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GDOWEEK 4 2011

editoriale

Cibo, intavoliamo una discussione senza pregiudizi

osservatorio
Economia italiana:commercio e bankitalia vedono ancora grigio

Milano, ancora poca gdo

Prezzi a confronto carrefour e Lidl

intervista

Vandana Shiva "fame nel mondo, gli ogm non sono la soluzione"

cover story

Ogm: il sì e il no mettono in campo le loro ragioni

retail
Auchan crede sempre nell'iper, ma guarda oltre

Cresce il potere del retail globale

Il cibo senza glutine piace di più al super

A marca, la private label sviluppa il benessere

Gruppo inditex: eco-fast fashion zara, il flagship green firmato Duccio Grassi
E-book: come aumentare i volumi di vendita e la vendita di volumi

100° Nrf: un futuro di strette connessioni tra store e online Oracle supporta i retailer nel gestire la complessità

sviluppo reti

industria

La birra artigianale italiana approda in gdo

Meliconi diversifica con stile e design

Pasta berruto: più capacità produttiva e nuovo pack

servizi

Vente-privee.com, quando la vendita è un evento

La business intelligence di Gruppo Sogegross si evolve con la piattaforma Microstrategy
Indicod-Ecr: si amplia l'offerta formativa nel 2011

Made in Italy trasparente, via libera alla nuova legge

Tessile: la comunità europea ferma la legge sulle etichette

opinioni

Il ritorno all'infanzia seduce il target adulti
il collegato lavoro e L'arte del "pomigliare"
culture

Haiti dalle macerie del 12 gennaio 2010

Philips, storia virtuosa di una svolta strategica

sviluppo reti

servizi

opinioni

culture

Giovanni Tagliaferri è il nuovo direttore commerciale Norda-Gaudianello

Giovanni Tagliaferri, 46 anni, è il nuovo direttore commerciale del Gruppo Norda. La nomina giunge subito dopo l'acquisizione di Monticchio Gaudianello.
Compito di Tagliaferri sarà sviluppare la positiva sinergia distributivo/logistica e assortimentale fra Norda e Gaudianello, in pratica andando a sfruttare la presenza dei due marchi nelle rispettive aree di forza e la perfetta sovrapponibilità degli stessi all’interno di una catena o di un distributore/grossista. Norda potrà utilizzare l’effetto “trascinamento” delle altre referenze della gamma, come bibite gassate e piatte, che permettono di offrire un servizio completo alla clientela.
Tagliaferri completa l’organigramma direttivo Norda che vede Carlo Pessina Ad Norda spa (carica che già ricopriva) ed ora anche presidente di Monticchio Gaudianello, mentre Giuseppe Dossena è direttore generale Norda (carica che già ricopriva) ed assume anche l’incarico di Ad di Monticchio Gaudianello.

Confcommercio, consumi in calo nel 2010

Il 2010 è stato un anno negativo per i consumi. Lo rileva l'Indicatore di Confcommercio (Icc). L'organizzazione guidata da Carlo Sangalli (nella foto) segnala a dicembre 2010 una diminuzione dello 0,5% in termini tendenziali e una riduzione stimata, nel complesso dell'anno, pari allo 0,4%.
La dinamica tendenziale dell'Icc di dicembre riflette, in linea con quanto registrato nel complesso del 2010, una riduzione dei volumi acquistati dalle famiglie per i beni (-1,0%) ed un aumento della domanda di servizi (+1,9%). I prezzi dei beni e dei servizi che compongono l'Icc hanno evidenziato un moderato aumento del tasso di crescita tendenziale, salito all'1,1%. Su questo andamento pesano le dinamiche relative ai prezzi dei beni e servizi per la mobilità, in decisa accelerazione, su cui incide il forte aumento dei prezzi dei carburanti.

Alimentari
Per quanto concerne i consumi delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, la stima per dicembre segnala, dopo il miglioramento di novembre, una riduzione dei volumi acquistati dello 0,3% rispetto all'analogo mese del 2009. Nel complesso del 2010 la flessione è stata dello 0,6%, valore meno negativo rispetto al 2009, ma che sottolinea, comunque, le difficoltà per questa componente di spesa di ritornare sverso al crescita.

Con Daybuyday di Infostrada ottieni sconti dai partner

Infostrada ha deciso di introdurre ha unaugurato una nuova card, che probabilmente sarà copiata anche dagli altri, e cioè la tessera Daybuyday. Questa carta, gratuita per gli abbonati Tutto Incluso ed Absolute Adsl  costa invece 3€ al mese per gli altri, è sostanzialmente una carta fedeltà con cui ottenere sconti dai partner Infostrada.
Attualmente la lista delle scontistiche o agevolazioni riguarda Carrefour, Shell, Enel, Bravo net e HPVacanze, Europcar, Mc Arthur Glen Outlet e Virgin Active. A seconda dei partner sono possibili sconti sulla merce acquistata o agevolazioni su concorsi e raccolte punti.
Per richiedere la tessera è sufficiente recarsi nella propria area riservata del portale Infostrada e seguire le indicazioni a video ed in pochi giorni la tessera viene recapitata a casa.

Scegliere l’Adidas più adatta su un video wall

The Container Store, retailer Usa che fornisce soluzioni

Carrefour sta progettando di dividersi in tre

Gli azionisti di Carrefour stanno prendendo in considerazione di dividere la società in tre unità con l'obiettivo di dare più valore alle loro azioni. Secondo Le Figaro, che ne ha parlato senza citare le fonti lunedì 31 gennaio, si tratta di un accordo provvisorio che potrebbe essere siglato nel corso di una riunione del Cda prevista per il 2 marzo.
Secondo il quotidiano francese si sta lavorando ad un simultaneo spin-off di Dia (area discount) e Carrefour Property (holding creata nel 2004, che possiede i muri e i suoli dei grandi magazzini del gruppo in 5 paesi) che sarebbero quotati a Parigi. A Parigi lunedì il titolo Carrefour ha guadagnato il 2,9% (fonte Agi-Reuters).
Martedì 1° febbraio Carrefour ha confermato la notizia aggiungendo che per ora non è stata presa alcuna decisione.

Intanto continua il rinnovamento dei formati
L'ultimo nato è il
sito di Chambourcy, recentemente "ringiovanito", in modo da farlo diventare un centro di nuova generazione, uno spazio naturale, dove le persone possono divertirsi e sentirsi bene. Si tratta di un'estensione di 2.000 mq a raggiungere un toitale di 14.800 mq, con cui il sito offrirà una galleria di negozi originali con una offerta commerciale più ampia e più in sintonia con le esigenze del cliente riguardo attività precedentemente meno presenti come le attrezzature per casa, cultura, tempo libero e oggetti personali.

On line il nuovo Sodalitas report

Codice, Etico, responsabilità sociale, riduzione di CO2, sviluppo delle energie alternative, compongono un obiettivo di sostenibilità che molte imprese sembrano ormai voler condividere nel mondo.
Il Bilancio Sociale delle aziende e multinazionali non è ancora obbligatorio in Italia, lo è in Francia e in altri Paesi, il lavoro di Sodalitas (http://www.sodalitasreport.it)
fa un passo avanti nel dare visibilità alle iniziative per un modo più responsabile di “fare impresa”, rendendo pubblici i risultati di un'indagine, portata avanti tra il 2009 e la prima metà del 2010, sulle azioni positive delle aziende affiliate alla fondazione (http://www.sodalitas.it/contenuti/home.aspx), Sodalitas Report e il rapporto sociale, pubblicato on line che mette in valore le attività realizzate e i risultati raggiunti. Un risultato complessivo che Sodalitas ha potuto verificare è rappresentato da ben 800 milioni di euro dedicati ad attività sostenibili.

