La parte creativa della campagna stampa 2010 per il brand Acqua Claudia di Tione srl, è stata realizzata da Advance Brand Appeal, azienda specializzata in brand e pack design.
Per Acqua Claudia, acqua minerale effervescente naturale presente dal 1909, è stato sviluppato un concept finalizzato ad aumentare la brand awarness del marchio e allo stesso tempo per consolidare la posizione del prodotto nel mercato di riferimento. Tonalità, atmosfera ed elementi comunicativi sono fortemente legati alla romanità classica, un concetto essenziale per il brand che era già stato introdotto l’anno scorso e che è stato sviluppato secondo una nuova accezione. La comunicazione ora è concentrata sulla donna: il richiamo diretto tra il nome del prodotto “Claudia” all’immagine femminile, aiuta nella creazione dell’immagine e nell’identificazione del brand.
Il claim Claudia. Domina Aquae. stabilisce subito con fermezza che il prodotto è leader del mercato, grazie alle sue caratteristiche peculiari.
La campagna Acqua Claudia verrà comunicata tramite affissioni, carta stampata, attività promozionali in Gdo e anche on line.
La campagna di Acqua Claudia punta alla brand awareness richiamando la romanità classica
Pedon cresce bene anche all’estero
Pedon nonostante la crisi nel 2009 realizza una crescita del
14,5%, un tasso tanto più
significativo in quanto
ottenuto solo con vendite
e non con acquisizioni. Ma
è l'estero a farla da
padrone come dinamica.
La quota è ancora limitata
al 10%, ma la crescita
molto elevata ha indotto
l'azienda veneta a
focalizzarsi verso prodotti
specifici e a potenziarsi
con l'ampliamento dello
stabilimento.
Ecco spiegato il motivo dell'innovazione de I Salvaminuti
senza glutine prodotto per così dire specifico verso Paesi come Austria e
Svezia, molto sensibili al salutistico e che sono i mercati
leader per Pedon. Una innovazione che però, a giudizio dell'azienda, è valida anche verso i mercati emergenti
Usa e Sud Africa, che in prospettiva sono ritenuti strategici.
L’estero è il valido rimedio anticrisi di Lavazza
L'assemblea dei soci Lavazza ha approvato il bilancio della Luigi Lavazza S.p.A. e il consolidato 2009 del Gruppo, che registra ricavi netti per 1.093 milioni di euro, in linea con quelli del 2008 e mantiene l'Ebitda a 168 milioni di euro verso i 169,3 milioni di euro nel 2008.
Sotto il profilo patrimoniale, grazie all'Ebitda e all'ottima gestione del magazzino e dei crediti, Lavazza ha migliorato la posizione finanziaria di circa 50 milioni di euro -al netto degli investimenti materiali per oltre 80 milioni di euro- attestandosi attorno ai 480 milioni di euro complessivi.
Il risultato operativo è circa il 15%, mentre l'utile netto consolidato di 43,8 milioni di euro è in flessione rispetto al 2008 (55,1 milioni di euro), principalmente per effetto della svalutazione di partecipazioni societarie all'estero finalizzate allo sviluppo e per l'entrata nel perimetro di consolidamento di alcune nuove società.
“Siamo soddisfatti del risultato che abbiamo conseguito in un anno di crisi per l'economia mondiale -ha commentato Gaetano Mele (in foto), Amministratore Delegato del Gruppo Lavazza-. Nel 2009 Lavazza ha mantenuto le posizioni nei mercati storici e, in linea con la strategia di crescita nei paesi emergenti, ha registrato significativi incrementi di fatturato sia nell'area Asia-Pacific (+5%) sia in Centro-Sud America (+33%) e in Europa dell'Est (+7%)”.
Previsioni ottimistiche per il 2010
Anche il 2010 è iniziato in modo promettente per Lavazza, che ha messo a segno tre nuove acquisizioni: l'italiana Ercom, società che opera sul mercato internazionale con i marchi Eraclea, Dulcimea e Whittington; e all'estero sia Onda Coffee Break, la più grande catena di coffee shop della Bulgaria, sia Coffice, società operante nel business OCS (Office Coffee Service) in Argentina.
“Nei primi quattro mesi del 2010 registriamo un incremento del fatturato del 5% rispetto allo stesso periodo del 2009 -commenta Miele-. Questo dato ci induce ad essere ottimisti sul risultato a fine anno. Le direttrici dell'Azienda continueranno a essere: il mantenimento della leadership in Italia nei diversi canali, lo sviluppo del porzionato con il sistema a cialde A Modo Mio, la crescita internazionale e il consolidamento organizzativo e commerciale delle acquisizioni compiute”.
Radicamento territoriale
Per Lavazza, infine, continuano ad avere un ruolo strategico sia gli investimenti nel campo della ricerca e sviluppo sia il forte radicamento al territorio di appartenenza, confermato dal progetto di realizzazione del nuovo quartier generale Lavazza a Torino.
Il progetto prevede un intervento di riqualificazione urbanistica ed edilizia dell'area ex Enel di via Bologna, con un investimento complessivo previsto intorno ai 130 milioni di euro ai valori attuali, si svilupperà su 30.000 mq. di superficie lorda di pavimento, con un mix di destinazioni d'uso che prevede circa il 60% di uffici Lavazza e, in misura minore, spazi residenziali, commerciali e di servizi pubblici e privati, oltre ad un'adeguata dotazione di parcheggi interrati.
Il progetto costituisce un'ulteriore conferma della volontà di radicamento e di crescita di Lavazza a Torino, coerente con la propria storia iniziata nel lontano 1895 con la drogheria fondata da Luigi Lavazza in via San Tommaso 10, oggi uno dei ristoranti più rinomati della città.
Resta comunque confermata la centralità del polo industriale di Settimo Torinese, uno tra i più grandi impianti al mondo per la trasformazione e produzione del caffè.
I neo Cavalieri del Lavoro del mondo retail e largo consumo
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, come di consueto in occasione della festa della Repubblica del 2 giugno, ha nominato 25 nuovi Cavalieri del Lavoro su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico ad interim Silvio Berlusconi. Fra questi la parte di interesse per Gdoweek è ovviamente la nutrita schiera di neo nominati che dirigono imprese collegate al retail e al largo consumo.
Si ricorda che il riconoscimento non viene assegnato solo per una specifica attività intrapresa, ma per l'impegno etico e sociale volto al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro del paese. Le onorificenze verranno consegnate nel mese di ottobre al Quirinale.
I brevi profili sono estratti dal sito della Federazione Nazionale dei Cavalieri del lavoro.
GIAN DOMENICO AURICCHIO
53 anni, nato a Cremona, settore industria alimentare
È Ad della Gennaro Auricchio spa., fondata dalla famiglia nel 1887 a Napoli. Nel 1992, con il padre e i fratelli, ne ha rilevato l'intera proprietà e ha dato avvio ad una fase di espansione e modernizzazione dell'azienda con l'introduzione di packaging innovativi, azioni per la tutela del marchio e nuove acquisizioni. Negli ultimi anni l'azienda ha ulteriormente consolidato la sua posizione sul mercato italiano e internazionale. Oggi l'azienda ha 470 dipendenti. Gennaro Auricchio è anche presidente di Federalimentare.
ALDO BALOCCO
80 anni, nato a Cuneo, settore industria alimentare
È presidente e amministratore delegato dell'omonima azienda dolciaria fondata dal padre nel 1927 e da lui sviluppata da laboratorio artigianale a moderno stabilimento di produzione. Negli anni 70 l'azienda acquisisce nuove quote di mercato e una maggiore notorietà a livello nazionale e internazionale con una presenza in oltre 50 Paesi. Oggi l'azienda impiega 295 dipendenti.
PAOLO BARBERINI
51 anni, nato a Roma, settore gdo
È Ad e direttore commerciale della Midal spa, attiva nel settore della distribuzione organizzata con 49 store nel Lazio e in Umbria e quasi 700 dipendenti. Dal 2003 è presidente di Interdis, raggruppamento di 29 aziende di distribuzione con i marchi Sidis e Dimeglio e con un totale di oltre 2.700 pdv. Paolo Barberini è presidente di Federdistribuzione.
ALESSANDRO BENETTON
46 anni, nato a treviso, settore finanza, abbigliamento e horeca
È Ad di Schemaquattordici spa, holding di partecipazioni che ha realizzato importanti investimenti in medie imprese italiane ad alto potenziale di sviluppo, sostenendone la crescita e l'espansione sui mercati internazionali. Dal 2004 è vicepresidente esecutivo dell'azienda di famiglia Benetton Group con 10.000 dipendenti.
PIERLUIGI BERNASCONI
56 anni, nato a Milano, settore gdo non food
Ha introdotto in Italia la catena di store di informatica e di elettrodomestici Media World di cui ha aperto il primo pdv nel 1991. L'ingresso nel gruppo tedesco Metro è avvenuto nel 1989 dopo essere stato in Hitachi Italia come capo area e poi direttore vendite. Oggi è Ad Mediamarket, proprietaria della catena Media World che conta 100 negozi in tutta Italia con 7.500 dipendenti.
