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Iperstation Stop&Go apre a Oriocenter anche in versione elettrica

Iperstation Stop&Go ha appena aperto a Orio al Serio, presso il centro commerciale Oriocenter. È la decima stazione di rifornimento carburanti di Iper la grande i (Gruppo FIniper). Oltre agli impianti tradizionali, prevede il rifornimento a metano (da dicembre) e quello elettrico

All'Iper La grande i di Orio al Serio ha appena aperto IperStation Stop & Go, la decima stazione di erogazione carburanti sviluppata dal gruppo distributivo di Marco Brunelli. È un'area fra le più grandi, con 16 pistole diesel e altrettante per la benzina, e 8 postazioni di cassa automatica per il pagamento in contanti e bancomat.  Per dicembre di quest'anno dovrebbe essere disponibile anche il servizio di erogazione metano.
Stop&Go rientra nella categoria delle aree di servizio 2.0, dotate, cioè, di strutture e impianti eco-friendly. Sopra la pensilina della stazione i pannelli fotovoltaici alimentano il distributore: 32 moduli con una potenza di 8 kWp, che producono 9.109 kWh con una minore immissione in atmosfera di 6.985 kg di anidride carbonica all’anno.
Rientra in questo obiettivo, quello di unire il tradizionale con il moderno (e forse il futuro), la colonnina per la ricarica di veicoli elettrici (auto, motocicli e biciclette) con una potenza pari a 23 kWp. I pochi (per ora) che usano un veicolo elettrico possono ricaricare l'auto gratuitamente con la Carta Regionale dei Servizi, mentre fanno la spesa.  Iper aderisce, attraverso Federdistribuzione, del progetto Green Land Mobility, che incentiva la mobilità sostenibile anche attraverso l’installazione di colonne di ricarica sul territorio nazionale: un progetto varato nel 2012 con l’apertura, vicino all’ipermercato di Monza, della prima stazione in Italia di ricarica veloce per veicoli elettrici.

Unknown-2I prezzi alla pompa sono ovviamente competitivi e riflettono il posizionamento di risparmio proprio di Iper e di tutti gli operatori della gdo in questo campo. L’impianto di distribuzione Iperstation Stop&Go eroga benzina verde e diesel tutti i giorni, 24 ore su 24, a 1,319 € al litro per la verde, e 1,189  € al litro per il diesel.
L'esperienza Finiper nel campo delle aree di rifornimento carburanti è partita nell’aprile 2009 con un impianto nel punto di  vendita di Verona, al quale ha fatto seguito l'apertura di nove stazioni: Castelfranco Veneto (Tv), Lonato del Garda (Bs), Brembate (Bg), Seriate (Bg), Gadesco Pieve Delmona (Cr), Montebello della Battaglia (Pv), Magenta (Mi) e Arese (Mi). E a Marco Brunelli non manca la benzina, visto che prevede altri sviluppi nel 2017.

Insegna: IperStation Stop & Go
Location: Iper, La grande i, Oriocenter, Via Portico 71, Orio al Serio (Bergamo)
Apertura e orari: tutti i giorni, h24
Impianti: 16 pistole diesel, 16 benzina, e 8 postazioni di cassa automatica
Come arrivare: Autostrada A4 Milano-Venezia, uscite Bergamo o Seriate, di fronte all'aeroporto internazionale di Orio al Serio; oppure da Bergamo città lungo la SS 342

Carrefour e Nissan: la consegna della spesa a domicilio è 100% elettrica

cq5dam.web.650.600Carrefour amplia la sua flotta green mettendo a disposizione sui punti di vendita di Milano 10 veicoli 100% elettrici Nissan e-NV200 adibiti alla consegna della spesa a domicilio, con l’obiettivo di arrivare, entro fine anno, a un totale di 20 mezzi Nissan sull’intero territorio nazionale (oltre a Milano, anche Roma e Torino).

“Con questo progetto – spiega Paolo Garavelli, responsabile acquisti Non Merci Carrefour Italia – vogliamo ribadire il nostro impegno verso un percorso di sviluppo sostenibile, promuovendo un cammino di iniziative che riducano l’impatto ambientale offrendo ai nostri clienti servizi sempre più efficienti nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente, con l’obiettivo di sensibilizzarli ad un consumo responsabile delle risorse”.

Obiettivo 2017 sarà raddoppiare la flotta con oltre 40 mezzi elettrici su tutta la rete dei punti di vendita. Quest’ampliamento rafforza una flotta operativa di Carrefour Italia che utilizza già mezzi elettrici per il medesimo servizio, anche in altre città, come ad esempio Firenze, Roma e Lucca.

La partnership sottolinea l’attenzione da parte di Carrefour Italia verso la Green Mobility, continuando il percorso intrapreso nel 2012 con l’introduzione sperimentale di un piccolo furgone 100% elettrico dedicato a un servizio di consegna spesa rapido ed efficace in centro città, ma soprattutto a impatto zero, nel pieno rispetto dell’ambiente.

“La lotta al cambiamento climatico è una delle sfide più impegnative del XXI secolo e Nissan, pioniere nella mobilità elettrica in Italia e in Europa, sta portando un importante contributo al miglioramento della qualità dell’aria e quindi della vita dei cittadini” - ha dichiarato Bruno Mattucci, amministratore delegato di Nissan Italia. La partnership tra Nissan e Carrefour Italia rappresenta un ulteriore passo avanti nell’introduzione della tecnologia elettrica sulle strade di tutta Italia e conferma la nostra leadership nella logistica a zero emissioni sul territorio nazionale, dopo gli accordi con altri importanti operatori del settore”.

Primark registra vendite in aumento e programma nuovi store

Primark
Vendite in aumento per l'insegna Primark, sbarcata pochi mesi fa in Italia a Il Centro di Arese, che chiude i primi 10 mesi con un + 7% a cambi costanti

Vendite in aumento per l'insegna Primark, sbarcata pochi mesi fa in Italia a Il Centro di Arese, che chiude i primi 10 mesi con un + 7% a cambi costanti. Un risultato reso possibile anche grazie all'apertura di nuovi store.  Secondo quanto dichiarato dall’Associated British Foods, che controlla il retailer irlandese, dall'inizio dell'esercizio la superficie commerciale di Primark è aumentata di oltre 74mila metri quadrati. Gli store all'attivo sono arrivati a quota 310 in giugno, per un'area retail totale di 1,14 milioni di metri quadrati. Il brand ha di recente realizzato nuove strutture anche in Regno Unito, Portogallo, Francia, Germania, Olanda e Usa. Nel terzo trimestre l'operating profit margin di Primark è risultato pari all'11,9%, in linea con la prima metà del fiscal year. Nonostante la Brexit, AB Food resta ottimista sulla crescita del gruppo dichiarando che non cambierà la strategia di crescita di Primark. Sui profit margin consolidati però stima un effetto negativo derivante dalle vendite di Primark in Regno Unito, per via della prevista svalutazione della sterlina.

Il piano di sviluppo. Per la fine dell'esercizio la superficie commerciale totale di Pirmark aumenterà di quasi 28mila metri quadrati, grazie a inaugurazioni negli Usa, a Philadelphia e New Jersey, e al raddoppio dello spazio di Creteil, a Parigi. Inoltre a settembre dovrebbe essere completato il trasloco dei magazzini britannici dal Magna Park di Lutterworth a Islip, nel Northamptonshire. Nel 2017 dovrebbe infine essere operativo il centro distributivo di Roosendaal in Olanda.

 

 

Brands Award 2016: Procter & Gamble davanti a tutti

Procter 03Sono stati decretati i vincitori del Brands Award 2016, il premio dedicato alle migliori marche dei beni di consumo promosso e organizzato da GDOWEEK e da MARK UP, in collaborazione con AE Apparecchi Elettrodomestici per i piccoli elettrodomestici, con il patrocinio di GS1 Italy e sponsorizzato da Tuttofood e realizzato in collaborazione con IRI e GFK, Toluna e Blogmeter.

 

brandsaward_16I premiati. Il Top Brands Award 2016 è stato assegnato, in occasione della cerimonia di premiazione al  Centro Svizzero di Milano,  a Oral-B PRO600 CrossAction Braun spazzolino elettrico di Procter & Gamble, vincitore anche della categoria Piccoli Elettrodomestici Igiene Persona. Il Premio è stato vinto per le brillanti performance di crescita (+222,04%). Ottime anche le performance nei Social e nelle preferenze dei consumatori e dei retailer.

Il 2° classificato è Nocciolata di Rigoni di Asiago, vincitore anche della categoria Dolciario, mentre il 3° classificato Brands Award 2016 è Nutella B-ready di Ferrero, terzo anche nella categoria Dolciario. Si è aggiudicato  il Premio Retailer 2016 Dyson V6 Plus di Dyson. Il Premio Consumatore, basato sul giudizio espresso da 2.000 consumatori del Panel Toluna, è andato a Baileys di Diageo Italia.

Il Premio Social, in collaborazione con Blogmeter, è stato assegnato a Nutella B-ready di Ferrero,  attribuito in base alla capacità di aggregazione e coinvolgimento del brand sui canali social Facebook, Twitter, Instagram  e YouTube.

Infine il Premio New Entry, dedicato ai lanci da gennaio 2016 è stato assegnato con un sondaggio web a Felicia bio pasta di Legumi di Molino Andriani. Secondo prodotto premiato You di Mapa Spontex Italia e Bustaffa – Linea senza lattosio di Bustaffa Emilio e Figli si è aggiudicato il terzo posto.

 

I vincitori di categoria.

 

ALCOLICI E BIRRE:

1° Birra Moretti Le Regionali (Heineken Italia)

2° Aperol Spritz         (Davide Campari – Milano)

3° Birra Moretti linea (Heineken Italia)

 

BEVANDE:

1° Schweppes bevande gassate  (Acqua Minerale San Benedetto)

2° Fabbri preparati per bevande         (Fabbri 1905)

3° Yoga 100% Solamente Frutta       (Conserve Italia)

 

DETERGENZA E CURA CASA:           

1° Emulsio Naturale il Cattura Odori (A. Sutter)

2° Svelto Expert Extra Power stoviglie a mano (Unilever Italia)

3° Svelto lavastoviglie (Unilever Italia)

 

ALIMENTARI CONFEZIONATI:

1° Zymil Latte Alta Digeribilità (Parmalat)

2° Granarolo 100% Vegetale latte di soia UHT        (Granarolo)

3° Mulino Bianco Gran Bauletto (Barilla G. e R. Fratelli)

 

DOLCIARIO:

1° Nocciolata  (Rigoni di Asiago)

2° Grand Ferrero Rocher   (Ferrero)

3° Nutella B-ready Ferrero

 

ALIMENTARI FRESCHI:

1° Granarolo 100% Vegetale Yogurt (Granarolo)

2° Granarolo 100% Vegetale latte di soia fresco (Granarolo)

3° Gnocchi Giovanni Rana (Pastificio Rana)

 

IGIENE E BELLEZZA:

1° Lines Specialist incontinenza (Fater)

2° Acqua alle Rose Roberts linea (L. Manetti H. Roberts)

3° Scholl Velvet Smooth nail kit (Reckitt Benckiser Healthcare)

 

PETFOOD:

1° Almo Nature umido gatto (Almo Nature)

2° Gourmet Mon Petit umido gatto (Nestlé Purina)

3° Sheba umido gatto (Mars Italia)

 

DETERGENZA E CURA TESSUTI:

1° Coccolino ammorbidente (Unilever Italia)

2° Chante Clair lavatrice (Real Chimica)

3° Perlana Care & Repair (Henkel Italia)

 

PICCOLI ELETTRODOMESTICI COLAZIONE:

1° Slow Juicer Panasonic MJ-L500 estrattore di succo (Panasonic Italia)

2° Lavazza A Modo Mio Minù White  macchina da caffè capsule (Luigi Lavazza)

3° Saeco Poemia HD 8423 macchina da caffè cialde e macinato (Philips)

 

PICCOLI ELETTRODOMESTICI CURA CASA:

1° Samsung Aspirapolvere Robot Animal VR10J5034UC  (Samsung Electronics Italia)

2° IRobot Roomba 620 robot aspiratore (Nital)

3° Rowenta Compacteo Ergo Cyclonic Animal Care aspirapolvere a traino (Groupe Seb Italia)

 

PICCOLI ELETTRODOMESTICI IGIENE PERSONA:

1° Oral-B PRO600 CrossAction Braun  spazzolino elettrico (Procter & Gamble)

2° Remington S6500 Piastra Sleek & Curl    (Spectrum Brands Italia

3° Philips ThermoProtect HP 8230 asciugacapelli (Philips)

 

PICCOLI ELETTRODOMESTICI PREPARAZIONE CIBO:

1° Moulinex Cuisine Companion robot da cucina    (Groupe Seb Italia)

2° KitchenAid KSM 150 Artisan robot da cucina    (KitchenAid Italia)

3° Kenwood Kcook CCC 200 WH robot da cucina            (De’Longhi Appliances)

 

 

 

Molecola Coop Race premia i campioni della spesa

molecola coop race
Le gare si svolgeranno nei parcheggi degli ipermercati Coop coinvolti nell’iniziativa nei qui quali verrà ricreato un vero e proprio ipermercato

Nova Coop e Molecola promuovono l’iniziativa organizzata dall’agenzia Zip che premierà i campioni della spesa pronti a sfidarsi a suon di carrello. Molecola Coop Race è infatti una gara che premia chi sa destreggiarsi tra le corsie del supermercato con il carrello e la lista della spesa. In palio ci sono buoni spesa fino a 1.000 euro e vari altri premi. Le gare si svolgeranno nei parcheggi degli ipermercati Coop coinvolti nell’iniziativa nei qui quali verrà ricreato un vero e proprio ipermercato con scaffali, prodotti e casse. Non mancheranno le azioni di disturbo del pubblico che potrà lanciare palline di carta ai concorrenti e divertenti prove ad ostacolo da superare lungo il percorso.

Le tappe di Molecola Coop Race. Le gare si svolgeranno in varie città del Piemonte fino al 15 ottobre . Questo fine settimana la gara farà tappa a Gravellona Toce, in corso Marconi 46 al centro commerciale Le Isole, per proseguire il 16 luglio a Casale Monferrato, il 23 luglio a Crevoladossola, il 30 luglio a Beinasco; il 3 settembre a Chieri; il 10 settembre a Novara, il 17 settembre a Pinerolo, il 24 settembre a Torino in via Livorno e la finalissima il 15 ottobre, sempre nel capoluogo piemontese, in via Roma.

 

U2 e NaturaSì sono on online su Amazon Prime Now

u2 Amazon prime now
U2 nello specifico propone ai clienti dell’azienda eCommerce i prodotti de Il Viaggiator goloso, carne, referenze di frutta e verdura di stagione, in consegna prevista nell’arco di un’ora

U2 e NaturaSì sono entrati in Amazon Prime Now. La spesa passa dunque al digitale con nuove opportunità di acquisto: ogni cliente potrà scegliere se fare la spesa su Amazon, Unes o NaturaSì, o mixare le opzioni.

