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Sigma: in assortimento il filetto vegano

Sarà inizialmente distribuito in 64 punti di vendita Sigma in due regioni e poi ampliato in tutte le strutture della rete dell'insegna

In 64 punti di vendita della rete Sigma in Emilia Romagna e in Liguria sarà inserito in assortimento il primo filetto al 100% di origine vegetale, prodotto da Vivera. Entro la fine dell’anno sarà disponibile anche nelle altre regioni italiane. Il prodotto è realizzato con soia, proteine del frumento arricchito con ferro e vitamina B12, ad alto tenore proteico e rappresenta un prodotto vegetale alternativo al consumo di carne.

Si tratta di un articolo nuovo per il nostro mercato che si pone come alternativa alla carne e che è importato da Atlante, azienda italiana guidata dalla CEO Natasha Linhart con sede a Casalecchio di Reno (Bologna).

Il filetto vegano era stato presentato come novità assoluta per il mercato italiano in occasione del Marca 2019 a Bologna, il salone internazionale sui prodotti a Marca del Distributore e la seconda fiera in Europa del settore, e oggi i consumatori possono acquistarlo nei negozi Sigma. Il prodotto è nato da un progetto dell’azienda olandese Vivera, specializzata nella produzione di alimenti a base vegetale e con un potenziale di offerta superiore a 1 milione di prodotti sostitutivi della carne, fra i quali polpette, cotolette, lasagne, hamburger e tagliate. È confezionato in atmosfera protettiva con 17,3 gr di proteine ogni 100 gr.

Anche Sainsbury’s sta adottando iniziative simili proponendo la macelleria con carne vegetale.

Nella prima settimana del lancio del filetto vegano in 400 punti di vendita della catena britannica Tesco ne sono state vendute circa 40.000.

 

 

 

Zalando apre a Stoccarda il suo settimo Outlet

Si espande la rete di Zalando con una struttura a Stoccarda. L’offerta comprende una gamma di 15.000 prodotti di 500 marchi diversi ridotti del 70%

Continuano gli investimenti di Zalando nel retail fisico. Il settimo outlet è stato realizzato sulla Hirschstraße 26 di Stoccarda, su un'area di vendita di circa 1.200 mq. L’offerta comprende una gamma di 15.000 prodotti di 500 marchi diversi ridotti del 70%. Si tratta di articoli di moda venduti non appena sono disponibili solo in alcune taglie, sono della stagione precedente o presentano difetti minori. Gli articoli originariamente provengono dal negozio online Zalando.

Come per altre strutture, l'insegna ha affidato il design del negozio alla società Design in Architektur. Il punto di vendita è esteso su tre piani (l’unico fino ad oggi), e propone i reparti uomo e donna, insieme alla sezione di scarpe da donna a cui è dedicato un apposito piano. Tra i servizi offre WiFi gratuito e due aree salotto con prese di corrente per ricaricare i telefoni cellulari durante lo shopping.

Dorothee Schönfeld, managing director di Zalando Outlets, afferma: "Grazie alla nostra rapida crescita, anche la domanda di punti di vendita sta aumentando ed è per questo che sono lieto che altri due punti di  vendita verranno aggiunti agli undici già annunciati entro il 2021".

Zalando aprirà, infatti, altri due negozi a Monaco, Bayerstrasse 25, e Norimberga, Pfannenschmiedgasse, in aggiunta alle sedi precedentemente annunciate di Hannover, Mannheim, Ulm e Costanza, aumentando il numero di punti di vendita di Zalando a un totale di 13.

 

Aldi Süd sbaraglia la concorrenza negli Stati Uniti

Aldi
Aldi Süd, la catena di discount tedesca, registra una crescita consistente negli Usa attuando una politica dei prezzi molto competitiva

Profitti sempre più bassi per i retailer negli Stati Uniti dove aumenta lo shopping online. Sono inevitabilmente cambiate le abitudini di acquisto dei consumatori mettendo in crisi il settore. Stando a quanto sottolinea in un articolo la CNN chi cresce invece è Aldi Süd, la catena di discount tedesca. Per la testata americana il segreto sta in una riuscita politica dei prezzi che risulta appetibile per i clienti conquistati dalla convenienza.

"Sono in grado di offrire prodotti a prezzi bassi senza compromettere la qualità", dichiara Katrijn Gielens, professore di marketing presso la Kenan-Flagler Business School dell'UNC, secondo cui l'insegna ha costi operativi inferiori rispetto ai rivenditori tradizionali ma anche minori margini di profitto.

Anche la comunicazione rivolta ai consumatori enfatizza i prezzi bassi proposti instore. Una politica che ha premiato Aldi: sulla base di un sondaggio di Morgan Stanley, oggi l'85% degli intervistati sarebbe disposto a provare le private label dell'insegna.

La CNN precisa però che questa crescita potrebbe non mantenersi nel tempo. I competitor infatti starebbero adeguandosi alla politica prezzi dell'insegna tedesca. Come nel caso di Walmart. Dal canto suo Aldi ha contrastato la concorrenza enfatizzando la qualità dei propri prodotti e valorizzando la filosofia ecosostenibile impegnandosi a ridurre plastica e imballaggi.

Che effetto avrà questa scelta non si sa. Ma Simon Johnstone, analista di Kantar, asserisce che "questi cambiamenti sono costosi e potrebbero ridurre ulteriormente i margini di Aldi" .

Torna il Prime Day di Amazon: in programma 15 e 16 luglio

Amazon prime day luglio 2019
Questa edizione del Prime Day di Amazon durerà 48 ore, il 15 e il 16 luglio, con una proposta ricca e una serie di promozioni per gli iscritti

La mezzanotte di lunedì 15 luglio segna l’inizio del Prime Day di Amazon che quest’anno durerà 48 ore con una proposta shopping e intrattenimento di Amazon Prime.

“Quest’anno, per celebrare i clienti Prime, Prime Day diventa una due giorni di offerte non-stop con promozioni fenomenali, prodotti esclusivi e sorprese uniche -afferma Mariangela Marseglia, country manager Amazon Italia e Spagna-. Vogliamo rendere Prime Day il momento migliore in assoluto per essere clienti Prime, per questo proporremo sconti eccezionali ed eventi di intrattenimento di rilevanza mondiale con il coinvolgimento di artisti internazionali. Il nostro desiderio è festeggiare i clienti Prime e ringraziarli per la fiducia ed il gradimento dei tanti servizi che Amazon offre loro all’interno del programma Prime”.

Tra gli artisti internazionali coinvolti la cantante Taylor Swift che si esibirà al concerto di Prime Day il 10 luglio, in diretta streaming su Prime Video a partire dalle 21.

Sarà possibile accedere alle offerte Prime Day sui dispositivi Amazon per gli iscritti in Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Singapore, Paesi Bassi, Messico, Lussemburgo, Giappone, India, Germania, Francia, Cina, Canada, Belgio, Austria, Australia e, novità di quest’anno, Emirati Arabi Uniti.

L’offerta

A disposizione degli iscritti a Prime oltre un milione di offerte a livello globale con sconti ancora maggiori, offerte a tempo limitato, possibilità di intrattenimento inedite e lanci esclusivi. Chiunque può iscriversi a Prime o iniziare un periodo gratuito di 30 giorni all’indirizzo amazon.it/primeday per partecipare al Prime Day. Anche gli artigiani della vetrina Handmade e Made in Italy e le Piccole e Medie Imprese saranno coinvolti in questa due giorni.

MD riapre a tempo di record gli ex supermercati Abate

Tra il 26 giugno e il 23 luglio Md - uno degli operatori nazionali leader nel discount- riapre con la propria insegna 21 supermercati acquisiti da Gruppo Abate

A distanza di appena due mesi dall’acquisizione degli ex supermercati di Gruppo Abate in Sicilia, MD (di seguito: Md) riapre a tambur battente i punti di vendita totalmente ristrutturati e con la propria insegna.

Tra il 26 giugno e il 23 luglio 2019 sono in scaletta 21 inaugurazioni di altrettanti store, tutti trasformati secondo il format di Md, in linea con quanto annunciato dallo stesso Patrizio Podini, Presidente e fondatore di Md, subito dopo l’asta che aveva permesso al gruppo distributivo di Gricignano di Aversa, di acquisire i 21 negozi a insegna Uno discount a Catania e provincia, oltre ad alcune strutture nelle province di Enna (Piazza Armerina e Leonforte) e Siracusa (Augusta), garantendo nel contempo la continuità del lavoro anche ai 225 dipendenti messi a rischio dalla crisi finanziaria del Gruppo Roberto Abate SpA.

Uno dei punti forti del nuovo allestimento stile Md è il reparto ortofrutta collocato all’ingresso, con frutta e verdura di stagione anche da agricoltura biologica insieme alle 2.000 referenze a marchio privato, fra le quali linee di prodotti salutistici, bio, per intolleranti, vegani o vegetariani e prodotti Dop e Igp. I banchi di gastronomia, macelleria, e panetteria sono collocati lungo il perimetro. Alcuni punti di vendita siciliani (Augusta Via Marina di ponente, Catania Viale Ulisse, Catania V. Veneto e Gravina di Catania) hanno il reparto pescheria. Ogni supermercato ha un'area dedicata al non food.

Le nuove aperture in Sicilia rafforzeranno la già consistente presenza di Md in Sicilia dove, già prima dell’acquisizione dei punti di vendita Abate, operavano 35 punti vendita diretti e 32 affiliati, serviti dal centro distributivo (oltre 30.000 mq) di Dittaino in provincia di Enna. A questi si aggiungeranno altri due nuovi store (a Caltagirone l'11 luglio e a Nicolosi il 25 luglio) previsti dal piano sviluppo in Sicilia.

Il primo punto di vendita a riaprire sarà quello di contrada Bellia a Piazza Armerina il 26 giugno. Seguiranno Bronte (via Palermo) e Pedara (via Verga) il 27 giugno; Randazzo (contrada Campo Re) il 28 giugno, e poi tutti gli altri, secondo il seguente elenco fornito dalla stessa Md SpA:

Località               indirizzo                       data di apertura

PIAZZA ARMERINA Contrada Bellia               26/06/2019

BRONTE                Via Palermo                    27/06/2019

PEDARA                Via G.Verga 20/22          27/06/2019

RANDAZZO           Contrada Campo Re       28/06/2019

ADRANO               Via Pastore, s.n.c.           03/07/2019

PATERNÒ             Via Sardegna                 04/07/2019

PATERNÒ             via Balatelle, 15             04/07/2019

AUGUSTA              Contrada Monte Tauro    05/07/2019

AUGUSTA              Via Marina di Ponente     05/07/2019

CATANIA               Catania Viale Librino,15 10/07/2019

BELPASSO            Via Valcorrente, 6           11/07/2019

BELPASSO            Contrada Timpa Magna  11/07/2019

ACQUICELLA         Via Acquicella Porto, 7    12/07/2019

LEONFORTE          Via dei 100 Comuni d’Italia 12/07/2019

GIARRE                 Viale delle Province, 70  17/07/2019

GIARRE                 Via Ruggero I, 65           17/07/2019

CATANIA               Via V. Veneto, 60           18/07/2019

CATANIA               Viale Ulisse, 13               18/07/2019

GRAVINA              Via Etnea, 18                 19/07/2019

CALATABIANO       Via Garibaldi, 177           22/07/2019

S.M. LA STELLA     Contrada Cantagallo      23/07/2019

 

L’espansione di Aldi in Emilia Romagna

Con queste aperture Aldi rafforza la sua presenza in Emilia-Romagna e potenzia la rete italiana che conta in totale 61 strutture in sei regioni

Lo sviluppo dell’insegna continua a concentrarsi nell’area nord del Paese, dove Aldi sta continuando ad espandersi con nuove aperture. È il caso dei punti di vendita aperti a Parma e Forlì, con i quali la rete vendita raggiunge quota 61. Con queste aperture Aldi rafforza la sua presenza in Emilia-Romagna dove è già operativa a Bologna, Faenza (Ra), Ferrara, Fidenza (Pr), Mirandola (Mo) e Piacenza.

L’intervento di Parma ha previsto la demolizione di un edificio abbandonato, in un’area di oltre 6.000 mq. Lo store si sviluppa su un’area di 1.370 mq e ospita un parcheggio gratuito con 100 posti auto.

Il negozio di Forlì occupa invece oltre 1.200 mq di superficie e nell’area esterna, di oltre 3.000 mq, sono presenti un parcheggio gratuito da 98 posti auto e un’area verde di quasi 330 mq. In entrambi i negozi installati 48 kWp di pannelli fotovoltaici, a Forlì anche colonnine elettriche di ricarica

L’offerta rispecchia la tradizione dell’insegna e i negozi propongono, come da consuetudine, i reparti che ormai contraddistinguono la rete: il Banco dei Sapori, riservato alla gastronomia, con varie tipicità regionali italiane; la zona dei prodotti da forno con l’area Pan del Dì, dove i clienti possono trovare prodotti appena sfornati, e il corner Caffè al Dì, pensato per una breve pausa.

I punti di vendita occupano rispettivamente 14 e 12 collaboratori e sono aperti dal lunedì al sabato dalle 8 alle 21 e la domenica dalle 9 alle 20.

 

 

Le parole del nostro tempo

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Gdoweek n. 11)

Usate, talvolta, abusate; non sempre diventano fatti. Ecco le parole che raccontano il momento che stiamo vivendo.

Nel retail, il maggior successo l’ha avuto il termine disruption, che letteralmente significa: rottura, distorsione, di per sè un termine inquietante ma trasformato in aggettivo (disruptive) ecco che indica una strategia vincente! Niente di nuovo per il retail, se pensiamo alla più cruenta definizione category killer che ha animato gli anni 80-90.

Se poi passiamo alle aziende, nel vocabolario -sempre rigorosamente anglosassone- ecco che appaiono i termini lean, agile (che è uguale all’italiano, ma guai a pronunciarla nella nostra lingua). Obiettivo velocità di risposta alle pressioni e ai cambiamenti del mercato e, da non sottovalutare, riduzione degli organici permanenti a favore di più pratiche collaborazioni con terze parti.

Poi c’è il sociale, ormai entrato a pieno titolo nel vissuto delle imprese, che sia sostenibilità, greening o la più ampia Csr sono termini di uso comune nelle pratiche aziendali. A queste, si aggiungono i termini più recenti come diversità e inclusione, ancora da masticare per molte imprese ma, come è già successo per la sostenbilità ambientale, diventeranno, prima o poi, un must.

Non dimentichiamo la digital transformation riguarda tutti, tutti ne parlano ma è un tema su cui continuiamo a registrare un ritardo cosmico.

