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Trabo: asciugacapelli professionali 100% Made in Italy

Asciugacapelli Trabo professionali made in Italy: modelli Luxury Ion e Boing con design innovativo, potenza e garanzia di 3 anni
Trabo unisce innovazione, qualità e design in quattro linee di asciugacapelli pensati per parrucchieri e per chi, anche a casa, vuole risultati impeccabili.

Chi cerca un asciugacapelli capace di prestazioni professionali e con un design curato nei minimi dettagli, trova negli asciugacapelli Trabo un universo fatto di tecnologia, stile e passione 100% made in Italy.

Trabo mette al centro l’esigenza di avere capelli perfetti, offrendo strumenti che uniscono qualità, innovazione e affidabilità.

Grazie a quattro linee innovative, Trabo è diventata un punto di riferimento per i parrucchieri più esigenti e per chi, anche a casa, non vuole rinunciare a risultati impeccabili.

Ogni modello Trabo nasce per garantire potenza, comfort e durata: è pensato per un uso professionale ma è perfetto anche per l’utilizzo quotidiano.

Asciugacapelli Trabo, le quattro linee

Luxury Ion 2100 Shock Proof

Il top della gamma. È un asciugacapelli con corpo interamente in nylon ultra resistente agli urti, ideale per chi pretende il massimo della solidità. La tecnologia a ioni generati da tormalina combatte l’effetto crespo e regala capelli lucenti, mentre il sistema autopulente evita l’ingresso di capelli nel motore, assicurando lunga vita e prestazioni costanti.

Boing

Elegante, silenzioso, leggero e incredibilmente maneggevole, Boing è il compagno perfetto per i professionisti che vogliono esprimere la loro creatività senza fatica, ma anche per chi a casa desidera un phon pratico e raffinato.

Ecofon

Un vero passo nel futuro. Pur offrendo standard da salone, l’asciugacapelli Ecofon è in grado di ridurre i consumi energetici fino al 50%, grazie a una speciale resistenza che mantiene altissime le performance senza sprechi.

Professional 2000

Progettato per chi lavora ogni giorno con i capelli. Potente, sicuro ed ergonomico, è dotato di filtro aria removibile e di un pratico gancio per appenderlo, per un utilizzo comodo e professionale.

Perché scegliere un asciugacapelli Trabo

Tutti gli asciugacapelli Trabo sono studiati per offrire massima libertà e sicurezza: cavo di alimentazione da 2 a 3 metri per una mobilità senza limiti, colpo d’aria fredda per fissare le pieghe, sei combinazioni aria/velocità per personalizzare lo styling e una garanzia di 3 anni che testimonia la nostra qualità.

Scegliere Trabo significa scegliere un prodotto 100% made in Italy, frutto della migliore tradizione manifatturiera e della costante ricerca tecnologica.

Scopri tutti i modelli e i rivenditori Trabo

 

Lidl rinnova l’operazione Inflazione Zero contro il caro vita

Lanciata nei mesi scorsi, prosegue l'iniziativa di Lidl a sostegno del potere di acquisto dei consumatori italiani a cui dedica un paniere di 1.200 item

La tutela del potere di acquisto dei lavoratori è tra le priorità di Lidl che nei mesi scorsi, come già raccontato su Gdoweek nell'articolo a questo link, aveva attivato un'iniziativa contro il caro vita. Come certificato da NielsenIQ, nel periodo che va dal primo agosto 2024 fino al 31 luglio 2025, il prezzo di vendita di oltre 1.200 prodotti non ha mai superato il prezzo di inizio monitoraggio. Questo significa che articoli del paniere base come spaghetti, fusilli, biscotti, farina, baguette, prosciutto cotto vengono offerti a scaffale senza aumenti di prezzo da 12 mesi. Lidl prosegue dunque lungo questo iter per assecondare le esigenze di spesa delle famiglie italiane.

I dati

Secondo le stime preliminari nel mese di agosto 2025, sebbene l’indice nazionale dei prezzi al consumo scenda all’1,6%, principalmente per effetto della flessione dei prezzi dei beni energetici, continua invece a non dare tregua l’indice dei  prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona che mostra una dinamica in accelerazione (da +3,2%
a +3,5%), così come l’indice dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +2,3% a +2,4%). Un dato che conferma come l’inflazione del carrello della spesa continui a pesare sui bilanci familiari degli italiani.

Il sostegno ai più deboli

L'insegna non è nuova ad iniziative di solidarietà e sostegno alle fasce più bisognose della popolazione che spaziano dalla collaborazione con il Banco Alimentare, come descritto in questo articolo,  al supporto alle donne contro la violenza di genere.

Sviluppo rete in Area 1 dal 19 al 26 settembre 2025

Aldi si rafforza in Lombardia con un discount di 915 mq aperto a Turate (Co). Conad Centro Nord, invece, rinnova il superstore Conad (3.100 mq) di Rovato (Bs)

ALDI
Via Varesina 16
Turate (Co)
915 mq
Aldi Sud

Data di apertura
18 settembre 2025
Format e location
Lo store è certificato classe energetica A3 ed è dotato di un impianto fotovoltaico della portata di 117,5 kW.
Offerta
Migliaia di referenze in assortimento come da consuetudine dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8.30-20.30; domenica 9-20. A disposizione dei clienti ci sono 108 posti auto gratuiti, di cui 2 riservati ai disabili e 2 alle donne in attesa o ai neogenitori. Attive anche due colonnine per la ricarica delle vetture elettriche della portata di 22 kW.
Addetti e casse
Create dieci nuove opportunità lavorative.

CONAD
Via Rudone 30
Rovato (Bs)
3.100 mq
Conad Centro Nord

Data di apertura
17 settembre 2025
Format e location
Il superstore è stato rinnovato sia dal punto di vista edile che impiantistico con nuove soluzioni green.
Offerta
Presenti tutti i reparti freschi: ortofrutta, macelleria con prodotti pronti e con banco assistito, un’area dedicata al pesce confezionato e servito, il forno e la pasticceria, i salumi e i latticini, la salumeria e la gastronomia con tanti piatti pronti. Completano l’offerta l’enoteca e il non food per la casa ed il tempo libero oltre ai prodotti pet food.
Servizi
Orario: lun-dom 8-20. Nel parcheggio sono disponibili 410 posti auto esterni e 240 nel piano sotterraneo.
Addetti e casse
Sono attive 8 casse tradizionali, affiancate da 4 nuove postazioni self check-out e self scanning. Impiega 66 persone.

Da McDonald’s il fenomeno della Salva Euro Wallet Dance

La "Salvaeuro Wallet Dance” di McDonald's è approdata in molti degli oltre 770 ristoranti McDonald’s della Penisola. Dalla Lombardia alla Calabria

McDonald's e la Salvaeuro Wallet Dance. Sembra stia diventando una moda. Al McDonald’s di Assago la musica è partita all’improvviso, la squadra di addetti (crew) ha popolato la sala e i clienti sono stati coinvolti in un flashmob: appunto, la Salvaeuro Wallet Dance, guidata dal coreografo Carlos Diaz Gandia, ambassador della campagna Salvaeuro di McDonald’s.

Bisogna dire che non tutti i ristoranti McDonald's, per le diverse configurazioni degli spazi interni e i differenti layout che li caratterizzano, si prestano a questi eventi, ma la “Salvaeuro Wallet Dance” ha superato i confini di Milano arrivando in molti degli oltre 770 ristoranti McDonald’s della Penisola. Dalla Lombardia alla Calabria, fino alle isole, crew e clienti hanno replicato la danza, trasformando un gesto ironico e quotidiano in un fenomeno collettivo di intrattenimento e condivisione.

Dietro alla Salvaeuro Wallet Dance c’è, infatti, una storia che tutti conoscono e che è alla base di uno spot molto trasmesso in questi giorni: quella dell’amico che si tocca le tasche fingendo di non trovare il portafoglio al momento del conto, sperando che qualcun altro paghi per lui. McDonald’s ha deciso di giocare su questa ironia per rilanciare il Salvaeuro Menù, piattaforma permanente per garantire tutti i giorni un pasto accessibile, a prezzo fisso di 4,95 euro.

La Salvaeuro Wallet Dance ha creato un momento di leggerezza e divertimento contagioso nei nostri ristoranti, dove giovani e famiglie riscoprono il piacere di stare insieme -dichiara Valeria Casani, chief marketing officer di McDonald's Italia-. La campagna Salvaeuro vuole rendere ancora più accessibile l’esperienza da McDonald’s offrendo un menu conveniente, completo e gustoso. Inclusione, accessibilità e divertimento, infatti, fanno parte del dna di McDonald’s da sempre, valori che danno forma ai nostri ristoranti e ispirano le nostre campagne”.

Circana descrive il reset della ristorazione in Europa

Gli insight Circana presentati all’European Foodservice Summit 2025 ad Amsterdam, indicano che la ristorazione in Europa sta entrando in una nuova era

Secondo i recenti insight di Circana, presentati allo European Foodservice Summit 2025 ad Amsterdam, la ristorazione in Europa sta entrando in una nuova era di trasformazione. I consumatori di Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna (i Big Five) spendono più che mai per mangiare fuori casa, ma con minore frequenza. Questo è il segnale di un cambiamento duraturo nel comportamento dei consumatori dopo la pandemia.

Tra giugno 2019 e giugno 2025, la spesa dei consumatori per la ristorazione è aumentata del 10%, raggiungendo livelli record. Il numero totale delle presenze rimane il 10% al di sotto dei livelli pre-pandemia. Per gli operatori, la sfida non è più recuperare il terreno perso, ma l'adattamento ai nuovi modelli che determinano il "quando", "dove" e "perché" le persone scelgono di mangiare fuori.

Stiamo assistendo a un reset nel settore della ristorazione in Europa -conferma Jochen Pinsker, industry advisor foodservice Europe di Circana-. I consumatori stanno trovando un nuovo equilibrio tra gratificazione e convenienza, salute e praticità, occasioni sociali e cene in solitaria. È un mercato più dinamico, frammentato e ricco di opportunità rispetto a quanto non lo sia stato negli ultimi anni”.

Differenze tra Paesi

I modelli di ripresa variano notevolmente in Europa. Il Regno Unito è il mercato più in difficoltà, con un numero di presenze addirittura inferiore al 21% rispetto ai livelli pre-Covid. Si prevede che la Germania guiderà la ripresa, con presenze che, secondo le stime, aumenteranno dell’1,6% entro il 2026, spinte dalla forte adozione di prenotazioni online e delivery. Fino a giugno 2025, le presenze in Francia sono rimaste al 9% sotto i livelli 2019, anche se la spesa media per occasione è aumentata. L'Italia si dimostra resiliente: nello stesso periodo il calo è stato appena del 4%, come la Spagna che ha registrato la stessa diminuzione molto probabilmente dovuta a un tasso più contenuto di smart working (35%). Si prevede che la Spagna si riprenderà più lentamente dalle attuali incertezze economiche e dal sentimento di scarsa fiducia, con una crescita prevista di appena lo 0,2% per il 2026.

Tavolo per uno, l'ascesa del solo dining

La cultura della ristorazione in Europa si sta evolvendo, con un divario crescente tra le occasioni sociali condivise e le visite individuali personalizzate. Un tempo considerato insolito, mangiare da soli è diventato una scelta di vita, ridefinendo come e dove gli europei cenano, ed è in forte espansione nei cinque grandi mercati europei.

La spesa per le cene in solitaria è aumentata del +153% tra 2010 e 2019 e ora rappresenta il 15,6% delle visite ai ristoranti full-service: nel 2016 era il 9,4%. Questo fenomeno si deve agli stili di vita metropolitani, al lavoro ibrido e caffè digital-first che rendono normali le occasioni del "tavolo per uno".

Il Regno Unito guida questa trasformazione. Con il 54% degli adulti britannici (il tasso più alto in Europa) che lavorano part-time da casa, i pranzi di gruppo infrasettimanali stanno cedendo il passo a pasti individuali veloci. Nei centri urbani, i professionisti impegnati optano per sushi box, insalate e opzioni da asporto tra un meeting e l'altro, mentre gli operatori stanno adattando layout, menu e sistemi di ordinazione per servire meglio le presenze individuali.

Nel frattempo la ristorazione per le occasioni sociali è in aumento: rappresenta il 31% di tutte le presenze nel corso dei 12 mesi fino a giugno 2025 (+29,8% rispetto al 2021). Questo trend è guidato dall'Europa meridionale, con le sue serate di apericena e dai piatti da condividere tipici nella tradizione familiare di queste aree.

I consumatori europei stanno diventando più attenti nella loro spesa, cercando un buon equilibrio fra offerta e qualità senza sacrificare il livello di esperienza. Un'occasione su tre ora include una promozione o un menu combinato, in aumento dal 29,9% nel 2022 al 33,7% nel 2025.

Le consegne di cibo a domicilio (delivery) stanno ridefinendo il modo di mangiare fuori casa in tutta Europa. In Germania e Francia l'incremento a doppia cifra ha spinto la domanda oltre i picchi dell'era pre-pandemica. Per molti, mangiare fuori ora significa restare a casa, con due terzi delle occasioni di delivery che sostituiscono la cucina casalinga.

Questa crescita è alimentata da aggregatori come Uber Eats, Deliveroo e Just Eat, che rappresentano il 3,7% di tutte le presenze nella ristorazione: la loro quota in Europa è quadruplicata dal 2016. Mettendo centinaia di ristoranti su di un'unica piattaforma digitale, queste app stanno rimodellando l’esperienza con cui i consumatori scoprono, ordinano e gustano i pasti, alimentando al contempo la crescita di promozioni, offerte combinate e programmi fedeltà.

Il cambiamento delle abitudini alimentari sta ridisegnando menu e tendenze nel settore delle bevande. Il consumo di alcolici è diminuito del 7% su base annua nei 5 grandi mercati europei durante la prima metà del 2025 rispetto allo stesso periodo 2024, mentre le alternative analcoliche sono aumentate del 2%. Nello stesso periodo, il consumo di acqua del rubinetto e in bottiglia sono aumentati rispettivamente del 5% e dell'1%.

Gdoweekly #135. La strategia di Iper La grande i e Unicomm. 5 chiusure per Aldi

Intervista a Gianluca Grassi, Finiper Canova, e Giancarlo Paola, Unicomm (Selex). Aldi chiude 5 store. La pl di Pinalli. L’osservatorio non food di Gs1

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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RetailPro (Pam) lancia la nuova insegna Pro7 Supermercati

Apre a VItulazio (Ce) la nuova insegna di RetailPro con una formula hi-low: un format di prossimità, con promozioni e offerte spalmate nei sette giorni della settimana, con un'offerta di prodotti a marchio totalmente nuova e produzione propria in panetteria e gastronomia

Primo punto di vendita si una nuova insegna: l'iter di Pro7 Supermercati parte da Vitulazio (Ce). RetailPro (Pam), infatti, lancia l'insegna con una formula commerciale HI-low caratterizzata da promozioni continuative, ogni 7 giorni; una nuova linea di mdd e un rinnovato programma fedeltà, digitale e innovativo, chiamato PROgramma PROdigi.

La scelta del nome sta nei tanti significati che racchiude e nei sette key point che animano questa insegna:

  1. PROgetti
  2. PROdigi
  3. PROssimità
  4. PROdotti
  5. PROtezione
  6. PROvami
  7. PROmozioniParliamo dunque di un format di prossimità, con promozioni e offerte spalmate nei sette giorni della settimana, con un'offerta di prodotti a marchio totalmente nuova. C'è da capire ora come si collocherà questo format nel contesto della rete del gruppo e come cambieranno, e se cambieranno, gli equilibri con Pam.

Lo store

  • Si sviluppa su 1.100 mq
  • Propone circa 250 referenze e che arriveranno a marzo a 1.000, con 30 referenze nuove ogni settimana
  • Conta in organico 40 addetti
  • Aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 21.

"Insieme ai lavori per la realizzazione della nostra struttura, abbiamo portato avanti il progetto di riqualificazione territoriale, con l’impegno di prenderci cura delle aree verdi e la realizzazione di un grande parcheggio pubblico gratuito -spiega Giovanni Domenico Barbano, direttore generale e amministratore delegato di RetailPRO Spa-. Volevamo offrire a Vitulazio un nuovo polo per la spesa, con una struttura dedicata e studiata in base alle esigenze che negli anni di esperienze procedenti ci hanno condotto fin qui: reparti di produzione propria come la gastronomia e la forneria, un fiore all’occhiello quest’ultima. Noi partiamo da acqua, farina e lievito madre con una lavorazione in loco e la sistemazione immediata nei banchi del pane, coinvolgendo i maestri dell'arte bianca nella realizzazione di antiche ricette della tradizione. Anche negli altri reparti premiamo la qualità e la genuinità con prodotti del territorio, come l’ortofrutta per esempio, o la pescheria dove ci sarà sempre il pescato del giorno di provenienza Mar Tirreno. Vorremmo essere per questo territorio sinonimo di scelta, di qualità, di sicurezza e di cose buone come da tradizione."

L'area freschi, come già sottolineato dal Dg del gruppo, comprende i reparti di ortofrutta, pescheria, macelleria, spizzicheria e forneria con prodotto lavorato in loco, pane caldo e gastronomia di produzione propria.

"In un’epoca in cui la formula edlp la fa da padrona, l’orientamento di Pro7 è quello promuovere uno dei più classici modelli commerciali della gdo -spiega Attilio Rocco, direttore commerciale RetailPro-. Noi portiamo a Vitulazio un Supermercato che fa una PROmessa chiara, ossia PROmozioni ogni 7 giorni. La convenienza, oltre alla qualità e alla territorialità, alla scelta e alla bontà dei PROdotti, resta la desiderata per eccellenza dei nostri clienti, da non sottovalutare mai nel rispetto della loro soddisfazione."

Brucio propone cucina tipica in spazi eleganti e contemporanei

Brucio propone cucina tipica in spazi eleganti e contemporanei
Brucio: l'esterno del nuovo ristorante a Roma quartiere Prati
Brucio è nei top 50 ristoranti del Gambero Rosso: tradizione romana, pizze classiche e innovative, menu stagionale e per la prima volta la pizza in teglia

Brucio ha aperto il terzo ristorante a Roma, in via Settembrini, dopo Piazza delle Coppelle (dietro il Pantheon) e Testaccio: è un concept che unisce tradizione romana e innovazione gastronomica in uno dei quartieri (Prati) più vivaci della capitale, portando la pizza romana e la cucina tipica in un nuovo spazio nel contempo elegante e contemporaneo.

