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I trend del retail design secondo FutureBrand

Mercato dei negozi in crisi, proprietari esosi

Vale la pena di chiedere a un inquilino un canone che non può sostenere con il rischio di trovarsi poi il negozio sfitto? Forse no, ma molti proprietari immobiliari, soprattutto nel'illusione di massimizzare subito i profitti per poi rivendere l'asset. Il problema è stato al centro del dibattito su "Asset immobiliari e retail: trend di mercato e strategie di sviluppo”, organizzato da Confimprese in collaborazione con il Gruppo Tecnocasa.

I prezzi

Se il mercato dei centri commerciali soffre, con aumento dello sfitto e ritardato avvio di nuove iniziative ritardate, nelle location urbane si è allargata la forbice tra richiesta e prezzi delle ubicazioni di maggior prestigio e le vie di scarso passaggio. In particolare, segnala Tecnocasa, nel corso del secondo semestre del 2009 le quotazioni degli immobili per il commercio hanno registrato un calo dell'1,3% per le tipologie situate sulle “vie di passaggio” e del 2,1% per quelle situate nelle “vie non di passaggio”.
L'anno si chiude con una contrazione complessiva rispettivamente del 2,8% e del 3,8%. Per quanto riguarda gli affitti nel secondo semestre del 2009 si registra una diminuzione dei canoni per le tipologie in “vie di passaggio” pari a 2,2%, per quelle posizionate in “vie non di passaggio” del 3,4%.  Complessivamente nel corso del 2009 la contrazione è stata del 4,3% e del 6,1%.

Waterfront in Dubai, fra Golfo e deserto

My Zeil a Francoforte

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Allegati

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Gdoweek | 12 aprile 2010 |

Passoni Luigi Sedie presenta Moraar la linea certificata ecocompatibile

La Passoni Luigi Sedie è presente al Salone (Padiglione 14 Stand.D39), per esporre la nuova linea ‘Passoni Nature’, una linea innovativa, che rispetta in modo assoluto l’ambiente in tutte le fasi di produzione e per tutti i componenti.
Fra le certificazioni più importanti, la FSC (Forest Stewardship Council) per garantire l’utilizzo di legname proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile e la ANAB – ICEA che valuta ogni componente utilizzato secondo uno standard molto rigido che garantisce la completa ecosostenibilità del prodotto finale.
Proprio per seguire lo standard ANAB-ICEA per l’arredo bio-ecologico, la linea Passoni Nature utilizza solamente materie prime naturali: dalla collaborazione con KVADRAT, stoffe in lana certificate EcoLabel, finiture ad olio certificate EcoProdotto, imbottiture certificate Certipur, colle prive di formaldeide, pannelli certificati FSC in classe E1, packaging privo di elementi plastici certificato 100% FSC.

Adsolutions GDO introduce gli antitaccheggio per le parafamacie

Adsolutions GDO ha inserito tra i suoi mezzi l'affissione all'entrata dell'area farmacia di una catena di 19 ipermercati. La liberalizzazione dei prodotti OTC ha permesso di poter creare dei reparti farmaceutici all'interno della gdo, in grado di accogliere quotidianamente milioni di responsabili d'acquisto. Questi reparti hanno diversi vantaggi rispetto alle farmacie tradizionali, come testimoniato dai loro consumatori: offrono un prezzo medio dei prodotti inferiore;
danno la possibilità di concentrare più acquisti in un unico luogo, quindi maggior “servizio”; garantiscono una maggiore accessibilità in termini di orari e logistica (es. parcheggi).

Doppia azione
In proposito il target dei clienti gestiti da Adsolutions GDO ha un'elevata affinità con il consumatore di prodotti farmaceutici (profilo più femminile, adulto e con una più alta percentuale di famiglie di 2/3 persone verso la media Italia - fonte Istat). 
Con questo novità, Adsolutions GDO, già presente in quest'area con l'affissione al suolo, potenzia le opportunità di comunicazioni con l'affissione all'entrata tramite maxi pannelli bifacciali alti 153 cm e larghi circa 86 cm. Si può così informare e rassicurare lo shopper del reparto.
Se si decide di abbinare l'affissione all'entrata con quella al suolo l'azione è complementare, prima si attira l'attenzione verso reparto e brand, rafforzando notorietà e immagine e poi si guida il responsabile d'acquisto allo scaffale e alla referenza, influendo sull'acquisto d'impulso e brand switch.

VoloRosso integrata in Caviro

Diventa piena l'integrazione tra la linea di vini premium VoloRosso con Caviro, azienda leader del settore vitivinicolo, gazie alle 41 cantine associate cui conferiscono le uve oltre 20mila viticoltori.  Per effetto di questa integrazione aumenterà la presenza in gdo dell'etichetta.

Il progetto
VoloRosso ha come principali obiettivi la salvaguardia
della filiera vitivinicola e la tutela della qualità. I vini VoloRosso
sono espressione di una grande professionalità tutta italiana, frutto
del lavoro di sei cantine Cooperative italiane che
selezionando i vitigni provenienti da alcune tra le più
rappresentative regioni d'Italia, hanno saputo creare un prodotto in
grado di conquistarsi l'apprezzamento di una fascia di consumatori
esigenti e attenti al prezzo sia in Italia che all'estero.
VoloRosso è nel tempo divenuto sinonimo di qualità e tipicità, un marchio
unico per una gamma di vini che si presentano in una veste unitaria,
elegante ed immediata.
L'integrazione con Caviro ha portato alla rivisitazione dell'etichetta maggiormente impattante a scaffale, in grado quindi di
raccontare la storia ed i sapori del vino che si sta bevendo. Dodici
referenze, tra i vini più rinomati e tipici del nostro territorio
insieme ad alcune varietà come il Pignoletto Frizzante ed il Primitivo
del Salento
, rivalorizzate e riproposte in chiave attuale.

Inaugurato il cc Le due Torri alle porte di Bergamo

Certo non passa inosservato dalle migliaia di automobilisti che ogni giorno percorrono l'autostrada Milano-Venezia; il centro commerciale Le Due Torri, inaugurato oggi, è nel territorio comunale di Stezzano (Bg), ma è praticamente a ridosso dell'uscita di Dalmine edè è a breve distanza dalla eprfieria di Bergamo, godendo di un'ubicazione invidiabile. Una location che dovrebbe compensare ampiamente la presenza nel giro di pochi chilometri di numerose altre megastrutture commerciali. Almeno così assicurano i promotori dell'iniziativa immobiliare, i francesi di Altarea, specializzati nella realizzazione di strutture di medie dimensioni in ambito urbano; certo è che di piccolo commercio a cui togliere quote di mercato in zona non ne deve essere rimasto molto e la nascita di una nuova struttura in un'area così densa dal punto di vista distributivo porterà inevitabilmente a una guerra dei prezzi. A tutto vantaggio dei consumatori.

Le caratteristiche
Il complesso si sviluppa su due piani, con una Gla di 42mila metri quadrati. Circa 100 i negozi; la locomotiva alimentare è sicuramente un punto di forza, perché si tratta di un superstore Esselunga; l'insegna milanese sceglie solo raramente di integrarsi in un centro ma in questo caso è stata presumibilmente indotta dalla favorevole situazione logistica. Altre locomotive sono un Saturn di 2.600 mq e, primo caso in Lombardia, lo specialista di arredamento Ovvio con una superficie di oltre 10mila mq. Sono inoltre presenti uno store del brand di moda US Fashion Store Scarpe & Scarpe. Ricca la food court, posta al primo piano; oltre a Flunch, in tripla versione ristorante, bar e pizzeria, ci sono anceh negozi etnici e il corner di Giovanni Rana.
La gestione degli spazi è stata affidata a Cogest; i parcheggi sono 2.400 tra coperti e scoperti; 1000 i nuovi posti di lavoro, tra diretti e indotti.

