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Italy for Export

News
Eataly comes to New York
Dei Frescobaldi Restaurant&Wine, the pride of Harrods
Peck: the Italian fine food takes on the Far East

Private label

Stores’ own brands: an opportunity to promote Italian products

Export-oriented markets

Italian charcuterie sails through the recession
2009: a record year for cheese
Pasta: Italy’s most iconic foodstuff takes a new, trendier turn Oil and vinegar: green gold is going great guns
Fresh fruit and vegetables: international competition favours variety and commercial innovation
Fruit&veg preserved: tomato, growing in popularity and keeping us heathy

Seafood preserved: tuna leads the way, with a shoal of anchoves close behind
Confectionery have the right agent to raise exports
Coffee: espresso and beyond. New rituals for all to enjoy
Beer Italian beer in all its glorious, thirst-quenching variety Wine: quality and biodiversity, the mainstays of exports

The American context

Mozzarella is still the number one Italian cheese in the States Italian wines still reign in Usa

Equipment

Plenty of attention to detail when the store "dressed" Italian

Snapshot

Raw ham, a flavoursome food that comes in so many varieties Spumante: exploring the world of Italian bubbly
Italian fairs: events not to be missed

The Company Profiles

Sainsbury’s a giudizio per over-packaging

La settimana scorsa Sainsbury’s usciva con un annuncio relativo a un’iniziativa ecostenibile: eliminare gli astucci di cartone, conservando la sola busta di plastica, dalle confezioni dei cereali per la prima colazione, in modo di ridurre i costi di produzione e lo spazio occupato dalle confezioni, con ripercussioni ambientali positive anche nella riduzione della CO2 prodotta per il trasporto.
Nella stessa giornata –beffa del destino- il retailer britannico è stato citato in giudizio per over-packaging. Sotto accusa la confezione di un prodotto della gamma di piatti pronti a base di carne a marchio Taste the Difference, private label del retailer britannico, il cui pack è stato giudicato eccessivo, in quanto costituito da un doppio involucro di plastica e cartone che non si limiterebbe “al minimo indispensabile per garantire un livello accettabile di sicurezza, igiene e presentabilità”.

Sainsbury’s dovrà rispondere di fronte al Linconlshire Country Council per violazione della direttiva europea che proibisce l’imballaggio eccessivo dei prodotti (la 94/62/CE) e rischia una sanzione da 500 a 3000 sterline. Una cifra decisamente irrisoria per il big britannico, per il quale una sentenza di colpevolezza sarebbe piuttosto uno smacco a livello di immagine. Basti ricordare che Sainsbury's è una delle 40 aziende, tra produttori e distributori, ad aver aderito sin dal 2005 al Wrap (Waste & Resources Action Program), un accordo volontario finalizzato appunto alla riduzione degli imballaggi e degli scarti da cibo.

Secondo Scenari Immobiliari le prospettive per il real estate commerciale sono buone

L’Italia insieme alla Russia e alla Turchia è la protagonista dell’immobiliare commerciale. Lo rileva l’ultimo outlook sul mercato europeo presentato da Scenari immobiliari, nel corso del recente forum di Santa Margherita. Gli ultimi mesi hanno avuto un andamento negativo su mercato e canoni, in calo in tutta l’Europa, e il fenomeno è stato più accentuato nei mercati emergenti. Nonostante il rallentamento, l’attività edilizia non ha ancora subito un vero e proprio arresto, dal momento che i tre Paesi che abbiamo citato prevedono l’immissione sul mercato di oltre quattro milioni di metri quadrati di spazi commerciali entro la fine del 2011.

In Europa
Nel 2009 il fatturato del comparto commerciale ha segnato un calo dell’1,2 per cento nei cinque principali paesi dell’Europa Occidentale decisamente più moderato rispetto agli altri settori. Una crescita intorno al due per cento è attesa per il 2010. La domanda ha registrato una forte flessione in quanto le società sono concentrate sul contenimento dei costi di gestione e rimandano i progetti di espansione. Molti gruppi sono usciti dal mercato o hanno deciso di concentrare la propria presenza in un numero più limitato di piazze ed, in ogni caso, tendono a valutare con maggiore attenzione ogni decisione, allungando i tempi di chiusura dei contratti. Il maggiore potere contrattuale degli affittuari produce una generalizzata riduzione dei canoni di affitto e molti operatori ne hanno approfittato per rivedere i propri contratti e, se possibile, trasferirsi in zone più appetibili.

In Italia
Le prospettive per il 2010 sono positive per l’Italia, soprattutto con riferimento ai negozi nelle top location e ai centri commerciali situati in posizione strategica. Inoltre, si prevede un’ottima performance dei discount e degli outlet. Il comune denominatore dell’attrattività per le nuove realizzazioni è l’ecosostenibilità, risparmi energetici e diminuzione delle emissioni di anidride carbonica sono le parole d’ordine per i nuovi sviluppi. La fiducia nel mercato cresce, soprattutto per i prodotti di qualità elevata, il fatturato degli immobili commerciali è in leggero aumento e per fine anno è previsto un incremento di 2,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 7,8 miliardi di euro. Per il 2011, ma la previsione andrà quasi sicuramente rivista al rialzo, nuovo incremento, dato che sono stati annunciati nuovi investimenti.

Lego sfrutta la “realtà aumentata”in chiave di marketing nei pdv

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Allegati

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Gdoweek | 20 settembre 2010 |

Ikea Italia chiude il 2009/2010 con un +11,3%

Ikea Italia chiude l'esercizio 2009/10 totalizzando un fatturato di 1.540 milioni di euro in crescita dell'11,3%. I settori con le migliori performance sono stati sale i mobili del soggiorno (divani, librerie e mobili Tv) +14,2% e il comparto business (741.000 imprese clienti: liberi professionisti,
commercianti, alberghi e ristoranti) +14,3%. Le cucine vendute sono state 57.900, di cui circa 5mila hanno beneficiato degli incentivi varati dal Governo a metà aprile.

Tre nuovi store

Nell'esercizio 2009/10 sono stati aperti i nuovi negozi di Villesse (Go), Baronissi (Sa) e San Giuliano Milanese, portando a 18 gli store sul territorio nazionale, visitati nel complesso da 43 milioni di persone. Considerando l'indotto di 1.800 persone, a Ikea Italia fanno riferimento 8.000 posti di lavoro. I clienti di Ikea Food (ristorante, bar e bottega svedese) sono stati 14 milioni, con 3.720.000 pasti serviti, generando un fatturato di 85,2 milioni di euro (+22,5%).

Entro il 2011 due pdv a Catania e Chieti-Pescara

Con una ricaduta occupazionale di circa 500 nuovi posti di lavoro, nel 2011 è prevista l'apertura di due nuovi negozi: a Catania, il primo nelle isole, e a Chieti-Pescara. La raccolta dei c.v. per Catania inizierà da lunedì 20 settembre 2010, mediante il solo canale internet.

L'Ad Roberto Monti promosso a livello europeo

I risultati raggiunti dall'Italia all'interno del Gruppo Ikea fa sì che Roberto Monti, Ad di Ikea Italia (in foto), dal 1° settembre sia diventato Regional Manager Sud Est Europa del Gruppo. Lars Petersson, attuale capo di Ikea in Giappone, prenderà il suo posto.
"Sono molto felice dei risultati raggiunti dalla nostra organizzazione negli ultimi 10 anni, non solo da un punto di vista commerciale, ma anche nel campo delle risorse umane -ha sottolineato Monti- Abbiamo aperto nuovi negozi e stiamo confermando tutti gli investimenti pianificati in un mercato non facile come l'Italia. Questi risultati sono frutto dell'impegno di tutti i collaboratori che sono stati capaci di integrare coerentemente nel loro lavoro quotidiano, la visione Ikea di creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone.”.

È sempre Coca-Cola il migliore Best Global Brands

Per l’undicesimo anno consecutivo Coca-Cola (valore del brand 70,452 miliardi di dollari) conquista il podio della Best Global Brands, la classifica dei 100 brand globali a maggiore valore economico stilata ogni anno da Interbrand, la maggiore brand consultancy a livello internazionale. Seguono IBM (64,727 miliardi di dollari) e Microsoft (60,895 miliardi di dollari).
“L’undicesima edizione della classifica Best Global Brands mette l’accento sui rischi e le opportunità che i brand hanno nell’era digitale -osserva Manfredi Ricca, Managing Director della sede italiana di Interbrand–. Il severo e costante esame dei consumatori, la necessità di organizzazioni in grado di reagire in modo istantaneo e l’opportunità di costruire relazioni profonde con i consumatori attraverso i social media. Lo studio di quest’anno è anche quello del ritorno dalle sabbie mobili della recessione globale, e i cambiamenti sono numerosi”.

Chi sale e chi scende
Il brand con la miglior perfomance è Apple (+37), seguito da Google (+36) e BlackBerry (+32%). Nokia perde il 15% del proprio valore principalmente a causa del relativo ritardo nel segmento smartphone, ma resta tra le top 10 (8° posizione), ed è il primo brand non USA. La peggior performance (-24%) è di Harley Davidson, brand storico in cerca di una chiara direzione per il futuro.
Non stupisce la scomparsa di BP travolta dal peggiore eco-scandalo di tutti i tempi.

Le new entry

In tutto sono una decina i nuovi brand entrati in classifica. In particolare per quanto riguarda il settore food and beverage, da segnalare l’ingresso di tre brand nell’ambito beverage -Sprite (n. 61), Corona (n. 85) e Heineken (n. 93) – e due di alcolici -Jack Daniel’s (n. 78) e Jonnie Walker (n. 92)- che secondo gli analisti di Interbrand hanno saputo sfruttare i nuovi punti di contatto offerti dai mezzi digitali e mobili.

Il report completo sulla classifica “The Best Global Brands 2010” è disponibile sul sito www.interbrand.com.

