Cia Conad inaugura un PetStore Conad a Cervignano del Friuli (Ud). Invece, Under Armour rafforza la sua rete con una doppia apertura: a Milano e al WaltherPark di Bolzano
PETSTORE CONAD
Via Roma 38
Cervignano del Friuli (Ud)
350 mq
Cia Conad
Data di apertura
30 ottobre 2025 Format e location
Lo store si trova al primo piano del negozio Conad Spesa Facile. Offerta
Classico assortimento di petfood, petcare e accessori. Servizi
Orario: lun-sab 9-19; domenica 9-13. Addetti e casse
Non disponibile.
UNDER ARMOUR
Corso Buenos Aires 56
Milano
Oberalp
Data di apertura
24 ottobre 2025 Format e location
Il negozio si trova in una delle arterie più strategiche per lo shopping meneghino. Offerta
Si allinea alla consueta formula di abbigliamento tipica del marchio. Servizi
Orario: lun-dom 10-20. Addetti e casse
Non disponibile.
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da ufficio stampa
UNDER ARMOUR
Via Alto Adige
Bolzano
Oberalp
Data di apertura
16 ottobre 2025 Format e location
Lo store si trova all’interno del nuovo polo multifunzionale WaltherPark. Offerta
Rispecchia gli standard dell’insegna. Servizi
Orario: lun-sab 9-19-30. Addetti e casse
Non disponibile.
L'innovazione guida la crescita di Corte Parma e porta al lancio di Wrap Amoretti, nuovo formato on the go dal gusto globale
Corte Parma Alimentare Srl presenta la sua ultima e significativa innovazione, il Wrap Amoretti, e lo fa in un momento congiunturale di consolidamento nel settore degli snack e delle monoporzioni, un comparto che si conferma motore trainante e che ha rappresentato il 42% del fatturato complessivo sul mercato italiano, portando il consolidato annuo a 92 milioni di euro.
Un trend positivo che ha trovato ulteriore conferma nei primi cinque mesi del 2025, periodo in cui i volumi di vendita in Italia hanno registrato un incremento superiore al 20% rispetto allo stesso intervallo dell’anno precedente.
Questo successo riflette una strategia orientata all'efficacia commerciale e alla capacità di intercettare le nuove esigenze del consumatore.
Ed è in questo contesto di sviluppo e attenzione al mercato che Corte Parma lancia Wrap Amoretti
Lo snack che unisce il gusto italiano ai trend globali
Il Wrap Amoretti rappresenta l’ultima innovazione firmata Corte Parma, un nuovo formato di snack pensato per interpretare le tendenze internazionali nel settore del food on the go e adattarle in modo mirato al gusto e alle abitudini del consumatore italiano.
Ispirato ai formati di consumo più diffusi all’estero, il Wrap Amoretti nasce dal know-how aziendale con l’obiettivo di offrire una soluzione pratica, gustosa e versatile, ideale per la pausa pranzo o per uno spuntino veloce e di qualità.
Wrap Amoretti, l’innovazione nel mondo dei panificati
L'innovazione risiede nella formula: si tratta di una piadina avvolta e farcita, che coniuga il consumo pratico con la completezza del pasto veloce. Il prodotto è studiato per massimizzare la funzionalità: è infatti suddiviso in due porzioni distinte e confezionato in un pratico vassoietto in cartoncino che ne facilita il consumo "on the go" ed allo stesso tempo è microondabile, quindi facile da scaldare e garantisce igiene e praticità.
La linea di lancio è immediatamente ricca e variegata, per coprire le diverse preferenze del consumatore:
Salmone
Vegetariana
Straccetti Plant-Based
Pollo
Corte Parma ha già annunciato che la gamma Wrap Amoretti è destinata ad arricchirsi presto di nuove proposte, pensate per continuare a rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più attento sia alla qualità del gusto che alla praticità d'uso nel consumo fuori casa.
Il lancio del Wrap Amoretti consolida la strategia di Corte Parma di investire nell’innovazione di prodotto come chiave per la crescita futura nel canale della GDO.
Just Eat a Roma stringe una partnership con il player della mobilità elettrica Cooltra: a disposizione dei rider 100 scooter per le consegne green
Just Eat lancia il servizio di private sharing in collaborazione con Cooltra, player della mobilità elettrica su due ruote. L’iniziativa, che riguarderà la città di Roma, prevede il coinvolgimento di circa 150 rider per i quali Just Eat metterà a disposizione 100 motorini elettrici distribuiti in vari punti della capitale, dando loro modo di operare le consegne in maniera sostenibile dal punto di vista ambientale.
Cooltra è un’azienda fondata nel 2006 a Barcellona che si occupa di mobilità elettrica su due ruote. In pochi anni è cresciuta da 50 scooter a 30.000 (l’80% dei quali elettrici).
I motorini di Cooltra a Roma per le consegne sostenibili di Just Eat
I motorini sono posizionati in dieci punti di Roma, presso fermate della metropolitana. In questa maniera viene anche incentivato l'uso del trasporto pubblico da parte dei rider per raggiungere il mezzo poi usato per il lavoro. Parallelamente, ai rider è assegnato un punto di partenza ove possibile vicino alla residenza. In tal modo si efficientano gli spostamenti.
Il business di Just Eat in Italia e nel mondo
“Questa iniziativa -dichiara Davide Bertarini, head of delivery di Just Eat Italia- rappresenta un ulteriore passo nel percorso che stiamo portando avanti da anni per costruire un ecosistema di consegne sempre più efficiente, innovativo e rispettoso dell’ambiente”.
Just Eat è in Italia dal 2011, avendo sviluppato collaborazioni con oltre 28.000 ristoranti in più di 2.000 comuni. A livello globale, il player del delivery è presente in Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Danimarca, Germania, Irlanda, Israele, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Slovacchia, Spagna, Svizzera.
La partecipazione a eventi ormai iconici come Lucca Comics è lo spunto per teatralizzare i punti di vendita e fornire esperienze immersive ai consumatori
Manifestazioni iconiche come il Lucca Comics o il lancio di serie tv o nuove stagioni su Netflix sono l'input giusto per legare le ambientazioni dei punti di vendita agli eventi in questione o per trasferire il punto di vendita all'interno di spazi nuovi e immersivi. Un supermercato può dunque diventare spazio scenografico ideale, luogo di promozione e attore principale di rinnovate azioni di marketing ma soprattutto di fidelizzazione. Vediamo un paio di esempi concreti.
Conad e Netflix
In occasione della quinta e ultima stagione di Stranger Things, la serie Netflix creata dai fratelli Duffer, Conad in partnership con la piattaforma on demand ha lanciato una collezione a premi esclusiva, disponibile nei punti di vendita aderenti dal 6 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026. La Short Collection Stranger Things segna la prima collaborazione di Netflix con la grande distribuzione organizzata in Italia e sarà presente a Lucca Comics & Games 2025. I premi brandizzati Netflix-Stranger Things spaziano dalle calze alla t-shirt in cotone, dalla cinema cup con cannuccia in acciaio alla macchina per popcorn, dal cuscino da pavimento al plaid trapuntato, fino alla lampada Led portatile e alla cassa Bluetooth. I clienti possessori di Carta Insieme e Carta Insieme Più Conad Card riceveranno 1 bollino ogni 15 euro di spesa, nei punti di vendita aderenti all’iniziativa che esporranno il materiale promozionale. Per accelerare la raccolta, basterà acquistare i prodotti evidenziati a scaffale, che daranno diritto a bollini extra. Sarà possibile richiedere i premi, corrispondendo il contributo di spesa previsto, fino al 27 gennaio 2026.
La sinergia però prevede anche un’esperienza immersiva che coinvolge il Conad City di Piazza del Carmine che si è trasformato in un set scenografico con un allestimento dedicato agli appassionati della serie. “Netflix ha rivoluzionato le modalità di fruizione dei contenuti, creando nuovi momenti di convivialità da vivere insieme ad amici e famiglia -dichiara Silvia Bassignani, direttrice marketing canali, new business e CRM di Conad-. Conad interpreta questi nuovi bisogni e abitudini, proponendo un’operazione a premi costruita attorno a prodotti pensati proprio per questi momenti di condivisione e ispirati all’universo di una serie iconica come Stranger Things, in uscita nelle prossime settimane con la sua ultima stagione".
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Le attività di MediaWorld
Anche MediaWorld partecipa alla 59ª edizione di Lucca Comics & Games in programma fino al 2 novembre con l’iconico Gaming Village di oltre 600 mq, quest'anno arricchito e con una proposta esperienziale pensata per gamer, appassionati di tecnologia, cosplayer e famiglie.
L’identità visiva del padiglione è ancora una volta firmata dal fumettista di fama internazionale Giovanni Timpano e presenta al suo interno un appartamento abitato da una giovane coppia di cosplayer, ricco di dettagli nerd e riferimenti al tema French Kiss: celebri baci della cultura pop saranno nascosti tra oggetti fisici e superfici digitali. "Lucca ha per noi una valenza speciale, che va oltre il semplice evento fieristico. È qui che riconfermiamo con forza il nostro posizionamento di 'Experience Champion', dove il fulcro di ogni iniziativa si muove attorno alle passioni autentiche delle persone" dichiara Francesco Sodano, marketing director di MediaWorld.
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Ampio il palinsesto 2025 che prevede tra gli altri Let’s Talk, condotto da Bryan Box nel MediaWorld Studios allestito nel Tech Village di Milano Certosa; Let’s Quiz che vedrà ancora una volta i due Main Host Brian Box e Antonella Arpa (Himorta) sfidarsi sul palco a colpi di domande sul mondo del Gaming, Comics e molto altro; il contest Let’s Cosplay, il djset di Let’s DJ & Let’s Dance, ma anche Let’s Game con ospiti, creators e pro-player.
Zebra Technologies e Salesforce hanno annunciato la soluzione Retail Cloud Pos su Android, per rendere più efficiente il servizio al cliente
L'inefficienza nella raccolta dei dati fatta in modo manuale, gli errori nella gestione dell'inventario e la conseguente frammentazione dei flussi di lavoro rendono più farraginosa e meno produttiva la relazione con il consumatore. Zebra Technologies e Salesforce hanno annunciato una partnership che ha portato al lancio di una prima soluzione congiunta mirata a risolvere tutte queste inefficienze: Retail Cloud Pos su Android.
La soluzione Retail Cloud Pos su Android
La partnership tra Zebra Technologies e Salesforce è stata annunciata in occasione dell'evento Dreamforce 2025 e porterà, nelle intenzioni, allo sviluppo di una serie di soluzioni che permettono di inserire mobile Pos di Salesforce grazie all'esperienza di Zebra nei dispositivi, nel software e negli strumenti di analisi diretti agli operatori in prima linea.
Nascerà una nuova generazione di soluzioni avanzate, sempre mirate all'interazione con i clienti e alla crescita del retailer. Allo sviluppo contribuirà anche la recente acquisizione di Elo da parte di Zebra, grazie a brevetti e soluzioni modulari progettate per uso commerciale, incluse funzionalità di accessibilità per utenti con disabilità visive.
Obiettivo: migliorare le operazioni nei punti di vendita, agevolare il personale dei negozi, favorire un'interazione più coinvolgente con i clienti, in tutto il mondo. Migliorare efficienza, collaborazione e personalizzazione.
Le criticità che Retail Cloud Pos su Android può mitigare sono la perdita di vendite causata da intoppi instore, la formazione lenta degli addetti alle vendite, imprecisione nei conteggi dell'inventario. L'integrazione tra il mobile computer Zebra Android serie TC5 ed EM45, con la piattaforma cloud di Salesforce fornisce agli addetti alle vendite dati in tempo reale e geolocalizzati, utili ad essere più rapidi e precisi nell'esecuzione di compiti critici come quelli citati.
A trarne vantaggio non sono solo i commessi, ma anche gli stessi retailer che sono abilitati a basare le proprie decisioni su dati precisi, e con maggior velocità, per seguire al meglio il mercato. Anche l'Intelligenza Artificiale ha un ruolo, proponendo insight e strumenti all'avanguardia mirati per i retailer. Nella direzione dell'agentic commerce, il commercio autonomo basato su agenti AI, questa modalità di vendita aiuta a connettersi soprattutto con le nuove generazioni, e a incrementare i ricavi.
Zebra dal canto suo è leader di mercato nella categoria dei dispositivi Android, e collabora strettamente con Google per sviluppare dispositivi connessi e sicuri.
I primi frutti della collaborazione
Stando alle dichiarazioni di Sean Ginevan, head of Global Technology Partnerships, Android Enterprise di Google, la soluzione ha già prodotto nuovi casi d'uso che vedono l'integrazione tra tecnologie mobile, cloud e intelligenza artificiale. Questo anche grazie alla facilità di implementazione.
Zebra ha realizzato uno studio in collaborazione con Oxford Economics per verificare l'impatto della soluzione ("Impact of Intelligent operations"): +21% nella soddisfazione dei clienti, +1,8 punti per ricavi e redditività.
Migliorare la carbon footprint grazie al fotovoltaico: lo stato dell’arte della partnership tra Bricocenter (gruppo Adeo) ed Helexia
Bricocenter (Adeo), fa il punto sulla partnership in tema sostenibilità con Helexia. Il brand attivo nel bricolage, con una rete di 50 negozi diretti e 13 in franchising, sta operando una transizione energetica focalizzata all’istallazione di impianti fotovoltaici nei suoi negozi. La collaborazione, avviata nel 2019, ha l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dei punti di vendita e di migliorare l’efficienza energetica attraverso l’adozione di rinnovabili.
I risultati raggiunti parlano di un’impronta equivalente alla piantumazione di oltre 6.000 alberi.
La storia tra Bricocenter ed Helexia
La partnership ha preso avvio con un’analisi, condotta da Helexia su cinque negozi Bricocenter, dalla quale ha valutato le prestazioni energetiche e come efficientarle. Da quel punto di partenza Helexia e Bricocenter hanno dato vita ad un piano di installazioni fotovoltaiche cominciate nel negozio di Viareggio. A Forlì, nel 2024, è stato installato un altro impianto da 120 kwp, Poi, a Mantova, è stato realizzato un impianto da 260 kwp. Anche lo store di Cremona è stato dotato di un impianto fotovoltaico da oltre 200 kwp.
Prossima tappa: Benevento
Oggi, a Benevento, nel nuovo punto di vendita in costruzione, Helexia sta completando l’installazione di un impianto da 223 kwp. La produzione attesa è di 312 mwh annui, con un abbattimento di 93 tonnellate di Co₂, pari a 1.520 alberi piantati.
I risultati della jv tra Bricocenter ed Helexia
“Non si tratta solo di installare impianti fotovoltaici -evidenzia Tommaso De Simone, head of operations ee di Helexia Italia-, ma di accompagnare le aziende in un progetto più ampio di decarbonizzazione, efficienza e autonomia energetica. Le analisi energetiche sono state la base di questo percorso perché hanno permesso di individuare con precisione le aree di miglioramento e costruire un piano di interventi realmente efficace”.
Complessivamente, i progetti già realizzati e quelli in fase di completamento porteranno a una potenza fotovoltaica installata di oltre 900 kwp, con una produzione annua di circa 1.145 mwh, sufficienti a soddisfare il fabbisogno di 433 famiglie. Il beneficio ambientale corrisponderebbe a oltre 286 tonnellate di Co₂ evitate, o più di 6.400 alberi piantati.
Scoiattolo – Raviolificio di Famiglia presenta Gli Iconici, una linea di pasta fresca ripiena completamente rivisitata. Ricette gourmet e un packaging giallo acceso per un assortimento a banco che punta su innovazione e qualità.
Con oltre 40 anni di esperienza nella produzione di pasta fresca ripiena, Scoiattolo – Raviolificio di Famiglia presenta Gli Iconici, una nuova linea di referenze, tutte con ricette rivisitate, destinata a diventare un punto fermo per chi cerca novità da proporre a scaffale, perfette da portare in tavola ogni giorno.
Una linea di raviolipensati per non passare inosservati, in grado di trasformare ogni assaggio in una vera esperienza gastronomica. Ricette e formati che non si dimenticano e che proprio per questo diventano iconici, perché quando l’innovazione è fatta con amore, può trasformarsi in nuova tradizione.
Una proposta che racconta l’identità dinamica di Scoiattolo, oggi anche attraverso un’immagine rinnovata: il pack si veste di un giallo acceso, il giallo vibrante della pasta fresca, scelto per comunicare creatività, ricerca e passione per il gusto. Un segno distintivo che rende la linea riconoscibile a scaffale, ma anche simbolo di un progetto pensato per incontrare i gusti contemporanei, con uno sguardo sempre attento alla qualità.
Il gusto si fa icona
Fanno parte della gamma di pasta fresca ripiena Gli Iconici:
Granpanzerotti Aragosta, una ricetta nuovissima dove i sapori si fondono in un’armonia irresistibile! L’aragosta, cotta con olio e misto soffritto, viene sfumata con vino bianco per esprimere al meglio tutto il suo gusto in cottura: l’accostamento finale con patate e maionese dona il tocco perfetto per un sapore rotondo capace di rendere gourmet i piatti di ogni giorno.
Perline con Parmigiano Reggiano, sono da quasi 30 anni il prodotto simbolo del Raviolificio, che si rinnova nella ricetta del ripieno per garantire un gusto ancora più deciso e inconfondibile. Le Perline, realizzate con Parmigiano Reggiano DOP stagionato 24 mesi e acquistato in forme per saggiarne la qualità, sono uniche per formato e ripieno caratteristico: amatissime da tutti, sono perfette in brodo e non.
Medaglioni Burrata e Scorza di Limone, il morbido cuore di panna della burrata viene impreziosito dalla nota profumata e ricercata della scorza di limoni siciliani: un sapore reso ancora più intenso per un’esplosione di freschezza e cremosità. L’agro incontra la dolcezza del formaggio in una piacevolezza insolita.
Raviolini Vitello, realizzati con carne 100% di vitello, per un sapore ben connotato, profumato e deciso fin dal primo morso: ancora più riconoscibile nella nuova ricetta. Amatissimi da grandi e piccini, presentano un ripieno ricco e avvolgente nonostante il piccolo formato. Ideali per ogni preparazione, in brodo e non.
Perline al Prosciutto di Parma DOP, un ripieno nuovo, pensato per valorizzare il gusto più amato della pasta fresca grazie all’unicità e alla qualità del Prosciutto di Parma DOP: inconfondibile per la sua dolcezza, delicatezza e sapidità, frutto di una precisa stagionatura. L’abbinamento con il formato iconico a sacchettino rende questo prodotto ancora più goloso, sia servito in brodo che non.
Ripieni ancora più irresistibili
Tutte le ricette de Gli Iconici di Scoiattolo sono state riviste per rendere i ripieni ancora più irresistibili. Da oltre quarant’anni Scoiattolo sperimenta nuovi abbinamenti, formati inediti e ripieni sorprendenti per offrire, nel quotidiano, esperienze di gusto non comuni.
Un esempio su tutti è la nuova versione della Perlina al Parmigiano Reggiano, da oggi con un ripieno ancora più gustoso, che si conferma il prodotto più amato dai consumatori e il vero simbolo di Scoiattolo.
