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Delhaize lancia il pdv low-cost al 100% self-scanning

Red Market è il nuovo concept di supermercato low cost lanciato da Delhaize Group 100% che adotta esclusivamente la tecnologia self-scanning Shopevolution di Datalogic.
Il pdv, che si sviluppa su una superficie di 2.000mq e offre un assortimento di oltre 5000 prodotti, è caratterizzato dalla garanzia dei prezzi più bassi del mercato, rapidità in cassa e alto livello di servizio.
Red Market mette a disposizione dei clienti 250 terminali Shopevolution di Datalogic per una esperienza di spesa piacevole, pratica e veloce.

Senza carta fedeltà
Il nuovo format punta su facilità, semplicità e rapidità, prezzi bassi permanenti, sconti e promozioni senza la necessità di possedere una carta fedeltà. A ciò si aggiunge l'esperienza di spesa con Shopevolution, un nuovo modo per offrire servizio ai clienti e differenziarsi dalla concorrenza presente nei dintorni del negozio. Ogni consumatore utilizzerà il lettore Datalogic per i suoi acquisti, potrà scegliere tra gli scaffali il prodotto desiderato e  riporlo direttamente nella propria borsa della spesa. In cassa basterà riconsegnare il lettore ed effettuare il pagamento.

Risparmio di tempo
“Il concept store ha l'obiettivo di rispondere alle esigenze attuali della clientela - dichiara Luigi Frison, marketing manager di Datalogic Mobile EBS-. I clienti apprezzano sempre di più chi fa risparmiare il loro tempo e chi assicura un'esperienza di spesa consapevole.”
Questa nuova soluzione rafforza la collaborazione esistente con Delhaize Group che conta quasi 80 punti di vendita con Shopevolution.

Il pollo a tre stelle

Le carni avicole si confermano le più amate anche dagli chef stellati italiani. Lo rivela un sondaggio realizzato dalla Doxa per l’Unione Nazionale dell’Avicoltura nell’ambito della campagna “Aggiungi un pollo a tavola – Prenditi il gusto di scegliere sano”, finanziata con il contributo dell’UE e dello Stato Italiano. Condotto su un campione di 200 fra i più importanti chef italiani, l’indagine fotografa le opinioni dei maestri della cucina su queste carni rivelando il loro alto gradimento.

Il rapporto con l'alta cucina
2 chef su 3 propongono sempre o spesso carni avicole, che  sono apprezzate e amate per la loro versatilità; inoltre  per il 97% del campione le carni avicole giocano un ruolo da protagoniste in questo cambiamento.
A segnare questo importante link tra carne avicola e cucina di classe è giunta anche un'interessante iniziativa svoltasi oggi a Milano alla Terrazza Martini dove tre chef stellati, Marco Bistarelli, Fabrizia Meroi e Carla Aradelli, hanno presentato le loro proposte innovative di uso della carne di pollo.

Il pet care scommette su innovazione e category

Inarrestabile, così è la crescita del mercato pet care che, anche quest'anno, evidenzia ottime performance, con crescite a valore del 7,9% per il segmento prodotti igienici, del 15,2% per gli insetticidi (dati ACNielsen, a. t. 4 maggio 2008) e appena più contenute quelle relative agli accessori.

Allegati

Il pet care scommette su innovazione e category
Gdoweek 443 | 1 luglio 2008 |

Luoghi del lusso in tempi di crisi

Le città del lusso, tendenza emergente nel retail dove cultura e buon gusto trovano spazio sotto lo stesso tetto. Tokyo Midtown e Westfield, rispettivamente nella capitale giapponese e Londra, sono due esempi di questa nuova tendenza che trasforma i "non luoghi" di Marc Augè in "superluoghi".
Westfield, aperto lo scorso novembre a Londra, non lontano da Marble Arch, si estende su 43 acri, ospita 265 retailer di cui 50 nel lusso e 2 locomotive alimentari: Waitrose e lo spazio food di Marks & Spencer, più 50 punti di ristorazione tra caffè e ristoranti.
Tokyo Midtown, aperto a fine 2007 a Roppongi, occupa un'area di 68.900 mq, con abitazioni, uffici e un hotel, oltre a 130 esercizi commerciali tra store e ristoranti, tutti nella fascia lusso.
Sempre a Tokio si trovano i punti di vendita alimentare Precce Premium, un supermercato gourmet aperto 24 ore su 24 da gruppo Seyou, Dean & De Luca, che punta tutto sull'Italian style, e Sun Fruits: qui si evidenzia come la teatralizzazione del food possa trovare sempre nuovi spunti e stimoli.

Tokyo Midtown, "non luogo" per intenditori
Precce Premium, supermarket gourmet con orario convenience
Westfield, luogo democratico per sognare e vivere il lusso
A Tokyo, l'Italian style di Dean & De Luca
Sun Fruits, la boutique della frutta

Tescoma arriva in Italia anche con gli store

L’Italia è il primo Paese al mondo in cui viene aperto un negozio monomarca Tescoma. L’azienda, specializzata in produzione di utensili da cucina per la casa e per la ristorazione professionale, inaugura il suo primo store a Caserta, località scelta, secondo dichiarazioni aziendali, sia per testare la formula del punto di vendita in una città medio piccola sia perchè nel sud Italia i prodotti Tescoma risultano particolarmente apprezzati.
Lo store, collocato in uno dei corsi principali di Caserta, si estende su una superficie di 80 mq e propone un assortimento composto da 2000 referenze di utensili specializzati, che includono strumenti da cottura in acciaio e alluminio antiaderente, utensili e accessori coordinati per la cucina e per la tavola.

Sviluppo futuro
“Si tratta –dice Lorenzo Fiorani, A.d. Tescoma Italia- del primo step di un progetto di ampio respiro, che intende portare gli store Tescoma anche in Italia, dopo il successo riscosso dai punti di vendita inaugurati in Repubblica Ceca”.
Il punto di vendita è, quindi, un test che l’azienda utilizzerà per avere incontri diretti con la clientela e anche un feed back immediato sul gradimento delle linee di prodotto e delle esigenze del consumatore.

Next, àncora d’abbigliamento di Westfield

Marks & Spencer, flagship a Westfield

Waitrose pensa a menù e servizio

GDOWEEK 469

Westfield, luogo democratico per sognare e vivere il lusso

Il clienti di Etruria Sma regalano l’acqua a un villaggio africano

Prosegue la collaborazione tra Etruria -gruppo affiliato Sma, con numerosi pdv, perlopiù di vicinato, in Toscana e Umbria- e la Onlus senese Gabnichi sul progetto di cooperazione internazionale in Burkina Faso.

Grazie ai clienti dei pdv dei gruppo toscano -che hanno regalato ben 650mila punti alla causa africana, piuttosto che
utilizzarli per ricevere premi legati alla tradizionale Collection - Etruria Sma ha finanziato la costruzione di una diga sul fiume Nakambè: l'intervento servirà a garantire l'acqua al villaggio di Piekoko colpito da due anni di devastante siccità.

Del bacino artificiale usufruiranno le circa 5.000 persone che si trovano a monte della diga, ma anche le popolazioni a valle della stessa, tramite un sistema di chiuse, fruiranno  dell'utilizzo delle acque raccolte.

Prima della costruzione della diga, inaugurata nei giorni scorsi, lo stesso progetto aveva permesso la realizzazione di un pozzo, una scuola e un edificio polivalente nello stesso villaggio.

Coop concretizza a scaffale il no agli aumenti ingiustificati

“Questo prodotto non è più in vendita perché non si è raggiunto l'accordo sull'aumento di prezzo richiesto dal fornitore”: questo il messaggio che da qualche giorno si può leggere sugli stopper che evidenziano alcuni spazi vuoti a scaffale presenti in diversi pdv Ipercoop e Coop sul territorio nazionale.

Un segnale forte
In questo modo il gruppo cooperativo evidenzia che non si tratta di rotture di stock involontarie, bensì di un'azione volta a rendere ancora più tangibile al socio consumatore il proprio impegno -già annunciato a inizio anno attraverso un'impattante campagna adv sui principali quotidiani- a combattere gli aumenti di prezzo ingiustificati per difendere il potere d'acquisto delle famiglie, già eroso dalla crisi economica.
 
Un atto dimostrativo coerente con la mission di Coop, che in questo modo intende inviare un segnale forte all'idm in tempi di contrattazione.

Camicissima chiude il 2008 in rialzo del 25%

Agli oltre 90 negozi del brand (inclusi franchising e outlet) presenti in Italia, nel 2009 si aggiungeranno altri 25 punti di vendita, con un incremento occupazionale di 80 persone.
Nel 2009, inoltre, secondo le dichiarazioni dell’azienda fondata a Palermo nel 1931, Camicissima svilupperà aperture anche all’estero: sono in via di definizione opening in Spagna e Grecia.

Prezzi bloccati fino al 2011
Il fatturato 2008 ha raggiunto i 26 milioni di euro, in rialzo del 25% rispetto al 2007, e un ebitda del 14%. Prezzi low cost bloccati, attenzione alla qualità e proposte innovative, sono i punti di forza dell’azienda.
I segreti di questo successo, spiega infatti Fabio Candido, presidente della storica camiceria, a cui il brand fa capo: “Sono l’ottimo rapporto qualità-prezzo delle nostre camicie. Siamo una delle poche realtà che presentano gli stessi prezzi dal 2004 e ci siamo impegnati a mantenerli bloccati almeno fino al 2011. Questa garanzia, in uno scenario economico come quello attuale, fa la differenza per il consumatore”.
Inoltre, puntando a ricalcare i risultati ottenuti lo scorso inverno dall’introduzione nella collezione di pullover in misto cashmere, da questo mese, nei negozi Camicissima vengono proposti anche i nuovi pull in cotone. Realizzati in un unico modello, ma in tutte le taglie e in 20 colori, saranno acquistabili singolarmente o nel pack da tre pezzi.