Brucio Prati si sviluppa su 300 mq, con 150 coperti equamente distribuiti tra interno e esterno. L’arredamento mantiene l’eleganza della sede di Piazza delle Coppelle, con predominanza di verde in velluto, dettagli dorati, pavimento in marmo e soffitti alti, arricchiti da lampadari moderni e un’impostazione interna studiata per ospitare l’aperitivo in stile romano. Il locale comprende tre sale dedicate al ristorante (incluso salottino privato per eventi esclusivi), uno spazioso angolo bar e la zona pizzeria, mentre il dehors dispone di circa 40 posti su pedana e 20 sul marciapiede, ideale per godersi le serate romane.

La cucina e la pizza

Lo chef Antonio Romano, già alla guida della cucina di Coppelle, propone un menu della tradizione romana, con alcune novità stagionali. Non mancano i primi piatti tipici (carbonara, amatriciana, gricia e cacio e pepe), ma c’è spazio anche per taglieri di salumi e formaggi, frittura di calamari e gamberi, tagliata con patate. Brucio Prati è aperto tutti i giorni dalle 11.30 alle 23.30, con menu pranzo variabile per seguire il ritmo degli uffici del quartiere e piatti sempre diversi.

Per quanto riguarda la pizza, il pizzaiolo Alessandro Petrolà firma la tonda romana, lievitazione e maturazione di 48 ore per un totale di 96 ore, per una pizza leggera, digeribile e croccante. Tra le specialità della nuova sede, a breve entrerà in carta la pizza con pollo e peperoni, con base di peperone arrosto e pomodoro cuore di bue, petto di pollo CBT sottile, gel di peperone e peperone crusco in cialde; già presente la vegana a colori, con patate viola in crema e croccanti, caponata, pomodorino giallo e rosso semi dry.

Accanto alla pizzeria, Brucio Prati inaugura la pizza al taglio, aperta dalle 9 alle 18, per colazioni, pranzi veloci, take-away e delivery. Il pizzaiolo Marco Di Pinto propone pizze classiche e più elaborate, insieme ai fritti tipici della pizzeria, calzoni e pizza ripiena, con lievitazione di 24 ore a temperatura controllata. La pizza al taglio si trova negli spazi adiacenti al locale principale.

Dagli aperitivi ai dolci

La pastry chef Sabrina Sforza porta creatività e innovazione anche in pasticceria, con dessert come il Bruciamisù, rivisitazione moderna del tiramisù con cuore di caffè, la Semi Sfera Rocher e proposte vegane a base di gelé di frutta e panna cotta alla liquirizia.

Il barman Gabriele Lombardo ha ideato una drink list che spazia dai classici ai signature, con miscelazione basata su frutti esotici, centrifugati e aloe, e una selezione di drink analcolici. Gli amanti del gin potranno scegliere dal carrello itinerante, che porta il gin tonic direttamente al tavolo. L’aperitivo, servito dalle 17 alle 20, include anche vini, birra alla spina e deliziosi bocconcini fatti in casa: supplì, crocchette, mozzarella in carrozza, taralli sempre diversi e assaggi di pizza in teglia.

Nespresso apre il suo primo flagship coffee bar in Italia

Il nuovo Nespresso Bar si trova in Piazza Cordusio a Milano ed è anche un punto di vendita esperienziale e didattico, diviso in tre aree principali

Nespresso e il suo nuovo (in realtà non è proprio così) flagship store: l’unico Nespresso Bar in Italia con la possibilità, per la prima volta, di godersi la colazione seduti nell’area lounge in abbinamento a dolci e brioche, da lunedì a venerdì dalle 8 alle 10. Disponibile tutti i giorni (dalle 8 alle 18) anche il servizio da asporto e consumo immediato/in movimento (on the go), grazie a una finestra all’esterno del flagship. È un'evoluzione più grande e articolata nell'offerta dello store di Torino.

Oltre alla selezione di miscele Nespresso Professional, il menù propone un’offerta ispirata al mondo del gelato italiano creata da Irene Falcone, coffee ambassador di Nespresso Italiana, seguendo un concept ("Binomi di gusto") che racconta l’Italia attraverso le stagioni, le materie prime e l’attenzione ai dettagli.Completano l’offerta alcune ricette firmate (Signature) con protagonisti Nespresso Mi-sù, ma anche Nespresso Tonic e Nespresso Spritzer. Il tutto completato da una ricca selezione di prodotti artigianali esclusivi, firmati Adolfo Stefanelli, capo pasticceria (Pastry Chef) dell’omonima Pasticceria Adolfo Stefanelli.

Un'area riciclo

ll visitatore/cliente entra poi in una seconda area per la creazione personalizzata di regali e oggetti unici, come tazze e accessori, accanto a uno spazio dedicato al mondo del riciclo, dove sarà possibile riportare le proprie capsule in alluminio usate, contribuendo al progetto di economia circolare Da Chicco a Chicco e scoprendo com’è possibile recuperare alluminio e caffè, trasformando il primo in nuovi oggetti e il caffè in compost usato anche per la coltivazione di riso, donato poi a Banco Alimentare e Progetto Arca.

È disponibile anche un punto clicca&ritira, dove ritirare gli ordini online e un’area destinata ad attivazioni speciali e collaborazioni con brand e artisti. Prima fra tutte la collaborazione con Caffè Florian, il più antico Caffè d’Italia e d’Europa, che ha dato vita alla miscela Nespresso Caffè Florian, oltre alla collaborazione con Francesco Poroli, illustratore e art director milanese.

Una terza area è dedicata all’esposizione e alla vendita di caffè, macchine e accessori firmati Nespresso.

“Con 75 Boutique distribuite sul territorio nazionale, l’Italia rappresenta il mercato con la rete di punti vendita più ampia del brand a livello globale –commenta Mario Valla, direttore commerciale B2C di Nespresso Italiana-. Il canale retail rappresenta un tassello centrale del nostro approccio omnicanale che mette a disposizione punti di contatto e servizi diversi ai nostri clienti, integrando fisico e digitale, con l'eCommerce, la app e il servizio clienti che ci permettono di essere accessibili dovunque e in ogni momento. All’interno delle nostre boutique è possibile ritrovare un approccio diretto, quel rapporto di fiducia con i nostri esperti di caffè che offre la possibilità di esplorare, degustare e approfondire il mondo del caffè, sentendosi sempre accolti nella nostra nuova casa, questo non solo per chi ci sceglie da tempo ma per chiunque voglia immergersi nel mondo Nespresso”.

"Siamo presenti in Italia dal 1999, un mercato che per noi ha sempre rappresentato un punto strategico, combinando la tradizione dell'espresso al ruolo di trendsetter, capace di innovare e influenzare i mercati globali -spiega Thomas Reuter, direttore generale di Nespresso Italiana-. Da allora, abbiamo continuato a investire per rafforzare la nostra presenza e consolidare il legame con i clienti italiani. L’apertura del nuovo flagship è una tappa importante di questo percorso, pensata per offrire un’esperienza che va oltre il caffè: un ambiente immersivo dove innovazione, sostenibilità e qualità si uniscono per raccontare il mondo Nespresso, traducendolo in una esperienza volta al futuro, pur sempre restando legati alla tradizione italiana”.

 

Sviluppo rete Non food dal 19 al 26 settembre 2025

Action e Risparmio Casa aprono entrambi a San Benedetto del Tronto (Ap), al centro commerciale L'Arca. Toys Center (Prg Retail) invece a Settimo Torinese (To)

ACTION
Via Pasubio
San Benedetto del Tronto (Ap)
817 mq
Action

Data di apertura
20 settembre 2025
Format e location
Primo store in città e primo nella provincia.
Offerta
Dispone di 6.000 referenze in assortimento in 14 categorie.
Servizi
Orario: lun-sab 8.45-20.30; domenica 9-20.
Addetti e casse
Impiega 20 collaboratori.

RISPARMIO CASA
Via Pasubio 15
San Benedetto del Tronto (Ap)
1.700 mq
Risparmio Casa

Data di apertura
17 settembre 2025
Format e location
Lo store si trova al centro commerciale L’Arca e rispecchia la tradizionale formula. È l’ottavo store nelle Marche.
Offerta
Comprende in assortimento 20.000 articoli, tra cui 1.000 promozioni mensili e più di 3.000 prodotti sotto i 2 euro.
Servizi
Orario: lun-dom 8.30-20.
Addetti e casse
Introdotti 20 nuovi posti di lavoro.

TOYS CENTER
Via Niccolò Paganini
Settimo Torinese (To)
790 mq
Prg retail

Data di apertura
18 settembre 2025
Format e location
È il quinto store nel torinese dopo quelli di Nichelino, Verolengo, Grugliasco e Piazza Carlo Felice, e si trova all’interno del complesso commerciale Settimo Cielo Retail Park.
Offerta
L’assortimento comprende 5.000 referenze.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20. Tra i servizi: il kiosk fidelity card, per sottoscrivere la fidelity card e accedere a vantaggi personalizzati; Pay & collect, per scegliere e ordinare online i prodotti e ritirali instore in poche ore; il Click & collect, per ritirare in negozio, entro pochi giorni, gli articoli ordinati online e non immediatamente disponibili nel punto vendita più vicino. A questi si aggiungono il reso gratuito in negozio e le gift card, per la migliore esperienza di acquisto.
Addetti e casse
Non disponibile.

Le Conserve Vegetali Valgrì: tradizione, benessere e gusto naturale

Legumi Valgrì in vetro: fagioli cannellini e piselli finissimi, prodotti naturali della tradizione campana, pronti da gustare
I legumi Valgrì rappresentano il perfetto incontro tra qualità autentica e accurata lavorazione, offrendo gusto naturale e versatilità in cucina e coniugando benessere, comodità e sostenibilità.

legumi sono da sempre protagonisti della dieta mediterranea: sani, nutrienti, versatili e ricchi di storia e Valgrì, con il suo profondo legame con la terra, li propone nella sua linea di Conserve vegetali.

Valgrì propone una gamma completa sia di legumi in vetro, formato perfetto per essere richiuso una volta aperto, che in lattina, ideale da consumare tutta insieme.

Già lessati, conservati in acqua e sale, sono perfetti come semplice e naturale contorno oppure per arricchire diverse ricette versatili, pronti per essere gustati.

I ceci interi, teneri e saporiti, sono perfetti per vellutate, hummus, insalate e zuppe rustiche. I fagioli borlotti e i fagioli cannellini, corposi e ricchi di gusto, si adattano a ricette tradizionali come la pasta e fagioli o contorni sfiziosi. I piselli, piccoli e saporiti, rappresentano una scelta ideale per chi cerca un pasto leggero ma nutriente, adatto a ogni stagione.

Ogni confezione Valgrì è pensata per offrire al consumatore un prodotto naturale, senza ingredienti artificiali, lavorato nel pieno rispetto della materia prima. L'acqua di governo, leggera e trasparente, testimonia l’alta qualità del processo produttivo, che punta a esaltare il sapore originario del legume senza alterarlo.

Oltre al valore nutrizionale – i legumi sono fonte preziosa di proteine vegetali, fibre, sali minerali, vitamine, naturalmente senza glutine e adatti anche a chi sceglie uno stile di vita vegano – Valgrì mette al centro anche la sostenibilità. Scegliere i legumi significa ridurre l’impatto ambientale della propria alimentazione, abbracciando uno stile di vita più etico e consapevole. Con Valgrì, tutto questo è possibile senza rinunciare alla comodità: i legumi sono pronti in pochi minuti, ideali per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare alla qualità.

Da un passato contadino ricco di saperi antichi, Valgrì guarda al futuro con la forza delle sue radici e porta ogni giorno sulla tua tavola il sapore autentico dei legumi, con la semplicità del gusto buono e naturale.

Valgrì. Il buono della terra. Sempre con te.

Zarotti: eccellenza italiana nel mare della sostenibilità

Conserve ittiche Zarotti: vasetti di filetti di alici e filetti di tonno in olio d’oliva, esempio dell’impegno di Zarotti per qualità e sostenibilità
Zarotti intende la sostenibilità come l'unione di tradizione e innovazione in un percorso di qualità certificata. L'azienda parmigiana trasforma pesca, packaging ed energia in un impegno concreto per ambiente e società.

Per Zarotti essere Ambasciatori del Mare non è soltanto uno slogan: è un impegno concreto, costruito giorno dopo giorno nel rispetto dell’ambiente marino, della qualità del prodotto e della responsabilità verso il futuro.

Zarotti, azienda storica parmigiana, è uno dei principali riferimenti italiani nelle conserve ittiche di alta qualità e per l’azienda, qualità significa anche sostenibilità, trasparenza e innovazione in ogni fase della filiera.

Zarotti: dalla pesca al packaging, un processo interamente certificato

Zarotti garantisce la provenienza sostenibile del pescato grazie alle certificazioni Friend of the Sea e MSC, che assicurano pratiche di pesca responsabili e la tutela degli ecosistemi marini.

Ma l’attenzione all’ambiente continua ben oltre il momento della pesca. Ogni passaggio, fino al confezionamento, è ottimizzato per ridurre l’impatto ambientale.

Le alici, ad esempio, sono confezionate in vasi di vetro con etichette in bioplastica ottenuta dalla rigenerazione degli oli alimentari esausti.

Per tonno e sgombro in vaso vetro, le etichette sono realizzate con un polimero ottenuto dalla lavorazione dei rifiuti di plastica raccolta entro 50 km dalle coste, prima che finiscano in mare, contribuendo così a prevenire l’inquinamento marino.

Zarotti e la sostenibilità: meno plastica, più valore ambientale e sociale

Il rispetto per l’ambiente e per le persone è il valore alla base delle scelte aziendali. Zarotti ha investito anche in un impianto fotovoltaico di ultima generazione che consente di produrre in autonomia tutta l'energia pulita necessaria per alimentare le attività produttive dello stabilimento in Cilento e nella riduzione degli imballaggi da trasporto, privilegiando materiali facilmente riciclabili e a basso impatto ambientale.

Un traguardo importante è stato l’ottenimento della Plastic Free Certification – Grado B, che attesta l’eliminazione totale della plastica monouso in tutte le aree aziendali. Al suo posto, materiali alternativi e sostenibili come vetro, alluminio e cartone.

Sul piano sociale l’azienda ha ottenuto la Certificazione del Sistema di Gestione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022), un riconoscimento importante che attesta l’impegno concreto nel garantire equità, inclusione e pari opportunità per tutti i collaboratori.

Un bilancio ESG volontario, una scelta di trasparenza

A testimonianza dell’impegno verso la responsabilità sociale e ambientale, Zarotti ha redatto il suo primo Bilancio ESG in modo totalmente volontario, pur non essendo soggetta a obblighi normativi.

“Abbiamo voluto rendere trasparenti le nostre scelte e comunicarle in modo strutturato a tutti gli stakeholder - spiega Giovanni Palmieri, Presidente di Zarotti - La sostenibilità non è una moda, ma un dovere”.

Guardando al futuro, con radici nel mare

In un mercato globale sempre più attento alla tracciabilità, alla sostenibilità e alla qualità, Zarotti si presenta come un modello di equilibrio tra tradizione e innovazione. Un’azienda capace di portare fuori dai confini italiani i sapori del Mediterraneo, con il rispetto che il mare e l’ambiente merito.

Scopri di più su Zanotti

Magrini Energia, un unico fornitore di servizi per la Gdo

Facciata della sede di Magrini Energia a Verona, azienda leader nel facility management e nei servizi di outsourcing per la GDO, partner affidabile per manutenzioni, logistica, pulizie e gestione completa, compreso allestimento del punto vendita
Magrini Energia offre soluzioni di facility management dedicate alla GDO. È un partner certificato e multiservizi che garantisce efficienza operativa, riduzione dei costi e gestione completa dei punti vendita.

Se i player della GDO vogliono garantirsi vantaggio competitivo regalando servizi di valore al consumatore, devono avere alle spalle un partner in outsourcing capace di fornire qualità, serietà e riduzione dei costi operativi, come Magrini Energia.

Le pratiche di esternalizzazione dei servizi consentono infatti alle aziende di ridurre gli importi legati al personale, risparmiare tempo al reparto di risorse umane, ed eliminare gli oneri dati dalla formazione obbligatoria.

Magrini Energia, outsourcing per la Gdo

Certificata e operante a livello internazionale con sede a Verona e con diverse succursali in Italia, Magrini Energia è una realtà che offre soluzioni di facility management per la GDO e il retail, assicurando supporto completo nella gestione dei punti vendita e garantendone la massima efficienza.

Con oltre 200 professionisti qualificati e la fiducia di importanti leader della GDO, Magrini Energia risponde alle esigenze dei clienti in ogni fase della gestione, offrendo soluzioni su misura e garantendo un servizio personalizzato, studiato per soddisfare al meglio ogni specifica necessità.

Vantaggi di un unico partner multiservizi per la GDO

La partnership con un gruppo solido e multiservizi come il nostro - commenta il Direttore commerciale Marco Magrini - rappresenta per i clienti la costante sicurezza di avere un partner affidabile e con la conoscenza necessaria da garantire punti vendita funzionanti, gestiti nell’ottica di soddisfare le esigenze del cliente e soprattutto di rispettare standard e identità del brand”.

Affidarsi a un fornitore specializzato in facility management per la GDO significa avere un supporto strategico non solo per la gestione dei punti vendita già esistenti, ma anche per quelli che la catena o il retail prevede di aprire in futuro.

Un approccio multiservizi per una gestione efficiente della GDO

Grazie a un approccio multiservizi, Magrini Energia garantisce un supporto completo e integrato nella gestione degli store offrendo servizi dedicati per ogni necessità operativa:

  • Allestimento punti vendita della GDO
  • Manutenzioni ordinarie e straordinarie
  • Pulizie professionali
  • Gestione logistica
  • Inserimento prodotti a scaffale
  • Restyling degli spazi
  • Gestione delle emergenze
  • Presenza e assistenza continua, 24/7h.

Grazie a questa ampia gamma di servizi integrati, Magrini Energia si propone come interlocutore unico per la grande distribuzione, in grado di semplificare la gestione operativa dei punti vendita e garantire continuità, efficienza e risparmio.

Un approccio che consente ai retailer di concentrarsi sul core business e sull’esperienza del cliente finale, contando su un partner solido e affidabile.