Dieci idee per imparare a mangiare e vivere meglio

Codici QR per tradurre le etichette alimentari, avatar su cui sperimentare la dieta ideale, un sito web per preparare ricette con gli ingredienti rimasti in frigorifero, una community che offre consigli alle persone affette da disturbi alimentari. Un social network in cui monitorare e migliorare la propria dieta, giochi per grandi e piccoli per educare a un’alimentazione corretta e costruire un rapporto critico e sereno con il cibo. Sono queste alcune delle dieci idee finaliste -su 115- del concorso “Alimentarsi bene, Vivere meglio” lanciato su ideaTRE60, social media italiano dedicato all’innovazione sociale sviluppato dalla Fondazione Italiana Accenture.

Progetti a disposizione della collettività
Il concorso, ispirato all’educazione alimentare, tema centrale di Expo 2015, è stato lanciato a marzo dalla Fondazione Italiana Accenture in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano quale partner scientifico dell’iniziativa.
Attraverso il social media sono state raccolte 115 idee innovative corredate dai progetti di attuazione, che sono così messi a disposizione della collettività. Studenti, ricercatori, professionisti si sono cimentati nella realizzazione di nuove iniziative che, sfruttando i vantaggi della tecnologia, possano guidare le persone nella scelta di uno stile nutrizionale quotidiano sano e migliore.

Fattibilità tecnologica ed economica, innovazione, originalità e benefici apportati alla collettività, sono stati i parametri di valutazione della selezione avvenuta attraverso una giuria on line che ha votato i progetti postati nel corso di tre mesi, selezionando i dieci finalisti.
Nel mese di ottobre una giuria composta dal comitato degli esperti della Fondazione Italiana Accenture e da personalità d’eccellenza, decreterà il vincitore. Persona o squadra che sia, riceverà un premio di 5.000 € e la possibilità di partecipare alla realizzazione del suo progetto, per il quale sarà stanziato un budget fino a 100.000 €.
Le altre nove idee finaliste avranno comunque la possibilità di entrare nell’area “sostieni” di ideaTRE60, dove persone esperte offriranno consigli utili su come migliorare i progetti e dove rimarranno nella vetrina dalla quale potrebbero essere “rilanciati” da aziende interessate al loro concreto sviluppo. Il valore di ideaTRE60 è infatti nel voler creare un punto di incontro gratuito tra innovazioni e imprese.

Le dieci idee finaliste

Cestino Italiano di Deborah De Silvio.Un portale, uno chef, due assistenti tuttofare, una cucina attrezzata, un pony per le consegne. Su ordinazione uno chef cucina ricette in diretta online che vengono recapitate direttamente a casa propria.

Click:…@limentati INFOrmato di Valentina Nolli, Valeria Ruggiero, Luisa Santilli. Un sito web che raccoglie tutti i prodotti tipici italiani al quale ci si può collegare anche in fase di acquisto, tramite la tecnologia QR posta sui prodotti.

Foodplayer di Rita Meloni. Browser game on-line in cui il giocatore deve soddisfare i bisogni alimentari di un avatar, definendone il tipo di alimentazione più corretta.

Gustabondo. Gioco di società interattivo per l'educazione alimentare e la promozione del territorio di Alessio Cavicchi. Gioco a quiz con assaggio da distribuire tramite rivenditori autorizzati collegato ad un social network online. Il gioco prevede quiz sulle caratteristiche sensoriali dei prodotti.

Gustavo.it - La guida al Gusto Italiano! di Luigi Spagnolo.
Portale sulla cucina italiana in cui selezionare le ricette in base alle quantità di ingredienti disponibili in casa automaticamente calcolate in base al numero di commensali specificato.

L’appetito vien... Comunicando!: un progetto per la rieducazione alimentare assistita di Gabriele Calemme.
Community di supporto a coloro che sono affetti da disturbi dell’alimentazione o da patologie che richiedono programmi alimentari ben specifici. Un punto di ascolto continuativo per confrontarsi con persone esperte del settore.

Missione Gusto – Alla scoperta del cibo di Federico Fasce.
Un social network in cui creare le schede di prodotti assaggiati nelle più svariate occasioni, da soli o in squadra. Un sito in cui si possono scoprire anche storia, stagionalità e abbinamenti di prodotti enogastronomici.

Nutrilandia, il paese della buona alimentazione di Silvia Annaratone.
Gioco per le scuole medie inferiori. Un sito informa i ragazzi sulla corretta alimentazione e sul patrimonio nutrizionale delle regioni italiane facendoli giocare, costruire e inventare e condividere i progetti con altre scuole. 

Tu Quoqui? - Il gioco della sana alimentazione, una guida interattiva per sfidare gli amici e scegliere la sana alimentazione, di Lorenzo Barucca.
Un gioco per bambini, giovani e adulti per scegliere un’alimentazione corretta e di un rapporto critico e sereno con il cibo.

www.italianfoodisbetter.it - Good Practice is on the Table di F. Demartini, E. Demartini, M. Merlanti, M. Rosellini, A. Tomasi.
Un social network in cui è possibile monitorare la propria dieta e migliorarla attraverso prodotti sempre nuovi arrivando ad avere una dieta reale sempre nuova e variegata.

Tutte le 115 idee progettuali che hanno partecipato al concorso sono consultabili su http://www.ideatre60.it/node/3707.

Coca-Cola Village, reale e virtuale si intrecciano con Rfid e Facebook

laRinascente rinnova la casa tradizionale

UniEuro apre il suo primo urban store da laRinascente

Inaugurato il primo Upim Pop, city mall dove tutto è possibile

Il Gruppo Coin prosegue a ritmi serrati il lavoro di conversione della catena Upim. Dei 149 store Upim rilevati lo scorso gennaio, 44 sono già stati convertiti in OVS Industry, mentre 8 in Coin e saranno circa 30 quelli che prenderanno l'insegna Upim Pop.
Per gli altri Upim, inclusi i circa 60 pdv in franchising (di cui forse qualcuno sceglierà la formula Upim Pop), il gruppo prevede un profondo restyling, ma senza la forza d'urto che caratterizza il concept del city shopping mall.

Il concept pop in the city

È un luogo No Target, un mall di città con un'offerta trasversale, dove si trova ogni oggetto del consumo quotidiano e non -dalla profumeria al fashion firmato al libro ai chiodi, fino alla merceria- in un ambiente dinamico e rassicurante.
“Upim Pop -spiega Stefano Beraldo, amministratore delegato del gruppo Coin- non si propone come restyling del classico store di Upim, bensì come concept assolutamente innovativo, creato grazie alla collaborazione di architetti e creativi italiani, che hanno dato vita a uno store con un'immagine forte, decisa, ricorrendo a inserti distintivi della cultura pop, e utilizzando linguaggi attuali, in sintonia con il consumatore di oggi, contemporaneo.”

L'assortimento

Nei 1.630 mq, strutturati su due livelli, trovano posto l'abbigliamento uomo, donna e bambino, accessori, elettronica, casa (con il rilancio del brand Croff), profumeria, sport, intimo, hobby.
La spina dorsale del nuovo store, però, sono gli shop in shop -da Euronics a Bagatt, a Libreria Mondadori (che in altri store è anche Feltrinelli), al fashion Desigual fino ai giocattoli Rocco, per citarne alcuni- con l'inserto dell'area food dei Fratelli La Bufala (format in altri pdv) e della Caffetteria Goppion.

Il bilancio Coin

"I risultati -aggiunge Berardo- sono positivi per tutte e tre le insegne, Coin, Ovs e Upim. Nel 2010 avremo un bilancio buono rispetto al budgete e nel 2011 potrà essere ancora migliore ".
Coin ha chiuso il passato esercizio con un utile netto di 44,3 milioni (+16%) su un fatturato di 1,257 miliardi.
Upim, nel 2009, registrava 430 milioni di ricavi, con un Ebitda negativo di 10 milioni e una perdita netta di 40 milioni.
"Il nostro obiettivo a fine 2010 -spiega Berardo- era di portare i negozi Upim, a livello di Ebitda, al breakeven o in utile per 10 milioni. L'attuale trend delle vendite ci consente di prevedere un Ebitda positivo superiore a 10 milioni, considerato che già oggi il budget è in positivo".

Eataly, new cult store in NY

Andrea Rigoni cooptato nel forum agroalimentare dell’Ue

Andrea Rigoni, amministratore delegato di Rigoni di Asiago spa, entra a far parte del Forum del settore agroalimentare della Comunità Europea dal prossimo autunno nel gruppo di 42 esperti chiamati ad esprimere pareri su temi rilevanti dell’agroalimentare.
Si occuperà di clausole contrattuali e monitoraggio dei prezzi in rappresentanza delle piccole e medie imprese.

Nel Forum saranno coinvolti, oltre ai quattro commissari Ue Antonio Tajani, Dacian Ciolos, John Dalli e Michel Barnier, anche un gruppo di ministri in rappresentanza degli Stati membri, ma anche rappresentanti delle imprese. Altri personaggi cooptati sono Francesco Pizzagalli per Assica, Paolo Bruni, Ad di Nomisma per Fedagri, nonché Francesco Bettoni, presidente di Borsa telematica italiana. Tra i rappresentanti della società civile, il presidente di Slow Food, Carlo Petrini.

Altromercato presenta la seconda edizione di Equopertutti

Altromercato dal 2 al 17 ottobre rinnova l'appuntamento con Equopertutti, la manifestazione diffusa sul territorio dedicata al commercio equo e solidale che si svolge in piazza, in stazione, al
supermercato, nelle Botteghe del Mondo e nei ristoranti, tutte
occasioni per scoprire i prodotti di un commercio “equo per tutti”. Le iniziative spaziano dai coffe break equosolidali, alle promozioni in gdo e dall'inaugurazione dei primi flaship store di Altromercato alle cene nei ristoranti aderenti al progetto “Circolo del Cibo”.
Il programma completo si trova sul sito www.equopertutti.it.

"Cultura, intrattenimento, degustazioni, incontri, promozioni, mostre e comunicazione sono gli ingredienti di Equopertutti, grazie ai quali confidiamo di coinvolgere sul territorio un ancor più ampio
numero di persone e ripetere così il successo della scorsa edizione”, rileva Paolo Palomba, direttore generale di Altromercato.

