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Pellizzari continua l’espansione sul territorio

pellizzari
Con questa nuova apertura, che si sviluppa su una superfice di 2.300 mq con un fronte vetrina di 30 metri, Pellizzari presenta il nuovo format di negozio

L’insegna di abbigliamento Pellizzari prosegue il suo piano di sviluppo sul territorio italiano e inaugura il suo 16esimo punto di vendita all’interno del nuovo centro commerciale Elnòs Shopping di Roncadelle (Bs).

Con questa nuova apertura, che si sviluppa su una superfice di 2.300 mq con un fronte vetrina di 30 metri, Pellizzari presenta il nuovo format di negozio: nuovo design, nuovi spazi dedicati ai brand più esclusivi, nuovi sistemi tecnologici e di illuminazione all’insegna del risparmio energetico. Il new concept Pellizzari punta ad offrire ai clienti un’esperienza di shopping piacevole e gratificante, dove la moda è sempre al centro dell’attenzione.

In assortimento trovano spazio oltre 100 brand d’abbigliamento uomo, donna e bambino tra cui  Armani Jeans, Barbour, Marella, Weekend MaxMara, Guess, Peuterey, Colmar, Hugo Boss, Pinko jr. Patrizia Pepe girl e Liu Jo girl.

 

Flying Tiger Copenhagen apre un negozio a Roncadelle

Flying Tiger Copenhagen
Nel mese di ottobre, sarà attivata una collaborazione con l’organizzazione umanitaria internazionale Azione Contro La Fame

Tra le proposte del nuovo centro commerciale Elnòs Shopping c’è anche Flying Tiger Copenhagen, la catena danese di design low cost, che a Roncadelle, in provincia di Brescia. L’insegna inaugura uno store che propone un assortimento con 2.500 prodotti a cui si affiancano circa 400 prodotti nuovi ogni mese, caratteristici della stagione. Nel periodo autunnale ci saranno articoli dedicati alla casa, come tazze, teiere, arnesi per la cucina; articoli dedicati al ritorno a scuola e in ufficio, come quaderni, penne e agende; articoli dedicati al tempo libero passato in casa, come libri di attività, prodotti per il fai da te e giochi; articoli dedicati ad Halloween, come cappelli da strega, mantelli, mostricciatoli in plastica e tutto l’occorrente per passare una notte spaventosa. Novità assoluta per il mese di ottobre saranno gli articoli dedicati al mondo animale, come ciotole, cucce, ossi in plastica, collari.

Attività nel sociale. Nel mese di ottobre in particolare, sarà attivata una collaborazione con l’organizzazione umanitaria internazionale Azione Contro La Fame. Nei negozi del Gruppo saranno in vendita delle cartoline il cui ricavato andrà ai bambini malnutriti e domenica 16 ottobre, in occasione della giornata mondiale contro la fame, il 5% del fatturato aziendale di quella giornata sarà devoluto all’organizzazione.

H&M tra le proposte del centro Elnòs Shopping

H&M
Il nuovo negozio è il 147° in Italia e si sviluppa su una superficie di vendita di oltre 2.500 mq su due livelli

H&M  apre a Roncadelle (Bs) un nuovo punto di vendita all’interno del centro commerciale Elnòs Shopping. Il nuovo negozio è il 147° in Italia e si sviluppa su una superficie di vendita di oltre 2.500 mq su due livelli. Il piano terra ospita le collezioni donna, i prodotti H&M Beauty per il make-up, la cura del corpo e dei capelli, i capi per bambini da 0 a 14 anni e la linea per la casa H&M Home. Al primo piano è disponibile la collezione per teenager e la clientela maschile potrà scegliere tra capi eleganti e proposte per il tempo libero. Il tutto completato dai reparti intimo e accessori.

“Il nostro obiettivo principale, tutti i giorni, è quello di avere successo e superare le aspettative dei clienti, per questo motivo nel nuovo negozio di Roncadelle abbiamo deciso di introdurre la linea H&M Home, fino ad oggi disponibile solo online e in altri due punti di vendita. - dichiara Dan Nordstrom, Country Manager H&M Italia – Il nostro obiettivo è inoltre quello di assicurarci che tutte le nostre operazioni siano gestite in modo sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale”. Anche nel punto di vendita di Roncadelle i consumatori potranno consegnare i propri abiti usati e i prodotti tessili.

DentalPro consolida la presenza in Lombardia

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L’apertura di Dental Pro rientra in un piano di espansione che prevede oltre 100 centri a livello nazionale entro la fine del 2016

Il Gruppo DentalPro, gruppo privato del settore odontoiatrico in Italia, consolida la propria presenza sul territorio lombardo, dove è già presente con 22 strutture, e inaugura oggi il secondo centro dentistico sul territorio bresciano all’interno del nuovo Elnòs Shopping di Ikea Centres di Roncadelle (Bs).  L’apertura di Dental Pro, fondato da Michel Cohen e dai medici implantologi Samuele Baruch e Paolo Tonveronachi,  rientra in un piano di espansione che prevede oltre 100 centri a livello nazionale entro la fine del 2016.

Il centro è situato al primo piano del nuovo centro commerciale e si sviluppa su una superficie di 300 mq. Tra i servizi propone dilazioni di pagamento fino a 5 anni e garanzia sui trattamenti fino a 10 anni. “Siamo molto contenti - dichiara Michel Cohen, fondatore e amministratore delegato di DentalPro - di essere parte di questo importante progetto che punta a dare un grande impulso all’economia del territorio e non solo. Il fatto di essere l’unico brand medico presente all’interno del centro testimonia l’elevata qualità e la professionalità dei servizi offerti”.

Coop Lombardia lancia FiorFood

Un nuovo format di ristorazione destinato a essere sviluppato anche nel resto della rete. Prossima apertura: all'interno del supermercato del futuro a Milano Bicocca il prossimo dicembre

Di fianco al nuovo Ipercoop, aperto al pubblico oggi a Roncadelle (Bs), all'interno del centro commerciale Elnòs, Coop Lombardia ha aperto un nuovo format di ristorazione che si chiama FiorFood. Liberamente ispirato al FiorFood che Novacoop ha aperto, lo scorso dicembre, a Torino, all'interno della Galleria San Federico, si tratta di un nuovo business che dovrebbe essere replicato anche all'interno del nuovo Supermercato del futuro che Coop aprirà a Milano, ai primi di dicembre di quest'anno.  IMG_1966IMG_2038

Caratteristiche. In concreto si tratta di una formula di ristorazione veloce, destinata a giovani e famiglie, che propone una serie di menù giornalieri, che variano dai 6 i 10,00 euro, i cui ingredienti sono basati sulle linee FiorFiore di Coop. "Per noi si tratta di una nuova sfida, che guarda al futuro, ma basata sui valori di Coop - spiega Corrado Semeraro, responsabile progetti speciali di Coop Lombardia-. Per questo abbiamo creato una nuova proposta di ristorazione, che comprende primi, secondi e dessert per tutti i gusti, dai carnivori ai vegetariani, in un locale accogliente e giovanile, anche grazie all'energia dei ragazzi giovani che lavorano qui, tutti dell'area bresciana". Il menù spazio su oltre 600 opzioni che cambiano ogni settimana. In aggiunta, la caffetteria, il gelato con la possibilità di guarnirlo con diversi topping a scelta.

Anima Digital. Tra le novità, una forte anima social, che si concretizza sulla presenza, su ogni tavolo, di spine per caricare smartphone e tablet, e sulla disponibilità di alcuni tablet che permettono, oltre che di collegarsi a Google, di avere maggiori informazioni sulle linee a marchio di Coop più specialistiche (Fiorfood, Club 4-10, ViviVerde, Benesì, Crescendo, Solidal), sul funzionamento di Coop Drive, sulle tariffe di Coop Voce, oltre che sugli ingredienti presenti nelle diverse pietanze. 20160921_162835

Famiglia. Se wi-fi e tablet sono strumenti per fidelizzare il pubblico più adulto, non manca uno spazio ad hoc per i bambini che possono: è stato creato un bancone ad hoc con pennarelli e matite per colorare e ingannare l'attesa. Inoltre a parete sono state aggiunti consigli e suggerimenti per seguire una sana alimentazione.

 

 

Primark fa il bis: a dicembre il secondo store in Italia

Primark
La nuova apertura sarà realizzata nel nuovo centro commerciale Elnòs Shopping, a Roncadelle, a pochi minuti da Brescia

Primark continua a investire sul territorio italiano e, dopo il primo punto di vendita nel Paese, aperto ad Arese in aprile, programma una nuova apertura nel nuovo centro commerciale Elnòs Shopping, a Roncadelle, a pochi minuti da Brescia, dove aprirà un nuovo negozio il 13 dicembre. Lo store avrà una superficie commerciale di circa 4.000 mq, con 60 camerini e 56 casse, e ospiterà prodotti a marchio Primark per donna, uomo, bambino, casa e beauty. I clienti avranno a disposizione free wifi e un’area relax, dove sedersi e fare una pausa durante lo shopping, in un ambiente contemporaneo e moderno.

Le selezioni per il personale. Vi lavoreranno 292 persone, tutte assunte in Italia: Le selezioni non sono ancora terminate e l’azienda sta ancora selezionando i migliori profili.

Primark conta oggi più di 300 monomarca nel mondo impiegando oltre 62.000 persone in UK, Repubblica di Irlanda, Spagna, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Francia, Italia e US. Il primo negozio Primark in US ha aperto nel settembre del 2015.

Snipes fa il suo ingresso in Italia

Snipes
L'azienda è attiva in Europa con oltre 125 filiali in Germania, Austria, Svizzera, Paesi Bassi e Spagna

Snipes, insegna specialista in sneaker e streetwear, apre il suo primo negozio in Italia. Lo store è stato realizzato a Brescia, nel centro commerciale Elnòs Shopping di Ikea Centres. L'azienda è attiva in Europa con oltre 125 filiali in Germania, Austria, Svizzera, Paesi Bassi e Spagna. Ispirata alla musica, agli sport di azione, al ballo, al basket, tutta la filosofia Snipes ruota attorno a uno stile di vita contemporaneo e alla cultura giovanile urbana. E la filosofia che anima l’insegna si concretizza anche nell’atmosfera degli store.

Amazon apre il secondo deposito di smistamento in Italia

amazon.it
Il centro si trova a Porto di Mare, nel quartiere Rogoredo e occupa una superficie di 4.000 metri quadrati

Amazon, per incrementare la capacità delle sue attività in Lombardia, apre deposito di smistamento a Milano, il secondo per Amazon Logistics in Italia dopo quello inaugurato ad Avigliana (To) lo scorso 25 luglio. Il centro si trova a Porto di Mare, nel quartiere Rogoredo e occupa una superficie di 4.000 metri quadrati.

“Questa nuova apertura, a meno di due mesi dall’annuncio di Avigliana e del nuovo centro di distribuzione vicino a Roma, dimostra in che misura e quanto rapidamente le attività di Amazon si stiano ampliando in Italia, con l’obiettivo di soddisfare la domanda di un numero crescente di clienti. – spiega Philippe Hemard, vice presidente europeo di Amazon Logistics - Il centro di smistamento di Porto di Mare è un nuovo importante passo avanti nel nostro percorso di sviluppo in Italia e ci aiuterà a soddisfare la richiesta dei clienti Amazon di un servizio di consegna più rapido e flessibile”.

 

Euronics apre al centro commerciale Elnòs Shopping

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Il negozio di elettronica di consumo, di proprietà di Dimo Spa si sviluppa su una superficie di 2.200 metri quadrati e occupa una trentina di addetti

Euronics si inserisce tra le proposte del nuovo centro commerciale Elnòs Shopping di Ikea Centres aperto oggi a Roncadelle (Bs). Il negozio di elettronica di consumo, di proprietà di Dimo Spa, socio Euronics operante in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Emilia Romagna e Lombardia, si sviluppa su una superficie di  2.200 metri quadrati e occupa una trentina di addetti.

Si tratta di una nuova tappa del piano di sviluppo di Dimo spa, la seconda in Lombardia dove l’azienda piemontese era entrata a pieno titolo lo scorso novembre con l’apertura a Dalmine, provincia di Bergamo, e che proseguirà nel corso del 2016 con un’ulteriore nuova apertura. A sostegno del nuovo store, Dimo spa ha predisposto una campagna di lancio, veicolata attraverso i principali media sul territorio: dalle affissioni alla pubblicità dinamica, da un volantino dedicato ad una campagna radio, alla carta stampata.

