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Partnership Finifast e Sidecar per i temporary shop in autostrada

Apre e chiude, si rinnova in continuazione, propone aziende e brand sempre differenti. È il concept dei temporary store, che ora saranno fruibili anche nelle mall di Finifast, sulle autostrade italiane, grazie alla partnership realizzata tra l'azienda modenese e Sidecar Network.

I primi due pilot, che saranno inaugurati a breve, si trovano sull'autostrada a 13 Bologna-Padova, in prossimità dell'uscita Padova Sud, e sulla A1 Roma-Firenze, in prossimità dell'uscita S. Giovanni Valdarno: se il test esprimerà risultati soddisfacenti (lo si saprà a fine gennaio 2011), i temporary saranno inseriti in tutti e sette i mall Finifast (di cui 4 in partnership con Autogrill).

Il tempo in autostrada

Oggi Finifast ha una presenza consolidata nella ristorazione italiana “on the road”: 20 pdv, dove ogni anno transitano 22 milioni di viaggiatori e vengono serviti 3,5 milioni di panini, 5,5 milioni di caffè, 400mila porzioni di tortellini e 2,2 milioni di pasti.
I punti di ristoro delle autostrade, però, sono i più classici per la loro caratteristica di “temporaneità” della visita, dove spesso si rimane piacevolmente colpiti per i prodotti che si trovano: aperti 24 ore su 24, hanno un pubblico estremamente trasversale, di cui molti ben disposti, nel momento del pit stop, a concedersi un momento di relax da dedicare allo shopping.

People on the move è il termine che meglio identifica i nuovi clienti autostradali. “Ed è proprio l'accezione di movimento a evolversi, passando dal mero spostamento fisico alla voglia, o per meglio dire, necessità di cambiamenti e novità. Per questo- ha detto Gustavo Criscuolo, Ad Finifast- crediamo così fortemente al progetto Temporary Shop: il prodotto che viaggia insieme alla gente che viaggia”.

Per Paolo Comini, titolare di Sidecar Network "La partnership con Finifast nasce in un momento favorevole a quello che è il fenomeno dei temporary shop, mostrando un interessante sviluppo per il nostro network in grado da ora di offrire, attraverso la rete autostradale, una valida e diversificata alternativa alla consolidata realtà cittadina dei negozi a tempo. Un'ulteriore crescita della esistente rete di Sidecar Network che già annovera Milano, Firenze, Bologna, Napoli e, di recente, anche Rimini”.

Gara a cinque per Findus

La prospettiva per i surgelati Findus è che stia arrivando una calda estate. È stata infatti avviata la fase due per la vendita da parte di Unilever dello storico marchio, che, benché profittevole, è giudicato non core dalla multinazionale.  Ricordiamo che negli anni scorsi per la medesima ragione fu ceduto Bertolli nell’olio di oliva. La partita si svolgerà tra cinque fondi di private equity perché l’industria alimentare italiana e internazionale si è completamente defilata.

I cinque contendenti

Secondo le notizie raccolte negli ambienti finanziari e rilanciate anche da Il Sole 24 ORE di sabato 5 giugno in pole position per l’acquisizione ci sarebbe il fondo Lion Capital, disposto a investire 800 milioni di euro, una cifra pari a 10 volte il mol, da finanziare per il 50%. Altri competitor sarebbero i fondi: Pai Partner, che conta di ricavare liquidità dalla vendita dei department stores a insegna Coin e Upim, Permira; Bc Partners, che può vantare un know how alimentare di tutto rispetto avendo posseduto nel passato la Galbani, e infine il mega fondo Usa Carlyle.
Il closing dell’operazione, che ha come advisor Goldman Sachs, dovrebbe avvenire entro l’estate. Le difficoltà maggiori nascono però dalla necessità di trovare linee di credito adeguate per finanziare l'acquisizione.

Google pop è il format per l’Upim di Coin

Cosa tenere di Upim? “I negozi”. E cosa buttare? “Passiamo a un'altra
domanda”. Le risposte di Stefano Beraldo, Ad di Gruppo Coin e ora
anche socio di minoranza, insieme a un gruppo di manager, chiariscono
bene le ragioni che hanno portato Gruppo Coin ad acquisire Upim, rafforzando
saldamente la propria leadership di retailer nell'abbigliamento con
una quota di circa il 6%, mentre nella profumeria si attesta al quarto posto.
Chiare sono anche le idee su come riconvertire la rete Upim (oltre 200mila
mq) e rilanciarla, a fronte di un investimento previsto per la ristrutturazione di
circa 60 milioni di euro, in due anni. “Cifra che non ci preoccupa, sia perchè
i soci hanno ricapitalizzato sia perchè abbiamo chiuso il 2009 con il miglior
bilancio della storia di Coin, grazie agli effetti positivi dell'operazione Melablu. Il fine è di realizzare con Upim risultati altrettanto
positivi e di trasformare l'insegna in qualcosa di nuovo, moderno, attraente
e redditizio”. L'obiettivo di recuperare redditività al mq -oggi 1.950 e, lontana
dalle performance del Gruppo: inferiori del 30% a quelle di Ovs e del 50% rispetto a Coin- comporterà il lancio di un nuovo format cittadino, con
dentro “le cose che tutti vogliono”. L'ispirazione è Google.

Allegati

Google pop è il format per l’Upim di Coin
Cover Story | Dopo l\'acquisizione di Upim da parte Coin verso che format sta andando la rete | Gdoweek | 15 febbraio 2010 |

Retail trend

Sorprendente o rassicurante, bucolico
o austero, la via del retail
odierno è sicuramente intrigante,
ma di difficile lettura: quindi, invece
che come un pasto completo,
la serviamo a piccoli assaggi,
meze o tapas che dir si voglia, così
da facilitarne la metabolizzazione.
Un viaggio virtuale da Melbourne a Fez, passando per Parigi, tralasciando
Tokyo e New York di cui abbiamo fatto scorpacciata nel recente
passato.
Un viaggio che abbiamo rappresentato sottoforma di una mappa che indaga i movimenti
sotterranei che agitano le
fondamenta della tradizione. In alcuni
casi si parla di realtà consolidate
da un ventennio, sdoganate
dalle loro nicchie per entrare dalla
porta principale. Parliamo soprattutto
del bio, del naturale che al
di là dell'alimentare e cosmetica,
ormai assodate, si tirano dietro anche
abbigliamento e ristorazione.
Li abbiamo chiamati EGO-COMPATIBILI,
rimarcando come, anche
alla presenza di istanze apparentemente
altruistiche, in realtà,
dall'edonismo anni 80, alla ricerca
del piacere degli anni 90, si sia
passati a un acuto desiderio di
immortalità.  E li abbiamo chiamati FOOD CHIC, un concetto che vuole l'alimentare attrattivo in qualsiasi contesto, ma fa emergere il suo ruolo di appagatore non solo della gola, ma anche del senso estetico. E infine MONOVERSO E MULTIVERSO, stili opposti che convivono nel cuore dello stesso consumatore
che, da un lato si fa affascinare dall'estrema specializzazione,
dall'oggetto quotidiano interpretato in multiformato, dall'altro viaggia in mondi estranei e stravaganti alla ricerca di un'unicità garantita da un selezionatore doc.

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Retail trend
Cover story | Viaggio virtuale negli stili del retail da Melbourne a Fez passando per Parigi e Milano | Gdoweek | 1 febbraio 2010 |

Confcommercio: scendono i consumi

Le notizie negative che si susseguono dai mercati finanziari e la manovra correttiva decisa dal Governo si fanno sentire sui consumi. Il sentiment sta peggiorando, ma il quadro si presentava già a fine aprile deteriorato. Infatti
l'indicatore dei consumi Confcommercio (ICC) segnala per il mese  una diminuzione dell'1,6% in termini tendenziali interrompendo un periodo, che durava dall'ultimo trimestre del 2009, di graduale recupero dei livelli di consumo delle famiglie. Il dato è fortemente condizionato dal crollo, largamente atteso dopo al fine degli incentivi, delle vendite delle autovetture, ma che per il largo consumo la situazione non sia rosea lo mostra il fatto che l'inflazione tendenziale appare in leggero regresso, secondo le stime preliminari Istat: un dato che si può spiegare solo con la contrazione della domanda.

I dati Confcommercio

Il dato complessivo stimato dalla Confederazione presieduta da Carlo Sangalli (in foto)  riflette il ridimensionamento dei tassi di crescita dei prezzi dei beni, nonostante la progressiva tendenza all'aumento registrata dai carburanti. La domanda per i servizi di ristorazione e d'alloggio ha evidenziato, ad aprile, una flessione dell'1,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Dopo un periodo di espansione della domanda, i consumi per beni e servizi per la mobilità hanno registrato una decisa battuta d'arresto con una diminuzione del 14,8%. La domanda per beni e servizi per la cura della persona ha mostrato una crescita dell'1,6% dei volumi acquistati dalle famiglie. Gli articoli di abbigliamento e calzature hanno evidenziato una riduzione dello 0,6% rispetto ad aprile del 2009. Il dato segue un bimestre abbastanza favorevole. La domanda di beni e servizi per la casa ha mostrato una crescita dell'1,1%, legata in larga parte alla dinamica registrata dagli acquisti di elettrodomestici e TV. Infine, moderata crescita per alberghi, pasti fuori casa, beni e servizi per la casa.

La campagna di Acqua Claudia punta alla brand awareness richiamando la romanità classica

La parte creativa della campagna stampa 2010 per il brand Acqua Claudia di Tione srl, è stata realizzata da Advance Brand Appeal, azienda specializzata in brand e pack design.