MARIA CRISTINA LOREDAN RIZZARDI
71 anni, nata a Verona, settore vitivinicolo
Ha portato alla notorietà nazionale e internazionale l'azienda vitivincola Guerrieri Rizzardi, nata all'inizio del Novecento dalla fusione di due antiche cantine: la quattrocentesca Guerrieri e la Rizzardi. L'azienda ha sede a Bardolino ed è l'unica a realizzare la sua produzione in tutte e quattro le zone Doc del Veronese: Bardolino, Valpolicella, Soave e Valdadige. I suoi vigneti hanno un'estensione complessiva di 80 ettari e vi lavorano 17 dipendenti.
SEBASTIANO PITRUZZELLO
70 anni, nato a Sortino (SR), settore industria alimentare
Emigrato negli anni 60 in Australia, dà inizio ad una attività artigianale e nel 1973 fonda la Pantalica Cheese Company, con sede a Thomastown, nei pressi di Melbourne. L'azienda si specializza in prodotti caseari della tradizione italiana, come parmigiano, mozzarella e ricotta poi l'attività si estende ai formaggi a basso contenuto calorico e ad altri prodotti derivati dal latte. Recentemente ha esteso la sua produzione all'olio e al vino. Oggi l'azienda occupa 170 dipendenti.
CARLO PONTECORVO
59 anni, nato a Napoli, settore industria bevande
Provenendo dal settore imbottigliamento e da quello armatoriale, dal 2005 è presidente e Ad della Ferrarelle spa, avendola rilevata quell'anno da Danone. Riporta così in Italia questo marchio insieme a Boario, Santagata, Natia e Vitasnella. Grazie ad un piano di rilancio, basato sulla riorganizzazione e sulla modernizzazione degli impianti riesce ad espandersi sul mercato estero. I due stabilimenti di Riardo (CE) e Boario (BS), caratterizzati da alti standard qualitativi e da fonti energetiche rinnovabili occupano 392 dipendenti. In precedenza è stato imprenditore
MICHELE RUBINO
61 anni, nato a Napoli, settore industria alimentare
Dal 1999 guida come Ad l'azienda di famiglia, Cafè do Brasil, con i marchi Kimbo e Caffè Kosè. L'impresa nasce a Napoli, negli anni 50, come piccola torrefazione. Negli anni 60 avvia la produzione industriale di caffè. A partire dagli anni '90 la Cafè do Brasil, grazie a forti investimenti in nuovi impianti di produzione e alla ristrutturazione della logistica inizia a crescere in modo costante fino ad arrivare al secondo posto nelle vendite retail italiane del caffè confezionato. Occupa 400 dipendenti.
TENDENCE 2010
Tendence 2010 presenterà a Francoforte dal 27 al 31 agosto prossimo tutti i nuovi trend dell'arredo e degli articoli da regalo per l'imminente stagione invernale insieme ad un'anteprima delle idee primavera/estate per il prossimo anno. www.tendence.messefrankfurt.com
Due i saloni tematici di Tendence:
- "Living", dedicato all'arredo interno/esterno e alle decorazioni, ai complementi di design e all'oggettistica stagionale,
- "Giving", incentrato sugli articoli da regalo e per bambini, sugli oggetti da collezione e sui gioielli.
In aggiuta, il programma ricco e completo delle mostre e degli eventi collaterali unirà i protagonisti del panorama internazionale del design ai giovani designers.
Tendence esprime lifestyle e creatività, offre l'ispirazione e conferma il suo successo internazionale.
per informazioni
Nel 2009 Pac 2000A-Conad cresce del 7%
Quasi 1,8 miliardi di fatturato: è questo l'ammontare delle vendite 2009 del Gruppo Pac 2000A - Conad, che ha così incrementato del 7% il suo giro d'affari. In crescita (circa del 6%) anche l'utile netto della cooperativa che, con 32 milioni nel 2009, ha superato il risultato dell'anno precedente, pari a 30 milioni.
Un anno di crisi, quello appena passato, che Pac 2000A - Conad (presente, oltreche in Umbria, in Lazio, Campania e Calabria) ha affrontato investendo in nuovi progetti sviluppati sia per garantire la crescita del gruppo sia per contribuire al tessuto economico-sociale nel quale si trova ad operare. Tra le iniziative che vanno in questo senso, infatti, vi è stata l'acquisizione di 18 supermercati in Campania di Alvi (Interdis)- vedi anche Gdoweek n. 19 pagina 31- che ha evitato la cassa integrazione a circa 400 addetti.
L'attenzione maggiore è stata comunque data alle iniziative rivolte al consumatore, tradottesi in politiche promozionali sempre più incisive e accordi diretti con i produttori locali per garantire qualità certificata dei prodotti a prezzi convenienti, attraverso accordi che hanno incontrato l'interesse dei produttori.
Nasce il progetto Ortensio
Inoltre, accordi siglati con i fornitori locali, hanno consentito la nascita del Progetto Ortensio, avviato da aprile nei punti di vendita Conad dell'Umbria e presto anche nel Lazio: un progetto per accorciare la filiera, portando sugli scaffali prodotti stagionali e locali acquistati direttamente dai produttori, saltando così il passaggio dei grossisti. Spinaci, broccoli, ortaggi, più la frutta di stagione, in produzioni ridotte ma garanzia di qualità, che assicurano prezzi più bassi al consumatore e contribuiscono alla valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze.
Sugli scaffali dei superstore e negozi Conad in Umbria, in isole appositamente predisposte e riconoscibili da layout e display con le immagini di Ortensio (colui che si occupa dell'orto), è oggi, infatti, possibile trovare i prodotti, ad esempio, della Cooperativa Sant'Andrea di Perugia o della cooperativa dei produttori del lago Trasimeno, più altre ditte locali. In totale, una dozzina di produttori, chiaramente rintracciabili dall'etichetta in cui sono riportate, anche, l'origine e la provenienza di frutta e verdura.
Le aziende, tutte certificate, sono state e saranno sottoposte ad analisi a campione per assicurare la massima sicurezza e trasparenza.
Private label per Todis
Un percorso, quello dell'attenzione alle produzioni locali, che ha favorito l'inserimento di alcune eccellenze nell'assortimento dei prodotti a marchio Conad, ma anche la creazione di una linea di prodotti a marchio Todis discount. Un'intuizione lungimirante quella di creare private label per Todis, scelta non certo usuale per il canale discount, che ha contribuito al successo di questa insegna, di proprietà del Gruppo, oggi tra le catene leader del mercato nazionale dei discount.
“Il momento che la nostra cooperativa sta vivendo sia sotto l'aspetto dei volumi sviluppati sia per quello patrimoniale -commenta Leonardo Antonini, presidente Pac 2000A - Conad- ci permette e in un certo senso ci obbliga a guardare al futuro ponendo particolare attenzione nei confronti della nostra base sociale. Il nostro compito sarà di stimolare ed indirizzare al meglio i soci verso uno sviluppo guidato che crei imprenditori associati capaci di affrontare i cambiamenti, sia sotto l'aspetto dimensionale che professionale, in atto nella distribuzione italiana”.
Paolo Galimberti vice presidente Euronics International
L'assemblea di Euronics International, gruppo di acquisto internazionale presente in 29 Paesi nato dall'unione di retailer indipendenti che oggi opera con oltre 11.300 negozi che hanno generato un fatturato di 14,4 miliardi di euro, ha nominato Paolo Galimberti vicepresidente Gruppo.
“È un onore per me assumere questo incarico -commenta Paolo Galimberti- Sono da sempre convinto che appartenere a Euronics International rappresenti un'importante opportunità che consente a tutti i singoli soci di avere una visione completa del mercato di riferimento, permettendo di individuare con anticipo gli scenari futuri”.
La nomina di Paolo Galimberti, che già nel 2006 aveva assunto la presidenza del Marketing Europe di Euronics International, rafforza il ruolo dell'Italia all'interno del Gruppo internazionale di Euronics, a dimostrazione delle riconosciute capacità imprenditoriali dei soci italiani e del ruolo predominante ricoperto da Euronics Italia.
Frutta secca, i pareri di Coralis, Aspiag, Eataly, Conad Sicilia e Finiper
Tradizionale e legato al periodo delle festività
o destagionalizzato, per essere più vicino
a temi salutistici, oppure spinto in avanti
dai cambiamenti socio/culturali in atto nella
società italiana con l'arrivo di immigrati:
procedendo lungo queste tre direttrici, il
consumo della frutta secca sembra non
conoscere crisi. Anzi mostra un andamento positivo,
sia nell'ultimo trimestre del 2009 -il clou della stagione
visto che, proprio in questo periodo, si concentra circa
il 45% delle vendite legate al consumo da ricorrenza- sia
nei primi mesi del 2010. Certo, anche su questo
mercato la promozionalità in crescita ha sostenuto le
vendite a volume nel loro complesso, pur in un settore
non certo centrale per l'alimentare italiano, ancora oggi
caratterizzato da acquisti d'impulso.
Tuttavia, in questo frangente emergono chiari i primi
segnali di risveglio e di una nuova considerazione per
la frutta secca, prodotto antico ma adatto all'alimentazione
moderna; ne consegue una differente sensibilità
e una nuova politica commerciale dei singoli retailer
che stanno creando i presupposti per incentivarne lo
sviluppo, con assortimenti più continuativi tutto l'anno,
senza l'uscita dagli scaffali dopo le festività, ma anzi con
l'ampliamento delle gamme a marchio verso tipologie di
prodotti finora non toccate.