Avanza il digital signage di Megamark

Megamark, a cui fanno capo oltre 320 supermercati ad insegna Dok, Famila, Iperfamila e A&O vuole introdurre 700 display, che verranno installati da ConcepTV azienda specializzata nella comunicazione digitale, con cui promuovere i vari brand attraverso immagini, testi e filmati in alta qualità, con lo scopo di informare e consigliare prodotti di aziende locali e nazionali con un interessante rapporto qualità/prezzo. In più la comunicazione promozionale è sostenuta anche da Radio Megamark.
Il digital signage presenta il vantaggio di fornire consigli utili al consumatore durante lo shopping e di ottimizzare il costo/contatto rispetto ad altri media riducendo il costo di stampa di materiale cartaceo.

In parte già plurimediale
Megamark punta alla “smaterializzazione” del volantino cartaceo che ha elevati costi di produzione. Gia ora, infatti, invia le promozioni in corso anche attraverso e-mail e sms: circa 25 mila clienti ricevono settimanalmente via posta elettronica il volantino e le offerte in corso, e oltre 23 mila sono gli sms inviati con promozioni e notizie di interesse. «Il  prossimo obiettivo è  – dichiara Giovanni Pomarico presidente di Megamark - quello di raggiungere via web i due terzi della clientela. Siamo convinti che offrire la possibilità al cliente di avere informazioni aggiornate veloci circa le promozioni in corso nei nostri punti vendita consente loro di avere un’ampia scelta di prodotti con maggior risparmio»

Nuovo incarico interno per Maiocchi (Unieuro)

Mario Maiocchi è stato nominato Managing Director South Europe e membro dell'Executive Commitee del Gruppo DSGi.

Con questo nuovo ruolo Maiocchi, che mantiene anche la carica attuale di amministratore delegato di UniEuro, coordina le attività del Gruppo DSGi in Spagna, Italia, Grecia e Turchia con i marchi PCCity, Unieuro, Kotsovolos ed Electro World.

Salumi, l’export non conosce crisi

L'export italiano di salumi ha superato brillantemente la prova della crisi economica globale. Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica, rielaborati da Assica (Associazione Industriali delle Carni), nel 2009 sono state inviate all'estero oltre 110.000 tonnellate di prodotti della nostra salumeria (+3,6%) per un fatturato di circa 860 milioni di euro (+3,3%). Un risultato importante, se si considera che nello stesso anno il commercio mondiale ha fatto registrare una netta flessione (-12%), così come le esportazioni italiane (-21,4%).

Il boom della mortadella
La mortadella è stata la vera protagonista dell'export 2009: le sue esportazioni hanno superato la cifra record di 23.440 tonnellate, registrando un incremento a due cifre (+11,3%) per un valore di circa 81 milioni di euro (+8,3%). Il prodotto si è contraddistinto per la capacità di penetrazione nei nuovi mercati, evidenziando un incremento degli scambi con i paesi extra Ue del +24,1% in quantità, a fronte di un aumento di quelli con i partner comunitari comunque molto buono (+6,5% in quantità). Fra questi ultimi, in particolare, spiccano le performance a volume di Regno Unito (+154,3%), Slovenia (+55,2%), Belgio (+8,8%) e Germania (+6,6%), mentre hanno mostrato ancora qualche difficoltà mercati come Francia (-3,7%) e Spagna (-8,9%). Fra i paesi non comunitari notevoli i risultati dell'export italiano verso la Croazia (+49,8% a quantità) e la Bosnia Erzegovina (+59,9%) la cui domanda ha addirittura superato quella degli Usa (-5,8%). La mortadella avanza anche in Giappone (+4%) e a Hong Kong (+173,4%).
Bresaola e prosciutti crudi
Nel 2009 sono tornate a mostrare una robusta crescita, dopo un difficile 2008, le esportazioni di bresaola, che hanno messo a segno +12,3% in quantità (per oltre 2.200 tonnellate) e un +12,3% in valore (oltre 37 milioni di euro). È tornata a salire, in particolare, la domanda dei partner comunitari (+24,1% in quantità e +16,9% in valore) grazie al successo riscontrato nei mercati di Germania (+52,4 a quantità), Francia (+18,7) e Regno Unito (+5,1%). I prosciutti crudi (la cui voce doganale comprende speck, coppe e culatelli), hanno superato 48.850 tonnellate (+2,1%) per un valore di 452 milioni di euro (+2,7%). Il prodotto principe della salumeria italiana si è affermato in particolare sul mercato comunitario grazie agli ottimi risultati messi a segno sulle piazze di Germania(+4,9%), Austria (+10,7%), Belgio (+8,1%) e Regno Unito (+9,9%). Oltre i confini Ue, invece, nonostante i progressi mostrati dagli invii verso Croazia (+6,8%) e Svizzera (+6,6%), la performance è risultata negativa a causa di un generale rallentamento della domanda e dell'atteso calo delle spedizioni verso gli Usa (-9,1%).

In lieve aumento i salumi
Gli invii di salami verso l'estero hanno registrato un lieve aumento e si sono attestati sulle 19.800 tonnellate (+0,4%), per un valore di oltre 183 milioni di euro (+1,7%). Fra i principali mercati di destinazione, nonostante la contrazione registrata dalla Germania, hanno mostrato buoni risultati tutti i nostri principali partner comunitari: Regno Unito (+1,9%), Francia (+1,6%) e soprattutto Austria (+19,1%) e Belgio (+15,5%). Discreto anche il trend delle esportazioni di prosciutto cotto. Nel complesso del 2009 le spedizioni di questo prodotto hanno superato le 9.760 tonnellate (+2,6%) per un valore di circa 66 milioni di euro (+3,2%). Molto buona, infine, la performance della pancetta stagionata, le cui spedizioni hanno superato le 2.880 tonnellate (+6,1%) e sfiorato i 20 milioni di euro (+1,3%).

Il commento di Assica
«L'export è per Assica un obiettivo primario e i numeri positivi del 2009 sono il risultato di una strategia associativa volta ad affermare la nostra salumeria nel mondo- ha affermato il presidente di Assica, Francesco Pizzagalli - Abbiamo recentemente ottenuto ampliamenti di gamma che rendono esportabili la quasi totalità dei nostri salumi in Canada e in Sud Africa. Sono in corso anche negoziazioni con l'India, la Thailandia e Taiwan».

Replay punta sul green in centro a Milano

Illycaffè investe nel business dell’office coffee service

È stato inaugurato oggi a Robecchetto con Induno (Milano) il nuovo sito produttivo di Mitaca, nuova ragione sociale di Itaca Srl, azienda specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di sistemi a capsule per caffè espresso destinati al settore uffici, dal 2008 partecipata al 50% da illycaffè.

Il nuovo stabilimento -che ha comportato un investimento di oltre 10 milioni di euro e vanta una capacità produttiva annua di 400 milioni di capsule- testimonia la volontà di illycaffè di rafforzare la propria quota di mercato nell’Office coffee service, segmento in cui l’azienda sta ottenendo risultati di crescita significativi sia in Italia sia all’estero.

“I risultati sin qui ottenuti -ha commentato Giacomo Biviano, Ad di Mitaca- hanno confermato che il consumatore apprezza un prodotto e un servizio di qualità. Il nostro piano di investimenti per i prossimi anni è stato studiato per continuare ad offrire un caffè eccellente e diventare un punto di riferimento nel settore attraverso la qualità dei prodotti, del servizio e l’innovazione dei macchinari. Grazie ai nuovi investimenti puntiamo a quadruplicare il fatturato nei prossimi 5 anni”.

Il fatturato della società, che conta 31 dipendenti, nel 2009 è stato pari a 12,4 milioni di euro, di cui il 65% realizzato in Italia.

Export dei salumi italiani in ottima salute: +3,6% in volume

Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica, rielaborati da Assica (Associazione Industriali delle Carni) sono state spedite all'estero oltre 110.000 tonnellate di prodotti della salumeria italiana (+3,6%) corrispondenti a un fatturato di circa 860 milioni di euro (+3,3%). Un risultato lusinghiero se nello stesso periodo il commercio mondiale è diminuito del 12% e che le esportazioni italiane dell'industria alimentare sono diminuite del 4,9%.
“L’export è per Assica un obiettivo primario e i numeri positivi del 2009 sono il risultato di una strategia associativa volta ad affermare la nostra salumeria nel mondo -ha affermato il Presidente di Assica Francesco Pizzagalli-. Abbiamo recentemente ottenuto ampliamenti di gamma che rendono esportabili la quasi totalità dei nostri salumi in Canada e in Sud Africa. Sono in corso anche negoziazioni con l’India, la Thailandia e Taiwan”.

