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Sanyo introduce Xacti HD1010, la nuova SD camcorder full HD

Il piacere di filmare in altissima risoluzione.

Sanyo ha appena lanciato Xacti HD1010, camcorder full HD con scheda SD che promette la migliore qualità di registrazione.

La nuova digital movie -dotata di design compatto e leggero- offre la possibilità di creare in autonomia contenuti in full HD (1920x1080 pixel, 1080p), da rivedere sui tv Lcd di ultima generazione.
Xacti HD1010 è provvista di zoom ottico e digitale 10X e di numerose impostazioni manuali in grado di far sbizzarrire la creatività dell’utente; inoltre, grazie alla funzione Xacti Library, permette il salvataggio e la visione di foto e filmati collegando semplicemente il cavo USB dalla docking station ad un hard disk esterno.

Queste ed altre funzionalità innovative trovano posto in un apparecchio dalle dimensioni estremamente contenute:
soli 9×11,2×5,4cm

Distrel annuncia The Ripper, radiosveglia FM che registra in MP3

La prima radiosveglia FM con tecnologia PopCatcher inclusa:
e' la promessa di The Ripper, distribuita in esclusiva sul mercato italiano da Distrel.

Grazie all’apparecchio, infatti, il consumatore può scaricare musica dalle emittenti radio in modo diretto, gratuito e legale, eliminando automaticamente pubblicità e dialoghi.
Gli basta sintonizzarsi sull'emittente radiofonica preferita e le canzoni ripetute più spesso verranno salvate automaticamente: avrà così a disposizione, senza pc ed accesso ad Internet, decine di brani in formato MP3.

Il dispositivo è provvisto di una memoria interna che può salvare fino a circa 40 canzoni e di 2 altoparlanti incorporati per la riproduzione di brani in formato analogico o in MP3; presenta anche tutte le caratteristiche di una normale radio analogica FM, con le funzioni ora e sveglia.

VI.P: la raccolta 2008 saluta la nascita del marchio Amélie

Scende in campo Amélie.

A partire dalla raccolta 2008 -pari a circa 277mila t- le mele provenienti dalla Val Venosta verranno commercializzate con 2 brand differenziati:
lo storico Val Venosta ed il neonato Amélie, creato dal consorzio VI.P lo scorso febbraio.

L’introduzione di Amélie persegue l’obiettivo di operare una distinzione chiara e precisa tra le mele di prima e di seconda categoria.

Infatti, d’ora in poi il brand Val Venosta, con la caratteristica coccinella ed il gruppo Ortles, che richiamano immediatamente la terra d’origine e tutti i suoi valori, sarà utilizzato esclusivamente per le mele di prima categoria, con forma, dimensione e colore ottimali.
Il marchio di fantasia Amélie, in fucsia e verde, andrà invece a cntrassegnare le mele di seconda categoria, che comunque rispettano gli elevati standard qualitativi VI.P.

Piral entra in gdo con una gamma di terrecotte top quality

Le pentole da coccio approcciano il largo consumo.
Piral -azienda italiana che dal 1870 produce terrecotte da cucina- da giugno 2008 è presente in gdo con nuove linee che promettono di coniugare i plus della tradizione con le tendenze più attuali del design, mettendo d’accordo estetica e funzionalità.
Le terre da fuoco Piral garantiscono una cucina sana e genuina, in grado di esaltare i sapori delle materie prime mantenendone intatte le proprietà nutritive.
Adatte per la cottura sulla fiamma viva dei fornelli, in forno, nel microonde e ad essere lavate in lavastoviglie, sono belle da portare in tavola per una mise en place rustica, o anche più elegante e formale.
Realizzate con materiali eco-compatibili rigorosamente made in Italy, si posizionano come ideali ”esecutori” dei piatti della nostra cucina regionale e mediterranea

Ventura prepara la vetrina di Natale: focus sulla Frutta Secca Mista

Natale è ormai alle porte.
Per tutti i consumatori che sentono il desiderio di ritornare a doni utili, che non si facciano notare per il loro valore economico ma per il gusto e l’affetto con cui sono stati scelti, Ventura presenta la Frutta Secca Mista, un piacere sano e antico per rallegrare il desco natalizio.

A torto demonizzata per via delle calorie, la frutta secca non va assolutamente considerata un alimento trasgressivo: per esempio, i frutti a guscio contengono sì una buona percentuale di lipidi, ma sono poveri di zuccheri; inoltre, trattandosi di vegetali, sono assolutamente privi di colesterolo.

Le nuove confezioni di Frutta Secca Mista di Ventura -contenenti anche fichi secchi moscioni, albicocche essiccate e Datteri Degla- si prestano perfettamente a rappresentare una gradita idea regalo.

Casitalia annuncia i sughi pronti Pomo Doro, in pack Tetra Recart™

Una ricetta per ogni gusto, con materie prime di alta qualità ed una confezione innovativa e amica dell’ambiente.
E’ la proposta di consumo dei nuovi sughi pronti
Pomo Doro, ideati da Casitalia per sorprendere i palati più esigenti. La linea comprende 6 ricette ottenute a seguito di un’attenta selezione delle migliori materie prime: ogni sugo racchiude l’essenza della tradizione gastronomica italiana, con un’alta percentuale di polpa di pomodoro ed ingredienti genuini, come l’olio extravergine d’oliva.
Un notevole plus di gamma è il pack Tetra Recart™, contenitore interamente riciclabile che permette di ridurre fino al 30% di spazio a scaffale e di diminuire i consumi energetici della catena logistica; inoltre, è a prova di rottura e -grazie all’apertura a strappo- si adatta ai ritmi frenetici della vita moderna.

Nai lancia Il Lustrascarpe® per la cura delle calzature in pelle

“Tradizione all’avanguardia”.
 E’ la scritta che campeggia sui pack e sugli espositori dedicati alla linea Il Lustrascarpe®, recentemente introdotta sul mercato da Nai. L’esperienza, la tradizione, la creatività dei maestri calzolai marchigiani -tipiche dell’importante distretto produttivo di cui l’azienda fa parte- hanno condotto alla messa a punto di una soluzione ideale per la cura di calzature ed articoli in pelle.
Il Lustrascarpe® consiste in un innovativo lucidascarpe studiato per le scarpe ed i capi in pelle (ad eccezione degli scamosciati e in nubuck) e di tutti i pellami naturali e sintetici, presentato in una formula che risponde perfettamente agli stili di vita moderni. Si tratta, infatti, di una salviettina monouso -in versione singola o accoppiata con una salviettina rinfrescante- di dimensioni ridotte ed ergonomiche, quindi un prodotto comodo, funzionale ed utilizzabile in qualsiasi contesto e situazione, apprezzabile soprattutto per la facilità e l’immediatezza d’uso. La sua efficacia viene garantita dall’alta qualità dei materiali: un puro e soffice panno in “tessuto non tessuto” imbevuto di una cera vegetale che rende il pellame delle scarpe non solo pulito e lucido ma anche idratato e ravvivato.
2 i pack proposti: uno da 8 salviette lustrascarpe ed uno da 8 kit salvietta lustrascarpe + salviettina profumata per la detergenza delle mani, comodi soprattutto fuori casa ed in viaggio

Il teatro La Fenice diventa brand ed entra in negozio

Che i musei, i teatri o le gallerie d’arte propongano oggetti griffati all’interno dei loro shop non è certo una novità. Ma che il brand di un teatro esca dal suo luogo di elezione per divenire brand a tutti gli effetti, disegnando e proponendo linee di prodotto per entrare nel retail, questa sì che si può definire un’innovazione. Ed è quanto sta facendo Fest, Fenice Servizi Teatrali che, con Euromark Industries, prendendo spunto dal patrimonio dell’Archivio storico del teatro La Fenice e con la collaborazione del grafico Andrea Artusi, ha creato una serie di oggetti, che vanno dalla cartolina al quaderno fino alla pelletteria e all’oggettistica con le mug, i portapenne e le borse dove compare una parte della storia della Fenice, dalla più antica con Verdi, alla più recente con la Callas e altri personaggi.