U2 nello specifico propone online la gamma Il Viaggiator goloso, carne, frutta e verdura di stagione, con consegna prevista nell’arco di un’ora. I soci di Prime Now potranno avere recapitata la spesa direttamente a casa oppure scegliere di ritirare la spesa in alcuni punti di vendita U2 dotati dei locker di Amazon, posti all'interno (come in via Melzo a Milano) o all'esterno dello store.

Per completare l’acquisto è richiesto un ordine minimo di 19 euro per negozio. I clienti Prime Now possono scegliere se farsi consegnare la spesa in un’ora, oppure optare per la consegna gratuita in una finestra di 2 ore a scelta. I prodotti di Amazon e U2 vengono consegnati dalle ore 8 alle 24 tutti i giorni della settimana, quelli di NaturaSì dal lunedì al sabato dalle 10 alle 20.

Utilizzando il codice Primenow10 al momento dell’ordine, gli utenti “virtuali” avranno la possibilità di ricevere uno sconto di 10 euro sul primo acquisto, se si effettua una spesa di almeno 30 euro.

L’interesse di Amazon Prime Now ad ampliare la propria offerta si era già espletata nei mesi scorsi con l’inclusione dei prodotti freschi: a febbraio Amazon aveva annunciato l’ingresso di 30 tipologie di frutta e verdura ai 20.000 prodotti acquistabili con l'app Amazon Prime Now, il servizio per i clienti Prime che offre consegne in un’ora o in finestre di due ore a Milano e in 34 comuni dell'hinterland milanese dalle 8.00 a mezzanotte, 7 giorni su 7. Oggi si concretizza ulteriormente con l’accordo fatto con le due insegne distributive.

“L’accordo odierno ci consente di raggiungere un traguardo significativo nell’ambito della nostra strategia di innovazione, così come nel miglioramento dei servizi ai nostri clienti, su cui da tempo siamo impegnati -commenta Mario Gasbarrino, amministratore delegato di Unes-. In questo modo anche chi non ha un supermercato U2 vicino a casa, può accedere a tutta la nostra selezione di prodotti, inclusi i nostri marchi U! Confronta e Risparmia e Viaggiator Goloso. Grande enfasi sarà data ai prodotti freschi che rappresentano per i nostri clienti uno dei principali motivi di fidelizzazione”.

Roberto Zanoni, direttore generale di NaturaSì  aggiunge: “Il servizio di consegna veloce, anche dei freschi, permette a chi non può recarsi in negozio di ricevere la spesa bio di NaturaSì a casa propria in poco tempo. Per tutti coloro che apprezzano la consegna pratica e veloce a domicilio, l'accordo tra Amazon e NaturaSì permette di portare in tavola prodotti attenti al benessere, ma anche all'ambiente e al territorio in cui viviamo”.

Per il futuro Amazon prevede di allargare il servizio anche al di là dei confini milanesi. Mariangela Marseglia, direttore Prime Now, spiega: “Puntiamo a estendere Prime Now, attualmente disponibile a Milano e hinterland, anche in altre città, stringendo accordi simili con altri distributori a livello locale”.

 

GrandVision nuovo partner di Payback

Si possono accumulare punti nei negozi di ottica del gruppo aderenti al programma: Avanzi, Optissimo, GrandVision by Optissimo, GrandVision by Avanzi, Solaris e marchio GrandVision

Payback acquisisce un nuovo partner e lancia una nuova iniziativa per GrandVision. E', infatti, possibile accumulare i punti Payback, il programma fedeltà multipartner, anche nei negozi di ottica del gruppo aderenti al programma: Avanzi, Optissimo, GrandVision by Optissimo, GrandVision by Avanzi, Solaris e marchio GrandVision. La modalità rimane la stessa: basta presentare la propria carta Payback in cassa prima del pagamento per ricevere 1 punto per ogni euro speso sull'acquisto di occhiali da vista e da sole, lenti a contatto e liquidi. I punti relativi alle transazioni effettuate nei primi giorni di luglio potrebbero essere accreditati entro 15 giorni. L’iniziativa prevede la possibilità di avere 1.000 punti extra al primo acquisto di un occhiale da vista, o un occhiale da sole, o quattro confezioni di lenti a contatto e tre punti ogni euro speso fino  31 luglio.

Md azienda in crescita: previste 43 aperture entro il 2017

MD esterno
L’azienda ha chiuso lo scorso anno con un fatturato in aumento del 6% a 2,2 miliardi e nel 2017 prevede di arrivare a 2,5 miliardi

Il gruppo distributivo Md spa prosegue il suo piano di sviluppo sul territorio italiano potenziando la propria presenza e uniformando la rete, che comprende le insegne Md Discount e Ld market, al format Md effettuando in parallelo un graduale passaggio a un'unica insegna. L’azienda guidata da Patrizio Podini, che ha di recente effettuato il  cambio di denominazione della catena da Lillo a Md e aumentato il capitale da 72 a 150 milioni di euro, ha chiuso lo scorso anno con un fatturato in aumento del 6% a 2,2 miliardi e nel 2017 prevede di arrivare a 2,5 miliardi. L’obiettivo per il prossimo futuro è di aprire 43 nuove strutture entro il 2017.

Md ha anche costituito una società immobiliare per comperare terreni e costruire nuovi punti vendita. Un’operazione resa fattibile anche grazie a un accordo con un pool di banche per un finanziamento di 100 milioni sostenuto da Ubi (15%) e Banca Popolare dell'Alto Adige (10%).

 

Carrefour Market urbano: prossimità è sempre più servizio e socialità

carrefour market ti adoro torino 2016
Un'offerta di servizi professionali gestiti da Europ Assistance, un'area ristoro per rilassarsi e connettersi al web, un'ampia offerta di piatti pronti e monoporzione per un consumo rapido, in store e a casa: questi i punti di forza del nuovo format

di Raffaella Pozzetti

Il Carrefour Market urbano inaugurato oggi a Torino (un remodelling, con superficie di vendita di 785 mq) amplifica in maniera importante e differenziante la componente di servizio tipica della prossimità. L'intento è palese sin dall'ingresso dello store, che presenta, in entrata, una Blue Box, ovvero un banco dedicato, con un team di 3 persone, che si alternano nel corso della giornata, cui il consumatore può far riferimento per richiedere il servizio di proprio interesse.

carrefour market ti adoro torino 2016
carrefour market ti adoro torino 2016

Spiega Muriel During, capo progetto urbano Carrefour Italia: “Abbiamo negoziato con Europ Assistance la possibilità di offrire ai nostri clienti alcuni servizi, dall'idraulico al tapparellista, dal sarto al calzolaio. Nel corso del tempo, andremo a inserirne altri, come, per esempio quello di babysitting, anche in funzione delle esigenze della clientela locale”.

Nell'offerta è compreso anche un totem interattivo sviluppato con il Comune di Torino, per permettere ai clienti di stampare documenti ufficiali. Le opzioni di servizio non finiscono qui: oltre al classico clicca&ritira, è stato attivato anche il nuovo servizio Lunch Box, per ordinare online un pranzo veloce e ritirarlo in store.

Il format ha anche una vocazione fortemente sociale: affianco allo spazio Blue Box si trova la zona ristoro, dove la clientela può prendersi un caffè e un dolce, ma anche (fra poco) navigare gratis online. L'accento sul servizio si riscontra anche nella scelta assortimentale, con l'ampia scelta di piatti pronti e monoporzione, da consumare sul posto o a casa, tanto nella gastronomia quanto nella pescheria, la cui offerta prevede una cinquantina di referenze fresche giornaliere e una proposta di sushi.

Il format urbano verrà replicato a breve: sono previste altre 4 aperture nel corso di un paio di mesi, più 3 ulteriori aperture sempre in tempi piuttosto contenuti, tutte nel centro nord del paese, in aree urbane di dimensioni variabili: sia piccoli centri (con 30-40.000 abitanti) sia grandi città, come Milano, metropoli nella quale è già prevista a breve l'apertura di un Carrefour Urbano.

Waitrose entra nella vetrina di British Corner Shop

Waitrose, una delle più note catene distributive targata UK, entra nell'assortimento di British Corner Shop, il sito specializzato nella vendita online di prodotti tipici inglesi, con 2.000 referenze rappresentative delle categorie più amate dai consumatori britannici

Waitrose, una delle più note catene di supermercati in Inghilterra (349 punti di vendita), controllata da John Lewis Partnership, proporrà un assortimento di marchi propri attraverso il sito di British Corner Shop (BCS), piattaforma on-line creata nel 1999, divenuta punto di riferimento nell'eCommerce di prodotti inglesi a livello mondiale.
L'accordo permetterà a Waitrose di entrare in nuovi mercati: e sotto questo profilo geografico c'è l'imbarazzo della scelta, considerando i 138 paesi nei quali BCS consegna regolarmente. Fra questi sbocchi commerciali spiccano gli Usa e la Germania, i più grandi per volume d'affari, che non rientravano fino ad oggi fra i 60 paesi nei quali Waitrose già esporta i suoi prodotti.

Di Waitrose il sito BCS  proporrà oltre 2.000 referenze in assortimento nei supermercati della catena inglese, che si aggiungono ai 10.000 item già disponibili sul website BCS che l'anno scorso ha evaso più di 50.000 ordini di merce all'estero. Tra le linee a marchio proprio Waitrose ricordiamo Waitrose Duchy Organic, Waitrose Baby, essential Waitrose e Waitrose 1st range.

"British Corner Shop permette a Waitrose di allargare i confini del proprio mercato grazie a una piattaforma che valorizza i prodotti e i fornitori inglesi nel mondo" commenta Mark Williamson, direttore commerciale di Waitrose.
Mark Callaghan, ad di British Corner Shop, sottolinea il legame di fedeltà tra Waitrose e i suoi prodotti e i consumatori inglesi che vivono all'estero:
"Per noi è un ottimo accordo quello con Waitrose: aggiungeremo 2.000 prodotti alla nostra piattaforma, che avranno successo anche presso la base di acquirenti inglesi che vivono o si trovano all'estero: penso in particolare ad alcune categorie come biscotti, torte, tè,  minestre, ma anche prodotti per la casa, e ovviamente tutta la linea organica".

 

Sainsbury’s chiude con Netto

Jv tra Sainsbury's e Netto: in primo piano Per Bank (Ceo di Dansk Supermarkt, il gruppo danese che controlla Netto) posa accanto alla riproduzione Lego del famoso cane simbolo di Netto

È quasi un taglio netto quello tra Sainsbury's e appunto (scusate il calembour) Netto, la catena (danese) discount che doveva contrastare l'avanzata dei panzer distributivi come Aldi e Lidl in Gran Bretagna. Quindi non c'entra niente Brexit. È per dedicarsi meglio e interamente alla recentissima acquisizione di Argos (costata 1,4 miliardi in sterline), che Sainsbury's ha detto basta alla joint venture con la catena danese Netto, lanciata due anni fa per contrastare l'espansione di Aldi e Lidl sul mercato inglese, di per sé poco abituato alla concorrenza, e che ha dovuto incassare perdite di quote piuttosto consistenti.
Per Netto è il secondo "leave" della sua storia in terra d'Albione, dopo la cessione, vent'anni fa, dei suoi 198 punti di vendita ad Asda, una delle top five della distribuzione inglese, oggi controllata da Wal-Mart. La jv con Sainsbury's ha portato all'apertura di 16 punti di vendita Netto soprattutto nel Nord dell'Inghilterra.

Jv tra Sainsbury's e Netto: in primo piano Per Bank (Ceo di Dansk Supermarkt, il gruppo danese che controlla Netto) posa accanto alla riproduzione Lego del famoso cane simbolo di Netto
Jv tra Sainsbury's e Netto: in primo piano Per Bank (Ceo di Dansk Supermarkt, il gruppo danese che controlla Netto) posa accanto alla riproduzione Lego del famoso cane simbolo di Netto

Per le 400 persone circa che lavorano tra headquarters (100 impiegati) e punti di vendita non si prevedono tagli (stando almeno alla stampa inglese), ma spostamenti in altre filiali del gruppo, o ricollocazioni. Pare non vi siano problemi a rincovertire 300 addetti alle vendite nei pdv inglesi Netto all'interno dei superstore Sainsbury's.
In Germania, dove ha i suoi natali (che risalgono al 1928), Netto è il terzo protagonista sul mercato del discount dopo Aldi e Lidl. È stato per molti anni nel perimetro di Edeka. Oggi è interamente controllato da Dansk Supermarkt. I punti di vendita Netto sono nel complesso 1.333 concentrati in Danimarca (422), Polonia (354), Germania (351) e Svezia (156). In Inghilterra sono attualmente solo 10.

Primo monomarca a Milano per MooRER

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L’apertura del negozio è prevista a inizio settembre 2016 in Via della Spiga 48, mentre l’inaugurazione ufficiale avverrà nel corso della settimana della moda di settembre

Fa il suo ingresso a Milano MooRER, l’azienda specializzata in piumini e capispalla imbottiti, pronta ad aprire il suo primo monomarca nel capoluogo lombardo. L’apertura del negozio è prevista a inizio settembre 2016 in Via della Spiga 48,  mentre l’inaugurazione ufficiale avverrà nel corso della settimana della moda di settembre. Nel progetto retail, si affiancheranno ai capispalla, la linea di pantaloni e maglieria rigorosamente Made in Italy, presentati in anteprima al Pitti Immagine Uomo. “Il Moreno Faccincani MooRernegozio in Via della Spiga, che inaugureremmo all’inizio di settembre, presenterà l’intero mondo MooRER: in 200 metri quadrati abbiamo lo spazio giusto. - dichiara il titolare e fondatore Moreno Faccincani - Il monomarca di Milano sarà uno straordinario veicolo di comunicazione, ma vorremmo andare presto a break even, forti della ripresa del mercato interno che abbiamo visto in tutta Italia nel 2015, osservando il canale wholesale”.

 

 

Emisfero, Emi e Hurrà, iniziative a sostegno dell’ambiente

emi emisfero
Cinque strutture accolgono le casine per la raccolta di oli esausti con l’obiettivo di recuperare l'olio alimentare usato

GMF di Perugia aderisce al progetto Olly, della società Eco.Energia, che prevede l'installazione presso i supermercati della catena Emisfero, EMI e Hurrà (Selex), presenti  Umbria, Toscana, Marche e Lazio, delle casine per la raccolta di oli esausti con l’obiettivo di recuperare l'olio alimentare usato e immetterlo in un circuito virtuoso che lo trasformerà in biocarburante. In Italia si producono 280.000 tonnellate di oli esausti da cucina, di cui oltre il 50% da utenze domestiche. Questo significa che ogni persona consuma 2,3 chili di olio all’anno, gran parte del quale finisce nel lavandino creando non pochi danni all’ambiente. Basti pensare che un chilo di olio vegetale è sufficiente a coprire più di 1.000 metri quadrati di qualsiasi specchio d’acqua.

Come aderire. Per partecipare all’iniziativa ecosostenibile bisogna prima munirsi della tessera Amicard, rilasciata Olly emigratuitamente da Gesenu, società che gestisce i servizi di nettezza urbana del Comune di Perugia e recarsi in uno dei supermercati presso cui è posizionata la casina Olly per prendere il bidoncino giallo. Una volta riempito di oli usati per la frittura, per le conserve, oppure rancidi o scaduti, si ritorna al punto di raccolta, lasciando il bidoncino pieno e prendendone in cambio uno vuoto pulito, che ha tre litri di capienza. Con la struttura inaugurata ieri al supermercato EMI di via Palermo, salgono a 5 le casine finora installate presso i punti di vendita di Perugia del Gruppo: centro commerciale Emisfero di Fiesole, la prima, aperta lo scorso aprile, super Hurrà di via Bramante, supermercato EMI di via Torelli e supermercato EMI di Strada Tiberina.