Equopertutti si avvale quest'anno della collaborazione di partner autorevoli, quali Slow Food Italia-Terra Madre, Legambiente, Libera Terra, Current TV, AIAB, Biodiversity
International
, Centostazioni, FNAC, .Eco E Altreconomia.

Assinform, rallenta la crisi dell’Information Technology

Rallenta la crisi dell'IT nel nostro Paese. I dati Assinform evidenziano come per la prima volta dall’avvio della crisi, si sia manifestata una tendenza all’attenuazione del calo di mercato. Con il -2,5% segnato a fine giugno 2010, l’IT italiana ha recuperato oltre 6 punti percentuali rispetto al -9,0% registrato a fine giugno 2009. Il recupero ha interessato tutte le componenti informatiche, dall’hardware, al software, ai servizi, ma con notevoli differenziazioni e prospettive.

Crescono i Pc
Il fenomeno nuovo, oggi potenzialmente più significativo, riguarda la crescita della domanda di Pc e server da parte delle imprese. Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, il mercato dei Pc portatili, desktop e server ha registrato, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, un incremento in volume di + 12,9%, pari a oltre 400.000 unità, assorbite per l’80% dalle imprese, la cui domanda è passata da -2,5% del 2009 all’attuale +10,3%. In particolare la domanda di server è salita del 12,3% (era stata -29% nello stesso periodo 2009), quella di desktop del + 13,4% (-21,5% nel 2009), mentre l’incremento dei Pc portatili è stato del 12,7% (simile al +14,8% dell’anno precedente).

Gasparetto di Rovigo vince il Global Innovator Award Italia 2010

Il Global Innovator Award, premio internazionale che coinvolge 22 Paesi, è promosso da IHA (International Houseware Association) e IHHS International Home and Houseware Show di Chicago. Casastile ne è partner per l’Italia.
La cerimonia di premiazione, svoltasi durante la riunione
Art al Macef appena concluso, ha assegnato il titolo di vincitore assoluto a Gasparetto di Rovigo ritenuto un reale interprete dei trend di consumo contemporanei "come capacità di interazione e di
proposizione di un universo sociale attraverso sia il web sia il legame con il territorio" recita la  motivazione stilata dalla giuria composta da docenti universitari, giornalisti, esperti, di retail e consumi.

Gasparetto andrà a Chicago nel marzo 2011 per rappresentare il nostro Paese in occasione della premiazione internazionale
dell'award.

I 18 store premiati

GASPARETTO Rovigo

CUMINI Gemona del Friuli (UD)
MARSEGLIA HOME Vairano (CE)

CINQUESENSI Oderzo (TV)

ELISABETTA MONDO Manfredonia (FG)

IN&OUT Empoli (FI)

MORANDIN Treviso

VIA GARIBALDI 12 Genova

AREA DOC Ostia (RM)

LONGO JOY Palermo

HOKI Bagnaria Arsa (PD)

GALATI Capo d'Orlando A67 Milano

IL BAMBU' Firenze

TRANGONI Udine

FANTASIE D'AUTORE Torremaggiore (FG)

INTESA Comiso (RG)

ARTE REGALO San Salvo (CH)

GRASSO San Severo (FG)

Premi speciali
Store Layout - MARSEGLIA HOME Vairano Pantenora (CE)
Visual - MORANDIN REGALI Treviso
Concept Innovativo - HOKI STORE Bagnaria Arsa (UD)
Store Promotion - IN&OUT Empoli (FI)
Web Marketing - CINQUESENSI Oderzo (TV)

Alce Nero lancia un format all’insegna della sostenibilità

Si basa su una formula ibrida, che alla vendita dei prodotti abbina la somministrazione a 360° (dalla colazione all'aperitivo, passando per il pranzo, preparato internamente nella cucina a vista), il nuovo concept lanciato da Alce Nero & Mielizia con l'obiettivo di creare una vera e propria catena di pdv all'insegna della salvaguardia dell'ambiente, dell'uomo e della salute.
Le prime due aperture saranno due pdv diretti, uno a Cesena (che verrà inagurato il 18 settembre) e uno a Bologna, la cui inagurazione è prevista a inizio ottobre, realizzato grazie a un ampliamento di un negozio di alimenti biologici preesistente. "Le prime due aperture, una in un contesto urbano e l'altra su una
strada di campagna,  serviranno da test per poter mettere a punto il
progetto dello sviluppo rete", spiega Nicoletta Maffini, responsabile marketing Alce Nero, che -incontrata da Gdoweek in occasione di Sana- non nasconde l'ambizione di poter aprire a Roma e a Milano entro il 2011.

Biologico ed etico, ovvero sostenibile
Ovviamente, tutti i prodotti proposti e/o utilizzati nei pdv Alce Nero Cibo Cucina Caffè Bio saranno rigorosamente "da agricoltura biologica" -alcuni dei quali provenienti dal circuito equosolidale o da quello del movimento Libera Terra- ma sono i pdv stessi ad essere all'insegna della sostenibilità, tanto è vero che si avvarranno del nuovissimo marchio Spreco Zero ideato da Last Minute Market che garantisce l’adesione ai principi del recupero e di un uso intelligente e condiviso delle risorse. Così per esempio non è prevista la vendita di acqua in bottiglia, ma ai tavoli si servirà in caraffa l’acqua comunale, ulteriormente filtrata dai residui. E, secondo il progetto Braille intrapreso da Alce Nero da qualche anno, nei punti di vendita tutti i prodotti, i menù e le principali informazioni a scaffale saranno disponibili anche nella versione con alfabeto per i non vedenti.
L'allestimento -curato da Costa Group- utilizza solo
materiali
naturali come legno, ferro, marmo e vetro e dà enfasi a suggerimenti di
"buone pratiche ambientali" attraverso una comunicazione ad hoc,
realizzata sottoforma di scritte murales o lavagnette a gessetto, in
linea con il tono informale prescelto per il locale, il cui format tipo
si basa su una metratura di circa 400 mq, con una ventina di posti a
sedere.

Jo No Fui conquista Milano

GDOWEEK 31 2010

editoriale

Quattro punti cardinali per non smarrirsi nel prossimo futuro

osservatorio

Migliora il sentiment dei consumatori italiani

Discount vs super
il tavolo IDM-GDO
Monini e Megamark (Gruppo Selex)

intervista

Matteo Motterlini ”La scelta d’acquisto? Nasce dalla lotta tra piacere e dolore”

cover story

Immobiliare: il retail posiziona il lusso al centro

Centri commerciali: Dove funzionano tengono i fatturati annui dei pdv

Fondi: Cresce la fiducia negli immobili commerciali

Locazioni: Affittare rende, basta trovare l’inquilino

Licenze: Incasso doppio, valore quadruplicato

retail

La ricetta Mercadona per alimentare il Trust

La nuova casa di laRinascente

La Filiera Cooperativa di Coop Adriatica

Track All “legge gli allergeni”

Cina, megamercato in espansione

sviluppo reti

petfood

Etico, sostenibile e sempre più umano: i trend in divenire del petfood

industria

P&G lancia in Italia Dash Ecodosi

Anche in Italia il trend del vino analcolico

Nuovo concept interattivo Disney

Cafè do Brasil si rinnova

Emporia lancia cellulari user-friendly

Del Monte valorizza la frutta

differenze inventariali

Il taccheggio? Non è per niente in crisi

Dieci insegne leader sotto la lente Cermes

I lettori Kentron E-Book protetti alla fonte con Checkpoint Systems

laRinascente, alleanza strategica con ADT

servizi

“Mantenere l’equilibirio tra grandi e piccole superfici”

Ue prepara la revisione delle norme sull’e-commerce
Una lattina ne contiene di plus, parola di Impress

Energia: Innowatio aiuta la gdo a ridurre la bolletta

Chep, il pallet a noleggio è tre volte sostenibile

opinioni

Accordo di Pomigliano: hanno avuto tutti ragione!

culture

Una guida per agenti & rappresentanti

L’agroalimentare di qualità esce dalla nicchia

L'Italia si conferma leader a livello europeo nella produzione agroalimentare di qualità, che di anno in anno continua a ottenere nuovi riconoscimenti a livello comunitario: secondo quanto evidenziano gli ultimi dati resi disponibili dall'Istat, al 31 dicembre 2009 i prodotti Dop, Igp e Stg riconosciuti nel nostro paese erano 194 (19 in più rispetto all'anno precedente), di cui 180 risultano attivi (ovvero quelli per cui viene effettuata, controllata e certificata la produzione e/o la trasformazione nell'anno di riferimento). Grazie a queste cifre l'Italia è al primo posto tra i paesi europei per numero di riconoscimenti conseguiti, decisamente davanti a Francia (167 prodotti tutelati) e Spagna (129).

Il record dei Dop
Il primato del nostro paese, non a caso, è garantito dalla netta prevalenza del marchio Dop (ben 122 specialità), che è attribuito a prodotti specifici di un determinato territorio. Nel corso del 2009 otto specialità nazionali hanno ottenuto questo riconoscimento; cinque appartengono al segmento ortofrutticoli e cereali, mentre un nuovo riconoscimento a testa è stato attribuito anche alle preparazioni di carni, ai formaggi, ai prodotti di panetteria e alle spezie. Prendendo invece in esame tutte e tre le certificazioni, l'analisi Istat evidenzia come il comparto ortofrutticoli e cereali sia nettamente in testa per numero di riconoscimenti (69 prodotti), seguito dagli oli extravergine di oliva (38), dai formaggi (36) e dalle preparazioni di carni (32), mentre le carni e gli altri settori comprendono, rispettivamente, 3 e 16 specialità.

Più produttori che trasformatori
Complessivamente gli operatori ammontano a 82.120, con un incremento di 1.686 (+2,1%) rispetto al 2008; il 92,6% di questi svolge esclusivamente attività di produzione, il 5,7% solo trasformazione e il restante 1,7% effettua entrambe le attività. Nel confronto con l'anno precedente si registra un aumento sia dei produttori (+1.464 aziende agricole, +1,9%) che dei trasformatori (+253 unità, pari a +4,3%). I produttori, in particolare, risultano fortemente concentrati sul piano territoriale: il 52,3% delle aziende agricole è localizzato in sole tre regioni, Sardegna, Toscana e Trentino-Alto Adige, con un peso pari, rispettivamente, al 18,9%, 16,9% e16,5% del totale nazionale. Altre tre regioni (Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto) raggruppano il 23,9% dei produttori, mentre il restante 23,8% risulta distribuito nelle restanti 14 regioni.

