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Roberto Mozzi nuovo channel team leader di NCR Italia

Roberto Mozzi, 55 anni, assume la responsabilità per il canale di vendita indiretto di NCR
Italia
, a lui riporteranno i responsabili di canale, Stefano Dal Chiele e Marco
Petrillo
, rispettivamente Retail e FSD Channel Manager, e Giuseppe Bonora account per il
gruppo Bassilichi.

Questa responsabilità arriva a Mozzi dopo una lunga carriera interna a NCR, dove il manager è
entrato nel 1996 nel ruolo di Area Sales Director Worldwide Customer Services, NCR Italia. Da
allora, Mozzi ha ricoperto vari incarichi all'interno della multinazionale americana leader nelle
tecnologie self-service, da Regional Sales Director Italia, Europa Orientale, Turchia ed Iberia
nella divisione Worlwide Customer Services, fino alla posizione di Area Sales Director e Global
Account Manager della divisione financial.
Dal 2008 Mozzi è stato FSD Director di NCR Italia,
con responsabilità sulla divisione dedicata alle banche.

Starbucks in Uk introduce il primo store a “limitata brandizzazione”

Starbucks

La catena Starbucks Coffee House sta per aggiornare il suo store (in foto) presso il Covent Garden di Londra trasformandolo nel suo primo negozio debranded del Regno Unito.
La nuova filiale in Neal Street sarà uno Starbucks a "limitata brandizzazione", con la valorizzazione di aspetti estetici più locali cioè legati agli altri edifici della zona. Vengono conservate e evidenziate caratteristiche come la pavimentazione originale e la muratura dell'edificio in stile georgiano.

L'inizio negli Usa
La strategia parte dagli Usa dove Starbucks ha aperto l'anno scorso il suo primo punto vendita "depotenziato" dal punto di vista della store identity. L'obiettivo era di superare l'immagine che la società si è tirata dietro durante la recessione.
Si spera che questa iniziativa del Regno Unito, che si rivolge verso nuovi clienti, riesca anche a richiamarne molti di quelli già clienti Starbucks che sono rimasti delusi dal marchio.

CARTONE e YOUR DATE I PROGETTI VINCITORI ASSOLUTI EX AEQUO DI THINK TANK AWARD 2010

Il "retail del futuro" progettato dagli studenti universitari

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Whole Foods Market presenta il Parmigiano Reggiano

Henkel introduce nella propria flotta i veicoli elettrici Renault

Henkel è la prima impresa privata a testare il modello per lo sviluppo della mobilità elettrica a zero emissioni proposto da E-Moving, progetto di Renault e della multi-utility A2A. Ieri, presso la sede di Henkel Italia a Milano, Jacques Bousquet, presidente di Renault Italia, ha consegnato a Giacomo Archi, presidente e amministratore delegato di Henkel Italia, un Kangoo Express Z.E., il primo veicolo 100% elettrico
della gamma Renault che sarà introdotto nella flotta Henkel.
Inizialmente, la vettura sarà
destinata alla direzione generale per le varie attività di servizi generali e permetterà a Henkel di
avvicinarsi alla mobilità 100% elettrica, verificandone vantaggi, caratteristiche, modalità di utilizzo
e potenziale integrazione in flotta, coerentemente con le proprie politiche di sviluppo sostenibile.

Ricarica con card di riconoscimento Rfid

Kangoo Express Z.E. è una furgonetta elettrica, lunga 4,2m ed equipaggiata con una
motorizzazione elettrica da 44 kW, è dotata di batterie agli ioni di litio di ultima generazione, che consente un’autonomia media di 160 km. Parallelamente alla consegna del Kangoo Express Z.E., una colonnina di ricarica è stata installata da A2A presso la sede di Henkel Italia, in via Amoretti a Milano, onde consentire le attività di rifornimento dell’energia elettrica necessaria all’alimentazione del veicolo. Grazie all’utilizzo di una card di riconoscimento Rfid in dotazione al veicolo, Henkel potrà
effettuare il pieno di elettricità presso tutte le infrastrutture di ricarica A2A installate sul suolo
pubblico, oltre a quella installata presso la propria sede. Alla Kangoo Express Z.E si affiancherà a breve un’altra vettura elettrica, la Renault FluenceZ.E.

L'impegno di Henkel lungo l'intera catena del valore
“La sostenibilità fa parte del nostro Dna -spiega Giacomo Archi-. Il nostro impegno è concreto e vede tutte le attività e i
processi orientati allo sviluppo sostenibile lungo l’intera catena del valore, con obiettivi precisi e
un continuo monitoraggio dei risultati raggiunti. Per ciò che riguarda la mobilità, stiamo attuando
una serie di iniziative per ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti dei nostri dipendenti e dei
prodotti. Stiamo rinnovando la flotta aziendale -prosegue Archi- introducendo veicoli che possano abbassare
significativamente le emissioni di CO2 per chilometro; abbiamo sviluppato un servizio di car
pooling per i dipendenti, ai quali offriamo anche delle convenzioni con Atm e Ferrovie leNord
per usufruire di sconti sugli abbonamenti ai mezzi pubblici. Abbiamo scelto un servizio di pony
express in bicicletta per le consegne urbane e continuiamo a investire per potenziare il servizio
intermodale per il trasporto dei prodotti”.

Trasporto intermodale

Per quanto riguarda la movimentazione dei prodotti, dal 2008 Henkel collabora con i
maggiori partner logistici per definire le rotte di trasporto intermodale e aumentare
l’efficienza delle consegne. La decisione di coprire su rotaia i collegamenti tra gli stabilimenti
e i centri logistici distribuiti in Europa ha già prodotto risultati significativi: evitando il trasporto
su strada, Henkel ha calcolato un risparmio annuo di circa 7.000 tonnellate di CO2 per la
movimentazione di quasi 86.000 tonnellate di cosmetici, e la riduzione del 55% delle
emissioni legate al trasporto dei detersivi.

Riduzione emissioni CO2

In Italia, nel 2009 sono state risparmiate quasi 3.300 tonnellate di CO2 grazie
all’ottimizzazione della logistica dei detersivi. Nel 2010 è stato aumentato dal 38% al 40%
l’utilizzo del trasporto intermodale per le navette che collegano gli stabilimenti di Lomazzo
(Como) e Ferentino (Frosinone), e le unità produttive al polo di Ceva Logistics ad Arese
(Milano). Limitando notevolmente il ricorso a copacker esterni, sono stati effettuati oltre
1.200 viaggi in meno in un anno.
È stato inoltre ridotto il numero di viaggi tra le fabbriche e
i magazzini centrali, con una diminuzione di 1.500 viaggi rispetto al 2009 che ha consentito
di ridurre di 650 tonnellate il CO2 immesso in atmosfera.
La concentrazione di alcune produzioni ha, infine, contribuito a ridurre il numero delle navette
tra le strutture di Lomazzo e Ferentino, contando nel 2009 ben 400 viaggi in meno rispetto
all’anno precedente.

Nella foto:
Jacques Bousquet, presidente di Renault Italia (a destra), consegna a Giacomo Archi, presidente e
amministratore delegato di Henkel Italia, un Kangoo Express Z.E 100% elettrico.

Inditex inaugura il flagship milanese di Stradivarius

Il flagship store Stradivarius è stato aperto il 16 febbraio in Corso Buenos Aires angolo Via Palazzi, dove prima c'era la cartoleria C'Art. La superficie su due piani dovrebbe superare i 1.000 mq.
Fra le altre iniziative si segnala che il 17 e 18 febbraio, dalle 16 alle 19, la blogger autrice di TheFashionFruit.com Veronica Ferraro consiglierà le clienti in veste di personal shoppee.
L'8 marzo ci sarà una serata dedicata invece alle "Stradive".
Stradivarius è un marchio di abbigliamento giovane che fa capo a Inditex insieme a Zara, Pull & Bear, Massimo Dutti, Bershka, Oysho, Zara Home e Uterqüe. 

Think Tank Award vincono ex aequo Cartone e Your Date

Ieri sera a Milano si è svolta la premiazione della prima edizione del Think Tank Award 2010, Young ideas for retail organizzato da GDOWEEK con cui il settimanale del Gruppo 24 Ore intende incentivare la creatività giovanile al fine di sviluppare l'innovazione del mondo del retail.
La cerimonia è stata condotta dal direttore di Gdoweek Cristina Lazzati che ha così commentato "ho dato vita al progetto Think Tank, perché si mettesse in moto un ciclo virtuoso, di creatività e di stimolo dove i giovani fossero portati a
misurasi con progetti che devono, almeno sulla carta, 'sapere' di
realtà. E li ringrazio per aver lavorato con molto impegno e tanto entusiamo a
questo progetto."