Intervengono:
Coralis, Alain Mizrahi
Aspiag - Despar, Angela Affortunato
Eataly, Sergio Fessia
Conad Sicilia, Fabio Rinzivillo
Finiper, Gabriele Minuti
Segue un'analisi dei trend in termini di plus e criticità da parte di Milena Colussi, Gpf:
L'uso nell'alimentazione della frutta secca rappresenta una sfida e un'opportunità per il mercato
Contenuto calorico e proteico
Tra gastronomia e ristorazione
In linea con i trend alimentari
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- Mercato | Gdoweek | 10 maggio 2010 |
Pasta fresca, i pareri di Sisa, Sogegross, Simply
Il Sud come nuova frontiera, l'appropriarsi della tradizione
regionale come veicolo per accrescere la penetrazione tra
le famiglie italiane e l'aumento della promozionalità come
grimaldello per conquistare l'attenzione del consumatore.
Il 2010 della pasta fresca vivrà su queste direttrici, per dare
slancio a un mercato che non si è ridotto a volume, ma anzi
ha guadagnato spazio.
A guidare il trend è stata soprattutto la discesa del prezzo medio pur con inevitabili flessioni, più o meno marcate, sia nelle vendite a valore sia nella spesa media. Una dinamica che la pasta fresca condivide con tanti altri prodotti in questo difficile frangente economico, con primi prezzi in sofferenza, incalzati da marche in promozione e ascesa delle Pl.
Con tempi di cottura veloci, grande facilità di variazione nei
condimenti e la possibilità di sperimentare nuovi abbinamenti -ad esempio, la pasta ripiena con sfoglia al cioccolato proposta dal leader in un generale scetticismo, che ha raccolto buoni risultati, oppure i casi di successo di referenze regionali al di fuori dei territori d'origine- le possibilità di sviluppo sono molteplici. Anche se i rischi di una dinamica come questa riguardano un assortimento un po' caotico, nel quale alcune referenze entrano ed escono come meteore, disorientando il consumatore.
Intervengono:
Cedi Sisa Centro Nord, Francesco Morandi
Sogegross, Giuliano Baldi
Simply Sma, Luca Cattaneo
Nielsen, Eduard Toffanello
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- Pasta fresca, i pareri di Sisa, Sogegross, Simply
- Mercato | Gdoweek | 10 maggio 2010 |
Biscotti prima colazione, obiettivo snack
I biscotti sono il complemento classico per la prima
colazione, ma ormai stanno virando decisamente
verso lo snack, grazie alle loro
caratteristiche di facile utilizzo e agevole
conservazione e trasporto. Si presentano
sugli scaffali con un’offerta sempre
più segmentata e, con una politica spinta di
diversificazione, sono riusciti a sfuggire alla ghettizzazione
della commodity.
Il mercato cresce in maniera decisa, ma non eccezionale,
a volume e a valore, anche se i prezzi medi arretrano
per la concorrenza di due forze come la crescita
delle promozioni e l’aumento considerevole delle Pl.
La trasformazione verso lo snack è una scelta d’obbligo,
perché il presidio dell’area prima colazione non è
facile: bisogna fare i conti con yogurt arricchiti, cereali,
merendine. Anche per questo i produttori hanno puntato
decisamente verso la valenza salutistica, arricchendo i
biscotti di ingredienti nuovi e di funzioni inedite, fino a
presentarli come veri e propri “booster” energetici, con
un posizionamento quasi da “barretta”, o, al contrario,
“impoverendoli”. Infatti, sono sempre più numerose le
referenze ascrivibili al “free from”, dove la libertà è quella
dagli zuccheri, dal colesterolo ecc.
I dati IRI relativi alle vendite in gdo dei biscotti e aggiornati
al febbraio 2010 evidenziano un aumento a valore
del 4% e a volume del 4,4% su base annua. Il prezzo medio
risulta in diminuzione del 4%.
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- Biscotti prima colazione, obiettivo snack
- Mercato | Gdoweek | 10 maggio 2010 |
Prosciutto crudo in fette, crescita a due cifre
Non c’è congiuntura che tenga: la crescita
di vendite del prosciutto crudo in vaschetta
continua a due cifre: a febbraio 2010 l’incremento
a valore registrato da IRI era del 10%
e a volume del 10,9%. Su base biennale
l’aumento si situa attorno al 20%.
Numerosi sono i motivi alla base dell’incontestabile
successo di un prodotto, grazie al quale
salumifici e retailer riescono a ricavare marginalità
molto interessanti: la praticità in primo luogo, ma anche
il grande miglioramento del packaging che ormai
consente di mantenere caratteristiche organolettiche
analoghe a quelle del prodotto tagliato al momento, e
infine la migliore segmentazione dell’offerta.
Le vendite ricevono un forte impulso anche dalla pressione
promozionale, che sfiora il 40%, tra i valori più
alti in assoluto del largo consumo. Clamoroso il balzo in
avanti delle Pl, cresciute del 19,7% a valore e del 23,8%
a volume. Le vaschette a marchio, oggi rappresentano
circa il 29% del mercato.
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- Prosciutto crudo in fette, crescita a due cifre
- Mercato | Gdoweek | 10 maggio 2010 |
Formaggi duri e semiduri, i pareri di Sigma, Tuo, Conad
Categoria di prodotti tradizionale e trasversale,
i formaggi duri e semiduri vivono
una fase di mercato interlocutoria,
con crescite nelle categorie più grandi
come dimensioni e flessioni in altre meno
allettanti per il consumatore d’oggi.
Di certo, in una categoria che ha una
penetrazione elevatissima tra i nuclei famigliari italiani,
in qualità di alimento tipico della nostra tradizione,
non si potevano aspettare grandi scossoni sotto il
profilo dei numeri, anche se alcuni segnali di risveglio
nell’aria fanno ben sperare per il futuro dei grandi
Dop nazionali.
Secondo Nielsen, le vendite in volume dei formaggi
duri e semiduri sono in flessione (poco più di 168mila
tonnellate nell’anno terminante a gennaio 2010,
contro le 170mila nello stesso periodo precedente)
a fronte di un ulteriore incremento delle famiglie
trattanti (sono più di 22,1 milioni contro i 23,3 milioni
dell’universo) e una frequenza d’acquisto che è rimasta
pressoché invariata.
A scendere leggermente, invece, è la spesa media,
che passa da quasi 77 euro a poco più di 74 euro, un
effetto, anche questo, del generalizzato aumento della
pressione promozionale che le catene distributive
hanno messo in campo per sostenere i consumi.
Intervengono:
Sigma, Andrea Facchini
Tuo - Despar, Umberto Bertaccini
Conad, Giovanni Panzeri
Nielsen, Antonio Decaro
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- Formaggi duri e semiduri, i pareri di Sigma, Tuo, Conad
- Mercato | Gdoweek | 10 maggio 2010 |
Shampoo effetto balsamico delle promozioni
In epoca di crisi economica di solito le vendite dei
prodotti per la cura del corpo aumentano. Una legge
empirica che per quanto riguarda gli shampoo
si rivela veritiera solo fino a un certo punto. I dati IRI
aggiornati a tutto il 2009 e riferiti al mercato degli
shampoo in gdo sono sì positivi, ma non esaltanti:
la crescita c’è stata, ma l’innovazione di prodotto
e l’accresciuta specializzazione dell’offerta si scontra
con scaffali sempre più battagliati e promozionalità in
forte crescita. Dal punto di vista dell’offerta, infatti, si
registra una segmentazione sempre più accentuata,
con i brand leader che propongono soluzioni sempre
più specifiche per ogni tipologia di capelli.
Le gamme sono sempre più profonde e l’enfasi sui
contenuti funzionali si è talmente accentuata che
ormai molti prodotti si trovano nel guado tra cosmesi
e farmacia; un problema, almeno nelle grandi superfici,
facilmente risolvibile proponendo la collocazione
negli scaffali delle parafarmacie. L’obiettivo dell’industria
sarebbe quello di sfuggire alla logica discount e
commodity dei prodotti generici e dei loro maxi formati,
o confezioni multiple, ma per riuscirci occorre investire
molto in comunicazione.
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- Shampoo effetto balsamico delle promozioni
- Mercato | Gdoweek | 5 aprile 2010 |
Creme corpo, la seduzione cresce in gdo
La bellezza sempre più accessibile. Dal punto di vista della consumatrice, oggi la cura del proprio aspetto esteriore non comporta necessariamente il ricorso alla distribuzione
selettiva: presso i punti di vendita del mass market, infatti, si rivelano particolarmente carichi di promesse i lineari dedicati alle categorie afferenti il variegato mondo del personal care.
Fra queste, quella delle creme corpo -ben posizionata sull'emergente filone beauty & wellness- da alcuni anni mostra una forma invidiabile: merito della dinamica positiva dell'ampio segmento basico ma, soprattutto, delle progressioni realizzate dalle referenze ad azione migliorativa, ossia più specificamente problem-solving (modellanti, rassodanti, anticellulite, ecc), e -seppure in minore misura- dalle soluzioni semplicemente gratificanti: entrambe queste classi di prodotto, costantemente
arricchite da item innovativi, funzionali e hitech, riescono a catalizzare l'interesse di un crescente numero di shopper.