Scopri di più su Magrini Energia

La Speseria (Selex): la prossimità edlp arriva a Sant’Antonio Abate (Na)

A Sant'Antonio Abate (Na), Ap Commerciale replica il suo format di prossimità La Speseria incentrato sulla convenienza continuativa. In area freschi unico reparto servito è la gastronomia

Si rafforza la presenza dell'insegna La speseria, marchio gestito da Ap Commerciale (Selex) che ha al suo attivo anche l'insegna every day low price Sole 365, e nato per offrire un format di prossimità, ubicato in contesti urbani facilmente raggiungibili e con metrature medio piccole. La più recente apertura è stata realizzata a Sant’Antonio Abate (Na), in Via Santa Maria la Carità 109.

 

Lo store

Tra i key point di questa insegna c'è certamente la formula edlp mirata alla convenienza continuativa, con prezzi sempre bassi, senza offerte temporanee né volantini. L'offerta, invece, si orienta su articoli provenienti in linea di massima dal territorio limitrofo per assicurare una forte presenza di localismi, a partire dalla frutta e verdura dove il km 0 è ben evidenziato da apposta comunicazione interna.

Caratteristica di questo format sono i colori vivaci, su tutti il giallo che caratterizza anche l'immagine dell'insegna e l'intera facciata esterna del punto di vendita, quasi come fosse un lavoro di street art e di riqualificazione urbana. Nell'area freschi l'unico reparto servito è la gastronomia mentre gil altri reparti sono presenti con banchi a libero servizio posti sul perimetro.

In ortofrutta, come già raccontato su Fresh Point Magazine, il cromatismo diventa il nodo centrale della comunicazione non soltanto perché fornisce un effetto scenografico ma perché indica al cliente i Colori della salute, differenziando i prodotti in più categorie a seconda del colore. La presenza dei vari QR code in reparto dà anche la possibilità di avere maggior informazioni sui prodotti e sui produttori.

Sviluppo rete in Area 4 dal 12 al 19 settembre 2025

Gruppo Romano (Selex) torna a investire a Palermo dove ha rinnovato il supermercato Famila. Magazzini Gabrielli (Selex) opta per Spoltore (Pe) dove inaugura un superstore Oasi di 2.500 mq

FAMILA
Via Sampolo
Palermo
Gruppo Romano (Selex)

Data di apertura
11 settembre 2025
Format e location
Dopo un importante intervento di ristrutturazione, il punto vendita Famila riapre le sue porte con nuovi reparti e ambienti ampliati, ripensati per offrire un’esperienza di spesa moderna e in linea con le esigenze di quartiere.
Offerta
Segue le direttive dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

OASI
Viale Europa
Spoltore
2.500 mq
Magazzini Gabrielli (Selex)

Data di apertura
11 settembre 2025
Format e location
Come da tradizione.
Offerta
In assortimento 18.800 referenze food e 5.700 non food. Attivi tutti i reparti freschi previsti per il superstore, i laboratori per la cucina, i pronti a cuocere e la pizzeria.
Servizi
Orario: lun-dom 8-21. Nel parcheggio sono disponibili 194 posti auto.
Addetti e casse
Sono circa 65 i collaboratori che lavoreranno nel punto vendita, tutti di Spoltore e zone limitrofe. In barriera ci sono 14 casse di cui sei self check-out.

 

Unicomm (Selex): la chiave del successo è rispondere ai bisogni del cliente

Giancarlo Paola, direttore commerciale di Unicomm (Selex), racconta il futuro dell’azienda, con attenzione alle leve per distinguersi

Evolvere assortimenti e formati per rispondere alle esigenze di una clientela dove single, senior e stranieri sono in aumento con un focus su qualità del servizio, convenienza e attenzione alle esigenze locali. Queste alcune delle direttrici per Unicomm (Selex), come ha raccontato il direttore commerciale Giancarlo Paola.

Il gruppo stima un fatturato per il 2024 (i conti devono ancora essere approvati) in crescita del 4% a 3,4 miliardi di euro. Il risultato confermerebbe continuare una crescita che aveva visto, l'anno precedente, il retailer presentare conti record, con il fatturato per la prima volta superiore ai 3 miliardi, con una crescita di oltre il 12%. E sono positive pure le stime per l'anno in corso, con la prospettiva di chiudere a 3,58 miliardi di euro di fatturato, che significherebbe un'ulteriore progressione del 4,6%.

Unicomm opera con le insegne Emisfero, Famila, Mega ed Emi per le medie superfici, A&o per la prossimità, C+c cash&carry e Hurrà per i discount. Quali sono i formati che stanno performando meglio?

Tutti i nostri format stanno crescendo oltre la media. In particolare i Famila tra i 1.500 e i 2.500 mq registrano performance molto positive, ma anche gli ipermercati stanno ottenendo risultati soddisfacenti.

Siete attivi con più di 270 store diretti tra Friuli, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio, oltre ai negozi affiliati. Come state personalizzando gli assortimenti in funzione delle clientele?

Da anni l'assortimento non solo in base al format ma anche ai cluster che definiamo considerando dove sorgono e come si configura la domanda locale. Operando in sette regioni, fortemente connotate dal punto di vista dei localismi e con caratteristiche di consumo diverse, non potrebbe essere altrimenti.

State diversificando i format per renderli più distintivi? Se sì, come?

Aggiorniamo sempre i format, proseguendo un percorso avviato da alcuni anni, soprattutto nella gestione dei freschi e nell’attribuzione a determinate categorie di un ruolo di chiara destinazione. L’obiettivo è rendere ogni store sempre più distintivo e coerente con le esigenze del proprio bacino.

Qual è l’arma vincente oggi delle vostre insegne nei rispettivi territori?

Il nostro gruppo, cresciuto anche attraverso acquisizioni, ha sempre investito nel presidio dei territori in cui opera per interpretare al meglio le esigenze dei consumatori. Da anni si prevedono scenari critici per la gdo tradizionale, ma i dati sulle quote di mercato dimostrano che crescono di più le aziende capaci di interpretare e valorizzare i territori. Anche i report di Mediobanca sui bilanci del settore confermano questa tendenza.

Chi è oggi il competitor più temibile?

Dipende dal territorio. Negli ultimi anni la forte crescita dei discount ha permesso loro di svolgere, in molte aree, un ruolo di prossimità. Senza fare nomi, riconosco che alcuni competitor sono molto preparati e ci stimolano a migliorare sempre, misurandoci bacino per bacino. I dati degli ultimi dieci anni, a parità di strutture nei territori in cui operiamo, ci rassicurano sulla nostra capacità di interpretare il mercato, pur sapendo che la sfida sarà sempre più complessa.

Come sta cambiando l’assortimento?

È in continua evoluzione per rispondere alle nuove esigenze di consumo e alle trasformazioni demografiche in atto, dove le famiglie sono sempre più piccole, l’età media è in crescita e, in alcuni territori, si registra un significativo aumento della popolazione straniera.

Come state implementando il retail media? E come interagirà con Selex Media?

Abbiamo iniziato a sviluppare il retail media alcuni anni fa ma oggi, grazie al progetto condiviso all’interno del gruppo Selex, possiamo offrire agli inserzionisti un ventaglio di strumenti molto più ampio. Selex Media propone un’offerta integrata e omnicanale, che unisce la forza della rete fisica con il potenziale dei canali digitali.

Una prospettiva sui mesi che verranno?

I prossimi mesi non saranno semplici. Ne usciranno vincenti le aziende capaci di comprendere e interpretare i bisogni dei consumatori, offrendo soluzioni mirate. Il nostro compito è fornire beni essenziali, ma farlo con un’attenzione crescente alla qualità del servizio, alla convenienza e alla coerenza con i diversi mercati locali.

Carrefour riapre l’ipermercato di Torino. Focus su regionalismi e ready to eat

Nel rinnovato ipermercato di Torino (7.500 mq), Carrefour ha introdotto un nuovo reparto pasticceria e panetteria di produzione propria, il reparto horeca e il corner Disney, oltre che alcuni robot

Nuova immagine per l'ipermercato Carrefour di Corso Monte Cucco di Torino, completamente rinnovato ai primi di settembre dopo un intenso mese di lavori iniziati alla fine di luglio, grazie a un investimento di circa 5 milioni di euro.

“Abbiamo deciso di investire risorse importanti nel territorio di Torino per completare un percorso intrapreso da tempo che ha l’obiettivo di offrire ai nostri clienti locali un’esperienza di spesa di qualità, sostenibile e sempre più legata alle eccellenze del territorio -ha dichiarato Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia-. In questo modo rafforziamo con convinzione il nostro legame con Torino e confermiamo l’importanza che questa città ricopre per tutta l’azienda”.

 

Il punto di vendita

Si sviluppa su un'area di 7.500 mq con spazi più moderni e funzionali. I lavori di rinnovamento hanno interessato le strutture interne, compreso il reparto pescheria, e hanno portato all’introduzione di un nuovo reparto panetteria e pasticceria di produzione propria firmata Carrefour.

Per valorizzare le eccellenze regionali, l’ipermercato propone una selezione ancora più ampia di specialità piemontesi, tra cui Amaretti di Mombaruzzo, grissini Rubatà, Buon Riso Roma, torcetti e paste di meliga, esposti in aree dedicate con apposita comunicazione interna. Una soluzione che si ritrova anche in gastronomia e salumeria dove la loro presenza è ben evidenziata. I localismi sono enfatizzati anche nella cantina vini, che è stata ampliata con decine di etichette regionali, tra cui i vini Alta Langa e quelli della linea a marchio proprio Terre d’Italia.

Le novità

Anche il reparto ortofrutta è stato completamente rinnovato e arricchito con soluzioni ready to eat come frutta tagliata e macedonie. Tra le novità anche il corner dedicato alla clientela Horeca, con oltre 400 prodotti pensati per rispondere alle esigenze del mondo della ristorazione locale. A questo settore è stato dedicato un reparto con ambientazione mirata e comunicazione che enfatizza la presenza di formati maxi e XL. Nuovo anche il Corner Disney, dedicato ai più piccoli per rendere la spesa un momento di scoperta e divertimento per tutta la famiglia.

Tra le novità anche i robot che si muovono all'interno del punto di vendita per cercare e fornire i prodotti. In altri Paesi, l'insegna aveva già adottato questa soluzione tecnologica, spesso in collaborazione con alcuni brand: in Polonia per esempio con Pepsi Cola. Si tratta di dispositivi che supportano le vendite e mirano a incoraggiare l'interazione con i consumatori, potenziando la loro esperienza di acquisto. L'obiettivo è di far divertire i clienti dandogli nuove possibilità di spesa, in linea con gli strumenti che la tecnologia offre.

Sviluppo rete in Area 3 dal 12 al 19 settembre 2025

Conad Nord Ovest ha rinnovato l'ex supermercato Conad City di Roma di via dei Liguri oggi diventato Conad (430 mq) dove ha inserito la pescheria. Anche Cia Conad ha ristrutturato il Superstore Conad di Pesaro

CONAD
Via dei Liguri
Roma
430 mq
Conad Nord Ovest

Data di apertura
11 settembre 2025
Format e location
L'ex Conad City, ora Conad, è stato oggetto di una completa ristrutturazione e cambio di insegna, situato nel quartiere storico di San Lorenzo, in prossimità del centro storico e della stazione Termini.
Offerta
Il reparto ortofrutta è stato ampliato e vanta un assortimento ancora più vasto, con un'attenzione particolare ai prodotti locali. La pescheria, ora presente, offrirà pescato fresco, mentre la macelleria proporrà un'ampia selezione di "pronti a cuocere". La gastronomia è stata completamente rivoluzionata, con preparazioni di prodotti caldi in loco come pizze, polli, fritti, piatti pronti e panini farciti. La panetteria e pasticceria si distingueranno per i prodotti preparati internamente e forniti da aziende locali.
Servizi
Orario: lun-sab 8-20. Offre il servizio di spesa online (consegna a domicilio/ordina e ritira), wi-fi gratuito, pagamento bollettini e ricariche telefoniche. Saranno attive convenzioni per i buoni pasto.
Addetti e casse
Impiega 15 addetti, di cui 4 nuove assunzioni. Le casse sono sei di cui 2 tradizionali e 4 self-service.

CONAD SUPERSTORE
Via del Novecento 86
Pesaro
Cia Conad

Data di apertura
13 settembre 2025
Format e location
Lo store è stato ristrutturato. I principali aggiornamenti riguardano la macelleria servita e con lavorazione tradizionale in osso, la pescheria servita al banco e la gastronomia calda.
Offerta
Lo store rispecchia la tradizionale offerta. Il bar ristorante annesso offre dalla colazione all'aperitivo, dal sandwich veloce alla pasticceria, fino al pranzo e alla cena completi.
Servizi
Orario: lun-sab 7-20.30; domenica 7.30-20.30. Tra i servizi: spesa online (con consegna a domicilio e nel “locker” situato fuori dal punto di vendita).
Addetti e casse
Vi lavorano 110 persone, di cui sette al bar Con Sapore. Sono sei le casse veloci automatiche.

 

Baukery Best Friend: la pasticceria dedicata ai cani

Baukery Best Friend, linea made in Italy di pasticceria per cani disponibile nella GDO: plumcake con carote e vaniglia, muffin, croissant con albicocca, barrette, biscotti alla zucca e snack golosi senza zuccheri aggiunti, con packaging colorato e moderno.
Best Friend lancia Baukery, la prima linea di pasticceria per cani dedicata alla GDO. Prodotti made in Italy che trasformano lo snack quotidiano, arricchendo l’offerta a scaffale e rispondendo ai nuovi trend del pet care.

Il mondo del pet care è in continua evoluzione: i pet parent chiedono prodotti che non siano solo alimenti, ma vere e proprie esperienze da condividere con i loro animali. È in questo contesto che Best Friend lancia una novità esclusiva per il mercato GDO: Baukery, la linea di pasticceria dedicata ai cani.

Baukery, la linea di pasticceria per cani che rivoluziona il pet care nella GDO

Quello di Best Friend è un progetto nato dall’osservazione delle nuove abitudini dei consumatori, che cercano per i propri pet momenti di gratificazione, coccole e gusto.

Baukery trasforma lo snack quotidiano in un rituale goloso ma allo stesso tempo sano, con otto referenze che richiamano i grandi classici della tradizione dolciaria:

  • Muffin con mirtilli
  • Plumcake con carote al gusto vaniglia
  • Barretta con agnello
  • Croissant con albicocca
  • Bau alla carruba
  • Fiorellini al cocco e vaniglia
  • Cockerini con farina di riso e mela
  • Biscotti alla zucca, vaniglia e lampone.

Prodotti in Italia, formulati con ingredienti selezionati, senza zuccheri aggiunti né sostanze nocive alla salute, i prodotti Baukery sono studiati per rispettare le esigenze nutrizionali dei cani, garantendo sicurezza e qualità.

Non solo contenuto, ma anche forma: la linea si distingue per un packaging dal design moderno e colorato, che richiama l’immaginario della pasticceria artigianale con un tocco fresco e giocoso.

Un’opportunità di differenziazione e valore per la GDO

Con Baukery, Best Friend porta nella GDO un prodotto distintivo e ad alto potenziale, in grado di generare interesse immediato e fidelizzare i clienti, interpretando in chiave innovativa uno dei trend più forti del settore pet food: la ricerca di prodotti “fun” e premium, capaci di rafforzare il legame emotivo tra pet e proprietari.

La linea rappresenta una vera opportunità per i retailer: arricchisce l’offerta a scaffale, differenzia l’assortimento e intercetta una domanda in rapida crescita.

Best Friend conferma così il proprio ruolo di player innovativo e attento alle esigenze del mercato, con un concept che unisce appeal, qualità e convenienza.

Da Esselunga 1,7 milioni di euro per Airc

La raccolta fondi promossa da Esselunga sostiene la ricerca sui tumori dell’Airc

Si rinnova il sostegno di Esselunga ad Airc. 180.000 devoluzioni, 1,7 milioni di euro raccolti, grazie anche al contributo del player della gdo, che ha raddoppiato il valore delle donazioni dei propri clienti: si è conclusa a maggio la raccolta fondi promossa dal retailer di Pioltello Limito (Milano), attraverso il programma loyalty, a favore della fondazione che sostiene la ricerca sul cancro in Italia.

La campagna di raccolta fondi per Airc, promossa attraverso il catalogo Fìdaty di Esselunga, ha permesso al retailer di destinare 10 euro alla fondazione ogni 500 punti devoluti dai suoi clienti. I fondi raccolti dall’ente di ricerca saranno usati per fare ricerca sui tumori che colpiscono bambini e adolescenti.

Il sostegno di Esselunga per 10 progetti Airc

Sono 10 i progetti di ricerca che verranno sostenuti in Italia grazie alla raccolta di Esselunga per Airc. Il contributo al benessere delle persone e della collettività è per il player della gdo uno dei pilastri della strategia di sostenibilità.

Nonostante i progressi nella ricerca alcuni tumori pediatrici restano una sfida. Per fronteggiarla, con questi i fondi da Esselunga, Airc sosterrà 3 progetti di ricerca nel 2025 e altri 7 nel 2026. Questi ultimi saranno annunciati a gennaio.

Gli aiuti di Esselunga ad Airc nel 2025

Tra i gruppi di ricerca sostenuti nel 2025 c’è quello dell’Università di Parma, con un progetto per scoprire i regolatori molecolari che causano resistenza ai farmaci. Oppure quello dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma su come il microambiente tumorale influisce su sviluppo e diffusione metastatica di questo tumore. Ancora, il progetto della fondazione M. Tettamanti M. De Marchi onlus di Monza per approfondire le conoscenze sull’eterogeneità dello sviluppo tumorale e della resistenza farmacologica.

Pinalli lancia la sua prima linea mdd

Prima linea di prodotti a marchio del distributore per Pinalli che ha lanciato nuovi prodotti per arricchire e completare il suo assortimento

Prima private label per Pinalli, la piattaforma italiana di distribuzione di prodotti per la bellezza e il benessere della persona, disponibile negli oltre 90 store e attraverso l’eCommerce del marchio.
“Con la nascita della private label compiamo un passo decisivo -dichiara Raffaele Rossetti, presidente e Ad di Pinalli-. Vogliamo esprimere in modo chiaro la nostra identità, dare vita a una proposta esclusiva per i nostri canali, arricchire l’esperienza dei clienti con strumenti capaci di rendere la routine di bellezza più completa e, al tempo stesso, intercettare e interpretare i trend più attuali. È una scelta che segna l’evoluzione del nostro ruolo: da semplice distributore a brand che crea valore, ispira e sorprende.”

