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Waitrose testa convenience sempre più piccoli

La prossimità continua a esercitare un forte fascino su Waitrose, concentrato nella definizione di format di convenience di dimensioni sempre più limitate.

Dopo il test di Nottingham (700 mq), a cui sono seguiti altri tre test nei formati di 465-650 mq, Waitrose sta mettendo a punto pdv sia di 280 mq sia più piccoli, tra i 185 e i 370 mq. Proprio uno di questi sarà aperto, entro l’estate, a Cambridge.

L’obiettivo è quello di attirare una clientela potenziale valutata in 6,5 milioni di persone. “Per questo, vogliamo diventare più flessibili e accessibili, trovando location più piccole che garantiscano, comunque, il livello qualitativo abituale con i nostri standard”, precisa Anthony Wysome, responsabile dell’area convenience di Waitrose.

Offerta suddivisa in tre aree
A livello di offerta, Waitrose, per soddisfare i bisogni dei consumatori nell’arco di 24 ore, intende concentrarsi su tre aree:

  • Cibi da mangiare subito: vale a dire piatti pronti freddi, con una buona incidenza della nuova Pl Food to go, che comprende sandwich, insalate, dolci monoporzione e prodotti di gastronomia;
  • Cibi da portare a casa e mangiare più tardi: suggerimenti di piatti pronti veloci, carne e pesce oltre che la linea Menu From Waitrose, piatti creati da alcuni dei più noti chef nazionali;
  • Assortimento di tutti i giorni: l’offerta base di ogni super, espresso dalla Pl essential, 1.400 referenze tra food (certificati di produzione inglese), grocery, igiene personale, detergenza e bellezza.

Nuova certificazione proposta da Alaska Seafood per i prodotti della pesca

Riunito a
Juneau, Alaska ai primi di marzo - il Cda dell'Alaska Seafood Marketing Institute (ASMI) ha
annunciato che la Global
Trust
Certification Ltd. è stata scelta per effettuare una
certificazione esterna e indipendente dei sistemi di gestione della pesca in
Alaska, affinché ne sia controllata la
conformità al Codice di Condotta per la Pesca Responsabile
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite
per l'Alimentazione e l'Agricoltura
(FAO) e alle Linee Guida della FAO per il Marchio di Qualità Ecologica
(Ecolabel) dei prodotti della pesca.

Certificazione gratuita per le aziende alaskane
La certificazione, essendo fornita attraverso
l'ASMI, non comprenderà costi per la concessione del logo, e quindi sarà gratis
per tutti i clienti dell'Alaska. La certificazione della Global Trust non
metterà in ombra la provenienza dall'Alaska, ma piuttosto la evidenzierà come
fonte di prodotti ittici sostenibili al fine di aumentare il valore dei prodotti ittici
dell'Alaska.

Alaska e Islanda
L'iniziativa parte dall'Alaska ma compremderà che l'Islanda. Entrambe vengono infatti riconosciute dei modelli per le loro pratiche di gestione della pesca. L'Islanda
ha già avviato un processo di valutazione con la Global Trust, mentre l'Alaska
vuole certificare la struttura gestionale dei suoi principali tipi di pesca
commerciale: salmone, molluschi, pesci di fondale e halibut e merluzzo nero. Il
completamento della certificazione del primo tipo di pesca è stato programmato
per il 2011.

Chi è la Global trust
La Global Trust Certification è un ente di
certificazione riconosciuto e accreditato a livello internazionale con progetti
operativi in più di 15 stati. La società, con sede in Irlanda, è stata fondata nel 1998 dall'attuale Ad Peter Marshall, per fornire assistenza alle
esigenze dell'industria e per instillare consapevolezza attraverso la certificazione.

Continua il rinnovamento di corso Vittorio Emanuele a Milano

Aria di novità nel centrale corso Vittorio Emanuele a Milano: il blocco a metà del corso, di proprietà di Res Real Estate Service, proprio di fronte a Zara tra Corsia dei Servi e l’omonimo largo, si arricchisce di due nuovi flagship, dopo l’apertura di Sephora, avvenuta lo scorso febbraio, in concomitanza con la settimana della Moda. Si tratta di Mango e Replay, ai quali si aggiungeranno, il prossimo anno, anche Gap e Banana Republic.

Mango

L’insegna spagnola ha realizzato il suo flagship su una superficie di vendita di 775 mq suddivisi su tre piani, ideato e progettato da un team di interior design Mango diretto da Damiàn Sànchez, direttore creativo e board member partner, che hanno privilegiato un arredamento con tutte le tonalità di grigio e pannelli in legno naturale. Per Mango quest’apertura rappresenta la conferma della centralità del mercato italiano, che ha garantito alla catena un incremento del fatturato del 23% tra il 2008 e il 2009.

Replay

L’insegna di denim per giovani in questa location non solo riprende il suo più recente format, già presentato nello store di Firenze, ma punta a creare un effetto scoperta e sorpresa grazie alla realizzazione di una specie di giardino interno da attraversare come passerella prima di entrare nel negozio. La volontà è quella di avere a disposizione una sorta di oasi, già visibile dal fronte strada, per ottenere relax, grazie a odori e suoni di sottofondo, come l’acqua che scorre.

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Gdoweek | 29 marzo 2010 |

Confagricoltura punta su un Futuro Fertile

Una commerciale nazionale che risponda a criteri di efficienza gestionale e minimizzazione dei costi di struttura: è la risposta operativa contenuta nel Piano per la competitività e la modernizzazione delle imprese messo a punto da Confagricoltura con lo scopo di ridurre il peso economico dell’acquisto dei mezzi tecnici sostenuto dalle aziende e contestualmente dare più valore alle produzioni agricole attraverso maggior dinamismo nella fase di commercializzazione.

Maggiore efficienza

Il sistema distributivo dei mezzi tecnici in Italia si compone di una pluralità di operatori tra cui 1,6 milioni di aziende agricole presenti sul territorio italiano, con forte ricadute sui costi complessivi.
Da qui nasce l’esigenza di una maggiore efficienza nel settore che Confagricoltura ha individuato nel progetto Futuro Fertile, la società costituita in forma privata e distinta da Confagricoltura, che dispone già di un consolidato know how di commercializzazione dei mezzi tecnici, mentre ha definito e sta implementando accordi strategici per la commercializzazione dei prodotti.
“Futuro Fertile –ha detto Federico Vecchioni (nella foto), presidente di Confagricoltura- costituirà il vertice di una struttura piramidale in grado di svolgere una funzione di coordinamento, sia per quel che concerne gli approvvigionamenti di mezzi tecnici, sia per quanto riguarda progetti per migliorare e valorizzare la commercializzazione dei prodotti. La raccolta degli ordini di acquisto, necessari alla programmazione delle forniture, avverrà attraverso la regia di referenti territoriali mediante l’implementazione di sistemi di raccolta “leggeri” e innovativi (anche on-line).
L’obiettivo identificato nel business plan societario prevede un risparmio sul costo d’acquisto dei mezzi tecnici di almeno il 20%.

Produzioni agricole

Lo scopo della nuova società sarà anche quello di favorire il collocamento delle produzioni delle imprese agricole. In questa fase di avvio, la spinta alla commercializzazione riguarderà principalmente due filiere, con l’obiettivo di replicare gli schemi operativi per tutte le altre entro la fase di completamento del progetto.
Il focus sarà sulla promozione di accordi con industrie di trasformazione agroalimentari di primaria importanza per la commercializzazione di produzioni cerealicole, proteoleaginose e olivicole. Di pari passo verrà promosso lo sviluppo di produzioni agricole a fini agro-energetici, come colza, girasole e soia, cercando di garantire uno sbocco di mercato tramite accordi con imprese dotate dei relativi impianti di produzione energetica.
Il business plan della società prevede, per entrambe le aree strategiche di attività (mezzi tecnici e collocamento delle produzioni agricole), il coinvolgimento, in due anni, di un aggregato di aziende in grado di esprimere circa 350.000 ettari di superficie agricola utilizzabile e di attivare un giro d’affari per una cifra prossima ai 500 milioni di euro, con la prospettiva di ulteriori e più significativi sviluppi.

Centri commerciali: a Corio il 15% del portfolio Multi

Multi Corporation cederà a Corio il 15% del portfolio Multi di centri commerciali operativi e in sviluppo per 1,3 miliardi di euro. L’accordo -soggetto ad alcune condizioni, tra cui il via libera tedesco all’operazione -prevede l’acquisizione da parte di Corio di un portafoglio di quattro centri commerciali operativi; due in Germania (Forum Duisburg e Centrum Galerie a Dresda), uno in Spagna (Espacio Torrelodones) e uno in Portogallo (Espaço Guimarães) per un valore di 662 milioni di euro.