Per Acqua Claudia, acqua minerale effervescente naturale presente dal 1909, è stato sviluppato un concept finalizzato ad aumentare la brand awarness del marchio e allo stesso tempo per consolidare la posizione del prodotto nel mercato di riferimento. Tonalità, atmosfera ed elementi comunicativi sono fortemente legati alla romanità classica, un concetto essenziale per il brand che era già stato introdotto l’anno scorso e che è stato sviluppato secondo una nuova accezione. La comunicazione ora è concentrata sulla donna: il richiamo diretto tra il nome del prodotto “Claudia” all’immagine femminile, aiuta nella creazione dell’immagine e nell’identificazione del brand.
Il claim Claudia. Domina Aquae. stabilisce subito con fermezza che il prodotto è leader del mercato, grazie alle sue caratteristiche peculiari.

La campagna Acqua Claudia verrà comunicata tramite affissioni, carta stampata, attività promozionali in Gdo e anche on line.

Pedon cresce bene anche all’estero

Pedon nonostante la crisi nel 2009 realizza una crescita del
14,5%, un tasso tanto più
significativo in quanto
ottenuto solo con vendite
e non con acquisizioni. Ma
è l'estero a farla da
padrone come dinamica.
La quota è ancora limitata
al 10%, ma la crescita
molto elevata ha indotto
l'azienda veneta a
focalizzarsi verso prodotti
specifici e a potenziarsi
con l'ampliamento dello
stabilimento.
Ecco spiegato il motivo dell'innovazione de I Salvaminuti
senza glutine
prodotto per così dire specifico verso Paesi come Austria e
Svezia, molto sensibili al salutistico e che sono i mercati
leader per Pedon. Una innovazione che però, a giudizio dell'azienda,  è valida anche verso i mercati emergenti
Usa e Sud Africa, che in prospettiva sono ritenuti strategici.

L’estero è il valido rimedio anticrisi di Lavazza

L'assemblea dei soci Lavazza ha approvato il bilancio della Luigi Lavazza S.p.A. e il consolidato 2009 del Gruppo, che registra ricavi netti per 1.093 milioni di euro, in linea con quelli del 2008 e mantiene l'Ebitda a 168 milioni di euro verso i 169,3 milioni di euro nel 2008.
Sotto il profilo patrimoniale, grazie all'Ebitda e all'ottima gestione del magazzino e dei crediti, Lavazza ha migliorato la posizione finanziaria di circa 50 milioni di euro -al netto degli investimenti materiali per oltre 80 milioni di euro- attestandosi attorno ai 480 milioni di euro complessivi.

Il risultato operativo è circa il 15%, mentre l'utile netto consolidato di 43,8 milioni di euro è in flessione rispetto al 2008 (55,1 milioni di euro), principalmente per effetto della svalutazione di partecipazioni societarie all'estero finalizzate allo sviluppo e per l'entrata nel perimetro di consolidamento di alcune nuove società.

“Siamo soddisfatti del risultato che abbiamo conseguito in un anno di crisi per l'economia mondiale -ha commentato Gaetano Mele (in foto), Amministratore Delegato del Gruppo Lavazza-. Nel 2009 Lavazza ha mantenuto le posizioni nei mercati storici e, in linea con la strategia di crescita nei paesi emergenti, ha registrato significativi incrementi di fatturato sia nell'area Asia-Pacific (+5%) sia in Centro-Sud America (+33%) e in Europa dell'Est (+7%)”.

Previsioni ottimistiche per il 2010
Anche il 2010 è iniziato in modo promettente per Lavazza, che ha messo a segno tre nuove acquisizioni: l'italiana Ercom, società che opera sul mercato internazionale con i marchi Eraclea, Dulcimea e Whittington; e all'estero sia Onda Coffee Break, la più grande catena di coffee shop della Bulgaria, sia Coffice, società operante nel business OCS (Office Coffee Service) in Argentina.
“Nei primi quattro mesi del 2010 registriamo un incremento del fatturato del 5% rispetto allo stesso periodo del 2009 -commenta Miele-. Questo dato ci induce ad essere ottimisti sul risultato a fine anno. Le direttrici dell'Azienda continueranno a essere: il mantenimento della leadership in Italia nei diversi canali, lo sviluppo del porzionato con il sistema a cialde A Modo Mio, la crescita internazionale e il consolidamento organizzativo e commerciale delle acquisizioni compiute”.

Radicamento territoriale
Per Lavazza, infine, continuano ad avere un ruolo strategico sia gli investimenti nel campo della ricerca e sviluppo sia il forte radicamento al territorio di appartenenza, confermato dal progetto di realizzazione del nuovo quartier generale Lavazza a Torino.
Il progetto prevede un intervento di riqualificazione urbanistica ed edilizia  dell'area ex Enel di via Bologna, con un investimento complessivo previsto intorno ai 130 milioni di euro ai valori attuali, si svilupperà su 30.000 mq. di superficie lorda di pavimento, con un mix di destinazioni d'uso che prevede circa il 60% di uffici Lavazza e, in misura minore, spazi residenziali, commerciali e di servizi pubblici e privati, oltre ad un'adeguata dotazione di parcheggi interrati.
Il progetto costituisce un'ulteriore conferma della volontà di radicamento e di crescita di Lavazza a Torino, coerente con la propria storia iniziata nel lontano 1895 con la drogheria fondata da Luigi Lavazza in via San Tommaso 10, oggi uno dei ristoranti più rinomati della città.
Resta comunque confermata la centralità del polo industriale di Settimo Torinese, uno tra i più grandi impianti al mondo per la trasformazione e produzione del caffè.

I neo Cavalieri del Lavoro del mondo retail e largo consumo

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, come di consueto in occasione della festa della Repubblica del 2 giugno, ha nominato 25 nuovi Cavalieri del Lavoro su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico ad interim Silvio Berlusconi. Fra questi la parte di interesse per Gdoweek è ovviamente la nutrita schiera di neo nominati che dirigono imprese collegate al retail e al largo consumo.
Si ricorda che il riconoscimento non viene assegnato solo per una specifica attività intrapresa, ma per l'impegno etico e sociale volto al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro del paese. Le onorificenze verranno consegnate nel mese di ottobre al Quirinale.
I brevi profili sono estratti dal sito della Federazione Nazionale dei Cavalieri del lavoro.

GIAN DOMENICO AURICCHIO
53 anni, nato a Cremona, settore industria alimentare
È Ad della Gennaro Auricchio spa., fondata dalla famiglia nel 1887 a Napoli. Nel 1992, con il padre e i fratelli, ne ha rilevato l'intera proprietà e ha dato avvio ad una fase di espansione e modernizzazione dell'azienda con l'introduzione di packaging innovativi, azioni per la tutela del marchio e nuove acquisizioni. Negli ultimi anni l'azienda ha ulteriormente consolidato la sua posizione sul mercato italiano e internazionale. Oggi l'azienda ha 470 dipendenti. Gennaro Auricchio è anche presidente di Federalimentare.

ALDO BALOCCO
80 anni, nato a Cuneo, settore industria alimentare
È presidente e amministratore delegato dell'omonima azienda dolciaria fondata dal padre nel 1927 e da lui sviluppata da laboratorio artigianale a moderno stabilimento di produzione. Negli anni 70 l'azienda acquisisce nuove quote di mercato e una maggiore notorietà a livello nazionale e internazionale con una presenza in oltre 50 Paesi. Oggi l'azienda impiega 295 dipendenti.

PAOLO BARBERINI
51 anni, nato a Roma, settore gdo
È Ad e direttore commerciale della Midal spa, attiva nel settore della distribuzione organizzata con 49 store nel Lazio e in Umbria e quasi 700 dipendenti. Dal 2003 è presidente di Interdis, raggruppamento di 29 aziende di distribuzione con i marchi Sidis e Dimeglio e con un totale di oltre 2.700 pdv. Paolo Barberini è presidente di Federdistribuzione.

ALESSANDRO BENETTON
46 anni, nato a treviso, settore finanza, abbigliamento e horeca
È Ad di Schemaquattordici spa, holding di partecipazioni che ha realizzato importanti investimenti in medie imprese italiane ad alto potenziale di sviluppo, sostenendone la crescita e l'espansione sui mercati internazionali. Dal 2004 è vicepresidente esecutivo dell'azienda di famiglia Benetton Group con 10.000 dipendenti.

PIERLUIGI BERNASCONI
56 anni, nato a Milano, settore gdo non food
Ha introdotto in Italia la catena di store di informatica e di elettrodomestici Media World di cui ha aperto il primo pdv nel 1991. L'ingresso nel gruppo tedesco Metro è avvenuto nel 1989 dopo essere stato in Hitachi Italia come capo area e poi direttore vendite. Oggi è Ad Mediamarket, proprietaria della catena Media World  che conta 100 negozi in tutta Italia con 7.500 dipendenti.

MARIA CRISTINA LOREDAN RIZZARDI
71 anni, nata a Verona, settore vitivinicolo
Ha portato alla notorietà nazionale e internazionale l'azienda vitivincola Guerrieri Rizzardi, nata all'inizio del Novecento dalla fusione di due antiche cantine: la quattrocentesca Guerrieri e la Rizzardi. L'azienda ha sede a Bardolino ed è l'unica a realizzare la sua produzione in tutte e quattro le zone Doc del Veronese: Bardolino, Valpolicella, Soave e Valdadige. I suoi vigneti hanno un'estensione complessiva di 80 ettari e vi lavorano 17 dipendenti.

