Home Blog Pagina 270

Le Carré français sfida Eataly e apre a Roma

L’insegna dell’eccellenza enogastronomica made in Francia ha aperto 1.000 mq nella capitale e programma l’arrivo anche a Milano. Un nuovo competitor per Farinetti.

Made in France versus made in Italy, ovvero Le Carré français contro Eataly. Così Michel Galloyer, fondatore de Le Grenier à Pain, sfida Oscar Farinetti con un nuovo concept che porta a Roma l’eccellenza enogastronomica francese e che presto arriverà anche a Milano.Le Carré français_Roma

Nel quartiere Prati della nostra capitale Le Carré français ha infatti inaugurato l’8 ottobre uno spazio di 1.000 mq dedicato alla cultura alimentare transalpina. L'inedito format è nato su iniziativa di Galloyer, che ha associato cinque produttori artigianali francesi esperti in comparti diversi del food.

Il locale, situato in via Vittoria Colonna 30, si compone di ristorante, laboratorio per la panificazione, wine bar ed esposizione permanente delle migliori specialità territoriali, come fois grais e formaggi.

Dalla panetteria alla pasticceria, passando per carni e vini, La Carré Le Carré français_Romafrançais promette di offrire la qualità a prezzi abbordabili e preparata fresca in loco con continuità.

Le Carré français_RomaIl progetto promette ancora grandi sviluppi. Oltre a una prossima apertura nella capitale della moda si prevedono nel lungo periodo circa quaranta nuovi punti di vendita ulteriori.

Conad Adriatico: nuovo appuntamento con La Casa del Gusto

Diversificare l'assortimento con prodotti locali, dando spazio ai piccoli produttori e artigiani delle regioni in cui è presente: questo l'obiettivo di Conad Adriatico con La Casa del Gusto, ormai tradizionale appuntamento, giunto alla decima edizione, con le specialità locali, da inserire in assortimento in occasione delle festività natalizie e non solo

di Simone Martarello

Pane fatto con grano autoctono e lievito madre, cacio affinato nella birra, pollo ruspante vissuto in totale libertà, carne di cinghiale cresciuto all’interno di un parco naturale per non parlare della confettura fatta solo con frutta del territorio, ingredienti naturali e nessun conservante, i pecorini aromatizzati ricavati dal latte di un centinaio di capre allevate in casa, le olive all’ascolana vegane e la birra artigianale aromatizzata all’anice. Sono solo alcuni dei prodotti che Conad Adriatico proporrà ai clienti dei suoi 372 punti di vendita sparsi dalle Marche alla Puglia nel periodo natalizio, presentati durante La Casa del Gusto, una tre giorni di esposizione e degustazione organizzata nella propria sede di Monsampolo del Tronto (Ap), giunta quest’anno alla decima edizione.

casa_gusto04casa_gusto01Un vero e proprio salone del gusto che racchiude e valorizza i tesori alimentari dei piccoli produttori locali, recuperando le tipicità della tradizione culinaria italiana e rafforza il radicamento nel territorio dell’insegna. Con 219 fornitori provenienti dalle cinque regioni dove la cooperativa è presente e 1.894 referenze dei diversi settori merceologici, La Casa del Gusto vuole sostenere le economie del territorio, portare sulla tavola dei consumatori specialità rare a prezzi contenuti e svolgere una funzione sociale nei confronti dei piccoli artigiani della gastronomia.Assecondando le nuove sensibilità dei consumatori, quest’anno la kermesse ha dato ampio spazio a prodotti adatti per chi soffre di allergie o intolleranze, ma anche vegetariani e vegani.

casa_gusto06casa_gusto02

“Le nostre radici sono qui e ne siamo molto orgogliosi -spiega Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato del Gruppo-.  Diversificare l'assortimento è un’esigenza: a Leuca non si mangiano le stesse cose che piacciono ad Ascoli Piceno e, in particolare nel periodo natalizio, c’è voglia di portare in tavola tradizione e sapori di una volta. Con l’assortimento della Casa del Gusto -aggiunge Di Ferdinando- fatturiamo 4-5 milioni in più nei 40 giorni che vanno dal primo dicembre al sette gennaio, ma l’obiettivo finale resta quello di apportare valore aggiunto a chi sceglie Conad”.

casa_gusto07Alla rassegna era abbinato un concorso che ha premiato il miglior prodotto in esposizione: ad aggiudicarsi il ‘The Best in Show’ 2015 è stato uno yogurt artigianale prodotto dall’azienda agricola a conduzione familiare Angolo di Paradiso, situato nel parco nazionale dei Monti Sibillini.

Mercatone Uno: parte il piano industriale

Dall'incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico dei prossimi giorni emerge un piano industriale che rimette in attività l'insegna

Mercatone Uno verso il recupero della continuità aziendale. La decisione tocca al Ministero dello Sviluppo Economico che dovrà approvare il Programma contenente il piano industriale per le aziende in Amministrazione Straordinaria presentato dai Commissari Straordinari del gruppo Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari.

Se ne discuterà il 14 ottobre, in occasione di un incontro fissato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, al quale parteciperanno istituzioni e sindacati.

Il lavoro svolto dai Commissari in questi sei mesi è stato orientato al recupero della fiducia diclienti e fornitori che ha consentito il riavvio della piena operatività di 50 punti di vendita e la prospettiva, non scontata al momento di avvio della Procedura, di salvare l'attività di Mercatone Uno. Resta confermato il piano delle riaperture dei punti di vendita già comunicato in precedenza, che vedrà 55 punti operativi entro il 2015, e 60 entro la prima metà del 2016.

Il lavoro sarà ora orientato all’esecuzione delle azioni indicate nel Programma, che dovrebbe concludersi, considerate le manifestazioni d’interesse ricevute da potenziali investitori, con la cessione del Gruppo in continuità, entro la fine del 2016.

Spesa online: cresce il target potenziale di consumatori

Secondo un’indagine di Unioncamere 30 italiani su 100 si dichiarano pronti a fare acquisti tramite il canale e-commerce.

Nonostante il 40% degli imprenditori non ritenga il canale e-commerce una strada profittevole per il proprio business, gli italiani sembrano sempre più predisposti agli acquisti online, come sottolinea un recente studio presentato da Unioncamere.

shoppingmobileNel nostro Paese, infatti, sono 30 su 100 i consumatori che si dichiarano pronti a fare shopping in rete nell’immediato futuro, manifestando crescente interesse per nuove modalità di spesa. I web consumer rappresentano pertanto un target con grande potenziale, che promette di non arrestare la crescita.

L’indagine evidenzia che allo stato attuale a preferire gli acquisti via internet sono il 16% degli italiani, una percentuale ancora relativamente bassa, sostenuta tuttavia da un maggior interesse per l’e-commerce come canale parallelo e integrativo.

Da considerare inoltre il persistente gap tra esigenze del consumatore ed opportunità messe a disposizione dello stesso per soddisfarle. Il mondo del retail, in tal senso, si sta muovendo e si mostra alla ricerca di nuove soluzioni per creare un rapporto fruttifero con il mondo digitale, dove competitor “intangibili” come Amazon obbligano al confronto.

Da Pam Panorama un concorso contro lo spreco alimentare

Con Reimpiatta il piatto in palio buoni spesa fino a 2.500 euro che premiano le ricette di recupero più creative, coinvolgendo gli utenti online.

Un concorso all’insegna della creatività culinaria contro lo spreco alimentare, che premia le migliori ricette a base di ingredienti di recupero. Questa l’iniziativa Reimpiatta il piatto lanciata da Pam Panorama sul suo portale online.

Pam Panorama local torinoGli utenti, previa registrazione, sono invitati a partecipare mandando una foto del piatto di partenza e di quello preparato successivamente con le dosi “riciclate”. In palio per i 5 concorrenti vincitori buoni spesa a partire da 250 fino a 2.500 euro per il primo classificato.

Le 50 ricette finaliste, ovvero quelle più votate dalla community virtuale, saranno valutate da una giuria composta dalle tre foodblogger Anna Maria Pellegrino, Roberta Morasco e Vatinee Suvimol, che decreteranno le migliori.

Sul sito, Pam Panorama propone a sua volta una serie di soluzioni creative antispreco per riutilizzare cibi in via di scarto, rafforzando l’engagement e facendosi portavoce di un tema a sfondo sociale.

Original Toiletries, nuovo store brand di cosmesi maschile

Apre a Roma una nuova insegna completamente dedicata alla cosmetica maschile, un target che cresce. Infatti, è previsto un programma di crescita che prevede, a breve, l'apertura di altri cinque store.

 

di Anna Zinola

Il mercato della cosmesi al maschile si allarga. Dopo Womo (insegna che fa capo al gruppo Percassi) è il turno di Original Toiletries.  Nel mese di settembre il brand, che per lungo tempo ha operato esclusivamente come distributore di prodotti per la cura dell’uomo, ha aperto il suo primo punto di vendita a Roma. ORIGINA TOILETRIES2Il negozio si estende su una superficie di 30 mq e occupa due persone. Lo store, che è stato progettato da Nus Design Nub, si connota per l’atmosfera vintage e ricercata. L’assortimento comprende oltre 500 referenze di marchi internazionali, tra i quali Kent Brushes, Simpsons, Musgo Real Js Sloane, Beardsley e Captain Fawcett.

Il flagship rappresenta il primo step di un processo di espansione, che prevede l’apertura di altri 5 punti vendita monomarca e di una serie di corner e shop in shop all’interno di store di riferimento nel settore moda e lifestyle.

Dal Brasile arriva Dudalina

Il brand brasiliano, specializzato in camiceria, sbarca in Italia con programmi di sviluppo. Gli store sono caratterizzati dal contrasti tra colori e bianco e nero, con grandi lampadari, stile vintage

di Anna Zinola

Dudalina, brand brasiliano specializzato in camiceria, ha recentemente aperto il suo primo punto vendita italiano. dudalina_3Il negozio, ubicato a Milano in Via Fatebenefratelli, si sviluppa su una superficie di 50 metri quadrati e propone, oltre a un vasto assortimento di camicie per uomo e donna, pantaloni, maglieria e polo.

I prodotti,  100% made in Brasil, si caratterizzano per l’utilizzo di colori e stampe vivaci. Lo store è incentrato sull’abbinamento cromatico tra bianco nero ed è impreziosito dalla presenza di grandi lampadari.dudalina_2

Il brand, fondato nel 1957, ha il proprio headquarter in Brasile, dove è presente con una rete di quasi 100 negozi monomarca (diretti e in franchising) e di oltre 3.000 multimarca. A livello internazionale, il brand è venduto anche in 400 store multimarca e in 6 store monomarca.dudalina_4

PittaRosso apre a Milano e pensa all’estero

Con l'apertura dello store di Milano, con una superficie di 700 mq, PittaRosso rafforza la propria presenza nella metropoli lombarda, una tappa di una strategia più ampia che prevede il rinnovo degli store e un'intensa attività di comunicazione

di Alessandra Bonaccorsi

 

PittaRosso prosegue il suo piano di sviluppo con l'apertura di un nuovo punto di vendita PittaRosso (8 ottobre) a Milano, in corso Buenos Aires 35, centro dello shopping meneghino.

Con un fatturato in crescita, passato dai 116 milioni di euro nel 2011, ai 200 del 2013, l’azienda, che ha chiuso il 2014 con un giro d'affari di 237 milioni di euro, punta non solo a consolidare la presenza in Italia, ma anche a conquistare l’estero.

n quest’ottica, il piano di espansione per il 2015 prevede oltre 50 nuove inaugurazioni in Italia e fuori Italia, specie in Francia, un mercato competitivo e di grande interesse per la catena.

Il piano aziendale delineato dall’Amministratore delegato, Andrea Cipolloni, andrea cipolloni PA150003e dal suo staff operativo prevede forti investimenti, a partire dal rinnovamento di tutti i format di vendita senza modificare il modello di business, passando per una nuova strategia di comunicazione, e a campagne promozionali di impatto; strategica, ovviamente, l'offerta di un miglior rapporto qualità/prezzo in un ambiente familiare ed accogliente. L’obiettivo dell’azienda è di superare gli 800 milioni di euro nei prossimi 5 anni.