Lato consumatori le parole chiave sono semplicità, trasparenza, coerenza: vige una sorta di insofferenza verso ciò che è troppo articolato, eccessivamente impegnativo da comprendere, difficile da raggiungere, si cerca qualcuno o qualcosa in cui rispecchiarsi. Non mancano i risvolti negativi dell’onda peer-to-peer: i social hanno creato uno spalto da cui sfogare la tensione, del lavoro o del fine mese, o forse solo la noia.

La comunicazione top-down ha fatto il suo tempo, siamo diventati impazienti, marchi o personaggi salgono sul podio velocemente e altrettanto velocemente vengono scaricati. Il tempo dell’attesa è finito.

Carrefour vende l’80% della rete in Cina al colosso locale Suning.com

Carrefour 2026
Siglato con il retailer un accordo che vede Carrefour cedere oltre 200 punti di vendita aperti negli ultimi anni sul territorio

Un sostanziale addio, quello di Carrefour alla Cina. Il retailer francese ha infatti annunciato di aver venduto al colosso retail (e non solo) cinese Suning.com (noto per l'acquisto della squadra Inter) l'80% delle partecipazioni in Carrefour China.

Un'operazione da 620 milioni di euro che porta in dote al gigante asiatico oltre 200 punti di vendita aperti da Carrefour sul territorio negli ultimi anni, sostanzialmente tutti ipermercati. Potrebbe essere proprio questo il tipo di format responsabile del mancato decollo della catena francese nel Paese (a differenza dei 24 convenience store, che invece darebbero risultati migliori). Nel 2018, la rete nel complesso ha generato vendite per 3,6 miliardi di euro (-10% circa sull'anno precedente) e un Ebitda di 66 milioni di euro.

Carrefour, almeno per ora, manterrà il 20% delle quote di Carrefour China e due dei sette posti all'interno del consiglio di sorveglianza. La chiusura definitiva dell'operazione è attesa per fine anno, previo via libera delle rispettive autorità cinesi.

Quello di Carrefour in Cina, comunque, è solo uno dei dietrofront che stanno portando a nuovi equilibri retail nel Paese.

Gm Supermercati (Apulia) lancia la spesa online con ReStore

Il retailer socio di Gruppo Apulia Distribuzione (master franchisee Auchan) lancia l'eCommerce nel capoluogo pugliese, suo territorio di presidio

Ingresso nell'eCommerce per Gm Supermercati, gruppo di supermercati con sede a Bari associati al Gruppo Apulia Distribuzione, che dal 2004 ha a sua volta un accordo di Master Franchising con il Gruppo Auchan. Il retailer ha infatti lanciato in 6 punti di vendita del capoluogo pugliese il proprio sito web per la spesa online con il supporto di ReStore,
azienda attiva nel digital grocery in Italia.

I dettagli del servizio
La consegna a domicilio è offerta dai tre punti di vendita di Via Gimma, Via Flacco e Via Del Turco e raggiunge i residenti serviti dai CAP 70122, 70124 e 70128. Il servizio prevede cinque fasce orarie giornaliere di consegna della durata di due ore, dalle 10:00 alle 20:00, selezionabili con almeno 2 ore di anticipo e costi di spedizione di 1,50€ o 2,50€ in base all’importo speso. È previsto inoltre uno sconto del valore di 5 euro sul primo ordine effettuato, utilizzabile con un acquisto minimo di 50 euro. Negli stessi supermercati è attivo anche il Click and Collect, che permette di ritirare la spesa presso il punto di vendita dopo aver scelto i prodotti alimentari sul sito, in cinque fasce orarie giornaliere di due ore ciascuna, dalle 10:30 alle 20:30. Il servizio è offerto anche negli store di Via Enrico Toti, Via Maiorano e Via Nicolai scegliendo tra le fasce orarie di ritiro 11:30 - 13:30, 16:30 - 18:30, 18:30 - 20:30 inviando l’ordine con almeno 4 ore di anticipo.

Le differenze inventariali valgono il fatturato del quarto retailer in Europa

In sicurezza si spende poco più del 2% del fatturato annuale del settore retail in Europa, oltre 49 miliardi di euro. Questa è la cifra in gioco data dalla somma tra le differenze inventariali (1,45%) a cui si aggiungono le spese relative alla sicurezza (0,61%). Un valore che equivale al fatturato del quarto maggior retailer d’Europa.

In Italia la cifra si attesta a 3,3 miliardi di euro, con spese per la sicurezza di 1,5 miliardi per un totale di 4,8 miliardi, pari a circa 80 euro pro capite, con un tasso maggiore di perdita (2,4%) nel settore degli alimentari dove i prodotti più rubati sono bevande alcoliche, formaggi, carne, dolci e pesce in scatola.

Le cifre derivano dalla ricerca "Retail security in Europe. Going beyond shrinkage", basata su un database unico, che ha raccolto dati di 3.500 pdv in 11 Paesi europei, realizzata da Crime &Tech, uno spin off dell'Università Cattolica di Milano con il supporto di Checkpoint Systems.

Come andare oltre le differenze inventariali

Lo studio ha sottolineato l'importanza di andare oltre le differenze inventariali, dove non contano quindi solo gli ammanchi di magazzino ma si debba considerare la sicurezza come un mondo a 360 gradi su cui i diversi dipartimenti devono lavorare assieme, avendo come obiettivo la salvaguardia dell'esperienza del cliente e la sicurezza del prodotto.

Diverse sono le contromisure messe in atto dai retailer, dalle tv a circuito chiuso ai sistemi Eas (Electronic Article Surveillance) agli allarmi, ma anche guardie armate o meno a seconda della zona di utilizzo.

Una tecnologia, ancora poco utilizzata ma dalle grandi potenzialità è quella dell'Rfid (Radio-Frequency IDentification), che permette di ampliare il concetto di sicurezza in quanto base per la raccolta di dati a disposizione dei retailer, che possono per esempio approfondire la classificazione tra differenze inventariali conosciute e sconosciute, oltre a gestire al meglio la merce sia a livello logistico sia di esposizione. Ne abbiamo parlato con Alberto Corradini, business unit director Italia, di Checkpoint Systems.

Coal: i risultati 2018 e gli investimenti nel nuovo magazzino

La cooperativa che opera in 6 regioni con tre insegne chiude un anno complessivamente positivo e si prepara ad aprire la nuova piattaforma deperibili

Approvato il bilancio 2018 per Coal, cooperativa marchigiana attiva in 6 regioni (Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio, Emilia-Romagna e Molise) e dallo scordo anno anche nella Repubblica di San Marino con 330 punti di vendita di varie metrature. In questi territori Coal opera con tre insegne per il canale supermercato (Coal, Sigma e la nuovissima Eccomi) ed una dedicata al canale discount (D’Italy).

NUMERI 2018
Con la sua rete di negozi nel 2018 Coal ha espresso un fatturato di circa 450 milioni di euro. Nel 2018 le vendite nette (quelle del gruppo alla rete dei supermercati associati) sono salite del 5,5% rispetto all’esercizio precedente. L’andamento presenta segno positivo anche a parità di rete di vendita (+0,74%). Il risultato operativo lordo è stato di oltre 3,4 milioni di euro, mentre l’Ebidta si attesta sui 5,4 milioni di euro. L’utile netto è pari a 1,1 milioni di euro, interamente accantonato a riserva fatto salvo il 3% da destinare ai fondi mutualistici. Il patrimonio della cooperativa, anch’esso in incremento, ha toccato i 57 milioni di euro. La posizione finanziaria netta della società permane in equilibrio nonostante gli importanti investimenti operati nel corso dell’anno.

GLI INVESTIMENTI NEL NUOVO MAGAZZINO
Quasi 8 milioni di euro gli investimenti che la cooperativa ha messo in campo per dar vita alla nuova piattaforma deperibili del gruppo, che aprirà entro l’anno a Mosciano Sant’Angelo, in provincia di Teramo. Si tratta di un magazzino di oltre 10.000 mq che permetterà di accorpare le diverse strutture logistiche attive sul territorio. Questo nuovo complesso va ad aggiungersi a quello storico di Camerano in provincia di Ancona, oggetto anch’esso di un’importante opera di ampliamento ed ammodernamento. Quest’ultimo oggi conta una superficie coperta di oltre 30.000 mq. La nuova struttura di Mosciano accoglierà i prodotti dei settori ortofrutta, carni, surgelati e per il futuro anche il settore pescheria, quella di Camerano invece accoglie i prodotti dello scatolame e dei salumi e formaggi.

IL RINNOVO DELLE CARICHE SOCIETARIE 
Riconferma quasi completa per il consiglio d’amministrazione uscente. Il nuovo consiglio ha per la quinta volta consecutiva eletto Carlo Palmieri alla presidenza della società.

Illuminare l’esperienza di acquisto

Passa anche dai sistemi di illuminazione intelligenti la trasformazione in atto nei punti di vendita (da Gdoweek n. 10)

Nella sfida tra il fisico e l’online e l’obiettivo dell’omnicanalità, il retail sta vivendo un periodo di completa trasformazione. In questo passaggio, l’illuminazione artificiale dello store riveste un ruolo fondamentale, sia per il coinvolgimento nell’esperienza di acquisto che si può creare nel punto di vendita, sia per la valenza tecnologica e di sostenibilità che i sistemi installati rivestono. Si verifica così il passaggio da una luce generica a un utilizzo più focalizzato, che possa enfatizzare il prodotto, dare valore aggiunto alla creazione di un format di vendita. “Il caso di Abercrombie & Fitch è significativo- dice Alessandro Pasini, managing director della business unit Lighting di Cefla-: si entra quasi al buio nel pdv e una luce flebile illumina il prodotto, un caso identificativo della direzione sempre più personalizzata che stanno prendendo i sistemi di illuminazione nel retail”.

Accesso riservato

Slimfit Costan: i nuovi banchi sono stilosi e compatti

La trasformazione delle città in grandi aree urbane moderne e dinamiche, che richiedono nuove regole e standard d’acquisto, riscrive la fisionomia del retail: le piccole superfici hanno saputo rinnovarsi e sono oggi in grado di rispondere all’esigenza di iperlocalizzazione con store compatti per una spesa veloce ma ricercata.

”I nuovi proximity store, ricercati e ideali per una spesa veloce diventano la naturale risposta all’evoluzione degli stili di vita dei grandi centri urbani per far conoscere i prodotti, offrire servizi, strutturare un’identità di brand e, spesso, affiancare l’offerta commerciale con proposte di intrattenimento –dichiara William Pagani, group marketing director di Epta-. Comprendere le dinamiche di questa evoluzione per identificare i bisogni emergenti degli operatori e dei consumatori è di primario interesse per Epta. È il punto di partenza delle ricerche che ci hanno portato allo sviluppo della gamma SlimFit a marchio Costan: un’unica famiglia di banchi compatti, in grado di coniugare le estetiche delle soluzioni remote con la flessibilità delle vetrine a gruppo incorporato ed arredare con eleganza l’intera area a libero servizio di piccoli punti vendita, minimarket e convenience store.”

Coniugando senza compromessi stile e prestazioni tecniche all’avanguardia, la famiglia SlimFit contribuisce a conferire una qualità superiore alla presentazione delle referenze, grazie al design coordinato di tutti i protagonisti della linea: i verticali positivi Tango Next, i semiverticali Mambo Next con ripiani a cascata per i freschi confezionati, i verticali negativi Valzer Next, i nuovi semiverticali Twist Next per surgelati e Ballet Next, la speciale soluzione dedicata all’esposizione delle selezioni di vini bianchi e rossi.

Punto di forza della gamma è la sua estetica coordinata. Accorgimenti tecnici ed estetici, quali le porte a visibilità totale con serigrafia, l’ampia palette di colori, le maniglie e il basamento coordinati, permettono di allineare e mixare tra loro i mobili per creare infinite composizioni a parete o a isola dall’estetica omogenea, assicurando ai Clienti un percorso d’acquisto completo e veloce, che valorizza i prodotti confezionati in giornata, la gastronomia take away, gli articoli di 4-5 gamma, gli snack e le referenze premium su cui puntano i piccoli formati.

Tra le caratteristiche chiave della linea, spicca anche la più razionale gestione dello spazio espositivo, che si declina in una capienza maggiorata e in un minimo ingombro al suolo. Questi modelli si caratterizzano infatti per un’area tecnica ridotta, l’eliminazione della cornice, porte vetrate a tutta altezza e una Tda (Total Display Area) superiore. Inoltre, il miglior merchandising è assicurato anche dal sistema di illuminazione Epta Advance Lighting system e dalle spalle panoramiche.

Ponendo attenzione anche all’ambiente, SlimFit garantisce le migliori prestazioni grazie alla scelta dei Led, del propano R290 come referigerante naturale dal ridotto Gwp (Global Warming Potential), dei ventilatori ad alta efficienza, porte a doppio vetro per i banchi positivi e a triplo vetro antiappannamento per i frozen.

“Il mondo del retail chiede un formato di punto vendita che sia in grado di promuovere una semplificazione della spesa, proponendo un servizio veloce, basato sulla facilità e rapidità nell’individuazione dei prodotti, orari di apertura flessibili e la massima vicinanza – prosegue Pagani-. I punti vendita dalle dimensioni più contenute permettono di trovare una soluzione alle necessità quotidiane, come il pranzo o la cena proprio perché si sono adattati allo stile di vita attivo e dinamico dei più moderni centri urbani. Con SlimFit Costan ci impegniamo a supportare i retailer nello sviluppo di un concept articolato, che comprenda forme di vendita, ambientazione, tipologia di attrezzature, esposizione e nuove modalità di consumo: tutti elementi che diventano il vero fattore competitivo delle piccole superfici e concorrono ad arricchirne il valore dell’offerta.”

La panetteria assume nuovi ruoli strategici

Maggiore centralità nell’offerta, più importanza nella scelta del punto di vendita: il pane, nonostante una contrazione dei consumi, diventa un medium culturale (da Gdoweek n. 10)

La propensione ai consumi di prodotti da forno in Italia rimane elevata. E il pane, con la sua caratteristica intrinseca di prodotto basilare della nostra cucina tradizionale, continua ad essere onnipresente nelle scelte dei consumatori, tanto da diventare fattore di attrazione per la scelta del punto di vendita. La panetteria si sta trasformando sempre più in uno spazio che deve attrarre il consumatore e qualificare il punto di vendita. Secondo quanto emerge dalla recentissima ricerca realizzata da Mark Up presso le catene distributive sull’evoluzione del reparto, la maggior parte delle insegne tendono, in prospettiva, ad affidargli un ruolo di destinazione ed emozionale, facendo leva anche sul presidio dei nuovi trend di consumo e dei localismi. In particolare, più che fedeltà al negozio garantisce semmai una migliore frequenza di visita.

In Italia, più che in altri mercati occidentali, è forte l’attenzione per l’assortimento e la presentazione dei prodotti della panetteria, fattore che incide sulla qualità dell’esperienza di acquisto, con una quota di consumatori molto elevata rispetto alla media che ritiene importante la presenza del banco servito come elemento di garanzia di soddisfazione rispetto al solo self service.

