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Nuova certificazione Bioagricert per la cosmesi naturale e bio

Bioagricert ha attivato uno specifico schema di certificazione dedicato alla cosmesi naturale e biologica, sulla base di disciplinari produttivi accreditati e standard europei (Natrue).
I marchi  bio&natural cosmetic ®   e natural cosmetic ® garantiranno i prodotti composti per la quasi totalità da ingredienti naturali, a loro volta lavorati solo con processi fisici e naturali e non testati su animali.

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Impegnata sin dal 1984 nell'ambito della certificazione biologica alimentare (oltre 10.000 le aziende certificate) conferma il proprio impegno verso le tematiche salutistiche e ambientali.

Certificazione bio di rigore per gli espositori food del Sana

Con la 23.ma edizione -in calendario presso la Fiera di Bologna dall'8 all'11 settembre 2011-, il Sana, Salone internazionale del naturale diventerà rigorosamente B2B, proponendosi agli operatori come punto di incontro del Mediterraneo.

Tra le novità annunciate, oltre al divieto di vendere al pubblico i prodotti esposti, la decisione di limitare la presenza di espositori del Settore Alimentazione alle sole aziende con produzioni biologiche certificate, mentre nel Settore Benessere troverà spazio la cosmetica biologica e naturale e i prodotti a base di erbe officinali.
Una Commissione di controllo esterna, composta dai rappresentanti degli organismi di certificazione, avrà il compito della verifica delle certificazioni.

Inoltre, l'Osservatorio sui consumi -che da quattro anni accompagna il Sana- amplierà le modalità di indagine proponendosi come strumento al servizio degli espositori.
Istituiti, infine, i Sana-Award che premieranno i canali di distribuzione e la comunicazione.

A coadiuvare l'organizzazione, un Comitato promotore formato dai rappresentati delle principali associazioni dei produttori (FederBio, Confederazione italiana agricoltura, Confagricoltura, Federimpresa Erbe, Unipro, Assoerbe, Siste e Fippo) affiancherà gli organizzatori per definire la strategia di sviluppo.

Euronics rafforza la segmentazione dei format

Ottimizzazione dei costi e rinnovamento dello store concept, con successiva  clusterizzazione dei formati per coprire il territorio: queste le linee guida 2011 di Euronics Italia (attualmente 286 pdv a insegna Euronics, di cui 22 aperti nel 2010), come illustrato dal presidente Albino Sonato in occasione della convention milanese.

Quattro cluster
“I tempi sono maturi per una segmentazione dei format articolata su quattro cluster, progetto che inizia quest’anno, per proseguire il prossimo -precisa il presidente-. In particolare, la rete sarà suddivisa in sottobrand: Euronics XXL, brand ancora non presente in Italia dove arriverà il prossimo anno e che identificherà pdv di oltre 2.500 mq netti e con una proposta generalista nelle categorie tradizionali e innovative; Euronics, per superfici tra 800 e 2.500 mq focalizzate sulla qualità del servizio; Euronics City, insegna lanciata a fine 2010 e dedicata ai negozi cittadini di 350-800 mq per la quale, nel 2011, sono previste 30 nuove aperture e, infine, Euronics Point, concentrata sulla prossimità con una dimensione fino a 350 mq e un’offerta ad hoc, ”.

Euronics City: alte potenzialità
A proposito della formula Euronics City, presente come shop-in-shop negli Upim Pop a fine 2010, il loro andamento è in linea con le aspettative, come spiega Roberto Cuccaroni, direttore generale Euronics Italia: “Gli Euronics City, pur non rappresentando un’incidenza elevata sul fatturato, hanno alte potenzialità in termini di visibilità e pedonabilità; l’obiettivo è quello di abituare il consumatore a trovare l'elettronica in contesti diversi, per cui la fedeltà è prima di tutto affidata a un'offerta d'impulso. I risultati ci sono e speriamo migliorino ulteriormente”.

Il rinnovamento del concept

La priorità del 2011 riguarda il rinnovamento del concept Euronics, che partirà in autunno e sarà caratterizzato da display più eleganti (schiariti i colori istituzionali giallo e blu), una maggiore presenza di aree emozionali dei marchi con una precisa caratterizzazione Euronics, in termini soprattutto di offerta per differenziarli dai concorrenti, oltre a isole esperienziali dedicate alle app (telefonia, tv). Il tutto arricchito attraverso partnership ad hoc, come quella già in atto con Banco Posta.

Previsioni per il 2011

Nonostante la chiusura del 2010 con un fatturato consolidato di 1.930 mio di euro (+10,2% rispetto al 2009) e una quota di mercato del 18,4% nel canale consumer, il 2011, “Sarà un anno molto difficile -chiarisce Sonato-. I consumi saranno raffreddati e l'elettronica soffrirà del continuo deprezzamento dei valori; speriamo nelle innovazioni continue della tecnologia”.

Leclerc prevede un 2011 difficile per i retailer francesi

Il presidente Leclerc, Michel Edouard, ha dichiarato di vedere un 2011 difficile per i retailer francese, definendolo "un anno da vivere pericolosamente".
Parlando alla stampa dei risultati annuali di Leclerc, Edouard ha detto che l'inflazione dei prezzi povrebbe dare un contributo considerevole ai risultati in valore, anche se l'azienda dovrà per forza limitare l'aumento dei prezzi al 2%, nonostante le richieste da parte dell'industria a un aumento dal 6% al 7% dipendente dall'impennata dei costi delle materie prime.
Il retailer ha anche dichiarato che il suo buon risultato per il 2010 si è basata sul mantenimento dei prezzi.
Leclerc ha aggiunto che il non food ha ancora presentato difficoltà negli
ipermercati del gruppo. I negozi con oltre 6.500 metri quadrati hanno visto le vendite crescere solo del 1,3% su base annua, contro una crescita del 5% registrata dagli ipermercati a superficie più bassa (2.500 e 4.000 mq) che si spiegherebbe proprio con le difficoltà incontrate dai negozi più grandi con l'offerta non food. 

Cristofero Arena è il presidente di Cosidis e VéGé

Cristofero Arena, amministratore unico della F.lli Arena, è stato nominato ai vertici di Cosidis e VéGé che, nell’ambito del gruppo Interdis, controllano, tra gli altri, i marchi Sidis e VéGé.
Per quanto riguarda Sidis, gli obiettivi del nuovo presidente Cosidis riguarderanno la definizione di strategie e azioni volte a rafforzare un brand storico per la distribuzione italiana e che, attualmente, connota oltre trecentocinquanta punti di vendita in nove regioni del nostro paese.
La F.lli Arena s.r.l., impresa socia di Interdis dal 1997, ha fatto registrare nel 2010, una crescita del fatturato del 4% a parità di rete e del 18% con le nuove aperture, raggiungendo posizioni di leadership e co-leadership in molte delle province siciliane presidiate. Con cinquanta tra punti vendita diretti e in franchising, la F.lli Arena presidia con posizioni di leadership le provincie di Enna e Caltanissetta ed è presente anche sul territorio di Agrigento, Catania, Messina, Palermo e Siracusa.
Le ultime due aperture del 2010 , con l’insegna Superstore Sidis, hanno riguardato due punti di vendita, in passato appartenenti a Carrefour, di 2.500 mq netti ciascuno, uno a Castrofilippo (AG) presso il Centro Commerciale “Le Vigne” e l’altro a San Cataldo (CL) presso il Centro Commerciale “Il Casale”.