Le iniziative di 44 imprese associate
Il rapporto analizza le azioni concrete seguendo i loro programmi d'impresa legati alla responsabilità, verso la certificazione di un profilo etico della missione aziendale, elementi importanti per ottenere il consenso non solo dei propri clienti e dei lavoratori, ma soprattutto dell'opinione pubblica.
Un lavoro che mette in luce le iniziative di 44 imprese associate a Sodalitas, un campione in cui sono rappresentate le diverse tipologie d'imprese (le piccole e le grandi, le italiane e le multinazionali) e i diversi settori produttivi.
Tra queste, per esempio, Coca-Cola HBC Italia ha sviluppato il Water Programme, impegnandosi a ridurne i consumi, a riutilizzarne i cicli all'interno dei processi produttivi, i consumi d'acqua sono diminuiti del 22%.
L'obiettivo del risparmio energetico e cartaceo è stato seguito da Lexmark che in poco più di un anno ha raggiunto il 74% in meno di energia consumata, 20% in meno di carta sprecata e 114 risme di carta risparmiata. L'80% del tè Lipton Yellow Label in Europa, proviene da fonti certificate da Rainforest Alliance, sono state inoltre acquistate 185.000 tonnellate di olio di palma da fonti certificate, con l'obiettivo di raggiungere la certificazione su tutto l'olio di palma acquistato nel 2015.
Tra le aziende alimentari De Cecco è il primo produttore di pasta in Italia ad aver ricevuto la certificazione Social Accountability 8000 insieme con altre certificazioni come: Kosher; certificazioni di prodotto per l'olio extravergine di oliva e del Kamut da agricoltura biologica.
L'intero rapporto è on line (http://www.sodalitasreport.it/pdf/impegno_imprese.pdf)
con una scheda dettagliata sulle buone pratiche di sostenibilità per ciascuna delle 44 imprese esaminate da Sodalitas.

Penny Market e il nuovo format discount Ambiente

H&M in aprile lancerà una linea di abbigliamento sostenibile

Il retailer svedese Hennes & Mauritz sta per lanciare una linea di abbigliamento sostenibile denominata Conscious Collection. La nuova linea di prodotti comprende capi di abbigliamento per donne, uomini, bambini ed è realizzata in cotone biologico, Tencel (una fibra di cellulosa simile alla seta, prodotta senza l'uso di addittivi chimici e con basso impatto ambientale) e, infine, poliestere riciclato ricavato da bottiglie in Pet o scarti tessili.
Conscious Collection sarà in vendita in tutti i negozi H & M dal 14 aprile. Ann-Sofie Johansson, responsabile del design per H & M ha così commentato (fonte Planet Retail) "Non si tratta più  semplicemente di usare cotone biologico, ma con Conscious Collection abbiamo l'opportunità di mostrare una varietà completa di ciò che è possibile realizzare usando in generale tessuti più sostenibili".

Donne del Vino nella Regione Veneto

Martedì 25 gennaio a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale del Veneto, c'erano il bardolino e il soave, il valpoliccella e il piave e molte altre aree enologiche del veneto.
A rappresentarle le Donne del Vino del Veneto, sede regionale dell'Associazione che riunisce imprenditrici e produttrici che hanno fatto del vino la propria vita.

L'incontro, nato da un'idea del Presidente del Consiglio Regionale, Clodovaldo Ruffato, e della Presidente regionale delle Donne del Vino, Nadia Zenato, aveva l'obiettivo di sancire la sinergia tra Regione del Veneto ed uno dei prodotti di eccellenza del territorio.
La collaborazione nei prossimi mesi potrebbe portare la presenza dei vini dell'Associazione Donne del Vino nell'ambito dei festeggiamenti per il 150 anniversario dell'Unità d'Italia, con l'obiettivo di diffondere la conoscenza dei vini veneti quale elemento della nostra cultura.
"Questa collaborazione" spiega la Presidente Regionale Nadia Zenato "per noi Donne del Vino è un vero riconoscimento, sia per quanto riguarda il valore della nostra Associazione sia per la qualità delle nostre aziende; inoltre questa collaborazione ci rende giustamente orgogliose, in quanto saranno i nostri vini più importanti, quali ad esempio Amarone e Lugana, a rappresentare il meglio dell'enologia veneta in un evento così importante e prestigioso per la storia del Paese".
Le Donne del Vino nella Regione Veneto contano circa 100 iscritte.

Il trial del documentario Anima Mundi con Vandana Shiva

Penny Market, il nuovo discount appealing e conveniente

Finora sono 250 i pdv Penny Market già trasformati sulla base del modello Ambiente, che entro aprile sarà esteso all'intera rete di 300 pdv.
Il format, realizzato per la prima volta tre anni fa a Casalputerlengo (Lo), ha ottenuto risultati di vendita più che soddisfacenti che hanno spinto ulteriormente il progetto.
“La sfida che ci siamo posti era quella di rendere più gradevole l'ambiente, in linea con le richieste del consumatore italiano, con soluzioni d'arredo interessanti che non richiedessero di riversare sul consumatore, in termini di maggiori prezzi, gli investimenti sostenuti”, spiega Roberto Fagnani, Ad di Penny Market Italia- I risultati di vendita (con incrementi sia del numero dei clienti sia degli scontrini) ci hanno confermato di essere sulla strada giusta, con un  aumento del fatturato a 2 cifre".

Il nuovo format
Il modello Ambiente prevede, a parità di superficie -circa 600 mq la media- l'utilizzo di colori impattanti, luci più forti, scaffali dei freschi più grandi, ortofrutta in ingresso a richiamare un tradizionale mercato, una disposizione dei reparti ragionata per consentire una spesa più semplice e veloce.

“Il modello di offerta resta discount e discount tipicamente italiano -precisa l'azienda-, ma l'innovazione sull'immagine porta il cliente alla percezione di una qualità superiore della realtà Penny Market”.

Oltre al completamento della rete di vendita sulla base del modello Ambiente, nel 2011, dal 20 gennaio, è stato avviato il progetto di radio in-store Penny FM, con dj interni.
Tra le priorità del 2011 lo sviluppo al sud e il rafforzamento del'immagine attraverso investimenti in comunicazione, che utilizzan come media privilegiati l'affissione e la radio (Rtl).
Penny Market opera in Italia, con circa 300 store, presenti in 17 regioni, 6 centri distributivi ed oltre 2.400 dipendent.
Penny fa parte di Gruppo Rewe, attivo in Europa con oltre 3.500 store sotto diverse insegne, tra cui anche Billa, presente in Italia con 300 pdv.

Benetton, ricavi 2010 a quota 2.053 milioni di euro

Il gruppo Benetton ha chiuso il 2010 con ricavi consolidati a quota 2.053 milioni di euro, in linea con l'esercizio precedente (2.049 milioni nel 2009, -2% a cambi costanti) e un utile netto di oltre 100 milioni. I dati di sintesi preliminari evidenziano per il settore tessile un incremento delle vendite di 3 milioni, rispetto allo scorso anno, raggiungendo i 105 milioni (+2,7% a cambi correnti), mentre l'abbigliamento si attesta a 1.948 milioni, allo stesso livello rispetto al 2009, corrispondente ad una riduzione a cambi costanti del 2,1%. 

Vendite 4° trimestre 555 milioni
Nel quarto trimestre 2010 le vendite complessive sono state pari a 555 milioni, in riduzione di 3 milioni (-0,6%) rispetto al corrispondente trimestre del 2009. Nello stesso periodo, si sono evidenziate forti tensioni sui prezzi di alcune importanti materie prime, il cui impatto sul costo del prodotto si andrà rafforzando nei mesi a venire. Sulla base del risultato consuntivo dei primi nove mesi e della stima preliminare per l'ultimo trimestre del 2010, il gruppo si attende per il totale dell'anno un risultato operativo intorno all'8,5% dei ricavi (10,0% nell'esercizio 2009).
Per quanto riguarda l'utile netto dell'esercizio 2010 grazie al buon risultato conseguito nella riduzione del debito, alla positiva gestione valuta, ma a fronte di un innalzamento dell'aliquota fiscale media, il gruppo prevede un risultato di poco superiore a 100 milioni. 