SEBASTIANO PITRUZZELLO
70 anni, nato a Sortino (SR), settore industria alimentare
Emigrato negli anni 60 in Australia, dà inizio ad una attività artigianale e nel 1973 fonda la Pantalica Cheese Company, con sede a Thomastown, nei pressi di Melbourne. L'azienda si specializza in prodotti caseari della tradizione italiana, come parmigiano, mozzarella e ricotta poi l'attività si estende ai formaggi a basso contenuto calorico e ad altri prodotti derivati dal latte. Recentemente ha esteso la sua produzione all'olio e al vino. Oggi l'azienda occupa 170 dipendenti.

CARLO PONTECORVO
59 anni, nato a Napoli, settore industria bevande
Provenendo dal settore imbottigliamento e da quello armatoriale, dal 2005 è presidente e Ad della Ferrarelle spa, avendola rilevata quell'anno da Danone. Riporta così in Italia questo marchio insieme a Boario, Santagata, Natia e Vitasnella. Grazie ad un piano di rilancio, basato sulla riorganizzazione e sulla modernizzazione degli impianti riesce ad espandersi sul mercato estero. I due stabilimenti di Riardo (CE) e Boario (BS), caratterizzati da alti standard qualitativi e da fonti energetiche rinnovabili occupano 392 dipendenti. In precedenza è stato imprenditore

MICHELE RUBINO
61 anni, nato a Napoli, settore industria alimentare
Dal 1999 guida come Ad l'azienda di famiglia, Cafè do Brasil, con i marchi Kimbo e Caffè Kosè. L'impresa nasce a Napoli, negli anni 50, come piccola torrefazione. Negli anni 60 avvia la produzione industriale di caffè. A partire dagli anni '90 la Cafè do Brasil, grazie a forti investimenti in nuovi impianti di produzione e alla ristrutturazione della logistica inizia a crescere in modo costante fino ad arrivare al secondo posto nelle vendite retail italiane del caffè confezionato. Occupa 400 dipendenti.

TENDENCE 2010

Tendence 2010 presenterà a Francoforte dal 27 al 31 agosto prossimo tutti i nuovi trend dell'arredo e degli articoli da regalo per l'imminente stagione invernale insieme ad un'anteprima delle idee primavera/estate per il prossimo anno.
Due i saloni tematici di Tendence:
- "Living", dedicato all'arredo interno/esterno e alle decorazioni, ai complementi di design e all'oggettistica stagionale,
- "Giving", incentrato sugli articoli da regalo e per bambini, sugli oggetti da collezione e sui gioielli.

In aggiuta, il programma ricco e completo delle mostre e degli eventi collaterali unirà i protagonisti del panorama internazionale del design ai giovani designers.

Tendence esprime lifestyle e creatività, offre l'ispirazione e conferma il suo successo internazionale.


www.tendence.messefrankfurt.com

per informazioni


Nel 2009 Pac 2000A-Conad cresce del 7%

Quasi 1,8 miliardi di fatturato: è questo l'ammontare delle vendite 2009 del Gruppo Pac 2000A - Conad, che ha così incrementato del 7% il suo giro d'affari. In crescita (circa del 6%) anche l'utile netto della cooperativa che, con 32 milioni nel 2009, ha superato il risultato dell'anno precedente, pari a 30 milioni.
Un anno di crisi, quello appena passato, che Pac 2000A - Conad (presente, oltreche in Umbria, in Lazio, Campania e Calabria) ha affrontato investendo in nuovi progetti sviluppati sia per garantire la crescita del gruppo sia per contribuire al tessuto economico-sociale nel quale si trova ad operare. Tra le iniziative che vanno in questo senso, infatti, vi è stata l'acquisizione di 18 supermercati in Campania di Alvi (Interdis)- vedi anche Gdoweek n. 19 pagina 31- che ha evitato la cassa integrazione a circa 400 addetti.

L'attenzione maggiore è stata comunque data alle iniziative rivolte al consumatore, tradottesi in politiche promozionali sempre più incisive e accordi diretti con i produttori locali per garantire qualità certificata dei prodotti a prezzi convenienti, attraverso accordi che hanno incontrato l'interesse dei produttori.

Nasce il progetto Ortensio

Inoltre, accordi siglati con i fornitori locali, hanno consentito la nascita del Progetto Ortensio, avviato da aprile nei punti di vendita Conad dell'Umbria e presto anche nel Lazio: un progetto per accorciare la filiera, portando sugli scaffali prodotti stagionali e locali acquistati direttamente dai produttori, saltando così il passaggio dei grossisti. Spinaci, broccoli, ortaggi, più la frutta di stagione, in produzioni ridotte ma garanzia di qualità, che assicurano prezzi più bassi al consumatore e contribuiscono alla valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze.
Sugli scaffali dei superstore e negozi Conad in Umbria, in isole appositamente predisposte e riconoscibili da layout e display con le immagini di Ortensio (colui che si occupa dell'orto), è oggi, infatti, possibile trovare i prodotti, ad esempio, della Cooperativa Sant'Andrea di Perugia o della cooperativa dei produttori del lago Trasimeno, più altre ditte locali. In totale, una dozzina di produttori, chiaramente rintracciabili dall'etichetta in cui sono riportate, anche, l'origine e la provenienza di frutta e verdura.

Le aziende, tutte certificate, sono state e saranno sottoposte ad analisi a campione per assicurare la massima sicurezza e trasparenza.

Private label per Todis

Un percorso, quello dell'attenzione alle produzioni locali, che ha favorito l'inserimento di alcune eccellenze nell'assortimento dei prodotti a marchio Conad, ma anche la creazione di una linea di prodotti a marchio Todis discount. Un'intuizione lungimirante quella di creare private label per Todis, scelta non certo usuale per il canale discount, che ha contribuito al successo di questa insegna, di proprietà del Gruppo, oggi tra le catene leader del mercato nazionale dei discount.

“Il momento che la nostra cooperativa sta vivendo sia sotto l'aspetto dei volumi sviluppati sia per quello patrimoniale -commenta Leonardo Antonini, presidente  Pac 2000A - Conad- ci permette e in un certo senso ci obbliga a guardare al futuro ponendo particolare attenzione nei confronti della nostra base sociale. Il nostro compito sarà di stimolare ed indirizzare al meglio i soci verso uno sviluppo guidato che crei imprenditori associati capaci di affrontare i cambiamenti, sia sotto l'aspetto dimensionale che professionale, in atto nella distribuzione italiana”.

Paolo Galimberti vice presidente Euronics International

L'assemblea di Euronics International, gruppo di acquisto internazionale presente in 29 Paesi nato dall'unione di retailer indipendenti che oggi opera con oltre 11.300 negozi che hanno generato un fatturato di 14,4 miliardi di euro, ha nominato Paolo Galimberti vicepresidente Gruppo.

“È un onore per me assumere questo incarico -commenta Paolo Galimberti- Sono da sempre convinto che appartenere a Euronics International rappresenti un'importante opportunità che consente a tutti i singoli soci di avere una visione completa del mercato di riferimento, permettendo di individuare con anticipo gli scenari futuri”.

La nomina di Paolo Galimberti, che già nel 2006 aveva assunto la presidenza del Marketing Europe di Euronics International, rafforza il ruolo dell'Italia all'interno del Gruppo internazionale di Euronics, a dimostrazione delle riconosciute capacità imprenditoriali dei soci italiani e del ruolo predominante ricoperto da Euronics Italia.

Frutta secca, i pareri di Coralis, Aspiag, Eataly, Conad Sicilia e Finiper

Tradizionale e legato al periodo delle festività
o destagionalizzato, per essere più vicino
a temi salutistici, oppure spinto in avanti
dai cambiamenti socio/culturali in atto nella
società italiana con l'arrivo di immigrati:
procedendo lungo queste tre direttrici, il
consumo della frutta secca sembra non
conoscere crisi. Anzi mostra un andamento positivo,
sia nell'ultimo trimestre del 2009 -il clou della stagione
visto che, proprio in questo periodo, si concentra circa
il 45% delle vendite legate al consumo da ricorrenza- sia
nei primi mesi del 2010. Certo, anche su questo
mercato la promozionalità in crescita ha sostenuto le
vendite a volume nel loro complesso, pur in un settore
non certo centrale per l'alimentare italiano, ancora oggi
caratterizzato da acquisti d'impulso.
Tuttavia, in questo frangente emergono chiari i primi
segnali di risveglio e di una nuova considerazione per
la frutta secca, prodotto antico ma adatto all'alimentazione
moderna; ne consegue una differente sensibilità
e una nuova politica commerciale dei singoli retailer
che stanno creando i presupposti per incentivarne lo
sviluppo, con assortimenti più continuativi tutto l'anno,
senza l'uscita dagli scaffali dopo le festività, ma anzi con
l'ampliamento delle gamme a marchio verso tipologie di
prodotti finora non toccate.