Accesso riservato

Bennet apre il drive a Comacchio

Con l'apertura a Comacchio (Fe) sale a 26 il numero dei Bennet drive

Con l’apertura del Bennet drive di Comacchio, in provincia di Ferrara, a servizio dell'ipermercato Bennet nel centro commerciale Le Valli, il gruppo distributivo di Montano Lucino (Co) porta a 26 il numero dei drive attivi in Nord Italia, l'area geografica tradizionalmente presidiata dalla catena di ipermercati.

Bennet drive permette di ordinare la spesa on line, cliccando su www.bennetdrive.it da qualunque dispositivo, 24 ore su 24, e scegliendo i prodotti da ritirare nell’apposita piattaforma in qualsiasi momento della giornata. La spesa viene caricata direttamente in macchina da un addetto senza costi aggiuntivi. Il pagamento è alla consegna tramite Pos.

Su Bennet drive si trovano le stesse offerte del punto di vendita, e la possibilità di ordinare anche i freschissimi (ortofrutta, macelleria, pescheria) e i prodotti di produzione Bennet (panetteria, pasticceria, rosticceria e cucina).

Il servizio è attivo in provincia di Como (Anzano del Parco, Cantù, Cassina Rizzardi, Erba,Montano Lucino, Tavernola), nel lecchese (Lecco e Casatenovo), in Brianza a Lentate sul Seveso, nel milanese (Cornaredo, Vanzaghello e Vaprio d’Adda), a San Martino Siccomario in provincia di Pavia, a Pieve Fissiraga (Lo), in provincia di Bergamo (Romano di Lombardia e Albano Sant’Alessandro), nel varesotto (Lavena Ponte Tresa), e poi nell'area torinese a Caselle, Chivasso, Ciriè, Nichelino, Pavone Canavese; in provincia di Biella, a Vigliano Biellese; in Emilia Romagna a Cento (Bo) e ora a Comacchio; e infine in Friuli Venezia Giulia (Pradamano-Ud).

Coop Alleanza 3.0: arriva l’app di EasyCoop

Nasce l'app dedicata al servizio eCommerce Easy Coop lanciato da Coop Alleanza 3.0 per consentire ai consumatori di cercare e trovare ogni prodotto in un attimo

Coop Alleanza 3.0 presenta l’app Easy Coop per consentire ai consumatori di cercare e trovare ogni prodotto in un attimo, prendere note e appunti vocali in pochi istanti, fare la spesa in una manciata di minuti. EasyCoop è un servizio di spesa su migliaia di prodotti freschi e freschissimi. In pratica, sul sito e accanto all’immagine del prodotto, oggi compare un’icona riportante l’esatto numero di giorni di vita residua, rimanenti e garantiti.

Tra le novità anche il motore di ricerca. Secondo quanto spiega l’azienda: “è più intelligente perché in grado di autoapprendere e tenere traccia delle necessità e delle preferenze con un livello di efficienza fino a poco tempo fa impensabile e ora praticamente indispensabile”.

Il sistema EasyCoop propone quattro fonti:

  • le proprie liste della spesa
  • l’elenco dei prodotti preferiti
  • gli ultimi ordin
  • i prodotti già acquistati.

A completare il panorama i menu facilitati, il carrello sempre in vista, le aree dedicate alle offerte.

 

Restyling e cambio insegna per Interspar di Venosa

Interspar Venosa
L'ex Eurospar si ripropone al pubblico a insegna Interspar e con una veste completamente rinnovata rispetto al passato, in linea con il nuovo format del gruppo

Riapre al pubblico il punto di vendita di Venosa (Pz) dopo un progetto di ristrutturazione e un cambio insegna, da Eurospar a Interspar. Despar Centro-Sud consolida così la propria presenza in Basilicata, presidiata con 30 punti di vendita tra diretti e franchising. Lo store si trova in via Appia cambia look, si estende su un’area di 1.150 mq con un’area parcheggio di 2.700 mq circa.

Il negozio propone il reparto Ortofrutta, progettato con le soluzioni nei layout già sperimentato nelle recenti aperture di Nardò e Cosenza: il modello espositivo è infatti caratterizzato dalla presenza di banchi frigo refrigerati con esposizione verticale. Nel reparto Macelleria sono presenti sia il banco assistito sia a libero servizio, inoltre è presente una vetrina verticale per tagli pregiati e preparati dai tecnici Despar. Anche il reparto Salumi e Formaggi dispone di un banco take away e uno assistito. È a libero servizio invece il reparto Panetteria, dove si trova pane sfornato durante tutta la giornata, grazie alla panificazione interna realizzata secondo ricette tradizionali e con ingredienti naturali.

Per questa apertura sono stati adottati accorgimenti ecosostenibili: impianti di refrigerazione e condizionamento di ultima generazione e a basso consumo. I congelatori e i frigoriferi sono dotati di sportelli che permettono di ridurre il consumo energetico del 45%, così come gli impianti di illuminazione, progettati utilizzando tecnologia led con un consumo elettrico inferiore del 50% rispetto agli impianti convenzionali.

Stiamo rispettando appieno il piano di investimenti previsto per il 2019 con ben 7 milioni di euro da investire non solo per le nuove aperture ma soprattutto per ristrutturare punti di vendita strategici e allinearli ai nuovi format  -afferma Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Despar Centro Sud-. È questo il caso di Venosa, terra in cui l’abete Despar è radicato da anni così come in tutto il territorio lucano che ci vede leader di mercato: con questa nuova, scintillante, veste vogliamo offrire maggiori servizi, più referenze e opportunità per rendere ancora più piacevole l’esperienza d’acquisto da parte della nostra clientela”.

Gruppo VéGé: 60 anni e non sentirli

Nata nel maggio del 1959, Gruppo VéGé guarda al futuro determinato a essere ancora protagonista dell’evoluzione della distribuzione moderna italiana con progetti innovativi, sostenibili e responsabili

Da 22 grossisti capitanati dal cav Lombardini a una realtà composta da 32 imprese, 3.416 punti di vendita, un giro d’affari di 6,5 miliardi di euro: questo il percorso di Gruppo VéGé, nato a Milano il 22 maggio 1959. “Oggi come allora le nostre parole chiave che ci caratterizzano rimangono le stesse: comunità, coesione, autonomia, appartenenza e territorio -ha spiegato Giorgio Santambrogio, Ad del gruppo-. La nostra forza sta infatti nell’essere una comunità, i cui tutti i soci aderenti sono sullo stesso piano per scambiarsi esperienze e know how, un gruppo coeso anche perché lascia autonomia ad ogni imprenditore, come insegna, politica promozionale, approccio all’eCommerce, consapevoli che ogni impresa conosce bene il territorio in cui opera e sa rispondere in maniera corretta ai bisogni dei consumatori”.

Sviluppo

Adesione di nuovi soci e ampliamento della rete i must su cui il management sta lavorando. “Siamo forti con formule di vicinato e di prossimità, soprattutto in Area 2 e 4, dove siamo leader in Campania, Basilicata e Sicilia -ha aggiunto Santambrogio- ma vogliamo crescere e cominceremo la nostra campagna acquisti che riguarderà sia il Gruppo VéGé sia la nostra centrale italiana nuova Aicube sia la piattaforma sudeuropea condivisa con Grupo Ifa: siam aperti a nuovi partner”.

“Nord Ovest, centro Italia e fascia adriatica sono le aree sulle quali vogliamo concentrarci per rafforzare la nostra presenza”
Nicola Mastromartino, presidente di VéGé.

Supercentrali

Giorgio Santambrogio Amministratore - Delegato di Gruppo VéGé
Roberto Tojeiro Rodríguez - Presidente di Grupo IFA
Nicola Mastromartino - Presidente di Gruppo VéGé
Juan Manuel Morales - Direttore Generale di Grupo IFA

A proposito di centrali e supercentrali, Santambrogio ha aggiunto:"Supercentrali europee e italiane sono oggi al centro di un dibattito spinto dalla Commissione Agricoltura della Comunità Europea. In Italia abbiamo due anni per recepire questa direttiva, un tempo sufficiente -ci auguriamo- per risolvere le divergenze, chiarendo meglio i limiti di fatturato (350 mln di €) e il concetto di posizione dominante”.

 

Progetti futuri

  • Concorso VéGé 60 anni, che vedrà coinvolti 1.799 punti di vendita aderenti per distribuire 650.000 euro di buoni spesa per oltre 45.000 vincite
  • La sostenibilità è al centro delle politiche di Gruppo VéGé con diverse iniziative, come Ripuliamo le Spiagge, in collaborazione con Legambiente, che toccherà, a partire da settembre fino a ottobre, 60 spiagge in tutta Italia;
  • Contro lo spreco alimentare, Gruppo VéGé, insieme a Last Minute Sotto Casa, implementerà una App che permetterà a tutti i punti di vendita del Gruppo di comunicare ai clienti interessati i prodotti prossimi alla data di scadenza, da acquistare beneficiando di consistenti;
  • Uno dei focus riguarda l’educazione alimentare e il ruolo che in questo ambito può svolgere il punto di vendita, che dovrà trasformarsi sempre più in luogo di educazione. In quest’ottica rientra il progetto VéGé per Voi, il nuovo canale digitale di educazione alimentare per gli acquirenti visibile da smartphone in punto di vendita.
  • Gruppo VéGé ha promosso in Italia il primo Hackathon, in collaborazione con PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico, che ha visto protagonisti giovani talenti, che hanno presentato le loro idee per immaginare il supermercato di domani. Il primo classificato è una web app che, senza costringere il cliente a scaricare nulla sul suo cellulare, lo riconosce quando entra nuovamente nel supermercato e permette al personale di sapere il suo nome e le sue preferenze, o suggerisce prodotti in offerta sulla base dei precedenti acquisti.

La Bottega della Luna: lo store per sole donne

La Bottega della luna
Il punto di vendita La Bottega della Luna, insegna nata come eCommerce, ha aperto uno store fisico dedicato al mondo femminile e al ciclo mestruale

Nel 2003 è nato come eCommerce e, da fine maggio 2019, ha anche un proprio spazio fisico. Il punto di vendita ha infatti aperto al pubblico in via Stoppani 26 a Milano (zona Città Studi), in contemporanea con la Giornata internazionale per l'igiene mestruale.

Per tutti è oramai il “negozio delle mestruazioni”. Poiché dichiara di voler essere “il primo negozio italiano, dove le mestruazioni, il menarca, il perineo, la sessualità, la menopausa, diventano anche occasione d'incontro e di confronto per le donne di tutte le età e dove acquistare, per la propria cura e benessere, prodotti di qualità, sicuri, ecosostenibili, realizzati con i migliori materiali, certificati e garantiti”.

Paola Sammarro, che giornalmente si occupa delle aperture del punto di vendita (dal martedì al sabato, con orario 9-12 e 16-20) spiega: “Vogliamo che sia un luogo di confronto sul femminile. Dopo l'esperienza online di sensibilizzazione sui temi dell'intimità, questo vuole essere un punto di incontro reale, aperto a tutte. Un luogo dove il termine “vagina” non debba essere per forza sessualizzato come troppo spesso accade, ma se ne possa parlare anche in termini di benessere. Perché questo tema è spesso purtroppo uno scoglio anche per le donne stesse. Mentre qui, per noi, un altro ciclo è possibile”.

Non esente da recenti polemiche sul caro IVA (portata al 22% come i beni di lusso), gli assorbenti non sono in effetti l'unica “soluzione” che si pone al ciclo mestruale e le titolari di questa iniziativa lo sanno bene. Da ben oltre quindici anni al lavoro per sdoganare i tabù che circondano il tema del ciclo mestruale, il sito ha intrapreso così uno stadio più imprenditoriale. “Come eCommerce tanti anni fa abbiamo portato in Italia la coppetta mestruale Mooncup” chiarisce ancora Paola, senza voler fornire dati di fatturato ma dichiarando le performance delle vendite online in costante aumento negli anni.

Delle tre socie che fondarono il sito è rimasta Sara Magrini e La Bottega della Luna qualche anno fa è stata assorbita dalla società Intimaluna di Borgo San Giovanni (Lo), che l'ha aiutata ad evolversi grazie all'impegno manageriale di Davide Dalle Crode. “Oggi nello spazio di via Stoppani a Milano -aggiunge- offriamo praticamente la stessa gamma prodotti disponibile nella nostra vetrina online, eccezion fatta per una piccola parte di prodotti più legati alla sessualità femminile che qui in negozio al momento abbiamo deciso di non introdurre (per lo meno non ancora) per evitare di connotarci come “love shop” anche se femminile, ma focalizzare maggiormente la nostra immagine sul benessere della donna. L'idea è quella, comunque presto, di ampliare la nostra offerta. Ad esempio mettendo in vendita anche assorbenti lavabili e della biancheria intima che è stata appositamente studiata per assorbire il flusso mestruale, e che quindi particolarmente si presta all'uso di donne sportive o vicine alla menopausa. Stiamo invece già vendendo con buoni risultati i prodotti realizzati proprio da Intimaluna, come gli assorbenti ecosostenibili e compostabili Ecoluna e la linea Dermaluna di detergenti intimi, con quattro differenti Ph che seguono le età della donna dal menarca alla menopausa. Acquistando un prodotto Intimaluna, si ha inoltre diritto ad una consulenza conoscitiva gratuita con un'ostetrica. Ciò che vogliamo è focalizzare questo tema anche nella sua parte umana ed educativa, sul volersi bene (e quindi anche sul voler bene all'ambiente) e per questo abbiamo già in programma degli incontri con esperte e anche kit informativi dedicati in special modo alle adolescenti.”

Flor do Cafè va in digitale e apre l’eCommerce

Flor do Cafè va in digitale, apre l'eCommerce
Flor do Cafè va in digitale, apre l'eCommerce
Nasce l'eCommerce del retailer partenopeo Flor do Cafè, grazie alla collaborazione con l'azienda specializzata ReStore. Consegna a domicilio a Fuorigrotta/Bagnoli, Mergellina, Chiaia e Posillipo

Flor do Cafè va in digitale, con la partnership di ReStore, e lancia la piattaforma shop.flordocafe.it, l'eCommerce per ora riservato alle zone di Fuorigrotta/Bagnoli, Mergellina, Chiaia e Posillipo. Prossimo step: la app per fare la spesa con lo smartphone.

Flor do Cafè va in digitale

Il retailer napoletano presente dal 1947 e oggi attivo con 12 punti di vendita "di quartiere" nel territorio partenopeo e, accanto agli alimentari di marca un'offerta di prodotti a marchio Flor D'Italia, ha avviato una collaborazione con ReStore, specializzata nell'eCommerce per la gdo. Il risultato è la nascita dell'eCommerce shop.flordocafe.it, cui a breve seguirà anche la app, per fare la spesa online e riceverla a domicilio, scegliendo un orario incluso tra le 10 e le 20. La consegna è gratuita se lo scontrino è pari o superiore a 50 euro. E infatti per promuovere il servizio, la prima spesa di almeno 50 euro viene premiata con uno sconto di 10 euro.

