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Gdoweekly #127. Selex cresce no stop. Nasce Unicoop Etruria. 3P: prezzo, promo, prodotti

Selex e il retail media. Ecco Unicoop Etruria. Prezzi, promo e prodotti driver si scelta, Gs1 Italy. Teddy, la crescita del 24. Sainsbury’s batte le stime

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Obi Italia accoglie due nuove figure professionali executive

Obi Italia executive
Arrivano in Obi Italia due figure executive, Cristina Fraccapani, people & transformation director, e Michela Mazziero, direttore category management. 

Il 4 luglio sono entrate in Obi Italia due nuove figure professionali executive, Cristina Fraccapani nel ruolo di people & transformation director, e Michela Mazziero, direttore category management.

Obi Italia accoglie due nuove executive

Il retailer tedesco ed europeo del fai-da-te, presente in Europa (Bosnia Erzegovina, Italia, Austria, Polonia, Svizzera, Slovenia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria) con oltre 680 punti di vendita, di cui 350 in Germania e 56 in Italia, principalmente nel centro Nord, ha accolto due nuove figure executive, proseguendo il cammino di valorizzazione dei talenti e innovazione aziendale.

Obi Italia executive
Cristina Fraccapani, people & transformation director

Cristina Fraccapani, la nuova people & transformation director, vanta una consolidata esperienza in ambito human resources e trasformazione organizzativa. In Obi Italia guiderà e accelererà i processi di evoluzione culturale e organizzativa, contribuendo a rafforzare identità e cultura aziendale. Nella sua dichiarazione, "energia, condivisione e conoscenza" sono i valori espressi, e la voglia di crescere: "credo davvero che tutto è possibile con il pensiero di tutti”.

Obi Italia executive
Michela Mazziero, direttore category management

Michela Mazziero, la nuova direttore category management, vanta un importante background nel settore retail, maturato presso importanti retailer europei. La sua azione in OBI Italia sarà determinante per ottimizzare l'oferta commerciale, rafforzando il dinamismo aziendale e le sinergie e a livello di gruppo. Fari guida rimangono l'innovazione e l'attenzione al cliente.

Skincare, Hawaiian Tropic lancia la nuova crema viso Glowing SPF50

Donna sorride tenendo in mano un tubo di crema viso Hawaiian Tropic Glowing Protection SPF50, con piccole quantità di prodotto stese sulla guancia
Glowing Protection SPF50 di Hawaiian Tropic è la crema viso che unisce alta protezione solare, idratazione intensa e fragranza tropicale per una pelle luminosa ogni giorno.

Con l’arrivo dell’estate, la skincare si arricchisce di un nuovo alleato firmato Hawaiian Tropic: la nuova crema viso Glowing Protection SPF50. Un’innovazione solare pensata per chi desidera un’elevata protezione dai raggi UV senza rinunciare a una pelle luminosa, idratata e avvolta da un irresistibile profumo tropicale.

Il nuovo lancio del brand di Edgewell Personal Care si presenta in un pratico formato da 50 ml, perfetto da portare ovunque: dalla borsa da spiaggia allo zaino da escursione. La texture leggera, priva di oli, si assorbe rapidamente e si fonde perfettamente con ogni tonalità di pelle, senza lasciare residui bianchi né effetto lucido.

Benefici di Hawaiian Tropic Glowing Protection SPF50

Dermatologicamente testata e pensata anche per le pelli più sensibili, Glowing Protection SPF50 è una lozione vegana e non comedogenica, arricchita con ingredienti naturali come burro di karité e vitamina E.

Un mix che protegge quotidianamente dai danni del sole e contribuisce a prevenire l’invecchiamento cutaneo. Il risultato? Una pelle visibilmente più luminosa, protetta e profumata, fin dalla prima applicazione.

Indagine 2025 di Home Tester Club sulla nuova crema solare

L’efficacia e la leggerezza della formula sono state confermate anche da un’indagine condotta nel 2025 da Home Tester Club su un campione di 123 consumatrici italiane: l’86,2% ha dichiarato che la crema non ostruisce i pori, confermando la sua tollerabilità anche per le pelli più sensibili, mentre il 92,6% ha affermato che la utilizzerebbe come protezione solare quotidiana per il viso. Dati che testimoniano la versatilità del prodotto e la soddisfazione di chi l’ha provato.

Questa nuova referenza si inserisce perfettamente nella filosofia Hawaiian Tropic: unire cura della pelle e benessere sensoriale attraverso fragranze esotiche e formule avanzate. Glowing Protection SPF50 non è solo una protezione solare: è un piccolo rituale di bellezza quotidiana, pensato per accompagnarti ovunque tu sia, in città come in vacanza.

Preparati a vivere l’estate con la leggerezza e la sicurezza di un prodotto che rispetta la tua pelle e il tuo stile di vita: Hawaiian Tropic Glowing Protection SPF50 è già disponibile nei migliori punti vendita e online.

Jollibee vuole crescere in Italia con il franchising multi-unit

In primo piano Roberto Bramati, presidente Spazio Futuro, la società che ha curato il pilotage del nuovo ristorante. Sullo sfondo a sinistra Glenn Umali, country manager Jollibee Italia
Jollibee è il marchio più famoso dell'omonimo gruppo filippino che ha una ventina di brand, quasi 10.000 punti di vendita in 33 paesi del mondo

Jollibee ha aperto oggi il suo terzo ristorante in Italia a Milano (Corso XXII Marzo 14) dopo il debutto in Piazza Diaz, sempre a Milano nel 2018, e lo store a Roma (via Ottaviano, 84, zona Vaticano) nel 2020. Le ambizioni di Niccolò Pizzoccheri, 33 anni, franchisee e titolare del ristorante di XXII Marzo (i due locali di Milano Diaz e Roma sono di proprietà di Jollibee), e Glenn Umali, country manager di Jollibee Italia, sono quelle di aprire almeno 20 ristoranti nei prossimi cinque anni attraverso la formula del franchising multi-unit  e/o multi-brand. Il marchio internazionale di fast food famoso, soprattutto presso la comunità filippina, per il pollo fritto, nacque nel 1979 a Manila, e ha oggi 9.900 punti di vendita in 33 paesi. Un colosso per numero di locali ma anche di brand. Il flagship banner di proprietà è Jollibee che nelle Filippine è anche master franchisor di Burger King.

Niccolò Pizzoccheri (a sin.) e Glenn Umali

Lo store di XXII Marzo (538 mq) è più grande di Piazza Diaz (450 mq), ma sono accomunati dal tipo di struttura su due livelli. Un locale come quello di Milano corso XXII marzo richiede un investimento chiavi in mano superiore al milione di euro. "Abbiamo anche un un format meno oneroso -aggiunge Glenn Umali- ma richiede sempre un investimento impegnativo. Anche se gestire un punto di vendita nei centri commerciali è più facile, lo sviluppo parte dalle high street".

Se volessimo definire in modo riduttivo ma icastico Jollibee potremmo dire che è il Kfc filippino. All'insegna del colonnello Sanders li accomuna il pollo fritto. "La differenza sta nel sapore, il nostro pollo è più croccante fuori e tenero dentro" precisa Glenn Umali. E la carne di pollo? "La acquistiamo esclusivamente da un fornitore leader italiano". Glenn non mi vuole dire quale, ma è quasi certo che sia Amadori.

"L’Italia è una parte importante della crescita del Jollibee Group e della nostra visione di diventare una delle prime cinque aziende di ristorazione al mondo -aggiunge Ernesto Tanmantiong, Presidente e Ceo globale di Jollibee Group-. Non vediamo l’ora di servire ancora più Chickenjoy agli italiani mentre realizziamo il nostro scopo di diffondere gioia attraverso un gusto superiore".

Accanto al Chickenjoy ci sono altri piatti amati dai fan in tutto il mondo. Il Chicken Burger è  un petto di pollo croccante, condito con la salsa esclusiva di Jollibee e servito in un morbido pan brioche tostato. Il Jolliburger è un classico saporito al formaggio, con hamburger di manzo 100%, formaggio cheddar fuso, pancetta croccante, lattuga fresca e pomodoro. La Peach Mango Pie è un dolce: ripieno di vera pesca e mango avvolto in una crosta leggera e friabile.

Dennis Flores, Presidente di Jollibee per Europa, Medio Oriente, Asia e Australia, sostiene che  “Il successo di Jollibee a Milano si basa su una forte crescita globale. Il marchio è già il numero 1 in Vietnam e ha conquistato un seguito di massa nel Regno Unito. Jollibee conta oggi oltre 1.700 ristoranti nel mondo ed è stato nominato il secondo marchio di ristorazione in più rapida crescita al mondo da Brand Finance nel 2024".

Rodolfo Pizzoccheri e (a dx) Elmer G.Cato, console generale delle Filippine

Il portafoglio comprende nove marchi di proprietà (Jollibee, Chowking, Greenwich, Red Ribbon, Mang Inasal, Yonghe King, Hong Zhuang Yuan, Smashburger e Tim Ho Wan), cinque marchi in franchising (Burger King, Panda Express, Yoshinoya, Common Man Coffee Roasters e Tiong Bahru Bakery nelle Filippine), e partecipazioni in altri marchi chiave come The Coffee Bean and Tea Leaf (80%), Compose Coffee (70%), SuperFoods Group che gestisce Highlands Coffee (60%) e il marchio di bubble tea Milksha (51%). La società ha inoltre interessi in Tortazo, LLC, insieme allo chef Rick Bayless, per Tortazo negli Stati Uniti, e ha recentemente investito in Botrista, leader nella tecnologia per bevande.

Sviluppo rete in Area 4 dal 27 giugno al 4 luglio 2025

Ergon (Despar) rafforza la rete Ard Discount in Sicilia con uno store a Caltanissetta di 700 mq. Invece, Magazzini Gabrielli (Selex) arriva a Larino (Cb) con un supermercato di 400 mq

ARD DISCOUNT
Via Santo Spirito
Caltanissetta
700 mq
Ergon (Despar)

Data di apertura
26 giugno 2025
Format e location
Si tratta del secondo negozio nel capoluogo e dell'undicesimo nella provincia.
Offerta
Rispecchia la classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20; domenica 9-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

TIGRE AMICO
Via F. Jovine
Larino (Cb)
400 mq
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
2 luglio 2025
Format e location
Rispecchia la classica formula di prossimità.
Offerta
Offre un ampio assortimento, con particolare attenzione alle produzioni locali.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 9-12.30.
Addetti e casse
Vi lavorano otto addetti.

Naturart Village Pistoia: food experience immersa nel verde firmata Tecnoarredamenti

Interno di Naturart Village Pistoia: show room e cocktail bar in serra con arredi in legno e pelle, piante verdi e aree relax per una food experience immersa nel verde
Naturart Village Pistoia di Giorgio Tesi Group unisce natura, design e food experience in una serra da 3.000 mq, con arredi d’eccellenza firmati Tecnoarredamenti.

Ha da pochissimo aperto i battenti a Pistoia Naturart Village di Giorgio Tesi Group, la prima esperienza in Italia che coniuga natura, gusto e cultura in un unico grande spazio accogliente che dialoga con l’esterno.

Situato all’interno del parco pubblico di 30.000 m², il progetto si sviluppa fra serre e vivai, roseti ed esposizioni floreali, offrendo al visitatore un’immersione totale nel verde.

All’interno di una delle moderne serre è stato realizzato uno showroom e un vero e proprio mercato del food di 3.000 m², completo di ristorazione annessa: otto punti vendita dedicati alle eccellenze del territorio toscano.

Dalla coffee bakery al pastificio, dalla dispensa a salumi e formaggi con macelleria, senza dimenticare pescheria, gelateria con green corner, enoteca e birreria, ogni esercizio offre sapori autentici. Chi lo desidera può fare la spesa oppure acquistare piatti e bevande da consumare nelle aree relax, sia interne sia esterne.

La selezione delle attività, l’ideazione e la realizzazione degli arredi, oltre al concept mood e alla strategia di comunicazione, sono stati curati da Tecnoarredamenti tramite il suo dipartimento t-studio, che ha sapientemente integrato estetica e funzionalità per valorizzare al meglio questo nuovo punto di riferimento.

Interno di Naturart Village Pistoia: percorso tra banchi gourmet e prodotti tipici in serra, con arredi in legno, piante appese e atmosfera green

Il concept green di Naturart Village Pistoia

Il cuore di Naturart Village Pistoia è il perfetto equilibrio fra sostenibilità e design. Tecnoarredamenti ha scelto materiali eco-compatibili e finiture naturali, privilegiando essenze lignee e tessuti traspiranti.

L’illuminazione studiata ad hoc esalta le piante e i fiori, creando un’atmosfera suggestiva sia di giorno sia di sera. Ogni ambiente è pensato per favorire il comfort del visitatore, con arredi modulari e zone flessibili per eventi, workshop e degustazioni.

La food experience proposta è un viaggio sensoriale: dal fresco pane artigianale al pesce selezionato, fino ai formaggi d’alpeggio e alle birre locali, ogni tappa racconta la storia di piccoli produttori. La gelateria con green corner offre alternative vegetali e sorbetti di frutta dei vivai circostanti, mentre l’enoteca propone vini biodinamici e naturali.

Questo mix di cibo, natura, sensibilità green e valorizzazione del territorio – commenta Marco Taurian, presidente di Tecnoarredamenti, che guida l’azienda insieme alla sorella Chiaraè un unicum destinato a diventare best practice e a ispirare progetti simili in altre regioni e Paesi”.

Grazie a Naturart Village Pistoia, Pistoia si conferma meta d’eccellenza per chi cerca un’esperienza fuori dal comune, capace di coniugare shopping, ristorazione e benessere all’aria aperta. Non resta che programmare la visita e lasciarsi trasportare da profumi, colori e design made in Tecnoarredamenti.

Gallery. Il nuovo look del Centro Cash (Abbi) di Oristano

Lo storico cash and carry Centro Cash di Oristano riapre dopo i lavori di restyling che hanno permesso di ampliare l'area, passata da 2.800 a 4.000 mq, e di inserire un bar interno

Il cash and carry di Oristano di via Parigi fu aperto vent'anni fa e oggi rinnova la sua immagine con un lavoro di restyling. Lo store Centro Cash (Gruppo Abbi) è stato infatti completamente ristrutturato e ampliato.

Lo store

  • La superficie è passata da 2.800 mq agli attuali 4.000 mq
  • Conta in assortimento oltre 15.000 referenze
  • Di queste 4.000 prodotti sono certificati Prodotto in Sardegna.

Tutti i reparti sono stati ripensati e ammodernati, mentre accanto all’area di vendita sono stati rinnovati e potenziati gli spazi a supporto dell’attività quotidiana, per migliorare le condizioni di lavoro dei collaboratori.

Tra le principali novità, il nuovo bar interno pensato per offrire uno spazio di pausa e convivialità sia per i clienti sia per i dipendenti. In ambito green, l’azienda ha dotato lo store di Oristano di impianti di refrigerazione a basso impatto ambientale, nell’ambito del programma europeo Life Climate Action. L'ortofrutta dispone di un'area a sè, come fosse uno shop in shop, ben valorizzata dalla comunicazione interna che punta su caratteri molto grandi della cartellonistica. La cantina è ambientata con botti in legno ed espositori dalle forme sinuose. Le scaffalature, come da tradizione dei cash and carry, sono molto alte e suddivise da espositori metallici. I banchi freschi sono disposti sul perimetro: in macelleria c'è la teca per la frollatura con i tagli pregiati, seguono gastronomia e panetteria. Alle offerte sono dedicate vasche poste in posizione centrale ed evidenziare da apposita cartellonistica, sia a tetto, che a parete che a scaffale.