Situazione patrimoniale

Anche nel 2010 sono stati ottenuti positivi risultati nella posizione finanziaria netta, grazie ad una generazione di cassa di 66 milioni che ha consentito di raggiungere un debito pari a 490 milioni. Tutte le leve a disposizione (crediti, debiti e magazzini) sono state utilizzate, portando ad una significativa diminuzione del capitale circolante netto, mentre il gruppo ha sviluppato un importante programma di investimenti, in particolare per il rinnovo della rete commerciale, in aumento rispetto all'esercizio 2009.

Programmi di sviluppo

Il gruppo sta definendo le priorità di azione del 2011, racchiuse in un programma di lavoro in fase di elaborazione, focalizzato sia su progetti di sviluppo, sia su ulteriore efficienza dei processi e ottimizzazione dei costi.
I progetti di sviluppo sono rivolti alla rivitalizzazione dell'offerta commerciale di tutte le linee di prodotto, al continuo miglioramento della rete, al rafforzamento dell'attrattività dei marchi e alla riduzione del time to market, con l'obiettivo di incrementare la redditività del punto di vendita.
L'anno 2011 vedrà inoltre la prosecuzione del rinnovo della rete commerciale, con un programma di importanti investimenti.
Sul fronte costi e processi, il gruppo intende infine reagire alle sfide presenti, per contrastare l'attesa erosione dei margini e contenere l'impatto negativo sul risultato operativo, attivando azioni di ulteriore efficienza, anche con ricorso ad operazioni straordinarie, in tutte le aree e funzioni.

Copa-Cogeca: agricoltura centrale per l’Unione Europea

Il ruolo economico dell'agricoltura europea e del suo contributo alla strategia comunitaria per il 2020 è stato il tema centrale dell'incontro svoltosi oggi a Bruxelles tra il presidente della Commissione Europea  Manuel  Barroso e i presidenti del Copa Padraig Walshe, della Cogeca Paolo Bruni e Joris Baecke presidente Ceja-giovani agricoltori.

Concentrare l'offerta

“Il disfunzionamento della filiera e la sua scarsa trasparenza sono oramai conclamati, come hanno evidenziato recentemente le istituzioni comunitarie e numerosi governi nazionali -ha sostenuto Bruni- e occorre pertanto incentivare gli agricoltori a concentrare l'offerta e rafforzare in tal modo la loro posizione rispetto agli anelli successivi della filiera: le cooperative costituiscono lo strumento più idoneo ed efficace per proteggere i produttori dalla crescente volatilità dei prezzi e garantire loro un reddito più equo, per fornire ai consumatori la garanzia della tracciabilità dei prodotti che arrivano sulle loro tavole oltre che per favorire lo sviluppo dei territori sulle quali esse sono per definizione radicate”.

Conquista di nuovi mercati

“Per non indebolire ulteriormente la competitività delle nostre imprese -ha aggiunto Bruni- dobbiamo cessare di sacrificare in maniera sistematica l'agricoltura sull'altare dei negoziati internazionali: un settore che complessivamente impiega un lavoratore su sei in Europa deve invece essere accompagnato da politiche di sostegno alla conquista di nuovi mercati e fare parte integrante della strategia di sviluppo dell'Unione Europea”.
Occorre pertanto, secondo il presidente della Cogeca, che il futuro bilancio dedicato alla Pac sia forte e adeguato alle sfide cui la più importante delle politiche comuni dell'UE sarà chiamata a rispondere nei prossimi decenni.

Nella foto: da sinistra il presidente della Commissione Europea Manuel Barroso con il presidente Cogeca Paolo Bruni 

Esselunga: 50 anni in Toscana con concorso

In via Milanese a Firenze, cinquant'anni fa (il 9/2/1961) Esselunga apriva il suo primo store: oggi la catena guidata da Bernardo Caprotti è presente in Toscana con 29 pdv, nelle diverse province.

Per sottolineare l'anniversario, Esselunga, in Toscana e Liguria, ha deciso di lanciare un concorso a premi, dal 3 febbraio fino al 16 marzo: in questo periodo, i clienti, a fronte di ogni spesa di 50 euro oppure ogni 100 punti fragola, in un unico scontrino, potranno ottenere una cartolina “gratta e vinci” consegnata al momento del pagamento.

Il montepremi, di oltre 2.700.000 euro, mette in palio 150.000 premi immediati, 180 premi settimanali (30 carte prepagate Esselunga da 1.000 euro), oltre a un superpremio finale che farà vincere a 30 clienti 10.000 euro di spesa gratis nei superstore Esselunga, nelle profumerie Olimpia Beauté e nei Bar Atlantic.

Il concorso, che coinvolge la rete Esselunga, le Profumerie Olimpia Beauté e la spesa online del sito www.esselungaacasa.it, sarà accompagnato da una campagna pubblicitaria realizzata dall'agenzia Armando Testa visibile su quotidiani, canale web e tramite affissioni.

Nella foto, l'apertura del negozio a Firenze, nel febbraio del 1961.

Nuovo incarico per Aldo Soldi/ANCC

Nuovi incarichi al vertice nel mondo Coop: Aldo Soldi, già presidente di Ancc-Coop, è stato nominato direttore generale di Coopfond, il fondo mutualistico di Legacoop, che ha, tra i suoi compiti, quello di promuovere ed estendere la presenza cooperativa all’interno del sistema economico nazionale.

In conseguenza di questa nomina, in questa fase assume la funzione di coordinamento di Ancc-Coop, Enrico Migliavacca, vicepresidente vicario.

Sara Lee verso la scissione in due società indipendenti

Il management del gruppo, nel pomeriggio di venerdì 28, ha annunciato ufficialmente che il gruppo Sara Lee sarà diviso in due società indipendenti durante l'anno 2012.
Una società gestirà le attività legate al food l'altra le bevande. Il gruppo ha respinto le offerte di buy out che erano state fatte, soprattutto da parte della brasiliana Jbs, per un controvalore di 17.50 dollari per azione.
Gdoweek si era occupata di Sara Lee e della vendita del ramo di azienda Ambi Pur alla P&G per 320 milioni di euro, nel n° 28 del 30 agosto. In quell'articolo si paventavano difficoltà nel riposizionamento di Sara Lee Italia nel medio periodo, per via di un portafoglio italiano che è essenzialmente non food.
Adesso, alla luce del nuovo annuncio, occorrerà chiarire come si muoverà la società sulle due società distinte.

Inaugurato il maxi impianto fotovoltaico di f.lli Cozzi a Legnano

Fratelli Cozzi SpA, concessionaria Alfa Romeo fondata a Legnano nel 1955 e dal 2007 anche BMW e MINI, ha inaugurato oggi, in presenza delle maggiori autorità istituzionali, il nuovo tetto fotovoltaico installato a copertura della propria sede.
Con una capacità produttiva pari a 200.000 kWh/anno grazie ad una superficie di oltre 1.400 mq di silicio policristallino, l’impianto sarà in grado coprire il fabbisogno energetico annuale dell’intera struttura, consentendo un risparmio di CO2 pari a 106 tonnellate all’anno.
L’iniziativa segna un ulteriore traguardo nella politica sociale e ambientale dell’azienda, già titolare di un importante primato: Fratelli Cozzi è stata infatti la prima concessionaria in Italia ad aderire al progetto Impatto Zero®di LifeGate nel 2006, con l’obiettivo di ridurre e compensare le emissioni di CO2 generate contribuendo alla creazione e tutela di foreste in crescita.

Progettato e realizzato da ME Making Energy - tra i principali EPC contractor del fotovoltaico italiano - l’impianto è stato installato contestualmente al rifacimento della precedente copertura in eternit. L’intervento di posa della nuova copertura industriale, ad opera di Imeco Covering Systems, partner storico di ME Making Energy, ha interessato una superficie complessiva di 3.100 m2.
Grazie alla rimozione della precedente copertura in amianto e alla totale integrazione architettonica dell’impianto fotovoltaico con il nuovo tetto, la Fratelli Cozzi potrà quindi beneficiare della massima tariffa incentivante prevista dalla normativa in vigore.