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- Creme corpo, la seduzione cresce in gdo
- Mercato | Gdoweek | 15 marzo 2010 |
Detergenti piccole superfici, i pareri di Sma, Realco, Unicomm
Oggi, la spinta innovativa sembra essersi ormai esaurita, intanto la gdo arricchisce le linee a marchio privato. Due i versanti di lavoro suggeriti dal trade: i superconcentrati e
gli sfusi.
Per quanto riguarda il pricing nell'acquisto di generi household il consumatore desidera risparmiare. La richiesta comune dei retailer interpellati è di nuovi lanci e/o interventi sui costi.
Intervengono:
Sma, Luca Cattaneo
Realco - Sigma, Fulvio Staccia
Unicomm - Selex, Antonio Pegoraro
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- Detergenti piccole superfici, i pareri di Sma, Realco, Unicomm
- Mercato | Gdoweek | 5 aprile 2010 |
Fuori pasto salati, i pareri di Esselunga, Conad, Multicedi
Il mercato italiano dei fuoripasto salati si espande. Del resto,
un decennio di snackizzazione e di destrutturazione
dei pasti ha lasciato il segno, anche alle nostre latitudini.
Se la crisi economica ha indotto una fetta di italiani a ridurre
i propri consumi fuoricasa, è possibile ipotizzare che una
quota di questi sia tornata in casa. Con un beneficio sulle
vendite di prodotti che normalmente venivano consumati al bar.
Uno dei fattori critici del mercato è l’ipersegmentazione
dell’offerta che spesso ha, come risultato, una certa difficoltà
di lettura dello scaffale. Inoltre, la girandola di lanci messa in
atto dai produttori per continuare a mantenere alta l’attenzione
sulla categoria e per incentivare la vendita d’impulso, certo
non giova alla chiarezza espositiva.
Intervengono:
Esselunga
Conad, Giovanni Panzieri
Multicedi - Interdis, Filippo Marano
Segue analisi critica del reparto da parte di Flavia Rubino:
Il mix ideale dell’offerta deve conciliare la doppia anima
della categoria: spensierata e responsabile
Un approccio ludico
Il rischio di smarrirsi
Favorire l’impulso
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- Fuori pasto salati, i pareri di Esselunga, Conad, Multicedi
- Mercato | Gdoweek | 5 aprile 2010 |
Euro Pool System: controllo totale via web sugli imballaggi riutilizzabili
Le cassette riutilizzabili verdi e blu di Euro Pool System fanno ormai parte integrante della catena distributiva del fresco. Il gruppo si sta specializzando anche nella fornitura di servizi logistici, come testimonia la speciale applicazione E-web, un sistema amministrativo a 360° che gradi offre ai clienti la possibilità di conoscere l'esatta posizione degli imballaggi lungo tutta la filiera.
Visione d'insieme dei flussi e reportistica dettagliata
“L'applicazione EFR rappresenta lo strumento ideale per visualizzare i flussi degli imballaggi -spiega Margit van Alphen, functional analyst di Euro Pool System-. Il cliente deve semplicemente inserire il numero e il tipo di imballaggi (pieni o no ) che ha inviato al proprio cliente, dopodiché sarà possibile seguire con precisione il percorso degli imballaggi. A sua volta, il destinatario registrerà sullo stesso flusso tutte le informazioni relative all'arrivo degli imballaggi. Il ricevente controllerà anche le quantità, rendendo così immediatamente visibili eventuali differenze". Tramite EFR, inoltre, l'utente ha la possibilità di richiedere dettagliati report, in formato Pdf, pronti per la stampa. Esempi di report possono essere delle liste con informazioni relative alla quantità degli imballaggi in viaggio, quelli arrivati a destinazione o eventualmente mancanti. Ad EFR è stato successivamente affiancato il modulo delle dichiarazioni d'uso on-line. "Si tratta insomma -sottolinea van Alphen- di strumenti semplici ed essenziali per ottenere una buona visione d'insieme".
Modulo ordini in formato elettronico
Il modulo degli ordini in formato elettronico, invece, offre al cliente la possibilità di ordinare via Internet gli imballaggi di Euro Pool System. L'utente può inserire semplicemente il proprio ordine sulla pagina dedicata a questa applicazione E-web on-line. Il cliente può specificare la quantità e il tipo di imballaggio, ma anche qual è il deposito di destinazione della propria merce e indicando se si occuperà del ritiro degli imballaggi o se desidera affidare a Euro Pool System il compito di trovare un trasportatore. Così come per il modulo EFR, anche il modulo degli ordini in formato elettronico permette di richiedere utili report. Per esempio, di quanti imballaggi dispone effettivamente il cliente, quanti sono in viaggio e quali ordini non sono ancora stati evasi.
Archiviazione ottica dei documenti contabili
Infine, l'applicazione E-web offre la funzione di archiviazione ottica dei documenti contabili. Nel futuro prossimo verrà introdotta la possibilità per i clienti Euro Pool System di visionare le fatture attraverso l'applicazione E-web. Queste non verranno più inviate a mezzo posta, ma solo via e-mail. Euro Pool System sta inoltre lavorando a una funzione che permetterà al cliente di visionare anche le fatture da saldare, e il loro importo.
Maggiore livello di controllo
“L'applicazione E-web offre ai clienti una visione d'insieme degli imballaggi in entrata e in uscita -sintetizza Emanuele Timpanaro, direttore commerciale di Euro Pool System in Italia-. Di fatto, gli imballaggi sono denaro. I clienti anticipano infatti una cauzione per ogni singolo imballaggio. Perdere una cassetta significa perderne anche la cauzione. Questi costi possono essere preventivamente evitati sapendo con precisione dove si trovano gli imballaggi. L'applicazione on-line E-web offre ai clienti un livello di controllo maggiore.”
La vera innovazione nel retail? “Sostenere” il cliente
Un retail che vuole ripartire, più “intelligente” nel cogliere i segnali di cambiamento e ancora più vicino al cliente, con la capacità di sapersi adattare in tempo reale ai mutamenti nei comportamenti d'acquisto e di consumo. Sono, questi, alcuni dei segnali forti -unitamente all'accento sulla leadership e sulla sostenibilità- che hanno caratterizzato l'edizione 2010 del Big Show di New York, la convention della National Retail Federation, lo stato maggiore del retail a stelle e strisce, con vista privilegiata su trend e dintorni.
C'era molta attesa per questo appuntamento, dopo un anno difficile, costellato di incertezze e problemi dovuti in parte alla crisi economica, ma forse anche all'incapacità di molti retailer di immaginare nuovi modi di interagire con i consumatori, al di là degli ormai scontati focus su prezzi, promozioni e, per alcuni, private label.
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Allegati
- La vera innovazione nel retail? “Sostenere” il cliente
- Dossier | Le tecnologie presentate nel congresso National Retail Federation a New York | Gdoweek | 15 febbraio 2010 |
La marca del distributore entra in nuovi settori. Tutti premium
Pur continuando a registrare importanti tassi di crescita -il trend a
valore della private label è stato, infatti, del +10,5%
(iper+super+Lsp), crescita dovuta a buone performance nei comparti
fresco a peso imposto, freddo e drogheria alimentare-,
l'Italia rimane fanalino di coda in Europa, con una quota media di
mercato che non raggiunge il 15%, per un volume stimato di circa 8 mld
di euro.
Quasi tutte le grandi insegne stanno strategicamente segmentando le
proprie linee per target. Tra i trend di maggiore rilievo, vi è quello
del bambino, che viene attualmente raggiunto con prodotti dedicati a
tutte le fasce di età. Solitamente, insieme al brand dell'insegna,
viene abbinato un marchio di fantasia, con l'intento di coinvolgere il
piccolo consumatore.
Per aumentare la loro brand equity, alcune insegne hanno sviluppato
prodotti improntati all'educazione di una corretta alimentazione, con
il contributo di istituti scientifici esperti in materia.
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Allegati
- La marca del distributore entra in nuovi settori. Tutti premium
- Dossier | La private label tende verso la fascia premium | Gdoweek | 18 gennaio 2010 |
Fidelizzazione: soli o in compagnia?
Viaggio nella fidelizzazione ai tempi di Nectar.
Sul tavolo il tema della coalition e la gestione
“indiretta” dei clienti, patrimonio di ogni insegna.
Avviata a metà marzo accompagnata da una poderosa campagna pubblicitaria, la carta Nectar (vedi Gdoweek 08/2010, pag.16), risultato di una coalition tra diversi partner, punta a distogliere l’attenzione dei consumatori dalla leva del prezzo catturandoli con formule promozionali personalizzate, soprattutto innovative e coinvolgenti. Quale sarà il suo impatto sul mercato italiano? E quali effetti avrà sui programmi fedeltà delle singole insegne della gdo?
Sommario
Cataloghi: quando la fedeltà si gioca a colpi di premi diversi
Risparmiare con i punti fedeltà: alcune scelte offerte dai retailer
La solidarietà e la casa, driver centrali dei cataloghi
Per Sma l’obiettivo è migliorare la leadership della prossimità
Scelte differenziate e focus sull’ambiente
Voglia di design
Il cliente è mio e me lo gestisco io
Il benessere, dalle terme ai viaggi ... anche con bimbi a bordo
Allegati
- Fidelizzazione: soli o in compagnia?
