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Mercato Ittico di Milano senza contante per gli operatori

PNP_0778-1024x684Con un giro d’affari di circa 200 milioni di euro l’anno e un bacino di utenza di 10 milioni di persone, il mercato Ittico di Milano è il più grande in Italia e uno dei principali in Europa, da tutti considerato un punto di riferimento in termini di qualità e freschezza della merce. Si è mosso per essere il primo mercato all’ingrosso italiano ad adottare la “Cassa Mercato”, un innovativo sistema gestionale in grado di rendere facili e sicuri tutti i pagamenti effettuati dagli operatori con l’obiettivo di abolire i pagamenti in contanti. Cassa Mercato nasce dalla partnership tra Sogemi, società del Comune di Milano che gestisce i mercati agroalimentari all’ingrosso della città, e Intesa Sanpaolo.

PNP_0819-150x150“Cassa Mercato –spiega Nicolò Dubini, amministratore unico di Sogemi– è un’innovazione importantissima, da estendere anche all’ortomercato. Tra le più recenti e significative innovazioni che hanno interessato il mercato ittico ricordiamo l’introduzione, a luglio, del Marchio di Qualità del Mercato Ittico, una certificazione che non ha eguali in Italia e che attesta l’assoluta qualità della merce attraverso controlli che interessano l’intera filiera: dalla fase di raccolta (pesca e allevamento) alla tavola. Innovazioni, queste, che sono replicabili e per questo fanno dell’ittico di Milano un modello per tutti i mercati all’ingrosso del Paese”.

Intesa Sanpaolo ha voluto essere partner del progetto. “Grazie all’applicazione che abbiamo realizzato su misura per il Mercato Ittico di Milano -commenta Alessandro D’Oria, direttore regionale Milano e Provincia di Intesa Sanpaolo-, la gestione e il controllo delle transazioni economiche diventano più facili e consentono agli operatori di sviluppare business in modo efficiente e sicuro”.

Oltre a garantire la totale tracciabilità di tutti i pagamenti, il sistema registrerà i volumi e i valori di scambio, dando all’ente gestore e agli operatori la possibilità di consultare listini prezzi e statistiche aggiornati in tempo reale. Grazie alla tracciabilità dei pagamenti, inoltre, gli acquirenti morosi riceveranno automaticamente i solleciti di pagamento. Gli acquirenti che non provvederanno al saldo entro un tempo stabilito saranno inseriti in una black-list e impossibilitati ad accedere al mercato. Una soluzione, questa, che va nell’ottica di tutelare gli operatori, costretti in talune occasioni ad attendere diversi mesi prima di riscuotere i pagamenti. Inizialmente  Cassa Mercato è finalizzata  solo alle transazioni tra gli operatori..

OVS Spa: Ismail Seyis guida la nuova Direzione International

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La società controllata dal Gruppo Coin dopo lo sbarco in Piazza Affari rafforza il percorso d’internazionalizzazione del suo top brand.

OVS Spa sempre più proiettata verso l’estero con la costituzione interna della nuova Direzione International. Alla guida di quest’ultima l’inglese Ismail Seyis (in foto), 43enne forte di significative esperienze nel Regno Unito, Medio Oriente ed Est Europa per marchi del mondo retail come Gap.ismail seyis

L’incarico di Seyis sarà quello di rafforzare il percorso d’internazionalizzazione del fashion brand, fiore all’occhiello della società  quotata in Borsa lo scorso anno e controllata dal Gruppo Coin, che ne detiene la maggioranza.

Dopo l’ingresso di OVS Spa in Piazza Affari, che segna il prosieguo di uno sviluppo parallelo per il marchio, il gruppo che vede alla vicepresidenza Stefano Beraldo prepara l’ottimizzazione della rete di vendita per le insegne Coin ed Excelsior.

Amazon apre 400 librerie?

La notizia arriva dal mondo immobiliare: dopo l'apertura della prima libreria a Seattle, Amazon avrebbe in mente una serie di punti di vendita in tutto il Paese

Il fatto curioso non sono i numeri in sé, ma come la notizia ha preso rapidamente piede sulle cronache internazionali.
Amazon, dopo aver aperto lo scorso mese di novembre la sua prima libreria fisica a Seattle, sarebbe intenzionata a dare il via a una serie di aperture su tutto il territorio statunitense, arrivando fino a 400 punti di vendita.
Non lo ha annunciato la società fndata da Jeff Bezos, che anzi in questo caso si trincera dietro il più canonico dei “no comment”.
La notizia arriva da Sandeep Mathrani, chief executive di General Growth Properties, società attiva nel real estate specializzata nello sviluppo e nella gestione di centri commerciali su tutto il territorio statunitense.
Presentando agli investitori i risultati di bilancio, Mathrani avrebbe giustificato alcuni dati previsionali relativi al nuovo esercizio fiscale con il fatto che Amazon avrebbe intenzione di aprire una rete di 300/400 librerie fisiche, seguendo le orme di altri brand statunitensi, come Warby Parker o Bonobos, che dopo aver ottenuto successo con le vendite online, ora stanno guardando di nuovo al fisico.

A la Jolla si cercano gestori del punto di vendita

La notizia, che ha avuto immediato contraccolpo sulle azioni di Barnes & Noble, probabilmente le realtà che più potrebbe essere toccata da una strategia così di impatto da parte di Amazon, se da un lato non ha avuto alcun riscontro da parte di Amazon, dall’altro ha avuto il potere di scatenare la stampa Usa alla caccia di indizi che la potessero confermare.
Così, da un lato Mathrani fa un parziale passo indietro, sostenendo che le sue dichiarazioni non possono essere prese come chiave di lettura per le strategie di un’altra società (senza tuttavia smentire quanto affermato precedentemente), dall’altro un’attenta ricerca di posizioni aperte all’interno della struttura di Amazon lascia emergere la ricerca di gestori di punti di vendita, ad esempio a La Jolla, nell’area di San Diego.
L’idea, dunque, è che il piano di espansione ci sia, anche se probabilmente le 400 aperture potrebbero non essere previste tutte nei prossimi mesi.

Aldi è il top retailer del vino: battuti Waitrose e Sainsbury’s

Aldi

Aldi è stato incoronato all’unisono come miglior supermarket in cui comprare vino nel Regno Unito. Un risultato confermato dai dati, tanto che una bottiglia su 13 venduta nel Paese nel corso del 2015 proviene proprio dagli store del retailer.

aldiPrevalendo su player di fascia più elevata come Waitrose e Sainsbury’s, Aldi dimostra come la categoria merceologica e il reparto alcolico possano essere ampiamente valorizzati anche all’interno di un discount e di una strategia incentrata sulla convenienza.

ALDI_vinoL’assortimento eterogeneo di Aldi, oltre che dai consumatori ingleso, è stato apprezzato a livello internazionale e gli è valso ben 167 diversi riconoscimenti solo lo scorso anno, in relazione a birre, vini e superalcolici. Tra i premi ottenuti figura il Multiple Wine Retailer of the Year, consegnatogli nel corso dei Drinks Retailing Awards in UK.

Un panel di esperti del settore ha inoltre assegnato alla catena il titolo di Supermarket dell’Anno, decretando il successo di Aldi anche nei confronti del diretto competitor Lidl, che nel Regno Unito sta mettendo a punto un massiccio piano di sviluppo.

aldi vinoUn contributo importante per la vittoria di Aldi è rappresentato infine dal suo approccio alla comunicazione vinicola. Online, ad esempio, il retailer dedica all'e-commerce del prodotto e alla sua presentazione uno spazio dall'appeal moderno e dalla navigazione agevole, con offerta visionabile in base a diversi parametri di ricerca.

PittaRosso apre all’abbigliamento con i jeans Carrera

PittaRosso

Un estensione di orizzonti e di assortimento per PittaRosso, che per la prima volta debutta in un comparto merceologico diverso dalle scarpe, aprendo al mondo del denim. L’insegna padovana di calzature ha infatti raggiunto un’intesa con il fashion brand Carrera, che porterà in un centinaio di store italiani ed esteri la linea di abbigliamento maschile del marchio.

Il format espositivo è quello dell’isola interna ed oltre ai jeans per uomo è prevista la successiva implementazione dell’offerta nei prossimi mesi con i capi donna. I primi negozi a dare concretezza al progetto saranno quello di Limbiate (Centro Commerciale Carrefour), di via Mantova a Brescia e di Marcianise (Centro Commerciale “Campania”).

La partnership tra le due aziende venete nasce da una visione strategica comune, che condivide gli stessi valori di qualità, comfort e stile con convenienza. “PittaRosso è un’insegna che propone scarpe di marca a prezzi competitivi, in perfetta linea con la filosofia Carrera Jeans”, conferma Gianluca Tacchella, amministratore delegato di Carrera.

Esselunga: i numeri del nuovo superstore di Livorno

progetto Esselunga Livorno

Esselunga prepara lo sbarco a Livorno. Dopo anni di blocco e trattative con il Comune risolte in un nulla di fatto, il via libera era arrivato lo scorso novembre dalla giunta penta stellata guidata dal sindaco Filippo Nogarin.

Ora, la catena di Caprotti ha presentato alla città il progetto per trasformare l’area ex Fiat situata su viale Petrarca in un nuovo Superstore Esselunga con annessa area verde di dimensioni importanti. Ecco i numeri del piano di costruzione e riqualificazione:

  • 4.000 metri quadrati di punto di vendita, arretrato rispetto a viale Petrarca
  • 700 posti auto con parcheggio interrato
  • 5.000 metri quadrati di verde pubblico, per un nuovo parco urbano recuperato dall’area parcheggio e senza ulteriore consumo di suolo non edificato.
  • 140 assunzioni iniziali
  • 18 mesi di lavori

Esselunga Monza viale LibertàIn previsione anche il miglioramento e la razionalizzazione della viabilità con tre nuove rotatorie, sempre evitando l’impegno di altro suolo non edificato.

Il disegno di Livorno prende così vita dopo lungo periodo, marcando un’ulteriore tappa nello sviluppo di Esselunga, che nel frattempo si prepara a consolidare la propria presenza a Novara, dopo la recente inaugurazione del nuovo superstore di Monza (in foto).

Anche Kaufland entra in Emd

L'ingresso di Kaufland in Emd, la più grande centrale europea, permetterà al gruppo tedesco di incrementare le opportunità per i fornitori dei paesi dell'Europa orientale nei quali è fortemente attiva, come Repubblica Ceca, Polonia, Bulgaria

Il gruppo tedesco Kaufland porterà tutte le attività di acquisto relative alla rete nell'Europa del'Est (Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Croazia, Romania e Bulgaria) negli uffici di Pfäffikon, sede di Emd (in foto Philippe Gruyters, managing director Emd Ag), la più grande centrale europea di acquisti e marketing , rimpolpata dal recentissimo ingresso di Asda.

European Marketing Distribution (Emd) rappresenta un network paneuropeo che esprime alle casse un giro d'affari di 178 miliardi di euro, attivo in 19 Paesi con 500 società e oltre 150.000 negozi.

L'ingresso in Emd è un ulteriore passo che consolida una partnership pluriennale. "Da molti anni siamo impegnati nell'alleanza con Emd -è il commento di Frank Hirnschal, membro del cda Kaufland e responsabile delle private label e del marketing - soprattutto nei mercati dell'Est: a parte il rafforzamento del potere d'acquisto, questo ingresso garantisce nuove opportunità per i nostri partner industriali cechi, slovacchi, polacchi, romeni e bulgari".

Kaufland è attualmente uno dei maggiori player in 6 paesi dell'Europa dell'Est, ma opera in tutta Europa con circa 1.200 filiali.