Transazione da 1,3 miliardi di euro
L’intesa, inoltre, prevede l’acquisizione di cinque progetti in fase di sviluppo in Germania, tra cui Schloßstraße (Berlino), Arneken Galerie (Hildesheim) e Königsgalerie (Duisburg), per un valore di investimento di circa 658 milioni di euro. Il valore complessivo della transazione è di conseguenza pari a circa 1,3 miliardi di Euro.
Tutte le attività di asset e property management relative all’acquisizione dei due progetti tedeschi saranno sviluppate da Corio. La gestione locale di questi due centri commerciali sarà trasferita a Corio contestualmente al completamento della transazione. Per quanto riguarda le attività di marketing e ri-commercializzazione, Corio e Multi intendono costituire una joint-venture, in virtù della quale le due società costruiranno una forte partnership nel mercato tedesco, che combina le attività di sviluppo, gestione, commercializzazione, marketing e finanziamento.

Diritto di prelazione
La società di gestione Multi Mall Management Germany continuerà ad operare negli altri centri commerciali tedeschi sviluppati da Multi non oggetto di transazione.
Corio e Multi avranno reciprocamente un diritto di prelazione su ogni nuovo progetto sviluppato in Germania in un arco di cinque anni.
Inoltre, l’accordo prevede, entro due anni, la facoltà da parte di Corio di acquisire due ulteriori progetti Multi in fase di sviluppo: Forum Valle Aurelia (Roma) ed Espacio Cañaveral (Madrid).
Multi conserverà questi fondi nel suo bilancio d’esercizio, così da posizionarsi nelle adeguate condizioni per cogliere le migliori opportunità di sviluppo e riqualificazione presenti sul mercato.
L’operazione è condizionata al buon esito delle operazioni di chiusura dell’accordo, compresi il via libera finanziario e il nulla osta all’acquisizione. È previsto che l’accordo venga reso esecutivo in Aprile 2010.

il pop-up store Distilleria Nardini è ad alto contenuto di design

È la più antica distilleria di grappa italiana e ha conquistato anche i mercati internazionali.
Ora la Bortolo Nardini di Bassano apre al cambiamento e punta su un pubblico più giovane con un allestimento dedicato al design contemporaneo.
In occasione del prossimo Salone del Mobile, la Distilleria Bortolo Nardini aprirà il suo primo spazio temporaneo a Milano, 

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(via Vigevano-angolo via Corsico) dal 14 al 19 aprile.

Il pop-up store targato Nardini sarà uno spazio ad alto contenuto di design dedicato alla vendita e alla degustazione di grappa e liquori,. L'obiettivo è quello di veicolare una nuova immagine dell’azienda e di avvicinare il pubblico più giovane ed eterogeneo alla migliore cultura enogastronomica del buon bere.

Nella cornice di uno spazio contemporaneo, disegnato da Hangar Design Group, sarà presentato in anteprima anche il restyling della bottiglia di Acquavite Riserva 15 Anni Nardini.

Sviluppare conoscenza

Nel temporary sarà possibile acquistare e degustare non solo le diverse varietà di grappa e acquavite, ma anche liquori e distillati, decisamente più facili in termini di gradazione.
Nardini non è nuova ad eventi legati all'arte e al design: nel 2004, in occasione dei 225 anni dalla fondazione, l’azienda ha inaugurato presso la sede di Bassano le Bolle Nardini, un avveniristico progetto architettonico firmato dall’architetto Massimiliano Fuksas, che ospita i laboratori di analisi dell’azienda e un auditorium destinato alla diffusione della cultura della grappa.

Oltre ad una Grapperia all’imbocco del Ponte di Bassano, Bortolo Nardini conta oggi due distillerie e un moderno centro di imbottigliamento, in cui ogni anno si lavorano 400mila quintali di vinaccia con una produzione media di grappa pari a oltre 2 milioni di litri.

Alimentaria 2010: innovazione oltre la crisi

Barcellona non è la Spagna e un visitatore mordi e fuggi a una fiera specializzata non è un analista economico attendibile. Certo è che la crisi abbattutasi sulla Spagna con il crollo del Pil e dell’occupazione segni evidenti non ne mostra. Non per le strade della metropoli catalana e nemmeno nei padiglioni di Alimentaria, esposizione internazionale del food che oggi chiude i suoi battenti dopo cinque giorni. Grande il concorso di pubblico (si aspetta di arrivare anche quest’anno ai 130mila visitatori delle passate edizioni) e presenza record di espositori: 4000, 1200 dei quali provenienti da 75 paesi esteri.

Gli italiani

La presenza italiana (200 espositori, per la gran parte tramite rappresentanti spagnoli) è nutrita ma nella maggior parte dei casi avviene in stand collettivi: ad esempio sette formaggi dop (Grana, Parmigiano Reggiano, Caciocavallo Silano, Asiago, Gorgonzola, Pecorino Romano e Bufala campana) sono presenti con uno stand collettivo dell’Afidop, l’Assocazione che riunisce i Consorzi caseari. Presenza collettiva anche di produttori raggruppati nel padiglione Italia dall’Ice, e da stand promossi dalla Regione Campania e dalla Regione Lazio. Bisogna comunque rilevare che l’imminenza del prossimo Cibus ha presumibilmente consigliato le aziende italiane a concentrare gli investimenti sul mercato interno.
Ma la presenza del nostro cibo non manca anche in altri stand che non si peritano di proporre alimenti “Italian sounding”. Tra i più inquietanti si segnala una confezione di lasagna “Dolcefarniente” prodotta in Belgio e la mozzarella “Napoli”, eventualmente miscelabile con parmigiano o provolone, originaria di Valladolid.
Ma al di là di questi aspetti quasi pittoreschi c’è un settore dove probabilmente gli italiani hanno di che preoccuparsi: quello della pasta di semola: turchi e tunisini infatti sono pronti ad affilare le armi.

Innovazione

Alcuni spazi specializzati presentano tematiche di rilievo per tutto il settore. Questo il caso delle quarte e quinte gamme, con dimostrazioni quotidiane di come si possano sviluppare ricettazioni ad alto valore aggiunto. Un aspetto di estremo interesse di Alimentaria 2010 è l’enfasi data all’innovazione, di packaging e di prodotto. Innoval 2010, esposizione di novità internazionali, ha presentato centinaia di proposte, molte delle quali in attesa di sbarcare in Italia. Ne presenteremo una panoramica nei prossimi numeri di Gdoweek.

Derta-Euronics riorganizza l’IT per offrire più servizi personalizzati

Derta è un retailer che opera nel segmento elettrodomestici ed elettronica di consumo da più di 60 anni. L’azienda ha la sua sede a Castel D’Azzano (VR) e i suoi 15 punti di vendita sono localizzati in Triveneto, Lombardia, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige.
Derta è socio di Euronics Italia, gruppo leader nel mercato Consumer Electronics con più di 600 punti vendita su tutto il territorio nazionale.

L’esigenza

Derta voleva accentrare in sede la gestione delle operazioni di negozio, quali l’aggiornamento dei prezzi, la definizione delle promozioni, l’anagrafica clienti per poter avere in tempo reale la situazione del venduto e di conseguenza impostare correttamente le politiche commerciali e di marketing. La precedente soluzione prevedeva in sede centrale un applicativo di vendita su AS/400 e in negozio terminali “stupidi” per la gestione delle transazioni. In caso di interruzione dei servizi di rete, la scontrinatura veniva fatta manualmente e questo comportava un mancato allineamento dei dati di vendita. L’applicazione non gestiva lo scambio importo nei pagamenti elettronici, la cassiera doveva digitare l’importo dovuto sul pinpad con possibilità di errori. Erano necessari anche tempi tecnici che non consentivano transazioni immediate.

La soluzione

Derta ha scelto quindi di rinnovare la propria infrastruttura informatica puntando sulla Suite VisualStore di S3 (Store System Solutions) che nei punti vendita gira su IBM SurePOS 300, una piattaforma basata su standard aperti che garantisce l’integrazione sia a livello di sistema operativo che di periferiche tradizionali.