Jll vende per conto di Pradera il Romagna Retail Park a Klepierre

Jones Lang LaSalle (Jll) ha venduto il Romagna Retail Park a Klepierre per oltre 69 milioni di euro. La vendita è avvenuta per conto di Pradera European Retail Fund, gestito da Pradera
Europe.

Il centro
Il Romagna Retail Park, situato a Savignano sul Rubicone (Forlì Cesena), è stato inaugurato nel 2004
ed ha una gla di circa 40.000 metri quadrati, che comprende oltre 25.000 metri quadrati di unità commerciali locate a
Decathlon, Scarpe&Scarpe, Maisons du Monde, Casa, Conbipel, Piazza Italia e più di 13.000 metri di
proposte per il leisure, tra cui un cinema UGC Cine Citè, un bowling e una food court.
Klepierre, società che sviluppa, gestisce e possiede centri commerciali in tredici paesi nell’Europa
Continentale, era già proprietaria del Centro Commerciale Romagna, adiacente al Retail Park.

La qualità premiata del Birrificio del Ducato

ADT rinnova e potenzia la piattaforma C•Cure® 9000

ADT gruppo attivo nella fornitura di soluzioni di antincendio e sicurezza, ha apportato una serie di importanti miglioramenti al proprio sistema ad architettura aperta di controllo degli accessi e gestione della sicurezza, C•Cure® 9000: la più recente versione viene fornita come soluzione hardware e software preconfigurata in una modalità che la rende  sicura, rapida e facile da installare.

Caratteristica importante di C•Cure® 9000 è la sua capacità di integrarsi con una vasta gamma di applicazioni aziendali utilizzando strumenti e processi in linea con gli standard IT. Per le aziende che intendono costruire un “security management system” e un’infrastruttura efficiente di gestione degli eventi a garanzia del futuro, questo si traduce in un enorme aumento di flessibilità ed efficienza per la loro intera organizzazione.

Gli utenti possono costruire e personalizzare l’interfaccia grafica per soddisfare eventuali esigenze specifiche. Ad esempio, è possibile accedere a tutte le telecamere collegate al sistema, monitorare diverse zone di sorveglianza, navigare tra le planimetrie ed effettuare rapidamente ricerche e query.

C•Cure® 9000 è stata costruita sulla base di standard IT aperti e della piattaforma Microsoft.NET, cosa che ha permesso agli utenti di integrare un numero illimitato di applicazioni con i propri sistemi di accesso e di utilizzare le stesse interfacce grafiche (GUI), di navigazione e gli stessi driver.

Philips promette la semplicità

Coop Adriatica punta a carburanti e servizi assicurativi

Rispondere ai bisogni multiformi espressi dalla complessa società contemporanea, preservando potere d’acquisto, sviluppo locale e attenzione alla sostenibilità. Questi gli obiettivi strategici di Coop Adriatica rivelati in occasione della presentazione del bilancio preventivo per il 2011, che allargheranno ulteriormente il ventaglio di proposte, i termini di prodotti e servizi, offerti dal retailer che opera in Emilia-Romagna, Veneto, Marche ed Abruzzo.

In arrivo carburanti e servizi assicurativi. “Punteremo con decisione – dichiara Gilberto Coffari, presidente di Coop Adriatica – sul sostegno al consumo in un frangente di grande difficoltà per le famiglie. Ma vogliamo offrire ai nostri soci prodotti e servizi nuovi, in linea con i bisogni d’oggi. Entro l’autunno 2011 apriremo un distributore di carburante all’interno del centro commerciale Le Piazze di Castel Maggiore (Bo), che offrirà sconti intorno agli 8-10 centesimi litro. Inoltre, grazie a una nuova società a partecipazione maggioritaria di Coop Adriatica, che avrà Assicoop come soci, venderemo prodotti assicurativi di base di Unipol Ugf, come la polizza auto, in corner creati all’interno dei nostri pdv”.

A Roma il flagship Zara ecosostenibile

Nrf: Nordstrom si inserisce nei nuovi trend

Giovanni Bandi nominato Area Managing Director Italia di NCR Italia

NCR Corporation ha annunciato la nomina di Giovanni Bandi ad Area
Managing Director di NCR Italia.

Giovanni Bandi assume questa carica dopo una lunga carriera in azienda portando con sé
una solida esperienza nelle vendite e una profonda conoscenza dei settori retail e
finanziario.
Bandi entra a fare parte di NCR nel 1981 quale account manager della divisione
financial e vi passa alcuni anni compresi un anno nel Regno Unito e due negli Stati Uniti.

Dal
febbraio 2010 Bandi ad oggi, Bandi ha ricoperto il ruolo di Vice President Key Customer
Sales and RHSS (Retail Hospitality Self Service) Service Emea, con responsabilità diretta su
alcuni dei più importanti clienti di NCR in Europa.
I Management Team italiani e iberici risponderanno con decorrenza immediata direttamente
a Giovanni Bandi.

JCPenney oltre ai chioschi interattivi introduce l’iPad

Il department store JCPenney sta per finire la fase di test per i  chioschi touchscreen da 42 pollici destinati ai 120 negozi in tutto il paese. Sono collegati a internet, danno informazioni sui prodotti a magazzino, offrono la scansione dei codici a barre dei prodotti instore e forniscono informazioni aggiuntive sul prodotto.

Digital signage con iPad
L'aspetto veramente innovativo è però l'introduzione dell'iPad, per ora nel solo dipartimento Fine Jewelry Store. In questo modo il personale sarà in grado di mostrare ai clienti la gamma completa delle collezioni di gioielli da sposa, evidenziando stili, tagli,  dimensioni e abbinamenti con i vari tipi di metallo.
Il tutto finalizzato, quindi, ad estendere in modo virtuale l'assortimento visibile nello store.
Tom Nealon, group executive vice president di JCPenney, ha dichiarato: "L'offerta di sperimentare un instore digitale per sostenere le vendite aggiuntive è un elemento di forte differenziazione per JCPenney che ci consente di rafforzare la nostra leadership nello spazio digitale dove mettiamo insieme le nostre esperienze di shopping online e instore."

Coop Nordest lancia territori.coop sulle filiere dei tipici

Dell'Emilia-Romagna non si butta via niente. Parafrasando il noto proverbio tradizionalmente riferito al suino, Coop Distretto Adriatico presenta Territori.Coop, progetto destinato a enfatizzare il carattere locale e territoriale dell'offerta del retailer cooperativo.

Con questa campagna l'attenzione sarà rivolta ai prodotti tipici dell'Emilia-Romagna: nei 217 store coinvolti si susseguiranno azioni promozionali e informative mirate, per aumentare la conoscenza delle caratteristiche dei prodotti e valorizzare l'economia locale, mentre nei pdv i prodotti saranno evidenziati a scaffale con materiale che ne sottolineeranno la provenienza regionale.

Durata annuale
Territori.Coop avrà durata annuale e sarà scandita in sei frazioni bimestrali dedicate ad altrettante filiere tipiche. Prima, in ordine di apparizione, sarà la quella suina, vanto dell'industria alimentare emiliano-romagnola, che contribuisce per il 9,4% al fatturato food nella rete Coop dell'Emilia-Romagna.
“Coop -dichiara Marco Pedroni, presidente di Coop Consumatori Nordest- con questo progetto vuole valorizzare non solo la tipicità e la tradizione, ma l'intera filiera agroalimentare delle nostre terre, in un percorso a ritroso che ci porta dal supermercato fino all'allevamento. Vogliamo trasmettere il valore del nostro territorio nella qualità quotidiana dei prodotti, non fare iniziative di nicchia per pochi”.