Vincitori assoluti ex aequo
Il vincitore assoluto è in realtà un ex aequo fra il progetto Cartone e il progetto Your Date. Cartone, arredi temporanei a basso impatto, è stato realizzato dagli studenti Jacopo Bonacci, Valentina Raffaelli, Ayse Simsekci, Lisa Detavernier, Quynh Nhu Nguyen, Sinead Gilmore del Politecnico di Milano, Facoltà di Design, sotto la supervisione dei docenti Luisa Collina e Valentina Auricchio. Cartone contempla soluzioni di arredo temporanee resistenti, personalizzabili e, al tempo stesso, economiche ed ecologiche, in quanto rinnovabili e riciclabili.

Mentre Your Date, matrimoni (ma non solo) su misura, è stato realizzato dagli studenti Antonio De Nisco,
Annalisa Di Masi,
Valentina Franzese,
Dario Ranieri,
Dario Siviero,
Francesco Sodano,
Barbara Veroni, enfatizza il significato delle cerimonie e degli eventi che scandiscono la vita di ogni persona con un unico pdv si offrono tutti i prodotti ed i servizi per l'evento. Gli studenti sono dell'Università commerciale Luigi Bocconi, Corso di trade marketing e category management con i docenti: Sandro Castaldo e Monica Grosso.

Com'è organizzato il premio
I 14 progetti finalisti, descritti in modo dettagliato sul sito http://www.thinktank.gdoweek.it/, erano suddivisi in quattro categorie di retail design: 
1 Green e CSR, il punto di vendita verde: vincitore Cartone
2 Food, il punto di vendita food: vincitore Elti
3 Trasversalità, l'ibridazione del punto di vendita: vincitore Your Date

4 Multicanalità, l'integrazione del pdv con internet e mobile: vincitore Rock'n ScRoll
I progetti erano realizzati dagli studenti iscritti ad un corso di laurea
delle tre Università: Bocconi di Milano, Politecnico di Milano e LUM Jean Monnet di Bari.

Giuria
La giuria composta dai top manager dei principali retailer italiani e preseduta dal sociologo Francesco Morace presidente del Future Concept Lab, ha proclamato per ciascuna di queste categorie un vincitore. Fra questi è stato selezionato il miglior progetto in assoluto.

Sponsor
Thin Tank Award è stato organizzato grazie al contributo degli sponsor
ADT Fire & Security,
Gruppo Pozzi e
Symphony IRI Group.

Cbre: cresce in Europa il mercato immobiliare retail

Si moltiplicano i segnali di una ripresa del mercato immobiliare in europa, con il retail a fare da capofila. Secondo l'ultimo aggiornamento del Monitor Europeo delle Valutazioni
realizzato da CB Richard Ellis (CBRE), i valori del mercato continentale sono tornati a
crescere nel 2010. Dopo il crollo significativo che ha interessato il mercato nel periodo 2008/09 in
tutta l'area europea (rispettivamente -11,7% e -9,6%), la crescita annuale registrata dall'indice è stata
pari al +2,6%.

La geografia
Al risultato, però, hanno contribuito in modo differente i diversi paesi Europei,
riflettendo lo spostamento d'interesse crescente degli investitori verso i mercati occidentali dove
l'economia è più robusta e i principali indicatori hanno ripreso a crescere.
Il Regno Unito, che aveva anticipato gli altri mercati nell'inizio della ripresa a metà 2009, ha fatto
registrare la crescita annua maggiore nel 2010 (+8,9%), seguito dalla Francia (+4,4%), dai paesi del
Nord Europa (+3,4%), e dalla Germania (+1,4%). Insieme, questi mercati hanno rappresentato la
maggioranza degli investimenti europei, sia nel quarto trimestre 2010 sia nell'anno nel suo
complesso. Anche i paesi nella Cee hanno contribuito positivamente alla crescita dei valori nel 2010
(+0,8%), pur se principalmente realizzata grazie alla performance della Polonia, il quarto mercato con
la performance individuale migliore fra tutti i mercati monitorati.
Entrando nel dettaglio, il settore retail ha mostrato la crescita maggiore nei valori (+3,5%), mentre gli
uffici hanno fatto registrare una crescita più contenuta (+3,2%).

Export salumi 2010: il trend si conferma positivo

Nei primi nove mesi del 2010, secondo i dati recentemente diffusi da Istat ed elaborati da Assica, sono state inviate oltre i confini nazionali 89.743 tonnellate di salumi italiani (+13,8%) per un valore di 700,1 milioni di euro (+13,4%).
Dopo l’eccellente risultato registrato nelle prime due frazioni dell’anno, i dati relativi al terzo trimestre 2010 l’export ha mostrato una nuova brillante affermazione soprattutto in termini di fatturato. Nel periodo luglio-settembre, infatti, le esportazioni hanno riguardato 32.500 tonnellate di prodotti (+13,2%) per 256,6 milioni di euro (+15,2%).
Performance che confermano la dinamicità del settore -ancora una volta sopra la media rispetto all’industria alimentare (+9,9%), e di poco inferiore all’industria in generale (+15,1%)- che nel terzo trimestre ha evidenziato una notevole accelerazione recuperando parte della flessione registrata nei primi nove mesi del 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008 (-23,1%).

Le performance per tipologia di prodotto
Protagonisti dell’export 2010 sono i prosciutti crudi (+10,3% in quantità e +12% in valore) che hanno visto un importante aumento sia degli invii di prodotti in osso sia di quelli disossati, affermandosi su tutti i principali Ue ed extra Ue, in particolare Francia, Germania, Regno Unito e Usa.
Ottima la performance di mortadella e wurstel (+18,3% in quantità e +16,8% in valore), grazie all’importante incremento della domanda comunitaria, in particolare di Francia e Regno Unito, oltre che dei paesi terzi.
Brillante anche l’andamento delle esportazioni di salami (+14,8% in quantità e +14,2% in valore), la cui presenza si è rafforzata soprattutto all’interno del mercato comunitario in particolare su quello tedesco e oltre i confini comunitari su quello svizzero.
Buono anche il trend evidenziato dalle esportazioni di prosciutti cotti (+10,5% in quantità e +10,7% in valore) sostenuto dalla domanda dei partner comunitari “storici” e dal notevole impulso di quella dei Paesi terzi in particolare Usa.
Notevole anche il risultato degli invii di pancetta stagionata (+39,5% in quantità e +36,9% in valore) riconducibile agli straordinari incrementi registrati nel primo e terzo trimestre dalla domanda austriaca e sostenuto anche dai rilevanti aumenti di quella di tutti gli altri principali mercati di riferimento (Regno Unito Francia e Germania).
In recupero le esportazioni di bresaola (+5,2% in quantità e +7,1% in valore) grazie al buon ritmo evidenziato dai mercati comunitari.

Ue ultraperformante, ma non solo
Ottimo l’andamento degli scambi intracomunitari, saliti nel periodo gennaio-settembre a 71.150 tonnellate (+12,5%) per un valore di 553,7 milioni di euro (+12,5%). All’interno del mercato unico, grazie a una diffusa ripresa della domanda per tutte le principali categorie di salumi, hanno mostrato un risultato molto positivo Germania (+9,2% per circa 18.200 tons e +15,6% per 158,1 mio euro), Francia (+16,1% per oltre 18.000 tons e +15,5% per 134,4 mio euro) e Regno Unito (+28,1% per circa 9.500 tons e +14,6% per 85,8 mio euro) a cui hanno fatto eco le buone performance di Slovenia (+23,1 in quantità e +19% in valore) e Malta (+9,2% in quantità e +2,4% in valore). Bene, anche gli invii verso la Spagna (+3,4% e +11,1%), tornati positivi.
Molto vivace anche la dinamica verso i mercati extra Ue, arrivati al traguardo delle 18.600 tonn (+18,8%) e i 146,4 milioni di euro (+16,8%).
In termini di fatturato, la classifica delle principali piazze di riferimento è rimasta quella nota con la Svizzera al primo posto seguita da Usa, Giappone e Croazia. Brillante in particolare il risultato degli Stati Uniti: 3.325 tons (+26,7%) e 34,8 mio euro (+22,9%).

La tecnologia di consumo chiude male il 2010

L'ultimo Natale non è stato la migliore delle feste per il mercato italiano della tecnologia di consumo, che ha dovuto fare i conti con numeri al ribasso. Vero è che, dopo una prima metà dell'anno caratterizzata da una ripresa, il terzo trimestre del 2010 aveva evidenziato un rallentamento ma le aspettative (ed anche i primi dati parziali) per l'ultima parte dell'anno erano comunque positive. Al contrario, secondo quanto rilevato da Gfk, il mercato italiano dei technical consumer goods ha osservato nel quarto trimestre dell'anno un giro d'affari pari a 6 miliardi di euro, chiudendo con un -2,2% rispetto al quarto trimestre del 2009 (che invece era stato l'unico periodo in progresso di quell'anno). Il 2010 della tecnologia di consumo è stato comunque positivo anche se piuttosto asfittico (+0,7%), per un giro d'affari complessivo pari a 19.889 milioni di euro.