Da qui è partita la nostra storia, ed è qui che abbiamo voluto celebrare i 20 anni di attività con un progetto che guarda lontano, ma resta radicato nel territorio”, commenta Giorgio Annis, amministratore delegato di Centro Cash.

Sviluppo rete in Area 3 dal 27 giugno al 4 luglio 2025

Coal (VéGé) arriva a Montottone (Fm), un paese di circa 1.000 abitanti, dove apre un supermercato di prossimità a insegna Coal Il Market City

COAL IL MARKET CITY
Viale Trieste 119
Montottone (Fm)
Coal (VéGé)

Data di apertura
Giugno 2025
Format e location
Classico format di prossimità in un contesto cittadino che conta 1.000 abitanti.
Offerta
Tradizionale offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13 e 17-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

È nata Unicoop Etruria, fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia

Ufficiale la nascita del nuovo attore del mondo Coop. Dalla fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia ecco Unicoop Etruria

Ufficiale: è nata Unicoop Etruria dalla fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia. “Oggi -comunica Ernesto Dalle Rive, presidente associazione nazionale cooperative consumatori-Coop- segniamo un punto di arrivo importante di un percorso che ha visto tutta la cooperazione di consumatori impegnarsi alla ricerca di nuove sinergie ed equilibri a vantaggio della collettività”.

il cda di Unicoop Etruria

Il percorso di aggregazione

La cooperativa ha 780 mila soci, oltre 170 store tra Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo e circa 5.800 lavoratori. Il percorso, annunciato a gennaio, è volto a creare sinergie economiche, produttive e sociali per rafforzare il ruolo della cooperazione di consumo nell’Italia centrale, risparmiando e valorizzando il legame con il territorio.

Simonetta Radi, presidente del consiglio di sorveglianza

Il fine è anche di: “Rafforzare il ruolo della cooperazione di consumo nell’Italia centrale -illustra Simonetta Radi, presidente del consiglio di sorveglianza-. Questa fusione rappresenta un passo strategico che valorizza le sinergie economiche, produttive e sociali tra le cooperative del distretto tirrenico, in un’ottica di crescita condivisa e sostenibile”. Tra febbraio e marzo le assemblee dei soci hanno ratificato. Il fatturato stimato della nuova realtà dovrebbe toccare il miliardo di euro. L’obiettivo è ambizioso: Unicoop Tirreno dal 2020 (ma c’è chi dice che la crisi dura da 20 anni) ha avviato un piano di risanamento che ha portato la cooperativa a un progressivo rientro dalle perdite. Anche Coop Centro Italia ha attraversato una riorganizzazione, come già raccontato nell'articolo al link.

Per i soci un ruolo più strategico

Gianni Tarozzi, presidente del consiglio di gestione

Tra le principali novità, Unicoop Etruria ha un modello di governance con una divisione di ruoli tra chi rappresenta i soci e chi ha responsabilità gestionali. Una configurazione che, nelle intenzioni, dovrebbe garantire ai soci un ruolo più attivo e strategico, mettendoli più al centro nelle scelte della cooperativa. “L’integrazione tra due importanti realtà del mondo Coop -afferma Gianni Tarozzi, presidente del consiglio di gestione- ci permette di affrontare con maggiore forza le sfide del mercato e di continuare a innovare il nostro modello di impresa cooperativa. Il nuovo assetto organizzativo ci consentirà di ottimizzare risorse e competenze, migliorare l’efficienza operativa e rafforzare l’offerta commerciale, mantenendo alta l’attenzione alla qualità, alla convenienza e all’etica del consumo. In un contesto in continua evoluzione investiremo nella rete di vendita, nei servizi ai soci e nella valorizzazione delle filiere locali e responsabili”.

Ristorazione prima voce di spesa dei turisti stranieri in Italia

La ristorazione si conferma la prima voce di spesa dei viaggiatori stranieri in Italia: oltre 5,5 miliardi di euro spesi tramite moneta elettronica, più del 26% del totale rilevato dal Rapporto Tourism and Incoming Watch di Nexi e Ministero del turismo. Se si prende come riferimento la spesa complessiva stimata da Banca d’Italia in 54 miliardi di euro complessivi, il valore attribuibile alla ristorazione supera i 14 miliardi di euro.

“Questi dati  certificano il ruolo cruciale della ristorazione nella spesa dei turisti internazionali e l’alto grado di digitalizzazione dei pagamenti del comparto, che registra un utilizzo sempre più esteso dei pagamenti elettronici, anche nelle transazioni di piccolo importo” commenta Roberto Calugi, direttore generale di Fipe-Confcommercio.

La ristorazione è determinante in tutti i mercati strategici per il turismo italiano: in particolare in Europa occidentale, con Germania e Francia in testa, e nel Nord America, dove i viaggiatori statunitensi si confermano i più fidelizzati. Proprio da queste aree provengono i cosiddetti food lovers, turisti che destinano alla ristorazione una quota di spesa superiore del 70% rispetto alla media.

Dal punto di vista geografico, oltre alle grandi città d’arte (Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli), emergono anche distretti turistici ad alta attrattività per gli stranieri come la Costiera Amalfitana, Pompei, le colline toscane, le Cinque Terre, i laghi di Garda e Como, la Costa Smeralda. A fronte di questa crescita, la Federazione rilancia anche il tema del costo delle commissioni sui pagamenti elettronici, che resta particolarmente gravoso per le piccole transazioni e che, per favorire un’ulteriore diffusione della moneta digitale, dovrebbe essere azzerato.

Sviluppo rete in Area 2 dal 27 giugno al 4 luglio 2025

Alì si rafforza in Veneto con un supermercato di 1.500 mq a Trebaseleghe (Pd). Carrefour punta invece alla prossimità con uno store Carrefour Express di 400 mq a Pietracuta (Rn)

ALÌ
Via Castellana 17
Trebaseleseghe (Pd)
1.500 mq
Alì (Selex)

Data di apertura
12 giugno 2025
Format e location
L’edificio è stato costruito con materiali sostenibili, come le travi in legno certificato Pefc e le tavelle in ceramica fotoattiva che ne rivestono le facciate esterne per una superficie di 1200 mq, capaci di purificare l’aria come farebbero 84 alberi. Attivi tutti i reparti dei freschi: dalla gastronomia con cucina e preparazione della pizza, alla pescheria, dalla macelleria, dotata di teca per la frollatura della carne, all’ortofrutta.
Offerta
Ampia offerta con forte focus sui localismi.
Servizi
Orario: lun-sab 8.15-20; domenica 9-20. Disponibile il servizio di spesa online Alìperme, sia con ritiro in negozio che con consegna a casa.
Addetti e casse
Impiega 45 persone. Attive cinque casse tradizionali e sei casse per il self scanning e il self check out.

CARREFOUR EXPRESS
Piazza Primo Maggio
Pietracuta (Rn)
400 mq
Carrefour

Data di apertura
30 giugno 2025
Format e location
Settimo store ad insegna Carrefour in provincia di Rimini e il 47esimo nella regione.
Offerta
L’offerta comprende 7.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-14 e 16.30-20.30.
Addetti e casse
Sono stati assunti sei collaboratori.

Despar installa 35 nuovi alveari in sette località italiane

#Esg. Prosegue l'impegno di Despar Italia per la biodiversità. Il progetto le Case delle Api ha permesso l'installazione di 35 alveari con la collaborazione dei vari soci

Nuova iniziativa a tutela della biodiversità per Despar, a due anni dalla nascita del Manifesto Cambiamo il Domani, la carta dei valori che traccia la strategia Esg dell’insegna e racconta le azioni e gli impegni di Despar Italia e dei suoi soci per un futuro più responsabile, e dall’avvio del progetto del Bosco Diffuso, già raccontato in questo articolo.

La novità è l’installazione di 35 nuovi alveari in sette località italiane, le Case delle Api Despar, che contribuiscono alla tutela di oltre 2 milioni di api, in collaborazione con PlanBee e con il coinvolgimento dei sei soci di Despar Italia.

Con questo progetto vogliamo prenderci cura del Pianeta partendo da un gesto semplice ma importante per l’ambiente: adottare un alveare e proteggere le api che sono responsabili di circa il 70% dell’impollinazione delle colture alimentari e concorrono in modo determinante alla preservazione della biodiversità” spiega Michela Cocchi, brand manager di Despar Italia.

Le Case delle Api Despar

Le attività degli alveari sono monitorate da apicoltori professionisti, che garantiscono il benessere delle colonie e forniscono aggiornamenti periodici sul loro stato di salute. Le arnie sono state collocate in sette aree selezionate per il loro impatto positivo sulla flora locale, alcune corrispondenti alle località in cui già sorgono i diversi nuclei del Bosco Diffuso Despar.

Le sette location sono:

  1. l’azienda agricola Magli di Bologna
  2. l’azienda agricola Api Libere di Codemondo di Reggio Emilia
  3. l’azienda agricola Inferno Food Forest di Ragusa
  4. gli Orti Generali di Torino
  5. l’azienda agricola Il Maggese di Tortolì
  6. i terreni dell’Associazione Valentia di Vibo Valentia
  7. alcuni terreni di AMA – Associazione Messina Apicoltori” in provincia di Messina.

Questa attività sarà supportata da un’attività di comunicazione integrata che toccherà diversi touchpoint fisici e digitali attraverso materiali in store, oltre che tramite i social media sui canali Facebook, Instagram e Linkedin di Despar Italia e dei soci con un piano editoriale dedicato.

Il Bosco Diffuso

Nel 2023 è stato lanciato anche il progetto del Bosco Diffuso Despar che in due anni ha portato alla piantumazione di oltre 3.000 alberi in diverse regioni italiane sviluppato in collaborazione con associazioni e realtà locali.

L'iniziativa sta contribuendo a rendere più verde il territorio grazie alla piantumazione di varietà autoctone selezionate per creare nuove aree a beneficio delle comunità locali.

Selex: il fatturato raggiunge i 21,1 miliardi di euro (+4,5%)

Fatturato in crescita e numerosi progetti per la crescita, tra cui il lancio di Selex Media una piattaforma che raggiungerà oltre 15 milioni di famiglie

Il 2024 si chiude per Selex con numeri in crescita e risultati più che positivi. Lo scorso anno, infatti, il gruppo ha registrato un fatturato pari a 21,1 miliardi di euro, in incremento del +4,5% rispetto al 2023. Buona anche la performance del segmento Cash&Carry, che evidenzia una crescita del +1,0% in uno scenario di mercato caratterizzato da una flessione del -5,6% (fonte Circana).

“Il 2024 e questi primi mesi del 2025 evidenziano un mercato dinamico nonostante le incertezze della situazione internazionale ed un'economia che cresce molto lentamente -ha dichiarato Alessandro Revello, presidente Gruppo Selex-. La nostra priorità è migliorare costantemente la rete dei punti di vendita, i prodotti ed i servizi ai nostri clienti attraverso investimenti in ristrutturazioni, nuove aperture, competenze e tecnologia. Stiamo inoltre investendo sull'innovazione a più livelli, in queste settimane ad esempio lanciamo la nostra piattaforma Selex Media, il primo progetto di retail media integrato ed omnicanale del nostro settore”.

Anche nei primi cinque mesi del 2025 si registra una crescita pari al +7,9%, superiore alla performance del comparto nazionale che si attesta al +4,4% (fonte NiQ, LCC Iper+Super), mentre la quota di mercato del Gruppo cresce al 15,6% (fonte: Nielsen GNLC).

Nonostante i buoni risultati dei primi mesi del 2025, rimane una preoccupazione di fondo sulla tenuta dei consumi per la seconda parte dell'anno -afferma Maniele Tasca, direttore generale del Gruppo Selex-. Dobbiamo proseguire il contrasto all'inflazione ed adeguare gli assortimenti per offrire in modo continuativo convenienza sugli scaffali e cogliere le opportunità offerte dai cambiamenti nelle abitudini di consumo. Con l'iniziativa Selex Media, in fase di lancio, ci proponiamo di innovare e migliorare la relazione con i nostri clienti e con i partner fornitori”.

Selex Media

Sarà, infatti, presentato nei prossimi giorni Selex Media, la prima piattaforma proprietaria e indipendente di retail media che prevede 350 punti di vendita attivi entro fine 2025 con oltre 5.000 schermi e una significativa espansione programmata per il 2027. Si tratta di un progetto importante e strategico che consentirà di dialogare con 15,5 milioni di famiglie
italiane attraverso un ecosistema integrato di canali instore e digitali nei luoghi dove maturano le decisioni d'acquisto.

Gli investimenti per la crescita

Per sostenere gli obiettivi di sviluppo, il Gruppo ha avviato un programma di investimenti da 480 milioni di euro finalizzato all'inaugurazione di 67 nuovi punti di vendita e al rinnovamento di 114 strutture esistenti. Le proiezioni di fatturato del Gruppo per il 2025 vengono confermate con un target di 22 miliardi di euro.

La mdd

Le 8.000 referenze a marchio del distributore dei differenti brand del Gruppo hanno ottenuto una crescita del +6,4%, attestando l'efficacia dell'approccio strategico che mira a diversificare e ampliare le private label, dalle linee premium e salutistiche a quelle orientate al risparmio. Inoltre, come raccontato in questo articolo e nella relativa video intervista realizzata in occasione di Marca 2025, il gruppo sta effettuando un restyling della sua offerta mdd.

L'eCommerce

Cresciuto anche l'eCommerce attraverso la piattaforma proprietaria CosìComodo.it, che nel 2024 ha fatto registrare una crescita del +8% a livello di fatturato e si conferma nel 2025 con un +5% nei primi 5 mesi dell’anno. L’insegna copre con i servizi di consegna a domicilio e click&collect oltre 1.200 CAP in tutta Italia.

Uk, Sainsbury’s, vendite in crescita a volume e valore

Conti in crescita e maggiore quota di mercato da 10 anni per Sainsbury’s, secondo retailer in Uk. Le chiavi? Price match, Nectar e Argos

Le vendite di Sainsbury’s, secondo retailer del Regno Unito per quota di mercato (dietro a Tesco), hanno registrato nei tre mesi conclusi al 21 giugno una crescita a valore del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a parità di rete. Il dato ha battuto la previsione degli analisti (interpellati da Bloomberg) che si aspettavano una più modesta crescita del 2,9% a/a. “La nostra combinazione -spiega in una nota il Ceo Simon Roberts- ci ha portato a incrementare la nostra quota di mercato, ora al massimo da quasi un decennio”. Solidi anche i volumi di vendita.

Tre i fattori trainanti: l’implementazione del price match, la buona performance di Argos e le promozioni dedicate ai possessori di loyalty card Nectar.

Price match: ribaltare la presa dei discounter tedeschi

Un ruolo importante lo ha avuto, secondo il Ceo, un’offerta che ha mantenuto un soddisfacente rapporto qualità-prezzo, in tempi in cui l’inflazione sugli alimentari non smette di mordere in Uk. “Abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra posizione competitiva -spiega il Ceo Roberts-, migliorando di anno in anno i nostri prezzi rispetto a quelli dei principali concorrenti. Ora offriamo ai nostri clienti ancora più opportunità di risparmiare sugli articoli che acquistano più spesso, grazie al nostro impegno senza rivali nel servizio Aldi price match, che copre circa 800 prodotti di prima necessità. Di conseguenza, il nostro punteggio di soddisfazione dei clienti per il rapporto qualità-prezzo è il più alto mai registrato”.