Nrf: il precision retailing del Groupe Casino

Intervista a Vandana Shiva sugli Ogm come soluzione alla fame nel mondo

Attivista, ambientalista, scienziata, economista, femminista.
Difficile dare un recinto definito alla personalità
di Vandana Shiva, una delle voci di critica più importante
ai fenomeni della globalizzazione e della povertà mondiale.
Proveniente dall'India, con una grande capacità di esprimersi con
schiettezza anche di fronte alle platee più importanti e prestigiose,
Shiva prosegue la sua battaglia quotidiana con un alone di semplice
misticismo popolare e con una profonda consapevolezza dei mec
canismi che fanno ruotare l'economia planetaria.
Di sicuro tutta la sua vita è stata spesa
combattendo la mercificazione dell'uomo e
il sacrificio sull'altare del profitto globale di
larghi strati dell'umanità contemporanea.
Non in un'ottica neo primitivista, come sostengono
i suoi detrattori, ma cercando di
trovare un equilibrio che possa salvaguardare
l'integrità dell'individuo e della società
locale, in tutto il mondo, nei paesi più ricchi
e in quelli meno sviluppati. Di certo quella
combattuta contro gli Ogm è, per Vandana
Shiva, una delle battaglie fondamentali nella
guerra contro la globalizzazione iniqua. E
proprio su questo argomento Gdoweek l'ha
intervistata.
“In 20 anni di commercializzazione di prodotti
Ogm -spiega lapidaria Shiva-, solo le
colture resistenti agli erbicidi e BT sono state
commercializzate con successo. Il motivo per il quale
non si dispone di colture ad alta resa che possano sopperire
ai bisogni dei più poveri è perché la resa di una
coltura non può essere geneticamente accresciuta, ma
è frutto di incroci convenzionali che in tutti questi anni
hanno migliorato via via questo parametro. Tutto ciò
che l'ingegneria genetica ha fatto, dal suo debutto ad
oggi, è stato aggiungere ad alcune colture i geni per la
resistenza agli erbicidi o alla tossina BT in modo che
il rendimento sia strettamente correlato al consumo di
prodotti chimici compatibili, niente più”.

Ma i prodotti Ogm sono stati inizialmente presentati
all'opinione pubblica mondiale come una valida soluzione
per risolvere i problemi di malnutrizione e sottonutrizione
che affliggono cronicamente alcune aree del pianeta. Ritiene
che questa posizione possa ancora essere sostenuta
dall'industria mondiale degli Ogm?


L'ingegneria genetica non può risolvere il problema della
fame. L'unico motivo per il quale si stanno diffondendo
sementi geneticamente modificate è perché l'industria
biotech ha il monopolio sulla fornitura di sementi e
non permette di vendere liberamente sul mercato semi
Ogm-free in alcune aree del pianeta. Tuttavia, la falsa
propaganda che i prodotti Ogm possano essere una
soluzione per la fame oggi è sempre più sbugiardata
in tutto il mondo: secondo i principali istituti mondiali di
rating etici, Monsanto è indicata come l'azienda meno
etica, con le loro azioni in caduta di quasi il 50%, i numerosi
casi portati di fronte all'antitrust e le loro fallite
promesse di ricchezza e prosperità per i contadini, con
la più grande percentuale di suicidi nelle zone di coltura
del cotone BT in tutto il mondo.

Nei file riservati dell'amministrazione statunitense resi
noti dal sito Wikileaks ci sono tracce di pressioni
del governo Usa sul Vaticano per far sì che la Chiesa
Cattolica dia un parere positivo agli Ogm per ragioni
umanitarie …


La maggior parte di sementi geneticamente modificati
che si possono trovare in qualsiasi parte del mondo
vengono venduti da Monsanto e, purtroppo, il governo
americano si considera alla stregua di un rappresentante
di Monsanto piuttosto che indipendente da
interessi corporativi. I files resi noti Wikileaks mostrano
chiaramente all'opinione pubblica le interferenze e minacce
portate avanti dal governo statunitense e dalla
multinazionale, ma occorre dire che io ho sperimentato
direttamente queste minacce provenienti dagli Stati
Uniti in India in tutti questi anni.

Quindi, secondo la sua opinione, l'assunto che combattere
contro gli Ogm significhi contrastare gli Usa è vero. Ma
ci sono differenze d'approccio a queste tematiche tra l'amministrazione
Bush e il governo di Obama?


Purtroppo no. Le persone che hanno controllato le
decisioni in materia di agricoltura nel governo Bush
sono le stesse che prendono le decisioni nell'amministrazione
Obama. Quando Bush è venuto in visita in
India, ha cercato di spingere gli Ogm come soluzione a
tutti i problemi; quando Hillary Clinton è venuta in India
ha fatto propaganda per gli Ogm e quando Obama
ha visitato recentemente l'India ha seguito il percorso
tracciato dalla politica del suo paese negli ultimi decenni
decenni.
Purtroppo, in materia di Ogm, l'amministrazione
Obama non ha espresso la rottura rispetto al governo
Bush che l'ha preceduto.

L'Europa ha mantenuto un atteggiamento cauto verso
i prodotti GM in questo periodo, ma ora ci sono alcune
aperture verso i prodotti GM (patata Amflora di Basf,
carni di animali geneticamente modificati sono considerati
sicuri per l'alimentazione umana). Qual è la sua
opinione circa la posizione del Vecchio Continente?


La maggior parte dei cittadini europei e 50 regioni
d'Europa hanno fatto capire chiaramente che vogliono
far diventare l'Europa come una grande zona Ogmfree.
Naturalmente la lobby dell'industria biotecnologia
ha cercato di influenzare alcuni funzionari ed i politici,
stringendo un rapporto stretto anche con le agenzie
preposte alla sicurezza alimentare che stanno avendo
un atteggiamento più morbido verso gli Ogm. Credo
che le decisioni di un'agenzia non dovrebbero essere
intese come le decisioni del popolo europeo, che dovrà
continuare a far sentire la propria voce.

Qual è il ruolo delle catene distributive internazionali
rispetto alla diffusione di prodotti geneticamente modificati?
Pensa che una politica distributiva basata sull'Ogmfree
possa essere un vantaggio competitivo per un retailer
in Europa? Molte ricerche mostrano che gli europei non
vogliono gli Ogm nei loro pasti quotidiani e le persone che
vivono in Europa oggi sono più preoccupate per i prodotti
biologici e la biodiversità di alcuni anni fa: è possibile
che un nuovo approccio verde al mercato da parte dei
distributori possa far passare in secondo piano i prodotti
geneticamente modificati?

Il potenziale dei cittadini si traduce nel potere di influenzare
il commercio indirizzando le proprie scelte su
determinati prodotti. A loro volta, le catene distributive
possono modificare le loro politiche commerciali nei
confronti del settore primario, scegliendo prodotti Ogm
o Ogm free proprio in virtù della battaglia portata avanti
dai cittadini. Quello del cittadino/consumatore è un
potenziale molto concreto e il fatto che molte regioni si
sono già dichiarate Ogm-free è il risultato di tale pressione.
Poiché l'alimentazione determina la nostra salute
e il benessere, le persone stanno cercando sempre più
cibo buono e sano e stanno diventando sempre più
consapevoli dei rischi connessi agli Ogm, soprattutto
dei pericoli derivanti dall'annientamento della biodiversità.