Il Gruppo Mezzacorona diversifica e porta gli utili a quota 9 milioni

Consolidamento del core business, ma anche diversificazione, unitamente a investimenti in innovazione e comunicazione. Grazie a queste politiche strategiche, il Gruppo Mezzacorona chiude il 2008 con un fatturato consolidato di 139.137.199 euro, con un aumento del 7% sul 2007.
Ottimo il risultato dell’utile di gruppo, salito a quota 8,83 milioni contro l’1,86 del 2007. Il patrimonio netto consolidato di gruppo del 2008 ha raggiunto i 79.685.484 (+13% sul 2007). Il cash-flow generato dal gruppo ha raggiunto la cifra di 17.402.183 euro.
Per il secondo anno consecutivo, lo scorso 7 febbraio è stato approvato il bilancio consolidato di gruppo redatto secondo le norme Ias (International accounting systems), primo esempio in Italia per quanto riguarda la cooperazione agricola: il bilancio Ias è un bilancio dettagliato, basato su un’assoluta trasparenza, con norme riconosciute a livello internazionale che permettono una valutazione precisa e universalmente accettata.

I brand del Gruppo e strategie
Nonostante la crisi del settore vitivinicolo a livello internazionale, l’impresa è impegnata a rafforzare le proprie posizioni nel mercato vitivinicolo e a crescere in quello ortofrutticolo. Tra le aziende del gruppo, infatti, vi è anche Mezzacorona sca (società cooperativa agricola), nata dalla fusione tra le Cantine Mezzacorona e il Consorzio ortofrutticolo Valdadige, frutto di un’operazione varata dalle due aziende nel febbraio del 2006 con le rispettive assemblee straordinarie. Mezzacorona sca è la holding del Gruppo Mezzacorona e controlla la filiera dalla campagna fino al vino affinato, delegando poi alle controllate le attività agro-industriali, commerciali e di marketing e in particolare alla Nosio spa (controllata direttamente da Mezzacorona sca al 65%), che è la subholding del Gruppo e costituisce il motore degli investimenti e dell’innovazione.
Complessivamente, Mezzacorona gestisce oltre 3.000 ettari in Trentino Alto Adige, suddivisi tra vigneti e frutteti, e quasi 1000 ettari in Sicilia (tramite la controllata Nosio spa), tutti coltivati con sistemi di produzione integrata, valorizzando il territorio anche in funzione delle attività economiche collegate, in primis il turismo.
Il Gruppo Mezzacorona esporta in oltre 50 Paesi del mondo. L’export costituisce il 72% del volume di affari, con una forte presenza negli Usa, in tutta l’area tedesca (Germania, Austria, Svizzera tedesca), in Scandinavia, Regno Unito e Canada.
I marchi di proprietà del Gruppo sono Mezzacorona, Rotari, Tolloy, Feudo Arancio e Nota.

Carrefour e la settimana europea dell’energia sostenibile

Dal 9 al 13 febbraio, in occasione della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile, dedicata a una maggiore sensibilizzazione dei consumatori verso soluzioni energetiche alternative, Carrefour, unico retailer partner con le filiali nazionali di Italia, Belgio, Francia, Spagna, Grecia e Polonia, ha deciso di concretizzare il proprio impegno in alcune iniziative.

In particolare:

  • dal 5 al 13 febbraio nei pdv Carrefour e Gs viene effettuata una selezione di prodotti non food verdi, come pile ricaricabili, lampade a risparmio energetico, elettrodomestici classe A;
  • il 13 febbraio, tutti i pdv Carrefour e Gs, come segnale di partecipazione all’iniziativa Mi Illumino di Meno organizzata dalla trasmissione Caterpillar su Rai Radio 2, spegneranno le loro insegne dalle 18,00. In questo modo viene consentito un risparmio energetico stimato in circa 1.150 kg di CO2;
  • in collaborazione con Tetra Pack, è stata realizzata un’edizione limitata di contenitori per il latte a marchio Carrefour, concepita solo per questa settimana;
  • sul pack, sono riportate informazioni per sensibilizzare i consumatori sull’utilizzo di energia sostenibile.

Sun Fruits, la boutique della frutta

Amadori e Uno Mobile: nuova iniziativa di co-marketing

Dal 5 febbraio fino all'8 marzo, nuova iniziativa di co-marketing tra Uno Mobile, l'operatore di telefonia mobile del Gruppo Carrefour Italia, e Gruppo Amadori, dopo il successo della prima edizione avvenuta lo scorso novembre.

Presentando alla cassa il coupon relativo all'acquisto di una confezione di filetti impanati Amadori in formato famiglia della linea i Fidatissimi abbinata a quello di un secondo prodotto a scelta tra Ortaiole, Birbe e Cordon Blue (scontati del 35%), i clienti ricevono una sim Uno Mobile con 15 euro di traffico omaggio (che saranno accreditati in tre tranches per tre mesi).

Nel caso, invece, il cliente abbia già una Sim card Uno Mobile, può scegliere di ricevere 5 euro di traffico gratuito con le medesime modalità.

Questa operazione si affianca alla campagna televisiva pianificata da Amadori nello stesso periodo per il lancio della nuova linea i Fidatissimi.

Nella precedente edizione, le vendite dei quattro prodotti Amadori protagonisti dell'operazione sono aumentate di 7 volte; per Uno Mobile l'obiettivo di attività di questo genere riguarda sia l'incremento di nuove attivazioni sia la possibilità di aumentare la propria visibilità al di fuori dei pdv della rete del Gruppo Carrefour.

VI.P inaugura una nuova sede

Lo sviluppo del business ha imposto l'esigenza di centralizzare le funzioni di VI.P in un ambiente più grande. L'Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta VI.P ha dovuto dunque rispondere con una nuova sede per la quale invece di ricorrere a una semplice ritrutturazione dell'esistente si è deciso invece di ampliare la costruzione con una nuova struttura parallela alla sede storica, collegata ad essa attraverso due corridoi sospesi, in modo da dare vita ad un unico stabile complessivo.
L'architetto Arnold Gae
ha deciso di usare materiali semplici ma in modo creativo: tra queste spicca la parete interamente realizzata con cassette di frutta e cemento (che riportiamo in foto), ideata dall'artista Manfred Alois Mayr, che ricorda le pareti che si creano spontaneamente nelle feste e manifestazioni della valle.

Il nuovo volume fabbricato è fi 3.907,95 m³ pari a una superficie aggiuntiva 461,35 m² .

Pmi sotto il giogo della crisi

Pmi, il conto della recessione è già salato e le prospettive si presentano in una luce fosca, soprattutto se si considera che degli aiuti governativi finiranno per usufruire quasi esclusivamente le grandi imprese e che anche le forme di protezione sociale per gli occupati nelle piccole imprese sono meno efficaci.

La ricerca
Una conferma arriva dai numeri dell’indagine trimestrale sulle aziende manifatturiere fino a 500 dipendenti realizzata dal Centro studi Unioncamere. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente infatti, le pmi fanno segnale un crollo dell'8% nella produzione, del 6,1% nel fatturato e del 7,6% negli ordinativi.
Scendendo nel dettaglio le aziende con addetti da 1 a 49 subiscono una caduta negli ordinativi del 7,3%, mentre la produzione scende del 7,6% e il fatturato del 5,9%.
Per le imprese di maggiore dimensione invece, da 50 a 499 dipendenti, il ribasso è minore ma comunque tocca il -4,9% nella produzione e -4,6% nel fatturato.
Inoltre, se per le aziende di minor dimensione le esportazioni risultano ancora positive (0,5%), anche se in forte calo, per le medie aziende l'indice assume segno negativo (-2,5%).
Le previsioni maggiormente negative sono quelle raccolte presso le imprese del Nord Ovest, per le quali il calo degli ordini è del –8,5 %. Leggermente migliore il trend  di Nord Est (–7,0 %), Sud (–6,0 %) e Centro (– 5,0 %).

Coop Estense testa il pagamento delle bollette

È pronta al via la sperimentazione del servizio di pagamento delle bollette alle casse presso il supermercato integrato Coop di Vignola (Modena), che a marzo interesserà le utenze Telecom e ad aprile quelle del Gruppo Hera (gas e luce).

L'obiettivo del retailer è quello di poter estendere il servizio nel secondo semestre 2009 a tutta la rete della cooperativa -48 pdv, di cui 13 ipermercati e 35 supermercati dislocati in Emilia e in Puglia- per quanto riguarda le bollette Telecom, mentre per quanto concerne le bollette energetiche di Hera, il servizio interesserà i pdv ubicati nel bacino di utenza dell'azienda, ovvero in provincia di Modena e di Ferrara.

Convenzione fra Metro e Aspi per formare il mastro coppiere

Metro Italia insieme ad Aspi, Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, propone un corso per mastrocoppiere in 13 lezioni. Esso costituisce il primo dei due livelli di formazione necessari per poter diventare sommelier e si rivolge ad appassionati di vino e promotori della cultura vinicola.

L’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana nasce a Milano
nel settembre 2007. Ne è presidente Giuseppe Vaccarini, miglior sommelier
del Mondo 1978, e presidente dell’Association Sommellerie Internazionale.

Caratteristiche del corso
La partenza è oggi 9 febbraio 2009 a Milano con due sessioni alternative:
una nel pomeriggio 15.30/18.00;
una serale 20.30/23.00.
Il costo è di 500 euro compresa la quota annuale di iscrizione all’associazione. C'è però uno sconto del 10% da parte di Metro verso i propri clienti che si iscriveranno al corso pomeridiano. In aggiunta alle lezioni sono previste serate di approfondimento, una visita a una cantina di produzione e una cena didattica.

Eataly sbarca in Giappone, come ambasciatore del Made in Italy

Aspiag investe nei sistemi antitaccheggio di ADT

Negli ultimi anni, il gruppo Aspiag ha indirizzato i propri sforzi sulla lotta alle differenze inventariali, ponendo particolare attenzione alle tecnologie in grado di supportarne la riduzione. Grazie ad analisi interne è stato rilevato che una serie di articoli risultano molto appetibili ai taccheggiatori e ciò contribuisce ad elevare le differenze inventariali nei punti di vendita, diminuendone i profitti.