Ikea, prossimità con “Pick-Up&Order Point”

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Il retailer svedese lancia una formula che unisce eCommerce, acquisto tradizionale e superfici più contenute e vicine al cliente: una nuova modalità proxy 2.0 (da Gdoweek n. 14)

Un ibrido che collega il classico negozio “brick&mortar” con l’eCommerce e apre la strada al format di prossimità per un’insegna che, da sempre, ha puntato sui grandi spazi. Ikea ha scelto la Sardegna per aprire il suo primo “Pick-Up & Order Point” in Italia, attivo da fine giugno a Cagliari, cui è seguito il secondo store a Roma, inaugurato a fine luglio all’interno del centro commerciale Auchan Collatina. Un nuovo concept che risponde alle esigenze d’acquisto dei consumatori e che scommette con decisione sull’eCommerce, offrendo punti di ritiro metropolitani con una selezione mirata di prodotti.

Perché aprire in Sardegna
Aperto 7 giorni su 7, il nuovo Pick-Up & Order Point Ikea di Cagliari, con una superficie di 3.200 mq su 2 piani, ha richiesto un investimento di 4 milioni di euro. In questo store è possibile ritirare i prodotti acquistati online, ordinarli tramite postazioni ad hoc, progettare e scegliere i mobili con l’aiuto degli operatori: un centinaio i prodotti del catalogo Ikea, esposti a rotazione nel corso dell’anno. Spazio anche alla ristorazione e all’area per bambini. Per il 2017 l’azienda svedese prevede 27.600 ritiri al pick-up & order point, 5.400 consegne dirette a casa e 1.470 montaggi di mobili e cucine. Nel 2015 sono stati fatti acquisti dalla Sardegna per un totale di 3.307.000 di euro, di cui 2.303.000 tramite web (+455% rispetto al 2013) e 1.004.000 euro attraverso i 21 negozi Ikea sulla penisola (+6% rispetto al 2013). Con il Pick Up Point, l’obiettivo è ridurre i tempi di consegna dei mobili per  i clienti dell’isola, passando dai 14 di oggi a 8, mentre il costo per il ritiro al civico 173 di viale Marconi (indirizzo del Pick up & Order Point) sarà di 29 euro, cifra che l’azienda stima del 60% inferiore alle normali tariffe.

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Sempre più sharing e web nei nuovi fai da te

Le insegne di bricolage stanno ripensando il proprio approccio per soddisfare un consumatore che vuole grandi superfici e prossimità, corsi in-store e sul web, personalizzazione. (da Gdoweek n. 14)

Dimentichiamo il fai da te, oggi è la sua versione 2.0 a modificare l'approccio delle catene specializzate a questo mercato. L'obiettivo è intercettare un target più evoluto che si avvicina a questo mondo con l'obiettivo di personalizzare, decorare e condividere le proprie creazioni, in un'ottica social oriented. Un ventaglio di clienti potenziali che include una folta presenza femminile, in cerca di una shopping experience gradevole, servizi e professionalità, con un forte innervamento digitale, capace di estendere la shopping experience anche sul web, creando una forte fidelizzazione attraverso forum specializzati, pagine social, video tutorial e community per condividere trucchi, esperienze o mostrare il proprio operato. Le principali insegne stanno intercettando questo movimento che trae linfa dal web, adeguando format e ricercando nuove aree di consumo ancora poco inesplorate . Schermata 2016-09-14 alle 11.42.49

Voglia di maxi
Tra i trend in crescita, si affermano le grandi dimensioni che si caratterizzano per un'offerta ampia e profonda e reparti che spaziano dai tessili per la casa fino agli elettroutensili più professionali. Al contrario degli ipermercati, nel fai da te l'elevato numero di referenze e un posizionamento di prezzo concorrenziale sono elementi attrattivi ancora molto importanti per una clientela mossa, anche, da esigenze di risparmio. È il caso della nuova apertura Obi di via Casilina, Roma, 8.400 mq, di cui 7.100 mq interni e 1.200 mq esterni con un assortimento di 1.500 varietà di piante da interno ed esterno, che posiziona lo store a livello dei garden center iperspecializzati. In questa logica, anche il nuovo Bricoman, in apertura a Verona, vicino all'uscita Verona Sud dell'autostrada A4, incentrato su una maxi superficie.

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Ovs, cresce la rete e aumentano le vendite

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Nel primo semestre del 2016 registra vendite nette pari a 640,1 milioni di euro, in aumento del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

Ovs chiude il bilancio del primo semestre del 2016 registrando vendite nette pari a 640,1 milioni di euro, in aumento del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, trainate dallo sviluppo del network.

Risultati. La posizione finanziaria netta è pari a 321,7 milioni di euro, dopo il pagamento di 34,1 milioni di dividendi a giugno 2016.  L’Ebitda è pari a 75,1 milioni di euro con un’incidenza dell’11,7% sulle vendite nette, in miglioramento di 7,4 milioni di euro, ovvero del +10,9%. Le vendite totali sono aumentate di 29,0 milioni, o +4,7%, con un contributo positivo portato dallo sviluppo della rete, mentre il perimetro a parità (-2,9%) ha sofferto per un negativo andamento climatico soprattutto nel mese di maggio, mese che lo scorso anno aveva avuto un andamento molto favorevole. Il risultato ante imposte, pari a 44,5 milioni di euro, migliora di 7,0 milioni ovvero il +18,7% rispetto al primo semestre del 2015. Al 31 luglio 2016, dopo il pagamento di 34,1 milioni di dividendi avvenuto nel corso del mese di giugno, la posizione finanziaria netta del Gruppo è pari a 321,7 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. In particolare, nel semestre la rete è aumentata di 12 DOS full format e altri 58 negozi, prevalentemente negozi kids in franchising. Nella prima parte del secondo semestre è proseguita l’attività di sviluppo del network che cresce ad oggi di ulteriori 31 punti di vendita, di cui 5 full format DOS.

Cresce Upim. Si registra inoltre una crescita di Upim le cui vendite sono aumentate del 7,2% (+6,8 milioni). L’ebitda è pari a 75,1 milioni di euro  (11,7% sulle vendite nette), in incremento di 7,4 milioni (+10,9%) rispetto ai 67,7 milioni nello stesso periodo del 2015 (11,1% in termini di incidenza sulle vendite nette).

Attività strategiche. Tra le iniziative messe in atto per valorizzare la crescita si annoverano, a livello di supply chain, lo

Stefano Beraldo ad Ovs
Stefano Beraldo

spostamento del sourcing verso Paesi a più basso costo, e a livello distributivo in-season replenishment e post-distribuzione. Inoltre è stata attivata, secondo quanto spiega l’azienda, un’attenta gestione dei costi.

“La nostra strategia di consolidamento del mercato italiano e le nostre priorità rimangono invariate, mentre continua lo sviluppo nei mercati esteri. – spiega l’amministratore delegato, Stefano Beraldo - L’investimento di minoranza in Sempione Retail recentemente annunciato e il relativo potenziale accordo commerciale con Charles Vögele costituiscono un’importante opportunità commerciale per l’internazionalizzazione del marchio OVS a fronte di un limitato impegno finanziario di CHF14,1 milioni da parte del gruppo. Riteniamo che la validità della nostra strategia, evidenziata dalla forte crescita degli ultimi anni, continuerà ad assicurare una crescita sostenibile e remunerativa per i nostri azionisti”.

Coop Lombardia apre un nuovo store al Centro Ikea Elnòs

Ipercoop
Lo store aperto a Roncadelle (Bs) si sviluppa su una superficie di 4.200 metri quadrati e impiega 149 dipendenti

Coop Lombardia inaugura domani a Roncadelle (Bs) il suo 54° punto di vendita, inserito nel nuovo centro commerciale Ikea Elnòs. Il negozio si sviluppa su una superficie di 4.200 metri quadrati e impiega 149 dipendenti.

Offerta e servizi. In assortimento la linea Bene.Si, gamma di prodotti che risponde alle caratteristiche salutiste e la linea pet food dedicata agli animali domestici. Un ampio spazio all’interno dell’Ipercoop e in galleria commerciale è dedicato alla ristorazione con 130 posti a sedere. Ci sarà anche il Corner Salute, la parafarmacia Coop.

Arriva anche il servizio Coop Drive che consente di ordinare la spesa online attraverso computer, tablet o smartphone. Per i soci Coop sono dedicati inoltre i servizi e le convenzioni Solo PerTe, il prestito sociale, servizi e tutele per la famiglia e la persona, le iniziative rivolte al consumo consapevole, la cultura e il tempo libero. Anche nel nuovo Ipercoop entro breve tempo verrà attivato il progetto di Coop per il recupero a fini sociali di quei prodotti invenduti, ma ancora perfettamente integri, che per vari motivi quali, scadenza ravvicinata, confezione esterna ammaccata, residui di attività promozionali, non possono essere riproposti alla vendita.

Store green.  Il negozio è dotato di un sistema di supervisione che consente automaticamente il controllo delle temperature e del comfort ambientale, la regolazione dei livelli di illuminazione artificiale, in funzione dell’apporto di luce naturale dalle grandi vetrate. L’illuminazione è a led e i banchi frigo surgelati sono coperti.

Thun diventa retailer e raddoppia la rete vendita

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Il progetto nasce sia da un costante piano di acquisizioni di nuove location gestite direttamente, sia dall’adesione dei partner franchisee

Thun cambia veste e passa dal ruolo di produttore a quello di retailer. L’azienda altoatesina traccia in alcuni punti chiave i vantaggi del passaggio che si appresta a compiere: space allocation, velocità di riassortimento, minimizzazione delle rotture di stock,  controllo delle leve di marketing e trasferimento della cultura retail a tutti i punti di vendita.

A supporto di questa innovazione è stata creata una nuova Direzione Retail. Il progetto nasce sia da un costante piano di acquisizioni di nuove location gestite direttamente,  sia dall’adesione dei partner franchisee, ai quali viene offerta la gestione diretta del prodotto da parte dell’azienda. "L'evoluzione del rapporto tra franchisee e azienda verso un legame sempre più forte e una focalizzazione sui rispettivi ruoli, è l'unica strada per permettere all'azienda di crescere come retailer – afferma Peter Thun, Presidente di Thun spa -  La centralità della relazione con il consumatore deve essere oggi più che mai la priorità di tutti gli attori coinvolti nel processo distributivo. Il consumatore non fa più distinzione e l’omnicanalità per essere veramente effettiva richiede l’applicazione di un preciso modello di servizio, declinato rigorosamente on e off-line”.

Piano di sviluppo. Gli obiettivi dell’azienda sono chiari: dopo il raggiungimento della gestione evoluta di oltre 100 punti di vendita fra diretti e franchising, si punta a raddoppiare entro il 2017, con una proiezione di crescita del +100% e un peso ponderato sul fatturato che mira a superare il 55% contro un 2016 in cui la previsione è di chiudere al 30%. “Entro il 2016 apriremo circa 50 nuovi negozi, più di 40 in gestione diretta, che andranno ad aggiungersi alle precedenti acquisizioni –  dice l’amministratore delegato Paolo Denti  - Tutti gli aspetti gestionali e organizzativi saranno garantiti dall'azienda così come tutto il supporto marketing e i programmi formativi al fine di permettere al punto di vendita di dedicare tutta la propria attenzione sul consumatore”.

Il food con un click? La sfida per un nuovo retail

Anche le insegne della gdo sono scese in campo: la vendita dell'alimentare sul web è una partita tutta da giocare. Ecco "le formazioni" al lavoro. (da Gdoweek n. 14)

 

Un fatto è certo: anche il retail, a prescindere dalla dimensione e dalla diffusione territoriale, ha deciso di cimentarsi con l’eCommerce. I consumatori lo chiedono, non solo nelle metropoli, dove l’arrivo di Amazon Prime ha spinto le catene a trovare soluzioni anche di partnership (Unes e NaturaSì), ma anche in zone che sembrano meno 2.0 ... solo in apparenza.