- Dossier | La fidelizzazione al tempo di Nectar | Gdoweek | 3 maggio 2010 |
Italian food supera la crisi in modo molto “tipico”
Spaghetti e glamour. Il cibo italiano, i suoi prodotti originali
e tipici, sembrano uscire abbastanza indenni dalla
crisi e anzi diventano sempre più trendy, sempre più graditi
sia alle elite sia alle masse di consumatori. Nell'immaginario
collettivo globale accade cioè che, con un mix inatteso,
il nazional popolare si coniughi all'elitario. L'Italian food e
l'Italian style all'estero fanno tendenza e, al tempo stesso,
creano vendite. Non è solo una questione oggettiva, per la
quale una parte dei prodotti italiani sono migliori dal punto
di vista organolettico di quelli francesi, giapponesi o cinesi;
il punto è che sono anche percepiti come più buoni, o
meglio, più capaci di creare identità, mettendo insieme la
qualità legata al piacere individuale della gola con la qualità
legata al ruolo sociale dello stile di vita e dello status di
appartenenza.
A dirlo c'è anche il conforto dei numeri.
Sommario
Jamie Oliver, gli spaghetti in diretta
Gerard Depardieu, si dà al Pinot
Principe Carlo e Carlo Petrini
Ancel Keys
Marco Ferreo McDonald's
Salumeria Rosi a New York
Eataly Tokio
Obika New York
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Allegati
- Italian food supera la crisi in modo molto “tipico”
- Cover story | La percezione del food made in Italy all\'estero | Gdoweek | 3 maggio 2010 |
I nuovi luoghi: scatole di lusso o strumenti per il cambiamento?
La ricerca di nuove modalità per vivere lo shopping si incrocia con la voglia di differenziarsi delle insegne. Nascono nuovi luoghi dedicati al commercio, all'aggregazione, alla cultura in un mix che attrae e stupisce, aprendo, sicuramente, un dibattito che attraversa e lega a sè mondi diversi: architettura, design, urbanistica, istituzioni, e non ultimo il retail. In queste prime pagine, dedicate all'evoluzione dei luoghi del commercio, abbiamo scelto di evidenziare progetti griffati dai cosidetti archistar, le firme mondiali dell'architettura. Non ci siamo limitati a proporre il mall o il centro commerciale, ma abbiamo preferito evidenziare le diverse provocazioni che attraversano la voglia del territorio di apparire, di decentrare, di sviluppare. Basti pensare alla magnificenza di Waterfront a Dubai, ben oltre il centro commerciale o il retail park e pieno di contraddizioni: la decisione di non avere automobili è una scelta per lasciare fuori l'ansia delle grandi vie, o per asserragliare l'adrenalina dei grandi uffici in uno spazio chiuso e limitato dall'acqua? L'ampliamento residenziale porterà ad una democratizzazione o, al contrario, stabilirà dimore milionarie per ceti fuoriclasse? Il dibattito rimane aperto.
Sommario
Jesolo Magica
Waterfront City, Dubai
Crystals Retail and Entertainment District - CityCenter, LV
My Zeil, Francoforte
Gyre Building, Omotesando, Tokyo
Travel retail: quando la prossimità intercetta la mobilità
Un business strategico per gli aeroporti
Stazioni: format distintivi per attrarre i residenti. Grandi Stazioni, Sea, Sacbo
Immobiliare: centri commerciali, lo shopping continuano a farlo gli investitori
Un prezzo americano a Roma: 180 milioni per la Galleria Alberto Sordi
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Allegati
- I nuovi luoghi: scatole di lusso o strumenti per il cambiamento?
- Cover story | Nuove modalità di vivere lo shopping coincide con il bisogno di differenziarsi | Gdoweek | 19 aprile 2010 |
Alcenero punta sull’olio dop
Alce Nero & Mielizia spa al Cibus ha presentato un nuovo olio biologico e aggiunge alla propria linea di prodotti anche un dop che in etichetta mette in primo piano l'immagine dei produttori. Fra un mese lancerà sul mercato due monocultivar: il bianco lilla proveniente dalla Sicilia e una specialità dell'alto Lazio. “Siamo molto soddisfatti: il biologico è in crescita, abbiamo aumentato il nostro fatturato e stiamo disegnando nuove strategie, pensiamo ad un pdv che venda esclusivamente i nostri prodotti” spiega Nicoletta Maffini (in foto), responsabile marketing dell'azienda che preannuncia l'apertura del primo flag store da inaugurarsi a settembre a Bologna.
Mario Costa cambia formato per gorgonzola dolce e piccante
Per il libero servizio il caseificio Mario Costa realizza nuovi pack per gorgonzola dolce e piccante: la vaschetta nel nuovo formato, rivista anche nel suo aspetto grafico, passa dai 200 g ai 150 g a peso fisso. “È stata studiata appositamente per raggiungere meglio i mercati esteri - spiega Davide Fileppo Zop (in foto), consigliere delegato dell’azienda novarese- dove ancora questo prodotto non è sufficientemente noto. Non si tratta soltanto di un’innovazione di formato, ma anche di tipologia di prodotto. L’idea nuova di Costa è quella di porzionare con la massima cura anche la variante più cremosa che ha fatto la fortuna di questa dop”. Il mercato estero per l’azienda costituisce il 30% del volume di affari. Ha già conquistato Svizzera, Francia e Regno Unito, ma punta anche alla Spagna.
Arborea lancia yogurt e mozzarella in vaschetta
Arborea amplia l’offerta merceologica e presenta nuove categorie di prodotto: lo yogurt con latte italiano nel formato da 125 gr, le mozzarelle in vaschetta per il libero servizio nei formati da 200 g e 125 g e il nuovo pack del latte ad alta digeribilità da 1 e 1,5 litri, con contenuto di lattosio ancora più basso. “L’80% del nostro fatturato proviene dalla Sardegna - afferma Francesco Casula (in foto), direttore generale dell’azienda - ma negli ultimi cinque anni siamo cresciuti anche nel sud Italia. La Sicilia è il nostro primo mercato extra Sardegna”. Arborea è presente in Libia, ma l’estero rimane “un mercato marginale”, così come il nord Italia dove “c’è troppa concorrenza”.
Le priorità di Parmacotto sono servizio ed export
Offrire prodotti in linea con le aspettative del consumatore moderno, senza snaturare la componente tradizionale del prodotto. Una mission che Parmacotto vuole portare avanti sia sul mercato domestico che all’estero, con un approccio articolato sui tre brand aziendali, Parmacotto, Salumeria Rosi Parmacotto e Piacenti. “Guardiamo con interesse alle nuove modalità di consumo – dichiara Stefania Rosi (in foto), direttore marketing di Parmacotto – verso le quali ci rivolgiamo con le nostre novità, la gamma di formaggi Fette Sottili e i Petali, quadretti di cotto in vaschetta, versatili e leggeri. Crediamo, altresì, che i salumi siano un veicolo eccezionale di diffusione di cultura alimentare italiana all’estero: oggi l’export pesa per il 12% sul nostro fatturato, ma stiamo lavorando per incrementare la nostra presenza, con la recente apertura di due filiali (Usa e Francia) e la realizzazione di una rete di vendita in Germania, i nostri mercati più importanti”.
Simply Sma sceglie IBC per gestire la carta fedeltà Nectar
Simply Sma ha scelto IBC per gestire la carta Nectar, il nuovo programma fedeltà multi-brand che permette di accumulare punti per una stessa raccolta e sulla stessa fidelity in punti vendita di diverse società (Simply Sma, Api IP, Auchan, UniEuro, PC City, So Oney e Hertz). I clienti, inoltre, possono guadagnare più rapidamente i punti acquistando online tramite il sito www.nectar.it.
Gestiti i dati di 920 pdv
IBC ha contribuito alla realizzazione di questo progetto come partner tecnologico del Gruppo Simply Sma. IBC, infatti, gestisce tutti i dati provenienti dagli oltre 680 pdv diretti e affiliati a insegna Simply, Ipersimply, Punto e dai pdv di alcuni master, per un totale di 920 pdv. La soluzione IBC adottata è il software Web Tessere che prevede l'elaborazione e gestione di tutti i data collect provenienti dai negozi, anche con soluzioni cassa differenti da NCR, la loro normalizzazione e la comunicazione verso i sistemi di Nectar e viceversa.
Nuovi partner Nectar
Partita il 1° marzo la sottoscrizione delle carte fedeltà Nectar, ha già raggiunto in un mese 2,8 mln di carte attive. L'obiettivo del primo anno era, infatti, quello di raggiungere 5 milioni di carte attive. E solo nel mese di marzo ne sono state attivate più della metà presso i 5.000 punti di vendita dei partner Nectar.
L'offerta online, in costante evoluzione, è sempre più interessante grazie all'ingresso di nuovi partner nel settore del turismo quali Alitalia e Lastminute o in settori differenti come lafeltrinelli.it.
I brand delle insegne cercano e trovano nuove strade di business
L’evoluzione della marca commerciale è guidata da una sempre più sofisticata diversificazione, realizzata in base a ponderate strategie di marketing da parte delle insegne.
Inquadrare un fenomeno come quello della marca privata, divenuto via via sempre più imponente, è davvero complesso, per l’estrema varietà delle scelte effettuate dal retail. C’è chi le fa produrre in outsourcing e chi le fa da sé. Chi le “tratta” come perno di una vera e propria strategia per garantirsi visibilità e fidelizzazione, chi le inserisce semplicemente perché è un must.