Per questo motivo, nel corso del 2005, Aspiag chiese ad ADT Fire & Security, azienda appartenente del gruppo Tyco International, di mettere a punto un progetto finalizzato a ridurre efficacemente, con un consistente abbattimento, la percentuale di tali ammanchi.

La soluzione

ADT presentò una soluzione che avrebbe permesso di ridurre nel tempo le differenze inventariali e di andare a coprire i costi di start-up: un investimento iniziale per un aumento reale dei profitti. Ad oggi, grazie alla fiducia riposta da Aspiag su tale proposta, 67 punti di vendita sono stati gradualmente protetti con tecnologia antitaccheggio magnetoacustica Ultramax Sensormatic®.
Da un punto di vista tecnologico, per proteggere il varco cassa è stata utilizzata l’antenna antitaccheggio Ultra•Lane, che coniuga alte performance di rilevazione ed estetica gradevole, integrandosi nell’ambiente del punto di vendita e favorendo il passaggio dei carrelli e lo svolgimento delle operazioni di cassa. Il disattivatore è integrato nel banco cassa, per permettere una comoda e veloce disattivazione dei prodotti acquistati regolarmente. La tecnologia magnetoacustica garantisce una qualità di rilevazione molto elevata anche nelle peggiori condizioni di interfenza elettronica (es. presenza di metallo) e riduce drasticamente il numero dei falsi allarmi. Gli ingressi e le uscite senza acquisti sono invece protetti con antenne Ultraexit, che consentono varchi ampi per l’accesso della clientela, senza perdere nulla in termini di performance di rilevazione.

Ampia partnership

ADT gestisce per conto di Aspiag una serie di attività, inclusa la formazione del personale del punto di vendita rispetto all’utilizzo e la gestione quotidiana delle apparecchiature. La vera novità, da un punto di vista di partnership tra le due aziende, è stato un progetto che ha visto coinvolte “a quattro mani” le due aziende sull’etichettatura dei prodotti con etichette antitaccheggio. Oggi, i risultati di questo investimento sono evidenziati dalla notevole riduzione delle differenze inventariali, obiettivo che per i retailer ha acquisito una rilevanza di primo piano nelle strategie aziendali.

I vantaggi del sistema di etichettatura

Una volta identificate le referenze su cui era necessario focalizzarsi da un punto di vista di sicurezza, ADT ha organizzato un servizio di etichettatura che permette una serie di vantaggi, quali:

  • applicazione delle etichette regolata da procedure, norme di condotta e tempistiche, in modo da consentire una copertura efficace delle referenze;
  • protezione con soluzioni ad hoc (es. bottiglie, elettronica, abbigliamento) ove non sia possibile utilizzare la classica etichetta adesiva Miniultrastrip;
  • analisi e pianificazione di particolari azioni di protezione, in ogni singolo punto di vendita;
  • accordi con fornitori che prevedono l’inserimento dell’etichetta antitaccheggio in sede di produzione o confezionamento del prodotto (protezione alla fonte);
  • possibilità per il personale del punto di vendita di dedicarsi maggiormente all’assistenza della clientela, attività fondamentale per Aspiag.

Oltre 500 pdv in Italia

Il marchio Despar, è nato in Olanda nel 1932. Attualmente Spar Internazionale rappresenta la catena di distribuzione più diffusa al mondo, con oltre 13.500 punti vendita in 33 nazioni in tutti i continenti, per un fatturato annuo complessivo di 27 miliardi di euro. In Italia, il marchio Despar è rappresentato da 12 diverse aziende, ciascuna competente per una regione o parte di territorio e riunite nel Consorzio Despar Italia.
La più grande è Aspiag Service S.r.l., società della Spar Austria, presente nel Triveneto e in provincia di Ferrara con circa 570 punti di vendita (filiali ed associati) ad insegna Despar, Eurospar e Interspar.

Le imprese devono fare Web 2.0, ma con cautela

Le aziende possono sfruttare le nuove possibilità offerte dal Web 2.0 per fare marketing e comunicazione, ma devono farlo con una buona dose di cautela e un certo grado di autenticità, se non vogliono incorrere in veri e propri boomerang. È questo il filo conduttore di quanto emerso dal convegno Come fare brand 2.0, organizzato dalla società di eventi, convegni e formazione Monnalisa con la media partnership di Mark Up.

Un pubblico diverso
Per parlare di brand 2.0 bisogna partire dal fenomeno Web 2.0: «Si tratta di una definizione che fa comprendere come ci sia stata un'evoluzione di Internet verso una maggiore personalizzazione - ha spiegato Mattia Losi, direttore editoriale del Sole 24 Ore Business media - Ma è difficile catalogare il mondo dell'on line, che cambia ogni momento, in una casella così rigida». È senz'altro vero però che il pubblico di consumatori con cui le aziende devono confrontarsi quotidianamente è ormai profondamente diverso rispetto al passato. Non esiste più un indistinto pubblico di massa, hanno convenuto i relatori, ma ce ne sono tantissimi, almeno quanti i prodotti in circolazione. Secondo una ricerca Gfk del 2007 citata da Fabio Fabbi di Ffect Consulting, anche l'influenza dei media sulle persone non è più quella di un tempo: il 78% dei consumatori tedeschi si dichiara irritato dalla pubblicità tv, ed appena il 24% la guarda. Negli Usa, il 76% del campione pensa che gli spot non dicano la verità, mentre il 61% sostiene di credere di più al passaparola che all'advertising tradizionale. Ecco perché in questa fase una particolare fetta dei consumatori è al centro dell'attenzione: si tratta di quelle persone abituate a fare un uso attivo degli strumenti Web 2.0, cioè a utilizzare in modo attivo blog, video, feed e quant'altro, sempre più spesso anche per commentare i prodotti o il comportamento di un'azienda. Si tratta di un numero ristretto, pari circa al 9% degli italiani secondo Alberto D'Ottavi, giornalista ed esperto del settore, ma ritenuto da molti in grado di fare da trend setter, ovvero di anticipare e influenzare il comportamento d'acquisto del resto dei consumatori.

Grazia e l'investimento nel Web 2.0
«La parola chiave è engagement- ha commentato Stefano Rocco, direttore marketing e contenuti di MySpace Italia - Le community di appassionati vogliono partecipare, possono essere considerate una sorta di portavoce spontaneo del brand. Le aziende su Internet devono però imparare a comunicare non soltanto quanto è bello un determinato prodotto, ma anche quanto questo arricchisce l'esperienza degli utenti». Gli esempi positivi non mancano: Rocco ha citato il caso del mensile Grazia, che proprio su MySpace ha dato vita a una sorta di casting on line, dove per partecipare era necessario fotografarsi in modo creativo con una copia del magazine. «L'operazione - spiega il responsabile di Myspace - ha consentito al mensile di ampliare il target e avvicinare nuovi lettori, incrementare le vendite cartacee, aprire una vetrina promozionale nel web 2.0 e generare un ritorno promozionale anche sui media radiotelevisivi».

Il caso Webank
Il web 2.0 è stato impiegato in maniera intensiva anche in un altro settore, quello bancario: nel corso del convegno è stato illustrato il caso di Webank, attiva nell'Internet banking. Già dal 2002 la filiale italiana ha iniziato a monitorare il mondo dei blog e dei newsgroup e, a partire del 2006, ha deciso di occuparsi della materia in maniera più sistematica. «Invece di usare software appositi - ha spiegato Adriana Piazza, marketing manager di Webank - all'interno della struttura marketing abbiamo una persona che passa le sue giornate a monitorare i siti dove si potrebbe parlare di Webank, ovvero principalmente i forum di finanza on line. Se un post degli utenti è negativo l'azienda può anche decidere di intervenire nel dibattito Web, ma nel caso lo fa in maniera assolutamente trasparente, presentandosi come Webank». Secondo la manager è dunque importante non cedere alla tentazione di ingannare il mondo di Internet, magari affidandosi a quelli che Umberto Bertelè del Politecnico di Milano ha una volta definito i “consulenti di manipolazione del Web 2.0”. «Molte agenzie di comunicazione - ha rivelato Piazza - ci hanno proposto di postare commenti positivi sulla nostra attività in questi forum di discussione, ma abbiamo sempre detto di no a queste offerte».

Le possibili conseguenze negative
La blogosfera, insomma, ha acquisito importanza per le aziende, ma non bisogna commettere l'errore di prendere per oro colato tutto quello che proviene da questo mondo: «Ci sono stati numerosi casi di successo - ha puntualizzato Mattia Losi - ultimo quello per il lancio della nuova Fiat 500, ma non sempre questi esempi possono essere replicati. È importante essere consapevoli che le persone che intervengono sul Web non coincidono con il pubblico di riferimento di un'azienda». «Non mancano esempi negativi per le aziende nel mondo di Internet - ha aggiunto Luigi Rubinelli, direttore di Mark Up - Se la marca non è riuscita già in precedenza a costruire una relazione forte con il proprio pubblico c'è il rischio che gli strumenti di Web 2.0 non servano, o peggio, si rivelino un pericoloso boomerang».

La lotta al sovrappeso si fa anche al supermercato

Impressionanti i dati dell’Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità, sull’obesità in Italia: nel nostro paese le morti attribuibili a sovrappeso e obesità sono state circa 57.000 nel 2002, un decimo del totale.
I più recenti dati Istat indicano che più di un italiano su tre (34,2%) è in sovrappeso, mentre quasi il 10% è obeso. Gli obesi adulti sono ormai un esercito di oltre 4 milioni di persone. E il loro numero è in crescita.  Sovrappeso e obesità sono evidentemente una vera e propria emergenza che coinvolge tutti i paesi e non solo quelli occidentali, con pesanti ricadute in termini sanitari e socio-economici.
All’eccesso di peso sono associate condizioni cliniche – malattie cardiovascolari, respiratorie, osteoarticolari, aumento delle pressione arteriosa, incremento di grassi e zuccheri nel sangue – che determinano una riduzione della qualità della vita e un aumento del rischio di morte.