I moduli della suite attualmente installati sono:

- VisualStore Server: ospita i parametri di negozio e i dati relativi agli articoli, governa i Pos, gestisce le comunicazioni e lo scambio di dati con i sistemi esterni;

- VisualStore Pos: l’applicazione di vendita che comprende il motore promozionale e che gira sul Pos e gestisce le relative periferiche;

- VisualStore Promo: consente di definire le promozioni centralmente e di inviarle ai punti di vendita;

- VisualStore Loyalty: per la gestione delle attività di manutenzione e circolarità delle informazioni legate al programma di loyalty e alle iniziative CRM;

- VisualStore Multiservice: per la gestione dei pagamenti elettronici e la vendita di ricariche telefoniche, gift card e download di digital media.
Per rispondere puntualmente alle esigenze di Derta, il team di sviluppo S3 ha realizzato alcune personalizzazioni applicative che hanno consentito al cliente di mantenere inalterati i suoi processi di business migliorandoli in termini di prestazioni.
Il nuovo sistema informativo utilizza anche: DB2 8 Express Edition, il database che gestisce i dati di VS POS e VS Loyalty; WebSphere: per il funzionamento di VS Loyalty; System X3400, uno in ogni negozio, su cui gira VS Server.

I vantaggi

La nuova infrastruttura ha consentito a Derta di ridurre i costi e di migliorare le prestazioni di business, dando visione completa e integrata dei processi di vendita e fornendo strumenti di controllo e di gestione centralizzati.
VisualStore consente di lavorare anche offline con riconoscimento della loyalty e delle promozioni, con riallineamento dei dati di vendita nel momento del ripristino dei servizi di rete. La soluzione di S3 permette di gestire le commissioni e le prenotazioni.
Grazie all’adozione di VisualStore e all’introduzione di fidelity card, Derta può personalizzare le promozioni praticate nel punto di vendita, con un conseguente aumento di soddisfazione del cliente finale, ed è in grado di analizzare le abitudini di spesa e dei consumi per avere una visione privilegiata su tendenze e opportunità per il marketing.

Ovs sbarca ad Assago con un nuovo format

SAS Italia nomina Pietro Betto CSR Manager

SAS Italia ha nominato Pietro Betto Corporate Social Responsibility Manager.
Il manager coordina due filoni di attività:

- da una parte guida la ESC Direction (Executive Sustainability Council) per lo sviluppo di programmi interni di promozione della sostenibilità e cost saving, intesi come attenzione ai temi dell'impatto ambientale e verso i bisogni e lo sviluppo della relazione con l'ambiente e l'azienda;

-dall'altra sviluppa la proposta sul mercato di sistemi innovativi di Sustainability Management, che coniugano approccio sostenibile, gestione d'impresa e sviluppo economico.

Tra i suoi obiettivi, la pubblicazione nel 2011 del Bilancio Triennale di Sostenibilità (sui dati 2008, 2009 e 2010) che rendiconti e monitori gli impegni di SAS Italia sulle aree Economica, Sociale e Ambientale.

In Sardegna apre un Simply Sma “green” il primo sviluppato da Crai e Sma

Si trova a Santa Giusta, nelle vicinanze di Oristano, ed è il primo supermercato green della Sardegna a insegna Simply Sma, in franchising alla Gsi (Gruppo Fratelli Ibba del Consorzio Crai Sardegna).
Lo store ricalca il concept dei punti di vendita Simply Sma già operativi a Botticino (Brescia) e a Milano: è sviluppato nel rispetto dell’ambiente e del sociale, all’insegna di un’elevata sostenibilità, in termini di risparmio energetico, riciclo dei materiali e dei rifiuti, prodotti ecologicamente attenti.

Il nuovo supermercato evidenzia la validità dell’accordo di alleanza, operativo da gennaio 2008, fra i due gruppi distributivi, che interessa l’intero sistema degli acquisti e prevede sinergie logistiche e organizzative, come pure la possibilità per i poli distributivi Crai di sviluppare le insegne del gruppo Sma sul loro specifico territorio, attraverso un contratto di master franchising.
Proprio in Sardegna, in seguito a questo accordo, sono già stati realizzati tre Simply  e un Punto Sma.
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Il concept del supermercato

Esteso su una superficie di 1.200 mq (con un assortimento di circa 10mila referenze) sviluppati in un’ottica “ecocompatibile a 360 gradi” per ridurre l’impatto ambientale, il pdv utilizza accessori d’arredo in materiali riciclati, fra cui la plastica per carrelli, trolley, divisori per banchi e scaffali, contenitori e vassoi per la gastronomia.
Inoltre, i diversi interventi tecnici e impiantistici favoriscono il risparmio energetico, riducendo i consumi: grazie a queste soluzioni innovative si prevede annualmente un risparmio energetico di 163.000 kWh (kilowattora) pari al 22% dei consumi del supermercato.
Attraverso questi  interventi tecnici e l’utilizzo di energia rinnovabile, si evita l’emissione di circa 550.000 kg di CO2 all’anno.

In linea con il concept, lo store propone anche una selezione di prodotti ecoattenti: dallo sfuso di alimentari e detersivi, ai prodotti biologici, a quelli eco solidali, che saranno inseriti a breve, agli articoli a basso consumo energetico.
Gli shopper sono sacchetti biodegradabili in amido di patate e borse cabas riutilizzabili.

Sui temi del sociale il Simply Sma ha stretto collaborazioni con la Ierpof Onlus, che formerà gli addetti del pdv nell’accompagnamento degli ipo-non vedenti durante la spesa, e con la Caritas Diocesana di Oristano per la donazione dei prodotti alimentari ancora edibili ma non più commercializzabili.

Chi sono i due gruppi

L’insegna Sma nasce in Italia nel 1961. Dal 2004, Sma spa è la società di Auchan Super (divisione supermercati del Groupe Auchan) che opera con tre formule: superette di vicinato a insegna Punto, supermercati di prossimità a insegna Simply o Sma e mini-ipermercati a insegna Ipersimply o Cityper.
Il Gruppo Sma occupa oltre 9.500 dipendenti ed è presentein 19 regioni con oltre 1.700 pdv, di cui 275 gestiti direttamente.

Crai, realtà della distribuzione organizzata, con 37 anni di storia, è presente in tutt’Italia con 2.500 pdv. In Svizzera dal gennaio 2006, conta ora 150 store, ed é presente a Malta dal 1994 con 100 pdv.

Aldi Suisse inaugura store a Chiasso

Con questa apertura, la settima in territorio ticinese, Aldi Suisse SA annovera 115 filiali operative su suolo svizzero con una copertura di 21 cantoni. Gli altri pdv nel canton Ticino sono a Quartino, Morbio Inferiore,
Castione, Giubiasco, Agno e Mezzovico. Il posizionamento è sempre quello di prossimità. che coniuga qualità e prezzo, con molti prodotti di origine svizzera. Ulteriori filiali sono in costruzione o in fase di progettazione in tutta la Svizzera.

Aldi e la sua garanzia di rimborso
Ovviamente anche questo nuovo pdv Aldi Suisse si caratterizza per la sua garanzia di rimborso totale valida su tutti i prodotti dell’assortimento. Se qualcuno si lamenta del prodotto acquistato, esso gli verrà rimborsato, entro due mesi dall’acquisto, in denaro, direttamente nella filiale più vicina, rapidamente e senza discussione, qualunque sia il motivo indicato. La garanzia di rimborso è valida sia per l’assortimento standard che per le offerte speciali. Inoltre, sui prodotti di tecnologia delle offerte speciali, i clienti beneficiano di una garanzia fino a tre anni

Con Decò Vinci una vacanza e una serata a teatro

Abbinare cultura, divertimento e convenienza: questo l’obiettivo del concorso “Stasera recito per te” organizzato dai Supermercati Decò (Multicedi/Interdis).

 Fino al 5 aprile sono in palio 200 biglietti, estratti tra quanti hanno aderito per assistere, il 19 aprile, allo spettacolo teatrale Un tè per tre con Biagio Izzo, testimonial ufficiale del marchio Decò.

Come utleriore elemento di convenienza, i biglietti a teatro comprendono anche un buono spesa pari a 50 euro. Inoltre, la serata dello spettacolo, tra i 200 vincitori saranno estratti altri premi, quali una vacanza di una settimana in un villaggio turistico in Italia (valore 3.000 euro) e 5 buoni spesa da 500 euro.

Birre, vanno forte le speciali

Cresce il comparto superpremium. Spostamento di consumi dall'horeca alla gdo. La crisi economica e la stretta sui controlli sul tasso etilico di chi si mette alla guida portano a un aumento dei consumi domestici di bevande alcoliche a tutto scapito del fuori casa. Per il mercato della birra in gdo questo fenomeno finisce soprattutto per premiare i prodotti superpremium, quelli tipici da pub, acquistabili senza i ricarichi a volte francamente spudorati che i gestori di pubblici esercizi praticano. Un solo esempio: in gdo (dati Iri, anno terminante dicembre 2009) un terzo di litro di birra speciale costa in media 1,28 euro contro (almeno) 5 richiesti in un pub.