La pratica consiste nel proporre un maniere di prodotti per il quale i clienti possono confrontare i prezzi con quelli offerti dai discounter tedeschi Aldi e Lidl, la cui concorrenza si sta facendo sempre più pressante anche in Gran Bretagna. Un’iniziativa partorita nel 2020 da Tesco, primo retailer in Uk, e poi seguita da Sainsbury’s (e poi gli altri) nel 2021.

Ruolo promozionale di Nectar

Sempre in un’ottica di convenienza, Sainsbury’s ha riservato una serie di offerte speciali ai titolari della carta fedeltà Nectar, nel tentativo di conquistare clienti.

Affari mobili: Argos

A spingere i conti di Sainsbury’s anche la performance del suo brand Argos, dedicato agli articoli per la casa (mobili in particolare). Il marchio registra una crescita del 4,4% (in accelerazione rispetto al +1,9% messo in cascina nel primo trimestre. La prestazione è stata trainata da un aumento delle vendite di vestiti, in particolare quelli legati all’estate come i costumi da bagno, riporta il The Guardian.

Il retailer comunica come le vendite siano state sostenute nonostante un mercato in deflazione, diversamente da quello dei beni alimentari. Rapida la crescita delle vendite online e tramite l’app, mentre quelle nei negozi sono diminuite, in parte per via di chiusure: diversi negozi di Argos sono stati trasferiti in corner interni agli store di Sainsbury’s.

Nel futuro di Sainsbury’s

Il retailer lancerà nel corso dell’anno la sua piattaforma di retail media, Nectar360 Pollen, realizzata da personale interno e potenziata da intelligenza artificiale.

Sainsbury’s si trova ad affrontare una situazione sfidante, con Asda, competitor terzo per quota di mercato in Uk, che sta implementando una politica di taglio dei prezzi per mantenere competitività.

Acquistare in città, al centro commerciale o online? I dati dell’Osservatorio Non Food GS1 Italy

acquistare GS1
La scelta del punto di vendita nel quale acquistare nei dati dell'Osservatorio Non Food 2024 di GS1 Italy: città, online o centri commerciali?

La scelta del punto di vendita nel quale acquistare un prodotto è legata a diversi fattori, che coinvolgono dal contesto nel quale il negozio si trova, se in un centro cittadino o in un centro commerciale od online, fino ad arrivare alla tipologia dei servizi offerti da quel canale di vendita, dalla comodità e vicinanza dello store, anche digitale. Vediamo cosa ha scoperto l'Osservatorio Non Food 2024 di GS1 Italy in merito alla scelta del luogo d'acquisto per i prodotti non alimentari.

Categorie non food e scelta di acquistare, i dati GS1 Italy

Gli aspetti in base ai quali i consumatori scelgono il negozio dove acquistare assumono priorità diverse in base alla categoria merceologica ma, nella media dei consumatori di prodotti non food, queste sono le principali motivazioni di scelta considerando tutte le    categorie analizzate, nella priorità attribuita dai consumatori:

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Prezzi e promozioni sono ancora la variabile più determinante nella mente dei consumatori, subito seguita dall’assortimento ampio che possa rispondere ai propri bisogni e da vari aspetti che riguardano la comodità (orari, organizzazione degli spazi, prossimità, parcheggio). Da segnalare anche l’attenzione al personale di vendita, mentre sono meno rilevanti, come driver di scelta, il livello tecnologico del negozio e le iniziative di sostenibilità.

Centri commerciali, centri cittadini e online: cosa convince?

Considerando tre possibili location di negozio il centro commerciale, il centro cittadino e il canale digitale, cosa i clienti apprezzano maggiormente in ciascuna di queste alternative, al punto da convincerli ad acquistare?

Il punto di forza dei centri commerciali risiede prima di tutto nella presenza di sconti e offerte, caratteristica comune all'online, poi nella comodità degli orari di apertura, nella varietà dell'offerta du categorie merceologiche in negozi diversi, e quindi nell'ampiezza degli assortimenti,

la possibilità di trovare offerte e prezzi scontati 45,3%
la comodità degli orari di apertura / acquisto 39,3%
la possibilità di scegliere tra più negozi di diverse insegne e tipologie 39,2%
l'ampiezza degli assortimenti 33,1%

 

I negozi in centro città  - sembrano avere un profilo simile ai negozi dentro i centri commerciali, per quanto riguarda gli aspetti che attraggono i clienti, con la prossimità che diventa la caratteristica più apprezzata e distintiva (non viene citata nella top 4 dei centri commerciali).

prossimità / vicinanza a casa 34,9%
la possibilità di trovare offerte e prezzi scontati 32,3%
la possibilità di scegliere tra più negozi di diverse insegne e tipologie 32%
la comodità degli orari di apertura / acquisto 25,3%

 

L'online invece si distingue per il risparmio di tempo che offre, e la possibilità di accesso ampia, ovvero è possibile acquistare in qualunque contesto sia presente una connessione Internet.

la possibilità di trovare offerte e prezzi scontati 61,1%
il risparmio di tempo 52,7%
il poter acquistare collegandosi da qualsiasi luogo 42,9%
l'ampiezza degli assortimenti 38,4%

 

I luoghi d'acquisto, dettaglio per generazioni

Entriamo ora nel dettaglio degli elementi che vengono più apprezzati dalle diverse generazioni di consumatori che scelgono i diversi contesti commerciali per le loro spese. Confrontando le generazioni con la media visibile nella tabella più sopra, si vede che in nessun caso viene stravolto l'ordine delle priorità al punto da far emergere qualcosa di totalmente diverso. Ciò che succede, invece, è che cambia l'importanza attribuita ai primi 4 elementi della "classifica". In particolare:

Le scelte della Gen Z

acquistare GS1La Gen Z parlando di centri commerciali mette al primo posto i prezzi scontati, e subito dopo la possibilità di scegliere tra più insegne e tipologie di negozi, poi gli assortimenti, e infine gli orari. Per questa classe d'età è importante anche la prossimità, il risparmio di tempo e la presenza di servizi diversi, come emerge anche dalle valutazioni in merito ai centri cittadini. Sono anche la generazione più attratta dall'offerta di intrattenimento, anche se non prioritaria, e dalla possibilità di incontrare conoscenti e amici. La percentuale di persone in questa fascia d'età che dichiara di non acquistare mai al centro commerciale è del 4,2%.

Rispetto ai centri cittadini come luogo per fare gli acquisti non food, la Gen Z e i Millennial hanno dato risposte simili rispetto alle priorità. Al primo posto la prossimità, poi la scelta tra più insegne, i prezzi e la comodità degli orari. A entrambe le fasce d'età sta a cuore il risparmio di tempo, ma per la Gen Z hanno rilevanza anche l'ampiezza degli assortimenti e la presenza di      servizi diversi dallo shopping.

Le scelte dei Millennial

I Millennial che vanno al centro commerciale prima di tutto lo fanno per la varietà di insegne e negozi. Il secondo elemento sono offerte e prezzi scontati, poi la comodità degli orari e l     'ampiezza degli assortimenti. Valutano positivamente il risparmio di tempo, e più delle altre fasce d'età, la presenza della ristorazione. Sono il 5% coloro che dichiarano di non acquistare mai in un centro commerciale.

Come abbiamo visto, le priorità rispetto allo shopping fatto nei centri cittadini sono analoghe a quelle espresse dalla Gen Z. Qualche differenza nelle altre preferenze a corredo. Per esempio, emerge tra gli aspetti ricercati quello di incontrare persone che si conoscono, mentre si fa shopping. Poi la presenza della ristorazione e altri servizi. Se però si guarda alla percentuale di Millennial che dichiara di non fare mai acquisti in centro città, il 7,9%, si vede che è la più alta tra le generazioni.

Le scelte della Gen X

La Gen X rappresenta perfettamente la media dei consumatori e l'ordine di priorità, rispetto ai centri commerciali: parte dai prezzi scontati, passa dalla comodità degli orari e la varietà delle insegne, per finire con l'ampiezza degli assortimenti. Subito dopo ci sono prossimità, risparmio di tempo e la ristorazione. Doppia rispetto alla Gen Z la percentuale di chi non acquista mai al centro commerciale: 8,4%.

Nella scelta del centro città per lo shopping la Gen X mette in cima alle priorità la possibilità di trovare prezzi scontati. A seguire la prossimità, la ricchezza nella scelta di negozi e insegne e la comodità degli orari di apertura. Anche in questa fascia d'età il tema del risparmio di tempo è importante, seguito dalla socialità di incontrarsi con gli amici e dal servizio di ristorazione.

Le scelte dei Baby Boomer

Per i Baby Boomer l'interesse dei centri commerciali risiede primariamente nei prezzi, poi nella comodità degli orari nell'ampiezza degli assortimenti e nelle insegne diverse. Sono ben posizionati anche la prossimità e il risparmio di tempo, mentre ha maggior rilevanza rispetto alle altre fasce d'età l'aspetto della sicurezza del luogo o contesto. In questa fascia d'età la percentuale di chi non acquista mai al centro commerciale è la più alta, 10,4%.

Nella scelta dei centri cittadini, i Baby Boomer seguono le priorità della media mettendo in cima a tutto la prossimità, seguita dai prezzi, dalla possibilità di scelta tra le insegne e dalla comodità degli orari. Li accomuna alla Gen Z la ricerca dell'ampiezza degli assortimenti, del risparmio di tempo e delle marche, in percentuale più elevata rispetto alle altre fasce d'età.

Acquisti online, uno sguardo tra le generazioni

Gli acquisti online convincono soprattutto per la possibilità di trovare prezzi e offerte, questo elemento è in cima alle priorità in maniera trasversale fra le generazioni. A differenza degli altri luoghi di shopping qui analizzati, per l'online le prime 4 priorità rimangono tali e nello stesso ordine per tutte le fasce d'età.

Le generazioni che, stando alle dichiarazioni, sono meno presenti nello shopping digitale, sono Millennial (6,5% non acquista mai in rete) e Baby Boomer (9,9%), mentre in questo Gen Z e Gen X si somigliano con percentuali rispettivamente del 3,3% per la Gen Z e del 4,7% per la Gen X.

Guardando invece agli aspetti che vengono citati dopo le prime 4 priorità, a somigliarsi sono Gen Z e Baby Boomer: per entrambi hanno rilevanza la selezione delle marche e la comodità di acquisto. Millennial e Gen X invece danno più peso alla comodità di acquisto, e poi alla selezione delle marche. Probabilmente hanno meno tempo da dedicare agli acquisti, essendo impegnati nel lavoro e nella cura famigliare.

 

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OSSERVATORIO NON FOOD DI GS1 ITALY.
Dal 2003 l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy offre annualmente uno sguardo trasversale del mondo non alimentare, analizzando consumi, canali di vendita, tendenze, consumatore tipo, tra innovazioni tecnologiche e trasformazioni del mercato, di 13 comparti: abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage, articoli per lo sport, prodotti di profumeria, casalinghi, prodotti di automedicazione, edutainment, prodotti di ottica, tessile casa, cancelleria, giocattoli.

NOTA METODOLOGICA.
Nell’edizione 2024 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è stata realizzata una ricerca che ha coinvolto 1.000 consumatori per indagare il comportamento e il processo d'acquisto in 8 categorie di prodotti: elettronica di consumo, profumeria e cosmesi, tessile casa, bricolage, detersivi per l'igiene e la cura della casa, e infine abbigliamento, calzature, intimo e accessori. È stata condotta per GS1 Italy da Metrica Ricerche (gruppo TradeLab), con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), su un campione di cittadini di età compresa tra 18 e 70 anni nel mese di maggio 2024.

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Il mercato dei televisori domestici? Alla grande

Cresce la loro dimensione, cresce la loro domanda sul mercato. La richiesta dei consumatori è quella di schermi televisivi sempre più grandi

I televisori di alta gamma stanno registrando una crescita al massimo storico, attorno al 50% (dati FlashPanel HD, dicembre 2024). Mentre per ciò che in generale riguarda il mercato globale dei televisori si è avuto -dopo due anni di calo- un aumento dell'8% delle vendite nel corso dello scorso anno, trainata proprio dal maggior numero di acquisti di schermi di grandi dimensioni che ha compensato il minor numero di apparecchi venduti e il generalizzato aumento dei prezzi (rapporto Omdia).
Complici le partite di calcio, e probabilmente anche i film in streaming da guardare in compagnia, un numero crescente di appartamenti ospita megaschermi in grado di far certamente invidia anche ai più attrezzati bar e le fruizioni casalinghe prendono così sempre più spazio rispetto a quelle in luoghi pubblici, contando su supporti tecnologicamente all'avanguardia per esperienze immersive.

Megaschermi

A decretare il successo degli schermi televisivi di grandi dimensioni sono stati i monitor da 75/80 pollici (e superiori) che stanno diffondendosi in una vasta platea di spettatori. Il segmento dei televisori cosiddetti “Premium” è costituito principalmente da schermi che utilizzano tecnologie di ultima generazione – come Oled, QD-LCD e miniLED - per garantire una visione qualitativamente ottimale al pubblico, con un audio di tutto rispetto.
Stando alle previsioni, c'è chi stima che il mercato dei maxischermi casalinghi potrebbe raggiungere l'11% entro il 2030. In Italia risultano esser stati rottamati 40 milioni di vecchi televisori a tubo catodico, in favore di 120 milioni di schermi digitali, 97 milioni dei quali connessi (fonte, relazione Auditel). Il confronto è giocato sul campo dell'attrattività con televisori dal design innovativo che si adattano a ogni ambiente, offrendo un'esperienza, che è insieme visiva e sonora, di elevata qualità.
Eccone solo alcuni assaggi, certamente non esaustivi, di alcune grandi aziende sul mercato.

Sony, come al cinema o allo stadio (clicca qui)
Hisense, capacità avvolgente per ciascuna scena (clicca qui)
TLC, l'esperienza immersa dell'all round tv (clicca qui)

Gallery. Il pop-up store di Massimo Dutti a Saint-Tropez

Due collaborazioni importanti per il pop-up store di Massimo Dutti a Saint-Tropez: con il duo d'arte Eliurpi e con il pastry chef Cyril Lignac

Al civico 63-65 di Rue Général Allard, cuore pulsante dello shopping di Saint-Tropez è arrivato il temporary store di Massimo Dutti sviluppato su un'area di 212 mq e con un'offerta che comprende le ultime collezioni uomo e donna.

Il negozio, che rimarrà aperto fino al 31 ottobre 2025, ha un design che si allinea al progetto Art in Progress, nato per promuovere la creatività degli artisti contemporanei. Per questa speciale installazione, il brand ha scelto Eliurpi, il duo creativo formato da Elisabet Urpí e Nacho Umpiérrez. Ispirati dagli elementi mediterranei, le loro opere artigianali enfatizzano proporzione, materialità e quiete. Con un background che spazia dalla moda alla fotografia, hanno esposto in sedi prestigiose come il Dhub Museum di Barcellona, il 5VIE di Milano e Design Miami.

Tra le collaborazioni che caratterizzano questo spazio anche quella con Cyril Lignac, uno dei più celebri chef e pasticceri francesi della rinomata La Pâtisserie Cyril Lignac. Infatti, per un periodo limitato, le sue creazioni d'autore si fonderanno con lo spirito di Massimo Dutti, e per celebrare il weekend di apertura, saranno disponibili cioccolatini ispirati al mondo di Cyril Lignac.