Il check-up che dà peso al peso
L’iniziativa Dai peso al peso, promossa dall’Istituto Superiore di Sanità, l’IRCCS San Raffaele Pisana, la Società Italiana dell’Obesità e Acaya Formazione & Salute, in partnership con Abbott ed in collaborazione con Coop Italia, punta a invertire la rotta attraverso un approccio integrato basato sulle tre “A” -alimentazione controllata, attività fisica, aiuto medico- che possono portare riduzioni di peso, anche piccole, in grado di assicurare significativi benefici per la salute. L’obiettivo del progetto è, evidentemente, quello di aumentare nelle persone in sovrappeso e
obese il grado di consapevolezza sulla propria condizione di rischio e
incoraggiarle a modificare il proprio stile di vita. Così, in circa 50 centri Ipercoop di tutta Italia, dal 13 febbraio e fino a giugno, le persone di età compresa tra i 18 e i 75 anni, in sovrappeso evidente o sospetto, potranno eseguire il controllo gratuito dei valori ematologici, misurazione della pressione, misurazione della circonferenza addominale, indice di massa corporea, valutazione della distribuzione di grasso rispetto alla massa magra, e test sul comportamento psicologico nei confronti dell’alimentazione.

Il parere medico
“L’obesità è una vera e propria patologia, non è un problema puramente estetico, è un problema clinico metabolico. E non si risolve semplicemente dando dei buoni consigli –spiega Giovanni Spera, Dipartimento Fisiopatologia Medica, Sapienza Università di Roma e presidente Sezione Regionale Lazio della SIO–. In linea generale occorre favorire l’alimentazione mediterranea, seguendo dei semplici principi: mangiare più volte nell’arco della giornata in quantità ridotte, mangiare di tutto (meno grassi, più frutta e verdura), non rinunciare ai carboidrati. Fare sempre attività fisica, (mezz’ora, un’ora ogni giorno). Rivolgersi a strutture pubbliche o private. In questo percorso il trattamento farmacologico deve essere inserito in un approccio globale che tiene conto del corretto stile di vita”.
Perché si è scelto il supermercato per affrontare un tema così delicato? "Abbiamo pensato di intervenire lì dove ci sono le scelte del consumatore, per orientare il gusto, ma soprattutto lo stile di vita nella giusta direzione- dice Salvatore Puscio, presidente Acaya Consulting, società che fa simulazioni di interventi ospedalieri per preparare meglio i medici alle operazioni reali-. Il progetto nasce da una forte esigenza di testare i problemi di sovrappeso degli italiani e abbiamo deciso di farlo sul campo, offrendo gratuitamente la possibilità agli italiani attraverso degli ambulatori mobili".
Negli Ipercoop, tutti coloro che parteciperanno all’iniziativa troveranno in un manuale con indicazioni e consigli per ridurre il sovrappeso.

Coop Estense insegna a fare la spesa Ambientalmente

Sensibilizzare i consumatori all'acquisto di prodotti eco-sostenibili e, contemporaneamente, educarli sul corretto smaltimento degli imballaggi per ottimizzare la raccolta differenziata: è questo l'obiettivo del percorso Ambientalmente messo a punto da Coop Estense in collaborazione con il Comune di Modena e Gruppo Hera, nato nel 2002 dall'unione di undici aziende di servizi pubblici dell'Emilia Romagna, quotata in Borsa dal 2003 e leader nella gestione dei servizi legati al ciclo idrico, al settore energetico e alla gestione dei servizi ambientali.
La raccolta differenziata effetttuata da Hera Modena sul territorio comunale nel 2008 ha raggiunto la quota del  42,5%, superando gli obiettivi prefissati.

Il percorso nel punto di vendita

Sono 42 i prodotti a marchio Coop, oltre alle linee eco e bio, evidenziati a scaffale con uno stopper che raffigura il marchio dell'iniziativa -un occhio e una mano per dare il messaggio “Osserva e agisci”- disegnato da McCann che ha curato anche la campagna di affissione locale.
Di fianco allo stopper, sul cursore prezzi una striscia, una sorta di didascalia, spiega i motivi per cui quel prodotto o quel pack sono eco-sostenibili; inoltre, nei reparti in cui questi prodotti sono presenti, è stata creata anche una comunicazione interna che spiega i dettagli dell'iniziativa e fornisce suggerimenti per una corretta raccolta differenziata. All'ingresso del pdv, è operativo un totem che ornisce voltantini didattici. In occasione del lancio dell'iniziativa Coop Estense ha introdotto le borse riutilizzabili.

Prospettive di sviluppo

Inaugurato oggi presso l'Ipercoop de I portali
di Modena, il progetto verrà esteso entro fine anno ad altri 12 pdv
(ipermercati e superstore) nelle province di Modena e Ferrara per poi
interessare l'intera rete della cooperativa nel corso del 2010.
“Non escludiamo di favorire l'applicazione del progetto anche
all'industria di marca. Penso in primo luogo ai nostri copacker, che
sono già stati sensibilizzati al tema attraverso il progetto Coop for
Kyoto
”, dichiara Isa Sala, direttore soci e consumatori di Coop Estense.

Nanotecnologie in mostra a Torino

Se sono infinitamente piccole le dimensioni fisiche, quelle economiche hanno ordine di grandezza enormi ed enormemente oscillanti. Le previsioni di sviluppo, entro il prossimo quinquennio, delle nanotecnologie variano dai 750 milioni ai due miliardi di euro, dati su cui sta ragionando la Commissione europea, o ai quattro miliardi di dollari di cui si è parlato alla presentazione il 4 febbraio scorso a Torino del prossimo Nanoforum, in calendario, indicativamente, dal 9 all'11 giugno prossimi nel centro congressi Torino Incontra.

Mostra convegno
L'iniziativa, che quest'anno giunge alla quinta edizione, ma per la prima volta lascia la sede milanese (anche se il Politecnico del capoluogo lombardo avrà ancora una parte decisiva nel progetto), mantiene la sua tradizionale struttura che prevede una serie di posters divulgativi tenuti da accademici italiani del settore, conferenze incentrate sui settori di applicazione più promettenti, come ad esempio il farmaceutico, l'automobilistico, l'alimentare.

Rilievo sarà sicuramente dato nella discussione alle tematiche inerenti la sicurezza: al vaglio della Commissione europea c'è una proposta di regolamentazione presentata dal Gruppo dei Verdi alla quale l'industria guarda con molta preoccupazione perché restringerebbe, se approvata, di molto le possibilità di applicazione. Le prime evidenze scientifiche saranno presentate, anche se difficilmente potranno arrivare certezze, dato che studi di questo tipo si conducono su base generazionale.

Incentivare la frutta tra i più piccini? Un gioco da supereroi

Bilancio positivo per il progetto triennale “Fruitness enjoy it!”, promosso e finanziato da CSO (Centro Servizi Ortofrutticoli), Unione Europea e Agea per incentivare il consumo di frutta in in Germania, Austria, Polonia, Regno Unito e Svezia tra i bambini in età scolare, i più esposti a un’alimentazione troppo ricca di grassi e zuccheri, quindi ai rischi dell’obesità infantile.


“Il progetto Fruitness ha ottenuto risultati lusinghieri –ha commentato Paolo Bruni, presidente del CSO, in occasione della conferenza stampa organizzata questa mattina al Fruit Logistica di Berlino, nello spazio di Piazza Italia–. Le promozioni realizzate nei pdv della grande distribuzione e nei negozi tradizionali sono state ad oggi 7.500 con una distribuzione di oltre 1 milione di depliant informativi. I bambini hanno potuto giocare con i videogame di Mr Fruitness realizzati in tre versioni, di cui nel triennio sono state distribuite oltre 2 milioni di copie”.

Vincente la dimensione del gioco
Dal 2006 ad oggi la campagna ha sensibilizzato i piccoli consumatori
europei sull’importanza di mangiare frutta regolarmente, in particolare
pesche, nettarine, pere e kiwi, avvicinandoli con un linguaggio
comprensibile e divertente, mutuato dai fumetti e dai videogame, per
sottolineare che mangiare frutta non è un dovere ma un piacere.

Protagonista incontrastato del progetto è stato Mr Fruitness,
il supereroe in calzamaglia verde che prende forza dalla frutta per
sconfiggere snack, merendine, bibite gassate che minacciano la salute e
riducono l’efficacia dei suoi superpoteri.

Via web 1 milione di contatti
Fondamentale strumento di comunicazione della campagna è il web: il sito www.fruitness.eu, realizzato in cinque lingue, contiene informazioni sulle proprietà benefiche del consumo di frutta per ridurre i rischi di obesità, ma consente anche di giocare.

“Lo spazio interattivo sul web si è molto ampliato nell’ultima versione del sito - dichiara Luciano Trentini, Direttore di CSO-. Con la collaborazione dell’Università di Bologna abbiamo messo a punto un questionario/quiz per i bambini che utilizzano il sito e che sono sempre più numerosi. Quest’anno, abbiamo raggiunto 1 milione di contatti provenienti da 60 Paesi del mondo”.

Per promuovere al meglio il sito, Mr Fruitness sta navigando in questi giorni alla scoperta dei segreti del web: dai blog, ai social network, da Youtube a Facebook, il supereroe in calzamaglia verde ha ora una presenza massiccia nel mondo 2.0.

Frutta fresca nelle scuole
In attesa di una
eventuale rinnovo del progetto, l’Unione Europea sta continuando a
incentivare il consumo regolare di frutta presso i bambini europei. Tomas Garcia Azcarate, capo unità presso la Direzione Generale dell’Agricoltura e Sviluppo Rurale alla Commissione Europea,
ha annunciato l’imminente partenza del progetto “School Fruit Scheme”
in Europa. L'iniziativa -che prevede un investimento di 90 milioni di
euro- porterà la frutta direttamente nelle scuole, sempre presentandola
in modo piacevole e divertente.