I dati

Il trend di crescita delle birre di pregio in gdo è il fenomeno più significativo nella lettura del mercato, perché ormai si sta consolidando nel tempo. Venendo, però, ai dati generali, che vanno sempre letti tenendo conto che il mercato della birra dipende in buona parte dall'andamento del clima -negli anni con le estati calde si vende di più-, il 2009 ha confermato la sostanziale stabilità già registrata nell'anno precedente. Le vendite a volume sono salite dell'1,5%, quelle a valore del 4,4%, con una crescita nettamente superiore all'inflazione, ma dovuta in sostanza proprio allo spostamento delle scelte di consumo.
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Birre, vanno forte le speciali
Mercato | Gdoweek | 15 marzo 2010 |

Prosciutto cotto in vaschetta: con il marketing non è decotto

Mercato in stabilizzazione dopo il boom degli scorsi anni. Si può considerare un caso di marketing da cui altri settori potrebbero prendere esempio. Il prosciutto cotto era considerato né più né meno alla stregua di una commodity: buono per i bambini e per gli anziani, perché facilmente digeribile, ottimo per soluzioni emergenziali come la preparazione di un toast e soprattutto economico. In definitiva il parente povero del “crudo”.
La scelta di proporre sul mercato prosciutti più gustosi, di origine tracciabile e più salubri (meno grassi e meno sale), aver puntato su una politica di brand sostenuta, in qualche caso, anche da un'efficace comunicazione e, soprattutto, aver dato la priorità al take away, grazie anche a soluzioni di packaging accattivanti si sono rivelate tutte mosse vincenti. Oggi il cotto è considerato un prodotto di prima scelta, anche se non proprio alla stregua degli insaccati di maggiore tradizione.

I numeri

Dopo un 2008 che aveva visto la stabilizzazione del mercato le vendite hanno ripreso a salire con un ritmo sostenuto: i dati Iri aggiornati a tutto il 2009, infatti, evidenziano, in gdo, una crescita delle vendite del prosciutto cotto preaffettato in busta del 5,5% a volume e del 5,1% a valore, attestando il fatturato a oltre 216 milioni di euro. La crescita maggiore ha riguardato le monoporzioni (formati fino a 80 g), che hanno registrato nel periodo considerato un'ascesa del 12,4% a volume e del 13,2% a valore, riuscendo quindi anche a spuntare un lieve aumento di prezzo, mentre in generale il comparto registra una lieve deflazione (-0,3%).

Per saperne di più scarica il Pdf-white paper cliccando in alto

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Prosciutto cotto in vaschetta: con il marketing non è decotto
Mercato | Gdoweek | 15 marzo 2010 |

Arriva Nabaiji, nuovo brand per sport acquatici di Decathlon

Prodotti accessibili, tecnici, innovativi e divertimenti: questa l’ambizione della nuova marca Nabaiji, lanciata da Decathlon (Gruppo Oxylane) negli sport acquatici.

Rispetto a Tribord, finora sinonimo per la clientela Decathlon di prodotti legati al nuoto, ma oggi maggiormente focalizzata su sport nautici, kayak, subacquea, vela e aquilone, l'identità di Nabaiji si sviluppa in maniera più specifica attorno a quattro modi diversi di avvicinarsi all’acqua: il nuoto, il secondo sport più praticato al mondo l’aquagym, la scoperta dell’acqua e i giochi di gruppo in acqua.

Il contenuto innovativo di Nabaiji si esprime soprattutto attraverso nuovi accessori per l’aquagym, aquafitness e aquarunning come Pull Push e Fixopie, nuovi strumenti per piedi e/o mani che, creando resistenza all’acqua, garantiscono una migliore tonificazione dei muscoli, piuttosto che l’MP3 che misura la distanza precorsa in vasca, disponibile negli store italiani da giugno.

La gamma è completata da asciugamani in microfibra e altro abbigliamento specializzato pensato per le esigenze di grandi e piccini.

McCain vince il Best Annual Report 2009 ai CSR & Legal Awards

“Good Food. Better Life”: questa la mission di McCain, azienda leader mondiale nella produzione di alimenti surgelati a base di patata. Che grazie al suo impegno sul fronte della Responsabilità Sociale d'Impresa si è aggiudicata il premio per il Best Annual Report 2009 ai CSR & Legal Awards di Washington.

“Our Journey”, questo il titolo del documento che le è valso il prestigioso award, riporta i risultati ottenuti da McCain in termini di Attenzione per l'ambiente, Incentivazione del
benessere e di Impatto positivo sulle persone, ottenuti anche grazie ad un continuo dialogo
con gli stakeholders.

Tompkins pubblica studio sui plus della tecnologia vocale

Maggiore accuratezza, produttività, visibilità e controllo delle principali operazioni di stoccaggio. Sono questi i principali vantaggi che continuano a guidare la crescita della tecnologia vocale all'interno delle aziende clienti SAP, secondo quanto emerge dal nuovo white paper redatto da Tompkins Associates.
Lo studio “Estendere l'utilizzo della voce al tuo magazzino SAP: costruire il Business Case per la tecnologia vocale”, esamina i principali fattori che determinano l'accresciuta importanza della voce nelle applicazioni di Cedi e magazzino; inoltre, riconsidera le aree chiave da tenere in considerazione nella scelta della voce rispetto ad altre tecnologie.

Valutazione approfondita
Lo studio suggerisce alle aziende SAP di condurre una valutazione approfondita e di realizzare un solido business case per l'implementazione della tecnologia vocale, con un'accurata comprensione della situazione operativa, il valore aggiunto che i nuovi processi possono offrire e i relativi costi. Una volta quantificati i vantaggi, le aziende devono poi svolgere un'analisi tecnica.
Nonostante la maggior parte dei case study e prove concrete dimostrino il valore della tecnologia vocale, il white paper consiglia di valutare questi resoconti in relazione al contesto precedente e successivo all'implementazione, oltre a tenere in considerazione il tipo di compito da svolgere, il prodotto da movimentare e i sistemi coinvolti. Infine, determinare in quale modo la voce possa essere applicata nel modo migliore all'interno dell'azienda dipende da una moltitudine di fattori impliciti che possono variare a seconda delle operazioni e delle applicazioni.

I vantaggi operativi
“Mentre gli utenti SAP continuano a focalizzarsi sul miglioramento dei loro processi logistici e di fulfilment, la tecnologia vocale giocherà un ruolo sempre più importante per il conseguimento di buoni risultati aziendali nei loro processi di distribuzione -spiega Thomas H. Murray, Vice Presidente Product Management e Marketing di Vocollect, leader mondiale nei sistemi vocali per gli operatori mobili-. Le soluzioni basate sulla voce contribuiscono a ridurre i costi di transazione, a migliorare l'efficienza operativa e a incrementare la responsabilità del singolo operatore e la visibilità per facilitare la gestione della forza lavoro mobile.”

La versione integrale del white paper “Estendere l'utilizzo della voce al tuo magazzino SAP: costruire il Business Case per la tecnologia vocale” è disponibile in lingua inglese al sito www.vocollect.com.

Acqua Minerale San Benedetto dà il via al progetto Recupero Pet

Acqua Minerale San Benedetto -in collaborazione con Supermercati Pam, Ipermercati Panorama e Aliplast- dà il via al progetto Recupero Pet volto al recupero delle bottiglie in plastica direttamente nei pdv. Obiettivo: favorire lo smaltimento differenziato ed un nuova abitudine di consumo in grado di ridurre l'impatto ambientale.
Il progetto pilota, in partenza da aprile, prevede l'inserimento nei pdv Pam e Panorama di raccoglitori di bottiglie in Pet; Il materiale raccolto verrà poi avviato alle attività di recupero/trasformazione.
Obiettivo del progetto comune è implementare nuove abitudini di consumo a favore di un maggior rispetto ambientale attraverso la realizzazione di un circolo virtuoso che colleghi consumatore, distributore, produttore e azienda del riciclo facilitando la raccolta ed il riutilizzo del materiale.
I consumatori saranno parte attiva del progetto e per sensibilizzarli nel compiere l'importante gesto di smaltire le bottiglie di plastica utilizzate direttamente nei pdv, verrà attivata una meccanica promozionale che prevede il riconoscimento di punti fidelity per ogni bottiglia inserita nei raccoglitori. Al fine di poter avere riscontro sul comportamento del consumatore e sui risultati effettivi della raccolta, il progetto prevede un test della durata di sei mesi che coinvolgerà inizialmente un punto di vendita di supermercati Pam e 2 ipermercati Panorama del Veneto.
Il Progetto permetterà all'azienda di Scorzè di essere all'avanguardia nel lancio di prodotti che utilizzano Pet riciclato, appena anche in Italia sarà recepita la normativa europea in merito all'utilizzo di rPet per la produzione di contenitori, concretizzando il progressivo avvicinamento agli obiettivi dell'accordo stipulato con il Ministero dell'Ambiente per garantire acqua minerale a emissioni zero di carbonio.

