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Coop aderisce al “silenzio energetico” di M’illumino di meno

Coop Alleanza
Coop osserverà il silenzio energetico negli oltre 1100 punti di vendita della rete con lo spegnimento simbolico delle luci

Coop aderisce per l’undicesima edizione consecutiva all’iniziativa M’illumino di meno, prevista per venerdì 19 febbraio, promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar.
Coop osserverà il silenzio energetico negli oltre 1100 punti di vendita della rete con lo spegnimento simbolico delle luci. Confermata inoltre, come negli anni passati, la possibilità di ascoltare in diretta la trasmissione di Caterpillar direttamente nei negozi attraverso RadioCoop. Ma al risparmio energetico si collega anche l’impegno di Coop sul fronte della mobilità sostenibile nel segno di ViviBici: la prima app in Italia che trasforma i chilometri percorsi in bicicletta in traffico telefonico gratuito lanciata nel 2015.

ViviBici. La novità introdotta da ViviBici sono i cosiddetti “Km Voce” ovvero la possibilità, riservata ai clienti Coop Voce (la telefonia mobile a marchio Coop), e a quanti lo diventeranno, di convertire i Km percorsi in bici o a piedi in minuti di chiamate nazionali verso tutti e in megabyte di traffico internet nazionale gratuito. ViviBici, disponibile su Play Store di Android e App Store di Apple, è scaricabile gratuitamente in tutta Italia e promuove uno stile di vita “verde” tracciando l’attività motoria e le informazioni più interessanti dei percorsi effettuati. Infatti pedalando, camminando o durante una corsa, l’app, grazie a specifiche funzionalità di immediata comprensione, permette di scoprire quanti chilometri si sono percorsi, a quale velocità, e quante calorie sono state consumate durante le attività fisiche. L’applicazione è inoltre collegata anche con il portale dei Ciclisti Urbani per scoprire le novità e le attività di Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus, che ha partecipato alla realizzazione del progetto con la sua collaborazione tecnica.

Il Pranzo della domenica propone i Tesori e il Bio di Pam Panorama

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Il programma, presentato da Elenoire Casalegno e dallo chef Gualtiero Marchesi guida i telespettatori tra i fornelli di Alma, la Scuola Internazionale di cucina

Pam Panorama promuove i propri prodotti a marchio ne Il Pranzo della Domenica, il nuovo format tv lanciato da Publitalia Branded Entertainment in onda su Canale 5 che per sei domeniche parlerà di food. Il programma, presentato da Elenoire Casalegno, che guida i telespettatori tra i fornelli di Alma, la Scuola Internazionale di cucina, e dallo chef Gualtiero Marchesi, racconta in ogni puntata il percorso di un candidato alle prese con un esame di ammissione alla scuola.
I prodotti a marchio Pam Panorama sono protagonisti nelle ricette che vengono realizzate, sia dai candidati che dai diplomati della Scuola che, parallelamente, mostrano come preparare le stesse ricette realizzate dai concorrenti, a regola d’arte.
Durante le puntate verranno utilizzate referenze delle linee i Tesori, la linea premium di Pam Panorama, e Pam Panorama Bio, la nuova linea di prodotti provenienti da agricoltura biologica.
I Tesori sono una selezione premium di prodotti food dedicata a chi, per la propria alimentazione, cerca solo il meglio della tradizione italiana. Una linea che rappresenta il top di gamma dell’offerta Pam e Panorama.

Pam Panorama Bio è la linea completa di prodotti provenienti da agricoltura biologica realizzati nel rispetto dell’ambiente,  pensati per tutti i momenti della giornata, dalla prima colazione, alla cena, passando per il pranzo e per gli spuntini nel corso della giornata, e includono articoli dell’alimentazione base come olio, pane, uova, pasta, gallette, ma anche snack dolci e salati, salse e altri condimenti. Scrupolosi controlli ne garantiscono la qualità ed il rispetto dei principi dell’Agricoltura Biologica.

Carrefour coinvolge 1.000 store in M’illlumino di meno

Carrefour
Carrefour aderisce all'iniziativa promossa dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2. Saranno 1.000 i negozi coinvolti nel silenzio energetico

Più di 1.000 punti di vendita Carrefour, Market, Express, Iper e Docks Market di tutta Italia aderiscono alla 12a edizione di M’illumino di meno, iniziativa promossa dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2. Per aderire al Silenzio energetico venerdì 19 febbraio si spegneranno fino al giorno successivo le insegne e i totem stradali e avviando campagne di sensibilizzazione rivolte sia alla clientela che ai propri collaboratori.
Coinvolgendo inoltre anche tutti i dipendenti della sede di Carrefour di via Caldera, a Milano, l’azienda spegnerà alle 18 tutte le luci degli uffici interrompendo l’attività lavorativa e anticipando l’uscita di oltre 1.000 dipendenti.

“M’Illumino di Meno rappresenta per Carrefour un’ importante iniziativa – commenta Alfio Fontana, Energy Manager di Carrefour Italia – poiché contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e risparmio energetico che il Gruppo si è prefissato. Carrefour presta da sempre la massima attenzione nell’attuare efficaci politiche di risparmio energetico, incentivando le iniziative volte alla sensibilizzazione su temi ambientali e su un consumo responsabile delle risorse energetiche sia verso i propri dipendenti che verso stakeholders esterni. Anno dopo anno siamo felici di contribuire in modo sempre più tangibile e di portare avanti la mission di Carrefour per una maggiore responsabilità sociale verso l’ambiente che ci circonda”.

La partecipazione dei retailer al silenzio energetico di M’illumino di meno

La cantina dei vini si focalizza su un'offerta italiana con uno stile da enoteca moderna.

Venerdì 19 febbraio si è svolta la dodicesima edizione di M’illumino di meno, la più grande campagna radiofonica di sensibilizzazione sui consumi energetici e la mobilità sostenibile, ideata da Caterpillar. Anche quest’anno la campagna è riuscita a coinvolgere una varietà di soggetti: migliaia di ascoltatori, centinaia di associazioni ed i più importanti attori istituzionali, italiani e stranieri. L’iniziativa si avvale dell’alto patronato del Presidente della Repubblica, dell’alto patrocinio del Parlamento europeo, del patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, dell’adesione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Anche alcuni retailer della gdo hanno dato la loro adesione: Coop, Carrefour, Simply.

Crai presenta la linea Crai Bio dedicata al biologico

Crai Bio
La linea biologica Crai Bio comprende più di sessanta referenze tra grocery, prodotti secchi, ortofrutta e quarta gamma

I consumatori che fanno spazio nel proprio carrello ad alimenti biologici sono sempre più numerosi. Secondo dati Nielsen, ben 3,2 milioni di famiglie italiane consumano prodotti bio abitualmente, cioè almeno una volta alla settimana. Il comparto del biologico cresce in tutta Italia con una media del 14% e rappresenta il 2,2% delle vendite grocery.
Crai asseconda le nuove tendenze di consumo e propone la nuova linea biologica a marchio Crai Bio che comprende più di sessanta referenze tra grocery, prodotti secchi, ortofrutta e quarta gamma. L'assortimento propone prodotti freschissimi come i pomodori ciliegino e datterino alla crescenza, dal seitan al tofu, dalla mozzarella al burro. Non mancano i classici come la passata di pomodoro, lo yogurt, la pasta integrale, il riso, le composte, il miele, i frollini e i cracker integrali.
"La linea di prodotti Crai Bio sarà tra i protagonisti degli obiettivi di crescita 2016 nello sviluppo delle vendite e della quota della marca privata - afferma Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo Crai- Il packaging ha un'immagine fortemente evocativa, rassicurante e cromaticamente di impatto con l'obiettivo di colpire e farsi scegliere. La strada intrapresa è quella di continuare a selezionare e migliorare l'aspetto qualitativo dei nostri prodotti a marchio in assortimento e presidiare l'ambito healthy living, di cui il mondo del bio fa parte insieme ai prodotti free from".

Alì Supermercati aderisce al progetto Scuola e Sport

ali supermercati
Il progetto Scuola e Sport mira a promuovere l’educazione motoria e alimentare nelle scuole elementari del Veneto

Alì Supermercati al fianco di Coni, del Comitato Regionale del Veneto, e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo avviano il progetto Scuola e Sport per promuovere l’educazione motoria e alimentare nelle scuole elementari del Veneto.

L’iniziativa che nel 2015 ha coinvolto circa 60.000 bambini, si ripete anche quest’anno, estesa a tutte e cinque le classi delle scuole elementari del Veneto e coniugherà didattica in aula e avvio allo sport con docenti specializzati, formazione in classe con nutrizionisti e laureati in Scienze Motorie Isef e un progetto editoriale per bambini firmato De Agostini. “L’educazione sportiva e Alì-supermercati-ScuolaeSportalimentare è da sempre al centro delle politiche di Alì Supermercati a sostegno del mondo della scuola e delle famiglie – dichiara Francesco Canella, Presidente di Alì Supermercati – Sosteniamo questo progetto perché siamo convinti che le giuste abitudini si imparino fin dai primi anni di scuola. Sport e attività motoria sono strumenti straordinari per la formazione dei nostri ragazzi”.
Il progetto si concluderà a giugno 2016 con un ciclo di feste di piazza dedicate allo sport e all’attività fisica nelle principali località del Veneto, per sensibilizzare i bambini, tramite il gioco, le attività ludico sportive, materiale didattico e gadget sui delicati temi dell’alimentazione e dell’attività motoria.

La collaborazione con De Agostini. Alì Supermercati ha rivolto ai più giovani anche un secondo progetto realizzato insieme a De Agostini con il patrocinio di Coni. Si tratta di Esplorando il corpo umano, l’album didattico per la raccolta di figurine (1 bustina in regalo ogni 10 euro di spesa) disponibile nei punti di vendita Alì e Alìper. Abbinato alla nuova app, l’album educativo spiega il funzionamento del corpo umano, presenta le diverse discipline sportive e racconta l’influenza dell’attività fisica sul corpo umano: un progetto educativo per trasmettere ai più piccoli l’importanza di una vita attiva e in movimento.
A questo, Alì ha abbinato un percorso di educazione alimentare, Arcobaleno nel piatto, che mette a disposizione delle scuole 150 ore con un dottore nutrizionista per aiutare i bambini e le famiglie a seguire una corretta alimentazione e uno stile di vita sano fin dai primi anni di scuola.