Flor do Cafè va in digitale, una schermata della app
Flor do Cafè va in digitale, una schermata della app

Tecnologia per semplificare

La visibilità dell'assortimento è uno dei temi classici del retail, sia tradizionale che digitale. Flor do Cafè ha provato a semplificare la vita dei clienti adottando un motore di ricerca capace di riconoscere i sinonimi e gli errori di battitura, particolarmente utile se si lavora da smartphone con una mini tastiera. Sempre con la stessa logica, la app avrà la memorizzazione dei dati relativi alla spesa precedente, in modo da risparmiare tempo per gli acquisti più routinari.

Flor do Cafè va in digitale, una schermata della app
Flor do Cafè va in digitale, una schermata della app

La nostra filosofia? Essere eccellenti

Questo il driver alla base delle strategie di New Fdm (Crai), retailer di riferimento dello scenario distributivo siciliano, con grandi ambizioni di crescita. Danilo Radenza spiega gli obiettivi (da Gdoweek n. 10)

Più di 300 punti di vendita, di proprietà e affiliati, tutti a insegna Crai nelle sue declinazioni (Cuor di Crai, Crai Supermercato e Crai Extra), una quota di mercato superiore al 9% (fonte: Nielsen febbraio 2019), due poli logistici per la gestione dei secchi, un centro distributivo per freschi, ortofrutta e freddo: con questi numeri, New Fdm spa si conferma tra i protagonisti della gdo siciliana. Danilo Radenza, presidente del Cda e vicepresidente di Crai Secom, racconta l’evoluzione dell’azienda nell’isola e i possibili sviluppi.

Come stanno cambiando gli equilibri del retail in Sicilia?

Il mondo della gdo sta subendo importanti trasformazioni e, in particolare, nella nostra isola si sta assistendo ad una vera e propria rivoluzione degli equilibri. Sono tanti i player che, per svariati motivi, hanno lasciato o stanno per lasciare significativi spazi nel settore, generando nuove opportunità che, per quanto ci riguarda, cercheremo di cogliere. Se opportunamente valorizzate, infatti, ci permetteranno, di consolidare una posizione sempre più importante ... ovviamente, anche attraendo nuovi soci.

Quali sono oggi i vostri piani di sviluppo?

Tanti i progetti in cantiere sui quali stiamo lavorando e che realizzeremo a breve. Attualmente stiamo intensificando gli sforzi sul format Crai Extra: prevediamo di aprire 3 nuovi punti di vendita di proprietà nel secondo semestre 2019. Le recenti aperture del format a Ragusa ed Augusta (Sr) ci dicono che si possono ottenere risultati molto soddisfacenti ottimizzando i servizi offerti e proponendo un’offerta commerciale equilibrata in termini di convenienza e di qualità. Oltre che sullo sviluppo diretto, siamo fortemente connessi con tutti i nostri partner sul territorio, con l’obiettivo di garantire il massimo supporto a tutti gli imprenditori che, con i loro supermercati, partecipano al grande progetto Crai in Sicilia. Un impegno che, attraverso la riprogettazione di spazi, ambienti, assortimenti e la formazione degli operatori, si traduce in un investimento di 8 mln di euro, da realizzare nella rete Crai esistente nei prossimi 12 mesi per rafforzare la nostra immagine.

Chi sono oggi i vostri principali competitor?

Identificarli oggi è più semplice che in passato, poiché stiamo vivendo una forte concentrazione di insegne. Per nostra policy, osserviamo e cerchiamo di analizzare tutte le scelte strategiche dei maggiori operatori della gdo, ma continuiamo ad essere concentrati sui nostri obiettivi e sulla necessità di non perdere il contatto con il nostro mercato di riferimento. Riteniamo infatti che la sfida si giochi su alcuni elementi strategici quali la fidelizzazione della clientela, il corretto posizionamento di prezzo e un’immagine di convenienza e di qualità in tutti i comparti. In poche parole: massimo rispetto e stima per tutti i concorrenti, ma ferma convinzione di procedere nel nostro percorso di crescita basandoci sui fattori di sviluppo strategici. Ciò detto, stiamo valutando con grande attenzione anche il percorso di crescita di alcune insegne discount, quali Eurospin e Lidl, che stanno avvicinandosi all’offerta commerciale tipica dei supermercati.

eCommerce: minaccia o un’opportunità?

Si parla di rivoluzione digitale, ma il punto di vendita fisico resta centrale nella relazione con il cliente, anche se deve allargare il proprio confine e costruire una propria identità digitale. L’eCommerce ha già conquistato diversi settori e il super dovrà evolversi verso questo nuovo canale: non possiamo in alcun modo fare il grossolano errore di trascurare o addirittura, sottovalutare tale fenomeno. Per questo anche nei nostri negozi offriremo presto la possibilità di effettuare la spesa online con Crai Spesa Online attraverso il servizio Click&Collect e/o con la consegna a domicilio.

Gruppo Selex pronto a crescere per i prossimi 55 anni

L'anniversario è l'occasione per tracciare un bilancio dell'attività degli ultimi dieci anni e tracciare le linee strategiche future

“Qualità dei formati e dei prodotti, valori legati al territorio, innovazione: sono questi gli elementi che si hanno contraddistinto in questi anni, da quando siamo nati nel 1964 come unione volontaria A&O italiana, e continueremo lungo questa strada per il prossimo futuro, aggiungendo coraggio, capacità di farci contaminare e sperimentare nuove strade”. Così Alessandro Revello, presidente di Gruppo Selex, ha aperto oggi l’incontro a Parma che ha visto la partecipazione di oltre 300 realtà produttive italiane fornitrici, per parlare delle sfide del mercato e degli obiettivi prefissati da raggiungere all’insegna di innovazione e sostenibilità.

 

Selex nel 2009 nel 2019
Imprese socie 23 12
Punti di vendita 2.932 2.299
Fatturato al consumo mln euro 8,5 11,4
Mq  1.938.568 2.093.037

 

Siamo una realtà multicanale, che ha nei supermercati la propria forza principale e il nostro obiettivo è crescere, crescere, crescere in tutti i territori con punti di vendita sempre più distintivi, adottando un approccio omnicanale, per competere secondo nuovi paradigmi con nuovi e vecchi competitor”, ha precisato Maniele Tasca, direttore generale del gruppo che nel 2018 ha registrato un incremento del 4,3% sull’anno precedente, un andamento che prosegue anche nel 2019: nei primi 5 mesi, infatti, il dato, a parità di rete, è del + 1,2%, un dato incoraggiante visto la leggera flessione del mercato.

Mdd, prodotti buoni, convenienti, sostenibili: gli obiettivi di Selex
  1. Mdd come brand riconosciuti e apprezzati
  2. Capacità di innovare al passo con i tempi
  3. Raggiungere la leadership in tutte le categorie
  4. Obiettivo fatturato 2025: + 50%
  5. Quota di mercato 2025: oltre il 20% su tutti i territori

Pilastro centrale delle strategie di distintività la mdd. “Vogliamo trasformare i nostri marchi in brand, un percorso che sappiamo lungo, ma che abbiamo già intrapreso e che ci vedrà sempre più concentrati nei prossimi anni per raggiungere, entro il 2025, una quota superiore al 20% in tutti i segmenti e territori, con un +50% di fatturato”, ha continuato Tasca.

  • 5.400 i prodotti a marchio del distributore
  • 830 mln euro il fatturato delle mdd nel 2018
  • + 20% la crescita annua delle linee salutistiche e alto di gamma

“Ai fornitori di mdd chiediamo di avere un ruolo ancora più attivo a livello di ricerca e sviluppo e di migliorare costantemente l’offerta esistente, per garantire qualità, convenienza, innovazione e sostenibilità -ha precisato Luca Vaccaro, direttore mdd-. IN quest’ottica stiamo lavorando per riformulare i nostri prodotti a marchio massimizzando la presenza di ingredienti italiani, riducendo gli imballi superflui. Anzi, pensiamo di sostituire i pack monouso con prodotti compostabile entro il giugno del prossimo anno, in anticipo con la normativa”.

“Il prezzo rimane un elemento fondamentale pe sostenere le nostre linee a marchio. Deve essere corretto rispetto a qualità, volumi ed efficienza della supply chain, oltre che adeguato ai cambiamenti dello scenario economico”

Fabio sordi, direttore commerciaLe

 

Conad: un piano di sviluppo da 1,3 miliardi

Il piano di investimenti messo a punto da Conad per il 2019-2021 ammonta a 1,3 miliardi di euro, di cui 530 milioni nel corso del 2019

Si rafforza la leadership di Conad nei supermercati con una quota del 22,4%, superiore di 0,8 punti percentuali a quella del 2017 (fonte: GNLC II semestre 2018). Il bilancio del 2018 registra una quota di mercato del 12,9% (0,4 punti percentuali in più, fonte: GNLC II semestre 2018) e 56.005 addetti, con 3.243 nuovi occupati.

Il piano di investimenti messo a punto da Conad per il 2019-2021 ammonta a 1,3 miliardi di euro, di cui 530 milioni nel corso del 2019.

Conad opera in tutte le regioni italiane con 3.174 punti di vendita (25 in più rispetto al 2017) che coprono tutti gli attuali format della moderna distribuzione:

  • 25 Conad Ipermercato
  • 231 Conad Superstore
  • 099 Conad
  • 462 Margherita Conad
  • 970 Conad City
  • 237 Todis (discount)
  • 20 Sapori&Dintorni
  • 130 con altre insegne.

A questi si aggiungono

  • 134 parafarmacie
  • 39 distributori di carburanti
  • 15 Ottico
  • 26 PetStore.

Crescono gli ipermercati, che, ad aprile 2019, a rete omogenea incrementano gli incassi su aprile 2018 dello 0,3% e il numero degli scontrini, aumentati dello 0,9%. Risultati ancora più evidenti a rete assoluta, comprendendo i 6 ipermercati del gruppo Finiper situati lungo la costa adriatica oggetto dell’operazione di affitto di ramo d’azienda a fine 2018 e con il cambio di insegna attivo all’inizio dell’anno in corso: +15,1% di incassi e +16,8% di scontrini.

Conad è presente in piccoli comuni di 19 regioni con 515 punti di vendita, che costiutuiscono il 16,2% della propria rete, con un’incidenza del 7,5% sul fatturato complessivo del gruppo.

Lamministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese, spiega: “Nel sistema Conad ci sono uomini e donne capaci di interpretare ruoli importanti e che lavorano per fare sviluppo; dobbiamo trasmettere gli stessi principi e motivazioni anche ai nuovi soci, coloro che daranno gambe e intelligenza al nostro futuro, nella relazione con il cliente così come nel legame con territori e comunità”.

Per quanto riguarda la marca Conad, si attesta a 3,5 miliardi di euro di fatturato (in crescita del 7% rispetto al 2017) e con una quota di mercato al 29,2% (9,1 punti percentuali sopra la media Italia, fonte: IRI).

L'accordo con Auchan Retail

Dopo la chiusura del bilancio 2018, è stato avviato l’accordo con Auchan Retail per l’acquisizione della quasi totalità delle attività di Auchan Retail Italia. Nel mondo Conad entra in questo modo una parte importante dei punti di vendita di Auchan Retail Italia (tranne i supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia, acquisiti per una parte dal Gruppo Arena, e i drugstore Lillapois): ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano.

Con l’operazione Auchan abbiamo conquistato la leadership di mercato: ciò comporta un’ulteriore assunzione di responsabilità nei confronti del mercato e la capacità di dare risposte a nuovi modelli di consumo garantendo, al contempo, l’intera filiera nazionale della produzione -sottolinea Pugliese-. Condividiamo il nostro modello imprenditoriale con tutti gli attori di tale filiera, anche se siamo consapevoli che non potrà essere sufficiente, da solo, a rimettere in moto l’economia del Paese in un anno, il 2019, che l’Ocse vede in stagnazione”.

 

Euronics si espande nel lodigiano

Con questa apertura salgono a 12 le strutture Euronics gestite dal Gruppo Nova in Lombardia. Il punto di vendita si trova a San Rocco al Porto

Il Gruppo Nova, socio romano del Gruppo Euronics, inaugura un punto di vendita a San Rocco al Porto, in provincia di Lodi,  portano a 12 i negozi in Lombardia del Gruppo. La struttura occupa una superficie di 1.400 mq, di cui 1.200 commerciali, e presenta un layout studiato per trasmettere un’impronta di “servizio” al consumatore. Il team di lavoro è formato da 12 addetti, tutti di nuova assunzione.

Stefano Caporicci, presidente del Gruppo Nova, spiega: “Dopo la firma dell’accordo di affitto del ramo d’azienda della Castoldi spa e dei suoi dieci negozi a gennaio, l’apertura di questo punto di vendita conferma, oltre a quella più recente di Cesano Boscone, il nostro interesse verso la Lombardia; un’area che mantiene il suo ruolo di primo piano nel mercato dell’elettronica di consumo e che ci vedrà protagonisti di altre aperture nei prossimi mesi”. Caporicci aggiunge: “L’obiettivo di questo nuovo store è quello di tutti i nostri negozi: assicurare un presidio di qualità per diventare un punto di riferimento per i clienti, com’è nel dna da sempre della nostra società e dell’insegna Euronics”.

La vicenda a cui si riferisce Caporicci è l'affitto del ramo di azienda che il Gruppo Nova Castoldi SpA ha effettuato attraverso la nuova società Binova per gestire i punti vendita mantenendo la continuità aziendale e i posti di lavoro dei 140 dipendenti Castoldi.

 

 

Md estende l’accesso a Easy Cinema a 500 store

Partito lo scorso anno come primo test, si espande oggi a 500 store della rete Md. L'insegna consolida dunque la collaborazione con Easy Cinema

Il servizio era stato lanciato in Campania. Oggi copre 500 strutture della rete Md sul territorio nazionale. L’insegna mette a disposizione dei suoi clienti l’accesso a Easy Cinema, una piattaforma di intrattenimento on demand. Una collaborazione che ora si rinnova e si amplia con nuove offerte mettendo a disposizione, oltre a cinema e serie TV, anche teatro, musica e molti altri contenuti dell’editoria digitale.

Basta fare la spesa e poi, con 2 euro in più, ci si può concedere un film di prima visione a casa propria, scegliendo tra oltre mille titoli, tra quelli più recenti, e tantissime serie tv.

Ogni mese ci saranno nuove offerte e nuove uscite. Il servizio non richiede l’uso di carte di credito: ogni card ha infatti un credito a consumo e basta iscriversi con una semplice mail per accedere alla piattaforma.