Cresce il Sud
Tra le notizie positive, la buona performance del Sud nel 2009: nelle regioni meridionali sono infatti aumentati sia i produttori (+2.449 aziende, +12,4%) che i trasformatori (+194 imprese, +14,3%), nonché gli allevamenti (+1.919 strutture, +12,6%) e la superficie (+7,9 mila ettari, pari a +28,8%). I migliori incrementi regionali sono stati quelli di Sardegna (1.846 produttori, +14,5% e 1.907 allevamenti (+14,8%), Puglia (620 produttori, +60,7% e 6,4 mila ettari, +70,3%), Calabria (100 trasformatori, +105,3% e 104 impianti, +71,2%) ed Emilia-Romagna (68 trasformatori, +5,5% e 156 impianti, +10,1%).

Oltre la nicchia
È perciò oggi difficile definire soltanto una nicchia la produzione agroalimentare di qualità: la crescita della filiera nel quinquennio 2004-2009, osserva l'Istat, è stata netta. In questo periodo si è assistito a un consistente incremento sia del numero delle specialità riconosciute e attive che dei produttori (+42,9%), nonchè delle strutture produttive (allevamenti e superfici coltivate, + 22,5%); più contenuto risulta invece l'aumento dei trasformatori (+5,6%). Nel complesso, quindi, il comparto, pur mantenendo alcuni connotati tipici dei prodotti di nicchia, sta assumendo dimensioni sempre più significative. In particolare, le specialità Dop, Igp e Stg sono aumentate tra il 2004 e il 2009 da 146 a 194 (48 prodotti in più, +32,9%).

Digital technology: ritorna il segno positivo per hardware e software

Nel secondo trimestre del 2010 l'andamento del mercato ICT in Italia è rimasto sostanzialmente invariato rispetto allo stesso trimestre del 2009. Una situazione che, secondo Sirmi, deriva per il mercato IT da una variazione positiva, per la prima volta da tempo, dei prodotti Hardware e Software, compensata dalla variazione ancora negativa dei Servizi; flat le TLC.
La spesa End User per prodotti e servizi IT si attesta nel II Q 2010 a 5.399 milioni di euro, registrando un del -0,8% rispetto allo stesso trimestre del 2009, mentre la spesa in TLC raggiunge il valore di 10.228,5 milioni di euro, praticamente senza variazione rispetto al secondo trimestre dell'anno precedente.
Il mercato Software conferma l'incremento della spesa già fatto registrare nel I Q, con una variazione positiva totale del 2,6% rispetto allo stesso trimestre del 2009, dovuto principalmente alla crescita delle componenti di Middleware.
Nel II Q 2010 la spesa in Servizi IT registra un calo del 3,2% rispetto allo stesso Q del 2009: tale decremento è il risultato di una diminuzione della spesa in servizi di sviluppo (-4,2%) e dell'andamento negativo dei servizi di gestione che fanno segnare una diminuzione del 2,4%, dovuta al costante calo delle tariffe professionali, soprattutto su progetti sulle top aziende.

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ANDAMENTO MERCATO ICT IN ITALIA - Risultati II
trimestre 2010

 

IIQ 2009

IIQ 2010

 

Spesa End User

 

Variazione su anno
precedente

Spesa End User

 

Variazione  su anno precedente

 

milioni di euro

%

milioni di euro

%

Hardware

1.906,2

-16,1%

1.918,0

0,6%

Software

1.050,9

-4,4%

1.078,0

2,6%

Servizi di sviluppo

1.099,0

-7,3%

1.052,4

-4,2%

Servizi di gestione

1.384,4

-5,7%

1.351,2

-2,4%

Totale IT

5.440,5

-9,7%

5.399,6

-0,8%

di cui PC

770,0

-17,0%

809,6

5,1%

TLC Fissa

4.462,7

-4,3%

4.428,5

-0,8%

TLC mobile

5.760,9

0,5%

5.800,0

0,7%

Totale TLC

10.223,6

-1,6%

10.228,5

0,0%

Totale ICT

15.664,1

-4,6%

15.628,1

-0,2%

Totale Consumer Electronics

2.293,4

-8,4%

2.257,8

-1,6%

Fonte: SIRMI SPA - Luglio 2010



TLC, andamento piatto
Nel II Q 2010 il mercato TLC evidenzia nel complesso un andamento della spesa flat rispetto allo stesso trimestre del 2009 dovuto da una parte ad una leggera flessione delle TLC fisse compensate da un piccolo incremento delle TLC mobili.
Grande evidenza del II Q 2010, è l'ingresso nel mercato italiano dei Tablet PC; a fianco dei Notebook con touch screen già presenti da tempo in questa categoria di prodotti, sono arrivate le “tavolette” o “slate”, prodotti di peso ridotto, internet ready, con tastiera virtuale sullo schermo, di uso prevalentemente consumer. Questi prodotti giunti in quantitativi notevoli nel II Q, hanno portato un incremento notevole delle consegne di PC Client in volume (+9,4%) e del 5,4% come fatturato.
Un'altra famiglia di prodotti che ha segnato un forte incremento sull'anno precedente è quella dei Netbook con un 29,4% nelle consegne pari ad un 8,3% nel fatturato.
Ripresa nelle consegne di Desktop Professionali, a conferma che l'economia italiana è in, seppur lenta, ripresa e calo dei prodotti di fascia consumer (-24,9%) cui vengono preferiti i portatili (+5,3%).
I sistemi proprietari e i sistemi Unix, complessivamente considerati per come si compongono le ultime architetture, registrano nel II Q 2010 un calo dei fatturati di circa il 20%, che corrisponde ad una diminuzione dei volumi del 16% circa rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente; nel caso dei sistemi Unix e Proprietari si osserva ancora il fenomeno del downpricing.

Da Novamont ed Ecor la prima ecovaschetta per la IV gamma

Arriva il packaging no-ogm biodegradabile e compostabile in Mater-Bi per l’insalata, realizzato grazie alla collaborazione tra Novamont ed Ecor. Nasce da un progetto sperimentale, novità in Italia, il primo in Europa a riguardare le insalate pronte in IV gamma certificate Demeter, ovvero provenienti da agricoltura biodinamica.

Prodotti marcati Filogea
"Le insalatine Filogea saranno le prime ad essere distribuite con l’eco-packaging messo a punto da Novamont – spiega Roberto Zanoni, direttore generale di Ecor NaturaSì  - e rappresentano uno dei tanti progetti che l'azienda ha intrapreso nell'ottica della riduzione e nel miglioramento della qualità degli imballi. Il nostro intento è inoltre quello di rendere questa sperimentazione una soluzione di imballo sostenibile sempre più diffusa tra i prodotti di IV gamma bio”.

Il mater-Bi è la
bioplastica sviluppata da Novamont, biodegradabile e compostabile
naturalmente ai sensi della norma italiana UNI EN 13432 in grado di
garantire resistenza e tenuta del tutto simili alle plastiche
tradizionali, ma contiene risorse rinnovabili di origine agricola.
Diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di
energia e di risorse non rinnovabili, completa un circolo virtuoso: le
materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi
di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze
inquinanti.

Può essere smaltito con l'umido
L’innovativo imballaggio composto da un cartoncino "spalmato" in Mater-Bi e confezionato con un film in Mater-Bi che potrà essere smaltito assieme agli scarti di cucina. Dopo oltre un anno di ricerca la soluzione èstata  possibile dagli sviluppi del Mater-Bi di 2a generazione che incrementa la percentuale di contenuto rinnovabile del prodotto. Questo all’interno del piano strategico di Novamont che prevede ulteriori step per arrivare al Mater-Bi di III e IV generazione, con aumenti sempre maggiori di contenuto rinnovabile da filiera italiana (da olii specifici, monomeri e polimeri biodegradabili).

Con 4000 referenze a catalogo, un fatturato 2009 di 121 milioni di euro, Ecor è il più importante distributore
in Italia di prodotti biologici e serve oltre 800 negozi di alimentazione naturale - tra i quali oltre 250 negozi
associati al brand Cuorebio e 72 supermercati ad insegna NaturaSì.

Spot virale per Comunicare il Vino

Tonno, i clienti pescano dei prodotti in

Nutrirsi in maniera sana, senza perdere
tempo ai fornelli e spendendo poco: sono
tre caratteristiche offerte dal tonno in scatola
che spiegano l’ottimo stato di salute
del mercato che, ad aprile 2010, ha fatto
segnare, stando ai dati IRI aggiornati a
marzo 2010, una crescita a volume del
5,5% e a valore del 6,3%. L’aumento delle vendite riguarda
in maniera pressoché omogenea tutti i segmenti
di mercato: salgono significativamente più della media i
filetti, con una crescita dell’11,7%. Un dato clamoroso è
quello della pressione promozionale, che tocca il livello
record del 48,4%. Una quota così alta si spiega sia con
la facilità di stoccaggio sia per i lunghissimi tempi di
conservazione delle scatolette, ma anche, crediamo, con
una fedeltà alla marca abbastanza traballante dei clienti.
L’incremento degli sconti fa sì che il prezzo medio effettivamente
pagato dai clienti sia rimasto sostanzialmente
fermo (+0,8%). Tra l’altro il dato è ancora più rilevante se
si ricalcola al netto dei prodotti a marchio: in questo caso
si giunge al 53,6%. Il prodotto a marchio comunque è in forte ascesa.