Intervengono:
Coralis, Alain Mizrahi
Aspiag - Despar, Angela Affortunato
Eataly, Sergio Fessia
Conad Sicilia, Fabio Rinzivillo
Finiper, Gabriele Minuti

Segue un'analisi dei trend in termini di plus e criticità da parte di Milena Colussi, Gpf:
L'uso nell'alimentazione della frutta secca rappresenta una sfida e un'opportunità per il mercato
Contenuto calorico e proteico
Tra gastronomia e ristorazione
In linea con i trend alimentari

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Frutta secca, i pareri di Coralis, Aspiag, Eataly, Conad Sicilia e Finiper
Mercato | Gdoweek | 10 maggio 2010 |

Pasta fresca, i pareri di Sisa, Sogegross, Simply

Il Sud come nuova frontiera, l'appropriarsi della tradizione
regionale come veicolo per accrescere la penetrazione tra
le famiglie italiane e l'aumento della promozionalità come
grimaldello per conquistare l'attenzione del consumatore.
Il 2010 della pasta fresca vivrà su queste direttrici, per dare
slancio a un mercato che non si è ridotto a volume, ma anzi
ha guadagnato spazio.
A guidare il trend è stata soprattutto la discesa del prezzo medio pur con inevitabili flessioni, più o meno marcate, sia nelle vendite a valore sia nella spesa media. Una dinamica che la pasta fresca condivide con tanti altri prodotti in questo difficile frangente economico, con primi prezzi in sofferenza, incalzati da marche in promozione e ascesa delle Pl.
Con tempi di cottura veloci, grande facilità di variazione nei
condimenti e la possibilità di sperimentare nuovi abbinamenti -ad esempio, la pasta ripiena con sfoglia al cioccolato proposta dal leader in un generale scetticismo, che ha raccolto buoni risultati, oppure i casi di successo di referenze regionali al di fuori dei territori d'origine- le possibilità di sviluppo sono molteplici. Anche se i rischi di una dinamica come questa riguardano un assortimento un po' caotico, nel quale alcune referenze entrano ed escono come meteore, disorientando il consumatore.

Intervengono:

Cedi Sisa Centro Nord, Francesco Morandi
Sogegross, Giuliano Baldi
Simply Sma, Luca Cattaneo
Nielsen, Eduard Toffanello

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Pasta fresca, i pareri di Sisa, Sogegross, Simply
Mercato | Gdoweek | 10 maggio 2010 |

Biscotti prima colazione, obiettivo snack

I biscotti sono il complemento classico per la prima
colazione, ma ormai stanno virando decisamente
verso lo snack, grazie alle loro
caratteristiche di facile utilizzo e agevole
conservazione e trasporto. Si presentano
sugli scaffali con un’offerta sempre
più segmentata e, con una politica spinta di
diversificazione, sono riusciti a sfuggire alla ghettizzazione
della commodity.

Il mercato cresce in maniera decisa, ma non eccezionale,
a volume e a valore, anche se i prezzi medi arretrano
per la concorrenza di due forze come la crescita
delle promozioni e l’aumento considerevole delle Pl.
La trasformazione verso lo snack è una scelta d’obbligo,
perché il presidio dell’area prima colazione non è
facile: bisogna fare i conti con yogurt arricchiti, cereali,
merendine. Anche per questo i produttori hanno puntato
decisamente verso la valenza salutistica, arricchendo i
biscotti di ingredienti nuovi e di funzioni inedite, fino a
presentarli come veri e propri “booster” energetici, con
un posizionamento quasi da “barretta”, o, al contrario,
“impoverendoli”. Infatti, sono sempre più numerose le
referenze ascrivibili al “free from”, dove la libertà è quella
dagli zuccheri, dal colesterolo ecc.
I dati IRI relativi alle vendite in gdo dei biscotti e aggiornati
al febbraio 2010 evidenziano un aumento a valore
del 4% e a volume del 4,4% su base annua. Il prezzo medio
risulta in diminuzione del 4%.

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Biscotti prima colazione, obiettivo snack
Mercato | Gdoweek | 10 maggio 2010 |

Prosciutto crudo in fette, crescita a due cifre

Non c’è congiuntura che tenga: la crescita
di vendite del prosciutto crudo in vaschetta
continua a due cifre: a febbraio 2010 l’incremento
a valore registrato da IRI era del 10%
e a volume del 10,9%. Su base biennale
l’aumento si situa attorno al 20%.
Numerosi sono i motivi alla base dell’incontestabile
successo di un prodotto, grazie al quale
salumifici e retailer riescono a ricavare marginalità
molto interessanti: la praticità in primo luogo, ma anche
il grande miglioramento del packaging che ormai
consente di mantenere caratteristiche organolettiche
analoghe a quelle del prodotto tagliato al momento, e
infine la migliore segmentazione dell’offerta.

Le vendite ricevono un forte impulso anche dalla pressione
promozionale, che sfiora il 40%, tra i valori più
alti in assoluto del largo consumo. Clamoroso il balzo in
avanti delle Pl, cresciute del 19,7% a valore e del 23,8%
a volume. Le vaschette a marchio, oggi rappresentano
circa il 29% del mercato.

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Prosciutto crudo in fette, crescita a due cifre
Mercato | Gdoweek | 10 maggio 2010 |

Formaggi duri e semiduri, i pareri di Sigma, Tuo, Conad

Categoria di prodotti tradizionale e trasversale,
i formaggi duri e semiduri vivono
una fase di mercato interlocutoria,
con crescite nelle categorie più grandi
come dimensioni e flessioni in altre meno
allettanti per il consumatore d’oggi.
Di certo, in una categoria che ha una
penetrazione elevatissima tra i nuclei famigliari italiani,
in qualità di alimento tipico della nostra tradizione,
non si potevano aspettare grandi scossoni sotto il
profilo dei numeri, anche se alcuni segnali di risveglio
nell’aria fanno ben sperare per il futuro dei grandi
Dop nazionali.
Secondo Nielsen, le vendite in volume dei formaggi
duri e semiduri sono in flessione (poco più di 168mila
tonnellate nell’anno terminante a gennaio 2010,
contro le 170mila nello stesso periodo precedente)
a fronte di un ulteriore incremento delle famiglie
trattanti (sono più di 22,1 milioni contro i 23,3 milioni
dell’universo) e una frequenza d’acquisto che è rimasta
pressoché invariata.
A scendere leggermente, invece, è la spesa media,
che passa da quasi 77 euro a poco più di 74 euro, un
effetto, anche questo, del generalizzato aumento della
pressione promozionale che le catene distributive
hanno messo in campo per sostenere i consumi.

Intervengono:
Sigma, Andrea Facchini
Tuo - Despar, Umberto Bertaccini
Conad, Giovanni Panzeri
Nielsen, Antonio Decaro

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Formaggi duri e semiduri, i pareri di Sigma, Tuo, Conad
Mercato | Gdoweek | 10 maggio 2010 |

Shampoo effetto balsamico delle promozioni

In epoca di crisi economica di solito le vendite dei
prodotti per la cura del corpo aumentano. Una legge
empirica che per quanto riguarda gli shampoo
si rivela veritiera solo fino a un certo punto. I dati IRI
aggiornati a tutto il 2009 e riferiti al mercato degli
shampoo in gdo sono sì positivi, ma non esaltanti:
la crescita c’è stata, ma l’innovazione di prodotto
e l’accresciuta specializzazione dell’offerta si scontra
con scaffali sempre più battagliati e promozionalità in
forte crescita. Dal punto di vista dell’offerta, infatti, si
registra una segmentazione sempre più accentuata,
con i brand leader che propongono soluzioni sempre
più specifiche per ogni tipologia di capelli.
Le gamme sono sempre più profonde e l’enfasi sui
contenuti funzionali si è talmente accentuata che
ormai molti prodotti si trovano nel guado tra cosmesi
e farmacia; un problema, almeno nelle grandi superfici,
facilmente risolvibile proponendo la collocazione
negli scaffali delle parafarmacie. L’obiettivo dell’industria
sarebbe quello di sfuggire alla logica discount e
commodity dei prodotti generici e dei loro maxi formati,
o confezioni multiple, ma per riuscirci occorre investire
molto in comunicazione.

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Shampoo effetto balsamico delle promozioni
Mercato | Gdoweek | 5 aprile 2010 |

Creme corpo, la seduzione cresce in gdo

La bellezza sempre più accessibile. Dal punto di vista della consumatrice, oggi la cura del proprio aspetto esteriore non comporta necessariamente il ricorso alla distribuzione
selettiva: presso i punti di vendita del mass market, infatti, si rivelano particolarmente carichi di promesse i lineari dedicati alle categorie afferenti il variegato mondo del personal care.
Fra queste, quella delle creme corpo -ben posizionata sull'emergente filone beauty & wellness- da alcuni anni mostra una forma invidiabile: merito della dinamica positiva dell'ampio segmento basico ma, soprattutto, delle progressioni realizzate dalle referenze ad azione migliorativa, ossia più specificamente problem-solving (modellanti, rassodanti, anticellulite, ecc), e -seppure in minore misura- dalle soluzioni semplicemente gratificanti: entrambe queste classi di prodotto, costantemente
arricchite da item innovativi, funzionali e hitech, riescono a catalizzare l'interesse di un crescente numero di shopper.

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Creme corpo, la seduzione cresce in gdo
Mercato | Gdoweek | 15 marzo 2010 |

Detergenti piccole superfici, i pareri di Sma, Realco, Unicomm

Oggi, la spinta innovativa sembra essersi ormai esaurita, intanto la gdo arricchisce le linee a marchio privato. Due i versanti di lavoro suggeriti dal trade: i superconcentrati e
gli sfusi.
Per quanto riguarda il pricing nell'acquisto di generi household il consumatore desidera risparmiare. La richiesta comune dei retailer interpellati è di nuovi lanci e/o interventi sui costi.

Intervengono:
Sma, Luca Cattaneo
Realco - Sigma, Fulvio Staccia
Unicomm - Selex, Antonio Pegoraro

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Detergenti piccole superfici, i pareri di Sma, Realco, Unicomm
Mercato | Gdoweek | 5 aprile 2010 |

Fuori pasto salati, i pareri di Esselunga, Conad, Multicedi

Il mercato italiano dei fuoripasto salati si espande. Del resto,
un decennio di snackizzazione e di destrutturazione
dei pasti ha lasciato il segno, anche alle nostre latitudini.
Se la crisi economica ha indotto una fetta di italiani a ridurre
i propri consumi fuoricasa, è possibile ipotizzare che una
quota di questi sia tornata in casa. Con un beneficio sulle
vendite di prodotti che normalmente venivano consumati al bar.