Per la promozione del nuovo store di Milano, che si sviluppa su una superficie di 700 mq, è stata attivata un’intensa attività di street marketing: per tutto il mese numerose hostess PittarRosso animeranno il corso e le vicine stazioni della metro con la distribuzione di migliaia di buoni sconto. La clientela potrà verificare “dal vivo” le capacità promozionali di PittaRosso con sconti del 10% su tutto l’assortimento e, su una speciale selezione di articoli, sconti del 40%.pittarosso interno

Intanto, prosegue anche l'impegno di PittaRosso a fianco di Fondazione Umberto Veronesi per il progetto Pink is Good, nato a sostegno della ricerca sul tumore al seno. A ottobre, il mese mondiale della prevenzione del tumore al seno, PittaRosso ha aderito al PittaRosso Pink Parade, una camminata non competitiva, con lo scopo di raccogliere fondi a sostegno della ricerca. Il primo evento si è tenuto a Roma il 4 ottobre a Roma e per il 25 ottobre arriverà a Milano, con percorsi di 5 chilometri nei centri storici delle due città. La quota di iscrizione, interamente devoluta, è di 10 euro. Ad ogni partecipante sarà consegnato un sacco gara con omaggi e buoni sconto.

Le iniziative collaterali. In ogni store PittaRosso, i clienti e dunque potenziali “marciatori” troveranno materiali informativi che comunicano il sostegno dell’azienda al progetto Pink is Good e nello stesso tempo invitano ad iscriversi alla PittaRosso Pink Parade. Per tutto il mese di ottobre gli shopper istituzionali si vestiranno di rosa, anziché del tradizionale rosso, così come  personale di vendita PittaRosso indosserà la spilla Pink is Good e il sito www.pittarosso.com verrà rivestito di rosa. Intensa anche l'attività di comunicazione social con il coinvolgimento degli account Facebook, Instagram e Twitter, con un hashtag dedicato #pinkparade.

Gruppo Pam, l’unico canale in crescita è il discount

gruppo pam
I ricavi consoldiati di Gruppo Pam-Panorama sono scesi da 2,4 a 2,24 miliardi di euro. Performance in calo per le vendite di tutti i canali al dettaglio, tranne l discount In's che realizzano vendite di oltre 900 milioni di euro

Gruppo Pam-Panorama, una delle aziende pioniere nella grande distribuzione italiana (il primo supermercato lo aprì a Padova nel 1958) soffre della congiuntura che strozza i conti dei retailer nazionali. Il bilancio 2014 ne porta i segni, anche se si è chiuso in pieno recupero rispetto all'esercizio precedente. La famiglia Bastianello, unica azionista del gruppo dopo l'uscita dei veronesi Giol, ha dovuto finanziare con 90 milioni (accantonamenti su magazzini) il calo generale delle vendite di gruppo Pam-Panorama, scese da 2,4 a 2,24 miliardi di euro, con una perdita di 23 milioni a fronte di un utile di 13,7 milioni nel 2013. mentre l'ebitda si è ristretto da 98 a 82 milioni. Lo riporta Italia Oggi.

I discount fatturano come i supermercati

Soffrono tutti i canali, tranne il discount dove il gruppo opera con l'insegna In's. Il fatturato dei supermercati Pam è sceso da 901 a 897 milioni, quello degli ipermercati Panorama da 620 a 583, mentre gli In's vanno bene con vendite aumentate da 585 milioni a 940 milioni. In sintesi, a casa Bastianello i discount fatturano come e più dei supermercati.

Gruppo Pam-Panorama impiega oltre 9.500 addetti su 647 punti di vendita  per una superficie di vendita di 586.333 mq su aree tutte di proprietà.

Gruppo Pam: i canali di vendita

Canali Pdv (n.) Superficie di vendita (mq) Vendite (000euro) Addetti
Pam Panorama 142 286.681 1.480 7.300
In’s 337 230.652 594 1.700
Pam Franchising 151 61.000 142 n.d.
Brek 17 8.000 25 500
Totale 647 586.333 2.241 9.500

FONTE: elaborazioni dell’autore su dati aziendali

Non considerando Brek (ristorazione) il gruppo ha 630 punti di vendita al dettaglio divisi tra 493 in gestione diretta e 137 in affiliazione, una superficie totale di 579.000 mq. Il canale Pam-Panorama si articola in 119 Pam e 23 Panorama.

Impennata dell'utile

A parte l'andamento delle vendite (negativo su quasi tutti i fronti, tranne il discount), il bilancio della holding del gruppo veneziano (Gecos) non si è chiuso malissimo. Gecos (Generale di commercio e servizi), che detiene il 100% dei supermercati Pam, ha messo a riserva l'utile 2014 di oltre 5,8 milioni di euro, un bel gruzzolo rispetto ai 267.000 euro del precedente esercizio.

L'anno scorso Gecos ha acquistato azioni proprie in numero di 70 milioni dai Giol, l'altra famiglia che era, fino alla definitiva uscita dall'azionariato, il secondo "shareholder" del gruppo di Spinea (Ve). Inoltre, ha incorporato Noel International che ha venduto l'attività di retail aeroportuale di The Nuance Group alla svizzera Dufry, con un provento di 90 milioni.

(Tra parentesi Dufry è diventato uno dei più grandi gruppi del retail aeroportuale con l'opa lanciata a settembre su Wdf -World duty free: è in 62 paesi, ha un fatturato di 7,8 miliardi di franchi svizzeri, 2.150 duty free e 29.000 dipendenti. Dufry è nelle stazioni ferroviarie italiane di Milano Centrale, Torino e Napoli, oltre che negli aeroporti di Roma-Fiumicino, Milano-Malpensa e Linate, Bergamo, Genova, Firenze, Napoli e Verona).

Ma i Bastianello hanno dovuto far fronte a svalutazioni di 22,2 milioni su Cibis (Brek), e a un altro write-off sui titoli Unicredit il cui valore è stato portato a 10,4 milioni di euro (da 12,7 milioni dell'esercizio precedente); stessa sorte per le azioni Veneto Banca svalutate da 2,5 a 1,1 milioni di euro.

 

 

 

 

La Rinascente fa spazio ai designer del Salone Satellite

Rinnovata la collaborazione a favore dei giovani talenti, che espongono nel Design Supermarket del department store milanese.

Rinnovato per il terzo anno di fila la collaborazione tra la Rinascente e il Salone Satellite, che unisce in sodalizio il mondo emergente del design e quello del commercio. I 6 giovani di talento under 35 che hanno saputo distinguersi durante il Salone del Mobile, mettendosi in mostra grazie al talent scout, potranno così vedere le  loro opere creative esposte nel Design Supermarket del grande magazzino milanese.

Il comparto è sempre quello arredo-casa e la selezione di prodotti, appartiene a Xuberance Studio (Cina), lo studio Kimu Lab (Taiwan), Robert Van Embricqs (Olanda), AMWA Designs (Gran Bretagna), Francesco Fusillo (Italia), Markus Johansson (Svezia).

design_lampada_kimu lab
Lampada di Kimu Lab

Una collezione di respiro internazionale che va da oggetti come vasi e lampade, a tessuti e cuscini di ispirazione africana, passando per stili variegati e originali, dall’orientale al nordico, che fino al periodo natalizio apporteranno un tocco di esclusività all’offerta del deparment store.

Arcaplanet: ricavi stimati a +20% e sviluppo estero

Arcaplanet
La catena del pet prevede per il 2015 un fatturato da 135 milioni di euro e progetta per il 2017 l’apertura dei primi punti di vendita in Europa. Implementazione del format a partire da Milano.

Arcaplanet celebra i 20 anni dalla fondazione con un trend di crescita costante. La catena di supermercati per animali prevede per il 2015 ricavi in crescita del 20%, pari a 135 milioni di euro, derivanti da 147 pet store di proprietà in 13 regioni italiane, di cui 8 ancora da aprire, per un totale di 28 store in più rispetto al 2014.

Sempre entro la fine dell’anno, gli investimenti effettuati saranno pari a 12,5 milioni di euro, di cui 8,5 strutturali per le aperture dei vari punti di vendita e 4 in marketing e comunicazione.

Obiettivi. Intercettando l’incremento registrato dal settore per care in Italia, che oggi rappresenta 1,8 miliardi di euro di fatturato in Italia, Arcaplanet stima entro il 2017 di arrivare a 200 punti vendita con 210 milioni di euro di fatturato e oltre 1000 addetti (oggi sono circa 700).

Michele Foppiani_Amministratore Delegato Arcaplanet
Michele Foppiani, Ad Arcaplanet

Estero. Non solo, in programma per lo stesso anno anche lo sbarco in Europa agendo sia per linee interne con nuove aperture, sia per linee esterne con possibili acquisizioni di catene già esistenti. L’avvio del business internazionale partirà da uno o più Paesi limitrofi all’Italia.

“La sfida è quella di arrivare da qui a 5 anni ad essere il terzo gruppo in Europa per dimensione con una connotazione made in Italy sia nell’offerta che nel rapporto con la clientela, basata su un layout distintivo, ampiezza di gamma, crescente professionalità e preparazione dei nostri addetti” sottolinea Michele Foppiani, AD della società.

Arcaplanet_MilanoL’implementazione del format passa anche per il nuovo punto di vendita in apertura domani, sabato 10 ottobre, in Viale Cassala a Milano, che si presenta con soluzioni tecnologiche e servizi integrati a supporto di una migliore customer experience. La clientela potrà ricevere assistenza sia a livello di consulenza durante l’acquisto, sia a livello informativo grazie a un canale di comunicazione diretto con i veterinari.

Kiabi apre il primo “store” in Toscana

Kiabi, catena francese specializzata nel fast fashion, apre a Livorno, nel centro commerciale Parco Levante, il primo punto di vendita toscano, il 23° a livello nazionale: un ulteriore passo verso lo sviluppo di una catena nazionale nel centro-nord

Con la prossima apertura di Livorno nel centro commerciale Parco Levante (15 ottobre, la prima in Toscana) Kiabi, leader francese del fast fashion, arriva a 23 punti vendita in Italia.

Il nuovo "store" (1.600 mq, 18 addetti di cui 15 alle vendite, 2 responsabili reparto e 1 direttore)  prevede "shop in shop" dove l’acquirente troverà corner monotematici, con un “colorwall” al centro, dove si troveranno i pezzi forti della stagione nei molteplici colori. Il negozio presenterà le nuove collezioni uomo, donna, bambino, accessori, lingerie e taglie forti, premaman.

Questo primo punto di vendita in Toscana (che segue l'apertura dello store di Reggio Emilia a settembre) è un passo importante nell’espansione nel centro Italia, nel quadro di una strategia di leadership che Kiabi vuole realizzare in Italia entro il 2020.

Kiabi nasce nel 1978 a Lille, in Francia, dalla famiglia Mulliez, fondatrice anche di Auchan, Leroy Merlin, Decathlon, Pimkie. Oggi è leader nella grande distribuzione specializzata nel settore tessile. Con un giro d’affari mondiale di 1,558 miliardi di euro nel 2014, è presente in 10 paesi (Francia, Belgio, Italia, Malta, Marocco, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Russia, Spagna) con una rete di 449 negozi, di cui 138 affiliati.

Eataly incrementa il fatturato del 28%

I ricavi della catena di Farinetti volano oltre i 400 milioni di euro nel 2015. Expo al traino del successo.

L’ascesa di Eataly non si arresta e il fatturato della catena si presenta nel 2015 in salita del 28%, ovvero con ricavi sopra i 400 milioni di euro. Un risultato a cui ha contribuito il trend positivo in corso di registrazione ad Expo, esperienza che ad oggi ha apportato un valore pari a 30 milioni di euro.

Il successo degli ultimi dati sembrerebbe spianare la strada a quell’obiettivo di raddoppio del giro d’affari prospettato dal nuovo presidente operativo Andrea Guerra, recentemente accolto al vertice della catena dal fondatore Oscar Farinetti.

eataly_milano
Eataly a Milano

Oltre che verso il miliardo di fatturato, l’ex consigliere del presidente del Consiglio Matteo Renzi accompagnerà Eataly in direzione Piazza Affari, con quotazione in Borsa prevista certamente entro il 2018. Per lo stesso anno è in programma anche lo sbarco della catena in Francia, che arriverà a Parigi grazie all’accordo raggiunto di recente con Galeries Lafayette.