L'attenzione all'ambiente. “L'adesione a questa importante iniziativa - sottolinea Giancarlo Paola, amministratore delegato di GMF - testimonia ancora una volta il nostro impegno sul territorio, a favore dell'ambiente e del sociale. Nelle città in cui siamo presenti con le nostre insegne, Emisfero, Emi supermercati e Hurrà, abbiamo dato vita a progetti di ampio respiro. Tra questi gli Empori della Solidarietà, insieme a Caritas, il sostegno alle scuole primarie, la partecipazione al progetto Zero Wast con il Banco Alimentare per il recupero e la ridistribuzione dei prodotti invenduti e vicini alla scadenza”.

 

Sigma, Del Prete è il nuovo presidente

È Francesco Del Prete, amministratore delegato di Cedi Sigma Campania, il nuovo presidente di Sigma, una delle storiche (nacque nel 1962) e più importanti formazioni della cooperazione fra dettaglianti in Italia, oggi attiva sul mercato distributivo con una rete multicanale (dettaglio+ingrosso tradizionale e C+C) e multiformat (superstore, supermercati, superette, negozi di vicinato, discount) di oltre 1.700 punti di vendita che realizzano un giro d'affari stimato a fine 2016 in 3,7 miliardi di euro. La quota di mercato è del 2,7%.
Francesco Del Prete sostituisce Raniera Sopranzetti, giunta a fine mandato dopo l’elezione dello scorso luglio 2015, che lascia così il timone della società al suo vice presidente, mantenendo l’incarico di consigliere. La nomina di Del Prete è stata ufficializzata lo scorso 23 giugno, in occasione dell’assemblea e consiglio di amministrazione dell’impresa distributiva, che ha eletto vice presidente Oreste Santini, presidente di Consorzio Europa, impresa di grande rilievo nel mondo Sigma del Nord Italia.

Profilo del neoeletto: imprenditore prima ancora che manager
Del Prete, 47 anni, è  un imprenditore di Frattamaggiore (Na), socio Sigma dal 1995 con l’azienda di famiglia dapprima aderente a Codes (Cooperativa Dettaglianti Sigma) e quindi confluita in Cedi Sigma Campania, una delle più importanti realtà del circuito Sigma nell’Italia centro-meridionale, con particolare presenza in Campania, Lazio e Molise.
“Gli ottimi risultati commerciali di tutti i soci –commenta Francesco Del Prete– ci permettono di crescere anche in questi anni non facili. Per migliorare le nostre performance continueremo a investire su alcuni pilastri strategici: posizionamento dell’insegna, assortimento dei prodotti a marchio, che con circa 1.700 referenze rappresenta oltre l’11% del fatturato del Gruppo, e la forte sinergia con Coop Italia nell’ambito della contrattualistica con l’industria di marca”.

 

Unieuro, gli store diventano punti di ritiro per l’eCommerce

Unieuro
Il progetto che permette di ritirare i prodotti ordinati online coinvolge 283 punti di vendita affiliati presenti sul territorio

Unieuro si allinea alle esigenze dell’era 2.0 e uniforma i suoi store rendendoli più digitali e tecnologici. In tutti i punti di vendita della rete, infatti, l’insegna ha esteso il wi-fi gratuito e ha avviato un progetto per renderli punti di ritiro per le ordinazioni on line. Il progetto che permette di ritirare i prodotti ordinati online coinvolge 283 punti di vendita affiliati presenti sul territorio.  “L’86% dei consumatori si informa su internet – spiega Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Sgm Distribuzione, partecipata al 70% dal fondo di private equity Rhone Capital, al 15% da Dixons Retail e per il restante 15% dalla famiglia Silvestrini e dal management – Per questo motivo avere punti di vendita che siano all’altezza è fondamentale. Partendo da questo presupposto abbiamo voluto digitalizzare quanto più possibile le nostre superfici”. Pur in un’epoca in cui il mondo virtuale si sviluppa velocemente, al momento l’eCommerce per Unieuro pesa meno del 10% e il negozio fisico rimane quindi fortemente strategico.

Il piano di sviluppo. La rete Unieuro è operativa sul territorio con 463 store di cui 283 affiliati. Nel prossimo anno, con un piano di investimenti che prevede un impegno di 20 milioni di euro, saranno aperte dieci nuove strutture e si procederà al restyling di 20 store già esistenti. L’azienda, che ha chiuso a febbraio l’anno fiscale 2015 con un fatturato di 1,6 miliardi di euro con un incremento del +17%, ha pianificato inoltre nel 2016 un investimento di 50 milioni di euro per la comunicazione tra tv, volantini, stampa, radio e web.

 

Euronics e Kung Fu Panda a sostegno della Fondazione Avsi

Euronics_KFP_AVSI
Acquistando il film in DVD e Blu-ray negli store Euronics è possibile sostenere il progetto Sostegno a distanza

Euronics ha deciso di contribuire ai progetti della Fondazione Avsi, organizzazione non governativa senza scopi di lucro, impegnata in oltre 130 progetti di cooperazione allo sviluppo in 30 Paesi nel modo, e avvia una donazione per il Sostegno a distanza, un progetto che si occupa di oltre 27.000 bambini e ragazzi in tutto il mondo. L’iniziativa, in concomitanza con l’uscita di Kung Fu Panda 3 in DVD e Blu-ray, racchiude i valori del celebre film d’animazione e risponde alla mission della Fondazione Avsi che si pone l’obiettivo di promuovere la dignità delle persone attraverso attività di cooperazione allo sviluppo con particolare attenzione all’educazione. In questa particolare occasione, acquistando il film in DVD e Blu-ray negli store Euronics è possibile sostenere il progetto.

 

Häagen-Dazs si fa temporary con il suo primo store italiano

Apre a Milano in Stazione Centrale un pop up store per aumentare la notorietà del brand e incrementare le vendite in ido

Häagen-Dazs approda alla stazione Cadorna di Milano. Il brand di gelati, che fa capo al gruppo General Mills, ha scelto il capoluogo lombardo per realizzare il primo temporary store italiano. Lo spazio è aperto tutti  i giorni dal 29 giugno al 31 luglio dalle 11:00 alle 21:30. La collocazione è strategica, in quanto la stazione Cadorna rappresenta un luogo di transito per migliaia di persone. Inoltre la posizione del negozio, che si trova prima della barriera di ingresso ai binari, lo rende immediatamente visibile sia ai passeggeri in arrivo che a quelli in uscita. L'assortimento comprende varie tipologie di prodotto: pinte, minicup singole e multipack, stecchi in vari formati.

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Ai clienti  del temporary saranno distribuiti buoni sconto utilizzabili nelle catene della gdo. In questo modo lo spazio pop-up svolge una duplice funzione: da una parte incrementa la notorietà del brand e favorisce l’acquisto di impulso e dall’altra parte spinge le vendite nella grande distribuzione.

In questo periodo è attiva anche la campagna “Buono dentro’, pianificata sugli autobus di Milano e Roma. Il soggetto pubblicitario promuove la qualità degli ingredienti e delle ricette Häagen-Dazs.

Kellogg’s inaugura primo store negli Usa

photo-e1405525969300 (1)Kellogg's ha inaugurato il suo primo store americano a Times Square, piazza simbolo di New York. Un cereal cafè, di fatto una caffetteria, dove si può mangiare una tazza di latte e cereali al costo di 7 dollari e mezzo, oppure abbinare i cereali Kellogg’s al gelato, per 9 dollari e mezzo.

384905"L'obiettivo è onorare la tradizione, ma anche guardare una tazza di cereali con occhi diversi - ha spiegato Anthony Rudolf, gestore della boutique newyorchese, assicurando che data la qualità degli ingredienti, i prezzi sono assolutamente appropriati-. La caffetteria offrirà anche alcuni premi ai propri clienti, tra i più ambiti i biglietti per Hamilton, un nuovo musical di scena a Broadway”.

In ogni caso lo store concept punta fortemente sull’esperienza di consumo: un locale esteticamente ricercato che propone ricette sofisticate in un ambiente bianco e rilassante, in contrasto con le luci e i rumori di Time Square.kellogg-nyc

imagesSecondo quanto riportato dal New York Times, il menù è stato studiato da Christina Tosi, fondatrice del Momofuku Milk Bar di New York e giudice di Masterchef Usa, e tra le numerose guarnizioni disponibili compaiono ad esempio scorza di limone e polvere di té verde.

 

Brand Consilia di Sun, vendite in aumento dell’11,5%

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Tra gennaio e marzo 2016 in Italia si è assistito ad un leggero aumento dei prodotti a marchio dei distributore pari a +1,7%

Crescono a doppia cifra le vendite dei prodotti della marca del distributore del brand Consilia di proprietà del consorzio Sun, Supermercati Uniti Nazionali, che registrano un +11,5% nel primo trimestre del 2016. “I prodotti a marchio del distributore del brand Consilia – sottolinea il direttore generale del Sun, composto dalle aziende: Italbrix, Gruppo Gabrielli, Gulliver, Gros e Cadoro – stanno conquistando fette sempre più consistenti del mercato. Questo dimostra in maniera inequivocabile la qualità dei nostri prodotti che i consumatori stanno avvertendo unitamente ad un ottimo rapporto con il prezzo applicato alle diverse referenze che sempre più numerose e con la veste grafica rivista dalla Jwt sono sempre più numerose sugli scaffali dei punti di vendita”.

Le vendite delle pl in Italia. Secondo quanto emerge dai dati diffusi dalla Business Intelligence del Consorzio Sun, frutto di un'analisi delle vendite in valore dei dati IRI relativi al totale Italia Iper e Super, tra gennaio e marzo 2016 in Italia si è assistito ad un leggero aumento dei prodotti a marchio dei distributore pari a +1,7%. Nel periodo preso in considerazione il dettaglio del trend ha registrato un decremento nella vendita di bevande pari a -2%, per i prodotti della Cura Casa -1,7% mentre si è avuta una sostanziale stabilità per i prodotti Pet Care -0,5%. Nel contempo è stato di segno positivo il trend delle vendite dei prodotti del Freddo +3%, del Fresco +2%, Drogheria Alimentare +1%, Ortofrutta +8,2% e Cura Persona +0,4%. L'unico trend di vendite negativo per i prodotti del brand Consilia nel primo trimestre 2016 ha interessato quelli delle bevande dove la flessione è stata pari a -6,9%. Di segno positivo, invece, le vendite dei prodotti Consilia del Freddo +34,7%, Fresco +11,9%, Drogheria Alimentare +11,6%, Ortofrutta +4,9%, Cura Persona +9,8%, Cura Casa +12,1% e Pet Care +10,5%.

 

Selex Gruppo Commerciale prevede di volare oltre i 10 miliardi nel 2016

Maniele Tasca, direttore generale Selex gruppo Commerciale

Selex cresce e consolida la sua presenza sul territorio. Nel 2015 il fatturato complessivo è arrivato a 9,95 miliardi di euro, +5,6% rispetto al 2014. Positivo anche l'andamento dei primi quattro mesi 2016. Da gennaio a fine aprile il Gruppo guidato da Dario Brendolan, presidente, e Maniele Tasca, direttore generale,  ha messo a segno un incremento che sfiora il 5% (+4,9%) se si considerano tutti i canali e le aperture di nuovi punti di vendita. I risultati sono stati presentati nel corso dell'Assemblea annuale Selex, tenutasi il 1° luglio a Siviglia (Spagna), con approvazione del bilancio 2015.

Giro d'affari 2016: la stima supera i 10 miliardi
A parità, ossia a rete costante, il miglioramento nei primi 4 mesi è a +0,7%, molto meglio del trend negativo (-1,3%,  iper + super, dati Nielsen) della gdo in generale. Selex rafforza la sua posizione al terzo posto della distribuzione nazionale, con una quota di mercato dell’11,6% (dati IRI, gennaio 2016) e conferma una stima di chiusura anno a 10,25 miliardi di fatturato.

Dario Brendolan, Presidente Selex Gruppo Commerciale
Dario Brendolan, Presidente Selex Gruppo Commerciale

Strutturato su 15 imprese cui fanno capo 2.515 punti di vendita in tutta Italia, Selex opera con marchi nazionali come Famila, A&O e C+C, affiancati da numerose altre insegne locali che hanno, però, una storica e forte notorietà territoriale.

Investimenti per nuove aperture
Nel corso dell’Assemblea annuale, è stato presentato, oltre al consuntivo 2015, anche il programma di sviluppo per il 2016. Il Gruppo ha stanziato 152 milioni di euro per le nuove aperture (69 unità di vendita, previste entro la fine del 2016) e la modernizzazione di punti di vendita esistenti.
"Nonostante il 2016 non abbia ancora mostrato segni inequivocabili di una ripresa robusta dell’economia -commenta Dario Brendolan, Presidente Gruppo Selex- noi abbiamo scelto di proseguire con decisione sulla strada dello sviluppo, studiando moderni formati di punti vendita radicati nel territorio e sempre attenti alle nuove tendenze di consumo e alle tradizioni delle comunità in cui operano".

I risultati positivi dei primi quattro mesi dell'anno confermano l'impegno di Selex  sul miglioramento dell'offerta, in particolare nei reparti più strategici come freschissimi e area salute e benessere.

Risparmio dei consumatori grazie alle promozioni
"Abbiamo lavorato in questi mesi per rinnovare la rete, migliorare la specializzazione dei reparti emergenti e rafforzare il posizionamento distintivo delle nostre insegne -aggiunge Maniele Tasca, direttore generale Gruppo Selex- e parallelamente abbiamo presidiato attentamente l’area convenienza. Lo scorso anno grazie alle promozioni i consumatori che hanno fatto la spesa nei nostri punti di vendita hanno risparmiato 450 milioni di euro".

Maniele Tasca, direttore generale di Selex Gruppo commerciale e presidente ESD Italia
Maniele Tasca, direttore generale di Selex Gruppo commerciale e presidente ESD Italia

Al buon andamento di Gruppo Selex, prosegue Tasca, hanno contribuito anche le prestazioni dei prodotti a marca del distributore. "In particolare le linee specialistiche premium e quelle salutistiche hanno registrato nei primi quattro mesi dell'anno un incremento delle vendite pari a +15% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Un risultato ottenuto grazie anche alla campagna di comunicazione che ha visto la realizzazione del nuovo sito www.prodottiselex.it e importanti investimenti pubblicitari sulle principali emittenti nazionali".

Carrefour: 100° store aperto 24 ore su 24

carrefour market
A Tortona, in provincia di Alessandria, Carrefour ha aperto il centesimo negozio in Italia che adotta questo orario di apertura, l’unico market in provincia di Alessandria

Carrefour prosegue l’iniziativa per rendere operativi i punti di vendita 24 ore su 24 e procede con l’attività dedicata a uniformare la rete. Rientra in questa ottica il punto di vendita Carrefour market di Tortona, ubicato in via Postumia, aperto H24, sette giorni su sette. Si tratta del centesimo negozio dell’insegna in Italia sui 300 esistenti che inaugura questo orario di apertura, l’unico market in provincia di Alessandria.