Piccoli e grandi elettrodomestici
Entrando nel dettaglio dei singoli comparti, nel quarto trimestre del 2010 il mercato dei piccoli elettrodomestici ha presentato un andamento confortante (+4,9%) e un fatturato pari a 462 milioni di euro. Il prodotto che ha contribuito maggiormente alla crescita è stato quello degli aspirapolvere. Altra conferma del Natale 2010 sono state le macchine da caffè che continuano a aumentare le vendite anche dopo anni di trend a doppia cifra. La performance dei piccoli elettrodomestici è stata ottima lungo tutto il 2010: +4,5%. Grazie al massiccio sostegno degli inventivi statali l'anno è stato molto buono anche per i grandi elettrodomestici (+4,4%). L'unico segmento che nel corso dell'anno ha sofferto, perché non sostenuto da specifici incentivi, è stato quello del “freddo”. Buoni i numeri anche nel quarto trimestre del 2010 (+2,4%) dei grandi elettrodomestici, per un controvalore pari a 1.063 milioni di euro, soprattutto grazie alla spinta di categorie come lavaggio e cottura.

Fotografia ed elettronica
Performance secondo le aspettative invece per la Fotografia, che ha chiuso il quarto trimestre del 2010 con un giro d'affari pari a 225 milioni di euro e un trend positivo del +2,1%. Nell'intero anno la crescita è stata del 4,2%. Il comparto è stato trainato dall'andamento delle vendite di fotocamere compatte, che rappresentano sempre il segmento più importante del mercato. D'altra parte però le fotocamere reflex, sebbene con un peso inferiore, sono il segmento che presenta i livelli di sviluppo più elevati. Il nuovo segmento mirrorless, ovvero le fotocamere a lenti intercambiabili ma non riconducibili alla tecnologia reflex, stenta invece a decollare. L'ultimo trimestre dell'anno ha invece confermato il rallentamento del mercato dell'elettronica di consumo che, dopo un periodo particolarmente favorevole (+3,6% nel 2010), ha segnato un -2,8% e un giro d'affari di 1.868 milioni di euro. Si mantiene comunque positiva la performance degli apparecchi Tv che, soprattutto nei mesi di novembre e dicembre, hanno beneficiato del passaggio al digitale delle regioni del Nord. Costante la crescita del segmento Led che, con il Natale, ha superato il 50% del fatturato totale dei Tv Lcd.

Crisi per informatica e telefonia
La crisi continua invece a colpire l'informatica, che ha chiuso il quarto trimestre a 957 milioni di euro (-5,3%), per un decremento complessivo nel 2010 del 3,8% rispetto al 2009. Ad esempio il mercato dei Pc mobile continua a mostrare un valore negativo e al di sotto delle aspettative; secondo Gfk la domanda di questo prodotto è molto debole e il prezzo medio continua a scendere. Al contrario, all'interno del prodotto desk computer, crescono le vendite dei computer da tavolo All In One con monitor integrato. Infine, la telefonia si conferma il grande malato della tecnologia di consumo: il settore ha sviluppato nel quarto trimestre 2010 un giro d'affari di 1.012 milioni di euro, con un trend negativo del -5,4%. Nel corso dell'intero anno la flessione è stata addirittura del 7,2% rispetto al 2009. Gli smartphone, sebbene in aumento, non sono infatti ancora in grado di contrastare il calo delle vendite dei cellulari tradizionali.

Video tour gli shop-in-shop secondo laRinascente

GDOWEEK 6 2011

editoriale

Un circolo virtuoso di creatività e stimolo, ovvero: think tank

network

osservatorio

Area euro e italia, per pil e sentiment crescita al rallentatore Torino e genova: gdo debole

Prezzi a confronto Esselunga e Ld

intervista

Mario Boselli - Coin, laRinascente: tra Italia ed estero vinca il migliore

cover story

Department store: sfida all'ombra della madonnina

Grandi magazzini e grandi capitali in gioco
retail

C3: presidio del territorio con formati differenti
Ekk: cibo, ospitalità e green dall'abruzzo

Whole Foods rinsalda la relazione col cliente

Monnalisa sceglie lo sviluppo sostenibile

Rapid' Flore, un bouquet di prossimità e category killer

Il verde di ikea e coop stimola i social network

I vincitori del Think Tank Award - "Emerge il segno dell'autentico spirito italiano", Francesco Morace, presidente della giuria

sviluppo reti

industria

Successo per i gift in scatola in Italia

Corman lancia la linea eco-sostenibile organyc

Nel film "Immaturi" è in scena Viva la mamma

Riunione Industrie Alimentari: distintività per competere Servizi Euroshop, innovazione nel segno della sostenibilità Clienti sempre più mobili e il marketing si adegua

Wincor Nixdorf, ecco il self per un retail che cambia Formazione a filiera corta, i plus della realtà francese

opinioni
La velocità della rete è una priorità

culture

Essere o non essere un gadget? è questo il problema per Lanier
il graphic design in mostra alla Triennale di Milano

COMUNICARE LA PROGETTAZIONE

Giovedì 17 febbraio Il Sole 24 Ore organizza, presso la sede dell'Ordine degli Architetti di Milano, in Via Solferino 19, una tavola rotonda sul tema Comunicare la progettazione. Nuovi e vecchi bisogni informativi, nuovi e vecchi media.

Il nuovo Arketipo verrà distribuito gratuitamente in anteprima a tutti i partecipanti insieme al DVD che raccoglie le annate pubblicate prima del restying.

Il Gruppo 24 Ore festeggia il 50esimo numero del mensile Il Sole 24 Ore Arketipo con un restyling grafico e invita professionisti della comunicazione e delle arti grafiche, responsabili di aziende leader nel settore dell'Edilizia e tecnici professionisti fruitori di vecchi e nuovi media a riflettere sullo scenario dei bisogni informativi, sulle esigenze di comunicazione delle aziende e i nuovi e vecchi linguaggi che un'agenzia deve saper mixare per cogliere l'attenzione dei progettisti tecnici.

Programma degli interventi

Ore 18,00-19,00
Carlo Meo
, Amministratore delegato di M&T

Adriana Spazzoli, Responsabile marketing e comunicazione Mapei

Giovanni Ciardulli, Direttore Creativo DNART
Codici Creativi di Comunicazione e Delegato regionale per la Toscana della Unicom (Unione delle agenzie di comunicazione italiane)
Il punto di vista dell’agenzia. Ogni volta un progetto nuovo anche nei linguaggi. Quali le problematiche da affrontare per creare messaggi che generano attenzione, ricordo e azione nella promozione di prodotti e servizi B2B sostenibili dal punto di vista architettonico.

Viviana Abate, Marketing Manager Velux Italia
Il punto di vista dell’azienda. Come comunica un’azienda leader nel mercato di prodotti per l’edilizia e l’architettura, quali le sue strategie di comunicazione per differenziarsi dai competitor e i valori da trasmettere. Quali sono le “sinapsi” aziendali che recepiscono le modalità con cui i professionisti ricercano informazioni su prodotti e servizi.

Maurizio Carones, Consigliere Commissione Cultura Ordine degli Architetti PPC di Milano
Il punto di vista del progettista/lettore. Bisogni informativi e strumenti di aggiornamento e approfondimento per chi progetta. Quando uno strumento di informazione è utile per il professionista tecnico? Quali sono le esigenze del professionista? La pubblicità come strumento informativo per il professionista B2B. Cosa manca per rispondere alle esigenze conoscitive dei professionisti?

Ore 19,00 – 19,20
Michela Coin, Responsabile Settore Ricerche di Mercato del Gruppo 24 Ore
I bisogni informativi dei professionisti tecnici nella ricerca TNS Infratest 2010 del Gruppo 24 Ore. Cosa sta cambiando per i professionisti e che ruolo hanno i classici strumenti di informazione come riviste, libri, banche dati nell’era del web 2.0?

Ore 19,20-19,40
IL RESTYLING DE IL SOLE 24 ORE ARKETIPO
Massimo Pitis, Art Director Studio Pitis a colloquio con Giuseppe Turchini - Direttore Scientifico, Donatella Bollani - Direttore Responsabile

Il restyling della rivista a cinque anni dalla sua nascita. Il brief e il rapporto con il committente. L’architettura grafica della rivista a supporto delle architetture e dei progetti in edilizia. Con un occhio ai lettori fedeli e un occhio all’evoluzione della professione del tecnico che progetta.

Per iscriversi

Cobolli Gigli nuovo presidente Federdistribuzione

Giovanni Cobolli Gigli è il nuovo presidente di Federdistribuzione, la federazione che associa la maggioranza delle aziende della distribuzione moderna organizzata, alimentare e non, oltre 40 Gruppi che insieme al franchising più innovativo realizzano un giro d'affari di 87,3 miliardi di euro.