Superata la fase tattica del “me too”, l’evoluzione verso una strategia d’insegna, che ha richiesto diversi anni, oggi ha assunto un ruolo primario per diverse insegne. Al punto che ogni catena ha un’equipe dedicata, che include almeno tre figure manageriali:
marketing, buyer di categoria o category manager e controllo qualità. Ma come nasce una private label? Chi sceglie quale prodotto deve entrare in assortimento? Chi ne definisce gli obiettivi?
Sommario
Quale manager per la Private label
La Brand image d’insegna
Le brand della gdo diventano insegne
La ristorazione nuova frontiera
Da brand store a store brand - il non food
Da brand store a store brand - il food
Prodotti food e non ... da un super all’altro
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Allegati
- I brand delle insegne cercano e trovano nuove strade di business
- Dossier | Strategie sempre più sofisticate dietro l\'evoluzione della marca commerciale | Gdoweek | 19 aprile 2010 |
Le chiameremo enoteche: da semplice negozio a learning and experience
Il vino è diventato oggi, in Italia e non, una scelta consapevole ed edonistica di piacere e cultura. Un piacere trasversale per età e reddito.
L'evoluzione che ha interessato il canale enoteca negli ultimi decenni è figlia della più consistente metamorfosi dell'intero wine business. I consumi, nell'ultimo decennio si sono profondamente modificati. Gli ultimi dati mostrano come diminuisce il consumo di vini di minor qualità (senza denominazione, in brik), ed aumenta invece quello riferito ai prodotti di maggior pregio, con denominazione (Fonte: Centro Studi Vinitaly 2009). Uno studio recentemente realizzato da Focus Management per Magistra Vini ha approfondito le principali dinamiche intervenute nel settore ed ha scandagliato lo scenario evolutivo della distribuzione vinicola nazionale.
Il primo dato che emerge dalla ricerca è la grande confusione che regna nel settore.
Sommario
I canali distributivi
Nuove opportunità
Le enoteche classiche
Punti d'aggregazione
Ricerca: Reparto enoteca, strategico per immagine e marginalità
La cultura del buon vino è anche in gdo
Lavinia, megastore del vino con ristorazione ed eventi
City Winery di New York, dove si brinda al connubio vincente tra vino e musica
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Prossimità il retail prossimo venturo
Donne che lavorano, invecchiamento della popolazione,
crescita dei single, aumento della benzina e conseguente
riduzione dell’uso delle auto: tutti fattori che spingono con sempre maggior vigore l’affermazione di formule di vendita con un forte contenuto di servizio. È il nuovo volto della prossimità nel contesto europeo, sempre più “ispirata” al modello inglese di convenience, che, soprattutto le insegne francesi -Carrefour e Monoprix in testa, cui si aggiungono firme come Billa e Delhaize
group e Louis Delhaize- stanno traducendo in nuove segmentazioni, differenziate per location, prezzi, porzioni di assortimento e servizi. Il fascino delle piccole superfici sta ammaliando gli stessi retailer inglesi: il successo di Tesco Express ha spinto Asda a dichiarare come priorità del 2010 l’apertura di store di piccole dimensioni in città, mentre Waitrose
sta testando superfici di 500-700 mq per rendersi più accessibile.
Sommario
Differenziare i format sotto un unico brand
Food-to-go e ristorazione
Carburanti e convenience
Convenience sotto unico brand
Convenience tecnologico
Convenience discount
Convenience ristorazione
Convenience d’antan
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Allegati
- Prossimità il retail prossimo venturo
- Cover story | Cambiamenti demografici e di stile di vita inducono a formule di vendita più vicine | Gdoweek | 22 marzo 2010 |
I nuovi matrimoni tra retailer
Nuove opportunità di partnership si aprono ai retailer per dare valore alla shopping experience.
Così crescono i corner e gli shop-in-shop, territori sempre
più interessanti da esplorare per la loro capacità di garantire
varietà, attrazione e specializzazione agli store delle insegne
despecializzate, in linea con quanto già da tempo
avviene all’estero soprattutto nei department store, che si
“combattono” a suon di aree personalizzate di brand premium
e innovativi. Oggi, però, stiamo assistendo a cambiamenti
importanti, dettati dalla stessa necessità dei department
store italiani di differenziarsi: così accanto a brand di
abbigliamento -dai nomi prestigiosi del lusso, sempre più
presenti con capi selezionati e seconde linee, a quelli più
trendy e frutto di scouting- cresce il numero dei retailer specializzati
che aprono spazi di dimensioni importanti presso
altre insegne.
Sommario
Formati di retailer per retailer
Vantaggi e svantaggi
Corner a marchio con consulenza brandizzata
Coop
Salmoiraghi & Viganò
Yamamay
Stefanel
Mango
Coin
Rinascente
Harrods
Mediamarket
Ikea
Auchan e Carrefour
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Allegati
- I nuovi matrimoni tra retailer
- Dossier | Nuove opportunità di partneship si aprono ai retailer | Gdoweek | 1 marzo 2010 |
Assistenza, la confusione è garantita
Trattati alla stregua di allievi non troppo diligenti, i retailer dell’elettronica di consumo devono fare ... gli esami di riparazione. A giudicarle l’Antitrust che, a seguito di una serie di segnalazioni di clienti, che lamentano comportamenti in materia
di prestazione della garanzia in violazione del codice sul consumo, sta indagando sette aziende. In particolare ai retailer (si tratta delle società che
gestiscono le insegne Media World, Unieuro, Marco Polo Expert, Euronics, Trony) si imputa di non aver dato una chiara informativa alla clientela sui diritti in tema di garanzie, di aver tenuto comportamenti tesi a convincere i clienti a rivolgersi direttamente ai centri assistenza dei produttori,
di avere tempi lunghissimi per la riparazione dei
guasti e, infine, di non sostituire i prodotti difettosi
quando i guasti siano tali da non rendere tempestiva
o conveniente la riparazione.
Sommario
I problemi normativi
La legge
Concertazione
Pierluigi Bernasconi, Ad Media Market: “Normativa fatta su misura per l’auto”
Paolo Martinello, Presidente Altroconsumo: “Prendiamo esempio dalla Germania”
Andrea Fortis, Ad Estendo: “Un tecnico sa sempre la causa del difetto”
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Allegati
- Assistenza, la confusione è garantita
- Cover story | Esami di riparazione per i retailer del largo consumo sul tema assistenza | Gdoweek | 1 marzo 2010 |
Vini rossi fini, leve vincenti: territorio e qualità/prezzo
Più forte della crisi il vino continua a muoversi agevolmente tra gli scaffali della distribuzione moderna. Il rosso, da sempre tipologia preferita dai nostri connazionali (realizza circa il 65% delle vendite complessive di vino in Italia), mantiene pressoché intatto il suo appeal di prodotto versatile, adatto in molteplici occasioni di consumo, a tavola e fuori dai pasti canonici.
Il temuto crollo delle vendite del 2009, per un bene in molti casi considerato voluttuario quindi esposto ai tagli delle famiglie alle prese con il ridimensionamento dei bilanci di casa, non si è verificato. Come confermano anche i dati iri infoscan per Vinitaly, che evidenziano una crescita complessiva del 2,5% del comparto, pari a oltre 1,4 miliardi di euro, di cui il 75% a favore di vini Doc, Docg e Igt. Anzi, sono state proprio queste tipologie,
i cosiddetti vini fini, ad aver registrato le migliori performance: +4,9% quelli con un prezzo medio di 4,06 euro (equivale a un prezzo a bottiglia di circa 3 euro) e +8,5% quelli con un prezzo medio di 9,30 euro (equivale a un prezzo a bottiglia di circa 7 euro).
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Additivi bucato concentrati su innovazioni e promozioni
Gli additivi smacchianti,
disinfettanti e salvacolore continuano a
esercitare un discreto appeal sui consumatori,
che ne riconoscono l’efficacia
sinergica nei confronti dei semplici
detersivi, in termini di incremento della
loro forza pulente, oltre a un forte vantaggio in termini di
semplificazione operativa e di risparmio di tempo
e denaro (evitano, infatti, la fase di prelavaggio).
La categoria sembra non avere ancora
esaurito l’onda lunga della crescita, registrando
differenziali positivi, soprattutto in termini di volumi;
sul fronte dei valori, invece, l’accresciuta
tensione promozionale -generata anche dall’incremento
del numero dei player
in gioco- oggi consente
soltanto di consolidare
la cifra d’affari raggiunta. È prevedibile che si stia andando verso una fase di stabilizzazione.