Homedics presenta MyBody la bilancia che si collega al pc

HoMedics, che fa della strategia dell'innovazione tecnologica nel settore dei piccoli elettromestici per la salute e il benessere il proprio elemento distintivo, presenta a 89,90 euro MiBody una bilancia dotata di drive per una chiavetta USB, con cui è possibile
trasferire tutti i dati su un qualsiasi pc in un click, memorizzando i
dati e creando un personale database dei propri progressi. I dati inseriti sono poi elaborabili da un
software, scaricabile gratuitamente da un sito che
li traduce in maniera semplice ed intuitiva.
La garanzia è di 12 anni.

Funzionalità
MiBody è in grado di misurare i valori più complessi che determinano in modo puntuale e preciso lo stato di generale benessere dell'organismo e cioè i valori di peso corporeo, acqua corporea, massa muscolare, grasso viscerale, indice di massa corporea (BMI) e tasso metabolico basale (BMR), fornendo una sorta di radiografia accurata dello stato di forma fisica complessivo anche sottoforma di grafici.
Il software MiBody, tradotto in 9 lingue, consente di memorizzare fino a 30 risultati per utente.

Approccio integrato
La sfida che lancia MyBody non si limita alla singola bilancia. Si tratta infatti di una prima tessera all'interno di una gamma articolata di prodotti, alleati del benessere, in grado di “dialogare” tra loro, mediante Pc. Una sorta di sistema di monitoraggio integrato, finora retaggio di sistemi professionali da palestra, che viene "portato" a livello di casa.

Nuovo direttore vendite per TreValli Cooperlat

È Luca Squartini il nuovo direttore vendite di Tre Valli Cooperlat, il gruppo cooperativo con sede a Jesi (An) che, con €243,8 mln di fatturato consolidato nel 2007, è il terzo gruppo in Italia nel settore lattiero-caseario.
Squartini, 47 anni, ha il compito di coordinare e gestire la forza vendite, attualmente composta da oltre 200 risorse, focalizzando l'attività di promozione dei marchi nazionali del Gruppo sui mercati italiani, secondo quanto stabilito nei piani di sviluppo dell'azienda.
“La strategia commerciale del Gruppo -dichiara Luca Squartini, che vanta esperienze significative in multinazionali di largo consumo- mira a garantire i presidi storici regionali rappresentati dai nostri marchi territoriali, potenziando al tempo stesso il dialogo con i grandi clienti della gdo attraverso un'efficace valorizzazione dei marchi nazionali. I nostri interlocutori, infatti, possono contare su un partner altamente affidabile in termini di capacità di innovazione e di garanzie di qualità”.

Nasce a Trieste la Fondazione Ernesto Illy

“L'etica come abito dell'uomo, la qualità come misura delle cose, la ricerca come amore per il mondo”. Sono le parole che i collaboratori vollero dedicare a Ernesto Illy dopo la sua scomparsa, avvenuta un anno fa. Oggi quelle stesse parole sono state incise in una targa scoperta durante l'ora in cui illicaffè si è fermata per commemorare il suo fondatore. E sempre oggi è stata presentata, nella sede dell'azienda a Trieste la Fondazione Ernesto Illy, nata da un'idea espressa dalla famiglia. Istituita da illycaffè ma aperta all'ingresso di altri soci sostenitori, la Fondazione è presieduta da Anna Rossi Illy, moglie di Ernesto e attuale presidente onorario dell'azienda. La vicepresidenza è affidata alla figlia Anna, mentre gli altri figli - Francesco, Riccardo e Andrea -, compongono il Consiglio di Amministrazione. Direttore è Roberto Morelli, che dirige anche Cultura del caffè di illy.

Gli scopi
La Fondazione si propone di sviluppare e approfondire il patrimonio di idee, attività e spunti che Ernesto Illy ha lasciato come eredità morale e che si possono riassumere proprio nella frase che abbiamo già citato. Le attività si concentreranno negli ambiti dell'etica, della sostenibilità, della ricerca scientifica, della cultura del caffè attraverso la realizzazione di progetti culturali e scientifici, l'organizzazione di eventi, congressi di studio e seminari, la produzione di strumenti editoriali e multimediali e stringendo partnership con Università, istituzioni ed enti d'eccellenza.
Tra i progetti allo studio si segnlano 1) un percorso universitario incentrato sull'economia e la scienza del caffè con le collaborazioni con gli atenei regionali; 2) la partecipazione al progetto sulla genetica del gusto in collaborazione con Sissa (Scuola Internazionale per gli Studi Avanzati di Trieste); 3) la possibile collaborazione con il progetto mondiale di sequenziamento del genoma del caffè, già oggetto di un network internazionale di studi; 4) un progetto per la salvaguardia e valorizzazione della pianta di caffè in Etiopia in collaborazione con l'ateneo di Addis Abeba; 5) lo sviluppo del premio scientifico internazionale “Trieste Science Prize” che sarà intitolato a Ernesto Illy.

La Fondazione, che opererà in tutto il mondo, ha sede nel comprensorio aziendale, dove trovano spazio anche le attività di Ricerca & Innovazione, l'Università del caffè e la nuova biblioteca, arricchita con il patrimonio librario dell'imprenditore e che verrà aperta anche agli ospiti esterni e agli appassionati del mondo del caffè.

Quando liberalizzazione fa rima con competizione

Liberalizzazione uguale a maggiore competizione. Anche sui prezzi. Così nelle farmacie di Farmagruppo, per tutto il mese di febbraio, si possono acquistare sia 20 compresse di Paracetamolo sia di Acido Acetilsalicidico più vitamina C (in pratica l'aspirina) a solo 1,90 euro a confezione, il prezzo più basso sul mercato.

L’innovazione in farmacia
Si tratta di un’iniziativa che evidenzia come l’effetto liberalizzazione del decreto Bersani -che ha consentito a Coop Italia di realizzare, prima insegna sul territorio nazionale, un prodotto con gli stessi principi attivi dell’aspirina e a proporlo a soli 2 euro- sia in grado di sviluppare una libera concorrenza sul mercato. Concorrenza che, in questo periodo, è fortemente focalizzata sul fattore prezzo, ma che ha già portato buona parte della categoria dei farmacisti a rivedere il concept stesso del punto di vendita, ampliandolo a una serie di servizi che favoriscono la fidelizzazione della clientela. Come a dire, la competizione aguzza l'ingegno.

Promozione concertata
Questa iniziativa di riduzione dei prezzi di alcuni farmaci di largo consumo, come dichiara Luigi Ricca, assessore al Commercio della Regione Piemonte con la quale Farmagruppo ha concertato la promozione: “Ho chiesto ai farmacisti di non limitare la promozione di questi due prodotti al 28 febbraio, ma di estenderlo a tutto il 2009 in considerazione che si tratta di due dei farmaci più venduti in Italia. In tal senso, ho già avuto risposta positiva da parte di Farmagruppo e anche la disponibilità ad allargare la gamma dei prodotti. Questa iniziativa, inoltre, è anche uno stimolo concreto all'utilizzo del farmaco generico e di conseguenza al contenimento della spesa farmaceutica".

La Provincia di Milano punta sulla gdo per ridurre i rifiuti

In anticipo sui termini dettati dalla normativa europea -che a partire dal 2010 prevede la messa al bando dei sacchetti in polietilene-, la Provincia di Milano e Federdistribuzione propongono congiuntamente l'iniziativa “Il sacchetto che ama la natura”.

Grazie all'adesione di diversi retailer -Sma, Pam, Esselunga, Unes e Coop- che con la loro rete rappresentano circa il 50% della gdo attiva sul territorio provinciale, nel prossimo trimestre nei pdv di dette insegne verrano distribuiti 2,4 milioni di shopper biodegradabili, che verranno proposti in alternativa a quelli classici a fronte di un contributo di 0,10 euro.

Realizzati in Mater-Bi, la bioplastica sviluppata da Novamont sfruttando risorse rinnovabili di origine agricola, i nuovi shopper ecologici sono biodegradabili e compostabili, e pertanto adatti per la raccolta dell'umido.
Oltre a questo,  rappresentano un importante veicolo di sensibilizzazione al tema del rispetto dell'ambiente e di educazione a comportamenti eco-sostenibili. Non a caso, su un lato del sacchetto è riportato l'indirizzo del sito da consultare per conoscere i dettagli del progetto (www.provincia.milano.it/ambiente).

Il ruolo chiave della gdo

Seppure temporanea e a copertura parziale della rete distributiva provinciale, l'iniziativa varata oggi permetterà una riduzione di CO2 pari a 49 tonnellate e un risparmio di 25 tonnellate di petrolio secondo i calcoli di Green Management Institute -partner tecnico del progetto-.
Che ha realizzato uno studio di impatto ambientale secondo il quale in provincia di Milano vengono consumati ogni anno 1,3 miliardi di plastica, dei quali numericamente circa un quarto vengono veicolati proprio dalla gdo.

L'iniziativa, che si inserisce nel Piano provinciale rifiuti già approvato dalla Regione Lombardia, rappresenta solo un primo passo di una strategia più ampia che ha come obiettivo primario la riduzione dei rifiuti alla fonte e che vedrà la distribuzione giocare un ruolo di primo piano, in quando punto di collegamento tra produttori e consumatori.

“Per uscire dalla crisi c'è bisogno di interventi strutturali, ed è innegabile che il tema dell'eco-sostenibilità è destinato ad essere sempre più centrale -ha commentato Massimo Viviani, direttore generale Federdistribuzione- anche per la grande distribuzione, per un discorso di responsabilità sociale ma anche perché i consumatori sono alla ricerca di nuovi valori”.

Autogrill: in pista una nuova piattaforma europea

Reparto pescheria: lo strano caso del pangasio

È apparso sulla scena soltanto da qualche anno, ma già è diventato una presenza ricorrente, soprattutto nelle mense scolastiche e non solo...
 
Due i motivi che lo rendono particolarmente gradito ai ristoratori low profile: il prezzo supereconomico (circa 1,70 euro/kg all’ingrosso e 4,50 euro/kg al dettaglio) e il fatto che le sue carni, peraltro povere di nutrienti, hanno un sapore decisamente neutro -in pratica assume il sapore degli ingredienti con cui viene cucinato-, il che lo rende molto versatile in cucina.

