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Coop Nordest promuove il pane friulano

È un pane “made in Friuli Venezia Giulia” di elevata qualità, realizzato con prodotti certificati dalla produzione alla commercializzazione. Prodotto dalla filiera interprofessionale frumento-pane che si è costituita con il coordinamento di Legacoop Fvg, il pane friulano ha già superato il market test, il pane friuliano e viene prodotto e commercializzato in diversi pdv di Coop Consumatori Nordest. Obiettivo: inserirlo in tutta la rete distributiva del Friuli Venezia Giulia della stessa cooperativa.
Realizzato con frumento selezionato, lieviti studiati ad hoc e particolari procedimenti di impasto, il Pane Friulano ha un formato di grandi dimensioni per poter essere tagliato a fette e una durata di circa due giorni.
Attualmente la produzione raggiunge i 6.000 kg al mese, che saranno portati a 8.000 entro la fine dell’anno con l’obiettivo di toccare quota 10.000 kg nel 2011 aumentando progressivamente anche il numero dei punti di vendita che lo commercializzeranno.

Filiera certificata

A coordinare la certificazione della filiera è l’Università di Udine, che ha partecipato all’iniziativa realizzando un disciplinare di produzione che codifica tutte le fasi della filiera garantendo al consumatore il controllo dell’origine delle produzioni del frumento, la garanzia degli aspetti relativi alla rintracciabilità, l’adozione dei requisiti igienico-sanitari con particolare riguardo all’assenza di residui e il rispetto dell’ambiente.

L’ateneo si occuperà inoltre della formazione del personale addetto alla produzione e alla vendita, dell’elaborazione di nuovi programmi di promozione ma, soprattutto, dello studio di nuovi lieviti di qualità.
L’acquisizione e la lavorazione del frumento per “Il Pane Friulano”, realizzate separatamente rispetto agli altri tipi di pane, l’esecuzione di analisi specifiche per le parti di prodotto dedicato, la certificazione delle farine e del metodo di produzione viene effettuata da Grandi Molini Italiani mentre le Cooperative Agricole di Castions di Zoppola si occupano di produrre il pane con le farine dedicate e di panificare utilizzando il lievito naturale creato ad hoc.

L’ultimo anello della filiera è Coop Consumatori Nordest che, oltre a commercializzare il prodotto, provvede alla promozione dello stesso e allo studio di eventuali nuovi formati anche con l’obiettivo di produrre il pane, nei punti di vendita attrezzati, con le stesse modalità e materie prime utilizzate dalla filiera.

Artigianato industriale per Levi’s a Londra

I packaging eco-friendly premiati dall’Oscar dell’imballaggio 2010

È ecocompatibilità la parola chiave dell’Oscar dell’imballaggio 2010, che è stato assegnato ieri a nove progetti di packaging innovativi ed eco-friendly. Un focus in linea con il percorso virtuoso intrapreso dall’industria e sostenuto da Conai -Consorzio Nazionale Imballaggi- e dall’Istituto Italiano Imballaggio verso l’ottimizzazione dell’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita degli imballaggi e di recupero degli stessi.

Tra i premiati, tre aziende del largo consumo

Per la categoria food, il premio è andato a Barilla per il nuovo packaging monomateriale sviluppato per Ringo, che facilita le attività di riciclo, con conseguenti ricadute positive in termini di inferiori emissioni di Co2 – 60% per il tubo e 12% per lo snack- con una riduzione annua di oltre 36 tonnellate di materiale.

Per la categoria chimico casa, premiati ex aequo Henkel e Sutter Industries. La prima per i nuovi packaging di Vernel Mini, Nelsen, Dixan Piatti, Bref Spray e Prill Brillantante, realizzati utilizzando un 25% di PET riciclato. L’operazione -come si legge nella motivazione- che ha comportato la sostituzione di 885 ton/anno di PET vergine con PET proveniente dalla raccolta differenziata.
La seconda per Emulsio il Salvambiente, che ha scelto la via della ricarica idrosolubile e biodegradabile e del risparmio del materiale da imballaggio. Riutilizzando sempre lo stesso flacone, si arriva a risparmiare fino all’80% di plastica, -recita la motivazione- riducendo anche il volume dei rifiuti domestici. Il sistema di confezionamento adottato da Sutter comporta anche drastiche riduzioni dei trasporti (-57%) e delle emissioni di CO2 (-62%).
Premiata anche Biticino per essere passata al monomateriale per le confezioni per apparecchiature elettroniche per domotica e videocitofonia, supportate dalla riprogettazione di un ammortizzatore innovativo.

Soluzioni eco-friendly per l’industria

Gli altri premi sono andati ad aziende attive nella progettazione e produzioni di imballaggi. Si tratta di Novacart per Crew Cup, il bicchiere per la distribuzione automatica con tappo a vite in cellulosa estensibile, progettato in collaborazione con Centro Italiano Packaging, e di LIC per Massimo, un sistema studiato per risparmiare spazio a magazzino a vantaggio della pallettizzazione.

Anche i tre premi speciali sono andati al mondo dell’industria del packaging. In particolare, il Premio Speciale Tecnologia è stato assegnato a Lameplast per Giochino, un esempio di innovazione tecnologica applicata al settore farmaceutico, che garantisce l’erogazione di farmaci oftalmici privi di conservanti, grazie a un dispositivo che assicura l’assenza di risucchio di aria.

Premio Speciale Quality Design a Italpack per Duo,  un particolare flow pack studiato per poter essere impiegato sia per prodotti allo stato liquido sia solidi.
Infine Sleeve Pack di Finpack Italia, una singolare sleeve preforata che funziona da multipack fino a 4 bottiglie e ne permette la separazione, mantenendo sulla bottiglia le informazioni utili al consumatore.

GDOWEEK 23 2010

editoriale
Cambiamenti organizzativi e cultura aziendale ... alcune riflessioni

intervista
Ermete Realacci, l'evoluzione del Pil è il Piq

consumatori
Per i ventenni internet sì, libri e giornali no
Cambiare abitudini a tavola? “Vorrei ma non posso”
Giocattoli: cresce il peso della gdo
I televisori trainano la ripresa del mercato tech
Gfk Roper report: Paese che vai risparmio che trovi
Aumenta l'acquisto di vino in cantina
Si arresta la fiducia dei consumatori
Aumentano i debitori in difficoltà
Imballaggi ok, ma occhio ai costi e all'ambiente
navigatori
Campagna Maxibon (Unilever), credibile e da brividi
È boom per il marketing sui social network
Facebook impazza a tutte le età e mette d'accordo destra e sinistra

packaging
Etichettatura. Non solo comunicazione con i modelli evoluti

prodotti novità

MERCATI
Gastronomia ittica fresca

I pareri di Ergon (Interdis), Conad Centro Nord, Coop Adriatica, Seven (Agorà Network)
Coinvolgere il consumatore è la ricetta vincente
Ricettazioni, informazioni e cura nella presentazione per rendere più profittevole la gastronomia ittica fresca
Rassegna prodotti

Tonno
I clienti pescano nel grande mare dei prodotti in promozione
Rassegna prodotti

Deodoranti nuova generazione
I pareri di E.Leclerc Conad, Coop Italia, Multicedi (Interdis), Realco (Sigma)
I consumatori ricercano naturalità e semplicità d'uso
Rassegna prodotti

Detersivi lavastoviglie
La crescita rallenta
Rassegna prodotti

Dogfood
I reparti di Auchan e Carrefour, i pareri di Unicoop Tirreno ed Etruria Sma
La ricerca di convenienza non incrina la dinamica positiva del comparto
Un nutrito scambio di informazioni caratterizza il settore
Rassegna prodotti

Sigma chiude il 2009 a +6% e conferma Puccini alla presidenza

Aldo Puccini

Sigma, insegna della distribuzione organizzata e aderente a Confcooperative, ha chiuso il 2009 raggiungendo un volume di affari di oltre 3 miliardi di euro (+6% rispetto all'anno precedente).
Il bilancio è stato approvato il 15 giugno dall'assemblea dei soci che, nel medesimo contesto, ha confermato Aldo Puccini alla presidenza del Gruppo per il triennio 2010-2012.
Puccini ha sottolineato come il Gruppo, pur in un periodo di difficile congiuntura economica, abbia in sé la forza e le opportunità per continuare ad andare in controtendenza, a patto di implementare azioni e strategie -quali il rafforzamento della marca privata, la crescente importanza delle intese con Coop Italia nell'ambito di Centrale Italiana e un sempre maggiore coinvolgimento dei soci- tese a rendere ancora più efficiente la struttura e a potenziare le aree di business più promettenti.