Le tre linee melomani
Amami Alfredo, Sempre libera, Di tanti palpiti sono i nomi delle tre linee di prodotti, dedicate a target diversi, ovviamente, non necessariamente melomani. Amami Alfredo, che si rivolge a un pubblico giovane e dinamico, con il logo Since 1789 richiama gli stilemi della moda casual, mentre la grafica vivace vuole essere un’evoluzione, più moderna e attuale, dello spirito del mondo dell’opera (tra i prodotti quaderni di scuola, blocchi per schizzi gomme ecc).
Sempre libera è la linea che invece vuole far ritrovare nella quotidianitàle le suggestioni del Teatro La Fenice, inteso come luogo di stile ed eleganza, ma anche di frivolezza (tra i prodotti oggetti in pelle, come taccuini, set per scrittura portafogli ecc).
Di tanti palpiti, infine, è la linea superpremium che, attraverso la riproduzione dei fregi e delle decorazioni originali delle più belle sale del Teatro, esalta oggetti come quaderni di velluto e blocchi in legno.

Canali e sviluppo futuro
Per la commercializzazione dei prodotti saranno selezionate i migliori negozi di oggettistica e di cartoleria. Ma arriveranno anche in musei internazionali, come il MoMa, The Museum of Modern Art di New York, che ne ha già fatto richiesta. Così, a pochi giorni dalla presentazione delle tre linee, di cui si prevede un giro d’affari di circa 500mila euro l’anno, è già evidente quale sarà il futuro. “Abbiamo ricevuto richieste da aziende dei settori merceologici più diversi -dicono da Fest- dai giocattoli al tessile, come anche per il food. A breve ci saranno ulteriori sviluppi”.
Così, anche nell'ambito del bel canto e grazie alle ingegnose strategie di marketing, il made in Italy si trasforma in un'ulteriore cassa di risonanza per l'economia nazionale, ma anche per la cultura in generale.

Tessile casa, vendite toniche in gdo

I negozi specializzati nel tessile per la casa sono da anni in profonda crisi; nelle principali città si sono susseguite le chiusure di insegne storiche: d'altra parte tutti abbiamo la casa già piena di lenzuola e tovaglie e il corredo alle ragazze di buona famiglia è un ricordo del tempo che fu.

I consumi però ovviamente non sono spariti; ne approfitta la gdo che sta colmando almeno in parte il vuoto lasciato dal dettaglio tradizionale e i risultati sono interessanti, come mostra una recente indagine di mercato effettuata da Gfk Marketing Services, che ha effettuato le sue rilevazioni partire da giugno 2008 su un panel di negozi dedicato, che rappresenta in questa prima fase un universo di 680 pdv composto da Ipermercati e Superstore.

I dati
Nei primi 3 mesi di rilevazione, da giugno ad agosto 2008, l'Home Textile ha sviluppato, nei canali considerati, un fatturato di 29,5 milioni di euro, con un picco massimo raggiunto in Luglio, mese in cui è stato sviluppato un fatturato di 11,2 milioni di euro.

Dall'analisi dei dati di vendita emerge che il settore più importante in termini di fatturato è il comparto letto con un peso del 55% sul totale, seguito dal bagno con il 29,4%.

A distanza seguono tende con il 5,8%, tavola con il 5,1% e cucina con il 4,6%. All'interno dei due canali rilevati il fatturato si concentra negli Ipermercati, che hanno un peso del 91% sul totale.

Le novità di Ipercoop a Roma

Il Gruppo Megamark sostiene i bambini oncologici pugliesi

Pensa globalmente, agisci localmente. L’ormai consolidata filosofia di vita è divenuta anche valida strategia per le imprese di tutti i paralleli. Così, il Gruppo Megamark di Trani, attraverso la propria Fondazione Nicolaus, ha dato vita a La casa di Pedro, un progetto di responsabilità sociale a sostegno dei bambini oncologici pugliesi. Realizzato con il sostegno dei propri supermercati dok, A&O e Famila, in partnership con l’Associazione Pugliese per la Lotta contro le Emopatie e Tumori nell’Infanzia (APLETI) e il Reparto di Pediatria Oncologica del Policlinico di Bari, l’iniziativa si propone di sostenere i bambini affetti da tumori.
La fondazione del gruppo (www.fondazionenicolaus.it) è stata costituita nel 2000 per volere di Giovanni Pomarico, presidente del Gruppo Megamark, in ricordo del fratello Nicola, e sviluppa progetti di natura sociale, culturale e sportiva sul territorio pugliese.

Le iniziative della Fondazione
Tramite La casa di Pedro, Fondazione Nicolaus sosterrà, direttamente o attraverso iniziative di raccolta fondi, una serie di attività che portino a migliorare la qualità della vita dei piccoli pazienti oncologici pugliesi e delle loro famiglie, fra le quali la formazione di medici e paramedici, la costituzione di un centro di competenza sulle cure palliative e terapie del dolore in pediatria, l'assistenza domiciliare e l’organizzazione di convegni scientifici su queste tematiche.
Tra iniziative di raccolta fondi vi è la mostra benefica di pittura, foto e video Tutti siamo stati bambini, programmata dal 17 al 27 dicembre presso il Fortino Sant’Antonio di Bari, che coinvolgerà oltre cinquanta giovani artisti italiani e stranieri che hanno aderito all’invito della fondazione donando un’opera sul tema ‘bambini’.

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Centri commerciali, la ripresa tra un anno …

Vog, cambio di presidenza

Dopo 18 anni alla guida di Vog, il consorzio altoatesino con sede a Terlano (Bz) che commercializza le mele a marchio Marlene, Matthias Josef Gamper ha lasciato la carica di presidente a Georg Kössler. Cinquantatre anni, presidente della Cooperativa Fruchthof Überetsch di Frangarto, Kössler vanta una esperienza nel settore melicolo lunga 31 anni, di cui quasi la metà trascorsi nel consiglio direttivo della Fruchthof. Nella foto il passaggio di consegne tra Gamper (a sinistra) e Kössler.