Uno dei fattori critici del mercato è l’ipersegmentazione
dell’offerta che spesso ha, come risultato, una certa difficoltà
di lettura dello scaffale. Inoltre, la girandola di lanci messa in
atto dai produttori per continuare a mantenere alta l’attenzione
sulla categoria e per incentivare la vendita d’impulso, certo
non giova alla chiarezza espositiva.

Intervengono:
Esselunga
Conad, Giovanni Panzieri
Multicedi - Interdis, Filippo Marano

Segue analisi critica del reparto da parte di Flavia Rubino:

Il mix ideale dell’offerta deve conciliare la doppia anima
della categoria: spensierata e responsabile
Un approccio ludico
Il rischio di smarrirsi
Favorire l’impulso

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Fuori pasto salati, i pareri di Esselunga, Conad, Multicedi
Mercato | Gdoweek | 5 aprile 2010 |

Euro Pool System: controllo totale via web sugli imballaggi riutilizzabili

Le cassette riutilizzabili verdi e blu di Euro Pool System fanno ormai parte integrante della catena distributiva del fresco. Il gruppo si sta specializzando anche nella fornitura di servizi logistici, come testimonia la speciale applicazione E-web, un sistema amministrativo a 360° che gradi offre ai clienti la possibilità di conoscere l'esatta posizione degli imballaggi lungo tutta la filiera.

Visione d'insieme dei flussi e reportistica dettagliata

“L'applicazione EFR rappresenta lo strumento ideale per visualizzare i flussi degli imballaggi -spiega Margit van Alphen, functional analyst di Euro Pool System-. Il cliente deve semplicemente inserire il numero e il tipo di imballaggi (pieni o no ) che ha inviato al proprio cliente, dopodiché sarà possibile seguire con precisione il percorso degli imballaggi. A sua volta, il destinatario registrerà sullo stesso flusso tutte le informazioni relative all'arrivo degli imballaggi. Il ricevente controllerà anche le quantità, rendendo così immediatamente visibili eventuali differenze". Tramite EFR, inoltre, l'utente ha la possibilità di richiedere dettagliati report, in formato Pdf, pronti per la stampa. Esempi di report possono essere delle liste con informazioni relative alla quantità degli imballaggi in viaggio, quelli arrivati a destinazione o eventualmente mancanti. Ad EFR è stato successivamente affiancato il modulo delle dichiarazioni d'uso on-line. "Si tratta insomma -sottolinea van Alphen- di strumenti semplici ed essenziali per ottenere una buona visione d'insieme".

Modulo ordini in formato elettronico

Il modulo degli ordini in formato elettronico, invece, offre al cliente la possibilità di ordinare via Internet gli imballaggi di Euro Pool System. L'utente può inserire semplicemente il proprio ordine sulla pagina dedicata a questa applicazione E-web on-line. Il cliente può specificare la quantità e il tipo di imballaggio, ma anche qual è il deposito di destinazione della propria merce e indicando se si occuperà del ritiro degli imballaggi o se desidera affidare a Euro Pool System il compito di trovare un trasportatore. Così come per il modulo EFR, anche il modulo degli ordini in formato elettronico permette di richiedere utili report. Per esempio, di quanti imballaggi dispone effettivamente il cliente, quanti sono in viaggio e quali ordini non sono ancora stati evasi.

Archiviazione ottica dei documenti contabili

Infine, l'applicazione E-web offre la funzione di archiviazione ottica dei documenti contabili. Nel futuro prossimo verrà introdotta la possibilità per i clienti Euro Pool System di visionare le fatture attraverso l'applicazione E-web. Queste non verranno più inviate a mezzo posta, ma solo via e-mail. Euro Pool System sta inoltre lavorando a una funzione che permetterà al cliente di visionare anche le fatture da saldare, e il loro importo.

Maggiore livello di controllo

“L'applicazione E-web offre ai clienti una visione d'insieme degli imballaggi in entrata e in uscita -sintetizza Emanuele Timpanaro, direttore commerciale di Euro Pool System in Italia-. Di fatto, gli imballaggi sono denaro. I clienti anticipano infatti una cauzione per ogni singolo imballaggio. Perdere una cassetta significa perderne anche la cauzione. Questi costi possono essere preventivamente evitati sapendo con precisione dove si trovano gli imballaggi. L'applicazione on-line E-web offre ai clienti un livello di controllo maggiore.”

La vera innovazione nel retail? “Sostenere” il cliente

Un retail che vuole ripartire, più “intelligente” nel cogliere i segnali di cambiamento e ancora più vicino al cliente, con la capacità di sapersi adattare in tempo reale ai mutamenti nei comportamenti d'acquisto e di consumo. Sono, questi, alcuni dei segnali forti -unitamente all'accento sulla leadership e sulla sostenibilità- che hanno caratterizzato l'edizione 2010 del Big Show di New York, la convention della National Retail Federation, lo stato maggiore del retail a stelle e strisce, con vista privilegiata su trend e dintorni.

C'era molta attesa per questo appuntamento, dopo un anno difficile, costellato di incertezze e problemi dovuti in parte alla crisi economica, ma forse anche all'incapacità di molti retailer di immaginare nuovi modi di interagire con i consumatori, al di là degli ormai scontati focus su prezzi, promozioni e, per alcuni, private label.

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La vera innovazione nel retail? “Sostenere” il cliente
Dossier | Le tecnologie presentate nel congresso National Retail Federation a New York | Gdoweek | 15 febbraio 2010 |

La marca del distributore entra in nuovi settori. Tutti premium

Pur continuando a registrare importanti tassi di crescita -il trend a
valore della private label è stato, infatti, del +10,5%
(iper+super+Lsp), crescita dovuta a buone performance nei comparti
fresco a peso imposto, freddo e drogheria alimentare-,
l'Italia rimane fanalino di coda in Europa, con una quota media di
mercato che non raggiunge il 15%, per un volume stimato di circa 8 mld
di euro.

Quasi tutte le grandi insegne stanno strategicamente segmentando le
proprie linee per target. Tra i trend di maggiore rilievo, vi è quello
del bambino, che viene attualmente raggiunto con prodotti dedicati a
tutte le fasce di età. Solitamente, insieme al brand dell'insegna,
viene abbinato un marchio di fantasia, con l'intento di coinvolgere il
piccolo consumatore.
Per aumentare la loro brand equity, alcune insegne hanno sviluppato
prodotti improntati all'educazione di una corretta alimentazione, con
il contributo di istituti scientifici esperti in materia.

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La marca del distributore entra in nuovi settori. Tutti premium
Dossier | La private label tende verso la fascia premium | Gdoweek | 18 gennaio 2010 |

Fidelizzazione: soli o in compagnia?

Viaggio nella fidelizzazione ai tempi di Nectar.
Sul tavolo il tema della coalition e la gestione
“indiretta” dei clienti, patrimonio di ogni insegna.
Avviata a metà marzo accompagnata da una poderosa campagna pubblicitaria, la carta Nectar (vedi Gdoweek 08/2010, pag.16), risultato di una coalition tra diversi partner, punta a distogliere l’attenzione dei consumatori dalla leva del prezzo catturandoli con formule promozionali personalizzate, soprattutto innovative e coinvolgenti. Quale sarà il suo impatto sul mercato italiano? E quali effetti avrà sui programmi fedeltà delle singole insegne della gdo?

Sommario

Cataloghi: quando la fedeltà si gioca a colpi di premi diversi
Risparmiare con i punti fedeltà: alcune scelte offerte dai retailer
La solidarietà e la casa, driver centrali dei cataloghi
Per Sma l’obiettivo è migliorare la leadership della prossimità
Scelte differenziate e focus sull’ambiente
Voglia di design
Il cliente è mio e me lo gestisco io
Il benessere, dalle terme ai viaggi ... anche con bimbi a bordo

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Fidelizzazione: soli o in compagnia?
Dossier | La fidelizzazione al tempo di Nectar | Gdoweek | 3 maggio 2010 |

Italian food supera la crisi in modo molto “tipico”

Spaghetti e glamour. Il cibo italiano, i suoi prodotti originali
e tipici, sembrano uscire abbastanza indenni dalla
crisi e anzi diventano sempre più trendy, sempre più graditi
sia alle elite sia alle masse di consumatori. Nell'immaginario
collettivo globale accade cioè che, con un mix inatteso,
il nazional popolare si coniughi all'elitario. L'Italian food e
l'Italian style all'estero fanno tendenza e, al tempo stesso,
creano vendite. Non è solo una questione oggettiva, per la
quale una parte dei prodotti italiani sono migliori dal punto
di vista organolettico di quelli francesi, giapponesi o cinesi;
il punto è che sono anche percepiti come più buoni, o
meglio, più capaci di creare identità, mettendo insieme la
qualità legata al piacere individuale della gola con la qualità
legata al ruolo sociale dello stile di vita e dello status di
appartenenza.
A dirlo c'è anche il conforto dei numeri.

Sommario

Jamie Oliver, gli spaghetti in diretta
Gerard Depardieu, si dà al Pinot
Principe Carlo e Carlo Petrini
Ancel Keys

Marco Ferreo McDonald's
Salumeria Rosi a New York
Eataly Tokio
Obika New York

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Italian food supera la crisi in modo molto “tipico”
Cover story | La percezione del food made in Italy all\'estero | Gdoweek | 3 maggio 2010 |

I nuovi luoghi: scatole di lusso o strumenti per il cambiamento?