Gruppo Teddy: in aumento i ricavi e la rete vendita

Ricavi netti consolidati di 735,1 mln di euro nel 2024 per il Gruppo Teddy, attivo con le insegne di abbigliamento Terranova, Calliope, Rinascimento, QB24

Crescono fatturato, ricavi e utile netto. Il 2024 per il Gruppo Teddy, attivo con le insegne di abbigliamento Terranova, Calliope, Rinascimento, QB24 si è chiuso con risultati positivi che hanno registrato ricavi netti consolidati di 735,1 mln di euro, in crescita (+7,5%) rispetto ai 683,8 mln registrati nei 12 mesi del periodo precedente. Significativa anche la crescita dei ricavi consolidati sul mercato domestico, che raggiungono 477,1 mln di euro (+13% vs 2023). I ricavi netti esteri, a livello consolidato, si attestano nel 2024 a 258 mln (- 1,8% rispetto all’anno precedente).
Il margine lordo realizzato nei punti di vendita dei clienti, sia affiliati che multimarca, è stimato a circa 1,180 miliardi di euro.

La forza dei nostri marchi e l’efficacia del nostro modello di business, uniti alla solidità finanziaria dell’azienda, ci hanno consentito di riprendere una decisa traiettoria di crescita in un contesto sfidante”, ha affermato Alessandro Bracci, presidente ed Ad del Gruppo Teddy.

I risultati

L’esercizio 2024 chiude con una Posizione finanziaria netta di Gruppo positiva (a credito) pari ad 27,3 mln, per una generazione di cassa totale di 23,6 mln. L’Ebitda Adjusted del Gruppo (tenendo conto dell’effetto valutario), si è attestato a 45,5 mln e rappresenta il 6,2% dei ricavi netti consolidati, registrando una diminuzione del 3,8% sul dato del 2023. La redditività ha risentito dei forti incrementi dei costi di trasporto (+70% sul 2023 e +23,7 mln di euro in termini assoluti) sia per i noti motivi della guerra in Medio Oriente sia per sostenere lo sviluppo dei canali digitali.

L'organico

Alla fine del 2024 il Gruppo Teddy occupa complessivamente 3.720 persone, di cui il 71% in Italia, con un aumento di 256 unità rispetto al 2023 (+6,8%), una età media di 32 anni e il 68,5% donne.

La sostenibilità

Nel 2024 Teddy ha continuato ad operare per raggiungere gli obiettivi previsti nel Piano Strategico di Sostenibilità 2021-2025. Per questo motivo, sono stati incrementi i marchi che includono sempre più materiali riciclati, organici e certificati. A questo si aggiunge il consolidamento della collaborazione con gli stakeholder per migliorare gli aspetti ambientali, sociali ed economici lungo tutta la filiera.

In questo ambito si inserisce anche il perfezionamento del programma di controllo della filiera perché tutti i fornitori rispettino gli standard internazionali di riferimento Global Environmental Program oltre al protocollo condiviso ZDHC Brand To Zero.
In termini di impegno sociale, il programma di cittadinanza di impresa di Teddy ha visto erogazioni complessive di sostegno a realtà sociali per 463.000 euro.

Gli investimenti

Nel corso dello scorso anno, il Gruppo ha effettuato investimenti per un importo di 27,4 mln, in aumento di 2,1 mln.  rispetto al precedente periodo quando erano risultati pari ad € 25,3 mln.
Come già raccontato in questo articolo, inoltre, il gruppo ha in programma nuove aperture in più aree.

Gallery. Auchan in Francia trasforma l’ipermercato tra innovazione, località ed esperienza cliente

Nuovo concept per gli ipermercati Auchan: il primo esempio a Fréjus, nella regione della Provenza, Alpi Costa Azzurra, si caratterizza per esperienza d’acquisto semplificata, offerta locale, servizi innovativi e design rinnovato

Secondo recenti ricerche, l'89% dei francesi continua a frequentare gli ipermercati per fare la spesa e, quindi, Auchan ha deciso di avviare una trasformazione  del suo modello. A Fréjus (comune francese situato nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra), l'insegna svela un nuovo concetto di ipermercato che combina potenza commerciale, vicinanza locale ed esperienza reinventata.

Obiettivo: semplificare il percorso d'acquisto arricchendo allo stesso tempo l'esperienza del cliente, sia per gli acquisti quotidiani sia per i grandi momenti dell'anno.

Un concetto innovativo pensato per le esigenze odierne

Pioniere del “tutto sotto lo stesso tetto”, Auchan evolve i suoi negozi per rispondere a nuove aspettative lega ai concetti di praticità, chiarezza, rapidità. Questo nuovo modello, chiamato Auchan Le Bon e si basa su un'offerta locale su misura, un posizionamento prezzi competitivo e una nuova piattaforma di marca, è visibile, per la prima volta, nello store di Fréjus, un ex Giant Casinò, passato sotto l'insegna Auchan nel maggio 2024 e prima vetrina di questa nuova generazione di ipermercati dopo tre mesi di lavori.

 

Cosa cambia

Parliamo di un punto di vendita che si sviluppa su 8.300 mq, molto vicina a quella dimensione di 8.000 mq considerata corretta oggi per questo genere di negozio. Diversi gli elementi che trasformano in questo store, a partire dalla ampia zona mercato iniziale che riunisce i freschi nei diversi banchi assistiti (che comprende frutta e verdura -a libero servizio-, panetteria, pasticceria, pescheria, formaggeria, salumeria, macelleria) per creare un maggiore impatto che sia l'idea di abbondanza, a prezzi accessibili.

A ciò si aggiungono:

  • uno spazio snack per pasti e spuntini da asporto
  • un'area salute/benessere arricchita da una parafarmacia e uno spazio ottico
  • un banco gioielleria integrato nel percorso
  • due spazi tessili per bambini e adulti
  • una linea di casse modernizzata: 18 casse classiche e 24 self-service
  • tre spazi stagionali animati tutto l'anno, con prodotti alimentari e non alimentari

Dal lato del design, invece,

  • sono stati inseriti mobili più bassi per una migliore visibilità dell'offerta
  • la segnaletica interna è stata ripensata nell'ottica di garantire una maggiore chiarezza sui prezzi e promozioni
  • il percorso cliente è stato reso più fluido, grazie a un doppio corridoio centrale e a una seconda entrata sul mercato.

“Questo nuovo concetto è stato pensato per i nostri clienti, basandosi sulle competenze dei nostri team e sulle aspettative del nostro territorio”

Marc Diego, direttore dell'ipermercato Auchan Fréjus

Agrisicilia: le marmellate di agrumi negli store di Rewe in Germania

Prosegue l'attività internazionale di Agrisicilia, azienda che produce marmellate. I prodotti della società arrivano negli store tedeschi del Gruppo Rewe (Penny.)

3Accordo strategico tra Agrisicilia, azienda specializzata nella lavorazione di agrumi siciliani e produttrice di marmellate di agrumi, e Rewe, retailer tedesco che opera con insegne come Penny. I prodotti della società siciliana sono arrivati, infatti, negli store del gruppo in Germania con l’ingresso a scaffale delle marmellate di agrumi, prodotto di punta del marchio, tra cui Arancia rossa di Sicilia Igp; Limoni di Sicilia, Mandarini di Sicilia e Mix agrumi di Sicilia.

L’ingresso in Rewe rappresenta non solo un riconoscimento della qualità dei nostri prodotti, molto apprezzati anche all’estero, ma un acceleratore fondamentale per la presenza di Agrisicilia in Europa. Continueremo ad investire nell’export, con l’obiettivo di portare l’autenticità ed il Made in Sicily sulle tavole di tutto il mondo -commenta Sofia Mammana, amministratore unico di Agrisicilia-. Con una gamma di prodotti realizzati esclusivamente con agrumi siciliani e un processo produttivo rispettoso delle tradizioni artigianali, Agrisicilia si propone quindi come ambasciatore del Made in Sicily nel mondo."

I risultati di Agrisicilia

Nel corso di questi primi mesi del 2025, Agrisicilia è già a soli sette punti percentuali dal
raggiungere il fatturato expo dell’intero 2024. Le vendite globali dei primi sei mesi dell’anno, rispetto all’analogo periodo del 2024, hanno segnato vendite aumentate globalmente del +199% (7.636.129 euro vs 2.554.474 euro).
A trainare la performance è stato in particolare il segmento delle creme spalmabili, che ha generato un +273,83%, con un valore complessivo di 6.665.978€. Subito dopo, il core business delle marmellate di agrumi, con una crescita del +33,12 a conferma del loro appeal anche oltre i confini nazionali.

Sviluppo rete in Area 1 dal 27 giugno al 4 luglio 2025

Despar Nord Ovest ristruttura il supermercato Despar di Villanova d'Asti (At) dove inserisce il banco servito di macelleria

DESPAR
Via Oddone Blandino 9
Villanova d’Asti (At)
Despar Nord Ovest

Data di apertura
11 giugno 2025
Format e location
Tutti i reparti sono stati ripensati con attenzione, per garantire funzionalità. La novità è l’introduzione del banco di macelleria servita.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8-12.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

Sviluppo rete Non food dal 27 giugno al 4 luglio 2025

Acqua&Sapone inaugura un negozio ad Arezzo. Doppia apertura, invece, per Action che apre due store, rispettivamente a Ghisalba (Bg) e Ceccano (Fr)

ACQUA&SAPONE
Località Olmo 204
Arezzo
Cesar spa Acqua &Sapone

Data di apertura
30 giugno 2025
Format e location
È collocato in una zona commerciale lungo la strada statale.
Offerta
Classica offerta drugstore.
Servizi
Orario: lun-sab 9-20; domenica 9-13 e 16-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

ACTION
Via Provinciale
Ghisalba (Bg)
890 mq
Action

Data di apertura
28 giugno 2025
Format e location
Si trova sulla strada statale 498. È il primo store in città per l’insegna e settimo in provincia.
Offerta
L’assortimento comprende 6.000 referenze di cui 1.500 a meno di un euro.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 20 addetti.

ACTION
Via Anime Sante 56
Ceccano (Fr)
908 mq
Action

Data di apertura
28 giugno 2025
Format e location
È il secondo store della provincia.
Offerta
L’offerta dispone di 6.000 item di 14 categorie merceologiche.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
In organico 20 collaboratori.

Gdoweekly #126. Il futuro di Conad Nord Ovest. Italmark e CosìComodo. Dmo-Naima

Conad Nord Ovest, conti in crescita. Italmark (Selex) amplia CosìComodo. Dmo punta sulla profumeria. Les Mousquetaires-Colruyt. QBerg e il tech

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Maiora: 110 locker InPost nei negozi del retailer

credits to Gdoweek | Mark Up
InPost Italia e Maiora istalleranno 110 locker presso i negozi a insegna Despar, Eurospar, Interspar e Altasfera

InPost Italia e Maiora, uno dei sei soci di Despar Italia attivo nel Centro-Sud, istalleranno 110 locker presso i negozi a insegna Despar, Eurospar, Interspar e Altasfera tra le regioni in cui opera il retailer, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Lazio. InPost conta una rete di oltre 8.700 punti in tutta Italia, di cui 3.700 locker e oltre 5.000 InPost Point presso esercizi attivi nel nostro Paese.

Fare la spesa e ritirare le spedizioni con InPost

“Secondo un recente sondaggio condotto dalla nostra azienda - commenta Pasquale Pelosio, head of network acquisition di InPost Italia- su oltre 11.000 consumatori, circa 7 intervistati su 10 (67,64%) utilizzano il locker presso un supermercato almeno una volta al mese e il 94% di essi valuta in maniera positiva la presenza di questo servizio presso gli store: dati significativi che dimostrano quanto le abitudini dei consumatori italiani stiano pian piano evolvendosi, spostando le attenzioni degli utenti verso le consegne fuori casa”.

Maiora valute l’estensione della partnership con InPost

Maiora valuta inoltre l’estensione della partnership agli imprenditori che operano in franchising. La partnership serve per “offrire servizi sempre più integrati -sottolinea Mariangela Russo, responsabile gestione servizi di Maiora- e orientati alle esigenze dei consumatori moderni. Grazie a questa sinergia, i nostri clienti potranno ora fare la spesa e ritirare i propri pacchi nello stesso luogo, ottimizzando i tempi e semplificando la loro routine quotidiana”.

Cisalfa rafforza il programma fedeltà Pro

credits to Adobe stock, Cuneo, solo per uso editoriale
Nuovi progetti nel programma Cisalfa Pro, dedicato ai clienti fedeli: il primo, un viaggio in Egitto in omaggio

Engagement e fidelizzazione: queste le chiavi con cui Cisalfa Sport vuole rafforzare il legame con i suoi clienti. Per questo, il retailer attivo nel campo degli articoli sportivi lancerà da qui a fine anno quattro nuovi progetti nell’ambito del programma di fedeltà Pro.

In viaggio con Cisalfa Pro

Dato che si avvicinano (o son già partite) le vacanze, il primo dei quattro programmi è dedicato proprio al viaggio. Dal 20 giugno e fino al 6 luglio è possibile per chi ha acquistato almeno 100 euro con Cisalfa Pro, partecipare all’estrazione per vincere un viaggio per due persone. L’iniziativa è in collaborazione con Going, tour operator di Msc, specializzato in viaggi di medio-alto livello. L’iniziativa permetterà ai vincitori di volare e soggiornare in un Going Resort a 5 stelle in Egitto.

Ampliare la fidelizzazione dei clienti

Così facendo Cisalfa vuole valorizzare i suoi clienti aderenti al programma Pro, accrescendo la base di clienti aderenti, favorendo engagement e brand awarness. I clienti Cisalfa già aderenti al programma Cisalfa Pro sono già 3 milioni.

Cisalfa nello sport retail europeo

Cisalfa ha riportato conti dell’esercizio 2024/2025 che hanno superato il 1 miliardo di euro di ricavi, con una crescita costante negli ultimi 5 anni. Il retailer sta portando avanti una campagna di crescita per linee esterne, che l'ha visto acquisire Sport Voswinkel nel 2023 e SportScheck nel 2024, operazioni con cui ha accresciuto la presenza in Germania, altro mercato di riferimento, oltre quello italiano. Cisalfa oggi opera con una rete di 250 negozi tra Italia e Germania.

Prodotti tecnologici sui volantini: l’obsolescenza studiata da QBerg

obsolescenza QBerg

Studiare l'obsolescenza dei prodotti sui volantini serve a QBerg per capire quanto i diversi canali offrano assortimenti di prodotti nuovi o aggiornati, e quanto invece continuino a proporre prodotti con un'età avanzata a catalogo. Questo elemento può essere particolarmente interessante soprattutto per alcune categorie sensibili all'innovazione, come quella dei prodotti tecnologici.

Prodotti tecnologici e obsolescenza, i dati QBerg

obsolescenza QBergIl dato indagato da QBerg è quello dell'obsolescenza media delle principali categorie di prodotti tecnologici su volantini, store, web promo e web, nel periodo che va da gennaio a maggio 2025, rispetto allo stesso periodo del 2024. Il valore viene misurato in base alla data di lancio del prodotto sul volantino, registrata da QBerg per ogni prodotto nuovo che viene rilevato la prima volta in uno degli universi citati.

Emerge come il web sia il canale con la maggior obsolescenza: mentre su volantini, negozio e web promo l'obsolescenza è in media inferiore di oltre 12 mesi rispetto al 2024, con in particolare il canale web promo al -13,6 mesi, il canale web segna -9,4, quindi prodotti più obsoleti.

Sui flyer i prodotti proposti hanno un'età media di 24,8 mesi di permanenza, mentre nel web la permanenza è di quasi 48 mesi, caratteristica che rende il web "un immenso catalogo di modelli obsoleti" scrive QBerg.