Il Gruppo Md presenta la nuova linea Bio

linea Bio di Md
La Linea Bio proposta da Md e acquistabile in tutti gli store della rete è composta da una varietà di prodotti che vanno dai condimenti ai prodotti freschi

Il Gruppo Md propone nei punti di vendita della rete la nuova linea Bio, da agricoltura biologica, studiata per chi desidera seguire un’alimentazione sana e naturale. Tutta la gamma è composta da una varietà di prodotti che vanno dai condimenti ai prodotti freschi. L’assortimento comprende olio extra vergine di oliva, uova, latte intero microfiltrato, conserve, pasta, marmellata succhi di frutta, farina, passata di pomodoro, pane affettato con farina di Khorasan Kamut, gallette di riso, gallette di mais, crackers, biscotti. Anche nel reparto ortofrutta si potranno trovare le referenze a marchio Bio come arance, limoni, clementine. A breve saranno disponibili anche fette croccanti con segale e sesamo, fette biscottate integrali, farina di kamut.
Secondo quanto sottolinea l’azienda “l’intera linea è sottoposta a continui controlli da parte di enti di certificazione come Icea, Ccpb, Bios e Bioagricert che garantiscono il rispetto delle norme insieme alle accurate verifiche a cui i prodotti sono sottoposti”.
La linea si potrà trovare nei 725 negozi a insegna Md Discount e Ld market.

L'azienda. Il Gruppo Md ha realizzato nel 2014 un fatturato da 2 miliardi di euro portando la sua quota di mercato al 15%. Conta 5.300 dipendenti e può movimentare centinaia di migliaia di colli grazie a sei depositi tra cui quello di Gricignano d'Aversa (Na).

Mele Val Venosta investe nei processi di produzione

Un nuovo magazzino automatico per la cooperativa Geos attivo da novembre 2015 per l’ottimizzazione della gestione delle mele

Dalla fase di calibrazione a quella di lavorazione e imballaggio. L’obiettivo del nuovo magazzino è realizzare un sistema Fifo (First In, First Out) per garantire la freschezza della produzione delle mele. Una produzione agricola che sempre più si affida all’evoluzione tecnologica per gestire i processi: dal 2016 le macchine di di cernita lavorano con un sistema di misura unitaria con calibrazione di diversi parametri: qualità, colore, faccetta rossa, diametro e forma.

Il centro commerciale Porte di Mestre propone lezioni di inglese

porte di mestre
Il centro commerciale Auchan Porte di Mestre (Venezia) organizza e propone l’iniziativa Spritz in English per imparare l'inglese

Per spingere i visitatori alla conoscenza della lingua inglese e attirare al tempo stesso clienti affascinati da un'iniziativa singolare, il centro commerciale Auchan Porte di Mestre (Venezia) mette in atto e propone l’iniziativa Spritz in English che prende il via oggi, 17 febbraio 2016.
L’idea è di impartire lezioni di lingua inglese durante un aperitivo che permette di dialogare, far domande, imparare divertendosi, mentre si fanno relazioni sociali. Spritz in English prevede quattro incontri che si terranno all'interno del centro oggi, il 2, il 16 e il 30 marzo.
In collaborazione con l'istituto Wall Street English di Mestre e il bar Il Centro, infatti, questi appuntamenti permetteranno a tutti i visitatori del Centro Commerciale Auchan Porte di Mestre di apprendere una nuova lingua, conversare, socializzare e conoscere nuove persone in modo gratuito, sorseggiando uno spritz. Inoltre, finite le quattro lezioni, i visitatori potranno proseguire gli incontri nell'istituto Wall Street English, godendo di una settimana di corso gratuito.

Coin di Brescia amplia e propone Amedeo D

Coin Amedeo D. Brescia interni (1)
Coin di Brescia dedica il quarto piano della ad Amedeo D, insegna di calzature e abbigliamento già attiva a MIlano e Bergamo

Il department store Coin di Brescia accoglie Amedeo D., già presente a Milano in Corso Vercelli e in piazza V Giornate, e a Bergamo. Coin ha infatti ultimato i lavori ampliamento che hanno permesso di dedicare il quarto piano all’insegna di abbigliamento e calzature. Sotto l'icona Urban Street Fashion il nuovo piano del Coin di Brescia dà spazio a brand nazionali e internazionali dedicati ad un pubblico giovane.

A Brescia nello storico negozio Coin di Corso Magenta, Amedeo D. si sviluppa su 320 metri quadrati. Lo spazio si caratterizza per un mix di luci, colori, musica, studiati nei minimi dettagli per creare un’atmosfera dinamica e coinvolgente ed evidenziare l’offerta merceologica. Nike, Adidas, Edwin, Obey, Vans, Converse, Herschel, K-Way, Penn Rich, Dr. Martens, Kelto, The North Face, Roy Roger's sono solo alcuni dei marchi di abbigliamento, calzature e accessori che faranno parte della nuova proposta di Amedeo D. a Brescia.

Giovedì 25 febbraio, a partire dalle 17.30, un cocktail esclusivo e dj set animeranno l’opening party Back to the Origin, durante il quale sarà possibile farsi fotografare davanti al photocall a tema e condividere gli scatti sui canali social con l’hashtag della serata #amedeodlovesbrescia.

Auchan City: video tour del nuovo format a Cesano Boscone (Mi)

Tour nel nuovo concept di Auchan a Cesano Boscone (Mi): il direttore dell'ipermercato, Gérald Gounon, spiega le caratteristiche e i punti di forza.

A Cesano Boscone, nelle vicinanze di Milano,  Auchan ha lanciato l'insegna Auchan City, locomotiva del centro commerciale che intende caratterizzarsi come un ipermercato di vicinato, destinato a una spesa fortemente focalizzata sui freschi e sull'alimentare (che rappresentano l'80% dell'offerta), mentre il restante 20% è concentrato sul non food, segmentato nei diversi brand di Auchan (In Extenso per il tessile; Actuel per la casa e il giardinaggio;  Cup’s per gli accessori sportivi e la linea Airport  per la valigeria) per rispondere ai bisogni primari della clientela.

auchan city_10"Abbiamo lavorato molto per valorizzare i gusti e le tradizioni italiane, ampliando l'offerta anche con produzioni artigianali cui i clienti possono assistere direttamente (come nel caso della produzione della mozzarella con caglio che arriva direttamente dalla Puglia) e l'ampio reparto pane e pasticceria con laboratorio -specifica Gérald Gounon, direttore di questo ipermercato-Ma siamo attenti anche alle esigenze delle comunitàà che vivono qui vicino, per cui abbiamo creato uno spazio specifico, nella sezione specialità dal mondo, per le specialità dalla Romania". Auchan City

Lo store (che un tempo occupava due piani del centro commerciale ed è stato ridimensionato per salvaguardarne la redditività) oggi si sviluppa su una superficie di vendita di 5.700 mq e si avvale di 120 addetti, per la cui formazione, soprattutto nel mondo dei freschi, è stata stretta una collaborazione con l'Università dei sapori di Perugia.

 

Emd conferma con Asda la leadership

Con l’arrivo di Asda, la centrale Emd ristabilisce con gli Uk canali di trading&sourcing (da Gdoweek 2)

Al secondo posto (con forte recupero rispetto alla metà del 2015) nella classifica dei retailer inglesi spicca una catena di supermercati e superstore assurta a celebrità sul palcoscenico della distribuzione europea dopo il 1999, quando fu acquisita nientemeno che da Walmart. Fondata nel 1960 da Doug McWilliams, nello Yorkshire, Asda (che fattura l’equivalente di circa 30 miliardi di euro) attira ogni settimana 18 milioni di clienti nei suoi 616 punti di vendita, di cui 32 supercenter, 34 Asda Living, 332 superstore, 201 supermercati e 15 stazioni di benzina, oltre ai 650 siti click&collect, presso i quali si ritirano i prodotti acquistati online.

(L’articolo completo su Gdoweek n. 2 – 2016)

Mercatone Uno, si avvicina il bando di gara per la vendita

mercatone uno
Al Mise (Ministero dello sviluppo economico) i Commissari di Gruppo Mercatone Uno hanno presentato il Bando di Gara per la cessione della società che controlla tutti i 79 punti di vendita

Grazie alla collaborazione e al senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti - istituzioni, lavoratori, organizzazioni sindacali e creditori - I Commissari (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari) che stanno seguendo da circa un anno la crisi di Mercatone Uno sono riusciti nella non facile impresa di garantire la continuità del Gruppo e la salvaguardia dei livelli occupazionali, condizioni tutt'altro che scontate all'avvio della Procedura. I Commissari hanno gestito un piano di risanamento in uno stato di perdurante crisi del settore e senza aver chiesto il supporto della Garanzia dello Stato né ottenuta altra forma di supporto finanziario dalle banche.
Ieri si è tenuto al Ministero dello sviluppo economico l'incontro tra  i Commissari delle società in amministrazione straordinaria di Gruppo Mercatone Uno, i sindacati e i rappresentanti di gran parte delle Regioni interessate, cioè quelle con i punti di vendita a insegna Mercatone Uno.
I Commissari hanno illustrato il Programma autorizzato dal Mise il 14 gennaio 2016 e le prossime fasi della Procedura, fra le quali la pubblicazione del Bando di gara per la vendita di tutti i 79 punti di vendita, incluso l’ex Tre Stelle di Beinasco, entrato in Procedura.

Riapertura di cinque negozi
Entro giugno 2016 riapriranno i punti di vendita, attualmente sospesi, di Beinasco (To), Sambuceto (Ch), Misterbianco (Ct) e, in presenza delle necessarie condizioni organizzative e sociali, anche quello di Arzano (Na); i Commissari hanno, inoltre, comunicato la riapertura di Mappano (To). Queste riaperture richiameranno al lavoro i dipendenti attualmente sospesi in Cigs a zero ore, che verrà prorogata in continuità alla scadenza del prossimo 6 aprile.