Fatturato positivo
Gamper lascia il consorzio in ottima salute. Con 552.646 tonnellate di mele da tavola commercializzate e un ricavo lordo totale di 450 milioni di euro Vog ha chiuso con un saldo positivo il bilancio d’esercizio della stagione 2007/08, I dati, resi noti nel corso della assemblea dei soci del 25 novembre, indicano un aumento del fatturato del 14% rispetto al 2006/2007. Un balzo in avanti frutto di una situazione di mercato favorevole, su cui ha influito il dimezzamento del raccolto di mele in Polonia e negli altri Paesi produttori dell’Est a causa delle pesanti gelate. Buone le performance in Italia – dove le tonnellate vendute sono aumentate del 13% toccando quota 270.000 - e le esportazioni.
Nel 2007/08 sono state oltre 280.000 le tonnellate di mele vendute fuori dai confini italiani dal Consorzio di Terlano.

Export e prospettive
La scorsa stagione Vog ha fatto registrare buoni risultati in Scandinavia (+32% rispetto alla stagione precedente), Spagna e Portogallo (+19%) e nei Paesi dell’Est Europa. In Germania – il principale mercato di riferimento dopo l’Italia – le vendite hanno invece subito un calo del 10% a causa di un raccolto record nella regione dell’Elba che ha determinato una forte pressione sui prezzi delle mele entro i confini tedeschi. Una riduzione ampiamente compensata dalle opportunità che si sono aperte nei mercati del Nord Europa e in quelli che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. Le previsioni sono di una stagione 2008/2009 con vendite e prezzi stabili.

Fileni raddoppia e sale al terzo posto

Da settembre, Fileni Simar ha avviato la produzione nel nuovo stabilimento di Castelplanio (Ancona), preso in locazione per 12 anni da Arena Holding proprietaria della struttura.
L'accordo -che tra l'altro ha consentito la riassunzione di una importante quota di forza lavoro precedentemente posta in cassa integrazione da Arena Holding- ha previsto anche una partnership sulla filiera produttiva, con la quale Arena ha ceduto a Fileni i contratti di soccida di cui era titolare in diverse regioni dell'Italia centrale.

Un'operazione complessa, che ha consentito all'azienda marchigiana -che con i marchi Fileni, Magic e Almaverde Bio propone prodotti tradizionali, elaborati crudi, panati e piatti pronti- di porsi al terzo posto nel settore avicunicolo italiano.

“Nonostante la crisi economica attuale -dichiara Roberta Fileni, direttore marketing dell'azienda- intendiamo proseguire nel nostro piano di sviluppo, mantenendo fede ai valori di artigianalità, benessere e innovazione che da sempre rappresentano le nostre linee guida. Per rimanere competitivi sul mercato abbiamo dovuto rafforzare la nostra struttura, che era arrivata al massimo della capacità produttiva. Il nuovo stabilimento ci permette di razionalizzare la filiera, ottimizzando anche i costi logistici”.

Nata nel 1978, come catena di negozi di polleria, fortemente radicata in ambito regionale, l'azienda di Cingoli -che con il marchio Almaverde Bio è anche il primo produttore italiano di carni avicole biologiche, che esporta anche in Germania- si appresta a chiudere il 2008 con un fatturato di 210 milioni di euro, contro i 182 dello scorso anno (+15%).

Federdistribuzione aggiunge uno sconto del 5% per i beneficiari della Social Card

Ai beneficiari della Social Card (1,3 milioni, selezionati con l'Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente) è stata assegnata una dote complessiva di un miliardo di euro. Cui ora si aggiunge il 5% di Federdistribuzione, l'organizzazione che raggruppa la grande
distribuzione organizzata.
Così, pur avedo probabilmente scarsa
dimestichezza con l'utilizzo di carte di credito/debito, alla cassa dei supermercati, queste persone impareranno
facilmente il loro uso e senza dover mostrare la loro scarsa disponibilità economica,
perché la Social Card è del tutto simile a quella posseduta dalle persone più
abbienti, ottenendo un ulteriore sconto che, come spiega l'organizzazione: "Si potrà utilizzare su tutta la merce in vendita sommandosi così alle altre iniziative commerciali già in atto o ai prezzi già contenuti nei prodotti inseriti nella spesa".

Il contributo dell'industria
Tuttavia, dichiara Federdistribuzione: "Il costo dello sconto, al quale va sommato il costo della transazione bancaria, pari mediamente all'1,2% del valore dello scontrino, rischia di distribuirsi in modo non uniforme tra le aziende della Gdo, concentrandosi presso alcune imprese particolarmente attive in aree di forte presenza della popolazione oggetto della carta acquisti -ad esempio il Mezzogiorno- e non vede coinvolti in alcun modo, per l'ennesima volta, altri settori della filiera, come ad esempio l'industria".

Sensormatic® iREAD™ di ADT vince il premio “Rfid Excellence In Business

La Piattaforma Sensormatic® iREAD™ di ADT ha vinto il premio Rfid Excellence In Business nella categoria Innovazioni Tecnologiche in occasione di Rfid World 2008 a Las Vegas.
Grazie a questa piattaforma, i retailer possono aumentare l'integrità dei dati dei loro prodotti e ottenere una maggiore visibilità delle operazioni all'interno del pdv.

Il premio ha riguardato anche i tag e i distaccatori Sensormatic® che sono parte integrante delle soluzioni Sensormatic per la gestione intelligente delle merci nel settore dell'abbigliamento al dettaglio.

Grana Padano interattivo in Cina con il codice 2D

Il Grana Padano entra sul mercato cinese e punta sui codici 2D, in ossequio ad una tecnologia che sta riscuotendo molto interesse fra i giovani, in particolare in Giappone e negli Usa. Nel nuovo mega food store di prodotti Made in Italy Piazza Italia a Pechino, Grana Padano ha presentato il Mobile Coding, un codice a barre bidimensionale che consente, tramite un cellulare di ultima generazione, di connettersi ad un sito Internet dedicato.

Informazioni in tempo reale
Durante l’assaggio, le scaglie di Grana Padano sono state offerte con bandierine che riportavano, accanto al logo, il codice a barre da fotografare. Inquadrando l’interfaccia grafica con la fotocamera dei telefoni cellulari, un software, già installato sui modelli dei telefonini più recenti, decodifica il codice e consente di accedere al sito creato ad hoc per i consumatori di Grana Padano. Ciò permette di accedere in tempo reale a tutte le informazioni sul Grana Padano: la storia, la produzione, il Consorzio di Tutela ecc. È, inoltre, possibile leggere e scaricare ricette fusion realizzate da chef emergenti che hanno inserito Grana Padano tra gli ingredienti principali delle loro creazioni.
Il sito si presenta oggi nelle versioni in italiano, inglese e cinese, ma si punta a renderlo disponibile in altre lingue.

Monitoraggio dei contatti

Con il Mobile Coding, inoltre, il Consorzio, monitorerà il numero di contatti per valutare gradimento e validità del nuovo strumento e la possibilità di inserire il codice anche sulle confezioni sottovuoto.

Ideatore di questa piattaforma tecnologica, già adottata nel settore vitivinicolo, ma applicata per la prima volta ad un formaggio, è Farm Computer System, società lombarda specializzata in sistemi informatici e telematici per l’agricoltura.