Carrefour è stato il primo player della gdo ad aver implementato a livello nazionale il format H24. Una scelta dettata dalla considerazione che i consumatori hanno cambiato abitudini di acquisto. Gabriele Di Teodoro, direttore prossimità di Carrefour Italia, spiega: “I clienti hanno sempre più bisogno di flessibilità e di organizzare da sé in totale libertà anche il tempo dedicato a fare la spesa. L’apertura dei punti di vendita 7 giorni su 7 è l’evoluzione dei servizi dedicati ai clienti e la risposta alle crescenti necessità dettate dagli odierni stili di vita”.

Tesco apre il suo primo wine bar temporaneo

Tesco, la più nota catena di supermercati e superstore in Inghilterra (gareggia con Sainsbury's, l'altra regina del retail britannico) aprirà dal 2 al 13 agosto 2016 a Londra, quartiere Soho, un locale provvisorio per la mescita di vino (il migliore) con un'offerta di 70 etichette.  È il primo esempio di "pop up store" enologico per la catena guidata da Dave Lewis.

Dave Lewis, Ceo di Tesco
Dave Lewis, Ceo di Tesco

Gli assaggi e le proposte enogastronomiche previste temporaneamente nel bar di Wardour Street devono invogliare i clienti e i visitatori a scoprire nuovi vini oltre a quelli abitualmente consumati. Questo l'obiettivo principale alla base di Finest versione wine: evidenziare l'intero assortimento Tesco in materia di vini in un ambiente più bello e socievole rispetto a quello normalmente esperibile in un superstore.

Tesco continua comunque la cura dimagrante prescritta per liberarsi del pesante deficit registrato nel 2014, e la ricetta consiste soprattutto nel vendere catene e rami d'azienda importanti, ma ritenuti non più "core" come Dobbies Garden o, fuori dall'Isola, Giraffe e Kipa, le due insegne di Tesco in Turchia.

Le vendite complessive del gruppo sono scese dell'1,3%  nelle 12 settimane terminanti il 19 giugno, secondo Kantar Wordpanel, mentre la gd inglese segna -0,2%. Lidl e Aldi, le due più famose star del discount tedesco, hanno raggiunto una quota aggregata del 10,5%. L'unica insegna inglese a non risentire della concorrenza creata dallo sviluppo dei discounter, anzi a crescere, è Waitrose, un fenomeno positivo che dura dal 2009. Non sappiamo ancora l'opinione di Tesco sulla Brexit, ma la questione è tutt'altro che oziosa, visto che il 40% di cibo acquistato dai Brits viene dall'Ue. Le oscillazioni valutarie nel medio-lungo termine potrebbero aggravere il contesto competitivo, anche se la crisi finanziaria del 2008 non ha impattatto gravemente sui consumi.

 

Maiora: ruoli divisi tra coordinatori e category

Struttura degli acquisti in Maiora (Despar Centro-Sud)

20_GDOWEEK11_2016_Maiora_Organigramma

Ognuna delle 4 aree di prodotto fa capo a un coordinatore che funge anche da responsabile degli accordi commerciali con i fornitori dell’area merceologica di riferimento. Ai coordinatori fanno capi i category manager che seguono la relazione continuativa con i fornitori, gestendo assortimento, posizionamento a scaffale e promozioni

Fra category e direttore acquisti opera il coordinatore di area prodotto, che definisce l’accordo commerciale con i fornitori di riferimento dell’area. Ai 13 category manager il compito di valorizzare in tutte le sue variabili il prodotto

Nata nel 2012 dall’accordo tra Ipa Sud di Barletta (Barletta-Adria-Trani) e Cannillo di Corato (Ba), la società Maiora srl Despar Centro Sud è il risultato dell’evoluzione del rapporto imprenditoriale tra le famiglie Cannillo e Peschechera, che hanno messo a segno un altro avanzamento nello sviluppo dell’azienda con l’ingresso anche di Gam di San Marco Argentano (Cs), dando vita a una delle più cospicue realtà distributive del Mezzogiorno, con un patrimonio netto di 80 milioni, attivo fisso principalmente finanziato (quasi il 52%) da mezzi propri. Maiora unisce sotto le 4 insegne Despar (Despar, Eurospar, Interspar e Iperspar) 90 punti di vendita diretti per 98.261 mq di vendita, cui vanno aggiunti 221 associati (76.471 mq), due canali che, insieme, realizzano due terzi delle vendite totali (quasi 680 milioni, che comprendono anche somministrati, negozi in fitto d’azienda e cash and carry). Quasi l’80% delle vendite è realizzato in due regioni: Puglia (40%) e Calabria (39%), mentre il resto diviso tra Campania e Basilicata.

20_GDOWEEK11_2016_Maiora_BoxCom’è strutturato l’ufficio acquisti di Maiora Despar Centro Sud?
È organizzato per aree merceologiche. L’operatività è suddivisa in quattro aree di prodotto: freschi, scatolame (dolce e salato), non food (toiletry, non food2, materiale di consumo) e liquidi. Ogni area fa capo a un coordinatore, responsabile degli accordi commerciali con i fornitori della relativa area. I category manager seguono, invece, la relazione continuativa con i fornitori, gestendo assortimento, posizionamento a scaffale e promozioni dei prodotti di loro responsabilità. Riporta direttamente ai coordinatori l’ufficio riordino, il cui principali obiettivo è controllare i livelli di stock e la riduzione degli inevasi.

Come si interfaccia la periferia con la centrale?
La rete vendite ha contatti con acquisti e marketing attraverso le due direzioni vendite (suddivide per diretti e franchising), mentre un confronto più operativo, quasi giornaliero, avviene tra i tecnici di reparto e i category manager.

I category manager sono responsabili dei risultati di vendita?
Sì: si occupano e rispondono di tutta la vita dei prodotti presenti nelle loro categorie, dal momento in cui il prodotto arriva in magazzino, fino a quando viene acquistato dal consumatore. In Maiora sono presenti 13 category, responsabili del raggiungimento del mix di margine obiettivo, attraverso tutte le leve in loro possesso, dal prezzo a scaffale alla promozionalità, fino alle differenze inventariali conosciute.

La funzione delle Pl nella vostra struttura acquisti ...
Lo sviluppo della marca privata rientra ovviamente nella responsabilità dei category manager che si coordinano con la sede di Despar Italia per sviluppare nuovi prodotti in mercati emergenti e far crescere la quota della MDD (marca del distributore) in tutte le categorie.

Definizione del mix prezzi-promozione: su quali criteri avviene e con quale frequenza?
Negli ultimi anni, la maggiore competitività del mercato ci ha spinto ad implementare, con risultati molto interessanti, una politica di Every Day Low Price sulle categorie più interessate dalle promozioni, aumentando le vendite in assenza di promozioni, con minore stress per tutta la supply chain.

Quanti sono i fornitori?
Abbiamo in assortimento quasi 1.000 fornitori. Circa il 20% è da intendersi locale, considerando, con questa accezione, tutte le aziende che producono sul territorio e hanno una valenza non nazionale.

In Ovs acquisti contactless con smartphone

Si rafforza la strategia omnicanale dell’insegna con l’introduzione di un wallet elettronico

Si rafforza la strategia omnicanale dell’insegna con l’introduzione di un wallet elettronico

Con l’App Wallet Nfc, dal mese di luglio 2016 è possibile effettuare acquisti nei punti i vendita di Ovs utilizzando esclusivamente lo smartphone. È sufficiente avvicinare il device al pos abilitato per il pagamento e realizzare il processo. Per la prima volta il consumatore può acquistare senza avere con sé carte (di debito o credito) o contanti.

Questo tipo di pagamento ricade sotto la categoria denominata New Digital Payment e, per l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, oltre il 15% degli acquisti effettuati con il commercio elettronico nel 2018, avverranno con questa nuova categoria di sistemi di pagamento.

Ovs precorre i tempi e utilizza comunque tecnologie ormai collaudate: pos e smartphone comunicano in campo vicino, il pos effettua la richiesta di accredito dell’importo dovuto, l’App verifica la disponibilità dell’importo e perfeziona il pagamento. La sicurezza è garantita dalle caratteristiche di comunicazione del protocollo Nfc (near field communication).

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Fumagalli si aggiudica il Good Pig Award

Good Pig Award 2016 logoFumagalli Salumi si aggiudica il Good Pig Award per la filiera all’avanguardia nel trattamento etico degli animali. Compassion in World Farming. L’associazione internazionale no profit impegnata nella protezione e nel benessere degli animali negli allevamenti, assegna il premio alle imprese che rispettano i criteri di benessere animale lungo tutta la filiera, dalla riproduzione dei suini all’ingrasso per la produzione di carne.

“Siamo onorati di avere consegnato a Fumagalli il nostro Premio Good Pig – dichiara Elisa Bianco, responsabile del Settore Alimentare di CIWF - uno dei primi in assoluto in Italia. L’impegno dell’azienda, anche in termini di investimenti realizzati per migliorare il benessere dei suini, è senza precedenti – prosegue Bianco - e rappresenta un esempio unico nel suo genere, soprattutto in Italia”.

Il riconoscimento di quest’anno, che viene dopo la Menzione d’Onore di Compassion in World Farming per il benessere delle scrofe ricevuta durante l’Expo di Milano nel 2015, premia la decisione di Fumagalli di estendere, con un progetto quinquennale, gli standard di benessere animale di CIWF anche alle fasi di accrescimento e ingrasso. Questi standard prevedono che l’azienda rispetti i criteri che influenzano il benessere delle scrofe e dei suini da carne, come ad esempio la disponibilità di spazi adeguati e la fornitura di lettiere in paglia o altri materiali.Fumagalli_GoodPig

Nel maggio scorso, in occasione dell’ultima edizione di Cibus, abbiamo lanciato la linea di salumi Benessere Animale - spiega Pietro Pizzagalli, responsabile della filiera Fumagalli - per soddisfare la richiesta di quella parte di consumatori attenti a questa tematica e anche per avvicinare quelli più diffidenti verso la provenienza della materia prima”. All’indirizzo http://www.fumagallisalumi.it/animal-welfare/, i consumatori possono scoprire il sistema di filiera e i valori dell’impresa.

“Gli standard di allevamento di Fumagalli pongono l’azienda in una posizione di assoluta leadership – afferma Elisa Bianco - e siamo molto contenti di vedere che la comunicazione punterà proprio sul benessere dei loro animali” – conclude la responsabile del Settore Alimentare di CIWF.

La capacità di Fumagalli di essere un esempio virtuoso, trainante per l’intero settore salumiero nazionale viene dai numeri del gruppo: 55 milioni di fatturato, 4 milioni di kg di materie prime prodotte e lavorate ogni anno all’interno della propria filiera, il 67% della produzione esportata in oltre 20 Paesi, tra i quali Paesi Scandinavi e Regno Unito, mercati particolarmente attenti ai temi del benessere animale.

Coop Italia migliora la redditività e aumentano i soci

coop centro
Coop Italia chiude i bilanci del 2015 delle imprese del sistema confermando una quota di mercato del 18,7% e un fatturato di 12,5 miliardi

Coop Italia chiude i bilanci del 2015 delle imprese del sistema confermando una quota di mercato del 18,7% e un fatturato di 12,5 miliardi. La redditività complessiva dell’aggregato delle grandi Coop è migliorata e passa dai 3,6 milioni del 2014 ai 144 milioni del 2015, ma in un contesto economico ancora complesso che vede grande concorrenza e un mutamento delle abitudini dei  consumatori italiani, sempre più liquidi e infedeli, alla caccia di opportunità di convenienza. Continua a crescere anche la base sociale delle cooperative che supera gli 8 milioni e mezzo di soci.

Marco Pedroni riconfermato presidente. Alla guida di Coop Italia ci sarà ancora una volta Marco Pedroni, riconfermato

Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Coopernic
Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Coopernic

presidente durante l’ultima assemblea. “Siamo di fronte a una sfida che come Coop vogliamo e dobbiamo affrontare rilanciando su una strategia che è quella del “cibo buono e sicuro per tutti”, guardando anche a quel 40% di famiglie che continua ad avere difficoltà. – spiega Pedroni - Per farlo manterremo alto il presidio sulla convenienza, senza perdere di vista i valori, rinnoveremo profondamente il Prodotto a Marchio Coop, conterremo i costi e continueremo a lavorare sul versante dell’innovazione, valorizzando l’esperienza avviata un anno fa in Expo. In questa assemblea abbiamo anche deliberato la fusione in Coop Italia di CCNA, il  Consorzio della logistica Non Food di Coop, ponendo così le basi di una migliore efficienza ed efficacia di Coop sul Non Food”.

 

Mercato Metropolitano debutta a Londra

Uno spazio tra socialità e gastronomia aperto a fine giugno. Ed è solo l’inizio. Prossima tappa Tokyo oltre a possibili trattative per Miami, Bruxelles e Londra (da Gdoweek 11 - 2016)

Dopo l’esperienza milanese e la replica nella città di Torino, Mercato Metropolitano prepara il primo sbarco oltreconfine a Londra, dove aprirà uno spazio di oltre 4.500 mq situato nella zona Sud della città, nei pressi della stazione Elephant & Castle e del Borough Market. “Il nostro è un progetto anche sociale, da qui la scelta di un’area urbana con potenziale tutto da sviluppare. Noi non distruggiamo, ma riqualifichiamo”, conferma, a Gdoweek, Andrea Rasca, l’imprenditore che ha ideato per primo il format rinnovando il concept del mercato attraverso un modello inedito, che unisce il supermercato alla filiera corta, l’eccellenza gastronomica all’intrattenimento culturale, il tutto tra musica e sostenibilità, moderno street food e servizio alla comunità. Mercato Metropolitano in versione UK seguirà la stessa formula dei suoi predecessori, adattandosi tuttavia progressivamente al contesto territoriale. Come ci spiega Rasca: “Inizialmente i corner e i prodotti saranno focalizzati sul made in Italy, ma il nostro intento è quello di aprire man mano ai produttori locali, in linea con la filosofia artigianale che ci contraddistingue”. Niente big e grandi marche, dunque, ma realtà in chiave small e qualitativamente selezionate, tra queste anche Prezzemolo e Vitale -soci palermitani di Coralis- che gestiranno l'area Market.

20_GDOWEEK11_2016_MerMetropolitano_RascaUna struttura polifunzionale
Sono tre le macro-aree che compongono Mercato Metropolitano di Londra. Nello spazio esterno di circa 1.500 metri quadrati sostano i classici food truck e beer station, tra birre artigianali e concerti live, ma trovano posto anche mercatini di frutta e verdura, uno urban garden per i bambini e un’ampia zona dedicata al cinema, alle mostre d’arte e ai seminari. Nel magazzino coperto di circa 3.000 metri quadrati si trovano invece una trentina di corner tra enoteca, macelleria, pescheria, ma anche vendita di pane, pasta, pizza e mozzarella preparati in loco. 20_GDOWEEK11_2016_MerMetropolitano_cifreUn tocco esotico arriva poi dall’originale indiano, mentre a rappresentanza dello stile inglese c’è il tipico fish & chips. Presente infine anche una scuola di cucina per insegnare a valorizzare al meglio gli ingredienti. Il terzo spazio è una palazzina intorno ai 500 metri quadrati suddivisa su tre livelli. Al piano terra si trova un negozio in formato superette di Prezzemolo e Vitale con circa 2.000 referenze, al primo piano ci sono invece un barbiere, che si distingue per l’uso di prodotti naturali, e una palestra per la box e il corpo libero pensata per essere accessibile a tutta la popolazione. Chiudono l’offerta l’area di coworking e la zona per l’entertainment serale, che dalle 18 in poi diventa un piccolo palco per la musica.