 

Banane italiane: già disponibili nei mercati di Coldiretti

images3ISOHPVRLe banane made in Italy? Sono già una realtà. E tra qualche anno saranno anche più diffuse sulle tavole degli italiani. Le produce la cooperativa palermitana Valle dell’Oreto e al momento i quantitativi si aggirano sui 500 quintali all’anno venduti nei mercati Coldiretti di Campagna Amica e nel negozio della Cooperativa. La coltivazione, guidata dalla famiglia Marcenò, è situata nella Conca d’Oro: le piante equatoriali portate dall’America Latina verso il 2010, si sono ben adattate al clima subtropicale della vallata. Si tratta di varietà molto antiche, la Musa capriciosa, lunga e tozza, e la Musa paradisiaca, più piccola e tondeggiante.

Israel_banana_trees_3Valle dell’Oreto è la prima realtà italiana ad aver avviato la produzione industriale di questo frutto tropicale, e la domanda in rapida crescita orienta la scelta di espandere la coltivazione nei terreni confinanti dell’azienda, che al momento sono inutilizzati. L'obiettivo è di passare dalle attuali 1.200 piante di banane ad almeno 4 mila. I consumatori mostrano già una preferenza verso le banane naturali italiane rispetto a quelle che arrivano dall’altra parte del mondo. Quelle della Cooperativa Valle dell’Oreto non risultano trattate con sostanze di sintesi e le piante vengono irrigate con tanta acqua, concimate con materiale organico e, a seconda del clima, con prodotti biologici a base di alghe.

Carrefour: il futuro del commercio è “ibrido”

Carrefour non è solo un grande retailer: Carrefour è la storia della grande distribuzione in Europa, oltre ad essere il 6° retailer del mondo  e il 2° in Europa a pochissima distanza di fatturato da Tesco. In Francia Carrefour è un'istituzione e forse il più grande datore di lavoro: riceve 1 milione di curricula all'anno. Intervistato da Philippe Bertrand, giornalista di Les Echos, quotidiano francese che segue molto (e bene) l'economia mondiale e la distribuzione francese in particolare, Georges Plassat, 67 anni, presidente e direttore generale di Carrefour dal 2012, indica al lettore (e agli addetti ai lavori) le direzioni da seguire nel cammino alquanto incerto della distribuzione.

Il segreto è multiformat

Una delle vie da seguire, secondo Plassat, parte dalla multicanalità e dal multiformat, base imprescindibile per fornire ai cliente il ventaglio più ampio possibile di offerte e soluzioni, e passaggio obbligato per uscire dall'attuale crisi: "Nel nostro mercato è l'offerta che fa la differenza. Avere i format giusti in rapporto alle esigenze territoriali e assortimentali schiude ampie e ricche prospettive. Per fare due esempi: gli ipermercati garantiscono la potenza dei volumi, i supermercati e i punti di vendita più piccoli danno l'agilità della prossimità. In tutti i paesi siamo ormai multiformat con graduale spostamento del baricentro verso la prossimità".

La crisi delle economie emergenti

Plassat sostiene che si tende a dare troppa importanza ai sentimenti e alle reazioni del momento. In effetti, non ha tutti i torti. Quindi, parlando di crisi delle nuove economie, come il Brasile e la Cina, non bisogna, secondo Plassat, cedere alla tentazione del "brevetermismo" ("court-termisme"). Il Brasile, per esempio, rimane un buon mercato per Carrefour, che vi lavora da quarant'anni: secondo Plassat il Brasile ha un problema di "self-confidence", di mancanza di certezze sul futuro e soprattutto su come si evolverà lo Stato sociale.

La Cina sta attraversando un cambiamento di modelli di vita e di approccio industriale: i cinesi tendono a risparmiare di più per assicurarsi un miglior tenore di vita (acquisto dell'abitazione, per esempio), e hanno un eCommerce ben più competitivo. Ma Carrefour, che ha aperto il suo primo punto di vendita 20 anni fa, vuole mantenere una visione sul lungo periodo, favorita anche, precisa Plassat, dalla buona immagine di cui gode il gruppo.

eCommerce: "c'è veramente chi sogna un futuro di clausura domestica?"

Secondo Plassat, l'eCommerce non entra necessariamente e sempre in concorrenza con il commercio tradizionale ("brick&mortar") e comunque la tendenza, in termini sociologici e consumeristici, è quella della ricerca del contatto diretto, dell'esperienza, fenomeni favoriti dalla ricca rete di negozi che ancora contraddistingue paesi come la Francia e l'Italia: per esempio, in Francia un consumatore dista in media 4 minuti da un punto di vendita alimentare. In ogni caso, il modello di business di un grande distributore, soprattutto se internazionale, non può prescindere da un'integrazione fra l'offline e l'online.

 

 

 

I processi di retailing sono in real time con Apparound

Una soluzione tecnologica tutta italiana che sta facendo strada nel mondo. Apparaund fondata a Pisa nel 2008 offre un'interpretazione della gestione vendite innovativa
Apparaund è un'applicazione per mobile e web espressamente progettata per il mondo retail. Alla base del progetto vi è la volontà di realizzare un sistema in grado di monitorare le performance di vendita in tempo reale e allo stesso modo aggiornare le informazioni sui prodotti così come creare promozioni e offerte in pochi secondi. Una filosofia di utilizzo che si estende anche ai contratti tanto che Apparound integra la tecnologia grafometrica per le firme.
Uno degli aspetti più interessanti di Apparound è che si tratta di un'impresa italiana, fondata da Gianluca Cagiano all'interno del Polo tecnologico di Navacchio (Pisa) nel 2008 e oggi ha una sede nella Silicon Valley. Next step: apertura di un'ufficio a Londra.
Il cuore di Apparaund è il concetto di CPQ, configure-price-quote che consente di trasformare e digitalizzare i processi di vendita favorendo una shopping experience coinvolgente, collaborativa e rapida per il venditore e per l’acquirente. I moduli principali di Apparaund sono Digital Content Distribution ed il Configure-Price-Quote implementati con una tecnologia aperta che facilita l'integrazione con sistemi di Crm, Erp.

Arrivano i pannolini e assorbenti certificati “halal”

Pannolini globali. Quella ottenuta da Fas per i suoi prodotti igienici è una certificazione pensata per andare incontro alle esigenze ed alle consuetudini di una comunità costituita dai cittadini di fede musulmana (circa 2,04 miliardi nel mondo, 55 milioni in Europa secondo AT Kearny e 1,5 milioni in Italia secondo il Ministero Affari Esteri. Nel solo capoluogo pugliese 15.000). Fas spa, azienda barese produttrice dal 1982 di pannolini per bambini e assorbenti igienici per signora ottiene il riconoscimento Halal che garantisce la qualità dei propri prodotti e dei processi rispetto alle prescrizioni della legge coranica e della dottrina islamica.

L'azienda produce da tempo con contratto nazionale per un consorzio farmaceutico. Attualmente i suoi pannolini sono presenti in oltre 9.000 farmacie in Italia: numeri che consegnano alla FAS una presenza nel 50% del mercato farmaceutico nazionale. Nel 2013 l’azienda pugliese ha incrementato del 7% la propria presenza di prodotti nelle farmacie italiane. Da poco Fas è presente con i suoi prodotti anche nei negozi specializzati, grazie ad un importante accordo con Cam (riferimento nel mercato della puericultura pesante), per cui Fas produce un nuovo prodotto a marchio. In Puglia e in Italia l’azienda vanta una consolidata presenza in gdo, sia con il proprio marchio che in private label.

Sainsbury’s, “l’acquisizione di Argos migliora la nostra offerta”

Sainsbury's rileva la catena Argos da Home Retail Group: è un'acquisizione che comporterà una forte integrazione tra i negozi Argos e l'offerta non-food dei supermercati Sainsbury's. Argos è una catena molto forte anche nell'online: il suo valore sul mercato è di circa 1 miliardo di sterline (756 milioni di euro)

Sainsbury's, secondo retailer alimentare inglese, sembra deciso a mettere nel suo carrello "deal&acquisitions" Argos, una catena di proprietà di Home Retail Group, (la stessa di Homebase) che ha 1.051 punti di vendita e 47.000 addetti..

Mike Coupe, Ceo di Sainsbury's, ,  sostiene che l'acquisizione di Argos, catena di elettrodomestici che opera sul doppio canale fisico/online, fornirà ai propri clienti opportunità maggiori di acquisto diversificando e potenziando l'assortimento non solo nel "core" business di Argos.

Con un'offerta di 161,3 pence ad azione, Sainsbury's punta ad acquisire tutto il pacchetto (o almeno la quota di maggioranza) di Argos, per un controvalore in sterline di 1,32 miliardi (pari a 1,7 miliardi di euro). L'offerta rappresenta un premium del 63% rispetto al valore di chiusura delle azioni Argos il 4 gennaio, quando è emerso l'effettivo interesse di Sainsbury's verso lo specialista dell'elettronica di consumo, che ha 840 punti di vendita, ma è anche molto conosciuto e apprezzato nel mondo dell'e-commerce.

Sainsbury's ha avvicinato Home Retail Group, proprietaria di Argos e Homebase (catena di cui Sainsbury's è co-fondatrice e che vendette nel 2000 per 969 milioni di sterline), già l'anno scorso: ma la finalizzazione del deal, come precisa Chris Johnston (bbc.com), dipende dalla cessione di Homebase all'australiana Wesfarmers per 340 milioni di sterline (450 milioni di euro), che ha già accettato.

L'obiettivo principale di Sainsbury's è portare i negozi e il marchio Argos, con l'esaurirsi dei contratti d'affitto, dentro i suoi superstore/supermercati, in una logica di shop-in-shop stabile e strutturato che canalizzi anche tutta la gamma textile/homeware di Sainsbury's. Questa operazione comporterà un intervento strutturale sulla rete Sainsbury's: i costi di questa ristrutturazione saranno almeno di 140 milioni di sterline (185 milioni di euro) nei prossimi tre anni.

 

Coop Centro Italia presenta il Piano Industriale

Coop Centro Italia
Il gruppo, che opera attraverso 74 punti di vendita a insegna Coop e 32 store a insegna Superconti, punta al raggiungimento di un fatturato di un miliardo di euro

Coop Centro Italia ha presentato il Piano Industriale 2016-2019, deliberato dal consiglio di amministrazione, approvato dagli Stati Generali (l’organismo composto dai rappresentanti della base sociale della Cooperativa) e condiviso con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori. Il gruppo, che opera in 9 province (Arezzo, Siena, Perugia, Terni, Rieti, L’Aquila, Viterbo, Macerata e Roma) attraverso 74 punti di vendita a insegna Coop e 32 store a insegna Superconti, punta al raggiungimento di un fatturato di un miliardo di euro.
Nuove aperture in programma. L’obiettivo dichiarato è di incrementare le quote di mercato, realizzabile grazie alla diversificazione societaria e strategica tra Coop Centro Italia e Superconti, e l’apertura di 20 nuovi punti di vendita. Lo sviluppo e l’occupazione saranno sostenuti dalla redditività necessaria in grado di ricostituire in 8 anni il capitale investito per l’acquisto della catena Superconti e di assicurare ulteriore sviluppo sia in aree di tradizionale radicamento, con gli insediamenti in corso nelle province di Perugia, Terni e Siena, sia nei nuovi territori di recente espansione ossia le province di Viterbo e di Roma.
Le scelte del Piano Industriale 2016-2019 prevedono un riassetto lavorativo per circa 90 persone cui viene assicurata, grazie all’ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro, stabilità occupazionale e retributiva. “Il Piano Industriale presentato – ha dichiarato Giorgio Raggi, Presidente del consiglio di amministrazione – permetterà di rafforzare la nostra leadership”.