Lei afferma sempre che globalizzazione e prodotti Ogm
sono due facce della stessa medaglia, usando l'immagine
di un pomodoro immarcescibile che può rimanere per
settimane o mesi su una nave e sugli scaffali in un supermercato
senza alcun problema di conservazione. Pensa
che agricoltura italiana e il mercato italiano abbiano realmente
bisogno di prodotti geneticamente modificati?
L'Italia ha ripetutamente dimostrato che non vuole
coltivare e consumare prodotti geneticamente modificati.
L'agricoltura del vostro paese ha una lunghissima
tradizione di qualità e ha ottimi pomodori freschi e saporiti,
la base della cucina conosciuta in tutto il mondo.
Perché mai andarsi a imbarcare in un'avventura basata
sulla finzione, che fa sembrare fresco il pomodoro
all'esterno e marcio e privo di vita all'interno?

Si delinea Alimentaria 2012

Manca ancora più di un anno al 26 marzo 2012, data di inaugurazione di Alimentaria, la più importante rassegna spagnola dedicata all'industria alimentare ma si sta già delineando l'evento, che si incentrerà soprattutto sull'internazionalizzazione. Due nuovi padiglioni della Fiera di Barcellona saranno disponibili, con un incremento di 40mila mq di superficie espositiva. A indurre ottimismo vi è l'eccellente 2010 chiuso dall'industria alimentare spagnola, che ha fatturato 85 miliardi di euro, 13 dei quali all'export.

Lorenzo Potecchi è il direttore generale vendite Nestlé Italiana

Nasce in Nestlé Italiana la direzione generale vendite e la guida viene affidata a Lorenzo Potecchi, ruolo che ricopre da novembre 2010. Nello svolgimento delle sue attività riporterà direttamente a Leo Wencel, presidente e amministratore delegato Nestlé Italiana.
La nuova funzione avrà l'obiettivo di sviluppare le vendite di tutto il portafoglio “food” di Nestlé Italiana nel canale Retail attraverso la centralizzazione delle diverse organizzazioni commerciali, assicurando massima attenzione ai clienti e sempre maggiore presidio dei punti di vendita sul territorio nazionale.

Lorenzo Potecchi vanta una carriera ventennale nell'ambito del largo consumo ed è entrato a far parte del Gruppo nel 2000, in questi anni Potecchi ha ricoperto ruoli di responsabilità crescente: nel 2004 ha infatti assunto la direzione della business retail all'interno di Nestlé Waters che, sotto la sua guida, ha sviluppato fatturati e quote di mercato. Dal febbraio 2009 fino a questa nuova nomina ha ricoperto il ruolo di direttore generale della divisione gelati, realizzando un significativo miglioramento delle performance della divisione e ponendo solide basi per ulteriori sviluppi della categoria di prodotto sia nel canale retail che nel canale del “fuori casa”.
Lorenzo Potecchi, 44 anni, è sposato e padre di due bambini.

Patrice Henry è il country manager di Logitech Italia

Patrice Henry nel nuovo incarico di country manager guida la filiale italiana di Logitech, ne sostiene la crescita e definire le strategie di business, con l'obiettivo di rafforzarne ulteriormente il posizionamento di successo nel mercato ICT ed espandere settori a elevato potenziale nei segmenti digital home, consumer electronics e digital entertainment, tutto ciò anche grazie all'esperienza consolidata nello sviluppo e nella gestione del canale distributivo che Henry coordinerà con il supporto di Mauro Ghirardi, sales manager di Logitech Italia.
In precedenza per quindici anni Henry ha lavorato presso LaCie, produttore leader nello storage di alta qualità.

GDOWEEK 4 2011

editoriale

Cibo, intavoliamo una discussione senza pregiudizi

osservatorio
Economia italiana:commercio e bankitalia vedono ancora grigio

Milano, ancora poca gdo

Prezzi a confronto carrefour e Lidl

intervista

Vandana Shiva "fame nel mondo, gli ogm non sono la soluzione"

cover story

Ogm: il sì e il no mettono in campo le loro ragioni

retail
Auchan crede sempre nell'iper, ma guarda oltre

Cresce il potere del retail globale

Il cibo senza glutine piace di più al super

A marca, la private label sviluppa il benessere

Gruppo inditex: eco-fast fashion zara, il flagship green firmato Duccio Grassi
E-book: come aumentare i volumi di vendita e la vendita di volumi

100° Nrf: un futuro di strette connessioni tra store e online Oracle supporta i retailer nel gestire la complessità

sviluppo reti

industria

La birra artigianale italiana approda in gdo

Meliconi diversifica con stile e design

Pasta berruto: più capacità produttiva e nuovo pack

servizi

Vente-privee.com, quando la vendita è un evento

La business intelligence di Gruppo Sogegross si evolve con la piattaforma Microstrategy
Indicod-Ecr: si amplia l'offerta formativa nel 2011

Made in Italy trasparente, via libera alla nuova legge

Tessile: la comunità europea ferma la legge sulle etichette

opinioni

Il ritorno all'infanzia seduce il target adulti
il collegato lavoro e L'arte del "pomigliare"
culture

Haiti dalle macerie del 12 gennaio 2010

Philips, storia virtuosa di una svolta strategica

sviluppo reti

servizi

opinioni

culture

Giovanni Tagliaferri è il nuovo direttore commerciale Norda-Gaudianello

Giovanni Tagliaferri, 46 anni, è il nuovo direttore commerciale del Gruppo Norda. La nomina giunge subito dopo l'acquisizione di Monticchio Gaudianello.
Compito di Tagliaferri sarà sviluppare la positiva sinergia distributivo/logistica e assortimentale fra Norda e Gaudianello, in pratica andando a sfruttare la presenza dei due marchi nelle rispettive aree di forza e la perfetta sovrapponibilità degli stessi all’interno di una catena o di un distributore/grossista. Norda potrà utilizzare l’effetto “trascinamento” delle altre referenze della gamma, come bibite gassate e piatte, che permettono di offrire un servizio completo alla clientela.
Tagliaferri completa l’organigramma direttivo Norda che vede Carlo Pessina Ad Norda spa (carica che già ricopriva) ed ora anche presidente di Monticchio Gaudianello, mentre Giuseppe Dossena è direttore generale Norda (carica che già ricopriva) ed assume anche l’incarico di Ad di Monticchio Gaudianello.

Confcommercio, consumi in calo nel 2010

Il 2010 è stato un anno negativo per i consumi. Lo rileva l'Indicatore di Confcommercio (Icc). L'organizzazione guidata da Carlo Sangalli (nella foto) segnala a dicembre 2010 una diminuzione dello 0,5% in termini tendenziali e una riduzione stimata, nel complesso dell'anno, pari allo 0,4%.
La dinamica tendenziale dell'Icc di dicembre riflette, in linea con quanto registrato nel complesso del 2010, una riduzione dei volumi acquistati dalle famiglie per i beni (-1,0%) ed un aumento della domanda di servizi (+1,9%). I prezzi dei beni e dei servizi che compongono l'Icc hanno evidenziato un moderato aumento del tasso di crescita tendenziale, salito all'1,1%. Su questo andamento pesano le dinamiche relative ai prezzi dei beni e servizi per la mobilità, in decisa accelerazione, su cui incide il forte aumento dei prezzi dei carburanti.

Alimentari
Per quanto concerne i consumi delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, la stima per dicembre segnala, dopo il miglioramento di novembre, una riduzione dei volumi acquistati dello 0,3% rispetto all'analogo mese del 2009. Nel complesso del 2010 la flessione è stata dello 0,6%, valore meno negativo rispetto al 2009, ma che sottolinea, comunque, le difficoltà per questa componente di spesa di ritornare sverso al crescita.