Mortadella e bresaola
La mortadella è la vera protagonista dell’export 2009: le sue esportazioni hanno superato la cifra record di 23.440 tonnellate e gli 81 milioni di euro facendo registrare un incremento a due cifre (+11,3%) per un valore di circa 81 milioni di euro (+8,3%). Anche se occorre precisare che si tratta di dati che nella stessa voce comprendono pure wurstel, cotechini e zamponi il risultato è molto significativo in Paesi come UK (+154,3%), Bosnia (+59,9%), Slovenia (+55,2%), Croazia (+49,8%).
La bresaola invece è cresciuta della stessa entità (+12,3%) in volume e valore (37 milioni di euro) segno che non si è dovuto scendere a compromessi sul prezzo per crescere. Significativi risultati da parte di Germania (+52,4%) e Francia (+18,7%).
Da sottolineare, infine, le crescite di crudo e cotto, per i quali si è registrata una crescita superiore come valore (+2,7% crudo e 3,32% cotto) e rispetto al volume (rispettivamente 2,1% e 2,%) per un totale di 452 e 187 milioni di euro. Segno questo che si sono venduti prodotti con valore medio più alto e quindi con margini più interessanti.
La pancetta è cresciuta del 6,1% in volume, raggiungendo i 20 milioni di euro (+1,3%).

La giornata tipo di Susanna Bellandi in Future Brand

Senseofwine NYC promuove l’alto di gamma italiano

INIZIATIVE ED ESPOSITORI

TEMPORARY BOOKSHOP BY Librerie.Coop.Design
(Design: Paolo Lucchetta + RetailDesign srl)

Librerie.Coop.Design racconta la storia dell'incontro tra il mondo dei libri, Milano, e la moltitudine degli appassionati di design che popolano la città durante il Salone.
L'idea e' di proporre innanzitutto un luogo fatto di libri, selezionati ed esposti da giovani Librai e raccontati da Autori e Lettori (Designers) in un fitto calendario di eventi. E allo stesso tempo un luogo dedicato al libro attraverso un allestimento di oggetti, lampade e mobili per libri ideati da ALU, ViaBizzuno, Vissa, Zenithshop.

Librerie.Coop.Design tells the story of the meeting between the world of books, the city of Milan and the multitude of devotees of Design who populate the town during the Design Week.
The idea is to propose above all a place “made” of books, selected and exhibited by young Booksellers and narrated by Authors and Readers (Designers) in a thick appointment schedule. And, at the same time, a place dedicated to books through an arrangement of objects, lamps and furniture for the books designed by ALU, ViaBizzuno, Vissa, Zenithshop.


STREET FOOD MOBILE

Le due versioni più chic di Street Food Mobile Tm si incontrano per dare vita all'eccellenza del cibo di strada americano e giapponese. California Bee by California Bakery e Street Sushi by Sosushi, per la prima volta insieme, preparano a bordo dell'Ape incredibili pranzi e aperitivi take away.

The two most chic Street Food Mobile Tm versions in a unique rendezvous to provide the excellence of american and japanese street food. California Bee by California Bakery and Street Sushi #2 by Sosushi, for the first time together, will prepare aboard Ape incredible take away brunches and evening aperitifs.

RETAIL PILLS

All'interno della Lounge di ZonaRomana, DesignPartner svilupperà in collaborazione con GDOWEEK, il settimanale di retail de Il Sole 24 ORE Business Media, media partner dell'evento, interviste one to one e piccoli talk sulla relazione tra retail e design. Momenti di approfondimento sul ruolo del retail per il design e del design per il retail.

DesignPartners in collaboration with GDOWEEK, weekly retail magazine from Il Sole 24 ORE Business Media Media Partner of the event, will organize one to one interviews and little talk about the relationship between retail and design. Study pills about the role of retail for design and design for retail.

ZONAROMANA LOUNGE

ZonaRomana Lounge, è un'area esclusiva all'interno del circuito ufficiale, dedicata alla stampa nazionale ed internazionale e al pubblico professionista nella quale rilassarsi, lavorare e avere tutte le informazioni sull'evento.
All'interno della Lounge sarà sviluppato da RE.D Marketing&Trade, un percorso di domande-risposte per comprendere le differenti tipologie di comportamento di acquisto dei consumatori italiani, la loro propensione a comprare prodotti di design, sviluppare nuove idee di concept retail nel settore.

ZonaRomana Lounge, is dedicated to local and international press and industry professionals and will be organized inside the circuit as a place to relax, work, network and find all the information about the event. Inside the Lounge is projected by RE.D Marketing&Trade, a series of questions and answers helping readers understand the various shopping behaviours adopted by Italian consumers and their propensity to buy designer products and develop new retail concept ideas

Nuovo flagship store Limoni Profumerie a Treviso

Ha aperto oggi a Treviso il nuovo flagship store di Limoni, insegna leader nella profumeria specializzata che, con una rete di oltre 500 negozi diretti in Italia e all’estero, si propone come one stop shop per gli acquisti di bellezza, cura e igiene della persona.

Il nuovo pdv, sito in Borgo Mazzini 46 vicino a Piazza Matteotti, su una superficie di 200 mq ospita una  gamma di oltre 16.000 articoli: dalle marche della profumeria selettiva, ai prodotti per la cura e l’igiene della persona con brand mass market, passando per una nuova ed esclusiva proposta di accessori e bijoux.

Molte le novità rispetto agli altri negozi del gruppo, tra cui l’apertura del primo corner dedicato al make up Basic Beauty, una nuova linea di cosmetici dai prezzi contenuti e interamente made in Italy, presentati attraverso shop in shop multicolore.

A supporto della nuova apertura, Limoni ha organizzato una serie di eventi con protagoniste prestigiose marche internazionali del calibro di Dior, Lancôme, Gucci, Chanel, La Praire, Estèe Lauder, Marc Jacobs e altri.

Prossima tappa dello sviluppo del brand Limoni, sarà l’apertura del flagship store a Stezzano (Bergamo) prevista per il prossimo 14 aprile 2010.

La società, controllata dal fondo Bridgepoint -tra i principali investitori europei di private equity- conta 2.400 dipendenti e un fatturato di circa 400 milioni di euro.

Il travel marketing di eBay

La stazione Moscova della linea 2 della metropolitana milanese è stata trasformata in una grande vetrina di eBay, che ha tappezzato le banchine di annunci per promuovere il nuovo sito eBay Annunci.

Per tutto il mese di aprile, gli oltre 27.000 passeggeri che giornalmente transitano per la stazione hanno a disposizione una bacheca reale, aggiornata settimanalmente, lunga 550 metri e contenente oltre 2.000 annunci reali, ai quali è prevista la possibilità di aggiungere il proprio.

L'iniziativa -pensata per avvicinare al mondo dell'e-commerce nuove fasce di pubbblico- verrà replicata a Roma e successivamente a Napoli.

Dopo dieci anni, torna positivo il mercato dell’olio di oliva italiano

Nonostante il calo delle esportazioni, torna positivo il saldo commerciale dell’olio di oliva italiano nel 2009. È questa una delle dinamiche di mercato più rilevanti evidenziate nel Report economico finanziario relativo all’olio di oliva, l’analisi Ismea di prossima pubblicazione, che fornisce un quadro esaustivo del settore in base ai macro-indicatori del mercato e alle performance economico-finanziarie delle aziende.