Allegati

Tonno, i clienti pescano dei prodotti in
Mercato | Gdoweek | 21 giugno 2010 |

Conserve Italia cede a Olam Int. l’uso del marchio De Rica in Africa

Conserve Italia ha firmato nei giorni scorsi un accordo con la multinazionale Olam International di Singapore, quinto gruppo alimentare mondiale, che prevede la cessione e l’utilizzo del marchio De Rica per il solo continente africano, dove la multinazionale asiatica è già leader di mercato e il marchio De Rica sviluppa un fatturato inferiore al milione di euro.
Per quanto riguarda l’Italia, e il resto del mondo quindi -come l'azienda tiene a precisare- il marchio De Rica resta saldamente in mano a Conserve Italia.

Nell’ambito della stessa operazione, Conserve Italia ha siglato un protocollo per la fornitura preferenziale ad Olam International di prodotti ortofrutticoli italiani, in particolare pomodoro, da destinare ai suoi mercati esteri di riferimento.

Le risorse finanziarie ricavate dall'operazione -secondo quanto dichiarato dall'azienda- verranno investite in programmi di sviluppo commerciale in Paesi dove il gruppo ha già avviato concreti progetti di sviluppo a marchio Cirio, come Francia, Spagna, Svizzera, Belgio, Inghilterra, e oltreoceano Canada, Australia e Nuova Zelanda.

“La collaborazione ad ampio raggio avviata con la multinazionale Olam International -rileva Angel Sanchez, direttore generale di Conserve Italia- fa assumere al gruppo Conserve Italia una dimensione ancor più internazionale, perché consente una maggior presenza commerciale in paesi di rilevante importanza economica, a fronte della cessione di un ramo di attività del tutto marginale”.

OVS apre il 500° store e cambia format

Una nuova grande profumeria all’ingresso, ampi spazio agli accessori, soprattutto alle calzature, esposizioni per stile e un nuovo brand, Grand&Hills, marchio per uomo giovane realizzato in collaborazione con Davide De Giglio, creatore del marchio Vintage 55: queste alcune delle novità del 500° store Ovs industry aperto in centro a Milano, in via Torino angolo Spadari, proprio dove si trovava il flagship di Upim.

Layout ed offerta
Suddiviso su tre piani, il livello terra è focalizzato, oltre che sulla profumeria, che segmenta la bellezza per destinazione d’uso con suddivisioni per marca (tra le spiccano Project, la Pl sulla quale Upim aveva lavorato in maniera approfondita, ed essence, firma di fascia più alta), sugli accessori e proposte moda più giovani (come Baby Angel, la linea di Elio Fiorucci) e trendy, mentre il primo piano si focalizza sull’abbigliamento donna più formale e sull’uomo, sia classico sia per giovani, con una parete personalizzata per il nuovo brand Grand&Hill.
Infine, il livello meno uno è dedicato al mondo bambino.

L’atmosfera industriale con mattoni a vista e travi in acciaio si trasforma lascia il posto a pareti bianche e a specchio, con scaffalature leggere alte fino al soffitto per proporre, per i diversi target, look diversi in più stili.
L’obiettivo è adottare questo format in tutte le prossime aperture dell’insegna, adattandolo ai diversi spazi.

In occasione dell’inaugurazione, sono state create delle mini collection da parte di alcune tra le principali testate italiane che si occupano di moda (Velvet, Max, Grazia e Elle.it), selezionate tra tutti i capi delle linee OVS industry.

Progetti in divenire
"Inauguriamo il 500.simo negozio Ovs industry nel mondo in un momento di grande dinamismo per il nostro Gruppo -dichiara Stefano Beraldo, amministratore delegato di Gruppo Coin- Il flagship store di via Torino rappresenta un momento importante, per la novità del design e per l'ingresso di nuovi brand realizzati in collaborazione con creativi italiani, come Ennio Capasa, che hanno riconosciuto in Ovs industry il contesto migliore per promuovere una moda di alta qualità ma democratica".

In particolare, il progetto Eequal con i capi disegnati da Capasa saranno disponibili a partire dalla collezione PE 2011.

“Per quanto riguarda il recente andamento -ha concluso Beraldo- ad oggi le vendite a parità di tutte le insegne del gruppo sono positive, con volumi superiori alle aspettative. Molto bene le vendite nei mesi di giugno, luglio, agosto e in questo inizio di stagione autunnale. Dopo le riaperture del primo semestre, continuano intensamente le attività di conversione dei negozi ex Upim. Ad oggi sono stati riaperti ulteriori 14 negozi Ovs industry con i primi risultati di vendita che confermano le ottime crescite delle prime conversioni”.

Ismea, il piacere del bio porta a +9% i consumi

Agli italiani piace sempre più il bio: nel primo semestre del 2010 è continuata la crescita dei consumi di alimenti biologici.
Infatti, in base agli ultimi dati Ismea, presentati il 10 settembre nel convegno Il Biologico tra valore e valori al Sana di Bologna, gli acquisti domestici di prodotti biologici confezionati sono cresciuti del 9% nella prima metà del 2010, consolidando la dinamica positiva degli ultimi anni (+6,9% la variazione 2009/2008, +5,2% quella 2008/2007).
In riferimento alla dinamica degli acquisti in valore, le referenze bio che hanno registrato variazioni positive sia nel primo semestre 2010 sia nell’arco del 2009 sono l’ortofrutta fresca e trasformata (+26,6% la variazione 2009/2008, +0,9% quella relativa al primo semestre 2010 sul pari periodo 2009), le bevande (+5,7% in entrambi i periodi), le uova (+21,8%, +8%), il miele (+14%, +13,7%), il pane e sostituti (+8,7%, +19,2%), i salumi ( +91,2%, +20,4%).
Hanno invece registrato delle buone performance di mercato nel primo semestre del 2010, a fronte di un trend negativo nel 2009, i lattiero caseari (+11,2%), i prodotti per la prima colazione ( +17,3%), quelli per l’infanzia (+31,1%), gli oli (+9,9%), la pasta e il riso (+7,9%).

Le top ten del biologico

Nella top ten dei prodotti bio più consumati nel 2009 e nel primo semestre 2010 (in base ai dati in valore), figurano al primo posto le uova, seguite da latte fresco e yogurt.
“Il buon andamento degli acquisti in questa prima metà dell’anno -sottolinea Ismea- è anche attribuibile al ribasso medio dei prezzi al consumo (-2,3% rispetto al primo semestre 2009)”.
Le elaborazione dell’Istituto, infatti, evidenziano una domanda piuttosto elastica rispetto alle variazioni di prezzo.

Canalizzazione e aree geografiche
Riguardo alla ripartizione degli acquisti bio per canale distributivo (la rilevazione non include i negozi specializzati), prosegue nel 2010 la crescita degli acquisti negli ipermercati, che registrano un incremento del 19,6%, mentre i supermercati perdono il 3,2% e i negozi tradizionali dopo aver ceduto il 30% nel 2009 guadagnano il 48,6% nel 2010, anche se il valore degli acquisti in questo canale è limitato.
In merito alla variazione degli acquisti bio per area geografica relativi al primo semestre 2010, l’indagine mostra le aree del Nord Ovest e Nord Est in costante aumento, rispettivamente con un +6,3% e un +10,6% sul primo semestre 2009. Particolarmente soddisfacente la performance delle regioni del Sud, passate da una variazione negativa registrata nel corso del 2009 (-11,5%) al +20,9% del 2010, anche se in associazione a valori di acquisto ancora molto contenuti.

L’area geografica che invece -nell’anno in corso- mostra un leggero decremento degli acquisti bio, è la zona Centro e Sardegna: dal +16,9% registrato nello scorso anno al +8,2% di quest’anno.

Primo urban store Unieuro all’interno di laRinascente Duomo

Proprio di fronte alle scale mobili, che scendono al Design Supermarket dello store laRinascente di Milano piazza Duomo, Unieuro ha inaugurato il suo primo Urban store, uno spazio di 55 mq specializzato in elettronica di consumo.

“Crediamo molto nell'abbinamento tra moda ed elettronica di consumo e per questo abbiamo accettato con entusiasmo la proposta di la Rinascente, condividendola solo con quei fornitori che, come noi, hanno creduto sin da subito in questo progetto”, ha spiegato Fabio Godano, direttore generale di Unieuro.

Lo spazio, infatti, è, a sua volta, suddiviso in shop-in-shop con aree personalizzate, a parete e a scaffale, dedicate a Nokia, Samsung, Hp, Apple, Nikon, Microsoft (che, in occasione dell'apertura, ha presentato in esclusiva Kinect, la nuova modalità di gioco che utilizza non sole mani, ma tutto il corpo), Bose, Nintendo, Cellular Line, Skullcandy, Panasonic, Philips, Western Digital, Belkin, Verbatim, Scan Disk, Crumpler ed Energizer.
Non manca uno spazio Vodafone, alla cassa, e la proposta di tariffe specifiche abbinate ai cellulari Nokia.

Postazione internet

Per garantire un'offerta più ampia, è attiva una postazione internet presso la quale i consumatori, con il supporto del personale Unieuro, potranno scegliere tra gli oltre 30.000 prodotti disponibili sul sito (appena rinnovato). I prodotti potranno essere provati e acquistati direttamente nello spazio all'interno di Rinascente nel giro di un paio di giorni.

Layout
L'area di vendita, il cui progetto è stato curato dall'architetto Giulio Ceppi, è contraddistinta dal colore blu con l'obiettivo di “creare uno spazio dinamico, diviso tra una dimensione lucida e una opaca per generare uno spazio asimmetrico, ma ordinato. Così, immaginiamo il rapporto con la tecnologia e i marchi che la rappresentano, sospeso tra razionalità ed emozione”, ha concluso l'architetto.

Programmi
futuri
Ancora prematuro prevedere i possibili sviluppi della formula, la cui difficoltà principale al momento ha riguardato la costruzione di un assortimento più ridotto, rispetto ai classici 1.000-1.500 mq su cui normalmente opera la catena. Molte le aspettative. Se i risultati saranno positivi, come lasciano pensare le vendite realizzate nei primi 3 giorni, non è da escludere lo sviluppo della partnership con la Rinascente, a partire dal flagship store di Roma nel 2013, piuttosto che la realizzazione di collaborazioni con altri partner.