Con Daybuyday di Infostrada ottieni sconti dai partner

Infostrada ha deciso di introdurre ha unaugurato una nuova card, che probabilmente sarà copiata anche dagli altri, e cioè la tessera Daybuyday. Questa carta, gratuita per gli abbonati Tutto Incluso ed Absolute Adsl  costa invece 3€ al mese per gli altri, è sostanzialmente una carta fedeltà con cui ottenere sconti dai partner Infostrada.
Attualmente la lista delle scontistiche o agevolazioni riguarda Carrefour, Shell, Enel, Bravo net e HPVacanze, Europcar, Mc Arthur Glen Outlet e Virgin Active. A seconda dei partner sono possibili sconti sulla merce acquistata o agevolazioni su concorsi e raccolte punti.
Per richiedere la tessera è sufficiente recarsi nella propria area riservata del portale Infostrada e seguire le indicazioni a video ed in pochi giorni la tessera viene recapitata a casa.

Scegliere l’Adidas più adatta su un video wall

The Container Store, retailer Usa che fornisce soluzioni

Carrefour sta progettando di dividersi in tre

Gli azionisti di Carrefour stanno prendendo in considerazione di dividere la società in tre unità con l'obiettivo di dare più valore alle loro azioni. Secondo Le Figaro, che ne ha parlato senza citare le fonti lunedì 31 gennaio, si tratta di un accordo provvisorio che potrebbe essere siglato nel corso di una riunione del Cda prevista per il 2 marzo.
Secondo il quotidiano francese si sta lavorando ad un simultaneo spin-off di Dia (area discount) e Carrefour Property (holding creata nel 2004, che possiede i muri e i suoli dei grandi magazzini del gruppo in 5 paesi) che sarebbero quotati a Parigi. A Parigi lunedì il titolo Carrefour ha guadagnato il 2,9% (fonte Agi-Reuters).
Martedì 1° febbraio Carrefour ha confermato la notizia aggiungendo che per ora non è stata presa alcuna decisione.

Intanto continua il rinnovamento dei formati
L'ultimo nato è il
sito di Chambourcy, recentemente "ringiovanito", in modo da farlo diventare un centro di nuova generazione, uno spazio naturale, dove le persone possono divertirsi e sentirsi bene. Si tratta di un'estensione di 2.000 mq a raggiungere un toitale di 14.800 mq, con cui il sito offrirà una galleria di negozi originali con una offerta commerciale più ampia e più in sintonia con le esigenze del cliente riguardo attività precedentemente meno presenti come le attrezzature per casa, cultura, tempo libero e oggetti personali.

On line il nuovo Sodalitas report

Codice, Etico, responsabilità sociale, riduzione di CO2, sviluppo delle energie alternative, compongono un obiettivo di sostenibilità che molte imprese sembrano ormai voler condividere nel mondo.
Il Bilancio Sociale delle aziende e multinazionali non è ancora obbligatorio in Italia, lo è in Francia e in altri Paesi, il lavoro di Sodalitas (http://www.sodalitasreport.it)
fa un passo avanti nel dare visibilità alle iniziative per un modo più responsabile di “fare impresa”, rendendo pubblici i risultati di un'indagine, portata avanti tra il 2009 e la prima metà del 2010, sulle azioni positive delle aziende affiliate alla fondazione (http://www.sodalitas.it/contenuti/home.aspx), Sodalitas Report e il rapporto sociale, pubblicato on line che mette in valore le attività realizzate e i risultati raggiunti. Un risultato complessivo che Sodalitas ha potuto verificare è rappresentato da ben 800 milioni di euro dedicati ad attività sostenibili.

Le iniziative di 44 imprese associate
Il rapporto analizza le azioni concrete seguendo i loro programmi d'impresa legati alla responsabilità, verso la certificazione di un profilo etico della missione aziendale, elementi importanti per ottenere il consenso non solo dei propri clienti e dei lavoratori, ma soprattutto dell'opinione pubblica.
Un lavoro che mette in luce le iniziative di 44 imprese associate a Sodalitas, un campione in cui sono rappresentate le diverse tipologie d'imprese (le piccole e le grandi, le italiane e le multinazionali) e i diversi settori produttivi.
Tra queste, per esempio, Coca-Cola HBC Italia ha sviluppato il Water Programme, impegnandosi a ridurne i consumi, a riutilizzarne i cicli all'interno dei processi produttivi, i consumi d'acqua sono diminuiti del 22%.
L'obiettivo del risparmio energetico e cartaceo è stato seguito da Lexmark che in poco più di un anno ha raggiunto il 74% in meno di energia consumata, 20% in meno di carta sprecata e 114 risme di carta risparmiata. L'80% del tè Lipton Yellow Label in Europa, proviene da fonti certificate da Rainforest Alliance, sono state inoltre acquistate 185.000 tonnellate di olio di palma da fonti certificate, con l'obiettivo di raggiungere la certificazione su tutto l'olio di palma acquistato nel 2015.
Tra le aziende alimentari De Cecco è il primo produttore di pasta in Italia ad aver ricevuto la certificazione Social Accountability 8000 insieme con altre certificazioni come: Kosher; certificazioni di prodotto per l'olio extravergine di oliva e del Kamut da agricoltura biologica.
L'intero rapporto è on line (http://www.sodalitasreport.it/pdf/impegno_imprese.pdf)
con una scheda dettagliata sulle buone pratiche di sostenibilità per ciascuna delle 44 imprese esaminate da Sodalitas.

Penny Market e il nuovo format discount Ambiente

H&M in aprile lancerà una linea di abbigliamento sostenibile

Il retailer svedese Hennes & Mauritz sta per lanciare una linea di abbigliamento sostenibile denominata Conscious Collection. La nuova linea di prodotti comprende capi di abbigliamento per donne, uomini, bambini ed è realizzata in cotone biologico, Tencel (una fibra di cellulosa simile alla seta, prodotta senza l'uso di addittivi chimici e con basso impatto ambientale) e, infine, poliestere riciclato ricavato da bottiglie in Pet o scarti tessili.
Conscious Collection sarà in vendita in tutti i negozi H & M dal 14 aprile. Ann-Sofie Johansson, responsabile del design per H & M ha così commentato (fonte Planet Retail) "Non si tratta più  semplicemente di usare cotone biologico, ma con Conscious Collection abbiamo l'opportunità di mostrare una varietà completa di ciò che è possibile realizzare usando in generale tessuti più sostenibili".

Donne del Vino nella Regione Veneto

Martedì 25 gennaio a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale del Veneto, c'erano il bardolino e il soave, il valpoliccella e il piave e molte altre aree enologiche del veneto.
A rappresentarle le Donne del Vino del Veneto, sede regionale dell'Associazione che riunisce imprenditrici e produttrici che hanno fatto del vino la propria vita.

L'incontro, nato da un'idea del Presidente del Consiglio Regionale, Clodovaldo Ruffato, e della Presidente regionale delle Donne del Vino, Nadia Zenato, aveva l'obiettivo di sancire la sinergia tra Regione del Veneto ed uno dei prodotti di eccellenza del territorio.
La collaborazione nei prossimi mesi potrebbe portare la presenza dei vini dell'Associazione Donne del Vino nell'ambito dei festeggiamenti per il 150 anniversario dell'Unità d'Italia, con l'obiettivo di diffondere la conoscenza dei vini veneti quale elemento della nostra cultura.
"Questa collaborazione" spiega la Presidente Regionale Nadia Zenato "per noi Donne del Vino è un vero riconoscimento, sia per quanto riguarda il valore della nostra Associazione sia per la qualità delle nostre aziende; inoltre questa collaborazione ci rende giustamente orgogliose, in quanto saranno i nostri vini più importanti, quali ad esempio Amarone e Lugana, a rappresentare il meglio dell'enologia veneta in un evento così importante e prestigioso per la storia del Paese".
Le Donne del Vino nella Regione Veneto contano circa 100 iscritte.