Le new entry
“La nuova piattaforma eCommerce Spesasimply.it si inserisce nella strategia multicanale di Auchan Retail Italia, che ha l’obiettivo di arrivare a garantire la massima scelta su dove fare la spesa che sia ipermercato, supemercato, superette o online, e su come ritirarla: instore, con l’auto o a casa”, spiega l ’a z ie n da. Dopo una prima fase di test, l’obiettivo è quello di espandere il servizio anche al di fuori della provincia milanese per “diventare punto di riferimento dell’eCommerce a Milano”. “L’accordo con Amazon ci consente di raggiungere un traguardo significativo nell’ambito della nostra strategia di innovazione, così come nel miglioramento dei servizi ai nostri clienti, su cui da tempo siamo impegnati -commenta Mario Gasbarrino, Ad di Unes -. In questo modo anche chi non ha un supermercato U2 vicino a casa, può accedere a tutta la nostra selezione di prodotti, inclusi i nostri marchi U! Confronta e Risparmia e Viaggiator Goloso”. In linea anche Roberto Zanoni, direttore generale di NaturaSì, per il quale la parola d’ordine è: sviluppare il bio a tutti i livelli. Per questo, l’insegna ha deciso di sottoscrivere a giugno un accordo con AmazonPrimeNow da giugno, da affiancare al sito shop.naturasi.it, che prevede sia eCommerce (consegnato in tutta Italia al costo di 9,80 €, gratis per spese superiori
a 70 €) sia Pick Up Point in 143 store a fronte della richiesta di un contributo di 3,99€.

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Ahold Delhaize, nuovo gigante del retail…Usa

La fusione tra Ahold e Groupe Delhaize ha creato uno dei più grandi gruppi retail in Europa (e Stati Uniti) con giro d’affari pari a oltre 62 miliardi di euro (da Gdoweek n. 14)

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Sciolto il dilemma sul mercato Usa, dopo il green light della FTC (Federal Trade Commission) in seguito alla cessione di quasi 90 punti di vendita, Ahold e Delhaize, due gruppi storici della distribuzione moderna nel Nord Europa, preparano le strategie di sviluppo. Un lavoro gigantesco, viste le dimensioni del nuovo conglomerato al quale fanno capo 22 insegne presenti nei più disparati canali distributivi, dal negozio alimentare di prossimità fino all’eCommerce con Bol.com, passando per i superstore, i delikatessen shop e le enoteche. I primi risultati economico-finanzari saranno presentati a ottobre 2016. C’è il sito istituzionale, il nuovo marchio curato da Future Brands, una nuova struttura di governance internazionale che ruota intorno a un “Global Support Office” incaricato di coordinare le tre piattaforme direzionali, due delle quali negli Usa. E gli States rappresentano il mercato più importante per Ahold Delhaize.

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Bofrost Italia, fatturato in crescita per il primo semestre

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L’azienda non cresce però in maniera uniforme su tutti i canali. Se da un lato infatti la vendita tradizionale, ossia quella fatta porta a porta, aumenta quella al telefono diminuisce

Bofrost Italia spa, realtà italiana della vendita diretta di alimenti surgelati, registra un fatturato in crescita del 3,5% che ammonta, per il primo semestre del 2016, a 115.886.000 di euro. Un trend positivo che interessa, oltre al fatturato, anche l’occupazione, cresciuta di 90 unità rispetto allo scorso anno.

L’azienda non  cresce però in maniera uniforme su tutti i canali. Se da un lato infatti la vendita tradizionale, ossia quella fatta porta a porta dai venditori ai clienti per proporre l’acquisto, che in questo primo semestre 2016 ha costituito oltre il 76% del fatturato (88.870.000 euro), registra una crescita del 6,5% rispetto all’anno precedente; dall’altra la vendita al telefono, che avviene tramite call center, è in diminuzione, registrando nei primi sei mesi dell’anno un calo del 5,1% pari a 1,5 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente.

“Con questi numeri Bofrost Italia conferma il trend positivo che si registra da diversi anni, frutto di una strategia che punta alla crescita e all’innovazione  –afferma l’amministratore delegato, Gianluca Tesolin– La flessione sul fronte delle vendite telefoniche, fenomeno evidente già da un paio d’anni,  riflette un cambiamento della società: il telefono fisso viene usato sempre di meno e quindi la ricerca di nuovi clienti diventa sempre più difficile. Inoltre il numero delle telefonate che arrivano dai vari call center è aumentato in modo significativo, creando disagio ai potenziali nuovi clienti che rifiutano la chiamata a priori senza sapere neppure chi li sta chiamando, pur magari essendo interessati ad acquistare le specialità surgelate di Bofrost. Per contro, la vendita diretta a domicilio continua a piacere sempre di più: per il cliente il passaggio del venditore Bofrost diventa un’abitudine e una ritualità che è molto apprezzata. Il nostro punto di forza, assieme alla qualità dei prodotti, è proprio la cura del servizio, con la comodità della consegna a casa”.

 

 

Il Viaggiator Goloso di Unes si aggiudica il Premio per l’innovazione nei servizi

Mario Gasbarrino e Rossella Brenna Il Viaggiator Goloso
Mario Gasbarrino e Rossella Brenna
Il premio è un'iniziativa promossa dalla Presidenza della Repubblica presso la Fondazione Nazionale per l'innovazione tecnologica COTEC, organizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia

Il progetto del temporary store il Viaggiator Goloso, aperto durante le scorse festività natalizie dal 5 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016 in via Belfiore 16 a Milano, ha permesso a Unes Maxi spa di aggiudicarsi il Premio Nazionale per l’innovazione nei servizi di Confcommercio, edizione 2016, nella categoria commercio ritirato direttamente dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella.

Il presidente e amministratore delegato Mario Gasbarrino lo ha ricevuto al Quirinale in occasione della Giornata Nazionale dell’Innovazione. Il premio, giunto alla sua ottava edizione, è un'iniziativa promossa dalla Presidenza della Repubblica presso la Fondazione Nazionale per l'innovazione tecnologica COTEC, organizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia, con bando annuale, e si rivolge a tutte le imprese che svolgono attività primaria nel settore del commercio e del turismo, dei trasporti e dei servizi alle imprese e alle persone.

La motivazione che ha accompagnato la consegna del premio sottolinea l’importanza di “ aver sviluppato nella città di Milano un format innovativo di temporary store, indipendente dal supermercato, che esalta i prodotti a marchio privato puntando su storytelling, layout del punto vendita ed estetica del servizio, con risultati economici ben al di sopra delle medie di settore”.

La marca privata. Il ruolo strategico delle private label per l’insegna si concretizza nei risultati ottenuti: il Viaggiator Goloso nel 2015 ha conseguito vendite a valore pari a 34.9 milioni (+26.4%; VS il 2014) con un’incidenza della private label Unes sul volume totale vendita 2015 pari al 38.5% di cui 6.4%  il Viaggiator Goloso. I dati consuntivi del temporary store il Viaggiator Goloso sottolineano inoltre il successo dell’iniziativa: in 150 mq si sono avuti 48.000 euro di incassi al mq con oltre 40.000 visitatori nel periodo di apertura. Inoltre sono stati venduti 12.000 panettoni con una media di circa 400 panettoni venduti al giorno.

 

“Un vero e proprio investimento sul brand il Viaggiator Goloso che, arricchitosi negli anni di prodotti diversi fra loro, ci ha consentito di proporlo in uno store interamente dedicato, offrendo l’occasione di vederlo e conoscerlo nel suo insieme, come giacimento di prodotti straordinari provenienti direttamente dal nostro territorio” spiega Gasbarrino.

Arriva Eataly Today, che consegna il fresco in giornata

Il nuovo servizio eCommerce e delivery di Eataly dopo due mesi di test nella città di Milano lancia ufficialmente la sfida ad Amazon, preparando l’arrivo anche a Roma, Torino e Monaco.

Eataly mette ufficialmente piede nel delicato business della logistica e della delivery con il lancio di Eataly Today, il nuovo servizio eCommerce che consegna a domicilio e in giornata l’enogastronomia fresca e non. La sfida ad Amazon è diretta e, dopo una partenza due mesi fa in versione beta a Milano, si prepara alla progressiva estensione su suolo nazionale ed oltreconfine.

EatalyMilano - CopiaIl piano prevede lo sbarco a Roma, Torino e Monaco di Baviera nei primi mesi del 2017, per abbracciare via via tutte le città d’Europa e il territorio statunitense. Quid distintivi la qualità dei prodotti, già “certificata” dal successo degli store fisici e la flessibilità dei prezzi in base ai tempi di delivery (quest'ultima è gestita dalla startup Milkman). "Si tratta di una spesa online innovativa perché pensata per garantire il massimo della freschezza dei prodotti artigianali di Eataly insieme a un servizio di consegna a basso costo e curato nei minimi dettagli", conferma Andrea Casalini, Amministratore Delegato di Eataly Net .

gastronomia EatalyCome funziona il servizio (per ora attivo solo nel capoluogo lombardo.
Sul sito today.eataly.it gli utenti registrati potranno accedere a un ampio catalogo di 2.500 prodotti freschi e confezionati, come pesce (dal martedì al sabato) e pane appena sfornato, ma anche frutta e verdura. In sintesi: tutti i banchi e l'offerta proveniente dall’Eataly Smeraldo in Piazza XXV aprile. Se si ordina la spesa entro le 12 la si riceve verso sera fino alle ore 22, in caso contrario arriverà il giorno dopo (o in uno dei 7 giorni successivi a scelta). È possibile anche il ritiro direttamente in negozio, così come il follow up della spedizione.

Prezzi flessibili. Le consegne puntuali nell’arco di un’ora sono più costose, così come quelle in orari di punta (alle 16 non costa come alle 20) per un massimo di 8,80 euro. Le finestre di consegna ampie, come quella di 5 ore, costano invece 1,90 euro e sono gratis per gli scontrini superiori ai 69 euro.

 

Crescere, obiettivo Risparmio Casa

risparmio casa
Il Gruppo punta a rafforzare il presidio territoriale, offrendo qualità, servizi e convenienza, puntando su logiche Edlp rispetto alle promozioni classiche. (da Gdoweek n. 14)

Pofondità assortimentale e convenienza: la strategia di Risparmio Casa  è quella di garantire ai clienti risparmio e servizio, rispondendo alle loro  esigenze con oltre 10mila referenze e una grande incidenza dei prodotti a marchio che rappresentano il 30% del fatturato. Stefano Battistelli, socio e amministratore di Risparmio Casa, presenta le peculiarità della catena e ne tratteggia il futuro. “Il mercato drug -spiega Battistelli- è il solo segmento in crescita in Italia insieme a quello dei discount. Nel 2015, la quota degli specialisti è cresciuta di +1,7% rispetto l’anno precedente raggiungendo il 18,1% (fonte Nielsen). C’è un livello di concentrazione molto elevato caratterizzato, soprattutto nell’ultimo anno, da una limitazione delle nuove aperture. La conseguenza è l’inizio di un processo di selezione naturale che sta premiando sul mercato le realtà vincenti e differenzianti. Noi siamo tra queste”.

Siete presenti in 12 regioni. Che differenze rilevate nelle diverse aree geografiche?
Il Sud rimane il territorio dove non solo i consumi vedono una ripresa ancora più lenta rispetto al Nord, ma anche quello più complesso in termini di battaglie di prezzo tra i diversi attori presenti sul mercato, tutti molto competitivi ed aggressivi. Lazio, Abruzzo, Sardegna e Umbria sono le regioni con i negozi di metratura più elevata; Sicilia, Trentino Alto Adige, Puglia e Campania hanno, invece, i punti di vendita con le dimensioni più piccole.

Quale strategia commerciale avete impostato per rispondere alle peculiarità dei singoli mercati geografici?
Di fatto, la nostra proposta commerciale non si differenzia geograficamente, poiché ovunque vogliamo trasmettere un’immagine di convenienza ogni giorno: professionalità e competitività sono i due asset che garantiscono il successo della nostra insegna, che continua a crescere al di sopra dei trend del mercato drug stesso e che oggi ha raggiunto oltre il 7,2% di quota a totale Italia, con 127 store.