Little Waitrose: nuova insegna convenience

Waitrose sta tentando di andare verso un nuovo target con Little Waitrose un nuovo convenience store posto sulla London's Old Brompton Road: 300 mq inaugurati ieri 27 gennaio.
Sotto esame le reazioni dei consumatori verso il nuovo nome prima di prendere qualsiasi ulteriore decisione in merito.
In ogni caso a parte il nome, il formato del nuovo negozio è simile ad altri convenience.
Tony Solomons -Waitrose retail director- durante la fase di ricerca del nome ha detto che l'intento Waitrose era di "creare un sub-brand capace di catturare l'essenza dell'esperienza di acquisto proposta e che calzasse al meglio con il vissuto del nostro brand."

Walmart e Carrefour: accuse di frode in Cina

Walmart e Carrefour nel mirino delle autorità cinesi, dopo le accuse da parte dei consumatori di applicare politiche di prezzo ingannevoli. Due esempi: Carrefour ha avviato una campagna di saldi su prodotti tessili annunciando un abbattimento dei costi da 169 a 50 yuan, mentre in realtà il prezzo di vendita originario era di 119 yuan. Analogamente Walmart è stata “pizzicata” mentre annunciava un ribasso del prezzo della farina da 31 a 21 yuan, mentre il prezzo originario era di 24. La Commisione nazionale per lo sviluppo ha riscontrato in questi e in altri comportamenti una violazione delle leggi cinesi e ha richiesto un maggior controllo nella comunicazione del prezzo.
Carrefour ha ammesso gli errori imputati attribuendoli a deficit tecnologici scusandosi con i consumatori e impegnadosi a migliorare il proprio sistema.

Mauro Marelli è il nuovo Off Premise Director di Birra Peroni

È Mauro Marelli il nuovo direttore del canale Off Premise di Birra Peroni, azienda italiana, parte del gruppo SABMiller, che produce e commercializza nel mondo marchi rinomati di birre come Peroni, Nastro Azzurro e Pilsner Urquell.
Nel suo nuovo incarico Marelli avrà il compito di guidare la direzione vendite del canale moderno con l'obiettivo di implementare la strategia commerciale massimizzando le opportunità di business su tutto il territorio italiano. All'interno dell'organizzazione aziendale, risponderà al direttore commerciale Marco Pesaresi.
Con oltre quindici anni di esperienza maturata in aziende multinazionali operanti nel largo consumo, Mauro Marelli vanta una forte expertise nell'area Customer & Field Sales Management del canale moderno. Prima di entrare in Birra Peroni ha ricoperto l'incarico di fields sales manager region nord in Coca Cola Hellenic.

Anche Auchan punta alla prossimità e sviluppa à2pas a Parigi

Che tutte le insegne europee siano interessate a conquistare location nel cuore delle città è una strategia conosciuta e sempre più in via di affermazione.
L’ultimo esempio viene dal Gruppo Auchan, che ha il core business negli ipermercati, ma che evidentemente non intende rinunciare a ritagliarsi una fetta del grande mercato composto da consumatori che all’ora di pranzo sono in cerca di un’opportunità di fare un pasto gustoso e veloce e, magari, prima del rientro verso casa, fermarsi un attimo per scegliere cosa cucinare o semplicemente riscaldare, sempre all’insegna del gusto e della qualità.

Format convenience
Insomma un convenience, ricco di proposte accattivanti, ma anche di prodotti dell’ultimo minuto, dove poter acquistare di tutto e di più.

E à2pas (che verrà aperto entro fine febbraio),
di cui non si conoscono ancora i particolari, probabilmente ricalca questo concept, che potrebbe avvicinarsi a Partisans du Goût, format inaugurato lo scorso ottobre nel Chronovillage di Auchan (a Halluin, nel nord est della Francia), dove piatti pronti prodotto tipico, localismo, e qualità sono tra i plus.
Sicuramente il concept avrà dimensioni minori rispetto ad Auchan City -l’altro new format cittadino con focus sull’alimentare, proposto su una superficie di 4mila mq e che sarà inaugurato a maggio a Tourcoing, ancora nel nord della Francia- e dovrebbe avere dimensioni di circa 400 mq, come appunto Partisans du Goût.

Coca-Cola, completati 4 impianti fotovoltaici

È stata completata entro la fine del 2010 da United Solar Ovonic la realizzazione degli impianti fotovoltaici su quattro diversi siti di Coca-Cola Hellenic Bottling Company (CCH) in Italia. Le installazioni sono state portate a termine in tempi record, per beneficiare degli incentivi economici previsti per il 2010. La tecnologia utilizzata è quella a film sottile a tripla giunzione Uni-Solar integrata nelle soluzioni PowerPlate e PowerTilt fornite da SIT.

Energia pulita

Le installazioni sui siti di Marcianise (905 kWp), Nogara (1249 kWp), Oricola (622 kWp) e Monticchio (472 kWp) supporteranno CCH nella produzione di energia pulita, contribuendo a ridurre il bilancio aziendale di CO2. Stimando la produzione complessiva di energia dei quattro impianti, si calcola che verranno generati 3.330 Megawatt ora, con un risparmio di circa 1.770 tonnellate di emissioni di CO2 all'anno.
Gli impianti sono stati realizzati in collaborazione con lo sviluppatore internazionale ContourGlobal che, in qualità di proprietario e gestore, ha provveduto al finanziamento e all'integrazione del progetto in un più ampio programma di risparmio energetico. In questo modo CCH potrà ridurre ulteriormente la propria impronta di carbonio e aumentare l'efficienza energetica di tutte le attività aziendali.

Basso impatto architettonico

I moduli fotovoltaici a marchio Uni-Solar sono stati scelti per rispondere alle esigenze tecniche di CCH, in particolare alla necessità di una soluzione FV a basso impatto architettonico e facilmente installabile sulle coperture. Entrambi i prodotti scelti -PowerPlate e PowerTilt- sono leggeri e si adattano perfettamente alle coperture preesistenti, garantendo al tempo stesso un alto rendimento energetico.
PowerPlate è stato sviluppato da Solar Integrated facendo aderire il laminato fotovoltaico flessibile Uni-Solar a una lastra di acciaio ricoperta da uno strato di alluminio-zinco (ideale per i tetti in metallo). PowerTilt è l'ultima novità in cui il laminato Uni-Solar viene inclinato mediante una lamiera di alluminio piegata e una speciale sottostruttura leggera che non penetra il tetto. Una soluzione particolarmente indicata per coperture piane.

Offerta Esselunga per la società Battistero

Ieri, presso il tribunale di Parma, Esselunga ha presentato un'offerta irrevocabile di acquisto pari a 5,5 milioni di euro per l'acquisto della società Battistero, storica società dolciaria di proprietà della famiglia Varasi, vicina ormai al fallimento.

La cifra dovrebbe essere destinata a garantire all'azienda guidata da Bernardo Caprotti lo storico marchio, le rimanenze di magazzino e l'avviamento, lasciando liquidità e debiti alla precedente gestione.

Epta acquisisce il controllo di VSD Engineering

Con l’acquisizione del controllo del suo partner storico VSD Engineering, Epta (refrigerazione commerciale) consolida ulteriormente la sua leadership nei mercati emergenti.

Fondata nel 1990, VSD Engeneering, è attiva in Singapore, Malaysia e nel Brunei gioca un ruolo chiave, tra i player locali, per i suoi elevati standard di servizio. Un’eccellenza testimoniata anche dalla certificazione del Sistema di Gestione per la qualità UNI EN ISO 9001:2000, conseguito nel 2004, per la commercializzazione, installazione e manutenzione di banchi refrigeranti per prodotti freschi e celle frigorifere.

Questo processo di localizzazione offrirà a Epta un importante vantaggio geo-competitivo, che le consentirà di affiancare la clientela e sviluppare la presenza nell’area asiatica.