I numeri del Gruppo
Sigma conta 13 centri distributivi soci sul territorio nazionale.
La sua rete di vendita -1.099 negozi di vicinato, oltre 400 supermercati e convenience, quasi 600 superette, 19 superstore, 82 discount e 12 cash & carry- realizza una quota di mercato nazionale pari a circa 3% per i negozi tra i 400 e i 799 metri quadrati.
Da sempre Sigma ha puntato alla realizzazione di una vasta gamma di prodotti a marchio, che oggi supera le 1.200 referenze.

Coop Lombardia annuncia convenzione con centro medico Santagostino

Coop Lombardia

Si allarga la tipologia dei servizi Coop Lombardia. In base alla convenzione con il polimbulatorio specialistico del Centro Medico Santagostino, i titolari della tessera Coop ottengono lo sconto del 50% una tantum su una prima visita specialistica a scelta tra quelle disponibili, mentre per tutte le prestazioni successive è previsto uno sconto del 5% sul tariffario vigente. Lo sconto sia pure limitato è interessante visto che il Centro Medico Santagostino coniuga qualità medica e accessibilità economica. Inoltre, la gamma dei servizi compresi fra cui le visite di controllo successive alla prima, gli esami diagnostici, le sedute di igiene orale, i pacchetti comprensivi di visita ed esame diagnostico rientrano tutti nelle prestazioni scontabili al 5%.

Per usufruire della prestazione ambulatoriale scontata, i Soci titolari della tessera dovranno esibire un documento di riconoscimento e il tesserino Coop all’atto dell’accettazione presso il Centro Medico Santagostino.
La collaborazione prevede inoltre la distribuzione di materiale informativo relativo al Centro Medico presso gli Uffici Soci dei punti vendita della catena a Milano e la pubblicazione della rubrica mensile “Prevenzione e Salute” all’interno del magazine dei Soci Coop, “Consumatori”, che ospita i contributi di alcuni specialisti del Centro su tematiche di stringente attualità.

Igd investe in Sicilia

Immobiliare Grande Distribuzione (Igd) ha perfezionato il contratto relativo all'acquisizione della Galleria che sorgerà all'interno del centro commerciale Torre Ingastone, attualmente in costruzione a Palermo, dalla società Cogei Costruzioni. L'investimento complessivo relativo alla galleria Palermo è pari a circa 54,1 milioni di euro, oltre imposte, dei quali circa 43,8 milioni di euro già versati da Igd in forza del contratto preliminare d'acquisto siglato in data 15 dicembre 2005. La nuova Galleria c, che si svilupperà su una gla di 14.410 mq, articolata in 62 negozi, di cui 5 medie superfici, si collocherà all'interno del nuovo Centro, la cui apertura è prevista entro la fine dell'esercizio 2010 e sarà affiancata da un ipermercato di 6.049 mq di superficie di vendita, corrispondente a 11.117 mq di gla totale, di proprietà di Ipercoop Sicilia. La commercializzazione della Galleria sta procedendo con risultati molto soddisfacenti. La Galleria di Palermo sarà la 17° in Italia ed il terzo investimento di IGD nel Sud-Italia (il secondo in Sicilia dopo quello di Catania).

Sammontana devolve alla fondazione dell’ospedale pediatrico Meyer

All'interno del Firenze Gelato Festival l'iniziativa di Sammontana “Un gelato di solidarietà” ha infatti permesso di destinare alla Fondazione dell'ospedale pediatrico Meyer circa 30mila euro, ovvero tutto il ricavato della vendita di gelato dei 4 giorni di attività corrispondente a oltre due tonnellate e mezzo, tra sfuso e confezionato. 60mila sono state le persone fermatesi per gustare il gelato e per vivere l'esperienza multisensoriale della creazione del gelato attraverso la video-installazione La Fabbrica del gelato. Infine, oltre 300 bambini hanno partecipato al percorso-gioco ideato da Muba (Museo dei Bambini Milano) alla scoperta del gelato.

Sammontana rappresenta la più importante azienda a capitale completamente italiano nel settore dei gelati confezionati con il marchio Sammontana e, in seguito all'acquisizione di GranMilano nel 2008, anche con i brand Sanson, Ringo, Togo e Tre Marie. Il 2009 si è chiuso con un fatturato complessivo di 380 milioni di euro. L'azienda conta circa 1.600 dipendenti distribuiti su sei poli produttivi in Italia.

Terranova e Mtv insieme per una moda a suon di musica

Nell'anno in cui Torino è stata nominata capitale europea della gioventù, Mtv la incorona come sede per la prima edizione degli Mtv Days, tre giorni di concerti e conferenze sul mondo della musica, e Terranova, la catena italiana di abbigliamento con una rete di 500 store in Italia e all'estero, sarà uno dei main sponsor.

“Partecipando a questa manifestazione Terranova si afferma come marchio vicino al mondo dei giovani, al quale si ispira e di cui condivide le passioni, i gusti e la concezione di una realtà in continuo divenire -sottolinea Cristiana Tadei, brand manager di Terranova-. Essere uno dei 4 sponsor principali degli Mtv Days, a fronte di un investimento consistente, arricchisce il nostro marchio, come ci ha già confermato l'esperienza positiva dello scorso anno, quella T-Shirt Lab Competition, che ci ha portato a migliorare la nostra popolarità del 30%”.

Concorso online per partecipazione dal vivo
Inoltre, per stringere un patto ancora più stretto con i propri clienti, in occasione degli Mtv Days Terranova ha organizzato un concorso online, pubblicizzato anche nella rete di vendita, che, da tre settimane e per le prossime due, prevede l'estrazione di 3 nominativi alla settimana: i vincitori saranno ospitati a Torino nei giorni della manifestazione con la possibilità di accedere ai concerti nell'area Vip.

Nuova brand identity
I risultati ottenuti con Mtv sono il risultato di un ampio lavoro che, lo scorso anno, ha portato alla definizione di una nuova
brand identity, che, allo stesso tempo, ha richiesto anche la messa a punto di nuovo
concept di vendita, realizzato a Rimini, format di
riferimento dell'insegna per i prossimi anni.

Con Estate al Sole in Via Monterosa spettacoli dal vivo durante i mondiali di calcio

Gli eventi si svolgono dall'11 giugno al 11 luglio, dalle 13.00 alle 23.00 presso lo
Spazio Eventiquattro in Via Monte Rosa, 91 - Milano all'interno della sede del Gruppo 24 ORE.
L'evento è realizzato da SA.SA. Eventi&Comunicazione in collaborazione con Gruppo 24 ORE.
L'attrazione di base è costituita dalle 64 partite dei Mondiali che vengono riprodotte su maxi schermo, mentre si sussuegono eventi collaterali che coinvolgono artisti, cantanti e attori con mostre, sfilate e concerti dal vivo oltre che a proposte enogastronomiche da tutto il mondo. Ogni serata avrà un Paese “protagonista” a cui si ispirerà la programmazione culturale e le proposte enogastronomiche.