Europ Invest vara la nave della moda

L’immobiliare attende tempi migliori …

I canoni equi e sostenibili di Igd

A Callipo il Rating 1 di D&B

La Giacinto Callipo Conserve Alimentari, nota azienda calabrese attiva nel settore delle conserve ittiche, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento RATING 1 di Dun&Bradstreet.
L'attestato -che certifica il massimo grado di affidabilità economico-finanziaria dell'azienda- è stato consegnato all'Amministratore Filippo Callipo e a suo figlio Giacinto dal Presidente Nazionale di Confindustria Emma Marcegaglia, in occasione dell'Assemblea Generale di Confindustria Vibo Valentia.

Dun&Bradstreet è leader nel settore della business information e gestisce un database di circa 125 milioni di aziende a livello mondiale. Conosce le posizioni in Italia di oltre 3,5 milioni di imprese. Nel territorio italiano le aziende che hanno meritato il Rating1 sono 151.247, cioè il 9% del campione analizzato, pari a circa 1,7 milioni. In Calabria, l'attestato è andato a 2.823 imprese, cioè al 3,1% del campione analizzato che in tutto include 90.015 aziende.

Viaggio nell’Rfid: dal fine linea allo scaffale

Tecnologie Rfid per il negozio del futuro

Lo "scaffale intelligente" e il self-checkout automatico dell'EPC-Lab presentati da Pierluigi Montanari,
business development area manager di Indicod-Ecr
Servizio di Enrico Sacchi

Fast Fashion: Luca D’Altieri

GDOWEEK intervista Paolo Barberini

Il presidente di Federdistribuzione parla di priorità, liberalizzazioni, Mr Prezzi. E dà consigli a industria di marca e Gdo

 Guarda il video

Butali-Euronics ottimizza il magazzino con Intermec

Il Gruppo Butali (distributore ufficiale del brand Euronics) leader di mercato nell'Italia centrale, con quote che raggiungono il 25% in Toscana e Umbria, ha sempre riposto la massima attenzione allo sviluppo di sistemi logistici innovativi, determinanti per l'efficienza distributiva e la soddisfazione del cliente. Il centro distributivo di Arezzo è uno degli snodi più importanti del sistema logistico Butali, con una superficie di circa 10.000 mq e 20.000 articoli movimentati all'anno. “La movimentazione precisa e tempestiva della merce è un elemento chiave per garantire consegne in tempi brevi e incrementare la soddisfazione dei clienti -spiega Massimo Tenti, responsabile della logistica-. Innovazione tecnologica, integrazione di sistemi informativi e apparecchiature affidabili sono elementi strategici per l'operatività dei magazzini Butali”.

Movimentazione colli su muletti

Nel magazzino Butali la movimentazione dei colli avviene quasi esclusivamente su muletti, con rapidi spostamenti da un'area all'altra del magazzino nelle diverse fasi di ricezione, stoccaggio, picking e spedizione. La prima soluzione hardware adottata per la gestione del magazzino consisteva in un device radio portatile posizionato sul muletto che l'operatore prelevava per acquisire i codici dei colli e visualizzarne le informazioni su schermi palmari, di piccole dimensioni. Al termine della scansione il computer veniva riposizionato sul muletto prima dello spostamento verso il collo successivo. A causa dei ritmi serrati con cui si svolgono le operazioni all'interno del magazzino e delle manovre che i muletti compiono nelle corsie interne, questo sistema comportava un'alta probabilità di smarrimento e guasti ai dispositivi, dovuti soprattutto a cadute dai muletti, con indici di rottura che hanno raggiunto punte del 47%.

Prioritario lo sviluppo di soluzioni mobili

“La riduzione consistente e immediata dei danni ai dispositivi, la facilità di installazione sui muletti e lo sviluppo di soluzioni mobili in grado di limitare la necessità di inserimento dati manuale erano aspetti fondamentali al momento dell'implementazione di una nuova soluzione hardware per la gestione del magazzino -precisa Moreno Baldini, responsabile Sistemi Informativi-. I carichi di lavoro imponevano di studiare un sistema di inserimento e lettura dati più efficiente e sicuro, che limitasse i margini di errore”. Intermec e l'Honour Partner Italcode hanno analizzato le esigenze del cliente e proposto una soluzione integrata con i terminali veicolari Intermec CV30, con display touch screen VGA 640x480 da 6.4” e sistema operativo Windows Mobile 5.0, e gli scanner barcode Bluetooth Intermec SR61 a supporto del software gestionale Butali sviluppato internamente.
L'implementazione Intermec consente di ottimizzare tutte le operazioni di magazzino, limitando l'inserimento manuale dei dati solo in fase di registrazione del numero d'ordine in ingresso. Il CV30, fissato sui muletti, consente una visualizzazione migliore dei dati, le funzionalità touch screen e la tastiera integrata facilitano le poche operazioni di inserimento dati manuale. “È un prodotto leggero e compatto -continua Baldini- che consente di ridurre gli ingombri nei movimenti dell'operatore”. Grazie al sistema di ancoraggio al muletto, il computer veicolare Intermec riduce drasticamente le probabilità di caduta, abbattendo il tasso di rottura dei dispositivi. Dopo circa otto mesi dall'installazione dei device non si sono verificati guasti di nessun genere. Grazie alla tecnologia barcode, lo scanner Bluetooth Intermec SR61 consente inoltre di ottimizzare i tempi di lettura. “Uno degli obiettivi aziendali era ridurre il più possibile l'inserimento di dati a tastiera. La tecnologia barcode consente di operare in questa direzione” conclude Baldini. Per azzerare i rischi di caduta o smarrimento dei dispositivi, Intermec e Italcode hanno infine studiato e realizzato un sistema a carrucola che consente di fissare il lettore direttamente al muletto. Al momento dell'acquisizione del codice l'operatore prende lo scanner, effettua la scansione e lo rilascia senza preoccuparsi di sistemarlo sul muletto. Il sistema di riavvolgimento riporta lo scanner nella posizione iniziale.

Device Intermec in tutte le operazioni

La merce in entrata viene accettata nelle baie di carico dove gli operatori compiono l'unica operazione manuale dell'intero ciclo, digitando il codice d'ordine riportato sulla bolla di consegna sulla tastiera del CV30 per inserirlo nel sistema gestionale interno e verificarne la coerenza con l'ordine emesso. In caso di esito positivo il sistema rilascia un codice con l'ubicazione per lo stoccaggio e il barcode del collo.

Le operazioni di picking

In fase di picking, l'operatore si avvicina al collo con il muletto e, con lo scanner barcode Intermec SR61, ne acquisisce il codice a barre. I dettagli dell'ordine vengono visualizzati sullo schermo del CV30 insieme alle indicazioni per il posizionamento, in relazione all'itinerario di spedizione. Il collo viene quindi trasportato nelle bocche di carico da dove, attraverso la scansione del codice UDC (unità di carico) è possibile visualizzarne i dettagli della merce contenuta.

