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Dietro a l’Insegna dell’Anno 2025-‘26 una squadra di persone

È il fattore umano a fare la differenza: lo dimostra l’importanza della squadra per le aziende vincitrici all’Insegna dell’Anno 2025-2026

La squadra è il tema dell’edizione 2025-2026 di Insegna dell’Anno, il premio per le insegne preferite dai consumatori, sia online che nella rete fisica, realizzata con l’apporto del main partner gruppo Upm di Modena. Un tema che nasce dal detto l’unione fa la forza e che è stato declinato nel claim “all’insegna del gioco di squadra – i 1000 volti del retail”, con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare tutti i ruoli che compongono un’insegna.

“Il fattore umano è più che mai determinante -racconta Beatrice Orlandini, titolare di SeicStudio Orlandini e responsabile del premio per l’Italia-. La tecnologia può fare molto, ma non potrà sostituirlo”.

L'Insegna dell'Anno è la versione italiana di Retailer of the Year, contest in cui i consumatori valutano le insegne, fisiche o online, sotto vari punti di vista.

Hanno partecipato all’evento in qualità di partner Coptip e le associazioni Confimprese, Gs1 Italy e Kiki LabGruppo Promotica. Nell’edizione appena conclusa Smart Eventi è stata partner e sponsor, mentre Gdoweek e Mark Up, del gruppo Tecniche Nuove, sono stati media partner.

Lidl è l’insegna dell’anno

Lidl riconquista dopo anni il titolo di insegna dell’anno. Non solo. Il discounter nato in Germania si aggiudica per la terza volta consecutiva il titolo di retailer dell’anno (l’insegna preferita dalla maggior parte dei votanti) e si conferma vincitrice nella categoria supermercati convenienti.

L’Erbolario, eccellenza online

Il premio assoluto di insegna dell’anno web va a L’Erbolario, azienda che opera nella cosmesi vegetale, ormai da anni sempre presente sul podio.

Sostenibilità: doppio riconoscimento a Coop e Ikea

Il premio sostenibilità è stato diviso in due sottocategorie: food e non food. Coop si aggiudica il premio sostenibilità food e Ikea conquista il premio sostenibilità non food. Per Coop la sostenibilità abbraccia molti aspetti dentro e fuori dalla cooperativa. Tema a cui sono particolarmente legati sono “close the gap” e “dire, fare, amare”, entrambi contro la violenza di genere. Felice anche per quanto realizzato con la Fondazione Cecchettin per cercare di individuare le donne vittime di maltrattamento, che conferma anche il ruolo sociale del retail.

Per Ikea la sostenibilità è un approccio sistemico parte della natura del retailer svedese, che va dall’ambiente all’educazione dei consumatori con iniziative come quella del “circular hub” dedicata alla circolarità o rivendita dell’usato. Il progetto nato come test si è trasformato in un corner standard presente in ogni negozio, ora denominato l’angolo della circolarità.

Donne del retail al femminile premiano Cortilia

Il premio Donne del retail al femminile 2025, novità di quest’anno, assegnato da una giuria super partes, va a Cortilia, con una menzione d’onore a La Farmacia. “Con grande piacere -specifica Orlandini- abbiamo ospitato la prima edizione del Premio donne del retail al femminile, con l’augurio che sia la prima di molte”.

I numeri dell’edizione

In questa edizione sono state espresse oltre 540.000 preferenze su 550 insegne, da un totale di oltre 335.000 consumatori.

Metodologia della scelta dei vincitori

Ai partecipanti viene chiesto di dare un voto da 1 a 5 su diversi aspetti, diversi per quanto riguarda il premio insegna dell’anno e insegna dell’anno web. I criteri vanno dal rapporto qualità/prezzo all’assortimento, senza trascurare accoglienza e competenza del personale instore, passando per facilità d’acquisto e aspetto, aggiungendo poi criteri tipici dell’online come la consegna.

In gara si trovano 27 categorie per insegna dell’anno Italia e 24 categorie per insegna web dell’anno Italia.

dm Italia, una crescita a tutto campo, dal fisico all’omnichannel

dm Italia è uno dei più dinamici protagonisti nel mercato bellezza-cura persona-cura casa: nel FY 2024–2025 ha fatturato 252 milioni di euro, +26,4%

A giudicare dai dati di dm Italia, il canale drugstore -di cui dm è uno dei protagonisti più dinamici- registra un crescente apprezzamento da parte dei clienti: il numero di scontrini emessi è aumentato del 24,3%, superando i 16 milioni, mentre i prodotti venduti  (+29,3%) hanno superato gli 81 milioni. Nell’anno fiscale 2024–2025 (ottobre 2024-settembre 2025) l’azienda tedesca ha raggiunto un fatturato complessivo di 252 milioni di euro, +26,4% rispetto all’esercizio precedente.

In forte crescita anche il canale online, che segna un +46% di ordini, a conferma dell’efficacia della strategia omnicanale intrapresa dal brand. A chiusura dell’anno fiscale, dm Italia conta 92 punti di vendita sul territorio nazionale e un organico di 1.036 collaboratrici e collaboratori, con una quota femminile pari all’85% del totale.

Siamo orgogliosi di chiudere un anno di risultati così positivi, che testimoniano la solidità della nostra strategia e il crescente apprezzamento dei clienti italiani per il nostro modello di drugstore -afferma Benjamin Schneider, CEO di dm Italia-. La crescita del fatturato nei punti vendita e la conoscenza sempre più diffusa del marchio in Italia ci confermano che stiamo costruendo una relazione solida con i nostri clienti. L’approccio omnichannel, che unisce la praticità del digitale all’esperienza d’acquisto in negozio, è oggi e continuerà a essere in futuro un pilastro centrale per il nostro sviluppo”.

Nel corso dell’ultimo anno fiscale, dm ha registrato un buon aumento di fatturato anche a livello di gruppo (+8,2%), passando da 17,749 miliardi di euro a 19,197 miliardi di euro e accompagnato da aumento dei collaboratori (da 89.197 a 93.426) e inaugurazione di 73 nuovi store. Complessivamente la rete è composta da 4.189 punti di vendita.

Le marche dm

Oltre alle referenze industriali, dm propone ai propri clienti un'offerta di prodotti a marchio dm, che generano sul mercato italiano circa il 30% del fatturato totale. Sono in tutto 28 private label, tra cui alverde, Balea, Denkmit e dmBio. A testimoniare la vicinanza di dm alle famiglie, nel 2025 è stato inoltre lanciato dm babybonus, un progetto dedicato a futuri e neogenitori con bambini fino ai 3 anni. In seguito alla registrazione, gli iscritti ricevono consigli personalizzati in base alla fase della gravidanza o di vita del bambino, e potranno accedere a coupon con sconti esclusivi su prodotti per l’infanzia. Inoltre, avranno subito la possibilità di ottenere come welcome gift il telo multiuso babylove, realizzato in collaborazione con la cooperativa tedesca Nieder-Ramstädter Diakonie, che coinvolge persone con disabilità in un contesto lavorativo inclusivo.

Strategia omnichannel

La strategia omnichannel rimane una priorità per dm, che continua a investire su innovazione e digitalizzazione. Da settembre 2025, ha introdotto anche in Italia i nuovi punti di ritiro self-service, un sistema di locker automatizzati che consente ai clienti di ritirare gli ordini online in negozio in modo rapido, intuitivo e senza passare dalla cassa.

Al centro dell’ecosistema digitale restano la piattaforma eCommerce e l’app la mia dm, che ha totalizzato solo in quest’anno fiscale oltre 830.000 download. Integrata nell’app, la carta fedeltà digitale dm fedeltà premia gli oltre 1 milione di clienti già iscritti con coupon esclusivi e sconti dedicati.

Il primo report di sostenibilità del Gruppo

Nel giugno 2025, dm ha pubblicato il suo primo Report di Sostenibilità internazionale, che riunisce le iniziative dei 14 Paesi del Gruppo e ribadisce l’obiettivo comune di raggiungere la neutralità climatica entro il 2045. Tra i punti fondamentali toccati all’interno del Report si colloca l’adozione di un approccio “no waste” per gli imballaggi, che punta a ridurre l’uso dei materiali e scegliere quelli più sostenibili, promuovere l’economia circolare, contenere al minimo possibile il numero dei rifiuti e sensibilizzare collaboratori e clienti sull’importanza di questi temi.

Un secondo tema rilevante è l’aumento delle fonti energetiche rinnovabili: attualmente, gli impianti fotovoltaici installati nei Paesi del Gruppo sono in totale 64 e producono oltre 4,8 milioni di kWh di energia pulita, equivalenti al consumo medio annuo di circa 1.400 famiglie. Di questi, 12 si trovano in Italia.  Per quanto riguarda la responsabilità sociale, il Report sottolinea l’impegno del drugstore nella creazione di una catena del valore responsabile, che mira a una filiera produttiva sempre più controllata, trasparente e rispettosa dei diritti umani e lavorativi.

Tra le azioni concrete messe a punto dal Gruppo dm per contenere il proprio impatto ambientale, spicca la riduzione della lunghezza dello scontrino cartaceo in punto di vendita, che ha fatto risparmiare a dm Italia una quantità di carta pari a oltre 3.000 km.

Nell’anno fiscale 2024–25, dm Italia ha inoltre lavorato al conseguimento della certificazione ISO 50001, che attesta un sistema di gestione energetica volto a migliorare l’efficienza e ridurre i consumi, in linea con gli obiettivi del Gruppo di raggiungere le zero emissioni nette.

Iniziative sociali

Tra le principali iniziative: il rilancio del progetto Il Petalo Bianco, lo sportello di ascolto psicologico e legale gratuito dedicato a tutte le vittime di violenza e discriminazione, nato dalla collaborazione tra Catrice, Fare X Bene e dm, nel punto di vendita in via Vittor Pisani 10 a Milano. A fine anno fiscale, le persone che si sono rivolte allo sportello dal giorno della sua apertura erano 220. Alcune di queste hanno concluso il percorso e sono oggi seguite dagli avvocati per la denuncia o dai centri antiviolenza con il supporto di psicologi specializzati, mentre molte sono ancora in carico e nuovi casi continuano ad aggiungersi.

Durante il Giving Friday di novembre, dm Italia ha devoluto il 5% del fatturato della giornata di incassi in store e online all’associazione Fare X Bene, per la creazione degli Spazi Vera, luoghi fisici nel Municipio 8 di Milano in cui vengono organizzati corsi gratuiti finalizzati a supportare le persone provenienti da contesti sociali fragili.

dm ha inoltre realizzato l’iniziativa Le mestruazioni non sono un lusso, attraverso la donazione di oltre 100.000 assorbenti Jessa ad alcune scuole di Milano e provincia e l’attivazione di percorsi educativi gratuiti per studentesse e studenti, promuovendo una cultura del rispetto, della consapevolezza e dell’inclusione, sempre in collaborazione con Fare X Bene.

Prosegue l’adesione al progetto Baby Kit del Comune di Genova, con la distribuzione, a tutte le famiglie con nuovi nati, di coupon per ricevere in omaggio prodotti a marchio dm per la prima infanzia.

Sinergia internazionale

A livello internazionale, dm continua a rafforzare la collaborazione tra i Paesi del Gruppo per ottimizzare processi e risorse. Sul fronte logistico, dm Italia ha trasferito il proprio magazzino in una nuova sede di 18.000 mq a Nogarole Rocca (Vr), con l’obiettivo di migliorare l’approvvigionamento dei punti vendita. Il Gruppo ha inoltre avviato la costruzione di un nuovo centro di distribuzione automatizzato a Kronstorf (Alta Austria), destinato a potenziare la sinergia operativa tra Austria, Italia e Slovenia.

Berry Christmas: sostenibilità, salute e innovazione con Hortifrut

Confezione natalizia Berry Christmas decorata con renne e slitta su tavola festiva, simbolo di packaging stagionale per prodotti a base di frutti di bosco
Con la proposta "Berry Christmas" Hortifrut introduce un formato stagionale di mirtilli, mirando a offrire un'alternativa ai dolci tradizionali, più sana e totalmente priva di plastica. Una mossa che risponde alle esigenze di innovazione e sostenibilità.

Berry Christmas è il nome della proposta che si inserisce nel contesto cruciale del periodo natalizio, momento in cui la Gdo è alla ricerca di prodotti ad alto margine e deve rispondere alla crescente domanda di alternative alimentari più salutari e sostenibili.

Il lancio di questa proposta da parte di Hortifrut, leader globale nella produzione e commercializzazione di berries, non è una semplice operazione stagionale, ma una mossa strategica volta a espandere la categoria dei mirtilli a scaffale, posizionandoli come un’opzione 100% plastic-free che intercetta i nuovi trend di consumo.

Il valore aggiunto di Berry Christmas: salute e zero plastica

L'iniziativa Berry Christmas introduce un formato festivo e natalizio di mirtilli, mirando a proporre ai consumatori un'alternativa più sana rispetto ai prodotti dolciari tradizionalmente associati alle festività.

Questo posizionamento di "dolce salutare" è cruciale per la Gdo, che può così offrire ai propri clienti un prodotto percepito come indulgente, ma privo di sensi di colpa.

L’elemento di maggiore impatto per l'immagine del retailer è il packaging 100% privo di plastica.

In qualità di B Corp certificata a livello globale, Hortifrut integra considerazioni sociali e ambientali nel proprio modello di business, e questa confezione si configura come una leva competitiva fondamentale che rafforza l’impegno ESG (Environmental, Social, and Governance) sia del produttore che dei partner della distribuzione.

Il modello Berry Christmas: strategia multimercato sincronizzata

Il lancio di Berry Christmas ha un respiro globale e simultaneo, differenziando le strategie a seconda dei mercati di riferimento.

In Europa, il prodotto fa parte di una serie di innovazioni stagionali con l’obiettivo di creare un'esperienza distintiva nel punto vendita e di soddisfare la costante domanda di formati stagionali, convenienti e responsabili.

Contemporaneamente, in America Latina (Cile, Colombia e Brasile), il lancio è parte di una strategia mirata allo sviluppo e al rafforzamento del mercato interno, dove i mirtilli saranno commercializzati con il marchio Berry Good.

Come ha sottolineato Stephanie Giorgi, Direttore Marketing Globale di Hortifrut, l’iniziativa riflette la vicinanza dell’azienda ai clienti e la sua capacità di anticipare le esigenze stagionali, combinando freschezza, praticità e packaging sostenibile.

Jorge Lima, Direttore Generale di Hortifrut LATAM, ha aggiunto che in America Latina si continua a sviluppare la categoria con proposte che aumentano il traffico, il fatturato e il valore nel punto vendita, connettendosi con l'emozione delle feste.

I partner di riferimento nella Gdo

L'efficacia della strategia di Hortifrut è confermata dall'ampia adozione da parte di importanti player della Gdo. I mirtilli dell'iniziativa Berry Christmas sono disponibili, a partire da dicembre, presso rivenditori selezionati in diverse aree geografiche.

In Italia il partner principale è Eurospin, in Austria è Spar, e in Islanda è Bananar. In America Latina la distribuzione si concentra su grandi catene come Spid e Jumbo (entrambe parte di Cencosud in Cile e Colombia), Carulla (Gruppo Éxito, Colombia), e in Brasile presso Pão de Açúcar e Casa Santa Luzia. Questa rete di distribuzione capillare e autorevole testimonia il valore e la rilevanza che l’innovazione di Hortifrut apporta allo scaffale dei freschi.

Prospettive di valore per la categoria

In sintesi, Berry Christmas non è solo un mirtillo in una scatola rossa. Rappresenta per la Gdo un triplice vantaggio: innovazione di formato per intercettare un nuovo pubblico, risposta concreta all'imperativo ecologico (packaging plastic-free) e un potente strumento per aumentare il valore e il traffico nel punto vendita durante un periodo commerciale cruciale.

Hortifrut, forte della sua visione di lungo termine come B Corp, utilizza l'emozione delle feste per rafforzare la connessione tra il consumatore e il prodotto salutare, assicurando al contempo margini e differenziazione per i suoi partner di distribuzione.

Scopri di più sulle proposte Hortifrut

Consumi fuori casa, in 55 anni sono cresciuti di quasi il 150%

Consumi fuori casa, in 55 anni sono cresciuti di quasi il 150%
Nel 1970 i consumi fuori casa valevano l'equivalente di 20,9 miliardi di euro. Nel 2000 sono saliti a 51,4 miliardi di euro con un incremento reale del 146%

Nel 1970 i consumi fuori casa valevano l'equivalente di 20,9 miliardi di euro. Nel 2000 il valore ha raggiunto i 51,4 miliardi di euro con un incremento reale del 146%. Nel nuovo millennio la crescita è proseguita ma a ritmi decisamente più contenuti: tra il 2000 e il 2024 l’incremento reale è stato del 5,5%. Oggi il valore dei consumi fuori casa è arrivato a superare i 96 miliardi di euro correnti confermando che siamo oramai dinanzi ad un vero e proprio mercato di massa.

Giuliano Amato

Negli ultimi cinquant’anni il comparto del fuori casa italiano ha vissuto quindi una crescita che è stata definita "straordinaria" nel corso dell’Assemblea 2025, Impresa, bene comune, aperta dall’intervento di Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio, proseguita con la relazione del Presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani e con la lectio magistralis di Giuliano Amato, Presidente emerito della Corte Costituzionale. Bar e ristoranti sono diventati una delle infrastrutture sociali più importanti del Paese. Nel 1970 le imprese attive erano poco meno di 154.000, oggi siamo a oltre 323.000 aziende.

Negli anni Settanta il settore era caratterizzato soprattutto da piccole imprese familiari con una presenza territoriale diffusa, oggi su quell’ossatura si sono innestate nuove forme di imprenditoria che hanno contribuito a diversificare format commerciali e modelli di servizio.

"Ottant’anni di Fipe non rappresentano soltanto la storia di una Federazione, ma la storia viva di un Paese che, attraverso bar, ristoranti e locali, ha costruito socialità, lavoro, identità -commenta Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe-Confcommercio-. Dal 1945 a oggi abbiamo accompagnato l’Italia nelle sue stagioni più difficili e nelle sue conquiste più importanti, dalla ricostruzione post-bellica al boom economico, dalla globalizzazione alle crisi recenti, restando sempre un presidio di fiducia, di legalità e di coesione. In ottant’anni abbiamo imparato che un pubblico esercizio non è solo un’impresa: è un presidio di comunità, un luogo dove si incontrano le persone, si condividono storie, si generano relazioni e opportunità. È, a pieno titolo, un bene comune. L’impresa, quando è animata da responsabilità, qualità e visione, contribuisce a migliorare la vita delle persone e a rafforzare il tessuto sociale del Paese".

Iper La grande i di Magenta si rinnova con aree per i servizi complementari

A ridosso dell'ipermercato Iper La grande i di Magenta (Mi) è stata realizzata un'area dotata di PetStore Iper, Unieuro, I fiori di Iper e l'Iper Cafferia

Il punto di vendita Iper La grande i (Gruppo Finiper Canova) di Magenta (Mi) è stato rimodulato con nuove aree integrate per rispondere alle esigenze dei servizi complementari. “Il nuovo edificio, separato dall’ipermercato e pensato come spazio complementare, ci permette di introdurre servizi innovativi e specializzati, come il petstore, l’area garden, l’ampliamento dello spazio Unieuro e il nuovo bar -dichiara Mario Corbellini, direttore Iper La grande i Magenta-. Il nostro obiettivo resta quello di coniugare qualità, accessibilità e attenzione alle persone, valorizzando ogni giorno ciò che viene preparato nei nostri reparti e offrendo un’esperienza autentica, accessibile e su misura”.