Rapporto Coop 2010: per la ripresa dei consumi occorre far evolvere il mondo del lavoro

Presentato oggi il Rapporto Coop 2010 “Consumi e distribuzione” redatto dall'Ufficio Studi di Ancc-Coop con la collaborazione scientifica di Ref. (Ricerche per l'Economia e la Finanza) e con contributi originali di Nielsen. A illustrarlo, Enrico Migliavacca, vicepresidente Ancc-Coop, Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia e Aldo Soldi, presidente Ancc-Coop. Dallo studio emerge, in modo inequivocabile, la tenacia della crisi, o meglio dei suoi effetti, che, purtroppo, promettono di essere duraturi. L'inversione di rotta è modesta e, quindi, di ripresa non si può affatto parlare, cosicché, nelle prime 33 settimane di quest'anno, la gd registra una flessione delle vendite dello 0,3%. Il dato più problematico è rappresentato dal calo dei consumi alimentari. Diminuiscono in quantità prodotti di base come la pasta di semola (- 2,8%), le conserve a base pomodoro (-2,3%), l'olio di oliva (-1,7%) e gli olii di semi (-5%). Emblematico un dato: il 21% degli italiani (a fronte di una media Ue che non supera il 12%) ammette di avere più difficoltà a sostenere spese necessarie come quelle relative alla cura dei propri bambini.

I segni della crisi

Una dinamica negativa coerente con l'andamento degli ultimi due anni che hanno visto diminuire, tra gli altri, i consumi di pane e cereali (-5,2% nel biennio 2007/2009), pesce (-4,3%), latte formaggi e uova (-3,3%), olii e grassi (-3,4%). Parimenti, la crisi ha fatto cadere la domanda dei prodotti il cui acquisto è ritenuto rinviabile: arredamento (-7% a quantità nel 2007/2009), elettrodomestici (-8,7%), abbigliamento (-10.9%). In controtendenza, si trova l'elettronica di consumo, trainata dai televisori a schermo piatto e dagli smartphone che segna un ben + 16%. Inoltre, nella prima metà del 2010, sono tornati a crescere i prodotti etnici, quelli relativi al comparto salute e i piatti pronti.

Il mondo del lavoro soffre

Il sistema Coop in qualche misura ha tenuto e tiene ma le contromisure adottate (convenienza, eticità, private label, liberalizzazioni) possono fino a un certo punto, poiché, come ha tenuto a sottolineare Soldi, il nodo cruciale per il rilancio dei consumi è riuscire far evolvere il mercato del lavoro. Le cifre fornite sono eloquenti: negli ultimi 2 anni di crisi si è registrata una perdita di 817.000 posti di lavoro. A pagare di più sono i giovani (nella fascia d'età fra i 15 e i 24 anni e fra i 25 e i 34 cadute del 14 e dell'11%), gli autonomi e i lavoratori a termine, gli occupati del Sud (-4% rispetto al -1% nelle regioni del centro nord). Ovvio che, parafrasando una frase celebre, “no reddito, no consumi.

La normativa sull’autotrasporto fa chiarezza sull’utilizzo dei pallet

Lo scorso 4 agosto è diventato legge il pacchetto di norme sull'autotrasporto che regolamentano l'utilizzo dei pallet. Fra i punti salienti: nessun obbligo da parte del vettore di gestire gli imballaggi nelle attività di trasporto; esercizio dell'attività di commercio delle unità di movimentazione subordinato al possesso di una apposita licenza; richiamo al rispetto della normativa comunitaria e nazionale in merito all'igiene e alla salute pubblica.
In particolare, la normativa prevede che al termine del viaggio, il vettore che ha trasportato merce imballata o stivata su apposite unità di movimentazione non ha alcun obbligo relativo alla gestione e alla restituzione di tali unità utilizzate durante il trasporto.
Inoltre, il possesso di una apposita licenza rilasciata dalla questura competente per l'esercizio dell'attività di movimentazione del pallet e gli adempimenti al quale è soggetto il titolate di tale licenza pongono un freno all'attività illecita di riciclo e contraffazione dei bancali praticata da soggetti non autorizzati.

Cambiamento di rotta

“L'accordo siglato con il Governo contiene importanti provvedimenti per la competitività dell'autotrasporto -commenta Giuseppina Della Pepa, segretario generale di Anita (Associazione nazionale imprese trasporti automobilistici)-. Sul versante dei bancali si registra finalmente un cambiamento di rotta che mira a garantire maggiore trasparenza nella pratica d'interscambio tra vettori e committenti e al tempo stesso a contrastare il traffico illecito del riutilizzo dei bancali”.
Anita da tempo aveva suggerito alle proprie imprese di abbandonare la pratica dell'interscambio a causa dei contenziosi che spesso ne conseguivano e degli oneri gestionali e amministrativi a carico del vettore.

Riduzione di costi per il settore

La normativa entrata in vigore -esonerando i vettori dall'obbligo di gestire l'imballaggio, e limitando in tal modo il rischio di traffico e gestione illecita di tali unità di movimentazione- genererà una riduzione notevole di costi per il settore che, sulla base di calcoli effettuati dagli studi del Centro di Ricerca sulla Logistica dell'Università Carlo Cattaneo di Castellanza e dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, sono stimati in circa 30 milioni di euro.
Inoltre, tale provvedimento potrà contribuire ad affermare pratiche professionali di gestione dei pallet portando le imprese committenti ad affidarsi ad operatori specializzati nella fornitura, gestione e movimentazione di bancali.
“Le disposizioni sui pallet rappresentano un primo passo positivo che però deve avere un seguito -ribadisce il segretario generale Anita. Il prossimo obiettivo deve essere un'armonizzazione comunitaria sulla sanitarizzazione dei bancali nel trasporto di prodotti alimentari per garantire maggiore igiene, integrità e salubrità della merce”.

Temporary store DimmidiSì all’aeroporto di Verona

Il temporary store DimmidiSì è posto nella zona degli arrivi. La durata è di sei mesi a partire da inizio agosto. Su una superficie di 40 mq, i prodotti sono posti all'interno di espositori refrigerati. La gamma di prodotti DimmidiSì è costituita da: i Frullati, le Spremute, la Frutta, le Zuppe, le Paste, il Purè, I Piatti Unici e le Insalatone nei formati adatti al consumo fuori casa. Un'offerta pensata per chi arrivando vuole risparmiare tempo nel fare la spesa acquistando prodotti sostanzialmente diversi da quelli che usualmente vengono offerti in spazi come le stazioni e gli aeroporti così come precisa
Massimo Bragotto, direttore commerciale e logistica de La Linea Verde: “Dopo le esperienze positive dei temporary shop DimmidiSì, in cui fondamentali per il successo delle operazioni si sono dimostrati il contatto con il pubblico e la possibilità di far assaggiare i prodotti, abbiamo deciso di investire su uno store completamente dedicato al nostro brand, in un'ottica di allargamento di canali di vendita. Questa formula è possibile grazie alla ricca offerta dei prodotti del marchio, in grado di offrire un pasto
completo (dal primo alla frutta) e nutriente, diverso dalle classiche proposte alimentari che si trovano nei
tradizionali punti ristoro”.

Eco Hotel Spa Yves Rocher

Detersivi lavastoviglie, la crescita rallenta

Si mangia di più in casa per effetto della crisi,
ma i piatti si lavano ancora prevalentemente
a mano. Le difficoltà economiche hanno
di molto rallentato, negli ultimi mesi, il driver
fondamentale per lo sviluppo del mercato
dei detersivi per lavastoviglie, e cioè la
diffusione dell’elettrodomestico presso le
famiglie. Le vendite di apparecchi sono diminuite per
tutto il 2009 e le prospettive non appaiono rosee nemmeno
per i prossimi mesi.
Anche l’altro aspetto decisivo per il mercato dei detersivi
per il lavaggio dei piatti, l’innovazione di prodotto
e il miglioramento delle performance, ha subìto un rallentamento,
anche perché risultava obiettivamente difficile
inventarsi un “sei in uno” od oltre. Nel frattempo,
le private label, costrette negli scorsi anni a inseguire
le continue accelerazioni delle grandi marche (tutte
appannaggio delle multinazionali), sono riuscite a
ridurre leggermente il distacco. Nonostante queste premesse
il mercato qui esaminato può vantare, secondo i
dati di IRI e riferiti all’anno terminante ad aprile 2010, un
andamento nettamente migliore rispetto alla media della
cura casa e del mass market in generale; la crescita a
volumi è limitata all’1,7% (proprio per il numero ridotto di
nuove famiglie trattanti), mentre il valore delle vendite in
gdo si è attestato a 230 milioni di euro, con un aumento
del 5,1% rispetto all’anno precedente. Per un termine di
confronto, si può segnalare che, a inizio 2009, i trend
rilevati erano rispettivamente di 3,4% a volume e 6,3%
a valore.

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Allegati

Detersivi lavastoviglie, la crescita rallenta
Mercato | Gdoweek | 21 giugno 2010 |

Dogfood. I reparti di Auchan e Carrefour, i pareri di Unicoop Tirreno ed Etruria Sma

Assortimento ampio e profondo per cogliere
l’attenzione di un cliente che vuole trovare
un’offerta sempre più segmentata e innovativa,
coniugandola con la massima convenienza
possibile. Nel dualismo tra gdo e
specializzato, che caratterizza il mercato di
petfood e petcare in generale e il mercato
del dogfood in particolare, la chiave di volta competitiva
sta proprio nel fattore espositivo. Giocato dapprima
in favore dello specializzato, che da sempre ha fatto
valere la sua offerta più ampia e profonda con brand
di nicchia e soluzioni iperspecializzate, ora sono le
catene della gdo a impegnarsi più a fondo su questo
mercato, che mostra una dinamica d’acquisto che
non si differenzia da altre categorie del Lcc in questa
congiuntura di crisi dei consumi.
I risultati stanno dando ragione alle catene “generaliste”:
secondo il rapporto 2010 di assalco, l’Associazione
nazionale che riunisce le imprese che offrono prodotti
per l’alimentazione e la cura degli animali da compagnia,
dopo oltre un decennio, la gdo ha mostrato un maggiore
dinamismo, crescendo a un tasso superiore rispetto al
canale petshop.