Quali sono le categorie più performanti?
In generale, nel settore degli specialisti la Cura Casa continua a crescere a doppia cifra, con un trend molto più positivo a volume che a valore (+14,4% a volume e +10,1% a valore, fonte Nielsen). In particolare, le categorie dei detergenti pavimenti e quella dei panni pulizia risultano essere le più performanti. Anche la Cura Persona presenta una crescita a doppia cifra sia a volume sia a valore (10,5% a valore, fonte Nielsen) trainata, in questo caso, dalle creme per il
corpo, dagli shampoo, coloranti e schiarenti, e dalle creme viso.

Ruolo e peso delle private label
I prodotti a marchio per noi sono strategici: assumono un’importanza vitale nelle nostre politiche commerciali e rimangono il pilastro su cui è stato costruito il successo del gruppo. Oggi, la nostra quota è pari al 21% rispetto a quella di canale del 7% (Fonte Nielsen). Si tratta di un asset che, oltre a rappresentare un elemento della strategia del brand, fidelizza la clientela, creando un legame con l’insegna e aumentandone la percezione di qualità e vicinanza alle esigenze dei clienti.

Quali politiche promozionali state attuando?
Attraverso le nostre offerte promozionali tendiamo coprire tutti i bisogni dei nostri clienti, per dinamizzare le vendite, oltre che per attrarre nuovi clienti che non ci frequentano abitualmente. Inoltre, tendiamo a rafforzare ulteriormente il concetto di convenienza tramite una strategia di every day low price, unita ai volantini, parte del Dna della nostra insegna.

Ritenete che la leva promozionale classica possa ancora essere efficace nel sostenere la domanda?
Sì, se affiancata ad attività volte a generare valore per il cliente e per l’insegna nell’ottica di rafforzare la relazione di fiducia che si crea. Un esempio è il concorso “Fai la Spesa e Tenta la Fortuna”, conclusosi da poco: abbiamo premiato due clienti con una Fiat 500 e un soggiorno per 2 persone presso il Veraclub Royal Tulum in Messico con la formula all inclusive.

Le priorità del vostro sviluppo nei prossimi mesi
Proseguire con le nuove aperture individuando location coerenti con i nostri format e la nostra tipologia. Siamo convinti che ci siano ancora ampi spazi di crescita per un format come il nostro. Inoltre, abbiamo intenzione di rafforzare la componente di servizio verso i clienti per aumentarne la fedeltà. In quest’ottica, rientra il progetto, avviato di recente, “Risparmio Casa Viaggi”, che offre ai nostri clienti l’opportunità di organizzarsi le vacanze con il miglior trattamento disponibile, ma al prezzo più conveniente.

John Lewis Partnership, fatturato in crescita ma profitti in calo

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Per il futuro l’azienda intende puntare su nuovi concept, con rinnovati servizi instore e consulenza tecnica. Lavorerà inoltre per valorizzare l'eCommerce

Fatturato lordo e quote di mercato in aumento ma profitti in calo per John Lewis Partnership, la una società britannica che opera nel settore retail con i grandi magazzini John Lewis e i supermercati a insegna Waitrose. Charlie Mayfield, presidente della John Lewis Partnership, commenta: “I risultati non sono la conseguenza del risultato del referendum UE, che ha avuto un impatto quantificabile sulle vendite finora, ma dipendono dai cambiamenti in atto nella società, nella vendita al dettaglio e nei luoghi di lavoro”. La crescita al lordo delle vendite ammonta al 3,1%, con un aumento delle quote di mercato (4%) e l'aumento del numero di clienti in mercati difficili. L’azienda individua alcuni punti cardine per motivare la diminuzione dei profitti:  prezzi competitivi, il mantenimento delle differenze retributive, investimenti a lungo termine tra cui quelli sulla razionalizzazione della rete vendita.

Gli obiettivi. La relazione annuale del gruppo distingue più punti chiave per lo sviluppo dell’azienda.  Il primo è quello di john-lewisrafforzare la posizione finanziaria, sia per rendere più resistente il bilancio agli urti del mercato e per poter investire ulteriormente. Si dovranno ridurre le spese di capitale di circa 460 £ entro l’anno riducendolo del 7% rispetto allo scorso anno. E bisognerà lavorare sul miglioramento della produttività.Per anticipare i cambiamenti nel comportamento dei consumatori, la società intende valorizzare i propri marchi  tra cui la gamma premium Waitrose 1 e una nuova etichetta di lusso womenswear.  Inoltre, ci si indirizzerà su nuovi posti di lavoro con una migliore retribuzione. Tra le strategie messe in atto da John Lewis Partnership c’è anche l’accordo con Alibaba Group che ha permesso la conquista di nuovi mercati come la Cina. A questa si aggiunge anche la collaborazione con il rivenditore online britannico Corner Shop.

Il piano di sviluppo. Per sviluppare al meglio la redditività dei punti di vendita e migliorare la shopping experience dei clienti, l’azienda intende puntare su nuovi concept, con rinnovati servizi instore e consulenza tecnica. Per quanto riguarda l’ingrosso invece si sta esportando il modello di vendita con shop-in-shop in Australia e in Irlanda. E si potenzierà anche l’eCommerce.

 

Si inaugura a Marotta Re-Store Magazzino del riuso

Re Store
L’associazione Mo.Ma 5 intende occuparsi del recupero della merce invenduta dalle aziende di produzione e commercio locali

Nasce a Marotta, in provincia di Pesaro e Urbino, il Re-Store o Magazzino del Riuso, attivato dall’associazione di volontariato Mo.Ma 5 di Mondolfo che ha organizzato e promosso il progetto Non Spreco di Fano.

Per mesi i volontari hanno provveduto alla distribuzione settimanale gratuita di frutta e verdura fresche recuperate dagli eccessi di produzione delle aziende in base alle normative UE, a favore di nuclei famigliari in difficoltà economica. Dopo avere svolto l’attività in location di fortuna, l’associazione può contare oggi su un locale adibito ad hoc messo a disposizione da Domenico Zandri.  Grazie alla cosiddetta “legge del buon Samaritano” l’associazione Mo.Ma 5 intende occuparsi del recupero della merce invenduta dalle aziende di produzione e commercio locali: prodotti con confezione fallata, fondi di magazzino, merce in scadenza, conferita in cambio di benefici fiscali per l’azienda e dare sostegno concreto a centinaia di famiglie.

Retif approda in Italia con l’eCommerce

Retif
La spedizione è gratuita per ordini a partire 299 euro, con tempi di consegna entro 4 giorni lavorativi e con la possibilità di spedire il giorno stesso se l’ordine viene effettuato entro le 12

L’azienda francese Retif, specializzata nell'arredamento per negozi, approda in Italia ed entra ufficialmente nel mondo virtuale di casa nostra presentandosi con una piattaforma web per l'eCommerce, Retif.it, studiata per dare risalto alla solidità del brand e ai prodotti commercializzati per i quali vengono evidenziati  caratteristiche tecniche e i servizi per gli acquirenti. In evidenza vengono posti i bestseller a prezzi convenienti.

Modalità di spedizione. Al di là della promozione, la spedizione è gratuita per ordini a partire 299 euro, con tempi di consegna entro 4 giorni lavorativi e con la possibilità di spedire il giorno stesso se l’ordine viene effettuato entro le 12. Il cliente può effettuare acquisti con carta di credito o Paypal e, grazie alla formula soddisfatto o rimborsato, può restituire la merce dopo 14 giorni dalla consegna, se non risponde alle sue aspettative.

L’assortimento. L’homepage di Retif.it riprende graficamente gli eCommerce degli altri paesi d’Europa nei quali è già attivo e prevede un assortimento di 5.500 articoli suddivisi per le varie categorie: arredamento negozi, imballaggio e confezionamento, decorazioni per vetrine e negozi, vetrinette ed espositori per prodotti, shopper e sacchetti, stender appendiabiti e grucce.

Retif ha aperto il primo punto di vendita apre in Francia nel 1968, a Le Mans, espandendosi in poco tempo prima in tutta la Francia, con più di 80 negozi, e poi in tutta Europa dove è presente attualmente in Spagna, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Oggi è presente in Italia esclusivamente con l’eCommerce.

 

O bag apre il primo negozio in Cina

O Bag
L’apertura si colloca all’interno di un intenso piano di espansione che prevede 100 nuovi store entro giugno 2017, per arrivare a quota 350 negozi tra Italia ed estero

Il brand italiano di borse componibili in gomma eva O bag, che fa capo all’azienda padovana Full Spot, sbarca in Cina e apre il suo primo negozio all’interno del Sino-Ocean Taikoo Li di Chengdu, grazie alla collaborazione con il partner Top Score.

L’apertura si colloca all’interno di un intenso piano di espansione che prevede tra settembre e ottobre nuovi store al Pudong Kerry Parkside Mall e al Park Side City a Shanghai. A novembre è la volta dell’Alhmra Mall di Ryadh negli Emirati Arabi Uniti. Seguono Lugano in Svizzera e sei nuovi opening in Italia. Michele Zanella, direttore generale di Full Spot, sottolinea: “Contiamo di avviare 100 nuovi store entro giugno 2017, per arrivare a quota 350 negozi tra Italia ed estero”.

Ampliamento dell’offerta.  L’assortimento dell’insegna, tradizionalmente incentrato sulle borse, punta con sempre maggiore visibilità sugli accessori come orologi, bracciali, occhiali e scarpe. Per quanto riguarda le borse, dalla collezione per l’autunno-inverno 2016/2017 O bag ha deciso di abbandonare la pelliccia vera a favore dell’eco-pelliccia di qualità, per creare i bordi intercambiabili alle borse omonime, le sacche interne delle O basket e le pattine delle tracolle O pocket. Una scelta dettata anche dalla richiesta di una parte della clientela.

Editoriale: mobilità sociale in Italia? Una chimera

Sembra impossibile ma ...“le famiglie più ricche di Firenze nel 1427 sono le stesse di oggi giorno”; i documenti dell’erario di ieri e di oggi parlano chiaro: in 7 secoli poco è cambiato (da Gdoweek n. 14)

Così lo studio di Guglielmo Barone e Sauro Moretti ci racconta di come la mobilità sociale in Italia vada un po’ a rilento (competitive con noi la Cina e la Gran Bretagna). Il sogno americano non solo non attecchisce, ma anche un più morigerato sogno italiano sembra fermo.
C’è chi dice che il freno sia l’economia stagnante, la bassa crescita, che non permettono il riavvio dell’ascensore sociale verso l’alto; altri invece imputano la cosa al basso livello di scolarizzazione, che ancora pesa sulle fasce meno abbienti, riproducendo, di generazione in generazione, lo stesso modello sociale. Ma ci deve essere dell’altro ... sette secoli di stagnazione? E nel frattempo invasioni, due guerre mondiali, Napoleone e Mussolini, il ‘68 ... eppure questo ascensore sociale sembra sempre fermo agli stessi piani. Facciamo qualcosa?

Che lingua parla il negozio?

Cinque modalità che le insegne utilizzano per raccontare e raccontarsi ai clienti nel punto di vendita. Un tour visual con un sacco di parole ... (da Gdoweek n. 14)

 

Da persuasivo a pervasivo: così si può riassumere oggi il modello comunicativo del punto di vendita, fatto di relazioni, esperienze e contatti mixati all’autenticità e all’informazione. Non più solo luogo di acquisti dove le informazioni si ritagliano un ruolo di tipo funzionale, bensì una superficie di relazione tra spazio e cliente dove, nonostante sia ancora molto radicata la cultura di prodotto, è l’esperienza in-store il vero motivo di visita. I consumatori decidono, infatti, di spendere il loro tempo in un punto di vendita perché ci stanno bene. Se così non fosse, non ci sarebbero ragioni vere per entrare e restarci dato che l’online offre ormai una modalità di shopping conveniente e, soprattutto, comoda. Detto questo, ci si rende conto di quanto sia importante, ancora prima del prodotto, il dialogo che si instaura tra il visitatore e lo spazio che lo circonda. Per questo, il punto di vendita sta assumendo sempre più la funzione di strumento di comunicazione, adottando un linguaggio che da visivo si sta trasformando in verbale, a sostegno non solo della comunicazione di tutte le attività promozionali dello store o dell’orientamento degli acquisti, bensì dell’identità dell’insegna incuriosendo, stimolando e rassicurando il consumatore. Ne abbiamo parlato con Karin Zaghi, professore presso il dipartimento di marketing dell’Università Bocconi  di Milano e Senior Lecturer della Sda Bocconi, dopo averle mostrato le foto pubblicate in queste pagine. “L’obiettivo è chiaro, il punto di vendita sta modificando il proprio ruolo diventando uno strumento di comunicazione che da visiva diventa anche verbale. Tutta la comunicazione che mi è stata mostrata va nella stessa direzione: da una parte rassicura il cliente circa l’attenzione che viene posta nella selezione dei prodotti, degli ingredienti, piuttosto dell’origine o del made in, dall’altra lo accoglie in un ambiente piacevole con senso ironico”. Assistiamo a un passaggio da una comunicazione che fino a poco tempo fa era semplicemente visiva, a una che va oltre e diventa verbale, confermando la ricerca di rassicurazione e informazione. “Perché la comunicazione verbale sia efficace non deve essere oltre misura. I messaggi devono essere semplici, chiari, veloci, inequivocabili; poche parole ma efficaci.Nessuno di noi entra in un punto di vendita per leggere, quindi le informazioni devono essere accattivanti, attrarre l’attenzione di una persona che non ha l’obiettivo di leggere, che propongano velocità di comprensione e originalità”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 14

Ferrero: il barattolo di Nutella diventa una lampada

Lo storico barattolo diaccesa fondo chiaro Nutella, proprio quello dal design inconfondibile, diventa una lampada ideata per illuminare gli ambienti suscitando l’entusiasmo tipico del barattolo della nota crema spalmabile.