Il nuovo spazio, situato a circa 100 metri dall’ipermercato già esistente, è stato concepito per arricchire l’esperienza di spesa e comprende il format PetStore Iper su cui il gruppo ha investito molto negli ultimi anni e soggetto a un piano di espansione già raccontato su Gdoweek. L'offerta comprende alimenti specializzati, accessori, giochi e servizi pensati per il benessere degli animali, con referenze bio, olistiche e cruelty free. Accanto al petstore è stata allestita l’area garden chiamata I Fiori di Iper, con un assortimento di piante da interno ed esterno, fiori recisi e bouquet personalizzabili. I clienti possono trovare in questa area composizioni floreali da far comporre dagli addetti al reparto, oltre al servizio di confezionamento su richiesta. Infine lo spazio Unieuro, che si amplia e si sposta in questa nuova area con la consueta offerta di elettronica di consumo. Completa l'offerta il nuovo bar firmato Iper Cafferia dotato di un piccolo dehor esterno coperto.

Doppelgänger lancia il camerino per la prova dei vestiti online

Doppelgänger lancia il virtual try-on di Bantoa, una funzione di Ai che permette di provare i capi fashion online

Doppelgänger lancia il virtual try-on di Bantoa per lo shopping online. Il brand è il primo nel fashion retail a introdurre questa tecnologia. Si tratta di un camerino digitale che vuole rendere l’esperienza di acquisto più immersiva e personalizzata anche per i clienti dell’eCommerce. “Il cliente è al centro del nostro progetto e con il virtual try-on riusciremo a regalargli un nuovo modo di fare shopping -racconta Federico Dezi, omnichannel & digital innovation manager di Doppelgänger-, provando i capi, nuovi modelli e colori, direttamente dal proprio smartphone”. Il servizio è integrato in una piattaforma dal nome Stylemix.

Come funziona il virtual try-on di Bantoa su doppelgänger.it

Con l’avvicinarsi del black Friday, per i clienti dell’eCommerce di Doppelgänger da novembre è disponibile la possibilità di caricare una propria foto sul sito. Poi, grazie a un sistema alimentato dall’intelligenza artificiale, il virtual try-on sviluppato dalla tech company Bantoa restituisce l’immagine con indosso il capo scelto. Per Bantoa, questo camerino virtuale rappresenta “un modo nuovo e naturale di vivere la moda online”, specifica Manuel Ferrigno, co-founder & ceo dell’azienda.

Una volta visionato il capo indossato virtualmente, il cliente può scegliere se procedere all’acquisto, salvare per dopo o provare nuovi capi. Il sistema di prova capi online di Bantoa, grazie all’Ai, analizza il capo selezionato e i dati utente per proporre outfit coordinati e suggerimenti personalizzati.

Il virtual try-on mobile first

Il nuovo modo di prova digitale dei vestiti è pensato prima di tutto per dispositivi mobili ma è disponibile anche da desktop con un’interfaccia che riduce al minimo i passaggi e rende la prova virtuale il più intuitiva possibile, grazie anche a un video dimostrativo che chiarisce il funzionamento del percorso di prova e di acquisto.

In fase di checkout è possibile ritirare gratis l’ordine in boutique, mantenendo un legame con l’esperienza fisica.

La joint venture tra Doppelgänger e Bantoa, tra parentesi, ha ottenuto la vittoria nella categoria artificial intelligence agli Open innovation awards 2025.

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Zalando vuole migliorare il camerino virtuale con gli avatar 3D

Sviluppo rete in Area 4 dal 7 al 14 novembre 2025

Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0) inaugura un supermercato Coop di 650 mq a Mazara del Vallo (Tp), il primo diretto in città. Multicedi (VéGé) punta sul format di prossimità Decò Market ad Arnesano (Le)

COOP
Via Bessarione 85
Mazara del Vallo (Tp)
650 mq
Gruppo Radenza (Coop Alleanza 3.0)

Data di apertura
6 novembre 2025
Format e location
Nuovo supermercato dell’insegna nella cittadina, il primo di proprietà in città, in linea con la più moderna formula. Ortofrutta, panetteria, gastronomia, salumi e formaggi sono il perno del layout.
Offerta
Rispecchia la tradizionale offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20.30; domenica 9-13.30 e 17-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

DECÒ MARKET
Via Bramante
Arnesano (Le)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
28 ottobre 2025
Format e location
Richiama la classica formula di prossimità.
Offerta
Assortimento completo per le necessità della spesa quotidiana.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-13.30 e 16.30-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Forum Retail 2025, il retail media e il nuovo cliente

Forum Retail 2025
La conferenza di apertura del 25esimo Forum Retail 2025 a Milano ha portato sul piatto il tema della tecnologia, e la sfida del servire un cliente nuovo

La conferenza di apertura del 25esimo Forum Retail 2025 a Milano ha portato sul piatto il tema della tecnologia, e in particolare del retail media, e la sfida che consiste nel servire un cliente nuovo, giovane e poco propenso al risparmio.

Le sfide al Forum Retail 2025, dominare il cambiamento

La tendenza dei consumatori a frequentare più insegne diverse, quindi a essere meno fedeli, e a usare lo smartphone anche per la spesa, ha spinto Conad a ristrutturarsi per accompagnare i clienti in un contesto più ampio di servizi, oltre la spesa, e anche oltre la fisicità del negozio. "Il vero ostacolo in Italia per il retail media sono le dimensioni dei retailer -spiega Mauro Lusetti, presidente di Conad-. In Europa le prime tre aziende di ciascuna nazione valgono il 60% del mercato e superano la quota del 20%. Quindi il primo problema è come facciamo a crescere? Le dimensioni sono importanti non solo per un aspetto muscolare, ma proprio per dare risposte concrete  alla relazione con il cliente. Perché la fiducia è un dato quotidiano che si sviluppa nella relazione, e che la tecnologia può aiutare. Il cambiamento c'è sempre stato, il problema è che oggi è molto veloce, e impatta pesantemente sul comportamento del consumatore".

VéGé con la sua struttura multinsegna ha puntato invece sui diversi posizionamenti degli imprenditori, anche agli antipodi, come Tosano e Arena, offrendo a livello di centrale una serie di servizi tecnologici, di marketing, promozionali, e in generale abilitanti per il business. In Italia l'onda lunga dei discount sembra essersi fermata a una quota intorno al 24%, elevata ma che lascia spazio al supermercato che vince per l'offerta. "Le economie di scala sicuramente aiuterebbero molto -prosegue Giorgio Santambrogio, Ceo del Gruppo VéGé- e in VéGé convivono felicemente realtà dal peso molto diverso. Però già dal 1999 facevamo quello che si chiamava one to one marketing. Abbiamo inviato 37.000 lettere personalizzate per premiare la fedeltà dei clienti, con offerte mirate sul compleanno, il Natale, un certo cluster. I clienti si sentono riconosciuti. Oggi store loyalty e brand loyalty non esistono più, sono i retailer che devono essere fedeli ai clienti, perché i clienti si muovono tra le insegne e i canali e il retailer deve avere la capacità di tracciarli, aiutato dalla tecnologia".

Alessandra Bellini, non executive director, advisor and executive coach former group chief customer officer in Tesco, ha raccontato l'esperienza britannica del retail media. Qui è un sistema molto diffuso che ha creato un triangolo virtuoso tra punto di vendita fisico, eCommerce e retail media. "Il retail media digitale arricchisce la semplice offerta promozionale di racconto e intrattenimento. Questo rende l'esperienza d'acquisto più piacevole e rilassante, è gradito anche al personale, che lo vive come una conferma delle proprie capacità lavorative, e dai brand, che possono parlare ai clienti e misurare i risultati". È anche un modo per differenziarsi, nelle offerte promozionali, dalla concorrenza. La rete Tesco conta oltre 3500 touch point e oltre 3 miliardi di impression. Si tratta di schermi instore tra loro collegati e personalizzati in base al singolo cliente che entra instore scannerizzando la propria carta fedeltà. "Per esempio ai clienti viene segnalata la presenza di un prodotto che non avevano trovato neei giorni precedenti, o di una novità di prodotto -prosegue Alessandra Bellini-. Infatti trovare le novità è uno dei principali problemi messi in rilievo da una ricerca in UK". Il retail media lavora con una segmentazione molto accurata e ha fatto crescere l'indice di soddisfazione del cliente di 2,6 punti, le vendite del +7%, la marca del +4%, insomma impatta sia sul punto di vendita che sui brand coinvolti. "Il retail media stringe una relazione con il cliente che va ben oltre lo scambio di valore dello sconto. Ha ancora un grandissimo potenziale".

Il nuovo cliente chiede nuove modalità di pagamento

Le condizioni economiche attuali hanno fortemente limitato la capacità di risparmio delle famiglie italiane intaccando uno dei pilastri  storici della cultura italiana, il risparmio appunto. "Il 63% delle famiglie non riesce a risparmiare, i consumi crescono quando arrivano 13esima e 14esima, e scendono per le partite Iva in corrispondenza del mese di pagamento delle tasse. La classe media non esiste più, il terzo e quarto quintile della popolazione non segue più il trend del quinto quintile, ma del primo. Per tutti questi motivi, oggi si acquista anche l'abbigliamento a rate", spiega Matteo Ciccalè, VP of strategic growth di Scalapay.

Forum Retail 2025Riccardo Vago, retail manager di Colmar conferma l'attenzione sempre più marcata del consumatore agli sconti, e la concentrazione delle vendite nei periodi dei saldi e del Black Friday. Da qui la rilevanza di servizi buy now pay later.

 

 

Milano e i distretti F&B: in testa Arco della Pace e Duomo

A Milano l'incidenza del F&B sul totale negozi (dei distretti F&B) è del 34%. Engels & Völkers Commercial Milano ha pubblicato il 5° Food &The City Milano

A Milano i distretti della ristorazione con più alto indice di visibilità sono Arco (della Pace)- Sempione (67%), via Tortona-via Savona (51%), Duomo (49%) e Isola-Farini (49%). È un dei dati più interessanti dello studio di Engel & Völkers Commercial Milano sulla struttura Food&Beverage a Milano (Food & The City Milan 2025), giunto alla quinta edizione. L'indice di visibilità è il rapporto (ratio) tra il numero di vetrine delle attività Food & Beverage del distretto sul totale del numero di vetrine dei negozi del distretto. Come nell'edizione precedente, sono 25 i distretti Food&Beverage a Milano, considerata da anni (anche prima dell'Expo) come una destinazione obbligatoria per chi vuole testare e sviluppare una catena di locali e ristoranti, in particolare nel fast/casual dining. Non è una piazza facile: competitiva, cara nei canoni e nei costi, con un tasso di turnover in crescita e una clientela esigente anche se non acribica, soprattutto su qualità e servizio.

In ciascun distretto sono stati esaminati, per singola unità commerciale, la categoria merceologica, la tipologia di servizio e lo sviluppo del brand, accanto all’analisi del tasso di sfitto (vacancy rate), della presenza di dehors esterni sull’affaccio stradale e dei valori economici. A completamento, sono stati calcolati l’indice di visibilità F&B e l’indice di performance potenziale di distretto, considerando anche le caratteristiche socio-economiche del distretto e della popolazione gravitante.

Si contano oltre 5.557 esercizi, la cui incidenza delle attività F&B è pari al 34%, valore che conferma una buona tenuta del settore se rapportato ai dati raccolti nel 2024. Tra i distretti con la maggiore incidenza di esercizi F&B rispetto al totale dei negozi spicca Arco Sempione, che conferma la sua fortissima attrattività soprattutto serale, con il 55% di attività F&B sul totale dei negozi. Segue le zone Duomo (48%) e Navigli (47%). Nolo si conferma un distretto ancora acerbo, presidiato per il 98% da attività a marchio indipendente, ma sempre più nel mirino delle principali catene del food: grazie alle sue grandi potenzialità, il tasso di vacancy è in diminuzione, passando dal 10% nel 2024 all’8% nel 2025.

Nel complesso, le catene (15%) e i gruppi F&B (7%) assommano il 22% di un'offerta dominata dagli indipendenti (78%)  Complessivamente, caffetterie/gelaterie (18,5%), e ristoranti con cucina tipica italiana (17,3%) sono le tipologie più presenti nei distretti considerati, seguite da ristoranti etnici/fusion (16,9%), wine/cocktails bar (10,4%) e pizzerie (8,4%). Dopo la categoria panetterie/pasticcerie (7,6%) troviamo i ristoranti a base di carne (burgherie comprese) con il 6,4%.

Quasi 6 attività su 10 con dehors

Rispetto alla scorsa edizione, si osserva una stabilizzazione del numero dei dehors, a testimonianza di come, dal periodo post-pandemico, lo spazio esterno sia divenuto un elemento sempre più ricercato e apprezzato. Nei venticinque distretti considerati, infatti, il 58% delle attività F&B è dotato di dehors, con un numero di posti a sedere esterni stimato superiore a 25.000. Tra i distretti analizzati, Statale, Duomo e La Foppa XXV Aprile sono le zone con maggior concentrazione di dehors.

Nel complesso, l’indice di sfitto (vacancy) medio nei distretti milanesi mostra una sostanziale stabilità rispetto alla precedente rilevazione, attestandosi su livelli che lo studio definisce "relativamente contenuti" (10,9%). Il 2025 evidenzia un mercato stabile ma dinamico, in cui la vacancy cresce nei distretti più maturi per effetto della rotazione naturale e diminuisce nelle aree emergenti, segno di un riequilibrio urbano in corso tra centro e quartieri emergenti.

L’indice di performance potenziale di distretto rappresenta una misura sintetica della capacità di un’area urbana di esprimere attrazione e vitalità commerciale. L’analisi evidenzia una gerarchia articolata tra i distretti milanesi, riflettendo la diversità strutturale e funzionale del tessuto urbano. I poli centrali, come Duomo e Cordusio-Dante, si distinguono per livelli di performance potenziale più elevati, espressione di un sistema commerciale maturo e sostenuto da intensi flussi pedonali, mentre contesti come Nolo e Lecco Palazzi mostrano potenziali di crescita legati a processi di valorizzazione e rigenerazione urbana.

“Nonostante il contesto economico ancora complesso, il mercato milanese conferma solidità e vitalità, sostenuto da una domanda sempre più attenta e orientata all’esperienza. Milano mantiene la propria centralità con tassi di vacancy contenuti nonostante la forte competizione, grazie a un elevato turnover e un interesse sempre alto da parte di format innovativi e brand emergenti" spiega Gianluca Sinisi, licence partner Engel & Völkers Commercial Milano Lombardia.

"Dai dati di questa edizione del report emerge un quadro di maturità in cui solidità e capacità di adattamento rappresentano fattori chiave –aggiunge Vincenzo Ferrieri, Presidente Ubri e Ceo Gioia Group Spa-. La quota di attività F&B si mantiene sul 34% del totale, l’indice di vacancy resta contenuto e la domanda si conferma vivace. Permangono tuttavia alcune sfide strutturali: l’aumento dei canoni di locazione, la necessità di una maggiore interlocuzione con la proprietà immobiliare e la definizione di politiche capaci di bilanciare sviluppo e sostenibilità”. 

Popeyes arriva anche in Veneto e apre nel centro di Padova

Popeyes ha inaugurato un nuovo locale di 300 mq e 74 posti a sedere in una delle città universitarie per eccellenza: Padova

Popeyes, il marchio Usa (viene dalla Louisiana) storicamente legato a una particolare versione del pollo fritto (più stile cajun rispetto al concorrente del Kentucky) apre il suo primo locale in Veneto, a Padova, dopo le aperture in Lombardia, Lazio e Piemonte e il recente debutto in Abruzzo con il primo punto di vendita in franchising, a Montesilvano.

Perché partire da Padova? Risponde Davide Gionfriddo, general manager di Popeyes Italia. "Padova è una città vivace e universitaria, perfetta per far conoscere la nostra proposta anche al pubblico del nord-est".

Con una superficie di 306 mq e 74 posti a sedere, il nuovo locale impiegherà una squadra di 20 persone, "formate per garantire la migliore esperienza possibile ai clienti". Saranno disponibili tutti i principali servizi Popeyes: consumazione sul posto, asporto e delivery con Glovo, oltre ai chioschi digitali per le ordinazioni e alla ricarica (refill) gratuita delle bibite.

Il ristorante è aperto tutti i giorni da domenica a giovedì (dalle 11 alle 23), venerdì e sabato dalle 11 alle 24. Come in tutti i ristoranti Popeyes, il pollo sarà preparato fresco ogni giorno, marinato per 12 ore in una miscela di spezie Cajun, impanato a mano e fritto al momento.

Restaurant Brands Europe è uno dei principali gruppi di ristorazione organizzata d’Europa con presenza in Spagna, Portogallo e Italia con oltre 1.350 ristoranti tra i marchi Burger King, Tim Hortons (catena canadese di caffetterie) e Popeyes. 1.050 ristoranti sono gestiti direttamente, mentre i restanti operano tramite franchisee. In totale, il gruppo dà lavoro a oltre 40.000 persone nelle tre nazioni europee in cui è presente. Dopo aver acquisito il master franchisee di Popeyes per l’Italia nel 2024, Restaurant Brands Europe guida oggi l’espansione del brand nel nostro Paese.

Valido Pink: il multiuso che dà alla pulizia un tocco di classe

Confezioni dei prodotti Valido Pink di IN.CHI.PLA. per la pulizia della casa: Valido Pink Vetri, Valido Pink Lavatrice, Valido Pink Pavimenti e Valido Pink Bagno, tutti caratterizzati dal colore rosa e dal logo con due fenicotteri
Con la nuova linea Valido Pink, IN.CHI.PLA. trasforma la cura della casa in un’esperienza sensoriale all’insegna dell’eleganza. Pink Il Multiuso è il detergente universale che sgrassa, lucida e rende brillanti tutte le superfici senza lasciare aloni, con una formula efficace e profumata che porta il fascino del rosa in ogni ambiente.

C’è un nuovo modo di vivere la pulizia domestica e si chiama Valido Pink di IN.CHI.PLA. È il multiuso che unisce efficacia e stile perché, come recita il suo claim, “la pulizia merita un tocco di classe”.

Grazie alla sua potente formula, Pink Il Multiuso elimina con facilità grasso, sporco e macchie ostinate, lasciando ogni ambiente impeccabile e piacevolmente profumato.

Pink Il Multiuso: efficacia sgrassante senza aloni

Pink il Multiuso non si limita a detergere, ma lucida e rende brillanti tutte le superfici, garantendo un risultato perfetto senza lasciare aloni. È il compagno ideale per chi desidera una casa sempre pulita e luminosa, con il valore aggiunto di un prodotto Made in Italy di qualità superiore.

Questo nuovo arrivato nella gamma Valido Pink riflette pienamente la filosofia del marchio: efficacia, praticità e un tocco di glamour.

Dalle piastrelle ai piani di lavoro, dai mobili al bagno, il suo impiego è versatile e rapido, perfetto per chi vuole ottenere superfici brillanti con un solo gesto. La sua texture leggera e la profumazione raffinata trasformano un’azione quotidiana in un momento di piacere, con risultati visibili sin dal primo utilizzo.

Pink Il Multiuso è pensato per chi ama il pulito autentico ma non rinuncia all’eleganza: il colore vivace del flacone e l’aroma avvolgente che si diffonde nell’aria diventano parte integrante dell’esperienza. È un prodotto che parla di cura e di bellezza, capace di rendere armoniosa anche la routine più semplice. E grazie alla sua formula concentrata, basta una piccola quantità per ottenere un effetto di brillantezza immediata, riducendo gli sprechi e rispettando l’ambiente.