Per chi cerca qualcosa di speciale nel banco fresco, ogni giorno
Gli Iconici sono pensati per conquistare chi ama lasciarsi sorprendere da proposte speciali, anche nella quotidianità. Una linea ristudiata e messa a punto per consentire varietà ed esperienze di gusto mai banali; capace di unire gusto deciso, ingredienti selezionati e un tocco di genio: ogni prodotto è un invito a riscoprire il piacere della pasta fresca, con la qualità di sempre e lo sguardo rivolto al futuro.
Il grande lavoro di rebranding sulla marca Scoiattolo e sul riassortimento delle linee di pasta fresca ripiena in vendita nella GDO permette di avere quattro linee di prodotto Scoiattolo complessive, pensate ognuna per un diverso posizionamento a banco e una diversa esperienza da parte del consumatore:
I Giganti, la nuova dimensione del gusto, unica, originale ed extra ordinaria
Penny. (Rewe) debutta a Palagiano (Ta) con un discount di 1.350 mq, il nono della provincia. Superò (Selex), invece, sbarca a Posillipo (Na)
PENNY.
Strada Lamaderchie 1
Palagiano (Ta)
1.350 mq
Penny (Rewe)
Data di apertura
28 ottobre 2025 Format e location
Primo negozio in città, il nono in provincia di Taranto, e il 52esimo in Puglia. Nasce nei locali di un ex capannone agricolo destinato alla lavorazione e allo stoccaggio dell’ortofrutta. Offerta
Come da tradizione. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-13.30 e 16-20. Addetti e casse
Impiega 12 addetti.
SUPERÒ
Via Posillipo 337
Posillipo (Na)
Superò (Selex)
Data di apertura
24 ottobre 2025 Format e location
Lo store si trova vicino al mare, in una località turistica. Offerta
Come da tradizione. Servizi
Orario: lun-dom 8-22. Addetti e casse
Non disponibile.
Un passo importante, con risvolti economici, nel processo di trasformazione digitale di Carrefour che ora integra la soluzione Iot Bluetrace sviluppata da Tesisquare
In un'epoca in cui si cerca la massima efficienza e sostenibilità, Tesisquare, azienda specializzata in soluzioni digitali per la supply chain, ha siglato un accordo strategico con Carrefour Italia, con l'obiettivo di ottimizzare i processi logistici attraverso una tracciabilità avanzata degli asset, segnando un passo importante nella digital transformation di Carrefour. Alessandra Iacovelli, chief information officer di Carrefour Italia, sottolinea come "migliorare la tracciabilità e l’efficienza logistica significa non solo ottimizzare i processi interni, ma anche ridurre sprechi e impatti ambientali".
Il problema: il costo nascosto dei roll container per Carrefour
Ogni anno, all'interno della complessa rete logistica di Carrefour Italia, si perde una quota stimata tra il 5% e il 10% dei roll container. Questi carrelli metallici, fondamentali per la movimentazione delle merci dai centri di distribuzione ai punti di vendita, rappresentano un costo vivo quando smarriti. L'impatto economico è significativo, con una spesa stimata tra i 70 e i 150 euro per ogni singolo roll container perso. Questa dispersione genera non solo costi diretti, ma anche inefficienze operative e un impatto ambientale dovuto alla necessità di rimpiazzare gli asset.
La soluzione: Bluetrace di Tesisquare e la tecnologia Ble
Per rispondere a questa criticità, Tesisquare ha implementato la sua soluzione innovativa Bluetrace. Il cuore del sistema è la tecnologia Ble (Bluetooth Low Energy), che permette un tracciamento automatico e in tempo reale dei roll container. Il funzionamento prevede che su ogni roll container venga applicato un tag Ble a lunga durata, dotato di batterie che possono durare fino a 10 anni. Nei punti nevralgici della rete logistica (come centri di distribuzione e punti di vendita) vengono installati dei gateway Ble/4G plug & play. I tag comunicano automaticamente con i gateway, che hanno un raggio di lettura fino a 100 metri. Questi dati vengono trasmessi al cloud, dove sono analizzati. Le informazioni vengono poi integrate con i sistemi gestionali esistenti (come Wms e Tms) e visualizzate in tempo reale tramite una dashboard intuitiva.
L'implementazione della soluzione, curata da Elision (Iot Competence Center di Tesisquare), promette una riduzione delle perdite dei roll container fino al 30% e un miglioramento generale dell'efficienza logistica. Un vantaggio cruciale è la disponibilità di Kpi affidabili per supportare decisioni strategiche basate sui dati (data-driven). Inoltre, il sistema non ha alcun impatto sul lavoro quotidiano del personale, garantendo una transizione fluida verso l'automazione e promuovendo un maggiore coinvolgimento e responsabilizzazione dei partner logistici.
Conad Nord Ovest ristruttura il supermercato (450 mq) Conad di Lanusei (Nu). In apertura ortofrutta, seguono macelleria e gastronomia assistite, panetteria a libero servizio
CONAD
Via Umberto 127
Lanusei (Nu)
495 mq
Conad Nord Ovest
Data di apertura
23 ottobre 2025 Format e location
Lo store riapre dopo i lavori di restyling. In apertura l’ortofrutta, seguono macelleria assistita, panetteria a libero servizio e gastronomia dotata di reparto salumi con servizio al banco. Offerta
Numerosi localismi a marchio I Nostri Ori. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-13.30. Tra i servizi disponibili figurano ricariche telefoniche, pagamento bollettini, l’accettazione dei buoni pasto e buoni celiaci, oltre alla convenzione BluVet, che dà accesso a tariffe e servizi riservati presso le cliniche BluVet. Addetti e casse
Impiega 12 addetti. Sono presenti tre casse tradizionali, dotate anche della modalità “Spesa al volo” per velocizzare il passaggio in cassa.
Incrementoo, nella sua nuova ricerca (Prenoto, cambio, annullo) stima che l'indecisione del cliente possa costare a un ristoratore quasi 7.000 euro al mese
Dopo aver acceso i riflettori sul fenomeno dei no-show (il 12,8% dei clienti che prenota e non si presenta), l’Osservatorio Incrementoo torna con una nuova indagine nazionale che svela l’altra faccia della crisi della prenotazione digitale: il cliente flessibile, o per meglio dire, il cliente indeciso qual piuma al vento, quello che prenota, cambia idea, sposta o annulla all’ultimo momento. Basata sull’analisi di 230.000 prenotazioni registrate tra gennaio e settembre 2025 da un campione di 300 ristoranti italiani monitorati da Incrementoo, la ricerca (intitolata Prenoto, cambio, annullo) racconta un settore sempre più digitalizzato, ma anche esposto all’imprevedibilità del consumatore.
Impatti sul conto economico
Dall’indagine emerge che il 21% delle prenotazioni subisce una modifica o cancellazione tardiva (entro 24 ore dal servizio prenotato). Di queste, il 14% viene solo modificato (ad esempio in termini di orario, numero di coperti o giorno), mentre il 7% viene cancellato del tutto a poche ore dal servizio. Sommando i no-show (12,8%), oltre un terzo delle prenotazioni (33,8%) non va come previsto. Per un ristorante medio da 60 coperti, questo significa 1 tavolo su 3 “instabile” ogni sera. Il costo medio stimato tra sprechi alimentari, personale già attivato e tavoli rimasti vuoti è di 6.800 euro al mese, pari a oltre 80.000 euro l’anno per locale.
“La digitalizzazione ha reso tutto più semplice per il cliente, ma ha complicato le cose per chi gestisce un ristorante –spiega Stefano Visconti, ceo di Incrementoo–. La flessibilità è diventata un’abitudine: prenoto, cambio, annullo senza pensarci troppo. Ma ogni clic ha un costo concreto per chi organizza servizio, scorte e personale. I ristoranti stanno reagendo, ma serve una cultura della responsabilità condivisa: ecco perché nel 2026 ci aspettiamo una crescita dei modelli pre-paid e delle caparre digitali: non per penalizzare il cliente, ma per tutelare l’intera filiera”.
Tra le cause principali indicate dai titolari dei ristoranti spiccano la troppa facilità nel prenotare e cancellare online (47%), i comportamenti impulsivi dei clienti (28%), i problemi organizzativi interni (15%), imprevisti legati a meteo o eventi in città (10%.).
Contromisure al fenomeno
E le contromisure? Ormai il 63% dei ristoranti ha introdotto una caparra o pre-autorizzazione richiedendo la carta di credito al momento del booking. Il 41% ha dichiarato anche di utilizzare reminder automatici, mentre solo il 12% ha attivato liste d’attesa dinamiche. Quel che è lampante è come sei ristoratori su dieci (62%) dichiarino che il problema resta ugualmente grave o peggiorato rispetto al 2024.
I settori più colpiti sono il Fine Dining con il 26% di modifiche/annulli last-minute per un impatto economico stimato fino a 180 euro per coperto persi. Segue il Casual dining, con un 19% di variazioni/cancellazioni sulle prenotazioni con effetto operativo su turni di sala e cucina. Infine, le pizzerie gourmet, dove il fenomeno è al 16%, impattando su un maggior numero di modifiche d’orario o coperti.
Porsche lancia la nuova collezione di elettrodomestici firmata da Smeg, unendo utilità e design made in Italy
Sono passione e design le parole chiave su cui si gioca il nuovo importante connubio di Smeg e Porsche. La prima, nota azienda di elettrodomestici italiana, con sede a Guastalla (Re), che ha fatto un vanto del proprio made in Italy, con 5 sedi produttive in Italia e 20 filiali dirette nel mondo, 2.500 dipendenti e un fatturato atteso sui 1 miliardo di euro per il 2025, con oltre un 85% di export. La seconda, Porsche lifestyle group, fondata nel 2003 come consociata interamente controllata dall'omonima azienda automobilistica, per l'attività di vendita di accessori, abbigliamento, articoli sportivi e licenze, al fine di offrire uno “stile di vita Porsche oltre l'automobile a persone che inseguono i propri sogni”. Molto più di un co-branding, l'idea è quella di “eccellenza ingegneristica e design che si fondono in una collezione che coinvolge tutti i sensi: un'esperienza che va oltre i prodotti.”
Guidati dalla passione, raffinati nel design
Driven by passion. Raffinatezza del design è ciò che recita il payoff dell'ultima campagna con cui Porsche ha lanciato la sua nuova collezione di elettrodomestici per la casa firmata da Smeg per celebrare forma e funzionalità tipici dei due brand, che mettono a frutto il potere emozionale di un design dei loro marchi.
“Al centro di questa collaborazione c'è una filosofia condivisa -spiega il ceo di Porsche lifestyle group, Stefan Büscher-: creare oggetti che non siano solo funzionali, ma anche emozionanti. Porsche, con la sua tradizione di eccellenza ingegneristica e trionfi nel motorsport, e Smeg, rinomata per i suoi elettrodomestici iconici e il suo stile di design italiano, si sono uniti per creare una collezione tanto audace quanto bella. In Smeg crediamo nella creazione di prodotti che portino gioia attraverso il design e le prestazioni”. Gli fanno eco le parole che vengono dall’azienda italiana di eldom: “Collaborare con Porsche ci ha permesso di superare i confini di ciò che un elettrodomestico da cucina può rappresentare -sottolinea Vittorio Bertazzoni, Presidente di Smeg -. Questa collezione è un omaggio all'artigianalità, alla tradizione e alla bellezza dei rituali quotidiani.”
Pezzi numerati per la Collezione 917 Salzburg
È così che è nata la Collezione 917 Salzburg – Porsche x Smeg, una serie in edizione limitata voluta per celebrare la prima vittoria assoluta Porsche alla 24 Ore di Le Mans, guidata da Hans Herrmann e Richard Attwood. Nel cosiddetto "Rosso Salisburgo 917", l'iconico rosso della livrea della 917 KH Salzburg che gareggiò e vinse nel 1970, ecco allora in edizione limitata di 1.970 pezzi ciascuno: il frigorifero e la macchina da caffè, elettrodomestici numerati uno ad uno e identificati da una targhetta metallica che ne certifica l'unicità.
Sul frigorifero – volume totale di 270 litri con frigorifero ventilato da 244 litri e congelatore statico da 26 litri,illuminazione interna a LED su entrambi i lati e doppio cassetto per alimenti freschi - è impresso frontalmente in grandi dimensioni anche il numero “23”, numero di partenza della Porsche a Le Mans, con la caratteristica striscia Porsche in bianco; logo Smeg nero opaco e design della maniglia attentamente proporzionato alle dimensioni del frigorifero; profili interni personalizzati con una finitura più scura a richiamare i dettagli neri esterni. Sulla macchina da caffè – lancia vapore in inox, pompa a 19 bar e sistema Thermoblock per un'estrazione uniforme, dotata di macinacaffè integrato per garantire la professionalità di un caffè con chicchi appena macinati con il semplice tocco di un pulsante – torna il numero di partenza 23 e la scritta Porsche, qui laterale; dettagli in nero opaco, dal pannello frontale alla lancia vapore e al vassoio raccogli-gocce rimovibile.
Le Collezioni Carrara White e Shade Green
Prestigio automobilistico e celebrazione dell'ambiente domestico, si sposano poi anche nelle due collezioni in edizione limitata di piccoli e grandi elettrodomestici da cucina Smeg x Porsche nelle sue due tonalità distintive: la nuova Collezione Carrara White - Porsche x Smeg (quella in color bianco metallizzato) e la Collezione Shade Green - Porsche x Smeg (quella in verde metallizzato). Una nuova importante partnership che da vita ad “una capsule collection unica che trascende l'ordinario, fondendo l'emozione della pista con la raffinatezza della vita moderna” con il notissimo frigorifero FAB28 in diverse edizioni di design, e tutta la linea dei piccoli elettrodomestici dell'azienda emiliana: come la macchina da caffè espresso, il frullatore, il bollitore e il tostapane.
La caratteristica striscia Porsche, in nero, attraversa la porta dei frigoriferi in Bianco Carrara metallizzato e Verde Shade metallizzato. Maniglia e logo Smeg, in nero opaco; profili interni con finitura scura, come i dettagli esterni. Anche qui parliamo dell'iconico frigorifero anni Cinquanta di Smeg da 270 litri totali - frigorifero ventilato da 244 litri e congelatore statico da 26 litri – con Illuminazione interna a LED su entrambi i lati e doppio cassetto per alimenti freschi.
Stessi dettagli di stile per i piccoli elettrodomestici della linea. Il Tostapane con corpo in acciaio inox; due ampie fessure extra con centratura automatica; estrazione automatica delle fette; vassoio raccogli-briciole rimovibile per una facile pulizia; 6 livelli di tostatura per una croccantezza perfetta, insieme alle tre funzioni di “Riscaldamento” per riscaldare le fette tostate, “Scongelamento” per il pane congelato e “Bagel” per tostare solo un lato. Il Bollitore con corpo in acciaio inox; coperchio con meccanismo di apertura ammortizzata soft-opening; spegnimento automatico al raggiungimento 100°C; filtro anticalcare rimovibile e base girevole a 360 gradi; una capacità di 1,7 litri, sufficiente per 7 tazze. Il Frullatore, con brocca in Tritan™ Renew da 1,5 litri (6 tazze); coperchio con misurino, che consente di aggiungere ingredienti in modo sicuro durante la miscelazione; 4 livelli di velocità manuali e 3 programmi preimpostati (Smoothie, Green Smoothie e Ice-Crush); incluso di funzione autopulente.
Partnership e media
La collezione Porsche x Smeg è disponibile dal 15 ottobre esclusivamente presso i flagship store e i concessionari autorizzati Smeg, selezionati Porsche Design Store e Porsche Center, nonché sugli e-commerce smeg.com e porsche.com, così come in selezionati negozi di design e concept store.
Da tempo, Smeg – che ha fatto della tecnologia che arreda il suo motto e del made in Italy la propria filosofia produttiva – ha intrapreso la strade di prestigiose partnership e collaborazioni, giocate su funzionalità e stile. Fondato oltre 75 anni or sono come Smalterie Metallurgiche Emiliane Guastalla nel 1948, dalla famiglia fondatrice Bertazzoni che ancora oggi ne è a capo, il gruppo, con i suoi quasi 2600 dipendenti e le sue 5 aziende - a San Girolamo di Guastalla (Reggio Emilia), Bonferraro di Sorgà (Verona), San Giovanni Teatino (Chieti), San Giuliano Milanese (Milano) e Chieri (Torino) – ha infatti da tempo iniziato a “correre” la sua gara sul mercato degli elettrodomestici, gareggiando al fianco di diverse aziende, molto affermate in altre categorie di mercato, che hanno scelto Smeg per intraprendere importanti azioni di co-branding. In primis impossibile non ricordare Dolce&Gabbana, che ha iniziato la sua collaborazione con Smeg nel 2016: dai piccoli elettrodomestici della linea “Blu Mediterraneo” alla linea “Sicily My Love”, passando per i 100 pezzi in edizione limitata dei “Frigoriferi d'arte” tutti diversi l'uno dall'altro e dipinti a mano. Oltre ai due stilisti, nel novero del co-branding di Smeg rientrano anche: una nuova linea di frigoriferi colorati in collaborazione con Veuve Clicquot nel 2016; le macchine per il caffè di Luigi Lavazza Spa nel 2020; l'intesa con Disney per festeggiare, con 90 frigoriferi Smeg FAB28 in edizione limitata, il novantesimo anniversario di Topolino.
Oggi, per accompagnare l'avvio di questa collaborazione con Porsche, Smeg ha deciso anche di tornare in televisione, per parlare e far parlare di sé, con una nuova articolata campagna sui media che ci accompagnerà sino al Natale. Mentre per il nuovo anno, cresce l'attesa del Salone del Mobile di Milano, dove è previsto il lancio di alcune novità e alcuni restyling.
Brand globale, formati locali: Despar Italia cresce trainata dalle nuove aperture e dalla mdd, più del mercato.
Brand globale, formati locali: Spar International adotta lo stesso posizionamento in tutto il mondo e anche in Italia, dove con Despar Italia cresce trainata dalle nuove aperture e dalla mdd, più del mercato. I dati raccontati in occasione appuntamento Casa Despar a ottobre, ormai un punto fermo tra le conferenze stampa della stagione. Quest'anno, proprio a ottobre, ricorre anche il 65esimo compleanno della Despar italiana.
Despar Italia cresce, anche grazie alla mdd
L'Italia è il terzo Paese nel ranking del Gruppo Spar, a conferma della sua importanza strategica. È anche questo il motivo per cui all'evento Casa Despar era presente anche il direttore generale di Spar International Tobias Wasmuht. Tra i temi internazionali illustrati dal direttore generale, il ritorno di Despar in Finlandia grazie a un partner locale, e per l'Italia l'internazionalizzazione dei fornitori della mdd, già operativa per il vino.
da sinistra: Francesco Montalvo, Ad Aspiag Despar Nord, Fabrizio Colombo, presidente di Despar Italia, Tobias Washmut, dg di Spar International, Filippo Fabbri, dg di Despar Italia
"Sono pochi gli elementi qualificanti per Despar Italia -spiega il presidente Fabrizio Colombo-, la vicinanza ai territori, grazie a una componente elevatissima di fornitori locali, con tanti fatturati di nicchia che insieme diventano un fatturato importante, poi la solidarietà tra le società del Consorzio, nella selezione degli assortimenti, e la condivisione etica con l'attenzione alle persone".