L'obsolescenza per categorie

obsolescenza QBergQBerg ha aggregato il dato dell'obsolescenza cumulando tutti gli universi indagati: flyer, web promo, store e web. Il dato medio evidenzia un delta di -11,8 mesi rispetto al 2024, quindi i prodotti sono stati aggiornati, e una obsolescenza media di 35 mesi.

Le categorie di prodotto aggiornate più frequentemente risultano non a caso telefonia, hardware, wearable e audio video,, ma soprattutto l grandi elettrodomestici, la categorie nella quale l'obsolescenza è diminuita maggiormente (-13,6 mesi).

Dall'altro lato del grafico ci sono i piccoli elettrodomestici la cui obsolescenza è diminuita di -12, mesi rispetto al 2024, ma risulta una permanenza sui flyer e sugli altri universi paro a 49.9 mesi.

Gli assortimenti ringiovaniscono in tutte le categorie a parte home entertainment (cresce di un mese) e i consumabili, in cui cresce di +7,5 mesi.

Questi dati mostrano come per alcune categorie la presenza promozionale delle novità a rotazione sia particolarmente importante, mentre per altre, in primis i consumabili, è più importante una presenza costante di una serie di prodotti di riferimento. Un discorso analogo si può fare per i piccoli elettrodomestici, in cui ci sono dei must da presentare costantemente insieme alle novità presentate dall'industria produttrice. L'alto rinnovo dei grandi elettrodomestici potrebbe essere legato alla fase di conversione verso prodotti più green.

 

 

Sviluppo rete in Area 4 dal 20 al 27 giugno 2025

Doppio opening per Megamark (Selex) che inaugura due Famila Superstore a Margherita di Savoia (Bt) e Termoli (Cb), entrambi con un'area di 1.200 mq

FAMILA SUPERSTORE
Via Risorgimento 21
Margherita di Savoia (Bt)
1.200 mq
Megamark (Selex)

Data di apertura
19 giugno 2025
Format e location
Rispecchia la classica formula.
Offerta
Presenti tutte le aree del fresco: ortofrutta, pescheria, gastronomia, panetteria e macelleria. Un corner caffè, vicino all’ingresso, è dedicato al modo delle tisane, infusi, cialde, filtri, accessori e macchine da caffè. In assortimento anche la linea Iamme, nata in collaborazione con l’associazione No Cap, per garantire prodotti etici che rispettano i diritti dei lavoratori e promuovere l’impegno contro il caporalato.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Dispone di un parcheggio con 111 posti auto coperti da pannelli fotovoltaici, 34 teli ombreggianti e rastrelliere per biciclette.
Addetti e casse
Creati 50 posti di lavoro. Il supermercato è dotato di nove casse, di cui quattro self automatiche.

FAMILA SUPERSTORE
Via Elba
Termoli (Cb)
1.200 mq
Megamark (Selex)

Data di apertura
12 giugno 2025
Format e location
È stato progettato con soluzioni per garantirne la sostenibilità.
Offerta
Fedele alla classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8-21. Nel parcheggio ci sono 100 posti auto.
Addetti e casse
Non disponibile.

Cirio sughi con datterino

Linea di sughi Cirio con datterino in vasetti di vetro da 350 g, logo Cirio, cinque varianti (Pomodoro e Datterini, Basilico e Datterini, Amatriciana e Datterini, Ragù di Carne e Datterini, Funghi Salsiccia e Datterini) su sfondo bianco con testo “Dolcezza che emoziona
La nuova linea di sughi pronti Cirio con datterino unisce dolcezza e qualità 100% italiana in cinque varianti naturali, vegane o a base di carne.

Cirio, lo specialista del pomodoro 100% italiano e di alta qualità, propone una linea di sughi pronti con il pomodoro datterino, noto per la sua dolcezza e la bassa acidità.

I sughi Cirio con datterino hanno solamente ingredienti naturali selezionati della filiera italiana e sono senza conservanti aggiunti.

La linea include sia sughi vegani che sughi a base carne 100% italiana, rispondendo alle diverse esigenze dei consumatori e alle tendenze di mercato verso prodotti autentici, veloci da preparare e con ingredienti di altissima qualità.

Le cinque referenze di gamma

Sugo di Pomodoro e Datterini: preparato con pomodoro 100% italiano, è certificato VeganOK e viene impreziosito con l’olio extra vergine di oliva, in cui la dolcezza del Datterino è ancora più percettibile. È l’ideale per piatti semplici e veloci ed esalta la naturale dolcezza del datterino.

Sugo al Basilico e Datterini: preparato con pomodoro 100% italiano e basilico 100% italiano, che viene aggiunto a fine cottura per salvaguardare l’aroma. Il sugo è certificato VeganOK e viene impreziosito con l’olio extra vergine di oliva, per un risultato ricco e profumato. Ideale per piatti semplici e veloci da realizzare, ottimi da assaporare.

Sugo all’Amatriciana e Datterini: un’esclusiva preparazione creata con pancetta 100% italiana, affumicata naturalmente, e cipolla che conferiscono un gusto deciso alla ricetta tradizionale e con l’aggiunta dell’estratto di peperoncino che dona una leggera nota piccante. Ideale per realizzare piatti veloci e saporiti dal gusto caratteristico e intenso.

Ragù di Carne e Datterini: realizzato con carne 100% italiana di suino e di bovino altamente selezionata per una ricetta dal gusto autentico.
Ideale per realizzare piatti veloci e saporiti dal gusto caratteristico e deciso.

Ragù Funghi Salsiccia e Datterini: in questo ragù, la naturale dolcezza del pomodoro datterino si armonizza con il sapore della salsiccia, donando insieme ai funghi il sapore caratteristico del ragù di montagna. Ideale per realizzare piatti gustosi e veloci dal gusto intenso.

Tutti i sughi Cirio con datterino sono confezionati in vetro da 350g, con packaging trasparente che mette in risalto il datterino come ingrediente distintivo e comunica la qualità premium del prodotto.

La Piadineria, lo sviluppo corre anche in direzione Mezzogiorno

La Piadineria, la più grande catena italiana della ristorazione veloce, ha superato i 475 punti di vendita sul territorio nazionale. E non ha intenzione di fermare il treno dello sviluppo. L’azienda, fondata nel 1994, punta ora al Sud Italia, con una serie di nuove aperture, fra recenti e previste, per un presidio più capillare in questi territori.

Dopo i locali in provincia di Napoli (due aperture), Cagliari, Taranto e quelli più recenti a Bari, Nuoro e Sassari, il piano di sviluppo prevede ulteriori aperture a Catania e Palermo (prime settimane di giugno), consolidando la presenza già significativa in Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’apertura barese ha registrato numeri record sin dai primi giorni di attività: nel primo weekend il locale ha accolto oltre 3.000 clienti, con 2.730 nuove iscrizioni al programma fedeltà Mondo Piada e più di 2.400 piadine servite nei primi cinque giorni. Tra le preferite: La Straordinaria, La Montagna, Il Patapollo, La Gran Carpaccio, La Leggenda e la componibile.

Ottime performance anche dall’apertura di Nuoro: 5.600 piadine servite nelle prime due settimane e 456 piadine omaggiate il solo giorno della promozione ai nuovi iscritti a Mondo Piada.

Oltre che nelle regioni del Mezzogiorno, La Piadineria sta rafforzando la presenza anche in Toscana, regione dove oggi sono attivi oltre 20 locali, 9 dei quali aperti tra fine 2024 e primi mesi 2025.

In concomitanza con le nuove aperture, La Piadineria rilancia anche la sua piadina cult dell’estate: La Solare, nata come limited edition e diventata in breve tempo la più richiesta dai clienti, tanto da farne una novità ricorrente ormai da oltre 5 anni, tornando ogni estate con diverse aggiunte e varianti.

Cioccolatitaliani inaugura la partnership con Sphera Franchise

Cioccolatitaliani e Sphera Franchise Group prevedono l'apertura di 20 nuovi locali nei prossimi cinque anni, in Italia e in Romania

Cioccolatitaliani arriva a Riccione con un nuovo locale in viale Ceccarini 6, angolo via Milano, la prima apertura frutto della partnership siglata a novembre 2024 tra Gioia Group, la capogruppo della famiglia Ferrieri che ha in portfolio il brand, e Sphera Franchise Group, il più grande operatore nel settore della ristorazione in Romania. Questa apertura segna anche l’inizio di un piano di sviluppo congiunto che prevede circa 20 nuovi locali nei prossimi cinque anni, in Italia e, successivamente, in Romania. Un progetto di lungo respiro, che mira a consolidare la presenza del brand nelle regioni del Nord Italia (media prevista, quattro aperture all’anno) ma con uno sguardo anche al mercato rumeno. Sphera, già presente in Italia con 18 store a insegna Kfc, amplia così il suo portfolio nel food retail di qualità grazie a un marchio iconico che unisce gelateria, pasticceria e caffetteria artigianale.

Lo store di Riccione sviluppa circa 90 mq, posizione centrale capace di intercettare il grande flusso turistico della Riviera. Il format è quello classico di Cioccolatitaliani: gelato artigianale, caffetteria in tutte le sue varianti e pasticceria, all’insegna della Chocology e della ricerca dell’eccellenza. L’accordo con Gioia Group ha previsto nei mesi scorsi un programma intensivo di training per il team Sphera, per trasmettere il know-how tipico italiano nella lavorazione del gelato e della pasticceria per mantenere invariati gli alti standard del brand.

Vincenzo e Giovanni Ferrieri (Gioia Group)

Siamo felici di inaugurare questa nuova fase della nostra crescita con un partner internazionale di grande esperienza come Sphera -commenta Vincenzo Ferrieri, Ceo di Gioia Group-. Riccione rappresenta un punto strategico per testare il nostro format in una località vivace e turistica, dove la qualità e l’esperienza del gusto diventano elementi ancora più distintivi. Questo progetto rafforza la nostra vocazione all’innovazione e alla diffusione del Made in Italy attraverso l’eccellenza del cioccolato e del gelato artigianale”.

Siamo orgogliosi della nostra collaborazione con Gioia Group ed entusiasti di aprire il nostro primo punto di vendita Cioccolatitaliani a Riccione, mettendo a frutto i nostri oltre 30 anni di esperienza nella ristorazione -aggiunge Călin Ionescu, ceo di Sphera Franchise Group-. Collaborare con Gioia significa abbracciare una visione condivisa di eccellenza, passione per la qualità e innovazione nel food retail. Siamo certi che questa alleanza ci permetterà di offrire esperienze di gusto straordinarie a nuovi mercati, a partire dal Nord Italia e proseguendo oltre i suoi confine”.

Fondato nel 2009 dalla famiglia Ferrieri, forte di un’esperienza quarantennale, Cioccolatitaliani (40 punti di vendita in Italia e all'estero) è oggi un brand iconico nel mondo della gelateria e della pasticceria artigianale. Parte del portfolio di Gioia Group, il brand si distingue per l’utilizzo di ingredienti pregiati, come il Cacao Fino de Aroma, e per un’offerta variegata che include gelati, praline, cioccolatini, dolci da forno e bevande gourmet.

Alimenta: una linea di formaggi halal per i consumatori islamici

Una linea di formaggi dedicata ai clienti musulmani: l’ha messa a punto Alimenta, con 3 prodotti certificati halal da Hia

Alimenta, azienda veneta con oltre attiva nella lavorazione e distribuzione di formaggi, amplia l’offerta con una linea certificata halal a marchio Cattel. La certificazione, rilasciata da Hia, garantisce il rispetto delle norme musulmane nell’intero processo produttivo. “È un passo -spiega Giorgio Zupancich, direttore vendite di Alimenta- che riflette il nostro impegno verso un’offerta sempre più inclusiva e consapevole”.

La linea halal di Alimenta

La linea include formaggio Edamer a fette da 150 g, Gouda da 500 g e, prossimamente sarà disponibile una referenza di formaggio grattugiato. Inizialmente i prodotti verranno distribuiti nei canali del normal trade e all’ingrosso ma l’obiettivo è di estenderne la presenza alla gdo.

L’intelligenza artificiale cambia le ferramenta

In Italia il mercato eCommerce per le ferramenta vale 3,4 miliardi di euro e sta attraversando la prova dell’intelligenza artificiale: i dati da Bricoday

Sfiora i 3 miliardi e mezzo il volume delle vendite online del comparto ferramenta in Italia, pari al 20% del totale (16,9 miliardi di euro) e ci sono previsioni di ulteriore crescita nel biennio 2025-2026. Elettroutensili e giardinaggio le merceologie più ricercate. E molti dei player attivi nel comparto usano l’intelligenza artificiale per svariati scopi, dalla customer care alla redazione di istruzioni. Sono i dati che comunicano gli organizzatori Bricoday 2025.

Ferramenta e eCommerce, un connubio destinato a durare

E se già il 20% degli acquisti è operato via eCommerce (per acquisti che si concentrano soprattutto su elettroutensili -63%-, giardinaggio -27%- e utensileria -18%-), le prospettive di crescita sono ancora interessanti: “Il trend in crescita dell’omnicanalità -evidenzia Alessandra Fraschini, fondatrice dell’Osservatorio permanente multi&omnicanalità ferramenta (Opmf)- fa prevedere un ulteriore aumento del 17% nel biennio 2025–2026”.

La ferramenta è sempre più online

Clienti chiedono, operatori rispondono. Il 35% dei negozi già integra un canale eCommerce, mentre un altro 30% degli operatori sta lavorando all’omnicanalità. E se il punto di vendita fisico resta una certezza, l’attenzione verso il digitale nel settore ferramenta porta nuove tendenze a emergere. Così il 52% delle aziende investe nella trasformazione digitale, con priorità che includono formazione del personale (per il 73%), nuovi gestionali integrati (59%), progetti multicanali (49%) e comunicazione digitale (34%).

Il ruolo dell’Intelligenza artificiale in ferramenta

L’intelligenza artificiale sta trasformando l’esperienza d’acquisto, online e in store. Secondo i dati dell’Osservatorio, il 36% dei negozi phygital ha già integrato soluzioni di Ai nelle proprie attività. Si va dai chatbot (dice il 63%) alla content automation per la redazione automatica di schede (44%). C’è poi un quasi 30% che utilizza l’Ai per analizzare i dati.

E chi sono gli interessati di questo processo? In primis al cluster di età 25-45 anni (60%), mentre aumentano la quota dei 45-60enni (32%) e dei giovanissimi, oggi all’8% (vs il 2% del 2023).

MD, performance ambientali e sociali nel Rapporto ESG 2024

Lo sviluppo della rete MD ha incluso riposizionamenti e aperture in location più strategiche, accompagnate da format di negozio più evoluti e funzionali

MD ha compiuto trent'anni nel 2024. È la terza catena discount del Paese, la seconda a capitale italiano. Nel 2024 ha anche consolidato i 3,7 miliardi di euro di fatturato, con lieve incremento dei ricavi netti (+0,4%) rispetto all’anno precedente e un patrimonio netto che supera i 619 milioni di euro. Il valore generato è distribuito tra fornitori (85,1%), dipendenti e collaboratori (8,2%), pubblica amministrazione (1,5%) e altri attori del territorio (1,3%) e ha permesso all’azienda di continuare nel suo percorso di crescita all’insegna della sostenibilità economica, sociale e ambientale. La marginalità si mantiene stabile (6,09% nel 2024, in linea con il 6,11% registrato nel 2023), l'utile netto è pari a 81,2 milioni di euro.