Valido Pink: la gamma completa per la cura della casa

Il multiuso si inserisce nella più ampia collezione Valido Pink, ispirata alla leggerezza e alla grazia del fenicottero, simbolo di energia e stile. Ogni referenza della linea combina profumo intenso, superfici brillanti e pulizia che conquista, portando nelle case italiane un tocco di colore e di positività.

La gamma comprende anche Pink Bagno, con azione anticalcare e profumazione raffinata; Pink Vetri, per vetri e specchi sempre trasparenti; Pink Pavimenti, che unisce azione sgrassante e lucidante; Pink Lavatrice, efficace già a basse temperature e dal profumo persistente; e Pink Cleaning Paste, la soluzione pratica e sorprendente contro macchie e incrostazioni difficili.

IN.CHI.PLA.: innovazione Made in Italy e sostenibilità

Dietro a questa linea c’è IN.CHI.PLA., azienda italiana di produzione di detergenti e cosmetici conto terzi, custode di marchi storici come Luxury, Kop, Valido, Sanitina e Mitiko. Da sempre unisce innovazione, qualità e sostenibilità, grazie a un processo produttivo interamente italiano, a basso impatto ambientale e basato su flaconi riciclati e impianti alimentati da energie rinnovabili.

Con oltre 20.000 metri quadrati di stabilimento produttivo e un fatturato che nel 2024 ha raggiunto i 45 milioni di euro, l’azienda guarda al futuro con una mission chiara: offrire prodotti che uniscano performance, sicurezza e rispetto per l’ambiente, mantenendo salda la tradizione del Made in Italy.

Con Valido Pink, la cura della casa assume una nuova dimensione: efficace, profumata, sorprendentemente elegante. Perché anche il gesto più semplice può diventare un rituale di stile.

Scopri di più sui prodotti IN.CHI.PLA

Sviluppo rete in Area 3 dal 7 al 14 novembre 2025

Eurospin ristruttura il discount di Osteria del Curato (Roma) allineato al classico format dell'insegna. Todis (Iges srl-Pac2000A Conad) sbarca ad Arrone (Tr)

EUROSPIN
Piazza Ilia Peikov 28
Osteria del Curato (Roma)
Eurospin

Data di apertura
7 novembre 2025
Format e location
Il discount è stato riaperto dopo i lavori di ristrutturazione.
Offerta
In linea con la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

TODIS
Via Vocabolo Isola
Arrone (Tr)
Iges srl (Pac2000A Conad)

Data di apertura
6 novembre 2025
Format e location
Fedele alla tradizionale immagine dell’insegna. In area freschi si apre con l’ortofrutta seguono i banchi di gastronomia, macelleria e panetteria.
Offerta
Come da consuetudine.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Heikos si consolida a Roma con il quarto store nella Capitale

Quarto store romano e settimo in Italia per Heikos, insegna che offre un assortimento di prodotti di uso quotidiano e gadget dal design kawaii tra cui blind box, plush e giocattoli, fai da te, prodotti per la cura del corpo e della pelle, cosmetici

L'insegna è entrata nel nostro Paese lo scorso aprile e sta continuando a svilupparsi con nuove aperture per rafforzare la sua presenza in alcune città ritenute strategiche tra cui Roma. E, come raccontato in questo articolo su Gdoweek, ha in programma un piano di aperture significativo che prevede di arrivare a quota 50 store entro il 2027.

Il punto di vendita

  • Il negozio si sviluppa su un'area di 280 mq
  • In assortimento ci sono oltre 3.000 referenze
  • Aperto da lunedì a domenica dalle 10 alle 21

Si trova all'interno del centro commerciale RomaEst, in Via Collatina km 12,800 (Ingresso Sud, Piano 2), e si aggiunge ai punti di vendita attivi in via Tuscolana, Euroma2 e Porta di Roma. Il format replica quanto già testato negli altri store della rete, così come l'offerta che comprende prodotti di uso quotidiano e gadget dal design kawaii. Tra gli articoli disponibili blind box, plush e giocattoli, fai da te, set di costruzioni, prodotti per la cura del corpo e della pelle, cosmetici e tools di bellezza, piccoli accessori elettronici e digitali, cancelleria, oggettistica per la casa e per gli hobby, regali per le feste, snack, bevande. Da consuetudine dell'insegna sono attive varie collaborazioni con fornitori e licenze come Sanrio, Disney, One Piece, Minecraft e Harry Potter.

La rete Heikos in Italia

Al momento sono sette gli store dell'insegna nel nostro Paese aperti in quattro città: Roma, Firenze, Lucca e Bolzano.  “Con questa nuova apertura, consolidiamo la nostra presenza nel mercato strategico della Capitale -spiega Fabio Xu, legale rappresentante di Heikos, società italiana con sede a Roma e proprietà cinese-. Gli altri due store nei centri commerciali Euroma2 e Porta di Roma, aperti rispettivamente nel dicembre 2024 e nel marzo 2025, hanno già riscosso un notevole successo, con una media di circa 50mila ingressi ciascuno al mese."

Ovs lancia l’offerta per acquisire Kasanova

La crisi di Kasanova spinge il retailer con un’offerta di articoli per la casa tra le braccia di Ovs

Ovs prepara un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro per finanziare l’acquisizione di Kasanova, retailer specializzato in prodotti per la casa, segmento dove il player guidato da Stefano Beraldo vuole rafforzarsi. La mossa permetterà al retailer di crescere anche nel settore homeware, caratterizzato da una elevata frammentazione, nota l’azienda.kasanova

Ovs è già attivo nel segmento casa, dove il suo brand Upim opera con il marchio Croff, con il quale ci si chiede dove porteranno le sinergie che si istaureranno con Kasanova. L'azienda risponde che queste si manifesteranno in fase di acquisti.

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Upim: il department store di domani, uguale a noi stessi ma diversi

La rete di Kasanova, il futuro con Ovs

Kasanova è un brand specializzato in prodotti per la casa con un’offerta principalmente di prodotti a marchio proprio, con focus su casalinghi e tessile. La sua rete conta circa 700 punti di vendita in Italia, di cui circa 220 a gestione diretta, 280 in franchising e 200 corner all'interno di negozi specializzati in bricolage.

I circa 700 punti di vendita (generalmente di piccola metratura) di Kasanova saranno razionalizzati in funzione della location dove si trovano. Sebbene il marchio Kasanova non sparirà, la rete verrà razionalizzata, anche in funzione di una valorizzazione dei marchi di Ovs della divisione Upim, quindi il marchio Upim, Coff e Blukids. Resta da vedere come questi sviluppi verranno messi a terra concretamente.

Sorge la domanda di come conviveranno i marchi Croff e Kasanova nell’unica realtà di Ovs. Ovs specifica che il marchio Croff potrà avvantaggiarsi del saper fare di Kasanova nel segmento del living, mentre Kasanova potrà beneficiare della competenza di Croff nel tessile.

Upim, la collocazione di Kasanova in Ovs?

Il comunicato riporta come il brand Kasanova potrà essere valorizzato anche nei corner per la casa già esistenti nei circa 150 negozi Upim full format.

Le difficoltà -e potenzialità- di Kasanova

Kasanova circa un anno fa, nell'ottobre 2024, ha richiesto l'accesso alla procedura di composizione negoziata della crisi per avviare un piano di risanamento che prevedeva anche chiusure dei negozi meno redditizi e riduzione di costi e inefficienze. L’azienda nell’anno in corso prevede vendite sotto i 300 milioni di euro e un ebitda quasi piatto. Le sinergie saranno tese anche a una razionalizzazione della struttura societaria di Kasanova, alla produzione di economie di scala negli acquisti e negli assortimenti.

A seguito dell'azzeramento del capitale sociale della realtà acquisita per perdite, Ovs otterrà il controllo totale dell’azienda tramite il sopra citato aumento di capitale di 15 milioni di euro. La mossa è condizionata all’avveramento della condizione (espressamente richiesta da Ovs) di azzerare i 40 milioni di euro del debito che esponeva Kasanova ai creditori. Il closing dell'operazione è atteso per fine anno.

Con l'acquisizione Ovs si dimostra un gruppo impegnato nel tentare il rilancio di brand in difficoltà, come fatto con Stefanel.

MediaWorld introduce Satispay in tutti i negozi fisici in Italia

MediaWorld amplia le opzioni di pagamento in store con Satispay. I clienti possono ora completare acquisti di elettronica

MediaWorld, la catena attiva nell’elettronica di consumo, annuncia l’integrazione di Satispay come metodo di pagamento in tutti i propri punti di vendita in Italia. La novità consente agli utenti di completare transazioni aprendo l’app e inquadrando il QrCode alla cassa, velocizzando l’esperienza d’acquisto: “Basterà aprire l’app e inquadrare il QrCode alla cassa per completare la transazione in pochi secondi -spiega Davide Croci, chief growth officer di Satispay-. Siamo felici di questa nuova partnership con MediaWorld. I nostri utenti potranno pagare comodamente con Satispay, in un'unica soluzione o anche con paga in 3, il nostro servizio di buy now pay later che stiamo progressivamente rilasciando”.

Con oltre 6 milioni di utenti attivi, Satispay è il sistema fintech che punta a rendere più semplice l’esperienza di pagamento.

Verso un’esperienza di acquisto fluida e digitale

Per MediaWorld l’iniziativa rientra in un percorso di evoluzione verso un modello omnicanale, dove innovazione e semplicità sono elementi chiave. “Garantire una user experience frictionless e appagante è il fulcro della nostra evoluzione da retailer a piattaforma omnicanale di servizi e soluzioni - commenta Vittorio Buonfiglio, chief operating officer di MediaWorld-. Questo accordo di valore va proprio nella direzione di offrire un'esperienza di acquisto fluida, che unisca innovazione, semplicità e valore, trasformando i nostri negozi in ambienti dinamici e interamente costruiti attorno alle esigenze del cliente, fino al momento del checkout”.

Sviluppo rete in Area 2 dal 7 al 14 novembre 2025

Cia Conad ristruttura il supermercato di prossimità Conad City (200 mq) di Pievesestina di Cesena (Fc) dotato di gastronomia, panetteria e pasticceria serviti

CONAD CITY
Via Dismano 4910
Pievesestina di Cesena (Fc)
200 mq
Cia Conad

Data di apertura
8 novembre 2025
Format e location
Classico negozio di vicinato riaperto dopo i lavori di restyling.
Offerta
Tradizionale offerta di ortofrutta sfusa e confezionata, gastronomia, panetteria e pasticceria con vendita assistita, a cui si aggiungono surgelati, cantina, drogheria alimentare, carne e pesce confezionati a libero servizio e una selezione di prodotti per la pulizia della casa, la cura della persona e il pet care.
Servizi
Orario: lun-sab 7-19.45; domenica 8-12.30.
Addetti e casse
In organico 11 addetti.

Ecommerce Food Conference 2026: il summit imperdibile per i professionisti del Food e del Retail

Locandina dell'Ecommerce Food Conference che si terrà il 3 marzo 2026 a Bologna per il Grand Tour Italia, con il logo dell'evento e un'immagine della sala conferenze piena di partecipanti
Il 3 marzo 2026 a Bologna torna la Ecommerce Food Conference, l’evento di riferimento per il settore agroalimentare e GDO organizzato da Ecommerce School.

Il 3 marzo 2026 a Bologna, presso il Grand Tour Italia (ex Fico), torna Ecommerce Food Conference, il principale Summit verticale sull’Ecommerce per il Food e il Retail e punto di riferimento in Italia per il mondo agroalimentare e della grande distribuzione.

Organizzato da Ecommerce School – realtà affermata nella formazione e consulenza per ecommerce – con la media partnership di Mark Up e Gdoweek, l’evento rappresenta un’occasione unica per incontrare i protagonisti del settore, condividere esperienze e scoprire strategie vincenti per innovare la propria distribuzione digitale.

Con Ecommerce Food Conference vogliamo creare un momento di incontro concreto tra professionisti del settore agroalimentare, dell’industria, della private label e del retail, per favorire scambio, formazione e nuove collaborazioni che accelerino la trasformazione del settore”, afferma Marco Biasin, fondatore di Ecommerce Food Conference e COO di Ecommerce School.

Ecommerce Food Conference: a chi si rivolge

Con oltre 1.500 partecipanti attesi, Ecommerce Food Conference riunirà in un’unica giornata i principali attori della distribuzione italiana, retailer, produttori, brand e professionisti del digitale.
La platea sarà composta da un pubblico qualificato e trasversale che rappresenta l’intera filiera del food e della distribuzione.
Parteciperanno CEO, imprenditori, Ecommerce Manager e Responsabili Marketing, insieme a Buyer e Category Manager della GDO, interessati a esplorare nuove sinergie tra retail fisico e canali digitali.
Non mancheranno consorzi, associazioni di categoria e professionisti del settore, pronti a condividere competenze e casi concreti per arricchire il confronto tra gli attori dell’ecosistema food digitale.

Un appuntamento pensato per chi desidera intercettare nuove opportunità, conoscere casi di successo e rafforzare la propria rete di contatti nel mondo del food ecommerce.

I partner che guidano l’innovazione del food digitale

Elemento distintivo di Ecommerce Food Conference è la presenza di partner d’eccellenza che rappresentano le realtà più dinamiche del digital marketing e della tecnologia applicata al food.
Tra i Main Partner figurano Spoki e Active Powered, protagonisti nel campo dell’automazione e della comunicazione omnicanale.

Completano il panel i Gold Partner Multisafepay, Flamenetworks, Trusted Shops, Motive e Avantgrade, insieme al Technical Partner YouGov, che offrirà insight esclusivi sui trend di consumo nel settore food & beverage.

I focus degli speech

L’evento sarà un’occasione di formazione e aggiornamento strategico, con speech e tavole rotonde sui principali trend che stanno trasformando il settore: dalle strategie ecommerce B2C e B2B per brand e produttori, ai nuovi modelli distributivi e marketplace, fino all’uso di AI e marketing automation per personalizzare l’esperienza d’acquisto.

Ampio spazio sarà dedicato a dati e trend del settore, supply chain e nuove tecnologie, ma anche a fidelizzazione, sostenibilità, customer experience, content marketing e omnicanalità, con focus su IA, social commerce e strategie DTC e B2B.

Sul palco interverranno esperti e manager di rilievo, tra cui Oscar Farinetti (fondatore di Eataly) e Ocado Group, leader europeo del grocery ecommerce.

Le novità dell’edizione 2026

L’edizione 2026 introduce nuove aree esperienziali per rendere l’evento ancora più coinvolgente, concreto e interattivo:

Content Lab – il laboratorio dedicato alla creazione di contenuti live, dove i brand potranno collaborare con creator e professionisti per raccontare la propria storia in modo autentico.

Live Shopping Area – un hub innovativo dove i brand avranno la possibilità di realizzare sessioni di live shopping, sperimentando nuovi format di vendita e coinvolgimento del pubblico.

A completare la giornata, momenti di networking e incontri business, pensati per favorire il dialogo tra aziende, piattaforme e operatori della filiera.

Ecommerce Grocery Award

Durante la Conference si terrà la cerimonia di premiazione dell’Ecommerce Grocery Award, il riconoscimento promosso da Ecommerce School per valorizzare le migliori iniziative di ecommerce nel comparto food & beverage.
Un premio dedicato all’innovazione, alla performance e alla capacità di offrire esperienze digitali di valore ai consumatori.

Diversamente dalle edizioni precedenti, l’evento è gratuito ma privato: solo attori del Food e Retail possono accedere.

Ottieni subito il tuo pass.

Puoi scoprire il programma e i dettagli dell’evento sul sito: ecommercefood.it

Oppure, per registrarti e ottenere subito il tuo pass gratuito: clicca qui e nella pagina di acquisto inserisci il codice efc-gdow per azzerare il valore del biglietto.

Per qualsiasi informazione, puoi scrivere a segreteria@ecommercefood.it.

Ci vediamo a Bologna!

Lidl Italia: i risultati green nel quarto report di sostenibilità

Tra le azioni intraprese da Lidl Italia: l'utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili, la tutela della biodiversità e l'attenzione per i lavoratori

Le azioni sostenibili di Lidl Italia sono ampiamente espresse nel quarto report di sostenibilità relativo al biennio 2023-2024, redatto secondo gli standard internazionali Gri e sottoposto, per alcune delle informazioni contenute, a revisione da parte di Deloitte&Touche spa. Tra gli impegni dell'insegna anche quello formalizzato nel settembre 2024 dalle società del Gruppo Schwarz verso l’obiettivo Net-Zero che rappresenta una visione di lungo periodo per guidare la transizione verso un modello di business a basse emissioni.

Abbiamo raggiunto risultati straordinari, come gli oltre 112.000 gigajoule di energia risparmiata grazie alle misure di efficientamento o il 5.1% di energia elettrica autoprodotta tramite pannelli fotovoltaici. Siamo consapevoli, però, che di fronte a sfide sempre più complesse, fare progressi non sarà semplice, ma mai come ora è assolutamente necessario” dichiara Alessia Bonifazi, responsabile corporate affairs Lidl Italia.

Le azioni

Tra le misure intraprese: l’utilizzo consolidato del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili e di impianti fotovoltaici nel 43,8% dei punti di vendita e del 42,9% nei centri logistici, una scelta quest'ultima che ha permesso al gruppo di raggiungere il 5,1% di energia elettrica autoprodotta. Sul fronte della logistica che, in termini di trasporti, rappresenta la terza fonte di emissioni più rilevante, sono state progressivamente implementate una serie di azioni volte all’efficientamento dei mezzi in uso e con l’obiettivo di utilizzare una flotta diesel-free entro il 2030.
La flotta, composta in media ogni giorno da 428 camion, include 100 mezzi alimentati a metano liquido liquefatto (LNG) e 69 a bioLNG.

La biodiversità

Un secondo pilastro della strategia ambientale di Lidl è la tutela della biodiversità concretizzata attraverso scelte responsabili lungo tutta la filiera, dalla selezione, all’utilizzo consapevole delle materie prime, fino alla promozione di prodotti certificati e di pratiche agricole sostenibili. Inoltre, sono stati implementati sistemi di certificazione affidabili per le catene di approvvigionamento a rischio che contribuiscono al ripristino degli habitat. Ne sono un esempio le certificazioni FSC per legno e carta, Rainforest Alliance per cacao, caffè, tè e tisane, frutta esotica e lo standard MSC per la pesca.

Le persone

I lavoratori di Lidl, composti per il 60,3% da donne, hanno contratti a tempo indeterminato (84,5%) e hanno usufruito di oltre 225.000 ore di formazione erogata (+24,4% rispetto al 2023). Nell’ambito della formazione, l'insegna ha sviluppato Lidl 2 your career, un percorso di studio duale retribuito, della durata di due anni, per promuovere l’impiego giovanile e svolto in collaborazione con 8 Istituti Tecnici Superiori su tutto il territorio. Il programma complessivamente ha accolto 221 studenti nel 2024 e 115 nel 2023, impiegati con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca.

Agrisicilia presenta l’eCommerce e il canale Tik Tok Shop

Con l'ingresso online Agrisicilia mira a intercettare nuovi target di consumatori come nel caso di Tik Tok Shop che raggiunge un pubblico più giovane

Un doppio debutto online per Agrisicilia, azienda specializzata nella produzione di marmellate di agrumi, che lancia il canale eCommerce, collegato al sito del brand, con un layout adatto a qualsiasi dispositivo, e il canale Tik Tok Shop.

La strategia sulla scelta del canale social è dettata dalla volontà di intercettare sempre più un pubblico giovane e dinamico, oltre che raggiungere nuovi segmenti di mercato, rafforzando al contempo la presenza sui social media.