In Coin arriva Altromercato con i prodotti equosolidali

Da Roma a Venezia a Napoli: saranno 12 i department store del Gruppo Coin che ospiteranno, fino al 25 aprile prossimo, lo shop in shop di Altromercato, la principale organizzazione di commercio equo e solidale operante in Italia.

L’offerta certificata

I corner di Altromercato proporranno oltre 150 prodotti. L’alimentare, di cui oltre il 60% delle referenze certificate da agricoltura biologica, include caffè 100% arabica dal Messico, tè darjeeling dall’India, cioccolata della Repubblica Domenicana, realizzati con materie prime di qualità, nel rispetto dei diritti dei produttori e dell’ambiente e con la massima attenzione alla sicurezza per il consumatore.

Nell’abbigliamento viene presentata Birbanda, ideata per i più piccoli: è la linea di abbigliamento in cotone biologico proveniente dal Perù, totalmente naturale e privo di tinture.
Stile deciso e Dna “eco-equo” sono invece le principali caratteristiche di una linea di capi equosolidali, prodotti da artigiani partner di Altromercato in India, recuperando il tessuto dei tradizionali abiti “saree” non più indossati.
Altre proposte, tra accessori, bijoux e abbigliamento, arrivano dal Nepal e dal Bangladesh, dove comunità di donne realizzano oggetti in equilibrio tra tradizione e innovazione.

La bellezza equa

Non poteva mancare la cosmesi: disponibili anche i prodotti della linea Natyr, Benessere Solidale, sinonimo di cosmesi equo solidale, naturale e biologica per la cura del viso, del corpo e dei capelli.
Le materie prime naturali proprie delle tradizioni cosmetiche dei popoli del Sud del mondo – oli essenziali, estratti di fiori e frutta, miele, oli e burri vegetali, erbe e spezie – vengono acquistate da Altromercato a condizioni fair trade da organizzazioni di commercio equo in molti paesi dell’Asia, Africa e America Latina.
Anche le confezioni di Natyr rispettano l’ambiente, grazie all’impiego di imballaggi riciclabili o biodegradabili.

Nordiconad, fatturato in lieve crescita nel 2009

Diversificazione e politica promozionale aggressiva le armi di Nordiconad per continuare a crescere. Nel 2009 Nordiconad, una delle otto cooperative associate a Conad, ha chiuso con un fatturato complessivo di 1,35 miliardi di euro, in crescita dell'1,77 per cento rispetto all'anno precedente, nonostante la difficile fase congiunturale determinata dalla crisi economica. “Nel 2010 - dichiara Mauro Lusetti, amministratore delegato di Nordiconad - proseguiremo lungo questa direttrice, rafforzando il radicamento nel territorio, nostro punto di forza per soddisfare i bisogni dei nostri consumatori”. Tra i fattori che hanno stimolato la crescita stanno le iniziative attente a salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie: operazioni come Carrello Felice (100 prodotti scontati del 25 per cento ogni mese), o Operazione bis (2x1), tanto per citare le più note al grande pubblico, hanno determinato un risparmio per i consumatori di oltre 60 milioni di euro nel canale supermercati e di oltre 20 milioni di euro negli ipermercati. Conad, inoltre, ha investito nell'ampliamento della propria proposta commerciale, puntando su parafarmacie (9 con la decima in arrivo), negozi di ottica (4) e due distributori di carburanti.

Enervit punta su Infor per gestire il ciclo di produzione

Enervit, società attiva nel mercato dell'integrazione alimentare sportiva e della nutrizione funzionale, ha scelto l'applicativo Infor ERP Blending come strumento per la gestione dell'intera azienda ed in particolare per il controllo della produzione, avvalendosi del supporto di Eon, partner che si affiancherà ai consulenti Infor per l'implementazione.

Soluzione verticale

Infor ERP Blending è una soluzione verticale con funzionalità specifiche, integrate e complete, nata e sviluppata sulle esigenze tipiche delle aziende di processo appartenenti in particolare al settore chimico-farmaceutico.
Enervit, anche in considerazione delle crescenti necessità di sviluppo e adeguamento produttivo e organizzativo, si avvarrà di un nuovo sistema avanzato per un aggiornamento tecnologico partendo da una nuova piattaforma e concretizzando una vera e propria integrazione di tutte le funzioni aziendali, a partire dal flusso produttivo e contabilità industriale fino all'area amministrativa e finanziaria.

Dati e analisi a livello direzionale

La nuova soluzione informatica applicata da Infor consentirà, inoltre, di disporre di dati ed analisi a livello direzionale, fornendo al management le informazioni necessarie ed utili direttamente senza l'ausilio operativo della funzione IT.
Infor ERP Blending fornirà un supporto efficiente alla produzione, dagli approvvigionamenti alla logistica fino alla gestione dei flussi produttivi dei vari reparti, rendendo disponibili tutte le informazioni necessarie a determinare il costo di ogni singola lavorazione.

Eon, partner di Infor, è una società che fornisce competenze e consulenza informatica nel settore chimico-farmaceutico ed alimentare. Nel progetto Enervit, Eon ha iniziato ad affiancare Infor nell'opera di revisione dei processi e dell'organizzazione aziendale oltre che nell'accompagnare il cliente verso un cambio di visione tecnologico e culturale.

Grandi Vigne: due vini di qualità per Pasqua

Per le festività di Pasqua, Grandi Vigne, l’esclusiva linea di vini che Finiper ha lanciato nel 2006 con l’obiettivo di creare vini di filiera, si arricchisce di due nuove etichette: Franciacorta Docg Fratelli Muratori e Montepulciano d’Abruzzo Doc Plavignano.

Con questi inserimenti, la gamma arriva a un totale di 27 etichette, abbracciando vini di base fino a quelli più strutturati, comprese denominazioni prestigiose, anche in edizioni limitate (come il Brunello Riserva 2003 proposto lo scorso Natale).

Si tratta di un approccio che vuole testimoniare l’impegno del gruppo guidato da Marco Brunelli, nel proporre vini di qualità, valorizzando le produzioni italiane con una tracciabilità garantita in ogni fase della produzione, a dei prezzi accessibili.

Consumatori: ANZIANI

Da Esselunga “Torna lo sconto”, promozione per consumatori fedeli

Dal 18 al 22 maggio, nei 30 superstore Esselunga dell'Italia centrale (29 in Toscana, 1 a La Spezia), diventa operativa l'iniziativa promozionale “Torna lo sconto”, che mira a premiare i consumatori fedeli, dotati di carta Fìdaty, offrendo convenienza e qualità.

L'operazione si divide in due tranche: dal 18 al 7 aprile, i clienti Esselunga riceveranno un buono sconto di 10 euro a fronte di una spesa di 40 euro e/o ogni 100 punti fragola accumulati.

La seconda tranche, che “scatta” dal 19 aprile al 22 maggio, prevede che chi tornerà in Esselunga potrà utilizzare il buono sconto da 10 euro con una spesa di 50 euro.

Per garantire una più veloce accumulazione dei buoni sconto, Esselunga ha anche notevolmente ampliato l'offerta di prodotti sui quali triplicano i punti fragola: si tratta di oltre 300 prodotti.

Il Gruppo Metro si ristruttura in Mena Europe e New Markets

Crescere in maniera più accelerata a livello globale acquisendo maggiore efficienza e sempre nell'ottica di soddisfare il cliente. È la sintesi dell'operazione che sta attuandoil Gruppo Metro e che prevede l'integrazione di Metro Ag e Metro Cash & Carry, insieme alla creazione di due nuove holding, una dedicata al mercato europeo, l'altra a quello asiatico.

Dentro la riorganizzazione

Metro Cash & Carry, con gli obiettivi di salvaguardare il successo del proprio modello e, nel contempo, accelerare lo sviluppo a livello internazionale, si divide e crea due strutture: Mena per il mercato europeo, guidata da Joël Saveuse, e New Markets, con a capo Frans Muller, per quello asiatico.

Con la nuova struttura, entro il 2012 (come previsto dal programma Shape 2012, partito nel gennaio 2009), le due business unit acquisiranno una struttura sempre più efficiente, con un'organizzazione maggiormente orientata alla soddisfazione del cliente, grazie a una struttura più snella e focalizzata sulle funzioni del management.