Parliamo del pangasio, un pesce d’acqua dolce, simile al pesce gatto, che viene allevato nelle acque del fiume Mekong, in Vietnam, dove -grazie a ingenti investimenti effettuati da imprenditori locali- sono sorti moderni impianti di acquacoltura.

Frode commerciale e concorrenza sleale
Sfilettato e congelato presso lo stesso impianto, grazie a una efficiente rete distributiva, il pangasio viene commercializzato in ben 70 Paesi. Basti dire che rappresenta già il 3% del totale acquacoltura mondiale e il 7% del consumo in Europa, dove arriva tramite un importatore olandese.

Qual è il problema? Il fatto che decongelato viene spesso spacciato per varietà più pregiate, a prezzi di vendita decisamente maggiorati. Il che, oltre a rappresentare un caso di concorrenza sleale nei confronti di prodotti di acquacoltura con etichettatura a norma -come ben evidenziato dal Dossier Pangasio presentato a metà del 2008 ai Ministeri competenti dall'Api, Associazione piscicoltori italiani- si prefigura come una vera e propria frode commerciale. Una tentazione che ha contaminato persino alcuni pdv della gdo, canale in genere molto ligio alla normativa in fatto di etichettatura.

Come documentato dai cartellini esposti nei reparti del pesce di alcune insegne (vedi la galleria fotografica), spesso non vengono evidenziati metodo di produzione (acquacoltura) e paese di origine (Vietnam). In alcuni casi, non viene evidenziato che si tratta di prodotto decongelato, o addirittura viene spacciato come fresco, il che può indurre il consumatore a una (pericolosa) surgelazione domestica del prodotto non cucinato.

E spesso la denominazione commerciale indicata non è corretta (es. panga) o addirittura contraffatta (es. filetti di sogliola).
Casi isolati, magari già superati, in virtù del recente rafforzamento dei controlli sui prodotti ittici? Può darsi, ma il primo controllo deve venire dagli stessi retailer. Perché se un buon reparto dei freschi può fidelizzare la clientela, è altrettanto vero che un errore come questo può compromettere tutto.
Al di là del fatto che il consumatore merita rispetto, il che in prima istanza significa trasparenza.

L’innovazione alla base del successo di Dimmidisì

È stata inaugurata oggi a Berlino la 17° edizione di Fruitlogistica, la più importante manifestazione internazionale dedicata all'ortofrutta. L'evento del giorno è stato il Freshconex Congress, che ha visto la partecipazione, tra i relatori, di Giuseppe Battagliola, Presidente de La Linea Verde e coordinatore della Sezione IV gamma dell'AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari).

Piatti pronti freschi: time saving e qualità
Durante il suo intervento, Battagliola ha illustrato il caso di successo del giovane brand DimmidiSì, marchio dell'azienda di Manerbio (Bs), sottolineando l'innovazione come fattore chiave per il successo:
“Analizzando il contesto europeo notiamo il trend positivo del mercato dei primi piatti pronti, segno di una sempre maggiore richiesta da parte del consumatore di risparmiare tempo in cucina. A crescere, infatti, è soprattutto il segmento dei piatti pronti freschi e questo perché la freschezza è sinonimo di qualità e di bontà, caratteristiche prioritarie alle quali i consumatori non vogliono rinunciare pur scegliendo piatti già pronti. Anche in Italia assistiamo ad un elevato incremento della domanda di piatti pronti freschi. La nostra azienda ha saputo rispondere alle esigenze del mercato in maniera innovativa, portando sulla tavola degli italiani piatti pronti freschi e di altà qualità e diventando una vera specialista del freschissimo.
Le armi vincenti sono la conoscenza della materia prima fresca, il sistema di filiera certificato dal campo al punto di vendita e la gestione di prodotti freschissimi con una shelf-life di sei giorni".

Il must della R&S
È proprio su queste basi che si è sviluppato il valore aggiunto dei prodotti DimmidiSì, che hanno saputo coniugare freschezza e qualità assieme a un alto livello di innovazione. Da verdure freschissime, attentamente selezionate, sono nate DimmidiSì-Le Zuppe Fresche, DimmidiSì- Purè di Patate Fresco e dalla frutta di qualità, DimmidiSì- il frullato fresco di frutta. "In questa direzione, per offrire sempre una gamma di alto livello, buona e gustosa come fatta in casa -ha concluso Battagliola- diventa fondamentale investire costantemente in R&S, in tecnologie e in comunicazione”.

Cambia proprietà l’outlet del Mugello

Chi offre opportunità effettive di risparmio ai consumatori  oggi può navigare controcorrente rispetto alla recessione. E’ il caso degli outlet che stanno facendo segnare una forte crescita del fatturato in tutta Europa. Di qui l’interesse dei fondi specializzati per le poche strutture di grande dimensione disponibili. E questo spiega anche le ragioni che hanno spinto il Fondo European Outlet Mall Fund di Henderson Global Investors ad avviare l’acquisizione da McArthurGlen (che continuerà a curare la gestione) del Barberino Designer Outlet, situato a Barberino del Mugello (FI).

Lo sviluppo
Il valore iniziale dell’operazione è di circa 125 milioni di euro per la Fase 1.
Il Barberino Designer Outlet si trova a 25 km a nord di Firenze. Inaugurato nel marzo 2006, dispone attualmente di circa 21.500 mq di superficie lorda affittabile (GLA) e ospita più di cento tenants, tra cui i marchi D&G, Polo Ralph Lauren, Prada, Roberto Cavalli e Richmond. La Fase 2 dell’outlet aprirà nel 2010 ed aggiungerà ulteriori 6.000 mq di superficie.
Con l’acquisizione di Barberino, l’Henderson European Outlet Mall Fund possiede direttamente nove outlet di alto livello in Europa (in Francia, Italia, Austria, Olanda, Belgio e Germania) e indirettamente tre outlet in Gran Bretagna, per un valore complessivo del portafoglio pari a circa 1,2 miliardi di euro.

I precedenti
Henderson ha acquisito 11 di queste 12 strutture da MacArthurGlen, società leader in Europa nello sviluppo e gestione di Designer Outlet nonchè co-investitore nel fondo European Outlet Mall di Henderson.
Creato con l’obiettivo di acquisire proprietà immobiliari che presentano caratteristiche per lo sviluppo di outlet di qualità in aree ad alto potenziale, il Fondo ha raccolto circa 625 milioni di euro di equity dal suo lancio nel febbraio 2004, di cui 245 milioni di euro ottenuti con il terzo closing del fondo avvenuto a gennaio 2008.

I dieci anni di Interdis

Con un fatturato 2008 di 6.103 milioni di euro e 2.909 pdv al dettaglio presenti in 18 regioni italiane, Interdis (partner di Conad) festeggia dieci anni di attività e delinea le linee di sviluppo del prossimo futuro.
“Il nostro obiettivo è quello di creare valore economico per le imprese associate attraverso la realizzazione di servizi ad alto valore aggiunto, volti a migliorare la notorietà delle insegne nazionali” precisa Giorgio Santambrogio, direttore generale marketing di Interdis.

Nuove sfide

Ulteriori sfide di Interdis, secondo il manager riguardano la possibilità di sfruttare maggiormente le economie di scala e centralizzare le leve del retailing mix, soprattutto in relazione alla leva promozionale e alla comunicazione continuando le politiche messe in atto negli anni anni con Sidis (che in Bugs Bunny il suo testimonial) e Dimeglio.
Prioritario anche il rilancio delle private label, attraverso l’implementazione di logiche industriali. Si tratta di obiettivi in linea con la storia del gruppo, tra i primi ad applicare logiche di mononegoziazione nel 1999, a collaborare con Medici Senza Frontiere, punto di partenza dell’impegno di CSI, oltre che di realizzare iniziative di CRM, arrivando all’attuale progetto di vendita di assicurazioni nei supermercati.

Sottoscritto l’accordo Leroy Merlin Castorama

L'acquisizione dei 31 store Castorama (Gruppo Kingfisher) da parte di Leroy Merlin Italia, avvenuta lo scorso agosto, ha ricevuto il via libera da parte dell'Antitrust.

A questo punto, può partire il piano di ristrutturazione delineato da Gruppo Adeo, che raccoglie 144 pdv a insegna Leroy Merlin, Bricocenter, Bricoman e Castorama.
Quest'ultima, nell'arco dei prossimo 9-12 mesi, sarà sostituita dalle firme più note di Gruppo Adeo, che nel 2008 ha realizzato un giro d'affari complessivo di 1.497 milioni di euro.

Per questo operazione di vendita, Kingfisher, secondo fonti finanziarie, dovrebbe ricevere 615 milioni di euro, cifra più alta rispetto a quella che era circolata quest'estate, quando si parlava di un esborso pari a 560 milioni di euro.

Secondo Ismea il 2008 di agricoltura e pesca non è poi così male

Agricoltura, silvicoltura e pesca nel 2008 non sono andate poi così male, anzi secondo Ismea il valore aggiunto reale ha registrato una sostanziale tenuta rispetto all'anno precedente. Lo rileva l'Ismea nel nuovo numero di Tendenze, il trimestrale di analisi e previsioni dell'agroalimentare, dove oltre ai dati aggregati si possono vedere anche i dati disaggregati  secondo i vari comparti.

Produzione agricola
La produzione agricola totale si è ridotta nel 2008 di appena lo 0,2%, per effetto dell'aumento delle coltivazioni pari allo 0,1% in corrispondenza di una flessione dello 0,8% della produzione zootecnica.
La redditività delle aziende agricole ha subito invece alcuni contraccolpi: all'incremento dei prezzi
alla produzione ha fatto riscontro, infatti, un aumento dei costi per l'acquisto dei mezzi correnti di produzione proporzionalmente maggiore.

Consumi
Riguardo ai consumi alimentari, si evidenzia nel 2008 da un lato una stagnazione in volume e nello stesso tempo la contemporanea crescita della spesa.
Nella stessa annata le stime Ismea sull'interscambio con l'estero indicano un miglioramento del disavanzo strutturale che caratterizza il settore, con riduzioni sia in quantità (-2%) che in termini di valore (-0,7%).