Il nostro obiettivo è portare la qualità artigianale dei nostri prodotti comodamente nelle case dei nostri clienti, non solo attraverso un eCommerce rinnovato, ma anche tramite nuovi mezzi innovativi come il canale Tik Tok. Siamo quindi pronti a fare un ulteriore passo verso il futuro, senza mai dimenticare le radici della nostra tradizione, alla base della nostra produzione” dichiara Sofia Mammana,  amministratore unico di Agrisicilia.

Epta svela in anteprima l’alba di una nuova refrigerazione

Stand Epta con pannello
Epta anticipa il 2026 con le nuove vetrine refrigerate Iarp: Alba 43 e Alba 45 offrono una capacità di carico maggiorata, fino al +40% nel modello ventilato, grazie a un nuovo layout tecnico che ottimizza l'efficienza energetica con gas R290. Sostenibilità e visibilità al top.

Epta presenta le vetrine Alba 43 e Alba 45, a marchio Iarp: soluzioni inedite destinate ai segmenti food&beverage e horeca con cui il Gruppo svela in anteprima l’alba di una nuova refrigerazione, anticipandone il lancio commerciale previsto per il 2026.

Vetrine Alba 43 e 45: maggiore capacità di carico e visibilità ottimizzata

Le vetrine Alba 43 e 45, rispettivamente in versione statica e ventilata, si distinguono non solo per una superiore visibilità delle referenze, grazie all’incremento della superficie vetrata e della Total Display Area (TDA), ma anche per un aumento della capacità di carico, che raggiunge il +40% nel modello ventilato.

Quest’ultimo presenta infatti una delle novità più rilevanti, ovvero una configurazione tecnica inedita che, per la prima volta, prevede il posizionamento dell’unità di condensazione nella parte inferiore del mobile. Un nuovo layout dei componenti tecnici progettato per migliorare l’efficienza energetica della vetrina attraverso una gestione ottimizzata dei flussi d’aria.

Novità assoluta nel mondo ice-cream è inoltre la vasca Easy Feel, per operazioni più semplici di montaggio e smontaggio dei ripiani Easy Shelf, una pulizia superiore e trattamenti antibatterici avanzati. In più, entrambi i modelli dispongono di una porta reversibile, facilmente adattabile sul posto. Un accorgimento flessibile e intuitivo, capace di coniugare funzionalità, ergonomia e stile, che integra la maniglia Full Handle a tutta altezza, concepita per rendere l’esperienza di acquisto accessibile ai consumatori di tutte le stature.

Il futuro della refrigerazione: efficienza energetica, R290 e sostenibilità

Epta prosegue nel suo percorso di industrializzazione della circolarità iniziato con UNIT, traducendo la visione del Gruppo in una gamma di vetrine concepite quali soluzioni di refrigerazione future-proof, frutto di un paradigma produttivo rigenerativo e a basso impatto ambientale, in linea con il concept “Beyond Innovation. The Epta Sustainable System”. La refrigerazione naturale a R290, da sempre al cuore del Gruppo, si coniuga a un’efficienza energetica garantita e a un’accurata selezione di materiali alternativi.

In dettaglio, le vetrine, ottimizzate in termini di capienza a parità di ingombro in pianta, mantengono inalterate le performance energetiche, attestandosi in classe C, e impiegano materie prime sostenibili, tra cui emergono plastiche a parziale contenuto riciclato provenienti anche dagli scarti di lavorazione, che costituiscono circa il il 40% della vasca interna.

Infine, le vetrine Alba 43 e 45 sono compatibili con LineON, la soluzione digitale del LifeCycle Program di EptaService, che consente di monitorare 24/7 parametri fondamentali come temperatura e consumi energetici. Questo garantisce la qualità dei prodotti in esposizione e ottimizza l’efficienza complessiva, consentendo inoltre la geolocalizzazione dei banchi e segnalandone, tramite alert, eventuali spostamenti o furti.

Scopri di più sulle soluzioni Epta per la refrigerazione

Dispensa Emilia, la ristorazione modenese debutta in Liguria

Dispensa Emilia, il format di ristorazione modenese debutta in Liguria
Dispensa Emilia ha aperto il suo primo ristorante in Liguria, nel centro commerciale Le Terrazze a La Spezia, 55° della catena modenese

Dispensa Emilia aggiunge un'ottava regione al suo presidio geografico, la Liguria: a La Spezia, nel centro commerciale Le Terrazze ha aperto il 55° locale del brand modenese. Le Terrazze sono uno dei pochi esempi di centri commerciali urbani: è in via Fontevivo 17, a 5 minuti di auto dal centro storico; con oltre 100 punti di  vendita, un’ampia area dedicata alla ristorazione e parcheggio gratuito, è facilmente accessibile dagli snodi autostradali, e la vicinanza alle Cinque Terre ne fa un punto di riferimento per i residenti e per i moltissimi visitatori, anche via nave.

Con questa apertura, Dispensa Emilia porta a La Spezia il proprio formato di ristorazione ispirato alla tradizione gastronomica emiliana, proponendo il suo format incentrato, in termini di prodotto iconico, sulla tigella, servita calda e accompagnata da salumi e formaggi, verdure e proposte stagionali.

“Siamo molto felici di portare per la prima volta il nostro format in Liguria -commenta Alessandro Medi, amministratore delegato di Dispensa Emilia-. Questa apertura rappresenta un nuovo traguardo nel nostro percorso di crescita e ci consente di far conoscere anche in questa regione la nostra idea di cucina emiliana, fatta di qualità, accoglienza e convivialità. Abbiamo scelto il centro commerciale Le Terrazze per la sua posizione strategica, essendo facilmente raggiungibile e un punto di riferimento per residenti e visitatori: un contesto ideale per presentare la nostra offerta. La Liguria è un territorio per noi strategico, e al momento stiamo lavorando per definire ulteriori aperture nei prossimi mesi nella regione”.

L’apertura del nuovo ristorante ha richiesto 15 nuove assunzioni tra personale di sala, cucina, supervisori e store manager. A livello nazionale, invece, il Gruppo dà lavoro a oltre 1.000 persone, con una rete di ristoranti tutti a gestione diretta.

Impianti fotovoltaici: quando l’energia è un vantaggio competitivo per il grocery

• Modulo del sistema di accumulo BESS C&I Huawei FusionSolar LUNA2000-215, la soluzione a raffreddamento ibrido per impianti fotovoltaici della GDO basata sui principi di sicurezza, qualità, redditività e design One-Fits-All
Per la Gdo l'adozione di impianti fotovoltaici integrati con accumulo energetico (PV+ESS) può diventare una leva di competitività strategica. In un segmento ad alto consumo energetico, dove la refrigerazione incide per circa il 50% della bolletta, le soluzioni Huawei Digital Power garantiscono stabilità, riduzione dei costi e un alto tasso di autoconsumo.

La trasformazione energetica per la Gdo non è solo una necessità, ma un’opportunità strategica per migliorare efficienza, ridurre i costi e contribuire alla transizione verso un futuro più sostenibile. Una sfida che sta diventando non rimandabile in particolare per il segmento grocery, tra i più energivori a livello globale con un consumo stimato nel 2022 intorno ai 12,1 TWh di energia, pari al 4% del consumo di energia elettrica nazionale.

A richiedere un impegno energetico estremamente elevato sono le principali e fondamentali attività quotidiane di supermercati e ipermercati, tra cui la refrigerazione di prodotti freschi e congelati, che rappresenta da sola circa il 50% dei consumi di elettricità, e la climatizzazione estiva e invernale e l’illuminazione, con picchi fino a 600 kWh annui per ogni metro quadro di superficie commerciale.

Sono numeri che incidono sui costi operativi delle aziende, soprattutto in un Paese come l’Italia dove, secondo le stime di Nomisma Energia, le bollette del 2025 saranno mediamente più care del 15% rispetto all’anno precedente, e che rendono necessario un cambiamento per far sì che non siano il Pianeta e le generazioni future a pagarne le spese.

Perché gli impianti fotovoltaici sono un vantaggio competitivo nel grocery

L’adozione di impianti fotovoltaici integrati con accumulo energetico (PV+ESS) rappresenta per le insegne della GDO alimentare una soluzione efficiente ed efficace per rispondere a questa sfida.

Si tratta infatti di un settore in cui l’accesso a una fornitura costante e stabile di energia elettrica è cruciale per garantire la sicurezza dei prodotti deperibili come freschi e surgelati: ogni anno, infatti, il 14% degli alimenti viene sprecato a causa di una gestione non ottimale della catena del freddo, dovuta principalmente a interruzioni di corrente e a blackout, un evento critico sempre più di stretta attualità.

Gli impianti fotovoltaici integrati con accumulo energetico di tipo PV+ESS garantiscono un’alimentazione stabile anche a fronte di assenza elettricità ricorrendo all’energia accumulata dall’ESS e consentono di ridurre il costo dell’energia di picco e la temperatura del tetto (fino a 3-5 gradi °C), con un conseguente risparmio in bolletta, oltre a limitare in modo significativo l’impronta di carbonio.

Huawei Digital Power: innovazione e sicurezza

Huawei si impegna a guidare la transizione energetica globale verso l’obiettivo della neutralità carbonica favorendo l’evoluzione dai modelli high carbon a sistemi a basse emissioni.

L’azienda propone un approccio integrato e innovativo per il segmento degli impianti fotovoltaici integrati con accumulo energetico PV+ESS attraverso Huawei Digital Power, il Business Group impegnato nell'integrazione di tecnologie digitali ed elettronica di potenza, combinando elevata efficienza, sicurezza e gestione digitale avanzata.

La soluzione FusionSolar Smart PV+ESS+Charging, in particolare, è studiata per adattarsi in modo flessibile e scalabile a qualsiasi esigenza energetica specifica e dimensione di supermercati e ipermercati, migliorando i rendimenti energetici tra il 5% e il 30%, ottimizzando l’utilizzo del tetto fino al 50% in più e garantendo una disponibilità di sistema del 99,999%.

Grazie a una piattaforma di Energy Management, che consente di avere un controllo intelligente e in tempo reale, è possibile migliorare il tasso di autoconsumo e ridurre i costi, mentre l’infrastruttura di ricarica elettrica assicura un risparmio energetico del 3,5% e una ricarica rapida, da 0 al 90% di stato di carica (SOC), in soli 20 minuti.

LUNA2000-215: il sistema di accumulo per impianti fotovoltaici

Una soluzione in grado di rispondere alle esigenze specifiche del settore retail è Huawei FusionSolar LUNA2000-215, il primo sistema di accumulo a raffreddamento ibrido intelligente C&I da 215 kWh del settore, basato su quattro principi:

  • Sicurezza proattiva: Grazie all’architettura “Cell-to-Consumption Dual-link Safety”, Huawei assicura la sicurezza elettrica e termica dalla cella, al modulo, al cabinet, fino ai consumi. La gestione elettrica di precisione, l’isolamento avanzato e i sistemi di raffreddamento e antincendio garantiscono sicurezza elevata in ogni fase, prevenendo cortocircuiti, surriscaldamenti e incendi.
  • Qualità premium: Certificata da TÜV Rheinland con il grado “Prime”, il massimo livello di sicurezza al mondo, LUNA2000-215 è stato progettato e testato per garantire la più alta qualità del ciclo di vita del prodotto, oltre a un’assistenza in oltre 170 paesi in grado di fornire una risposta rapida ed efficace. Grazie alla sua architettura innovativa e ad algoritmi intelligenti, la soluzione assicura un RTE (rendimento di ciclo completo) massimo superiore o uguale al 91,3% (@0,25°C, 25°C), garantendo una temperatura di funzionamento ottimale e riducendo il consumo energetico dei dispositivi ausiliari, e uno stato di salute (SOH) della batteria durante il ciclo di vita superiore del 2% rispetto ad altre soluzioni.
  • Maggiore redditività: l’architettura intelligente e il design innovativo di LUNA2000-215 garantisce alle batterie una temperatura stabile, prolungandone la durata e lo stato di salute nel tempo, e un rendimento superiore. La manutenzione, inoltre, è semplificata grazie a sistemi di calibrazione automatica e a refrigeranti di lunga durata, che riducono costi e rischi operativi.
  • Soluzione “One-Fits-All”: il design integrato ad alta densità consente un’installazione flessibile e rapida, riducendo tempi e costi, mentre gli strumenti digitali di Huawei supportano progettazione, controllo intelligente dell’energia e monitoraggio in tempo reale, migliorando l’efficienza complessiva dell’impianto e semplificando tutte le fasi di utilizzo e manutenzione.

Sviluppo rete in Area 1 dal 7 al 14 novembre 2025

Penny. (Rewe) inaugura un discount a Magenta (Mi) di 800 mq, il 37esimo della provincia milanese. Tigros debutta a Ivrea (To) con il primo supermercato nel torinese

PENNY.
Via Trieste
Magenta (Mi)
800 mq
Penny (Rewe)

Data di apertura
4 novembre 2025
Format e location
Con questa apertura, Penny raggiunge quota 456 punti di vendita in Italia, di cui 108 in Lombardia e 37 nella provincia di Milano.
Offerta
Classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-13 e 15-19.
Addetti e casse
Il team è composto da 8 collaboratori.

TIGROS
Via Cardinale Richelmy
Ivrea (To)
Tigros

Data di apertura
5 novembre 2025
Format e location
Primo punto di vendita dell’insegna a Torino. In area freschi i classici reparti di ortofrutta, panetteria-pasticceria, macelleria, gastronomia, pescheria.
Offerta
Nei reparti freschi e confezionati ci sono oltre 3.000 referenze La Convenienza Sempre, parte integrante dell’assortimento continuativo.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-20. Nel nuovo supermercato è possibile pagare le bollette ed utilizzare i buoni pasto, sia cartacei che elettronici e i moderni metodi di pagamento come Satispay.
Addetti e casse
Non disponibile.

Coop.fi si rinnova con spazi più ampi e nuovi servizi

Corridoi più ampi, scaffali più bassi, soluzioni green e una vasta piazza dei freschi con banchi serviti. Il supermercato Coop.di riapre con nuovo look

Nuova veste per il supermercato Coop.fi di via Diaz a Colle Val d'Elsa (Si) rinnovato da Unicoop Firenze. L’intervento ha riguardato sia l’area vendita che la manutenzione delle aree esterne, dai tappeti mobili alle coperture: con un investimento della cooperativa di circa 6 milioni di euro. "Dopo ben 32 anni dalla prima apertura, tagliamo nuovamente il nastro del rinnovato punto di vendita di Colle di Val d’Elsa, un supermercato per noi particolarmente importante, vicino al cuore della città e di servizio per la comunità cittadina" ha affermato Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze.

Lo store

  • Il punto di vendita si sviluppa su un'area di 1.500 mq
  • Il team di lavoro è formato da 75 persone di cui 6 nuovi assunti
  • Nel parcheggio sono presenti 114 posti auto.
  • In barriera 6 tradizionali, 6 salvatempo, 6 fai da te con assistenza del personale

Il restyling ha permesso di ampliare la piazza dei freschi e freschissimi, ampliata e collocata in ingresso sul perimetro laterale dell’immobile. L’intervento interno al negozio ha visto un rifacimento complessivo dell’area vendita, sia nell’impiantistica che nell’arredo, con la sostituzione di banchi, casse, frigo, luci in un’ottica di efficientamento energetico e maggiore sostenibilità. Il supermercato urbano, pensato per una spesa pratica, ha oggi un percorso di acquisto più razionale e con una particolare attenzione all’ascolto e al servizio, con un presidio dei reparti freschi di forneria, gastronomia e rosticceria, pesce e carne, che prevedono, tutti, anche il banco servito. Rinnovata anche la cantina. Gli spazi sono stati resi più fruibili con scaffali più bassi e corridoi più ampi.

L'offerta

Nel complesso il punto vendita offre una proposta commerciale rinnovata che tiene conto sia delle nuove esigenze e stili di consumo, sia della valorizzazione del territorio e della vocazione turistica del punto vendita, che accoglie anche flussi stagionali di visitatori.

Qulaità, varietà e specialità del territorio, in un mix equilibrato composto all’insegna della convenienza, garantita anche dall’ampia presenza del prodotto a marchio, proposto oggi con un assortimento rinnovato e sempre più articolato rispetto alle nuove esigenze dei consumatori e attento al risparmio, grazie alla linea degli Spesotti pensata per il massimo della convenienza senza rinunciare alle garanzie del prodotto a marchio.

I servizi

Tra le novità il servizio Tocca a te, utilizzabile sul Salvatempo o sulla nuova App Coop.fi, pensato per ottimizzare il tempo durante la spesa. Con Tocca a te, si prende il numero ai banchi serviti, si inserisce nel Salvatempo o nell’app e si continua a fare la spesa; una notifica avvisa quando mancano due numeri prima del proprio turno. Un modo ancora più rapido ed efficiente di fare la spesa che, con l’App Coop.fi, è disponibile per tutti, sia soci che clienti. Inoltre sono attivi anche i seguenti servizi: pagamento bollette e pagoPA, vendita carte regalo e ricariche telefoniche, accettazione buoni acquisto, buoni welfare, buoni celiaci, accettazione buoni pasto in formato cartaceo e elettronico, servizi legati alla carta socio, attivazione carta Integra, resi e fatture, attivazione Coop Voce, vendita di titoli di viaggio di Autolinee Toscane per le tratte urbane, tramite il Box Office, prenotazione di biglietti per spettacoli e eventi in programma in Toscana.

Le soluzioni green

I nuovi banchi frigo utilizzano esclusivamente CO2 come gas refrigerante, una scelta ecologica che riduce l’impatto ambientale. I banchi refrigerati sono dotati di sportelli di chiusura per migliorare la conservazione della merce ed il confort degli spazi limitrofi.

È stato installato un impianto a pompa di calore per recuperare il calore dell’impianto frigo alimentare per riscaldare l’acqua calda sanitaria e l’ambiente. Sono stati implementati avanzati sistemi di monitoraggio dei consumi energetici e di controllo dei macchinari che permettono di intercettare tempestivamente un eventuale malfunzionamento.

 

Barometro furti nel retail 2024: il fenomeno (in crescita) e le tecnologie

Barometro furti nel retail 2024

La presentazione del Barometro dei Furti nel retail in Italia 2024, promosso da Checkpoint Systems Italia in collaborazione con NielsenIQ, presso la sede milanese di GS1 Italy, ha fatto scaturire un dibattito tra i rappresentanti delle aziende presenti. Sostanzialmente confermati i trend e i dati del Barometro, e l'approccio alle tecnologie per contrastare le cause delle differenze inventariale sconosciute.

Barometro furti nel retail 2024, le evidenze

Le differenze inventariali da taccheggio delle aziende retail in Italia nel 2024 sono pari in media all'1,2% dei ricavi annui, che corrispondono a 4,12 miliardi di euro. Oltre la metà delle perdite, il 53%, sono causate da furti commessi dai clienti, mentre il 21% dipendono da furti interni e la parte rimanente, il 26%, da errori dei fornitori o amministrativi.

Le aree del negozio più soggette ai furti sono l'area di vendita (95% dei casi) e le casse (42%); per i negozi di abbigliamento, anche i camerini prova (22%) e per tutto il retail, l'area del personale.

I prodotti più taccheggiati nel food sono tonno, formaggio, vini, alcolici e bevande, caffè, salumi e gastronomia. Ma tutto quanto si trova nella gdo è soggetto a furti, commessi da singoli per il proprio bisogno, o da bande organizzate (47% dei furti) che poi rivendono la merce. Tra le tendenze osservate nel Barometro furti nel retail 2024 oltre alla segnalazione della generalizzata percezione di crescita del fenomeno, unica eccezione gli articoli per la casa, stabili, c'è quella di una maggior aggressività di chi entra in negozio per rubare qualcosa.