Cobolli Gigli, 66 anni, succede a Paolo Barberini, sei mesi fa nominato Cavaliere del Lavoro, e rimasto alla guida di Federdistribuzione dal 2006.
Cobolli Gigli, dopo l'esperienza come presidente della Juventus F.C. spa che lo ha proiettato alla ribalta nazionale, torna al vertice di Federazione, dove ha già ricoperto il ruolo presidente dal giugno 2003 al giugno 2006.

“Il mio impegno sarà quello di rafforzare la collaborazione con le istituzioni locali e nazionali per realizzare un progetto che veda il commercio moderno come elemento essenziale per la crescita e per migliorare la vita delle persone -dichiara Cobolli Gigli-. Un progetto che proponga Federdistribuzione e le sue aziende associate come alleati preziosi e indispensabili con i quali procedere sulla strada dell'uscita dalla crisi, riconoscendo loro quel ruolo prioritario che meritano”.

Carel apre nuovo impianto produttivo in Brasile

Il gruppo Carel, attivo nella regolazione per refrigerazione, condizionamento dell'aria e umidificazione, ha inaugurato il 14 febbraio una nuova unità produttiva in Brasile, nella zona industriale di Valinhos, a circa 100 km a nord-ovest di San Paolo.

Nella stessa sede è stata trasferita anche la società commerciale Carel Sud America Instrumentaçao Eletronica Ltda, attiva sin dal 1998. Carel Sud America, guidata da Giovanni Colazzo, managing director, diviene quindi la quarta filiale sia commerciale sia produttiva del gruppo Carel, dopo quelle in Italia, Cina e Stati Uniti, che si integra con le ulteriori 9 filiali commerciali del gruppo.

Il nuovo stabilimento, i cui lavori di costruzione sono iniziati nel settembre 2010, ha una superficie di oltre 1.000 metri quadrati ed è un impianto “green field”, costituito ex novo secondo le direttive Carel, come tutti gli altri stabilimenti produttivi Carel italiani ed esteri.
La fabbrica brasiliana si occupa della produzione di soluzioni elettroniche per il settore dell'HVAC/R (Heating, Ventilation, Air-Conditioning, Refrigeration) per rispondere alle crescenti richieste del mercato brasiliano e delle Americhe.

Lo stabilimento Carel di Valinhos dispone di impianti ad alta tecnologia, quali sistemi di montaggio, saldatura automatica e test. Il processo produttivo viene controllato mediante sistemi automatici di test “in-circuit” e funzionale sul 100% della produzione e completato con le fasi di applicazione del “coating” di protezione.“

Whole Foods Market di Londra

Costa Group e il suo Hotel Bread all’Nrf

Prossima apertura a Milano del primo temporary store Vileda

Vileda, multinazionale leader del mercato dei prodotti per la pulizia della casa, si appresta ad aprire a Milano il suo primo temporary store. La location prescelta per l'iniziativa -che sarà attiva dall'1 al 31 marzo- è Milanovetrine, uno spazio espositivo situato nella vivace zona dei Navigli.

La cornice espositiva sarà personalizzata da illustrazioni ed opere scenografiche dal gusto contemporaneo, una sorta di galleria d’arte dove il visitatore effettuerà il suo percorso conoscitivo della vasta gamma di prodotti a marchio Vileda.
All’interno della galleria espositiva Milanovetrine, sarà possibile acquistare i prodotti a prezzi superpromozionali e ricevere preziosi consigli da personale esperto riguardo la cura e la pulizia della casa.

Visibilità all'impegno sociale dell'azienda
Il temporary store ospiterà anche i prodotti della Linea Rosa, dedicati al progetto “il futuro è Rosa”, un’iniziativa pluriennale di marketing sociale, promossa dall’azienda a sostegno dell’associazione Susan G. Komen Italia, organizzazione senza scopo di lucro che opera in Italia dal 2000 a favore della lotta ai tumori del seno. A fronte di ogni acquisto di un prodotto della Linea Rosa, parte del ricavato sarà devoluto a Komen.

Inoltre, in occasione dell’evento, l’associazione Susan G. Komen Italia metterà a disposizione, nel mese di marzo, un’unità mobile di mammografia per la promozione della salute del seno dove personale medico e infermieristico volontario offrirà mammografie, ecografie e visite senologiche gratuite a un gruppo di donne appartenenti a comunità disagiate (Per info: www.komen.it).

Nel commercio il “piccolo” continua a soffrire

Nell'ultimo trimestre del 2010 il settore del commercio in Italia ha potuto contare su una stagione natalizia che ha portato solamente una piccola boccata d'ossigeno. E a beneficiarne, tra l'altro, sono state solo le imprese con oltre 20 dipendenti, le sole che hanno registrato un dato trimestrale positivo nel confronto con il pessimo anno precedente (+0,8), mentre per contro i piccoli esercizi hanno affrontato un calo del -3,6%. Il risultato medio, perciò, si è confermato negativo dell'1,9%, anche se in recupero rispetto al -3 % del terzo trimestre 2010. Questi sono i numeri che emergono dall'indagine congiunturale del Centro studi di Unioncamere di recente presentata.

Dal punto di vista territoriale, la riduzione delle vendite nel quarto trimestre 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009 si è distribuita in maniera differente sul territorio. Il dato più negativo riguarda il Mezzogiorno (-2,7%), mentre Centro e Nord-Ovest hanno segnato un -2,1%. Decisamente meglio nel Nord-Est, dove le vendite si sono ridotte solo del -0,3%. L'andamento territoriale, osserva Unioncamere, va di apri passo con la dinamica delle dimensioni aziendali con risultati tutti in positivo per le imprese con oltre 20 dipendenti e tutti in negativo per i piccoli esercizi.
Tra i settori, la contrazione ha interessato più o meno nello stesso modo tanto il commercio al dettaglio di prodotti alimentari (-2,9%) che quello di prodotti non alimentari (-2,5%). Iper e supermercati, invece (le imprese più grandi), hanno segnato una crescita delle vendite dello 0,7% rispetto all'ultimo trimestre 2009.

Per il comparto servizi l'ultima parte dello scorso anno è andata lievemente meglio, dato che il confronto con lo stesso periodo del 2009 ha mostrato un sostanziale pareggio nelle vendite (+0,1%). Anche in questo caso, il dato generale si è generato grazie a due andamenti differenti, anche se di poco: una modesta riduzione dei risultati delle imprese con meno di 49 dipendenti (-0,1%) e un aumento contenuto di quelle maggiori (+0,3%). La performance migliore la ha registrate il Nord-Ovest (+0,7%), seguito dal Nord-Est (+0,3%). Il Centro ha chiuso in perfetto pareggio (0,0%) mentre il Mezzogiorno ha manifestato anche nei servizi le proprie difficoltà (-1,1%).
Tra i settori, Unioncamere segnala l'incremento delle imprese dei Trasporti, movimentazione merci e logistica (+0,7%) e di quelle dell'Informativa e Tlc (+0,5%). Su valori positivi anche i Servizi alle persone (+0,2%), mentre una situazione di quasi pareggio interessa gli Alberghi e ristoranti e gli Altri servizi (-0,1%). La dinamica più negativa è stata registrata invece dalle Mense e bar (-1,0%).

Le attese per la prima parte di quest'anno sono improntate alla cautela, soprattutto da parte delle imprese commerciali di piccole dimensioni. Nel commercio, sono di più (il 5% in più) gli imprenditori che prevedono un calo delle vendite rispetto agli ottimisti. Ma tra le imprese più piccole i pessimisti stravincono. Solo gli Iper e supermercati non temono più il futuro (+22 il saldo tra ottimisti e pessimisti), mentre, a livello territoriale, serenità e ottimismo sembrano regnare solamente tra le imprese del Nord-Ovest guardano ai prossimi mesi con maggior serenità e ottimismo. Un atteggiamento più positivo si riscontra in generale nelle imprese dei servizi.

Benetton protagonista nel lancio di Facebook Deals in Europa

Benetton ha partecipato in esclusiva al lancio, il 31 gennaio scorso, di Facebook Deals in cinque Paesi europei: Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna.
Il nuovo servizio di Facebook consente a tutti i possessori di smartphone, localizzandosi tramite l'applicazione Facebook Luoghi, di entrare in comunicazione diretta con il mondo Benetton: con gli store più vicini, scelti in una rete di 3.000 indirizzi, e con le novità, le iniziative e le promozioni speciali dei marchi United Colors of Benetton, Sisley e Playlife.

Geolocalizzazione tramite smartphone

Nei cinque Paesi interessati, chiunque si connetta a Internet tramite smartphone può “geolocalizzarsi” mostrando alla propria rete di amici Facebook il luogo in cui si trova: in tempo reale riceve una comunicazione sui più vicini punti di vendita Benetton con un invito a partecipare a eventi speciali, offerte commerciali e opportunità di promozione, condividendolo attraverso Facebook con tutti gli amici.