L’ottica resta quella di una crescita internazionale, a cui si guarda anche con la creazione e lo sviluppo della piattaforma di Eataly Net, società che gestisce l’e-commerce di Eataly, che ha conquistato il mercato americano online.

Indagine Conad: i clienti cercano la sostenibilità ambientale

Driver dell’engagement a partire dallo shopper biodegradabile o riutilizzabile per la spesa, usato da oltre il 50% dei consumatori.

A chi ancora vede regole e buone pratiche di sostenibilità ambientale come un fattore limitante per il business rispondono i recenti dati Conad. Il retailer ha infatti presentato i risultati di un’indagine svolta tra i propri clienti, che conferma il primato assoluto di una sensibilità eco-friendly, fattore di coinvolgimento e fidelizzazione.

In merito soprattutto all’eliminazione dei tradizionali sacchetti di plastica, passaggio all’epoca discusso, 8 consumatori su 10 dichiarano di non essere più disposti a tornare indietro e 1 su 3 riutilizza ancora le vecchie borse per fare la spesa, a testimonianza di una generale predisposizione anti-spreco.

shopper-conad-riempitoOltre il 50% dei consumatori si serve sempre di una delle borse riutilizzabili Conad o di shopper biodegradabili Mater-Bi, che la catena ad oggi ha distribuito in 250 milioni di esemplari.

“Visto che in media un cliente fa la spesa nei punti di vendita Conad 68 volte all’anno, se si servisse sempre di una borsa riutilizzabile, potrebbe risparmiare all’ambiente 1,2 kg di plastica, per quanto biodegradabile, visto che ogni shopper pesa 17 grammi. Ovvero 4.250 tonnellate di plastica, con un risparmio di circa 10 mila tonnellate di CO2”, sottolinea il direttore marketing canali distributivi Conad Alberto Moretti.

Si tratta nel complesso di numeri in linea con quanto riscontrato dalla raccolta differenziata su territorio nazionale, che vede il riciclo degli imballaggi di plastica registrare un trend positivo.

Upim nuovo flagship a Milano

Nella metropoli lombarda, in una nuova location non lontana da quella storica, riapre Upim che afferma la propria mission legata a un'offerta di abbigliamento low cost, ma di qualità.

 

di Alessandra Bonaccorsi

Upim riapre il suo flagship store a Milano, trasferendosi nella nuova location di Corso Buenos Aires 35, una delle più importanti vie dello shopping del capoluogo lombardo. Il trasferimento rientra nelle logiche di riposizionamento delle insegne, dopo l'apertura, a metà settembre, sempre in corso Buenos Aires del nuovo flagship di Ovs, il format di riferimento per l'intera rete e anche per lo sviluppo all'estero.Upim_Aires01

Lo store, che si sviluppa su oltre 1.800 metri quadrati distribuiti su due piani, è caratterizzato da un design dalle linee semplici e minimaliste. L’offerta propone, accanto alla tradizionale collezione uomo e donna, anche la Blukids dedicata al bambino. La linea si distingue per l’utilizzo di fibre naturali (certificata OEKO-TEX) e per il rapporto qualità/prezzo.

Completano l’offerta l’area beauty e l’assortimento di accessori e complementi per la casa Croff, lo storico marchio di Upim dedicato all’home decoration.

 

Benetton on Canvas prosegue lo sviluppo

Benetton
Dopo il lancio, lo scorso anno, del format a Milano, Benetton on canvas prosegue il suo sviluppo, all'interno di una rete che oggi conta 55 store, in Italia e all'estero

 

di Alessandra Bonaccorsi

Benetton incrementa la propria rete con la recente apertura, Treviso, in piazza Indipendenza,  di un Benetton On Canvas, il format sul quale il gruppo sta puntando da un anno a questa parte. Il negozio si sviluppa su 2.200 mq e ha come elemento centrale un telaio, a sottolineare la storia e le radici di United Colors of Benetton. Attorno ad esso si costruiscono stagioni, collezioni, colori e materiali, in una struttura leggera e semplice, quasi invisibile, che permette ogni trasformazione all’interno dello store: si possono cambiare i materiali delle tele, le tele stesse, così come gli spazi, creando infinite soluzioni.01_benetton

Questa insegna rappresenta la nuova idea di punto di vendita della catena di abbigliamento che vuole coniugare design, tecnologia e tradizione. Il primo esempio in Italia è stato aperto in piazza Duomo a Milano, nell'aprile del 2014 ma oggi la rete complessiva conta 55 store, tra Italia ed estero.

All’interno del nuovo concept store, sono stati creati vari accorgimenti tecnologici. Ne sono esempio le avveniristiche proiezioni che coinvolgono il pubblico nell’area espositiva della Color Room, mostrando look e abbinamenti partendo da un capo base, come la maglieria colorata.

U2 Supermercato elimina i dolciumi alle avancasse

E li sostituisce con snack sani e freschi. Questa la scelta che coinvolgerà tutti i punti di vendita entro il 2016, per una spesa consapevole.

U2 Supermercato rivoluziona lo standard espositivo all’insegna del marketing sociale, che punta a favorire il benessere del consumatore attraverso una spesa consapevole. Entro il 2016, infatti, in tutti i punti di vendita dell’insegna i dolciumi nell’area antistante alle casse saranno sostituiti con snack freschi e sani.

snack_controcorrente_u2Una scelta che abbraccia la trasparenza, abdicando a una strategia basata sull’acquisto di impulso legato al posizionamento favorevole delle referenze. Intercettato parallelamente anche quel target di consumatori sempre più interessato e coinvolto da filosofie di tipo salutistico.

Stando a una ricerca Nielsen del 2014, infatti, il 51% degli italiani sceglie di consumare uno yogurt nel momento della pausa-snack, anche se a livello istintivo preferirebbe mangiare del cioccolato.

“La Grande Distribuzione utilizza le aree ad altissimo passaggio poste prima delle casse per stimolare il desiderio del consumatore di acquistare prodotti che possano essere per lui una coccola, come i dolciumi; proprio in questa posizione infatti viene acquistato il 21% degli snack dolci. U2 è il Supermercato Controcorrente perché è capace di fare scelte coraggiose”, sottolinea Mario Gasbarrino, Ad Unes.

Tyco apre innovativo show room a Milano

Un ambiente interattivo per mostrare i vantaggi derivanti dalla gestione integrata di un’ampia gamma di soluzioni antincendio, di sicurezza, building management e store performance.

Tyco Integrated Fire & Security ha inaugurato presso i propri uffici di Milano uno show room all’avanguardia, studiato per mostrare i vantaggi operativi e di business derivanti dalla gestione integrata di un’ampia gamma di soluzioni antincendio, di sicurezza, building management e store performance.

Piattaforma di integrazione
Sarà possibile vedere in azione Tyco Integrated Systems Manager, la piattaforma software di integrazione che consente agli utenti di gestire e monitorare efficientemente gli scenari e i dati che provengono in tempo reale da diversi sistemi di sicurezza, antincendio, comunicazione e tecnologici, quali BMS (Building Management System) e domotica.

Videosorveglianza
Ai visitatori verrà inoltre mostrato come interagiscono e vengono gestiti gli eventi provenienti dai sistemi di videosorveglianza VideoEdge (American Dynamics) e ExacqVision VMS (Exacq), controllo accessi CCure 9000 (Software House), rivelazione incendi Profile (Zettler), antintrusione Galaxy (Honeywell) e altri sistemi di terze parti in via di definizione. Ogni sottosistema di sicurezza è anche disponibile presso postazioni dedicate per garantire un’esperienza d’uso differente, in modalità stand-alone o con livelli di integrazione minore, in funzione delle possibili esigenze gestionali di operatori eterogenei nella responsabilità di accesso e interazione.

Store performance
La piattaforma TrueVue è invece al centro delle soluzioni innovative Tyco di store performance (grazie all’integrazione con l’Inventory Intelligence, la Traffic Intelligence e l’EAS Intelligence a marchio Sensormatic), sviluppate per il mercato retail a supporto del paradigma strategico di omni-channel, che prevede una visuale unica su inventario, prodotti e promozioni, per garantire ai clienti una esperienza unica di acquisto .

Consulenza
Presso lo show room i visitatori potranno consultarsi individualmente con esperti Tyco per scoprire quali soluzioni possono aiutarli a risolvere importanti problematiche quali l’identificazione tempestiva di eventi critici, la mitigazione del rischio secondo le strategie di sicurezza specifiche della propria organizzazione, la riduzione dell’out of stock, il miglioramento dei tassi di conversione e la creazione di una customer experience più coinvolgente per contribuire all’incremento di vendite e profittabilità.

9°Consumer & Retail Summit: ecco il futuro del retail

Coop, Conad, Carrefour, Amazon e i protagonisti del retail. I dieci punti chiave emersi dall'incontro, tra scaffale e online, prodotto e brand.

Il punto della situazione sul mondo del retail si fa ogni anno al Consumer & Retail Summit, appuntamento chiave per il settore organizzato da Gdoweek e Mark Up in collaborazione con Il Sole24Ore. La 9° edizione è andata in onda il 6 ottobre a Milano, dando vita a un'intensa giornata di confronto tra i grandi. Ecco alcuni dei punti chiave emersi.

#1 Promuovere senza svalutare. “Valorizzare i prodotti che hanno una forza intrinseca oltre la promozione e che per noi rappresentano il 30-40% delle vendite” sottolinea Marco Pedroni, presidente di Coop Italia. Non solo, è anche necessario cambiare le logiche promozionali percorrendo strade come l’Every Day Low Price e “Scegli tu la promozione", per andare incontro ai bisogni del consumatore”, ribadisce Pedroni. E cresce anche ruolo del mobile. “Le persone vogliono ricevere le promozioni direttamente sul telefonino. E parliamo di donne in target, tra i 30 e i 50 anni” dichiara Luciano Mazzone, fondatore di Klikkapromo.

pugliese_lazzati_retail#2 No alle standardizzazioni. L’Ad Conad Francesco Pugliese, in un faccia a faccia con la direttrice di Gdoweek e Mark Up Cristina Lazzati, a proposito di story telling e comunicazione sottolinea: “La standardizzazione che alcune marche si inventano, basate sulla media, sono inutili. Si tratta di un concetto sbagliato anche per il digitale”. A funzionare sono l’ascolto del cliente, un approccio di tipo territoriale  con segmentazioni piccole e sempre più locali, all'interno di un racconto della realtà, come la comunicazione di Conad "che parla dei sacrifici e della fatica che tutti i giorni i nostri imprenditori devono affrontare".

#3 Selezionare l'offerta. Sulla necessità di selezionare e segmentare, concorda anche il Gruppo VéGé, che, come rende noto l’Ad Giorgio Santambrogio, sta portando avanti il progetto Vege 3.0 tailor made, dove 1.900 punti di vendita sono costruiti su misura in base al bacino di utenza. In linea anche Eleonora Graffione, Presidente Coralis: “Non possiamo fare entrare tutti prodotti: il conto economico esige scelte sulla base di un controllo preciso dei costi” dichiara, spiegando che le due leve centrali per il Consorzio al Sud passano per la riqualificazione degli store (come dimostra la partnership avviata con con Fai/Coldiretti per rendere più distintivo e locale il reparto ortofrutta) e la restituzione di un ruolo centrale alla famiglia.

CarrefourCliccaRitira
Il Clicca & Ritira Carrefour in metropolitana

#4 La guerra dei prezzi è miope. "Il prezzo è elemento importante, ci deve essere, ma non fa crescere il mercato. Il cliente non reinvestirà il risparmio da noi, ma in settori con altri capacità di attrazione, come la tecnologia e i viaggi -ribadisce Gabriele Di Teodoro, direttore prossimità di Carrefour Italia -. Il prezzo e la convenienza non sono valori ma pre-requisiti di business imprescindibili per entrare in gioco. Ci abbiamo lavorato, ma abbiamo preferito concentrarci su servizio ed eCommerce”.