Intervengono:
Unicoop Tirreno, Paolo Turchetta
Etruria Sma, Marco Baroni

Segue analisi con dati Ac Nielsen e intervista con Luisa Padalino:
La ricerca di convenienza non incrina la dinamica
positiva del comparto

e infine l'analisi delle opinioni dei consumatori sul web da parte di We Are Social
Un nutrito scambio di informazioni
caratterizza il settore dogfood

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Dogfood. I reparti di Auchan e Carrefour, i pareri di Unicoop Tirreno ed Etruria Sma
Mercato | Gdoweek | 21 giugno 2010 |

Gastronomia ittica fresca. I pareri di Ergon, Conad, Coop, Seven

Categoria di sicuro interesse, la gastronomia
ittica fresca rappresenta una delle punte più
avanzate nell'offerta dei freschi da parte dei
retailer. Un mercato che vive di un'accurata
segmentazione, che sconta tutte le difficoltà
di una gestione delicata del prodotto, in particolare
riguardo alla sua movimentazione ed
alla sua conservazione nel punto di vendita, ma che può
giocare le carte di un elevato contenuto di servizio verso
il consumatore e della capacità di fondere i concetti di
leggerezza e gusto che stanno alla base della cucina
contemporanea di successo. Ovvio che, con queste premesse,
la gastronomia ittica fresca abbia visto aumentare
lo spazio a propria disposizione all'interno dei pdv, super
o ipermercati che siano. Sia come estensione del banco
pescheria -spesso la naturale collocazione del reparto
nel layout delle grandi superfici a rappresentare un anello di
congiunzione tra pesce fresco e “fresco ricettato”- oppure
come spazio, più o meno vasto, all'interno del banco specializzato
nella gastronomia pronta, che, passato da pochi
item a linee sempre più complete e ampie, ha comportato
una riallocazione degli spazi e una conseguente riprogettazione,
oggi la gastronomia ittica fresca finisce sempre
più spesso nel carrello degli italiani. Con una certa inerzia
rispetto al prezzo.

Intervengono:
Ergon (Interdis), Concetta Lo Magno
Seven (Agorà Network), Marco Penasa
Coop Adriatica, Sabrina Patuelli
Conad Centro Nord

Segue un'analisi di We Are Social, la conversation agency
Coinvolgere il consumatore è la ricetta vincente 

e l'analisi dei trend in termini di plus e criticità da parte di
Milena Colussi, Gpf:
Ricettazioni, informazioni e cura nella presentazione
per rendere più profittevole la gastronomia ittica fresca

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Gastronomia ittica fresca. I pareri di Ergon, Conad, Coop, Seven
Mercato | Gdoweek | 21 giugno 2010 |

I deodoranti di nuova generazione. I pareri di Conad, Coop Italia, Multicedi, Realco

Beneficia di continue innovazioni e investimenti in comunicazione
superiori alla media dell’home care e,
per questo, anche nell’ultimo periodo si conferma in
trend. La categoria dei deodoranti casa, che -sotto il
profilo merceologico- evolve in linea con le esigenze
edonistiche emergenti, nell’area basica registra risultati
sostanzialmente allineati con quelli dell’anno mobile
precedente ma, con riferimento ai prodotti di ultima generazione,
evidenzia differenziali di ottimo livello. Tale segmento,
trainante per l’intero mercato, viene accreditato di una penetrazione
ancora inferiore al 10% e, quindi, di un buon potenziale
di sviluppo. Soprattutto se le aziende riusciranno a catalizzare
l’interesse di ulteriori user -attraverso nuovi articoli, profumazioni
e messaggi appealing- e se i pdv presenteranno display, magari
meno ricchi, ma più comprensibili, e iniziative promozionali
mirate e tempestive.

Intervengono:
Coop Italia, Marco Baudini
E. Leclerc Conad, Giuliano Chiariello
Multicedi (Interdis), Alberto Sangiovanni
Realco (Sigma), Fulvio Staccia

Segue un'analisi di Nielsen, con intervista Enrico Fracchia
Innovazione, design e comunicazione
tra i driver per la crescita del mercato 

e l'analisi dei trend di consumo da parte Flavia Rubino del The Talking Village
A naso ... si direbbe che i consumatori
ricercano naturalità e semplicità d’uso

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I deodoranti di nuova generazione. I pareri di Conad, Coop Italia, Multicedi, Realco
Mercato | Gdoweek | 21 giugno 2010 |

Berggruen acquisisce Karstadt

Si è conclusa con il passaggio di proprietà nelle mani del miliardario Nicolas Berggruen la vicenda della cessione della catena di grandi magazzini tedeschi Karstadt. La procedura di insolvenza era iniziata nel giugno 2009; Berggruen aveva presentato la migliore offerta ma il benestare da parte del Tribunale di Essen, che aveva giurisdizione sulla procedura fallimentare, era condizionato al raggiungimento di un accordo con i creditori e in particolare con Highstreet, il consorzio proprietario degli edifici dei grandi magazzini di cui fanno parte Goldman Sachs, Deutsche Bank, Generali, Pirelli Re e la famiglia Borletti.

Con Bcgg
Partner di Berggruen nell'operazione è il gruppo tessile Usa Bcgg, che avrà una quota di minoranza. Highstreet, aveva cercato di proporre una controofferta di acquisto ma alla fine si è trovato un accordo. Il problema era nel fatto che per ridurre i costi Berggruen chiedeva una riduzione dei canoni di locazione degli stores e che Highstreet, che ne aveva acquisito la proprietà con un forte ricorso alla leva, non poteva accettare tagli drastici delle entrate.

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Carrefour riconferma la fiducia a Datalogic Mobile

Carrefour ha scelto Datalogic Mobile per la fornitura dei terminali per i propri punti di vendita. I nuovi dispositivi andranno ad aggiungersi alle soluzioni che Datalogic Mobile fornisce a Carrefour già dal 2004.

Grazie all’esperienza di Datalogic Mobile ed alla capacità di soddisfare anche i requisiti più impegnativi del mercato retail, il suo ultimo contratto con Carrefour è stato rinnovato per i prossimi tre anni.

Le soluzioni

Datalogic Mobile Memor ™ e Falcon ® verranno utilizzati per varie applicazioni, sia di shop floor (punto di vendita) che di backroom (magazzino), riducendo in modo significativo i tassi di errore e rendendo tutte le attività, dall'inventario al rifornimento degli scaffali, più rapide ed efficienti.
A questo si aggiunge la soluzione in-store di Datalogic Scanning che, utilizzando i presentation scanner, i lettori manuali e fissi copre l'intera catena Carrefour Group.

Esselunga vende profumi alta gamma via web

Si arricchisce l'offerta di Esselunga sul sito di e-commerce con alcuni prodotti tratti dall'offerta di Olympia Beauté, catena di profumerie presente nei centri commerciali Esselunga. Pur mancando brand importanti come Chanel, Dior, Hermes, si tratta comunque di un'operazione significativa, perché in questo modo una catena legata ad un'offerta tipicamente food e largo consumo diventa veicolo sul web di una categoria caratterizzata da prodotti per la cura persona di alta gamma, con una battuta di cassa molto elevata rispetto alla media.

Burger King in vendita

Burger King a Peschiera Borromeo (Mi)
Burger King a Peschiera Borromeo (Mi)

Burger King è in «trattative avanzate» con 3G Capital Management, una società brasiliana interessata al rilancio dell'insegna secondo gruppo di fast food negli Usa. Burger King è presente in 75 paesi nel mondo, Europa, America Latina e Asia comprese e anche in Italia. Nel 2002 la società, allora di proprietà del gruppo britannico Diageo, era stata acquistata per 1,5 miliardi di dollari da Texas Pacific, Bain Capital Partners e Goldman Sachs Funds, che l'hanno poi quotata nel 2006 in una Ipo da 425 milioni di dollari.

Fattoria Scaldasole, partnership con greenMe.it all’insegna dell’ecosostenibilità

Uno stile di vita ecosostenibile inizia dalle piccole scelte quotidiane. E' questo uno dei punti fermi di Fattoria Scaldasole, storico marchio che ha favorito la diffusione del biologico in Italia. A partire da settembre gli Yogurt di Fattoria Scaldasole con greenMe.it saranno ancora più “Buoni con la Terra” grazie alla partnership tra l'azienda e il portale di lifestyle ecologico greenMe.it, una delle voci più autorevoli nel green consuming.
greenMe.it fornirà, con cadenza trimestrale, i testi dei contenuti presenti all'interno delle confezioni di yogurt Fattoria Scaldasole.

Testi informativi sui retropack

I testi informativi dei retropack, realizzati in cartone riciclabile, riguarderanno argomenti legati a tematiche quali l'ecologia, l'ambiente, la sostenibilità, le fonti rinnovabili, il riciclo e i consigli per ridurre il proprio impatto ambientale. Tutti temi sui quali greenMe.it si è contraddistinto diventando in poco più di un anno la prima testata giornalistica online sul green, raggiungendo 300.000 utenti unici mensili e 650.000 pagine viste.

Nel packaging degli yogurt biodinamici Demeter, sugli scaffali della grande distribuzione dal prossimo autunno, si parlerà, ad esempio, di “Come far germogliare i semi dai rifiuti”; mentre nel retropack degli yogurt Fattoria Scaldasole, il pubblico potrà conoscere “Come riciclare i vasetti di yogurt”.
“Questa partnership con Fattoria Scaldasole per noi è come se fosse un premio, ma ne vale molti di più, anche perché ci viene conferito da un brand tra i più prestigiosi -commenta Mario Notaro, Responsabile Marketing di greenMe.it-. Inoltre, ci offre l'opportunità di parlare direttamente al nostro target non più solo attraverso la rete; in questo modo greenMe.it esce dal monitor. Crediamo che la condivisione di una piccola operazione di marketing, si tradurrà in una grande condivisione di valori e di benefici”.

Un milione di confezioni l'anno

Fattoria Scaldasole considera molto importante il proprio impegno nella diffusione di informazioni legate alle tematiche ecologiche, ed è per questo che la scelta di mettere a disposizione lo spazio libero sui propri pack è stata spontanea. Si tratta di circa 1 milione di confezioni all'anno, che significano altrettante occasioni di contatto con i consumatori.