 

 

Uniqlo fa il suo ingresso in Spagna

Uniqlo
Uniqlo prosegue la sua espansione in Occidente e si dice sia pronta ad aprire un nuovo flagship store in Spagna, a Barcellona. E in Italia? L'interesse è stato più volte dichiarato

Uniqlo, marchio del gruppo Fast Retailing sembra essere pronto a fare il suo ingresso in Spagna. Dopo aver conquistato la Francia e la Germania, il gruppo giapponese pare abbia, infatti, costituito una filiale spagnola, succursale della società Uniqlo Europe ltd, per fare il suo debutto nel mercato iberico. Il prossimo passo sarà l’apertura del primo store sul territorio, che sarà ubicato a Barcellona nei pressi del Paseo de Gracia. La decisione di approdare in Spagna potrebbe essere dovuta a una strategia d’internazionalizzazione volta a rafforzare la presenza del brand in Occidente.

Nessuna nuova, invece, su operazioni simili in Italia. Rumors su possibili aperture italiane si susseguono da parecchio tempo. Solo pochi mesi fa si dava per certa la sfida Spagna-Italia: chi avrebbe ospitato per primo Uniqlo? Al momento pare abbia vinto la Spagna. Su eventuali obiettivi in terra nostra non è ancora dato sapere. Tadashi Yanai, presidente del gruppo Fast Retailing che controlla il marchio, ha più volte dichiarato l'intenzione di apre un flagship store a Milano, capitale della moda made in Italy. Ma, a parte gli intenti dichiarati, al momento dall'azienda non trapela nulla di più.

Attualmente, il marchio è distribuito principalmente in Oriente: è infatti presente in Malesia, Cina, Hong Kong, Indonesia, Giappone, Corea, Filippine, Singapore, Taiwan e Thailandia. Il marchio è inoltre presente in Francia, Australia, Germania, Russia, Gran Bretagna e Usa.

 

Easy Food Store apre un negozio a Londra

easy food store
Easy Food Store apre il primo negozio a Londra proponendo tutti i prodotti in vendita al prezzo di 25 pence. L'assortimento è composto di sole referenze alimentari

Easy Food Store, l’insegna low cost con prodotti a prezzi imbattibili, fa il suo ingresso a Londra. La filosofia dell’insegna si può sintetizzare nel claim “Niente marchi costosi ma solo cibo a prezzi onesti”. Ecco perché tutti i prodotti vengono venduti ad un prezzo lancio di 25 pence. L’obiettivo è di insediarsi in un territorio non ancora presidiato e competere con insegne storiche della gdo come Aldi o Lidl. L'offerta dello store è attualmente limitata ai prodotti alimentari come pasta, tè, caffè, zucchero, piselli, sardine, cracker, farina, biscotti.

Stelios Haji-Ioannou, fondatore di easyGroup, ha sottolineato che il progetto intende diventare un punto di riferimento per un target di famiglie monoreddito o con qualche difficoltà ad arrivare a fine mese. Stelios Haji-Ioannou non è nuovo a questo tipo di sperimentazione in più settori. Ne sono un esempio concreto i vari marchi lanciati sul mercato come easyBus, il servizio di trasporti su pullman gemellato con la compagnia aerea a basso costo Easyjet, o easyHotel, sviluppati con un discreto successo, e altri abbandonati poco dopo il loro lancio come: EasyCinema, easyInternetcafe. Oggi si confronta con un nuovo progetto imprenditoriale che rispecchia il look dei propri aeromobili e dispone di un bel colore arancione sgargiante e senza fronzoli, come a voler creare un tratto fortemente distintivo tra le due realtà.

 

Vorwerk Point supera i 30 store in Italia

vorwerk point
Vorwerk Point presidia il territorio con 32 store dedicati ad assistenza, riparazioni, vendita di ricambi e accessori originali di Folletto e Bimby

Vorwerk Point prosegue il piano di consolidamento sul territorio e supera le 30 strutture, aperte nelle principali località italiane. Si tratta di 32 store dedicati ad assistenza, riparazioni, vendita di ricambi e accessori originali di Folletto e Bimby, collocati in centri commerciali o luoghi di grande passaggio. I negozi offrono al consumatore una consulenza qualificata su tutte le ultime novità del mondo Vorwerk e una serie di servizi dedicati: ritiro a domicilio dell'apparecchio, riparazioni su prenotazione, servizio di consegna lampo, avviso via sms. All’interno dei punti di vendita è disponibile un vasto assortimento di libri e ricettari Bimby oltre alla nuova Linea di prodotti Vorwerk Folletto, composta da Robot Folletto VR200, Aspirabriciole Folletto VC100 e Lavavetro Folletto VG100.

“Abbiamo scelto di aprire i Vorwerk Point come esempio di evoluzione del modo di porci sul mercato e per far crescere ulteriormente la conoscenza del brand attraverso punti di contatto fisici sul territorio. - commenta Daniele Zanotti, responsabile del Servizio Assistenza Clienti per Folletto e Bimby - Se la dimostrazione del prodotto a casa del cliente resta al centro del modello di vendita, i Vorwerk Point sono punti di riferimento nel rapporto quotidiano con il consumatore, che può avere a disposizione personale preparato e ricevere attenzioni su misura. Siamo molto soddisfatti dei risultati ad oggi raggiunti e puntiamo a crescere con nuove aperture nei prossimi mesi”.

I Vorwerk Point sono attualmente presenti nelle seguenti località: Ancona, Aosta, Assago (Milano), Bari, Orio al Serio (Bergamo), Bologna, Bolzano, Brescia, Catania, Cagliari, Catanzaro, Chieti, Firenze, Genova, Marcianise (Caserta), Milano, Modena, Napoli, Pordenone, Potenza, Roma, Salerno, Sassari, Sesto San Giovanni (Milano), Taranto, Torino, Trento, Verona.

Mondadori Store sceglie Payback per il programma fedeltà

Mondadori Store Payback
Con la nuova carta Payback si possono raccogliere punti in tutti i Mondadori Store di Italia e sul sito Mondadoristore.it o facendo acquisti presso i partner

Mondadori Store, con una rete di oltre 600 store, e attiva sul web con il sito di e-commerce Mondadoristore.it, sceglie Payback come nuovo programma fedeltà per offrire ai propri clienti una più rapida raccolta punti e un più facile accesso a sconti e premi. Payback è il programma fedeltà multipartner che ad oggi conta 9 milioni di clienti che utilizzano la carta fedeltà per accumulare punti grazie alle proprie spese presso Esso, Carrefour, con l’abbonamento a Mediaset Premium, con gli abbonamenti o le ricariche di 3 Italia, ma anche grazie ai voli Alitalia, ai partner finanziari American Express, BNL e Carrefour Banca e agli oltre 60 partner online aderenti al programma.

Con la carta messa a disposizione del consumatore si possono raccogliere punti presso tutti i Mondadori Store presenti in Italia e sul sito Mondadoristore.it, oppure facendo acquisti presso tutti gli altri partner. Grazie alla partnership, i titolari della carta Payback di Mondadori da oggi possono accumulare 2 punti Payback per ogni euro speso per l’acquisto di un libro ed 1 punto Payback per ogni euro speso per l’acquisto di tutti gli altri prodotti di musica, cinema, tecnologia, giocattoli e cartoleria nei canali Mondadori. In più fino al 31 marzo 2016 tutti i clienti Payback accumulano tripli punti sul loro primo acquisto. Ulteriori informazioni su www.mondadoristore.it e www.payback.it.

 

 

Esselunga a Palazzo Barbieri di Verona: i capigruppo di opposizione fanno ricorso al Tar

Esselunga
Esselunga di Verona nel mirino dei capigruppo di opposizione del consiglio comunale che con un ricorso al Tar intimano l'alt fino all'arrivo della sentenza

Esselunga che dovrebbe realizzarsi a Palazzo Barbieri, a Verona, dopo aver fatto fronte ai ritardi e alle lungaggini burocratiche, è ora nel mirino dei consiglieri comunali che hanno presentato ricorso al Tar contro la delibera approvata il 17 novembre scorso in consiglio comunale.  Firmatari del ricorso sono i capigruppo di opposizione: Daniele Polato per Forza Italia, Gianni Benciolini per MsS e Michele Bertucce per il Pd che chiedono non soltanto un giudizio nel merito ma anche che tutto rimanga fermo fino a sentenza emessa. Si tratta di 51 pagine di contestazioni.

Il ricorso è contro il Comune, Esselunga, il Polo Fieristico e la Regione Veneto, e chiede di annullare tutto quanto fatto finora, a partire dalla variante al Piano degli Interventi che consente la costruzione di Esselunga tra viale del Lavoro e viale dell'Industria, laddove doveva, secondo quanto spiegano i ricorrenti, rimanere il grande parcheggio a servizio della Fiera. Il ricorso dei tre partiti cita le osservazioni critiche dei tecnici comunali sul traffico, le richieste della Quinta Circoscrizione e ricorda il primo no della Regione al progetto, nella Conferenza dei servizi del giugno scorso. Secondo quanto spiegano i ricorrenti “il Comune ha dovuto adottare la variante, poi votata in consiglio senza il via libera della commissione competente”.

La paura è che Bernardo Caprotti, patron di Esselunga, blocchi a questo punto il pagamento del saldo pari a 21,5 milioni di euro.

Pam Panorama inaugura il primo Bio Shop

Bio Shop Pam Panorama
All'interno dell'Ipermercato Panorama di Lunghezza (Rm), Pam Panorama inaugura un negozio eslusivamente dedicato ai prodotti biologici e naturali che conta circa 1.400 referenze

Pam Panorama valorizza le nuove tendenze di consumo e inaugura, all'interno dell'Ipermercato Panorama di Lunghezza (Rm), il primo Bio Shop, un negozio esclusivamente dedicato ai prodotti biologici e naturali. Questo nuovo progetto si rivolge ai consumatori attenti ai temi dell'alimentazione naturale e biologica, con un target prevalentemente giovane ma tendenzialmente trasversale a tutti i mondi di consumo, vista l'espansione e la forte richiesta di prodotto biologico. Si tratta di uno shop in shop che si estende su una superficie di circa 100 metri quadrati presidiato da personale specializzato, al cui interno si possono trovare circa 1.400 referenze tra cui carne, pesce, affettati, gastronomia, formaggi e derivati, bevande, snack dolci e salati, prodotti da forno, condimenti, pasta, riso, ma anche prodotti per la cosmesi naturale, prodotti per animali, referenze per l’igiene della casa. Il logo e il nome Bio Shop riprendono la comunicazione dei prodotti Bio a marchio Pam e Panorama, insegne che da tempo hanno dedicato specifici reparti al mondo del salutistico e del benessere accomunati anche in comunicazione dal payoff Il benessere abita qui. In buona parte della rete sono stati, infatti, aperti i reparti Veg&Veg, dedicati ai prodotti per vegani e vegetariani, mentre particolare cura è dedicata ai prodotti senza glutine e senza lattosio, cui sono dedicate intere sezioni dell'assortimento. Altri reparti Bio sono stati infine attivati in molti Supermercati Pam ed Ipermercati Panorama nell'intero territorio nazionale, e diversi altri verranno inaugurati nel corso del 2016.