Lo sviluppo futuro del format
L’idea per Mercato Metropolitano di Londra è quella di uno spazio permanente o semipermanente, anche a seconda di come evolverà l’area urbana in cui è ubicato. Per l’esordio nella capitale inglese Andrea Rasca ha stretto un accordo con la cooperativa edilizia Peabody che prevede l’investimento di 1,2 milioni di sterline (circa 1 milione e mezzo di euro), ma l’obiettivo dell’imprenditore va ben oltre questa prima esperienza internazionale. Si parla infatti anche di trattative in corso per altre aperture a Miami, a Bruxelles e ancora in Gran Bretagna nei prossimi due anni, di cui una sempre a Londra. Non solo. L’inaugurazione di Mercato Metropolitano a Tokyo è già stata fissata per novembre 2016.

Ikea testa in Sardegna il nuovo format Pick-Up & Order Point

ikea pick up order
Il primo store di Pick-Up & Order Point sarà aperto domani a Cagliari e anticipa l’apertura di un punto di ritiro anche a Olbia, che sarà attivo dal 30 giugno 2016

Ikea testa un format commerciale che coniuga alcuni aspetti del negozio classico alla comodità dell’acquisto online da pc, tablet e smartphone. Il primo store di Pick-Up & Order Point sarà aperto domani a Cagliari e anticipa l’apertura di un punto di ritiro anche a Olbia, che sarà attivo dal 30 giugno 2016. Dopo l’apertura in Sardegna, seguirà una seconda struttura a Roma al quartiere Collatino, dove saranno presenti anche un’area food e un reparto di vendita diretta. “Il Gruppo Ikea ha scelto la Sardegna, un mercato di oltre un milione di abitanti da tempo all’avanguardia su temi come web e connettività, per testare un format commerciale che si avvicina sempre di più al centro della città - afferma Belén Frau, amministratore delegato di Ikea Italia – Il nostro impegno sull’isola non riguarda solo Cagliari, visto che per avvicinarci sempre di più  ai suoi clienti sardi, da domani sarà attivo anche un punto di ritiro ad Olbia, oltre a quello già presente su Sassari”.

Il nuovo format di prossimità intende risponde alle nuove esigenze d’acquisto dei consumatori e scommette sull’e-commerce, offrendo punti di ritiro metropolitani con una selezione mirata di prodotti. Si sviluppa su una superficie complessiva di 3.200 mq e rappresenta un investimento di 4 milioni di euro. Le previsioni per l’attività commerciale del 2017 vedono 27.600 ritiri al Pick-Up & Order Point, 5.400 consegne dirette a casa e 1.470 montaggi di mobili e cucine. La scelta di aprire il locale nell’isola dipende anche dall’analisi di alcuni dati che nel 2015 sono stati fatti acquisti dalla Sardegna per un totale di 3.307.000 milioni di euro, di cui 2.303.000 tramite il canale e-commerce (+455% rispetto al 2013) e 1.004.000 euro attraverso i 21 negozi IKEA Italia (+6% rispetto al 2013).

Occupazione. La presenza di Ikea in Sardegna ha una ricaduta occupazionale di 104 persone con oltre l’80% di personale sardo, tra occupazione diretta, con vendita, logistica, servizio clienti e ristorazione, e indotto tra cui trasporto e montaggio, sicurezza, manutenzione, pulizia, gestito in outsourcing da aziende del territorio coinvolte nella filiera dell’attività Ikea.

 

Leroy Merlin avvia il progetto Cantieri Fai da Noi

Leroy Merlin infografica Cantieri Fai da Noi
Il Cantiere Fai da Noi di Leroy Merlin sarà avviato a Roma con il coinvolgimento di Frati Minori Lazio Onlus, nell’ambito del progetto di accoglienza R.I.P.A. – Rinascere Insieme Per Amore

Leroy Merlin avvia una sorta di chain sharing attraverso il progetto Cantieri Fai da Noi con l’obiettivo ambizioso di creare una rete di partecipazione autentica. “Come azienda abbiamo deciso di mettere a disposizione a titolo gratuito materiali ed expertise dei nostri collaboratori per chi vive in condizioni di disagio. - spiega Luca Pereno, coordinatore sviluppo sostenibile Leroy Merlin Italia - Non si tratta di una semplice donazione dell’azienda, ma di una sorta di micro-credito, in cui le persone potranno usufruire di questa opportunità, ma a loro volta restituiranno la borsa attivando altri cantieri. L’obiettivo è quello di creare una catena che genera ad ogni passaggio benefici concreti, voglia di fare e valorizzi i beneficiari”.

Il Cantiere Fai da Noi di Leroy Merlin sarà avviato a Roma con il coinvolgimento di Frati Minori Lazio Onlus, nell’ambito del progetto di accoglienza R.I.P.A. – Rinascere Insieme Per Amore. I lavori avranno luogo nel Convento di San Francesco a Ripa a Trastevere che ospita persone senza fissa dimora. Il cantiere, partito nel mese di giugno, sarà a beneficio degli ospiti permanenti della struttura che verranno formati dai collaboratori di Leroy Merlin per realizzare i lavori di decorazione delle 14 stanze e del corridoio della zona destinata all’accoglienza.

Nell’ottica dell’abitare sostenibile e di rispetto per l’ambiente, verranno installate esclusivamente lampadine a led con illuminazione a risparmio energetico e tutti i rubinetti saranno attrezzati con riduttori per limitare i consumi. Terminato il cantiere, gli ospiti che hanno beneficiato dei lavori saranno coinvolti nel “cantiere tandem” per la riqualificazione del dormitorio per i senza fissa dimora, dei laboratori artigianali e di alcuni spazi comuni come la cucina. Dopo le esperienze di Biella a febbraio e Roma, l’insegna ripeterà l’iniziativa in altre città italiane tra cui Milano e Torino.

Schooner rilancia il rito dell’asta del pesce al Mercato del Suffragio

schooner
Il pesce sarà proposto a lotti, sistemati nelle tradizionali cassette da mercato piene di ghiaccio. L’asta si svolge all’ingresso del Mercato sul grande carrello di legno con ruote che una volta serviva per portare le merci

Ritorno al passato per Roberto Ghezzi di Schooner, il corner del pesce al Mercato del Suffragio di Milano, che rilancia l’antica usanza dei Mercati di un tempo e propone il rito dell’asta del pesce. Un'iniziativa che permette di inserire la modalità dell’asta dei mercati all’ingrosso, come si usava un tempo, all'interno di  un mercato al dettaglio. L’iniziativa è in programma alle 11.30 della domenica mattina, a partire da domenica 3 luglio. Sarà improntata come una vera e propria contrattazione per accaparrarsi il pesce migliore che sarà proposto a lotti, sistemati nelle tradizionali cassette da mercato piene di ghiaccio. L’asta si svolge all’ingresso del Mercato sul grande carrello di legno con ruote che una volta serviva per portare le merci. Il battitore spiegherà le caratteristiche del pesce in vendita, che potrà essere sia un pesce di grande taglia che lotti assortiti di pesci, molluschi, crostacei, da mezzo chilo o un chilo, in modo che, una volta a casa, si trasformino in un menu coerente. I lotti, come da tradizione, saranno aggiudicati al miglior offerente.

Cinque store di Unicoop Tirreno passano al franchising

Unicoop Tirreno
I passaggi ufficiali alla gestione degli imprenditori privati dei cinque store dislocati in Lazio si svolgeranno nell'arco di tempo che va dal 21 luglio all'11 agosto

Cinque punti di vendita Coop del Lazio Sud passeranno alla rete in franchising divenendo affiliati Unicoop Tirreno che proprio nei giorni scorsi ha sottoscritto i contratti di affitto di ramo d’azienda e di franchising. L'imprenditore Paolo Spaziani, proprietario anche delle strutture di Genazzano e Anagni già affiliati a Unicoop Tirreno, gestirà gli store di Fiuggi, Terracina e Frosinone mentre Orlandi Market srl quelli di Formia e Cisterna di Latina. Saranno mantenute, per il passaggio dei dipendenti, le stesse condizioni contrattuali di Unicoop Tirreno che ha assorbito i collaboratori in eccedenza dislocandoli in altri negozi Coop in Lazio e Campania. I passaggi ufficiali alla gestione degli imprenditori privati si svolgeranno nell'arco di tempo che va dal 21 luglio all'11 agosto.

Secondo quanto spiega Unicoop Tirreno: “L’affitto del ramo d’azienda consente la continuità dell’attività di punti di vendita che presentano ormai da anni perdite costanti e rappresenta l’alternativa alla loro chiusura, alla perdita dei posti di lavoro e del servizio ai soci e consumatori. La soluzione individuata dà continuità alla presenza di Coop nelle aree interessate attraverso il mantenimento dell’assortimento dei prodotti a marchio, delle offerte ai soci e la tutela dell’occupazione”.

Come ti reinvento il big box: idee in libertà

All’estero come in Italia, i grandi formati stanno testando modalità diverse per ripensare gli spazi e renderli più attraenti e redditizi (da Gdoweek 11 - 2016)

All’estero come in Italia, i grandi formati stanno testando modalità diverse per ripensare gli spazi e renderli più attraenti e redditizi

10_GDOWEEK11_2016_CoverStroy_BigBox_intSpazi retail grandi, grandissimi, troppo grandi. Che cosa farne? Come gestirli in modo da renderli profittevoli per l’insegna e attraenti per il consumatore? È una questione che si trovano ad affrontare molti retailer, in Italia e anche all’estero, rispetto a store progettati, in tempi più o meno recenti, su grande scala, con metrature che oggi risultano esagerate in termini di redditività e di reale soddisfazione delle richieste del consumatore. Ecco, allora, la ricerca di nuove strategie di occupazione della superficie interessanti tanto sul piano economico quanto in termini di immagine. La strategia messa in atto per raggiungere questo obiettivo può essere riassunta in una parola: riconversione. Ne abbiamo identificate 5 principali sulla base di diverse case history:

  • vicinanza: prevede l’inserimento di attività in linea con la mission della catena;
  • complementarietà: nuove collaborazioni con retailer non direttamente collegate al core business dell’insegna, ma che ne ampliano brand awareness ed attrattività;
  • specializzazione: intesa come la possibilità che siano inseriti corner e spazi di altri retailer specialisti (elettronica di consumo, scarpe, ecc);
  • differenziazione: la soluzione che prevede l’ampliamento verso nuovi business;
  • riduzione dello spazio-taglio: la scelta, che sembra piacere agli anglosassoni supercenter e o ai più europei ipermercati di tagliare i metri quadrati, trasformandosi in superstore, centri commerciali locali, magazzini per l’eCommerce. Vediamo alcuni esempi concreti.

La strategia della vicinanza
La più “naturale” e immediata modalità di gestione dello spazio in eccesso è l’introduzione di attività vicine, affini, in continuità con il core business dell’insegna. Un caso interessante è rappresentato da Staples: la catena, specializzata nella vendita di prodotti per l’ufficio, ha infatti avviato un progetto pilota a Boston in collaborazione con la start up Workbar, che, come si vede nella foto in apertura, in spazi compresi tra i 232 e i 325 mq crea uffici, dotati di tutto il necessario (sala conferenze, stanze attrezzate con telefono e scrivania, wi-fi) da affittare a terzi. In questo modo, Staples riesce non solo a sfruttare l’intera metratura in maniera più redditizia, ma anche a operare sinergicamente su target affini alla sua tradizionale clientela. È, infatti, probabile che chi affitta le postazioni lavoro acquisti nello store i prodotti e viceversa. Nella stessa direzione si inserisce anche la la partnership sottoscritta tra la catena statunitense Whole Foods Market ed Etsy, il sito di eCommerce dedicato all’handmade (vedi box a pagina 12).

L’articolo completo su Gdoweek 11 – 2016

 

Love It si espande all’estero. Entro l’anno uno store a Praga

Il locale di Praga si estenderà su una superficie di 380 mq e sarà ubicato nel cuore del centro storico della capitale ceca

Love It, lo store che fa convivere ristorante, pizzeria, caffetteria, gelateria e market, con l'obiettivo di promuovere il cibo made in Italy, punta sull'estero ed esporta il suo format, realizzato in ambienti dal design raffinato. Il nuovo store in terra d'oltralpe sarà aperto a Praga entro la fine dell'anno. Si estenderà su una superficie di 380 mq e sarà ubicato nel cuore del centro storico della capitale ceca. "Praga è un mercato strategico per l'esportazione del Made in Italy e sarà la prossima capitale europea nella quale approderemo a fine 2016. Ma il nostro format resterà fedele a se stesso e diventerà un'occasione per promuovere anche all'estero la cultura dell'Italian Food e della convivialità che ci rende unici - conclude l'amministratore delegato Marcello Melda - All'esterno del nostro locale verrà esposto l'Italian Table code, un insieme di regole e suggerimenti che segnalerà ai nostri clienti quali sono le regole per vivere la convivialità italiana. Non si useranno cellulari né iPad, ci saranno tavoli no smoke, ed un tavolo Social per favorire incontri e convivialità". Melda aggiunge: “L'anima del nostro store è nel piacere della tavola e della convivialità che rende unica la cultura italiana. Ecco perché la nostra ambizione è quella di esportare il nostro modello imprenditoriale per far conoscere il Made in Italy in tutto il mondo". Grazie ai rapporti diretti con i produttori, Love It elimina ogni tipo di intermediazione nella catena distributiva, abbattendo i costi di prodotto per consentire ai suoi clienti di portare in tavola prodotti di alta gamma e si avvale della collaborazione con alcune delle Associazioni di riferimento nel comparto agro-alimentare, quali Unasco (Organizzazione Nazionale Produttori Olivicoli), APL (Associazione di produttori lattiero caseari di Copagri Lombardia), e COBI (Consorzio Birre Agricole).

O bag: crescono fatturato e rete vendita

o bag negozio
I negozi erano 220 al 31 dicembre del 2015, a fine giugno di quest'anno sono 280, saranno, secondo il piano industriale, 350 nel mese di giugno 2017

Full Spot, azienda creatrice del brand O bag, chiude l'esercizio 2015 con fatturato a 55 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto all'anno precedente che registrava 22,9 milioni e 8 milioni nell'esercizio 2013. Cresce l'azienda anche per l'anno in corso per il quale prevede un incremento tra il 30 e il 40%, e un fatturato finale tra i 75 e gli 80 milioni di euro. E con il fatturato si sviluppa anche la rete vendita: i negozi erano 220 al 31 dicembre del 2015, a fine giugno di quest'anno sono 280, saranno, secondo il piano industriale, 350 nel mese di giugno 2017.

I dipendenti della rete di imprese sono 250, in costante crescita, e il totale tra diretti e indiretti nel mondo è più di 2.000.