Ringrazio il team marketing di Md – spiega Salvatore Scarico, presidente di Easy Cinema - per aver creduto in questo progetto visionario e soprattutto unico al mondo. Md ed Easy Cinema sono, infatti, non solo gli ideatori, ma anche i primi player a cimentarsi in questa nuova strategia di distribuzione cinematografica”.

Per Rinaldo Franco una crescita trainata dal green

Un risultato aziendale che supera quello del trend generale del mercato PetCare in Italia, stimato intorno al +4%

“Stiamo sviluppando lettiere sostenibili, quindi più attente all’ambiente. La tendenza ora è quella di sostituire quelle a base minerale con materiali biodegradabili e biocompatibili. Abbiamo già lanciato sul mercato due lettiere per gatti, una in carta e una in mais, e a breve sarà disponibile anche quella in tofu. Questa è una delle novità presentate alla fiera Zoomark 2019 di Bologna”. E’ soddisfatta Laura Patrizia Condello, marketing manager Gdo della Rinaldo Franco Spa: alla 18ma edizione del Salone Internazionale dei  prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia l’azienda specializzata nel settore petcare ha registrato un gran numero di visite distribuendo a dettaglianti, grossisti e buyer la nuova edizione del CatalogoRecord 2019/2020 da oltre 5 mila articoli.

Laura Condello

“Rispetto alle precedenti edizioni la fiera si è svolta dal lunedì al giovedì anziché dal giovedì alla domenica e questo ha cambiato positivamente le dinamiche dei visitatori – ha sottolineato  Condello -: abbiamo avuto un flusso di clienti continuo e abbiamo notato una presenza maggiore da parte dei buyer della gdo”. Con uno stand di circa 200 mq l’azienda milanese ha esposto  le principali linee di prodotto (giochi. snack cane, guinzaglieria. riposo cane, toelettatura cura, igiene cane, alimenti ed accessori per gatti ed altri animali) organizzando anche un’area per le esibizioni di tolettatura di groomer professionisti.

Tra le novità presentate dalla Rinaldo Franco  una linea di Snack Oral-G & EnerG. In formato da 75 g e adatti a tutte le taglie di cane, gli snack hanno una consistenza elastica che favorisce una corretta igiene del cavo orale dopo ogni pasto. A ridotto contenuto di grassi e senza zuccheri aggiunti, sono disponibili in 4 varianti. Gli Snack Ener-G contengono invece una sola proteina animale per ridurre il rischio di allergie alimentari e sono senza glutine, conservanti, coloranti o zuccheri aggiunti. Sono disponibili in 4 ricette:  fettine di pollo, filetti di manzo, bocconcini d’anatra, e bastoncini di coniglio.

Un’altra novità è il Cuscino Byecteria, un’innovazione nell’ambito della sanificazione di numerosi materiali (plastica, tessuti, pelli): permette infatti di creare superfici igienicamente sicure che garantiscono una protezione dai batteri continua e costante per gli animali. Nel tessuto del cuscino è inserita una molecola di biossido di titanio (TiO2) che, grazie all’ azione della luce (artificiale o naturale), è in grado di eliminare più del 99% di virus, muffe, batteri e odori presenti nell’ambiente.

Un’altra new entry è una linea completa di 12 tipi diversi di Tappetini assorbenti Pì Stop realizzata con  sottili  polimeri superassorbenti, una parte interna in cellulosa trapuntata ecologica e con pratica base impermeabile con adesivi, per un migliore fissaggio a terra.  Due i formati disponibili  (60x60 cm e 60x90 cm), declinati in 3 varianti (classic, carbone attivo e profumati).

Nel 2018 il fatturato della Rinaldi Franco è cresciuto del 6,5% rispetto all’anno precedente, arrivando a quota 11,5 milioni di euro, un risultato che supera quello del trend generale del mercato PetCare in Italia, stimato intorno al +4%. Nel 2018 l’azienda si è rafforzata sul mercato nazionale, ha ampliato le gamme di prodotto per la distribuzione specialistica e mass market e ha puntato sullo sviluppo dei mercati esteri.

 

Last Minute Sotto Casa sbarca nell’offline, in Sigma ed Ecu

Last Minute Sotto Casa
La piattaforma digitale antispreco alimentare, supportata da Up Day, entra nella grande distribuzione grazie all'interesse del Gruppo Realco

La piattaforma digitale antispreco alimentare, supportata da Up Day, entra nella grande distribuzione. Il Gruppo Realco, del Gruppo Sigma, con i supermercati Sigma e Ecu nell’area di Bologna e Reggio Emilia, sarà il primo in Italia ad adottare la sua soluzione di gestione delle eccedenze alimentari.

Donatella Prampolini, presidente Realco e Fida Confcommercio, spiega: “Realco, che da poco ha approvato il proprio piano di sviluppo aziendale, particolarmente attento alla sostenibilità ambientale ed alla responsabilità sociale, ha sposato immediatamente l’idea di adottare Lmsc. La nostra presenza capillare sui territori di riferimento, permetterà ai consumatori di soddisfare i propri bisogni aiutando l’ambiente e combattendo in maniera concreta gli sprechi alimentari”.

Marc Buisson, Ad e presidente di Up Day, aggiunge: “Dal momento dell’acquisizione della startup Last Minute Sotto Casa, con un occhio sempre attento verso i piccoli esercizi di prossimità, abbiamo investito per ottimizzare l’App al fine di renderla ancor più vicina alle esigenze dei supermercati, che sempre più dimostrano attenzione nei confronti di una proposta di consumo etico e consapevole. Il nostro Head Office italiano è situato a Bologna e siamo felici che un gruppo importante come Realco, fortemente presente sul territorio dell’Emilia Romagna, abbia deciso, primo in Italia, di adottare Lmsc come soluzione innovativa per gestire in modo intelligente le eventuali eccedenze alimentari”.

Come funziona Last Minute Sotto Casa

Il negoziante quando ha alimenti freschi in prossimità della scadenza o cibo in eccedenza che potrebbe non essere venduto, invia offerte scontate per evitare sprechi. Il consumatore viene avvertito delle offerte in atto grazie all'applicazione e alle relative notifiche.

 

Purina Pets at Work Alliance, entra Zoetis

Pets at Work Alliance Purina
Pets at Work Alliance Purina

Animali da compagnia e welfare aziendale: sembrano temi distanti e invece si incontrano nella Pets at Work Alliance, il progetto di Purina che riunisce l'impegno delle aziende europee nella trasformazione degli uffici in ambienti pet friendly. Gli animali infatti, in ufficio come a casa, favoriscono la socialità e attenuano lo stress. Il più recente ingresso in questa originale alleanza è quello di Zoetis Italia, azienda farmaceutica animale.

La Pets at Work Alliance di Purina

Il progetto Purina prevede una serie di set da attivare, sia da parte dell'azienda che vuole provare l'esperienza degli animali in ufficio, che da parte del dipendente che vuole convincere la propria azienda. È possibile anche organizzare insieme una giornata di prova direttamente in ufficio, prima di approvare definitivamente il programma che, nel suo complesso, mira a creare un'alleanza di aziende focalizzate sulla diffusione di consigli e suggerimenti a favore di una visione innovativa dell'azienda.

Nato nel 2003 Pets at Work è arrivato in Italia nel 2014, permettendo ai dipendenti Purina di portare il proprio cane in ufficio. Fa parte dei 10 impegni di responsabilità sociale Purina in Society attraverso l'intervento nella società a supporto di altre aziende che vogliono creare un ambiente di lavoro pet friendly.

Pets at Work Alliance Purina presso Zoetis a Roma
Pets at Work Alliance Purina presso Zoetis a Roma

Zoetis Italia occupandosi di salute animale attraverso la ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci e vaccini per uso veterinatio, diagnostici, test genetici, bio-dispositivi e servizi, non poteva che accogliere l'idea, utile a rafforzare il vincolo tra animale e padrone e costribuire alla creazione di un ambiente di lavoro gradevole per le persone e di cui andare orgogliosi.

Risultati di welfare

Il programma rivolto alle aziende ha prodotto già una serie di dati  che fanno propendere a favore della possibilità di aprire gli uffici ai pet dei dipendenti. Il 40% dei dipendenti dichiara che il programma migliora l'equilibrio tra vita professionale e privata, il 24% dichiara che la presenza di cani in ufficio facilita le relazioni tra colleghi, il 45% dichiara che gli animali creano un'atmosfera più distesa.

Pets at Work Alliance Purina mascotte
Pets at Work Alliance Purina mascotte

Passando alle perfomance lavorative, la ricerca Taking dogs into the office di Purina Human Animal Bond Studies, University of Lincoln (Uk) evidenzia tra i benefici una maggior soddisfazione per le condizioni di lavoro, maggior concentrazione e dedizione e attaccamento verso la professione. Di conseguenza migliora la qualità della vita lavorativa e il controllo sul lavoro, inteso come la percezione dei dipendenti rispetto alle decisione che vengono prese in ufficio.

 

& Other Stories debutta su Tmall di Alibaba

L'insegna & Other Stories, brand di womenswear di H&M, entra ufficialmente nel mercato online B2C di proprietà di Alibaba Group

L’insegna sta programmando il suo ingresso nel settore Fashion and luxury di Tmall con un flagship store che debutterà, probabilmente, in autunno, segnando di fatto l’entrata di & Other Stories,  brand di womenswear di H&M, nel mercato online B2C di proprietà di Alibaba Group. Il negozio Tmall offrirà collezioni disegnate dai suoi tre atelier a Parigi, Stoccolma e Los Angeles, che spaziano da scarpe, borse e gioielli agli accessori e articoli prêt-à-porter.

"Questa collaborazione segna un'altra importante pietra miliare nella nostra partnership di lunga data con i marchi del Gruppo H & M, e non vediamo l'ora di continuare a lavorare insieme per portare elevate esperienze di shopping ai consumatori cinesi", dichiara Jessica Liu, general manager di Tmall Fashion and Luxury.

"Attendiamo con ansia il lancio in autunno e non vediamo l'ora di conoscere i nostri clienti cinesi e di vedere le loro interpretazioni dei nostri tesori del guardaroba", aggiunge l'amministratore delegato di Other Stories, Sanna Lindberg.

& Other Stories gestisce 70 negozi in tutto il mondo, mentre lo store online consegna in 15 paesi in Europa, negli Stati Uniti e in Corea.

Coop Liguria ha investito 30 milioni per lo sviluppo

coop liguria area vendita
La cooperativa ha ampliato la sua rete vendita, attuato restyling a strutture già esistenti e attuato iniziative a sostegno dei soci e dei consumatori

La rete vendita di Coop Liguria nel 2018 si è consolidata con nuove strutture sul territorio di propria competenza: la cooperativa ha inaugurato tre store ad Alassio, San Terenzo di Lerici, Vado Ligure. “Il piano di sviluppo –sottolinea l’azienda- prevedeva una quarta apertura, quella del supermercato di Genova Prà-Palmaro, bloccata da un provvedimento del Comune di Genova che, diffidato da un concorrente, ha voluto effettuare ulteriori verifiche sulla correttezza della concessione edilizia da esso stesso rilasciata. Il punto di vendita è stato poi regolarmente aperto a fine gennaio 2019”.

Coop Liguria ha inoltre attuato interventi di riqualificazione della rete già attiva,  ristrutturando i supermercati InCoop di Genova San Francesco e La Spezia Via Monteverdi. Gli investimenti operativi per lo sviluppo del Gruppo sono ammontati a più di 30 milioni di euro. La Cooperativa ha continuato a lavorare sui progetti di sviluppo in corso nell’area genovese (in Valbisagno, a Sestri Ponente e a Multedo) e ha messo in cantiere un’apertura a Santa Margherita.

Per quanto riguarda le opportunità di risparmio per i soci e i consumatori, Coop Liguria sottolinea le azioni premianti: i distributori Enercoop della Spezia e di Carasco si stima abbiano fatto risparmiare oltre 1,5 milioni di euro rispetto ai prezzi medi del carburante in quelle piazze; performanti i corner Mangiami subito, con prodotti vicini alla scadenza a prezzo fortemente scontato. Inoltre le parafarmacie Coop Salute, nel 2018, sui soli farmaci, hanno garantito un risparmio non inferiore a 500.000 euro. Tra le altre iniziative annovera: la vendita ai soci, a prezzo scontato, dei libri di testo; il servizio di telefonia Coop Voce; il pagamento delle utenze alle casse con commissioni contenute. Sono risultati significativi anche il servizio Coop Drive nei supermercati genovesi di Corso Gastaldi e Sestri Ponente e all’Ipercoop L’Aquilone, dove sono stati inaugurati anche armadietti refrigerati per effettuare il ritiro in autonomia. Infine è stato ampliato il servizio di consegna a domicilio della spesa effettuata in negozio, oggi proposto in quasi tutta la rete di vendita.

Non ultimo il prodotto a marchio Coop, considerato l’elemento centrale della strategia commerciale dell’insegna. L’assortimento, a fine 2018, contava 11 linee (Tutela, Origine, Fior fiore, Vivi verde, Solidal, Bene sì, Crescendo, D’osa, Casa, Amici Speciali e l’ultima nata, Io, per l’igiene e la cura della persona) e circa 4.500 articoli.

Benetton programma un’apertura a Brescia

Benetton Padova
L'insegna pare stia per aprire un punto di vendita a Brescia, in Corso Zanardelli, negli spazi che ospitavano Zara, andata via a gennaio

In Corso Zanardelli a Brescia, Benetton potrebbe replicare il format già sperimentato a Londra, e poi in Italia a Torino e Padova. L’ipotesi, sviluppata dal Corriere della sera, è che l’insegna trovi spazio nel palazzo che ospitava Zara, andata via a inizio d’anno.  Pare, infatti, che il brand stia cercando personale da impiegare proprio in questa struttura.

Secondo quanto scrive il quotidiano sul sito online, il locale sarà arredato con divani e poltrone sistemati in aree relax e sarà munito di touch screen per guardare virtualmente la collezione uomo, donna e bambino. Saranno inoltre presenti banchi per il check-out nei quali poter pagare con smartphone e carte in modo veloce per evitare la fila alle casse.

Potrebbero inoltre trovare spazio anche schermi a led per proiettare contenuti interattivi sulle collezioni dell’insegna.  Al momento però si tratta solo di ipotesi non confermate dall’azienda.

 

Coop Lombardia: le strategie per la crescita

Ipercoop Crevoladossola
La cooperativa registra numeri positivi nel corso del 2018 anche grazie ad azioni mirate sia commerciali sia promozionali

Nel corso del 2018, Coop Lombardia, che ha chiuso l’anno con un utile di 6,8 milioni di euro, ha avviato una serie di iniziative commerciali e promozionali su più fronti per sostenere la crescita e fidelizzare i clienti.