#5 Format innovativi. La strada del futuro è lastricata di prodotti sostenibili, questo il monito che lancia un’esperienza di successo come quella del Mercato Metropolitano a Milano. “Prima che di prezzi noi parliamo di valore, selezione qualitativa, benessere della persona. Quello che abbiamo creato è un nuovo modello di food retail che dà spazio ai piccoli produttori (oltre 28.000 gli agricoltori coinvolti), al buon cibo locale, alla cultura e ci prepariamo a riproporre anche in nuove aree”, sottolinea il fondatore Andrea Rasca. I visitatori del Mercato Metropolitano sono stati 2,4 milioni nei primi 4 mesi, con un Ebit di 4 mio milioni di euro.

#6 Digitale, croce e delizia. L’online è una vera e propria rete di opportunità, ma anche di potenziali insidie. Tanto per cominciare, avere successo nel canale fisico non significa averlo su quello virtuale, come evidenzia Alberto Zunino, Partner & Managing Director del The Boston Consulting Group, che annuncia il decesso del fair share. Sono necessari modelli di business differenti e che intercettino i punti di forza distintivi, accompagnando il cliente nella customer journey e favorendone la ricerca di informazioni (l’86% le vorrebbe prima di entrare nello store, secondo dati SCS Consulting).

#7 L’online come dialogo con il punto di vendita fisico, questa l’esperienza di Ikea che ha dato vita a “una formula soddisfacente di integrazione tra i due canali, con bassi tassi di cannibalizzazione”, sottolinea il corporate PR manager di Ikea Italia Valerio di Bussolo. ll colosso svedese, nel frattempo, sta sperimentando nuovi format più urbani come quello a Pamplona (Spagna), sempre in un’ottica di prossimità e interazione con il consumatore. A vincere è anche in questo caso il mobile: “Le persone vogliono ricevere le promozioni direttamente sul telefonino. E parliamo di donne in target, tra i 30 e i 50 anni” dichiara Luciano Mazzone, fondatore di Klikkapromo.

#7 Tecnologia come servizio. Non solo possibilità di profilare correttamente gli utenti per un’offerta accurata e in linea con le loro esigenze, ma anche strumento per innovare. "L'utilizzo più diffuso dei Beacon apre la possibilità di costruire nuove relazioni all’interno del punto di vendita”, come evidenzia Maurizio Alberti, Managing Director Italy di Teradata Applications.

mercato metropolitano
Il Mercato Metropolitano a Milano

#9 Competere è liberalizzare. Uno store aperto 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Questo è il nuovo livello della competitività fissato da big come Amazon per il mondo del retail. Togliere agli imprenditori la possibilità di giocare le stesse carte, ad esempio con le chiusure obbligatorie nei festivi, significa soffocare inutilmente il commercio per questioni soprattutto ideologiche. Su questo punto la gdo si trova in prima fila e concorde.  

Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna
Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna

#10 Scenari collaborativi. È proprio la testimonianza di Amazon con Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna, a chiudere il 9° Consumer & retail summit. Dal lancio dello store Made in Italy dedicato all’artigianato italiano a importanti sfide e novità per il prossimo anno (saranno novità ... Fresh?), Nuyts delinea un futuro globale, dove fisico e virtuale coesisteranno ancora a lungo, trovando nuove forme di collaborazione anche con big retailer come Conad e Coop.

Di seguito il link per leggere tutte le voci del web che hanno partecipato al live twitting #retail2015

 

 

 

Arriva FiorFood, l’insegna gourmet di Nova Coop

Nova Coop lancia fiorfood Coop. Cibo ed emozioni, insegna che si farà concreta con l’apertura di un nuovo concept store il 2 dicembre prossimo, situato in pieno centro a Torino.

di Alessandra Bonaccorsi

Nova Coop lancia fiorfood Coop. Cibo ed emozioni, insegna che si farà concreta con l’apertura di un nuovo concept store il 2 dicembre prossimo, situato in pieno centro a Torino (Galleria San Federico), progettato da Paolo Lucchetta di Retail Design che abbinerà prodotti a marchio Coop Fior Fiore, la ristorazione curata da La Credenza e uno spazio libri di Librerie.Coop.

ipotesi progettuale negozio fiorfiore

Non solo un supermercato, ma di un luogo di esperienza dove vivere la spesa alimentare in maniera innovativa ed emozionante. E sarà possibile farlo grazie alla conoscenza sui prodotti, sulle tendenze e gli stili di consumo in atto, per cambiare l’approccio al cibo, acquistando cibi di qualità, sicuri, etici risparmiando e trovando, inoltre, occasioni di intrattenimento e socialità cooperativa. “Non intendiamo aprire un supermercato come quelli che conosciamo e che abbiamo modo di frequentare tutti i giorni -racconta Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop (61 store sul territorio e ricavi 2014 pari a 1.024 milioni di euro)-. Ernesto-Dalle-Rive

La nostra idea, e la nostra sfida, è quella di inaugurare il primo di una serie di negozi, insediati nei centri delle grandi città della nostra regione, che, nel rapporto fra consumatore e consumo, si propongano come centri di innovazione. Un nuovo modello di negozio inteso come luogo da frequentare, da vivere, nel quale far crescere la socialità, la condivisione di temi, assistere a presentazione di libri e conferenze, fare la spesa a prezzi convenienti e poter anche degustare cibi sapientemente preparati”.

Legame con territorio e FiorFiore. Questa innovazione deve essere chiara già dal nome: per questo, come insegna è stato scelto Fiorfood, per esplicitare il legame con la linea di prodotti Fiorfiore Coop e comunica, in maniera sintetica, il concetto di ristorazione di alta qualità e di eccellenza enogastronomica. Anche il logotipo ha un legame stretto con la pl Fiorfiore: il font è lo stesso, anche se accompagnato da un vezzo grafico che ricorda la gemma di un fiore, a sottolinea la valenza premium evocando un mondo di autorevolezza e di prestigio, ben evidenziato dal pay-off Cibo ed emozioni. “Siamo felicissimi di poter collaborare con Nova Coop su un progetto così importante e innovativo, che abbiamo potuto seguire fin dalla sua nascita, avendo vinto il contest per il nome e il logo -dichiara Giorgio Piccioni, Direttore Generale di Expansion Group-. La prossima sfida sarà creare una campagna di comunicazione capace di raccontare tutte le emozioni e i valori che animano gli spazi di Fiorfood ”.

 

KFC si sviluppa in Italia: un nuovo fast food a Chieti

La catena statunitense Kentucky Fried Chicken si prepara ad aprire il 20 ottobre nel centro commerciale Megalò. Un plus nel servizio resta il free refill.

KFC inaugurerà un nuovo punto di vendita nel centro commerciale Megalò di Chieti, che aprirà ufficialmente le porte al pubblico il 20 ottobre alle ore 10. Per la catena statunitense Kentucky Fried Chicken, controllata del gruppo Yum! (anche Taco Bell e Pizza Hut), si tratta del terzo fast food in Italia, situato come quello di Roma e Torino all’interno di complessi più ampi.

KFC_roma
KFC di Romaest

Il primo ristorante aperto nella capitale si trova nel centro commerciale Romaest, una struttura con oltre 200 negozi e cinema multisala che favorisce l’intercettazione dell’utenza. Il secondo si trova invece nella 8 Gallery di Torino Lingotto, una struttura altrettanto ricettiva per lo shopping.KFC_free refill

 

Punti di forza. La nomea di KFC si basa tutta sulla specialità del pollo fritto, cucinato con ricetta segreta dal 1930. Tra i servizi a disposizione nel punto di vendita, oltre al take away, in alcuni casi free wi-fi ed aree bambini, presente anche il cosiddetto free refill, un’abitudine standard per molte catene di fast food americane, che prevede per tutte le bevande alla spina come la Pepsi il solo acquisto del bicchiere, che può essere poi riempito ad oltranza.

Mercato Metropolitano: video tour

Un tour nel Mercato Metropolitano, il format che ha rinnovato il concetto di mercato, mixando filiere corte, supermercato, ristorazione, socialità, sostenibilità, recupero di una zona dismessa.

Milano, a maggio, ha aperto Mercato Metropolitano, ideato e fondato da Andrea Rasca (nella foto a destra), Rasca e De Pontiche ha immaginato e realizzato, con la collaborazione di  Unaproa, uno spazio innovativo che abbina mercato fresco per frutta e verdura bio, ristorazione, regionale sia al coperto sia in partnership con ristoranti locali che gestiscono corner per far testare ai consumatori le proprie specialità.Ma Mercato Metropolitano è anche sostenibilità, visto che tutte le strutture sono in materiali riciclabili, socialità, con manifestazioni, spazi comuni, cinema, feste

 

... Un modo innovativo di fare retail

 

Made.com, design senza intermediari

Dare spazio ai giovani talenti del design e parlare direttamente con i fornitori, eliminando qualsiasi intermediario per offrire design di qualità, ma a prezzi accessibili: questa la mission di Made.com, ben spiegata nel video online relativo allo spot televisivo andato in onda nei mesi scorsi. Made.com si contraddistingue come brand di arredamento online con un modello di business chiaro, partito nel Regno Unito e arrivato con successo in Italia, dopo due anni di attività, che ha anche aperto un temporary showroom, a Milano, in via Cerva, a giugno, che chiuderà a metà ottobre circa.

03_made-com_temporary.Made.com_temporary_showroom_store

 

 

Ikea sperimenta un nuovo format a Pamplona (Spagna)

In Spagna, Ikea ha aperto il primo store di prossimità, che abbina acquisti online con quelli instore, focalizzati soprattutto sugli accessori casa.

"Stiamo sperimentando diversi format: a Milano, il temporary per Expo, in Norvegia e Finlandia Pick Up Point e a Pamplona, in Spagna, un primo format di prossimità urbana", spiega Belém Frau, amministratore delegato di Ikea Italia in un'intervista su Mark Up.image0659b

Il test di Pamplona

Come ben spiega il video, si tratta di uno store di minori dimensioni  rispetto agli standard della catena svedese, nel quale i clienti possono ritirare articoli ordinati in precedenza online e acquistare un numero limitato di articoli, in particolare complementi di arredo. Una nuova tappa delle strategie omnichannel di Ikea, che sta testando la formula anche in altri Paesi.

Amazon lancia sul canale Prime un fashion reality

the fashion fundThe Fashion Found, il concorso della Condé Nast che premia i giovani talenti della moda mettendo in palio 400mila dollari, si trasforma in una web serie sulla moda che andrà in onda su Amazon Prime, il canale a pagamento del colosso americano. Lo show sarà on air a partire dal prossimo novembre e si comporrà di dieci puntate.

I migliori abiti creati dagli stilisti arrivati in finale saranno venduti tramite e-commerce sul sito, intercettando parallelamente l’utenza del reality e connotando l’offerta Amazon si un ulteriore tocco di esclusività.

La serie vanta la collaborazione di figure come Diane von Furstenberg, presidente del Council of Fashion Designers of America (Cfda) e la direttrice di Vogue Us Anna Wintour, che detiene il ruolo leader di influencer nel mondo del fashion.

Stuffer celebra i 50 anni con un maxy concorso

Folder-Concorso-Stuffer-50anniStuffer taglia il traguardo dei 50 anni e per festeggiare la ricorrenza lancia un grande concorso che coinvolge le referenze fresche. L’azienda di Bolzano ha messo in palio per i consumatori che acquisteranno una qualsiasi confezione delle basi pronte fresche a marchio una vacanza in Alto Adige e una sul Lago di Garda, insieme a diversi premi come ricettari e borse frigo.

Per partecipare all’iniziativa, valida dal 19 ottobre al 13 dicembre, basterà accedere al portale web del brand e inserire il codice stampato sul prodotto, ma sono previsti in palio berretti e asciugamani Stuffer anche per chi non ha effettuato la spesa.

Il concorso rientra in un più ampio progetto di marketing che l’azienda ha pianificato per tutto il 2015 e che la vedrà impegnata in attività di promozione ed investimenti in comunicazione below e above the line.