Il trial del documentario Anima Mundi con Vandana Shiva

Penny Market, il nuovo discount appealing e conveniente

Finora sono 250 i pdv Penny Market già trasformati sulla base del modello Ambiente, che entro aprile sarà esteso all'intera rete di 300 pdv.
Il format, realizzato per la prima volta tre anni fa a Casalputerlengo (Lo), ha ottenuto risultati di vendita più che soddisfacenti che hanno spinto ulteriormente il progetto.
“La sfida che ci siamo posti era quella di rendere più gradevole l'ambiente, in linea con le richieste del consumatore italiano, con soluzioni d'arredo interessanti che non richiedessero di riversare sul consumatore, in termini di maggiori prezzi, gli investimenti sostenuti”, spiega Roberto Fagnani, Ad di Penny Market Italia- I risultati di vendita (con incrementi sia del numero dei clienti sia degli scontrini) ci hanno confermato di essere sulla strada giusta, con un  aumento del fatturato a 2 cifre".

Il nuovo format
Il modello Ambiente prevede, a parità di superficie -circa 600 mq la media- l'utilizzo di colori impattanti, luci più forti, scaffali dei freschi più grandi, ortofrutta in ingresso a richiamare un tradizionale mercato, una disposizione dei reparti ragionata per consentire una spesa più semplice e veloce.

“Il modello di offerta resta discount e discount tipicamente italiano -precisa l'azienda-, ma l'innovazione sull'immagine porta il cliente alla percezione di una qualità superiore della realtà Penny Market”.

Oltre al completamento della rete di vendita sulla base del modello Ambiente, nel 2011, dal 20 gennaio, è stato avviato il progetto di radio in-store Penny FM, con dj interni.
Tra le priorità del 2011 lo sviluppo al sud e il rafforzamento del'immagine attraverso investimenti in comunicazione, che utilizzan come media privilegiati l'affissione e la radio (Rtl).
Penny Market opera in Italia, con circa 300 store, presenti in 17 regioni, 6 centri distributivi ed oltre 2.400 dipendent.
Penny fa parte di Gruppo Rewe, attivo in Europa con oltre 3.500 store sotto diverse insegne, tra cui anche Billa, presente in Italia con 300 pdv.

Benetton, ricavi 2010 a quota 2.053 milioni di euro

Il gruppo Benetton ha chiuso il 2010 con ricavi consolidati a quota 2.053 milioni di euro, in linea con l'esercizio precedente (2.049 milioni nel 2009, -2% a cambi costanti) e un utile netto di oltre 100 milioni. I dati di sintesi preliminari evidenziano per il settore tessile un incremento delle vendite di 3 milioni, rispetto allo scorso anno, raggiungendo i 105 milioni (+2,7% a cambi correnti), mentre l'abbigliamento si attesta a 1.948 milioni, allo stesso livello rispetto al 2009, corrispondente ad una riduzione a cambi costanti del 2,1%. 

Vendite 4° trimestre 555 milioni
Nel quarto trimestre 2010 le vendite complessive sono state pari a 555 milioni, in riduzione di 3 milioni (-0,6%) rispetto al corrispondente trimestre del 2009. Nello stesso periodo, si sono evidenziate forti tensioni sui prezzi di alcune importanti materie prime, il cui impatto sul costo del prodotto si andrà rafforzando nei mesi a venire. Sulla base del risultato consuntivo dei primi nove mesi e della stima preliminare per l'ultimo trimestre del 2010, il gruppo si attende per il totale dell'anno un risultato operativo intorno all'8,5% dei ricavi (10,0% nell'esercizio 2009).
Per quanto riguarda l'utile netto dell'esercizio 2010 grazie al buon risultato conseguito nella riduzione del debito, alla positiva gestione valuta, ma a fronte di un innalzamento dell'aliquota fiscale media, il gruppo prevede un risultato di poco superiore a 100 milioni. 

Situazione patrimoniale

Anche nel 2010 sono stati ottenuti positivi risultati nella posizione finanziaria netta, grazie ad una generazione di cassa di 66 milioni che ha consentito di raggiungere un debito pari a 490 milioni. Tutte le leve a disposizione (crediti, debiti e magazzini) sono state utilizzate, portando ad una significativa diminuzione del capitale circolante netto, mentre il gruppo ha sviluppato un importante programma di investimenti, in particolare per il rinnovo della rete commerciale, in aumento rispetto all'esercizio 2009.

Programmi di sviluppo

Il gruppo sta definendo le priorità di azione del 2011, racchiuse in un programma di lavoro in fase di elaborazione, focalizzato sia su progetti di sviluppo, sia su ulteriore efficienza dei processi e ottimizzazione dei costi.
I progetti di sviluppo sono rivolti alla rivitalizzazione dell'offerta commerciale di tutte le linee di prodotto, al continuo miglioramento della rete, al rafforzamento dell'attrattività dei marchi e alla riduzione del time to market, con l'obiettivo di incrementare la redditività del punto di vendita.
L'anno 2011 vedrà inoltre la prosecuzione del rinnovo della rete commerciale, con un programma di importanti investimenti.
Sul fronte costi e processi, il gruppo intende infine reagire alle sfide presenti, per contrastare l'attesa erosione dei margini e contenere l'impatto negativo sul risultato operativo, attivando azioni di ulteriore efficienza, anche con ricorso ad operazioni straordinarie, in tutte le aree e funzioni.

Copa-Cogeca: agricoltura centrale per l’Unione Europea

Il ruolo economico dell'agricoltura europea e del suo contributo alla strategia comunitaria per il 2020 è stato il tema centrale dell'incontro svoltosi oggi a Bruxelles tra il presidente della Commissione Europea  Manuel  Barroso e i presidenti del Copa Padraig Walshe, della Cogeca Paolo Bruni e Joris Baecke presidente Ceja-giovani agricoltori.

Concentrare l'offerta

“Il disfunzionamento della filiera e la sua scarsa trasparenza sono oramai conclamati, come hanno evidenziato recentemente le istituzioni comunitarie e numerosi governi nazionali -ha sostenuto Bruni- e occorre pertanto incentivare gli agricoltori a concentrare l'offerta e rafforzare in tal modo la loro posizione rispetto agli anelli successivi della filiera: le cooperative costituiscono lo strumento più idoneo ed efficace per proteggere i produttori dalla crescente volatilità dei prezzi e garantire loro un reddito più equo, per fornire ai consumatori la garanzia della tracciabilità dei prodotti che arrivano sulle loro tavole oltre che per favorire lo sviluppo dei territori sulle quali esse sono per definizione radicate”.

Conquista di nuovi mercati

“Per non indebolire ulteriormente la competitività delle nostre imprese -ha aggiunto Bruni- dobbiamo cessare di sacrificare in maniera sistematica l'agricoltura sull'altare dei negoziati internazionali: un settore che complessivamente impiega un lavoratore su sei in Europa deve invece essere accompagnato da politiche di sostegno alla conquista di nuovi mercati e fare parte integrante della strategia di sviluppo dell'Unione Europea”.
Occorre pertanto, secondo il presidente della Cogeca, che il futuro bilancio dedicato alla Pac sia forte e adeguato alle sfide cui la più importante delle politiche comuni dell'UE sarà chiamata a rispondere nei prossimi decenni.