La ricerca di nuove modalità per vivere lo shopping si incrocia con la voglia di differenziarsi delle insegne. Nascono nuovi luoghi dedicati al commercio, all'aggregazione, alla cultura in un mix che attrae e stupisce, aprendo, sicuramente, un dibattito che attraversa e lega a sè mondi diversi: architettura, design, urbanistica, istituzioni, e non ultimo il retail. In queste prime pagine, dedicate all'evoluzione dei luoghi del commercio, abbiamo scelto di evidenziare progetti griffati dai cosidetti archistar, le firme mondiali dell'architettura. Non ci siamo limitati a proporre il mall o il centro commerciale, ma abbiamo preferito evidenziare le diverse provocazioni che attraversano la voglia del territorio di apparire, di decentrare, di sviluppare. Basti pensare alla magnificenza di Waterfront a Dubai, ben oltre il centro commerciale o il retail park e pieno di contraddizioni: la decisione di non avere automobili è una scelta per lasciare fuori l'ansia delle grandi vie, o per asserragliare l'adrenalina dei grandi uffici in uno spazio chiuso e limitato dall'acqua? L'ampliamento residenziale porterà ad una democratizzazione o, al contrario, stabilirà dimore milionarie per ceti fuoriclasse? Il dibattito rimane aperto.

Sommario

Jesolo Magica
Waterfront City, Dubai
Crystals Retail and Entertainment District - CityCenter, LV
My Zeil, Francoforte
Gyre Building, Omotesando, Tokyo

Travel retail: quando la prossimità intercetta la mobilità
Un business strategico per gli aeroporti
Stazioni: format distintivi per attrarre i residenti. Grandi Stazioni, Sea, Sacbo
Immobiliare: centri commerciali, lo shopping continuano a farlo gli investitori
Un prezzo americano a Roma: 180 milioni per la Galleria Alberto Sordi

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I nuovi luoghi: scatole di lusso o strumenti per il cambiamento?
Cover story | Nuove modalità di vivere lo shopping coincide con il bisogno di differenziarsi | Gdoweek | 19 aprile 2010 |

Alcenero punta sull’olio dop

Alce Nero & Mielizia spa al Cibus ha presentato  un nuovo olio biologico e aggiunge alla propria linea di prodotti anche un dop che in etichetta mette in primo piano l'immagine dei produttori. Fra un mese lancerà sul mercato due monocultivar: il bianco lilla proveniente dalla Sicilia e una specialità dell'alto Lazio. “Siamo molto soddisfatti: il biologico è in crescita, abbiamo aumentato il nostro fatturato e stiamo disegnando nuove strategie, pensiamo ad un pdv che venda esclusivamente i nostri prodotti” spiega Nicoletta Maffini (in foto), responsabile marketing dell'azienda che preannuncia l'apertura del primo flag store da inaugurarsi a settembre a Bologna.

Mario Costa cambia formato per gorgonzola dolce e piccante

Per il libero servizio il caseificio Mario Costa realizza nuovi pack per gorgonzola dolce e piccante: la vaschetta nel nuovo formato, rivista anche nel suo aspetto grafico, passa dai 200 g ai 150 g a peso fisso. “È stata studiata appositamente per raggiungere meglio i mercati esteri - spiega Davide Fileppo Zop (in foto), consigliere delegato dell’azienda novarese- dove ancora questo prodotto non è sufficientemente noto. Non si tratta soltanto di un’innovazione di formato, ma anche di tipologia di prodotto. L’idea nuova di Costa è quella di porzionare con la massima cura anche la variante più cremosa che ha fatto la fortuna di questa dop”. Il mercato estero per l’azienda costituisce il 30% del volume di affari. Ha già conquistato Svizzera, Francia e Regno Unito, ma punta anche alla Spagna.

Arborea lancia yogurt e mozzarella in vaschetta

Arborea amplia l’offerta merceologica e presenta nuove categorie di prodotto: lo yogurt con latte italiano nel formato da 125 gr, le mozzarelle in vaschetta per il libero servizio nei formati da 200 g e 125 g e il nuovo pack del latte ad alta digeribilità da 1 e 1,5 litri, con contenuto di lattosio ancora più basso. “L’80% del nostro fatturato proviene dalla Sardegna - afferma Francesco Casula (in foto), direttore generale dell’azienda - ma negli ultimi cinque anni siamo cresciuti anche nel sud Italia. La Sicilia è il nostro primo mercato extra Sardegna”. Arborea è presente in Libia, ma l’estero rimane “un mercato marginale”, così come il nord Italia dove “c’è troppa concorrenza”.

Le priorità di Parmacotto sono servizio ed export

Offrire prodotti in linea con le aspettative del consumatore moderno, senza snaturare la componente tradizionale del prodotto. Una mission che Parmacotto vuole portare avanti sia sul mercato domestico che all’estero, con un approccio articolato sui tre brand aziendali, Parmacotto, Salumeria Rosi Parmacotto e Piacenti. “Guardiamo con interesse alle nuove modalità di consumo – dichiara Stefania Rosi (in foto), direttore marketing di Parmacotto – verso le quali ci rivolgiamo con le nostre novità, la gamma di formaggi Fette Sottili e i Petali, quadretti di cotto in vaschetta, versatili e leggeri. Crediamo, altresì, che i salumi siano un veicolo eccezionale di diffusione di cultura alimentare italiana all’estero: oggi l’export pesa per il 12% sul nostro fatturato, ma stiamo lavorando per incrementare la nostra presenza, con la recente apertura di due filiali (Usa e Francia) e la realizzazione di una rete di vendita in Germania, i nostri mercati più importanti”.

GDOWEEK 21 2010

Il concept store discount secondo Leader Price

Franprix a Parigi centro by Malherbe

Leclerc si rinnova a Neufchatel

Simply Sma sceglie IBC per gestire la carta fedeltà Nectar

Simply Sma ha scelto IBC per gestire la carta  Nectar, il nuovo programma fedeltà multi-brand che permette di accumulare punti per una stessa raccolta e sulla stessa fidelity in punti vendita di diverse società (Simply Sma, Api IP, Auchan, UniEuro, PC City, So Oney e Hertz). I clienti, inoltre, possono guadagnare più rapidamente i punti acquistando online tramite il sito www.nectar.it.

Gestiti i dati di 920 pdv

IBC ha contribuito alla realizzazione di questo progetto come partner tecnologico del Gruppo Simply Sma. IBC, infatti, gestisce tutti i dati provenienti dagli oltre 680 pdv diretti e affiliati a insegna Simply, Ipersimply, Punto e dai pdv di alcuni master, per un totale di 920 pdv. La soluzione IBC adottata è il software Web Tessere che prevede l'elaborazione e gestione di tutti i data collect provenienti dai negozi, anche con soluzioni cassa differenti da NCR, la loro normalizzazione e la comunicazione verso i sistemi di Nectar e viceversa.

Nuovi partner Nectar

Partita il 1° marzo la sottoscrizione delle carte fedeltà Nectar, ha già raggiunto in un mese 2,8 mln di carte attive. L'obiettivo del primo anno era, infatti, quello di raggiungere 5 milioni di carte attive. E solo nel mese di marzo ne sono state attivate più della metà presso i 5.000 punti di vendita dei partner Nectar.

L'offerta online, in costante evoluzione, è sempre più interessante grazie all'ingresso di nuovi partner nel settore del turismo quali Alitalia e Lastminute o in settori differenti come lafeltrinelli.it.

I brand delle insegne cercano e trovano nuove strade di business

L’evoluzione della marca commerciale è guidata da una sempre più sofisticata diversificazione, realizzata in base a ponderate strategie di marketing da parte delle insegne.
Inquadrare un fenomeno come quello della marca privata, divenuto via via sempre più imponente, è davvero complesso, per l’estrema varietà delle scelte effettuate dal retail. C’è chi le fa produrre in outsourcing e chi le fa da sé. Chi le “tratta” come perno di una vera e propria strategia per garantirsi visibilità e fidelizzazione, chi le inserisce semplicemente perché è un must.
Superata la fase tattica del “me too”, l’evoluzione verso una strategia d’insegna, che ha richiesto diversi anni, oggi ha assunto un ruolo primario per diverse insegne. Al punto che ogni catena ha un’equipe dedicata, che include almeno tre figure manageriali:
marketing, buyer di categoria o category manager e controllo qualità. Ma come nasce una private label? Chi sceglie quale prodotto deve entrare in assortimento? Chi ne definisce gli obiettivi?

Sommario

Quale manager per la Private label
La Brand image d’insegna
Le brand della gdo diventano insegne
La ristorazione nuova frontiera

Da brand store a store brand - il non food
Da brand store a store brand - il food
Prodotti food e non ... da un super all’altro

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I brand delle insegne cercano e trovano nuove strade di business
Dossier | Strategie sempre più sofisticate dietro l\'evoluzione della marca commerciale | Gdoweek | 19 aprile 2010 |

Le chiameremo enoteche: da semplice negozio a learning and experience

Il vino è diventato oggi, in Italia e non, una scelta consapevole ed edonistica di piacere e cultura. Un piacere trasversale per età e reddito.
L'evoluzione che ha interessato il canale enoteca negli ultimi decenni è figlia della più consistente metamorfosi dell'intero wine business. I consumi, nell'ultimo decennio si sono profondamente modificati. Gli ultimi dati mostrano come diminuisce il consumo di vini di minor qualità (senza denominazione, in brik), ed aumenta invece quello riferito ai prodotti di maggior pregio, con denominazione (Fonte: Centro Studi Vinitaly 2009). Uno studio recentemente realizzato da Focus Management per Magistra Vini ha approfondito le principali dinamiche intervenute nel settore ed ha scandagliato lo scenario evolutivo della distribuzione vinicola nazionale.
Il primo dato che emerge dalla ricerca è la grande confusione che regna nel settore.