Dal concetto di Up-Cycling, un riciclo creativo tramite il quale i nuovi prodotti vengono riutilizzati in ambiti diversi, nasce l’esclusiva Nutella Lampada: un barattolo di Nutella luminoso decorato con l’innovativa tecnica della sublimazione in grado di trasformare il vetro in un diffusore colorato, tecnica realizzata dal Gruppo Cerve, azienda di riferimento nel settore della meccanica applicata al decoro su vetro.

Nutella Lampada è stata realizzata per la prima volta utilizzando il classico vasetto icona del brand: il tappo bianco è dotato sul top di un pulsante touch per l’accensione e contiene al suo interno 6 luci led incapsulate. L’oggetto assolve la funzione di lampada attraverso l’inserimento di pile oppure grazie all’alimentazione mediante un connettore micro USB, collegabile ad una fonte di energia.

Decorata con tutte le celebri icone del marchio, la lampada appare come un patchwork in diversi colori dal mood vivace e sarà disponibile a partire da ottobre esclusivamente a fronte dell’acquisto di una confezione da 825 gr o da 1 kg della crema spalmabile alla nocciola più diffusa al mondo.

H&M, crescita lenta per il primo semestre

H&M
L'insegna svedese di abbigliamento gestisce oltre 3.900 punti di vendita dislocati in tutto il mondo

Dal primo giugno al 31 agosto il volume d'affari di H&M è aumentato del 6%, sfiorando i 49 miliardi di corone svedesi (circa 5,1 miliardi di euro). Nello stesso periodo del 2015 il gruppo svedese era cresciuto del 19% evidenziando una crescita più lenta rispetto a quella dell’anno precedente.  "L'andamento delle vendite ad agosto ha registrato un buon inizio ma nella seconda parte del mese il dato è stato influenzato negativamente da un'ondata di caldo eccezionale sui mercati in cui siamo presenti", riporta la nota della società. La rete vendita si è sviluppata ulteriormente: H&M annoverava infatti al 31 agosto dello scorso anno 3.675 negozi diventati oggi 4.135.

Il rapporto completo dei nove mesi di attività sarà reso pubblico, come precisa la stessa azienda, il 30 settembre.

Gdoweek, il n. 14 in distribuzione

Gdoweek n. 14 in distribuzione

copertinaNel n. 14 di Gdoweek la coverstory: che cosa si racconta nei negozi? Il nuovo linguaggio della comunicazione in store: il post storytelling.

La partita dell’eCommerce food è iniziata. Nuovi giocatori della gdo scendono in campo, vediamo come ...

Delhaize Ahold, il leone che viene dal Nord entra fra i primi 10 retailer mondiali al sesto posto.

Ortofrutta nella hit dei reparti, per tutta la distribuzione, dai discount ai supermercati. Sale sul podio la mela.

 

sommario

Carrefour premia i fornitori ecosostenibili

Carrefour
Tra gli oltre 650 fornitori dell’insegna distributiva sono state selezionate cinque aziende italiane, premiate per le iniziative messe in atto per la prevenzione, il riutilizzo, il recupero e la ridistribuzione dei prodotti alimentari

La Grande Sfida dei Fornitori contro lo spreco alimentare è il progetto ideato e organizzato da Carrefour Italia, sviluppato con l’obiettivo di valorizzare e premiare le buone pratiche legate alla sostenibilità e patrocinato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Tra gli oltre 650 fornitori dell’insegna distributiva sono state selezionate cinque  aziende italiane, premiate per le  loro efficaci politiche aziendali e per le iniziative messe in atto per la prevenzione, il riutilizzo, il recupero e la ridistribuzione dei prodotti alimentari.

Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing Carrefour Italia, spiega: "Lo spreco alimentare è un tema da affrontare con la massima priorità. In questo senso, un passaggio importante è rappresentato dalla recente legge Gadda sulla lotta allo spreco alimentare. Ma non basta, perché credo che per far sì che questa legge abbia un senso, ciascun player deve dare il proprio contributo.”

Le aziende premiate. Il progetto prevedeva varie categorie. Per ognuna la giuria ha scelto l’impresa che meglio la rappresentava. Per la categoria Recupero e riutilizzo: Creazione di mercati alternativi, il riconoscimento è stato assegnato all’azienda Antonio Ruggiero spa di Sabaudia che da anni destina parte dei sottoprodotti alla produzione di biogas ed energia. Per la categoria Redistribuzione: Donazioni e relazioni con il territorio si distingue la C.I.C.O. Soc. Coop. Agricola di Ferrara che si impegna a destinare i prodotti che non trovano una collocazione commerciale in diversi impieghi alternativi, come la produzione di fertilizzante agricolo e la donazione verso organizzazioni no profit. Dial S.r.l. di Pergine Valsugana – Trento

Vincitore assoluto e vincitore del premio di categoria Recupero e riutilizzo: Innovazione tecnologica per la valorizzazione dei sottoprodotti è l’azienda Dial srl di Pergine Valsugana, Trento, che ha avviato un progetto di ricerca con l’università di Bologna al fine di sviluppare un processo innovativo per la valorizzare dei sottoprodotti della lavorazione dei funghi secchi. Il risultato della collaborazione è la creazione di una nuova linea di creme ad alto valore di servizio a base di funghi porcini chiamata Fior di Fungo.

La ditta Orogel Soc. Coop. Agricola di Cesena si aggiudica il premio di categoria Prevenzione: per l’innovazione tecnologica implementata nella riduzione degli scarti.  L’azienda si è concentrata sulla riduzione dei sottoprodotti della lavorazione di vegetali grazie all’innovazione tecnologica nelle fasi di cernita del prodotto. La selezione è infatti diventata più mirata grazie allo sviluppo di cernitrici a telecamere e a raggi laser; tecnologie che hanno portato ad una maggior capacità di individuare e scartare i corpi estranei riducendo la precedente perdita di prodotto conforme per errato scarto. Infine per la categoria Redistribuzione: Utilizzo alternativo degli scarti alimentari è stata premiata l’impresa Spalla Mauro srl di Alessandria che ha presentato un progetto che riguarda in particolare la produzione di carote. I prodotti che non possono essere utilizzati per il consumo umano, dopo una selezione manuale che porta a suddividerle in prima, seconda e terza categoria, vengono separate per un loro riutilizzo per consumo animale.

La giuria. Un team di esperti e addetti ai lavori ha selezionato i progetti e le aziende fornitrici di Carrefour. La giuria era composta da Milena Battaglia, rappresentante istituzionale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Marco Lucchini, direttore generale Fondazione Banco Alimentare, Davide Chiaroni, vicedirettore Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano; Paola Sucato, giornalista; Flavia Marè, coordinatrice CSR Carrefour Italia e Alessandra Drigo, senior analyst risk & compliance Carrefour Italia.

 

 

 

 

Scavolini Store a Cinisello Balsamo (Mi)

Fabiana Scavolinidi Massimo Gianvito

È stato inaugurato lo Scavolini Store di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. “Ad oggi -spiega Fabiana Scavolini, amministratore delegato di Scavolini-, contiamo oltre 100 Scavolini Store in Italia, distribuiti su tutto il territorio nazionale, sia nei grandi centri urbani, sia in città di medie dimensioni ma con un grande bacino di pubblico.  In aggiunta agli Store monomarca, la nostra offerta è presente in oltre 1.000 punti di vendita, con i quali riusciamo a garantire una copertura capillare di  tutta la penisola. Siamo presenti anche all’estero con 300 negozi dei quali 150 in Europa. Di questi, circa 70 sono Scavolini Store”.

La location di Cinisello, di proprietà di Bonadei Arreda, si sviluppa su un livello espositivo di circa 400 mq quadrati a cui si aggiunge un soppalco destinato a ufficio. Gli addetti sono tre: due venditori e un responsabile. Al momento della nostra visita erano disponibili otto modelli di cucine, cinque di bagni e due di living. L’assortimento è soggetto a una rotazione continua. Il punto di vendita è completato dal magazzino di Concorezzo (MB) che serve anche gli altri due pdv di Bonadei Arreda, quello di piazza Missori a Milano e quello di Monza (MB).

Gli Store -precisa Fabiana Scavolini- sono per noi un patrimonio importantissimo: ci aiutano a rafforzare l’identità del marchio e a garantire una forte riconoscibilità del prodotto. Sono anche una straordinaria leva di comunicazione per sviluppare in senso quantitativo e qualitativo la percezione presso il cliente finale del nostro marchio, soprattutto rispetto alla nostra brand identity”.

Siamo in un periodo nel quale il rapporto tra negozio-cliente è, più che mai, fondamentale, per questo motivo cerchiamo di assicurare alla nostra forza vendita il miglior supporto, affinché la comunicazione risulti il più efficace possibile, e una costante formazione».

Il bacino di utenza teorico è stimato in 20 km di raggio e comprende quindi una buona parte della città di Milano e numerosi paesi a nord della città compresa Monza. Sul fronte dei servizi, lo Scavolini Store offre il preventivo gratuito e la consegna e il montaggio dei mobili acquistati. La consegna è gratuita entro una distanza di 30 km. L’apertura è stata sostenuta con una campagna sui social network, spot radiofonici su Radio Number One e Radio Italia Anni 60 e con una serie di gonfaloni pubblicitari nella città di Milano. Per Cinisello è previsto un obiettivo di vendita di circa 200 cucine nel primo anno di attività.

Apre il primo Emi di Ancona

Il nuovo supermercato Emi ad Ancona, in zona Baraccola, che si sviluppa su una superficie netta di vendita di 1.250 mq, con oltre 10.000 referenze, e parcheggio gratuito riservato ai clienti, darà lavoro a una trentina di persone. Emi Supermercati è un’insegna di GMF, impresa distributiva di Ponte San Giovanni (Pg) che fa capo a Gruppo Unicomm di Vicenza (Gruppo Selex).
Le caratteristiche del nuovo Emi sono riassumibili, ci dice Giancarlo Paola, amministratore delegato di GMF, in tre parole che sono poi quelle valide (idealmente) per tutti i punti di vendita che vogliono stare solidi sul mercato, soprattutto quelli di prossimità e vicinato: freschezza, convenienza, servizio, con in più forte presidio dei localismi; nel discorso servizio-localismo diventano soggetti fondamentali i prodotti del territorio presenti in tutti i reparti del freschissimo: macelleria , pescheria ortofrutta e gastronomia, panetteria e pasticceria. Un intero reparto è dedicato all’area Benessere con prodotti senza glutine, biologici, senza lattosio, vegani e salutistici. L'enoteca prevede, oltre alle migliori etichette nazionali, una selezione dei migliori vini marchigiani.
Come tutti i supermercati della catena, il nuovo Emi assortisce più di 2.000 prodotti a marchio Selex, con molto spazio riservato alle linee specialistiche di Selex, con i prodotti Vivi Bene, Natura Chiama, Saper di Sapori, Primi Anni, Le Vie dell’Uva.