Il gruppo ha mantenuto un posizionamento di convenienza nel settore freschi e freschissimi, specie nell’ortofrutta e nella gastronomia; ha continuato l’impegno nella valorizzazione dei reparti forneria, in cui la produzione di focaccia ligure e panettone ha consentito vendite superiori a 1,3 milioni di euro, grazie anche all’introduzione, in due ipermercati, della produzione di pane con lievito madre. Inoltre nel comparto del pesce fresco, sono state realizzate promozioni e avviate oltre 50 iniziative tra cui le Aste del pesce, una vera e propria vendita all’incanto di pesce proveniente da pescherecci operanti nel mar Tirreno.

Coop Lombardia ha anche sostenuto il latte italiano, proponendo un’offerta per sostenere gli alimenti e i produttori nazionali. Per quanto riguarda la pasta fresca: è stato migliorato e ampliato l’assortimento, con l’inserimento di prodotti tipici della tradizione lombarda, campana e ligure.

Si sono rivelati inoltre performanti i due corner shop in shop denominati Emporio Kasa realizzati nei superstore di Pavia e Varese grazie alla collaborazione commerciale con Kasanova. Infine è proseguita l’iniziativa Sconto sulla spesa nei confronti dei lavoratori dipendenti di Coop Lombardia. Più recentemente sono state realizzate nuove aperture a Busto Arsizio, Parabiago e Brescia Nuova Flaminia.

 

Veepee: le iniziative per gli eShopper a Fuoricinema

Veepee
L'eCommerce Veepee adotta iniziative per incontri vis a vis con i propri eShopper nell'ambito di Fuoricinema Fuoriserie, in programma a Milano

Per un rapporto più diretto con i consumatori, l’eCommerce Veepee adotta iniziative per incontri vis a vis con i propri eShopper. È il caso di Fuoricinema Fuoriserie che prevede a Milano, dal 20 al 23 giugno, una serie di eventi non stop tra incontri, proiezioni e momenti di intrattenimento.

Per tutta la settimana, Veepee riserverà agli utenti tante sorprese esclusive e, nel corso dell’evento, una crew di influencer animerà social media e canale youtube, documentando l’esperienza del festival. Sul sito, invece, ci sarà una sezione con proposte di look a prova di red carpet.

Il progetto di Fuoricinema per questa seconda edizione si amplia con Fuoriserie, dedicando parte del programma di quest’anno anche alle serie Tv. L’amore e la potenza del suo linguaggio rappresentano il tema centrale del festival che si svolgerà in tre location: il Chiostro della Chiesa di Santa Maria Incoronata, la casa del cinema milanese Anteo e la confinante Via Milazzo.

Dopo il successo della prima edizione, abbiamo nuovamente scelto Fuoricinema Fuoriserie per condividere una delle più grandi passioni italiane di sempre. Su Veepee, shopping e entertainment sono strettamente legati ed è anche grazie a questa partnership che la customer journey diventa sempre più wow” commenta Andrea Da Venezia, head of marketing&communication di Veepee in Italia.

 

 

Come cambia il layout

Una parola e un concetto da riempire con nuovi significati per tenere conto delle evoluzioni degli stili di vita in termini di velocità, semplicità, freschezza ed esperienza dettate anche da tecnologia e smartphone, sempre più vere e proprie vetrine retail (da Gdoweek n. 10)

L’affermazione che eCommerce, smart- phone e tecnologie digitali abbiano cambiato in modo profondo i comportamenti di acquisto, ha provocato trasformazioni importanti anche nel layout dei punti di vendita. Quali i mutamenti in atto e come sarà il layout del negozio del futuro?

Secondo Massimo Fabbro, fondatore e presidente di DINN!, società di design innovation specializzata in branding, interior service, space e product design, il layout degli spazi commerciali si sta modificando sulla base di quattro tendenze: smart (o self) transaction, omnichannel shopping, augmented reality shopping e polarizzazione dei format.

La possibilità di pagare da soli i prodotti o di fare transazioni in autonomia si vede nelle filiali di alcune banche, nei negozi di telefonia, ma anche nel mondo food, come dimostrano Amazon Go (il primo sperimentatore) seguito da Tesco, Coop, Sainsbury e Century 21. “Lo sviluppo di format in cui non c’è più la lunga barriera del pagamento in uscita cambia in modo profondo il layout dei negozi: permette di prevedere più accessi in entrata e uscita, senza soluzione di continuità con l’esterno, libera spazi -spiega Fabbro-. La progettazione del layout si è sempre basata su una massa indifferenziata di persone, mentre adesso la tecnologia consente di identificare i visitatori all’ingresso e di personalizzare la loro esperienza in store”, aggiunge Fabbro.

Così, nel mondo dei servizi, e non solo, l’uso degli spazi si è razionalizzato grazie al booking online e alla presenza di reception o totem interattivi. È il caso del nuovo layout di Apoteca Natura che differenzia la coda tra chi ha una ricetta e chi cerca il consiglio del farmacista, quindi una relazione più lenta e confidenziale. La cassa è collocata verso l’uscita, in un percorso in cui è possibile acquistare prodotti da banco self service.

L’omnichannel shopping si rivela invece nell’impatto del click&collect. “Il cuore della progettazione di un layout click&collect per la gdo è l’area per il ritiro della merce e l’esperienza ad esso legata”, sottolinea Fabbro. Un’esperienza che ha portato verso altre formule e format: il drive through, i locker, ma anche Nordstrom Local, il format di Nordstrom, il department store americano, con spazi ridotti a metà strada tra il camerino di lusso e lo showroom.

Parlando di augmented reality shopping, una realtà aumentata che migliora l’esperienza in store è quella di Zara che offre la possibilità di vedere sullo smartphone le foto di modelle che indossano il capo che si sta osservando in negozio. Lego assieme a Snapchat (vedi Gdoweek 4, 13/3/2019, pag. 10) ha lanciato a Londra il pop-up di abbigliamento LegoWear, con funzione di socializzazione e di fidelizzazione dei brand partner.

“La combinazione di store più piccoli e selettivi con negozi molto grandi e con un’esperienza articolata -sottolinea Fabbro- è la tendenza alla polarizzazione dei format, che vede il moltiplicarsi soprattutto di negozi piccoli in chiave omnichannel”. Se fino a poco tempo fa il flagship store rappresentava al massimo la forza e l’immagine del brand, la nuova generazione di destination store offre esperienze molto ricche, in cui prevale la funzione sociale e di riqualificazione di aree urbane, rispetto alla vendita. Come l’Apple Store di Milano, situato in una piazza appositamente rinnovata, rivitalizzando l’area, e in cui la prova dei prodotti e l’experience sono enfatizzate al massimo.

E in ambito food? Francesco Scanu, architetto partner di Area-17 Architecture & Interiors parla del mercato italiano e cinese. “Emerge la tendenza di layout molto più ibridi rispetto al passato”. Significa, enfatizzare sempre più il localismo, radicarsi sempre più sul territorio, con un’attenzione ai piccoli formati, alle logiche di convenience, unite a consapevolezza e qualità. Secondo Inres, il consorzio di progettazione e consulenza delle Coop, l’approccio al percorso varia al variare delle necessità generazionali. “I soci di lunga data sono legati a un modo di fare la spesa dove i banchi serviti, cuore dell’esperienza d’acquisto, determinano il percorso. Le nuove generazioni invece hanno portato in luce nuove modalità, più razionali e meno esperienziali.

La velocità diventa fondamentale: vengono così privilegiati i prodotti preincartati di qualità, le aree self e takeaway diventano nuovi poli attrattori di un percorso che deve garantire un’esperienza semplice, veloce e completa”.

Semplicità è la parola chiave per Inres: “È il principio che guida la nostra ricerca di soluzioni personalizzate ma coerenti nell’espressione dei valori d’insegna”. Un modello è il superstore Coop di Busto Arsizio, (vedi Gdoweek 18, 28/11/2018, pag. 15), che si apre all’esterno con un’interfaccia di ingresso e di relazione, con la vetrina mostra l’area del fresco e offre la sensazione di essere in una piazza con tante botteghe. E l’ibridazione? Garantita dal corner del sushi e dal bar.

Tutte queste tendenze in Cina sono ancora più evidenti, dove Alibaba, con le sue insegne Hema e Freshippo, punta a integrare quattro direttrici: online, offline, piattaforme logistiche e big data. Queste insegne sono altamente tecnologiche, con clienti che utilizzano con l’app mobile di Hema (vedi Gdoweek 8, 9/5/2019 pagg. 42-44) indifferentemente dentro e fuori dal punto di vendita. “I negozi diventano marketplace alla digitale, a disposizione anche dei partner esterni, touch point di interazione a cui si affianca la parte della consumazione che non è digitalizzabile -spiega Scanu-. Questo libera la conformazione dei negozi dalla rigidità di percorsi di ingresso e uscita”. In quest’ottica, Freshippo Robot Restaurant nel Necc, il National Convention and Exhibition Center a Shanghai (vedi Gdoweek 17, 16/11/2018 pagg. 30,31), i camerieri sono sostituiti da robot ed è possibile scegliere tra ordine del pasto via app e consumo al tavolo, take-away, consegna nei locker o nell’ambiente fieristico. “Il layout asseconda la libertà totale del cliente di scegliere il tipo di servizio, un aspetto che presto troveremo anche nel mercato italiano”, aggiunge Scanu.

Destinato a fare da apripista anche il convenience store AliBaba F2 Fast and Freshade, “fresco e fatto a mano”. Si trova in zone centrali, in quartieri amministrativi e commerciali, rivolto a professionisti per pranzi sul posto o che acquista la cena pronta da portare a casa. Il pagamento avviene attraverso postazioni self check-out a riconoscimento facciale diffuse, per non interrompere il flusso dei clienti. “Il layout a isole circolari enfatizza la velocità a cui si abbina la freschezza con i prodotti preparati al momento -sottolinea Scanu-. Hema fa della tecnologia e della modernità il sinonimo di freschezza e sicurezza alimentare”.

La sperimentazione di Alibaba si chiama anche Daily Fresh, un negozio di vicinato di piccole dimensioni per zone residenziali, con un’offerta classica e cucina a vista con piatti preparati al momento. “Una formula molto innovativa per la Cina, visto che il convenience tradizionale era basato su prodotti industriali”, conclude Scanu. Evoluzioni locali, che non mancheranno di incidere altrove.

I confini dei nuovi layout

Fino a poco tempo fa, il focus dei designer nella progettazione degli store era puntato su estetica, percorso, luci e allestimenti. Con l’affermarsi dell’omnichannel, la prospettiva sul layout cambia. Il punto di vista di Paolo Lucchetta, architetto fondatore di RetailDesign, una lunga esperienza nella progettazione di negozi innovativi, intesi come spazi di nuova concezione.

Quali sono oggi le principali innovazioni in tema di layout del retail?

Parlare di layout per le superfici di vendita è anacronistico. Oggi il punto di vendita è un luogo che esce dallo spazio fisico, è un’esperienza complessa che nasce dai dispositivi mobili. Gli smartphone sono ritenuti le vere e proprie vetrine retail. Esistono negozi in cui ci sono solo esperienze, dove per assurdo non ci sono né prodotti né elementi di pagamento. La conclusione dell’acquisto può avvenire nel negozio, o anche a casa, con modalità di pagamento in continua evoluzione. Questo non vuol dire che i negozi fisici devono essere banali, anzi. Ma la qualità dei luoghi diventa un prerequisito non sufficiente a comprendere la dinamica della grande trasformazione oggi in atto determinata dall’omnichannel shopping.

Qual è il futuro del layout? Quali sono le tendenze?

La parola layout ha dei limiti: bisogna creare neologismi che sappiano esprimere meglio il senso dei nuovi luoghi. È un momento di grande trasformazione, nel senso delle relazioni, che mettono i layout all’interno di altre funzioni del quotidiano. Ormai la mescolanza delle funzioni, il mixed-use, ovvero l’ibridazione di spazi di transito, di lavoro, di acquisto o di relazione sono il filo conduttore della nuova progettazione.

Qualche esempio?

L’aspetto sul quale focalizzare l’attenzione è come i grandi marchi internazionali continuino a essere fortemente coinvolti nell’evoluzione della società. Ikea, ad esempio, storicamente una formula extra urbana, oggi sperimenta format nei centri storici, cogliendo così una tendenza forte. Quella della riappropriazione del centro città da parte delle aziende e dei posti di lavoro come luoghi di innovazione con i nuovi modelli di coworking.

Quali sono i modelli di retail vincenti e quali sono in crisi?

Per gli addetti ai lavori e per le università è un momento molto interessante: sono cambiati i paradigmi principali che facevano pensare che questo fosse un mestiere basato solo sull’estetica. L’estetica rimane tra i capisaldi, ma è un’estetica relazionale e correlata ai grandi mutamenti di questi anni. Questo significa, quindi, che va in crisi il modello che non considera quello che sta succedendo intorno. È necessario avere la voglia e l’entusiasmo di cogliere le opportunità e i vantaggi di sostenibilità, dimensione sociale del retail e capacità di rivitalizzare i centri storici e migliorare la vita delle persone.

Nanban: un pop-up da Max&Co

©Jessica Soffiati-Francesca Iovene
Il temporary store della piattaforma eCommerce, che propone design e artigianato giapponese, sarà aperto al pubblico fino al 31 luglio 2019

La piattaforma di eCommerce Nanban, specializzata nel design e artigianato giapponese, fa il suo ingresso nel mondo offline di Max&Co realizzando un pop-up store all’interno della boutique di Reggio Emilia, in Piazza Parampolini 2. L’offerta comprende vari articoli tipici della piattaforma che spaziano dai bollitori per il tea, agli utensili da cucina, dalla cancelleria alle asciugamani.

Lo store è stato progettato dallo Studio Blanco e rimarrà aperto fino al 31 luglio 2019. I prodotti potranno essere acquistati direttamente nella boutique oppure online sul sito di Nanban.

Sul sito online di Amica è stata pubblicata la dichiarazione di Giacomo Donati e Francesca Pellicciari, fondatori di Nanban, che spiegano: “Dall’incontro con Studio Blanco e MAX&C ispirato dall’apertura del nuovo concept store nella piazza più importante di Reggio Emilia, di fronte al Duomo e dal comune desiderio di offrire prodotti di qualità e ricercatezza superiori, è nata l’idea di unire l’universo di Nanban in un nuovo contesto, mescolando la nostra proposta agli abiti del marchio: presenteremo agli appassionati reggiani di design una selezione rappresentativa delle migliori produzioni Made in Japan”.