Nasce l’Alleanza delle Cooperative Italiane, la supercooperativa da 127 mld

Per avere un idea delle dimensioni dell'iniziativa basta osservare tre numeri essenziali: 43mila aziende coinvolte, 1.100.000 occupati e 127 miliardi di euro di fatturato. Un giro d'affari che colloca l'Alleanza delle cooperative italiane al primo posto in Italia come valore del giro d'affari, superando così l'Eni che da decenni era la maggiore azienda italiana.
E, inoltre, a differenza del gigante energetico, l'Alleanza è presente in settori legati in modo stabile al territorio, alle produzioni agricole di eccellenza del made in italy, in grado di dare un contributo al nostro export in un contesto globale, nonché in condizione di aggregare milioni di posti di lavoro.

Più business e meno ideologia
La guida dell'Alleanza sarà assegnata a rotazione fra i tre presidenti e inizierà con Luigi Marino, attuale capo di Confcooperative. La data di nascita ufficiale è il 27 gennaio 2011 presso il palazzo della Cooperazione a Roma.
L'intento non è semplicemente quello di creare una realtà di dimensioni internazionali, ma anche quello di svincolare gli obiettivi imprenditoriali da quei riferimenti ideologici che ne hanno fin qui caratterizzato il cammino. Infatti, si mettono insieme le cooperative bianche (Confcooperative), quelle rosse (Legacoop) e quelle verdi (Agci), come evidenziato dal logo che avrà, manco a dirlo, tre "C" concentriche, cioè partendo dall'esterno, verde,  bianca, rossa.
Come dice Giuliano Poletti in una intervista rilasciata a Dario Di Vico sul Corriere della Sera del 23 gennaio "Siamo prima di tutto imprese. Se vuole una formula le dico che ci sentiamo cugini della Confindustria e controparti della Cgil. Non il contrario" e ancora "siamo una forma di impresa privata. Esagerando, le dico, che somigliamo più a delle public company che rispondono alle comunità locali, a cui lasciamo una larga fetta dei profitti. E comunque i vantaggi e gli svantaggi che drivano dall'essere giuridicamente una cooperativa si compensano, non siamo certo sussidiati".

Dal Mit arriva Luminar Ar un dispositivo digitale rivoluzionario

Giocare alla cassa del supermercato oggi è un azzardo possibile

"Sicuro di volere il resto? Non vuole invece tentare la sorte?" Potrebbe essere questa una delle frasi che le cassiere, a breve, dovranno imparare e suggerire ai clienti per invitarli a “investire” il resto in un gioco d'azzardo.

Un iter quasi al termine
Infatti, il 24 gennaio, la Commissione europea ha dato il via libera alla regolamentazione dei giochi di sorte al consumo (presentata nell'ottobre del 2010 dall'Aams, l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato), ovvero una lotteria autonoma, non legata ai giochi già esistenti, inserita nel Decreto Abruzzo dal Governo Berlusconi, che prevede di raccogliere oltre i 500milioni di euro annui per i terremotati del 2009. Probabile quindi che il relativo decreto attuativo arrivi a essere emanato in tempi brevi.

New business per la gdo

La puntata non potrà superare i 5 euro e contente di vincere somme per
migliaia di euro, a livello nazionale, in base ai regolamenti e le
modalità stabilite dai Monopoli di Stato.

L'importo di ciascuna ricevuta di gioco sarà così suddiviso: 8% andrà al venditore, 2,5% ai Monopoli di Stato, 4,5%ai concessionari, 30% all'erario e 55% al montepremi.
La giocata dovrà essere comunque legata all'acquisto di beni o servizi e i registratori di cassa emetteranno una ricevuta in una sezione distinta dello scontrino fiscale.

Certamente si tratta di un nuovo business per la gdo, considerato che nei primi 11 mesi del 2010, gli italiani hanno “investito” 55 miliardi di euro in giochi d'azzardo legali, con un trend sul medesimo periodo del 2009 del +13,17%.

Inaugurazione del National Retail Forum 2011

Ce.Di. Marche investe sull’insegna Sì con te

Il Gruppo Ce.Di. Marche, che opera nella distribuzione alimentare organizzata nelle Marche e nella provincia di Teramo, nel gennaio 2010 ha lanciato una propria insegna, Sì con te, che da subito ha avuto un grande successo tra i consumatori anche grazie all'inserimento, in esclusiva sul territorio, dei prodotti a marchio Vale.
L'insegna è oggi presente nei format superstore, supermercato e market con una rete complessiva di 108 unità con insegna Qui Alimentari.

Per il 2011, ha in programma 5 nuove aperture e 6 ristrutturazioni per un
investimento di circa 30 milioni di euro e la creazione di 100 nuovi
posti di lavoro.

Riorganizzazione
Sempre nel 2010, l'azienda è entrata a far parte della Centrale del Gruppo Commerciale Selex. Nel 2010, Ce.Di. Marche ha avviato una riorganizzazione aziendale a cominciare dal nuovo direttore generale Francesco Grossi, in sostituzione di Renato De Angelis.


Prosciutto di Parma preaffettato nel 2010 +10%

Nel 2010 le aziende del Consorzio hanno venduto oltre 60 milioni di vaschette, pari a 6,6 milioni di Kg della Dop, registrando un significativo incremento vista la crisi e vista la fascia di prezzo cui appartiene il Prosciutto crudo di Parma.
L'aumento in volume è stato del 10% rispetto all'anno precedente, corrispondenti a poco meno di 1.3 milioni di  prosciutti affettati e preconfezionati.

Incremento sia in Italia sia all'estero
Risultati molto positivi sia in Italia (+8.4%) dove si vendono 2 milioni di Kg di Parma preconfezionato (pari a 17 milioni di vaschette), sia all'estero (+10.4%) dove vengono esportati oltre 4,5 milioni di kg (pari a 43 milioni di vaschette). "Il mercato del preaffettato continua a darci grandissime soddisfazioni e risponde perfettamente alle moderne esigenze di acquisto e di consumo." ha commentato Paolo Tanara, presidente del Consorzio del prosciutto di Parma, "Credo, inoltre, che l'aver imposto anche per il Parma in vaschetta lo stretto divieto di additivi chimici garantendo l'assoluta naturalità del prodotto ci consenta di differenziarci in modo importante da tutti gli altri salumi e di presentarci in modo vincente a quei clienti che richiedono prodotti naturali e fortemente legati alla tradizione".

Estero
Non è un caso che i mercati migliori per il Parma preaffettato siano proprio i Paesi del nord Europa, tradizionalmente più attenti a questo tipo di discorso. Questo ci insegna che dobbiamo continuare il nostro cammino senza cercare scorciatoie a discapito delle qualità per andare incontro alle persistenti pressioni sui prezzi, ma dovremo essere ancora più convincenti nel presentare l'unicità del nostro prodotto e spiegare i nostri valori e le nostre peculiarità.

Vendite raddoppiate in 5 anni
Le vendite di prosciutto di Parma preaffettato sono più che raddoppiate negli ultimi cinque anni e assorbono oggi il 14% della produzione che si aggira intorno ai 9.2 milioni di prosciutti. Un successo mondiale dovuto alla praticità e alla versatilità d'uso del prodotto: nel 2010 il prosciutto con la corona ha raggiunto le tavole di ben 61 Paesi di 5 continenti; ultimo mercato ad accogliere la Dop di Parma è stata la lontana Nuova Caledonia dove sono state vendute 22.000 vaschette. Tra i più grandi fan del Parma in vaschetta, oltre all'Italia (17 milioni di confezioni), il Regno Unito (16,5 milioni), la Francia (6.9 milioni) e, fra i Paesi terzi, gli USA (1.6 milioni) e il Giappone (oltre 350.000).

Ricordiamo che la filiera del Prosciutto di Parma è composta da 5.500 allevamenti suinicoli, 120 macelli, 162 stagionatori e che il giro di affari al consumo supera gli 1,7 miliardi di euro.