Nella foto: da sinistra il presidente della Commissione Europea Manuel Barroso con il presidente Cogeca Paolo Bruni 

Esselunga: 50 anni in Toscana con concorso

In via Milanese a Firenze, cinquant'anni fa (il 9/2/1961) Esselunga apriva il suo primo store: oggi la catena guidata da Bernardo Caprotti è presente in Toscana con 29 pdv, nelle diverse province.

Per sottolineare l'anniversario, Esselunga, in Toscana e Liguria, ha deciso di lanciare un concorso a premi, dal 3 febbraio fino al 16 marzo: in questo periodo, i clienti, a fronte di ogni spesa di 50 euro oppure ogni 100 punti fragola, in un unico scontrino, potranno ottenere una cartolina “gratta e vinci” consegnata al momento del pagamento.

Il montepremi, di oltre 2.700.000 euro, mette in palio 150.000 premi immediati, 180 premi settimanali (30 carte prepagate Esselunga da 1.000 euro), oltre a un superpremio finale che farà vincere a 30 clienti 10.000 euro di spesa gratis nei superstore Esselunga, nelle profumerie Olimpia Beauté e nei Bar Atlantic.

Il concorso, che coinvolge la rete Esselunga, le Profumerie Olimpia Beauté e la spesa online del sito www.esselungaacasa.it, sarà accompagnato da una campagna pubblicitaria realizzata dall'agenzia Armando Testa visibile su quotidiani, canale web e tramite affissioni.

Nella foto, l'apertura del negozio a Firenze, nel febbraio del 1961.

Nuovo incarico per Aldo Soldi/ANCC

Nuovi incarichi al vertice nel mondo Coop: Aldo Soldi, già presidente di Ancc-Coop, è stato nominato direttore generale di Coopfond, il fondo mutualistico di Legacoop, che ha, tra i suoi compiti, quello di promuovere ed estendere la presenza cooperativa all’interno del sistema economico nazionale.

In conseguenza di questa nomina, in questa fase assume la funzione di coordinamento di Ancc-Coop, Enrico Migliavacca, vicepresidente vicario.

Sara Lee verso la scissione in due società indipendenti

Il management del gruppo, nel pomeriggio di venerdì 28, ha annunciato ufficialmente che il gruppo Sara Lee sarà diviso in due società indipendenti durante l'anno 2012.
Una società gestirà le attività legate al food l'altra le bevande. Il gruppo ha respinto le offerte di buy out che erano state fatte, soprattutto da parte della brasiliana Jbs, per un controvalore di 17.50 dollari per azione.
Gdoweek si era occupata di Sara Lee e della vendita del ramo di azienda Ambi Pur alla P&G per 320 milioni di euro, nel n° 28 del 30 agosto. In quell'articolo si paventavano difficoltà nel riposizionamento di Sara Lee Italia nel medio periodo, per via di un portafoglio italiano che è essenzialmente non food.
Adesso, alla luce del nuovo annuncio, occorrerà chiarire come si muoverà la società sulle due società distinte.

Inaugurato il maxi impianto fotovoltaico di f.lli Cozzi a Legnano

Fratelli Cozzi SpA, concessionaria Alfa Romeo fondata a Legnano nel 1955 e dal 2007 anche BMW e MINI, ha inaugurato oggi, in presenza delle maggiori autorità istituzionali, il nuovo tetto fotovoltaico installato a copertura della propria sede.
Con una capacità produttiva pari a 200.000 kWh/anno grazie ad una superficie di oltre 1.400 mq di silicio policristallino, l’impianto sarà in grado coprire il fabbisogno energetico annuale dell’intera struttura, consentendo un risparmio di CO2 pari a 106 tonnellate all’anno.
L’iniziativa segna un ulteriore traguardo nella politica sociale e ambientale dell’azienda, già titolare di un importante primato: Fratelli Cozzi è stata infatti la prima concessionaria in Italia ad aderire al progetto Impatto Zero®di LifeGate nel 2006, con l’obiettivo di ridurre e compensare le emissioni di CO2 generate contribuendo alla creazione e tutela di foreste in crescita.

Progettato e realizzato da ME Making Energy - tra i principali EPC contractor del fotovoltaico italiano - l’impianto è stato installato contestualmente al rifacimento della precedente copertura in eternit. L’intervento di posa della nuova copertura industriale, ad opera di Imeco Covering Systems, partner storico di ME Making Energy, ha interessato una superficie complessiva di 3.100 m2.
Grazie alla rimozione della precedente copertura in amianto e alla totale integrazione architettonica dell’impianto fotovoltaico con il nuovo tetto, la Fratelli Cozzi potrà quindi beneficiare della massima tariffa incentivante prevista dalla normativa in vigore.

Little Waitrose: nuova insegna convenience

Waitrose sta tentando di andare verso un nuovo target con Little Waitrose un nuovo convenience store posto sulla London's Old Brompton Road: 300 mq inaugurati ieri 27 gennaio.
Sotto esame le reazioni dei consumatori verso il nuovo nome prima di prendere qualsiasi ulteriore decisione in merito.
In ogni caso a parte il nome, il formato del nuovo negozio è simile ad altri convenience.
Tony Solomons -Waitrose retail director- durante la fase di ricerca del nome ha detto che l'intento Waitrose era di "creare un sub-brand capace di catturare l'essenza dell'esperienza di acquisto proposta e che calzasse al meglio con il vissuto del nostro brand."

Walmart e Carrefour: accuse di frode in Cina

Walmart e Carrefour nel mirino delle autorità cinesi, dopo le accuse da parte dei consumatori di applicare politiche di prezzo ingannevoli. Due esempi: Carrefour ha avviato una campagna di saldi su prodotti tessili annunciando un abbattimento dei costi da 169 a 50 yuan, mentre in realtà il prezzo di vendita originario era di 119 yuan. Analogamente Walmart è stata “pizzicata” mentre annunciava un ribasso del prezzo della farina da 31 a 21 yuan, mentre il prezzo originario era di 24. La Commisione nazionale per lo sviluppo ha riscontrato in questi e in altri comportamenti una violazione delle leggi cinesi e ha richiesto un maggior controllo nella comunicazione del prezzo.
Carrefour ha ammesso gli errori imputati attribuendoli a deficit tecnologici scusandosi con i consumatori e impegnadosi a migliorare il proprio sistema.

Mauro Marelli è il nuovo Off Premise Director di Birra Peroni

È Mauro Marelli il nuovo direttore del canale Off Premise di Birra Peroni, azienda italiana, parte del gruppo SABMiller, che produce e commercializza nel mondo marchi rinomati di birre come Peroni, Nastro Azzurro e Pilsner Urquell.
Nel suo nuovo incarico Marelli avrà il compito di guidare la direzione vendite del canale moderno con l'obiettivo di implementare la strategia commerciale massimizzando le opportunità di business su tutto il territorio italiano. All'interno dell'organizzazione aziendale, risponderà al direttore commerciale Marco Pesaresi.
Con oltre quindici anni di esperienza maturata in aziende multinazionali operanti nel largo consumo, Mauro Marelli vanta una forte expertise nell'area Customer & Field Sales Management del canale moderno. Prima di entrare in Birra Peroni ha ricoperto l'incarico di fields sales manager region nord in Coca Cola Hellenic.