La nuova mdd

Sono varie le linee della gamma di prodotti a marchio del distributore pensate per il make-up: Skincredible è dedicata alla skincare con accessori come patch e pad; Hairmazing si dedica allo styling dei capelli, con elastici, mollette e pettini; BeautyTool offre invece strumenti di precisione come pinzette e limette. Completano l'offerta le pochette, in vari colori e formati. Successivamente Pinalli introdurrà nuove categorie e nuovi prodotti a marchio proprio tra cui due mascara.

La strategia di Pinalli

Il brand sta spingendo su crescita, comunicazione e sviluppo attraverso numerosi azioni. Come già raccontato su Gdoweek, Pinalli ha debuttato a maggio in tv con la sua prima campagna televisiva, e torna in questi giorni con l'iniziativa Pinalli sei meraviglia, firmata da
Serviceplan sotto la direzione creativa di Igor Borghi. La campagna, trasmessa sulle principali emittenti nazionali e sulle piattaforme digitali, esprime l’idea di una bellezza libera, sorprendente e autentica, rafforzando il nuovo posizionamento del brand e amplificando la riconoscibilità dell’insegna su tutti i touchpoint.

Hunkemöller potenzia l’efficienza del magazzino con i robot Geekplus

Hunkemöller potenzia il magazzino con i robot Geekplus, migliorando efficienza e capacità. Lo shelf-to-person ottimizza il più funzioni

Il centro di distribuzione di Hunkemöller, nei Paesi Bassi, ha visto un significativo miglioramento delle prestazioni grazie all'implementazione della soluzione di automazione per l'evasione degli ordini shelf-to-person di Geekplus.

Il magazzino di Almere ora dispone di oltre 150 robot P800, 30 stazioni di prelievo, 738 scaffali e 4 stazioni di smistamento. Progettata per aumentare l'efficienza di prelievo, la densità di stoccaggio e la produttività, la soluzione supporta le dinamiche esigenze di inventario di Hunkemöller in oltre 750 negozi in tutto il mondo e un servizio di eCommerce in rapida crescita.

Supportare un business in espansione

“Avevamo bisogno -specifica Nick Gresham, Cfo di Hunkemöller- di una soluzione di automazione scalabile e intelligente che potesse supportare il nostro business frenetico e la gamma di prodotti in espansione”. L'azienda, esperta in lingerie, offre dal 1886 capi intimi combinando stile e comfort, adatti per ogni momento.

Geekplus sviluppa soluzioni robotiche specifiche per l'evasione degli ordini. I suoi dispositivi mobili, impiegati da Hunkemöller su un mezzanino di oltre 4.600 mq, portano interi scaffali direttamente ai dipendenti, minimizzando i tempi di percorrenza e massimizzando l’efficienza. Il mezzanino è stato realizzato su misura da Anera.

Il sistema implementato, ideale per operazioni di moda con elevato numero di Sku (unità di mantenimento stock), consente un'evasione degli ordini rapida e precisa, supportando la crescita al dettaglio di Hunkemöller e la sua strategia digital first.

Un punto fermo nella strategia digitale di Hunkemöller

Questo progetto è un pilastro della strategia di espansione digitale di Hunkemöller: migliora la capacità di servire i clienti attraverso un approccio personalizzato, basato sui dati ed efficiente. Ottimizzando la logistica con la robotica, Hunkemöller assicura che ogni interazione con il cliente, dall'acquisto alla consegna, sia un'esperienza fluida e soddisfacente.

La collaborazione sottolinea la crescente presenza di Geekplus nel settore del retail e nella regione del Benelux, dove l'agilità operativa, la velocità di evasione e la soddisfazione del cliente sono elementi cruciali.

Popeyes bissa a Roma e lancia il progetto franchising

Popeyes apre un secondo locale a Roma, in via Nomentana. A ottobre inaugura il progetto franchising con un store a Montesilvano (Pe)

Popeyes–Famous Louisiana Chicken accelera sullo sviluppo in Italia. In meno di un anno dal suo arrivo, ha inaugurato 8 locali: a Milano i ristoranti sono quattro; aprile 2025 debutto a Bergamo al Gewiss Stadium; maggio, ingresso a Roma, Maximo Shopping Center (il suo primo store in un centro commerciale), il mese dopo (giugno) apre in Piemonte a MondoJuve Shopping Village Torino. Dalla Mole Antonelliana alla città del Colosseo: via Nomentana rafforza la presenza di Popeyes a Roma. Nelle prossime settimane è attesa una nuova inaugurazione in via Tiburtina. E a ottobre è previsto il debutto del franchising con l’apertura a Montesilvano, in Abruzzo.
Queste tappe rappresentano parte di un percorso di crescita più ampio che il brand intende portare avanti non solo con nuove aperture dirette ma anche attraverso lo sviluppo del franchising in Italia.

Davide Gionfriddo, general manager Popeyes Italia

"Il riscontro che abbiamo avuto a Roma Maximo è andato oltre le nostre aspettative -commenta Davide Gionfriddo, general manager Popeyes Italia-. I consumatori italiani hanno dimostrato di apprezzare sempre di più un modello di ristorazione veloce, accessibile e autentico, capace di distinguersi per la sua proposta unica. Questo ci dà ulteriore spinta a proseguire nel nostro percorso di crescita e a portare il pollo fritto come si deve in quante più città possibili".

Attualmente nei ristoranti Popeyes in Italia lavorano circa 170 persone. Con i ristoranti previsti entro fine 2025, prevede di creare 180 nuovi posti di lavoro, per un totale di oltre 350 dipendenti a livello nazionale. L’obiettivo triennale è superare i 50 ristoranti in tutto il Paese e impiegare più di 1.000 persone.

Al via il franchising

Il programma affiliazione in Italia parte in ottobre con un'apertura a Montesilvano, in Abruzzo. Popeyes svilupperà la rete combinando ristoranti diretti e affiliati, secondo un modello già consolidato in Spagna: la visione a cinque anni prevede l’ingresso di cinque/dieci partner con accordi che copriranno da 3 a 12 ristoranti ciascuno, a partire da tre locali per garantire solidità operativa. I criteri di selezione includono solidità finanziaria, entusiasmo per il progetto e, se possibile, esperienza nel settore. Ai franchisee è assicurato un supporto continuo, stabile e personalizzato, dalla firma all’apertura e nelle fasi successive (formazione, scelta della location, marketing e HR). Ricordiamo che Popeyes ha uno storico know-how di oltre 50 anni in qualità di operatore che controlla direttamente più del 75% della propria rete internazionale.

A corroborare le ambizioni di Popeyes arrivano anche i dati di una recente analisi di Deloitte: il mercato italiano del foodservice ha raggiunto 83 miliardi di euro nel 2024 (+2%), con una crescita trainata proprio dalle catene di ristorazione veloce. I format QSR in Italia hanno registrato un incremento medio annuo a due cifre (+13,3%) tra 2019 e 2024, quasi il doppio rispetto alla media globale, guadagnando 6,7 punti percentuali di quota di mercato.

Due parole sul prodotto. La proposta culinaria di Popeyes porta in Italia i sapori tipici di New Orleans, Louisiana. Il pollo servito è 100% fresco, marinato per 12 ore in una miscela di spezie cajun e panato a mano, pezzo per pezzo, attraverso un processo esclusivo che garantisce croccantezza all’esterno e succosità all’interno.

Sviluppo rete in Area 2 dal 12 al 19 settembre 2025

Lidl arriva a Udine con un discount di 1.400 mq, in linea con la sua classica immagine, realilzzato nel locale che ospitava una concessionaria d'auto

LIDL
Via Taboga 66
Udine
1.400 mq
Lidl Italia

Data di apertura
11 settembre 2025
Format e location
Il nuovo Lidl è stato realizzato, senza consumo di nuovo suolo, dove prima sorgeva un concessionario di automobili.
Offerta
In linea con la classica offerta dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-sab 8-21; domenica 8.30-20. Nel parcheggio ci sono 140 posti auto.
Addetti e casse
Sono stati assunti quattro addetti.

Conad Nord Ovest: un eco-compattatore a Bologna con Coripet

Nell'ambito della più ampia strategia di sostenibilità di Conad, la cooeprativa Conad Nord Ovest ha introdotto un eco-compattatore a Bologna

Il benessere collettivo come base di una crescita autentica e duratura. Su questa convinzione, espressa nel Bilancio di Sostenibilità di Conad, si incardina il percorso sostenibile del gruppo e delle cooperative che ne fanno parte. La strategia chiamata Sosteniamo il futuro concretizza la volontà di contribuire al benessere delle persone e dell'ambiente, e si basa su tre dimensioni: Ambiente e Risorse, Persone e Comunità, Imprese e Territorio con iniziative che spaziano dalla riforestazione al sostegno agli ospedali italiani.

Un eco-compattatore a Bologna

Si inserisce in questo contesto anche la più recente attività realizzata nel punto di vendita Conad Superstore di via Colombo, nel quartiere Navile di Bologna, dove è stato installato  un eco-compattatore per conferire bottiglie in pet e trasformarle in un gesto concreto di economia circolare, in collaborazione con Coripet. Per garantire un corretto riciclo, le bottiglie devono essere conferite vuote, non schiacciate, con etichetta e codice a barre leggibile, ed essere state destinate esclusivamente a liquidi alimentari. Ogni conferimento genera punti: al raggiungimento di 200 bottiglie, i clienti ricevono un buono spesa da 3 euro, utilizzabile nei punti vendita Conad Nord Ovest a fronte di una spesa minima di 15 euro.

Abbiamo scelto di installare l’eco-compattatore perché crediamo sia un servizio utile per il quartiere e per i nostri clienti. È uno strumento semplice, che permette a tutti di partecipare concretamente al riciclo e di contribuire alla tutela dell’ambiente. Per noi Soci significa anche investire sul territorio, offrendo un segnale di attenzione e responsabilità verso la comunità che ogni giorno ci sceglie. Non è un gesto simbolico, ma un modo per tradurre la sostenibilità in azioni pratiche, che aiutano le persone a compiere scelte più consapevoli e rafforzano il legame con il nostro punto di vendita” dice Dario Cangitano, socio Conad Nord Ovest e titolare del Conad Superstore Navile.

I quattro punti cardine del Bilancio di Sostenibilità

Per mantenere la promessa di sostenibilità, Conad ha individuato quattro sfide prioritarie, capaci di generare un impatto positivo più grande e offrire maggiori benefici alla comunità e alle persone:

  1. Rendere i prodotti a marchio Conad sempre più sostenibili
  2. Ridurre l’impatto ambientale della logistica
  3. Assicurare una qualità controllata lungo tutta la filiera dei prodotti mdd
  4. Dare sostegno alle comunità.

I risultati e le azioni green di Conad Nord Ovest

Nel 2024 Conad Nord Ovest ha proseguito con decisione il proprio percorso verso una logistica più sostenibile ed efficiente, potenziando l’impiego di mezzi alimentati a gas naturale liquefatto. Si tratta di una soluzione a minore impatto ambientale che, su un totale di 9.128 viaggi per oltre 2,4 milioni di chilometri percorsi, ha permesso di ridurre le emissioni di CO₂ di oltre 455 tonnellate.
Inoltre, ha rafforzato l’utilizzo del pallet pooling con casse e bancali condivisi dei sistemi Chep e CPR, eliminando in questo modo le emissioni legate al trasporto dei pallet vuoti,
ed evitando al tempo stesso la produzione di rifiuti. Sul fronte della digitalizzazione, dopo le esperienze in Emilia e Lazio, è stato esteso anche in Sardegna l’utilizzo del software TMS di Tesisquare, uno strumento che consente la pianificazione automatica dei viaggi in uscita, ottimizzando la saturazione dei mezzi e riducendo i chilometri percorsi.

A ciò si aggiunge l'adozione del sistema satellitare WAY real time per monitorare in tempo reale le spedizioni, localizzare mezzi e rimorchi, certificare le consegne, tracciare i carichi, monitorare la catena del freddo e gestire sistemi di sicurezza, oltre a calcolare con precisione le emissioni di CO₂ generate.
Infine, è stato potenziato l’impianto di picking automatico dell’ortofrutta a Montopoli.

Casa sicura per tutte le tasche

Sicurezza domestica più accessibile grazie a tecnologia e crescente attenzione per la protezione della casa

Il mercato della sicurezza domestica è in forte crescita ormai da anni. In particolare, nell’ultimo decennio si sono verificati tre fenomeni che hanno cambiato completamente le regole del mercato della sicurezza residenziale a livello europeo. “Il primo fenomeno -

Andrea Vanni, country manager di Ezviz Italia

afferma Andrea Vanni, country manager di Ezviz Italia-, è stato quello che molti costruttori di apparati di sicurezza hanno iniziato ad investire su prodotti facili da installare, con delle app molto accattivanti e con una user experience molto moderna a prezzi contenuti. Questo ha contribuito ad allargare la platea dei potenziali fruitori di sistemi di sicurezza tradizionale. Il secondo fenomeno è stato tutta la vendita di sicurezza come servizio a canone. Molte aziende hanno iniziato a vendere servizi di sicurezza con il supporto di centrali operative attraverso la vendita o il noleggio di sistemi a canone mensile: sistemi molto semplici da installare ma adatti per piccole e semplici installazioni sia nel residenziale che nel piccolo commerciale o attività produttive. Queste soluzioni a rate con un basso prezzo di attacco hanno allargato ulteriormente la platea dei potenziali fruitori. Ma il fenomeno che ha completamente cambiato il mercato allargandolo in maniera esponenziale è stata la nascita della smarthome, che a differenza della domotica, soluzione più complessa e per una utenza ancora d’élite, ha democratizzato l’accesso a sistemi di sicurezza semplici e capaci di fare molto di più”.

Furti nelle abitazioni spingono la domanda di sicurezza

Ilaria Curti, marketing director di Verisure Italia

Ancora, “l’andamento del mercato -dichiara Ilaria Curti, marketing director di Verisure Italia-, riflette in parte quello relativo ai tentativi di furto nelle abitazioni, che subisce un forte aumento in occasione dell’estate e delle festività natalizie. La sicurezza domestica è un aspetto sempre più sentito in tutto il Paese, con particolare riferimento per il Nord e il Centro Italia, e per le aree metropolitane. Ad oggi Verisure è presente in 15 regioni e 78 province italiane e ha l’obiettivo di estendere la copertura all’intero territorio nazionale

Ermanno Formisano, market leader Southern Eastern Europe di Iseo

entro i prossimi anni”. Capitolo porte: “Il mercato delle serrature tradizionali, così come quello delle costruzioni e ristrutturazioni -dice Ermanno Formisano, market leader Southern Eastern Europe di Iseo-, sta vivendo un periodo particolare, che ha visto un rallentamento della crescita. Dall’altra parte, però, crescono interesse e domanda di prodotti innovativi e tecnologicamente avanzati, interesse guidato da una maggiore consapevolezza dei rischi per la casa. In questo contesto, è importante quindi investire nello sviluppo di sistemi di controllo accessi intelligenti che permettano una gestione da remoto, settore che rappresenta un’opportunità di crescita”.

 

Tutti i timori degli italiani

Ma di cosa hanno più paura gli italiani? Secondo quanto emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio sulla sicurezza della casa che abbiamo sviluppato con Censis e con il contributo del servizio analisi criminale del ministero dell’Intern -spiega Curti di Verisure Italia-, il 48% degli italiani dichiara che il reato che ha più timore di subire è il furto in casa, evento già sperimentato dal 24,4% della popolazione. Le preoccupazioni sulla sicurezza da parte degli italiani si riflettono in alcune abitudini quotidiane: il 9,3% della popolazione ha paura di stare a casa da solo di giorno, il 22,2% teme di rimanere da solo di notte, il 38,5% di uscire di casa lasciandola incustodita. Queste preoccupazioni sono più diffuse tra le donne e i giovani”. “In base alla nostra esperienza -sottolinea Ermanno Formisano di Iseo-, la principale preoccupazione degli italiani in tema di sicurezza riguarda la violazione dello spazio privato, ovvero l’intrusione in casa. Più che danni ai beni materiali o alla proprietà, il timore più profondo è dato dalla sensazione di non essere più ‘al sicuro’ nel proprio ambiente domestico. Questo va di pari passo con la crescente consapevolezza dei consumatori: oggi le persone non si accontentano di difendersi dai metodi di effrazione tradizionali, ma vogliono sentirsi protette in ogni momento e in ogni situazione, con soluzioni evolute che permettano loro di gestire e controllare gli accessi anche da remoto. Si tratta di una sicurezza non solo fisica, ma anche psicologica ed emotiva: i clienti vogliono poter vivere in tranquillità i propri spazi, mantenendo il controllo ovunque si trovino, grazie a sistemi connessi in grado di sbloccare la libertà di movimento e di monitorare gli accessi in tempo reale”. Il costo per proteggere un’abitazione varia in base alla configurazione degli spazi e al livello di sicurezza desiderato. “Netatmo”, si legge in una nota aziendale, “propone soluzioni modulabili e coerenti con le diverse esigenze domestiche, permettendo di costruire un sistema personalizzato ed efficiente. Nel caso di un appartamento o di una casa indipendente con finestre accessibili dall’esterno, un primo passo efficace può essere rappresentato dai sensori di apertura intelligenti, da 99,99 euro. Per un livello di sicurezza più evoluto, è disponibile una combinazione di dispositivi: la videocamera interna Advance, proposta a 249,99 euro, e la videocamera esterna Intelligente, a partire da 279,99 euro, oppure la serratura intelligente e chiavi virtuali, da 379,99 euro. “Con Ezviz -sottolinea Andrea Vanni-, il costo non è mai un problema… Con poco più di 100 euro si inizia a mettere le minime basi per un paio di telecamere, per interno ed estero, ma il bello con Ezviz non è installare solo due telecamere è sfruttare queste telecamere per costruire un vero e proprio ecosistema. Robot di pulizia con videosorveglianza, videocitofoni, spioncini, telecamere, sistema di sensori intelligenti… una casa diventa smart con meno di 1.500 euro. Ci sono soluzioni per tutti quelli che vogliono sicurezza e comodità al giusto prezzo”.