Emi_aperturaGMF è una presenza consolidata nel Centro Italia già presente nelle Marche con punti di vendita al dettaglio Emi e Hurrà (diretti e affiliati), e Cash & Carry rivolti soprattutto agli operatori professionali Horeca e alimentaristi. Il gruppo guidato da Giancarlo Paola ha 100 punti di vendita in Umbria Marche Toscana e Lazio con oltre 1.000 dipendenti di cui il 94% con contratto a tempo indeterminato.
L’azienda è conotrllata da Gruppo Unicomm di Vicenza, della famiglia Cestaro, storici imprenditori del commercio veneto e vicentino, soci di Selex Gruppo Commerciale terzo player della distribuzione Italiana.

Unicomm vola oltre i 2 miliardi
Gruppo Unicomm occupa 7.000 addetti, e ha chiuso il 2015 con un fatturato di oltre 2 miliardi di euro -che è un giro d'affari da signora catena della gd- con un incremento a parità di strutture del +4,20% (fonte L4L Nielsen). Anche nei primi 8 mesi del 2016 le vendite producono una crescita a parità di strutture in controtendenza rispetto al settore della Gdo.
Gruppo Selex
coalizza 16 imprese regionali associate che gestiscono 2.426 punti di vendita in tutta Italia, con più di 30.000 addetti, per un fatturato al consumo che stima di superare i 10 miliardi per fine 2016. Con una quota di mercato del 10,8%, Selex è il terzo player nazionale. Fa parte della centrale di primo livello ESD Italia, a sua volta partner, a livello europeo, di EMD (European Marketing Distribution).

 

 

 

Video tour: in visita al 365 di Whole Foods vicino a Portland

Prosegue lo sviluppo dell'insegna low cost di Whole Foods, 365: l'obiettivo è quello di offrire lo stesso livello qualitativo di Whole Foods, ma a prezzi più accessibili. 365 whole foods market

A questo scopo, l'insegna che ha "inventato" il format fresh ha pensato ad un ambiente più "spartano", che, pur  una minore incidenza di isole con piatti pronti, rimane fortemente connotato, in termini di filosofia, colori e modalità dall'approccio Whole Foods.

Ecco un tour all'interno del negozio -fatto da un drone- che mostra le principali caratteristiche di questo format. L'obiettivo della catena è quello di sviluppare ulteriormente l'insegna nel prossimo futuro, creando una rete affiancata all'ammiraglia Whole Foods, sviluppata anche su dimensioni più piccole, meglio gestibili anche in città.whole foods 365

Video Tour: Unicoop Firenze presenta il nuovo Coop.fi ristrutturato a Firenze

Unicoop Firenze ha ristrutturato, dopo un mese di chiusura, il supermercato di via Cimabue a insegna Coop.fi. Si è trattato di interventi importanti che hanno modificato l’organizzazione interna dello spazio e la disposizione dei reparti con l'obiettivo di realizzare un supermercato moderno e elegante, con materiali nuovi e strutture rinnovate, per realizzare uno store al servizio del cliente. coop.fi cimabue fi 02

Parliamo di una superficie di 1.500 mq di area di vendita caratterizzata da corridoi ampi e ariosi, scaffalature basse per rendere i prodotti più accessibili, un'ampia piazza dei freschi, ispirato, come vuole il modello di riferimento di Coop.fi, al mercato. Accanto ai banchi serviti dedicati a forneria, gastronomia, carni e pesce e ortofrutta, con l’angolo del biologico. Alle eccellenze toscane, come da filosofia aziendale è stato dedicato uno spazio, affiancato da un’area specializzata in prodotti biologici confezionati, salutistici e per celiaci.

Inoltre, è stata allestita un’area eventi per degustare eccellenze toscane e prodotti freschissimi in vendite guidate secondo un calendario di stagione.coop.fi cimabue fi 03

Tra le novità, lo spazio wi-fi, con un’isola ad hoc per utilizzare la connessione internet, la possibilità di  ricaricare il cellulare e consumare i prodotti acquistati.

L’area casse comprende 22 elementi suddivisi tra soluzini tradizionali (6), salvatempo fast (2), Cassepiù per la spesa fai da te (10) e London Kiosk, ovvero casse salvatempo fast con solo pagamento con carta, per rendere ultraveloce l’uscita dal punto vendita. coop.fi cimabue fi 04

Conad apre a Padova il primo superstore. È gestito da ex dipendenti

conad superstore 1 Conad del Tirreno
Il negozio offre ampio spazio ai reparti freschi, alle tipicità e alle eccellenze locali, e ai cibi salutistici, non solo bio, ma anche vegano e senza glutine

Si consolida il programma di sviluppo di Conad nell’area patavina che, attraverso la cooperativa aderente Commercianti Indipendenti Associati, apre oggi a Padova il primo superstore, in via Pilade Bronzetti, zona Corte Bezzecca, sviluppato su una superficie di 2.500 mq e con un parcheggio per 200 posti auto a raso. Il punto di vendita è gestito dai tre soci Nicola Bottigelli, Manuel Azzalin e Andrea Rettore che, da ex dipendenti, hanno fatto la scelta di diventare imprenditori. “Veniamo tutti e tre da esperienze dirette di lavoro nella grande distribuzione - e mettiamo le nostre professionalità al servizio di questo nuovo superstore, che conferma l’importanza strategica dell’area padovana per Conad. Puntiamo a valorizzare soprattutto il livello di servizio al cliente, per offrire una qualità distintiva”.

Il negozio offre ampio spazio ai reparti freschi, alle tipicità e alle eccellenze locali, e ai cibi salutistici, non solo bio, ma anche vegano e senza glutine. Sono presenti il corner sushi, con specialità tipiche giapponesi preparate quotidianamente davanti ai clienti, e la cantina dei vini all’interno della quale è in funzione un dispenser per gli acquisti di vini alla spina. Completano la proposta commerciale il bar Con Sapore Conad, per colazioni e spuntini veloci, e la parafarmacia a marchio Conad, con un’ampia offerta di prodotti legati alla salute e al benessere. Sono presenti anche il corner delle dolcezze La casa del dolce (dal cioccolato agli snack per i momenti in famiglia), una selezione di cibi etnici, i giornali e le riviste, oltre ai prodotti per gli animali da compagnia il cui ingresso è consentito all’interno dello store, grazie a particolari carrelli dedicati.

Profumerie Limoni apre la prima Beauty Lounge

Limoni BEAUTY LOUNGE_ingresso-1 Limoni
Vive in maniera indipendente dall’ambiente profumeria e propone una gamma di servizi molto più ampia e specializzata

Limoni potenzia la sua offerta e, grazie a LLG Leading Luxury Group, polo del beauty luxury in Italia, nato dalla confluenza di Profumerie Limoni e La Gardenia, inaugura  la prima Limoni Beauty Lounge, all’interno del punto di vendita ubicato in via Fratelli Castiglioni, in zona piazza Gae Aulenti, a Milano. Si distingue dalle altre già esistenti all’interno di alcuni dei negozi Limoni e La Gardenia perché vive in maniera indipendente dall’ambiente profumeria e propone una gamma di servizi molto più ampia e specializzata. Limoni Beauty Lounge si presenta come uno spazio dedicato principalmente a servizi per viso e corpo dove personale altamente specializzato è formato anche per l’utilizzo di macchinari professionali. Si tratta di dispositivi e strumenti di ultima generazione che consentono di intervenire in maniera efficace ma non invasiva sugli inestetismi più comuni, come le rughe e la cellulite. È stata allestita l’area hair styling per la donna e la Barberia per l’uomo in collaborazione con i brand Hair Studio’s ed Elite del Gruppo Panariello. Tra i servizi offerti c’è anche la possibilità di partecipare alla Make up School by Smashbox Cosmetics con lezioni tematiche su occhi, viso e labbra.

“La nostra prima Limoni Beauty Lounge rappresenta un plus in termini di esclusività rispetto a quanto fatto finora dalla nostra insegna. – dichiara Fabio Pampani, amministratore delegato LLG Leading Luxury Group, service company che gestisce le insegne Limoni e La Gardenia. – Si tratta di un’importante evoluzione sia in termini di offerta al cliente, sia in termini di scelta della location, moderna e di design nel cuore pulsante della città di Milano. Il nostro intento è di continuare a credere con entusiasmo e passione in questo progetto, ampliandolo e perfezionandolo, per farne un luogo dove ogni esigenza di bellezza possa incontrare la sua risposta, unica e personalizzata sul cliente. Per questo abbiamo scelto, fra gli altri, partner come Chanel, Dior, Shiseido, Comfort Zone, Kerastase e L’Oreal Professionnel”.

 

Riso Scotti lancia un bistrot dedicato

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di Anna Zinola

Si chiama So’Riso ed è il nuovo concept di Riso Scotti. È un bistrot dedicato al riso, nel quale i consumatori possono sia mangiare sia acquistare prodotti a marchio (snack, biscotti, gallette etc). Il locale, ubicato a Milano in Corso Magenta, è aperto dalle 7.30 alle 24, così da coprire i vari momenti della giornata: dalla prima colazione alla cena, passando per l’aperitivo. Lo spazio è articolato in 3 sale principali, caratterizzate dall’utilizzo di materiali semplici e naturali, come il legno e il ferro battuto. SoRiso_1Il progetto nasce da un’idea di Valentina Scotti, amministratore delegato di Riso Scotti Danubio, società del gruppo con sede in Romania. “Il bistrot - afferma Valentina Scotti – ha l’obiettivo di diffondere la cultura del benessere dei cereali senza glutine nei loro diversi impieghi in cucina. È un progetto che ha richiesto tantissimo lavoro e dedizione, ma che ci ripaga oggi in emozioni e soddisfazione. E ci fornisce stimoli per esplorare nuovi ambiti sempre con grande entusiasmo”.

Autogrill avvia con PayPal il pagamento su smartphone

My Autogrill Logo
Il sistema consentirà ai clienti di pagare tramite un’apposita app integrata alla piattaforma PayPal e alle principali carte di credito

Autogrill prosegue il percorso di digitalizzazione dei servizi e sigla un accordo con PayPal, società che fornisce servizi di pagamento digitale e di trasferimento di denaro tramite internet, per l’attivazione di un sistema di mobile proximity payment. Il sistema, che diventerà operativo, gradualmente, in tutti i punti di vendita gestiti direttamente dalla catena di ristorazione dedicata a chi viaggia, consentirà ai clienti di pagare via smartphone tramite un’apposita app integrata alla piattaforma PayPal e alle principali carte di credito.

"Con questo nuovo strumento abbiamo la capacità di rispondere tempestivamente alle esigenze e allo stile di viaggio del consumatore moderno - afferma Alessandro Preda, ceo Europe di Autogrill -Questo nuovo servizio si affianca a quelli ad elevato contenuto tecnologico già offerti come l’e-invoicing, il self ticketing e i sistemi di fidelity per i clienti, con i quali la nostra azienda vuole cogliere appieno la sfida della digitalizzazione dei servizi per confrontarsi con successo in un mercato in costante evoluzione”. Angelo Meregalli, general manager di PayPal Italia, aggiunge: “La collaborazione con Autogrill è per PayPal un’opportunità straordinaria di rendere subito concreta l'idea di New Money, così come raccontato nella nostra recente campagna pubblicitaria”.

Sicilia Discounts lancia il franchising e avvia l’eCommerce

ard discount sicilia discounts
La società consortile comprende quattro realtà imprenditoriali che gestiscono nell'isola l’insegna discount Ard discount nata nel 1994

Il futuro di Ard passa per il franchising. Sicilia Discounts , composta da quattro realtà imprenditoriali siciliane (Roberto Abate spa., Ergon arl, Gicap spa e Palermo Discount srl), che gestiscono nell’isola l’insegna discount Ard discount, nata nel 1994, con 160 punti di vendita e un Cedi di 40.000 mq, appronta un piano di sviluppo che prevede nuove strategie commerciali e la riorganizzazione del format e della rete vendita.

Il lancio del franchising. “Nei 22 anni di attività già trascorsi – spiega il direttore del consorzio, Stefano Tropea - non siamo mai riusciti ad avere un’unica identità di format. Ogni realtà gestisce la propria rete vendita e interpreta autonomamente il layout del negozio. Questo mi ha impedito negli anni di presentare un’interpretazione commerciale unica del mercato. L’ho dovuta adattare alle singole realtà”. Il lancio e lo sviluppo del franchising permetteranno dunque alla società di uniformare il format dell’insegna che sarà, in una seconda fase, implementato sulla rete esistente.

eCommerce per l’horeca. In linea con le nuove opportunità offerte dal web, la società consortile è pronta ad entrare nel mondo eCommerce differenziando però la propria offerta indirizzata, in questo caso, esclusivamente al settore dell’horeca con capitolati ad hoc.