Sommario
I canali distributivi
Nuove opportunità
Le enoteche classiche
Punti d'aggregazione
Ricerca: Reparto enoteca, strategico per immagine e marginalità
La cultura del buon vino è anche in gdo
Lavinia, megastore del vino con ristorazione ed eventi
City Winery di New York, dove si brinda al connubio vincente tra vino e musica

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Prossimità il retail prossimo venturo

Donne che lavorano, invecchiamento della popolazione,
crescita dei single, aumento della benzina e conseguente
riduzione dell’uso delle auto: tutti fattori che spingono con sempre maggior vigore l’affermazione di formule di vendita con un forte contenuto di servizio. È il nuovo volto della prossimità nel contesto europeo, sempre più “ispirata” al modello inglese di convenience, che, soprattutto le insegne francesi -Carrefour e Monoprix in testa, cui si aggiungono firme come Billa e Delhaize
group e Louis Delhaize- stanno traducendo in nuove segmentazioni, differenziate per location, prezzi, porzioni di assortimento e servizi. Il fascino delle piccole superfici sta ammaliando gli stessi retailer inglesi: il successo di Tesco Express ha spinto Asda a dichiarare come priorità del 2010 l’apertura di store di piccole dimensioni in città, mentre Waitrose
sta testando superfici di 500-700 mq per rendersi più accessibile.

Sommario
Differenziare i format sotto un unico brand
Food-to-go e ristorazione
Carburanti e convenience
Convenience sotto unico brand
Convenience tecnologico
Convenience discount
Convenience ristorazione
Convenience d’antan

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Prossimità il retail prossimo venturo
Cover story | Cambiamenti demografici e di stile di vita inducono a formule di vendita più vicine | Gdoweek | 22 marzo 2010 |

I nuovi matrimoni tra retailer

Nuove opportunità di partnership si aprono ai retailer per dare valore alla shopping experience.
Così crescono i corner e gli shop-in-shop, territori sempre
più interessanti da esplorare per la loro capacità di garantire
varietà, attrazione e specializzazione agli store delle insegne
despecializzate, in linea con quanto già da tempo
avviene all’estero soprattutto nei department store, che si
“combattono” a suon di aree personalizzate di brand premium
e innovativi. Oggi, però, stiamo assistendo a cambiamenti
importanti, dettati dalla stessa necessità dei department
store italiani di differenziarsi: così accanto a brand di
abbigliamento -dai nomi prestigiosi del lusso, sempre più
presenti con capi selezionati e seconde linee, a quelli più
trendy e frutto di scouting- cresce il numero dei retailer specializzati
che aprono spazi di dimensioni importanti presso
altre insegne.

Sommario

Formati di retailer per retailer
Vantaggi e svantaggi
Corner a marchio con consulenza brandizzata

Coop
Salmoiraghi & Viganò
Yamamay
Stefanel
Mango
Coin
Rinascente
Harrods
Mediamarket
Ikea
Auchan e Carrefour

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I nuovi matrimoni tra retailer
Dossier | Nuove opportunità di partneship si aprono ai retailer | Gdoweek | 1 marzo 2010 |

Assistenza, la confusione è garantita

Trattati alla stregua di allievi non troppo diligenti, i retailer dell’elettronica di consumo devono fare ... gli esami di riparazione. A giudicarle l’Antitrust che, a seguito di una serie di segnalazioni di clienti, che lamentano comportamenti in materia
di prestazione della garanzia in violazione del codice sul consumo, sta indagando sette aziende. In particolare ai retailer (si tratta delle società che
gestiscono le insegne Media World, Unieuro, Marco Polo Expert, Euronics, Trony) si imputa di non aver dato una chiara informativa alla clientela sui diritti in tema di garanzie, di aver tenuto comportamenti tesi a convincere i clienti a rivolgersi direttamente ai centri assistenza dei produttori,
di avere tempi lunghissimi per la riparazione dei
guasti e, infine, di non sostituire i prodotti difettosi
quando i guasti siano tali da non rendere tempestiva
o conveniente la riparazione.

Sommario

I problemi normativi
La legge

Concertazione

Pierluigi Bernasconi, Ad Media Market: “Normativa fatta su misura per l’auto”
Paolo Martinello, Presidente Altroconsumo: “Prendiamo esempio dalla Germania

Andrea Fortis, Ad Estendo: “Un tecnico sa sempre la causa del difetto”

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Assistenza, la confusione è garantita
Cover story | Esami di riparazione per i retailer del largo consumo sul tema assistenza | Gdoweek | 1 marzo 2010 |

Vini rossi fini, leve vincenti: territorio e qualità/prezzo

Più forte della crisi il vino continua a muoversi agevolmente tra gli scaffali della distribuzione moderna. Il rosso, da sempre tipologia preferita dai nostri connazionali (realizza circa il 65% delle vendite complessive di vino in Italia), mantiene pressoché intatto il suo appeal di prodotto versatile, adatto in molteplici occasioni di consumo, a tavola e fuori dai pasti canonici.
Il temuto crollo delle vendite del 2009, per un bene in molti casi considerato voluttuario quindi esposto ai tagli delle famiglie alle prese con il ridimensionamento dei bilanci di casa, non si è verificato. Come confermano anche i dati iri infoscan per Vinitaly, che evidenziano una crescita complessiva del 2,5% del comparto, pari a oltre 1,4 miliardi di euro, di cui il 75% a favore di vini Doc, Docg e Igt. Anzi, sono state proprio queste tipologie,
i cosiddetti vini fini, ad aver registrato le migliori performance: +4,9% quelli con un prezzo medio di 4,06 euro (equivale a un prezzo a bottiglia di circa 3 euro) e +8,5% quelli con un prezzo medio di 9,30 euro (equivale a un prezzo a bottiglia di circa 7 euro).

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Additivi bucato concentrati su innovazioni e promozioni

Gli additivi smacchianti,
disinfettanti e salvacolore continuano a
esercitare un discreto appeal sui consumatori,
che ne riconoscono l’efficacia
sinergica nei confronti dei semplici
detersivi, in termini di incremento della
loro forza pulente, oltre a un forte vantaggio in termini di
semplificazione operativa e di risparmio di tempo
e denaro (evitano, infatti, la fase di prelavaggio).
La categoria sembra non avere ancora
esaurito l’onda lunga della crescita, registrando
differenziali positivi, soprattutto in termini di volumi;
sul fronte dei valori, invece, l’accresciuta
tensione promozionale -generata anche dall’incremento
del numero dei player
in gioco- oggi consente
soltanto di consolidare
la cifra d’affari raggiunta. È prevedibile che si stia andando verso una fase di stabilizzazione.

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Additivi bucato concentrati su innovazioni e promozioni
Mercato | Gdoweek | 15 marzo 2010 |

Acque minerali, il rallentamento è naturale

Sotto attacco da due fronti, quello aperto
dalla cosiddetta “acqua del sindaco” (l’uso
dell’acqua del rubinetto perché più economica
ed ecologica, si veda anche Gdoweek
n° 8 2010 dell’1 marzo) e quello delle
caraffe filtranti, l’acqua minerale riesce a
difendersi con qualche affanno, spuntando
su base annua un risultato di vendita lievemente positivo,
ottenuto con un sacrificio sui prezzi. Il reparto
è notoriamente tra i più problematici in gdo, perché,
pur essendo quello in termini assoluti più importante
per il fatturato, non è di sicuro tra i più redditizi, visto lo
spazio che richiede a fronte di una marginalità ridotta
ai minimi termini. Una commodity di cui un pdv non
può fare a meno, ma guardato spesso con sufficienza,
con scelte espositive che talora apparirebbero più
adatte in un hard discount. C’è però da dire che alcuni
esperimenti di dare vita a una sorta di “boutique”
dell’acqua non hanno avuto un gran successo: un cliente
attratto da una bella bottiglia una volta può anche pagarla
tre o quattro euro, ma non lo fa la seconda. Anche
se il processo di concentrazione tra imbottigliatori sta
continuando (i primi tre produttori ottengono con i loro
marchi il 45,2% del mercato), rimane il fatto che anche la
più ampia superficie commerciale non riesce a proporre
oltre il 15% delle oltre 250 etichette canalizzate in gdo. Il
mercato, infine, è caratterizzato ancora dalla presenza di
marchi molto forti localmente, ma con distribuzione limitata
ad aree geografiche che consentano di contenere i
costi di trasporto e, quindi, di presentarsi sugli scaffali a
un prezzo concorrenziale.

Per saperne di più leggi il pdf-white paper cliccando sopra

Allegati

Acque minerali, il rallentamento è naturale
Mercato | Gdoweek | 5 aprile 2010 |

Trimestre denso di promozioni da parte Euronics

Partono oggi e dureranno fino al 31 agosto diverse iniziative promozionali ideate da Euronics Italia per movimentare il business, gli store e il sito web della catena in questo periodo. La prima iniziativa prevede che, a fronte di un acquisto superiore ai 200 euro, in uno degli oltre 270 punti vendita Euronics, sarà possibile vincere due scooter Honda PCX 125 al mese, oltre che partecipare all'estrazione finale di uno scooterone Honda SH3100i registrandosi sul sito www.euronics.it. Allo stesso tempo, in modo incrociato, ed è qui che si rileva una modalità piuttosto innovativa, i clienti che sceglieranno di acquistare un mezzo Honda, presso uno dei 180 concessionari sul territorio italiano, riceveranno un buono sconto del 25% sull'intera gamma di foto e videocamere Samsung, da spendere sul sito di Euronics.