Prénatal: uno store da Toys Center di Novara

Prénatal
L'insegna amplia la sua presenza sul territorio italiano con nuove strutture realizzate a Novara, Genova, Settimo Torinese e Brindisi

All’interno di Toys Center di Novara, in Corso Vercelli, Prénatal trova spazio con uno store di 400 mq. L’offerta si basa su una serie di proposte declinate per target e suddivise in reparti: dall’abbigliamento per i neonati (0-9 mesi), a quello per i piccoli dai 3-36 mesi, passando per i capi dedicati ai bambini fino agli 8 anni. Spazio poi alla linea food, con una proposta dedicata all’allattamento e alle prime poppate.

La sede di Novara va ad aggiungersi agli opening di Genova dove è stato realizzato uno store di 1000 mq in zona Sestri, di Settimo Torinese, con una struttura di 800 mq aperta all’interno della nuova ala del parco commerciale Settimo Cielo e di Brindisi, dove è stato inaugurato uno shop di 600 mq all’interno dello storico store Toys Center della città.

 

 

 

Dm fortifica la rete in Lombardia

Dm drogerie markt
L'insegna ha inaugurato un punto di vendita a Crema, potenziando la sua presenza in Lombardia dove opera con nove strutture

L’insegna conferma l’interesse per la regione, dove continua a espandersi, e apre un drugstore dm a Crema, all’interno del centro commerciale Gran Rondò di via Giorgio La Pira 12, il nono nella regione, il ventiseiesimo in Italia. Lo occupa un’area di circa 500 mq, impiega sette addetti e opera con orario continuato da lunedì a domenica dalle 9,00 alle 20,30. L’offerta, specializzata in prodotti per il make up e per la cura e la salute della persona, completata da articoli per l’infanzia, la casa e il pet care, conta oltre 13.000 articoli, con un focus particolare sui prodotti naturali e salutistici, come i cosmetici naturali certificati, gli alimentari biologici, gli integratori e i dispositivi medici.

A copertura dell’intero assortimento dm propone inoltre più di 4.000 prodotti a marchio proprio tra cui i cosmetici Balea, la cosmetica naturale certificata alverde, l’alimentazione biologica dmBio e le linee di integratori e di dispositivi medici Das gesunde Plus e Mivolis. In occasione di questa apertura il pubblico potrà fruire di uno speciale sconto del 20% sull’intero acquisto, valido fino al 16 giugno.

Benjamin Schneider, direttore marketing &acquisti, spiega: “In questi ultimi mesi stiamo portando avanti senza soste l’ampio piano di espansione del 2019. Con questa inaugurazione saliamo a quota quattro punti vendita aperti in Lombardia tra maggio e giugno. Siamo felici di arrivare in una città caratterizzata da un importante dinamismo culturale e imprenditoriale e da una forte impronta solidale, valori che condividiamo pienamente anche noi. Siamo sicuri che Crema saprà apprezzare tutta la qualità della nostra offerta specializzata”.

 

 

Investimenti Orogel e la sfida all’export

Nuovi flussi di vendita oltreconfine per confermare il processo di crescita decennale. Nel mirino anche potenziali acquisizioni, a partire dagli Usa

Sono i mercati esteri la nuova sfida di Orogel, che punta con decisione sui consumatori stranieri per continuare quel processo di crescita che l’ha vista aumentare del 48,7% il giro d’affari e del 54% la produzione nell’arco dell’ultimo decennio. Anche il bilancio 2018 ha confermato questa performance brillante, decisamente migliore rispetto alla crescita del mercato dei surgelati (che nello stesso periodo ha registrato un +8,3% a valore). L’anno scorso Orogel Coop (ossia la società del gruppo che si occupa di surgelati, ndr) ha superato i 239 milioni di euro (+3,6% rispetto al 2017), per oltre 2/3 realizzati nel canale retail, cresciuto in un anno del 3,8%. Il business nella gdo è rappresentato quasi completamente dai prodotti a marchio Orogel, che ha raggiunto il 17% di market share a valore nei surgelati, in crescita del 4% rispetto al 2016 e in controtendenza rispetto agli altri competitor, in flessione. Il brand Orogel rappresenta anche il 100% delle vendite nel foodservice, altro canale importante e positivo, con il 23,4% di quota e con un tasso di crescita del 2,5% sul 2017. Positivo anche il bilancio delle confetture, arrivate al 6,2% sul fatturato (+5,1% annuo).

Giancarlo Foschi, consigliere delegato

Ma a indicare la nuova strada imboccata dalla cooperativa romagnola è quel +13,6% registrato dall’export, che oggi genera il 4% del giro d’affari. Il 70% dei ricavi realizzati all’estero arrivano dai mercati della Ue, il 25% dagli Stati Uniti e il 5% dal Giappone, dove Orogel ha un posizionamento di qualità, incentrato sui valori (molto apprezzati) di controllo di filiera e di italianità delle produzioni. A crescere di più sono questi due paesi extra-Ue, dove l’azienda ha puntato su prodotti particolari, come le varietà di cavolfiore destinate al cauliflower rice negli Usa e i grigliati in Giappone, ma anche le erbe aromatiche in vasetto e i pizza topping.

“Per Orogel è arrivato il momento di investire all’estero per acquisire piccole aziende di settore, in particolare negli States –spiega l’amministratore delegato, Bruno Piraccini– Per questa ragione abbiamo deciso di creare una società commerciale, la Orogel Usa, partecipata dalla casa madre, a cui affidare lo sviluppo del mercato americano e la campagna acquisti in loco”.

Per sostenere la sua espansione, Orogel ha messo sul piatto un ricco piano di investimenti. Ai 175 milioni spesi tra 2011 e 2018, si aggiungono gli 80 milioni già stanziati per il triennio 2019/2021 con l’obiettivo dichiarato di migliorare i suoi tre stabilimenti, in particolare per quanto riguarda la catena del freddo e la logistica. “Oggi il focus è sul potenziamento dei nostri tre stabilimenti, migliorandone la dotazione impiantistica, rendendoli più efficienti e acquistando i terreni che li circondano” spiega il consigliere delegato, Giancarlo Foschi. Un approccio che ha già portato Orogel ad aumentare del 54% la produzione nell’ultimo decennio. Solo nel 2018 ha superato le 100mila tonnellate lavorate, pari a oltre 141mila tonnellate di prodotto fresco, ritirato dai 1.558 produttori associati e lavorato nei tre stabilimenti di Cesena, Ficarolo e Policoro.

Esselunga investe 40 milioni per lo store di Vicenza

L'insegna ha chiuso gli accordi con Il Comune di Vicenza per la realizzazione della struttura che si estenderà su 2.500 mq. I lavori inizieranno a settembre

Inizieranno a settembre i lavori per la costruzione del superstore Esselunga a Ponte Alto, nel quartiere di San Lazzaro. Secondo gli accordi stipulati tra l’insegna e il Comune di Vicenza sarà realizzato un nuovo sistema viario su Strada Padana Superiore verso Verona per una cifra di 2,2 milioni di euro, a carico di Esselunga che investirà complessivamente 40 milioni per la realizzazione della struttura. Saranno 4,2 i milioni di euro il beneficio complessivo che il Comune di Vicenza otterrà, sotto forma di opere pubbliche, oneri di urbanizzazione e costo di costruzione. Il punto di vendita avrà una superficie di 2.500 mq (1.750 alimentare e 750 non alimentare). Il cantiere, che interesserà una superficie complessiva di 12.531 metri quadrati, 5.012 dei quali coperta, avrà una durata complessiva di due anni.

Verranno ricavati 451 posti auto: 410 parcheggi interrati privati e 41 parcheggi privati ad uso pubblico regolamentato.

Particolare attenzione nel progetto è stata data alla sostenibilità ambientale: l’area sarà, infatti, completamente riqualificata con l'installazione di un impianto fotovoltaico. Inoltre sarà realizzata un’area verde di oltre 3.000 mq e saranno messe a dimora essenze arboree compatibili con la zona.

Si tratta di un importante intervento di recupero edilizio dell'area ex Sartori Motors, che più volte è stata oggetto di problemi di degrado e abuso degli spazi – ha spiegato l'assessore al territorio Lucio Zoppello –. Dal punto di vista tecnico urbanistico l'iter per raggiungere l'accordo tra pubblico e privato, che ha avuto origine nel 2012, è stato molto complesso”.

 

“Tu. E la tua Spuma.” Così Spuma di Sciampagna parla alle donne

Una nuova storia di comunicazione per Spuma di Sciampagna, una marca storica, presente nella vita delle persone dal 1930.

Inizia domenica 16 giugno una nuova storia di comunicazione per Spuma di Sciampagna, una marca storica, presente nella vita delle persone dal 1930.

Spuma di Sciampagna, partendo dalle sue origini legate al mondo della cosmetica e della profumeria, vuole proseguire il suo percorso di crescita e di rinnovamento che nel 2019 ha portato alla creazione di un nuovo logo, di nuovi pack e di una nuova immagine coordinata per i suoi prodotti.

Lorenzo Marini Group, agenzia di comunicazione italiana, sta accompagnando la marca in questo percorso strategico, durato circa un anno, e ha ideato per Spuma di Sciampagna un nuovo concetto di comunicazione che costruisce un binomio brand – consumatore, in una sintesi concettuale e verbale di impatto: “TU. E la tua Spuma”.

Questo claim di campagna vuole contribuire a creare un rapporto più affettivo ed emozionale con il target, legando empaticamente la marca ai propri consumatori, rendendola vicina e familiare.

Il nuovo spot di Spuma di Sciampagna presenta diverse tipologie di donne alle prese con la loro quotidianità, fatta di impegno e svago, accomunate dalla gioia del ritorno a casa e dal concedersi un momento dedicato a se stesse con il proprio prodotto preferito.

Diretto dal noto regista Dario Piana, con la fotografia di Stefano Morcaldo, lo spot è stato prodotto da Peperoncino Studio.

La colonna sonora è una canzone caratterizzata da un sound emozionale, dal refrain memorabile: si tratta del brano “Skin”, del musicista e cantautore italo americano NIko.

Lo spot TV da 30” è solo l’inizio di un’importante campagna media che, a partire dal mese di giugno, andrà a parlare ai consumatori, sia a coloro che già conoscono la marca sia a quelli che, incuriositi dalla nuova veste più femminile e moderna, sceglieranno i nuovi prodotti.

La campagna proseguirà nel 2019 con una pianificazione integrata su Radio, Stampa, Canali Social ed iniziative sul punto vendita e sul territorio.

Italsilva Commerciale s.r.l.
Via Monte Santo 37
20831 Seregno (MB), Italy
Telefono +39 0362.2661
Orari: Lunedì-Venerdì
9.00 - 12.30 e 14.00 - 17.30
Indirizzo di posta elettronica:
info@spumadisciampagna.it
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La valorizzazione dello spazio-prodotto

Negozi dal design che esalta il contenuto, perché i materiali parlano. La visione dell’architetto Fabio Fantolino (da Gdoweek n. 10)

Punti di vendita dalla personalità forte ed equilibrata, dal layout capace di valorizzare correttamente l’assortimento grazie a progetti ragionati, dove la conoscenza dei materiali e il dialogo tra gli stessi non possono venire meno. Così l’architetto Fabio Fantolino delinea la propria filosofia in ambito retail.

Cosa significa oggi progettare un punto di vendita?

L’architetto oggi deve conoscere il design, saper coordinare e gestire altri professionisti di pari livello per creare un progetto perfetto sotto tutti gli aspetti. Qualunque ambiente si progetti, soprattutto retail, andrà in giro per il mondo, in rete, sui social e così via.

Lo spazio di vendita dovrà rispondere alle specifiche esigenze del cliente. Si parte dal capire il pubblico al quale ci rivolgiamo e dalla tipologia merceologica, per passare a un discorso più tecnico di layout. Nel lusso la vendita è più assistita, nel fast fashion è più libera. C’è poi il livello intermedio. Tutto questo porta a progetti diversi.

Cambia qualcosa da un settore retail all’altro?

La qualità del design non cambia: cambia l’audience, alla quale ci si deve rivolgere con coerenza. Un retailer alimentare che guarda al mondo bio dovrà usare materiali naturali, perché questi parlano, indicano e instradano, costruendo una storia. Per questo bisogna conoscerli e usarli correttamente. Abbiamo ad esempio creato un negozio di borse e bijoux low cost in piazza San Carlo a Torino per l’insegna De Wan, che ha voluto valorizzare l’assortimento con un contenitore più pregiato, in grado di proiettare il prodotto verso l’alto.

Qual è il negozio che vorrebbe progettare?

Un negozio molto trendy, modaiolo, ma non necessariamente per il settore moda. Avrei voglia di creare un mood molto forte. Il negozio ideale deve avere tanta personalità e il progettista deve poter osare.

Oggi, un po’ per volontà del cliente, un po’ perché si gioca in difesa, si tende a dar vita a progetti piatti. Il prodotto deve essere al centro, ma va spinto.

Come farebbe, invece, un supermercato?

Quello che sento che manca nel super oggi è un’identità differenziante che non comunichi solo il prezzo basso. Serve un ambiente che impreziosisca la merce e riesca a spingerla meglio, pur lasciando il prezzo basso invariato. Si ha sempre paura che un ambiente troppo bello trasmetta un senso di costo elevato, ma questa non è una strategia di design. Non vedo infatti differenza negli ambienti attuali tra i supermercati e il discount.

Pensi che bello entrare in un super più arioso, morbido, coordinato e pensato sempre per la grande massa, ma in grado di comunicare un’idea e un’identità uniche. Un esempio è Eataly, che pur essendo posizionato alto nei prezzi e anche nei costi strutturali, è riuscito nell’esaltazione reciproca tra contenitore e prodotto. Certo, i supermercati non possono fare Eataly, ma devono comunque avere un progetto di contenitore che sappia valorizzare il loro prodotto. Bisognerebbe fare come Eataly, ma rivolgendosi al proprio target e alle proprie categorie. Oggi, invece, ci si affida nei progetti a chi conosce i percorsi di vendita, ma non a chi sa creare un’identità di design accattivante per vendere.

E la tecnologia?

La tecnologia applicata ai materiali, invece, crea materiali con caratteristiche elevate a livello estetico a un costo contenuto. Un esempio di questo tipo viene da Zara, che ha creato location con design da boutique, ma con materiali a costo più contenuto rispetto al mondo luxury, per vendere prodotti a prezzo basso. Un lavoro che consente all’insegna di posizionarsi in zone centrali vicino ad Hermés, diminuendo la percezione di prodotto economico (pur mantenendolo tale) e con un’identità distintiva.

Ci fa qualche esempio di suo progetto rappresentativo?

Il ristorante Dash Kitchen di Torino è tra quelli che mi ha dato più soddisfazione. I due piani progettati per la Rinascente di Torino, invece, hanno rappresentato uno step formativo importante per la possibilità di collaborare con project manager di alto livello, perché ogni piano per Rinascente deve avere la propria identità. La chiave del successo di Rinascente sono stati non a caso il design e la capacità di Vittorio Radice di selezionare designer importanti.