Quali tecnologie per prevenire? Telecamere, personale, etichette

Barometro furti nel retail 2024Le misure classiche di prevenzione sono le più gettonate dai retailer, probabilmente perché largamente testate e facili da implementare: telecamere di videosorveglianza, personale dedicato, sistemi antitaccheggio, allarmi nei locali commerciali. Dopo questa top 4 di misure la cui adozione supera l'80%, ci sono le soluzioni più complesse con adozioni intorno al 50%. Anche per quanto riguarda l'antitaccheggio in particolare, le tecnologie più diffuse sono le antenne antitaccheggio (95%) e spider, wrap, collari e scatole in policarbonato (84%), mentre lo Rfid è usato solo dal 37% dei retailer rispondenti, al pari degli strumenti per l'analisi dei dati, le soluzioni per espositori e i meccanismi con azione ritardata nel 32% dei casi, i carrelli per la spesa antitaccheggio con Rfid nel 21% dei casi.

Il 71% dei retailer adotta soluzioni dedicate alla prevenzione dei furti nei reparti freschi, al terzo posto dopo telecamere ed etichette c'è anche l'etichettatura alla fonte. Il 26% utilizza la tecnologia Rfid (non solo sui prodotti freschi).

Le valutazioni di brand e retailer

I responsabili sicurezza di Leroy Merlin, Finiper Canova, Penny Market Italia, hanno confermato la tendenza alla crescita dei furti e l'aggressività dei taccheggiatori.

Rosita Bolzoni, specialista del rischio di Leroy Merlin, ha parlato in particolare dell'area self check out, più soggetta perché facilita il furto, e che sarà la sfida del 2025 visto che da quest'anno tutti i negozi dell'insegna sono diventati self checkout. Le tecnologie implementate sono le telecamere, pensando in futuro di aggiungere sistemi con Ai e analisi dati. I prodotti più trafugati sono pile e lampadine, insieme ai prodotti di meccanica, dal trapano alle telecamere o al robottino per pulire la piscina: sono tutti prodotti che caratterizzano il core business dell'insegna. L'efficacia delle misure è garantita grazie a un'organizzazione di controllo interna che unisce le barriere fisiche come scatole protettive, e personale di presidio, dotato di strumenti di monitoring. Il settore pone oggettive difficoltà all'impiego dei sistemi Rfid, pur riconoscendone i vantaggi.

Fabiano Moretti, direttore sicurezza di Finiper Canova, ha raccontato come il Gruppo possa contare su circa 160 addetti impiegati come guardie giurate non armate, tutti dipendenti. C'è una control room per ogni punto di vendita, insieme alle barriere antitaccheggio, con allarme collegati alla control room e all'addetto sicurezza, l'impianto di videosorveglianza, la protezione alla fonte per i prodotti al 98%. Sono coperte la barriera casse, i perimetri e le corsie, lo scarico merci. Alle casse automatiche c'è l'addetto di sicurezza in retrocassa, oltre all'assistente per i clienti. Ugualmente nei centri commerciali. Gli impianti sono autorizzati da sindacati e ispettorato e non coprono spogliatoi e uffici. Nonostante questo il fenomeno dei furti aumenta, e pesano le bande organizzate.

Per Daniele Colantonio, security manager di Penny Market Italia, i furti che più danneggiano Penny sono quelli delle bande organizzate, e la percentuale dei furti interni è molto elevata. Le misure di prevenzione sono prima di tutto le telecamere, ma con una control room centralizzata a causa della dimensione dei punti di vendita, e interventi in flagranza (come anche per Finiper). Le denunce quest'anno sono cresciute del +120% ma riguardano solo le bande organizzate, gli altri furti per necessità vengono percepiti come reato bagatellare. Tra i prodotti più colpiti, quelli freschi, e tra le incidenze più elevate c'è il burro (che sulle grammature alte ha un tag antitaccheggio alla fonte). Il furto del prodotto fresco per poi rivenderlo rappresenta anche un rischio per i consumatori, visto che viene interrotta la catena del freddo. Rispetto alle casse self, Penny non ha intenzione di implementarle, dopo i test, a causa del rapporto non ancora conveniente tra costi e benefici. Le soluzioni con AI pongono invece il problema delle normative europee.

Fabio Guarino, loss prevention & security manager di Scarpe & Scarpe, ha detto che ogni anno vengono fatte dalle 600 alle 800 denunce, che riguardano tutte le tipologie di furto, organizzato od occasionale. Con i mezzi a disposizione sono anche in grado di individuare, su merce rubata, qual è il negozio di provenienza, ma questo non aiuta a fermare i colpevoli. L'anello debole della catena è la possibilità reale di intervento delle Forze dell'Ordine. Un argomento condiviso da tutti.

In sala c'erano anche rappresentanti dell'industria, in particolare di prodotti molto taccheggiati come le lamette da barba o i superalcolici. Per tutti questi prodotti la non visibilità, perché la bottiglia viene esposta in una teca o perché la lametta viene data al cliente solo una volta pagata, al punto informazioni, penalizzano significativamente le vendite, anche fino a un terzo. In questi casi lo Rfid viene in aiuto, ma i test hanno anche mostrato costi elevati. C'è però da parte dell'industria molta voglia di collaborare con la gdo per risolvere queste problematiche.

Il Barometro: caratteristiche del campione

Condotto per il primo anno in collaborazione con NielsenIQ, il Barometro dei furti nel retal 2024 si basa su interviste online a direttori e responsabili della sicurezza dei punti di vendita o delle aziende. I mercati coperti spaziano dal food alla moda, bricolage, elettronica di consumo, salute e bellezza, in oltre 5.000 punti di vendita in tutta Italia. Il periodo dell'indagine è stato dal 5 agosto al 6 ottobre 2025.

I dati raccolti permetteranno in futuro di fare confronti alla pari con i dati di altre nazioni europee.

 

Amazon porta i suoi bestseller in un negozio Whole Foods

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Prove di integrazione? A Plymouth M., Pennsylvania, lo store Whole Foods accoglie un centro Amazon con un’offerta dei suoi prodotti più venduti

Whole Foods Market (Amazon) ha lanciato un nuovo concetto di shop in shop nel suo negozio di Plymouth Meeting, Pennsylvania, offrendo ai clienti un'esperienza di acquisto unica che unisce i prodotti naturali e biologici di Whole Foods con i marchi nazionali e gli articoli essenziali di Amazon. Questo innovativo format consente ai clienti di completare l'intera lista della spesa in un'unica visita o ordine online.

Al centro di questa nuova esperienza si trova un centro di micro-adempimento automatizzato di 10.000 piedi quadrati, progettato per ottimizzare la logistica e migliorare l'efficienza. Questo centro ospita oltre 12.000 prodotti unici, che includono l'intera gamma di articoli freschi, biologici e privati di Whole Foods, oltre a una selezione curata di articoli bestseller di Amazon, come prodotti per la cura personale, snack, bevande e articoli per la casa.

Grazie a questa tecnologia avanzata, gli ordini vengono preparati in pochi minuti, sia che i clienti acquistino online sia che utilizzino i codici Qr disponibili in negozio. Questi codici Qr, una volta scansionati con la fotocamera dello smartphone, consentono ai clienti di accedere a uno store digitale personalizzato nell'app Amazon, dove possono aggiungere prodotti extra al loro carrello.

Spesa pratica con un’offerta ampia

“Siamo sempre stati orgogliosi di offrire una vasta selezione di prodotti naturali e biologici -evidenzia Jason Buechel, vicepresidente di Amazon worldwide grocery stores e ceo di Whole Foods-, ma sappiamo quanto i nostri clienti apprezzino la comodità della spesa in un unico luogo. Con questo nuovo concetto, stiamo combinando qualità e convenienza per offrire un'esperienza d'acquisto eccezionale”.

I clienti possono ora acquistare articoli come detersivi per bucato, shampoo per bambini e snack popolari direttamente dall'app Amazon mentre fanno la spesa in negozio. Una volta completato l'ordine, gli articoli aggiuntivi possono essere ritirati presso il banco Amazon pickup & returns all'interno del negozio.

Tra fisico e online

Anche i clienti che preferiscono fare la spesa online possono beneficiare di questa nuova offerta. Attraverso l'app Amazon o il sito Amazon.com, è possibile creare un carrello unico che include sia i prodotti Whole Foods sia una vasta gamma di articoli essenziali e marchi nazionali offerti da Amazon. Gli ordini possono essere ritirati in negozio o consegnati a domicilio con opzioni flessibili e rapide.

Per gli ordini online, il ritiro è gratuito per tutti i clienti, mentre i membri Amazon Prime possono usufruire della consegna a domicilio con una tariffa fissa di 9,95 dollari per ordine. Inoltre, il servizio di abbonamento per la consegna della spesa a 9,99 dollari al mese offre consegne illimitate su ordini superiori a 25 dollari da Whole Foods, Amazon Fresh e altri rivenditori locali.

La tecnologia di Amazon e Whole Foods a Plymouth

Il sistema di micro-adempimento presso Plymouth Meeting utilizza la tecnologia sviluppata da Fulfil, una società di robotica della Silicon valley specializzata nella gestione della logistica alimentare. Il sistema impiega robot autonomi chiamati shopbots per gestire, recuperare e preparare i prodotti attraverso tutte le zone a temperatura controllata. Questo approccio consente di mantenere le operazioni logistiche dietro le quinte, garantendo un’esperienza cliente fluida e senza interruzioni.

Con oltre 100 miliardi di dollari di vendite lorde nel settore food e dei prodotti essenziali nel 2024, Amazon si è affermata come uno dei principali attori nel mercato della spesa negli Stati Uniti. Questo nuovo concetto presso Whole Foods rappresenta un ulteriore passo avanti verso l’innovazione nel settore della distribuzione alimentare. Amazon prevede di raccogliere feedback dai clienti del negozio pilota a Plymouth Meeting per perfezionare il servizio e successivamente espandere questa offerta ad altre sedi.Amazon_Whole_Foods_robot

Primi passi di vera integrazione tra Amazon e Whole Foods?

Inoltre il fatto che gli articoli di Amazon entrino, seppur non a scaffale, nei negozi di Whole Foods, testimonia come l’integrazione tra il colosso dell’eCommerce di Seattle e il player specializzato nel cibo sano stia prendendo piede.

Quando il retailer di Jeff Bezos aveva acquisito Whole Foods nel 2018 per 13,7 miliardi di dollari più di un analista si era chiesto quale direzione avrebbe intrapreso il pure player online con un’insegna brick and mortar.

L’esempio dello store a Plymouth Meeting, assieme con una maggiore visibilità online dei prodotti dell’offerta di Whole Foods, fornisce lumi in tal senso.

Si osserva, inoltre, una “managerializzazione alla Amazon” all’interno dei ranghi di Whole Foods, come riporta il Wall Street Journal.

Leggi anche

Amazon taglia 14.000 impiegati. Coinvolta anche Whole Foods Market

Ci sono poi anche esempi più pratici, come una razionalizzazione dei costi che ha portato all’abolizione dello sconto del 20% dei dipendenti di Whole Foods che acquistavano i prodotti del marchio, sostituiti con premi aziendali come azioni Amazon.Amazon_Whole_Foods

Gdoweekly #142. Il giallo del finto store Shein. Sole365 su Amazon. Il Viaggiator Goloso in video

Il fake store di Shein. Sole365 (Selex)-Amazon. Il video dentro il Viaggiator Goloso (Finiper Canova). Scarpe&Scarpe e lo sport. Eldom, i prezzi con Qberg

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Sviluppo rete Non food dal 7 al 14 novembre 2025

Mondadori presenta la libreria di quartiere nel rinnovato Mercato Rombon di Milano. Prénatal e Toys Center aprono due negozi a Pisa, uno adiacente all'altro

MONDADORI
Via Rombon 34
Milano
100 mq
Mondadori

Data di apertura
29 ottobre 2025
Format e location
Mondadori presenta la libreria di quartiere sviluppata appositamente per lo storico Mercato Rombon, che riapre al pubblico dopo un importante progetto di riqualificazione realizzato da Sogemi e Comune di Milano.
Offerta
Il catalogo comprende 7.000 titoli.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-19.30.
Addetti e casse
Attiva una cassa.

PRÈNATAL
Via Riccardo Gallazzo
Pisa
350 mq
Prénatal

Data di apertura
6 novembre 2025
Format e location
Rispecchi la consueta immagine.
Offerta
In assortimento prodotti di puericultura per la cura del bambino e una vasta proposta di capi d’abbigliamento.
Servizi
Orario: lun-ven 9.30-13 e 15.30-19.30; sabato: 9.30-19.30; domenica 10-19.30. Tra i servizi: la nursery, l'Info Point, i servizi liste nascita, click & collect e personal shopper.
Addetti e casse
Non disponibile.

TOYS CENTER
Via Riccardo Gallazzo
Pisa
700 mq
Toys Center

Data di apertura
6 novembre 2025
Format e location
In linea con il classico format.
Offerta
Tradizionale assortimento specializzato in giochi oltre a due corner dedicati ai mondi Giunti e Legami.
Servizi
Orario: lun-ven 9.30-13 e 15.30-19.30; sabato: 9.30-19.30; domenica 10-19.30. Tra i servizi: il Click & collect e lo Scaffale infinito, che consente di ricevere a casa, senza costi aggiuntivi, i prodotti non disponibili in store.
Addetti e casse
Non disponibile.

Videogiochi, consolle, software e accessori sui volantini, i dati QBerg

Videogiochi QBerg
QBerg ha indagato la presenza sui volantini dei negozi specializzati e della gdo dei prodotti di elettronica di consumo legati al mondo dei videogiochi

I prodotti di elettronica di consumo legati al mondo dei videogiochi spaziano tra consolle, accessori e software, entro il più vasto ambito dell'home entertainment. QBerg ha indagato la presenza sui volantini dei negozi specializzati e della gdo. Qui i dati riguardo ai prezzi dei prodotti di elettronica di consumo.

La presenza dei mondo videogiochi sui volantini nei dati QBerg

Con l'ultimo anno di vendite in difficoltà, i volantini sono stati uno degli strumenti impiegati dai retailer per dare visibilità e promuovere il comparto dei videogiochi, e un campo di competizione per i brand.

La visibilità: è maggiore per i grandi brand

Videogiochi QBergSui flyer nel periodo tra settembre 2024 a settembre 2025 sono i grandi brand a farla da padroni. Nintendo è la consolle più promozionata (visibilità del 52,4%), seguita da Sony (39,8%) e con grande stacco da Microsoft (4,8%). Quest'ultimo brand per le consolle ha perso in un anno -11,4 punti di quota visibilità, insomma ha rinunciato a questo canale promozionale lasciando spazio libero acquisito da Nintendo (+9,6%) e Sony (+6,4%), quindi non da brand nuovi e meno noti. Anzi, brand diversi dai tre leader (insieme hanno il 97% di visibilità) faticano a farsi spazio sui volantini, la loro quota di visibilità è al 3% e perde in un anno il -4,6%.

La visibilità per i videogiochi, più spazio per altri brand

Nell'area dei videogiochi indagata da QBerg, i marchi leader nelle consolle hanno una visibilità inferiore sui volantini, Sony, Nintendo e Microsoft insieme arrivano a 53,7%, Nintendo (34,8%) e Sony (18%) in testa, Microsoft con una quota simbolica (0,9%, ha perso 0,7 punti in un anno).

Il fatto che Microsoft abbia acquistato 2 anni fa uno dei leader nel mondo videogiochi, ovvero Activision Blizzard, la casa che produce Call of Duty e World of Warcraft, fa pensare a futuri investimenti sui flyer anche per il software.

Videogiochi QBergI software di videogiochi con visibilità in crescita nel 2025:
+1,9% Nintendo
+1,7% Electronics Arts
+3,4% Altri brand (in tutto visibilità del 25,2%)

I software di videogiochi in contrazione sui volantini:
-4,3% Sony
-2% Ubisoft

Accessori per consolle, spazio ai brand specializzati

Nel mondo accessori sono i brand specializzati a prendere la maggior parte della visibilità, lasciando da parte i marchi leader nelle consolle cui rimane una visibilità del 13,6%. I brand sono molti di più, oltre 50 cui si aggiungono i 3 leader, che crescono nella visibilità ma poco: +0,8%. La loro quota di visibilità è pari al 27,6%.

Videogiochi QBergI leader negli accessori:
19,2% Logitech
12,3% Trust
10,8% Nacon

Rispetto alle tendenze, tra i brand della top 10 sono cresciuti in visibilità Logitech (+4,8%), Nintendo (+2,4%) e HP (+1,9%), mentre gli altri hanno perso spazi.

La battaglia di visibilità che vede i leader delle consolle cercare di competere anche per gli accessori spiega i cambiamenti nelle quote di visibilità, tenendo presente che i leader consolle hanno prezzi in generale più elevati su software e accessori, rendendo più importante lo strumento della promozione per rendersi più concorrenziali.

Se lo sviluppo tecnologico spinge sui cloud gaming, con la vendita diffusa su piattaforme e hardware diversi, i volantini possono ancora avere un ruolo importante per arrivare ai target poco presenti nel mondo digitale.

 

Quick&More torna dal 22 al 25 gennaio 2026 a Fieramilano

Visitatori durante un'edizione di Quick&More, la fiera b2b di Fieramilano per la GDO, tra gli stand espositivi

Dal 22 al 25 gennaio 2026, torna in fieramilano Quick&More, l’evento b2b dedicato alla distribuzione di articoli per la casa, decorazioni festive e oggettistica, pensato per gli operatori della GDO di medie e grandi dimensioni.

Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione organizzata da Fiera Milano conferma un format vincente, con una proposta merceologica ampia e strategicamente collocata nel periodo ideale per i buyer del settore.

A Quick&More importatori e grossisti presentano assortimenti completi e immediatamente disponibili, caratterizzati da vasta scelta, rapidità di approvvigionamento, produzioni in serie, prodotti ad alta rotazione a prezzi competitivi, novità stagionali e oggetti di importazione.

Novità 2026: nasce Christmas Preview

L’offerta espositiva declinata nei tre settori Homeware, Giftware e Festivity, si amplia con Christmas Preview, uno spazio esclusivo dove scoprire in anteprima le tendenze del Natale 2026,  che i principali rivenditori del settore qui racconteranno in anteprima.

In contemporanea si svolgeranno altri due eventi sinergici, offrendo ulteriori opportunità di business per gli operatori in visita.

  • Milano Home, dedicato ai negozi specializzati del mondo casa
  • PTE - Promotiontrade Exhibition (21-23 gennaio), evento di riferimento italiano per l’oggettistica e il tessile promozionale e per le tecnologie di personalizzazione.

Segna in agenda le date di Quick&More: 22-25 gennaio 2026

Tre eventi, un’unica grande occasione per ampliare il proprio network, scoprire nuovi prodotti e individuare nuove opportunità di business.

Registrati e ottieni il tuo ticket

#Retainnovations – Fressnapf: creare esperienze per confermarsi destination

Con lo store di Hannover (Germania), Fressnapf, player del petfood, sviluppa nuovi servizi e un’offerta premium, dal grooming al gourmet

L’azienda tedesca Fressnapf, con un fatturato di oltre 4 miliardi di euro, è il più grande retailer europeo di pet, in grado di offrire una vasta gamma di prodotti alimentari, accessori e servizi per vari tipi di animali. In Italia è stata protagonista in modo molto dinamico negli ultimi anni: operava con l’insegna Maxi-zoo, che aveva superato i 100 negozi nel 2022, anno nel quale questa rete è stata venduta ad Arcaplanet (società italiana, fondata negli anni Novanta dall’imprenditore genovese Michele Foppiani), che ne ha cambiato velocemente tutte le insegne.