 

U2 Supermercato propone la nuova shopper bag Eco U!

Shopper bag U2 supermercato
Acquistabile a partire da oggi, in tutti gli store dell'insegna, la nuova shopper bag in tessuto non tessuto per la nuova stagione primavera estate 2016

Per la primavera/estate 2016, U2 Supermercato propone la nuova shopper bag Eco U!, ecologica e in linea con i colori di tendenza della moda. Quest’anno è stato scelto il rosso fiesta, un mix tra il fragola e il rosso. La nuova edizione della borsa in tessuto non tessuto, che si rinnova al variare di ogni stagione, sarà in vendita a partire da martedì 16 febbraio 2016 in tutti i punti di vendita U2 Supermercato.

Sul retro della borsa la parola U!nique ha una duplice valenza: è un messaggio per sottolineare l’unicità sia delle borse TNT di U2 Supermercato, che di chi le sceglie, dimostrando di essere Eco in maniera originale. U2 Supermercato è, per filosofia aziendale, fortemente attento alla sostenibilità, e da sempre porta avanti politiche di salvaguardia dell’ambiente. In questa ottica si colloca la promozione della shopper bag, in vendita al prezzo di 0,50 centesimi. “Porre maggiore attenzione all’ambiente può essere bello, divertente, addirittura fashion e un toccasana per il portafoglio. – sottolinea l’azienda - La creazione di una linea di borse in tessuto non tessuto, che comprende tre edizioni annuali, rientra nel progetto di U2 Supermercato volto a stimolare costantemente la clientela ad adottare comportamenti ECO-attenti, a renderli dunque partecipi alla filosofia dell’insegna, nell’ambito della quale l’attenzione all’ambiente ricopre un ruolo di fondamentale importanza”.

Isa si struttura per category manager

I buyer si interfacciano a monte con i colleghi della centrale, a valle con i fornitori diretti. Il direttore commerciale fa da collegamento nel rapporto tra centrale e cedi (da Gdoweek 2 - 2016)

Dal 1° gennaio 2016 sono entrate a far parte di Gruppo Végé nuove aziende distributive: Bava Srl, Asta Spa, F.lli Arena Srl, Multicedi Srl e Dolcitalia. Il numero di imprese associate sale quindi a 31 e i punti di vendita 2.300.

Come avviene per la maggior parte delle imprese della Gdo, Isa è un cedi con doppio interfacciamento dei suoi buyer: a monte con i buyer Végé, di cui è società mandante, a valle con i fornitori diretti, a livello locale. Ciascun responsabile degli acquisti in Isa Spa è responsabile di categoria.

La centrale Végé ha i suoi buyer che si interfacciano con il responsabile commerciale Isa, Mauro Meloni, e con i responsabili acquisti. Il cedi Isa si relaziona con VéGé tramite appunto Mauro Meloni, che partecipa alle commissioni commerciali del Gruppo. Poi i singoli buyer VéGé si relazionano con i buyer del Cedi Isa.

Tutti i contratti e le condizioni commerciali sono condivisi tramite una piattaforma web profilata.  L’ufficio acquisti Isa è supportato dall’ufficio riordini e dall’ufficio vendite oltre che dal team marketing.

(articolo completo su Gdoweek 2 – 2016 L’articolo completo su Gdoweek n. 2 – 2016)

Conad fa dietrofront e rinuncia al centro commerciale di Udine

conad antica milizia
Conad pare non abbia più intenzione di gestire il centro commerciale di Cusignacco per il quale è previsto un investimento da 20 milioni di euro

Conad avrebbe rinunciato alla gestione del centro commerciale di Cusignacco, in provincia di Udine, che sorgerà dove c’era lo stabilimento della Coca Cola, in viale Palmanova. Secondo quanto ha dichiarato Antonio Rossit, rappresentante della Coca Cola center Snc che ha acquisito l’area dismessa, la rinunzia di Conad non dovrebbe comportare alcun cambiamento del progetto in corso. Uno dei motivi che avrebbe spinto Conad a fare dietrofront potrebbe essere l’alta concentrazione di supermercati presenti in zona dove sono attivi Lidl, Ecospin e Panorama.
Conad si è ritirata ma il progetto, che prevede circa 20 milioni di euro di investimento, prosegue” assicura Rossit che aggiunge “al posto di Conad sarà un altro gruppo a gestire il supermercato ma al momento non sono stato autorizzato ad anticipare nulla di più”.
Il piano di recupero prevede la ristrutturazione di soli due edifici esistenti, tutto il resto sarà demolito. Nel complesso sorgerà il ristorante self-service che fungerà da mensa per i lavoratori della Saf, un negozio di casalinghi e un supermercato dotato di ampio parcheggio e di spazi verdi.
È prevista anche la pista ciclabile che collegherà Cussignacco al centro città. Si attende ora l’ingresso di una nuova insegna distributiva che prenda il posto di Conad.

Simply Italia: 1.200 negozi aderiscono a M’illumino di meno

mi illumino di meno simply italia
Simply Italia aderisce alla Giornata del Risparmio Energetico ideata dalla popolare trasmissione radiofonica di Radio 2 RAI Caterpillar

Simply Italia aderisce per il nono anno consecutivo a M’illumino di meno, la Giornata del Risparmio Energetico ideata dalla popolare trasmissione radiofonica di Radio 2 RAI Caterpillar, con l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica, l’adesione del Senato e della Camera dei Deputati, il Patrocinio del Parlamento Europeo, e l’adesione di centinaia di Comuni. In totale saranno circa 1.200 i supermercati aderenti, diretti e in franchising, a insegna Simply, IperSimply e PuntoSimply, distribuiti su tutto il territorio nazionale: la sede centrale di Rozzano (Mi) e le cinque sedi regionali di Milano, Brescia, Roma, Ancona e Catania, 267 supermercati diretti, 536 supermercati affiliati e alcuni Master Franchisee tra cui il Gruppo 3A di Asti con 250 supermercati, la Cooperativa Etruria di Monteriggioni con 50 supermercati e la Fratelli Ibba di Oristano con 31 supermercati.

L’obiettivo di Simply Italia è di utilizzare tutti i mezzi di comunicazione, interna ed esterna, per accrescere la conoscenza e la diffusione di comportamenti più sostenibili nei consumi energetici domestici ai 4 milioni di clienti settimanali e ai 9 mila collaboratori, nella convinzione che anche piccoli gesti se ripetuti quotidianamente portano a grandi risultati.

Le iniziative intraprese. Per raggiungere questo obiettivo l’insegna distributiva ha avviato per venerdì 19 febbraio diverse simply italiainiziative all’interno dei propri punti di vendita. A partire dalle ore 17,30 Simply Italia spegnerà tutte le luci non strettamente necessarie al regolare e sicuro svolgimento delle normali attività delle sedi e dei negozi: nei supermercati, ad esempio, sarà spento il 50% delle luci dell’area vendita e tutte le luci dei reparti dove non si effettua lavorazione. Inoltre nelle varie strutture aderenti all’iniziativa sarà trasmesso via radio l’inno ufficiale della campagna 2015 realizzato dal gruppo musicale Panda in Pigiama e sarà esposto alle casse il Decalogo dei consigli, con alcuni suggerimenti di buone abitudini che possono essere adottati nelle proprie abitazioni per risparmiare energia. Il messaggio #MilluminoDiMeno sarà anche diffuso attraverso il sito Simplymarket.it e i canali social ViviSimply e, per sensibilizzare i collaboratori, sarà veicolato sulla intranet e sul giornale aziendale SimplyNews. I clienti della Cooperativa Etruria saranno anche informati attraverso le due pagine dedicate alla campagna sul numero di febbraio del magazine mensile gratuito SiDice.
Il bello di andare a scuola. Per quanto riguarda l’invito di Caterpillar a promuovere la mobilità sostenibile, i supermercati Simply di Jesi aderiscono alla campagna indetta dall’amministrazione comunale Il bello di andare a scuola insieme, donando per tutto l’anno scolastico a tutte le famiglie che utilizzano il carpooling e il piedibus buoni sconto mensili del valore di 5 euro; mentre i supermercati Simply all’interno dell’area C di Milano consegnano mediamente ogni mese 250 spese a domicilio con i risciò Simply, biciclette a pedalata assistita ed emissione zero, quindi totalmente eco-compatibili.

Sainsbury’s manda in pensione le promozioni multi-buy

Sainsbury's senza casse
Sainsbury's senza casse
Sainsbury's accompagnerà alla porta tutte le promozioni "multi-buy" entro agosto 2016, sia sul canale fisico (tradizionale) sia sul sito per gli acquisti on-line. Una decisione per assecondare le nuove tendenze di consumo

Sainsbury's ha deciso di esaurire entro il mese di agosto 2016 tutte le promozioni, in-store e on-line, basate sul concetto di multi-buy, metà delle quali  sono state già tagliate.  Sainsbury's, come ha già fatto Asda, sposterà sul prezzo, e non sulla quantità di prodotti, l'attuale componente attrattiva e altovendente delle promozioni "multi-buy" (per es. il tre per due, i multi-pack a prezzo scontato, ecc.) in linea con le tendenze osservate da tempo sui cambiamenti nei comportamenti di acquisto. La decisione non è da poco perché modifica non solo il rapporto industria-distribuzione ma anche gli assetti logistici e commerciali del mercato. I retailer inglesi sembra stiano prendendo atto che una parte sempre più cospicua di clienti "acquista meno per singola visita ma più frequentemente -osserva Paul Mills-Hicks, direttore commerciale food di Sainsbury's, citato da The Guardian- cercando spesso solo quello di cui hanno bisogno".