Sul sito http://www.sa-sa.it/estatealsole è visionabile il calendario giornaliero degli eventi.

Sono sponsor isituzionali dell'iniziativa: Comune di Milano, Provincia di Milano e Regione Lombardia, Camera di Commercio, Expo 2015, Gse, A2A, Alitalia, Enel, Sisal, Sebigas, Sorgenia, Terna. Moroso e Sami sono sponsor tecnici. Atm è media partner.

Coca-Cola HBC Italia, nuovo impianto di cogenerazione a Nogara

Coca-Cola HBC Italia e la società di sviluppo energetico ContourGlobal hanno inaugurato un nuovo impianto di cogenerazione presso lo stabilimento d'imbottigliamento di Nogara (VR) tra i più grandi in Europa destinati alla produzione di soft-drink e attivo fin dal 1975.

L'impianto, con una produzione di energia di 75 milioni di kilowatt/ora, consentirà a Coca-Cola HBC Italia di ridurre le emissioni di CO2 nella misura del 66% e di incrementare l'efficienza energetica fino all'83% rispetto ai sistemi tradizionali. Nel progetto sono stati investiti 22 milioni di euro.

In arrivo altri due impianti

“La realizzazione del nostro primo impianto di cogenerazione in Italia evidenzia l'impegno di Coca-Cola HBC Italia a favore dell'ambiente e testimonia il grande rispetto per il Veneto che ci accoglie da ben 35 anni - ha dichiarato Ulrik Nehammner (nella foto), amministratore delegato di Coca-Cola HBC Italia-. Nei prossimi mesi inaugureremo altre due impianti di cogenerazione e introdurremo pannelli fotovoltaici in tutti i nostri siti produttivi del paese”.

Il Gruppo Coca-Cola Hellenic e Contourglobal costruiranno 15 impianti di cogenerazione e installeranno pannelli fotovoltaici in 12 Paesi del Gruppo. Questa operazione consentirà di ridurre significativamente le emissioni di CO2 con un risparmio sui costi.

Indagine Ispo su italiani e ambiente

In occasione dell'inaugurazione, Coca-Cola HBC Italia e ContourGlobal hanno commissionato a Ispo una ricerca, illustrata dal professor Renato Mannheimer, dedicata al Nord Est e al livello di attenzione degli italiani verso l'ambiente. La ricerca ha evidenziato che per il 90% degli intervistati il Nord Est è un'eccellenza nazionale dal punto di vista della produttività, dell'efficienza e della qualità della vita e che per il 75% dei suoi abitanti è l'area d'Italia più attenta all'ambiente.

WINCOR NIXDORF

Sfoglia la presentazione

Wincor Nixdorf, uno dei leader nella consulenza e nello sviluppo di tecnologie innovative per il banking e il retail, supporta ogni tipologia di cliente retail con soluzioni gestionali complete, dal punto vendita alla sede centrale, dai sistemi hardware alla consulenza di processo; l
'azienda rappresenta un partner ideale per innovare i processi di business dell'intera filiera retail.

Metodologia evoluta, expertise organizzativa e consulenziale, costante sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative lungo l'intera catena del valore caratterizzano Wincor Nixdorf che offre al retail professionalità elevate, know how di settore, competenze di project management, metodologie rigorose e concetti innovativi. 

Quattro i punti cardini della filiera retail che Wincor Nixdorf contribuisce a sviluppare e migliorare:

- Il consumatore:
shopping experience, loyalty, pricing, gamma assortimentale customer-driven, pricing
La soddisfazione del consumatore, ottenuta mediante esperienze di shopping ricche ed appaganti, all'insegna di autonomia e flessibilità, si traduce nell'incremento del livello di fedeltà all'insegna. No solo: attraverso la migliore conoscenza del cliente il retailer può pervenire alla definizione di gamme customer-driven e ad una gestione più oculata delle politiche di prezzo.

- Punto Vendita: merci, cash management e mariginalità
Intorno al punto di vendita gravita l'intero sistema dei processi operativi del retailer. Per questo occorre dotarlo non solo di supporti hard ware efficienti ma anche di soluzioni soft ware e servizi utili a gestire al meglio la definizione dei flussi di merci e dei cash management, nonchè a garantire un'accurata e puntuale analisi economica ai fini del controllo dei margini.

- Supply chain: filiera logistica, tecnologie radio frequenza e voice, riordino assistito.
L'implementazione dei sistemi tecnologicamente avanzati a supporto della filiera logistica rappresenta un focus prioritario per il trade, dal momento che ciò rende le attività operative di area più efficaci ed economiche. In tale ambito, i prodotti di ultima generazione pongono l'accento sulle specificità delle varie categorie merceologiche e sulle novità hi-tech.

- Fornitore: contrattualistica e piano marketing
Nell'ottica dell'impresa retail, rafforzare i legami con i fornitori delle merci significa non solo perfezionare la gestione dei contratti e degli ordini, ma anche supportare la definizione di piani marketing razionali e controllabili. E questo si traduce in vantaggi misurabili in termini di operatività gestionale e a livello di redemption commerciale.

Dimeglio apre eco store in provincia di Milano

Posizione strategica per il nuovo supermercato Dimeglio: a Gaggiano, nella provincia di Milano, area con grande bacino d'utenza e che, secondo ricerche di geomarketing, risulta sottodimensionato in termini di superfici gdo.

Inaugurato il 10 giugno, si tratta del 570° punto di vendita Dimeglio ed è in assoluto il primo supermercato (1.500 mq) con questa insegna di Interdis nella provincia di Milano.
La superficie offre il classico assortimento dei superstore, con attenzione ai prodotti freschi e focus su quelli con brand dell'insegna, ma anche sul non food (giocattoli, accessori auto, fiori freschi e non ecc). Quattro i banchi assistiti: carni, pescheria panetteria e gastronomia. Nel complesso il food è composto da 15mila referenze, mentre il non food da 5mila.

Le peculiarità eco dello store

Il supermercato di Gaggiano è il primo ad adottare un impianto di climatizzazione interamente basato sul sistema Fee (Fattore energetico esponenziale), un apparato innovativo, in grado di cambiare radicalmente il modo di concepire gli impianti di riscaldamento e condizionamento, in un'ottica di risparmio energetico (oltre il 30%) e di drastica riduzione delle emissioni di CO2, consentendo una forte riduzione dell'inquinamento ambientale. Al sistema Fee, nel 2008, è stato riconosciuto il “premio per l'innovazione amica dell'ambiente”, un riconoscimento conferito da Legambiente nella categoria Efficienza energetica, ecoedilizia e acquisti verdi.
“Attraverso questo nuovo progetto -afferma Renato Viale, presidente di L.Viale spa e consigliere di amministrazione di Interdis- la nostra impresa sceglie un territorio altamente strategico per differenziarsi e affermare la sua identità 'verde' e lo fa attraverso l'insegna Dimeglio, che si conferma così sempre più vicina ai suoi consumatori, innovativa e attenta all'ambiente”.

Giocattoli: 2009 anno difficile, ma con prospettive positive

Secondo la recente assemblea di Assogiocattoli, il mercato del giocattolo ha chiuso il 2009 con un calo del 5,9% nel valore della produzione, scesa dai 2.048 milioni di euro del 2008 ai 1.952 del 2009, con giochi e giocattoli a fare la parte del leone, seguiti da carrozzine e passeggini (808 mio), decorazioni per la festività (60 mio) e, infine, biciclette per bambini (23 mio).