L'insegna è operativa anche all'estero. I principali mercati esteri sono Francia, Spagna, Stati Uniti e Regno Unito. “I nostri obiettivi di crescita hanno coinvolto nuovi tenitori come i Paesi del Golfo Arabico, la Cina, il Messico e la Svizzera: in ognuna di queste aree O bag ha già firmato contratti o, come in Svizzera, costituito società con partner locali” spiega il direttore generale Michele Zanella

La particolarità dei prodotti O bag sono le combinazioni possibili, da scegliere all'interno del punto di vendita, dove si possono acquistare calzature, occhiali, pouf, braccialetti, orologi da taschino, portafogli, borse, zaini. Prodotto chiave di tutta la produzione è la borsa il cui brevetto XL Extralight è detenuto da Finproject di Morrovalle, in provincia di Macerata.

A Milano arriva il primo Carrefour Express “Eat&Shop”

Parliamo di un nuovo format, dedicato a tutti i clienti che, con una spesa pratica e veloce, non vogliono rinunciare a prodotti salutari e genuini, oltre che a soluzioni pasto all'insegna della qualità e varietà.

A conferma che Carrefour sta lavorando su tutte le sue insegne, trasferendo esperienze, lo scorso 24 giugno, ha inaugurato, in Via San Marco 26 a Milano, il primo “Eat&Shop” di Carrefour Express. Sviluppato su 250 mq, il nuovo modello vuole rappresentare il supermercato di prossimità dedicato agli amanti del fresco, del buono e del genuino, per soddisfare soprattutto il bisogno di soluzioni pasto differenti, veloci e gustose, all’insegna della qualità. Eat&Shop1

“Con questo nuovo modello “Eat&Shop”, vogliamo ascoltare ed andare incontro alle crescenti esigenze di praticità e velocità dei nostri clienti, partendo pioneristicamente proprio da una città dinamica e internazionale come Milano, alla ricerca di soluzioni pasto, ma sempre accompagnati ad un’attenta selezione ai prodotti freschi e genuini, da consumare velocemente in strada per un consumo da asporto, magari proprio durante la pausa pranzo -dichiara Gabriele Di Teodoro, direttore Carrefour Express Italia-. In questo nuovo punto vendita, infatti, il nostro cliente può trovare prodotti naturali e salutistici dedicati ad un’alimentazione sana ed equilibrata.”

Eat&Shop3

Tra i reparti caratterizzanti, i tradizionali punti di forza della formula Express (e non solo): pane e pizza sfornati caldi, la salumeria e il mondo della gastronomia e l’ortofrutta e l’isola della frutta con un’offerta concentrata sui prodotti di stagione e la presenza del Juice Corner, che propone frullati, centrifughe, yogurt e acque aromatizzate, scelte e preparate sul posto, la cui vendita avviene sia in negozio sia su strada attraverso un’apposita vetrina per l’acquisto immediato da parte dei clienti in transito.

Tra le altre peculiarità presenti, da sottolineare la “bottiglieria” con birra, liquori e vini speciali tra cui quelli biologici, l’igiene della persone e della casa con il mondo della detergenza e della profumeria naturale, il reparto dei “prodotti senza…”, che comprende gli item senzazsale, glutine, uova, latte e lievito, oltre che quelli del mondo vegano. Per completare il servizio, oltre le casse, un’area ristoro con tavoli e sedie per concedersi una pausa. Eat&Shop2

Servizi. Il punto vendita, aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 22.00, offre ai propri clienti anche il Wifi gratuito ad alta velocità, un servizio di charge station e la consegna a domicilio.

Le salse Newman’s Own arrivano in Toscana alla Coop

Newman's OwnDa questa settimana nel punto vendita Coop.fi di Firenze Novoli sono disponibili prodotti di Newman’s Own, grazie alla partnership tra Dynamo e Unicoop Firenze che prossimamente li inserirà in vendita anche in altri superstore della Cooperativa.L’iniziativa è stata presentata al Dynamo Cafè di Firenze Novoli, ospitato da Unicoop, da Maria Serena Porcari, amministrato delegato di Fondazione Dynamo e Claudio Vanni, responsabile Relazioni Esterne di Unicoop Firenze.

Newman’s Own Inc. è una società commerciale fondata in USA da Paul Newman nel 1988, che dalla costituzione avvenuta con un prodotto, la salsa per l’insalata, ha oggi un paniere di oltre 200 prodotti, e ha donato in quasi 30 anni di attività i propri utili, oltre 450 milioni di dollari, a migliaia di associazioni non profit nel mondo. I prodotti Newman’s Own disponibili presso Coop di Firenze Novoli sono ora 7, dalle salse per il barbecue ai condimenti per insalata, importati in Italia tramite Pro Dynamo, società commerciale che distribuisce il 100% degli utili a progetti sociali di Fondazione Dynamo.

La costituzione di Pro Dynamo si ispira all’esperienza di Newman’s Own. Unicoop Firenze è sostenitore storico di progetti innovativi di Fondazione Dynamo e in particolare di Dynamo Camp. Gli utili derivanti dalla vendita dei prodotti saranno devoluti da Newman’s Own a progetti sociali sostenuti dalla Fondazione americana. I margini di distribuzione sono devoluti da Pro Dynamo al 100% a progetti sociali di Fondazione Dynamo.

Carrefour Market: in Francia testa il format urban chic

In Francia, Carrefour prosegue il rafforzamento dell’insegna Carrefour Market, che, alla fine di maggio, ha raggiunto la soglia dei 1.000 punti di vendita, tra nuove aperture, acquisizioni e ristrutturazioni (tra cu quelle degli store Dia).

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In particolare, nell’arco degli ultimi 18 mesi sono stati aperti 76 store, a conferma della validità che i consumatori riconoscono a questo formato, che, tra l’altro, sta vivendo una trasformazione importante grazie all’implementazione di nuovi formati. carrefour saint marcel 2016 05

In quest’ottica, nel cuore di Parigi, esattamente nel 13° arrondissement è stato aperto il Carrefour Market Saint Marcel completamente ridisegnato. Definito urban chic, lil supermercato si sviluppa su una superficie di vendita 1.334 mq e si caratterizza per il forte accento dedicato ai prodotti sia freschi sia preparati in-store così come ampio spazio è stato dato a vini di fascia alta, prodotti bio in un’ambientazione che ricorda le formule messe a punto, in questi ultimi mesi, da Carrefour in Italia (Carugate/Mi e Carrefour Market Bezzi/Mi) che puntano in maniera decisa sulla coniugazione di logiche convenience, ristoratore e gourmet (come è infatti sottolineato il format)

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A proposito di consegne, Carrefour sta anche testando in una decisa di store parigina una nuova soluzione di consegna a domicilio, che garantisca l'arrivo della spesa a casa nell'arco di un'ora. Una chiara mossa per prevenire Amazon Prime. Da continuare a osservare.

 

Editoriale – Amazon: soddisfare quel bisogno costante per i prossimi 10 anni, a prescindere dei mezzi

“Non ci interessa fare utili nel breve periodo. Amazon si muove su obiettivi di medio lungo periodo” così Mariangela Marseglia, Eu managing director Amazon Prime Now (da Gdoweek 11 - 2016)

“Non ci interessa fare utili nel breve periodo. Amazon si muove su obiettivi di medio lungo periodo” così Mariangela Marseglia, Eu managing director Amazon Prime Now

Bezos conferma nei fatti questa strategia: “Non ci interessa fare utili con i video: abbiamo rilevato che più piacciono, più scarpe vendiamo”. Ne consegue che per gli abbonati di Prime sia disponibile un’ampia selezione di video e serie tv gratis. Ovvio però che questa situazione diventi un problema se ti chiami Netflix e questo è il tuo business. Triangolazioni, investimenti laterali, lungimiranza e un po’ di impudenza: Amazon non necessariamente può o deve diventare un modello e non deve neppure “fare paura” ma è necessario studiarlo e non solo per quello che fa, ma per come lo fa. Selezione, prezzo e convenience sono i suoi strumenti, non i suoi obiettivi: “Tutta l’energia che noi mettiamo nel consegnare velocemente paga oggi e pagherà tra 10 anni: non ci sarà mai un cliente che chiederà consegne più lente”.

La riflessione. Il punto non è consegnare più velocemente di Amazon, ma trovare e soddisfare quel bisogno, come ha fatto Amazon, che rimarrà invariato nei prossimi 10 anni a prescindere dall’evoluzione dei mezzi che utilizzeremo per appagarlo.

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Conad si aggiudica il Best Loyalty Award con Scrittori di Classe 2

Lanciato dalla rivista Loyalty Magazine, l'evento The Loyalty Magazine Awards ha premiato diversi retailer europei in molte categorie merceologiche. Fra questi spicca la nostra Conad impostasi con Scrittori di Classe 2, che la Giuria ha votato come l'iniziativa migliore di Csr (responsabilità sociale d'azienda).
Nella motivazione del premio leggiamo che Scrittori di classe è "Un programma di fedeltà che porta cultura e letteratura nel mondo dei supermercati per mezzo di una competizione letteraria su scala nazionale per i primi due livelli della scuola media in collaborazione con famosi scrittori per ragazzi".

Le 8 storie (per altrettanti volumi) prescelte fra le quasi 6.000 già selezionate sono state pubblicate su un libro disponibile nei punti di vendita Conad in tutta Italia. A Scrittori di Classe 2 si sono iscritte 12.942 classi per un totale di 300.000 bambini, con 5.622 classi entrate in graduatoria (+15,3% rispetto alla prima edizione) e 5.854 racconti pubblicati (+18,1%). In poco più di 10 settimane sono stati acquistati 3,3 millioni di copie, il 16% di tutte le vendite di letteratura per ragazzi in Italia nel 2014 (Nielsen, maggio 2015). L’Emilia-Romagna è la regione più attiva (14,8% dei racconti), seguita da Lazio (11,8%) e Lombardia (10,7%).

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The Loyalty Magazine Awards 2016 ha premiato nella categoria Csr (Corporate social responsability) il concorso "Scrittori di Classe 2" lanciato da Conad e giunto alla seconda edizione

Scrittori di Classe nel dettaglio
Gli 8 volumi della collana Scrittori di Classe 2 sono stati presentati quest'anno alla Fiera del Libro per Ragazzi. Scrittori di classe 2 è patrocinato dal Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo, dal Centro per il libro e la lettura, istituto autonomo del ministero che ha l'obiettivo di divulgare il libro e la lettura in Italia e di promuovere all’estero il libro, la cultura e gli autori nazionali. L’iniziativa è parte integrante di Insieme per la scuola, il progetto a cui Conad ha dato vita per dotare le classi elementari e medie di attrezzature informatiche e supporti multimediali con un investimento che, nelle prime quattro edizioni, ha superato i 13 milioni di euro e i 70.0000 premi consegnati.

Temi
Hanno partecipato al progetto Scrittori di Classe 2 alcuni noti autori di racconti per ragazzi: Stefano Bordiglioni, Tim Bruno, Roberto Piumini e Guido Sgardoli per le scuole elementari; Silvana De Mari, Luigi Garlando, Beatrice Masini e Luisa Mattia per le scuole medie. Questi 8 autori hanno fornito gli  incipit da sviluppare su diverse tematiche: amicizia, ambiente, musica, paura, viaggio, sport, intercultura e diversità, argomenti selezionati in base ad un sondaggio realizzato tra 1.500 insegnanti.
Le classi, una volta scelto l’incipit preferito, sotto la guida e il coordinamento dell’insegnante, hanno elaborato un racconto arricchito di alcune illustrazioni (da una a tre) e caricato il materiale sul sito del concorso. Fra i temi proposti per le scuole elementari spicca quello dell'amicizia, mentre tra quelle dedicate alle scuole medie, le classi si sono orientate sull'argomento della diversità.
Gli otto scrittori citati hanno poi scelto i racconti migliori trasformandoli in veri e propri libri, ossia i volumi della collana Scrittori di classe. Coordinatrice editoriale del progetto, la scrittrice Manuela Salvi.

Libri per ragazzi: un mercato che traina tutta l'editoria
Il mercato dell’editoria per ragazzi nel 2015 è aumentato del 7,9%, e traina tutto il comparto librario verso i primi segnali positivi: +0,7%o per il mercato complessivo del libro nei canali trade: librerie, online, gdo (fonte: Rapporto sull'editoria per ragazzi 2016, a cura dell'Ufficio Studi dell'Associazione italiana editori). Nello stesso anno, il 92,2% delle persone dai 3 anni in su guarda la televisione abitualmente, e tra questi l’88,6% lo fa con frequenza giornaliera, mentre la percentuale di persone da 6 anni in su dedita alla lettura è del 42% (fonte: Istat).
Scrittori di Classe è un progetto nato per promuovere la lettura e la scrittura tra i più giovani e stimolare il consumo di cultura. Una spinta sempre più necessaria in un contesto in cui il 18,5% della popolazione non svolge nessuna attività culturale, percentuale che sale al 28,2% nel Sud (fonte: Istat).

Gruppo Gabrielli cresce e pensa a svilupparsi

Gruppo Gabrielli ha definito un intenso programma di aperture nelle regioni in cui è già presente con l'obiettivo di consolidare la propria presenza ed entrare in nuovi bacini di utenza

Il Gruppo Gabrielli cresce e registra, nel corso del 2015, un aumento delle vendite (più 6%). Dall’analisi dei vari canali di vendita emerge che le vendite negli Oasi, che identificano le strutture distributive di maggiori dimensioni, sono aumentate del 4,63% mentre nei supermercati Tigre del 6,53% e del 7,94% tra gli affiliati. In valori assoluti le vendite hanno raggiunto complessivamente i 676.285 mila euro. Un trend di crescita che secondo le previsioni del Gruppo Gabrielli proseguirà anche nel corso dei prossimi anni superando la soglia degli 800 milioni di euro entro il 2018. centro la fontana oasiAttualmente la rete di vendita del Gruppo Gabrielli è composta da 201 punti vendita. La crescita dimensionale dell’azienda si concretizzerà nel prossimi tre anni con l’apertura di altre 25 nuove strutture. Due saranno le strutture commerciali di maggiori dimensioni che verranno aperte con l’insegna Oasi nel corso del 2016: una già inaugurata a inizio 2016 a L'Aquila e l'altra sarà realizzata a Perugia.

tigre pescara gabrielliNuove assunzioni. L'aumento delle superfici comporterà anche la necessità di assumere personale aumentando gli organici che attualmente sono composti, tra diretti e indiretti, da oltre 2.850 addetti e che arriveranno ai 3.300 entro il 2018. “La nostra azienda ha avviato un piano di assunzioni -spiega il responsabile della direzione risorse umane di Gruppo Gabrielli- rivolto a coloro che vantano un'esperienza nel ruolo e nel reparto, buona capacità relazionale e spiccato orientamento al risultato”. 