Anche Auchan punta alla prossimità e sviluppa à2pas a Parigi

Che tutte le insegne europee siano interessate a conquistare location nel cuore delle città è una strategia conosciuta e sempre più in via di affermazione.
L’ultimo esempio viene dal Gruppo Auchan, che ha il core business negli ipermercati, ma che evidentemente non intende rinunciare a ritagliarsi una fetta del grande mercato composto da consumatori che all’ora di pranzo sono in cerca di un’opportunità di fare un pasto gustoso e veloce e, magari, prima del rientro verso casa, fermarsi un attimo per scegliere cosa cucinare o semplicemente riscaldare, sempre all’insegna del gusto e della qualità.

Format convenience
Insomma un convenience, ricco di proposte accattivanti, ma anche di prodotti dell’ultimo minuto, dove poter acquistare di tutto e di più.

E à2pas (che verrà aperto entro fine febbraio),
di cui non si conoscono ancora i particolari, probabilmente ricalca questo concept, che potrebbe avvicinarsi a Partisans du Goût, format inaugurato lo scorso ottobre nel Chronovillage di Auchan (a Halluin, nel nord est della Francia), dove piatti pronti prodotto tipico, localismo, e qualità sono tra i plus.
Sicuramente il concept avrà dimensioni minori rispetto ad Auchan City -l’altro new format cittadino con focus sull’alimentare, proposto su una superficie di 4mila mq e che sarà inaugurato a maggio a Tourcoing, ancora nel nord della Francia- e dovrebbe avere dimensioni di circa 400 mq, come appunto Partisans du Goût.

Coca-Cola, completati 4 impianti fotovoltaici

È stata completata entro la fine del 2010 da United Solar Ovonic la realizzazione degli impianti fotovoltaici su quattro diversi siti di Coca-Cola Hellenic Bottling Company (CCH) in Italia. Le installazioni sono state portate a termine in tempi record, per beneficiare degli incentivi economici previsti per il 2010. La tecnologia utilizzata è quella a film sottile a tripla giunzione Uni-Solar integrata nelle soluzioni PowerPlate e PowerTilt fornite da SIT.

Energia pulita

Le installazioni sui siti di Marcianise (905 kWp), Nogara (1249 kWp), Oricola (622 kWp) e Monticchio (472 kWp) supporteranno CCH nella produzione di energia pulita, contribuendo a ridurre il bilancio aziendale di CO2. Stimando la produzione complessiva di energia dei quattro impianti, si calcola che verranno generati 3.330 Megawatt ora, con un risparmio di circa 1.770 tonnellate di emissioni di CO2 all'anno.
Gli impianti sono stati realizzati in collaborazione con lo sviluppatore internazionale ContourGlobal che, in qualità di proprietario e gestore, ha provveduto al finanziamento e all'integrazione del progetto in un più ampio programma di risparmio energetico. In questo modo CCH potrà ridurre ulteriormente la propria impronta di carbonio e aumentare l'efficienza energetica di tutte le attività aziendali.

Basso impatto architettonico

I moduli fotovoltaici a marchio Uni-Solar sono stati scelti per rispondere alle esigenze tecniche di CCH, in particolare alla necessità di una soluzione FV a basso impatto architettonico e facilmente installabile sulle coperture. Entrambi i prodotti scelti -PowerPlate e PowerTilt- sono leggeri e si adattano perfettamente alle coperture preesistenti, garantendo al tempo stesso un alto rendimento energetico.
PowerPlate è stato sviluppato da Solar Integrated facendo aderire il laminato fotovoltaico flessibile Uni-Solar a una lastra di acciaio ricoperta da uno strato di alluminio-zinco (ideale per i tetti in metallo). PowerTilt è l'ultima novità in cui il laminato Uni-Solar viene inclinato mediante una lamiera di alluminio piegata e una speciale sottostruttura leggera che non penetra il tetto. Una soluzione particolarmente indicata per coperture piane.

Offerta Esselunga per la società Battistero

Ieri, presso il tribunale di Parma, Esselunga ha presentato un'offerta irrevocabile di acquisto pari a 5,5 milioni di euro per l'acquisto della società Battistero, storica società dolciaria di proprietà della famiglia Varasi, vicina ormai al fallimento.

La cifra dovrebbe essere destinata a garantire all'azienda guidata da Bernardo Caprotti lo storico marchio, le rimanenze di magazzino e l'avviamento, lasciando liquidità e debiti alla precedente gestione.

Epta acquisisce il controllo di VSD Engineering

Con l’acquisizione del controllo del suo partner storico VSD Engineering, Epta (refrigerazione commerciale) consolida ulteriormente la sua leadership nei mercati emergenti.

Fondata nel 1990, VSD Engeneering, è attiva in Singapore, Malaysia e nel Brunei gioca un ruolo chiave, tra i player locali, per i suoi elevati standard di servizio. Un’eccellenza testimoniata anche dalla certificazione del Sistema di Gestione per la qualità UNI EN ISO 9001:2000, conseguito nel 2004, per la commercializzazione, installazione e manutenzione di banchi refrigeranti per prodotti freschi e celle frigorifere.

Questo processo di localizzazione offrirà a Epta un importante vantaggio geo-competitivo, che le consentirà di affiancare la clientela e sviluppare la presenza nell’area asiatica.

Nasce l’Alleanza delle Cooperative Italiane, la supercooperativa da 127 mld

Per avere un idea delle dimensioni dell'iniziativa basta osservare tre numeri essenziali: 43mila aziende coinvolte, 1.100.000 occupati e 127 miliardi di euro di fatturato. Un giro d'affari che colloca l'Alleanza delle cooperative italiane al primo posto in Italia come valore del giro d'affari, superando così l'Eni che da decenni era la maggiore azienda italiana.
E, inoltre, a differenza del gigante energetico, l'Alleanza è presente in settori legati in modo stabile al territorio, alle produzioni agricole di eccellenza del made in italy, in grado di dare un contributo al nostro export in un contesto globale, nonché in condizione di aggregare milioni di posti di lavoro.

Più business e meno ideologia
La guida dell'Alleanza sarà assegnata a rotazione fra i tre presidenti e inizierà con Luigi Marino, attuale capo di Confcooperative. La data di nascita ufficiale è il 27 gennaio 2011 presso il palazzo della Cooperazione a Roma.
L'intento non è semplicemente quello di creare una realtà di dimensioni internazionali, ma anche quello di svincolare gli obiettivi imprenditoriali da quei riferimenti ideologici che ne hanno fin qui caratterizzato il cammino. Infatti, si mettono insieme le cooperative bianche (Confcooperative), quelle rosse (Legacoop) e quelle verdi (Agci), come evidenziato dal logo che avrà, manco a dirlo, tre "C" concentriche, cioè partendo dall'esterno, verde,  bianca, rossa.
Come dice Giuliano Poletti in una intervista rilasciata a Dario Di Vico sul Corriere della Sera del 23 gennaio "Siamo prima di tutto imprese. Se vuole una formula le dico che ci sentiamo cugini della Confindustria e controparti della Cgil. Non il contrario" e ancora "siamo una forma di impresa privata. Esagerando, le dico, che somigliamo più a delle public company che rispondono alle comunità locali, a cui lasciamo una larga fetta dei profitti. E comunque i vantaggi e gli svantaggi che drivano dall'essere giuridicamente una cooperativa si compensano, non siamo certo sussidiati".

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