Iniziativa a favore di Architecture for Humanity

Per il debutto del servizio on line Benetton ha scelto un Charity Deal, un “affare sociale”a favore di Architecture for Humanity, associazione che, attraverso il design e l'architettura, opera nel sociale. Per l'intero mese di febbraio, effettuando il check in all'interno di uno dei pdv Benetton coinvolti, l'utente attiva una donazione di due euro da parte del gruppo a favore di Architecture for Humanity e dell'Ong keniana Slums Information Development And Resourse Centres, per costruire un centro tecnologico e di informazione per i giovani nel quartiere povero di Mukuru a Nairobi, in Kenia.

Il centro metterà a disposizione corsi di tecnologia e computer, servizi medici, programmi di sviluppo per la prima infanzia, oltre a una stazione radio e studio di registrazione per i giovani -99.9 Ghetto Fm- permettendo così ai ragazzi di Mukuru di arrivare a oltre 650.000 residenti locali e, via internet, ad ascoltatori in tutto il mondo.

Da Sainsbury’s i prodotti Fairtrade crescono del 27%

Sainsbury's, che sostiene di essere il più grande rivenditore al mondo di prodotti equo-solidali, attraverso il responsabile dei prodotti Fairtrade, Liz Jarman, ha dichiarato che: "Le vendite Fairtrade stanno andando sempre più forte, nella misura in cui i clienti continuano a trovare prezzi accessibili dei prodotti etici. Eravamo in anticipo sulla concorrenza, quando, nel 2007, abbiamo convertito le nostre banane in 100% Fairtrade. Da allora, molti dei produttori di marca hanno seguito il nostro esempio.
Ora continuiamo a monitorare il prezzo dei nostri concorrenti non-Fairtrade, per far sì che, se il prodotto Fairtrade è l'unico presente in assortimento, come è nel caso delle banane, ci assicuriamo che i nostri prezzi siano allineati. Questo perché vogliamo incoraggiare i clienti a continuare a comprare da noi Fairtrade".

Blockbusters verso la vendita all’asta

Blockbuster potrebbe presto essere messa in vendita, secondo il sito NYPost.com. La catena video, ammessa alle procedure concorsuali dallo scorso settembre, potrebbe diventare oggetto di un'asta giudiziaria con base di 300 milioni di dollari. Alla mossa si sarebbe giunti dopo aver verificato l'impossibilità di arrivare a un accodo con i creditori. L'azienda potrebbe essere oggetto di interesse sia di investitori industriali sia di fondi.   

Management by Ethics: risorse umane alla base dell’innovazione

La responsabilità d'impresa, la Corporate Social Responsability, è una frase di enorme valore, potrebbe però suonare come un'espressione di tendenza, senza solide basi teoriche per il management italiano. In questo caso che si fa? Si studia si approfondisce, ci si confronta. I rappresentanti di 120 aziende, e multinazionali, con la presenza di docenti di Università e Politecnici italiani, business school internazionali, hanno concluso a Roma martedì 8 febbraio, con il convegno “Management by Ethics”, il ciclo d'incontri sulla ricerca dei fondamenti etici di sviluppo sostenibile per manager e imprese, che ha avuto avvio nel 2009, per iniziativa del Consorzio Elis (www.consel.org) e del Progetto Markets, Culture and Ethics (www.mceproject.it).

Nell'Aula magna dell'Università Pontificia della Santa Croce, con una partecipazione numerosa di addetti ai lavori e non solo, si sono tirate le fila di questa esperienza che continuerà nel 2011. Tra i relatori, Luis Romera, rettore dell'Università Santa Croce, Stefano Zamagni, professore ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna e adjunct professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, Francesco Sperandini, direttore centrale Tecnologie Acea, Stefano Ciccotti, amministratore delegato Rai Way e Giancarlo Cremonesi, presidente della Camera di Commercio di Roma.

Educazione parte fondamentale del lavoro

Stefano Zamagni ha messo in evidenza come l'innovazione non possa prescindere dalla scelta e dall'ascolto delle risorse umane: “E' necessario dare la possibilità a tutti, di esprimersi secondo le proprie vocazioni e motivazioni personali, e considerare l'educazione parte fondamentale del lavoro”.
Gli incontri continueranno nel corso dell'anno, affrontando tematiche di alto respiro, seguendo lo schema dell'etica aristotelico-tomista, con una trattazione teorica e l'illustrazione di un caso aziendale corrispondente.
Tra le aziende partecipanti -oltre cento- Alstom Italia, Ama Cisco Systems, Benetton Group, Nokia Siemens Networks Holding, SKY Italia, Ericsson, IBM, Wind, Vodafone Omnitel, Birra Peroni, HP Italia, Italcementi, Eni, Microsoft Italia, Trenitalia, Telecom Italia, Thales Alenia Space, Enel, Fastweb, Poste Italiane, Fiera Milano, Finmeccanica e Unilever.

Nuovo format convenience da parte di Rewe a primavera in Germania

In Germania Rewe Group ha in progetto di aprire, la prossima primavera, un negozio pilota in area convenience, a Colonia. L'insegna è denominata Rewe to go.

Secondo Lebensmittel Zeitung, il negozio sarà situato nel cuore del quartiere centrale dello shopping, a Schildergasse/Hohe Straße, e sarà al massimo di 200 mq.

Anche in Austria Rewe Group si sta muovendo sull'area convenience. In questi giorni, dopo un periodo di prova di un anno, ha iniziato a implementare il suo format convenience: Billa Box.

Scatta l’amore al c.c Palmanova Outlet Village

Per celebrare la festa di San Valentino, il Palmanova Outlet Village offre a tutte le coppie la possibilità di regalarsi una foto ricordo speciale.
L'iniziativa, in corso da oggi e attiva sino al 14 febbraio, ha previsto l'allestimento di un piccolo set fotografico, completo di divertenti sagome di cartone, dedicato all'amore nella piazzetta centrale del Village.

Farinetti mette in scena Eataly allo Smeraldo

Certo, a New York, l'emporio dell'eccellenza enogastronomica Eataly, inaugurato a fine agosto 2010, non finisce di essere fulcro di attrazione per gli americani, con code di clienti che si allungano davanti agli ingressi. Un altro -non così scontato- successo della formula ideata, ormai nel 2007, da Oscar Farinetti, quando nell'area del Lingotto di Torino ha aperto il primo store firmato Eataly.
Oggi se ne contano 8 (incluso quello di Tokyo) e il numero 9 sarà quello di Genova, dove, il prossimo 25 aprile (scelto per abbinare l'evento alla storica data della Liberazione, di cui il capoluogo ligure è stato tra i maggiori protagonisti), sarà inaugurato un Eataly di circa 1.800 mq, nell'area del Porto Antico.
Sul finire del 2011, sarà la volta di Roma: un megaemporio del gusto su quattro piano con una superficie di 10mila mq.

Milano nel 2012, sempre il 25 aprile

Ma è la location di Milano (da lungo tempo cercata dalla società piemontese, che presidiala metropoli lombarda con corner shop in Coin) a fare scalpore: lo storico teatro Smeraldo.
Come annunciato da Oscar Farinetti nell'ambito del Salone del Mobile di Parma, “Ne stiamo discutendo con Gianmario Longoni, il proprietario dello Smeraldo. Se la burocrazia non si mette di mezzo la nostra intenzione è di inaugurare il nuovo punto vendita proprio il 25 aprile dell'anno prossimo, una data simbolica visto che Milano è medaglia d'oro per la Resistenza e la piazza è intitolata al giorno della Liberazione”.

Il format non cambierà: ristorazione tematica (carne, pesce vegetali ecc) e laboratori per la didattica. Ma Farinetti ha aggiunto che intende mantenere il palco del teatro “per ricordare quello che lo Smeraldo è stato per lunghi anni”.
Abbinare la cultura del cibo a quella dello spettacolo è tra gli intenti del patron di Eataly.
Dal canto suo, Gianmario Longoni, che imputa ai cinque anni di cantiere per realizzare box sotterranei il trend negativo della gestione del teatro, ha deciso di dare in affitto lo spazio, dichiarando che ne sta già cercando un altro per aprire un "nuovo Smeraldo".

L’arte contemporanea hi-tech è di scena al c.c Romaest

Da domani, sabato 12 febbraio, il centro commerciale Romaest ospiterà Art Qr Code, la prima mostra temporanea europea dedicata a opere interattive che utilizzano la nuova tecnologia Qr Code.

L'evento, progettato da Toscana.post, si basa sull'allestimento e sull'esposizione di opere d'arte interattive che prevedono l'utilizzo della nuova tecnologia Qr Code, il codice binario codificabile direttamente dal proprio cellulare.

Ad accompagnare il percorso artistico una dimensione live painting: l'artista Luca Scopetti, attraverso la pittura e il posizionamento di vari oggetti, darà origine a una composizione unica nel suo genere, che potrà interagire con il pubblico.