I risultati del 2009

L'anno finanziario 2009 fa registrare a Metro un decremento del 3,9% del business, sceso così a 65,5 miliardi di euro (anche se, per effetto dei cambi, le vendite risultano incrementate dello 0,2%). Il giro d'affari sul mercato tedesco è calato dello 0,6%, portandosi a quota 26,5 miliardi.

Lo sviluppo rete
Attualmente, Metro Group, terzo operatore del retail a livello globale, ha una struttura che comprende 2.127 store in 33 Paesi. Secondo quanto dichiarato dall'azienda, il numero degli store crescerà nel 2010 in maniera consistente, andando oltre le 90 unità aperte nel 2009, grazie all'incremento degli investimenti in nuove aperture che saliranno da 1,5 miliardi del 2008 a 1,9 miliardi. In termini di aree di sviluppo, il focus sarà sull'Asia e sull'Est Europa.

Continua la crescita di Inditex che nel 2009 mette a segno un +5% netto

Inditex, il colosso spagnolo leader internazionale del fast fashion, ha reso noto che l’utile netto raggiunto nel 2009 è stato del 5%, passando da 1,25 a 1,31 miliardi di euro.

Le vendite complessive del 2009 si sono attestate a 11,08 miliardi di euro.
Nelle prime settimane del trimestre in corso, però, le vendite sono aumentate del 14% in valuta locale rispetto al +8% segnato nel 2009.

Le vendite per area e lo sviluppo
Relativamente alle vendite per area geografica, il 68% è realizzato al di fuori della Spagna (erano il 66% nel 2008).
In Europa, il giro d’affari è pari al 46% del business totale (sempre esclusa la Spagna), mentre l’Asia rappresenta il 12,2% con l’incremento più elevato rispetto al 2008 e l’America il 10,2%.
Nel 2010, il Gruppo prevede di aprire tra i 365 e i 425 store, di cui il 40% in Asia), con un focus particolare al mercato indiano, in collaborazione con Tata Group, player del mercato locale, per lo sviluppo del progetto retail.
Le prime tappe saranno Delhi e Mumbai, poi, progressivamente, sceglierà location nelle altre città del Paese.
Inoltre, probabilmente dal prossimo autunno, Inditex ha pianificato il lancio di Zara online, iniziando da Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna e Inghilterra.
Il debutto del retailer spagnolo nell'internet retail risale all'autunno 2007, quando venne lanciato il web store Zara Home, oggi attivo in 15 paesi europei, tra i quali l'Italia.

I brand e gli store Inditex
Il colosso spagnolo è presente nel mondo con 4.607 store, di cui 1.372 Zara, 217 Zara Kids, 614 Pull and Bear, 494 Massimo Dutti, 638 Bershka, 499
Stradivarius, 387 Oysho, 259 Zara Home, 50 Uterqüe.

Carrefour City declina la prossimità

Red Market, il convenience che punta sulla tecnologia

Carrefour Contact, convenience di campagna

Euronics, al via una campagna da leone

Un leone in 3D testimonial della nuova campagna di comunicazione di Euronics Italia, gruppo leader nella distribuzione di elettrodomestici ed elettronica di consumo. Per il 2010 Euronics  ha deciso di affidare la sua nuova immagine all’agenzia Max Information, che per la campagna ha creato un leone dal nome Napo protagonista di 10 spot da 15 secondi cui si aggiungono di volta in volta altri cinque secondi per veicolare le nuove promozioni. Location degli spot un pdv Euronics. La regia è dovuta a Luca Lucini, che ha firmato successi come: Tre metri sopra il cielo e Oggi sposi.

Le scelte di marketing
Presentando la nuova campagna che prende il via oggi il presidente di Euronics Albino Sonato ha detto: "Da sempre Euronics si è distinta nel mercato della gds come catena attenta
alle esigenze dei propri clienti, attraverso attività dedicate e servizi volti a rispondere tempestivamente alle loro richieste e per questo cliente è il protagonista assoluto della nuova campagna, confermando la filosofia già sposata negli anni passati attraverso i claim Il Cliente ha sempre Euronics e Euronics è contro l’abbandono del Cliente, che ci ha premiato portandoci a diventare una catena leader nel settore dell’elettronica di consumo.

Ha poi aggiunto Paolo Galimberti, responsabile marketing di Euronics Italia: “L’intero progetto nasce dalla necessità di differenziarsi dai competitor attraverso una campagna di
comunicazione simpatica e facilmente ricordabile per i consumatori”.

16 nuove aperture in tre giorni: Ovs industrya inizia la conversione degli Upim

Da oggi fino al 18 marzo, la rete degli store Ovs industry si amplia di 16 nuovi store, derivanti dalle prime conversioni dei pdv Upim nell'insegna di fast fashion di Gruppo Coin dopo l'acquisizione avvenuta all'inizio dell'anno.

Si tratta della prima fase di un più ampio progetto di sviluppo e
diffusione dell'insegna Ovs che si concretizzerà nel corso del 2010.

Con queste aperture, infatti, la rete Ovs industry in Italia sale a 400 superfici, a cui vanno aggiunti anche 70 store all'estero.

I pdv ristrutturati, di dimensione compresa tra i 500 e i 1.900 mq, sono dislocati sull'intero territorio italiano, da Napoli a Cuneo, da Roma a Milano, e riprendono il classico stile Ovs, fatto di mattoni a vista, travi in acciaio, arredi e dettagli di gusto vintage, con nuovi lampadari e soluzioni più innovative.

In particolare, i tre store della provincia di Milano, presenti in alcuni dei
maggiori c.c.i. della zona, saranno aperti contemporaneamente il 18
marzo.

L'assortimento è quello tradizionale: si concentra sulle collezioni per uomo, donna e bambino (ad esclusione dello store di Mugnano/Na che, essendo di 500 mq, può ospitare solo le collezioni per donna e bambino), con la presenza della collezione Baby Angel, nata dalla collaborazione in esclusiva del gruppo con Elio Fiorucci.

Negozio Mq Offerta
Assago (Mi)  1.400 donna, uomo, bambino
Bologna Larga  1.000 donna, uomo, bambino
Busnago (Mi)  1.100 donna, uomo, bambino
Catania Le Zagare  1.000 donna, uomo, bambino
Cuneo  1.150 donna, uomo, bambino
Iglesias (Ca)  1.000 donna, uomo, bambino
Lucca  1.200 donna, uomo, bambino
Mazzano (Bs)     950 donna, uomo, bambino
Mugnano (Na)     500 donna, bambino
Napoli Fuorigrotta  1.900 donna, uomo, bambino
Napoli Volla  1.000 donna, uomo, bambino
Roma Casalbertone     800 donna, uomo, bambino
Roma Primavera     650 donna, uomo, bambino
Rozzano (Mi)     800 donna, uomo, bambino
Salerno  1.300 donna, uomo, bambino
Taranto  1.100 donna, uomo, bambino

Tra geomarketing e cellulari l’alleanza può fruttare

Immaginate di percorrere Corso Buenos Aires a Milano e ricevere un messaggio pubblicitario sul vostro cellulare da ogni negozio presente sulla via. Sarebbe un vero bombardamento. Spegnereste il telefono limitandovi ad osservare le vetrine. Senza contare il fastidio di dover cancellare decine di messaggi e la sensazione di essere minacciati nella privacy. Ecco perché la pubblicità sui telefonini dovrebbe allearsi con il geomarketing, come spiegato nel convegno di Promotion Expo a FieraMilanoCity. Meglio aggiustare bene la mira che colpire nel mucchio. La comunicazione sarebbe molto più efficace. A che punto siamo con queste tecnologie? E dove potremo arrivare?

Colpire le persone giuste
Il geomarketing riguarda tutte le attività di comunicazione, anche quelle più tradizionali come i volantini, le affissioni, l'allestimento dei punti vendita. Si tratta d'isolare il più possibile l'obiettivo da colpire: i nostri potenziali clienti. Il punto di partenza sono le informazioni sulle persone che vivono in un determinato territorio, come banche dati e ricerche di mercato. Poi bisogna elaborare queste informazioni con programmi statistici e visualizzare i risultati sulle mappe digitali. Il risultato è una cartografia dei consumatori; il committente può conoscere quante persone con determinate caratteristiche abitano nell'area selezionata, quali sono le loro abitudini, la vicinanza di punti vendita concorrenti. Ora l'azienda può pianificare nel modo migliore la sua strategia di marketing, grazie al target molto più definito e circoscritto.