Da oltre 30 anni lavoriamo con una visione di lungo periodo -ricorda il Cavalier Patrizio Podini, fondatore e presidente di MD, oggi anche personaggio famoso grazie alla pubblicità televisiva con Antonella Clerici– . Nel 2024 abbiamo continuato a crescere integrandoci nel tessuto economico e sociale dei territori in cui operiamo. La forza di MD risiede nella sua capacità di evolversi restando fedele ai propri valori fondanti: rispetto, qualità, sostenibilità e inclusione. Guardiamo al futuro con determinazione, certi che insieme ai nostri clienti, collaboratori e partner continueremo a costruire un modello virtuoso di sviluppo”.

Lo sviluppo della rete ha incluso azioni mirate di ottimizzazione, con riposizionamenti e aperture in location più strategiche, accompagnate dall’introduzione di format di negozio più evoluti e funzionali. Un processo che testimonia la volontà di MD di rafforzare la propria presenza sul territorio non solo attraverso l’espansione numerica, ma anche migliorando l’efficienza della rete esistente. Vediamo una carrellata di dati dal Rapporto di sostenibilità 2024. Dalla lettura del rapporto emergono alcuni snodi tematici fondamentali nella condotta strategica di Md e di un'azienda distributiva impegnata nel retail: i prodotti a marchio, le azioni di solidarietà e vicinanza al territorio, e l'impatto dell'attività complessiva sull'ambiente (emissioni e consumi in calo). 

Occupazione e formazione

Sul fronte occupazionale, l’azienda dà lavoro a 9.172 dipendenti (il 64,9% donne) con un incremento di 97 nuove risorse nell’ultimo anno, investendo nella formazione con oltre 55.000 ore dedicate, di cui oltre l’82% su salute e sicurezza. I dipendenti hanno usufruito di quasi 22.000 giornate di smart working.

Oggi MD conta circa 2.384 referenze private label (+6% rispetto al 2023) e 81 marchi food e non food. L’attenzione alla qualità si conferma un pilastro: 100% dei prodotti a marchio MD sono costantemente valutati per impatti su salute e sicurezza, e nel 2024 sono stati condotti 211 audit sui fornitori e 189 audit nei punti di vendita, con il 90% di conformità.

MD ha devoluto oltre 917.000 euro tra donazioni e progetti sociali: 543.289 euro attraverso la piattaforma Goodify e 40.000 euro alla Fondazione Veronesi. Con il programma di contrasto allo spreco alimentare, 240 tonnellate di prodotti sono state donate al Banco Alimentare, equivalenti a più di 479.000 pasti.

Le performance ambientali

Dal punto di vista ambientale, MD ha registrato una riduzione del 20% delle emissioni di CO2 rapportata alle superfici immobiliari, e un calo (-1,8%) dei consumi energetici. Sono 308 i punti di vendita che hanno consumi inferiori alla media aziendale e 65 impianti fotovoltaici sono stati installati, anche nei nuovi punti di vendita, dove è stato introdotto il controllo da remoto degli impianti di raffrescamento e refrigerazione.

"Investire nella sostenibilità significa proiettarsi nel futuro: un’impresa solida deve creare valore condiviso e duraturo, non solo economico, ma anche sociale e ambientale -aggiunge Maria Luisa Podini, amministratore delegato di MD-. Per questo, la sostenibilità è ormai parte integrante del nostro modello di business, consapevoli che solo così possiamo generare fiducia, innovazione e resilienza per affrontare le sfide che ci attendono”. 

Vicino a te (Coralis) inaugura in Sardegna il suo primo Cedi

Primo centro di distribuzione per l'insegna Vicino a Te che conta una rete di prossimità in Sardegna. L'insegna (Coralis) conta 18 store tra diretti e affiliati

Primo centro di distribuzione a Santa Giusta (Or) per l'insegna Vicino a Te (Consorzio Coralis) che andrà a coprire il territorio regionale rafforzando l’efficienza logistica. Il progetto coincide con il 50esimo anniversario dell’attività della Famiglia Frongia, attiva con 13 punti di vendita diretti e cinque affiliati.

Una sede con cui vogliamo consolidare la nostra presenza nel territorio -ha spiegato Marco Frongia, rappresentante della seconda generazione alla guida dell’azienda-. Ci siamo regalati anche un nuovo logo commemorativo, con un’immagine che richiama quella del ballo sardo. Un simbolo che si lega alla nostra missione: fare rete e camminare insieme e in sintonia con i nostri operatori e clienti, proprio come avviene nel “ballo tundu”.  Il logo è simile a una stella a otto punte, come una rosa dei venti, al cui interno si trova un timone, che è quello che simbolicamente ha guidato la famiglia Frongia in questi 50
anni.

Il Cedi

Il centro è stato realizzato all'interno di un'area che ospitava una vecchia fabbrica di rubinetti con una superficie di 1,2 ettari e un'area di 3.000 metri quadri a cui si aggiungeranno ulteriori 1.500 mq in futuro.
La posizione è strategica perché ubicata nel cuore della Sardegna, e rappresenta un baricentro ideale per la gestione delle rotte distributive da e per tutta l’isola, in
un’ottica di ottimizzazione e sostenibilità.

Selex amplia il servizio CosìComodo in alcuni store Italmark

Nei supermercati Italmark di Ghedi e Soresina arriva il servizio di spesa online CosìComodo di Selex con un'offerta di 15.000 referenze

Il servizio di spesa online CosìComodo di Selex è stato attivato nei punti di vendita Italmark di Ghedi (Bs), situato in Strada Costa 1/P, e Soresina (Cr), in via Antonio Biasini 52, con un'offerta di 15.000 referenze, tra prodotti freschi, prodotti a marchio Consilia, articoli bio, vegan e gluten free. Il servizio, lanciato nel 2016, coinvolge oggi sette soci del Gruppo Selex, dieci insegne e circa 160 negozi aderenti. Negli anni ha registrato una crescita costante, superiore alla media del grocery online, con un’incidenza sul fatturato che nei negozi attivi da tempo varia dal 4% all’8%. Lo scontrino medio supera i 100 euro tra i clienti abituali, che rappresentano oltre il 70% delle vendite digitali.

Il servizio nei due supermercati

I clienti possono selezionare online i propri prodotti e ritirarli nelle fasce orarie dedicate, dal lunedì alla domenica, con una spesa minima di 20 euro e possibilità di pagamento online (carta e PayPal) o in negozio tramite Pos.
L’interfaccia è semplice e consente di monitorare la disponibilità dei prodotti in tempo reale, selezionare il punto di ritiro più comodo e accedere alle offerte disponibili.

Sviluppo rete in Area 3 dal 20 al 27 giugno 2025

Etruria Retail replica la classica formula prossimità di Carrefour Express a Follonica (Gr). Magazzini Gabrielli (Selex) rafforza la rete con il franchising e inaugura un supermercato di 375 mq ad Amatrice (Ri)

CARREFOUR EXPRESS
Piazza XXV Aprile
Follonica (Gr)
Etruria Retail

Data di apertura
19 giugno 2025
Format e location
Il negozio nasce dalla trasformazione di una storica bottega Sapori & Valori, punto di riferimento per la zona, e si sviluppa oggi su una superficie più ampia grazie all'acquisizione di alcuni locali attigui.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-dom 7.30-20.30.
Addetti e casse
Non disponibile.

TIGRE AMICO
Viale Padre Giovanni Minozzi
Amatrice (Ri)
375 mq
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
12 giugno 2025
Format e location
Nuovo store in franchising per l’insegna che replica la sua classica formula.
Offerta
Tipico assortimento dell’insegna con focus sui localismi.
Servizi
Orario: lun-sab 8-13.30 e 16-19.30; domenica 8-13.
Addetti e casse
Occupa otto addetti.

Bennet: a Romagnano Sesia (No) lo shop in shop MediaWorld

Decimo shop in shop di MediaWorld all'interno degil ipermercati Bennet con un'offerta di elettronica di consumo tipica dell'insegna

All'interno dell'ipermercato Bennet di Romagnano Sesia (No) è stato realizzato il decimo shop in shop MediaWorld che rafforza la partnership tra le due insegne, come raccontato in questo articolo. Si tratta del sesto spazio in Piemonte con un'offerta di elettronica di consumo tipica del marchio.

La nuova apertura di Romagnano Sesia, che segue di pochi giorni quelle di Romano di Lombardia e Santa Vittoria d’Alba è un ulteriore passo nella collaborazione con MediaWorld, che stiamo portando avanti con grande convinzione -dichiara Adriano De Zordi, amministratore delegato di Bennet-. L’estensione del progetto shop-in-shop rappresenta un’iniziativa di valore che nasce dalla sinergia tra due realtà leader nei rispettivi settori e si traduce in un’esperienza di acquisto più completa e accessibile, in linea con il nostro impegno a innovare continuamente i punti vendita e a rafforzare il legame con il territorio.

Una collaborazione che consente anche a MediaWorld di ampliare la sua presenza e di intercettare nuovi target di consumatori. A riguardo Vittorio Buonfiglio, chief operating officer di MediaWorld, dice: "Questa apertura strategica, nata dalla collaborazione con Bennet, testimonia la volontà di essere sempre più vicini ai residenti del Novarese offrendo un'esperienza d'acquisto comoda, completa e integrata. Vogliamo offrire anche ai cittadini di Romagnano e limitrofi la possibilità di accedere al meglio della tecnologia e ai servizi esclusivi MediaWorld, integrandoli perfettamente con la loro spesa quotidiana presso l'ipermercato Bennet.”

Ventidue negozi a marchio Modus entrano nella rete Naima Beauty Star

Nuova acquisizione: 22 punti di vendita Modus sono stati rilevati ed entreranno nella rete Naima Beauty Star con cambio insegna

Il Gruppo Dmo (società di proprietà della famiglia Celeghin) continua a investire potenziando ulteriormente la sua presenza con l'acquisizione di 22 punti di vendita della società Vallesi (acquisendo il ramo d'azienda), già a marchio Modus, dislocati in Veneto, Piemonte, ma anche in Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Toscana. L'obiettivo dichiarato è di portare entro il 2026 a quota 100 gli store della rete Beauty Star entrata lo scorso febbraio nel mondo di Naima. Un passo importante di crescita che andrà a potenziare anche la presenza della stessa insegna Naima sul territorio italiano dove sono attive 400 profumerie, tra cui quelle ad insegna Beauty Star che ad oggi conta 89 negozi.

Il fatturato

Il fatturato nel settore beauty di Dmo crescerà dagli attuali 50 milioni di euro a circa 65-70 milioni; uguale incremento subirà ovviamente tutto il gruppo, che fino a ieri totalizzava circa 300 milioni di fatturato (e più di 1700 dipendenti), con Ebitda che a sua volta è atteso in deciso rialzo, +25%.

Le strategie per la crescita

"Oggi disegniamo un’ulteriore espansione del marchio. Abbiamo dato il via a un'operazione onerosa, direi straordinaria, perché avevamo a cuore innanzitutto di proseguire nei nostri importanti progetti di sviluppo; poi, di mantenere in mani italiane una realtà come Modus. Crediamo che nel nostro Paese ci siano ancora grandi opportunità nel canale della profumeria e noi siamo intenzionati a diventarne uno dei principali player -spiega Fabio Celeghin, presidente di Dmo-. Noi siamo una realtà unica nel suo genere, siamo protagonisti della distribuzione in due settori diversi che andiamo a connettere tra di loro, ossia direttamente le profumerie Beauty Star e i drugstore Caddy’s".

"Vogliamo sempre più implementare la presenza sul territorio italiano, siamo alla ricerca continua di opportunità strutturate che ci consentano di ottenere tale obiettivo -spiega François Xavier Tah, direttore commerciale di Dmo-. Ora guardiamo con molto interesse soprattutto all'Emilia Romagna e al Centro Italia".

Les Mousquetaires rileva 81 negozi Colruyt, che lascia la Francia

Il gruppo Les Mousquetaires firma un accordo per acquisire 81 punti di vendita Colruyt e 44 stazioni di servizio in Francia. Obiettivo: rafforzare la rete Intermarché e Netto, puntando al 20% di quota di mercato entro il 2028

Il Gruppo Les Mousquetaires, noto per i suoi marchi Intermarché e Netto, presente con oltre 4.000 negozi di prossimità (e non solo) in Francia, Belgio, Polonia e Portogallo con oltre 3.000 imprenditori, ha firmato una lettera di intenti in esclusiva per l'acquisizione di 81 punti di vendita appartenenti al gruppo belga Colruyt in Francia, che lascia il Paese e si concentra sulle sue attività in Belgio. Questa operazione si inserisce in un piano più ampio volto a consolidare la presenza del gruppo nel mercato francese, con l’obiettivo di raggiungere una quota del 20% entro il 2028 e rafforzare la sua competitività, oltre che ampliando la gamma di servizi offerti ai consumatori.

 

Un'acquisizione strategica

L'accordo, il cui valore è stimato intorno ai 215 milioni di euro, rappresenta una mossa significativa nel settore della distribuzione moderna francese. Oltre ai negozi alimentari, che cambieranno insegna da Colryut Prix Qualitè a Intermarche (nelle sue diverse declinazioni) e Netto, la vendita include anche 44 stazioni di servizio Dats 24 (la sua missione è quella di fornire energia e carburanti in modo accessibile, sicuro e rispettoso dell’ambiente, su strada, a casa che al lavoro con carburanti alternativi ed energia verde), evidenziando l'intenzione di Gruppo Mousquetaires di diversificare le proprie attività e di espandersi oltre l’alimentare. Questa operazione riflette anche la tendenza di utilizzare acquisizioni mirate per aumentare le quote di mercato e consolidare la propria posizione in un contesto sempre più competitivo. Negli ultimi anni, il mercato francese ha visto un aumento di fusioni e acquisizioni, segno della crescente necessità per i grandi gruppi di adattarsi ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori e nelle dinamiche economiche.

 

Impatti sui consumatori e sul mercato

L'acquisizione promette vantaggi tangibili per i consumatori francesi. Con una rete di distribuzione più ampia, Les Mousquetaires potrebbe aumentare l'accesso a prodotti di marca privata, sempre più apprezzati dai clienti per il loro rapporto qualità-prezzo. Inoltre, una maggiore efficienza operativa potrebbe tradursi in una riduzione dei prezzi, rendendo i negozi più competitivi e attraenti per una clientela attenta ai costi.

Rimane da vedere come questa operazione influenzerà il mercato nel lungo termine, ma le premesse indicano un potenziale significativo per il successo. Si attende che ulteriori dettagli sull'accordo emergano nei prossimi mesi, man mano che le negoziazioni procedono. Come da prassi, il progetto sarà sottoposto alla consultazione delle rappresentanze sindacali e sarà oggetto di approvazione da parte delle autorità competenti. La finalizzazione è attesa per il primo semestre del 2026.

 

Perchè Colryut lascia la Francia

La scelta della catena leader in Belgio di lasciare il Paese è nata da una serie di difficoltà strutturali e finanziarie, che il gruppo stava vivendo da tempo. In un mercato della distribuzione alimentare particolarmente sfidante come quello francese, Colruyt non è riuscito a ritagliarsi uno spazio redditizio a lungo termine, non raggiungendo dimensioni tali da non avere sufficiente forza contrattuale con i fornitori né di sostenere i costi fissi e logistici. Nonostante gli investimenti mirati, le attività francesi non sono riuscite a raggiungere risultati positivi: come si legge nel comunicato del retailer, nel periodo 2024/25, è stata registrato una perdita operativa di oltre 20 milioni di euro nel 2024/25. Risultati che hanno portato Colruyt a ritenere che l’offerta dei Mousquetaires fosse la più sostenibile per garantire la continuità dell’attività, la tutela dell’occupazione e la salvaguardia dei clienti locali.