Kellogg Italia e Perfetti Van Melle alleati per il vending

Il canale vending è in movimento. Kellogg Italia, azienda leader nel comparto dei cereali pronti per la prima colazione e già in evidenza nelle strategie di co-marketing (vedi news su Parmalat), ha stipulato un accordo con il Gruppo Perfetti Van Melle, leader internazionale nella produzione e distribuzione di caramelle e gomme da masticare, per la distribuzione esclusiva da parte del Gruppo nel canale Vending degli snack Kellogg's.
La partnership verrà sviluppata attraverso la stretta collaborazione con Perfetti Van Melle, che
avrà l'esclusiva per l'Italia nella distribuzione degli snack Kellogg's a marchio Special K, Rice Krispies, Squares, Coco Pops ed Extra.

Fondata sulla visione condivisa della relazione con il cliente e sulla complementarietà delle rispettive gamme di prodotti, l'intesa consentirà a Perfetti Van Melle di estendere il proprio posizionamento sul canale Vending in fasce di prezzo non ancora coperte.

L'intesa sarà pienamente operativa dal mese di marzo 2011.

Nuova certificazione Bioagricert per la cosmesi naturale e bio

Bioagricert ha attivato uno specifico schema di certificazione dedicato alla cosmesi naturale e biologica, sulla base di disciplinari produttivi accreditati e standard europei (Natrue).
I marchi  bio&natural cosmetic ®   e natural cosmetic ® garantiranno i prodotti composti per la quasi totalità da ingredienti naturali, a loro volta lavorati solo con processi fisici e naturali e non testati su animali.

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Impegnata sin dal 1984 nell'ambito della certificazione biologica alimentare (oltre 10.000 le aziende certificate) conferma il proprio impegno verso le tematiche salutistiche e ambientali.

Certificazione bio di rigore per gli espositori food del Sana

Con la 23.ma edizione -in calendario presso la Fiera di Bologna dall'8 all'11 settembre 2011-, il Sana, Salone internazionale del naturale diventerà rigorosamente B2B, proponendosi agli operatori come punto di incontro del Mediterraneo.

Tra le novità annunciate, oltre al divieto di vendere al pubblico i prodotti esposti, la decisione di limitare la presenza di espositori del Settore Alimentazione alle sole aziende con produzioni biologiche certificate, mentre nel Settore Benessere troverà spazio la cosmetica biologica e naturale e i prodotti a base di erbe officinali.
Una Commissione di controllo esterna, composta dai rappresentanti degli organismi di certificazione, avrà il compito della verifica delle certificazioni.

Inoltre, l'Osservatorio sui consumi -che da quattro anni accompagna il Sana- amplierà le modalità di indagine proponendosi come strumento al servizio degli espositori.
Istituiti, infine, i Sana-Award che premieranno i canali di distribuzione e la comunicazione.

A coadiuvare l'organizzazione, un Comitato promotore formato dai rappresentati delle principali associazioni dei produttori (FederBio, Confederazione italiana agricoltura, Confagricoltura, Federimpresa Erbe, Unipro, Assoerbe, Siste e Fippo) affiancherà gli organizzatori per definire la strategia di sviluppo.

Euronics rafforza la segmentazione dei format

Ottimizzazione dei costi e rinnovamento dello store concept, con successiva  clusterizzazione dei formati per coprire il territorio: queste le linee guida 2011 di Euronics Italia (attualmente 286 pdv a insegna Euronics, di cui 22 aperti nel 2010), come illustrato dal presidente Albino Sonato in occasione della convention milanese.

Quattro cluster
“I tempi sono maturi per una segmentazione dei format articolata su quattro cluster, progetto che inizia quest’anno, per proseguire il prossimo -precisa il presidente-. In particolare, la rete sarà suddivisa in sottobrand: Euronics XXL, brand ancora non presente in Italia dove arriverà il prossimo anno e che identificherà pdv di oltre 2.500 mq netti e con una proposta generalista nelle categorie tradizionali e innovative; Euronics, per superfici tra 800 e 2.500 mq focalizzate sulla qualità del servizio; Euronics City, insegna lanciata a fine 2010 e dedicata ai negozi cittadini di 350-800 mq per la quale, nel 2011, sono previste 30 nuove aperture e, infine, Euronics Point, concentrata sulla prossimità con una dimensione fino a 350 mq e un’offerta ad hoc, ”.

Euronics City: alte potenzialità
A proposito della formula Euronics City, presente come shop-in-shop negli Upim Pop a fine 2010, il loro andamento è in linea con le aspettative, come spiega Roberto Cuccaroni, direttore generale Euronics Italia: “Gli Euronics City, pur non rappresentando un’incidenza elevata sul fatturato, hanno alte potenzialità in termini di visibilità e pedonabilità; l’obiettivo è quello di abituare il consumatore a trovare l'elettronica in contesti diversi, per cui la fedeltà è prima di tutto affidata a un'offerta d'impulso. I risultati ci sono e speriamo migliorino ulteriormente”.

Il rinnovamento del concept

La priorità del 2011 riguarda il rinnovamento del concept Euronics, che partirà in autunno e sarà caratterizzato da display più eleganti (schiariti i colori istituzionali giallo e blu), una maggiore presenza di aree emozionali dei marchi con una precisa caratterizzazione Euronics, in termini soprattutto di offerta per differenziarli dai concorrenti, oltre a isole esperienziali dedicate alle app (telefonia, tv). Il tutto arricchito attraverso partnership ad hoc, come quella già in atto con Banco Posta.

Previsioni per il 2011

Nonostante la chiusura del 2010 con un fatturato consolidato di 1.930 mio di euro (+10,2% rispetto al 2009) e una quota di mercato del 18,4% nel canale consumer, il 2011, “Sarà un anno molto difficile -chiarisce Sonato-. I consumi saranno raffreddati e l'elettronica soffrirà del continuo deprezzamento dei valori; speriamo nelle innovazioni continue della tecnologia”.

Leclerc prevede un 2011 difficile per i retailer francesi

Il presidente Leclerc, Michel Edouard, ha dichiarato di vedere un 2011 difficile per i retailer francese, definendolo "un anno da vivere pericolosamente".
Parlando alla stampa dei risultati annuali di Leclerc, Edouard ha detto che l'inflazione dei prezzi povrebbe dare un contributo considerevole ai risultati in valore, anche se l'azienda dovrà per forza limitare l'aumento dei prezzi al 2%, nonostante le richieste da parte dell'industria a un aumento dal 6% al 7% dipendente dall'impennata dei costi delle materie prime.
Il retailer ha anche dichiarato che il suo buon risultato per il 2010 si è basata sul mantenimento dei prezzi.
Leclerc ha aggiunto che il non food ha ancora presentato difficoltà negli
ipermercati del gruppo. I negozi con oltre 6.500 metri quadrati hanno visto le vendite crescere solo del 1,3% su base annua, contro una crescita del 5% registrata dagli ipermercati a superficie più bassa (2.500 e 4.000 mq) che si spiegherebbe proprio con le difficoltà incontrate dai negozi più grandi con l'offerta non food. 

Cristofero Arena è il presidente di Cosidis e VéGé

Cristofero Arena, amministratore unico della F.lli Arena, è stato nominato ai vertici di Cosidis e VéGé che, nell’ambito del gruppo Interdis, controllano, tra gli altri, i marchi Sidis e VéGé.
Per quanto riguarda Sidis, gli obiettivi del nuovo presidente Cosidis riguarderanno la definizione di strategie e azioni volte a rafforzare un brand storico per la distribuzione italiana e che, attualmente, connota oltre trecentocinquanta punti di vendita in nove regioni del nostro paese.
La F.lli Arena s.r.l., impresa socia di Interdis dal 1997, ha fatto registrare nel 2010, una crescita del fatturato del 4% a parità di rete e del 18% con le nuove aperture, raggiungendo posizioni di leadership e co-leadership in molte delle province siciliane presidiate. Con cinquanta tra punti vendita diretti e in franchising, la F.lli Arena presidia con posizioni di leadership le provincie di Enna e Caltanissetta ed è presente anche sul territorio di Agrigento, Catania, Messina, Palermo e Siracusa.
Le ultime due aperture del 2010 , con l’insegna Superstore Sidis, hanno riguardato due punti di vendita, in passato appartenenti a Carrefour, di 2.500 mq netti ciascuno, uno a Castrofilippo (AG) presso il Centro Commerciale “Le Vigne” e l’altro a San Cataldo (CL) presso il Centro Commerciale “Il Casale”.

Jll vende per conto di Pradera il Romagna Retail Park a Klepierre

Jones Lang LaSalle (Jll) ha venduto il Romagna Retail Park a Klepierre per oltre 69 milioni di euro. La vendita è avvenuta per conto di Pradera European Retail Fund, gestito da Pradera
Europe.

Il centro
Il Romagna Retail Park, situato a Savignano sul Rubicone (Forlì Cesena), è stato inaugurato nel 2004
ed ha una gla di circa 40.000 metri quadrati, che comprende oltre 25.000 metri quadrati di unità commerciali locate a
Decathlon, Scarpe&Scarpe, Maisons du Monde, Casa, Conbipel, Piazza Italia e più di 13.000 metri di
proposte per il leisure, tra cui un cinema UGC Cine Citè, un bowling e una food court.
Klepierre, società che sviluppa, gestisce e possiede centri commerciali in tredici paesi nell’Europa
Continentale, era già proprietaria del Centro Commerciale Romagna, adiacente al Retail Park.