Nonostante la difficile congiuntura, il sell out del secondo semestre e del natale in particolare ha risollevato l'andamento complessivo, con le vendite natalizie riconfermato occasione strategico per centrare gli obiettivi, con un'incidenza del 50% delle vendite del bimestre (il 40% se ci si concentra solo su dicembre).

A livello produttivo, l'Asia rimane il principale fornitore del settore, con il 70% de prodotti importati, mentre l'Europa rimane il più importante mercato di sbocco della produzione italiana, in grado di assorbire l'86% di quanto prodotto.

Il canale distributivo
All'interno di una quota del 39% della gdo come canale di vendita, il formato supermercato mantiene il ruolo principale, mentre i negozi di giocattoli rappresentano il 33,2%, con una disparità rispetto ad altri Paesi, ad esempio il Regno Unito, dove la prima formula nella vendita di giocattoli sono i department store (fonte NPD). Anche la spesa media, rispetto a questi dati, rimane piuttosto bassa nel confronto con Francia, Spagna e Germania (oltre Uk), segno che ci sono spazi di miglioramento.

La forza del licensing
In questo contesto, il licensing si propone come un importante strumento di sviluppo: già negli ultimi cinque anni, i prodotti su licenza sono passati da un peso del 20% nel 2004 al 27% del 2008, percentuale che si avvicina al 30% nel periodo natalizio. “Ciò che rende interessante il licensing è che l'andamento delle licenze nel mercato Toys funziona come banco di prova per il successo in altri mercati, come l'alimentare, l'abbigliamento e gli articoli per la scuola, a conferma che il successo di una licenza nel nostro mercato può diventare un fattore chiave di successo anche per altri mercati”, osserva Ambrogio Villa, presidente Assogiocattoli.

Partnership tra XTEL e Accenture per l’automazione dei processi commerciali

XTEL, azienda specializzata nelle soluzioni per l'automazione dei processi commerciali, ha stipulato un accordo di partnership con Accenture, società attiva globalmente nelle aree di consulenza di gestione, servizi IT e outsourcing, per dare risposte competenti e condivise alle necessità di automazione dell'area commerciale delle aziende produttrici di beni di largo consumo.

XTEL, attraverso l'accordo con Accenture, potrà estendere la propria presenza in altri paesi dei mercati Emea e del Sud America e aumentare la propria capacità di azione e servizio.

Le soluzioni di XTEL sono già state implementate da aziende leader del largo consumo come 3M, Carlsberg, Johnson & Johnson, Parmalat, Plasmon Heinz, Perfetti van Melle.
In base all'accordo, Accenture promuoverà XTEL presso i propri clienti del largo consumo quale componente chiave della propria offerta “Sales & Marketing Transformation Fundation Offering”, mentre XTEL indicherà Accenture come partner preferito in qualità di system intergrator e fornitore di servizi di manutenzione della propria software suite.

L'intesa riguarderà particolari cluster geografici, ovvero l'Europa, tradizionale mercato di XTEL, l'Africa, l'America Latina e i cosiddetti paesi emergenti, nei quali Accenture è già un player di primo piano.

Da oggi IRI diventa SymphonyIRI in tutto il mondo

La nuova entità SymphonyIRI Group prende il via dal ruolo acquisito nell’ambito delle ricerche e delle informazioni di mercato da parte di IRI (proprio in questo ambito già partner di Gdoweek in varie iniziative editoriali). A questa base però si aggiunge una nuova gamma di servizi avanzati che comprendono soluzioni analitiche predittive ed automatizzate, piattaforme tecnologiche e consulenza strategica.

Pertanto nelle intenzioni dell'azienda, SymphonyIRI è molto più che un nuovo nome o una nuova brand identity. Si tratta a tutti gli effetti di un riposizionamento nell'ambito dell'offerta di servizi che mira a divenire sempre più un partner strategico per i propri clienti, estendendo il supporto verso l’identificazione e poi lo sfruttamento di nuove opportunità. In sintesi si vuole arrivare a orientare le strategie di crescita.

A tale scopo l'offerta di servizi è stata articolata in due set principali di soluzioni: le informazioni di mercato, già core business di IRI, e le soluzioni Symphony Advantage che offrono nuove opportunità di sviluppo in aree come: marketing, vendita, shopper marketing, analisi e category management.

Forniture di cereali sicure grazie al sistema RXGrains

Velocità di analisi, bassi costi ed elevata affidabilità i punti di forza del sistema RXGrains, una tecnologia innovativa che permette di conoscere in tempo reale qualità e sanità dei prodotti agricoli, specificatamente delle granaglie.
La tecnologia RXGrains è stata ideata e sviluppata da Paolo Berzaghi, docente dell’Università degli Studi di Padova, grazie a Pioneer Hi-Bred Italia (gruppo Dupont) che ha finanziato l’intero progetto, ha fornito il supporto tecnico per la messa a punto della tecnologia, effettuando tutti i test di calibrazione e industrializzazione.

Dal 2010, l’applicazione di RXGrains viene estesa anche al segmento di produzione della filiera agroalimentare, con l’impiego in centri di raccolta, stoccaggio e trasformazione dei cereali (mais, frumento tenero e duro),
garantendo in tal modo una tracciabilità del prodotto dal campo al consumatore finale.

 Il sistema di analisi RXGrains è composto da tre unità:

1. un modulo campionatore che preleva la granella da analizzare;

2. un sensore che sfruttando i raggi infrarossi analizza la granella;

3. una componente elettronica, ovvero un computer palmare che controlla e interpreta i dati del sensore, esegue i calcoli necessari per le analisi e ne elabora i risultati.
Alla base di questa nuova applicazione c’è la tecnologia NIT (acronimo inglese di Near InfraRed Trasmittance
spettrografia a trasmittanza nel vicino infrarosso) che, sfruttando le
proprietà dei raggi infrarossi e la loro interazione con la granella da
analizzare, è in grado di fornire un’accurata lettura della
composizione chimica e nutrizionale dei raccolti.

Callipo diversifica: in gdo accanto al tonno il gelato

Tonno e gelato: un binomio
che forse potrebbe ispirare uno
chef in cerca di originalità. Non si tratta però di un nuovo piatto, ma della sorprendente diversificazione
di portafoglio che il Gruppo
Callipo
, specialista nella
lavorazione del tonno di fascia premium, ha
compiuto, dando vita a una
divisione gelateria, nata un paio di anni fa, che oggi arriva con le quantità produttive sufficienti a coprire il mercato domestico sia in gdo che in horeca (in foto il presidente Pippo Callipo).
L'offerta, al pari del posizionamento relativo al tonno, punta la sue
carte soprattutto sulla naturalità e l'eccellenza degli
ingredienti puntando su ricette innovative sia pure legate alla tradizione del Sud: tra le referenze presentate al Cibus i tartufi da 110
grammi, venduti in confezione da 2 per gdo e da 12 per
l'horeca. Tre gusti per la linea vaschette: noce con fichi
di Calabria, pistacchio di Sicilia con granella di pistacchi,
cioccolato variegato al rum con torrone di Calabria.

I plus gusto e time saving alla base de Le Salsacreme Roscilli

A partire dalla scelta del pack, mediato da realizzazioni di fascia high quality dell'ambito gelati, si intuisce che l’obiettivo della novità Le Salsacreme Roscilli di
Mondelli Group è risultare originali e distintivi
all’interno del reparto vegetali surgelati solitamente un po' anonimo nelle vasche e negli armadi frigo. “Vogliamo incuriosire il
consumatore sia con il pack sia con il
contenuto assolutamente innovativo: sei porzioni
monodose, tre a base di funghi porcini e tre a
base di tartufo nero per realizzare sughi di
grande gusto al volo” dice Patrizio Genovesi
(in foto), direttore commerciale Roscilli. Il peso delle sei porzioni è 130 g. Ogni
monodose è pronta per essere consumata in
4 minuti e serve a condire 100 g di pasta, il target è dunque quello costituito dai nuclei familiari di 1-3 perone che sono anche i più sensibili a questo tipo di proposte capaci di far risparmiare tempo in cucina.