Ruby ha aperto il suo atelier a Parigi

Il flagship è stato aperto poco prima di Natale a Parigi, al n° 1 di rue Herold.
L'interno dello store è un trionfo di minimalismo, anche se nell'impianto espositivo traspare una
certa dose di "testosterone". L'allestimento si basa su legno massiccio, acciaio zincato e una motocicletta cromata a far da richiamo. L'obiettivo è di elevare il casco al rango di oggetto del desiderio con prezzi che arrivano fino ai 1.800 dollari per il casco e a 210 per i foulard.
L'offerta Ruby, che nasce dalla visione del designer parigino Jerome Coste, sono disegnati da noti stilisti come Karl Lagerfeld, Martin Margiela e Eley Kishimoto e spiccano per texture del tutto originali, che rispondono alla precisa esigenza di essere assolutamente riconoscibili e glamour in mezzo al traffico metropolitano. 

In Italia la rete conta 16 negozi concessionari di cui 4 a Milano.

Change Capital Partners LLP entra in Rossopomodoro

Vesevo S.p.A., società proprietaria del marchio Rossopomodoro, la catena italiana leader nella ristorazione casual, è lieta di confermare l’ingresso di Change Capital Partners LLP (“Change Capital”), la società di private equity specializzata nei settori della distribuzione al dettaglio e dei beni di consumo, nel capitale sociale della compagnia con l’obiettivo di accelerare la propria espansione nei mercati internazionali.
L’acquisizione sarà perfezionata intorno ad un valore d’impresa pari a €53,5 milioni. Change Capital deterrà la maggioranza del capital del capitale sociale mentre i soci fondatori reinvestiranno nella società con una quota del 30%. Quadrivio S.g.r., il fondo Italiano di private equity che attualmente detiene una quota del 47%, reinvestirà nella società con il restante 7%. La transazione sarà finalizzata nei prossimi giorni. Vesevo S.p.A. (la “Società”) vanta 113 locali in Italia e 8 all’estero, tra cui 3 nel Regno Unito e 2 negli Stati Uniti. Il portafoglio della Società comprende vari marchi di ristorazione casual, in particolare Rossopomodoro, Anema e Cozze e Rossosapore. Il concetto si basa sull’offerta di autentica cucina napoletana, con piatti preparati utilizzando solo ingredienti freschissimi e di prima scelta, in una cornice moderna e colorata, a prezzi convenienti. I ristoranti sono gestiti direttamente (6), in fitto d’azienda (13) o in franchising (101). I due obiettivi principali al centro dei piani di crescita futura sono da un lato rafforzare la posizione leader in Italia, accogliendo le numerose domande per nuove aperture, dall’altro fare leva sull’espansione all’estero sviluppando un modello che consenta di realizzare appieno il potenziale internazionale. Il piano di sviluppo prevede di triplicare il numero di ristoranti e punti vendita take-away in cinque anni. Vesevo S.p.A. è attiva da oltre 20 anni e ha conosciuto una grande espansione, più che raddoppiando i ricavi consolidati negli ultimi 4 anni, e per l’esercizio 2010 dovrebbe registrare un fatturato di circa €100 milioni e un margine operativo lordo (EBITDA) di €6,3 milioni.
Quello in Vesevo S.p.A. è il secondo investimento realizzato da Change Capital Partners con il suo secondo fondo, CCP II, e fa seguito all’acquisizione di Hallhuber, il marchio tedesco di abbigliamento femminile.

Coop sulle etichette con origine

Coop su nuove norme etichettatura: “Accogliamo positivamente l’approvazione dell’indicazione d’origine delle materie prime in etichetta, che peraltro noi già dichiariamo in diversi prodotti a marchio. L’origine è comunque un’informazione necessaria, ma non sufficiente perché ancora più importanti sono le garanzie sulle modalità produttive, sui controlli, sulle caratteristiche di sicurezza e qualità dei prodotti”.

Coop, la prima catena della grande distribuzione in Italia, vede positivamente l’approvazione dell’indicazione d’origine delle materie prime in etichetta, in quanto da sempre privilegia le produzioni italiane -a parità di vantaggi per il consumatore- ed è impegnata a rendere più trasparenti le filiere, fornendo maggiori informazioni ai soci e consumatori. Infatti -ben prima che fosse obbligatorio- per i propri prodotti a marchio Coop ha dichiarato volontariamente l’origine delle olive per la produzione dell’olio extravergine (nel 2001), del pomodoro (nel 2003) per pelati, passate e sughi, del latte microfiltrato (nel 2005), delle carni suine (nel 2009) ecc, nonché certificato la rintracciabilità di numerose filiere animali e vegetali.

Coop ritiene tuttavia che l’origine sia un’informazione necessaria ma non sufficiente, perché ancora più importanti sono le garanzie sulle modalità produttive, sui controlli, sulle caratteristiche di sicurezza e qualità dei prodotti.
In una situazione che vede il perdurare di scandali e frodi alimentari, Coop vede favorevolmente l’aumento delle informazioni utili ai soci e consumatori per effettuare acquisti sempre più consapevoli, accanto ad un ulteriore rafforzamento del presidio della conformità dei prodotti da parte di tutta la filiera produttiva e distributiva e degli organi pubblici di controllo.
Su questo Coop conferma il proprio impegno storico per garantire qualità e sicurezza dei prodotti venduti nei propri negozi.

I progetti di Sephora del 2011

Cambio ai vertici di Sephora Italia (102 store): Antonio Ferreira de Almeida, già direttore generale di Sephora Portogallo, succede a Roberto Forcherio, che lascia l'azienda per cogliere nuove opportunità, dopo aver realizzato la Sephorizzazione della rete italiana e una crescita profittevole.

Non è l’unica novità del 2011, anno nel quale è previsto un considerevole incremento degli investimenti in comunicazione e nuove aperture strategiche per confermare la posizione di leader nella distribuzione cosmetica in Italia.

Tra le più aperture più significative, l’opening del nuovo store di 250 mq all’interno della Stazione Centrale di Milano, prevista per marzo, a cui, seguirà un secondo store di analoghe dimensioni in una delle vie nevralgiche dello shopping meneghino (Corso Vercelli).

Infine, nel primo semestre è prevista anche una nuova apertura molto significativa a Roma.

GDOWEEK 2 2011

editoriale
Cibo, intavoliamo
una discussione
senza pregiudizi

network

osservatorio
Economia italiana:commercio
e bankitalia vedono ancora grigio

Milano, ancora poca gdo

Prezzi a confronto
Carrefour e Lidl

intervista
Vandana Shiva
Fame nel mondo, gli ogm
non sono la soluzione

cover story
OGM: il sì e il no mettono in campo
le loro ragioni

retail
Auchan crede sempre nell'iper,
ma guarda oltre
Cresce il potere
del retail globale

Il cibo senza glutine piace
di più al super

A Marca, la private label
sviluppa il benessere
Gruppo Inditex: eco-fast fashion
Zara, il flagship green
firmato Duccio Grassi

E-book: come aumentare i volumi
di vendita e la vendita di volumi

100° NRF: un futuro
di strette connessioni
tra store e online

Oracle supporta i retailer nel gestire
la complessità

sviluppo rete

servizi
La birra artigianale italiana
approda in gdo

Meliconi diversifica con stile e design

Pasta Berruto: più capacità
produttiva e nuovo pack
Vente-privee.com, quando
la vendita è un evento

La business intelligence
di Gruppo Sogegross si evolve
con la piattaforma MicroStrategy

Indicod-ecr: si amplia l'offerta
formativa nel 2011
Made in Italy trasparente,
via libera alla nuova legge
Tessile: la comunità europea
ferma la legge sulle etichette

opinioni
Il ritorno all'infanzia seduce il target adulti

Il collegato lavoro e l'arte del "pomigliare"
haiti dalle macerie del 12 gennaio 2010

Philips, storia virtuosa
di una svolta strategica

Fresh Kitchen è il nuovo format foodservice di Sainsbury’s

Il negozio paninoteca Fresh Kitchen di Sainsbury's è stato aperto a Londra in Fleet  Street, proprio perché nella strada sono presenti insegne specializzate come, Starbucks, Pret a Manger e Eat.