TCO ridotto e soddisfazione per gli operatori

La soluzione Intermec-Italcode permette di ottimizzare tutte le operazioni di magazzino riducendo il Total Cost of Ownership e aumentando la soddisfazione degli operatori, che lavorano con maggiore tranquillità senza doversi preoccupare dei rischi di rottura o smarrimento dei dispositivi. Grazie alla connessione 802.11 b+g, che garantisce alti standard di affidabilità e stabilità, i dati vengono gestiti in modo più sicuro con minori rischi di perdita delle informazioni. L'affidabilità dei dispositivi per la gestione del magazzino Intermec azzera i tempi tecnici di manutenzione e riduce la necessità di acquistare dispositivi extra. Ciò consente di ottenere sempre la massima efficienza del sistema.

It, cercasi donne manager

Hanno in media 46 anni e guadagnano 83mila euro all'anno. È il profilo dei manager dell'It emerso dall'annuale indagine retributiva nelle aziende del settore condotta da Assintel. La retribuzione dei quadri (età media 41 anni) scende a 50mila euro mentre per gli impiegati si scende a 27mila euro e per gli atipici a 23mila.
Continua la discriminazione nei confronti delle donne: solo il 3% del personale arriva a ruoli dirigenziali a fronte del 6% dei colleghi e inoltre le retribuzioni sono ancora più basse di oltre il 20%.

Più giovani le donne
A vantaggio del gentil sesso c'è però il fattore età: le donne che fanno carriera iniziano in media a un'età più giovane (38 anni per le dirigenti).
Il 62% delle aziende offre una retribuzione variabile ai dirigenti e la quota di retribuzione legata a incentivi si attesta su una media del 30% del guadagno complessivo. Il benefit maggiormente concesso è il superminimo (due terzi dei casi), seguito dai premi da personam (47%) mentre il 38% ottiene incentivi legati al raggiungimento di obiettivi.

Oltre 100mila euro
Le retribuzioni medie più elevate sono quelle del direttore dei sistemi informativi (115mila euro), seguita dall'Edp manager (102mila euro). La crescita occupazione del settore è stimata nell'ultimo anno nel 6%, un risultato che segnala la piena salute dell'ìnformation techonology nonostante la congiuntura.

Pubblicato il 10° rapporto sulla sostenibilità di P&G

Procter & Gamble Company ha pubblicato il Rapporto sulla Sostenibilità 2008, evidenziando i progressi effettuati relativamente agli obiettivi di lungo termine per una crescita sostenibile. Il rapporto intitolato Designed to Innovate... Sustainably (ovvero: Progettata per Innovare... in modo Sostenibile) sottolinea l’approccio della P&G allo sviluppo sostenibile e come l’azienda sta collaborando con gli stakeholder principali e dipendenti per progredire nei propri obiettivi in questo ambito. Il rapporto è stato redatto utilizzando le linee guida del Global Reporting Initiative’s G3, la piattaforma di rendicontazione sulla sostenibilità più usata al mondo che include principi e indici che le organizzazioni mondiali utilizzano per misurare e riportare le performance economiche, ambientali e sociali.

I principali risultati

1) Nel corso del 2008, è stato ridotto del 7% il consumo di acqua nelle operazioni di produzione, del 6% il consumo di energia, dell’8% le emissioni di CO2 e del 21% gli scarti di produzione (per unità di prodotto). Considerando i risultati dello scorso anno P&G, dal 2002, ha ridotto in totale del 51% il consumo di acqua nelle operazioni di produzione, del 46% il consumo di energia, dell’52% le emissioni di CO2 e del 50% gli scarti di produzione (per unità di prodotto).

2) Fatturati 2,05 miliardi di dollari con la commercializzazione di prodotti dal ridotto impatto ambientale (l’obiettivo è 20 miliardi di dollari entro il 2012).

3) Sono stati raggiunti oltre 60 milioni di bambini (l’obiettivo è 250 milioni entro il 2012) attraverso Live Learn & Thrive, il programma sociale globale di P&G che concentra gli investimenti l sociali nel migliorare la vita dei bambini di età tra 0 e 13 anni.

4) P&G ha distribuito 430 milioni di litri di acqua potabile (l’obiettivo è 2 miliardi di litri entro il 2012) attraverso il programma Children’s Safe Drinking Water. In questo modo si sono salvate 2.442 vite.

Secondo centro di R&D Nestlé per il fuoricasa

È stato inaugurato il 18 novembre il nuovo Nestlé Professional Customer Innovation Campus a Solon nell'Ohio (Usa), dedicato allo sviluppo di soluzioni alimentari per il mercato dei pasti fuori casa.

La nuova struttura va ad aggiungersi al Nestlé Professional Beverage Centre di Orbe (Svizzera), aperto a novembre dell'anno scorso e interamente dedicato al mercato delle bevande out-of-home.

Il Centro di Solon -frutto dell'investimento di 17 milioni di franchi svizzeri- rappresenta un'ulteriore dimostrazione dell'impegno di Nestlé nella ricerca e nel mercato dei pasti fuori casa, una delle 4 principali aree strategiche di crescita dell'azienda.

Forte attenzione ai fabbisogni nutrizionali
Il Campus di Solon, che vede la collaborazione di un centinaio di professionisti, accoglierà anche chef di fama mondiale, ristoranti, hotel e scuole, per lavorare allo studio e approfondimento delle abitudini dei consumatori, con l'obiettivo di proporre soluzioni alimentari sempre più personalizzate. Ogni individuo ha infatti bisogni nutrizionali diversi in base all'età, le condizioni di salute, lo stile di vita e l'attività fisica.

La proposta di prodotti alimentari e bevande di qualità, nutrizionalmente corretti e in grado di soddisfare le esigenze di ogni singolo consumatore anche nel settore dei pasti fuori casa è parte dell'impegno dell'azienda per i prossimi anni.

Nestlé oggi è l'azienda alimentare con il più grande network di R&D, con un investimento di 1.88 miliardi di CHF nel 2007.

B&B Italia, uno store che racconta l’immagine dell’azienda

Uno spazio di 1.700 metri quadri, a Milano, all'insegna di un lifestyle contemporaneo. Fiorella Villa, P.R.& Communication Manager di B&B Italia, lo mostra a GDOWEEK TV.
Uno spazio di 1.700 metri quadri, a Milano, all'insegna di un lifestyle contemporaneo. Fiorella Villa, P.R.& Communication Manager di B&B Italia, lo mostra a GDOWEEK TV.

Ha aperto Waitrose at The Dubai Mall

Il 4 novembre ha aperto il primo Waitrose fuori dai confini britannici. La scelta è andata sul nuovissimo The Dubai Mall -che con i suoi 225.000 mq è uno dei più grandi centri commerciali del mondo, caratterizzato da un'architettura avveniristica-. A breve, Waitrose aprirà un secondo store, sempre in Medio Oriente nel Dubai Marina Mall, il tutto grazie ad un accordo firmato con il Fine Fare Food Market LLC (FFFM) per l'utilizzo del marchio Waitrose.