Crai registra aumento di fatturato e di associati

crai
Nel 2015 Crai ha aggiunto alla sua rete 243 nuovi punti di vendita alimentari e 107 nel comparto drug. Il fatturato cresce del 13%

Crai ottiene buone perfomance e conferma nel 2015 l'incremento del fatturato sul 2014 del 13%. "L'impegno di questo ultimo anno ha dato i suoi frutti e le performance delle nostre insegne sono soddisfacenti. Questo successo è ancora più significativo se si pensa che nel 2014 siamo cresciuti del 24% operando in un contesto competitivo e socio economico molto sfidante - dichiara Marco Bordoli, amministratore delegato CRAISecom - La crescita del Gruppo Crai infatti, sia a rete costante che a rete corrente, è opera di un forte lavoro di squadra tra la centrale, i cedi e i negozi. Strategia e obiettivi sono chiari, il negozio gioca un ruolo fondamentale".

Cresce anche il numero di associati: nel 2015 il gruppo ha aggiunto alla sua rete 243 nuovi punti di vendita alimentari e 107 nel comparto drug. “Per il 2016 contiamo di consolidare ulteriormente la nostra posizione, rafforzando la rete" aggiunge Bordoli. Per sviluppare questo obiettivo, l’azienda ha dato vita a CraiFidi, con cui affiancherà gli imprenditori che decideranno di ristrutturare il proprio negozio ricorrendo al credito, sostenendo gli interessi del finanziamento. L'imprenditore, in sostanza, rinnoverà il proprio punto di vendita, a fronte di un ingente investimento a interessi zero.

Gli obiettivi. Per il futuro Crai intende rafforzare l'immagine del proprio marchio, rilanciare le attività dirette ai clienti con piani marketing efficaci e innovativi in cui focus sono la relazione personale con il cliente e la qualità del servizio offerto, e il lancio, previsto per fine febbraio, della nuova linea di prodotti a marchio biologici Crai Bio con un primo assortimento di oltre 70 referenze: un ulteriore sviluppo nell'area "healthy living" proprio per rispondere al trend ormai consolidato del settore alimentare e alle esigenze di consumatori sempre più informati e attenti alla salute a tavola.

Auchan Retail seleziona leader e avvia Graduate Program 2016

Fondazione Auchan
Graduate Program 2016 è un percorso di carriera internazionale della durata di 4 anni, che offre opportunità per acquisire ruoli di responsabilità all’interno del gruppo

Auchan Retail ha aperto le selezioni per il Graduate Program 2016 in ambito retail rivolto a giovani laureati offrendo un’opportunità di formazione e lavoro per quanti sognano di diventare leader all’interno dell’azienda distributiva.

Chi può candidarsi. Il programma Graduate Program 2016 è, infatti, un percorso di carriera internazionale della durata di 4 anni, che offre opportunità per acquisire ruoli di responsabilità all’interno del gruppo. Il programma prevede opportunità di job rotation in diverse funzioni aziendali e attività di coaching finalizzate all’inserimento in azienda. È riservato a laureati in Economia, Ingegneria, Marketing o Finanza, in possesso di un’ottima conoscenza della lingua inglese. Le selezioni sono accessibili anche a Junior Manager già operativi in Auchan, anche se privi del titolo di studio richiesto.

le fasi di selezione. Auchan effettuerà una prima scrematura dei curricula pervenuti, con i candidati più in linea con i requisiti richiesti che verranno invitati a presentarsi in video e ad effettuare un test di lingua inglese. Le fasi successive prevedono un colloquio con gli addetti HR e il direttore operativo, lo svolgimento di un test relativo alle abilità cognitive, partecipazione ad una giornata presso il centro di sviluppo Auchan e lo svolgimento di un test di personalità. Come ultimo step sarà necessario presentare il proprio case study al cda del gruppo, la cui valutazione positiva permetterà l’accesso al programma 2016.

Gli interessati a prendere parte al Graduate Program 2016 di Auchan possono candidarsi visitando la pagina dedicata al progetto presente sul sito ufficiale del Gruppo (http://www.auchangraduateprogram.com/), da cui registrare il curriculum vitae a una propria lettera di presentazione.

H&M prevede 425 aperture nel 2016 e la conquista di nuovi mercati

H&M
H&M cresce del 5% nel 2015 e prosegue il piano di espansione per il 2016 con aperture in Paesi come Nuova Zelanda, Cipro e Portorico

H&M chiude il 2015 registrando una crescita del 5% rispetto all’anno precedente con profitti netti pari a 20,9 miliardi di corone svedesi, che corrispondono a circa 2,2 miliardi di euro. Nel corso dell’anno il gruppo svedese ha aperto 413 negozi, di cui 249 nell'ultimo trimestre, creando 16.000 posti di lavoro. Nel 2016 le inaugurazioni a budget sono 425 e permetteranno l'ingresso in nuovi mercati come Nuova Zelanda, Cipro e Portorico. L'e-commerce, invece, sarà esteso a nove mercati.

Nel quarto trimestre del 2015 H&M ha dovuto fare i conti da un lato con l'apprezzamento del dollaro, dall’altro con un inverno particolarmente caldo. Le vendite sono aumentate del 14% a 48,7 miliardi di corone ma il margine lordo è passato dal 60,4% al 57,5% e i profitti ante-imposte sono scesi dell'8% a 7,1 miliardi, sotto le stime degli analisti sentiti da Bloomberg. Alla Borsa di Stoccolma il titolo H&M registra un calo del 5,2% in chiusura di seduta, al prezzo di 280,7 corone svedesi.

Il ceo Karl-Johan Persson ha definito il 2015 un anno di espansione evidenziando che “i profitti hanno raggiunto il più alto valore nella storia del gruppo nonostante il dollaro forte abbia reso più cari gli approvvigionamenti di materie prime”. Vengono pagati in dollari, infatti, i maggiori fornitori asiatici della società che controlla anche i marchi Cos, Monki, Weekday, & Other Stories e Cheap Monday.

Usa e getta, basici vs premium, la dialettica è infinita. Le tendenze dell’industria

Rimane alta la numerosità delle referenze a scaffale. Le confezioni si orientano verso pezzature che consentono una battuta di cassa più contenuta (da Gdoweek 1 - 2016)

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Un mercato nel complesso stagnante e, da tempo, cristallizzato in segmenti con dinamiche decisamente poco plastiche. “Nuova stagione negativa per le stoviglie monouso, che -secondo le rilevazioni Iri riferite all’At a novembre 2015- registrano nel canale gdo nazionale una perdita a valore sul dato precedente (-1,3%), a fronte di un interessante balzo in avanti in termini di volumi (+0,6%)”, riferisce Antonio De Danieli, direttore commerciale e marketing di DOpla. “Osservando le dinamiche dei macrosegmenti in cui si articola la categoria, notiamo un abbattimento del prezzo medio di vendita delle confezioni di piatti, dovuto essenzialmente al trasferimento delle scelte di acquisto su pezzature con minore battuta di cassa. Nel contempo, resta pressoché inalterata la pressione promozionale, sempre elevatissima (30% circa), così come decisamente alta rimane la numerosità delle referenze a scaffale (oltre 60)”.

L’evoluzione della categoria dei prodotti disposable prosegue nel solco di un tracciato già rilevato e descritto negli anni appena trascorsi: le scelte dei consumatori, infatti, tendono a premiare da un lato le referenze più basiche (private label ed unbranded) e, sul fronte opposto, le collezioni premium, nel cui ambito svettano le serie caratterizzate da qualità eccellente, colori di tendenza, design appealing. In tale contesto sta avanzando -seppure con una certa lentezza- la market share appannaggio degli item che si ispirano ai temi della sostenibilità, del riciclo, della difesa della natura, come quelli manufatti in nuovi materiali ecocompatibili (pet, polpa di cellulosa, pla ecc).

“All’interno del mass market, nel nostro canale di riferimento -cioè la gdo e, in particolare, le private label- la gd ha evidenziato una sostanziale tenuta in termini quantitativi, anche se con una pressione promozionale particolarmente intensa, mentre più in difficoltà si è dimostrata la do, che ha fatto registrare situazioni di sofferenza e chiusure”, spiega Giacomo Vitelli, direttore commerciale Italia di Flo. “Con riferimento alle diverse tipologie di prodotti, buone si sono rivelate le dinamiche delle linee colorate, del polipropilene nei bicchieri di grandi capacità (300-400-500 cc) ed anche del biodegradabile, segmento che sta gradualmente ritagliandosi uno spazio definito nella categoria di riferimento”.

Picco di vendite nei mesi caldi
La scorsa estate -contrassegnata quasi ovunque da un clima decisamente favorevole ai consumi di stoviglie monouso- ha generato aspettative di sell-out che non sono state confermate dalla dinamica degli ultimi mesi dell’anno. “Nel 2015 il nostro settore ha evidenziato risultati altalenanti”, osserva Ermanno Brancolini, responsabile commerciale Italia della Business unit foodservice packaging di Ilip. “Se il primo trimestre ha fatto segnare dati sostanzialmente in linea con i valori 2014, nel periodo estivo si è verificato un sensibile incremento delle vendite, seguito da un successivo ridimensionamento, che da settembre ha portato il comparto su livelli leggermente inferiori a quelli dell’anno scorso. Relativamente ai trend dei diversi segmenti, si riconferma l’andamento positivo dei prodotti per party, ricorrenze e festività, che noi presidiamo con linee dedicate”. Quando si tratta di articoli in plastica bianca, gli shopper non hanno esitazioni nel preferire le proposte con marchio d’insegna, decisamente imbattibili sul terreno del rapporto qualità-prezzo. Per questo i brand industriali devono battagliare su altri versanti competitivi: oggi le attività di R&S delle maggiori aziende produttrici risultano finalizzate a mettere a punto linee di stoviglie originali per cromie, formati, confezioni, combinazioni, occasioni d’uso, tali cioè da centrare le nuove richieste emergenti sul mercato. In particolare, si coglie l’intento di creare gamme contraddistinte da colori attraenti e versatili in termini di occasioni d’impiego: piatti, bicchieri, posate ed accessori usa & getta che si rivelino belli da vedere e pratici da usare nel ménage quotidiano, come pure in feste e ricorrenze. Quando la destinazione d’uso è la festicciola dei bambini, continuano a riscuotere un apprezzabile successo i prodotti contrassegnati da licenze con i personaggi, le serie tv e i film preferiti dai target infantili.

Nuovo Iper Sidis per il Gruppo Ferì, socio di VéGé

dimeglio
Il Gruppo Ferì, attivo in Puglia, prosegue il suo programma di espansione sul territorio con il nuovo store di Manduria (Ta) che si sviluppa su una superficie di 1.200 metri quadrati

Gruppo Enzo Ferì, impresa socia di Gruppo VéGé, operativa nelle province pugliesi di Lecce, Brindisi e Taranto con 54 punti di vendita a insegna Dimeglio e Sidis, prosegue la sua strategia espansiva con l’inaugurazione a Manduria (Ta) di un nuovo store a insegna Iper Sidis.
Lo store di via Idomeneo si sviluppa su una superficie di 1.200 metri quadrati e offre i più importanti reparti del fresco, incluso Enzo Feriun forno che garantirà la disponibilità di pane caldo a tutte le ore del giorno.