All'interno è rifinito in bianco e nero con legno scuro, lungo il perimetro superiore e grigio ardesia sul pavimento.
Il prodotto è posto in refrigeratori sistemati sul perimetro per facilitare la visione e quindi gli acquisti di impulso. Per facilitare la scelta è appeso sulla parete dietro il bancone di servizio un menu con immagini.
Il negozio è stato progettato dalla società londinese di retail design Dodici Studio.

Preparativi segreti
I preparativi per l'apertura sono stati tenuti rigorosamente nascosti con teli alle finestre.
Secondo analisti inglesi al fine di di mettere in piedi una vera e propria impresa industriale che venda panini ci vorrebbero centinaia o addirittura 1.000 negozi. Vista inoltre la concorrenza di molti store di piccoli prorietari per acquisire la fedeltà dei clienti Fresh Kitchen deve offrire prodotti di qualità al miglior prezzo nella zona.

Ferrero perde la causa per la pralina Raffaello in Ucraina

Ferrero ha perduto il diritto di esclusiva, sul mercato ucraino, del marchio di Raffaello rispetto alla russa Landrin che era il suo distributore per quel mercato (fonte Just-food). Si tratta di una disputa che si protrae da diversi anni, con un andamento di alti e bassi in funzione dei vari gradi di giudizio.
La questione riguardava inizialmente l'uso da parte di Landrin delle immagini di prodotto tratte dalla campagna comunicazionale Ferrero, per il proprio prodotto Landrin Waferatto Classic, in tutto e per tutto simile al prodotto italiano.
La questione riveste una certa importanza perché il mercato dell'est europeo e quello russo sono di grande importanza strategica per questa categoria di prodotto, essendo quei paesi grandissimi consumatori procapite.

Questo risultato solleva più di un dubbio sul rischio paese Ucraina, in termini di illegalità economica, e rischia di mettere in discussione le relazioni commerciali ucraine con i paesi occidentali.

Fine d’anno positiva per gli investimenti pubblicitari

A questo punto si può dire con cognizione di causa: nel 2010 l'advertising in Italia è tornato a crescere dopo un 2009 da dimenticare. Lo segnala Nielsen che ha da poco fatto il punto sui dati relativi al periodo gennaio-novembre, scoprendo che gli investimenti pubblicitari hanno sfiorato i 7,9 miliardi di euro con una crescita complessiva del +3,9%. Questi dati, osserva Nielsen, sono in linea con i segnali positivi emersi già alla fine del primo semestre dell'anno e che avevano portato ad un miglioramento delle stime di chiusura del 2010. Sulla scia di questi risultati anche il 2011 comincerà con un andamento positivo che dovrebbe però attenuarsi nel corso dell'anno.
Per quanto riguarda il singolo mese di novembre, la notizia è che per la prima volta dopo vari trimestri al ribasso la pubblicità sulla stampa periodica è tornata a crescere (+2,6% rispetto allo novembre 2009 ). Nonostante questo colpo di coda di fine anno, tuttavia, i periodici sugli undici mesi confermano un pesante calo rispetto al 2009 (-5,7%) e i quotidiani crescono in termini di commerciale nazionale (+0,8%) ma perdono se si considerano tutte le tipologie (-1,8%). Netto il calo degli investimenti in free press, mentre si confermano particolarmente positivi i risultati per Tv, Internet, radio, direct mail e cinema.

In particolare, Internet si conferma il mezzo con la crescita più sostenuta (+19%), mentre la televisione, considerando sia i canali "tradizionali" che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), chiude i primi undici mesi con un buon +6,2% rispetto al risultato del 2009. Sempre nel periodo gennaio-novembre, crescono nettamente anche l'advertising su direct mail (+9,9%), radio (+9,0%) e cinema (+8,8%).
Quanto ai comparti che hanno contribuito maggiormente ad alimentare il trend posivito, sono le aziende del settore alimentari quelle che hanno investito di più in comunicazione, con una spesa complessiva di oltre un miliardo di euro e una crescita del +5,5% rispetto al 2009. Tra i settori principali risultano in aumento anche la spesa per automobili (+4,3%) e abbigliamento (+3,3%).

Billa regala la borsa per la spesa riutilizzabile

Si tratta di un offerta a tempo che costa 1 centesimo ai clienti che, nei giorni 21 e 22 gennaio, fanno una spesa di almeno 50 euro.
La promozione va a integrare le iniziative dell'insegna per adeguarsi alla normativa che prevede l'eliminazione dei sacchetti di plastica, al posto dei quali sarà possibile scegliere tra diverse alternative: borse biodegradabili, borse riutilizzabili a logo Billa, borse per carrello e borse trolley. A completare la gamma saranno anche disponibili a breve shopper in cotone.

Sfruttare il self-checkout senza aumentare le differenze inventariali

Il 27 gennaio 2011 presso l'Hotel Sheraton dell'aeroporto di Bruxelles, in Belgio si terrà un workshop interattivo di un giorno, organizzato da ECR Europe Shrinkage Group, sul tema "Differenze inventariali e operazioni di self-checkout: vantaggi, sfide ed opportunità", e rappresenterà l'occasione per gli esperti del mondo accademico di incontrare alti dirigenti provenienti da aziende come Albert Heijn e Asda Walmart, come anche i fornitori di attrezzature, e di confrontarsi sui temi fondamentali relativi a questa tecnologia.
L'evento è rivolto ai professionisti della prevenzione delle perdite, ai team che si occupano delle operazioni nel retail e del design dei negozi, nonché ai fornitori di tecnologia. Questo workshop fa parte di un programma di seminari, organizzato da ECR Europe Shrinkage Group e sostenuto da Checkpoint Systems, gruppo attivo a livello mondiale nella fornitura di soluzioni per la gestione delle differenze inventariali, l'etichettatura di capi d'abbigliamento e la visibilità della merce.

"Oltre alle più recenti ricerche accademiche riguardanti le operazioni di self-checkout e le differenze inventariali, i partecipanti avranno l'opportunità di accedere ad informazioni sulla ricerca tecnologica e sulla casistica più recente relativa ai vantaggi, ai risultati commerciali e alle sfide derivanti dall'introduzione dei sistemi di cassa fai-da-te” spiega Colin Peacock, Co-presidente Manifacturer per l'ECR Europe Shrinkage Project, e rirettore responsabile della protezione del marchio e della disponibilità sugli scaffali alla P&G.

Il ruolo dello staff

Durante il seminario, Adrian Beck, direttore del Dipartimento di Criminologia all'Università di Leicester (Regno Unito) e specialista nella prevenzione delle perdite, presenterà il suo nuovo studio intitolato "L'impatto e il controllo delle differenze inventariali nelle operazioni di self-checkout. Beck terrà anche una sessione interattiva incentrata sulla fondamentale importanza del ruolo dello staff, come anche della gestione e del layout del punto vendita, ai fini di una gestione efficace dei sistemi di cassa fai-da-te.
Nel corso della giornata sono previste, inoltre, varie testimonianze da parte dei retailer, utili per far luce su “l'uso (e l'abuso) delle operazioni di self-checkout nel retail". Tra i relatori James Airey, retail service manager di Asda Walmart e Abel Blaauw, formula manager di Albert Heijn nei Paesi Bassi.

Per info sul programma completo e registrazioni: www.shrinkage.ecr-all.org.