Le ragioni di questa decisione sono molteplici e riportano non solo a questioni prettamente commerciali (per esempio, fare in modo che i carrelli della spesa diventino più variegati e ricchi dal punto di vista dell'assortimento; incentivare la spesa quotidiana o settimanale e non quella concentrata solo nei periodi di multi-promo), ma rientrano in un discorso più ampio di eco-sostenibilità con il risparmio di confezioni e materiale.

 

Jeff Bezos: cosa ci differenzia da Walmart e altri competitor

Focus sulle esigenze dei consumatori per anticiparne i bisogni senza guardare ai concorrenti, ma sulla base della propri esperienza e capacità di individuare quello di cui i propri clienti sentiranno la necessità: questo il pensiero del fondatore di Amazon per differenziarsi da tutti gli altri concorrenti

"Il focus ossessivo sul consumatore e sulla capacità di individuare in anticipo le sue esigenze e di soddisfare le in tempi brevi: è questa la vera differenza che c'è oggi tra noi e Walmart, quello che ci rende più forti e ci avvantaggia sul mercato": Bezos-Amazon-e1421161028363-1940x1090non usa mezze misure Jeff Bezos, fondatore e Ceo di Amazon, nel definire le ragioni del successo della sua azienda. "Noi non guardiamo a quello che fanno i nostri concorrenti, siamo concentrati su quello che è meglio offrire ai nostri consumatori per soddisfarli ogni giorno di più".

In un lungo colloquio Bezos chiarisce il proprio pensiero sul futuro di Amazon: "Vogliamo che Amazon diventi sempre più uno standard di riferimento per le altre aziende. Siamo un'impresa che ha come principale leva competitiva la soddisfazione delle esigenze dei consumatori (da Amazon Fresh all'opzione Dash) . Non ci interessa guardare ai competitori, ma ci muoviamo su scenari di lungo periodo , certi che non si possano perseguire i nostri obiettivi con strategie di breve periodo".

Whole Foods Market amplia negli Usa la rete 365

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L'insegna espande la rete dei negozi a insegna 365 by Whole Foods Market e firma nuovi contratti di locazione. A breve l'ingresso anche a Los Angeles dove aprirà il primo store

Whole Foods Market, azienda distributiva operativa in Usa, Canada e Regno Unito, firma altri cinque contratti di locazione per gli store statunitensi a insegna 365 by Whole Foods Market  portando a quota 13 il totale dei  contratti di locazione sottoscritti. Le strutture affittate si trovano a Evergreen Park, Illinois; Gainesville, Florida; e Concord, Claremont e Los Alamitos, California. I nuovi contratti di locazione seguono quelli già annunciati realizzati in Bellevue, Washington; Cedar Park, Texas; Cincinnati, Ohio; Houston, Texas; Portland, Oregon; e San Francisco e Santa Monica, in California. Il primo negozio aprirà a maggio nel quartiere Silver Lake di Los Angeles. Le superfici di Lake Oswego, Oregon, e Bellevue, Washington, sono in programma tra luglio e agosto. La società prevede di aprire 10 negozi prima di ottobre 2017. "Abbiamo messo insieme un team fantastico di persone che hanno lavorato senza sosta per creare un'innovativa esperienza di shopping che si rivolge a nuovi e già affezionati clienti Whole Foods Market - ha dichiarato il presidente Jeff Turnas - Siamo tutti impazienti di fare il nostro ingresso a Los Angeles con l’apertura del nostro primo negozio in città, realizzato in poco più di 100 giorni".

Gli store saranno orientati verso prodotti che invitano a un’alimentazione sana, ad una spesa facile da fare tutti i giorni e con un buon rapporto qualità prezzo e saranno realizzati nel rispetto degli standard di qualità già adottati da Whole Foods Market.

 

Ovs: fatturato e rete vendita in crescita

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Ovs ha aumentato nel 2015 la propria rete con 35 nuovi store full format a gestione diretta che hanno dato un contributo del +5,8% sul fatturato totale

Ovs chiude il 2015 con risultati soddisfacenti che evidenziano cifre in crescita sia in termini di fatturato che di punti di vendita. L’azienda ha registrato nell’ultimo trimestre del 2015, a totale esercizio di vendite pari a circa 1,32bn di euro (+1,8% rispetto all’anno prima), un aumento del 7,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Rete vendita in espansione. Ovs ha consolidato la propria presenza sul territorio italiano con 35 nuovi store full format a gestione diretta che hanno dato un contributo del +5,8% sul fatturato totale.  Significativo è stato anche l’incremento dei negozi kids attraverso accordi di franchising. La quota di mercato è in costante crescita (7,0% a dicembre 2015), circa +60 bps rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo quanto sottolinea l’azienda “il Gross Margin si è mantenuto sostanzialmente stabile e il rafforzamento del dollaro è stato compensato da più favorevoli costi d’acquisto in valuta locale ed un attento controllo delle attività promozionali. Alla luce delle azioni intraprese e dell’andamento corrente, al momento il management prevede una sostanziale stabilità del Gross Margin anche nell’esercizio in corso. La posizione finanziaria  netta è in linea con le aspettative ed in forte miglioramento rispetto ad un anno fa, grazie sia alla generazione di cassa della gestione operativa che alla raccolta effettuata con l’Ipo avvenuta il 2 marzo 2015, che ha comportato un aumento del capitale netto di 349,1 milioni di euro”. I risultati definitivi di chiusura dell’esercizio 2015 di Ovs spa verranno pubblicati il 14 aprile 2016.

Unicoop Firenze e la Spesa SOSspesa

Unicoop Firenze ha avviato un progetto promosso da Arciconfraternita di Misericordia e Caritas Diocesana di Siena in collaborazione con supportato dall’assessorato al Sociale del Comune di Siena per le famiglie indigenti della zona. Chiamato SOSspesa, dà la possibilità di scegliere tra sei panieri di beni differenziati, oltre che nei costi da 2 a 8 euro anche per tipologia alimentare e per l’igiene e la cura della persona e della casa, e di effettuare acquisti a favore delle persone in difficoltà.

Dean & Deluca apre negli Emirati Arabi

L'icona newyorkese della cucina gourmet, Dean & Deluca,  ha aperto nel Mall of Emirates. La catena di ristorazione abbina una selezione italiana di piatti della tradizione a specialità da tutto il mondo rendendo disponibili i trend globali nel food market.

Business Company supporta il servizio al cliente

Fabio Fasolinodi Barbara Trigari

“È ormai una scelta prioritaria investire sul rapporto con i propri clienti nel tempo, ancor di più per le realtà della gdo e gds, ma anche dell’online, vista la significativa frequenza d’acquisto”. Lo afferma Fabio Fasolino, direttore generale di Business Company Spa (nella foto), e prosegue: “I servizi post vendita, come per esempio l’estensione del servizio tecnico nel tempo, sono in grado di rafforzare il valore di qualsiasi prodotto di elettronica di consumo e si rivelano una risorsa preziosa per produttori e distributori”. L’importanza di questa tipologia di servizi si concretizza nella fidelizzazione del cliente e nella generazione di un consistente margine aggiuntivo, su tipologie di prodotto che presentano complessità di gestione per il retailer.

logo business company HDAl fianco del retail
Business Company opera a fianco di numerose catene distributive in Italia, tra cui Auchan, Coop, Brendolan, Dixie, Datamatic, Despar, Esselunga, Grancasa e Iperal, con il servizio denominato Opera di installazione a domicilio per informatica, audio, video ed elettrodomestici, l'estensione del servizio tecnico denominato Garanzia3, rinnovato nel 2015 con Garanzia3 Cover a copertura del danno accidentale nell’elettronica di consumo, proposto al consumatore senza anticipo di denaro o franchigia, con durata 12 mesi e tre massimali, per adattarsi alle diverse categorie merceologiche. GR3-500 F“L’estensione multicategoria Garanzia3 è anche in versione completamente virtuale, precisa Fasolino, per le esigenze specifiche dei retailer online, per i quali la semplicità d’uso è un must”. Ci sono due tipologie di servizio: con Garanzia3 - Estensione del servizio tecnico per 3 anni in più dopo lo scadere della garanzia legale, esistono 4 massimali, ovvero i costi massimi definiti per ciascun intervento, mentre con Garanzia3 Cover vi sono 3 massimali, sempre a copertura del danno accidentale, per una singola riparazione.

I servizi post vendita di Business Company si rivolgono a produttori e distributori di elettrodomestici e sono disponibili in diversi Paesi europei. “Sicuramente questi paesi non sono il Regno Unito  -prosegue Fasolino- dove il post vendita ha raggiunto livelli significativi, ma negli ultimi anni si sta constatando un’attenzione sempre maggiore verso i prodotti di estensione del servizio tecnico e di sicurezza del consumatore. Il mercato sta raggiungendo la consapevolezza di quanto il post vendita sia un’area sempre più strategica su cui investire per differenziarsi dalla concorrenza e per aumentare la qualità e la durata della relazione con il consumatore finale, oltre che arricchire i margini di ricavo”.

twitter

Mercato Metropolitano raddoppia la presenza

A Torino, all’interno di uno storico edificio ottocentesco apre il secondo store ideato e realizzato per la prima volta a Milano (da Gdoweek 2 - 2016)

Dopo il successo di Milano, dove nei mesi di Expo ha registrato oltre 3 milioni di presenze, Mercato Metropolitano ha trovato una nuova location a Torino nello storico edificio ottocentesco di Porta Susa. Cambia la location, ma la mission del format, ideato da Andrea Rasca, imprenditore specializzato in “food diplomacy” ed internazionalizzazione, rimane la stessa: essere un luogo dove incontrarsi, comprare e degustare prodotti tipici della tradizione gastronomica italiana, di qualità garantita, grazie a un modello sostenibile basato sulla filiera corta. “Il nostro modello è replicabile e si basa su un principio fondamentale: dare al consumatore una nuova consapevolezza rispetto al mondo dell’artigianato, aggregando artigiani e piccoli imprenditori per farli diventare grandi” spiega Rasca, che prevede di aprire, entro l’anno, altri tre store in Italia e all’estero.