Ncr: i consumatori vogliono canali di vendita controllati

I consumatori italiani preferiscono i retailer che offrono più controllo su luogo, tempo e metodo di interazione attraverso i diversi canali -inclusi social media e smart phone. Lo dice  una nuova ricerca commissionata da NCR:  quasi la metà (il 45%) dei consumatori europei cambia supermercato per trovare promozioni più convenienti e avere un numero maggiore di punti fedeltà: in Italia il dato si attesta al 40%. Gli italiani, inoltre, utilizzano sempre di più la tecnologia nel ricercare i migliori affari. Il 68% usa internet per trovare prodotti e verificare i prezzi prima di acquistarli, mentre la media europea è del 61%.

Controllo dei canali
La fedeltà è anche trainata dal desiderio dei consumatori di avere più controllo in maniera fluida attraverso tutti i canali: vorrebbero avere offerte e informazioni in linea con le proprie preferenze, e riceverle ovunque si trovino: tramite internet, telefono cellulare o direttamente sul punto vendita. Uno schiacciante 84% di italiani intervistati -contro una media europea del 76%, l’83% degli americani, l’82% dei canadesi, il 94% dei cinesi, il 92% dei brasiliani e l’88% degli Indiani- ammette di essere più propenso a scegliere i retailer che permettono di interagire tramite la combinazione preferita di canali online, mobile, self-service o presso il pdv.

Nel nostro sito Gdoweek diventa sfogliabile (flip magazine)

Avviso ai navigatori: grossa novità, Gdoweek, in formato elettronico, diventa sfogliabile direttamente sul vostro Pc.

È evidente che questo servizio offre uno straordinario strumento di lavoro per i nostri lettori (professionisti retail e industria, studenti e accademici, mondo della comunicazione) che possono così leggere gli articoli in modo immediato a prescindere dai tempi postali e possono altresì avere prontamente online un archivio dei numeri pubblicati, senza l'obbligo di pesanti ricerche manuali degli articoli interessanti e l'utilizzo di post-it.
In questo modo Gdoweek diventa davvero a portata di click e compie un passo significativo verso lo sviluppo dei nuovi media interattivi.

Il flip magazine si accosta al cartaceo
Questo
nuovo servizio, ovviamente, non toglie il piacere di leggere la versione
normale del nostro magazine stampata su carta, che continuerà a
esistere e a essere distribuita nei tempi e nei modi consueti.

Come accedere: un solo click

In alto a destra nell'home page c'è un immagine (riportata anche in foto)
con titolo I flip magazine di GDOWEEK.
Appaiono 5 cover: 4 di Gdoweek e 1 di Layout. Cliccando sopra una di esse, la stessa cover si apre in una nuova pagina a dimensione ben leggibile. Lo sfoglio avviene cliccando intuitivamente sui triangoli posti ai lati della pagina/e.

Comandi particolari di utilità
In alto sopra la pagina ci sono i vari comandi, fra questi segnaliamo da sinistra:
- full screen
- aggiungi segnalibro
- prima pagina
- ultima pagina
- vai alla pagina (digitando un numero)
- cerca (basta scrivere il nome per ricevere il n° di pagina in cui questo compare)
- scarica il book (il numero in esame)
In basso c'è il comando per scorrere la rivista con il formato mini-pagine.

Voci di opa per Saks

Rumors di vendita per Saks, i magazzini del lusso con flagship store sulla Quinta Avenue di New York e presenti con 49 pdv in 23 Stati degli Usa. Per il retailer avrebbe manifestato interesse un fondo di private equity anglo americano. Sulla notizia aleggia però il sospetto che si tratti di una voce messa in giro ad arte per alimentare la speculazione di borsa, al punto che sarebbe intervenuta la Sec, l'Ente Federale che vigila sulla trasparenza dei mercati finanziari Usa.

Il ruolo di Della Valle
I magazzini sono controllati da un pool di investitori che vedono con la quota di maggioranza relativa (16%) il magnate messicano delle telecomunicazioni Carlos Slim e in seconda battuta (9,4%) il padron di Tod's, Diego della Valle (nella foto).
Quest'ultimo però ha dichiarato di non avere intenzione di cedere la sua quota affermando che la partecipazione del suo Gruppo in Saks risponde a una logica industriale. C'è però da dire che se le voci sull'Opa fossero fondate (stando ai citati rumors il fondo offrirebbe 11 dollari per azioni) Della Valle incamererebbe una plusvalenza da 80milioni di dollari.

Picard insegna preferita dai francesi

La catena preferita dai consumatori francesi è Picard, catena specializzata nella distribuzione di prodotti surgelati.  Questo è il risultato di una recente ricerca sull'attrattività delle insegne distributive, effettuata dalla società di consulenza OC&C in sei Paesi (Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Usa e Cina), che ha coinvolto 14.000 consumatori e 289 insegne analizzando aspetti quali il livello di prezzo, il servizi, l'assortimento, ecc,

Il risultato è considerato dall'azienda tanto più rappresentativo in quanto Picard “sorpassa” insegne come Ikea (che si aggiudica il secondo posto), seguita da Sephora, Decathlon e Amazon, ex aequo al terzo posto.

Posizioni di retroguardia, invece, per le insegne della gdo, con Carrefour in difficoltà, superato non sol da Picard, ma anche da Leclerc, Auchan e Lidl.

Particolarmente positiva la performance di Amazon, che si posiziona primo retailer in ben tre Paesi (Germania, Uk e Usa).

Picard in Italia
Attualmente Picard, che opera in Francia con oltre 800 store, in Italia è presente con 29 pdv in 4 regioni del nord (Piemonte Lombardia, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia).

A fine ottobre è prevista l'apertura di un nuovo store a
Milano (invia Mario Pagano), a cui dovrebbero seguirne altre 3, entro la fine
dell'anno.

Sma, l’eco-risparmio è una formula vincente

Il binomio risparmio economico e salvaguardia del pianeta si sta rivelando una formula vincente per Sma, che quest’anno nei suoi supermercati ha registrato un significativo aumento di volumi: 42 tonnellate di merce sfusa venduta ogni mese.
In particolare, per quanto riguarda i detersivi, nel mese di luglio sono state vendute circa 24 tonnellate di merce che rappresentano il 30-40% delle vendite complessive.
L’acquisto dei prodotti senza confezione significa per il consumatore un risparmio fino al 50% per ogni articolo. Inoltre, l’assenza del packaging di marca permette una minore immissione di rifiuti nell’ambiente e, di conseguenza, la spesa ha un minore impatto ambientale. Il 90% degli acquisti di detersivi sfusi, infatti, avviene con l’uso di confezioni che gli acquirenti si portano da casa, il che significa meno confezioni, meno imballaggi, meno rifiuti e meno emissioni di CO2.

Ritorno al futuro

Era il 1998 quando Sma decise di intraprendere la politica di contenimento degli sprechi, dedicando a pasta e detersivi liquidi sfusi un unico reparto ad hoc. Con l’aumento della domanda, la catena ha in seguito deciso di inserire un distributore all’interno dei reparti di riferimento del prodotto. Attualmente, oltre a detersivi liquidi e pasta, vengono proposti anche cereali, caramelle, vino, frutta secca, pet-food e gelati.

“I dati -ha commentato Carlo Delmenico, direttore responsabilità sociale d’impresa della catena- segnano il successo di un percorso che Sma ha intrapreso ben dodici anni fa. La società italiana e con essa i consumatori stanno cambiando. Appaiono nuovi modelli di nuclei familiari e nel contempo il consumismo sta ricercando un equilibrio fra impatto ecologico e conto economico”.
 Ad oggi, i punti di vendita Sma che offrono il servizio di vendita di prodotti sfusi sono arrivati a quota 39 e sono presenti, tra le altre, anche a Brescia, Milano, Roma, Osimo e a Senigallia, dove Sma, sempre attenta al tema dell’ecologia, ha inaugurato poco più di un mese fa il primo IperSimply completamente ecosostenibile d’Italia.

Barriere Gunnebo per gli uffici Fenice di Torino

EDF Fenice, filiale italiana del Gruppo EDF (Electricité de France), leader nell'offerta di servizi energetici e ambientali, ha di recente rinnovato la propria direzione generale a Rivoli Cascine Vica (To). L’intervento eco-innovativo di restyling, curato dagli architetti torinesi Davide Maria Giachino ed Alessandro Lussoglio dello studio Element, ha interessato gli interni della palazzina uffici ed anche gli aspetti di controllo degli accessi.

Per quanto sia importante poter contare su di un efficace sistema di rilevazione delle presenze, garanzia di maggior efficienza e sicurezza, EDF Fenice ha richiesto che questo sistema non si concretizzasse in semplici barriere respingenti, ma in complementi dall’elevato contenuto estetico oltre che funzionale, capaci di valorizzare il contesto in cui sarebbero state installate.
Per ottenere il meglio, su entrambi i fronti -sicurezza e design- EDF Fenice, attraverso Honeywell che si è occupata del progetto, ha scelto Gunnebo.

Per questa installazione è stata scelta la barriera motorizzata Gunnebo GlasStile.
Il suo elegante design è stato oggetto di riconoscimenti internazionali quali il prestigioso IF Award tedesco per il disegno industriale. Le sue ante in cristallo, pur essendo robustissime, sono perfettamente trasparenti e non sottraggono luminosità all’ambiente. Silenziosa e discreta, GlasStile è servoassistita e adatta la velocità di apertura al passo di chi la attraversa, consentendo un utilizzo praticamente senza contatto.

VeriFone ha acquisito la WAY Systems

VeriFone Systems Inc, multinazionale leader mondiale nel settore dei sistemi di pagamento elettronico, ha reso nota l'acquisizione della società WAY Systems Inc, azienda leader nel settore del mobile payment e servizi gateway per i negozianti e servizi ambulanti.

Questa acquisizione viene a completamento del già vasto bouquet di prodotti a marchio VeriFone.

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Gdoweek | 6 settembre 2010 |

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