 

Luci e ombre delle private label. Il quadro di Iri a livello europeo

L' assortimento comprende circa 3.000 referenze, con un'ampia scelta di soluzioni food facili e veloci, pensate anche per chi ha poco tempo in cucina e i single. Tutti prodotti firmati Fresche Bontà, la private label del gruppo per quest tipologia di prodotti.
L’ultimo anno non ha visto un’espansione della marca del distributore: si tratta di un periodo di riconversione che dipende anche dal trading up (da Gdoweek n. 13)

Guardata a livello europeo,con gli occhi di Iri, la semplificazione dell’offerta messa in campo recentemente dai retailer della gdo sta avvenendo con maggiore intensità all’interno dell’offerta private label. E questo avviene in particolare nei Paesi in cui la marca dei distributori ha quote assortimentali più alte e una penetrazione nelle abitudini di acquisto locali più consolidate. La riduzione degli spazi a scaffale dei prodotti a marca industriale avviene per contro più lentamente. L’operazione di semplificazione mira a focalizzare maggiormente gli assortimenti sulle preferenze della clientela e a conseguire parallelamente una riduzione dei costi di gestione.

italiaFenomenologia con caratteristiche locali
All’interno di questa cornice si delineano alcuni fenomeni, riscontrabili in maniera non del tutto omogenea nei principali mercati. Il buon andamento delle insegne discount, per esempio, sottrae gradimento e forza alle linee di convenienza delle marche private, soprattutto a livello di supermercati. Il trading up (cioè lo spostamento verso le fasce più alte del mercato del carrello della spesa, che dipende dal crescente interesse dei consumatori per: linee biologiche, pronti a cuocere, funzionali, salutistici, proceliaci, vegetali, d’origine garantita, di filiera) non si esplica dovunque allo stesso modo. In Germania, per esempio, sta premiando i retailer di riferimento nella tipologia supermercati (Edeka e Rewe), mentre costringe i discounter Lidl e Aldi sulla difensiva: fenomeno che risulta premiante per i fornitori di marca e critico per i copacker. In Italia -e per certi versi anche in Francia- il trading up è soprattutto sostenuto da un passaggio delle pl verso forme di “premiumizzazione”, con conseguente vantaggio per le pl a valore. Nel 2015 la quota di mercato a valore in Europa si è contratta complessivamente di uno 0,6%, a un livello medio di 38,3%. Si tratta di un valore medio che mantiene la sua valenza potenziale per mercati come quello italiano, che a livello medio è registrato al 17,2%, e che vede le insegne più predisposte all’assortimento in marca del distributore di poco oltre il 25%. La quota a volume europea è, a fine 2015, pari al 47,4% con una dinamica in flessione del -0,5%.

L'intero articolo su Gdoweek n. 13

Lidl inaugura un nuovo store in Sicilia

Lidl
Questa apertura ha portato alla creazione di 17 nuovi posti di lavoro. Il negozio si sviluppa su 1.400 metri quadrati di superficie

Lidl inaugura, giovedì 15 settembre, un nuovo punto di vendita a Milazzo, in provincia di Messina, in Contrada Masseria, sviluppato su una superficie di oltre 1.400 mq e con un parcheggio da 121 posti auto. Questa apertura ha portato alla creazione di 17 nuovi posti di lavoro che si collocano all’interno di un piano di sviluppo più ampio annunciato ad inizio anno dall’azienda che prevede circa 2.000 nuovi inserimenti in organico per il biennio 2016-2017.

L’offerta. Il discount propone un assortimento di circa 1.800 item di cui l’80% è Made in Italy, così come la linea Italiamo con prodotti del patrimonio gastronomico del nostro Paese come mozzarella di bufala DOP, pasta di Gragnano, olive taggiasche. All’interno dello store si trova anche Che Seppia, il piatto vincitore del talent show culinario La Ricetta Perfetta, andato in onda su Canale 5 e ideato per mettere alla prova chef amatoriali provenienti da tutta Italia con l’obiettivo di vedere la loro ricetta del cuore proprio sugli scaffali Lidl. È presente il reparto panetteria che accoglie i clienti all’entrata e sforna tutto il giorno pane, croissant e altro; e il reparto cosmesi, rinnovato per valorizzare le qualità dei prodotti a marchio Cien come solari, make up, creme viso e shampoo.

 

 

PittaRosso si consolida in Piemonte

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L’apertura si colloca all’interno di un piano di espansione che, per il 2016, prevede oltre 25 nuove inaugurazioni in Italia e all’estero

Continua la crescita in Italia di PittaRosso che potenzia la sua presenza sul territorio con l'apertura di un nuovo store a Beinasco, in provincia di Torino, prevista per il prossimo 15 settembre consolidandosi nella regione dove è operativa con 13 strutture. L’apertura si colloca all’interno di un piano di espansione che, per il 2016, prevede oltre 25 nuove inaugurazioni in Italia e all’estero. "Il nostro percorso di crescita continua in maniera sana e sostenibile - dichiara Andrea Cipolloni, amministratore delegato di PittaRosso  - La collaborazione con i più grandi marchi del settore, la presenza importante dei prodotti Made in Italy e un costante miglioramento del rapporto qualità prezzo sono alcune delle leve che si stanno rivelando maggiormente premianti, e che ci dimostrano come ci sia spazio, anche nel corso del 2016, per continuare a crescere".
Il negozio è ubicato al centro commerciale Le Fornaci, al piano terra della Galleria 2 di fronte al punto di vendita Lidl e si estende su una superficie di 1.250 mq. Per comunicare la nuova apertura, l’insegna ha programmato, su un bacino di oltre 260.000 contatti, la distribuzione di volantini door to door, un camion vela itinerante fino al 17 settembre e una campagna di affissione su grandi e medi formati a Beinasco. Ai clienti sarà dedicato lo sconto del 10% su tutto l’assortimento fino a domenica 18 settembre e una selezione di articoli con sconti fino al 60% fino al 2 ottobre.

Per i produttori di marca commerciale un autunno ricco di seminari ed educational

BolognaFiere_Marca2017_SeminariMDD.FotoCresce l’interesse del mercato nazionale ed internazionale per i prodotti a Marca del Distributore (MDD). Il punto sull’evoluzione delle private label sarà fatto in occasione del “Marca Training 2016” che si svolgerà a Bologna il 15 settembre prossimo sul tema “I nuovi orizzonti della distribuzione despecializzata: attori, processi e opportunità per la Marca del Distributore”. Questo seminario, promosso da BolognaFiere in collaborazione con ADEM Lab-Università di Parma, è un appuntamento in vista di “Marca 2017”, tredicesima edizione del grande Salone internazionale sui prodotti a Marca del Distributore, organizzata da BolognaFiere in collaborazione con l’Associazione per la Distribuzione Moderna (ADM), in programma nel Quartiere fieristico di Bologna nei giorni 18 e 19 gennaio 2017.

Il format del prossimo seminario, riservato alle imprese produttrici copacker che parteciperanno a “Marca 2017”, sarà incentrato sulle opportunità di sviluppo della Marca del Distributore (MDD) sul canale online e a livello internazionale. Articolato su un’intera giornata, vedrà le relazioni di diversi esperti del mercato della MDD, tra cui Gianmaria Marzoli, vicepresidente di IRI, e Guido Cristini di ADEM Lab-Università di Parma. Previsti anche gli interventi di rappresentanti di grandi Insegne e imprese, come Amazon, Coop Italia, Conad, Despar, Italydiscount, Risparmio Casa, Unes, oltre ad importanti aziende specializzate nel trasporto e nella logistica, come Number 1 Logistics Group, Stef Logistics Italia e XPO Logistics. In programma l’analisi dello scenario della MDD in Italia e alle direttrici di sviluppo tramite e-commerce e l’approfondimento delle implicazioni di natura logistica, in ordine sia alle politiche di consegna ai consumatori finali che per le strategie di internazionalizzazione della MDD. Previste anche le presentazioni da parte dei manager di alcuni primari gruppi distributivi sulle politiche per accrescere il valore dei propri prodotti a marchio.

Quest’anno il seminario punterà soprattutto ad analizzare la problematica dell’e-commerce legato ai beni di largo consumo, alla luce dei mutamenti in atto nel comportamento di acquisto della domanda finale, e ad evidenziare le nuove opportunità sia per i produttori di prodotti a MDD che per le stesse Insegne distributive interessate a presidiare in tal modo anche i mercati extra-domestici. Durante il meeting, saranno inoltre presentati i dati del primo semestre 2016 del mercato italiano della MDD nel largo consumo confezionato.

Parallelamente a questo Seminario, Marca prosegue il programma pluriennale di incontri educational con le maggiori Insegne italiane, durante i quali vengono esaminate le strategie e gli aspetti organizzativi e gestionali per lo sviluppo dei prodotti a MDD. Si tratta di appuntamenti riservati ai management delle singole Insegne organizzati da BolognaFiere. Nel prossimo mese di ottobre, sono in programma gli incontri con Unes e Despar. Nel maggio scorso è stata la volta di Crai, mentre nei due anni passati sono stati realizzati degli incontri con il management di Vegè, Coop e Auchan.

“È iniziata l’organizzazione di Marca 2017 - ha dichiarato Pierfrancesco Pighetti, manager di BolognaFiere responsabile del salone - per la quale, nonostante la non brillante congiuntura economica, prevediamo una crescita del numero delle aziende copacker presenti con i loro prodotti di punta. Ciò consoliderà ulteriormente il posizionamento di Marca quale seconda manifestazione europea tra le fiere dedicate alle private label e tra le maggiori nel mondo”.

Esselunga lancia l’iniziativa Amici di scuola

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I premi spaziano da lavagne interattive a tablet, da notebook a stampanti fino ad attività didattiche fuori dalle aule. Il concorso è attivo fino al 16 novembre

Esselunga ripropone l’iniziativa Amici di Scuola grazie alla quale l’anno scorso è stato consegnato materiale didattico per 19 milioni di euro in 8000 scuole. Anche quest’anno l’insegna invita studenti e famiglie a raccogliere buoni, entro il 16 novembre, e premiare le scuole con attrezzature informatiche, multimediali e materiale didattico specializzato. Ogni 25 euro di spesa o 50 Punti Fragola, i consumatori riceveranno alla cassa un buono Amici di Scuola che va consegnato all’istituto che si desidera premiare per ottenere materiale didattico. I premi spaziano da lavagne interattive a tablet, da notebook a stampanti fino ad attività didattiche fuori dalle aule.

Gli studenti avranno inoltre l’opportunità di visitare l’Acquario di Genova e andare al cinema con la propria classe per visionare film selezionati a seconda delle varie fasce di età. Il catalogo è disponibile al Punto Fìdaty dei supermercati Esselunga e sul sito www.amicidiscuola.com

In parallelo Esselunga ha avviato per l’edizione 2016 il concorso La scuola disegna invitando i bambini ad inviare propri disegni. Ne sono stati selezionati 10, diventati i protagonisti della campagna pubblicitaria 2016 caratterizzando tutta la comunicazione dell’iniziativa.

 

Penny Market cerca opportunità

Prioritario incrementare la presenza sul territorio, per giocare un ruolo di primo piano. (da Gdoweek n. 13)

“Ci stiamo focalizzando di nuovo sullo sviluppo: abbiamo un programma intenso di aperture e di ristrutturazioni a conferma che l’Italia rappresenta una priorità. Siamo convinti che ci siano ancora buoni spazi di crescita per una proposta come la nostra, che si caratterizza per qualità, facilità e convenienza”. Questo il piano di Penny Market, insegna del gruppo Rewe, secondo gli Ad Miodrag Borojevic e Roberto Fagnani.

La parola d’ordine, quindi, è crescita.
Sì. Lo sviluppo territoriale è oggi la nostra priorità strategica: dall’inizio dell’anno, abbiamo già aperto 12 store, ma l’obiettivo è arrivare a 25 nuovi store, passo che vogliamo mantenere per i prossimi tre anni, per raggiungere una presenza più omogenea. La rete attuale è concentrata soprattutto in Piemonte, Lombardia e Toscana, ma vogliamo crescere in Emilia Romagna e nel sud, Puglia, Campania, Sicilia.