Dr.Schär passa all’e-couponing su Klikkapromo

Klikkapromo_SchärLa prima campagna di couponing interamente digitale per Dr.Schär arriva su Klikkapromo - Pazzi per le Offerte. Il brand di alimenti senza glutine inaugura così una nuova iniziativa che consente agli utenti della piattaforma di scaricare oltre 30 euro di coupon dedicati ai dolci a marchio.

Accanto ai buoni da 80 e 90 centesimi, pensati per la spesa delle singole referenze, anche dei coupon da 2,50 e 3,50 euro con meccaniche di acquisto ripetuto e combinato, volti a favorire la conoscenza e la prova dell’ampio assortimento a disposizione del consumatore.

Il caricamento delle prove d’acquisto consentirà agli utenti di convertire il valore nominale dei coupon in crediti per sconti carburante, ricariche telefoniche o codici sconto per fare shopping, il tutto direttamente dal portale Klikkapromo.

Accessibilità garantita anche via mobile, grazie all’applicazione Pazzi per le Offerte e da affissioni interattive presenti nella metropolitana di Milano.

Amazon lancia lo store dell’artigianato Made in Italy

amazon_made in Italy
Un nuovo canale per promuovere l’eccellenza dell’artigianato italiano, facendolo arrivare i prodotti nelle case di 285 milioni di potenziali clienti. Questo è il nuovo negozio Made in Italy inaugurato da Amazon.it e Amazon.co.uk, lanciato in collaborazione con il Comune di Firenze e rivolto a tutto il territorio nazionale.

Complementi d’arredo, gioielli, porcellane, capi in pelle e tanto altro. I venditori potranno accedere tramite Marketplace a una vetrina di primo piano nel mondo e-commerce, portando i loro prodotti non solo oltre i confini regionali ma direttamente sul mercato internazionale.

Dario Nardella, Sindaco di Firenze e Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna durante la conferenza
Dario Nardella, Sindaco di Firenze e Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna durante la conferenza

“Durante gli ultimi 12 mesi, il numero di aziende italiane che hanno esportato i loro prodotti con Amazon è cresciuto di più del 90% e questi, tramite Amazon.it Marketplace, hanno fatturato più di 133 milioni di euro solamente dalle esportazioni" ha dichiarato Francois Saugier, Direttore EU Marketplace di Amazon.

Lo store è già partito con i primi 5mila prodotti, dove figurano nomi dell’artigianato toscano come Sbigoli Terrecotte e Cornici Maselli, ma è destinato a crescere. In programma per una selezione di referenze anche lo sbarco sul portale Amazon.com.

“In questa fase iniziale ci siamo focalizzati sulle eccellenze artigianali fiorentine e italiane, piccole imprese che garantiscono non solo che i prodotti siano completamente realizzati in Italia, ma anche in una modalità tradizionale e non meccanizzata, in produzioni limitate e che usa materiali di alta qualità”, ha sottolineato Giulio Lampugnani, Manager Amazon Marketplace Italia.

Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna
Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna

"Il Comune di Firenze è pioniere di un progetto che coinvolgerà sempre più anche le altre regioni, contribuendo alla crescita dell'export italiano", ha commentato Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna.

Marshalls: attirare il consumatore con affari

La tua sorpresa ti sta aspettando: questa la promessa con la quale Marshalls, campione del treasure hunting, ovvero l'offerta di affari grazie a una selezione a base di brand importanti a prezzi ridotti anche del 70% rispetto, soddisfa e fidelizza i consumatori

Un'offerta selettiva, non continuativa, che spinge ogni cliente a cercare il proprio grande affare, come in una sorta di caccia al tesoro, a prezzi particolarmente interessanti, in un ambiente spartano: questa la mission di Marshalls che, insieme ai propri principali competitor  (Costco e Tj Maxx), stanno raccogliendo crescente successo, obbligando soprattutto  retailer specializzati come i department store a correre ai ripari lanciando insegne low cost.

Marshall
La Linea di abbigliamento di fascia alta di Marshalls The Runway
MARSHALLS_063 2
Allestimenti spartani, con chiare directory interne per indicare chiaramente dove si trova la merce

In particolare, Marshalls, che è stata fondata nel 1956, opera oggi con  oltre 750 negozi attivi negli Usa, in Canada e a Porto Rico. Il focus principale del suo assortimento è rappresentato da abbigliamento (uomo, donna e bambino) e relativi accessori, ma vende anche elettrodomestici e articoli per la casa.

9° Consumer & Retail Summit: la trasformazione di brand e retail

Giunto alla nona edizione, il Consumer & Retail Summit è l’appuntamento da non mancare per la business community che si occupa di consumi e retailing. Tema di quest’anno è il cambiamento, la trasformazione, soprattutto nella relazione con i consumatori.
Condotto dai giornalisti di Mark Up e Gdoweek -Gruppo Tecniche Nuove- e del Sole 24 Ore, il summit apre i lavori con le interviste a Luigi Bordoni, presidente Centromarca e Giovanni Cobolli Gigli presidente Federdistribuzione da parte di Lello Naso, caporedattore Impresa & Territori del Sole 24 Ore.

Il dibattito tra industria e distribuzione prosegue con la tavola rotonda moderata da Emanuele Scarci con Balocco, Brazzale, Pedroni (Coop) e Santambrogio (VéGé). Segue la sessione sul cambiamento avvenuto e da venire nel mondo del retail -moderato da Cristina Lazzati, direttrice di Mark Up e Gdoweek-, che prende i passi dall’Osservatorio sulla customer journey multicanale, presentato da Fumelli, SCS Consulting e Groaz, Reply; ne discutono Di Bussolo (Ikea), Di Teodoro (Carrefour), Graffione (Coralis) e Raimondi (eBay). Due incursioni “disruptive” durante il dibattito una di Lorenzo Calacagni, che racconterà storia e sviluppo di made.com e un’altra con Andrea Rasca, l’inventore di Mercato Metropolitano. La mattina chiude con un excursus sulle opportunità della trasformazione digitale sul couponing.
La prima sessione pomeridiana, moderata da Anna Bertolini, torna sul cambiamento, ma questa volta è la marca ad esser sotto esame con Lavazza, Oleificio Zucchi, Cameo, Gruppo Roncaglia e Teradata. I lavori terminano con un’intervista one-to-one di Cristina Lazzati a Francesco Pugliese (Conad) e con l’intervento di François Nutys di Amazon Spagna e Italia.

L’appuntamento è per il 6 ottobre, sede Il Sole 24 Ore Milano. Live tweeting: #retail2015

08:30 Registrazione dei partecipanti e welcome coffee
09:00 Apertura dei lavori:
Cristina Lazzati Direttore Responsabile Mark Up e GDOWEEK
Alberto Orioli 
Vicedirettore Il Sole 24 ORE
09:10 Intervista one-to-one
Lello Naso Caporedattore Impresa & Territori Il Sole 24 ORE
intervista:
Luigi Bordoni Presidente Centromarca
Giovanni Cobolli Gigli Presidente Federdistribuzione
09:40 Competere nel Retail oggi: vincere nell’era del digitale
Alberto Zunino Partner & Managing Director The Boston Consulting Group
10:00 TAVOLA ROTONDA
Il Retail oggi. Cosa è cambiato e cosa cambierà? Industria e distribuzione a confronto
Moderatore:
Emanuele Scarci Giornalista Il Sole 24 ORE
Intervengono:
Alberto Balocco Presidente e Amministratore Delegato Balocco
Roberto Brazzale Presidente Brazzale
Marco Pedroni Presidente Coop Italia
Giorgio Santambrogio Amministratore Delegato VéGé Italia
Stefano Scandelli VP, Southern Europe & MEA JDA Software
11:20 Osservatorio della Customer Journey multicanale
Moderatrice:
Cristina Lazzati
Direttore Responsabile Mark Up e GDOWEEK

Intervengono:

Francesco Fumelli
 Senior Manager SCS Consulting
Giuseppe Groaz Partner Square Reply
11:40 TAVOLA ROTONDA
Voltiamo pagina: la prospettiva di un nuovo retail. Oltre il format

Intervengono:
Valerio Di Bussolo Corporate PR Manager IKEA
Gabriele Di Teodoro
 Direttore Prossimità Carrefour
Eleonora Graffione Presidente Coralis
Claudio Raimondi, General Manager eBay in Italia

Il dna del retail è cambiato, storie di disruption innovation

Intervengono:
Lorenzo Calcagni Country Manager Made.com
Andrea Rasca Fondatore Mercato Metropolitano

12:45 L’innovazione tecnologica nell’economia digitale
Moderatore:
Francesco Oldani Giornalista Mark Up

Ne discutono:
Annasara Bonandrini Marketing Manager Italy & Iberica, Digital Marketing Adobe
Luciano Mazzone Fondatore e Amministratore Delegato KlikkaPromo - Pazzi per le Offerte
13:15 Lunch Buffet
14:15 Il consumatore è cambiato, e il brand?
Moderatrice:
Anna Bertolini Giornalista Mark Up

Intervengono:
Maurizio Alberti Managing Director Italia, Teradata Marketing Applications
Giuseppe Maria Ardizzone Strategic Planning & Relationship Marketing Director – Gruppo Roncaglia Lindbergh
Alberto de Stasio Direttore Generale cameo
Flavio Ferretti Direttore B.U. Italia Lavazza
Giovanni Zucchi
 Amministratore Delegato Oleificio Zucchi

15:30 INTERVISTA ONE TO ONE
Cristina Lazzati Direttore Responsabile Mark Up e GDOWEEK
intervista:
Francesco Pugliese Amministratore Delegato Conad
15:45 INTERVISTA ONE TO ONE
Lello Naso Caporedattore Impresa & Territori Il Sole 24 ORE
intervista:
François Nuyts Country Manager Amazon Spain and Italy
16:00 Chiusura dei lavori

 

Per informazioni: http://eventi.ilsole24ore.com/retail-summit-2015

Coop Alleanza 3.0: un preludio per altre fusioni?

Al centro Paolo Cattabiani (sin.) e Turrini. Subito a destra Pedroni, pres. di Coop Italia e alle sue spalle Zucchelli, pres. Coop Estense. Il primo da sinistra è Lusetti, presidente Legacoop e primo da destra Stefano Bassi, pres. Ancc-Coop
Coop Alleanza nasce dalla fusione di tre grandi società cooperative (Estense, Adriatica e Consumatori Nord Est) e si presenta sul mercato distributivo con la massa critica (giro d'affari) di concorrenti della Gd nazionale come Carrefour e Auchan-Sma.

Il nuovo polo cooperativo nato dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Consumatori Nord Est si chiamerà Coop Alleanza 3.0, come già anticipato da Gdoweek in luglio, e per giro d'affari sarà non solo la prima cooperativa di consumo italiana, ma anche la seconda impresa distributiva italiana con quasi 5 miliardi di giro d'affari alle casse. Adriano Turrini (Coop Adriatica), Paolo Cattabiani (Consumatori Nord Est) e Mario Zucchelli (Coop Estense) non hanno, forse per modestia, forse per programmatico understatement, insistito più di tanto su quest'ultimo concetto, limitandosi a sottolineare la grandezza di Coop Alleanza come cooperativa di consumatori. Ma i dati (Mediobanca) non danno adito a equivoci: Coop Alleanza 3.0 assume una posizione fortemente competitiva, in termini di massa critica, rispetto ai concorrenti Carrefour (fatturato 2013: 4.763,3 milioni di euro) e Auchan-Sma (4.869,2 milioni di euro) con Esselunga che svetta a quota 6.788,6 milioni. Gruppo Pam e Finiper non arrivano a 2,5 miliardi di euro di giro d’affari.

Coop Alleanza 3.0 è anche il primo socio di Unipol e IGD, due colossi, l’uno nel campo assicurativo, l’altro nell’immobiliare commerciale. La governance sarà affidata a tre amministratori delegati con deleghe a finanza e sviluppo (Paolo Cattabiani), servizi centrali e politiche sociali (Adriano Turrini) e gestione caratteristica (Massimo Ferrari). Turrini sarà anche Presidente della nuova società

Al centro Paolo Cattabiani (sin.) e Turrini. Subito a destra Pedroni, pres. di Coop Italia e alle sue spalle Zucchelli, pres. Coop Estense. Il primo da sinistra è Lusetti, presidente Legacoop e primo da destra Stefano Bassi, pres. Ancc-Coop

Al centro Paolo Cattabiani (sin.) e Adriano Turrini, amm.delegati di Coop Alleanza 3.0. A sinistra di Turrini, in evidenza Marco Pedroni, pres. Coop Italia
Il primo da sinistra è Mauro Lusetti, presidente Legacoop e il primo da destra Stefano Bassi, pres. Ancc-Coop

Altre fusioni in vista?