“Crediamo che lo sviluppo e il continuo miglioramento delle strutture esistenti siano vitali per il futuro del Gruppo. Perciò siamo orgogliosi dell’apertura del nuovo Iper Sidis a Manduria, che rappresenta il coronamento di un 2015 pieno di successi e la premessa per un 2016 altrettanto performante” commenta Enzo Ferì, Presidente del Gruppo Enzo Ferì.

Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé sottolinea: “L’eccellente performance che il Gruppo Ferì ha fatto registrare nel 2015 testimonia come, anche in un contesto economico difficile, passione, impegno e investimento di risorse siano la chiave per il successo imprenditoriale e per lo sviluppo del territorio: due obiettivi cui Gruppo VéGé tiene particolarmente”.

Il Gruppo Ferì. Fondato da Enzo Ferì a metà degli anni ’50 come piccola ditta specializzata nella consegna di merci sfuse, Gruppo Ferì è cresciuto nel tempo strutturandosi come organizzazione della do con le insegne nazionali Dimeglio e Sidis, forte di oltre 23.000 metri quadri di superficie distributiva.

Gruppo Migross e La Pral: fusione fatta

migross
La Pral è diventata La Nuova Pral srl presieduta da Giuseppe Mion e dal primo gennaio di quest’anno è stata incorporata per fusione nel Gruppo Migross

La cooperativa La Pral, presieduta per 12 anni da Sergio Residori, che proseguiva la storia del Forno militare di Veronetta, cambia volto, cambia ragione sociale. Dal mese di agosto dello scorso anno La Pral è diventata La Nuova Pral srl presieduta da Giuseppe Mion e dal primo gennaio di quest’anno è stata incorporata per fusione nel Gruppo Migross. I forni continueranno a funzionare nella nuova sede al Quadrante Europa nel centro freschi e surgelati del Gruppo Migross che sta completando la piattaforma da 35mila metri quadri.
La Pral è stata riferimento nel settore della panificazione per Verona e i suoi cittadini. L’azienda ha servito per anni scuole, ospedali, istituzioni, Gardaland. A fine degli anni Sessanta produceva centomila panini al giorno. Nella sede a Porta Nuova in un solo anno erano stati prodotti oltre un milione di chili di pane con un fatturato di 120 milioni di lire. L’azienda, negli anni, iniziò a produrre anche pasta, tortellini, aumentando il proprio potenziale produttivo. Scelta non condivisa da tutti i soci. Nel 1971 la scomparsa prematura di Alessandro Mion, che aveva fortemente voluto la produzione dei tortellini, comportò l’abbandono della produzione e la cessione dell’impianto capace di produrne 60 chilogrammi l’ora. Quelle attrezzature furono acquistate da Giovanni Rana che stabilì con la famiglia Mion un rapporto di grande amicizia. Oggi inizia un nuovo capitolo della storia dell’azienda.

La sfida Amazon-Walmart si gioca sull’ecommerce

Alcuni analisti di mercato si chiedono come si evolverà la sfida tra Amazon e Walmart, oggi in difficoltà per il ritardo accumulato nella sfida sull'ecommerce, che oggi è il principale ambito sul quale sta lavorando, in un contesto economico non brillante, visto che i pessimi risultati registrati nel 2015

"E' l'eCommerce oggi il punto debole della strategia di Walmart nei confronti di Amazon e ci vorrà del tempo prima che il colosso fondato da Sam Walton riuscirà a recuperare questo gap, nonostante le dimensioni, le risorse, la capacità di reazione". Questo il pensiero di James Stewart, analista del New York Times che, in questo video, traccia, insieme ad altri colleghi, un quadro della situazione e cerca di immaginare quali potrebbero essere le prossime mosse di Walmart per recuperare questo distacco.

Auchan lancia la comunicazione online Tutto a 1 euro

Oggi cosa ci fai con una moneta da 1 euro? A rispondere a questa domanda è Auchan che ha veicolato una nuova comunicazione online focalizzata proprio sulla moneta da 1 euro. A occuparsi della nuova sfida digitale del retailer francese è Plan.Net, agenzia del gruppo Serviceplan, che ha in carico, non solo la cura del profilo social, bensì l'intera l'operazione "Tutto a 1 euro". Tre i video realizzati per la campagna, diffusi principalmente su Facebook e YouTube, il tutto supportato da un piano editoriale ad hoc. Nei video le situazioni richiamano momenti della vita quotidiana: dal nonno a spasso con il nipote, ai giocatori di calcio al momento del testa e croce fino a due innamorati a bordo fontana, tutti con un forte richiamo alla moneta da 1 euro che, in ogni contesto, si trasforma in un diverso prodotto Auchan in offerta. La comunicazione è stata realizzata sotto la direzione creativa di Stefano Rho, coadiuvato da Luca Jacchia, copywriter, e Igor Bajin, art director.

Coop e Ikea aperte a tutti i tipi di famiglia

ikeaUna delle 10 linee guida della comunicazione per il 2016 è proprio la presa di posizione rispetto alle grandi tematiche sociali. Ikea in questo ha già da diverso tempo le idee chiare e ha confermato ancora una volta la propria visione inclusiva nei confronti della famiglia con il lancio dell’inziativa #IKEAFAMILYday, che si è svolta sabato 30 gennaio in tutti i 21 punti di vendita italiani e che risponde per contrasto all'evento Family Day tenutosi lo stesso giorno in Italia contro le unioni civili.

coop_qualunque_sia_laTua_famigliaSempre il 30 gennaio, anche Coop si è schierata sul fronte dell'apertura a fianco d'Ikea, lanciando sui social una comunicazione che recita Qualunque sia la tua famiglia. La Coop sei tu, associata all'eloquente immagine di tre diverse coppie di mele. Tante le reazioni positive degli utenti, che confermano la crescente sensibilità del consumatore al tema della diversity.

Per il retail emerge così, come per i brand, la necessità di affrontare la polarizzazione dell'audience in merito a fondamentali questioni sociali, a fronte di insegne che hanno fatto da apripista, invitando implicitamente anche gli altri player a fare outing.

ikea_famiglia_omosessuali_gay advL'iniziativa Ikea
Dalle ore 15, presso tutti i ristoranti interni agli store, i soci IKEAFamily sono stati invitati ad interrompere lo shopping per celebrare con un bacio la propria idea di famiglia. Il momento è stato accompagnato dalle note della canzone All you need is love ha lasciato come ricordo un bollino da apporre sulla relativa carta.

Un evento all'insegna dell'engagement emozionale, accompagnato dal claim Per fare una famiglia non c’è bisogno di istruzioni, che sottolinea ulteriormente i valori portati avanti da Ikea con coerenza tematica rispetto al business.

 

I mercati di Gdoweek: casalinghi per colore e community, riscaldano la casa

Cucina e piacere dell’alimentazione danno dinamismo ai segmenti dei casalinghi (da Gdoweek 1 - 2016)

Casalinghi: colore e community riscaldano la casa
(articolo completo su Gdoweek 1 - 2016 L’articolo completo su Gdoweek n. 1 – 2016)

La paGdoweek1_2015_Mercati_pentolessione per la cucina ed il piacere dell’alimentazione –sana o gourmand che sia– continuano a sostenere i versanti più dinamici della macrocategoria casalinghi. Stimolati da un’ancora intensa pressione mediatica e consigliati da motivazioni di ordine diverso -dalla convivialità all’autogratificazione, dal risparmio sulle spese all’emulazione dei cuochi famosi- gli italiani riconfermano il grande interesse per i segmenti cookware e bakeware, dove alcune tipologie di prodotti stanno vivendo una fase di notevole popolarità. Il fenomeno viene supportato dalle politiche d’innovazione dei maggiori competitor, i quali stanno puntando sulle soluzioni più qualitative e manufatte in materiali hi-tech, sempre più affini agli articoli professionali. In poche parole, è sempre la cottura a tenere in piedi il mercato: in particolare, i consumi vanno orientandosi verso gli strumenti muniti di rivestimenti antiaderenti rinforzati con particelle minerali, ma non disdegnano affatto i classici coating neri Ptfe, decisamente rivalutati in virtù dei risultati prestazionali che riescono a garantire.

Datalogic cresce a due cifre nel 2015 con trend crescente

I ricavi preliminari si attestano a 535,1 milioni di euro, in aumento del 15,2% rispetto al 2014

I ricavi preliminari si attestano a 535,1 milioni di euro, in aumento del 15,2% rispetto al 2014

Un anno di successi per Datalogic, il leader mondiale del settore dell’acquisizione automatica dei dati. Il positivo preliminare di vendita del 2015 è superato, in termini di performance, dal quarto trimestre 2015 con il 15,5% di crescita e 143,8 milioni di euro, rispetto allo stesso trimestre 2014 chiuso a 124,5 milioni di euro.
Nel dettaglio la divisione Automatic Data Capture (Adc) ha marcato un fatturato di 96,2 milioni di euro (+15,7% 2015 su 2014) grazie a progetti nel settore retail nel continente Nord Americano. La divisione Industrial Automation, ha raggiunto i 42,7 milioni di euro con una crescita del 21,3% rispetto al quarto trimestre 2014. Sul business ha impattato favorevolmente  una prima tranche di ordini con Royal Mail per un importo pari a circa 4,2 milioni di Euro.
Il Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Datalogic, Romano Volta, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti dei ricavi conseguiti nell’ultimo trimestre e nell’intero esercizio 2015, che evidenziano un andamento superiore a quello di mercato e in linea con le aspettative. In particolare continua la crescita a tassi sostenuti della Divisione ADC grazie al lancio di nuovi prodotti nel segmento degli scanner fissi e dei lettori manuali, che hanno un andamento molto positivo sul mercato americano e quello asiatico. La Divisione Industrial Automation conferma la ripresa in tutti i segmenti di riferimento ed in tutte le aree geografiche con una forte ripresa in Nord America”.

Accordo tra Coop Lombardia e Car Server: il noleggio auto entra nella gdo

car server e coop lombardia
Drive Different by Car Server metterà a disposizione una rete di assistenza capillare che prevede officine e gommisti ubicati a meno di 20 km dai punti di vendita di Coop Lombardia

La nuova proposta di Coop Lombardia per i soci, che ammontano a oltre 1.100.000, è il noleggio a lungo termine effettuabile all’interno del supermercato grazie alla convenzione in esclusiva con Car Server, avviata all’inizio del 2016. Car Server è una società attiva nel settore del noleggio di flotte aziendali e gestione della mobilità in genere alle imprese attraverso il brand Drive Different, nato specificatamente per aprire il noleggio a lungo termine ai privati e allo small business.

Cosa prevede l'accordo. Drive Different by Car Server metterà a disposizione una rete di assistenza capillare che prevede officine e gommisti ubicati a meno di 20 km dai punti di vendita di Coop Lombardia, per garantire la massima comodità di servizio. Oltre a questi vantaggi, i soci di Coop Lombardia che decideranno di sottoscrivere un contratto con Drive Different potranno contare su altri privilegi in esclusiva, in primis un Buono Spesa del valore di 200 euro. Avranno inoltre la possibilità di scegliere un vantaggio aggiuntivo extra tra: sconto sul canone, servizio gomme termiche, azzeramento della penale risarcitoria RCA e Roomy Car e cioè un servizio che permette in alcuni periodi dell’anno di usufruire di un’auto di categoria superiore alla propria, come, per esempio, una monovolume con più spazio per andare in vacanza.
Drive Different by Car Server sarà presente a rotazione all’interno dei supermercati di Coop Lombardia con un corner dedicato per illustrare il nuovo servizio.