Despar Italia in numeri
3° Paese nel ranking del Gruppo Despar +3,1% la crescita fatturato - fonte dati Nielsen I+S progressivo ottobre 2025 +2,8% l'incremento del grocery -fonte dati Nielsen I+S progressivo ottobre 2025). 700 gli imprenditori affiliati +57 punti di vendita nel 2025 tra gennaio-settembre, di cui 54 affiliati 17 ristrutturazioni nel 2025 (11 di affiliati) 4,3 miliardi il fatturato di Despar Italia stimato 2025 24% la quota a valore della mdd 1,1 miliardi il fatturato della mdd 1.300 i punti di vendita totali della rete
Rete di vendita e mdd
"Despar Italia è la quinta realtà della gdo in Italia, esclusi i discount - commenta Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia-. Ad oggi siamo presenti in 17 Regioni, dunque c'è margine di crescita a breve e medio termine. Gli assi di crescita sono il presidio del territorio, l'investimento continuo nella rete e la mdd".
La rete diretta e affiliata è crescita di 57 unità quest'anno, con particolare vivacità nel Nord Ovest e nel Mezzogiorno. Sul totale il 31% sono negozi diretti, il rimanente affiliati, con le tre insegne e formati Despar, Eurospar e Interspar. I negozi più grandi in genere sono diretti, i più piccoli sono affiliati. La rete affiliata è particolarmente vivace, cresce più del doppio della rete diretta, le cui aperture si concentreranno nella parte finale dell'anno.
La mdd Despar consta di 17 brand per un assortimento completo tra categorie di prodotto e fasce di prezzo. La novità del 2025 è l'estensione su base nazionale del brand entry level S-Budget, uno sviluppo importante per gestire la polarizzazione del mercato. Il brand nato in Austria 10 anni fa sviluppa oltre un miliardo di fatturato alle casse ed era gestito solo da Despar Nord, Ora è disponibile in tutta Italia.
La mdd vede ogni anno il lancio di circa 250 nuove referenze e altrettanti restyling. Ad oggi la mdd vale oltre 1 miliardo di fatturato ed è in crescita a valore del +7,7% (2024). Nel 2025 è prevista una crescita del +5%, più alta rispetto al mercato che cresce del +4,8% a valore.
L'obiettivo è raggiungere una quota a valore del 25%, cosa che alcuni soci già hanno fatto e superato, tenendo presente che a numerica di confezioni vendute la quota è pari al 27,4%.
"La mdd porta una complessità molto maggiore rispetto all'Idm -osserva Filippo Fabbri- perché è trasversale tra le categorie, e ha anche una quota molto superiore rispetto all'Idm dove il best in class Ferrero fa il 2,8%. In più, Despar è leader in alcuni mercati, per esempio nel 30% del grocery, mercato che da solo rappresenta il 34% del totale vendite a valore". I mercati in cui la mdd Despar ha la leadership sono per esempio latte, uova, grattugiati, IV gamma, snack salati e dolci, carta igienica.
La mdd Despar
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Le linee guida della mdd sono convenienza, innovazione e investimenti in comunicazione. In particolare, la comunicazione di brand awareness Despar punta sulla mdd e quest'anno il budget pubblicitario è stato incrementato del 25%.
Le linee di innovazione in un parco prodotti che conta già 500 codici attivi sono due: proteico e prodotti premium, a caccia di nicchie e segmenti nuovi che crescono. Non a caso i lanci di quest'anno hanno riguardato piatti pronti, alimenti proteici, prodotti premium come i taralli intrecciati a mano, salse fresche, farine speciali, assorbenti 100% cotone, ma anche lipstick, frutti di bosco freschi nell'ortofrutta, croissant surgelati e nuove referenze nel caffè.
I numeri di Spar International48 Paesi in cui l'insegna è presente nel mondo, inclusi Africa e Middle East 49,3 miliardi di euro il fatturato 2024 +4,6% l'incremento rispetto al 2023 13.800 i punti di vendita totali 14,7 milioni i clienti serviti 470.000 i collaboratori complessivi
Il Nuovo Bar Centrale al piano binari della Stazione Centrale a Milano: è il secondo negozio Cova nel capoluogo lombardo. È solo per consumo in piedi e on-the-move
Un tocco di via Monte Napoleone alla Centrale di Milano. Taglio del nastro esclusivo questa mattina al piano binari: Nuovo Bar Centrale by Cova crea un'atmosfera di storica ed esclusiva milanesità in una Stazione ferroviaria che è anche un mondo e una meraviglia architettonica, e che ha visto molte aperture di locali e ristoranti di marchi internazionali come l'ultima in ordine di tempo, di Pret A Manger.
Con l'apertura dello chiccoso Cova in Centrale si chiude un'epoca che solo i milanesi che vivono da decenni nel capoluogo lombardo conoscono o ricordano. Gli storici Bar Centrale e il Gran Bar erano entrambi gestiti dalla Sarf Spa, che per quarant'anni ha mantenuto questi spazi nello stile dei tradizionali buffet di stazione, ancora oggi diffusissimi nelle stazioni più piccoli, in provincia, e in linea con un'immagine un po' retro, anni Ottanta-Novanta, epoca in cui una grande destinazione ferroviaria come Milano Centrale non aveva ambizioni retail cosmopolite e moderne. La trasformazione della Stazione Centrale in un centro commerciale di livello internazionale aveva reso queste attività anacronistiche, anche se alcuni giudizi che abbiamo letto sulle testate locali suonano francamente esagerati. Innanzitutto perché il "vecchio" Bar Centrale sembrava un po' più grande dell'attuale Cova, forse perché aveva i tavoli interni. Il nuovo locale non ha sedute, niente tavoli: è concepito solo per il consumo standing (in piedi) o on-the-go.
Tornando alla Sarf, cioè al vecchio gestore, la situazione si è sbloccata quando Grandi Stazioni Retail (GSR) ha raggiunto un accordo per chiudere i contratti d’affitto in anticipo rinunciando a una somma cospicua pur di liberare questi spazi strategici, in particolare quello del Bar Centrale.
Cova international
La storica Maison della pasticceria milanese, fondata nel 1817, è da oltre due secoli un simbolo di eleganza e tradizione: nata nel cuore di Milano, ha forse visto entrare tanti clienti esclusivi come Manzoni e Stendhal. Fin dalle sue origini, Cova è infatti meta di viaggiatori, intellettuali, imprenditori e cosmopoliti. Dalla storica sede di via Monte Napoleone, la Maison ha intrapreso un viaggio che l’ha portata nei luoghi più o meno lontani del mondo, da Parigi a Tokyo, da Shanghai a Dubai: ha 37 punti di vendita soprattutto in Asia e Medio Oriente, ma anche a Montecarlo, Atene, Istanbul. Il locale aperto in Stazione Centrale a Milano è il secondo store nel capoluogo lombardo dopo quello di Monte Napoleone (e senza considerare il pop up aperto alla Triennale di Milano). Francesco Tagliapietra, da pochi mesi ceo di GSR, non ha specificato il giro d'affari atteso dal nuovo locale, ma a regime dovrebbe aggirarsi tra i 4 e i 5 milioni di euro. Ipotizzando un giro d'affari di 4 milioni di euro, avremmo una produttività al mq di quasi 27.000 euro!
La Galleria dei Mosaici
Due passi alla Stazione
Quando si entra nel monumentale e rumoroso antro della Centrale e -non assillati dal tafano della fretta lavorativa- si alza lo sguardo verso le decorazioni e le statue, anche il meno sensibile alla bellezza rimane sempre ammirato dall'architettura di questa stazione, inaugurata nel 1931 su progetto dell’architetto Ulisse Stacchini, la seconda stazione ferroviaria italiana per numero di passeggeri, dopo Roma Termini, e una delle più importanti d’Europa. Si resta quasi basiti dall'intreccio degli stili, dal Neoclassico al Liberty, fino all’Art Déco, che riflette l’ambizione e la monumentalità dell’Italia del primo Novecento. Tra gli elementi più scenografici, la Galleria delle Carrozze, con i suoi rilievi e medaglioni decorativi firmati da Giannino Castiglioni, introduce il viaggiatore in un universo fatto di marmo, luce e movimento. Dietro la facciata imponente (larga 207 metri e alta 50) si aprono ambienti spettacolari come il salone delle biglietterie, le monumentali scalinate e la grande tettoia in ferro e vetro, che sovrasta i 21 binari.
Con la nuova apertura del Nuovo Bar Centrale by Cova, la Maison torna protagonista in un luogo simbolo di Milano, forse alla pari con Piazza del Duomo. Il progetto prende vita nella Galleria dei Mosaici. Al centro del locale dominano l'imponente bancone in legno dal gusto rétro, con l'immancabile orologio a simboleggiare, più che il tempo in stesso, le tirannie orarie del dinamismo e del viaggio, e un candelabro in cristallo.
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I pavimenti sono quelli originali dello storico Bar Centrale
Al centro Francesco Tagliapietra (ceo di Grandi Stazioni Retail) e a sinistra Paola Faccioli, amministratrice delegata di Cova
I buoni pasto Ticket Restaurant Edenred potranno essere utilizzati nei punti di vendita Md dislocati sul territorio italiano
Siglata la collaborazione tra Md ed Edenred Italia, specializzata nel settore degli employee benefit. La partnership consente a professionisti e lavoratori che hanno a disposizione i buoni pasto Ticket Restaurant Edenred di fare la spesa quotidiana negli store del discounter.
Le dichiarazioni
“Da sempre, come MD, promuoviamo una spesa sostenibile che coniuga qualità e italianità dei propri prodotti con l’accessibilità economica: da oggi abbiamo in Edenred un alleato in più" afferma Patrizio Podini, presidente e fondatore di Md.
“In un momento in cui il carovita è la principale preoccupazione di chi lavora, come evidenziato dal nostro Osservatorio Welfare, estendere la rete di utilizzo a un’insegna capillare e apprezzata come Md significa offrire un supporto concreto alla spesa quotidiana” aggiunge Agnieszka Piszczek, chief partnership officer di Edenred Italia.
La Buona Spesa di Md
Il claim caratterizza da anni la filosofia dell'insegna. Nel 2024, in occasione di Marca, come raccontato su Gdoweek, è stata presentata la linea di prodotti a marchio del distributore Buona Spesa Italia, diventata dunque un brand per circa 150 prodotti per la spesa quotidiana, dalla pasta, ai biscotti, ai pelati, ai salumi e formaggi, selezionati sulla base di plus distintivi per la categoria merceologica.
Cia Conad arriva a Mercato Saraceno (Fc) con un supermercato da 800 mq, locomotiva alimentare del centro commerciale la Galleria. Lidl debutta a Caerano San Marco (Tv) con un discount di 1.300 mq, frutto di un'operazione di riqualificazione urbana
CONAD
Via Luigi Einaudi 7
Mercato Saraceno (Fc)
800 mq
Otello srl (Cia Conad)
Data di apertura
25 ottobre 2025 Format e location
Si trova al centro commerciale La galleria. I reparti gastronomia, macelleria, panetteria e pescheria sono stati completamente rinnovati, così come il banco ortofrutta, che offre anche zuppe e insalate già lavate e pronte da mangiare. I frigoriferi sono stati sostituti con modelli a basso consumo e alta sostenibilità, sono state installate casse veloci di ultima generazione. Offerta
Tradizionale offerta dell’insegna. Servizi
Orario: lun-sab 7-20; domenica 8-12.30. Addetti e casse
Dà lavoro a 40 persone.
LIDL
Via Montello
Caerano San Marco (Tv)
1.300 mq
Lidl Italia
Data di apertura
23 ottobre 2025 Format e location
Primo discount in città per l’insegna, il 15esimo nella provincia di Treviso. Frutto di un intervento di recupero a consumo di suolo zero, in seguito alla riqualificazione dell'area dove un tempo sorgeva la storica Distilleria Gallina, a est del centro cittadino. Offerta
Si allinea alla consueta offerta. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20. Dispone di un parcheggio con più di 110 posti auto e due colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Addetti e casse
Assunti 18 collaboratori.
L'insegna Unica (Coralis), che adotta la formula every day low price, è stata lanciata con un primo store a Scicli (Rg) di 300 mq a cui seguirà una seconda apertura a Comiso, nella stessa provincia
Sono cinque i pilastri alla base di questa nuova insegna nata in Sicilia: persone, qualità, prezzo, ambiente e tempo. Si chiama Unica, nasce da un team di imprenditori precedentemente soci di Ergon (Despar), oggi associati Coralis. "Siamo usciti da Ergon nel 2017 e nel 2024 abbiamo riattivato la nostra struttura nata come piccolo cedi -racconta Davide Sarta, amministratore della neonata società Gsd-. Abbiamo voluto lanciare una nuova insegna, la prima con la formula edlp in Sicilia che intendiamo sviluppare da ora in avanti".
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Il primo store
La prima superette è stata inaugurata a Scicli (Rg), in via Noce 6, su un'area di 300 mq, metratura su cui si orienteranno anche le prossime aperture. "Il nostro è un format di prossimità al momento indirizzato ai centri urbani più piccoli come Scicli e Comiso, altro comune del ragusano dove apriremo il prossimo negozio, sviluppato su una superficie di 400 mq" aggiunge l'amministratore dell'azienda a cui fa capo la nuova insegna.
Lo store dispone dei banchi serviti di macelleria, con laboratorio a vista e banco taglio, e salumeria in area freschi che si apre con la tradizionale ortofrutta, presidiata da un addetto. "Se è vero che la nostra politica commerciale è basata sulla convenienza continuativa -prosegue Sarta- è anche vero che in macelleria e ortofrutta non scendiamo a compromessi sulla qualità. Ci teniamo a ribadire questo concetto perché riteniamo che siano due reparti fortemente distintivi del nostro assortimento in cui il localismo è preponderante."
Come da tradizione, la formula edlp non prevede volantini né promozioni. L'insegna Unica non fa eccezione e si allinea a questa politica. L'offerta non comprende al momento alcuna mddma presto potrebbero entrare a scaffale alcune referenze già lanciate da Coralis, come raccontato su Gdoweek. In generale, l'assortimento comprende 3.200 referenze che comprendono anche prodotti per la cura persona e cura casa oltre a uno spazio per il settore del pet.
La nuova campagna Euronics Italia (on air dal 30 ottobre) prende vita attraverso tre protagonisti: il negozio, il cliente e l’addetto alla vendita
Il Black Friday si conferma un appuntamento centrale per il mercato tech, che nel 2024 ha registrato una crescita complessiva di quasi il 5% (+4,9%) rispetto all’anno precedente, con un exploit dei negozi fisici (+7,2%) e comparti in forte espansione come piccoli elettrodomestici (+15,7%), Home Comfort e IT (entrambi +10%).
In questo scenario positivo, Euronics presenta il Black Friday 2025 con una strategia che mette al centro l’esperienza in negozio, la forza dell’omnicanalità e la relazione autentica con i clienti, accompagnata dal claim “Sentiti a casa con il Black Friday di Euronics”.
La campagna firmata da Hagam e pianificata da DentsuX è in onda dal 30 ottobre su TV, radio, digital, social media, out of home e punti di vendita. Protagonisti due volti complementari, capaci di connettere pubblici diversi: Lorella Cuccarini (che non ha bisogno di presentazioni) e Samu Colajanni, attore e doppiatore dalla forte presenza social, nel ruolo dell’addetto vendita Euronics Italia.
"Quando mi hanno proposto di partecipare alla campagna Black Friday di Euronics, ho detto subito sì. È una collaborazione in cui mi sono riconosciuta subito: creativa, diretta e molto divertente. Felice di farne parte!" commenta Lorella Cuccarini.
Samu Colajanni aggiunge: "È stato un vero piacere prendere parte alla campagna Black Friday di Euronics. Mi sono sentito a casa e, nel ruolo di addetto alle vendite, parte di una famiglia calorosa e preparata. L’esperienza è stata ancora più speciale grazie alla possibilità di lavorare con Lorella, una grande professionista e personalità iconica dello spettacolo italiano".
I tre protagonisti della nuova campagna
La nuova campagna Euronics Italia prende vita attraverso tre protagonisti: il negozio, il cliente e l’addetto vendita. Lorella Cuccarini abita letteralmente in uno store Euronics: il susseguirsi di attività quotidiane come preparare il caffè la mattina o guardare la TV si trasformano in divertenti situazioni con un addetto vendita (Samu Colajanni) abile nel destreggiarsi tra la nuova inquilina e i tanti clienti in negozio.
"Il Black Friday è un momento chiave per il mercato tech, e per noi significa entrare in contatto con milioni di clienti potenziali. Sempre di più i clienti non cercano solo convenienza, ma un luogo in cui sentirsi ascoltati e supportati –commenta Massimiliano Iovino, direttore generale di Euronics Italia–. La strategia 2025 valorizza Euronics come spazio di consulenza e relazione, talmente ospitale da trasformarsi nel luogo dove vivere. Un percepito che per i nostri clienti è reale: con un NPS del 65% siamo premiati soprattutto per la nostra capacità di accogliere e guidare nel mondo tech".
Euronics invita a vivere il Black Friday come un’esperienza d’acquisto immersiva e accogliente, che unisce fiducia, empatia e consulenza qualificata. Non solo offerte, ma un percorso guidato da innovazione e relazione per rendere ogni cliente protagonista.
"Con la campagna Black Friday 2025 abbiamo scelto di andare oltre la logica del prodotto e del prezzo, per costruire un racconto più emozionale e distintivo –spiega Serena Zilio, direttore marketing di Euronics Italia–. Sentiti a casa non è soltanto un claim, ma l’espressione di ciò che avviene entrando in contatto con la nostra insegna. Lorella porta in scena leggerezza e familiarità, mentre Samu rappresenta la professionalità e l’autenticità dei nostri addetti vendita. Insieme incarnano la nostra visione: trasformare il Black Friday da una semplice corsa agli sconti a un’esperienza positiva, memorabile e vicina alle persone".
Credits Black Friday Euronics
Euronics Italia
Marketing & Communication director: Serena Zilio
Marketing Services: Alessandra Montorfano
Media Manager: Luca Pizio
Social Media Manager: Sonia Monti
Agenzia: Hagam esserincomunicazione
Direzione creativa: Giuseppe Sangiorgio, Serena Ruggieri
Coordinamento produzione: Gianluca Gibilaro
Team creativo: Federica Colli, Lorenzo Orlandi, Cinzia Ciotti
Nuovo punto di vendita a Milano, in corso Garibaldi 64, per La Saponaria il marchio di cosmetica sostenibile, in uno spazio inteso anche come laboratorio esperienziale
Il punto di vendita di Corso Garibaldi 64, a Milano, è stato concepito come uno spazio in cui dare visibilità alla cosmesi consapevole in un luogo dinamico che possa ospitare non soltanto prodotti ma anche esperienze, laboratori e momenti di bellezza condivisa.
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da ufficio stampa
Con questa apertura, La Saponaria rafforza la sua presenza in città portando i valori che da sempre la contraddistinguono: sostenibilità, trasparenza e rispetto per l’ambiente. Oggi opera con oltre 1.000 rivenditori e 18 store monomarca in Italia.