Nuovo polo logistico del fresco per Conad del Tirreno

Con un investimento da 23 milioni di euro, Conad del Tirreno sta approntando, nella zona industriale di Tarquinia, in provincia di Viterbo, un nuovissimo polo logistico del fresco

Con un investimento da 23 milioni di euro, Conad del Tirreno sta approntando, nella zona industriale di Tarquinia, in provincia di Viterbo, un nuovissimo polo logistico del fresco per la gestione di prodotti ortofrutticoli, salumi e formaggi, carni e pesce fresco e, per la prima volta in modo diretto, anche surgelati, che fornirà supporto alla propria rete di punti di vendita nel Lazio e nell’area toscana di Grosseto e dell’Amiata. Il polo si estende su una superficie di 20.000 mq di superficie coperta e si avvale di soluzioni high tech e sviluppo sostenibile in termini sia di impatto ambientale sia sociale, realizzate con Officinæ Verdi, azienda che coniuga tecnologie, ambiente e finanza per sviluppare operazioni di green energy. Sarà un moderno Polo Logistico del Fresco. I lavori dovrebbero essere ultimati a maggio 2017.

Innovazioni hi tech. Per la produzione del freddo, l’utenza più “energivora”, è previsto un impianto a refrigerazione naturale (NH3/CO2 in cascata) ad alta efficienza energetica e a basso impatto ambientale, che permette una riduzione media dei consumi energetici del 25% rispetto a sistemi che utilizzano refrigeranti sintetici. Un impianto fotovoltaico da 1MWp coprirà il 30% circa dei consumi energetici complessivi e, grazie allo sviluppo di un modello energetico dinamico che permette di stimare il fabbisogno orario di energia e la contemporaneità della produzione fotovoltaica, oltre il 90% dell’energia prodotta sarà autoconsumata. Ci sarà un sistema di controllo automatico integrato che consentirà il funzionamento ottimale di tutti gli impianti sotto il profilo dell’assorbimento energetico, il monitoraggio dei parametri energetici e ambientali, la verifica delle performance, la diagnosi in tempo reale di eventuali inefficienze e la gestione della manutenzione tramite alert e ticketing. Per quanto riguarda la movimentazione interna delle merci e il trasporto, l’efficienza sarà garantita dalla progettazione degli spazi, ma soprattutto dalla possibilità per gli automezzi di consegnare le merci in modo integrato tra i vari reparti, con una forte riduzione del traffico su strada e il vantaggio per i soci di ricevere gli ordinativi in un’unica soluzione, con automezzi ottimizzati e che non recano disturbo alla collettività.

Polo strategico.La collocazione di questa piattaforma  è strategica dal punto di vista socio-economico -spiega Riccardo Nencini, vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti-.È un quadrante importante perché c’è il concorso tra infrastrutture nazionali: il completamento dell’autostrada Tirrenica, investimenti per il porto di Civitavecchia, sull’aeroporto di Fiumicino e il nodo di Orte che verrà potenziato verso Terni, Civitavecchia e Mestre”.

L'amministratore delegato Conad del Tirreno, Ugo Baldi, aggiunge:Il forte investimento nello sviluppo logistico ci assicurerà un differenziale competitivo con soluzioni in Ad Conad del Tirreno Ugo Baldigrado di ottimizzare i costi interni, migliorare efficienza e efficacia nei confronti del mercato, rendere ancor più distintiva e conveniente la nostra offerta. Ma il nuovo polo logistico produrrà importanti ricadute anche sul tessuto economico di Tarquinia e ci permetterà di rafforzare l’importanza delle piattaforme di Civitavecchia con positive ricadute sulla comunità locale”.

Gdoweek, il n. 11 in distribuzione

00_GDOWEEK11_2016_CoverNel numero 11 di Gdoweek la cover story: i big box fanno spazio a nuove soluzioni

Approda a Londra, Mercato Metropolitano. Il suo creatore Andrea Rasca racconta tutte le novità del progetto

Per turisti, viaggiatori e pendolari, apre Eataly per Autogrill: un binomio che può viaggiare lontano

Auguri a Zodio: il fai-da-te al femminile compie un anno. Lo festeggiamo con il suo Ad, Marco Montemerlo

03_GDOWEEK11_2016_Sommario

Come ti trasformo lo store con l’ortofrutta

Grande il potere d’attrazione del reparto, che da l’imprinting a tutta l’esperienza d’acquisto. È il luogo dove il cliente giudica qualità e convenienza dell’insegna

Grande il potere d’attrazione del reparto, che da l’imprinting a tutta l’esperienza d’acquisto. È il luogo dove il cliente giudica qualità e convenienza dell’insegna

Dal punto di vista strutturale è interessante notare come, quale catalizzatore e megafono del concetto di benessere fisico e psichico, il layout del reparto ortofrutta abbia subito una radicale trasformazione nel tempo; dalla frutta secca sfusa e confezionata, ai succhi freschi, all’area dei prodotti innovativi a valore aggiunto (vedi le mousse) fino ad arrivare all’integrazione in assortimento della categoria dei legumi secchi e dei semi edibili (new entry), tanti i prodotti da valorizzare e dunque cogente la necessità di organizzare gli spazi espositivi e i livelli di comunicazione da attivare, bilanciando criteri estetici, funzionali ed economici. Posizionato all’ingresso degli store, il reparto ortofrutta rappresenta il biglietto da visita, localizzato all’inizio del percorso di spesa, con il compito di accogliere, gestire, categorizzare e comunicare le differenti famiglie merceologiche (frutta e verdura convenzionali, frutta secca, frutta esotica, biologico, IV e V gamma) presenti in assortimento in referenze sfuse (l’80% dei consumi) e confezionate. Sulla base dell’indagine SgMarketing del 2015, da Nord a Sud, il consumatore nazionale lo considera l’elemento segnaletico e rappresentativo del livello di qualità e convenienza complessivo del negozio, assegnandogli un ruolo prioritario con una valutazione pari a 8,41 su 10, ampiamente preminente rispetto a quello della carne (7,93), della pasta (7,87) e dei formaggi (7,67). In un contesto di dinamiche di acquisto stagnanti e consistente pressione promozionale, tale reparto, con un assortimento che raggiunge sui grandi formati le 300 referenze complessive, contribuisce in media al fatturato del punto di vendita per circa il 10% nel caso dei formati di prossimità, per toccare l’8% per il superstore e tra il 5 ed il 6% per l’ipermercato garantendo una marginalità media lorda, secondo il Cermes, nel 2014, pari al 50% per gli ortaggi e al 30,2% nel caso della frutta. Nella percezione dello shopper, gli sforzi profusi dal retailer a oggi non sempre trovano riscontri positivi. È proprio rispetto ai gap evidenziati dall’indagine SgMarketing 2015 che si rende auspicabile una gestione del reparto ortofrutta volta ad approcciare proattivamente alcune aree di lavoro in modo da sostenere in maniera efficace ed efficiente la shopping expedition del responsabile acquisti. Il reparto ortofrutta deve saper ridisegnare in maniera distintiva il proprio spazio fisico e la dimensione valoriale ponendosi al servizio delle istanze consumer di freschezza, vastità assortimentale e convenienza, a sostegno della capacità attrattiva dell’intero punto di vendita e della equity dell’insegna.

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Arcaplanet apre in Abruzzo il 153° punto vendita

Arcaplanet punto vendita cassaDopo i punti vendita di Teramo, Collecorvino, Martinsicuro e Montesilvano, anche a Francavilla al Mare sarà inaugurato un punto vendita di Arcaplanet, dedicato ai pet di ogni razza e genere: si tratta della 153 apertura per l’insegna, un grande negozio di quasi mille metri quadrati e due casse, con più di 8000 prodotti in vendita tra accessori e alimentari per cani, gatti, piccoli animali, roditori, pesci, anfibi e uccelli. Un’ampia selezione trasversale di prodotti specializzati, dietetici e veterinari, di alimentazione biologica e vegetariana, cibo secco e umido, accessori che vanno dai tappetini igienici per cani alle lettiere per gatto, dai giochi all’igiene, dai lettini ai guinzagli, ai trasportini, selezionati con particolare attenzione all’innovazione. Predisposti anche servizi aggiuntivi come l’incisione personalizzata delle medagliette da guinzaglio. Il nuovo petshop impiega 4 nuove risorse sarà aperto sette giorni su sette.

ARCAPLANET TOTEM PUNTO VENDITAL’inaugurazione di Francavilla al Mare si inserisce nel programma di sviluppo dell’azienda che nei suoi primi 20 anni ha visto una forte crescita dimensionale sia di punti vendita, sia di fatturato e addetti, e che ha visto di recente l’ingresso nella propria compagine azionaria di Permira, il fondo di Private Equity internazionale. La formula innovativa è da sempre quella di un supermercato specializzato e dedicato ai pet e agli ambienti da essi frequentati, con spazi e layout innovativi, personale competente e un vasto assortimento specializzato per tutti i tipi di animali domestici.

Nel punto vendita verrà predisposto un totem interattivo che permetterà di avere una consulenza professionale veterinaria e di sfogliare un catalogo per tutti i prodotti presenti in assortimento, completo di indicazioni specifiche riguardo alle dosi consigliate, gli ingredienti e le modalità d’uso. Nella sezione “Vet On line” è disponibile un servizio originale ed esclusivo, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani. Nelle FAQ si trovano tutte le informazioni e gli articoli relativi alla salute e al benessere del proprio animale. Chi lo desidera può iscriversi all’interno del circuito “ArcaCard”, la carta fedeltà che permette una serie di vantaggi e servizi dedicati.

Nuovo Cda per Coop Lombardia: Daniele Ferrè presidente

Alla presidenza è stato confermato il 60enne Daniele Ferrè, già revisore ufficiale dei conti. Dal 1986 ha guidato la direzione sviluppo e gestione del patrimonio immobiliare fino al 2011

Si rinnova il Consiglio di Amministrazione di Coop Lombardia, nominato lo scorso 18 giugno dall’Assemblea generale dei delegati della cooperativa.

Alla presidenza è stato confermato il 60enne Daniele Ferrè, già revisore ufficiale dei conti. Dal 1986 ha guidato la direzione sviluppo e gestione del patrimonio immobiliare fino al 2011 anno in cui gli è stata affidata la vicepresidenza della cooperativa oltre alla vicepresidenza del consiglio di amministrazione di Coop Consorzio Nordovest. Il 18 marzo di quest’anno è stato nominato presidente di Coop Lombardia ed è stato riconfermato alla presidenza sabato scorso.

Alla vicepresidenza siede Daniela Preite,46 anni, consigliere d’amministrazione della cooperativa dal 2011.

Il nuovo consigliere Alfredo De Bellis, 45 anni sarà invece vicepresidente vicario. Nel 2002 è entrato in Coop Lombardia al Settore soci e consumatori, del quale viene nominato responsabile nel 2010 e direttore nel 2014. E’ stato il coordinatore delle attività in Expo per conto di Coop Lombardia.

Farmacie a caccia di creatività per spingere le rotazioni

L’ambiente asettico e professionale deve incrociarsi con logiche retail: l’assortimento commerciale deve conquistare nuovi spazi

L’ambiente asettico e professionale deve incrociarsi con logiche retail: l’assortimento commerciale deve conquistare nuovi spazi

Non è il luogo della creatività la farmacia, a differenza di quanto invece accade in altri Paesi, come la Spagna, che vanta due concept tra i vincitori del concorso annuale promosso dal Retail Design Institute, I + Farmacy a Siviglia e El Puente Farmacy a Granada, rispettivamente proposti da Marketing-Jazz di Madrid e da Arias Recalde Taller de arquitectura di Granada. “L’ambiente della farmacia convenzionale in Italia -spiega Luca Papini, business unit manager di Wanzl Italia- non fa dell’accoglienza un punto forte. Nella maggior parte dei casi arredo e illuminazione richiamano volutamente un’atmosfera ospedaliera, in genere caratterizzata da colori freddi e luci fredde, per dare un’impressione di pulizia e professionalità che però potrebbe risultare asettica”. Da qui il suggerimento invece di puntare su ambienti più familiari, anzi, naturali: “Chi va in farmacia lo fa con l’obiettivo di stare meglio, quindi un ambiente gradevole favorisce la sensazione di benessere. Una direzione potrebbe essere quella di inserire allusioni ad ambienti naturali, quindi luce solare, aria aperta, colori e materiali che richiamano quelli naturali, con una illuminazione caratterizzata da un gioco di alternanza tra zone più illuminate e altre, dove non serve porre un accento, meno illuminate”.

Smart Pharmacy
L’evoluzione trade della farmacia contemporanea viene sottolineata da Andrea Ventura, managing director di Cefla Shopfitting. “La farmacia sta vivendo una fase di trasformazione importante: il modello di business sta cambiando profondamente, si passa da una situazione in cui il farmaco etico trainava la sostenibilità del progetto, a un nuovo scenario in cui il farmacista deve diventare anche retailer, per una gestione commerciale del punto di vendita”. La conseguenza è l’ampliamento dell’assortimento di contorno al farmaco, e dunque anche delle superfici di vendita, con un’evoluzione del layout, del merchandising e novità crescenti nel display, per incrementare il cross selling. “Anche la farmacia entra in una dimensione retail -precisa Ventura- dove occorre coniugare l’entità degli investimenti ai risultati in termini di immagine, specializzazione e redditività al mq. È fondamentale instaurare un rapporto di fidelizzazione con il cliente, essere in grado di informarlo prontamente e puntualmente, comunicare con il mercato oltre il bacino d’utenza rappresentato dai clienti di prossimità del punto di vendita, grazie alle nuove tecnologie, dal sito fino al proximity marketing. Qui entra in gioco l’esperienza retail di Cefla, rispetto a design ed efficienza del layout merceologico -prosegue Ventura- grazie a sistemi industriali modulari facilmente integrabili con elettrificazione e illuminazione Led, prodotta dalla nostra nuova società C-Led”.

66_GDOWEEK10_2016_Farmacie_intIngaggio via smartphone
L’ultimo sviluppo è la piattaforma Smart Shelving System, per il proximity marketing, un sistema in grado di ingaggiare il consumatore mentre si trova davanti allo scaffale e al prodotto, grazie allo smartphone. “Si tratta di offrire al cliente fidelizzato delle informazioni supplementari sui prodotti -spiega Ventura-, aspetto basilare in farmacia, dai consigli per l’uso al couponing digitale, ma anche la gestione code. Nel contempo il sistema fornisce gli analytics al farmacista: per esempio, il numero delle persone entrate in farmacia in un certo lasso di tempo, o i punti caldi e i punti freddi del layout. Un nuovo scenario digital si sta aprendo in tutto il mondo del retail e Cefla è a fianco del farmacista titolare per applicare la custo-mer centricity in toto”. Un altro aspetto molto importante è quello dell’appeal della farmacia, accanto naturalmente alla sua efficienza. “Predisporre un ambiente gradevole esteticamente e che trasmetta empatie e accoglienza è importante -spiega Ventura-. Poi deve essere in grado di servire il target di riferimento”.