Lg, 10 milioni di tv oled in Europa

Record storico per Lg Electronics (Lg): l’azienda coreana festeggia, infatti, 10 milioni di tv oled venduti in Europa

Record storico per Lg Electronics (Lg): l’azienda coreana festeggia, infatti, 10 milioni di tv oled venduti in Europa. Da 12 anni, Lg guida il segmento dei tv oled spingendo sempre più in alto i confini di questa tecnologia. Secondo la società internazionale di ricerche di mercato Omdia, Lg ha superato 10 milioni di unità vendute di tv oled in Europa nel mese di aprile 2025. Dal lancio del primo tv oled nel 2013, LG ha ampliato costantemente la sua quota di mercato, raggiungendo i due milioni di unità vendute nel 2019, 4,9 milioni nel 2021, 8 milioni nel 2023 e 9,5 milioni nel 2024. Solo nel primo trimestre del 2025, Lg ha spedito circa 391.100 tv oled in Europa, raggiungendo una quota di mercato del 56,4% e imponendosi in alcuni dei Paesi più strategici tra cui Regno Unito, Germania e Francia; oggi, più di un televisore oled su due venduto in Europa porta il marchio Lg.

L’Ai a supporto delle tv oled di Lg

In particolare, la serie C continua a essere la più venduta nel continente europeo grazie alla elevata qualità di visione che è in grado di offrire. Il cuore tecnologico della tecnologia oled di Lg è il processore con intelligenza artificiale della serie α, progettato per offrire una elevata qualità audio e video.  “I tv oled di Lg”, -afferma Heaven Lee, Europe regione representative di Lg electronics-, hanno ridefinito lo standard dei televisori di fascia alta, offrendo un'esperienza di visione unica. La collezione Lg oled evo Ai 2025 offre display ancora più luminosi e contenuti sempre più ricchi e accessibili, grazie all’integrazione dell’IA sulla piattaforma webOS, per offrire un'esperienza immersiva a tutti gli utenti in Europa”.

Tutti i vantaggi dell’Ai per la tv

La gamma lg oled evo Ai 2025 utilizza il processore α11 gen 2 con Ai che introduce la tecnologia Brightness Booster Ultimate, in grado di offrire una luminosità fino a tre volte superiore rispetto a quella dei tv oled tradizionali, per immagini più vivide e realistiche. Grazie ai neri perfetti, alla riproduzione accurata dei colori e alle certificazioni di Ul Solutions, Intertek e TÜV Rheinland, questi televisori assicurano una qualità delle immagini di alto livello in qualsiasi condizione ambientale. Il processore consente inoltre di eseguire in modo intelligente e preciso l'upscaling dei contenuti e offre la funzione dynamic tone mapping pro per l’ottimizzazione della resa hdr10, ideale per i creator e gli appassionati. Inoltre, l’integrazione di nuove funzionalità di intelligenza artificiale, tra cui Ai search e Ai chatbot, offre un'esperienza utente personalizzata e fluida fin dall'accensione del tv.

Haier Europe accelera sulla sostenibilità

Nel 2025 Haier Europe utilizzerà il 60% di energia da rinnovabili. Per il futuro definiti obiettivi più ambiziosi in ambito di tutela ambientale

Haier Europe ha raggiunto un importante risultato in ambito ambientale: rifornirsi del 60% di energia da fonti rinnovabili entro il 2025. Ma non solo. Partendo da questo traguardo, Haier Europe sta ora definendo nuovi obiettivi ancora più ambiziosi per il 2030, approvati dalla Science Based Targets initiative (SBTi): ridurre le emissioni di gas serra Scope 1 e 2 del 50% e le emissioni assolute Scope 3 derivanti dall'uso dei prodotti venduti del 42%, rispetto all'anno base 2021. Questi nuovi target confermano l’impegno costante di Haier Europe nella decarbonizzazione lungo tutta la catena del valore. “Il raggiungimento del nostro obiettivo climatico per l'energia rinnovabile è una testimonianza della determinazione e del lavoro di squadra di tutto il team di Haier Europe -dichiara Karim Bruneo, corporate communication e sustainability director di Haier Europe-. Fissare nuovi e più ambiziosi obiettivi per il 2030 in collaborazione con la Science Based Targets initiative (SBTi) è un passo significativo nel nostro percorso. Siamo determinati a fare progressi reali, sia nelle nostre operazioni che nella vita quotidiana dei nostri consumatori, fornendo soluzioni che rendono la sostenibilità accessibile e significativa per milioni di famiglie, in linea con il nostro obiettivo di essere la Prima Scelta di Smart Living dei consumatori europei in un ecosistema domestico sostenibile”.

Il rapporto di sostenibilità

Questo traguardo climatico è supportato dai progressi complessivi dettagliati nel Rapporto di Sostenibilità 2024, appena pubblicato, che illustra l'approccio di Haier Europe alla sostenibilità: investimenti in energia rinnovabile, riduzione dei rifiuti e sviluppo progressivo di innovazioni sostenibili in tutte le linee di prodotto. Nel 2024, Haier Europe ha ridotto il consumo energetico totale del 12% rispetto al 2023, grazie a iniziative di efficienza energetica, ha raggiunto il 45% di utilizzo di energia rinnovabile attraverso installazioni solari e Power Purchase Agreements (contratto a lungo termine tra un produttore di energia, spesso rinnovabile, e un consumatore, tipicamente un'azienda, per la compravendita dell'energia generata).

Recupero dei rifiuti

Inoltre, Haier Europe ha superato il suo obiettivo di recupero dei rifiuti, raggiungendo un tasso di recupero del 98% nei siti di produzione, e ha ottenuto un'ulteriore riduzione del 6% nel consumo di acqua rispetto all'anno precedente, per un calo complessivo del 60% rispetto al 2020. L'azienda ha ottenuto il Certificato Internazionale per l'Energia Rinnovabile (I-REC) per le sue operazioni in Turchia e la certificazione FSC Chain of Custody per l'approvvigionamento responsabile di materiali di origine forestale. Ma l'approccio di Haier Europe alla sostenibilità si traduce anche nella vita quotidiana di milioni di famiglie europee che beneficiano di tecnologie innovative e più verdi progettate per ridurre l'uso di energia, ridurre gli sprechi e prolungare la vita dei prodotti. Per fare un solo esempio, il 100% delle lavatrici a marchio Haier è ora in classe A, con caratteristiche avanzate come il dosaggio automatico guidato dall’intelligenza artificiale, inverter a pompa di calore e tecnologia Direct Motion Motor per una maggiore durata e minori consumi.

Coop lascia il supermercato di Busto Arsizio, subentra Eurospin

Passaggio di gestione a Busto Arsizio (Va). Pare che il supermercato Coop di viale della Repubblica sia stato acquisito da Eiurospin

Il punto di vendita Coop di viale Repubblica a Busto Arsizio (Va) è stato venduto a Eurospin. La notizia, oggi confermata da Coop Lombardia, è circolata nei giorni scorsi su alcune testate giornalistiche provinciali, oltre che da diverse comunicazioni dei sindacati che esprimono preoccupazione per i lavoratori impiegati nel supermercato, precedente gestito da Coop Lombardia.

La comunicazione ufficiale da parte di Coop è arrivata al negozio lo scorso 10 settembre con l'indicazione che la cessione dovrebbe avvenire entro il 15 ottobre.

Al momento, non trapelano notizia certe sul ricollocamento dei dipendenti, che, secondo fonti sindacali, dovrebbero essere assorbiti da Eurospin, anche se per ora non trapelano informazioni più precise.

Altre voci indicherebbero che Eurospin potrebbe lasciare i locali del vecchio punto di vendita di viale Trentino per insediarsi in viale Repubblica.

Non si tratterebbe dell'unica novità in ambito retail in città: in via Tasso, infatti, sono già in corso i lavori per la costruzione di un nuovo insediamento commerciale.

Il piano triennale di rilancio di Coop Lombardia

Come comunica la cooperativa: "La cessione del negozio di via Repubblica a Busto Arsizio rientra nel Piano triennale di rilancio, presentato e condiviso con i soci all’Assemblea di Bilancio (ndr: che si è tenuta a Milano lo scorso giugno). Il contesto competitivo richiede scelte consapevoli: per questo il piano prevede sia un’azione di razionalizzazione della rete, sia aperture di nuovi negozi sia importanti interventi di ammodernamento, a cominciare dal superstore di Cassano d’Adda (Mi). L’obiettivo è rendere i punti di vendita sempre più vicini alle nuove esigenze di soci e clienti, con una forte vocazione alla sostenibilità e all’innovazione. Per realizzare questi progetti -continua la nota- la cooperativa investirà nel prossimo triennio 120 milioni di euro. In particolare sono stati individuati due modelli di riferimento: il supermercato civico, un presidio comunitario, inclusivo e sostenibile, e il supermercato smart, progettato per essere, oltre che sostenibile, anche modulabile, attrattivo, riconoscibile e tecnologico. In tutto questo, la priorità resta la stessa: la tutela del mantenimento del livello occupazionale, che per Coop Lombardia rimane  un principio inderogabile".

In questo contesto, va detto che il supermercato di viale Repubblica non è l'unico con il quale Coop opera in città. A Busto Arsizio, infatti, Coop Lombardia continua a essere presente con lo store di via Duca d’Aosta, "una struttura moderna e attrezzata, in grado di offrire un’esperienza di spesa migliore e più servizi alla comunità locale", come recita il comunicato di Coop. Il negozio di via Duca d'Aosta è stato aperto nel 2018 come format di ultima generazione green, grazie a numerose soluzioni ecosostenibili, e raccontato su Gdoweek in questo articolo.

Al momento la cooperativa opera con una rete di vendita composta da 88 store di cui 14 ipermercati e 74 supermercati, dislocati in tutte le 10 province della regione (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Varese).

Osservatorio Non Food di GS1 Italy: le nuove tendenze

Osservatorio Non Food 2025
L'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy racconta in 10 trend come cambia il mondo del retail non alimentare. Ecco le tendenze emerse dalla nuova edizione

L'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy racconta come cambia il mondo del retail non alimentare. Ecco le tendenze emerse dalla nuova edizione della ricerca sui 13 comparti del non alimentare italiano.

Parliamo di 111,6 miliardi di euro come  cifra spesa per prodotti non food nelle 13 categorie indagate dalla annuale ricerca di GS1 Italy, nel corso del 2024. Cresce del +0,6% rispetto al 2023 e el +18,6% rispetto al 2020.

Dieci tendenze dall'Osservatorio Non Food 2025

Mix di prodotti e scelta dei negozi: sono gli spazi di cambiamento che emergono dal nuovo Osservatorio Non Food 2025, che vede i consumatori destreggiarsi tra risparmio e gratificazione. I trend che emergono sono dieci, e spiegano i dati evidenziati dall'Osservatorio:

1 - Economia della comodità. Si acquistano prodotti che rendono la vita più comoda, attraverso il percorso d'acquisto più lineare e gratificante possibile, anche economicamente.
2 - L'engagement e la vendita passano attraverso l'intrattenimento. Il ritorno al passato dei kid adult
3 - La ricerca del servizio prima dell'acquisto e per l'acquisto
4 - Più sani, più belli e più tonici, il must del benessere dentro e fuori
5 - Il mantra del risparmio
6 - Ridurre, riparare, riutilizzare e l'economia del riuso
7 - La rivincita dei canali alternativi: mercatoni, grandi magazzini, cash & carry, outlet, discount, farmacie, tabaccherie e ambulanti
8 - La fascia media è schiacciata tra premium e massima convenienza
9 - Preferenza per soluzioni poco impegnative, più semplici  (anche se ci sono informazioni per impegnarsi nella scelta, non sempre si vuole farsene carico)
10 - Retail e AI, un cambiamento che coinvolge anche i consumatori

Prosegue la tendenza di lungo periodo che vede ridursi la rete di vendita fisica: -0,4% i negozi nel 2024. Guardando il trend a partire dal 2020, la riduzione è stata del -12,3%.

Le performance delle 13 categorie non food

L'elettronica di consumo torna in testa alla classifica delle vendite e nonostante il fatturato scenda del -0,5%, la categoria è in testa con un giro d'affari di 21,8 miliardi di euro (sell out). Ecco in ordine le altre categorie:

Comparto Variazione % 2024 su 2023
Elettronica di consumo -0,5
Abbigliamento e calzature 0
Mobili e arredamento -0,3
Bricolage -1,4
Prodotti di automedicazione 3,2
Prodotti di profumeria 8
Articoli per lo sport 0,8
Edutainment 3,2
Casalinghi 0,2
Prodotti di ottica -0,7
Tessile 2
Cancelleria -2,9
Giocattoli -3,4
Totale Non Food 0,6

Fonte: elaborazioni TradeLab per Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy

Abbigliamento e calzature sono stabili, mobili e arredamento in lieve calo, un po' più marcato il calo per il bricolage. I primi 4 comparti, come già avvenuto nel 2023, raccolgono il 65% del valore totale.

Il settore più dinamico si conferma quello della profumeria, in crescita del +8% con vendite pari a 8,1 miliardi. Crescono anche i prodotti di automedicazione (farmaci senza ricetta e integratori notificati dal Servizio Sanitario Nazionale), +3,2% con un fatturato di quasi 9 miliardi, l'edutainment, il tessile casa e gli articoli per lo sport. In calo invece giocattoli, ottica, cancelleria. Stabilità per i casalinghi.

I trend sono quelli dello stare bene e mostrarsi bene, che ha spinto cosmetici, attrezzature sportive, automedicazione, servizi dedicati al benessere che a loro volta hanno migliorato l'attrattiva di factory outlet e centri commerciali.

"Invece l’esigenza di ridurre la crescente complessità della vita quotidiana ha fatto spesso preferire prodotti più semplici da usare, canali d’acquisto più facili da fruire grazie all’assortimento limitato ma selezionato e retailer affidabili per competenza specialistica e servizi pre e post-vendita", dice Samanta Correale, business intelligence senior manager di GS1 Italy.

Cambiano i luoghi dello shopping

Semplicità e convenienza guidano le scelte rispetto al dove fare gli acquisti. Netta preferenza per le grandi superfici specializzate e per i negozi specializzati, soprattutto per gli acquisti che necessitano di assistenza pre e post vendita.

Inoltre, tornano i canali alternativi: grandi magazzini, le farmacie, i factory outlet, i negozi dell’usato e i discount, il cui giro d'affari nel non food è cresciuto nel corso del 2024.

Le grandi superfici specializzate (Gss) si confermano il canale più importante in Italia con 28.670 punti di vendita (censiti da TradeLab per l'Osservatorio Non Food 20025), in calo dello 0,44% (meno rispetto agli anni precedenti). In particolare dominano nel comparto tessile casa, elettronica di consumo, abbigliamento e calzature, profumeria, e nel 2024 hanno incrementato la propria quota in articoli per lo sport, profumeria e abbigliamento e calzature.

Al secondo posto si confermano le grandi superfici alimentari (Gsa), con 24.898 punti vendita, in diminuzione di -0,9% rispetto al 2023. Le chiusure hanno riguardato soprattutto superette e supermercati, mentre gli ipermercati sono rimasti stabili e i discount sono cresciuti (+1,4%).

A crescere nella rete sono stati anche i grandi magazzini (+2,5%) e i C&C (+2,4%), anche se il ruolo delle grandi superfici non specializzate rimane marginale e le rispettive quote di mercato stabili. Fa eccezione la profumeria: qui sono il secondo canale con una quota del 31%. Per la profumeria pesa anche il canale farmacie  parafarmacie (18,1% delle vendite).

I negozi specializzati dominano i comparti che più necessitano di assistenza qualificata: casalinghi e prodotti di automedicazione, dove hanno oltre l‘80% di quota di mercato, ma sono il canale leader anche in cancelleria, ottica, bricolage, mobili e arredamento.

Nei giocattoli prevalgono ambulanti ed edicole (38,7% del mercato), per gli elettrodomestici bianchi i leader sono i mobilieri (37%).

L'eCommerce prosegue il suo cammino di affermazione
57,6% Edutainment, incidenza a valore
29,3% Elettronica di consumo
88,9% Videogiochi
44,8% Multistorage

In crescita gli acquisti online, soprattutto nelle seguenti categorie:
-elettronica di consumo
-profumeria
-edutainment
-farmaci da banco
-videogiochi
-telefonia
-fotografia
-hardware
-supporti musicali
-piccoli elettrodomestici
-multimedia storage

Il ritorno del centro commerciale

Anche se l'agglomerazione creata dai negozi che si trovano nei centri cittadini è più significativa in termini di numerica di punti di vendita non food (43%), questa si trova in una tendenza discendente (-1,7%).

I centri commerciali, invece, vivono una fase di crescita, con una quota del 40% in salita dello 0,7%. In lieve calo i parchi commerciali la cui quota, pari al 5,9%, ha perso -1,7% come numerica di punti di vendita.

La quota detenuta dalle aree urbane periferiche è la stessa, 5,9%, stabile (+0,1%), anche se come numerica di negozi sono l'agglomerazione retail più dinamica (+1,4%).

Cresce leggermente la quota dei factory outlet, 3,8% rispetto al 3,7% nel 2023, in crescita come numerica di negozi del +1,2%.

La categoria "altri poli" si riferisce a luoghi di passaggio e ad alto livello di traffico, tra cui anche stazioni e aeroporti, ed è il calo del -1,6% come negozi, con una quota dell'1,1%.

Despar attiva la nuova edizione di Scuolafacendo

#Esg. Il gruppo rinnova anche per l’anno scolastico 2025/2026 questa attività che parte ufficialmente il 15 settembre e proseguirà fino al 16 novembre

Al centro dell'iniziativa di Despar, chiamata Scuolafacendo, ci sono gli istituti scolastici a cui andranno nuove attrezzature e strumenti utili all’insegnamento. Il gruppo rinnova anche per l’anno scolastico 2025/2026 questa attività che parte ufficialmente il 15 settembre e proseguirà fino al 16 novembre 2025. Il progetto coinvolge i clienti che, facendo la spesa nei punti di vendita Despar, Eurospar e Interspar aderenti in tutta Italia, avranno un buono scuola ogni 15 euro di spesa, il quale potrà essere destinato a un istituto del proprio territorio. Entro il 31 gennaio 2026, i consumatori potranno consegnare i buoni raccolti direttamente alla scuola che desiderano sostenere oppure caricarli tramite il sito del progetto www.scuolafacendo.com o l’App dedicata.

Lo scorso anno abbiamo coinvolto settemila scuole, donando oltre 13.800 premi, per un valore corrispondente vicino ai 500.000 euro -dichiara Ombretta Putzu, responsabile marketing e comunicazione di Despar Italia-. Forti di questo risultato riproponiamo il progetto con cui contribuiamo a migliorare la didattica, dando un segnale concreto di attenzione alla crescita delle nuove generazioni e alla costruzione di comunità più forti e consapevoli".

Il progetto è rivolto alle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, pubbliche e paritarie di tutte le regioni in cui l’insegna è presente.