Mandarina Duck: nuovo progetto di outlet online sul canale eBay

Mandarina Duck (pelletteria e business&travel) debutta con il nuovo progetto di outlet online sul canale eBay, attraverso il quale distribuirà i modelli più
rappresentativi delle passate collezioni a prezzi particolarmente competitivi.
Mandarina Duck è stata fin dal 2005 una delle prime aziende
di pelletteria in Europa a puntare sull’e-commerce, la su piattaforma di vendita online, sviluppata e gestita direttamente, copre attualmente 20 Paesi dell’Unione Europea e, dal febbraio dello scorso anno anche gli Stati Uniti, con un customer service
multilingue.

Il break even point della piattaforma online di Mandarina Duck è già stato raggiunto nel primo anno di attività ed oggi i mercati principali delle vendite via web, che nel 2010 dovrebbero superare i tre milioni di euro di fatturato, sono la Germania (30% delle vendite online); Italia (20%); UK (20%); Francia (10%); Spagna ( 6 %) e Austria ( 6 %). Nei primi mesi del 2010, inoltre, il canale Internet ha registrato per il marchio
un deciso aumento delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2009.

L’outlet store –raggiungibile collegandosi all’indirizzo
http://stores.ebay.com/Mandarina-Duck-Outlet/Italiano.html- mette a
disposizione del consumatore, con una serie di eventi dedicati, offerte
sempre nuove di prodotti delle principali linee Mandarina Duck, rivolte al
travel, al business e al tempo libero.

Scarica GdoweekM@il 20 2010

Allegati

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Gdoweek | 31 maggio 2010 |

Scarica GdoweekM@il 17 2010

Allegati

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Gdoweek | 13 maggio 2010 |

GDOWEEK 10 2010

GDOWEEK 08 2010

GDOWEEK 19 2010

GDOWEEK 18 2010

GDOWEEK 16 2010

GDOWEEK 15 2010

GDOWEEK 13 2010

Trust, per superare le criticità della relazione idm-gdo

Per superare le criticità della relazione
idm-gdo è necessario creare un rapporto
di partnership che passi da una logica
di convenienza a una prospettiva win-win
di coopetition attraverso l'utilizzo del trust.
Antagonismo: questa è la natura
che il rapporto industria-distribuzione
ha sempre assunto. Operando
in una tipica prospettiva winlose,
i player del mercato hanno
cercato di far propria la parte più
ampia di un “gioco a somma costante”,
non creando valore, ma
semplicemente ripartendolo tra sé
e la controparte.
Il vantaggio ottenuto dall'industria
di marca genera una sofferenza
alle aziende della gdo, limitando le
risorse disponibili per investire sul
servizio in-store al consumatore
finale. Viceversa il valore economico
riconosciuto al retailer riduce la
capacità delle aziende produttrici
di innovare e di proporre prodotti
evoluti.
La negoziazione distributiva è stata
pertanto guidata dall'obiettivo
delle parti di ottenere il maggior
vantaggio economico aziendale,
basandosi sul concetto di convenienza
dell'acquisto. Il prezzo e lo
sconto, tuttavia, sono strumenti di
breve periodo che non consentono
la costruzione di relazioni, ma solo
la finalizzazione di negoziazioni.
Vale esattamente ciò che numerosi
studi di marketing hanno dimostrato
analizzando il comportamento di
acquisto del consumatore finale:
la politica di promozioni di prezzo
solo su alcuni prodotti e per un
periodo di tempo limitato premia
i clienti “opportunisti” o infedeli (i
cosiddetti cherry picker) che acquistano
solo i prodotti in offerta,
demotivando i fedelissimi.

Allegati

Trust, per superare le criticità della relazione idm-gdo
Dossier | Per migliorare il rapporto idm-gdo è necessario creare un rapporto di partnership win-win | Gdoweek | 17 maggio |

Scarica LayoutM@il 22 2010

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Gdoweek | 14 giugno 2010 |

Swatch apre a Shanghai la boutique Omega

Rummo propone le Candele Lunghe

Al Cibus Rummo ha presentato Le Candele lunghe: secondo la propria filosofia 40 ore di essiccazione e 70 per completare l'intero processo
lavorativo. Si tratta di un tempo lunghissimo che per altro corrisponde a un prodotto che anche come dimensioni è fuori dal normale: 55 cm. Questo formato di pasta, di antica tradizione campana, è stato rinnovato grazie alle più avanzate tecnologie che garantiscono un prodotto di alta qualità come testimoniano le 7 certificazioni internazionali.
Il suggerimento da parte di Rummo, per cuocerle in maniera ideale, è di praticare una piccola incisione con un coltello ogni cinque cm e spezzarle senza rovinarne il gusto.
Ma c'è anche chi le lascia intere.

Kiehl’s, la boutique del benessereanche a Brera

Victor Churchill, un gioiello di… macelleria

Sud, la mappa si ridisegna

Dal luglio 2009, Carrefour è “uscito
di scena” dal Mezzogiorno, rinunciando
alla sua insegna di riferimento
nel format degli ipermercati.
A distanza di 8 mesi, vogliamo
tracciare un primo bilancio sugli
effetti di questa operazione sul mercato
distributivo meridionale. Anche perché
gli scenari futuri sono ancora da definire.
Infatti, circolano voci insistenti (ma non confermate) sulla vendita
di 62 store -super e superstore- a un importante operatore
locale (che già presidia il territorio dall’Adriatico al Tirreno) così
come sono attese cessioni tanto dei centri distributivi non più
redditizi senza rete di vendita quanto dei C+C Docks Market.
Intanto, il panorama della gdo si sta già trasformando radicalmente,
con sfide che si giocano su più fronti, con segnali di
vitalità da parte dei grandi competitor come dei gruppi medi e
piccoli, che stanno crescendo, rilanciando insegne, trovando
nuovi partner e soluzioni (vedi pag. 30-31).

Sommario

I redditi al Sud lasciano ancora poco spazio al business
Le sfide di Coop, e le risposte della d.o., mentre Auchan
non si sbottona

Gruppo Gdm: il ruolo del franchisee non cambia
I rapporti con i fornitori secondo Coop
Lavoro: tema strategico con nuove soluzioni
Il fascino del discount ... e le difficoltà della d.o.

Per saperne di più, scarica il PDF ...

Allegati

Sud, la mappa si ridisegna
Cover story | Bilancio alcuni mesi dopo che Carrefour è uscito dal sud | Gdoweek | 17 maggio 2010 |

Per Sara Lee a livello globale un terzo trimestre positivo

Dal dati pubblicati da Sara Lee si evince un trend positivo dell'anno in corso e in particolare nel beverage delle divisioni del Nord America. Nel terzo trimestre 2010 le vendite sono, infatti, state pari a 228 milioni di US$, in crescita del 10,5% rispetto ai 207 milioni dello stesso periodo anno precedente.

Sara Lee registra inoltre un aumento del dividendo passato da 0,75 a 0,79 US$. Anche il cash flow operativo è in netto miglioramento passando da 89  a 335 milioni di dollari. L'azienda sottolinea che questi risultati particolarmente positivi nel complesso dei primi nove mesi e, specificamente per questo trimestre, sia nei volumi sia nel profitto, sono il risultato di un'ottimale gestione delle risorse e dei marchi.