(articolo completo su Gdoweek 2 – 2016 L’articolo completo su Gdoweek n. 2 – 2016)

 

 

Da Amazon al Governo Renzi, una nuova vita per Diego Piacentini

Prenderà due anni di aspettativa e lavorerà pro bono come Commissario all'innovazione e alla digitalizzazione

Due anni di aspettativa a partire dalla prossima estate. È questo l’annuncio che arriva in queste ore dal quartier generale di Amazon: Diego Piacentini, senior vice president della società lascerà per un periodo di due anni il proprio incarico per tornare in Italia e assumere il ruolo di manager digitale del Governo.
Ed è lo stesso presidente del Consiglio Matteo Renzi a darne conferma con un tweet nel quale ringrazia direttamente Jeff Bezos per l’opportunità di poter lavorare con Piacentini sull’innovazione.
Jeff Bezos Renzi Piacentini tweet

Tweet Renzi Piacentini
Dopo 16 anni in Amazon – scrive invece nella nota ufficiale lo stesso Piacentini è il momento per me di fare qualcosa per il Paese nel quale sono nato e ho vissuto per 40 anni”.
Piacentini svolgerà il suo incarico pro bono e si trasferirà a Roma, anche se, sono sempre le note ufficiali a darne notizia, per lui si apre di fatto un periodo di pendolarismo tra l’Italia e Seattle, dove intende tornare regolarmente per trovare la sua famiglia.

Le lezioni di Amazon serviranno all’Italia?

Piacentini, 55 anni, un passato in Apple prima di entrare in Amazon, è convinto di poter portare parte di ciò che ha acquisito in azienda al servizio del nostro Paese.
A partire dal Kindle.
Per sua stessa ammissione, avendo imparato, negli allora difficili anni di Apple, quanto fosse duro vendere hardware, si era mostrato alquanto scettico di fronte al progetto di Jeff Bezos.
I fatti gli hanno dato evidentemente torto.
Da qui la prima lezione: “Mai dire non funzionerà mai”, scrive lui stesso nella nota.
La seconda lezione che intende portare con sé in Italia è la necessità di una ferrea organizzazionequando si tratta di grandi idee o progetti. Ci vogliono pensiero innovativo, trasparenza, autocritica, visione di lungo termine, sostiene: “Mai farsi ossessionare dai risultati di breve termine. E soprattutto, mettere sempre il cliente al primo posto”.

Buonissimo cerca nuovi inquilini per lo store di Brescia

buonissimo
Conad e Mondadori avrebbero chiesto metri quadri, canoni e piani disponibili. Gli spazi al momento sono comunque ancora da affittare

Buonissimo, di proprietà del Gruppo Martini, brand specializzato nella ristorazione, cerca nuovi inquilini per lo store di corso Mameli a Brescia. Pare che all’affitto della struttura siano interessati, ma la notizia non è confermata, Conad e Mondadori che avrebbero chiesto metri quadri, canoni e piani disponibili. Gli spazi al momento sono comunque ancora disponibili: offerte, documenti e progetti per affittare l’ex Buonissimo vanno spediti entro e non oltre il 29 febbraio agli uffici di via Triumplina. In città, Conad opera con due store: Margherita, zona San Bartolomeo, e il Superstore di via Triumplina. Mondadori ha chiuso il negozio di via Mazzini qualche mese e presidia il territorio con una struttura al Frecciarossa.
In affitto dovrebbero esserci il piano terra, l’ammezzato e l’interrato del palazzo, che fu comprato da Brixia Sviluppo a novembre 2009 per 8 milioni e 770 mila euro. Il canone prevede una parte fissa di 77.500 euro all’anno e una quota variabile non inferiore al 2% del volume d’affari (un minimo di 25 mila euro all’anno dal secondo triennio e da 35 mila nel terzo). Il contratto d’affitto porta la data di scadenza del 2025. Il bando richiede la presentazione di un curriculum di almeno dieci anni nel settore merceologico alimentare e non alimentare e somministrazione di alimenti e bevande, cinque store già aperti e un volume d’affari di due milioni di euro l’anno minimo.

Naracamicie avvia il restyling degli store italiani ed esteri

Naracamicie Montenapoleone Milano
L’immagine dei negozi sarà curata dallo studio C&P architetti di Venezia che ha realizzato il flagshipstore di Montenapoleone, il primo test-matrice

Il 2016 per Naracamicie inizia nel segno del rinnovamento. Il brand milanese, leader della camiceria, sta avviando una serie di restyling nei propri punti di vendita. Il patron dell’azienda, Valter Annaratone, ha infatti da poco inaugurato il nuovo concept degli store monobrand Naracamicie. L’immagine dei negozi sarà curata dallo studio C&P architetti di Venezia che ha realizzato il flagshipstore di via Montenapoleone a Milano, la via più lussuosa del capoluogo meneghino. Si tratta del primo test-matrice della nuova immagine dei negozi Nara. “Per il restyling – commenta Annaratone - abbiamo voluto Luca Cuzzolin ed Elena Pedrina, due architetti che hanno saputo mantenere l’anima del progetto originale, arricchendola e aggiornandola di contenuti più attuali”.
Il grigio acciaio resta il tratto distintivo degli ambienti, che risultano più caldi grazie alla presenza del legno, per il banco e la parete centrali, entrambi in rovere. La vetrina si fa più minimal e meno affollata di prodotto; i manichini a diverse altezze ampliano il campo visivo del consumatore.
Il progetto di soft restyling coinvolgerà da subito le prossime aperture e, nell’arco dell’anno, le principali città italiane ed estere. Per arrivare entro il 2017 alla copertura degli oltre 200 punti di vendita in Italia e i 150 nel mondo.

Drive o Click&Collect, come avvicinarsi all’eCommerce

Qualunque sia la formula prescelta, la direzione è sempre quella in Italia e in Europa: l’omnichannel è un must (da Gdoweek 2)

L’eCommerce è cresciuto del 16% nel 2015, con un valore di 16,6 miliardi di euro (fonte School of Management/Netcomm): il confronto con la gdo non è più rimandabile e si cercano soluzioni alternative, tappe di avvicinamento all’online. Possono essere considerate in questo modo formule come il drive e il click&collect, soluzioni preferite ad oggi dai retailer perché permettono di mantenere un legame più stretto con la rete fisica di negozi.

La formula drive nella gdo
In Italia, diverse insegne -Iper, La grande i, Coop, Auchan e Tigros- stanno investendo nella formula drive: si compra online e si ritira in location precise appoggiate ai punti di vendita della catena, ma senza obbligo di ingresso. Solitamente gratuito, tra i suoi minus ha la complessità logistica e la non replicabilità su tutte le location con il risultato, talvolta, di una presenza a macchia di leopardo. In termini di offerta, viene ricalcata la struttura tradizionale di assortimento di un supermercato, con una divisione per categorie (freschi, freschissimi, ecc) con gli stessi prezzi proposti nella rete tradizionale e promozioni.
Diversa la scelta di Gruppo Auchan che, pur avendo inizialmente abbracciato il drive classico con gli ipermercati (attivato per la prima volta a Torino) ha poi optato per Chronodrive: un magazzino ad hoc, con una vita a sè, dedicato solo alla spesa online, al quale si accede inserendo nei totem all’ingresso un codice di accesso. Un format che per il momento si è fermato ad un pilota, a Rozzano (Mi), anche se probabilmente sono prevedibili nuovi sviluppi, visto che la nuova organizzazione di Auchan pone l’eCommerce come una priorità. Va anche detto che non tutte le sperimentazioni sono andate a buon fine: l’esperienza a Torino di Conad, nello store vicino allo stadio, non è andata a buon fine, e anche Auchan, a Torino, ha chiuso il ChronoDrive. In Francia, sempre Auchan, dopo avere creato un Chrono Village, per coinvolgere nella spesa online anche negozi specializzati (panettiere, fiorista, macellaio), a fine 2015, ha chiuso lo spazio che soffriva di cattiva viabilità ed eccesso di traffico, fattori che complicavano l’arrivo dei clienti.

(articolo completo su Gdoweek 2 – 2016 L’articolo completo su Gdoweek n. 2 – 2016)

Rinascente non acquisterà il cinema Odeon di Milano

la rinascente
Sfuma la trattativa che, secondo voci insistenti, vedeva interessata Rinascente all'acquisto del cinema Odeon di proprietà di Finivest

Rinascente acquista o meno il cinema Odeon di via Santa Radegonda a Milano? Pare proprio di no. Sembra sia sfumato l’accordo per l’acquisto di Odeon The Space, di proprietà di Fininvest, della famiglia Berlusconi. La stessa azienda settimane fa ci aveva smentito categoricamente che ci fosse stata una qualche trattativa e un affare in porto da 80 milioni di euro. Ma i bene informati erano pronti a giurare che sì, la trattativa c’era. Rumors dunque, nulla di più. Oggi i soliti bene informati danno per certo che sia stata posta la parola fine a queste ipotesi. Rinascente dunque non acquisterà Odeon. Sul destino del multisala meneghino, quindi, non si può ancora dar nulla per scontato. C’è chi dice che entro il 2017 il cinema dovrebbe chiudere per oltre un anno per una totale ristrutturazione degli spazi. Al termine della quale perderebbe alcune delle sue dieci sale, a favore di spazi commerciali. Una trattativa che non riguarda la Rinascente che non avrebbe trovato conveniente il costo della transazione, reputato eccessivo. Il problema insormontabile potrebbe essere stato rappresentato dal fatto che due piani debbano comunque restare dedicati alle proiezioni cinematografiche, almeno stando a una normativa che tutela i cinema storici, non convertibili in area commerciale.

Leroy Merlin avvia a Milano i laboratori fai da te per i bambini

leroy merlin
Il progetto Farò, Crescere con Leroy Merlin offre ai bambini la possibilità di scoprire il piacere di creare con le proprie mani

Leroy Merlin dedica ai più piccoli il progetto Farò, Crescere con Leroy Merlin e offre ai bambini la possibilità di scoprire il piacere di creare con le proprie mani. L’insegna di bricolage, attiva in Italia con 47 store e con un fatturato di oltre 1 miliardo di euro, avvia così un ciclo di otto appuntamenti ad ingresso gratuito indirizzato ai bambini dai 7 agli 11 anni, che si terrà un sabato al mese, presso Open Milano. Il primo appuntamento è previsto per il 27 febbraio, l’ultimo il 3 dicembre.