Le esportazioni

L’export del settore, che comprende anche l’olio di sansa, secondo i dati ancora provvisori relativi al 2009, avrebbe tenuto meglio dell’import sia in volume sia in valore, tornando dopo dieci anni, su terreno positivo con un avanzo di 12 milioni di euro.
L’Italia, che nello scenario internazionale si colloca come il maggiore importatore di olio sfuso e il più importante esportatore di olio confezionato, sta però progressivamente perdendo quote di mercato a favore sia della Spagna, suo più temibile competitor, sia di altri Paesi soprattutto del bacino del Mediterraneo, che possono contare su un’olivicoltura con minori costi di produzione e un’attenzione crescente alla qualità.
Negli ultimi anni, mentre la Spagna ha conquistato oltre il 50% dell’export mondiale di olio di oliva, l’Italia ha visto la sua fetta assottigliarsi al 24%. Una tendenza ancora più evidente nel 2009 con le esportazioni di olio spagnolo in aumento del 5% in quantità a fronte di una flessione del 3% di quelle italiane.
Anche in un mercato fondamentale come quello statunitense, che assorbe ben il 37% della produzione nazionale, la concorrenza spagnola sta sferrando duri colpi alla leadership Italiana, che nel triennio 2006-2008 ha perso il 4% della sua quota, passando dal 60% al 56%.
Da segnalare, in quest’ambito, anche l’affacciarsi di nuovi Paesi, come quelli dell’area Maghrebina e dell’Emisfero sud del pianeta, che -sostenuti da condizioni climatiche simili a quelle del bacino del mediterraneo- possono costituire nel medio-lungo periodo un’ulteriore minaccia per le produzioni italiane.

Il mercato nazionale

Sul fronte della domanda interna, Ismea rileva un calo dei consumi di olio d’oliva e sansa nell’anno appena concluso, mentre hanno retto bene gli extravergini, grazie anche a prezzi al consumo decisamente concorrenziali e in flessione rispetto all’anno scorso. In questo segmento gli oli biologici e Dop/Igp hanno fatto registrare tendenze opposte: in crescita i primi e in flessione i secondi.

Tra i canali distributivi perdono lentamente peso sia la vendita diretta al frantoio (che incide ancora per circa il 25% sulle vendite totali) sia la vendita porta a porta (5%), mentre va affermandosi sempre più la distribuzione moderna (oltre il 60%), al cui interno cresce il ruolo delle private label (in gdo nel 2009 rappresentano il 18% delle vendite).

L’analisi della fase agricola e di prima trasformazione del report restituisce, infine, l’immagine di un settore in sofferenza, con costi di produzione in costante aumento su base annua e prezzi all’origine sempre meno remunerativi, seppur in ripresa rispetto alla prima metà del 2009.

Nuovo flagship Mango in centro a Milano

La pesca sostenibile per Waitrose è un must

Gdoweek protagonista al Fuori Salone del Mobile

Gdoweek sarà protagonista in qualità di partner di DesignPartner del progetto Amore a prima vista, come attrarre, coinvolgere e fidelizzare il consumatore che si svolgerà all'interno della ZonaRomana Lounge, che è un'area esclusiva all'interno del circuito ufficiale, dedicata alla stampa nazionale ed internazionale e al pubblico professionista, legata al Fuori Salone del Mobile 2010.  Il progetto è dedicato alle aziende di product design, alle tecnologie, ai servizi e agli studi di progettazione e mette in mostra idee, allestimenti, contesti e prodotti innovativi che aiutano ad accrescere la cultura del design nella relazione con il cliente.

Gdoweek con la propria web Tv e con un nuovo award
Gdoweek, inoltre, sarà protagonista di Zona Romana Design anche con la
propria Web Tv, attraverso interviste ad autorevoli personaggi del
mondo dell'architettura, del retail e della cultura.
Il contesto sarà anche l'occasione per lanciare il nuovo award di Gdoweek  Think Tank - young idea for retail.
Think Tank è un percorso iniziato nel 2008, un laboratorio di idee, una
Think Tank per l'appunto, in collaborazione con le università dalla
Bocconi, sin dalla prima edizione, al Politecnico di Torino, presente
nel 2009, cui si aggiungeranno l'Università di Palermo, il Politecnico
di Milano
e altre ancora. Obiettivo dell'iniziativa è creare cultura e
innovazione intorno al mondo del retail, un'attività che Gdoweek
persegue da tempo, nella quale non poteva mancare il prezioso apporto
dei giovani, laureandi che si stanno per affacciare sul mercato del
lavoro, preziosi talenti tutti da scoprire.

Fermata Spizzico nella nuova Stazione Centrale di Milano

Nell'ambito del rinnovamento che la Stazione Centrale di Milano sta vivendo negli ultimi tempi, Gruppo Autogrill ha deciso di ammodernare la propria presenza con l'inserimento dell'ultimo format di Spizzico, risultato del restyling effettuato lo scorso anno da FutureBrand con l’inserimento della nuova area caffè.

Questa, pur utilizzando gli stessi codici colore, si differenzia dal resto del locale per l’inversione dei materiali e per l’aggiunta di piccoli dettagli, come il gancio appendi borse, la presa per il computer e i seggioloni per i più piccoli.

Il nuovo concept supera il concetto di fast food per privilegiare la genuinità dei pasti italiani, in un contesto spontaneo e informale, che comprende anche una zona caffetteria, con l’offerta, accanto ai prodotti tradizionali, di specialità come i caffè golosi e le top cup, a cui ai aggiungono scaffali frigo con referenze convenience, pensate per le esigenze di chi viaggia.

Rilevante il contributo della gdo alla campagna Porta la Sporta

Prenderà il via sabato 17 aprile la settimana nazionale Porta la Sporta, promossa da Associazione dei Comuni Virtuosi, WWF, Italia Nostra, FAI e Adiconsum per incentivare l'impiego della borsa riutilizzabile in sostituzione dei sacchetti in plastica e, più in generale, dei sacchetti monouso.
La campagna ha preso il via a marzo 2009 con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sui danni provocati all'ambiente da un utilizzo sconsiderato del sacchetto in plastica “usa e getta”.
Secondo i dati dei promotori, ogni anno nella sola Europa vengono consumati circa 100 miliardi di sacchetti di plastica la cui vita media si stima essere inferiore ai 20 minuti. Ancora peggio la media italiana, con una media di 400 sacchetti "insostenibili" a testa ogni anno.

Scopo di Porta la Sporta è coinvolgere quanti più soggetti possibile con eventi e iniziative che promuovano l'adozione della sporta, ovvero di una bag riutilizzabile. L'invito è rivolto a ogni tipologia di azienda e impresa, al settore commerciale, alimentare e non, associazioni e organizzazioni no profit, istituti scolastici di ogni grado, enti e istituzioni nazionali e locali e ovviamente singoli cittadini. Le adesioni verranno raccolte sino al 10 aprile.

Il ruolo chiave della gdo

Tra le aziende della gdo che hanno già dato la loro adesione, da segnalare il gruppo Despar del Triveneto -che parteciperà con circa 600 pdv a insegna Despar, Eurospar e Interspar-, il gruppo Simply Sma  -presente in 20 regioni con 1.700 pdv, diretti e in franchising, a insegna Punto, Simply, Ipersimply, Sma e Cityper-  ed Esselunga, che appoggerà l'iniziativa i suoi 140 supermercati e superstore in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Liguria. Esselunga promuoverà l'iniziativa attraverso il sito, che sarà on line lunedì 12 aprile con la pubblicazione del banner e con l'invio della newsletter a tutti i clienti. Inoltre il circuito radiofonico interno trasmetterà a intervalli lo spot Porta la Sporta. L'iniziativa sarà spinta anche attraverso una promozione con
significativi sconti sulle borse riutilizzabili in vendita presso i
supermercati Esselunga.

Esselunga premia il riuso
Sono circa undici i modelli di borse riutilizzabili - di prezzo variabile a seconda del materiale: iuta, cotone, polipropilene e nylon- inseriti nell'arco dell'ultimo biennio da Esselunga. Per incrementare l'utilizzo delle borse gialle riutilizzabili con il proprio marchio, il retailer milanese ha anche ideato una promozione ad hoc,  attribuendo, dopo il primo acquisto, un punto fragola ad ogni loro riutilizzo. Nel corso del 2009 sono stati distribuiti oltre 3,5 milioni di punti fragola, che i consumatori hanno utilizzato per raggiungere punti necessari al ritiro dei premi del catalogo Fidaty.