Sara Lee è una multinazionale americana con sede a Chicago, operante in 180 paesi, in differenti segmenti di mercato: Food (39%), Caffè Food Service (16%), Bakery (6%), Cura della persona e della casa (16%).

L’immobiliare commerciale al centro dell’Eire

Social housing e sostenibilità ambientale i temi caldi dell’edizione 2010 di Eire, la rassegna immobiliare che a Fieramilano ha chiuso oggi i suoi battenti. Molto positivo il bilancio della manifestazione, che ha visto la presenza di oltre 14mila visitatori  da 50 paesi.  Il nutrito carnet di dibattiti e convegni (oltre 100 gli eventi) ha però visto un focus importante sull’immobiliare del retail nel convegno organizzato dal Cncc (Consiglio nazionale centri commerciali) sulla convivenza tra main street e centri commerciali.

Mall chiusi e all'aperto
Il tema è davvero quello più caldo del mondo immobiliare: se si eccettuano pochissime high street (e in Italia si contano davvero sulle dita di due mani: sono via Montenapoleone e adiacenti, via Condotti e adiacenti) dove i canoni e le buonentrate sono una barriera all’ingresso tale da consentire l’ingresso solo ad aziende del fashion che devono per forza essere lì, le differenze tra le arterie commerciali e gli shopping center di ultima generazione sono davvero minime, perché le insegne sono le stesse. Corso Buenos Aires, ad esempio, non è altro che un enorme mall all’aperto, rispetto a un centro commerciale è solo più comodo da raggiungere.

Soluzioni? In Italia se ne vedono poche, perché l’offerta commerciale non si è svecchiata; si annunciano iniziative di poli commerciali del lusso e del leisure, diversi dai centri commerciali tradizionali; un problema tuttora aperto è se si possa superare la necessità di avere una forte ancora alimentare: difficile pensare che Armani (tanto per fare un nome) vada ad aprire di fronte a un Ipercoop (tanto per farne un altro di nome): non perché le clientele siano di per sé incompatibili, bensì perché a nessuno verrebbe in mente, come è stato argutamente detto al convegno, di andare a comprarsi un paio di jeans Armani entrando nella boutique con un sacchetto che contiene dieci petti di pollo acquistati in promozione. E a dire il vero non è ipotizzabile nemmeno il contrario …

Leclerc a Chinon usa veri alberi per creare atmosfera

Mediamarket: va oltre i 2 miliardi e cresce del 12%

Mediamarket spa con le insegne Media World, Saturn e Media World Compra On Line, ha chiuso l'anno 2009 con un fatturato di 2.352 milioni di Euro (net VAT) e un incremento del 12%.
Un risultato in controtendenza rispetto al trend negativo del settore, grazie al quale la catena archivia il 2009 posizionandosi al 65° posto assoluto nella classifica per fatturato delle aziende italiane (su base 2008).

Anche le attività di e-commerce, realizzate tramite il portale Media World Compra On Line, registrano ottimi risultati con un fatturato di 44,5 milioni di euro (net VAT) e oltre 37 milioni di visitatori per 457 milioni di pagine visitate in un anno. Il sito istituzionale www.mediaworld.it supera i 21 milioni di visitatori per oltre 87 milioni di page views.

"Il 2009 è stato un anno impegnativo per l'economia italiana che ha
risentito in misura maggiore degli effetti della crisi economica -afferma Pierluigi Bernasconi, Ceo di Mediamarket, nominato pochi giorni fa Cavaliere del Lavoro dal Presidente Napolitano- e nonostante la
congiuntura economica non favorevole, abbiamo fatto registrare
un risultato positivo, segnando anche per il 2009 un fatturato
superiore ai 2,3 miliardi di Euro e in crescita, consolidando la propria posizione di leader del mercato. Il
raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo prefissati è stato reso
possibile dalla strategia imprenditoriale, dall'espansione capillare
dell'azienda nelle regioni dove i nostri brand non sono ancora
particolarmente presenti e dagli eccellenti livelli di qualità,
professionalità, servizio e competenza che offriamo quotidianamente ai
nostri clienti. Durante il 2010 continueremo
nella nostra strategia di sviluppo con 6 nuovi store da
inaugurare che comporteranno anche un notevole impatto in termini di
ritorno occupazionale”.

100 punti di vendita
Nel 2009 MEDIAMARKET ha raggiunto il numero di 100 punti vendita (87 Media World e 13 Saturn) grazie all'inaugurazione di 7 nuovi store, con un investimento superiore ai 22 milioni di euro.

Ulteriori assunzioni
Nel 2010 sono previste 6 nuove aperture, pari a oltre 20 milioni di euro di investimento, con la prospettiva di circa 400/500 nuove assunzioni che porteranno il personale a 8.000 unità

Formazione e Politecnico di Milano
Per quanto riguarda la formazione gli investimenti nel 2009 hanno superato i 2,5 milioni di Euro. Fiore all'occhiello  rimane il Master in Retail Management (MCU) realizzato in collaborazione con il MIP di Milano (Politecnico), che si rivolge espressamente ai direttori di pdv e al middle/top management.

Advertising e comunicazione
Nel corso del 2009, l'investimento nel settore dell'advertising ha superato i 65 milioni di euro, con un numero di volantini stampati pari a 160 milioni e 3.500 pagine pubblicitarie pubblicate sui quotidiani.
Il 10% circa del fatturato totale è rappresentato dal credito al consumo, con una preponderanza al Sud rispetto al Nord. Oltre 5 milioni di consumatori hanno sottoscritto una carta fedeltà, mentre superano il milione le telefonate al numero verde per i servizi di remote shopping, supporto alla clientela e informazioni su attività o promozioni.

Roner medagliata a Bruxelles e Bolzano

I distillati Roner hanno ottenuto cinque medaglie d'oro in occasione di due tra i più
importanti concorsi internazionali riservati a grappe e distillati: il concorso mondiale di Bruxelles e il concorso Acquaviti d'oro.
Il Concours Mondial de
Bruxelles
ha visto sul gradino più alto del podio la Grappa Gewürztraminer affinata Roner,
a cui è stata assegnata la Great Gold Medal; non da meno l’acquavite Apricò, premiata
dalla giuria internazionale con la medaglia d’oro Gold Medal.
In Italia Roner ha ricevuto la medaglia Best Gold per la categoria Grappe affinate in legno, che è andato alla Grappa Gold. Non e finita lì visto che, all’interno delle categorie Grappe giovani e Acquaviti di frutta
giovane, ha ricevuto la medaglia d’oro alla Grappa Pinot Noir e all’acquavite di
sorba.
“Questi riconoscimenti rappresentano per noi una motivazione in più a proseguire nella direzione in cui attualmente ci muoviamo -ha spiegato l’Ad Karin Roner (in foto)- ma allo stesso tempo ci inducono a migliorarci costantemente per poter continuare a soddisfare le richieste dei nostri clienti.”

Vog sponsorizza slittino e mountain bike

Marlene sarà sponsor di Armin Zöggeler per altri due anni e ha siglato una nuova partnership con la giovane promessa altoatesina della mountain bike Gerhard Kerschbaumer, già campione del mondo nella categoria Juniores e vincitore del Trofeo Ossi Pircher come giovane promessa del 2009, che durerà fino al 2013.
Le partnership con i due sportivi dell’Alto Adige è stata ufficializzata nei giorni scorsi presso la Casa della Mela di Terlano alla presenza di Georg Kössler, presidente del Consorzio VOG.
“Armin Zöggeler e Gerhard Kerschbaumer rappresentano il presente e il futuro dello sport altoatesino di successo” ha commentato Kössler “dopo tre anni trascorsi insieme, siamo molto lieti di proseguire la nostra collaborazione con un campione come Armin e per il futuro scommettiamo sul talento di Kerschbaumer".