Il signor Yousif Al Ali, general manager, de The Dubai Mall ha dichiarato: "Con questa apertura sono molte le experience retail nuove per il panorama della regione mediorinetale, infatti oltre a Waitrose sono presenti Galeries Lafayette, Bloomingdale's e Hamleys".

Il superstore
Seimila mq con una forte impronta Waitrose, ma declinata secondo i bisogni e le usanze locali, il Waitrose at The Dubai Mall è stato disegnato dallo studio inglese Kinnersley Kent Design e ha voluto privilegiare la tetralizzazione del fresco e del freschissimo, oltre all'ortofrutta disposta come un mercato all'italiana, ci sono delicatessen, formaggi, pesce fresco, carne, pasticceria e piatti pronti caldi in cui si evidenzia una forte presenza di prodotti locali e rigorosamente Halal. Inoltre, presenti anche la panetteria e la macelleria.

Soluzioni tailor made
Importanti quindi le soluzioni scelte per gli arredi, il retailer inglese si è affidato a EPTA -gruppo leader europeo nel settore della refrigerazione commerciale con i marchi Costan, Bonnet Névé, BKT, George Barker ed Euro'Cryor- per lo studio, la fornitura e l'installazione dei sistemi completi di refrigerazione.

Nello sviluppo del layout dello store, EPTA, attraverso il proprio ufficio Costan Middle East con sede a Dubai ha utilizzato un approccio fortemente tailor made. Infatti, numerose le soluzioni studiate in sinergia con il cliente, al fine di personalizzare in termini di estetica e funzionalità i mobili refrigeranti.

Il retail in franchising per creare ricchezza nelle zone rurali in Egitto

“Noi pensiamo di aprire delle piccole superfici nelle zone rurali dell'Egitto con cui svolgere un duplice scopo: distribuire prodotti di largo consumo, svolgere quindi un servizio alla popolazione e al tempo stesso creare ricchezza in loco. E pensiamo di farlo mediante una catena in franchising.” Chi parla è Youssef L. Mansour, il presidente del Mansour Group, intervistato a Il Cairo da Gdoweek. Ad esso fa capo Metro, la maggiore insegna egiziana con una catena di supermarket e discount che, alla fine del 2009, potrà contare su 59 pdv collocati nelle principali città egiziane.
“Un progetto - continua Mansour- che è ancora in fase di studio preliminare e che dovrebbe essere realizzato entro 4 o 5 anni”.
In Egitto sussiste infatti una grande differenza di ricchezza fra le aree urbane e quelle rurali, dove il reddito procapite è nettamente più basso. Il tasso di crescita del 2,1% annuo pone problemi di sovraaffollamento delle aree urbane. Per evitare un ulteriore afflusso di popolazione verso le grandi città e soprattutto verso Il Cairo, che oggi ha raggiunto i 12 milioni di abitanti, il governo incentiva la realizzazione di investimenti in grado di creare sviluppo in loco.

Mansour Group in breve

Nasce come produttore di cotone. A seguito della nazionalizzazione del settore nel 1960, il fondatore Loufty Mansour decide di spostarsi aull'automotive, diventando il concessionario per General Motors nel 1975, cui poi si è aggiunta Caterpillar di cui è distributore in vari paesi del Medio Oriente. Entra nel 1992 nel settore del largo consumo con Philips Morris e nel 1998 inaugura l'insegna Metro che oggi è la prima in Egitto come giro d'affari pari a 1,2 miliardi di sterline egiziane (circa 220 milioni di dollari). Il Mansour Group oggi vanta oltre un miliardo di dollari di giro d'affari e 11mila dipendenti.

Tecnologia Hp da provare nei punti vendita della Gdo

Hp punta a catturare l'attenzione dei consumatori comuni, quelli normalmente digiuni di tecnologia, con un'iniziativa di in-store marketing che sfrutta spazi dedicati all'interno di 15 punti vendita di alcune catene della grande distribuzione e della distribuzione specializzata in tutta Italia.
Nelle intenzioni, il programma ha come obiettivo il coinvolgimento dell'utente per le tecnologie Hp dedicate alla casa all'home office, semplificando il processo di selezione e acquisto grazie allla possibilità di visionare e toccare con mano i prodotti e di testarne le funionalità. Elementi centrali, quindi, saranno sia il design che la semplicità d'uso.
Le aree, chiamate "Experience Hp" descrivono sei scenari che corrispondono a sei diversi modi di utilizzare la tecnologia: mobility, digital photography, home entertainment, performance, home printing, office printing. Per ciascuno di questi scenari viene proposta un'ambientazione ideale, combinando i personal computer, le stampanti e gli accessori Hp in un'ottica di soluzione integrata.
Alle 15 aree già operative dovrebbero seguirne altre nel 2009, con le quali Hp intende coprire in modo più capillare il territorio.

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Nicolò Branca tra i vincitori del Premio Ernst & Young

Ha saputo varare significative politiche di sviluppo su scala internazionale, apportando innovazione e competizione con grande equilibrio in un’azienda famigliare che opera nel settore spirits dal 1845. Questa la motivazione con cui Niccolò Branca, -Presidente e Amministratore Delegato di Branca
International S.p.A
., la holding a totale capitale italiano della famiglia Branca a cui fanno capo le attività industriali del settore spirits e real estate- è fra i tre imprenditori vincitori della categoria Global del Premio Ernst&Young 2008.

Al timone dell’azienda di famiglia dal 1999, si è contraddistinto per l’efficace azione imprenditoriale e per la passione dimostrata nel proiettare l’italiana Fratelli Branca Distillerie S.r.l. e l’argentina F.lli Branca Destilerias S.A. a occupare posizioni sempre più solide ed estese nei mercati internazionali.

Oggi, Branca International S.p.A., con un fatturato 2007 di 149 milioni di euro, 200 dipendenti, è una affermata realtà imprenditoriale familiare italiana conosciuta in tutto il mondo.

Nuovo concept per Spizzico firmato FB

La pizza a fette ne ha decretato il successo, facendone una delle insegne cult della ristorazione veloce all’italiana, ma ora Spizzico (gruppo Autogrill) guarda oltre e innova offerta e format.

Il nuovo concept -inaugurato ieri nel pdv del centro commerciale VeronaUno di San Giovanni Lupatoto (Verona)- vuole superare il concetto del fast food tradizionale per proporsi in modo più flessibile e friendly.

In linea con il nuovo menu che, oltre alla classica pizza a fette, include tutta una serie di specialità dolci e salate da consumare lungo l’intero arco della giornata, il nuovo format, progettato da FutureBrand, propone un’atmosfera calda e accogliente, tipicamente italiana, ma al tempo stesso up-to-date, ottenuta attraverso un ampio impiego di legno chiaro, vivacizzato qua e là da tocchi di colore: verde e arancio principalmente, per richiamare il brand, uniti al viola.

Legno dunque per pareti, sedie, panchine e per il bancone, sovrastato da un grande priceboard realizzato in uno speciale materiale simile alla lavagna, ma magnetico, che consente di rinnovare i contenuti, le offerte, le comunicazioni in modo semplice ed efficace.