Sales spa sceglie l’energia pulita di LifeGate

La difesa del pianeta ha bisogno anche di iniziative che impegnano le imprese.
Sales spa, azienda torinese produttrice di etichette autoadesive, confermando la politica di attenzione verso l’ambiente, ha scelto di alimentare tutte le attività utilizzando l’energia rinnovabile e a Impatto Zero® di LifeGate. Un segnale concreto di attenzione verso il pianeta: grazie alla fornitura di energia pulita di LifeGate -stimata in oltre 579.000 kWh annui– Sales eviterà il rilascio in atmosfera di 307,457 tonnellate di CO2.

La certificazione LifeGate

L’energia rinnovabile a Impatto Zero® di LifeGate è certificata RECS International e non è responsabile di alcuna emissioni di CO2 in atmosfera. L’energia proviene infatti da impianti che utilizzano solo fonti rinnovabili e che, quindi, per loro natura, sono a bassissima emissione di anidride carbonica. In aggiunta, tutte le emissioni di CO2 legate in senso lato alla produzione di energia -dalla costruzione degli impianti, al trasporto dei materiali e degli addetti, alle attività di produzione e vendita (fatturazione, assistenza clienti ecc)– vengono calcolate e compensate con la creazione di nuove foreste in Italia e in Costa Rica, secondo la metodologia del progetto Impatto Zero® di LifeGate.

Ambiente in primo piano

“Aderire a LifeGate è stato un modo per rendere ancora più concreta la nostra attenzione al rispetto dell’ambiente –dichiara Domenico Tessera Chiesa, Ad Sales spa– l’azienda infatti è già certificata ISO 14002 dal 2002 e recentemente ci siamo anche certificati FSC”.
Sales, inoltre, dedica risorse nella ricerca di nuovi materiali eco-compatibili per la produzione delle etichette: dal Pla trasparente, film realizzato con amido di mais, alla cellulosa rigenerata, entrambi biodegradabili e compostabili secondo le norme EN13432; da ECO 100%, carta riciclata al 100%, a FSC, carta bianca gloss a marchio FSC che certifica la provenienza della polpa di cellulosa da foreste “ripiantumate” e controllate. Tutti questi materiali, inoltre, sono abbinati ad adesivi realizzati con il 70% di materia prima rigenerata. Infine il Pet riciclato: realizzato con granuli di bottiglie in Pet riciclate, ha ottime doti di trasparenza e lucidità.

Valerio Di Natale (Kraft Foods Italia) nominato Ad di Saiwa

A due anni di distanza dall'acquisizione di Saiwa da parte di Kraft Foods, Valerio Di Natale è stato nominato anche amministratore delegato di Saiwa.

“Mi trovo alla guida di un Gruppo che in Italia oggi supera i 1.000 milioni di euro di fatturato aggregato -ha dichiarato il numero uno di Kraft Foods Italia- con circa 1.500 dipendenti diretti. È certamente una grande responsabilità, che affronto con serenità e fiducia: Kraft Foods è un'azienda di successo, che da oltre 40 anni agisce da protagonista nel panorama dell'industria alimentare italiana. Ora abbiamo l'opportunità di affermare ancor più la nostra leadership”.

Cogest cambia il look ai suoi centri

I centri commerciali hanno una rapido tasso di obsolescenza, soprattutto al Nord del Paese, dove la saturazione ormai è molto forte. Cogest sta operando per ristrutturare radicalmente alcuni dei suoi più importanti centri.

Le Piramidi

Il Centro Acquisti Le Piramidi di Torri di Quartesolo (Vi - nella foto) è stato il primo a terminare il progetto di riqualificazione, concludendo nella primavera del 2009 i lavori di rinnovamento di tutti gli ambienti interni.
Le opere di restyling hanno adottato un sistema flessibile a zone, che ha permesso a tutte le attività commerciali di rispettare il consueto orario di apertura al pubblico, senza soffrire particolari disagi e senza ricorrere a giorni di chiusura straordinari. Tale sistema, accompagnato da un'adeguata comunicazione, ha permesso non solo di salvaguardare la sicurezza del cliente, ma anche di mantenere invariate le affluenze.

Piazza Grande
Sono in corso, o devono partire, i progetti di restyling di La Grande Mela Shoppingland Lugagnano di Sona (Vr) e Piazza Grande Piove di Sacco (Pd).
Il Centro Commerciale Piazza Grande, dopo 15 anni di attività, ha inaugurato il 22 febbraio i lavori di restyling. Oltre al rinnovamento di tutti i pavimenti, dei controsoffitti, dell'illuminazione e di tutti gli arredi, il progetto prevede la realizzazione di una piazza all'incrocio delle due gallerie principali, ad oggi mancante nonostante il nome: il cuore del centro sarà caratterizzato da una scalinata e da nuovi spazi pedonabili.
In occasione di questi lavori il centro verrà dotato anche di una copertura Wi-Fi e di uno spazio destinato al baby park, per non tralasciare gli aspetti di servizio alla clientela.
Il termine dei lavori è previsto per la fine di giugno.

La Grande Mela
A breve partirà anche il restyling de La Grande Mela Shoppingland: nel centro alle porte di Verona i lavori interesseranno, fino al mese di novembre di quest'anno, le gallerie di tutti e tre i livelli. Nel corso del 2011 è inoltre in progetto una revisione dell'esterno del centro commerciale, con la copertura di quasi 500 posti auto e la realizzazione di altrettanti parcheggi sulle due ali laterali.

Coop Centro Italia comunica con i soci via sms

Il servizio, semplice ma innovativo, è gratuito e facoltativo. Il socio sceglie al massimo tre punti vendita Coop Centro Italia e inizia a ricevere gratuitamente sms sul proprio cellulare con cui conosce in tempo reale informazioni sui più importanti eventi istituzionali e sociali della
Cooperativa, nonché su aperture straordinarie, orari ed offerte
commerciali.
Il servizio si chiama SMS Coop: Servizio Messaggi ai Soci e riguarda dunque un potenziale di oltre 478.000 persone.

Prime risultanze
SMS Coop, ora disponibile in tutta la rete vendita di Coop Centro Italia, ha suscitato notevole interesse: ad oggi sono oltre 2.400 che ne hanno richiesto l'attivazione.
Per attivarlo è sufficiente recarsi presso il Punto d'Ascolto di un qualsiasi punto vendita del gruppo Coop Centro Italia, comunicare all'addetto il proprio numero di telefono cellulare e indicare i punti vendita per i quali si desidera ricevere le informazioni. Nei giorni successivi un SMS di benvenuto confermerà l'avvenuta attivazione.

Il caffè in moka e cialde va scelto con i sensi

Preparare il caffè, come ci ha spiegato Eduardo, è un'arte, ma anche scegliere la miscela giusta al supermercato non è proprio facile: sugli scaffali ci sono infatti prodotti di buona qualità venduti a prezzi contenuti e, all'opposto, prodotti di scarsa qualità che si fanno pagare invece molto bene.

La ricerca
Questo quanto emerge da una ricerca chimico-sensoriale condotta in Italia su caffè moka, in cialde e in capsule da Absis Consulting, spin-off accademico dell'Università di Udine. Uno studio che ha preso in considerazione i principali marchi presenti nella distribuzione moderna, in totale ben 26 diversi prodotti.
Per ogni caffè la ricerca ha indagato le principali caratteristiche chimiche e sensoriali, sintetizzandole nell'Indice Absis. In particolare per ogni prodotto sono state rilevate le concentrazioni delle cosiddette molecole killer (geosmina, 2,4,6 tricloroanisolo e 2,3,4,6 tetracloroanisolo), così definite perché capaci di annullare gran parte delle note aromatiche positive già a bassissime concentrazioni dando sensazioni di terra, legno marcio, farmacia e muffa. Ed emerge che ben un terzo dei prodotti considerati ha ottenuto un Indice Absis negativo.