Ogni appuntamento sarà animato da un esperto selezionato e formato da Leroy Merlin e tratterà una tematica legata ad una ricorrenza o alla stagionalità. Al termine di ogni laboratorio, i bambini potranno portare a casa l’oggetto che hanno realizzato. Parte dei laboratori inoltre saranno dedicati al giardinaggio, sfruttando durante la bella stagione lo spazio all’aperto offerto dalla terrazza realizzata per Open da Leroy Merlin.

Ogni laboratorio prevede la partecipazione di 12 bambini e si potrà prenotare on line con prenotazione libera che potrà essere effettuata di volta in volta seguendo le indicazioni pubblicate sulla pagina Facebook di Open: www.facebook.com/openmilano.
I corsi partiranno sabato 27 febbraio presso Open, in viale Monte Nero 6, ed il primo appuntamento sarà un laboratorio durante il quale i bambini di quarta e quinta elementare potranno realizzare una cornice portadisegni.

Esselunga e Università di Parma organizzano il Master in Store management

esselunga master store management
L’obiettivo del master è di formare giovani laureati destinati a un percorso di carriera all’interno della rete vendita Esselunga

Nuove opportunità per i giovani che vogliono entrare nel settore retail. Esselunga avvia la prima edizione del Master universitario di 1° Livello in Store Management, nato grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Parma con l’obiettivo di formare e consolidare giovani laureati destinati a un percorso di carriera all’interno della rete vendita Esselunga. I destinatari sono i laureati di età non superiore ai 29 anni con forte orientamento al cliente, capacità organizzative, problem solving e motivazione a ricoprire ruoli di coordinamento operativo. Il master di Store management, della durata di 12 mesi e con un costo di 6mila euro da versare in tre rate, avrà inizio ad aprile 2016 e sarà composto da 3 mesi di formazione teorica in aula e da 9 mesi di formazione pratica. La frequenza è obbligatoria e full time, 6 giorni su 7. La formazione teorica si terrà nella sede del Dipartimento di Economia, in via Kennedy 6, a Parma mentre la formazione pratica si svolgerà nei negozi Esselunga dell’Emilia Romagna.
Come partecipare. Per dare avvio al processo di selezione è necessario inviare il proprio curriculum vitae dettagliato con lettera motivazionale all’indirizzo mail: masterinstore@unipr.it. L’iter di selezione avrà inizio a febbraio 2016 e si svilupperà in lavori di gruppo, test e colloqui individuali. I candidati selezionati potranno mettersi alla prova frequentando un corso di perfezionamento che prevede una settimana d’aula e un tirocinio formativo della durata di un mese. Tutti i partecipanti, ultimato il tirocinio, riceveranno un diploma di frequenza. I candidati che avranno terminato con successo il corso di perfezionamento accederanno al master e verranno inseriti con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca.

Né super, né discount: la risposta è D’italy

Gdoweek_2_2015_DitalyUn profondo legame con il territorio per cogliere i segnali provenienti dai consumatori e dare risposte mirate in tempi brevi; un gruppo di lavoro permanente che definisce assortimenti e condizioni commerciali in un continuo processo di revisione; un assortimento incentrato su prodotti a marchio di qualità, con una forte attitudine alla costruzione dell’identità d’insegna. Secondo Mirco Pincelli, Ad di Italy Discount, catena con 221 punti di vendita a insegna D’italy che sviluppano vendite per 390 mio €, sono questi i punti di forza del retailer focalizzato sulla “spesa economica di vicinato”. “L’insegna D’italy -spiega Pincelli- è una risposta italiana all’evoluzione del mercato: coglie gli aspetti positivi del supermercato, come la qualità del fresco, l’ambientazione, l’attenzione e il servizio al cliente in termini di semplificazione e velocizzazione, e il meglio del discount, alternativa all’industria di marca con prodotti con un rapporto qualità-prezzo vincente. Per questo non ci definiamo né supermercato  né discount, ma semplicemente D’italy”.

Spieghiamo le caratteristiche del format
Ne abbiamo due: da 400 e da 800 mq, store che, al Nord, sono più orientati al servizio e al fresco rispetto al  Sud. Ci differenziamo dai competitor per la capacità di cogliere le peculiarità del territorio, dall’assortimento alle attività promozionali, al legame con il contesto sociale in cui operiamo, grazie a imprenditori associati che vivono il territorio e sono in grado di capire, meglio di altri, le sue esigenze e le opportunità che offre.

(articolo completo su Gdoweek 2 – 2016 L’articolo completo su Gdoweek n. 2 – 2016)

Amazon.it apre ai clienti le porte del centro di distribuzione

amazon.it
Amazon.it ripete l'iniziativa già avviata lo scorso anno che permette ai clienti di visitare il centro di distribuzione di Castel San Giovanni

Amazon.it rilancia l’offerta rivolta ai propri clienti di partecipare al tour per scoprire il “dietro le quinte” del proprio centro di distribuzione italiano a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza.
L'iniziativa, lanciata in Italia nel mese di giugno 2015, viene riproposta e si svolgerà dal 25 febbraio al 29 settembre.
Per ogni giornata sono previsti tre tour della durata di circa un’ora ciascuno: 9.30, 11.30 e 14.00. Il numero massimo di partecipanti sarà di 30 persone per ogni turno. Per registrarsi è sufficiente collegarsi al sito http://amazontours.it e compilare il modulo di iscrizione. Sarà possibile effettuare la prenotazione nell’arco della prima settimana di ogni mese.
Le visite guidate si svolgeranno nella giornata di giovedì e saranno aperte a tutti i clienti con età superiore ai 6 anni.
“Scoprire cosa accade dopo aver cliccato "Acquista" sul sito Amazon.it ha sempre suscitato molta curiosità nei clienti - commenta Tareq Rajjal, amministratore delegato di Amazon Italia Logistica - Vogliamo offrire a tutti l’opportunità di osservare da vicino l'impegno dei nostri 907 dipendenti che spediscono decine di milioni di pacchi ogni anno. Siamo molto orgogliosi del modo in cui serviamo i clienti e vogliamo permettere ai visitatori di vivere in prima persona l'attività all’interno dei nostri magazzini”.

Amazon, che offre oltre 80 milioni di articoli in 20 categorie di prodotti, ha aperto nel luglio 1995 nel World Wide Web.

Coop Lombardia per San Valentino Alimenta l’Amore

coop san valentino

Dove c’è amore c’è famiglia, questo il claim che accompagna l’iniziativa Alimenta l’Amore, lanciata da Coop Lombardia per il 13 e il 14 febbraio in collaborazione con Lega Nazionale del Cane e con il patrocinio del Comune di Milano. In occasione di San Valentino, tutti i cittadini sono invitati a farsi fotografare in compagnia del loro animale domestico presso il Portico dell’Elefante all’interno del Castello Sforzesco di Milano, gli scatti entreranno poi a far parte di un libro e di una mostra che verrà inaugurata in loco nel mese di maggio.

Le foto saranno realizzate da Silvia Amodio, autrice che da diversi anni si occupa di indagare la relazione tra l’uomo e gli animali, e i partecipanti riceveranno come omaggio lo scatto migliore.

Per questa iniziativa Coop sceglie ancora una volta una comunicazione di tipo inclusivo, indirizzandosi a nuclei famigliari eterogenei e rafforzando la relazione con quel 43,3% di italiani che convive con un animale e se ne occupa quotidianamente.

Walmart punta sul carburante: in apertura stazioni proprie

Il retailer chiude la partnership con la company Murphy Usa e si prepara a brandizzare e a gestire in autonomia i prossimi distributori di benzina esterni agli store.

Dopo 20 anni di partnership con l’azienda Murphy Usa, situata in Arkansas, il colosso del retail Walmart prende il controllo del business carburanti. Le prossime stazioni di benzina in apertura all’esterno degli store saranno infatti brandizzate con il marchio della catena e gestite in completa autonomia da quest’ultima.

Murphy UsaAllo stato attuale, Walmart controlla solo un paio di centinaia di distrubutori, mentre la maggioranza, pari a circa 1.100, è gestita da Murphy Usa. La company continuerà a supervisionare tali stazioni, proseguendo con il piano che prevede di aprirne altri 60, ma in virtù della nuova strategia sarà esclusa dalle successive inaugurazioni.

Il cambio di rotta comporterà l’impiego alle pompe di benzina dei dipendenti di Walmart, che potrà così raccogliere i proventi oltre che del carburante degli articoli convenience e delle sigarette. L’idea è quella di aprire quante più stazioni possibili nei pressi dei punti di vendita, implementando parallelamente l’esperienza globale della clientela, come confermato dal portavoce della catena Randy Hargrove.

Amazon-Walmart: chi vincerà la sfida dei prossimi anni?

Due modelli di business, uno scontro destinato a incidere sul futuro del retail globale: l’eCommerce è ormai imprescindibile, ma cresce anche il valore della fisicità degli store. Gli analisti si interrogano e... (da Gdoweek 2-2016)

Gdoweek_2_2015_CoverStoryNon solo due concorrenti, c’è molto di più dietro la competizione tra Amazon, la creatura di Jeff Bezos nata nel 1994 come libreria online, e Walmart, fondato nel 1962 da Sam Walton con un fatturato 2015 pari a 485,7 mld di dollari pari al 3% dell’intero Pil a stelle e strisce. La sfida tra i due retailer riguarda la visione del retailer del futuro, il cui risultato finale porterà a un nuovo equilibrio, nazionale e anche sul piano globale e si gioca tutta sull’eCommerce, in una nuova battaglia di volumi e di capacità di raggiungere il consumatore.

(articolo completo su Gdoweek 2 – 2016 L’articolo completo su Gdoweek n. 2 – 2016)

 

Gruppo Alì vola oltre il miliardo di fatturato 2015

Alì Marcon
Un risultato in aumento dell’8% rispetto allo scorso anno per il socio Selex, che premia i dipendenti con 800mila euro in linea con una crescita solidale.