Dallo spam alle opportunità
Il mobile marketing, vale a dire la pubblicità sui cellulari, è ancora un terreno insicuro, continuamente in bilico tra luci e ombre. A suo vantaggio, c'è la crescente diffusione d'apparecchi sempre più integrati, con nuove funzioni e servizi (dal Gps a internet). Le tariffe flat dove si paga un fisso mensile, sono indispensabili per favorire l'utilizzo interattivo del cellulare, senza preoccuparsi dei costi di connessione. L'interesse dei consumatori e degli operatori telefonici per il mobile marketing, tuttavia, è ancora piuttosto scarso; inoltre, la maggioranza delle persone s'infastidisce quando riceve messaggi pubblicitari indesiderati. Il geomarketing potrebbe quindi diventare un buon alleato.

Difatti, circoscrivendo l'obiettivo della comunicazione pubblicitaria, si possono affinare i messaggi “push”, cioè quelli inviati ai destinatari senza una loro specifica richiesta (e perciò spesso considerati come spam). Immaginiamo, per esempio, un'azienda che vuole mandare un'offerta commerciale a tutti i suoi clienti che si trovano in una determinata area geografica (una città, o un quartiere vicino a un punto vendita). Oppure la possibilità di spedire messaggi a tutti i cellulari che si trovano in una certa zona e i cui proprietari possiedono certe caratteristiche, rilevate da precedenti analisi di mercato. Sarebbe come ricevere soltanto le offerte che davvero potrebbero interessarci dai vari negozi di Corso Buenos Aires.

Marketing diretto: il caso Intralot
Un esempio di successo dell'alleanza tra geomarketing e marketing diretto è Intralot, la società di scommesse sportive nata nel 2006. L'azienda doveva analizzare dettagliatamente lo scenario in cui avrebbe operato: non solo la diffusione del suo target in Italia, ma anche la quantità e posizione dei punti vendita concorrenti. L'attività si è svolta su circa la metà dei 400 centri Intralot sul territorio nazionale, impiegando mappe digitali per definire i bacini d'utenza. Il passo successivo è stato lanciare una campagna pubblicitaria mirata, per identificare un marchio ancora poco conosciuto e attirare nuovi potenziali clienti. Intralot ha impiegato dapprima i mezzi di comunicazione tradizionali: radio e tv locali, affissioni, volantini, elementi grafici sui marciapiedi.

Poi ha inviato un messaggio promozionale a 170mila utenti di un operatore telefonico: ogni persona, rispondendo al messaggio, poteva ricevere un codice per una giocata gratis con Intralot. Le risposte sono state 2.500 cui bisogna sommare le tessere gratuite distribuite con i volantini e poi effettivamente utilizzate (329mila). Il risultato complessivo è che il 44% di chi ha ricevuto una tessera o un codice sul cellulare, si è recato in un punto vendita Intralot per scommettere. I duecento centri coinvolti hanno aumentato il loro fatturato su quello totale Intralot dal 39 al 44%; inoltre, il fatturato è rimasto superiore alla media anche nelle settimane successive.

Conferma di Carlo Guglielmi alla presidenza di Indicam

Il Consiglio Direttivo di Indicam, Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione, ha confermato alla presidenza per il quinto biennio consecutivo Carlo Guglielmi, titolare di
FontanaArte, presidente della Commissione di Confindustria per la tutela
dei marchi e la lotta alla contraffazione, presidente di Cosmit (Salone
del Mobile) e vice presidente onorario di Altagamma.
Guglielmi guiderà
Indicam per il biennio 2010-2011. Alla vicepresidenza sono stati
chiamati Carlo Alberto Demichelis (riconfermato) in rappresentanza di
Tod's e Domenico De Simone in rappresentanza di Bulgari.

Ovs industry converte i negozi Upim, 16 nuove aperture entro fine marzo

OVS industry, prima azienda in Italia per quota di mercato nel settore abbigliamento, dà avvio al processo di conversione dei negozi Upim in seguito alla recente acquisizione della catena da parte di Gruppo Coin. Nella seconda metà di marzo, infatti, OVS industry inaugura 16 nuovi store, dislocati su tutto il territorio italiano, da Napoli a Cuneo, da Milano a Iglesias, per una superficie totale che supera i 16.500 metri quadri.
Le 16 nuove aperture si inseriscono in un ampio progetto di sviluppo e diffusione dell’insegna
OVS industry in Italia e portano a oltre 400 il numero di negozi sul territorio. OVS industry è,
inoltre, presente all’estero con circa 70 negozi.

Lo stile di OVS

Gli store OVS con la nuova immagine raccolgono
tutte le caratteristiche del concept “industry”: mattoni a vista e travi in acciaio con arredi e dettagli
ricercati dal gusto vintage. Ampie location che
presentano le collezioni per donna, uomo e
bambino.
OVS si caratterizza per una nuova interpretazione della moda costantemente rinnovata, capi nei trend più attuali e giusto prezzo.
Per lo sviluppo delle collezioni, OVS industry si avvale inoltre della collaborazione di grandi creativi come Elio Fiorucci, che ha disegnato in esclusiva la linea
Baby Angel.
Tutti i prodotti OVS, inoltre, sono realizzati nel rispetto delle più rigide norme nazionali e internazionali di social responsibility.
OVS industry viene scelta ogni anno da più di 11 milioni di clienti per oltre 100 milioni di capi venduti.

Lidl si promuove con un menù di Pasqua low cost

Un attività di promotion può anche essere costituita dal dare consigli pratici per comprare bene, sfruttando al meglio l'assortimento di un insegna. Questa è la base dell'idea di Lidl con il suo menù di Pasqua low cost che prosegue nella sua linea di comunicazione tesa a qualificare la propria offerta come non solo "discount".
Si dimostra così che con i prodotti offerti dall’insegna, è possibile preparare un intero pranzo di Pasqua, per quattro persone, a meno di € 40 senza rinunciare alla qualità e alla freschezza degli ingredienti.
Lidl in questo modo arricchisce la brand equity dei suoi oltre 550 punti di vendita in Italia, con la filosofia low cost/high value che coniuga la qualità a un prezzo decisamente conveniente.

Le proposte per il pranzo di Pasqua sono tratte da Emotion - La magia di Pasqua un
opuscolo con varie ricette, consigli e facili decorazioni, disponibile gratuitamente presso i punti
vendita Lidl. Le ricettazioni suggerite vanno dall'antipasto, all'agnello, al dolce.

GDOWEEK 11 2010

Prodotti tecnologici, in Italia vendite online giù del 3,6%

La tartaruga italiana delle vendite online potrebbe rallentare ancora di più. Siamo già in controtendenza rispetto all'Europa. Nel 2009, gli acquisti di tecnologia di consumo (elettronica, informatica, telefonia, elettrodomestici e fotografia) effettuati su internet sono cresciuti di quasi il 10% rispetto al 2008 negli undici Paesi rilevati da Gfk. Quasi il 12% del fatturato complessivo per questi prodotti è arrivato dalle vendite online (era il 6,4% nel 2006). In Italia, invece, gli acquisti su internet sono diminuiti del 3,6% (per la prima volta in calo da quando Gfk rileva questo mercato) mentre il loro peso sul fatturato totale delle aziende è appena del cinque per cento, più o meno invariato. Ad aggravare questo quadro, secondo l'associazione dei produttori d'elettronica (Andec), ci saranno i nuovi compensi per copia privata introdotti da un recente decreto del ministero per i Beni culturali.

Più compensi alla Siae
I compensi per copia privata sono quelli che ogni produttore o importatore d'apparecchi audio e video deve pagare alla Siae. Il decreto estende l'obbligo di pagamento per tutti i dispositivi con memorie digitali, anche quelli prima esclusi come i cellulari e le chiavette Usb; inoltre, determina il compenso in percentuale rispetto alla capacità di memoria piuttosto che al prezzo di vendita. Questo è un paradosso, sostiene l'Andec, perché il mercato offre prodotti sempre più potenti e meno costosi. Si rischia insomma di penalizzare le imprese italiane. «La maggior parte dei Paesi europei applica compensi inferiori a quelli determinati dal nuovo decreto per l'Italia», ha spiegato il presidente Andec, Maurizio Iorio. «Per il consumatore sarà sufficiente acquistare all'estero per evitare questo maggior costo». Sarebbe un autogol per il commercio elettronico italiano, già in ritardo rispetto alla media europea. Gfk ha calcolato che, applicando i nuovi compensi ai prodotti venduti nel 2009, lo Stato incasserebbe 58 milioni di euro in più, di cui 22 dai cellulari.