Nasce Design Bistrot, il concept di Autogrill tra food e design

Si chiama Design Bistrot il nuovo concept di vendita del Gruppo Autogrill presentato all'interno dell'outlet McArthur Glen di Castel Romano, alle porte di Roma.
Una formula collaudata, che funziona. Un locale dove la ristorazione si combina al design, unendo il servizio di un ristorante con ricette locali e internazionali a un ambiente in cui si valorizza il design, dotato anche di un'area espositiva dove acquistare oggetti firmati Skitsch.
Il format di ogni Design Bistrot è unico. In Italia ci sono già (e ce ne saranno ancora) altri locali di questo genere, ma aspetti di design, soluzioni architettoniche e arredamenti sono sempre diversi, personalizzati in base a location e tipologia di clientela che li frequenta.
Con questo nuovo concept di vendita, Autogrill propone una shopping experience, basata sul binomio food&design. Un punto vendita pensato per un consumatore cosmopolita e sempre più alla ricerca di esperienze di acquisto avvolgenti, che integrano gli aspetti funzionali della ristorazione, con vere e proprie suggestioni sensoriali.
Il Design Bistrot di Castel Romano si sviluppa su una superficie di quasi 360 mq ed è dotato di 140 sedute. Prevede il servizio al tavolo durante la settimana e si trasforma in una linea self nel week-end, per offrire maggiore flessibilità durante gli intensi flussi. Il locale si completa con un'elegante caffetteria dotata di un ricco assortimento di sandwich, torte e caffè speciali.

Waitrose sull’isola di Wight apre lo store più green della Gran Bretagna

Ottenute le autorizzazioni richieste Waitrose East Cowes sarà il primo negozio ad essere completamente alimentato da biomasse, in particolare trucioli di legno provenienti dalle foreste gestite in modo sostenibile per l'Isola di Wight. Il risultato è che sarà così il supermercato più verde del Regno Unito. I lavori inizieranno entro pochi mesi. Altre iniziative ecologiche introdotte nel negozio di East Cowes saranno: l'uso frigoriferi HFC-free, il recupero dell'aria fredda invece del condizionamento d'aria.

Si creeranno in zona 150 posti di lavoro e si sosterranno anche tre fornitori locali vendendo prodotti a km zero.
Occorre ricordare, infine, che l'Isola di Wight sta attraversando una sorta di rinascita di interesse turistico: l'arrivo di Waitrose offre un ulteriore contributo in tal senso.

Intermec acquisisce Vocollect

Intermec, Inc. ha siglato l'accordo definitivo per l'acquisizione di Vocollect, l'azienda leader nelle soluzioni voice per il magazzino e per gli operatori mobili, sulla base di un'offerta pari a 190 milioni di dollari.
La proprietà di Vocollect è attualmente detenuta da Riverside Partners, un fondo finanziario privato con sede a Boston.
Con più di 1.500 clienti e 300 mila utilizzatori al mondo, Vocollect amplierà l'offerta Intermec di soluzioni e applicazioni per il magazzino. L'acquisizione aiuterà anche Vocollect ad espandere le proprie soluzioni vocali nel mercato di Intermec e dei suoi Partner.

Centro di soluzioni di magazzino basate sul software

“Questa acquisizione è il passo principale di Intermec volto a creare un centro di soluzioni di magazzino basate sul software, l'ambiente di implementazione più ampio all'interno dell'AIDC -dichiara Patrick Byrne, Presidente e Ceo di Intermec-. Per molti anni Vocollect ha costituito l'eccellenza nel mondo della raccolta dati vocale e ha raggiunto un'ottima posizione sul mercato. L'adozione della voce nelle applicazioni di magazzino si sta sviluppando molto rapidamente e ci aspettiamo che questa tecnologia rappresenti buone opportunità a lungo termine per Intermec. L'acquisizione, una volta terminata, farà di Intermec il leader di mercato nelle soluzioni di magazzino e darà a Vocollect la possibilità di sviluppare nuove soluzioni per l'AIDC.” “Siamo molto entusiasti di questa unione -si associa Joe Pajer, Presidente e Ceo di Vocollect- lavorando assieme crediamo di poter velocizzare l'adozione della voce nelle soluzioni di magazzino e creare nuove applicazioni per i nostri clienti e partner”.

Alla fine della transizione Joe Pajer guiderà la divisione Intermec Voice Solution e risponderà direttamente a Patrick Byrne, Presidente e Ceo di Intermec.

Tesco sta aprendo beauty salon nella sua rete in Uk

L'obiettivo è di offrire alla clientela femminile di Tesco la possibilità di fare la spesa e di farsi la permanente, un taglio di capelli o la manicure. Insomma, si tratta di fidelizzare ulteriormente con il servizio.
La cosa è già stata testata in tre pdv in Gran Bretagna, tuttavia bisogna vedere se la clientela femminile aderirà con entusiasmo all'iniziativa. Occorre considerare infatti che, di solito, chi va al supermarket vuole entrare e uscire nel minor tempo possibile.
C'è infatti il problema della coda alle casse, che può creare ostacoli al servizio allungando i tempi. È vero che il discorso può essere diverso se il servizio viene inserito nella Clubcard, ma in ogni caso bisogna verificare se il beneficio di ricevere il servizio vicino alla spesa e collegato alla fidelity card, viene controbilanciato dal tempo maggiore necessario a pagare.
Si parla di 70 saloni durante il 2011, per un previsto ritorno di 15 milioni di sterline.  In questo modo Tesco vorrebbe mettersi in diretta concorrenza con Boots che è attualmente il principale operatore nell'offerta di salute e bellezza.

La marca privata di Conad: +9,5% nel 2010

I dati sono diffusi da Conad in occasione di Marca, la manifestazione dedicata alla private label in programma a Bologna il 19 e il 20 gennaio.
In un anno in cui i consumi registrano un calo dello 0,5-0,7% nel terzo trimestre 2010 (dati Istat) e cambia il carrello degli italiani - più propensi ad acquistare latte e latticini, olio d'oliva, uova e prodotti di IV gamma che non carne, pane, pasta, ortofrutta e vino -, la marca commerciale Conad registra un significativo incremento di fatturato rispetto al 2009, +9,5 per cento, attestandosi a 1,6 miliardi di euro.
“La crescita del prodotto a marchio è stata superiore alle nostre attese -sottolinea il direttore marketing di Conad Giuseppe Zuliani-, ma risulta ancor più strategica nelle categorie in cui, negli ultimi anni, è stato reso possibile proprio dall'innovazione un +29,6% di fatturato. È nostra intenzione continuare a sviluppare la marca commerciale, dandoci l'obiettivo di arrivare al 25% del fatturato complessivo di Conad nel prossimo biennio. Negli ultimi due anni abbiamo fatto crescere l'incidenza del nostro prodotto a marchio interpretando il rapporto qualità e convenienza al più alto livello possibile per dare risposta alle necessità delle famiglie e accrescere la fidelizzazione alle nostre insegne, garantendo, nel contempo, livelli di marginalità mediamente superiori alle altre marche”.

L'offerta delle Pl Conad
La marca commerciale è articolata in cinque marchi -Conad, Conad il biologico, Conad Percorso Qualità, Sapori&Dintorni Conad, Conad Kids- e conta 1.800 prodotti. Nel 2010 il marchio Conad è cresciuto dell'8,5%, mentre Sapori&Dintorni ha raggiunto una quota di mercato prossima all'8% (20 per cento tra i prodotti freschissimi e quelli da banco taglio). Conad Percorso Qualità, il marchio con cui Conad è presente nell'ortofrutta, nelle carni e nell'ittico, è prossimo ad una quota del 35%.

Si punta sull'innovazione
È l'innovazione la carta vincente di Conad: in quattro anni sono stati lanciati 766 nuovi prodotti a marca commerciale, di cui 262 in nuove categorie, 504 estensioni di linea e oltre 1.500 innovazioni di packaging.
Nuova è la linea AC Benessere, dove AC sta per Alimentum Conad, un riferimento alla lingua latina per richiamare la cultura antica del benessere, portata a casa dei clienti italiani dalla marca commerciale. Benessere che Conad declina in due modi diversi: aggiungendo elementi funzionali a concetti di prodotto tradizionale - come i probiotici e gli anticolesterolo - e togliendo elementi nutrizionali ai prodotti tradizionali, per rispondere a esigenze di clienti intolleranti al lattosio e al glutine, ad esempio. Sono previsti 30 prodotti, che si affiancheranno nei prossimi due anni ai probiotici (presenti sugli scaffali dal 2006) e agli yogurt per la regolarità (presenti dal 2008).

Italian Food Excellence

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