Ma, a fine 2024, il fondo proprietario di Maxi-zoo si è ricomprato Arcaplanet, oggi attivo in Italia con una rete di oltre 600 punti di vendita, 23 nuovi store da gennaio a novembre e nuove aperture in programma a dicembre.

Shein smentisce: “lo store al Rondò dei Pini non è nostro”

Shein non ha negozi diretti in Italia. Quello aperto a Monza è uno store indipendente che vende un total look Shein di Grado A. Ce lo spiega lo l'imprenditore Gianni Ielasi

Un giallo nel retail. Adesso risolto. Qualche giorno fa chi scrive è andato al centro commerciale Rondò dei Pini a Monza e ha visto un punto di vendita a insegna Shein, aperto e frequentato da visitatori e visitatrici in cerca di occasioni. Pensando che tale store fosse effettivamente un negozio fisico del colosso dell'eCommerce (apprenderemo più tardi che non lo è), chi scrive ha fatto qualche foto che potete vedere in gallery. In termini di negozi fisici, tradizionali, Shein, fino ad oggi ha aperto in Italia solo pop up store in occasioni festive o di ricorrenze: per esempio a Catania, Napoli, Pescara, Milano. Al Rondò dei Pini si è visto non solo uno store già aperto e ben rodato a insegna Shein/Top Grade In.She (fra poche righe vedremo meglio), ma anche un altro ampio spazio ancora chiuso, ma con vetrofanie che annunciano un'apertura che è stata evidentemente posticipata.

Poi c'è la grande inaugurazione parigina avvenuta fra un coro di proteste. Nel frattempo è arrivata in redazione la posizione ufficiale di Shein riguardo il negozio a Monza: non è in assoluto uno store officiale di Shein:

"SHEIN è venuta a conoscenza della presenza in Italia di alcuni negozi fisici non autorizzati che si presentano come punti di vendita, outlet o rivenditori del brand. Desideriamo chiarire che Shein non gestisce alcun negozio fisico permanente in Italia. Queste attività non sono in alcun modo autorizzate né affiliate a Shein e pertanto non possiamo garantire l’autenticità o la qualità dei prodotti da esse offerti. Invitiamo quindi i consumatori a prestare attenzione e ad acquistare in modo sicuro. Per garantire la sicurezza e la soddisfazione dei nostri clienti, ricordiamo che l’unico modo per vivere la vera esperienza Shein è acquistare direttamente dal sito it.shein.com o tramite l’app ufficiale Shein. Occasionalmente, il brand può organizzare esperienze temporanee offline, come i pop-up store, che vengono sempre comunicate esclusivamente attraverso i canali social ufficiali di Shein. Shein sta adottando tutte le misure legali necessarie per contrastare questi negozi falsi e tutelare i consumatori in Italia."

Il caso è chiarito

Abbiamo chiesto delucidazioni a Nhood che ha il property management della galleria e non si occupa della commercializzazione del mall. Siamo così entrati in contatto con Gianni Ielasi, stilista e imprenditore, che conosce bene il mondo Shein, ed è titolare della società che ha dato in franchising la concessione del marchio Top Grade in.she. Ielasi conferma che il negozio nel centro commerciale Rondò dei Pini a Monza non è un punto di vendita aperto da Shein. Il punto di vendita a Rondò dei Pini, come quello aperto in precedenza al centro commerciale Vulcano a Sesto San Giovanni, è di proprietà dello stilista che ha dato merce franchising e totem TOPGRADEIN.SHE al negozio di Monza che vende al dettaglio un total look di Shein cioè abbigliamento e accessori donna di grado A, cioè il top di gamma Shein. “Infatti, il negozio si chiama Top Grade in.she e questo marchio è da me concesso in franchising”. Gianni Ielasi ci racconta che fra il 2023 e il 2024 ha portato un cliente di Dubai ad acquistare nei magazzini di un distributore Shein in Germania. “Questo cliente ha acquistato 60 bilici di merce che abbiamo rilevato dal distributore Shein in Germania destinazione di parte della merce Lombardia: alcuni camion sono stati da me acquistati e destinati per rivenderli al dettaglio nei negozi fisici in franchising che abbiamo aperto e andremo ad aprire in Italia. Non possiamo venderli online per accordi che il mio cliente ha preso con l'azienda proprietaria del brand shein, ma solo al dettaglio nei negozi fisici". Questi punti di vendita concessi dallo stilista si chiamano Top Grade In.She (il top del grado in lei) che è un marchio in fase di registrazione e che lo stilista concederà in affiliazione.

Scarpe&Scarpe testa a Ferrara il format dedicato allo sport

Uno spazio di 450 mq interamente dedicato allo sport nel nuovo punto di vendita Scarpe&Scarpe segna l'evoluzione del consueto format dell'insegna, potenzialmente replicabile anche in futuro

Il punto di vendita inaugurato a Ferrara segna l'avvio di un nuovo percorso per Scarpe&Scarpe, passato sotto il controllo di Rsct Fund, che introduce un'area sportiva di circa 450 mq. Si tratta di una novità assoluta lanciata per valutarne la possibile replicabilità in futuro.

Lo store

  • Si estende su 1.562 mq
  • Conta in organico 16 addetti
  • Dispone di 15 vetrine di cui sei fronte strada e 9 sulla galleria del centro commerciale

Si trova al centro commerciale Il Diamante in via Diamantina 3 ed è il primo negozio dell'insegna in città. Il punto di vendita comprende dunque al suo interno un'area shop in shop dove sono disponibili i brand più noti come Adidas, Puma, Skechers, Ducati e Champion, oltre a una sezione running specializzata.

Per il resto il negozio replica il tradizionale layout con una suddivisione per categorie merceologiche e un assortimento di calzature e accessori per uomo, donna e bambino. Questa novità concretizza la volontà di abbracciare nuovi target e specializzarsi con un'offerta mirata e profonda per gli appassionati dello sport e delle varie discipline sportive. Questa novità segue il concept lanciato a marzo, già raccontato su Gdoweek, proposto a Bastia Umbra (Pg), in via San Cristoforo 29, in località Ospedalicchio. In questo negozio l’ambiente è stato suddiviso in aree di prodotto in cui le diverse categorie sono ben distinte e visibili per rendere sempre migliore e ancora più piacevole l’esperienza d’acquisto. In quel precedente concept, tra le novità c'erano gli spazi espositivi personalizzati dedicati ai più importanti marchi sportivi, tra cui Adidas e Puma. La formula presentata a Ferrara rappresenta dunque un ulteriore passo in avanti verso una più completa specializzazione nel mondo dello sport.

Sviluppo rete in Area 4 dal 31 ottobre al 7 novembre 2025

Multicedi (VéGé) amplia la rete Dodecà a Sparanise (Ce) con la consueta formula edlp. Md, invece, sceglie Palermo per il 12esimo discount in città

DODECÀ
Via Posta Vecchia
Sparanise (Ce)
Multicedi (VéGé)

Data di apertura
16 ottobre 2025
Format e location
Adotta la tradizionale formula every day low price.
Offerta
Il supermercato dispone di oltre 1500 referenze a marchio Decò e della linea premium Gastronauta, che offre le eccellenze della gastronomia italiana a prezzi competitivi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-14.
Addetti e casse
Non disponibile.

MD
Via Bernini
Palermo
Md

Data di apertura
5 novembre 2025
Format e location
Dodicesimo discount a Palermo per l’insegna che replica la sua classica formula. Il percorso si articola su sette corsie. In area freschi i banchi di macelleria e gastronomia sono serviti.
Offerta
Tipica offerta del marchio.
Servizi
Orario: lun-sab 8-22; domenica 8-21. Nel parcheggio ci sono 111 posti auto.
Addetti e casse
Assunti 21 addetti.

Superò (Selex): la gastronomia il punto di forza del nuovo store di Napoli

Rafforzata in questo store l'area della gastronomia con numerosi piatti pronti preparati nell'impianto di produzione inaugurato un anno fa circa

Nuovo punto di vendita in Campania per Superò, insegna edlp di Megamark (Selex), acquisita dieci anni fa circa come raccontato in questo articolo su Gdoweek. L'insegna si consolida a Napoli dove opera con 18 punti di vendita, nuova apertura compresa, a cui si somma un 19esimo store situato nella penisola sorrentina.

Il punto di vendita

  • Lo store si estende su un'area di 450 mq
  • In assortimento circa 8.000 referenze
  • Impiega 30 addetti
  • Il negozio è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 22
  • Tra i servizi: consegna a domicilio attraverso l'App gratuita Alfonsino.

Il supermercato si trova in via Posillipo 337, nel cuore di uno dei quartieri più iconici e panoramici della città. "Stiamo sviluppando un progetto importante per la nostra rete vendita -spiega Antonio Grasso, direttore marketing, innovazione digitale e sviluppo rete di Superò-. Stiamo potenziando la presenza di piatti pronti grazie alla realizzazione di un impianto di produzione industriale che ci consente di coprire le esigenze dei nostri punti di vendita. Abbiamo riscontrato quanto importante sia per le famiglie moderne avere la disponibilità di piatti pronti e soluzioni veloci. Di conseguenza abbiamo sviluppato un progetto che ci porterà a realizzare un format esclusivo e mirato in futuro".

Il negozio si allinea dunque a questa filosofia e dedica ai piatti pronti un'area specifica. "Per facilitare e velocizzare il consumo -aggiunge Grasso- forniamo le ricette in appositi contenitori utilizzabili anche al microonde. L'idea è di usare solo prodotti freschi e non surgelati e di conseguenza prodotti stagionali per dare al consumatore un prodotto quanto più simile a quello cucinato in casa. Tra le proposte, i grandi classici come il sugo alla genovese, la parmigiana, la salsiccia con friarielli e, nei periodi festivi, specialità come tortani e pastiere".

Il percorso si apre con l'ortofrutta con un'offerta di circa 100 referenze in cui spiccano primizie e prodotti stagionali in primis. L'area comprende i banchi di carne, pesce, pane, latticini e gastronomia, forniti secondo criteri rigorosi di stagionalità, qualità e valorizzazione delle filiere locali.

La filosofia

La filosofia di questo store si allinea al posizionamento di Superò, che si identifica nel principio Every Day Fair Price: prezzi onesti e accessibili, tutti i giorni, senza logiche promozionali occasionali. "Il nostro impegno quotidiano è offrire ai nostri consumatori la migliore spesa al prezzo più giusto. Continuiamo il nostro consolidamento nella città di Napoli, ma stiamo già lavorando a progetti di sviluppo che ci porteranno anche oltre i confini cittadini", dichiara Antonio Cristiano, amministratore delegato di Superò Srl.

Pizzoli: investimenti tecnologici e innovazione al centro della strategia di crescita

Confezioni di Pizzoli patate surgelate
Pizzoli registra una fase di significativa espansione nel 2025. Grazie a investimenti tecnologici e all'innovazione rafforza la sua posizione nel mercato delle patate surgelate, raggiungendo il 35% di quota in volume e lancia nuovi prodotti per i canali retail e fuori casa.

Nel corso del 2025 Pizzoli ha registrato una fase di espansione significativa, caratterizzata da un notevole incremento delle vendite sia nel comparto fresco che surgelato. Un aspetto centrale di questo successo di Pizzoli è stata la crescita della domanda di patate surgelate, che ha riguardato prevalentemente il mercato domestico.

Investimenti e filiera integrata al centro della crescita

Negli anni l’azienda ha diversificato le sue operazioni in cinque principali settori di mercato: patate fresche e surgelate per il consumo domestico, patate surgelate per la ristorazione e il fuori casa, patate da seme per la filiera agricola, e un ampio programma di esportazione internazionale.

Fondata nel 1926 in una zona storicamente legata alla coltivazione della patata, Pizzoli si è affermata come leader nel settore delle patate fresche e surgelate, portando avanti la tradizione di famiglia alla terza generazione. Grazie alla sua gestione integrata della filiera – dal seme alla tavola – l’azienda è in grado di offrire prodotti genuini, innovativi e di alta qualità, che riflettono quasi un secolo di esperienza e passione.

Pizzoli patate surgelate: leadership consolidata nel mercato dei consumi domestici

Il 2025 ha visto Pizzoli consolidare la propria posizione di leadership nel mercato delle patate surgelate.

Grazie a un assortimento diversificato e ben posizionato sotto i marchi Patasnella e Pizzoli We Love, l'azienda ha raggiunto una quota di mercato del 35% in volume, confermando la sua forza nella categoria (Fonte: Circana, I+S+LSP ATset2025).

In parallelo, il mercato delle patate fresche è da sempre più frammentato, con una varietà di operatori che competono per attrarre i consumatori.

In questo contesto, Pizzoli si distingue per l’alta qualità del proprio assortimento, che include varietà pregiate, oltre a patate DOP e IGP, con un focus particolare sul suo prodotto di punta, Iodì, la patata arricchita con iodio, che da sempre nutre un costante interesse sia da parte dei consumatori che dei buyer nazionali.

L'innovazione guida i nuovi lanci per retail e fuori casa

La spinta verso l'innovazione, messa in atto dalle divisioni Marketing e Ricerca & Sviluppo, ha rappresentato un pilastro fondamentale della crescita e della solidità di Pizzoli nei vari canali di vendita.

Tra i lanci recenti più significativi, l'azienda ha introdotto Patasnella Gli Spicchi, un contorno pratico e gustoso pensato per il consumatore mainstream e la nuova Patasnella x Airfryer, pronta in 7 minuti.

Continuano gli investimenti distributivi sulla referenza Patasnella Sfoglie Saporite, un taglio sottile e croccante impreziosito da un mix di aromi mediterranei, che ha trovato spazio già dallo scorso anno nei punti vendita del canale surgelato.

Nel segmento fresco, l’azienda ha presentato la Selezione per Ristoranti, una linea di patate di alta qualità ideali per cottura al forno e frittura, destinata a soddisfare le esigenze di consumatori che sempre più selezionano qualitativamente i loro acquisti.

Per il canale fuori casa, Pizzoli ha lanciato la nuova referenza Professional Extra Crafters: patatine con buccia, dalla forma artigianale, ricoperte con il rivestimento distintivo Pizzoli Signature®.

Pizzoli si dimostra quindi sempre più attenta alla ricerca di nuovi prodotti e soluzioni per rispondere alle esigenze di un mercato in costante evoluzione, con l’obiettivo di consolidare la propria leadership e soddisfare la crescente domanda dei consumatori, sia nel canale retail che nel fuori casa.

Scopri di più sui prodotti Pizzoli

Da Vittorio Café debutta a Roma nell’Orient Express La Minerva

Da Vittorio Café debutta a Roma nell'Orient Express La Minerva
Il Da Vittorio Café inaugurato a Roma rappresenta un nuovo passo nello sviluppo della famiglia Cerea. Diffonde lo stile del gruppo in nuove destinazioni

Da Vittorio Café è a pochi passi dal Pantheon, in Piazza della Minerva, nell'Hotel Orient Express La Minerva, uno dei più raffinati di Roma, ambiente elegante che si riflette anche negli interni del nuovo locale, curato nei minimi dettagli, marmi e legni pregiati a richiamo dello stile-firma di tutti gli store Da Vittorio. Anche L'Orient Express La Minerva è al debutto nella capitale: dispone di 93 camere, da 25 mq fino a 235 mq, incluse 36 suite, uniche nel loro genere per design e dimensioni. L’apertura di Orient Express La Minerva ha coinciso con la rinascita di un palazzo seicentesco affacciato su Piazza della Minerva, che un tempo accolse viaggiatori, artisti e scrittori come Stendhal (autore, fra l'altro, de Le passeggiate romane), e Herman Melville. Da Vittorio è alta ristorazione, tristellato nella Guida Michelin: il format del bar/caffetteria rappresenta un ulteriore passo di Arsenale Group nella valorizzazione delle eccellenze italiane per offrire un’esperienza unica e di alta qualità nella Capitale.

La famiglia Cerea si occupa di ristorazione da sessant'anni. Oggi, a seguire Da Vittorio sono la signora Bruna Cerea e i cinque figli: Enrico e Roberto sono entrambi chef, Francesco ha la responsabilità della cantina e della ristorazione esterna, Rossella risponde all’ospitalità nel ristorante e nella Dimora mentre Barbara dirige Cavour 1880, il caffè pasticceria di Bergamo Alta.

L’inaugurazione a Roma rappresenta un nuovo passo nel progetto di sviluppo del concept Da Vittorio Café: dallo storico Cavour1880, a Bergamo Alta, al Da Vittorio Café Louis Vuitton in via Monte Napoleone a Milano. “Con Da Vittorio Café portiamo in una città che amiamo molto, Roma, il nostro modo di intendere e vivere l’ospitalità: raffinata e gioiosa, elegante e golosissima -dichiara la famiglia Cerea-. Ogni dettaglio di questo spazio vuole raccontare la nostra storia e la passione per leccellenza in tutte le sue forme”.

Da Vittorio Café Roma è aperto da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 19.30, il sabato e la domenica dalle 9 alle 20.

Sviluppo rete in Area 3 dal 31 ottobre al 7 novembre 2025

Unicoop Firenze ristruttura il supermercato (1.500 mq) Coop.fi di Colle val d'Elsa (Si) improntato alla massima fruibilità degli spazi interni, con scaffali più bassi e corridoi più ampi e con di risparmio energetico. Eurospin apre a Colleferro (Roma)

COOP.FI
Via Diaz
Colle di Val d’Elsa (Si)
1.500 mq
Unicoop Firenze

Data di apertura
31 ottobre 2025
Format e location
L’intervento ha riguardato sia l’area vendita che la manutenzione delle aree esterne, dai tappeti mobili alle coperture: con un investimento di circa 6 milioni di euro. Il nuovo allestimento dà grande spazio alla piazza dei freschi e freschissimi, ampliata e collocata in ingresso sul perimetro laterale dell’immobile.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-20.30; domenica 8-13.30. Nel parcheggio ci sono 114 posti auto. Tra i servizi: pagamento bollette e pagoPA, vendita carte regalo e ricariche telefoniche, accettazione buoni acquisto, buoni welfare, buoni celiaci, accettazione buoni pasto in formato cartaceo ed elettronico vendita di titoli di viaggio di Autolinee Toscane per le tratte urbane.
Addetti e casse
Dispone di 6 tradizionali, 6 salvatempo, 6 fai da te con assistenza del personale.

EUROSPIN
Via Fontana dell’Oste
Colleferro (Roma)
Eurospin

Data di apertura
31 ottobre 2025
Format e location
Lo store rispecchia la classica formula dell’insegna.
Offerta
In linea con la classica offerta.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Mondadori Retail acquisisce il 51% di MA Retail

Mondadori Retail acquisisce il 51% di MA Retail
Mondadori Retail rafforza la rete di librerie dirette con 10 punti di vendita già affiliati e che rientrano nel concept delle MA, basato sulla sostenibilità

Mondadori Retail dal 1° dicembre 2025 aggiungerà al suo network di librerie (oltre 500) altri 10 punti di vendita (diretti) grazie all'acquisizione del 51% della srl MA Retail. L’acquisizione si inserisce nel percorso di sviluppo di Mondadori Retail che, dopo quattro esercizi caratterizzati "da risultati economici positivi e in continuo miglioramento" affianca alla crescita organica un’operazione per linee esterne. Il piano di espansione di Mondadori Retail proseguirà nel 2026 con l’apertura di 30 nuovi bookstore tra gestione diretta e franchising: presidi socio-culturali dedicati al mondo dei libri e dell'intrattenimento che arricchiranno l’offerta di alcune regioni italiane e dei centri urbani con maggior potenziale.