Risparmio e mobilità. Guido Galardi, presidente di Coop Lombardia, chiarisce su quali punti si basa la nuova proposta evidenziando due parole chiave: risparmio e mobilità. “Obiettivo di DriveDifferent – spiega Galardi - è sollevare le famiglie da un esborso importante come quello del cambio auto". E assicura: “Anche per la nostra flotta, prima di proprietà, utilizzeremo questa formula”. “Proprio pensando ai privati e allo small business – prosegue Andrea Compiani, Direttore Commerciale dell’azienda emiliana - Car Server ha già sviluppato attraverso Drive Different alcune esperienze pilota, come l’inaugurazione di due store dedicati all’autonoleggio, uno a Milano e il secondo a Reggio Emilia”.

La supply chain orientata al cliente è un flusso dinamico. La vision Jda

Fondamentale per i retailer adottare strumenti in grado di gestire la complessità del business (da Gdoweek 1 - 2016)

Gdoweek1_2015_Jda1“La supply chain è un affare complicato”, così esordisce Baljit S. Dail, Ceo e chairman of board di JDA Software aprendo il Focus Connect 2015 a Barcellona, e cruciale per decretare il successo o il fallimento di un’impresa. Infatti, le tendenze in atto tendono a complicare il quadro, piuttosto che a semplificarlo, anche a fronte dell’ingresso nel mercato di un operatore come Amazon, che l’executive vice president, general manager & chief revenue officer Razat Gaurav definisce “Un fornitore di logistica unico al mondo, che sta cambiando i giochi”.

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Eataly all’interno di Autogrill: lavori in corso

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Sono stati avviati i lavori per la realizzazione della struttura che sancisce la collaborazione tra Eataly e Autogrill. Il primo punto di vendita nascerà nella zona di Secchia Ovest

Sulla strada in comune che Autrogrill e Eataly stanno percorrendo si sanno certamente due cose: la prima è che a breve l’insegna delle eccellenze enogastronomiche italiane farà il suo ingresso nelle stazioni di servizio, la seconda è che questa tipologia di vendita ideata da Oscar Farinetti farà la pizza cotta a legna, la pasta e panini espressi, non avrà gratta e vinci né bibite americane né frutta e verdura fuori stagione. Questi i dati certi.
La collaborazione è stata più volte confermata da Oscar Farinetti che ha sempre sottolineato la lungimiranza dei vertici di Autogrill. La conferma viene oggi dall’ufficio stampa di Autogrill che sui dettagli della nuova struttura, che nascerà nella zona di Secchia Ovest (Modena), preferisce però non sbilanciarsi. Tutte le informazioni sul primo punto di vendita in Italia che vedrà l’ingresso di Eataly all’interno di un Autogrill saranno rese note poco prima dell’inaugurazione ufficiale. E sull’ipotesi della data di aprile l’ufficio stampa non si sbilancia. I lavori sono iniziati, altro non è dato sapere. La struttura dovrebbe essere sviluppata su un doppio livello (ma il condizionale è d’obbligo). Eataly dovrebbe estendersi sul piano superiore.
L’insegna ideata da Farinetti è operativa con 12 punti di vendita aperti in Italia (oltre al progetto di Eataly in campagna aperto in una cascina ristrutturata San Damiano d’Asti), e otto nel mondo: New York, Monaco, Seul, Instanbul, Chicago, San Paolo, Dubai, fino in Giappone.

Comparto in ripresa: forti le potenzialità dei copacker italiani

Marca 2016 di Bologna è indice dello stato di salute dei produttori delle marche dei distributori e con essi i copacker (da Gdoweek 1 - 2016)

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Gli assortimenti a marchio dei retailer italiani per un buon decennio hanno vissuto un trend estremamente positivo (sino al 2013, la crescita era stata mediamente di quasi un punto percentuale annuo, ma in talune stagioni questo tetto è stato raggiunto e superato). Tutto sembrava indicare che tale onda non dovesse avere riflussi, principalmente perché testimonianza di un moto di adeguamento del mercato italiano a situazioni più in linea con altre esperienze consolidate in Europa. Il fatto che comunque -al di là degli evidenti successi- il panorama italiano avesse un gap consistente da recuperare rispetto a situazioni limitrofe, autorizzava a considerare tale divario equivalente a un potenziale ancora inespresso, destinato però a concretizzarsi. In realtà non è stato così: il 2014 ha messo in scena una brusca frenata, mentre il 2015 è risultato interlocutorio. Fino all’ultimo trimestre dell’anno la quota di mercato media degli assortimenti in private label ha danzato attorno al 18,2%: un dato confortante in ottica di arresto della contrazione precedente, ma che lascia in sospeso la questione fondamentale per gli operatori del settore: la corsa verso l’alto è destinata a riprendere?

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Carrefour al fianco di Campagna Amica per sostenere i produttori abruzzesi

Carrefour e Campagna Amica
La collaborazione intende contribuire al rilancio dei produttori locali duramente provati dal terremoto de L’Aquila del 2009

Carrefour ha avviato una collaborazione con Campagna Amica, una rete di produttori a marchio del territorio abruzzese promossa da Coldiretti, per contribuire al rilancio dei produttori locali duramente provati dal terremoto de L’Aquila del 2009. Per consolidare la collaborazione oggi si sono incontrati nel capoluogo abruzzese i buyer regionali di Carrefour Centro, il direttore provinciale Coldiretti, Massimiliano Volponi, e il coordinatore provinciale di Campagna Amica, Maurizio Gallucci.
La collaborazione, ufficializzata durante l’incontro del 19 gennaio 2016, ha come obiettivo quello di promuovere le eccellenze agroalimentari dell’Abruzzo dando l’opportunità ai piccoli produttori locali di far conoscere i propri prodotti e di avviare una carrefour e campagna amicapossibile collaborazione che possa estendere la loro rete di vendita. All’incontro scorso avevano già partecipato il direttore regionale commerciale di Carrefour Alessandro Pascutti, il capo area Mario Pentenè, i responsabili dei due punti di vendita coinvolti, Maurizio Panepucci e Edoardo Tieri, i rappresentanti di Coldiretti e Campagna Amica e i rappresentati delle aziende territoriali produttori di vino, frutta e verdura, olio d’oliva, e pesce del mare adriatico. Di fatto la collaborazione aveva cominciato a prendere forma dal 19 marzo 2015 quando i due Carrefour Market dell’Aquila, in via Antonio Panella e in via Vicentini, avevano posto le basi della collaborazione con Coldiretti offrendo ai produttori sotto il marchio Campagna Amica, nel piazzale antistante ai supermercati, uno spazio per esporre i propri prodotti ogni mercoledì e venerdì.

“Carrefour – spiega l’azienda - è da sempre attento alle richieste dei consumatori e offre alla propria clientela i migliori prodotti del territorio, garantendo in questo modo freschezza, qualità e sostenibilità durevole. Crediamo fortemente in questo tipo di collaborazioni e pensiamo che esse siano il modo migliore per valorizzare le imprese italiane e per promuovere la qualità e la tradizione del Made in Italy”.

Poli, buyer in interfaccia con i category manager

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Franco Tabarelli de Fatis, 49 anni, direttore commerciale di Gruppo Poli, lavora nell’azienda trentina da 26 anni, dove ha percorso le principali tappe che portano all’attuale direzione, ivi compresa l’esperienza di buyer interno e nelle commissioni di centrale. Dal 2000 Gruppo Poli fa pGdoweek1_2015_Agorà__Numeriarte di Agorà Network insieme a tre catene della grande distribuzione del Nord Italia: la genovese Basko, la varesina Tigros e la sondriese Iperal. Dal 2007 Poli condivide con questi tre gruppi una piattaforma comune per la gestione acquisti e logistica dei “secchi” e del surgelato. Gli acquisti all’interno di Agorà-Poli si sviluppano su tre livelli: Esd Italia, Agorà e Poli. Lo stesso vale ovviamente per gli altri 3 soci.

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Esselunga fa il suo ingresso a Roma e seleziona 100 addetti con il Job Day

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Esselunga lancia il Job Day per assumere il personale da impiegare nel primo superstore della città. Sono oltre 13.000 le candidature

Esselunga ha avviato a Roma la selezione di 100 persone da assumere nel nuovo superstore di via Prenestina, il primo nella capitale, promuovendo il Job Day Esselunga, evento che proseguirà fino al 29 gennaio.
Le candidature raccolte via web sul sito Esselungajob (www.jobday-el.it) lo scorso mese di dicembre sono state circa 13.000 e per l’iniziativa già in corso in questi giorni sono state convocate oltre 1.400 persone. I 100 selezionati saranno inizialmente formati nei negozi Esselunga di Milano e Firenze; altre 30 risorse, assunte lo scorso anno, stanno già seguendo specifici programmi di formazione per ruoli di responsabilità nei vari reparti.
Esselunga fa il suo ingresso a Roma. Il nuovo superstore di Roma Prenestina è il secondo negozio in Lazio dopo l'apertura nel 2014 della struttura inaugurata ad Aprilia, in provincia di Latina. Lo store si estenderà su una superficie di 4.600 metri quadrati, avrà oltre 800 posti auto a raso e interrati nel parcheggio. Al suo interno saranno realizzati il Bar Atlantic, uno spazio nursery con educatrici, e sarà aperto 7 giorni su 7.
L’azienda. Esselunga, fondata nel 1957 con un fatturato di oltre 7 miliardi di euro e oltre 22.000 dipendenti, è attiva con una rete di 154 superstore e supermarket in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e Lazio.

Ikea e sindacati verso la firma dell’accordo integrativo

Ikea
L'accordo integrativo tra Ikea e sindacati prevede maggiorazioni per il lavoro domenicale pari al 60%, per il lavoro festivo pari all'8o%

È pronto per la firma l'accordo integrativo di Ikea che, a parere dei vertici aziendali, porta “elementi innovativi e avanzati sia sui terni della conciliazione tra lavoro e vita privata, che sui terni del welfare aziendale prevedendo miglioramenti del potere d'acquisto e nuovi istituti a supporto di inclusione, diversity e malattie croniche”. Si prevedono maggiorazioni per il lavoro domenicale pari al 60% (invece del 30% del Ceni), per il lavoro festivo pari all'8o%, per le ultime 3 domeniche di dicembre pari al 75%, il premio aziendale mantenuto e riconosciuto come retribuzione fissa e il welfare aziendale.
Anche i sindacati intervengono sulla questione. Giuliana Messina, della Filcams Cgil, chiarisce: “Abbiamo completato la stesura finale del testo unico. E non ci saranno sorprese”.
Adesso si attende la formalizzazione dell’accordo tra azienda e organizzazioni sindacali che interesserà gli oltre 6.000 addetti di Ikea.

L’accordo era già stato siglato con le organizzazioni sindacali il 28 ottobre del 2015, e successivamente sottoposto a referendum, convocato il 16 novembre. L’esito dichiarò che sette lavoratori di Ikea su dieci, e cioè il 73%, aveva dato parere favorevole. Un risultato salutato con grande soddisfazione dall’azienda svedese. “Il risultato del referendum – si evidenzia in una nota aziendale - riflette una consapevolezza nuova, da parte di buona parte dei lavoratori Ikea, di quanto sia mutato negli ultimi anni il contesto di mercato nel quale l’azienda si trova ad agire. Questo voto ha fatto prevalere i valori di equità su logiche più individualiste legate a rendite di posizione. Equità che, insieme a solidarietà e senso di responsabilità, rientra nei valori fondativi della filosofia Ikea”.