E in Triveneto? Lasciate il territorio ai competitor e ... ad Aldi?
Il Nord Est non è un’area facile per il grande sovraffollamento di insegne locali, nazionali e internazionali, oltre i concorrenti diretti come Eurospin e Lidl ... forse Aldi: li conosciamo bene, ma l’Italia è fatta di tante esperienze diverse, non basta fare “copia e incolla” da altri Paesi. Noi siamo qui da 22 anni: non ci fanno paura e andiamo avanti per la nostra strada.

Lo sviluppo avverrà solo per via diretta o prevedete acquisizioni?
Non escludiamo nulla. Abbiamo risorse importanti a disposizione da parte della casa madre. Il punto centrale è trovare le giuste opportunità.

Pensate anche all’eCommerce?
È un progetto che Rewe sta sviluppando in Germania, dove è già attivo; in Italia stiamo ancora studiando.

Avete affinato il format, sempre più vicino a quello dei super ...
Oggi non hanno più senso distinzioni sui format: è un discorso tra addetti ai lavori, mentre il consumatore cerca qualità, tempi rapidi e prezzi convenienti. E va dove li trova. Lavoriamo per questo e il nuovo format, che si chiama Ambient 3.0, è stato definito applicando criteri di shopper marketing e ascoltando i desideri dei nostri clienti. In questo concept, abbiamo sviluppato ulteriormente i prodotti freschi, dando più spazio a verdura e latticini, aggiunto uno spazio per una piccola gastronomia servita per formaggi, salumi, piatti pronti, e rivisto lo scaffale dei vini, con una comunicazione più efficace a livello di informazioni in grado di garantire un migliore orientamento.

A quanti store avete applicato il nuovo format ?
I negozi con la nuova ambientazione sono circa 40, tra nuove aperture e ristrutturazioni. Ma i programmi di adeguamento sono molto intensi: abbiamo dedicato all’ammodernamento complessivo della rete un budget di circa 72 milioni di euro. E abbiamo
intenzione di investirli tutti in tempi brevi, per un’ambientazione curata, in linea con le richieste di consumatori che vogliono fare la spesa in luoghi funzionali e gradevoli.

A fronte di questi investimenti, meglio acquistare o essere in affitto?
Il 40% dei nuovi immobili sono di proprietà, il resto in affitto. Se la location è ottima e ha potenzialità, non abbiamo dubbi nell’acquisto: non ci mancano le risorse.

Parliamo di assortimento. Quali le caratteristiche?
La struttura dell’offerta è composta per circa il 30% da prodotti di marca, da circa il 25-30% da marchi di fantasia, cioè follower e fornitori locali dei singoli territori che ci distinguono dai competitor, e il restante 35-40% dalle marche private Penny, tra cui Penny Punto, il mainstream, Le Freschette per i salumi, La Filiera in Tavola per le carni che ha anche la certificazione CSQA, Valbontà per i latticini, Cuor Di Terra per i prodotti regionali di qualità. L’obiettivo è di arrivare a un’incidenza della nostra marca pari a circa il 45%.

Cosa rappresentano i social per Penny Market?
Sono sempre più importanti e rappresentano il futuro: Facebook è il canale di riferimento, mentre preferiamo Youtube per le promozioni. Gli investimenti in questi media cresceranno, così come quelli nei media tradizionali. a conferma della volontà di giocare un ruolo importante.

Ha collaborato Barbara Trigari

I casalinghi sono in cerca di allestimenti più coinvolgenti

Gli esempi virtuosi nei molteplici segmenti impostano un’attività di comunicazione/formazione più puntuale e precisa. Ma troppo spesso il percorso è organizzato su logiche differenti fra fornitori e distributori (da Gdoweek n. 13)

La passione per la cucina continua a sostenere l’interesse nei confronti dell’universo casalinghi, seppure con intensità inversamente proporzionale alla “distanza” dai fornelli.
Questo significa che molti strumenti cookware e bakeware vedono proseguire la loro fase di grande popolarità, mentre gli oggetti per la tavola ed anche gli articoli di servizio evidenziano dinamiche meno vivaci o, comunque, da leggere fra le righe: mentre i prodotti a valore aggiunto per qualità, innovazione, funzionalità e design rilevano performance soddisfacenti, i basici e le fasce medie faticano a far quadrare i conti. Il contenimento della battuta di cassa viene oggi considerato un must: il consumatore non è disposto a scendere a patti sui contenuti intrinseci del prodotto ed appare ancora più risoluto quando fissa la propria soglia massima di spesa.

Trend variegati nella macrocategoria
Il settore casalinghi continua a flettere; al suo interno, tuttavia, si individuano trend differenziati a seconda del comparto merceologico, del canale e del format distributivo. La  categoria  pentolame  -che  si  presenta  stabile  rispetto  all’anno precedente- mostra l’andamento tipico di un mercato maturo, vitalizzato periodicamente da picchi promozionali di varia natura. “Questo comporta l’inevitabile penalizzazione dei prodotti di fascia media -precisa Giorgia Munari, marketing manager de La Termoplastic Fbm- a causa della progressiva polarizzazione delle vendite verso i top di gamma e, sul fronte opposto, le referenze da mass market. Spicca, inoltre, la richiesta di articoli sempre più personalizzati e caratterizzanti per la marca, espressione del desiderio di un’esclusività
garantita da modelli unici e riconoscibili dal consumatore”. Anche gli stampi da forno si muovono piuttosto bene nelle grandi superfici despecializzate. “Nell’ultimo anno -conferma Elena Guardini, direttore marketing dell’azienda omonima- abbiamo registrato un andamento stabile negli ipermercati, con una tendenza al miglioramento nei mesi più recenti, ed un andamento in crescita del canale supermercati (+10%)”. Anche nella posateria non mancano case history virtuose. “ll nostro punto di forza è, da sempre, la capacità di dar vita a progetti di grande appeal, che nascono da una conoscenza profonda del prodotto, dall’amore per il bello e da una tecnologia produttiva all’avanguardia -sottolinea Luca Prandelli, direttore commerciale di Mepra-. Il percorso ci sta premiando, come confermano anche i numeri positivi”. Il mondo della plastica, dal canto suo, segnala una situazione generalmente piuttosto stabile. “La categoria ha tenuto -rileva Davide Dal Poggetto, direttore di Bama Group-. Nell’ultimo anno abbiamo addirittura registrato un leggero incremento, sicuramente riconducibile anche agli importanti investimenti pubblicitari e promozionali realizzati”.

L'intero articolo su Gdoweek n. 13

Nike e Percassi aprono a Milano NikeLab ST18

NikeLab ST18
Arthur Huang, specializzato nel riproporre materiali di scarto, ha collaborato con i designer di Nike per creare strutture espositive in alluminio riciclato

Nike, in partnership con Percassi, ha aperto a Milano il nuovo NikeLab ST18 in via Statuto 18, nel cuore del quartiere Brera.  Lo store, progettato con vari accorgimenti ecosostenibili, presenterà una raccolta curata di prodotti pinnacle di Nike a metà tra sport e style e ospiterà anche lavori di creativi milanesi .

Ambiente green. Arthur Huang, il fondatore dello studio di progettazione Miniwiz, specializzato nel riproporre materiali di scarto, ha collaborato con i designer di Nike per creare strutture espositive in alluminio riciclato. Le rifiniture e i materiali utilizzati sono stati progettati in modo modulare per renderli versatili e flessibili, facilitandone così l’impiego all’interno dello spazio. I camerini sono dotati di illuminazione regolabile con quattro diverse impostazioni che permettono ai consumatori di verificare come appaiono le calzature e l’abbigliamento indossati in condizioni e orari diversi del giorno. Il piano interrato dispone di lucernai artificiali che illuminano dove di solito è buio e una stanza nascosta con una camera blindata, con passate esperienze di vita, ospiterà eventi speciali. Martino Gamper, uno dei creativi con i quali Nike ha collaborato per la mostra The Nature of Motion durante la Milano Design Week 2016, ha creato 12 sedie, 8 sgabelli e il totem centrale all’interno dello store.

Lego Certified Store apre al centro commerciale Oriocenter

Il Lego Certified Store
I negozio in provincia di Bergamo si sviluppa in uno spazio di 200 metri quadrati. L’inaugurazione è prevista per il 15 settembre alle 17

Lego Certified Store, gestito dalla business company Percassi, fa il suo ingresso a Orio al Serio, all’interno del centro commerciale Oriocenter, in via Portico 71, in provincia di Bergamo, in uno spazio di 200 metri quadrati. L’inaugurazione è prevista per il 15 settembre alle 17.

Il negozio proporrà il servizio Pick a Brick che permetterà di acquistare mattoncini sfusi tra una vasta scelta di pezzi disponibili; Build a mini per costruire, personalizzare e acquistare la propria minifigure, scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio collezionabile Lego, dal cappello al colore degli abiti. Saranno disponibili in anteprima anche prodotti della linea Lego Creator Expert e prodotti esclusivi.

Gli Amazon Locker installati negli store U2 di Lombardia, Piemonte e Veneto

amazon locker
Sono stati installati all’interno dei punti di vendita U2 Supermercato ed Unes e presso le stazioni di servizio della compagnia petrolifera Repsol

I punti di ritiro self-service Amazon Locker arrivano in 43 città in Lombardia, Piemonte e Veneto,  accessibili dalle 8 alle 20, sette giorni su sette. Sono stati installati all’interno dei punti di vendita U2 Supermercato ed Unes e presso le stazioni di servizio della compagnia petrolifera Repsol. Per accedere ai Locker i clienti di Amazon selezionano il punto di ritiro durante il processo di acquisto ricevendo poco dopo una mail di notifica con un codice univoco da utilizzare per il ritiro e l’indirizzo,  inclusi gli orari di apertura, del sito in cui è installato il Locker. Se il ritiro non dovesse avvenire entro l’arco di tempo segnalato, il pacco ritornerà ad Amazon e verrà automaticamente effettuato il rimborso totale dell’acquisto al cliente.

Dove si trovano. I Locker sono stati installati a presso i supermercati U2 e Unes a Milano, Arosio, Biassono, Bonate, Buccinasco, Busto Arsizio, Busto Garolfo, Cassina de’ Pecchi, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cuggiono, Desenzano, Desio, Gaggiano, Garbagnate Milanese, Landriano, Magenta, Meda, Pioltello, Rho, San Paolo D’Argon, Saronno, Seregno, Soresina, Sovico, Suzzara, Treviglio, (Lombardia); Torino, Alessandria, Arquata Scrivia, Asti, Caluso, Caselle Torinese, Dorzano, Gattinara, Masserano, Moncalvo, Nichelino, Novara, Quarona, Valenza Po (Piemonte); e presso Repsol a Vicenza e San Pietro in Cariano (Veneto).

Le eccellenze enogastronomiche italiane in vendita su Amazon

amazon.it
Le eccellenze enogastronomiche provengono dalle varie regioni italiane fornite da oltre 100 venditori

Amazon arricchisce l’offerta del negozio Made in Italy, attualmente composta da oltre 40mila articoli, proponendo la categoria Vino e Prodotti Alimentari Gourmet formata da pasta, confetture, salse, ma anche aceto balsamico, salumi e prosciutti. Si potrà acquistare  su Amazon.it anche pasta come paccheri, linguine e maccheroncini, verdure in scatola e sottolio, legumi e condimenti. Infine sono disponibili caffè, confetture e dolci creati artigianalmente. Si aggiunge un vasto assortimento di vini, birre e liquori dal Brunello di Montalcino DOCG alla birra artigianale, prosecco, tamarindo e mirto.

Le eccellenze enogastronomiche provengono dalle varie regioni italiane fornite da oltre 100 venditori e saranno contraddistinte da una denominazione di origine protetta, DOP, IGP, DOCG, tutelata da un consorzio locale riconosciuto oppure saranno prodotti enogastronomici italiani selezionati da operatori specializzati nella valorizzazione del Made in Italy, come Vinitaly e Ufoody, che ne garantiscano l’origine italiana e la qualità.

 

Italian Food Excellence

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