Le 10 librerie acquisite, già affiliate alla rete franchising di Mondadori Retail, sono diffuse su tutto il territorio italiano, con insegna Mondadori Bookstore | MA, a Milano, Torino, Udine, Taggia (Im), Grosseto, Roma, Napoli, Salerno, Sestu (Ca) e Sassari: sono un concept di libreria contemporaneo e green, che punta a coniugare la cultura con il rispetto dell’ambiente, a creare un luogo ecosostenibile e multimediale, ispirato alla filosofia giapponese del MA, dal quale prende il nome.

Gli accordi prevedono un’opzione di acquisto che consentirebbe di incrementare dal 2030 la partecipazione complessiva in MA Retail al 100%.

Finiper Canova racconta il nuovo format de Il Viaggiator Goloso

In Viale Belisario a Milano, il Viaggiator Goloso, brand di Finiper Canova, rinnova il format. Lo racconta Gianluca Grassi, direttore della comunicazione

Ha assunto i contorni di un viaggio sensoriale il format che il Viaggiator Goloso, marchio premium del Gruppo Finiper Canova dedicato alle eccellenze gastronomiche, ha inaugurato a Milano, in Viale Belisario 1. Lo store, completamente rinnovato, segna l'avvio di un rinnovato percorso per la rete dell'insegna.

 

Lo store

Al centro dell'immagine del marchio c'è sempre stato il tema del viaggio, come d'altra parte recita la stessa insegna. Oggi si compie un ulteriore passo in avanti con l'obiettivo di evocare l'emozione di un'esplorazione in cui ogni prodotto è un tesoro da scoprire. Per ottenere questo risultato sono state inserite mappe, coordinate, altimetrie e simbologia nautica, come per esempio ancore e bussole, che guidano il consumatore nelle varie aree dello store, ognuna delle quali è rappresentata come un territorio nuovo da conoscere.

Amplificano questa sensazione le illustrazioni stilizzate oltre all'uso di materiali naturali e una palette di colori caldi come ocra, rame, beige e avorio. Ogni sezione del negozio è contraddistinta, infatti, da illustrazioni personalizzate che raccontano il territorio e le sue specialità attraverso pannelli interattivi ed elementi grafici che invitano a scoprire sapori e luoghi. Un aiuto significativo arriva dalla tecnologia e dall'innovazione digitale che si integra con il concept e potenzia l'interazione con il cliente.

Con il nuovo concept de il Viaggiator Goloso, vogliamo trasformare la spesa quotidiana in un vero e proprio viaggio alla scoperta delle eccellenze gastronomiche -afferma Stefano Borsoi, direttore marketing Gruppo Finiper e responsabile divisione il Viaggiator Goloso-. Il nostro assortimento propone prodotti della tradizione ognuno caratterizzato da una propria storia. Il nostro impegno nella ricerca dei produttori e delle loro specificità ci ha portato a creare un luogo adatto a valorizzarne l’unicità. Ogni dettaglio è stato pensato per stimolare i sensi e incuriosire i consumatori, offrendo ai nostri clienti un'esperienza d’acquisto consapevole. Viale Belisario è la nostra prima tappa, ma questa stessa visione darà forma anche agli altri punti vendita.”

La strategia e lo sviluppo

Questo restyling completa un iter che ha visto l'aggiornamento dell'assortimento di prodotti del brand, così come dei packaging ripensati nello stile e nella grafica proprio per evocare il viaggio e la meta.

Il servizio di consegna di Everli in 18 store Brico io

Parte in una prima fase pilota il servizio di Everli nei negozi Brico io per la consegna a casa. Dopo il periodo di test si espanderà in tutta la rete

Sono 18 i punti di vendita Brico io, tutti dislocati nel Centro-Nord del Paese, coinvolti nella prima fase pilota dell'accordo con Everli, specializzato nella spesa a domicilio. I clienti degli store coinvolti potranno acquistare online migliaia di prodotti Brico io direttamente sulla piattaforma di Everli e riceverli a domicilio, anche in giornata scegliendo il proprio negozio preferito tra quelli situati in Abruzzo, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto. Dopo la prima fase di avvio, è previsto un piano di espansione progressivo su tutto il territorio nazionale nel corso dei prossimi mesi.

L’offerta

Ogni negozio Brico io coinvolto metterà a disposizione in media circa 10.000 referenze, coprendo tutte le principali categorie merceologiche del settore: Utensileria elettrica, ferramenta, idraulica, accessori bagno, vernici e colle, decorazione, accessori arredo e sistemazione, illuminazione e giardinaggio.

Le dichiarazioni

Con questa partnership, Everli amplia ulteriormente la propria offerta, portando il mondo
del fai-da-te direttamente a casa dei consumatori -commenta Jonathan Hannestad,
Ceo di Everli-. Da oggi Everli non significa solo spesa per prodotti alimentari e per la
pulizia della casa ma diventa una piattaforma ancora più completa, capace di rispondere a
tutte le esigenze quotidiane dei nostri utenti.

"Il valore aggiunto del servizio risiede nell'unire la comodità della consegna a domicilio, gestita dall'eccellente e capillare rete di shopper Everli, con la nostra competenza specialistica. Lo shopper incaricato, infatti, potrà contare in punto vendita sul supporto qualificato del nostro personale. Questo garantirà al cliente finale una scelta guidata e accurata anche per i prodotti più tecnici, replicando l'esperienza e l'assistenza
Brico io direttamente tramite l'app" aggiunge Piero Simonetti, responsabile vendite di
Brico io.

Primark: a Parigi una nuova area dedicata a Disney

Si rafforza la partnership di Primark e Disney con uno shop in shop inserito nello store di Parigi che copre un'area di 370 mq

Nel punto di vendita Primark di Parigi, situato nel centro commerciale Val d’Europe, è stato inserito uno spazio di oltre 370 mq interamente dedicato ai prodotti ufficiali Disney tra cui peluche, abbigliamento moda, articoli per la casa e accessori ai prezzi accessibili che contraddistinguono l'insegna. Una strategia importante se si considera che il punto di vendita si trova a dieci minuti da Disneyland Paris. Questa sinergia rafforza una collaborazione già attivata nel 2011 e che oggi si consolida con nuove soluzioni.

Primark ha sviluppato una solida e proficua collaborazione con Disney negli ultimi 14 anni, diventando uno dei principali rivenditori in Europa di merchandising ufficiale. L’apertura della nuova area dedicata Disney al Val d’Europe rappresenta un ulteriore passo strategico per Primark, con un assortimento di prodotti ampliato e uno spazio dedicato ispirato alla magia Disney” afferma Sarah Jackson, direttrice globale delle licenze di Primark.

Lo spazio, collocato al primo piano del negozio inaugurato nel 2017, è stato completamente
personalizzato e arricchito con una gamma ampliata di prodotti per i fan di Disney, Marvel e Pixar. Primark aveva già sperimentato questa operazione negli Stati Uniti con l’inaugurazione dello store di Orlando, Florida, aperto lo scorso anno, che dedica un intero piano ai prodotti Disney.

L'offerta

Tra le novità in store la collezione Disney’s Magical Christmas, che propone set natalizi
coordinati per tutta la famiglia, a partire da 12 euro per i prodotti bambino e 17 euro per quelli adulti. Presenti anche gli ultimi modelli della collezione Nba Marvel di Primark, con
t-shirt per bambini a partire da 11 euro. Infine, saranno disponibili diversi peluche ispirati ai personaggi iconici di Disney e Marvel, tra cui Dumbo, Simba, Stitch, Topolino, Minnie, oltre a Spider-Man, Hulk e molti altri.

Sviluppo rete in Area 2 dal 31 ottobre al 7 novembre 2025

Coop Alleanza 3.0 rinnova il supermercato (1.463 mq) di Castel San Pietro (Bo) dove ha inserito la friggitoria e un angolo salmoneria e un gin hub per gli amanti dei cocktail

Coop
Viale Roma 18
Castel San Pietro (Bo)
1.463 mq
Coop Alleanza 3.0

Data di apertura
23 ottobre 2025
Format e location
Lo store riapre dopo i lavori di restyling che lo hanno allineato alla più moderna formula. Alla pescheria si aggiungono la friggitoria e un angolo salmoneria. Nella cantinetta è stato allestito anche un gin hub per gli amanti dei cocktail.
Offerta
Disponibile in area freschi la pizza alla pala da ritirare calda finita la spesa, prodotti pronti, e hamburger nell'area hamburgheria, con la possibilità di scegliere tutti gli ingredienti incluse le versioni vegetariane.
Servizi
Orario: lun-sab 8-19.30; domenica 9-19.30.
Addetti e casse
Il supermercato è dotato di 5 casse tradizionali e 5 casse self.

Futura Pizzeria, nuovo capitolo nella storia della pizza romana

Luca Pezzetta (foto di Mubariz Alizada)
Futura Pizzeria Romana è la nuova avventura milanese di Luca Pezzetta, dopo i format romani di Clementina, Micro Forno e Ippolito Osteria

Futura Pizzeria Romana apre a Milano, nel quartiere Isola, via Pietro Borsieri 28, al posto della pizzeria Vurria. Luca Pezzetta, classe 1989, pizzaiolo, lievitista e panificatore di Fiumicino, terza generazione di una famiglia di ristoratori e pizzaioli, non poteva evitare il confronto con il mercato meneghino che fra l'altro sembra gradire la pizza romana. Quella di Luca Pezzetta è una pizza tonda da 160 grammi, sottilissima e croccante, con un diametro di 32 centimetri. L’impasto, realizzato con un prefermento e la farina di Molino Fagioli (Magione, Pg), viene steso con il mattarello, condito fino al bordo e cotto nel forno artigianale. Le pizze in menu sono 21. Futura è una pizzeria di quartiere, con topping popolari e alcuni dei miei cavalli di battaglia, come la capricciosa di mare, la pomodoro, burro e parmigiano o il croissant con cocktail di gamberi –spiega Pezzetta–. Dopo Clementina, il Micro Forno e Ippolito Osteria, questa nuova avventura imprenditoriale rappresenta per me un importante percorso di crescita. Futura Pizzeria Romana non è un’estensione di Clementina: è un nuovo capitolo nella storia della pizza romana”.

Un laboratorio di cucina al centro del progetto

Il progetto di Futura Pizzeria Romana è stato completamente personalizzato dallo studio creativo milanese Antitetico. Il locale presenta 6 ampie vetrate e si sviluppa su circa 150 mq, con 45 posti interni più altri 40 esterni. Il cuore dello spazio è il laboratorio, che comprende cucina, forno artigianale, bancone e postazione cocktail, mettendo in risalto i gesti legati alla preparazione della pizza. L’ambiente è accogliente, essenziale e funzionale, grazie alla sala arredata per diversi tipi di esperienze, con tavoli alti e conviviali.

Sviluppo rete in Area 1 dal 31 ottobre al 7 novembre 2025

Coop Lombardia rinnova il supermercato Coop autism friendly di Cassano D'Adda (Mi), rinnovato in ottica energetica. Lidl, invece, prosegue lo sviluppo del format urbano con un discount nel cuore di Milano

COOP
Piazzale Pietro Gobetti 66
Cassano d’Adda (Mi)
Coop Lombardia

Data di apertura
30 ottobre 2025
Format e location
La ristrutturazione ha compreso un intervento a livello impiantistico, che garantisce maggior efficienza energetica e riduzione dei consumi. Lo store è autism friendly: gli spazi e gli allestimenti sono progettati per ridurre stimoli e stress sensoriali, rendendo l’ambiente più accogliente per tutte le persone con disturbi dello spettro autistico e i loro familiari. I banchi freschi di macelleria, pescheria e gastronomia sono serviti.
Offerta
Ampia l’offerta di piatti pronti, take away e soluzioni veloci oltre ai localismi contraddistinti dal marchio Il buono della Lombardia.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 9-20. Tra i servizi: consegna della spesa a domicilio con Coop a Casa e di spesa online e ritiro nell’area dedicata di Coop Drive.
Addetti e casse
Non disponibile.

LIDL
Via Solari
Milano
1.000 mq
Lidl Italia

Data di apertura
30 ottobre 2025
Format e location
Lidl Italia prosegue il suo piano di sviluppo mirato nelle aree metropolitane con l'inaugurazione del suo 24° store cittadino nel cuore di Milano. Lo store è posizionato strategicamente appena fuori dalla cerchia dell'Area C.
Offerta
Classica offerta di ortofrutta, pane e specialità da forno nell’area panetteria, oltre a piatti pronti disponibili nell’angolo rosticceria oltre a 70 referenze vegetariane e vegane certificate V-Label a marchio Vemondo. L’offerta include anche marchi non-food, come Parkside, dedicato al bricolage e al giardinaggio, e Crivit, gamma di abbigliamento e attrezzature sportive.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21.30; domenica 8.30-21. I clienti possono usufruire di Lidl Plus, l’app gratuita che consente di accedere a buoni sconto personalizzati, promozioni esclusive e volantini digitali direttamente dal proprio smartphone.
Addetti e casse
Impiegati 20 collaboratori.

Ambrosoli, la tradizione in evoluzione: dal miele al benessere #Anuga25

Ad Anuga, Federico Foti, direttore generale di Ambrosoli, delinea il percorso di innovazione dell'azienda. Partendo dal suo core business storico, il miele, il brand si espande con decisione nel "mondo benessere", intercettando i trend salutistici

Fondata nel 1923, Ambrosoli si è presentata alla fiera internazionale Anuga non solo come custode di una storica tradizione italiana legata al miele, ma come un'azienda dinamica capace di interpretare e rispondere alle esigenze del presente. Ne abbiamo parlato con Federico Foti, direttore generale di Ambrosoli, che ci ha illustrato le novità di prodotto che segnano una chiara evoluzione strategica: coniugare il patrimonio aziendale con i nuovi trend di consumo, in particolare quelli legati al benessere.

L'evoluzione delle caramelle Ambrosoli: dal classico al funzionale

Il percorso di innovazione inizia dal business tradizionale dell'azienda: le caramelle. Pur restando "in continuità con il nostro mondo del miele", compie "uno step ulteriore verso il mondo del benessere". Si tratta delle nuove caramelle Miele, Propoli, Echinacea e Rosa Canina. Questa mossa non è isolata. L'azienda ha contemporaneamente operato un restyling su una referenza già in assortimento, le caramelle Miele e Zenzero. Queste sono state vestite con un nuovo packaging che le allinea visivamente alla nuova proposta funzionale, creando una gamma coerente che parla un linguaggio più moderno e attento alla salute.

Il mondo benessere è la nuova frontiera per Ambrosoli

La spinta più decisa verso i nuovi trend si manifesta nel mondo benessere, "un segmento in cui Ambrosoli è entrata "da poco tempo ma che, -sottolinea Foti-, sta dando molte soddisfazioni". Visti i risultati positivi, l'azienda sta allargando la gamma. Sono stati lanciati sul mercato diversi prodotti che spaziano dagli integratori pensati per gli sportivi a quelli destinati al consumo quotidiano. "Questa espansione -spiega Foti-, non è una rottura con il passato, ma un'evoluzione coerente con quello che comunque è il mondo storico Ambrosoli. L'obiettivo è rivolgersi sia alle famiglie, target tradizionale del marchio, sia a un consumatore, diciamo, contemporaneo".

Il miele rimane il fil rouge che lega tutte le innovazioni. "Tutti i nostri prodotti seguono la continuità del nostro legame col mondo miele, -afferma Foti-. Ne sono un esempio i nuovi gel al miele e, nel segmento degli snack funzionali, il lancio di una barretta energetica e una barretta proteica, entrambe a base miele ma con "le loro specificità per quanto riguarda poi il singolo prodotto".

Innovazione anche nelle spalmabili

Anche il mondo delle spalmabili, altro pilastro dell'offerta Ambrosoli, è al centro di questa strategia evolutiva. In fiera è stato presentato il Miele di Castagno 100% italiano, valorizzato da "una vestizione grafica" che mira a "presentare l'azienda con una nuova veste, mantenendo però ovviamente i nostri classici". Ma la vera novità che funge da ponte tra tradizione e trend contemporanei è una nuova crema spalmabile. Foti la descrive come un prodotto "a base miele, ma con cacao, cioccolato e anche una buona percentuale di proteine. Un prodotto pensato specificamente per un consumatore più contemporaneo, attento al gusto ma anche all'apporto nutrizionale".

Focus internazionale: Usa mercato chiave

Questa strategia di innovazione di prodotto è fondamentale per sostenere la crescita sui mercati internazionali. "L'export per Ambrosoli rappresenta circa il 25% -rivela Foti-. L'azienda sta ottenendo ottime performance in mercati specifici, in particolare negli Stati Uniti, un mercato storico per noi, ma che cresce anno dopo anno". Le preoccupazioni vissute negli scorsi mesi a causa del "tema dei dazi" sembrano essere state gestite efficacemente: "in questo momento lo stiamo superando bene e quindi guardiamo con fiducia anche al prossimo futuro".

Intervista con Zebra: GS1 Digital Link segna il futuro della tecnologia dei codici a barre

Intervista GS1 Digital Link Zebra: i tre esperti (Tobias Abendroth, Ken Bhella e Iain Walker) discutono della nuova tecnologia e dei prodotti di scansione.
Tobias Abendroth, Ken Bhella e Iain Walker discutono del potenziale di GS1 Digital Link e dei vantaggi in combinazione con i prodotti Zebra.

Tobias Abendroth: Il settore della scansione dei codici a barre sta vivendo un momento di grande fermento. Finora GS1 Digital Link è stato sottovalutato. Di cosa si tratta e qual è il vostro obiettivo con Digital Link?

Iain Walker: GS1 è un’organizzazione mondiale neutrale e non-profit, fondata più di 50 anni fa dall’industria per l’industria, che si occupa di standardizzazione. Ciononostante, molti non hanno mai sentito parlare di noi (immagino sia un rischio professionale). Una volta che ci conoscono, però, ci associano ai codici a barre che trovano su molti prodotti che acquistano ogni giorno, cui normalmente prestano poca attenzione. Da anni utilizziamo metodi standard come GTIN ed EDI per garantire uniformità nell’identificazione dei prodotti e nella condivisione delle informazioni, indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda e dal canale di vendita. Utilizziamo i codici a barre anche nella sanità per identificare in modo accurato pazienti, farmaci e luoghi. Ora, con l’introduzione di Digital Link, i codici a barre tradizionali vengono trasformati in URL abilitati per il web, che permettono l’accesso digitale alle informazioni. Questo è fondamentale, in quanto i codici a barre sono ampiamente utilizzati: vengono fatte più scansioni di codici a barre che ricerche su Google! Adottando la tecnologia Digital Link, i consumatori hanno accesso immediato a informazioni dettagliate sui prodotti, come il contenuto di allergeni, e le aziende raccolgono dati completi sui loro prodotti.

Tobias Abendroth: Come si è arrivati a questo punto? Quando si è deciso che GS1 avesse bisogno di Digital Link?

Iain Walker: L’ascesa degli smartphone ha portato a un cambiamento significativo nel comportamento dei consumatori e la pandemia di coronavirus ha accelerato ulteriormente l’uso dei codici QR, ad esempio nei ristoranti. Oggi i consumatori vogliono conoscere la provenienza e i contenuti dei prodotti che acquistano. Questa domanda crescente si riflette nei cambiamenti normativi a livello globale, come le norme FSMA negli Stati Uniti e il Green Deal nell’UE, che sottolineano una maggiore trasparenza e sostenibilità. I prodotti devono essere identificabili in ogni fase della catena di approvvigionamento, anche dopo la vendita. Per soddisfare l’esigenza globale di soluzioni a livello industriale, stiamo promuovendo metodi standardizzati di identificazione dei prodotti in risposta alla richiesta crescente di informazioni. È ovvio che né i codici QR né Internet sono una novità. Ciò che è nuovo è l’integrazione degli standard GS1 con il web, utilizzando i codici QR basati su GS1 come gateway. Questa connessione consente la trasmissione digitale standardizzata delle informazioni sui prodotti in modo semplice e scalabile.