Particolare attenzione è stata dedicata alla comunicazione all’interno del locale, realizzata con illustrazioni e frasi alle pareti. Anziché semplici abbellimenti, i decori comunicano con i clienti usando un tono fresco e spontaneo, coerente con i valori di riferimento del brand.

Il layout è stato disegnato per lasciare all’abilità del pizzaiolo -situato in posizione decentrale- il compito di teatralizzare l’intera offerta, mentre il pdv si arricchisce di una zona caffetteria, anche questa con un’ampia offerta di specialità all’italiana.

Meno frutta e verdura per gli italiani, ma cresce l’export

Sede tradizionale di Cesena, ma con uno spostamento importante di calendario: è con questa premessa che la scorsa settimana a Roma è stata presentata nella sede dell'Ice, l'Istituto nazionale per il Commercio Estero, la ventiseiesima edizione di Macfrut. Il prossimo appuntamento della manifestazione, considerato evento fra i più importanti a livello internazionale in ambito ortofrutticolo, è stato fissato dal 7 al 9 ottobre 2009.

Consumi calanti
Secondo l'Osservatorio dei Consumi Ortofrutticoli  (organismo creato da Macfrut), da gennaio a luglio 2008 l'Italia ha spedito oltre confine oltre 2 milioni di tonnellate di prodotti ortofrutticoli (di questi, più di metà di sola frutta fresca), realizzando un fatturato totale di quasi 2 miliardi di euro, cifra superiore del 16,9% allo stesso periodo dell'anno precedente; sempre nello stesso lasso di tempo le importazioni sono state pari a 1,4 miliardi di euro. In particolare è da sottolineare il buon risultato fatto registrare dagli agrumi (+63,7% in valore): ottima performance che arriva dopo anni di stasi attenuati soltanto dai risultati eccezionali costantemente realizzati dall'esportazione del kiwi, ancora oggi il prodotto frutticolo nazionale più richiesto all'estero. In totale l'Italia produce circa 24 milioni di tonnellate di frutta, ortaggi ed agrumi freschi, per un fatturato, compreso l'indotto, che sfiora i 23 miliardi di euro. L'interscambio con l'estero nei primi 7 mesi del 2008 ha fatto registrare un saldo attivo di 532,7 milioni, contro i 351,3 dell'analogo periodo dell'anno precedente.
Sempre secondo l'Osservatorio Macfrut, nei primi mesi del 2008 rispetto al 2007 le famiglie hanno consumato meno frutta (dai 2.693.000 di tonnellate del 2007 si è scesi a 2.674.000) e meno verdura (da 2.941.000 a 2.909.000 tonnellate), mentre è cresciuto l'acquisto di ortaggi surgelati (+3,8%). La spesa totale per frutta e verdura fresca è salita a 9,1 miliardi di euro (+3,2%). Nel complesso, risulta aumentato il numero delle famiglie acquirenti (+2,5%), mentre è  invece calato il consumo medio di ortofrutta, che passa da 261 a 253 chilogrammi per nucleo familiare (-3%). Fra i canali di acquisto iper e supermercati totalizzano il 49,1% complessivo delle vendite, mentre i discount raggiungono ora il 6,1% del totale, a fronte del 5,4% riferito al periodo precedente.

In arrivo Frutta e Verdura
Uscirà a dicembre l'edizione 2008 di Frutta e Verdura - I mercati di MARK UP, curata da Roberto Della Casa. Il fascicolo affronta come di consueto lo stato dell'arte del comparto ortofrutticolo italiano nonché le sue relazioni nel contesto internazionale. Un percorso compiuto con precisione e attenzione ai dettagli dal professore di Università Bologna, il cui sodalizio con la testata e, in particolare, con questo rapporto annuale si avvicina al decimo anniversario: ne scaturisce un'analisi nel lungo periodo di grande interesse per chi professionalmente opera nel settore con la necessità di intraprendere scelte fondamentali per il proprio business.


Mapic: segnali di sobrietà e austerità

Se si volesse trovare un criterio soggettivo e per nulla scientifico per spiegare il clima non meteorologico -quello è come al solito mite- ma economico del Mapic, il salone internazionale dell’immobile commerciale che si chiude oggi a Cannes, potremmo partire dalle cassette di legno destinate a raccogliere la documentazione lasciata dagli espositori ai giornalisti: quest’anno mancavano gli inviti a cocktail e feste. Un segnale, per carità di per sé assolutamente futile, che però dà il senso della fase congiunturale che l’industria immobiliare sta vivendo e che si può riassumere con il termine di sobrietà.

Anche i Paesi dell'Est latitano
D’altra parte anche se i numeri definitivi verranno resi noti solo a termine manifestazione che si sia trattato di un Mapic in tono minore lo dice il calo dei visitatori e quello degli stand: crisi finanziaria e recessione stanno colpendo duro e anche i Paesi in controtendenza, quelli dell’Est europeo, latitano, non tanto perché in difficoltà quanto perché comincia ad essere difficile proporre progetti di sviluppo in aree ormai già affollate di strutture commerciale e con consumi che per quanto in crescita restano ancora molto lontani dai nostri standard.

Crisi con aspetti salutari
Non si respira però un’aria da ultima spiaggia: Carmen Chieregato, AD di Cogest, ad esempio parla di “crisi che certo non auspicavamo e che sta colpendo pesantemente tutti ma che avrà come conseguenza positiva il ritorno a valori fondamentali”, Pietro Malaspina, presidente del Consiglio nazionale dei Centri Commerciali professa cauto ottimismo sottolineando che “ nessuno sta chiudendo l’azienda e i valori espressi dai mercati finanziari oggi non hanno nessuna attinenza con i valori reali delle società; ci vorranno però un paio di anni per tornare alla normalità” ; Filippo Carbonari, ad di Igd sottolinea la centralità del problema della sostenibilità dei canoni e delle spese di gestone per gli “inquilini” dei centri. Per la verità abbiamo trovato anche chi –tacciamo il nome anche perché si tratta di progetti pensati di qui a cinque anni e per ora siamo tra il futuribile e la chiacchiera da bar- propone progetti di grande ambizione con strutture di vendita alimentare di problematica collocazione, ma per cui si spera di trovare entusiastici sottoscrittori. Come se la gdo in quest'ultimi mesi non abbia imparato a sapersi fare bene i suoi conti…

Tre nuovi soci per il gruppo Alce Nero & Mielizia

Con l’ingresso di tre nuovi soci e un significativo aumento di capitale, che verrà sottoscritto in due anni con un versamento di oltre 3,5 milioni di euro, il gruppo Alce Nero&Mielizia si propone di rafforzare la propria posizione di spicco nel mercato del biologico equosolidale.

Le aziende entrate a far parte nella compagine societaria del consorzio sono:

- Chocolat Stella SA, primo produttore biologico e fairtrade con sede in Svizzera, dal 2005 fornitore di Alce Nero per i prodotti a base di cacao. Già presente su vari mercati nei diversi continenti, l'azienda ticinese contribuirà all'ampliamento della presenza di Alce Nero nel comparto della cioccolata e della pralineria;

- Cooperar Sin Fronteras International, gruppo di 22 cooperative di agricoltori del Sud e Centro America già soci di Conapi, che avrà il compito di rafforzare ulteriormente il rapporto strategico diretto con i produttori equosolidali;

- Libera Terra Mediterraneo Società Consortile Srl che raccoglie tre cooperative di Libera Terra operanti in Sicilia e Puglia ed aziende che gravitano intorno al progetto.