Da internet 743 milioni di fatturato
Le vendite online di beni tecnologici hanno generato ricavi per 743 milioni di euro in Italia nel 2009. L'elettronica di consumo vale il 37% del totale, seguita dall'informatica (33,8%) e dalla telefonia (10%); fotografia e grandi elettrodomestici contano rispettivamente il sette e sei per cento. Internet ha più che raddoppiato la sua diffusione negli ultimi dieci anni, passando dal 23% a oltre la metà delle famiglie italiane. Stanno cambiando anche le abitudini d'acquisto: più attenzione alla qualità e alla marca, puntando ai prodotti più innovativi e affidabili. Il settore del Technical consumer equipment (elettronica, informatica, telefonia e fotografia), però, ha perso il 4,5% delle vendite rispetto al 2008, generando un fatturato pari a 664 milioni di euro. C'è stata una flessione molto accentuata nella primavera del 2009, con punte del -20%, per poi risalire la china nei primi mesi del 2010.

Cosa sale e cosa scende
L'elettronica di consumo è cresciuta del 16,8% grazie ai televisori Lcd che continuano a beneficiare del passaggio dall'analogico al digitale nelle varie regioni italiane. Il dubbio è se i produttori riusciranno a mantenere i prezzi attuali dopo il 2011 e 2012, quando sarà esaurito l'effetto dello switch off. Un aiuto alle vendite future potrebbe arrivare da nuovi sviluppi tecnologici (come il 3D) ma è ancora prematuro azzardare ipotesi. La fotografia è salita di quasi il 9% contro una perdita superiore all'11% nei canali di vendita tradizionali come negozi, catene e supermercati. A far pendere in basso l'ago della bilancia delle vendite online dell'intero settore sono l'informatica e la telefonia, cadute rispettivamente del 20 e 14% rispetto al 2008 per i pessimi risultati dei notebook (-12,6%) e dei cellulari (-32,6%), solo parzialmente compensati dall'ascesa degli smartphones (+19,5%).

Elettrodomestici e altri prodotti
Osservando infine il mercato italiano degli elettrodomestici, internet ha visto una crescita del 4,7% lo scorso anno rispetto al 2008, anche se gli acquisti online in questo settore rappresentano una quota minima sul totale (2,5% del valore). Le vendite dei grandi elettrodomestici, grazie soprattutto ai frigoriferi, sono aumentate dell'11%; i piccoli elettrodomestici hanno segnato un +8,5%, mentre gli apparecchi per il trattamento dell'aria, come i condizionatori, sono precipitati del 29% in confronto al 2008. Gfk ha poi analizzato alcuni prodotti particolarmente di nicchia su internet ma che potrebbero crescere in modo significativo: pneumatici, grazie ai siti che offrono anche il servizio post vendita di montaggio in officine autorizzate, articoli di giardinaggio e cartoleria.

Fabio Viani è il nuovo presidente del Consorzio del Prosciutto Toscano

Il nuovo cda del Consorzio del Prosciutto Toscano, per il prossimo triennio, sarà composto da nove membri uno dei quali, per la prima volta, appartenente alla categoria dei porzionatori e confezionatori. È stato eletto presidente Fabio Viani che raccoglie l’eredità di Aldo Neri che rimarrà come vicepresidente. Gli altri consiglieri sono Giovanni Cappellini, Filippo Renieri, Cristiano Ludovici, Gabriele Corti, Giuseppe Mugnaioli, Maurizio Ghelli e Mauro Ziveri. Il 2009 si è chiuso con un trend positivo dell’8,1% rispetto al 2008, superando le 2.500 tonnellate, con un valore al consumo di oltre 42 milioni di euro. Sul fronte del preconfezionato nel 2009 sono state prodotte circa 2.330.000 vaschette, con una crescita dell’1% rispetto al 2008. Al Consorzio aderiscono 22 Soci: la Dop è arrivata nel 1996.

Layout 09 2010

GDOWEEK 06 2010

editoriale
Department store alla riscossa: nuovi modi di “vestire” il brand

osservatorio
L'hit parade della convenienza a Modena. Uno studio di Federconsumatori
Prezzi Carrefour e Lidl a confronto

cover story
Google pop è il format per l'Upim di Coin
retail
Il green è trendy e il contadino si cimenta nel mestiere di retailer
Csa: si amplia a Sun l'alleanza tra Carrefour e Agorà Network
I clienti della gdo sono più fedeli sulla carta ma sempre meno disposti a indebitarsi
Kaiser's, la formula discount sviluppata con ragionevolezza
Ikea sperimenta nuovi linguaggi, raccontandosi anche in 3D
Scott Chambers, Meijer: assortimenti qualificati e garantiti dalla presenza di prodotti italiani

sviluppo reti

industria
Il mercato delle ricorrenze si concentra e cambiano le politiche competitive
Valmora, logiche da leader nelle regioni del Nord Ovest
Corman: assorbenti naturali in cotone, anche biologici
Il tema della salute è sempre più funzionale al business di Danone
Il canale grande distribuzione è strategico per Windows 7
intervista
Mars Italia, ovvero come puntare sui valori per creare valore
dossier
La vera innovazione? “Sostenere” il cliente
Oracle, presentati al Big Show due casi di successo italiani: Esselunga e Coin

servizi
Esseoquattro realizza Biobrill, il pack 100% biodegradabile
Socoplas, PET in alternativa al vetro per lo scaffale conserve
Federmobili, da Gruppo Leader ulteriori garanzie ai clienti
L'eno-gastronomico conquista il Nordamerica
Lotta ai rifiuti, coinvolte le Coop
Connettività mobile e “sesto senso”digitale
La previdenza sociale e la green economy

culture
Un'idea sostenibile: la comunicazione verde

GDOWEEK 02 2010

GDOWEEK 04 2010

Imballaggi riutilizzabili: nato il consorzio EURepack

E’ nato a Milano EURepack (European Reusable Packaging & Reverse Logistics Consortium) consorzio senza fini di lucro aperto ad imprese del settore e non, oltre che ad università,
enti di ricerca, enti locali e ad associazioni ambientaliste e a difesa dei consumatori.

EURepack si propone di promuovere e facilitare la diffusione degli imballaggi riutilizzabili,
ritornabili e riciclabili in luogo degli imballi a perdere, in tutti i settori della produzione e
distribuzione dei beni di largo consumo.

Promosso e partecipato da Free Pack Net, il nuovo consorzio ha lo scopo di realizzare
una piattaforma europea di cooperazione a sostegno degli obiettivi di sostenibilità
energetica ed ambientale fissati dall’Unione Europea per il 2020.
Operativo dalla sede di Malpensa MXP Business Park, EURepack
ha già raccolto l’adesione di Legambiente, Ilma Plastica (I), Polymer Logistics (I), Cartonplast (D), Rhenus Logistics (I), Polystars (I) e Università degli Studi dell’Insubria.

Coop Centro Italia: alla cassa il cliente va… in bolletta

Il 40% degli italiani, secondo un studio di Ncr,  entra in un pdv con le idee ben chiare su cosa scegliere e comprare dopo aver consultato internet e altri mezzi di informazione, risparmiando il tempo. Questo sta portando i retailer più lungimiranti verso la necessità di affiancare ai tradizionali servizi offerti alla propria clientela, servizi aggiuntivi, come il pagamento veloce alle casse self-service. Interessante da questo punto di vista la scelta avviata lo scorso luglio da Coop Centro Italia che ora nei suoi 62 pdv consente il pagamento delle utenze alla cassa.

Implementazione tecnologica
Il progetto è stato reso possibile uniformando il sistema di pagamento delle utenze, rendendolo conforme alle normative e al tempo stesso fruibile e di facile accesso per i maggiori operatori di servizi di telefonia, luce, acqua e gas, che hanno aderito all'iniziativa. Il sistema è semplice: è sufficiente presentare la bolletta alla stessa dove si sta già pagando la propria spesa e l'addetto la processa come fosse un normale acquisto grazie all'abilitazione fornita dalla tecnologia Ncr, con un vantaggio in termini di tempo e di risparmio di denaro, visto che l'operazione costa meno della metà rispetto alla tradizionale commissione sul bollettino.

Risultati soddisfacenti
Commentando i risultati sinora conseguiti Adriano Visconti, direttore sistemi snformativi di Coop Centro Italia dichiara: “La scelta di un partner affidabile per la parte tecnologica e il dialogo diretto con i provider di utility hanno sancito il successo di questa iniziativa: abbiamo avuto in questi mesi un aumento nell'utilizzo del servizio del 30%, con picchi di 600 bollette al giorno processate in cassa, e abbiamo raccolto la soddisfazione di tutti i nostri clienti”.

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