Tobias Abendroth: Sembra che Digital Link colmi il divario tra l’esperienza offline (il prodotto sugli scaffali dei negozi) e quella online (il mondo delle informazioni digitali). È così?

Iain Walker: Esattamente. In sostanza, Digital Link converte i codici a barre in URL standardizzati. I punti nel codice a barre 2D sono una semplice rappresentazione dei dati codificati. Ciò che conta sono i numeri univoci che si celano dietro di essi. Questi identificatori vengono convertiti in URL strutturati, utilizzabili in modo coerente da macchinari e persone. Lo schema consente di identificare attributi specifici del prodotto, che si tratti del prodotto stesso, del lotto o persino del Paese di origine. Digital Link converte l’identificazione offline univoca in un URL standardizzato a livello globale e universalmente unico, eliminando le duplicazioni e rendendo accessibili le informazioni sul prodotto su tutte le piattaforme digitali in modo coerente e affidabile.

Tobias Abendroth: Ken, pensi che Digital Link Zebra possa portare vantaggi nel breve e nel lungo termine?

Ken Bhella: Sì, credo che Digital Link segni il passaggio dai codici a barre tradizionali 1D UPCA o EAN con dati limitati ai codici a barre 2D. Il codice a barre 2D può essere utilizzato sia nei punti vendita (POS) al dettaglio sia nella produzione e nella logistica, in quanto contiene le stesse informazioni rilevanti come il lotto e i numeri di serie. È probabile che, con il tempo, si affermi anche nel settore sanitario.

Citazione di Ken Bhella di Zebra sul futuro della vendita al dettaglio con Digital Link: "Il futuro della vendita al dettaglio è Digital Link." - un aspetto chiave della partnership GS1 Digital Link ZebraCinque anni fa, GS1 mi contattò per parlare di Digital Link. All’epoca ero scettico e credevo che il codice a barre UPC non sarebbe mai scomparso. Qualche anno dopo ritornarono e mi parlarono dei cellulari; mi spiegarono che sono i consumatori a guidare la tendenza con la loro richiesta di informazioni sui prodotti. Per fare un esempio, gli amanti del caffè cercano la tazza di caffè perfetta e sono disposti a spendere di più per averla. Vogliono, però, conoscere la provenienza del caffè e tutto ciò che lo riguarda. E se potessero scansionare il codice a barre che li porta direttamente sul sito web dell’azienda, dove possono trovare tutte le informazioni? Il prezzo alto non verrebbe più percepito come tale, ma come il prezzo giusto per ottenere esattamente ciò che desiderano. Quando GS1 mi spiegò questo concetto, ne compresi il potenziale e divenni un sostenitore.

Tobias Abendroth: La trasparenza dei dati avvicina i consumatori all’azienda?

Ken Bhella: Sì, tutto ruota intorno al cliente. Immagina una persona che guarda i rasoi Gillette: scansiona il codice a barre con il lettore QR del proprio cellulare, viene reindirizzato al sito web di Gillette e ottiene tutte le informazioni di cui ha bisogno. Pensa, invece, al negozio in cui fai la spesa ogni settimana: ogni rivenditore potrebbe apportare delle modifiche alla propria app per scansionare il Digital Link e reindirizzare i dati nell’app, fornendo le informazioni direttamente qui anziché rimandare al sito web di Gillette.

Tobias Abendroth: Abbiamo sentito parlare di vari casi d’uso. Iain, c’è un settore particolare in cui Digital Link viene utilizzato con maggiore frequenza?

Iain Walker: Il cambiamento è in atto in tutto il mondo. Tesco nel Regno Unito ne è un esempio. L’azienda sta sperimentando il passaggio dai codici a barre lineari ai codici QR basati su GS1. Questo cambiamento presenta due vantaggi principali: in primo luogo, i codici QR memorizzano più dati offline per rendere disponibili informazioni più dettagliate direttamente sul prodotto; in secondo luogo, l’integrazione degli URL consente l’accesso a risorse online e fonti di dati aggiuntive. Una maggiore visibilità delle informazioni sui prodotti, ad esempio attraverso le informazioni sui lotti, può ridurre gli sprechi di alimenti freschi.

Ken Bhella: È un ottimo approccio, che può essere sviluppato ulteriormente. Un negozio di alimentari potrebbe incoraggiare i propri clienti ad acquistare prodotti con scadenza imminente, offrendo uno sconto del 10%. Il codice a barre, che contiene sia il numero dell’articolo sia la data di scadenza, viene scansionato alla cassa e lo sconto viene detratto automaticamente. Le informazioni contenute nel codice a barre verrebbero quindi utilizzate per ottimizzare i processi e incentivare i clienti.

Iain Walker: Marchi come Unilever collaborano con il Royal National Institute for the Blind (RNIB) per dimostrare come questa tecnologia possa abbattere barriere. L’AQR (Accessible QR) è particolarmente utile per i non vedenti, gli ipovedenti e gli anziani. Scansionando il codice, è possibile ingrandire il testo o farlo leggere ad alta voce, permettendo un accesso semplificato a informazioni importanti come gli allergeni e i dettagli del prodotto. L’opportunità sta nel rendere accessibili questi contenuti digitali a tutti tramite gli standard. E Digital Link rappresenta un inizio promettente.

Tobias Abendroth: Zebra è tecnologicamente pronta a supportare questo cambiamento?

Ken Bhella: Assolutamente sì. I nostri scanner premium, come lo scanner biottico MP7000 e la serie DS8100, supportano già Digital Link. Attraverso un aggiornamento del firmware, nel corso del 2025 aggiungeremo il supporto Digital Link ad altri prodotti, compreso il supporto per le linee di prodotti DS4600 e DS2200. Il nostro obiettivo è semplificare l’adozione di Digital Link per poter sfruttare appieno i vantaggi degli standard GS1. Per i prodotti acquistati in precedenza, basta eseguire l’aggiornamento gratuito del firmware disponibile nella nostra utility di configurazione 123Scan. 123Scan semplifica anche la configurazione dell’output Digital Link grazie alla procedura guidata brevettata e all’interfaccia “trascina e rilascia”.

Tobias Abendroth: Quali tecnologie future vi aspettate di vedere nella vendita al dettaglio e nelle applicazioni sociali? È un futuro lontano?

Iain Walker: L’introduzione dei Digital Link nei punti vendita è un processo che richiede tempo e una pianificazione attenta. Sono ottimista riguardo al ritmo della transizione, ma è difficile stabilire una data precisa. La nostra priorità è rendere possibile la scansione di codici QR ovunque, nei piccoli negozi di quartiere e nei grandi supermercati. Per raggiungere questo obiettivo, necessitiamo di un approccio settoriale, che promuoviamo attivamente. Collaboriamo con una serie di organizzazioni per superare gli ostacoli tecnologici e integrare il cambiamento nelle loro strategie di gestione dei dati. L’obiettivo è che i codici QR siano facilmente leggibili da tutti i principali rivenditori entro il 2027.

Ken Bhella: Iain ha ragione. Il futuro della vendita al dettaglio è Digital Link e molti grandi rivenditori stanno già preparando i propri sistemi al futuro. In quest’ottica, offriamo aggiornamenti di software per scanner, dispositivi mobile e stampanti per farli funzionare con Digital Link. Sebbene l’attuazione completa richieda tempo, è fondamentale impostare ora la rotta cosicché i clienti possano trarne vantaggio in seguito. Un buon esempio della potenza e della versatilità di Digital Link è il modo in cui alimenterà il cosiddetto passaporto digitale dei prodotti, uno standard GS1 che supporta la conformità ai requisiti dell’UE per i prodotti sostenibili e garantisce una maggiore trasparenza sugli ingredienti dei prodotti. Ciò è particolarmente rilevante per i grandi rivenditori che devono assicurarsi che i prodotti, come i televisori HD, vengano smaltiti in modo ecologico.

Iain Walker: Esattamente, il passaporto digitale dei prodotti è un ottimo esempio di come i dati stiano diventando sempre più integrati nella vita quotidiana. In un mondo sempre più complesso, con una miriade di requisiti informativi, la collaborazione e gli standard industriali sono necessari per fornire dati affidabili. Digital Link rappresenta un cambiamento generazionale e un’opportunità.

Tobias Abendroth: È la dimostrazione di come anche le piccole cose possano fare una grande differenza. Grazie per gli approfondimenti sull’argomento.

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Tappetini e salviette eco-friendly con bambù

Confezioni di tappetini igienici bambù Vitakraft (formato 60x60 cm da 7 e 30 pezzi) e salviette detergenti per animali con bambù su un tavolo di legno, con steli e foglie di bambù sullo sfondo
Vitakraft presenta una gamma di prodotti pet care innovativi che uniscono efficacia, sicurezza e sostenibilità. I nuovi tappetini igienici e le salviette detergenti a base di fibra di bambù rispondono alla crescente sensibilità ambientale.

In un mondo sempre più sensibile alle tematiche ambientali, anche il settore pet care evolve, offrendo soluzioni che coniugano efficacia, sicurezza e sostenibilità. Vitakraft interpreta perfettamente questa nuova esigenza con una gamma di prodotti innovativi a base di fibra di bambù, una risorsa rinnovabile a crescita rapida, naturalmente assorbente e antibatterica.

Dai tappetini igienici alle salviette detergenti compostabili, ogni proposta è pensata per garantire il massimo comfort agli animali e la massima tranquillità ai proprietari, riducendo al contempo l’impatto sull’ambiente.

Tappetini igienici in bambù: performance e igiene superiore

I tappetini igienici con bambù sono una vera rivoluzione nella gestione quotidiana dell’igiene degli animali domestici.

Composti da una struttura multistrato altamente performante, assorbono rapidamente i liquidi grazie allo strato superiore ad alto potere assorbente, mentre quello inferiore, completamente impermeabile, impedisce ogni fuoriuscita, proteggendo pavimenti, cucce, trasportini e superfici.

Il cuore del tappetino racchiude un sistema avanzato SAP (Super Absorbency Polymer) arricchito con fibra di bambù, che consente di trattenere in poco tempo una notevole quantità di liquidi, contribuendo a mantenere l’ambiente perfettamente asciutto e igienico.

Il bambù, per sua natura antibatterico e antimicrobico, riduce la proliferazione di germi e batteri e neutralizza i cattivi odori senza bisogno di profumazioni artificiali.

Questo lo rende un prodotto ideale per educare i cuccioli, ma anche per animali con esigenze particolari, come nel post-operatorio o durante i viaggi.

Il formato da 60x60 cm è disponibile in confezioni da 7 o 30 pezzi, pensato per soddisfare ogni esigenza d’uso, sia domestica che professionale.

Salviette detergenti Vitakraft: l'alternativa 100% compostabile

Accanto ai tappetini, Vitakraft propone le salviette detergenti in fibra di bambù 100% compostabili, perfette per la pulizia quotidiana del pelo di cani, gatti e piccoli roditori.

Estremamente morbide e resistenti, prive di alcool e con una delicata profumazione al talco, rispettano il pH fisiologico della cute e riducono il rischio di allergie o irritazioni. Sono ideali anche per animali che non amano l’acqua o per una pulizia rapida fuori casa.

Con i prodotti in bambù Vitakraft, praticità e responsabilità ecologica si incontrano per offrire un’esperienza di utilizzo superiore, in linea con le aspettative dei consumatori più attenti alla salute degli animali e alla tutela dell’ambiente. Una scelta moderna, consapevole e distintiva, che fa la differenza ogni giorno.

Scopri di più sui prodotti pet care di Vitakraft

Pane&Trita e l’atmosfera della Grande Bottega italiana

Pane&Trita, l'insegna creata nel gennaio 2015 a Seregno da Pabel Ruggiero, ha aperto a Lonato del Garda il suo quarto ristorante

Pane&Trita ovvero recupero della tradizione declinata in un format contemporaneo ma evocativo nel contempo dell’Italia degli alimentari sotto casa, quindi anni Sessanta-Settanta, nei quali il salumiere o il commesso offrivano un assaggio direttamente dall’affettatrice. L’Italia dei circoli, dei brindisi improvvisati, delle feste popolari che portavano nelle piazze interi paesi. Con Lonato del Garda, e dopo Seregno, Costa Masnaga e Milano, sale a quattro il numero di locali lombardi di Pane & Trita, l'insegna (e per sineddoche la catena) creata nel gennaio 2015 a Seregno da Pabel Ruggiero con l’obiettivo di conciliare ristorazione e piacere conviviale, buona tavola e divertimento. Ruggiero definisce i suoi locali "non semplici ristoranti, ma luoghi di aggregazione e convivialità che parlano la medesima lingua, pur mantenendo ognuno di loro una propria identità". Pane & Trita sviluppa questo concetto di ristorazione anche grazie alle partnership con marchi italiani dell'industria alimentare come Rovagnati.

Nella nuovissima apertura alle porte di Desenzano, nel comune di Lonato del Garda, si respira l’atmosfera de La Grande Bottega Italiana, un omaggio agli alimentari degli anni Settanta. Appena varcata la soglia, l’ospite viene accolto dal bancone della gastronomia, dal salumiere che offre un assaggio di mortadella, e dagli scaffali colmi di prodotti familiari e popolari. Si può scegliere dal banco e farsi servire a tavola, oppure acquistare una scelta di prodotti a marchio Pane & Trita da gustare anche a casa. La carne rimane protagonista, ma declinata in più proposte: dalla brace ai grandi tagli da condividere, dalle polpette al sugo alle lasagne, fino all’hamburger fatto all’italiana. Spazio anche alla gastronomia da mercato: nodini di mozzarella, arancini, olive siciliane e salumi Rovagnati.

Elettronica di consumo: l’andamento dei prezzi a ottobre da QBerg

QBerg prezzi elettronica
L'indice QBerg dei prezzi dei prodotti tecnologici (Ipt) di ottobre per l'elettronica di consumo ha fatto segnare una leggera diminuzione dei prezzi

QBerg elabora ogni mese l'indice dei prezzi dei prodotti tecnologici (Ipt): ottobre per l'elettronica di consumo ha fatto segnare una leggera diminuzione dei prezzi nei negozi italiani, dopo l'incremento di settembre.

L'indice QBerg dei prezzi dell'elettronica di consumo a ottobre

L'indice Ipt a ottobre vale 102,43 punti, in calo di -0,64 punti rispetto a settembre 2025 e di -1.94 punti rispetto a ottobre 2024. In questo calo però si evidenziano numerosi picchi in alto e in basso, tali da connotare ottobre come un mese ad alta variabilità, da record rispetto agli ultimi 6 mesi.

Scendono più marcatamente i prezzi di:
-Food & home Technology (frigoriferi, lavatrici, asciugatrici). Un prodotto su 3 segna il prezzo più basso degli ultimi 6 mesi
-App di cucina, toccano il minimo storico

Salgono più marcatamente i prezzi di:
-Prodotti con appeal natalizio come consolle per videogiochi, smart watch, cellulari, aspirapolvere.

Crescono in maniera modesta rispetto al 2024:
-Prodotti legati indirettamente al bonus elettrodomestici
-Prodotti per la cottura del cibo (cucine, forni, piani cottura)

Prezzi e strategie dei retailer di elettronica di consumo

I dati raccolti da QBerg suggeriscono una doppia strategia da parte dei retailer.

Per quanto riguarda i prodotti di appeal natalizio, l'obiettivo è incrementare i margini incrementando i prezzi. Il target sono soprattutto i giovani, con prodotti quali cellulari, smart watch, consolle per videogiochi, diffusori audio, aspirapolvere, prodotti per capelli. Questo nonostante il grande anticipo rispetto al Natale: probabilmente per anticipare i profitti, anche rispetto al Black Friday.

Per le categorie legate ai bonus, ma non solo, stimolare le vendite e il rinnovo degli elettrodomestici obsoleti, abbassando i prezzi di lavatrici, frigoriferi, asciugatrici. In questo caso il target sono le famiglie.

Previsioni per novembre e dicembre: QBerg prevede che le contrazioni dei prezzi per l'elettronica di consuo proseguiranno da qui a Natale, perché storicamente l'andamento dei prezzi è questo. Da verificare invece cosa faranno i consumatori, se inseriranno tra i propri acquisti pre natalizi anche l'elettronica di consumo, quindi magari anticipando e dando priorità, e quanto questo avrà impatto sui prezzi finali e supply chain.

Digital technology: andamenti asimmetrici, ma in crescita

QBerg prezzi elettronicaTutti i comparti del settore Digital technology (communication, entertainment, informatica) fanno registrare incrementi di prezzo, con notevoli differenze specifiche. In generale, nella maggior parte dei segmenti i prezzi sono saliti rispetto a ottobre 2024 (consolle per videogiochi, diffusori audio, cellulari, Dvd player, stampanti multifunzione, smart watch). In tutti gli altri segmenti si registra un calo di -5 punti anno su anno, con un picco di -11,3 punti per le digital camera.

Communication - crescita elevata per gli smart watch (+9 punti) e decremento marcato per gli assistenti vocali (-31,8 punti)

Entertainment - in crescita le consolle (+4 punti), i Dvd Player e i diffusori audio (+4,6 punti), home cinema e videocamere (intorno a un punto). Cedremento di prezzo per sistemi hi-fi e Tv flat (-0,8 punti) e digital camera (-1,4 punti), il minimo storico.

Informatica - In crescita i prezzi per le stampanti BN (+8 punti) e multifunzione (+3,7 punti), desktop e tablet (per entrambi +0,4 punti) e notebook (+1,6 punti). In calo i prezzi dei monitor (-2,1 punti), al minimo storico del 2025.

Picchi marcati in alto e basso per la Wellness technology

QBerg prezzi elettronicaQuesto comparto viaggia con grandi differenze tra i diversi segmenti. In particolare:

Crescono i prezzi di: prodotti per capelli (+13,2 punti anno su anno) e condizionamento aria (+7,5 punti), smart watch health&fitness (+1,6 punti nell'indice Ipt e +4,3 punti anno su anno). Queste sono le uniche due categorie i cui prezzi sono saliti rispetto al 2024.
Scendono i prezzi di: grooming e rasoio uomo e donna (in calo tra 3 e 3,5 punti), prodotti per l'ambiente (-81,1 punti, record storico di ribasso). Questi comparti fanno registrare decrementi anche anno su anno (-20,1 punti per i prodotti per l'ambiente, -7,4 punti per il condizionamento aria). Invece, nel personal wellness i rasoi donna sono stabili (-0,7 punti rispetto a ottobre 2024) e quelli per uomo scendono (-4 punti di Ipt).

Food & home technology, stabilità o discesa dei prezzi

QBerg prezzi elettronicaIn questo settore sono poche le categorie che hanno fatto segnare un aumento di prezzo rispetto a ottobre 2024, anzi, la contrazione è in media di -5 punti. Fanno eccezione gli aspirapolvere (+11,4 punti).

Leggero calo di prezzo per:
-App cucina (-1,2 punti Ipt mese su mese)
-Congelatori free standing e a libera installazione
-Segmento hot drink (cappuccinatori e macchine caffè)
-Frigoriferi, lavatrici e asciugatrici segnano nell'indice QBerg discese di prezzo tra 1 e 2 punti tali da toccare il prezzo più basso nel comparto elettronica di consumo degli ultimi 6-12 mesi. Sono prodotti che rientrano nel bonus elettrodomestici.

In crescita con incrementi tra +0,2 punti e +2,6 punti:
-Cottura cibo (forni, piani cottura, forni Mw, app cottura)
-Lavaggio (lavastoviglie free standing e built-in)
-Home&dress care (aspirapolvere, pulitori a vapore, ferri da stiro)

 

Italian Food Excellence

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