E’ di 1Idea Italia il nuovo Dual Dock Charger a marchio PURO

Stile e tecnologia per una novità multifuzione.

1Idea Italia -realtà specializzata nella produzione di accessori e device studiati per la telefonia cellulare e l'elettronica di consumo- ha appena presentato la doppia base per supportare e ricaricare l'iPod e l'iPhone.
Si tratta del Dual Dock Charger PURO, supporto/base di ricarica espressamente creato per soddisfare le nuove tendenze di consumo, che si concretizzano nell'acquisto contemporaneo di iPod ed iPhone. Caratterizzato da un design moderno, oltre che da funzionalità e semplicità d'uso, il prodotto è stato messo a punto per sostenere e ricaricare tutti i modelli di iPod ed iPhone e risulta dotato di una doppia postazione, che permette l'alloggiamento di due device insieme. Il Dual Dock Charger PURO è anche certificato “Made for iPod” e “Works with iPhone”.

Transcend Information arricchisce la gamma di memorie flash

Missione: costante ricerca di nuove tecnologie e design accattivanti per offrire memorie flash di ottima qualità e piacevoli sul piano estetico.

In tale ottica, oggi Transcend potenzia l’innovativa serie di chiavette USB ad impronta biometrica con il nuovo modello da 16GB della serie JetFlash 220, progettato per rispondere alla crescente richiesta di sicurezza e capacità nell’archiviazione di dati: di colore verde brillante, la chiavetta consente l’accesso alle informazioni salvate esclusivamente con la propria impronta digitale ed assicura la massima praticità grazie al cappuccio a rotazione di cui è dotata. A questa si aggiungono la JetFlash V33 con capacità da 16GB -che vanta un peso di soli 7g ed un ingombro minimo- e gli ultra-compatti e sciccosi Jetflash V90C e V90P da 8GB, con elegante rivestimento in madreperla nera.

CDC scommette sui tifosi con Kraun Mini Mouse Football Team

Piccoli campioni di personalità.

Kraun -brand del Gruppo CDC, fra le principali società italiane di distribuzione di prodotti informatici- ha appena introdotto i Mini Mouse Football Team, mouse ottici di dimensioni ridotte e con i colori delle maggiori squadre di calcio nazionali. Disponibili nelle varianti nerazzurro, rossonero e bianconero, i Kraun Mini Mouse Football Team vantano risoluzione ottica pari a 800 dpi e cavo di collegamento estensibile e retraibile, che si riavvolge automaticamente evitando nodi e grovigli; grazie alla forma compatta ed al design studiato per mancini e destrorsi, gli apparecchi sono particolarmente adatti a chi usa i notebook. Dotati di rotellina scroll e compatibili con Windows 2000/XP/Vista, si propongono come accessori ideali per i tifosi che intendono portare sempre con sé la passione per la propria squadra

Wind & RIM annunciano il versatile BlackBerry CurveTM 8900

Link costante con l'ufficio, gli amici, la famiglia.

BlackBerry CurveTM 8900 -l’ultimo smartphone lanciato da Wind e RIM- oltre ai servizi di e-mail, messaggistica evoluta, agenda, browser web e alle applicazioni multimediali, propone già incorporati anche Wi-Fi® e GPS e vanta un processore veloce (512Mhz) ed un brillante display ad alta risoluzione, che garantiscono all’utilizzatore il massimo della produttività e del divertimento in piena mobilità.
Dotato di design elegante e innovativo, l’apparecchio si distingue per la tastiera QWERTY completa, la connettività globale, la connessione veloce ad Internet su network EDGE di Wind, la fotocamera da 3.2MP, il media player potenziato con supporto podcast; grazie all’applicazione Facebook per BlackBerry®, poi, integra alla perfezione le funzioni principali di Facebook.

La forza dell’antitrust è la vera garanzia per il consumatore

Il mondo occidentale rischia la recessione a causa del mancato rispetto delle regole. Dalla crisi innescata dai mutui subprime fino alla gestione locale dei singoli mercati, emerge una situazione in cui il consumatore è sempre più indifeso. È il modello economico basato sul libero mercato che necessita di profonde riforme o è solo una questione di regolazione? MARK UP ne ha parlato con il professor Pippo Ranci, economista e già Presidente dell'Authority per l'energia in un percorso a tutto campo.
 
Prof. Ranci, viviamo un momento di forte destabilizzazione economica culminato con la crisi finanziaria americana. Come ci siamo arrivati?
Un controllo debole e una normativa poco incisiva favoriscono situazioni drammatiche come quella che stiamo vivendo. La storia delle politiche per la concorrenza e per la regolazione dei mercati ha da sempre un andamento oscillante. Gli Usa hanno alternato momenti in cui la normativa è stata fortemente prudenziale e quindi limitante per lo sviluppo a fasi in cui, per accelerare la crescita, si sono resi i vari impianti normativi molto più permissivi. E l'eccesso di permissivismo ha destabilizzato i mercati a tal punto da rendere possibile la crisi finanziaria in atto. Noi stiamo vivendo il risultato di 30 anni di alleggerimento delle norme, sia quelle per la concorrenza che quelle per la stabilità economica.

Che giudizio dà sulle privatizzazioni realizzate negli ultimi decenni in Italia?
Credo che ci sia tutta la gamma delle situazioni, buone e cattive. Laddove c'erano imprese manifatturiere a partecipazione statale con bilanci in deficit, la privatizzazione ha avuto il merito di togliere allo Stato il peso di perdite che ricadevano sulla collettività. Nelle banche, per esempio, la privatizzazione ha dato elasticità al settore rendendo possibile la creazione di soggetti più forti e grandi.

Sì, ma il consumatore subisce costi molto elevati...
 Non credo si possa fare una correlazione causale tra privatizzazioni e prezzi. Se le imprese inefficienti non fossero state privatizzate, le inefficienze si sarebbero trascinate e, poiché lo Stato non poteva coprire i disavanzi in eterno, si sarebbero riversate sul consumatore che oggi non credo starebbe meglio di come sta. Io penso che l'interesse del consumatore derivi da una maggiore concorrenza con un'efficace regolazione dei mercati.

In Italia sono storicamente presenti dei monopoli naturali (rete autostradale, rete idrica ecc.). Cosa ne facciamo?
L'ente pubblico deve dotarsi di una forte capacità di sorveglianza e controllo anziché stare aggrappato alla proprietà. Anche l'azienda pubblica richiede un controllo esterno, altrimenti prevale l'interesse di pochi. L'ente pubblico può mettere a gara il servizio, ma deve imparare a gestire le gare. I monopoli naturali ci sono in tutti i paesi del mondo in cui vige la concorrenza: alcuni sono di proprietà dello Stato, altri privati.

Quindi le reti possono essere anche dello Stato?
Certo, la proprietà può essere anche pubblica: lo sono le grandi reti in Francia, in Svezia e Norvegia, e vere e proprie nazionalizzazioni sono state recentemente operate in Olanda per la rete gas, in Nuova Zelanda per le ferrovie; tuttavia l'azione dell'autorità di regolazione consente di ricondurre i comportamenti privati all'interesse generale, anzi si può addirittura notare che essa si esprime con più efficacia quando il controllato è un privato al quale si possono somministrare premi e penalità rispetto alle efficienze da raggiungere. Infatti, nel caso la proprietà sia pubblica, non essendoci interesse a rendere profittevole il servizio reso, contano di più gli equilibri politici: gli incentivi e le penalità non hanno molto effetto. Le esperienze dimostrano che soggetti privati regolati da autorità pubbliche forti e competenti danno ottimi risultati.

Dia un giudizio sulla privatizzazione delle reti telefoniche e autostradali italiane.
La vendita di Telecom fu ampiamente giustificata dal punto di vista della finanza pubblica che negli anni '90 era in una situazione di grave emergenza. A mio modo di vedere la privatizzazione della rete telefonica è stata opportuna in quanto, essendo un settore a elevata concorrenzialità, il rischio di creare un monopolio privato è inferiore. Sono molto più critico nel caso di autostrade dove la concorrenza non c'è. L'allungamento delle concessioni e le garanzie di gettito tariffario eccessive sono intervenute al termine di una lunga alternanza tra misure troppo favorevoli alle imprese e misure improvvisate di segno opposto che hanno creato incertezza e prodotto inefficienza. Poi ci sono state alcune privatizzazioni di facciata come le trasformazioni di aziende comunali in società per azioni con aumenti di stipendi e moltiplicazioni di consigli di amministrazione, senza miglioramenti gestionali.

E per l'energia? Qual è la situazione italiana?
L'Autorità italiana per l'energia è un soggetto forte che può contare su una legge istitutiva efficace. In Italia il settore energetico ha subito una privatizzazione molto modesta: le grandi imprese sono ancora a controllo statale. In questo contesto l'innovazione è rappresentata dalle liberalizzazioni e oggi credo che il consumatore stia meglio rispetto a quando c'era il monopolio. Naturalmente quando il petrolio si acquistava a 11 dollari al barile le tariffe potevano essere più basse di oggi con il petrolio oltre i 100 dollari, ma l'aumento non c'entra con le politiche italiane e sarebbe accaduto comunque.

Sì, ma i costi salgono nonostante la concorrenza...
L'aumento delle bollette è legato ovviamente al contesto mondiale. La concorrenza ha però funzionato in quanto i margini si sono assottigliati: basta raffrontare la differenza percentuale tra il costo dell'energia all'origine, per esempio il gas importato, e il costo della bolletta elettrica e di quella del gas oggi e 10 anni fa. E la tariffa va depurata anche dal costo dei sussidi alle rinnovabili, che ci sarebbero in ogni caso.