Gruppo Freddi, conta la vicinanza alle richieste del consumatore

Concretezza, spirito di squadra, vicinanza alle
richieste del consumatore d’oggi. Questi sono i fattori su
cui si fonda la forza del Gruppo Alimentare Freddi,
che con quattro società (Mantua Sugelati, Bustaffa, Columbus
ed Effegi Service) e 10 stabilimenti, supera i 1.000
dipendenti e raggiunge un fatturato superiore ai 400 milioni di
euro.
“Crediamo – dichiara Massimo Franzoni (in
foto), della direzione generale del gruppo – che il
mercato riconosca la forza di un gruppo alimentare
totalmente privato, fondato da Romano Freddi
oltre 40 anni fa, oggi impegnato su tutti i mercati
mondiali come copacker per le maggiori insegne
della distribuzione su tre mercati distinti: surgelati,
conserve rosse e latticini freschi. Un lavoro lontano
dalla visibilità a tutti i costi, direi in stile nipponico,
ma vicino alle richieste del consumatore d’oggi, che
cerca qualità al giusto prezzo e concretezza, lontano
dagli sprechi, con competenza”.

Accor Services diventa Edenred

Nell’ambito del progetto di separazione delle attività del gruppo Accor nei due rami alberghiero e servizi prepagati, Accor Services assume il nuovo nome Edenred.

In totale, Edenred  nel 2009 buoni per 12,4 miliardi di euro, di cui oltre il 50% nei paesi emergenti con brand come Ticket Restaurant, Ticket Alimentation, Ticket CESU, Childcare Vouchers, Ticket Car, Ticket Clean Way, Ticket Compliments, Kadeos

“Edenred” vuole significare ambizione di crescita, sostenuta dal progetto d’impresa “Eden” (Entreprendre Différemment Ensemble – Intraprendere diversamente insieme) che ha dato espressione ai cinque valori di base dell’impresa: lo spirito imprenditoriale, l’innovazione, la performance, la semplicità e la condivisione. “Eden” significa anche “paradiso” in otto lingue ed è quindi un chiaro riferimento al benessere individuale e collettivo procurato dalle soluzioni Edenred. Il termine “red” (rosso, in inglese) si riferisce invece al pallino rosso, segno della continuità poiché è associato ai prodotti fin qui sviluppati con successo dal Gruppo per quasi cinquanta anni.

Delverde cambia i vertici e lancia un piano triennale

Queste le nomine al vertice di Delverde spa: il nuovo presidente Dino Gazzola, imprenditore da oltre vent'anni nel settore della pasta con l'omonima azienda, e il nuovo Ceo Luca Ruffini (in foto) prima Nestlé e poi negli ultimi otto anni De Cecco, come direttore export worldwide.

Il piano triennale punta al rafforzamento del posizionamento premium di Delverde, ma anche nella crescita dei mercati esteri sfruttando la credibilità della marca e la qualità del prodotto nella pasta di semola e in quella fresca.
“Il nostro obiettivo è raggiungere i 50 milioni di euro di fatturato
nel prossimo triennio -precisa Luca Ruffini-. Per questo puntiamo a rendere più moderna e riconoscibile l'immagine aziendale e dell'intera gamma, a cominciare dal restyling del logo aziendale e dal nuovo packaging, con l'obiettivo di rendere più riconoscibile la qualità Delverde da parte di un consumatore alla costante ricerca di un maggior valore in tutto quello che acquista”.

Delverde è di proprietà argentina
Delverde spa fa capo al gruppo Molinos Rio de la Plata s.a. leader nel settore agroalimentare in America Latina con 2,3 miliardi di dollari di fatturato, che ha acquisito alla fine del 2009 la maggioranza del pacchetto azionario dell'azienda di Fara San Martino.
L'approccio industriale del gruppo Molinos consentirà a Delverde di attuare il pino di crescita a livello internazionale. Oggi l'azienda realizza sul mercato italiano circa il 40% del fatturato totale (circa 30 milioni di euro stimati nel 2009) e produce il restante 60% con l'esportazione di pasta sui mercati esteri di 52 Paesi; 130 i formati diversi tra paste secca e pasta fresche di semola, all'uovo, biologica e integrale-bio.

Ad aprile gli incentivi trainano il mercato del bianco

Il mercato dei grandi elettrodomestici italiano ha beneficiato dell’effetto degli incentivi governativi introdotti ad aprile 2010: secondo le rilevazioni di GfK Retail and Technology, nel primo quadrimestre dell’anno il mercato Mda (Major Domestic Appliances, il cosiddetto bianco) ha segnato trend positivi. In particolare nel mese di aprile, periodo di introduzione degli incentivi, il mercato ha registrato una crescita dell’8% a volume e addirittura dell’11,4% a valore rispetto a un anno fa, segno che i consumatori hanno approfittato dei sussidi pubblici per concedersi articoli di gamma medio-alta. Il miglior risultato si è verificato per le lavastoviglie: questo prodotto ha infatti beneficiato sia degli incentivi per l’acquisto del singolo elettrodomestico che di quelli legati all’acquisto della cucina. In misura minore anche il comparto della cottura da incasso ha mostrato dinamiche sostenute dal programma di incentivazione.
L’importanza a valore dei settori interessati dagli incentivi sul complesso del segmento dei grandi elettrodomestici è ovviamente cresciuta durante l’anno: ad esempio le lavastoviglie sono passate dal 15,4% di quota del 2009 al 18,2% dell’aprile 2010.
 
Già a partire dai primi mesi del 2010 i grandi elettrodomestici avevano comunque cominciato a recuperare terreno rispetto all’andamento negativo del 2009: gennaio ha infatti segnato +1,1% a unità e +3,6% a valore, febbraio +1,8% a unità e +3,1% a valore e marzo, il mese precedente degli incentivi governativi, +3,2% a unità e +5,2% a valore.
«Le buone performance registrate nel mercato Mda nei primi mesi dell’anno sono frutto degli incentivi governativi di Aprile, ma non solo - ha dichiarato Dario Putignano, business director di GfK Retail and Technology Italia - . Secondo le analisi di GfK il mercato delle lavatrici, ad esempio, continua a segnare risultati estremamente positivi che, considerando l’assenza di un programma di incentivazione al consumo su questo comparto, dipende soltanto dalla capacità del mercato, industria-distribuzione-acquirenti, di creare e sostenere l’acquisto di sostituzione».

Intervista con Dario Bressanini sulle leggende metropolitane riguardanti bio e ogm

“La scienza non è una religione, ma si fonda
sul dubbio cartesiano”. Partendo da
questo assunto, Dario Bressanini,
docente all'Università dell'Insubria, conduce da
anni una battaglia per smentire luoghi comuni
sul cibo, spacciati come verità inoppugnabili e
che invece non reggono all'evidenza scientifica.
Con il recente libro, Pane e bugie, scritto con
un'ottica divulgativa, sta facendo scalpore per le
sue posizioni anticonvenzionali, ma documentate
con rigore. Lo abbiamo intervistato con molto
interesse, anche perché nel libro non mancano
notazioni polemiche sul ruolo dell'informazione.

Professore, lei se la prende con i giornalisti...