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Allegati
- Additivi bucato concentrati su innovazioni e promozioni
- Mercato | Gdoweek | 15 marzo 2010 |
Acque minerali, il rallentamento è naturale
Sotto attacco da due fronti, quello aperto
dalla cosiddetta “acqua del sindaco” (l’uso
dell’acqua del rubinetto perché più economica
ed ecologica, si veda anche Gdoweek
n° 8 2010 dell’1 marzo) e quello delle
caraffe filtranti, l’acqua minerale riesce a
difendersi con qualche affanno, spuntando
su base annua un risultato di vendita lievemente positivo,
ottenuto con un sacrificio sui prezzi. Il reparto
è notoriamente tra i più problematici in gdo, perché,
pur essendo quello in termini assoluti più importante
per il fatturato, non è di sicuro tra i più redditizi, visto lo
spazio che richiede a fronte di una marginalità ridotta
ai minimi termini. Una commodity di cui un pdv non
può fare a meno, ma guardato spesso con sufficienza,
con scelte espositive che talora apparirebbero più
adatte in un hard discount. C’è però da dire che alcuni
esperimenti di dare vita a una sorta di “boutique”
dell’acqua non hanno avuto un gran successo: un cliente
attratto da una bella bottiglia una volta può anche pagarla
tre o quattro euro, ma non lo fa la seconda. Anche
se il processo di concentrazione tra imbottigliatori sta
continuando (i primi tre produttori ottengono con i loro
marchi il 45,2% del mercato), rimane il fatto che anche la
più ampia superficie commerciale non riesce a proporre
oltre il 15% delle oltre 250 etichette canalizzate in gdo. Il
mercato, infine, è caratterizzato ancora dalla presenza di
marchi molto forti localmente, ma con distribuzione limitata
ad aree geografiche che consentano di contenere i
costi di trasporto e, quindi, di presentarsi sugli scaffali a
un prezzo concorrenziale.
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- Acque minerali, il rallentamento è naturale
- Mercato | Gdoweek | 5 aprile 2010 |
Trimestre denso di promozioni da parte Euronics
Partono oggi e dureranno fino al 31 agosto diverse iniziative promozionali ideate da Euronics Italia per movimentare il business, gli store e il sito web della catena in questo periodo. La prima iniziativa prevede che, a fronte di un acquisto superiore ai 200 euro, in uno degli oltre 270 punti vendita Euronics, sarà possibile vincere due scooter Honda PCX 125 al mese, oltre che partecipare all'estrazione finale di uno scooterone Honda SH3100i registrandosi sul sito www.euronics.it. Allo stesso tempo, in modo incrociato, ed è qui che si rileva una modalità piuttosto innovativa, i clienti che sceglieranno di acquistare un mezzo Honda, presso uno dei 180 concessionari sul territorio italiano, riceveranno un buono sconto del 25% sull'intera gamma di foto e videocamere Samsung, da spendere sul sito di Euronics.
Oltre a Honda, partner di questa operazione sono: Agos Ducato, sul fronte dei finanziamenti, e ovviamente Samsung.
L'occasione dei Mondiali
Queste operazioni si aggiungono all'iniziativa Campione degli incentivi con sconti subito fino a 400 euro, che la catena guidata dal presidente Albino Sonato ha progettato in vista degli imminenti Mondiali di calcio.
“Il nostro obiettivo, quest'anno, è fare di più -precisa Sonato-, vogliamo crescere non solo nel settore audio video, ma anche in altri segmenti non strettamente legati all'evento sportivo, proprio per rispondere alle diverse esigenze di mercato. Per questo abbiamo studiato una promozione adatta a tutti e rivolta a più settori tecnologici”.
Promozioni al femminile
Rientra in quest'ottica il concorso dedicato principalmente alle donne legato al lancio del film Sex and the City 2, i cui trailer sono visibili sugli schermi tv degli store Euronics.
Al film è abbinato un concorso per partecipare all'estrazione di premi quali un notebook HP Mini 210-1099el Vivienne Tam edition, l'esclusiva pochette digitale utilizzata dalle protagoniste del film (in vendita nei negozi) e un viaggio a New York di 5 giorni destinato a 32 persone .
A supporto dell'iniziativa sono stati investiti circa 5 milioni di euro per una massiccia campagna di comunicazione, che prevede 14 milioni di volantini e una pianificazione sulle principali emittenti, oltre che su radio e web.
Marks & Spencer trasforma i suoi Shop your Way in Simply Food store
Gli store Shop your Way, caratterizzati dal claim There’s more than one way to shop at M&S (C'è più di un modo per comprare da M&S), stanno per essere trasformati da Marks & Spencer negli store Simply Food.
Attualmente sono 86 i Simply Food che hanno recepito il tipo di servizio Click-and-collect degli Shop your Way, ma entro la fine dell'estate saranno in totale 144. Il trial avvenuto prima dello scorso Natale aveva riguardato 11 pdv Simply Food.
Click-and-collect prevede l'ordine a mezzo web, telefono o presso il pdv e oltre a essere ritirato in uno qualsiasi degli oltre 600 pdv di Marks & Spencer in Uk e 80 store esteri, può essere anche consegnato a un indirizzo qualunque del suolo britannico, purché si tratti di prodotti non food (vestiario, house care, casalinghi, mobili, tecnologia). Cosa diversa per il ritiro dei prodotti food che può avvenire solo presso uno dei pdv M&S e al massimo 3 giorni dopo l'ordine.
Il costo è di 3 sterline per le consegne entro 3 giorni e di 4,95 per le consegne urgenti del giorno dopo (sempre per prodotti non food). Nel caso di ritiro presso uno dei pdv M&S (quindi vale sempre per gli ordini food) il costo è gratis.
Il servizio è già disponibile anche nei più grandi variety store dell'insegna.
Le vendite attraverso questo canale hanno raggiunto il 27% del totale, pari a 413 milioni di sterline (464 milioni di euro) e il presidente Sir Stuart Rose ha dichiarato che il target di 500 milioni di sterline "è in vista".
La svolta del Gruppo Dinon
Il Gruppo Dinon è sul punto di fare un salto dimensionale cui si è preparata effettuando importanti investimenti. Dopo avere rinforzato l’organizzazione nel corso degli ultimi mesi, con l’inserimento di nuove professionalità a livello marketing e, soprattutto, vendite, Antonio Dinon (nella foto) con il suo team ha dato una nuova impostazione strategica alle marche in portafoglio con l’obiettivo di razionalizzare l’offerta ma soprattutto l'identità di brand, semplificandone il numero e il tipo e specializzandole per canale.
Seagarden e Deligarden i due brand
Si è così recuperato un brand acquisito nel 2004, Seagarden, trasformandolo nel marchio che rappresenta la gastronomia ittica. A questo si è aggiunto il brand Deligarden che invece rappresenta la gastronomia non ittica. Principesca continua a rappresentare l’affumicato, mentre con Brann si punterà alla valorizzazione dello stoccafisso con una serie di novità di prodotto in grado di far risparmiare tempo mantenendo una qualità elevata. Il marchio Dinon verrà invece dedicato al canale horeca. In tutti i casi si è deciso di cambiare la comunicazione on pack, per modificare il percepito da parte del consumatore fornendogli una serie di informazioni sui prodotti, sulla sicurezza e sul modo di cucinarlo. Nella seconda metà dell’anno verranno implementate una serie di iniziative soprattutto all’interno del pdv per valorizzare il cambiamento di strategia in corso mediante l’esposizione e particolari forme di in-store promotion.
Jones Lang LaSalle, il retail tra 10 anni
Attraverso un sito web interattivo, Jones Lang LaSalle lancia Retail
2020, uno studio sul panorama globale del retail nei
prossimi 10 anni. Lo studio analizza i fattori - economici, tecnologici, demografici e culturali - che
prevedibilmente avranno un impatto sul mercato immobiliare retail in Emea entro il 2020 e si interroga su che cosa ci riserva il futuro e come riusciranno i maggiori player a tenere il passo.
Cambiamenti in atto
Robert Bonwell, Ceo Emea Retail di Jones Lang LaSalle, spiega: “Nei prossimi dieci anni, l’intero
panorama globale del settore retail vivrà un periodo di cambiamenti critici. Per proprietari o utilizzatori,
locatori o retailer, le condizioni nella prossima decade saranno più difficili rispetto a quelle che hanno
caratterizzato i dieci anni passati, ma ci saranno anche enormi opportunità per chi saprà allearsi
rapidamente muovendosi in modo radicale ma con discernimento.”
Dieci anni dopo
Retail 2020 esplora i cambiamenti futuri del settore, prendendo in esame aspetti come le location, i
formati, le offerte e le aree geografiche, oltre alla profittabilità (crescita, costi e modelli di business) e viene diffuso attraverso una serie di capitoli, a partire dal 28 maggio. Retail 2020 esce a dieci anni di distanza da Retail Future, 2010 pubblicato nel 2000 da Jones Lang
LaSalle, report che ha anticipato molte delle tendenze che hanno contribuito a delineare il panorama
del mercato retail tra il 2000 e il 2010.
Continua Bonwell: “Uscendo dalla recessione, il settore retail rappresenterà ancora una parte
importante della nostra economia, fornendo crescita, lavoro e un nuovo contesto dinamico per i
consumatori."
Davide Dalmiglio, Head of Retail Capital Markets di Jones Lang LaSalle Italia, dichiara:
"Retail 2020 rappresenta inoltre un nuovo modo di interpretare e leggere le dinamiche del settore,
dimostrando una volta di più il nostro impegno verso un settore che forse più di altri ha subito
evoluzioni e cambiamenti continui nel corso degli anni per quanto riguarda i prodotti, gli utilizzatori e
i format commerciali".
Concorsi internazionali: Roner fa incetta di medaglie d’oro
Le distillerie Roner di Termeno si aggiudicano anche quest’anno riconoscimenti prestigiosi: sono in tutto cinque le medaglie d'oro assegnate all'azienda altoatesina da due tra i più pregiati concorsi internazionali riservati a grappe e distillati.