Nei carburanti la concorrenza non sembra dare gli esiti sperati: è come se si formassero dei cartelli spontanei, non concordati ma tangibili. Cosa ne pensa?
Nei mercati concentrati le intese tacite possono sussistere, ma non sono inevitabili. Nell'energia i nuovi entrati attraverso le liberalizzazioni, per evitare un rischio eccessivo, si sono messi nella scia dei vecchi monopolisti ma lentamente le cose stanno cambiando soprattutto per elettricità e gas. Accade così in tutto in mondo: la Gran Bretagna è partita 10 anni prima di noi senza avere nessun campione nazionale da difendere e potendo agire più coraggiosamente: dopo un cammino lungo e faticoso ha raggiunto una situazione di efficienza generale e di buona tutela del consumatore. Da noi si potrebbe accelerare il passo investendo sulla rete per sopprimere i monopoli locali.

L'ultimo governo Prodi ha dato il via a una serie di liberalizzazioni. Come le giudica e come giudica l'azione del governo in carica?
L'azione del governo in carica non la giudico in quanto non è ancora chiaro quali saranno le strade che prenderà. Io rimango convinto del modello proprietà privata con regolatore pubblico forte. I settori oggi chiusi vanno aperti alla concorrenza e il percorso iniziato con le leggi Bersani-Lanzillotta deve essere proseguito. Tuttavia, in Italia, le categorie toccate dalle liberalizzazioni esercitano un'azione opponente drammaticamente forte. Mi preme affermare che tutto ciò di cui stiamo parlando non è un'esclusività dell'Italia: i problemi con i taxisti li hanno avuti i londinesi come gli olandesi e non sempre sono state attuate soluzioni lineari. È necessario però cominciare, esattamente come è avvenuto con le farmacie. A volte si possono trarre benefici anche dalla concorrenza potenziale come avvenuto per i costi dei farmaci da banco.

Vi sono settori, come quello della telefonia mobile, dove il regolatore è sempre al lavoro.Troppi interventi sono un segnale che urge riformare?
Il problema è la velocità. Vi sono settori in cui l'evoluzione tecnologica è rapidissima e seguirne le ricadute è arduo; un esempio su tutti è l'informatica dove Microsoft ha in mano il mercato. Ma in alcuni casi, dove non arriva il regolatore interviene la concorrenza: Google ha inciso su Microsoft più efficacemente delle autorità per la concorrenza, che pure hanno agito bene! Chi tutela l'interesse pubblico deve essere bravo e veloce come i privati: e per questo obiettivo occorre investire. In molti paesi le autorità di regolazione hanno anche il compito di dare a governo e Parlamento indicazioni basate sulla loro buona conoscenza dei meccanismi economici nei settori di competenza. Anche per questo è generalmente riconosciuto che devono godere di un certo grado di indipendenza.

Il potere sanzionatorio delle authority non rischia di essere eluso considerando che le sanzioni possono essere “girate” sul consumatore?
Non sempre è possibile far ricadere le sanzioni sul consumatore. Si pensi alle tariffe, che non possono essere modificate dall'impresa, ma non solo. Le sanzioni sono uno strumento essenziale senza le quali non si potrebbe incidere. Un esempio può essere illuminante: quando l'Autorità per l'energia introdusse il controllo per le interruzioni dell'energia elettrica, scoprì che i dati Enel erano errati in due regioni. Venne quindi comminata una pesante sanzione che non fu mai pagata a causa di una scappatoia legale. Tuttavia l'Enel corse ai ripari agendo rapidamente. In pochi anni sono più che dimezzate le interruzioni: si è passati da quasi 200 minuti all'anno per utente nel 1998-99 a una media attuale di 60 minuti in linea con gli altri paesi europei. La combinazione di incentivi e penalità, con la minaccia delle sanzioni, è stata determinante e oggi ne godono i frutti le famiglie e le imprese la cui attività dipende dalla disponibilità regolare e sicura di energia elettrica.

Prof. Ranci, chiudiamo con un cenno ad Alitalia: cessione ad Air France o soluzione italiana con Cai? Quale sarebbe stata la soluzione migliore per il consumatore?
 Penso che l'ipotesi Air France sarebbe stata complessivamente meno costosa: la soluzione Cai trasferisce al contribuente un carico superiore e riduce la concorrenza a causa della fusione con AirOne. Purtroppo la vicenda Alitalia è stata utilizzata in modo demagogico a fini elettorali e ciò non ha consentito di effettuare le scelte migliori. Di fatto siamo di fronte a un'operazione molto costosa che verrà venduta come il salvataggio del campione nazionale e, a causa della complessità della vicenda, difficilmente il consumatore potrà rendersi conto di come le cose stanno veramente.

Guardini crea Smarty, linea di stampi da forno small size

"Small size, big taste".

E’ lo slogan che sintetizza i benefit di Smarty, nuovissima linea lanciata da Guardini, leader nazionale nella produzione di strumenti di cottura per il forno. Si tratta di 6 stampi da forno di formato ridotto, ideali per tutti i single irriducibili e per tutti coloro che desiderano organizzare pranzi e cene per due persone senza inutili sprechi. Espressamente pensati per esigenze di consumo ancora insoddisfatte, questi prodotti-novità si presentano come piccole forme -ma in grado di garantire un grande sapore- che consentono di cucinare in economia e di gustare cibi sempre freschi. Sono realizzati in acciaio con rivestimento antiaderente monostrato che, grazie alle sue caratteristiche specifiche e al suo basso spessore, ottimizza i tempi di preparazione ed assicura una cottura più uniforme.

Galbusera: obiettivo puntato sull’ampia gamma cracker

Una ricca offerta di prodotti semplici e leggeri, che conciliano gusto e benessere e rispondono alle diverse esigenze nutrizionali.
Grazie alla monoporzione -in un’ottica di massima freschezza- i cracker Galbusera possono essere consumati durante i pasti o come rapidi spuntini. 7 le linee fra cui scegliere: ColCuore, cracker integrali con grano soffiato in superficie, ricchi di fibre e con lievito madre naturale; RisoSuRiso, sfiziosi e leggeri -grazie alle proprietà del riso- e senza colesterolo; i Mais, che assicurano un elevato contenuto di vitamina A e l’assenza di colesterolo; gli Oliva, naturali, genuini e dotati di tutti i benefici dell’olio extravergine d’oliva; gli ZeroSale, senza sale nell’impasto e in superficie; i Magretti, privi di grassi aggiunti; gli ZeroGrano, cracker al rosmarino per chi soffre di celiachia

Fila lancia Giotto Make Up, prima linea di trucchi per bimbi

Si possono utilizzare alle feste, alle recite, a Carnevale ed in ogni altra occasione la fantasia lo suggerisca.

Giotto Make Up -che Fila presenta come la prima linea di trucchi per bambini- comprende un ampio range di matitoni, maxi-ombretti e stick glitter (oro, argento e multicolor) corredati da pennelli e spugnette per applicarli direttamente sulla pelle.
Ideali per creare sui visi dei bimbi disegni fantasiosi e maschere con particolari dettagliati, sono molto morbidi e facili da stendere; i leaflet inseriti nelle confezioni semplificano ulteriormente l’impiego dei prodotti, spiegando passo dopo passo come realizzare decorazioni belle e originali.
Un ultimo plus riguarda la sicurezza del prodotto: tutte le referenze, infatti, si connotano per la formulazione ottenuta con sostanze lavabili e dermatologicamente testate.

Glaxo SmithKline presenta gli spazzolini Aquafresh SuperEroi

Per i piccoli l’igiene orale deve essere soprattutto un momento di divertimento.

Per questo la gamma Aquafresh per bambini oggi diviene ancora più simpatica grazie all’introduzione delle nuove grafiche dei SuperEroi: si tratta di Kenny e Molly, due agenti speciali che -grazie al triplo raggio galattico rosso, bianco e blu- sconfiggono i nemici dei dentini, diventando divertenti compagni di giochi per i più piccoli. Provvisti di pratici piedini a ventosa, mediante cui si posizionano sul lavandino “sempre in piedi”, questi spazzolini si propongono come strumenti utili ed insieme oggetti pronti a rallegrare i piccini. La linea per bambini Aquafresh comprende anche lo spazzolino Junior -per utilizzatori in età pre-adolescenziale- ed il dentifricio Piccoli Amici, la cui formula vanta un livello di fluoro adatto a denti e gengive infantili

P&G, 2008 soddisfacente

Nonostante la recessione in atto P&G ha chiuso il 2008 in maniera soddisfacente Sono buone soprattutto le notizie per i suoi azionisti dato che il dividendo è salito a 1,58 dollari per azione, incorporando però un guadagno di 0,63 dollari derivante dalla cessione del marchio Folgers.
Il fatturato organico nel periodo è cresciuto del 2%, ma le vendite nette risultano in diminuzione del 3%, essendosi attestate a 20,4 miliardi di dollari; per fatturato organico si intende il giro d'affari misurato senza tenere conto dell'effetto cambi e di eventuali acquisizioni o dismissioni.

I settori
La diminuzione del giro d'affari, peraltro in linea con le aspettative, è dovuta all'andamento dei cambi del dollaro (-5% in un anno rispetto alle principali divise) e alla diminuzione dei consumi. Per quanto riguarda le macroaree di attività della multinazionale, la bellezza ha fatto registrare un calo delle vendite del 4%, attestandosi a 4,9 milioni di euro. Del 7% il calo del settore rasatura (2 miliardi di dollari), dell'1% quello del petfood (800 milioni di dollari). Per quanto riguarda la cura della casa la riduzione del 4% ha portato il fatturato netto a 5,8 miliardi di dollari nel settore cura tessuti mentre il baby care ha visto una crescita del 3% (3,5 miliardi di dollari). La previsione per il 2009 è di una crescita del fatturato organico tra il 2 e il 5%.

L'andamento del fatturato nel 4° trimestre 2009

 Settore Fatturato
netto
Impatto
cambi
Acquisizioni/
Dismissioni
Fatturato
organico
 Bellezza  -4% -4%  0%  0%
 Rasatura  -7%  -6%  -2%  1%
 Salute  -6%  -5%  -1%  0%
 Pet  -1%  -5%  0%  4%
 Cura casa  -4%  -5%  0%  1%
 Cura bimbi  -3%  -4%  0%  7%

Italian Food Excellence

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