Blukids da marchio a insegna

Raccolta fondi Auchan, Sma e Crai per Telethon

Nei 49 ipermercati Auchan, 1.600 supermercati Sma (a insegna Sma, Punto Sma, Simply, Cityper e Ipersimply) e 3.125 punti vendita Crai si effettua dal 13 novembre (fino al 31 dicembre) la raccolta fondi da donare a Telethon. Ad essere mobilitato, in particolare, è il personale addetto alle casse, che si adopererà per sensibilizzare i clienti e promuovere le semplici modalità di donazione a favore della ricerca scientifica sulle malattie genetiche. L'iniziativa è declinata con le seguenti modalità:
Negli ipermercati Auchan si può aggiungere un contributo di un euro alla spesa (documentato sullo scontrino) o donare con una Telethon Card di cinque euro, che consente di ricevere in omaggio una sfera di Natale in vetro soffiato dipinta a mano Auchan per Telethon in 6 decori differenti.
Nei supermercati Sma si può aggiungere un contributo di un euro alla spesa (documentato sullo scontrino), donare con una Telethon Card di cinque euro oppure acquistare un prodotto solidale (del cui ricavato parte viene devoluto a Telethon). Inoltre, per ogni prodotto a marchio Sma acquistato si devolve un centesimo di euro alla ricerca.
Nei punti di vendita Crai si può aggiungere un contributo di un euro alla spesa (documentato sullo scontrino), o acquistare un prodotto solidale (del cui ricavato parte viene devoluto a Telethon); inoltre per ogni prodotto a marchio Crai acquistato si devolve 1 centesimo di euro alla ricerca.

Raccolta di risorse preziose
La raccolta fondi - organizzata dal 2002 nei supermercati Sma, dal 2003 negli ipermercati Auchan e dal 2007 nei pdv Crai - ha permesso di donare a Telethon un totale di circa 10 milioni di euro. Risorse preziose che, grazie al progetto Adotta un ricercatore, consentiranno di finanziare alcuni progetti scientifici tra quelli selezionati dalla commissione medico scientifica internazionale di Telethon e guidati da ricercatori che vivono e lavorano nella stessa zona dei dipendenti e dei clienti dei punti di vendita.

Coop lancia la campagna Risparmia le energie

Nuova iniziativa per il risparmio energetico e la difesa dell’ambiente che si affianca a Coop for Kyoto, il progetto che ha coinvolto 101 siti produttivi italiani per ridurre le emissioni di gas serra. Risparmia le energie coinvolge 1.500 le famiglie in tutta Italia (un campione rappresentativo della popolazione), in un percorso annuale di informazione e sensibilizzazione attraverso step progressivi, una community on line. Le famiglie scelte come campione rappresentativo della popolazione saranno affiancate da tutor (esperti in materia) che stimoleranno le azioni da fare e promuoveranno anche iniziative sui territori, unite tutte assieme dal fatto di partecipare a una community on line che permetterà loro di attingere a continui scambi informativi, oltre che a dialogare fra loro.

La dinamica dell’iniziativa
Le 1.500 famiglie riceveranno un kit di materiali e di testi: tra questi un dossier scientifico, un manuale per il risparmio energetico ricco di consigli utili, ma anche 7 lampade a basso impatto, 3 riduttori di flusso. Le famiglie a loro volta dovranno collaborare: a partire da una situazione di partenza che sarà descritta in un questionario iniziale, così da stabilire il punto zero, dovranno tenere un diario di bordo nel quale evidenziare le scelte e le modifiche apportate ai loro consumi, rispondere ogni trimestre a un monitoraggio che tiene conto di alcuni indicatori chiave per arrivare a fine anno a un punto di arrivo.
Un progetto, quindi, che ha tutte le carte in regole per realizzare una sorta di piccola ”rivoluzione energetica” dentro le mura domestiche.
La campagna ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, oltre all’adesione di importanti associazioni ambientaliste (Legambiente, WWF e Greenpeace).

L’e-commerce fa bene al business delle pmi

Una pmi italiana su quattro ha già attivato un proprio sito internet, ma solo il 14% di queste lo utilizza per l’e-commerce. Questo secondo la ricerca -realizzata da Doxa per PayPal, società leader nei servizi di pagamento on-line- condotta su un campione di 630 aziende italiane con un massimo di 50 addetti. Il settore maggiormente rappresentato online (34%) è risultato essere quello del Terziario e servizi, seguito da Industria e commercio all’ingrosso (27%), Professionisti (24%) e da ultimo Commercio al dettaglio (21%).

Potenzialità e criticità
A dimostrazione di quanto l’interesse verso il web sia in crescita
anche presso le pmi, alcuni dati: il 14% delle aziende con un sito
attivo lo ha creato nell’ultimo anno; il 26% di quelle che non sono
ancora presenti in internet si è proclamata interessata ad aprire un
sito o un negozio on-line, e di queste un 10% ha dichiarato di avere
intenzione di farlo entro un anno.
Tra i fattori che invece rappresentano un maggior freno allo sviluppo dell’ecommerce quale strumento di business, le risposte delle aziende -sia quelle già on line sia di quelle non ancora presenti in rete- hanno evidenziato al primo posto la mancanza di tempo per seguire il progetto e raccogliere le informazioni necessarie, ma anche l’assenza di sostegni o incentivi da parte delle istituzioni.

Non solo per immagine
Per il 55% delle pmi presenti sul web, il target primario del sito sono i consumatori, mentre il 35% lo utilizza anche per le attività B2B. Nella maggioranza dei casi (65%) il sito è vissuto principalmente come un mezzo per dare visibilità all’azienda, e infatti il 78% identifica il principale vantaggio nel miglioramento dell’immagine del proprio brand, ma in molti lo considerano anche un vero e proprio strumento di business. Così il 21% indica tra le finalità del sito aziendale quello di trovare nuovi clienti, il 20% lo considera un canale per vendere i propri prodotti e servizi e il 15,5% uno strumento per incrementare le relazioni con i clienti esistenti.

Le potenzialità dell'e-commerce
Per l’85,6% delle pmi intervistate, l’e-commerce rappresenta un canale commerciale in più che permette di allargare il business anche oltre confine, per l’81% consente di ridurre i costi di mediazione e per il 75% consente di accedere a prodotti altrimenti non reperibili. Queste indicazioni sono condivise dal 100% delle aziende con sito web che utilizzano PayPal per le transazioni on-line. Per il 51% delle aziende che hanno riscontrato un aumento dei margini grazie alle attività on-line, l'incremento è stato superiore al 5%, percentuale che sale all'11% per quelle dotate di servizio di e-commerce che utilizzano PayPal quale sistema di pagamento.

Il flagship milanese di B&B Italia

Tour con l’architetto tra le novità del c.c.i. Carosello

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