L'offerta
Il nuovo store è un laboratorio esperienziale in cui i consumatori possono scoprire l'offerta del marchio. I prodotti sono realizzati con ingredienti naturali: dall’olio extravergine d’oliva alle piante officinali fino agli oli essenziali puri: ogni formula nasce da materie prime biologiche e tracciabili, frutto di filiere corte, collaborazione con piccole aziende agricole locali e progetti fair trade.
Le linee spaziano dalla skincare all’haircare fino all’igiene orale, con best seller come gli Attivi Puri & Concentrati, venduti a ritmo di un flacone ogni 60 secondi, e collezioni iconiche come la Linea Viso Costituzionale, la linea corpo Fitocell, i prodotti baby de Le Albicoccole e i solari innovativi e sostenibili ‘Osolebio.
L'impatto sull'ambiente
Nel 2024 il brand ha evitato oltre 57 tonnellate di plastica vergine, risparmiato 214 tonnellate di CO₂, raggiunto il 94% di packaging green. L'azienda, società benefit, ha inoltre raggiunto ulteriori risultati: energia 100% rinnovabile, parità di genere con oltre il 60% dei ruoli chiave ricoperti da donne, e certificazione Living Wage che garantisce salari equi e condizioni di lavoro sostenibili.
Conad Centro Nord inaugura un supermercato Conad di 1.360 mq. iN's Mercato (Pam) fa la doppietta con le aperture di Castel D'Ario (Mn) e Bagnolo Cremasco, rispettivamente di 816 e 900 mq
CONAD
Strada provinciale 115
Lodi Vecchio
1.360 mq
Conad Centro Nord
Data di apertura
22 ottobre 2025 Format e location
Presenti ortofrutta, macelleria, un’area dedicata al pesce confezionato, il forno e la pasticceria, i salumi e i latticini, la salumeria e la gastronomia con piatti pronti. Le pitture interne ed esterne sono realizzate con una vernice speciale, un prodotto innovativo in grado di “purificare” l’aria dagli agenti inquinanti esterni. Offerta
In assortimento anche molti prodotti non alimentari di uso quotidiano pensati per la casa ed il tempo libero oltre ai prodotti pet food. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-20. Nel parcheggio ci sono 165 posti auto. Tra i servizi anche la spesa on-line Hey Conad. Addetti e casse
Occupa 27 persone. Attive sei casse tradizionali.
IN’S MERCATO
Via Piave 1
Castel D’Ario (Mn)
816 mq
In’s mercato (Pam)
Data di apertura
22 ottobre 2025 Format e location
Lo store è dotato di varie soluzioni green e rispecchia la tradizionale immagine. Offerta
Classica offerta. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15-20. Dispone di un parcheggio privato di 66 posti auto. Addetti e casse
Non disponibile.
IN’S MERCATO
via Leonardo da Vinci 66
Bagnolo Cremasco (Cr)
900 mq
In’s mercato (Pam)
Data di apertura
22 ottobre 2025 Format e location
In linea con la consueta formula. Offerta
Fedele alla tipica offerta dell’insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 15-20. Addetti e casse
Non disponibile.
Gl investimenti fatti dal gruppo stanno portando i risultati nel mondo salmone, nei dessert e nel gelato. Entro fine anno prevista l'apertura della sede negli Usa
Antonio Mancuso, presidente del Gruppo Mancuso, dalla fiera Anuga di Colonia ha raccontato una strategia aziendale basata sull'innovazione di prodotto e una forte spinta all'internazionalizzazione. Le divisioni protagoniste sono tre: l'ittico (Sicily Food con il marchio Artic Blu), i dessert freschi (Mancuso Pasticceria) e il gelato.
Il progetto innovativo nella linea Artic Blu di salmoni
La novità più rilevante è nel mondo ittico, dove il gruppo presenta "un progetto innovativo". Si tratta di una partnership con un allevamento norvegese selezionato, basata sul "grande rispetto del pesce". Mancuso spiega che non si tratta di un allevamento intensivo: "Siamo al di sotto della soglia della certificazione Asc di 25 kg a metro cubo. Noi stiamo lavorando con un allevamento dove questo valore è di 10 kg a metro cubo. I benefici sono evidenti: il benessere animale è garantito, il pesce non è stressato e, di conseguenza, i valori di Omega-3 aumentano tre volte la media del salmone norvegese normale". Questo prodotto, presentato con il marchio Artic Blu, si posiziona nella fascia premium per qualità e sicurezza, ed è rivolto alla gdo italiana e internazionale.
Dubai Chocolate e attenzione alla materia prima come le mandorle per il gelato vegan
Nel mondo della pasticceria, l'innovazione si fonde con la tradizione. "Abbiamo puntato su delle ricettazioni, diciamo, siciliane -afferma Mancuso-. Il protagonista è il cannolo scomposto, che la fa da padrona, affiancato dal Tiramisù, il dolce più venduto al livello mondiale dall'Italia. Ma la vera sorpresa è il Dubai Chocolate. "Lo abbiamo presentato a febbraio a Dubai -racconta Mancuso- e oggi siamo presenti in tre paesi importanti nel mondo, e la nostra azienda sta lavorando su tre turni su questo progetto".
Anche nel gelato, l'innovazione parte dalla materia prima. Mancuso annuncia una nuova linea vegana con il latte di mandorla. La scelta non è casuale: "Essendo noi produttori di mandorle in Sicilia, abbiamo oltre 100.000 alberi di mandorle, abbiamo deciso di fare una linea dedicato al vegano". A questa si aggiunge il "gelato zero", ovvero senza zucchero. Entrambe le linee stanno ricevendo un "bel riscontro" sia in Italia che all'estero.
Focus sull'estero per il Gruppo Mancuso
Il Gruppo ha una chiara strategia di internazionalizzazione. "Stiamo lavorando molto per l'America -dichiara il presidente-. La notizia più importante è l'imminente apertura di una filiale diretta: entro dicembre apriamo la Mancuso Usa a New York, proprio per il mercato statunitense". L'azienda esporta già i suoi dessert e gelati in circa 40 paesi e ha iniziato a esportare anche il pesce, con una presenza in più di sei paesi. Questa accelerazione è frutto di una pianificazione precisa: "Abbiamo fatto dei grossi investimenti in azienda negli ultimi tre anni. Oggi abbiamo la capacità produttiva per poter esportare anche all'estero il nostro pesce", conclude Mancuso.
Certa l'apertura dell'ipermercato locomotiva del centro commerciale Le Porte di Milano, a Cesano Boscone (Mi), di cui il retailer assumerà anche la gestione. Il 2026 vedrà anche l'apertura di un ulteriore store a Brescia, mentre nel 2027 verrà aperto un altro negozio nella provincia, a dieci chilometri dalla metropoli
Aperto nel 2005 come centro commerciale Auchan, lo shopping mall è passato a Bennet che lo aveva acquisito in un pacchetto di negozi da Conad dopo l'operazione Auchan. Al momento il centro, che è composto da due piani, vede le serrande abbassate per l'ipermercato alimentare, mentre sono ancora attive diverse insegne, sia al piano terra terra (come Intimissimi, Lively e Kasanova) che al primo piano (Ovs, Scarpe & Scarpe, Alcott e lo spazio di ristorazione Rione Goloso).
Come confermano fonti aziendali, Supermercati Tosano ha assunto l’intera gestione del centro commerciale Le Porte di Milano. Il centro sarà, quindi, oggetto, in accordo con la proprietà, di un importante intervento di ristrutturazione e di nuova commercializzazione degli spazi, con l’obiettivo di ampliare l’offerta e migliorare l’esperienza dei clienti.
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Prossime aperture
Non sarebbe questa l'unica apertura già in calendario da parte del gruppo Tosano. In particolare, nei primi mesi del 2026 sarà inaugurata una struttura a Brescia, in via Valcamonica: l'azienda precisa che si tratta di un ipermercato completamente ristrutturato, frutto di un ampio intervento di riqualificazione che rafforzerà il servizio offerto ai Clienti della città e dell’area circostante.
Sempre nel corso del 2026 è prevista l’apertura dell’ipermercato di Cesano Boscone, inserito nel centro commerciale Le Porte di Milano, di cui abbiamo già assunto l’intera gestione. Il centro sarà oggetto, in accordo con la Proprietà, di un importante intervento di ristrutturazione e di nuova commercializzazione degli spazi, con l’obiettivo di ampliare l’offerta e migliorare l’esperienza dei clienti.
In fase di avvio, anche i lavori per la realizzazione di un ipermercato Tosano a Paullo (Mi), a dieci chilometri a est della metropoli lombarda, la cui apertura è prevista per il 2027. In questo caso si tratta di una nuova costruzione, situata in un’area prospiciente la Paullese, per la quale i lavori sono in fase di avvio.
I buoni pasto elettronici sono i benefit più amati e sono legati alla spesa quotidiana. Quelli senza commissioni di Coverflex eliminano un ostacolo storico per la Gdo, creando un circolo virtuoso che porta nuovi clienti senza intaccare la marginalità.
I buoni pasto elettronici si confermano il benefit più diffuso e apprezzato dai lavoratori italiani. L'80% dei buoni pasto finisce al supermercato, un dato che emerge dal Report sulla Retribuzione 2024 di Coverflex. Questo sottolinea come il welfare aziendale sia ormai indissolubilmente legato alla spesa quotidiana delle famiglie.
Il welfare aziendale, in particolare i buoni pasto, non è più un semplice extra, ma un aiuto concreto per le spese di tutti i giorni. Il 63% dei dipendenti li considera un sostegno essenziale, il 61% un'integrazione al reddito e il 59% un modo per aumentare il potere d'acquisto.
Circa il 29% degli intervistati riceve buoni pasto (valore medio 6-8 euro) e il 30% li usa regolarmente, attestandone la diffusione capillare, specialmente nelle grandi imprese. La loro versatilità d'uso, non solo per il pranzo ma anche per la spesa, ne conferma il radicamento nelle abitudini.
Buoni pasto senza commissioni: il nuovo scenario
Per anni le commissioni a carico degli esercenti hanno rappresentato un ostacolo all'accettazione dei buoni pasto.
Fortunatamente dal 1° settembre 2025, è entrato in vigore un tetto massimo del 5% sulle commissioni, un passo avanti per incentivare più insegne ad accettare questo strumento.
Esistono però già sul mercato opzioni di buoni pasto senza commissioni, che anticipano il futuro del settore.
In questo scenario Coverflex si propone con un approccio non convenzionale, ridefinendo le regole del gioco.
Come spiega Andrea Guffanti, General Manager di Coverflex, la piattaforma è una soluzione a zero commissioniper retailer e GDO.
Il principio cardine è l'equa distribuzione di costi e vantaggi tra tutti gli attori della filiera.
L'eliminazione delle commissioni per supermercati e ristoranti convenzionati rappresenta un elemento di rottura, rendendo il sistema più sostenibile per gli esercenti e incentivando una maggiore adesione.
Un circolo virtuoso: benefici per tutti
Il modello Coverflex crea un vero e proprio circolo virtuoso:
Per le aziende: i buoni pasto sono totalmente deducibili fiscalmente e aumentano il reddito netto del dipendente senza costi aggiuntivi.
Per i lavoratori: i benefit sono fruibili in un unico wallet digitale (Coverflex Card e app) con massima libertà d'uso e semplicità.
Per la GDO: accettare i buoni pasto diventa vantaggioso, attirando clientela aggiuntiva senza impattare negativamente sulla marginalità.
Come sottolinea Guffanti, Coverflex mette la customer experience al centro della strategia, puntando all'equilibrio del sistema con un approccio sostenibile e proficuo per tutti.
Questo dimostra che un equilibrio è possibile: i dipendenti ampliano il proprio potere d’acquisto, le imprese investono in welfare in modo efficiente, e la distribuzione organizzata ottiene nuovi clienti senza costi extra.
Questo equilibrio prefigura un futuro in cui il welfare aziendale sarà sempre più personalizzato, diffuso e sostenibile.
Una gestione intelligente dei punti di vendita aumenta velocità, autonomia e soddisfazione del cliente. Il self-scanning sta prendendo sempre più piede nella gdo
Non è infrequente che alcuni clienti della gdo dichiarino di aver abbandonato il punto di vendita perché non erano disponibili opzioni di pagamento contactless o self-checkout, sempre più comode e meglio personalizzabili. Si tratta di un trend in ascesa che va rapidamente implementato. Iperal, storica catena di supermercati della Valtellina, ha intrapreso un'importante evoluzione digitale proprio per rispondere alle nuove esigenze dei clienti in termini di rapidità, autonomia e innovazione.
La trasformazione ha migliorato l'esperienza d'acquisto, ridotto i tempi di attesa e ottimizzato le operazioni interne. Grazie alla collaborazione con BarWare e Zebra Technologies, i punti vendita Iperal sono stati equipaggiati con dispositivi di self-scanning Ps20 e chioschi interattivi Cc6000. La gestione remota dei dispositivi tramite VisibilityIq Foresight permette ad Iperal di sviluppare un modern store sempre più efficiente, aumentando la soddisfazione del cliente e liberando risorse per attività a valore aggiunto.
Dal primo ipermercato del 1986, oggi l’azienda conta 55 punti di vendita tra super e ipermercati in otto province lombarde, con oltre 4.700 dipendenti. Le esigenze iniziali della trasformazione digitale richiedevano una soluzione tecnologica in grado di migliorare l’esperienza d’acquisto, gestire i picchi di affluenza e migliorare le operazioni in negozio e la soddisfazione complessiva.
Il self scanning negli store Iperal
“In particolare, c’era la necessità di soddisfare la domanda di dispositivi mobili di self-scanning, un cambio di processo da affrontarsi con metriche chiave tra le quali tempi medi di attesa, efficienza nella gestione dell’inventario, riduzione degli errori del personale e calo degli ammanchi -dice Claudio Vettore, direttore sistemi, processi e marketing digitale presso Iperal- l’implementazione ha portato miglioramenti significativi nella soddisfazione del cliente e nell’ottimizzazione dei costi, in quanto i clienti fanno la spesa più velocemente e le operazioni si sono semplificate, consentendo al personale di concentrarsi sull’assistenza ai clienti”.
Il piano ha previsto una fase pilota, con l’iniziale selezione dei primi negozi, per testare sul campo l’efficacia delle nuove tecnologie Zebra in contesti rappresentativi e ad alta operatività. “Questa fase ha permesso di monitorare l’impatto su produttività, esperienza del cliente, riduzione dello stress e del carico di lavoro per i dipendenti, aumento della fidelizzazione e miglior supporto allo staff -spiega Vettore- permettendo di concentrarsi su servizi a maggiore valore aggiunto, per poi affrontare il rollout completo”. Zebra si occupa di mobile computing aziendale, nella raccolta dati, nella stampa di codici a barre e nelle soluzioni basate su Rfid, anche grazie ad un software con Ai e machine vision. L’azienda conta quasi 10.000 dipendenti e circa 120 sedi in tutto il mondo, con oltre 7.000 tra brevetti e domande di brevetto. In Italia opera attraverso tre sedi, una a Milano e due a Roma.
Su raccomandazione di BarWare, partner Zebra Premier Solution, Iperal ha scelto i terminali della serie Zebra Ps20 Personal Shopper e i chioschi interattivi CcC6000 Customer Concierge. I dispositivi sono monitorati e gestiti da remoto tramite la soluzione Zebra VisibilityIQ Foresight, per un controllo costante della flotta. BarWare, Zebra Premier Solution Partner, è un’azienda italiana specializzata in terminali portatili per la lettura di codici a barre e nel relativo software applicativo. “I dispositivi Zebra possono essere acquistati indipendentemente dal software, per cui Iperal ha potuto adottare la soluzione di self-scanning da lei preferita -spiega Enzo Tumminaro, country manager Italia di Zebra Technologies. L’esperienza è semplice: “Al primo uso del Ps20, il cliente viene invitato a registrarsi tramite il chiosco interattivo e a scansionare la carta Iperal sul CcC6000, abilitando la scansione dei prodotti che vanno nelle nelle borse di spesa”. I chioschi sono dotati anche di tecnologia Nfc, per un’esperienza completa che include il pagamento con carta di credito o smartphone compatibile. Nella Gdo il frictionless, l’esperienza senza punti di attrito, è essenziale.
L’introduzione procede regolarmente. “Quasi il 40% dei negozi Iperal offre oggi l’opzione scan as you shop e ogni punto di vendita ha mediamente 96 terminali -aggiunge Vettore- i risultati sono visibili fin da subito, con miglioramenti significativi in termini di comodità, ottimizzazione dei costi e soddisfazione dei clienti”. Guardando il progetto nel suo insieme, si nota che Iperal ha scelto Zebra per diverse ragioni. La possibilità di acquistare dispositivi indipendenti dal software ha pesato molto nella decisione, ma anche l’affidabilità dei dispositivi e l’assenza di problemi tecnici sono stati fattori determinanti. “Un ruolo chiave è stato giocato dall’esperienza di Zebra, che è emersa fin dal primo giorno, e grazie al nostro partner BarWare abbiamo potuto iniziare a esplorare soluzioni di self-scanning adatte alle nostre esigenze -riprende il direttore sistemi e processi- ora prevediamo di introdurre il self-scanning in altri negozi in cui non è ancora disponibile e lo integreremo, quando opportuno, nelle nuove aperture”.
Primo store in Kuwait e primo in franchising per Primark che, grazie all'accordo con Alshaya Group, programma nuove aperture nel Paese
L'apertura in Medio Oriente rappresenta un doppio debutto per Primark che sbarca in Kuwait, al Grand Plaza, The Avenues, con il primo negozio in franchising, realizzato in collaborazione con Alshaya Group, uno dei principali operatori internazionali nel settore del franchising retail. Il punto di vendita si sviluppa su n'area di 5.600 mq estesi su due livelli e impiega 350 addetti. Con questo nuovo store Primark consolida la sua presenza in 18 Paesi dove opera con 475 store.
L'assortimento
L'offerta dispone di una vasta selezione di collaborazioni esclusive con brand come Disney, e comprende le collezioni moda nate da sinergie con noti influencer come nel caso della spagnola Paula Echevarría. In questo negozio è inoltre disponibile la linea premium The Edit, che include anche capi per bambini.
La strategia di crescita
Dalla collaborazione tra Primark e Alshaya parte un percorso di nuove aperture alcune delel quali già programmate. Saranno, infatti, aperti tre store a Dubai nella prima metà del 2026: si partirà con Dubai Mall a marzo, seguita da City Centre Mirdif e Mall of the Emirates. Ma l'espansione si Primark proseguirà anche in altri Paesi: nel 2026 infatti è prevista anche l'apertura del primo flagship store a Manhattan, New York.
Le dichiarazioni
“Il Kuwait rappresenta il nostro primo mercato in franchising e il 18° a livello internazionale, e siamo felici di farlo in partnership con Alshaya Group" afferma Eoin Tonge, Ceo ad interim di Primark.
“Da quando abbiamo annunciato la nostra partnership con Primark un anno fa, abbiamo lavorato intensamente per portare il primo store ai nostri clienti qui in Kuwait, il nostro Paese d’origine, e la risposta è stata davvero straordinaria. Siamo estremamente orgogliosi di collaborare con Primark per realizzare questo progetto, che segna l’inizio di un’espansione molto attesa in tutta la regione” ha aggiunto John Hadden, Ceo di Alshaya Group.