La qualità premiata del Birrificio del Ducato

ADT rinnova e potenzia la piattaforma C•Cure® 9000

ADT gruppo attivo nella fornitura di soluzioni di antincendio e sicurezza, ha apportato una serie di importanti miglioramenti al proprio sistema ad architettura aperta di controllo degli accessi e gestione della sicurezza, C•Cure® 9000: la più recente versione viene fornita come soluzione hardware e software preconfigurata in una modalità che la rende  sicura, rapida e facile da installare.

Caratteristica importante di C•Cure® 9000 è la sua capacità di integrarsi con una vasta gamma di applicazioni aziendali utilizzando strumenti e processi in linea con gli standard IT. Per le aziende che intendono costruire un “security management system” e un’infrastruttura efficiente di gestione degli eventi a garanzia del futuro, questo si traduce in un enorme aumento di flessibilità ed efficienza per la loro intera organizzazione.

Gli utenti possono costruire e personalizzare l’interfaccia grafica per soddisfare eventuali esigenze specifiche. Ad esempio, è possibile accedere a tutte le telecamere collegate al sistema, monitorare diverse zone di sorveglianza, navigare tra le planimetrie ed effettuare rapidamente ricerche e query.

C•Cure® 9000 è stata costruita sulla base di standard IT aperti e della piattaforma Microsoft.NET, cosa che ha permesso agli utenti di integrare un numero illimitato di applicazioni con i propri sistemi di accesso e di utilizzare le stesse interfacce grafiche (GUI), di navigazione e gli stessi driver.

Philips promette la semplicità

Coop Adriatica punta a carburanti e servizi assicurativi

Rispondere ai bisogni multiformi espressi dalla complessa società contemporanea, preservando potere d’acquisto, sviluppo locale e attenzione alla sostenibilità. Questi gli obiettivi strategici di Coop Adriatica rivelati in occasione della presentazione del bilancio preventivo per il 2011, che allargheranno ulteriormente il ventaglio di proposte, i termini di prodotti e servizi, offerti dal retailer che opera in Emilia-Romagna, Veneto, Marche ed Abruzzo.

In arrivo carburanti e servizi assicurativi. “Punteremo con decisione – dichiara Gilberto Coffari, presidente di Coop Adriatica – sul sostegno al consumo in un frangente di grande difficoltà per le famiglie. Ma vogliamo offrire ai nostri soci prodotti e servizi nuovi, in linea con i bisogni d’oggi. Entro l’autunno 2011 apriremo un distributore di carburante all’interno del centro commerciale Le Piazze di Castel Maggiore (Bo), che offrirà sconti intorno agli 8-10 centesimi litro. Inoltre, grazie a una nuova società a partecipazione maggioritaria di Coop Adriatica, che avrà Assicoop come soci, venderemo prodotti assicurativi di base di Unipol Ugf, come la polizza auto, in corner creati all’interno dei nostri pdv”.

A Roma il flagship Zara ecosostenibile

Nrf: Nordstrom si inserisce nei nuovi trend

Giovanni Bandi nominato Area Managing Director Italia di NCR Italia

NCR Corporation ha annunciato la nomina di Giovanni Bandi ad Area
Managing Director di NCR Italia.

Giovanni Bandi assume questa carica dopo una lunga carriera in azienda portando con sé
una solida esperienza nelle vendite e una profonda conoscenza dei settori retail e
finanziario.
Bandi entra a fare parte di NCR nel 1981 quale account manager della divisione
financial e vi passa alcuni anni compresi un anno nel Regno Unito e due negli Stati Uniti.

Dal
febbraio 2010 Bandi ad oggi, Bandi ha ricoperto il ruolo di Vice President Key Customer
Sales and RHSS (Retail Hospitality Self Service) Service Emea, con responsabilità diretta su
alcuni dei più importanti clienti di NCR in Europa.
I Management Team italiani e iberici risponderanno con decorrenza immediata direttamente
a Giovanni Bandi.

JCPenney oltre ai chioschi interattivi introduce l’iPad

Il department store JCPenney sta per finire la fase di test per i  chioschi touchscreen da 42 pollici destinati ai 120 negozi in tutto il paese. Sono collegati a internet, danno informazioni sui prodotti a magazzino, offrono la scansione dei codici a barre dei prodotti instore e forniscono informazioni aggiuntive sul prodotto.

Digital signage con iPad
L'aspetto veramente innovativo è però l'introduzione dell'iPad, per ora nel solo dipartimento Fine Jewelry Store. In questo modo il personale sarà in grado di mostrare ai clienti la gamma completa delle collezioni di gioielli da sposa, evidenziando stili, tagli,  dimensioni e abbinamenti con i vari tipi di metallo.
Il tutto finalizzato, quindi, ad estendere in modo virtuale l'assortimento visibile nello store.
Tom Nealon, group executive vice president di JCPenney, ha dichiarato: "L'offerta di sperimentare un instore digitale per sostenere le vendite aggiuntive è un elemento di forte differenziazione per JCPenney che ci consente di rafforzare la nostra leadership nello spazio digitale dove mettiamo insieme le nostre esperienze di shopping online e instore."

Coop Nordest lancia territori.coop sulle filiere dei tipici

Dell'Emilia-Romagna non si butta via niente. Parafrasando il noto proverbio tradizionalmente riferito al suino, Coop Distretto Adriatico presenta Territori.Coop, progetto destinato a enfatizzare il carattere locale e territoriale dell'offerta del retailer cooperativo.

Con questa campagna l'attenzione sarà rivolta ai prodotti tipici dell'Emilia-Romagna: nei 217 store coinvolti si susseguiranno azioni promozionali e informative mirate, per aumentare la conoscenza delle caratteristiche dei prodotti e valorizzare l'economia locale, mentre nei pdv i prodotti saranno evidenziati a scaffale con materiale che ne sottolineeranno la provenienza regionale.

Durata annuale
Territori.Coop avrà durata annuale e sarà scandita in sei frazioni bimestrali dedicate ad altrettante filiere tipiche. Prima, in ordine di apparizione, sarà la quella suina, vanto dell'industria alimentare emiliano-romagnola, che contribuisce per il 9,4% al fatturato food nella rete Coop dell'Emilia-Romagna.
“Coop -dichiara Marco Pedroni, presidente di Coop Consumatori Nordest- con questo progetto vuole valorizzare non solo la tipicità e la tradizione, ma l'intera filiera agroalimentare delle nostre terre, in un percorso a ritroso che ci porta dal supermercato fino all'allevamento. Vogliamo trasmettere il valore del nostro territorio nella qualità quotidiana dei prodotti, non fare iniziative di nicchia per pochi”.

Nrf: il precision retailing del Groupe Casino

Intervista a Vandana Shiva sugli Ogm come soluzione alla fame nel mondo

Attivista, ambientalista, scienziata, economista, femminista.
Difficile dare un recinto definito alla personalità
di Vandana Shiva, una delle voci di critica più importante
ai fenomeni della globalizzazione e della povertà mondiale.
Proveniente dall'India, con una grande capacità di esprimersi con
schiettezza anche di fronte alle platee più importanti e prestigiose,
Shiva prosegue la sua battaglia quotidiana con un alone di semplice
misticismo popolare e con una profonda consapevolezza dei mec
canismi che fanno ruotare l'economia planetaria.
Di sicuro tutta la sua vita è stata spesa
combattendo la mercificazione dell'uomo e
il sacrificio sull'altare del profitto globale di
larghi strati dell'umanità contemporanea.
Non in un'ottica neo primitivista, come sostengono
i suoi detrattori, ma cercando di
trovare un equilibrio che possa salvaguardare
l'integrità dell'individuo e della società
locale, in tutto il mondo, nei paesi più ricchi
e in quelli meno sviluppati. Di certo quella
combattuta contro gli Ogm è, per Vandana
Shiva, una delle battaglie fondamentali nella
guerra contro la globalizzazione iniqua. E
proprio su questo argomento Gdoweek l'ha
intervistata.
“In 20 anni di commercializzazione di prodotti
Ogm -spiega lapidaria Shiva-, solo le
colture resistenti agli erbicidi e BT sono state
commercializzate con successo. Il motivo per il quale
non si dispone di colture ad alta resa che possano sopperire
ai bisogni dei più poveri è perché la resa di una
coltura non può essere geneticamente accresciuta, ma
è frutto di incroci convenzionali che in tutti questi anni
hanno migliorato via via questo parametro. Tutto ciò
che l'ingegneria genetica ha fatto, dal suo debutto ad
oggi, è stato aggiungere ad alcune colture i geni per la
resistenza agli erbicidi o alla tossina BT in modo che
il rendimento sia strettamente correlato al consumo di
prodotti chimici compatibili, niente più”.