I prodotti brandizzati
"Neppure la fama del marchio risulta una garanzia - conferma Luigi Odello, curatore della ricerca e docente di Analisi sensoriale in diverse università italiane - Alcuni prodotti molto pubblicizzati escono bene, altri decisamente meno, e lo stesso succede a livello di prodotti a marchio". Insomma, sul mercato c'è di tutto e di più. Il consumatore può godere di caffè interessanti spendendo poco, ma occorre che li sappia scegliere. Come? Affidandosi soprattutto ai suoi organi di senso, perché purtroppo non esistono altri indicatori alla sua portata.

The end of the line: il trailer

The end of the line: le riserve marine

Unione Chiquita-Danone per il mercato europeo della frutta da bere

Chiquita e Danone hanno siglato un accordo per la commercializzazione e lo sviluppo di nuove bevande di frutta a marchio Chiquita in Europa.
L’accordo prevede la costituzione di una joint venture con sede a Parigi, che fungerà da distributore esclusivo dei frullati e di tutti i nuovi prodotti da bere a marca Chiquita, mentre Chiquita fornirà supporto a livello locale per i servizi di vendita, marketing e gestione della supply chain.

“L’unione fra il valore della marca Chiquita, la nostra esperienza nelle vendite e nella supply chain e la forte capillarità geografica e competenza di Danone nella R&S in ambito nutrizionale -ha commentato Fernando Aguirre, chairman e Ceo di Chiquita Brands International- consentirà un rapido e profittevole sviluppo del nostro business in Europa”.

L’accordo diventerà operativo entro il primo semestre del 2010, non appena le autorità europee competenti avranno dato il via libera alla sua esecuzione.

Un nuovo stabilimento-sede per Parmacotto

Realizzato a tempo di record in 14 mesi e con 25 milioni di euro di investimento, è il quarto stabilimento del gruppo e a tutti gli effetti il nuovo quartier generale del Gruppo Parmacotto. Tecnologicamente avanzato ed eco-compatibile, riunisce in un unico polo uffici, logistica, attività di affettamento di tutti i salumi e il confezionamento di tutti i prodotti a libero servizio.   Si tratta di un complesso, situato a pochi chilometri dal centro di Parma, che si sviluppa su una superficie di 72.000 mq, di cui 25.000 coperti, e ospita, oltre ad un edificio ad uso uffici, anche un impianto dedicato alla lavorazione delle materie prime ed uno stabilimento riservato ai servizi para-produttivi (celle frigorifere, spedizioni, spogliatoi).

L'assetto produttivo del gruppo
In Italia il Gruppo Parmacotto conta altri tre stabilimenti. Di questi, due si trovano a San Vitale Baganza (Pr): uno è per il prosciutto cotto copre un'area di circa 15.000 mq (8.000 coperti), mentre l'altro è riservato alla stagionatura del prosciutto crudo di Parma e si sviluppa su un'area di 15.000 mq (4.500 coperti).
Il terzo è invece uno stabilimento di produzione di prodotti tipicamente toscani, il Salumificio Piacenti, che si trova a San Gimignano (Si) con una superficie di 4.000 mq (di cui 2.000 coperti).
Marco Rosi, presidente e fondatore di Parmacotto, ha dichiarato: "il prossimo obiettivo? Inaugurare nel medio periodo un altro stabilimento produttivo, magari negli Stati Uniti”.

Cresce l’export del Prosciutto di Parma

Il Prosciutto di Parma cresce sui mercati esteri. Il Consorzio del Prosciutto di Parma nel 2009 ha infatti registrato un incremento dell'export in volumi pari all'1,6%. Sono stati infatti 2.061.668 i Prosciutti di Parma esportati (12.662 tonnellate), sia interi (con osso e disossati) che preconfezionati. L'export ha assorbito il 21% della produzione, generando un fatturato stimato in 181 milioni di euro. Il risultato del 2009 è ritenuto dal Consorzio particolarmente significativo perché ottenuto in un contesto globale assolutamente negativo - crollo degli scambi in ambito WTO e pesante declino delle esportazioni italiane - dove comunque il settore agroalimentare ha avuto un comportamento anticiclico e ha retto decisamente meglio di altri comparti. Lo scorso anno il Consorzio del Prosciutto di Parma, nonostante la crisi, aveva scelto di incrementare gli investimenti a sostegno della promozione e valorizzazione del Prosciutto di Parma sia in Italia che all'estero.

L'aumento delle esportazioni è avvenuto grazie agli ottimi risultati del prodotto in vaschetta che ha compensato la regressione del prodotto intero. Il preaffettato rappresenta oggi il 39% dell'export di Prosciutto di Parma (47% nella Ue). Tra i mercati di sbocco del Prosciutto di Parma le performance migliori sono state registrate in Gran Bretagna (+13.3%), Austria (+34.7%) e Benelux (+23.2%). Il prodotto ha ottenuto buoni risultati anche a Hong Kong (+5.6%), Singapore (+9.8%) e in Australia (+69.2%). «Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti sul mercato interno e sui mercati esteri - ha commentato Paolo Tanara, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma -. Il consumatore è affezionato al nostro prodotto e non ci ha abbandonato nemmeno nel periodo più nero della crisi. Auspichiamo che questi segnali positivi siano il preludio di una ripresa complessiva di un comparto che rappresenta il fiore all'occhiello del Made in Italy e che non può accontentarsi di una remunerazione così ridotta».

Reckitt Benckiser introduce Dettol anche in Italia

In occasione dell'annuale meeting di Hygiene Council, che si è svolto a Roma il 30 marzo, Reckitt Benckiser Healthcare ha annunciato il lancio per il mercato italiano di Dettol, una linea di prodotti per l'igiene personale e della casa che viene incontro alla domanda crescente di prevenzione della diffusione delle infezioni e delle epidemie, portata alla ribalta del grande pubblico dalla recente pandemia dell'influenza suina A(H1N1).
Reckitt Benckiser Healthcare  è la divisione di Reckitt Benckiser dedicata ai prodotti farmaceutici e alla cura della persona (H&PC). In particolare comprende l'offerta che si può avvalere della qualifica Presidio Medico Chirurgico che è l'elemento distintivo delle prime due fra le tre referenze della linea Dettol, tutte a base di alcol: Gel disinfettante mani 50 ml da tenere in borsetta, Spray disinfettante per superfici 200 ml e Gel detergente idratante disinfettante 250 ml da porre a bordo lavabo.
"Il principale plus di Dettol -precisa Adelaide Raia responsabile
marketing del brand- è di essere nato come prodotto impiegato in
ospedale e quindi non come cosmetico. Da ciò si comprende come
l'attributo Presidio Medico Chirugico abbia una sua ragion d'essere
molto fondata che qualifica il prodotto rispetto alla concorrenza e
spiega anche la scelta del canale farmacie e parafarmacie".  In termini
di fatturato atteso dalla linea, Raia aggiunge che "Dettol, che è presente da anni come prodotto di successo in Usa, Africa e Asia, contribuisce al fatturato di Reckitt Benckiser per un 10% ed è questo il valore obiettivo che ci proponiamo di raggiungere nel medio periodo, anche in virtù di nuovi lanci che arriveranno fra pochi mesi".

Hygiene Council
La linea è stata lanciata in concomitanza con il meeting annuale dell'Hygiene Council, una fondazione scientifica con l'obiettivo di comunicare al pubblico gli aspetti pratici legati all'igiene. Sostenuta e finanziata da Reckitt Benckiser, Hygiene Council è stata fondata nel 2006 ed è composta da 14 specialisti nei campi della microbiologia, virologia, immunologia, malattie infettive provenienti da vari paesi. Il rappresentante italiano è Carlo Signorelli, ordinario di Igiene e Sanità pubblica all'Università degli Studi di Parma che nel corso del suo intervento ha tenuto a sottolineare che "sebbene in Italia l'igiene sia mediamente più curata degli altri paesi,  tuttavia non si ripeterà mai abbastanza che anche da noi un'operazione quotidiana come il lavaggio delle mani dovrebbe essere svolto con più frequenza e regolarità, visto che le mani, sono la sorgente più comune di trasmissione delle infezioni."