Un 2015 di crescita per Gruppo Alì, che supera il miliardo di euro di ricavi mettendo a segno un aumento dell’8% sullo scorso anno. Il socio Selex ha scelto di condividere il successo con tutto il personale dell’azienda, devolvendo a quest’ultimo un premio di oltre 800mila euro, in linea con un proposito di sviluppo sostenibile e solidale.

Perseguendo tale obiettivo, il gruppo padovano ha investito nell’ultimo anno 600mila euro in formazione del personale e devoluto oltre 1 milione di euro a sostegno di iniziative benefiche e sponsorizzazioni sociali.

Francesco Canella patron Gruppo Alì“Di strada ne abbiamo fatta molta da quando, nel 1971, il primo punto vendita con il marchio Alì raggiunse il fatturato di 5 milioni di vecchie lire. Oggi vogliamo condividere con tutto il personale dell’azienda gli importanti traguardi che abbiamo raggiunto grazie alla fiducia che i clienti ripongono in noi”, ha commentato il patron del gruppo Francesco Canella.

L’azienda conta attualmente 3.200 dipendenti, di cui 300 assunti nel corso del 2015, e 108 supermercati in Veneto ed Emilia Romagna.

Pam sostiene le famiglie: una gift card per i nuovi nati

gruppo pam
Un’iniziativa in collaborazione con il Comune di Leini (Torino), che dona 50 euro spendibili nell’arco di un anno e un libro di fiabe.

Pam rinsalda il legame con il territorio a partire dalle famiglie. La catena di supermercati ha infatti lanciato in collaborazione con il Comune di Leini, in provincia di Torino, un’iniziativa a carattere local che dona per ogni nuovo nato del 2016 una gift card dal valore di 50 euro e un libro di fiabe.

La carta sarà spendibile nell’arco di un anno e insieme ai regali è prevista la consegna di una lettera contenente informazioni pratiche per la nuova famiglia, dalle modalità per ottenere il bonus bebè ai servizi comunali messi a disposizione.

Gruppo Pam sceglie così di entrare ulteriormente nella quotidianità del consumatore attraverso la condivisione di un'esperienza fondante all'interno della sua vita privata, a cui si propone di fornire supporto.

NRF: “Una piccola catena non potrà mai esser tutto per tutti e non deve nemmeno sforzarsi di esserlo”

Dal #NRF16 un granello di saggezza, cui ne seguono altri dedicati, tutti, ai grandi protagonisti dell’anno passato e in quello appena iniziato: i piccoli retailer. Condivido di seguito.

Dal # NRF 16 un granello di saggezza, cui ne seguono altri dedicati, tutti, ai grandi protagonisti dell’anno passato e in quello appena iniziato: i piccoli retailer. Condivido di seguito.

1) Trovatevi una nicchia e rimanete fedeli alla linea, che sia geografica, demografica o di un qualche interesse speciale: meglio esser tutto per un target che poca cosa per tutti.

2) Decidete chi volete essere e per chi: si devono stabilire degli obiettivi quantificabili e indentificare le risorse necessarie per raffiungerli.

3) Il tempo è denaro, laddove -come spesso succede- le strategie sono determinate dall’imprenditore è necessario che questi trovi il tempo per “pensare” e deleghi compiti meno strategici a qualcun altro.

4) La tecnologia non è appannaggio solo dei grandi gruppi, e non deve essere completamente in outsourcing. Il provider deve essere un partner e non un mero venditore.

5) I canali digitali sono affilati strumenti per competere con i big. I social network vivono di autenticità e personalizzazioni caratteristiche intrinseche alle catene più piccole. Un’opportunità per raccontarsi, per dare la propria visione e affermare ciò che si è.

6) Investite nella crescita e differenziate i sistemi di credito dal crowdfunding alle vendite passando per le carte di credito. Necessario un cambio di passo: dalla contabilità all’amministrazione finanziaria.

7) Siate mobile friendly, dall’accertarsi di apparire su Google map, all’accettare i pagamenti online: i clienti sono tutti su mobile, facciamo in modo che possano trovarci.

Gruppo Maiora punta su formazione e innovazione come leve per la crescita

incontro maiora
Il Gruppo Maiora, che gestisce l'insegna Despar in sud Italia, lancia un invito alle istituzioni: create un percorso formativo abilitante al commercio. A Corato (Ba) si è tenuto un incontro moderato dal direttore di Gdoweek e Mark Up, Cristina Lazzati

Sul binomio formazione-innovazione si articola la filosofia imprenditoriale del gruppo Maiora, centro di distribuzione Despar del sud Italia, operativa con 307 store diretti e in franchising. Pippo Cannillo, amministratore delegato di Maiora, marca con una certa enfasi il concetto in occasione dell’incontro “Il mezzogiorno alla sfida della crisi: formazione e innovazione leve per la crescita. Il caso Maiora e le politiche della distribuzione moderna”, promosso proprio da Maiora, moderato dal direttore di Gdoweek e Mark Up, Cristina Lazzati, e svoltosi al teatro comunale di Corato (Ba).

“Rinnovarsi continuamente non è una scelta ma un’esigenza di mercato – sottolinea Cannillo – Per farlo occorrono energie e idee sempre nuove. Ma quel che più è importante è capire quanto sia necessario fare fronte comune. Per sopravvivere le aziende devono unire le proprie forze”.  La formazione sembra essere tra gli obiettivi principali del gruppo, come sottolineato da Lucia Zitoli, responsabile della formazione di Maiora, e da Marco Peschechera, Cfo del gruppo. Peschechera ha sottolineato la necessità di dare vita a scuole di formazione professionale dedicate al mondo del commercio. “Vogliamo diventare leader nel settore della gdo e per questo motivo puntiamo sulle risorse umane. Spesso però i giovani conoscono poco o nulla del retail – spiega – siamo quindi costretti a formarli da zero. Il nostro invito alle istituzioni è il seguente: creare un percorso formativo abilitante al commercio”.  Disponibile a future collaborazione si è detto Felice Uricchio, Rettore dell’Università Aldo Moro di Bari. Un invito ai giovani arriva invece da Diego Antonacci, Impact HUB, Bari che sottolinea: “I giovani devono avere coraggio e pazienza”.

Se di innovazione si parla, esperto in materia è Enrico Martines, direttore Formazione, Sviluppo  e innovazione sociale in Hewlett Packard Enterprise che afferma: “La nostra azienda promuove un approccio multigenerazionale, per parlare il giusto linguaggio agli interlocutori e sostenere le specifiche attitudini. Nell'economia delle idee punto nodale è la velocità. Chi non va veloce resta fermo. Oggi economia digitale ed economia delle idee devono andare di pari passo”.

Protagonista della seconda parte dell’incontro, incentrata su innovazione e mercato, è l’esperienza di collaborazione tra azienda e ricerca che ha dato vita al progetto New Gluten World, nato dalla partnership tra l’Università di Foggia e la Molino Casillo spa, che intende valorizzare il metodo Gluten Friendly. Si tratta del primo processo in grado di rendere il glutine del grano innocuo per i celiaci. “Agendo sull’immunogenicità del glutine siamo riusciti a ottenere un grano sicuro” chiosa Carmela Lamacchia, responsabile del progetto per l’Università di Foggia. Per Pasquale Casillo, ad dell’azienda, “si tratta di un’innovazione dalle potenzialità rivoluzionarie”.

Gdoweek, il n. 2 in distribuzione

Nel numero 2 di Gdoweek si affronta l'analisi della sfida del secolo: Amazon vs Walmart. Due modelli di business differenti per i quali da una parte l'eCommerce cresce inarrestabile ma anche il negozio fisico mantiene un valore fondamentale.

E a proposito di modelli di business si parla anche di click&collect e drive come strategia di avvicinamento all'eCommerce. E ancora D'italy, Mercato Metropolitano, Isa, Emd, Testro del Gusto, Unieuro. Olè e tant'altro.

Gdoweek_2_2015_Sommario

Coop@home DriveIn: video di come funziona

Cosa scegliere tra DriveIn e Click&Collect per garantire un migliore servizio ai propri consumatori? Coop Suisse ha scelto da tempo Coop@home, realizzando una serie di punti di ritiro propri, dedicati a chi fa la spesa online e vuole ottimizzare il tempo dedicato al ritiro della spesa.

Tra eCommerce, Drive e Click&Collect, Coop Suisse ha optato da tempo per una soluzione autonoma di DriveIn, che si avvale di una struttura dedicata appositamente alla spesa online (secondo un modello simile a quello usato dall'insegna francese Auchan con ChronoDrive) non ollegata direttamente a un punto di vendita della rete formata, per la maggior parte, dalla formula supermercato. estero_coop drive svizzeraLa struttura presso la quale i clienti devono passare per il ritiro della propria spesa si chiama Coop@home, esattamente come il sito di eCommerce che la Coop svizzera ha implementato da tempo ed è attualmente attiva in una quindicina di store Coop@home. L'offerta comprende oltre 13.000 prodotti, offerti allo stesso livello di prezzo proposto nella classica di supermercati bricks&mortar.

Prospettive. L'obiettivo della cooperativa è quello di ampliare questa tipologia di servizio anche in altre aree. Per questo, è stata creata una centrale di distribuzione anche nella Svizzera francese, allo scopo di sviluppare la formula.

Branca celebra da Eataly la movida argentina

Fratelli Branca Distillerie anima le serate dell’inverno milanese con Branca&Cola, l’amaro simbolo dell’eccellenza del made in Italy all’estero, che è stato tra i protagonisti della serata argentina organizzata in un contesto d’appeal come Eataly Smeraldo a Milano.

Con un’apertura serale eccezionale di Eataly gli ospiti hanno potuto assaporare il gusto della movida argentina grazie al rinomato Branca&Cola, cocktail a base di Fernet-Branca famoso in tutto il paese sudamericano e molto amato tra i giovani. Prepararlo è semplicissimo, basta versare in un bicchiere ghiaccio a piacere, un dito di Fernet-Branca e completare con cola, mescolando poi con cura gli ingredienti. Il long drink testimonia il forte legame tra Branca e l’Argentina, dove ha riscosso tanto successo da diventare il cocktail più bevuto. Proprio lì infatti, a Buenos Aires, ha sede l’altro stabilimento di Branca dove oggi l’azienda vanta quattro moderne linee di produzione ed ospita nel sottosuolo gigantesche botti di rovere dove il liquore riposa per un anno.

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