Ma i prodotti Ogm sono stati inizialmente presentati
all'opinione pubblica mondiale come una valida soluzione
per risolvere i problemi di malnutrizione e sottonutrizione
che affliggono cronicamente alcune aree del pianeta. Ritiene
che questa posizione possa ancora essere sostenuta
dall'industria mondiale degli Ogm?


L'ingegneria genetica non può risolvere il problema della
fame. L'unico motivo per il quale si stanno diffondendo
sementi geneticamente modificate è perché l'industria
biotech ha il monopolio sulla fornitura di sementi e
non permette di vendere liberamente sul mercato semi
Ogm-free in alcune aree del pianeta. Tuttavia, la falsa
propaganda che i prodotti Ogm possano essere una
soluzione per la fame oggi è sempre più sbugiardata
in tutto il mondo: secondo i principali istituti mondiali di
rating etici, Monsanto è indicata come l'azienda meno
etica, con le loro azioni in caduta di quasi il 50%, i numerosi
casi portati di fronte all'antitrust e le loro fallite
promesse di ricchezza e prosperità per i contadini, con
la più grande percentuale di suicidi nelle zone di coltura
del cotone BT in tutto il mondo.

Nei file riservati dell'amministrazione statunitense resi
noti dal sito Wikileaks ci sono tracce di pressioni
del governo Usa sul Vaticano per far sì che la Chiesa
Cattolica dia un parere positivo agli Ogm per ragioni
umanitarie …


La maggior parte di sementi geneticamente modificati
che si possono trovare in qualsiasi parte del mondo
vengono venduti da Monsanto e, purtroppo, il governo
americano si considera alla stregua di un rappresentante
di Monsanto piuttosto che indipendente da
interessi corporativi. I files resi noti Wikileaks mostrano
chiaramente all'opinione pubblica le interferenze e minacce
portate avanti dal governo statunitense e dalla
multinazionale, ma occorre dire che io ho sperimentato
direttamente queste minacce provenienti dagli Stati
Uniti in India in tutti questi anni.

Quindi, secondo la sua opinione, l'assunto che combattere
contro gli Ogm significhi contrastare gli Usa è vero. Ma
ci sono differenze d'approccio a queste tematiche tra l'amministrazione
Bush e il governo di Obama?


Purtroppo no. Le persone che hanno controllato le
decisioni in materia di agricoltura nel governo Bush
sono le stesse che prendono le decisioni nell'amministrazione
Obama. Quando Bush è venuto in visita in
India, ha cercato di spingere gli Ogm come soluzione a
tutti i problemi; quando Hillary Clinton è venuta in India
ha fatto propaganda per gli Ogm e quando Obama
ha visitato recentemente l'India ha seguito il percorso
tracciato dalla politica del suo paese negli ultimi decenni
decenni.
Purtroppo, in materia di Ogm, l'amministrazione
Obama non ha espresso la rottura rispetto al governo
Bush che l'ha preceduto.

L'Europa ha mantenuto un atteggiamento cauto verso
i prodotti GM in questo periodo, ma ora ci sono alcune
aperture verso i prodotti GM (patata Amflora di Basf,
carni di animali geneticamente modificati sono considerati
sicuri per l'alimentazione umana). Qual è la sua
opinione circa la posizione del Vecchio Continente?


La maggior parte dei cittadini europei e 50 regioni
d'Europa hanno fatto capire chiaramente che vogliono
far diventare l'Europa come una grande zona Ogmfree.
Naturalmente la lobby dell'industria biotecnologia
ha cercato di influenzare alcuni funzionari ed i politici,
stringendo un rapporto stretto anche con le agenzie
preposte alla sicurezza alimentare che stanno avendo
un atteggiamento più morbido verso gli Ogm. Credo
che le decisioni di un'agenzia non dovrebbero essere
intese come le decisioni del popolo europeo, che dovrà
continuare a far sentire la propria voce.

Qual è il ruolo delle catene distributive internazionali
rispetto alla diffusione di prodotti geneticamente modificati?
Pensa che una politica distributiva basata sull'Ogmfree
possa essere un vantaggio competitivo per un retailer
in Europa? Molte ricerche mostrano che gli europei non
vogliono gli Ogm nei loro pasti quotidiani e le persone che
vivono in Europa oggi sono più preoccupate per i prodotti
biologici e la biodiversità di alcuni anni fa: è possibile
che un nuovo approccio verde al mercato da parte dei
distributori possa far passare in secondo piano i prodotti
geneticamente modificati?

Il potenziale dei cittadini si traduce nel potere di influenzare
il commercio indirizzando le proprie scelte su
determinati prodotti. A loro volta, le catene distributive
possono modificare le loro politiche commerciali nei
confronti del settore primario, scegliendo prodotti Ogm
o Ogm free proprio in virtù della battaglia portata avanti
dai cittadini. Quello del cittadino/consumatore è un
potenziale molto concreto e il fatto che molte regioni si
sono già dichiarate Ogm-free è il risultato di tale pressione.
Poiché l'alimentazione determina la nostra salute
e il benessere, le persone stanno cercando sempre più
cibo buono e sano e stanno diventando sempre più
consapevoli dei rischi connessi agli Ogm, soprattutto
dei pericoli derivanti dall'annientamento della biodiversità.

Lei afferma sempre che globalizzazione e prodotti Ogm
sono due facce della stessa medaglia, usando l'immagine
di un pomodoro immarcescibile che può rimanere per
settimane o mesi su una nave e sugli scaffali in un supermercato
senza alcun problema di conservazione. Pensa
che agricoltura italiana e il mercato italiano abbiano realmente
bisogno di prodotti geneticamente modificati?
L'Italia ha ripetutamente dimostrato che non vuole
coltivare e consumare prodotti geneticamente modificati.
L'agricoltura del vostro paese ha una lunghissima
tradizione di qualità e ha ottimi pomodori freschi e saporiti,
la base della cucina conosciuta in tutto il mondo.
Perché mai andarsi a imbarcare in un'avventura basata
sulla finzione, che fa sembrare fresco il pomodoro
all'esterno e marcio e privo di vita all'interno?

Si delinea Alimentaria 2012

Manca ancora più di un anno al 26 marzo 2012, data di inaugurazione di Alimentaria, la più importante rassegna spagnola dedicata all'industria alimentare ma si sta già delineando l'evento, che si incentrerà soprattutto sull'internazionalizzazione. Due nuovi padiglioni della Fiera di Barcellona saranno disponibili, con un incremento di 40mila mq di superficie espositiva. A indurre ottimismo vi è l'eccellente 2010 chiuso dall'industria alimentare spagnola, che ha fatturato 85 miliardi di euro, 13 dei quali all'export.

Lorenzo Potecchi è il direttore generale vendite Nestlé Italiana

Nasce in Nestlé Italiana la direzione generale vendite e la guida viene affidata a Lorenzo Potecchi, ruolo che ricopre da novembre 2010. Nello svolgimento delle sue attività riporterà direttamente a Leo Wencel, presidente e amministratore delegato Nestlé Italiana.
La nuova funzione avrà l'obiettivo di sviluppare le vendite di tutto il portafoglio “food” di Nestlé Italiana nel canale Retail attraverso la centralizzazione delle diverse organizzazioni commerciali, assicurando massima attenzione ai clienti e sempre maggiore presidio dei punti di vendita sul territorio nazionale.

Lorenzo Potecchi vanta una carriera ventennale nell'ambito del largo consumo ed è entrato a far parte del Gruppo nel 2000, in questi anni Potecchi ha ricoperto ruoli di responsabilità crescente: nel 2004 ha infatti assunto la direzione della business retail all'interno di Nestlé Waters che, sotto la sua guida, ha sviluppato fatturati e quote di mercato. Dal febbraio 2009 fino a questa nuova nomina ha ricoperto il ruolo di direttore generale della divisione gelati, realizzando un significativo miglioramento delle performance della divisione e ponendo solide basi per ulteriori sviluppi della categoria di prodotto sia nel canale retail che nel canale del “fuori casa”.
Lorenzo Potecchi, 44 anni, è sposato e padre di due bambini.

Patrice Henry è il country manager di Logitech Italia

Patrice Henry nel nuovo incarico di country manager guida la filiale italiana di Logitech, ne sostiene la crescita e definire le strategie di business, con l'obiettivo di rafforzarne ulteriormente il posizionamento di successo nel mercato ICT ed espandere settori a elevato potenziale nei segmenti digital home, consumer electronics e digital entertainment, tutto ciò anche grazie all'esperienza consolidata nello sviluppo e nella gestione del canale distributivo che Henry coordinerà con il supporto di Mauro Ghirardi, sales manager di Logitech Italia.
In precedenza per quindici anni Henry ha lavorato presso LaCie, produttore leader nello storage di alta qualità.

Italian Food Excellence

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