Dorelan: lo sviluppo per il 2019

Dorelan
L'insegna si espande sul territorio con un piano di sviluppo su varie aree italiane. Nel corso del 2019 sono previste quattro nuove aperture

Dopo le recenti aperture del flagship store in Corso Sempione e in Viale Papiniano a Milano e di quello a Napoli nella zona del Vomero, Dorelan inaugura punti di vendita a Milano, in viale Corsica, a Trento e Varese. E nel corso del 2019 sono programmate altre quattro aperture. L’obiettivo aziendale è di portare entro i prossimi tre anni la rete vendita a 84 strutture. Alla guida dell’azienda, insieme ai fondatori, il management composto da Christian e William Bergamaschi con Luca e Riccardo Tura.

L’offerta, non indirizzata solo ai privati, include materassi premium di nuova generazione dorelanbedrealizzati con materiali e tecnologie all’avanguardia, topper, reti, sommier, letti, testiere, guanciali e complementi d’arredo. Il Sistema letto Dorelan, infatti, è presente in oltre 10.000 hotel in Italia e all’estero e in circa 30 navi da crociera per un totale di oltre 50.000 cabine.

Dormire bene per vivere meglio nel segno della qualità, dell’innovazione e della sicurezza. Questa da sempre la filosofia di Dorelan, alla base di un percorso in continua crescita, che si traduce nelle scelte strategiche: dagli importanti investimenti in ricerca e sviluppo alla realizzazione di prodotti altamente personalizzabili, dalle migliori certificazioni alle collaborazioni con i più importanti Istituti di ricerca e Università italiane. Fino dal servizio consulenziale ai clienti, nostro fiore all’occhiello” afferma Riccardo Tura, owner e responsabile marketing dell’azienda.

 

 

Pam Panorama lancia l’app Perte Plus

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L'insegna premia la fedeltà dei consumatori proponendo un'applicazione che prevede l'accesso a premi e concorsi speciali

È dedicata ai clienti possessori di Carta Per Te l’applicazione mobile Perte Plus appena lanciata da Pam Panorama. L’app propone ai clienti Missioni sempre diverse, sia per tema che per livello di difficoltà, permettendo di accedere a premi e concorsi speciali: ogni mese ci saranno in gioco esperienze legate al mondo wellness e beauty, ingressi a parchi e piscine, lezioni di talent coaching e tante altre proposte originali. Perte Plus offre anche un canale di contatto diretto con il team di customer care interno, una sezione dedicata al reperimento di informazioni sui punti di vendita come per esempio orari, promozioni, contatti, iniziative, e una funzione di digitalizzazione dei coupon (offerte personalizzate sulla base dei comportamenti d’acquisto).

Fulvio Faletra, direttore customer Engagement di Pam Panorama, spiega: “Questo servizio ci permette di  premiare i comportamenti fedeli dei nostri clienti aiutandoli a vivere momenti unici, interamente dedicati a loro. Questo è il primo passo di un percorso evolutivo che mira a costruire uno strumento utile a migliorare l’esperienza d’acquisto dei clienti non soltanto in termini di qualità dei prodotti, ma anche di relazione, in linea con la nostra filosofia de La vita spesa al meglio”.

Roberto Trevisan, responsabile Crm di Pam Panorama, aggiunge: “L’obiettivo è quello di migrare entro il 2020 l’intera  customer base con “attitudine digitale”  sfruttando l'innovazione tecnologica per consolidare il legame con i nostri clienti fedeli”.

Zalando: i resi negli uffici di Poste Italiane

Già attiva la collaborazione tra la piattaforma eCommerce Zalando e Poste Italiane per nuove soluzioni e servizi sul territorio italiano

La collaborazione avviata tra la piattaforma eCommerce Zalando e Poste Italiane prevede la possibilità per i consumatori di avere i loro resi negli oltre 12.000 uffici postali o nella rete Punto Poste, composta da oltre 3.000 Tabaccai e negozi convenzionati e 350 locker distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il servizio è già attivo. Con questa nuova opzione di reso, i clienti Zalando possono decidere come e quando restituire i loro prodotti in base alle loro esigenze.

Secondo uno studio condotto da Netcomm, sette e-shopper italiani su dieci consideranola facilità di reso un fattore chiave per acquistare online. Una constatazione che ha spinto Zalando ad attivare nuove soluzioni facilitando la shopping experience dei propri clienti.

Riccardo Vola, director Southern Europe and gift cards di Zalando
Riccardo Vola, director Southern Europe and gift cards di Zalando

Siamo entusiasti di questa partnership con un operatore così importante come Poste Italiane  -afferma Riccardo Vola, director Southern Europe and gift cards di Zalando-.  Come evolvono i desideri dei nostri clienti, così dobbiamo farlo anche noi; a Zalando vediamo i nostri clienti non solo come shopper online, ma come individui con una vita privata e professionale piena di impegni e con priorità in continua evoluzione”.

 

Corner Tidal nei negozi Bershka

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La collaborazione tra i due brand prevede la presenza di spazi dedicati Tidal all'interno della rete Bershka in più Paesi del mondo

Nei punti di vendita Bershka saranno introdotti i Corner Tidal all’interno dei quali si potrà vivere un’esperienza musicale con la possibilità di esplorare l’app della piattaforma globale di musica ed entertainment. I negozi coinvolti in questa iniziativa, possibile grazie alla partnership avviata dai due brand, si trovano in UK, Germania, Italia, Polonia e Spagna. A livello globale, i clienti riceveranno un trial gratuito di 3 mesi con ogni acquisto (online o in store).

La novità è stata lanciata nel flagship store Bershka di Vittorio Emanuele a Milano dove il Corner Tidal si presenta come una zona chill-out equipaggiata con tablet e cuffie per ascoltare musica e scoprire tutto quello che Tidal può offrire.

La collaborazione prevede anche l’opportunità di partecipare a eventi esclusivi. Le aziende annunciano però che ci saranno ulteriori novità in futuro.

Tidal è disponibile in 53 paesi, il servizio di streaming ha più di 60 milioni di canzoni e nel suo catalogo ci sono 250.000 video in alta qualità.

 

PAC 2000A Conad: le iniziative per la crescita

La cooperativa ha consolidato la rete vendita sul territorio di propria competenza e ha sviluppato la marca commerciale che registra ottimi risultati

La cooperativa chiude il 2018 con una rete composta da 1.112 punti di vendita: 7 Conad Ipermercato, 69 Conad Superstore, 444 Conad, 309 Conad City, 107 Margherita, 3 Sapori&Dintorni Conad, 154 discount Todis e 19 punti vendita tradizionali o senza insegna per una superficie complessiva di 666.823 mq. A queste strutture si aggiungono: 28 parafarmacie, 10 distributori di carburanti, 2 negozi di ottica e 8 Pet store.

La quota di mercato di Pac 2000A sale di 0,7 punti percentuali sull’anno precedente raggiungendo  il 24,6 per cento, (rielaborazione su dati GNLC II sem. 2018), confermando la leadership del Gruppo al Centro-Sud.

Il direttore generale di PAC 2000A Danilo Toppetti spiega: “Abbiamo scelto di restare fedeli a noi stessi, mettendo al primo posto valori già scritti nel nostro codice etico come la valorizzazione delle risorse umane, la tutela del potere di acquisto dei consumatori, l'impegno verso le comunità locali, l’italianità dei prodotti sugli scaffali. Gli oltre 8,5 milioni di famiglie che entrano ogni giorno nei punti di vendita Conad di tutta Italia testimoniano che la strada intrapresa è quella giusta”.

A difesa del potere di acquisto delle famiglie, Pac 2000A ha portato avanti anche varie iniziative tra cui l’operazione Bassi&Fissi, con un paniere composto da circa 500 prodotti a marchio a un prezzo ribassato in maniera continuativa.  Per il gruppo, il fatturato dei prodotti Bassi&Fissi ha rappresentato il 40,5 per cento dell’intero giro d’affari del prodotto a marchio, e la marca commerciale Conad ha raggiunto un fatturato di 393,3 milioni di euro (+2,1 per cento) nelle regioni gestite dalla cooperativa: Umbria, Calabria, Lazio, Toscana.

 

 

 

 

 

 

 

Scarpe&Scarpe apre a San Rocco al Porto

L'insegna di calzature consolida la sua presenza sul territorio italiano ampliando la propria rete. Il punto di vendita si trova al centro commerciale Auchan Bel Po

Nuovo punto di vendita per l’insegna di calzature Scarpe&Scarpe che inaugura un negozio a San Rocco al Porto (Lo) all’interno del centro commerciale Auchan Bel Po, sviluppato su una superficie di 1.235 mq, situato sulla strada statale Emilia 100. L’offerta, come da consuetudine, è formata da borse, abbigliamento e calzature per uomo, donna e bambino per un totale di 4.000 referenze. All’interno del punto di vendita è stato inserito il corner nel settore della calzatura e dell’abbigliamento donna dedicato ad Alesya , la private label del gruppo.

Lo store sarà aperto al pubblico da lunedì a sabato dalle 9 alle 20,30 e la domenica dalle 9 alle 20. È dotato di 3 casse e si avvale di un team composto da dieci addetti.

Ikea e Adidas programmano una linea home fitness

Sarà dedicata all'attività sportiva in casa la nuova linea che l'insegna svedese sta progettando al fianco di Adidas e che sarà lanciata nel 2021

Una gamma di prodotti pensata per chi fa sport tra le mura domestiche. La linea Adidas x Ikea, che comprenderà prodotti per l’home fitness, dovrebbe essere lanciata ufficialmente, stando a quanto riporta il giornale online Altavia Watch, entro il 2021. Alla base di questo progetto ci sono l’insegna Ikea e il brand Adidas.

Per programmare una gamma adatta alle esigenze dei consumatori, i team di entrambi i marchi hanno effettuato le modalità di workout tra le mura domestiche di nuclei familiari di New York, Chicago, Londra e Shanghai, in modo da capirne le abitudini e le necessità.

James Futcher, creative leader di Ikea, spiega: “Ikea è esperta di vita da casa e crea prodotti di arredamento in grado di andare incontro alle esigenze quotidiane delle persone. Non è, tuttavia, specializzata nel fitness e nello sport, motivo per cui Adidas rappresenta il partner ideale. Insieme, vogliamo rendere la casa un luogo più attivo”.

Michael Bui, sportswear design director di Adidas, aggiunge: “È stato interessante esplorare le diverse modalità di utilizzo della casa come luogo di allenamento, a seconda del target di riferimento. Abbiamo iniziato a immaginare come sarebbe potuto cambiare nel futuro”.

 

Nuovo design per gli alimenti per conigli e roditori Little One e per volatili Rio

Nasce il nuovo design di LITTLE ONE e RIO. Un nuovo packaging più moderno, più ricco di informazioni ed ancora più emozionale, racchiude ricette di qualità, studiate per i bisogni di conigli, roditori e volatili.

Grazie a numerosi customer surveys, combinati con lo studio dei bisogni dei clienti,nasce il nuovo design di  LITTLE ONE e RIO.
Un nuovo packaging più moderno, più ricco di informazioni ed ancora più emozionale, racchiude ricette di qualità, studiate per i bisogni di conigli, roditori e volatili.

LITTLE ONE per roditori e conigli è studiato per andare incontro alle loro esigenze di intrattenimento e di consumo dei denti;  propone gustosi snack come i biscotti alle carote, 4 snack in barattolo ( cereali soffiati, fiocchi di piselli, mix di frutti e mix di verdure), 3 snack naturali ( mini pannocchie, pigna di cedro e rami di ribes) , 7 snack in Stick cotti al forno (frutti di bosco, frutta e noci, riso soffiato e noci, verdure, frutta, erbe e fiori e erbe).
Completano la gamma per criceti, porcellini d’india e conigli (sia adulti che baby sotto i 6 mesi di vita) la linea LITTLE ONE alimento bilanciato, 4 alimenti completi (con grani, semi, noci e frutta disidratata) per una dieta adeguata al fabbisogno nutrizionale dei roditori domestici e la linea  alimenti premium Green Valley, 3 formule composte da 60 diverse erbe di campo, pressate tramite un processo di estrusione a freddo, al fine di mantenere intatti minerali, vitamine e nutrienti.

La linea RIO è dedicata al benessere dei volatili e propone 2 biscotti (frutti di bosco o semi), 6 Snack in Stick cotti al forno che contengono fino a 15 ingredienti diversi (miele e semi, frutta tropicale per pappagallini ed esotici, miele, uovo e conchiglia d’ostrica, noci e miele, frutta e bacche, frutta tropicale per parrocchetti).
Una selezione di semi e grani compone le 5 proposte per gli alimenti completi RIO per canarini, parrocchetti, pappagallini e pappagalli.

Rinaldo Franco Spa - Best Friend
Via F.lli Cervi 2
20090 Trezzano sul Naviglio
Tel. 02.48376157 - Fax 02.41291840

Richiedi informazioni all'azienda

Per il punto vendita sono disponibili coloratissimi floor stand in plastica dedicati.

Le linee LITTLE ONE E RIO fanno parte dell’assortimento Rinaldo Franco SpA proposto per la GDO e visibile sul sito www.best-friend.it

Lidl consolida la presenza in Sicilia

Lidl Bake off
Sull'isola Lidl opera con 46 strutture all'interno delle quali propone ampio spazio ai prodotti tipici regionali siciliani. Il nuovo store si trova a Enna

È stato inaugurato a Enna un punto di vendita Lidl, situato sulla Strada Statale 117. L’insegna potenzia così la presenza nell’isola dopo opera con 46 store.

La struttura è in linea con la politica “green” dell’azienda: l’edificio è, infatti, stato progettato e realizzato con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Il supermercato dispone infatti di un impianto fotovoltaico da 112 kW ed impiega solo energia proveniente da fonti rinnovabili.

In occasione dell’apertura Lidl ha piantumato 120 cipressi di Leyland ai margini del punto di vendita riqualificando anche l’area con la realizzazione di una rotonda e il rifacimento in via Scifitello del manto stradale e dei marciapiedi. In aggiunta al parcheggio del supermercato di oltre 120 posti auto, ha realizzato un parcheggio pubblico da 25 posti.

L’assortimento comprende oltre 2.000 prodotti di cui oltre l’80% Made in Italy tra cui la linea Italiamo che rappresenta il meglio del patrimonio gastronomico del nostro Paese. Nei punti di vendita Lidl siciliani è inoltre disponibile una selezione di prodotti regionali come la farina di pistacchio, la marmellata di agrumi di Sicilia e l’olio.

Piano di sviluppo

L’insegna continuerà a sviluppare la propria presenza sul territorio italiano dove conta di aprire 40 nuovi supermercati grazie a un piano di investimenti da oltre 350 milioni di euro. Le aperture porteranno all’assunzione di oltre 2.000 collaboratori.

 

Italian Food Excellence

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