Doppio opening per Acqua6Sapone a Bra (Cn) e Turate (Co). Invece, Dm e MediaWorld inaugurano due store all'interno del nuovo polo multifunzionale WaltherPark di Bolzano
ACQUA&SAPONE
Via Piumati
Bra (Cn)
Cesar spa
Data di apertura
15 ottobre 2025 Format e location
In linea con la consueta formula dell’insegna. Offerta
L’assortimento comprende 10.000 referenze. Servizi
Orario: lun-dom 9-20. Addetti e casse
Non disponibile.
ACQUA&SAPONE
Via Varesina 12
Turate (Co)
Cesar spa
Data di apertura
15 ottobre 2025 Format e location
Come da tradizione. Offerta
Rispecchia la tipica offerta con un assortimento di 10.000 referenze. Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 9-13 e 15-19.30. Addetti e casse
Non disponibile.
DM
Via Alto Adige
Bolzano
454 mq
Drogerie Markt dm
Data di apertura
17 ottobre 2025 Format e location
Lo store si trova nel nuovo polo multifunzionale WaltherPark. Offerta
Offre in assortimento 15.000 referenze Servizi
Orario: lun-ven 6.30-23; sab-dom 8-23. Addetti e casse
Impiega 16 collaboratori.
MEDIAWORLD
Via Alto Adige
Bolzano
370 mq
MediaWorld
Data di apertura
17 ottobre 2025 Format e location
Al centro WaltherParh MediaWorld propone il format Smart, concept retail di prossimità che valorizza al massimo la proposta omnicanale. Lo store è dotato di una postazione Scaffale Infinito che consente di trovare, selezionare e acquistare anche tutti i prodotti non esposti nel punto di vendita, oltre allo SmartBar, grazie al quale i clienti potranno acquistare prodotti preconfigurati, personalizzarli e avere accesso ai servizi di riparazione smartphone. Offerta
Classica offerta di elettronica di consumo. Servizi
Orario: lun-ven 6.30-23; sab-dom 8-23. Addetti e casse
In organico 11 persone.
Le monetine di salame in formato snack e quattro nuove referenze di pasta fresca per il brand Viva la Mamma tra le novità viste allo stand di Beretta a Colonia
Ad Anuga, Fratelli Beretta ha presentato due importanti novità: Le Monetine, una linea di salumi tradizionali (come i Sette Nani e il Colli di Barzanò) affettati in formato snack e proposti in pouch da 70g e la nuova Fresca Sfoglia di Viva la Mamma, una pasta fresca di alta qualità prodotta in Toscana, che si distingue per la sfoglia composta al 70% di grano duro toscano e 30% di uova, con un generoso ripieno al 60% e che cattura l'attenzione per il colore "giallo Carpegna" sul pack.
Le Monetine: la tradizione dei salumi Beretta in formato snack
La prima innovazione è spiegata da Cristian Riva, responsabile marketing estero di Beretta, e riguarda la nuova linea di salumi "Le Monetine". Il concetto alla base è la valorizzazione dell'heritage dell'azienda, "abbiamo preso le migliori eccellenze dei nostri salami -sottolinea Riva-, come i nostri due prodotti iconici: I Sette Nani, il classico salametto intero di piccola taglia con budello naturale, e Colli di Barzanò. Partendo da questo patrimonio di gusto, Beretta ha creato un prodotto nuovo nel formato e nella modalità di consumo. Li abbiamo tagliati in forma di monetine, e messi in una pouch da 70 grammi". Questa linea, declinata su tre referenze, risponde a un'esigenza di consumo moderna. L'obiettivo è "offrire al consumatore una modalità d'utilizzo diversa, un po' più moderna, un po' più snacking, senza rinunciare al gusto, alla tradizione e alla bontà".
Viva la Mamma porta la qualità della "Fresca Sfoglia" sullo scaffale
Marcello Di Franco, direttore vendite piatti freschi Italia, ci ha presentato invece l'ultima arrivata nel mondo "Viva la Mamma": "la Fresca Sfoglia è una referenza che cattura subito l'attenzione già dal pack grazie al suo colore giallo Carpegna". La linea è già presente sul mercato con quattro varianti: Ravioli ricotta e spinaci, Tortellini alla carne, Tortellini al prosciutto crudo e i distintivi Ravioli all'astice.
Ciò che caratterizza questa pasta è l'elevata qualità degli ingredienti. La sfoglia è composta "al 70% da grano duro toscano e al 30% da uova", una combinazione che, secondo Di Franco, "ne esalta la qualità". Altro punto di forza è il ripieno, che costituisce il 60% del prodotto: una percentuale generosa che "esprime il massimo potenziale del gusto ed esalta il valore in tavola". La produzione di queste referenze avviene nel cuore della Toscana, nello stabilimento di Massa e Cozzile, nei pressi di Montecatini Terme. Il processo produttivo è caratterizzato tecnicamente da una "doppia sfoglia e un trattamento di laminatura", a garanzia della consistenza e della qualità del prodotto finale.
Leifheit risponde alla crescente consapevolezza ambientale con Superduster, la linea di strumenti sostenibili, riutilizzabili e lavabili, per la rimozione della polvere.
In Italia il segmento degli accessori e ricambi per la rimozione della polvere è sovra performante rispetto al resto d’Europa e vale oltre 108 milioni di euro a sell-out; la marca in questo segmento ha più valore rispetto ad altri e infatti la private label esprime solo il 13,4% del mercato.
In questo scenario competitivo complesso Leifheit ha deciso di lanciare una reale innovazione: strumenti e ricambi per la rimozione della polvere eco friendly, in quanto lavabili e quindi riutilizzabili.
Il concetto di sostenibilità, infatti, è oggi fondamentale per la maggior parte dei consumatori, che desiderano una pulizia facile e veloce e vogliono evitare i prodotti chimici e lo spreco di prodotti usa e getta.
La ricerca di una alternativa più ecologica è un fattore chiave nelle decisioni di acquisto, dato che per molte persone gli strumenti attuali non offrono soluzioni soddisfacenti al 100%. Assistiamo, quindi, a una crescente consapevolezza ambientale tra gli utenti e i consumatori di tutte le fasce di età.
Superduster, il catturapolvere ecologico riutilizzabile
Spolveratore Duster e Supeduster, sono due diversi formati di strumenti per la rimozione della polvere sulle superfici.
Sono sostenibili e riutilizzabili: il tessuto catturapolvere in microfibra a 360° attira in modo affidabile polvere, capelli e allergeni e li trattiene saldamente senza spargerli, lavabile fino a 50 lavaggi a 40 °C.
L'interno flessibile con design angolato consente di pulire aree difficili da raggiungere, come angoli e nicchie, senza spostare gli oggetti, la combinazione di lato largo e lato stretto pulisce a fondo sia le superfici che gli spazi ristretti, lo spolveratore è ideale anche per rimuovere la polvere in auto.
Design funzionale in plastica riciclata
L'impugnatura ergonomica in plastica riciclata al 96% garantisce un utilizzo comodo e sicuro ed è compatibile con l'aggancio Leifheit Click System - ideale per pulire le aree più alte senza usare una scala. Il pratico fissaggio a bottone consente di rimuovere rapidamente e facilmente il rivestimento per il lavaggio.
Superduster Floor: lavabile fino a 100 volte per una pulizia sostenibile dei pavimenti
Superduster Floor è lo spolveratore per pavimenti con rivestimento antipolvere integrale in microfibra al 100 %. È ideale per spolverare pavimenti duri, battiscopa e bordi in un solo passaggio. Importante: si lava e non viene buttato via.
Il rivestimento di Superduster Floor Leifheit, infatti, è lavabile in lavatrice fino a 100 volte a 40 °C, il che lo rende riutilizzabile e sostenibile.
Grazie alle sue elevate prestazioni di pulizia, Superduster Floor raccoglie in modo affidabile polvere, capelli e allergeni grazie alle sue elevate prestazioni di pulizia, grazie all'ampio comando a pedale sulla base rettangolare e alle tasche, è possibile applicare e cambiare il rivestimento permettendo la sostituzione facile e veloce.
L'ergonomia e la flessibilità della pulizia sono garantite dalla lunghezza del manico di 148 cm, dalla base rettangolare da 33 cm con snodo girevole a 360° e dal rivestimento catturapolvere.
Il manico in tre parti di Superduster Floor resta stabile grazie al blocco antitorsione e può essere riposto in modo sicuro. E con il pratico Click System il manico può essere abbinato a molti strumenti di pulizia Leifheit.
Gruppo Arena (VéGé) punta ancora una volta sul format SuperConveniente con uno store di 1.150 mq a Palermo, il quarto in città. Crai Mediterranea rafforza la rete Tuttigiorni in Campania con un supermercato a Sant'Anastasia (Na) di 625 mq, in linea con la formula edlp
SUPERCONVENIENTE
Via Geremia 6
Palermo
1.150 mq
Gruppo Arena (VéGé)
Data di apertura
17 ottobre 2025 Format e location
L’intervento è frutto di un’operazione a consumo di suolo zero, nata dal recupero edilizio dell’ex fabbrica Lodetti Eugenio, storica azienda palermitana attiva nella produzione e vendita di serramenti e infissi. È il quarto in città e 38esimo in Sicilia. Offerta
In linea con la classica offerta. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8.30-20. Addetti e casse
Dispone di cinque casse.
TUTTIGIORNI
Via Giuseppe Mazzini 292
Sant’Anastasia (Na)
625 mq
Crai Mediterranea
Data di apertura
16 ottobre 2025 Format e location
Decimo store della rete nazionale allineato alla tradizionale formula. Offerta
Ampia la selezione di prodotti mdd tra cui Crai, Piaceri Italiani, La Rosa dei gusti e Cuore dell’Isola. In area freschi i reparti di pescheria e macelleria, panificio e la pasticceria, ortofrutta. Completano l’esperienza il Sushi d’asporto, la gastronomia con piatti già pronti e l’Angolo Verde take away, che propone soluzioni salutari e pratiche con composizioni di frutta e verdura di stagione, già tagliate e pronte al consumo. Servizi
Orario: lun-dom 7-23. Tra i servizi: il Social Commerce per acquistare tramite i canali social, la formula Click & Collect, l’eco-compattatore. Disponibili, inoltre, Too Good To Go per la vendita dei prodotti prossimi alla scadenza a prezzo ridotto. Addetti e casse
Non disponibile.
Anche il rafforzamento del legame con la gdo tra gli obiettivi del piano di riforma complessiva del settore dei mercati all'ingrosso presentato da Italmercati
Circa 7 milioni di tonnellate l’anno movimentate per oltre 11 miliardi di euro di fatturato. Sono alcuni dei numeri della seconda edizione del Rapporto Italmercati-Ismea 2025, in collaborazione con Censis, presentato al Cnel. La fotografia mette in evidenza il ruolo trainante delle 22 strutture distribuite su tutto il territorio nazionale associate alla rete Italmercati rispetto alla situazione frammentaria nazionale (oltre 130 strutture attive in Italia, sei volte più che in Francia o Spagna) che ne limita la competitività.
I numeri dei mercati all'ingrosso in Italia
I principali mercati all’ingrosso italiani coinvolgono più di 26mila addetti, si estendono su 9,6 milioni di metri quadrati complessivi, di cui 2,5 milioni coperti, pari a circa 1.000 ettari di superficie, e accolgono ogni anno oltre 7 milioni di veicoli e 9 milioni di visitatori. All’interno operano 4.000 imprese tra grossisti, aziende agricole, operatori della logistica, servizi e ristorazione. Il cuore del business è l’ortofrutta che fa circa l’80% del giro d’affari, seguita da ittico, florovivaismo e carni.
Il fresco beneficia della logistica, uno dei plus della Rete: oltre l’80% dei mercati sorge in prossimità di uno svincolo autostradale, la metà è collegata a scali ferroviari, un terzo a porti o aeroporti. Gli investimenti vanno nella digitalizzazione e nelle fonti rinnovabili: oltre la metà delle strutture ha investito in impianti fotovoltaici o sistemi di efficienza energetica, con una quota media di energia autoprodotta vicina al 50% entro il 2026. La lotta allo spreco alimentare è una costante: quasi tutti hanno adottato iniziative come il recupero dei prodotti invenduti o la donazione a enti caritativi. Va però recuperato il gap con altri Paesi.
Nella riforma del sistema proposta da Italmercati: rafforzare il legame con la gdo
Di qui la proposta di Italmercati di una riforma complessiva del sistema, che punti al ruolo catalizzatore dei mercati strategici nazionali più grandi, come poli di riferimento per l’intera filiera, con un piano di investimenti pubblico-privato coordinato a livello nazionale. Tra le linee d’azione prioritarie individuate, il rilancio del comparto ittico, oggi penalizzato da infrastrutture obsolete e dalla mancanza di centri di lavorazione moderni; il rafforzamento del legame con la grande distribuzione organizzata e le organizzazioni di produttori; la creazione di un tavolo tecnico permanente sulla logistica e sulla transizione digitale e l’apertura a nuove forme di partenariato con il mondo della ristorazione collettiva.
Questo progetto definisce un disciplinare tecnico che rende misurabili i criteri di sostenibilità nella filiera della pasta. Tracciabilità, verifiche indipendenti e obiettivi ambientali concreti trasformano la sostenibilità in un sistema operativo e non solo dichiarativo
Come si misura la sostenibilità di un pacco di pasta? Da dove proviene il grano, quanta acqua si consuma, chi ne verifica i processi? A queste domande Eataly ha provato a rispondere costruendo un modello tecnico di filiera, sottoposto a verifica indipendente e fondato su indicatori misurabili.
Si chiama Eataly alla Radice ed è il progetto presentato a Milano nei giorni scorsi, frutto di un lavoro congiunto con l’Università degli Studi di Palermo, Slow Food Italia e l’ente di certificazione RINA.
L’obiettivo è costruire un disciplinare tecnico che definisce criteri oggettivi e misurabili di sostenibilità, dalla produzione agricola alla trasformazione, fino al prodotto finito. Il progetto è stato avviato oltre un anno fa e oggi riguarda quattro formati di pasta a marchio Eataly -spaghetti, paccheri, linguine e rigatoni- realizzati con grano duro 100% italiano proveniente da aziende agricole pugliesi.
Le aziende coinvolte
La filiera coinvolge Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus e APS Agri per la coltivazione del grano, il Molino De Vita per la trasformazione in semola e il Premiato Pastificio Afeltra per la produzione della pasta. Tutto il processo è sottoposto a verifiche indipendenti da parte di RINA, che ha condotto audit in campo, controlli sui flussi di materia e certificazioni di conformità.
Il progetto è stato avviato con una fase di consultazione che ha coinvolto una ventina di produttori di grano duro. Il confronto ha permesso di definire requisiti condivisi, raccolti all’interno di un disciplinare tecnico che diventa riferimento per tutta la filiera.
“Abbiamo voluto creare un modo robusto e metodologicamente affidabile per raccontare i nostri valori, attraverso un approccio che potesse essere misurato e condiviso -spiega Chiara Murano, responsabile sostenibilità di Eataly-. La pasta è un prodotto identitario per il made in Italy e, per questo, abbiamo deciso di partire da qui, costruendo un percorso che parte dal grano e arriva fino alla tavola”.
Chiara Murano, responsabile sostenibilità di Eataly
Il disciplinare tecnico
Il disciplinare Eataly alla Radice è strutturato su quattro aree di impatto: terra, clima, acqua e identità.
Per ciascuna area vengono definiti requisiti sia di base -che gli attori della filiera devono rispettare sin dal primo anno- sia evolutivi, da raggiungere entro un triennio.
L’area terra riguarda la gestione agronomica delle coltivazioni, con l’introduzione dei principi dell’agroecologia: rotazioni colturali, sovescio con leguminose, riduzione delle lavorazioni profonde, tutela della fertilità naturale e creazione di fasce ecologiche destinate a piante mellifere. La percentuale minima di superficie agricola destinata a queste aree è superiore a quella prevista dalla Politica Agricola Comunitaria.
“Significa avere un approccio rigenerativo non soltanto con il suolo, ma anche con le comunità che lo coltivano e lo trasformano”, spiega Murano.
Nell’area clima sono stati inseriti requisiti per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti. Tutte le aziende coinvolte devono predisporre un piano di miglioramento continuo, con l’obiettivo di ridurre consumi ed emissioni almeno del 5% all’anno. “Abbiamo chiesto agli attori della filiera di costruire piani di miglioramento con un obiettivo di riduzione del 5% anno dopo anno, supportandoli nello sviluppo di questi piani”, aggiunge Murano.
L’area acqua interviene soprattutto sulla fase di trasformazione industriale, dove l’impatto idrico è più rilevante. Nei mulini e nei pastifici vengono promossi sistemi di pulitura ad aria, lavaggi a secco e pratiche di riuso, con l’obiettivo di ridurre progressivamente i consumi. “Sulla coltura del grano abbiamo introdotto requisiti specifici; il grosso è stato fatto su mulino e pastificio, ad esempio con la pulitura ad aria per ridurre l’impiego d’acqua”, precisa Murano.
Infine, l’area identità raccoglie i criteri sociali ed economici legati alla filiera. Tra questi figurano il mantenimento di rapporti di fornitura stabili, l’impegno a contratti pluriennali con prezzi equi, la valorizzazione delle produzioni locali e la promozione di attività con le comunità di appartenenza, come progetti con scuole e associazioni. “La volontà è quella di creare un impatto positivo e collaborativo con le comunità che ci ospitano, mantenendo vivo il legame con le tradizioni produttive e culturali che danno valore al nostro made in Italy”, afferma Murano.
Controllo e trasparenza
Tutti i requisiti sono soggetti a verifica da parte di RINA, organismo di certificazione indipendente che ha validato il disciplinare tecnico e ne ha certificato la conformità. I risultati delle verifiche sono pubblici: sul sito di Eataly è disponibile il certificato di validazione e la versione divulgativa del disciplinare, accessibile anche tramite QR code riportato sulle confezioni.
Questo permette al consumatore di conoscere l’origine del prodotto, i processi coinvolti e i partner della filiera. Il sistema consente, inoltre, di risalire ai lotti di produzione, garantendo la tracciabilità completa della catena, dal grano alla pasta confezionata.
“Abbiamo voluto identificare requisiti che fossero verificabili e misurabili, così da costruire un progetto trasparente e validato da un ente terzo”, spiega Murano.
Le tempistiche e la distribuzione
Il progetto è stato presentato ufficialmente a Milano il 15 ottobre 2025. I prodotti sono già presenti nei punti di vendita italiani e, dal 25 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale della Pasta, anche nei ristoranti Eataly.
Nel 2026 è prevista l’estensione alla rete europea e statunitense. I formati certificati vengono distribuiti in due linee -retail e ristorazione- con la stessa pasta, prodotta in lotti separati e tracciabili.
Prospettive di estensione
L’intenzione è di estendere progressivamente il modello ad altre filiere agroalimentari. In valutazione ci sono l’olio, il caffè, il cacao e il riso. Ogni filiera avrà un disciplinare specifico, costruito sulla base dei quattro pilastri originari ma adattato alle caratteristiche delle diverse colture.