Come leggere questa fusione? Le interpretazioni sono tante: la più accreditata e sensata è quella secondo la quale Coop Alleanza 3.0 catalizza (o vorrebbe catalizzare) un processo di fusione all'interno del mondo Coop già in via di sviluppo, ma non ancora del tutto completato nelle sue fasi preliminari e programmatiche. Insomma, non tutto il mondo Coop potrebbe seguire a breve questa strada:  è l’opinione, per esempio, di Stefano Bassi, presidente di Ancc-Coop, che risponde sulla possibilità di un’analoga fusione sul versante tirrenico (Unicoop Firenze e Coop Tirreno). Anche Guido Galardi, presidente di Coop Lombardia, getta un po’ di acqua sul fuoco delle ipotesi arrischiate dicendo che, per ora, Lombardia, Liguria e Piemonte hanno costituito un’unica centrale acquisti, ma è ancora presto parlare di fusione.

Copertura: 12 regioni con 420 punti di vendita

La nuova megacooperativa nata dalla fusione delle 3 coop presidierà tutta la dorsale adriatica dal Friuli alla Puglia, con società controllate in Trentino (Trento, Rovereto), Lazio (Roma), Campania (Afragola), Sicilia (Palermo, Messina, Catania, Ragusa), per un totale di 12 regioni. Si avvarrà senza dubbio un potere di acquisto più forte nelle fasi di contrattazione e rinnovo contratti con l’industria, che dal prossimo anno troverà, in seno a Coop Italia, un nuovo soggetto economico unico, con un peso, in termini di fatturato alle casse, paragonabile a Carrefour e Auchan e non lontanissimo da Esselunga.

 

La solidarietà è formare per il futuro

Così in un tweet la giovane social media manager suggella il tema dell’edizione 2015 dei Social Award, giovani e competenze; ma è proprio l’accezione di sostenibilità che a nostro parere sta cambiando, sempre più vicina a una coscienza civile, muove le imprese verso obiettivi che hanno un doppio beneficio, economico e sociale. I giovani sono un grande tema. L’economia in cui viviamo li vorrebbe produttivi e consumanti, ma perché questo succeda, è necessario, non solo che le imprese riprendano, ma che la domanda e l’offerta di lavoro si incontrino. Laddove non arrivano stato e istituzioni, oggi iniziamo a trovare le imprese, che vanno ad incentivare un maggiore accesso alle facoltà scientifiche di un certo tipo od offrendo corsi di avvicinamento all’informatica sin dalla più tenera età, è il caso di CA Technologies; oppure, come Fondazione Accenture, facilitando percorsi imprenditoriali, creando incubatori per startupper promettenti e dando vita ad una concezione del lavoro dove si è sempre più artefici del proprio successo.

Gdoweek, il numero 14 in distribuzione

Nel nuovo numero di Gdoweek la cover story è dedicata ad un'inchiesta tra i protagonisti del mondo del retail italiano sul format: esiste ancora e che cos'è? Carrefour Express, instore come a casa. Dalla customer journey le decisioni d'acquisto. OVS mette a punto il flagship per l'estero. La nuova U2: wi-fi e nuovo system grafico. Allarme ingiustificato, private label in salute. Dove c'è Barilla c'è innovazione. Il bescon identifica nuove opportunità di interazione.

 

sommario 14

Gruppo VéGé: tempi di liquidazione troppo lunghi

Prioritari per Edoardo Gamboni gli obiettivi promozionali e marketing.

gamboni_VegeDott. Gamboni partiamo con il delineare la struttura dell’area acquisti. Coincide con quella commerciale?
Esatto. L’area commerciale di VéGé Retail è composta da una direzione e quattro responsabili di settori merceologici  ciascuno dei quali coadiuvato da un assistente commerciale. La direzione è affiancata da un coordinatore della divisione marca del distributore (Mdd), il quale guida un team di tre persone, fra cui la responsabile servizio qualità e un assistente commerciale.

Come s’interfaccia la “periferia” con la centrale?
Una volta al mese le direzioni acquisti/commerciali dei nostri soci sono convocate presso la nostra sede per riunioni di carattere commerciale: l’agenda, anzitutto, prevede fra i tanti argomenti l’andamento delle nostre Pl, poi se in stagione contrattuale un obbligatorio avanzamento delle trattative con report quantitativi e qualitativi, e il punto sul nostro piano promo nazionale.

Quanti sono i buyer?
Abbiamo 4 responsabili di settore capaci di interpretare le esigenze legate agli obiettivi di sell out. I buyer non rispondono a target sulle vendite, intesi quali dati dei punti di vendita, anche se operiamo con l’interesse obiettivo che una concentrazione più razionale degli acquisti favorisca anche le vendite e la marginalità finale. Tutti lavoriamo per obiettivi basati sulla negoziazione, sia quella applicata alla stipula dei contratti, sia quella per il piano promo e parte del marketing. Il piano promo nazionale può essere per talune imprese di supporto ai piani locali, mentre  per altre assume un ruolo di maggiore dimensione.
Il piano promo di Gruppo VéGé pesca fra circa 2.000 referenze, adeguatamente condivise con i nostri soci, ne utilizza di queste circa 1.000 e coinvolge 160 fornitori dell’industria di marca.
Stiamo lavorando a un progetto che vareremo per fine 2015, e che coinvolge marketing e commerciale con obiettivo finale “buone vendite”. A breve rilanceremo anche il volantino come strumento di dialogo con i consumatori.

Come s’inseriscono le Pl nella struttura acquisti?
Tutto ciò che è legato a trattative è seguito dalla funzione acquisti, che viceversa lascia ampio spazio e autonomia in tutte quelle strategiche fasi di elaborazione progetto (nuovi lanci), studio dei pack, piano di comunicazione, ordini e logistica: l’attuale organizzazione prevede la centralizzazione degli ordini dei prodotti Delizie VéGé e la gestione di una piattaforma di centralizzazione delle referenze.

Definizione mix prezzi-promozione: criteri e frequenza.
Da anni abbiamo un piano promozionale, parte delle referenze inserite affrontano le vendite con un prezzo al pubblico nazionale, quindi gioco forza è l’aver intensificato in questi anni la collaborazione con le imprese locali raggiungendo migliori competenze. Sfruttiamo i tanti dati del mercato a nostra disposizione sul web, i volantini fisici, le impressioni dei soci e la nostra esperienza. La frequenza è ormai settimanale, ogni 15 giorni chiudiamo un’attività promo dell’Idm e/o con referenze Delizie VéGé.

Quanti sono i fornitori/accordi gestiti?
Gestiamo circa 700 contratti, tutti piuttosto mirati al presidio di considerevoli fatturati, di cui oltre 500 in seno ad Aicube, e la restante parte in capo a VéGé Retail. Esistono regole sia per quanto riguarda Aicube sia per VéGé.
Se in Gruppo VéGé rispondiamo prettamente a esigenze orizzontali, comunque rilevanti, in Aicube l’anagrafica fornitori assume un ruolo verticale, i fornitori che ne fanno parte devono essere trattati da tutti i componenti ed essere i protagonisti delle scelte dei clienti consumatori.

I problemi attuali nel rapporto industria-distribuzione?
Fra i tanti mi soffermo sui tempi e le modalità di liquidazione degli eventuali sconti/premi di fine periodo e/o compensi di natura promozionale presenti a contratto: una piaga finanziaria a carico della Gdo. Noi auspichiamo un accordo libero da termini di liquidazione, che rispetti la virtuosità con cui un’impresa paga e quindi accolga il principio della reciprocità: ciò che ho maturato tramite i valori % a contratto lo ottengo in linea e nella misura dei tempi che utilizzo per il pagamento delle merci, salvo eventuali compensi che prevedano prestazioni differite nell’anno. I tempi di liquidazione restano lunghissimi, troppi i casi in cui la merce si paga con fasi ridottissime e liquidazioni riconosciute alla gdo in termini di 5/6 mesi, ma anche di più. Per Gruppo Végé questo tema sarà uno dei principali obiettivi delle prossime stagioni contrattuali.

Metro Italia rinnova lo store di Bologna e pensa allo sviluppo

Da Bologna Metro Italia ha messo a punto un nuovo layout diviso per stanza per migliorare la ricerca dei prodotti da parte dei clienti. Il modello sarà applicato a tutta la rete, come spiega Claude Sarrailh, amministratore delegato di Metro Italia.

 

di Simone Martarello

Un punto vendita profondamente rivisto per andare incontro alle esigenze dei professionisti del settore Horeca, con un occhio di riguardo al mondo della ristorazione: questa la reason why dello store Metro alle porte di Bologna, inaugurato dopo il restyling.

Nuovo layout. Appena varcata la soglia d’ingresso, le corsie hanno lasciato il posto a uno show room che mette in mostra cucine professionali e un’ampia gamma di attrezzature per cuochi e ristoratori. L’area denominata La cucina si completa con lo spazio ‘Academy’ dove si possono fare test prestazionali e degustazioni, ed è stata battezzata dallo chef Bruno Barbieri. Qui Metro organizzerà corsi di perfezionamento per addetti alla preparazione dei cibi.

_MG_2560

La parte dedicata alle derrate alimentari è stata denominata Il Mercato. A disposizione dei clienti oltre 10.000 referenze e un’enoteca che ospita più di 1.000 etichette locali e internazionali. Ampliata la gamma dei prodotti locali e regionali, che oggi rappresenta circa il 4% dell’offerta Metro. Dopo lo show room, la nuova disposizione delle merci rappresenta l’altra grande novità che contribuisce a rendere lo store Metro la ‘Casa dell’Horeca’. Completa le novità La Sala, 1.000 metri quadrati con circa 8.000 accessori come bicchieri, posate, piatti, tovaglie e varie soluzioni per arredare le sale.

Inoltre, c’è una sezione ‘cioccolato’ dedicata ai pasticceri, con basi per la preparazione delle creme, grandi confezioni di zucchero e attrezzatura come vassoi e stampi per dolci. Poi c’è un’altra sezione sempre dedicata al cioccolato, ma rivolta a baristi e hotel, dove si trovano snack, barrette e creme spalmabili in diversi formati. Quello di Castelmaggiore è il primo store Metro organizzato in questo modo.

I prossimi progetti. "Abbiamo rivisto i nostri spazi proprio in funzione delle esigenze dei nostri clienti -ha spiegato 2015-10-01 10.57.19l’amministratore delegato di Metro Italia Claude Sarrailh-. In questo modo offriamo un’esperienza d’acquisto differenziata a seconda delle diverse professioni: c’è una zona aperitivo, una colazioni, una ristorazione e cosi via”.

“Nel giro di 4-5 anni tutti trasformeremo tutti i nostri punti vendita -ha annunciato Sarrailh- così per i nostri clienti sarà più facile trovare quello che cercano. Abbiamo deciso di assecondare le richieste del mondo Horeca perché oggi rappresenta il 70% del nostro fatturato e prevediamo che questa quota crescerà nei prossimi anni”.

 

Danone testa le porte freddo smart e connesse da Carrefour

Nel punto di vendita francese a Sainte-Geneviève-des-Bois si sperimentano nuove soluzioni tecnologiche per le vetrine frigo, che si trasformano in uno schermo.

Una possibile rivoluzione per i reparti del freddo nei supermercati, che aprono a un nuovo modo di comunicare il brand attraverso porte frigo smart e connesse. Il test è in atto nel punto di vendita Carrefour a Sainte-Geneviève-des-Bois, in Francia, dove Danone ha messo le proprie referenze all’interno di una vetrina che grazie alla tecnologia si trasforma in uno schermo.

porte freddo Danone da CarrefourUna sperimentazione che, se sulla carta risulta indubbiamente pertinente, richiede un’attenta valutazione in termini di performance. Al di là dei costi, infatti, un primo problema deriva dalla già forte illuminazione dell’ambiente, che rende spot, promozioni e animazioni sulle porte poco visibili. Il rischio è pertanto quello di attrarre il consumatore in modo caotico, riducendo visibilità e leggibilità a scaffale.