Il contest

Il gruppo non è nuovo a iniziative di questo tipo. Per questa nuova edizione, infatti, ha voluto creare una sinergia tra le varie sue azioni dedicate al mondo della scuola: Le Buone Abitudini e Scuolafacendo. Per questo motivo è stato lanciato il contest Gli Eroi del Buon Cibo con l’obiettivo di valorizzare al meglio i contenuti e le opportunità offerte da entrambi i progetti, stimolando creatività, consapevolezza e partecipazione attiva.

Il contest offre la possibilità di partecipare con un disegno e/o un racconto dove il protagonista sarà un super eroe di loro invenzione che combatte la cattiva alimentazione, aiutando tutti scoprire quanto sia importante avere una dieta sana ed equilibrata.

I partecipanti potranno caricare gli elaborati delle classi partecipanti entro il 16 novembre 2025. Tutti i plessi partecipanti, che avranno caricato almeno un elaborato valido e che avranno rispettato le condizioni previste dal regolamento, riceveranno in omaggio 100 buoni Scuolafacendo mentre per i 10 plessi vincitori in palio ci sono 3.000 buoni Scuolafacendo che andranno a sommarsi ai buoni già ottenuti dalle scuole.

Basko (Sogegross): le attività per il rispetto dell’ambiente

#Esg. Basko ama la spiaggia è l'iniziativa dell'insegna del Gruppo Sogegross (Agorà) che mira a stimolare la biodiversità marina e il rispetto per il mare

Per il secondo anno consecutivo, l'insegna del Gruppo Sogegross (Agorà), ha avviato l'iniziativa Basko ama le spiagge, nell'ambito del progetto di responsabilità sociale Basko For Next Gen, nato per sensibilizzare la cittadinanza anche sui temi legati all’ambiente, al rispetto del territorio e alla salvaguardia del patrimonio naturale attraverso la promozione di stili di vita sani e consapevoli. In questo caso si procede con azioni e piccoli gesti quotidiani in grado di fare la differenza: ossia la pulizia della spiaggia.

Siamo spettatori spesso inconsapevoli dell’impatto, positivo o negativo, che le nostre azioni (o inazioni) possono avere sull’ambiente. È oggi quantomai necessario assumerci la responsabilità di tutelarlo, per poterlo trasmettere integro alle generazioni future -commenta Giovanni D’Alessandro, direttore BU retail del Gruppo Sogegross-. Il nostro obiettivo è promuovere tra i più giovani valori fondamentali come la sostenibilità, il rispetto dell’ambiente e il senso di responsabilità verso il territorio che abitiamo”.

L'evento

L’appuntamento è in programma giovedì 18 settembre a Genova Sturla, a pochi giorni dal Coastal World Clean Up Day, la giornata mondiale per la pulizia delle coste che si celebra in tutto il mondo il 20 settembre. Il progetto è sviluppato in collaborazione con la testata giornalistica Italia Circolare e, a fianco di Basko, con un ruolo di supporto istituzionale, ci saranno anche il Municipio IX Levante e il Comune di Genova. L’appuntamento è alle ore 16 nella spiaggia di Sturla, a Genova. Il pomeriggio è previsto invece un momento di formazione introduttiva, cui seguirà l’attività di pulizia vera e propria. Ai partecipanti saranno distribuiti guanti, sacchetti e tutti i materiali utili alla pulizia. L’accesso a questa iniziativa è libero e gratuito.
A supporto di quest’attività sarà fornito il decalogo 10 cose da fare insieme per amare, proteggere e rispettare le spiagge, una guida pratica pubblicata da Basko in collaborazione con Italia Circolare per tutelare l'ecosistema costiero.

I partner coinvolti

Posidonia Green Project (associazione internazionale che opera tra Italia e Spagna e che si occupa della protezione, della salvaguardia e della sostenibilità dell’ambiente marino) curerà la direzione scientifica e il coordinamento delle operazioni di pulizia, affiancato dal Consorzio Genova Ocean Agora (GOA), una rete che riunisce oltre 30 realtà locali tra associazioni sportive, culturali e ambientali.

L’obiettivo

Con questa operazione Basko ha un duplice obiettivo: contribuire alla pulizia del litorale e stimolare maggiore consapevolezza sull’importanza della biodiversità marina e della protezione degli ecosistemi costieri attraverso comportamenti concreti e tangibili.

Street Smash Burgers punta su alta qualità e design minimale

Edited in Tezza with: Brillo, Exposición, Contraste, & Saturación
Il brand portoghese Street Smash Burgers si prepara allo sviluppo italiano con 9 aperture previste in 12 mesi tra Milano, Roma

STREET - Smash Burgers (di seguito: Street), il marchio di smash burger più riconoscibile e amato in Portogallo, è arrivato a Milano con tre nuovi locali. In un frangente del mercato nel quale popolari brand come Burgez sono finiti all'asta per fallimento, questa novità conferma (come chi scrive aveva già sottolineato in un articolo su Gdoweek e relativo post) la vitalità del mondo burger e della tecnica smash in particolare.

Street - Smash Burgers è un format nato nel 2024 a Lisbona, dove conta attualmente 10 locali (due dei quali a Porto), dall’intuizione dei fondatori Carlos Anton Conde e Beatriz Santillana Martinez, una coppia di ragazzi spagnoli che ha deciso di riportare l’hamburger alle sue radici di cibo “semplice, veloce ed essenziale”. In Portogallo il marchio è molto conosciuto e amato. In poco più di un anno, è partito a razzo dall’apertura del primo locale a un network in forte crescita, con oltre 150 dipendenti in 11 sedi operative tra Lisbona, Porto e Zurigo.

Mentre altri scelgono la strada sicura, i fondatori di Street hanno puntato tutto su un’idea: offrire solo 3 burger di altissima qualità, serviti in un locale dal design essenziale e contemporaneo. A Milano, Street è aperto da poche settimane in via Edmondo de Amicis, 9. Nei prossimi giorni (settembre) due nuovi locali apriranno in corso Garibaldi, 117 e in corso Magenta, 34.

Less is more

La filosofia di Street si fonda sull’idea che less is more: in menù solo tre burger disponibili anche in versione vegetariana, affiancati da tre varianti di patatine (classiche, dolci e al tartufo). Prezzi tra 11 e 14 euro e 17 e 20 euro per i menù combo. Carne 100% bovina ottenuta da una ricetta che seleziona parti specifiche del bovino per garantire il giusto equilibrio di grasso e sapore, lavorata con una tecnica di cottura esclusiva che rende l’interno succoso e l’esterno croccante. Bun soffici e salse preparate con ricette originali.

Il menù è minimal ed essenziale: dallo Street Burger (doppio patty di manzo con american cheese, cipolla, cetriolini, ketchup e senape) al Classic Burger (con lattuga e pomodoro, completato dalla speciale salsa Street), fino al Bacon Burger con bacon croccante e salsa segreta. Per chi desidera personalizzare il proprio burger, è possibile aggiungere extra patty, formaggio o bacon, oppure scegliere il pane senza glutine. Disponibili anche in versione vegetariana. Tra i contorni, patatine fritte, patatine dolci e patatine al tartufo, da accompagnare con le salse firmate Street Smash: Mayo Sriracha, Salsa Segreta e Salsa Street.

Edited in Tezza with: Brillo, Exposición, Contraste, & Saturación

Locali e arredi minimalisti

Semplicità e bontà senza fronzoli o eccessi rappresentano il format in ogni sua espressione: locali dal design minimalista e contemporaneo, con cucina a vista che permette ai clienti di seguire ogni fase della preparazione. “Non abbiamo nulla da nascondere. Le persone non tornano solo per il cibo, ma anche per come si sentono quando entrano ed escono da Street”, dice Carlos Anton Conde.

Nato con un piccolo investimento personale, Street è cresciuto in pochi mesi fino a diventare il punto di riferimento per gli smashburger in Portogallo e Svizzera, e si prepara allo sviluppo italiano con previsione di 9 aperture in 12 mesi tra Milano, Roma e altre città strategiche.

La scelta di Milano come prima città italiana non è casuale: “L’Italia -precisano i due fondatori- ha tutti gli ingredienti per costruire qualcosa di importante: vicinanza culturale con Spagna e Portogallo, sensibilità gastronomica e un mercato ancora poco sviluppato nel segmento degli smash burger di qualità”.

Il cliente al centro nel concetto di ipermercato di Gruppo Finiper Canova

Gianluca Grassi, direttore comunicazione di Gruppo Finiper Canova, racconta le performance e le caratteristiche di Iper La grande i

A colloquio con Gianluca Grassi, direttore comunicazione di Gruppo Finiper Canova, che ci racconta il punto di vista del gruppo fondato da Marco Brunelli per rendere gli ipermercati Iper La grande i sempre più competitivi sul mercato e in grado di registrare risultati più che soddisfacenti.

Guarda anche come si sta trasformando Iper La grande i al Portello di Milano

Iper La grande i: tour a Milano Portello

 

Sviluppo rete in Area 1 dal 12 al 19 settembre 2025

Carrefour rinnova l'ipermercato di Torino dove introduce i reparti di panetteria e pasticceria con produzione propria. Anche Esselunga ristruttura lo store di Rozzano (Mi) all'interno del quale sono stati inseriti la parafarmacia e un moderno reparto enoteca con sommelier

CARREFOUR
Corso Monte Cucco
Torino
7.500 mq
Carrefour Italia

Data di apertura
8 settembre 2025
Format e location
I lavori di rinnovamento hanno interessato le strutture interne, compreso il reparto pescheria, e hanno portato all’introduzione di un nuovo reparto panetteria e pasticceria di produzione propria.
Offerta
L’offerta rispecchia fedelmente la tradizione dell’insegna.
Servizi
Orario: lun-dom 7-24.
Addetti e casse
Non disponibile.

ESSELUNGA
Via Manzoni 5
Rozzano (Mi)
4.450 mq
Esselunga

Data di apertura
10 settembre 2025
Format e location
A dieci anni di distanza dall’apertura, Esselunga ristruttura il superstore, aumentando reparti e referenze. Rinnovato anche il Bar Atlantic con arredi più moderni, vetrine espositive e un dehor esterno. L’ampliamento, grazie alla ridistribuzione degli spazi interni, si è realizzato interamente all’interno dell’edificio esistente del 2015 senza alcun incremento volumetrico, alcuna nuova edificazione e senza consumo di suolo. Tra le principali novità ci sono l’enoteca con la presenza di un sommelier e la parafarmacia.
Offerta
Come da tradizione.
Servizi
Orario: lun-sab 7.30-21; domenica 8-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Integrazione Pos e registratore di cassa, adeguarsi alla norma

Integrazione Pos e registratore
Il 1 gennaio 2026, a meno di proroghe, entrerà in vigore l'obbligo di integrazione tecnica tra Pos e registratore di cassa, lo strumento per adeguarsi

Il 1 gennaio 2026, a meno di proroghe, entrerà in vigore l'obbligo di integrazione tecnica tra Pos e registratore di cassa, con la trasmissione dei corrispettivi fiscali all'Agenzia delle Entrate. Per adeguarsi A-Tono ha sviluppato DropPos/Rt, lo smart Pos che integra le due funzioni in un unico dispositivo, con la possibilità di offrire ulteriori servizi a valore aggiunto.

La prima integrazione Pos e registratore di cassa

Lo smart Pos DropPos/Rt di A-Tono integra le funzioni Pos con quelle di registratore telematico (Rt), per la trasmissione dei corrispettivi fiscali, e una stampante. Si tratta della prima soluzione all in one, interamente sviluppata in Italia (la "scatola" è acquistata in Cina) per quanto riguarda l'intera filiera dei pagamenti, dal gestore terminali al registratore telematico, fino all'acquiring. Si tratta di un dispositivo omologato che integra nativamente tutte le funzioni richieste dalla normativa.

"Poiché A-Tono appartiene al mondo dei pagamenti - spiega Orazio Granato, Ceo di A-Tono - e detiene tutta la filiera, abbiamo acquistato in modalità Oem alcuni terminali per poi lavorare per farli diventare fiscali. DropPos/Rt è frutto di due anni e mezzo di lavoro, in un processo che va all'opposto rispetto al mercato, dove in genere si parte dai sistemi di fiscalità per poi integrarli con il Pos".

Per questo il dispositivo integra tutte le regole di sicurezza imposte dalla normativa: i dati vengono raccolti, memorizzati e trasmessi esclusivamente tramite memorie sigillate e non compromettibili. L'obiettivo dell'Agenzia delle Entrate è di migliorare la tracciabilità dei pagamenti e contrastare l'evasione fiscale.

Questo è possibile grazie alle caratteristiche di A-Tono, che detiene in modo proprietario tutto il processo grazie alle sue 4 divisioni interne: mobility (servizi di biglietteria per trasporti pubblici locali e regionali), proximity (pagamenti di prossimità con 12.000 esercenti convenzionati come bar e cartolerie, per bollettini e Pago PA), banking (A-Tono Payment Institute con carte, conti e servizi di pagamento per il mondo business) e acceptance (i sistemi di accettazione dei pagamenti, come il Pos).

La soluzione disponibile da ottobre

Lo smart Pos verrà fornito in comodato d'uso con un prezzo di noleggio sostenibile  e una commissione sull'assistenza operativa ("Al giorno costerà meno di un caffè acquistato a Catania solo nei giorni lavorativi", dice ironicamente Orazio Granato. Questo perché A-Tono trae guadagno da tutti i servizi connessi.

Il primo rilascio partirà a ottobre con circa 1.000 esercenti "family and friend", cominciando con la sostituzione dei terminali A-Tono già attivati, per poi estendersi a tutti facendo affidamento su una rete di agenti diretti e partner abilitati dal Mef.

"Le soluzioni di collegamento tra Pos e registratore telematico sono frutto di partnership tra attori diversi - spiega Stefano Lieto, chief revenue officer di A-Tono -. La nostra soluzione invece è all in one, questo ci permette di essere più competitivi".

Servizi aggiuntivi e target

Secondo i calcoli di A-Tono, saranno circa 650.000 i Pos da sostituire. DropPos/Rt si rivolge virtualmente a tutti, dall'horeca alla gdo, dal piccolo negoziante o servizio o ambulante, fino alle grandi catene retail, grazie alla scelta di offrire la soluzione modulare, in base alle reali necessità. Il solo Pos per le realtà più piccole, e un'installazione "advanced" per chi ha maggiori esigenze, quindi collegando periferiche esterne come stampanti termiche, display Lcd touchscreen, tablet, cassetti portadenaro. Lo smart Pos è compatibile con qualsiasi marca e modello.

Rispetto ai servizi aggiuntivi, questo smart Pos trasforma il pagamento nel primo passo verso la fidelizzazione. Il Pos riconosce la carta di pagamento e può favorire alcune attività:

-primo step: un'azione di upselling in real time, emettendo per esempio uno sconto per un prodotto proposto dal negoziante/servizio direttamente sullo scontrino.
-riconoscere la carta (non il cliente, se non ha firmato per la privacy) che si presenta una seconda volta: l'esercente può proporre una fidelizzazione rapida, senza far compilare moduli, semplicemente chiedendo una email.
-Quando questi dati conferiscono nel Crm, il negoziante ha in mano la loyalty.

 

Semplificare i processi e ridurre i costi di gestione in gdo

Aton e Teksmar lanciano una piattaforma cloud basata sull’intelligenza artificiale che digitalizza il processo di riconciliazione tra ordini, bolle e fatture

Il settore della grande distribuzione organizzata è affetto da un’inefficienza cronica: una gestione del processo three-way match che per il 20% è ancora completamente manuale. Lo afferma Gruppo Aton, azienda trevigiana che opera nei servizi di trasformazione digitale, e che propone una soluzione specifica per risolvere tale problema. Si chiama .one Retail ed è una piattaforma software sviluppata in collaborazione con Teksmar, azienda umbra entrata nel gruppo a inizio anno.

Automatizzare processi manuali

Aton evidenzia come il processo di riconciliazione tra ordine, documento di trasporto, fattura e pagamento (appunto il three-way match) sia un'attività che implica un enorme dispendio di tempo, risorse e denaro per le aziende della gdo. Quando un camion arriva al punto di vendita, la merce viene scaricata e controllata a mano dal personale, che annota eventuali discrepanze con penna e carta. I dati vengono poi inseriti in file Excel e sistemi gestionali, spesso con settimane di ritardo nella fatturazione e un alto rischio di errore.

“Abbiamo sviluppato una soluzione che utilizza l’Ai per allineare la filiera della conciliazione amministrativa in pochi attimi -spiega Giorgio De Nardi, ceo di Aton -. Con un’app si fotografa il documento cartaceo e si ha immediatamente l’inserimento a sistema”. Scalabile e accessibile da qualsiasi dispositivo, anche in mobilità, .one Retail è una piattaforma cloud che, oltre alla riconciliazione delle fatture, gestisce l’inserimento ordini, l’ingresso merci e il supporto agli utenti attraverso strumenti avanzati di acquisizione dati da immagini, audio e messaggi non strutturati.

“Il nostro principale obiettivo è di aiutare la gdo a semplificare e rendere più efficienti i processi operativi, riducendo i costi di gestione -aggiunge Firmano Proietti Righi, ceo di Teksmar-. La soluzione elimina la registrazione manuale del documento di consegna e rileva automaticamente le differenze tra merce e documentazione”. Aton e Teksmar intendono proporre anche all’estero la nuova piattaforma

HostMilano, evento strategico anche per le filiere produttive

HostMilano 2025, un evento strategico anche per le filiere produttive
Simonpaolo Buongiardino (Confcommercio) e Francesca Cavallo
HostMilano si conferma un polo internazionale dell’ospitalità e laboratorio di contaminazioni creative: con oltre 1.900 espositori provenienti da 54 Paesi

HostMilano 2025, in programma a Fiera Milano dal 17 al 21 ottobre, rinnova l'appuntamento chiave per imprese, buyer e professionisti provenienti da tutto il mondo e che a Milano possono incontrarsi, scoprire in anteprima le novità e anticipare le tendenze che segneranno l’ospitalità di domani. Organizzata da Fiera Milano, Host si conferma un polo internazionale dell’ospitalità e laboratorio di contaminazioni creative: con oltre 1.900 espositori provenienti da 54 Paesi, il settore non solo sostiene le filiere produttive con acquisti per circa 20 miliardi di euro l’anno, ma genera un indotto complessivo di oltre 55,5 miliardi, trasformando ogni piatto in un racconto del territorio e delle sue eccellenze (fonte Epam Fipe Milano).