Il Concours Mondial de
Bruxelles ha visto sul gradino più alto del podio la Grappa Gewürztraminer affinata Roner (a sinistra nella foto),
a cui è stata assegnata la “Great Gold Medal”. Non da meno l’acquavite Apricò, premiata
dalla giuria internazionale con la medaglia d’oro “Gold Medal”.
Risultati lusinghieri sono arrivati all'azienda di Termeno anche in occasione della quinta edizione del concorso Acquaviti d’oro, il più prestigioso concorso
riservato a grappe e distillati che si svolge in Italia.
La medaglia Best Gold per la categoria
“Grappe affinate in legno” è andato alla Grappa Gold (a destra nella foto), grappa dal colore limpido e ambrato
e dall’aroma fragrante, morbido e vanigliato che si aggiudica così il riconoscimento più
alto. Rispettivamente all’interno delle categorie “Grappe giovani” e “Acquaviti di frutta
giovane” è stata assegnata la medaglia d’oro alla Grappa Pinot Noir e all’acquavite di
sorba.
TNT Post lancia conto virtuale ricaricabile
TNT Post ha lanciato MyPost, conto virtuale ricaricabile per la gestione dei servizi postali di professionisti e piccole e medie imprese, che potranno così pagare la posta senza contanti.
Il servizio consente la riduzione delle pratiche amministrative, garantisce il completo controllo nella gestione della spese attraverso un “estratto conto online”, oltre alla possibilità di controllare lo stato delle spedizioni.
L’attivazione, da effettuare presso uno dei punti di accettazione di TNT Post, con un piccolo costo iniziale (una tantum), permette di ricaricare il conto dando la possibilità di utilizzare i servizi Formula Certa, il sistema di recapito a controllo satellitare che certifica la consegna di ogni invio di corrispondenza, di inviare Raccomandate e Formula Simply Direct, l’offerta di TNT Post per il Direct Mailing. Inoltre il prodotto permette un’estinzione libera con rimborso tramite contanti.
Asda in Uk sta per comprare la catena Netto di Dansk Supermarked
Asda ha annunciato un piano per acquisire in Gran Bretagna la catena Netto da Dansk Supermarked. Il cambio di insegna è previsto per l'estate del 2011.
Il presidente e ceo di Asda Andy Clarke ha così commentato "i consumatori potranno beneficiare dei prezzi più bassi e un significativo ampliamento dell'assortimento, accompagnato dalla notevole gamma di servizi che siamo in grado di offrire nei nostri store più piccoli. D'altro canto il managing director di Netto, Claus Juel Jensen ha soggiunto "Netto è una catena profittevole e in più è stata nominata Discounter of the year nel 2009. Essendo uno dei maggiori operatori Asda è la controparte ideale per condurre in porto la nostra acquisizione. Abbiamo prospettive di crescita molto interessanti in Scandinavia e in Nord Europa e penso che occorrerà focalizzarsi su queste aree per sviluppare il business".
Sonae Sierra, 2009 positivo
Sonae Sierra ha archiviato in Italia in Italia un anno positivo nonostante la crisi, con un giro d'affari di 296 milioni di euro (solo 15 in meno del 2008) e margini che hanno ripreso a crescere. I risultati sono stati presentati da Fernando Guedes De Oliveira, ceo di Sonae Sierra insieme a Pietro Malaspina (nella foto). A livello internazionale a dicembre 2009 i centri commerciali di proprietà Sonae in Portogallo, Spagna, Italia, Germania, Grecia, Romania e Brasile ammontavano
a 51, con una Gla totale di oltre due milioni di metri quadrati. due centri commerciali sono in fase di costruzione e dieci sono in diverse
fasi di sviluppo in Portogallo, Italia, Germania, Grecia, Romania e Brasile con una Gla totale di quasi 600.000 metri quadrati.
Ambiente
Sonae per conto terzi gestisce anche altri 17 centri commerciali (Gla di 225.535 metri). Nel 2009, i centri commerciali di proprietà hanno avuto oltre 412 milioni di visite, che salgono a 436 milioni se si considerano i centri gestiti ma non detenuti direttamente.
Importanti i risultati dell'impegno ambientale e sociale, in Italia le emissioni di anidride carbonica sono state ridotte del 50% in tre dei quattro centri posseduti. Sono stati investiti oltre 123mila euro nelle comunità e oltre 1500 ore di aggiornamento al personale. Sonae concluderà entro l'autunno del prossimo anno la costruzione del centro Le Terrazze di La Spezia.
Risultati positivi nel 2009 per Gruppo Coin in crescita del 7,2%
Fatturato consolidato sotto insegna pari a 1.257,6 milioni di euro, in crescita del 7,2% sul 2008; margine operativo lordo a 149,5 milioni (12,5% sulle vendite nette) in crescita del 11,9%; un risultato netto positivo per 44,3 milioni in crescita del +16,0% (38,2 milioni): sono questi i dati del bilancio 2009 di Gruppo Coin, oggi leader nel retail abbigliamento italiano grazie all'acquisizione di Upim, avvenuta formalmente nel dicembre dello scorso anno.
Format vincenti
“Il 2009 è stato un anno molto importante per il Gruppo Coin -ha affermato Stefano Beraldo, A.d. del Gruppo durante un incontro con la stampa in occasione dell'Assemblea degli azionisti- è stato un anno di sfide e di nuove realizzazioni. Abbiamo impresso un'accelerazione al nostro modello di business e, grazie al successo delle nuove formule di Coin e OVS, alla costante attenzione ai processi aziendali e all'allargamento del network dei negozi, abbiamo ottenuto ottimi risultati finanziari e operativi,pur nel corso di un periodo caratterizzato da una generalizzata, grave contrazione dei consumi". Questa operazione ha determinato un eccezionale rafforzamento della rete, già ampia, dei negozi.
Il piano di rilancio del network Upim prosegue con la massima intensità e in anticipo sui nostri programmi: a oggi sono stati già convertiti 34 negozi ex Upim, 26 nel nostro formato OVS industry e 6 in negozi Coin.
"I negozi convertiti -dice ancora Beraldo- stanno evidenziando, nei primi mesi, vendite superiori alle nostre previsioni e in forte crescita rispetto al formato precedente”.
Parallelamente è stata acquisita la gestione di tutti i processi operativi della società con l'obiettivo di integrare più velocemente possibile, indicativamente entro l'estate del 2010, le attività di supporto alla rete di negozi e all'affiliazione all'interno delle strutture operative già presenti nella sede centrale di Gruppo Coin a Venezia-Mestre.
“Per quanto riguarda l'andamento delle vendite -ha concluso Beraldo- siamo molto soddisfatti
dei risultati ottenuti nel primo trimestre con le nostre insegne, che registrano una crescita delle
vendite a parità di rete”.
Crai sale del 4,3% sul 2009 e prevede un +40% per il 2010
Ispirato al modello federale, secondo il quale la centrale dirige e controlla la pianificazione strategica, il Gruppo Crai consolida la sua quota di mercato, con un volume d’affari di 3,65 miliardi di euro (+4,3), messo a segno nel 2009.
Ambiziosi gli obiettivi per il 2010, che prevedono una crescita del 40%, derivante, in primis, dal suo rafforzamento nel canale drug (settore in cui era già presente con Promotre e dove, recentemente, si è consolidata con l’ingresso di Consorzio Progetto 2000: una realtà che, nel 2009, ha registrato un volume d’acquisto pari a 226 milioni di euro, con una crescita continuativa valutata intorno al 10%), dove attualmente Crai si posiziona al secondo posto (dopo Acqua & Sapone) con una quota del 14,2% (dati Gruppo Crai).
“Grazie al canale drug –dichiara Marco Bordoli, A.d. Crai- le sinergie create, in particolare relative agli acquisti e alla logistica, determineranno una crescita di circa il 25% a favore di tutto il gruppo”.
Un’altra parte della crescita deriverà dal rafforzamento delle private label, dove conta 1.325 referenze. “Già nel 2009 –afferma Giuseppe Parolini, direttore marketing Crai- abbiamo registrato una crescita del 14,6%. Attualmente abbiamo in fase di lancio tre nuove linee del segmento salutistico, con prodotti funzionali e biologici, che andranno ad aggiungere plus valore alla nostra marca d’insegna”.
In parallelo, continuerà lo sviluppo rete, incluso quello in sinergia con Simply Sma (5 fino a oggi gli store di soci Crai aperti con questa insegna), che ha visto anche la condivisione della piattaforma logistica di Roma del gruppo francese.
La struttura e i numeri del gruppo
ll Gruppo è formato da Crai Secom, e partecipata al 72% dai poli del territorio e per il rimanente 28% dalla Cooperativa Crai.
Crai conta su una rete di 2.500 punti di vendita, radicata su tutto il territorio nazionale, e costituita per il 70% da supermercati, superette e negozi tradizionali e per il 30%, oltre che dai mercatini in aree di ristoro autostradali di Chef Express, da negozi specialistici (profumeria, igiene casa e persona).
Crai, dal 1994, opera a Malta con 100
punti di vendita e dal 2006 in Svizzera, dove conta 150 pdv nel
Canton Ticino e nei Grigioni Italiani.













