Al di là di tali considerazioni, tuttavia, l’iniziativa risulta meritevole di attenzione in quanto sviluppa a un nuovo livello il potenziale layout in store, approcciando l’implementazione di un reparto che necessità in tutti i sensi di freschezza.

Primark: i progetti futuri dell’insegna, in video

In occasione dell'apertura del primo store Primark negli Stati Uniti a Boston, il ceo Paul Marchant spiega le caratteristiche del format e i piani di sviluppo dell'insegna

In occasione dell'apertura dello store di Boston, che segna lo sbarco dell'insegna negli Stati Uniti, Paul Marchant, Ceo di Primark, la nota insegna del gruppo ABF Associated British Foods specializzata nell'offerta di fast fashion con un posizionamento molto aggressivo a livello di prezzo. Nel video, Marchant spiega le caratteristiche dell'insegna e  i progetti di sviluppo in Usa, nei prossimi mesi.primark-boston10

Tra i piani di sviluppo di Primark, anche l'Italia ha un ruolo: infatti, nei primi mesi del 2016, aprirà nei dintorni di Milano, il suo primo store all'interno di un centro commerciale con Iper, La grande i come locomotiva

Conad e Ferrero insieme per lo sport con Kinder

Pac 2000 A
Con l’acquisto dei prodotti del brand all’interno dei negozi della catena si premiano le associazioni dilettantistiche italiane.

Nuova promo_Kinder_ConadProsegue la partnership tra Conad e Ferrero attraverso i prodotti Kinder. Dopo la campagna Disegna il tuo Parco a Colori, che ha premiato con una somma di 15mila euro le migliori opere di ragazzi e bambini, pensate per riqualificare 8 aree di gioco italiane, le aziende lanciano Chi ama lo sport trova un tesoro.

La nuova iniziativa, attiva fino al 31 gennaio 2016, punta a sostenere le Associazioni Sportive Dilettantistiche italiane, mantenendo il focus su valori territoriali legati alla sfera famigliare e alla condivisione.

La dinamica di partecipazione prevede l’acquisto di referenze Kinder nei punti vendita Conad e la votazione dell’associazione preferita sul sito www.chiamalosport.it, che decreterà successivamente 5 vincitori attribuendogli un premio di 2mila euro ciascuno. Per la prima classificata l’ammontare sarà di 5mila euro.

Un riconoscimento di 1.000 euro sarà destinato anche agli store che avranno meglio promosso il progetto, mentre i consumatori saranno coinvolti attraverso una meccanica Instant Win che assegna 246 buoni spesa Decathlon da 50 euro.

La Linea Verde punta sul pronto fresco con DimmidiSì

-DimmidiSì Le Zuppe Fresche Minestrone - nuovo pack pelabileUna nuova veste grafica per le confezioni de Le Zuppe Fresche Dimmidisì,  presentate a Macfruit 2015 forti di un restyling che le prepara al ritorno on air. La Linea Verde ha infatti pianificato per l’autunno un importante investimento pubblicitario televisivo per la gamma.

L’obiettivo è quello di rafforzare notorietà del brand e la conseguente penetrazione delle referenze presso le famiglie italiane, allargando “il giro d’affari nel sempre più promettete mercato dei pronti freschissimi”, sottolinea Andrea Battagliola, direttore Commerciale La Linea Verde.

Il packaging aumenta pertanto semplicità e immediatezza per un miglior riconoscimento a scaffale e una maggior visibilità, a vantaggio dell’acquisto di impulso e delle rotazioni di prodotto. La novità a livello tecnico è che la pellicola delle ciotole diventa pelabile.

 

Andrea Guerra approda alla guida di Eataly

Il consigliere di Renzi passa al nuovo incarico di presidente esecutivo della catena con Farinetti, per portarla verso il lancio in Borsa e il miliardo di fatturato.
Andrea Guerra_Eataly
Andrea Guerra, presidente operativo Eataly

L’ormai ex consigliere del presidente del Consiglio Matteo Renzi arriva al vertice di Etaly. Dal 1° ottobre Andrea Guerra ha infatti lasciato Palazzo Chigi per assumere il ruolo di direttore esecutivo dell’azienda insieme al suo fondatore Oscar Farinetti, che manterrà la presidenza.

L’ex amministratore delegato di Luxottica, in contatto con il patron già dagli anni Novanta come capo della Merloni, passa alla guida della catena per accompagnarla verso la quotazione in Borsa, che avverrà non oltre il 2018, forse prima.

In programma anche una rapida crescita del volume d’affari oltre il raddoppio, con fatturato che punta al miliardo di euro grazie alla forte spinta verso l’internazionalizzazione. In proposito, si ricorda la recente l’ufficializzazione dello sbarco in Francia con Galeries Lafayette, ma anche il parallelo percorso verso Eataly Net, la piattaforma di e-commerce globale.

Andrea Guerra, che deterrà anche una piccola quota in Etaly pari al 3%, verrà affiancato dai tre amministratori delegati Luca Baffigo, Francesco e Nicola Farinetti, questi ultimi figli del fondatore.

Piacere Terra: video tour in uno store

Breve tour all'interno di un classico negozio PiacereTerra, tra scaffali dedicati al bio, banchi assistiti, l'area bistrot e gli eventi legati al mondo della salute e del benessere, dai massaggi all'area bimbi.

Breve viaggio in uno store di Piacere Terra, Bio per tutti,  insegna specializzata nel mondo del biologico, che opera attualmente  con sei punti di vendita (uno a Milano e 5 nell’hinterland, tra cui quello di Rho) che prevede, nella maggior parte dei negozi, la presenza di un bar-bistrot, pensato per la pausa pranzo come per la colazione. “Il nostro obiettivo oggi -conferma Marco Bocchiola, amministratore delegato della società- è quello di accelerare il ritmo di crescita nel centro nord, ampliando la presenza non solo nelle aree in cui siamo già presenti, ma anche nel resto del Paese, utilizzando la leva del franchising".

I freschi rappresentano un punto di forza dell’insegna, un nuovo competitor volouta dalla famiglia Pozzi (socia in Eurospin) e la famiglia Scotti (Riso Scotti), che si focalizza soprattutto sull’ortofrutta, gestita con la formula del libero servizio, la gastronomia, con salumi, formaggi e piatti pronti e il pane, da categoria ad elevato traffico.
I freschi rappresentano un punto di forza dell’insegna, che si focalizza soprattutto sull’ortofrutta, gestita con la formula del libero servizio, la gastronomia, con salumi, formaggi e piatti pronti e il pane, da categoria ad elevato traffico.

A Siena prima parafarmacia Conad del Tirreno stand alone

Le parafarmacie Conad escono da ipermercati e centri commerciali e iniziano una loro crescita come insegna stand alone: nel capoluogo toscano Conad del Tirreno apre il primo store stand alone

di Alessandra Bonaccorsi

Conad del Tirreno apre a Siena, in piazza Matteotti 16, la prima Parafarmacia Conad non dipendente da alcun punto di vendita dell’insegna, né inserita all’interno di una galleria commerciale.

Si sviluppa su una superficie di 120 metri quadrati, impiega tre farmaciste iscritte all’albo e offre una serie di servizi che integrano l’assortimento, come la misurazione della pressione, trattamenti specifici per viso e corpo e prodotti dedicati alla salute e al benessere di tutta la famiglia, oltre che organizzare giornate specialistiche dedicate all’analisi del capello e al trucco professionale.L’assortimento comprende, oltre ai farmaci, rimedi naturali e integratori, di alimenti speciali, di dermatologia e cosmetica, di igiene della persona e del bambino, di medicazione e prevenzione, di elettromedicali e ortopedia, il tutto proposto con prezzi più bassi fino al 40% rispetto a quelli della farmacia tradizionale.

IMG-20150930-WA0000 “La liberalizzazione che c’è già stata ha prodotto risultati positivi, ma fare di più è possibile -sottolinea Fiorella Bianchi, direttore generale di Conad del Tirreno-. Del resto, il sistema Conad cresce mediamente di oltre il 15% nelle parafarmacie, grazie al fatto che il nostro concept viene percepito dai consumatori come valore aggiunto della nostra offerta, sta gradimento grazie alla certezza della convenienza e alla qualità del servizio. L’auspicio è che questa nuova parafarmacia possa incontrare il favore dei clienti; e non solo per un fattore legato alla convenienza”.

In occasione dell’apertura sono distribuiti un volantino dedicato con sconti di rilievo sulle principali marche e un catalogo che offre occasioni di risparmio su tanti prodotti.

La parafarmacia Conad rimane aperta dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 20,30 e la domenica dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00.

 

 

Conad segnala in store gli alimenti per prevenire i tumori

Il progetto La Salute a Tavola arriva nei punti di vendita in Romagna, Marche e San Marino, in collaborazione con lo IOR.

Dopo cinque appuntamenti pubblici di sensibilizzazione a una sana alimentazione, il progetto La Salute a Tavola di Commercianti Indipendenti Associati – Conad, con l’Istituto Oncologico Romagnolo, arriva direttamente in store. I punti di vendita Conad in Romagna, Marche e San Marino ospiteranno infatti fino al 31 dicembre delle bandierine atte a segnalare le referenze con proprietà antitumorali.

ConadSi tratti di alimenti utili in termini di prevenzione della malattia grazie alle loro proprietà nutritive. All’acquisto di tre dei prodotti contrassegnati i clienti potranno ricevere gratuitamente in cassa la guida dello IOR e ottenere via mail un buono sconto del 20%, previa registrazione al sito www.lasaluteatavola.it

Un’iniziativa di marketing sociale che rafforza il legame con i consumatori cercando di modificarne il comportamento in senso virtuoso attraverso un approccio didattico. La ricerca scientifica mostra infatti come una scorretta alimentazione sia responsabile di oltre il 35% dei tumori.

Il retailer sceglie pertanto di farsi carico del benessere della propria clientela, comunicando anche attraverso l’assortimento un’attenzione a problematiche dal forte impatto emotivo, che diventano così veicolo di senso di sicurezza e fidelizzazione.

U2 Supermercato di Novara riapre più green e tech

Tra le novità del punto di vendita in via Umbria la possibilità di ricaricare il telefono con Power Bank. Focus su convenienza e misure ecosostenibili.

U2Ritorna operativo 7 giorni su 7 e con orario continuato il punto di vendita U2 Supermercato di Novara, che ha aperto in versione rinnovata dal 1° ottobre. Il punto di vendita di via Umbria aderisce come gli altri della catena alla formula dell’Every Day Low Price, ed offre un nuovo servizio che consente di ricaricare lo smartphone durante la spesa, utilizzando i Power Bank.

Tra le novità anche un system grafico pensato per implementare in termini di accessibilità e piacevolezza la shopping experience, mentre resta il costante focus sulla ricerca di soluzioni ecosostenibili volte a ridurre l’impatto ambientale, dalla vendita esclusiva di lampadine a basso consumo, passando per la macchina schiaccia bottiglie che emette un buono spesa di 1 centesimo per contenitore.

U2 (1)Parallele le numerose iniziative anti-spreco che puntano a coinvolgere direttamente i clienti, ai quali il punto di vendita presenta un assortimento di 7.700 referenze, di cui 650 fresche e le restanti a scaffale. Particolare attenzione alle 300 riservate a gastronomia e panetteria, cui si accompagnano ortofrutta, carne, surgelati, latticini, scatolame e prodotti non food.

U2 (2)I prodotti a marchio privato proposti dal supermercato premiano ancora una volta la convenienza attraverso le tre linee  U! Confronta e Risparmia, che consente un risparmio fino al 50% rispetto alle referenze di marca e Il Viaggiator Goloso, rivolto ai consumatori più esigenti con una selezione di qualità. A queste si aggiungono la Panetteria Pane Sfuso e la gamma equo-solidale Altromercato.