Il Viaggiator Goloso, successo per il temporary store di Unes

Foto vetrina Temporary il viaggiator goloso
Sono oltre 40.000 i visitatori registrati nel periodo di apertura del temporary store all'interno del quale sono stati venduti 12.000 panettoni

Ottiene ottime perfomance il temporary store di Unes Il Viaggiator Goloso aperto a Milano durante le festività natalizie, dal 5 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016. L’azienda distributiva ha sottolineato, in occasione della partecipazione a Marca 2016, il successo della sua linea top di gamma che ha caratterizzato il temporary store. L’insegna nel 2015 ha conseguito vendite a valore il Viaggiator Goloso pari a 34.9 milioni di euro (+26.4% rispetto al 2014) con un’incidenza della private label Unes sul volume totale vendita 2015 pari al 38.5% di cui 6.4% il Viaggiator Goloso.

I risultati. Dall’analisi dei dati consuntivi del Temporary Store Il Viaggiator Goloso, emergono alcuni numeri che ne Foto panoramica_il viaggiator goloso Temporarytestimoniano il successo: in 150 mq sono stati ottenuti 48.000 euro di incassi al mq con oltre 40.000 visitatori nel periodo di apertura. Sono stati venduti 12.000 panettoni con una media di circa 400 panettoni al giorno. Lo spazio, interamente dedicato a Il Viaggiator Goloso, è rimasto aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle 20, proponendo oltre 100 referenze della linea: dalle 5 varietà di panettoni (Panettone ai Frutti Esotici, arricchito di morbidi e delicati cubetti di ananas, guava, papaia e jack fruit; Panettone con gocce di Cioccolato; Panettone senza Uvetta e Canditi; Panettone Classico e la Veneziana, ricoperta da una croccante glassa alle nocciole), oltre a una selezione di articoli disponibili tutto l’anno nei punti vendita Unes e U2 Supermercato, come la pasta fresca ripiena in tutte le sue varianti e le prelibate linee di pasticceria.

Mario Gasbarrio AD Unes“Un vero e proprio investimento sul brand Il Viaggiator Goloso che, arricchitosi negli anni di prodotti diversi fra loro, ci ha consentito di proporlo in uno store interamente dedicato, offrendo l’occasione di vederlo e conoscerlo nel suo insieme, come un vero e proprio giacimento di prodotti straordinari provenienti direttamente dal nostro territorio” ha dichiarato Mario Gasbarrino, ad Unes.

Kikke è il nuovo format di Kasanova lanciato a Napoli

Kikke di Kasanova
L’insegna di articoli per la casa e per la lista nozze propone il format Kikke all’interno della Galleria Ipogea della Stazione Garibaldi di Napoli

Kasanova, l’insegna di articoli per la casa e per la lista nozze creata da F.lli Fontana srl, lancia un nuovo format a insegna Kikke realizzato all’interno della Galleria Ipogea della Stazione Garibaldi di Napoli, uno spazio commerciale 2.0 realizzato a dieci metri di profondità, opera dell'archistar transalpino Dominique Perrault.

Kasanova sperimenta così un boutique store, sviluppato su 120 metri quadrati di superficie di vendita, che racchiude le chicche a tema più sfiziose e intriganti del mercato, esposte secondo logiche di uso, preparazione e collocazione in casa. Il tutto animato da un visual hi-tech, tra video emozionanti e cartelli esplicativi. L'anima di Kikke è la semplificazione dell'acquisto, il cuore è l'ambiente.
Un interno caldo e accogliente che vuole mettere a proprio agio il cliente per l'acquisto veloce e contenuto. Le categorie merceologiche propongono prodotti per il tempo libero, articoli per la pulizia e la detergenza, il tessile da bagno, la profumeria, accessori per il cambio armadi, profumi e candele, bicchieri e posate, e tutto per la cucina e la cottura dei cibi.

L’azienda. Kasanova opera sul territorio italiano con 180 negozi in quasi tutte le regioni del territorio. L’azienda ha sede ad Arcore in provincia di Milano e nel 1994 ha sperimentato con successo il passaggio da grossista a catena di negozi in franchising con il marchio Kasanova. L’amante della Casa.

Esselunga e sindacati raggiungono l’accordo su domenica e festivi

Esselunga
L'accordo tra Esselunga e sindacati prevede in via sperimentale una programmazione trimestrale del lavoro domenicale su base volontaria

Stretta di mano tra Esselunga e organizzazioni sindacali che hanno raggiunto un accordo, valido per un anno con inizio dal primo maggio 2016, che prevede in via sperimentale una programmazione trimestrale del lavoro domenicale su base volontaria.
L’intesa, siglata da Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs e dai vertici aziendali di Esselunga, stabilisce 22 domeniche lavorative per gli addetti dei reparti DroGem e 24 prestazioni domenicali per gli addetti degli altri reparti e introduce la possibilità per lavoratori part-time a tempo indeterminato di incrementare l'orario di lavoro settimanale aggiungendo la domenica tra le giornate contrattualmente previste. Rispetto alle previsioni dell'integrativo aziendale, sono previste 6 domeniche di riposo domenicale per i full time e 4 per i part-time. L'intesa prevede che il 50% delle giornate di riposo domenicale possano essere concordate a livello territoriale o di singola filiale. Si potranno concordare inoltre 2 giornate di riposo consecutivo di sabato e domenica ogni 10 domeniche di lavoro effettuate. Rimangono esclusi dalla programmazione del lavoro domenicale i genitori di bambini con età inferiore a 3 anni e i lavoratori che assistono portatori di handicap o affetti da patologia grave e continuativa.
L’accordo regola anche le maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo in vigore dal 1° gennaio 2016 con la previsione di sette fasce di trattamento economico, dal 30% all'80% rapportate al numero di prestazioni effettuale dalla prima alla 28esima ed oltre le 29esima giornata lavorativa.
Esprimono soddisfazione le sigle sindacali che definiscono l’intesa “innovativa”.

Conad del Tirreno investe su una nuova piattaforma logistica

Conad del Tirreno
Il progetto preliminare di Conad del Tirreno è di 20 milioni di euro per la realizzazione di un importante centro di smistamento logistico del centro Italia

Conad del Tirreno ha presentato al sindaco di Montopoli, in Val D’Arno, in provincia di Pisa, un progetto preliminare di circa 20 milioni di euro per il futuro del grande magazzino nella zona industriale di Fontanelle che, in base alle previsioni, dovrebbe diventare un importante centro di smistamento logistico del centro Italia. Conad del Tirreno pare abbia infatti l’obiettivo di concentrare nella sede di Montopoli anche la forza lavoro attualmente impiegata nello stabilimento di Altopascio. Si tratta di 23 persone in tutto, di cui 3 dipendenti Conad e 20 di cooperative, che andranno ad aggiungersi ad una forza lavoro che ne conta circa 160. L’amministrazione comunale ha dato il benestare per un primo intervento di ampliamento. Il piano preliminare individua nella fascia tra la provinciale e la ferrovia l’area destinata alla logistica. Non è escluso che in un secondo momento anche il ramo logistico di Pistoia possa fare rotta verso Montopoli.
Esprime soddisfazione il sindaco della cittadina, Giovanni Capecchi, che sottolinea: “Un investimento da oltre 20 milioni di euro, nel nostro territorio non può non avere ricadute positive sul nostro territorio sia per l’economia che per il Comune”. E aggiunge: “Il piano prevede una nuova rotatoria sulla provinciale Romanina, e la separazione dei flussi viari pubblici da quelli destinati all’attività. Questi interventi permetteranno di eliminare i problemi che vedono oggi i mezzi pesanti occupare la strada provinciale, sia in sosta che in movimento”.

Despar Nordest recupera e dona cibo per 4 milioni di euro

Despar Nordest
Despar Nordest ha collaborato con Last Minute Market e Banco Alimentare coinvolgendo la rete di 219 supermercati nel progetto per il recupero alimentare

Aspiag Service, la concessionaria Despar Nordest, grazie alla collaborazione con Last Minute Market e Banco Alimentare, e con il coinvolgimento della rete di supermercati aderenti al progetto per il recupero alimentare, nel 2015 ha recuperato e rimesso in circolo merce per un valore totale di 4.173.287,13 di euro.
L’azienda ha, infatti, abbinato 219 proprie filiali a insegna Despar, Eurospar e Interspar in Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige ad almeno un’associazione di riferimento che, con cadenza regolare, ritira e ridistribuisce tutta la merce perfettamente commestibile ritirata dagli scaffali perché, per diverse ragioni, non può più essere venduta.

“La lotta allo spreco alimentare è parte integrante della nostra responsabilità sociale d’impresa: i nostri primi progetti di recupero delle eccedenze alimentari risalgono al 2003”, racconta Paul Klotz, amministratore delegato di Despar Nordest. L’impegno dell’insegna distributiva si è sviluppato anche sul fronte dell’educazione alimentare, con il progetto didattico Le Buone Abitudini, che in dieci anni ha coinvolto oltre 1.500 insegnanti e 40.000 bambini. “Promuovere l’educazione alimentare – prosegue Klotz - è una battaglia centrale per favorire una svolta culturale sui temi dell’alimentazione e della salute, restituendo il giusto valore al cibo”.

Situazione critica in Italia. Secondo quanto sottolinea l’azienda, i numeri dello spreco alimentare nel mondo dipingono una situazione critica: si stima che sia perso, convertito o sprecato circa il 50% del cibo prodotto, con notevoli variazioni da Paese a Paese e di stagione in stagione. Nella sola Italia, ogni anno, lungo l’intera catena alimentare si formano oltre 20 milioni di tonnellate di rifiuti, con inevitabili ripercussioni non soltanto economiche ma anche ambientali e sociali. Buona parte del cibo diventa rifiuto proprio nelle nostre case: il valore stimato dello spreco domestico è di circa 8 miliardi l’anno.

Tesco chiude due “food-to-go”: forse troppo alti gli affitti

Tesco abbassa la saracinesca dei due piccoli negozi di Londra (posizioni centrali, e quindi costose come affitti), specializzati in prodotti e piatti pronti da asporto, aperti un anno e mezzo fa per un target di impiegati e lavoratori.

L'esperimento di Tesco, aprire due piccoli supermercati del cibo d'asporto per gente indaffarata ("food-to-go") non era mal concepito: l'idea e il target erano azzeccati, offrire una selezione di sandwich e piatti pronti soprattutto a lavoratori in pausa.  Tesco offriva una varietà di 100 diverse referenze su una superficie inferiore a 100 mq, cioè il format più piccolo del gruppo. Obiettivo primario e originario di questa sperimentazione era di entrare nel ricco mercato (5,8 miliardi di euro) dei panini e dei piatti pronti, vista la quantità di gente costretta a mangiare fuori per lavoro o studio come succede ormai in tutte le grandi città.

Ma una serie di circostanze ha portato il gruppo alla decisione di staccare la spina ai due supermercati aperti a Londra in due “prime” location che molto probabilmente, proprio perché “prime”, hanno soffocato i conti con gli affitti pesanti. Il primo punto di vendita è stato aperto in settembre 2014 a Philpot Lane, a due passi dal grattacielo Walkie Talkie, il secondo nel marzo 2015 a Villiers Lane, vicino alla stazione ferroviaria di Charing Cross. Secondo il Grocer, la ragione per cui Tesco chiude i due concept store è molto più banalmente legata al fatto che i clienti preferiscono i supermercati Tesco a insegna Express e Metro perché là vi trovano una scelta più ampia.