“È più saggio consolidare il modello sulle filiere corte e poi portarlo in contesti produttivi più complessi -spiega Murano-. Essere copiati sarebbe un onore: il beneficio sarebbe collettivo”.
L’idea è quella di aver messo a punto un caso pilota di sostenibilità misurata, nel quale la trasparenza dei dati sostituisce le dichiarazioni di principio.
Per la distribuzione moderna, si tratta di un’esperienza che indica una direzione precisa: trasformare la sostenibilità da valore dichiarato a criterio operativo, traducibile in numeri, verifiche e responsabilità condivise lungo l’intera catena del valore.
Per Chef Express il Bilancio di sostenibilità testimonia anche la continuità e la passione con cui sviluppa i progetti in ambito Esg
Con Chef Express (Gruppo Cremonini) sintetizziamo qui alcuni highlights del Bilancio di Sostenibilità 2024, documento attraverso il quale la società conferma il proprio impegno sui temi Esg e illustra le principali iniziative e le buone pratiche adottate in ambito ambientale, sociale ed economico.
“La redazione del Bilancio di sostenibilità di Chef Express rappresenta un momento fondamentale, non solo per la rendicontazione e il monitoraggio dei Kpi, ma soprattutto come testimonianza concreta della continuità e della passione con cui sviluppiamo le nostre progettualità in ambito Esg -commenta Sergio Castellano, Chief Quality & Esg Officer di Chef Express-. Per noi la sostenibilità è un percorso: il viaggio compiuto e le iniziative portate avanti nel 2024 sono raccontati nel report in modo trasparente e aperto, con l’obiettivo di trasmettere i valori che animano l’azienda, di cui la sostenibilità costituisce un pilastro essenziale. Su questa base, ogni nostra attività ha un approccio che integra le tematiche Esg nelle strategie aziendali e nella selezione dei partner che condividono i nostri stessi valori. Nel corso dell’anno, il lavoro svolto ha richiesto un approccio metodologico avanzato, necessario per gestire la diversità dei business e la complessità geografica delle società estere. Per la rendicontazione dell’edizione 2024 abbiamo scelto di adottare i criteri ESRS, introducendo il principio della doppia materialità, passo significativo per affrontare la complessità del processo in modo strategico ed efficace. Questo lavoro costituisce, infine, una base solida per la rendicontazione della Capogruppo Cremonini, favorendo il futuro allineamento ai requisiti della Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e rafforzando la capacità del Gruppo di rispondere alle crescenti richieste di trasparenza e responsabilità in materia di sostenibilità”.
Focus sulla formazione
Chef Express conferma il proprio impegno nel valorizzare le risorse umane attraverso progetti innovativi e politiche dedicate a promuovere benessere, crescita professionale e pari opportunità. Nel 2024 ha rafforzato il proprio focus sulla formazione con programmi strutturati come TaSC (Talent Strategy Chef Express) che ha coinvolto oltre 700 dipendenti con più di 8.400 ore di formazione erogate. Questi percorsi puntano a sviluppare competenze manageriali e trasversali, garantendo crescita e certificazione professionale per tutti i collaboratori.
In linea con il proprio impegno verso l’inclusione e la parità di genere, Chef Express ha avviato l’iter per l’ottenimento della certificazione UNI/PdR 125:2022, Sistema di gestione per la parità di genere. Questa importante iniziativa testimonia la volontà del Gruppo di monitorare e promuovere progressi concreti in materia di equità, inclusione e valorizzazione delle diversità. Nell’ambito degli impegni sociali assunti è stata avviata una collaborazione con l’associazione no profit Seconda Chance con lo scopo di creare un ponte tra il mondo delle carceri e le imprese, favorendo il reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro.
Riduzione dell'impatto ambientale
In termini di riduzione dell’impatto ambientale, le iniziative attivate per la gestione energetica hanno portato a 42.513 tonnellate di anidride carbonica evitata nel 2024 grazie all’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili con garanzia d’origine e all’utilizzo di energia prodotta da impianti fotovoltaici di proprietà. L’intensità del consumo energetico medio sul fatturato è diminuita del 58,6% rispetto al 2023. Prosegue, inoltre, l’impegno nella selezione di fornitori dotati dei più alti standard qualitativi con l’obiettivo di garantire un’offerta sempre più responsabile e di promuovere pratiche sostenibili in tutta la supply chain.
Chef Express ha aderito e partecipa attivamente al Programma di sviluppo e innovazione ESG denominato ELEVATE, promosso da Aeroporti di Roma e rivolto ai propri fornitori, con l’obiettivo di sviluppare competenze Esg e promuovere innovazione sostenibile.
Nel corso dell’anno si è rafforzata la partnership con Gruppo Hera, una delle maggiori multiutility italiane attiva nei servizi ambientali, idrici ed energetici, in armonia con il protocollo di intesa triennale attivo che ha permesso l’avvio di progetti di economia circolare per il monitoraggio e la valorizzazione dei rifiuti e la riduzione degli sprechi alimentari, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Tra le iniziative in campo, Chef Express e Hera proseguono nella promozione del Progetto dedicato al ritiro degli oli vegetali esausti dai punti di vendita Chef Express e successiva trasformazione in biocarburante lungo una filiera completamente tracciata e sostenibile. Il processo include pre‑trattamento e trasformazione tramite bioraffinerie: è certificato secondo standard rigidi come ISCC (International Sustainability and Carbon Certification). Questo progetto nel 2024 ha permesso di recuperare oltre 133 tonnellate di oli esausti, utilizzati per la produzione di biocarburante idrogenato, generando un risparmio di CO2 pari a 378 tonnellate rispetto alla produzione di gasolio tradizionale. Parte del biocarburante prodotto, circa 120.000 litri, è stato destinato all’alimentazione di circa 20 veicoli della flotta Marr, contribuendo a una riduzione delle emissioni di CO₂ equivalenti stimata in oltre 330 tonnellate.
Lotta allo spreco alimentare
Nel 2024 Chef Express ha rafforzato il proprio impegno nella lotta contro lo spreco alimentare, consolidando la collaborazione con Fondazione Banco Alimentare Onlus, donando oltre 1.383 kg di eccedenze tramite il progetto #altripasti e aderendo al programma Siticibo negli scali di Malpensa e Linate, stimando di distribuire 4.500 porzioni entro il 2026 e con il coinvolgimento diretto dei dipendenti in attività di volontariato aziendale. In parallelo, un progetto pilota con Last Minute Market e Gruppo Hera ha consentito il recupero di 933 kg di alimenti in sei mesi.
Chef Express ha ottenuto la certificazione Go2FoodSaving con l'organismo di certificazione Rina. Questo risultato ha permesso un monitoraggio più accurato di indicatori chiave quali: spreco di cibo, quantità di prodotti donati e valorizzazione di scarti ed eccedenze.
Le partnership di Cortilia continuano a crescere, l'ultima annunciata è quella con Planter, l'app per l'alimentazione vegetale. Vediamole tutte
Le partnership di Cortilia continuano a crescere, l'ultima annunciata è quella con Planter, l'app per l'alimentazione vegetale. Vediamole tutte, con le motivazioni di Cortilia e i vantaggi che portano ai clienti.
La rete delle partnership di Cortilia
Planter, Amazon, to.market, Finiper con VG - il Viaggiator Goloso, 1000Farmacie, questo l'elenco ad oggi delle partnership strette da Cortilia. Le finalità sono allineate ai passi che il retailer online individua come prioritari per crescere: arricchire l'assortimento fino a diventare one-stop-shop della spesa, estendere la notorietà del brand per avere più clienti e ottimizzare la logistica, garantire un servizio sempre migliore ai clienti Cortilia e a quelli dei partner. Ecco in dettaglio cosa ciascuna partnership comporta.
Planter - Annunciata a ottobre, la partnership permette a chi usa l'app Planter di completare l'esperienza di alimentazione salutare. Oltre a definire il piano alimentare, consultare ricette e pianificare i propri pasti, è possibile fare la spesa direttamente su Cortilia. Dalle intenzioni salutari, alla loro realizzazione. La app di Cortilia si apre direttamente da Planter, con una proposta di carrello della spesa basata sul piano alimentare. L'utente può personalizzarlo ulteriormente e concludere la spesa, rapidamente. Per i clienti che arrivano da Planter Cortilia applica uno sconto del 5%.
A unire le due aziende è la comunanza di valori quali la lotta agli sprechi, la stagionalità, la qualità, e un assortimento veg di Cortilia tra i più ricchi del mercato. Planter conta 30.000 utenti e propone oltre 1.900 ricette vegetali e una squadra di nutrizionisti in chat disponibili 7 giorni su 7.
Innovazione, accessibilità, attenzione alle nuove esigenze e desiderio di ampliare la propria utenza sono gli elementi che hanno spinto Cortilia a creare questa partnership.
VG - il Viaggiator Goloso - Grazie a questa partnership Cortilia completa la propria offerta di cibo online con prodotti selezionati in linea con i propri valori, e porta in tre negozi milanesi VG - il Viaggiator Goloso il proprio prodotto più distintivo, l'ortofrutta a mk zero e Km Vero. Il vantaggio per Cortilia consiste nella visibilità qualificata che offrono i negozi fisici VG, con l'obiettivo di invogliare nuovi clienti a fare la spesa online su Cortilia. Per VG il vantaggio è proporre una qualità molto elevata su un reparto notoriamente critico e allo stesso tempo determinante nella scelta che i consumatori fanno del punto di vendita.
Amazon - Cortilia ha un proprio store su Amazon, e questo garantisce al retailer di conservare i propri valori giovandosi della vetrina ampissima del marketplace, del conseguente incremento dei volumi e maggior densità delle consegne. I clienti Amazon possono fare la spesa servendosi dall'assortimento di Cortilia, allo stesso prezzo del sito o della app Cortilia. Amazon trae vantaggio dalla partnership perché può contare su un'offerta completa e di qualità, che riesce a fornire anche in aree in precedenza non coperte dal servizio di consegna della spesa con Amazon, come la città di Genova. Queste aree sono in progressiva espansione, grazie a Cortilia. Ad oggi Cortilia su Amazon permette di acquistare a Milano, Monza, Torino, Genova, Bologna, Modena e Reggio Emilia.
to.market - In 12 location fisiche del retailer to.market Cortilia propone 170 referenze di prodotti freschi da dispensa, a marchio Cortilia: piatti pronti, l'offerta veg, formaggi. La partnership volutamente esclude l'ortofrutta. to.market aiuta Cortilia ad aumentare i touch point con i clienti, e la notorietà del brand, proponendo un completamento di assortimento.
1000Farmacie - Le farmacie online sono un'azienda partecipata di uno dei fondi d'investimento che sostengono Cortilia, e grazie a questo c'è uno scambio di best practice. Anche questa partnership va nella direzione di una maggior completezza dell'assortimento portando in Cortilia prodotti come gli integratori alimentari. Un vantaggio competitivo, quello di poter offrire anche prodotti di parafarmacia, sempre nella direzione dell'one-stop shop per la spesa.
Eurospin rinnova il discount di Vallefoglia (Pu), mentre Magazzini Gabrielli (Selex) debutta in Vaticano con un supermercato di 875 mq
EUROSPIN
Via Pascali Pino 8
Vallefoglia (Pu)
Eurospin
Data di apertura
17 ottobre 2025 Format e location
Il discount, situato in località Montecchio, è stato riaperto dopo i lavori di restyling. Offerta
Rimane fedele alla classica offerta. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-20. Addetti e casse
Non disponibile.
TIGRE
Città del Vaticano
875 mq
Magazzini Gabrielli (Selex)
Data di apertura
15 ottobre 2025 Format e location
In area freschi ci sono l'ortofrutta, i banchi serviti della carne dove sono presenti molti prodotti pronti da cuocere, del pane con pizza sfornata quotidianamente, della gastronomia e della cucina, la pescheria take-away. Offerta
L'assortimento comprende 11.000 referenze. Servizi
Orario: lun-sab 7-19.30. Nel parcheggio ci sono 30 posti auto. Addetti e casse
Impiega 34 addetti. In barriera ci sono sei casse.
Antjie Muller De Leo, amministratrice delegata di Bergader Italia, racconta le strategie dell'azienda: dalla presentazione dei prodotti classici come l'Edelblu, fino alle nuove proposte "convenience" pensate per i giovani, non dimenticando il tema dazi Usa
Bergader segna un importante ritorno ad Anuga, una delle fiere di riferimento per il settore alimentare a livello globale, dopo un'assenza come espositore che durava da circa dieci anni. Antjie Muller De Leo, amministratrice delegata di Bergader Italia, spiega che la presenza quest'anno è stata strategica e serve a "chiudere il cerchio magico" delle fiere europee più importanti. Per l'azienda, questo circuito fondamentale include il Cibus/Tuttofood, la stessa Anuga e il Sial di Parigi.
In fiera, l'azienda porta i suoi "prodotti classici", quelli in cui si definisce specialista. In primo piano c'è l'erborinato blu "Edelblu", proposto con nuove referenze che avevamo anche visto a Cibus 2024. Non mancano altre specialità che l'azienda vende in tutto il mondo, come il Bavaria Blu e i formaggi a pasta molle. La vera novità di quest'anno, però, è l'approccio esperienziale offerto ai visitatori. "Quest'anno all'Anuga abbiamo offerto un menù a quattro portate, preparato dal nostro chef stellato Riccardo De Prà", afferma Muller De Leo. Una scelta che ha portato un flusso costante di visitatori allo stand a gustare le specialità altoatesine e l'incrocio con i prodotti dell'azienda bavarese.
Procede bene il rilancio di Edelblu di Bergader
Un focus particolare ad Anuga è dedicato proprio all'Edelblu. Si tratta di un formaggio "classico, con molta tradizione", nonché il primo mai creato in Bergader. Un prodotto "in quarta generazione" che l'azienda sta ora rilanciando con un obiettivo preciso: "lo vogliamo rendere accessibile alle persone più giovani". Questa accessibilità si traduce in nuovi formati, pensati per intercettare consumatori che "vogliono cucinare velocemente un piatto gustoso, ma senza dover perdere tanto tempo" o generare "molto caos in cucina".
Per rispondere a questa esigenza, Bergader ha sviluppato prodotti convenience, come i pratici cubetti e la crema. L'idea è semplice: "Li apri, li versi, li spalmi, li usi, in questo modo -spiega l'Ad-, si può gustare un erborinato buono ma senza il peso di un formaggio troppo forte o troppo piccante", un formato ideale anche per chi si avvicina per la prima volta a questa categoria di formaggi.
Come Bergader affronta il tema dei dazi Usa
Non poteva mancare il tema dei mercati globali, in particolare quello degli Stati Uniti, definito"ovviamente molto complicato". La strategia di Bergader di fronte alle incertezze si basa sulla continuità e sulla forza delle relazioni. "Noi lavoriamo con un partner da oltre 20 anni", sottolinea Muller De Leo, "quindi noi semplicemente continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto".
La filosofia aziendale è chiara: i prodotti Bergader, con quasi 100 anni di storia sul mercato, devono saper "tenere testa" ai vari cambiamenti, siano essi "politici, geografici, di qualunque genere". "Noi semplicemente rimaniamo lì, siamo resilienti", dichiara l'Ad. Questa resilienza si manifesta nel supporto attivo al distributore partner per "far fronte all'attuale situazione molto incerta. L'obiettivo primario resta infatti mantenere i clienti che abbiamo conquistato nel corso degli anni".
Il primo negozio Heikos è stato inaugurato ad aprile a Roma e lo sviluppo dell'insegna prosegue. Oggi opera con sei store in quattro città italiane
La filosofia alla base dell'insegna Heikos, lanciata in Italia ad aprile del 2025 con un primo negozio alle Porte di Roma, è di rallentare i ritmi di vita per cogliere ogni aspetto felice, senza lasciarsi prendere dalla fretta o dall’ansia. Su questa mission concentra la sua attività e la sua offerta particolarmente indirizzata al lifestyle e a prodotti e gadget di uso quotidiano per esaltare attimi di vita e singoli gesti con un design distintivo. Il target di riferimento principale è un pubblico giovane, attento allo stile e costantemente alla ricerca di novità e prodotti di tendenza.
La rete vendita italiana continua a crescere. Ad oggi Heikos conta sei store in quattro città italiane a cui si aggiungeranno due nuove aperture entro la fine del 2025. Ma il progetto di espansione è di superare i 50 store entro il 2027. “Stiamo realizzando il nostro piano strategico di sviluppo, con l’obiettivo di rafforzare la nostra presenza e visibilità nei mercati chiave -spiega Fabio Xu, legale rappresentante di Heikos, società italiana con sede a Roma e proprietà cinese-. Intendiamo creare una rete di store esperienziali che vada oltre il concetto tradizionale di shopping. Ogni punto di vendita è pensato come una ‘destinazione’, un luogo in cui innovazione, stile ed emozione si incontrano, offrendo ai clienti un’esperienza di brand unica e coinvolgente”.
L'offerta
Design, innovazione e performance sono i driver che alimentano il format del marchio che offre un assortimento di prodotti dal design kawaii: dalle blind box, le scatole a sorpresa che contengono i personaggi del momento da collezionare, a plush e giocattoli, dal fai da te al set di costruzioni, ma anche prodotti per la cura del corpo e della pelle, cosmetici e tools di bellezza, piccoli accessori elettronici e digitali, cancelleria, oggettistica per la casa e per gli hobby, regali per le feste, snack, bevande e molto altro ancora.
I fornitori
I prodotti presenti all'interno dei negozi Heikos provengono da fornitori attivi sia in Italia che all’estero, in particolar modo da Europa, Gran Bretagna e Asia. Tra le licenze: Sanrio, Disney, One Piece, Minecraft e Harry Potter.
Ogni nuova apertura nella GDO richiede competenza e coordinamento. Magrini Energia cura l’allestimento del punto vendita da zero: montaggio arredi, esposizione prodotti, pulizie e manutenzioni, per consegnare spazi pronti all’apertura e perfettamente operativi.
Ogni nuova apertura nella grande distribuzione organizzata è un momento strategico che richiede precisione e competenza: fare l’allestimento del punto vendita da zero significa coordinare installazioni, esposizione prodotti, logistica, pulizie, e manutenzioni tutto con l'unico obiettivo di consegnare uno store perfettamente operativo nei tempi stabiliti.
Magrini Energia è il partner specializzato che accompagna le insegne della GDO in ogni fase dell’allestimento del punto vendita, offrendo un servizio completo che trasforma gli spazi vuoti in negozi pronti all’accoglienza dei clienti.
Grazie a un team di professionisti qualificati e a un’esperienza consolidata in numerose aperture su tutto il territorio nazionale, Magrini Energia garantisce efficienza, puntualità e risultati impeccabili, nel pieno rispetto dell’identità del brand e degli standard di ciascun cliente.
Allestimento del punto vendita: servizio complesso, risultato efficace, lo store è pronto
Ogni fase dell’apertura è gestita internamente, assicurando un controllo totale su tempi, qualità e sicurezza.