Non credo alla malafede dell'informazione, penso
piuttosto che, per esigenze di sintesi, spesso si
semplifichino troppo le questioni, si facciano affermazioni
senza citare le fonti che possano corroborarle
e spesso con la titolazione degli articoli si
peggiorano le cose. Prendiamo il caso scoppiato
qualche anno fa del pesto cancerogeno. La verità
è che nel basilico c'è una sostanza che, assunta
in dose massiccia dai ratti, si è mostrata cancerogena.
Non c'è però nessuna evidenza che la
stessa cosa avvenga nell'uomo e, soprattutto, è
molto improbabile con un consumo normale di
basilico. La scienza in casi come questo può solo
esprimersi in termini probabilistici. Certo che se
in un articolo queste cose si dicono in maniera
incompleta e se poi si titola “Il pesto è cancerogeno”,
si crea allarmismo. Capisco che il pubblico,
se si tratta di salute, voglia certezze assolute.
Bisognerebbe però diffidare da chi spaccia verità
assolute in questo campo.

Un esempio?

Ho studiato negli Usa e conosco quel mondo.
Un giornalista di scuola anglosassone se si sentisse
dire dal ministro dell'Agricoltura che intende
vietare gli ogm perché fanno aumentare l'uso dei
pesticidi chiederebbe su quali basi si fondi questa
affermazione. Mi pare che nessuno lo abbia chiesto
a Luca Zaia. Oppure intervisterebbe anche
personalità come Umberto Veronesi o Edoardo
Boncinelli, che la pensano in maniera diversa e
che, pur non essendo degli addetti ai lavori -e
questo significa che non possono nemmeno
essere accusati di conflitto di interessi-, sanno
leggere una ricerca scientifica e la sanno valutare.
Sugli ogm si sono diffuse vere e proprio leggende
metropolitane dietro le quali ci sono precisi interessi
economici.

Quali leggende?

La prima è proprio quella sui pesticidi. Vero è che
a livello mondiale gli ogm hanno incrementato
l'uso di erbicidi, ma hanno anche ridotto l'uso di
insetticidi. La valutazione va fatta su ogni singola
specie e solo su quella si può trarre un bilancio
costi benefici. Un'altra vera e propria bufala è
quella della presunta sterilità degli ogm.

E il cotone di cui parla Vandana Shiva?

Il cotone ogm non è sterile: è un ibrido. Nella
pianura padana da anni si coltiva il mais ibrido;
provenendo da due varietà geneticamente lontane
i semi ricavati dal primo raccolto generano
piante più deboli e gli agricoltori reputano più
conveniente ricomprare i semi che utilizzare quelli
salvati. Per restare a Vandana Shiva, non bisogna
confondere realtà scientifica e politiche commerciali
odiose, come quelle di Monsanto, che, nei
Paesi dove ciò è consentito, manda gli ispettori
per verificare che nessuno usi i suoi semi senza
pagare. Tra l'altro, dal punto di vista del marketing
e della reputazione, a me sembra una politica
autolesionistica.

Veniamo agli interessi economici del partito
no ogm.

I principali sono quelli delle aziende chimiche che
reputano più conveniente il business della coltura
tradizionale che richiede un uso massiccio degli
insetticidi da loro prodotti. Monsanto era un'azienda
chimica trasformatasi in biotech; anche altri
grandi nomi della chimica europea, come Basf e
Bayer, hanno divisioni biotech, ma ritengono che
oggi si possa ancora guadagnare di più con il loro
core business originario. Poi c'è la distribuzione
moderna, che, cavalcando l'onda di un'opinione
pubblica fortemente contraria agli ogm, fa un po'
di marketing a buon mercato. Ho visto in vendita
a prezzo molto alto fragole “ogm free”. Ma non
esistono fragole ogm. Negli Usa anni fa erano
vendute bevande cholesterol free. Peccato che
nessuna bevanda analcolica contenga colesterolo.
Quelle etichette, giudicate pubblicità ingannevole,
sono state ritirate.

I retailer spingono molto anche sul bio. Anche
in questo caso si tratta di marketing?

L'equivalenza più naturale uguale più sano non ha
evidenza scientifica; bisognerebbe intendersi
su che cosa significa più naturale. Il pompelmo
rosa è frutto di una mutazione genetica: significa
che non è naturale? Che la coltivazione
biologica effettuata con tutti i crismi sia migliore
per l'ambiente è pacifico. Che faccia meglio
alla salute del consumatore ancora una volta è
tutto da dimostrare. Sul bio, da cliente, ho un
atteggiamento pragmatico: se il prodotto che
mi propongono ha un rapporto qualità prezzo
favorevole lo compro, altrimenti no.

Un altro luogo comune con cui se la prende
è quella del vantaggio ambientale dei
prodotti a km 0.

Mi pare che Coldiretti abbia, come dire, un
atteggiamento schizofrenico: è felice se freniamo
le importazioni e ancor più felice se
esportiamo. Se nel mondo tutti praticassero il
km 0 l'agricoltura italiana non avrebbe molto
da guadagnare: basta pensare a che cosa è
successo ai produttori di mozzarella quando la
nube del vulcano islandese ha bloccato i voli.
Dopo di che non è vero che il km 0 abbia sempre
un bilancio ambientale favorevole e, quindi,
anche qui non si può generalizzare. Un caso
di studio famoso è quello degli agnelli neozelandesi
consumati nella Germania del Nord: è
stato dimostrato che se li si allevasse ad Amburgo
in ambienti riscaldati si consumerebbe
più energia di quanta ne serve per farli arrivare
congelati dagli antipodi. Io vivo a Como:
d'inverno un pomodoro coltivato in una serra
riscaldata vicino a casa mia, probabilmente, ha
un bilancio energetico peggiore di un pomodoro
coltivato al sole africano; comunque, io abito
più vicino alle serre olandesi che alla Sicilia, ma
il pomodoro lo preferisco di Pachino…

Concludendo, veniamo alla lesa maestà: lei
è arrivato al punto di polemizzare con un
guru come Carlo Petrini…

Non concordo con una visione virgiliana del
contadino felice che vive dei frutti della terra
e dispensa benessere. Ci si lamenta del fatto
che oggi non si può fare più il risotto con le
rane nostrane e che bisogna importarle dai
Paesi dell'Est. Sì, ma quelle rane provenivano
dalle risaie e proliferavano perché non c'erano
i diserbanti. Rimpiangere quei tempi significa
rimpiangere le mondine, chissà com'erano
contente le donne che facevano quel lavoro.
E anche sui piatti della tradizione bisogna intendersi:
i tortellini al ragù li mangiava la curia
bolognese nei giorni di festa, certo non il contado…
Comunque apprezzo molto di Slow food
il lavoro fatto per la salvaguardia dei presidi
gastronomici.

Non mi dirà che va alle loro degustazioni?

Sì, ma sempre in incognito...

Portalupi personalizza la qualità in funzione del cliente

Azienda a forte vocazione artigianale, Portalupi fa leva sullo stretto rapporto con il cliente per sviluppare e personalizzare i propri prodotti. La business idea è di concepire una qualità a misura di cliente che il mercato apprezza visto che il salumificio vercellese cresce con regolarità dal 2005, nonostante la congiuntura economica, in Italia e all'estero. “Tutte le funzioni aziendali - dichiara Debora Garetto, titolare di Portalupi (in foto) - hanno questa impronta: crediamo che la personalizzazione, sia nella ricerca e sviluppo, sia nella politica commerciale, sia un valore aggiunto rispetto al mercato. Siamo un'azienda snella, con una forte capacità di reazione nel recepire le esigenze dei clienti”. Portalupi, con il suo nuovo catalogo presentato a Cibus, enfatizza questo aspetto: “Invitiamo i nostri clienti - conclude Garetto - a creare con noi il nostro prossimo prodotto: un dialogo partecipativo su cui fondiamo la nostra qualità”. 

Italian Food Excellence

dmc

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