Gestire il personale

Su questo tema, però, la situazione non sembra positiva per tutti. Sono circa 1.300 i dipendenti coinvolti nell’operazione, ai quali saranno mantenute le condizioni contrattuali previste dagli accordi collettivi di Colruyt Retail France SAS per un periodo di 15 mesi dopo il trasferimento verso le insegne Intermarché e Netto. Inoltre, il gruppo Mousquetaires ha previsto 175 proposte di assunzione a tempo indeterminato per il personale delle piattaforme logistiche Colruyt non interessato direttamente dall’operazione, offrendo loro l’opportunità di lavorare nei centri logistici di Dole-du-Jura e Pagny-sur-Meuse.

L’acquisizione sarà gestita direttamente dai soci imprenditori indipendenti del Gruppo, che saranno affiancati durante tutto il processo dalle strutture centrali del gruppo, dalla sede alle direzioni regionali, passando per la logistica.

Come si legge oggi su diversi quotidiani francesi, rimane da capire il futuro di 24 store che non fanno parte dell’accordo con il gruppo dei Moschettieri con i loro 889 addetti, anche secondo fonti interne Colryut sta cercando soluzioni alternative per questi negozi, nel senso che stanno cercando di capire l’eventuale interesse di altri retailer.

 

Le dichiarazioni dei vertici

"L’avvio di queste negoziazioni esclusive -ha dichiarato Thierry Cotillard, presidente del gruppo Les Mousquetaires- dimostra tutta l’agilità, la dinamicità e la forza del nostro Gruppo di imprenditori indipendenti. Questo progetto è possibile grazie agli aderenti del gruppo che hanno saputo presentare direttamente delle offerte per il rilevamento dei punti di vendita. Si tratta di un ulteriore passo nella strategia di crescita del gruppo, sia attraverso il rafforzamento del parco esistente sia mediante nuove integrazioni. Ma al di là degli aspetti strategici, voglio sottolineare anche il valore umano e collettivo dell’avventura che potremmo vivere nei prossimi mesi".

Christophe Chineau, presidente di Intermarché e Netto, ha aggiunto: "Questa operazione contribuirebbe a rafforzare la straordinaria dinamicità delle insegne Intermarché e Netto in Francia. Grazie al nostro modello commerciale unico e al nostro Dna imprenditoriale, siamo pronti a impegnarci al 100% per integrare e sviluppare questi negozi".

 

Salumi piccanti Sant’Orso: gusto intenso e versatilità

Tagliere di legno con fette di salumi piccanti Sant’Orso, peperoncini rossi e verdi e un mix di frutta secca
La nuova linea piccante di Salumificio Sant’Orso unisce tradizione e versatilità con Salamino Piccante, Ventricina, Spianata Piccante e ‘Nduja per esperienze di gusto uniche.

La linea di salumi piccanti Sant’Orso è creata per incuriosire, soddisfare e distinguersi: una gamma pensata per chi ama il gusto intenso e per chi cerca proposte versatili.

Ogni referenza del Salumificio Sant’Orso si basa su ricette affinate nel tempo e materie prime selezionate. Un ventaglio di sapori che si adatta a molteplici occasioni di consumo, portando valore e differenziazione sul punto vendita.

Salumi piccanti Sant'Orso: le quattro referenze

La gamma di salumi piccanti Sant'Orso è composta da quattro referenze che sanno rispondere perfettamente alle scelte dei consumatori, facendo leva su un equilibrato mix di proposte fra tradizione e innovazione.

Salamino Piccante

Si tratta di uno dei capisaldi dell’azienda di Caltrano (Vicenza). Con la sua ricetta perfezionata in oltre vent’anni, il Salamino Piccante Sant’Orso si distingue per una peculiarità non scontata: in cottura non rilascia liquidi e non si brucia. Il suo gusto equilibrato lo rende ideale sia al naturale sia come ingrediente. È disponibile anche affettato in vaschette, pronto all’uso.

Ventricina

L’aromatizzazione al finocchio contribuisce a creare un profilo complesso e riconoscibile, che rende la Ventricina un prodotto distintivo. Ottima da sola, sorprende anche in abbinamento con verdure grigliate, pane rustico e salumi più delicati. Una proposta dal forte impatto visivo e gustativo, perfetta per arricchire il banco salumi.

Tagliere di legno con fette e pezzo di Ventricina, uno dei salumi piccanti Sant’Orso, accompagnato da pomodorini, olive nere e foglie di insalata

Spianata Piccante

La sua forma schiacciata è subito riconoscibile. Il gusto è pieno, vivace, ma non eccessivo: la Spianata Piccante si presta a più contesti di consumo, dal panino veloce al tagliere da aperitivo. Una referenza che cattura l’attenzione del consumatore e stimola l’assaggio.

Tagliere di legno con fette di spianata piccante, uno dei salumi piccanti Sant’Orso, accompagnato da pomodorini, olive e foglie di insalata

‘Nduja

Morbida, cremosa, con una leggera affumicatura ottenuta da legno di faggio, la ‘Nduja di Salumificio Sant’Orso si distingue per intensità e versatilità. Può essere spalmata su crostini, usata per arricchire primi piatti e pizze oppure abbinata a formaggi a pasta semi-dura. Ha una resa eccellente anche nelle preparazioni più semplici.

Barattolo di terracotta con ‘Nduja Sant’Orso e pezzo di salumi piccanti Sant’Orso su tagliere di legno, accompagnati da pane rustico e taralli

Scopri di più sui salumi Sant'Orso

Primo flagship store per il brand sostenibile Yepoda che sbarca a Milano

Primo flagship store per Yepoda che sceglie Milano per il format progettato dallo studio 23bassi dotato di un bar vegano e segnaletica bilingue

Uno spazio essenziale ma d'impatto con un'ambientazione orientale e forme irregolari per caratterizzare gli interni e gli espositori. Il brand sostenibile Yepoda arriva a Milano con il primo flagship store a livello mondiale, realizzato in via Mercato 28. Nel passato aveva sperimentato la presenza offline con alcuni pop-up store in location strategiche.

Lo spazio è stato progettato dallo studio 23bassi che già in occasione di Sephoria Milano aveva presentato un prototipo con un’installazione esperienziale capace di raccontare il mondo del K-beauty in modo creativo, pop e immersivo. Di quel modello, ideato come un minimarket coreano, restano le insegne a neon, i colori pastello, la comunicazione interna e la relativa segnaletica bilingue per enfatizzare la provenienza orientale del marchio. Il punto di vendita è inoltre dotato di un bar vegano, dove gustare bevande e dolci tipici coreani.

L'offerta e i servizi

Il negozio consente di testare la tradizionale offerta del brand offrendo la sua intera gamma di referenze e accompagna l'esperienza di acquisto attraverso consulenze personalizzate. I clienti possono infatti disporre di analisi della pelle su prenotazione con il supporto di beauty expert. I prodotti, in linea con la filosofia green del gruppo, sono proposti in un packaging sostenibile.

Magazzini Gabrielli (Selex) ottiene la certificazione Iso 50001

Gruppo Gabrielli Oasi Roseto Abruzzi
#Esg. La certificazione segna un traguardo che conferma l’impegno di Magazzini Gabrielli verso un modello di sviluppo sostenibile e responsabile

L’ente accreditato Certiquality conferisce a Magazzini Gabrielli (Selex) l’attestato per la conformità del sistema di gestione dell'energia aziendale agli standard previsti dalla norma ISO 50001.
Si tratta di un traguardo che conferma l’impegno dell’azienda verso un modello di sviluppo sostenibile e responsabile, un percorso che abbiamo iniziato da molto tempo -ha dichiarato la presidente Laura Gabrielli-. I valori del rispetto dei territori in cui operiamo e l’impegno per la loro crescita ci danno una forte responsabilità sociale nel voler coniugare la riduzione dell’impatto ambientale e l’ottimizzazione dei consumi nei nostri punti vendita Oasi e Tigre e nelle varie sedi direzionali, con l’innovazione tecnologica”.

La certificazione

Il riconoscimento dato a Magazzini Gabrielli certifica le attività del gruppo che monitora e analizza i propri consumi energetici, individua aree di miglioramento, anche grazie alla presenza di strumenti e software che permettono di monitorare i consumi da remoto. In particolare, l'azienda ha definito obiettivi concreti riportati proprio nel documento del Sistema di Gestione dell’Energia.
Nello specifico, l’energia autoprodotta nel 2024 è stata stimata intorno ai 2.500.854 kWh, rispetto ai 1.582.742 kWh del 2023. L’aumento del 37% di autoproduzione è dato dall’implementazione, nell’anno di riferimento di quattro nuovi impianti fotovoltaici, che a loro volta fanno parte di un più ampio progetto di rinnovamento dei punti di vendita esistenti e di apertura di nuovi store che siano dotati delle migliori tecnologie per ridurne l’impatto ambientale.

La strategia per il futuro

Questo percorso di sostenibilità aziendale proseguirà anche in futuro attraverso un programma, già operativo, di implementazione di tecnologie efficienti nei punti di vendita, di installazione di impianti fotovoltaici e con la creazione di un gruppo di lavoro dedicato all’ottimizzazione operativa dei negozi.

Conad Nord Ovest: nel 2024 un fatturato di 5,33 miliardi di euro

Per Conad Nord Ovest un fatturato nel 2024 pari a 5,33 miliardi di euro (+5,1%), un utile netto di 64 milioni e un patrimonio che supera i 981 milioni

I risultati economici di Conad Nord Ovest, resi pubblici nel corso dell'Assemblea di Bilancio, registrano un fatturato nel 2024 pari a 5,33 miliardi di euro (+5,1% rispetto al 2023), un utile netto di 64 milioni di euro e un patrimonio netto consolidato che supera i 981 milioni di euro.

Rappresentiamo oggi il 25% del fatturato complessivo del Sistema Conad. Si tratta di risultati frutto di una chiara strategia condivisa in cui fondamentali sono la ricerca continua  di competitività, di offerta distintiva, di innovazione, efficienza e sviluppo sostenibile duraturo, il tutto imprescindibile dalla valorizzazione delle nostre persone, del territorio e della nostra identità -dichiara Adamo Ascari, Ad di Conad Nord Ovest-. Abbiamo continuato a investire nella rete, nella qualità dell’offerta e nella relazione con i clienti, abbiamo ottimizzato e migliorato i nostri processi e servizi attraverso innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale, per continuare a dare risposte precise ed efficaci ai clienti. E siamo pronti ad affrontare le sfide future con una visione chiara: non c’è innovazione senza persone che la governino e la indirizzino, rendendo ogni cambiamento un’opportunità per crescere insieme. Fiducia è la parola chiave che guiderà il nostro cammino e i nostri nuovi successi.

I risultati di Conad Nord Ovest

La cooperativa, attiva con 359 soci imprenditori e una rete di 587 punti di vendita in Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Emilia (province di Modena, Bologna e Ferrara), provincia di Mantova, Toscana, Lazio (province di Roma e Viterbo) e Sardegna, ha confermato il proprio impegno a tutela del potere d’acquisto dei clienti consentendo un risparmio complessivo pari a 222 milioni di euro, di cui 85,8 milioni erogati tramite programmi di fidelizzazione.

Anche nel 2024 la Cooperativa ha proseguito il proprio percorso di digitalizzazione e trasformazione tecnologica, mettendo a sistema intelligenza artificiale, data analysis e strumenti digitali per migliorare ogni ambito aziendale: dalla logistica al commerciale, dalla gestione degli assortimenti alla relazione con il cliente. Un ruolo centrale è stato assunto dallo sviluppo del CRM (Customer Relationship Management), che ha permesso di migliorare la profilazione dei clienti, analizzare i comportamenti d’acquisto e ottimizzare la personalizzazione delle promozioni.

Mdd e localismi

Nel 2024, nelle vendite di Conad Nord Ovest, la mdd ha raggiunto un’incidenza del 33%, con un fatturato complessivo di 1,55 miliardi di euro. Particolare attenzione è stata dedicata al packaging ecosostenibile, con un 80% di riciclabilità raggiunta

Inoltre, a sostegno delle economie locali ha dimostrato un volume d’affari superiore a 461 milioni di euro, di cui 121 milioni attraverso il progetto I Nostri Ori, dedicato alle eccellenze agroalimentari regionali e alle filiere di qualità.

La sostenibilità

La Cooperativa ha rafforzato le proprie politiche Esg adottando mezzi a basso impatto, migliorando l’efficienza della logistica (anche con trasporti intermodali e mezzi a biometano) e ottimizzando i processi di recupero alimentare.

Attraverso il nostro impegno vogliamo rendere tangibile il valore che generiamo per le persone, le comunità e i territori" afferma Roberto Toni, presidente di Conad Nord Ovest.

Parallelamente, oltre 9,18 milioni di euro sono stati destinati a progetti per il benessere delle comunità: sostegno alle scuole, servizi sanitari, iniziative culturali e sportive inclusive, contrasto alla violenza di genere e supporto alle nuove generazioni.

Gli obiettivi per la crescita

Per il triennio 2025-2027, è stato varato un piano di investimenti da 582 milioni di euro, destinato a nuove aperture, ristrutturazioni, sviluppo logistico e digitale, e valorizzazione delle persone tramite la Scuola di Formazione Crescere Insieme. Questi si aggiungono ai 158 milioni investiti nel 2024, che hanno reso possibile l’inaugurazione di 17 store e di 14 nuovi concept e la ristrutturazione di 28 negozi.

Gallery. Saucony: a Londra il primo flagship store nel Regno Unito

Il brand Saucony, specializzato nel lifestyle e running, apre a Londra il suo primo flagship store con un'ambientazione moderna e uno spazio per la community

Un vero e proprio debutto a Londra per il brand Saucony, specializzato nel running performance e lifestyle. Il marchio ha inaugurato il suo primo flagship store nel Regno Unito, a Covent Garden, al numero 4 di James Street.

Lo store

Il negozio trae ispirazione dal fiume che ha dato origine al nome del brand, con elementi architettonici naturali e fluidi e finiture materiche pensate per creare un ambiente rilassante e accogliente. Sono state realizzate tre installazioni luminose sul soffitto, che rappresentano massi nel fiume che cambiano durante la giornata con l'obiettivo di rendere dinamica l'atmosfera. Lo spazio è stato concepito come un hub culturale per la community del running lifestyle londinese. Infatti, ospita aree dedicate a eventi oltre a una coffee station, una community wall e 100 armadietti a disposizione dei runner, per offrire uno spazio che sia al contempo funzionale e d’ispirazione.

"Il nostro obiettivo era creare un ambiente coinvolgente ma anche rilassante, amichevole, accogliente e autentico rispetto al dna di Saucony -ha dichiarato Cameron Black, VP & GM di Saucony Emea-. Questo design permette allo store di essere molto più di uno spazio commerciale: è un hub community pensato per ispirare runner e appassionati, celebrando al contempo la nostra storia e la nostra capacità di innovare."

La promozione dello store

Per promuovere l'apertura di questo negozio, Saucony ha organizzato una serie di eventi in città tra cui la sfida Beat the Bus con il coinvolgimento di oltre 50 runner che hanno gareggiato contro un autobus brandizzato Saucony, accompagnato da una performance live del collettivo Keep Hush, attraversando alcuni dei luoghi più iconici di Londra fino al traguardo davanti al nuovo flagship store.