Il servizio di allestimento per il punto vendita della GDO comprende:
Montaggio arredi e scaffalature
Dalla logistica all’installazione, curiamo l’assemblaggio di ogni elemento con attenzione ai dettagli e piena conformità alle specifiche tecniche del cliente.
Inserimento prodotti a scaffale
Il team Magrini Energia organizza e posiziona i prodotti secondo le planimetrie fornite, garantendo un risultato coerente e immediatamente operativo.
Applicazione materiali di comunicazione e segnaletica
Dalle etichette prezzo agli spiegel, ogni dettaglio è gestito per valorizzare la shopping experience.
Pulizie e rifiniture pre-apertura
Il punto vendita viene consegnato pronto all’apertura, curato in ogni aspetto estetico e funzionale.
Manutenzioni e supporto post-apertura
Un team sempre attivo 24/7 per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, garantendo continuità e sicurezza operativa.
Allestire supermercati, i requisiti
Ogni nuovo supermercato, ogni spazio retail operativo, è il risultato del lavoro di professionisti: tecnici, montatori, addetti scaffalisti, coordinatori e manutentori che lavorano in sinergia, spesso in tempi stretti e con la massima precisione.
Con varie sedi in Italia e oltre 150 professionisti qualificati, Magrini Energia è oggi un punto di riferimento per gli allestimenti della gdo.
Le numerose case history di nuove aperture gestite testimoniano la capacità dell’azienda di affrontare con successo progetti complessi, rispettando budget, tempistiche e offrendo soluzioni personalizzate e scalabili.
Il partner completo per l’allestimento del punto vendita della GDO
Magrini Energia conosce ogni dettaglio degli allestimenti: sceglierla significa affidarsi a un partner esperto, organizzato e affidabile, capace di gestire gli allestimenti nella GDO chiavi in mano con efficienza, qualità e attenzione al dettaglio.
L'ottimizzazione degli assortimenti è un tema molto sensibile nel retail alimentare, Ne parliamo con Carlo Giuliano, project manager Axiante.
L'ottimizzazione degli assortimenti è un tema molto sensibile nel retail alimentare, qualsiasi sia il canale di vendita, soprattutto in una fase come quella attuale di progressiva riduzione dei margini. La gdo è spinta alla massima focalizzazione verso i reali bisogni dei clienti, anche per ridurre al minimo gli spechi. L'assortimento impatta nelle relazioni con l'Idm e ha un grosso peso nella fidelizzazione dei clienti, ma è sempre più complesso da gestire a causa di continue innovazioni di prodotto, del bilanciamento tra mdd e Idm, delle iniziative promozionali, dell'omnicanalità. Ne parliamo con Carlo Giuliano, project manager Axiante.
Il parere di Axiante sul tema dell'ottimizzazione degli assortimenti
Carlo Giuliano, project manager Axiante
Guardando al mercato, quanta sensibilità c'è rispetto a questo tema?
Abbiamo registrato un grande interesse. I motivi sono tanti e rientrano tutti in un concetto di miglior gestione del negozio, così da avere maggiori ricavi, ridurre gli sprechi e migliorare rotazioni e flussi di cassa e anche migliorare l'esperienza del consumatore. C’è quindi tanta sensibilità da parte delle aziende, ma poca maturità: pochi retailer sono disposti a mettersi in gioco e avviare un progetto che abbraccia la gestione dell’assortimento con nuove logiche grazie alla tecnologia.
Come mai questa resistenza?
Direi più che altro a una percezione distorta: si tende a pensare che sia un percorso lungo e costoso, ad alto rischio. In realtà, si può agire in maniera graduale, e anche l'investimento non è così elevato come ci si potrebbe aspettare. Inoltre si tende ancora a sottovalutare come nell’attuale contesto – sempre più complesso e dinamico - soli i dati possono permettere ai retailer di allineare tempestivamente l'offerta alla domanda reale dei consumatori migliorando il fatturato, l’efficienza operativa e la redditività, oltre alla soddisfazione dei clienti. Per questo crediamo che qualsiasi progetto debba prevedere dei momenti di delivery nei quali i retailer possano valutare in tempi brevi, 4-6 mesi, l'efficacia dell’adozioni di soluzioni di assortment optimization.
Quali sono i punti critici reali di un progetto di ottimizzazione dell'assortimento? I veri punti critici di un progetto di ottimizzazione dell'assortimento risiedono nel dover affrontare un cambiamento complesso su un ambito strategicamente centrale per il retailer. L'adozione di un approccio automatizzato e basato su software comporta infatti un salto organizzativo e culturale significativo, che genera comprensibili resistenze. A questo si aggiunge la necessità di raccogliere e aggregare efficacemente grandi volumi di dati per trasformarli in risultati concreti: una sfida che non tutti gli operatori si sentono pronti ad affrontare.
C'è un approccio sostenibile all'ottimizzazione degli assortimenti?
Sì, e inizia dal coinvolgimento concreto dei clienti. Il primo passo è definire obiettivi a breve termine tangibili e testarli sul campo: in questo modo, le insegne possono toccare con mano sia la fattibilità del progetto su larga scala che i benefici reali che porterà. Presentare dati, studi e metodologie non è sufficiente. Le aziende hanno bisogno di prove concrete che una piattaforma di assortment optimization crea valore nella loro realtà e rispetto a obiettivi che possono essere anche molto diversi da insegna a insegna.
Canale fisico e digitale, parliamo di gestione simultanea degli assortimenti
La gestione integrata dei due canali è una sfida non di oggi per la GD, che però solo di recente ha iniziato ad affrontare concretamente. Sebbene fisico e digitale possano generare sinergie significative, oggi emergono soprattutto i loro ostacoli strutturali, a cominciare dal controllo della disponibilità di merce rimane ancora parziale e frammentario. Alcuni retailer hanno risposto adottando magazzini dedicati all'eCommerce, una soluzione che accelera il picking e riduce i rischi di stockout. Tuttavia, il vero nodo critico riguarda il governo dei dati: aggiornamenti quasi in tempo reale permetterebbero di costruire previsioni della domanda – e quindi degli assortimenti - più accurate, ottimizzando l'allocazione degli stock tra i canali, riducendo l'invenduto e migliorando significativamente i livelli di servizio al cliente, con effetti positivi su tutta la rete. La soluzione quindi passa attraverso l'integrazione completa dei dati e l'adozione di un sistema previsionale unico e centralizzato, capace di governare simultaneamente la complessità di entrambi i canali.
Cosa si intende per un sistema previsionale centralizzato?
È innanzitutto una soluzione informatizzata - fogli excel non sono sufficienti per gestire questa complessità - e deve aggregare tutti i dati rilevanti sui canali fisico e digitale per tradurli in previsioni di domanda coerenti e affidabili. Un sistema in grado di mettere anche queste informazioni a disposizione di tutta l'organizzazione in tempo reale, permettendo ai diversi team—dal merchandising al supply chain, dal marketing alla logistica — di operare sulla base degli stessi numeri. In questo modo, le decisioni sugli assortimenti non sono prese sulla base della sola esperienza e dello storico né più isolate per canale, ma coordinate e ottimizzate considerando la domanda complessiva e i vincoli di stock disponibile. Il risultato è una gestione che riduce gli sbilanciamenti tra i canali e minimizza l'invenduto e garantisce una disponibilità di prodotto più efficiente.
Quanto storico occorre per avere delle previsioni assortimentali attendibili?
Due anni, così da poter calcolare l'elasticità della domanda soprattutto in funzione del prezzo e gli effetti di cannibalizzazione, ma è anche vero che ormai in due anni molte cose possono cambiare e quindi si tende a considerare un arco temporale quanto meno di un anno. Un aspetto ancora più importante è avere dati precisi.
Sono attività che i retailer fanno già, e che si possono migliorare con la tecnologia.
Esattamente, i category manager da sempre ragionano sugli assortimenti e la loro ottimizzazione ma questo tipo di piattaforme potenziano questo processo fornendo un supporto decisionale basato su dati. Invece di ipotizzare quale assortimento funzioni, il category manager può ora analizzare pattern di vendita, preferenze clienti, stagionalità, correlazioni tra prodotti e simulare scenari. La tecnologia consente di testare virtualmente diverse configurazioni di assortimento e prevedere l'impatto in termini di fatturato, margine e rotazione così come di fare valutazioni una volta adottati certi cambiamenti.
Questi strumenti abilitano una collaborazione più spinta con l'Idm? Sì, decisamente. Industria e distribuzione stanno comprendendo sempre di più che la vera collaborazione non riguarda più solo prezzi e promozioni, ma si gioca a livello organizzativo e strategico. Le piattaforme di ottimizzazione degli assortimenti facilitano questo cambiamento permettendo di condividere in tempo reale le informazioni sulla pianificazione della domanda. Quando entrambi gli attori hanno visibilità sulle previsioni e sui trend di consumo, riescono a organizzarsi in modo più efficiente, riducendo i disallineamenti e rispondendo con maggiore agilità e precisione alle esigenze dei consumatori.
Cosa sta succedendo con l'intelligenza artificiale? C'è già qualche progetto reale?
La AI è una tecnologia che si sta affacciando anche su questo tipo di software, con potenziali vantaggi soprattutto in ottica previsionale e di automazione. Il problema non è la tecnologia in sé, ma l'infrastruttura: soluzioni cloud integrate richiedono investimenti molto elevati e masse critiche di dati. Per ora restano alla portata dei colossi internazionali, anche se non manca l’interesse di alcuni retailer a sondare l’impiego dell’AI ma in ambiti più ristretti.
Quali sono gli aspetti chiave che permettono a un retailer food in Italia di fare un salto di qualità nell'affrontare il tema degli assortimenti?
L’aspetto centrale sono i dati: più sono accurati e attuali, più le previsioni sono attendibili. Quindi occorre un sistema in grado di raccogliere, elaborare e integrare centralmente le informazioni il più velocemente possibile. La velocità di reazione oggi è imprescindibile e avere previsioni attendibili è la chiave. Ormai la raccolta dei dati non è più un problema, mentre la criticità è a livello di integrazione delle informazioni: sistemi differenti, codifiche diverse, tempistiche diverse.
Come si risolve il problema dell'integrazione dei dati?
Affrontando l'integrazione dati con un approccio graduale che non interrompa l'operatività.
Come sarà il retail del futuro? Alcuni stimoli e spunti vengono dai progetti elaborati dagli studenti dell'Università Bocconi, corso dell'anno accademico 2024-2025, e premiati per creatività e originalità nelle categorie di riferimento
Giunto alla sua quattordicesima edizione (a breve inizierà la 15°, con l'anno accademico 2025-2026) si è tenuta nei giorni scorsi la premiazione del Think Tank Award, Young Ideas for Retail, il contest organizzato da Gdoweek, che si propone come un laboratorio di idee, una sfida di eccellenza tra studenti universitari su come innovare nel mondo del retail.
Karin Zaghi, Bocconi, Sandro Castaldo, Bocconi, Cristina Lazzati, Gdoweek-Mark Up-Fresh Point
Momenti di preparazione
… e di caricamento delle presentazioni
In attesa che l’aula si riempia
Ormai si comincia
In particolare, sin dal 2008, è iniziata una stretta collaborazione con l’Università Bocconi di Milano, che ha visto, in questi anni, anche la partecipazione di altri università in Italia e all'estero, come l'Emlyon Business School di Lione (Francia).
In cosa consiste l'Award
A studenti universitari che frequentano il corso di retail marketing viene chiesto di definire un nuovo format di vendita che possa rappresentare un'innovazione nel mondo della distribuzione moderna in 5 categorie: food, digital retail & eCommerce, fashion & design, elettronica di consumo e ristorazione.
Per rendere la sfida più sfidante e moderna, sono stati coinvolti cinque coach, ognuno esperto una dei settori presi in considerazione, che, con i loro consigli, hanno messo in luce i punti di forza di ognuno dei tre progetti selezionati per originalità, creatività e fattibilità, in modo da renderli ancora più efficaci nel corso della finale, che ha visto sia un vincitore di categoria sia un vincitore assoluto, decretato per votazione via qrcode dai partecipanti all'evento, in presenza e online.
Finalisti e vincitori
Ecco i progetti di ogni categoria entrati in finali tra cui sono stati scelti vincitori di categorie e, successivamente, anche un vincitore assoluto
Digital Retail & eCommerce. Coach: Andrea Colombo, Ad di Cortilia
Progetti partecipanti
1 di 3
Andrea Colombo, Ad di Cortilia
Slow Flow
Alvra
Alvra, la nutrizione healthy passa online, di Filippo Fassi, Elsa Pignataro, Alessio Tito Ciotola, Annapaola Tomaino, Marco Tupponi
mAi Selection, ridefining grocery shopping in Milan, di Lorenzo Antongirolami, Elena Belloni, Cecilia Cattanea, Angela Ippolito, Rebecca Zanforlini
Slow Flow,il fast fashion si prende il suo tempo, di Beatrice Bernardis, Jorge Cigarroa Vargas, Aleksandra Lebedskaia-Tambieva, Federica Musella, Francesco Patelmo
VINCITORE: SLOW FLOW
Elettronica di consumo. Coach: Luca Lanfranchi, direttore commerciale di Expert, e Barbara Donelli, direttrice marketing di Expert
Progetti partecipanti
1 di 4
Luca Lanfrachi, direttore commerciale di Expert
Postech
Mix Verse
Artech
Artech, the digital atelier di Valeria Autieri, Lorenzo Cenni, Giulia De Paoli, Maxine Marek, Guiancarla Mondelli
Mix Verse,l'electro cambia sound, di Francesca Bernardini, Alice Gamba, Benedetta Di Ciano, Luca Limone, Andrea Lo Presti, Matteo Panazzolo
Postech, uno store high tech per il benessere posturale, di Alessia Agati, Noah Lucas Edgard Berthon, Lucia Dal Piaz, Erika Gatta, Vincenzo Vincent Liripino, Francesco Mecheroni
VINCITORE: MIX VERSE
Ristorazione. Coach: Corrado Cagnola, Ad di KFC
Progetti partecipanti
1 di 3
Quick-Pick
Quick-Pick
La casa del tifoso
F(eat) you, l'alternativa sana al fast food, di Alessandra Amici, Domenico Dipalma, Pietro Bertolotto, Maria Rita Gagliardi, Gaia Casalinuovo, Simone Martinelli
La casa del tifoso, dove lo sport si vive dal vivo di Lucrezia De Gasperis, Simone Chiappellone, Claudia Arnoldi, Gregorio Marco Fasulo, Sara Renzo Ferrari, Fulco Maria Livio Anzalone
Quick-Pick, un nuovo modello di ristorazione automatizzata, di Antonio D’Antoni, Chiara Garbarino, Matilde Nave, Alina Novozhilova, Pietro Prati
VINCITORE: LA CASA DEL TIFOSO
Fashion, Design & Luxury. Coach: Polina Voloshyna Head of Buying Special Projects, Rinascente
Progetti partecipanti
1 di 4
Polina Voloshyna Head of Buying Special Projects, Rinascente
Rimira
Essentia
Nuvola
Rimira, la rivoluzione dei camerini, di Nicolò Decker, Francesca Giudice, Marta Longoni, Elisa Roscitano, Davide Scotti
Essentia, your essence, your creation, di Sara Benvenuto, Yuxuan Chen, Gloria Farina, Carlotta Morelli, Lorenzo Parrucci
Nuvola, curare wellness e skincare dormendoci sopra, di Atakan Gulsen, Francesca Mentasti, Ludovica Benedetta Cecchi, Nashwa Chaudhry, Lina Kogler
VINCITORE: NUVOLA
Food Store. Coach:Alessandra Corsi, direttrice marketing e mdd di Conad
Progetti partecipanti
1 di 2
Blum
Abbiocco
Blum, trasformare il retail per renderlo più inclusivo, di Federica Cardona, Angelo Cursano, Simona Festa, Thomas Sartori, Giulia Russo e Tommaso Villa
Bike-bite, il nuovo food store che stavi aspettando, di Suha Berk Akansu, Thun Phuong AN, Chiara Carpenito, Antonio Guida, Shauna Honan, Natalia Posadas
Abbiocco, compra i tuoi sogni, di Stefano Achilli, Simone Bortolin, Giuseppe Corbo, Sofia Danelli, Giorgia Fenu, Francesca Gamberi
Martinorossi ad Anuga: l'innovazione plant-based tra medaglioni vegetali, creme proteiche e la spinta dei mercati
MartinoRossi ha scelto Anuga per presentare una vasta gamma di innovazioni che toccano tutti i brand del gruppo, con un forte accento sul segmento plant-based. Camilla Borghi, marketing manager dell'azienda, illustra le novità partendo da Beamy. Per questo marchio debuttano due nuovi prodotti: "sicuramente la nuova linea di medaglioni vegetali, che seguono il successo dei mix da reidratare a casa. Questi medaglioni sono a base di verdure disidratate e vengono arricchiti da concentrati proteici; la preparazione permette di creare quattro comodi medaglioni plant-based".
Proteine e gusto, ma anche semplicità d'uso
Le innovazioni proseguono con il brand Goodly, mantenendo il focus sui concentrati proteici. L'azienda lancia una nuova proteina gusto biscotto, che si affianca a quelle già esistenti alla vaniglia e al cacao. Inoltre, vengono introdotti due nuovi mix: uno per pancake e uno per "easy cake". La particolarità di questi preparati è la semplicità d'uso: "per fare dei dolci semplicemente aggiungendo acqua al preparato". Anche questi prodotti sono arricchiti con concentrati di pisello di produzione propria.
Per Mister Beans, la novità è una "crema spalmabile nella versione proteica". In questa ricetta innovativa, l'azienda ha "rimpiazzato le nocciole con i ceci tostati e delle farine di legumi", arricchendo il tutto con concentrati proteici per ottenere "una crema deliziosa, ma anche proteica".
Plant based in crescita e MartinoRossi investe in ricerca e sviluppo
Il mercato di riferimento è chiaro: "Il mercato del plant-based è assolutamente in crescita", afferma Borghi, sottolineando come non si tratti più di un "trend che sta arrivando", ma di "un settore consolidato". MartinoRossi segue attivamente questo filone, tanto che "tutti i prodotti di Martinorossi sono indirizzati per il mercato del plant-based e del senza glutine". Questa strategia è supportata da un forte impegno in ricerca e sviluppo. L'ultima introduzione a catalogo, che funge da ingrediente chiave per molte novità, sono i "concentrati di pisello verde che produciamo internamente, concentrati naturali, quindi non a estrazione artificiale, che arricchiscono i prodotti in modo naturale e sostenibile".
L'export tocca il 50% del fatturato per MartinoRossi
Questa vocazione internazionale trova conferma nei numeri: "L'export per MartinoRossi pesa ormai un 50% -dice Borghi-. La partecipazione ad Anuga ha dato riscontri molto positivi: "abbiamo avuto una grande affluenza e un riscontro super positivo per tutto quello che riguarda appunto il mondo del plant-based". L'analisi dei mercati mostra un'evoluzione interessante. Se "sicuramente il mercato del Nord Europa era già avanti rispetto a quello che era l'Italia, solo qualche anno fa, ora lo scenario è cambiato. Adesso l'Italia non solo ha rincorso questo trend, ma comunque è al pari", conclude Borghi, notando un crescente interesse anche da mercati anche fuori Europa, in particolare guardando a Est.