Aumentare le rotazioni
“Tra le tendenze emerse a Cosmofarma -spiega Davide Cocchi, direttore commerciale non food di La Fortezza- c’è l’attenzione da parte della farmacia tradizionale verso logiche e soluzioni che permettano di ridurre i costi, quindi per esempio sistemi meccanizzati per l’etico, e di aumentare i guadagni, quindi un format espositivo maggiormente orientato al libero servizio, guardando alle scelte delle farmacie presso la gdo”. Le dimensioni dei punti di vendita però sono ancora ridotte, e molti consumatori si aspettano in farmacia una vendita assistita. “Oggi anche le farmacie possono fallire, cosa impensabile fino a qualche anno fa -afferma Cocchi-, per questo occorre renderle più efficienti, che significa anche servire le persone più rapidamente. Noi proponiamo concept espositivi che riprendono le logiche della gdo, flessibili, pensati sul prodotto, adatti a una maggiore massificazione e realizzati con materiali che prima era difficile trovare in farmacia, come lo scaffale con il piano in metallo verniciato”. Secondo Cocchi il futuro della farmacia è nella specializzazione e nella proposizione di un prodotto di fascia più alta mirato a obiettivi di prevenzione più che di cura, e non certo basato sul prezzo. “È essenziale che il concept sia leggibile dal cliente, che siano chiari il prezzo e informazioni corrette sul prodotto, anche se il ruolo del farmacista resta fondamentale”.

Gli integratori superstar
A livello di categorie merceologiche, “le più importanti sono quelle degli integratori alimentari -spiega Simone Nucci, direttore commerciale New Line-, che da soli valgono 2,1 miliardi e crescono del 7%, con un trend dinamico decollato 10 anni fa quando valeva circa un mld di euro. Poi la categoria igienecosmesi, peso 2 mld di euro, in leggera crescita dell’1%; infine sanitari, alimenti dietetici, fitoterapia, omeopatia”. Il mercato nel suo complesso però è cambiato molto: “alcune categorie come oral care, senza glutine e baby care -prosegue Nucci non sono più solo un’esclusiva della farmacia e sono diventate terreno di competizione nel quale si fa sentire la concorrenza della gdo. Altri mercati come la veterinaria stanno vivendo una nuova dimensione in farmacia. Qui il farmacista dovrebbe sfruttare il momento positivo per creare una segmentazione e costruire una specializzazione, per competere non solo verso il mass market, ma anche con gli specialisti.

L’iper Panorama di Campi Bisenzio si rinnova

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L’ipermercato Panorama viene rinnovato proponendo più spazio per gli alimentari, una nuova area benessere e spazio al non food

In linea con le nuove tendenze di consumo, l’ipermercato Panorama di Campi Bisenzio (Fi) viene rinnovato proponendo più spazio per gli alimentari, in particolar modo per i prodotti freschi, con i reparti di a frutta e verdura di stagione e da agricoltura biologica, cui si aggiungono quelli della macelleria, salumi e formaggi e panetteria. È stata inserita e ampliata l'area salute e benessere con un assortimento biologico e salutistico che comprende gli articoli Pam Panorama Bio, prodotti alla luce del sole e nel pieno rispetto della natura, e l’ampia scelta di referenze Veg&Veg, il progetto sviluppato con l’obiettivo di offrire una proposta alimentare completa anche a chi ha adottato uno stile di vita vegetariano o vegano. A questi si aggiungono i prodotti Semplici & Buoni- Pam Panorama, composti dalle linee Senza Glutine, Senza zuccheri aggiunti, Meno grassi, Ricchi di fibre e Funzionali, tutti senza olio di palma. Tra le novità anche il Pronto Cuoci pesce e carne, nel quale i consumatori possono farsi preparare ricette su ordinazione da cucinare rapidamente anche a casa.

All'interno delllo store, che si sviluppa su una superficie di 5.000 metri quadrati, è stata realizzata inoltre una cantina dedicata ai vini e alle birre speciali, uno spazio per gli articoli etnici e un’area per l'offerta non food incentrata sul concetto di stagionalità. Per completare l'offerta non alimentare è stato aperto il negozio Blu Kids con abbigliamento bimbo 0-14 anni e un'area Amici animali per gli amici a quattro zampe e diverse corsie destinate ai casalinghi, alla tecnologia e agli elettrodomestici.

Le iniziative per l'inaugurazione. L'ipermercato sarà inaugurato oggi e per l'occasione ai clienti presenti sarà offerto in omaggio la borsa per la spesa Panorama. Fino a sabato inoltre è possibile degustare gratuitamente la porchetta di Monte San Savino, mentre, per i più piccoli, è in programma animazione con trucca bimbi e palloncini, fino al 26 giugno. Fino al 3 luglio è stata programmata la promozione Prezzi imbattibili, con offerte su diversi articoli per la spesa quotidiana, sconti fino al 50% su abbigliamento e scarpe e Tutto al 50% su zaini e cancelleria. Infine, dal 23 al 26 giugno, chi farà la spesa riceverà alle casse 3 buoni Sconti Fai Da Te del 30%, da utilizzare, dal 27 giugno al 3 luglio, a fronte di una spesa minima di 30 euro.

Barriera casse: cosa propone il futuro?

Come altri elementi del negozio anche il checkout deve cambiare pelle. Il traguardo, secondo gli specialisti, è quello del self service diffuso (da Gdoweek 10 - 2016)

Come altri elementi del negozio anche il checkout deve cambiare pelle. Il traguardo, secondo gli specialisti, è quello del self service diffuso

Dapprima fu l’esigenza di ridurre le code. Oggi si sperimenta il pagamento come momento nel quale spingere l’interazione tra store e cliente, sfruttando tutte le possibili opportunità offerte dalla rivoluzione digital in atto. L’intenzione è di offrire al contempo un’esperienza di acquisto soddisfacente anche nel suo momento più delicato, quello dell’esborso monetario. C’è, infine, la possibilità di ridurre i costi del personale dedicato. Così, di pari passo con tutti gli altri elementi del negozio, anche la barriera casse sta cambiando pelle e la parola d’ordine mutuata dall’inglese sembra essere una sola: self checkout. Ossia tutte le operazioni connesse al pagamento della spesa dovranno essere effettuate sempre più in modalità self service e senza l’uso di contanti.

62_GDOWEEK10_2016_BarrieraCasse_boxIl self va meglio dove la gdo cresce
La società di ricerca internazionale Technavio valuta il settore mondiale del self checkout in 2,2 miliardi di dollari, dei quali il 45% circa realizzato sul mercato americano, in particolare in Usa, Brasile e Canada, Paesi nei quali il concetto di self service è radicato e molto più evoluto rispetto al Vecchio Continente, che insegue con una quota a valore del 33%. Secondo gli analisti di Technavio, nel periodo 2015-2019 il mercato mondiale farà registrare una crescita stimata del 16%, trainata in particolare dalle economie emergenti quali Cina e India, nelle quali l’affermazione crescente della distribuzione moderna vede la concomitante evoluzione della barriera casse, con l’implementazione diretta dei sistemi self. Altrettanto si può dire dei Paesi dell’ex blocco orientale, nel Vecchio Continente, che evidenziano i tassi di crescita più brillanti, rispetto alle nazioni dell’Europa occidentale. Oggi è proprio il retail a dominare questo mercato in tutto il mondo e a trainarne la crescita, visto che il 61% delle vendite di sistemi self service va proprio a catene della distribuzione moderna. “Ma non mancano esempi di terminali self anche nel dettaglio tradizionale d’alta gamma -dichiara Claudio Carli, Italy marketing & communication director Eastern Europe & Africa di Ingenico Group- pensiamo ai negozi monomarca delle grandi griffe di moda, nei quali il cliente è affiancato da un personal shopper che, al termine dell’esperienza di acquisto, propone il pagamento in maniera discreta attraverso un terminale mobile. Si cerca di rendere anche questo momento coerente con il posizionamento del brand a un livello qualitativo”.

La rivoluzione self italiana
In Italia, i sistemi di self checkout si stanno affermando in maniera crescente ma in una visione che finora ha compreso un mix di casse self e quelle tradizionali. Nel nostro Paese, l’attitudine self si è tradizionalmente scontrata con la diffidenza italica per tutto quello che è immateriale e con la propensione al contatto umano considerato elemento distintivo dell’esperienza di acquisto. Oggi, in una congiuntura economico/sociale nella quale il time saving è elemento di grande interesse per il consumatore, i sistemi self declinati tra scansione della spesa e pagamento finale, stanno ottenendo un successo crescente anche da noi. “Sono tanti i fattori che stanno decretando l’affermazione dei sistemi di self checkout; alla base c’è una tendenza crescente delle persone a svolgere per conto proprio le operazioni che contraddistinguono la giornata tipo. Il cambiamento generazionale incentiverà ulteriormente questo trend, sul quale si innestano altri valori per il consumatore, come la maggiore velocità d’esecuzione nelle operazioni e la maggiore privacy”. “Sul lato dei retailer -spiega Maurizio Lefons, field marketing director Emea retail solutions division, Ncr Corporation- l’utilizzo in maniera crescente di soluzioni self service permette di ridurre i costi di gestione, in-clusi quelli relativi al trattamento dei contanti, a tutto vantaggio dell’esperienza di fruizione nel negozio da parte del consumatore. Abbiamo assistito a un cambiamento radicale nella mentalità dei retailer. Fino a qualche anno fa le casse self coadiuvavano le postazioni tradizionali ed erano viste come un elemento sperimentale. Oggi, durante la progettazione di un nuovo punto di vendita, la separazione non esiste più: le casse self e tradizionali convivono nello stesso spazio, in un ripensamento più profondo della barriera di pagamento che vede i sistemi integrarsi tra loro per ampliare il servizio e soddisfare qualsiasi comportamento d’acquisto”. 62_GDOWEEK10_2016_BarrieraCasse_int“La crescente introduzione dei sistemi automatici di pagamento e l’evoluzione della tecnologia digitale stanno modificando la struttura della cassa e i concetti costruttivi che guidano la progettazione -afferma Stefano Pistis, product manager checkout Cefla Shopfitting-. Lo studio ergonomico assume preponderanza, per garantire la corretta interazione dell’utente con l’hostess di cassa e i sistemi tecnologici, al fine di favorire la massima produttività e il miglior flusso possibile della barriera casse. La cassa rimane il vero punto di contatto del retailer con il cliente e pertanto deve essere uno spazio in grado di soddisfare le esigenze delle diverse tipologie di consumatori attraverso tecnologia, gradevolezza dell’arredo, efficienza e servizio”.

Il consumatore protagonista
L’approccio self non ha rivoluzionato solo il momento del pagamento, ma interessa anche la scansione dei prodotti durante la spesa, l’elemento nel quale il consumatore compone da sé il proprio scontrino, per poi terminare il pagamento in una cassa in modalità automatica. “Il self scanning proposto da alcune catene distributive -prosegue Carli- offre alcuni vantaggi indubitabili: il cliente consegue un risparmio di tempo durante la spesa stessa e il suo pagamento. Ma riflessi importanti si possono osservare anche sotto il profilo della fedeltà del consumatore all’insegna e al punto di vendita dotato di sistema self scanning. Senza considerare l’elemento ludico introdotto dall’uso dello scanner, che aiuta a incrementare a livello psicologico, la propensione all’acquisto d’impulso”. Di contro, tuttavia, l’implementazione del sistema impone investimenti di peso a fronte di un ritorno che ha nelle previsioni tempi lunghi. “La prossima frontiera -conclude Lefons- sarà l’utilizzo da parte del consumatore del proprio smartphone come scanner. Attraverso l’impiego di una applicazione, il telefonino si può trasformare in uno scanner personale, attraverso il quale selezionare i prodotti della propria spesa e successivamente procedere al pagamento. Un sistema come questo necessita di una spiccata versatilità per essere compatibile con i differenti sistemi tecnologici che contraddistinguono il mercato, ma il futuro sta andando in questa direzione”.

Il risto-concept locale di Dispensa Emilia

Un format che punta, nel nome e nell’assortimento, a sottolineare il legame con il territorio e a esportare ambiente e cultura (da Gdoweek 10 - 2016)

Un format che punta, nel nome e nell’assortimento, a sottolineare il legame con il territorio e a esportare ambiente e cultura

Far coesistere tradizione e innovazione, i concetti di slow food e il servizio veloce, aiutare la comprensione di un marchio molto caratterizzato territorialmente anche a consumatori di altre zone e, ancora, rendere più confortevole, accogliente e dinamico lo spazio. Sono queste le linee guida che hanno ispirato il restyling del format di Dispensa Emilia, la tigelleria tradizionale emiliana nata nel 2004 che oggi vanta otto ristoranti, l’ultimo dei quali aperto all’interno de Il Centro di Arese (Mi).

Il nuovo format
Progettato da Area-17 Architecture & Interiors e Dispensa Emilia, il nuovo concept mette in risalto la preparazione dei cibi con la cucina a vista, ottimizza i flussi del punto di vendita e coniuga le esigenze di un ristorante veloce con la necessità di accogliere i clienti quasi come a casa. Da Dispensa Emilia tutto è preparato al momento: si ordina e si paga alla cassa, ci si accomoda al tavolo e, in pochi minuti, si viene serviti. Un dispositivo chiamato Trovami aiuta gli assistenti di sala a localizzare dove il cliente è seduto, in modo da rendere il servizio veloce e organizzato. Per garantire passaggi e accessi indipendenti per le diverse funzionalità, evitando incroci nei flussi di lavoro, la cucina è costituita da un insieme di elementi, banchi e retro-banchi, accostati per creare un effetto penisola, ma che rimangono indipendenti e fortemente permeabili. In particolare, la penisola cucina è suddivisa in un’area per la preparazione di tigelle e insalate, che occupa due lati del perimetro, e un secondo spazio che contiene il bar lungo il terzo lato. L’area casse è collocata ad angolo, snodo fra bar e preparazione tigelle.

L’articolo completo su Gdoweek 10 – 2016

Nova Coop crea una nuova società energetica

NOva Coop
Nova Coop sperimenta anche nel campo del mercato del gas e dell'energia elettrica, aprendo una nuova società NovaAeg che sarà attiva entro il 2016

Dopo aver ampliato il proprio raggio di azione in più settori come quello della telefonia, della distribuzione di carburanti e dei farmaci, Novacoop, società cooperativa leader della grande distribuzione piemontese, attiva con 17 ipermercati e 45 supermercati, sperimenta anche nel campo del mercato del gas e dell'energia elettrica, aprendo una nuova società NovaAeg che sarà attiva entro il 2016 per la struttura di Novacoop. L'attività verso soci e consumatori, invece, sarà attivata nel 2017.

L'ingresso nel mercato dell'energia sarà ufficializzato nel corso dell'assemblea ordinaria dei delegati, in programma sabato prossimo, durante la quale Novacoop chiuderà il bilancio 2015 che registra segnali positivi. La cooperativa registra infatti un fatturato di 1,045 miliardi di euro con un utile netto superiore ai 10 milioni di euro: forte anche la raccolta tra i soci, che tocca i 750 milioni di euro, grazie ad rapporto con il patrimonio netto della cooperativa. La performance dal punto di vista del fatturato è frutto anche della fidelizzazione dei clienti soci. Il 77% delle vendite avviene nei confronti dei 768 mila soci, numero in crescita di 35 mila unità rispetto allo scorso anno. Forte anche la caratterizzazione delle vendite con i prodotti a marchio Coop, che contano per un terzo del carrello della spesa.

Lo sviluppo della rete. Nel settore distributivo, Novacoop ha obiettivi chiari: a partire dal 2017 con un investimento di 300 milioni di euro prevede tre aperture a Torino, in via Botticelli, Tne a Mirafiori e Scalo Vallino, e la ristrutturazione del supermercato di largo Chatillo.

Italian Food Excellence

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