Inoltre, nel corso delle prossime settimane, il gruppo ha organizzato una serie di eventi che prevedono sessioni di allenamento, workshop e corse di gruppo. Tra gli appuntamenti in programma: le attività pre-evento in vista della Saucony London 10K (13 luglio) e della Saucony Shoreditch 10K (21 settembre).

Salmone affumicato sostenibile, scelta d’eccellenza per la GDO

Confezione premium Fish & Fine con salmone norvegese affumicato lavorato in Italia, che rappresenta un salmone affumicato sostenibile grazie a filiera controllata, salatura a mano e packaging 100 % conferibile nella carta
Antonio Mancuso, presidente di Mancuso Group, spiega come il salmone affumicato sostenibile, unendo filiera trasparente, sapore artigianale e packaging eco-friendly, sia una leva strategica per la GDO

In un mercato sempre più attento a salute e ambiente, la GDO può e deve valorizzare un prodotto d’alta gamma come il salmone affumicato sostenibile.

«Sui salmoni si dicono tante cose. Direi troppe», esordisce Antonio Mancuso, presidente di Mancuso Group, portando l’attenzione sulla necessità di avere informazioni affidabili per una scelta consapevole e convinta.

Salmone affumicato sostenibile: smontiamo le fake news

«Come nelle partite di calcio, tutti critichiamo come se fossimo esperti - osserva Mancuso – e alcuni si avventurano in giudizi allarmanti basati su video sul web o fake news».

Al contrario, chi sceglie il Gruppo Mancuso – e in particolare la divisione ittica Sicily Food con i brand Fish&Fine e Artic Blu – ha a sua disposizione dati e controlli rigorosi.

Ogni allevamento è monitorato, ogni analisi consultata e ogni passaggio di filiera viene seguito fino al packaging: un percorso trasparente che sfata i timori ingiustificati legati al salmone.

Tradizione e tecnologia nella filiera Mancuso Group

La forza del salmone affumicato sostenibile firmato Mancuso Group sta infatti nell’equilibrio sapiente tra metodi artigianali e impianti all’avanguardia. «Affumichiamo con legno di faggio e saliamo a mano», spiega il presidente, «procedure antiche che perpetuiamo per garantire sapore e consistenza come una volta».

Al contempo, le linee di lavorazione adottano tecnologie di ultima generazione per assicurare igiene e tracciabilità, un vantaggio competitivo da valorizzare nel listing della GDO.

Antonio Mancuso, presidente di Mancuso Group, in giacca e cravatta mentre parla al microfono e tiene in mano una targa di riconoscimento
Antonio Mancuso, presidente del Gruppo Mancuso

Il Consorzio CAMI: garanzia di qualità certificata

Per tutelare consumatori e operatori, Mancuso Group ha fondato insieme ad altri player del settore il Consorzio degli Affumicatori Maestri Italiani (CAMI). «Ci siamo dati regole comuni che garantiscono genuinità e qualità - sottolinea Mancuso - e lo attestiamo con il bollino CAMI apposto sulle confezioni». Questo marchio certifica che il prodotto rispetta standard elevati in ogni fase, dal pescato al banco frigo.

L’eccellenza dal Circolo Polare Artico

Non solo sicurezza: la GDO può puntare anche sull’unicità sensoriale del salmone premium selezionato dal Gruppo Mancuso. Viene allevato nei mari del Circolo Polare Artico, dove l’acqua salata incontra quella dolce dei ghiacciai.

«Un ambiente unico che dà un prodotto unico», afferma Mancuso. Il risultato è un filetto dal gusto più pieno e dalla consistenza più soda, perfetto per linee di fascia alta.

Sostenibilità come valore, packaging come asset

La parola chiave rimane comunque quella ambientale: l’impegno di Mancuso Group spazia dall’autonomia energetica al packaging eco-friendly. «Siamo quasi totalmente autonomi con due megawatt di energia da pannelli solari -  racconta il presidente -. Depuriamo e ricicliamo le acque di lavorazione e stiamo adottando confezioni interamente riciclabili».

L’ultima frontiera del packaging sostenibile è Paper2skin, un astuccio realizzato con due soli fogli di carta e una piccola pellicola facilmente separabile: l’esclusiva europea di Mancuso Group elimina carta e plastica superflue, riducendo drasticamente l’imballaggio.

Salmone affumicato sostenibile: un prodotto che fa vendere

Per gli operatori della GDO il salmone affumicato sostenibile di Mancuso Group rappresenta un’occasione irrinunciabile.

Sicurezza, qualità artigianale, provenienza certificata e impegno green formano un mix in grado di soddisfare i consumatori più esigenti e di dare impulso alle vendite. Inserire questi prodotti in assortimento significa offrire un’esperienza gastronomica distintiva, in linea con le tendenze del mercato e con i valori di sostenibilità oggi imprescindibili.

Scopri di più sui prodotti ittici di Mancuso Group

Sviluppo rete in Area 2 dal 20 al 27 giugno 2025

Aldi arriva Pordenone con un discount da 1.050 mq. Dao Conad innova il supermercato (1.600 mq) di Trento con alcune novità e Lidl apre a San Michele al Tagliamento (Ve) con uno store di 1.300 mq

ALDI
Viale Venezia 61
Pordenone
1.050 mq
Aldi

Data di apertura
19 giugno 2025
Format e location
Sorge nei pressi di importanti punti di interesse di Pordenone, come il Museo Civico d'Arte, il Ponte di Adamo ed Eva e la Cattedrale di San Marco. La zona è servita dai mezzi di trasporto pubblici, con una fermata dell'autobus a soli 290 metri di distanza, e la stazione ferroviaria a 2 km.
Offerta
Classica offerta dell’insegna incentrata sui prodotti italiani.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20. A disposizione dei clienti 70 posti auto gratuiti, di cui 2 riservati ai disabili e 2 dedicati alle donne in attesa o ai neogenitori.
Addetti e casse
Non disponibile.

CONAD
Via Maccani
Trento
1.600 mq
Dao Conad

Data di apertura
19 giugno 2025
Format e location
Tra i tratti distintivi ha un banco ortofrutta refrigerato con nebulizzatore, una bilancia intelligente con riconoscimento automatico, un dispenser per prodotti sfusi, un sistema per la distribuzione e raccolta dei guanti, un laboratorio a vista per la lavorazione della frutta. Inoltre, è stata ampliata l'offerta dei piatti pronti da cuocere e pronti da gustare nei reparti carne e pesce.
Offerta
In linea con la consueta offerta.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20.30; domenica 8-19.30.
Addetti e casse
Sono state assunte otto persone.

LIDL
Via Corso del Sole 1
San Michele al Tagliamento (Ve)
1.300 mq
Lidl Italia

Data di apertura
12 giugno 2025
Format e location
Il discount si trova nella rinomata frazione balneare di Bibione.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.30. Nel parcheggio sono disponibili 120 posti auto.
Addetti e casse
Inserite in organico 14 persone.

Bennet: chiude i battenti lo store di Cesano Boscone (Mi)

Chiude l'ipermercato Bennet, all'interno del centro commerciale Porte di Milano di Cesano Boscone (Mi) la cui sorte è ancora da definire

Nel 2020, Bennet acquisì da Margherita Distribuzione (Conad) sette punti di vendita ex-Auchan, come raccontato in questo articolo. Tra i sette store c'era l'ipermercato Bennet all'interno del centro commerciale Porte di Milano di Cesano Boscone che a cinque anni di distanza chiude i battenti. In una nota inviata ai suoi clienti, l'insegna scrive: "Ti ringraziamo per gli anni passati insieme e ti invitiamo a continuare a usufruire dei vantaggi e della convenienza Bennet nel punto di vendita di Brugherio".

Alla base di questa chiusura, secondo quanto riportato su varie testate di cronaca, ci sarebbe la mancata intesa tra la proprietà dell'immobile e i gestori del centro commerciale. Una chiusura che ha visto l'interesse e l'azione delle varie sigle sindacali a tutela dei lavoratori.
Sulla vicenda era intervenuto anche l’ex sindaco di Cesano Boscone e attuale consigliere regionale Simone Negri con una nota ufficiale nella quale dichiarava: “C’è una trattativa in corso per sostituire il supermercato Bennet, che sta per chiudere, con un altro grande distributore di food. Lo ha confermato, stamattina, in Commissione Attività produttive, la proprietà del centro commerciale, pur non sbilanciandosi su nomi e prospettive. Inoltre, abbiamo avuto timide indicazioni sul fatto che si va verso una chiusura parziale del centro, per consentire i lavori di manutenzione e il possibile ingresso di nuovi negozi, per lavorare al pieno rilancio”.

FAAC Airslide: porte automatiche per la GDO con risparmi energetici oltre il 50%

Ingresso di un punto vendita dotato di porte automatiche Faac Airslide, con ante trasparenti e apertura a sfondamento per una gestione efficiente e sicura del flusso clienti.
Soluzioni intelligenti per l’accesso sostenibile nella GDO: le porte automatiche FAAC Airslide con tecnologia ENERGY SAVING riducono i consumi energetici oltre il 50% rispetto alle porte automatiche tradizionali, garantendo sicurezza e alte prestazioni.

Si può gestire in modo sostenibile l’apertura e la chiusura delle porte dei punti di vendita della GDO, garantendo sempre il massimo della sicurezza? E si può poi misurare l’effettivo risparmio ottenuto?

La risposta è sì e passa per la porta AIRSLIDE, progettata e realizzata da FAAC, già utilizzata in diverse realtà sia italiane che internazionali, in associazione alla soluzione ENERGY SAVING.

Perché le porte automatiche FAAC Airslide sono la scelta ideale per la GDO

FAAC ha pensato ad AIRSLIDE non semplicemente da un punto di vista funzionale, ma anche estetico: a differenza delle tradizionali lame d’aria esterne, AIRSLIDE è integrata assieme all’automatismo in un unico monoblocco.

A questo sistema, ideato per i luoghi di grande passaggio, dagli hotel ai centri commerciali agli ospedali, è integrato il sistema ENERGY SAVING, le cui funzioni costituiscono il valore aggiunto frutto della lunga esperienza FAAC.

Nel dettaglio: il sistema capisce la direzione dell’utente che sta passando nei pressi della porta ed evita false aperture; le porte si aprono e si chiudono in modo più efficiente e vengono evitate dispersioni termiche importanti (cioè meno emissioni di CO2 e risparmio economico).

C’è un altro aspetto di assoluto rilievo per le insegne della GDO: cosa avviene dopo l’apertura a sfondamento, frutto per esempio di un urto o della necessità di attivare la via di figura? Nessuna richiesta al service o intervento esterno: con l’opzione del riarmo automatico FAAC le ante mobili e semifisse si ripristinano senza alcun intervento manuale.

Risultati reali: i benefici energetici delle porte automatiche FAAC

Tra le numerose installazioni di successo realizzate da FAAC, due casi rappresentano esempi concreti dell’efficacia delle soluzioni adottate in termini di efficienza energetica.

Due esempi concreti: Italia e UK a confronto

Il primo riguarda una nota insegna della GDO italiana, per la quale sono stati testati due punti vendita.

Nel primo punto vendita della GDO italiana, dotato di una doppia porta con AIRDSLIDE ed ENERGY SAVING è stato misurato sul solo ingresso esterno, un abbattimento della portata di aria climatizzata dispersa dall’ingresso pari al 41%.

Invece nel secondo punto vendita della GDO, con dimensioni più contenute, in ambiente e dimensione dell’ingresso minori, con porta singola, la riduzione della portata d’aria climatizzata dispersa è stata superiore e pari al 65%.

Il secondo caso riguarda la catena britannica di elettronica Currys, che si è posta l’obiettivo di migliorare l’efficienza degli ingressi senza dover sostituire le porte esistenti in due negozi situati a Londra, entrambi caratterizzati da un elevato passaggio di persone.

Anche con il solo impiego del sistema ENERGY SAVING, i risultati sono stati significativi: nel punto vendita di Oxford Street il Committente ha registrato un risparmio misurato come riduzione dei consumi energetici in bolletta del 15%, mentre nel negozio di Tottenham Court Road, il risparmio misurato è stato del 10%.

Scopri di più sulle porte a efficienza energetica FAAC

Sviluppo rete in Area 1 dal 20 al 27 giugno 2025

Tigros consolida la sua presenza in Lombardia con un supermercato di medie dimensioni a Villa Cortese (Mi) in linea con il classico format

TIGROS
Via dell’Industria 31
Villa Cortese (Mi)
Tigros

Data di apertura
18 giugno 2025
Format e location
Rispecchia la classica immagine dell’insegna
Offerta
Nei reparti freschi e confezionati ci sono oltre 3.000 referenze La Convenienza Sempre, parte integrante dell’assortimento continuativo e non legati ad una promozione temporanea.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20; domenica 8.30-20. Attivo Tigros Drive, il servizio gratuito che permette di fare la spesa online su tigros.it o sull’app dedicata, da ritirare all’esterno del supermercato.
Addetti e casse
Non disponibile.

Dalla Puglia la filiera corta di Granoro che piace in Italia e all’estero

Granoro opera con il brand omonimo e con Dedicato, con il quale commercializza pasta da grano duro 100% made in Puglia

Attiva dal 1967, Granoro è una delle realtà della pasta italiana. Con sede in Puglia, l’azienda ha saputo costruire nel tempo una doppia identità: da un lato il forte legame con il territorio da cui ricava la maggior parte della materia prima, dall’altro una solida presenza sui mercati esteri, dove oggi indirizza il 56% dei volumi. Tra le destinazioni principali: Sud Africa, Kazakistan, Corea del Sud, Giappone, Brasile, Francia e Turchia. Il fatturato ha superato i 100 milioni di euro. In Italia, la distribuzione è diversificata: 40% nella gdo, 30% nel canale horeca e 30% nel normal trade.

Granoro Dedicato: eccellenza del grano made in Puglia

Giandomenico Marcone, responsabile della filiera Dedicato di Granoro

Uno dei progetti chiave dell’azienda è Granoro Dedicato, una filiera nata 15 anni fa per valorizzare il grano duro pugliese. “Granoro -racconta Giandomenico Marcone, responsabile della filiera Dedicato di Granoro-, non possedendo un proprio mulino, ha scelto di stringere accordi diretti con gli agricoltori locali. La filiera è regolata da un disciplinare che definisce standard qualitativi precisi: solo grano duro di elevata tenacità e alto indice di glutine, ideale per la produzione di pasta trafilata al bronzo”.

La pasta premium di Granoro Dedicato

Il brand Granoro Dedicato rappresenta la fascia premium e offre una pasta 100% pugliese, con un posizionamento che punta alla qualità e alla tracciabilità della materia prima.

Molino De Vita per Granoro Dedicato

Nicola De Vita, titolare del Molino De Vita

A Casal Vecchio di Puglia Molino De Vita realizza un prodotto 100% made in Puglia che  viene destinato alla filiera Granoro Dedicato. La collaborazione tra Molino De Vita e Granoro dura da ormai più di un decennio, con un impegno costante: “Ogni anno -spiega Nicola De Vita, titolare del Molino De Vita- ci preoccupiamo di migliorare la qualità, di scegliere il miglior grano per il progetto Dedicato”.

La scelta per il mainstream di Granoro

Accanto a Dedicato, Granoro continua a presidiare il segmento mainstream con il marchio omonimo, che utilizza semola composta per il 70% da grano italiano e per il 30% da grani esteri. Una proposta pensata per il largo consumo, con un equilibrio tra qualità e prezzo.

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