Oltre a Honda, partner di questa operazione sono: Agos Ducato, sul fronte dei finanziamenti, e ovviamente Samsung.

L'occasione dei Mondiali
Queste operazioni si aggiungono all'iniziativa Campione degli incentivi con sconti subito fino a 400 euro, che la catena guidata dal presidente Albino Sonato ha progettato in vista degli imminenti Mondiali di calcio.

“Il nostro obiettivo, quest'anno, è fare di più -precisa Sonato-, vogliamo crescere non solo nel settore audio video, ma anche in altri segmenti non strettamente legati all'evento sportivo, proprio per rispondere alle diverse esigenze di mercato. Per questo abbiamo studiato una promozione adatta a tutti e rivolta a più settori tecnologici”.

Promozioni al femminile
Rientra in quest'ottica il concorso dedicato principalmente alle donne legato al lancio del film Sex and the City 2, i cui trailer sono visibili sugli schermi tv degli store Euronics.
Al film è abbinato un concorso per partecipare all'estrazione di premi quali un notebook HP Mini 210-1099el Vivienne Tam edition, l'esclusiva pochette digitale utilizzata dalle protagoniste del film (in vendita nei negozi) e un viaggio a New York di 5 giorni destinato a 32 persone .

A supporto dell'iniziativa sono stati investiti circa 5 milioni di euro per una massiccia campagna di comunicazione, che prevede 14 milioni di volantini e una pianificazione sulle principali emittenti, oltre che su radio e web.

Marks & Spencer trasforma i suoi Shop your Way in Simply Food store

Gli store Shop your Way, caratterizzati dal claim There’s more than one way to shop at M&S (C'è più di un modo per comprare da M&S), stanno per essere trasformati da Marks & Spencer negli store Simply Food.
Attualmente sono 86 i Simply Food che hanno recepito il tipo di servizio Click-and-collect degli Shop your Way, ma entro la fine dell'estate saranno in totale 144. Il trial avvenuto prima dello scorso Natale aveva riguardato 11 pdv Simply Food.

Click-and-collect prevede l'ordine a mezzo web, telefono o  presso il pdv e oltre a essere ritirato in uno qualsiasi degli oltre 600 pdv di Marks & Spencer in Uk e 80 store esteri, può essere anche consegnato a un indirizzo qualunque del suolo britannico, purché si tratti di prodotti non food (vestiario, house care, casalinghi, mobili, tecnologia). Cosa diversa per il ritiro dei prodotti food che può avvenire solo presso uno dei pdv M&S e al massimo 3 giorni dopo l'ordine.
Il costo è di 3 sterline per le consegne entro 3 giorni e di 4,95 per le consegne urgenti del giorno dopo (sempre per prodotti non food). Nel caso di ritiro presso uno dei pdv M&S (quindi vale sempre per gli ordini food) il costo è gratis.
Il servizio è già disponibile anche nei più grandi variety store dell'insegna.
Le vendite attraverso questo canale hanno raggiunto il 27% del totale, pari a 413 milioni di sterline (464 milioni di euro) e il presidente Sir Stuart Rose ha dichiarato che il target di 500 milioni di sterline "è in vista".

La svolta del Gruppo Dinon

Il Gruppo Dinon è sul punto di fare un salto dimensionale cui si è preparata effettuando importanti investimenti. Dopo avere rinforzato l’organizzazione nel corso degli ultimi mesi, con l’inserimento di nuove professionalità a livello marketing e, soprattutto, vendite, Antonio Dinon (nella foto) con il suo team ha dato una nuova impostazione strategica alle marche in portafoglio con l’obiettivo di razionalizzare l’offerta ma soprattutto l'identità di brand, semplificandone il numero e il tipo e specializzandole per canale.

Seagarden e Deligarden i due brand

Si è così recuperato un brand acquisito nel 2004, Seagarden, trasformandolo nel marchio che rappresenta la gastronomia ittica. A questo si è aggiunto il brand Deligarden che invece rappresenta la gastronomia non ittica. Principesca continua a rappresentare l’affumicato, mentre con Brann si punterà alla valorizzazione dello stoccafisso con una serie di novità di prodotto in grado di far risparmiare tempo mantenendo una qualità elevata. Il marchio Dinon verrà invece dedicato al canale horeca. In tutti i casi si è deciso di cambiare la comunicazione on pack, per modificare il percepito da parte del consumatore fornendogli una serie di informazioni sui prodotti, sulla sicurezza e sul modo di cucinarlo. Nella seconda metà dell’anno verranno implementate una serie di iniziative soprattutto all’interno del pdv per valorizzare il cambiamento di strategia in corso mediante l’esposizione e particolari forme di in-store promotion.

Jones Lang LaSalle, il retail tra 10 anni

Attraverso un sito web interattivo, Jones Lang LaSalle lancia Retail
2020
, uno studio sul panorama globale del retail nei
prossimi 10 anni. Lo studio analizza i fattori - economici, tecnologici, demografici e culturali - che
prevedibilmente avranno un impatto sul mercato immobiliare retail in Emea entro il 2020 e si interroga su che cosa ci riserva il futuro e come riusciranno i maggiori player a tenere il passo.

Cambiamenti in atto
Robert Bonwell, Ceo Emea Retail di Jones Lang LaSalle, spiega: “Nei prossimi dieci anni, l’intero
panorama globale del settore retail vivrà un periodo di cambiamenti critici. Per proprietari o utilizzatori,
locatori o retailer, le condizioni nella prossima decade saranno più difficili rispetto a quelle che hanno
caratterizzato i dieci anni passati, ma ci saranno anche enormi opportunità per chi saprà allearsi
rapidamente muovendosi in modo radicale ma con discernimento.”

Dieci anni dopo

Retail 2020 esplora i cambiamenti futuri del settore, prendendo in esame aspetti come le location, i
formati, le offerte e le aree geografiche, oltre alla profittabilità (crescita, costi e modelli di business) e viene diffuso  attraverso una serie di capitoli, a partire  dal 28 maggio. Retail 2020 esce a dieci anni di distanza da Retail Future, 2010 pubblicato nel 2000 da Jones Lang
LaSalle, report che ha anticipato molte delle tendenze che hanno contribuito a delineare il panorama
del mercato retail tra il 2000 e il 2010.
Continua Bonwell: “Uscendo dalla recessione, il settore retail rappresenterà ancora una parte
importante della nostra economia, fornendo crescita, lavoro e un nuovo contesto dinamico per i
consumatori."
Davide Dalmiglio, Head of Retail Capital Markets di Jones Lang LaSalle Italia, dichiara:
"Retail 2020 rappresenta inoltre un nuovo modo di interpretare e leggere le dinamiche del settore,
dimostrando una volta di più il nostro impegno verso un settore che forse più di altri ha subito
evoluzioni e cambiamenti continui nel corso degli anni per quanto riguarda i prodotti, gli utilizzatori e
i format commerciali".

Concorsi internazionali: Roner fa incetta di medaglie d’oro

Le distillerie Roner di Termeno si aggiudicano anche quest’anno riconoscimenti prestigiosi: sono in tutto cinque le medaglie d'oro assegnate all'azienda altoatesina da due tra i più pregiati concorsi internazionali riservati a grappe e distillati.

Il Concours Mondial de
Bruxelles
ha visto sul gradino più alto del podio la Grappa Gewürztraminer affinata Roner (a sinistra nella foto),
a cui è stata assegnata la “Great Gold Medal”. Non da meno l’acquavite Apricò, premiata
dalla giuria internazionale con la medaglia d’oro “Gold Medal”.

Risultati lusinghieri sono arrivati all'azienda di Termeno anche in occasione della quinta edizione del concorso Acquaviti d’oro, il più prestigioso concorso
riservato a grappe e distillati che si svolge in Italia.
La medaglia Best Gold per la categoria
“Grappe affinate in legno” è andato alla Grappa Gold (a destra nella foto), grappa dal colore limpido e ambrato
e dall’aroma fragrante, morbido e vanigliato che si aggiudica così il riconoscimento più
alto. Rispettivamente all’interno delle categorie “Grappe giovani” e “Acquaviti di frutta
giovane” è stata assegnata la medaglia d’oro alla Grappa Pinot Noir e all’acquavite di
sorba.

TNT Post lancia conto virtuale ricaricabile

TNT Post ha lanciato MyPost, conto virtuale ricaricabile per la gestione dei servizi postali di professionisti e piccole e medie imprese, che potranno così pagare la posta senza contanti.

Il servizio consente la riduzione delle pratiche amministrative, garantisce il completo controllo nella gestione della spese attraverso un “estratto conto online”, oltre alla possibilità di controllare lo stato delle spedizioni.

L’attivazione, da effettuare presso uno dei punti di accettazione di TNT Post, con un piccolo costo iniziale (una tantum), permette di ricaricare il conto dando la possibilità di utilizzare i servizi Formula Certa, il sistema di recapito a controllo satellitare che certifica la consegna di ogni invio di corrispondenza, di inviare Raccomandate e Formula Simply Direct, l’offerta di TNT Post per il Direct Mailing. Inoltre il prodotto permette un’estinzione libera con rimborso tramite contanti.

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