“Appuntamenti come la presentazione della nuova edizione di Host sono fondamentali per valorizzare le sinergie tra filiere e HostMilano si distingue proprio per la sua capacità di riunire mondi diversi in un sistema integrato dove innovazione, sostenibilità e collaborazione sono centrali –commenta Francesca Cavallo, Head of Hospitality Exhibitions di Fiera Milano–. In futuro vogliamo rafforzare ancora di più il legame con tutti gli stakeholder e con il territorio, così da rendere la manifestazione un punto di riferimento sempre più forte per l’ospitalità, anche oltre i giorni di fiera”.

 

HostMilano 2025 è un appuntamento strategico per valorizzare settori chiave come pane, caffè, gelato, cioccolato e ristorazione, eccellenze della nostra organizzazione e del nostro territorio che contribuiscono in modo decisivo alla crescita del Paese –aggiunge Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente di Confcommercio MiLoMB-. Queste filiere rappresentano non solo una tradizione da difendere, ma anche un laboratorio di innovazione e di nuove opportunità di business. Confcommercio Milano è da sempre al fianco delle imprese per accompagnarle in un percorso di crescita e innovazione, creando sinergie, come con Fiera Milano e HostMilano, che possano rafforzare il loro ruolo di riferimento nell’ospitalità milanese e italiana”.

Nonostante un contesto internazionale complesso, nel primo semestre 2025 l’export mondiale dei settori rappresentati da HostMilano è cresciuto di quasi il 3% (+2,9%, fonte ExportPlanning), con incrementi anche superiori per alcuni comparti come i macchinari per gelato e refrigerazione (+8,6%) e le macchine da caffè (+2,5%). La ristorazione professionale cresce dell’1% e i macchinari per panificazione e pasticceria sono appena sopra la linea di galleggiamento (+0,3%).

L'Italia leader europea nel gelato

Non è il primo comparto per fatturato, ma è certamente un'eccellenza riconosciuta a livello mondiale: parliamo di un prodotto, il gelato, che se va avanti così con i prezzi al dettaglio diventerà un bene di lusso (una coppetta media tre gusti nel centro di Milano ad agosto viaggia sui 5,70 euro).

L’Italia spicca come leader europea: oltre 4,5 miliardi di euro complessivi di fatturato lungo la filiera e più di 600 milioni di porzioni di gelato artigianale vendute, con un consumo pro capite di circa 2 kg (fonte: Coordinamento Filiera Agroalimentare Confcommercio Milano).

Il mercato più importante per fatturato (circa 13 miliardi nel 2024) è quello della panificazione per la quale si prevedono consumi in crescita dell’1,6% nonostante un trend di lungo periodo leggermente calante (fonte: Coordinamento Filiera Agroalimentare Confcommercio Milano).

L’Italia conferma la sua leadership europea anche nel caffé: con oltre 556.500 tonnellate di caffè torrefatto, pari al 25% della produzione UE, è il principale torrefattore dell’Unione (fonte: Eurostat). Un primato che si inserisce in un mercato globale valutato in circa 120 miliardi di dollari (fonte: Mediobanca), con prospettive di crescita costante sia sul fronte della materia prima sia delle macchine da caffè, che a livello mondiale varranno quasi 19 miliardi di dollari nel 2025 e supereranno i 25 miliardi entro il 2030 (fonte: Mordor Intelligence). L’aumento del costo della tazzina, sommato alla diminuzione del potere di acquisto delle famiglie, sta, al momento, rallentando la spesa giornaliera che gli italiani dedicano alla colazione o alla classica pausa caffè. Pur essendo l’Italia uno dei paesi europei dove il costo della tazzina è aumentata, negli ultimi anni, in misura minore rispetto all’incremento dei costi della materia prima (dati Istat e Banca d’Italia) rimane obiettivo primario delle torrefazioni italiane quello di ritrovare un equilibrio economico/finanziario di settore tale da riuscire ad invertire questa attuale tendenza dei consumi e ridare un ruolo centrale alla bevanda più famosa e consumata dagli italiani (fonte: Altoga).

La ristorazione conferma il suo ruolo strategico con un valore aggiunto di oltre 59 miliardi di euro nel 2024. Non solo sostiene le filiere produttive con acquisti per circa 20 miliardi di euro l’anno, ma genera un indotto complessivo di oltre 55,5 miliardi, trasformando ogni piatto in un racconto del territorio e delle sue eccellenze (fonte: Epam Fipe Milano).

Choco Zero, start up del cioccolato senza zuccheri, punta al retail fisico e alla Gdo

Choco Zero
In preparazione un round di investimento nel breve periodo con l’obiettivo di ampliare la distribuzione, sviluppare nuovi gusti e rafforzare la presenza all’estero

Choco Zero, brand italiano focalizzato sul cioccolato senza zuccheri aggiunti, è nato tra le mura domestiche quasi per caso durante la pandemia ed è oggi è una community di oltre 100mila persone e un brand in crescita costante +50% medio annuo.

“Durante il lockdown mi sono accorta che non riuscivo a trovare un cioccolato adatto alle mie esigenze -racconta Arianna Massimino, biologa nutrizionista co-fondatrice di Choco Zero-. Da lì è nata l’idea di crearne uno senza zuccheri aggiunti, bilanciato e porzionato, che potesse andare bene per tutte le persone. Con Choco Zero vogliamo dare a tutti la possibilità di concedersi un momento di piacere senza dover scendere a compromessi”.

Negli ultimi anni, in Italia è cresciuta l’attenzione verso un’alimentazione più sana ed equilibrata. Secondo i dati dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, i prodotti “free from” rappresentano ormai il 16,6% dell’assortimento alimentare con un giro d’affari di circa 8 miliardi di euro. All’interno di questo scenario, spicca il segmento “senza zuccheri”, che vale oltre 814 milioni di euro e registra un trend annuo di +8,7% a valore, a conferma di una ricerca sempre più consapevole da parte dei consumatori.

Choco Zero ha intercettato questo trend. Dietro ogni tavoletta o prodotto Choco Zero c’è l’incontro tra due mondi: la precisione della scienza della nutrizione e la tradizione artigianale dei maestri cioccolatieri italiani. Le tavolette da 25 grammi (meno di 137 kcal) sono studiate per fornire porzioni bilanciate e rispettare i valori nutrizionali di uno snack. Tutti i prodotti sono senza zuccheri aggiunti – al posto del saccarosio sono utilizzati dolcificanti naturali –, senza glutine e alcune linee sono anche senza lattosio. L’offerta è variegata: oltre dieci gusti fissi tra fondente, al latte, bianco, pistacchio, nocciolato, cocco e caramello salato, arricchiti da edizioni limitate stagionali che intercettano trend internazionali e alimentano la curiosità della community.

“Il nostro obiettivo è permettere alle persone di gustare il cioccolato senza pensieri: da un lato eliminando lo zucchero, dall’altro proponendo una monodose ideale per il consumo quotidiano, che aiuta a prevenire gli eccessi. Per questi motivi, Choco Zero è adatto non solo a chi è attento alla propria salute, ma anche a diabetici, sportivi, celiaci e persone con intolleranze”, aggiunge Arianna Massimino.

Una community attiva e fidelizzata

A cinque anni dalla fondazione, oggi Choco Zero conta oltre 60.000 clienti registrati sull’e-commerce, più di 78.000 follower su Instagram e più di 100mila persone nella community. La community è parte attiva del percorso di crescita del brand e si distingue per la fedeltà, con molti clienti che acquistano regolarmente dal 2020, integrando i prodotti nelle proprie abitudini alimentari.

La crescita è stata accompagnata da partnership strategiche con realtà come Veralab, Morellato e Miamo, oltre alla partecipazione a eventi di settore come Eurochocolate e Rimini Wellness, che hanno contribuito a consolidare la visibilità e il posizionamento del marchio.

Inoltre, diversi creator e influencer di rilievo nazionale, tra cui Giuseppe Maiello (giuseppe_healthy), Giulia Caggiari (giulycaggiari) e Sabrina Ghio (sabrinaghio), supportano il brand fin dalla sua nascita.

Obiettivi futuri: dall'e-commerce agli scaffali fisici

Dopo aver consolidato la propria presenza online, in numerose farmacie e store di integratori in tutta Italia, Choco Zero punta ora a conquistare il retail fisico e la Gdo.

“Il nostro obiettivo è rendere Choco Zero accessibile in ogni contesto di acquisto, anche sugli scaffali dei supermercati, così da raggiungere un pubblico ancora più ampio” spiega Antonio Borriello, co-fondatore.

Per sostenere questa nuova fase, la startup sta preparando un round di investimento previsto tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, con l’obiettivo di ampliare la distribuzione, sviluppare nuovi gusti e rafforzare la presenza all’estero.

Sviluppo rete Non food dal 12 al 19 settembre 2025

Prg Retail Group arriva al Parco Commerciale 51 di Pomezia (Roma) con Prènatal e Toys Center, rispettivamente di 800 e 850 mq. Sephora sceglie invece il centro commerciale Casamassima di Bari con uno store di 250 mq

PRÈNATAL
Via Pontina 27
Pomezia (Rm)
800 mq
PRG Retail Group

Data di apertura
10 settembre 2025
Format e location
Si trova al Parco commerciale 51, adiacente al negozio Toys Center, insegna gestita dallo stesso gruppo.
Offerta
Offre una collezione tessile completa per bambine e bambini da 0 a 10 anni e, per mamme in attesa e neomamme.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20. Tra i servizi: lista nascita, personal shopper e click & collect, oltre all’Info Point, per ricevere supporto e consulenza, e il Digital Point, che consente di ordinare articoli non disponibili in negozio in modo comodo e veloce.
Addetti e casse
Non disponibile.

SEPHORA
Via Noicattaro 2
Bari
250 mq
Sephora

Data di apertura
12 settembre 2025
Format e location
Il negozio si trova al centro commerciale Casamassima. Anche in questo store è stato inserito il Beauty Hub presidiato dai Beauty Advisor per consigliare e aiutare i consumatori.
Offerta
Come da consuetudine, l’offerta comprende la linea di Sephora Collection, tra prodotti e accessori, molte novità vedute in esclusiva e alcuni tra i brand più amati dalla community, come Charlotte Tilbury, Rare Beauty, Huda Beauty, Sol de Janeiro.
Servizi
Orario: lun-dom 9-21.
Addetti e casse
Non disponibile.

TOYS CENTER
Via Pontina 27
Pomezia (Rm)
850 mq
PRG Retail Group

Data di apertura
10 settembre 2025
Format e location
Come da tradizione.
Offerta
Oltre 5.000 referenze nel settore dei giocattoli e prodotti per bambini di varie fasce di età.
Servizi
Orario: lun-dom 9-20.
Addetti e casse
Non disponibile.

Cortilia allinea la comunicazione al nuovo posizionamento da “spesa completa”

Nella nuova campagna l'eCommerce - nato con l'ortofrutta a km zero e via via arricchitosi di referenze - punta sulla comodità del servizio

Meno "campagna a casa tua" e più eCommerce per una spesa completa che compete direttamente con il mondo gdo, non solo con l'ortofrutta sotto casa. Questa la nuova e più larga identità di Cortilia, che il Ceo Andreo Colombo aveva già in parte preannunciato a Mark Up poco dopo essere arrivato alla guida dell'azienda, in un momento non dei più semplici.
Dopo aver ampliato abbondantemente l'assortimento sia a livello merceologico che di fasce di prezzo, in particolare con inserimento di gamme meno premium, Cortilia allinea ora anche la comunicazione al posizionamento. Nella nuova campagna firmata Dant Studio il claim recita infatti "C'è chi fa la spesa. E c'è chi Cortilia", a conferma di una focalizzazione più ampia sul servizio.

La pianificazione, non a caso, si concentra sulla metro di Milano, una zona di frettoloso transito dove il target è particolarmente sensibile al risparmio di tempo. Si aggiungono una pianificazione stampa sul settimanale Internazionale e sul mensile Internazionale Kids.
La focalizzazione su "chilometro zero", localismo e rapporto diretto con i produttori resta comunque parte dell'immagine della B Corp, in particolare sul packaging delle nuove scatole di consegna, che per un eCommerce puro sono del resto il più importante momento di contatto fisico con il cliente.

PetStore Conad debutta su Rete 4 con il format “Dalla parte degli animali”

PetStore Conad
La partnership con Rete 4 prevede dieci video clip: a parlare di alimentazione, cura, salute e divertimento dei pet sarà il personale specializzato dei PetStore Conad

PetStore Conad, catena di negozi specializzati presente con oltre 180 punti vendita in tutto il Paese, debutta in televisione all’interno di un format interamente dedicato al mondo degli animali.

Dal 14 settembre 2025, il mondo PetStore Conad sarà protagonista in tv con “Dalla parte degli animali”, il contenitore tv Mediaset dedicato ai pet in onda la domenica su Rete 4 alle 10.05, con repliche su La5 e in seconda serata su Rete 4.

In ogni puntata, PetStore Conad sarà al centro di videoclip di due minuti, in forma di dialogo in negozio tra lo specialista PetStore, un cliente e un veterinario. I temi spazieranno dall’alimentazione alla cura e igiene del pelo, dai consigli per accogliere un cucciolo alle indicazioni per viaggiare in sicurezza con il proprio animale.

“PetStore Conad è l’insegna di riferimento per chi ama i pet. Con questa iniziativa vogliamo rafforzare la nostra credibilità e autorevolezza presso i pet owner, comunicando i valori che ci distinguono da sempre: competenza, specializzazione, assortimento e convenienza -ha commentato Vincenzo Francioso, responsabile Concept PetStore Conad-. È un’operazione che testimonia il nostro impegno nel settore pet e la volontà di essere sempre più vicini alle numerosissime famiglie italiane che accolgono un animale da compagnia. L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello della nostra strategia omnicanale, che ci vede impegnati a far conoscere sempre di più la nostra insegna e a fidelizzare i pet owner in tutta Italia.”

Oltre a cibo e accessori dedicati ai propri animali domestici, i PetStore propongono servizi pensati per semplificare la vita dei proprietari e migliorare quella dei pet: dalla bilancia per animali all’incisione di medagliette, fino alla toelettatura, al lavaggio self-service e alla lavanderia a gettoni per cappotti e cuscini, disponibili in alcuni punti vendita.

Multicedi (VéGé) valorizza le filiere d’eccellenza

L’iniziativa di Multicedi, organizzata a Napoli, mira a favorire l’incontro diretto tra fornitori di nicchia e gli operatori dei banchi assistiti

Il legame con il territorio, la valorizzazione delle filiere e la promozione delle migliori produzioni locali sono tra i punti di forza dell'offerta di Multicedi (VéGé), che continua a crescere nelle regioni in cui opera, come dimostrano i risultati. Nel 2024, ha registrato un fatturato di 1,7 miliardi di euro con una rete di oltre 500 store in più insegne (Decò, Adhoc Cash&Carry, Ayoka, Dodecà e Sebòn) in sei regioni del sud Italia.

Come raccontato in questo articolo, Multicedi ha potenziato in primis la sua quota di mercato in Campania, regione che rappresenta il suo core business, con 15,43% (+1,42 punti rispetto a gennaio 2024). Ma cresce anche nel Lazio salita al 2,5%, Puglia (1,2%), Abruzzo (1,21%), Molise (7,82%) e Basilicata (1,29%). Una crescita accelerata anche dalle acquisizioni: otto store in Puglia, realizzati in affiliazione dal Gruppo Mello a Lecce e provincia, 17 punti di vendita acquisiti da Apulia Distribuzione a settembre del 2024 a insegna Rossotono in Campania, di cui otto convertiti in Decò Supermercati e 9 in Dodecà", rafforzando; e la più recente acquisizione di un punto di vendita da Metro Italia con cui Multicedi ha stretto una partnership per la distribuzione di prodotti a marchio Metro nel settore HoReCa (Hotellerie-Restaurant-Café) in Campania e Molise.

Le Filiere d'Eccellenza

Sulle direttive fin qui tracciate prosegue lo sviluppo del gruppo che continua ad articolare attività per valorizzare il suo legame con i territori in cui opera. Tra le azioni, c'è la prima edizione di Filiere d'Eccellenza, organizzata alla Città della Scienza di Napoli, in collaborazione con gli specialisti dei reparti di gastronomia, macelleria e salumeria.
L’iniziativa ha avuto come obiettivo principale quello di favorire l’incontro diretto tra fornitori di nicchia e gli operatori dei banchi assistiti, creando un momento di connessione diretta e di valorizzazione delle produzioni d’eccellenza italiane.
Per questo motivo, sono state organizzate degustazioni guidate, analisi sensoriali e narrazioni dei produttori, a cui si sono aggiunti quattro momenti formativi in aula,
curati dal docente Dall’Oglio dell’Università Cattolica di Piacenza, del Consorzio del
Prosciutto San Daniele, del Caseificio Dallatte e di Amadori.

Con questa iniziativa vogliamo aggiungere valore e facilitare il trasferimento di informazioni ai nostri imprenditori e soprattutto ai loro professionisti di reparto che
sono il cuore pulsante dei nostri punti vendita. Crediamo Ache la differenziazione passi
dalla qualità e dall’identità dei prodotti che portiamo ai nostri clienti, ed è proprio
questo che abbiamo voluto celebrare con Filiere d’Eccellenza” ha dichiarato Franco
Cucco, direttore acquisti freschi di Multicedi, ideatore dell'evento.

L'omnicanalità e le strategie di fidelizzazione

Oltre alla qualità della sua offerta e alla valorizzazione dei localismi, Multicedi spinge sulle attività omnicanali e di fidelizzazione, articolate per le varie insegne della sua rete. In particolare, come già raccontato su Gdoweek, ha inserito 16 locker InPost in altrettanti store, e per l'insegna Dodecà ha lanciato la nuova app e la relativa carta fedeltà digitale, a dimostrazione di quanto le attività in questo ambito siano ormai necessarie per accrescere l'interazione con la clientela, assicurarsi la loro presenza instore e fornire loro anche la disponibilità di un doppio canale, sia offline che online.

Passata di Pomodoro Pelato da pomodoro lungo: il nuovo prodotto targato La Torrente

Immagine pubblicitaria La Torrente: una fetta di pane immersa in passata di pomodoro pelato da pomodoro lungo in pentolino, con in primo piano la lattina del prodotto e pomodori lunghi freschi, simbolo della tradizione agricola del Sud Italia, raccolti in Campania, Puglia, Basilicata e Molise
La Torrente celebra il pomodoro lungo con la nuova Passata di Pomodoro Pelato: dolce, vellutata e sostenibile. Un prodotto che unisce tradizione italiana, qualità delle materie prime e praticità di consumo.