Alcuni dati internazionali
Il primato in fatto di mani pulite spetta agli americani dove il 39% afferma di lavarsi sempre con cura le mani dopo diverse operazioni a rischio (starnuto, toccato animali, dopo la toilette), seguono australiani 22%, indiani 21% e tedeschi 19%.
Inoltre, in media, il 50% degli intervistati ritiene che la pulizia delle mani sia la via più efficace per prevenire la diffusione dei germi nell'ambiente domestico. Il dato è in aumento rispetto al 46% del 2006. Anche la pulizia delle superfici è considerata importante con il 31% delle citazioni.
Il decisore d'acquisto è donna.

2009 in crescita per l’export di Prosciutto di Parma: +1,6% in volume

Considerata la situazione di crollo degli scambi in ambito Wto e il declino delle esportazioni italiane, la piccola crescita dell'1,6% registrata nel corso del 2009 da parte dell'export di Prosciutto di Parma (pari a 35.000 pezzi in più) è da considerare un dato molto positivo.
Sono stati 2.061.668 i prosciutti esportati (12.662 tonnellate), sia interi (con osso e disossati), sia preconfezionati. L'export in totale ha assorbito il 21% della produzione, generando un fatturato stimato di 181 milioni di euro. Una volta di più il settore agroalimentare ha avuto un comportamento anticiclico e ha retto decisamente meglio di altri comparti.

Il prodotto in vaschetta protagonista
Va inoltre sottolineato che, proprio per far fronte alla grande crisi, lo scorso anno il Consorzio del Prosciutto di Parma - in controtendenza con quanto normalmente avviene in queste situazioni - ha scelto di incrementare gli investimenti a sostegno della promozione e valorizzazione del Prosciutto di Parma in Italia e all'estero. L'aumento delle esportazioni è avvenuto grazie agli ottimi risultati del prodotto in vaschetta che ha compensato la regressione del prodotto intero. Il preaffettato rappresenta oggi il 39% del totale export (47% nel mercato Ue).
Tra i mercati di sbocco del Prosciutto di Parma le performance migliori sono state registrate in Gran Bretagna (+13.3%), Austria (+34.7%) e Benelux (+23.2%). Tra i mercati nuovi, stanno dando buoni risultati Hong Kong (+5.6%), Singapore (+9.8%) e Australia (+69.2%).

Videosorveglianza Axis per i pdv Superconti

La Grandi Magazzini Superconti, nata per iniziativa della famiglia Conti, ha aperto il suo primo supermercato nel centro della città di Terni nel 1960; attualmente possiede 38 unità operative tra centri commerciali, grandi magazzini e supermercati. La direzione della catena desiderava dotarsi di un sistema di videosorveglianza di alta qualità per contenere gli episodi di furti da parte dei clienti.

La soluzione
La Grandi Magazzini Superconti, per lo studio e la realizzazione dell'impianto di videosorveglianza dei due nuovi punti di vendita di Terni, si è affidata a Elettrica 2005, già manutentore delle unità operative di Superconti da diversi anni. Il System Integrator di Terni è riuscito a soddisfare le esigenze di sicurezza grazie a un sistema di videosorveglianza su IP di Axis Communications, caratterizzato da 95 telecamere di rete di modelli diversi, per rispondere ad esigenze differenti, installate su una superficie di 4500 mq.


Lotta contro i ladri della spesa

I punti di vendita Superconti dislocati tra Umbria e Lazio sono già dotati di un sistema di sicurezza tradizionale, caratterizzato da telecamere analogiche, dalla vigilanza e da campi elettromagnetici, ma per i due nuovi punti di vendita di Terni la direzione voleva di più. “Per combattere efficacemente la quotidiana lotta contro i ladri della spesa, aumentati anche a causa della crisi economica, questi sistemi non sono più sufficienti -spiega Massimiliano Conti, responsabile marketing Superconti-. Difendersi da furti e taccheggi diventa sempre più difficile, per prevenire le perdite e per risalire all'identità dei colpevoli di furto è necessario ricorrere a tecnologie più nuove in grado di offrire dei risultati concreti e delle immagini che siano veramente utili per l'identificazione e per avere delle prove inconfutabili”.


Le installazioni


Il primo Superconti con sistema di videosorveglianza su IP ha aperto i battenti a giugno 2009, il secondo a settembre 2009; Elettrica 2005 ha installato 61 telecamere di rete Axis nel primo e 34 nel secondo, diverse a seconda delle diverse esigenze delle aree da sorvegliare. Per monitorare le aree vendita sono state installate le AXIS 207 e AXIS 207W, due modelli che offrono una qualità d'immagine molto elevata e al contempo sono molto discreti perché stanno nel palmo di una mano. A salvaguardia delle zone più a rischio taccheggio e piccoli furti come l'area profumeria, l'area vini e le casse, sono state installate le AXIS 209MFD: il loro design ultrapiatto e la possibilità di regolare l'angolazione dell'obiettivo e la posizione orizzontale della telecamera le ha rese la soluzione ideale per una videosorveglianza discreta, e perfette per l'identificazione di persone e oggetti grazie al sensore da 1,3 megapixel di cui sono dotate. Infine, per la messa in sicurezza dell'area garage -al chiuso e all'aperto- che i due supermercati mettono a disposizione dei clienti e dei dipendenti è stato scelto il modello AXIS 209FD-R che, oltre a garantire immagini di elevata qualità con tecnologia Progressive Scan, si caratterizza per essere una telecamera di rete compatta e adatta agli ambienti più ostili.

Sorveglianza continua

Le telecamere di rete Axis posizionate nei punti strategici degli esercizi commerciali videosorvegliano l'area, l'impianto registra 24 ore su 24, 7 giorni su 7, le immagini vengono conservate per 3 giorni, per poi venire sovrascritte. Le due control room, caratterizzate da due server - uno adibito al controllo delle telecamere nel garage, l'altro dell'area vendite - sono posizionate presso i Desk Informazioni dei Superconti. L'accesso è consentito esclusivamente al direttore del punto vendita, che ha la possibilità di controllare in tempo reale le telecamere, mentre l'accesso da remoto e il download dei filmati registrati è possibile solo a Elettrica 2005.

CIBUSDaily 2010 e-magazine

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In attesa di CIBUS 2010,
Parma 10-13 maggio


Roll up CIBUS 2010,
Parma May 10-13

Intervista a Elda Ghiretti

Microimprese lombarde: più fiducia dopo la crisi

212 microimprese delle province di Varese e Milano, che operano in molteplici ambiti: dall'edilizia alla cura della persona, dall'impiantistica al manifatturiero fino al commercio di alimentari, sono state messe ai raggi X dall'Osservatorio economico e congiunturale promosso dall'Associazione Artigiani di Varese, Confartigianato Alto Milanese, Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate e Università dell'Insubria, attraverso il CreaRes - Centro di Ricerche su etica negli Affari e Responsabilità sociale.

Le risultanze
La crisi si è fatta sentire soprattutto l'anno scorso quando quattro imprese su dieci hanno dichiarato di aver subìto un calo del fatturato di oltre il 10 per cento rispetto al 2008. Non mancano però i segnali di una possibile ripresa: non solamente in quel 25 per cento di aziende intervistate che vedono un prossimo futuro positivo e prospettano anche di fare degli investimenti nei prossimi 12 mesi. Ma soprattutto, nella reazione ad ampliare il proprio pacchetto clienti. L'elemento di fragilità determinato da una elevata concentrazione del fatturato su pochi clienti si è ridotto nel corso degli ultimi due anni: il 25% delle imprese ha cercato di ridurre questa concentrazione, in modo da poter resistere alle condizioni macroeconomiche. Anche perché, nell'80% dei casi, il mercato di riferimento è determinato proprio dall'ambito locale.

Meno credito
Il credito alle imprese artigiane nei primi nove mesi del 2009 ha subìto un calo in termini di consistenze, superiore a quello fatto segnare dal totale dei crediti alle imprese private. Circa il 60% delle imprese ha infatti avuto nel 2009 problemi di liquidità. Per il 32% si è trattato di problemi che si sono prolungati nel tempo e di entità significativa. Per il 63% delle microimprese sono attesi miglioramenti delle condizioni di liquidità nei prossimi 3-6 mesi. Di contro, le banche non hanno ristretto del tutto i margini di manovra. Solo il 12% delle microimprese intervistate ha dichiarato di aver subìto una riduzione dell'offerta di credito nell'ultimo anno.