Nuova identità, tecnologia e relazioni: Massimo Iacobelli, il direttore generale racconta le strategie della Upim (Ovs) del futuro
Nuova identità, tecnologia e relazioni: MassimoIacobelli, direttore generale di Upim, racconta le strategie di Upim (gruppo Ovs) del prossimo futuro per continuare a giocare un ruolo di primo piano tra ridefinizione dei format, ruolo crescente dell’online, sperimentazioni con l’Ai per una logistica 4.0
Oltre 90 metri quadrati in più e una nuova area dedicata alla linea Heattec, i capi termici che regolano la temperatura corporea nella stagione invernale
Entrata in Italia nel 2019 con un primo negozio a Milano, Uniqlo ha negli anni rafforzato la sua presenza nel nostro Paese con nuove aperture. Dopo il capoluogo lombardo, infatti, l'insegna ha investito su Roma. E proprio il flagship store romano di via del Corso è soggetto oggi a lavori di restyling e ampliamento. “Siamo orgogliosi di continuare ad offrire il nostro LifeWear nella città di Roma, valorizzando una location storica come la Galleria Alberto Sordi con oltre 1400 metri quadrati di estensione e 170 dipendenti”, ha dichiarato Nakamura Masayoshi, Coo Uniqlo Italia.
Lo store
Il punto di vendita, già raccontato su Gdoweek in occasione dell'apertura, amplia la superficie di 91,2 metri quadrati e una nuova area dedicata alla linea Heattech, ossia i capi termici del brand che permettono di regolare la temperatura corporea durante la stagione invernale, garantendo calore in tre diverse gradazioni. Lo store è dotato dello spazio Re.UNIQLO Studio per la riparazione, l’upcycling e il riciclo, pensato per favorire il concetto di economia circolare. Si potranno riprodurre le grafiche in forma di ricamo, per personalizzare e rendere unici i capi acquistati.
Le novità in assortimento
In parallelo all'ampliamento dello store sono stati presentati i nuovi design del progetto UTme!, il servizio di personalizzazione delle T-shirt della linea UT, che permette di creare capi dalla grafica inedita, frutto di collaborazioni con partner locali. Per la stagione autunno/inverno 2025, inoltre il marchio collabora con Lovegang, il brand romano nato nel 2018 da un collettivo creativo formato da musicisti, produttori, designer e artisti visivi uniti dalla passione per la musica, la moda e l’arte. Quattro le nuove grafiche disponibili in esclusiva nello store romano a partire dal 24 ottobre.
La rete Uniqlo in Italia
Uniqlo conta oggi quattro negozi in Italia, includendo il flagship store di Milano Piazza Cordusio aperto nel 2019, Via del Corso, Roma aprile 2024, Gae Aulenti, Milano maggio 2024 e Roma Termini, inaugurato a settembre 2024.
Nuovi servizi digitali, impianti instore più sostenibili, sostegno al territorio e promozione dello sport e degli ambienti sani nel bilancio del Gruppo Romano
Crescita sostenibile, innovazione responsabile e valorizzazione del territorio siciliano sono i tre asset su cui si concentrano le azioni del Gruppo Romano(Selex) che in Sicilia gestisce le insegne Famila, Max e Il centesimo, raccontate nel secondo Bilancio di Sostenibilità, relativo al 2024.
“Crediamo in un modello d’impresa che metta al centro le persone, la sostenibilità e il legame con la nostra terra. Pensiamo che solo così possiamo costruire un futuro autentico, capace di generare valore per tutti" afferma l'Ad Angelo Agliata.
Tra le novità la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Palermo e il coinvolgimento degli studenti. La copertina ufficiale porta la firma di Alberto Scimeca che ha interpretato i valori dell'azienda.
I risultati
Nel 2024 il gruppo ha registrato 546 milioni di ricavi netti dalle vendite con una quota di mercato regionale del 20,26%. La rete vendita conta 52 punti di vendita diretti, due cash and carry e oltre 90 affiliati nell'Isola a cui se ne aggiunge uno a Reggio Calabria. Ammonta, invece, a 493,385 il valore delle donazioni e delle sponsorizzazioni. In termini di energia rinnovabile autoprodotta è in incremento rispetto al 2023 (+138,29%), mentre diminuisce la quota di energia risparmiata sul consumo totale provenienti da fonti fossili (-2,38%). Per quanto riguarda le donazioni alimentari agli enti caritativi del territorio ammontano a 107.427 kg.
Store più green
Il bilancio chiarisce i risultati raggiunti e le azioni intraprese. In particolare, nel 2024 il gruppo ha proseguito il proprio percorso di efficientamento energetico e riduzione dei consumi, investendo in nuove soluzioni tecnologiche e impianti più sostenibili sia nei punti di vendita che nei centri logistici. Lo scorso anno l'azienda nissena ha rafforzato i progetti comunitari e le sponsorizzazioni sportive con l'obiettivo di promuovere ambienti sani e ricreativi per i giovani.
Nuove aperture e restyling hanno rafforzato la rete vendita e all'interno dei negozi sono stati introdotti servizi digitali per rendere la spesa ancora più semplice e rispettosa per l’ambiente. Tra le iniziative più significative spicca lo “scontrino digitale”, che riduce l’uso di carta e contribuisce a una gestione più consapevole delle risorse.
La formazione
Tra le attività spicca la nascita di Accade, l’Academy aziendale dedicata alla formazione e allo sviluppo delle competenze del personale interno ed esterno. L’obiettivo è creare un luogo di crescita e apprendimento continuo, capace di valorizzare le persone e attrarre nuove energie per il futuro.
Trivè, insegna di bar fondata da Ivan Daniele nel 2017, prevede, solo a Milano, una decina di nuove aperture nei prossimi due anni
Trivè si presenta come format di "All Day Bar", aperto dalle 8 del mattino alle 2 di notte, che copre tutte le fasce orarie (colazione, pranzo, aperitivo, cena e dopocena) con un'offerta selezionata e replicabile. Fondato nel 2017 da Ivan Daniele, il progetto nasce "dall'osservazione di un paradosso" come dice Daniele: "in un paese che pullula di bar, nessuno aveva ancora sviluppato un modello replicabile come avviene all’estero".
"Ho lavorato in bar, pasticcerie, pizzerie e ovunque ho trovato lo stesso problema: locali che si reggono sull’estro del singolo imprenditore, senza un metodo -racconta Ivan Daniele, fondatore di Trivè-. In Italia ci sono 130.000 bar, eppure nessuno aveva mai reso questo modello replicabile. Mi sono chiesto perché: la risposta è che è sempre stato difficile standardizzare una complessità simile”.
In realtà, qualcuno ci ha pensato in Italia: Esselunga, tanto per dire, con i Bar Atlantic che però osservano orari più normali (e a dire il vero non sono tantissimi i bar che tengono aperto dopo la mezzanotte). Ma il problema risiede nella complessità stessa del bar tradizionale: a differenza di un locale più o meno mono-prodotto come la pizzeria o la paninoteca, il bar attraversa cinque momenti diversi della giornata, ciascuno con prodotti e logiche proprie: standardizzare questa complessità è la vera sfida.
I numeri della replicabilità
Ogni locale Trivè genera in media un fatturato annuo compreso tra 1,2 e 1,8 milioni di euro. In termini pratici significa che un singolo punto di vendita riesce a sostenersi con margini stabili, grazie a un controllo dei costi: le materie prime incidono per meno del 30% e il personale per circa il 32%. A Torino sono operativi tre locali diretti (tra cui l'apertura recente in Piazza Vittorio) più un franchising in via Duchessa Jolanda. A Milano c'è il Trivè di via Marghera.
“Il dato più rilevante non è soltanto il fatturato, ma la prova che un bar può diventare replicabile -commenta Ivan Daniele-. Il nostro obiettivo è creare il primo brand italiano nel settore bar, una categoria nuova chiamata All Day Bar. Vogliamo diventare quel posto sicuro e comodo a cui le persone pensano per ogni occasione: un pranzo veloce, un appuntamento informale, un aperitivo con gli amici o una festa di laurea”.
Centralizzazione
La soluzione adottata da Trivè è stata quella di analizzare a fondo il settore, individuando i prodotti più richiesti e le abitudini di consumo più frequenti, per poi scomporre la gestione del bar in obiettivi concreti e misurabili. Un lavoro di studio e ingegnerizzazione che ha permesso di standardizzare processi e procedure, rendendo replicabile un format complesso come quello del bar italiano.
Il cuore di questa uniformità è un laboratorio di produzione centralizzato, che serve tutti i punti di vendita, diretti e in franchising, realizzando lavorati e semilavorati standardizzati. In questo modo, ogni locale garantisce la stessa qualità e coerenza di offerta, mantenendo margini stabili e un’esperienza identica per il cliente, indipendentemente dalla città in cui si trova.
Consolidamento su Milano e franchising
Dopo aver consolidato il modello a Torino, Trivè guarda ora a Milano come città chiave per il prossimo sviluppo. Il nuovo punto di vendita in zona Brera sarà il flagship store (un locale vetrina che racchiude tutte le caratteristiche del format e funge da modello per le aperture future) e farà da base per una crescita più ampia: nel capoluogo lombardo sono già allo studio 8-9 aperture nei prossimi due anni.
Parallelamente, il franchising si prepara a uscire dai confini torinesi con le prime trattative in corso ad Alba, Milano, Legnano, Brescia, Vicenza, Firenze, Pordenone e Roma.
Le prospettive economiche comunicate da Trivè indicano un raddoppio del fatturato, oggi intorno ai 5 milioni di euro, già nel 2026, con una traiettoria che punta ai 25 milioni entro il 2028.
Conad Nord Ovest rinnova il supermercato (1.399 mq) di Pavullo nel Frignano (Mo). Anche Coop Alleanza 3.0 ristruttura il superstore (2.500 mq) di San Lazzero di Savena (Bo) dove ha introdotto la Forneria, la Piadineria e la Caffetteria
CONAD
Via Giuseppe Minelli 5
Pavullo nel Frignano (Mo)
1.399 mq
Conad Nord Ovest
Data di apertura
20 ottobre 2025 Format e location
Lo store è stato ristrutturato: rinnovata la pescheria con un banco servito nuovo, a seguire la macelleria, dotata di attrezzature moderne per la vendita assistita e confezionata. Alla fine del percorso dei reparti freschi, una vasca surgelati con rispettivo murale. Adottate soluzioni green tra cui l’uso della vernice Airlite in tutto il supermercato, in grado di depurare l’aria. Offerta
In linea con la tradizionale offerta. Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-13. Addetti e casse
Impiega 55 addetti.
COOP
Via Martiri delle Foibe 59
San Lazzero di Savena (Bo)
2.500 mq
Coop Alleanza 3.0
Data di apertura
9 ottobre 2025 Format e location
Il superstore è stato oggetto di lavori di restyling grazie ai quali è stato introdotto il nuovo format della Caffetteria con oltre 30 posti a sedere. Introdotta anche la Forneria Coop e la Piadineria. Offerta
Rispecchia la tradizione dell’insegna. Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-20. Addetti e casse
In organico 100 persone. Il supermercato è dotato di dieci casse e sette casse self.
Erion Weee in partnership con Inres Coop e Coop Lombardia raccolgono i piccoli elettrodomestici (Raee) presso i punti di vendita alimentari
L'iniziativa promossa dal principale consorzio italiano per la gestione dei Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), Erion Weee, in partnership con Inres Coop e Coop Lombardia prevede la possibilità, per i clienti di cinque supermercati delle due cooperative, di conferire i piccoli elettrodomestici direttamente in un contenitore quando vanno a fare la spesa. La campagna si chiama "Piccoli Raee, grande Coop".
Il progetto pilota per i Raee nei supermercati Coop
L'obiettivo è sensibilizzare i consumatori riguardo al corretto conferimento dei piccoli elettrodomestici e apparecchi elettrici da buttare, e insieme rendere questo gesto, obbligatorio, il più semplice possibile. La partnership tra Erion Weee e le due cooperative del mondo Coop Italia, Inres Coop e Coop Lombardia, è partita il 20 ottobre.
I clienti che fanno la spesa in 5 negozi lombardi trovano nel punto di vendita un contenitore ad hoc nel quale conferire gratuitamente i piccoli Raee, fino a 25 cm di dimensione massima. Alcuni esempi: radiosveglie, tablet, spazzolini elettrici, minipimer, joypad e cavi elettrici. Oltre al contenitore, anche un punto informazioni con personale dedicato, il tutto attivo dalle 9 alle 20.
La gdo non ha l'obbligo di effettuare la raccolta dei Raee, anche se vende queste apparecchiature, per questo l'iniziativa ha uno scopo educativo, e per la gdo, organizzativo. Si vuole testare un modello replicabile che sostenga l'obbligatorietà con la semplicità di conferimento.
L'obbligo di raccolta Raee invece è previsto per i negozi di elettronica di consumo, con la formula "uno contro zero", ovvero senza obbligo di acquisto. "Secondo l’Osservatorio realizzato da Ipsos per Erion Weee -spiega GiorgioArienti, direttore generale di Erion Weee-, ancora il 49% degli italiani ignora l'esistenza di questa opportunità. Per questo motivo abbiamo deciso di sperimentare, grazie al supporto di Coop che ha deciso di sposare in modo volontario questa iniziativa, un nuovo modello che porta la raccolta direttamente nei punti vendita della grande distribuzione, rendendo il conferimento ancora più accessibile e capillare".
“La collaborazione con Erion Weee rappresenta per Coop Lombardia un ulteriore passo nella direzione della sostenibilità e dell’economia circolare -ha detto Bruno Ceccarelli, responsabile soci e comunicazione di Coop Lombardia- In molti dei nostri punti vendita, da tempo, abbiamo introdotto progetti di raccolta differenziata e di riduzione degli sprechi, ottenendo risultati significativi grazie al coinvolgimento attivo dei soci e dei clienti".
I negozi Coop che aderiscono all'iniziativa:
Brescia – Ipercoop, via Sorelle Ambrosetti, 10
Legnano – Coop, via Barbara Melzi, 101
Lodi – Coop, Viale Pavia, 102
Pavia – Coop, Viale Campari, 64
Treviglio – Ipercoop, Viale Montegrappa, 31
Il coinvolgimento della popolazione è attuato attraverso una campagna pubblicitaria nelle città coinvolte, che prevede affissioni, dinamiche e impianti digitali, una campagna digital geolocalizzata su siti e social network.
Il mondo delle bollicine indagato sugli eCommerce specializzati da QBerg include champagne, spumante metodo classico, spumante secco e dolce, analcolico
Il mondo delle bollicine indagato sugli eCommerce specializzati da QBerg include champagne, spumante metodo classico, spumante secco e dolce, e anche lo spumante analcolico, aggiunto di recente al comparto. Ecco i dati resi disponibili da QBerg, che ha recentemente stretto una partnership con Tuidi per valorizzare i dati della gdo.
Le bollicine sui top 8 siti eCommerce lette da QBerg
Sotto la lente ci sono i primi e più importanti siti specializzati nella vendita di vino in Italia. I dati rappresentano il confronto tra settembre 2025 e settembre del 2024.
I siti wine specialist hanno un'offerta che spazia dai vini alle birre e gli alcolici. La sottocategoria delle bollicine ha una quota display del 17,6% a settembre di quest'anno, in lieve flessione (-0,4 punti) rispetto a settembre del 2024. Questo calo però è tutto a carico della categoria champagne, quindi del prodotto francese, perché le altre bollicine guadagnano visibilità:
+0,3 punti Spumante metodo classico (incluso Franciacorta)
+0,3 punti Spumante secco (incluso Prosecco)
+0,1 punti Spumante analcolico
I prezzi sono in aumento
Gli aumenti di prezzo sono trasversali alle categorie e risparmiano solo lo spumante dolce e l'analcolico:
+4% Champagne
+3% Spumante metodo classico
+7,7% spumante secco (trainato del Prosecco)
-2,4% Spumante dolce
-4,2% Spumante analcolico
Si tratta di prodotti con posizionamenti molto diversi, di cui uno, l'analcolico, è anche una novità da far conoscere ai consumatori.
Il mercato delle bollicine è frammentato
Guardando al panorama dei produttori, anche il mercato delle bollicine risulta frammentato, anche se meno di quello del vino. Non a caso la quota display dei primi 10 produttori non arriva al 15%, ed è anche in leggera contrazione rispetto al 2024. A conferma del dato generale sulle quote display, sono i brand francesi a perdere spazio (nella top 10 ci sono LVMH e Pol Roger), mentre gli altri produttori conquistano spazio aggiuntivo. In questa classifica hanno conquistato più spazi sullo scaffale virtuale:
+0,25 punti S. Margherita
+0,19 punti Villa Sandi
+0,19 punti G.I.V.
+0,15 Bellavista.
Lidl debutta a Stezzano (Bg) con il primo discount in città, il 16esimo nella provincia, esteso su una superficie di 1.300 mq
LIDL
Via del Commercio 6
Stezzano (Bg)
1.300 mq
Lidl Italia
Data di apertura
16 ottobre 2025 Format e location
Primo discount nella cittadina, 16esimo nella provincia. Lo store è in classe energetica A4. Offerta
In linea con la classica offerta. Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20.30. Nel parcheggio ci sono 140 posti auto. Addetti e casse
Inseriti 14 addetti.
A Bari e Bolzano, il Gruppo Teddy sperimenta il concept store Anthea che presenta linee minimaliste che esaltano tessuti e abiti e la riduzione del carico espositivo a terra
Design minimalista, percorso cliente più fluido, fusione tra estetica e funzionalità. Su questi key point il Gruppo Teddy ha modulato il format Anthea di Rinascimento. Il primo store con questo format è stato inaugurato a Bari, al centro commerciale Casamassima, e a Bolzano al WaltherPark. Un'ulteriore apertura è in programma a Torino.
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da ufficio stampa
Il format
Il concept Anthea è stato creato per essere facilmente replicabile in spazi all'interno dei principali department store presenti sul mercato italiano ed internazionale.
Sono tre i pilastri su cui si fonda il nuovo store e che hanno guidato la progettualità: innanzitutto il design con un'estetica pulita e minimalista per esaltare i prodotti esposti; in secondo luogo la volontà di fornire un'esperienza di acquisto intuitiva attraverso la riduzione strategica del carico espositivo a terra a favore di soluzioni perimetrali all'avanguardia per liberare lo spazio e disegnare un percorso cliente più fluido e arioso. Infine l'armonia tra funzionalità ed estetica. Per questo motivo ogni elemento, dal sistema di illuminazione studiato per valorizzare i tessuti fino al layout degli spazi, è stato progettato per essere non solo esteticamente gradevole ma anche efficace. Lungo le pareti inoltre immagini in bianco e nero di sartoria e abiti esaltano l'idea di stile e made in Italy.
La rete vendita
Attualmente sono 112 i negozi monomarca del brand (di cui 33 con la formula Fits You) che si uniscono a una rappresentanza in 81 Paesi sul canale wholesale e 27 nazioni raggiunte dall’eCommerce.
In generale, il Gruppo Teddy conta un fatturato consolidato superiore a 735 milioni di euro (dati 2024) e una presenza in oltre 80 Paesi attraverso i marchi Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24, Teddy.