Aesop: video tour nello store di Honk Kong

Lo store di Honk Kong ben rappresenta lo stile e la distintività della catena austrialiana, specializzata in prodotti per la cura della pelle, del corpo e dei capelli di alta qualità ed efficacia, realizzati con ingredienti di origine sia animale sia di sintesi.

In attesa del video del primo store italiano, che Aesop ha aperto a Milano, in zona Brera, vi mostriamo uno degli store che l'insegna ha aperto nell'ultimo anno: si tratta di quello di Honk Kong, che si trova all'interno dello shopping mall Elements. Uno store, che rientra perfettamente nello stile dell'insegna, orientata a un'estetica basata sul contrasto tra i colori degli arredi e dei prodotti e il bianco delle pareti, un ambiente rarefatto, all'insegna del minimalismo e dell'eleganza.

Bildschirmfoto-2011-12-26-um-12.51.00
Aesop store in Germania

 

Lillo spa punta su MD, non food e online

Il gruppo guidato da Patrizio Podini, dopo l’acquisizione dei discount LD lo scorso anno, ritiene MD l’insegna di riferimento e pensa al rinnovamento del format, incrementando la presenza del non food, strategico per attirare nuovi clienti. Da Gdoweek n.13-2015

Lillo spa, presente sul territorio italiano con 720 discount a insegna MD Discount ed LD Market (insegna acquisita lo scorso anno da Gruppo Lombardini), con un fatturato 2014 di oltre 2 miliardi di euro, ha predisposto un importante piano di sviluppo  della rete di vendita. A questo scopo ha previsto la creazione della società MD Immobiliare srl, che nei prossimi 5 anni,  costruirà 60 nuovi punti di vendita di proprietà in tutta Italia, con investimenti per 500 milioni di euro e l’assunzione di 1.250 nuovi addetti.

I nuovi negozi, che si estenderanno su metrature più ampie, comprese tra 1.000 e 1.200 mq di superficie di area di vendita, avranno un format rinnovato, che prevederà anche il potenziamento espositivo del non food, settore che Patrizio Podini, presidente di Lillo,  continua a ritenere strategico. “Sostanzialmente il nostro assortimento non subirà grandi stravolgimenti, almeno nel food, a parte l’inserimento del bio, della gastronomia e delle carni selezionate, ma certo incrementeremo le esposizioni dedicate per valorizzare al meglio le referenze non alimentari, soprattutto quelle stagionali”, spiega Podrini.

Lillo_deposito_poloNuovo polo logistico
A conferma dell’importanza del non food per l’insegna, Lillo ha recentemente inaugurato un nuovo polo logistico, destinato allo stoccaggio di merce non alimentare, che servirà gli oltre 720 punti vendita del gruppo e ospiterà anche oltre 1.000 mq destinati a una piattaforma e-commerce avviata a fine giugno (www.mdwebstore.it). La nuova struttura di oltre 6mila mq, che ha richiesto 4,5 milioni di euro di investimento totale, può accogliere 1.000 container l’anno e 20mila tonnellate di merce. Inoltre, dispone di 7mila posti pallet e  8 porte di carico.  Secondo le ipotesi aziendali, dovrebbe aumentare del 40% la capacità distributiva del Gruppo.
“Gran parte del nostro assortimento non alimentare arriva dalla Cina -spiega Podini-. A un certo punto per noi si è creata la necessità di scegliere un porto italiano nel quale far arrivare i prodotti importati. Due le possibilità: Genova o Napoli,  scelta  obbligata, visto che la nostra azienda è in Campania. Questo a dimostrazione di quanto per noi il non food sia importante: completa il nostro assortimento e ci permette di attrarre consumatori nei nostri discount”. Anche Anna Campanile, direttore marketing e acquisti non food, ha sottolineato l’importanza strategica del reparto e la necessità di un controllo dell’intera filiera per avere risultati.

Programmi futuri sulla rete di vendita
Tutti i negozi avranno insegna MD, unico brand di riferimento. “Stiamo già procedendo ai cambi di insegna nei discount acquisiti lo scorso anno con l’obiettivo  di adeguare tutta la rete operativa agli standard di MD -aggiunge Podini-. Inoltre, sostituiremo l’illuminazione di tutte le strutture con lampade a led, ottenendo risparmi consistenti, di vari milioni di euro. Per questo motivo, abbiamo assunto un Energy manager che ci seguirà in questo percorso indicandoci le soluzioni più strategiche per adeguare i nostri store alle regole green”.

Il buono pasto digitale diventa card multifunzione

Edenred e Zucchetti presentano Ticket Solution, la prima soluzione in Italia per la gestione unificata dell’amministrazione dei dipendenti (presenze, accessi e buono pasto).

Andrea Keller, Amministratore Delegato di Edenred Italia

 

Edenred, inventore di Ticket Restaurant® e Zucchetti, leader nel settore del software applicativo, hanno siglato una partnership per realizzare la soluzione Multi Solution, che consente la gestione unificata delle presenze e degli accessi dei dipendenti e dei buoni pasto elettronici.

Un badge unico
La card elettronica Ticket Restaurant Smart® diventa, di fatto, anche un badge valido per le presenze e per il controllo accessi con nuove funzionalità fruibili direttamente dal terminale per la rilevazione presenze, così le aziende, mediante un unico strumento, possono sia gestire i buoni pasto dei dipendenti, sia registrare i loro orari di presenza per inviarli poi al sistema informativo centrale per la generazione delle buste paga, nonché verificare l’ingresso degli addetti nei vari ambienti aziendali.

I benefici per le imprese
Molteplici i vantaggi per le imprese, in quanto una sola tessera aziendale permette di soddisfare due necessità differenti e offrire nuovi servizi ai dipendenti: essa consente da un lato di ottenere una maggiore sicurezza a livello informatico e di dematerializzare i processi con una sostanziale riduzione dei costi legati alla circolazione di carta e dall’altro un notevole aumento dell’efficienza.

Dematerializzazione
 "Il buono pasto digitale, complice anche le recenti riforme legislative, è una realtà che è destinata a crescere e passare entro tre anni da una quota del 15% al 50% - spiega Andrea Keller, AD di Edenred Italia - .  Il principio della dematerializzazione, su cui si basa la soluzione, è molto apprezzato dai nostri clienti: l’informatizzazione dei processi gestionali, il monitoraggio del servizio in tempo reale, la sicurezza e la protezione contro furti e falsificazioni sono solo alcuni dei vantaggi del buono pasto elettronico".

Miglioramento organizzativo
"L’integrazione tra buoni pasto e presenze rappresenta sicuramente un notevole miglioramento organizzativo per tutte le imprese di medie e grandi dimensioni che, specialmente in questo periodo, hanno l’esigenza di ottimizzare le attività di gestione delle risorse umane -aggiunge Domenico Uggeri, vicepresidente Zucchetti -. Il dipendente, infatti, direttamente dal terminale mediante il quale effettua la rilevazione presenze , può registrare la presenza, visualizzare il saldo dei buoni pasto oltre ai documenti aziendali come cartellino e cedolino , effettuare la ricarica del carnet dei ticket elettronici e verificare il numero di buoni pasto utilizzati nel mese e quelli residui. Il tutto attraverso un sistema che garantisce i più elevati standard di sicurezza".

 

Whole Foods: 1.500 lavoratori a rischio

La nota insegna ha dichiarato di dover procedere, nelle prossime settimane, a ridurre il personale di una percentuale pari all'1,6% dei propri addetti. Alla base della scelta, la necessità di dare priorità, a livello di investimenti, a politiche di prezzo più convenienti e all'utilizzo di tecnologia più evoluta.

 

di Alessandra Bonaccorsi

Whole Foods Market, il noto retailer focalizzato su bio, organic e prodotti local, con sede ad Austin, in Texas che gestisce oltre 270 supermercati negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito, ha espresso la volontà di licenziare circa 1.500 lavoratori nelle prossime settimane.

WF_produceSi tratta di circa l’1,6% della forza lavoro dell’azienda che conta circa 9.000 dipendenti. L’obiettivo dell'intervento complesso è quello di investire nel settore tecnologico e promuovere una politica di prezzi più competitivi, anche con una nuova insegna, 365, di cui è molto atteso il primo test.

Disponibilità a trovare soluzioni

Il gruppo ipotizza al tempo stesso che “una significativa percentuale di personale troverà lavoro all’interno della stessa azienda e negli oltre 100 nuovi store di prossima apertura”.

whole food genericaIn questo senso l’azienda si dice vicina ai lavoratori e disposta ad offrire varie opportunità che contemplano anche la possibilità di indirizzarsi verso nuovi impeghi. Chiunque deciderà di optare per la ricerca di un nuovo lavoro sarà pagato per le successive otto settimane.

 

 

Penny Market, nuova promozione per bambini e famiglie

La nuova promozione Penny Animals nei negozi Penny Market regala ai clienti una biglia da collezione con raffigurato un animale: basta fare una spesa da 20 euro e presentare la propria Penny Card. L'iniziativa contribuisce anche al progetto "Un nido per ogni bambino" della Fondazione "Mission Bambini"

La nuova promozione Penny Animals (valida fino all’11 ottobre 2015 nei 320 punti di vendita italiani a insegna Penny Market) regala ai clienti una biglia da collezione con raffigurato un animale: basta fare una spesa da 20 euro e presentare la propria Penny Card. I 18 soggetti da collezionare, ripresi dal programma televisivo Wild-Oltrenatura, sono suddivisi in tre categorie: “Predatori”, “Esotici” e “Il grande freddo”.

A corollario della promozione, un maxi torneo di biglie nei Penny Market di Montemurlo (Prato), Novara e Bari, con una pista di 15 metri. Per tutta la durata della collezione è previsto un concorso che regala subito uno dei 10.000 peluche in palio al cliente che trova la speciale biglia con il logo Penny Market.

È possibile fare una donazione alla fondazione “Mission Bambini”, dedita agli aiuti per l'infanzia, acquistando alcuni prodotti di corredo alla collezione: il sacchetto e la valigetta portabiglie, e la pista per biglie. Il 10% della vendita di questi prodotti viene devoluto alla “Fondazione Mission Bambini” per sostenere il progetto "Un nido per ogni bambino" che garantisce cure, educazione e cibo a 500 bambini in difficoltà in Italia.

Penny Market Italia supporta da anni "Mission Bambini": dal 2006 ha sostenuto più di 4.200 famiglie italiane in difficoltà, con l’apertura di 93 asili nido e spazi gioco.

“Abbiamo scelto la collezione di biglie –spiega il direttore marketing di Penny Market Italia –perché ci piace l’idea di un gioco educativo e socializzante nello stesso tempo: le biglie piacciono e sono adatte a bambini e bambine, permettono l’interazione del gioco tra genitori e figli, ricordano agli adulti i loro giochi dell’infanzia”.

 

 

Istituto Ganassini rilancia il portfolio cosmetico

Rilastil, Korff, Compagnie de Provence. Sono i principali brand che ha in portafoglio Istituto Ganassini, storica azienda italiana di cosmesi (è stata fondata nel 1935). In particolare Rilastil, che propone prodotti per il viso e il corpo, ha recentemente arricchito l’offerta e rinforzato gli investimenti in comunicazione, mentre Korff ha lanciato una serie di novità nel segmento make up. Non solo: il brand, che è stato acquisito da Istituto Ganassini nel 2009, ha aggiunto l’indicazione Milano al proprio logo, così da comunicare in maniera immediata l’origine. Per quanto concerne Compagnie de Provence, insegna fondata in Francia nel 1990 e acquisita lo scorso anno, gli investimenti si sono concentrati sulla distribuzione. Da pochi giorni è, infatti, stato aperto il primo punto di vendita italiano, ubicato a Milano nel quartiere di Brera.

Compagnie de Provence - Flagship store Milano 4 Compagnie de Provence - Flagship store Milano 3 Compagnie de Provence - Flagship store Milano 2

Italian Food Excellence

dmc

Sei un digital manager? La tua impresa è impegnata nella Digital Transformation?

Gli aggiornamenti sulle ultime innovazioni e trend, per gestire la trasformazione culturale in azienda e identificare nuove opportunità di business

css.php