 

 

 

 

Vog a Fruitlogistica con un focus su Envy

7c06bf583fVog si prepara a partecipare a Fruit Logistica, in programma a Berlino dal 3 al 5 febbraio. In occasione dell’edizione 2016 della rassegna, il Consorzio presenterà ai visitatori la sua ultimissima novità varietale di club: Envy. Originaria della Nuova Zelanda, questa mela si contraddistingue per dolcezza e un intenso gusto fruttato e aromatico. La sua polpa croccante e succosa si abbina ad un aspetto accattivante, grazie alle grandi dimensioni dei frutti e alle eleganti striature rosse della buccia. Nasce da un incrocio tra Royal Gala e Braeburn. Vog è parte integrante insieme a Vip del piano di coltivazione per l'Italia. Quello di quest'anno è il primo raccolto commerciale con 300 t disponibili per la vendita. Arriveranno a 5.000 t a piena produttività degli impianti già messi a dimora.

 

Concorrenza sempre più tesa tra marca e Pl

L’Osservatorio Quaster-Gdoweek, giunto all’11a edizione, racconta lo stato dei rapporti e delle attività svolte in condivisione fra industria e distribuzione (da Gdoweek n.1 - 2016)

Le marche industriali dei leader recuperano terreno, tanto che nel 2015 la quota di mercato è stimata in crescita dell’1,1% (fonte Iri). L’Osservatorio Quaster-Gdoweek spiega questo fenomeno a partire da alcuni dati che hanno caratterizzato l’ultimo anno: tutti i leader industriali sono stati impegnati nel lancio di nuovi prodotti ed è cresciuto il valore strategico delle operazioni promozionali. A fronte di questi comportamenti, gli indici di condivisione tra industria e distribuzione accusano una lieve flessione. Tuttavia, con alcune catene, l’industria riesce a mantenere alto il livello di collaborazione, tanto da far registrare un incremento del bartering.

L’articolo completo su Gdoweek n. 1 – 2016

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SicilConad si aggiudica il bando per rilevare 10 store Sottocasa

sicilconad
I 10 store Sottocasa verranno riaperti grazie al bando che li metteva in vendita al prezzo di un milione di euro. Si riaccendono le speranze per i lavoratori

SicilConad rileva dieci supermercati palermitani a insegna Sottocasa. Si tratta di strutture che inizialmente appartenevano a Sigma ma che successivamente, dall'ex Centro Supermercati Sicilia Occidentale, erano transitate nell'azienda Marta srl cambiando insegna in Sottocasa. Il contratto di affitto di ramo d’azienda si era risolto e Marta Srl aveva restituito al curatore i supermercati per mancanza di liquidità. Le strutture erano rimaste chiuse e i lavoratori a casa sospesi a zero ore. Lo scorso 12 dicembre il curatore fallimentare aveva pubblicato un bando per la cessione. Ora la trattativa riparte con l’obiettivo di salvare il personale.
SicilConad si aggiudica il bando, con il quale si mettevano in vendita i dieci supermercati al prezzo di poco più di un milione di euro, le cui buste sono state aperte oggi. “Si riaccende così la speranza per i 115 lavoratori - comunica la Uiltucs Sicilia guidata da Marianna Flauto – La Uiltucs è al lavoro per provare a salvaguardare tutto il personale perché nel frattempo alcuni proprietari dei locali dove erano ospitati i supermercati hanno fatto ricorso a sfratto esecutivo. Chiediamo immediatamente un incontro al curatore fallimentare – dice Marianna Flauto - per capire la disponibilità degli immobili e per poter avviare una trattativa che ci consenta di salvaguardare il personale”.

Ekom rinnova sul web la propria immagine: online il nuovo sito

Ekom
Ekom, che prevede nuove aperture e importanti investimenti sull’ammodernamento della rete, si propone al consumatore via web con una nuova immagine

Ekom, l’insegna discount del gruppo Sogegross, presenta il nuovo sito www.ekomdiscount.it, fruibile anche dai dispositivi mobile. L’insegna, che prevede nuove aperture e importanti investimenti sull’ammodernamento della rete, si propone al consumatore via web con una nuova immagine. Tra le caratteristiche del nuovo sito la presenza di una sezione dedicata alle attività promozionali, uno store locator per consentire ai clienti di trovare il punto di vendita più vicino e le relative informazioni su servizi e orari. Presenti anche due sezioni dedicate al lavoro: una per chi vuole proporre la propria candidatura come dipendente, e una dedicata agli imprenditori che vogliono entrare a far parte della famiglia di Ekom attraverso l’affiliazione del proprio negozio o l’apertura di un nuovo franchising. Inoltre c’è una sezione news con le ultime novità del mondo Ekom.

Chiarezza e trasparenza. “La nostra è un’azienda sana, in espansione, che continua a lavorare e a investire sul territorio– afferma Giuseppe Marotta, direttore generale Ekom - Per un’azienda che vuole crescere e far conoscere le proprie qualità era arrivato il momento di avere una presenza adeguata anche sul web. Abbiamo voluto puntare sulla chiarezza, sulla facilità di consultazione e sulla trasparenza, da sempre uno dei caratteri distintivi della nostra insegna”.

L’insegna Ekom conta circa 120 punti di vendita con superfici tra i 300 e i 1.500 mq, dislocati fra Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana, Emilia e Valle d’Aosta, di cui 49 di proprietà diretta del Gruppo Sogegross e la rimanente parte in franchising.

Coop Alleanza 3.0 riapre sette store in Friuli

Coop Alleanza
Coop Alleanza 3.0, la cooperativa di consumatori, nata dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, apre sette store chiusi da dicembre

Tornano a nuova vita sette punti di vendita ex CoopCa, riaperti al pubblico da Coop Alleanza 3.0. La cooperativa di consumatori, nata dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, ha inaugurato il 22 gennaio i supermercati a Pordenone, Brugnera (Pn), Tarcento Sud (Ud), Rivignano (Ud), Majano (Ud), Fagagna (Ud) e Precenicco (Ud) riassumendo tutti i 66 lavoratori precedentemente assunti da CoopCa. I sette supermercati, per lo più di vicinato, con metrature che vanno dai 1.429 metri quadrati di Precenicco ai 377 mq di Brugnera sotto stati sottoposti a lavori di ristrutturazione. “Abbiamo effettuato alcuni interventi necessari per il cambio d’insegna e l’adeguamento agli standard e ai servizi della nuova cooperativa, a partire dall’estensione degli orari di servizio– afferma Massimo Ferrari, amministratore delegato alla Gestione di Coop Alleanza 3.0 – Abbiamo inoltre coinvolto i lavoratori in alcuni incontri di formazione. Nei nuovi negozi, soci e clienti potranno trovare accoglienza, con un assortimento più ampio e interessanti promozioni”. Fino al 27 gennaio, i consumatori avranno uno sconto del 15% su tutti gli articoli. Inoltre, i soci e i possessori di carta fedeltà di CoopCa che, fino al 30 giugno, sceglieranno di diventare soci di Coop Alleanza 3.0 riceveranno 5 buoni da 5 euro spendibili fino al 30 luglio su una spesa minima di 30 euro.

“Coop Alleanza 3.0 – afferma Paolo Cattabiani, amministratore delegato a Finanza e Sviluppo ed ex presidente di Coop Consumatori Nordest – ribadisce così il sostegno e la vicinanza concreta a questo territorio che vanta un’antica storia di cooperazione di consumo. Una scelta importante, che si aggiunge alla decisione di erogare a titolo di liberalità 13,5 milioni di euro, pari al 50% dei crediti, a favore dei soci prestatori di CoopCa”.

Colruyt Group lancia un nuovo carrello refrigerato “green”

Funziona con il ghiaccio liquido che permette di mantenere la temperatura per 48 ore e di ridurre l’impatto ambientale del 58% (da FreshPointMagazine.it)

Articolo tratta da Freshpointmagazine

Si chiama “liquid ice container” ed è il nuovo carrello per il trasporto refrigerato di prodotti freschi nei magazzini appena lanciato da Colruyt Group. La catena ha già in uso circa 600 carrelli e prevede la progressiva sostituzione di tutti i vecchi che sarà completata nel giro di circa tre anni.

L’innovazione. È stato progettato dallo staff di ricerca dell’azienda e rappresenta un’innovazione unica nel settore dal momento che è un carrello che viene alimentato da energia verde che permette di iniettare ghiaccio liquido nei contenitori, un congelante che può essere riutilizzato a ciclo continuo permettendo una riduzione dell’impatto ambientale del 58%.

La tecnologia. Il ghiaccio liquido, per capirci, è una miscela di acqua ed etanolo congelata ma liquida. Un refrigerante che viene fabbricato nel centro di distribuzione di Halle utilizzando l’energia eolica e solare prodotta localmente. La miscela viene pompata nei carrelli refrigerati appositamente progettati per questo scopo, che raggiungono la temperatura desiderata in meno di 30 minuti. Dopo essere stati riempiti con prodotti freschi e spediti in camion nei negozi tradizionali, al rientro in magazzino, possono essere nuovamente “ricaricati”. Nel senso che la miscela viene estratta dal carrello, viene raffreddata nuovamente e riutilizzata ancora.

I benefici. Con questo sistema i carrelli refrigerati possono rimanere in temperatura fino a 48 ore, il che rende la logistica più flessibile ed efficiente. «Questa maggiore autonomia – afferma l’ingegnere Benjamin De Cooman del gruppo di ricerca di Colruyt – ci dà più margine di manovra nella catena di fornitura. I nuovi contenitori appositamente progettati, inoltre, offrono anche più spazio di carico, quindi abbiamo bisogno di un minor numero di carrelli e siamo in grado di trasportare più carico con meno viaggi. In breve, possiamo pianificare il nostro trasporto in modo più flessibile ed efficiente e quindi risparmiare in chilometraggio e limitare le emissioni di gas serra».

Con questa innovazione Colruyt Group fa un passo avanti nel raggiungimento del proprio piano di riduzione delle emissioni di CO2 che prevede che – entro il 2020- le emissioni di gas serra saranno ridotte del 20%.

Apre il Nam la più moderna struttura logistica d’Italia

Il 31 gennaio chiuderanno i cantieri della nuova area mercatale di Bologna che avrà il 65% in più degli operatori rispetto a prima. Già allo studio l’ipotesi di un’ulteriore espansione (da Freshpointmagazine.it)

Articolo tratto da Freshpointmagazine.it

In dirittura d’arrivo i lavori della Nam, la Nuova area mercatale di Bologna in cui si trasferiranno gli uffici e i concessionari del Caab, il centro agroalimentare. Mentre i cantieri non sono ancora chiusi fioccano le richieste da parte di nuovi concessionari che hanno portato ad occupare il 100% dell’area prevista contro il 60% della vecchia sede.

Il piano di espansione. «Le nuove richieste – ci spiega il direttore generale Caab Alessandro Bonfiglioli – hanno già superato la superficie attrezzata disponibile sicché stiamo già pensando di attrezzare altri 10mila metri quadrati adiacenti con tutte le nuove tecnologie usate per il Nam di modo da riuscire a soddisfare tutte le domande che continuano ad arrivare. Intanto però siamo occupati ad insediarci». La conclusione dei lavori è prevista per il 31 gennaio, non appena saranno perfezionati i collaudi funzionali delle strutture, i piccoli ripristini di cantiere (come, ad esempio, le riprese di tinteggiature, le riparazioni di piccoli danneggiamenti, la chiusura di piccole perdite di acqua, ecc.) ed effettuate le pulizie generali.