Intervista a Francesco Mazzei

Best Buy pronto a sbarcare in Uk

Aprirà il prossimo maggio su una superficie di quasi 5.000 mq il primo Best Buy europeo: prima tappa a Thurrock, nella regione dell’Essex nel Regno Unito, dove sono previsti, entro l’anno, altre quattro nuove aperture.

In particolare, entro l’estate dovrebbero diventare operativi anche gli store di Hedge End, vicino a Southempton, e quello di Merry Hill nella regione del West Midlands, a cui seguiranno quello di Aintree, vicino a Liverpool e quello di Croydon, a Londra in autunno.

Gli store si caratterizzeranno per il forte contenuto di servizio, che storicamente qualifica l’insegna americana, che in Usa detiene una quota di mercato del 21%: così, lo store di Thurrock si concentrerà soprattutto sull’integrazione di prodotti e tecnologie dell’home entertainment, oltre che su computer, uno dei punti di forza di Best Buy soprattutto in termini di offerta di servizi su misura dei singoli clienti, e cellulari.

Nuovi equilibri
Quel che è certo che gli equilibri del mercato sono destinati a modificarsi: in quest’ottica, DSG International sta lavorando da tempo per la definizione di nuovi concept per le insegne PC World e Currys, soprattutto di quelli situati nei centri cittadini e nelle periferie delle città di provincia.

In quest'ottica, l'obiettivo è quello di aprire, entro fine anno, 33 megastore tra i 3.250 e i 5.100 mq, che ospiteranno entrambe le insegne.

Brand, più del prezzo contano le emozioni

Se volete che la vostra marca diventi qualcosa di unico e assolutamente indispensabile per i vostri clienti, lasciate perdere riunioni barbose ed estenuanti, piani d'azione a lunga scadenza e costose campagne pubblicitarie. Date invece fiducia ai vostri dipendenti più creativi e spedite quelli più abitudinari all'ufficio ragioneria, sconvolgete il vostro target con prodotti unici, intimi e circondateli con un manto di ironia e persino di mistero: in questo modo il vostro brand potrà diventare una lovemarks, ovvero un qualcosa di cui i consumatori non potranno mai fare a meno.

L'importanza del cambiamento
Questa premessa potrà forse sembrare un po' eccessiva e utopistica, ma è la filosofia alla base del marketing “emozionale”, di cui si è parlato occasione del convegno “Riformulare il valore: cambiare per rimanere se stessi”, organizzato da Sistema moda Italia (Smi) e dalla società di comunicazione Saatchi & Saatchi. Alla base di questo atteggiamento c'è un assunto alla Barak Obama esplicato da Kevin Roberts, Ceo mondiale di Saatchi & Saatchi: «Il ruolo del business non è soltanto quello di creare valore per gli azionisti, ma piuttosto quello di fare del mondo un posto migliore per tutti». Per poter realizzare questo filantropico obiettivo, però, le aziende devono prima portare a casa degli utili: il consiglio dei relatori dell'agenzia di comunicazione è innanzitutto quello di non aver paura dell'innovazione. Al contrario «La domanda non è se cambiare, ma in che modo cambiare», ha riassunto Lorenzo Foffani, senior strategic planner di Saatchi &Saatchi.

Il caso Illy
Il cambiamento però non va subìto dall'azienda, quanto piuttosto diretto in maniera attiva: occorre essere convinti di che tipo di marchio si vuole diventare. Un esempio di azienda che ha saputo affrontare le sfide del cambiamento è senz'altro il Gruppo Illy, il celebre marchio triestino del caffè. Come ha spiegato il presidente Andrea Illy, negli ultimi 15 anni la società ha dovuto affrontare una serie di mutamenti che hanno investito il settore: il boom del fattore qualità e dei coffee Shop, uniti all'introduzione dei sistemi porzionati, hanno determinato una forte tensione competitiva nel mercato mondiale del caffè. «I cambiamenti devono essere affrontati nel rispetto della tradizione - ha spiegato Illy - Noi abbiamo deciso di puntare su tre elementi, ovvero unicità, rilevanza e coerenza. Cerchiamo il bello in tutto ciò che facciamo: l'essenza del caffè non può limitarsi soltanto all'aroma ma deve coinvolgere anche l'aspetto visivo. Inoltre, a differenza dei nostri competitor, ci proponiamo con un unico marchio (Illy) per tutti i nostri blend e articoli. Pensiamo infatti che il messaggio debba essere univoco per tutti i prodotti che arrivano nelle mani del consumatore».

Meno riunioni e più idee
Casi come quelli di Illy suggeriscono quindi di dar vita a prodotti in grado di creare un rapporto di fiducia/intimità con il consumatore, magari in grado di stimolarne la sensorialità tattile e visiva e di lasciare dietro di sé un alone di mistero. In una parola, emozionare il pubblico, con la consapevolezza che per raggiungere questo scopo non sono necessari grandi progetti o ciclopiche campagne pubblicitarie, ma anche piccoli particolari di packaging o comunicativi. «È inutile perdere tanto tempo in riunioni meeeting e quant'altro -ha aggiunto Roberts - Anche l'enfasi sulla qualità, sul management e sul processo non è sufficiente. In realtà le aziende vincono grazie alle idee e per questo occorre essere più veloci degli altri a portarle sul mercato».

Più valore che prezzo
E il fattore prezzo, di cui si è parlato tanto nel periodo del dopo crisi? Secondo l'approccio del marketing emozionale in realtà non rappresenta un fattore decisivo, anche perché i consumatori sono molto meno razionali nei loro comportamenti d'acquisto di quanto si potrebbe pensare. Molto più importante, secondo gli esperti di comunicazione, è il valore che viene attribuito all'oggetto. «Bisogna mettere in vendita i prodotti a un prezzo che sia inferiore alle emozioni che suscitano nel cliente - ha però puntualizzato Sandro Veronesi, presidente di Calzedonia - Il prezzo deve essere considerato dal cliente come qualcosa di “normale” e non un sacrificio».

Intervista a Paco Nicodemo

Fujitsu, soluzioni IT per il cliente omnicanale

E’ il cliente del futuro, oggi una nicchia alto spendente, domani, soprattutto se lasceremo alle spalle la recessione, un target sempre più diffuso. Stiamo parlando del cliente “omnicanale”, quello che cioè non ha problemi ad esempio ad acquistare sul web un prodotto e andarselo a ritirare nel pdv fisico o al contrario a ordinare su un terminale nel pdv un altro prodotto e farselo consegnare a domicilio. Un cliente che però richiede piattaforme tecnologiche all'altezza, altrimenti addio fidelizzazione.

Proposta all inclusive
In una fase in cui gli investimenti del retail nell’IT languono, complice la crisi, Fujitsu ha parlato, con Carlo Musazzi, responsabile Business Practice Retail e Denis Nalon, Portfolio Business program manager, delle prospettive di sviluppo del settore, proponendo una serie di nuove soluzioni tra la quali Smart store, un sistema con il quale viene presa in carico la gestione IT del retailer, partendo dalla valutazione di hardware e software operanti, con gli aggiornamenti relativi e la dismissione dei cespiti quando ritenuto opportuno.
L’azienda prende poi in carico la gestione dei Pos e la gestione dei cespiti al termine del periodo contrattuale. Il tutto con la forma del noleggio a canone concordato e tutto compreso.

IT e retail
Nel corso della presentazione Idc ha delineato, con Ivano Ortis, Emea Research director, tendenze e scenari per il futuro. Il 2009 si è chiuso con vendite retail in calo dell’1,5% in Italia, meglio quindi della media europea e dei principali partner (Francia -4,7%, Germania -2,3%, Spagna -6,9%). Il 55% dei retailer italiani spendono tra l’1 e l’1,5% del fatturato in IT mentre solo il 2% va oltre quota 3%. Lo sviluppo degli investimenti è destinato a passare da 2,2 miliardi di dollari del 2008 a 2,5 miliardi del 2013, con un tasso di crescita annua dell’1,3%.

Italian Food Excellence

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