La Torrente presenta la nuova Passata di Pomodoro Pelato da pomodoro lungo, un'autentica celebrazione dell’eccellenza del pomodoro lungo, coltivato sotto il sole del Sud Italia. Questa passata nasce dall’amore per la terra e dalla dedizione alla qualità, offrendo un prodotto che esalta i sapori genuini della tradizione italiana.

Un tributo all’eccellenza

La Passata di Pomodoro Pelato da pomodoro lungo è realizzata con pomodori selezionati provenienti da Campania, Molise, Puglia e Basilicata. Terre ricche di storia agricola e sapori inconfondibili.

Ogni pomodoro viene raccolto nel momento di massima maturazione, accuratamente pelato e trasformato con cura per mantenere intatto il suo gusto dolce e pieno. Il risultato è una passata dalla consistenza vellutata e dal sapore intenso, capace di evocare i profumi freschi dei campi appena raccolti.

Questa passata è perfetta per arricchire ogni ricetta con il calore e l’aroma autentico della cucina italiana. Ideale per esaltare piatti semplici o ricercati, diventa un ingrediente indispensabile per chi ama la tradizione culinaria italiana e cerca un prodotto di qualità senza compromessi.

Il cuore della produzione del pomodoro lungo

Il pomodoro lungo è uno dei simboli della tradizione agricola italiana e il 95% della sua produzione avviene nel Sud Italia. Questo dato testimonia il forte legame tra il nostro prodotto e le terre che ne garantiscono l’eccellenza, grazie a condizioni climatiche e suoli ideali per la coltivazione di pomodori dal sapore ineguagliabile.

Il valore aggiunto della Passata di Pomodoro Pelato

Oltre alla qualità delle materie prime, la Passata di Pomodoro Pelato firmata La Torrente offre numerosi vantaggi:

  • Prezzo competitivo. Il costo è pari a quello di un pelato, ma con una resa simile a quella di una passata, garantendo un ottimo rapporto qualità-prezzo.
  • Latta resistente. La confezione in banda stagnata è più solida e riduce il rischio di danneggiamento, permettendo una gestione più efficiente dello spazio nei punti vendita e nei magazzini.
  • Formato pratico. Il barattolo da 400g è perfetto per il consumo familiare senza sprechi, a differenza di una bottiglia da 700g, che potrebbe risultare eccessiva per alcune famiglie.
  • Sostenibilità ambientale. I barattoli in banda stagnata sono riciclabili al 100% e all’infinito, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale. Inoltre, la produzione di banda stagnata richiede meno energia rispetto ad altri materiali, confermando l’impegno di La Torrente per un futuro più sostenibile.

Passata di Pomodoro Pelato

La nuova Passata di Pomodoro Pelato di La Torrente è la scelta ideale per chi cerca un prodotto di qualità, pratico e sostenibile.

Con il suo sapore autentico e la sua consistenza vellutata, rappresenta l’anima della cucina italiana, portando in tavola tutto il gusto e la tradizione del Sud Italia.

Scopri di più sui nuovi prodotti La Torrente

Molino Vigevano: le farine premiate dai consumatori italiani

Linea di farine Molino Vigevano premiata Prodotto dell’Anno 2025, con confezioni per pizza in teglia, Vesuvio, pizza tipo 1, pizza soffice e pizza croccante, in pack riciclabile FSC
Molino Vigevano si distingue nel mercato delle farine casalinghe con un posizionamento premium che unisce innovazione, soddisfazione dei consumatori e valore a scaffale. Una leva strategica per i retailer che vogliono valorizzare l’assortimento e incrementare la fidelizzazione.

Innovazione, soddisfazione e performance a scaffale: Molino Vigevano si conferma una garanzia nel mercato delle farine casalinghe grazie all’importante riconoscimento di Prodotto dell’Anno 2025, assegnato dai consumatori italiani per la categoria Farine e Preparati.

La ricerca condotta da Circana fotografa un successo non solo percepito, ma quantificabile: il 71% degli intervistati ha riconosciuto nel prodotto un elemento distintivo in termini di innovazione, mentre la soddisfazione complessiva raggiunge il 96%. Dati di rilievo che rafforzano il posizionamento premium del brand e ne consolidano il valore anche in ottica sell-out.

Un appeal trasversale, ma solido tra i target ad alto potere d’acquisto

La forza del prodotto risiede nella sua capacità di parlare a pubblici differenti, mantenendo alti standard qualitativi e un'identità distintiva. Le fasce 50-65 anni e over 65, tradizionalmente tra le più esigenti in fatto di qualità e resa in cucina, registrano percentuali di soddisfazione altissime: ben il 98% dichiara di aver trovato il prodotto molto soddisfacente. Lo stesso accade per la percezione d’innovazione, con picchi dell’80% nella fascia senior.

Molino Vigevano offre prodotti capaci di generare fiducia e fidelizzazione, in particolare in segmenti demografici che mostrano comportamenti d'acquisto ricorrenti e propensione al riacquisto di brand di riferimento.

Molino Vigevano: il valore della marca nel punto vendita

Il posizionamento distintivo e il riconoscimento delle farine Molino Vigevano come “Prodotto dell’Anno” contribuiscono ad aumentare l’attrattività a scaffale, supportando la rotazione grazie alla spinta comunicativa generata sia online che offline.

L’inserimento del prodotto in assortimento permette di intercettare trend di consumo in crescita, legati a:

  • ricerca di qualità degli ingredienti,
  • risultati da professionisti anche a casa.

Per i retailer, le farine Molino Vigevano rappresentano una leva strategica per valorizzare l’assortimento: prodotti di qualità, riconosciuti dai consumatori, capaci di garantire rotazione e fidelizzazione in categorie sempre più competitive.

Scopri di più sulle farine di Molino Vigevano

Gdoweekly #134. Rapporto Coop. Lidl su TikTok. Si torna a scuola con la gdo

Prezzi, salute, promo e mdd. Lidl pop sui social. VéGé per la scuola. L’app di Dodecà (Multicedi, VéGé). La promo di PittaRosso-Scarpe&Scarpe

Ecco la nuova puntata di Gdoweekly, il #podcast di Gdoweek: ogni venerdì, 5 notizie sul mondo del #retail in 5 minuti!

In questa puntata:

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Mercato Centrale apre anche a Bolzano nel WaltherPark

Mercato Centrale apre la sua quinta sede italiana a Bolzano nel WaltherPark: fra le 23 botteghe del gusto anche ristoratori locali

Oltre all'Esselunga di 5.000 mq, un'altra novità food di WaltherPark a Bolzano è il Mercato Centrale che apre il 16 ottobre all'interno di questo progetto di riqualificazione urbana firmato da David Chipperfield. Su un unico piano di quasi 5.000 mq il nuovo spazio il Mercato Centrale ospita 23 botteghe del gusto, pensate come spazi di convivialità e di valorizzazione della cultura gastronomica italiana. Avrà uno staff di oltre 150 addetti, 1.000 posti a sedere, e sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 23.

Nato nel 2014, da un'idea di Umberto Montano, imprenditore appassionato di ristorazione e cultura del cibo, in collaborazione con Human Company, il Mercato Centrale è un format consolidato che ha riportato al centro il valore dell’artigiano, trasformando ogni sede in un luogo vivo, dove cibo e cultura dialogano con il tessuto urbano.

"Il Mercato Centrale nasce dal desiderio di preservare e attualizzare le tradizioni artigiane, mettendo insieme cuore, mani e testa –commenta Umberto Montano, presidente e fondatore di Mercato Centrale-. Gli artigiani lavorano con la passione e la dedizione che riconosciamo nei gesti di chi impasta, affetta, cucina, trasforma ingredienti semplici in esperienze straordinarie. Noi mettiamo tutto il nostro impegno affinché il risultato porti a un emozione e crei un contatto autentico con chi entra nei nostri spazi. A Bolzano abbiamo voluto costruire un mercato che fosse unico, capace di raccontare il territorio e allo stesso tempo di dialogare con il mondo: qui convivono artigiani locali e realtà già presenti negli altri Mercati Centrali, in un equilibrio che riflette lo spirito di questa città, crocevia di culture e tradizioni".

"Siamo molto lieti che all’interno del WaltherPark stia prendendo forma un progetto così unico e forte come il Mercato Centrale -aggiunge Thibault Chavanat, presidente WaltherPark SpA-. In questo modo, WaltherPark avrà un attrattore che, insieme alla palestra di arrampicata Salewa Cube, darà vita al centro di Bolzano sia di giorno che di notte. Con gastronomia di alto livello, nuove esperienze, musica, cultura e tanta festa.Vorrei anche sottolineare l'ottima collaborazione tra il team di Umberto Montano e il nostro team locale di Bolzano che, insieme, stanno lavorando con grande professionalità ed entusiasmo. La loro esperienza e il loro impegno congiunto ci danno fiducia in vista dell'apertura che ci attende”.

La squadra degli artigiani

Partiamo dagli operatori più direttamente legati all'area geografica di WaltherPark. Come la bottega dei fritti di Hao Alessandro Chen, primo bambino cinese nato a Bressanone e oggi volto di una cucina che unisce radici familiari e Alto Adige; e la pizzeria Nennè di Valeria Picone, giovane bolzanina di origini napoletane. Il ristorante è rappresentato dalla storica Trattoria Anita, da tempo protagonista della scena gastronomica di Bolzano e celebre per la sua cucina tirolese attenta ai produttori locali, oggi guidata dallo chef Isuf Camem.

Le specialità tirolesi sono il cuore dell’offerta altoatesina: Elmar Pardeller porta in tavola i grandi classici della tradizione –dai würstel ai canederli, dallo speck agli Schlutzkrapfen– mentre Andreas Acherer è considerato il miglior pasticcere dell’Alto Adige e rappresenta l’eccellenza dolciaria del territorio.

Uscendo dai confini strettamente altoatesini, troviamo l’enoteca Montelombroso di Alessandra Straccamore e Matteo Mazza, che porta a Bolzano una selezione di etichette capaci di raccontare territori, produttori e storie attraverso il vino. L'offerta prosegue con un menù più internazionale: dagli smashburger di Joe Bastianich a Dennys Rodriguez, giovane allievo di Luciano Savigni a Mercato Centrale, e che è cresciuto fino a diventare oggi un artigiano con botteghe aperte in ogni Mercato.

Aprono anche Luciano Savini: il Tartufo e Bistrot Pedol, evoluzione della Pescheria Pedol, la più antica pescheria di Milano, che sceglie ora di portare a Bolzano la sua tradizione.

Completano il menù le sfogliatelle di Sabato Sessa (tradizione partenopea), e la pasta fresca di Egidio e Graziella Michelis, eredi di una lunga storia familiare che oggi rappresentano una delle realtà artigiane più solide nel mondo della pasta. Il pane è firmato Davide Longoni, l’unico panificatore italiano che coltiva direttamente i campi di grano da cui nascono le sue farine. La proposta vegetariana trova la sua espressione in GrowEat, con piatti creativi e contemporanei.

Corte Parma rafforza l’offerta con le monoporzioni Apri & Gusta

Monoporzioni Apri&Gusta Amoretti di Corte Parma: piatti pronti pratici e veloci in diverse varianti, ideali per consumo moderno e on-the-go
Corte Parma cavalca la crescita dei piatti pronti con la nuova linea di monoporzioni Apri & Gusta in sette varianti con posizionamento premium.

Nel corso del 2024 Corte Parma ha confermato un trend di crescita costante, trainato in particolare dal comparto snack e monoporzioni. Questo segmento strategico per l’azienda ha rappresentato il 42% del fatturato complessivo sul mercato italiano e concludendo l’anno con 92 milioni di euro di fatturato consolidato.

Nei primi cinque mesi del 2025, l’incremento dei volumi di vendita in Italia ha superato il +20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, risultato ottenuto grazie all’acquisizione di nuovi clienti e alla fidelizzazione dei partner storici.

A contribuire a questa performance è stata l’innovazione sul fronte dei panificati ripieni – come le focaccine – e dei vassoi aperitivi, ma anche l’introduzione di nuove referenze rispondenti all’evoluzione dei comportamenti d’acquisto.

I consumatori si mostrano infatti sempre più orientati verso soluzioni ready to eat, che uniscono qualità e praticità.

Corte Parma Apri & Gusta, servizio e praticità in un unico formato

In questo contesto si inserisce la nuova linea di monoporzioni Apri & Gusta, lanciata nel maggio 2025 a marchio Amoretti.

Si tratta di piatti pronti completi, studiati per offrire un’esperienza gustosa e appagante senza alcuna necessità di preparazione.

Ogni referenza è composta da un abbinamento di salume o formaggio, una salsa e un panificato, confezionati in una pratica vaschetta pensata per essere consumata ovunque. A completare l’offerta, un kit con forchetta e tovagliolo incluso, per garantire il massimo contenuto di servizio.

Sette varianti premium di Amoretti Apri & Gusta per ogni occasione

La gamma degli Amoretti Apri & Gusta si articola in sette varianti – Estivo, Campagnolo, Leggero, Alpino, Rustico, Piccante e Vegetariano – con grammature comprese tra i 125 e i 165 grammi.

Il posizionamento è premium, coerente con l’elevata qualità delle materie prime selezionate e con la volontà dell’azienda di presidiare le esigenze di un consumatore esigente e dinamico, in cerca di soluzioni pratiche ma anche gratificanti sul piano del gusto.

Con il 70% delle vendite sviluppato nel canale retail, Corte Parma punta a rafforzare la visibilità delle monoporzioni Apri & Gusta attraverso collaborazioni mirate con la Gdo, che includono attività di extra display – come vasche frigo e materiali pop – per valorizzare l’impatto a scaffale.

Scopri di più sugli Amoretti Apri & Gusta

L’obiettivo di Beauty Star (Dmo): una rete di 100 store entro il 2026

Due nuove aperture ad Alba e Cuneo portano a 91 i punti di vendita della rete Beauty Star che dovrebbero arrivare a 100 entro il 2026

I piani di sviluppo di Beauty Star, brand del gruppo padovano DMO (società familiare che controlla anche la catena Caddy’s, con 296 drugstore attivi in Italia nel canale cura persona e casa) sono importanti e mirano a raggiungere quota 100 negozi entro il 2026. Le ultime e più recenti aperture ad Alba e Cuneo, rispettivamente di 290 e 307 mq, che hanno completato l’integrazione dell’intera rete ex-Modus, portano a 91 l'attuale rete vendita.

"Oggi il settore è troppo frammentato -affermano Fabio e Annalisa Celeghin, presidente e vicepresidente di DMO-. Servono aggregazioni, economie di scala, visione industriale. Il nostro è un progetto di lungo periodo, italiano e strutturato, con al centro lo sviluppo di Beauty Star come realtà di riferimento per il beauty retail nazionale".

Le acquisizioni

Nel corso dell’estate, il gruppo ha finalizzato l’acquisizione dell’intera rete retail della piemontese Vallesi Srl, composta da 24 store a marchio Modus distribuiti in Veneto, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Toscana. Confermata anche in questo ultimo passaggio la continuità occupazionale per tutti gli 11 dipendenti coinvolti, in linea con l’approccio seguito durante l’intera operazione, che ha garantito il posto a quasi 100 lavoratori della rete ex-Modus. Tutti i nuovi negozi entrano nella rete Naïma – Beauty Star, grazie alla partecipazione di DMO al consorzio Naïma, polo italiano che riunisce oltre 400 profumerie indipendenti sotto un marchio condiviso.

La crescita

Il fatturato del comparto beauty di DMO salirà da 50 a circa 65-70 milioni di euro, mentre l’Ebitda è previsto in aumento del 25%. "Il nostro obiettivo – sottolinea François Xavier Tah, direttore commerciale di DMO Spaè costruire un gruppo solido, radicato e competitivo, capace di dare continuità a realtà locali di valore e affrontare il mercato con una visione moderna. L’Italia è ancora dominata da tre multinazionali estere: vogliamo essere la prima alternativa italiana, forte, organizzata e con un’identità precisa".

Bennet (VéGé) festeggia 60 anni di attività con un concorso

Un concorso per celebrare i sei decenni di attività di Bennet: in palio numerosi premi e l'estrazione finale di una Toyota Rav4 Hybrid

Sei decenni di attività per Bennet che celebra il suo anniversario sottolineando il percorso fin qui svolto. Oggi l'insegna, entrata in VéGé nel 2020, si caratterizza per punti di vendita di grande formato, per lo più ipermercati, dislocati nel nord del Paese, in particolare in Lombardia, Piemonte e Liguria. Negli anni ha potenziato la sua politica omnichannel e sviluppato numerose attività in ambito green, come dimostra il suo Bilancio di sostenibilità, raccontato in questo articolo.

Nel 2020 l'insegna è entrata in Lombardia, regione strategica da presidiare con un primo negozio a Milano, già raccontato su Gdoweek, con un focus importante sui prodotti freschi e una forte integrazione con il digitale oltre a una serie di servizi ad alto valore aggiunto.

Questi 60 anni rappresentano un importante traguardo che ci ha visti evolvere insieme alle scelte e ai nuovi modelli di acquisto dei nostri clienti -commenta Adriano De Zordi, amministratore delegato di Bennet-. Da quando nel 1965 abbiamo aperto il primo punto di vendita, il nostro impegno è sempre stato quello di anticipare i bisogni dei consumatori, garantendo loro qualità, convenienza e un'esperienza di acquisto unica”. E aggiunge: "Guardiamo ai prossimi 60 anni con la stessa passione e dedizione che ci hanno contraddistinto fino ad oggi. Continueremo a lavorare per offrire ai nostri clienti prodotti e servizi di alta qualità, sempre più sostenibili e con l’obiettivo di rendere ogni spesa un’esperienza positiva."

L'impegno green

L'azienda è nata nel 1965 a Como, fondata dal Cavalier Enzo Ratti. L'impegno nel rispetto per l'ambiente rappresenta uno dei punti chiave della sua filosofia attuale: infatti ha ridotto le proprie emissioni, ottimizzato gli imballaggi e promosso iniziative solidali in ambito medico, culturale e sociale.

Il cavaliere Enzo Ratti

Il concorso per i 60 anni

Per celebrare i 60 anni, Bennet ha lanciato un Grande Concorso Anniversario che si terrà dall’11 settembre al 5 ottobre, con un montepremi di oltre un milione di euro, premi
esclusivi, l’estrazione finale di una Toyota Rav4 Hybrid.

Italian Food Excellence

dmc

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