mix: dissetante e intenso – 14 kcal
Multifrutti: armonico e bilanciato – 14 kcal
Frutti Rossi: vivace e fruttato – 17 kcal
Grazie a una lavorazione attenta e alla selezione di ingredienti di qualità, Yoga garantisce un’esperienza di consumo gradevole e in linea con i trend salutistici.
Yoga Zero 500 ml; un formato trasversale per GDO, bar e vending
La bottiglia da 500 ml richiama il design iconico del brand, mantenendo la coerenza visiva con la bottiglia da 1 litro e quella in vetro. Questo garantisce una forte identità sullo scaffale e una buona visibilità, elemento chiave in GDO.
Nei supermercati, YOGA ZERO 500 ml rappresenta un’opzione pratica per tutta la famiglia; nei bar e nei distributori automatici si propone come una soluzione perfetta per il consumo on-the-go, grazie alla sua portabilità e all’assenza di zuccheri aggiunti.
Benessere e piacere vanno a braccetto
Con questa novità, Yoga conferma la propria volontà di innovare nel comparto dei succhi di frutta, offrendo una bevanda in grado di coniugare gusto, salute e sostenibilità. Una risposta concreta alle esigenze dei consumatori moderni, sempre più attenti agli ingredienti e al formato dei prodotti.
DaV (Da Vittorio) Cafè Louis Vuitton in via Monte Napoleone 2 a Milano completa il primo ristorante in Italia aperto da Louis Vuitton
DaV (Da Vittorio) Cafè Louis Vuitton in via Monte Napoleone 2, nel Palazzo neoclassico Taverna del 1835, dove abitò il poeta milanese Carlo Porta, è un locale che completa il ristorante di lusso ("casual fine dining") il primo in Italia aperto dalla maison di moda, sotto la guida della famiglia di ristoratori bergamaschi Cerea che hanno lo storico tristellato Da Vittorio a Brusaporto (Bg), oltre che un laboratorio di pasticceria nel centro di Bergamo che fornisce anche la grande distribuzione, e il ristorante in Torre Allianz a CityLife-Milano.
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Gli arredi del cafè Louis Vuitton sono firmati Tecnoarredamenti, società friulana (sede ad Aviano, Pn) di design e progettazione -nel 2023 ha compiuto 50 anni- che vanta realizzazioni anche nei settori retail e ristorazione e alla quale si sono affidati chef stellati come Giancarlo Perbellini, Enrico Bartolini, il Ristorante La Primula nonché aziende come Antoniazzi per Museo Ferrari, Menchetti, Dersut, Spar, Lazzaroni.
Il Da Vittorio Cafè propone un menu per tutta la giornata con piatti-emblema della Maison come il dessert con monogramma del brand. Il café (36 coperti, aperto dalle ore 8,30 alle 20), sorge nella corte neoclassica di Palazzo Taverna, che ospita anche il ristorante DaV (Da Vittorio). Siamo nel regno della gastronomia di lusso, con piatti firmati Louis Vuitton e ricette ideate ad hoc dai Cerea. Grandi classici come le gaufrette (cialde, wafer) di granchio reale, il Croque Monsieur (un tramezzino grigliato con prosciutto e formaggio), il Club Pont Neuf, l’Entremet pistache, ma anche la linguina aglio e olio. Iconiche le monoporzioni decorate con il fiore simbolo della maison di moda.