Le tecnologie. «Ma già a partire da questa settimana – continua Bonfiglioli – i magazzini e gli uffici vengono consegnati provvisoriamente ai concessionari per iniziare a trasportare materiali e archivi. Una tempistica record, quella della realizzazione di Nam: dodici mesi a fronte degli oltre dieci anni che erano serviti per l’edificazione della precedente sede di Caab. Uno dei motivi per cui stanno arrivando molte richieste di concessione da nuovi operatori, in controtendenza nazionale, dipende dal fatto che si tratta della più moderna struttura presente in Italia, con i più elevati standard in Europa: antisismica e sprinkler, autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’impianto fotovoltaico su tetto più grande d’Europa in fase di ampliamento (100.000 mq per 11 milioni di Kwh), dotata di wifi e fibre ottiche su tutta la struttura, con illuminazione a led e basso consumo, con riscaldamento con pompe di calore, con 50 bocche di carico su tutto il perimetro e 30 nell’area comune, e con celle frigo nuove a basso impatto energetico».
La nuova piattaforma iper-attrezzata sta intercettando – fra gli altri – gli operatori provenienti da centri agroalimentari minori più in difficoltà del centro e nord Italia in linea con il processo di espansione voluto da Bologna che mira a crescere nel suo ruolo di punto di riferimento logistico del centro-Nord non senza cercare di sviluppare il suo potenziale verso l’estero che attualmente si esplica con le partnership con il mercato all’ingrosso di Perpignan in Francia, quello di Istanbul in Turchia ed alcuni dell’est Europa.

La strategia di rete. «Le merci che transitano da noi – precisa Bonfiglioli – raggiungono gran parte del mercato nazionale. In questo senso vogliamo aumentare il peso di questa direttrice perché stiamo lavorando per diventare un polo di attrazione nazionale. In questo senso è strategica anche la nostra adesione ad Italmercati che ci fa entrare in un network di mercati di grandi dimensioni che hanno esigenze simili. Del resto la logica stessa di Italmercati, che ci ha spinto ad aderire alla rete, è che si sta pensando al Paese nel suo insieme e non più pensando solo al proprio orticello».

In quest’ottica potrebbe diventare strategica – in funzione degli obiettivi della rete di Italmercati – la vicinanza geografica tra i centri agroalimentari di Bologna e Verona, per fare un esempio, dove il primo è specializzato sul mercato nazionale mentre il secondo ha una forte vocazione all’export».

Progetto “Fico”. Anche perché bisogna aggiungere ce con l’operatività della Nuova Area Mercatale si apre la volata finale per il completamento del parco agroalimentare Fico Eataly World, un grande progetto di educazione alimentare per la città e per l’Italia.

«Siamo arrivati – – spiega il presidente Caab Andrea Segrè – senza un euro di contributi pubblici e anzi restituendo anticipatamente il noto finanziamento del Comune di Bologna che risaliva agli anni Novanta, cioè al momento della prima costruzione del mercato. E, ancora prima di quello, per il ‘vecchio’ Caab, erano stati investiti oltre 100 milioni di fondi pubblici. Più o meno quanto oggi siamo riusciti a mettere insieme con il fund raising per il Fondo Pai preposto alla realizzazione di Fico. L’investimento privato complessivo, in poco più di 2 anni, ha superato oggi la quota di 100 milioni di euro. Un lavoro in progressione dal momento che proprio la scorsa settimana la Cassa previdenziale dei Periti Agrari Enpaia ha confermato un incremento dell’investimento nel progetto di 1.000.000 di euro. A pochi mesi da Expo, quindi, Bologna “City of food” potrà raccogliere il testimone della mobilitazione planetaria sul tema del cibo e della sostenibilità. Fico sarà una fattoria per il futuro del cibo italiano, in cui imparare concetti chiave per il nostro futuro, quelli di biodiversità e sostenibilità».

Eurospar apre un supermercato green a Giovinazzo

Il Nuovo Eurospar di Giovinazzo
Lo store è stato realizzato in linea con la filosofia ecosostenibile. Sul tetto dello stabile sono stati installati circa 450 pannelli fotovoltaici

Si allinea ai più moderni standard di ecosostenibilità il nuovo Eurospar inaugurato il 20 gennaio 2016 a Giovinazzo (Ba), in via Bari, ad angolo con via Toselli. Il supermercato si sviluppa su una superficie di vendita di 1400 mq circa e propone un assortimento con circa 9000 referenze alimentari e non, focalizzata sui prodotti freschi e freschissimi.

Maiora, concessionaria del marchio, ha messo a punto una serie di condotte nella realizzazione dei suoi punti di vendita che rappresentano l’impegno quotidiano dell’azienda contro il degrado ambientale. Massima attenzione è stata dedicata alla scelta di impianti di refrigerazione e condizionamento di ultima generazione a basso consumo: i congelatori e i frigoriferi sono dotati di sportelli, che permettono di ridurre il consumo energetico del 45%, mentre gli impianti di illuminazione sono a tecnologia LED, con un consumo elettrico inferiore del 50% rispetto agli impianti convenzionali. Sul tetto dello stabile sono stati installati circa 450 pannelli fotovoltaici.
All’interno del negozio Eurospar ci saranno tutti i reparti freschi: macelleria, ortofrutta, pescheria, panetteria, gastronomia calda, surgelati oltre ad un ampio spazio dedicato al take away di carni e salumi confezionati. Inoltre ampio spazio ai prodotti locali del territorio, assortimento salutistico e benessere con articoli per intolleranze alimentari, selezione di vini da cantine locali.

“Si tratta di un negozio moderno, innovativo e all’avanguardia per diversi motivi: dall’utilizzo di materiali eco – sostenibili, provenienti da zone vicine per ridurre tempi, costi e sprechi, all’utilizzo dell’impianto fotovoltaico su tutta la superficie della struttura, fino alla proposta commerciale che verrà presentata nel supermercato, all’assortimento molto concentrato sui reparti freschi, alla vendita assistita e ai prodotti locali del territorio” spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato Maiora.

Clivo, il salotto polifunzionale e gastrò di Roma

Clivo01Nasce Clivo, nuovo ed accogliente bistrot-salotto policulturale, che ha aperto da poco i suoi battenti nel cuore di Monteverde a Roma. Monica Ribustini e Simo Badri concepiscono una cucina sempre  leggera, espressa e all’insegna della qualità e stagionalità e uno spazio multifunzionale dedicato al benessere e alla cultura: dai laboratori creativi alle proiezioni di corti e documentari; dai corsi di yoga ai massaggi shiatzu; dagli incontri in libreria, anche per bambini, alle serate musicali di coro, jazz e musica etnica, classica e d’autore, curate dall’ACMT (associazione musicale Marco Taschler) fino alle lezioni di tango personalizzate.

Nello spazio riservato ai bambini dai 2 ai 5 anni in programma anche matinée di gioco musicale in spagnolo seguiti da uno speciale pranzetto a base di pappa biologica. L’offerta gastronomica: un trionfo di dolci dall’orario di colazione in poi, menu alla carta a pranzo ogni giorno e a cena il venerdì e il sabato, e ogni domenica il bio-brunch composto da un piatto unico a base di proteine, carboidrati (cous cous, quinoa e farro con fagioli, le costanti) e verdure. Vini biologici, vegani, biodinamici e senza chimica e solfiti aggiunti, con particolare attenzione agli IGP del Lazio, costituiscono invece la carta del beverage insieme a centrifughe, succhi biologici, birre artigianali, tè francesi e tisane. In arrivo il tè marocchino, digestivo, servito durante e dopo i pasti.

Esselunga: entro l’anno il nuovo superstore di Ververi

Esselunga
I lavori per la realizzazione del nuovo centro commerciale sono già iniziati. La struttura sarà realizzata in corso della Vittoria 70, dove fino al 2012 sorgeva Carrefour

Esselunga firma il contratto per un nuovo superstore nel parco commerciale di Ververi che potrebbe essere inaugurato entro l'anno. L’insegna distributiva consoliderà così la sua presenza a Novara e dintorni dove solo un paio di anni fa aveva inaugurato uno store, in corso Vercelli nel capoluogo di provincia.
I lavori per la realizzazione del nuovo centro commerciale sono già iniziati. La struttura sarà realizzata in corso della Vittoria 70, dove fino al 2012 sorgeva l’ex Carrefour, chiuso dopo 11 anni di attività. Il complesso era rimasto in stato di abbandono fino a quando il Comune non approvò nel 2014 il piano proposto dalla società Amteco di Vercelli, proprietaria dell’area. Il progetto, già in fase operativa, prevede un’area commerciale di 109.00 metri quadrati di cui 21.800 circa di vendita. Il superstore Esselunga dovrebbe estendersi su una superficie di circa 4.500 metri quadrati. Nello stesso centro saranno realizzati anche quattro negozi di vicinato di non più di 250 mq, presumibilmente bar, profumeria e parafarmacia. Accanto a Esselunga sorgerà, inoltre, un negozio di bricolage. La galleria del centro ospiterà Piazza Italia per l’abbigliamento, Scarpe&Scarpe per le calzature, Unieuro per l’elettronica di consumo e Maison du Monde per l’arredamento. L’area ristoro vedrà l’ingresso di Roadhouse. Sarà, inoltre, costruito un albergo sviluppato su tre piani.
Il costo dell’operazione è quantificato a 60 milioni di euro. Una volta completato il nuovo centro dovrebbe favorire l’assunzione di 400 persone.

La Store Wars Gdo-Idm è una saga senza fine

Conta più il prezzo o la qualità? Come sono cambiati i criteri per scegliere un copacker affidabile? E come e quando mettere a scaffale una referenza innovativa? Quando si sottoscrivono contratti di fornitura, pesa più l’efficienza logistica o i livelli di sostenibilità ed etica del produttore?

L’articolo completo su Gdoweek n. 1 - 2016

Il punto di vista della Gdo

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Carrefour: più articoli in store con il totem multimediale

Un strumento installato nel negozio di Carugate (Milano) che consente al cliente di accedere a un catalogo virtuale con 1.600 articoli, ordinarli e riceverli poi a casa o ritirarli nel punto di vendita.

Carrefour prosegue nel suo progressivo percorso di digitalizzazione in store, testando nuove formule e strumenti tecnologici. Presso il punto vendita di Carugate è stato infatti installato per la prima volta un totem multimediale che consentirà ai clienti di accedere a un assortimento virtuale con oltre 1.600 articoli che non sono presenti in negozio.

Il cliente interessato all'acquisto potrà così effettuare l'ordine attraverso il totem, scegliendo poi se ricevere il prodotto direttamente a domicilio o se ritirarlo nel punto di vendita entro 3 giorni. Per assistere i consumatori durante la procedura i venditori riceveranno a breve anche alcuni tablet, la stessa dotazione già in uso per il personale dei negozi di Assago e Paderno. 

L'area dedicata alla tecnologia rimane collegata all'ambiente casa e a fornire soluzioni ad hoc per gli ambiente in cui si vive, dalla demotica, ai televisori
L'area dedicata alla tecnologia del Carrefour di Carugate
L’operazione è comunque concepita per essere semplice, con navigazione suddivisa in base alle diverse categorie merceologiche e una scheda tecnica approfondita a disposizione per ogni prodotto.

L'obiettivo è quello di estendere l'assortimento, dando all'utente finale la possibilità di scegliere tra una serie di articoli che per motivi di spazio non sono presenti in store e introducendolo parallelamente ad uno spazio virtuale più ampio rispetto ai vincoli fisici del negozio.

Il punto di vendita di Carugate è già stato oggetto di diverse implementazioni tecnologiche, a partire da un digital signage usato come veicolo informativo e pubblicitario. Parlando dell’evoluzione di Carrefour in tal senso, la Chief Information Officer dell’azienda Debora Guma ha sottolineato:“Continuiamo a sviluppare un numero sempre maggiore di servizi sulla mobile app MyCarrefour e stiamo sperimentando il lancio sul mercato di un’innovativa modalità di fruizione di promozioni personalizzate, così come il wi-fi gratuito per tutti i clienti e il nuovo servizio Clicca & Ritira”.

 

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